Corso di laurea

scienze della formazione primaria

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 76 materie · 9 file condivisi

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Il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria (LM-85bis) ha l'obiettivo di formare future/i insegnanti della scuola dell'infanzia e della scuola primaria, favorendo l'acquisizione di un atteggiamento scientifico caratterizzato dall'abitudine all'osservazione, al ragionamento teorico, al confronto e alla discussione con gli altri e promuovendo la capacità di integrare, rielaborare e comunicare contenuti disciplinari attraverso una formazione che mantenga un costante equilibrio tra elementi teorici ed esperienza.
Il curricolo considera tra i suoi obiettivi l'approfondimento sia dal punto di vista teorico sia dal punto di vista didattico degli ambiti disciplinari previsti per l'insegnamento dalle Indicazioni nazionali per gli ordini di scuola considerati.
Il corso di laurea si propone di formare insegnanti in grado di impostare una didattica attiva che metta al centro l'unicità di bambine e bambini e promuova la loro curiosità, la motivazione ad apprendere, l'autonomia, la creatività e la capacità di costruire e consolidare conoscenze attraverso la loro applicazione in contesti reali. Questo approccio integra discipline e aspetti relazionali e prevede che le/gli insegnanti siano in grado di capire quali siano i tempi e i modi di costruzione della conoscenza propri di ciascun bambino/a al fine di comprendere i loro percorsi di sviluppo e valorizzare le diversità individuali e culturali di ognuno. Gli ambiti disciplinari caratterizzanti dei saperi scientifici e umanistici prevedono l'acquisizione dei contenuti disciplinari e di metodologie didattiche specifiche per ogni tipo di insegnamento, per garantire allo stesso tempo ai futuri insegnanti delle necessarie competenze teoriche di base unite a strategie di intervento efficaci. I cfu di laboratorio associati alle discipline dovranno servire a sperimentare percorsi formativi specifici relativi ai singoli saperi.
Il modello di educazione proposto richiede la capacità di progettare e realizzare percorsi di apprendimento flessibili e articolati nelle diverse aree disciplinari, con una particolare attenzione agli obiettivi trasversali anche attraverso la collaborazione tra i docenti della classe. In questa prospettiva un'attenzione particolare verrà dedicata a formare insegnanti capaci di accogliere, valorizzare e far interagire tra loro molteplici culture e identità nel rispetto di tutte le tradizioni, le convinzioni religiose, i ruoli familiari, le differenze di genere. Verranno forniti gli strumenti conoscitivi necessari per la prevenzione e per la rimozione degli stereotipi di genere e delle discriminazioni basate sull'identità sessuale. Grande cura nel percorso formativo sarà riservata alla conoscenza delle specifiche esigenze di bambine e bambini con disabilità, con disturbi di apprendimento, con bisogni educativi speciali per i quali è necessario predisporre adeguate strategie organizzative e progetti formativi personalizzati in una prospettiva di inclusione. La formazione prevede la sperimentazione e la conoscenza delle diverse strategie e metodologie didattiche che favoriscono i processi di apprendimento-insegnamento. Il processo formativo è finalizzato a promuovere consapevolezza alle condizioni che rendono il contesto scuola e il contesto classe luoghi in cui siano presenti per ciascun/a bambino/a condizioni di benessere educativo e di sicurezza psicologica, indispensabili perché tutte/i possano apprendere, interagire con gli altri e confrontarsi con nuove esperienze. In questa prospettiva diventa centrale l'acquisizione di competenze relazionali e di abilità comunicative correlate alla gestione della relazione adulto-bambino, del gruppo, della comunicazione all'interno della comunità scolastica e con le famiglie, nonché del rapporto con le altre agenzie educative del territorio. Le /I future/i insegnanti dovranno possedere abilità e competenze nell'ambito dei processi di osservazione, valutazione e misurazione dei processi e dei risultati dell'azione educativa. Questo comporta nel percorso formativo una particolare attenzione alla cura della documentazione, alla capacità di monitorare l'intervento didattico e alla capacità di scegliere e costruire strumenti di misurazione validi e affidabili. Il percorso formativo si articola in: -attività formative di base per l'acquisizione di competenze psico-pedagogiche, metodologico-didattiche, socio-antropologiche e digitali; - attività formative caratterizzanti dedicate all'approfondimento dei contenuti dell'insegnamento nei due ordini scolastici considerati, delle didattiche ad essi legate, all'acquisizione delle competenze di lingua inglese e delle competenze relative alle TIC; Le attività formative proposte prevedono: - corsi accademici diretti a fornire le conoscenze teoriche relative ai diversi ambiti formativi (di base e caratterizzanti) offrendo alle persone in formazione l'opportunità di confrontare criticamente modelli teorici e metodologici diversificati e specifici per ogni disciplina. I corsi sono organizzati nei cinque anni secondo i criteri di gradualità e propedeuticità e in modo da integrare i diversi saperi disciplinari. - esercitazioni e laboratori didattici, caratterizzati da un approccio esperienziale, coerente con le modalità proposte per l'insegnamento sono collegati e integrati ai singoli corsi accademici, secondo criteri di continuità e progressione. - tirocini diretti (all'interno delle scuole dell'infanzia e primaria) e indiretti (in situazioni simulate attraverso lavori di gruppo che prevedano attività di ricerca, analisi e riflessione relativa all'esperienza nella scuola). Il tirocinio è suddiviso nei singoli anni secondo i criteri di continuità, impegno e progressività.
Il Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria è diretto alla formazione degli insegnanti della Scuola dell'Infanzia e Primaria. Un altro possibile sbocco professionale è rappresentato dall'insegnamento nei Centri Territoriali Permanenti per il conseguimento dell'attestato conclusivo del ciclo di istruzione primaria in età adulta.
Professori di scuola primaria: le professioni comprese in questa categoria organizzano, progettano e realizzano attività didattiche finalizzate all'insegnamento a bambine/i della lettura e della scrittura; delle strutture di base del linguaggio orale e scritto, della storia, della geografia, della letteratura; dell'aritmetica e della geometria, degli elementi di base e dei linguaggi dei diversi ambiti scientifici (scienze della vita, scienze della terra, scienze fisiche e scienze chimiche), della proiezione e della rappresentazione spaziale e temporale degli oggetti, delle persone, delle culture umane; allo sviluppo delle capacità psicomotorie, artistiche, sociali e logiche. Programmano tali attività, somministrano prove ed esami e valutano l'apprendimento, partecipano alle decisioni sull'organizzazione scolastica, la didattica e l'offerta educativa e formativa, coinvolgono i genitori nel processo di apprendimento di figli/e.
Professori di scuola dell’infanzia (Pre-primaria) Le professioni comprese in questa unità organizzano, progettano e realizzano ambienti di apprendimento integrati finalizzati a promuovere lo sviluppo fisico, emotivo, cognitivo e sociale nei bambini in età prescolare attraverso l’organizzazione di spazi e tempi, attività di gioco, di relazione, di esplorazione. Programmano tali attività, valutano l'apprendimento di allieve e allievi, partecipano alle decisioni sull'organizzazione scolastica, sulla didattica e sull'offerta formativa; coinvolgono i genitori nel processo di apprendimento dei figli, sostengono i bambini disabili lungo il percorso scolastico.

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Materie del corso

ANTROPOLOGIA CULTURALE 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · SDEA-01/A · 0 file
Archivio Globale

Alla fine del corso gli studenti dovrebbero essere capaci di: - dimostrare la comprensione della natura culturalmente mediate della nozione di infanzia - dimostrare la comprensione delle attuali teorie concernenti i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Alla fine del corso gli studenti dovrebbero essere capaci di: - dimostrare la comprensione della natura culturalmente mediate della nozione di infanzia - dimostrare la comprensione delle attuali teorie concernenti i bambini e l’infanzia da un punto di vista interculturale - leggere e analizzare criticamente articoli e testi che presentano i vari aspetti delle dimensioni vitali dell’infanzia - situare le prospettive antropologiche sui bambini (e sulla gioventù) entro il campo più ampio dell’antropologia sociale e culturale;
e di palesare le seguenti conoscenze e abilità: - conoscere e comprendere le linee generali dello sviluppo dell'antropologia culturale; - conoscere i problemi teorico-metodologici che la disciplina affronta nella sua pratica oggi, con particolare riferimento ai processi e ai contesti educativi; - possedere buone competenze di analisi culturale dei contesti sociali e territoriali con particolare riguardo ai contesti multiculturali; - essere in grado di usare il sapere antropologico nei contesti della futura pratica; - sapere tradurre le conoscenze teoriche e metodologiche dell’antropologia nell’assunzione di un approccio critico e riflessivo; - sapere interpretare le informazioni emergenti dall'ambito professionale come dati da trattare secondo un modello etnografico; - essere in grado di comunicare la propria analisi dei contesti socioculturali in cui agisce; - essere capace di usare il metodo etnografico, per migliorare l’ascolto, l’osservazione e l’interpretazione dei processi comunicativi a cui partecipa; - essere capace di integrare le proprie conoscenze per ampliare autonomamente i propri strumenti analitici.

Programma

Attraverso l'approfondimento dei concetti e dei metodi delle discipline antropologiche, il corso intende mettere in rilievo l'importanza di una formazione antropologica in contesti educativi. Ci si occuperà dunque di riflettere sull'applicazione della strumentazione antropologica ai mondi dell'insegnamento.

  • Introduzione al corso
  • Testi di riferimento: Antropologia per insegnare (Tassan)Chissà che succederà ora (Ciminale)Crescere in montagna (Antonelli)
  • Spiegazione manuale
  • Testi di riferimento: Antropologia per insegnare (Tassan)
  • Spiegazione manuale
  • Testi di riferimento: Antropologia per insegnare (Tassan)
  • Spiegazione manuale
  • Testi di riferimento: Antropologia per insegnare (Tassan)
  • Spiegazione manuale
  • Testi di riferimento: Antropologia per insegnare (Tassan)
  • Spiegazione manuale
  • Testi di riferimento: Antropologia per insegnare (Tassan)
  • Spiegazione manuale
  • Testi di riferimento: Antropologia per insegnare (Tassan)
  • Diari di bambini e adolescenti nella Seconda guerra mondiale
  • Testi di riferimento: Chissà che succederà ora (Ciminale)
  • Diari di bambini e adolescenti nella Seconda guerra mondiale
  • Testi di riferimento: Chissà che succederà ora (Ciminale)
  • Diari di bambini e adolescenti nella Seconda guerra mondiale
  • Testi di riferimento: Chissà che succederà ora (Ciminale)
  • Infanzia e lavoro in montagna
  • Testi di riferimento: Crescere in montagna (Antonelli)
  • Infanzia e lavoro in montagna
  • Testi di riferimento: Crescere in montagna (Antonelli)
  • Infanzia e lavoro in montagna
  • Testi di riferimento: Crescere in montagna (Antonelli)
  • Riepilogo corso
  • Testi di riferimento: Antropologia per insegnare (Tassan)Chissà che succederà ora (Ciminale)Crescere in montagna (Antonelli)
  • Riepilogo corso
  • Testi di riferimento: Antropologia per insegnare (Tassan)Chissà che succederà ora (Ciminale)Crescere in montagna (Antonelli)

Modalità d'esame

Prova orale.

Testi di riferimento

Tassan, M., Antropologia per insegnare, Zanichelli, Bologna 2020 (non sono oggetto di studio i seguenti capitoli del testo: Prima parte: Capitoli 6, 7 e 8 - Seconda parte: Capitoli 7 e 8)

Ciminale, M., Chissà che succederà ora. Diari di bambini e adolescenti italiani durante la seconda guerra mondiale, Qudulibri, Gorizia 2019.

Iuso A., Per un'antropologia delle scritture del sé. Autobiografie, lettere, diari, Carocci, Roma, 2023

Codice insegnamento P043628146

DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA 1° anno · 1° semestre · 2 CFU · LIFI-01/A · 0 file

Obiettivi formativi Il corso intende favorire una riflessione consapevole sulle tematiche afferenti l’educazione linguistica con particolare riguardo alle competenze che l’insegnante di italiano deve possedere per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi Il corso intende favorire una riflessione consapevole sulle tematiche afferenti l’educazione linguistica con particolare riguardo alle

competenze che l’insegnante di italiano deve possedere per svolgere la sua attività in modo efficacia. Al fine di sviluppare le conoscenze del livello

diacronico, si presenterà un sintetico profilo di storia della lingua italiana. Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso lo studente dovrà

aver sviluppato adeguata capacità di riflessione sulla lingua secondo i modelli dell’educazione linguistica. Lo studente dovrà inoltre conoscere le tappe

fondamentali della storia della lingua italiana. Conoscenza e capacità di comprensione applicate Al termine del corso lo studente dovrà saper progettare e

valutare interventi e materiali didattici mirati per età e specificità dell’utenza. Autonomia di giudizio Al termine del corso lo studente avrà acquisito una

capacità di riflessione autonoma e critica in relazione all’insegnamento della lingua italiana; la capacità di impostare applicazioni didattiche nell’ambito

disciplinare; la capacità di adattare opportunamente le attività didattiche alla specificità del contesto scolastico e alle competenze linguistiche degli allievi.

Abilità comunicative Lo studente dovrà saper trasmettere in modo chiaro i contenuti relativi alla conoscenza della lingua italiana e all’educazione linguistica;

essere in grado di veicolare in modo efficace le nozioni della disciplina; comunicare con chiarezza e proprietà di linguaggio le proprie idee. Capacità di

apprendere Lo studente dovrà aver sviluppato le capacità di apprendimento necessarie a intraprendere in autonomia studi successivi di approfondimento

nell’ambito dell’insegnamento della lingua italiana, con propensione a rinnovare le pratiche didattiche tramite l’apertura alla ricerca, alla sperimentazione e

all’innovazione.

Il corso si propone di descrivere strutture e fenomeni della lingua italiana contemporanea attraverso i concetti e i livelli di analisi della linguistica.

In particolare, il corso si soffermerà su:

  • fonetica e fonologia, con riferimento anche alla grafematica;
  • morfologia, flessiva e lessicale;
  • lessico, con riferimento alla sua composizione (vocabolario di base, comune, esteso; prestiti)
  • sintassi (nozione di sintagma, frase minima, semplice e complessa, etc.);
  • testualità (coesione e coerenza, tipi di testo);
  • alcuni elementi di pragmatica (presupposizioni e implicature, focalizzazioni, tematizzazioni, etc.).

È prevista inoltre la trattazione dei principali sviluppi storici dell’italiano e della sua codificazione.

L’insegnamento ha l’obiettivo di sviluppare competenze linguistiche e analitiche fondamentali all’insegnamento dell’italiano L1. Per questo, per ogni argomento trattato è prevista una riflessione sui metodi e le pratiche didattiche più utili all’insegnamento linguistico per le classi di scuola primaria.

Gli studenti sono invitati a partecipare attivamente.

Programma

Modulo: GRAMMATICA ITALIANA
Il corso si propone di descrivere strutture e fenomeni della lingua italiana contemporanea attraverso i concetti e i livelli di analisi della linguistica.

In particolare, il corso si soffermerà su:

  • fonetica e fonologia, con riferimento anche alla grafematica;
  • morfologia, flessiva e lessicale;
  • lessico, con riferimento alla sua composizione (vocabolario di base, comune, esteso; prestiti)
  • sintassi (nozione di sintagma, frase minima, semplice e complessa, etc.);
  • testualità (coesione e coerenza, tipi di testo);
  • alcuni elementi di pragmatica (presupposizioni e implicature, focalizzazioni, tematizzazioni, etc.).

È prevista inoltre la trattazione dei principali sviluppi storici dell’italiano e della sua codificazione.

L’insegnamento ha l’obiettivo di sviluppare competenze linguistiche e analitiche fondamentali all’insegnamento dell’italiano L1. Per questo, per ogni argomento trattato è prevista una riflessione sui metodi e le pratiche didattiche più utili all’insegnamento linguistico per le classi di scuola primaria.

Gli studenti sono invitati a partecipare attivamente.

Per l'esame di Grammatica, è prevista la verifica dell'acquisizione delle principali nozioni di linguistica italiana.

Modulo: DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA
Il corso intende offrire una panoramica dell’educazione linguistica L1, soffermandosi sulle modalità di sviluppo e miglioramento delle conoscenze e competenze linguistiche per la scuola primaria, nei suoi vari livelli (fonetici e grafici, morfologici, lessicali, sintattici e testuali), anche in un’ottica trasversale. Saranno discusse pratiche didattiche sulla concettualizzazione dei fenomeni e delle strutture linguistiche a partire da testi autentici e con l’ausilio di strumenti tecnologici e digitali. Durante il corso, particolare attenzione sarà riservata alla produzione e alla comprensione del testo (orale e scritto).

Sono previste attività di discussione e di elaborazione di materiali didattici in aula.

Per l'esame in Didattica della Lingua Italiana è prevista la presentazione di un'attività didattica su uno dei temi trattati in Grammatica: il modello e la spiegazione sulle modalità con cui deve essere presentata si trovano sulla piattaforma e-leaning.

Si richiede cortesemente l'invio dell'attività didattica tramite piattaforma e-learning nella sezione dedicata (disponibile a partire dal 1° gennaio 2026) almeno 5 giorni prima della data d'esame. Se si riscontrano problemi con la piattaforma è possibile inviare l'attività tramite e-mail all'indirizzo: [email protected].

Modulo: GRAMMATICA ITALIANA

  • Fonetica e fonologia
  • Morfologia e lessico
  • Sintassi
  • Testualità
  • Pragmatica

Modulo: DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA

  • Didattica della fonologia
  • Didattica della morfologia e del lessico
  • Didattica della sintassi
  • Alcuni riferimenti agli esercizi di pragmatica
  • Didattica della testualità

Modalità d'esame

Esame orale per il modulo di Grammatica Italiana e presentazione di un'unità didattica su uno degli argomenti trattati durante il corso di Grammatica Italiana per l'esame del modulo di Didattica della Lingua Italiana.

Il modello e la spiegazione sulle modalità con cui deve essere presentata si trovano sulla piattaforma e-leaning. Si richiede cortesemente l'invio dell'attività didattica tramite piattaforma e-learning nella sezione dedicata almeno 5 giorni prima della data d'esame. Se si riscontrano problemi con la piattaforma è possibile inviare l'attività tramite e-mail all'indirizzo: [email protected].

Testi di riferimento

Modulo: GRAMMATICA ITALIANA
Per i frequentanti, il manuale è il seguente:

Massimo Palermo, Linguistica italiana, Il Mulino, Bologna, 2020.

I non-frequentanti dovranno aggiungere la lettura di:

Luca Serianni, Prima lezione di Grammatica, Laterza, Roma-Bari, 2006.

Modulo: DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA
Il manuale per i frequentati è il seguente:

A. Maglioni, N. Panzarasa, Le parole dentro di noi. Proposte di grammatica per la scuola primaria, Carocci, Roma, 2005.

I non-frequentanti dovranno aggiungere la lettura di:

Veronica Ujcich (a cura di), Grammatica dei bambini: la lingua, Carocci, Roma, 2021.

Ai non-frequentanti si consiglia (non è obbligatoria) la lettura di:

Raffaella Setti, La scoperta della lingua italiana, Franco Cesati, Firenze, 2019.

Modulo: GRAMMATICA ITALIANA
La bibliografia di riferimento per ogni lezione sarà caricata su e-learning.

Modulo: DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA
N/D

Codice insegnamento P281056527

GRAMMATICA ITALIANA 1° anno · 1° semestre · 4 CFU · LIFI-01/A · 0 file

Obiettivi formativi Il corso intende favorire una riflessione consapevole sulle tematiche afferenti l’educazione linguistica con particolare riguardo alle competenze che l’insegnante di italiano deve possedere per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi Il corso intende favorire una riflessione consapevole sulle tematiche afferenti l’educazione linguistica con particolare riguardo alle

competenze che l’insegnante di italiano deve possedere per svolgere la sua attività in modo efficacia. Al fine di sviluppare le conoscenze del livello

diacronico, si presenterà un sintetico profilo di storia della lingua italiana. Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso lo studente dovrà

aver sviluppato adeguata capacità di riflessione sulla lingua secondo i modelli dell’educazione linguistica. Lo studente dovrà inoltre conoscere le tappe

fondamentali della storia della lingua italiana. Conoscenza e capacità di comprensione applicate Al termine del corso lo studente dovrà saper progettare e

valutare interventi e materiali didattici mirati per età e specificità dell’utenza. Autonomia di giudizio Al termine del corso lo studente avrà acquisito una

capacità di riflessione autonoma e critica in relazione all’insegnamento della lingua italiana; la capacità di impostare applicazioni didattiche nell’ambito

disciplinare; la capacità di adattare opportunamente le attività didattiche alla specificità del contesto scolastico e alle competenze linguistiche degli allievi.

Abilità comunicative Lo studente dovrà saper trasmettere in modo chiaro i contenuti relativi alla conoscenza della lingua italiana e all’educazione linguistica;

essere in grado di veicolare in modo efficace le nozioni della disciplina; comunicare con chiarezza e proprietà di linguaggio le proprie idee. Capacità di

apprendere Lo studente dovrà aver sviluppato le capacità di apprendimento necessarie a intraprendere in autonomia studi successivi di approfondimento

nell’ambito dell’insegnamento della lingua italiana, con propensione a rinnovare le pratiche didattiche tramite l’apertura alla ricerca, alla sperimentazione e

all’innovazione.

Il corso si propone di descrivere strutture e fenomeni della lingua italiana contemporanea attraverso i concetti e i livelli di analisi della linguistica.

In particolare, il corso si soffermerà su:

  • fonetica e fonologia, con riferimento anche alla grafematica;
  • morfologia, flessiva e lessicale;
  • lessico, con riferimento alla sua composizione (vocabolario di base, comune, esteso; prestiti)
  • sintassi (nozione di sintagma, frase minima, semplice e complessa, etc.);
  • testualità (coesione e coerenza, tipi di testo);
  • alcuni elementi di pragmatica (presupposizioni e implicature, focalizzazioni, tematizzazioni, etc.).

È prevista inoltre la trattazione dei principali sviluppi storici dell’italiano e della sua codificazione.

L’insegnamento ha l’obiettivo di sviluppare competenze linguistiche e analitiche fondamentali all’insegnamento dell’italiano L1. Per questo, per ogni argomento trattato è prevista una riflessione sui metodi e le pratiche didattiche più utili all’insegnamento linguistico per le classi di scuola primaria.

Gli studenti sono invitati a partecipare attivamente.

Programma

Modulo: GRAMMATICA ITALIANA
Il corso si propone di descrivere strutture e fenomeni della lingua italiana contemporanea attraverso i concetti e i livelli di analisi della linguistica.

In particolare, il corso si soffermerà su:

  • fonetica e fonologia, con riferimento anche alla grafematica;
  • morfologia, flessiva e lessicale;
  • lessico, con riferimento alla sua composizione (vocabolario di base, comune, esteso; prestiti)
  • sintassi (nozione di sintagma, frase minima, semplice e complessa, etc.);
  • testualità (coesione e coerenza, tipi di testo);
  • alcuni elementi di pragmatica (presupposizioni e implicature, focalizzazioni, tematizzazioni, etc.).

È prevista inoltre la trattazione dei principali sviluppi storici dell’italiano e della sua codificazione.

L’insegnamento ha l’obiettivo di sviluppare competenze linguistiche e analitiche fondamentali all’insegnamento dell’italiano L1. Per questo, per ogni argomento trattato è prevista una riflessione sui metodi e le pratiche didattiche più utili all’insegnamento linguistico per le classi di scuola primaria.

Gli studenti sono invitati a partecipare attivamente.

Per l'esame di Grammatica, è prevista la verifica dell'acquisizione delle principali nozioni di linguistica italiana.

Modulo: DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA
Il corso intende offrire una panoramica dell’educazione linguistica L1, soffermandosi sulle modalità di sviluppo e miglioramento delle conoscenze e competenze linguistiche per la scuola primaria, nei suoi vari livelli (fonetici e grafici, morfologici, lessicali, sintattici e testuali), anche in un’ottica trasversale. Saranno discusse pratiche didattiche sulla concettualizzazione dei fenomeni e delle strutture linguistiche a partire da testi autentici e con l’ausilio di strumenti tecnologici e digitali. Durante il corso, particolare attenzione sarà riservata alla produzione e alla comprensione del testo (orale e scritto).

Sono previste attività di discussione e di elaborazione di materiali didattici in aula.

Per l'esame in Didattica della Lingua Italiana è prevista la presentazione di un'attività didattica su uno dei temi trattati in Grammatica: il modello e la spiegazione sulle modalità con cui deve essere presentata si trovano sulla piattaforma e-leaning.

Si richiede cortesemente l'invio dell'attività didattica tramite piattaforma e-learning nella sezione dedicata (disponibile a partire dal 1° gennaio 2026) almeno 5 giorni prima della data d'esame. Se si riscontrano problemi con la piattaforma è possibile inviare l'attività tramite e-mail all'indirizzo: [email protected].

Modulo: GRAMMATICA ITALIANA

  • Fonetica e fonologia
  • Morfologia e lessico
  • Sintassi
  • Testualità
  • Pragmatica

Modulo: DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA

  • Didattica della fonologia
  • Didattica della morfologia e del lessico
  • Didattica della sintassi
  • Alcuni riferimenti agli esercizi di pragmatica
  • Didattica della testualità

Modalità d'esame

Esame orale per il modulo di Grammatica Italiana e presentazione di un'unità didattica su uno degli argomenti trattati durante il corso di Grammatica Italiana per l'esame del modulo di Didattica della Lingua Italiana.

Il modello e la spiegazione sulle modalità con cui deve essere presentata si trovano sulla piattaforma e-leaning. Si richiede cortesemente l'invio dell'attività didattica tramite piattaforma e-learning nella sezione dedicata almeno 5 giorni prima della data d'esame. Se si riscontrano problemi con la piattaforma è possibile inviare l'attività tramite e-mail all'indirizzo: [email protected].

Testi di riferimento

Modulo: GRAMMATICA ITALIANA
Per i frequentanti, il manuale è il seguente:

Massimo Palermo, Linguistica italiana, Il Mulino, Bologna, 2020.

I non-frequentanti dovranno aggiungere la lettura di:

Luca Serianni, Prima lezione di Grammatica, Laterza, Roma-Bari, 2006.

Modulo: DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA
Il manuale per i frequentati è il seguente:

A. Maglioni, N. Panzarasa, Le parole dentro di noi. Proposte di grammatica per la scuola primaria, Carocci, Roma, 2005.

I non-frequentanti dovranno aggiungere la lettura di:

Veronica Ujcich (a cura di), Grammatica dei bambini: la lingua, Carocci, Roma, 2021.

Ai non-frequentanti si consiglia (non è obbligatoria) la lettura di:

Raffaella Setti, La scoperta della lingua italiana, Franco Cesati, Firenze, 2019.

Modulo: GRAMMATICA ITALIANA
La bibliografia di riferimento per ogni lezione sarà caricata su e-learning.

Modulo: DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA
N/D

Codice insegnamento P281615007

INTRODUZIONE ALLE SCIENZE DELL'EDUCAZIONE 1° anno · 2° semestre · 7 CFU · PAED-02/B · 0 file

Modulo prof.ssa Rubat du Mérac Il modulo introduce le scienze dell'educazione e la ricerca empirica in educazione a partire da un caso di studio concreto: un modello per lo studio della didattica percepita e delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Modulo prof.ssa Rubat du Mérac Il modulo introduce le scienze dell'educazione e la ricerca empirica in educazione a partire da un caso di studio concreto: un modello per lo studio della didattica percepita e delle competenze nella produzione scritta di studenti della scuola primaria. Il percorso si articola nei seguenti nuclei tematici: - Le scienze dell'educazione: campi di studio, problemi, rapporto tra teoria, ricerca e pratica didattica; il contributo della ricerca empirica alle decisioni educative. - L'educazione linguistica e l'insegnamento della scrittura nella scuola primaria: questioni storiche e attuali; le indagini comparative internazionali sulla produzione scritta e l'indagine IEA Written Composition. - Misurare e valutare le competenze linguistiche: la valutazione della produzione scritta, le griglie di correzione, le dimensioni della valutazione (contenuto, organizzazione, stile, correttezza), l'attendibilità e la concordanza tra valutatori. - La didattica percepita: la prova della lettera di consigli a uno studente su come svolgere compiti scritti apprezzati dai propri insegnanti; l'analisi del contenuto dei consigli come fonte di informazione sulla rappresentazione che gli studenti hanno dell'insegnamento ricevuto. - L'intelligenza artificiale nella ricerca educativa e nella valutazione: usi per la trascrizione, la correzione, l'attribuzione di punteggi e la catalogazione dei contenuti; potenzialità, limiti, questioni etiche e di trasparenza. - La restituzione dei risultati: come presentare i dati di una prova di valutazione a insegnanti, studenti e famiglie in modo corretto, comprensibile e utile. Il laboratorio prevede la valutazione e l'analisi di elaborati autentici scritti da studenti di III e V primaria, utilizzando la griglia di correzione messa a punto nell'indagine IEA Written Composition. La prova utilizzata, la lettera di consigli a uno studente su come svolgere compiti scritti apprezzati dai propri insegnanti, consente inoltre l'analisi dei contenuti dei consigli, che forniscono un quadro della didattica percepita dagli studenti. Durante l'esercitazione si sperimenterà l'uso dell'intelligenza artificiale sia per la correzione e la valutazione delle prove, sia per la catalogazione dei consigli; le valutazioni degli studenti saranno confrontate tra loro e con quelle prodotte dall'AI, per comprendere i limiti dei processi di attribuzione di punteggi agli elaborati e per riflettere sulle modalità di restituzione dei risultati delle prove. Le attività si concludono con presentazioni di gruppo dei risultati delle analisi.
Modulo prof. Batini (3 CFU - 24 ore) Il modulo fornisce le conoscenze e competenze di base per leggere e analizzare, anche criticamente, una ricerca empirica in educazione a partire dal caso concreto della comprensione: come essa viene definita e rilevata e perché sia decisiva per la partecipazione all’esperienza scolastica, per i successivi apprendimenti e per la vita quotidiana. Verranno analizzati i diversi costrutti relativi alla comprensione, alcune prove e strumenti di rilevazione e le modalità con cui si fa ricerca in questo ambito, con particolare riferimento alla ricerca quasi sperimentale, per enucleare le didattiche, basate su evidenze, che ne favoriscono lo sviluppo. Uno spazio specifico sarà dedicato alla lettura ad alta voce, dispositivo su cui la ricerca recente ha prodotto le evidenze più solide. Il modulo prevede la lettura, l’analisi e la discussione guidata di ricerche empiriche, una presentazione di gruppo in aula e una piccola relazione di approfondimento su una ricerca a scelta. Nuclei tematici: - Le scienze dell'educazione: le principali “fasi”, i paradigmi di riferimento e la ricerca empirica sulle pratiche didattiche efficaci. - Le abilità strumentali e lo sviluppo della comprensione nella scuola primaria: questioni storiche e attuali; la predittività dei contesti di provenienza e il ruolo della scuola nel contrasto allo svantaggio. - Come si fa una ricerca empirica in educazione: domande e ipotesi, variabili, campionamento, strumenti e disegni di ricerca; la ricerca quasi sperimentale e la lettura critica dei risultati. - Misurare e valutare la comprensione: modelli, idee, strumenti e modalità sviluppanti. - La didattica per lo sviluppo della comprensione: evidenze e incertezze della ricerca. - La lettura ad alta voce come dispositivo per lo sviluppo della comprensione: le più recenti evidenze empiriche e le loro implicazioni didattiche.

Programma

A partire dalla definizione delle competenze necessarie per insegnare proposte da Visalberghi il corso ha l’obiettivo di illustrare come un insegnante debba poter fare riferimento ad un complesso di conoscenze e abilità molto complesso e deve essere in grado di attingere a fonti diverse per poter affrontare in modo intelligente i problemi educativi. Come riferimento problematico sarà proposta la lettura del saggio di John Dewey, L'unità della scienza come problema sociale. Attraverso la lettura di un secondo saggio di John Dewey, Esperienza e educazione, verrà affrontato il problema della necessità di una teoria dell’esperienza che consenta di avere riferimenti metodologici per l’elaborazione di progetti educativi.

Il corso sarà integrato dalla lettura di un testo di riflessione sul significato dell’educazione e dalla presentazione di ricerche educative recenti sul benessere educativo degli studenti e sulle tematiche della valutazione.

  • Introduzione ai concetti di pedagogia sperimentale e presentazione dei saggi di Dewey.
  • Testi di riferimento: L’unità della scienza come problema sociale di J. Dewey
  • Approfondimento dei problemi epistemologici e metodologici della ricerca in educazione.
  • Testi di riferimento: Esperienza e educazione di J. Dewey
  • Strumenti di osservazione e valutazione nei contesti educativi.
  • Testi di riferimento: Metodologia della ricerca in educazione e formazione di P. Lucisano, A. Salerni, Capitolo 3.
  • Esercitazioni di progettazione e conduzione di piccole ricerche sperimentali; discussione di casi reali; presentazioni di gruppo.

Modalità d'esame

Prova scritta standardizzata.

Testi di riferimento

Testi di riferimento

1. J. Dewey, L'unità della scienza come problema sociale in «Cadmo», n. 22, pp. 33-37, 2000.

2. J. Dewey, Esperienza e educazione, La Nuova Italia, Firenze 1981 (ed. originale 1939).

3. P. Lucisano, A. Salerni, Metodologia della ricerca in educazione e formazione, Carocci 2003. Capitolo 3.

Codice insegnamento P941094334

LABORATORIO INGLESE I 1° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file

LABORATORIO INGLESE I ENGLISH LANGUAGE COURSE I Laurea in Scienze della formazione primaria / Degree in Primary Education OBIETTIVI FORMATIVI Durante il primo incontro è previsto il test di ingresso. Sulla base dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

LABORATORIO INGLESE I ENGLISH LANGUAGE COURSE I
Laurea in Scienze della formazione primaria / Degree in Primary Education
OBIETTIVI FORMATIVI
Durante il primo incontro è previsto il test di ingresso. Sulla base dei risultati riscontrati dagli studenti nel test saranno pianificati i contenuti e verranno annessi i materiali. L’obiettivo generale del corso è il miglioramento del livello di partenza della lingua inglese degli studenti. Il livello di partenza previsto è il B1 o B2 del QCEF (Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue), in tutte le quattro abilità: lettura, ascolto, scrittura, parlato. Il libro di testo adottato sarà la base del corso e verrà utilizzato al fine di consolidare le abilità grammaticali e il vocabolario.
Obiettivi generali: - Imparare a comprendere le idee fondamentali di testi complessi su argomenti sia concreti sia astratti, anche in riferimento ad argomenti relativi al proprio settore di specializzazione, - Imparare a interagire con relativa scioltezza e spontaneità, in modo che l’interazione con un parlante nativo si sviluppi senza eccessiva fatica e tensione, - Imparare a produrre testi chiari e articolati su un’ampia gamma di argomenti e esprimere un’opinione su un argomento d’attualità, esponendo i pro e i contro delle diverse opzioni.
Eventualmente: - Imparare a comprendere non solo le idee fondamentali di testi complessi ma anche ricavarne il significato implicito, - Imparare a esprimersi in modo scorrevole e spontaneo, senza un eccessivo sforzo per ricercare le parole ed usare la lingua in modo flessibile ed efficace per scopi sociali, accademici e professionali.
Obiettivi specifici: Parlato: parlare fluentemente senza un eccessivo sforzo per ricercare le parole; comunicare in modo efficace per scopi sociali, academici e professionali; esprimere idee e opinioni e mettere le proprie idee in relazione con quelle degli altri; parlare di argomenti complessi e sviluppare gli argomenti. Ascolto: comprendere un discorso lungo e complesso; comprendere la maggior parte dei programmi e film televisivi. Lettura: comprendere testi quotidiani e letterari lunghi e complessi; comprendere articoli specializzati. Scrittura: scrivere un testo lungo, chiaro e ben strutturato per esprimere i punti di vista; scrivere su argomenti complessi usando una lettera o un rapporto; usare lo stile adatto alla tipologia di testo richiesta. Alla fine del corso, lo studente dovrà padroneggiare le strutture grammaticali e il vocabolario del livello QCER B2/C1, dovrà essere in grado di comprendere i testi di registro quotidiano e letterario contenenti le strutture grammaticali e vocabolario al livello B2/C1 del QCER. Dovrà inoltre, padroneggiare le strategie di lettura più frequenti (lettura analitica, lettura selettiva…) Le competenze da acquisire riguarderanno il miglioramento della capacità di affrontare le situazioni della vita reale in lingua inglese, impiegando le competenze acquisite. Questo stimolerà lo studente ad interagire nella lingua di destinazione con più fiducia e conseguentemente con più facilità. Le competenze trasversali riguarderanno il miglioramento della capacità di saper affrontare testi e contesti nuovi, non solo nella lingua di destinazione, ma anche nella lingua madre ed un approfondimento delle culture e tradizioni dei paesi anglofoni al fine di promuovere e stimolare le capacità critiche e di giudizio, che avverrà attraverso attività stimolanti diversi processi cognitivi e i testi inerenti alle tradizioni inglesi. Le attività e gli esercizi svolti in classe in piccoli gruppi, aiuteranno agli studenti ad esercitarsi e esprimersi con maggiore facilità; il lavoro in piccoli gruppi avranno invece lo scopo di affinare valori quali l’appartenenza, la condivisione, la capacità di negoziare e di risolvere conflitti, la socializzazione e la partecipazione attiva. Grazie alla partecipazione alle attività e agli esercizi in classe (discussioni su diversi argomenti in piccoli gruppi, svolgimento delle attività che riguardano la grammatica e il vocabolario, la comprensione del testo, giochi dei ruoli, ecc.), lo studente sarà maggiormente in grado di proseguire lo studio in modo autonomo in un’ottica di lifelong learning.

Codice insegnamento AAF1757

LINGUISTICA ITALIANA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/A · 7 file
Archivio Globale

Obiettivi formativi Il corso intende favorire una riflessione consapevole sulle tematiche afferenti l’educazione linguistica con particolare riguardo alle competenze che l’insegnante di italiano deve possedere per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi Il corso intende favorire una riflessione consapevole sulle tematiche afferenti l’educazione linguistica con particolare riguardo alle competenze che l’insegnante di italiano deve possedere per svolgere la sua attività in modo efficacia. Al fine di sviluppare le conoscenze del livello diacronico, si presenterà un sintetico profilo di storia della lingua italiana. Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso lo studente dovrà aver sviluppato adeguata capacità di riflessione sulla lingua secondo i modelli dell’educazione linguistica. Lo studente dovrà inoltre conoscere le tappe fondamentali della storia della lingua italiana. Conoscenza e capacità di comprensione applicate Al termine del corso lo studente dovrà saper progettare e valutare interventi e materiali didattici mirati per età e specificità dell’utenza. Autonomia di giudizio Al termine del corso lo studente avrà acquisito una capacità di riflessione autonoma e critica in relazione all’insegnamento della lingua italiana; la capacità di impostare applicazioni didattiche nell’ambito disciplinare; la capacità di adattare opportunamente le attività didattiche alla specificità del contesto scolastico e alle competenze linguistiche degli allievi. Abilità comunicative Lo studente dovrà saper trasmettere in modo chiaro i contenuti relativi alla conoscenza della lingua italiana e all’educazione linguistica; essere in grado di veicolare in modo efficace le nozioni della disciplina; comunicare con chiarezza e proprietà di linguaggio le proprie idee. Capacità di apprendere Lo studente dovrà aver sviluppato le capacità di apprendimento necessarie a intraprendere in autonomia studi successivi di approfondimento nell’ambito dell’insegnamento della lingua italiana, con propensione a rinnovare le pratiche didattiche tramite l’apertura alla ricerca, alla sperimentazione e all’innovazione.

Programma

GRAMMATICA ITALIANA
Modulo: GRAMMATICA ITALIANA
Il corso si propone di descrivere strutture e fenomeni della lingua italiana contemporanea attraverso i concetti e i livelli di analisi della linguistica.

In particolare, il corso si soffermerà su:

  • fonetica e fonologia, con riferimento anche alla grafematica;
  • morfologia, flessiva e lessicale;
  • lessico, con riferimento alla sua composizione (vocabolario di base, comune, esteso; prestiti)
  • sintassi (nozione di sintagma, frase minima, semplice e complessa, etc.);
  • testualità (coesione e coerenza, tipi di testo);
  • alcuni elementi di pragmatica (presupposizioni e implicature, focalizzazioni, tematizzazioni, etc.).

È prevista inoltre la trattazione dei principali sviluppi storici dell’italiano e della sua codificazione.

L’insegnamento ha l’obiettivo di sviluppare competenze linguistiche e analitiche fondamentali all’insegnamento dell’italiano L1. Per questo, per ogni argomento trattato è prevista una riflessione sui metodi e le pratiche didattiche più utili all’insegnamento linguistico per le classi di scuola primaria.

Gli studenti sono invitati a partecipare attivamente.

Per l'esame di Grammatica, è prevista la verifica dell'acquisizione delle principali nozioni di linguistica italiana.

Modulo: DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA
Il corso intende offrire una panoramica dell’educazione linguistica L1, soffermandosi sulle modalità di sviluppo e miglioramento delle conoscenze e competenze linguistiche per la scuola primaria, nei suoi vari livelli (fonetici e grafici, morfologici, lessicali, sintattici e testuali), anche in un’ottica trasversale. Saranno discusse pratiche didattiche sulla concettualizzazione dei fenomeni e delle strutture linguistiche a partire da testi autentici e con l’ausilio di strumenti tecnologici e digitali. Durante il corso, particolare attenzione sarà riservata alla produzione e alla comprensione del testo (orale e scritto).

Sono previste attività di discussione e di elaborazione di materiali didattici in aula.

Per l'esame in Didattica della Lingua Italiana è prevista la presentazione di un'attività didattica su uno dei temi trattati in Grammatica: il modello e la spiegazione sulle modalità con cui deve essere presentata si trovano sulla piattaforma e-leaning.

Si richiede cortesemente l'invio dell'attività didattica tramite piattaforma e-learning nella sezione dedicata (disponibile a partire dal 1° gennaio 2026) almeno 5 giorni prima della data d'esame. Se si riscontrano problemi con la piattaforma è possibile inviare l'attività tramite e-mail all'indirizzo: [email protected].

Modulo: GRAMMATICA ITALIANA

  • Fonetica e fonologia
  • Morfologia e lessico
  • Sintassi
  • Testualità
  • Pragmatica

Modulo: DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA

  • Didattica della fonologia
  • Didattica della morfologia e del lessico
  • Didattica della sintassi
  • Alcuni riferimenti agli esercizi di pragmatica
  • Didattica della testualità

DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA
Modulo: GRAMMATICA ITALIANA
Il corso si propone di descrivere strutture e fenomeni della lingua italiana contemporanea attraverso i concetti e i livelli di analisi della linguistica.

In particolare, il corso si soffermerà su:

  • fonetica e fonologia, con riferimento anche alla grafematica;
  • morfologia, flessiva e lessicale;
  • lessico, con riferimento alla sua composizione (vocabolario di base, comune, esteso; prestiti)
  • sintassi (nozione di sintagma, frase minima, semplice e complessa, etc.);
  • testualità (coesione e coerenza, tipi di testo);
  • alcuni elementi di pragmatica (presupposizioni e implicature, focalizzazioni, tematizzazioni, etc.).

È prevista inoltre la trattazione dei principali sviluppi storici dell’italiano e della sua codificazione.

L’insegnamento ha l’obiettivo di sviluppare competenze linguistiche e analitiche fondamentali all’insegnamento dell’italiano L1. Per questo, per ogni argomento trattato è prevista una riflessione sui metodi e le pratiche didattiche più utili all’insegnamento linguistico per le classi di scuola primaria.

Gli studenti sono invitati a partecipare attivamente.

Per l'esame di Grammatica, è prevista la verifica dell'acquisizione delle principali nozioni di linguistica italiana.

Modulo: DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA
Il corso intende offrire una panoramica dell’educazione linguistica L1, soffermandosi sulle modalità di sviluppo e miglioramento delle conoscenze e competenze linguistiche per la scuola primaria, nei suoi vari livelli (fonetici e grafici, morfologici, lessicali, sintattici e testuali), anche in un’ottica trasversale. Saranno discusse pratiche didattiche sulla concettualizzazione dei fenomeni e delle strutture linguistiche a partire da testi autentici e con l’ausilio di strumenti tecnologici e digitali. Durante il corso, particolare attenzione sarà riservata alla produzione e alla comprensione del testo (orale e scritto).

Sono previste attività di discussione e di elaborazione di materiali didattici in aula.

Per l'esame in Didattica della Lingua Italiana è prevista la presentazione di un'attività didattica su uno dei temi trattati in Grammatica: il modello e la spiegazione sulle modalità con cui deve essere presentata si trovano sulla piattaforma e-leaning.

Si richiede cortesemente l'invio dell'attività didattica tramite piattaforma e-learning nella sezione dedicata (disponibile a partire dal 1° gennaio 2026) almeno 5 giorni prima della data d'esame. Se si riscontrano problemi con la piattaforma è possibile inviare l'attività tramite e-mail all'indirizzo: [email protected].

Modulo: GRAMMATICA ITALIANA

  • Fonetica e fonologia
  • Morfologia e lessico
  • Sintassi
  • Testualità
  • Pragmatica

Modulo: DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA

  • Didattica della fonologia
  • Didattica della morfologia e del lessico
  • Didattica della sintassi
  • Alcuni riferimenti agli esercizi di pragmatica
  • Didattica della testualità

Modalità d'esame

GRAMMATICA ITALIANA
Esame orale per il modulo di Grammatica Italiana e presentazione di un'unità didattica su uno degli argomenti trattati durante il corso di Grammatica Italiana per l'esame del modulo di Didattica della Lingua Italiana.

Il modello e la spiegazione sulle modalità con cui deve essere presentata si trovano sulla piattaforma e-leaning. Si richiede cortesemente l'invio dell'attività didattica tramite piattaforma e-learning nella sezione dedicata almeno 5 giorni prima della data d'esame. Se si riscontrano problemi con la piattaforma è possibile inviare l'attività tramite e-mail all'indirizzo: [email protected].

DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA
Esame orale per il modulo di Grammatica Italiana e presentazione di un'unità didattica su uno degli argomenti trattati durante il corso di Grammatica Italiana per l'esame del modulo di Didattica della Lingua Italiana.

Il modello e la spiegazione sulle modalità con cui deve essere presentata si trovano sulla piattaforma e-leaning. Si richiede cortesemente l'invio dell'attività didattica tramite piattaforma e-learning nella sezione dedicata almeno 5 giorni prima della data d'esame. Se si riscontrano problemi con la piattaforma è possibile inviare l'attività tramite e-mail all'indirizzo: [email protected].

Testi di riferimento

GRAMMATICA ITALIANA
Modulo: GRAMMATICA ITALIANA
Per i frequentanti, il manuale è il seguente:

Massimo Palermo, Linguistica italiana, Il Mulino, Bologna, 2020.

I non-frequentanti dovranno aggiungere la lettura di:

Luca Serianni, Prima lezione di Grammatica, Laterza, Roma-Bari, 2006.

Modulo: DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA
Il manuale per i frequentati è il seguente:

A. Maglioni, N. Panzarasa, Le parole dentro di noi. Proposte di grammatica per la scuola primaria, Carocci, Roma, 2005.

I non-frequentanti dovranno aggiungere la lettura di:

Veronica Ujcich (a cura di), Grammatica dei bambini: la lingua, Carocci, Roma, 2021.

Ai non-frequentanti si consiglia (non è obbligatoria) la lettura di:

Raffaella Setti, La scoperta della lingua italiana, Franco Cesati, Firenze, 2019.

Modulo: GRAMMATICA ITALIANA
La bibliografia di riferimento per ogni lezione sarà caricata su e-learning.

Modulo: DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA
N/D

DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA
Modulo: GRAMMATICA ITALIANA
Per i frequentanti, il manuale è il seguente:

Massimo Palermo, Linguistica italiana, Il Mulino, Bologna, 2020.

I non-frequentanti dovranno aggiungere la lettura di:

Luca Serianni, Prima lezione di Grammatica, Laterza, Roma-Bari, 2006.

Modulo: DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA
Il manuale per i frequentati è il seguente:

A. Maglioni, N. Panzarasa, Le parole dentro di noi. Proposte di grammatica per la scuola primaria, Carocci, Roma, 2005.

I non-frequentanti dovranno aggiungere la lettura di:

Veronica Ujcich (a cura di), Grammatica dei bambini: la lingua, Carocci, Roma, 2021.

Ai non-frequentanti si consiglia (non è obbligatoria) la lettura di:

Raffaella Setti, La scoperta della lingua italiana, Franco Cesati, Firenze, 2019.

Modulo: GRAMMATICA ITALIANA
La bibliografia di riferimento per ogni lezione sarà caricata su e-learning.

Modulo: DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA
N/D

Codice insegnamento P188977071

MODULO 1: I VARI SISTEMI NUMERICI 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · MATH-01/B · 0 file

Obbiettivi formativi generali (comuni ai tre moduli): Acquisire conoscenze e competenze di base in matematica, in particolare nell'ambito numerico, e saperle applicare in vari contesti. Acquisire conoscenze e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obbiettivi formativi generali (comuni ai tre moduli):

Acquisire conoscenze e competenze di base in matematica, in particolare nell'ambito numerico, e saperle applicare in vari contesti. Acquisire conoscenze e competenze utili per l'insegnamento della matematica, con attenzione al linguaggio e al ragionamento matematico.

Il corso si propone di far raggiungere agli studenti i seguenti obiettivi formativi specifici:

Conoscenza e comprensione:

sviluppare la capacità tradurre correttamente informazioni dal linguaggio verbale al linguaggio matematico e viceversa; imparare a servirsi del linguaggio algebrico e, più in generale, delle rappresentazioni di oggetti matematici in diversi registri come strumenti per ragionare. Saper usare il linguaggio algebrico e altri strumenti di rappresentazione in modo consapevole. Saper esplorare situazioni numeriche e, più in generale, rappresentazioni matematiche per riconoscere proprietà, produrre congetture e argomentare.

Applicare conoscenza e comprensione:

Sviluppare competenze utili per la progettazione ed implementazione di processi di insegnamento-apprendimento in relazione agli ambiti di "numeri" e "relazioni e funzioni". Saper progettare modalità efficaci attraverso le quali portare gli studenti ad operare scelte consapevoli e ragionate.

Capacità critiche e di giudizio

Saper mettere a confronto strategie diverse per la risoluzione di problemi e saper riflettere sugli approcci più efficaci per affrontarli.

Capacità comunicative

Saper argomentare efficacemente le strategie adottate per affrontare problemi; saper riflettere sulle argomentazioni prodotte; saper argomentare anche in riferimento ad approcci didattici da adottare in relazione agli ambiti "numeri" e "relazioni e funzioni".

Capacità di apprendimento

Sviluppare la consapevolezza dell'importanza di una formazione continua, mantenendo i contatti con le strutture istituzionali preposte e restando aperti nei confronti della società civile.

Programma

Programma del modulo "Dall'aritmetica all'algebra. Dall'algebra all'aritmetica":

  • Riflessioni didattiche sull’ambito “Numeri”: concetto di numero e suoi diversi aspetti; processo di conta; numeri naturali: operazioni, significati e proprietà; linea dei numeri; numeri interi; frazioni e percentuali.
  • Riflessioni didattiche sull’ambito “Relazioni e funzioni”: modellizzazione; registri di rappresentazione; proporzionalità diretta e inversa; dalle successioni alle funzioni.
  • Uso del linguaggio algebrico come strumento per ragionare: focus sui processi di esplorazione, congettura e argomentazione. Individuare e descrivere regolarità; produrre congetture, testarle e validarle; giustificare affermazioni in ambito numerico.
  • Early algebra: un approccio all’aritmetica in chiave pre-algebrica.
  • Aspetti metodologici: il laboratorio di matematica, problem solving e problem posing.
  • Aspetti cognitivi e affettivi: riflessioni sulle difficoltà e sull'atteggiamento verso la matematica.
  • Analisi di esperienze didattiche, di libri di testo, di quesiti da prove Invalsi.

Programma del modulo "I vari sistemi numerici":

  • Angolo retto e quadrato: costruzioni ragionate con la piegatura della carta o con riga e compasso.
  • Il contare come filastrocca e il contare per conoscere la cardinalità di un insieme.
  • Comprensione del testo: esempi di problemi e di domande INVALSI di difficile lettura per i bambini.
  • Il gioco delle tre case: una sperimentazione svoltasi in una quarta primaria, significato matematico e didattico.
  • Proprietà commutativa: quando vale e quando non vale.
  • Trovare i numeri primi: il crivello di Eratostene.
  • I divisori di un numero naturale e il gioco “Ladro di divisori”.
  • Applicazione dei criteri di divisibilità.
  • Le strategie per il calcolo mentale.
  • Analisi di esperienze didattiche e riflessioni sulle difficoltà di apprendimento.

Programma del modulo "Manipolare numeri e riconoscere strutture":

  • I numeri naturali e i loro diversi sensi.
  • Le operazioni tra numeri naturali: il loro significato e le strategie dei bambini.
  • Numeri primi e teorema fondamentale dell’aritmetica. MCD e mcm.
  • Espressioni aritmetiche e algebriche. Proprietà distributiva.
  • La scrittura posizionale in base 10 e in basi diverse da 10.
  • Gli algoritmi delle operazioni tra numeri naturali.
  • Frazioni e percentuali.
  • Numeri razionali e irrazionali.
  • Relazioni di equivalenza e insieme quoziente.
  • Congruenze tra numeri interi.
  • Dimostrazione dei criteri di divisibilità.
  • Modulo “Dall’aritmetica all’algebra. Dall’algebra all’aritmetica”: Uso del linguaggio algebrico come strumento per ragionare: focus sui processi di esplorazione, congettura e argomentazione. Individuare e descrivere regolarità; produrre congetture, testarle e validarle; giustificare affermazioni in ambito numerico (15 ore, nella prima parte del corso).
  • Testi di riferimento: Slide e altri materiali condivisi durante il corso.
  • Modulo “Dall’aritmetica all’algebra. Dall’algebra all’aritmetica”: Riflessioni didattiche sull’ambito “Relazioni e funzioni”: modellizzazione; registri di rappresentazione; proporzionalità diretta e inversa; dalle successioni alle funzioni (12 ore, distribuite durante il corso).
  • Testi di riferimento: Slide e altri materiali condivisi durante il corso.
  • Modulo “Dall’aritmetica all’algebra. Dall’algebra all’aritmetica”: Early algebra: un approccio all’aritmetica in chiave pre-algebrica. Analisi di esperienze didattiche (12 ore distribuite nella seconda parte del corso).
  • Testi di riferimento: Slide e altri materiali condivisi durante il corso.
  • Modulo “Dall’aritmetica all’algebra. Dall’algebra all’aritmetica”: Aspetti metodologici: il laboratorio di matematica, problem solving e problem posing. Aspetti cognitivi e affettivi: riflessioni sulle difficoltà e sull'atteggiamento verso la matematica (9 ore distribuite durante il corso).
  • Testi di riferimento: Slide e altri materiali condivisi durante il corso.
  • Modulo “I vari sistemi numerici” (Prima parte): Angolo retto e quadrato: costruzioni ragionate con la piegatura della carta o con riga e compasso. Il contare come filastrocca e il contare per conoscere la cardinalità di un insieme. Comprensione del testo: esempi di problemi e di domande INVALSI di difficile lettura per i bambini. Il gioco delle tre case: una sperimentazione svoltasi in una quarta primaria, significato matematico e didattico. Proprietà commutativa: quando vale e quando non vale.
  • Testi di riferimento: Capitoli 1, 2 e 3 del testo adottato.Materiale vario condiviso dal docente e dagli studenti.
  • Modulo “I vari sistemi numerici” (Seconda parte):Trovare i numeri primi: il crivello di Eratostene.I divisori di un numero naturale e il gioco “Ladro di divisori”.Applicazione dei criteri di divisibilità.Le strategie per il calcolo mentale.Analisi di esperienze didattiche e riflessioni sulle difficoltà di apprendimento.
  • Testi di riferimento: Capitoli 4, 5 e 20 del testo adottato.Materiale vario condiviso dal docente e dagli studenti.
  • Modulo “Manipolare numeri e riconoscere strutture” (Prima parte):I numeri naturali e i loro diversi sensi.Le operazioni tra numeri naturali: il loro significato e le strategie dei bambini.Numeri primi e teorema fondamentale dell’aritmetica. MCD e mcm. Espressioni aritmetiche e algebriche.Proprietà distributiva.La scrittura posizionale in base 10 e in basi diverse da 10.Gli algoritmi delle operazioni tra numeri naturali.
  • Testi di riferimento: Capitoli 2, 4, 5, 7 e 8 del testo adottato. Slide della docente.
  • Modulo “Manipolare numeri e riconoscere strutture” (Seconda parte):Frazioni e percentuali.Numeri razionali e irrazionali.Relazioni di equivalenza e insieme quoziente.Congruenze tra numeri interi.Dimostrazione dei criteri di divisibilità.
  • Testi di riferimento: Capitoli 11, 18, 19 e 20 del testo adottato. Slide della docente.

Modalità d'esame

Analisi di prodotti individuali o di gruppo, sotto forma di relazioni, schede strutturate e materiali didattici, valutati in itinere. Raccolta di riflessioni individuali sul percorso realizzato nell’ambito del modulo.

Prova finale orale relativa ai contenuti trattati durante il modulo e alla loro didattica.

Testi di riferimento

Per quanto riguarda il modulo "Dall'aritmetica all'algebra. Dall'algebra all'aritmetica":

Non sono stati adottati testi di riferimento. Le slide delle lezioni ed altri materiali didattici saranno condivisi sulla pagina e-learning del corso.

Per quanto riguarda i moduli "I vari sistemi numerici" e “Manipolare numeri e riconoscere strutture”, il testo adottato è:

Barucci V. (2019). Matematica per la scuola primaria. Libreriauniversitaria.

Per quanto riguarda il modulo "Dall'aritmetica all'algebra. Dall'algebra all'aritmetica":

Non sono stati adottati testi di riferimento. Le slide delle lezioni ed altri materiali didattici saranno condivisi sulla pagina e-learning del corso.

Per quanto riguarda i moduli "I vari sistemi numerici" e “Manipolare numeri e riconoscere strutture”, gli altri testi di riferimento sono:

Sabena C., Ferri F., Martignone F., & Robotti E. (2019). Insegnare e apprendere matematica nella scuola dell’infanzia e primaria. Mondadori.

Bartolini Bussi M.G. (2008). Matematica: i numeri e lo spazio. Edizioni junior.

Codice insegnamento P696790219

MODULO 2: MANIPOLARE NUMERI E RICONOSCERE STRUTTURE 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · MATH-01/B · 0 file

Obbiettivi formativi generali (comuni ai tre moduli): Acquisire conoscenze e competenze di base in matematica, in particolare nell'ambito numerico, e saperle applicare in vari contesti. Acquisire conoscenze e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obbiettivi formativi generali (comuni ai tre moduli):

Acquisire conoscenze e competenze di base in matematica, in particolare nell'ambito numerico, e saperle applicare in vari contesti. Acquisire conoscenze e competenze utili per l'insegnamento della matematica, con attenzione al linguaggio e al ragionamento matematico.

Il corso si propone di far raggiungere agli studenti i seguenti obiettivi formativi specifici:

Conoscenza e comprensione:

sviluppare la capacità tradurre correttamente informazioni dal linguaggio verbale al linguaggio matematico e viceversa; imparare a servirsi del linguaggio algebrico e, più in generale, delle rappresentazioni di oggetti matematici in diversi registri come strumenti per ragionare. Saper usare il linguaggio algebrico e altri strumenti di rappresentazione in modo consapevole. Saper esplorare situazioni numeriche e, più in generale, rappresentazioni matematiche per riconoscere proprietà, produrre congetture e argomentare.

Applicare conoscenza e comprensione:

Sviluppare competenze utili per la progettazione ed implementazione di processi di insegnamento-apprendimento in relazione agli ambiti di "numeri" e "relazioni e funzioni". Saper progettare modalità efficaci attraverso le quali portare gli studenti ad operare scelte consapevoli e ragionate.

Capacità critiche e di giudizio

Saper mettere a confronto strategie diverse per la risoluzione di problemi e saper riflettere sugli approcci più efficaci per affrontarli.

Capacità comunicative

Saper argomentare efficacemente le strategie adottate per affrontare problemi; saper riflettere sulle argomentazioni prodotte; saper argomentare anche in riferimento ad approcci didattici da adottare in relazione agli ambiti "numeri" e "relazioni e funzioni".

Capacità di apprendimento

Sviluppare la consapevolezza dell'importanza di una formazione continua, mantenendo i contatti con le strutture istituzionali preposte e restando aperti nei confronti della società civile.

Programma

Programma del modulo "Dall'aritmetica all'algebra. Dall'algebra all'aritmetica":

  • Riflessioni didattiche sull’ambito “Numeri”: concetto di numero e suoi diversi aspetti; processo di conta; numeri naturali: operazioni, significati e proprietà; linea dei numeri; numeri interi; frazioni e percentuali.
  • Riflessioni didattiche sull’ambito “Relazioni e funzioni”: modellizzazione; registri di rappresentazione; proporzionalità diretta e inversa; dalle successioni alle funzioni.
  • Uso del linguaggio algebrico come strumento per ragionare: focus sui processi di esplorazione, congettura e argomentazione. Individuare e descrivere regolarità; produrre congetture, testarle e validarle; giustificare affermazioni in ambito numerico.
  • Early algebra: un approccio all’aritmetica in chiave pre-algebrica.
  • Aspetti metodologici: il laboratorio di matematica, problem solving e problem posing.
  • Aspetti cognitivi e affettivi: riflessioni sulle difficoltà e sull'atteggiamento verso la matematica.
  • Analisi di esperienze didattiche, di libri di testo, di quesiti da prove Invalsi.

Programma del modulo "I vari sistemi numerici":

  • Angolo retto e quadrato: costruzioni ragionate con la piegatura della carta o con riga e compasso.
  • Il contare come filastrocca e il contare per conoscere la cardinalità di un insieme.
  • Comprensione del testo: esempi di problemi e di domande INVALSI di difficile lettura per i bambini.
  • Il gioco delle tre case: una sperimentazione svoltasi in una quarta primaria, significato matematico e didattico.
  • Proprietà commutativa: quando vale e quando non vale.
  • Trovare i numeri primi: il crivello di Eratostene.
  • I divisori di un numero naturale e il gioco “Ladro di divisori”.
  • Applicazione dei criteri di divisibilità.
  • Le strategie per il calcolo mentale.
  • Analisi di esperienze didattiche e riflessioni sulle difficoltà di apprendimento.

Programma del modulo "Manipolare numeri e riconoscere strutture":

  • I numeri naturali e i loro diversi sensi.
  • Le operazioni tra numeri naturali: il loro significato e le strategie dei bambini.
  • Numeri primi e teorema fondamentale dell’aritmetica. MCD e mcm.
  • Espressioni aritmetiche e algebriche. Proprietà distributiva.
  • La scrittura posizionale in base 10 e in basi diverse da 10.
  • Gli algoritmi delle operazioni tra numeri naturali.
  • Frazioni e percentuali.
  • Numeri razionali e irrazionali.
  • Relazioni di equivalenza e insieme quoziente.
  • Congruenze tra numeri interi.
  • Dimostrazione dei criteri di divisibilità.
  • Modulo “Dall’aritmetica all’algebra. Dall’algebra all’aritmetica”: Uso del linguaggio algebrico come strumento per ragionare: focus sui processi di esplorazione, congettura e argomentazione. Individuare e descrivere regolarità; produrre congetture, testarle e validarle; giustificare affermazioni in ambito numerico (15 ore, nella prima parte del corso).
  • Testi di riferimento: Slide e altri materiali condivisi durante il corso.
  • Modulo “Dall’aritmetica all’algebra. Dall’algebra all’aritmetica”: Riflessioni didattiche sull’ambito “Relazioni e funzioni”: modellizzazione; registri di rappresentazione; proporzionalità diretta e inversa; dalle successioni alle funzioni (12 ore, distribuite durante il corso).
  • Testi di riferimento: Slide e altri materiali condivisi durante il corso.
  • Modulo “Dall’aritmetica all’algebra. Dall’algebra all’aritmetica”: Early algebra: un approccio all’aritmetica in chiave pre-algebrica. Analisi di esperienze didattiche (12 ore distribuite nella seconda parte del corso).
  • Testi di riferimento: Slide e altri materiali condivisi durante il corso.
  • Modulo “Dall’aritmetica all’algebra. Dall’algebra all’aritmetica”: Aspetti metodologici: il laboratorio di matematica, problem solving e problem posing. Aspetti cognitivi e affettivi: riflessioni sulle difficoltà e sull'atteggiamento verso la matematica (9 ore distribuite durante il corso).
  • Testi di riferimento: Slide e altri materiali condivisi durante il corso.
  • Modulo “I vari sistemi numerici” (Prima parte): Angolo retto e quadrato: costruzioni ragionate con la piegatura della carta o con riga e compasso. Il contare come filastrocca e il contare per conoscere la cardinalità di un insieme. Comprensione del testo: esempi di problemi e di domande INVALSI di difficile lettura per i bambini. Il gioco delle tre case: una sperimentazione svoltasi in una quarta primaria, significato matematico e didattico. Proprietà commutativa: quando vale e quando non vale.
  • Testi di riferimento: Capitoli 1, 2 e 3 del testo adottato.Materiale vario condiviso dal docente e dagli studenti.
  • Modulo “I vari sistemi numerici” (Seconda parte):Trovare i numeri primi: il crivello di Eratostene.I divisori di un numero naturale e il gioco “Ladro di divisori”.Applicazione dei criteri di divisibilità.Le strategie per il calcolo mentale.Analisi di esperienze didattiche e riflessioni sulle difficoltà di apprendimento.
  • Testi di riferimento: Capitoli 4, 5 e 20 del testo adottato.Materiale vario condiviso dal docente e dagli studenti.
  • Modulo “Manipolare numeri e riconoscere strutture” (Prima parte):I numeri naturali e i loro diversi sensi.Le operazioni tra numeri naturali: il loro significato e le strategie dei bambini.Numeri primi e teorema fondamentale dell’aritmetica. MCD e mcm. Espressioni aritmetiche e algebriche.Proprietà distributiva.La scrittura posizionale in base 10 e in basi diverse da 10.Gli algoritmi delle operazioni tra numeri naturali.
  • Testi di riferimento: Capitoli 2, 4, 5, 7 e 8 del testo adottato. Slide della docente.
  • Modulo “Manipolare numeri e riconoscere strutture” (Seconda parte):Frazioni e percentuali.Numeri razionali e irrazionali.Relazioni di equivalenza e insieme quoziente.Congruenze tra numeri interi.Dimostrazione dei criteri di divisibilità.
  • Testi di riferimento: Capitoli 11, 18, 19 e 20 del testo adottato. Slide della docente.

Modalità d'esame

Analisi di prodotti individuali o di gruppo, sotto forma di relazioni, schede strutturate e materiali didattici, valutati in itinere. Raccolta di riflessioni individuali sul percorso realizzato nell’ambito del modulo.

Prova finale orale relativa ai contenuti trattati durante il modulo e alla loro didattica.

Testi di riferimento

Per quanto riguarda il modulo "Dall'aritmetica all'algebra. Dall'algebra all'aritmetica":

Non sono stati adottati testi di riferimento. Le slide delle lezioni ed altri materiali didattici saranno condivisi sulla pagina e-learning del corso.

Per quanto riguarda i moduli "I vari sistemi numerici" e “Manipolare numeri e riconoscere strutture”, il testo adottato è:

Barucci V. (2019). Matematica per la scuola primaria. Libreriauniversitaria.

Per quanto riguarda il modulo "Dall'aritmetica all'algebra. Dall'algebra all'aritmetica":

Non sono stati adottati testi di riferimento. Le slide delle lezioni ed altri materiali didattici saranno condivisi sulla pagina e-learning del corso.

Per quanto riguarda i moduli "I vari sistemi numerici" e “Manipolare numeri e riconoscere strutture”, gli altri testi di riferimento sono:

Sabena C., Ferri F., Martignone F., & Robotti E. (2019). Insegnare e apprendere matematica nella scuola dell’infanzia e primaria. Mondadori.

Bartolini Bussi M.G. (2008). Matematica: i numeri e lo spazio. Edizioni junior.

Codice insegnamento P275854153

MODULO 3: DALL'ARITMETICA ALL'ALGEBRA. DALL'ALGEBRA ALL'ARITMETICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MATH-02/A · 0 file

Obbiettivi formativi generali (comuni ai tre moduli): Acquisire conoscenze e competenze di base in matematica, in particolare nell'ambito numerico, e saperle applicare in vari contesti. Acquisire conoscenze e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obbiettivi formativi generali (comuni ai tre moduli):

Acquisire conoscenze e competenze di base in matematica, in particolare nell'ambito numerico, e saperle applicare in vari contesti. Acquisire conoscenze e competenze utili per l'insegnamento della matematica, con attenzione al linguaggio e al ragionamento matematico.

Il corso si propone di far raggiungere agli studenti i seguenti obiettivi formativi specifici:

Conoscenza e comprensione:

sviluppare la capacità tradurre correttamente informazioni dal linguaggio verbale al linguaggio matematico e viceversa; imparare a servirsi del linguaggio algebrico e, più in generale, delle rappresentazioni di oggetti matematici in diversi registri come strumenti per ragionare. Saper usare il linguaggio algebrico e altri strumenti di rappresentazione in modo consapevole. Saper esplorare situazioni numeriche e, più in generale, rappresentazioni matematiche per riconoscere proprietà, produrre congetture e argomentare.

Applicare conoscenza e comprensione:

Sviluppare competenze utili per la progettazione ed implementazione di processi di insegnamento-apprendimento in relazione agli ambiti di "numeri" e "relazioni e funzioni". Saper progettare modalità efficaci attraverso le quali portare gli studenti ad operare scelte consapevoli e ragionate.

Capacità critiche e di giudizio

Saper mettere a confronto strategie diverse per la risoluzione di problemi e saper riflettere sugli approcci più efficaci per affrontarli.

Capacità comunicative

Saper argomentare efficacemente le strategie adottate per affrontare problemi; saper riflettere sulle argomentazioni prodotte; saper argomentare anche in riferimento ad approcci didattici da adottare in relazione agli ambiti "numeri" e "relazioni e funzioni".

Capacità di apprendimento

Sviluppare la consapevolezza dell'importanza di una formazione continua, mantenendo i contatti con le strutture istituzionali preposte e restando aperti nei confronti della società civile.

Programma

Programma del modulo "Dall'aritmetica all'algebra. Dall'algebra all'aritmetica":

  • Riflessioni didattiche sull’ambito “Numeri”: concetto di numero e suoi diversi aspetti; processo di conta; numeri naturali: operazioni, significati e proprietà; linea dei numeri; numeri interi; frazioni e percentuali.
  • Riflessioni didattiche sull’ambito “Relazioni e funzioni”: modellizzazione; registri di rappresentazione; proporzionalità diretta e inversa; dalle successioni alle funzioni.
  • Uso del linguaggio algebrico come strumento per ragionare: focus sui processi di esplorazione, congettura e argomentazione. Individuare e descrivere regolarità; produrre congetture, testarle e validarle; giustificare affermazioni in ambito numerico.
  • Early algebra: un approccio all’aritmetica in chiave pre-algebrica.
  • Aspetti metodologici: il laboratorio di matematica, problem solving e problem posing.
  • Aspetti cognitivi e affettivi: riflessioni sulle difficoltà e sull'atteggiamento verso la matematica.
  • Analisi di esperienze didattiche, di libri di testo, di quesiti da prove Invalsi.

Programma del modulo "I vari sistemi numerici":

  • Angolo retto e quadrato: costruzioni ragionate con la piegatura della carta o con riga e compasso.
  • Il contare come filastrocca e il contare per conoscere la cardinalità di un insieme.
  • Comprensione del testo: esempi di problemi e di domande INVALSI di difficile lettura per i bambini.
  • Il gioco delle tre case: una sperimentazione svoltasi in una quarta primaria, significato matematico e didattico.
  • Proprietà commutativa: quando vale e quando non vale.
  • Trovare i numeri primi: il crivello di Eratostene.
  • I divisori di un numero naturale e il gioco “Ladro di divisori”.
  • Applicazione dei criteri di divisibilità.
  • Le strategie per il calcolo mentale.
  • Analisi di esperienze didattiche e riflessioni sulle difficoltà di apprendimento.

Programma del modulo "Manipolare numeri e riconoscere strutture":

  • I numeri naturali e i loro diversi sensi.
  • Le operazioni tra numeri naturali: il loro significato e le strategie dei bambini.
  • Numeri primi e teorema fondamentale dell’aritmetica. MCD e mcm.
  • Espressioni aritmetiche e algebriche. Proprietà distributiva.
  • La scrittura posizionale in base 10 e in basi diverse da 10.
  • Gli algoritmi delle operazioni tra numeri naturali.
  • Frazioni e percentuali.
  • Numeri razionali e irrazionali.
  • Relazioni di equivalenza e insieme quoziente.
  • Congruenze tra numeri interi.
  • Dimostrazione dei criteri di divisibilità.
  • Modulo “Dall’aritmetica all’algebra. Dall’algebra all’aritmetica”: Uso del linguaggio algebrico come strumento per ragionare: focus sui processi di esplorazione, congettura e argomentazione. Individuare e descrivere regolarità; produrre congetture, testarle e validarle; giustificare affermazioni in ambito numerico (15 ore, nella prima parte del corso).
  • Testi di riferimento: Slide e altri materiali condivisi durante il corso.
  • Modulo “Dall’aritmetica all’algebra. Dall’algebra all’aritmetica”: Riflessioni didattiche sull’ambito “Relazioni e funzioni”: modellizzazione; registri di rappresentazione; proporzionalità diretta e inversa; dalle successioni alle funzioni (12 ore, distribuite durante il corso).
  • Testi di riferimento: Slide e altri materiali condivisi durante il corso.
  • Modulo “Dall’aritmetica all’algebra. Dall’algebra all’aritmetica”: Early algebra: un approccio all’aritmetica in chiave pre-algebrica. Analisi di esperienze didattiche (12 ore distribuite nella seconda parte del corso).
  • Testi di riferimento: Slide e altri materiali condivisi durante il corso.
  • Modulo “Dall’aritmetica all’algebra. Dall’algebra all’aritmetica”: Aspetti metodologici: il laboratorio di matematica, problem solving e problem posing. Aspetti cognitivi e affettivi: riflessioni sulle difficoltà e sull'atteggiamento verso la matematica (9 ore distribuite durante il corso).
  • Testi di riferimento: Slide e altri materiali condivisi durante il corso.
  • Modulo “I vari sistemi numerici” (Prima parte): Angolo retto e quadrato: costruzioni ragionate con la piegatura della carta o con riga e compasso. Il contare come filastrocca e il contare per conoscere la cardinalità di un insieme. Comprensione del testo: esempi di problemi e di domande INVALSI di difficile lettura per i bambini. Il gioco delle tre case: una sperimentazione svoltasi in una quarta primaria, significato matematico e didattico. Proprietà commutativa: quando vale e quando non vale.
  • Testi di riferimento: Capitoli 1, 2 e 3 del testo adottato.Materiale vario condiviso dal docente e dagli studenti.
  • Modulo “I vari sistemi numerici” (Seconda parte):Trovare i numeri primi: il crivello di Eratostene.I divisori di un numero naturale e il gioco “Ladro di divisori”.Applicazione dei criteri di divisibilità.Le strategie per il calcolo mentale.Analisi di esperienze didattiche e riflessioni sulle difficoltà di apprendimento.
  • Testi di riferimento: Capitoli 4, 5 e 20 del testo adottato.Materiale vario condiviso dal docente e dagli studenti.
  • Modulo “Manipolare numeri e riconoscere strutture” (Prima parte):I numeri naturali e i loro diversi sensi.Le operazioni tra numeri naturali: il loro significato e le strategie dei bambini.Numeri primi e teorema fondamentale dell’aritmetica. MCD e mcm. Espressioni aritmetiche e algebriche.Proprietà distributiva.La scrittura posizionale in base 10 e in basi diverse da 10.Gli algoritmi delle operazioni tra numeri naturali.
  • Testi di riferimento: Capitoli 2, 4, 5, 7 e 8 del testo adottato. Slide della docente.
  • Modulo “Manipolare numeri e riconoscere strutture” (Seconda parte):Frazioni e percentuali.Numeri razionali e irrazionali.Relazioni di equivalenza e insieme quoziente.Congruenze tra numeri interi.Dimostrazione dei criteri di divisibilità.
  • Testi di riferimento: Capitoli 11, 18, 19 e 20 del testo adottato. Slide della docente.

Modalità d'esame

Analisi di prodotti individuali o di gruppo, sotto forma di relazioni, schede strutturate e materiali didattici, valutati in itinere. Raccolta di riflessioni individuali sul percorso realizzato nell’ambito del modulo.

Prova finale orale relativa ai contenuti trattati durante il modulo e alla loro didattica.

Testi di riferimento

Per quanto riguarda il modulo "Dall'aritmetica all'algebra. Dall'algebra all'aritmetica":

Non sono stati adottati testi di riferimento. Le slide delle lezioni ed altri materiali didattici saranno condivisi sulla pagina e-learning del corso.

Per quanto riguarda i moduli "I vari sistemi numerici" e “Manipolare numeri e riconoscere strutture”, il testo adottato è:

Barucci V. (2019). Matematica per la scuola primaria. Libreriauniversitaria.

Per quanto riguarda il modulo "Dall'aritmetica all'algebra. Dall'algebra all'aritmetica":

Non sono stati adottati testi di riferimento. Le slide delle lezioni ed altri materiali didattici saranno condivisi sulla pagina e-learning del corso.

Per quanto riguarda i moduli "I vari sistemi numerici" e “Manipolare numeri e riconoscere strutture”, gli altri testi di riferimento sono:

Sabena C., Ferri F., Martignone F., & Robotti E. (2019). Insegnare e apprendere matematica nella scuola dell’infanzia e primaria. Mondadori.

Bartolini Bussi M.G. (2008). Matematica: i numeri e lo spazio. Edizioni junior.

Codice insegnamento P487990521

NUMERI E STRUTTURE: TEORIA DIDATTICA APPLICAZIONI 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · MATH-01/B · 0 file

Obbiettivi formativi generali (comuni ai tre moduli): Acquisire conoscenze e competenze di base in matematica, in particolare nell'ambito numerico, e saperle applicare in vari contesti. Acquisire conoscenze e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obbiettivi formativi generali (comuni ai tre moduli): Acquisire conoscenze e competenze di base in matematica, in particolare nell'ambito numerico, e saperle applicare in vari contesti. Acquisire conoscenze e competenze utili per l'insegnamento della matematica, con attenzione al linguaggio e al ragionamento matematico.

Programma

MODULO 1: I VARI SISTEMI NUMERICI
Programma del modulo "Dall'aritmetica all'algebra. Dall'algebra all'aritmetica":

  • Riflessioni didattiche sull’ambito “Numeri”: concetto di numero e suoi diversi aspetti; processo di conta; numeri naturali: operazioni, significati e proprietà; linea dei numeri; numeri interi; frazioni e percentuali.
  • Riflessioni didattiche sull’ambito “Relazioni e funzioni”: modellizzazione; registri di rappresentazione; proporzionalità diretta e inversa; dalle successioni alle funzioni.
  • Uso del linguaggio algebrico come strumento per ragionare: focus sui processi di esplorazione, congettura e argomentazione. Individuare e descrivere regolarità; produrre congetture, testarle e validarle; giustificare affermazioni in ambito numerico.
  • Early algebra: un approccio all’aritmetica in chiave pre-algebrica.
  • Aspetti metodologici: il laboratorio di matematica, problem solving e problem posing.
  • Aspetti cognitivi e affettivi: riflessioni sulle difficoltà e sull'atteggiamento verso la matematica.
  • Analisi di esperienze didattiche, di libri di testo, di quesiti da prove Invalsi.

Programma del modulo "I vari sistemi numerici":

  • Angolo retto e quadrato: costruzioni ragionate con la piegatura della carta o con riga e compasso.
  • Il contare come filastrocca e il contare per conoscere la cardinalità di un insieme.
  • Comprensione del testo: esempi di problemi e di domande INVALSI di difficile lettura per i bambini.
  • Il gioco delle tre case: una sperimentazione svoltasi in una quarta primaria, significato matematico e didattico.
  • Proprietà commutativa: quando vale e quando non vale.
  • Trovare i numeri primi: il crivello di Eratostene.
  • I divisori di un numero naturale e il gioco “Ladro di divisori”.
  • Applicazione dei criteri di divisibilità.
  • Le strategie per il calcolo mentale.
  • Analisi di esperienze didattiche e riflessioni sulle difficoltà di apprendimento.

Programma del modulo "Manipolare numeri e riconoscere strutture":

  • I numeri naturali e i loro diversi sensi.
  • Le operazioni tra numeri naturali: il loro significato e le strategie dei bambini.
  • Numeri primi e teorema fondamentale dell’aritmetica. MCD e mcm.
  • Espressioni aritmetiche e algebriche. Proprietà distributiva.
  • La scrittura posizionale in base 10 e in basi diverse da 10.
  • Gli algoritmi delle operazioni tra numeri naturali.
  • Frazioni e percentuali.
  • Numeri razionali e irrazionali.
  • Relazioni di equivalenza e insieme quoziente.
  • Congruenze tra numeri interi.
  • Dimostrazione dei criteri di divisibilità.
  • Modulo “Dall’aritmetica all’algebra. Dall’algebra all’aritmetica”: Uso del linguaggio algebrico come strumento per ragionare: focus sui processi di esplorazione, congettura e argomentazione. Individuare e descrivere regolarità; produrre congetture, testarle e validarle; giustificare affermazioni in ambito numerico (15 ore, nella prima parte del corso).
  • Testi di riferimento: Slide e altri materiali condivisi durante il corso.
  • Modulo “Dall’aritmetica all’algebra. Dall’algebra all’aritmetica”: Riflessioni didattiche sull’ambito “Relazioni e funzioni”: modellizzazione; registri di rappresentazione; proporzionalità diretta e inversa; dalle successioni alle funzioni (12 ore, distribuite durante il corso).
  • Testi di riferimento: Slide e altri materiali condivisi durante il corso.
  • Modulo “Dall’aritmetica all’algebra. Dall’algebra all’aritmetica”: Early algebra: un approccio all’aritmetica in chiave pre-algebrica. Analisi di esperienze didattiche (12 ore distribuite nella seconda parte del corso).
  • Testi di riferimento: Slide e altri materiali condivisi durante il corso.
  • Modulo “Dall’aritmetica all’algebra. Dall’algebra all’aritmetica”: Aspetti metodologici: il laboratorio di matematica, problem solving e problem posing. Aspetti cognitivi e affettivi: riflessioni sulle difficoltà e sull'atteggiamento verso la matematica (9 ore distribuite durante il corso).
  • Testi di riferimento: Slide e altri materiali condivisi durante il corso.
  • Modulo “I vari sistemi numerici” (Prima parte): Angolo retto e quadrato: costruzioni ragionate con la piegatura della carta o con riga e compasso. Il contare come filastrocca e il contare per conoscere la cardinalità di un insieme. Comprensione del testo: esempi di problemi e di domande INVALSI di difficile lettura per i bambini. Il gioco delle tre case: una sperimentazione svoltasi in una quarta primaria, significato matematico e didattico. Proprietà commutativa: quando vale e quando non vale.
  • Testi di riferimento: Capitoli 1, 2 e 3 del testo adottato.Materiale vario condiviso dal docente e dagli studenti.
  • Modulo “I vari sistemi numerici” (Seconda parte):Trovare i numeri primi: il crivello di Eratostene.I divisori di un numero naturale e il gioco “Ladro di divisori”.Applicazione dei criteri di divisibilità.Le strategie per il calcolo mentale.Analisi di esperienze didattiche e riflessioni sulle difficoltà di apprendimento.
  • Testi di riferimento: Capitoli 4, 5 e 20 del testo adottato.Materiale vario condiviso dal docente e dagli studenti.
  • Modulo “Manipolare numeri e riconoscere strutture” (Prima parte):I numeri naturali e i loro diversi sensi.Le operazioni tra numeri naturali: il loro significato e le strategie dei bambini.Numeri primi e teorema fondamentale dell’aritmetica. MCD e mcm. Espressioni aritmetiche e algebriche.Proprietà distributiva.La scrittura posizionale in base 10 e in basi diverse da 10.Gli algoritmi delle operazioni tra numeri naturali.
  • Testi di riferimento: Capitoli 2, 4, 5, 7 e 8 del testo adottato. Slide della docente.
  • Modulo “Manipolare numeri e riconoscere strutture” (Seconda parte):Frazioni e percentuali.Numeri razionali e irrazionali.Relazioni di equivalenza e insieme quoziente.Congruenze tra numeri interi.Dimostrazione dei criteri di divisibilità.
  • Testi di riferimento: Capitoli 11, 18, 19 e 20 del testo adottato. Slide della docente.

MODULO 3: DALL'ARITMETICA ALL'ALGEBRA. DALL'ALGEBRA ALL'ARITMETICA
Programma del modulo "Dall'aritmetica all'algebra. Dall'algebra all'aritmetica":

  • Riflessioni didattiche sull’ambito “Numeri”: concetto di numero e suoi diversi aspetti; processo di conta; numeri naturali: operazioni, significati e proprietà; linea dei numeri; numeri interi; frazioni e percentuali.
  • Riflessioni didattiche sull’ambito “Relazioni e funzioni”: modellizzazione; registri di rappresentazione; proporzionalità diretta e inversa; dalle successioni alle funzioni.
  • Uso del linguaggio algebrico come strumento per ragionare: focus sui processi di esplorazione, congettura e argomentazione. Individuare e descrivere regolarità; produrre congetture, testarle e validarle; giustificare affermazioni in ambito numerico.
  • Early algebra: un approccio all’aritmetica in chiave pre-algebrica.
  • Aspetti metodologici: il laboratorio di matematica, problem solving e problem posing.
  • Aspetti cognitivi e affettivi: riflessioni sulle difficoltà e sull'atteggiamento verso la matematica.
  • Analisi di esperienze didattiche, di libri di testo, di quesiti da prove Invalsi.

Programma del modulo "I vari sistemi numerici":

  • Angolo retto e quadrato: costruzioni ragionate con la piegatura della carta o con riga e compasso.
  • Il contare come filastrocca e il contare per conoscere la cardinalità di un insieme.
  • Comprensione del testo: esempi di problemi e di domande INVALSI di difficile lettura per i bambini.
  • Il gioco delle tre case: una sperimentazione svoltasi in una quarta primaria, significato matematico e didattico.
  • Proprietà commutativa: quando vale e quando non vale.
  • Trovare i numeri primi: il crivello di Eratostene.
  • I divisori di un numero naturale e il gioco “Ladro di divisori”.
  • Applicazione dei criteri di divisibilità.
  • Le strategie per il calcolo mentale.
  • Analisi di esperienze didattiche e riflessioni sulle difficoltà di apprendimento.

Programma del modulo "Manipolare numeri e riconoscere strutture":

  • I numeri naturali e i loro diversi sensi.
  • Le operazioni tra numeri naturali: il loro significato e le strategie dei bambini.
  • Numeri primi e teorema fondamentale dell’aritmetica. MCD e mcm.
  • Espressioni aritmetiche e algebriche. Proprietà distributiva.
  • La scrittura posizionale in base 10 e in basi diverse da 10.
  • Gli algoritmi delle operazioni tra numeri naturali.
  • Frazioni e percentuali.
  • Numeri razionali e irrazionali.
  • Relazioni di equivalenza e insieme quoziente.
  • Congruenze tra numeri interi.
  • Dimostrazione dei criteri di divisibilità.
  • Modulo “Dall’aritmetica all’algebra. Dall’algebra all’aritmetica”: Uso del linguaggio algebrico come strumento per ragionare: focus sui processi di esplorazione, congettura e argomentazione. Individuare e descrivere regolarità; produrre congetture, testarle e validarle; giustificare affermazioni in ambito numerico (15 ore, nella prima parte del corso).
  • Testi di riferimento: Slide e altri materiali condivisi durante il corso.
  • Modulo “Dall’aritmetica all’algebra. Dall’algebra all’aritmetica”: Riflessioni didattiche sull’ambito “Relazioni e funzioni”: modellizzazione; registri di rappresentazione; proporzionalità diretta e inversa; dalle successioni alle funzioni (12 ore, distribuite durante il corso).
  • Testi di riferimento: Slide e altri materiali condivisi durante il corso.
  • Modulo “Dall’aritmetica all’algebra. Dall’algebra all’aritmetica”: Early algebra: un approccio all’aritmetica in chiave pre-algebrica. Analisi di esperienze didattiche (12 ore distribuite nella seconda parte del corso).
  • Testi di riferimento: Slide e altri materiali condivisi durante il corso.
  • Modulo “Dall’aritmetica all’algebra. Dall’algebra all’aritmetica”: Aspetti metodologici: il laboratorio di matematica, problem solving e problem posing. Aspetti cognitivi e affettivi: riflessioni sulle difficoltà e sull'atteggiamento verso la matematica (9 ore distribuite durante il corso).
  • Testi di riferimento: Slide e altri materiali condivisi durante il corso.
  • Modulo “I vari sistemi numerici” (Prima parte): Angolo retto e quadrato: costruzioni ragionate con la piegatura della carta o con riga e compasso. Il contare come filastrocca e il contare per conoscere la cardinalità di un insieme. Comprensione del testo: esempi di problemi e di domande INVALSI di difficile lettura per i bambini. Il gioco delle tre case: una sperimentazione svoltasi in una quarta primaria, significato matematico e didattico. Proprietà commutativa: quando vale e quando non vale.
  • Testi di riferimento: Capitoli 1, 2 e 3 del testo adottato.Materiale vario condiviso dal docente e dagli studenti.
  • Modulo “I vari sistemi numerici” (Seconda parte):Trovare i numeri primi: il crivello di Eratostene.I divisori di un numero naturale e il gioco “Ladro di divisori”.Applicazione dei criteri di divisibilità.Le strategie per il calcolo mentale.Analisi di esperienze didattiche e riflessioni sulle difficoltà di apprendimento.
  • Testi di riferimento: Capitoli 4, 5 e 20 del testo adottato.Materiale vario condiviso dal docente e dagli studenti.
  • Modulo “Manipolare numeri e riconoscere strutture” (Prima parte):I numeri naturali e i loro diversi sensi.Le operazioni tra numeri naturali: il loro significato e le strategie dei bambini.Numeri primi e teorema fondamentale dell’aritmetica. MCD e mcm. Espressioni aritmetiche e algebriche.Proprietà distributiva.La scrittura posizionale in base 10 e in basi diverse da 10.Gli algoritmi delle operazioni tra numeri naturali.
  • Testi di riferimento: Capitoli 2, 4, 5, 7 e 8 del testo adottato. Slide della docente.
  • Modulo “Manipolare numeri e riconoscere strutture” (Seconda parte):Frazioni e percentuali.Numeri razionali e irrazionali.Relazioni di equivalenza e insieme quoziente.Congruenze tra numeri interi.Dimostrazione dei criteri di divisibilità.
  • Testi di riferimento: Capitoli 11, 18, 19 e 20 del testo adottato. Slide della docente.

MODULO 2: MANIPOLARE NUMERI E RICONOSCERE STRUTTURE
Programma del modulo "Dall'aritmetica all'algebra. Dall'algebra all'aritmetica":

  • Riflessioni didattiche sull’ambito “Numeri”: concetto di numero e suoi diversi aspetti; processo di conta; numeri naturali: operazioni, significati e proprietà; linea dei numeri; numeri interi; frazioni e percentuali.
  • Riflessioni didattiche sull’ambito “Relazioni e funzioni”: modellizzazione; registri di rappresentazione; proporzionalità diretta e inversa; dalle successioni alle funzioni.
  • Uso del linguaggio algebrico come strumento per ragionare: focus sui processi di esplorazione, congettura e argomentazione. Individuare e descrivere regolarità; produrre congetture, testarle e validarle; giustificare affermazioni in ambito numerico.
  • Early algebra: un approccio all’aritmetica in chiave pre-algebrica.
  • Aspetti metodologici: il laboratorio di matematica, problem solving e problem posing.
  • Aspetti cognitivi e affettivi: riflessioni sulle difficoltà e sull'atteggiamento verso la matematica.
  • Analisi di esperienze didattiche, di libri di testo, di quesiti da prove Invalsi.

Programma del modulo "I vari sistemi numerici":

  • Angolo retto e quadrato: costruzioni ragionate con la piegatura della carta o con riga e compasso.
  • Il contare come filastrocca e il contare per conoscere la cardinalità di un insieme.
  • Comprensione del testo: esempi di problemi e di domande INVALSI di difficile lettura per i bambini.
  • Il gioco delle tre case: una sperimentazione svoltasi in una quarta primaria, significato matematico e didattico.
  • Proprietà commutativa: quando vale e quando non vale.
  • Trovare i numeri primi: il crivello di Eratostene.
  • I divisori di un numero naturale e il gioco “Ladro di divisori”.
  • Applicazione dei criteri di divisibilità.
  • Le strategie per il calcolo mentale.
  • Analisi di esperienze didattiche e riflessioni sulle difficoltà di apprendimento.

