Corso di laurea

lettere classiche

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 61 materie · 4 file condivisi

Il corso di studi si propone di fornire un'accurata preparazione nell'ambito della letteratura e della storia antica, senza tralasciare una formazione di base anche nella letteratura italiana e nella storia medievale, moderna e contemporanea.
Nell'ambito del percorso formativo vengono proposti agli studenti moduli di settore nel primo anno prevalentemente in comune con gli altri corsi di laurea in lettere della Facoltà; nel secondo anno moduli caratterizzanti del settore classico e le altre attività formative; nel terzo anno moduli caratterizzanti del settore classico, moduli di discipline affini, moduli di discipline a scelta e un elaborato scritto finale.
In alcuni ambiti disciplinari (Lingua e Letteratura latina e greca), sono previsti dei moduli introduttivi o propedeutici, per rendere più agevole il primo impatto con la materia.
A questo scopo sono stati anche predisposti corsi di latino e di greco elementare (moduli di recupero senza CFU) per chi, senza disporre di una formazione classica, voglia accostarsi alle materie antichistiche.
L'apprendimento viene realizzato mediante le più aggiornate teorie e tecniche di approccio ai testi ed alle testimonianze di ogni tipo (papiri, epigrafi, manoscritti, materiale iconografico ecc.) e con l'ausilio di tutti i possibili supporti informatici.

Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

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Materie del corso

GEOGRAFIA UMANA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOG-01/A · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Geografia umana, con il supporto di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Geografia umana, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento affronterà i maggiori temi del rapporto uomo-ambiente sulle diverse scale geografiche: distribuzione, dinamica, struttura e movimenti della popolazione; partecipazione alle attività economiche; forme, funzioni e relazioni urbane.

Programma

Introduzione ai concetti base di geografia, geografia storica e nozioni di cartografia generale.

Riconoscimento delle relazioni esistenti tra la dimensione spaziale e la dimensione temporale nella descrizione e nell’analisi delle realtà territoriali.

La decostruzione del concetto di paesaggio nelle sue dimensioni diacroniche, geografiche e culturali.

Modalità d'esame

Presentazione di relazioni scritte e tesine di approfondimento, con riferimento alla partecipazione al seminario di cartografia generale e agli eventi organizzati in Sapienza per la Notte Internazionale della Geografia (aprile 2024).

Prova scritta finale (quiz con domande sia a risposta aperta sia a risposta chiusa, comprensivo di uno/due quesiti tesi ad accertare le conoscenze e le competenze di cartografia generale, da svolgere in 60 minuti).

Testi di riferimento

E. Boria, Storia della cartografia in Italia dall'Unità a oggi, Torino, Utet, 2020, capitoli 4 e 5.

G. De Vecchis, E. Boria, Manuale di Geografia, Roma, Carocci, 2022, pp. 11-21; pp. 121-154; pp. 173-288.

R. Morri, Da Alvito alla campagna romana. Viaggi di braccianti e imprenditori tra '800 e '900, Roma, Edilazio, 2004;

R. Morri, M. Maggioli et al., Piazza Tiburtino III, Roma, Società Geografica Italiana, 2013, pp. 4-56;

R. Morri, Pratiche di public geography, Bologna, Pàtron, 2020, pp. 9-105.

C. Palagiano, A. Asole, G. Arena, Cartografia e territorio nei secoli, Roma, 1984, pp.13-133.

M. Quaini, “Poiché niente di quello che la storia sedimenta va perduto” in Quaderni storici, Una geografia per la storia dopo Lucio Gambi, 1, 2008, pp. 55-110;

Per le/gli studenti che non hanno la possibilità di frequentare e/o scelgono di non frequentare le lezioni, si consiglia di aggiungere lo studio dei seguenti testi di esame:

L. Gambi, “Critica ai concetti geografici di paesaggio umano”, in L. Gambi, Una geografia per la storia, Torino, Einaudi, 1973, pp. 148-174;

M. De Filpo, Un'introduzione alla cartografia, Roma, Nuova Cultura, 2017.

Si segnala inoltre la possibilità di integrare i testi in programma di esame con i contenuti disponibili sulla piattaforma e-learning di Ateneo: https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=10839

N.B.: i testi di esame sono disponibili presso la sezione di Geografia della Biblioteca del Dipartimento di Lettere e Culture Moderne.

Per acquistare una copia del volume "Piazza Tiburtino III" rivolgersi alla Segreteria della Società Geografica Italiana onlus (email: [email protected]; tel. 067008279; fax: 0677079518; acquisto online: http://www.societageografica.it/index.php?option=com_virtuemart&page=sho...).

Il volume è comunque presente tra i testi di esame nella sezione di Geografia della Biblioteca del Dipartimento di Lettere e Culture Moderne e nella Biblioteca di Storia moderna e contemporanea

Codice insegnamento P149924100

ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 1 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Letteratura italiana, con il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Letteratura italiana, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone come obiettivo di far acquisire agli studenti la conoscenza di un quadro integrato delle categorie concettuali salienti della disciplina e, nello stesso tempo, di alcune importanti acquisizioni empiriche connesse a tale quadro.

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II
N/D

Programma

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I
Il primo modulo verterà sui Rerum vulgarium fragmenta (Canzoniere) di Petrarca. L'opera verrà presentata e contestualizzata da un punto di vista storico-filologico e letterario, con riferimenti al quadro della letteratura volgare due-trecentesca e alla tradizione classica recuperata e valorizzata dall'autore. Nel corso delle lezioni saranno letti e analizzati vari testi, al fine di una conoscenza diretta della struttura dell'opera e delle varie tipologie metriche e stilistiche esperite dall'autore. Si leggeranno e inquadreranno passi di alcuni dei più significativi scritti latini (epistole, Secretum, bucoliche latine).

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II
Il corso si occuperà del libro delle Odi di Giuseppe Parini. La raccolta sarà inquadrata da un punto di vista storico-filologico, e se ne esaminerà la struttura complessiva, con analisi della struttura dei singoli pezzi e osservazioni metriche e retoriche. Si presterà particolare attenzione al rapporto con il modello oraziano e a quello con la tradizione settecentesca, con verifiche dell'influsso esercitato sull'epoca immediatamente successiva.

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I

  • Introduzione a Petrarca e alla sua opera
  • Introduzione a Petrarca e alla sua opera. Il Canzoniere
  • L’elaborazione del canzoniere
  • I precedenti e la struttura generale
  • L’avvio del canzoniere (testi 1-3) e i suoi modelli
  • Il prologo allargato e la conclusione del Canzoniere
  • Struttura interna in due parti, svolta morale e svolta storica
  • Le canzoni (28 e 50)
  • Le canzoni (125, 126; 128, 129)
  • Le canzoni (268, 359, 360)
  • Le sestine (30, 142, 237)
  • Riflessione morale (Secretum)
  • Riflessione poetologica (epistole)
  • Sentimento del tempo
  • Autobiografismo
  • La poesia antica
  • Sonetti
  • Sonetti
  • Sonetti

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II
N/D

Modalità d'esame

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II
N/D

Testi di riferimento

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I
A. Storia letteraria

i. Conoscenza della storia letteraria italiana dalle Origini alla fine del Cinquecento, con relativa antologia di testi, da studiare su: G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per studi universitari, vol. 1 Dalle Origini a metà Cinquecento, Milano, Mondadori Education, 2018, Epoche 1-3 (fino a p. 374). Lo studio della storia della letteratura comprende il contesto storico-culturale, gli autori, le opere, i movimenti e i generi letterari.

ii. Conoscenza delle istituzioni di metrica italiana: si consiglia il manuale di F. Bausi - M. Martelli, La metrica italiana, Le Lettere, pp. 9-116; oppure P.G. Beltrami, Gli strumenti della poesia, il Mulino.

B. Parte monografica

i. Edizione di riferimento, di cui si caldeggia l'acquisto: *F. Petrarca, Canzoniere, Edizione commentata a cura di M. Santagata, Milano, Mondadori, 1994, edizione aggiornata 2004 (ultima ristampa Oscar Classici 2018) (studio integrale); si utilizzerà anche F. Petrarca, Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta), a cura di R. Bettarini, Torino, Einaudi, 2005 (consultabile in biblioteca). Altri testi saranno indicati (ed eventualmente forniti) dal docente.

ii. *M. Santagata, I frammenti dell’anima. Storia e racconto nel Canzoniere di Petrarca, il Mulino, 1993, 2011. Si consiglia di utilizzare anche S. Fornasiero, Petrarca: guida al Canzoniere, Nuova edizione, Roma, Carocci, 2021.

iii. *V. Pacca, Petrarca, Editori Laterza (disponibile in formato sia cartaceo sia elettronico); *Petrarca, a cura di G. Baldassari e C. Berra, Carocci 2025, capp. 2, 6, 7, 9, 10, 11, 13, 15.

L’asterisco * segnala i testi obbligatori della parte monografica. Il docente è a disposizione per eventuali approfondimenti.

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II
A. Storia letteraria

Conoscenza della storia letteraria italiana del Sette e del primo Ottocento (fino a Manzoni), con relativa antologia di testi, da studiare su: G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per studi universitari, vol. 2 Da Tasso a fine Ottocento, Milano, Mondadori Education, 2018, Epoche 7, 8, 9 (fino a p. 482). Lo studio della storia della letteratura comprende il contesto storico-culturale, gli autori, le opere, i movimenti e i generi letterari.

B. Parte monografica

i. G. Parini, Odi, a cura di Nadia Ebani, Guanda-Fondazione Bembo, 2010 (disponibile anche in versione elettronica). Si utilizzerà anche G. Parini, Le odi, illustrate e commentate da Alfonso Bertoldi, Firenze, Sansoni, 1890 (1911), con nuova presentazione di Raffaele Spongano, 1957 (e ristampe).

ii. Un'edizione delle Odi di Orazio.

iii. Giuseppe Nicoletti, Parini, Roma, Salerno, 2015.

iv. Altra bibliografia specifica sarà fornita dal docente.

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II
N/D

Codice insegnamento P404227441

ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Letteratura italiana, con il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Letteratura italiana, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone come obiettivo di far acquisire agli studenti la conoscenza di un quadro integrato delle categorie concettuali salienti della disciplina e, nello stesso tempo, di alcune importanti acquisizioni empiriche connesse a tale quadro.

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II
N/D

Programma

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I
Il primo modulo verterà sui Rerum vulgarium fragmenta (Canzoniere) di Petrarca. L'opera verrà presentata e contestualizzata da un punto di vista storico-filologico e letterario, con riferimenti al quadro della letteratura volgare due-trecentesca e alla tradizione classica recuperata e valorizzata dall'autore. Nel corso delle lezioni saranno letti e analizzati vari testi, al fine di una conoscenza diretta della struttura dell'opera e delle varie tipologie metriche e stilistiche esperite dall'autore. Si leggeranno e inquadreranno passi di alcuni dei più significativi scritti latini (epistole, Secretum, bucoliche latine).

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II
Il corso si occuperà del libro delle Odi di Giuseppe Parini. La raccolta sarà inquadrata da un punto di vista storico-filologico, e se ne esaminerà la struttura complessiva, con analisi della struttura dei singoli pezzi e osservazioni metriche e retoriche. Si presterà particolare attenzione al rapporto con il modello oraziano e a quello con la tradizione settecentesca, con verifiche dell'influsso esercitato sull'epoca immediatamente successiva.

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I

  • Introduzione a Petrarca e alla sua opera
  • Introduzione a Petrarca e alla sua opera. Il Canzoniere
  • L’elaborazione del canzoniere
  • I precedenti e la struttura generale
  • L’avvio del canzoniere (testi 1-3) e i suoi modelli
  • Il prologo allargato e la conclusione del Canzoniere
  • Struttura interna in due parti, svolta morale e svolta storica
  • Le canzoni (28 e 50)
  • Le canzoni (125, 126; 128, 129)
  • Le canzoni (268, 359, 360)
  • Le sestine (30, 142, 237)
  • Riflessione morale (Secretum)
  • Riflessione poetologica (epistole)
  • Sentimento del tempo
  • Autobiografismo
  • La poesia antica
  • Sonetti
  • Sonetti
  • Sonetti

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II
N/D

Modalità d'esame

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II
N/D

Testi di riferimento

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I
A. Storia letteraria

i. Conoscenza della storia letteraria italiana dalle Origini alla fine del Cinquecento, con relativa antologia di testi, da studiare su: G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per studi universitari, vol. 1 Dalle Origini a metà Cinquecento, Milano, Mondadori Education, 2018, Epoche 1-3 (fino a p. 374). Lo studio della storia della letteratura comprende il contesto storico-culturale, gli autori, le opere, i movimenti e i generi letterari.

ii. Conoscenza delle istituzioni di metrica italiana: si consiglia il manuale di F. Bausi - M. Martelli, La metrica italiana, Le Lettere, pp. 9-116; oppure P.G. Beltrami, Gli strumenti della poesia, il Mulino.

B. Parte monografica

i. Edizione di riferimento, di cui si caldeggia l'acquisto: *F. Petrarca, Canzoniere, Edizione commentata a cura di M. Santagata, Milano, Mondadori, 1994, edizione aggiornata 2004 (ultima ristampa Oscar Classici 2018) (studio integrale); si utilizzerà anche F. Petrarca, Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta), a cura di R. Bettarini, Torino, Einaudi, 2005 (consultabile in biblioteca). Altri testi saranno indicati (ed eventualmente forniti) dal docente.

ii. *M. Santagata, I frammenti dell’anima. Storia e racconto nel Canzoniere di Petrarca, il Mulino, 1993, 2011. Si consiglia di utilizzare anche S. Fornasiero, Petrarca: guida al Canzoniere, Nuova edizione, Roma, Carocci, 2021.

iii. *V. Pacca, Petrarca, Editori Laterza (disponibile in formato sia cartaceo sia elettronico); *Petrarca, a cura di G. Baldassari e C. Berra, Carocci 2025, capp. 2, 6, 7, 9, 10, 11, 13, 15.

L’asterisco * segnala i testi obbligatori della parte monografica. Il docente è a disposizione per eventuali approfondimenti.

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II
A. Storia letteraria

Conoscenza della storia letteraria italiana del Sette e del primo Ottocento (fino a Manzoni), con relativa antologia di testi, da studiare su: G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per studi universitari, vol. 2 Da Tasso a fine Ottocento, Milano, Mondadori Education, 2018, Epoche 7, 8, 9 (fino a p. 482). Lo studio della storia della letteratura comprende il contesto storico-culturale, gli autori, le opere, i movimenti e i generi letterari.

B. Parte monografica

i. G. Parini, Odi, a cura di Nadia Ebani, Guanda-Fondazione Bembo, 2010 (disponibile anche in versione elettronica). Si utilizzerà anche G. Parini, Le odi, illustrate e commentate da Alfonso Bertoldi, Firenze, Sansoni, 1890 (1911), con nuova presentazione di Raffaele Spongano, 1957 (e ristampe).

ii. Un'edizione delle Odi di Orazio.

iii. Giuseppe Nicoletti, Parini, Roma, Salerno, 2015.

iv. Altra bibliografia specifica sarà fornita dal docente.

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II
N/D

Codice insegnamento P186055175

ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/A · 0 file

Il corso è composto da due moduli indivisibili. Il primo modulo intende fornire agli studenti: a) una conoscenza dei principali momenti della storia della lingua italiana dalle origini sino al Cinquecento; b)…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è composto da due moduli indivisibili.

  • Il primo modulo intende fornire agli studenti: a) una conoscenza dei principali momenti della storia della lingua italiana dalle origini sino al Cinquecento; b) un'introduzione alla grammatica storica italiana.

Alla fine del corso lo studente dovrà dimostrare di: a) conoscere i fondamenti della grammatica storica dell'italiano; b) conoscere i principali momenti della storia della lingua italiana dalle origini al Cinquecento.

  • Il secondo modulo intende fornire agli studenti: a) una conoscenza dei principali momenti della storia della lingua italiana dal Cinquecento sino alla contemporaneità; b) un addestramento di base all'analisi storico-linguistica di testi in italiano antico e moderno.

Alla fine del corso lo studente dovrà dimostrare di: a) conoscere i principali momenti della storia della lingua italiana dal Cinquecento sino alla contemporaneità; b) saper commentare dal punto della lingua e dello stile i testi previsti nel programma d'esame.

Il modulo intende fornire agli studenti: a) una conoscenza dei principali momenti della storia della lingua italiana; b) un'introduzione alla grammatica storica

italiana; c) un addestramento di base all'analisi storico-linguistica di testi in italiano antico e moderno. Alla fine del corso lo studente dovrà dimostrare di: a)

conoscere i fondamenti della grammatica storica dell'italiano; b) saper commentare dal punto della lingua e dello stile i testi previsti nel programma d'esame;

c) conoscere i principali momenti della storia della lingua italiana.

Programma

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Il corso è articolato in due moduli da 6 CFU tenuti dallo stesso docente: Istituzioni di storia della lingua italiana A e Istituzioni di storia della lingua italiana B. I due moduli si svolgono rispettivamente nel primo e nel secondo semestre e si intendono come parti di un percorso unitario. Nella prima parte, dopo un introduzione alla disciplina (2 ore), il corso affronterà i seguenti argomenti:

a) Elementi di grammatica storica italiana (32 ore);

b) Profilo di storia linguistica italiana dalle Origini al Cinquecento (8 ore).

Gli argomenti della seconda parte sono i seguenti:

a) Profilo di storia linguistica italiana dal Seicento al Duemila (12 ore);

b) Approfondimento monografico: Lingua poetica di Petrarca (26 ore).

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
Il corso è articolato in due moduli da 6 CFU: Istituzioni di storia della lingua italiana A (42 ore) e Istituzioni di storia della lingua italiana B (42 ore). I due moduli si svolgono rispettivamente nel primo e nel secondo semestre e si intendono come parti di un percorso unitario.

Nella prima parte (A), dopo un introduzione alla disciplina (2 ore), il corso affronterà i seguenti argomenti: a) Elementi di grammatica storica italiana (26 ore); b) Profilo di storia linguistica italiana dalle Origini al Cinquecento (14 ore).

Nella parte B il corso affronterà i seguenti argomenti: a) profilo di storia linguistica italiana dal Seicento al Duemila (28 ore); b) approfondimento monografico: Lingua e stile del Decameron (14 ore).

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
N/D

Modalità d'esame

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Per il raggiungimento della sufficienza, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base dei contenuti del corso; per il conseguimento del voto massimo (30 e lode), lo studente deve dimostrare di esporre con sicurezza gli argomenti trattati, utilizzando una terminologia adeguata; deve dimostrare altresì di essere in grado di raccordare in modo coerente e logico parti diverse del programma.

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Per il raggiungimento della sufficienza, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base dei contenuti del corso; per il conseguimento del voto massimo (30 e lode), lo studente deve dimostrare di esporre con sicurezza gli argomenti trattati, utilizzando una terminologia adeguata; deve dimostrare altresì di essere in grado di raccordare in modo coerente e logico parti diverse del programma.

Nel mese di gennaio è previsto un esonero scritto relativo alla parte di Grammatica storica italiana.

Testi di riferimento

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Testi adottati

I testi di riferimento per i due moduli sono i seguenti:

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (capp. V-XIV).

-- M. Motolese, L'eccezione fa la regola. Sette storie di errori che raccontano l'italiano, Garzanti, Milano.

  • Antologia di testi commentati durante il corso.

Gli studenti non frequentanti sono tenuti a preparare un programma alternativo che prevede lo studio dei seguenti testi (si consiglia vivamente di contattare il docente per avere chiarimenti ulteriori sul programma d'esame):

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (intero volume).
  • M. Motolese, L'eccezione fa la regola. Sette storie di errori che raccontano l'italiano, Garzanti, Milano.
  • L. Serianni, Prima lezione di grammatica, Laterza, Roma-Bari.
  • R. Cella, La lingua di Petrarca, Bologna, il Mulino, 2023

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
I testi di riferimento per il corso di Istituzioni di storia della lingua italiana A sono i seguenti:

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (capp. V-XIV).

Gli studenti non frequentanti sono tenuti a preparare un programma alternativo che prevede lo studio dei seguenti testi:

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (intero volume).
  • M. Motolese, L'eccezione fa la regola. Sette storie di errori che raccontano l'italiano, Garzanti, Milano.
  • L. Serianni, Prima lezione di grammatica, Laterza, Roma-Bari.
  • L. Serianni, Prima lezione di storia della lingua italiana, Laterza, Roma-Bari.

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
N/D

Codice insegnamento AID-7352887a-097

ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/A · 0 file

Il corso è composto da due moduli indivisibili. Il primo modulo intende fornire agli studenti: a) una conoscenza dei principali momenti della storia della lingua italiana dalle origini sino al Cinquecento; b)…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è composto da due moduli indivisibili.

  • Il primo modulo intende fornire agli studenti: a) una conoscenza dei principali momenti della storia della lingua italiana dalle origini sino al Cinquecento; b) un'introduzione alla grammatica storica italiana.

Alla fine del corso lo studente dovrà dimostrare di: a) conoscere i fondamenti della grammatica storica dell'italiano; b) conoscere i principali momenti della storia della lingua italiana dalle origini al Cinquecento.

  • Il secondo modulo intende fornire agli studenti: a) una conoscenza dei principali momenti della storia della lingua italiana dal Cinquecento sino alla contemporaneità; b) un addestramento di base all'analisi storico-linguistica di testi in italiano antico e moderno.

Alla fine del corso lo studente dovrà dimostrare di: a) conoscere i principali momenti della storia della lingua italiana dal Cinquecento sino alla contemporaneità; b) saper commentare dal punto della lingua e dello stile i testi previsti nel programma d'esame.

Il modulo intende fornire agli studenti: a) una conoscenza dei principali momenti della storia della lingua italiana; b) un'introduzione alla grammatica storica

italiana; c) un addestramento di base all'analisi storico-linguistica di testi in italiano antico e moderno. Alla fine del corso lo studente dovrà dimostrare di: a)

conoscere i fondamenti della grammatica storica dell'italiano; b) saper commentare dal punto della lingua e dello stile i testi previsti nel programma d'esame;

c) conoscere i principali momenti della storia della lingua italiana.

Programma

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Il corso è articolato in due moduli da 6 CFU tenuti dallo stesso docente: Istituzioni di storia della lingua italiana A e Istituzioni di storia della lingua italiana B. I due moduli si svolgono rispettivamente nel primo e nel secondo semestre e si intendono come parti di un percorso unitario. Nella prima parte, dopo un introduzione alla disciplina (2 ore), il corso affronterà i seguenti argomenti:

a) Elementi di grammatica storica italiana (32 ore);

b) Profilo di storia linguistica italiana dalle Origini al Cinquecento (8 ore).

Gli argomenti della seconda parte sono i seguenti:

a) Profilo di storia linguistica italiana dal Seicento al Duemila (12 ore);

b) Approfondimento monografico: Lingua poetica di Petrarca (26 ore).

