Istituzioni di Storia di Lingua Italiana- modulo su Dante
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Di cosa parla
- Dante Alighieri ha plasmato il vocabolario fondamentale dell'italiano moderno, portandolo al 90% di configurazione già alla fine del Trecento e rendendo la Commedia un testo di riferimento per generazioni.
- A differenza dei contemporanei Petrarca e Boccaccio, Dante non ci è pervenuto alcun autografo o documento manoscritto che permetta di conoscere le sue scelte grafiche originali con certezza assoluta.
- I codici danteschi si dividono in diverse tradizioni filologiche: quella fiorentina esile ma pregiata (es. codice Trivulziano), la tradizione toscana occidentale e una vulgata fecondissima da cui dipendono i testimoni successivi.
- L'analisi linguistica della Commedia rivela che il volgare dantesco non è un semplice sovrimpressione meccanica del fiorentino duecentesco, ma presenta oscillazioni complesse dovute alla diffusione dell'opera in esilio e alle normalizzazioni dei copisti settentrionali.
- L'evidenza documentaria sulla Firenze trecentesca proviene principalmente dallo storico Giovanni Villani, il quale descrive una città con circa 100.000 abitanti totali (inclusi forestieri) e distingue nettamente tra la ristretta nobiltà che governava il Comune e le masse popolari.
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