Corso di laurea

servizio sociale

Università degli Studi di Roma - La Sapienza · 28 materie · 4 file condivisi

Il Corso di Laurea in Servizio Sociale è un corso interfacoltà, coordinato dalla Facoltà di Medicina e Psicologia, con docenti delle facoltà di: Giurisprudenza; Sociologia e Comunicazione; Medicina e Psicologia; Farmacia e Medicina; Ingegneria dell'informazione, informatica e statistica.
Il Corso di Laurea in Servizio sociale ha lo scopo di fornire conoscenze e strumenti specificatamente volti a soddisfare le esigenze dell'area professionale del servizio sociale per l'esercizio, sia in forma autonoma che di lavoro dipendente, della professione di assistente sociale.
Il Corso fornisce competenze specifiche volte a: promuovere la coesione sociale e la salute, intesa come benessere e qualità della vita, dei singoli e della comunità; prevenire e risolvere situazioni di disagio di comunità, gruppi, famiglie e singoli; svolgere compiti di promozione, gestione, organizzazione e valutazione, programmazione e direzione dei servizi sociali; mettere a punto strategie di informazione sociale sui servizi e sui diritti dei cittadini; promuovere e coordinare nuove risorse, comprese quelle che animano il III Settore.
La Laurea in Servizio Sociale mira a fornire le seguenti capacità professionali:
1. operare con autonomia tecnico-professionale e di giudizio in tutta la fase dell'intervento per la prevenzione, il sostegno e il recupero di persone, famiglie, gruppi e comunità in situazione di bisogno e di disagio;
2. gestire e concorrere, con mansioni direttive, alla programmazione e all'organizzazione dei servizi sociali;
3. coordinare, con mansioni direttive, altre figure, volontarie e non, impegnate in interventi individuali e collettivi;
4. promuovere buone relazioni e mediare potenziali situazioni di conflitto;
5. esercitare una funzione di advocacy per i gruppi sociali maggiormente vulnerabili verso le istituzioni competenti;
6. svolgere attività didattico-formativa e di supervisione nel campo del servizio sociale.
In tale contesto appaiono fondamentali gli insegnamenti professionalizzanti di Servizio Sociale e il tirocinio professionale esterno. Al fine di facilitare il ricorso ad esperienze e professionalità esterne, i moduli didattici relativi all'area professionale (discipline del servizio sociale) sono affidati ad esperti di servizio sociale con titoli ed esperienza professionale documentati, ai sensi dell'ultimo comma dell'Art.4 DPR n.162,10-3-1982.

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Materie del corso

ABILITA' INFORMATICHE PER LA VALUTAZIONE PSICOMETRICA 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

2.1 Obiettivi generali L’obiettivo generale del corso sarà quello di fornire agli studenti gli strumenti informatici legati alla cono-scenza scientifica, alla rappresentazione dei dati e alle relative analisi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

2.1 Obiettivi generali L’obiettivo generale del corso sarà quello di fornire agli studenti gli strumenti informatici legati alla cono-scenza scientifica, alla rappresentazione dei dati e alle relative analisi psicometriche per la ricerca nelle scienze sociali. Il corso prevede una serie di lezioni teoriche a cui susseguono le corrispettive lezioni pratiche di laboratorio. 2.2 Obiettivi specifici
2.2.1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding). Al termine del corso, lo studente sarà a conoscenza delle basi della ricerca empirica e quantitativa in ogni sua fase, saprà distinguere una fonte attendibile e scientifica, conoscerà gli assunti alla base di un’indagine scientifica, verrà a conoscenza delle fasi che precedono tale letteratura scientifica, vale a dire la fase relativa alle ipotesi dell’indagine, alla gestione e all’inserimento dati e alle analisi preliminari 2.2.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding). Le competenze acquisite riguarderanno la capacità di saper svolgere una corretta e coerente ricerca biblio-grafica su argomenti prestabiliti; la costruzione completa di una maschera per l’inserimento dati; la creazione e la lettura di grafici che rappresentino i dati, una volta importati; l’importazione del dataset su Spss; la capacità di saper svolgere analisi statistiche preliminari e di confronti delle medie. In relazione a tali competenze, lo studente sarà in grado di applicare tali capacità nel contesto dell’assistenza sociale. La stessa capacità potrà essere applicata anche in relazione alla ricerca bibliografica, che porterà lo studente ad essere in grado di selezionare la letteratura scientifica in relazione all’argomento in esame, estrapolare in maniera repentina ma corretta la letteratura di interesse e ricavare da essa le giuste informazioni. 2.2.3 Autonomia di giudizio (making judgements). Le competenze trasversali riguarderanno la capacità di applicare quanto appreso attraverso le lezioni teoriche al proprio contesto scientifico. Gli studenti saranno in grado, infatti, di trasporre le conoscenze teoriche e pratiche acquisite nel contesto applicativo delle scienze sociali: svolgimento di una ricerca bibliografica in maniera indipendente, utilizzo delle funzioni di base dei programmi Excel e Spss. 2.2.4 Abilità comunicative (communication skills). Nel corso delle ore destinate al laboratorio, lo studente avrà la possibilità di lavorare in gruppo in modo da per poter aumentare il livello di coesione, apprendimento tra pari e confronto. Al termine dell’esercitazione in classe, gli studenti avranno il compito di esporre in che modo è stato condotto il lavoro e che risultati ha prodotto il proprio gruppo all’intera classe. In tal modo, è possibile mettersi in discussione e imparare ad esporre pubblicamente il lavoro svolto. Anche attraverso le esercitazioni a casa, gli studenti dovranno riu-scire a rendicontare quanto prodotto, questa volta in autonomia e singolarmente, attraverso un elaborato in forma scritta. Ciò permetterà allo studente di diventare competente nella sintesi e nella chiarezza degli ar-gomenti trattati 2.2.5 Capacità di apprendimento (learning skills). Il corso intende rendere gli studenti autonomi per quel che concerne le banche dati a cui accedere e come utilizzarle per riuscire a svolgere una ricerca bibliografica, competenza utile soprattutto ai fini della tesi fi-nale o per l’approfondimento di tematiche specifiche nel corso della propria carriera. Lo studente dovrebbe riuscire, in autonomia, a “muoversi” su Spss per quel che concerne le prime analisi, comprendendo il pro-cedimento e riuscendo a comprendere i risultati prodotti. Anche in questo caso, tale competenza permetterà una maggior indipendenza nel corso della tesi finale e della propria carriera, per apprendere quanto riportato da eventuali ricerche a cui si fa riferimento

Programma

2.1 Obiettivi generali

L’obiettivo generale del corso sarà quello di fornire agli studenti gli strumenti informatici legati alla cono-scenza scientifica, alla rappresentazione dei dati e alle relative analisi psicometriche per la ricerca nelle scienze sociali. Il corso prevede una serie di lezioni teoriche a cui susseguono le corrispettive lezioni pratiche di laboratorio.

