Corso di laurea
musicologia
Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 41 materie · 4 file condivisi
Corso di Laurea magistrale in Musicologia della Sapienza è pensato per unire una preparazione nella ricerca pura e una formazione più ampia che permetta diverse applicazioni in altri campi lavorativi. Per questo alla pur largamente predominante parte riservata alle discipline musicologiche ed etnomusicologiche è affiancata una serie di insegnamenti in settori diversi, dalla Letteratura alla Antropologia, dalla Storia del teatro alla Storia dellarte, dallArchivistica alla Storia politica.
Considerando la musica non un sapere tecnico né un settore specialistico della cultura, ma un fenomeno espressivo e comunicativo della collettività nel suo intero, il fenomeno musicale viene studiato come strumento di comprensione della storia culturale nel senso più generale, estendendo il campo degli studi al più vasto raggio cronologico (dal Medioevo alla contemporaneità) e spaziale-geografico (dalla tradizione storica occidentale, alle culture africane e asiatiche). Pur senza trascurare lapprendimento delle fondamentali conoscenze e competenze tecnico-professionali (dalla filologia allanalisi musicali, dallantropologia alla teoria della musica e alla storiografia), il percorso formativo si pone lobiettivo di offrire al laureato gli strumenti per interpretare i diversi fenomeni musicali e sonori come elementi della storia culturale. La futura figura del musicologo, una volta terminato il percorso di studi, è quindi quella di un professionista specializzato in grado di dialogare e portare un attivo contributo allo sviluppo armonico della società e della cultura, in modo da inserire la musica nel vivo del pensiero storico e contemporaneo. Altrettanto importante è lapplicazione della formazione acquisita in altri settori professionali alternativi e complementari alla ricerca pura: dalla mediazione professionale (giornalismo di settore, didattica, divulgazione con attenzione alle nuove tecnologie e new-media) allorganizzazione culturale (istituzioni concertistiche e teatrali), alla conservazione di beni musicali (biblioteche e archivi musicali, archivi audiovisivi, archivi elettronici e banche dati).
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Materie del corso
OBIETTIVI GENERALI: il corso, articolato in lezioni frontali e attività seminariali, fornisce conoscenze e strumenti metodologici per affrontare i temi del suono e dell’ascolto in una prospettiva di relativismo…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
OBIETTIVI GENERALI: il corso, articolato in lezioni frontali e attività seminariali, fornisce conoscenze e strumenti metodologici per affrontare i temi del suono e dell’ascolto in una prospettiva di relativismo culturale, secondo gli orientamenti delle discipline demoetnoantropologiche. OBIETTIVI SPECIFICI: al termine del corso, studentesse e studenti: 1) conoscono i principali approcci metodologici, le questioni critiche e gli ambiti applicativi delle discipline demoetnoantropologiche, con particolare riferimento al suono e all’ascolto; 2) sanno individuare contesti e settori nei quali sviluppare ricerche demoetnoantropologiche; 3) sono in grado di mettere in relazione le conoscenze acquisite con altri ambiti disciplinari, tra cui storia, letteratura, cinema, teatro, arte, beni culturali, medicina, economia, diritto, politica e religioni; 4) sanno utilizzare il lessico specialistico per formulare giudizi autonomi e presentare con chiarezza i risultati delle proprie analisi; 5) sono in grado di utilizzare autonomamente gli strumenti acquisiti per elaborare percorsi di ricerca sui temi del suono e dell’ascolto.
Codice insegnamento P884942616
Obiettivi generali: il corso, erogato in lezioni frontali, mette in grado lo studente di padroneggiare la materia (conoscenze) al fine di utilizzarla ed applicarla anche in altri campi di studio con il corretto impiego…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Obiettivi generali: il corso, erogato in lezioni frontali, mette in grado lo studente di padroneggiare la materia (conoscenze) al fine di utilizzarla ed applicarla anche in altri campi di studio con il corretto impiego del linguaggio tecnico specifico (competenze).
Obiettivi specifici: il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione dei basilari elementi della disciplina; - ne sviluppa l’autonoma capacità di porre in relazione quanto appreso con le altre discipline storico-culturali; - lo mette in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali”.
Programma
Il corso ha l'obiettivo di sviluppare una matura consapevolezza dei principali aspetti teorici e metodologici della disciplina archivistica, soprattutto per quanto riguarda la conservazione e valorizzazione degli archivi storici. Intende inoltre fornire le conoscenze storiche relative sia all’evoluzione del concetto di archivio sia allo sviluppo della disciplina archivistica nel corso dei secoli fino a giungere all’attuale struttura dei sistemi archivistici nazionali e internazionali.
Il corso sarà così strutturato:
1. La gestione documentale:
Il concetto di documento, il documento archivistico e le tipologie documentarie
La natura dell’archivio
I soggetti produttori
Le fasi della gestione documentaria: protocollazione e fascicolatura
Gli strumenti per la tenuta degli archivi correnti: manuale di gestione, registro di protocollo e titolario
Gli archivi di deposito
Le operazioni di selezione e scarto e il massimario di conservazione
La legislazione sugli archivi
2. Gli archivi storici
Il riordinamento: metodo storico, metodo per materia, principio di provenienza e principio di pertinenza
Ordinamento e descrizione degli archivi storici
Gli standard internazionali di descrizione archivistica (ISAD, ISAAR, ISDIAH, ISDF, RIC)
I software di descrizione archivistica
Gli strumenti di ricerca tradizionali (inventari e guide)
Gli strumenti di ricerca online: Sistema guida generale, sistemi informativi (SAN, SIAS, SIUSA), portali tematici
Il MAB (Musei, Archivi, Biblioteche): nuovi modelli di comunicazione integrata?
La mappa della conservazione archivistica
Il pubblico degli archivi
Archivi e nuovi media: comunicare gli archivi nell’era di internet
L'archivista
3. Esercitazioni pratiche
- lunedì 10-12
- martedì 10-12
- mercoledì 10-12
Modalità d'esame
Al termine del corso lo studente dovrà dimostrare di aver appreso le principali teorie e prassi archivistiche, e la loro evoluzione nel corso dei secoli. Dovrà inoltre dimostrare di aver acquisito il vocabolario proprio della disciplina, e il modo di comunicarla tanto all’interno della comunità archivistica, quanto al pubblico degli archivi.
L’esame si svolgerà in forma orale al termine del corso.
Testi di riferimento
P. Carucci, M. Guercio, Manuale di archivistica, Roma, Carocci, 2021
G. Cencetti, Il fondamento della dottrina archivistica, in «Archivi» VI, 1939, pp. 7-13, ora in Id., Scritti archivistici, Roma, Il Centro di Ricerca Editore, 1970, pp. 38-46
G. Cencetti, Sull'archivio come universitas rerum, in «Archivi» IV, 1937, pp. 7-13, ora in Id., Scritti archivistici, Roma, Il Centro di Ricerca Editore, 1970, pp. 47-55
F. Valenti, Riflessioni sulla natura e struttura degli archivi, in «Rassegna degli Archivi di Stato», 1981, ora in Id., Scritti e lezioni di archivistica, diplomatica e storia istituzionale, Roma, Ministero beni culturali, 2000, pp. 83-113,
C. Pavone, Ma è proprio tanto pacifico che l’archivio rispecchi l’istituto? in “Rassegna degli Archivi di Stato”, 1970, n. 1, pp. 145-149, ora in Intorno agli archivi e alle istituzioni. Scritti di Claudio Pavone, a cura di I. Zanni Rosiello, Roma 2004, pp. 71-75
G. Michetti, Ma poi è tanto pacifico che l’albero rispecchi l’archivio? In «Archivi & Computer», 2009, n. 1, pp. 85-95
Codice insegnamento P621454940
OBIETTIVI GENERALI: il corso fornisce strumenti teorici, metodologici e critici per lo studio dell’etnomusicologia, dalle origini della musicologia comparata agli orientamenti contemporanei. Approfondisce la ricerca…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
OBIETTIVI GENERALI: il corso fornisce strumenti teorici, metodologici e critici per lo studio dell’etnomusicologia, dalle origini della musicologia comparata agli orientamenti contemporanei. Approfondisce la ricerca sul campo e l’analisi delle pratiche musicali nei loro contesti culturali, performativi e mediali, con attenzione ai processi di patrimonializzazione e trasformazione. OBIETTIVI SPECIFICI: al termine del corso, studentesse e studenti: 1) conoscono i principali sviluppi storici, paradigmi teorici e metodi dell’etnomusicologia, inclusi l’applied ethnomusicology e la performance-based research; 2) sanno applicare metodi di ricerca sul campo, osservazione partecipante, bimusicalità, etnografia digitale, documentazione audiovisiva, trascrizione e analisi; 3) sono in grado di interpretare criticamente le pratiche musicali e i processi di patrimonializzazione, festivalizzazione, folk revival e mediatizzazione; 4) sanno presentare e discutere i risultati delle proprie ricerche utilizzando un linguaggio specialistico appropriato; 5) sono in grado di progettare autonomamente ricerche etnomusicologiche, integrando strumenti teorici e metodologici, ricerca sul campo e approcci interdisciplinari
Programma
A partire da un’analisi dei processi storici che hanno contribuito allo sviluppo dell’etnomusicologia come disciplina, verrà rivolto uno particolare sguardo al suo attuale statuto scientifico. Si guarderà inoltre alle trasformazioni dell’oggetto di studio (forme, comportamenti e pratiche musicali contemporanee) messe in atto dai sempre più diffusi processi di globalizzazione, diaspora, contaminazione. Alcune lezioni saranno riservate alla metodologia della ricerca del campo.
Modalità d'esame
Per i frequentanti ci sarà un esonero scritto. L'esame sarà invece orale
Testi di riferimento
Camara de Landa, Enrique e Grazia Tuzi, 2023 Percorsi di Etnomusicologia, Roma, NeoClassica
D'Agnese Luigi e Giovanni Giuriati, 2011, Mascarà mascarà me n'a fatto 'nnamorà. Le tarantelle e i canti di Montemarano, Udine, Nota.