Programma del modulo "Manipolare numeri e riconoscere strutture":

  • I numeri naturali e i loro diversi sensi.
  • Le operazioni tra numeri naturali: il loro significato e le strategie dei bambini.
  • Numeri primi e teorema fondamentale dell’aritmetica. MCD e mcm.
  • Espressioni aritmetiche e algebriche. Proprietà distributiva.
  • La scrittura posizionale in base 10 e in basi diverse da 10.
  • Gli algoritmi delle operazioni tra numeri naturali.
  • Frazioni e percentuali.
  • Numeri razionali e irrazionali.
  • Relazioni di equivalenza e insieme quoziente.
  • Congruenze tra numeri interi.
  • Dimostrazione dei criteri di divisibilità.
  • Modulo “Dall’aritmetica all’algebra. Dall’algebra all’aritmetica”: Uso del linguaggio algebrico come strumento per ragionare: focus sui processi di esplorazione, congettura e argomentazione. Individuare e descrivere regolarità; produrre congetture, testarle e validarle; giustificare affermazioni in ambito numerico (15 ore, nella prima parte del corso).
  • Testi di riferimento: Slide e altri materiali condivisi durante il corso.
  • Modulo “Dall’aritmetica all’algebra. Dall’algebra all’aritmetica”: Riflessioni didattiche sull’ambito “Relazioni e funzioni”: modellizzazione; registri di rappresentazione; proporzionalità diretta e inversa; dalle successioni alle funzioni (12 ore, distribuite durante il corso).
  • Testi di riferimento: Slide e altri materiali condivisi durante il corso.
  • Modulo “Dall’aritmetica all’algebra. Dall’algebra all’aritmetica”: Early algebra: un approccio all’aritmetica in chiave pre-algebrica. Analisi di esperienze didattiche (12 ore distribuite nella seconda parte del corso).
  • Testi di riferimento: Slide e altri materiali condivisi durante il corso.
  • Modulo “Dall’aritmetica all’algebra. Dall’algebra all’aritmetica”: Aspetti metodologici: il laboratorio di matematica, problem solving e problem posing. Aspetti cognitivi e affettivi: riflessioni sulle difficoltà e sull'atteggiamento verso la matematica (9 ore distribuite durante il corso).
  • Testi di riferimento: Slide e altri materiali condivisi durante il corso.
  • Modulo “I vari sistemi numerici” (Prima parte): Angolo retto e quadrato: costruzioni ragionate con la piegatura della carta o con riga e compasso. Il contare come filastrocca e il contare per conoscere la cardinalità di un insieme. Comprensione del testo: esempi di problemi e di domande INVALSI di difficile lettura per i bambini. Il gioco delle tre case: una sperimentazione svoltasi in una quarta primaria, significato matematico e didattico. Proprietà commutativa: quando vale e quando non vale.
  • Testi di riferimento: Capitoli 1, 2 e 3 del testo adottato.Materiale vario condiviso dal docente e dagli studenti.
  • Modulo “I vari sistemi numerici” (Seconda parte):Trovare i numeri primi: il crivello di Eratostene.I divisori di un numero naturale e il gioco “Ladro di divisori”.Applicazione dei criteri di divisibilità.Le strategie per il calcolo mentale.Analisi di esperienze didattiche e riflessioni sulle difficoltà di apprendimento.
  • Testi di riferimento: Capitoli 4, 5 e 20 del testo adottato.Materiale vario condiviso dal docente e dagli studenti.
  • Modulo “Manipolare numeri e riconoscere strutture” (Prima parte):I numeri naturali e i loro diversi sensi.Le operazioni tra numeri naturali: il loro significato e le strategie dei bambini.Numeri primi e teorema fondamentale dell’aritmetica. MCD e mcm. Espressioni aritmetiche e algebriche.Proprietà distributiva.La scrittura posizionale in base 10 e in basi diverse da 10.Gli algoritmi delle operazioni tra numeri naturali.
  • Testi di riferimento: Capitoli 2, 4, 5, 7 e 8 del testo adottato. Slide della docente.
  • Modulo “Manipolare numeri e riconoscere strutture” (Seconda parte):Frazioni e percentuali.Numeri razionali e irrazionali.Relazioni di equivalenza e insieme quoziente.Congruenze tra numeri interi.Dimostrazione dei criteri di divisibilità.
  • Testi di riferimento: Capitoli 11, 18, 19 e 20 del testo adottato. Slide della docente.

Modalità d'esame

MODULO 1: I VARI SISTEMI NUMERICI
Analisi di prodotti individuali o di gruppo, sotto forma di relazioni, schede strutturate e materiali didattici, valutati in itinere. Raccolta di riflessioni individuali sul percorso realizzato nell’ambito del modulo.

Prova finale orale relativa ai contenuti trattati durante il modulo e alla loro didattica.

MODULO 3: DALL'ARITMETICA ALL'ALGEBRA. DALL'ALGEBRA ALL'ARITMETICA
Analisi di prodotti individuali o di gruppo, sotto forma di relazioni, schede strutturate e materiali didattici, valutati in itinere. Raccolta di riflessioni individuali sul percorso realizzato nell’ambito del modulo.

Prova finale orale relativa ai contenuti trattati durante il modulo e alla loro didattica.

MODULO 2: MANIPOLARE NUMERI E RICONOSCERE STRUTTURE
Analisi di prodotti individuali o di gruppo, sotto forma di relazioni, schede strutturate e materiali didattici, valutati in itinere. Raccolta di riflessioni individuali sul percorso realizzato nell’ambito del modulo.

Prova finale orale relativa ai contenuti trattati durante il modulo e alla loro didattica.

Testi di riferimento

MODULO 1: I VARI SISTEMI NUMERICI
Per quanto riguarda il modulo "Dall'aritmetica all'algebra. Dall'algebra all'aritmetica":

Non sono stati adottati testi di riferimento. Le slide delle lezioni ed altri materiali didattici saranno condivisi sulla pagina e-learning del corso.

Per quanto riguarda i moduli "I vari sistemi numerici" e “Manipolare numeri e riconoscere strutture”, il testo adottato è:

Barucci V. (2019). Matematica per la scuola primaria. Libreriauniversitaria.

Per quanto riguarda il modulo "Dall'aritmetica all'algebra. Dall'algebra all'aritmetica":

Non sono stati adottati testi di riferimento. Le slide delle lezioni ed altri materiali didattici saranno condivisi sulla pagina e-learning del corso.

Per quanto riguarda i moduli "I vari sistemi numerici" e “Manipolare numeri e riconoscere strutture”, gli altri testi di riferimento sono:

Sabena C., Ferri F., Martignone F., & Robotti E. (2019). Insegnare e apprendere matematica nella scuola dell’infanzia e primaria. Mondadori.

Bartolini Bussi M.G. (2008). Matematica: i numeri e lo spazio. Edizioni junior.

MODULO 3: DALL'ARITMETICA ALL'ALGEBRA. DALL'ALGEBRA ALL'ARITMETICA
Per quanto riguarda il modulo "Dall'aritmetica all'algebra. Dall'algebra all'aritmetica":

Non sono stati adottati testi di riferimento. Le slide delle lezioni ed altri materiali didattici saranno condivisi sulla pagina e-learning del corso.

Per quanto riguarda i moduli "I vari sistemi numerici" e “Manipolare numeri e riconoscere strutture”, il testo adottato è:

Barucci V. (2019). Matematica per la scuola primaria. Libreriauniversitaria.

Per quanto riguarda il modulo "Dall'aritmetica all'algebra. Dall'algebra all'aritmetica":

Non sono stati adottati testi di riferimento. Le slide delle lezioni ed altri materiali didattici saranno condivisi sulla pagina e-learning del corso.

Per quanto riguarda i moduli "I vari sistemi numerici" e “Manipolare numeri e riconoscere strutture”, gli altri testi di riferimento sono:

Sabena C., Ferri F., Martignone F., & Robotti E. (2019). Insegnare e apprendere matematica nella scuola dell’infanzia e primaria. Mondadori.

Bartolini Bussi M.G. (2008). Matematica: i numeri e lo spazio. Edizioni junior.

MODULO 2: MANIPOLARE NUMERI E RICONOSCERE STRUTTURE
Per quanto riguarda il modulo "Dall'aritmetica all'algebra. Dall'algebra all'aritmetica":

Non sono stati adottati testi di riferimento. Le slide delle lezioni ed altri materiali didattici saranno condivisi sulla pagina e-learning del corso.

Per quanto riguarda i moduli "I vari sistemi numerici" e “Manipolare numeri e riconoscere strutture”, il testo adottato è:

Barucci V. (2019). Matematica per la scuola primaria. Libreriauniversitaria.

Per quanto riguarda il modulo "Dall'aritmetica all'algebra. Dall'algebra all'aritmetica":

Non sono stati adottati testi di riferimento. Le slide delle lezioni ed altri materiali didattici saranno condivisi sulla pagina e-learning del corso.

Per quanto riguarda i moduli "I vari sistemi numerici" e “Manipolare numeri e riconoscere strutture”, gli altri testi di riferimento sono:

Sabena C., Ferri F., Martignone F., & Robotti E. (2019). Insegnare e apprendere matematica nella scuola dell’infanzia e primaria. Mondadori.

Bartolini Bussi M.G. (2008). Matematica: i numeri e lo spazio. Edizioni junior.

Codice insegnamento P960911934

OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · PAED-02/A · 0 file

Al completamento del corso lo studente sarà in grado di comprendere le finalità formative della scuola dell’infanzia e della scuola primaria nell’attuale contesto e nell’orizzonte di riferimento delle competenze chiave…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al completamento del corso lo studente sarà in grado di comprendere le finalità formative della scuola dell’infanzia e della scuola primaria nell’attuale contesto e nell’orizzonte di riferimento delle competenze chiave per l’apprendimento permanente, così come definite dalle Istituzioni europee. Avrà inoltre una conoscenza di base dei bisogni emotivi e cognitivi delle bambine e dei bambini, del ruolo dell’insegnante della scuola dell’infanzia e primaria, del ruolo delle famiglie come risorsa, delle buone prassi per l’inserimento e l’ambientamento, di come organizzare l’ambiente di apprendimento in relazione a spazi, tempi, materiali, dell’importanza delle relazioni nello sviluppo emotivo e cognitivo e dell’importanza dell’esperienza per l’apprendimento. Lo studente avrà una conoscenza di base degli strumenti della professionalità docente. [Descrittore di Dublino n. 1]. Le competenze acquisite riguarderanno la capacità lavorare con le bambine e con i bambini nella zona di sviluppo prossimale, promuovendo lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, delle competenze, avviandoli alla cittadinanza imparando a stare bene con gli altri. Lo studente sarà inoltre stimolato a interagire positivamente con i colleghi per creare ambienti di apprendimento stimolanti e a costruire alleanze con le famiglie per costruire una rete di relazioni positive e significative, che sostengano lo sviluppo emotivo e cognitivo di ciascun bambino. Nello specifico, gli approfondimenti consentiranno di conoscere il funzionamento della scuola dell’infanzia, il ruolo dell’insegnante in questo contesto e le buone prassi della scuola dell’infanzia [Descrittore di Dublino n. 2]. Le competenze trasversali acquisite riguarderanno le capacità critiche e di giudizio potenziate dalla partecipazione alle attività pratiche di laboratorio. La simulazione di Collegi dei Docenti permetterà di sperimentare, in piccolo gruppo, la collegialità delle scelte, l’intenzionalità educativa e la progettualità. [Descrittore di Dublino n. 3].

Programma

OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA SCUOLA PRIMARIA
Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA SCUOLA PRIMARIA
Il corso si propone di riflettere su questioni centrali relative all’apprendimento/ insegnamento nella scuola primaria dai principi della Costituzione Italiana (art.33) alle normative europee e nazionali fino alle attuali Indicazioni nazionali per il curricolo del primo ciclo di istruzione.

L’insegnamento propone un approfondimento delle strategie didattiche più efficaci per favorire un apprendimento significativo centrato sugli studenti, a partire dallo sviluppo della motivazione scolastica.

Il corso ha come obiettivo quello di promuovere negli studenti e nelle studentesse competenze metodologico-didattiche essenziali per ideare, realizzare e valutare le diverse fasi della progettazione didattica.

Il corso prevede lo studio e l’analisi di documenti normativi e pedagogici fondamentali per la scuola primaria, con particolare riferimento alle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione e alle nuove Linee Guida per l'insegnamento dell'Educazione Civica (Decreto Ministeriale n. 183 del 7 settembre 2024). Sono previste attività pratiche e laboratoriali finalizzate a far acquisire competenze metodologiche e didattiche necessarie per progettare ambienti di apprendimento coerenti con la complessità culturale e ambientale dell’attuale società.

Nello specifico il corso si articola in:

  • 24 ore di lezione incentrate sullo studio e analisi dei riferimenti normativi e delle possibili strategie di insegnamento/apprendimento;
  • 24 ore di attività pratiche comprendenti simulazioni, esercitazioni, esempi e attività laboratoriali.

L'attività formativa prevede il coinvolgimento attivo delle studentesse e degli studenti con l'alternarsi di momenti di lezione frontale, lavori di gruppo, attività laboratoriali, simulazioni in presenza e on line su moodle, presentazioni di attività e letture. Nello specifico, l’obiettivo è favorire il collegamento tra studio formale e attività pratiche.

Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA PER L'INFANZIA
Il corso intende introdurre ai temi e ai problemi generali della materia a partire dall'analisi della normativa di riferimento.

Nello specifico la nuova normativa e i documenti di indirizzo della scuola dell’infanzia saranno oggetto di approfondita analisi e discussione

saranno poi approfonditi i temi della:

a. Progettazione della giornata educativa nello zerosei

b. Osservazione nei contesti educativi

c. Elaborazione di un progetto didattico per lo zerosei

Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA SCUOLA PRIMARIA

  • Prima settimana: Presentazione

del corso – Motivazioni della scelta- Aspettative (5 ore)

  • Testi di riferimento: Brainstorming, Riflessioni, Narrazioni
  • Seconda e terza settimana

Definizione dei concetti generali e di contesto: Premesse culturali (10 ore)

  • Testi di riferimento: Lettura Testi ministeriali e documenti di riferimento
  • Quarta, quinta e sesta settimana

(20 ore)

Senso e significato dell’insegnare

  • Testi di riferimento: Freire P. (2014). Pedagogia

dell’autonomia. Torino: Edizioni Gruppo Abele.

Lucangeli, D. (2019). Cinque

lezioni leggere sull’emozione di apprendere. Trento: Erikson

  • 13 ore - Dai principi generali alle discipline
  • Testi di riferimento: Analisi Indicazioni nazionali

Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA PER L'INFANZIA

  • analisi dei documenti di indirizzo e lavoro di comparazione (18 ore)
  • Testi di riferimento: MIUR (2018). Indicazioni nazionali e Nuovi scenari. https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/Indicazioni+nazionali+e+nuovi+scenari/.Ministero dell’Istruzione (2021). Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei.https://www.miur.gov.it/documents/20182/5385739/Decreto+ministeriale+n.+334+del+22+novembre+2021.pdf/e2b021b5-4bb5-90fd-e17a-6b3af7fc3b6f?version=1.0&t=1640603375461.Ministero dell’Istruzione (2025) Nuove Indicazioni 2025 Scuola dell’infanzia e Primo ciclo di istruzione Materiali per il dibattito pubblico https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Nuove+indicazioni+2025.pdf/cebce5de-1e1d-12de-8252-79758c00a50b?version=1.0&t=1741684578272Ministero dell’Istruzione (2021). Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia. https://www.miur.gov.it/documents/20182/6735034/Decreto+Ministeriale+n.+43+del+24+febbraio+2021.pdf/33a0ba6d-6f99-b116-6ef7-f6a417e0dabe?t=1648550954343
  • Conoscere la scuola dell'infanzia, prassi e routine(18 ore)
  • Testi di riferimento: Paradiso L. (2023). Progettare la giornata educativa nello 0-6. Tra routine, circle time, Laboratori. Milano: Mondadori Università
  • Le coordinate della professionalità educativa(12 ore)
  • Testi di riferimento: SPOSETTI P. Documentare per valutare l’agire educativo. In Szpunar G. (ed.), Progettare e valutare a scuola Strumenti per l’infanzia e la primaria, Roma: Carocci, pp. 103-132.

OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA PER L'INFANZIA
Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA SCUOLA PRIMARIA
Il corso si propone di riflettere su questioni centrali relative all’apprendimento/ insegnamento nella scuola primaria dai principi della Costituzione Italiana (art.33) alle normative europee e nazionali fino alle attuali Indicazioni nazionali per il curricolo del primo ciclo di istruzione.

L’insegnamento propone un approfondimento delle strategie didattiche più efficaci per favorire un apprendimento significativo centrato sugli studenti, a partire dallo sviluppo della motivazione scolastica.

Il corso ha come obiettivo quello di promuovere negli studenti e nelle studentesse competenze metodologico-didattiche essenziali per ideare, realizzare e valutare le diverse fasi della progettazione didattica.

Il corso prevede lo studio e l’analisi di documenti normativi e pedagogici fondamentali per la scuola primaria, con particolare riferimento alle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione e alle nuove Linee Guida per l'insegnamento dell'Educazione Civica (Decreto Ministeriale n. 183 del 7 settembre 2024). Sono previste attività pratiche e laboratoriali finalizzate a far acquisire competenze metodologiche e didattiche necessarie per progettare ambienti di apprendimento coerenti con la complessità culturale e ambientale dell’attuale società.

Nello specifico il corso si articola in:

  • 24 ore di lezione incentrate sullo studio e analisi dei riferimenti normativi e delle possibili strategie di insegnamento/apprendimento;
  • 24 ore di attività pratiche comprendenti simulazioni, esercitazioni, esempi e attività laboratoriali.

L'attività formativa prevede il coinvolgimento attivo delle studentesse e degli studenti con l'alternarsi di momenti di lezione frontale, lavori di gruppo, attività laboratoriali, simulazioni in presenza e on line su moodle, presentazioni di attività e letture. Nello specifico, l’obiettivo è favorire il collegamento tra studio formale e attività pratiche.

Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA PER L'INFANZIA
Il corso intende introdurre ai temi e ai problemi generali della materia a partire dall'analisi della normativa di riferimento.

Nello specifico la nuova normativa e i documenti di indirizzo della scuola dell’infanzia saranno oggetto di approfondita analisi e discussione

saranno poi approfonditi i temi della:

a. Progettazione della giornata educativa nello zerosei

b. Osservazione nei contesti educativi

c. Elaborazione di un progetto didattico per lo zerosei

Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA SCUOLA PRIMARIA

  • Prima settimana: Presentazione

del corso – Motivazioni della scelta- Aspettative (5 ore)

  • Testi di riferimento: Brainstorming, Riflessioni, Narrazioni
  • Seconda e terza settimana

Definizione dei concetti generali e di contesto: Premesse culturali (10 ore)

  • Testi di riferimento: Lettura Testi ministeriali e documenti di riferimento
  • Quarta, quinta e sesta settimana

(20 ore)

Senso e significato dell’insegnare

  • Testi di riferimento: Freire P. (2014). Pedagogia

dell’autonomia. Torino: Edizioni Gruppo Abele.

Lucangeli, D. (2019). Cinque

lezioni leggere sull’emozione di apprendere. Trento: Erikson

  • 13 ore - Dai principi generali alle discipline
  • Testi di riferimento: Analisi Indicazioni nazionali

Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA PER L'INFANZIA

  • analisi dei documenti di indirizzo e lavoro di comparazione (18 ore)
  • Testi di riferimento: MIUR (2018). Indicazioni nazionali e Nuovi scenari. https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/Indicazioni+nazionali+e+nuovi+scenari/.Ministero dell’Istruzione (2021). Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei.https://www.miur.gov.it/documents/20182/5385739/Decreto+ministeriale+n.+334+del+22+novembre+2021.pdf/e2b021b5-4bb5-90fd-e17a-6b3af7fc3b6f?version=1.0&t=1640603375461.Ministero dell’Istruzione (2025) Nuove Indicazioni 2025 Scuola dell’infanzia e Primo ciclo di istruzione Materiali per il dibattito pubblico https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Nuove+indicazioni+2025.pdf/cebce5de-1e1d-12de-8252-79758c00a50b?version=1.0&t=1741684578272Ministero dell’Istruzione (2021). Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia. https://www.miur.gov.it/documents/20182/6735034/Decreto+Ministeriale+n.+43+del+24+febbraio+2021.pdf/33a0ba6d-6f99-b116-6ef7-f6a417e0dabe?t=1648550954343
  • Conoscere la scuola dell'infanzia, prassi e routine(18 ore)
  • Testi di riferimento: Paradiso L. (2023). Progettare la giornata educativa nello 0-6. Tra routine, circle time, Laboratori. Milano: Mondadori Università
  • Le coordinate della professionalità educativa(12 ore)
  • Testi di riferimento: SPOSETTI P. Documentare per valutare l’agire educativo. In Szpunar G. (ed.), Progettare e valutare a scuola Strumenti per l’infanzia e la primaria, Roma: Carocci, pp. 103-132.

Modalità d'esame

OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA SCUOLA PRIMARIA
Per le studentesse e per gli studenti frequentanti le modalità di valutazione prevedono:

a) la valutazione della partecipazione alle attività svolte in aula;

b) una prova scritta sui contenuti affrontati

c) un colloqui orale sugli argomenti trattati a lezione e presenti nei testi di studio.

OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA PER L'INFANZIA
Per le studentesse e per gli studenti frequentanti le modalità di valutazione prevedono:

a) la valutazione della partecipazione alle attività svolte in aula;

b) una prova scritta sui contenuti affrontati

c) un colloqui orale sugli argomenti trattati a lezione e presenti nei testi di studio.

Testi di riferimento

OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA SCUOLA PRIMARIA
Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA SCUOLA PRIMARIA

  • Freire P. (2014). Pedagogia dell’autonomia. Torino: Edizioni Gruppo Abele.
  • Lucangeli, D. (2019). Cinque lezioni leggere sull’emozione di apprendere. Trento: Erikson.
  • MIM, Indicazioni Nazionali per il curricolo - Scuola dell’infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione
  • Le nuove Linee Guida per l'insegnamento dell'Educazione Civica, adottate con il Decreto Ministeriale n. 183 del 7 settembre 2024.

Ulteriori testi di approfondimento saranno consigliati nel corso delle lezioni, anche in relazione agli aggiornamenti normativi

Il programma per gli studenti non frequentanti resta invariato.

Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA PER L'INFANZIA
Paradiso L. (2023). Progettare la giornata educativa nello 0-6. Tra routine, circle time, Laboratori. Milano: Mondadori Università

SPOSETTI P. Documentare per valutare l’agire educativo. In Szpunar G. (ed.), Progettare e valutare a scuola Strumenti per l’infanzia e la primaria, Roma: Carocci, pp. 103-132.

MIUR (2018). Indicazioni nazionali e Nuovi scenari. https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/Indicazioni+nazionali+e+nuovi+scenari/.

Ministero dell’Istruzione (2021). Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei.

https://www.miur.gov.it/documents/20182/5385739/Decreto+ministeriale+n.+334+del+22+novembre+2021.pdf/e2b021b5-4bb5-90fd-e17a-6b3af7fc3b6f?version=1.0&t=1640603375461.

Ministero dell’Istruzione (2025) Nuove Indicazioni 2025 Scuola dell’infanzia e Primo ciclo di istruzione Materiali per il dibattito pubblico https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Nuove+indicazioni+2025.pdf/cebce5de-1e1d-12de-8252-79758c00a50b?version=1.0&t=1741684578272

Ministero dell’Istruzione (2021). Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia. https://www.miur.gov.it/documents/20182/6735034/Decreto+Ministeriale+

n.+43+del+24+febbraio+2021.pdf/33a0ba6d-6f99-b116-6ef7-f6a417e0dabe?t=1648550954343

Dispensa a cura della docente

Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA SCUOLA PRIMARIA
N/D
Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA PER L'INFANZIA
N/D

OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA PER L'INFANZIA
Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA SCUOLA PRIMARIA

  • Freire P. (2014). Pedagogia dell’autonomia. Torino: Edizioni Gruppo Abele.
  • Lucangeli, D. (2019). Cinque lezioni leggere sull’emozione di apprendere. Trento: Erikson.
  • MIM, Indicazioni Nazionali per il curricolo - Scuola dell’infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione
  • Le nuove Linee Guida per l'insegnamento dell'Educazione Civica, adottate con il Decreto Ministeriale n. 183 del 7 settembre 2024.

Ulteriori testi di approfondimento saranno consigliati nel corso delle lezioni, anche in relazione agli aggiornamenti normativi

Il programma per gli studenti non frequentanti resta invariato.

Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA PER L'INFANZIA
Paradiso L. (2023). Progettare la giornata educativa nello 0-6. Tra routine, circle time, Laboratori. Milano: Mondadori Università

SPOSETTI P. Documentare per valutare l’agire educativo. In Szpunar G. (ed.), Progettare e valutare a scuola Strumenti per l’infanzia e la primaria, Roma: Carocci, pp. 103-132.

MIUR (2018). Indicazioni nazionali e Nuovi scenari. https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/Indicazioni+nazionali+e+nuovi+scenari/.

Ministero dell’Istruzione (2021). Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei.

https://www.miur.gov.it/documents/20182/5385739/Decreto+ministeriale+n.+334+del+22+novembre+2021.pdf/e2b021b5-4bb5-90fd-e17a-6b3af7fc3b6f?version=1.0&t=1640603375461.

Ministero dell’Istruzione (2025) Nuove Indicazioni 2025 Scuola dell’infanzia e Primo ciclo di istruzione Materiali per il dibattito pubblico https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Nuove+indicazioni+2025.pdf/cebce5de-1e1d-12de-8252-79758c00a50b?version=1.0&t=1741684578272

Ministero dell’Istruzione (2021). Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia. https://www.miur.gov.it/documents/20182/6735034/Decreto+Ministeriale+

n.+43+del+24+febbraio+2021.pdf/33a0ba6d-6f99-b116-6ef7-f6a417e0dabe?t=1648550954343

Dispensa a cura della docente

Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA SCUOLA PRIMARIA
N/D
Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA PER L'INFANZIA
N/D

Codice insegnamento P881709842

OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA PER L'INFANZIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-02/A · 0 file

Tipologia Didattica e pedagogia speciale SSD M-PED/03 Anno 1º anno Semestre 1º semestre CFU 6 Distribuzione delle ore 48 classroom hours Docenti ANNA SALERNI Tipologia Didattica e pedagogia speciale SSD M-PED/03 Anno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Tipologia
Didattica e pedagogia speciale

SSD
M-PED/03

Anno
1º anno

Semestre
1º semestre

CFU
6

Distribuzione delle ore
48 classroom hours

Docenti
ANNA SALERNI

Tipologia
Didattica e pedagogia speciale

SSD
M-PED/03

Anno
1º anno

Semestre
1º semestre

CFU
6

Distribuzione delle ore
48 classroom hours

Docenti
PATRIZIA SPOSETTI

Al termine del corso lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere le finalità formative della scuola primaria nel contesto attuale e in riferimento alle competenze chiave per l’apprendimento permanente, secondo quanto delineato dalle istituzioni europee

In particolare, dovrà:

  • conoscere le Indicazioni nazionali della scuola primaria e i principali riferimenti normativi;
  • acquisire una conoscenza di base del ruolo dell’insegnante e delle componenti sociali e organizzative della scuola, considerando la funzione educativa dell’ambiente, dei tempi e degli spazi scolastici.

[Descrittore di Dublino n. 1 – Conoscenza e capacità di comprensione - applying knowledge and understanding]

Il corso svilupperà competenze applicative relative:

  • alla progettazione e gestione di ambienti di apprendimento efficaci e inclusivi;
  • alla capacità di lavorare in gruppo con colleghi e alunni, promuovendo la cooperazione, lavorando positivamente per il raggiungimento di un obiettivo comune, al fine di realizzare ambienti di apprendimento stimolanti per favorire la crescita e la sviluppo di tutti e di ciascuno.

[Descrittore di Dublino n. 2 - Capacità di applicare conoscenza e comprensione].

Saranno inoltre sviluppate le seguenti competenze trasversali:

  • capacità critica e autonomia di giudizio, stimolate attraverso attività pratiche, discussioni e riflessioni condivise;
  • [Descrittore di Dublino n. 3 – Autonomia di giudizio]
  • capacità comunicative, attraverso la presentazione e condivisione dei risultati delle attività svolte;

[Descrittore di Dublino n. 4 – Abilità comunicative]

  • capacità di apprendere, attraverso la lettura autonoma di testi e la riflessione su dati e problematiche educative, con sviluppo di atteggiamento scientifico e autocritico.

[Descrittore di Dublino n. 5 – Capacità di apprendimento]

Al completamento del corso lo studente sarà in grado di comprendere le finalità formative della scuola dell’infanzia e della scuola primaria nell’attuale contesto e nell’orizzonte di riferimento delle competenze chiave per l’apprendimento permanente, così come definite dalle Istituzioni europee.

Avrà inoltre una conoscenza di base dei bisogni emotivi e cognitivi delle bambine e dei bambini, del ruolo dell’insegnante della scuola dell’infanzia e primaria, delle ruolo delle famiglie come risorsa, delle buone prassi per l’inserimento e l’ambientamento, di come organizzare l’ambiente di apprendimento in relazione a spazi, tempi, materiali, dell’importanza delle relazioni nello sviluppo emotivo e cognitivo e l’importanza dell’esperienza per l’apprendimento. Lo studente avrà una conoscenza di base degli strumenti della professionalità docente . [Descrittore di Dublino n. 1].

Le competenze acquisite riguarderanno la capacità lavorare con i

bambini nella zona di sviluppo prossimale promuovendo lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, delle competenze, avviandoli alla cittadinanza imparando a stare bene con gli altri.

Lo studente sarà inoltre stimolato a interagire positivamente con i colleghi per creare ambienti di apprendimento stimolanti e a costruire alleanze con le famiglie per costruire una rete di relazioni positive e significative, che sostengano lo sviluppo emotivo e cognitivo di ciascun bambino. Nello specifico, gli approfondimenti consentiranno una conoscenza del funzionamento della scuola dell’infanzia, del ruolo dell’insegnante in questo contesto, delle buone prassi alla scuola dell’infanzia [Descrittore di Dublino n. 2].

Le competenze trasversali acquisite riguarderanno le capacità critiche e di

giudizio potenziate dalla partecipazione alle attività pratiche di laboratorio.

La simulazione di Collegi dei Docenti permetterà di sperimentare in piccolo gruppo la collegialità delle scelte, l’intenzionalità educativa e la progettualità. [Descrittore di Dublino n. 3].

Programma

Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA SCUOLA PRIMARIA
Il corso si propone di riflettere su questioni centrali relative all’apprendimento/ insegnamento nella scuola primaria dai principi della Costituzione Italiana (art.33) alle normative europee e nazionali fino alle attuali Indicazioni nazionali per il curricolo del primo ciclo di istruzione.

L’insegnamento propone un approfondimento delle strategie didattiche più efficaci per favorire un apprendimento significativo centrato sugli studenti, a partire dallo sviluppo della motivazione scolastica.

Il corso ha come obiettivo quello di promuovere negli studenti e nelle studentesse competenze metodologico-didattiche essenziali per ideare, realizzare e valutare le diverse fasi della progettazione didattica.

Il corso prevede lo studio e l’analisi di documenti normativi e pedagogici fondamentali per la scuola primaria, con particolare riferimento alle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione e alle nuove Linee Guida per l'insegnamento dell'Educazione Civica (Decreto Ministeriale n. 183 del 7 settembre 2024). Sono previste attività pratiche e laboratoriali finalizzate a far acquisire competenze metodologiche e didattiche necessarie per progettare ambienti di apprendimento coerenti con la complessità culturale e ambientale dell’attuale società.

Nello specifico il corso si articola in:

  • 24 ore di lezione incentrate sullo studio e analisi dei riferimenti normativi e delle possibili strategie di insegnamento/apprendimento;
  • 24 ore di attività pratiche comprendenti simulazioni, esercitazioni, esempi e attività laboratoriali.

L'attività formativa prevede il coinvolgimento attivo delle studentesse e degli studenti con l'alternarsi di momenti di lezione frontale, lavori di gruppo, attività laboratoriali, simulazioni in presenza e on line su moodle, presentazioni di attività e letture. Nello specifico, l’obiettivo è favorire il collegamento tra studio formale e attività pratiche.

Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA PER L'INFANZIA
Il corso intende introdurre ai temi e ai problemi generali della materia a partire dall'analisi della normativa di riferimento.

Nello specifico la nuova normativa e i documenti di indirizzo della scuola dell’infanzia saranno oggetto di approfondita analisi e discussione

saranno poi approfonditi i temi della:

a. Progettazione della giornata educativa nello zerosei

b. Osservazione nei contesti educativi

c. Elaborazione di un progetto didattico per lo zerosei

Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA SCUOLA PRIMARIA

  • Prima settimana: Presentazione

del corso – Motivazioni della scelta- Aspettative (5 ore)

  • Testi di riferimento: Brainstorming, Riflessioni, Narrazioni
  • Seconda e terza settimana

Definizione dei concetti generali e di contesto: Premesse culturali (10 ore)

  • Testi di riferimento: Lettura Testi ministeriali e documenti di riferimento
  • Quarta, quinta e sesta settimana

(20 ore)

Senso e significato dell’insegnare

  • Testi di riferimento: Freire P. (2014). Pedagogia

dell’autonomia. Torino: Edizioni Gruppo Abele.

Lucangeli, D. (2019). Cinque

lezioni leggere sull’emozione di apprendere. Trento: Erikson

  • 13 ore - Dai principi generali alle discipline
  • Testi di riferimento: Analisi Indicazioni nazionali

Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA PER L'INFANZIA

  • analisi dei documenti di indirizzo e lavoro di comparazione (18 ore)
  • Testi di riferimento: MIUR (2018). Indicazioni nazionali e Nuovi scenari. https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/Indicazioni+nazionali+e+nuovi+scenari/.Ministero dell’Istruzione (2021). Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei.https://www.miur.gov.it/documents/20182/5385739/Decreto+ministeriale+n.+334+del+22+novembre+2021.pdf/e2b021b5-4bb5-90fd-e17a-6b3af7fc3b6f?version=1.0&t=1640603375461.Ministero dell’Istruzione (2025) Nuove Indicazioni 2025 Scuola dell’infanzia e Primo ciclo di istruzione Materiali per il dibattito pubblico https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Nuove+indicazioni+2025.pdf/cebce5de-1e1d-12de-8252-79758c00a50b?version=1.0&t=1741684578272Ministero dell’Istruzione (2021). Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia. https://www.miur.gov.it/documents/20182/6735034/Decreto+Ministeriale+n.+43+del+24+febbraio+2021.pdf/33a0ba6d-6f99-b116-6ef7-f6a417e0dabe?t=1648550954343
  • Conoscere la scuola dell'infanzia, prassi e routine(18 ore)
  • Testi di riferimento: Paradiso L. (2023). Progettare la giornata educativa nello 0-6. Tra routine, circle time, Laboratori. Milano: Mondadori Università
  • Le coordinate della professionalità educativa(12 ore)
  • Testi di riferimento: SPOSETTI P. Documentare per valutare l’agire educativo. In Szpunar G. (ed.), Progettare e valutare a scuola Strumenti per l’infanzia e la primaria, Roma: Carocci, pp. 103-132.

Modalità d'esame

Per le studentesse e per gli studenti frequentanti le modalità di valutazione prevedono:

a) la valutazione della partecipazione alle attività svolte in aula;

b) una prova scritta sui contenuti affrontati

c) un colloqui orale sugli argomenti trattati a lezione e presenti nei testi di studio.

Testi di riferimento

Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA SCUOLA PRIMARIA

  • Freire P. (2014). Pedagogia dell’autonomia. Torino: Edizioni Gruppo Abele.
  • Lucangeli, D. (2019). Cinque lezioni leggere sull’emozione di apprendere. Trento: Erikson.
  • MIM, Indicazioni Nazionali per il curricolo - Scuola dell’infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione
  • Le nuove Linee Guida per l'insegnamento dell'Educazione Civica, adottate con il Decreto Ministeriale n. 183 del 7 settembre 2024.

Ulteriori testi di approfondimento saranno consigliati nel corso delle lezioni, anche in relazione agli aggiornamenti normativi

Il programma per gli studenti non frequentanti resta invariato.

Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA PER L'INFANZIA
Paradiso L. (2023). Progettare la giornata educativa nello 0-6. Tra routine, circle time, Laboratori. Milano: Mondadori Università

SPOSETTI P. Documentare per valutare l’agire educativo. In Szpunar G. (ed.), Progettare e valutare a scuola Strumenti per l’infanzia e la primaria, Roma: Carocci, pp. 103-132.

MIUR (2018). Indicazioni nazionali e Nuovi scenari. https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/Indicazioni+nazionali+e+nuovi+scenari/.

Ministero dell’Istruzione (2021). Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei.

https://www.miur.gov.it/documents/20182/5385739/Decreto+ministeriale+n.+334+del+22+novembre+2021.pdf/e2b021b5-4bb5-90fd-e17a-6b3af7fc3b6f?version=1.0&t=1640603375461.

Ministero dell’Istruzione (2025) Nuove Indicazioni 2025 Scuola dell’infanzia e Primo ciclo di istruzione Materiali per il dibattito pubblico https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Nuove+indicazioni+2025.pdf/cebce5de-1e1d-12de-8252-79758c00a50b?version=1.0&t=1741684578272

Ministero dell’Istruzione (2021). Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia. https://www.miur.gov.it/documents/20182/6735034/Decreto+Ministeriale+

n.+43+del+24+febbraio+2021.pdf/33a0ba6d-6f99-b116-6ef7-f6a417e0dabe?t=1648550954343

Dispensa a cura della docente

Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA SCUOLA PRIMARIA
N/D
Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA PER L'INFANZIA
N/D

Codice insegnamento P793034298

OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA SCUOLA PRIMARIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-02/A · 0 file

Tipologia Didattica e pedagogia speciale SSD M-PED/03 Anno 1º anno Semestre 1º semestre CFU 6 Distribuzione delle ore 48 classroom hours Docenti ANNA SALERNI Tipologia Didattica e pedagogia speciale SSD M-PED/03 Anno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Tipologia
Didattica e pedagogia speciale

SSD
M-PED/03

Anno
1º anno

Semestre
1º semestre

CFU
6

Distribuzione delle ore
48 classroom hours

Docenti
ANNA SALERNI

Tipologia
Didattica e pedagogia speciale

SSD
M-PED/03

Anno
1º anno

Semestre
1º semestre

CFU
6

Distribuzione delle ore
48 classroom hours

Docenti
PATRIZIA SPOSETTI

Al termine del corso lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere le finalità formative della scuola primaria nel contesto attuale e in riferimento alle competenze chiave per l’apprendimento permanente, secondo quanto delineato dalle istituzioni europee

In particolare, dovrà:

  • conoscere le Indicazioni nazionali della scuola primaria e i principali riferimenti normativi;
  • acquisire una conoscenza di base del ruolo dell’insegnante e delle componenti sociali e organizzative della scuola, considerando la funzione educativa dell’ambiente, dei tempi e degli spazi scolastici.

[Descrittore di Dublino n. 1 – Conoscenza e capacità di comprensione - applying knowledge and understanding]

Il corso svilupperà competenze applicative relative:

  • alla progettazione e gestione di ambienti di apprendimento efficaci e inclusivi;
  • alla capacità di lavorare in gruppo con colleghi e alunni, promuovendo la cooperazione, lavorando positivamente per il raggiungimento di un obiettivo comune, al fine di realizzare ambienti di apprendimento stimolanti per favorire la crescita e la sviluppo di tutti e di ciascuno.

[Descrittore di Dublino n. 2 - Capacità di applicare conoscenza e comprensione].

Saranno inoltre sviluppate le seguenti competenze trasversali:

  • capacità critica e autonomia di giudizio, stimolate attraverso attività pratiche, discussioni e riflessioni condivise;
  • [Descrittore di Dublino n. 3 – Autonomia di giudizio]
  • capacità comunicative, attraverso la presentazione e condivisione dei risultati delle attività svolte;

[Descrittore di Dublino n. 4 – Abilità comunicative]

  • capacità di apprendere, attraverso la lettura autonoma di testi e la riflessione su dati e problematiche educative, con sviluppo di atteggiamento scientifico e autocritico.

[Descrittore di Dublino n. 5 – Capacità di apprendimento]

Al completamento del corso lo studente sarà in grado di comprendere le finalità formative della scuola dell’infanzia e della scuola primaria nell’attuale contesto e nell’orizzonte di riferimento delle competenze chiave per l’apprendimento permanente, così come definite dalle Istituzioni europee.

Avrà inoltre una conoscenza di base dei bisogni emotivi e cognitivi delle bambine e dei bambini, del ruolo dell’insegnante della scuola dell’infanzia e primaria, delle ruolo delle famiglie come risorsa, delle buone prassi per l’inserimento e l’ambientamento, di come organizzare l’ambiente di apprendimento in relazione a spazi, tempi, materiali, dell’importanza delle relazioni nello sviluppo emotivo e cognitivo e l’importanza dell’esperienza per l’apprendimento. Lo studente avrà una conoscenza di base degli strumenti della professionalità docente . [Descrittore di Dublino n. 1].

Le competenze acquisite riguarderanno la capacità lavorare con i

bambini nella zona di sviluppo prossimale promuovendo lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, delle competenze, avviandoli alla cittadinanza imparando a stare bene con gli altri.

Lo studente sarà inoltre stimolato a interagire positivamente con i colleghi per creare ambienti di apprendimento stimolanti e a costruire alleanze con le famiglie per costruire una rete di relazioni positive e significative, che sostengano lo sviluppo emotivo e cognitivo di ciascun bambino. Nello specifico, gli approfondimenti consentiranno una conoscenza del funzionamento della scuola dell’infanzia, del ruolo dell’insegnante in questo contesto, delle buone prassi alla scuola dell’infanzia [Descrittore di Dublino n. 2].

Le competenze trasversali acquisite riguarderanno le capacità critiche e di

giudizio potenziate dalla partecipazione alle attività pratiche di laboratorio.

La simulazione di Collegi dei Docenti permetterà di sperimentare in piccolo gruppo la collegialità delle scelte, l’intenzionalità educativa e la progettualità. [Descrittore di Dublino n. 3].

Programma

Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA SCUOLA PRIMARIA
Il corso si propone di riflettere su questioni centrali relative all’apprendimento/ insegnamento nella scuola primaria dai principi della Costituzione Italiana (art.33) alle normative europee e nazionali fino alle attuali Indicazioni nazionali per il curricolo del primo ciclo di istruzione.

L’insegnamento propone un approfondimento delle strategie didattiche più efficaci per favorire un apprendimento significativo centrato sugli studenti, a partire dallo sviluppo della motivazione scolastica.

Il corso ha come obiettivo quello di promuovere negli studenti e nelle studentesse competenze metodologico-didattiche essenziali per ideare, realizzare e valutare le diverse fasi della progettazione didattica.

Il corso prevede lo studio e l’analisi di documenti normativi e pedagogici fondamentali per la scuola primaria, con particolare riferimento alle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione e alle nuove Linee Guida per l'insegnamento dell'Educazione Civica (Decreto Ministeriale n. 183 del 7 settembre 2024). Sono previste attività pratiche e laboratoriali finalizzate a far acquisire competenze metodologiche e didattiche necessarie per progettare ambienti di apprendimento coerenti con la complessità culturale e ambientale dell’attuale società.

Nello specifico il corso si articola in:

  • 24 ore di lezione incentrate sullo studio e analisi dei riferimenti normativi e delle possibili strategie di insegnamento/apprendimento;
  • 24 ore di attività pratiche comprendenti simulazioni, esercitazioni, esempi e attività laboratoriali.

L'attività formativa prevede il coinvolgimento attivo delle studentesse e degli studenti con l'alternarsi di momenti di lezione frontale, lavori di gruppo, attività laboratoriali, simulazioni in presenza e on line su moodle, presentazioni di attività e letture. Nello specifico, l’obiettivo è favorire il collegamento tra studio formale e attività pratiche.

Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA PER L'INFANZIA
Il corso intende introdurre ai temi e ai problemi generali della materia a partire dall'analisi della normativa di riferimento.

Nello specifico la nuova normativa e i documenti di indirizzo della scuola dell’infanzia saranno oggetto di approfondita analisi e discussione

saranno poi approfonditi i temi della:

a. Progettazione della giornata educativa nello zerosei

b. Osservazione nei contesti educativi

c. Elaborazione di un progetto didattico per lo zerosei

Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA SCUOLA PRIMARIA

  • Prima settimana: Presentazione

del corso – Motivazioni della scelta- Aspettative (5 ore)

  • Testi di riferimento: Brainstorming, Riflessioni, Narrazioni
  • Seconda e terza settimana

Definizione dei concetti generali e di contesto: Premesse culturali (10 ore)

  • Testi di riferimento: Lettura Testi ministeriali e documenti di riferimento
  • Quarta, quinta e sesta settimana

(20 ore)

Senso e significato dell’insegnare

  • Testi di riferimento: Freire P. (2014). Pedagogia

dell’autonomia. Torino: Edizioni Gruppo Abele.

Lucangeli, D. (2019). Cinque

lezioni leggere sull’emozione di apprendere. Trento: Erikson

  • 13 ore - Dai principi generali alle discipline
  • Testi di riferimento: Analisi Indicazioni nazionali

Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA PER L'INFANZIA

  • analisi dei documenti di indirizzo e lavoro di comparazione (18 ore)
  • Testi di riferimento: MIUR (2018). Indicazioni nazionali e Nuovi scenari. https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/Indicazioni+nazionali+e+nuovi+scenari/.Ministero dell’Istruzione (2021). Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei.https://www.miur.gov.it/documents/20182/5385739/Decreto+ministeriale+n.+334+del+22+novembre+2021.pdf/e2b021b5-4bb5-90fd-e17a-6b3af7fc3b6f?version=1.0&t=1640603375461.Ministero dell’Istruzione (2025) Nuove Indicazioni 2025 Scuola dell’infanzia e Primo ciclo di istruzione Materiali per il dibattito pubblico https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Nuove+indicazioni+2025.pdf/cebce5de-1e1d-12de-8252-79758c00a50b?version=1.0&t=1741684578272Ministero dell’Istruzione (2021). Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia. https://www.miur.gov.it/documents/20182/6735034/Decreto+Ministeriale+n.+43+del+24+febbraio+2021.pdf/33a0ba6d-6f99-b116-6ef7-f6a417e0dabe?t=1648550954343
  • Conoscere la scuola dell'infanzia, prassi e routine(18 ore)
  • Testi di riferimento: Paradiso L. (2023). Progettare la giornata educativa nello 0-6. Tra routine, circle time, Laboratori. Milano: Mondadori Università
  • Le coordinate della professionalità educativa(12 ore)
  • Testi di riferimento: SPOSETTI P. Documentare per valutare l’agire educativo. In Szpunar G. (ed.), Progettare e valutare a scuola Strumenti per l’infanzia e la primaria, Roma: Carocci, pp. 103-132.

Modalità d'esame

Per le studentesse e per gli studenti frequentanti le modalità di valutazione prevedono:

a) la valutazione della partecipazione alle attività svolte in aula;

b) una prova scritta sui contenuti affrontati

c) un colloqui orale sugli argomenti trattati a lezione e presenti nei testi di studio.

Testi di riferimento

Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA SCUOLA PRIMARIA

  • Freire P. (2014). Pedagogia dell’autonomia. Torino: Edizioni Gruppo Abele.
  • Lucangeli, D. (2019). Cinque lezioni leggere sull’emozione di apprendere. Trento: Erikson.
  • MIM, Indicazioni Nazionali per il curricolo - Scuola dell’infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione
  • Le nuove Linee Guida per l'insegnamento dell'Educazione Civica, adottate con il Decreto Ministeriale n. 183 del 7 settembre 2024.

Ulteriori testi di approfondimento saranno consigliati nel corso delle lezioni, anche in relazione agli aggiornamenti normativi

Il programma per gli studenti non frequentanti resta invariato.

Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA PER L'INFANZIA
Paradiso L. (2023). Progettare la giornata educativa nello 0-6. Tra routine, circle time, Laboratori. Milano: Mondadori Università

SPOSETTI P. Documentare per valutare l’agire educativo. In Szpunar G. (ed.), Progettare e valutare a scuola Strumenti per l’infanzia e la primaria, Roma: Carocci, pp. 103-132.

MIUR (2018). Indicazioni nazionali e Nuovi scenari. https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/Indicazioni+nazionali+e+nuovi+scenari/.

Ministero dell’Istruzione (2021). Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei.

https://www.miur.gov.it/documents/20182/5385739/Decreto+ministeriale+n.+334+del+22+novembre+2021.pdf/e2b021b5-4bb5-90fd-e17a-6b3af7fc3b6f?version=1.0&t=1640603375461.

Ministero dell’Istruzione (2025) Nuove Indicazioni 2025 Scuola dell’infanzia e Primo ciclo di istruzione Materiali per il dibattito pubblico https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Nuove+indicazioni+2025.pdf/cebce5de-1e1d-12de-8252-79758c00a50b?version=1.0&t=1741684578272

Ministero dell’Istruzione (2021). Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia. https://www.miur.gov.it/documents/20182/6735034/Decreto+Ministeriale+

n.+43+del+24+febbraio+2021.pdf/33a0ba6d-6f99-b116-6ef7-f6a417e0dabe?t=1648550954343

Dispensa a cura della docente

Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA SCUOLA PRIMARIA
N/D
Modulo: OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA PER L'INFANZIA
N/D

Codice insegnamento P764299429

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL'EDUCAZIONE 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · PSIC-02/A · 1 file

2 Obiettivi formativi 2.1 Obiettivi generali Il corso intende fornire conoscenze e sviluppare abilità riguardanti gli aspetti teorici, metodologici e appli-cativi relativi alla psicologia dello sviluppo. Intende…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

2 Obiettivi formativi
2.1 Obiettivi generali
Il corso intende fornire conoscenze e sviluppare abilità riguardanti gli aspetti teorici, metodologici e appli-cativi relativi alla psicologia dello sviluppo. Intende promuovere la comprensione dei meccanismi che sot-tostanno allo sviluppo psicologico e l’acquisizione di un lessico tecnico-scientifico proprio della disciplina. Verranno illustrati i quadri descrittivi delle maggiori aree dello sviluppo: motorio e percettivo, cognitivo, lin-guistico, emotivo, affettivo e sociale e verranno presi in esame gli aspetti metodologici che caratterizzano in maniera peculiare il campo della psicologia dello sviluppo rispetto ad altre aree della psicologia. Le lezioni frontali permetteranno allo studente di comprendere ed acquisire le teorie e i metodi della psico-logia dello sviluppo. La discussione di video e “casi” accompagnerà lo studente nella comprensione degli aspetti applicativi dell’insegnamento.
2.2 Obiettivi specifici
2.2.1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding).
Al termine del corso lo studente dovrà: a) conoscere e comprendere le caratteristiche dei processi di sviluppo e di apprendimento nei diversi do-mini psicologici (percettivo-motorio, cognitivo, comunicativo-linguistico, emotivo, relazionale-sociale) dal periodo neonatale all’adolescenza; b) conoscere e comprendere le principali teorie che spiegano questi processi; c) conoscere e comprendere i principali fattori che possono favorire o ostacolare i percorsi individuali di apprendimento e sviluppo; d) conoscere lo sviluppo del disegno.
2.2.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding).
Al termine del corso lo studente sarà in grado di saper leggere il comportamento di un bambino – di una data età in un dato contesto – alla luce delle conoscenze acquisite.
2.2.3 Autonomia di giudizio (making judgements).
Il corso ha l’obiettivo di stimolare una capacità di riflessione autonoma e critica sulle fasi evolutive, sui processi e sulle cause dello sviluppo.
2.2.4 Abilità comunicative (communication skills).
L’ampio spazio lasciato alla discussione all’interno delle lezioni permetterà allo studente di apprendere la capacità di comunicare e comprendere attraverso la terminologia specifica della psicologia dello sviluppo.
2.2.5 Capacità di apprendimento (learning skills).
Il continuo richiamo alle fonti utilizzate permetterà allo studente di acquisire gli strumenti adeguati per ap-profondire le proprie conoscenze nell’ambito della psicologia dello sviluppo, soprattutto in termini di scelta di “parole chiave” nella ricerca di materiali aggiornati. Al termine del corso lo studente deve essere pertanto in grado di reperire e utilizzare strumenti bibliografici e sitografici per aggiornare ed approfondire co-stantemente ed in modo autonomo le conoscenze acquisite.

Programma

Una parte del corso (48 ore) sarà dedicata alla presentazione degli ambiti tematici utili a comprendere i quadri normativi dello sviluppo (sviluppo cognitivo, affettivo e sociale). Con particolare attenzione alla fascia di età 3-11 anni. Alcune ore potranno essere dedicate alla discussione di esempi che permettano di esercitarsi nell’applicazione delle teorie.

La seconda parte del corso (16 ore) sarà dedicata ad approfondimenti sulle caratteristiche e sullo sviluppo del disegno (8 ore) e sulla relazione insegnante alunno (8 ore).

  • temi e contesti dello sviluppo e introduzione
  • Testi di riferimento: Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill
  • teorie
  • Testi di riferimento: Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill
  • Metodi
  • Testi di riferimento: Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill
  • Biologia dello sviluppo
  • Testi di riferimento: Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill
  • Sviluppo fisico, motorio e percettivo
  • Testi di riferimento: Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill
  • Sviluppo emotivo, attaccamento
  • Testi di riferimento: Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill
  • Linguaggio e comunicazione
  • Testi di riferimento: Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill
  • Sviluppo Cognitivo
  • Testi di riferimento: Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill
  • Gentitori e Coetanei
  • Testi di riferimento: Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill
  • Moralità, altruismo, aggressività
  • Testi di riferimento: Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill
  • Sviluppo Atipico
  • Testi di riferimento: Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill
  • Arco di vita
  • Testi di riferimento: Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill
  • Disegno infantile
  • Testi di riferimento: Il disegno dei bambini
  • Disegno infantile
  • Testi di riferimento: Il disegno dei bambini
  • Relazione insegnante-alunno
  • Testi di riferimento: materiali elearning
  • Relazione insegnante-alunno
  • Testi di riferimento: materiali elearning

Modalità d'esame

3 Valutazione

Obiettivo della prova è quello di valutare la conoscenza delle teorie e dei quadri normativi e le capacità comunicative dello studente in forma scritta.

Il corso si svolge nel secondo semestre. Si prevedono appelli di fine corso e appelli di recupero nel corso dell’anno che saranno comunicati nel calendario esami della Facoltà

La prova d’esame è scritta prevederà domande a scelta multipla e domande aperte sui quadri normativi, le teorie dall’infanzia all’adolescenza, lo sviluppo del disegno e la relazione insegnante-alunno. Potranno es-sere previsti preaccertamenti in itinere per gli studenti frequentanti.

E’ necessaria la prenotazione su Infostud per essere ammessi a sostenere l’esame.

3.4 Valutazione finale

Misurazione finale dell’esito della prova (nelle diverse parti componenti se presenti) con valutazione del risultato di apprendimento.

Lo studente può ottenere una valutazione massima di 30 punti e lode

Testi di riferimento

Il testo di riferimento per la prima parte del corso relativo a teorie e quadri normativi dall’infanzia all’adolescenza è:

Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill

I testi di riferimento e la bibliografia per la sezione di approfondimento sono:

Cannoni, E. (2003) Il disegno dei bambini. Roma, Carocci.

Di Norcia A. (2025). Quando, come, cosa osservare nella scuola dell’infanzia e primaria. In G. Szpunar (a cura di) Progettare e valutare a scuola

Strumenti per l'infanzia e la primaria. Carocci Editore

Di Lellio, V., & Di Norcia, A. (2018). Teachers’ feedback and children’s sociometrical status in primary school classes. Rassegna Di Psicologia, 35(2), 77–86. https://doi.org/10.13133/1974-4854/16692

Di Norcia A, Bombi AS, Pinto G and Cannoni E (2022) The student’s drawing of teacher’s pictorial Value as a predictor of the student–teacher relationship and school adjustment. Front. Psychol. 13:1006568. doi: 10.3389/fpsyg.2022.1006568

Potrà inoltre essere fornito materiale vario (articoli, slide ecc.) di approfondimento sulla pagina moodle del corso.

Codice insegnamento P146510916

DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA II 2° anno · 1° semestre · 7 CFU · LIFI-01/A · 0 file

Obiettivi formativi generali Obiettivo generale del corso è presentare alcuni dei temi centrali per lo sviluppo delle abilità ricettive e produttive della lingua italiana nella scuola primaria e promuoverne…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi generali Obiettivo generale del corso è presentare alcuni dei temi centrali per lo sviluppo delle abilità ricettive e produttive della lingua italiana nella scuola primaria e promuoverne applicazioni consapevoli ed efficaci nella didattica, alla luce dei modelli teorici dell’educazione linguistica e secondo l’orientamento delle indicazioni nazionali.
Obiettivi specifici - Risultati di apprendimento atteso (secondo i descrittori di Dublino):
Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso lo studente dovrà dimostrare la conoscenza e la comprensione dei contenuti proposti dal corso, con particolare attenzione alle relative applicazioni didattiche nella scuola primaria, secondo quanto previsto dalle “Indicazioni nazionali della scuola primaria e dell’infanzia” 2012.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di descrivere l’italiano contemporaneo nei suoi aspetti di variabilità, di riconoscere, individuare e ideare strategie didattiche adeguate e specifiche attività per l’insegnamento dell’italiano nella scuola primaria.
Autonomia di giudizio Lo studente sarà in grado di muoversi liberamente e autonomamente tra problemi e temi legati alla educazione linguistica, di ragionare criticamente sull’efficacia di concrete attività didattiche (proprie o altrui).
Abilità comunicative Lo studente dovrà saper comunicare con chiarezza e proprietà di linguaggio i contenuti appresi, padroneggiando la terminologia tecnica della disciplina.
Capacità di apprendimento Al termine del corso lo studente dovrà saper utilizzare e reperire gli strumenti per arricchire ed aggiornare le proprie conoscenze e competenze in questa disciplina, costantemente ed in modo autonomo, in relazione ai propri interessi e alle esigenze della didattica in contesto reale.

Programma

Il corso si propone di offrire un quadro approfondito del repertorio linguistico italiano contemporaneo e di ragionare sui temi più rilevanti per la didattica dell’italiano nella scuola primaria (parlato e scritto, lingua e dialetto, italiano regionale, registri e sottocodici, standard, neostandard, sub standard). A partire dalla riflessione sulla variabilità sociolinguistica si stimolerà negli studenti l’individuazione autonoma dei principali aspetti di cui tenere conto nella didattica, proponendo spunti concreti per attività in classe e promuovendone l’applicazione consapevole.

Nella seconda parte del corso si traccerà una storia dell’educazione linguistica in Italia, con maggiore attenzione per alcune figure di particolare rilievo (studiosi e maestri: don Lorenzo Milani, Tullio De Mauro, Bruno Ciari, Mario Lodi) e per alcuni testi (il Giscel e le “Dieci Tesi”), e si esamineranno criticamente le Indicazioni nazionali. La riflessione sui modelli teorici intende stimolare applicazioni consapevoli ed efficaci dei principi didattici acquisiti, orientati sulla base delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione.

  • sociolinguistica
  • storia dell'educazione linguistica
  • repertorio linguistico dell'italiano
  • didattica dell'italiano

Modalità d'esame

Prova orale diretta ad accertare il grado di conoscenza del programma d’esame.

La preparazione sarà considerata adeguata se lo studente dimostrerà la capacità di esporre i contenuti appresi, con padronanza lessicale e competenza tecnica.

Testi di riferimento

Studenti frequentanti e non frequentanti:

1) M. G. Lo Duca, Lingua italiana ed educazione linguistica. Tra storia, ricerca e didattica, nuova edizione, Roma, Carocci, 2015.

2) D. Bertocchi, Ravizza, L. Rovida, Metodi e strumenti per l’insegnamento e l'apprendimento dell'italiano, Napoli, Edises, 2013.

3) Conoscenza dei seguenti testi reperibili anche sui siti on line:

  • “Dieci tesi GISCEL per l’educazione linguistica democratica”;
  • “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione” 2012.

Codice insegnamento P340017221

EDUCAZIONE ALL'IMMAGINE 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ARTE-01/C · 0 file

L'OBIETTIVO INTENDE DARE GLI STRUMENTI ESSENZIALI DI LETTURA DEL LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO E DELLA SUA EVOLUZIONE, DELLA TERMINOLOGIA SPECIFICA E DEL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA PRODUTTIVO, INSISTENDO SULLA SPECIFICITA'…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'OBIETTIVO INTENDE DARE GLI STRUMENTI ESSENZIALI DI LETTURA DEL LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO E DELLA SUA EVOLUZIONE, DELLA TERMINOLOGIA SPECIFICA E DEL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA PRODUTTIVO, INSISTENDO SULLA SPECIFICITA' VISIVA E SULLA NECESSITA' DI UN'ANALISI STORICO-SOCIALE IN AGGIUNTA ALL'ANALISI NARRATIVO-LETTERARIA DEI TESTI FILMICI. Mettere in grado di presentare il tema dell’opera d’arte dal punto di vista del significato, dello stile, del contesto in cui è stata realizzata, stimolando a trovare collegamenti con l’esperienza presente e possibili meccanismi di ri-creazione.

Programma

LINGUAGGI DELL'ARTE
Modulo: LINGUAGGI DELL'ARTE
Il corso ha come obiettivo quello di proporre delle esperienze che permettano agli studenti di

acquisire strumenti per attuare gli obiettivi e i contenuti del programma ministeriale di Educazione all’immagine che prevede:

  • la promozione di un primo livello di alfabetizzazione intesa come acquisizione critica dei linguaggi

iconici, attivando l’espressione e la comunicazione delle esperienze, nonché la decodificazione e

l’interpretazione delle immagini, e consolidando progressivamente la competenza comunicativa;

  • il potenziamento della creatività espressiva che è carattere comune a tutti gli individui ed è educabile;
  • l’accostamento alla varietà dei beni culturali, con particolare riferimento a quelli presenti

nell’ambiente, e in particolare alle opere di scultura e pittura, di arte decorativa, del teatro, del

cinema, ecc., l’incentivazione e la maturazione del gusto estetico, in modo da rendere sempre più

ricca la comprensione del “messaggio” dell’opera d’arte.

Attraverso il lavoro in classe, l’analisi di opere d’arte e la manipolazione di tecniche espressive si

cercherà di sperimentare percorsi didattici e stimolare le potenzialità e la consapevolezza delle

capacità espressive. Attenzione sarà rivolta all’acquisizione di una metodologia di studio progettazione

e animazione dei diversi percorsi didattici. Gli studenti saranno coinvolti nello studio, progettazione

realizzazione e animazione di un percorso didattico per alunni di scuola elementare da svolgersi

presso un museo o presso una scuola elementare.

Durante il lavoro del semestre si rifletterà sull’utilizzo del linguaggio artistico-espressivo nei bisogni

educativi speciali. A seconda delle richieste specifiche dell’utenza scolastica verranno studiati percorsi

e strumenti idonei.

Modulo: LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO
Il corso intende introdurre gli elementi di base del linguaggio audiovisivo a partire da una contestualizzazione storica dei concetti di sceneggiatura, regia e montaggio. Le analisi di singoli casi di studio paradigmatici forniranno ulteriori spunti metodologici per l’insegnamento del cinema nelle scuole. L’obiettivo del corso è quello di conoscere i fondamenti della grammatica filmica e delle metodologie di analisi dei testi audiovisivi.

Modulo: LINGUAGGI DELL'ARTE

  • Promozione di un primo livello di alfabetizzazione intesa come acquisizione critica dei linguaggiiconici, attivando l’espressione e la comunicazione delle esperienze, nonché la decodificazione el’interpretazione delle immagini, e consolidando progressivamente la competenza comunicativa.

Modulo: LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO

LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO
Modulo: LINGUAGGI DELL'ARTE
Il corso ha come obiettivo quello di proporre delle esperienze che permettano agli studenti di

acquisire strumenti per attuare gli obiettivi e i contenuti del programma ministeriale di Educazione all’immagine che prevede:

  • la promozione di un primo livello di alfabetizzazione intesa come acquisizione critica dei linguaggi

iconici, attivando l’espressione e la comunicazione delle esperienze, nonché la decodificazione e

l’interpretazione delle immagini, e consolidando progressivamente la competenza comunicativa;

  • il potenziamento della creatività espressiva che è carattere comune a tutti gli individui ed è educabile;
  • l’accostamento alla varietà dei beni culturali, con particolare riferimento a quelli presenti

nell’ambiente, e in particolare alle opere di scultura e pittura, di arte decorativa, del teatro, del

cinema, ecc., l’incentivazione e la maturazione del gusto estetico, in modo da rendere sempre più

ricca la comprensione del “messaggio” dell’opera d’arte.

Attraverso il lavoro in classe, l’analisi di opere d’arte e la manipolazione di tecniche espressive si

cercherà di sperimentare percorsi didattici e stimolare le potenzialità e la consapevolezza delle

capacità espressive. Attenzione sarà rivolta all’acquisizione di una metodologia di studio progettazione

e animazione dei diversi percorsi didattici. Gli studenti saranno coinvolti nello studio, progettazione

realizzazione e animazione di un percorso didattico per alunni di scuola elementare da svolgersi

presso un museo o presso una scuola elementare.

Durante il lavoro del semestre si rifletterà sull’utilizzo del linguaggio artistico-espressivo nei bisogni

educativi speciali. A seconda delle richieste specifiche dell’utenza scolastica verranno studiati percorsi

e strumenti idonei.

Modulo: LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO
Il corso intende introdurre gli elementi di base del linguaggio audiovisivo a partire da una contestualizzazione storica dei concetti di sceneggiatura, regia e montaggio. Le analisi di singoli casi di studio paradigmatici forniranno ulteriori spunti metodologici per l’insegnamento del cinema nelle scuole. L’obiettivo del corso è quello di conoscere i fondamenti della grammatica filmica e delle metodologie di analisi dei testi audiovisivi.

Modulo: LINGUAGGI DELL'ARTE

  • Promozione di un primo livello di alfabetizzazione intesa come acquisizione critica dei linguaggiiconici, attivando l’espressione e la comunicazione delle esperienze, nonché la decodificazione el’interpretazione delle immagini, e consolidando progressivamente la competenza comunicativa.

Modulo: LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO

Modalità d'esame

LINGUAGGI DELL'ARTE
Modulo: LINGUAGGI DELL'ARTE
N/D
Modulo: LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO
Analisi di una sequenza audiovisiva.

LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO
Modulo: LINGUAGGI DELL'ARTE
N/D
Modulo: LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO
Analisi di una sequenza audiovisiva.

Testi di riferimento

LINGUAGGI DELL'ARTE
Modulo: LINGUAGGI DELL'ARTE
GRUPPO A

(per i frequentanti un libro a scelta per i NON frequentanti tutti e due i libri)

  • Cristina Francucci, Paola Vassalli (a cura di), Educare all’arte, Milano, Electa, 2005.
  • Bruno Munari, Fantasia, Bari, Laterza 1998

GRUPPO B

(per i frequentanti e non frequentanti un libro a scelta)

  • Cristina Francucci, Paola Vassalli (a cura di), Educare all’arte. Immagini Esperienze Percorsi, Milano,

Electa,2009.

  • Andrea Bellini, Toccare l’arte. L’educazione estetica di ipovedenti e non vedenti, Roma, Armando, 2000.
  • Loretta Secchi, L’educazione estetica per l’integrazione, Roma, Carocci, 2004
  • Dizionario di Arte Contemporanea on Lingua dei Segni Italiana, Torino, Umberto Allemandi & C, 2010.
  • Temple Grandin, Pensare in immagini, Trento, Erickson, 2009.
  • Cristina Francucci, L’esperienza dell’arte. Laboratori e attività creative per l’infanzia, Lapis 2014
  • Paola Binetti, Autismo: un futuro nell’arte, Magi 2019
  • Marco Izzolino, Didattica Museale Nuovi approcci al racconto dei beni culturali, Iemme 2020
  • Maria Montessori Bruno Munari, Toccare la bellezza, Corraini 2020.
  • Aldo Grassini, Per un’estetica della tattilità. Ma esistono davvero arti visive? Roma, Armando, 2019
  • Beba Restelli, Giocare con la natura. A lezione da Bruno Munari, Franco Angeli 2019
  • Maria Stella Bottai, Insegnare storia dell’arte. Strumenti e metodi sperimentali per le scuole superiori,

Carocci , 2023

GRUPPO C

(per i frequentanti un libro a scelta per i NON frequentanti due i libri a scelta)

  • Bruno Munari, WORKSHOP Disegnare un albero, Mantova, Corraini, 2004
  • Bruno Munari, I laboratori tattili, Mantova, Corraini, 2004
  • Un numero a scelta della rivista DADA: https://www.artebambini.it/wp-content/uploads/2023/09/Catalogoeditoriale-

2022.pdf

  • Alessandra Falconi, Valentina De Pasca , Atelier inclusivi con l’Art Brut. Percorsi per la scuola primaria,

Trento, Erickson, 2021.

  • Cristina Francucci, Il corpo delle meraviglie, Laboratori e attività creative per l’infanzia, Roma, Lapis 2019
  • Paola Ciarcià, Marco Dallari, Arte per crescere. Idee, immagini, laboratori, Bologna Artebambini, 2016
  • Marabotto Paolo , Michelangelo. La lunga attesa del gigante, Roma, Lapis, 2023
  • AA.VV. , Marabotto Paolo (ill.), L’arte tra le mani, Roma, Lapis, 2021
  • Federico Moroni , Arte per gioco, Firenze Vallecchi, 2021
  • Anna Maso, Manlio Piva, Percorsi artistici per bambini. Esplorare l’arte nella scuola dell’infanzia e primaria,

Roma, Audino, 2020

  • Roberta Cuzzola, Arteverso. Laboratori artistico didattici per l’infanzia, Reggio Calabria, Laruffa, 2019
  • Monica Remor, F. Iori, Giocare con l’arte. Laboratori di educazione ed espressione artistica nella scuola

dell’infanzia e il biennio della primaria, Trento Erickson, 2011

  • Mauro Evangelista, Saremo alberi, Bologna Artebambini, 2010
  • Marabotto Paolo, Giuseppe Capogrossi, Roma, Lapis, 2012
  • Marabotto Paolo, Vasilij Kandinskij, Roma, Lapis, 2012
  • Marabotto Paolo, Giorgio De Chirico, Roma, Lapis, 2010
  • Marabotto Paolo, Pablo Picasso, Roma, Lapis, 2010
  • Marabotto Paolo, Edvard Munch, Roma, Lapis, 2005

Modulo: LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO
1. Gianni Rondolino, Dario Tomasi, Manuale del film. Linguaggio, racconto, analisi, UTET 2023.

2. Andrea Bellavita, Andrea Bernardelli, Che cos’è la narrazione cinematografica, Carocci 2021.

Testo aggiuntivo per non frequentanti:

3. Giuseppe Previtali, Educazione Visuale, McGraw Hill 2021

Modulo: LINGUAGGI DELL'ARTE
N/D
Modulo: LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO
Testi di approfondimento consigliati (facoltativi)

  • Laura Galasco, Marina Oddenino, Francesca Paraboschi, Spiegare il cinema ai bambini. Un agile strumento per insegnanti e genitori, Dino Audino 2006.
  • Michele Marangi, Insegnare cinema. Lezioni di didattica multimediale, UTET Università 2007.
  • Pier Cesare Rivoltella, Media education. Idea, metodo, ricerca, Scholè 2019.
  • Henry Jenkins, Culture partecipative e competenze digitali. Media education per il XXI secolo, Guerini 2019.
  • Giulia Carluccio, Luca Malavasi, Federica Villa, Il cinema. percorsi storici e questioni teoriche, Carocci 2015.
  • Luca Bandirali, Enrico Terrone, Il sistema sceneggiatura. Scrivere e descrivere i film, Lindau, 2009.
  • Vincenzo Buccheri, Il film. Dalla sceneggiatura alla distribuzione, Carocci 2003.
  • Federico Vitella, Il montaggio nella storia del cinema: Tecniche, forme, funzioni, Marsilio, 2020.

LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO
Modulo: LINGUAGGI DELL'ARTE
GRUPPO A

(per i frequentanti un libro a scelta per i NON frequentanti tutti e due i libri)

  • Cristina Francucci, Paola Vassalli (a cura di), Educare all’arte, Milano, Electa, 2005.
  • Bruno Munari, Fantasia, Bari, Laterza 1998

GRUPPO B

(per i frequentanti e non frequentanti un libro a scelta)

  • Cristina Francucci, Paola Vassalli (a cura di), Educare all’arte. Immagini Esperienze Percorsi, Milano,

Electa,2009.

  • Andrea Bellini, Toccare l’arte. L’educazione estetica di ipovedenti e non vedenti, Roma, Armando, 2000.
  • Loretta Secchi, L’educazione estetica per l’integrazione, Roma, Carocci, 2004
  • Dizionario di Arte Contemporanea on Lingua dei Segni Italiana, Torino, Umberto Allemandi & C, 2010.
  • Temple Grandin, Pensare in immagini, Trento, Erickson, 2009.
  • Cristina Francucci, L’esperienza dell’arte. Laboratori e attività creative per l’infanzia, Lapis 2014
  • Paola Binetti, Autismo: un futuro nell’arte, Magi 2019
  • Marco Izzolino, Didattica Museale Nuovi approcci al racconto dei beni culturali, Iemme 2020
  • Maria Montessori Bruno Munari, Toccare la bellezza, Corraini 2020.
  • Aldo Grassini, Per un’estetica della tattilità. Ma esistono davvero arti visive? Roma, Armando, 2019
  • Beba Restelli, Giocare con la natura. A lezione da Bruno Munari, Franco Angeli 2019
  • Maria Stella Bottai, Insegnare storia dell’arte. Strumenti e metodi sperimentali per le scuole superiori,

Carocci , 2023

GRUPPO C

(per i frequentanti un libro a scelta per i NON frequentanti due i libri a scelta)

  • Bruno Munari, WORKSHOP Disegnare un albero, Mantova, Corraini, 2004
  • Bruno Munari, I laboratori tattili, Mantova, Corraini, 2004
  • Un numero a scelta della rivista DADA: https://www.artebambini.it/wp-content/uploads/2023/09/Catalogoeditoriale-

2022.pdf

  • Alessandra Falconi, Valentina De Pasca , Atelier inclusivi con l’Art Brut. Percorsi per la scuola primaria,

Trento, Erickson, 2021.

  • Cristina Francucci, Il corpo delle meraviglie, Laboratori e attività creative per l’infanzia, Roma, Lapis 2019
  • Paola Ciarcià, Marco Dallari, Arte per crescere. Idee, immagini, laboratori, Bologna Artebambini, 2016
  • Marabotto Paolo , Michelangelo. La lunga attesa del gigante, Roma, Lapis, 2023
  • AA.VV. , Marabotto Paolo (ill.), L’arte tra le mani, Roma, Lapis, 2021
  • Federico Moroni , Arte per gioco, Firenze Vallecchi, 2021
  • Anna Maso, Manlio Piva, Percorsi artistici per bambini. Esplorare l’arte nella scuola dell’infanzia e primaria,

Roma, Audino, 2020

  • Roberta Cuzzola, Arteverso. Laboratori artistico didattici per l’infanzia, Reggio Calabria, Laruffa, 2019
  • Monica Remor, F. Iori, Giocare con l’arte. Laboratori di educazione ed espressione artistica nella scuola

dell’infanzia e il biennio della primaria, Trento Erickson, 2011

  • Mauro Evangelista, Saremo alberi, Bologna Artebambini, 2010
  • Marabotto Paolo, Giuseppe Capogrossi, Roma, Lapis, 2012
  • Marabotto Paolo, Vasilij Kandinskij, Roma, Lapis, 2012
  • Marabotto Paolo, Giorgio De Chirico, Roma, Lapis, 2010
  • Marabotto Paolo, Pablo Picasso, Roma, Lapis, 2010
  • Marabotto Paolo, Edvard Munch, Roma, Lapis, 2005

Modulo: LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO
1. Gianni Rondolino, Dario Tomasi, Manuale del film. Linguaggio, racconto, analisi, UTET 2023.

2. Andrea Bellavita, Andrea Bernardelli, Che cos’è la narrazione cinematografica, Carocci 2021.

Testo aggiuntivo per non frequentanti:

3. Giuseppe Previtali, Educazione Visuale, McGraw Hill 2021

Modulo: LINGUAGGI DELL'ARTE
N/D
Modulo: LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO
Testi di approfondimento consigliati (facoltativi)

  • Laura Galasco, Marina Oddenino, Francesca Paraboschi, Spiegare il cinema ai bambini. Un agile strumento per insegnanti e genitori, Dino Audino 2006.
  • Michele Marangi, Insegnare cinema. Lezioni di didattica multimediale, UTET Università 2007.
  • Pier Cesare Rivoltella, Media education. Idea, metodo, ricerca, Scholè 2019.
  • Henry Jenkins, Culture partecipative e competenze digitali. Media education per il XXI secolo, Guerini 2019.
  • Giulia Carluccio, Luca Malavasi, Federica Villa, Il cinema. percorsi storici e questioni teoriche, Carocci 2015.
  • Luca Bandirali, Enrico Terrone, Il sistema sceneggiatura. Scrivere e descrivere i film, Lindau, 2009.
  • Vincenzo Buccheri, Il film. Dalla sceneggiatura alla distribuzione, Carocci 2003.
  • Federico Vitella, Il montaggio nella storia del cinema: Tecniche, forme, funzioni, Marsilio, 2020.

Codice insegnamento P615651689

GEOGRAFIA 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · GEOG-01/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso, offrendo le conoscenze di base della Geografia nelle sue molteplici articolazioni (con particolare riferimento a quelle relative alla didattica disciplinare), consente l’acquisizione di quelle competenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, offrendo le conoscenze di base della Geografia nelle sue molteplici articolazioni (con particolare riferimento a quelle relative alla didattica disciplinare), consente l’acquisizione di quelle competenze teoriche e pratiche per individuare le relazioni – profonde, complesse e in continua evoluzione – tra ambienti e società. Fornisce, inoltre, strumenti concettuali di base per saper collocare i diversi fenomeni geografici (risultato dell’interazione uomo-natura) nella loro corretta dimensione spaziale e temporale. Evidenzia i legami esistenti in geografia tra ricerca e didattica e individua metodologie e strumenti didattici atti a promuovere un uso appropriato del lessico e delle categorie interpretative della disciplina al fine di saper comprendere e contestualizzare le caratteristiche ambientali e antropiche del territorio. Il Laboratorio persegue l’obiettivo dell’acquisizione di competenze, metodologico-operative, in didattica della geografia nella Scuola dell’Infanzia e nella Scuola Primaria, in modo che queste possano trovare applicazione in vari ambiti, quali l’integrazione sociale e culturale, la solidarietà, la sostenibilità ambientale, la cittadinanza attiva. Il Laboratorio intende, inoltre, fornire una serie di riferimenti e linee guida utili per reperire ed elaborare, in maniera semplice e nella prospettiva del team working, dati demografici, sociali, economici, ambientali che permettano di promuovere una didattica costruttivista-interdisciplinare. Al termine del corso lo studente sarà in grado di leggere il paesaggio con occhio critico, riconoscendo le principali forme fisico-morfologiche, le azioni modellatrici verificatesi nel tempo, analizzare gli aspetti antropici e le relazioni che si sono instaurate nel tempo tra componenti socio-demografiche ed elementi naturali. Avrà inoltre acquisito una conoscenza di base di alcuni strumenti tradizionali e innovativi che consentono di dar luogo a una didattica laboratoriale e a un approccio cooperativo, inspirati alla ricerca-azione e alla comprensione autentica.

Codice insegnamento P252050188

GEOMETRIA EUCLIDEA E GEOMETRIA DELLE TRASFORMAZIONI 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · MATH-02/B · 0 file

L’obiettivo generale dell’insegnamento è l'acquisizione di un atteggiamento scientifico caratterizzato dall'abitudine all'osservazione, al ragionamento, al confronto e alla discussione con gli altri. Si porrà inoltre…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo generale dell’insegnamento è l'acquisizione di un atteggiamento scientifico caratterizzato dall'abitudine all'osservazione, al ragionamento, al confronto e alla discussione con gli altri. Si porrà inoltre attenzione alla capacità di integrare, rielaborare e comunicare i contenuti di matematica per la scuola dell’infanzia e della scuola primaria, oggetto dei tre moduli in cui si articola l’insegnamento.

In tutti e tre i moduli, strettamente interconnessi, sono presenti elementi teorici ed elementi pratici e di laboratorio, che utilizzano varie metodologie e vari artefatti. Si avrà cura di mantenere un costante equilibrio tra elementi teorici ed esperienza

L’obiettivo generale dell’insegnamento è l'acquisizione di un atteggiamento scientifico caratterizzato dall'abitudine all'osservazione, al ragionamento, al confronto e alla discussione con gli altri. Si porrà inoltre attenzione alla capacità di integrare, rielaborare e comunicare i contenuti di matematica per la scuola dell’infanzia e della scuola primaria.

I moduli si propongono di far raggiungere agli studenti i seguenti obiettivi formativi specifici:

Conoscenza e comprensione

Servirsi efficacemente del linguaggio matematico come strumento per descrivere il mondo reale. Acquisire l’abitudine a un uso coerente del linguaggio quantitativo.

Essere in grado di valutare l’ordine di grandezza di una quantità. Saper raccogliere, organizzare e presentare dati da diverse fonti. Acquisire familiarità con le differenze tra certo e probabile, con il caso e la quantificazione di semplici esempi di calcolo delle probabilità.

Applicare conoscenza e comprensione

Sviluppare la capacità di modellizzare correttamente situazioni-problema che coinvolgono situazioni di incertezza e cogliere le connessioni tra aspetti teorici in ambito probabilistico e statistico e strategie adottate per affrontare i problemi. Sviluppare competenze utili per la progettazione ed implementazione di processi di insegnamento-apprendimento in relazione all'ambito "dati e previsioni". Saper progettare modalità efficaci attraverso le quali portare gli studenti ad operare scelte consapevoli e ragionate.

Capacità critiche e di giudizio

Saper mettere a confronto strategie diverse per la risoluzione di problemi e saper riflettere sugli approcci più efficaci per affrontarli.

Capacità comunicative

Saper argomentare efficacemente le strategie adottate per affrontare problemi; saper riflettere sulle argomentazioni prodotte; saper argomentare anche in riferimento ad approcci didattici da adottare in relazione all'ambito "dati e previsioni".

Capacità di apprendimento

Sviluppare la consapevolezza dell'importanza di una formazione continua, mantenendo i contatti con le strutture istituzionali preposte e restando aperti nei confronti della società civile.

Programma

Programma del modulo “Misura in Geometria”:

Esplorazione dello spazio attraverso il gioco e il movimento per favorire uno sviluppo della percezione e l’uso del proprio corpo.

Lo spazio della postura e del movimento. Collegamento tra strutture dello spazio e del tempo.

Lo spazio della visione. Dalla premisura, alla misura di angoli, alle misure lineari e di tempo; le questioni di approssimazione, di unità, di origine delle misurazioni.

Esplorazioni di perimetri, aree e volumi, anche attraverso l’uso di materiali di carattere dinamico.

Aspetti storici; lettura e uso di testi classici.

Il laboratorio riguarda la simulazione, l'analisi e la produzione di materiali e di attività didattiche attraverso la messa in situazione, l’azione individuale e di gruppo, anche in relazione all’attività di valutazione e documentazione attraverso l’uso anche di spazi non scolastici.

Programma del modulo “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni”:

Indicazioni Nazionali per la geometria nel primo ciclo. Geometria euclidea: nozioni fondamentali, cenni storici e prospettiva didattica. Figure piane: proprietà caratteristiche, classificazione dei poligoni, circonferenza e cerchio. Costruzioni geometriche e strumenti per la geometria (tradizionali e digitali). Trasformazioni geometriche: simmetrie, rotazioni e traslazioni. Esempi di tassellazioni del piano. Equiscomponibilità dei poligoni. Cenni alla geometria dello spazio.

A partire dal confronto con ricerche in Didattica della Matematica, il corso vuole offrire, inoltre, spunti e riflessioni didattiche, in riferimento a pratiche matematiche fondamentali (come rappresentare, definire, congetturare, argomentare, dimostrazione) e all’utilizzo di materiali e strumenti manipolativi e ambienti virtuali per l’insegnamento-apprendimento della geometria.

Programma del modulo "Modelli matematici e matematica applicata":

La modellizzazione matematica: la descrizione quantitativa del mondo che ci circonda.

Introduzione al calcolo delle probabilità: la differenza tra certo e probabile, il caso e la sua quantificazione. Eventi composti e diagrammi ad albero.

Introduzione alla statistica: metodologie di raccolta, organizzazione e presentazione dei dati. Frequenze, indici di posizione, indici di dispersione.

Analisi di esperienze didattiche, di libri di testo, di quesiti da prove Invalsi.

  • "Misure in geometria": Esplorazione dello spazio attraverso il gioco e il movimento per favorire uno sviluppo della percezione e l’uso del proprio corpo (6 ore).
  • "Misure in geometria": Lo spazio della postura e del movimento. Collegamento tra strutture dello spazio e del tempo. Lo spazio della visione. Dalla premisura, alla misura di angoli, alle misure lineari e di tempo; le questioni di approssimazione, di unità, di origine delle misurazioni (12 ore).
  • "Misure in geometria": Esplorazioni di perimetri, aree e volumi, anche attraverso l’uso di materiali di carattere dinamico (6 ore).
  • "Misure in geometria" - Laboratorio: simulazione, analisi e produzione di materiali e di attività didattiche (12 ore).
  • “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni” (Prima parte, 6 ore): Introduzione alla geometria euclidea. Nozioni fondamentali: linguaggio, assiomi e proprietà fondamentali. Cenni storici e implicazioni didattiche. Costruzioni di base e primi teoremi (riga e compasso / strumenti digitali).
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni” (Seconda parte, 10 ore): Figure piane: proprietà e classificazione dei poligoni; circonferenza e cerchio. Descrivere e definire. Rappresentazioni e criteri di riconoscimento. Misconcezioni ricorrenti e analisi di materiali e ricerche dalla Didattica della Matematica. Progettazione e proposte di attività con manipolativi fisici e virtuali: le tassellazioni del piano come contesto didattico – esempi e criteri; l’equiscomponibilità dei poligoni: esempi di esperienze didattiche.
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni” (Terza parte, 8 ore): Trasformazioni geometriche: isometrie (traslazione, rotazione, riflessione) – invarianti e composizione. Analisi di esperienze didattiche di esplorazione con manipolativi fisici e virtuali, o che prevedono il coinvolgimento del corpo e del movimento degli studenti nello spazio. Cenni alla geometria dello spazio – solidi e relazione piano / spazio.
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Modelli matematici e matematica applicata”: Introduzione al calcolo delle probabilità: la differenza tra certo e probabile, il caso e la sua quantificazione. Eventi composti e diagrammi ad albero (10 ore, distribuite nella prima parte del modulo).
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Modelli matematici e matematica applicata”: Analisi di esperienze didattiche, di libri di testo, di quesiti da prove Invalsi (8 ore, distribuite durante tutto il modulo).
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Modelli matematici e matematica applicata”: Introduzione alla statistica: metodologie di raccolta, organizzazione e presentazione dei dati. Frequenze, indici di posizione, indici di dispersione (6 ore, distribuite nella parte finale del modulo).
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.

Modalità d'esame

Analisi di prodotti individuali o di gruppo, sotto forma di relazioni, schede strutturate e materiali didattici, valutati in itinere. Raccolta di riflessioni individuali sul percorso realizzato nell’ambito del modulo.

Prova finale orale relativa ai contenuti e alla loro didattica.

Testi di riferimento

Modulo "Misura in geometria":

Geometria in città, N.Lanciano et al, Battagin editore

Geometria – La nuova italia ed (C. Bernardi et al )

Didattica della matematica, Emma Castelnuovo, UTET univ ed

Modulo “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni”:

Le slide delle lezioni ed altri materiali didattici saranno condivisi sulla pagina e-learning del corso.

Non vengono adottati testi di riferimento.

Modulo "Modelli matematici e matematica applicata":

Le slide delle lezioni ed altri materiali didattici saranno condivisi sulla pagina e-learning del corso.

Non vengono adottati testi di riferimento.

Modulo "Misure in geometria":

Difficoltà in matematica, R. Zan, UTET univ

In luna, stellis et sole, N.Lanciano, Apeiron ed 2019

Didattica della matematica, Emma Castelnuovo, UTET univ ed

Strumenti per i giardini del cielo, N.Lanciano, Asterios ed, 2019

Modulo “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni”:

Eventuali letture per approfondimenti verranno condivise nella pagina e-learning del corso.

Modulo "Modelli matematici e matematica applicata":

Eventuali letture per approfondimenti verranno condivise nella pagina e-learning del corso.

Codice insegnamento P081299094

IL LINGUAGGIO DELLA CHIMICA 2° anno · 1° semestre · 4 CFU · CHEM-05/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione Il percorso formativo del corso non mira a fornire le basi far apprendere ai futuri maestri la Chimica nella sua struttura concettuale, ma, dopo aver rivisto alcuni concetti di base,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione Il percorso formativo del corso non mira a fornire le basi far apprendere ai futuri maestri la Chimica nella sua struttura concettuale, ma, dopo aver rivisto alcuni concetti di base, far sperimentare una via praticabile per contribuire, insieme alle altre aree disciplinari, al raggiungimento degli obiettivi proposti dalle Indicazioni nazionali 2012 della scuola primaria e dell’infanzia. Conoscenza e capacità di comprensione applicata Particolare attenzione si darà alla “padronanza di tecniche di indagine”, alle pratiche di tipo osservativo che riguardano la manipolazione della materia, e all’integrazione costante tra il fare e il pensare. Ci si concentrerà sulla attività pratica di laboratorio come possibile punto di svolta nella relazione insegnamento-apprendimento. Lo studente svilupperà competenze necessarie per l’apprendimento di nuovi argomenti scientifici, di interesse generale per un insegnante, per mezzo di manuali specializzati e risorse disponibili on line. Autonomia di giudizio Al termine del corso lo studente deve essere in grado di saper scegliere in modo autonomo programmi ed esperienze pratiche e formative utili ai fini della trasmissione del metodo scientifico applicato all’osservazione dei fenomeni legati alla struttura della materia. Lo studente sarà capace di autovalutare in piena autonomia le proprie competenze didattiche-educative nel campo della chimica. Abilità comunicative Al termine lo studente deve essere in grado di illustrare con chiarezza e in maniera adeguata informazioni relative alle situazioni educative e didattiche relative al campo della chimica e facilmente osservabili nella vita di tutti i giorni usando mezzi di comunicazione “classici” e multimediali. Capacità di apprendimento Lo studente deve avere come obiettivi la comprensione in autonomia del metodo scientifico che passa attraverso l’osservazione fenomenologica di situazioni che vedono coinvolta la chimica. Inoltre ci si aspetta che lo studente acquisti abilità di apprendimento in team per la realizzazione di progetti collettivi.

Programma

STORIE DI MOLECOLE
Modulo "Storie di atomi"

Stati d’aggregazione della materia. Definizioni e unità di misura di massa, volume, densità. Proprietà della materia a livello macroscopico e nanoscopico. Nascita della teoria atomica di Dalton: Lavoisier e la legge della conservazione della massa; Proust e la legge della composizione definita e costante; Dalton e la legge delle proporzioni multiple. Bequerel e la scoperta della radioattività. Struttura semplificata dell’atomo: protoni, neutroni, elettroni. Numero atomico e numero di massa. La tavola periodica. Elementi del blocco s e del blocco p. Proprietà periodiche: raggio atomico; energia di prima ionizzazione; affinità elettronica. Proprietà chimiche degli elementi: metalli e non metalli. Atomi e ioni. Proprietà metalliche degli elementi. I gas nobili e la regola dell’ottetto di Lewis. Notazione di Lewis per gli elementi del blocco s e del blocco p. Il legame chimico: ionico, metallico, covalente (omeopolare e eteropolare). L’elettronegatività (quarta proprietà periodica). Formule di Lewis di alcuni composti inorganici.

Legame chimico e proprietà della materia: il fenomeno della conduzione elettrica nei solidi e nelle soluzioni (con esempi pratici). Geometria delle molecole: lineare, triangolare planare, tetraedrica, bipiramidale trigonale, ottaedrica. Polarità delle molecole. Interazioni tra molecole (forze intermolecolari).

Reazioni acido base. Il pH e gli indicatori di pH (con esempi pratici).

Modulo "Storie di molecole"

La chimica e ll'alchimia.

La cassetta degli attrezzi: la misura e le grandezze fisiche. Esperienze didattiche correlate alla costruzione di

strumenti di misura e al loro utilizzo.

Gli stati fisici della materia, curve di riscaldamento e diagrammi di fase di sostanze pure. Esperienze

didattiche sugli stati fisici della materia e sulla caratterizzazione delle sostanze pure.

Separazione delle miscele e relative esperienze didattiche.

Interpretazione dei fenomeni tramite il modello particellare della materia.