2.2 Obiettivi specifici

2.2.1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding).

Al termine del corso, lo studente sarà a conoscenza delle basi della ricerca empirica e quantitativa in ogni sua fase, saprà distinguere una fonte attendibile e scientifica, conoscerà gli assunti alla base di un’indagine scientifica, verrà a conoscenza delle fasi che precedono tale letteratura scientifica, vale a dire la fase relativa alle ipotesi dell’indagine, alla gestione e all’inserimento dati e alle analisi preliminari

2.2.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding).

Le competenze acquisite riguarderanno la capacità di saper svolgere una corretta e coerente ricerca biblio-grafica su argomenti prestabiliti; la costruzione completa di una maschera per l’inserimento dati; la creazione e la lettura di grafici che rappresentino i dati, una volta importati; l’importazione del dataset su Spss; la capacità di saper svolgere analisi statistiche preliminari e di confronti delle medie. In relazione a tali competenze, lo studente sarà in grado di applicare tali capacità nel contesto dell’assistenza sociale. La stessa capacità potrà essere applicata anche in relazione alla ricerca bibliografica, che porterà lo studente ad essere in grado di selezionare la letteratura scientifica in relazione all’argomento in esame, estrapolare in maniera repentina ma corretta la letteratura di interesse e ricavare da essa le giuste informazioni.

2.2.3 Autonomia di giudizio (making judgements).

Le competenze trasversali riguarderanno la capacità di applicare quanto appreso attraverso le lezioni teoriche al proprio contesto scientifico. Gli studenti saranno in grado, infatti, di trasporre le conoscenze teoriche e pratiche acquisite nel contesto applicativo delle scienze sociali: svolgimento di una ricerca bibliografica in maniera indipendente, utilizzo delle funzioni di base dei programmi Excel e Spss.

2.2.4 Abilità comunicative (communication skills).

Nel corso delle ore destinate al laboratorio, lo studente avrà la possibilità di lavorare in gruppo in modo da per poter aumentare il livello di coesione, apprendimento tra pari e confronto. Al termine dell’esercitazione in classe, gli studenti avranno il compito di esporre in che modo è stato condotto il lavoro e che risultati ha prodotto il proprio gruppo all’intera classe. In tal modo, è possibile mettersi in discussione e imparare ad esporre pubblicamente il lavoro svolto. Anche attraverso le esercitazioni a casa, gli studenti dovranno riu-scire a rendicontare quanto prodotto, questa volta in autonomia e singolarmente, attraverso un elaborato in forma scritta. Ciò permetterà allo studente di diventare competente nella sintesi e nella chiarezza degli ar-gomenti trattati

2.2.5 Capacità di apprendimento (learning skills).

Il corso intende rendere gli studenti autonomi per quel che concerne le banche dati a cui accedere e come utilizzarle per riuscire a svolgere una ricerca bibliografica, competenza utile soprattutto ai fini della tesi fi-nale o per l’approfondimento di tematiche specifiche nel corso della propria carriera. Lo studente dovrebbe riuscire, in autonomia, a “muoversi” su Spss per quel che concerne le prime analisi, comprendendo il pro-cedimento e riuscendo a comprendere i risultati prodotti. Anche in questo caso, tale competenza permetterà una maggior indipendenza nel corso della tesi finale e della propria carriera, per apprendere quanto riportato da eventuali ricerche a cui si fa riferimento

  • l corso intende rendere gli studenti autonomi per quel che concerne le banche dati a cui accedere e come utilizzarle per riuscire a svolgere una ricerca bibliografica, competenza utile soprattutto ai fini della tesi fi-nale o per l’approfondimento di tematiche specifiche nel corso della propria carriera. Lo studente dovrebbe riuscire, in autonomia, a “muoversi” su Spss per quel che concerne le prime analisi, comprendendo il pro-cedimento e riuscendo a comprendere i risultati prodotti. Anche in questo caso, tale competenza permetterà una maggior indipendenza nel corso della tesi finale e della propria carriera, per apprendere quanto riportato da eventuali ricerche a cui si fa riferimento

Modalità d'esame

La modalità d'esame consisterà in una prova scritta, contenente domande a scelta multipla (1 punto per ogni risposta corretta) con quattro opzioni di risposta; domande semiaperte (1 punto per ogni risposta corretta) a cui l'esaminando dovrà rispondere individuando la risposta corretta, individuandola all'interno di una tabella (parte statistica); e domande aperte, più generiche che potranno riguardare aspetti teorici o una descrizione dettagliata di un grafico o di una tabella, per un massimo di 4/5 righe (fino a 5 punti). La prova ha l'obiettivo di valutare la conoscenza teorica, pratica, di sintesi, di lettura dei dati dello studente e ha la durata di circa 40 minuti.

Testi di riferimento

Materiali e dispense fornite attraverso la piattaforma online (eLearning2);

Barbaranelli - D'Olimpio - Led - Analisi dei dati con SPSS Volume 1.