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
Il corso è articolato in due moduli da 6 CFU: Istituzioni di storia della lingua italiana A (42 ore) e Istituzioni di storia della lingua italiana B (42 ore). I due moduli si svolgono rispettivamente nel primo e nel secondo semestre e si intendono come parti di un percorso unitario.

Nella prima parte (A), dopo un introduzione alla disciplina (2 ore), il corso affronterà i seguenti argomenti: a) Elementi di grammatica storica italiana (26 ore); b) Profilo di storia linguistica italiana dalle Origini al Cinquecento (14 ore).

Nella parte B il corso affronterà i seguenti argomenti: a) profilo di storia linguistica italiana dal Seicento al Duemila (28 ore); b) approfondimento monografico: Lingua e stile del Decameron (14 ore).

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
N/D

Modalità d'esame

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Per il raggiungimento della sufficienza, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base dei contenuti del corso; per il conseguimento del voto massimo (30 e lode), lo studente deve dimostrare di esporre con sicurezza gli argomenti trattati, utilizzando una terminologia adeguata; deve dimostrare altresì di essere in grado di raccordare in modo coerente e logico parti diverse del programma.

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Per il raggiungimento della sufficienza, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base dei contenuti del corso; per il conseguimento del voto massimo (30 e lode), lo studente deve dimostrare di esporre con sicurezza gli argomenti trattati, utilizzando una terminologia adeguata; deve dimostrare altresì di essere in grado di raccordare in modo coerente e logico parti diverse del programma.

Nel mese di gennaio è previsto un esonero scritto relativo alla parte di Grammatica storica italiana.

Testi di riferimento

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Testi adottati

I testi di riferimento per i due moduli sono i seguenti:

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (capp. V-XIV).

-- M. Motolese, L'eccezione fa la regola. Sette storie di errori che raccontano l'italiano, Garzanti, Milano.

  • Antologia di testi commentati durante il corso.

Gli studenti non frequentanti sono tenuti a preparare un programma alternativo che prevede lo studio dei seguenti testi (si consiglia vivamente di contattare il docente per avere chiarimenti ulteriori sul programma d'esame):

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (intero volume).
  • M. Motolese, L'eccezione fa la regola. Sette storie di errori che raccontano l'italiano, Garzanti, Milano.
  • L. Serianni, Prima lezione di grammatica, Laterza, Roma-Bari.
  • R. Cella, La lingua di Petrarca, Bologna, il Mulino, 2023

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
I testi di riferimento per il corso di Istituzioni di storia della lingua italiana A sono i seguenti:

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (capp. V-XIV).

Gli studenti non frequentanti sono tenuti a preparare un programma alternativo che prevede lo studio dei seguenti testi:

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (intero volume).
  • M. Motolese, L'eccezione fa la regola. Sette storie di errori che raccontano l'italiano, Garzanti, Milano.
  • L. Serianni, Prima lezione di grammatica, Laterza, Roma-Bari.
  • L. Serianni, Prima lezione di storia della lingua italiana, Laterza, Roma-Bari.

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
N/D

Codice insegnamento AID-c05265c2-96b

ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA ITALIANA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · LIFI-01/A · 0 file

Il corso è composto da due moduli indivisibili. - Il primo modulo intende fornire agli studenti: a) una conoscenza dei principali momenti della storia della lingua italiana dalle origini sino al Cinquecento; b)…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è composto da due moduli indivisibili. - Il primo modulo intende fornire agli studenti: a) una conoscenza dei principali momenti della storia della lingua italiana dalle origini sino al Cinquecento; b) un'introduzione alla grammatica storica italiana. Alla fine del corso lo studente dovrà dimostrare di: a) conoscere i fondamenti della grammatica storica dell'italiano; b) conoscere i principali momenti della storia della lingua italiana dalle origini al Cinquecento. - Il secondo modulo intende fornire agli studenti: a) una conoscenza dei principali momenti della storia della lingua italiana dal Cinquecento sino alla contemporaneità; b) un addestramento di base all'analisi storico-linguistica di testi in italiano antico e moderno. Alla fine del corso lo studente dovrà dimostrare di: a) conoscere i principali momenti della storia della lingua italiana dal Cinquecento sino alla contemporaneità; b) saper commentare dal punto della lingua e dello stile i testi previsti nel programma d'esame.

Programma

ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Il corso è articolato in due moduli da 6 CFU tenuti dallo stesso docente: Istituzioni di storia della lingua italiana A e Istituzioni di storia della lingua italiana B. I due moduli si svolgono rispettivamente nel primo e nel secondo semestre e si intendono come parti di un percorso unitario. Nella prima parte, dopo un introduzione alla disciplina (2 ore), il corso affronterà i seguenti argomenti:

a) Elementi di grammatica storica italiana (32 ore);

b) Profilo di storia linguistica italiana dalle Origini al Cinquecento (8 ore).

Gli argomenti della seconda parte sono i seguenti:

a) Profilo di storia linguistica italiana dal Seicento al Duemila (12 ore);

b) Approfondimento monografico: Lingua poetica di Petrarca (26 ore).

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
Il corso è articolato in due moduli da 6 CFU: Istituzioni di storia della lingua italiana A (42 ore) e Istituzioni di storia della lingua italiana B (42 ore). I due moduli si svolgono rispettivamente nel primo e nel secondo semestre e si intendono come parti di un percorso unitario.

Nella prima parte (A), dopo un introduzione alla disciplina (2 ore), il corso affronterà i seguenti argomenti: a) Elementi di grammatica storica italiana (26 ore); b) Profilo di storia linguistica italiana dalle Origini al Cinquecento (14 ore).

Nella parte B il corso affronterà i seguenti argomenti: a) profilo di storia linguistica italiana dal Seicento al Duemila (28 ore); b) approfondimento monografico: Lingua e stile del Decameron (14 ore).

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
N/D

ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Il corso è articolato in due moduli da 6 CFU tenuti dallo stesso docente: Istituzioni di storia della lingua italiana A e Istituzioni di storia della lingua italiana B. I due moduli si svolgono rispettivamente nel primo e nel secondo semestre e si intendono come parti di un percorso unitario. Nella prima parte, dopo un introduzione alla disciplina (2 ore), il corso affronterà i seguenti argomenti:

a) Elementi di grammatica storica italiana (32 ore);

b) Profilo di storia linguistica italiana dalle Origini al Cinquecento (8 ore).

Gli argomenti della seconda parte sono i seguenti:

a) Profilo di storia linguistica italiana dal Seicento al Duemila (12 ore);

b) Approfondimento monografico: Lingua poetica di Petrarca (26 ore).

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
Il corso è articolato in due moduli da 6 CFU: Istituzioni di storia della lingua italiana A (42 ore) e Istituzioni di storia della lingua italiana B (42 ore). I due moduli si svolgono rispettivamente nel primo e nel secondo semestre e si intendono come parti di un percorso unitario.

Nella prima parte (A), dopo un introduzione alla disciplina (2 ore), il corso affronterà i seguenti argomenti: a) Elementi di grammatica storica italiana (26 ore); b) Profilo di storia linguistica italiana dalle Origini al Cinquecento (14 ore).

Nella parte B il corso affronterà i seguenti argomenti: a) profilo di storia linguistica italiana dal Seicento al Duemila (28 ore); b) approfondimento monografico: Lingua e stile del Decameron (14 ore).

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
N/D

Modalità d'esame

ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Per il raggiungimento della sufficienza, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base dei contenuti del corso; per il conseguimento del voto massimo (30 e lode), lo studente deve dimostrare di esporre con sicurezza gli argomenti trattati, utilizzando una terminologia adeguata; deve dimostrare altresì di essere in grado di raccordare in modo coerente e logico parti diverse del programma.

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Per il raggiungimento della sufficienza, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base dei contenuti del corso; per il conseguimento del voto massimo (30 e lode), lo studente deve dimostrare di esporre con sicurezza gli argomenti trattati, utilizzando una terminologia adeguata; deve dimostrare altresì di essere in grado di raccordare in modo coerente e logico parti diverse del programma.

Nel mese di gennaio è previsto un esonero scritto relativo alla parte di Grammatica storica italiana.

ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Per il raggiungimento della sufficienza, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base dei contenuti del corso; per il conseguimento del voto massimo (30 e lode), lo studente deve dimostrare di esporre con sicurezza gli argomenti trattati, utilizzando una terminologia adeguata; deve dimostrare altresì di essere in grado di raccordare in modo coerente e logico parti diverse del programma.

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Per il raggiungimento della sufficienza, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza di base dei contenuti del corso; per il conseguimento del voto massimo (30 e lode), lo studente deve dimostrare di esporre con sicurezza gli argomenti trattati, utilizzando una terminologia adeguata; deve dimostrare altresì di essere in grado di raccordare in modo coerente e logico parti diverse del programma.

Nel mese di gennaio è previsto un esonero scritto relativo alla parte di Grammatica storica italiana.

Testi di riferimento

ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Testi adottati

I testi di riferimento per i due moduli sono i seguenti:

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (capp. V-XIV).

-- M. Motolese, L'eccezione fa la regola. Sette storie di errori che raccontano l'italiano, Garzanti, Milano.

  • Antologia di testi commentati durante il corso.

Gli studenti non frequentanti sono tenuti a preparare un programma alternativo che prevede lo studio dei seguenti testi (si consiglia vivamente di contattare il docente per avere chiarimenti ulteriori sul programma d'esame):

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (intero volume).
  • M. Motolese, L'eccezione fa la regola. Sette storie di errori che raccontano l'italiano, Garzanti, Milano.
  • L. Serianni, Prima lezione di grammatica, Laterza, Roma-Bari.
  • R. Cella, La lingua di Petrarca, Bologna, il Mulino, 2023

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
I testi di riferimento per il corso di Istituzioni di storia della lingua italiana A sono i seguenti:

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (capp. V-XIV).

Gli studenti non frequentanti sono tenuti a preparare un programma alternativo che prevede lo studio dei seguenti testi:

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (intero volume).
  • M. Motolese, L'eccezione fa la regola. Sette storie di errori che raccontano l'italiano, Garzanti, Milano.
  • L. Serianni, Prima lezione di grammatica, Laterza, Roma-Bari.
  • L. Serianni, Prima lezione di storia della lingua italiana, Laterza, Roma-Bari.

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
N/D

ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
Testi adottati

I testi di riferimento per i due moduli sono i seguenti:

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (capp. V-XIV).

-- M. Motolese, L'eccezione fa la regola. Sette storie di errori che raccontano l'italiano, Garzanti, Milano.

  • Antologia di testi commentati durante il corso.

Gli studenti non frequentanti sono tenuti a preparare un programma alternativo che prevede lo studio dei seguenti testi (si consiglia vivamente di contattare il docente per avere chiarimenti ulteriori sul programma d'esame):

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (intero volume).
  • M. Motolese, L'eccezione fa la regola. Sette storie di errori che raccontano l'italiano, Garzanti, Milano.
  • L. Serianni, Prima lezione di grammatica, Laterza, Roma-Bari.
  • R. Cella, La lingua di Petrarca, Bologna, il Mulino, 2023

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
I testi di riferimento per il corso di Istituzioni di storia della lingua italiana A sono i seguenti:

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (capp. V-XIV).

Gli studenti non frequentanti sono tenuti a preparare un programma alternativo che prevede lo studio dei seguenti testi:

  • L. Serianni, Lezioni di grammatica storica italiana, Bulzoni, Roma.
  • C. Marazzini, La lingua italiana. Profilo storico, Il Mulino, Bologna (intero volume).
  • M. Motolese, L'eccezione fa la regola. Sette storie di errori che raccontano l'italiano, Garzanti, Milano.
  • L. Serianni, Prima lezione di grammatica, Laterza, Roma-Bari.
  • L. Serianni, Prima lezione di storia della lingua italiana, Laterza, Roma-Bari.

Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA B
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI STORIA DELLA LINGUA A
N/D

Codice insegnamento P032808484

LETTERATURA ITALIANA - ISTITUZIONI 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Letteratura italiana, con il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Letteratura italiana, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone come obiettivo di far acquisire agli studenti la conoscenza di un quadro integrato delle categorie concettuali salienti della disciplina e, nello stesso tempo, di alcune importanti acquisizioni empiriche connesse a tale quadro.

Programma

ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I
Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I
Il primo modulo verterà sui Rerum vulgarium fragmenta (Canzoniere) di Petrarca. L'opera verrà presentata e contestualizzata da un punto di vista storico-filologico e letterario, con riferimenti al quadro della letteratura volgare due-trecentesca e alla tradizione classica recuperata e valorizzata dall'autore. Nel corso delle lezioni saranno letti e analizzati vari testi, al fine di una conoscenza diretta della struttura dell'opera e delle varie tipologie metriche e stilistiche esperite dall'autore. Si leggeranno e inquadreranno passi di alcuni dei più significativi scritti latini (epistole, Secretum, bucoliche latine).

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II
Il corso si occuperà del libro delle Odi di Giuseppe Parini. La raccolta sarà inquadrata da un punto di vista storico-filologico, e se ne esaminerà la struttura complessiva, con analisi della struttura dei singoli pezzi e osservazioni metriche e retoriche. Si presterà particolare attenzione al rapporto con il modello oraziano e a quello con la tradizione settecentesca, con verifiche dell'influsso esercitato sull'epoca immediatamente successiva.

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I

  • Introduzione a Petrarca e alla sua opera
  • Introduzione a Petrarca e alla sua opera. Il Canzoniere
  • L’elaborazione del canzoniere
  • I precedenti e la struttura generale
  • L’avvio del canzoniere (testi 1-3) e i suoi modelli
  • Il prologo allargato e la conclusione del Canzoniere
  • Struttura interna in due parti, svolta morale e svolta storica
  • Le canzoni (28 e 50)
  • Le canzoni (125, 126; 128, 129)
  • Le canzoni (268, 359, 360)
  • Le sestine (30, 142, 237)
  • Riflessione morale (Secretum)
  • Riflessione poetologica (epistole)
  • Sentimento del tempo
  • Autobiografismo
  • La poesia antica
  • Sonetti
  • Sonetti
  • Sonetti

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II
N/D

ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II
Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I
Il primo modulo verterà sui Rerum vulgarium fragmenta (Canzoniere) di Petrarca. L'opera verrà presentata e contestualizzata da un punto di vista storico-filologico e letterario, con riferimenti al quadro della letteratura volgare due-trecentesca e alla tradizione classica recuperata e valorizzata dall'autore. Nel corso delle lezioni saranno letti e analizzati vari testi, al fine di una conoscenza diretta della struttura dell'opera e delle varie tipologie metriche e stilistiche esperite dall'autore. Si leggeranno e inquadreranno passi di alcuni dei più significativi scritti latini (epistole, Secretum, bucoliche latine).

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II
Il corso si occuperà del libro delle Odi di Giuseppe Parini. La raccolta sarà inquadrata da un punto di vista storico-filologico, e se ne esaminerà la struttura complessiva, con analisi della struttura dei singoli pezzi e osservazioni metriche e retoriche. Si presterà particolare attenzione al rapporto con il modello oraziano e a quello con la tradizione settecentesca, con verifiche dell'influsso esercitato sull'epoca immediatamente successiva.

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I

  • Introduzione a Petrarca e alla sua opera
  • Introduzione a Petrarca e alla sua opera. Il Canzoniere
  • L’elaborazione del canzoniere
  • I precedenti e la struttura generale
  • L’avvio del canzoniere (testi 1-3) e i suoi modelli
  • Il prologo allargato e la conclusione del Canzoniere
  • Struttura interna in due parti, svolta morale e svolta storica
  • Le canzoni (28 e 50)
  • Le canzoni (125, 126; 128, 129)
  • Le canzoni (268, 359, 360)
  • Le sestine (30, 142, 237)
  • Riflessione morale (Secretum)
  • Riflessione poetologica (epistole)
  • Sentimento del tempo
  • Autobiografismo
  • La poesia antica
  • Sonetti
  • Sonetti
  • Sonetti

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II
N/D

Modalità d'esame

ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I
Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II
N/D

ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II
Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II
N/D

Testi di riferimento

ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I
Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I
A. Storia letteraria

i. Conoscenza della storia letteraria italiana dalle Origini alla fine del Cinquecento, con relativa antologia di testi, da studiare su: G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per studi universitari, vol. 1 Dalle Origini a metà Cinquecento, Milano, Mondadori Education, 2018, Epoche 1-3 (fino a p. 374). Lo studio della storia della letteratura comprende il contesto storico-culturale, gli autori, le opere, i movimenti e i generi letterari.

ii. Conoscenza delle istituzioni di metrica italiana: si consiglia il manuale di F. Bausi - M. Martelli, La metrica italiana, Le Lettere, pp. 9-116; oppure P.G. Beltrami, Gli strumenti della poesia, il Mulino.

B. Parte monografica

i. Edizione di riferimento, di cui si caldeggia l'acquisto: *F. Petrarca, Canzoniere, Edizione commentata a cura di M. Santagata, Milano, Mondadori, 1994, edizione aggiornata 2004 (ultima ristampa Oscar Classici 2018) (studio integrale); si utilizzerà anche F. Petrarca, Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta), a cura di R. Bettarini, Torino, Einaudi, 2005 (consultabile in biblioteca). Altri testi saranno indicati (ed eventualmente forniti) dal docente.

ii. *M. Santagata, I frammenti dell’anima. Storia e racconto nel Canzoniere di Petrarca, il Mulino, 1993, 2011. Si consiglia di utilizzare anche S. Fornasiero, Petrarca: guida al Canzoniere, Nuova edizione, Roma, Carocci, 2021.

iii. *V. Pacca, Petrarca, Editori Laterza (disponibile in formato sia cartaceo sia elettronico); *Petrarca, a cura di G. Baldassari e C. Berra, Carocci 2025, capp. 2, 6, 7, 9, 10, 11, 13, 15.

L’asterisco * segnala i testi obbligatori della parte monografica. Il docente è a disposizione per eventuali approfondimenti.

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II
A. Storia letteraria

Conoscenza della storia letteraria italiana del Sette e del primo Ottocento (fino a Manzoni), con relativa antologia di testi, da studiare su: G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per studi universitari, vol. 2 Da Tasso a fine Ottocento, Milano, Mondadori Education, 2018, Epoche 7, 8, 9 (fino a p. 482). Lo studio della storia della letteratura comprende il contesto storico-culturale, gli autori, le opere, i movimenti e i generi letterari.

B. Parte monografica

i. G. Parini, Odi, a cura di Nadia Ebani, Guanda-Fondazione Bembo, 2010 (disponibile anche in versione elettronica). Si utilizzerà anche G. Parini, Le odi, illustrate e commentate da Alfonso Bertoldi, Firenze, Sansoni, 1890 (1911), con nuova presentazione di Raffaele Spongano, 1957 (e ristampe).

ii. Un'edizione delle Odi di Orazio.

iii. Giuseppe Nicoletti, Parini, Roma, Salerno, 2015.

iv. Altra bibliografia specifica sarà fornita dal docente.

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II
N/D

ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II
Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I
A. Storia letteraria

i. Conoscenza della storia letteraria italiana dalle Origini alla fine del Cinquecento, con relativa antologia di testi, da studiare su: G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per studi universitari, vol. 1 Dalle Origini a metà Cinquecento, Milano, Mondadori Education, 2018, Epoche 1-3 (fino a p. 374). Lo studio della storia della letteratura comprende il contesto storico-culturale, gli autori, le opere, i movimenti e i generi letterari.

ii. Conoscenza delle istituzioni di metrica italiana: si consiglia il manuale di F. Bausi - M. Martelli, La metrica italiana, Le Lettere, pp. 9-116; oppure P.G. Beltrami, Gli strumenti della poesia, il Mulino.

B. Parte monografica

i. Edizione di riferimento, di cui si caldeggia l'acquisto: *F. Petrarca, Canzoniere, Edizione commentata a cura di M. Santagata, Milano, Mondadori, 1994, edizione aggiornata 2004 (ultima ristampa Oscar Classici 2018) (studio integrale); si utilizzerà anche F. Petrarca, Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta), a cura di R. Bettarini, Torino, Einaudi, 2005 (consultabile in biblioteca). Altri testi saranno indicati (ed eventualmente forniti) dal docente.

ii. *M. Santagata, I frammenti dell’anima. Storia e racconto nel Canzoniere di Petrarca, il Mulino, 1993, 2011. Si consiglia di utilizzare anche S. Fornasiero, Petrarca: guida al Canzoniere, Nuova edizione, Roma, Carocci, 2021.

iii. *V. Pacca, Petrarca, Editori Laterza (disponibile in formato sia cartaceo sia elettronico); *Petrarca, a cura di G. Baldassari e C. Berra, Carocci 2025, capp. 2, 6, 7, 9, 10, 11, 13, 15.

L’asterisco * segnala i testi obbligatori della parte monografica. Il docente è a disposizione per eventuali approfondimenti.

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II
A. Storia letteraria

Conoscenza della storia letteraria italiana del Sette e del primo Ottocento (fino a Manzoni), con relativa antologia di testi, da studiare su: G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, Letteratura italiana. Manuale per studi universitari, vol. 2 Da Tasso a fine Ottocento, Milano, Mondadori Education, 2018, Epoche 7, 8, 9 (fino a p. 482). Lo studio della storia della letteratura comprende il contesto storico-culturale, gli autori, le opere, i movimenti e i generi letterari.

B. Parte monografica

i. G. Parini, Odi, a cura di Nadia Ebani, Guanda-Fondazione Bembo, 2010 (disponibile anche in versione elettronica). Si utilizzerà anche G. Parini, Le odi, illustrate e commentate da Alfonso Bertoldi, Firenze, Sansoni, 1890 (1911), con nuova presentazione di Raffaele Spongano, 1957 (e ristampe).

ii. Un'edizione delle Odi di Orazio.

iii. Giuseppe Nicoletti, Parini, Roma, Salerno, 2015.

iv. Altra bibliografia specifica sarà fornita dal docente.

Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA I
N/D
Modulo: ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA II
N/D

Codice insegnamento P786926701

LINGUA E LETTERATURA GRECA I 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HELL-01/B · 0 file

Lo studente dovrà acquisire conoscenze e capacità di interpretazione degli eventi nel campo della Letteratura Greca, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà acquisire conoscenze e capacità di interpretazione degli eventi nel campo della Letteratura Greca, con attenzione ai più recenti sviluppi del dibattito e della bibliografia disciplinare; dovrà inoltre essere in grado raccogliere ed interpretare i dati sui quali basare un giudizio che sia criticamente consapevole. Lo studente dovrà quindi saper impiegare le conoscenze acquisite nell’argomentare, nell’affrontare questioni aperte, nel mettere in atto metodi di studio e di ricerca, e dovrà saper comunicare i risultati del suo lavoro sia a soggetti specialisti che ad un uditorio di persone non esperte della materia.