Le leggi fondamentali della chimica.

Argomenti pedagogici a favore di una iniziazione precoce alla chimica.

Considerazioni sulla natura del linguaggio chimico e sui legami della chimica con la letteratura e le arti

figurative.

  • Modulo "Storie di atomi - I lezione - 2 ore: Stati d’aggregazione della materia. Definizioni

e unità di misura di massa, volume, densità. Proprietà della materia a livello

macroscopico e nanoscopico. Nascita della teoria atomica di Dalton:

Lavoisier e la legge della conservazione della massa; Proust e la legge della composizione

definita e costante; Dalton e la legge delle proporzioni multiple.

  • Modulo "Storie di atomi - II lezione - 2 ore: Bequerel e la scoperta della radioattività. Struttura

semplificata dell’atomo: protoni, neutroni, elettroni. Numero atomico e numero

di massa. La tavola periodica.

  • Modulo "Storie di atomi - III lezione - 2 ore: La tavola periodica. Elementi del blocco s e del

blocco p. Proprietà periodiche: raggio atomico; energia di prima ionizzazione;

affinità elettronica. Proprietà chimiche degli elementi: metalli e non metalli.

  • Modulo "Storie di atomi - IV lezione - 2 ore: Atomi e ioni. Proprietà metalliche degli

elementi. I gas nobili e la regola dell’ottetto di Lewis. Notazione di Lewis

per gli elementi del blocco s e del blocco p. Il legame chimico: ionico, metallico, covalente (omeopolare e eteropolare). L’elettronegatività (quarta proprietà periodica).

  • Modulo "Storie di atomi - V lezione - 2 ore: Formule di Lewis di alcuni

composti inorganici. Legame

chimico e proprietà della materia: il fenomeno della conduzione elettrica nei

solidi e nelle soluzioni (con esempi pratici).

  • Modulo "Storie di atomi - VI lezione - 2 ore: Geometria delle molecole: lineare, triangolare

planare, tetraedrica, bipiramidale trigonale, ottaedrica. Polarità delle

molecole. Interazioni tra molecole (forze intermolecolari).

STORIE DI ATOMI
Modulo "Storie di atomi"

Stati d’aggregazione della materia. Definizioni e unità di misura di massa, volume, densità. Proprietà della materia a livello macroscopico e nanoscopico. Nascita della teoria atomica di Dalton: Lavoisier e la legge della conservazione della massa; Proust e la legge della composizione definita e costante; Dalton e la legge delle proporzioni multiple. Bequerel e la scoperta della radioattività. Struttura semplificata dell’atomo: protoni, neutroni, elettroni. Numero atomico e numero di massa. La tavola periodica. Elementi del blocco s e del blocco p. Proprietà periodiche: raggio atomico; energia di prima ionizzazione; affinità elettronica. Proprietà chimiche degli elementi: metalli e non metalli. Atomi e ioni. Proprietà metalliche degli elementi. I gas nobili e la regola dell’ottetto di Lewis. Notazione di Lewis per gli elementi del blocco s e del blocco p. Il legame chimico: ionico, metallico, covalente (omeopolare e eteropolare). L’elettronegatività (quarta proprietà periodica). Formule di Lewis di alcuni composti inorganici.

Legame chimico e proprietà della materia: il fenomeno della conduzione elettrica nei solidi e nelle soluzioni (con esempi pratici). Geometria delle molecole: lineare, triangolare planare, tetraedrica, bipiramidale trigonale, ottaedrica. Polarità delle molecole. Interazioni tra molecole (forze intermolecolari).

Reazioni acido base. Il pH e gli indicatori di pH (con esempi pratici).

Modulo "Storie di molecole"

La chimica e ll'alchimia.

La cassetta degli attrezzi: la misura e le grandezze fisiche. Esperienze didattiche correlate alla costruzione di

strumenti di misura e al loro utilizzo.

Gli stati fisici della materia, curve di riscaldamento e diagrammi di fase di sostanze pure. Esperienze

didattiche sugli stati fisici della materia e sulla caratterizzazione delle sostanze pure.

Separazione delle miscele e relative esperienze didattiche.

Interpretazione dei fenomeni tramite il modello particellare della materia.

Le leggi fondamentali della chimica.

Argomenti pedagogici a favore di una iniziazione precoce alla chimica.

Considerazioni sulla natura del linguaggio chimico e sui legami della chimica con la letteratura e le arti

figurative.

  • Modulo "Storie di atomi - I lezione - 2 ore: Stati d’aggregazione della materia. Definizioni

e unità di misura di massa, volume, densità. Proprietà della materia a livello

macroscopico e nanoscopico. Nascita della teoria atomica di Dalton:

Lavoisier e la legge della conservazione della massa; Proust e la legge della composizione

definita e costante; Dalton e la legge delle proporzioni multiple.

  • Modulo "Storie di atomi - II lezione - 2 ore: Bequerel e la scoperta della radioattività. Struttura

semplificata dell’atomo: protoni, neutroni, elettroni. Numero atomico e numero

di massa. La tavola periodica.

  • Modulo "Storie di atomi - III lezione - 2 ore: La tavola periodica. Elementi del blocco s e del

blocco p. Proprietà periodiche: raggio atomico; energia di prima ionizzazione;

affinità elettronica. Proprietà chimiche degli elementi: metalli e non metalli.

  • Modulo "Storie di atomi - IV lezione - 2 ore: Atomi e ioni. Proprietà metalliche degli

elementi. I gas nobili e la regola dell’ottetto di Lewis. Notazione di Lewis

per gli elementi del blocco s e del blocco p. Il legame chimico: ionico, metallico, covalente (omeopolare e eteropolare). L’elettronegatività (quarta proprietà periodica).

  • Modulo "Storie di atomi - V lezione - 2 ore: Formule di Lewis di alcuni

composti inorganici. Legame

chimico e proprietà della materia: il fenomeno della conduzione elettrica nei

solidi e nelle soluzioni (con esempi pratici).

  • Modulo "Storie di atomi - VI lezione - 2 ore: Geometria delle molecole: lineare, triangolare

planare, tetraedrica, bipiramidale trigonale, ottaedrica. Polarità delle

molecole. Interazioni tra molecole (forze intermolecolari).

Modalità d'esame

STORIE DI MOLECOLE
Colloquio sugli argomenti del corso

STORIE DI ATOMI
Colloquio sugli argomenti del corso

Testi di riferimento

STORIE DI MOLECOLE
Per il Modulo "Storie di Atomi":

Ogni testo di chimica a livello liceale è utile ad ottenere le informazioni sugli argomenti trattati nel corso. Nel caso se ne dovesse acquistare uno, si consiglia:

L- Cipolla Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento della chimica", II edizione, EdiSES Napoli, 2018 (disponibile anche come ebook).

Materiali didattici forniti dal docente tramite la piattaforma Moodle (https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=20516)

Per il modulo "Storie di molecole":

Celestino, T. Chimica per umanisti. Un percorso storico-concettuale per una conoscenza pedagogica dei

contenuti. Vol. I. Generis Publishing: Chișinău, MD, 2025.

Materiali didattici forniti dal docente tramite la piattaforma Moodle (https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=20516)

Aquilini E., Ghibaudi E., Venturi M., Villani G. (a cura di). I tanti volti della chimica. Percorsi innovativi per insegnarla e comprenderla, CLUEB, Bologna, 2024.

Domenici V. Insegnare e apprendere chimica, Mondadori, Milano, 2018.

Fiorentini C., Aquilini E., Colombi D., Testoni A. Leggere il mondo oltre le apparenze. Per una didattica dei concetti fondamentali della chimica, Armando, Roma, 2007.

Pera T., Carpignano R. (a cura di). Le favole dell'alchimista, Il Baobab, Verbania, 2010.

R. Carpignano, G. Cerrato, D. Lanfranco, T. Pera "La chimica Maestra - La didattica della chimica per futuri maestri", BAOBAB, Verbania, 2013

STORIE DI ATOMI
Per il Modulo "Storie di Atomi":

Ogni testo di chimica a livello liceale è utile ad ottenere le informazioni sugli argomenti trattati nel corso. Nel caso se ne dovesse acquistare uno, si consiglia:

L- Cipolla Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento della chimica", II edizione, EdiSES Napoli, 2018 (disponibile anche come ebook).

Materiali didattici forniti dal docente tramite la piattaforma Moodle (https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=20516)

Per il modulo "Storie di molecole":

Celestino, T. Chimica per umanisti. Un percorso storico-concettuale per una conoscenza pedagogica dei

contenuti. Vol. I. Generis Publishing: Chișinău, MD, 2025.

Materiali didattici forniti dal docente tramite la piattaforma Moodle (https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=20516)

Aquilini E., Ghibaudi E., Venturi M., Villani G. (a cura di). I tanti volti della chimica. Percorsi innovativi per insegnarla e comprenderla, CLUEB, Bologna, 2024.

Domenici V. Insegnare e apprendere chimica, Mondadori, Milano, 2018.

Fiorentini C., Aquilini E., Colombi D., Testoni A. Leggere il mondo oltre le apparenze. Per una didattica dei concetti fondamentali della chimica, Armando, Roma, 2007.

Pera T., Carpignano R. (a cura di). Le favole dell'alchimista, Il Baobab, Verbania, 2010.

R. Carpignano, G. Cerrato, D. Lanfranco, T. Pera "La chimica Maestra - La didattica della chimica per futuri maestri", BAOBAB, Verbania, 2013

Codice insegnamento P503838502

LABORATORIO DI TECNOLOGIE DIDATTICHE 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

-Conoscenza e capacità di comprensione (Descrittore di Dublino A) Conoscere le principali tecnologie didattiche multimediali e i modelli pedagogici ad esse sottesi. Conoscere la normativa e i principali progetti a…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

-Conoscenza e capacità di comprensione (Descrittore di Dublino A) Conoscere le principali tecnologie didattiche multimediali e i modelli pedagogici ad esse sottesi. Conoscere la normativa e i principali progetti a livello ministeriale in relazione alle tecnologie didattiche (Piano nazionale Scuola Digitale) Comprendere il ruolo delle tecnologie nell’apprendimento collaborativo. Comprendere il ruolo delle tecnologie al servizio della professione di insegnante (per relazionarsi con altri insegnanti, progettare, ricercare informazioni)
-Capacità applicative (descrittore di Dublino B) Saper applicare tali conoscenza per sostenere le proprie argomentazioni all’interno di forum di discussione, per ideare artefatti che sintetizzano le idee espresse (mappe concettuali, presentazioni power point), per progettare scenari pedagogici che utilizzino le tecnologie per realizzare ambienti di apprendimento collaborativi a diversi livelli di età.

  • Autonomia di giudizio (descrittore C) Saper valutare ed esprimere consigli all’interno delle attività di peer review degli artefatti prodotti dagli studenti nel corso. Saper valutare l’attendibilità delle fonti nella ricerca di informazioni utili al lavoro di gruppo
    -Abilità comunicative (Descrittore D) Saper lavorare in gruppo e portare il proprio contributo nella discussione e ideazione di artefatti. Saper utilizzare le tecnologie per comunicare, utilizzando anche linguaggi differenziati, attraverso la multimedialità. Saper comunicare in maniera efficace presentando in plenaria il lavoro del proprio gruppo.
    -Capacità di apprendimento (descrittore E) Saper ricercare informazioni utili al lavoro di gruppo all’interno della rete Internet e dei principali database bibliografici.

Programma

Verranno presentati alcuni strumenti tecnologici utili per i contesti professionali di sbocco professionale previsti dal corso di laurea e si lavorerà insieme sull'utilizzo dell'AI e di tool collegati. Il laboratorio si costruirà in situazione avendo, appunto, modalità di co-costruzione laboratoriale.

  • Le tecnologie e gli strumenti didattici AI assistiti
  • Testi di riferimento: dispense e slide del corsoun testo sarà indicato all'inizio del laboratorio
  • Laboratorio di progettazione didattica AI assistita
  • Testi di riferimento: slide del corso

Modalità d'esame

La valutazione sarà relativa alla realizzazione del progetto di laboratorio che verrà impostato in aula e si svolgerà in parte in aula e in parte con modalità di lavoro individuale e di gruppo fuori aula.

La valutazione sarà effettuata attraverso descrittori condivisi e, almeno in parte, co-costruiti.

Testi di riferimento

articoli e dispense in preparazione.

Un testo di riferimento verrà indicato all'inizio del laboratorio.

Chiara Panciroli, PierCesare Rivoltella, IA in classe. Didattica con e sull'intelligenza artificiale, Sanoma

Massimiliano Badino, Fabio Aurelio D'Asaro, Francesco Pedrazzoli, Educare all'IA. La sfida didattica dell’Intelligenza Artificiale: ChatGPT e Gemini, Sanoma.

Paolo Narciso, Generative AI in Education. A Guide for Parents and Teachers, Apress Berkeley, CA

Codice insegnamento AAF1762

LABORATORIO INGLESE II 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file

LABORATORIO INGLESE II ENGLISH LANGUAGE COURSE II Laurea in Scienze della formazione primaria / Degree in Primary Education OBIETTIVI FORMATIVI Durante il primo incontro è previsto il test di ingresso. Sulla base dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

LABORATORIO INGLESE II ENGLISH LANGUAGE COURSE II
Laurea in Scienze della formazione primaria / Degree in Primary Education
OBIETTIVI FORMATIVI
Durante il primo incontro è previsto il test di ingresso. Sulla base dei risultati riscontrati dagli studenti nel test saranno pianificati i contenuti e verranno annessi i materiali. L’obiettivo generale del corso è il miglioramento del livello di partenza della lingua inglese degli studenti. Il livello di partenza previsto è il B1 o B2 del QCEF (Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue), in tutte le quattro abilità: lettura, ascolto, scrittura, parlato. Il libro di testo adottato sarà la base del corso e verrà utilizzato al fine di consolidare le abilità grammaticali e il vocabolario.
Obiettivi generali: - Imparare a comprendere le idee fondamentali di testi complessi su argomenti sia concreti sia astratti, anche in riferimento ad argomenti relativi al proprio settore di specializzazione, - Imparare a interagire con relativa scioltezza e spontaneità, in modo che l’interazione con un parlante nativo si sviluppi senza eccessiva fatica e tensione, - Imparare a produrre testi chiari e articolati su un’ampia gamma di argomenti e esprimere un’opinione su un argomento d’attualità, esponendo i pro e i contro delle diverse opzioni.
Eventualmente: - Imparare a comprendere non solo le idee fondamentali di testi complessi ma anche ricavarne il significato implicito, - Imparare a esprimersi in modo scorrevole e spontaneo, senza un eccessivo sforzo per ricercare le parole ed usare la lingua in modo flessibile ed efficace per scopi sociali, accademici e professionali.
Obiettivi specifici: Parlato: parlare fluentemente senza un eccessivo sforzo per ricercare le parole; comunicare in modo efficace per scopi sociali, academici e professionali; esprimere idee e opinioni e mettere le proprie idee in relazione con quelle degli altri; parlare di argomenti complessi e sviluppare gli argomenti. Ascolto: comprendere un discorso lungo e complesso; comprendere la maggior parte dei programmi e film televisivi. Lettura: comprendere testi quotidiani e letterari lunghi e complessi; comprendere articoli specializzati. Scrittura: scrivere un testo lungo, chiaro e ben strutturato per esprimere i punti di vista; scrivere su argomenti complessi usando una lettera o un rapporto; usare lo stile adatto alla tipologia di testo richiesta. Alla fine del corso, lo studente dovrà padroneggiare le strutture grammaticali e il vocabolario del livello QCER B2/C1, dovrà essere in grado di comprendere i testi di registro quotidiano e letterario contenenti le strutture grammaticali e vocabolario al livello B2/C1 del QCER. Dovrà inoltre, padroneggiare le strategie di lettura più frequenti (lettura analitica, lettura selettiva…) Le competenze da acquisire riguarderanno il miglioramento della capacità di affrontare le situazioni della vita reale in lingua inglese, impiegando le competenze acquisite. Questo stimolerà lo studente ad interagire nella lingua di destinazione con più fiducia e conseguentemente con più facilità. Le competenze trasversali riguarderanno il miglioramento della capacità di saper affrontare testi e contesti nuovi, non solo nella lingua di destinazione, ma anche nella lingua madre ed un approfondimento delle culture e tradizioni dei paesi anglofoni al fine di promuovere e stimolare le capacità critiche e di giudizio, che avverrà attraverso attività stimolanti diversi processi cognitivi e i testi inerenti alle tradizioni inglesi. Le attività e gli esercizi svolti in classe in piccoli gruppi, aiuteranno agli studenti ad esercitarsi e esprimersi con maggiore facilità; il lavoro in piccoli gruppi avranno invece lo scopo di affinare valori quali l’appartenenza, la condivisione, la capacità di negoziare e di risolvere conflitti, la socializzazione e la partecipazione attiva. Grazie alla partecipazione alle attività e agli esercizi in classe (discussioni su diversi argomenti in piccoli gruppi, svolgimento delle attività che riguardano la grammatica e il vocabolario, la comprensione del testo, giochi dei ruoli, ecc.), lo studente sarà maggiormente in grado di proseguire lo studio in modo autonomo in un’ottica di lifelong learning.

Codice insegnamento AAF1758

LETTERATURA PER L'INFANZIA 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · PAED-01/B · 0 file

TITOLO DELL’INSEGNAMENTO Letteratura per l’infanzia/ Children’s literature OBIETTIVI FORMATIVI L’obiettivo fondamentale del corso è far conoscere la letteratura per l’infanzia nelle sue diverse forme e nei suoi diversi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

TITOLO DELL’INSEGNAMENTO Letteratura per l’infanzia/ Children’s literature
OBIETTIVI FORMATIVI L’obiettivo fondamentale del corso è far conoscere la letteratura per l’infanzia nelle sue diverse forme e nei suoi diversi generi letterari alla luce dei fondamenti epistemologici della disciplina. A partire dall’Ottocento particolare attenzione sarà data ad alcuni generi: il romanzo, la fiaba e la poesia, anche con lo scopo di orientare gli studenti alla scelta di testi adatti al livello di età a cui sono destinati e ad orientarsi nel panorama editoriale, distinguendo le opere di qualità dai prodotti omologati presenti sul mercato.
Il particolare rilievo dato all’analisi e all’interpretazione di alcuni testi crossover governati dal meccanismo della metamorfosi come Pinocchio, le Fiabe italiane di Calvino, Harry Potter e alcuni albi illustrati di qualità, dovrebbe portare gli studenti a scoprire che la lettura dei classici è un punto d’arrivo più che di partenza nella maggior parte dei percorsi scolastici. Si procederà fornendo spunti critici per l’ interpretazione di alcuni autori irrinunciabili, classici o recenti, per la scuola dell’infanzia e primaria con lo scopo di aiutare gli studenti a orientarsi con sicurezza tra i diversi generi (fiabe, romanzi, racconti, diari, romanzi di formazione, filastrocche, poesie etc.). Particolare rilievo sarà dato alla poesia per ragazzi e alle forme metriche che la governano. Saranno esaminati sia testi poetici (Pascoli, Gozzano, Scialoja, Vecchini, Quarenghi) sia filastrocche popolari e d’autore (Rodari, Piumini, Bordiglioni, Tognolini), anche con lo scopo di consolidare la padronanza della lettura ad alta voce e la recitazione degli studenti. Attraverso alcune attività laboratoriali gli studenti entreranno in contatto con gli albi ed esploreranno le potenzialità artistico – espressive degli albi illustrati, dei silente book e di alcuni film e cartoni animati di qualità, imparando a riconoscere le caratteristiche dei testi e il loro trasformarsi attraverso i diversi media. Il laboratorio e il contatto con autori, illustratori, bibliotecari e insegnanti – scrittori che proporranno agli studenti sia attività teoriche, sia attività pratiche e operative, gli permetterà di esplorare la varietà dei luoghi dedicati alla promozione della lettura: le fiere, le biblioteche per ragazzi, le librerie specializzate e gli altri spazi, reali o virtuali. Al termine del corso gli studenti conosceranno la letteratura per l’infanzia nelle sue diverse forme e nei suoi diversi generi [Descrittore di Dublino n. 1] ; padroneggeranno le principali tecniche e modalità di lettura ad alta voce, di animazione della lettura, di conduzione di gruppi di lettura e di costruzione di attività laboratoriali basate sulla lettura e sulla scrittura [Descrittore di Dublino n. 2 ]; riconosceranno la lettura come attività fondamentale per lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale dei bambini; sapranno valutare, scegliere e utilizzare le opere letterarie contemporanee e classiche per i bambini per costruire percorsi adatti alle diverse fasce di età, ai diversi contesti culturali e ai diversi bisogni formativi dei singoli e dei gruppi [Descrittore di Dublino n. 3]; saranno in grado di progettare attività di promozione della lettura basate su interessi, capacità e bisogni informativi dei bambini [Descrittore di Dublino n. 4 ]

Programma

Il corso propone un approccio storico, pedagogico e riflessivo alla letteratura per l’infanzia come risorsa didattica e autoformativa.

In tale prospettiva, le lezioni saranno anche dedicate all’individuazione di strategie e metodi per educare i più piccoli alla lettura e per stimolare in loro i necessari processi motivazionali. La lettura ad alta voce, la lettura animata, la costruzione dell’ambiente di lettura, il rapporto fisico con l’oggetto-libro, la lettura delle immagini, i luoghi dove svolgere promozione della lettura, il rapporto creativo fra narrazione, lettura e scrittura costituiscono, infatti, alcuni dei grandi temi che attraversano e determinano il complesso rapporto del bambino con il testo letterario e iconico, e che occorre affrontare con cura e professionalità pedagogica anche per contrastare il problema dell’allontanamento dei giovani dalle pratiche di lettura e dalla fruizione dei testi letterari.

Accanto a questi aspetti teorici, le lezioni saranno altresì caratterizzate, con l’attiva partecipazione degli studenti e con il coinvolgimento di esperti, da dimostrazioni pratiche di come si può leggere un libro ai/con i bambini.

Una parte delle lezioni (circa 32 ore) sarà dedicata alla storia della letteratura per l’infanzia, tenendo conto delle origini remote del genere, nell’antichità arcaica e classica, del rapporto con i racconti popolari e la sua proliferazione in età moderna e postmoderna. Le raccolte più celebri di fiabe e favole, da Esopo a Fedro, da La Fontaine a Perrault, saranno considerate accanto ad opere di scrittori moderni e contemporanei, italiani e stranieri (i fratelli Grimm, H. C. Andersen, L. M. Alcott, H. B. Stowe, L. Carroll, Collodi, J. M. Barrie, R. Dahl, J. K. Rowling, alla luce di alcune tra le metodologie ermeneutiche più accreditate sia sul versante storico-critico sia su quello pedagogico (da Propp a Bettelheim). Saranno anche prese in considerazione alcune riviste specializzate nel settore della letteratura per l’infanzia e giovanile, quali utili strumenti di orientamento culturale e professionale per insegnanti ed educatrici/tori.

Nel corso delle lezioni verranno inoltre dedicati dei focus all’opera di Gianni Rodari e a di Luis Sepulveda.

Durante il corso saranno proiettate trasposizioni cinematografiche di testi letterari per l’infanzia e saranno invitati a tenere lezione scrittori, illustratori, critici, editori, librai, educatori, insegnanti specializzati in letteratura per l’infanzia.

Il corso intende altresì illustrare, in sintesi, e in riferimento precipuo all’Italia unita, dal 1861 a oggi, le relazioni fra la letteratura per l’infanzia e per ragazzi, nelle trasformazioni dei suoi orientamenti, interessi, temi, e lo svolgersi della complessa vicenda economica, politica, sociale e culturale del nostro Paese.

La parte laboratoriale del corso sarà finalizzata alla prospettiva professionale dell'insegnante. Strumento duttile e versatile, ideale anche per una pratica didattica di tipo inclusivo, la fiaba permette infatti di comprendere significati universali e raggiungere obiettivi elevati sia in ambito cognitivo che relazionale; in essa troviamo rappresentate emozioni, sentimenti, realtà varie che aiutano a coltivare l’immaginazione, la creatività, la riflessione e la metariflessione.

  • - Testi di riferimento: La prima parte del corso è costituita da un'introduzione alla storia

della letteratura giovanile e alle problematiche epistemologiche e

metodologiche del suo studio (10 ore circa). La seconda parte proporrà un inquadramento della

letteratura giovanile nel contesto della pedagogia e della storia della

pedagogia (10 ore). Nella terza partela letteratura giovanile sarà collocata nel contesto della storia delle principali letterature occidentali (20 ore).La quarta parte sarà occasione per approfondimenti su

alcuni "classici" antichi e moderni (20 ore). Infine, le conclusioni proporranno una sintesi dei contenuti insiema a indicazioni e accordi per la preparazione individuale (4 ore). La parte laboratoriale prevede attività in

piccoli gruppi in vista del lavoro sui testi (classici) scelti per lo studio

individuale (8 ore).

Modalità d'esame

La prova d'esame consiste in un colloquio orale. Il colloquio orale verterà sugli argomenti trattati a lezione e presenti nei testi di studio, oltre che sugli eventuali elaborati e prodotti laboratoriali realizzati e presentati individualmente.

Per la Parte I (Prof. Pesci) Redazione di uno o più elaborati scritti nel corso del periodo delle lezioni, secondo le specifiche riportate di seguito; (per entrambe le parti - Proff. Pesci e Finetti) Verifica finale, scritta/orale.

Gli studenti dovranno provvedere alla redazione di uno o più elaborati scritti nel corso del periodo delle lezioni; la verifica finale avverrà sulla base delle indicazioni fornite dal docente a ciascuno studente per il lavoro individuale. L'esame sarà condotto sulla base degli accordi stabiliti con i singoli studenti, a partire dagli elaborati presentati nel corso del semestre (la consegna ultima dovrà avvenire non meno di una settimana prima dell'appello), e sarà volto a analizzare i principali elementi del corso e mostrare capacità di collegamento e giudizio critico. Gli argomenti di approfondimento individuale dovranno essere concordati con il docente soltanto durante il periodo di lezione relativo al corso inserito nel piano di studi; non saranno concordati argomenti in periodi diversi da quello delle lezioni.

Gli elaborati saranno valutati in base alla seguente "griglia":

1) (ob. 4) adeguatezza formale (assenza di errori grammaticali e sintattici, ecc.): 8 punti

2) (ob. 1-2) adeguatezza dei testi relativamente all'informazione e ai contenuti: 10 punti

3) (ob. 3-4) rispetto dei formati indicati per le schede e le presentazioni: 7 punti

A questi punteggi si aggiungerà quello relativo alla

4) (ob. 3-5) conoscenza del manuale (nella verifica finale): 5 punti

Tale verifica si svolgerà nella forma di un colloquio orale o di una prova scritta (a scelta e a seconda del numero dei candidati) in presenza o nel corso di incontri sulla piattaforma Google Meet.

Testi di riferimento

A. Nobile (a cura di), Dizionario di letteratura giovanile, Scholè, Brescia 2025;

A. Nobile, Storia della letteratura giovanile in Italia dal 1945 ad oggi, Scholè, Brescia 2024;

F. Pesci, Breve storia delle idee pedagogiche, Mondadori Università, Milano 2026;

G. Cives, Mediazione pedagogica e educazione attiva, Roma, Studium, 2023.

Almeno tre libri a scelta tra le opere di autori antichi o moderni trattati a lezione (in qualsiasi edizione integrale).

(v. testi adottati)

Codice insegnamento P919949345

LINGUAGGI DELL'ARTE 2° anno · 1° semestre · 4 CFU · ARTE-01/C · 0 file

L'OBIETTIVO INTENDE DARE GLI STRUMENTI ESSENZIALI DI LETTURA DEL LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO E DELLA SUA EVOLUZIONE, DELLA TERMINOLOGIA SPECIFICA E DEL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA PRODUTTIVO, INSISTENDO SULLA SPECIFICITA'…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'OBIETTIVO INTENDE DARE GLI STRUMENTI ESSENZIALI DI LETTURA DEL LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO E DELLA SUA EVOLUZIONE, DELLA TERMINOLOGIA SPECIFICA E DEL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA PRODUTTIVO, INSISTENDO SULLA SPECIFICITA' VISIVA E SULLA NECESSITA' DI UN'ANALISI STORICO-SOCIALE IN AGGIUNTA ALL'ANALISI NARRATIVO-LETTERARIA DEI TESTI FILMICI.

Mettere in grado di presentare il tema dell’opera d’arte dal punto di vista del significato, dello stile, del contesto in cui è stata realizzata, stimolando a trovare collegamenti con l’esperienza presente e possibili meccanismi di ri-creazione.

Strumenti critici per la decodificazione e l'interpretazione delle immagini.

Programma

Modulo: LINGUAGGI DELL'ARTE
Il corso ha come obiettivo quello di proporre delle esperienze che permettano agli studenti di

acquisire strumenti per attuare gli obiettivi e i contenuti del programma ministeriale di Educazione all’immagine che prevede:

  • la promozione di un primo livello di alfabetizzazione intesa come acquisizione critica dei linguaggi

iconici, attivando l’espressione e la comunicazione delle esperienze, nonché la decodificazione e

l’interpretazione delle immagini, e consolidando progressivamente la competenza comunicativa;

  • il potenziamento della creatività espressiva che è carattere comune a tutti gli individui ed è educabile;
  • l’accostamento alla varietà dei beni culturali, con particolare riferimento a quelli presenti

nell’ambiente, e in particolare alle opere di scultura e pittura, di arte decorativa, del teatro, del

cinema, ecc., l’incentivazione e la maturazione del gusto estetico, in modo da rendere sempre più

ricca la comprensione del “messaggio” dell’opera d’arte.

Attraverso il lavoro in classe, l’analisi di opere d’arte e la manipolazione di tecniche espressive si

cercherà di sperimentare percorsi didattici e stimolare le potenzialità e la consapevolezza delle

capacità espressive. Attenzione sarà rivolta all’acquisizione di una metodologia di studio progettazione

e animazione dei diversi percorsi didattici. Gli studenti saranno coinvolti nello studio, progettazione

realizzazione e animazione di un percorso didattico per alunni di scuola elementare da svolgersi

presso un museo o presso una scuola elementare.

Durante il lavoro del semestre si rifletterà sull’utilizzo del linguaggio artistico-espressivo nei bisogni

educativi speciali. A seconda delle richieste specifiche dell’utenza scolastica verranno studiati percorsi

e strumenti idonei.

Modulo: LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO
Il corso intende introdurre gli elementi di base del linguaggio audiovisivo a partire da una contestualizzazione storica dei concetti di sceneggiatura, regia e montaggio. Le analisi di singoli casi di studio paradigmatici forniranno ulteriori spunti metodologici per l’insegnamento del cinema nelle scuole. L’obiettivo del corso è quello di conoscere i fondamenti della grammatica filmica e delle metodologie di analisi dei testi audiovisivi.

Modulo: LINGUAGGI DELL'ARTE

  • Promozione di un primo livello di alfabetizzazione intesa come acquisizione critica dei linguaggiiconici, attivando l’espressione e la comunicazione delle esperienze, nonché la decodificazione el’interpretazione delle immagini, e consolidando progressivamente la competenza comunicativa.

Modulo: LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO

Modalità d'esame

Modulo: LINGUAGGI DELL'ARTE
N/D
Modulo: LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO
Analisi di una sequenza audiovisiva.

Testi di riferimento

Modulo: LINGUAGGI DELL'ARTE
GRUPPO A

(per i frequentanti un libro a scelta per i NON frequentanti tutti e due i libri)

  • Cristina Francucci, Paola Vassalli (a cura di), Educare all’arte, Milano, Electa, 2005.
  • Bruno Munari, Fantasia, Bari, Laterza 1998

GRUPPO B

(per i frequentanti e non frequentanti un libro a scelta)

  • Cristina Francucci, Paola Vassalli (a cura di), Educare all’arte. Immagini Esperienze Percorsi, Milano,

Electa,2009.

  • Andrea Bellini, Toccare l’arte. L’educazione estetica di ipovedenti e non vedenti, Roma, Armando, 2000.
  • Loretta Secchi, L’educazione estetica per l’integrazione, Roma, Carocci, 2004
  • Dizionario di Arte Contemporanea on Lingua dei Segni Italiana, Torino, Umberto Allemandi & C, 2010.
  • Temple Grandin, Pensare in immagini, Trento, Erickson, 2009.
  • Cristina Francucci, L’esperienza dell’arte. Laboratori e attività creative per l’infanzia, Lapis 2014
  • Paola Binetti, Autismo: un futuro nell’arte, Magi 2019
  • Marco Izzolino, Didattica Museale Nuovi approcci al racconto dei beni culturali, Iemme 2020
  • Maria Montessori Bruno Munari, Toccare la bellezza, Corraini 2020.
  • Aldo Grassini, Per un’estetica della tattilità. Ma esistono davvero arti visive? Roma, Armando, 2019
  • Beba Restelli, Giocare con la natura. A lezione da Bruno Munari, Franco Angeli 2019
  • Maria Stella Bottai, Insegnare storia dell’arte. Strumenti e metodi sperimentali per le scuole superiori,

Carocci , 2023

GRUPPO C

(per i frequentanti un libro a scelta per i NON frequentanti due i libri a scelta)

  • Bruno Munari, WORKSHOP Disegnare un albero, Mantova, Corraini, 2004
  • Bruno Munari, I laboratori tattili, Mantova, Corraini, 2004
  • Un numero a scelta della rivista DADA: https://www.artebambini.it/wp-content/uploads/2023/09/Catalogoeditoriale-

2022.pdf

  • Alessandra Falconi, Valentina De Pasca , Atelier inclusivi con l’Art Brut. Percorsi per la scuola primaria,

Trento, Erickson, 2021.

  • Cristina Francucci, Il corpo delle meraviglie, Laboratori e attività creative per l’infanzia, Roma, Lapis 2019
  • Paola Ciarcià, Marco Dallari, Arte per crescere. Idee, immagini, laboratori, Bologna Artebambini, 2016
  • Marabotto Paolo , Michelangelo. La lunga attesa del gigante, Roma, Lapis, 2023
  • AA.VV. , Marabotto Paolo (ill.), L’arte tra le mani, Roma, Lapis, 2021
  • Federico Moroni , Arte per gioco, Firenze Vallecchi, 2021
  • Anna Maso, Manlio Piva, Percorsi artistici per bambini. Esplorare l’arte nella scuola dell’infanzia e primaria,

Roma, Audino, 2020

  • Roberta Cuzzola, Arteverso. Laboratori artistico didattici per l’infanzia, Reggio Calabria, Laruffa, 2019
  • Monica Remor, F. Iori, Giocare con l’arte. Laboratori di educazione ed espressione artistica nella scuola

dell’infanzia e il biennio della primaria, Trento Erickson, 2011

  • Mauro Evangelista, Saremo alberi, Bologna Artebambini, 2010
  • Marabotto Paolo, Giuseppe Capogrossi, Roma, Lapis, 2012
  • Marabotto Paolo, Vasilij Kandinskij, Roma, Lapis, 2012
  • Marabotto Paolo, Giorgio De Chirico, Roma, Lapis, 2010
  • Marabotto Paolo, Pablo Picasso, Roma, Lapis, 2010
  • Marabotto Paolo, Edvard Munch, Roma, Lapis, 2005

Modulo: LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO
1. Gianni Rondolino, Dario Tomasi, Manuale del film. Linguaggio, racconto, analisi, UTET 2023.

2. Andrea Bellavita, Andrea Bernardelli, Che cos’è la narrazione cinematografica, Carocci 2021.

Testo aggiuntivo per non frequentanti:

3. Giuseppe Previtali, Educazione Visuale, McGraw Hill 2021

Modulo: LINGUAGGI DELL'ARTE
N/D
Modulo: LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO
Testi di approfondimento consigliati (facoltativi)

  • Laura Galasco, Marina Oddenino, Francesca Paraboschi, Spiegare il cinema ai bambini. Un agile strumento per insegnanti e genitori, Dino Audino 2006.
  • Michele Marangi, Insegnare cinema. Lezioni di didattica multimediale, UTET Università 2007.
  • Pier Cesare Rivoltella, Media education. Idea, metodo, ricerca, Scholè 2019.
  • Henry Jenkins, Culture partecipative e competenze digitali. Media education per il XXI secolo, Guerini 2019.
  • Giulia Carluccio, Luca Malavasi, Federica Villa, Il cinema. percorsi storici e questioni teoriche, Carocci 2015.
  • Luca Bandirali, Enrico Terrone, Il sistema sceneggiatura. Scrivere e descrivere i film, Lindau, 2009.
  • Vincenzo Buccheri, Il film. Dalla sceneggiatura alla distribuzione, Carocci 2003.
  • Federico Vitella, Il montaggio nella storia del cinema: Tecniche, forme, funzioni, Marsilio, 2020.

Codice insegnamento P782593321

LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO 2° anno · 1° semestre · 5 CFU · PEMM-01/B · 0 file

L'OBIETTIVO INTENDE DARE GLI STRUMENTI ESSENZIALI DI LETTURA DEL LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO E DELLA SUA EVOLUZIONE, DELLA TERMINOLOGIA SPECIFICA E DEL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA PRODUTTIVO, INSISTENDO SULLA SPECIFICITA'…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'OBIETTIVO INTENDE DARE GLI STRUMENTI ESSENZIALI DI LETTURA DEL LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO E DELLA SUA EVOLUZIONE, DELLA TERMINOLOGIA SPECIFICA E DEL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA PRODUTTIVO, INSISTENDO SULLA SPECIFICITA' VISIVA E SULLA NECESSITA' DI UN'ANALISI STORICO-SOCIALE IN AGGIUNTA ALL'ANALISI NARRATIVO-LETTERARIA DEI TESTI FILMICI.

Mettere in grado di presentare il tema dell’opera d’arte dal punto di vista del significato, dello stile, del contesto in cui è stata realizzata, stimolando a trovare collegamenti con l’esperienza presente e possibili meccanismi di ri-creazione.

Strumenti critici per la decodificazione e l'interpretazione delle immagini.

Programma

Modulo: LINGUAGGI DELL'ARTE
Il corso ha come obiettivo quello di proporre delle esperienze che permettano agli studenti di

acquisire strumenti per attuare gli obiettivi e i contenuti del programma ministeriale di Educazione all’immagine che prevede:

  • la promozione di un primo livello di alfabetizzazione intesa come acquisizione critica dei linguaggi

iconici, attivando l’espressione e la comunicazione delle esperienze, nonché la decodificazione e

l’interpretazione delle immagini, e consolidando progressivamente la competenza comunicativa;

  • il potenziamento della creatività espressiva che è carattere comune a tutti gli individui ed è educabile;
  • l’accostamento alla varietà dei beni culturali, con particolare riferimento a quelli presenti

nell’ambiente, e in particolare alle opere di scultura e pittura, di arte decorativa, del teatro, del

cinema, ecc., l’incentivazione e la maturazione del gusto estetico, in modo da rendere sempre più

ricca la comprensione del “messaggio” dell’opera d’arte.

Attraverso il lavoro in classe, l’analisi di opere d’arte e la manipolazione di tecniche espressive si

cercherà di sperimentare percorsi didattici e stimolare le potenzialità e la consapevolezza delle

capacità espressive. Attenzione sarà rivolta all’acquisizione di una metodologia di studio progettazione

e animazione dei diversi percorsi didattici. Gli studenti saranno coinvolti nello studio, progettazione

realizzazione e animazione di un percorso didattico per alunni di scuola elementare da svolgersi

presso un museo o presso una scuola elementare.

Durante il lavoro del semestre si rifletterà sull’utilizzo del linguaggio artistico-espressivo nei bisogni

educativi speciali. A seconda delle richieste specifiche dell’utenza scolastica verranno studiati percorsi

e strumenti idonei.

Modulo: LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO
Il corso intende introdurre gli elementi di base del linguaggio audiovisivo a partire da una contestualizzazione storica dei concetti di sceneggiatura, regia e montaggio. Le analisi di singoli casi di studio paradigmatici forniranno ulteriori spunti metodologici per l’insegnamento del cinema nelle scuole. L’obiettivo del corso è quello di conoscere i fondamenti della grammatica filmica e delle metodologie di analisi dei testi audiovisivi.

Modulo: LINGUAGGI DELL'ARTE

  • Promozione di un primo livello di alfabetizzazione intesa come acquisizione critica dei linguaggiiconici, attivando l’espressione e la comunicazione delle esperienze, nonché la decodificazione el’interpretazione delle immagini, e consolidando progressivamente la competenza comunicativa.

Modulo: LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO

Modalità d'esame

Modulo: LINGUAGGI DELL'ARTE
N/D
Modulo: LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO
Analisi di una sequenza audiovisiva.

Testi di riferimento

Modulo: LINGUAGGI DELL'ARTE
GRUPPO A

(per i frequentanti un libro a scelta per i NON frequentanti tutti e due i libri)

  • Cristina Francucci, Paola Vassalli (a cura di), Educare all’arte, Milano, Electa, 2005.
  • Bruno Munari, Fantasia, Bari, Laterza 1998

GRUPPO B

(per i frequentanti e non frequentanti un libro a scelta)

  • Cristina Francucci, Paola Vassalli (a cura di), Educare all’arte. Immagini Esperienze Percorsi, Milano,

Electa,2009.

  • Andrea Bellini, Toccare l’arte. L’educazione estetica di ipovedenti e non vedenti, Roma, Armando, 2000.
  • Loretta Secchi, L’educazione estetica per l’integrazione, Roma, Carocci, 2004
  • Dizionario di Arte Contemporanea on Lingua dei Segni Italiana, Torino, Umberto Allemandi & C, 2010.
  • Temple Grandin, Pensare in immagini, Trento, Erickson, 2009.
  • Cristina Francucci, L’esperienza dell’arte. Laboratori e attività creative per l’infanzia, Lapis 2014
  • Paola Binetti, Autismo: un futuro nell’arte, Magi 2019
  • Marco Izzolino, Didattica Museale Nuovi approcci al racconto dei beni culturali, Iemme 2020
  • Maria Montessori Bruno Munari, Toccare la bellezza, Corraini 2020.
  • Aldo Grassini, Per un’estetica della tattilità. Ma esistono davvero arti visive? Roma, Armando, 2019
  • Beba Restelli, Giocare con la natura. A lezione da Bruno Munari, Franco Angeli 2019
  • Maria Stella Bottai, Insegnare storia dell’arte. Strumenti e metodi sperimentali per le scuole superiori,

Carocci , 2023

GRUPPO C

(per i frequentanti un libro a scelta per i NON frequentanti due i libri a scelta)

  • Bruno Munari, WORKSHOP Disegnare un albero, Mantova, Corraini, 2004
  • Bruno Munari, I laboratori tattili, Mantova, Corraini, 2004
  • Un numero a scelta della rivista DADA: https://www.artebambini.it/wp-content/uploads/2023/09/Catalogoeditoriale-

2022.pdf

  • Alessandra Falconi, Valentina De Pasca , Atelier inclusivi con l’Art Brut. Percorsi per la scuola primaria,

Trento, Erickson, 2021.

  • Cristina Francucci, Il corpo delle meraviglie, Laboratori e attività creative per l’infanzia, Roma, Lapis 2019
  • Paola Ciarcià, Marco Dallari, Arte per crescere. Idee, immagini, laboratori, Bologna Artebambini, 2016
  • Marabotto Paolo , Michelangelo. La lunga attesa del gigante, Roma, Lapis, 2023
  • AA.VV. , Marabotto Paolo (ill.), L’arte tra le mani, Roma, Lapis, 2021
  • Federico Moroni , Arte per gioco, Firenze Vallecchi, 2021
  • Anna Maso, Manlio Piva, Percorsi artistici per bambini. Esplorare l’arte nella scuola dell’infanzia e primaria,

Roma, Audino, 2020

  • Roberta Cuzzola, Arteverso. Laboratori artistico didattici per l’infanzia, Reggio Calabria, Laruffa, 2019
  • Monica Remor, F. Iori, Giocare con l’arte. Laboratori di educazione ed espressione artistica nella scuola

dell’infanzia e il biennio della primaria, Trento Erickson, 2011

  • Mauro Evangelista, Saremo alberi, Bologna Artebambini, 2010
  • Marabotto Paolo, Giuseppe Capogrossi, Roma, Lapis, 2012
  • Marabotto Paolo, Vasilij Kandinskij, Roma, Lapis, 2012
  • Marabotto Paolo, Giorgio De Chirico, Roma, Lapis, 2010
  • Marabotto Paolo, Pablo Picasso, Roma, Lapis, 2010
  • Marabotto Paolo, Edvard Munch, Roma, Lapis, 2005

Modulo: LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO
1. Gianni Rondolino, Dario Tomasi, Manuale del film. Linguaggio, racconto, analisi, UTET 2023.

2. Andrea Bellavita, Andrea Bernardelli, Che cos’è la narrazione cinematografica, Carocci 2021.

Testo aggiuntivo per non frequentanti:

3. Giuseppe Previtali, Educazione Visuale, McGraw Hill 2021

Modulo: LINGUAGGI DELL'ARTE
N/D
Modulo: LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO
Testi di approfondimento consigliati (facoltativi)

  • Laura Galasco, Marina Oddenino, Francesca Paraboschi, Spiegare il cinema ai bambini. Un agile strumento per insegnanti e genitori, Dino Audino 2006.
  • Michele Marangi, Insegnare cinema. Lezioni di didattica multimediale, UTET Università 2007.
  • Pier Cesare Rivoltella, Media education. Idea, metodo, ricerca, Scholè 2019.
  • Henry Jenkins, Culture partecipative e competenze digitali. Media education per il XXI secolo, Guerini 2019.
  • Giulia Carluccio, Luca Malavasi, Federica Villa, Il cinema. percorsi storici e questioni teoriche, Carocci 2015.
  • Luca Bandirali, Enrico Terrone, Il sistema sceneggiatura. Scrivere e descrivere i film, Lindau, 2009.
  • Vincenzo Buccheri, Il film. Dalla sceneggiatura alla distribuzione, Carocci 2003.
  • Federico Vitella, Il montaggio nella storia del cinema: Tecniche, forme, funzioni, Marsilio, 2020.

Codice insegnamento P018649352

LO SPAZIO E LE MISURE: TEORIA DIDATTICA E APPLICAZIONI 2° anno · 2° semestre · 10 CFU · MATH-02/B · 0 file

Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere i principali costrutti matematici relativi allo spazio, alle trasformazioni, alla misura e alla modellizzazione, analizzandone i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere i principali costrutti matematici relativi allo spazio, alle trasformazioni, alla misura e alla modellizzazione, analizzandone i fondamenti matematici e le implicazioni per l’insegnamento e l’apprendimento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. In particolare dovrà: • conoscere i principali concetti della geometria euclidea e delle trasformazioni, riconoscendone proprietà, relazioni, varianti e invarianti; • comprendere il significato matematico delle grandezze geometriche e dei processi di misurazione, distinguendo i diversi aspetti concettuali della misura e le relazioni tra le grandezze; • comprendere il ruolo dei modelli matematici come strumenti per descrivere, interpretare e prevedere fenomeni del mondo reale, con particolare riferimento alla probabilità e alla statistica; • conoscere i principali risultati della ricerca in Didattica della Matematica relativi ai nuclei affrontati, con particolare attenzione ai processi di costruzione dei significati, alle rappresentazioni e agli ostacoli di apprendimento. [Descrittore di Dublino n. 1 – Conoscenza e capacità di comprensione] Il corso svilupperà competenze applicative relative: • all’analisi dei contenuti matematici nella prospettiva disciplinare e didattica; • alla progettazione di attività laboratoriali e ambienti di apprendimento coerenti con i risultati della ricerca in Didattica della Matematica; • all’utilizzo consapevole di artefatti, fisici e digitali, per favorire l’insegnamento e l’apprendimento della matematica; • all’analisi dei processi, delle strategie e delle difficoltà degli alunni per individuare obiettivi specifici e progettare interventi didattici mirati. [Descrittore di Dublino n. 2 – Capacità di applicare conoscenza e comprensione] Saranno inoltre sviluppate le seguenti competenze trasversali: • capacità critica e autonomia di giudizio attraverso l’analisi di situazioni didattiche, materiali e produzioni degli alunni; [Descrittore di Dublino n. 3 – Autonomia di giudizio] • capacità comunicative, attraverso attività di discussione e condivisione delle scelte matematiche e didattiche; [Descrittore di Dublino n. 4 – Abilità comunicative] • capacità di apprendere, attraverso la lettura critica della letteratura scientifica e la riflessione sulla pratica didattica, sviluppando un atteggiamento di ricerca e di formazione continua. [Descrittore di Dublino n. 5 – Capacità di apprendimento]

Programma

GEOMETRIA EUCLIDEA E GEOMETRIA DELLE TRASFORMAZIONI
Programma del modulo “Misura in Geometria”:

Esplorazione dello spazio attraverso il gioco e il movimento per favorire uno sviluppo della percezione e l’uso del proprio corpo.

Lo spazio della postura e del movimento. Collegamento tra strutture dello spazio e del tempo.

Lo spazio della visione. Dalla premisura, alla misura di angoli, alle misure lineari e di tempo; le questioni di approssimazione, di unità, di origine delle misurazioni.

Esplorazioni di perimetri, aree e volumi, anche attraverso l’uso di materiali di carattere dinamico.

Aspetti storici; lettura e uso di testi classici.

Il laboratorio riguarda la simulazione, l'analisi e la produzione di materiali e di attività didattiche attraverso la messa in situazione, l’azione individuale e di gruppo, anche in relazione all’attività di valutazione e documentazione attraverso l’uso anche di spazi non scolastici.

Programma del modulo “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni”:

Indicazioni Nazionali per la geometria nel primo ciclo. Geometria euclidea: nozioni fondamentali, cenni storici e prospettiva didattica. Figure piane: proprietà caratteristiche, classificazione dei poligoni, circonferenza e cerchio. Costruzioni geometriche e strumenti per la geometria (tradizionali e digitali). Trasformazioni geometriche: simmetrie, rotazioni e traslazioni. Esempi di tassellazioni del piano. Equiscomponibilità dei poligoni. Cenni alla geometria dello spazio.

A partire dal confronto con ricerche in Didattica della Matematica, il corso vuole offrire, inoltre, spunti e riflessioni didattiche, in riferimento a pratiche matematiche fondamentali (come rappresentare, definire, congetturare, argomentare, dimostrazione) e all’utilizzo di materiali e strumenti manipolativi e ambienti virtuali per l’insegnamento-apprendimento della geometria.

Programma del modulo "Modelli matematici e matematica applicata":

La modellizzazione matematica: la descrizione quantitativa del mondo che ci circonda.

Introduzione al calcolo delle probabilità: la differenza tra certo e probabile, il caso e la sua quantificazione. Eventi composti e diagrammi ad albero.

Introduzione alla statistica: metodologie di raccolta, organizzazione e presentazione dei dati. Frequenze, indici di posizione, indici di dispersione.

Analisi di esperienze didattiche, di libri di testo, di quesiti da prove Invalsi.

  • "Misure in geometria": Esplorazione dello spazio attraverso il gioco e il movimento per favorire uno sviluppo della percezione e l’uso del proprio corpo (6 ore).
  • "Misure in geometria": Lo spazio della postura e del movimento. Collegamento tra strutture dello spazio e del tempo. Lo spazio della visione. Dalla premisura, alla misura di angoli, alle misure lineari e di tempo; le questioni di approssimazione, di unità, di origine delle misurazioni (12 ore).
  • "Misure in geometria": Esplorazioni di perimetri, aree e volumi, anche attraverso l’uso di materiali di carattere dinamico (6 ore).
  • "Misure in geometria" - Laboratorio: simulazione, analisi e produzione di materiali e di attività didattiche (12 ore).
  • “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni” (Prima parte, 6 ore): Introduzione alla geometria euclidea. Nozioni fondamentali: linguaggio, assiomi e proprietà fondamentali. Cenni storici e implicazioni didattiche. Costruzioni di base e primi teoremi (riga e compasso / strumenti digitali).
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni” (Seconda parte, 10 ore): Figure piane: proprietà e classificazione dei poligoni; circonferenza e cerchio. Descrivere e definire. Rappresentazioni e criteri di riconoscimento. Misconcezioni ricorrenti e analisi di materiali e ricerche dalla Didattica della Matematica. Progettazione e proposte di attività con manipolativi fisici e virtuali: le tassellazioni del piano come contesto didattico – esempi e criteri; l’equiscomponibilità dei poligoni: esempi di esperienze didattiche.
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni” (Terza parte, 8 ore): Trasformazioni geometriche: isometrie (traslazione, rotazione, riflessione) – invarianti e composizione. Analisi di esperienze didattiche di esplorazione con manipolativi fisici e virtuali, o che prevedono il coinvolgimento del corpo e del movimento degli studenti nello spazio. Cenni alla geometria dello spazio – solidi e relazione piano / spazio.
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Modelli matematici e matematica applicata”: Introduzione al calcolo delle probabilità: la differenza tra certo e probabile, il caso e la sua quantificazione. Eventi composti e diagrammi ad albero (10 ore, distribuite nella prima parte del modulo).
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Modelli matematici e matematica applicata”: Analisi di esperienze didattiche, di libri di testo, di quesiti da prove Invalsi (8 ore, distribuite durante tutto il modulo).
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Modelli matematici e matematica applicata”: Introduzione alla statistica: metodologie di raccolta, organizzazione e presentazione dei dati. Frequenze, indici di posizione, indici di dispersione (6 ore, distribuite nella parte finale del modulo).
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.

MODELLI MATEMATICI E MATEMATICA APPLICATA
Programma del modulo “Misura in Geometria”:

Esplorazione dello spazio attraverso il gioco e il movimento per favorire uno sviluppo della percezione e l’uso del proprio corpo.

Lo spazio della postura e del movimento. Collegamento tra strutture dello spazio e del tempo.

Lo spazio della visione. Dalla premisura, alla misura di angoli, alle misure lineari e di tempo; le questioni di approssimazione, di unità, di origine delle misurazioni.

Esplorazioni di perimetri, aree e volumi, anche attraverso l’uso di materiali di carattere dinamico.

Aspetti storici; lettura e uso di testi classici.

Il laboratorio riguarda la simulazione, l'analisi e la produzione di materiali e di attività didattiche attraverso la messa in situazione, l’azione individuale e di gruppo, anche in relazione all’attività di valutazione e documentazione attraverso l’uso anche di spazi non scolastici.

Programma del modulo “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni”:

Indicazioni Nazionali per la geometria nel primo ciclo. Geometria euclidea: nozioni fondamentali, cenni storici e prospettiva didattica. Figure piane: proprietà caratteristiche, classificazione dei poligoni, circonferenza e cerchio. Costruzioni geometriche e strumenti per la geometria (tradizionali e digitali). Trasformazioni geometriche: simmetrie, rotazioni e traslazioni. Esempi di tassellazioni del piano. Equiscomponibilità dei poligoni. Cenni alla geometria dello spazio.

A partire dal confronto con ricerche in Didattica della Matematica, il corso vuole offrire, inoltre, spunti e riflessioni didattiche, in riferimento a pratiche matematiche fondamentali (come rappresentare, definire, congetturare, argomentare, dimostrazione) e all’utilizzo di materiali e strumenti manipolativi e ambienti virtuali per l’insegnamento-apprendimento della geometria.

Programma del modulo "Modelli matematici e matematica applicata":

La modellizzazione matematica: la descrizione quantitativa del mondo che ci circonda.

Introduzione al calcolo delle probabilità: la differenza tra certo e probabile, il caso e la sua quantificazione. Eventi composti e diagrammi ad albero.

Introduzione alla statistica: metodologie di raccolta, organizzazione e presentazione dei dati. Frequenze, indici di posizione, indici di dispersione.

Analisi di esperienze didattiche, di libri di testo, di quesiti da prove Invalsi.

  • "Misure in geometria": Esplorazione dello spazio attraverso il gioco e il movimento per favorire uno sviluppo della percezione e l’uso del proprio corpo (6 ore).
  • "Misure in geometria": Lo spazio della postura e del movimento. Collegamento tra strutture dello spazio e del tempo. Lo spazio della visione. Dalla premisura, alla misura di angoli, alle misure lineari e di tempo; le questioni di approssimazione, di unità, di origine delle misurazioni (12 ore).
  • "Misure in geometria": Esplorazioni di perimetri, aree e volumi, anche attraverso l’uso di materiali di carattere dinamico (6 ore).
  • "Misure in geometria" - Laboratorio: simulazione, analisi e produzione di materiali e di attività didattiche (12 ore).
  • “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni” (Prima parte, 6 ore): Introduzione alla geometria euclidea. Nozioni fondamentali: linguaggio, assiomi e proprietà fondamentali. Cenni storici e implicazioni didattiche. Costruzioni di base e primi teoremi (riga e compasso / strumenti digitali).
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni” (Seconda parte, 10 ore): Figure piane: proprietà e classificazione dei poligoni; circonferenza e cerchio. Descrivere e definire. Rappresentazioni e criteri di riconoscimento. Misconcezioni ricorrenti e analisi di materiali e ricerche dalla Didattica della Matematica. Progettazione e proposte di attività con manipolativi fisici e virtuali: le tassellazioni del piano come contesto didattico – esempi e criteri; l’equiscomponibilità dei poligoni: esempi di esperienze didattiche.
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni” (Terza parte, 8 ore): Trasformazioni geometriche: isometrie (traslazione, rotazione, riflessione) – invarianti e composizione. Analisi di esperienze didattiche di esplorazione con manipolativi fisici e virtuali, o che prevedono il coinvolgimento del corpo e del movimento degli studenti nello spazio. Cenni alla geometria dello spazio – solidi e relazione piano / spazio.
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Modelli matematici e matematica applicata”: Introduzione al calcolo delle probabilità: la differenza tra certo e probabile, il caso e la sua quantificazione. Eventi composti e diagrammi ad albero (10 ore, distribuite nella prima parte del modulo).
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Modelli matematici e matematica applicata”: Analisi di esperienze didattiche, di libri di testo, di quesiti da prove Invalsi (8 ore, distribuite durante tutto il modulo).
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Modelli matematici e matematica applicata”: Introduzione alla statistica: metodologie di raccolta, organizzazione e presentazione dei dati. Frequenze, indici di posizione, indici di dispersione (6 ore, distribuite nella parte finale del modulo).
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.

MISURA IN GEOMETRIA
Programma del modulo “Misura in Geometria”:

Esplorazione dello spazio attraverso il gioco e il movimento per favorire uno sviluppo della percezione e l’uso del proprio corpo.

Lo spazio della postura e del movimento. Collegamento tra strutture dello spazio e del tempo.

Lo spazio della visione. Dalla premisura, alla misura di angoli, alle misure lineari e di tempo; le questioni di approssimazione, di unità, di origine delle misurazioni.

Esplorazioni di perimetri, aree e volumi, anche attraverso l’uso di materiali di carattere dinamico.

Aspetti storici; lettura e uso di testi classici.

Il laboratorio riguarda la simulazione, l'analisi e la produzione di materiali e di attività didattiche attraverso la messa in situazione, l’azione individuale e di gruppo, anche in relazione all’attività di valutazione e documentazione attraverso l’uso anche di spazi non scolastici.

Programma del modulo “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni”:

Indicazioni Nazionali per la geometria nel primo ciclo. Geometria euclidea: nozioni fondamentali, cenni storici e prospettiva didattica. Figure piane: proprietà caratteristiche, classificazione dei poligoni, circonferenza e cerchio. Costruzioni geometriche e strumenti per la geometria (tradizionali e digitali). Trasformazioni geometriche: simmetrie, rotazioni e traslazioni. Esempi di tassellazioni del piano. Equiscomponibilità dei poligoni. Cenni alla geometria dello spazio.

A partire dal confronto con ricerche in Didattica della Matematica, il corso vuole offrire, inoltre, spunti e riflessioni didattiche, in riferimento a pratiche matematiche fondamentali (come rappresentare, definire, congetturare, argomentare, dimostrazione) e all’utilizzo di materiali e strumenti manipolativi e ambienti virtuali per l’insegnamento-apprendimento della geometria.

Programma del modulo "Modelli matematici e matematica applicata":

La modellizzazione matematica: la descrizione quantitativa del mondo che ci circonda.

Introduzione al calcolo delle probabilità: la differenza tra certo e probabile, il caso e la sua quantificazione. Eventi composti e diagrammi ad albero.

Introduzione alla statistica: metodologie di raccolta, organizzazione e presentazione dei dati. Frequenze, indici di posizione, indici di dispersione.

Analisi di esperienze didattiche, di libri di testo, di quesiti da prove Invalsi.

  • "Misure in geometria": Esplorazione dello spazio attraverso il gioco e il movimento per favorire uno sviluppo della percezione e l’uso del proprio corpo (6 ore).
  • "Misure in geometria": Lo spazio della postura e del movimento. Collegamento tra strutture dello spazio e del tempo. Lo spazio della visione. Dalla premisura, alla misura di angoli, alle misure lineari e di tempo; le questioni di approssimazione, di unità, di origine delle misurazioni (12 ore).
  • "Misure in geometria": Esplorazioni di perimetri, aree e volumi, anche attraverso l’uso di materiali di carattere dinamico (6 ore).
  • "Misure in geometria" - Laboratorio: simulazione, analisi e produzione di materiali e di attività didattiche (12 ore).
  • “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni” (Prima parte, 6 ore): Introduzione alla geometria euclidea. Nozioni fondamentali: linguaggio, assiomi e proprietà fondamentali. Cenni storici e implicazioni didattiche. Costruzioni di base e primi teoremi (riga e compasso / strumenti digitali).
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni” (Seconda parte, 10 ore): Figure piane: proprietà e classificazione dei poligoni; circonferenza e cerchio. Descrivere e definire. Rappresentazioni e criteri di riconoscimento. Misconcezioni ricorrenti e analisi di materiali e ricerche dalla Didattica della Matematica. Progettazione e proposte di attività con manipolativi fisici e virtuali: le tassellazioni del piano come contesto didattico – esempi e criteri; l’equiscomponibilità dei poligoni: esempi di esperienze didattiche.
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni” (Terza parte, 8 ore): Trasformazioni geometriche: isometrie (traslazione, rotazione, riflessione) – invarianti e composizione. Analisi di esperienze didattiche di esplorazione con manipolativi fisici e virtuali, o che prevedono il coinvolgimento del corpo e del movimento degli studenti nello spazio. Cenni alla geometria dello spazio – solidi e relazione piano / spazio.
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Modelli matematici e matematica applicata”: Introduzione al calcolo delle probabilità: la differenza tra certo e probabile, il caso e la sua quantificazione. Eventi composti e diagrammi ad albero (10 ore, distribuite nella prima parte del modulo).
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Modelli matematici e matematica applicata”: Analisi di esperienze didattiche, di libri di testo, di quesiti da prove Invalsi (8 ore, distribuite durante tutto il modulo).
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Modelli matematici e matematica applicata”: Introduzione alla statistica: metodologie di raccolta, organizzazione e presentazione dei dati. Frequenze, indici di posizione, indici di dispersione (6 ore, distribuite nella parte finale del modulo).
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.

Modalità d'esame

GEOMETRIA EUCLIDEA E GEOMETRIA DELLE TRASFORMAZIONI
Analisi di prodotti individuali o di gruppo, sotto forma di relazioni, schede strutturate e materiali didattici, valutati in itinere. Raccolta di riflessioni individuali sul percorso realizzato nell’ambito del modulo.

Prova finale orale relativa ai contenuti e alla loro didattica.

MODELLI MATEMATICI E MATEMATICA APPLICATA
Analisi di prodotti individuali o di gruppo, sotto forma di relazioni, schede strutturate e materiali didattici, valutati in itinere. Raccolta di riflessioni individuali sul percorso realizzato nell’ambito del modulo.

Prova finale orale relativa ai contenuti e alla loro didattica.

MISURA IN GEOMETRIA
Analisi di prodotti individuali o di gruppo, sotto forma di relazioni, schede strutturate e materiali didattici, valutati in itinere. Raccolta di riflessioni individuali sul percorso realizzato nell’ambito del modulo.

Prova finale orale relativa ai contenuti e alla loro didattica.

Testi di riferimento

GEOMETRIA EUCLIDEA E GEOMETRIA DELLE TRASFORMAZIONI
Modulo "Misura in geometria":

Geometria in città, N.Lanciano et al, Battagin editore

Geometria – La nuova italia ed (C. Bernardi et al )

Didattica della matematica, Emma Castelnuovo, UTET univ ed

Modulo “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni”:

Le slide delle lezioni ed altri materiali didattici saranno condivisi sulla pagina e-learning del corso.

Non vengono adottati testi di riferimento.

Modulo "Modelli matematici e matematica applicata":

Le slide delle lezioni ed altri materiali didattici saranno condivisi sulla pagina e-learning del corso.

Non vengono adottati testi di riferimento.

Modulo "Misure in geometria":

Difficoltà in matematica, R. Zan, UTET univ

In luna, stellis et sole, N.Lanciano, Apeiron ed 2019

Didattica della matematica, Emma Castelnuovo, UTET univ ed

Strumenti per i giardini del cielo, N.Lanciano, Asterios ed, 2019

Modulo “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni”:

Eventuali letture per approfondimenti verranno condivise nella pagina e-learning del corso.

Modulo "Modelli matematici e matematica applicata":

Eventuali letture per approfondimenti verranno condivise nella pagina e-learning del corso.

MODELLI MATEMATICI E MATEMATICA APPLICATA
Modulo "Misura in geometria":

Geometria in città, N.Lanciano et al, Battagin editore

Geometria – La nuova italia ed (C. Bernardi et al )

Didattica della matematica, Emma Castelnuovo, UTET univ ed

Modulo “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni”:

Le slide delle lezioni ed altri materiali didattici saranno condivisi sulla pagina e-learning del corso.

Non vengono adottati testi di riferimento.

Modulo "Modelli matematici e matematica applicata":

Le slide delle lezioni ed altri materiali didattici saranno condivisi sulla pagina e-learning del corso.

Non vengono adottati testi di riferimento.

Modulo "Misure in geometria":

Difficoltà in matematica, R. Zan, UTET univ

In luna, stellis et sole, N.Lanciano, Apeiron ed 2019

Didattica della matematica, Emma Castelnuovo, UTET univ ed

Strumenti per i giardini del cielo, N.Lanciano, Asterios ed, 2019

Modulo “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni”:

Eventuali letture per approfondimenti verranno condivise nella pagina e-learning del corso.

Modulo "Modelli matematici e matematica applicata":

Eventuali letture per approfondimenti verranno condivise nella pagina e-learning del corso.

MISURA IN GEOMETRIA
Modulo "Misura in geometria":

Geometria in città, N.Lanciano et al, Battagin editore

Geometria – La nuova italia ed (C. Bernardi et al )

Didattica della matematica, Emma Castelnuovo, UTET univ ed

Modulo “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni”:

Le slide delle lezioni ed altri materiali didattici saranno condivisi sulla pagina e-learning del corso.

Non vengono adottati testi di riferimento.

Modulo "Modelli matematici e matematica applicata":

Le slide delle lezioni ed altri materiali didattici saranno condivisi sulla pagina e-learning del corso.

Non vengono adottati testi di riferimento.

Modulo "Misure in geometria":

Difficoltà in matematica, R. Zan, UTET univ

In luna, stellis et sole, N.Lanciano, Apeiron ed 2019

Didattica della matematica, Emma Castelnuovo, UTET univ ed

Strumenti per i giardini del cielo, N.Lanciano, Asterios ed, 2019

Modulo “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni”:

Eventuali letture per approfondimenti verranno condivise nella pagina e-learning del corso.

Modulo "Modelli matematici e matematica applicata":

Eventuali letture per approfondimenti verranno condivise nella pagina e-learning del corso.

Codice insegnamento P324559573

METODOLOGIA DELLA RICERCA PEDAGOGICA 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · PAED-01/A · 1 file

Il corso intende far acquisire agli studenti le conoscenze teoriche e le abilità pratiche utili alla progettazione di interventi e alla conduzione di ricerche svolte con metodi e tecniche di tipo qualitativo e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende far acquisire agli studenti le conoscenze teoriche e le abilità pratiche utili alla progettazione di interventi e alla conduzione di ricerche svolte con metodi e tecniche di tipo qualitativo e quantitativo, in particolare attraverso laboratori concernenti specifici fenomeni di interesse pedagogico. L'obiettivo dei laboratori è quello di fornire gli strumenti metodologici e critici utili al comprendere temi e problemi relativi alla metodologia della ricerca nelle scienze dell’educazione; esso consentirà di apprendere ad interpretare informazioni e saper riflettere sui problemi relativi all’ambito di studio, dimostrando di avere acquisito un atteggiamento scientifico e di possedere capacità critica e autocritica. Lo studente sarà inoltre messo in grado di comprendere il processo logico sottostante una ricerca e di operazionalizzare i costrutti studiati in variabili, di applicare in modo ragionato, attraverso attività didattiche guidate, le metodologie della ricerca utili ad uno svolgimento più consapevole del mestiere di insegnante, sviluppando abilità sia critiche sia creative attraverso l’ideazione di percorsi di ricerca e di interventi basati su risultati di ricerca; avrà modo di sviluppare competenze strumentali (scrittura, espressione orale, osservazione, utilizzo di strumenti di ricerca, ricerca di informazioni) e svilupperà, con il loro uso, le sue capacità di comunicare ed esprimere problematiche inerenti l’oggetto del corso; sarà messo in condizione di migliorare le sue capacità a relazionarsi con gli altri, identificarsi nel proprio ruolo lavorativo e saper lavorare in gruppo in modo attivo e costruttivo. Al termine del percorso laboratoriale e di studio, lo studente sarà in grado, di conoscere le principali procedure di indagine scientifica (avrà una conoscenza in particolare del Focus group, della costruzione e somministrazione di questionario, dell'analisi di testo e del metodo dell'osservazione), di tradurre e articolare operativamente degli interrogativi di ricerca, di determinare la validità e affidabilità di uno strumento, di utilizzare criticamente gli strumenti di misura in campo pedagogico e di valutare e progettare semplici percorsi di ricerca per rispondere a domande di ricerca specifiche. Saranno organizzati laboratori volti all’esplorazione concreta e alla messa in pratica di più approcci metodologici e modi di analizzare la realtà e di riflettere sui dati raccolti. I laboratori riguarderanno: la ricerca bibliografica e le sue implicazioni nella definizione del disegno di ricerca; la costruzione e taratura di questionari, la narrazione autobiografica come metodo e progetto educativo, gli approcci metodologici e obiettivi del brainstorming, focus group e colloquio di gruppo; il processo di creatività collettiva e l’analisi delle dinamiche di gruppo; il metodo dell'analisi testuale con riflessioni sulle difficoltà di una valutazione oggettiva; l’insegnamento delle strategie di lettura e la loro valutazione basata sull’uso di strumenti tarati. I laboratori saranno svolti, per la maggior parte, in collaborazione con ricercatori specializzati nell’uso delle metodologie studiate e avranno come principali obiettivi lo sviluppo delle capacità di osservazione, riflessione critica, progettazione, uso delle conoscenze pregresse e collaborazione attiva all’interno del proprio gruppo e con l’insieme degli studenti del corso. Il lavoro regolare in piccoli gruppi rinforzerà la coesione e la condivisione e svilupperà la socializzazione, la partecipazione attiva, la capacità di negoziare e risolvere conflitti. Attraverso la somministrazione di prove a scuola, l’osservazione degli allievi e la preparazione di un focus group, lo studente potrà verificare empiricamente gli approcci metodologici studiati. Inoltre, acquisirà autonomia di giudizio relativa all’analisi di modelli teorici e procedure di ricerca adottati in pedagogia e svilupperà le sue capacità di osservazione e problematizzazione dei fenomeni pedagogici. Inoltre, grazie alla partecipazione a progetti di ricerca (analisi critica delle fonti bibliografiche, somministrazione di questionari, o prove aperte, a scuola e inserimento dati), lo studente sarà stato introdotto alle interazioni tra le tematiche delle materie che concorrono alla definizione di un processo di ricerca in ambito pedagogico e questo gli consentirà di proseguire gli studi con un maggiore grado di autonomia e discernimento.

Programma

Il corso esplora attenzione e apprendimento nella primaria integrando: (i) teorie classiche e contemporanee; (ii) pratiche embodied e mindfulness; (iii) economia dell’attenzione e captologia; (iv) progettazione e valutazione di micro-interventi didattici; (v) inclusione (ADHD/BES). Sono previste attività esperienziali, uscite in classe primaria, progettazione in gruppi e strumenti di valutazione (d2, rubriche, autovalutazioni).

Nuclei tematici:

Fondamenti teorici dell’attenzione

Dopamina, flow, ADHD e inclusione

Embodied cognition & mindfulness in educazione

Digitale, captologia, economia dell’attenzione

Routine, giochi attentivi, gestione classe

Esperienza sul campo in primaria + debrief

Dal vissuto alla progettazione e valutazione

Presentazioni, peer-review e riflessione finale

  • Fondamenti dell’attenzione (quadri introduttivi): dal vissuto (James) alle basi contemporanee (Lachaux), con primo sguardo all’ecosistema digitale (Patino).
  • Testi di riferimento: Lachaux, Le cerveau attentif, cap. 1Patino, La civilisation du poisson rouge, Introduzione–cap. 1
  • Selettività, reti e multitasking: dal filtro di Broadbent alle reti di Posner; distrazione, switch cost e “ritorno gentile” (Catherine).
  • Testi di riferimento: Lachaux, Le cerveau attentif, cap. 2Selezioni dispensa: Broadbent (1958, estratto); Posner & Rothbart (2007, estratto); Catherine (2011, breve estratto)
  • Mindfulness: basi laiche e radici contemplative: mindfulness come presenza non giudicante (Kabat-Zinn) e struttura sīla–samādhi–vipassanā; prime pratiche brevi.
  • Testi di riferimento: Kabat-Zinn, Full Catastrophe Living, cap. introduttivo (estratto)Dispensa “The Three Skills” (Vipassanā, estratto)
  • Cognizione embodied e attenzione relazionale: enazione (Varela), simulazione incarnata (Gallese), metafore corporee (Lakoff & Johnson).
  • Testi di riferimento: Varela, Thompson & Rosch, The Embodied Mind, capp. selezionatiGallese (2007), articolo selezionatoLakoff & Johnson, Philosophy in the Flesh, estratto
  • Dopamina, ricompensa e economia dell’attenzione: reward prediction error (Schultz) e mercato dell’attenzione (Patino).
  • Testi di riferimento: Patino, La civilisation du poisson rouge, cap. 2–3Schultz (2016), Annual Review of Neuroscience, estratto
  • Routine, inibizione e gestione della classe: attenzione come coordinamento dinamico (Lachaux) e come resistenza agli automatismi (Houdé); principi di cura (Mortari).
  • Testi di riferimento: Lachaux, Le cerveau attentif, cap. 3-4 Houdé, Apprendre à résister, cap. 3 (estratto) Mortari, La pratica della cura, estratto
  • Mindfulness per bambini e giochi attentivi: traduzione operativa per la primaria (Snel); pratiche corporee e giochi di inibizione.
  • Testi di riferimento: Snel, Calme et attentif comme une grenouille, cap. selezionati
  • Esperienza sul campo e riflessione: uscita in primaria e debriefing (Dewey; Vygotskij: mediazione e significato).
  • Testi di riferimento: Dewey, Experience and Education (estratto)Vygotskij, Pensiero e linguaggio, cap. 5 (estratto)Lachaux, Le cerveau attentif, cap. 10 (per collegamento applicativo)
  • Metodi e valutazione: dal dato al progetto: strumenti di misura (es. d2), rubriche/osservazioni e definizione obiettivi osservabili.
  • Testi di riferimento: Dispensa “Strumenti e rubriche” (schede d2 e griglie) Posner & Rothbart (richiamo estratto) per allineamento indicatori-reti
  • Inclusione (ADHD) e flow nella progettazione: adattamenti per profili attentivi diversi; bilanciare sfida/abilità (flow) nelle attività.
  • Testi di riferimento: Understanding ADHD (2025), (estratti)Csikszentmihalyi, Flow, cap. 4 (estratto)
  • Presentazioni finali e sintesi critica: presentazioni dei percorsi; chiusura con rilettura integrativa.
  • Testi di riferimento: Lachaux, Le cerveau attentif, cap. 9-10 (ripresa mirata)Patino, La civilisation du poisson rouge, Epilogo

Modalità d'esame

La valutazione finale si basa su due prove principali:

  • Diario riflessivo individuale (50%): elaborato settimanale con sintesi finale.

Criteri: profondità concettuale e uso critico delle fonti, consapevolezza metacognitiva, capacità di collegare pratica personale e concetti teorici studiati nel corso.

  • Lavoro di gruppo con presentazione finale (50%): progetto di ricerca-azione in gruppi (5-6 studenti) su attività attentiva in classe primaria.

Consegna: elaborato scritto + presentazione.

Criteri: chiarezza degli obiettivi, coerenza metodologica, creatività pedagogica, qualità della presentazione, capacità di collegare pratiche didattiche sperimentate e concetti teorici.

Il voto finale è dato dalla media dei due voti (individuale e di gruppo).

Se la media cade tra due voti interi (es. 27,5), si attribuisce maggiore peso al voto individuale.

Possibilità di integrazione facoltativa con colloquio orale, su richiesta dello studente, per chiarire o approfondire aspetti teorici e riflessivi.

Testi di riferimento

Frequentanti:

Jean-Philippe Lachaux, Le cerveau attentif (2011) (tradotto dalla docente)

Bruno Patino, La memoria del pesce rosso : Come cavarsela in un mondo dove il tempo è la nuova moneta (2020).

Dispensa del corso: estratti selezionati e articoli (Varela & Thompson, Gallese, Lakoff & Johnson, Schultz 2016, Dehaene 2020, Houdé 2014, Kabat-Zinn 1990, Catherine 2011, Snel 2012; linee ADHD 2025; materiali ATOLE).

Non frequentanti:

Domenici, G., Lucisano, P., Biasi, V. (2021). Ricerca sperimentale e processi valutativi in educazione. Milano: McGraw-Hill.

F. Lucidi, F. Alivernini e A. Pedon (2008). Metodologia della ricerca qualitativa. Il Mulino.

Mihály Csíkszentmihályi (2021). Flow. ROI Edizioni.

Goleman, D. (2014). Focus. Come mantenersi concentrati nell'era della distrazione. BUR Saggi.

Codice insegnamento P588075765

MISURA IN GEOMETRIA 2° anno · 2° semestre · 4 CFU · MATH-01/B · 0 file

L’obiettivo generale dell’insegnamento è l'acquisizione di un atteggiamento scientifico caratterizzato dall'abitudine all'osservazione, al ragionamento, al confronto e alla discussione con gli altri. Si porrà inoltre…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo generale dell’insegnamento è l'acquisizione di un atteggiamento scientifico caratterizzato dall'abitudine all'osservazione, al ragionamento, al confronto e alla discussione con gli altri. Si porrà inoltre attenzione alla capacità di integrare, rielaborare e comunicare i contenuti di matematica per la scuola dell’infanzia e della scuola primaria, oggetto dei tre moduli in cui si articola l’insegnamento.

In tutti e tre i moduli, strettamente interconnessi, sono presenti elementi teorici ed elementi pratici e di laboratorio, che utilizzano varie metodologie e vari artefatti. Si avrà cura di mantenere un costante equilibrio tra elementi teorici ed esperienza

L’obiettivo generale dell’insegnamento è l'acquisizione di un atteggiamento scientifico caratterizzato dall'abitudine all'osservazione, al ragionamento, al confronto e alla discussione con gli altri. Si porrà inoltre attenzione alla capacità di integrare, rielaborare e comunicare i contenuti di matematica per la scuola dell’infanzia e della scuola primaria.

I moduli si propongono di far raggiungere agli studenti i seguenti obiettivi formativi specifici:

Conoscenza e comprensione

Servirsi efficacemente del linguaggio matematico come strumento per descrivere il mondo reale. Acquisire l’abitudine a un uso coerente del linguaggio quantitativo.

Essere in grado di valutare l’ordine di grandezza di una quantità. Saper raccogliere, organizzare e presentare dati da diverse fonti. Acquisire familiarità con le differenze tra certo e probabile, con il caso e la quantificazione di semplici esempi di calcolo delle probabilità.

Applicare conoscenza e comprensione

Sviluppare la capacità di modellizzare correttamente situazioni-problema che coinvolgono situazioni di incertezza e cogliere le connessioni tra aspetti teorici in ambito probabilistico e statistico e strategie adottate per affrontare i problemi. Sviluppare competenze utili per la progettazione ed implementazione di processi di insegnamento-apprendimento in relazione all'ambito "dati e previsioni". Saper progettare modalità efficaci attraverso le quali portare gli studenti ad operare scelte consapevoli e ragionate.

Capacità critiche e di giudizio

Saper mettere a confronto strategie diverse per la risoluzione di problemi e saper riflettere sugli approcci più efficaci per affrontarli.

Capacità comunicative

Saper argomentare efficacemente le strategie adottate per affrontare problemi; saper riflettere sulle argomentazioni prodotte; saper argomentare anche in riferimento ad approcci didattici da adottare in relazione all'ambito "dati e previsioni".

Capacità di apprendimento

Sviluppare la consapevolezza dell'importanza di una formazione continua, mantenendo i contatti con le strutture istituzionali preposte e restando aperti nei confronti della società civile.

Programma

Programma del modulo “Misura in Geometria”:

Esplorazione dello spazio attraverso il gioco e il movimento per favorire uno sviluppo della percezione e l’uso del proprio corpo.

Lo spazio della postura e del movimento. Collegamento tra strutture dello spazio e del tempo.

Lo spazio della visione. Dalla premisura, alla misura di angoli, alle misure lineari e di tempo; le questioni di approssimazione, di unità, di origine delle misurazioni.

Esplorazioni di perimetri, aree e volumi, anche attraverso l’uso di materiali di carattere dinamico.

Aspetti storici; lettura e uso di testi classici.

Il laboratorio riguarda la simulazione, l'analisi e la produzione di materiali e di attività didattiche attraverso la messa in situazione, l’azione individuale e di gruppo, anche in relazione all’attività di valutazione e documentazione attraverso l’uso anche di spazi non scolastici.

Programma del modulo “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni”:

Indicazioni Nazionali per la geometria nel primo ciclo. Geometria euclidea: nozioni fondamentali, cenni storici e prospettiva didattica. Figure piane: proprietà caratteristiche, classificazione dei poligoni, circonferenza e cerchio. Costruzioni geometriche e strumenti per la geometria (tradizionali e digitali). Trasformazioni geometriche: simmetrie, rotazioni e traslazioni. Esempi di tassellazioni del piano. Equiscomponibilità dei poligoni. Cenni alla geometria dello spazio.

A partire dal confronto con ricerche in Didattica della Matematica, il corso vuole offrire, inoltre, spunti e riflessioni didattiche, in riferimento a pratiche matematiche fondamentali (come rappresentare, definire, congetturare, argomentare, dimostrazione) e all’utilizzo di materiali e strumenti manipolativi e ambienti virtuali per l’insegnamento-apprendimento della geometria.

Programma del modulo "Modelli matematici e matematica applicata":

La modellizzazione matematica: la descrizione quantitativa del mondo che ci circonda.

Introduzione al calcolo delle probabilità: la differenza tra certo e probabile, il caso e la sua quantificazione. Eventi composti e diagrammi ad albero.

Introduzione alla statistica: metodologie di raccolta, organizzazione e presentazione dei dati. Frequenze, indici di posizione, indici di dispersione.

Analisi di esperienze didattiche, di libri di testo, di quesiti da prove Invalsi.

  • "Misure in geometria": Esplorazione dello spazio attraverso il gioco e il movimento per favorire uno sviluppo della percezione e l’uso del proprio corpo (6 ore).
  • "Misure in geometria": Lo spazio della postura e del movimento. Collegamento tra strutture dello spazio e del tempo. Lo spazio della visione. Dalla premisura, alla misura di angoli, alle misure lineari e di tempo; le questioni di approssimazione, di unità, di origine delle misurazioni (12 ore).
  • "Misure in geometria": Esplorazioni di perimetri, aree e volumi, anche attraverso l’uso di materiali di carattere dinamico (6 ore).
  • "Misure in geometria" - Laboratorio: simulazione, analisi e produzione di materiali e di attività didattiche (12 ore).
  • “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni” (Prima parte, 6 ore): Introduzione alla geometria euclidea. Nozioni fondamentali: linguaggio, assiomi e proprietà fondamentali. Cenni storici e implicazioni didattiche. Costruzioni di base e primi teoremi (riga e compasso / strumenti digitali).
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni” (Seconda parte, 10 ore): Figure piane: proprietà e classificazione dei poligoni; circonferenza e cerchio. Descrivere e definire. Rappresentazioni e criteri di riconoscimento. Misconcezioni ricorrenti e analisi di materiali e ricerche dalla Didattica della Matematica. Progettazione e proposte di attività con manipolativi fisici e virtuali: le tassellazioni del piano come contesto didattico – esempi e criteri; l’equiscomponibilità dei poligoni: esempi di esperienze didattiche.
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni” (Terza parte, 8 ore): Trasformazioni geometriche: isometrie (traslazione, rotazione, riflessione) – invarianti e composizione. Analisi di esperienze didattiche di esplorazione con manipolativi fisici e virtuali, o che prevedono il coinvolgimento del corpo e del movimento degli studenti nello spazio. Cenni alla geometria dello spazio – solidi e relazione piano / spazio.
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Modelli matematici e matematica applicata”: Introduzione al calcolo delle probabilità: la differenza tra certo e probabile, il caso e la sua quantificazione. Eventi composti e diagrammi ad albero (10 ore, distribuite nella prima parte del modulo).
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Modelli matematici e matematica applicata”: Analisi di esperienze didattiche, di libri di testo, di quesiti da prove Invalsi (8 ore, distribuite durante tutto il modulo).
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Modelli matematici e matematica applicata”: Introduzione alla statistica: metodologie di raccolta, organizzazione e presentazione dei dati. Frequenze, indici di posizione, indici di dispersione (6 ore, distribuite nella parte finale del modulo).
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.

Modalità d'esame

Analisi di prodotti individuali o di gruppo, sotto forma di relazioni, schede strutturate e materiali didattici, valutati in itinere. Raccolta di riflessioni individuali sul percorso realizzato nell’ambito del modulo.

Prova finale orale relativa ai contenuti e alla loro didattica.

Testi di riferimento

Modulo "Misura in geometria":

Geometria in città, N.Lanciano et al, Battagin editore

Geometria – La nuova italia ed (C. Bernardi et al )

Didattica della matematica, Emma Castelnuovo, UTET univ ed

Modulo “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni”:

Le slide delle lezioni ed altri materiali didattici saranno condivisi sulla pagina e-learning del corso.

Non vengono adottati testi di riferimento.

Modulo "Modelli matematici e matematica applicata":

Le slide delle lezioni ed altri materiali didattici saranno condivisi sulla pagina e-learning del corso.

Non vengono adottati testi di riferimento.

Modulo "Misure in geometria":

Difficoltà in matematica, R. Zan, UTET univ

In luna, stellis et sole, N.Lanciano, Apeiron ed 2019

Didattica della matematica, Emma Castelnuovo, UTET univ ed

Strumenti per i giardini del cielo, N.Lanciano, Asterios ed, 2019

Modulo “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni”:

Eventuali letture per approfondimenti verranno condivise nella pagina e-learning del corso.

Modulo "Modelli matematici e matematica applicata":

Eventuali letture per approfondimenti verranno condivise nella pagina e-learning del corso.

Codice insegnamento P889692997

MODELLI MATEMATICI E MATEMATICA APPLICATA 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · MATH-03/B · 0 file

L’obiettivo generale dell’insegnamento è l'acquisizione di un atteggiamento scientifico caratterizzato dall'abitudine all'osservazione, al ragionamento, al confronto e alla discussione con gli altri. Si porrà inoltre…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo generale dell’insegnamento è l'acquisizione di un atteggiamento scientifico caratterizzato dall'abitudine all'osservazione, al ragionamento, al confronto e alla discussione con gli altri. Si porrà inoltre attenzione alla capacità di integrare, rielaborare e comunicare i contenuti di matematica per la scuola dell’infanzia e della scuola primaria, oggetto dei tre moduli in cui si articola l’insegnamento.

In tutti e tre i moduli, strettamente interconnessi, sono presenti elementi teorici ed elementi pratici e di laboratorio, che utilizzano varie metodologie e vari artefatti. Si avrà cura di mantenere un costante equilibrio tra elementi teorici ed esperienza

L’obiettivo generale dell’insegnamento è l'acquisizione di un atteggiamento scientifico caratterizzato dall'abitudine all'osservazione, al ragionamento, al confronto e alla discussione con gli altri. Si porrà inoltre attenzione alla capacità di integrare, rielaborare e comunicare i contenuti di matematica per la scuola dell’infanzia e della scuola primaria.

I moduli si propongono di far raggiungere agli studenti i seguenti obiettivi formativi specifici:

Conoscenza e comprensione

Servirsi efficacemente del linguaggio matematico come strumento per descrivere il mondo reale. Acquisire l’abitudine a un uso coerente del linguaggio quantitativo.

Essere in grado di valutare l’ordine di grandezza di una quantità. Saper raccogliere, organizzare e presentare dati da diverse fonti. Acquisire familiarità con le differenze tra certo e probabile, con il caso e la quantificazione di semplici esempi di calcolo delle probabilità.

Applicare conoscenza e comprensione

Sviluppare la capacità di modellizzare correttamente situazioni-problema che coinvolgono situazioni di incertezza e cogliere le connessioni tra aspetti teorici in ambito probabilistico e statistico e strategie adottate per affrontare i problemi. Sviluppare competenze utili per la progettazione ed implementazione di processi di insegnamento-apprendimento in relazione all'ambito "dati e previsioni". Saper progettare modalità efficaci attraverso le quali portare gli studenti ad operare scelte consapevoli e ragionate.

Capacità critiche e di giudizio

Saper mettere a confronto strategie diverse per la risoluzione di problemi e saper riflettere sugli approcci più efficaci per affrontarli.

Capacità comunicative

Saper argomentare efficacemente le strategie adottate per affrontare problemi; saper riflettere sulle argomentazioni prodotte; saper argomentare anche in riferimento ad approcci didattici da adottare in relazione all'ambito "dati e previsioni".

Capacità di apprendimento

Sviluppare la consapevolezza dell'importanza di una formazione continua, mantenendo i contatti con le strutture istituzionali preposte e restando aperti nei confronti della società civile.

Programma

Programma del modulo “Misura in Geometria”:

Esplorazione dello spazio attraverso il gioco e il movimento per favorire uno sviluppo della percezione e l’uso del proprio corpo.

Lo spazio della postura e del movimento. Collegamento tra strutture dello spazio e del tempo.

Lo spazio della visione. Dalla premisura, alla misura di angoli, alle misure lineari e di tempo; le questioni di approssimazione, di unità, di origine delle misurazioni.

Esplorazioni di perimetri, aree e volumi, anche attraverso l’uso di materiali di carattere dinamico.

Aspetti storici; lettura e uso di testi classici.

Il laboratorio riguarda la simulazione, l'analisi e la produzione di materiali e di attività didattiche attraverso la messa in situazione, l’azione individuale e di gruppo, anche in relazione all’attività di valutazione e documentazione attraverso l’uso anche di spazi non scolastici.

Programma del modulo “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni”:

Indicazioni Nazionali per la geometria nel primo ciclo. Geometria euclidea: nozioni fondamentali, cenni storici e prospettiva didattica. Figure piane: proprietà caratteristiche, classificazione dei poligoni, circonferenza e cerchio. Costruzioni geometriche e strumenti per la geometria (tradizionali e digitali). Trasformazioni geometriche: simmetrie, rotazioni e traslazioni. Esempi di tassellazioni del piano. Equiscomponibilità dei poligoni. Cenni alla geometria dello spazio.

A partire dal confronto con ricerche in Didattica della Matematica, il corso vuole offrire, inoltre, spunti e riflessioni didattiche, in riferimento a pratiche matematiche fondamentali (come rappresentare, definire, congetturare, argomentare, dimostrazione) e all’utilizzo di materiali e strumenti manipolativi e ambienti virtuali per l’insegnamento-apprendimento della geometria.

Programma del modulo "Modelli matematici e matematica applicata":

La modellizzazione matematica: la descrizione quantitativa del mondo che ci circonda.

Introduzione al calcolo delle probabilità: la differenza tra certo e probabile, il caso e la sua quantificazione. Eventi composti e diagrammi ad albero.

Introduzione alla statistica: metodologie di raccolta, organizzazione e presentazione dei dati. Frequenze, indici di posizione, indici di dispersione.

Analisi di esperienze didattiche, di libri di testo, di quesiti da prove Invalsi.