Codice insegnamento AAF1796

Antropologia culturale 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file
Archivio Globale

OBIETTIVI FORMATIVI Promuovere negli studenti l’acquisizione critica dei fondamenti epistemologici, metodologici e prospettive di ricerca dell’antropologia culturale con particolare attenzione alle problematiche presenti…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

OBIETTIVI FORMATIVI
Promuovere negli studenti l’acquisizione critica dei fondamenti epistemologici, metodologici e prospettive di ricerca dell’antropologia culturale con particolare attenzione alle problematiche presenti in un mondo globalizzato e multiculturale, utilizzando gli itinerari elaborati da tre specifici indirizzi: antropologia culturale, antropologia storica e antropologia dello sviluppo. L’obiettivo è quello di far acquisire agli studenti buone competenze per l’analisi culturale dei contesti sociali e territoriali che si caratterizzano sempre più in maniera interculturale, di renderli capaci di utilizzare il sapere antropologico nella loro pratica professionale.
Il programma del Corso si articola secondo due itinerari: INTRODUZIONE ALL’ANTROPOLOGIA CULTURALE: conoscenza delle teorie e metodologie dell’antropologia culturale, antropologia storica e antropologia dello sviluppo. Conoscenza dei principali concetti e tradizioni di studio che caratterizzano gli studi demoetnoantropologici.
DIRITTI UMANI E POLITICHE SOCIALI: analizzare i diritti umani nella prospettiva interculturale, nella Costituzione e normativa italiana, nonché europea, nelle dichiarazioni e convenzioni internazionali e nella loro messa in pratica nelle politiche sociali. Questi temi si affronteranno attraverso una serie di incontri seminariali con studiosi ed esperti del gruppo universitario internazionale “Cittadinanza Europea e Identità Mediterranea” CEIM, studiosi ed esperti collaboratori alla Cattedra di Antropologia culturale.
Nel corso saranno coinvolti la prof.ssa Sonia Giusti e il prof. Paolo Palmeri per gli argomenti relativi all’antropologia storica e all’ antropologia dello sviluppo.
CONOSCENZE E COMPETENZE Al termine del corso lo studente avrà acquisito conoscenze e competenze relative: - a teorie e metodologie che caratterizzano l’antropologia culturale e la pratica etnografica: - a strumenti e tecniche che gli permetteranno di saper interpretare i bisogni e le risorse di un territorio al fine di poter attivare percorsi di intervento nella sua pratica professionale efficaci ed efficienti in una società che si caratterizza sempre più come multiculturale; - all’acquisizione di capacità di autonomia di giudizio nonché di abilità comunicative. - a sviluppare capacità di osservazione, decodificazione ed interpretazione dei processi storico-culturali e socio-economici che si verificano nei contesti di vita quotidiana per la realizzazione di un proficuo dialogo interculturale.

Programma

L'obiettivo del corso è quello di fornire una introduzione generale agli studi folklorici ripercorrendo i diversi paradigmi teorici che hanno forgiato la nozione di "folklore" tra Otto e Novecento. In particolar modo il corso offrirà una disamina puntuale dell'opera di Ernesto de Martino e del "dibattito sul folklore" nel dopoguerra italiano. Le “spedizioni etnografiche” di Ernesto de Martino degli anni ’50 in Lucania e Puglia hanno rappresentato un prototipo decisivo per lo sviluppo dell’antropologia italiana. La sua originale e potente visione della fenomenologia magico-religiosa come protezione e riscatto dalla “crisi della presenza” ha rappresentato un paradigma di riferimento per gli studi successivi e incarna ancora oggi un riferimento teorico imprescindibile nel dibattito antropologico. Il corso offrirà inoltre una approfondita analisi del dibattito teorico scaturito dalle riflessioni di Antonio Gramsci sulla "cultura delle classi subalterne" sia in ambito italiano (tra demologia e storia orale), sia a livello internazionale ("cultural studies") con particolare attenzione al fenomeno del "folk revival", alle forme di "patrimonializzazione delle culture tradizionali" e alla ricerche empiriche sulla "cultura popolare" nella società contemporanea.

Modalità d'esame

Esame scritto.

Il compito sarà incentrato sui testi in esame, con domande aperte, con uno spazio assegnato per ogni risposta, in modo tale da poter verificare sia la conoscenza di base sia la capacità di effettuare approfondimenti e collegamenti pertinenti

Testi di riferimento

1) Fabio Dei, Cultura popolare in Italia: da Gramsci all'Unesco, Bologna, il Mulino, 2018

2) Ernesto de Martino, Magia e civiltà, Edizioni Museo Pasqualino, nuova edizione, in corso di stampa

3) Antonio Fanelli, Contro canto. Le culture della protesta dal canto sociale al rap, Donzelli, 2017

Codice insegnamento P076192566

FONDAMENTI E METODI DEL SERVIZIO SOCIALE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GSPS-05/A · 0 file

Obiettivi formativi 2.1 Obiettivi generali L’obiettivo principale del corso è quello di offrire agli studenti gli elementi teorici e pratici di riferi-mento all’interno dei quali collocare il percorso di studi prescelto;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi 2.1 Obiettivi generali L’obiettivo principale del corso è quello di offrire agli studenti gli elementi teorici e pratici di riferi-mento all’interno dei quali collocare il percorso di studi prescelto; lo scopo è quello di fornire sti-moli e strumenti per comprendere come nasce e come si sviluppa nel tempo il Servizio Sociale professionale attraverso l’inquadramento storico, la descrizione del Servizio Sociale come luogo di ricomposizione degli squilibri sociali, l’illustrazione dei riferimenti principali teorici elaborati nel tempo (i mandati). 2.2 Obiettivi specifici 2.2.1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding). Al termine del corso lo studente avrà appreso le conoscenze dei principi e dei valori che conno-tano la deontologia della professione di Assistente Sociale; i Metodi e le Tecniche presentati ri- guarderanno il saper fare dell’A.S.; gli strumenti teorici per valutare l’agire professionale in vista della successiva sperimentazione del tirocinio. 2.2.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applyingknowledge and under-standing). Le competenze che lo studente acquisirà gli permetteranno di essere in grado di comprendere, analizzare e discutere il materiale tecnico-professionale fornito dal docente; le situazioni simulate nel corso dell’insegnamento permetteranno la riflessione attiva per la comprensione del mondo dell’A.S. Verranno fornite le prime nozioni in merito alle istituzioni dove operano gli Assistenti Sociali ed i rispettivi bacini di utenza. 2.2.3 Autonomia di giudizio (makingjudgements). La capacità critica verrà sviluppata attraverso il confronto sulle tematiche svolte in aula e attra-verso la redazione di relazioni su specifici argomenti, sull’esperienza di una visita presso un servizio al cui interno operi un professionista con la relativa redazione di report. 2.2.4 Abilità comunicative (communicationskills). La capacità di dimostrare quanto appreso avverrà dopo il primo modulo con un esonero scritto e dopo il secondo modulo con un esame orale. 2.2.5 Capacità di apprendimento (learningskills). Gli strumenti forniti permetteranno allo studente la prosecuzione e l’approfondimento dello studio delle materie professionali nonché la successiva partecipazione al tirocinio in modo attivo e proficuo.