Programma

Risse conviviali e motivi giambico-scommatici nel XVIII libro dell’Odissea

È nel simposio di età arcaica che si registra la contrapposizione tra una poesia di elogio (epainos) e una poesia del biasimo,(psogos) veicolate, rispettivamente, dall’uso del distico elegiaco e del trimetro giambico. In precedenza, però, già Omero sembra conoscere l’idea del motteggio scommatico in contesti conviviali, sebbene né nell’Iliade né nell’Odissea sia ancora presente un istituto simposiale del tipo documentato nella produzione lirica arcaica. È quanto si nota nel XVIII libro dell’Odissea, in cui Odisseo, che si aggira sotto mentite spoglie nella reggia di Itaca, è costretto prima a battersi con il mendicante Iro e poi a rispondere agli insulti dei Proci, che lo provocano sia verbalmente, sia fisicamente. Tale libro XIX sarà oggetto di lettura e studio nel corso delle lezioni, non solo dal punto di vista contenutistico, ma anche da quello formale. Si procederà, quindi, alla lettura di alcuni testi della lirica greca arcaica per illustrare il meccanismo dello psogos insistendo sul legame tra giambo e commedia già riconosciuto da Aristotele. Durante le lezioni dedicate allo studio della lingua verranno trattati aspetti della storia della lingua greca (passaggio dall’indoeuropeo al greco), dei suoi dialetti letterari (in particolare, la lingua omerica) e della metrica (l'esametro dattilico).Gli studenti dovranno, infine, leggere una scelta di testi della lirica greca e una parte del I libro delle Storie di Erodoto.

  • Le lezioni del corso saranno equamente distribuite tra studio

della grammatica e studio della letteratura. Le lezioni di grammatica

verteranno sullo storia della lingua greca, con particolare attenzione per il

passaggio dalla fonetica indoeuropea a quella greca, lo studio dei dialetti

greci (in particolare, la lingua omerica) e la metrica (in particolare,

l’esametro dattilico). Per quanto concerne la letteratura, dopo alcune lezioni

introduttive su Omero e sulla poesia orale, si procederà alla lettura del libro

XIX dell’Odissea, evidenziandne le

principali caratteristiche linguistiche e contenutistiche

Modalità d'esame

Durante una delle lezioni ci arà una prova di traduzione dal greco. Tale prova avrà valore meramente indicativo, dovrà esesre compiuta una sola volta, qualsiasi sia l’esito, e non impedisce l’accesso all’esame orale né influisce in alcun modo sul voto finale. L'esame orale consisterà in un'interrogazione orale volta ad appurare il grado di conoscenza di lingua, metrica e letteratura greca raggiunto dallo studente. Gli studenti dovranno tradurre alcuni dei testi indicati nel programma, e rispondere a domande su questioni grammaticali (morfologia e sintassi). In seguito sarà loro chiesto di ricollocare quanto letto nel giusto contesto storico. L'esame si concluderà con alcune domande sulla storia della Letteratura Greca. La capacità di portare a buon fine questi momenti dell'esame dà diritto a un voto pieno.

Testi di riferimento

Testi in lingua greca/commenti

  • Omero, Odissea. Libro XVIII (lettura in greco). Ediz. e commento di riferimento: J. Russo, Omero. Odissea, vol. V: libri XVII-XX. Traduzione di G. Aurelio Privitera, Milano (Mondadori - Fondazione Lorenzo Valla) 1985.
  • Erodoto, Storie, Libro I, capp. 1-122 (lettura in greco). Ediz. di riferimento: D. Asheri, Erodoto, I: La Lidia e la Persia, Milano (Mondadori - Fondazione Lorenzo Valla ) 1988
  • Scelta dai poeti lirici (lettura in greco). Ediz. di riferimento: E. Degani – G. Burzacchini - G. Magnani, Lirici Greci, Bologna (Patron) 2005: tutti i frammenti ivi riportati dei seguenti autori: Archiloco, Ipponatte, Tirteo, Mimnermo, Solone, Saffo, Alceo, Anacreonte, Stesicoro.

Manuali /grammatiche di riferimento/articoli

  • L.E. Rossi, Letteratura Greca, Firenze (Le Monnier) 1995 (ediz. fuori-commercio: fotocopie in vendita presso la copisteria Copy Net, Via degli Irpini, 10)
  • Una grammatica ginnasiale a scelta dello studente. È raccomandato, comunque, lo studio di: D. Pieraccioni, Morfologia storica della lingua greca, Messina - Firenze (D'Anna) 1954
  • R. Cantarella - G. Scarpat, Breve Introduzione ad Omero, Città di Castello (Dante Alighieri) 1989, pp. 119-126 + 168-248
  • O. Longo, Elementi di Grammatica Storica e Dialettologia Greca, Padova (Cleup) 1987, pp. 1-102 (fotocopie in vendita presso: copisteria Copy Net, Via degli Irpini, 10)
  • L.E. Rossi, Breve Introduzione alla Metrica Greca e Latina, Roma 1999, pp. 1-12, 16-20, 25-27 (fotocopie in vendita presso: copisteria Copy Net, Via degli Irpini, 10)
  • M. Sonnimo, Un’ipotesi di sfida nella silloge teognidea: a proposito di Thgn 993-1002, in M. Lazzeri (a cura di), Φιλοτησία. Scritti in ricordo si Silvio M. Medaglia, Lecce 2021, pp. 23-59

Codice insegnamento P692624281

LINGUA E LETTERATURA LATINA I 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · LATI-01/A · 1 file

Conferma delle conoscenze delle strutture morfologiche e sintattiche del latino, comprensione dei testi proposti nella lingua originale, comprensione della struttura metrica del testo in versi, conoscenza della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conferma delle conoscenze delle strutture morfologiche e sintattiche del latino, comprensione dei testi proposti nella lingua originale, comprensione della struttura metrica del testo in versi, conoscenza della letteratura romana dalle origini al secondo secolo d. C.

Programma

Lettura metrica con traduzione e commento linguistico e storico-letterario del secondo libro dell'Eneide di Virgilio; lettura, traduzione e commento filologico e linguistico di Quintiliano, Institutio oratoria, libro 10 (capitoli 1-5).

Approfondimento di singoli problemi linguistici originati dalla lettura del testo in programma e consolidamento delle competenze linguistiche (grammatica normativa e storica, storia della lingua); approfondimento delle conoscenze nell'ambito dei principali generi letterari.

Durata del corso: 42 ore, così strutturate:

21 ore: questioni di storia della lingua latina; lettura, traduzione e commento di Quintiliano, Institutio oratoria, 10, 1-5;

21 ore: lettura, traduzione e commento di Virgilio, Eneide 2.

  • Introduzione al corso
  • Testi di riferimento: /
  • Modulo 1 (lezioni 2-11): letture da Verg. Aen. 2 (traduzione e commento)
  • Testi di riferimento: S. Casali (a c. di), Virgilio. Eneide 2, Pisa, Edizioni della Normale, 2017
  • Modulo 2 (lezioni 12-16): propedeutica al latino universitario
  • Testi di riferimento: A. Traina, G. Bernardi Perini, Propedeutica al latino universitario, Bologna, Pàtron, 1998 (o altre ristampe): capitoli da 1 a 7
  • Modulo 3 (lezioni 17-21): letture da Quint. inst. 10 (traduzione e commento)
  • Testi di riferimento: M. Winterbottom (ed.), M. Fabi Quintiliani Institutionis oratoriae libri duodecim, II: Libri VII - XII, Oxonii, Clarendon Press, 1970 (libro 10, 1-5) / saggi disponibili su Classroom

Modalità d'esame

La valutazione, in forma di colloquio orale, consisterà nella lettura metrica, traduzione e commento di Virgilio; lettura, traduzione e commento di Quintiliano; letteratura dalle origini al II secolo d.C.; questioni di lingua latina.

Per superare l'esame, gli studenti dovranno ottenere una valutazione di almeno 18/30, dimostrando di aver acquisito una conoscenza adeguata dei contenuti esposti a lezione, nonché di padroneggiare le strutture linguistiche del testo d'esame. Per ottenere il punteggio massimo, 30/30 e lode, gli studenti devono dimostrare un'eccellente conoscenza degli argomenti e del testo latino esposti a lezione, e una capacità di approfondimento personale e critico degli stessi.

Testi di riferimento

TESTI LATINI E TRADUZIONI:

1) M. Winterbottom (ed.), M. Fabi Quintiliani Institutionis oratoriae libri duodecim, II: Libri VII - XII, Oxonii, Clarendon Press, 1970 (libro 10, 1-5)

2) C. M. Calcante (a c. di), Quintiliano. La formazione dell'oratore, III: Libri IX-XII, Milano, BUR, 1997.

3) S. Casali (a c. di), Virgilio. Eneide 2, Pisa, Edizioni della Normale, 2017.

LINGUA LATINA:

4) A. Traina, G. Bernardi Perini, Propedeutica al latino universitario, Bologna, Pàtron, 1998 (o altre ristampe): capitoli da 1 a 7 compresi.

STORIA DELLA LETTERATURA

5) un manuale a scelta dello studente, dalle origini al II secolo d.C. (si consiglia in particolare G. B. Conte, Profilo storico della letteratura latina. Dalle origini alla tarda età imperiale, Firenze, Mondadori-Le Monnier, 2019, 2° ed.)

SAGGI

6) M. Winterbottom, Quintilian. Institutio oratoria, in L. D. Reynolds, Texts and Transmission, Oxford, Clarendon Press, 1983, pp. 332-334

7) M. Citroni, Finalità e struttura della rassegna degli scrittori greci e latini in Quintiliano, in F. Gasti - G. Mazzoli (a c. di), Modelli letterari e ideologia nell'età flavia. Atti della III Giornata Ghisleriana di Filologia Classica (Pavia, 30 - 31 ottobre 2003), Como, Ibis, 2003, pp. 15-38.

8) S. Mariotti, Letteratura arcaica e alessandrinismo, in Id., Scritti di filologia classica, Roma, Salerno Editrice, 2000, pp. 5-22 [già in «Belfagor» 20, 1965, pp. 34-48]

Codice insegnamento P271467743

LINGUISTICA GENERALE A 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file

A) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) - Dimostrare di possedere le conoscenze di base e la capacità di comprensione degli argomenti trattati durante il corso e presenti nel materiale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

A) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) - Dimostrare di possedere le conoscenze di base e la capacità di comprensione degli argomenti trattati durante il corso e presenti nel materiale bibliografico di riferimento; dimostrare di possedere le facoltà di analisi, di riflessione e di confronto delle principali tematiche trattate dalla linguistica.
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) - Essere in grado di dimostrare di aver compreso il programma previsto dal corso; applicare le conoscenze acquisite in modo riflessivo e sufficientemente critico a tematiche note; dimostrare di possedere competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni legate ai temi previsti dal corso, sia per applicare tecniche e metodi nello stesso ambito.
C) Autonomia di giudizio (making judgements) - Riuscire a formulare giudizi in forma autonoma, sulla base delle esemplificazioni fornite a lezione e/o del materiale bibliografico previsto, e dimostrare di riuscire a reperire e interpretare dati per formulare risposte a problemi generali di tipo sia concreto sia astratto.
D) Abilità comunicative (communication skills) - Essere in grado di comunicare informazioni, idee, problemi e relative soluzioni; dimostrare adeguata capacità di sintesi e padronanza espressiva alla luce della specifica terminologia.
E) Capacità di apprendimento (learning skills) - Sviluppare le competenze necessarie per intraprendere studi successivi con una certa autonomia

Programma

Il corso mira a fornire un panorama delle principali partizioni e tematiche di pertinenza della glottologia e della linguistica generale insieme ad alcuni cenni sulle tappe fondamentali della storia della linguistica. In particolare, nella prima parte del corso, verranno illustrate le nozioni di base della fonetica, della fonologia e della morfologia, le nozioni generali relative al pensiero saussuriano e ai suoi sviluppi (concetti di segno, arbitrarietà, sistema, struttura, langue, parole, sincronia e diacronia etc.), il rapporto tra lingua e scrittura. Verranno inoltre descritte alcune tappe fondamentali della storia della linguistica.

Nella seconda parte del corso si analizzeranno le principali tipologie di mutamento diacronico in ambito fonologico e morfosintattico e si descriveranno i principî fondamentali del metodo comparativo-ricostruttivo. Infine, alcune lezioni saranno dedicate ai fenomeni di contatto linguistico.

Modalità d'esame

L'esame sarà orale e consisterà in una serie di domande sui temi trattati durante il corso

Testi di riferimento

1) Claudia A. Ciancaglini – Artemij Keidan, Linguistica generale e storica. Per studenti di lingue orientali e classiche, Milano, Mondadori Università, 2018; in particolare:

1a) primo volume

capp. 1, 2, 3 (ad esclusione del § 3.5), 4 (ad esclusione dei §§ 4.3, 4.4), 5, 6 (ad esclusione dei §§ 6.2.6, 6.3.4; 6.4.3);

1b) secondo volume

capp. 7, 8, 10 (ad esclusione del § 10.4), 11

2) Maurice Leroy, Profilo storico della linguistica moderna, Roma-Bari, Laterza, 2011

F. de Saussure, Corso di linguistica generale, a cura di T. De Mauro, Roma-Bari, Laterza, 1967

N. Trubeckoj, Fondamenti di fonologia, a cura di G. Mazzuoli Porru, Torino, Einaudi, 1971

Roger Lass, Historical Linguistics and Language Change, Cambridge, Cambrige Univ. Press, 1997

M. Mancini (a cura di), Il cambiamento linguistico, Roma, Carocci, 2011

R.L. Trask, Historical Linguistics, London - New York - Sidney, Arnold, 1996

Codice insegnamento P155947336

STORIA CONTEMPORANEA I 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · HIST-03/A · 0 file

Obiettivi generali: il corso, erogato in lezioni frontali, mette in grado lo studente di padroneggiare la materia (conoscenze) al fine di utilizzarla ed applicarla anche in altri campi di studio con il corretto impiego…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali: il corso, erogato in lezioni frontali, mette in grado lo studente di padroneggiare la materia (conoscenze) al fine di utilizzarla ed applicarla anche in altri campi di studio con il corretto impiego del linguaggio tecnico specifico (competenze).
Obiettivi specifici: in applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione dei basilari elementi della disciplina (descrittore 1); - ne sviluppa l’autonoma capacità di porre in relazione quanto appreso con le altre discipline storico-culturali (descrittore 2); - lo mette in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Conoscenza dei principali avvenimenti che segnano la storia dell'Ottocento e del Novecento; riferimento a tematiche e questioni di lungo periodo in grado di arricchire la narrazione cronologica. Richiami basilari alla storiografia degli ultimi decenni e alle metodologie della ricerca storica.

  • Introduzione al corso
  • La

conoscenza storica e il suo metodo

  • Le

rivoluzioni del 1848

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • L'Europa

post-1848

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Il

sistema bismarckiano

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • La

società di massa

  • Testi di riferimento: E. Gentile, Ascesa e declino dell'Europa nel mondo 1898-1918, Garzanti, 2018
  • Le

alleanze europee di fine '800

  • Testi di riferimento: E. Gentile, Ascesa e declino dell'Europa nel mondo 1898-1918, Garzanti, 2018
  • La prima

Guerra mondiale: il quadro internazionale

  • Testi di riferimento: E. Gentile, Ascesa e declino dell'Europa nel mondo 1898-1918, Garzanti, 2018
  • La

modernità e la guerra: cultura e politica

  • Testi di riferimento: E. Gentile, Ascesa e declino dell'Europa nel mondo 1898-1918, Garzanti, 2018
  • Le origini dell'antisemitismo
  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Il razzismo in Europa. Dalle origini all'Olocausto, Laterza, 2023
  • L'Italia

giolittiana

  • Testi di riferimento: E. Gentile, Ascesa e declino dell'Europa nel mondo 1898-1918, Garzanti, 2018
  • La

conferenza di pace

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Il

sistema di Versailles: limiti e problemi

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Il

dopoguerra italiano

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • La

rivoluzione comunista

  • Testi di riferimento: E. Gentile, Ascesa e declino dell'Europa nel mondo 1898-1918, Garzanti, 2018
  • L'avvento

del fascismo

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • La

Repubblica di Weimar

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • La

questione franco-tedesca

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Lo Stato

fascista

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Il

nazismo

  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Il razzismo in Europa. Dalle origini all'Olocausto, Laterza, 2023
  • Le crisi

internazionali degli anni Trenta

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Lo

scoppio della II guerra mondiale e le prinicipali fasi

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • La fine della II guerra mondiale e le basi del dopoguerra
  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • I nuovi

attori del sistema internazionale postbellico

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • La

resistenza italiana e le premesse del dopoguerra

  • Testi di riferimento: U. Gentiloni, Storia dell'Italia contemporanea, 1943-2019, Il Mulino, 2019
  • La crisi dell'antisemitismo come visione del mondo
  • Testi di riferimento: G.L. Mosse, Il razzismo in Europa. Dalle origini all'Olocausto, Laterza, 2023
  • La Guerra fredda: dal Piano Marshall al Patto atlantico
  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • La

guerra di Corea e i suoi riflessi internazionali

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • La

decolonizzazione e la nascita dei Non allineati

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Il

contesto internazionale degli anni Sessanta

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Le

trasformazioni del Sessantotto

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • L'Italia

dal centrosinistra alla solidarietà nazionale

  • Testi di riferimento: U. Gentiloni, Storia dell'Italia contemporanea, 1943-2019, Il Mulino, 2019
  • Le crisi

internazionali dei primi anni Settanta

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Il

sistema economico internazionale: i nuovi paradigmi

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Gli anni

Ottanta: da Reagan a Gorbaciov

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Le

rivoluzioni del 1989

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • La fine

della Repubblica dei partiti: 1989-1994

  • Testi di riferimento: U. Gentiloni, Storia dell'Italia contemporanea, 1943-2019, Il Mulino, 2019
  • L'evoluzione della Comunità europea
  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Il nuovo

sistema politico italiano: Berlusconi

  • Testi di riferimento: U. Gentiloni, Storia dell'Italia contemporanea, 1943-2019, Il Mulino, 2019
  • Il nuovo

(dis)ordine internazionale: il dibattito intellettuale

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Le crisi

del contesto post-Guerra fredda

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • La nuova

Europa di Maastricht

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • L'Europa

nel Terzo millennio

  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
  • Il conflitto arabo-israeliano
  • Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018

Modalità d'esame

Il candidato dovrà mostrare la conoscenza delle principali questioni della Storia Contemporanea, dimostrando di saper argomentare e riflettere criticamente sui grandi nodi della storia politica, sociale e culturale dell'Ottocento e del Novecento. Il voto della prova d'esame è compreso tra 18 e 30 e lode. Se inferiore al 18 sarà considerato insufficiente.

Testi di riferimento

G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018

E. Gentile, Ascesa e declino dell'Europa nel mondo 1898-1918, Garzanti, 2018

G.L. Mosse, Il razzismo in Europa. Dalle origini all'Olocausto, Laterza, 2023

U. Gentiloni, Storia dell'Italia contemporanea, 1943-2019, Il Mulino, 2019

Codice insegnamento P693528186

STORIA MEDIEVALE I 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · HIST-01/A · 0 file

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

L’insegnamento prevede 84 ore di lezioni frontali, durante le quali saranno ripercorsi gli oltre mille anni della Storia medievale, dal IV secolo al XV secolo. Le lezioni saranno suddivise in blocchi di differente durata, sulla base della numerosità degli argomenti da sviluppare: 1. I secoli del Tardo antico, quando il mondo romano va trasformandosi in seguito a fenomeni migratori, bellici, insediativi, politici, economici e sociali; 2. I secoli altomedievali, quando si sperimentano e si strutturano nuove esperienze politiche, economiche e sociali; 3. I secoli del Medioevo centrale, in cui si assiste a una inedita dinamicità in tutti i settori; 4. I secoli bassomedievali, come periodo specifico, ma anche di transizione verso l’età moderna. Nel corso delle lezioni saranno presentate alcune fonti di particolare interesse e di diverso tipo, in relazione al tema affrontato. L’insegnamento sarà agevolato tramite l’uso di immagini e di carte storiche.

  • I semestre

Modalità d'esame

Prova orale, su ogni parte del programma. La prova di verifica dell'apprendimento avrà luogo in forma di colloquio esclusivamente in lingua italiana. Gli studenti stranieri sosterranno la prova ugualmente in lingua italiana, dovranno possedere competenze linguistiche più che buone ed esprimersi in un italiano fluente. Gli studenti frequentanti dovranno relazionare non soltanto sui testi obbligatori, ma anche su tutti i materiali letti, discussi, analizzati, distribuiti a lezione o eventualmente caricati sulla piattaforma informatica istituzionale prescelta. Gli studenti non frequentanti riferiranno esclusivamente sulla bibliografia indicata. Non sono previsti esoneri, prove in itinere, verifiche né scritte né orali durante lo svolgimento del corso e neppure dopo il termine delle lezioni frontali. Le date delle prove di esame saranno inserite nel sistema InfoStud secondo il calendario didattico deciso e diffuso dalla Facoltà e saranno le occasioni istituzionali di dimostrazione delle competenze acquisite.

Testi di riferimento

TESTI OBBLIGATORI STUDENTI FREQUENTANTI:

1. P. Grillo, Storia medievale. Italia, Europa, Mediterraneo, seconda edizione, Milano, Pearson, 2024 [tutto il volume].

2. F. Senatore, Medioevo. Istruzioni per l'uso, terza edizione, Milano, Pearson, 2022 [tutto il volume - e in particolare le fonti, oggetto di esame, non semplice lettura].

3. UN TESTO (IN OGNI SUA PARTE) A SCELTA DELLO STUDENTE TRA:

a) Albertoni G., Vassalli, feudi, feudalesimo, Roma, Carocci, 2015.

b) Contamine Ph., La guerra dei Cent’Anni, Bologna, Il Mulino, 2013 (II edizione).

c) D’Acunto N., La lotta per le investiture. Una rivoluzione medievale (998-1122), Roma, Carocci, 2020.

d) Ducellier A., Micheau F., L’Islam nel Medioevo, Bologna, Il Mulino, 2004.

e) Franceschi F., Taddei I., Le città italiane nel Medioevo (XII-XIV secolo), Bologna, Il Mulino, 2012.

f) Gasparri S., Italia longobarda. Il regno, i Franchi, il papato, Bari-Roma, Laterza, 2012 (o una qualsiasi delle ristampe successive).

g) Jussen B., I franchi, Bologna, Il Mulino, 2015.

h) Keller H., Gli Ottoni. Una dinastia imperiale fra Europa e Italia (secc. X e XI), Roma, Carocci, 2012.

i) Merlo G.G., Eretici ed eresie medievali, Bologna, Il Mulino, 2019.

j) Musarra A., 1492. Diario del primo viaggio, Bari-Roma, Laterza, 2022.

k) Russo L., I crociati in Terrasanta. Una nuova storia (1095-1291), Roma, Carocci, 2018.

l) Tanzini L., 1345. La bancarotta di Firenze, Roma, Salerno, 2018.