Per i frequentanti sono previste agevolazioni tramite esoneri
Codice insegnamento P240663936
OBIETTIVI GENERALI: il corso fornisce strumenti teorici e metodologici per la progettazione e lo svolgimento della ricerca etnomusicologica. Approfondisce alcune delle principali questioni della disciplina, con…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
OBIETTIVI GENERALI: il corso fornisce strumenti teorici e metodologici per la progettazione e lo svolgimento della ricerca etnomusicologica. Approfondisce alcune delle principali questioni della disciplina, con particolare attenzione alla ricerca sul campo, allo studio delle musiche di tradizione orale, all’analisi delle fonti sonore e audiovisive e all’uso delle risorse bibliografiche, archivistiche e multimediali. OBIETTIVI SPECIFICI: al termine del corso, studentesse e studenti: 1) conoscono i principali orientamenti teorici e metodologici della ricerca etnomusicologica; 2) sanno formulare domande di ricerca, individuare fonti e definire metodi di indagine adeguati; 3) sono in grado di utilizzare metodi di ricerca sul campo, documentazione sonora e audiovisiva, trascrizione e analisi delle pratiche musicali; 4) sanno valutare criticamente fonti bibliografiche, archivistiche, sonore e audiovisive e presentare i risultati della ricerca utilizzando un linguaggio specialistico appropriato; 5) sono in grado di elaborare autonomamente un progetto di ricerca etnomusicologica.
Programma
Dispense e progetto di ricerca
Testi di riferimento
Dispense a cura del docente
Codice insegnamento P649041264
OBIETTIVI GENERALI: il corso fornisce conoscenze teoriche, metodologiche e operative per la progettazione e lo svolgimento della ricerca musicologica. Approfondisce la storiografia e la filologia musicale, l’analisi e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
OBIETTIVI GENERALI: il corso fornisce conoscenze teoriche, metodologiche e operative per la progettazione e lo svolgimento della ricerca musicologica. Approfondisce la storiografia e la filologia musicale, l’analisi e l’interpretazione delle fonti e l’uso rigoroso delle risorse bibliografiche e documentarie. Mira inoltre a sviluppare la capacità di applicare metodi e strumenti dell’indagine musicologica negli ambiti della ricerca scientifica, della didattica e della diffusione della cultura musicale. OBIETTIVI SPECIFICI: al termine del corso, studentesse e studenti: 1) conoscono i principali metodi e quadri teorici della ricerca musicologica; 2) sanno individuare, analizzare e interpretare fonti musicali, testuali e documentarie, applicando strumenti storiografici e filologici adeguati; 3) sono in grado di svolgere ricerche bibliografiche, valutare criticamente la letteratura scientifica e organizzare i materiali raccolti; 4) sanno elaborare e presentare i risultati della ricerca con chiarezza e rigore, utilizzando un linguaggio specialistico appropriato; 5) sono in grado di progettare autonomamente un percorso di ricerca musicologica e di applicarne metodi e risultati in ambito scientifico, didattico e divulgativo.
Programma
La prima parte del corso introduce metodi e pratiche di indagine storica, approfondendo i principali quadri teorici di riferimento, gli oggetti di studio, le diverse tipologie di fonti e le modalità di costruzione del discorso storiografico. Saranno inoltre analizzati i concetti musicali in prospettiva storica e le più recenti linee di ricerca legate ai patrimoni musicali e agli studi di genere. Un focus specifico sarà dedicato alle risorse della ricerca musicologica (archivi, cataloghi, repertori bibliografici e materiali digitali e multimediali). La seconda parte del corso è incentrata sul testo musicale e sulla sua trasmissione. Attraverso l’analisi di casi di studio (musiche di Mozart, Beethoven, Schumann, Rachmaninoff, Janáček e Ravel), saranno esaminate le problematiche relative alle edizioni delle opere musicali, anche nella prospettiva della performance. In collaborazione con il dottor Ditlev Rindom verranno illustrati i criteri metodologici per la preparazione di un’edizione critica; studentesse e studenti avranno infine l’opportunità di curare l’edizione di un estratto da un’opera di Saverio Mercadante, accompagnata da un breve commentario critico.
- Metodi e pratiche di indagine storica: quadri teorici di riferimento, oggetti di studio, fonti e narrazioni storiografiche.
- Storia dei concetti musicali.
- Strumenti e risorse della ricerca musicologica: archivi, cataloghi, repertori bibliografici e materiali digitali e multimediali.
- Selezione e gestione delle fonti, preparazione ed editing di testi scientifici.
- La filologia e l’orizzonte degli interpreti: testo scritto e realizzazione sonora.
- Metodologia dell’edizione critica: analisi delle fonti e realizzazione di edizioni di estratti di opere di Saverio Mercadante, con commentario critico.
Modalità d'esame
L’esame finale consiste in un colloquio orale volto a verificare il livello di conoscenza, comprensione e capacità di rielaborazione critica dei contenuti trattati nel corso.
Le studentesse e gli studenti che frequentano regolarmente le lezioni potranno sostenere prove di valutazione in itinere, che comprendono: 1) un lavoro di gruppo con realizzazione e presentazione di un elaborato multimediale; 2) una relazione scritta su temi e prospettive di ricerca affrontati nella prima parte del corso (lunghezza: 10.000 caratteri circa); 3) l’edizione, accompagnata da un commentario critico, di un breve testo musicale.
Chi non partecipa alle prove in itinere dovrà dimostrare una conoscenza più sistematica della bibliografia e potrà discutere, in sede d’esame, una relazione scritta su cinque saggi a scelta tratti dalla collana «Storia dei concetti musicali», da consegnare almeno una settimana prima del colloquio (lunghezza: 15.000-20.000 caratteri).
Testi di riferimento
Carlotta Sorba e Federico Mazzini, «La svolta culturale. Come è cambiata la pratica storiografica», Laterza 2021. ---- Gianmario Borio e Carlo Gentili (a cura di), «Storia dei concetti musicali», 3 volumi (vol. 1: «Armonia, tempo»; vol. 2: «Espressione, forma, opera»; vol. 3: «Melodia, stile, suono»), Carocci 2007-2009 (cinque saggi a scelta). ---- Nicholas Cook, «Musica. Una breve introduzione», Torino, EdT 2005 ---- Carmela Bongiovanni, «Introduzione alla bibliografia musicale: istituzioni, risorse, documenti», Ledizioni, 2018.
Lydia Goehr, «Il museo immaginario delle opere musicali. Saggio di filosofia della musica», Mimesis, 2016. ---- Christopher Small, «Musicking. The Meanings of Performing and Listening», Wesleyan University Press, 2011. ---- Nicholas Cook, Music as Creative Practice, Oxford University Press, 2018. ---- Kevin Korsyn, «Decentering Music: A Critique of Contemporary Musical Research», Oxford University Press, 2004. ---- Nicholas Cook e Mark Everist (a cura di), «Rethinking Music», Oxford University Press, 1999 ---- Jean-Jacques Nattiez, «Alcuni concetti fondamentali di storiografia della musica: periodizzazione, "spirito del tempo”, successione di generazioni», in «Rivista di Analisi e Teoria musicale», 13/1, 2007, pp. 7-35. ---- Susanna Pasticci, «Improvvisazione e creatività nella performance della musica classica”, in «Creatività e creazione artistica nella musica e nelle arti», a cura di Marco Bizzarini ed Enrico Careri, Federico II University Press, pp. 197-218.
Codice insegnamento P515376678
OBIETTIVI GENERALI: il corso fornisce conoscenze teoriche e strumenti pratici per lo studio comparatistico dei rapporti tra letteratura e musica. Oggetti di studio sono, tra gli altri, i libretti d’opera e le diverse…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
OBIETTIVI GENERALI: il corso fornisce conoscenze teoriche e strumenti pratici per lo studio comparatistico dei rapporti tra letteratura e musica. Oggetti di studio sono, tra gli altri, i libretti d’opera e le diverse forme della poesia per musica, dalla lirica trobadorica al madrigale e alla canzone d’autore. Il corso approfondisce il rapporto tra melos e logos e le modalità di interazione tra i due ambiti, sviluppando competenze retoriche, stilistiche e letterario-musicali utili anche per altri corsi, come Drammaturgia musicale e Questioni di letteratura contemporanea. OBIETTIVI SPECIFICI: al termine del corso, studentesse e studenti: 1) conoscono le principali forme e modalità di relazione tra testo letterario e musica; 2) sanno applicare strumenti di analisi retorica, stilistica e letterario-musicale a testi e repertori di epoche diverse; 3) sono in grado di interpretare criticamente i risultati dell’analisi, mettendoli in relazione con i contesti storici e culturali di riferimento; 4) sanno presentare e discutere i risultati delle proprie analisi utilizzando un linguaggio appropriato; 5) sono in grado di utilizzare autonomamente gli strumenti acquisiti per approfondire testi, repertori e problemi interpretativi.
Codice insegnamento P957954584
OBIETTIVI GENERALI: il corso fornisce conoscenze teoriche, storiche ed etnomusicologiche per lo studio delle tradizioni musicali dell’Asia, con attenzione ai sistemi teorici e notazionali, agli strumenti, alle pratiche…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
OBIETTIVI GENERALI: il corso fornisce conoscenze teoriche, storiche ed etnomusicologiche per lo studio delle tradizioni musicali dell’Asia, con attenzione ai sistemi teorici e notazionali, agli strumenti, alle pratiche performative e ai contesti culturali. Approfondisce i processi di trasformazione, circolazione e ibridazione dei repertori, integrando l’analisi critica con la pratica musicale in ambito laboratoriale. OBIETTIVI SPECIFICI: al termine del corso, studentesse e studenti: 1) conoscono le principali tradizioni musicali dell’Asia, i loro sistemi teorici e notazionali, gli strumenti e i contesti storici e culturali; 2) sanno applicare metodologie musicologiche ed etnomusicologiche all’analisi dei repertori, utilizzando strumenti di ascolto, trascrizione e comparazione; 3) sono in grado di interpretare criticamente le tradizioni musicali asiatiche in relazione ai processi di continuità, trasformazione, patrimonializzazione, globalizzazione e ibridazione; 4) sanno presentare e discutere analisi storiche, etnomusicologiche e performative utilizzando un linguaggio specialistico appropriato; 5) sono in grado di utilizzare autonomamente gli strumenti acquisiti per sviluppare percorsi di ricerca sulle musiche dell’Asia, integrando analisi e pratica musicale anche attraverso l’esperienza laboratoriale del gamelan indonesiano.