Codice insegnamento P625792935

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · GIUR-01/A · 0 file

Obiettivi generali. Il corso si propone di fornire gli strumenti di base necessari per comprendere il linguaggio giuridico. Acquisiti gli strumenti di base, saranno oggetto di studio i soggetti di diritto (persone…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Obiettivi generali. Il corso si propone di fornire gli strumenti di base necessari per comprendere il linguaggio giuridico. Acquisiti gli strumenti di base, saranno oggetto di studio i soggetti di diritto (persone fisiche ed enti collettivi, con particolare riguardo agli enti del terzo settore), le situazioni giuridiche soggettive ad essi riferibili, gli istituti a tutela delle persone fragili, degli stranieri, dei minori, le famiglie, il contratto, la responsabilità civile, per i profili attinenti alla professione di assistente sociale. Nell’analisi delle norme giuridiche particolare attenzione sarà dedicata al ruolo della giurisprudenza. 2.2 Obiettivi specifici. 2.2.1 Conoscenza e capacità di comprensione. Il corso si propone di fornire agli studenti un panorama della normativa privatistica rilevante per l’assistente sociale e di sviluppare la capacità di reperimento della disciplina normativa, lettura diretta e comprensione dei testi giuridici. 2.2.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Saranno sottoposte agli studenti situazioni concrete rispetto alle quali dovranno individuare diritti e forme di tutela dei soggetti coinvolti e compiti di intervento degli assistenti sociali. 2.2.3 Autonomia di giudizio. Gli studenti saranno chiamati ad indagare e discutere la ‘ratio’ delle norme giuridiche così come la motivazione delle sentenze della giurisprudenza. 2.2.4 Abilità comunicative. Gli studenti dovranno acquisire la capacità di comprendere il linguaggio giuridico e di esprimersi utilizzandolo. 2.2.5 Capacità di apprendimento. La capacità di apprendimento verrà verificata, da un lato, con relazioni scritte degli studenti su sentenze giurisprudenziali relative alle tematiche studiate e, dall’altro, sottoponendo agli studenti casi concreti cui applicare la disciplina giuridica acquisita.

Programma

Italiano (max 250 battute)

-Storia, fonti, interpretazione;

-la legge nel tempo e nello spazio, l'interpretazione della legge;

-i concetti giuridici fondamentali;

  • i soggetti, la cittadinanza persona e mercato;

-i diritti della personalità;

-la persona giuridica;

-le comunità intermedie e l'attività non lucrativa;

-le associazioni riconosciute;

-le associazioni non riconosciute e i comitati;

  • le fondazioni;

-gli enti a statuto speciale;

-gli enti pubblici;

-i beni;

-la proprietà e le proprietà;

  • forme e regole della proprietà;

-i modi di acquisto;

-le azioni petitorie;

-i diritti reali minori;

-il possesso e la detenzione;

-le azioni possessorie;

-le obbligazioni, l'attuazione, la modificazione e l'estinzione del rapporto obbligatorio;

  • l'autonomia negoziale;

-il contratto in generale, la formazione del contratto e l'accordo, la causa e il tipo, l'oggetto, la forma;

-l'efficacia, gli elementi accidentali;

-la rappresentanza;

-l'interpretazione;

-l'integrazione;

-la modificazione e l'estinzione del contratto;

-figure e fattispecie contrattuali;

-l'invalidità, la nullità, l'annullabilità;

-la rescissione;

-la risoluzione;

-il risarcimento del danno e il danno contrattuale;

-i rimedi;

-il contratto nella società moderna;

-i singoli contratti;

-i contratti del consumatore;

-il contratto internazionale;

-i contratti della pubblica amministrazione;

  • gli atti unilaterali;
  • altre fonti delle obbligazioni (indebito arricchimento, gestione affari altrui, fatto illecito);
  • atto illecito e responsabilità civile;
  • i criteri di imputazione della responsabilità;
  • altri elementi dell'atto illecito;
  • gli interessi tutelati nell'area della responsabilità civile;
  • i regimi speciali di responsabilità;

-il risarcimento del danno extracontrattuale;

  • la famiglia, il matrimonio, la filiazione;
  • successioni e donazione;
  • la tutela dei diritti;
  • la responsabilità patrimoniale;
  • la tutela processuale, l'arbitrato e le adr;
  • i progetti di codice civile europeo.

Modalità d'esame

L'esame consiste in una prova orale sugli argomenti oggetto di studio.

Testi di riferimento

G. Alpa, Manuale di diritto privato, Cedam, Padova, 2020.

Il contratto in generale. Edizione ad uso degli studenti, Giuffrè, Milano, 2021, G. Alpa

G. Alpa, Manuale di diritto privato, Cedam, Padova, 2020;

Codice Civile aggiornato e leggi speciali;

G. Alpa, Le stagioni del contratto, il Mulino, Bologna, 2012;

L. Di Donna, Diritto privato dell'economia, Giappichelli, Torino, 2019.

Codice insegnamento 10626922

ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-05/A · 3 file
Archivio Globale

Conoscenza degli strumenti di tutela e di garanzia dei diritti fondamentali previsti dalla Costituzione. Conoscenza della struttura organizzativa della Carta fondamentale e dei rapporti dell'ordinamento con le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza degli strumenti di tutela e di garanzia dei diritti fondamentali previsti dalla Costituzione. Conoscenza della struttura organizzativa della Carta fondamentale e dei rapporti dell'ordinamento con le istituzioni sovranazionali e internazionali