Tenuto conto che i materiali analizzati e discussi durante le lezioni saranno parte del programma di esame degli studenti frequentanti e al fine di equilibrare la bibliografia complessiva, gli studenti che non potranno frequentare le lezioni riferiranno sui seguenti

TESTI OBBLIGATORI:

1. P. Grillo, Storia medievale. Italia, Europa, Mediterraneo, seconda edizione, Milano, Pearson, 2024 [tutto il volume].

2. F. Senatore, Medioevo. Istruzioni per l'uso, terza edizione, Milano, Pearson, 2022 [tutto il volume - e in particolare le fonti, oggetto di esame, non semplice lettura].

3. DUE TESTI (IN OGNI LORO PARTE) A SCELTA DELLO STUDENTE TRA:

a) Albertoni G., Vassalli, feudi, feudalesimo, Roma, Carocci, 2015.

b) Contamine Ph., La guerra dei Cent’Anni, Bologna, Il Mulino, 2013 (II edizione).

c) D’Acunto N., La lotta per le investiture. Una rivoluzione medievale (998-1122), Roma, Carocci, 2020.

d) Ducellier A., Micheau F., L’Islam nel Medioevo, Bologna, Il Mulino, 2004.

e) Franceschi F., Taddei I., Le città italiane nel Medioevo (XII-XIV secolo), Bologna, Il Mulino, 2012.

f) Gasparri S., Italia longobarda. Il regno, i Franchi, il papato, Bari-Roma, Laterza, 2012 (o una qualsiasi delle ristampe successive).

g) Jussen B., I franchi, Bologna, Il Mulino, 2015.

h) Keller H., Gli Ottoni. Una dinastia imperiale fra Europa e Italia (secc. X e XI), Roma, Carocci, 2012.

i) Merlo G.G., Eretici ed eresie medievali, Bologna, Il Mulino, 2019.

j) Musarra A., 1492. Diario del primo viaggio, Bari-Roma, Laterza, 2022.

k) Russo L., I crociati in Terrasanta. Una nuova storia (1095-1291), Roma, Carocci, 2018.

l) Tanzini L., 1345. La bancarotta di Firenze, Roma, Salerno, 2018.

Codice insegnamento P724744513

STORIA MODERNA I 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · HIST-02/A · 0 file

Obiettivi generali: il corso, erogato in lezioni frontali, mette in grado lo studente di padroneggiare la materia (conoscenze) al fine di utilizzarla ed applicarla anche in altri campi di studio con il corretto impiego…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali: il corso, erogato in lezioni frontali, mette in grado lo studente di padroneggiare la materia (conoscenze) al fine di utilizzarla ed applicarla anche in altri campi di studio con il corretto impiego del linguaggio tecnico specifico (competenze).
Obiettivi specifici: in applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione dei basilari elementi della disciplina (descrittore 1); - ne sviluppa l’autonoma capacità di porre in relazione quanto appreso con le altre discipline storico-culturali (descrittore 2); - lo mette in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Sistemi di controllo e strategie di liberazione. Il corso illustrerà i principali problemi della storia moderna ponendo particolare attenzione al rapporto tra intolleranza e tolleranza, forme di controllo degli individui e strategie di liberazione.

  • Corso diretto a fornire le cognizioni di base della storia moderna. Il corso è composto di una parte generale da preparare sul manuale e di un approfondimento monografico da preparare sui testi indicati

Modalità d'esame

Esame orale

Testi di riferimento

l'esame si divide in due parti.

1) Parte istituzionale.

Manuale di Storia moderna di livello universitario a scelta dello studente. Si segnalano i manuali di Carlo Capra, Ago-Vidotto, Benigno

2) Parte monografica.

Giovanni Romeo, L'inquisizione, Bari Laterza, in qualsiasi edizione

Massimo Firpo, La presa di potere dell'inquisizione romana (1550-1553), Bari Laterza in qualsiasi edizione

Vittorio Frajese, Attorno all'accademia segreta. Gli avversari della Controriforma e la politica di Venezia (1584-1623, Roma, Viella 2025.

Giovanni Romeo, L'inquisizione, Bari Laterza, in qualsiasi edizione

Massimo Firpo, La presa di potere dell'inquisizione romana (1550-1553), Bari Laterza in qualsiasi edizione

Vittorio Frajese, Attorno all'accademia segreta. Gli avversari della Controriforma e la politica di Venezia (1584-1623, Roma, Viella 2025.

Codice insegnamento P145088991

ABILITA' INFORMATICHE 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file

Fornire agli studenti la conoscenza dei concetti fondamentali dell’informatica e la capacità di utilizzo del computer nelle applicazioni socio-economiche. Il programma del corso parte dal programma ECDL (Patente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire agli studenti la conoscenza dei concetti fondamentali dell’informatica e la capacità di utilizzo del computer nelle applicazioni socio-economiche. Il programma del corso parte dal programma ECDL (Patente Europea del computer) per i 4 moduli (Teoria, Windows, Internet, Excel) ma viene notevolmente approfondito ed integrato con molti altri argomenti nei moduli Teoria ed Excel, in funzione di una preparazione più specifica che si reputa necessaria per uno studente dei corsi di lauree in economia e relazioni internazionali.

Programma

il corso prevede una serie di lezioni frontali per l'apprendimento dello delle linee base dell'utilizzo del programma adobe illustrato e inkscape

Modalità d'esame

la prova pratica consiste nella consegna di alcuni elaborati vettoriali

Testi di riferimento

non sono previsti testi da adottare

no

Codice insegnamento AAF1136

ALTRE CONOSCENZE UTILI PER L'INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO 2° anno · 2° semestre · 4 CFU · 0 file

Le aaf devono vertere su argomenti direttamente e strettamente connessi con le attività curricolari dello studente. Esse sono esclusivamente volte a perfezionare ed approfondire il patrimonio di conoscenze, le capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le aaf devono vertere su argomenti direttamente e strettamente connessi con le attività curricolari dello studente. Esse sono esclusivamente volte a perfezionare ed approfondire il patrimonio di conoscenze, le capacità di interpretazione dei testi, le metodologie che lo studente viene acquisendo nel corso del triennio.

Programma

Verbalizzazione dei crediti conseguiti nelle attività di altre attività formative approvate dal Consiglio di Area Didattica

Modalità d'esame

Verbalizzazione dei crediti conseguiti nelle attività di altre attività formative approvate dal Consiglio di Area Didattica

Testi di riferimento

Verbalizzazione dei crediti conseguiti nelle attività di altre attività formative approvate dal Consiglio di Area Didattica

Verbalizzazione dei crediti conseguiti nelle attività di altre attività formative approvate dal Consiglio di Area Didattica

Codice insegnamento AAF1150

FONDAMENTI DI FILOLOGIA CLASSICA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · FICP-01/A · 0 file

Obiettivi generali: il corso, erogato in lezioni frontali, mette in grado lo studente di padroneggiare la materia (conoscenze) al fine di utilizzarla ed applicarla anche in altri campi di studio con il corretto impiego…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali: il corso, erogato in lezioni frontali, mette in grado lo studente di padroneggiare la materia (conoscenze) al fine di utilizzarla ed applicarla anche in altri campi di studio con il corretto impiego del linguaggio tecnico specifico (competenze).
Obiettivi specifici: in applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione dei basilari elementi della disciplina (descrittore 1); - ne sviluppa l’autonoma capacità di porre in relazione quanto appreso con le altre discipline storico-culturali (descrittore 2); - lo mette in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Codice insegnamento P845171742

LINGUA E LETTERATURA GRECA II 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · HELL-01/B · 0 file

Al termine del corso lo studente: avrà acquisito una conoscenza adeguata della letteratura greca di età classica ed ellenistico-imperiale (descrittore di Dublino 1); saprà dunque contestualizzare adeguatamente i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: avrà acquisito una conoscenza adeguata della letteratura greca di età classica ed ellenistico-imperiale (descrittore di Dublino 1); saprà dunque contestualizzare adeguatamente i principali generi letterari greci di questi due periodi e avrà consolidato le sue capacità critiche attraverso la lettura e l’analisi di specifici testi di questi due periodi (descrittore di Dublino 2); potrà formulare giudizi autonomi e consapevoli sugli argomenti oggetto del corso (descrittore di Dublino 3); avrà la capacità di comunicare a interlocutori specialisti e non specialisti i contenuti del corso, discutendo problemi e offrendo soluzioni (descrittore di Dublino 4); avrà sviluppato le competenze necessarie per approfondire autonomamente gli argomenti del corso e i principali aspetti della letteratura e della lingua greca (descrittore di Dublino 5).

Programma

Il corso si propone di avvicinare gli studenti al problema del tempo creato da ogni opera letteraria attraverso riferimenti a un remoto passato (ad esempio, quello delle saghe eroiche oggetto di molte tragedie) e a istituzioni e realtà del presente. Questo tempo di mezzo, che vive nello spazio della rappresentazione tragica, si può mettere a confronto con gli excursus relativi ad avvenimenti del passato nelle opere degli storici e anche con le narrationes dell’oratoria giudiziaria, attraverso le quali l’oratore crea una storia e un mondo allo scopo di convincere i giurati che la sua ricostruzione dei fatti è quella corretta. Nella bibliografia sono indicati, oltre ad alcuni studi moderni, anche i commenti scientifici di riferimento ai testi che verranno analizzati.

Modalità d'esame

La prova scritta, il cui risultato non incide sulla votazione, ha lo scopo di verificare le competenze raggiunte nel campo della traduzione dal greco. Il superamento della prova scritta è un requisito per la verbalizzazione dell'esame.

La prova orale viene condotta sui testi studiati durante il corso e prevede traduzione, commento e contestualizzazione dei testi nonché la verifica delle competenze linguistiche e storico-letterarie.

Testi di riferimento

Testi greci

Aesch. Pers. (selezione); Aesch. suppl. (selezione); Soph. Phil. (selezione); Eur. suppl. (selezione); Eur. Heraclid. (selezione); Hdt. 5. 92; Hdt. 5. 55-66; Antiph. or. I, Thuc. 6. 53-60

P. Burian, Euripides' Heraclidae: An Interpretation, “CPh” 72, 1977, pp. 1-21

P. E. Easterling, Anachronism in Greek Tragedy, “JHS” 105, 1985, pp. 1-10

M. Gagarin (ed.), Antiphon. The speeches, Cambridge 1997

A.F. Garvie, Aeschylus. Persae, Oxford 2009

S. Hornblower, A Commentary on Thucydides, III, Books 5. 25 – 8. 109, Oxford 2008

C. Miralles – V. Citti – L. Lomiento (a cura di), Eschilo. Supplici, Roma 2019

J. Morwood, Euripides. Suppliant women, Oxford 2007

G. Nenci (a cura di), Erodoto. Le storie, I, Libro V, La rivolta della Ionia, Milano 1994

R. Nicolai, L’emozione che insegna. Parola persuasiva e paradigma mitico in tragedia, “Sandalion”, 26-28, 2003-2005, pp. 1-44

R. Nicolai, Ai confini del paradigma: παραδείγματα οἰκεῖα e antefatti paradigmatici, “SemRom” 12, 2009, pp. 1-19

R. Nicolai, Prima del processo: logiche giudiziarie nell’Orestea, “Sandalion” 32-33, 2009-2010, pp. 5-31

R. Nicolai, Le emozioni a teatro: da Gorgia alle neuroscienze, “Critica del testo” 13. 3, 2010, pp. 153-170

R. Nicolai, La crisi del paradigma: funzioni degli exempla mitici nei cori di Sofocle, in A. Rodighiero e P. Scattolin (a cura di), «… un enorme individuo, dotato di polmoni soprannaturali». Funzioni, interpretazioni e rinascite del coro drammatico greco, Verona, Edizioni Fiorini, 2011, pp. 1-36 (Katoptron, 3)

R. Nicolai, Mythical Paradigms in Euripides: the Crisis of Myth, in A. Markantonatos, B. Zimmermann (eds.), Crisis on Stage. Tragedy and Comedy in Late Fifth-Century Athens, Berlin-Boston 2012, pp. 103-120

M. Nouhaud, L’utilisation de l’histoire par les orateurs attiques, Paris 1982

P. Pucci, Sofocle. Filottete, Intr. e comm. di P. P., testo critico a cura di G. Avezzù, tr. di G. Cerri, Milano 2003

S. L. Schein, Sophocles. Philoctetes, Cambridge 2013

J. Wilkins (ed.), Euripides. Heraclidae, Oxford 1995

Codice insegnamento P754564704

LINGUA E LETTERATURA LATINA II 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · LATI-01/A · 1 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Lingua e letteratura latina, con il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Lingua e letteratura latina, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, gli studenti acquisiranno la conoscenza della letteratura latina nel suo sviluppo storico dalle origini alla tarda antichità; affronteranno questioni di storia della lingua attraverso l'esegesi di testi delle varie epoche (arcaica, classica e tarda); approfondiranno le conoscenze di lingua, stile e metrica legate agli autori trattati; saranno in grado di compiere ricerche di base nei tradizionali campi d'indagine del settore scientifico-disciplinare.

Programma

Primo semestre:

La filosofia in età repubblicana: il De rerum natura di Lucrezio

Il corso intende offrire agli studenti una panoramica della filosofia nella letteratura latina e delle sue trasformazioni in età repubblicana, analizzando, dal punto di vista filologico e storico-culturale, parti significative dell'opera didascalica di Lucrezio. Particolare attenzione sarà data alla lingua e allo stile della filosofia lucreziana e ai rapporti intertestuali con i modelli letterari, greci e latini.

Secondo semestre:

Oratoria e politica: le Filippiche di Cicerone

Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti e le competenze necessarie per lo studio e la comprensione del rapporto fra politica e oratoria nell'opera di Cicerone, attraverso la lettura di passi significativi tratti dalle Filippiche. Il focus sarà sul contesto storico-politico dell'opera ciceroniana, sulla lingua e lo stile di Cicerone, nonché sul progetto politico ed educativo ciceroniano (non escludendo anche uno sguardo alla ricezione posteriore delle orazioni nei secoli successivi).

  • 4 h Lucrezio e l'epicureismo
  • 24h Lettura di passi scelti dall'opera di Lucrezio
  • 14h Seminari
  • 4 h Cicerone, politica e retorica
  • 24 h Lettura delle Filippiche
  • 14h Seminari

Modalità d'esame

Per essere ammessi alla prova orale finale gli studenti devono sostenere una prova scritta di traduzione dal latino. La prova orale verterà sulla lettura, traduzione e commento di brani scelti (dagli autori e argomenti trattati durante il corso). La valutazione finale terrà conto dei seguenti criteri:

a) conoscenza linguistica

b) capacità interpretative

c) abilità di contestualizzazione e di analisi critica

d) modalità di illustrazione di un argomento di natura letteraria.

Testi di riferimento

Primo semestre (Lucretius):

Edizione a cura di C. Bailey, Oxford 1947 (rist. 1967); H. Diels, Munchen 1991; edizione italiana a cura di L. Canali, con introduzione di G.B. Conte e commento di I. Dionigi, Milano 1990

Secondo semestre (Cicerone, Filippiche):

John T. Ramsey (ed.), Cicero. Philippics I-II, Cambridge 2003; G. Magnaldi (ed.), Le Filippiche di Cicerone, Alessandria, Dell'Orso, 2008; G. Manuwald (ed. and tr.), Cicero. Philippics 3-9, Berlin/New York 2007

Primo semestre (Lucrezio):

F. Giancotti, Religio, natura, voluptas. Studi su Lucrezio con un'antologia di testi annotati e tradotti, Bologna 1989; I. Dionigi, Lucrezio. Le parole e le cose, Bologna 1988; C. Segal, Lucretius on Death and Anxiety. Poetry and Philosophy in De rerum natura, Princeton 1990; G.B. Conte, Generi e lettori. Lucrezio, l'elegia d'amore, l'enciclopedia di Plinio, Milano 1991

Secondo semestre (Cicerone):

E. Narducci, Introduzione a Cicerone, Roma-Bari, Laterza, 2005; E. Narducci, Cicerone: la parola e la politica, Roma-Bari, Laterza 2009;

Ulteriore bibliografia verrà fornita agli studenti durante il corso

Codice insegnamento P809288331

PER LA CONOSCENZA DI ALMENO UNA LINGUA STRANIERA 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito delle Lingue straniere, con il supporto di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito delle Lingue straniere, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, alla conclusione dell'attività formativa gli studenti avranno appreso e si saranno familiarizzati con il vocabolario e le strutture grammaticali di una lingua straniera (a scelta tra inglese, tedesco, francese, spagnolo), in special modo nella prospettiva degli studi umanistici.

Programma

Guida alle AAF di Lingua (Inglese, Francese, Spagnolo)

Questo canale è dedicato alle attività formative (AAF) per le lingue Inglese, Francese e Spagnolo. Il percorso prevede la possibilità di fruire di corsi e il superamento della relativa prova di idoneità presso il Centro Linguistico di Ateneo (CLA).

N.B. In questo canale non sono previsti riconoscimenti di certificazioni linguistiche esterne. Per il riconoscimento gli studenti possono rivolgersi agli altri canali AAF o alle segreterie didattiche dei Dipartimenti a cui afferiscono i loro Corsi di Studio.

I corsi e gli esami AAF sono organizzati dai seguenti Collaboratori ed Esperti Linguistici (CEL):

lingua referente e-mail sito

Inglese Dott. Luigi Baker [email protected] https://cla.web.uniroma1.it/it/baker-luigi

Francese Dott.ssa Anna-Lisa Chiarello [email protected] https://cla.web.uniroma1.it/it/chiarello-anna-lisa

Spagnolo Dott.ssa Nuria Nicolau [email protected] https://cla.web.uniroma1.it/it/nicolau-calafat-nuria

Gli studenti possono rivolgersi ai CEL per informazioni su corsi e prove di idoneità.

Informazioni Utili e Link Correlati

Per consultare calendari, programmi e modalità delle prove, si prega di fare riferimento ai seguenti link ufficiali:

Corsi e lezioni: https://cla.web.uniroma1.it/it/corsi-af-lingue

Per le AAF ogni CdS prevede un preciso numero di CFU, da 2 fino a 6. I relativi corsi di preparazione sono organizzati nel corso dell’anno accademico da un livello principiante, nel I semestre, per l'ottenimento di 3 CFU e nel II semestre per l'ottenimento dei 4 e 6 CFU. Si pregano gli studenti di consultare le pagine del CLA dedicate alle AAF per informazioni aggiornate.

Prove di idoneità: https://cla.web.uniroma1.it/it/esami-af-lingue

Procedura di Iscrizione Obbligatoria

Poiché i codici AAF su Infostud sono identici per ogni lingua, una volta effettuata la prenotazione sul portale è essenziale inviare una conferma scritta se si intendono sostenere le prove per Francese e Spagnolo):

Per Francese: Scrivere una e-mail alla Dott.ssa Chiarello.

Per Spagnolo: Scrivere una e-mail alla Dott.ssa Nicolau.

Oggetto: Conferma iscrizione all'appello AAF di [Lingua].

Questa comunicazione è necessaria per la corretta gestione della capienza delle aule e delle tempistiche.

Importante: Per eventuali avvisi dell'ultimo minuto, variazioni di orario o aule, è fondamentale consultare regolarmente sia la pagina del CLA dedicata alle AAF (https://cla.web.uniroma1.it/it/esami-af-lingue), sia le pagine personali dei singoli docenti/CEL sopra indicate.

Modalità di Svolgimento delle Prove

Le prove possono svolgersi in modalità cartacea (inglese) o sulla piattaforma e-learning (Moodle) di Sapienza (francese e spagnolo).

Per sostenere le prove è obbligatorio presentarsi muniti di:

1. Documento di Identità in corso di validità;

2. Ricevuta di prenotazione Infostud;

3. Credenziali di Ateneo (o SPID) attive.

Promemoria: Se le prove sono previste su Moodle, si chiede cortesemente agli studenti di effettuare l'accesso alla piattaforma il giorno prima dell'esame per verificare che non vi siano problemi di autenticazione.

Verbalizzazione dei risultati

La verbalizzazione dei risultati delle prove sarà disponibile su Infostud non prima di 2 settimane dallo svolgimento delle stesse.

Codice insegnamento AAF1185

STORIA GRECA 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · STAN-01/A · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Storia greca, con il supporto di libri…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Storia greca, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone come obiettivo di tracciare un quadro il più completo possibile della storia greca.

Programma

Il corso è articolato in due parti, delle quali la prima assai più ampia rispetto alla seconda:

A. Introduzione allo studio della storia greca

B. Aspetti del pensiero politico greco.

Parte A

Introduzione alla storia greca. Profilo di storia politico-istituzionale, economico-sociale e culturale del mondo greco dal periodo miceneo all’età romana.

Il corso prevede un’articolazione scandita orientativamente nei seguenti temi:

Introduzione alla Storia romana: metodi, fonti, storiografia e periodizzazione

Il periodo miceneo e l’alto arcaismo

La Grecia delle città: legislazioni, colonizzazione, prime tirannidi

Sviluppi politici del VI secolo

Guerre persiane e il cinquantennio dall’età di Temistocle all’età di Pericle

La guerra del Peloponneso

Il IV secolo

Alessandro Magno e le origini dell’ellenismo

L’Ellenismo

La conquista romana

Parte B

Il corso intende illustrare alcuni aspetti del pensiero politico greco del V e IV secolo a. C., con particolare attenzione al dibattito storiografico antico sulle principali forme costituzionali.

Modalità d'esame

La verifica delle conoscenze e capacità di comprensione acquisite sarà stata effettuata attraverso una prova unica orale, che prevede domande a risposta aperta (argomenti trattati nel corso con l'ausilio di materiale didattico e nelle letture suggerite come supporto all'apprendimento).

Tale prova, da somministrare al termine dell'insegnamento, è finalizzata alla verifica delle conoscenze acquisite, della capacità di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo e della capacità di comunicare tali contenuti con un linguaggio appropriato.

Per superare la prova occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente o di livello più elevato degli argomenti trattati a lezione e/o nei temi presentati nelle letture suggerite come supporto all’apprendimento; deve altresì essere in grado di presentarli in modo adeguato.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati duranti il corso e/o dei temi presentati nelle letture suggerite come supporto all’apprendimento, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

La modalità d'esame sopra descritta è valida anche per gli studenti non frequentanti (per il quali sono previste letture integrative e sostitutive degli appunti delle lezioni).