Codice insegnamento 10628236
OBIETTIVI GENERALI: il corso introduce agli approcci psicologico, sperimentale e cognitivo allo studio della musicalità. Fornisce conoscenze di base sul metodo scientifico, sulla psicologia sperimentale e sui più recenti…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
OBIETTIVI GENERALI: il corso introduce agli approcci psicologico, sperimentale e cognitivo allo studio della musicalità. Fornisce conoscenze di base sul metodo scientifico, sulla psicologia sperimentale e sui più recenti sviluppi della ricerca, promuovendo capacità di ragionamento critico e di progettazione sperimentale sulla base del principio di falsificabilità. OBIETTIVI SPECIFICI: al termine del corso, studentesse e studenti: 1) conoscono i fondamenti della psicologia generale e sperimentale e delle neuroscienze cognitive, con particolare attenzione ai processi di percezione, apprendimento, esecuzione e ascolto musicale; 2) sanno descrivere i principali processi mentali, comportamentali, neurobiologici e fisiologici coinvolti nella produzione e nella percezione della musica e applicare tali conoscenze a contesti nuovi e ad altri ambiti di studio; 3) sono in grado di valutare la trattabilità empirica delle domande di ricerca e di riflettere sulle responsabilità sociali ed etiche della ricerca sulla cognizione musicale; 4) conoscono i principali filoni e problemi della ricerca sulla psicologia della musica e sanno comunicarli con chiarezza anche in contesti multidisciplinari e non specialistici; 5) sono in grado di approfondire autonomamente gli sviluppi più recenti della disciplina attraverso la lettura e la comprensione di articoli scientifici.
Programma
L’insegnamento consisterà in una panoramica dei processi mentali, comportamentali, neurobiologici e fisiologici che permettono agli esseri umani di produrre, processare e fruire della musica. L’approccio generale al materiale discusso sarà empirico-sperimentale e quantitativo.
Oltre ad una breve introduzione alla ‘Psicologia Generale’, i temi trattati saranno particolarmente mirati al percorso formativo della LM in Musicologia, dando particolare enfasi alla ‘Psicologia della Musica’. L’insegnamento includerà quattro filoni principali che si andranno intersecando.
Il primo filone fornirà le basi di psicologia generale rilevanti agli studenti della LM. I principali argomenti trattati saranno: attenzione, percezione, apprendimento, memoria, linguaggio, comunicazione non verbale, emozioni, rapporto tra cervello e comportamento.
Il secondo filone tratterà argomenti di psicologia e neuroscienze del suono, con particolare attenzione al metodo empirico-sperimentale ed all’approccio quantitativo alla ricerca.
Il terzo filone discuterà il rapporto fra musica, mente e cervello, con attenzione: 1) alla percezione e produzione musicale nell’essere umano, 2) al movimento e la sincronizzazione, 3) alle basi neurocognitive musicali, riscontrabili nello sviluppo umano e potenzialmente in altre specie, e 4) al contributo che fisiologia e medicina possono fornire alla comprensione di cosa ci rende ‘animali musicali’.
Il quarto filone introdurrà alcuni metodi e tecniche della psicologia sperimentale (ad esempio, misurazione dei tempi di reazione), anche attraverso dimostrazioni pratiche. Questo filone avrà l’obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti per formulare e testare ipotesi empiriche di psicologia della musica.
Modalità d'esame
Prova scritta. In funzione del numero di studenti, ci potranno essere attività di lettura e relazione di articoli di ricerca di gruppo che contribuiranno al voto finale.
Testi di riferimento
La scelta del testo verrà discussa con gli studenti. I contenuti verranno integrati da più di uno dei seguenti testi, con enfasi particolare sui primi due testi della lista:
- Sacks, Oliver (2014). Musicofilia. Adelphi Edizioni.
- Ravignani, Andrea, Brattico, Elvira, Surian, Alessio (2025) Psicologia della musica. Laterza.
- Mecacci, Luciano. (2011) Fondamenti di psicologia. Laterza.
- Tomassoni, Rosella, Eugenia Treglia, and Monica Alina Lungu. Lineamenti di Psicologia Generale. Teseo Editore, 2019.
- P. Legrenzi, A. Jacomuzzi. (2021) Fondamenti di psicologia generale. Il Mulino.
- Patel, A. (2014) La musica, il linguaggio e il cervello. Giovanni Fioriti Editore.
- Schön, D., (2018) Il cervello musicale. Il Mulino.
- Schön, D., Akiva-Kabiri, L., Vecchi, T. (2018, prima ed. 2007) Psicologia della musica. Carocci, Roma.
- Sacks, Oliver (2014). Musicofilia. Adelphi Edizioni.
- Ravignani, Andrea, Brattico, Elvira, Surian, Alessio (2025) Psicologia della musica. Laterza.
Codice insegnamento 10627450
OBIETTIVI GENERALI: il corso approfondisce la tradizione poetica e teatrale del Medioevo romanzo, con particolare attenzione ai rapporti tra testo, musica e performance. Attraverso l’analisi di testi e fonti, fornisce…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
OBIETTIVI GENERALI: il corso approfondisce la tradizione poetica e teatrale del Medioevo romanzo, con particolare attenzione ai rapporti tra testo, musica e performance. Attraverso l’analisi di testi e fonti, fornisce strumenti per comprenderne i processi di trasmissione, produzione, esecuzione e ricezione, integrando prospettive filologico-linguistiche e storico-musicali. Mira inoltre a collocare i fenomeni letterari nel contesto culturale europeo e a svilupparne un’interpretazione critica. OBIETTIVI SPECIFICI: al termine del corso, studentesse e studenti: 1) conoscono le principali questioni della filologia romanza relative alla tradizione poetica e teatrale medievale e ai rapporti tra testo, musica e performance; 2) sanno applicare strumenti di analisi filologica a testi e fonti, interpretandone la trasmissione, le caratteristiche linguistiche e i rapporti con le pratiche esecutive; 3) sono in grado di valutare criticamente i problemi posti dalle fonti e di mettere in relazione aspetti letterari, linguistici, storico-musicali e teatrali; 4) sanno presentare e discutere i risultati delle proprie analisi utilizzando un lessico specialistico appropriato; 5) sono in grado di approfondire autonomamente temi e problemi della tradizione romanza medievale, integrando diverse prospettive disciplinari.
Programma
Il corso si propone di introdurre gli studenti allo studio del teatro medievale nell’area romanza (XII–XV secolo), con attenzione ai generi, alle lingue, alla musica e ai contesti culturali in cui i testi furono composti e rappresentati. Particolare rilievo sarà dato ai problemi filologici legati alla trasmissione dei testi, alla loro edizione critica e alla dimensione performativa.
Contenuti
Introduzione: definizioni e problemi del teatro medievale; oralità, scrittura e performance.
Il teatro religioso: drammi liturgici, rappresentazioni sacre, la Passione e il Mistero.
Il teatro profano: ludi drammatici, farses francesi, rappresentazioni allegoriche e moralità.
Lingue e tradizioni: dal latino ai volgari romanzi (francese, occitano, catalano, italiano).
Trasmissione dei testi: manoscritti, tradizione indiretta, problemi di edizione critica.
Analisi di testi esemplari:
Le Jeu d’Adam (francese)
Il Mistero di Sant'Agnese (occitano)
Sacre rappresentazioni italiane
Il rapporto con la musica: canto liturgico, inserti lirici e apparato scenico.
Aspetti comparativi: modelli comuni e specificità locali nelle tradizioni romanze.
- Contenuti
Introduzione: definizioni e problemi del teatro medievale; oralità, scrittura e performance.
Il teatro religioso: drammi liturgici, rappresentazioni sacre, la Passione e il Mistero.
Il teatro profano: ludi drammatici, farses francesi, rappresentazioni allegoriche e moralità.
Lingue e tradizioni: dal latino ai volgari romanzi (francese, occitano, catalano, italiano).
Trasmissione dei testi: manoscritti, tradizione indiretta, problemi di edizione critica.
Analisi di testi esemplari:
Le Jeu d’Adam (francese)
Il Mistero di sant'Agnese (occitano)
Sacre rappresentazioni italiane
Il rapporto con la musica: canto liturgico, inserti lirici e accompagnamento scenico.
Aspetti comparativi: modelli comuni e specificità locali nelle tradizioni romanze.
Modalità d'esame
Esame scritto con domande aperte sul programma del corso.
Testi di riferimento
Testi
Allegri L., Teatro e Spettacolo nel Medioevo, Bari, Laterza, 2006
De Santis S., Il Mistero provenzale di Sant’Agnese, Edizione critica con traduzione e trascrizione delle melodie, Roma, Viella, 2016
Dispense fornite dalla docente e ulteriori testi indicati a lezione.
Codice insegnamento P743905938
OBIETTIVI GENERALI: il corso, svolto attraverso lezioni frontali, fornisce conoscenze e strumenti metodologici per lo studio della letteratura italiana contemporanea. Approfondisce opere, autori e tendenze del Novecento,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
OBIETTIVI GENERALI: il corso, svolto attraverso lezioni frontali, fornisce conoscenze e strumenti metodologici per lo studio della letteratura italiana contemporanea. Approfondisce opere, autori e tendenze del Novecento, mettendoli in relazione con i rispettivi contesti storici e culturali e con altri linguaggi artistici, in particolare con la musica. Mira inoltre a sviluppare l’uso consapevole del linguaggio specialistico e la capacità di interpretare criticamente i testi letterari. OBIETTIVI SPECIFICI: al termine del corso, studentesse e studenti: 1) conoscono le principali linee di sviluppo della letteratura italiana del Novecento e alcune delle sue opere più rappresentative; 2) sanno applicare strumenti metodologici e critici all’analisi dei testi, con attenzione agli aspetti formali, stilistici e tematici; 3) sono in grado di collocare autori e opere nei rispettivi contesti storici e culturali e di metterli in relazione con altri ambiti artistici, in particolare con la musica; 4) sanno presentare e discutere i risultati delle proprie analisi utilizzando un linguaggio appropriato; 5) sono in grado di utilizzare autonomamente gli strumenti acquisiti per approfondire testi, autori e problemi interpretativi.
Codice insegnamento P500933738
Il corso si propone di fornire i principi fondamentali della scrittura per il cinema, applicandoli a una serie di esercitazioni da svolgere in classe. Lo studente sarà inoltre chiamato a lavorare sulle sceneggiature…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire i principi fondamentali della scrittura per il cinema, applicandoli a una serie di esercitazioni da svolgere in classe. Lo studente sarà inoltre chiamato a lavorare sulle sceneggiature fornite dal docente per imparare ad analizzare la struttura narrativa e la costruzione dei dialoghi. Infine sarà chiamato a confrontarsi con gli aspetti produttivi ed economici della sceneggiatura.
Programma
Modulo I - STORIA E TEORIA DELLA SCENEGGIATURA (Prof. Andrea Minuz)
Nel primo si affrontano aspetti storici, teorici e si discutono modelli di composizione e analisi della sceneggiatura.