Codice insegnamento P580228931

PER LA CONOSCENZA DI ALMENO UNA LINGUA STRANIERA 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Obiettivi generali Il corso di lingua inglese mira a sviluppare e/o a consolidare le quattro abilità linguistiche (lettura, produ-zione orale, ascolto e scrittura) al livello B1 (intermedio inferiore) del Quadro comune…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali Il corso di lingua inglese mira a sviluppare e/o a consolidare le quattro abilità linguistiche (lettura, produ-zione orale, ascolto e scrittura) al livello B1 (intermedio inferiore) del Quadro comune europeo di riferi-mento per le lingue straniere (CEFR – Common European Framework of Reference). Lo studente che completa il corso con profitto avrà pertanto acquisito un bagaglio di conoscenze della grammatica, les-sico e sintassi della lingua inglese generale a livello “soglia” (threshold level del CEFR) nonché del lessi-co tecnico-scientifico del settore del Servizio Sociale per poter interagire efficacemente in varie situa-zioni di vita quotidiana (il cosiddetto survival English) e per poter utilizzare le proprie conoscenze a livello pratico nello specifico settore del Servizio Sociale.
Obiettivi specifici
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding). Acquisire e/o consolidare le conoscenze grammaticali, lessicali e sintattiche basilari per poter operare a livello pratico in vari ambiti di vita quotidiana e professionale, nonché sviluppare e/o consolidare la capa-cità di: comprendere i punti chiave di un discorso non complesso in lingua standard (non dialettale o le-gata a “localismi”), su argomenti familiari inerenti il proprio lavoro, studio, tempo libero ecc.; comprende-re testi scritti di uso corrente legati alla sfera quotidiana o alla professione. Il corso mira specificatamen-te a sviluppare diverse strategie di approccio alla lettura di testi tecnici del settore: lo skimming (per rica-vare il senso generale del testo o documento nel suo complesso), lo scanning (per ricavare informazioni specifiche dal testo), e l’intensive reading (la lettura approfondita del testo stesso).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understan-ding). Essere capace di applicare le nozioni di grammatica e di sintassi, nonché il lessico specifico, per: affrontare le situazioni più comuni che si possono presentare viaggiando in una zona anglofona o dove si parla la lin-gua inglese come “lingua franca”; partecipare a conversazioni su specifici argomenti di interesse personale o riguardanti la vita quotidiana; descrivere esperienze ed avvenimenti, sogni, speranze e ambizioni, colle-gando semplici espressioni; esporre brevemente ragioni e dare spiegazioni su opinioni e progetti; produrre testi semplici (lettere personali, brevi resoconti ecc.) su argomenti conosciuti o di interesse personale; tra-durre semplici frasi inerenti il settore del Servizio Sociale.
Autonomia di giudizio (making judgements). Il corso prevede attività individuali e di gruppo per sviluppare la capacità di valutazione autonoma e di giudi-zio autonomo in ambito linguistico, con apposite esercitazioni riguardanti l’interpretazione di dati grafici e numerici del settore del Servizio Sociale e la successiva esposizione dei punti salienti in lingua inglese.
Abilità comunicative (communication skills). La capacità di comunicare e di interagire efficacemente sia in varie situazioni di vita quotidiana (il cosid-detto survival English) sia in situazione non complesse del proprio lavoro.
Capacità di apprendimento (learning skills). Il corso fornirà allo studente una conoscenza del linguaggio specifico utilizzato in vari generi di testi e do-cumenti del settore, tra cui: programmi di convegni e seminari; brani tratti da enciclopedie, volumi e ma-nuali; prospetti universitari; opuscoli; quotidiani e riviste specializzate; articoli di ricerca e abstract; siti inter-net. Tutto ciò per dotare lo studente di uno strumento per la ricerca e comprensione di materiali (anche re-periti da internet), utile sia per proseguire i suoi studi che per la sua futura carriera.

Codice insegnamento AAF1185

PSICOLOGIA DEL CORSO DI VITA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PSIC-02/A · 0 file

2 Obiettivi formativi Si articolano in obiettivi generali e obiettivi specifici. Fanno riferimento ai risultati di apprendimento attesi. I risultati attesi sono generalmente definiti in termini di conoscenze e abilità:…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