Testi di riferimento

Parte A:

  • Appunti delle lezioni e materiale didattico distribuito in formato cartaceo e/o digitale;
  • D. Musti, Storia greca. Linee di sviluppo dall’età micenea all’età romana, Roma-Bari 2006.

Parte B:

  • Appunti delle lezioni e materiale didattico distribuito in formato cartaceo e/o digitale;
  • D. Musti, Demokratìa. Origini di un'idea, Laterza, Roma-Bari 1995 e successive ristampe (limitatamente ai capitoli discussi nel corso delle lezioni).

Ulteriore bibliografia sarà indicata nel corso delle lezioni.

Gli studenti non frequentanti, che sono invitati a contattare per tempo il docente, sostituiranno i testi letterari ed epigrafici letti e commentati durante le lezioni con una lettura attenta del libro I delle Storie di Tucidide e, per quanto riguarda la parte B, leggeranno integralmente D. Musti, Demokratìa. Origini di un'idea, Laterza, Roma-Bari 1995 e successive ristampe.

Codice insegnamento P765827457

STORIA ROMANA A 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/B · 1 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Storia romana, con il supporto di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Storia romana, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone come obiettivo di delineare, attraverso il ricorso a un contatto diretto con la documentazione antica, gli aspetti più significativi dell’evoluzione storica del mondo romano sui più vari piani e a individuare le peculiarità dell’esperienza romana a confronto con le altre civiltà antiche e con l’evoluzione storica successiva. La seconda parte del corso sarà rivolta all’approfondimento di una tematica specifica di storia politico-istituzionale, economica, sociale, culturale, nonché all’analisi della sua trattazione nella storiografia contemporanea.

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Storia romana, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, il corso mira a delineare, attraverso il ricorso a un contatto diretto con la documentazione antica, gli aspetti più significativi dell’evoluzione storica del mondo romano sui più vari piani e a individuare le peculiarità dell’esperienza romana a confronto con le altre civiltà antiche e con l’evoluzione storica successiva.

Programma

Modulo: STORIA ROMANA A
L’insegnamento è articolato in due moduli:

A. Introduzione allo studio della Storia Romana: parte I (prof. D. Nonnis)

B. Introduzione allo studio della Storia Romana: parte II (prof. A. La Rocca)

STORIA ROMANA A Introduzione allo studio della Storia Romana: parte I.

Profilo di storia politico-istituzionale, economico-sociale e culturale di Roma e del mondo Romano dalle origini alla fine della Repubblica.

Il corso prevede un’articolazione scandita orientativamente nei seguenti temi:

Introduzione alla Storia romana: metodi, fonti documentarie, storiografia (I) (6 ore)

Dalle origini sino alla guerra con Veio (10 ore)

La Repubblica Imperiale (390-133) (11 ore)

La tarda repubblica (133-31) (12 ore)

L'epigrafia come fonte documentaria: propedeutica (3 ore)

*Per il programma di Storia Romana B vd. A. La Rocca

Modulo: STORIA ROMANA B
N/D

Modulo: STORIA ROMANA A

  • Introduzione alla Storia romana: metodi, fonti documentarie, storiografia (I) (6 ore)
  • Dalle origini di Roma sino alla guerra con Veio (10 ore)
  • La Repubblica Imperiale (390-133) (11 ore)
  • La tarda repubblica (133-31) (12 ore)
  • L'epigrafia come fonte documentaria: propedeutica (3 ore)

Modulo: STORIA ROMANA B
N/D

Modalità d'esame

La verifica delle conoscenze e capacità di comprensione acquisite sarà stata effettuata attraverso una prova orale (sugli argomenti affrontati neli due moduli del corso, con l'ausilio del materiale didattico e delle letture suggerite), da somministrare nelle regolari sessioni d'esame, al termine dell’insegnamento.

La prova orale, che prevede una serie di domande a risposta aperta, si propone di verificare le conoscenze della tematica specifica proposta e di verificare la capacità dello studente esaminato di sapersi orientare nella lettura critica e interpretazione storica delle fonti documentarie discusse e analizzate durante il corso (v. Testi adottati e bibliografia di riferimento); lo studente dovrà inoltre saper comunicare le conoscenze acquisite con un linguaggio adeguato.

Per superare l’esame occorre conseguire un voto non inferiore ai 18/30. Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente o di livello più elevato in merito agli argomenti del corso, nonché di sapersi orientare nell'uso critico delle principali fonti documentarie.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti del corso, essendo in grado di raccordarle in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

Modulo: STORIA ROMANA A
Modulo A:

  • Appunti delle lezioni e materiale didattico distribuito in formato digitale
  • letture previste:

G. Geraci, A. Marcone, Storia Romana, editio maior, Le Monnier Università, Milano 2017, pp. XV-XVIII; 1-270;

  • Due letture a scelta tra i seguenti testi:

1) A. Giardina, L’Italia romana. Storie di un’identità incompiuta, Laterza, Roma – Bari 1997 (2004 sec. ed.), pp. 4-116 [versione originale, L’identità incompiuta dell’Italia romana, in L’Italie d’Auguste à Dioclètien, Rome 1994, pp. 1-89, scaricabile in formato PDF da https://www.persee.fr/doc/efr_0000-0000_1994_act_198_1_4395);

2) F. Santangelo, Le fonti della storia romana. Età regia e repubblicana, in Le fonti della storia antica, a cura di G. Traina, Il Mulino, Bologna 2023, pp. 269-321;

3) S. Segenni – C. Letta, L’amministrazione romana. Stato e città in età repubblicana e imperiale, Carocci ed., Roma 2023, pp. 15-28 (I.1), pp. 35-40 (2.2.1), 47-50 (2.3.1), 53-54 (2.4.1), 58-61 (2.5.1), 67-69 (2.6.1), 73-78 (2.7.1), 82-84 (2.8.1), 88-90 (2.9.1), 97-99 (3.1.1), 113-140 (4).

4) A. Giardina (a cura di), Roma antica, Roma - Bari 2016 (2ed.) (saggi di: A. Giardina, Introduzione, pp. V-XXXI; Idem, Perimetri, pp. 23-34; M. Beard, Gli spazi degli dei, le feste, pp. 35-56; J.-M. David, I luoghi della politica dalla repubblica all'impero, pp. 57-83; I. Tantillo, Gli uomini, le risorse, pp. 85-111;; C. Pavolini, Il fiume e i porti, pp. 163-181).

Modulo: STORIA ROMANA B
Geraci - Marcone

Modulo: STORIA ROMANA A
Ulteriore bibliografia di riferimento sarà eventualmente segnalata nel corso delle lezioni.

Utile integrazione al manuale è la lettura di F. Càssola, Storia di Roma dalle origini a Cesare, Jouvence, Milano 2019 (2ed.; 1985 1ed.)

Modulo: STORIA ROMANA B
N/D

Codice insegnamento P720033397

STORIA ROMANA A-B 2° anno · 1° semestre · 12 CFU · STAN-01/B · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Storia romana, con il supporto di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Storia romana, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone come obiettivo di delineare, attraverso il ricorso a un contatto diretto con la documentazione antica, gli aspetti più significativi dell’evoluzione storica del mondo romano sui più vari piani e a individuare le peculiarità dell’esperienza romana a confronto con le altre civiltà antiche e con l’evoluzione storica successiva. La seconda parte del corso sarà rivolta all’approfondimento di una tematica specifica di storia politico-istituzionale, economica, sociale, culturale, nonché all’analisi della sua trattazione nella storiografia contemporanea.

Programma

STORIA ROMANA A
Modulo: STORIA ROMANA A
L’insegnamento è articolato in due moduli:

A. Introduzione allo studio della Storia Romana: parte I (prof. D. Nonnis)

B. Introduzione allo studio della Storia Romana: parte II (prof. A. La Rocca)

STORIA ROMANA A Introduzione allo studio della Storia Romana: parte I.

Profilo di storia politico-istituzionale, economico-sociale e culturale di Roma e del mondo Romano dalle origini alla fine della Repubblica.

Il corso prevede un’articolazione scandita orientativamente nei seguenti temi:

Introduzione alla Storia romana: metodi, fonti documentarie, storiografia (I) (6 ore)

Dalle origini sino alla guerra con Veio (10 ore)

La Repubblica Imperiale (390-133) (11 ore)

La tarda repubblica (133-31) (12 ore)

L'epigrafia come fonte documentaria: propedeutica (3 ore)

*Per il programma di Storia Romana B vd. A. La Rocca

Modulo: STORIA ROMANA B
N/D

Modulo: STORIA ROMANA A

  • Introduzione alla Storia romana: metodi, fonti documentarie, storiografia (I) (6 ore)
  • Dalle origini di Roma sino alla guerra con Veio (10 ore)
  • La Repubblica Imperiale (390-133) (11 ore)
  • La tarda repubblica (133-31) (12 ore)
  • L'epigrafia come fonte documentaria: propedeutica (3 ore)

Modulo: STORIA ROMANA B
N/D

STORIA ROMANA B
Modulo: STORIA ROMANA A
L’insegnamento è articolato in due moduli:

A. Introduzione allo studio della Storia Romana: parte I (prof. D. Nonnis)

B. Introduzione allo studio della Storia Romana: parte II (prof. A. La Rocca)

STORIA ROMANA A Introduzione allo studio della Storia Romana: parte I.

Profilo di storia politico-istituzionale, economico-sociale e culturale di Roma e del mondo Romano dalle origini alla fine della Repubblica.

Il corso prevede un’articolazione scandita orientativamente nei seguenti temi:

Introduzione alla Storia romana: metodi, fonti documentarie, storiografia (I) (6 ore)

Dalle origini sino alla guerra con Veio (10 ore)

La Repubblica Imperiale (390-133) (11 ore)

La tarda repubblica (133-31) (12 ore)

L'epigrafia come fonte documentaria: propedeutica (3 ore)

*Per il programma di Storia Romana B vd. A. La Rocca

Modulo: STORIA ROMANA B
N/D

Modulo: STORIA ROMANA A

  • Introduzione alla Storia romana: metodi, fonti documentarie, storiografia (I) (6 ore)
  • Dalle origini di Roma sino alla guerra con Veio (10 ore)
  • La Repubblica Imperiale (390-133) (11 ore)
  • La tarda repubblica (133-31) (12 ore)
  • L'epigrafia come fonte documentaria: propedeutica (3 ore)

Modulo: STORIA ROMANA B
N/D

Modalità d'esame

STORIA ROMANA A
La verifica delle conoscenze e capacità di comprensione acquisite sarà stata effettuata attraverso una prova orale (sugli argomenti affrontati neli due moduli del corso, con l'ausilio del materiale didattico e delle letture suggerite), da somministrare nelle regolari sessioni d'esame, al termine dell’insegnamento.

La prova orale, che prevede una serie di domande a risposta aperta, si propone di verificare le conoscenze della tematica specifica proposta e di verificare la capacità dello studente esaminato di sapersi orientare nella lettura critica e interpretazione storica delle fonti documentarie discusse e analizzate durante il corso (v. Testi adottati e bibliografia di riferimento); lo studente dovrà inoltre saper comunicare le conoscenze acquisite con un linguaggio adeguato.

Per superare l’esame occorre conseguire un voto non inferiore ai 18/30. Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente o di livello più elevato in merito agli argomenti del corso, nonché di sapersi orientare nell'uso critico delle principali fonti documentarie.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti del corso, essendo in grado di raccordarle in modo logico e coerente.

STORIA ROMANA B
La verifica delle conoscenze e capacità di comprensione acquisite sarà stata effettuata attraverso una prova orale (sugli argomenti affrontati neli due moduli del corso, con l'ausilio del materiale didattico e delle letture suggerite), da somministrare nelle regolari sessioni d'esame, al termine dell’insegnamento.

La prova orale, che prevede una serie di domande a risposta aperta, si propone di verificare le conoscenze della tematica specifica proposta e di verificare la capacità dello studente esaminato di sapersi orientare nella lettura critica e interpretazione storica delle fonti documentarie discusse e analizzate durante il corso (v. Testi adottati e bibliografia di riferimento); lo studente dovrà inoltre saper comunicare le conoscenze acquisite con un linguaggio adeguato.

Per superare l’esame occorre conseguire un voto non inferiore ai 18/30. Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente o di livello più elevato in merito agli argomenti del corso, nonché di sapersi orientare nell'uso critico delle principali fonti documentarie.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti del corso, essendo in grado di raccordarle in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

STORIA ROMANA A
Modulo: STORIA ROMANA A
Modulo A:

  • Appunti delle lezioni e materiale didattico distribuito in formato digitale
  • letture previste:

G. Geraci, A. Marcone, Storia Romana, editio maior, Le Monnier Università, Milano 2017, pp. XV-XVIII; 1-270;

  • Due letture a scelta tra i seguenti testi:

1) A. Giardina, L’Italia romana. Storie di un’identità incompiuta, Laterza, Roma – Bari 1997 (2004 sec. ed.), pp. 4-116 [versione originale, L’identità incompiuta dell’Italia romana, in L’Italie d’Auguste à Dioclètien, Rome 1994, pp. 1-89, scaricabile in formato PDF da https://www.persee.fr/doc/efr_0000-0000_1994_act_198_1_4395);

2) F. Santangelo, Le fonti della storia romana. Età regia e repubblicana, in Le fonti della storia antica, a cura di G. Traina, Il Mulino, Bologna 2023, pp. 269-321;

3) S. Segenni – C. Letta, L’amministrazione romana. Stato e città in età repubblicana e imperiale, Carocci ed., Roma 2023, pp. 15-28 (I.1), pp. 35-40 (2.2.1), 47-50 (2.3.1), 53-54 (2.4.1), 58-61 (2.5.1), 67-69 (2.6.1), 73-78 (2.7.1), 82-84 (2.8.1), 88-90 (2.9.1), 97-99 (3.1.1), 113-140 (4).

4) A. Giardina (a cura di), Roma antica, Roma - Bari 2016 (2ed.) (saggi di: A. Giardina, Introduzione, pp. V-XXXI; Idem, Perimetri, pp. 23-34; M. Beard, Gli spazi degli dei, le feste, pp. 35-56; J.-M. David, I luoghi della politica dalla repubblica all'impero, pp. 57-83; I. Tantillo, Gli uomini, le risorse, pp. 85-111;; C. Pavolini, Il fiume e i porti, pp. 163-181).

Modulo: STORIA ROMANA B
Geraci - Marcone

Modulo: STORIA ROMANA A
Ulteriore bibliografia di riferimento sarà eventualmente segnalata nel corso delle lezioni.

Utile integrazione al manuale è la lettura di F. Càssola, Storia di Roma dalle origini a Cesare, Jouvence, Milano 2019 (2ed.; 1985 1ed.)

Modulo: STORIA ROMANA B
N/D

STORIA ROMANA B
Modulo: STORIA ROMANA A
Modulo A:

  • Appunti delle lezioni e materiale didattico distribuito in formato digitale
  • letture previste:

G. Geraci, A. Marcone, Storia Romana, editio maior, Le Monnier Università, Milano 2017, pp. XV-XVIII; 1-270;

  • Due letture a scelta tra i seguenti testi:

1) A. Giardina, L’Italia romana. Storie di un’identità incompiuta, Laterza, Roma – Bari 1997 (2004 sec. ed.), pp. 4-116 [versione originale, L’identità incompiuta dell’Italia romana, in L’Italie d’Auguste à Dioclètien, Rome 1994, pp. 1-89, scaricabile in formato PDF da https://www.persee.fr/doc/efr_0000-0000_1994_act_198_1_4395);

2) F. Santangelo, Le fonti della storia romana. Età regia e repubblicana, in Le fonti della storia antica, a cura di G. Traina, Il Mulino, Bologna 2023, pp. 269-321;

3) S. Segenni – C. Letta, L’amministrazione romana. Stato e città in età repubblicana e imperiale, Carocci ed., Roma 2023, pp. 15-28 (I.1), pp. 35-40 (2.2.1), 47-50 (2.3.1), 53-54 (2.4.1), 58-61 (2.5.1), 67-69 (2.6.1), 73-78 (2.7.1), 82-84 (2.8.1), 88-90 (2.9.1), 97-99 (3.1.1), 113-140 (4).

4) A. Giardina (a cura di), Roma antica, Roma - Bari 2016 (2ed.) (saggi di: A. Giardina, Introduzione, pp. V-XXXI; Idem, Perimetri, pp. 23-34; M. Beard, Gli spazi degli dei, le feste, pp. 35-56; J.-M. David, I luoghi della politica dalla repubblica all'impero, pp. 57-83; I. Tantillo, Gli uomini, le risorse, pp. 85-111;; C. Pavolini, Il fiume e i porti, pp. 163-181).

Modulo: STORIA ROMANA B
Geraci - Marcone

Modulo: STORIA ROMANA A
Ulteriore bibliografia di riferimento sarà eventualmente segnalata nel corso delle lezioni.

Utile integrazione al manuale è la lettura di F. Càssola, Storia di Roma dalle origini a Cesare, Jouvence, Milano 2019 (2ed.; 1985 1ed.)

Modulo: STORIA ROMANA B
N/D

Codice insegnamento P086037066

STORIA ROMANA B 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Storia romana, con il supporto di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Storia romana, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone come obiettivo di delineare, attraverso il ricorso a un contatto diretto con la documentazione antica, gli aspetti più significativi dell’evoluzione storica del mondo romano sui più vari piani e a individuare le peculiarità dell’esperienza romana a confronto con le altre civiltà antiche e con l’evoluzione storica successiva. La seconda parte del corso sarà rivolta all’approfondimento di una tematica specifica di storia politico-istituzionale, economica, sociale, culturale, nonché all’analisi della sua trattazione nella storiografia contemporanea.

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Storia romana, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, il corso mira a delineare, attraverso il ricorso a un contatto diretto con la documentazione antica, gli aspetti più significativi dell’evoluzione storica del mondo romano sui più vari piani e a individuare le peculiarità dell’esperienza romana a confronto con le altre civiltà antiche e con l’evoluzione storica successiva.

Programma

Modulo: STORIA ROMANA A
L’insegnamento è articolato in due moduli:

A. Introduzione allo studio della Storia Romana: parte I (prof. D. Nonnis)

B. Introduzione allo studio della Storia Romana: parte II (prof. A. La Rocca)

STORIA ROMANA A Introduzione allo studio della Storia Romana: parte I.

Profilo di storia politico-istituzionale, economico-sociale e culturale di Roma e del mondo Romano dalle origini alla fine della Repubblica.

Il corso prevede un’articolazione scandita orientativamente nei seguenti temi:

Introduzione alla Storia romana: metodi, fonti documentarie, storiografia (I) (6 ore)

Dalle origini sino alla guerra con Veio (10 ore)

La Repubblica Imperiale (390-133) (11 ore)

La tarda repubblica (133-31) (12 ore)

L'epigrafia come fonte documentaria: propedeutica (3 ore)

*Per il programma di Storia Romana B vd. A. La Rocca

Modulo: STORIA ROMANA B
N/D

Modulo: STORIA ROMANA A

  • Introduzione alla Storia romana: metodi, fonti documentarie, storiografia (I) (6 ore)
  • Dalle origini di Roma sino alla guerra con Veio (10 ore)
  • La Repubblica Imperiale (390-133) (11 ore)
  • La tarda repubblica (133-31) (12 ore)
  • L'epigrafia come fonte documentaria: propedeutica (3 ore)

Modulo: STORIA ROMANA B
N/D

Modalità d'esame

La verifica delle conoscenze e capacità di comprensione acquisite sarà stata effettuata attraverso una prova orale (sugli argomenti affrontati neli due moduli del corso, con l'ausilio del materiale didattico e delle letture suggerite), da somministrare nelle regolari sessioni d'esame, al termine dell’insegnamento.

La prova orale, che prevede una serie di domande a risposta aperta, si propone di verificare le conoscenze della tematica specifica proposta e di verificare la capacità dello studente esaminato di sapersi orientare nella lettura critica e interpretazione storica delle fonti documentarie discusse e analizzate durante il corso (v. Testi adottati e bibliografia di riferimento); lo studente dovrà inoltre saper comunicare le conoscenze acquisite con un linguaggio adeguato.

Per superare l’esame occorre conseguire un voto non inferiore ai 18/30. Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente o di livello più elevato in merito agli argomenti del corso, nonché di sapersi orientare nell'uso critico delle principali fonti documentarie.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti del corso, essendo in grado di raccordarle in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

Modulo: STORIA ROMANA A
Modulo A:

  • Appunti delle lezioni e materiale didattico distribuito in formato digitale
  • letture previste:

G. Geraci, A. Marcone, Storia Romana, editio maior, Le Monnier Università, Milano 2017, pp. XV-XVIII; 1-270;

  • Due letture a scelta tra i seguenti testi:

1) A. Giardina, L’Italia romana. Storie di un’identità incompiuta, Laterza, Roma – Bari 1997 (2004 sec. ed.), pp. 4-116 [versione originale, L’identità incompiuta dell’Italia romana, in L’Italie d’Auguste à Dioclètien, Rome 1994, pp. 1-89, scaricabile in formato PDF da https://www.persee.fr/doc/efr_0000-0000_1994_act_198_1_4395);

2) F. Santangelo, Le fonti della storia romana. Età regia e repubblicana, in Le fonti della storia antica, a cura di G. Traina, Il Mulino, Bologna 2023, pp. 269-321;

3) S. Segenni – C. Letta, L’amministrazione romana. Stato e città in età repubblicana e imperiale, Carocci ed., Roma 2023, pp. 15-28 (I.1), pp. 35-40 (2.2.1), 47-50 (2.3.1), 53-54 (2.4.1), 58-61 (2.5.1), 67-69 (2.6.1), 73-78 (2.7.1), 82-84 (2.8.1), 88-90 (2.9.1), 97-99 (3.1.1), 113-140 (4).

4) A. Giardina (a cura di), Roma antica, Roma - Bari 2016 (2ed.) (saggi di: A. Giardina, Introduzione, pp. V-XXXI; Idem, Perimetri, pp. 23-34; M. Beard, Gli spazi degli dei, le feste, pp. 35-56; J.-M. David, I luoghi della politica dalla repubblica all'impero, pp. 57-83; I. Tantillo, Gli uomini, le risorse, pp. 85-111;; C. Pavolini, Il fiume e i porti, pp. 163-181).

Modulo: STORIA ROMANA B
Geraci - Marcone

Modulo: STORIA ROMANA A
Ulteriore bibliografia di riferimento sarà eventualmente segnalata nel corso delle lezioni.

Utile integrazione al manuale è la lettura di F. Càssola, Storia di Roma dalle origini a Cesare, Jouvence, Milano 2019 (2ed.; 1985 1ed.)