  • "Misure in geometria": Esplorazione dello spazio attraverso il gioco e il movimento per favorire uno sviluppo della percezione e l’uso del proprio corpo (6 ore).
  • "Misure in geometria": Lo spazio della postura e del movimento. Collegamento tra strutture dello spazio e del tempo. Lo spazio della visione. Dalla premisura, alla misura di angoli, alle misure lineari e di tempo; le questioni di approssimazione, di unità, di origine delle misurazioni (12 ore).
  • "Misure in geometria": Esplorazioni di perimetri, aree e volumi, anche attraverso l’uso di materiali di carattere dinamico (6 ore).
  • "Misure in geometria" - Laboratorio: simulazione, analisi e produzione di materiali e di attività didattiche (12 ore).
  • “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni” (Prima parte, 6 ore): Introduzione alla geometria euclidea. Nozioni fondamentali: linguaggio, assiomi e proprietà fondamentali. Cenni storici e implicazioni didattiche. Costruzioni di base e primi teoremi (riga e compasso / strumenti digitali).
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni” (Seconda parte, 10 ore): Figure piane: proprietà e classificazione dei poligoni; circonferenza e cerchio. Descrivere e definire. Rappresentazioni e criteri di riconoscimento. Misconcezioni ricorrenti e analisi di materiali e ricerche dalla Didattica della Matematica. Progettazione e proposte di attività con manipolativi fisici e virtuali: le tassellazioni del piano come contesto didattico – esempi e criteri; l’equiscomponibilità dei poligoni: esempi di esperienze didattiche.
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni” (Terza parte, 8 ore): Trasformazioni geometriche: isometrie (traslazione, rotazione, riflessione) – invarianti e composizione. Analisi di esperienze didattiche di esplorazione con manipolativi fisici e virtuali, o che prevedono il coinvolgimento del corpo e del movimento degli studenti nello spazio. Cenni alla geometria dello spazio – solidi e relazione piano / spazio.
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Modelli matematici e matematica applicata”: Introduzione al calcolo delle probabilità: la differenza tra certo e probabile, il caso e la sua quantificazione. Eventi composti e diagrammi ad albero (10 ore, distribuite nella prima parte del modulo).
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Modelli matematici e matematica applicata”: Analisi di esperienze didattiche, di libri di testo, di quesiti da prove Invalsi (8 ore, distribuite durante tutto il modulo).
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.
  • “Modelli matematici e matematica applicata”: Introduzione alla statistica: metodologie di raccolta, organizzazione e presentazione dei dati. Frequenze, indici di posizione, indici di dispersione (6 ore, distribuite nella parte finale del modulo).
  • Testi di riferimento: Slide e materiali condivisi durante il modulo.

Modalità d'esame

Analisi di prodotti individuali o di gruppo, sotto forma di relazioni, schede strutturate e materiali didattici, valutati in itinere. Raccolta di riflessioni individuali sul percorso realizzato nell’ambito del modulo.

Prova finale orale relativa ai contenuti e alla loro didattica.

Testi di riferimento

Modulo "Misura in geometria":

Geometria in città, N.Lanciano et al, Battagin editore

Geometria – La nuova italia ed (C. Bernardi et al )

Didattica della matematica, Emma Castelnuovo, UTET univ ed

Modulo “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni”:

Le slide delle lezioni ed altri materiali didattici saranno condivisi sulla pagina e-learning del corso.

Non vengono adottati testi di riferimento.

Modulo "Modelli matematici e matematica applicata":

Le slide delle lezioni ed altri materiali didattici saranno condivisi sulla pagina e-learning del corso.

Non vengono adottati testi di riferimento.

Modulo "Misure in geometria":

Difficoltà in matematica, R. Zan, UTET univ

In luna, stellis et sole, N.Lanciano, Apeiron ed 2019

Didattica della matematica, Emma Castelnuovo, UTET univ ed

Strumenti per i giardini del cielo, N.Lanciano, Asterios ed, 2019

Modulo “Geometria Euclidea e geometria delle trasformazioni”:

Eventuali letture per approfondimenti verranno condivise nella pagina e-learning del corso.

Modulo "Modelli matematici e matematica applicata":

Eventuali letture per approfondimenti verranno condivise nella pagina e-learning del corso.

Codice insegnamento P603623880

STORIE DI ATOMI 2° anno · 1° semestre · 2 CFU · CHEM-03/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione Il percorso formativo del corso non mira a fornire le basi far apprendere ai futuri maestri la Chimica nella sua struttura concettuale, ma, dopo aver rivisto alcuni concetti di base,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione

Il percorso formativo del corso non mira a fornire le basi far apprendere ai futuri maestri la Chimica nella sua struttura concettuale, ma, dopo aver rivisto alcuni concetti di base, far sperimentare una via praticabile per contribuire, insieme alle altre aree disciplinari, al raggiungimento degli obiettivi proposti dalle Indicazioni nazionali 2012 della scuola primaria e dell’infanzia.

Conoscenza e capacità di comprensione applicata

Particolare attenzione si darà alla “padronanza di tecniche di indagine”, alle pratiche di tipo osservativo che riguardano la manipolazione della materia, e all’integrazione costante tra il fare e il pensare. Ci si concentrerà sulla attività pratica di laboratorio come possibile punto di svolta nella relazione insegnamento-apprendimento. Lo studente svilupperà competenze necessarie per l’apprendimento di nuovi argomenti scientifici, di interesse generale per un insegnante, per mezzo di manuali specializzati e risorse disponibili on line.

Autonomia di giudizio

Al termine del corso lo studente deve essere in grado di saper scegliere in modo autonomo programmi ed esperienze pratiche e formative utili ai fini della trasmissione del metodo scientifico applicato all’osservazione dei fenomeni legati alla struttura della materia. Lo studente sarà capace di autovalutare in piena autonomia le proprie competenze didattiche-educative nel campo della chimica.

Abilità comunicative

Al termine lo studente deve essere in grado di illustrare con chiarezza e in maniera adeguata informazioni relative alle situazioni educative e didattiche relative al campo della chimica e facilmente osservabili nella vita di tutti i giorni usando mezzi di comunicazione “classici” e multimediali.

Capacità di apprendimento

Lo studente deve avere come obiettivi la comprensione in autonomia del metodo scientifico che passa attraverso l’osservazione fenomenologica di situazioni che vedono coinvolta la chimica. Inoltre ci si aspetta che lo studente acquisti abilità di apprendimento in team per la realizzazione di progetti collettivi.

Conoscenza e capacità di comprensione

Il percorso formativo del corso non mira a fornire le basi far apprendere ai futuri maestri la Chimica nella sua struttura concettuale, ma, dopo aver rivisto alcuni concetti di base, far sperimentare una via praticabile per contribuire, insieme alle altre aree disciplinari, al raggiungimento degli obiettivi proposti dalle Indicazioni nazionali 2012 della scuola primaria e dell’infanzia.

Conoscenza e capacità di comprensione applicata

Particolare attenzione si darà alla “padronanza di tecniche di indagine”, alle pratiche di tipo osservativo che riguardano la manipolazione della materia, e all’integrazione costante tra il fare e il pensare. Ci si concentrerà sulla attività pratica di laboratorio come possibile punto di svolta nella relazione insegnamento-apprendimento. Lo studente svilupperà competenze necessarie per l’apprendimento di nuovi argomenti scientifici, di interesse generale per un insegnante, per mezzo di manuali specializzati e risorse disponibili on line.

Autonomia di giudizio

Al termine del corso lo studente deve essere in grado di saper scegliere in modo autonomo programmi ed esperienze pratiche e formative utili ai fini della trasmissione del metodo scientifico applicato all’osservazione dei fenomeni legati alla struttura della materia. Lo studente sarà capace di autovalutare in piena autonomia le proprie competenze didattiche-educative nel campo della chimica.

Abilità comunicative

Al termine lo studente deve essere in grado di illustrare con chiarezza e in maniera adeguata informazioni relative alle situazioni educative e didattiche relative al campo della chimica e facilmente osservabili nella vita di tutti i giorni usando mezzi di comunicazione “classici” e multimediali.

Capacità di apprendimento

Lo studente deve avere come obiettivi la comprensione in autonomia del metodo scientifico che passa attraverso l’osservazione fenomenologica di situazioni che vedono coinvolta la chimica. Inoltre ci si aspetta che lo studente acquisti abilità di apprendimento in team per la realizzazione di progetti collettivi.

Programma

Modulo "Storie di atomi"

Stati d’aggregazione della materia. Definizioni e unità di misura di massa, volume, densità. Proprietà della materia a livello macroscopico e nanoscopico. Nascita della teoria atomica di Dalton: Lavoisier e la legge della conservazione della massa; Proust e la legge della composizione definita e costante; Dalton e la legge delle proporzioni multiple. Bequerel e la scoperta della radioattività. Struttura semplificata dell’atomo: protoni, neutroni, elettroni. Numero atomico e numero di massa. La tavola periodica. Elementi del blocco s e del blocco p. Proprietà periodiche: raggio atomico; energia di prima ionizzazione; affinità elettronica. Proprietà chimiche degli elementi: metalli e non metalli. Atomi e ioni. Proprietà metalliche degli elementi. I gas nobili e la regola dell’ottetto di Lewis. Notazione di Lewis per gli elementi del blocco s e del blocco p. Il legame chimico: ionico, metallico, covalente (omeopolare e eteropolare). L’elettronegatività (quarta proprietà periodica). Formule di Lewis di alcuni composti inorganici.

Legame chimico e proprietà della materia: il fenomeno della conduzione elettrica nei solidi e nelle soluzioni (con esempi pratici). Geometria delle molecole: lineare, triangolare planare, tetraedrica, bipiramidale trigonale, ottaedrica. Polarità delle molecole. Interazioni tra molecole (forze intermolecolari).

Reazioni acido base. Il pH e gli indicatori di pH (con esempi pratici).

Modulo "Storie di molecole"

La chimica e ll'alchimia.

La cassetta degli attrezzi: la misura e le grandezze fisiche. Esperienze didattiche correlate alla costruzione di

strumenti di misura e al loro utilizzo.

Gli stati fisici della materia, curve di riscaldamento e diagrammi di fase di sostanze pure. Esperienze

didattiche sugli stati fisici della materia e sulla caratterizzazione delle sostanze pure.

Separazione delle miscele e relative esperienze didattiche.

Interpretazione dei fenomeni tramite il modello particellare della materia.

Le leggi fondamentali della chimica.

Argomenti pedagogici a favore di una iniziazione precoce alla chimica.

Considerazioni sulla natura del linguaggio chimico e sui legami della chimica con la letteratura e le arti

figurative.

  • Modulo "Storie di atomi - I lezione - 2 ore: Stati d’aggregazione della materia. Definizioni

e unità di misura di massa, volume, densità. Proprietà della materia a livello

macroscopico e nanoscopico. Nascita della teoria atomica di Dalton:

Lavoisier e la legge della conservazione della massa; Proust e la legge della composizione

definita e costante; Dalton e la legge delle proporzioni multiple.

  • Modulo "Storie di atomi - II lezione - 2 ore: Bequerel e la scoperta della radioattività. Struttura

semplificata dell’atomo: protoni, neutroni, elettroni. Numero atomico e numero

di massa. La tavola periodica.

  • Modulo "Storie di atomi - III lezione - 2 ore: La tavola periodica. Elementi del blocco s e del

blocco p. Proprietà periodiche: raggio atomico; energia di prima ionizzazione;

affinità elettronica. Proprietà chimiche degli elementi: metalli e non metalli.

  • Modulo "Storie di atomi - IV lezione - 2 ore: Atomi e ioni. Proprietà metalliche degli

elementi. I gas nobili e la regola dell’ottetto di Lewis. Notazione di Lewis

per gli elementi del blocco s e del blocco p. Il legame chimico: ionico, metallico, covalente (omeopolare e eteropolare). L’elettronegatività (quarta proprietà periodica).

  • Modulo "Storie di atomi - V lezione - 2 ore: Formule di Lewis di alcuni

composti inorganici. Legame

chimico e proprietà della materia: il fenomeno della conduzione elettrica nei

solidi e nelle soluzioni (con esempi pratici).

  • Modulo "Storie di atomi - VI lezione - 2 ore: Geometria delle molecole: lineare, triangolare

planare, tetraedrica, bipiramidale trigonale, ottaedrica. Polarità delle

molecole. Interazioni tra molecole (forze intermolecolari).

Modalità d'esame

Colloquio sugli argomenti del corso

Testi di riferimento

Per il Modulo "Storie di Atomi":

Ogni testo di chimica a livello liceale è utile ad ottenere le informazioni sugli argomenti trattati nel corso. Nel caso se ne dovesse acquistare uno, si consiglia:

L- Cipolla Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento della chimica", II edizione, EdiSES Napoli, 2018 (disponibile anche come ebook).

Materiali didattici forniti dal docente tramite la piattaforma Moodle (https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=20516)

Per il modulo "Storie di molecole":

Celestino, T. Chimica per umanisti. Un percorso storico-concettuale per una conoscenza pedagogica dei

contenuti. Vol. I. Generis Publishing: Chișinău, MD, 2025.

Materiali didattici forniti dal docente tramite la piattaforma Moodle (https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=20516)

Aquilini E., Ghibaudi E., Venturi M., Villani G. (a cura di). I tanti volti della chimica. Percorsi innovativi per insegnarla e comprenderla, CLUEB, Bologna, 2024.

Domenici V. Insegnare e apprendere chimica, Mondadori, Milano, 2018.

Fiorentini C., Aquilini E., Colombi D., Testoni A. Leggere il mondo oltre le apparenze. Per una didattica dei concetti fondamentali della chimica, Armando, Roma, 2007.

Pera T., Carpignano R. (a cura di). Le favole dell'alchimista, Il Baobab, Verbania, 2010.

R. Carpignano, G. Cerrato, D. Lanfranco, T. Pera "La chimica Maestra - La didattica della chimica per futuri maestri", BAOBAB, Verbania, 2013

Codice insegnamento P427252421

STORIE DI MOLECOLE 2° anno · 1° semestre · 2 CFU · CHEM-05/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione Il percorso formativo del corso non mira a fornire le basi far apprendere ai futuri maestri la Chimica nella sua struttura concettuale, ma, dopo aver rivisto alcuni concetti di base,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione

Il percorso formativo del corso non mira a fornire le basi far apprendere ai futuri maestri la Chimica nella sua struttura concettuale, ma, dopo aver rivisto alcuni concetti di base, far sperimentare una via praticabile per contribuire, insieme alle altre aree disciplinari, al raggiungimento degli obiettivi proposti dalle Indicazioni nazionali 2012 della scuola primaria e dell’infanzia.

Conoscenza e capacità di comprensione applicata

Particolare attenzione si darà alla “padronanza di tecniche di indagine”, alle pratiche di tipo osservativo che riguardano la manipolazione della materia, e all’integrazione costante tra il fare e il pensare. Ci si concentrerà sulla attività pratica di laboratorio come possibile punto di svolta nella relazione insegnamento-apprendimento. Lo studente svilupperà competenze necessarie per l’apprendimento di nuovi argomenti scientifici, di interesse generale per un insegnante, per mezzo di manuali specializzati e risorse disponibili on line.

Autonomia di giudizio

Al termine del corso lo studente deve essere in grado di saper scegliere in modo autonomo programmi ed esperienze pratiche e formative utili ai fini della trasmissione del metodo scientifico applicato all’osservazione dei fenomeni legati alla struttura della materia. Lo studente sarà capace di autovalutare in piena autonomia le proprie competenze didattiche-educative nel campo della chimica.

Abilità comunicative

Al termine lo studente deve essere in grado di illustrare con chiarezza e in maniera adeguata informazioni relative alle situazioni educative e didattiche relative al campo della chimica e facilmente osservabili nella vita di tutti i giorni usando mezzi di comunicazione “classici” e multimediali.

Capacità di apprendimento

Lo studente deve avere come obiettivi la comprensione in autonomia del metodo scientifico che passa attraverso l’osservazione fenomenologica di situazioni che vedono coinvolta la chimica. Inoltre ci si aspetta che lo studente acquisti abilità di apprendimento in team per la realizzazione di progetti collettivi.

Conoscenza e capacità di comprensione

Il percorso formativo del corso non mira a fornire le basi far apprendere ai futuri maestri la Chimica nella sua struttura concettuale, ma, dopo aver rivisto alcuni concetti di base, far sperimentare una via praticabile per contribuire, insieme alle altre aree disciplinari, al raggiungimento degli obiettivi proposti dalle Indicazioni nazionali 2012 della scuola primaria e dell’infanzia.

Conoscenza e capacità di comprensione applicata

Particolare attenzione si darà alla “padronanza di tecniche di indagine”, alle pratiche di tipo osservativo che riguardano la manipolazione della materia, e all’integrazione costante tra il fare e il pensare. Ci si concentrerà sulla attività pratica di laboratorio come possibile punto di svolta nella relazione insegnamento-apprendimento. Lo studente svilupperà competenze necessarie per l’apprendimento di nuovi argomenti scientifici, di interesse generale per un insegnante, per mezzo di manuali specializzati e risorse disponibili on line.

Autonomia di giudizio

Al termine del corso lo studente deve essere in grado di saper scegliere in modo autonomo programmi ed esperienze pratiche e formative utili ai fini della trasmissione del metodo scientifico applicato all’osservazione dei fenomeni legati alla struttura della materia. Lo studente sarà capace di autovalutare in piena autonomia le proprie competenze didattiche-educative nel campo della chimica.

Abilità comunicative

Al termine lo studente deve essere in grado di illustrare con chiarezza e in maniera adeguata informazioni relative alle situazioni educative e didattiche relative al campo della chimica e facilmente osservabili nella vita di tutti i giorni usando mezzi di comunicazione “classici” e multimediali.

Capacità di apprendimento

Lo studente deve avere come obiettivi la comprensione in autonomia del metodo scientifico che passa attraverso l’osservazione fenomenologica di situazioni che vedono coinvolta la chimica. Inoltre ci si aspetta che lo studente acquisti abilità di apprendimento in team per la realizzazione di progetti collettivi.

Programma

Modulo "Storie di atomi"

Stati d’aggregazione della materia. Definizioni e unità di misura di massa, volume, densità. Proprietà della materia a livello macroscopico e nanoscopico. Nascita della teoria atomica di Dalton: Lavoisier e la legge della conservazione della massa; Proust e la legge della composizione definita e costante; Dalton e la legge delle proporzioni multiple. Bequerel e la scoperta della radioattività. Struttura semplificata dell’atomo: protoni, neutroni, elettroni. Numero atomico e numero di massa. La tavola periodica. Elementi del blocco s e del blocco p. Proprietà periodiche: raggio atomico; energia di prima ionizzazione; affinità elettronica. Proprietà chimiche degli elementi: metalli e non metalli. Atomi e ioni. Proprietà metalliche degli elementi. I gas nobili e la regola dell’ottetto di Lewis. Notazione di Lewis per gli elementi del blocco s e del blocco p. Il legame chimico: ionico, metallico, covalente (omeopolare e eteropolare). L’elettronegatività (quarta proprietà periodica). Formule di Lewis di alcuni composti inorganici.

Legame chimico e proprietà della materia: il fenomeno della conduzione elettrica nei solidi e nelle soluzioni (con esempi pratici). Geometria delle molecole: lineare, triangolare planare, tetraedrica, bipiramidale trigonale, ottaedrica. Polarità delle molecole. Interazioni tra molecole (forze intermolecolari).

Reazioni acido base. Il pH e gli indicatori di pH (con esempi pratici).

Modulo "Storie di molecole"

La chimica e ll'alchimia.

La cassetta degli attrezzi: la misura e le grandezze fisiche. Esperienze didattiche correlate alla costruzione di

strumenti di misura e al loro utilizzo.

Gli stati fisici della materia, curve di riscaldamento e diagrammi di fase di sostanze pure. Esperienze

didattiche sugli stati fisici della materia e sulla caratterizzazione delle sostanze pure.

Separazione delle miscele e relative esperienze didattiche.

Interpretazione dei fenomeni tramite il modello particellare della materia.

Le leggi fondamentali della chimica.

Argomenti pedagogici a favore di una iniziazione precoce alla chimica.

Considerazioni sulla natura del linguaggio chimico e sui legami della chimica con la letteratura e le arti

figurative.

  • Modulo "Storie di atomi - I lezione - 2 ore: Stati d’aggregazione della materia. Definizioni

e unità di misura di massa, volume, densità. Proprietà della materia a livello

macroscopico e nanoscopico. Nascita della teoria atomica di Dalton:

Lavoisier e la legge della conservazione della massa; Proust e la legge della composizione

definita e costante; Dalton e la legge delle proporzioni multiple.

  • Modulo "Storie di atomi - II lezione - 2 ore: Bequerel e la scoperta della radioattività. Struttura

semplificata dell’atomo: protoni, neutroni, elettroni. Numero atomico e numero

di massa. La tavola periodica.

  • Modulo "Storie di atomi - III lezione - 2 ore: La tavola periodica. Elementi del blocco s e del

blocco p. Proprietà periodiche: raggio atomico; energia di prima ionizzazione;

affinità elettronica. Proprietà chimiche degli elementi: metalli e non metalli.

  • Modulo "Storie di atomi - IV lezione - 2 ore: Atomi e ioni. Proprietà metalliche degli

elementi. I gas nobili e la regola dell’ottetto di Lewis. Notazione di Lewis

per gli elementi del blocco s e del blocco p. Il legame chimico: ionico, metallico, covalente (omeopolare e eteropolare). L’elettronegatività (quarta proprietà periodica).

  • Modulo "Storie di atomi - V lezione - 2 ore: Formule di Lewis di alcuni

composti inorganici. Legame

chimico e proprietà della materia: il fenomeno della conduzione elettrica nei

solidi e nelle soluzioni (con esempi pratici).

  • Modulo "Storie di atomi - VI lezione - 2 ore: Geometria delle molecole: lineare, triangolare

planare, tetraedrica, bipiramidale trigonale, ottaedrica. Polarità delle

molecole. Interazioni tra molecole (forze intermolecolari).

Modalità d'esame

Colloquio sugli argomenti del corso

Testi di riferimento

Per il Modulo "Storie di Atomi":

Ogni testo di chimica a livello liceale è utile ad ottenere le informazioni sugli argomenti trattati nel corso. Nel caso se ne dovesse acquistare uno, si consiglia:

L- Cipolla Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento della chimica", II edizione, EdiSES Napoli, 2018 (disponibile anche come ebook).

Materiali didattici forniti dal docente tramite la piattaforma Moodle (https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=20516)

Per il modulo "Storie di molecole":

Celestino, T. Chimica per umanisti. Un percorso storico-concettuale per una conoscenza pedagogica dei

contenuti. Vol. I. Generis Publishing: Chișinău, MD, 2025.

Materiali didattici forniti dal docente tramite la piattaforma Moodle (https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=20516)

Aquilini E., Ghibaudi E., Venturi M., Villani G. (a cura di). I tanti volti della chimica. Percorsi innovativi per insegnarla e comprenderla, CLUEB, Bologna, 2024.

Domenici V. Insegnare e apprendere chimica, Mondadori, Milano, 2018.

Fiorentini C., Aquilini E., Colombi D., Testoni A. Leggere il mondo oltre le apparenze. Per una didattica dei concetti fondamentali della chimica, Armando, Roma, 2007.

Pera T., Carpignano R. (a cura di). Le favole dell'alchimista, Il Baobab, Verbania, 2010.

R. Carpignano, G. Cerrato, D. Lanfranco, T. Pera "La chimica Maestra - La didattica della chimica per futuri maestri", BAOBAB, Verbania, 2013

Codice insegnamento P782958459

TIROCINIO I 2° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file

In termini di conoscenza e capacità di comprensione [Descrittore di Dublino n. 1]: - Conoscere e analizzare l’organizzazione della scuola dell’infanzia nei suoi aspetti istituzionali, strutturali e organizzativi. -…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In termini di conoscenza e capacità di comprensione [Descrittore di Dublino n. 1]: - Conoscere e analizzare l’organizzazione della scuola dell’infanzia nei suoi aspetti istituzionali, strutturali e organizzativi. - Conoscere e analizzare l’organizzazione della scuola primaria nei suoi aspetti istituzionali, strutturali e organizzativi. - Osservare e comprendere i fattori dell’aula e della classe che influiscono positivamente sull’apprendimento e sulla partecipazione degli allievi. - Conoscere le principali tecniche di osservazione sistematica dei comportamenti e degli apprendimenti degli allievi. - Conoscere le principali figure di riferimento della scuola e le loro funzioni (Dirigente, insegnante tutor, funzioni strumentali). - Conoscere i principali Organi collegiali e le loro funzioni. In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione [Descrittore di Dublino n. 2]: - Osservare e identificare le routine dell’agire educativo. - Osservare l’ambiente di apprendimento in relazione alla sua struttura e alle sue potenzialità educativo-didattiche. - Osservare le modalità gestionali con cui gli insegnanti operano nella classe e nella scuola.
In termini di autonomia di giudizio [Descrittore di Dublino n. 3]: - Conoscere e analizzare i contesti di apprendimento, sulla base della loro valenza educativa e della loro influenza sull’attività e sulla partecipazione degli allievi. - Avviare l’acquisizione della consapevolezza del ruolo professionale dell’insegnante e delle competenze che deve possedere. - Integrare le osservazioni svolte nel contesto di apprendimento sede di tirocinio e le conoscenze acquisite nel percorso accademico. - Riflettere sul funzionamento del sistema scolastico italiano e sull’organizzazione scolastica in particolare. - Conoscere le modalità di gestione degli organi collegiali ed acquisire un proprio punto di vista sulla loro valenza formativa.
In termini di abilità comunicative [Descrittore di Dublino n. 4]: - Osservare le tecniche comunicative adottate dagli insegnanti in classe. - Intervenire efficacemente in una conversazione con l’insegnante di classe e gli alunni. In termini di capacità di apprendimento [Descrittore di Dublino n. 5]: - Osservare la realizzazione di un’attività didattica, cogliendone gli elementi essenziali e la loro funzione educativa. - Partecipare ad un intervento didattico, osservando le modalità comunicative e le prassi metodologiche adottate dall’insegnante.

Programma

50 ore totali (2 CFU):

  • 30 ore tirocinio diretto (15 ore infanzia + 15 ore primaria)
  • 20 ore tirocinio indiretto (15 ore di incontri con i tutor e 5 ore di attività individuali ).

Nuclei: PTOF e RAV; osservazione spazi e contesti; routine educative; quaderno di lavoro e relazione annuale.

  • Fase 1 (9 ore indiretto, attività individuale): orientamento, analisi documenti (PTOF, RAV), simulazioni di osservazione
  • Fase 2 (10 ore diretto per ogni ordine di scuola): osservazione ambienti e routine, compilazione griglie.
  • Fase 3 (15 ore indiretto, incontri collettivi con i tutor): normativa ed organizzazione scolastica, simulazione di unità di apprendimento per la scuola dell’infanzia e primaria
  • Fase 4 (5 ore diretto per ogni ordine di scuola): attività di valutazione e riflessione critica.
  • Fase 7 (6 ore indiretto, attività individuale): elaborazione quaderno di lavoro, stesura relazione finale.

Modalità d'esame

  • Colloqui individuali con il tutor universitario
  • Documentazione prodotta (Progetto di tirocinio, quaderno di lavoro, relazione annuale)
  • Osservazioni del tutor scolastico.

Valutazione: Idoneo/Non idoneo.

Testi di riferimento

  • DM 249/2010 art. 2
  • Regolamento di tirocinio CdS
  • Indicazioni nazionali per il curricolo (MIUR 2012)
  • Materiali di documentazione T1

Codice insegnamento AAF1765

BIOLOGIA DELL'UOMO E DEGLI ANIMALI 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-04/A · 0 file

Obiettivi principali Obiettivi dell’insegnamento sono: 1) apprendere gli aspetti fondamentali dell’organizzazione e del funzionamento delle cellule; 2) comprendere l’organizzazione di tessuti e organi del corpo umano; 3)…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi principali Obiettivi dell’insegnamento sono: 1) apprendere gli aspetti fondamentali dell’organizzazione e del funzionamento delle cellule; 2) comprendere l’organizzazione di tessuti e organi del corpo umano; 3) riconoscere le caratteristiche anatomiche principali degli animali più comuni; 4) comprendere il funzionamento del corpo umano (digestione, respirazione, movimento, riproduzione, percezioni sensoriali) e confrontare le stesse funzioni negli animali; 5) comprendere le trasformazioni avvenute nel tempo come risultato dell’evoluzione biologica. .
A) Conoscenze e capacità di comprensione - Conoscere la struttura e il funzionamento elementare delle cellule - Conoscere le caratteristiche fisiche e biologiche degli animali vertebrati e invertebrati più comuni, cogliendo somiglianze e differenze e applicando criteri diversi di classificazione; - Comprendere la relazione struttura-funzione e la diversità animale come adattamento all’ambiente naturale -Comprendere le dinamiche evolutive che sono alla base delle trasformazioni nel tempo delle specie -Conoscere l’anatomia e le funzioni principali del corpo umano e confrontarle con quelle degli animali - -
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione - saper utilizzare quanto appreso per stimolare le capacità di osservazione e le curiosità dei bambini delle diverse classi di età sul funzionamento del corpo animale e del corpo umano - saper osservare e riconoscere gli animali nel loro ambiente naturale, sapere come manipolarli in sicurezza, per le osservazioni in classe - sapere come raccontare l’evoluzione biologica ai bambini - saper applicare le conoscenze acquisite per educare i bambini alla salute e al rispetto del proprio corpo.
C) Autonomia di giudizio - imparare a confrontare libri e altro materiale per selezionare le risorse più adatte per stimolare l’apprendimento nei bambini
D) Abilità comunicative - saper comunicare le conoscenze acquisite attraverso la progettazione di semplici unità didattiche
E) Capacità di apprendimento - applicare strategie di insegnamento volte a stimolare la curiosità dei bambini sulla biologia degli animali - apprendere le basi biologiche del funzionamento del corpo umano per sviluppare temi relativi all’educazione alla salute

Programma

MODULO 1: GLI ANIMALI VERTEBRATI E L'UOMO: DALLE CELLULE AGLI ORGANISMI
Modulo: MODULO 1: GLI ANIMALI VERTEBRATI E L'UOMO: DALLE CELLULE AGLI ORGANISMI
Aspetti fondamentali dell’organizzazione cellulare degli organismi viventi. Cellule procariotiche, eucariotiche e virus. Cellule, tessuti e organi del corpo umano. Lo scheletro, i muscoli e il movimento. L’apparato digerente, la nutrizione e la digestione. I polmoni e la respirazione. Il cuore e la circolazione sanguigna. Il cervello e gli organi di senso. L’apparato riproduttivo e la riproduzione.

Modulo: MODULO 2: DIVERSITA' ANIMALE
Organismi formati da una sola cellula o da più cellule. Il regno animale. Gli animali invertebrati e vertebrati più comuni. Somiglianze e differenze anatomiche, le funzioni dei principali sistemi del corpo (digerente, respiratorio, circolatorio, nervoso), cicli vitali, le modalità di riproduzione e sviluppo, la metamorfosi. Diversità ed evoluzione. Durante il corso saranno condotte osservazioni dirette nell’ambiente naturale, in classe e in museo.

Modulo: MODULO 1: GLI ANIMALI VERTEBRATI E L'UOMO: DALLE CELLULE AGLI ORGANISMI

  • La prima parte del Modulo riguarda le caratteristiche che distinguono i viventi dai non viventi e gli aspetti fondamentali dell’organizzazione cellulare dei viventi. Cellule procariotiche e cellule eucariotiche, animali e vegetali. Cenni sui virus (3 ore).
  • Testi di riferimento: Sadava, Hillis, Craig Heller, Berenbaum - Biologia - Volume 1. La cellula - Zanichelli (capitoli 1-5-6-7-8-9) (quarta o quinta edizione italiana)+ Slides del docente
  • Laboratorio didattico per l’osservazione di cellule a fresco prelevate da materiali di uso comune e facilmente reperibili, mediante lenti d’ingrandimento e microscopio ottico (3 ore)
  • Testi di riferimento: Scheda fornita dal docente
  • Caratteristiche e funzioni principali delle molecole che costituiscono le cellule: carboidrati, lipidi, proteine e acidi nucleici (2 ore).
  • Testi di riferimento: Sadava, Hillis, Craig Heller, Berenbaum - Biologia - Volume 1. La cellula - Zanichelli (cap 2-3-4) (quarta o quinta edizione italiana)+ Slides del docente
  • Cromosomi e divisione cellulare, nei batteri e negli eucarioti. Differenza tra mitosi e meiosi. Cicli vitali (2 ore)
  • Testi di riferimento: Sadava, Hillis, Craig Heller, Berenbaum - Biologia -Volume 2 (cap. 11, Divisione cellulare) oppure "Elementi di biologia e genetica" (volume unico), stessi Autori.+ Slides del docente
  • Organizzazione gerarchica in biologia, cellule-tessuti-organi-apparati/sistemi (1 ora).
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 39)+ Slides del docente
  • La seconda parte del Modulo riguarda le principali funzioni del corpo umano, con riferimento alla struttura anatomica degli apparati/sistemi coinvolti. Saranno anche proposti confronti con gli animali vertebrati più comuni. In particolare:- Riproduzione e apparato riproduttivo dell’uomo e della donna (2 ore)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 50-51)+ Slides del docente
  • Apparato tegumentario: la pelle e le ghiandole annesse (2 ore)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 40)+ Slides del docente
  • Apparati scheletrico e muscolare (2 ore)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 40)+ Slides del docente
  • Sistema nervoso. Caratteristiche generali del funzionamento di un sistema nervoso: ricezione, trasmissione, integrazione, azione. Il sistema nervoso dell’uomo (1 ora)-I cinque sensi classici (vista, udito, tatto, gusto e olfatto) e relativi organi di senso (2 ore)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 41-43) + Slides del docente
  • Digestione e apparato digerente (1 ora)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 47)+ Slides del docente
  • Respirazione e apparato respiratorio (1 ora)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 46) +Slides del docente
  • Circolazione, apparato circolatorio e sangue (2 ore)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 44)+ Slides del docente
  • Testi di approfondimento per la didattica della biologia
  • Testi di riferimento: Arcà Maria – Scuola facendo, Incontrare le scienze- Il corpo umano – Carocci Faber EditorePadoa-Schioppa - Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento della biologia. EDISES Santovito - Insegnare la biologia ai bambini dalla scuola dell'infanzia al primo ciclo di istruzione. Carocci Editore

Modulo: MODULO 2: DIVERSITA' ANIMALE

  • Introduzione alla diversità animale. Cenni di storia della biologia animale. Organizzazione del corso e presentazione delle risorse disponibili online (3 ore).
  • Testi di riferimento: Presentazione del docente
  • Storia della vita sul pianeta terra (3 ore)
  • Testi di riferimento: Presentazione del docente
  • Evoluzione biologica (9 ore)
  • Testi di riferimento: E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Evoluzione e Biodiversità. Edises Edizioni.
  • Sistematica e tassonomia negli animali (3 ore)
  • Testi di riferimento: E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Evoluzione e Biodiversità. Edises Edizioni.
  • Diversità animale (6 ore)
  • Testi di riferimento: E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Evoluzione e Biodiversità. Edises Edizioni.E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Struttura e Processi Vitali negli Animali. Edises Edizioni.

MODULO 2: DIVERSITA' ANIMALE
Modulo: MODULO 1: GLI ANIMALI VERTEBRATI E L'UOMO: DALLE CELLULE AGLI ORGANISMI
Aspetti fondamentali dell’organizzazione cellulare degli organismi viventi. Cellule procariotiche, eucariotiche e virus. Cellule, tessuti e organi del corpo umano. Lo scheletro, i muscoli e il movimento. L’apparato digerente, la nutrizione e la digestione. I polmoni e la respirazione. Il cuore e la circolazione sanguigna. Il cervello e gli organi di senso. L’apparato riproduttivo e la riproduzione.

Modulo: MODULO 2: DIVERSITA' ANIMALE
Organismi formati da una sola cellula o da più cellule. Il regno animale. Gli animali invertebrati e vertebrati più comuni. Somiglianze e differenze anatomiche, le funzioni dei principali sistemi del corpo (digerente, respiratorio, circolatorio, nervoso), cicli vitali, le modalità di riproduzione e sviluppo, la metamorfosi. Diversità ed evoluzione. Durante il corso saranno condotte osservazioni dirette nell’ambiente naturale, in classe e in museo.

Modulo: MODULO 1: GLI ANIMALI VERTEBRATI E L'UOMO: DALLE CELLULE AGLI ORGANISMI

  • La prima parte del Modulo riguarda le caratteristiche che distinguono i viventi dai non viventi e gli aspetti fondamentali dell’organizzazione cellulare dei viventi. Cellule procariotiche e cellule eucariotiche, animali e vegetali. Cenni sui virus (3 ore).
  • Testi di riferimento: Sadava, Hillis, Craig Heller, Berenbaum - Biologia - Volume 1. La cellula - Zanichelli (capitoli 1-5-6-7-8-9) (quarta o quinta edizione italiana)+ Slides del docente
  • Laboratorio didattico per l’osservazione di cellule a fresco prelevate da materiali di uso comune e facilmente reperibili, mediante lenti d’ingrandimento e microscopio ottico (3 ore)
  • Testi di riferimento: Scheda fornita dal docente
  • Caratteristiche e funzioni principali delle molecole che costituiscono le cellule: carboidrati, lipidi, proteine e acidi nucleici (2 ore).
  • Testi di riferimento: Sadava, Hillis, Craig Heller, Berenbaum - Biologia - Volume 1. La cellula - Zanichelli (cap 2-3-4) (quarta o quinta edizione italiana)+ Slides del docente
  • Cromosomi e divisione cellulare, nei batteri e negli eucarioti. Differenza tra mitosi e meiosi. Cicli vitali (2 ore)
  • Testi di riferimento: Sadava, Hillis, Craig Heller, Berenbaum - Biologia -Volume 2 (cap. 11, Divisione cellulare) oppure "Elementi di biologia e genetica" (volume unico), stessi Autori.+ Slides del docente
  • Organizzazione gerarchica in biologia, cellule-tessuti-organi-apparati/sistemi (1 ora).
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 39)+ Slides del docente
  • La seconda parte del Modulo riguarda le principali funzioni del corpo umano, con riferimento alla struttura anatomica degli apparati/sistemi coinvolti. Saranno anche proposti confronti con gli animali vertebrati più comuni. In particolare:- Riproduzione e apparato riproduttivo dell’uomo e della donna (2 ore)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 50-51)+ Slides del docente
  • Apparato tegumentario: la pelle e le ghiandole annesse (2 ore)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 40)+ Slides del docente
  • Apparati scheletrico e muscolare (2 ore)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 40)+ Slides del docente
  • Sistema nervoso. Caratteristiche generali del funzionamento di un sistema nervoso: ricezione, trasmissione, integrazione, azione. Il sistema nervoso dell’uomo (1 ora)-I cinque sensi classici (vista, udito, tatto, gusto e olfatto) e relativi organi di senso (2 ore)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 41-43) + Slides del docente
  • Digestione e apparato digerente (1 ora)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 47)+ Slides del docente
  • Respirazione e apparato respiratorio (1 ora)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 46) +Slides del docente
  • Circolazione, apparato circolatorio e sangue (2 ore)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 44)+ Slides del docente
  • Testi di approfondimento per la didattica della biologia
  • Testi di riferimento: Arcà Maria – Scuola facendo, Incontrare le scienze- Il corpo umano – Carocci Faber EditorePadoa-Schioppa - Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento della biologia. EDISES Santovito - Insegnare la biologia ai bambini dalla scuola dell'infanzia al primo ciclo di istruzione. Carocci Editore

Modulo: MODULO 2: DIVERSITA' ANIMALE

  • Introduzione alla diversità animale. Cenni di storia della biologia animale. Organizzazione del corso e presentazione delle risorse disponibili online (3 ore).
  • Testi di riferimento: Presentazione del docente
  • Storia della vita sul pianeta terra (3 ore)
  • Testi di riferimento: Presentazione del docente
  • Evoluzione biologica (9 ore)
  • Testi di riferimento: E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Evoluzione e Biodiversità. Edises Edizioni.
  • Sistematica e tassonomia negli animali (3 ore)
  • Testi di riferimento: E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Evoluzione e Biodiversità. Edises Edizioni.
  • Diversità animale (6 ore)
  • Testi di riferimento: E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Evoluzione e Biodiversità. Edises Edizioni.E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Struttura e Processi Vitali negli Animali. Edises Edizioni.

Modalità d'esame

MODULO 1: GLI ANIMALI VERTEBRATI E L'UOMO: DALLE CELLULE AGLI ORGANISMI
Il corso prevede un esame finale unico da svolgersi in uno degli appelli previsti nell’anno. L’esame comprende la redazione di una tesina scritta e una prova orale. La tesina deve essere svolta su un argomento a scelta tra quelli affrontati nel corso (Moduli 1 o 2). La tesina, di 30-40 pagine al massimo, deve essere sviluppata su due livelli: una prima parte introduttiva e una seconda parte didattica. La parte introduttiva consiste in una sintesi originale delle conoscenze di base necessarie per la comprensione dell’argomento e lo sviluppo della parte didattica; deve essere corredata da schemi e/o illustrazioni coerenti ed esplicative del testo. La parte didattica consiste nella progettazione di una unità didattica sull’argomento prescelto, articolata in diverse attività, ciascuna corredata degli obiettivi di apprendimento e dei risultati attesi. L’unità didattica deve essere articolata nei due livelli, scuola dell’infanzia e primaria.

L’esame orale ha l’obiettivo di valutare le conoscenze disciplinari dello studente e la sua capacità di comunicarle oralmente e organizzarle in un percorso didattico coerente.

La redazione della tesina concorre per il 50% del punteggio finale. Il restante 50% viene attribuito all’esame orale. Non è ammesso il superamento dell’esame se la prova scritta o l’orale non raggiungono separatamente la sufficienza (voto 18/30)

La tesina deve essere inviata per posta elettronica al docente entro la data prevista dall’appello, in formato pdf (carattere a scelta, dimensione massima 11-12). L’esame orale si svolge di norma entro una settimana dalla data dell’appello.

L’esame si svolge con le stesse modalità per gli studenti frequentanti e non frequentanti

MODULO 2: DIVERSITA' ANIMALE
Il corso prevede un esame finale unico da svolgersi in uno degli appelli previsti nell’anno. L’esame comprende la redazione di una tesina scritta e una prova orale. La tesina deve essere svolta su un argomento a scelta tra quelli affrontati nel corso (Moduli 1 o 2). La tesina, di 30-40 pagine al massimo, deve essere sviluppata su due livelli: una prima parte introduttiva e una seconda parte didattica. La parte introduttiva consiste in una sintesi originale delle conoscenze di base necessarie per la comprensione dell’argomento e lo sviluppo della parte didattica; deve essere corredata da schemi e/o illustrazioni coerenti ed esplicative del testo. La parte didattica consiste nella progettazione di una unità didattica sull’argomento prescelto, articolata in diverse attività, ciascuna corredata degli obiettivi di apprendimento e dei risultati attesi. L’unità didattica deve essere articolata nei due livelli, scuola dell’infanzia e primaria.

L’esame orale ha l’obiettivo di valutare le conoscenze disciplinari dello studente e la sua capacità di comunicarle oralmente e organizzarle in un percorso didattico coerente.

La redazione della tesina concorre per il 50% del punteggio finale. Il restante 50% viene attribuito all’esame orale. Non è ammesso il superamento dell’esame se la prova scritta o l’orale non raggiungono separatamente la sufficienza (voto 18/30)

La tesina deve essere inviata per posta elettronica al docente entro la data prevista dall’appello, in formato pdf (carattere a scelta, dimensione massima 11-12). L’esame orale si svolge di norma entro una settimana dalla data dell’appello.

L’esame si svolge con le stesse modalità per gli studenti frequentanti e non frequentanti

Testi di riferimento

MODULO 1: GLI ANIMALI VERTEBRATI E L'UOMO: DALLE CELLULE AGLI ORGANISMI
Modulo: MODULO 1: GLI ANIMALI VERTEBRATI E L'UOMO: DALLE CELLULE AGLI ORGANISMI
E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2021. Biologia. Edises Edizioni.

OPPURE

E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2021. Fondamenti di Biologia. Edises Edizioni. INSIEME A: E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Struttura e Processi Vitali negli Animali. Edises Edizioni.

OPPURE

E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2021. Elementi di Biologia. Edises Edizioni. INSIEME A: E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Struttura e Processi Vitali negli Animali. Edises Edizioni.

In alternativa, potete utilizzare i seguenti (alcuni reperibili solo nel mercato dell'usato)

per la cellula:

Sadava, Hillis, Craig Heller, Berenbaum - Biologia - Volume 1. La cellula - Zanichelli (capitoli 1-6) (quarta o quinta edizione italiana) + Volume 2 (in particolare per cap. 11 sulla Divisione cellulare) oppure "Elementi di biologia e genetica" (volume unico), stessi Autori.

+ per l'anatomia e fisiologia dell'uomo e degli animali:

Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (selezioni dai capitoli 39- 44, 46-47, 50-51)

Slides del docente e sitografia

Tutti gli aggiornamenti sui testi e il materiale didattico distribuito dai docenti consultare la pagina web del modulo:

https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=19182

Modulo: MODULO 2: DIVERSITA' ANIMALE
E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Struttura e Processi Vitali negli Animali. Edises Edizioni.

E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Evoluzione e Biodiversità. Edises Edizioni.

Tutti gli aggiornamenti sui testi e il materiale didattico distribuito dai docenti consultare la pagina web del corso:

https://classroom.google.com/c/NDY3ODczODUzNTg3

Modulo: MODULO 1: GLI ANIMALI VERTEBRATI E L'UOMO: DALLE CELLULE AGLI ORGANISMI
Arcà Maria – Scuola facendo, Incontrare le scienze- Il corpo umano – Carocci Faber Editore

Padoa-Schioppa - Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento della biologia. EDISES

Santovito - Insegnare la biologia ai bambini dalla scuola dell'infanzia al primo ciclo di istruzione. Carocci Editore

Modulo: MODULO 2: DIVERSITA' ANIMALE
J. Tweet, K. Lewis. 2017. Mia nonna era un pesce: il mio primo libro sull'evoluzione. Erickson Editore.

G. Santovito. 2016. Insegnare la biologia ai bambini dalla scuola dell'infanzia al primo ciclo di istruzione. Carocci Editore.

E. Padoa-Schioppa.2015. Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento della biologia. EDISES - Edizioni Scientifiche ed Universitarie

A. Perazzone. 2019. Insegnare e apprendere le scienze della vita. Mondadori Università.

MODULO 2: DIVERSITA' ANIMALE
Modulo: MODULO 1: GLI ANIMALI VERTEBRATI E L'UOMO: DALLE CELLULE AGLI ORGANISMI
E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2021. Biologia. Edises Edizioni.

OPPURE

E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2021. Fondamenti di Biologia. Edises Edizioni. INSIEME A: E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Struttura e Processi Vitali negli Animali. Edises Edizioni.

OPPURE

E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2021. Elementi di Biologia. Edises Edizioni. INSIEME A: E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Struttura e Processi Vitali negli Animali. Edises Edizioni.

In alternativa, potete utilizzare i seguenti (alcuni reperibili solo nel mercato dell'usato)

per la cellula:

Sadava, Hillis, Craig Heller, Berenbaum - Biologia - Volume 1. La cellula - Zanichelli (capitoli 1-6) (quarta o quinta edizione italiana) + Volume 2 (in particolare per cap. 11 sulla Divisione cellulare) oppure "Elementi di biologia e genetica" (volume unico), stessi Autori.

+ per l'anatomia e fisiologia dell'uomo e degli animali:

Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (selezioni dai capitoli 39- 44, 46-47, 50-51)

Slides del docente e sitografia

Tutti gli aggiornamenti sui testi e il materiale didattico distribuito dai docenti consultare la pagina web del modulo:

https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=19182

Modulo: MODULO 2: DIVERSITA' ANIMALE
E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Struttura e Processi Vitali negli Animali. Edises Edizioni.

E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Evoluzione e Biodiversità. Edises Edizioni.

Tutti gli aggiornamenti sui testi e il materiale didattico distribuito dai docenti consultare la pagina web del corso:

https://classroom.google.com/c/NDY3ODczODUzNTg3

Modulo: MODULO 1: GLI ANIMALI VERTEBRATI E L'UOMO: DALLE CELLULE AGLI ORGANISMI
Arcà Maria – Scuola facendo, Incontrare le scienze- Il corpo umano – Carocci Faber Editore

Padoa-Schioppa - Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento della biologia. EDISES

Santovito - Insegnare la biologia ai bambini dalla scuola dell'infanzia al primo ciclo di istruzione. Carocci Editore

Modulo: MODULO 2: DIVERSITA' ANIMALE
J. Tweet, K. Lewis. 2017. Mia nonna era un pesce: il mio primo libro sull'evoluzione. Erickson Editore.

G. Santovito. 2016. Insegnare la biologia ai bambini dalla scuola dell'infanzia al primo ciclo di istruzione. Carocci Editore.

E. Padoa-Schioppa.2015. Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento della biologia. EDISES - Edizioni Scientifiche ed Universitarie

A. Perazzone. 2019. Insegnare e apprendere le scienze della vita. Mondadori Università.

Codice insegnamento P204717848

DIDATTICA GENERALE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-02/A · 0 file

L’obiettivo generale del corso è la promozione delle conoscenze e delle competenze relative alla funzione docente nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria con specifica attenzione rivolta alla sfera dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo generale del corso è la promozione delle conoscenze e delle competenze relative alla funzione docente nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria con specifica attenzione rivolta alla sfera dei disturbi specifici dell’apprendimento.

Nel modulo relativo alla Didattica Generale verranno sviluppate le conoscenze e le competenze relative alla didattica generale intesa quale ambito di sapere complesso, di natura sia teorica sia pratica, relativo alla comprensione dei processi di insegnamento e di apprendimento.

Nel modulo relativo ai Disturbi Specifici di Apprendimento verranno sviluppate le conoscenze e le competenze relative alla specificità dei diversi tipi di DSA e alle pratiche didattiche inclusive.

Al completamento del corso lo studente conoscerà i diversi metodi e stili di insegnamento, le strutture e i modelli di progettazione didattica a scopo inclusivo, le caratteristiche dell’insegnamento per competenze, la procedura diagnostica dei DSA, i segni predittivi in ambito scolastico, le modalità inclusive della verifica e della valutazione.

Le competenze acquisite riguarderanno le capacità di identificare i segni predittivi in ambito scolastico relativi ai diversi tipi di DSA, progettare interventi didattici inclusivi, utilizzare strumenti e tecniche di valutazione a scopo inclusivo.

Le competenze trasversali acquisite attraverso lezioni frontali, laboratoriali e partecipate riguarderanno il potenziamento della capacità di giudicare in modo efficace i bisogni educativi conseguenti all’individuazione dei DSA e riflettere in modo consapevole sulle modalità di intervento a scopo inclusivo.

Attraverso la discussione di casi di studio, lo studente sarà in grado di praticare modalità di insegnamento e di comunicazione adeguate agli alunni e agli studenti con specifici DSA, ai loro bisogni formativi e alle loro esigenze emotive e relazionali.

In virtù dell’apprendimento di base realizzato con il corso, lo studente sarà in grado di proseguire e approfondire in modo autonomo lo studio dei singoli casi di DSA in modo da individuarne la specificità e calibrare la prassi didattica e relazionale più adeguata.

1. Conoscenza e capacità di comprensione (Descrittore di Dublino 1)

Al termine del corso, lo studente/la studentessa:

● Conoscerà il significato, l’ambito epistemologico e metodologico della didattica inclusiva.

● Conoscerà i principi teorici e normativi relativi all’inclusione scolastica degli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES).

● Comprenderà i fattori genetici, ambientali e cognitivi alla base dei DSA.

● Conoscerà gli elementi fondamentali della didattica della Storia, Geografia, della Matematica e dell’italiano in chiave inclusiva.

● Conoscerà le principali strategie didattiche inclusive con il più alto impatto di efficacia secondo le evidenze scientifiche.

● Conoscerà i modelli di valutazione e gli strumenti di verifica inclusivi.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Descrittore di Dublino 2)

Al termine del corso, lo studente/la studentessa sarà in grado di:

● Progettare e gestire ambienti di apprendimento inclusivi nella scuola dell’infanzia e primaria.

● Applicare strategie, strumenti compensativi e misure dispensative adeguate ai bisogni educativi di studenti con DSA.

● Redigere e valutare prove di verifica accessibili e inclusive.

● Adattare materiali didattici di Storia, Geografia, Matematica e Italiano per aumentarne la comprensibilità da parte di tutti gli alunni.

● Promuovere nei contesti scolastici lo sviluppo del metodo di studio come leva inclusiva.

● Sostenere gli studenti nella gestione emotiva legata all'apprendimento e all'attività scolastica.

● Leggere, interpretare e somministrare prove di valutazione dei segnali di rischio per DSA.

3. Autonomia di giudizio (Descrittore di Dublino 3)

Al termine del corso, lo studente/la studentessa sarà in grado di:

● Valutare criticamente i contesti scolastici e le situazioni educative in un'ottica inclusiva e riflessiva.

● Operare scelte metodologiche e didattiche consapevoli e fondate su evidenze scientifiche (Evidence-Based Education).

● Analizzare il rapporto tra progettazione didattica, strategie metodologiche ed esiti di apprendimento.

● Assumere consapevolmente la responsabilità etico-formativa nei confronti degli studenti, delle famiglie, della comunità scolastica e del territorio.

4. Abilità comunicative (Descrittore di Dublino 4)

Al termine del corso, lo studente/la studentessa sarà in grado di:

● Comunicare in modo efficace e appropriato con studenti, famiglie, colleghi e figure educative esterne, favorendo relazioni costruttive.

● Utilizzare un linguaggio tecnico e professionale per illustrare le scelte educative, metodologiche e valutative.

● Spiegare nell’ambito di attività cooperative svolte in presenza, su tema di studi di caso, concetti, scelte operative e motivazioni addotte.

5. Capacità di apprendimento (Descrittore di Dublino 5)

Al termine del corso, lo studente/la studentessa sarà in grado di:

● Aggiornare le proprie conoscenze in modo autonomo mediante fonti scientifiche, documentazione normativa e buone pratiche didattiche.

● Riflettere criticamente sui processi educativi e sugli esiti delle pratiche inclusive, rielaborando le proprie competenze professionali in una prospettiva di formazione continua.

● Apprendere e sperimentare elementi fondativi della didattica generale e inclusiva.

Programma

Modulo: DIDATTICA GENERALE
Didattica per i Disturbi specifici di apprendimento

CdLM in Scienze della Formazione Primaria

CFU: 6 (56 ore complessive)

Ore frontali: 44 | Ore di laboratorio obbligatorie: 12.

Modulo 1 – Elementi epidemiologici ed epistemologici relativi ai Disturbi specifici di apprendimento

Obiettivo: Introdurre i concetti chiave legati ai processi epidemiologici ed epistemologici dei Disturbi specifici di apprendimento

Settimana 1

Quadro epistemologico e normativo di riferimento per i DSA

Modello cognitivo della dislessia (lettura, scrittura, comprensione del testo)

Materiali: Traversetti, Italiano e dislessia. Teorie e metodi per l’apprendimento, Carocci, 2023.

Settimana 2

Didattica dell’Italiano per allievi con dislessia e disortografia

Intervento precoce alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria

Materiali: Traversetti, Italiano e dislessia. Teorie e metodi per l’apprendimento, Carocci, 2023.

Settimana 3

Didattica della Storia per allievi con dislessia e disturbo della comprensione del testo

Didattica della Geografia per allievi con dislessia, disgrafia e disturbo della comprensione del testo

Mediazione didattica per la comprensione e lo studio del testo di Italiano, Storia e Geografia (adattamento linguistico, contenutistico e grafico)

Materiali: Traversetti, Insegnare storia e geografia ad allievi con dislessia, Carocci, 2021.

Settimana 4

Prove di verifica per allievi con DSA

Valutazione personalizzata per allievi con DSA

Materiali: Traversetti, Insegnare storia e geografia ad allievi con dislessia, Carocci, 2021.

Settimana 5

Matematica e discalculia tra ricerca e didattica

Competenza in matematica

Materiali: Rizzo, Monaco, Matematica e allievi con discalculia, Carocci, 2024.

Settimana 6

Modello causale delle abilità numeriche

Risoluzione dei problemi matematici

Materiali: Rizzo, Monaco, Matematica e allievi con discalculia, Carocci, 2024.

Settimana 7

Quadro eziologico della disgrafia

Classificazione dei disturbi della coordinazione motoria e didattica

Materiali: Traversetti, Rizzo, Mastroianni, Disgrafia e strategie didattiche. Prevenzione e compensazione, Carocci, 2025.

Settimana 8

Processi di scrittura: difficoltà e disturbi

Lettura ragionata delle certificazioni e implicazioni epdgaogico.didattiche

Materiali: Traversetti, Rizzo, Mastroianni, Disgrafia e strategie didattiche. Prevenzione e compensazione, Carocci, 2025.

Settimana 9

Osservazione dei segnali di rischio per dislessia e disortografia

Progettazione didattica per dislessia e disortografia

Materiali: tutti i testi d’esame

Settimana 10

Osservazione dei segnali di rischio per disgrafia e discalculia

Progettazione didattica per disgrafia e discalculia

Materiali: tutti i testi d’esame

Attività di laboratorio – 12 ore (obbligatorie)

Obiettivo: Redigere un Piano Didattico Personalizzato per allievi con DSA e valutare l’insorgenza di segnali di rischio pr DSA

· - Redazione di PDP partendo da casi reali di ciascun disturbo di riferimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia)

· - Progettazione e adattamento di itinerari didattici per allievi con DSA

· Costruzione di prove di verifica personalizzate per allievi con DSA

Lettura e interpretazione di certificazioni diagnostiche

· - Lavori di gruppo con peer review dei prodotti progettati

Programma

Didattica Generale

CdLM in Scienze della Formazione Primaria

CFU: 6 (56 ore complessive)

Ore frontali: 44 | Ore di laboratorio obbligatorie: 12

Modulo 1 – Fondamenti di Didattica Generale

Obiettivo: Introdurre i concetti chiave della didattica come disciplina scientifica e professionale.

Settimana 1

  • Che cos’è la didattica: definizioni, funzione educativa e relazionale
  • L’azione didattica: intenzionalità, mediazione, comunicazione
  • Materiali: Nigris, Teruggi, Zuccoli (2021)

Settimana 2

  • La trasposizione didattica
  • I mediatori didattici
  • Materiali: Nigris, Teruggi, Zuccoli (2021)

Settimana 3

  • Strategie didattiche e stili di insegnamento
  • Il paradigma professionale del docente
  • Materiali: Nigris, Teruggi, Zuccoli (2021)

Modulo 2 – La lezione efficace

Obiettivo: Analizzare le fasi di una lezione efficace e i relativi indicatori metodologici e valutativi.

Settimana 4

  • Lezione efficace: definizione e approccio evidence-based
  • Indicatori di efficacia
  • Materiali: Calvani (2018)

Settimana 5

· - Progettazione della lezione: obiettivi, fasi, tempi

Settimana 6

· - Progettazione della lezione: obiettivi, fasi, tempi

Modulo 3 – Didattica per l’inclusione e DSA (24 ore totali: 12 ore teoriche + 12 ore laboratorio)

Obiettivo: Analizzare strategie, strumenti e approcci per l’inclusione degli studenti con DSA.

Settimana 7

  • Normativa sull’inclusione
  • Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)
  • Materiali: Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)

Settimana 8

  • Strategie compensative e dispensative
  • Aspetti epistemologici relativi al metodo di studio
  • Materiali: Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)

Settimana 9

  • Tecniche per l’analisi e rielaborazione del testo
  • Metodo PQ4R
  • Materiali: Settimana 10
  • Motivazioni, emozioni e apprendimento
  • Setting di studio e clima emotivo
  • Materiali: Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)

Attività di laboratorio – 12 ore (obbligatorie)

Obiettivo: Sperimentare in modo attivo l’applicazione dei contenuti teorici.

· - Costruzione di materiali didattici facilitati (mappe, schede, strumenti visivi)

· - Simulazioni di colloqui scuola-famiglia sul tema della didattica

· - Lavori di gruppo con peer review dei prodotti progettati

Modalità di valutazione del laboratorio: presenza obbligatoria, project work finale.

Modulo: DISTURBI SPECIFICI PER L'APPRENDIMENTO
Modulo 1 – Elementi epidemiologici ed epistemologici relativi ai Disturbi specifici di apprendimento

Obiettivo: Introdurre i concetti chiave legati ai processi epidemiologici ed epistemologici dei Disturbi specifici di apprendimento

Settimana 1

Quadro epistemologico e normativo di riferimento per i DSA

Modello cognitivo della dislessia (lettura, scrittura, comprensione del testo)

Materiali: Traversetti, Italiano e dislessia. Teorie e metodi per l’apprendimento, Carocci, 2023.

Settimana 2

Didattica dell’Italiano per allievi con dislessia e disortografia

Intervento precoce alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria

Materiali: Traversetti, Italiano e dislessia. Teorie e metodi per l’apprendimento, Carocci, 2023.

Settimana 3

Didattica della Storia per allievi con dislessia e disturbo della comprensione del testo

Didattica della Geografia per allievi con dislessia, disgrafia e disturbo della comprensione del testo

Mediazione didattica per la comprensione e lo studio del testo di Italiano, Storia e Geografia (adattamento linguistico, contenutistico e grafico)

Materiali: Traversetti, Insegnare storia e geografia ad allievi con dislessia, Carocci, 2021.

Settimana 4

Prove di verifica per allievi con DSA

Valutazione personalizzata per allievi con DSA

Materiali: Traversetti, Insegnare storia e geografia ad allievi con dislessia, Carocci, 2021.

Settimana 5

Matematica e discalculia tra ricerca e didattica

Competenza in matematica

Materiali: Rizzo, Monaco, Matematica e allievi con discalculia, Carocci, 2024.

Settimana 6

Modello causale delle abilità numeriche

Risoluzione dei problemi matematici

Materiali: Rizzo, Monaco, Matematica e allievi con discalculia, Carocci, 2024.

Settimana 7

Quadro eziologico della disgrafia

Classificazione dei disturbi della coordinazione motoria e didattica

Materiali: Traversetti, Rizzo, Mastroianni, Disgrafia e strategie didattiche. Prevenzione e compensazione, Carocci, 2025.

Settimana 8

Processi di scrittura: difficoltà e disturbi

Lettura ragionata delle certificazioni e implicazioni epdgaogico.didattiche

Materiali: Traversetti, Rizzo, Mastroianni, Disgrafia e strategie didattiche. Prevenzione e compensazione, Carocci, 2025.

Settimana 9

Osservazione dei segnali di rischio per dislessia e disortografia

Progettazione didattica per dislessia e disortografia

Materiali: tutti i testi d’esame

Settimana 10

Osservazione dei segnali di rischio per disgrafia e discalculia

Progettazione didattica per disgrafia e discalculia

Materiali: tutti i testi d’esame

Attività di laboratorio – 12 ore (obbligatorie)

Obiettivo: Redigere un Piano Didattico Personalizzato per allievi con DSA e valutare l’insorgenza di segnali di rischio pr DSA

  • Redazione di PDP partendo da casi reali di ciascun disturbo di riferimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia)
  • Progettazione e adattamento di itinerari didattici per allievi con DSA

-Costruzione di prove di verifica personalizzate per allievi con DSA

-Lettura e interpretazione di certificazioni diagnostiche

  • Lavori di gruppo con peer review dei prodotti progettati

Modulo: DIDATTICA GENERALE

  • Che cos’è la didattica: definizioni, funzione educativa e relazionale- L’azione didattica: intenzionalità, mediazione, comunicazione
  • Testi di riferimento: - Materiali: Nigris, Teruggi, Zuccoli (2021)
  • - La trasposizione didattica- I mediatori didattici
  • Testi di riferimento: Nigris, Teruggi, Zuccoli (2021)
  • - Strategie didattiche e stili di insegnamento - Il paradigma professionale del docente
  • Testi di riferimento: Nigris, Teruggi, Zuccoli (2021)
  • - Lezione efficace: definizione e approccio evidence-based- Indicatori di efficacia
  • Testi di riferimento: Calvani, A. (2014), Come fare una lezione efficace, Carocci editore
  • - Progettazione della lezione: obiettivi, fasi, tempi
  • Testi di riferimento: Calvani, A. (2014), Come fare una lezione efficace, Carocci editore
  • - Progettazione della lezione: obiettivi, fasi, tempi
  • Testi di riferimento: Calvani, A. (2014), Come fare una lezione efficace, Carocci editore
  • - Normativa sull’inclusione - Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)
  • Testi di riferimento: Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)
  • - Strategie compensative e dispensative- Aspetti epistemologici relativi al metodo di studio
  • Testi di riferimento: Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)
  • - Tecniche per l’analisi e rielaborazione del testo- Metodo PQ4R
  • Testi di riferimento: Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)
  • - Tecniche per l’analisi e rielaborazione del testo- Metodo PQ4R
  • Testi di riferimento: Chiappetta Cajola
  • Laboratorio: Obiettivo: Sperimentare in modo attivo l’applicazione dei contenuti teorici.· - Costruzione di materiali didattici facilitati (mappe, schede, strumenti visivi)· - Simulazioni di colloqui scuola-famiglia sul tema della didattica· - Lavori di gruppo con peer review dei prodotti progettatiModalità di valutazione del laboratorio: presenza obbligatoria, project work finale, autovalutazione scritta.

Modulo: DISTURBI SPECIFICI PER L'APPRENDIMENTO

  • Quadro epistemologico e normativo di riferimento per i DSAModello cognitivo della dislessia (lettura, scrittura, comprensione del testo)
  • Testi di riferimento: Traversetti, Italiano e dislessia. Teorie e metodi per l’apprendimento, Carocci, 2023.
  • Didattica dell’Italiano per allievi con dislessia e disortografiaIntervento precoce alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria
  • Testi di riferimento: Traversetti, Italiano e dislessia. Teorie e metodi per l’apprendimento, Carocci, 2023.
  • Didattica della Storia per allievi con dislessia e disturbo della comprensione del testoDidattica della Geografia per allievi con dislessia, disgrafia e disturbo della comprensione del testoMediazione didattica per la comprensione e lo studio del testo di Italiano, Storia e Geografia (adattamento linguistico, contenutistico e grafico)
  • Testi di riferimento: Traversetti, Insegnare storia e geografia ad allievi con dislessia, Carocci, 2021.
  • Prove di verifica per allievi con DSAValutazione personalizzata per allievi con DSA
  • Testi di riferimento: Traversetti, Insegnare storia e geografia ad allievi con dislessia, Carocci, 2021.
  • Matematica e discalculia tra ricerca e didattica Competenza in matematica
  • Testi di riferimento: Rizzo, Monaco, Matematica e allievi con discalculia, Carocci, 2024.
  • Modello causale delle abilità numeriche Risoluzione dei problemi matematici
  • Testi di riferimento: Rizzo, Monaco, Matematica e allievi con discalculia, Carocci, 2024.
  • Quadro eziologico della disgrafiaClassificazione dei disturbi della coordinazione motoria e didattica
  • Testi di riferimento: Traversetti, Rizzo, Mastroianni, Disgrafia e strategie didattiche. Prevenzione e compensazione, Carocci, 2025.
  • Processi di scrittura: difficoltà e disturbiLettura ragionata delle certificazioni e implicazioni pedagogico didattiche
  • Testi di riferimento: Traversetti, Rizzo, Mastroianni, Disgrafia e strategie didattiche. Prevenzione e compensazione, Carocci, 2025.
  • Osservazione dei segnali di rischio per dislessia e disortografiaProgettazione didattica per dislessia e disortografia
  • Testi di riferimento: tutti i testi d’esame
  • Osservazione dei segnali di rischio per disgrafia e discalculia. Progettazione didattica per disgrafia e discalculia
  • Testi di riferimento: tutti i testi d’esame
  • Attività di laboratorio – 12 ore (obbligatorie)Obiettivo: Redigere un Piano Didattico Personalizzato per allievi con DSA e valutare l’insorgenza di segnali di rischio pr DSA· - Redazione di PDP partendo da casi reali di ciascun disturbo di riferimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia)· - Progettazione e adattamento di itinerari didattici per allievi con DSA· Costruzione di prove di verifica personalizzate per allievi con DSALettura e interpretazione di certificazioni diagnostiche· - Lavori di gruppo con peer review dei prodotti progettati

Modalità d'esame

L’accertamento del conseguimento dei risultati di apprendimento attesi avviene mediante una prova orale finale, comune a tutti i moduli dell’insegnamento integrato, e strutturata in modo da valutare in maniera unitaria e coerente le diverse dimensioni delle competenze sviluppate nel corso.

La prova orale ha lo scopo di verificare:

● la conoscenza e comprensione dei contenuti teorici (es. principi della didattica generale, metodologie inclusive, normativa sui DSA);

● la capacità di applicare tali conoscenze a situazioni concrete (es. progettazione di una lezione efficace, analisi di un caso con studente con BES);

● l’autonomia di giudizio nella selezione di strategie didattiche adeguate;

● le abilità comunicative, attraverso l’uso corretto del linguaggio disciplinare;

● la capacità di apprendimento, mediante collegamenti tra temi teorici e pratici.

Durante il colloquio, allo studente/studentessa può essere chiesto:

● contenuti specifici relativi a ciascun testo d’esame

● di analizzare un caso ipotetico o reale (es. un PDP o una situazione di classe);

● di progettare verbalmente una lezione inclusiva;

● di giustificare scelte metodologiche e valutative sulla base dei testi in programma e dei riferimenti normativi.

Valutazione dei laboratori

Il laboratorio è obbligatorio e concorre alla valutazione finale con una valutazione di idoneità. La partecipazione attiva e la realizzazione del project work previsto (es. Itinerari didattici inclusivi + materiali adattati) costituiscono requisito per l’accesso alla prova orale.

Criteri di attribuzione del voto finale

La prova orale è valutata in trentesimi, secondo i seguenti criteri:

● Conoscenza e comprensione dei contenuti teorici: fino a 10 punti

● Capacità di applicazione pratica e analisi di casi: fino a 10 punti

● Chiarezza espositiva, uso del linguaggio tecnico e autonomia di giudizio: fino a 10 punti

Testi di riferimento

Modulo: DIDATTICA GENERALE
Zuccoli, F., Teruggi, L. A., Nigris E. (a cura di) (2021), Didattica generale, Pearson (capitoli 1, 2, 7, 8, 9)

Calvani, A. (2014), Come fare una lezione efficace, Roma, Carocci.

Chiappetta Cajola, L., Traversetti, M. (2017). Metodo di studio e DSA. Strategie didattiche inclusive. Roma: Carocci.

Modulo: DISTURBI SPECIFICI PER L'APPRENDIMENTO
Traversetti, M., Rizzo, A.L., Mastroianni, S. Disgrafia e strategie didattiche. Roma: Carocci.

Traversetti, M. (2021). Insegnare storia e geografia agli alunni con dislessia. Roma: Carocci.

Traversetti, M. (2023). Italiano e alunni con dislessia. Teorie e metodi per l'insegnamento. Roma: Carocci.

Rizzo, A.L., Monaco, A. (2024). Matematica per allievi con discalculia. Teorie e metodi per l'insegnamento. Roma: Carocci.

Modulo: DIDATTICA GENERALE
N/D
Modulo: DISTURBI SPECIFICI PER L'APPRENDIMENTO
N/D

Codice insegnamento P310972992

DIDATTICA GENERALE E DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · PAED-02/A · 0 file

L’insegnamento persegue il raggiungimento dei seguenti obiettivi. In termini di conoscenza e capacità di comprensione [Descrittore di Dublino n. 1]: • Conoscere e comprendere il campo epistemologico e metodologico…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento persegue il raggiungimento dei seguenti obiettivi. In termini di conoscenza e capacità di comprensione [Descrittore di Dublino n. 1]: • Conoscere e comprendere il campo epistemologico e metodologico della didattica generale. • Conoscere gli aspetti fondamentali della didattica inclusiva con particolare riferimento alla piena inclusione. • Sviluppare una conoscenza organica della didattica, delle sue teorie, dei dispositivi attuativi e dei metodi di ricerca di cui si avvale. • Conoscere le competenze che gli insegnanti devono sviluppare per predisporre ambienti di apprendimento inclusivi di tutte le diversità. • Conoscere il concetto di “funzionamento umano” elaborato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e comprenderne l’applicazione nel modello dell’ICF. • Conoscere le strategie didattiche più efficaci secondo la prospettiva dell'Evidence Based Education. • Conoscere gli strumenti di verifica dell’apprendimento.
In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione [Descrittore di Dublino n. 2]: • Applicare le conoscenze acquisite per costruire contesti inclusivi nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, con attenzione agli aspetti affettivo-relazionali e cognitivi. • Progettare, valutare e documentare gli interventi educativi e didattici in un’ottica di miglioramento continuo dei processi inclusivi. • Applicare modalità didattico-valutative coerenti con le indicazioni normative della scuola italiana e con la prospettiva della full inclusion.
In termini di autonomia di giudizio [Descrittore di Dublino n. 3]: • Sviluppare la consapevolezza relativa alla responsabilità etica e formativa connessa all’esercizio della funzione didattica e dei doveri conseguenti verso gli allievi, le famiglie, la scuola presso cui si opera e il territorio. • Acquisire competenze finalizzate a valutare situazioni e azioni educativo-didattiche sulla base di una appropriata documentazione per l’assunzione di decisioni adeguate. • Saper scegliere le metodologie fondamentali per la progettazione didattica e la costruzione di strumenti valutativi. • Sviluppare la consapevolezza del rapporto tra progettazione, scelta delle strategie didattiche e processi valutativi.
In termini di abilità comunicative [Descrittore di Dublino n. 4]: • Sviluppare le abilità di comunicazione con i colleghi, con gli allievi e con le famiglie.
In termini di capacità di apprendimento [Descrittore di Dublino n. 5]: • Sviluppare competenze, attitudini ed expertise nell’ambito della scuola dell’infanzia e della scuola primaria per rispondere in modo adeguato ai molteplici e differenti bisogni degli allievi, in una prospettiva dinamica della formazione • Essere in grado di osservare i contesti nei quali si opera e saper riflettere criticamente sulle dinamiche che li caratterizzano.

Programma

DIDATTICA GENERALE
Modulo: DIDATTICA GENERALE
Didattica per i Disturbi specifici di apprendimento

CdLM in Scienze della Formazione Primaria

CFU: 6 (56 ore complessive)

Ore frontali: 44 | Ore di laboratorio obbligatorie: 12.

Modulo 1 – Elementi epidemiologici ed epistemologici relativi ai Disturbi specifici di apprendimento

Obiettivo: Introdurre i concetti chiave legati ai processi epidemiologici ed epistemologici dei Disturbi specifici di apprendimento

Settimana 1

Quadro epistemologico e normativo di riferimento per i DSA

Modello cognitivo della dislessia (lettura, scrittura, comprensione del testo)

Materiali: Traversetti, Italiano e dislessia. Teorie e metodi per l’apprendimento, Carocci, 2023.

Settimana 2

Didattica dell’Italiano per allievi con dislessia e disortografia

Intervento precoce alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria

Materiali: Traversetti, Italiano e dislessia. Teorie e metodi per l’apprendimento, Carocci, 2023.

Settimana 3

Didattica della Storia per allievi con dislessia e disturbo della comprensione del testo

Didattica della Geografia per allievi con dislessia, disgrafia e disturbo della comprensione del testo

Mediazione didattica per la comprensione e lo studio del testo di Italiano, Storia e Geografia (adattamento linguistico, contenutistico e grafico)

Materiali: Traversetti, Insegnare storia e geografia ad allievi con dislessia, Carocci, 2021.

Settimana 4

Prove di verifica per allievi con DSA

Valutazione personalizzata per allievi con DSA

Materiali: Traversetti, Insegnare storia e geografia ad allievi con dislessia, Carocci, 2021.

Settimana 5

Matematica e discalculia tra ricerca e didattica

Competenza in matematica

Materiali: Rizzo, Monaco, Matematica e allievi con discalculia, Carocci, 2024.

Settimana 6

Modello causale delle abilità numeriche

Risoluzione dei problemi matematici

Materiali: Rizzo, Monaco, Matematica e allievi con discalculia, Carocci, 2024.

Settimana 7

Quadro eziologico della disgrafia

Classificazione dei disturbi della coordinazione motoria e didattica

Materiali: Traversetti, Rizzo, Mastroianni, Disgrafia e strategie didattiche. Prevenzione e compensazione, Carocci, 2025.

Settimana 8

Processi di scrittura: difficoltà e disturbi

Lettura ragionata delle certificazioni e implicazioni epdgaogico.didattiche

Materiali: Traversetti, Rizzo, Mastroianni, Disgrafia e strategie didattiche. Prevenzione e compensazione, Carocci, 2025.

Settimana 9

Osservazione dei segnali di rischio per dislessia e disortografia

Progettazione didattica per dislessia e disortografia

Materiali: tutti i testi d’esame

Settimana 10

Osservazione dei segnali di rischio per disgrafia e discalculia

Progettazione didattica per disgrafia e discalculia

Materiali: tutti i testi d’esame

Attività di laboratorio – 12 ore (obbligatorie)

Obiettivo: Redigere un Piano Didattico Personalizzato per allievi con DSA e valutare l’insorgenza di segnali di rischio pr DSA

· - Redazione di PDP partendo da casi reali di ciascun disturbo di riferimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia)

· - Progettazione e adattamento di itinerari didattici per allievi con DSA

· Costruzione di prove di verifica personalizzate per allievi con DSA

Lettura e interpretazione di certificazioni diagnostiche

· - Lavori di gruppo con peer review dei prodotti progettati

Programma

Didattica Generale

CdLM in Scienze della Formazione Primaria

CFU: 6 (56 ore complessive)

Ore frontali: 44 | Ore di laboratorio obbligatorie: 12

Modulo 1 – Fondamenti di Didattica Generale

Obiettivo: Introdurre i concetti chiave della didattica come disciplina scientifica e professionale.

Settimana 1

  • Che cos’è la didattica: definizioni, funzione educativa e relazionale
  • L’azione didattica: intenzionalità, mediazione, comunicazione
  • Materiali: Nigris, Teruggi, Zuccoli (2021)

Settimana 2

  • La trasposizione didattica
  • I mediatori didattici
  • Materiali: Nigris, Teruggi, Zuccoli (2021)

Settimana 3

  • Strategie didattiche e stili di insegnamento
  • Il paradigma professionale del docente
  • Materiali: Nigris, Teruggi, Zuccoli (2021)

Modulo 2 – La lezione efficace

Obiettivo: Analizzare le fasi di una lezione efficace e i relativi indicatori metodologici e valutativi.

Settimana 4

  • Lezione efficace: definizione e approccio evidence-based
  • Indicatori di efficacia
  • Materiali: Calvani (2018)

Settimana 5

· - Progettazione della lezione: obiettivi, fasi, tempi

Settimana 6

· - Progettazione della lezione: obiettivi, fasi, tempi

Modulo 3 – Didattica per l’inclusione e DSA (24 ore totali: 12 ore teoriche + 12 ore laboratorio)

Obiettivo: Analizzare strategie, strumenti e approcci per l’inclusione degli studenti con DSA.

Settimana 7

  • Normativa sull’inclusione
  • Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)
  • Materiali: Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)

Settimana 8

  • Strategie compensative e dispensative
  • Aspetti epistemologici relativi al metodo di studio
  • Materiali: Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)

Settimana 9

  • Tecniche per l’analisi e rielaborazione del testo
  • Metodo PQ4R
  • Materiali: Settimana 10
  • Motivazioni, emozioni e apprendimento
  • Setting di studio e clima emotivo
  • Materiali: Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)

Attività di laboratorio – 12 ore (obbligatorie)

Obiettivo: Sperimentare in modo attivo l’applicazione dei contenuti teorici.

· - Costruzione di materiali didattici facilitati (mappe, schede, strumenti visivi)

· - Simulazioni di colloqui scuola-famiglia sul tema della didattica

· - Lavori di gruppo con peer review dei prodotti progettati

Modalità di valutazione del laboratorio: presenza obbligatoria, project work finale.

Modulo: DISTURBI SPECIFICI PER L'APPRENDIMENTO
Modulo 1 – Elementi epidemiologici ed epistemologici relativi ai Disturbi specifici di apprendimento

Obiettivo: Introdurre i concetti chiave legati ai processi epidemiologici ed epistemologici dei Disturbi specifici di apprendimento

Settimana 1

Quadro epistemologico e normativo di riferimento per i DSA

Modello cognitivo della dislessia (lettura, scrittura, comprensione del testo)

Materiali: Traversetti, Italiano e dislessia. Teorie e metodi per l’apprendimento, Carocci, 2023.

Settimana 2

Didattica dell’Italiano per allievi con dislessia e disortografia

Intervento precoce alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria

Materiali: Traversetti, Italiano e dislessia. Teorie e metodi per l’apprendimento, Carocci, 2023.

Settimana 3

Didattica della Storia per allievi con dislessia e disturbo della comprensione del testo

Didattica della Geografia per allievi con dislessia, disgrafia e disturbo della comprensione del testo

Mediazione didattica per la comprensione e lo studio del testo di Italiano, Storia e Geografia (adattamento linguistico, contenutistico e grafico)

Materiali: Traversetti, Insegnare storia e geografia ad allievi con dislessia, Carocci, 2021.

Settimana 4

Prove di verifica per allievi con DSA

Valutazione personalizzata per allievi con DSA

Materiali: Traversetti, Insegnare storia e geografia ad allievi con dislessia, Carocci, 2021.

Settimana 5

Matematica e discalculia tra ricerca e didattica

Competenza in matematica

Materiali: Rizzo, Monaco, Matematica e allievi con discalculia, Carocci, 2024.

Settimana 6

Modello causale delle abilità numeriche

Risoluzione dei problemi matematici

Materiali: Rizzo, Monaco, Matematica e allievi con discalculia, Carocci, 2024.

Settimana 7

Quadro eziologico della disgrafia

Classificazione dei disturbi della coordinazione motoria e didattica

Materiali: Traversetti, Rizzo, Mastroianni, Disgrafia e strategie didattiche. Prevenzione e compensazione, Carocci, 2025.

Settimana 8

Processi di scrittura: difficoltà e disturbi

Lettura ragionata delle certificazioni e implicazioni epdgaogico.didattiche

Materiali: Traversetti, Rizzo, Mastroianni, Disgrafia e strategie didattiche. Prevenzione e compensazione, Carocci, 2025.

Settimana 9

Osservazione dei segnali di rischio per dislessia e disortografia

Progettazione didattica per dislessia e disortografia

Materiali: tutti i testi d’esame

Settimana 10

Osservazione dei segnali di rischio per disgrafia e discalculia

Progettazione didattica per disgrafia e discalculia

Materiali: tutti i testi d’esame

Attività di laboratorio – 12 ore (obbligatorie)

Obiettivo: Redigere un Piano Didattico Personalizzato per allievi con DSA e valutare l’insorgenza di segnali di rischio pr DSA

  • Redazione di PDP partendo da casi reali di ciascun disturbo di riferimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia)
  • Progettazione e adattamento di itinerari didattici per allievi con DSA

-Costruzione di prove di verifica personalizzate per allievi con DSA

-Lettura e interpretazione di certificazioni diagnostiche

  • Lavori di gruppo con peer review dei prodotti progettati

Modulo: DIDATTICA GENERALE

  • Che cos’è la didattica: definizioni, funzione educativa e relazionale- L’azione didattica: intenzionalità, mediazione, comunicazione
  • Testi di riferimento: - Materiali: Nigris, Teruggi, Zuccoli (2021)
  • - La trasposizione didattica- I mediatori didattici
  • Testi di riferimento: Nigris, Teruggi, Zuccoli (2021)
  • - Strategie didattiche e stili di insegnamento - Il paradigma professionale del docente
  • Testi di riferimento: Nigris, Teruggi, Zuccoli (2021)
  • - Lezione efficace: definizione e approccio evidence-based- Indicatori di efficacia
  • Testi di riferimento: Calvani, A. (2014), Come fare una lezione efficace, Carocci editore
  • - Progettazione della lezione: obiettivi, fasi, tempi
  • Testi di riferimento: Calvani, A. (2014), Come fare una lezione efficace, Carocci editore
  • - Progettazione della lezione: obiettivi, fasi, tempi
  • Testi di riferimento: Calvani, A. (2014), Come fare una lezione efficace, Carocci editore
  • - Normativa sull’inclusione - Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)
  • Testi di riferimento: Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)
  • - Strategie compensative e dispensative- Aspetti epistemologici relativi al metodo di studio
  • Testi di riferimento: Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)
  • - Tecniche per l’analisi e rielaborazione del testo- Metodo PQ4R
  • Testi di riferimento: Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)
  • - Tecniche per l’analisi e rielaborazione del testo- Metodo PQ4R
  • Testi di riferimento: Chiappetta Cajola
  • Laboratorio: Obiettivo: Sperimentare in modo attivo l’applicazione dei contenuti teorici.· - Costruzione di materiali didattici facilitati (mappe, schede, strumenti visivi)· - Simulazioni di colloqui scuola-famiglia sul tema della didattica· - Lavori di gruppo con peer review dei prodotti progettatiModalità di valutazione del laboratorio: presenza obbligatoria, project work finale, autovalutazione scritta.

Modulo: DISTURBI SPECIFICI PER L'APPRENDIMENTO

  • Quadro epistemologico e normativo di riferimento per i DSAModello cognitivo della dislessia (lettura, scrittura, comprensione del testo)
  • Testi di riferimento: Traversetti, Italiano e dislessia. Teorie e metodi per l’apprendimento, Carocci, 2023.
  • Didattica dell’Italiano per allievi con dislessia e disortografiaIntervento precoce alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria
  • Testi di riferimento: Traversetti, Italiano e dislessia. Teorie e metodi per l’apprendimento, Carocci, 2023.
  • Didattica della Storia per allievi con dislessia e disturbo della comprensione del testoDidattica della Geografia per allievi con dislessia, disgrafia e disturbo della comprensione del testoMediazione didattica per la comprensione e lo studio del testo di Italiano, Storia e Geografia (adattamento linguistico, contenutistico e grafico)
  • Testi di riferimento: Traversetti, Insegnare storia e geografia ad allievi con dislessia, Carocci, 2021.
  • Prove di verifica per allievi con DSAValutazione personalizzata per allievi con DSA
  • Testi di riferimento: Traversetti, Insegnare storia e geografia ad allievi con dislessia, Carocci, 2021.
  • Matematica e discalculia tra ricerca e didattica Competenza in matematica
  • Testi di riferimento: Rizzo, Monaco, Matematica e allievi con discalculia, Carocci, 2024.
  • Modello causale delle abilità numeriche Risoluzione dei problemi matematici
  • Testi di riferimento: Rizzo, Monaco, Matematica e allievi con discalculia, Carocci, 2024.
  • Quadro eziologico della disgrafiaClassificazione dei disturbi della coordinazione motoria e didattica
  • Testi di riferimento: Traversetti, Rizzo, Mastroianni, Disgrafia e strategie didattiche. Prevenzione e compensazione, Carocci, 2025.
  • Processi di scrittura: difficoltà e disturbiLettura ragionata delle certificazioni e implicazioni pedagogico didattiche
  • Testi di riferimento: Traversetti, Rizzo, Mastroianni, Disgrafia e strategie didattiche. Prevenzione e compensazione, Carocci, 2025.
  • Osservazione dei segnali di rischio per dislessia e disortografiaProgettazione didattica per dislessia e disortografia
  • Testi di riferimento: tutti i testi d’esame
  • Osservazione dei segnali di rischio per disgrafia e discalculia. Progettazione didattica per disgrafia e discalculia
  • Testi di riferimento: tutti i testi d’esame
  • Attività di laboratorio – 12 ore (obbligatorie)Obiettivo: Redigere un Piano Didattico Personalizzato per allievi con DSA e valutare l’insorgenza di segnali di rischio pr DSA· - Redazione di PDP partendo da casi reali di ciascun disturbo di riferimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia)· - Progettazione e adattamento di itinerari didattici per allievi con DSA· Costruzione di prove di verifica personalizzate per allievi con DSALettura e interpretazione di certificazioni diagnostiche· - Lavori di gruppo con peer review dei prodotti progettati

DISTURBI SPECIFICI PER L'APPRENDIMENTO
Modulo: DIDATTICA GENERALE
Didattica per i Disturbi specifici di apprendimento

CdLM in Scienze della Formazione Primaria

CFU: 6 (56 ore complessive)

Ore frontali: 44 | Ore di laboratorio obbligatorie: 12.

Modulo 1 – Elementi epidemiologici ed epistemologici relativi ai Disturbi specifici di apprendimento

Obiettivo: Introdurre i concetti chiave legati ai processi epidemiologici ed epistemologici dei Disturbi specifici di apprendimento

Settimana 1

Quadro epistemologico e normativo di riferimento per i DSA

Modello cognitivo della dislessia (lettura, scrittura, comprensione del testo)

Materiali: Traversetti, Italiano e dislessia. Teorie e metodi per l’apprendimento, Carocci, 2023.

Settimana 2

Didattica dell’Italiano per allievi con dislessia e disortografia

Intervento precoce alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria

Materiali: Traversetti, Italiano e dislessia. Teorie e metodi per l’apprendimento, Carocci, 2023.

Settimana 3

Didattica della Storia per allievi con dislessia e disturbo della comprensione del testo

Didattica della Geografia per allievi con dislessia, disgrafia e disturbo della comprensione del testo

Mediazione didattica per la comprensione e lo studio del testo di Italiano, Storia e Geografia (adattamento linguistico, contenutistico e grafico)

Materiali: Traversetti, Insegnare storia e geografia ad allievi con dislessia, Carocci, 2021.

Settimana 4

Prove di verifica per allievi con DSA

Valutazione personalizzata per allievi con DSA

Materiali: Traversetti, Insegnare storia e geografia ad allievi con dislessia, Carocci, 2021.

Settimana 5

Matematica e discalculia tra ricerca e didattica

Competenza in matematica

Materiali: Rizzo, Monaco, Matematica e allievi con discalculia, Carocci, 2024.

Settimana 6

Modello causale delle abilità numeriche

Risoluzione dei problemi matematici

Materiali: Rizzo, Monaco, Matematica e allievi con discalculia, Carocci, 2024.

Settimana 7

Quadro eziologico della disgrafia

Classificazione dei disturbi della coordinazione motoria e didattica

Materiali: Traversetti, Rizzo, Mastroianni, Disgrafia e strategie didattiche. Prevenzione e compensazione, Carocci, 2025.

Settimana 8

Processi di scrittura: difficoltà e disturbi

Lettura ragionata delle certificazioni e implicazioni epdgaogico.didattiche

Materiali: Traversetti, Rizzo, Mastroianni, Disgrafia e strategie didattiche. Prevenzione e compensazione, Carocci, 2025.

Settimana 9

Osservazione dei segnali di rischio per dislessia e disortografia

Progettazione didattica per dislessia e disortografia

Materiali: tutti i testi d’esame

Settimana 10

Osservazione dei segnali di rischio per disgrafia e discalculia

Progettazione didattica per disgrafia e discalculia

Materiali: tutti i testi d’esame

Attività di laboratorio – 12 ore (obbligatorie)

Obiettivo: Redigere un Piano Didattico Personalizzato per allievi con DSA e valutare l’insorgenza di segnali di rischio pr DSA

· - Redazione di PDP partendo da casi reali di ciascun disturbo di riferimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia)

· - Progettazione e adattamento di itinerari didattici per allievi con DSA

· Costruzione di prove di verifica personalizzate per allievi con DSA

Lettura e interpretazione di certificazioni diagnostiche

· - Lavori di gruppo con peer review dei prodotti progettati

Programma

Didattica Generale

CdLM in Scienze della Formazione Primaria

CFU: 6 (56 ore complessive)

Ore frontali: 44 | Ore di laboratorio obbligatorie: 12

Modulo 1 – Fondamenti di Didattica Generale

Obiettivo: Introdurre i concetti chiave della didattica come disciplina scientifica e professionale.

Settimana 1

  • Che cos’è la didattica: definizioni, funzione educativa e relazionale
  • L’azione didattica: intenzionalità, mediazione, comunicazione
  • Materiali: Nigris, Teruggi, Zuccoli (2021)

Settimana 2

  • La trasposizione didattica
  • I mediatori didattici
  • Materiali: Nigris, Teruggi, Zuccoli (2021)

Settimana 3

  • Strategie didattiche e stili di insegnamento
  • Il paradigma professionale del docente
  • Materiali: Nigris, Teruggi, Zuccoli (2021)

Modulo 2 – La lezione efficace

Obiettivo: Analizzare le fasi di una lezione efficace e i relativi indicatori metodologici e valutativi.

Settimana 4

  • Lezione efficace: definizione e approccio evidence-based
  • Indicatori di efficacia
  • Materiali: Calvani (2018)

Settimana 5

· - Progettazione della lezione: obiettivi, fasi, tempi

Settimana 6

· - Progettazione della lezione: obiettivi, fasi, tempi

Modulo 3 – Didattica per l’inclusione e DSA (24 ore totali: 12 ore teoriche + 12 ore laboratorio)

Obiettivo: Analizzare strategie, strumenti e approcci per l’inclusione degli studenti con DSA.

Settimana 7

  • Normativa sull’inclusione
  • Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)
  • Materiali: Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)

Settimana 8

  • Strategie compensative e dispensative
  • Aspetti epistemologici relativi al metodo di studio
  • Materiali: Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)

Settimana 9

  • Tecniche per l’analisi e rielaborazione del testo
  • Metodo PQ4R
  • Materiali: Settimana 10
  • Motivazioni, emozioni e apprendimento
  • Setting di studio e clima emotivo
  • Materiali: Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)

Attività di laboratorio – 12 ore (obbligatorie)

Obiettivo: Sperimentare in modo attivo l’applicazione dei contenuti teorici.