2 Obiettivi formativi Si articolano in obiettivi generali e obiettivi specifici. Fanno riferimento ai risultati di apprendimento attesi. I risultati attesi sono generalmente definiti in termini di conoscenze e abilità: le conoscenze corrispondono al risultato dell’assimilazione di saperi attraverso l’apprendimento e le abilità indicano le capacità di applicare le conoscenze acquisite per portare a termine compiti e risolvere problemi.
2.1 Obiettivi generali Indicare l’obiettivo principale dell’Insegnamento specificando in che modo le lezioni frontali e le attività pra-tiche concorrono a sviluppare determinate competenze.
Il corso è finalizzato a introdurre i temi e i metodi della psicologia dello sviluppo, e le sue estensioni al corso di vita. Il corso è organizzato per età dalla prima infanzia all’età senile, in modo che lo studente si formi una chiara idea dei “quadri normativi” dello sviluppo, ossia il modo in cui cambiano le caratteristiche dell’essere umano con la crescita. Lo studente dovrà inoltre essere in grado di identificare le teorie della psicologia dello sviluppo da applicare nella pratica professionale dell’assistente sociale. Le lezioni frontali permetteranno allo studente di comprendere ed acquisire le teorie e i metodi della psico-logia dello sviluppo. La discussione di video e “casi” accompagnerà lo studente nella comprensione degli aspetti applicativi della psicologia dello sviluppo al lavoro di assistente sociale.
2.2 Obiettivi specifici Descrivere in modo dettagliato ciò che lo studente conoscerà e sarà in grado di realizzare al termine del processo di apprendimento secondo le 5 dimensioni individuate dai Descrittori di Dublino.
2.2.1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding). Che cosa lo studente conoscerà al completamento del corso: ­ Laurea: dimostrare di avere conoscenze e capacità di comprensione in un campo di studi di un livello post secondario, anche rispetto ad alcuni temi d’avanguardia nel proprio campo di studio, con il supporto di libri di testo avanzati;
Per ogni fascia di età, lo studente dovrà conoscere i quadri normativi relativi allo sviluppo cognitivo, sociale e affettivo. Contestualmente, dovrà conoscere i metodi che caratterizzano la ricerca psicologica, ed evolutiva in particolare. Lo studente dovrà conoscere la nozione di corso di vita, e i compiti di sviluppo, dall’infanzia alla vecchiaia, e il loro intreccio con il contesto storico-culturale delle generazioni, con una at-tenzione specifica al ruolo delle abilità di mentalizzazione come fattore di protezione.
2.2.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applyingknowledge and understanding). Che cosa lo studente saprà fare al completamento del corso, ovvero quali sono le competenze che ha ac-quisito. ­ Laurea: essere in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo; possedere competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni, sia per risolvere problemi e applicare tecniche e metodi nell’ambito del proprio campo di studi;
Lo studente sarà in grado di individuare nell’analisi di un “caso” il quadro normativo di riferimento, i compiti di sviluppo, le sfide e le risorse disponibili. … … …
2.2.3 Autonomia di giudizio (makingjudgements). Indicare le attività che concorrono allo sviluppo di tali abilità. Per es.: prove di laboratorio, redazione di re-lazioni scritte, ecc. ­ Laurea: raccogliere ed interpretare i dati utili a determinare giudizi in forma autonoma, compresa la ri-flessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi;
… … … La discussione di casi che verrà proposta nella seconda parte di alcune lezioni, permetterà allo studente, mediante analisi individuale e discussione di gruppo di saper commentare un caso facendo riferimento alle teorie psicologiche e contestualizzarlo all’interno delle condizioni ambientali specifiche.
2.2.4 Abilità comunicative (communicationskills). È necessario predisporre attività mirate allo sviluppo della capacità di comunicare/trasmettere quanto ap-preso. ­ Laurea: comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti;
L’ampio spazio lasciato alla discussione all’interno delle lezioni permetterà allo studente di apprendere la capacità di comunicare e comprendere attraverso la terminologia specifica della psicologia dello sviluppo. In maniera tale da sapersi adeguatamente interfacciare con psicologi dello sviluppo come richiesto nella professione di assistente sociale. … … …
2.2.5 5) Capacità di apprendimento (learningskills). Indicare quali sono gli strumenti forniti affinché lo studente possa, al termine del corso, intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia. ­ Laurea: sviluppare le competenze necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di au-tonomia;
Il continuo richiamo alle fonti utilizzate permetterà allo studente di acquisire gli strumenti adeguati per ap-profondire le proprie conoscenze nell’ambito della psicologia dello sviluppo, soprattutto in termini di scelta di “parole chiave” nella ricerca di materiali aggiornati. … … …

Programma

Una parte del corso (48 ore) sarà dedicata alla presentazione degli ambiti tematici utili a comprendere i quadri normativi dello sviluppo (sviluppo cognitivo, affettivo e sociale). Con particolare attenzione alla fascia di età 3-11 anni. Alcune ore potranno essere dedicate alla discussione di esempi che permettano di esercitarsi nell’applicazione delle teorie.

La seconda parte del corso (24 ore) sarà dedicata alle fasce di età dall’adolescenza all’età senile, in rife-rimento alla nozione corso di vita, con la presentazione dei compiti di sviluppo di ogni età e con una disa-mina approfondita sul ruolo delle abilità di mentalizzazione.

  • temi e contesti dello sviluppo e introduzione
  • Testi di riferimento: Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill
  • teorie
  • Testi di riferimento: Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill
  • Metodi
  • Testi di riferimento: Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill
  • Biologia dello sviluppo
  • Testi di riferimento: Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill
  • Sviluppo fisico, motorio e percettivo
  • Testi di riferimento: Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill
  • Sviluppo emotivo, attaccamento
  • Testi di riferimento: Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill
  • Linguaggio e comunicazione
  • Testi di riferimento: Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill
  • Sviluppo Cognitivo
  • Testi di riferimento: Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill
  • Gentitori e Coetanei
  • Testi di riferimento: Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill
  • Moralità, altruismo, aggressività
  • Testi di riferimento: Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill
  • Sviluppo Atipico
  • Testi di riferimento: Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill
  • Arco di vita
  • Testi di riferimento: Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill
  • Teoria della mente
  • Testi di riferimento: elearning
  • Lezioni tematiche
  • Testi di riferimento: elearning
  • Arco di vita
  • Testi di riferimento: Hendry, L.B e Kloep, M. (2003). Psicologia del ciclo di vita. Bologna: Il Mulino 2011.

Modalità d'esame

3 Valutazione

Obiettivo della prova è quello di valutare la conoscenza delle teorie e dei quadri normativi e le capacità comunicative dello studente in forma scritta.

Il corso si svolge nel secondo semestre. Si prevedono appelli di fine corso e appelli di recupero nel corso dell’anno che saranno comunicati nel calendario esami della Facoltà

La prova d’esame è scritta prevederà domande a scelta multipla e domande aperte sui quadri normativi, le teorie dall’infanzia all’adolescenza, lo sviluppo del disegno e la relazione insegnante-alunno. Potranno es-sere previsti preaccertamenti in itinere per gli studenti frequentanti.

E’ necessaria la prenotazione su Infostud per essere ammessi a sostenere l’esame.

3.4 Valutazione finale

Misurazione finale dell’esito della prova (nelle diverse parti componenti se presenti) con valutazione del risultato di apprendimento.