Modulo: STORIA ROMANA B
N/D

Codice insegnamento P266977312

A SCELTA DELLO STUDENTE 3° anno · 2° semestre · 12 CFU · 0 file

Esami a scelta dello studente

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Esami a scelta dello studente

Codice insegnamento AID-b4e87de0-00a

ANTROPOLOGIA SOCIALE 3° anno · 0 file
ARCHEOLOGIA GRECA E ROMANA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito dell'Archeologia greca e romana, con il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito dell'Archeologia greca e romana, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento, sulla base delle testimonianze primarie della cultura materiale e sulla base dello scavo archeologico, introduce all’architettura monumentale del mondo greco-romano: lo scopo principale è soprattutto di esplorare gli aspetti dell’apparato decorativo e le forme tipologiche dello spazio pubblico, domestico e sacro.

Codice insegnamento P696765285

CIVILTA' BIZANTINA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · HELL-01/C · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Civiltà bizantina, con il supporto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Civiltà bizantina, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone come obiettivo una basilare padronanza degli strumenti critici e metodologici della disciplina, con riferimento ad aspetti generali della storia della civiltà bizantina e della lingua greca medievale. Gli studenti saranno posti in condizione di effettuare una lettura critica dei testi e di interpretarli alla luce delle più moderne acquisizioni metodologiche, in base ai risultati cui è pervenuto il corrente dibattito scientifico. Le competenze acquisite svilupperanno nello studente la capacità di rapportarsi in forma non mediata alle problematiche legate alla disciplina, attraverso la lettura in lingua originale delle fonti, analizzate sotto l’aspetto filologico, linguistico, stilistico e storico-letterario.

Programma

CANALE 1

A. Elementi fondanti della civiltà bizantina. Periodizzazione della storia e della letteratura bizantine. La lingua greca attraverso i secoli: pronuncia e principali caratteristiche morfologiche, sintattiche e lessicali del greco medievale.

B. Lettura con traduzione e commento filologico di passi scelti di opere letterarie di epoca bizantina.

N.B.: le lezioni del CANALE 2 del modulo saranno tenute nel secondo semestre dalla professoressa Francesca Potenza, alla quale gli studenti afferenti a CdL DIVERSI DA “Lettere classiche” potranno fare riferimento nel caso optino per la scelta di tale canale (cf. Prerequisiti).

  • Fare riferimento alle sezioni precedenti

Modalità d'esame

Verifica delle conoscenze e delle competenze acquisite a lezione e con lo studio a casa relativamente a quanto indicato nella programmazione. In particolare, lo studente sarà chiamato a dimostrare: conoscenza e comprensione degli argomenti trattati durante il corso; capacità di contestualizzare e commentare i passi – fonti e testi letterari – letti e analizzati a lezione; conoscenza e comprensione degli argomenti trattati nei libri di testo indicati nella sezione «TESTI»; capacità di sintesi; capacità espositive. La soglia di superamento dell’esame è fissata in 18/30. Le votazioni inferiori a 18 equivarranno ad una valutazione insufficiente dell’apprendimento.

Testi di riferimento

CANALE 1

A. 1) C. Mango, La civiltà bizantina, Roma-Bari 1991, capitolo XIII 'Letteratura'.

2) Un manuale di storia bizantina per il periodo compreso tra la fondazione di Costantinopoli e la conquista

latina del 1204 [si consiglia: G. Ostrogorsky, Storia dell’impero bizantino, Torino 1968, capitoli I-VI].

B. 3) Riproduzioni in pdf del testo greco dell’antologia delle opere letterarie di epoca bizantina che saranno

presentate nelle lezioni (la relativa dispensa in PDF potrà essere scaricata dall'aula virtuale Google

Classroom all'uopo predisposta).

N.B.: per il CANALE 2 si faccia riferimento alla prof.ssa Francesca Potenza.

Codice insegnamento P501106689

CIVILTA' DELL'ITALIA PREROMANA I A 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARCH-01/C · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito delle Civiltà dell'Italia preromana, con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito delle Civiltà dell'Italia preromana, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, il corso offre una sintesi organica dello sviluppo delle diverse culture presenti nell’Italia preromana, sulla base dei dati storici, dell’analisi del territorio e della documentazione archeologica.

Codice insegnamento P669767502

CIVILTA' EGEE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · HELL-01/A · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, il corso si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito delle CIVILTA' EGEE, con il supporto di libri di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, il corso si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito delle CIVILTA' EGEE, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi.
Il corso si incentra su studi di carattere archeologico e filologico che hanno per oggetto la civiltà minoico-micenea. Dopo la decifrazione della scrittura lineare B (1952), utilizzata nel II millennio a.C. per scrivere la lingua greca, gli studi relativi al mondo minoico-miceneo si sviluppano su due filoni principali, quello archeologico da una parte e quello filologico dall’altra. I due filoni si servono di metodologie diverse e sono ambedue essenziali per la ricostruzione della civiltà minoico-micenea.

Programma

Il corso di Civiltà egee I ha due obiettivi primari. Il primo è assicurare la conoscenza delle linee storiche ed archeologiche delle culture che si svilupparono in suolo greco e nelle isole dell’Egeo nell’età de bronzo tardo, mentre il secondo è quello di fornire agli studenti il quadro generale delle forme di scrittura che si succedettero nell’Egeo nel II millennio a.C. nonché gli strumenti linguistici e filologici essenziali per la lettura e l’interpretazione delle tavolette in Lineare B, nel loro contesto storico-archeologico, culturale e linguistico.

Modalità d'esame

la prova orale è intesa a verificare il livello di apprendimento dello studente per mezzo di domante riguardanti sia temi specifici che problematiche generali della disciplina

Testi di riferimento

testi di supporto

parte archeologica: Bombardieri, Graziadio, Jasink, Preistoria e Protostoria Egea e Cipriota, Firenze University press, 2015: pagine 99-218, 239-345, 377-394

parte Filologica:

“M.Del Freo – M. Perna, Introduzione allo studio dei testi in lineare B, Padova 2016

Codice insegnamento 10627401

CIVILTA' EGEE I 3° anno · 0 file
CRITICA LETTERARIA E LETTERATURE COMPARATE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · COMP-01/A · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Critica letteraria e delle Letterature…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Critica letteraria e delle Letterature comparate, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone come obiettivo di fornire agli studenti le nozioni essenziali di critica e di comparazione letteraria.

Programma

Il corso di svilupperà in un unico semestre e tratterà le principali teorie critiche del Novecento, con particolare riguardo alla letteratura comparata. Il modulo da 6 cfu prevede solo il programma della prof.ssa Sinopoli, quello da 12 cfu si integra con la parte svolta dalla dott.ssa Medaglia.

Lo studente apprenderà storia ed evoluzione della letteratura comparata e imparerà ad utilizzare i diversi approcci critici alla letteratura, come la critica tematica, lo studio dei generi letterari, l’intertestualità, etc. Un focus particolare sarà dedicato allo studio dei rapporti ipertestuali tra letteratura e altre arti e alle narrazione transmediali.

Argomenti trattati di teoria e comparatistica letteraria:

I fondamenti della letteratura: immaginario letterario, finzionalità, interpretazione

I generi letterari: definizione storica e teorica, ricezione e mutazione

L'autore: definizioni e questioni relative alla autorialità, autobiografia, intenzionalità

L'opera: formalismo, strutturalismo, critica stilistica, critica psicanalitica, critica tematica

Il personaggio: caratterizzazione, funzioni, modalità di esistenza

Il lettore: ricezione del testo, ruolo del lettore, teoria della ricezione

Letteratura comparata: storia e teoria del campo disciplinare

Il testo e l'alterità: imagologia

Il testo e le sue metamorfosi: traduzione

Il testo e la cultura: la dimensione antropologia della letteratura

Convergenze disciplinari: letteratura e intermedialità

Convergenze disciplinari: la svolta narrativa della medicina

Convergenze disciplinari: letteratura e spazio

Convergenze disciplinari: letteratura e studi di genere

Convergenze disciplinari: letteratura e digital humanities

Modalità d'esame

studenti frequentanti: esame orale sugli argomenti trattati a lezione;

studenti non frequentanti: esame orale di tipo convenzionale.

Valutazione dei risultati di apprendimento:

conoscenza delle tematiche affrontate durante il corso e capacità di comprensione: conoscenza delle principali metodologie di studio della letteratura e degli aspetti principali dell'analisi del testo (autore, opera, personaggio, genere letterario, stile, temi/miti, produzione e ricezione della letteratura, contestualizzazione storico-culturale); capacità di delineare un ragionamento critico davanti al testo letterario e di contestualizzarlo.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di utilizzare le principali teorie e metodologie dello studio letterario per affrontare autori e testi comparandoli al fine della individuazione degli aspetti principali di analisi del testo così come della sua densità tematica e culturale.

Autonomia di giudizio: essere in grado di confrontare diverse teorie del testo letterario valutandone limiti e potenzialità; capacità di comparare due o più testi individuandone somiglianze e differenze sul piano generale.

Testi di riferimento

  • S. Sini, F. Sinopoli, Percorsi di teoria e di comparatistica letteraria (Pearson)
  • E. Biagini, A. Brettoni, P. Orvieto, Teorie critiche del Novecento (Carocci)

Approfondimenti per i non frequentanti.

I non frequentanti potranno consolidare gli argomenti del corso utilizzando anche i materiali presenti sulla Piattaforma online Pearson a cui si accede tramite codice stampato sulla copertina del volume.

Codice insegnamento P961681302

CULTURA LETTERARIA ARMENA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/M · 0 file

Il corso intende offrire una panoramica sulla cultura letteraria armena, analizzando il contesto storico in cui ha avuto origine e si è sviluppata, e mettendone in luce i rapporti con le tradizioni letterarie vicine,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende offrire una panoramica sulla cultura letteraria armena, analizzando il contesto storico in cui ha avuto origine e si è sviluppata, e mettendone in luce i rapporti con le tradizioni letterarie vicine, in particolare quelle greca e latina. Partendo dall’introduzione dell’alfabeto, verranno presentati i principali generi letterari e le opere più significative, con un focus particolare sulla storiografia. Gli studenti acquisiranno una buona conoscenza della letteratura armena e dei suoi contatti con le culture vicine, e saranno in grado di analizzare passi tratti da alcune tra le opere armene più significative, interpretandoli alla luce del contesto storico e culturale che li ha prodotti, e matureranno le capacità critiche necessarie per valutare i problemi di datazione e attribuzione di tali opere. Inoltre, saranno in grado di presentare in modo chiaro e con un linguaggio appropriato, anche a un pubblico non esperto, i concetti fondamentali della letteratura armena e le proprie analisi dei testi letti. Gli studenti svilupperanno anche competenze di ricerca autonoma nell’ambito della letteratura armena, utilizzando risorse bibliografiche e fonti primarie.

Codice insegnamento 10629930

DIDATTICA DEL GRECO 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · HELL-01/B · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Didattica del greco, con il supporto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Didattica del greco, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone come obiettivo, oltre ad alcuni rilevanti approfondimenti di lingua, grammatica e letteratura greca, l'acquisizione di competenze e metodologie di didattica del greco che sono necessarie nella prospettiva dell'insegnamento scolastico. Durante le lezioni del corso, partendo dallo studio di testi altamente significativi della letteratura greca, gli studenti potranno apprendere quali siano i principi su cui si è fondata la didattica nel passato e quali risorse proponga la didattica moderna.

Programma

Il corso si propone di fornire conoscenze approfondite sulle metodologie e sugli strumenti didattici specifici per l’insegnamento della lingua e della cultura greca. Una prima sezione sarà dedicata all’inquadramento dell’insegnamento del greco antico nei Licei Classici, con particolare attenzione ai programmi ministeriali e ai principali orientamenti metodologici attualmente adottati. Ci si focalizzerà poi sulla costruzione di percorsi didattici attraverso l’esempio concreto di un modulo tematico e interdisciplinare che integra competenze linguistiche, culturali e storico-critiche. In particolare, si intende esplorare il modo in cui i Greci costruirono la propria identità culturale in rapporto e in opposizione all’alterità, con particolare riferimento alle pratiche sociali e alla riflessione letteraria in atto nel V secolo a.C. Nel quadro della differenziazione tra la condizione di barbaros -categoria che si consolida nel V secolo in relazione ai Persiani e che definisce chi non partecipa della natura etnico-linguistica dei Greci- e xenos -con cui si identifica lo straniero entro la prassi dello statuto sociale e giuridico- il percorso didattico sarà costruito come indagine tematica della rappresentazione dell’altro, in qualità di entità che rimane esterna alla comunità ma anche di presenza liminare. Saranno presi in considerazione due ambiti di indagine, la produzione drammatica e la documentazione epigrafica di V secolo, al fine di osservare come il teatro tragico costruisca e problematizzi l’immagine dell’altro e di apprezzarne la corrispondenza dal punto di vista sociale e istituzionale.

La tragedia, specchio della comunità civica e insieme spazio di elaborazione simbolica, ha rappresentato l’altro sia come nemico esterno, portatore di valori opposti a quelli della polis, sia come presenza interna, destabilizzante e al tempo stesso necessaria al processo di autorappresentazione dell’identità greca. L’analisi si concentrerà su alcuni drammi esemplari, per descrivere l’oscillazione tra esclusione e integrazione, minaccia e ospitalità, distanza e prossimità. A partire dalla rappresentazione paradigmatica dell’altro come nemico nei Persiani di Eschilo, in cui la memoria storica della guerra si intreccia con un discorso collettivo sull’identità e la vittoria, particolare attenzione sarà rivolta a figure femminili straniere, portatrici di alterità non solo etnica, ma anche sociale e di genere, capaci di destabilizzare e ridefinire le categorie identitarie della comunità. Saranno esaminate Cassandra, la profetessa troiana dell’Agamennone di Eschilo, la cui voce profetica, inascoltata e incompresa, rimane esclusa dalla comunità e diviene simbolo della fragilità nella comunicazione tra Greci e barbari, e Medea di Euripide, personaggio che sovverte le norme culturali e sociali della polis.

A questa indagine letteraria sarà affiancata un’analisi del lessico e della prassi epigrafica ateniese relativa agli stranieri. La precoce apertura di Atene nei confronti degli stranieri è attestata dalla documentazione pubblica: saranno presi in esame decreti e iscrizioni che regolano la condizione degli stranieri, con attenzione alla terminologia epigrafica e al modo in cui la prassi cittadina contribuisce a collocare lo statuto dello xenos nelle maglie della comunità.

Tale approccio tematico e integrato attraverso letteratura ed epigrafia consentirà di mettere a fuoco come l’Atene di età classica elabori l’alterità non solo dal punto di vista letterario ma anche nella realtà istituzionale e civica. di progettare autonomamente percorsi didattici di lingua e letteratura greca di diverse tipologie.

Il corso permetterà agli studenti di acquisire strumenti critici per comprendere “l’altro” quale categoria centrale nella definizione della polis ateniese e della sua identità culturale e fungerà da modello di percorso per la didattica del greco a partire da una cornice tematica e da diverse tipologie documentali.

  • Inquadramento dell’insegnamento del Greco nei Licei Classici italiani.- Presentazione dei curricula ministeriali e dei loro obiettivi.- Panoramica sugli orientamenti metodologici attualmente in uso nella didattica del greco.
  • Modulo tematico e interdisciplinare: Identità e alterità.- Introduzione alle categorie barbaros e xenos nell’Atene del V secolo a.C.- Costruzione di percorsi didattici che integrino competenze linguistiche, culturali e storico-critiche.
  • Indagine letteraria: rappresentazioni tragiche dell’altro.- Analisi dei Persiani di Eschilo come caso paradigmatico di costruzione identitaria.- Studio delle figure femminili straniere (es. Cassandra nell’Agamennone, Medea nella Medea).
  • Indagine epigrafica: gli stranieri nella pratica civica ateniese.- Lettura e commento di testimonianze epigrafiche rappresentative.- Analisi della terminologia e delle pratiche relative allo status di xenos.- Riflessione sull’integrazione degli stranieri nelle istituzioni civiche.
  • Applicazione didattica e laboratorio.- Progettazione di percorsi didattici autonomi basati sul tema dell’“altro.”- Sviluppo di moduli organizzati per autore, genere o tematica.- Presentazioni degli studenti e discussione collettiva dei modelli didattici proposti.
  • Sintesi finale- Integrazione delle testimonianze letterarie ed epigrafiche in una comprensione complessiva dell’identità ateniese.- Riflessione sul trasfer metodologico: dalla ricerca alla pratica didattica.

Modalità d'esame

Prova orale, a conclusione del corso e in date individuate nei periodi stabiliti dal Calendario Accademico.

La prova orale di accertamento è volta a valutare:

la capacità di mettere in azione le conoscenze linguistiche nel giusto contesto: sulla base della selezione dei documenti e dei materiali esaminati, gli studenti dovranno tradurre e analizzare dal punto di vista grammaticale (morfologia e sintassi) dei testi, collocandoli poi nel contesto letterario e storico-culturale;

le competenze critiche e l'efficacia argomentativa: le conoscenze della tematica e della bibliografia studiata dovranno essere sfruttate positivamente sviluppando le proprie argomentazioni, dimostrando padronanza della terminologia specifica, interpretando correttamente i fenomeni storico-culturali e stabilendo collegamenti efficaci;

la capacità di autonomia e le capacità di analisi, rielaborazione e approfondimento: gli studenti saranno invitati a progettare dei personali percorsi didattici su una selezione di argomenti dimostrando di saper formulare e illustrare una tesi usando in modo efficace le fonti e la documentazione di riferimento.

Testi di riferimento

I principali testi letterari oggetto di analisi saranno:

Eschilo, Agamennone; Persiani: transl. A.H. Sommerstein, Loeb Classical Library 145 (2008)

Euripide, Medea: transl. D. Kovacs, Loeb Classical Library 9 (1994).

Una selezione di testi epigrafici sarà tratta da M. Guarducci, Epigrafia Greca, vol. II, Roma 1969.

I passi, oggetto del corso, saranno progressivamente indicati dalla docente e l'elenco dei testi analizzati sarà fornito alla fine del corso.

Principali indicazioni bibliografiche e strumenti didattici

  • G. Alvoni, R. Batisti, C. Neri, P. Rosa, Didattica del greco antico. Modelli, metodi e percorsi per l'insegnamento, Roma 2025
  • L. Canfora, U. Cardinale (a cura di), Disegnare il futuro con intelligenza antica. L’insegnamento del latino e del greco antico in Italia e nel mondo, Bologna 2012.

M. Bettini, Lo straniero ovvero l’identità culturale a confronto, «Biblioteca di cultura moderna», Bari 1992

E. Hall, Inventing the Barbarian. Greek Self-Definition through Tragedy, Oxford 1989

M. Zeitlin, Playing the Other: Gender and Society in Classical Greek Literature, Chicago 1996 (in selezione)

C. Pace, «Ho riflettuto»: la responsabilità di fronte allo straniero da Omero alla tragedia. In L.P. F. Aronadio (a cura di), Lo straniero e le voci della città, Napoli 2020, 15-63

M. Valente, “Decreto ateniese per i difensori della democrazia”, Axon 174, 2. 1 (2018), 65-90 [https://edizionicafoscari.unive.it/media/pdf/journals/axon/2018/1/iss-2-1-2018_d6MrPng.pdf]

D.M. Lewis, “Public Speakers and the Role of Foreigners in Athenian Inscriptions”, Classical Quarterly 11 (1961), 14–26

M. Osborne, Naturalization in Athens, Brussels, 1981–1983 (in selezione)

P. Gauthier, Les cités grecques et leurs bienfaiteurs. Contribution à l’histoire des institutions, Paris, 1985 (in selezione)

Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno proposte nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento P484142023

EBRAICO I A 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/H · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito dell'Ebraico, con il supporto di libri di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito dell'Ebraico, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone come obiettivo di introdurre gli studenti all'analisi filologica e letteraria di testi ebraici e a questioni di trasmissione e di esame di tali testi.

Codice insegnamento P614891630

ELEMENTI DI FILOLOGIA DELLA LETTERATURA ITALIANA 3° anno · 0 file
EPIGRAFIA GRECA I 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito dell'Epigrafia greca, con il supporto di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito dell'Epigrafia greca, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone come obiettivo di fornire agli studenti le nozioni fondamentali di Epigrafia greca.

Codice insegnamento P561753765

EPIGRAFIA LATINA ELEMENTI DI BASE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Epigrafia latina, con il supporto di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Epigrafia latina, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone come obiettivo di fornire agli studenti le nozioni fondamentali di Epigrafia latina.

Programma

Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti di base per comprendere le iscrizioni latine: studio dell'onomastica e delle istituzioni romane, della paleografia e degli aspetti materiali dei testi, uso degli strumenti bibliografici e delle banche dati attualmente disponibili. Le lezioni teoriche saranno accompagnate da frequenti visite nelle principali collezioni epigrafiche di Roma.

Modalità d'esame

La valutazione avverrà sulla base di una prova orale nella forma di un colloquio, basato sui testi illustrati durante le lezioni e sui temi contenuti nei manuali indicati.

Testi di riferimento

A. Buonopane, Manuale di epigrafia latina, Carocci editore

G. Poma, Le istituzioni politiche del mondo romano, Il Mulino

Altri materiali bibliografici saranno messi a disposizione degli studenti tramite Classroom.

Codice insegnamento P443540835

FILOLOGIA CLASSICA 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · FICP-01/A · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Filologia classica, con il supporto di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Filologia classica, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone come obiettivo di fornire allo studente le conoscenze fondamentali che gli consentano di affrontare la lettura consapevole di un’opera letteraria antica greco-latina e di studiare le modificazioni cui è stata sottoposta nel corso dei secoli. Si acquisiscono inoltre i principi metodologici e le conoscenze pratiche che permettono di leggere e comprendere nella sua pienezza un’edizione critica moderna, cogliendone anche le premesse storico-culturali e scientifiche.

Programma

FILOLOGIA CLASSICA II
Le epistole di Orazio. Lettura con commento filologico, linguistico e critico-letterario di Orazio, Epistole, libro I e II.

Approfondimento di singoli problemi critico-testuali e storico-letterari originati dalla lettura del testo in programma e inquadramento storico-culturale delle questioni suscitate dalla raccolta oraziana.

Modulo: FILOLOGIA CLASSICA II
N/D
Modulo: FILOLOGIA CLASSICA I
N/D

FILOLOGIA CLASSICA I
Le epistole di Orazio. Lettura con commento filologico, linguistico e critico-letterario di Orazio, Epistole, libro I e II.

Approfondimento di singoli problemi critico-testuali e storico-letterari originati dalla lettura del testo in programma e inquadramento storico-culturale delle questioni suscitate dalla raccolta oraziana.