Il corso affronta i principali aspetti della sceneggiatura attraverso una prospettiva storica ed estetica. Le lezioni si concentreranno sulle tecniche di scrittura, con particolare riferimento alla struttura narrativa, al conflitto, alla caratterizzazione e ai dialoghi del cinema di genere americano. Sarà riservato un focus all'analisi del lavoro di tre importanti sceneggiatori: Billy Wilder, Nora Ephron e Aaron Sorkin.
Modalità d'esame
Compito in classe
Testi di riferimento
(Utili per seguire le lezioni e per costruire il paper ai fini della valutazione d’esame)
- L. Aimeri, Manuale di sceneggiatura cinematografica, Utet, 2002
- F. De Angelis, A. Minuz, The Apartment. Analisi della sceneggiatura di Billy Wilder e I.A.L. Diamond, Dino Audino, Roma, 2022
- A. Minuz, A. Nobili, I soliti ignoti. Analisi della sceneggiatura di Analisi della sceneggiatura di Age & Scarpelli, Suso Cecchi D'Amico, Mario Monicelli, Dino Audino, Roma, 2025
Si consiglia agli studenti non frequentanti, oltre al programma sopraindicato, anche la lettura dei seguenti testi:
- S. Field, Four Screenplays. Studies in the American Screenplay, Delta, 1998
- C. Vogler, Il viaggio dell'eroe. La struttura del mito ad uso di scrittori di narrativa e di cinema, Dino Audino, 2010
Per quanto riguarda il II modulo, il docente a contratto mettere a disposizione delle dispense all'inizio del corso
FILMOGRAFIA DI RIFERIMENTO DEL CORSO
(Gli studenti frequentanti sono pregati di vedere i film PRIMA dell'inizio delle lezioni)
- Double Indemnity (Billy Wilder, Raymond Chandler, 1943)
- The Apartment (Billy Wilder, I.A.L. Diamond, 1960)
- Il sorpasso (Ruggero Maccari, Dino Risi, Ettore Scola, 1960)
- I soliti ignoti (Suso Cecchi D'Amico, Mario Monicelli, 1958)
- The Social Network (Aaron Sorkin, 2010)
- Million Dollar Baby (Clint Eastwood, 2005)
- When Harry Met Sally (Nora Ephron, 1989)
- You've Got Mail (Nora Ephron, Delia Ephron, 1998)
- Slepless in Seattle (Nora Ephron, 1993)
- Fatal Attraction (Adrian Lyne, James Dearden 1997)
- Silence of the Lambs (Jonathan Demme, Ted tally, 1991)
- Rocky (John G. Avildsen, 1976)
Codice insegnamento 10627524
Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Fatta salva l'acquisizione di una serie di obiettivi di fondo (conoscenza e comprensione della disciplina; capacità di applicare conoscenza e comprensione; capacità critiche e di giudizio; capacità di comunicare quanto si è appreso; capacità di proseguire lo studio in modo autonomo), il corso si propone di raggiungere più in dettaglio i seguenti ulteriori obiettivi: sviluppare la capacità critica e argomentativa personale; acquisire la conoscenza dei temi e dei testi trattati attraverso la lettura analitica degli scritti presi in esame.
Programma
Il programma prevede l'approfondimento di diversi temi legati alla storia della moda e del vestire in età moderna. In particolare:
- L'evoluzione dell'abito maschile in età moderna
- L'evoluzione dell'abito femminile in età moderna
- La raffigurazione degli abiti nella stampa in età moderna
- La discriminazione degli ebrei nell'Italia moderna attraverso gli abiti
- il ruolo degli abiti nel contesto coloniale
- Il commercio globale dei tessuti
- la cultura materiale in prospettiva globale
- La storia globale nella storia della moda. Verso una storia della moda senza origini.
- Il guardaroba medievale europeo. Le leggi suntuarie nel mondo della prima età moderna.
- La moda oltre l’abbigliamento. La cultura visiva e le città
- Elizabeth: the Golden Age (film)
- Marie Antoinette (film)
- La moda nelle corti e nella vita quotidiana del mondo islamico
- Moda ed imperialismo tra Vecchio e Nuovo Mondo
- Alatriste (film)
- Alatriste (film)
- Storie intrecciate. Moda e popoli nativi nelle società coloniali, c. 1700-1850
- Abbigliamento e afrodiscendenti nel mondo atlantico, c. 1700-1840. Status e identità nell’Africa occidentale islamica, c. 1500-1900
- Barry Lyndon (film)
- Barry Lyndon (film)
- Il vestito come separazione: gli ebrei nell'Europa, c. 1200-1700
- Moda, moralità e cambiamento in Cina e Giappone, c. 1500-1800
- L'ultimo samurai (film)
- L'ultimo samurai (film)
- Oltre "grande rinuncia" e dandysmo nella moda maschile, c. 1800.
- Vita criminale e dress code, dalle strade ai palcoscenici, c. 1900.
- Gangs of New York (film)
- Gangs of New York (film)
Modalità d'esame
La valutazione (espressa in trentesimi) sarà effettuata attraverso un esame scritto composto da sei domande a risposta aperta relative al programma del corso.
Testi di riferimento
- Giorgio Riello, La moda. Una storia dal Medioevo a oggi, Laterza, Roma-Bari 2021
- Giulia Calvi, Vestire il mondo. Una storia globale di abiti, corpi, immaginari, Il Mulino, Bologna 2025
- materiale fornite dal docente
Codice insegnamento P141172256
Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari; - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc.; - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative).
Programma
Guerra e pace dal XX al XXI secolo: una prospettiva storica.
Il corso è dedicato ad approfondire le trasformazioni della guerra e la questione della pace nel corso del XX e all’inizio del XXI secolo, dalle guerre mondiali della prima metà del Novecento alla deterrenza nucleare nel mondo post-1945, dai conflitti legati ai processi di decolonizzazione a quelli successivi alla fine della Guerra Fredda; dalle diverse forme di pacifismo alle sfide della nonviolenza. Particolare attenzione verrà dedicata ai processi culturali che presiedono alla formazione degli immaginari collettivi e alla costruzione della memoria di fronte ai conflitti, al ruolo dei mass media e al contributo degli intellettuali nelle riflessioni su pace e guerra.
- La pace e la guerra in prospettiva storica nell'età
contemporanea
- Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito
dei caduti, Laterza, 2002 o altre edizioni; J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, il Mulino,
2006; N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della
pace, il Mulino, 1997 (quarta edizione)
- George L. Mosse: un nuovo approccio allo studio della guerra
moderna; i volontari in guerra dalla Rivoluzione francese alla prima guerra
mondiale
- Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.
- Il culto del soldato caduto dalla Rivoluzione francese alla
prima guerra mondiale; le trasformazioni dei luoghi di sepoltura tra la fine
del Settecento e nel corso dell'Ottocento; i primi cimiteri militari
- Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.
- La prima guerra mondiale e il Mito dell'esperienza di
guerra: giovani e cameratismo; la tecnologia moderna al servizio della nazione;
il ruolo del cristianesimo; cimiteri militari e monumenti ai caduti in Europa
- Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.
- Il pacifismo: tipologie e prospettiva storica
- Testi di riferimento: N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, cit.
- Il Mito dell'esperienza di guerra e l'appropriazione della natura; il processo di banalizzazione; la
brutalizzazione della politica tedesca; la guerra civile spagnola e il Mito
dell'esperienza di guerra
- Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.
- La prima guerra mondiale nella letteratura e nel cinema tra anni Venti e Trenta; "Niente di nuovo sul fronte occidentale"
- Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.
- Il pacifismo tra le due guerre mondiali; la seconda guerra mondiale e il Mito dell'esperienza di guerra
- Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.
- La fine della seconda guerra mondiale, la bomba atomica e le origini della guerra fredda
- Testi di riferimento: G.L. Mosse, Le guerre mondiali ..., cit.; J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
- I conflitti del dopoguerra: la guerra civile cinese e la guerra di Corea
- Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
- Guerra fredda, armi nucleari e i problemi della pace tra anni Cinquanta e Sessanta
- Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.; N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, cit.
- La guerra come via bloccata nell'era atomica
- Testi di riferimento: N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, cit.
- Le teorie della "Guerra giusta" nell'era atomica e il pacifismo nella riflessione di Norberto Bobbio
- Testi di riferimento: N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, cit.
- I conflitti della decolonizzazione
- Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
- I conflitti armati della Guerra fredda; la guerra del Vietnam e i media
- Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
- La nonviolenza
- Testi di riferimento: N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, cit.
- I
confronti politico-militari della Guerra fredda e i timori per la pace negli anni Settanta e Ottanta
- Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
- Il conflitto arabo-israeliano in prospettiva storica
- Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
- Le guerre tra potenze non occidentali fino agli
anni Novanta
- Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
- La fine della guerra fredda e la ricerca di un "nuovo ordine mondiale"
- Testi di riferimento: J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
- I problemi della guerra e della pace alla fine del XX e all'inizio del XXI
secolo
- Testi di riferimento: N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, cit.; J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, cit.
Modalità d'esame
La valutazione consisterà in una prova orale, ovvero in un colloquio teso a verificare le conoscenze acquisite dallo studente, la sua capacità di organizzare le informazioni in modo congruente e la sua competenza nello stabilire collegamenti e nessi logici nello studio della storia.
Testi di riferimento
G.L. Mosse, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, Laterza, 2002 o altre edizioni;
J. Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, il Mulino, 2006;
N. Bobbio, Il problema della guerra e le vie della pace, il Mulino, 1997 (quarta edizione)
Codice insegnamento P605541135
OBIETTIVI GENERALI: il corso fornisce conoscenze e strumenti metodologici per l’analisi e l’interpretazione dei fenomeni teatrali in una prospettiva interdisciplinare, mettendoli in relazione con i loro contesti…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
OBIETTIVI GENERALI: il corso fornisce conoscenze e strumenti metodologici per l’analisi e l’interpretazione dei fenomeni teatrali in una prospettiva interdisciplinare, mettendoli in relazione con i loro contesti storici e culturali. Mira a sviluppare la comprensione dei linguaggi della scena, dei processi di produzione dello spettacolo e delle sue forme di ricezione nel tempo. OBIETTIVI SPECIFICI: al termine del corso, studentesse e studenti: 1) conoscono i principali fenomeni teatrali esaminati e sanno collocarli nei loro contesti storici, artistici e culturali; 2) sono in grado di applicare una metodologia interdisciplinare allo studio del teatro e delle sue relazioni con altre pratiche performative; 3) sanno analizzare le diverse componenti dello spettacolo, dal testo alla messa in scena e alla ricezione; 4) sanno presentare e discutere i risultati delle proprie analisi utilizzando un linguaggio specialistico appropriato; 5) sono in grado di utilizzare autonomamente gli strumenti acquisiti per approfondire lo studio dei fenomeni teatrali e performativi.