Lo studente può ottenere una valutazione massima di 30 punti e lode

Testi di riferimento

Leman, P., Bremner, A, Parke, R.D. Gauvain, M. (2023). Psicologia dello sviluppo, 2° ed. McGraw Hill

Hendry, L.B e Kloep, M. (2003). Psicologia del ciclo di vita. Bologna: Il Mulino 2011. (esclusi capitoli V, VI, VII)

Materiali su elearning

Codice insegnamento P116623229

PSICOMETRIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PSIC-01/C · 0 file

L’obiettivo generale del corso sarà quello di fornire agli studenti conoscenze teoriche e strumenti utili legati alla rappresentazione dei dati e alle relative analisi psicometriche per la ricerca in ambito educativo. Il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo generale del corso sarà quello di fornire agli studenti conoscenze teoriche e strumenti utili legati alla rappresentazione dei dati e alle relative analisi psicometriche per la ricerca in ambito educativo. Il corso prevede una serie di lezioni teoriche a cui susseguono le corrispettive lezioni pratiche di laboratorio. Le lezioni teoriche saranno suddivise in una parte di lezione frontale, destinata alla formazione degli studenti e un’altra riservata alle domande e alle riflessioni da parte degli stessi. Tali lezioni verteranno sull’uso delle di questionari, sull’approccio alla ricerca empirica con riferimento alle basi teoriche della ricerca quantitativa e psicometrica. Verranno delineate le istruzioni in merito alle rappresentazioni dei dati attraverso tabelle e grafici, l’inserimento e la gestione dei dati tramite il programma Excel e il software per le analisi statistiche Spss e gli assunti psicometrici essenziali per l’utilizzo dei suddetti software. Le lezioni pratiche verranno svolte applicando la teoria, appresa precedentemente, attraverso esercitazioni e prove in itinere sia in aula che a casa. Al termine del corso, lo studente sarà a conoscenza delle basi della ricerca quantitativa applicata all’ambito pedagogico ed educativo in ogni sua fase, conoscerà gli assunti alla base di delle analisi psicometriche, avrà le competenze necessarie per la gestione e l’inserimento di dati e alle analisi preliminari, comprenderà i modelli psicometrici di base e la loro applicazione nel campo specifico della ricerca educativo. [Descrittore di Dublino n.1]. Le competenze acquisite riguarderanno la capacità di saper costruire una una maschera per l’inserimento dati; la creazione e la lettura di grafici che rappresentino i dati, una volta importati; l’importazione del dataset su Spss; la capacità di saper svolgere analisi statistiche preliminari e di base. In relazione a tali competenze, lo studente sarà in grado di applicare tali capacità nel contesto della ricerca educativa. [Descrittore di Dublino n.2]. Le competenze trasversali riguarderanno la capacità di applicare quanto appresso attraverso le lezioni teoriche, al proprio contesto scientifico. Gli studenti saranno in grado, infatti, di interpretare e applicare autonomamente analisi psicometriche, ovvero trasporre le conoscenze teoriche acquisite nel contesto applicativo [Descrittore di Dublino n.3]. Durante tutto il corso, lo studente sarà coinvolto in attività sia individuali che di gruppo, la rendicontazione delle stesse avverrà in forma di discussione in classe o di presentazione attraverso slides. Anche attraverso le esercitazioni a casa, gli studenti dovranno riuscire a rendicontare quanto prodotto, questa volta in autonomia e singolarmente, attraverso un elaborato in forma scritta. Ciò permetterà allo studente di diventare competente nella sintesi e nella chiarezza degli argomenti trattati [Descrittore di Dublino n.4]. Il corso intende rendere gli studenti autonomi per quel che concerne le analisi psicometriche di base, competenza utile soprattutto ai fini della tesi finale o per l’approfondimento di tematiche specifiche nel corso della propria carriera. Lo studente dovrebbe riuscire, in autonomia, ad utilizzare il software Spss per quel che concerne le prime analisi, comprendendo sia il procedimento, che la teoria che né è alla base. [Descrittore di Dublino n.5].

Programma

I contenuti del corso concernono lo studio della psicometria, della rappresentazione dei dati e delle relative analisi, attraverso programmi e software informatici utili per la psicometria e per la ricerca nelle scienze sociali. 48 ore 6 cfu

Le lezioni teoriche (20 ore) riguarderanno, nello specifico, gli aspetti legati alle basi teoriche della psicometria e delle analisi di base, e al corretto utilizzo delle metodologie di analisi dei dati. Attraverso questi due macro-argomenti, si intenderà far apprendere in che modo, attraverso strumenti informatici sia possibile gestire un dataset, partendo dal significato teorico di ricerca. Infine, l’attenzione sarà rivolta agli aspetti teorici e psicometrici delle analisi statistiche.

Le lezioni pratiche (28 ore), che seguiranno quanto appreso da quelle teoriche, permetteranno agli studenti di costruire un corretto dataset in Excel per l’inserimento dei dati, estrapolando variabili e dati da questionari distribuiti in aula. Allo stesso tempo, si renderà lo studente autonomo nella costruzione di grafici su Excel che possano descrivere i dati, una volta immessi nella maschera. La seconda parte parte sarà destinata alla conoscenza e alla pratica del software per le analisi statistiche SPSS. In questa fase, lo studente imparerà a utilizzare le opzioni di base del software: importazione di un file, statistiche preliminari, tabelle, regressione e confronti tra medie. Al termine del corso gli studenti saranno in grado di estrapolare le informazioni e i risultati delle statistiche, riuscendo a contestualizzarli nell’ambito delle scienze sociali e della ricerca in ambito educativo. Il programma nello specifico affronterà i seguenti argomenti chiave: La rappresentazione dei dati tramite grafici e tabelle; Tendenza centrale e variabilità; Concetti fondamentali di statistica inferenziale; la verifica delle ipotesi; La correlazione; La previsione (regressione);La verifica delle ipotesi con le medie dei campioni.

  • Le lezioni teoriche saranno suddivise in una parte di lezione frontale, destinata alla formazione degli studenti e un’altra riservata alle domande e alle riflessioni da parte degli stessi.

Modalità d'esame

La modalità d'esame consisterà in una prova scritta, contenente domande a scelta multipla (1 punto per ogni risposta corretta) con quattro opzioni di risposta; domande semiaperte (1 punto per ogni risposta corretta) a cui l'esaminando dovrà rispondere individuando la risposta corretta, individuandola all'interno di una tabella (parte statistica); e domande aperte, più generiche che potranno riguardare aspetti teorici o una descrizione dettagliata di un grafico o di una tabella, per un massimo di 4/5 righe (fino a 5 punti). La prova ha l'obiettivo di valutare la conoscenza teorica, pratica, di sintesi, di lettura dei dati dello studente e ha la durata di circa 40 minuti.