· - Costruzione di materiali didattici facilitati (mappe, schede, strumenti visivi)

· - Simulazioni di colloqui scuola-famiglia sul tema della didattica

· - Lavori di gruppo con peer review dei prodotti progettati

Modalità di valutazione del laboratorio: presenza obbligatoria, project work finale.

Modulo: DISTURBI SPECIFICI PER L'APPRENDIMENTO
Modulo 1 – Elementi epidemiologici ed epistemologici relativi ai Disturbi specifici di apprendimento

Obiettivo: Introdurre i concetti chiave legati ai processi epidemiologici ed epistemologici dei Disturbi specifici di apprendimento

Settimana 1

Quadro epistemologico e normativo di riferimento per i DSA

Modello cognitivo della dislessia (lettura, scrittura, comprensione del testo)

Materiali: Traversetti, Italiano e dislessia. Teorie e metodi per l’apprendimento, Carocci, 2023.

Settimana 2

Didattica dell’Italiano per allievi con dislessia e disortografia

Intervento precoce alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria

Materiali: Traversetti, Italiano e dislessia. Teorie e metodi per l’apprendimento, Carocci, 2023.

Settimana 3

Didattica della Storia per allievi con dislessia e disturbo della comprensione del testo

Didattica della Geografia per allievi con dislessia, disgrafia e disturbo della comprensione del testo

Mediazione didattica per la comprensione e lo studio del testo di Italiano, Storia e Geografia (adattamento linguistico, contenutistico e grafico)

Materiali: Traversetti, Insegnare storia e geografia ad allievi con dislessia, Carocci, 2021.

Settimana 4

Prove di verifica per allievi con DSA

Valutazione personalizzata per allievi con DSA

Materiali: Traversetti, Insegnare storia e geografia ad allievi con dislessia, Carocci, 2021.

Settimana 5

Matematica e discalculia tra ricerca e didattica

Competenza in matematica

Materiali: Rizzo, Monaco, Matematica e allievi con discalculia, Carocci, 2024.

Settimana 6

Modello causale delle abilità numeriche

Risoluzione dei problemi matematici

Materiali: Rizzo, Monaco, Matematica e allievi con discalculia, Carocci, 2024.

Settimana 7

Quadro eziologico della disgrafia

Classificazione dei disturbi della coordinazione motoria e didattica

Materiali: Traversetti, Rizzo, Mastroianni, Disgrafia e strategie didattiche. Prevenzione e compensazione, Carocci, 2025.

Settimana 8

Processi di scrittura: difficoltà e disturbi

Lettura ragionata delle certificazioni e implicazioni epdgaogico.didattiche

Materiali: Traversetti, Rizzo, Mastroianni, Disgrafia e strategie didattiche. Prevenzione e compensazione, Carocci, 2025.

Settimana 9

Osservazione dei segnali di rischio per dislessia e disortografia

Progettazione didattica per dislessia e disortografia

Materiali: tutti i testi d’esame

Settimana 10

Osservazione dei segnali di rischio per disgrafia e discalculia

Progettazione didattica per disgrafia e discalculia

Materiali: tutti i testi d’esame

Attività di laboratorio – 12 ore (obbligatorie)

Obiettivo: Redigere un Piano Didattico Personalizzato per allievi con DSA e valutare l’insorgenza di segnali di rischio pr DSA

  • Redazione di PDP partendo da casi reali di ciascun disturbo di riferimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia)
  • Progettazione e adattamento di itinerari didattici per allievi con DSA

-Costruzione di prove di verifica personalizzate per allievi con DSA

-Lettura e interpretazione di certificazioni diagnostiche

  • Lavori di gruppo con peer review dei prodotti progettati

Modulo: DIDATTICA GENERALE

  • Che cos’è la didattica: definizioni, funzione educativa e relazionale- L’azione didattica: intenzionalità, mediazione, comunicazione
  • Testi di riferimento: - Materiali: Nigris, Teruggi, Zuccoli (2021)
  • - La trasposizione didattica- I mediatori didattici
  • Testi di riferimento: Nigris, Teruggi, Zuccoli (2021)
  • - Strategie didattiche e stili di insegnamento - Il paradigma professionale del docente
  • Testi di riferimento: Nigris, Teruggi, Zuccoli (2021)
  • - Lezione efficace: definizione e approccio evidence-based- Indicatori di efficacia
  • Testi di riferimento: Calvani, A. (2014), Come fare una lezione efficace, Carocci editore
  • - Progettazione della lezione: obiettivi, fasi, tempi
  • Testi di riferimento: Calvani, A. (2014), Come fare una lezione efficace, Carocci editore
  • - Progettazione della lezione: obiettivi, fasi, tempi
  • Testi di riferimento: Calvani, A. (2014), Come fare una lezione efficace, Carocci editore
  • - Normativa sull’inclusione - Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)
  • Testi di riferimento: Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)
  • - Strategie compensative e dispensative- Aspetti epistemologici relativi al metodo di studio
  • Testi di riferimento: Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)
  • - Tecniche per l’analisi e rielaborazione del testo- Metodo PQ4R
  • Testi di riferimento: Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)
  • - Tecniche per l’analisi e rielaborazione del testo- Metodo PQ4R
  • Testi di riferimento: Chiappetta Cajola
  • Laboratorio: Obiettivo: Sperimentare in modo attivo l’applicazione dei contenuti teorici.· - Costruzione di materiali didattici facilitati (mappe, schede, strumenti visivi)· - Simulazioni di colloqui scuola-famiglia sul tema della didattica· - Lavori di gruppo con peer review dei prodotti progettatiModalità di valutazione del laboratorio: presenza obbligatoria, project work finale, autovalutazione scritta.

Modulo: DISTURBI SPECIFICI PER L'APPRENDIMENTO

  • Quadro epistemologico e normativo di riferimento per i DSAModello cognitivo della dislessia (lettura, scrittura, comprensione del testo)
  • Testi di riferimento: Traversetti, Italiano e dislessia. Teorie e metodi per l’apprendimento, Carocci, 2023.
  • Didattica dell’Italiano per allievi con dislessia e disortografiaIntervento precoce alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria
  • Testi di riferimento: Traversetti, Italiano e dislessia. Teorie e metodi per l’apprendimento, Carocci, 2023.
  • Didattica della Storia per allievi con dislessia e disturbo della comprensione del testoDidattica della Geografia per allievi con dislessia, disgrafia e disturbo della comprensione del testoMediazione didattica per la comprensione e lo studio del testo di Italiano, Storia e Geografia (adattamento linguistico, contenutistico e grafico)
  • Testi di riferimento: Traversetti, Insegnare storia e geografia ad allievi con dislessia, Carocci, 2021.
  • Prove di verifica per allievi con DSAValutazione personalizzata per allievi con DSA
  • Testi di riferimento: Traversetti, Insegnare storia e geografia ad allievi con dislessia, Carocci, 2021.
  • Matematica e discalculia tra ricerca e didattica Competenza in matematica
  • Testi di riferimento: Rizzo, Monaco, Matematica e allievi con discalculia, Carocci, 2024.
  • Modello causale delle abilità numeriche Risoluzione dei problemi matematici
  • Testi di riferimento: Rizzo, Monaco, Matematica e allievi con discalculia, Carocci, 2024.
  • Quadro eziologico della disgrafiaClassificazione dei disturbi della coordinazione motoria e didattica
  • Testi di riferimento: Traversetti, Rizzo, Mastroianni, Disgrafia e strategie didattiche. Prevenzione e compensazione, Carocci, 2025.
  • Processi di scrittura: difficoltà e disturbiLettura ragionata delle certificazioni e implicazioni pedagogico didattiche
  • Testi di riferimento: Traversetti, Rizzo, Mastroianni, Disgrafia e strategie didattiche. Prevenzione e compensazione, Carocci, 2025.
  • Osservazione dei segnali di rischio per dislessia e disortografiaProgettazione didattica per dislessia e disortografia
  • Testi di riferimento: tutti i testi d’esame
  • Osservazione dei segnali di rischio per disgrafia e discalculia. Progettazione didattica per disgrafia e discalculia
  • Testi di riferimento: tutti i testi d’esame
  • Attività di laboratorio – 12 ore (obbligatorie)Obiettivo: Redigere un Piano Didattico Personalizzato per allievi con DSA e valutare l’insorgenza di segnali di rischio pr DSA· - Redazione di PDP partendo da casi reali di ciascun disturbo di riferimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia)· - Progettazione e adattamento di itinerari didattici per allievi con DSA· Costruzione di prove di verifica personalizzate per allievi con DSALettura e interpretazione di certificazioni diagnostiche· - Lavori di gruppo con peer review dei prodotti progettati

Modalità d'esame

DIDATTICA GENERALE
L’accertamento del conseguimento dei risultati di apprendimento attesi avviene mediante una prova orale finale, comune a tutti i moduli dell’insegnamento integrato, e strutturata in modo da valutare in maniera unitaria e coerente le diverse dimensioni delle competenze sviluppate nel corso.

La prova orale ha lo scopo di verificare:

● la conoscenza e comprensione dei contenuti teorici (es. principi della didattica generale, metodologie inclusive, normativa sui DSA);

● la capacità di applicare tali conoscenze a situazioni concrete (es. progettazione di una lezione efficace, analisi di un caso con studente con BES);

● l’autonomia di giudizio nella selezione di strategie didattiche adeguate;

● le abilità comunicative, attraverso l’uso corretto del linguaggio disciplinare;

● la capacità di apprendimento, mediante collegamenti tra temi teorici e pratici.

Durante il colloquio, allo studente/studentessa può essere chiesto:

● contenuti specifici relativi a ciascun testo d’esame

● di analizzare un caso ipotetico o reale (es. un PDP o una situazione di classe);

● di progettare verbalmente una lezione inclusiva;

● di giustificare scelte metodologiche e valutative sulla base dei testi in programma e dei riferimenti normativi.

Valutazione dei laboratori

Il laboratorio è obbligatorio e concorre alla valutazione finale con una valutazione di idoneità. La partecipazione attiva e la realizzazione del project work previsto (es. Itinerari didattici inclusivi + materiali adattati) costituiscono requisito per l’accesso alla prova orale.

Criteri di attribuzione del voto finale

La prova orale è valutata in trentesimi, secondo i seguenti criteri:

● Conoscenza e comprensione dei contenuti teorici: fino a 10 punti

● Capacità di applicazione pratica e analisi di casi: fino a 10 punti

● Chiarezza espositiva, uso del linguaggio tecnico e autonomia di giudizio: fino a 10 punti

DISTURBI SPECIFICI PER L'APPRENDIMENTO
L’accertamento del conseguimento dei risultati di apprendimento attesi avviene mediante una prova orale finale, comune a tutti i moduli dell’insegnamento integrato, e strutturata in modo da valutare in maniera unitaria e coerente le diverse dimensioni delle competenze sviluppate nel corso.

La prova orale ha lo scopo di verificare:

● la conoscenza e comprensione dei contenuti teorici (es. principi della didattica generale, metodologie inclusive, normativa sui DSA);

● la capacità di applicare tali conoscenze a situazioni concrete (es. progettazione di una lezione efficace, analisi di un caso con studente con BES);

● l’autonomia di giudizio nella selezione di strategie didattiche adeguate;

● le abilità comunicative, attraverso l’uso corretto del linguaggio disciplinare;

● la capacità di apprendimento, mediante collegamenti tra temi teorici e pratici.

Durante il colloquio, allo studente/studentessa può essere chiesto:

● contenuti specifici relativi a ciascun testo d’esame

● di analizzare un caso ipotetico o reale (es. un PDP o una situazione di classe);

● di progettare verbalmente una lezione inclusiva;

● di giustificare scelte metodologiche e valutative sulla base dei testi in programma e dei riferimenti normativi.

Valutazione dei laboratori

Il laboratorio è obbligatorio e concorre alla valutazione finale con una valutazione di idoneità. La partecipazione attiva e la realizzazione del project work previsto (es. Itinerari didattici inclusivi + materiali adattati) costituiscono requisito per l’accesso alla prova orale.

Criteri di attribuzione del voto finale

La prova orale è valutata in trentesimi, secondo i seguenti criteri:

● Conoscenza e comprensione dei contenuti teorici: fino a 10 punti

● Capacità di applicazione pratica e analisi di casi: fino a 10 punti

● Chiarezza espositiva, uso del linguaggio tecnico e autonomia di giudizio: fino a 10 punti

Testi di riferimento

DIDATTICA GENERALE
Modulo: DIDATTICA GENERALE
Zuccoli, F., Teruggi, L. A., Nigris E. (a cura di) (2021), Didattica generale, Pearson (capitoli 1, 2, 7, 8, 9)

Calvani, A. (2014), Come fare una lezione efficace, Roma, Carocci.

Chiappetta Cajola, L., Traversetti, M. (2017). Metodo di studio e DSA. Strategie didattiche inclusive. Roma: Carocci.

Modulo: DISTURBI SPECIFICI PER L'APPRENDIMENTO
Traversetti, M., Rizzo, A.L., Mastroianni, S. Disgrafia e strategie didattiche. Roma: Carocci.

Traversetti, M. (2021). Insegnare storia e geografia agli alunni con dislessia. Roma: Carocci.

Traversetti, M. (2023). Italiano e alunni con dislessia. Teorie e metodi per l'insegnamento. Roma: Carocci.

Rizzo, A.L., Monaco, A. (2024). Matematica per allievi con discalculia. Teorie e metodi per l'insegnamento. Roma: Carocci.

Modulo: DIDATTICA GENERALE
N/D
Modulo: DISTURBI SPECIFICI PER L'APPRENDIMENTO
N/D

DISTURBI SPECIFICI PER L'APPRENDIMENTO
Modulo: DIDATTICA GENERALE
Zuccoli, F., Teruggi, L. A., Nigris E. (a cura di) (2021), Didattica generale, Pearson (capitoli 1, 2, 7, 8, 9)

Calvani, A. (2014), Come fare una lezione efficace, Roma, Carocci.

Chiappetta Cajola, L., Traversetti, M. (2017). Metodo di studio e DSA. Strategie didattiche inclusive. Roma: Carocci.

Modulo: DISTURBI SPECIFICI PER L'APPRENDIMENTO
Traversetti, M., Rizzo, A.L., Mastroianni, S. Disgrafia e strategie didattiche. Roma: Carocci.

Traversetti, M. (2021). Insegnare storia e geografia agli alunni con dislessia. Roma: Carocci.

Traversetti, M. (2023). Italiano e alunni con dislessia. Teorie e metodi per l'insegnamento. Roma: Carocci.

Rizzo, A.L., Monaco, A. (2024). Matematica per allievi con discalculia. Teorie e metodi per l'insegnamento. Roma: Carocci.

Modulo: DIDATTICA GENERALE
N/D
Modulo: DISTURBI SPECIFICI PER L'APPRENDIMENTO
N/D

Codice insegnamento P121799719

DISTURBI SPECIFICI PER L'APPRENDIMENTO 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-02/A · 0 file

L’obiettivo generale del corso è la promozione delle conoscenze e delle competenze relative alla funzione docente nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria con specifica attenzione rivolta alla sfera dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo generale del corso è la promozione delle conoscenze e delle competenze relative alla funzione docente nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria con specifica attenzione rivolta alla sfera dei disturbi specifici dell’apprendimento.

Nel modulo relativo alla Didattica Generale verranno sviluppate le conoscenze e le competenze relative alla didattica generale intesa quale ambito di sapere complesso, di natura sia teorica sia pratica, relativo alla comprensione dei processi di insegnamento e di apprendimento.

Nel modulo relativo ai Disturbi Specifici di Apprendimento verranno sviluppate le conoscenze e le competenze relative alla specificità dei diversi tipi di DSA e alle pratiche didattiche inclusive.

Al completamento del corso lo studente conoscerà i diversi metodi e stili di insegnamento, le strutture e i modelli di progettazione didattica a scopo inclusivo, le caratteristiche dell’insegnamento per competenze, la procedura diagnostica dei DSA, i segni predittivi in ambito scolastico, le modalità inclusive della verifica e della valutazione.

Le competenze acquisite riguarderanno le capacità di identificare i segni predittivi in ambito scolastico relativi ai diversi tipi di DSA, progettare interventi didattici inclusivi, utilizzare strumenti e tecniche di valutazione a scopo inclusivo.

Le competenze trasversali acquisite attraverso lezioni frontali, laboratoriali e partecipate riguarderanno il potenziamento della capacità di giudicare in modo efficace i bisogni educativi conseguenti all’individuazione dei DSA e riflettere in modo consapevole sulle modalità di intervento a scopo inclusivo.

Attraverso la discussione di casi di studio, lo studente sarà in grado di praticare modalità di insegnamento e di comunicazione adeguate agli alunni e agli studenti con specifici DSA, ai loro bisogni formativi e alle loro esigenze emotive e relazionali.

In virtù dell’apprendimento di base realizzato con il corso, lo studente sarà in grado di proseguire e approfondire in modo autonomo lo studio dei singoli casi di DSA in modo da individuarne la specificità e calibrare la prassi didattica e relazionale più adeguata.

1. Conoscenza e capacità di comprensione (Descrittore di Dublino 1)

Al termine del corso, lo studente/la studentessa:

● Conoscerà il significato, l’ambito epistemologico e metodologico della didattica inclusiva.

● Conoscerà i principi teorici e normativi relativi all’inclusione scolastica degli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES).

● Comprenderà i fattori genetici, ambientali e cognitivi alla base dei DSA.

● Conoscerà gli elementi fondamentali della didattica della Storia, Geografia, della Matematica e dell’italiano in chiave inclusiva.

● Conoscerà le principali strategie didattiche inclusive con il più alto impatto di efficacia secondo le evidenze scientifiche.

● Conoscerà i modelli di valutazione e gli strumenti di verifica inclusivi.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Descrittore di Dublino 2)

Al termine del corso, lo studente/la studentessa sarà in grado di:

● Progettare e gestire ambienti di apprendimento inclusivi nella scuola dell’infanzia e primaria.

● Applicare strategie, strumenti compensativi e misure dispensative adeguate ai bisogni educativi di studenti con DSA.

● Redigere e valutare prove di verifica accessibili e inclusive.

● Adattare materiali didattici di Storia, Geografia, Matematica e Italiano per aumentarne la comprensibilità da parte di tutti gli alunni.

● Promuovere nei contesti scolastici lo sviluppo del metodo di studio come leva inclusiva.

● Sostenere gli studenti nella gestione emotiva legata all'apprendimento e all'attività scolastica.

● Leggere, interpretare e somministrare prove di valutazione dei segnali di rischio per DSA.

3. Autonomia di giudizio (Descrittore di Dublino 3)

Al termine del corso, lo studente/la studentessa sarà in grado di:

● Valutare criticamente i contesti scolastici e le situazioni educative in un'ottica inclusiva e riflessiva.

● Operare scelte metodologiche e didattiche consapevoli e fondate su evidenze scientifiche (Evidence-Based Education).

● Analizzare il rapporto tra progettazione didattica, strategie metodologiche ed esiti di apprendimento.

● Assumere consapevolmente la responsabilità etico-formativa nei confronti degli studenti, delle famiglie, della comunità scolastica e del territorio.

4. Abilità comunicative (Descrittore di Dublino 4)

Al termine del corso, lo studente/la studentessa sarà in grado di:

● Comunicare in modo efficace e appropriato con studenti, famiglie, colleghi e figure educative esterne, favorendo relazioni costruttive.

● Utilizzare un linguaggio tecnico e professionale per illustrare le scelte educative, metodologiche e valutative.

● Spiegare nell’ambito di attività cooperative svolte in presenza, su tema di studi di caso, concetti, scelte operative e motivazioni addotte.

5. Capacità di apprendimento (Descrittore di Dublino 5)

Al termine del corso, lo studente/la studentessa sarà in grado di:

● Aggiornare le proprie conoscenze in modo autonomo mediante fonti scientifiche, documentazione normativa e buone pratiche didattiche.

● Riflettere criticamente sui processi educativi e sugli esiti delle pratiche inclusive, rielaborando le proprie competenze professionali in una prospettiva di formazione continua.

● Apprendere e sperimentare elementi fondativi della didattica generale e inclusiva.

Programma

Modulo: DIDATTICA GENERALE
Didattica per i Disturbi specifici di apprendimento

CdLM in Scienze della Formazione Primaria

CFU: 6 (56 ore complessive)

Ore frontali: 44 | Ore di laboratorio obbligatorie: 12.

Modulo 1 – Elementi epidemiologici ed epistemologici relativi ai Disturbi specifici di apprendimento

Obiettivo: Introdurre i concetti chiave legati ai processi epidemiologici ed epistemologici dei Disturbi specifici di apprendimento

Settimana 1

Quadro epistemologico e normativo di riferimento per i DSA

Modello cognitivo della dislessia (lettura, scrittura, comprensione del testo)

Materiali: Traversetti, Italiano e dislessia. Teorie e metodi per l’apprendimento, Carocci, 2023.

Settimana 2

Didattica dell’Italiano per allievi con dislessia e disortografia

Intervento precoce alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria

Materiali: Traversetti, Italiano e dislessia. Teorie e metodi per l’apprendimento, Carocci, 2023.

Settimana 3

Didattica della Storia per allievi con dislessia e disturbo della comprensione del testo

Didattica della Geografia per allievi con dislessia, disgrafia e disturbo della comprensione del testo

Mediazione didattica per la comprensione e lo studio del testo di Italiano, Storia e Geografia (adattamento linguistico, contenutistico e grafico)

Materiali: Traversetti, Insegnare storia e geografia ad allievi con dislessia, Carocci, 2021.

Settimana 4

Prove di verifica per allievi con DSA

Valutazione personalizzata per allievi con DSA

Materiali: Traversetti, Insegnare storia e geografia ad allievi con dislessia, Carocci, 2021.

Settimana 5

Matematica e discalculia tra ricerca e didattica

Competenza in matematica

Materiali: Rizzo, Monaco, Matematica e allievi con discalculia, Carocci, 2024.

Settimana 6

Modello causale delle abilità numeriche

Risoluzione dei problemi matematici

Materiali: Rizzo, Monaco, Matematica e allievi con discalculia, Carocci, 2024.

Settimana 7

Quadro eziologico della disgrafia

Classificazione dei disturbi della coordinazione motoria e didattica

Materiali: Traversetti, Rizzo, Mastroianni, Disgrafia e strategie didattiche. Prevenzione e compensazione, Carocci, 2025.

Settimana 8

Processi di scrittura: difficoltà e disturbi

Lettura ragionata delle certificazioni e implicazioni epdgaogico.didattiche

Materiali: Traversetti, Rizzo, Mastroianni, Disgrafia e strategie didattiche. Prevenzione e compensazione, Carocci, 2025.

Settimana 9

Osservazione dei segnali di rischio per dislessia e disortografia

Progettazione didattica per dislessia e disortografia

Materiali: tutti i testi d’esame

Settimana 10

Osservazione dei segnali di rischio per disgrafia e discalculia

Progettazione didattica per disgrafia e discalculia

Materiali: tutti i testi d’esame

Attività di laboratorio – 12 ore (obbligatorie)

Obiettivo: Redigere un Piano Didattico Personalizzato per allievi con DSA e valutare l’insorgenza di segnali di rischio pr DSA

· - Redazione di PDP partendo da casi reali di ciascun disturbo di riferimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia)

· - Progettazione e adattamento di itinerari didattici per allievi con DSA

· Costruzione di prove di verifica personalizzate per allievi con DSA

Lettura e interpretazione di certificazioni diagnostiche

· - Lavori di gruppo con peer review dei prodotti progettati

Programma

Didattica Generale

CdLM in Scienze della Formazione Primaria

CFU: 6 (56 ore complessive)

Ore frontali: 44 | Ore di laboratorio obbligatorie: 12

Modulo 1 – Fondamenti di Didattica Generale

Obiettivo: Introdurre i concetti chiave della didattica come disciplina scientifica e professionale.

Settimana 1

  • Che cos’è la didattica: definizioni, funzione educativa e relazionale
  • L’azione didattica: intenzionalità, mediazione, comunicazione
  • Materiali: Nigris, Teruggi, Zuccoli (2021)

Settimana 2

  • La trasposizione didattica
  • I mediatori didattici
  • Materiali: Nigris, Teruggi, Zuccoli (2021)

Settimana 3

  • Strategie didattiche e stili di insegnamento
  • Il paradigma professionale del docente
  • Materiali: Nigris, Teruggi, Zuccoli (2021)

Modulo 2 – La lezione efficace

Obiettivo: Analizzare le fasi di una lezione efficace e i relativi indicatori metodologici e valutativi.

Settimana 4

  • Lezione efficace: definizione e approccio evidence-based
  • Indicatori di efficacia
  • Materiali: Calvani (2018)

Settimana 5

· - Progettazione della lezione: obiettivi, fasi, tempi

Settimana 6

· - Progettazione della lezione: obiettivi, fasi, tempi

Modulo 3 – Didattica per l’inclusione e DSA (24 ore totali: 12 ore teoriche + 12 ore laboratorio)

Obiettivo: Analizzare strategie, strumenti e approcci per l’inclusione degli studenti con DSA.

Settimana 7

  • Normativa sull’inclusione
  • Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)
  • Materiali: Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)

Settimana 8

  • Strategie compensative e dispensative
  • Aspetti epistemologici relativi al metodo di studio
  • Materiali: Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)

Settimana 9

  • Tecniche per l’analisi e rielaborazione del testo
  • Metodo PQ4R
  • Materiali: Settimana 10
  • Motivazioni, emozioni e apprendimento
  • Setting di studio e clima emotivo
  • Materiali: Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)

Attività di laboratorio – 12 ore (obbligatorie)

Obiettivo: Sperimentare in modo attivo l’applicazione dei contenuti teorici.

· - Costruzione di materiali didattici facilitati (mappe, schede, strumenti visivi)

· - Simulazioni di colloqui scuola-famiglia sul tema della didattica

· - Lavori di gruppo con peer review dei prodotti progettati

Modalità di valutazione del laboratorio: presenza obbligatoria, project work finale.

Modulo: DISTURBI SPECIFICI PER L'APPRENDIMENTO
Modulo 1 – Elementi epidemiologici ed epistemologici relativi ai Disturbi specifici di apprendimento

Obiettivo: Introdurre i concetti chiave legati ai processi epidemiologici ed epistemologici dei Disturbi specifici di apprendimento

Settimana 1

Quadro epistemologico e normativo di riferimento per i DSA

Modello cognitivo della dislessia (lettura, scrittura, comprensione del testo)

Materiali: Traversetti, Italiano e dislessia. Teorie e metodi per l’apprendimento, Carocci, 2023.

Settimana 2

Didattica dell’Italiano per allievi con dislessia e disortografia

Intervento precoce alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria

Materiali: Traversetti, Italiano e dislessia. Teorie e metodi per l’apprendimento, Carocci, 2023.

Settimana 3

Didattica della Storia per allievi con dislessia e disturbo della comprensione del testo

Didattica della Geografia per allievi con dislessia, disgrafia e disturbo della comprensione del testo

Mediazione didattica per la comprensione e lo studio del testo di Italiano, Storia e Geografia (adattamento linguistico, contenutistico e grafico)

Materiali: Traversetti, Insegnare storia e geografia ad allievi con dislessia, Carocci, 2021.

Settimana 4

Prove di verifica per allievi con DSA

Valutazione personalizzata per allievi con DSA

Materiali: Traversetti, Insegnare storia e geografia ad allievi con dislessia, Carocci, 2021.

Settimana 5

Matematica e discalculia tra ricerca e didattica

Competenza in matematica

Materiali: Rizzo, Monaco, Matematica e allievi con discalculia, Carocci, 2024.

Settimana 6

Modello causale delle abilità numeriche

Risoluzione dei problemi matematici

Materiali: Rizzo, Monaco, Matematica e allievi con discalculia, Carocci, 2024.

Settimana 7

Quadro eziologico della disgrafia

Classificazione dei disturbi della coordinazione motoria e didattica

Materiali: Traversetti, Rizzo, Mastroianni, Disgrafia e strategie didattiche. Prevenzione e compensazione, Carocci, 2025.

Settimana 8

Processi di scrittura: difficoltà e disturbi

Lettura ragionata delle certificazioni e implicazioni epdgaogico.didattiche

Materiali: Traversetti, Rizzo, Mastroianni, Disgrafia e strategie didattiche. Prevenzione e compensazione, Carocci, 2025.

Settimana 9

Osservazione dei segnali di rischio per dislessia e disortografia

Progettazione didattica per dislessia e disortografia

Materiali: tutti i testi d’esame

Settimana 10

Osservazione dei segnali di rischio per disgrafia e discalculia

Progettazione didattica per disgrafia e discalculia

Materiali: tutti i testi d’esame

Attività di laboratorio – 12 ore (obbligatorie)

Obiettivo: Redigere un Piano Didattico Personalizzato per allievi con DSA e valutare l’insorgenza di segnali di rischio pr DSA

  • Redazione di PDP partendo da casi reali di ciascun disturbo di riferimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia)
  • Progettazione e adattamento di itinerari didattici per allievi con DSA

-Costruzione di prove di verifica personalizzate per allievi con DSA

-Lettura e interpretazione di certificazioni diagnostiche

  • Lavori di gruppo con peer review dei prodotti progettati

Modulo: DIDATTICA GENERALE

  • Che cos’è la didattica: definizioni, funzione educativa e relazionale- L’azione didattica: intenzionalità, mediazione, comunicazione
  • Testi di riferimento: - Materiali: Nigris, Teruggi, Zuccoli (2021)
  • - La trasposizione didattica- I mediatori didattici
  • Testi di riferimento: Nigris, Teruggi, Zuccoli (2021)
  • - Strategie didattiche e stili di insegnamento - Il paradigma professionale del docente
  • Testi di riferimento: Nigris, Teruggi, Zuccoli (2021)
  • - Lezione efficace: definizione e approccio evidence-based- Indicatori di efficacia
  • Testi di riferimento: Calvani, A. (2014), Come fare una lezione efficace, Carocci editore
  • - Progettazione della lezione: obiettivi, fasi, tempi
  • Testi di riferimento: Calvani, A. (2014), Come fare una lezione efficace, Carocci editore
  • - Progettazione della lezione: obiettivi, fasi, tempi
  • Testi di riferimento: Calvani, A. (2014), Come fare una lezione efficace, Carocci editore
  • - Normativa sull’inclusione - Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)
  • Testi di riferimento: Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)
  • - Strategie compensative e dispensative- Aspetti epistemologici relativi al metodo di studio
  • Testi di riferimento: Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)
  • - Tecniche per l’analisi e rielaborazione del testo- Metodo PQ4R
  • Testi di riferimento: Chiappetta Cajola & Traversetti (2017)
  • - Tecniche per l’analisi e rielaborazione del testo- Metodo PQ4R
  • Testi di riferimento: Chiappetta Cajola
  • Laboratorio: Obiettivo: Sperimentare in modo attivo l’applicazione dei contenuti teorici.· - Costruzione di materiali didattici facilitati (mappe, schede, strumenti visivi)· - Simulazioni di colloqui scuola-famiglia sul tema della didattica· - Lavori di gruppo con peer review dei prodotti progettatiModalità di valutazione del laboratorio: presenza obbligatoria, project work finale, autovalutazione scritta.

Modulo: DISTURBI SPECIFICI PER L'APPRENDIMENTO

  • Quadro epistemologico e normativo di riferimento per i DSAModello cognitivo della dislessia (lettura, scrittura, comprensione del testo)
  • Testi di riferimento: Traversetti, Italiano e dislessia. Teorie e metodi per l’apprendimento, Carocci, 2023.
  • Didattica dell’Italiano per allievi con dislessia e disortografiaIntervento precoce alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria
  • Testi di riferimento: Traversetti, Italiano e dislessia. Teorie e metodi per l’apprendimento, Carocci, 2023.
  • Didattica della Storia per allievi con dislessia e disturbo della comprensione del testoDidattica della Geografia per allievi con dislessia, disgrafia e disturbo della comprensione del testoMediazione didattica per la comprensione e lo studio del testo di Italiano, Storia e Geografia (adattamento linguistico, contenutistico e grafico)
  • Testi di riferimento: Traversetti, Insegnare storia e geografia ad allievi con dislessia, Carocci, 2021.
  • Prove di verifica per allievi con DSAValutazione personalizzata per allievi con DSA
  • Testi di riferimento: Traversetti, Insegnare storia e geografia ad allievi con dislessia, Carocci, 2021.
  • Matematica e discalculia tra ricerca e didattica Competenza in matematica
  • Testi di riferimento: Rizzo, Monaco, Matematica e allievi con discalculia, Carocci, 2024.
  • Modello causale delle abilità numeriche Risoluzione dei problemi matematici
  • Testi di riferimento: Rizzo, Monaco, Matematica e allievi con discalculia, Carocci, 2024.
  • Quadro eziologico della disgrafiaClassificazione dei disturbi della coordinazione motoria e didattica
  • Testi di riferimento: Traversetti, Rizzo, Mastroianni, Disgrafia e strategie didattiche. Prevenzione e compensazione, Carocci, 2025.
  • Processi di scrittura: difficoltà e disturbiLettura ragionata delle certificazioni e implicazioni pedagogico didattiche
  • Testi di riferimento: Traversetti, Rizzo, Mastroianni, Disgrafia e strategie didattiche. Prevenzione e compensazione, Carocci, 2025.
  • Osservazione dei segnali di rischio per dislessia e disortografiaProgettazione didattica per dislessia e disortografia
  • Testi di riferimento: tutti i testi d’esame
  • Osservazione dei segnali di rischio per disgrafia e discalculia. Progettazione didattica per disgrafia e discalculia
  • Testi di riferimento: tutti i testi d’esame
  • Attività di laboratorio – 12 ore (obbligatorie)Obiettivo: Redigere un Piano Didattico Personalizzato per allievi con DSA e valutare l’insorgenza di segnali di rischio pr DSA· - Redazione di PDP partendo da casi reali di ciascun disturbo di riferimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia)· - Progettazione e adattamento di itinerari didattici per allievi con DSA· Costruzione di prove di verifica personalizzate per allievi con DSALettura e interpretazione di certificazioni diagnostiche· - Lavori di gruppo con peer review dei prodotti progettati

Modalità d'esame

L’accertamento del conseguimento dei risultati di apprendimento attesi avviene mediante una prova orale finale, comune a tutti i moduli dell’insegnamento integrato, e strutturata in modo da valutare in maniera unitaria e coerente le diverse dimensioni delle competenze sviluppate nel corso.

La prova orale ha lo scopo di verificare:

● la conoscenza e comprensione dei contenuti teorici (es. principi della didattica generale, metodologie inclusive, normativa sui DSA);

● la capacità di applicare tali conoscenze a situazioni concrete (es. progettazione di una lezione efficace, analisi di un caso con studente con BES);

● l’autonomia di giudizio nella selezione di strategie didattiche adeguate;

● le abilità comunicative, attraverso l’uso corretto del linguaggio disciplinare;

● la capacità di apprendimento, mediante collegamenti tra temi teorici e pratici.

Durante il colloquio, allo studente/studentessa può essere chiesto:

● contenuti specifici relativi a ciascun testo d’esame

● di analizzare un caso ipotetico o reale (es. un PDP o una situazione di classe);

● di progettare verbalmente una lezione inclusiva;

● di giustificare scelte metodologiche e valutative sulla base dei testi in programma e dei riferimenti normativi.

Valutazione dei laboratori

Il laboratorio è obbligatorio e concorre alla valutazione finale con una valutazione di idoneità. La partecipazione attiva e la realizzazione del project work previsto (es. Itinerari didattici inclusivi + materiali adattati) costituiscono requisito per l’accesso alla prova orale.

Criteri di attribuzione del voto finale

La prova orale è valutata in trentesimi, secondo i seguenti criteri:

● Conoscenza e comprensione dei contenuti teorici: fino a 10 punti

● Capacità di applicazione pratica e analisi di casi: fino a 10 punti

● Chiarezza espositiva, uso del linguaggio tecnico e autonomia di giudizio: fino a 10 punti

Testi di riferimento

Modulo: DIDATTICA GENERALE
Zuccoli, F., Teruggi, L. A., Nigris E. (a cura di) (2021), Didattica generale, Pearson (capitoli 1, 2, 7, 8, 9)

Calvani, A. (2014), Come fare una lezione efficace, Roma, Carocci.

Chiappetta Cajola, L., Traversetti, M. (2017). Metodo di studio e DSA. Strategie didattiche inclusive. Roma: Carocci.

Modulo: DISTURBI SPECIFICI PER L'APPRENDIMENTO
Traversetti, M., Rizzo, A.L., Mastroianni, S. Disgrafia e strategie didattiche. Roma: Carocci.

Traversetti, M. (2021). Insegnare storia e geografia agli alunni con dislessia. Roma: Carocci.

Traversetti, M. (2023). Italiano e alunni con dislessia. Teorie e metodi per l'insegnamento. Roma: Carocci.

Rizzo, A.L., Monaco, A. (2024). Matematica per allievi con discalculia. Teorie e metodi per l'insegnamento. Roma: Carocci.

Modulo: DIDATTICA GENERALE
N/D
Modulo: DISTURBI SPECIFICI PER L'APPRENDIMENTO
N/D

Codice insegnamento P382283205

LABORATORIO INGLESE III 3° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file

LABORATORIO INGLESE III ENGLISH LANGUAGE COURSE III Laurea in Scienze della formazione primaria / Degree in Primary Education OBIETTIVI FORMATIVI Durante il primo incontro è previsto il test di ingresso. Sulla base dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

LABORATORIO INGLESE III ENGLISH LANGUAGE COURSE III
Laurea in Scienze della formazione primaria / Degree in Primary Education
OBIETTIVI FORMATIVI
Durante il primo incontro è previsto il test di ingresso. Sulla base dei risultati riscontrati dagli studenti nel test saranno pianificati i contenuti e verranno annessi i materiali. L’obiettivo generale del corso è il miglioramento del livello di partenza della lingua inglese degli studenti. Il livello di partenza previsto è il B1 o B2 del QCEF (Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue), in tutte le quattro abilità: lettura, ascolto, scrittura, parlato. Il libro di testo adottato sarà la base del corso e verrà utilizzato al fine di consolidare le abilità grammaticali e il vocabolario.
Obiettivi generali: - Imparare a comprendere le idee fondamentali di testi complessi su argomenti sia concreti sia astratti, anche in riferimento ad argomenti relativi al proprio settore di specializzazione, - Imparare a interagire con relativa scioltezza e spontaneità, in modo che l’interazione con un parlante nativo si sviluppi senza eccessiva fatica e tensione, - Imparare a produrre testi chiari e articolati su un’ampia gamma di argomenti e esprimere un’opinione su un argomento d’attualità, esponendo i pro e i contro delle diverse opzioni.
Eventualmente: - Imparare a comprendere non solo le idee fondamentali di testi complessi ma anche ricavarne il significato implicito, - Imparare a esprimersi in modo scorrevole e spontaneo, senza un eccessivo sforzo per ricercare le parole ed usare la lingua in modo flessibile ed efficace per scopi sociali, accademici e professionali.
Obiettivi specifici: Parlato: parlare fluentemente senza un eccessivo sforzo per ricercare le parole; comunicare in modo efficace per scopi sociali, academici e professionali; esprimere idee e opinioni e mettere le proprie idee in relazione con quelle degli altri; parlare di argomenti complessi e sviluppare gli argomenti. Ascolto: comprendere un discorso lungo e complesso; comprendere la maggior parte dei programmi e film televisivi. Lettura: comprendere testi quotidiani e letterari lunghi e complessi; comprendere articoli specializzati. Scrittura: scrivere un testo lungo, chiaro e ben strutturato per esprimere i punti di vista; scrivere su argomenti complessi usando una lettera o un rapporto; usare lo stile adatto alla tipologia di testo richiesta. Alla fine del corso, lo studente dovrà padroneggiare le strutture grammaticali e il vocabolario del livello QCER B2/C1, dovrà essere in grado di comprendere i testi di registro quotidiano e letterario contenenti le strutture grammaticali e vocabolario al livello B2/C1 del QCER. Dovrà inoltre, padroneggiare le strategie di lettura più frequenti (lettura analitica, lettura selettiva…) Le competenze da acquisire riguarderanno il miglioramento della capacità di affrontare le situazioni della vita reale in lingua inglese, impiegando le competenze acquisite. Questo stimolerà lo studente ad interagire nella lingua di destinazione con più fiducia e conseguentemente con più facilità. Le competenze trasversali riguarderanno il miglioramento della capacità di saper affrontare testi e contesti nuovi, non solo nella lingua di destinazione, ma anche nella lingua madre ed un approfondimento delle culture e tradizioni dei paesi anglofoni al fine di promuovere e stimolare le capacità critiche e di giudizio, che avverrà attraverso attività stimolanti diversi processi cognitivi e i testi inerenti alle tradizioni inglesi. Le attività e gli esercizi svolti in classe in piccoli gruppi, aiuteranno agli studenti ad esercitarsi e esprimersi con maggiore facilità; il lavoro in piccoli gruppi avranno invece lo scopo di affinare valori quali l’appartenenza, la condivisione, la capacità di negoziare e di risolvere conflitti, la socializzazione e la partecipazione attiva. Grazie alla partecipazione alle attività e agli esercizi in classe (discussioni su diversi argomenti in piccoli gruppi, svolgimento delle attività che riguardano la grammatica e il vocabolario, la comprensione del testo, giochi dei ruoli, ecc.), lo studente sarà maggiormente in grado di proseguire lo studio in modo autonomo in un’ottica di lifelong learning.

Codice insegnamento AAF1759

LETTERATURA ITALIANA 3° anno · 2° semestre · 13 CFU · ITAL-01/A · 0 file
Archivio Globale

1) Conoscenze e capacità di comprensione: Il corso prevede letture critiche di testi in prosa, poetici e teatrali scelti tra la produzione dei principali autori della tradizione italiana, soprattutto dei secoli XIX e XX,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1) Conoscenze e capacità di comprensione: Il corso prevede letture critiche di testi in prosa, poetici e teatrali scelti tra la produzione dei principali autori della tradizione italiana, soprattutto dei secoli XIX e XX, con un'attenzione specifica alla pluralità di linguaggi e di modalità espressive, ai diversi generi letterari, alle scritture pedagogiche ed educative. I testi saranno commentati da un punto di vista formale (con rilievi stilistici, lessicali, retorici ecc.) e tematico. 2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti e le studentesse impareranno a costruire dei percorsi all'interno del panorama letterario italiano in funzione della utilizzazione didattica nella scuola d’infanzia e primaria. Il collegamento con altre letterature e con altre discipline costituirà un elemento centrale dei percorsi didattici. 3) Autonomia di giudizio: L'analisi dei testi è strumento fondamentale per far acquisire agli studenti e alle studentesse la capacità di leggere e interpretare testi letterari in poesia e in prosa; nel corso delle lezioni saranno analizzati, anche con modalità di lavoro autonomo come relazioni scritte e laboratori di lettura, diversi testi per favorire lo spirito critico e l'autonomia di giudizio. 4) Abilità comunicative: Allo scopo di fare acquisire agli studenti e alle studentesse la capacità di comunicare i contenuti appresi e la passione per la lettura saranno favorite le relazioni individuali e di gruppo in forma scritta e orale, le letture ad alta voce, il collegamento con insegnamenti di metodologie didattiche. 5) Capacità di apprendimento: La lettura e la comprensione dei testi letterari sono pratiche che devono diventare un patrimonio permanente degli studenti e delle studentesse, che li aiuteranno a sviluppare capacità critiche spendibili in ogni ambito.

Programma

LETTURE CRITICHE DI TESTI
Modulo: LETTURE CRITICHE DI TESTI
Il corso intende avviare gli studenti alla lettura critica di testi risalenti all’epoca postunitaria e alla prima metà del ’900 da ritenersi particolarmente significativi nell’ambito della scrittura pedagogica. A tale fine saranno presi in considerazione saggi, romanzi, scritti teatrali e articoli di giornale in cui il tema educativo ha un ruolo predominante e saranno esaminati alla luce del contesto storico-letterario di riferimento. Al fine di sollecitare una riflessione sulla possibile applicazione didattica dei contenuti proposti, durante le lezioni laboratoriali gli studenti elaboreranno UDA a partire da testi letterari, anche a piccoli gruppi.

Al termine del corso gli studenti dovranno avere piena padronanza del periodo preso in esame e aver acquisito gli strumenti per muoversi tra più generi letterari, dimostrando di sapere leggere criticamente i testi analizzati.

Modulo: LETTERATURA ITALIANA
Il corso si propone di fornire agli studenti primi rudimenti di Didattica della Letteratura, nonché le conoscenze e la capacità di comprensione relative al panorama letterario italiano. Si intendono affrontare in particolare i principali autori della seconda metà dell’Ottocento e della prima metà del Novecento, periodo particolarmente florido di opere che pongono al centro tematiche quali scuola, ragazzi, educazione. Verranno presi in esame i generi più significativi del tempo e il contesto storico-culturale di riferimento. I principali autori trattati saranno Giovanni Verga, Luigi Capuana, Carlo Collodi, Edmondo De Amicis, Matilde Serao, Grazia Deledda, Antonio Fogazzaro, Giovanni Pascoli, Luigi Pirandello, Dino Buzzati. Ad una parte manualistica, incentrata sullo studio degli snodi critici più importanti, si affiancherà l’analisi diretta di una selezione di testi, scelti e forniti dalla docente.

Lo studente è chiamato ad acquisire sia la capacità di orientarsi all’interno del panorama storico-letterario sia la padronanza critica dei testi letti. Nel corso delle lezioni i diversi brani saranno analizzati collettivamente e in modalità interattiva (anche in piccoli gruppi) e verranno favoriti il dibattito e la capacità interpretativa. Verrà inoltre richiesto di declinare la capacità di comprensione e costruzione di percorsi per generi e autori in funzione della prassi didattica in uso nella scuola primaria. A tal fine, i testi selezionati dall'insegnante saranno scelti all'interno della produzione pedagogica degli autori citati (ad esempio, le fiabe di Capuana e Deledda, le novelle che trattano di insegnanti e scuola tra le novelle di Verga e Pirandello, i racconti sulla condizione delle maestre di Serao, la produzione per l’infanzia e iconografica di Dino Buzzati).

Modulo: LETTURE CRITICHE DI TESTI

  • Spiegazione del manuale (circa 30 ore)
  • Testi di riferimento: L. Chines, C. Varotti, Che cos’è un testo letterario, Roma, Carocci
  • analisi del testo guidate (circa 18 ore)
  • Testi di riferimento: M. Fantastici Rosellini, I golosi, in Commedie per la puerizia, Firenze, Romei, estratti da: I. Baccini, La mia vita; Ead., Le memorie di un pulcino; E. De Amicis, Cuore; C. Collodi, Le avventure di Pinocchio, «Cordelia: rivista mensile per le giovinette italiane»; F. Morandi, Ricordi Postumi; D. Buzzati, La famosa invasione degli orsi in Sicilia; L. Bertelli, Il giornalino di Gian Burrasca; A. Gobetti, Storia del gallo Sebastiano.
  • laboratorio: elaborazione di uda a partire da testi letterari ed esposizione dei progetti (circa 12 ore)
  • Testi di riferimento: materiali didattici forniti dalla docente tramite Moodle

Modulo: LETTERATURA ITALIANA

  • Introduzione al corso
  • Rudimenti di Didattica della letteratura
  • Spiegazione degli autori e del panorama storico-letterario di riferimento
  • Riconoscimento dei testi e degli autori di riferimento
  • Lettura condivisa
  • Presentazione di ricerche individuali o di gruppo
  • Simulazioni d'esame in aula

LETTERATURA ITALIANA
Modulo: LETTURE CRITICHE DI TESTI
Il corso intende avviare gli studenti alla lettura critica di testi risalenti all’epoca postunitaria e alla prima metà del ’900 da ritenersi particolarmente significativi nell’ambito della scrittura pedagogica. A tale fine saranno presi in considerazione saggi, romanzi, scritti teatrali e articoli di giornale in cui il tema educativo ha un ruolo predominante e saranno esaminati alla luce del contesto storico-letterario di riferimento. Al fine di sollecitare una riflessione sulla possibile applicazione didattica dei contenuti proposti, durante le lezioni laboratoriali gli studenti elaboreranno UDA a partire da testi letterari, anche a piccoli gruppi.

Al termine del corso gli studenti dovranno avere piena padronanza del periodo preso in esame e aver acquisito gli strumenti per muoversi tra più generi letterari, dimostrando di sapere leggere criticamente i testi analizzati.

Modulo: LETTERATURA ITALIANA
Il corso si propone di fornire agli studenti primi rudimenti di Didattica della Letteratura, nonché le conoscenze e la capacità di comprensione relative al panorama letterario italiano. Si intendono affrontare in particolare i principali autori della seconda metà dell’Ottocento e della prima metà del Novecento, periodo particolarmente florido di opere che pongono al centro tematiche quali scuola, ragazzi, educazione. Verranno presi in esame i generi più significativi del tempo e il contesto storico-culturale di riferimento. I principali autori trattati saranno Giovanni Verga, Luigi Capuana, Carlo Collodi, Edmondo De Amicis, Matilde Serao, Grazia Deledda, Antonio Fogazzaro, Giovanni Pascoli, Luigi Pirandello, Dino Buzzati. Ad una parte manualistica, incentrata sullo studio degli snodi critici più importanti, si affiancherà l’analisi diretta di una selezione di testi, scelti e forniti dalla docente.

Lo studente è chiamato ad acquisire sia la capacità di orientarsi all’interno del panorama storico-letterario sia la padronanza critica dei testi letti. Nel corso delle lezioni i diversi brani saranno analizzati collettivamente e in modalità interattiva (anche in piccoli gruppi) e verranno favoriti il dibattito e la capacità interpretativa. Verrà inoltre richiesto di declinare la capacità di comprensione e costruzione di percorsi per generi e autori in funzione della prassi didattica in uso nella scuola primaria. A tal fine, i testi selezionati dall'insegnante saranno scelti all'interno della produzione pedagogica degli autori citati (ad esempio, le fiabe di Capuana e Deledda, le novelle che trattano di insegnanti e scuola tra le novelle di Verga e Pirandello, i racconti sulla condizione delle maestre di Serao, la produzione per l’infanzia e iconografica di Dino Buzzati).

Modulo: LETTURE CRITICHE DI TESTI

  • Spiegazione del manuale (circa 30 ore)
  • Testi di riferimento: L. Chines, C. Varotti, Che cos’è un testo letterario, Roma, Carocci
  • analisi del testo guidate (circa 18 ore)
  • Testi di riferimento: M. Fantastici Rosellini, I golosi, in Commedie per la puerizia, Firenze, Romei, estratti da: I. Baccini, La mia vita; Ead., Le memorie di un pulcino; E. De Amicis, Cuore; C. Collodi, Le avventure di Pinocchio, «Cordelia: rivista mensile per le giovinette italiane»; F. Morandi, Ricordi Postumi; D. Buzzati, La famosa invasione degli orsi in Sicilia; L. Bertelli, Il giornalino di Gian Burrasca; A. Gobetti, Storia del gallo Sebastiano.
  • laboratorio: elaborazione di uda a partire da testi letterari ed esposizione dei progetti (circa 12 ore)
  • Testi di riferimento: materiali didattici forniti dalla docente tramite Moodle

Modulo: LETTERATURA ITALIANA

  • Introduzione al corso
  • Rudimenti di Didattica della letteratura
  • Spiegazione degli autori e del panorama storico-letterario di riferimento
  • Riconoscimento dei testi e degli autori di riferimento
  • Lettura condivisa
  • Presentazione di ricerche individuali o di gruppo
  • Simulazioni d'esame in aula

Modalità d'esame

LETTURE CRITICHE DI TESTI
È prevista una prova orale organizzata in due colloqui (uno con ciascuna docente) durante la quale sarà verificata la conoscenza degli argomenti affrontati nel programma dei singoli i moduli e la capacità di condurre analisi critiche dei testi letterari proposti. Per ottenere il credito laboratoriale tutti gli studenti e le studentesse saranno tenuti alla presentazione di una UDA, da svolgersi a piccoli gruppi o anche singolarmente, che sarà discussa nel corso del laboratorio e la cui versione definitiva andrà consegnata almeno una settimana prima dell'esame. Il voto finale sarà il risultato della media delle due valutazioni attribuite dalle singole docenti, anche alla luce dell'esito dell'attività laboratoriale.

LETTERATURA ITALIANA
È prevista una prova orale organizzata in due colloqui (uno con ciascuna docente) durante la quale sarà verificata la conoscenza degli argomenti affrontati nel programma dei singoli i moduli e la capacità di condurre analisi critiche dei testi letterari proposti. Per ottenere il credito laboratoriale tutti gli studenti e le studentesse saranno tenuti alla presentazione di una UDA, da svolgersi a piccoli gruppi o anche singolarmente, che sarà discussa nel corso del laboratorio e la cui versione definitiva andrà consegnata almeno una settimana prima dell'esame. Il voto finale sarà il risultato della media delle due valutazioni attribuite dalle singole docenti, anche alla luce dell'esito dell'attività laboratoriale.

Testi di riferimento

LETTURE CRITICHE DI TESTI
Tipologia
Discipline letterarie

SSD
L-FIL-LET/10

Anno
3º anno

Semestre
1º semestre

CFU
7

Distribuzione delle ore
48 classroom hours, 12 laboratory hours

Docenti
Chiara Licameli

Modulo: LETTURE CRITICHE DI TESTI
Manuale

  • L. Chines, C. Varotti, Che cos’è un testo letterario, Roma, Carocci.

Lettura integrale di un testo a scelta tra:

-E. De Amicis, Cuore (qualsiasi edizione).

-C. Collodi, Le avventure di Pinocchio (qualsiasi edizione).

-Ida Baccini, La mia vita. Ricordi autobiografici (qualsiasi edizione)

Materiale didattico messo a disposizione dalla docente tramite la pagina Moodle: M. Fantastici Rosellini, I golosi, in Commedie per la puerizia, Firenze, Romei, estratti da: I. Baccini, La mia vita; Ead., Le memorie di un pulcino; E. De Amicis, Cuore; C. Collodi, Le avventure di Pinocchio, «Cordelia: rivista mensile per le giovinette italiane»; F. Morandi, Ricordi Postumi; D. Buzzati, La famosa invasione degli orsi in Sicilia; L. Bertelli, Il giornalino di Gian Burrasca; A. Gobetti, Storia del gallo Sebastiano.

I non frequentanti dovranno aggiungere:

  • Silvia Tatti, Chiara Licameli (a cura di), Scrittrici italiane tra Otto e Novecento. Un’antologia: diari, memorie, lettere, viaggi, teatro, poesia, narrativa, saggistica, biografie, giornalismo, Scholé, 2023 [solo i due saggi introduttivi iniziali e i capitoli V. (Narrativa) e VI (Saggistica - Scritti sull’educazione delle fanciulle e sulla condizione della donna)]

Eventuale altro materiale didattico sarà proposto nel corso delle lezioni.

Modulo: LETTERATURA ITALIANA
Testi adottati in Italiano

Testo principale: La docente fornirà le dispense da studiare, nelle quali sono compendiati gli argomenti trattati e i profili degli autori selezionati per il corso (il principale manuale di riferimento da cui si traggono i contenuti delle dispense è quello di Giulio Ferroni: Storia e testi della letteratura italiana, volume La nuova Italia). I frequentanti possono far riferimento alle dispense e non è necessaria la consultazione del manuale se non per approfondimenti facoltativi (si consiglia invece l’attenta consultazione del suddetto manuale ai non frequentanti, per integrare le lezioni perse).

Altri testi: i testi da analizzare verranno forniti in digitale dalla docente; verrà letta e commentata in classe l’antologia di novelle pirandelliane a cura di Andrea Scardicchio: La maestrina Boccarmè e altre novelle pedagogiche (2021), oltre ad una selezione di altri brani antologizzati dal manuale. Gli studenti dovranno inoltre leggere integralmente il libro di Dino Buzzatti, La famosa invasione degli orsi in Sicilia.

Gli studenti non frequentanti dovranno leggere, in aggiunta, tre racconti a scelta tratti da Matilde Serao, Il romanzo della fanciulla.

Modulo: LETTURE CRITICHE DI TESTI
N/D
Modulo: LETTERATURA ITALIANA
N/D

LETTERATURA ITALIANA
Tipologia
Discipline letterarie

SSD
L-FIL-LET/10

Anno
3º anno

Semestre
1º semestre

CFU
7

Distribuzione delle ore
48 classroom hours, 12 laboratory hours

Docenti
Chiara Licameli

Modulo: LETTURE CRITICHE DI TESTI
Manuale

  • L. Chines, C. Varotti, Che cos’è un testo letterario, Roma, Carocci.

Lettura integrale di un testo a scelta tra:

-E. De Amicis, Cuore (qualsiasi edizione).

-C. Collodi, Le avventure di Pinocchio (qualsiasi edizione).

-Ida Baccini, La mia vita. Ricordi autobiografici (qualsiasi edizione)

Materiale didattico messo a disposizione dalla docente tramite la pagina Moodle: M. Fantastici Rosellini, I golosi, in Commedie per la puerizia, Firenze, Romei, estratti da: I. Baccini, La mia vita; Ead., Le memorie di un pulcino; E. De Amicis, Cuore; C. Collodi, Le avventure di Pinocchio, «Cordelia: rivista mensile per le giovinette italiane»; F. Morandi, Ricordi Postumi; D. Buzzati, La famosa invasione degli orsi in Sicilia; L. Bertelli, Il giornalino di Gian Burrasca; A. Gobetti, Storia del gallo Sebastiano.

I non frequentanti dovranno aggiungere:

  • Silvia Tatti, Chiara Licameli (a cura di), Scrittrici italiane tra Otto e Novecento. Un’antologia: diari, memorie, lettere, viaggi, teatro, poesia, narrativa, saggistica, biografie, giornalismo, Scholé, 2023 [solo i due saggi introduttivi iniziali e i capitoli V. (Narrativa) e VI (Saggistica - Scritti sull’educazione delle fanciulle e sulla condizione della donna)]

Eventuale altro materiale didattico sarà proposto nel corso delle lezioni.

Modulo: LETTERATURA ITALIANA
Testi adottati in Italiano

Testo principale: La docente fornirà le dispense da studiare, nelle quali sono compendiati gli argomenti trattati e i profili degli autori selezionati per il corso (il principale manuale di riferimento da cui si traggono i contenuti delle dispense è quello di Giulio Ferroni: Storia e testi della letteratura italiana, volume La nuova Italia). I frequentanti possono far riferimento alle dispense e non è necessaria la consultazione del manuale se non per approfondimenti facoltativi (si consiglia invece l’attenta consultazione del suddetto manuale ai non frequentanti, per integrare le lezioni perse).

Altri testi: i testi da analizzare verranno forniti in digitale dalla docente; verrà letta e commentata in classe l’antologia di novelle pirandelliane a cura di Andrea Scardicchio: La maestrina Boccarmè e altre novelle pedagogiche (2021), oltre ad una selezione di altri brani antologizzati dal manuale. Gli studenti dovranno inoltre leggere integralmente il libro di Dino Buzzatti, La famosa invasione degli orsi in Sicilia.

Gli studenti non frequentanti dovranno leggere, in aggiunta, tre racconti a scelta tratti da Matilde Serao, Il romanzo della fanciulla.

Modulo: LETTURE CRITICHE DI TESTI
N/D
Modulo: LETTERATURA ITALIANA
N/D

Codice insegnamento P478263090

LETTERATURA ITALIANA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file
Archivio Globale

Obiettivi: 1) Conoscenze e capacità di comprensione: Il corso si propone di fornire al futuro docente le conoscenze di base della storia della letteratura italiana degli ultimi secoli, attraverso lo studio dei generi più…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi:

1) Conoscenze e capacità di comprensione:

Il corso si propone di fornire al futuro docente le conoscenze di base della storia della letteratura italiana degli ultimi secoli, attraverso lo studio dei generi più significativi e degli autori principali del panorama letterario italiano con riferimenti anche alle letterature straniere, alle arti, al teatro, alla musica e al cinema. Una parte del corso sarà dedicata alla scrittura di Luigi Pirandello, un autore particolarmente versatile, utile per approfondire l conoscenza di tutti i generi letterari e teatrali.

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine del corso lo studente deve saper costruire dei percorsi per generi, per temi o per autori all'interno del panorama letterario italiano in funzione della utilizzazione didattica all'interno della scuola primaria. Il collegamento con altre letterature e con altri discipline (cinema, arte, musica, lingua italiana) costituirà un elemento centrale dei percorsi didattici.

3) Capacità critiche e di giudizio:

L'analisi dei testi è strumento fondamentale per far acquisire allo studente la capacità di leggere e interpretare testi letterari in poesia e in prosa; nel corso delle lezioni saranno analizzati, anche con modalità di lavoro autonomo come relazioni scritte e laboratori di lettura, diversi testi per favorire lo spirito critico e l'autonomia di giudizio dello studente.

4) Capacità di comunicare quanto si è appreso:

Per favorire la comunicazione della passione per la lettura e della comprensione di un testo letterario saranno favorite le relazioni individuali e di gruppo in forma scritta e orale, le letture ad alta voce, il collegamento con insegnamenti di metodologie didattiche.

5) Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita:

La passione per la lettura e la comprensione dei testi letterari sono pratiche che devono diventare un patrimonio permanente dei cittadini, che possono implementare le conoscenze acquisite attraverso nuove letture, che spaziano tra generi e autori diversi.

1)Il corso prevede letture critiche di testi in prosa, poetici e teatrali scelti tra la produzione dei principali autori della tradizione italiana, soprattutto dei secoli XIX e XX, con un'attenzione specifica alla pluralità di linguaggi e di modalità espressive e ai diversi generi letterari. I testi saranno scelti tra i più significativi della letteratura italiana più recente e saranno commentati da un punto di vista formale (con rilievi stilistici, lessicali, retorici ecc.) e tematico.

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine del corso lo studente deve saper costruire dei percorsi per generi, per temi o per autori all'interno del panorama letterario italiano in funzione della utilizzazione didattica all'interno della scuola primaria. Il collegamento con altre letterature e con altri discipline (cinema, arte, musica, lingua italiana) costituirà un elemento centrale dei percorsi didattici.

3) Capacità critiche e di giudizio:

L'analisi dei testi è strumento fondamentale per far acquisire allo studente la capacità di leggere e interpretare testi letterari in poesia e in prosa; nel corso delle lezioni saranno analizzati, anche con modalità di lavoro autonomo come relazioni scritte e laboratori di lettura, diversi testi per favorire lo spirito critico e l'autonomia di giudizio dello studente.

4) Capacità di comunicare quanto si è appreso:

Per favorire la comunicazione della passione per la lettura e della comprensione di un testo letterario saranno favorite le relazioni individuali e di gruppo in forma scritta e orale, le letture ad alta voce, il collegamento con insegnamenti di metodologie didattiche.

5) Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita:

La passione per la lettura e la comprensione dei testi letterari sono pratiche che devono diventare un patrimonio permanente dei cittadini, che possono implementare le conoscenze acquisite attraverso nuove letture, che spaziano tra generi e autori diversi.

Al termine del corso si prevedono i seguenti risultati:

1) Conoscenze e capacità di comprensione:

  • conoscere gli autori e le opere affrontati nel programma
  • comprendere i testi letterari nelle loro caratteristiche metriche, retoriche, stilistiche, narratologiche.

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • saper costruire percorsi didattici a partire dalla letteratura italiana che siano spendibili nella scuola d’infanzia e primaria
  • saper eseguire autonomamente l’analisi del testo letterario

3) Autonomia di giudizio:

  • interpretare criticamente i brani proposti alla luce delle conoscenze acquisite
  • valutare strategie efficaci per proporre il testo letterario nella scuola d’infanzia e primaria

4) Abilità comunicative:

  • dimostrare padronanza nell’esposizione e nell’argomentazione delle proprie valutazioni

5) Capacità di apprendimento:

  • applicare le capacità di comprensione del testo acquisite anche nel percorso di studio successivo.

Programma

Modulo: LETTURE CRITICHE DI TESTI
Il corso intende avviare gli studenti alla lettura critica di testi risalenti all’epoca postunitaria e alla prima metà del ’900 da ritenersi particolarmente significativi nell’ambito della scrittura pedagogica. A tale fine saranno presi in considerazione saggi, romanzi, scritti teatrali e articoli di giornale in cui il tema educativo ha un ruolo predominante e saranno esaminati alla luce del contesto storico-letterario di riferimento. Al fine di sollecitare una riflessione sulla possibile applicazione didattica dei contenuti proposti, durante le lezioni laboratoriali gli studenti elaboreranno UDA a partire da testi letterari, anche a piccoli gruppi.

Al termine del corso gli studenti dovranno avere piena padronanza del periodo preso in esame e aver acquisito gli strumenti per muoversi tra più generi letterari, dimostrando di sapere leggere criticamente i testi analizzati.

Modulo: LETTERATURA ITALIANA
Il corso si propone di fornire agli studenti primi rudimenti di Didattica della Letteratura, nonché le conoscenze e la capacità di comprensione relative al panorama letterario italiano. Si intendono affrontare in particolare i principali autori della seconda metà dell’Ottocento e della prima metà del Novecento, periodo particolarmente florido di opere che pongono al centro tematiche quali scuola, ragazzi, educazione. Verranno presi in esame i generi più significativi del tempo e il contesto storico-culturale di riferimento. I principali autori trattati saranno Giovanni Verga, Luigi Capuana, Carlo Collodi, Edmondo De Amicis, Matilde Serao, Grazia Deledda, Antonio Fogazzaro, Giovanni Pascoli, Luigi Pirandello, Dino Buzzati. Ad una parte manualistica, incentrata sullo studio degli snodi critici più importanti, si affiancherà l’analisi diretta di una selezione di testi, scelti e forniti dalla docente.

Lo studente è chiamato ad acquisire sia la capacità di orientarsi all’interno del panorama storico-letterario sia la padronanza critica dei testi letti. Nel corso delle lezioni i diversi brani saranno analizzati collettivamente e in modalità interattiva (anche in piccoli gruppi) e verranno favoriti il dibattito e la capacità interpretativa. Verrà inoltre richiesto di declinare la capacità di comprensione e costruzione di percorsi per generi e autori in funzione della prassi didattica in uso nella scuola primaria. A tal fine, i testi selezionati dall'insegnante saranno scelti all'interno della produzione pedagogica degli autori citati (ad esempio, le fiabe di Capuana e Deledda, le novelle che trattano di insegnanti e scuola tra le novelle di Verga e Pirandello, i racconti sulla condizione delle maestre di Serao, la produzione per l’infanzia e iconografica di Dino Buzzati).

Modulo: LETTURE CRITICHE DI TESTI

  • Spiegazione del manuale (circa 30 ore)
  • Testi di riferimento: L. Chines, C. Varotti, Che cos’è un testo letterario, Roma, Carocci
  • analisi del testo guidate (circa 18 ore)
  • Testi di riferimento: M. Fantastici Rosellini, I golosi, in Commedie per la puerizia, Firenze, Romei, estratti da: I. Baccini, La mia vita; Ead., Le memorie di un pulcino; E. De Amicis, Cuore; C. Collodi, Le avventure di Pinocchio, «Cordelia: rivista mensile per le giovinette italiane»; F. Morandi, Ricordi Postumi; D. Buzzati, La famosa invasione degli orsi in Sicilia; L. Bertelli, Il giornalino di Gian Burrasca; A. Gobetti, Storia del gallo Sebastiano.
  • laboratorio: elaborazione di uda a partire da testi letterari ed esposizione dei progetti (circa 12 ore)
  • Testi di riferimento: materiali didattici forniti dalla docente tramite Moodle

Modulo: LETTERATURA ITALIANA

  • Introduzione al corso
  • Rudimenti di Didattica della letteratura
  • Spiegazione degli autori e del panorama storico-letterario di riferimento
  • Riconoscimento dei testi e degli autori di riferimento
  • Lettura condivisa
  • Presentazione di ricerche individuali o di gruppo
  • Simulazioni d'esame in aula

Modalità d'esame

È prevista una prova orale organizzata in due colloqui (uno con ciascuna docente) durante la quale sarà verificata la conoscenza degli argomenti affrontati nel programma dei singoli i moduli e la capacità di condurre analisi critiche dei testi letterari proposti. Per ottenere il credito laboratoriale tutti gli studenti e le studentesse saranno tenuti alla presentazione di una UDA, da svolgersi a piccoli gruppi o anche singolarmente, che sarà discussa nel corso del laboratorio e la cui versione definitiva andrà consegnata almeno una settimana prima dell'esame. Il voto finale sarà il risultato della media delle due valutazioni attribuite dalle singole docenti, anche alla luce dell'esito dell'attività laboratoriale.

Testi di riferimento

Tipologia
Discipline letterarie

SSD
L-FIL-LET/10

Anno
3º anno

Semestre
1º semestre

CFU
7

Distribuzione delle ore
48 classroom hours, 12 laboratory hours

Docenti
Chiara Licameli

Modulo: LETTURE CRITICHE DI TESTI
Manuale

  • L. Chines, C. Varotti, Che cos’è un testo letterario, Roma, Carocci.

Lettura integrale di un testo a scelta tra:

-E. De Amicis, Cuore (qualsiasi edizione).

-C. Collodi, Le avventure di Pinocchio (qualsiasi edizione).

-Ida Baccini, La mia vita. Ricordi autobiografici (qualsiasi edizione)

Materiale didattico messo a disposizione dalla docente tramite la pagina Moodle: M. Fantastici Rosellini, I golosi, in Commedie per la puerizia, Firenze, Romei, estratti da: I. Baccini, La mia vita; Ead., Le memorie di un pulcino; E. De Amicis, Cuore; C. Collodi, Le avventure di Pinocchio, «Cordelia: rivista mensile per le giovinette italiane»; F. Morandi, Ricordi Postumi; D. Buzzati, La famosa invasione degli orsi in Sicilia; L. Bertelli, Il giornalino di Gian Burrasca; A. Gobetti, Storia del gallo Sebastiano.

I non frequentanti dovranno aggiungere:

  • Silvia Tatti, Chiara Licameli (a cura di), Scrittrici italiane tra Otto e Novecento. Un’antologia: diari, memorie, lettere, viaggi, teatro, poesia, narrativa, saggistica, biografie, giornalismo, Scholé, 2023 [solo i due saggi introduttivi iniziali e i capitoli V. (Narrativa) e VI (Saggistica - Scritti sull’educazione delle fanciulle e sulla condizione della donna)]

Eventuale altro materiale didattico sarà proposto nel corso delle lezioni.

Modulo: LETTERATURA ITALIANA
Testi adottati in Italiano

Testo principale: La docente fornirà le dispense da studiare, nelle quali sono compendiati gli argomenti trattati e i profili degli autori selezionati per il corso (il principale manuale di riferimento da cui si traggono i contenuti delle dispense è quello di Giulio Ferroni: Storia e testi della letteratura italiana, volume La nuova Italia). I frequentanti possono far riferimento alle dispense e non è necessaria la consultazione del manuale se non per approfondimenti facoltativi (si consiglia invece l’attenta consultazione del suddetto manuale ai non frequentanti, per integrare le lezioni perse).

Altri testi: i testi da analizzare verranno forniti in digitale dalla docente; verrà letta e commentata in classe l’antologia di novelle pirandelliane a cura di Andrea Scardicchio: La maestrina Boccarmè e altre novelle pedagogiche (2021), oltre ad una selezione di altri brani antologizzati dal manuale. Gli studenti dovranno inoltre leggere integralmente il libro di Dino Buzzatti, La famosa invasione degli orsi in Sicilia.

Gli studenti non frequentanti dovranno leggere, in aggiunta, tre racconti a scelta tratti da Matilde Serao, Il romanzo della fanciulla.

Modulo: LETTURE CRITICHE DI TESTI
N/D
Modulo: LETTERATURA ITALIANA
N/D

Codice insegnamento P354823251

LETTURE CRITICHE DI TESTI 3° anno · 2° semestre · 7 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Obiettivi: 1) Conoscenze e capacità di comprensione: Il corso si propone di fornire al futuro docente le conoscenze di base della storia della letteratura italiana degli ultimi secoli, attraverso lo studio dei generi più…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi:

1) Conoscenze e capacità di comprensione:

Il corso si propone di fornire al futuro docente le conoscenze di base della storia della letteratura italiana degli ultimi secoli, attraverso lo studio dei generi più significativi e degli autori principali del panorama letterario italiano con riferimenti anche alle letterature straniere, alle arti, al teatro, alla musica e al cinema. Una parte del corso sarà dedicata alla scrittura di Luigi Pirandello, un autore particolarmente versatile, utile per approfondire l conoscenza di tutti i generi letterari e teatrali.

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine del corso lo studente deve saper costruire dei percorsi per generi, per temi o per autori all'interno del panorama letterario italiano in funzione della utilizzazione didattica all'interno della scuola primaria. Il collegamento con altre letterature e con altri discipline (cinema, arte, musica, lingua italiana) costituirà un elemento centrale dei percorsi didattici.

3) Capacità critiche e di giudizio:

L'analisi dei testi è strumento fondamentale per far acquisire allo studente la capacità di leggere e interpretare testi letterari in poesia e in prosa; nel corso delle lezioni saranno analizzati, anche con modalità di lavoro autonomo come relazioni scritte e laboratori di lettura, diversi testi per favorire lo spirito critico e l'autonomia di giudizio dello studente.

4) Capacità di comunicare quanto si è appreso:

Per favorire la comunicazione della passione per la lettura e della comprensione di un testo letterario saranno favorite le relazioni individuali e di gruppo in forma scritta e orale, le letture ad alta voce, il collegamento con insegnamenti di metodologie didattiche.

5) Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita:

La passione per la lettura e la comprensione dei testi letterari sono pratiche che devono diventare un patrimonio permanente dei cittadini, che possono implementare le conoscenze acquisite attraverso nuove letture, che spaziano tra generi e autori diversi.

1)Il corso prevede letture critiche di testi in prosa, poetici e teatrali scelti tra la produzione dei principali autori della tradizione italiana, soprattutto dei secoli XIX e XX, con un'attenzione specifica alla pluralità di linguaggi e di modalità espressive e ai diversi generi letterari. I testi saranno scelti tra i più significativi della letteratura italiana più recente e saranno commentati da un punto di vista formale (con rilievi stilistici, lessicali, retorici ecc.) e tematico.

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine del corso lo studente deve saper costruire dei percorsi per generi, per temi o per autori all'interno del panorama letterario italiano in funzione della utilizzazione didattica all'interno della scuola primaria. Il collegamento con altre letterature e con altri discipline (cinema, arte, musica, lingua italiana) costituirà un elemento centrale dei percorsi didattici.

3) Capacità critiche e di giudizio:

L'analisi dei testi è strumento fondamentale per far acquisire allo studente la capacità di leggere e interpretare testi letterari in poesia e in prosa; nel corso delle lezioni saranno analizzati, anche con modalità di lavoro autonomo come relazioni scritte e laboratori di lettura, diversi testi per favorire lo spirito critico e l'autonomia di giudizio dello studente.

4) Capacità di comunicare quanto si è appreso:

Per favorire la comunicazione della passione per la lettura e della comprensione di un testo letterario saranno favorite le relazioni individuali e di gruppo in forma scritta e orale, le letture ad alta voce, il collegamento con insegnamenti di metodologie didattiche.

5) Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita:

La passione per la lettura e la comprensione dei testi letterari sono pratiche che devono diventare un patrimonio permanente dei cittadini, che possono implementare le conoscenze acquisite attraverso nuove letture, che spaziano tra generi e autori diversi.

Al termine del corso si prevedono i seguenti risultati:

1) Conoscenze e capacità di comprensione:

  • conoscere gli autori e le opere affrontati nel programma
  • comprendere i testi letterari nelle loro caratteristiche metriche, retoriche, stilistiche, narratologiche.

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • saper costruire percorsi didattici a partire dalla letteratura italiana che siano spendibili nella scuola d’infanzia e primaria
  • saper eseguire autonomamente l’analisi del testo letterario

3) Autonomia di giudizio:

  • interpretare criticamente i brani proposti alla luce delle conoscenze acquisite
  • valutare strategie efficaci per proporre il testo letterario nella scuola d’infanzia e primaria

4) Abilità comunicative:

  • dimostrare padronanza nell’esposizione e nell’argomentazione delle proprie valutazioni

5) Capacità di apprendimento:

  • applicare le capacità di comprensione del testo acquisite anche nel percorso di studio successivo.

Programma

Modulo: LETTURE CRITICHE DI TESTI
Il corso intende avviare gli studenti alla lettura critica di testi risalenti all’epoca postunitaria e alla prima metà del ’900 da ritenersi particolarmente significativi nell’ambito della scrittura pedagogica. A tale fine saranno presi in considerazione saggi, romanzi, scritti teatrali e articoli di giornale in cui il tema educativo ha un ruolo predominante e saranno esaminati alla luce del contesto storico-letterario di riferimento. Al fine di sollecitare una riflessione sulla possibile applicazione didattica dei contenuti proposti, durante le lezioni laboratoriali gli studenti elaboreranno UDA a partire da testi letterari, anche a piccoli gruppi.

Al termine del corso gli studenti dovranno avere piena padronanza del periodo preso in esame e aver acquisito gli strumenti per muoversi tra più generi letterari, dimostrando di sapere leggere criticamente i testi analizzati.

Modulo: LETTERATURA ITALIANA
Il corso si propone di fornire agli studenti primi rudimenti di Didattica della Letteratura, nonché le conoscenze e la capacità di comprensione relative al panorama letterario italiano. Si intendono affrontare in particolare i principali autori della seconda metà dell’Ottocento e della prima metà del Novecento, periodo particolarmente florido di opere che pongono al centro tematiche quali scuola, ragazzi, educazione. Verranno presi in esame i generi più significativi del tempo e il contesto storico-culturale di riferimento. I principali autori trattati saranno Giovanni Verga, Luigi Capuana, Carlo Collodi, Edmondo De Amicis, Matilde Serao, Grazia Deledda, Antonio Fogazzaro, Giovanni Pascoli, Luigi Pirandello, Dino Buzzati. Ad una parte manualistica, incentrata sullo studio degli snodi critici più importanti, si affiancherà l’analisi diretta di una selezione di testi, scelti e forniti dalla docente.

Lo studente è chiamato ad acquisire sia la capacità di orientarsi all’interno del panorama storico-letterario sia la padronanza critica dei testi letti. Nel corso delle lezioni i diversi brani saranno analizzati collettivamente e in modalità interattiva (anche in piccoli gruppi) e verranno favoriti il dibattito e la capacità interpretativa. Verrà inoltre richiesto di declinare la capacità di comprensione e costruzione di percorsi per generi e autori in funzione della prassi didattica in uso nella scuola primaria. A tal fine, i testi selezionati dall'insegnante saranno scelti all'interno della produzione pedagogica degli autori citati (ad esempio, le fiabe di Capuana e Deledda, le novelle che trattano di insegnanti e scuola tra le novelle di Verga e Pirandello, i racconti sulla condizione delle maestre di Serao, la produzione per l’infanzia e iconografica di Dino Buzzati).

Modulo: LETTURE CRITICHE DI TESTI

  • Spiegazione del manuale (circa 30 ore)
  • Testi di riferimento: L. Chines, C. Varotti, Che cos’è un testo letterario, Roma, Carocci
  • analisi del testo guidate (circa 18 ore)
  • Testi di riferimento: M. Fantastici Rosellini, I golosi, in Commedie per la puerizia, Firenze, Romei, estratti da: I. Baccini, La mia vita; Ead., Le memorie di un pulcino; E. De Amicis, Cuore; C. Collodi, Le avventure di Pinocchio, «Cordelia: rivista mensile per le giovinette italiane»; F. Morandi, Ricordi Postumi; D. Buzzati, La famosa invasione degli orsi in Sicilia; L. Bertelli, Il giornalino di Gian Burrasca; A. Gobetti, Storia del gallo Sebastiano.
  • laboratorio: elaborazione di uda a partire da testi letterari ed esposizione dei progetti (circa 12 ore)
  • Testi di riferimento: materiali didattici forniti dalla docente tramite Moodle

Modulo: LETTERATURA ITALIANA

  • Introduzione al corso
  • Rudimenti di Didattica della letteratura
  • Spiegazione degli autori e del panorama storico-letterario di riferimento
  • Riconoscimento dei testi e degli autori di riferimento
  • Lettura condivisa
  • Presentazione di ricerche individuali o di gruppo
  • Simulazioni d'esame in aula

Modalità d'esame

È prevista una prova orale organizzata in due colloqui (uno con ciascuna docente) durante la quale sarà verificata la conoscenza degli argomenti affrontati nel programma dei singoli i moduli e la capacità di condurre analisi critiche dei testi letterari proposti. Per ottenere il credito laboratoriale tutti gli studenti e le studentesse saranno tenuti alla presentazione di una UDA, da svolgersi a piccoli gruppi o anche singolarmente, che sarà discussa nel corso del laboratorio e la cui versione definitiva andrà consegnata almeno una settimana prima dell'esame. Il voto finale sarà il risultato della media delle due valutazioni attribuite dalle singole docenti, anche alla luce dell'esito dell'attività laboratoriale.

Testi di riferimento

Tipologia
Discipline letterarie

SSD
L-FIL-LET/10

Anno
3º anno

Semestre
1º semestre

CFU
7

Distribuzione delle ore
48 classroom hours, 12 laboratory hours

Docenti
Chiara Licameli

Modulo: LETTURE CRITICHE DI TESTI
Manuale

  • L. Chines, C. Varotti, Che cos’è un testo letterario, Roma, Carocci.

Lettura integrale di un testo a scelta tra:

-E. De Amicis, Cuore (qualsiasi edizione).

-C. Collodi, Le avventure di Pinocchio (qualsiasi edizione).

-Ida Baccini, La mia vita. Ricordi autobiografici (qualsiasi edizione)

Materiale didattico messo a disposizione dalla docente tramite la pagina Moodle: M. Fantastici Rosellini, I golosi, in Commedie per la puerizia, Firenze, Romei, estratti da: I. Baccini, La mia vita; Ead., Le memorie di un pulcino; E. De Amicis, Cuore; C. Collodi, Le avventure di Pinocchio, «Cordelia: rivista mensile per le giovinette italiane»; F. Morandi, Ricordi Postumi; D. Buzzati, La famosa invasione degli orsi in Sicilia; L. Bertelli, Il giornalino di Gian Burrasca; A. Gobetti, Storia del gallo Sebastiano.

I non frequentanti dovranno aggiungere:

  • Silvia Tatti, Chiara Licameli (a cura di), Scrittrici italiane tra Otto e Novecento. Un’antologia: diari, memorie, lettere, viaggi, teatro, poesia, narrativa, saggistica, biografie, giornalismo, Scholé, 2023 [solo i due saggi introduttivi iniziali e i capitoli V. (Narrativa) e VI (Saggistica - Scritti sull’educazione delle fanciulle e sulla condizione della donna)]

Eventuale altro materiale didattico sarà proposto nel corso delle lezioni.

Modulo: LETTERATURA ITALIANA
Testi adottati in Italiano

Testo principale: La docente fornirà le dispense da studiare, nelle quali sono compendiati gli argomenti trattati e i profili degli autori selezionati per il corso (il principale manuale di riferimento da cui si traggono i contenuti delle dispense è quello di Giulio Ferroni: Storia e testi della letteratura italiana, volume La nuova Italia). I frequentanti possono far riferimento alle dispense e non è necessaria la consultazione del manuale se non per approfondimenti facoltativi (si consiglia invece l’attenta consultazione del suddetto manuale ai non frequentanti, per integrare le lezioni perse).

Altri testi: i testi da analizzare verranno forniti in digitale dalla docente; verrà letta e commentata in classe l’antologia di novelle pirandelliane a cura di Andrea Scardicchio: La maestrina Boccarmè e altre novelle pedagogiche (2021), oltre ad una selezione di altri brani antologizzati dal manuale. Gli studenti dovranno inoltre leggere integralmente il libro di Dino Buzzatti, La famosa invasione degli orsi in Sicilia.

Gli studenti non frequentanti dovranno leggere, in aggiunta, tre racconti a scelta tratti da Matilde Serao, Il romanzo della fanciulla.

Modulo: LETTURE CRITICHE DI TESTI
N/D
Modulo: LETTERATURA ITALIANA
N/D

Codice insegnamento P497320534

MODULO 1: GLI ANIMALI VERTEBRATI E L'UOMO: DALLE CELLULE AGLI ORGANISMI 3° anno · 2° semestre · 3 CFU · BIOS-04/A · 0 file

Obiettivi principali Obiettivi dell’insegnamento sono: 1) apprendere gli aspetti fondamentali dell’organizzazione e del funzionamento delle cellule; 2) comprendere l’organizzazione di tessuti e organi del corpo umano; 3)…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi principali

Obiettivi dell’insegnamento sono: 1) apprendere gli aspetti fondamentali dell’organizzazione e del funzionamento delle cellule; 2) comprendere l’organizzazione di tessuti e organi del corpo umano; 3) riconoscere le caratteristiche anatomiche principali degli animali più comuni; 4) comprendere il funzionamento del corpo umano (digestione, respirazione, movimento, riproduzione, percezioni sensoriali) e confrontare le stesse funzioni negli animali; 5) comprendere le trasformazioni avvenute nel tempo come risultato dell’evoluzione biologica.

.

A) Conoscenze e capacità di comprensione

  • Conoscere la struttura e il funzionamento elementare delle cellule
  • Conoscere le caratteristiche fisiche e biologiche degli animali vertebrati e invertebrati più comuni, cogliendo somiglianze e differenze e applicando criteri diversi di classificazione;
  • Comprendere la relazione struttura-funzione e la diversità animale come adattamento all’ambiente naturale

-Comprendere le dinamiche evolutive che sono alla base delle trasformazioni nel tempo delle specie

-Conoscere l’anatomia e le funzioni principali del corpo umano e confrontarle con quelle degli animali

-

-

B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • saper utilizzare quanto appreso per stimolare le capacità di osservazione e le curiosità dei bambini delle diverse classi di età sul funzionamento del corpo animale e del corpo umano
  • saper osservare e riconoscere gli animali nel loro ambiente naturale, sapere come manipolarli in sicurezza, per le osservazioni in classe
  • sapere come raccontare l’evoluzione biologica ai bambini
  • saper applicare le conoscenze acquisite per educare i bambini alla salute e al rispetto del proprio corpo.

C) Autonomia di giudizio

  • imparare a confrontare libri e altro materiale per selezionare le risorse più adatte per stimolare l’apprendimento nei bambini

D) Abilità comunicative

  • saper comunicare le conoscenze acquisite attraverso la progettazione di semplici unità didattiche

E) Capacità di apprendimento

  • applicare strategie di insegnamento volte a stimolare la curiosità dei bambini sulla biologia degli animali
  • apprendere le basi biologiche del funzionamento del corpo umano per sviluppare temi relativi all’educazione alla salute

A) Conoscenza

  • Conoscere la natura gerarchica dell’organizzazione biologica pluricellulare (cellule, tessuti, organi e apparati/sistemi)
  • Acquisire le conoscenze fondamentali sulla struttura di cellule, tessuti, organi, apparati/sistemi dell’uomo e degli animali vertebrati e le loro funzioni principali
  • Conoscere a grandi linee la storia della vita sulla terra
  • Conoscere i principi di base della teoria dell'evoluzione
  • Acquisire le conoscenze fondamentali sui principali gruppi animali e sulla loro classificazione

B) Comprensione

  • Essere in grado di riconoscere le principali caratteristiche degli organismi viventi per tutti i principali gruppi di animali
  • Comprendere la relazione struttura-funzione nei tessuti e negli organi principali del corpo
  • Comprendere il significato di funzioni vitali quali: digestione, assorbimento, respirazione, circolazione, riproduzione, comunicazione.

C) Applicazione delle conoscenze e della capacità di comprensione

  • Saper utilizzare quanto appreso per progettare attività laboratoriali volte a stimolare le capacità di osservazione dei bambini e di analisi sul funzionamento del proprio corpo
  • Saper applicare le conoscenze acquisite per educare i bambini alla salute e al rispetto del proprio corpo e degli animali.
  • Saper comunicare un argomento in forma orale e sintetica

D) Capacità di analisi e sintesi

  • Imparare ad analizzare e confrontare le fonti (libri, lezioni, video, immagini)
  • Saper organizzare le conoscenze acquisite attraverso la progettazione di semplici unità didattiche per classi di età

E) Capacità di valutazione

  • Saper individuare gli aspetti fondamentali di ogni argomento e le relazioni tra gli argomenti proposti
  • Saper costruire percorsi didattici innovativi basati sull’esperienza laboratoriale

Programma

Modulo: MODULO 1: GLI ANIMALI VERTEBRATI E L'UOMO: DALLE CELLULE AGLI ORGANISMI
Aspetti fondamentali dell’organizzazione cellulare degli organismi viventi. Cellule procariotiche, eucariotiche e virus. Cellule, tessuti e organi del corpo umano. Lo scheletro, i muscoli e il movimento. L’apparato digerente, la nutrizione e la digestione. I polmoni e la respirazione. Il cuore e la circolazione sanguigna. Il cervello e gli organi di senso. L’apparato riproduttivo e la riproduzione.

Modulo: MODULO 2: DIVERSITA' ANIMALE
Organismi formati da una sola cellula o da più cellule. Il regno animale. Gli animali invertebrati e vertebrati più comuni. Somiglianze e differenze anatomiche, le funzioni dei principali sistemi del corpo (digerente, respiratorio, circolatorio, nervoso), cicli vitali, le modalità di riproduzione e sviluppo, la metamorfosi. Diversità ed evoluzione. Durante il corso saranno condotte osservazioni dirette nell’ambiente naturale, in classe e in museo.

Modulo: MODULO 1: GLI ANIMALI VERTEBRATI E L'UOMO: DALLE CELLULE AGLI ORGANISMI

  • La prima parte del Modulo riguarda le caratteristiche che distinguono i viventi dai non viventi e gli aspetti fondamentali dell’organizzazione cellulare dei viventi. Cellule procariotiche e cellule eucariotiche, animali e vegetali. Cenni sui virus (3 ore).
  • Testi di riferimento: Sadava, Hillis, Craig Heller, Berenbaum - Biologia - Volume 1. La cellula - Zanichelli (capitoli 1-5-6-7-8-9) (quarta o quinta edizione italiana)+ Slides del docente
  • Laboratorio didattico per l’osservazione di cellule a fresco prelevate da materiali di uso comune e facilmente reperibili, mediante lenti d’ingrandimento e microscopio ottico (3 ore)
  • Testi di riferimento: Scheda fornita dal docente
  • Caratteristiche e funzioni principali delle molecole che costituiscono le cellule: carboidrati, lipidi, proteine e acidi nucleici (2 ore).
  • Testi di riferimento: Sadava, Hillis, Craig Heller, Berenbaum - Biologia - Volume 1. La cellula - Zanichelli (cap 2-3-4) (quarta o quinta edizione italiana)+ Slides del docente
  • Cromosomi e divisione cellulare, nei batteri e negli eucarioti. Differenza tra mitosi e meiosi. Cicli vitali (2 ore)
  • Testi di riferimento: Sadava, Hillis, Craig Heller, Berenbaum - Biologia -Volume 2 (cap. 11, Divisione cellulare) oppure "Elementi di biologia e genetica" (volume unico), stessi Autori.+ Slides del docente
  • Organizzazione gerarchica in biologia, cellule-tessuti-organi-apparati/sistemi (1 ora).
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 39)+ Slides del docente
  • La seconda parte del Modulo riguarda le principali funzioni del corpo umano, con riferimento alla struttura anatomica degli apparati/sistemi coinvolti. Saranno anche proposti confronti con gli animali vertebrati più comuni. In particolare:- Riproduzione e apparato riproduttivo dell’uomo e della donna (2 ore)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 50-51)+ Slides del docente
  • Apparato tegumentario: la pelle e le ghiandole annesse (2 ore)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 40)+ Slides del docente
  • Apparati scheletrico e muscolare (2 ore)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 40)+ Slides del docente
  • Sistema nervoso. Caratteristiche generali del funzionamento di un sistema nervoso: ricezione, trasmissione, integrazione, azione. Il sistema nervoso dell’uomo (1 ora)-I cinque sensi classici (vista, udito, tatto, gusto e olfatto) e relativi organi di senso (2 ore)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 41-43) + Slides del docente
  • Digestione e apparato digerente (1 ora)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 47)+ Slides del docente
  • Respirazione e apparato respiratorio (1 ora)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 46) +Slides del docente
  • Circolazione, apparato circolatorio e sangue (2 ore)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 44)+ Slides del docente
  • Testi di approfondimento per la didattica della biologia
  • Testi di riferimento: Arcà Maria – Scuola facendo, Incontrare le scienze- Il corpo umano – Carocci Faber EditorePadoa-Schioppa - Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento della biologia. EDISES Santovito - Insegnare la biologia ai bambini dalla scuola dell'infanzia al primo ciclo di istruzione. Carocci Editore

Modulo: MODULO 2: DIVERSITA' ANIMALE

  • Introduzione alla diversità animale. Cenni di storia della biologia animale. Organizzazione del corso e presentazione delle risorse disponibili online (3 ore).
  • Testi di riferimento: Presentazione del docente
  • Storia della vita sul pianeta terra (3 ore)
  • Testi di riferimento: Presentazione del docente
  • Evoluzione biologica (9 ore)
  • Testi di riferimento: E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Evoluzione e Biodiversità. Edises Edizioni.
  • Sistematica e tassonomia negli animali (3 ore)
  • Testi di riferimento: E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Evoluzione e Biodiversità. Edises Edizioni.
  • Diversità animale (6 ore)
  • Testi di riferimento: E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Evoluzione e Biodiversità. Edises Edizioni.E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Struttura e Processi Vitali negli Animali. Edises Edizioni.