Programma
Il corso intende riconsiderare la rappresentazione della figura mitica di Salomè nel teatro, nella musica e nella danza europei fra Otto e Novecento come simbolo di una crisi e di una reazione critica; obiettivo del lavoro sarà perciò ricostruire i significati sociali e culturali di questa perturbante 'donna nuova' nel momento in cui le certezze idealistiche o positivistiche cedevano davanti a irrazionalismi, esistenzialismi di matrice nietzscheana, negazioni della civiltà in opposte direzioni futuriste o precivili. Il clima eterogeneo e contraddittorio in cui si prepara il Novecento è estremamente frammentato, è un campo di scontro da cui emerge il nuovo concetto di 'verità fuori della certezza logica' di Karl Jaspers. In questo contesto matura il superamento dell'estetica naturalistica: nuove poetiche, nuove estetiche, nuove drammaturgie segnano una delle grandi 'crisi' dell'uomo moderno. Il pensiero modernista europeo, nel ripensare la relazione fra vero e falso, bene e male, progresso e regressione, avvia anche un ripensamento delle polarità 'maschile' e 'femminile' e dei loro rapporti reciproci. Il nuovo mito di Salomè si colloca in questa relativizzazione di ogni valore. L'immagine nuova della donna che si viene delineando già dal secondo Ottocento (complici le nuove acquisizioni medico-scientifiche e i primi traguardi della psicologia del profondo), è uno dei sintomi del senso di paura, di disorientamento e di sgomento dell'uomo di fronte ai sovvertimenti del proprio mondo. In questa cornice emerge la femme fatale, che ha nutrito di sé la produzione artistica (e letteraria) fra i due secoli. Ed è in questo contesto che il progetto intende collocare il nuovo mito di Salome (e la connessa Salomania), intesa non solo nella sua valenza storico-artistica, ma anche come documento per la storia culturale.
- Blocco didattico 1 – Durata: 3-4 settimane circa. Dall’introduzione al corso, precisandone e mostrandone la natura interdisciplinare, al debutto della Salomè di Wilde a Parigi nel 1896.Nelle prime lezioni, di carattere introduttivo, si approfondirà la costruzione del mito della femme fatale fra XIX e XX secolo e il retaggio del Romanticismo
- Testi di riferimento: Testi: Mario Praz [1930], "La carne, la morte e il diavolo", Sansoni, Firenze 1986.Oscar Wilde, "Salomè", a cura di G. Servadio, Feltrinelli, Milano 2019
- Blocco didattico 2 - Durata: 3-4 settimane circa.La Salomè di Wilde come base per il rinnovamento del linguaggio delle arti performative: dalle danze di Loïe Fuller, Maud Allan e Ida Rubinštein all’opera di Richard Strauß.
- Testi di riferimento: Sonia Bellavia, Ilaria Lepore (a cura di), "Intorno a Salome. Arti performative e letteratura in Europa (1850-1950)", Carocci, Roma 2024. Nello specifico, si farà riferimento al saggio di Elena Randi (storica della Danza) e di Antonio Rostagno (musicologo) contenuti in volume
- Blocco didattico 3 - Durata: 3-4 settimane circa.Dalle regie della Salomè di Max Reinhardt a Berlino (1902 e 1903) al successo italiano del testo di Wilde (con Lyda Borelli) fino al successo di Salomè sugli schermi cinematografici.Il corso si conclude con uno sguardo sulla lettura contemporanea della figura wildiana.
- Testi di riferimento: Sonia Bellavia, Ilaria Lepore (a cura di), "Intorno a Salome. Arti performative e letteratura in Europa" (1850-1950), Carocci, Roma 2024. Nello specifico, si farà riferimento ai saggi di Sonia Bellavia (storica del teatro), di Chiara Tognolotti (storica del cinema) e di Alessandro Gebbia (anglista) contenuti in volume.Maurizio Grande [1994], "Dodici donne. Figure del destino nella letteratura drammatica", Bulzoni, Roma 2010
Modalità d'esame
Agli studenti frequentanti è data la possibilità di sostenere l'esame attraverso l'approfondimento di uno degli argomenti trattati durante il corso, o ad essi correlati, a partire dai propri interessi e dalle proprie competenze specifiche. In questo caso, l'esame avrà la fisionomia di un'esposizione orale della durata di 30 minuti circa, sostenuta all'occorrenza da materiale audio-video. Seguiranno domande (sempre relative all'argomento presentato) a cui gli studenti dovranno rispondere, mostrando di saper padroneggiare l'argomento.
Chi non vorrà utilizzare questa modalità d'esame, potrà sostenere un'interrogazione sui testi indicati nel programma d'esame.
Testi di riferimento
1. Oscar Wilde, Salomè, a cura di G. Servadio, Feltrinelli, Milano
2. Sonia Bellavia, Ilaria Lepore (a cura di), Intorno a Salome. Arti performative e letteratura in Europa (1850-1950), Carocci, Roma 2024
3. Mario Praz [1930], La carne, la morte e il diavolo, Sansoni, Firenze 1986
4. Maurizio Grande [1994], Dodici donne. Figure del destino nella letteratura drammatica, Bulzoni, Roma 2010
Codice insegnamento P981053952
OBIETTIVI GENERALI: il corso fornisce conoscenze e strumenti metodologici per l’analisi musicale, intesa come pratica interpretativa che mette in dialogo prospettive teoriche, contesti storico-culturali e pratiche…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
OBIETTIVI GENERALI: il corso fornisce conoscenze e strumenti metodologici per l’analisi musicale, intesa come pratica interpretativa che mette in dialogo prospettive teoriche, contesti storico-culturali e pratiche compositive e performative. Mira inoltre a sviluppare l’uso consapevole del linguaggio tecnico-specialistico e la capacità di applicare gli strumenti analitici alla lettura e alla discussione critica di opere e fenomeni musicali. OBIETTIVI SPECIFICI: al termine del corso, studentesse e studenti: 1) conoscono i principali metodi di analisi musicale, nella loro evoluzione storica e nelle loro implicazioni teoriche; 2) sanno applicare strumenti e metodologie analitiche allo studio di opere, repertori e fenomeni musicali; 3) sono in grado di interpretare criticamente i risultati dell’analisi, mettendoli in relazione con i contesti storici, culturali e stilistici di riferimento; 4) sanno presentare e discutere i risultati delle proprie analisi utilizzando un linguaggio appropriato; 5) sono in grado di utilizzare autonomamente gli strumenti acquisiti per approfondire opere, repertori e problemi interpretativi.
Codice insegnamento 10631338
A) Gli studenti conosceranno la letteratura scientifica sugli argomenti trattati e saranno in grado di commentarla in modo critico; B) saranno in grado di formulare ipotesi linguistiche sulla base dei concetti e degli…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
A) Gli studenti conosceranno la letteratura scientifica sugli argomenti trattati e saranno in grado di commentarla in modo critico; B) saranno in grado di formulare ipotesi linguistiche sulla base dei concetti e degli strumenti analitici acquisiti; C) saranno in grado integrare le conoscenze pregresse con le nuove in modo tale da saper gestire la complessità teorica e pratica dei concetti acquisiti; D) saranno poi in grado di comunicare conoscenze interloquendo con specialisti di studi linguistici e non specialisti. E) saranno da ultimo in grado di studiare in modo autogestito o autonomo gli argomenti proposti durante il corso e saranno stimolati a coltivare autonomamente i propri interessi scientifici.
Programma
Il corso prevede lo studio dei seguenti argomenti, tutti inerenti alle basi della linguistica moderna:
- definizione dei concetti fondamentali della linguistica e della semiotica;
- descrizione dell'apparato articolatorio, la produzione e la classificazione articolatoria dei foni linguistici;
- descrizione della natura fisico-acustica del suono in generale, e, in particolare, delle caratteristiche acustiche e spettrografiche dei foni linguistici;
- definizione dei principali concetti della fonologia, inclusa la storia della disciplina dalla fondazione al binarismo;
- definizione dei principali concetti della morfologia derivazionale e flessionale;
- basi di sintassi della frase semplice.
- Lingue e linguaggio
- Testi di riferimento: Manuale, cap. 1
- Saussure: dicotomie; arbitrarietà
- Testi di riferimento: Manuale, cap. 1
- Apparato articolatorio; modi di articolazione
- Testi di riferimento: Manuale, cap. 2
- Luoghi diaframmatici; vocali
- Testi di riferimento: Manuale, cap. 2
- Classificazione articolatoria; esercizi
- Testi di riferimento: Dispensa L1
- Fonetica acustica: introduzione
- Testi di riferimento: Manuale, cap. 3
- Frequenza di risonanza, risonatori
- Testi di riferimento: Manuale, cap. 3
- Fonospettrogrammi dei foni linguistici
- Testi di riferimento: Manuale, cap. 3; Dispensa L2
- Fonemi e allofoni. Distribuzione. Distintività
- Testi di riferimento: Manuale, cap. 4;Dispensa L3
- Trascrizione fonologica e fonetica
- Testi di riferimento: Dispensa L5, L6
- Sovrasegmentali
- Testi di riferimento: Dispensa 4
- Binarismo
- Testi di riferimento: Manuale, cap. 4
- Morfologia: il concetto di parola. Grammaticalità
- Testi di riferimento: Manuale, cap. 5
- Morfologia: tabelle paradigmatiche
- Testi di riferimento: Manuale, cap. 5; Dispensa L7
- Esercizi di morfologia
- Testi di riferimento: Dispensa L8
- Sintassi: struttura attanziale
- Testi di riferimento: Manuale, cap. 5
- Tre piani di analisi. Classificazione sintattica
- Testi di riferimento: Manuale, cap. 5; Dispensa L9
- Storia della morfologia; tipologia morfologica
- Testi di riferimento: Manuale, cap. 5
- Fonetica percettiva; coarticolazione
- Testi di riferimento: Manuale, cap. 3
- Esercizi guidati
- Testi di riferimento: Dispense L1–L9
- Ripasso generale e simulazione d'esame
Modalità d'esame
L'esame consiste in una serie di esercizi che vertono su tutte le tematiche principali toccate durante il corso: fonetica articolatoria, fonetica acustica, fonologia (incluso un esercizio di trascrizione fonologica e fonetica), morfologia e sintassi. Per motivi logistici l'esame si svolge in forma scritta, con domande basate sugli esercizi svolti durante il corso.