Modulo: FILOLOGIA CLASSICA II
N/D
Modulo: FILOLOGIA CLASSICA I
N/D

Modalità d'esame

FILOLOGIA CLASSICA II
Modulo: FILOLOGIA CLASSICA II
N/D
Modulo: FILOLOGIA CLASSICA I
N/D

FILOLOGIA CLASSICA I
Modulo: FILOLOGIA CLASSICA II
N/D
Modulo: FILOLOGIA CLASSICA I
N/D

Testi di riferimento

FILOLOGIA CLASSICA II
Orazio, Epistole I. Introduzione, traduzione e commento a cura di Andrea Cucchiarelli, Pisa, Edizioni della Normale, 2019.

Horace, Epistles Book II and Epistle to the Pisones (‘Ars Poetica’), edited by Niall Rudd, Cambridge, Cambridge University Press, 1989

Q. Orazio Flacco, Le opere, 4. Le epistole. L’arte poetica, commento di Paolo Fedeli, Roma, Istituto poligrafico e Zecca dello stato, 1997

Modulo: FILOLOGIA CLASSICA II
N/D
Modulo: FILOLOGIA CLASSICA I
N/D

FILOLOGIA CLASSICA I
Orazio, Epistole I. Introduzione, traduzione e commento a cura di Andrea Cucchiarelli, Pisa, Edizioni della Normale, 2019.

Horace, Epistles Book II and Epistle to the Pisones (‘Ars Poetica’), edited by Niall Rudd, Cambridge, Cambridge University Press, 1989

Q. Orazio Flacco, Le opere, 4. Le epistole. L’arte poetica, commento di Paolo Fedeli, Roma, Istituto poligrafico e Zecca dello stato, 1997

Modulo: FILOLOGIA CLASSICA II
N/D
Modulo: FILOLOGIA CLASSICA I
N/D

Codice insegnamento P040376715

FILOLOGIA CLASSICA I 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · FICP-01/A · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Filologia classica, con il supporto di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Filologia classica, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone come obiettivo di fornire allo studente le conoscenze fondamentali che gli consentano di affrontare la lettura consapevole di un’opera letteraria antica greco-latina e di studiare le modificazioni cui è stata sottoposta nel corso dei secoli. Si acquisiscono inoltre i principi metodologici e le conoscenze pratiche che permettono di leggere e comprendere nella sua pienezza un’edizione critica moderna, cogliendone anche le premesse storico-culturali e scientifiche.

Modulo: FILOLOGIA CLASSICA II
N/D
Modulo: FILOLOGIA CLASSICA I
N/D

Programma

Le epistole di Orazio. Lettura con commento filologico, linguistico e critico-letterario di Orazio, Epistole, libro I e II.

Approfondimento di singoli problemi critico-testuali e storico-letterari originati dalla lettura del testo in programma e inquadramento storico-culturale delle questioni suscitate dalla raccolta oraziana.

Modulo: FILOLOGIA CLASSICA II
N/D
Modulo: FILOLOGIA CLASSICA I
N/D

Modalità d'esame

Modulo: FILOLOGIA CLASSICA II
N/D
Modulo: FILOLOGIA CLASSICA I
N/D

Testi di riferimento

Orazio, Epistole I. Introduzione, traduzione e commento a cura di Andrea Cucchiarelli, Pisa, Edizioni della Normale, 2019.

Horace, Epistles Book II and Epistle to the Pisones (‘Ars Poetica’), edited by Niall Rudd, Cambridge, Cambridge University Press, 1989

Q. Orazio Flacco, Le opere, 4. Le epistole. L’arte poetica, commento di Paolo Fedeli, Roma, Istituto poligrafico e Zecca dello stato, 1997

Modulo: FILOLOGIA CLASSICA II
N/D
Modulo: FILOLOGIA CLASSICA I
N/D

Codice insegnamento P871822820

FILOLOGIA CLASSICA II 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · FICP-01/A · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Filologia classica, con il supporto di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Filologia classica, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone come obiettivo di fornire allo studente le conoscenze fondamentali che gli consentano di affrontare la lettura consapevole di un’opera letteraria antica greco-latina e di studiare le modificazioni cui è stata sottoposta nel corso dei secoli. Si acquisiscono inoltre i principi metodologici e le conoscenze pratiche che permettono di leggere e comprendere nella sua pienezza un’edizione critica moderna, cogliendone anche le premesse storico-culturali e scientifiche.

Modulo: FILOLOGIA CLASSICA II
N/D
Modulo: FILOLOGIA CLASSICA I
N/D

Programma

Le epistole di Orazio. Lettura con commento filologico, linguistico e critico-letterario di Orazio, Epistole, libro I e II.

Approfondimento di singoli problemi critico-testuali e storico-letterari originati dalla lettura del testo in programma e inquadramento storico-culturale delle questioni suscitate dalla raccolta oraziana.

Modulo: FILOLOGIA CLASSICA II
N/D
Modulo: FILOLOGIA CLASSICA I
N/D

Modalità d'esame

Modulo: FILOLOGIA CLASSICA II
N/D
Modulo: FILOLOGIA CLASSICA I
N/D

Testi di riferimento

Orazio, Epistole I. Introduzione, traduzione e commento a cura di Andrea Cucchiarelli, Pisa, Edizioni della Normale, 2019.

Horace, Epistles Book II and Epistle to the Pisones (‘Ars Poetica’), edited by Niall Rudd, Cambridge, Cambridge University Press, 1989

Q. Orazio Flacco, Le opere, 4. Le epistole. L’arte poetica, commento di Paolo Fedeli, Roma, Istituto poligrafico e Zecca dello stato, 1997

Modulo: FILOLOGIA CLASSICA II
N/D
Modulo: FILOLOGIA CLASSICA I
N/D

Codice insegnamento P737184357

FILOLOGIA CLASSICA II 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · FICP-01/A · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Filologia classica, con il supporto di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Filologia classica, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone come obiettivo alcuni rilevanti approfondimenti di Filologia classica, condotti particolarmente su alcuni esempi significativi, in particolare relativi alla storia delle lingue classiche, dei dialetti greci e del loro ruolo nella formazione delle lingue letterarie.

Programma

Il corso proporrà un'introduzione generale (in termini di conoscenza dei dati, metodi e problemi), alla fonologia e morfologia del greco in prospettiva storica e di comparazione indoeuropea e delle caratteristiche distintive dei principali dialetti greci, attraverso salienti testimonianze epigrafiche e letterarie. Il corso intende infatti fornire agli studenti i mezzi per conseguire un patrimonio essenziale di conoscenze della grammatica storica del greco antico e sviluppare capacità di riflettere criticamente su metodi e problemi relativi alla storia delle lingue classiche, dei dialetti greci e del loro ruolo nella formazione delle lingue letterarie.

1. Nascita e sviluppo della lingua greca (dall'indoeuropeo al greco; evoluzione della lingua greca dall'età arcaica alla koiné)

2. Elementi di fonetica, morfologia e dialettologia del greco antico (n.b. saranno analizzati anche i sistemi di scrittura del greco)

3. La formazione delle lingue letterarie della Grecia arcaica e classica, con particolare focus sulle lingue letterarie della Grecia classica

A tale fine, saranno pertanto letti e commentati — prestando particolare attenzione agli elementi di grammatica storica e dialettologia, alle questioni storico-linguistiche, all'importanza del contesto storico-culturale, alla questione del rapporto tra dialetti e lingue letterarie, tra dialetti e lingue locali — passaggi di testi salienti della Grecia classica.

Modalità d'esame

La valutazione sarà basata sulla capacità di lettura (metrica ove previsto), traduzione e commento letterario linguistico dei testi previsti in originale, nonché di rispondere alle domande sulla parte manualistica di grammatica storica.

Testi di riferimento

A.C. Cassio, Storia delle lingue letterarie greche, n.b. seconda edizione a cura di A. C. Cassio, Firenze (Le Monnier) 2016, capp. I-IV e cap. VI, VII.

Altro materiale manualistico e/o articoli specifici saranno indicati a lezione, forniti in fotocopia e/o caricati sul sito docente.

I testi di base in lingua greca, saranno forniti a lezione e caricati sul sito web del corso. Quest'anno il corso riguarderà la lirica arcaica (Saffo, Alceo, Stesicoro, Ibico, Pindaro e e testi epigrafici dialettali).

Codice insegnamento P617557426

FILOLOGIA DELLA LETTERATURA ITALIANA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · LIFI-01/B · 0 file
FILOSOFIA MORALE 3° anno · 0 file
FONDAMENTI DI FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · FLMR-01/B · 0 file

Obiettivi generali: il corso, erogato in lezioni frontali, mette in grado lo studente di padroneggiare la materia (conoscenze) al fine di utilizzarla ed applicarla anche in altri campi di studio con il corretto impiego…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali: il corso, erogato in lezioni frontali, mette in grado lo studente di padroneggiare la materia (conoscenze) al fine di utilizzarla ed applicarla anche in altri campi di studio con il corretto impiego del linguaggio tecnico specifico (competenze).
Obiettivi specifici: in applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione dei basilari elementi della disciplina (descrittore 1); - ne sviluppa l’autonoma capacità di porre in relazione quanto appreso con le altre discipline storico-culturali (descrittore 2); - lo mette in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).

Programma

Le lingue romanze e la loro presenza contemporanea nel mondo. Le lingue ufficiali e la loro nascita. Evoluzione dal latino: fonologia, morfologia, sintassi, lessico. Evoluzione dal latino e differenze reciproche tra gruppi e lingue romanze. Tradizioni orali e scritte: le implicazioni dell’alfabetizzazione. I più antichi testi romanzi. L’inizio delle letterature romanze: generi, forme, testi.

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Parte 1: • parametri generali di studio; lo spazio linguistico romanzo

  • Parte 2: • le origini: il passaggio dal latino alle lingue romanze; cenni di grammatica storica: descrizione comparativa dell’evoluzione dal latino alle lingue romanze (fonetica, morfologia e lessico)
  • Parte 3: origini delle letterature romanze; lettura e analisi dei più antichi testi romanzi

Modalità d'esame

L’esame si considera superato se il candidato dimostra di aver acquisito in profondità le competenze intorno alle Origini, sia sul piano letterario sia linguistico, al fine di mostrare quanto la tradizione occidentale affondi le sue radici nella cultura romanza medievale.

Testi di riferimento

Frequentanti

A. Varvaro, Linguistica romanza, corso introduttivo, Napoli 2001.

S. Asperti, Origini romanze, Roma 2006 (e successive edizioni).

Le integrazioni e gli approfondimenti forniti a lezione.

Non frequentanti

I testi previsti per i frequentanti andranno integrati con:

Pietro G. Beltrami, La filologia romanza, Bologna, Il Mulino, 2017.

Laura Minervini, Filologia romanza. Vol. 2: Linguistica, Le Monnier università, 2021

Marcello Barbato, Le lingue romanze. Profilo storico-comparativo, Roma-Bari, Laterza, 2017.

***

Codice insegnamento P343691315

INDOEUROPEISTICA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file

Il corso di indoeuropeistica è un corso avanzato, del tutto facoltativo, per studenti del corso di laurea in Lettere classiche che abbiano una buona conoscenza di greco e latino. Il corso mira ad offrire agli studenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di indoeuropeistica è un corso avanzato, del tutto facoltativo, per studenti del corso di laurea in Lettere classiche che abbiano una buona conoscenza di greco e latino. Il corso mira ad offrire agli studenti gli strumenti scientifici e metodologici necessari per applicare correttamente il metodo comparativo-ricostruttivo, nelle sue potenzialità e tenendo conto dei suoi limiti. Il corso ha un taglio “empirico”, tale per cui gli studenti si troveranno a ricostruire il sistema fonologico e morfologico dell’indoeuropeo sulla base dell’applicazione diretta del metodo in analisi alle liste di comparazione lessicale. Gli argomenti trattati nel corso di Indoeuropeistica costituiscono la parte più tecnica e più entusiasmante della linguistica storica. Per gli studenti è un’occasione praticamente unica di appropriarsi di un metodo euristico rigoroso nell’accertamento delle parentele tra lingue, distinguendo accuratamente ciò che inerisce ai rapporti genealogici da ciò che dipende da prestito, da contatto interlinguistico o da pura casualità: l’Indoeuropeistica non costituisce di solito materia corsi di laurea poiché si tratta di una disciplina considerata troppo antiquata e troppo difficile, dato che presuppone la conoscenza di almeno due o tre lingue antiche; tuttavia, solo corsi avanzati di questo genere consentono agli studenti di continuare autonomamente gli studi nell’ambito della linguistica storica.

Programma

Il corso di indoeuropeistica è un corso avanzato, del tutto facoltativo, per studenti del terzo anno del corso di laurea in Lettere classiche che abbiano una discreta conoscenza di greco e latino. Il corso mira ad offrire agli studenti gli strumenti scientifici e metodologici necessari per applicare correttamente il metodo comparativo-ricostruttivo, nelle sue potenzialità e tenendo conto dei suoi limiti. Il corso ha un taglio “empirico”, tale per cui gli studenti si troveranno a ricostruire il sistema fonologico e morfologico dell’indoeuropeo sulla base dell’applicazione diretta del metodo in analisi alle liste di comparazione lessicale. Gli argomenti trattati nel corso di Indoeuropeistica costituiscono la parte più tecnica e più entusiasmante della linguistica storica. Per gli studenti è un’occasione praticamente unica di appropriarsi di un metodo euristico rigoroso nell’accertamento delle parentele tra lingue, distinguendo accuratamente ciò che inerisce ai rapporti genealogici da ciò che dipende da prestito, da contatto interlinguistico o da pura casualità: l’Indoeuropeistica non costituisce di solito materia corsi di laurea poiché si tratta di una disciplina considerata troppo antiquata e troppo difficile, dato che presuppone la conoscenza di almeno due o tre lingue antiche; tuttavia, solo corsi avanzati di questo genere consentono agli studenti di continuare autonomamente gli studi nell’ambito della linguistica storica.

Modalità d'esame

L'esame sarà orale e consisterà in una serie di domande sui temi trattati durante il corso

Testi di riferimento

1) Parte generale:

a) C.A. Ciancaglini — A. Keidan, Linguistica generale e storica, Milano 2018, vol. 2, capp. 8; 9; 10; 11;

b) C. Watkins, Il proto-indoeuropeo, in A. Giacalone Ramat - P. Ramat (curr.), Le lingue indoeuropee, Bologna 1993, pp. 45-90 (in fotocopia).

2) parte monografica:

c) C.A. Ciancaglini — A. Keidan, Linguistica generale e storica, Milano 2018, vol. 2, cap. 12 (sul latino);

d) uno a scelta tra i seguenti testi:

— indoeuropeo e greco antico (dispense in fotocopia); A.C. Cassio, Storia delle lingue letterarie greche, Milano 2016, 2a ed., pp. 1-133.

— indoeuropeo e tocario (dispense in fotocopia).

Codice insegnamento 10626341

ISTITUZIONI DI LETTERATURA LATINA MEDIEVALE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · FLMR-01/A · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Letteratura latina medievale, con il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Letteratura latina medievale, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento garantisce allo studente l'acquisizione della competenza linguistica, delle categorie storico-culturali e critiche, dell'orientamento bibliografico necessari allo studio di una materia che, per estensione cronologica (V sec.-XV sec.), quantità e qualità di testi prodotti, si pone come fondante della cultura occidentale.

Programma

Introduzione alla lingua e alla letteratura latina del Medioevo

  • - Testi di riferimento: vedi sezioni precedenti

Modalità d'esame

frequenza, partecipazione attiva, capacità di ragionamento e di studio autonomo

Testi di riferimento

i testi saranno indicati a lezione

Gli studenti che non intendono frequentare sono caldamente invitati a contattare il docente

Codice insegnamento P787931605

LINEAMENTI DI DIRITTO ROMANO 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-15/A · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, il modulo si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito dei Lineamenti di Diritto romano, con il supporto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, il modulo si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito dei Lineamenti di Diritto romano, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, il modulo si propone come obiettivi: 1) la conoscenza delle vicende politico-costituzionali di Roma antica, dei modi di produzione ed interpretazione del diritto e, infine, della repressione criminale; 2) l’acquisizione degli strumenti di base della ricerca romanistica (fonti, lessici, bibliografia, archivi digitali).

Programma

Programma

Il corso si propone di chiarire il funzionamento dell’ordinamento giuridico romano e di dimostrare come i meccanismi giuridici, le regole formali e le strutture istituzionali trovino origine all'interno di un preciso contesto sociale. Lo studio storico del diritto si articola in tre parti: Monarchia; Repubblica; Principato. Completa il corso un modulo dedicato alla conoscenza dei principali strumenti della ricerca romanistica e all'analisi del lessico giuridico, indagato attraverso l'esame di un caso di studio.

  • La

formazione dell’ordinamento cittadino.

  • La

monarchia latina e la costruzione dell’unità politica.

  • La

monarchia etrusca e la rifondazione della città.

  • L’identità

della città come esclusione-inclusione.

  • Dalla

monarchia alla repubblica.

  • La costruzione dello stato repubblicano e il compromesso

patrizio-plebeo.

  • Trasformazioni istituzionali e sociali tra IV e III secolo.
  • L’egemonia

romana in Italia e il sistema municipale.

  • I caratteri compiuti

dell’ordinamento giuridico repubblicano.

  • L’evoluzione del diritto romano e gli sviluppi della scienza

giuridica.

  • I

nuovi orizzonti del III secolo a.C. e la formazione dell’impero mediterraneo.

  • L’età

delle guerre civili.

  • Augusto e la costruzione di un nuovo modello

politico-istituzionale.

  • L’ordinamento

imperiale.

  • Il

diritto del principe.

  • Gli strumenti della ricerca romanistica: Fonti,

lessici, bibliografia, archivi digitali.

  • Un caso di studio. L'ager publicus e le controversiae

agrorum.

Modalità d'esame

Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti indicati nelle diverse parti in cui si articola il programma. Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso ed essere in grado di raccordarli in modo logico e coerente.

Testi di riferimento

Studenti frequentanti:

L. CAPOGROSSI COLOGNESI, Storia di Roma tra Diritto e potere. La formazione di un ordinamento giuridico, Bologna, Il Mulino, 2014 o 2021 limitatamente alle parti indicate a lezione.

ELENA TASSI SCANDONE, Classificazioni gromatiche del territorio e categorie giuridiche. Un primo bilancio in: Uomini, Istituzioni, Mercati. Studi di storia per Elio Lo Cascio (2019), pp. 399-410.

ELENA TASSI SCANDONE, Nuovi dati sul concetto di sanctum. Gli scritti dei Gromatici Veteres In: KOINONIA. - ISSN 0393-2230. - 44(2020), pp. 1519-1536.

Ulteriori e più specifiche indicazioni bibliografiche saranno fornite durante il Corso.

Studenti non frequentanti:

L. CAPOGROSSI COLOGNESI, Storia di Roma tra Diritto e potere. La formazione di un ordinamento giuridico, Bologna, Il Mulino, 2014 o 2021.

ELENA TASSI SCANDONE, Classificazioni gromatiche del territorio e categorie giuridiche. Un primo bilancio in: Uomini, Istituzioni, Mercati. Studi di storia per Elio Lo Cascio (2019), pp. 399-410.

ELENA TASSI SCANDONE, Nuovi dati sul concetto di sanctum. Gli scritti dei Gromatici Veteres In: KOINONIA. - ISSN 0393-2230. - 44(2020), pp. 1519-1536.

L. MAGANZANI, Fonti e strumenti di ricerca. Metodo di consultazione per lo studio del diritto romano ad uso degli studenti, Como, Edizioni New Press, 1992 pp. 15-33; 73-83; 101-105; 109-114; 129-132.

Codice insegnamento P395372289

LINGUA E LETTERATURA LATINA III 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Lingua e letteratura latina, con il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Lingua e letteratura latina, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone come obiettivo alcuni rilevanti approfondimenti di lingua, grammatica e letteratura latina, condotti particolarmente su alcuni esempi significativi.

Programma

Il corso prevede la lettura, traduzione e commento delle vite di Caligola e Nerone di Svetonio, attraverso lezioni frontali partecipate, seminari di professori invitati, interventi degli studenti.

  • Unità 1 (lezione 1): Introduzione al corso e illustrazione delle modalità d'esame
  • Testi di riferimento: Ramondetti, pp. 9-31
  • Unità 2 (lezione 2): laboratorio di traduzione
  • Unità 3 (lezione 3): introduzione al De vita duodecim Caesarum
  • Testi di riferimento: Ramondetti, pp. 31-49
  • Unità 4 (lezioni 4-12): la vita di Caligola: lettura e commento
  • Testi di riferimento: Svet. Cal. 3; 8-11; 22-25; 26-37; 50-60 con commento Ramondetti; Berno 2025, pp. 110-115
  • Unità 5 (lezioni 13-21): la vita di Nerone: lettura e commento
  • Testi di riferimento: Svet. Nero 6-7; 26-57 con commento Ramondetti; Berno, pp. 116- 131

Modalità d'esame

L'esame, orale, prevede la lettura, traduzione e commento di due passi dalle vite di Caligola e Nerone di Svetonio.

Per poter superare l'esame con la votazione minima di 18, lo studente dovrà saper tradurre autonomamente, senza l'aiuto del vocabolario, in modo sostanzialmente corretto, e fornire un commento essenziale. Per ottenere la valutazione massima, di 30 e lode, lo studente dovrà tradurre in modo anche stilisticamente accurato, e fornire un commento articolato con adeguato riferimento a passi paralleli in Svetonio e in altre fonti.

Testi di riferimento

C. Svetonio Tranquillo, Vite dei Cesari, a c. di F. Dessì, Milano 1982 (o altra ristampa)

F.R. Berno, Luxuria. Storie di banchetti, ville e altri eccessi nell’antica Roma, Roma 2025

Testo critico:

C. Suetonius Tranquillus, Vitae duodecim Caesarum, ed. R.A. Kaster, Oxford 2016

R.A. Kaster, Studies on the Text of Suetonius’ De vita Caesarum, Oxford 2016

Saggi:

1) sulle Vite dei Cesari

C. Svetonio Tranquillo, Vite dei Cesari, a c. di P. Ramondetti, Torino 2008

Svetonio, La vita di Caligola, a c. di G. Guastella, Roma 1992

Suetonius, Life of Caligula, ed. D. Wardle, Bruxelles 1994

Suetonius, Life of Nero, ed. K.R. Bradley, Bruxelles 1978

2) su Svetonio e la sua temperie culturale

E. Galfré/C. Schubert (eds.), Suétone narrateur. Biographie und Erzählung in De vita Caesarum, Berlin/Boston 2024 (open access)

B. Baldwin, Suetonius, Amsterdam 1983

R. Gibson/T. Power (eds.), Suetonius the Biographer: Studies in Roman Lives, Oxford 2014

A. Wallace-Hadrill, Suetonius: The Scholar and His Caesars, London 1983

F.R. Berno, Roman Luxuria. A Literary and Cultural History, Oxford 2023

Codice insegnamento P385934755

LINGUA E LETTERATURA MEDIOLATINA 3° anno · 0 file
LINGUA E LETTERATURA NEOGRECA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · HELL-01/D · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Lingua e letteratura neogreca, con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Lingua e letteratura neogreca, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone come obiettivo di fornire agli studenti i fondamenti della lingua e letteratura neogreca.