Modalità d'esame

Il corso prevede un esame finale unico da svolgersi in uno degli appelli previsti nell’anno. L’esame comprende la redazione di una tesina scritta e una prova orale. La tesina deve essere svolta su un argomento a scelta tra quelli affrontati nel corso (Moduli 1 o 2). La tesina, di 30-40 pagine al massimo, deve essere sviluppata su due livelli: una prima parte introduttiva e una seconda parte didattica. La parte introduttiva consiste in una sintesi originale delle conoscenze di base necessarie per la comprensione dell’argomento e lo sviluppo della parte didattica; deve essere corredata da schemi e/o illustrazioni coerenti ed esplicative del testo. La parte didattica consiste nella progettazione di una unità didattica sull’argomento prescelto, articolata in diverse attività, ciascuna corredata degli obiettivi di apprendimento e dei risultati attesi. L’unità didattica deve essere articolata nei due livelli, scuola dell’infanzia e primaria.

L’esame orale ha l’obiettivo di valutare le conoscenze disciplinari dello studente e la sua capacità di comunicarle oralmente e organizzarle in un percorso didattico coerente.

La redazione della tesina concorre per il 50% del punteggio finale. Il restante 50% viene attribuito all’esame orale. Non è ammesso il superamento dell’esame se la prova scritta o l’orale non raggiungono separatamente la sufficienza (voto 18/30)

La tesina deve essere inviata per posta elettronica al docente entro la data prevista dall’appello, in formato pdf (carattere a scelta, dimensione massima 11-12). L’esame orale si svolge di norma entro una settimana dalla data dell’appello.

L’esame si svolge con le stesse modalità per gli studenti frequentanti e non frequentanti

Testi di riferimento

Modulo: MODULO 1: GLI ANIMALI VERTEBRATI E L'UOMO: DALLE CELLULE AGLI ORGANISMI
E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2021. Biologia. Edises Edizioni.

OPPURE

E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2021. Fondamenti di Biologia. Edises Edizioni. INSIEME A: E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Struttura e Processi Vitali negli Animali. Edises Edizioni.

OPPURE

E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2021. Elementi di Biologia. Edises Edizioni. INSIEME A: E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Struttura e Processi Vitali negli Animali. Edises Edizioni.

In alternativa, potete utilizzare i seguenti (alcuni reperibili solo nel mercato dell'usato)

per la cellula:

Sadava, Hillis, Craig Heller, Berenbaum - Biologia - Volume 1. La cellula - Zanichelli (capitoli 1-6) (quarta o quinta edizione italiana) + Volume 2 (in particolare per cap. 11 sulla Divisione cellulare) oppure "Elementi di biologia e genetica" (volume unico), stessi Autori.

+ per l'anatomia e fisiologia dell'uomo e degli animali:

Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (selezioni dai capitoli 39- 44, 46-47, 50-51)

Slides del docente e sitografia

Tutti gli aggiornamenti sui testi e il materiale didattico distribuito dai docenti consultare la pagina web del modulo:

https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=19182

Modulo: MODULO 2: DIVERSITA' ANIMALE
E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Struttura e Processi Vitali negli Animali. Edises Edizioni.

E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Evoluzione e Biodiversità. Edises Edizioni.

Tutti gli aggiornamenti sui testi e il materiale didattico distribuito dai docenti consultare la pagina web del corso:

https://classroom.google.com/c/NDY3ODczODUzNTg3

Modulo: MODULO 1: GLI ANIMALI VERTEBRATI E L'UOMO: DALLE CELLULE AGLI ORGANISMI
Arcà Maria – Scuola facendo, Incontrare le scienze- Il corpo umano – Carocci Faber Editore

Padoa-Schioppa - Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento della biologia. EDISES

Santovito - Insegnare la biologia ai bambini dalla scuola dell'infanzia al primo ciclo di istruzione. Carocci Editore

Modulo: MODULO 2: DIVERSITA' ANIMALE
J. Tweet, K. Lewis. 2017. Mia nonna era un pesce: il mio primo libro sull'evoluzione. Erickson Editore.

G. Santovito. 2016. Insegnare la biologia ai bambini dalla scuola dell'infanzia al primo ciclo di istruzione. Carocci Editore.

E. Padoa-Schioppa.2015. Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento della biologia. EDISES - Edizioni Scientifiche ed Universitarie

A. Perazzone. 2019. Insegnare e apprendere le scienze della vita. Mondadori Università.

Codice insegnamento P019563040

MODULO 2: DIVERSITA' ANIMALE 3° anno · 2° semestre · 3 CFU · BIOS-03/A · 0 file

Obiettivi principali Obiettivi dell’insegnamento sono: 1) apprendere gli aspetti fondamentali dell’organizzazione e del funzionamento delle cellule; 2) comprendere l’organizzazione di tessuti e organi del corpo umano; 3)…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi principali

Obiettivi dell’insegnamento sono: 1) apprendere gli aspetti fondamentali dell’organizzazione e del funzionamento delle cellule; 2) comprendere l’organizzazione di tessuti e organi del corpo umano; 3) riconoscere le caratteristiche anatomiche principali degli animali più comuni; 4) comprendere il funzionamento del corpo umano (digestione, respirazione, movimento, riproduzione, percezioni sensoriali) e confrontare le stesse funzioni negli animali; 5) comprendere le trasformazioni avvenute nel tempo come risultato dell’evoluzione biologica.

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A) Conoscenze e capacità di comprensione

  • Conoscere la struttura e il funzionamento elementare delle cellule
  • Conoscere le caratteristiche fisiche e biologiche degli animali vertebrati e invertebrati più comuni, cogliendo somiglianze e differenze e applicando criteri diversi di classificazione;
  • Comprendere la relazione struttura-funzione e la diversità animale come adattamento all’ambiente naturale

-Comprendere le dinamiche evolutive che sono alla base delle trasformazioni nel tempo delle specie

-Conoscere l’anatomia e le funzioni principali del corpo umano e confrontarle con quelle degli animali

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B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • saper utilizzare quanto appreso per stimolare le capacità di osservazione e le curiosità dei bambini delle diverse classi di età sul funzionamento del corpo animale e del corpo umano
  • saper osservare e riconoscere gli animali nel loro ambiente naturale, sapere come manipolarli in sicurezza, per le osservazioni in classe
  • sapere come raccontare l’evoluzione biologica ai bambini
  • saper applicare le conoscenze acquisite per educare i bambini alla salute e al rispetto del proprio corpo.

C) Autonomia di giudizio

  • imparare a confrontare libri e altro materiale per selezionare le risorse più adatte per stimolare l’apprendimento nei bambini

D) Abilità comunicative

  • saper comunicare le conoscenze acquisite attraverso la progettazione di semplici unità didattiche

E) Capacità di apprendimento

  • applicare strategie di insegnamento volte a stimolare la curiosità dei bambini sulla biologia degli animali
  • apprendere le basi biologiche del funzionamento del corpo umano per sviluppare temi relativi all’educazione alla salute

A) Conoscenza

  • Conoscere la natura gerarchica dell’organizzazione biologica pluricellulare (cellule, tessuti, organi e apparati/sistemi)
  • Acquisire le conoscenze fondamentali sulla struttura di cellule, tessuti, organi, apparati/sistemi dell’uomo e degli animali vertebrati e le loro funzioni principali
  • Conoscere a grandi linee la storia della vita sulla terra
  • Conoscere i principi di base della teoria dell'evoluzione
  • Acquisire le conoscenze fondamentali sui principali gruppi animali e sulla loro classificazione

B) Comprensione

  • Essere in grado di riconoscere le principali caratteristiche degli organismi viventi per tutti i principali gruppi di animali
  • Comprendere la relazione struttura-funzione nei tessuti e negli organi principali del corpo
  • Comprendere il significato di funzioni vitali quali: digestione, assorbimento, respirazione, circolazione, riproduzione, comunicazione.

C) Applicazione delle conoscenze e della capacità di comprensione

  • Saper utilizzare quanto appreso per progettare attività laboratoriali volte a stimolare le capacità di osservazione dei bambini e di analisi sul funzionamento del proprio corpo
  • Saper applicare le conoscenze acquisite per educare i bambini alla salute e al rispetto del proprio corpo e degli animali.
  • Saper comunicare un argomento in forma orale e sintetica

D) Capacità di analisi e sintesi

  • Imparare ad analizzare e confrontare le fonti (libri, lezioni, video, immagini)
  • Saper organizzare le conoscenze acquisite attraverso la progettazione di semplici unità didattiche per classi di età

E) Capacità di valutazione

  • Saper individuare gli aspetti fondamentali di ogni argomento e le relazioni tra gli argomenti proposti
  • Saper costruire percorsi didattici innovativi basati sull’esperienza laboratoriale

Programma

Modulo: MODULO 1: GLI ANIMALI VERTEBRATI E L'UOMO: DALLE CELLULE AGLI ORGANISMI
Aspetti fondamentali dell’organizzazione cellulare degli organismi viventi. Cellule procariotiche, eucariotiche e virus. Cellule, tessuti e organi del corpo umano. Lo scheletro, i muscoli e il movimento. L’apparato digerente, la nutrizione e la digestione. I polmoni e la respirazione. Il cuore e la circolazione sanguigna. Il cervello e gli organi di senso. L’apparato riproduttivo e la riproduzione.

Modulo: MODULO 2: DIVERSITA' ANIMALE
Organismi formati da una sola cellula o da più cellule. Il regno animale. Gli animali invertebrati e vertebrati più comuni. Somiglianze e differenze anatomiche, le funzioni dei principali sistemi del corpo (digerente, respiratorio, circolatorio, nervoso), cicli vitali, le modalità di riproduzione e sviluppo, la metamorfosi. Diversità ed evoluzione. Durante il corso saranno condotte osservazioni dirette nell’ambiente naturale, in classe e in museo.

Modulo: MODULO 1: GLI ANIMALI VERTEBRATI E L'UOMO: DALLE CELLULE AGLI ORGANISMI

  • La prima parte del Modulo riguarda le caratteristiche che distinguono i viventi dai non viventi e gli aspetti fondamentali dell’organizzazione cellulare dei viventi. Cellule procariotiche e cellule eucariotiche, animali e vegetali. Cenni sui virus (3 ore).
  • Testi di riferimento: Sadava, Hillis, Craig Heller, Berenbaum - Biologia - Volume 1. La cellula - Zanichelli (capitoli 1-5-6-7-8-9) (quarta o quinta edizione italiana)+ Slides del docente
  • Laboratorio didattico per l’osservazione di cellule a fresco prelevate da materiali di uso comune e facilmente reperibili, mediante lenti d’ingrandimento e microscopio ottico (3 ore)
  • Testi di riferimento: Scheda fornita dal docente
  • Caratteristiche e funzioni principali delle molecole che costituiscono le cellule: carboidrati, lipidi, proteine e acidi nucleici (2 ore).
  • Testi di riferimento: Sadava, Hillis, Craig Heller, Berenbaum - Biologia - Volume 1. La cellula - Zanichelli (cap 2-3-4) (quarta o quinta edizione italiana)+ Slides del docente
  • Cromosomi e divisione cellulare, nei batteri e negli eucarioti. Differenza tra mitosi e meiosi. Cicli vitali (2 ore)
  • Testi di riferimento: Sadava, Hillis, Craig Heller, Berenbaum - Biologia -Volume 2 (cap. 11, Divisione cellulare) oppure "Elementi di biologia e genetica" (volume unico), stessi Autori.+ Slides del docente
  • Organizzazione gerarchica in biologia, cellule-tessuti-organi-apparati/sistemi (1 ora).
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 39)+ Slides del docente
  • La seconda parte del Modulo riguarda le principali funzioni del corpo umano, con riferimento alla struttura anatomica degli apparati/sistemi coinvolti. Saranno anche proposti confronti con gli animali vertebrati più comuni. In particolare:- Riproduzione e apparato riproduttivo dell’uomo e della donna (2 ore)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 50-51)+ Slides del docente
  • Apparato tegumentario: la pelle e le ghiandole annesse (2 ore)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 40)+ Slides del docente
  • Apparati scheletrico e muscolare (2 ore)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 40)+ Slides del docente
  • Sistema nervoso. Caratteristiche generali del funzionamento di un sistema nervoso: ricezione, trasmissione, integrazione, azione. Il sistema nervoso dell’uomo (1 ora)-I cinque sensi classici (vista, udito, tatto, gusto e olfatto) e relativi organi di senso (2 ore)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 41-43) + Slides del docente
  • Digestione e apparato digerente (1 ora)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 47)+ Slides del docente
  • Respirazione e apparato respiratorio (1 ora)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 46) +Slides del docente
  • Circolazione, apparato circolatorio e sangue (2 ore)
  • Testi di riferimento: Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (cap 44)+ Slides del docente
  • Testi di approfondimento per la didattica della biologia
  • Testi di riferimento: Arcà Maria – Scuola facendo, Incontrare le scienze- Il corpo umano – Carocci Faber EditorePadoa-Schioppa - Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento della biologia. EDISES Santovito - Insegnare la biologia ai bambini dalla scuola dell'infanzia al primo ciclo di istruzione. Carocci Editore

Modulo: MODULO 2: DIVERSITA' ANIMALE

  • Introduzione alla diversità animale. Cenni di storia della biologia animale. Organizzazione del corso e presentazione delle risorse disponibili online (3 ore).
  • Testi di riferimento: Presentazione del docente
  • Storia della vita sul pianeta terra (3 ore)
  • Testi di riferimento: Presentazione del docente
  • Evoluzione biologica (9 ore)
  • Testi di riferimento: E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Evoluzione e Biodiversità. Edises Edizioni.
  • Sistematica e tassonomia negli animali (3 ore)
  • Testi di riferimento: E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Evoluzione e Biodiversità. Edises Edizioni.
  • Diversità animale (6 ore)
  • Testi di riferimento: E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Evoluzione e Biodiversità. Edises Edizioni.E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Struttura e Processi Vitali negli Animali. Edises Edizioni.

Modalità d'esame

Il corso prevede un esame finale unico da svolgersi in uno degli appelli previsti nell’anno. L’esame comprende la redazione di una tesina scritta e una prova orale. La tesina deve essere svolta su un argomento a scelta tra quelli affrontati nel corso (Moduli 1 o 2). La tesina, di 30-40 pagine al massimo, deve essere sviluppata su due livelli: una prima parte introduttiva e una seconda parte didattica. La parte introduttiva consiste in una sintesi originale delle conoscenze di base necessarie per la comprensione dell’argomento e lo sviluppo della parte didattica; deve essere corredata da schemi e/o illustrazioni coerenti ed esplicative del testo. La parte didattica consiste nella progettazione di una unità didattica sull’argomento prescelto, articolata in diverse attività, ciascuna corredata degli obiettivi di apprendimento e dei risultati attesi. L’unità didattica deve essere articolata nei due livelli, scuola dell’infanzia e primaria.

L’esame orale ha l’obiettivo di valutare le conoscenze disciplinari dello studente e la sua capacità di comunicarle oralmente e organizzarle in un percorso didattico coerente.

La redazione della tesina concorre per il 50% del punteggio finale. Il restante 50% viene attribuito all’esame orale. Non è ammesso il superamento dell’esame se la prova scritta o l’orale non raggiungono separatamente la sufficienza (voto 18/30)

La tesina deve essere inviata per posta elettronica al docente entro la data prevista dall’appello, in formato pdf (carattere a scelta, dimensione massima 11-12). L’esame orale si svolge di norma entro una settimana dalla data dell’appello.

L’esame si svolge con le stesse modalità per gli studenti frequentanti e non frequentanti

Testi di riferimento

Modulo: MODULO 1: GLI ANIMALI VERTEBRATI E L'UOMO: DALLE CELLULE AGLI ORGANISMI
E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2021. Biologia. Edises Edizioni.

OPPURE

E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2021. Fondamenti di Biologia. Edises Edizioni. INSIEME A: E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Struttura e Processi Vitali negli Animali. Edises Edizioni.

OPPURE

E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2021. Elementi di Biologia. Edises Edizioni. INSIEME A: E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Struttura e Processi Vitali negli Animali. Edises Edizioni.

In alternativa, potete utilizzare i seguenti (alcuni reperibili solo nel mercato dell'usato)

per la cellula:

Sadava, Hillis, Craig Heller, Berenbaum - Biologia - Volume 1. La cellula - Zanichelli (capitoli 1-6) (quarta o quinta edizione italiana) + Volume 2 (in particolare per cap. 11 sulla Divisione cellulare) oppure "Elementi di biologia e genetica" (volume unico), stessi Autori.

+ per l'anatomia e fisiologia dell'uomo e degli animali:

Solomon, Martin, Martin, Berg - Struttura e processi vitali negli animali-Edises VII Ed (selezioni dai capitoli 39- 44, 46-47, 50-51)

Slides del docente e sitografia

Tutti gli aggiornamenti sui testi e il materiale didattico distribuito dai docenti consultare la pagina web del modulo:

https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=19182

Modulo: MODULO 2: DIVERSITA' ANIMALE
E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Struttura e Processi Vitali negli Animali. Edises Edizioni.

E. P. Solomon, C. E. Martin, D. W. Martin, L. R. Berg. 2017. Evoluzione e Biodiversità. Edises Edizioni.

Tutti gli aggiornamenti sui testi e il materiale didattico distribuito dai docenti consultare la pagina web del corso:

https://classroom.google.com/c/NDY3ODczODUzNTg3

Modulo: MODULO 1: GLI ANIMALI VERTEBRATI E L'UOMO: DALLE CELLULE AGLI ORGANISMI
Arcà Maria – Scuola facendo, Incontrare le scienze- Il corpo umano – Carocci Faber Editore

Padoa-Schioppa - Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento della biologia. EDISES

Santovito - Insegnare la biologia ai bambini dalla scuola dell'infanzia al primo ciclo di istruzione. Carocci Editore

Modulo: MODULO 2: DIVERSITA' ANIMALE
J. Tweet, K. Lewis. 2017. Mia nonna era un pesce: il mio primo libro sull'evoluzione. Erickson Editore.

G. Santovito. 2016. Insegnare la biologia ai bambini dalla scuola dell'infanzia al primo ciclo di istruzione. Carocci Editore.

E. Padoa-Schioppa.2015. Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento della biologia. EDISES - Edizioni Scientifiche ed Universitarie

A. Perazzone. 2019. Insegnare e apprendere le scienze della vita. Mondadori Università.

Codice insegnamento P959441631

PROGETTAZIONE DIDATTICA E BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI 3° anno · 1° semestre · 10 CFU · PAED-02/A · 0 file

L’insegnamento persegue il raggiungimento dei seguenti obiettivi. In termini di conoscenza e capacità di comprensione [Descrittore di Dublino n. 1]: Conoscere e comprendere il campo epistemologico e metodologico della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento persegue il raggiungimento dei seguenti obiettivi.
In termini di conoscenza e capacità di comprensione [Descrittore di Dublino n. 1]:

  • Conoscere e comprendere il campo epistemologico e metodologico della pedagogia e della didattica speciale. • Conoscere gli aspetti fondamentali della didattica inclusiva. • Conoscere le competenze che gli insegnanti devono sviluppare per predisporre ambienti di apprendimento inclusivi di tutte le diversità. • Conoscere la rilevanza del confronto e della cooperazione tra molteplici professionalità ai fini dell’inclusione delle diversità • Conoscere il concetto di “funzionamento umano” elaborato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e comprenderne l’applicazione nel modello dell’ICF. • Conoscere le strategie didattiche coerenti con gli obiettivi dell’inclusione e validate dalla ricerca scientifica. • Conoscere le strategie didattiche più efficaci secondo la prospettiva dell'Evidence Based Education. • Conoscere le procedure valutative formative, incoraggianti e proattive e i relativi strumenti, per lo sviluppo delle potenzialità degli allievi con bisogni educativi speciali.
    In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione [Descrittore di Dublino n. 2]: • Applicare le conoscenze acquisite per costruire contesti inclusivi nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, con attenzione agli aspetti affettivo-relazionali e cognitivi. • Realizzare una progettazione individualizzate/personalizzata, a forte valenza orientativa, centrata sia sulle caratteristiche cognitive, emotive e relazionali, sia sui bisogni educativi speciali degli allievi con disabilità, con disturbi evolutivi specifici o con altri disturbi del neurosviluppo. • Applicare modalità didattico-valutative coerenti con le indicazioni normative della scuola italiana e con la prospettiva della full inclusion.
    In termini di autonomia di giudizio [Descrittore di Dublino n. 3]:
  • Sviluppare la consapevolezza relativa alla responsabilità etica e formativa connessa all’esercizio della funzione didattica e dei doveri conseguenti verso gli allievi, le famiglie, la scuola presso cui si opera e il territorio. • Acquisire competenze finalizzate a valutare situazioni e azioni educativo-didattiche sulla base di una appropriata documentazione per l’assunzione di decisioni adeguate. • Saper scegliere le metodologie fondamentali per la progettazione didattica e la costruzione di strumenti valutativi nella prospettiva inclusiva. • Sviluppare la consapevolezza del rapporto tra progettazione, scelta delle strategie didattiche e processi valutativi.
    In termini di abilità comunicative [Descrittore di Dublino n. 4]:
  • Sviluppare le abilità di comunicazione con i colleghi, con gli allievi e con le famiglie.
    In termini di capacità di apprendimento [Descrittore di Dublino n. 5]: • Sviluppare competenze, attitudini ed expertise nell’ambito della scuola dell’infanzia e della scuola primaria per rispondere in modo adeguato ai molteplici e differenti bisogni degli allievi, in una prospettiva dinamica della formazione. • Essere in grado di osservare i contesti nei quali si opera e saper riflettere criticamente sulle dinamiche che li caratterizzano.

Programma

Settimana 1

La full inclusion del sistema scolastico italiano

Lo sviluppo della normativa italiana sull'inclusione

Questioni epistemologiche in pedagogia speciale

Materiali: Rizzo, Traversetti, Fondamenti per lo studio della pedagogia e della didattica inclusiva. Programmazione, valutazione e soluzioni metodologico-didattiche, Franco Angeli, 2024.

Settimana 2

Le disabilità

Montessori e disabilità

I disturbi evolutivi specifici

Materiali: Rizzo, Traversetti, Fondamenti per lo studio della pedagogia e della didattica inclusiva. Programmazione, valutazione e soluzioni metodologico-didattiche, Franco Angeli, 2024.

Settimana 3

Modello culturale operativo dell'ex ICF

Insegnante di sostegno nella scuola italiana

Materiali: Rizzo, Traversetti, Fondamenti per lo studio della pedagogia e della didattica inclusiva. Programmazione, valutazione e soluzioni metodologico-didattiche, Franco Angeli, 2024.

Settimana 4

Osservazione come strumento di personalizzazione

Checklist di osservazione dell'alunno con disabilità o altri bisogni educativi speciali

Materiali: Rizzo, Traversetti, Fondamenti per lo studio della pedagogia e della didattica inclusiva. Programmazione, valutazione e soluzioni metodologico-didattiche, Franco Angeli, 2024.

Settimana 5

Tecniche e le strategie di facilitazione del compito e dell'apprendimento

Strategie didattiche efficaci

Applicazione delle strategie didattiche efficaci in classe

Materiali: Rizzo, Traversetti, Fondamenti per lo studio della pedagogia e della didattica inclusiva. Programmazione, valutazione e soluzioni metodologico-didattiche, Franco Angeli, 2024.

Settimana 6

Costruzione del clima di classe

Checklist di osservazione del contesto scolastico

Materiali: Rizzo, Traversetti, Fondamenti per lo studio della pedagogia e della didattica inclusiva. Programmazione, valutazione e soluzioni metodologico-didattiche, Franco Angeli, 2024.

Settimana 7

Progettazione del PEI e del PDP integrati con il curricolo di classe

Soluzioni metodologiche didattiche fortemente inclusive

Materiali: Rizzo, Traversetti, Fondamenti per lo studio della pedagogia e della didattica inclusiva. Programmazione, valutazione e soluzioni metodologico-didattiche, Franco Angeli, 2024.

Settimana 8

Valutazione inclusiva

Materiali: Rizzo, Traversetti, Fondamenti per lo studio della pedagogia e della didattica inclusiva. Programmazione, valutazione e soluzioni metodologico-didattiche, Franco Angeli, 2024.

Settimana 9

Sviluppo degli studi sui DSA

Processi cognitivi nel corso dell’apprendimento

Materiali: Traversetti, Rizzo, DSA e strategie didattiche efficaci, Franco Angeli, 2023.

Settimana 10

Modelli di comprensione del testo

Processi metacognitivi e motivazionali

Materiali: Traversetti, Rizzo, DSA e strategie didattiche efficaci, Franco Angeli, 2023.

Settimana 11

Tre strategie a carattere cooperativo: Cooperative Intergrated Reading and Composition (CIRC); Peer-Assisted Learning Strategy (PALS) Reciprocal Teaching

Materiali: Traversetti, Rizzo, DSA e strategie didattiche efficaci, Franco Angeli, 2023.

Modalità d'esame

Prova orale per il programma di insegnamento.

Prova scritta e orale, individuale e in coppia, per il laboratorio relativo all'insegnamento, da svolgere durante le lezioni.

Il laboratorio è obbligatorio e concorre alla valutazione finale con una valutazione di idoneità. La partecipazione attiva e la realizzazione del project work previsto (es. Itinerari didattici inclusivi + materiali adattati) costituiscono requisito per l’accesso alla prova orale.

Criteri di attribuzione del voto finale

La prova orale è valutata in trentesimi, secondo i seguenti criteri:

● Conoscenza e comprensione dei contenuti teorici: fino a 10 punti

● Capacità di applicazione pratica e analisi di casi: fino a 10 punti

● Chiarezza espositiva, uso del linguaggio tecnico e autonomia di giudizio: fino a 10 punti

Il voto finale è attribuito collegialmente dalle docenti dei moduli, sulla base di una valutazione condivisa. La prova si intende superata con un punteggio minimo di 18/30. La lode è attribuita in presenza di prestazioni eccellenti in tutte le dimensioni valutative, unitamente a una partecipazione significativa al laboratorio.

Testi di riferimento

Rizzo, A.L., Traversetti, M. (2024). Fondamenti per lo studio della pedagogia e della didattica inclusiva. Milano: FrancoAngeli.

Traversetti, M., Rizzo, A.L. (2023). DSA e strategie didattiche efficaci. Milano: FrancoAngeli.

Codice insegnamento P093812391

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO PER INCLUSIONE 3° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-02/A · 0 file

L’obiettivo generale del corso è approfondire il ruolo della psicologia dello sviluppo per la promozione di contesti scolastici inclusivi. Il corso è diviso in quattro parti tra loro concettualmente interconnesse.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo generale del corso è approfondire il ruolo della psicologia dello sviluppo per la promozione di contesti scolastici inclusivi. Il corso è diviso in quattro parti tra loro concettualmente interconnesse. Nella prima parte saranno discussi i temi più rilevanti della psicologia dell’educazione e dello sviluppo nei contesti scolastici. Sarà approfondito lo sviluppo cognitivo, lo sviluppo sociale e morale del bambino. Saranno delineate le differenze individuali nel corso dello sviluppo e le specifiche necessità nell’apprendimento; la costruzione dell’autostima; l’impatto dello stile di parenting nell’adattamento al contesto scolastico; il ruolo della cultura e della scuola nello sviluppo sociale ed emotivo del bambino, paure e ansia nella prima infanzia; la regolazione emotiva e il comportamento aggressivo. Particolare attenzione sarà riservata al tema dell’apprendimento, della motivazione e dei contesti di apprendimento che promuovono il benessere delle bambine e dei bambini. Nella seconda parte del corso sarà approfondito il ruolo della psicologia dello sviluppo e dell’educazione nel contribuire a realizzare l’inclusione nelle scuole. Verrà offerta una guida all’uso dell’Index per l’inclusione – divenuto nel tempo un punto di riferimento per attivare percorsi di educazione inclusiva in moltissime scuole italiane – fornendo una serie di strumenti e indicazioni operative per adattarlo allo specifico contesto scolastico del nostro paese. Saranno trattati i seguenti temi: a) psicologia e pedagogia delle differenze: perché le differenze a scuola sono importanti; uso e abuso della differenza come categoria; un approccio inclusivo alle differenze rispetto alla cittadinanza, al genere, alla disabilità; b) la scuola come organizzazione inclusiva: diversità e inclusione; c) formare i docenti all’inclusione; d) buone prassi con l’Index: le esperienze positive nelle scuole italiane; realizzare/sostenere le buone prassi e costruire una rete per l’inclusione Nella terza parte del corso, presenteremo un approccio alla comprensione e al trattamento dei problemi comportamentali di bambini e adolescenti che va ben oltre la prevenzione del bullismo. Sottolineeremo due componenti della riduzione del bullismo e dell'aggressività: la necessità di creare un ambiente positivo e supportivo e la necessità di sviluppare le competenze sociali dei bambini per impegnarsi in relazioni sane. Particolare attenzione sarà rivolta alla prevenzione e all'intervento precoce. Infine, esamineremo la letteratura scientifica più recente che lega la qualità dell'apprendimento e le esperienze di vita di bambini e adolescenti nel contesto scolastico.
Nella parte finale del corso sarà predisposto un laboratorio che prevedrà l’attivazione di tre distinte attività teorico-pratiche: 1) partecipazione a progetti di ricerca nell’ambito della psicologia dello sviluppo e brevi presentazioni in classe da parte degli studenti; 2) presentazioni in classe da parte degli studenti di approfondimenti teorico-pratici sui temi dell’inclusione nei contesti scolastici; 3) l’osservazione del bambino nelle diverse fasce d’età e la conduzione di interviste ai bambini in età scolare al fine di comprendere il modo in cui si articola il pensiero nei confronti dei temi dell’inclusione (ad esempio il significato attribuito alle differenze di genere e/o alle diverse dimensioni degli stereotipi e dei pregiudizi nel corso dello sviluppo). Al completamento del corso lo studente sarà in grado di comprendere i cambiamenti biologici, fisici, cognitivi, emotivi, linguistici nelle diverse fasi dello sviluppo. Avrà inoltre approfondito il ruolo delle insegnanti e degli insegnanti nel promuovere buoni prassi per l’inclusione nei diversi contesti scolastici. Le competenze acquisite riguarderanno una maggiore capacità lavorare con i bambini nella zona di sviluppo prossimale promuovendo competenze prosociali, altruismo e autostima. La studentessa/lo studente sarà stimolata/o a interagire positivamente con i genitori del bambino in funzione delle diverse fasi dello sviluppo. Le competenze trasversali acquisite riguarderanno le capacità critiche e di giudizio potenziate dalla partecipazione alle attività teorico-pratiche di laboratorio. L’osservazione del contesto e l’osservazione del bambino nelle diverse fasce d’età e la conduzione di interviste ai bambini in età scolare permetteranno alla studentessa/allo studente di verificare empiricamente le teorie psicologiche studiate relativamente alla promozione delle competenze prosociali e all’inclusione scolastica. La conduzione di interviste con bambini in età scolare e il lavoro in piccoli gruppi finalizzato alla creazione di brevi presentazioni in classe da parte degli studenti permetteranno di affinare le capacità di comunicare quanto si è appreso. Nello specifico la conduzione di interviste con i bambini permetterà allo studente di comprendere le competenze necessarie per una comunicazione efficace ed adeguata in funzione dell’età e delle competenze acquisite, del rispetto dei tempi della bambina/del bambino, del clima emotivo in cui la comunicazione avviene, degli errori più comuni che si possono fare durante un’intervista, del modo in cui si articola il pensiero delle bambine e dei bambini nei confronti dei temi dell’inclusione. Nella quarta parte del corso sarà stimolata la partecipazione delle studentesse e degli studenti a progetti di ricerca (analisi critica delle fonti bibliografiche, somministrazioni di questionari e inserimento dati) nell’ambito della psicologia dello sviluppo. La studentessa e lo studente saranno maggiormente in grado di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita ed approfondire i temi della psicologia dello sviluppo per l’inclusione che avrà la necessità di studiare.

Programma

I contenuti del corso riguardano un approfondimento della psicologia dello sviluppo e dell’educazione. Saranno approfonditi i temi dello sviluppo cognitivo, sviluppo del sé, sviluppo sociale e sviluppo morale, della cultura e diversità, le diverse teorie dello sviluppo, apprendimento e motivazione, i contesti di apprendimento che promuovono benessere. Particolare attenzione sarà accordata alla fase di sviluppo 6-11 anni in riferimento allo sviluppo cognitivo e socio-relazionale. Le lezioni frontali saranno integrate da diverse attività teoriche-pratiche a cui che gli studenti potranno partecipare con un lavoro individuale e/o in piccolo gruppo.

Nella prima parte del corso (settimana 1-3: circa 18 ore) sarà presentato lo sviluppo cognitivo, del sé, sociale e morale del bambino e le diverse teorie dello sviluppo: teorie comportamentali dell’apprendimento, prospettiva cognitiva dell’apprendimento, le scienze dell’apprendimento e il costruttivismo, la teoria sociocognitiva. Le lezioni saranno orientate a descrivere in che modo la psicologia dello sviluppo e dell’educazione contribuisce a promuovere contesti scolastici inclusivi.

Nella seconda parte del corso (settimana 4-6: circa 18 ore) verrà esaminata l’evoluzione del concetto di famiglia nelle società occidentali, considerando sia gli eventi di vita normativi e non normativi sia le diverse tipologie famigliari che attraversano i contesti scolastici: la famiglia con bambino con disabilità, la famiglia separata e divorziata, la famiglia ricostitituita, la famiglia monogenitoriale e la famiglia composta da persone dello stesso genere. Saranno approfondite le transizioni e le microtransizioni che le famiglie affrontano lungo tutto il ciclo di vita con un focus specifico sulle famiglie con bambini in età scolare. Infine, verranno presentate le esperienze e le testimonianze di famiglie che appartengono alle diverse tipologie famigliari.

Nella terza parte del corso (settimana 7-9: circa 18 ore), presenteremo un approccio alla comprensione e al trattamento dei problemi comportamentali di bambini e adolescenti che va ben oltre la prevenzione del bullismo. Sottolineeremo due componenti della riduzione del bullismo e dell'aggressività: la necessità di creare un ambiente positivo e supportivo e la necessità di sviluppare le competenze sociali dei bambini per impegnarsi in relazioni sane. Particolare attenzione sarà rivolta alla prevenzione e all'intervento precoce. Infine, esamineremo la letteratura scientifica più recente che lega la qualità dell'apprendimento e le esperienze di vita di bambini e adolescenti nel contesto scolastico.

Nella quarta parte del corso (settimana 10-13: circa 24 ore) sarà istituito un laboratorio con diverse attività teorico-pratiche: 1) partecipazione a progetti di ricerca nell’ambito della psicologia dello sviluppo e brevi presentazioni in classe da parte degli studenti; 2) presentazioni in classe da parte degli studenti di approfondimenti teorico-pratici sui temi dell’inclusione nei contesti scolastici; 3) l’osservazione del bambino nelle diverse fasce d’età e la conduzione di interviste ai bambini in età scolare al fine di comprendere il modo in cui si articola il pensiero nei confronti dei temi dell’inclusione (ad esempio il significato attribuito alle differenze di genere e/o alle diverse dimensioni degli stereotipi e dei pregiudizi nel corso dello sviluppo).

  • Introduzione

al corso di psicologia dello sviluppo per l'inclusione

  • Testi di riferimento: Psicologia

dell'educazione, Capitolo 1

  • Psicologia

dell'educazione: Lo sviluppo cognitivo, Piaget

  • Testi di riferimento: Psicologia

dell'educazione, Capitolo 2

  • Psicologia

dell'educazione: Differenze e

apprendimento

  • Testi di riferimento: Psicologia

dell'educazione, Capitolo 4

  • Psicologia

dell'educazione: Cultura e diversità

  • Testi di riferimento: Psicologia

dell'educazione, Capitolo 5

  • Psicologia

dell'educazione: Comportamentismo: whatson, pavlov skinner

  • Testi di riferimento: Psicologia

dell'educazione, Capitolo 6

  • Psicologia

dell'educazione: Vigosky e approccio costruttivista

  • Testi di riferimento: Psicologia

dell'educazione, Capitolo 9

  • Psicologia

dell'educazione: Bandura e l'apprendimento sociale

  • Testi di riferimento: Psicologia

dell'educazione, Capitolo 10

  • Psicologia

dell'educazione: Contesti di apprendimento che promuovono l'inclusione

  • Testi di riferimento: Psicologia

dell'educazione, Capitolo 12

  • Introduzione

laboratorio e lavoro di gruppo sull'intervista. Simulate e role playing

  • Testi di riferimento: Attività

di Laboratorio (1 CFU). Practical activity and exercises. Materials will be

uploaded on Moodle

  • RELAZIONI

E TIPOLOGIE FAMILIARI: Funzionamento familiare: funzioni e compiti dei

genitori

  • Testi di riferimento: Relazioni

e tipologie famigliari nel ciclo di vita, Capitolo 1

  • RELAZIONI

E TIPOLOGIE FAMILIARI:Il ciclo di vita della famiglia - aspetti teorici e

strument

  • Testi di riferimento: Relazioni

e tipologie famigliari nel ciclo di vita, Capitolo 2

  • RELAZIONI

E TIPOLOGIE FAMILIARI: La formazione della coppia - dalla coppia alla famiglia

  • Testi di riferimento: Relazioni

e tipologie famigliari nel ciclo di vita, Capitolo 3

  • RELAZIONI

E TIPOLOGIE FAMILIARI: La famiglia con bambini

  • Testi di riferimento: Relazioni

e tipologie famigliari nel ciclo di vita, Capitolo 4

  • RELAZIONI

E TIPOLOGIE FAMILIARI: La famiglia separata e divorziata e la famiglia

ricostituita

  • Testi di riferimento: Relazioni

e tipologie famigliari nel ciclo di vita, Capitolo 7 e 8

  • RELAZIONI

E TIPOLOGIE FAMILIARI: La famiglia monogenitoriale e adottiva

  • Testi di riferimento: Relazioni

e tipologie famigliari nel ciclo di vita, Capitolo 9

  • RELAZIONI

E TIPOLOGIE FAMILIARI: La famiglia e tematiche LGBTQ

  • Testi di riferimento: Relazioni

e tipologie famigliari nel ciclo di vita, Capitolo 11

  • PREVENIRE

E CONTRASTARE IL BULLISMO: Sviluppo e adattamento sociale nel contesto

scolastico: la valutazione e la prevenzione del bullismo

  • Testi di riferimento: Prevenire

e contrastare il bullusmo, capitolo 1 e 2

  • PREVENIRE

E CONTRASTARE IL BULLISMO: il mondo online - bullismo e cyberbullismo

  • Testi di riferimento: Prevenire

e contrastare il bullusmo, capitolo 3

  • PREVENIRE

E CONTRASTARE IL BULLISMO: strumenti di valutazione del fenomeno

  • Testi di riferimento: Prevenire

e contrastare il bullusmo, capitolo 4 e 5

  • Simulata

intervista e tesina- lavori di gruppo e discussione

  • Testi di riferimento: Attività

di Laboratorio (1 CFU). Practical activity and exercises. Materials will be

uploaded on Moodle

Modalità d'esame

La modalità di esame sarà scritta con domande aperte per quanto riguarda la prima e la seconda parte del corso e si baserà sui libri di testo consigliati. Saranno effettuate 5 domande aperte che contribuiranno per i 2/3 della valutazione finale dello studente. La prova scritta ha l’obiettivo di valutare la conoscenza delle teorie e degli argomenti più rilevanti della psicologia dello sviluppo e dell’educazione e la conoscenza degli strumenti/indicazioni utili per adattarlo ai diversi contesti. La durata della prova scritta sarà di 2 ore.

L’attività di laboratorio varrà un terzo della valutazione. La valutazione avverrà relativamente al lavoro effettuato dallo studente, singolarmente o in un piccolo gruppo. Le possibili attività teorico-pratiche a scelta dello studente sono: 1) partecipazione a progetti di ricerca nell’ambito della psicologia dello sviluppo e brevi presentazioni in classe da parte degli studenti; 2) presentazioni in classe da parte degli studenti di approfondimenti teorico-pratici sui temi dell’inclusione nei contesti scolastici; 3) osservazione e conduzione di interviste ai bambini o agli insegnanti sui temi dell’inclusione. La valutazione del laboratorio si baserà sui seguenti criteri: la partecipazione attiva, la precisione nell’esecuzione del compito, la capacità di ragionamento e di studio autonomo, l’originalità dell’attività svolta. La valutazione dell’attività di laboratorio avverrà entro la fine del corso.

Il voto finale sarà la somma dei punteggi ottenuti a seguito del compito scritto (2/3 del voto finale) e del voto ottenuto grazie all’attività di laboratorio (1/3 del voto finale). La lode verrà assegnata agli studenti che raggiungeranno un punteggio superiore a 30.

Testi di riferimento

1) Woolfolk, A. (2020). Psicologia dell'educazione. Teoria, metodi, strumenti. Milano: Pearson (314 pagine; 29 euro).

2) Menesini, E., & Nocentini, A. (2017). Prevenire e contrastare il bullismo e il cyberbullismo: approcci universali, selettivi e indicati. Milano: Il Mulino (191 pagine; 17,00 euro).

3) Baiocco, R., Barone, L., Pistella, J. (2025). Relazioni e tipologie familiari nel ciclo di vita. Processi e legami. Milano: Il Mulino (pagine 250; 20 euro).

Il testo di Woolfolk permetterà agli studenti di prepararsi per la prima parte del corso relativa allo sviluppo cognitivo, del sé, sociale e morale del bambino e le diverse teorie dello sviluppo.

Il testo di Baiocco permetterà di riflettere sulle diverse tipologie famigliari presenti nel contesto scolastico, offrendo strumenti e approcci teorici per formare persone professioniste culturalmente competenti.

Il testo di Menesini sarà approfondito nella terza parte del corso per lo sviluppo dei temi dell’educazione alla differenza di genere e di alcuni programmi efficaci per educare all'apprendimento sociale ed emotivo nelle scuole dell'infanzia e scuole primarie.

Le attività teoriche pratiche si baseranno su tutti i tre libri proposti.

Codice insegnamento P774902989

STORIA DELLA PEDAGOGIA 3° anno · 2° semestre · 8 CFU · PAED-01/B · 0 file

I) Descrittore di Dublino 1: conoscere approfonditamente le principali teorie pedagogiche che hanno caratterizzato la storia dell'educazione e delle istituzioni scolastiche ed educative, con particolare riferimento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I) Descrittore di Dublino 1: conoscere approfonditamente le principali teorie pedagogiche che hanno caratterizzato la storia dell'educazione e delle istituzioni scolastiche ed educative, con particolare riferimento alla cultura europea e nordamericana, e attraverso l'analisi di molteplici fonti documentarie; conoscere approfonditamente prodromi del costrutto di “povertà educativa”, la pedagogia degli oppressi, forme di memoria scolastica ed esperienze pionieristiche di educazione ai media realizzate in Italia, attraverso la lettura e lo studio di molteplici fonti documentarie; II) Descrittore di Dublino 2: saper approfondire autonomamente ed estendere a diversi ambiti e contesti le conoscenze acquisite sui temi summenzionati, per analisi specifiche, anche attraverso l'applicazione a ricerche particolari delle principali teorie ermeneutiche; III) Descrittore di Dublino 3: applicare ad un ambito di ricerca propriamente detto le capacità di giudizio e d'interpretazione critica, applicando il bagaglio delle conoscenze acquisite nella ricerca documentaria, archivistica, bibliografica e nella redazione di elaborati di vario genere: saggi, presentazioni ppt, ecc. sulle principali figure della storia del pensiero, della letteratura, delle arti, rilevanti sul piano storico-educativo, oltre che sulle caratteristiche salienti dell’educazione/istruzione scolastica nelle varie epoche storiche; esercitare altresì la capacità di giudizio e di interpretazione critica con particolare riferimento alla comprensione delle nuove e vecchie povertà, al riconoscimento di forme diversificate di oppressione e all’analisi di fonti audiovisive rappresentative della memoria scolastica collettiva; IV) Descrittore di Dublino 4: acquisire capacità di comunicazione dei risultati conseguiti attraverso la discussione e il confronto degli elaborati sopra menzionati in gruppo, nel confronto con esperti della materia e nella diffusione multimediale delle attività svolte; saper comunicare l’esito dell’esercizio critico personale, attraverso la discussione, il confronto con i docenti e la presentazione, anche multimediale, dei risultati ottenuti; V) Descrittore di Dublino 5: saper proseguire autonomamente l'attività di ricerca, attraverso la prosecuzione degli studi e delle indagini intraprese, secondo modelli d'analisi delle fonti e prospettive ermeneutiche coerenti e adeguati.

Programma

Parte I (Prof. Furio Pesci)

Questa parte si articola in due "blocchi" di lezioni:

a) presentazione generale della materia e della prospettiva epistemologica e metodologica privilegiata (10 ore);

b) presentazione della storia della pedagogia nel più generale contesto della storia della cultura occidentale (20 ore);

a cui si aggiungerà un momento di sintesi e di ricapitolazione per la preparazione individuale dell'esame

(2 ore).

I contenuti del corso riguardano l'approfondimento dello studio dei classici della storia della pedagogia (con particolare riguardo all'età classica, medievale, umanesimo e rinascimento, naturalismo), fino al contemporaneo discorso sulla società globalizzata, postmoderna, liquida. Il corso prevede uno svolgimento parallelo a quello della triennale; l'approccio diretto ai testi sarà l'elemento caratterizzante di questa fase “avanzata” di preparazione. Sul piano contenutistico, come nel corso rivolto agli studenti di primo livello, si continuerà a prestare particolare attenzione ai costrutti principali della storia delle idee pedagogiche, e soprattutto all'idea di educazione “attiva”. Le lezioni frontali saranno integrate da diverse attività di approfondimento autonomo coordinate dal docente (elaborazione di schede e presentazioni sugli autori trattati, a partire dalla lettura diretta dei “classici” in esame).

Nel primo blocco del corso (circa 10 ore) sarà approfondito il concetto di storia dell'educazione nella sua evoluzione storica e nei diversi orientamenti epistemologici e metodologici; in particolare sarà approfondito il legame tra storia dell'educazione e storia delle idee e delle mentalità. Le domande principali cui la storia della pedagogia, nelle sue varie forme, ha cercato e cerca di rispondere, nel più ampio contesto della storia del pensiero filosofico, della letteratura e delle arti, saranno affrontate recuperando i testi fondativi che hanno ispirato teorie pedagogiche e pratiche educative in Occidente.

Nel secondo blocco del corso (circa 20 ore) sarà approfondita la trattazione dei principali movimenti culturali e pedagogici che si sono affermati nel corso della storia occidentale, con particolare attenzione ai principali elementi del lessico pedagogico. Il corso approfondirà, inoltre, il legame tra gli indirizzi pedagogici e le principali correnti della storia della cultura occidentale (dalle scuole filosofiche, agli orientamenti estetici e alle poetiche dei principali scrittori occidentali); ad es.: platonismo, aristotelismo, cristianesimo, razionalismo, empirismo, illuminismo, ecc. per la storia delle idee filosofiche; classicità, ellenismo, romanico, gotico, rinascimento, barocco, illuminismo, romanticismo, ecc. per la storia della letteratura e delle arti); il legame tra queste correnti e idee con la storia dell'educazione sarà oggetto di approfondimenti testuali e critici in prospettiva storico-ermeneutica.

Nella sintesi conclusiva (2 ore) sarà riproposta l'intera materia in sintesi, con indicazioni pratiche ai fini della stesura degli elaborati (schede e presentazioni) richiesti agli studenti per sostenere l'esame, anche attraverso l'addestramento alluso e all'interazione con AI.

Parte II (Prof.ssa Simona Finetti)

Il secondo modulo si propone di offrire un quadro di riferimento teorico relativamente a prodromi dell’idea di “povertà educativa” rintracciabili nella storia della pedagogia e dell’educazione italiana, pratiche educative pionieristiche per la prevenzione e il contrasto del fenomeno delle povertà educative e dell’oppressione, teorie e prassi di educazione ai media per i minori nell’Italia del Novecento, analisi di fonti che veicolano la memoria scolastica.

Intende altresì promuovere uno studio critico dei contenuti proposti, con particolare attenzione alle interconnessioni tra passato e presente.

La prima parte del modulo si soffermerà sui prodromi del costrutto di “povertà educativa” nella storia della pedagogia e dell’educazione italiana.

Aglieri M., Augelli A. (a cura di) (2020). A scuola dai maestri. La pedagogia di Dolci, Freire, Manzi, don Milani. Milano: FrancoAngeli, pp. 31-82.

Finetti S. (2023). Povertà educativa, un costrutto con radici lontane. L’esperienza di don Bosco tra vecchie e nuove povertà. Nuova Secondaria Ricerca, XL(8), 158-170. https://www.edizionistudium.it/riviste/nuova-secondaria-ricerca-n-8-aprile-2023

Finetti S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito attuale sulla povertà educativa. Studium Educationis, XXII(1), 39-48. http://dx.doi.org/10.7346/SE-012021-05

Nella seconda parte del modulo si prevede la lettura in aula di un classico, “Pedagogia degli oppressi” di Paulo Freire, affiancata da esercitazioni che ne attualizzino in modo contestualizzato i contenuti. Il lavoro in aula sarà volto a sviluppare il senso critico per leggere negli eventi quotidiani le dinamiche di oppressione e saper promuovere azioni educative preventive in prospettiva interculturale.

Freire P. (2022). Pedagogia degli oppressi. Torino: EGA, pp. 41-208.

La terza parte del modulo introdurrà lo studente alla storia dell’educazione ai media, con particolare attenzione a pionieristiche esperienze italiane dedicate ai minori.

Felini D. (2008). Crossing the Bridge: Literacy between School Education and Contemporary Cultures. In J. Flood, S. Brice Heath e D. Lapp (Eds.), Handbook of Research on Teaching Literacy Through the Communicative and Visual Arts. Volume II (pp. 19-26). New York-Oxon (Oxfordshire, UK): Lawrence Erlbaum Associates, Taylor & Francis Group.

Felini D. (2009). Galassia elettronica, comunicazione globale e questione educativa. Pedagogia e Vita, 67(2), 144-159.

Finetti S. (2023). Cooperazione educativa e comunità educante. L’esperienza di Ulisse Adorni tra scuola e politiche giovanili. Rivista di Storia dell’Educazione, 10(2), 11-23. https://doi.org/10.36253/rse-14661

Finetti S. (2024). L’appello di don Lorenzo Milani arriva a Parma. L’esperienza di Ulisse Adorni tra scuola democratica inclusiva ed educazione ai media. In V. Boffo, G. Del Gobbo, P. Malavasi (a cura di), Dare la parola: professionalità pedagogiche, educative e formative. A 100 anni dalla nascita di Don Milani. Junior Conference (pp. 348-353). Lecce: Pensa MultiMedia.

Finetti S. (2024). Il film-making scolastico come risorsa educativa, inclusiva ed emancipativa nell’Italia degli anni Sessanta e Settanta. Critical Hermeneutics, 8(1), 169-190. https://doi.org/10.13125/CH/6330

Debè A., Finetti S. (2024). Tra cinema e TV: la proposta educativa del Centro Studi Cinematografici negli anni Sessanta. Studium Educationis, XXV(1), 7-15. https://doi.org/10.7346/SE-012024-01

Finetti S. (2024). Adorni: Pioneering Inclusive Democratic Schools and Media Education in 1960s-1980s Italy. Nuova Secondaria Ricerca, XLI(9), 207-219.

Finetti S. (in press). Educare all’immagine e all’audiovisivo nella scuola elementare ai tempi del D.P.R. 12 febbraio 1985, n. 104. L’esperienza di Roberto Casalini. Atti del convegno Siped 2024, Bressanone, 28-30 novembre 2024.

La quarta parte del modulo tratta la classificazione delle fonti che veicolano la memoria scolastica e si sofferma in particolare sull’analisi di rappresentazioni offerte dall’industria culturale per la memoria scolastica collettiva. Gli studenti saranno coinvolti in un’esercitazione pratica in aula con fonti audiovisive.

  • - Testi di riferimento: (Parte I - Prof. Pesci) Nel primo blocco del corso (circa 10 ore) sarà approfondito il concetto di storia dell'educazione nella sua evoluzione storica e nei diversi orientamenti epistemologici e metodologici; in particolare sarà approfondito il legame tra storia dell'educazione e storia delle idee e delle mentalità. Le domande principali cui la storia della pedagogia, nelle sue varie forme, ha cercato e cerca di rispondere, nel più ampio contesto della storia del pensiero filosofico, della letteratura e delle arti, saranno affrontate recuperando i testi fondativi che hanno ispirato teorie pedagogiche e pratiche educative in Occidente.Nel secondo blocco del corso (circa 20 ore) sarà approfondita la trattazione dei principali movimenti culturali e pedagogici che si sono affermati nel corso della storia occidentale, con particolare attenzione ai principali elementi del lessico pedagogico. Il corso approfondirà, inoltre, il legame tra gli indirizzi pedagogici e le principali correnti della storia della cultura occidentale (dalle scuole filosofiche, agli orientamenti estetici e alle poetiche dei principali scrittori occidentali); ad es.: platonismo, aristotelismo, cristianesimo, razionalismo, empirismo, illuminismo, ecc. per la storia delle idee filosofiche; classicità, ellenismo, romanico, gotico, rinascimento, barocco, illuminismo, romanticismo, ecc. per la storia della letteratura e delle arti); il legame tra queste correnti e idee con la storia dell'educazione sarà oggetto di approfondimenti testuali e critici in prospettiva storico-ermeneutica.Nella sintesi conclusiva (2 ore) sarà riproposta l'intera materia in sintesi, con indicazioni pratiche ai fini della stesura degli elaborati (schede e presentazioni) richiesti agli studenti per sostenere l'esame, anche attraverso l'addestramento alluso e all'interazione con AI.
  • Programma secondo modulo e introduzione al tema della povertà educativa - 2 ore
  • Testi di riferimento: Presentazione del programma del secondo modulo.

Analisi del video “Cambiare i paradigmi dell’educazione”

di Sir Ken Robertson, 2010.

Introduzione al tema della povertà educativa.

Esercizio individuale scritto.

  • Prodromi del costrutto di povertà educativa e pionieri nel contrasto del fenomeno correlato – 3 ore
  • Testi di riferimento: Un tuffo nella storia prima dell’origine del costrutto di povertà educativa. Pionieri nel contrasto di forme di povertà plurali. Don Bosco e don Milani. Dal concetto di “svantaggio socio-culturale” verso il costrutto di “povertà educativa”. La connessione dello sviluppo economico e sociale con l’educazione. Il contributo di Gary Becker, il rapporto Faure, il Libro bianco di Cresson, il rapporto Delors.
  • A scuola dai maestri – per una scuola attiva – 3 ore
  • Testi di riferimento: Presentazione del volume A scuola dai maestri. Don Lorenzo Milani: fonti video integrative. Danilo Dolci. Alberto Manzi. Elementi comuni nella pedagogia dei maestri. Il valore dei metodi attivi per l’educazione sociale e scolastica. Le dimensioni di un’educazione fondata sulla parola. Esercitazione con fonti primarie.
  • Freire e la pedagogia degli oppressi – 12 ore
  • Testi di riferimento: Introduzione a Freire e alla pedagogia degli oppressi.Pedagogia degli oppressi, capitolo 1.Esercitazione sul vissuto di oppressione.Oppressi o oppressori?Sequenza video tratta da “Carnage” (2011, regia di Roman Polański).La pedagogia degli oppressi, capitolo 2.Esercitazione “oppressi e oppressori interni”.La pedagogia degli oppressi, capitolo 3.Reinventare Freire: gli strumenti che spiega Piergiorgio Reggio per l’azione socio-educativa.L’albero dei problemi.La pedagogia degli oppressi, capitolo 4.Analisi SWOT.
  • Storia dell’educazione ai media – 9 ore
  • Testi di riferimento: Introduzione all’educazione ai media e alla storia dell’educazione ai media. Cosa sono i media. Evoluzione dei media. Brevi tappe storiche nel processo di sviluppo delle teorie alla base dell’educazione ai media. Casi di studio relativi a esperienze pionieristiche di rilievo nella storia dell’educazione ai media in Italia, con particolare attenzione alla scuola e al target di minori in età scolare. Il Centro Studi Cinematografici: dai primi passi allo sviluppo di un modello in divenire. L’esperienza di Monte Olimpino. Il valore del film-making scolastico per l’inclusione e l’emancipazione di tutti gli alunni. Roberto Casalini e la formazione degli insegnanti. I primi “manuali scolastici” per educare ai media. Ulisse Adorni: tra scuola ed extrascuola, cooperazione educativa e comunità educante. Il piccolo principe di Ulisse Adorni e Giovanni Martinelli.

Modalità d'esame

Per la Parte I (Prof. Pesci) Redazione di uno o più elaborati scritti nel corso del periodo delle lezioni, secondo le specifiche riportate di seguito; (per entrambe le parti - Proff. Pesci e Finetti) Verifica finale, scritta/orale.

In particolare, gli studenti dovranno provvedere alla redazione di uno o più elaborati scritti nel corso del periodo delle lezioni; la verifica finale avverrà sulla base delle indicazioni fornite dal docente a ciascuno studente per il lavoro individuale. L'esame sarà condotto sulla base degli accordi stabiliti con i singoli studenti, a partire dagli elaborati presentati nel corso del semestre (la consegna ultima dovrà avvenire non meno di una settimana prima dell'appello), e sarà volto a analizzare i principali elementi del corso e mostrare capacità di collegamento e giudizio critico. Gli argomenti di approfondimento individuale dovranno essere concordati con il docente soltanto durante il periodo di lezione relativo al corso inserito nel piano di studi; non saranno concordati argomenti in periodi diversi da quello delle lezioni.

Le risposte e gli elaborati saranno valutati in base ad una "griglia" che prevede l'attribuzione di un numero da 1 a 6 punti per ciascuno degli obiettivi formativi previsti (ad es.: adeguatezza formale, assenza di errori grammaticali e sintattici, ecc.; adeguatezza dell'informazione e dei contenuti; rispetto dei formati e delle consegne indicati; conoscenza dei testi utilizzati a lezione e nella preparazione individuale).

Le verifiche si svolgeranno nella forma di un colloquio orale o di una prova scritta (a scelta e a seconda del numero dei candidati) in presenza o nel corso di incontri sulla piattaforma Google Meet.

Testi di riferimento

Parte I (Prof. Furio Pesci)

F. Pesci, Breve storia delle idee pedagogiche, Milano, Mondadori Università, 2025;

G. Chiosso, Novecento pedagogico e nuovo millennio, Milano, Mondadori Università, 2022;

G. Cives, Mediazione pedagogica e educazione attiva, Roma, Studium, 2023.

Parte II (Prof.ssa Simona Finetti)

PARTE 1:

Aglieri M., Augelli A. (a cura di) (2020). A scuola dai maestri. La pedagogia di Dolci, Freire, Manzi, don Milani. Milano: FrancoAngeli, pp. 31-82.

Finetti S. (2023). Povertà educativa, un costrutto con radici lontane. L’esperienza di don Bosco tra vecchie e nuove povertà. Nuova Secondaria Ricerca, XL(8), 158-170. https://www.edizionistudium.it/riviste/nuova-secondaria-ricerca-n-8-aprile-2023

Finetti S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito attuale sulla povertà educativa. Studium Educationis, XXII(1), 39-48. http://dx.doi.org/10.7346/SE-012021-05

PARTE 2:

Freire P. (2022). Pedagogia degli oppressi. Torino: EGA, pp. 41-208.

PARTE 3:

Felini D. (2008). Crossing the Bridge: Literacy between School Education and Contemporary Cultures. In J. Flood, S. Brice Heath e D. Lapp (Eds.), Handbook of Research on Teaching Literacy Through the Communicative and Visual Arts. Volume II (pp. 19-26). New York-Oxon (Oxfordshire, UK): Lawrence Erlbaum Associates, Taylor & Francis Group.

Felini D. (2009). Galassia elettronica, comunicazione globale e questione educativa. Pedagogia e Vita, 67(2), 144-159.

Finetti S. (2023). Cooperazione educativa e comunità educante. L’esperienza di Ulisse Adorni tra scuola e politiche giovanili. Rivista di Storia dell’Educazione, 10(2), 11-23. https://doi.org/10.36253/rse-14661

Finetti S. (2024). L’appello di don Lorenzo Milani arriva a Parma. L’esperienza di Ulisse Adorni tra scuola democratica inclusiva ed educazione ai media. In V. Boffo, G. Del Gobbo, P. Malavasi (a cura di), Dare la parola: professionalità pedagogiche, educative e formative. A 100 anni dalla nascita di Don Milani. Junior Conference (pp. 348-353). Lecce: Pensa MultiMedia.

Finetti S. (2024). Il film-making scolastico come risorsa educativa, inclusiva ed emancipativa nell’Italia degli anni Sessanta e Settanta. Critical Hermeneutics, 8(1), 169-190. https://doi.org/10.13125/CH/6330

Debè A., Finetti S. (2024). Tra cinema e TV: la proposta educativa del Centro Studi Cinematografici negli anni Sessanta. Studium Educationis, XXV(1), 7-15. https://doi.org/10.7346/SE-012024-01

Finetti S. (2024). Adorni: Pioneering Inclusive Democratic Schools and Media Education in 1960s-1980s Italy. Nuova Secondaria Ricerca, XLI(9), 207-219.

Finetti S. (in press). Educare all’immagine e all’audiovisivo nella scuola elementare ai tempi del D.P.R. 12 febbraio 1985, n. 104. L’esperienza di Roberto Casalini. Atti del convegno Siped 2024, Bressanone, 28-30 novembre 2024.

Parte I (Prof. Furio Pesci)

M. Adler, Come leggere un libro, Roma, Armando, 1985

M. Adler, La proposta Paideia, Roma, Armando, 1983

A. Huxley, Il mondo nuovo - Ritorno al mondo nuovo, Milano, Mondadori, 2015

Parte II (Prof.ssa Simona Finetti)

Aglieri M., Augelli A. (a cura di) (2020). A scuola dai maestri. La pedagogia di Dolci, Freire, Manzi, don Milani. Milano: FrancoAngeli.

Alfieri P. (2019). Immagini dei nostri maestri. Memorie di scuola nel cinema e nella televisione dell’Italia repubblicana. Roma: Armando.

Debè A., Finetti S. (2024). Tra cinema e TV: la proposta educativa del Centro Studi Cinematografici negli anni Sessanta. Studium Educationis, XXV(1), 7-15. https://doi.org/10.7346/SE-012024-01

Felini D. (2008). Crossing the Bridge: Literacy between School Education and Contemporary Cultures. In J. Flood, S. Brice Heath e D. Lapp (Eds.), Handbook of Research on Teaching Literacy Through the Communicative and Visual Arts. Volume II (pp. 19-26). New York-Oxon (Oxfordshire, UK): Lawrence Erlbaum Associates, Taylor & Francis Group.

Felini D. (2009). Galassia elettronica, comunicazione globale e questione educativa. Pedagogia e Vita, 67(2), 144-159.

Finetti S. (2021). Poveri ma ricchi. L’esperienza di don Lorenzo Milani e il dibattito attuale sulla povertà educativa. Studium Educationis, XXII(1), 39-48. http://dx.doi.org/10.7346/SE-012021-05

Finetti S. (2023). Povertà educativa, un costrutto con radici lontane. L’esperienza di don Bosco tra vecchie e nuove povertà. Nuova Secondaria Ricerca, XL(8), 158-170. https://www.edizionistudium.it/riviste/nuova-secondaria-ricerca-n-8-aprile-2023

Finetti S. (2023). Cooperazione educativa e comunità educante. L’esperienza di Ulisse Adorni tra scuola e politiche giovanili. Rivista di Storia dell’Educazione, 10(2), 11-23. https://doi.org/10.36253/rse-14661

Finetti S. (2024). L’appello di don Lorenzo Milani arriva a Parma. L’esperienza di Ulisse Adorni tra scuola democratica inclusiva ed educazione ai media. In V. Boffo, G. Del Gobbo, P. Malavasi (a cura di), Dare la parola: professionalità pedagogiche, educative e formative. A 100 anni dalla nascita di Don Milani. Junior Conference (pp. 348-353). Lecce: Pensa MultiMedia.

Finetti S. (2024). Il film-making scolastico come risorsa educativa, inclusiva ed emancipativa nell’Italia degli anni Sessanta e Settanta. Critical Hermeneutics, 8(1), 169-190. https://doi.org/10.13125/CH/6330

Finetti S. (2024). Adorni: Pioneering Inclusive Democratic Schools and Media Education in 1960s-1980s Italy. Nuova Secondaria Ricerca, XLI(9), 207-219.

Finetti S. (in press). Educare all’immagine e all’audiovisivo nella scuola elementare ai tempi del D.P.R. 12 febbraio 1985, n. 104. L’esperienza di Roberto Casalini. Atti del convegno Siped 2024, Bressanone, 28-30 novembre 2024.

Freire P. (2022). Pedagogia degli oppressi. Torino: EGA.

Codice insegnamento P576398400

TIROCINIO II 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

L’obiettivo generale della seconda annualità di tirocinio è approfondire, attraverso lo strumento dell’osservazione e dell’azione in proprio, la conoscenza dell’organizzazione scolastica e dei contesti di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo generale della seconda annualità di tirocinio è approfondire, attraverso lo strumento dell’osservazione e dell’azione in proprio, la conoscenza dell’organizzazione scolastica e dei contesti di apprendimento. Al completamento della seconda annualità di tirocinio lo studente conoscerà gli elementi chiave di una sequenza di insegnamento-apprendimento, comprendendo il ruolo chiave svolto dall’ambiente di apprendimento; dalle strategie didattiche; dal clima di classe; dalle relazioni e comunicazioni docenti/bambini-alunni, bambini-bambini, alunni-alunni; dalle modalità di verifica degli apprendimenti. (Conoscenza e capacità di comprensione - knowledge and understanding) Le competenze acquisite riguarderanno la capacità di comprendere gli aspetti cruciali della progettazione educativa e didattica e la capacità di progettare e realizzare in autonomia interventi educativi e didattici in classe/sezione caratterizzati da un livello di complessità rilevante. Attraverso l’interazione con i tutor e l’attività didattico-educativa svolta in prima persona, lo studente sarà in grado di lavorare in team nella progettazione di interventi didattici ed educativi adeguata ai bambini e agli alunni in funzione della loro età, delle loro competenze, dei loro bisogni, nel rispetto dei tempi di sviluppo e della situazione emotiva. Capacità di applicare conoscenza e comprensione - applying knowledge and understanding). Le competenze trasversali acquisite attraverso l’osservazione diretta del contesto scolastico e l’azione in autonomia nella classe/sezione riguarderanno il potenziamento della capacità di riflettere sulle attività svolte dai docenti tutor e sul proprio intervento didattico-educativo, valutando e giudicando in modo consapevole i criteri di efficacia degli interventi educativi e didattici (Autonomia di giudizio - making judgements).
Attraverso l'attività di tirocinio, lo studente acquisirà ulteriori competenze nella comunicazione scritta e orale in particolare tarata sulla specifica tipologia di utenza,: i bambini, le bambine e le loro famiglie. Rinforzerà la capacità di comunicare e scambiare informazioni con i colleghi e con le colleghe, e con il tutor (Abilità comunicative - communication skills).
In virtù dell’osservazione diretta del contesto scolastico e dell’attività didattica svolta in prima persona, lo studente sarà in grado di proseguire in modo autonomo lo studio realizzato in ambito accademico, integrando ed espandendo le conoscenze apprese oltre il percorso di studio disciplinare(Capacità di apprendere -learning skills):

Programma

150 ore (6 CFU):

  • Tirocinio diretto (120 ore): 60 ore scuola infanzia + 60 ore scuola primaria. Attività: osservazione, partecipazione a programmazione, progettazione e realizzazione di un’attività didattica.
  • Tirocinio indiretto (30 ore): 15 ore incontri in presenza con tutor; 15 ore attività individuali di riflessione e documentazione.
  • Fase 1 (7 ore indiretto, attività individuale): orientamento, analisi documenti (PTOF, RAV), simulazioni di osservazione
  • Fase 2 (10 ore diretto per ogni ordine di scuola): osservazione ambienti e routine, compilazione griglie.
  • Fase 3 (15 ore indiretto, incontri collettivi con i tutor): simulazione di unità di apprendimento per la scuola dell’infanzia e primaria
  • Fase 4 (40 ore diretto per ogni ordine di scuola): progettazione e realizzazione itinerario didattico (con tutor scolastico).
  • Fase 5 (10 ore diretto per ogni ordine di scuola): attività di valutazione e riflessione critica.
  • Fase 6 (8 ore indiretto, attività individuale): elaborazione quaderno di lavoro, stesura relazione finale

Modalità d'esame

  • Colloqui individuali con tutor universitario
  • Documentazione prodotta: tracce di osservazione, quaderno di lavoro, progettazione didattica, relazione annuale
  • Osservazioni tutor scolastico.

Esito: Idoneo/Non idoneo.

Testi di riferimento

  • DM 249/2010 art. 2
  • Regolamento di tirocinio CdS
  • Indicazioni nazionali per il curricolo (MIUR 2012)
  • Materiali T2 (quaderno di lavoro, tracce di osservazione, modello di progettazione)

Codice insegnamento AAF1432

BIOLOGIA DELLE PIANTE 4° anno · 2° semestre · 3 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Fornire le nozioni di base sui fondamenti della botanica finalizzate a far comprendere come è organizzata e come funziona una pianta; fornire gli elementi di base che consentano il riconoscimento delle piante della flora…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire le nozioni di base sui fondamenti della botanica finalizzate a far comprendere come è

organizzata e come funziona una pianta; fornire gli elementi di base che consentano il

riconoscimento delle piante della flora italiana con particolare attenzione alle specie naturali più

comuni e a quelle della flora urbana; far comprendere l'importanza delle piante nella vita dell'uomo

con particolare attenzione al loro ruolo nell'alimentazione; fornire le conoscenze per la realizzazione

di attività didattiche di laboratorio da svolgere in aula e in campo (giardini e orti scolastici). A

conclusione del corso, lo studente acquisirà autonomia di giudizio, abilità comunicativa e capacità di

apprendimento con riferimento al concetto di organismo vegetale e al rapporto tra struttura e

funzione, al riconoscimento delle specie vegetali basato sull’uso di chiavi analitiche e applicazioni

interattive, al ruolo delle piante nell’alimentazione umana, alla realizzazione di attività pratiche di

laboratorio.Sviluppo delle competenze ecologiche e geologiche di base volte allo studio di realtà complesse, al

fine di poter analizzare in termini quantitativi la realtà dei sistemi ecologici naturali, degli

agroecosistemi e dei sistemi urbani attraverso l'integrazione di conoscenze matematiche, fisiche,

chimiche e biologiche. Tutto ciò non solo con l'obiettivo di acquisire approfondite conoscenze di

base, ma anche di carattere applicativo nel contesto della realtà ambientale modificata dall'uomo

mediante un approccio rigorosamente quantitativo di analisi dei problemi ambientali a livello

nazionale e globale.

A conclusione del corso, lo studente acquisirà autonomia di giudizio, abilità comunicativa e capacità

di apprendimento con riferimento al concetto di ecosistema e al rapporto tra struttura e funzione,

alla complessità dei processi ecologici e all’analisi e monitoraggio delle principali interazioni tra la

componente fisica e biotica degli ecosistemi terrestri e acquatici, anche mediante la realizzazione di

attività pratiche di laboratorio e in campo.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: saper usare la terminologia specifica, saper riconoscere le caratteristiche strutturali e morfologiche degli organi delle piante superiori, saper analizzare la funzionalità di radice, fusto e foglie.

Autonomia di giudizio: acquisire capacità di giudizio critico sul funzionamento di una pianta anche in relazione all’ambiente di sviluppo; acquisire capacità di analisi per l’approfondimento e l’applicabilità delle conoscenze apprese.

Abilità comunicative: saper comunicare durante l’esame orale in maniera chiara e fluente i concetti appresi.

Capacità di apprendimento: apprendere la terminologia specifica, connettere in modo logico le conoscenze acquisite; identificare i temi più rilevanti degli argomenti trattati.

Acquisire il pensiero critico, l’abilità comunicativa e la capacità di apprendimento con riferimento al concetto di ecosistema e al rapporto tra struttura e funzione, alla complessità dei processi ecologici e all’analisi e monitoraggio delle principali interazioni tra la componente fisica e biotica degli ecosistemi terrestri e acquatici, anche mediante la realizzazione di attività pratiche di laboratorio e in campo.

Programma

Modulo: ECOLOGIA DEL TERRITORIO
Il Corso tratterà i concetti fondamentali dell’ecologia. Verranno trattati gli ambienti terrestri ed acquatici, con enfasi sulla relazione tra organismi ed ambiente. Moduli specifici saranno dedicati all’ecologia di popolazione, ai cicli biogeochimici dell’acqua e del Carbonio, alla Biodiversità, ai cambiamenti climatici e globali (inquinamento dell'aria dell'acqua e del suolo; effetto serra e cambiamenti climatici; cambiamento di uso del suolo) e agli ambienti urbani.

Modulo: BIOLOGIA DELLE PIANTE
Modulo 1 - Evoluzione delle piante: classificazione delle piante in relazione al percorso evolutivo dall’acqua alla terraferma, concetto di organismo modulare, importanza delle piante .

Modulo 2 - La Cellula Vegetale: caratteristiche generali delle cellule, caratteristiche peculiari della cellula vegetale (parete, plastidi e vacuolo).

Modulo 3 - Istologia vegetale: elementi di crescita e differenziamento delle cellule vegetali, tessuti meristematici e tessuti adulti.

Modulo 4 - Gli organi delle piante: organizzazione, morfologia e funzione della radice, del fusto e della foglia.

Modulo 5 - Il trasporto e la nutrizione nelle piante: trasporto dell’acqua e dei sali minerali attraverso lo xilema; traslocazione del floema.

Modulo 6 - L'assimilazione nelle piante: la fotosintesi clorofilliana.

Modulo 7 - Riproduzione della pianta: riproduzione vegetativa e sessuale; riproduzione delle angiosperme; il fiore e i suoi elementi; infiorescenze; impollinazione; formazione e sviluppo dell'embrione; meccanismi di germinazione del seme; formazione e sviluppo del frutto; modalità di dispersione dei semi.

Modulo 8 - Adattamento delle piante all’ambiente: risposta delle piante agli stress ambientali; il ruolo delle piante nel mitigare l’inquinamento ambientale.

Modulo: ECOLOGIA DEL TERRITORIO

  • Uomo

e natura. L' educazione ambientale in un mondo che cambia. Ecologia e le sue

definziioni.

  • Livelli

di organizzazione biologica. Concetto di ecosistema. Ambiente fisico. Il clima.

Il suolo e la pedogenesi.

  • L'

ambiente acquatico

  • L'

ambiente terrestre.

  • Ecologia

delle popolazioni e delle comunità. Interazione tra specie: Competizione intra

e interspecifica, coesistenza. Concetti di habitat, nicchia ecologica.

Biodiversità. Biomi.

  • Cicli

biogeochimici (carbonio, idrologico).

  • Impatto

delle attività umane sui sistemi ecologici. Cambiamenti climatici e globali: inquinamento

dell'aria dell'acqua e del suolo; effetto serra e cambiamenti climatici.

  • Cambiamento

di uso del suolo.Ecosistema urbano

  • Sostenibilità

globale. Capitale Naturale e Servizi Ecosistemici.

Modulo: BIOLOGIA DELLE PIANTE

  • Modulo 1 - Evoluzione delle piante (2 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente
  • Modulo 2 - La Cellula Vegetale (2 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente
  • Modulo 3 - Istologia vegetale (4 ore)
  • Testi di riferimento: Capitolo 33 del testo La Biologia delle piante
  • Modulo 4 - Gli organi delle piante (5 ore)
  • Testi di riferimento: Capitolo 33 del testo La Biologia delle piante
  • Modulo 5 - Il trasporto e la nutrizione nelle piante (2 ore)
  • Testi di riferimento: Capitolo 34 del testo La Biologia delle piante
  • Modulo 6 - L'assimilazione nelle piante: la fotosintesi clorofilliana (2 ore).
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente
  • Modulo 7 - Riproduzione della pianta (5 ore)
  • Testi di riferimento: Capitolo 37 del testo La Biologia delle piante
  • Modulo 8 - Adattamento delle piante all’ambiente (2ore)
  • Testi di riferimento: Capitolo 38 del testo La Biologia delle piante

Modalità d'esame

Colloquio sugli argomenti trattati a lezione finalizzato a valutare non solo la comprensione degli stessi, ma anche la capacità di giudizio e di analisi critica dello studente.

Testi di riferimento

Modulo: ECOLOGIA DEL TERRITORIO

  • Smith R. L. , Smith T. M.: “Elements of ecology”, PEARSON, 2007.
  • Biologia, Vol.6 L’ecologia. David Sadava David M. Hillis H. Craig Heller Sally Hacker. Zanichelli. Quinta edizione italiana. (questo testo base va integrato in modo sostanziale con le slides fornite durante il corso).
  • Scienze della sostenibilità. Energia - Risorse - Città - Acqua - Ecosistemi – Diritto. A cura di Silvia Serranti, 2022 (testo relativo in particolar modo al modulo .9). Disponibile solo in italiano

Modulo: BIOLOGIA DELLE PIANTE
David Sadava, David M. Hillis, H. Craig Heller, Sally Hacker - Biologia, Vol. 4. La Biologia delle Piante, Zanichelli

Modulo: ECOLOGIA DEL TERRITORIO
I Pdf delle lezioni vengono messi a disposizione degli studenti. Per alcuni degli argomenti trattati a lezione il docente potrà fornire, inoltre, materiale didattico (dispense), scientifico e divulgativo. Il materiale viene di volta in volta messo a disposizione in una cartella Google Drive che il docente condivide con gli studenti iscritti al corso, sia frequentanti che non frequentati

Modulo: BIOLOGIA DELLE PIANTE
I Pdf delle lezioni vengono messi a disposizione degli studenti. Per alcuni degli argomenti trattati a lezione il docente potrà fornire, inoltre, materiale didattico (dispense), scientifico e divulgativo. Il materiale viene di volta in volta messo a disposizione in una cartella Google Drive che il docente condivide con gli studenti iscritti al corso, sia frequentanti che non frequentati.

Codice insegnamento P886335198

BIOLOGIA DELLE PIANTE ECOLOGIA E TERRITORIO 4° anno · 2° semestre · 7 CFU · BIOS-05/A · 0 file

Fornire le nozioni di base sui fondamenti della botanica finalizzate a far comprendere come è organizzata e come funziona una pianta; fornire gli elementi di base che consentano il riconoscimento delle piante della flora…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire le nozioni di base sui fondamenti della botanica finalizzate a far comprendere come è organizzata e come funziona una pianta; fornire gli elementi di base che consentano il riconoscimento delle piante della flora italiana con particolare attenzione alle specie naturali più comuni e a quelle della flora urbana; far comprendere l'importanza delle piante nella vita dell'uomo con particolare attenzione al loro ruolo nell'alimentazione; fornire le conoscenze per la realizzazione di attività didattiche di laboratorio da svolgere in aula e in campo (giardini e orti scolastici). A conclusione del corso, lo studente acquisirà autonomia di giudizio, abilità comunicativa e capacità di apprendimento con riferimento al concetto di organismo vegetale e al rapporto tra struttura e funzione, al riconoscimento delle specie vegetali basato sull’uso di chiavi analitiche e applicazioni interattive, al ruolo delle piante nell’alimentazione umana, alla realizzazione di attività pratiche di laboratorio.Sviluppo delle competenze ecologiche e geologiche di base volte allo studio di realtà complesse, al fine di poter analizzare in termini quantitativi la realtà dei sistemi ecologici naturali, degli agroecosistemi e dei sistemi urbani attraverso l'integrazione di conoscenze matematiche, fisiche, chimiche e biologiche. Tutto ciò non solo con l'obiettivo di acquisire approfondite conoscenze di base, ma anche di carattere applicativo nel contesto della realtà ambientale modificata dall'uomo mediante un approccio rigorosamente quantitativo di analisi dei problemi ambientali a livello nazionale e globale. A conclusione del corso, lo studente acquisirà autonomia di giudizio, abilità comunicativa e capacità di apprendimento con riferimento al concetto di ecosistema e al rapporto tra struttura e funzione, alla complessità dei processi ecologici e all’analisi e monitoraggio delle principali interazioni tra la componente fisica e biotica degli ecosistemi terrestri e acquatici, anche mediante la realizzazione di attività pratiche di laboratorio e in campo.

Programma

ECOLOGIA DEL TERRITORIO
Modulo: ECOLOGIA DEL TERRITORIO
Il Corso tratterà i concetti fondamentali dell’ecologia. Verranno trattati gli ambienti terrestri ed acquatici, con enfasi sulla relazione tra organismi ed ambiente. Moduli specifici saranno dedicati all’ecologia di popolazione, ai cicli biogeochimici dell’acqua e del Carbonio, alla Biodiversità, ai cambiamenti climatici e globali (inquinamento dell'aria dell'acqua e del suolo; effetto serra e cambiamenti climatici; cambiamento di uso del suolo) e agli ambienti urbani.

Modulo: BIOLOGIA DELLE PIANTE
Modulo 1 - Evoluzione delle piante: classificazione delle piante in relazione al percorso evolutivo dall’acqua alla terraferma, concetto di organismo modulare, importanza delle piante .

Modulo 2 - La Cellula Vegetale: caratteristiche generali delle cellule, caratteristiche peculiari della cellula vegetale (parete, plastidi e vacuolo).

Modulo 3 - Istologia vegetale: elementi di crescita e differenziamento delle cellule vegetali, tessuti meristematici e tessuti adulti.

Modulo 4 - Gli organi delle piante: organizzazione, morfologia e funzione della radice, del fusto e della foglia.

Modulo 5 - Il trasporto e la nutrizione nelle piante: trasporto dell’acqua e dei sali minerali attraverso lo xilema; traslocazione del floema.

Modulo 6 - L'assimilazione nelle piante: la fotosintesi clorofilliana.

Modulo 7 - Riproduzione della pianta: riproduzione vegetativa e sessuale; riproduzione delle angiosperme; il fiore e i suoi elementi; infiorescenze; impollinazione; formazione e sviluppo dell'embrione; meccanismi di germinazione del seme; formazione e sviluppo del frutto; modalità di dispersione dei semi.

Modulo 8 - Adattamento delle piante all’ambiente: risposta delle piante agli stress ambientali; il ruolo delle piante nel mitigare l’inquinamento ambientale.

Modulo: ECOLOGIA DEL TERRITORIO

  • Uomo

e natura. L' educazione ambientale in un mondo che cambia. Ecologia e le sue

definziioni.

  • Livelli

di organizzazione biologica. Concetto di ecosistema. Ambiente fisico. Il clima.

Il suolo e la pedogenesi.

  • L'

ambiente acquatico

  • L'

ambiente terrestre.

  • Ecologia

delle popolazioni e delle comunità. Interazione tra specie: Competizione intra

e interspecifica, coesistenza. Concetti di habitat, nicchia ecologica.

Biodiversità. Biomi.

  • Cicli

biogeochimici (carbonio, idrologico).

  • Impatto

delle attività umane sui sistemi ecologici. Cambiamenti climatici e globali: inquinamento

dell'aria dell'acqua e del suolo; effetto serra e cambiamenti climatici.

  • Cambiamento

di uso del suolo.Ecosistema urbano

  • Sostenibilità

globale. Capitale Naturale e Servizi Ecosistemici.

Modulo: BIOLOGIA DELLE PIANTE

  • Modulo 1 - Evoluzione delle piante (2 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente
  • Modulo 2 - La Cellula Vegetale (2 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente
  • Modulo 3 - Istologia vegetale (4 ore)
  • Testi di riferimento: Capitolo 33 del testo La Biologia delle piante
  • Modulo 4 - Gli organi delle piante (5 ore)
  • Testi di riferimento: Capitolo 33 del testo La Biologia delle piante
  • Modulo 5 - Il trasporto e la nutrizione nelle piante (2 ore)
  • Testi di riferimento: Capitolo 34 del testo La Biologia delle piante
  • Modulo 6 - L'assimilazione nelle piante: la fotosintesi clorofilliana (2 ore).
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente
  • Modulo 7 - Riproduzione della pianta (5 ore)
  • Testi di riferimento: Capitolo 37 del testo La Biologia delle piante
  • Modulo 8 - Adattamento delle piante all’ambiente (2ore)
  • Testi di riferimento: Capitolo 38 del testo La Biologia delle piante

BIOLOGIA DELLE PIANTE
Modulo: ECOLOGIA DEL TERRITORIO
Il Corso tratterà i concetti fondamentali dell’ecologia. Verranno trattati gli ambienti terrestri ed acquatici, con enfasi sulla relazione tra organismi ed ambiente. Moduli specifici saranno dedicati all’ecologia di popolazione, ai cicli biogeochimici dell’acqua e del Carbonio, alla Biodiversità, ai cambiamenti climatici e globali (inquinamento dell'aria dell'acqua e del suolo; effetto serra e cambiamenti climatici; cambiamento di uso del suolo) e agli ambienti urbani.

Modulo: BIOLOGIA DELLE PIANTE
Modulo 1 - Evoluzione delle piante: classificazione delle piante in relazione al percorso evolutivo dall’acqua alla terraferma, concetto di organismo modulare, importanza delle piante .

Modulo 2 - La Cellula Vegetale: caratteristiche generali delle cellule, caratteristiche peculiari della cellula vegetale (parete, plastidi e vacuolo).

Modulo 3 - Istologia vegetale: elementi di crescita e differenziamento delle cellule vegetali, tessuti meristematici e tessuti adulti.

Modulo 4 - Gli organi delle piante: organizzazione, morfologia e funzione della radice, del fusto e della foglia.

Modulo 5 - Il trasporto e la nutrizione nelle piante: trasporto dell’acqua e dei sali minerali attraverso lo xilema; traslocazione del floema.

Modulo 6 - L'assimilazione nelle piante: la fotosintesi clorofilliana.

Modulo 7 - Riproduzione della pianta: riproduzione vegetativa e sessuale; riproduzione delle angiosperme; il fiore e i suoi elementi; infiorescenze; impollinazione; formazione e sviluppo dell'embrione; meccanismi di germinazione del seme; formazione e sviluppo del frutto; modalità di dispersione dei semi.

Modulo 8 - Adattamento delle piante all’ambiente: risposta delle piante agli stress ambientali; il ruolo delle piante nel mitigare l’inquinamento ambientale.

Modulo: ECOLOGIA DEL TERRITORIO

  • Uomo

e natura. L' educazione ambientale in un mondo che cambia. Ecologia e le sue

definziioni.

  • Livelli

di organizzazione biologica. Concetto di ecosistema. Ambiente fisico. Il clima.

Il suolo e la pedogenesi.

  • L'

ambiente acquatico

  • L'

ambiente terrestre.

  • Ecologia

delle popolazioni e delle comunità. Interazione tra specie: Competizione intra

e interspecifica, coesistenza. Concetti di habitat, nicchia ecologica.

Biodiversità. Biomi.

  • Cicli

biogeochimici (carbonio, idrologico).

  • Impatto

delle attività umane sui sistemi ecologici. Cambiamenti climatici e globali: inquinamento

dell'aria dell'acqua e del suolo; effetto serra e cambiamenti climatici.

  • Cambiamento

di uso del suolo.Ecosistema urbano

  • Sostenibilità

globale. Capitale Naturale e Servizi Ecosistemici.

Modulo: BIOLOGIA DELLE PIANTE

  • Modulo 1 - Evoluzione delle piante (2 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente
  • Modulo 2 - La Cellula Vegetale (2 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente
  • Modulo 3 - Istologia vegetale (4 ore)
  • Testi di riferimento: Capitolo 33 del testo La Biologia delle piante
  • Modulo 4 - Gli organi delle piante (5 ore)
  • Testi di riferimento: Capitolo 33 del testo La Biologia delle piante
  • Modulo 5 - Il trasporto e la nutrizione nelle piante (2 ore)
  • Testi di riferimento: Capitolo 34 del testo La Biologia delle piante
  • Modulo 6 - L'assimilazione nelle piante: la fotosintesi clorofilliana (2 ore).
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente
  • Modulo 7 - Riproduzione della pianta (5 ore)
  • Testi di riferimento: Capitolo 37 del testo La Biologia delle piante
  • Modulo 8 - Adattamento delle piante all’ambiente (2ore)
  • Testi di riferimento: Capitolo 38 del testo La Biologia delle piante

Modalità d'esame

ECOLOGIA DEL TERRITORIO
Colloquio sugli argomenti trattati a lezione finalizzato a valutare non solo la comprensione degli stessi, ma anche la capacità di giudizio e di analisi critica dello studente.

BIOLOGIA DELLE PIANTE
Colloquio sugli argomenti trattati a lezione finalizzato a valutare non solo la comprensione degli stessi, ma anche la capacità di giudizio e di analisi critica dello studente.

Testi di riferimento

ECOLOGIA DEL TERRITORIO
Modulo: ECOLOGIA DEL TERRITORIO

  • Smith R. L. , Smith T. M.: “Elements of ecology”, PEARSON, 2007.
  • Biologia, Vol.6 L’ecologia. David Sadava David M. Hillis H. Craig Heller Sally Hacker. Zanichelli. Quinta edizione italiana. (questo testo base va integrato in modo sostanziale con le slides fornite durante il corso).
  • Scienze della sostenibilità. Energia - Risorse - Città - Acqua - Ecosistemi – Diritto. A cura di Silvia Serranti, 2022 (testo relativo in particolar modo al modulo .9). Disponibile solo in italiano

Modulo: BIOLOGIA DELLE PIANTE
David Sadava, David M. Hillis, H. Craig Heller, Sally Hacker - Biologia, Vol. 4. La Biologia delle Piante, Zanichelli

Modulo: ECOLOGIA DEL TERRITORIO
I Pdf delle lezioni vengono messi a disposizione degli studenti. Per alcuni degli argomenti trattati a lezione il docente potrà fornire, inoltre, materiale didattico (dispense), scientifico e divulgativo. Il materiale viene di volta in volta messo a disposizione in una cartella Google Drive che il docente condivide con gli studenti iscritti al corso, sia frequentanti che non frequentati

Modulo: BIOLOGIA DELLE PIANTE
I Pdf delle lezioni vengono messi a disposizione degli studenti. Per alcuni degli argomenti trattati a lezione il docente potrà fornire, inoltre, materiale didattico (dispense), scientifico e divulgativo. Il materiale viene di volta in volta messo a disposizione in una cartella Google Drive che il docente condivide con gli studenti iscritti al corso, sia frequentanti che non frequentati.

BIOLOGIA DELLE PIANTE
Modulo: ECOLOGIA DEL TERRITORIO

  • Smith R. L. , Smith T. M.: “Elements of ecology”, PEARSON, 2007.
  • Biologia, Vol.6 L’ecologia. David Sadava David M. Hillis H. Craig Heller Sally Hacker. Zanichelli. Quinta edizione italiana. (questo testo base va integrato in modo sostanziale con le slides fornite durante il corso).
  • Scienze della sostenibilità. Energia - Risorse - Città - Acqua - Ecosistemi – Diritto. A cura di Silvia Serranti, 2022 (testo relativo in particolar modo al modulo .9). Disponibile solo in italiano

Modulo: BIOLOGIA DELLE PIANTE
David Sadava, David M. Hillis, H. Craig Heller, Sally Hacker - Biologia, Vol. 4. La Biologia delle Piante, Zanichelli

Modulo: ECOLOGIA DEL TERRITORIO
I Pdf delle lezioni vengono messi a disposizione degli studenti. Per alcuni degli argomenti trattati a lezione il docente potrà fornire, inoltre, materiale didattico (dispense), scientifico e divulgativo. Il materiale viene di volta in volta messo a disposizione in una cartella Google Drive che il docente condivide con gli studenti iscritti al corso, sia frequentanti che non frequentati

Modulo: BIOLOGIA DELLE PIANTE
I Pdf delle lezioni vengono messi a disposizione degli studenti. Per alcuni degli argomenti trattati a lezione il docente potrà fornire, inoltre, materiale didattico (dispense), scientifico e divulgativo. Il materiale viene di volta in volta messo a disposizione in una cartella Google Drive che il docente condivide con gli studenti iscritti al corso, sia frequentanti che non frequentati.