Testi di riferimento
- Manuale di base: Claudia A. Ciancaglini & Artemij Keidan, "Linguistica generale e storica per studenti di lingue orientali e classiche". Milano, Firenze: Le Monnier, Mondadori, 2018. Volume I, capitoli 1–5.
- Dispense a cura di A. Keidan:
- Dispensa L1: Classificazione fonetica
- Dispensa L2: Descrizione acustica dei foni
- Dispensa L3: Fonologia
- Dispensa L4: Accento
- Dispensa L5: Trascrizione fonologica e fonetica
- Dispensa L6: Esercizi su coppie minime e distribuzione
- Dispensa L7: Morfologia
- Dispensa L8: Esercizi di morfologia
- Dispensa L9: Sintassi
Per chi volesse approfondire gli argomenti trattati nel corso si segnalano i seguenti volumi:
- Ferdinand de Saussure, "Cours de linguistique générale", Lausanne & Paris: Payot, 1916 (trad. it.: "Corso di linguistica generale", a cura di Tullio De Mauro, Roma & Bari: Laterza, 2009 [1967]).
- Nikolaj Trubeckoj, "Grundzüge der Phonologie", Göttingen: Vandenhoeck & Ruprecht, 1958 (trad. ingl.: "Principles of phonology", a cura di Ch. A. M. Baltaxe, Berkeley: University of California Press, 1969).
- Roman Jakobson, Gunnar Fant & Morris Halle, "Preliminaries to speech analysis: The distinctive features and their correlates", Cambridge, Massachusetts: The MIT Press, 1951.
Codice insegnamento P334973793
OBIETTIVI GENERALI: il corso fornisce conoscenze e strumenti metodologici per lo studio della musica per il cinema e del musical nelle loro dimensioni storiche, estetiche, narrative e produttive. Mira a sviluppare la…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
OBIETTIVI GENERALI: il corso fornisce conoscenze e strumenti metodologici per lo studio della musica per il cinema e del musical nelle loro dimensioni storiche, estetiche, narrative e produttive. Mira a sviluppare la comprensione del ruolo della musica nel testo filmico e nello spettacolo musicale, in rapporto alle immagini, al montaggio, alla drammaturgia, ai generi e ai contesti storico-culturali. Ascolti, visioni guidate e attività seminariali favoriscono l’acquisizione di competenze analitiche e di un linguaggio specialistico adeguato. OBIETTIVI SPECIFICI: al termine del corso, studentesse e studenti: 1) conoscono i principali sviluppi della musica per il cinema e del musical e le funzioni narrative, drammaturgiche ed espressive della musica; 2) sanno analizzare sequenze audiovisive, individuando le relazioni tra musica, immagine, montaggio, suono, parola e costruzione narrativa; 3) sono in grado di interpretare criticamente il ruolo della musica nei contesti filmici e performativi, mettendolo in relazione con generi, poetiche, pratiche produttive e modelli culturali; 4) sanno presentare e discutere i risultati delle proprie analisi utilizzando un linguaggio appropriato; 5) sono in grado di utilizzare autonomamente gli strumenti acquisiti per approfondire repertori, casi di studio e problemi interpretativi.
Programma
Il corso offre un’introduzione alla storia, all’estetica e alle funzioni della musica per il cinema e per i principali linguaggi audiovisivi contemporanei (televisione, videoclip, pubblicità, media digitali). Dopo un richiamo ai fondamenti del linguaggio musicale e alle basi teoriche del film, la prima parte sarà dedicata alle principali teorie estetiche e funzionali della musica per immagini, con particolare attenzione ai processi di rimediazione, intermedialità e multimodalità che definiscono le forme audiovisive del presente. Saranno analizzati i diversi elementi che concorrono alla costruzione della colonna sonora — musica originale e adattata, motivi conduttori, ricorrenze tematiche, rumore, silenzio — nella prospettiva dell’esperienza percettiva e affettiva dello spettatore. La seconda parte approfondirà la teoria dell’audiovisione e la fenomenologia dell’ascolto attraverso le riflessioni di Michel Chion e Sergio Miceli, integrate con le prospettive critiche di Claudia Gorbman (sull’ascolto non-diegetico e la narrativa musicale), Anahid Kassabian (sulle forme di ascolto affettivo e identitario), Nicholas Cook (sull’interazione multimodale tra suono e immagine) e Lars Elleström (sulle relazioni intermediali). La terza parte sarà dedicata all’analisi di casi di studio, dall’età della Golden Age hollywoodiana al cinema contemporaneo e alle pratiche transmediali, in cui la musica partecipa alla costruzione di esperienze immersive e interattive. Saranno affrontati i temi dell’espansione sonora e del ruolo della musica nella cultura visiva globale, anche alla luce delle riflessioni di Bolter e Grusin sulla rimediazione dei media. Le lezioni saranno di tipo frontale, con proiezioni, ascolti e analisi collettive di sequenze filmiche. Materiali di approfondimento (testi, articoli, audiovisivi) saranno forniti e discussi durante il corso.
Modalità d'esame
La valutazione prevede una prova orale finale, volta a verificare la comprensione critica dei contenuti trattati e la capacità di analizzare e discutere i fenomeni musicali e audiovisivi affrontati nel corso. Durante il semestre gli studenti e le studentesse realizzeranno inoltre un lavoro di gruppo, da presentare in classe, dedicato all’analisi di un caso di studio (film, sequenza o progetto audiovisivo). Il lavoro sarà discusso collettivamente e contribuirà alla valutazione complessiva. Tutte le indicazioni relative alla preparazione e alla presentazione dei lavori verranno fornite dal docente nel corso delle lezioni.
Testi di riferimento
- Michel Chion, "L’audiovisione. Suono e immagine nel cinema", Torino, Lindau, 2004.
- Sergio Miceli, "Musica per film. Storia, estetica, analisi, tipologie", Lucca, LIM, 2009 (parti I e II).
- Roberto Calabretto, "Lo schermo sonoro", Venezia, Marsilio, 2010.
Ulteriori materiali di approfondimento (articoli, saggi, documenti audiovisivi) saranno forniti e commentati durante le lezioni. I materiali audiovisivi proposti nel corso costituiscono parte integrante del programma e saranno oggetto di verifica in sede d’esame.
Le studentesse e gli studenti che non potranno frequentare il corso dovranno presentare al momento dell'esame una lista di 10 film (selezionati tra quelli citati nei testi d'esame); i film, oggetto di studio, saranno discussi in sede d'esame.
La bibliografia di riferimento e i materiali di approfondimento saranno forniti dal docente durante il corso e resi disponibili sulla piattaforma didattica.
Codice insegnamento P642343097
OBIETTIVI GENERALI: il corso, articolato in lezioni frontali e attività laboratoriali, fornisce conoscenze, strumenti critici e metodologie analitiche per lo studio delle musiche del XX e XXI secolo. Attraverso…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
OBIETTIVI GENERALI: il corso, articolato in lezioni frontali e attività laboratoriali, fornisce conoscenze, strumenti critici e metodologie analitiche per lo studio delle musiche del XX e XXI secolo. Attraverso l’approfondimento di autori, opere, generi e tendenze, mira a sviluppare la capacità di interpretare i repertori contemporanei, contestualizzandone le poetiche e le prospettive estetiche nei rispettivi ambiti di produzione e ricezione. Particolare attenzione è dedicata ai rapporti tra ricerca musicale e trasformazioni artistiche, culturali e sociali della contemporaneità. OBIETTIVI SPECIFICI: al termine del corso, studentesse e studenti: 1) conoscono le principali tendenze, poetiche e prospettive estetiche della musica del XX e XXI secolo; 2) sanno applicare strumenti critici e metodologie analitiche allo studio di opere, repertori e fonti musicali; 3) sono in grado di interpretare criticamente i fenomeni musicali nei loro contesti di produzione, circolazione e ricezione; 4) sanno mettere in relazione le musiche contemporanee con la letteratura, il teatro, le arti visive, la politica e la società, presentando e discutendo i risultati delle proprie analisi con un linguaggio specialistico appropriato; 5) sono in grado di utilizzare autonomamente gli strumenti acquisiti per approfondire nuovi repertori e problemi interpretativi.
Codice insegnamento P320101964
OBIETTIVI GENERALI: il corso fornisce strumenti filologici, analitici e critici per lo studio della musica tra il XVI e il XVIII secolo. In una prospettiva ispirata alla Global History e all’etnomusicologia storica,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
OBIETTIVI GENERALI: il corso fornisce strumenti filologici, analitici e critici per lo studio della musica tra il XVI e il XVIII secolo. In una prospettiva ispirata alla Global History e all’etnomusicologia storica, colloca la produzione europea nelle reti di scambio con le Americhe e l’Asia. Lo studio dei repertori e delle fonti non testuali si integra con le Digital Humanities e con le pratiche esecutive. OBIETTIVI SPECIFICI: al termine del corso, studentesse e studenti: 1) conoscono i principali sviluppi di linguaggi, generi e forme musicali tra Rinascimento e primo Classicismo viennese, nonché i sistemi di notazione, trasmissione e produzione; 2) sanno applicare metodologie analitiche, filologiche e storiografiche a fonti musicali, testuali e iconografiche, anche mediante strumenti digitali; 3) sono in grado di interpretare criticamente opere e pratiche performative nei loro contesti politici, religiosi, sociali, di genere e interculturali, adottando una prospettiva non esclusivamente europea; 4) sanno presentare e discutere con rigore i risultati delle proprie analisi e dei progetti laboratoriali; 5) sono in grado di utilizzare autonomamente gli strumenti acquisiti per elaborare progetti di ricerca sui repertori e sulle pratiche musicali del periodo.
Codice insegnamento 10631481
Consentire allo studente l'elaborazione di un testo che costituisca la somma dei saperi specialistici raggiunta durante i due anni del corso.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Consentire allo studente l'elaborazione di un testo che costituisca la somma dei saperi specialistici raggiunta durante i due anni del corso.
Codice insegnamento AAF1025
Il corso è rivolto a studentesse e studenti che conoscono già i lineamenti di storia dell'arte dell'Ottocento e del Novecento ed è mirato ad approfondimenti di carattere storico e metodologico sulla materia
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Il corso è rivolto a studentesse e studenti che conoscono già i lineamenti di storia dell'arte dell'Ottocento e del Novecento ed è mirato ad approfondimenti di carattere storico e metodologico sulla materia
Programma
Il corso è dedicato al Futurismo. Saranno esaminati gli sviluppi del movimento d'avanguardia italiano (1909-1944) e i suoi rapporti con il contesto internazionale. Saranno confrontati i manifesti e le dichiarazioni di poetica dei protagonisti con le principali ricerche nelle arti visive, alla luce della bibliografia critica più recente.
