Cos'è la psicologia architettonica
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Di cosa parla
- La psicologia architettonica nasce nel secondo dopoguerra per creare spazi che rispondano alle esigenze umane, con studi iniziali sui hospitales e successivamente su ambienti lavorativi e residenziali.
- Nel 1980 si sviluppa la progettazione sociale, mirante a migliorare l'abitabilità degli edifici coinvolgendo gli utenti nel processo. Questo approccio prevede linee guida per creare spazi che soddisfino pienamente le esigenze dei loro occupanti.
- Esistono due modalità di valutazione ambientale: la valutazione tecnica (TEA) e l'osservazione percettiva (OBEA). La TEA utilizza strumenti oggettivi, mentre l'OBEA raccolge giudizi soggettivi degli utenti sull'ambiente.
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