Codice insegnamento P622204909

ECOLOGIA DEL TERRITORIO 4° anno · 2° semestre · 4 CFU · BIOS-05/A · 0 file

Fornire le nozioni di base sui fondamenti della botanica finalizzate a far comprendere come è organizzata e come funziona una pianta; fornire gli elementi di base che consentano il riconoscimento delle piante della flora…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire le nozioni di base sui fondamenti della botanica finalizzate a far comprendere come è

organizzata e come funziona una pianta; fornire gli elementi di base che consentano il

riconoscimento delle piante della flora italiana con particolare attenzione alle specie naturali più

comuni e a quelle della flora urbana; far comprendere l'importanza delle piante nella vita dell'uomo

con particolare attenzione al loro ruolo nell'alimentazione; fornire le conoscenze per la realizzazione

di attività didattiche di laboratorio da svolgere in aula e in campo (giardini e orti scolastici). A

conclusione del corso, lo studente acquisirà autonomia di giudizio, abilità comunicativa e capacità di

apprendimento con riferimento al concetto di organismo vegetale e al rapporto tra struttura e

funzione, al riconoscimento delle specie vegetali basato sull’uso di chiavi analitiche e applicazioni

interattive, al ruolo delle piante nell’alimentazione umana, alla realizzazione di attività pratiche di

laboratorio.Sviluppo delle competenze ecologiche e geologiche di base volte allo studio di realtà complesse, al

fine di poter analizzare in termini quantitativi la realtà dei sistemi ecologici naturali, degli

agroecosistemi e dei sistemi urbani attraverso l'integrazione di conoscenze matematiche, fisiche,

chimiche e biologiche. Tutto ciò non solo con l'obiettivo di acquisire approfondite conoscenze di

base, ma anche di carattere applicativo nel contesto della realtà ambientale modificata dall'uomo

mediante un approccio rigorosamente quantitativo di analisi dei problemi ambientali a livello

nazionale e globale.

A conclusione del corso, lo studente acquisirà autonomia di giudizio, abilità comunicativa e capacità

di apprendimento con riferimento al concetto di ecosistema e al rapporto tra struttura e funzione,

alla complessità dei processi ecologici e all’analisi e monitoraggio delle principali interazioni tra la

componente fisica e biotica degli ecosistemi terrestri e acquatici, anche mediante la realizzazione di

attività pratiche di laboratorio e in campo.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: saper usare la terminologia specifica, saper riconoscere le caratteristiche strutturali e morfologiche degli organi delle piante superiori, saper analizzare la funzionalità di radice, fusto e foglie.

Autonomia di giudizio: acquisire capacità di giudizio critico sul funzionamento di una pianta anche in relazione all’ambiente di sviluppo; acquisire capacità di analisi per l’approfondimento e l’applicabilità delle conoscenze apprese.

Abilità comunicative: saper comunicare durante l’esame orale in maniera chiara e fluente i concetti appresi.

Capacità di apprendimento: apprendere la terminologia specifica, connettere in modo logico le conoscenze acquisite; identificare i temi più rilevanti degli argomenti trattati.

Acquisire il pensiero critico, l’abilità comunicativa e la capacità di apprendimento con riferimento al concetto di ecosistema e al rapporto tra struttura e funzione, alla complessità dei processi ecologici e all’analisi e monitoraggio delle principali interazioni tra la componente fisica e biotica degli ecosistemi terrestri e acquatici, anche mediante la realizzazione di attività pratiche di laboratorio e in campo.

Programma

Modulo: ECOLOGIA DEL TERRITORIO
Il Corso tratterà i concetti fondamentali dell’ecologia. Verranno trattati gli ambienti terrestri ed acquatici, con enfasi sulla relazione tra organismi ed ambiente. Moduli specifici saranno dedicati all’ecologia di popolazione, ai cicli biogeochimici dell’acqua e del Carbonio, alla Biodiversità, ai cambiamenti climatici e globali (inquinamento dell'aria dell'acqua e del suolo; effetto serra e cambiamenti climatici; cambiamento di uso del suolo) e agli ambienti urbani.

Modulo: BIOLOGIA DELLE PIANTE
Modulo 1 - Evoluzione delle piante: classificazione delle piante in relazione al percorso evolutivo dall’acqua alla terraferma, concetto di organismo modulare, importanza delle piante .

Modulo 2 - La Cellula Vegetale: caratteristiche generali delle cellule, caratteristiche peculiari della cellula vegetale (parete, plastidi e vacuolo).

Modulo 3 - Istologia vegetale: elementi di crescita e differenziamento delle cellule vegetali, tessuti meristematici e tessuti adulti.

Modulo 4 - Gli organi delle piante: organizzazione, morfologia e funzione della radice, del fusto e della foglia.

Modulo 5 - Il trasporto e la nutrizione nelle piante: trasporto dell’acqua e dei sali minerali attraverso lo xilema; traslocazione del floema.

Modulo 6 - L'assimilazione nelle piante: la fotosintesi clorofilliana.

Modulo 7 - Riproduzione della pianta: riproduzione vegetativa e sessuale; riproduzione delle angiosperme; il fiore e i suoi elementi; infiorescenze; impollinazione; formazione e sviluppo dell'embrione; meccanismi di germinazione del seme; formazione e sviluppo del frutto; modalità di dispersione dei semi.

Modulo 8 - Adattamento delle piante all’ambiente: risposta delle piante agli stress ambientali; il ruolo delle piante nel mitigare l’inquinamento ambientale.

Modulo: ECOLOGIA DEL TERRITORIO

  • Uomo

e natura. L' educazione ambientale in un mondo che cambia. Ecologia e le sue

definziioni.

  • Livelli

di organizzazione biologica. Concetto di ecosistema. Ambiente fisico. Il clima.

Il suolo e la pedogenesi.

  • L'

ambiente acquatico

  • L'

ambiente terrestre.

  • Ecologia

delle popolazioni e delle comunità. Interazione tra specie: Competizione intra

e interspecifica, coesistenza. Concetti di habitat, nicchia ecologica.

Biodiversità. Biomi.

  • Cicli

biogeochimici (carbonio, idrologico).

  • Impatto

delle attività umane sui sistemi ecologici. Cambiamenti climatici e globali: inquinamento

dell'aria dell'acqua e del suolo; effetto serra e cambiamenti climatici.

  • Cambiamento

di uso del suolo.Ecosistema urbano

  • Sostenibilità

globale. Capitale Naturale e Servizi Ecosistemici.

Modulo: BIOLOGIA DELLE PIANTE

  • Modulo 1 - Evoluzione delle piante (2 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente
  • Modulo 2 - La Cellula Vegetale (2 ore)
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente
  • Modulo 3 - Istologia vegetale (4 ore)
  • Testi di riferimento: Capitolo 33 del testo La Biologia delle piante
  • Modulo 4 - Gli organi delle piante (5 ore)
  • Testi di riferimento: Capitolo 33 del testo La Biologia delle piante
  • Modulo 5 - Il trasporto e la nutrizione nelle piante (2 ore)
  • Testi di riferimento: Capitolo 34 del testo La Biologia delle piante
  • Modulo 6 - L'assimilazione nelle piante: la fotosintesi clorofilliana (2 ore).
  • Testi di riferimento: Materiale fornito dal docente
  • Modulo 7 - Riproduzione della pianta (5 ore)
  • Testi di riferimento: Capitolo 37 del testo La Biologia delle piante
  • Modulo 8 - Adattamento delle piante all’ambiente (2ore)
  • Testi di riferimento: Capitolo 38 del testo La Biologia delle piante

Modalità d'esame

Colloquio sugli argomenti trattati a lezione finalizzato a valutare non solo la comprensione degli stessi, ma anche la capacità di giudizio e di analisi critica dello studente.

Testi di riferimento

Modulo: ECOLOGIA DEL TERRITORIO

  • Smith R. L. , Smith T. M.: “Elements of ecology”, PEARSON, 2007.
  • Biologia, Vol.6 L’ecologia. David Sadava David M. Hillis H. Craig Heller Sally Hacker. Zanichelli. Quinta edizione italiana. (questo testo base va integrato in modo sostanziale con le slides fornite durante il corso).
  • Scienze della sostenibilità. Energia - Risorse - Città - Acqua - Ecosistemi – Diritto. A cura di Silvia Serranti, 2022 (testo relativo in particolar modo al modulo .9). Disponibile solo in italiano

Modulo: BIOLOGIA DELLE PIANTE
David Sadava, David M. Hillis, H. Craig Heller, Sally Hacker - Biologia, Vol. 4. La Biologia delle Piante, Zanichelli

Modulo: ECOLOGIA DEL TERRITORIO
I Pdf delle lezioni vengono messi a disposizione degli studenti. Per alcuni degli argomenti trattati a lezione il docente potrà fornire, inoltre, materiale didattico (dispense), scientifico e divulgativo. Il materiale viene di volta in volta messo a disposizione in una cartella Google Drive che il docente condivide con gli studenti iscritti al corso, sia frequentanti che non frequentati

Modulo: BIOLOGIA DELLE PIANTE
I Pdf delle lezioni vengono messi a disposizione degli studenti. Per alcuni degli argomenti trattati a lezione il docente potrà fornire, inoltre, materiale didattico (dispense), scientifico e divulgativo. Il materiale viene di volta in volta messo a disposizione in una cartella Google Drive che il docente condivide con gli studenti iscritti al corso, sia frequentanti che non frequentati.

Codice insegnamento P874979713

EDUCAZIONE MUSICALE 4° anno · 1° semestre · 9 CFU · PEMM-01/C · 0 file

Obiettivi: Attraverso la rivisitazione della presenza della musica nella storia, il corso si propone di fornire al futuro docente la formazione necessaria a stimolare nell’alunno la fruizione consapevole dei repertori…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi: Attraverso la rivisitazione della presenza della musica nella storia, il corso si propone di fornire al futuro docente la formazione necessaria a stimolare nell’alunno la fruizione consapevole dei repertori musicali del passato e del presente e la conseguente costruzione ed elaborazione di significati personali, sociali e culturali, relativamente alle opere e repertori ascoltati. Attraverso esemplificazione pratica di ascolti musicali e di decodificazione delle strutture, dei significati e dei messaggi insiti nelle opere musicali selezionate, il corso si propone di fornire al futuro docente la formazione necessaria per stimolare nell’alunno la comprensione e la riflessione critica sulle musiche ascoltate al fine di favorire lo sviluppo della musicalità in loro insita.

Programma

STORIA E REPERTORI PER L'ASCOLTO MUSICALE
Modulo: STORIA E REPERTORI PER L'ASCOLTO MUSICALE
Il modulo percorre le principali tappe della storia della musica occidentale mettendone in evidenza le relazioni socio-culturali e artistiche, scegliendo la didattica dell'ascolto come presupposto metodologico. Dopo aver fornito un glossario essenziale di elementi di grammatica musicale (8h), le lezioni proporranno un percorso di ascolti rappresentativi della tradizione colta europea, con incursioni nei repertori di tradizione orale e popular (24h). Questo percorso è orientato a leggere l’ascolto musicale in chiave didattica, quale strumento prezioso per favorire l’esperienza musicale in ambito scolastico.

12 ore (1 cfu) sono dedicate ad attività laboratoriali a frequenza obbligatoria per tutti.

Modulo: STRUMENTI E METODI PER L'ASCOLTO MUSICALE
Il corso intende esplorare i principali temi dell’educazione musicale, percorrendone le più recenti prospettive interpretative e i moderni modelli pedagogici. I fondamenti teorici e metodologici della disciplina costituiranno la base per la progettazione di percorsi didattici incentrati sulla musica, oltre che per l'ideazione e lo svolgimento di attività pratiche. In questa prospettiva, una parte delle lezioni (16h) sarà dedicata a delineare i principi della didattica musicale, illustrando i modelli educativi più recenti e alcune esperienze significative. Inoltre, sarà posta particolare attenzione al profilo professionale dell’insegnante curricolare che insegna musica e all’analisi delle Indicazioni Nazionali per il curricolo (8h). Parallelamente, saranno incoraggiati gli interventi attivi delle studentesse e degli studenti, finalizzati alla condivisione di proposte didattiche operative (8h).

Modulo: STORIA E REPERTORI PER L'ASCOLTO MUSICALE

  • Intoduzione al lessico musicale (8 h: Lezioni 1 e 2)
  • Testi di riferimento: dispense delle lezioni; Otto

Károlyj, La grammatica della musica. La

teoria, le forme e gli strumenti musicali, Torino, Einaudi, 1969.

  • Introduzione alla didattica dell'ascolto; schede di ascolto (24h)
  • Testi di riferimento: L’orecchio

intelligente: introduzione e schede di ascolto in programma; La

musica classica va a scuola: cap 2 e 5).

  • Laboratori didattici (12h: 4 e 5 novembre; 11 e 12 novembre)
  • Testi di riferimento: Indicazioni nazionali per il curricolo

Modulo: STRUMENTI E METODI PER L'ASCOLTO MUSICALE

  • Metodologie dell'educazione musicale e nuovi scenari
  • Testi di riferimento: Vivere

la musica nella scuola dell’infanzia e primaria: cap. III, IV

  • La musica nelle Indicazioni nazionali per il curricolo; il profilo dell'insegnante curricolare che insegna musica
  • Testi di riferimento: Vivere la musica nella scuola dell’infanzia e primaria: cap. I
  • Proposte didattiche operative; esercitazioni
  • Testi di riferimento: dispense fornite dalla docente. Vivere la musica nella scuola dell’infanzia e primaria: cap. V

STRUMENTI E METODI PER L'ASCOLTO MUSICALE
Modulo: STORIA E REPERTORI PER L'ASCOLTO MUSICALE
Il modulo percorre le principali tappe della storia della musica occidentale mettendone in evidenza le relazioni socio-culturali e artistiche, scegliendo la didattica dell'ascolto come presupposto metodologico. Dopo aver fornito un glossario essenziale di elementi di grammatica musicale (8h), le lezioni proporranno un percorso di ascolti rappresentativi della tradizione colta europea, con incursioni nei repertori di tradizione orale e popular (24h). Questo percorso è orientato a leggere l’ascolto musicale in chiave didattica, quale strumento prezioso per favorire l’esperienza musicale in ambito scolastico.

12 ore (1 cfu) sono dedicate ad attività laboratoriali a frequenza obbligatoria per tutti.

Modulo: STRUMENTI E METODI PER L'ASCOLTO MUSICALE
Il corso intende esplorare i principali temi dell’educazione musicale, percorrendone le più recenti prospettive interpretative e i moderni modelli pedagogici. I fondamenti teorici e metodologici della disciplina costituiranno la base per la progettazione di percorsi didattici incentrati sulla musica, oltre che per l'ideazione e lo svolgimento di attività pratiche. In questa prospettiva, una parte delle lezioni (16h) sarà dedicata a delineare i principi della didattica musicale, illustrando i modelli educativi più recenti e alcune esperienze significative. Inoltre, sarà posta particolare attenzione al profilo professionale dell’insegnante curricolare che insegna musica e all’analisi delle Indicazioni Nazionali per il curricolo (8h). Parallelamente, saranno incoraggiati gli interventi attivi delle studentesse e degli studenti, finalizzati alla condivisione di proposte didattiche operative (8h).

Modulo: STORIA E REPERTORI PER L'ASCOLTO MUSICALE

  • Intoduzione al lessico musicale (8 h: Lezioni 1 e 2)
  • Testi di riferimento: dispense delle lezioni; Otto

Károlyj, La grammatica della musica. La

teoria, le forme e gli strumenti musicali, Torino, Einaudi, 1969.

  • Introduzione alla didattica dell'ascolto; schede di ascolto (24h)
  • Testi di riferimento: L’orecchio

intelligente: introduzione e schede di ascolto in programma; La

musica classica va a scuola: cap 2 e 5).

  • Laboratori didattici (12h: 4 e 5 novembre; 11 e 12 novembre)
  • Testi di riferimento: Indicazioni nazionali per il curricolo

Modulo: STRUMENTI E METODI PER L'ASCOLTO MUSICALE

  • Metodologie dell'educazione musicale e nuovi scenari
  • Testi di riferimento: Vivere

la musica nella scuola dell’infanzia e primaria: cap. III, IV

  • La musica nelle Indicazioni nazionali per il curricolo; il profilo dell'insegnante curricolare che insegna musica
  • Testi di riferimento: Vivere la musica nella scuola dell’infanzia e primaria: cap. I
  • Proposte didattiche operative; esercitazioni
  • Testi di riferimento: dispense fornite dalla docente. Vivere la musica nella scuola dell’infanzia e primaria: cap. V

Modalità d'esame

STORIA E REPERTORI PER L'ASCOLTO MUSICALE
L’esame consiste in un colloquio orale finalizzato all’accertamento approfondito delle conoscenze acquisite, della capacità critica nell’analisi dei contenuti e della padronanza lessicale nell’esposizione. In sede di colloquio sarà valutata anche la capacità della/del candidata/o di progettare attività didattiche a tema musicale, mediante delle domande mirate o mediante il commento di eventuali lavori presentati durante gli incontri. Nella valutazione finale si terrà conto anche della partecipazione alle lezioni e alle attività previste. La docente si riserva la possibilità di trasformare la modalità d’esame da orale a scritta in base alle esigenze organizzative. Sarà cura della docente comunicare la variazione con congruo anticipo rispetto all’inizio delle sessioni d’esame.

STRUMENTI E METODI PER L'ASCOLTO MUSICALE
L’esame consiste in un colloquio orale finalizzato all’accertamento approfondito delle conoscenze acquisite, della capacità critica nell’analisi dei contenuti e della padronanza lessicale nell’esposizione. In sede di colloquio sarà valutata anche la capacità della/del candidata/o di progettare attività didattiche a tema musicale, mediante delle domande mirate o mediante il commento di eventuali lavori presentati durante gli incontri. Nella valutazione finale si terrà conto anche della partecipazione alle lezioni e alle attività previste. La docente si riserva la possibilità di trasformare la modalità d’esame da orale a scritta in base alle esigenze organizzative. Sarà cura della docente comunicare la variazione con congruo anticipo rispetto all’inizio delle sessioni d’esame.

Testi di riferimento

STORIA E REPERTORI PER L'ASCOLTO MUSICALE
Modulo: STORIA E REPERTORI PER L'ASCOLTO MUSICALE
1) L’orecchio intelligente. Guida all’ascolto di musiche non familiari di Mario Baroni, Lucca, LIM, 2004 (gli ascolti sono parte integrante del programma).

Le parti oggetto d’esame sono:

Capitolo I (pp. 3-18)

Schede d’ascolto:

l’epoca barocca (Sezione III e schede d'ascolto 8, 9, 10 e 11);

il secondo Settecento (Sezione IV e schede d’ascolto 12 e 13);

il Romanticismo (Sezione V e schede d’ascolto 14 ,15 e 16);

l’Ottocento popolare (Sezione VI e schede d’ascolto 17 e 18);

la musica afro-americana (Sezione IX e schede d’ascolto 6, 7, 8 e 9).

2) Paolo Somigli, La musica classica va a scuola. Idee e percorsi operativi per la scuola primaria, Milano, FrancoAngeli, 2025 (reperibile open access sul sito di FrancoAngeli).

i capitoli oggetto dell’esame sono:

2. La musica classica nella scuola: un’opportunità e una sfida (pp. 29-55);

5. Percorsi tematici con la musica classica (pp. 104-126);

N.B.: le studentesse e gli studenti che non frequenteranno il corso dovranno integrare il programma di esame con lo studio di almeno due percorsi didattici reperibili sulla piattaforma Indire "Musica a scuola" (https://musicascuola.indire.it/?lang=it)

E' suggerita inoltre la lettura di Otto Károlyj, La grammatica della musica. La teoria, le forme e gli strumenti musicali, Torino, Einaudi, 1969.

Modulo: STRUMENTI E METODI PER L'ASCOLTO MUSICALE
1. Licia Mari, Vivere la musica nella scuola dell’infanzia e primaria, Torino, Utet, 2025.

Sono oggetto di studio i seguenti capitoli:

I. Indicazioni nazionali per il curricolo e nuovi scenari: dalla lettura del testo ministeriale all’azione didattica attraverso la progettazione

III. Lo sviluppo musicale del bambino.

IV. Metodologie dell’educazione musicale nei secoli XIX-XXI. Un panorama.

V. Il laboratorio musicale. Didattica e progettazione.

2. Serena Facci Multiculturalismo nell’educazione musicale, in Enciclopedia della musica, vol. II (Il sapere musicale), Einaudi, Torino 2002, pp. 863-879.

N.B.: le studentesse e gli studenti non frequentanti integreranno il programma con lo studio del seguente testo:

Stefania Lucchetti, Franca Ferrari e Anna Maria Freschi, Insegnare la musica. Guida all’arte di comunicare con i suoni, Carocci, Roma 2014.

Sono oggetto di studio i seguenti capitoli: 4. Comunicare con il ritmo; 5. Comunicare con la melodia; 6. Comunicare con l’armonia; 7. Comunicare con la forma.

Ulteriori materiali utili all’approfondimento dei temi trattati saranno offerti dalla docente nel corso delle lezioni.

Modulo: STORIA E REPERTORI PER L'ASCOLTO MUSICALE
Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante le lezioni.

Modulo: STRUMENTI E METODI PER L'ASCOLTO MUSICALE
N/D

STRUMENTI E METODI PER L'ASCOLTO MUSICALE
Modulo: STORIA E REPERTORI PER L'ASCOLTO MUSICALE
1) L’orecchio intelligente. Guida all’ascolto di musiche non familiari di Mario Baroni, Lucca, LIM, 2004 (gli ascolti sono parte integrante del programma).

Le parti oggetto d’esame sono:

Capitolo I (pp. 3-18)

Schede d’ascolto:

l’epoca barocca (Sezione III e schede d'ascolto 8, 9, 10 e 11);

il secondo Settecento (Sezione IV e schede d’ascolto 12 e 13);

il Romanticismo (Sezione V e schede d’ascolto 14 ,15 e 16);

l’Ottocento popolare (Sezione VI e schede d’ascolto 17 e 18);

la musica afro-americana (Sezione IX e schede d’ascolto 6, 7, 8 e 9).

2) Paolo Somigli, La musica classica va a scuola. Idee e percorsi operativi per la scuola primaria, Milano, FrancoAngeli, 2025 (reperibile open access sul sito di FrancoAngeli).

i capitoli oggetto dell’esame sono:

2. La musica classica nella scuola: un’opportunità e una sfida (pp. 29-55);

5. Percorsi tematici con la musica classica (pp. 104-126);

N.B.: le studentesse e gli studenti che non frequenteranno il corso dovranno integrare il programma di esame con lo studio di almeno due percorsi didattici reperibili sulla piattaforma Indire "Musica a scuola" (https://musicascuola.indire.it/?lang=it)

E' suggerita inoltre la lettura di Otto Károlyj, La grammatica della musica. La teoria, le forme e gli strumenti musicali, Torino, Einaudi, 1969.

Modulo: STRUMENTI E METODI PER L'ASCOLTO MUSICALE
1. Licia Mari, Vivere la musica nella scuola dell’infanzia e primaria, Torino, Utet, 2025.

Sono oggetto di studio i seguenti capitoli:

I. Indicazioni nazionali per il curricolo e nuovi scenari: dalla lettura del testo ministeriale all’azione didattica attraverso la progettazione

III. Lo sviluppo musicale del bambino.

IV. Metodologie dell’educazione musicale nei secoli XIX-XXI. Un panorama.

V. Il laboratorio musicale. Didattica e progettazione.

2. Serena Facci Multiculturalismo nell’educazione musicale, in Enciclopedia della musica, vol. II (Il sapere musicale), Einaudi, Torino 2002, pp. 863-879.

N.B.: le studentesse e gli studenti non frequentanti integreranno il programma con lo studio del seguente testo:

Stefania Lucchetti, Franca Ferrari e Anna Maria Freschi, Insegnare la musica. Guida all’arte di comunicare con i suoni, Carocci, Roma 2014.

Sono oggetto di studio i seguenti capitoli: 4. Comunicare con il ritmo; 5. Comunicare con la melodia; 6. Comunicare con l’armonia; 7. Comunicare con la forma.

Ulteriori materiali utili all’approfondimento dei temi trattati saranno offerti dalla docente nel corso delle lezioni.

Modulo: STORIA E REPERTORI PER L'ASCOLTO MUSICALE
Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante le lezioni.

Modulo: STRUMENTI E METODI PER L'ASCOLTO MUSICALE
N/D

Codice insegnamento P635000057

FISICA 4° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHYS-01/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso si prefigge di dare allo studente gli strumenti necessari per avvicinarsi ai fenomeni fisici di base della meccanica, termodinamica ed elettromagnetismo. Si privilegeranno gli aspetti che sono più vicini al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si prefigge di dare allo studente gli strumenti necessari per avvicinarsi ai fenomeni fisici di base della meccanica, termodinamica ed elettromagnetismo. Si privilegeranno gli aspetti che sono più vicini al quotidiano e quindi più facili da insegnare con esempi ed esperimenti elementari, sviluppando l’attitudine ad interpretare i fenomeni naturali tramite procedure di osservazione sistematica. Si insegnerà a fare uso di modelli e di ipotesi. Si forniranno strumenti didattici quali video e simulazioni, guidando gli studenti al reperimento del materiale, all’organizzazione delle unità didattiche e alla preparazione delle verifiche. Nonchè Il corso si prefigge di dare allo studente gli strumenti necessari per avvicinarsi ai fenomeni oscillatori e ondulatori ed ai fenomeni celesti. Si privilegeranno gli aspetti che sono più vicini al quotidiano e quindi più facili da insegnare con esempi ed esperimenti elementari, sviluppando l’attitudine ad interpretare i fenomeni naturali tramite procedure di osservazione sistematica. Si insegnerà a fare uso di modelli e di ipotesi. Si forniranno strumenti didattici quali video e simulazioni, guidando gli studenti al reperimento del materiale, all’organizzazione delle unità didattiche e alla preparazione delle verifiche.

Programma

MODULO II
Modulo: MODULO II
Il suono e le onde meccaniche

La luce e il colore degli oggetti

Strumenti ottici

Giorno e notte, le stagioni e il loro legame con l’astronomia

Il cielo notturno e i corpi celesti

Modulo: MODULO I
La misura e la stima: grandezze fisiche e strumenti di misura.

Descrivere e rappresentare il movimento.

Le forze e il loro legame con il movimento.

Massa e peso.

I fluidi: pressione e galleggiamento.

L’energia: forme, trasformazioni e conservazione.

Calore e temperatura.

La materia e i cambiamenti di stato.

Elettricità e magnetismo: fenomeni e applicazioni di base.

Modulo: MODULO II

  • Suono e onde meccaniche (6-8 ore)
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014
  • Luce e proprietà ottiche dei materiali (6-8 ore)
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014
  • Astronomia: giorno e notte, stagioni, cielo notturno e corpi celesti (8-10 ore)

Modulo: MODULO I

  • Come cadono gli oggetti
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014
  • Stimare e misurare
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014
  • Le forze e il moto
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014
  • L’energia: forme, trasformazioni e conservazione
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014
  • Elettricità e magnetismo: fenomeni e applicazioni di base.
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014

MODULO I
Modulo: MODULO II
Il suono e le onde meccaniche

La luce e il colore degli oggetti

Strumenti ottici

Giorno e notte, le stagioni e il loro legame con l’astronomia

Il cielo notturno e i corpi celesti

Modulo: MODULO I
La misura e la stima: grandezze fisiche e strumenti di misura.

Descrivere e rappresentare il movimento.

Le forze e il loro legame con il movimento.

Massa e peso.

I fluidi: pressione e galleggiamento.

L’energia: forme, trasformazioni e conservazione.

Calore e temperatura.

La materia e i cambiamenti di stato.

Elettricità e magnetismo: fenomeni e applicazioni di base.

Modulo: MODULO II

  • Suono e onde meccaniche (6-8 ore)
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014
  • Luce e proprietà ottiche dei materiali (6-8 ore)
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014
  • Astronomia: giorno e notte, stagioni, cielo notturno e corpi celesti (8-10 ore)

Modulo: MODULO I

  • Come cadono gli oggetti
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014
  • Stimare e misurare
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014
  • Le forze e il moto
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014
  • L’energia: forme, trasformazioni e conservazione
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014
  • Elettricità e magnetismo: fenomeni e applicazioni di base.
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014

Modalità d'esame

MODULO II
L’esame è orale e individuale. Si articola in due parti:

Presentazione di un’unità di apprendimento, della durata di circa 15 minuti, progettata per una classe della scuola primaria a scelta.

Durante o al termine della presentazione, vengono poste domande relative agli aspetti fisici connessi al tema scelto per l’unità di apprendimento.

Studentesse e studenti possono avvalersi di supporti informatici (es. presentazione) e/o cartacei e, se lo desiderano, descrivere o realizzare gli esperimenti proposti nella loro unità.

La valutazione finale tiene conto della chiarezza espositiva, della correttezza scientifica e della coerenza didattica della proposta presentata, intesa come il legame tra le attività previste e gli obiettivi specifici di apprendimento.

La discussione sull’unità di apprendimento è seguita da un colloquio sul resto del programma, volto ad accertare la comprensione dei contenuti disciplinari e didattici affrontati durante il corso.

La valutazione si basa sui seguenti criteri:

Organizzazione e chiarezza della presentazione didattica.

Consapevolezza concettuale dei contenuti di fisica affrontati.

Coerenza tra gli esperimenti e le attività proposte e gli obiettivi formativi dichiarati.

Capacità riflessiva e di ragionamento critico.

Precisione e correttezza nell’esposizione, senza che sia necessario l’uso di un linguaggio tecnico-scientifico specialistico.

Modalità di introduzione dei concetti fisici all’interno di una lezione di scuola primaria.

Capacità di stabilire collegamenti logici tra gli argomenti trattati nell’unità di apprendimento (ad esempio: velocità e propagazione delle onde; onde ed energia; forze e leggi della meccanica).

MODULO I
L’esame è orale e individuale. Si articola in due parti:

Presentazione di un’unità di apprendimento, della durata di circa 15 minuti, progettata per una classe della scuola primaria a scelta.

Durante o al termine della presentazione, vengono poste domande relative agli aspetti fisici connessi al tema scelto per l’unità di apprendimento.

Studentesse e studenti possono avvalersi di supporti informatici (es. presentazione) e/o cartacei e, se lo desiderano, descrivere o realizzare gli esperimenti proposti nella loro unità.

La valutazione finale tiene conto della chiarezza espositiva, della correttezza scientifica e della coerenza didattica della proposta presentata, intesa come il legame tra le attività previste e gli obiettivi specifici di apprendimento.

La discussione sull’unità di apprendimento è seguita da un colloquio sul resto del programma, volto ad accertare la comprensione dei contenuti disciplinari e didattici affrontati durante il corso.

La valutazione si basa sui seguenti criteri:

Organizzazione e chiarezza della presentazione didattica.

Consapevolezza concettuale dei contenuti di fisica affrontati.

Coerenza tra gli esperimenti e le attività proposte e gli obiettivi formativi dichiarati.

Capacità riflessiva e di ragionamento critico.

Precisione e correttezza nell’esposizione, senza che sia necessario l’uso di un linguaggio tecnico-scientifico specialistico.

Modalità di introduzione dei concetti fisici all’interno di una lezione di scuola primaria.

Capacità di stabilire collegamenti logici tra gli argomenti trattati nell’unità di apprendimento (ad esempio: velocità e propagazione delle onde; onde ed energia; forze e leggi della meccanica).

Testi di riferimento

MODULO II
Modulo: MODULO II
“Apri gli occhi al cielo. Guida all’universo” di E. Pezzulli, M.C. Orofino, R. Schneider, R. Valiante, S. Gallerani, T. Sbarrato, Mondadori, 2019

Modulo: MODULO I
“La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014

Modulo: MODULO II
“Astronomia per gli studenti di Scienze della formazione primaria” di S. Straulino e B. Olmi, Zanichelli, 2020

Modulo: MODULO I
“La Fisica per maestri” di Daniela Allasia, Valentina Montel e Giuseppina Rinaudo

Edizioni Liberia Cortina Torino, 2004

“Insegnare e apprendere Fisica nella scuola primaria e dell’infanzia” di Matteo Leone, Mondadori, 2020

“Insegnare la fisica nella scuola primaria. Il laboratorio e il metodo scientifico” di Oreste Brondo e Giuseppe Chirico, Carocci, 2019

“Guida all'insegnamento della fisica” di Arnold B. Arons, Zanichelli, 1992

Inquiry-Based Science Education. Dalla teoria alla pratica: l'approccio IBSE per una comprensione profonda delle scienze naturali. di Barbara Scapellato, Pearson, 2017

MODULO I
Modulo: MODULO II
“Apri gli occhi al cielo. Guida all’universo” di E. Pezzulli, M.C. Orofino, R. Schneider, R. Valiante, S. Gallerani, T. Sbarrato, Mondadori, 2019

Modulo: MODULO I
“La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014

Modulo: MODULO II
“Astronomia per gli studenti di Scienze della formazione primaria” di S. Straulino e B. Olmi, Zanichelli, 2020

Modulo: MODULO I
“La Fisica per maestri” di Daniela Allasia, Valentina Montel e Giuseppina Rinaudo

Edizioni Liberia Cortina Torino, 2004

“Insegnare e apprendere Fisica nella scuola primaria e dell’infanzia” di Matteo Leone, Mondadori, 2020

“Insegnare la fisica nella scuola primaria. Il laboratorio e il metodo scientifico” di Oreste Brondo e Giuseppe Chirico, Carocci, 2019

“Guida all'insegnamento della fisica” di Arnold B. Arons, Zanichelli, 1992

Inquiry-Based Science Education. Dalla teoria alla pratica: l'approccio IBSE per una comprensione profonda delle scienze naturali. di Barbara Scapellato, Pearson, 2017

Codice insegnamento P552762425

LABORATORIO INGLESE IV 4° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file

Il corso è designato per facilitare gli studenti a sviluppare con esercitazioni pratiche di listening, speaking, reading, writing secondo il quadro europeo linguistico, l’(auto)apprendimento del linguaggio settoriale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è designato per facilitare gli studenti a sviluppare con esercitazioni pratiche di listening, speaking, reading, writing secondo il quadro europeo linguistico, l’(auto)apprendimento del linguaggio settoriale medico-scientifico e mira a: - Rinforzare conoscenze, competenze, capacità comunicative di livello base (pre- intermedio) A1-A2 nella lingua inglese. - Acquisire la terminologia tecnica operativa nel linguaggio settoriale tecnico scientifico da utilizzare nel contesto professionale - Ampliare il lessico nell’ambito educativo , elaborare glossari tecnici, testi e report, presentazioni orali e scritte, corrispondenza. - Approcciare a testi scientifici di base per: lettura, comprensione ed esposizione orale, approntare ricerche su temi medico-scientifici, sapersi orientare su internet, essere consapevoli che è essenziale sviluppare l’abitudine alla lettura e dell’importanza del ruolo della letteratura scientifica per l’aggiornamento culturale e professionale. - Rinforzare le strutture linguistiche grammaticali. - Stimolare e migliorare l’abilità comunicativa orale, di lettura, scrittura e ascolto con attenzione all’ortografia e specialmente alla pronuncia. - Conoscere attraverso esercitazioni pratiche e teoriche elementi di comunicazione interpersonale e professionale e di Public Speaking. Sviluppare competenze di team work per migliorare nel public speaking.

Codice insegnamento AAF1760

MODULO I 4° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHYS-01/A · 0 file

Il corso si prefigge di dare allo studente gli strumenti necessari per avvicinarsi ai fenomeni fisici di base della meccanica, termodinamica ed elettromagnetismo. Si privilegeranno gli aspetti che sono più vicini al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si prefigge di dare allo studente gli strumenti necessari per avvicinarsi ai fenomeni fisici di base della

meccanica, termodinamica ed elettromagnetismo. Si privilegeranno gli aspetti che sono più vicini al

quotidiano e quindi più facili da insegnare con esempi ed esperimenti elementari, sviluppando l’attitudine

ad interpretare i fenomeni naturali tramite procedure di osservazione sistematica. Si insegnerà a fare uso di

modelli e di ipotesi. Si forniranno strumenti didattici quali video e simulazioni, guidando gli studenti al

reperimento del materiale, all’organizzazione delle unità didattiche e alla preparazione delle verifiche.

Nonchè Il corso si prefigge di dare allo studente gli strumenti necessari per avvicinarsi ai fenomeni oscillatori e

ondulatori ed ai fenomeni celesti. Si privilegeranno gli aspetti che sono più vicini al quotidiano e quindi

più facili da insegnare con esempi ed esperimenti elementari, sviluppando l’attitudine ad interpretare i

fenomeni naturali tramite procedure di osservazione sistematica. Si insegnerà a fare uso di modelli e di

ipotesi. Si forniranno strumenti didattici quali video e simulazioni, guidando gli studenti al reperimento

del materiale, all’organizzazione delle unità didattiche e alla preparazione delle verifiche.

Il corso si prefigge di mettere le studentesse e gli studenti in condizione di utilizzare la fisica come strumento per progettare percorsi didattici che stimolino nelle alunne e negli alunni della scuola primaria un atteggiamento critico, curioso e consapevole verso i fenomeni naturali, in linea con quanto auspicato dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo del primo ciclo d’istruzione (2012).

In particolare, il corso mira a far comprendere come la fisica, intesa come modo di interrogare il mondo attraverso l’osservazione, la misura e la costruzione di modelli, possa essere una potente leva per “favorire l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere il gusto per la ricerca di nuove conoscenze”. In questa prospettiva, la problematizzazione assume un ruolo centrale: sollecita alunne e alunni a individuare problemi, sollevare domande, mettere in discussione le conoscenze già elaborate, trovare piste d’indagine e cercare soluzioni originali.

Il corso intende inoltre valorizzare la dimensione laboratoriale come contesto privilegiato per “favorire l’operatività e allo stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa”. Il laboratorio di fisica viene proposto non solo come spazio di esperimento, ma come ambiente di apprendimento attivo e collaborativo, in cui pensare, realizzare e valutare attività condivise.

Il corso vuole fornire a studenti e studentesse, futuri e future insegnanti, gli strumenti concettuali ed operativi necessari a guidare le loro future classi a raggiungere i seguenti traguardi di competenza della scuola primaria individuati dalle già citate Indicazioni Nazionali:

esplorare i fenomeni con un approccio scientifico, osservando, descrivendo, formulando domande e semplici ipotesi;

individuare regolarità nei fenomeni naturali e costruire i primi concetti di grandezza, misura, forza, movimento, temperatura, calore, energia;

rappresentare relazioni tra variabili attraverso tabelle, grafici e semplici modelli;

sviluppare atteggiamenti di curiosità e di ricerca di spiegazioni per ciò che osservano;

riconoscere e quantificare situazioni di incertezza, cominciando a utilizzare la misura come strumento di conoscenza e confronto;

costruire un atteggiamento positivo verso la matematica e le scienze, percependole come strumenti per comprendere e agire sulla realtà.

Attraverso lezioni, attività di laboratorio e riflessioni didattiche, il corso intende quindi formare future e futuri insegnanti capaci di progettare esperienze significative di fisica per la scuola primaria, in cui la conoscenza scientifica diventi occasione di dialogo, esplorazione e pensiero critico.

Programma

Modulo: MODULO II
Il suono e le onde meccaniche

La luce e il colore degli oggetti

Strumenti ottici

Giorno e notte, le stagioni e il loro legame con l’astronomia

Il cielo notturno e i corpi celesti

Modulo: MODULO I
La misura e la stima: grandezze fisiche e strumenti di misura.

Descrivere e rappresentare il movimento.

Le forze e il loro legame con il movimento.

Massa e peso.

I fluidi: pressione e galleggiamento.

L’energia: forme, trasformazioni e conservazione.

Calore e temperatura.

La materia e i cambiamenti di stato.

Elettricità e magnetismo: fenomeni e applicazioni di base.

Modulo: MODULO II

  • Suono e onde meccaniche (6-8 ore)
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014
  • Luce e proprietà ottiche dei materiali (6-8 ore)
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014
  • Astronomia: giorno e notte, stagioni, cielo notturno e corpi celesti (8-10 ore)

Modulo: MODULO I

  • Come cadono gli oggetti
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014
  • Stimare e misurare
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014
  • Le forze e il moto
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014
  • L’energia: forme, trasformazioni e conservazione
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014
  • Elettricità e magnetismo: fenomeni e applicazioni di base.
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014

Modalità d'esame

L’esame è orale e individuale. Si articola in due parti:

Presentazione di un’unità di apprendimento, della durata di circa 15 minuti, progettata per una classe della scuola primaria a scelta.

Durante o al termine della presentazione, vengono poste domande relative agli aspetti fisici connessi al tema scelto per l’unità di apprendimento.

Studentesse e studenti possono avvalersi di supporti informatici (es. presentazione) e/o cartacei e, se lo desiderano, descrivere o realizzare gli esperimenti proposti nella loro unità.

La valutazione finale tiene conto della chiarezza espositiva, della correttezza scientifica e della coerenza didattica della proposta presentata, intesa come il legame tra le attività previste e gli obiettivi specifici di apprendimento.

La discussione sull’unità di apprendimento è seguita da un colloquio sul resto del programma, volto ad accertare la comprensione dei contenuti disciplinari e didattici affrontati durante il corso.

La valutazione si basa sui seguenti criteri:

Organizzazione e chiarezza della presentazione didattica.

Consapevolezza concettuale dei contenuti di fisica affrontati.

Coerenza tra gli esperimenti e le attività proposte e gli obiettivi formativi dichiarati.

Capacità riflessiva e di ragionamento critico.

Precisione e correttezza nell’esposizione, senza che sia necessario l’uso di un linguaggio tecnico-scientifico specialistico.

Modalità di introduzione dei concetti fisici all’interno di una lezione di scuola primaria.

Capacità di stabilire collegamenti logici tra gli argomenti trattati nell’unità di apprendimento (ad esempio: velocità e propagazione delle onde; onde ed energia; forze e leggi della meccanica).

Testi di riferimento

Modulo: MODULO II
“Apri gli occhi al cielo. Guida all’universo” di E. Pezzulli, M.C. Orofino, R. Schneider, R. Valiante, S. Gallerani, T. Sbarrato, Mondadori, 2019

Modulo: MODULO I
“La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014

Modulo: MODULO II
“Astronomia per gli studenti di Scienze della formazione primaria” di S. Straulino e B. Olmi, Zanichelli, 2020

Modulo: MODULO I
“La Fisica per maestri” di Daniela Allasia, Valentina Montel e Giuseppina Rinaudo

Edizioni Liberia Cortina Torino, 2004

“Insegnare e apprendere Fisica nella scuola primaria e dell’infanzia” di Matteo Leone, Mondadori, 2020

“Insegnare la fisica nella scuola primaria. Il laboratorio e il metodo scientifico” di Oreste Brondo e Giuseppe Chirico, Carocci, 2019

“Guida all'insegnamento della fisica” di Arnold B. Arons, Zanichelli, 1992

Inquiry-Based Science Education. Dalla teoria alla pratica: l'approccio IBSE per una comprensione profonda delle scienze naturali. di Barbara Scapellato, Pearson, 2017

Codice insegnamento P803135236

MODULO II 4° anno · 2° semestre · 3 CFU · PHYS-01/A · 0 file

Il corso si prefigge di dare allo studente gli strumenti necessari per avvicinarsi ai fenomeni fisici di base della meccanica, termodinamica ed elettromagnetismo. Si privilegeranno gli aspetti che sono più vicini al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si prefigge di dare allo studente gli strumenti necessari per avvicinarsi ai fenomeni fisici di base della

meccanica, termodinamica ed elettromagnetismo. Si privilegeranno gli aspetti che sono più vicini al

quotidiano e quindi più facili da insegnare con esempi ed esperimenti elementari, sviluppando l’attitudine

ad interpretare i fenomeni naturali tramite procedure di osservazione sistematica. Si insegnerà a fare uso di

modelli e di ipotesi. Si forniranno strumenti didattici quali video e simulazioni, guidando gli studenti al

reperimento del materiale, all’organizzazione delle unità didattiche e alla preparazione delle verifiche.

Nonchè Il corso si prefigge di dare allo studente gli strumenti necessari per avvicinarsi ai fenomeni oscillatori e

ondulatori ed ai fenomeni celesti. Si privilegeranno gli aspetti che sono più vicini al quotidiano e quindi

più facili da insegnare con esempi ed esperimenti elementari, sviluppando l’attitudine ad interpretare i

fenomeni naturali tramite procedure di osservazione sistematica. Si insegnerà a fare uso di modelli e di

ipotesi. Si forniranno strumenti didattici quali video e simulazioni, guidando gli studenti al reperimento

del materiale, all’organizzazione delle unità didattiche e alla preparazione delle verifiche.

Il corso si prefigge di mettere le studentesse e gli studenti in condizione di utilizzare la fisica come strumento per progettare percorsi didattici che stimolino nelle alunne e negli alunni della scuola primaria un atteggiamento critico, curioso e consapevole verso i fenomeni naturali, in linea con quanto auspicato dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo del primo ciclo d’istruzione (2012).

In particolare, il corso mira a far comprendere come la fisica, intesa come modo di interrogare il mondo attraverso l’osservazione, la misura e la costruzione di modelli, possa essere una potente leva per “favorire l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere il gusto per la ricerca di nuove conoscenze”. In questa prospettiva, la problematizzazione assume un ruolo centrale: sollecita alunne e alunni a individuare problemi, sollevare domande, mettere in discussione le conoscenze già elaborate, trovare piste d’indagine e cercare soluzioni originali.

Il corso intende inoltre valorizzare la dimensione laboratoriale come contesto privilegiato per “favorire l’operatività e allo stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa”. Il laboratorio di fisica viene proposto non solo come spazio di esperimento, ma come ambiente di apprendimento attivo e collaborativo, in cui pensare, realizzare e valutare attività condivise.

Il corso vuole fornire a studenti e studentesse, futuri e future insegnanti, gli strumenti concettuali ed operativi necessari a guidare le loro future classi a raggiungere i seguenti traguardi di competenza della scuola primaria individuati dalle già citate Indicazioni Nazionali:

esplorare i fenomeni con un approccio scientifico, osservando, descrivendo, formulando domande e semplici ipotesi;

individuare regolarità nei fenomeni naturali e costruire i primi concetti di grandezza, misura, forza, movimento, temperatura, calore, energia;

rappresentare relazioni tra variabili attraverso tabelle, grafici e semplici modelli;

sviluppare atteggiamenti di curiosità e di ricerca di spiegazioni per ciò che osservano;

riconoscere e quantificare situazioni di incertezza, cominciando a utilizzare la misura come strumento di conoscenza e confronto;

costruire un atteggiamento positivo verso la matematica e le scienze, percependole come strumenti per comprendere e agire sulla realtà.

Attraverso lezioni, attività di laboratorio e riflessioni didattiche, il corso intende quindi formare future e futuri insegnanti capaci di progettare esperienze significative di fisica per la scuola primaria, in cui la conoscenza scientifica diventi occasione di dialogo, esplorazione e pensiero critico.

Programma

Modulo: MODULO II
Il suono e le onde meccaniche

La luce e il colore degli oggetti

Strumenti ottici

Giorno e notte, le stagioni e il loro legame con l’astronomia

Il cielo notturno e i corpi celesti

Modulo: MODULO I
La misura e la stima: grandezze fisiche e strumenti di misura.

Descrivere e rappresentare il movimento.

Le forze e il loro legame con il movimento.

Massa e peso.

I fluidi: pressione e galleggiamento.

L’energia: forme, trasformazioni e conservazione.

Calore e temperatura.

La materia e i cambiamenti di stato.

Elettricità e magnetismo: fenomeni e applicazioni di base.

Modulo: MODULO II

  • Suono e onde meccaniche (6-8 ore)
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014
  • Luce e proprietà ottiche dei materiali (6-8 ore)
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014
  • Astronomia: giorno e notte, stagioni, cielo notturno e corpi celesti (8-10 ore)

Modulo: MODULO I

  • Come cadono gli oggetti
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014
  • Stimare e misurare
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014
  • Le forze e il moto
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014
  • L’energia: forme, trasformazioni e conservazione
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014
  • Elettricità e magnetismo: fenomeni e applicazioni di base.
  • Testi di riferimento: “La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014

Modalità d'esame

L’esame è orale e individuale. Si articola in due parti:

Presentazione di un’unità di apprendimento, della durata di circa 15 minuti, progettata per una classe della scuola primaria a scelta.

Durante o al termine della presentazione, vengono poste domande relative agli aspetti fisici connessi al tema scelto per l’unità di apprendimento.

Studentesse e studenti possono avvalersi di supporti informatici (es. presentazione) e/o cartacei e, se lo desiderano, descrivere o realizzare gli esperimenti proposti nella loro unità.

La valutazione finale tiene conto della chiarezza espositiva, della correttezza scientifica e della coerenza didattica della proposta presentata, intesa come il legame tra le attività previste e gli obiettivi specifici di apprendimento.

La discussione sull’unità di apprendimento è seguita da un colloquio sul resto del programma, volto ad accertare la comprensione dei contenuti disciplinari e didattici affrontati durante il corso.

La valutazione si basa sui seguenti criteri:

Organizzazione e chiarezza della presentazione didattica.

Consapevolezza concettuale dei contenuti di fisica affrontati.

Coerenza tra gli esperimenti e le attività proposte e gli obiettivi formativi dichiarati.

Capacità riflessiva e di ragionamento critico.

Precisione e correttezza nell’esposizione, senza che sia necessario l’uso di un linguaggio tecnico-scientifico specialistico.

Modalità di introduzione dei concetti fisici all’interno di una lezione di scuola primaria.

Capacità di stabilire collegamenti logici tra gli argomenti trattati nell’unità di apprendimento (ad esempio: velocità e propagazione delle onde; onde ed energia; forze e leggi della meccanica).

Testi di riferimento

Modulo: MODULO II
“Apri gli occhi al cielo. Guida all’universo” di E. Pezzulli, M.C. Orofino, R. Schneider, R. Valiante, S. Gallerani, T. Sbarrato, Mondadori, 2019

Modulo: MODULO I
“La fisica che ti serve” di Clara Bertinetto, Anne Kangaskorte e Jari Lavonen, Zanichelli, 2014

Modulo: MODULO II
“Astronomia per gli studenti di Scienze della formazione primaria” di S. Straulino e B. Olmi, Zanichelli, 2020

Modulo: MODULO I
“La Fisica per maestri” di Daniela Allasia, Valentina Montel e Giuseppina Rinaudo

Edizioni Liberia Cortina Torino, 2004

“Insegnare e apprendere Fisica nella scuola primaria e dell’infanzia” di Matteo Leone, Mondadori, 2020

“Insegnare la fisica nella scuola primaria. Il laboratorio e il metodo scientifico” di Oreste Brondo e Giuseppe Chirico, Carocci, 2019

“Guida all'insegnamento della fisica” di Arnold B. Arons, Zanichelli, 1992

Inquiry-Based Science Education. Dalla teoria alla pratica: l'approccio IBSE per una comprensione profonda delle scienze naturali. di Barbara Scapellato, Pearson, 2017

Codice insegnamento P538164507

NEUROPSICHIATRIA INFANTILE 4° anno · 1° semestre · 4 CFU · MEDS-20/B · 0 file

Competenze da acquisire Gli studenti dovranno conoscere la storia della neuropsichiatria infantile, i principali disturbi neuropsichiatrici, avere nozioni di epidemiologia delle malattie neuro-psichiatriche dell'età…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Competenze da acquisire

Gli studenti dovranno conoscere la storia della neuropsichiatria infantile, i principali disturbi neuropsichiatrici, avere nozioni di epidemiologia delle malattie neuro-psichiatriche dell'età evolutiva, essere in grado di discutere la sintomatologia e l’evoluzione dei disturbi nelle diverse fasce di età. Dovranno conoscere le principali ipotesi etiopatogenetiche dei disturbi e acquisire competenze per l'inquadramento diagnostico-nosografico dei disturbi neuro-psichiatrici dell'età evolutiva e delle basi metodologiche per i relativi interventi preventivi e clinici, diagnostici e psicoterapici.

Risultati di apprendimento

Gli studenti al termine del corso conosceranno le principali tappe dello sviluppo tipico neuro-psico-motorio del bambino e avranno gli strumenti per effettuare un inquadramento nosografico in Neuropsichiatria Infantile ed utilizzarlo nella pratica clinica, di conoscere le conseguenze neurologiche e psichiche delle patologie neuropsichiatriche dell’età evolutiva

Saranno in grado di identificare le alterazioni dello sviluppo neuro psicomotorio e avranno gli strumenti per attuare una valutazione clinica e un intervento psicologico nelle principali patologie neuropsichiatriche infantili.

Modulo: PSICOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
N/D

Programma

Modulo: PSICOLOGIA CLINICA
L'osservazione del comportamento infantile. La relazione tra il bambino e suoi contesti di appartenenza. Psicologia e psicoanalisi dello sviluppo.

Lo sviluppo delle competenze comunicative del bambino. La teoria della mente di M. Klein. La teoria dell'attaccamento

Modulo: NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Introduzione e storia della Neuropsichiatria Infantile. I sistemi nosografici e il loro utilizzo in clinica e nelle istituzioni scolastiche. Sviluppo motorio e cognitivo-linguistico: i segnali di allarme dei primi anni di vita. I disturbi del Neurosviluppo (caratteristiche cliniche, valutazione, intervento, piano didattico/educativo personalizzato): D. dello spettro dell’autismo; D. del linguaggio; D. dell’apprendimento; ADHD; D. della coordinazione motoria; disabilità intellettiva.

Modulo: PSICOLOGIA CLINICA

  • L'osservazione

del comportamento infantile 4 ore.

  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria
  • La

relazione tra il bambino e suoi contesti di appartenenza 4 ore

  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria
  • Psicologia

e psicoanalisi dello sviluppo. 4 ore

  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria
  • Lo

sviluppo delle competenze comunicative del bambino 4 ore

  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria
  • . La

teoria della mente di M. Klein 4 ore.

  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria
  • La

teoria dell'attaccamento 4 ore

  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria
  • casi clinici 12 ore
  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria

Modulo: NEUROPSICHIATRIA INFANTILE

  • MODULO DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE:Introduzione e storia della Neuropsichiatria Infantile. I sistemi nosografici e il loro utilizzo in clinica e nelle istituzioni scolastiche.
  • Testi di riferimento: Libro di testo da adottare/materiale didattico- I DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO. Descrizione, trattamenti e indicazioni per gli insegnanti – Nuova edizione. A cura di M.A. Geraci, Franco Angeli.- Articoli e dispense delle lezioni che verranno indicate e condivise durante il corso.Libri da consultare:-APA, DSM-5 o DSM-5-TR-Mary D. Sheridan, Dalla nascita ai cinque anni. Con video e materiali online. Le tappe fondamentali dello sviluppo (Vol. 1).
  • Sviluppo motorio e cognitivo-linguistico: i segnali di allarme dei primi anni di vita
  • Sviluppo motorio e cognitivo-linguistico: i segnali di allarme dei primi anni di vita
  • I disturbi del Neurosviluppo (caratteristiche cliniche, valutazione, intervento, piano didattico/educativo personalizzato): D. dello spettro dell’autismo.
  • I disturbi del Neurosviluppo (caratteristiche cliniche, valutazione, intervento, piano didattico/educativo personalizzato): DSL
  • D. dell’apprendimento
  • ADHD
  • DCD
  • Disabilità Intellettiva

Modalità d'esame

Modulo: PSICOLOGIA CLINICA
Esame scritto con domande aperte

Modulo: NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
N/D

Testi di riferimento

Modulo: PSICOLOGIA CLINICA
Margaret Rustin, 2017, Revisiting Melanie Klein’s Narrative of a Child Analysis: some thoughts about contemporary approaches to clinical practice in the light of Klein’s fearless approach to interpretation, Before and Beyond Words: Exploring Melanie Klein’s Work and Influence, the Royal College of Psychiatrists in Scotland Medical Psychotherapy Faculty in conjunction with the Melanie Klein Trust, 24-25 November 2017, Pitlochry Festival Theatre

[http://melanie-klein-trust.org.uk/wp-content/uploads/2019/07/Revisiting_MKs_Narrative_Margaret_Rustin_Pitlochry_2017_final.pdf]

Melanie Klein’s theories, in Melanie Klein Trust: posizione schizo paranoide, posizione depressiva, il complesso di Edipo, identificazione proiettiva, Super-Io, invidia, organizzazioni patologiche, riparazione, oggetti interni, la formazione del simbolo, fantasia inconscia, tecnica kleiniana,

[https://melanie-klein-trust.org.uk/theory/]

Jeremy Holmes, La teoria dell'attaccamento. John Bowlby e la sua scuola, Cortina 2017 (prima edizione 1993)

Modulo: NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Libro di testo da adottare/materiale didattico

I DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO. Descrizione, trattamenti e indicazioni per gli insegnanti – Nuova edizione. A cura di M.A. Geraci, Franco Angeli.

Articoli e dispense delle lezioni che verranno indicati e condivisi durante il corso.

Libri da consultare

APA, DSM-5 o DSM-5-TR.

Mary D. Sheridan, Dalla nascita ai cinque anni. Con video e materiali online. Le tappe fondamentali dello sviluppo (Vol. 1).

Modulo: PSICOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Libro di testo da adottare/materiale didattico

I DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO. Descrizione, trattamenti e indicazioni per gli insegnanti – Nuova edizione. A cura di M.A. Geraci, Franco Angeli.

Articoli e dispense delle lezioni che verranno indicati e condivisi durante il corso.

Libri da consultare

APA, DSM-5 o DSM-5-TR.

Mary D. Sheridan, Dalla nascita ai cinque anni. Con video e materiali online. Le tappe fondamentali dello sviluppo (Vol. 1).

Codice insegnamento P453060020

NEUROPSICHIATRIA INFANTILE E PSICOLOGIA CLINICA 4° anno · 1° semestre · 8 CFU · PSIC-04/B · 0 file

Competenze da acquisire Gli studenti dovranno conoscere la storia della neuropsichiatria infantile, i principali disturbi neuropsichiatrici, avere nozioni di epidemiologia delle malattie neuro-psichiatriche dell'età…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Competenze da acquisire Gli studenti dovranno conoscere la storia della neuropsichiatria infantile, i principali disturbi neuropsichiatrici, avere nozioni di epidemiologia delle malattie neuro-psichiatriche dell'età evolutiva, essere in grado di discutere la sintomatologia e l’evoluzione dei disturbi nelle diverse fasce di età. Dovranno conoscere le principali ipotesi etiopatogenetiche dei disturbi e acquisire competenze per l'inquadramento diagnostico-nosografico dei disturbi neuro-psichiatrici dell'età evolutiva e delle basi metodologiche per i relativi interventi preventivi e clinici, diagnostici e psicoterapici.
Risultati di apprendimento Gli studenti al termine del corso conosceranno le principali tappe dello sviluppo tipico neuro-psico-motorio del bambino e avranno gli strumenti per effettuare un inquadramento nosografico in Neuropsichiatria Infantile ed utilizzarlo nella pratica clinica, di conoscere le conseguenze neurologiche e psichiche delle patologie neuropsichiatriche dell’età evolutiva Saranno in grado di identificare le alterazioni dello sviluppo neuro psicomotorio e avranno gli strumenti per attuare una valutazione clinica e un intervento psicologico nelle principali patologie neuropsichiatriche infantili.

Programma

PSICOLOGIA CLINICA
Modulo: PSICOLOGIA CLINICA
L'osservazione del comportamento infantile. La relazione tra il bambino e suoi contesti di appartenenza. Psicologia e psicoanalisi dello sviluppo.

Lo sviluppo delle competenze comunicative del bambino. La teoria della mente di M. Klein. La teoria dell'attaccamento

Modulo: NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Introduzione e storia della Neuropsichiatria Infantile. I sistemi nosografici e il loro utilizzo in clinica e nelle istituzioni scolastiche. Sviluppo motorio e cognitivo-linguistico: i segnali di allarme dei primi anni di vita. I disturbi del Neurosviluppo (caratteristiche cliniche, valutazione, intervento, piano didattico/educativo personalizzato): D. dello spettro dell’autismo; D. del linguaggio; D. dell’apprendimento; ADHD; D. della coordinazione motoria; disabilità intellettiva.

Modulo: PSICOLOGIA CLINICA

  • L'osservazione

del comportamento infantile 4 ore.

  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria
  • La

relazione tra il bambino e suoi contesti di appartenenza 4 ore

  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria
  • Psicologia

e psicoanalisi dello sviluppo. 4 ore

  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria
  • Lo

sviluppo delle competenze comunicative del bambino 4 ore

  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria
  • . La

teoria della mente di M. Klein 4 ore.

  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria
  • La

teoria dell'attaccamento 4 ore

  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria
  • casi clinici 12 ore
  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria

Modulo: NEUROPSICHIATRIA INFANTILE

  • MODULO DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE:Introduzione e storia della Neuropsichiatria Infantile. I sistemi nosografici e il loro utilizzo in clinica e nelle istituzioni scolastiche.
  • Testi di riferimento: Libro di testo da adottare/materiale didattico- I DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO. Descrizione, trattamenti e indicazioni per gli insegnanti – Nuova edizione. A cura di M.A. Geraci, Franco Angeli.- Articoli e dispense delle lezioni che verranno indicate e condivise durante il corso.Libri da consultare:-APA, DSM-5 o DSM-5-TR-Mary D. Sheridan, Dalla nascita ai cinque anni. Con video e materiali online. Le tappe fondamentali dello sviluppo (Vol. 1).
  • Sviluppo motorio e cognitivo-linguistico: i segnali di allarme dei primi anni di vita
  • Sviluppo motorio e cognitivo-linguistico: i segnali di allarme dei primi anni di vita
  • I disturbi del Neurosviluppo (caratteristiche cliniche, valutazione, intervento, piano didattico/educativo personalizzato): D. dello spettro dell’autismo.
  • I disturbi del Neurosviluppo (caratteristiche cliniche, valutazione, intervento, piano didattico/educativo personalizzato): DSL
  • D. dell’apprendimento
  • ADHD
  • DCD
  • Disabilità Intellettiva

NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Modulo: PSICOLOGIA CLINICA
L'osservazione del comportamento infantile. La relazione tra il bambino e suoi contesti di appartenenza. Psicologia e psicoanalisi dello sviluppo.

Lo sviluppo delle competenze comunicative del bambino. La teoria della mente di M. Klein. La teoria dell'attaccamento

Modulo: NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Introduzione e storia della Neuropsichiatria Infantile. I sistemi nosografici e il loro utilizzo in clinica e nelle istituzioni scolastiche. Sviluppo motorio e cognitivo-linguistico: i segnali di allarme dei primi anni di vita. I disturbi del Neurosviluppo (caratteristiche cliniche, valutazione, intervento, piano didattico/educativo personalizzato): D. dello spettro dell’autismo; D. del linguaggio; D. dell’apprendimento; ADHD; D. della coordinazione motoria; disabilità intellettiva.

Modulo: PSICOLOGIA CLINICA

  • L'osservazione

del comportamento infantile 4 ore.

  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria
  • La

relazione tra il bambino e suoi contesti di appartenenza 4 ore

  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria
  • Psicologia

e psicoanalisi dello sviluppo. 4 ore

  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria
  • Lo

sviluppo delle competenze comunicative del bambino 4 ore

  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria
  • . La

teoria della mente di M. Klein 4 ore.

  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria
  • La

teoria dell'attaccamento 4 ore

  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria
  • casi clinici 12 ore
  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria

Modulo: NEUROPSICHIATRIA INFANTILE

  • MODULO DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE:Introduzione e storia della Neuropsichiatria Infantile. I sistemi nosografici e il loro utilizzo in clinica e nelle istituzioni scolastiche.
  • Testi di riferimento: Libro di testo da adottare/materiale didattico- I DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO. Descrizione, trattamenti e indicazioni per gli insegnanti – Nuova edizione. A cura di M.A. Geraci, Franco Angeli.- Articoli e dispense delle lezioni che verranno indicate e condivise durante il corso.Libri da consultare:-APA, DSM-5 o DSM-5-TR-Mary D. Sheridan, Dalla nascita ai cinque anni. Con video e materiali online. Le tappe fondamentali dello sviluppo (Vol. 1).
  • Sviluppo motorio e cognitivo-linguistico: i segnali di allarme dei primi anni di vita
  • Sviluppo motorio e cognitivo-linguistico: i segnali di allarme dei primi anni di vita
  • I disturbi del Neurosviluppo (caratteristiche cliniche, valutazione, intervento, piano didattico/educativo personalizzato): D. dello spettro dell’autismo.
  • I disturbi del Neurosviluppo (caratteristiche cliniche, valutazione, intervento, piano didattico/educativo personalizzato): DSL
  • D. dell’apprendimento
  • ADHD
  • DCD
  • Disabilità Intellettiva

Modalità d'esame

PSICOLOGIA CLINICA
Modulo: PSICOLOGIA CLINICA
Esame scritto con domande aperte

Modulo: NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
N/D

NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Modulo: PSICOLOGIA CLINICA
Esame scritto con domande aperte

Modulo: NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
N/D

Testi di riferimento

PSICOLOGIA CLINICA
Modulo: PSICOLOGIA CLINICA
Margaret Rustin, 2017, Revisiting Melanie Klein’s Narrative of a Child Analysis: some thoughts about contemporary approaches to clinical practice in the light of Klein’s fearless approach to interpretation, Before and Beyond Words: Exploring Melanie Klein’s Work and Influence, the Royal College of Psychiatrists in Scotland Medical Psychotherapy Faculty in conjunction with the Melanie Klein Trust, 24-25 November 2017, Pitlochry Festival Theatre

[http://melanie-klein-trust.org.uk/wp-content/uploads/2019/07/Revisiting_MKs_Narrative_Margaret_Rustin_Pitlochry_2017_final.pdf]

Melanie Klein’s theories, in Melanie Klein Trust: posizione schizo paranoide, posizione depressiva, il complesso di Edipo, identificazione proiettiva, Super-Io, invidia, organizzazioni patologiche, riparazione, oggetti interni, la formazione del simbolo, fantasia inconscia, tecnica kleiniana,

[https://melanie-klein-trust.org.uk/theory/]

Jeremy Holmes, La teoria dell'attaccamento. John Bowlby e la sua scuola, Cortina 2017 (prima edizione 1993)

Modulo: NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Libro di testo da adottare/materiale didattico

I DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO. Descrizione, trattamenti e indicazioni per gli insegnanti – Nuova edizione. A cura di M.A. Geraci, Franco Angeli.

Articoli e dispense delle lezioni che verranno indicati e condivisi durante il corso.

Libri da consultare

APA, DSM-5 o DSM-5-TR.

Mary D. Sheridan, Dalla nascita ai cinque anni. Con video e materiali online. Le tappe fondamentali dello sviluppo (Vol. 1).

Modulo: PSICOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Libro di testo da adottare/materiale didattico

I DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO. Descrizione, trattamenti e indicazioni per gli insegnanti – Nuova edizione. A cura di M.A. Geraci, Franco Angeli.

Articoli e dispense delle lezioni che verranno indicati e condivisi durante il corso.

Libri da consultare

APA, DSM-5 o DSM-5-TR.

Mary D. Sheridan, Dalla nascita ai cinque anni. Con video e materiali online. Le tappe fondamentali dello sviluppo (Vol. 1).

NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Modulo: PSICOLOGIA CLINICA
Margaret Rustin, 2017, Revisiting Melanie Klein’s Narrative of a Child Analysis: some thoughts about contemporary approaches to clinical practice in the light of Klein’s fearless approach to interpretation, Before and Beyond Words: Exploring Melanie Klein’s Work and Influence, the Royal College of Psychiatrists in Scotland Medical Psychotherapy Faculty in conjunction with the Melanie Klein Trust, 24-25 November 2017, Pitlochry Festival Theatre

[http://melanie-klein-trust.org.uk/wp-content/uploads/2019/07/Revisiting_MKs_Narrative_Margaret_Rustin_Pitlochry_2017_final.pdf]

Melanie Klein’s theories, in Melanie Klein Trust: posizione schizo paranoide, posizione depressiva, il complesso di Edipo, identificazione proiettiva, Super-Io, invidia, organizzazioni patologiche, riparazione, oggetti interni, la formazione del simbolo, fantasia inconscia, tecnica kleiniana,

[https://melanie-klein-trust.org.uk/theory/]

Jeremy Holmes, La teoria dell'attaccamento. John Bowlby e la sua scuola, Cortina 2017 (prima edizione 1993)

Modulo: NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Libro di testo da adottare/materiale didattico

I DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO. Descrizione, trattamenti e indicazioni per gli insegnanti – Nuova edizione. A cura di M.A. Geraci, Franco Angeli.

Articoli e dispense delle lezioni che verranno indicati e condivisi durante il corso.

Libri da consultare

APA, DSM-5 o DSM-5-TR.

Mary D. Sheridan, Dalla nascita ai cinque anni. Con video e materiali online. Le tappe fondamentali dello sviluppo (Vol. 1).

Modulo: PSICOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Libro di testo da adottare/materiale didattico

I DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO. Descrizione, trattamenti e indicazioni per gli insegnanti – Nuova edizione. A cura di M.A. Geraci, Franco Angeli.

Articoli e dispense delle lezioni che verranno indicati e condivisi durante il corso.

Libri da consultare

APA, DSM-5 o DSM-5-TR.

Mary D. Sheridan, Dalla nascita ai cinque anni. Con video e materiali online. Le tappe fondamentali dello sviluppo (Vol. 1).

Codice insegnamento P621364715

PEDAGOGIA INTERCULTURALE 4° anno · 1° semestre · 9 CFU · PAED-01/A · 0 file

Al termine del corso di Pedagogia interculturale le studentesse e gli studenti saranno in grado di Descrittore 1 - Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) Richiamare conoscenze relative al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso di Pedagogia interculturale le studentesse e gli studenti saranno in grado di
Descrittore 1 - Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

  • Richiamare conoscenze relative al campo di studio della pedagogia interculturale e alle problematiche educative ad esso connesse, tenendo presenti i saperi relativi all’enciclopedia delle scienze dell’educazione.
  • Spiegare i meccanismi psicologici, cognitivi ed emotivi, sottesi all’uso del pregiudizio e dello stereotipo nei contesti eterogenei caratterizzati dalla presenza di differenze di vario tipo (etniche, di genere, di orientamento sessuale, di età, di abilità ecc.) e le fasi dell’acquisizione del pregiudizio e dello stereotipo nell’età evolutiva.
  • Individuare le principali strategie di riduzione del pregiudizio e dello stereotipo da poter applicare in contesti educativi, in particolare nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria.
    Descrittore 2 - Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding).
  • Ideare, progettare e valutare interventi educativi, tenendo conto degli elementi contestuali della situazione (storici, politici, culturali, sociali, economici, normativi) e mantenendo una prospettiva interdisciplinare.
  • Applicare le strategie di riduzione del pregiudizio apprese in contesti educativi diversi, con particolare attenzione al contesto della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, promuovendo attività che favoriscono atteggiamenti empatici e processi di inclusione e di valorizzazione delle differenze.
    Descrittore 3 - Autonomia di giudizio (making judgements).
  • Riflettere in modo autonomo sui problemi e sui concetti propri della pedagogia e dell’educazione della didattica interculturale.
  • Riflettere in modo autonomo sulle differenze applicando un metodo scientifico e capacità critica e autocritica, raccogliendo da fonti attendibili e combinando in modo logico dati e informazioni.
    Descrittore 4 - Abilità comunicative (communication skills).
  • Comunicare informazioni, idee, problemi, soluzioni, progetti a interlocutori diversi (bambine e bambini, alunne e alunni, famiglie, colleghe e colleghi, altre persone utenti, altre persone professioniste).
  • Lavorare in gruppo, anche in contesti eterogenei.
  • Mettere in atto processi di mediazione e di negoziazione in situazioni di conflitto.
    Descrittore 5 - Capacità di apprendere (learning skills).
    Intraprendere ricerche e approfondimenti relativi al campo della pedagogia interculturale per proseguire in modo autonomo lo studio e coltivare e promuovere la propria autoformazione nel corso della vita e dell’attività professionale.

Programma

Il corso prenderà in considerazione i principali approcci della pedagogia interculturale al problema del pregiudizio e dello stereotipo e l'educazione al pensiero riflessivo e la promozione a un atteggiamento empatico come efficaci strategie di superamento di un atteggiamento dogmatico e per la realizzazione di una società aperta e democratica, basata sull'integrazione e sull'inclusione sociale e sulla valorizzazione delle differenze.

I nuclei tematici del corso saranno sviluppati come segue:

  • Presentazione del corso: contenuti, modalità di insegnamento, criteri di valutazione. Ricognizione delle aspettative e dei bisogni formativi degli studenti.
  • La società multiculturale: presentazione dei rapporti ministeriali sugli alunni con cittadinanza non italiana e dei documenti su accoglienza e inclusione a scuola.
  • Forme di convivenza nella società multiculturale.
  • L’approccio interculturale nella scuola italiana.
  • Definizioni dei concetti principali del corso pregiudizio, stereotipo e discriminazione comportamentale. Tipi di pregiudizio: Pregiudizio etnico e razzismo. Razzismo moderno, razzismo ambivalente, riluttante, automatico, subdolo. Pregiudizi e stereotipi di genere. Sessismo ambivalente. Violenza di genere. Educazione di genere. Ageism. Pregiudizio sull'età (bambini, adolescenti, giovani, adulti, anziani).
  • Dimensione cognitiva, affettiva e comportamentale del pregiudizio. La categorizzazione come strategia cognitiva. Categorizzazione come assimilazione e differenziazione. Dinamiche di gruppo e pregiudizio. Laboratorio con lavori individuali e di gruppo su visione film e esercizi di perspective taking e di mediazione dei conflitti.
  • Conseguenze cognitive della categorizzazione. Lo stereotipo e la dissonanza cognitiva. Stereotipi e valutazione sociale: valutazione differenziale, pregiudizio verificazionista, distorsione nella rievocazione del passato, errore di attribuzione finale, stereotipi come profezie che si autoavverano. Attività individuali e di gruppo sulle aspettative e sulle distorsioni percettive.
  • Contatto, empatia, identità comune, categorizzazione incrociata e complessità dell'identità come strategie di riduzione del pregiudizio.
  • Il pensiero riflessivo: atteggiamento sperimentale per una mente aperta e interculturale.
  • Laboratorio su progettazione e pratiche didattiche interculturali per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria.
  • Presentazione del corso: obiettivi formativi, risultati di apprendimento, prerequisiti, argomenti, testi, modalità di valutazione (circa 2 ore)
  • Presentazione dei concetti generali e degli elementi di contesto della disciplina: multiculturalismo, intercultura, fenomeno migratorio, presenze e percorsi di alunne e alunni provenienti da contesti migratori nei contesti educativi e scolastici, la via interculturale e inclusiva della scuola italiana, punti di forza e criticità dell'accoglienza nei contesti educativi, forme di convivenza in contesti eterogenei (circa 20 ore)
  • Approfondimento di alcune tematiche relative alla disciplina: pregiudizi e stereotipi, strategie di riduzione di pregiudizi e stereotipi in contesti educativi, elementi di didattica inclusiva, strategie di educazione alle differenze (circa 30 ore) .
  • Attività laboratoriali: Lettura, analisi e presentazione dei documenti ministeriali sull'accoglienza. Attività sulla semplificazione del testo per alunne e alunni con BES. Attività pratiche di riduzione del pregiudizio. Giochi, giochi di ruolo e simulazioni sui temi della differenza, del pregiudizio, della discriminazione e dell'ascolto (36 ore, distribuite lungo l'intero insegnamento).

Modalità d'esame

La valutazione finale si baserà su una prova orale successiva all'erogazione dell'insegnamento che prevede alcune domande sui testi adottati. La prova orale ha una durata di circa 20 minuti e ha l'obiettivo di verificare e valutare il livello di padronanza e la capacità di riflessione dello studente sui contenuti affrontati a lezione e presenti nei testi di riferimento.

Nella valutazione finale si terrà conto anche della qualità della partecipazione dello studente alle lezioni e alle attività laboratoriali con frequenza obbligatoria. In particolare si valuteranno lo svolgimento dei compiti individuali e la partecipazione ai lavori di gruppo e alle attività di laboratorio. L'obiettivo delle prove intermedie sarà quello di valutare la capacità dello studente di applicare le conoscenze teoriche a situazioni pratiche.

La valutazione finale sarà elaborata facendo riferimento a una rubrica valutativa condivisa e discussa a lezione.

Testi di riferimento

1) Dewey, John, Come pensiamo, Raffaello Cortina, Milano, 2019 (capp. da 1 a 8).

2) Hakuzwimana, Espérance, Tra i bianchi di scuola. Voci per un'educazione accogliente, Einaudi, Torino, 2024.

3) Mazzara, Bruno M., Stereotipi e pregiudizi, il Mulino, Bologna, 1997.

4) Szpunar, Giordana (a cura di), Progettare e valutare a scuola. Strumenti per l'infanzia e la primaria, Carocci, Roma, 2025 (cap. 6).

5) Documenti istituzionali sull'accoglienza nel sistema integrato 0-6, nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria (i documenti saranno caricati sulla pagina Moodle del Corso Pedagogia interculturale SFP 2025-2026).

Eventuale altro materiale di consultazione e di studio sarà indicato nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento P720930858

PSICOLOGIA CLINICA 4° anno · 1° semestre · 4 CFU · PSIC-04/B · 0 file
Archivio Globale

Competenze da acquisire Gli studenti dovranno conoscere la storia della neuropsichiatria infantile, i principali disturbi neuropsichiatrici, avere nozioni di epidemiologia delle malattie neuro-psichiatriche dell'età…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Competenze da acquisire

Gli studenti dovranno conoscere la storia della neuropsichiatria infantile, i principali disturbi neuropsichiatrici, avere nozioni di epidemiologia delle malattie neuro-psichiatriche dell'età evolutiva, essere in grado di discutere la sintomatologia e l’evoluzione dei disturbi nelle diverse fasce di età. Dovranno conoscere le principali ipotesi etiopatogenetiche dei disturbi e acquisire competenze per l'inquadramento diagnostico-nosografico dei disturbi neuro-psichiatrici dell'età evolutiva e delle basi metodologiche per i relativi interventi preventivi e clinici, diagnostici e psicoterapici.

Risultati di apprendimento

Gli studenti al termine del corso conosceranno le principali tappe dello sviluppo tipico neuro-psico-motorio del bambino e avranno gli strumenti per effettuare un inquadramento nosografico in Neuropsichiatria Infantile ed utilizzarlo nella pratica clinica, di conoscere le conseguenze neurologiche e psichiche delle patologie neuropsichiatriche dell’età evolutiva

Saranno in grado di identificare le alterazioni dello sviluppo neuro psicomotorio e avranno gli strumenti per attuare una valutazione clinica e un intervento psicologico nelle principali patologie neuropsichiatriche infantili.

Modulo: PSICOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
N/D

Programma

Modulo: PSICOLOGIA CLINICA
L'osservazione del comportamento infantile. La relazione tra il bambino e suoi contesti di appartenenza. Psicologia e psicoanalisi dello sviluppo.

Lo sviluppo delle competenze comunicative del bambino. La teoria della mente di M. Klein. La teoria dell'attaccamento

Modulo: NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Introduzione e storia della Neuropsichiatria Infantile. I sistemi nosografici e il loro utilizzo in clinica e nelle istituzioni scolastiche. Sviluppo motorio e cognitivo-linguistico: i segnali di allarme dei primi anni di vita. I disturbi del Neurosviluppo (caratteristiche cliniche, valutazione, intervento, piano didattico/educativo personalizzato): D. dello spettro dell’autismo; D. del linguaggio; D. dell’apprendimento; ADHD; D. della coordinazione motoria; disabilità intellettiva.

Modulo: PSICOLOGIA CLINICA

  • L'osservazione

del comportamento infantile 4 ore.

  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria
  • La

relazione tra il bambino e suoi contesti di appartenenza 4 ore

  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria
  • Psicologia

e psicoanalisi dello sviluppo. 4 ore

  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria
  • Lo

sviluppo delle competenze comunicative del bambino 4 ore

  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria
  • . La

teoria della mente di M. Klein 4 ore.

  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria
  • La

teoria dell'attaccamento 4 ore

  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria
  • casi clinici 12 ore
  • Testi di riferimento: come da bibliografia obbligatoria

Modulo: NEUROPSICHIATRIA INFANTILE

  • MODULO DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE:Introduzione e storia della Neuropsichiatria Infantile. I sistemi nosografici e il loro utilizzo in clinica e nelle istituzioni scolastiche.
  • Testi di riferimento: Libro di testo da adottare/materiale didattico- I DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO. Descrizione, trattamenti e indicazioni per gli insegnanti – Nuova edizione. A cura di M.A. Geraci, Franco Angeli.- Articoli e dispense delle lezioni che verranno indicate e condivise durante il corso.Libri da consultare:-APA, DSM-5 o DSM-5-TR-Mary D. Sheridan, Dalla nascita ai cinque anni. Con video e materiali online. Le tappe fondamentali dello sviluppo (Vol. 1).
  • Sviluppo motorio e cognitivo-linguistico: i segnali di allarme dei primi anni di vita
  • Sviluppo motorio e cognitivo-linguistico: i segnali di allarme dei primi anni di vita
  • I disturbi del Neurosviluppo (caratteristiche cliniche, valutazione, intervento, piano didattico/educativo personalizzato): D. dello spettro dell’autismo.
  • I disturbi del Neurosviluppo (caratteristiche cliniche, valutazione, intervento, piano didattico/educativo personalizzato): DSL
  • D. dell’apprendimento
  • ADHD
  • DCD
  • Disabilità Intellettiva

Modalità d'esame

Modulo: PSICOLOGIA CLINICA
Esame scritto con domande aperte

Modulo: NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
N/D

Testi di riferimento

Modulo: PSICOLOGIA CLINICA
Margaret Rustin, 2017, Revisiting Melanie Klein’s Narrative of a Child Analysis: some thoughts about contemporary approaches to clinical practice in the light of Klein’s fearless approach to interpretation, Before and Beyond Words: Exploring Melanie Klein’s Work and Influence, the Royal College of Psychiatrists in Scotland Medical Psychotherapy Faculty in conjunction with the Melanie Klein Trust, 24-25 November 2017, Pitlochry Festival Theatre

[http://melanie-klein-trust.org.uk/wp-content/uploads/2019/07/Revisiting_MKs_Narrative_Margaret_Rustin_Pitlochry_2017_final.pdf]

Melanie Klein’s theories, in Melanie Klein Trust: posizione schizo paranoide, posizione depressiva, il complesso di Edipo, identificazione proiettiva, Super-Io, invidia, organizzazioni patologiche, riparazione, oggetti interni, la formazione del simbolo, fantasia inconscia, tecnica kleiniana,

[https://melanie-klein-trust.org.uk/theory/]

Jeremy Holmes, La teoria dell'attaccamento. John Bowlby e la sua scuola, Cortina 2017 (prima edizione 1993)

Modulo: NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Libro di testo da adottare/materiale didattico

I DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO. Descrizione, trattamenti e indicazioni per gli insegnanti – Nuova edizione. A cura di M.A. Geraci, Franco Angeli.

Articoli e dispense delle lezioni che verranno indicati e condivisi durante il corso.

Libri da consultare

APA, DSM-5 o DSM-5-TR.

Mary D. Sheridan, Dalla nascita ai cinque anni. Con video e materiali online. Le tappe fondamentali dello sviluppo (Vol. 1).

Modulo: PSICOLOGIA CLINICA
N/D
Modulo: NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Libro di testo da adottare/materiale didattico

I DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO. Descrizione, trattamenti e indicazioni per gli insegnanti – Nuova edizione. A cura di M.A. Geraci, Franco Angeli.

Articoli e dispense delle lezioni che verranno indicati e condivisi durante il corso.

Libri da consultare

APA, DSM-5 o DSM-5-TR.

Mary D. Sheridan, Dalla nascita ai cinque anni. Con video e materiali online. Le tappe fondamentali dello sviluppo (Vol. 1).

Codice insegnamento P933185557

STORIA E REPERTORI PER L'ASCOLTO MUSICALE 4° anno · 1° semestre · 5 CFU · PEMM-01/C · 0 file

Obiettivi: Attraverso la rivisitazione della presenza della musica nella storia, il corso si propone di fornire al futuro docente la formazione necessaria a stimolare nell’alunno la fruizione consapevole dei repertori…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi: Attraverso la rivisitazione della presenza della musica nella storia, il corso si propone di fornire al futuro docente la formazione necessaria a stimolare nell’alunno la fruizione consapevole dei repertori musicali del passato e del presente e la conseguente costruzione ed elaborazione di significati personali, sociali e culturali, relativamente alle opere e repertori ascoltati.

Attraverso esemplificazione pratica di ascolti musicali e di decodificazione delle strutture, dei significati e dei messaggi insiti nelle opere musicali selezionate, il corso si propone di fornire al futuro docente la formazione necessaria per stimolare nell’alunno la comprensione e la riflessione critica sulle musiche ascoltate al fine di favorire lo sviluppo della musicalità in loro insita.

L’insegnamento è finalizzato all’acquisizione di una serie di competenze disciplinari e di strumenti metodologici e didattici volti a favorire una alfabetizzazione musicale di base mirata alla didattica. Questo obiettivo principale viene declinato in due moduli orientati rispettivamente allo studio e all’analisi consapevole dei repertori musicali e a ripercorrere i lineamenti della didattica della musica, soffermandosi sui più recenti modelli educativi e significative esperienze didattiche.

Attraverso la rivisitazione della presenza della musica nella storia, l’insegnamento si propone di fornire al futuro docente la formazione necessaria a stimolare nell’alunno la fruizione consapevole dei repertori musicali del passato e del presente e la conseguente costruzione ed elaborazione di significati personali, sociali e culturali, relativamente alle opere e repertori ascoltati. Al termine del corso l’insegnante conoscerà gli snodi essenziali della storia della musica, le principali forme musicali, le caratteristiche e le potenzialità educative dell’ascolto musicale. Egli saprà decodificare in modo essenziale strutture, significati e messaggi insiti nelle opere musicali selezionate; saprà stimolare nell’alunno la comprensione e la riflessione critica sulle musiche ascoltate al fine di favorire lo sviluppo della musicalità in loro insita; saprà applicare le conoscenze acquisite nella progettazione di attività musicali efficaci.

Programma

Modulo: STORIA E REPERTORI PER L'ASCOLTO MUSICALE
Il modulo percorre le principali tappe della storia della musica occidentale mettendone in evidenza le relazioni socio-culturali e artistiche, scegliendo la didattica dell'ascolto come presupposto metodologico. Dopo aver fornito un glossario essenziale di elementi di grammatica musicale (8h), le lezioni proporranno un percorso di ascolti rappresentativi della tradizione colta europea, con incursioni nei repertori di tradizione orale e popular (24h). Questo percorso è orientato a leggere l’ascolto musicale in chiave didattica, quale strumento prezioso per favorire l’esperienza musicale in ambito scolastico.

12 ore (1 cfu) sono dedicate ad attività laboratoriali a frequenza obbligatoria per tutti.

Modulo: STRUMENTI E METODI PER L'ASCOLTO MUSICALE
Il corso intende esplorare i principali temi dell’educazione musicale, percorrendone le più recenti prospettive interpretative e i moderni modelli pedagogici. I fondamenti teorici e metodologici della disciplina costituiranno la base per la progettazione di percorsi didattici incentrati sulla musica, oltre che per l'ideazione e lo svolgimento di attività pratiche. In questa prospettiva, una parte delle lezioni (16h) sarà dedicata a delineare i principi della didattica musicale, illustrando i modelli educativi più recenti e alcune esperienze significative. Inoltre, sarà posta particolare attenzione al profilo professionale dell’insegnante curricolare che insegna musica e all’analisi delle Indicazioni Nazionali per il curricolo (8h). Parallelamente, saranno incoraggiati gli interventi attivi delle studentesse e degli studenti, finalizzati alla condivisione di proposte didattiche operative (8h).

Modulo: STORIA E REPERTORI PER L'ASCOLTO MUSICALE

  • Intoduzione al lessico musicale (8 h: Lezioni 1 e 2)
  • Testi di riferimento: dispense delle lezioni; Otto

Károlyj, La grammatica della musica. La

teoria, le forme e gli strumenti musicali, Torino, Einaudi, 1969.

  • Introduzione alla didattica dell'ascolto; schede di ascolto (24h)
  • Testi di riferimento: L’orecchio

intelligente: introduzione e schede di ascolto in programma; La

musica classica va a scuola: cap 2 e 5).

  • Laboratori didattici (12h: 4 e 5 novembre; 11 e 12 novembre)
  • Testi di riferimento: Indicazioni nazionali per il curricolo

Modulo: STRUMENTI E METODI PER L'ASCOLTO MUSICALE

  • Metodologie dell'educazione musicale e nuovi scenari
  • Testi di riferimento: Vivere

la musica nella scuola dell’infanzia e primaria: cap. III, IV

  • La musica nelle Indicazioni nazionali per il curricolo; il profilo dell'insegnante curricolare che insegna musica
  • Testi di riferimento: Vivere la musica nella scuola dell’infanzia e primaria: cap. I
  • Proposte didattiche operative; esercitazioni
  • Testi di riferimento: dispense fornite dalla docente. Vivere la musica nella scuola dell’infanzia e primaria: cap. V

Modalità d'esame

L’esame consiste in un colloquio orale finalizzato all’accertamento approfondito delle conoscenze acquisite, della capacità critica nell’analisi dei contenuti e della padronanza lessicale nell’esposizione. In sede di colloquio sarà valutata anche la capacità della/del candidata/o di progettare attività didattiche a tema musicale, mediante delle domande mirate o mediante il commento di eventuali lavori presentati durante gli incontri. Nella valutazione finale si terrà conto anche della partecipazione alle lezioni e alle attività previste. La docente si riserva la possibilità di trasformare la modalità d’esame da orale a scritta in base alle esigenze organizzative. Sarà cura della docente comunicare la variazione con congruo anticipo rispetto all’inizio delle sessioni d’esame.

Testi di riferimento

Modulo: STORIA E REPERTORI PER L'ASCOLTO MUSICALE
1) L’orecchio intelligente. Guida all’ascolto di musiche non familiari di Mario Baroni, Lucca, LIM, 2004 (gli ascolti sono parte integrante del programma).

Le parti oggetto d’esame sono:

Capitolo I (pp. 3-18)

Schede d’ascolto:

l’epoca barocca (Sezione III e schede d'ascolto 8, 9, 10 e 11);

il secondo Settecento (Sezione IV e schede d’ascolto 12 e 13);

il Romanticismo (Sezione V e schede d’ascolto 14 ,15 e 16);

l’Ottocento popolare (Sezione VI e schede d’ascolto 17 e 18);

la musica afro-americana (Sezione IX e schede d’ascolto 6, 7, 8 e 9).

2) Paolo Somigli, La musica classica va a scuola. Idee e percorsi operativi per la scuola primaria, Milano, FrancoAngeli, 2025 (reperibile open access sul sito di FrancoAngeli).

i capitoli oggetto dell’esame sono:

2. La musica classica nella scuola: un’opportunità e una sfida (pp. 29-55);

5. Percorsi tematici con la musica classica (pp. 104-126);

N.B.: le studentesse e gli studenti che non frequenteranno il corso dovranno integrare il programma di esame con lo studio di almeno due percorsi didattici reperibili sulla piattaforma Indire "Musica a scuola" (https://musicascuola.indire.it/?lang=it)

E' suggerita inoltre la lettura di Otto Károlyj, La grammatica della musica. La teoria, le forme e gli strumenti musicali, Torino, Einaudi, 1969.

Modulo: STRUMENTI E METODI PER L'ASCOLTO MUSICALE
1. Licia Mari, Vivere la musica nella scuola dell’infanzia e primaria, Torino, Utet, 2025.

Sono oggetto di studio i seguenti capitoli:

I. Indicazioni nazionali per il curricolo e nuovi scenari: dalla lettura del testo ministeriale all’azione didattica attraverso la progettazione

III. Lo sviluppo musicale del bambino.

IV. Metodologie dell’educazione musicale nei secoli XIX-XXI. Un panorama.

V. Il laboratorio musicale. Didattica e progettazione.

2. Serena Facci Multiculturalismo nell’educazione musicale, in Enciclopedia della musica, vol. II (Il sapere musicale), Einaudi, Torino 2002, pp. 863-879.

N.B.: le studentesse e gli studenti non frequentanti integreranno il programma con lo studio del seguente testo:

Stefania Lucchetti, Franca Ferrari e Anna Maria Freschi, Insegnare la musica. Guida all’arte di comunicare con i suoni, Carocci, Roma 2014.

Sono oggetto di studio i seguenti capitoli: 4. Comunicare con il ritmo; 5. Comunicare con la melodia; 6. Comunicare con l’armonia; 7. Comunicare con la forma.

Ulteriori materiali utili all’approfondimento dei temi trattati saranno offerti dalla docente nel corso delle lezioni.

Modulo: STORIA E REPERTORI PER L'ASCOLTO MUSICALE
Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante le lezioni.

Modulo: STRUMENTI E METODI PER L'ASCOLTO MUSICALE
N/D

Codice insegnamento P220798618

STORIA GRECA 4° anno · 1° semestre · 4 CFU · STAN-01/A · 0 file

Ripercorrere sinteticamente le fasi principali della storia greca, con attenzione agli eventi principali e alla periodizzazione, e presentazione di alcune idee centrali del mondo greco (come p. es. democrazia e storia)…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Ripercorrere sinteticamente le fasi principali della storia greca, con attenzione agli eventi principali e alla periodizzazione, e presentazione di alcune idee centrali del mondo greco (come p. es. democrazia e storia) che sono tuttora una premessa indispensabile per lo studio di forme e sviluppi politici significativi per la nostra epoca.Avviamento alla lettura critica delle fonti antiche, letterarie, epigrafiche e materiali, utili all'indagine e alla ricostruzione storica. Acquisizione delle competenze tecniche e metodologiche di base per indagare fasi e problemi della storia romana e della storiografia sul mondo antico.