- Temi principali e questioni critiche relative al Futurismo (8 ore)Analisi dei concetti fondamentali, delle problematiche critiche e delle interpretazioni storiografiche del Futurismo.
- Testi di riferimento: Slide e materiali su Moodle più saggi in programma
- Presentazione del Workshop e assegnazione dei temi (2 ore)Introduzione al workshop e definizione dei temi di ricerca individuali o di gruppo.
- Testi di riferimento: Slide e materiali su Moodle
- Presentazione dei lavori del Workshop (6 ore)Discussione e presentazione in aula dei progetti realizzati durante il workshop.
- Testi di riferimento: Slide e materiali su Classroom
- Visite guidate (2–4 ore)Visite a mostre o collezioni dedicate al Futurismo per approfondire i contenuti trattati a lezione.
- Lezioni sulla storia del Futurismo, sui manifesti, sui protagonisti e sulle opere principali (22–24 ore)Lezioni frontali dedicate alla storia del movimento futurista, ai manifesti teorici, ai principali artisti e alle opere più rappresentative.
- Testi di riferimento: Slide e materiali su Moodle più saggi in programma
Modalità d'esame
Esame orale. Per gli studenti frequentanti che partecipano al seminario sarà valutato anche il progetto, dedicato all’approfondimento di temi e questioni critiche del corso. Questo sarà presentato in aula al termine delle lezioni e sarà consegnato su Classroom. Agli studenti che presentano la tesina si richiede la conoscenza a grandi linee dei temi presentati dai colleghi.
Testi di riferimento
TESTI
Testi in programma di esame
1) SAGGI
Futurismo 1909-2009- Velocità + Arte + Azione, catalogo della mostra a cura di Giovanni Lista e Ada Masoero (Milano Palazzo Reale), 2009, pp. 83, 86-87, 98-99, 101-103, 110-111, 130-133, 160-163, 178-179, 185-230
Maurizio Calvesi, Futurismo, Fabbri (1967) 1977, pp. 1-160
Futurismo: avanguardia/avanguardie, catalogo della mostra a cura di Didier Ottinger, 2009, pp. 20-41 (più le schede delle opere, la cui lettura è utile per inquadrare molte delle opere riprodotte nel pdf; facoltative).
2) Lettura dei seguenti manifesti futuristi:
- Fondazione e manifesto del futurismo, 1909
- Manifesto tecnico della pittura futurista, 1910
- Prefazione al catalogo della I Esposizione futurista, Parigi 1912
- Manifesto tecnico della scultura futurista, 1912
- Prefazione al catalogo della I Esposizione di scultura di Boccioni, 1913
- Ricostruzione futurista dell’universo, 1915
- Arte Meccanica. Manifesto futurista, 1923
- L’Aeropittura. Manifesto futurista, 1931
- (Enrico Prampolini) Aeropittura e superamento terrestre, 1931
3) Approfondimento 1: Le artiste futuriste
Franca Zoccoli, Futurist Women Painters in Italy, in International Yearbook of Futurism, 2000, pp. 374-395 (sarà fornita una traduzione approssimativa in italiano)
4) Approfondimento 2: Futurismo e politica; moda e arredo
Francesco Perfetti, Futurismo e fascismo, in Crispolti, Futurismo 1909-1944, 2001
Gabriella Belli, Arredo, oggettistica e moda: l’avventura della ricostruzione futurista dell’universo, in Crispolti, Futurismo 1909-1944, 2001, pp. 147-161
Sono previste visite guidate (Ministero dell’Aeronautica, Galleria Comunale d’Arte Moderna, Palazzo delle Esposizioni)
Tutte le dispense e un file sintetico con le immagini principali del corso sono a questo link: https://drive.google.com/drive/folders/1E9qo586I8Ev6A6K0prX6xIJkqYQlm6ZR?usp=share_link
Parte integrante della preparazione per l'esame sono le slide delle lezioni, disponibili nei singoli pdf delle lezioni ( su elearning.uniroma1.it: 2025-2026 STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA – SCHIAFFINI)
Studenti non frequentanti: Si consiglia di utilizzare il libro di Fabio Benzi, Futurismo, 2009 (Biblioteca Argan)
Studenti frequentanti
Si propone un'attività seminariale con approfondimenti critici. Saranno realizzate delle tesine, preferibilmente in gruppo, da riferire in aula alla fine del corso con l’ausilio di un power point/pdf. Chi presenterà la tesina potrà eliminare il saggio Futurismo: avanguardia/avanguardie, catalogo della mostra a cura di Didier Ottinger, 2009, pp. 20-41.
Ogni studente consegnerà il giorno della presentazione in aula:
1. un file word (4-5 pagine, ovvero 8.000-10.000 caratteri spazi, inclusa bibliografia)
2. un pdf proiettato (con immagini e didascalie, eventuali citazioni ma con testi brevissimi).
I file vanno nominati così: cognome e nome dell’autore, titolo abbreviato (es. cognome dell’artista). Si suggeriscono lavori di gruppo (l’ideale è due persone, in questo caso ciascuno scriverà 4-5 pagine)
La valutazione della tesina concorrerà al voto di esame. I contenuti di tutte le tesine presentate a lezione sono parte integrante delle lezioni e sono caricati su Classroom.
Si prega di iscriversi anche per le comunicazioni rapide:
CODICE CORSO: 3agmtv23
https://classroom.google.com/c/MTYyMzc1NTc2MDE5?cjc=3agmtv23
Maurizio Calvesi, Futurismo, Fabbri (1967) 1977
Futurismo: avanguardia/avanguardie, catalogo della mostra a cura di Didier Ottinger, 2009
Futurismo 1909-2009- Velocità + Arte + Azione, catalogo della mostra a cura di Giovanni Lista e Ada Masoero (Milano Palazzo Reale), 2009
Futurismo 1909-1944, catalogo della mostra a cura di Enrico Crispolti, (Palazzo delle Esposizioni), Mazzotta 2001
Codice insegnamento P329833342
Il corso propone l’indagine e l’approfondimento di alcune tematiche della storia dell’arte, nel periodo compreso tra l’ età rinascimentale e quella barocca, con particolare riguardo all'età de l'ambiente di Caravaggio
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso propone l’indagine e l’approfondimento di alcune tematiche della storia dell’arte, nel periodo compreso tra l’ età rinascimentale e quella barocca, con particolare riguardo all'età de l'ambiente di Caravaggio
Programma
Il corso intende tracciare un percorso in particolare tra i protagonisti della pittura veneziana del Settecento. Si vuole osservare, in primo luogo, la fortuna internazionale di alcuni artisti nel rapporto con il gusto dell’epoca, analizzarne la specificità della proposta figurativa e, al contempo, la tenuta nel confronto con il linguaggio classicista unanimemente accolto in Europa con l’avanzare del Settecento.
- Le lezioni seguiranno un orientativo ordine cronologico, dando conto di singoli contesti, di questioni tematiche e di stile, di committenza e dei protagonisti della scuola.
- The lessons will follow a rough chronological order, taking into account individual contexts, thematic and stylistic questions, patronage, and the school's key figures.
Modalità d'esame
Conoscenza degli aspetti metodologici e delle più significative opere d'arte del periodo. Proprietà di linguaggio nel colloquio orale
Testi di riferimento
Per uno sguardo d’insieme
A. Aikema, La pittura del Settecento a Venezia, in La pittura in Italia il Settecento, I, Milano, Electa, 1989, pp. 169-208 (facoltativo)
Per le biografie degli artisti si rinvia alle voci biografiche on line dell’Enciclopedia Treccani da accompagnare dalle slides dei power point
B. L’immagine di Venezia: Carlevarijs, Canaletto, Francesco Guardi, Pietro Longhi
L. Laureati, L. Carlevaijs e la creazione della veduta veneziana del XVIII secolo, in Gaspare Vanvitelli e le origini del vedutismo,catalogo della mostra (Roma 2002), Roma, Viviani ed. 2002, pp. 57-67.
Canaletto. Disegni, dipinti, incisioni,catalogo della mostra a cura di A. Bettagno, Venezia, Neri Pozza Editore 1982, pp. 19-28, 33-34, 54, 89-94 e inoltre le introduzioni in corsivo sui committenti alle pp. 55, 56, 59, 61, 62, 63, 64, 67, 71, 75, 77, 79.
F. Haskell, Su Francesco Guardi vedutista e alcuni suoi clienti, in Francesco Guardi. Vedute, capricci, feste, catalogo della mostra a cura di A. Bettagno (Venezia, 1993), Milano, Electa, 1993, pp. 15-26.
T. Pignatti, Pietro e Alessandro Longhi, in Splendori del Settecento veneziano, catalogo della mostra a cura di G. Nepi Scirè e G. Romanelli, Milano 1995, pp. 343-351.
C. Protagonisti della pittura veneziana di fronte all’Europa
A. Walther, Bernardo Bellotto a Dresda, in Bernardo Bellotto. Le vedute di Dresda. Dipinti e incisioni dai musei di Dresda, catalogo della mostra (Venezia 1986), Venezia, Neri Pozza Editore 1986, pp. 31-56
A. Bettagno, Pittori rococò della “seconda generazione”, in Splendori del Settecento veneziano, catalogo della mostra a cura di G. Nepi Scirè e G. Romanelli, Milano 1995, pp. 97-111.
A. Mariuz, Il rinnovamento della pittura veneziana, il primato di Sebastiano Ricci, in Sebastiano Ricci. Il trionfo dell’invenzione nel Settecento veneziano, catalogo della mostra a cura di G. Pavanello (Venezia, 2010), Venezia, Marsilio 2010, pp. 29-45.
G. Knox, Pellegrini in Inghilterra, in Antonio Pellegrini. Il maestro veneto del Rococò alle corti d’Europa, catalogo della mostra a cura di A. Bettagno (Padova, 1998-99), Venezia, Marsilio 1998, pp. 39-61.
D. Piazzetta e i Tiepolo
A. Binion, Il paradosso Piazzetta, in Splendori del Settecento veneziano, catalogo della mostra a cura di G. Nepi Scirè e G. Romanelli, Milano 1995, pp. 191-201.
F. Magani, “Fatica grande certamente, ma per tal opera ci vuole coraggio”: Cinquant’anni di carriera di Giambattista Tiepolo, in Tiepolo, Venezia, Milano, l’Europa, catalogo della mostra a cura di F. Mazzocca e A. Morandotti, Milano, Skira 2021, pp. 19-53.