Codice insegnamento P973306112

PALEOGRAFIA GRECA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-04/D · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Paleografia greca, con il supporto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Paleografia greca, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone come obiettivo di fornire agli studenti una conoscenza di base del metodo paleografico e della storia della scrittura greca – dal IV secolo a.C. al Rinascimento – attraverso facsimili di scritture greche che gli studenti arriveranno a leggere, datare e localizzare.

Programma

Il metodo paleografico e la storia degli studi; la scrittura greca dalle origini all'età romana (secoli IV a.C.-III d.C.); le maiuscole normative (secoli IV-IX); l'origine della minuscola; le minuscole greche librarie e documentarie (secoli IX-XIV); la scrittura greca nell'Umanesimo italiano e nella Rinascenza (secoli XV-XVI).

Modalità d'esame

Esame orale alla fine delle lezioni, con voti in una scala dal minimo di 18 (la soglia di superamento dell'esame) al massimo di 30 (con lode). L'esame consiste nella lettura e nella contestualizzazione di uno o più facsimile di manoscritti greci. All'esame verrà discussa anche una prova pratica scritta, consistente nella trascrizione di alcune porzioni di manoscritti greci, che lo studente avrà svolto in autonomia e consegnato al docente con un congruo anticipo prima dell'esame orale.

Testi di riferimento

D. Bianconi, E. Crisci, P. Degni, Paleografia greca, Roma, Carocci, 2021 (Manuali Universitari, 222) [ISBN: 978-88-290-1168-1].

Tavole di manoscritti greci provviste di trascrizione e ulteriore bibliografia specialistica saranno fornite e/o indicate dal docente a lezione.

Codice insegnamento P377740896

PALEOGRAFIA LATINA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-04/D · 0 file

L'obiettivo dell'insegnamento è quello di fornire agli studenti un quadro sintetico dei principali snodi della storia della scrittura latina (dall'età romana al Rinascimento), insieme agli strumenti concettuali e…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

L'obiettivo dell'insegnamento è quello di fornire agli studenti un quadro sintetico dei principali snodi della storia della scrittura latina (dall'età romana al Rinascimento), insieme agli strumenti concettuali e lessicali propri del lavoro paleografico, al fine di acquisire la conoscenza storica dell'evoluzione della scrittura latina e, insieme, la capacità di descrivere, valutare, trascrivere e interpretare una testimonianza scritta in lingua latina e in lingua volgare, in particolare in italiano antico [descrittore di Dublino 1]. Si insegnerà a considerare le testimonianze scritte non soltanto come attestazioni di fatti grafici e semplici oggetti di conoscenza paleografica, ma anche come testimonianze della cultura scritta del passato (nel senso più ampio, che include la cultura scritta pragmatica) mettendone in rilievo la natura di mediazione grafica dell'alfabetismo di una società, inscindibilmente legata, perciò, al medium che la trasmette (nelle sue varie forme materiali), agli strumenti e tecniche dell'esecuzione della scrittura, ai contesti e sistemi culturali, sociali, religiosi, giuridici e politici di genesi e a quelli coevi e successivi che ne hanno permesso o determinato la trasmissione, la conservazione, la distruzione [descrittore di Dublino 2]. Le esercitazioni nonché le prove in itinere e finali, scritte e orali, del corso hanno l'obiettivo di sviluppare l'autonomia di giudizio nonché la capacità di comunicazione scritta e orale delle proprie conoscenze e dei propri giudizi [descrittori di Dublino 3-5].

Programma

Introduzione alla paleografia: lessico e nozioni di base. Le tappe fondamentali nella storia della scrittura a mano nel mondo latino: la dialettica tra maiuscola/minuscola e tra scrittura calligrafica/scrittura corsiva; dall’unità del sistema al particolarismo grafico a una ritrovata unità; scritture di dotti, di mercanti, di notai nel pieno Medioevo; il ritorno all’antico degli Umanisti e le scritture moderne.

Il lavoro in aula comprenderà anche brevi esercizi di lettura su scritture di varie epoche e provenienze, per prendere confidenza con i segni grafici e con il sistema abbreviativo medievale.

Per coloro che desiderano approfondire, è stato istituito un Laboratorio di Paleografia della durata di 20 ore (2 CFU in AAF1152-Altre conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro) per fare ulteriore pratica di lettura sotto la guida della docente. Per tutte le informazioni consultare la sezione “Notizie” della scheda docente.

  • Breve storia della disciplina.
  • Concetti di base e terminologia.
  • Abbreviazioni.
  • Strumenti e materie scrittorie: supporti duri e supporti morbidi (papiro, pergamena, carta).
  • La scrittura latina di età arcaica.
  • Il “sistema” della scrittura romana (scrittura epigrafica; scrittura a sgraffio).
  • Il “sistema” della scrittura romana (capitale libraria; scrittura burocratica).
  • Dal sistema maiuscolo a quello minuscolo: Jean Mallon e l’angolo di scrittura.
  • Angolo di scrittura e ductus corsivo: la minuscola corsiva (corsiva nuova).
  • La fase della codicizzazione.
  • Onciale e semionciale: scriptoria e centri scrittori tardoantichi.
  • Rottura del sistema: il particolarismo grafico.
  • Alto medioevo in Italia: l’Italia e il tentativo di una scrittura “nazionale”. Scriptoria centrosettentrionali.
  • Alto medioevo in Italia: il meridione e la beneventana.
  • Merovingica e scritture librarie francesi.
  • Visigotica.
  • La maiuscola e la minuscola insulari.
  • Nascita della carolina: teorie sull’origine.
  • Criteri di datazione: la carolina libraria dal IX al X secolo.
  • Criteri di datazione: la carolina libraria dalla fine del X al XII secolo.
  • Tipizzazioni (la romanesca). Minuscola diplomatica e scrittura dei notai.
  • Carolina tarda e pregotica.
  • L’età gotica: la textualis. Tipi di gotica universitaria.
  • La minuscola cancelleresca e la letteratura in volgare.
  • La scrittura dei mercanti.
  • La reazione antigotica: Petrarca, i preumanisti e la semigotica.
  • Minuscola umanistica e umanistica corsiva.
  • Poggio Bracciolini e il Quattrocento: l’età dell’individualismo.
  • La ripresa della capitale epigrafica. Copisti e calligrafi.
  • Verso l’età moderna: Bartolomeo Sanvito e l’italica.

Modalità d'esame

L’esame si compone di una prova orale e di una contestuale prova pratica, che concorrono in parti uguali alla valutazione. La prova orale consisterà nell’esposizione di uno o più argomenti di paleografia trattati in aula e/o illustrati dalla bibliografia. La prova pratica rappresenterà una verifica della capacità di riconoscere e di leggere, ma anche di localizzare, datare, analizzare criticamente dal punto di vista storico e culturale uno o più esempi di scrittura.

La prova pratica sarà condotta su esempi non precedentemente illustrati in aula.

La valutazione terrà conto non solo delle conoscenze e delle abilità acquisite, ma anche dell’autonomia nello stabilire collegamenti tra i diversi argomenti, della capacità critica e interpretativa manifestata nell’esposizione, della proprietà di linguaggio; la valutazione terrà conto altresì del grado di partecipazione alle attività didattiche durante il corso. La votazione sarà determinata dal livello di padronanza di tutti questi fattori.

Testi di riferimento

  • Armando Petrucci, Breve storia della scrittura latina, Roma, Il Bagatto, 1992 (o ristampe successive)
  • Giorgio Cencetti, Vecchi e nuovi orientamenti nello studio della paleografia, «La Bibliofilia», L (1948), pp. 4-23 (rist. in Giorgio Cencetti, Scritti di paleografia, a cura di Giovanna Nicolaj, 2a ed., Dietikon-Zürich, Urs Graf Verlag, 1995, pp. 23-45)
  • Armando Petrucci, Funzione della scrittura e terminologia paleografica, in Palaeographica, diplomatica et archivistica. Studi in onore di Giulio Battelli, I, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1979 (Storia e Letteratura. Raccolta di studi e testi, 139), pp. 3-30
  • Giovanna Nicolaj, Questioni terminologiche e questioni di metodo, in In uno volumine. Studi in onore di cesare Scalon, a cura di Laura Pani, Udine, Forum, 2009, pp. 451-471 (rist. in Giovanna Nicolaj, Storie di documenti, storie di libri. Quarant’anni di studi, ricerche e vagabondaggi nell’età antica e medievale, a cura di Cristina Mantegna, Dietikon-Zürich, Urs Graf Verlag, 2013, pp. 369-382)
  • Stefano Zamponi, Il mestiere di paleografo, in Stefano Zamponi, Le ragioni della scrittura. Piccoli scritti di paleografia, a cura di Teresa De Robertis e Nicoletta Giovè Marchioli, Roma, Viella, 2021, pp. 231-248
  • un saggio di Armando Petrucci a scelta tra:

----- Scrivere il testo, in La critica del testo. Problemi di metodo ed esperienze di lavoro. Atti del convegno di Lecce (22-26 ottobre 1984), Roma, Salerno Editrice, 1985, pp. 209-227, ora anche in Armando Petrucci, Letteratura italiana: una storia attraverso la scrittura, Roma, Carocci, 2017, pp. 93-109

----- I documenti privati come fonte per lo studio dell’alfabetismo e della cultura scritta, in Gli atti privati nel tardo medioevo: fonti per la storia sociale. Atti del convegno (Roma, 16-18 giugno 1980), a cura di Paolo Brezzi ed Egmont Lee, Roma, Istituto di Studi Romani, 1984, pp. 251-266 (rist. in Armando Petrucci, Scrittura documentazione memoria. Dieci scritti e un inedito 1963-2009, Premessa di Attilio Bartoli Langeli, Roma, Edizioni ANAI, 2018, pp. 75-92)

----- Il libro manoscritto, versione aumentata in Armando Petrucci, Letteratura italiana: una storia attraverso la scrittura, Roma, Carocci, 2017, pp. 11-44

----- Alfabetismo ed educazione grafica degli scribi altomedievali (secc. VII-X), in The Role of the Book in Medieval Culture. Proceedings of the Oxford International Symposium (26 September-1 October 1982), a cura di Peter Ganz, I, Turnhout, Brepols, 1986, pp. 109-131 (rist. in Armando Petrucci, Scrivere e leggere nell’Italia medievale, a cura di Charles M. Radding, Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2007, pp. 99-124)

----- Libro, scrittura e scuola, in La scuola nell’Occidente latino dell’alto medioevo (Spoleto, 15-21 aprile 1971), Spoleto, Centro italiano di studi sull’alto medioevo, 1972, pp. 313-337, 363-381 (rist. come Alle origini dell’alfabetismo altomedievale, in Armando Petrucci-Carlo Romeo, «Scriptores in urbibus». Alfabetismo e cultura scritta nell’Italia altomedievale, Bologna, Il Mulino, 1992, pp. 13-34; rist. anche in Armando Petrucci, Scrivere e leggere nell’Italia medievale, a cura di Charles M. Radding, Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2007, pp. 81-97).

Ulteriore materiale di integrazione e approfondimento.

  • Come introduzione ai temi affrontati nel corso, specie per studenti che non abbiano mai affrontato tematiche affini, può risultare utile la lettura di: Armando Petrucci, Prima lezione di paleografia, Roma-Bari, Laterza, 2002.
  • Per facilitare la comprensione del libro manoscritto e del suo valore culturale nei secoli si può leggere anche: Bernhard Bischoff, Paleografia latina. Antichità e medioevo, ed. it. a cura di Gilda P. Mantovani e Stefano Zamponi, Padova, Antenore, 1992, pp. 5-67 e 255-340.
  • Per lo studio individuale e la preparazione dell’esame, si può utilizzare: Adriano Cappelli, Dizionario di abbreviature latine, 7a ed., Milano, Hoepli, 2011, online http://www.hist.msu.ru/Departments/Medieval/Cappelli/index.html (disponibili online edizioni precedenti, ad esempio la 3a: https://archive.org/details/CappelliDizionarioDiAbbreviature).
  • Per prepararsi all’esame gli studenti possono fare riferimento alle raccolte di facsimili con trascrizione possedute dalla Biblioteca del Dipartimento, come ad esempio:

Wilhelm Arndt - Michael Tangl, Schrifttafeln zur Erlernung der lateinischen Paläographie, 3 Teile in einem Band, Berlin, G. Grote’sche Verlagsbuchhandlung, 1904-1907 (rist. Hildesheim/New York 1976), online http://digital.ub.uni-duesseldorf.de/urn/urn:nbn:de:hbz:061:1-147265.

Vincenzo Federici, La scrittura delle cancellerie italiane del secolo XII al XVII, Roma, P. Sansaini, 1934, online testo https://archive.org/details/731301 tavole https://archive.org/details/731302

Joachim Kirchner, Scriptura latina libraria a saeculo primo usque ad finem Medii Aevi LXXVII imaginibus illustrata. Editio altera, Monachii, Oldenbourg, 1970.

Joachim Kirchner, Scriptura gothica libraria a saeculo XII usque ad finem Medii Aevi LXXXVII imaginibus illustrata, Monachii, Oldenbourg, 1966.

Franz Steffens, Paléographie Latine, Paris, Trèves 1910, online https://archive.org/details/paleographielatinesteffens/mode/2up; anche https://icar.cultura.gov.it/fileadmin/risorse/Manuali_Letteratura/02_Steffens_1-35-2021_A.pdf; https://icar.cultura.gov.it/fileadmin/risorse/Manuali_Letteratura/03_Steffens_36-79-2021_B.pdf; https://icar.cultura.gov.it/fileadmin/risorse/Manuali_Letteratura/04_Steffens_80-125-2021_C.pdf.

Paleografia latina: tavole, a cura di Alessandro Pratesi e Paolo Cherubini, Città del Vaticano, Scuola vaticana di paleografia, diplomatica e archivistica, 2004 (Subsidia studiorum, 3).

Ulteriori indicazioni di raccolte di facsimili (anche accessibili on line) verranno fornite durante il corso.

Codice insegnamento 10627715

PALEOGRAFIA LATINA II 3° anno · 0 file
PROBLEMI DI LINGUISTICA GENERALE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Linguistica generale, con il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Linguistica generale, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone di fornire agli studenti la conoscenza delle principali correnti della linguistica moderna e delle questioni dibattute, con approfondimenti legati a aspetti emblematici, che permettano anche l'acquisizione di una sicura metodologia di analisi operativa.

Programma

Il corso propone un’introduzione alla storia linguistica delle lingue iraniche, con particolare attenzione al processo di ricostruzione dell’indo-iranico e del proto-iranico, e un approfondimento monografico dedicato al khotanese, lingua medioiranica orientale. Nella prima parte del corso saranno presentati il panorama delle lingue iraniche antiche e medie, con un focus specifico sulle varietà orientali, e verranno illustrati i metodi della linguistica storica applicati alla ricostruzione dell’indo-iranico. Particolare rilievo sarà dato all’individuazione e alla discussione delle isoglosse differenziali del proto-iranico. La seconda parte del corso offrirà un’introduzione alla grammatica storica del khotanese, con analisi della fonologia e della morfologia storica. L’obiettivo complessivo è fornire agli studenti strumenti teorici e pratici per orientarsi nello studio delle lingue iraniche e per analizzare criticamente i dati linguistici, con particolare attenzione all’area orientale e alla documentazione medioiranica.

Modalità d'esame

L'esame si ritiene superato se il candidato dimostra di conoscere e saper esporre con sufficiente chiarezza le nozioni apprese durante il corso o nello studio individuale.

Testi di riferimento

(1) R. Schmitt, Die iranischen Sprachen in Geschichte und Gegenwart, Wiesbaden, Reichert, 2000, capitoli 0, 1, 2 3 (trad. it. in preparazione distribuita dal docente).

(2) A. Del Tomba, An Introduction to the Historical Grammar of Khotanese (testo non pubblicato distribuito dal docente).

(3) Articoli distribuiti dal docente.

La bibliografia del corso sarà distribuita dal docente sulla pagina Classroom del corso.

Ulteriore bibliografia verrà fornita con le sopra ricordate dispense del corso.

Codice insegnamento P654081183

PROVA FINALE 3° anno · 2° semestre · 9 CFU · 0 file

La prova finale consiste nella stesura, nella presentazione e nella discussione davanti ad una commissione di un elaborato in italiano o in inglese, preparato autonomamente dallo studente, corredata di un riassunto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La prova finale consiste nella stesura, nella presentazione e nella discussione davanti ad una commissione di un elaborato in italiano o in inglese, preparato autonomamente dallo studente, corredata di un riassunto rispettivamente in inglese o in italiano. Alla prova finale sono assegnati 9 crediti. L’elaborato sarà la sintesi di una ricerca bibliografica oppure una relazione su un’attività di tipo sperimentale condotta dallo studente in laboratorio o sul campo, sotto la guida di un docente del Corso di Laurea. La votazione finale si basa sulla valutazione del curriculum degli studi, della dissertazione e della prova finale, e su ulteriori elementi rivolti ad incentivare il superamento degli esami nei tempi stabiliti dall’ordinamento didattico. Eventuali stage di formazione in Italia o all’estero, inclusa la partecipazione al progetto Erasmus, purché ben documentati, potranno essere presi in considerazione dalla Commissione per la lode o per un arrotondamento del voto finale. La relativa documentazione dovrà essere consegnata in Segreteria Didattica all’atto della consegna dell’elaborato finale. La Commissione di laurea esprime la votazione in centodecimi e può, all’unanimità, concedere al candidato il massimo dei voti con lode.

Codice insegnamento AAF1007

STORIA DEL VICINO ORIENTE ANTICO I 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/A · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Storia del vicino Oriente antico,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Storia del vicino Oriente antico, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone come obiettivo di fornire le basi metodologiche e concettuali della disciplina e affrontarne lo sviluppo generale, dai periodi formativi alla conquista persiana achemenide, al fine di offrire una solida struttura cronologica e geografica di riferimento.

Codice insegnamento P907424740

STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA I.II A 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-05/B · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Storia della filosofia antica, con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Storia della filosofia antica, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone come obiettivo il contatto e la conoscenza diretta dei testi in esame, per mettere in grado lo studente di comprenderli con accuratezza filologica e commentarli con opportuna perizia ermeneutica, anche sullo sfondo di adeguati rinvii alle principali correnti storiografiche sul pensiero antico.

Codice insegnamento P852044425

TEMI E TESTI DI LETTERATURA CRISTIANA ANTICA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · FICP-01/B · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Letteratura cristiana antica, con il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Letteratura cristiana antica, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone di introdurre gli studenti allo studio della disciplina, inquadrando gli autori nella temperie storico-religiosa della loro epoca e mettendo in evidenza la pluralità di generi letterari da essi utilizzati nelle loro opere con una felice fusione di elementi tradizionali e dei contenuti specifici del kerygma cristiano.

Programma

Il corso analizzerà alcuni dei tessti cristiani antichi, dalle origini fino alla prima metà del III secolo, terminando con l'Elenchos

  • Modulo 1: Il De Viris illustribus di Gerolamo e i testi apparentati
  • Testi di riferimento: dispense distribuite a lezione
  • Modulo 2: L'Elenchos: il testo e la questione dell'autore
  • Testi di riferimento: dispense distribuite a lezione
  • Modulo 3: la letteratura cristiana antica di lingua greca e latina: problemi e metodi di studio
  • Testi di riferimento: dispense distribuite a lezione

Modalità d'esame

prova orale

Testi di riferimento

Due i testi da preparare (frequentanti e non frequentanti):

1) Il manuale seguente: C. Moreschini - E. Norelli, Storia della letteratura cristiana antica greca e latina, vol. I. Da Paolo all'età costantiniana, Morcelliana, Brescia 2019 (N.B., chi biennalizza l'esame o ha già seguito il corso di Letteratura cristiana antica, preparerà una scelta dai volumi II.-III. Dal concilio di Nicea al Medioevo, ibid., 2020-2021 e, in questo secondo caso, dovrà concordare col docente le parti di manuale da preparare)

2) uno dei seguenti testi a scelta (in lingua greca o latina):

a) testo greco: lettere di Paolo (si raccomanda l'edizione Nestle-Aland, Novum Testamentum Graece, Deutsche Bibelgesellschaft, Stuttgart, 28. edizione, 2012, ma vanno bene anche la 26. o la 27. edizione);

b) testo greco: Eusebio di Cesarea, Domande e risposte sui vangeli, a c. di C. Zamagni, Paoline, Milano 2017

c) testo latino: Origene, I principi (Opere di Origene), a c. di S. Fernandez e M. Simonetti, Città Nuova, Roma 2019 (libri II e III)

d) testo latino: Gerolamo, Gli uomini illustri, a c. di A. Ceresa-Gastaldo, Nardini, Firenze / EDB, Bologna 1988

Codice insegnamento P208571305

Testi bizantini fra tradizione e innovazione 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · HELL-01/C · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Civiltà bizantina, con il supporto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di fornire conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della Civiltà bizantina, con il supporto di libri di testo avanzati, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. In specifico, l'insegnamento si propone come obiettivo una basilare padronanza degli strumenti critici e metodologici della disciplina, con riferimento ad aspetti generali della storia della civiltà bizantina e della lingua greca medievale. Gli studenti saranno posti in condizione di effettuare una lettura critica dei testi e di interpretarli alla luce delle più moderne acquisizioni metodologiche, in base ai risultati cui è pervenuto il corrente dibattito scientifico. Le competenze acquisite svilupperanno nello studente la capacità di rapportarsi in forma non mediata alle problematiche legate alla disciplina, attraverso la lettura in lingua originale delle fonti, analizzate sotto l’aspetto filologico, linguistico, stilistico e storico-letterario. L'insegnamento affronterà l'analisi di alcuni specifici testi, scelti per la loro significativa rilevanza.

Programma

Traduzione letteraria di testi di epoca bizantina indicati a lezione.

  • Fare riferimento alle sezioni precedenti

Modalità d'esame

Verifica delle competenze acquisite a lezione e con lo studio a casa relativamente a quanto indicato nel programma e negli obiettivi formativi. In particolare si richiedono: capacità di sintesi; conoscenza dei dettagli; capacità di tradurre dal greco. La soglia di superamento dell’esame è fissata in 18/30. Le votazioni inferiori a 18 equivarranno ad una valutazione insufficiente dell’apprendimento.

Testi di riferimento

Fotocopie del testo di edizioni critiche di opere letterarie di epoca bizantina (che saranno messe a disposizione degli studenti). La bibliografia di riferimento sarà indicata a lezione.

Codice insegnamento P474552317

Recensioni del corso

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