Conoscenza da parte degli studenti delle principali tappe della storia greca e romana e comprensione dei contesti in cui avvengono i fatti e dei principali fenomeni politici , sociali ed economici che interessano il periodo. Capacità di ricordare e di porre in una sequenza cronologica tali conoscenze. Analisi critica delle fonti attraverso un giudizio autonomo e capacità di comunicare le conoscenze acquisite, con speciale attenzione alla trasmissione delle stesse a una classe della scuola primaria.

Programma

Modulo: STORIA ROMANA
Profilo di storia politico-istituzionale, economico-sociale e culturale di Roma e del mondo Romano dalle origini al Tardo Antico.

Il corso prevede un’articolazione scandita orientativamente nei seguenti temi:

Introduzione alla Storia romana: metodi, fonti, storiografia

Le origini sino alla guerra con Veio

La Repubblica Imperiale (390-133)

La tarda repubblica (133-31)

L'impero in equilibrio (31 a.C. - 235 d.C.)

L'Impero in trasformazione (235-337)

I molteplici destini dell'Impero (337-476)

Modulo: STORIA GRECA
Si seguiranno le principali tappe della storia greca con attenzione agli sviluppi istituzionali, sociali, economici e culturali delle diverse forme di aggregazione e di comunità attestate nel mondo greco, dal secondo millennio avanti Cristo all'ellenismo.

Modulo: STORIA ROMANA

  • - Testi di riferimento: V. Saldutti, A. Visconti, Storia antica. Vicino Oriente, Grecia, Roma, Napoli, Tiotinx edizioni, 2020

Modulo: STORIA GRECA

  • - Testi di riferimento: V. Saldutti, A. Visconti, Storia antica. Vicino Oriente, Grecia, Roma, Napoli, Tiotinx edizioni, 2020

Modalità d'esame

Esame orale.

Sviluppo e presentazione di una Unità di Apprendimento per la Scuola primaria sulla base di un testo antico.

Testi di riferimento

Modulo: STORIA ROMANA
V. Saldutti, A. Visconti, Storia antica. Antico Oriente, Grecia, Roma, Tiotinx Edizioni, 2020 [ISBN: 978-88-944849-1-5]

Dispense fornite durante le lezioni (per i soli studenti frequentanti)

Ulteriore bibliografia su temi specifici sarà indicata nel corso delle lezioni.

Modulo: STORIA GRECA

1) Due libri a scelta delle Storie di Erodoto. Su uno dei due si elaborerà un'unità di apprendimento per una delle ultime classi della scuola primaria.

2) V. Saldutti, A. Visconti, Storia antica. Vicino Oriente, Grecia, Roma, Napoli, Tiotinx edizioni, 2020, pp. 13-186.

Modulo: STORIA ROMANA
N/D
Modulo: STORIA GRECA
D.Musti, Storia greca, Roma-Bari (Laterza) 2006 (3.ed.)

Codice insegnamento P842623633

STORIA GRECA E ROMANA 4° anno · 1° semestre · 8 CFU · STAN-01/B · 0 file

Ripercorrere sinteticamente le fasi principali della storia greca, con attenzione agli eventi principali e alla periodizzazione, e presentazione di alcune idee centrali del mondo greco (come p. es. democrazia e storia)…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Ripercorrere sinteticamente le fasi principali della storia greca, con attenzione agli eventi principali e alla periodizzazione, e presentazione di alcune idee centrali del mondo greco (come p. es. democrazia e storia) che sono tuttora una premessa indispensabile per lo studio di forme e sviluppi politici significativi per la nostra epoca.Avviamento alla lettura critica delle fonti antiche, letterarie, epigrafiche e materiali, utili all'indagine e alla ricostruzione storica. Acquisizione delle competenze tecniche e metodologiche di base per indagare fasi e problemi della storia romana e della storiografia sul mondo antico.

Programma

STORIA ROMANA
Modulo: STORIA ROMANA
Profilo di storia politico-istituzionale, economico-sociale e culturale di Roma e del mondo Romano dalle origini al Tardo Antico.

Il corso prevede un’articolazione scandita orientativamente nei seguenti temi:

Introduzione alla Storia romana: metodi, fonti, storiografia

Le origini sino alla guerra con Veio

La Repubblica Imperiale (390-133)

La tarda repubblica (133-31)

L'impero in equilibrio (31 a.C. - 235 d.C.)

L'Impero in trasformazione (235-337)

I molteplici destini dell'Impero (337-476)

Modulo: STORIA GRECA
Si seguiranno le principali tappe della storia greca con attenzione agli sviluppi istituzionali, sociali, economici e culturali delle diverse forme di aggregazione e di comunità attestate nel mondo greco, dal secondo millennio avanti Cristo all'ellenismo.

Modulo: STORIA ROMANA

  • - Testi di riferimento: V. Saldutti, A. Visconti, Storia antica. Vicino Oriente, Grecia, Roma, Napoli, Tiotinx edizioni, 2020

Modulo: STORIA GRECA

  • - Testi di riferimento: V. Saldutti, A. Visconti, Storia antica. Vicino Oriente, Grecia, Roma, Napoli, Tiotinx edizioni, 2020

STORIA GRECA
Modulo: STORIA ROMANA
Profilo di storia politico-istituzionale, economico-sociale e culturale di Roma e del mondo Romano dalle origini al Tardo Antico.

Il corso prevede un’articolazione scandita orientativamente nei seguenti temi:

Introduzione alla Storia romana: metodi, fonti, storiografia

Le origini sino alla guerra con Veio

La Repubblica Imperiale (390-133)

La tarda repubblica (133-31)

L'impero in equilibrio (31 a.C. - 235 d.C.)

L'Impero in trasformazione (235-337)

I molteplici destini dell'Impero (337-476)

Modulo: STORIA GRECA
Si seguiranno le principali tappe della storia greca con attenzione agli sviluppi istituzionali, sociali, economici e culturali delle diverse forme di aggregazione e di comunità attestate nel mondo greco, dal secondo millennio avanti Cristo all'ellenismo.

Modulo: STORIA ROMANA

  • - Testi di riferimento: V. Saldutti, A. Visconti, Storia antica. Vicino Oriente, Grecia, Roma, Napoli, Tiotinx edizioni, 2020

Modulo: STORIA GRECA

  • - Testi di riferimento: V. Saldutti, A. Visconti, Storia antica. Vicino Oriente, Grecia, Roma, Napoli, Tiotinx edizioni, 2020

Modalità d'esame

STORIA ROMANA
Esame orale.

Sviluppo e presentazione di una Unità di Apprendimento per la Scuola primaria sulla base di un testo antico.

STORIA GRECA
Esame orale.

Sviluppo e presentazione di una Unità di Apprendimento per la Scuola primaria sulla base di un testo antico.

Testi di riferimento

STORIA ROMANA
Modulo: STORIA ROMANA
V. Saldutti, A. Visconti, Storia antica. Antico Oriente, Grecia, Roma, Tiotinx Edizioni, 2020 [ISBN: 978-88-944849-1-5]

Dispense fornite durante le lezioni (per i soli studenti frequentanti)

Ulteriore bibliografia su temi specifici sarà indicata nel corso delle lezioni.

Modulo: STORIA GRECA

1) Due libri a scelta delle Storie di Erodoto. Su uno dei due si elaborerà un'unità di apprendimento per una delle ultime classi della scuola primaria.

2) V. Saldutti, A. Visconti, Storia antica. Vicino Oriente, Grecia, Roma, Napoli, Tiotinx edizioni, 2020, pp. 13-186.

Modulo: STORIA ROMANA
N/D
Modulo: STORIA GRECA
D.Musti, Storia greca, Roma-Bari (Laterza) 2006 (3.ed.)

STORIA GRECA
Modulo: STORIA ROMANA
V. Saldutti, A. Visconti, Storia antica. Antico Oriente, Grecia, Roma, Tiotinx Edizioni, 2020 [ISBN: 978-88-944849-1-5]

Dispense fornite durante le lezioni (per i soli studenti frequentanti)

Ulteriore bibliografia su temi specifici sarà indicata nel corso delle lezioni.

Modulo: STORIA GRECA

1) Due libri a scelta delle Storie di Erodoto. Su uno dei due si elaborerà un'unità di apprendimento per una delle ultime classi della scuola primaria.

2) V. Saldutti, A. Visconti, Storia antica. Vicino Oriente, Grecia, Roma, Napoli, Tiotinx edizioni, 2020, pp. 13-186.

Modulo: STORIA ROMANA
N/D
Modulo: STORIA GRECA
D.Musti, Storia greca, Roma-Bari (Laterza) 2006 (3.ed.)

Codice insegnamento P548811171

STORIA ROMANA 4° anno · 1° semestre · 4 CFU · STAN-01/B · 0 file

Ripercorrere sinteticamente le fasi principali della storia greca, con attenzione agli eventi principali e alla periodizzazione, e presentazione di alcune idee centrali del mondo greco (come p. es. democrazia e storia)…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Ripercorrere sinteticamente le fasi principali della storia greca, con attenzione agli eventi principali e alla periodizzazione, e presentazione di alcune idee centrali del mondo greco (come p. es. democrazia e storia) che sono tuttora una premessa indispensabile per lo studio di forme e sviluppi politici significativi per la nostra epoca.Avviamento alla lettura critica delle fonti antiche, letterarie, epigrafiche e materiali, utili all'indagine e alla ricostruzione storica. Acquisizione delle competenze tecniche e metodologiche di base per indagare fasi e problemi della storia romana e della storiografia sul mondo antico.

Conoscenza da parte degli studenti delle principali tappe della storia greca e romana e comprensione dei contesti in cui avvengono i fatti e dei principali fenomeni politici , sociali ed economici che interessano il periodo. Capacità di ricordare e di porre in una sequenza cronologica tali conoscenze. Analisi critica delle fonti attraverso un giudizio autonomo e capacità di comunicare le conoscenze acquisite, con speciale attenzione alla trasmissione delle stesse a una classe della scuola primaria.

Programma

Modulo: STORIA ROMANA
Profilo di storia politico-istituzionale, economico-sociale e culturale di Roma e del mondo Romano dalle origini al Tardo Antico.

Il corso prevede un’articolazione scandita orientativamente nei seguenti temi:

Introduzione alla Storia romana: metodi, fonti, storiografia

Le origini sino alla guerra con Veio

La Repubblica Imperiale (390-133)

La tarda repubblica (133-31)

L'impero in equilibrio (31 a.C. - 235 d.C.)

L'Impero in trasformazione (235-337)

I molteplici destini dell'Impero (337-476)

Modulo: STORIA GRECA
Si seguiranno le principali tappe della storia greca con attenzione agli sviluppi istituzionali, sociali, economici e culturali delle diverse forme di aggregazione e di comunità attestate nel mondo greco, dal secondo millennio avanti Cristo all'ellenismo.

Modulo: STORIA ROMANA

  • - Testi di riferimento: V. Saldutti, A. Visconti, Storia antica. Vicino Oriente, Grecia, Roma, Napoli, Tiotinx edizioni, 2020

Modulo: STORIA GRECA

  • - Testi di riferimento: V. Saldutti, A. Visconti, Storia antica. Vicino Oriente, Grecia, Roma, Napoli, Tiotinx edizioni, 2020

Modalità d'esame

Esame orale.

Sviluppo e presentazione di una Unità di Apprendimento per la Scuola primaria sulla base di un testo antico.

Testi di riferimento

Modulo: STORIA ROMANA
V. Saldutti, A. Visconti, Storia antica. Antico Oriente, Grecia, Roma, Tiotinx Edizioni, 2020 [ISBN: 978-88-944849-1-5]

Dispense fornite durante le lezioni (per i soli studenti frequentanti)

Ulteriore bibliografia su temi specifici sarà indicata nel corso delle lezioni.

Modulo: STORIA GRECA

1) Due libri a scelta delle Storie di Erodoto. Su uno dei due si elaborerà un'unità di apprendimento per una delle ultime classi della scuola primaria.

2) V. Saldutti, A. Visconti, Storia antica. Vicino Oriente, Grecia, Roma, Napoli, Tiotinx edizioni, 2020, pp. 13-186.

Modulo: STORIA ROMANA
N/D
Modulo: STORIA GRECA
D.Musti, Storia greca, Roma-Bari (Laterza) 2006 (3.ed.)

Codice insegnamento P201199064

STRUMENTI E METODI PER L'ASCOLTO MUSICALE 4° anno · 1° semestre · 4 CFU · PEMM-01/C · 0 file

Obiettivi: Attraverso la rivisitazione della presenza della musica nella storia, il corso si propone di fornire al futuro docente la formazione necessaria a stimolare nell’alunno la fruizione consapevole dei repertori…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi: Attraverso la rivisitazione della presenza della musica nella storia, il corso si propone di fornire al futuro docente la formazione necessaria a stimolare nell’alunno la fruizione consapevole dei repertori musicali del passato e del presente e la conseguente costruzione ed elaborazione di significati personali, sociali e culturali, relativamente alle opere e repertori ascoltati.

Attraverso esemplificazione pratica di ascolti musicali e di decodificazione delle strutture, dei significati e dei messaggi insiti nelle opere musicali selezionate, il corso si propone di fornire al futuro docente la formazione necessaria per stimolare nell’alunno la comprensione e la riflessione critica sulle musiche ascoltate al fine di favorire lo sviluppo della musicalità in loro insita.

L’insegnamento è finalizzato all’acquisizione di una serie di competenze disciplinari e di strumenti metodologici e didattici volti a favorire una alfabetizzazione musicale di base mirata alla didattica. Questo obiettivo principale viene declinato in due moduli orientati rispettivamente allo studio e all’analisi consapevole dei repertori musicali e a ripercorrere i lineamenti della didattica della musica, soffermandosi sui più recenti modelli educativi e significative esperienze didattiche.

Attraverso la rivisitazione della presenza della musica nella storia, l’insegnamento si propone di fornire al futuro docente la formazione necessaria a stimolare nell’alunno la fruizione consapevole dei repertori musicali del passato e del presente e la conseguente costruzione ed elaborazione di significati personali, sociali e culturali, relativamente alle opere e repertori ascoltati. Al termine del corso l’insegnante conoscerà gli snodi essenziali della storia della musica, le principali forme musicali, le caratteristiche e le potenzialità educative dell’ascolto musicale. Egli saprà decodificare in modo essenziale strutture, significati e messaggi insiti nelle opere musicali selezionate; saprà stimolare nell’alunno la comprensione e la riflessione critica sulle musiche ascoltate al fine di favorire lo sviluppo della musicalità in loro insita; saprà applicare le conoscenze acquisite nella progettazione di attività musicali efficaci.

Programma

Modulo: STORIA E REPERTORI PER L'ASCOLTO MUSICALE
Il modulo percorre le principali tappe della storia della musica occidentale mettendone in evidenza le relazioni socio-culturali e artistiche, scegliendo la didattica dell'ascolto come presupposto metodologico. Dopo aver fornito un glossario essenziale di elementi di grammatica musicale (8h), le lezioni proporranno un percorso di ascolti rappresentativi della tradizione colta europea, con incursioni nei repertori di tradizione orale e popular (24h). Questo percorso è orientato a leggere l’ascolto musicale in chiave didattica, quale strumento prezioso per favorire l’esperienza musicale in ambito scolastico.

12 ore (1 cfu) sono dedicate ad attività laboratoriali a frequenza obbligatoria per tutti.

Modulo: STRUMENTI E METODI PER L'ASCOLTO MUSICALE
Il corso intende esplorare i principali temi dell’educazione musicale, percorrendone le più recenti prospettive interpretative e i moderni modelli pedagogici. I fondamenti teorici e metodologici della disciplina costituiranno la base per la progettazione di percorsi didattici incentrati sulla musica, oltre che per l'ideazione e lo svolgimento di attività pratiche. In questa prospettiva, una parte delle lezioni (16h) sarà dedicata a delineare i principi della didattica musicale, illustrando i modelli educativi più recenti e alcune esperienze significative. Inoltre, sarà posta particolare attenzione al profilo professionale dell’insegnante curricolare che insegna musica e all’analisi delle Indicazioni Nazionali per il curricolo (8h). Parallelamente, saranno incoraggiati gli interventi attivi delle studentesse e degli studenti, finalizzati alla condivisione di proposte didattiche operative (8h).

Modulo: STORIA E REPERTORI PER L'ASCOLTO MUSICALE

  • Intoduzione al lessico musicale (8 h: Lezioni 1 e 2)
  • Testi di riferimento: dispense delle lezioni; Otto

Károlyj, La grammatica della musica. La

teoria, le forme e gli strumenti musicali, Torino, Einaudi, 1969.

  • Introduzione alla didattica dell'ascolto; schede di ascolto (24h)
  • Testi di riferimento: L’orecchio

intelligente: introduzione e schede di ascolto in programma; La

musica classica va a scuola: cap 2 e 5).

  • Laboratori didattici (12h: 4 e 5 novembre; 11 e 12 novembre)
  • Testi di riferimento: Indicazioni nazionali per il curricolo

Modulo: STRUMENTI E METODI PER L'ASCOLTO MUSICALE

  • Metodologie dell'educazione musicale e nuovi scenari
  • Testi di riferimento: Vivere

la musica nella scuola dell’infanzia e primaria: cap. III, IV

  • La musica nelle Indicazioni nazionali per il curricolo; il profilo dell'insegnante curricolare che insegna musica
  • Testi di riferimento: Vivere la musica nella scuola dell’infanzia e primaria: cap. I
  • Proposte didattiche operative; esercitazioni
  • Testi di riferimento: dispense fornite dalla docente. Vivere la musica nella scuola dell’infanzia e primaria: cap. V

Modalità d'esame

L’esame consiste in un colloquio orale finalizzato all’accertamento approfondito delle conoscenze acquisite, della capacità critica nell’analisi dei contenuti e della padronanza lessicale nell’esposizione. In sede di colloquio sarà valutata anche la capacità della/del candidata/o di progettare attività didattiche a tema musicale, mediante delle domande mirate o mediante il commento di eventuali lavori presentati durante gli incontri. Nella valutazione finale si terrà conto anche della partecipazione alle lezioni e alle attività previste. La docente si riserva la possibilità di trasformare la modalità d’esame da orale a scritta in base alle esigenze organizzative. Sarà cura della docente comunicare la variazione con congruo anticipo rispetto all’inizio delle sessioni d’esame.

Testi di riferimento

Modulo: STORIA E REPERTORI PER L'ASCOLTO MUSICALE
1) L’orecchio intelligente. Guida all’ascolto di musiche non familiari di Mario Baroni, Lucca, LIM, 2004 (gli ascolti sono parte integrante del programma).

Le parti oggetto d’esame sono:

Capitolo I (pp. 3-18)

Schede d’ascolto:

l’epoca barocca (Sezione III e schede d'ascolto 8, 9, 10 e 11);

il secondo Settecento (Sezione IV e schede d’ascolto 12 e 13);

il Romanticismo (Sezione V e schede d’ascolto 14 ,15 e 16);

l’Ottocento popolare (Sezione VI e schede d’ascolto 17 e 18);

la musica afro-americana (Sezione IX e schede d’ascolto 6, 7, 8 e 9).

2) Paolo Somigli, La musica classica va a scuola. Idee e percorsi operativi per la scuola primaria, Milano, FrancoAngeli, 2025 (reperibile open access sul sito di FrancoAngeli).

i capitoli oggetto dell’esame sono:

2. La musica classica nella scuola: un’opportunità e una sfida (pp. 29-55);

5. Percorsi tematici con la musica classica (pp. 104-126);

N.B.: le studentesse e gli studenti che non frequenteranno il corso dovranno integrare il programma di esame con lo studio di almeno due percorsi didattici reperibili sulla piattaforma Indire "Musica a scuola" (https://musicascuola.indire.it/?lang=it)

E' suggerita inoltre la lettura di Otto Károlyj, La grammatica della musica. La teoria, le forme e gli strumenti musicali, Torino, Einaudi, 1969.

Modulo: STRUMENTI E METODI PER L'ASCOLTO MUSICALE
1. Licia Mari, Vivere la musica nella scuola dell’infanzia e primaria, Torino, Utet, 2025.

Sono oggetto di studio i seguenti capitoli:

I. Indicazioni nazionali per il curricolo e nuovi scenari: dalla lettura del testo ministeriale all’azione didattica attraverso la progettazione

III. Lo sviluppo musicale del bambino.

IV. Metodologie dell’educazione musicale nei secoli XIX-XXI. Un panorama.

V. Il laboratorio musicale. Didattica e progettazione.

2. Serena Facci Multiculturalismo nell’educazione musicale, in Enciclopedia della musica, vol. II (Il sapere musicale), Einaudi, Torino 2002, pp. 863-879.

N.B.: le studentesse e gli studenti non frequentanti integreranno il programma con lo studio del seguente testo:

Stefania Lucchetti, Franca Ferrari e Anna Maria Freschi, Insegnare la musica. Guida all’arte di comunicare con i suoni, Carocci, Roma 2014.

Sono oggetto di studio i seguenti capitoli: 4. Comunicare con il ritmo; 5. Comunicare con la melodia; 6. Comunicare con l’armonia; 7. Comunicare con la forma.

Ulteriori materiali utili all’approfondimento dei temi trattati saranno offerti dalla docente nel corso delle lezioni.

Modulo: STORIA E REPERTORI PER L'ASCOLTO MUSICALE
Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante le lezioni.

Modulo: STRUMENTI E METODI PER L'ASCOLTO MUSICALE
N/D

Codice insegnamento P882663922

TIROCINIO III 4° anno · 2° semestre · 8 CFU · 0 file

L’obiettivo generale della terza annualità di tirocinio è favorire una maggiore autonomia operativa del tirocinante nel contesto di classe e della scuola soprattutto in merito all’attività progettuale. Al termine della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo generale della terza annualità di tirocinio è favorire una maggiore autonomia operativa del tirocinante nel contesto di classe e della scuola soprattutto in merito all’attività progettuale. Al termine della terza annualità di tirocinio lo studente conoscerà i principali aspetti della progettazione didattica disciplinare, gli strumenti di documentazione appropriati, le strategie di valutazione perspicue rispetto alle diverse scelte didattiche. Le competenze acquisite riguarderanno la capacità di saper scegliere e applicare le strategie didattiche appropriate al contesto e alla specificità dei bambini e degli alunni, di saper documentare e valutare il percorso didattico, di saper attivare processi di inclusione; di saper analizzare le pratiche didattiche ed educative in modo critico e riflessivo. Le competenze trasversali acquisite attraverso l’osservazione, la progettazione, la realizzazione, la documentazione e la valutazione di attività educative condivise con i tutor riguarderanno il potenziamento della capacità di riflettere sulle condizioni di successo delle pratiche didattiche ed educative. Attraverso l’osservazione, l’interazione con i tutor e le attività svolte in autonomia, lo studente migliorerà la capacità di lavorare in team nella progettazione e nella realizzazione di interventi didattici ed educativi appropriati ai bambini e agli alunni nella loro personale diversità. In virtù dell’osservazione, della progettazione condivisa e degli interventi svolti in prima persona, lo studente migliorerà la capacità di proseguire in modo autonomo lo studio realizzato in ambito accademico, riuscendo così a integrare ed espandere le conoscenze, le abilità e le competenze apprese oltre il percorso di studio disciplinare.

Programma

Monte ore complessivo: 200 ore (8 CFU)

  • Tirocinio diretto (150 ore): 75 ore scuola infanzia + 75 ore scuola primaria. Attività: osservazioni avanzate, analisi fattori ambientali, progettazione e realizzazione itinerari didattici, documentazione.
  • Tirocinio indiretto (50 ore): 25 ore incontri con tutor coordinatore (in piccoli gruppi, riflessione guidata, simulazioni di progettazione e valutazione) + 25 ore lavoro individuale (quaderno di lavoro su almeno 3 situazioni significative, relazione finale, ricerca bibliografica, approfondimenti normativi).

Nuclei tematici:

1. Analisi organizzativa e pedagogica dell’ambiente scolastico (griglia fattori ambientali).

2. Osservazione e valutazione di pratiche inclusive.

3. Progettazione e realizzazione di un itinerario didattico (campi di esperienza / discipline).

4. Documentazione e riflessione critica sulle pratiche didattiche osservate e condotte.

  • Fase 1 (10 ore indiretto, attività individuale): orientamento, analisi documenti (PTOF, RAV), simulazioni di osservazione
  • Fase 2 (25 ore diretto per ogni ordine di scuola): osservazione ambienti e routine, compilazione griglie.
  • Fase 3 (25 ore indiretto, incontri collettivi con i tutor): simulazione di unità di apprendimento per la scuola dell’infanzia e primaria
  • Fase 4 (50 ore diretto per ogni ordine di scuola): progettazione e realizzazione itinerario didattico (con tutor scolastico)
  • Fase 5 (25 ore diretto per ogni ordine di scuola): attività di valutazione e riflessione critica.
  • Fase 7 (15 ore indiretto, attività individuale): elaborazione quaderno di lavoro, stesura relazione finale.

Modalità d'esame

  • Colloquio con tutor universitario
  • Documentazione: quaderno di lavoro, itinerario didattico, relazione annuale (12 pp.)
  • Osservazioni del tutor scolastico.

Esito: Idoneo/Non idoneo.

Testi di riferimento

  • DM 249/2010 art. 2
  • Regolamento di tirocinio CdS
  • Indicazioni nazionali per il curricolo (MIUR 2012)
  • Materiali T3 (quaderno di lavoro, tracce osservazione, modello progettazione)

Codice insegnamento AAF1770

A SCELTA DELLO STUDENTE 5° anno · 1° semestre · 8 CFU · 0 file

Lo studente può approfondire tematiche di suo interesse anche non strettamente legate all'ambito della formazione

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente può approfondire tematiche di suo interesse anche non strettamente legate all'ambito della formazione

Codice insegnamento AID-f1f4bbe1-c53

IDONEITA' DI LINGUA INGLESE DI LIVELLO B2 5° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file

Obiettivo generale: L’obiettivo di questo insegnamento è che gli studenti acquisiscano un metodo per la lettura critica della letteratura in ambito psicologico e pedagogico in modo che possano continuare a informarsi e a…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo generale: L’obiettivo di questo insegnamento è che gli studenti acquisiscano un metodo per la lettura critica della letteratura in ambito psicologico e pedagogico in modo che possano continuare a informarsi e a formarsi per tutta la durata della loro carriera. A questo scopo gli obbiettivi specifici del corso sono i seguenti: Comprendere e discutere con capacità critica articoli e testi in lingua inglese Compiere esercitazioni per ampliare la terminologia specifica Riconoscere gli elementi strutturali e saper interpretare e valutare un testo in lingua inglese. Eseguire ricerche utilizzando banche dati in lingua inglese sia on-line che cartacee quali riviste e periodici online Saper comunicare in inglese (orale e/o scritto) con il dovuto livello di formalità nelle comunicazioni scientifiche, nei rapporti diretti con i bambini e colleghi. Saper preparare una lezione per insegnare inglese Il discente riesce a capire discorsi di una certa lunghezza e a seguire argomentazioni anche complesse anche di tema non familiare

Codice insegnamento AAF1795

IGIENE GENERALE 5° anno · 2° semestre · 4 CFU · MEDS-24/B · 0 file

Obiettivo principale del corso è quello di fornire conoscenze relative ai principali concetti dell'Igiene stimolando la capacità di comprensione dei concetti di educazione sanitaria e di prevenzione per rendere lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo principale del corso è quello di fornire conoscenze relative ai principali concetti dell'Igiene stimolando la capacità di comprensione dei concetti di educazione sanitaria e di prevenzione per rendere lo studente capace di applicarle per promuovere e mantenere la salute nei futuri contesti professionali. Al termine del corso lo studente sarà in condizione di: • conoscere e comprendere le problematiche relative alla salute globale e i principali indicatori socio-sanitari, demografici e di salute. • conoscere e contrastare alcune minacce alla salute pubblica ed individuale, in particolare quelle relative ai vaccini, all'obesità, alla postura. • conoscere e comprendere gli interventi per promuovere la salute e la cultura della prevenzione, in particolare nei contesti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria. • Progettare e realizzare azioni e interventi educativi mirati a promuovere la salute e la cultura della prevenzione in contesti scolastici. • analizzare, in modo autonomo, con capacità critica e competenza scientifica, dati e questioni relativi alla tutela della salute. • Intraprendere in modo autonomo percorsi di ricerca su questioni legate alla salute e presentarne i risultati.

Codice insegnamento P592900542

LABORATORIO INGLESE V 5° anno · 1° semestre · 2 CFU · 0 file

Il corso è designato per facilitare gli studenti a sviluppare con esercitazioni pratiche di listening, speaking, reading, writing secondo il quadro europeo linguistico, l’(auto)apprendimento del linguaggio settoriale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è designato per facilitare gli studenti a sviluppare con esercitazioni pratiche di listening, speaking, reading, writing secondo il quadro europeo linguistico, l’(auto)apprendimento del linguaggio settoriale medico-scientifico e mira a: - Rinforzare conoscenze, competenze, capacità comunicative di livello pre-intermedio ( A2-B1) nella lingua inglese. - Ampliare ulteriormente e imparare a padroneggiare la terminologia tecnica operativa nel linguaggio settoriale tecnico scientifico da utilizzare nel contesto professionale - Ampliare ulteriormente e imparare a padroneggiare il lessico nell’ambito educativo , elaborare glossari tecnici, testi e report, presentazioni orali e scritte, corrispondenza. - Cominciare a padroneggiare testi educativi di base per: lettura, comprensione ed esposizione orale, approntare ricerche su temi educativi , sapersi orientare su internet, essere consapevoli che è essenziale sviluppare l’abitudine alla lettura e dell’importanza del ruolo della letteratura scientifica per l’aggiornamento culturale e professionale. - Rinforzare le strutture linguistiche grammaticali. - Stimolare e migliorare l’abilità comunicativa orale, di lettura, scrittura e ascolto con attenzione all’ortografia e specialmente alla pronuncia. - Conoscere attraverso esercitazioni pratiche e teoriche elementi di comunicazione interpersonale e professionale e di Public Speaking. Sviluppare competenze di team work per migliorare nel public speaking.

Codice insegnamento AAF1761

METODOLOGIA E DIDATTICHE DELL'ATTIVITA' MOTORIA 5° anno · 1° semestre · 9 CFU · MEDF-01/B · 0 file

Il Corso si propone a) sia di far acquisire conoscenze sul significato e sul ruolo del movimento (ma anche del gioco e dello sport) nelle diverse età della vita dell’uomo e nei diversi contesti di vita e di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si propone a) sia di far acquisire conoscenze sul significato e sul ruolo del movimento (ma anche del gioco e dello sport) nelle diverse età della vita dell’uomo e nei diversi contesti di vita e di benessere/malessere, con particolare riguardo alle metodologie e alle didattiche da utilizzare in età giovanile (bambini ed adolescenti), con un approccio massimamente olistico alla formazione della persona (Descrittore di Dublino: 1 Conoscenza e capacità di comprensione); b) sia di sviluppare competenze metodologico-didattiche per impostare e seguire attività motorie e a carattere pre-sportivo per bambini ed adolescenti, centrate sul gioco e sulla creatività. Gli obiettivi da raggiungere in questo caso sono molteplici e prevedono il riferimento allo sviluppo fisico-motorio, a quello cognitivo, a quello interessante le abilità di vita (Descrittore di Dublino 2: Capacità di applicare conoscenza e comprensione, Descrittore di Dublino 3: Autonomia di giudizio e descrittore di Dublino 4: Abilità comunicative); c) un terzo aspetto è quello di fornire gli strumenti per consentire l’inclusione e la valorizzazione della diversità (Descrittore di Dublino 5: Capacità di apprendimento).

Programma

SCIENZE DELLO SPORT
Il movimento umano

Forme e classificazioni del movimento: la motricità riflessa, volontaria e automatizzata

Le posture e gli schemi motori

Le capacità motorie: le capacità coordinative

Le capacità motorie: la resistenza aerobica

Le capacità motorie: la forza

Le capacità motorie: la rapidità

Le capacità motorie: la mobilità articolare

Programmazione e organizzazione dell’attività motoria

Il controllo del movimento

Abilità e riuscita dell’apprendimento motorio

Movimento ed età dell’uomo

Tecnica dei movimenti e modalità esecutiva

Corpo umano: nomenclatura, assi e piani; attitudini, atteggiamenti, posizioni.

Movimenti, movimenti ginnastici.

Posizioni ed esercizi delle singole parti del corpo. Esercizi ginnastici a corpo libero: semplici, composti, combinati.

Lo sviluppo della motricità

L’apprendimento motorio. I diversi approcci all’apprendimento motorio

La programmazione delle attività motorie

La capacità di carico

L’efficienza fisica in età evolutiva: La resistenza aerobica. La forza. La mobilità articolare. La rapidità. Le capacità coordinative

Il gioco e il gioco-sport

La valutazione: test eurofit e fitnessgram

I test psicomotori

  • Presentazione del Corso [Introduzione + Lezione 1]
  • Il movimento umano [Lezione 2]

Forme e classificazioni

del movimento: la motricità riflessa, volontaria e automatizzata [Lezione 3]

  • Le posture e gli schemi

motori [Lezione 4]

  • Le capacità motorie: le

capacità coordinative [Lezione 5]

  • Le capacità motorie: la

resistenza aerobica [Lezione 6]

  • Le capacità motorie: la

forza [Lezione 7]

Le capacità motorie: la

rapidità [Lezione 8]

  • Le capacità motorie: la

mobilità articolare [Lezione 9]

Programmazione didattica:

il piano di lezione [Lezione 10]

  • Il controllo del

movimento [Lezione 11]

Abilità e riuscita

dell’apprendimento motorio [Lezione 12]

  • Movimento ed età

dell’uomo [Lezione 13]

  • Lo sviluppo della

motricità [Lezione 14]

  • L’apprendimento motorio [Lezione 15]
  • La programmazione delle

attività motorie [Lezione 16]

  • La capacità di carico [Lezione 17]
  • Efficienza fisica in età

evolutiva [Lezione 18]

  • Laboratorio Pratico – Gli schemi motori di

base

  • L'Unità Didattica e il Piano di Lezione
  • Laboratorio pratico – Lo schema corporeo
  • La valutazione: test

Eurofit e Fitnessgram. Test di Hirtz e Batteria KTK [Lezione 19]

  • Laboratorio pratico – La valutazione delle

capacità coordinative: test di Hirtz

  • Gioco e gioco-sport [Lezione 20]
  • Laboratorio pratico – La capovolta
  • L’allenamento

coordinativo: effetti fisici, psicologici e cognitivi [Lezione 21]

SCIENZE MOTORIE E DELL'ESECIZIO FISICO
Il movimento umano

Forme e classificazioni del movimento: la motricità riflessa, volontaria e automatizzata

Le posture e gli schemi motori

Le capacità motorie: le capacità coordinative

Le capacità motorie: la resistenza aerobica

Le capacità motorie: la forza

Le capacità motorie: la rapidità

Le capacità motorie: la mobilità articolare

Programmazione e organizzazione dell’attività motoria

Il controllo del movimento

Abilità e riuscita dell’apprendimento motorio

Movimento ed età dell’uomo

Tecnica dei movimenti e modalità esecutiva

Corpo umano: nomenclatura, assi e piani; attitudini, atteggiamenti, posizioni.

Movimenti, movimenti ginnastici.

Posizioni ed esercizi delle singole parti del corpo. Esercizi ginnastici a corpo libero: semplici, composti, combinati.

Lo sviluppo della motricità

L’apprendimento motorio. I diversi approcci all’apprendimento motorio

La programmazione delle attività motorie

La capacità di carico

L’efficienza fisica in età evolutiva: La resistenza aerobica. La forza. La mobilità articolare. La rapidità. Le capacità coordinative

Il gioco e il gioco-sport

La valutazione: test eurofit e fitnessgram

I test psicomotori

  • Presentazione del Corso [Introduzione + Lezione 1]
  • Il movimento umano [Lezione 2]

Forme e classificazioni

del movimento: la motricità riflessa, volontaria e automatizzata [Lezione 3]

  • Le posture e gli schemi

motori [Lezione 4]

  • Le capacità motorie: le

capacità coordinative [Lezione 5]

  • Le capacità motorie: la

resistenza aerobica [Lezione 6]

  • Le capacità motorie: la

forza [Lezione 7]

Le capacità motorie: la

rapidità [Lezione 8]

  • Le capacità motorie: la

mobilità articolare [Lezione 9]

Programmazione didattica:

il piano di lezione [Lezione 10]

  • Il controllo del

movimento [Lezione 11]

Abilità e riuscita

dell’apprendimento motorio [Lezione 12]

  • Movimento ed età

dell’uomo [Lezione 13]

  • Lo sviluppo della

motricità [Lezione 14]

  • L’apprendimento motorio [Lezione 15]
  • La programmazione delle

attività motorie [Lezione 16]

  • La capacità di carico [Lezione 17]
  • Efficienza fisica in età

evolutiva [Lezione 18]

  • Laboratorio Pratico – Gli schemi motori di

base

  • L'Unità Didattica e il Piano di Lezione
  • Laboratorio pratico – Lo schema corporeo
  • La valutazione: test

Eurofit e Fitnessgram. Test di Hirtz e Batteria KTK [Lezione 19]

  • Laboratorio pratico – La valutazione delle

capacità coordinative: test di Hirtz

  • Gioco e gioco-sport [Lezione 20]
  • Laboratorio pratico – La capovolta
  • L’allenamento

coordinativo: effetti fisici, psicologici e cognitivi [Lezione 21]

Modalità d'esame

SCIENZE DELLO SPORT
La valutazione si effettua mediante prova scritta (quiz a scelta multipla) e prova progettuale-orale per verificare la conoscenza della tecnica degli esercizi e per verificare che lo studente sia in grado di applicare i principi della metodologia e della didattica delle attività motorie.

SCIENZE MOTORIE E DELL'ESECIZIO FISICO
La valutazione si effettua mediante prova scritta (quiz a scelta multipla) e prova progettuale-orale per verificare la conoscenza della tecnica degli esercizi e per verificare che lo studente sia in grado di applicare i principi della metodologia e della didattica delle attività motorie.

Testi di riferimento

SCIENZE DELLO SPORT
Casolo F. Lineamenti di teoria e metodologia del movimento umano. Vita e Pensiero, Milano.

Dioguardi F, Paola D, Reggiani E. Educazione motoria per l’età evolutiva. Teoria, metodologia e didattica. Edi-ermes, 2008.

Dispense delle lezioni.

Modulo: SCIENZE DELLO SPORT
N/D
Modulo: SCIENZE MOTORIE E DELL'ESECIZIO FISICO
N/D

SCIENZE MOTORIE E DELL'ESECIZIO FISICO
Casolo F. Lineamenti di teoria e metodologia del movimento umano. Vita e Pensiero, Milano.

Dioguardi F, Paola D, Reggiani E. Educazione motoria per l’età evolutiva. Teoria, metodologia e didattica. Edi-ermes, 2008.

Dispense delle lezioni.

Modulo: SCIENZE DELLO SPORT
N/D
Modulo: SCIENZE MOTORIE E DELL'ESECIZIO FISICO
N/D

Codice insegnamento P687277704

PROVA FINALE 5° anno · 2° semestre · 9 CFU · 0 file

La prova finale del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria ha valore abilitante all'insegnamento nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria e consiste nella discussione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La prova finale del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria ha valore abilitante all'insegnamento nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria e consiste nella discussione della tesi e della relazione finale di tirocinio. Al termine della prova finale lo studente: - conoscerà e padroneggerà strumenti e metodi utili per costruire un percorso di ricerca (documentale, teorica, storica, empirica, sperimentale) nell’ambito delle tematiche pedagogiche, educative, didattiche. - sarà in grado di documentare in modo esperto un’esperienza professionale tenendo conto del percorso di tirocinio adeguatamente rendicontato in una specifica relazione Questa competenza si traduce nella capacità di padroneggiare una tipologia testuale tipica delle scritture professionali in educazione.

Codice insegnamento AAF1007

SCIENZE DELLO SPORT 5° anno · 1° semestre · 4 CFU · MEDF-01/B · 0 file

Il Corso si propone a) sia di far acquisire conoscenze sul significato e sul ruolo del movimento (ma anche del gioco e dello sport) nelle diverse età della vita dell’uomo e nei diversi contesti di vita e di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si propone a) sia di far acquisire conoscenze sul significato e sul ruolo del movimento (ma anche del gioco e dello sport) nelle diverse età della vita dell’uomo e nei diversi contesti di vita e di benessere/malessere, con particolare riguardo alle metodologie e alle didattiche da utilizzare in età giovanile (bambini ed adolescenti), con un approccio massimamente olistico alla formazione della persona (Descrittore di Dublino: 1 Conoscenza e capacità di comprensione); b) sia di sviluppare competenze metodologico-didattiche per impostare e seguire attività motorie e a carattere pre-sportivo per bambini ed adolescenti, centrate sul gioco e sulla creatività. Gli obiettivi da raggiungere in questo caso sono molteplici e prevedono il riferimento allo sviluppo fisico-motorio, a quello cognitivo, a quello interessante le abilità di vita (Descrittore di Dublino 2: Capacità di applicare conoscenza e comprensione, Descrittore di Dublino 3: Autonomia di giudizio e descrittore di Dublino 4: Abilità comunicative); c) un terzo aspetto è quello di fornire gli strumenti per consentire l’inclusione e la valorizzazione della diversità (Descrittore di Dublino 5: Capacità di apprendimento).

Programma

Il movimento umano

Forme e classificazioni del movimento: la motricità riflessa, volontaria e automatizzata

Le posture e gli schemi motori

Le capacità motorie: le capacità coordinative

Le capacità motorie: la resistenza aerobica

Le capacità motorie: la forza

Le capacità motorie: la rapidità

Le capacità motorie: la mobilità articolare

Programmazione e organizzazione dell’attività motoria

Il controllo del movimento

Abilità e riuscita dell’apprendimento motorio

Movimento ed età dell’uomo

Tecnica dei movimenti e modalità esecutiva

Corpo umano: nomenclatura, assi e piani; attitudini, atteggiamenti, posizioni.

Movimenti, movimenti ginnastici.

Posizioni ed esercizi delle singole parti del corpo. Esercizi ginnastici a corpo libero: semplici, composti, combinati.

Lo sviluppo della motricità

L’apprendimento motorio. I diversi approcci all’apprendimento motorio

La programmazione delle attività motorie

La capacità di carico

L’efficienza fisica in età evolutiva: La resistenza aerobica. La forza. La mobilità articolare. La rapidità. Le capacità coordinative

Il gioco e il gioco-sport

La valutazione: test eurofit e fitnessgram

I test psicomotori

  • Presentazione del Corso [Introduzione + Lezione 1]
  • Il movimento umano [Lezione 2]

Forme e classificazioni

del movimento: la motricità riflessa, volontaria e automatizzata [Lezione 3]

  • Le posture e gli schemi

motori [Lezione 4]

  • Le capacità motorie: le

capacità coordinative [Lezione 5]

  • Le capacità motorie: la

resistenza aerobica [Lezione 6]

  • Le capacità motorie: la

forza [Lezione 7]

Le capacità motorie: la

rapidità [Lezione 8]

  • Le capacità motorie: la

mobilità articolare [Lezione 9]

Programmazione didattica:

il piano di lezione [Lezione 10]

  • Il controllo del

movimento [Lezione 11]

Abilità e riuscita

dell’apprendimento motorio [Lezione 12]

  • Movimento ed età

dell’uomo [Lezione 13]

  • Lo sviluppo della

motricità [Lezione 14]

  • L’apprendimento motorio [Lezione 15]
  • La programmazione delle

attività motorie [Lezione 16]

  • La capacità di carico [Lezione 17]
  • Efficienza fisica in età

evolutiva [Lezione 18]

  • Laboratorio Pratico – Gli schemi motori di

base

  • L'Unità Didattica e il Piano di Lezione
  • Laboratorio pratico – Lo schema corporeo
  • La valutazione: test

Eurofit e Fitnessgram. Test di Hirtz e Batteria KTK [Lezione 19]

  • Laboratorio pratico – La valutazione delle

capacità coordinative: test di Hirtz

  • Gioco e gioco-sport [Lezione 20]
  • Laboratorio pratico – La capovolta
  • L’allenamento

coordinativo: effetti fisici, psicologici e cognitivi [Lezione 21]

Modalità d'esame

La valutazione si effettua mediante prova scritta (quiz a scelta multipla) e prova progettuale-orale per verificare la conoscenza della tecnica degli esercizi e per verificare che lo studente sia in grado di applicare i principi della metodologia e della didattica delle attività motorie.

Testi di riferimento

Casolo F. Lineamenti di teoria e metodologia del movimento umano. Vita e Pensiero, Milano.

Dioguardi F, Paola D, Reggiani E. Educazione motoria per l’età evolutiva. Teoria, metodologia e didattica. Edi-ermes, 2008.

Dispense delle lezioni.

Modulo: SCIENZE DELLO SPORT
N/D
Modulo: SCIENZE MOTORIE E DELL'ESECIZIO FISICO
N/D

Codice insegnamento P746693944

SCIENZE MOTORIE E DELL'ESECIZIO FISICO 5° anno · 1° semestre · 5 CFU · MEDF-01/A · 0 file

Il Corso si propone a) sia di far acquisire conoscenze sul significato e sul ruolo del movimento (ma anche del gioco e dello sport) nelle diverse età della vita dell’uomo e nei diversi contesti di vita e di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso si propone a) sia di far acquisire conoscenze sul significato e sul ruolo del movimento (ma anche del gioco e dello sport) nelle diverse età della vita dell’uomo e nei diversi contesti di vita e di benessere/malessere, con particolare riguardo alle metodologie e alle didattiche da utilizzare in età giovanile (bambini ed adolescenti), con un approccio massimamente olistico alla formazione della persona (Descrittore di Dublino: 1 Conoscenza e capacità di comprensione); b) sia di sviluppare competenze metodologico-didattiche per impostare e seguire attività motorie e a carattere pre-sportivo per bambini ed adolescenti, centrate sul gioco e sulla creatività. Gli obiettivi da raggiungere in questo caso sono molteplici e prevedono il riferimento allo sviluppo fisico-motorio, a quello cognitivo, a quello interessante le abilità di vita (Descrittore di Dublino 2: Capacità di applicare conoscenza e comprensione, Descrittore di Dublino 3: Autonomia di giudizio e descrittore di Dublino 4: Abilità comunicative); c) un terzo aspetto è quello di fornire gli strumenti per consentire l’inclusione e la valorizzazione della diversità (Descrittore di Dublino 5: Capacità di apprendimento).

Programma

Il movimento umano

Forme e classificazioni del movimento: la motricità riflessa, volontaria e automatizzata

Le posture e gli schemi motori

Le capacità motorie: le capacità coordinative

Le capacità motorie: la resistenza aerobica

Le capacità motorie: la forza

Le capacità motorie: la rapidità

Le capacità motorie: la mobilità articolare

Programmazione e organizzazione dell’attività motoria

Il controllo del movimento

Abilità e riuscita dell’apprendimento motorio

Movimento ed età dell’uomo

Tecnica dei movimenti e modalità esecutiva

Corpo umano: nomenclatura, assi e piani; attitudini, atteggiamenti, posizioni.

Movimenti, movimenti ginnastici.

Posizioni ed esercizi delle singole parti del corpo. Esercizi ginnastici a corpo libero: semplici, composti, combinati.

Lo sviluppo della motricità

L’apprendimento motorio. I diversi approcci all’apprendimento motorio

La programmazione delle attività motorie

La capacità di carico

L’efficienza fisica in età evolutiva: La resistenza aerobica. La forza. La mobilità articolare. La rapidità. Le capacità coordinative

Il gioco e il gioco-sport

La valutazione: test eurofit e fitnessgram

I test psicomotori

  • Presentazione del Corso [Introduzione + Lezione 1]
  • Il movimento umano [Lezione 2]

Forme e classificazioni

del movimento: la motricità riflessa, volontaria e automatizzata [Lezione 3]

  • Le posture e gli schemi

motori [Lezione 4]

  • Le capacità motorie: le

capacità coordinative [Lezione 5]

  • Le capacità motorie: la

resistenza aerobica [Lezione 6]

  • Le capacità motorie: la

forza [Lezione 7]

Le capacità motorie: la

rapidità [Lezione 8]

  • Le capacità motorie: la

mobilità articolare [Lezione 9]

Programmazione didattica:

il piano di lezione [Lezione 10]

  • Il controllo del

movimento [Lezione 11]

Abilità e riuscita

dell’apprendimento motorio [Lezione 12]

  • Movimento ed età

dell’uomo [Lezione 13]

  • Lo sviluppo della

motricità [Lezione 14]

  • L’apprendimento motorio [Lezione 15]
  • La programmazione delle

attività motorie [Lezione 16]

  • La capacità di carico [Lezione 17]
  • Efficienza fisica in età

evolutiva [Lezione 18]

  • Laboratorio Pratico – Gli schemi motori di

base

  • L'Unità Didattica e il Piano di Lezione
  • Laboratorio pratico – Lo schema corporeo
  • La valutazione: test

Eurofit e Fitnessgram. Test di Hirtz e Batteria KTK [Lezione 19]

  • Laboratorio pratico – La valutazione delle

capacità coordinative: test di Hirtz

  • Gioco e gioco-sport [Lezione 20]
  • Laboratorio pratico – La capovolta
  • L’allenamento

coordinativo: effetti fisici, psicologici e cognitivi [Lezione 21]

Modalità d'esame

La valutazione si effettua mediante prova scritta (quiz a scelta multipla) e prova progettuale-orale per verificare la conoscenza della tecnica degli esercizi e per verificare che lo studente sia in grado di applicare i principi della metodologia e della didattica delle attività motorie.

Testi di riferimento

Casolo F. Lineamenti di teoria e metodologia del movimento umano. Vita e Pensiero, Milano.

Dioguardi F, Paola D, Reggiani E. Educazione motoria per l’età evolutiva. Teoria, metodologia e didattica. Edi-ermes, 2008.

Dispense delle lezioni.

Modulo: SCIENZE DELLO SPORT
N/D
Modulo: SCIENZE MOTORIE E DELL'ESECIZIO FISICO
N/D

Codice insegnamento P504081135

STORIA CONTEMPORANEA 5° anno · 1° semestre · 4 CFU · HIST-03/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso intende fornire gli strumenti concettuali e i dati essenziali per lo studio delle società europee in età moderna. Il corso intende fornire una conoscenza dei principali avvenimenti che segnano la storia del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire gli strumenti concettuali e i dati essenziali per lo studio delle società europee in età moderna.

Il corso intende fornire una conoscenza dei principali avvenimenti che segnano la storia del Novecento con particolare riferimento a temi e interrogativi in grado di fornire strumenti critici di comprensione del mondo contemporaneo. Sono altresì previsti richiami basilari alla storiografia degli ultimi decenni e alle metodologie della ricerca storica.

Coerentemente con gli obiettivi formativi del CdS, obiettivo dell’insegnamento è fornire agli studenti e alle studentesse la conoscenza su:

  • i principali avvenimenti della storia moderna e della storia contemporanea, fino ai nostri giorni, con specifici riferimenti alle date del calendario civile italiano ed europeo
  • i metodi di studio e analisi della storia moderna e della storia contemporanea
  • La terminologia e il linguaggio essenziali per l’insegnamento della storia moderna e della storia contemporanea

Programma

Modulo: STORIA CONTEMPORANEA
Storia moderna e contemporanea

Il corso è un modulo integrato e prevede il conseguimento di 4 CFU in storia moderna e di 4 CFU in storia contemporanea. Punta a offrire un percorso ragionato su eventi e questioni che hanno segnato l’età moderna e l’età contemporanea. È articolato attraverso lezioni in dialogo sugli assi portanti della conoscenza storica, in prospettiva di lungo periodo e in confronto costante tra gli approcci della storia moderna e quelli della storia contemporanea. Per entrambe le parti, prevede riflessioni metodologiche sulle periodizzazioni, sugli spazi, sulla critica delle fonti e sul rapporto complesso tra storia e memoria. In ogni lezione, l'introduzione ai metodi e problemi delle discipline storiche sarà parte integrante del nostro lavoro. La discussione in aula su un piccolo lessico di parole chiave comuni metterà in dialogo le categorie e i temi della storia moderna con quelli della storia contemporane. Particolare attenzione verrà dedicata agli snodi fondamentali della storia d’Italia dalla metà del Quattrocento ai nostri giorni, sempre ripercorsi nel quadro delle vicende europee e mondiali.

Modulo: STORIA MODERNA
Il corso, strutturato su due moduli integrati, prevede il conseguimento di 4 CFU in storia moderna e di 4 CFU in storia contemporanea. Attraverso l’individuazione di alcune parole chiave, in ogni lezione, si intende offrire un percorso ragionato su alcuni dei principali eventi e problematiche che hanno segnato l’età moderna e l’età contemporanea, in una prospettiva di lungo periodo e in un confronto costante tra gli approcci della storia moderna e quelli della storia contemporanea. Essenziali sono le riflessioni sugli strumenti e le metodologie della conoscenza storica, sulle periodizzazioni, sulla critica delle fonti, sul rapporto tra spazio e tempo e tra storia e memoria, sulle possibili metodologie di insegnamento delle discipline storiche. Particolare attenzione è dedicata agli snodi fondamentali della storia d’Italia dalla metà del Quattrocento ai nostri giorni, nel quadro delle vicende europee e mondiali.

Modulo: STORIA CONTEMPORANEA

  • Introduzione del corso
  • Testi di riferimento: Presentazione programma bibliografia di riferimento
  • Fonti e metodologia: il caso dell’applicazione delle leggi razziali nellascuola e nella Regia Università di Roma –
  • Testi di riferimento: https://1938-sapienza-leggirazziali.it/Sito/
  • Fonti e metodologia: il caso della Sabina sacra
  • Testi di riferimento: https://sabinasacra.lad-sapienza.it/atlante/
  • La storia contemporanea e le sue periodizzazioni
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 1
  • Religione/religioni in età contemporanea
  • Testi di riferimento: Gentiloni, capitolo 2, paragrafi 1 e 4
  • Pace e guerra in età contemporanea
  • Testi di riferimento: Gentiloni capitoli 1 e 6
  • Che cosa è la storia ambientale
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 6
  • Il lungo Ottocento
  • Testi di riferimento: slides della lezione + Albini, Raviola cap. 1
  • Costituzione/costituzioni in età contemporaneaTesti: lezione Gentiloni
  • Testi di riferimento: Gentiloni, capitolo 1
  • Stato e nazione in età contemporanea
  • Testi di riferimento: Romero, Storia internazionale dell'età contemporanea cap. 1 e 2
  • Domenica La Banca, Che cosa è la storia di genere
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 6 + slides della lezione
  • Impero/imperi in età contemporanea
  • Testi di riferimento: Romero, Storia internazionale dell'età contemporanea cap. 1 e 2
  • Conclusione del corso
  • Testi di riferimento: Gentiloni Conclusioni + slides power point

Modulo: STORIA MODERNA

  • Introduzione del corso
  • Fonti e metodologia: il caso dell’applicazione delle leggi razziali nella scuola e nella Regia Università di Roma
  • Testi di riferimento: https://1938-sapienza-leggirazziali.it/Sito/
  • Fonti e metodologia: il caso della Sabina sacra
  • Testi di riferimento: https://sabinasacra.lad-sapienza.it/atlante/
  • La storia moderna e le sue periodizzazioni
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola cap. 1 + lezione di Wickham
  • Religione/religioni in età moderna
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 2
  • Pace e guerra in età moderna
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 2
  • Che cosa è la storia ambientale
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 6
  • Il lungo Ottocento
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 1
  • Costituzione/costituzioni in età moderna
  • Testi di riferimento: Herzog's chapter
  • Stato e nazione in età moderna
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 3
  • Che cosa è la storia di genere
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 6
  • Impero/imperi in età moderna
  • Testi di riferimento: Bethencourt's chapter
  • Conclusione del corso

Modalità d'esame

Discussione e analisi critica dei testi presentati in bibliografia e degli argomenti svolti a lezione

Testi di riferimento

Modulo: STORIA CONTEMPORANEA
Per la parte di storia moderna:

Giulia Albini, Alice Raviola, Nel tempo e nello spazio. Manuale di metodologia dello studio della storia, Milano, Pearson, 2021

Germano Maifreda, Immagini contese. Storia politica delle figure dal Rinascimento alla cancel culture, Milano, Feltrinelli, 2022

Per la parte di storia contemporanea:

U. Gentiloni Silveri, Storia dell'Italia contemporanea 1943-2023, Bologna, il Mulino, 2024.

Lezioni di storia (AA 2024-2025), a cura di Serena Di Nepi e Umberto Longo, Roma,

Sapienza Università Editrice (in corso di stampa, disponibile open access novembre 2025)

Modulo: STORIA MODERNA
Testi:

Giulia Albini, Alice Raviola, Nel tempo e nello spazio. Manuale di metodologia dello studio della storia, Milano, Pearson, 2021

U. Gentiloni Silveri, Storia dell'Italia contemporanea 1943-2023, Bologna, il Mulino, 2024.

Una selezione ulteriore di brevi testi sarà indicata all’inizio delle lezioni

Modulo: STORIA CONTEMPORANEA
N/D
Modulo: STORIA MODERNA
N/D

Codice insegnamento P645066534

STORIA MODERNA 5° anno · 1° semestre · 4 CFU · HIST-02/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso intende fornire gli strumenti concettuali e i dati essenziali per lo studio delle società europee in età moderna. Il corso intende fornire una conoscenza dei principali avvenimenti che segnano la storia del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire gli strumenti concettuali e i dati essenziali per lo studio delle società europee in età moderna.

Il corso intende fornire una conoscenza dei principali avvenimenti che segnano la storia del Novecento con particolare riferimento a temi e interrogativi in grado di fornire strumenti critici di comprensione del mondo contemporaneo. Sono altresì previsti richiami basilari alla storiografia degli ultimi decenni e alle metodologie della ricerca storica.

Coerentemente con gli obiettivi formativi del CdS, obiettivo dell’insegnamento è fornire agli studenti e alle studentesse la conoscenza su:

  • i principali avvenimenti della storia moderna e della storia contemporanea, fino ai nostri giorni, con specifici riferimenti alle date del calendario civile italiano ed europeo
  • i metodi di studio e analisi della storia moderna e della storia contemporanea
  • La terminologia e il linguaggio essenziali per l’insegnamento della storia moderna e della storia contemporanea

Programma

Modulo: STORIA CONTEMPORANEA
Storia moderna e contemporanea

Il corso è un modulo integrato e prevede il conseguimento di 4 CFU in storia moderna e di 4 CFU in storia contemporanea. Punta a offrire un percorso ragionato su eventi e questioni che hanno segnato l’età moderna e l’età contemporanea. È articolato attraverso lezioni in dialogo sugli assi portanti della conoscenza storica, in prospettiva di lungo periodo e in confronto costante tra gli approcci della storia moderna e quelli della storia contemporanea. Per entrambe le parti, prevede riflessioni metodologiche sulle periodizzazioni, sugli spazi, sulla critica delle fonti e sul rapporto complesso tra storia e memoria. In ogni lezione, l'introduzione ai metodi e problemi delle discipline storiche sarà parte integrante del nostro lavoro. La discussione in aula su un piccolo lessico di parole chiave comuni metterà in dialogo le categorie e i temi della storia moderna con quelli della storia contemporane. Particolare attenzione verrà dedicata agli snodi fondamentali della storia d’Italia dalla metà del Quattrocento ai nostri giorni, sempre ripercorsi nel quadro delle vicende europee e mondiali.

Modulo: STORIA MODERNA
Il corso, strutturato su due moduli integrati, prevede il conseguimento di 4 CFU in storia moderna e di 4 CFU in storia contemporanea. Attraverso l’individuazione di alcune parole chiave, in ogni lezione, si intende offrire un percorso ragionato su alcuni dei principali eventi e problematiche che hanno segnato l’età moderna e l’età contemporanea, in una prospettiva di lungo periodo e in un confronto costante tra gli approcci della storia moderna e quelli della storia contemporanea. Essenziali sono le riflessioni sugli strumenti e le metodologie della conoscenza storica, sulle periodizzazioni, sulla critica delle fonti, sul rapporto tra spazio e tempo e tra storia e memoria, sulle possibili metodologie di insegnamento delle discipline storiche. Particolare attenzione è dedicata agli snodi fondamentali della storia d’Italia dalla metà del Quattrocento ai nostri giorni, nel quadro delle vicende europee e mondiali.

Modulo: STORIA CONTEMPORANEA

  • Introduzione del corso
  • Testi di riferimento: Presentazione programma bibliografia di riferimento
  • Fonti e metodologia: il caso dell’applicazione delle leggi razziali nellascuola e nella Regia Università di Roma –
  • Testi di riferimento: https://1938-sapienza-leggirazziali.it/Sito/
  • Fonti e metodologia: il caso della Sabina sacra
  • Testi di riferimento: https://sabinasacra.lad-sapienza.it/atlante/
  • La storia contemporanea e le sue periodizzazioni
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 1
  • Religione/religioni in età contemporanea
  • Testi di riferimento: Gentiloni, capitolo 2, paragrafi 1 e 4
  • Pace e guerra in età contemporanea
  • Testi di riferimento: Gentiloni capitoli 1 e 6
  • Che cosa è la storia ambientale
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 6
  • Il lungo Ottocento
  • Testi di riferimento: slides della lezione + Albini, Raviola cap. 1
  • Costituzione/costituzioni in età contemporaneaTesti: lezione Gentiloni
  • Testi di riferimento: Gentiloni, capitolo 1
  • Stato e nazione in età contemporanea
  • Testi di riferimento: Romero, Storia internazionale dell'età contemporanea cap. 1 e 2
  • Domenica La Banca, Che cosa è la storia di genere
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 6 + slides della lezione
  • Impero/imperi in età contemporanea
  • Testi di riferimento: Romero, Storia internazionale dell'età contemporanea cap. 1 e 2
  • Conclusione del corso
  • Testi di riferimento: Gentiloni Conclusioni + slides power point

Modulo: STORIA MODERNA

  • Introduzione del corso
  • Fonti e metodologia: il caso dell’applicazione delle leggi razziali nella scuola e nella Regia Università di Roma
  • Testi di riferimento: https://1938-sapienza-leggirazziali.it/Sito/
  • Fonti e metodologia: il caso della Sabina sacra
  • Testi di riferimento: https://sabinasacra.lad-sapienza.it/atlante/
  • La storia moderna e le sue periodizzazioni
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola cap. 1 + lezione di Wickham
  • Religione/religioni in età moderna
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 2
  • Pace e guerra in età moderna
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 2
  • Che cosa è la storia ambientale
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 6
  • Il lungo Ottocento
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 1
  • Costituzione/costituzioni in età moderna
  • Testi di riferimento: Herzog's chapter
  • Stato e nazione in età moderna
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 3
  • Che cosa è la storia di genere
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 6
  • Impero/imperi in età moderna
  • Testi di riferimento: Bethencourt's chapter
  • Conclusione del corso

Modalità d'esame

Discussione e analisi critica dei testi presentati in bibliografia e degli argomenti svolti a lezione

Testi di riferimento

Modulo: STORIA CONTEMPORANEA
Per la parte di storia moderna:

Giulia Albini, Alice Raviola, Nel tempo e nello spazio. Manuale di metodologia dello studio della storia, Milano, Pearson, 2021

Germano Maifreda, Immagini contese. Storia politica delle figure dal Rinascimento alla cancel culture, Milano, Feltrinelli, 2022

Per la parte di storia contemporanea:

U. Gentiloni Silveri, Storia dell'Italia contemporanea 1943-2023, Bologna, il Mulino, 2024.

Lezioni di storia (AA 2024-2025), a cura di Serena Di Nepi e Umberto Longo, Roma,

Sapienza Università Editrice (in corso di stampa, disponibile open access novembre 2025)

Modulo: STORIA MODERNA
Testi:

Giulia Albini, Alice Raviola, Nel tempo e nello spazio. Manuale di metodologia dello studio della storia, Milano, Pearson, 2021

U. Gentiloni Silveri, Storia dell'Italia contemporanea 1943-2023, Bologna, il Mulino, 2024.

Una selezione ulteriore di brevi testi sarà indicata all’inizio delle lezioni

Modulo: STORIA CONTEMPORANEA
N/D
Modulo: STORIA MODERNA
N/D

Codice insegnamento P603357812

STORIA MODERNA E CONTEMPORANEA 5° anno · 1° semestre · 8 CFU · HIST-03/A · 0 file

Coerentemente con gli obiettivi formativi del CdS, obiettivo dell’insegnamento è fornire agli studenti e alle studentesse la conoscenza su: i principali avvenimenti della storia moderna e della storia contemporanea, fino…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Coerentemente con gli obiettivi formativi del CdS, obiettivo dell’insegnamento è fornire agli studenti e alle studentesse la conoscenza su:

  • i principali avvenimenti della storia moderna e della storia contemporanea, fino ai nostri giorni, con specifici riferimenti alle date del calendario civile italiano ed europeo
  • i metodi di studio e analisi della storia moderna e della storia contemporanea
  • La terminologia e il linguaggio essenziali per l’insegnamento della storia moderna e della storia contemporanea

Programma

STORIA CONTEMPORANEA
Modulo: STORIA CONTEMPORANEA
Storia moderna e contemporanea

Il corso è un modulo integrato e prevede il conseguimento di 4 CFU in storia moderna e di 4 CFU in storia contemporanea. Punta a offrire un percorso ragionato su eventi e questioni che hanno segnato l’età moderna e l’età contemporanea. È articolato attraverso lezioni in dialogo sugli assi portanti della conoscenza storica, in prospettiva di lungo periodo e in confronto costante tra gli approcci della storia moderna e quelli della storia contemporanea. Per entrambe le parti, prevede riflessioni metodologiche sulle periodizzazioni, sugli spazi, sulla critica delle fonti e sul rapporto complesso tra storia e memoria. In ogni lezione, l'introduzione ai metodi e problemi delle discipline storiche sarà parte integrante del nostro lavoro. La discussione in aula su un piccolo lessico di parole chiave comuni metterà in dialogo le categorie e i temi della storia moderna con quelli della storia contemporane. Particolare attenzione verrà dedicata agli snodi fondamentali della storia d’Italia dalla metà del Quattrocento ai nostri giorni, sempre ripercorsi nel quadro delle vicende europee e mondiali.

Modulo: STORIA MODERNA
Il corso, strutturato su due moduli integrati, prevede il conseguimento di 4 CFU in storia moderna e di 4 CFU in storia contemporanea. Attraverso l’individuazione di alcune parole chiave, in ogni lezione, si intende offrire un percorso ragionato su alcuni dei principali eventi e problematiche che hanno segnato l’età moderna e l’età contemporanea, in una prospettiva di lungo periodo e in un confronto costante tra gli approcci della storia moderna e quelli della storia contemporanea. Essenziali sono le riflessioni sugli strumenti e le metodologie della conoscenza storica, sulle periodizzazioni, sulla critica delle fonti, sul rapporto tra spazio e tempo e tra storia e memoria, sulle possibili metodologie di insegnamento delle discipline storiche. Particolare attenzione è dedicata agli snodi fondamentali della storia d’Italia dalla metà del Quattrocento ai nostri giorni, nel quadro delle vicende europee e mondiali.

Modulo: STORIA CONTEMPORANEA

  • Introduzione del corso
  • Testi di riferimento: Presentazione programma bibliografia di riferimento
  • Fonti e metodologia: il caso dell’applicazione delle leggi razziali nellascuola e nella Regia Università di Roma –
  • Testi di riferimento: https://1938-sapienza-leggirazziali.it/Sito/
  • Fonti e metodologia: il caso della Sabina sacra
  • Testi di riferimento: https://sabinasacra.lad-sapienza.it/atlante/
  • La storia contemporanea e le sue periodizzazioni
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 1
  • Religione/religioni in età contemporanea
  • Testi di riferimento: Gentiloni, capitolo 2, paragrafi 1 e 4
  • Pace e guerra in età contemporanea
  • Testi di riferimento: Gentiloni capitoli 1 e 6
  • Che cosa è la storia ambientale
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 6
  • Il lungo Ottocento
  • Testi di riferimento: slides della lezione + Albini, Raviola cap. 1
  • Costituzione/costituzioni in età contemporaneaTesti: lezione Gentiloni
  • Testi di riferimento: Gentiloni, capitolo 1
  • Stato e nazione in età contemporanea
  • Testi di riferimento: Romero, Storia internazionale dell'età contemporanea cap. 1 e 2
  • Domenica La Banca, Che cosa è la storia di genere
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 6 + slides della lezione
  • Impero/imperi in età contemporanea
  • Testi di riferimento: Romero, Storia internazionale dell'età contemporanea cap. 1 e 2
  • Conclusione del corso
  • Testi di riferimento: Gentiloni Conclusioni + slides power point

Modulo: STORIA MODERNA

  • Introduzione del corso
  • Fonti e metodologia: il caso dell’applicazione delle leggi razziali nella scuola e nella Regia Università di Roma
  • Testi di riferimento: https://1938-sapienza-leggirazziali.it/Sito/
  • Fonti e metodologia: il caso della Sabina sacra
  • Testi di riferimento: https://sabinasacra.lad-sapienza.it/atlante/
  • La storia moderna e le sue periodizzazioni
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola cap. 1 + lezione di Wickham
  • Religione/religioni in età moderna
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 2
  • Pace e guerra in età moderna
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 2
  • Che cosa è la storia ambientale
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 6
  • Il lungo Ottocento
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 1
  • Costituzione/costituzioni in età moderna
  • Testi di riferimento: Herzog's chapter
  • Stato e nazione in età moderna
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 3
  • Che cosa è la storia di genere
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 6
  • Impero/imperi in età moderna
  • Testi di riferimento: Bethencourt's chapter
  • Conclusione del corso

STORIA MODERNA
Modulo: STORIA CONTEMPORANEA
Storia moderna e contemporanea

Il corso è un modulo integrato e prevede il conseguimento di 4 CFU in storia moderna e di 4 CFU in storia contemporanea. Punta a offrire un percorso ragionato su eventi e questioni che hanno segnato l’età moderna e l’età contemporanea. È articolato attraverso lezioni in dialogo sugli assi portanti della conoscenza storica, in prospettiva di lungo periodo e in confronto costante tra gli approcci della storia moderna e quelli della storia contemporanea. Per entrambe le parti, prevede riflessioni metodologiche sulle periodizzazioni, sugli spazi, sulla critica delle fonti e sul rapporto complesso tra storia e memoria. In ogni lezione, l'introduzione ai metodi e problemi delle discipline storiche sarà parte integrante del nostro lavoro. La discussione in aula su un piccolo lessico di parole chiave comuni metterà in dialogo le categorie e i temi della storia moderna con quelli della storia contemporane. Particolare attenzione verrà dedicata agli snodi fondamentali della storia d’Italia dalla metà del Quattrocento ai nostri giorni, sempre ripercorsi nel quadro delle vicende europee e mondiali.

Modulo: STORIA MODERNA
Il corso, strutturato su due moduli integrati, prevede il conseguimento di 4 CFU in storia moderna e di 4 CFU in storia contemporanea. Attraverso l’individuazione di alcune parole chiave, in ogni lezione, si intende offrire un percorso ragionato su alcuni dei principali eventi e problematiche che hanno segnato l’età moderna e l’età contemporanea, in una prospettiva di lungo periodo e in un confronto costante tra gli approcci della storia moderna e quelli della storia contemporanea. Essenziali sono le riflessioni sugli strumenti e le metodologie della conoscenza storica, sulle periodizzazioni, sulla critica delle fonti, sul rapporto tra spazio e tempo e tra storia e memoria, sulle possibili metodologie di insegnamento delle discipline storiche. Particolare attenzione è dedicata agli snodi fondamentali della storia d’Italia dalla metà del Quattrocento ai nostri giorni, nel quadro delle vicende europee e mondiali.

Modulo: STORIA CONTEMPORANEA

  • Introduzione del corso
  • Testi di riferimento: Presentazione programma bibliografia di riferimento
  • Fonti e metodologia: il caso dell’applicazione delle leggi razziali nellascuola e nella Regia Università di Roma –
  • Testi di riferimento: https://1938-sapienza-leggirazziali.it/Sito/
  • Fonti e metodologia: il caso della Sabina sacra
  • Testi di riferimento: https://sabinasacra.lad-sapienza.it/atlante/
  • La storia contemporanea e le sue periodizzazioni
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 1
  • Religione/religioni in età contemporanea
  • Testi di riferimento: Gentiloni, capitolo 2, paragrafi 1 e 4
  • Pace e guerra in età contemporanea
  • Testi di riferimento: Gentiloni capitoli 1 e 6
  • Che cosa è la storia ambientale
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 6
  • Il lungo Ottocento
  • Testi di riferimento: slides della lezione + Albini, Raviola cap. 1
  • Costituzione/costituzioni in età contemporaneaTesti: lezione Gentiloni
  • Testi di riferimento: Gentiloni, capitolo 1
  • Stato e nazione in età contemporanea
  • Testi di riferimento: Romero, Storia internazionale dell'età contemporanea cap. 1 e 2
  • Domenica La Banca, Che cosa è la storia di genere
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 6 + slides della lezione
  • Impero/imperi in età contemporanea
  • Testi di riferimento: Romero, Storia internazionale dell'età contemporanea cap. 1 e 2
  • Conclusione del corso
  • Testi di riferimento: Gentiloni Conclusioni + slides power point

Modulo: STORIA MODERNA

  • Introduzione del corso
  • Fonti e metodologia: il caso dell’applicazione delle leggi razziali nella scuola e nella Regia Università di Roma
  • Testi di riferimento: https://1938-sapienza-leggirazziali.it/Sito/
  • Fonti e metodologia: il caso della Sabina sacra
  • Testi di riferimento: https://sabinasacra.lad-sapienza.it/atlante/
  • La storia moderna e le sue periodizzazioni
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola cap. 1 + lezione di Wickham
  • Religione/religioni in età moderna
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 2
  • Pace e guerra in età moderna
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 2
  • Che cosa è la storia ambientale
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 6
  • Il lungo Ottocento
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 1
  • Costituzione/costituzioni in età moderna
  • Testi di riferimento: Herzog's chapter
  • Stato e nazione in età moderna
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 3
  • Che cosa è la storia di genere
  • Testi di riferimento: Albini, Raviola, cap. 6
  • Impero/imperi in età moderna
  • Testi di riferimento: Bethencourt's chapter
  • Conclusione del corso

Modalità d'esame

STORIA CONTEMPORANEA
Discussione e analisi critica dei testi presentati in bibliografia e degli argomenti svolti a lezione

STORIA MODERNA
Discussione e analisi critica dei testi presentati in bibliografia e degli argomenti svolti a lezione

Testi di riferimento

STORIA CONTEMPORANEA
Modulo: STORIA CONTEMPORANEA
Per la parte di storia moderna:

Giulia Albini, Alice Raviola, Nel tempo e nello spazio. Manuale di metodologia dello studio della storia, Milano, Pearson, 2021

Germano Maifreda, Immagini contese. Storia politica delle figure dal Rinascimento alla cancel culture, Milano, Feltrinelli, 2022

Per la parte di storia contemporanea:

U. Gentiloni Silveri, Storia dell'Italia contemporanea 1943-2023, Bologna, il Mulino, 2024.

Lezioni di storia (AA 2024-2025), a cura di Serena Di Nepi e Umberto Longo, Roma,

Sapienza Università Editrice (in corso di stampa, disponibile open access novembre 2025)

Modulo: STORIA MODERNA
Testi:

Giulia Albini, Alice Raviola, Nel tempo e nello spazio. Manuale di metodologia dello studio della storia, Milano, Pearson, 2021

U. Gentiloni Silveri, Storia dell'Italia contemporanea 1943-2023, Bologna, il Mulino, 2024.

Una selezione ulteriore di brevi testi sarà indicata all’inizio delle lezioni

Modulo: STORIA CONTEMPORANEA
N/D
Modulo: STORIA MODERNA
N/D

STORIA MODERNA
Modulo: STORIA CONTEMPORANEA
Per la parte di storia moderna:

Giulia Albini, Alice Raviola, Nel tempo e nello spazio. Manuale di metodologia dello studio della storia, Milano, Pearson, 2021

Germano Maifreda, Immagini contese. Storia politica delle figure dal Rinascimento alla cancel culture, Milano, Feltrinelli, 2022

Per la parte di storia contemporanea:

U. Gentiloni Silveri, Storia dell'Italia contemporanea 1943-2023, Bologna, il Mulino, 2024.

Lezioni di storia (AA 2024-2025), a cura di Serena Di Nepi e Umberto Longo, Roma,

Sapienza Università Editrice (in corso di stampa, disponibile open access novembre 2025)

Modulo: STORIA MODERNA
Testi:

Giulia Albini, Alice Raviola, Nel tempo e nello spazio. Manuale di metodologia dello studio della storia, Milano, Pearson, 2021

U. Gentiloni Silveri, Storia dell'Italia contemporanea 1943-2023, Bologna, il Mulino, 2024.

Una selezione ulteriore di brevi testi sarà indicata all’inizio delle lezioni

Modulo: STORIA CONTEMPORANEA
N/D
Modulo: STORIA MODERNA
N/D

Codice insegnamento P949554193

TEORIA E PRATICA DELLA VALUTAZIONE 5° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-02/B · 0 file

Il corso ha l’obiettivo generale di presentare le principali teorie e dimensioni operative della valutazione con particolare riferimento alla loro applicazione ai contesti educativi della scuola pre-primaria e primaria…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo generale di presentare le principali teorie e dimensioni operative della valutazione con particolare riferimento alla loro applicazione ai contesti educativi della scuola pre-primaria e primaria La riflessione si colloca in una dimensione storico-culturale con riferimento sia alla ricerca educativa sia alla formazione dei maestri per introdurre ai temi e ai problemi generali della materia sul duplice piano teorico e metodologico. A partire da una introduzione alla teoria della valutazione, saranno approfondite le dimensioni alla base dei processi valutativi e descritti i diversi modelli di valutazione attraverso la presentazione di differenti strumenti utilizzabili nei contesti formativi di riferimento e approfondendo così il rapporto tra teoria e pratica. In particolare, saranno presentate teorie e metodologie utili per programmare, progettare e attuare efficaci interventi valutativi nei contesti della scuola dell’infanzia e primaria con particolare riferimento alle tecniche di osservazione e documentazione finalizzate alla valutazione. Attraverso studi di caso saranno analizzate criticamente esperienze di valutazione di azioni formative sarà esemplificato l’uso in contesto degli strumenti.
Una volta completato il corso le studentesse e gli studenti avranno acquisito conoscenze relative alle principali tematiche della teoria e della pratica della valutazione,orientandosi nel quadro degli approcci alla valutazione e della scelta dei più adeguati strumenti nel contesto formativo della scuola dell’infanzia e primaria. Avranno acquisito conoscenze relative a teorie e modelli di valutazione padroneggiando gli elementi necessari alla progettazione di adeguati interventi di valutazione. Gli studenti e le studentesse avranno una conoscenza di base dei principi dei processi di valutazione utilizzabili nei contesti di riferimento e degli elementi centrali per la valutazione sia degli apprendimenti sia della qualità di tali contesti. Avranno inoltre maturato la capacità di osservare e di documentare gli aspetti delle pratiche e delle prestazioni importanti a fini valutativi (Conoscenza e capacità di comprensione - knowledge and understanding)
Frequentare il corso, inoltre, permetterà alle studentesse e agli studenti per programmare, progettare e attuare efficaci interventi valutativi nei contesti della scuola dell’infanzia e primaria. Saranno inoltre in grado di applicare le conoscenze acquisite e di concretizzarne la comprensione nella costruzione e organizzazione di una valutazione educativa in grado di dar conto dell’efficacia delle attività svolte e della interpretazione delle strategie messe in atto dalle e dagli insegnanti anche in vista di una condivisione con il gruppo delle e dei colleghi e con le famiglie delle e degli alunne/i (Capacità di applicare conoscenza e comprensione - applying knowledge and understanding)
L'autonomia di giudizio raggiunta al termine del percorso dalle studentesse e dagli studenti si tradurrà nella propensione a saper raccogliere, interpretare e riflettere su problemi e dati relativi al campo di studio della teoria e della pratica della valutazione, dimostrando di possedere atteggiamento scientifico e capacità critica e autocritica. Nello specifico al termine del corso saranno in grado di assumere un atteggiamento critico verso le scelte di modi e strumenti della valutazione nel contesto della scuola dell’infanzia e primaria (Autonomia di giudizio - making judgements)
Le attività di studio, di riflessione, di presentazione e di analisi di strumenti supporteranno le studentesse e gli studenti nell'acquisizione del linguaggio tecnico specialistico della teoria della valutazione. Al termine del corso le studentesse e gli studenti avranno affinato la capacità di esprimersi in modo chiaro tenendo conto del destinatario. Avranno, inoltre migliorato la capacità di esprimersi in forma scritta, e di redigere documentazione, rapporti di osservazione, rubriche finalizzati ad attività e piani valutativi (Abilità comunicative - communication skills).
Tutte le attività svolte durante il corso convergeranno nel generale miglioramento della capacità di apprendere, che si concretizza in questo caso non solo nella capacità di lettura autonoma di testi e documenti propri della valutazione, ma anche nel saper raccogliere, interpretare e riflettere su problemi e dati relativi al campo di studio, dimostrando di possedere atteggiamento scientifico e capacità critica e autocritica (Capacità di apprendere -learning skills).

Programma

Il corso, diviso in due moduli in stretta integrazione tra loro, ha l’obiettivo generale di presentare le principali teorie e dimensioni operative della valutazione con particolare riferimento alla loro applicazione ai contesti educativi della scuola dell’Infanzia e della Scuola primaria.

La riflessione si colloca in una dimensione storico-culturale con riferimento sia alla ricerca educativa, sia alla formazione dei maestri, per introdurre ai temi e ai problemi generali della materia sul duplice piano teorico e metodologico.

MODULO 1: a partire da una introduzione alla teoria della valutazione, saranno approfondite le dimensioni alla base dei processi valutativi e descritti i diversi modelli di valutazione attraverso la presentazione di differenti strumenti utilizzabili nei contesti formativi di riferimento e approfondendo così il rapporto tra teoria e pratica.

MODULO 2: saranno presentate teorie e metodologie utili per programmare, progettare e attuare efficaci interventi valutativi nei contesti della scuola dell’infanzia e primaria con particolare riferimento alle tecniche di osservazione e documentazione finalizzate alla valutazione. Attraverso studi di caso saranno analizzate criticamente esperienze di valutazione di azioni formative sarà esemplificato l’uso in contesto degli strumenti.

  • padroneggiare le principali teorie e contesti normativi relativi alle forme e modalità della valutazione scolastica, tenendo conto della loro evoluzione storica e per i diversi livelli scolastici presenti nel sistema di istruzione e formazione italiano;
  • Testi di riferimento: Trinchero (2012). Costruire, valutare, certificare competenze. Franco Angeli
  • essere in grado di riflettere sulle dimensioni pedagogiche e didattiche delle teorie e pratiche valutative, in considerazione della varietà e variabilità dei contesti socio-economici, territoriali, organizzativi e gestionali delle istituzioni scolastiche, nonché della formazione e sviluppo della professionalità degli insegnantibe
  • Testi di riferimento: Rossella D’Ugo, La qualità della Scuola dell’infanzia, la scala di valutazione PraDisi, ed. FrancoAngeli, Milano 2013. - Sabrina Bonaccini, Dare valore alle competenze. La valutazione al nido e alla scuola dell’infanzia, ED. Junior, Parma 2018.
  • saper valutare le prospettive micro-macro della valutazione nei contesti educativi e gestire la progettazione e monitoraggio di piani di valutazione e autovalutazione nelle istituzioni educative, con particolare attenzione al contesto della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, promuovendo attività che favoriscono atteggiamenti collegiali e collaborativi nella predisposizione di strumenti e procedure per la valutazione
  • Testi di riferimento: Castoldi. (2019) Rubriche Valutative. Guidare l’espressione del giudizio. Utet
  • progettare e costruire in gruppo differenti tipi di strumenti valutativi di ordine osservativo versus misurativo, prevedendo l'uso funzionale di strumenti informatici e di tecnologie multimediali
  • Testi di riferimento: Benvenuto, G., González I.S.M., Lanciano N., Passolunghi, M.C. (2018) (a cura di). Test Di Valutazione Precoce Della Competenza Matematica. Uno strumento per l'infanzia e la primaria. Adattamento italiano Early Numeracy Test – Revised (ENT-R) di J. Van Luit e B. Van de Rijt, Roma, Anicia.
  • Teoria e prassi della valutazione nella scuola dell'infanzia e primaria
  • Testi di riferimento: Szpunar, G. (a cura di) Progettare e valutare a scuola (cap. 5)

Modalità d'esame

Per gli studenti frequentanti le modalità di valutazione prevedono:

a) attività pratiche utilizzando la piattaforma Moodle e i forum; si chiederà ai frequentanti di discutere e/o progettare strumenti valutativi per i contesti di tirocinio e/o per l’analisi di contesti di apprendimento. Sotto forma di compiti da caricare su piattaforma si renderà la valutazione formativa e terrà traccia in termini di valutazione in itinere

b) un colloquio orale sugli argomenti trattati a lezione e presenti nei testi di studio.

Con gli studenti che non hanno potuto frequentare il corso l'esame orale consiste in un colloquio approfondito sugli argomenti trattati nei testi di studio. Gli studenti che non possono frequentare le lezioni sono invitati a contattare i docenti per definire lo studio di testi integrativi

Testi di riferimento

Il corso, diviso in due moduli farà riferimento a materiali di consultazione on-line e a testi di seguito riportati:

A) due tra i seguenti testi (Modulo 1):

Trinchero (2012). Costruire, valutare, certificare competenze. Franco Angeli

  • Castoldi. (2019) Rubriche Valutative. Guidare l’espressione del giudizio. Utet
  • Benvenuto, G., González I.S.M., Lanciano N., Passolunghi, M.C. (2018) (a cura di). Test Di Valutazione Precoce Della Competenza Matematica. Uno strumento per l'infanzia e la primaria. Adattamento italiano Early Numeracy Test – Revised (ENT-R) di J. Van Luit e B. Van de Rijt, Roma, Anicia.

B) i seguenti testi (Modulo 2)

  • Rossella D’Ugo, La qualità della Scuola dell’infanzia, la scala di valutazione PraDisi, ed. FrancoAngeli, Milano 2013.
  • Sabrina Bonaccini, Dare valore alle competenze. La valutazione al nido e alla scuola dell’infanzia, ED. Junior, Parma 2018.

C) la dispensa del corso (disponibile in Moodle all’inizio del corso):

  • Indicazioni Nazionali 2012 (http://www.indicazioninazionali.it/2018/08/26/ indicazioni-2012/)
  • Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari (https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/ Indicazioni+nazionali+e+nuovi+scenari/)
  • Linee guida per la certificazione delle competenze nel primo ciclo di istruzione (D.M. 742/2017) https://www.miur.gov.it/-/linee-guida-certificazione-delle-competenze
  • Linee pedagogiche per il sistema 0-6 (https://www.istruzione.it/sistema-integrato-06/)

Il corso, diviso in due moduli farà riferimento a materiali di consultazione on-line e a testi di seguito riportati:

A) due tra i seguenti testi (Modulo 1):

Trinchero (2012). Costruire, valutare, certificare competenze. Franco Angeli

  • Castoldi. (2019) Rubriche Valutative. Guidare l’espressione del giudizio. Utet
  • Benvenuto, G., González I.S.M., Lanciano N., Passolunghi, M.C. (2018) (a cura di). Test Di Valutazione Precoce Della Competenza Matematica. Uno strumento per l'infanzia e la primaria. Adattamento italiano Early Numeracy Test – Revised (ENT-R) di J. Van Luit e B. Van de Rijt, Roma, Anicia.

B) i seguenti testi (Modulo 2)

  • Rossella D’Ugo, La qualità della Scuola dell’infanzia, la scala di valutazione PraDisi, ed. FrancoAngeli, Milano 2013.
  • Sabrina Bonaccini, Dare valore alle competenze. La valutazione al nido e alla scuola dell’infanzia, ED. Junior, Parma 2018.

C) la dispensa del corso (disponibile in Moodle all’inizio del corso):

  • Indicazioni Nazionali 2012 (http://www.indicazioninazionali.it/2018/08/26/ indicazioni-2012/)
  • Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari (https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/ Indicazioni+nazionali+e+nuovi+scenari/)
  • Linee guida per la certificazione delle competenze nel primo ciclo di istruzione (D.M. 742/2017) https://www.miur.gov.it/-/linee-guida-certificazione-delle-competenze
  • Linee pedagogiche per il sistema 0-6 (https://www.istruzione.it/sistema-integrato-06/)

Codice insegnamento P452581433

TIROCINIO IV 5° anno · 2° semestre · 8 CFU · 0 file

L’obiettivo generale della quarta annualità di tirocinio è favorire un pieno sviluppo della consapevolezza professionale, insieme alla capacità riflessiva e di autovalutazione del tirocinante. Al termine della quarta…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo generale della quarta annualità di tirocinio è favorire un pieno sviluppo della consapevolezza professionale, insieme alla capacità riflessiva e di autovalutazione del tirocinante. Al termine della quarta annualità di tirocinio lo studente conosce i principali aspetti della progettazione didattica interdisciplinare, gli strumenti di documentazione appropriati, le strategie di valutazione perspicue rispetto alle diverse scelte didattiche disciplinari e interdisciplinari. Le competenze acquisite riguarderanno la capacità di saper scegliere e applicare le strategie didattiche in linea con il curricolo verticale e il PTOF della scuola, di saper documentare e valutare gli interventi educativi e didattici, di saper attivare processi di recupero collettivi e individuali; di saper valutare l’efficacia degli interventi intrapresi. Le competenze trasversali acquisite attraverso l’osservazione, la progettazione, la realizzazione, la documentazione e la valutazione di percorsi didattici condivisi con i tutor riguarderanno il potenziamento della capacità di agire in autonomia nella soluzione delle situazioni-problema e riflettere sulle condizioni di efficacia delle attività didattiche ed educative. Attraverso l’osservazione, l’interazione con i tutor e i percorsi didattici svolti in autonomia, lo studente migliorerà la capacità di lavorare in team quale componente di una comunità di pratica capace di costruire conoscenza. In virtù dell’osservazione, della progettazione condivisa e degli interventi svolti in prima persona, lo studente migliorerà la capacità di proseguire in modo autonomo lo studio realizzato in ambito accademico, riuscendo così a integrare ed espandere le conoscenze, le abilità e le competenze apprese oltre il percorso di studio disciplinare.

Programma

Monte ore complessivo: 200 ore (8 CFU)

  • Tirocinio diretto (160 ore): 80 ore infanzia + 80 ore primaria. Attività: osservazioni ambientali, analisi rapporti scuola-famiglia-territorio, progettazione e conduzione di itinerari didattici complessi, sperimentazione di metodologie innovative, documentazione.
  • Tirocinio indiretto (40 ore): 20 ore incontri di gruppo con tutor (analisi casi, progettazioni simulate, riflessione collettiva) + 20 ore attività individuali (quaderno di lavoro su almeno 4 situazioni significative, relazione finale per la tesi, documentazione multimediale).

Nuclei tematici:

1. Analisi organizzativa della scuola e delle relazioni con famiglie/territorio.

2. Osservazione e valutazione dei fattori ambientali (facilitatori/barriere).

3. Progettazione di itinerari didattici verticali e interdisciplinari.

4. Documentazione e valutazione delle pratiche didattiche.

5. Redazione della relazione finale di tirocinio per la laurea.

  • Fase 1 (5 ore indiretto, attività individuali): orientamento, analisi documenti scolastici (PTOF, RAV), simulazioni progettuali.
  • Fase 2 (25 ore diretto per ogni ordine di scuola): osservazione avanzata di contesto e relazioni scuola-famiglia-territorio.
  • Fase 3 (20 ore indiretto, incontri collettivi con i tutor): esempi di unità di apprendimento per la scuola dell’infanzia e primaria
  • Fase 4 (30 ore diretto per ogni ordine di scuola): progettazione e sperimentazione itinerari didattici (verticali e interdisciplinari).
  • Fase 5 (25 ore diretto per ogni ordine di scuola): attività di valutazione, osservazione pratiche inclusive, riflessione critica.
  • Fase 6 (20 ore indiretto, attività individuali): quaderno di lavoro (4 situazioni), redazione relazione finale per la tesi.

Modalità d'esame

  • Colloquio con tutor universitario
  • Documentazione: quaderno di lavoro, itinerario didattico, relazione finale (per tesi di laurea)
  • Osservazioni tutor scolastico.

Esito: Idoneo/Non idoneo.

Testi di riferimento

  • DM 249/2010 art. 2
  • Regolamento di tirocinio CdS
  • Indicazioni nazionali per il curricolo (MIUR 2012)
  • Materiali T4 (quaderno di lavoro, modello progettazione, tracce osservazione)

Codice insegnamento AAF1768

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