S. Alpers, M. Baxandall, Tiepolo e l’intelligenza figurativa, ed. it., Torino, Einaudi editore 1995, pp. 55-103
A. R. G. de Ceballos, Storia mitica o storia critica: gli affreschi di Tiepolo nel Palazzo Reale di Madrid e la storiografia coeva, in Giambattista Tiepolo nel centenario della nascita, Atti del convegno Internazionale di studi a cura di L. Puppi (1996), Quaderni di Venezia Arti4, 1998, pp. 283-288.
A. Mariuz, F. Pedrocco, Giandomenico Tiepolo. Gli affreschi di Zianigo a Ca’ Rezzonico, Venezia, Marsilio 2004.
A. Mariuz, Giandomenico Tiepolo (1727-1804); G. Knox, Giandomenico Tiepolo: disegni, in Giandomenico Tiepolo. Disegni dal mondo, catalogo della mostra a cura di A.M. Gealt e G. Knox, (Udine, Indiana 1997), Milano 1997, pp. 17-59.
Codice insegnamento P922727900
OBIETTIVI GENERALI: il corso, articolato in lezioni frontali, attività laboratoriali e casi di studio, fornisce strumenti metodologici e critici per indagare la storia della musica attraverso la cultura materiale e le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
OBIETTIVI GENERALI: il corso, articolato in lezioni frontali, attività laboratoriali e casi di studio, fornisce strumenti metodologici e critici per indagare la storia della musica attraverso la cultura materiale e le fonti non testuali, dal Rinascimento alla contemporaneità. Integra la musicologia storica con l’organologia, l’iconografia musicale, l’archeologia sonora e le Digital Humanities, con particolare attenzione alla mappatura e all’analisi delle reti. OBIETTIVI SPECIFICI: al termine del corso, studentesse e studenti: 1) conoscono le trasformazioni storiche e tecnologiche degli strumenti musicali, degli spazi acustici e dei supporti sonori in rapporto ai contesti economici e sociali; 2) sanno applicare metodologie organologiche, iconografiche e archeologiche allo studio delle fonti, avvalendosi anche di strumenti digitali per la visualizzazione e l’analisi dei dati; 3) sono in grado di interpretare criticamente gli oggetti musicali nei loro contesti storici, antropologici e sociali e di affrontare fonti frammentarie e questioni relative alla conservazione del patrimonio sonoro; 4) sanno presentare e discutere con rigore i risultati delle proprie analisi e dei progetti digitali; 5) sono in grado di utilizzare autonomamente gli strumenti acquisiti per elaborare ricerche sulla cultura materiale musicale.
Codice insegnamento 10631340
Il corso ambisce a fornire una visione storica dell'opera su disco e in video. Saranno analizzati i contenuti drammatici, i processi produttivi e la recezione del pubblico
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ambisce a fornire una visione storica dell'opera su disco e in video. Saranno analizzati i contenuti drammatici, i processi produttivi e la recezione del pubblico
Programma
Storia mediale del teatro musicale per LM (6 CFU)
Il corso si propone di avviare gli studenti allo studio approfondito del teatro musicale e dei suoi rapporti con la cultura e la società attraverso l’analisi delle sue realizzazioni sceniche e delle sue trasformazioni mediali. Particolare attenzione è dedicata allo studio del teatro musicale nei media, cioè le tecnologie usate per fissare, trasmettere, ascoltare e vedere l’opera in musica, soprattutto nel corso degli ultimi decenni.
Modalità d'esame
Esame scritto con alcune domande aperte che richiedono risposte discorsive.
Testi di riferimento
La bibliografia verrà comunicata all’inizio delle lezioni sulla pagina del docente sul sito Corsidistudio:
https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/users/emanueleseniciuniroma1it
Codice insegnamento 10626361
OBIETTIVI GENERALI: il corso fornisce conoscenze teoriche, storiche e metodologiche per lo studio della popular music e del jazz in una prospettiva occidentale e globale. Approfondisce lo sviluppo e la circolazione di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
OBIETTIVI GENERALI: il corso fornisce conoscenze teoriche, storiche e metodologiche per lo studio della popular music e del jazz in una prospettiva occidentale e globale. Approfondisce lo sviluppo e la circolazione di generi e repertori, i principali orientamenti dei Popular Music Studies e le trasformazioni dell’industria musicale e della cultura fonografica. Particolare attenzione è dedicata all’analisi del suono registrato, della voce e dei processi di circolazione transculturale. OBIETTIVI SPECIFICI: al termine del corso, studentesse e studenti: 1) conoscono la storia della popular music e del jazz, i principali orientamenti della disciplina e le trasformazioni dell’industria musicale e della produzione fonografica; 2) sanno applicare strumenti analitici allo studio dei repertori popular e jazz, con attenzione alla forma, al timbro e ai processi compositivi e produttivi; 3) sono in grado di interpretare criticamente i repertori, mettendo in relazione pratiche musicali, tecnologie della registrazione, industria culturale e processi di circolazione globale; 4) sanno presentare e discutere analisi storiche e musicologiche utilizzando un lessico specialistico appropriato; 5) sono in grado di utilizzare autonomamente le metodologie acquisite per approfondire repertori, pratiche fonografiche e fenomeni transculturali.
Codice insegnamento P763967640
Sviluppo/rinforzo delle capacita' acquisite nel primo corso di Lingua Inglese. Acquisizione di un livello di competenza linguistica – scritta ed orale - utile allo svolgimento delle professioni incluse negli sbocchi…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Sviluppo/rinforzo delle capacita' acquisite nel primo corso di Lingua Inglese. Acquisizione di un livello di competenza linguistica – scritta ed orale - utile allo svolgimento delle professioni incluse negli sbocchi professionali dell'Ordinamento – e di un vocabolario ulteriormente sviluppato relativo all’inglese specifico per ambiti lavorativi tecnici e scientifici quali produzione, planning, manutenzione, acquisti, testing, project work,lab work, qualità/sicurezza.
Programma
I 3 CFU di Ulteriori conoscenze linguistiche si conseguono mediante la redazione di un abstract in lingua inglese della tesi di laurea magistrale, della lunghezza compresa tra 8.000 e 10.000 caratteri (spazi inclusi).
L’attività è volta a verificare la padronanza linguistica e terminologica nel campo della musicologia e delle arti performative, nonché la capacità di sintetizzare in lingua inglese i contenuti, le finalità e i risultati principali della ricerca svolta.
L’abstract deve essere formulato in inglese accademico corretto e fluente, e strutturato secondo le convenzioni internazionali (introduzione dell’argomento, obiettivi, metodologia, risultati, conclusioni).
- La programmazione di questa attività viene concordata con il relatore della tesi di laurea magistrale, in base alle tempistiche di completamento del lavoro di ricerca e alle sessioni di laurea previste. Si raccomanda di redigere l’abstract con adeguato anticipo rispetto alla domanda di laurea, per consentire le necessarie revisioni linguistiche e formali.
Modalità d'esame
I 3 CFU di Ulteriori conoscenze linguistiche si conseguono in uno degli ultimi appelli utili prima della sessione di laurea, registrandosi su Infostud come a un comune esame. La registrazione avviene previa autorizzazione del docente relatore. I laureandi e le laureande devono:
1) Inviare al Presidente del Corso di Laurea l’abstract della tesi firmato dal docente relatore per approvazione.
2) Registrarsi all’appello d’esame su Infostud.
3) Presentarsi il giorno dell’appello per la verbalizzazione dei crediti.
La valutazione non prevede un voto in trentesimi, ma l’attribuzione dell’idoneità.
Testi di riferimento
Non è prevista una bibliografia specifica.
Eventuali testi di riferimento, strumenti linguistici o linee guida per la redazione dell’abstract potranno essere indicati dal docente relatore della tesi o dal Corso di Laurea (ad esempio, glossari specialistici o modelli di scrittura accademica in lingua inglese).
Codice insegnamento AAF1161
Obiettivo specifico è quello di consentire allo studente di coadiuvare le sue conoscenze storiche con quelle più specifiche per l'inserimento nel futuro mondo del lavoro.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivo specifico è quello di consentire allo studente di coadiuvare le sue conoscenze storiche con quelle più specifiche per l'inserimento nel futuro mondo del lavoro.
Programma
Il Corso di Laurea in Musicologia riconosce tre principali tipologie di Altre Attività Formative:
1) Attività svolte in sede, concordate con i docenti del Corso di Laurea e certificate ai fini del riconoscimento dei crediti (es. convegni, conferenze, seminari, workshop, attività di laboratorio).
2) Attività esterne (stage e tirocini), organizzate dai docenti o proposte dagli studenti, purché preventivamente approvate e riconosciute valide ai fini del conseguimento dei CFU dal Presidente del Corso di Laurea.
3) Attività lavorative compatibili con il curriculum del Corso di Laurea, debitamente documentate e certificate dallo studente o dalla studentessa.
Le attività riconosciute devono essere coerenti con gli obiettivi formativi del Corso e finalizzate all’acquisizione di competenze utili alla ricerca musicologica, alla gestione di patrimoni culturali e archivistici, alla produzione musicale e teatrale o alla comunicazione e divulgazione delle arti.
- La programmazione varia in base alla tipologia di attività scelta e al calendario delle iniziative proposte nel corso dell’anno accademico.Gli studenti e le studentesse sono invitati a consultare con regolarità il sito del Dipartimento e la piattaforma Google Classroom del Corso di Laurea per aggiornamenti su eventi, seminari e opportunità di tirocinio riconosciute come Altre Attività Formative.
Modalità d'esame
Per ottenere i 6 CFU previsti per le Altre Attività Formative, studentesse e studenti devono:
1) Presentare al Presidente del Corso di Laurea tutta la documentazione attestante le attività svolte (certificazioni di partecipazione, convenzioni di tirocinio, relazioni finali o dichiarazioni del datore di lavoro).
2) Registrarsi all’appello d’esame su Infostud.
3) Presentarsi il giorno dell’appello per la verbalizzazione dei crediti.
La valutazione non prevede un voto in trentesimi, ma l’attribuzione dell’idoneità sulla base della coerenza, della qualità e della durata delle attività presentate.
Testi di riferimento
Non è prevista una bibliografia obbligatoria.
Eventuali testi o materiali di riferimento potranno essere indicati dai docenti in relazione alla natura specifica delle attività intraprese (seminari tematici, tirocini, laboratori, ecc.).
Codice insegnamento AAF1152
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