Testi di riferimento

Materiali e dispense fornite attraverso la piattaforma online (eLearning2);

Arthur Aaron - Elliot J. Coups - Elaine N. Aron. Edizione italiana a cura di Gabriella Antonucci ; Edizioni Pearson. Fondamenti di statistica Introduzione alla ricerca in psicologia. (capitoli: La rappresentazione dei dati tramite grafici e tabelle; Tendenza centrale e variabilità; Concetti fondamentali di statistica inferenziale; la verifica delle ipotesi; La correlazione; La previsione; La verifica delle ipotesi con le medie dei campioni.)

Codice insegnamento P925521765

SOCIOLOGIA DELLA VIOLENZA DI GENERE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · GSPS-05/A · 0 file

Obiettivo dell’insegnamento è fornire conoscenze teoriche e competenze analitiche sul tema della violenza maschile contro le donne e sulla risposta socio-istituzionale a tale fenomeno. Nel dettaglio, l’insegnamento è…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell’insegnamento è fornire conoscenze teoriche e competenze analitiche sul tema della violenza maschile contro le donne e sulla risposta socio-istituzionale a tale fenomeno. Nel dettaglio, l’insegnamento è mirato all’acquisizione di conoscenze di tipo socio-culturale che permettono di interpretare il fenomeno della violenza maschile contro le donne e le sue radici culturali, di conoscere le tipologie e le forme con cui essa viene agìta, il continuum e il ciclo della violenza, la violenza assistita e sui minori, le risposte socio-istituzionali (buone e cattive pratiche), nonché di competenze di tipo analitico, legate alla capacità di applicare le conoscenze acquisite durante il corso e al ruolo professionale dell’assistente sociale e della rete di servizi contro la violenza alle donne.
Conoscenze e capacità di comprensione: Al termine del corso, le studentesse e gli studenti sapranno utilizzare strumenti teorico-concettuali propri della sociologia per interpretare il fenomeno della violenza maschile contro le donne nelle sue diverse forme e manifestazioni. Conosceranno: le principali teorie che interpretano il fenomeno della violenza maschile contro le donne; le tipologie di violenza; i fattori culturali alla base del fenomeno; i fattori di rischio; il ruolo delle istituzioni e del contesto di prossimità; gli stereotipi e i pregiudizi che permeano la rappresentazione del fenomeno; i dati sulla realtà della violenza di genere italiani e mondiali. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Al termine dell’attività formativa, studentesse e studenti saranno in grado di: - riassumere i principali aspetti teorico-concettuali riconducibili ai diversi autori e alle diverse scuole sul tema della violenza di genere; - analizzare criticamente autori e teorie sociologiche che hanno affrontato il tema della violenza di genere; - individuare e decostruire bias, stereotipi e pregiudizi di genere che intervengono nel sistema sociale e che tutt’oggi contribuiscono al riprodursi delle varie forme di discriminazioni di genere.
Autonomia di giudizio: Studentesse e studenti acquisiranno gli strumenti teorico-concettuali e analitico-applicativi necessari per leggere criticamente le questioni più discusse e controverse della disciplina, anche in relazione allo sviluppo del dibattito pubblico e al fine di elaborare e sostenere una propria personale posizione supportata da argomentazioni.
Abilità comunicative: Al termine dell’attività formativa studentesse e studenti svilupperanno abilità comunicative nell’esposizione orale e nella scrittura che consentiranno loro di discutere le questioni legate alla violenza di genere in modo puntuale e adeguato al lessico sociologico. Saranno inoltre in grado di intervenire nella discussione pubblica sulla violenza di genere garantendo una rappresentazione corretta, nella dimensione linguistica e socio-culturale del fenomeno.
Capacità di apprendere: Al termine dell’attività formativa studentesse e studenti saranno in grado di reperire e approfondire in maniera autonoma i nuovi contributi prodotti dalla sociologia sul tema della violenza maschile contro le donne, rendendo tale patrimonio di conoscenze spendibile nell'ambito lavorativo e professionale in genere.

Programma

Il corso è diviso in tre parti:

  • Una prima parte generale, dedicata alla condizione femminile nel presente, alla definizione della violenza di genere, intesa come fenomeno sociale strutturale e diffuso, alle forme con cui essa si manifesta e alle sue radici culturali, nonché all’ampiezza e alla diffusione del fenomeno;
  • La seconda parte è dedicata alla rappresentazione sociale della violenza maschile contro le donne e si concentra in particolare sulla rappresentazione giuridica e mediatica del fenomeno, nonché sugli stereotipi e pregiudizi di genere che permeano tale rappresentazione;
  • La terza parte è invece dedicata alla rappresentazione della violenza maschile contro le donne da una prospettiva femminile, nello specifico dalla prospettiva di coloro che hanno subito tale violenza. Lo scopo è di decostruire gli stereotipi emersi nella rappresentazione comune della violenza di genere e concentrare invece l’attenzione sulle esigenze e sulle criticità che emergono dal racconto delle sopravvissute.

Modalità d'esame

L'esame consiste nell'illustrare e discutere i contenuti del corso e i testi assegnati

Testi di riferimento

  • M. Popolla, D. Bagattini (2024), Violenza maschile sulle donne. Il ruolo dell’assistente sociale tra sfide e opportunità, Genova University Press, Genova (disponibile in open access);
  • F. Saccà (a cura di) (2021), Stereotipo e pregiudizio. La rappresentazione giuridica e mediatica della violenza di genere, Franco Angeli, Milano-Roma (disponibile in open access);
  • F. Saccà; R. Belmonte (2022), Sopravvissute. La violenza narrata dalle donne, Castelvecchi, Roma;
  • Dispense fornite dalla Professoressa.

Vedi testi

Codice insegnamento 10629417

METODI E TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE I 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-05/A · 0 file

Acquisire conoscenze teoriche e metodologiche: apprendere i fondamenti scientifici e i modelli metodologici della professione di servizio sociale. Sviluppare competenze e abilità pratiche: conseguire le capacità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire conoscenze teoriche e metodologiche: apprendere i fondamenti scientifici e i modelli metodologici della professione di servizio sociale. Sviluppare competenze e abilità pratiche: conseguire le capacità operative ed etiche che costituiscono la base dell'attività quotidiana dell'assistente sociale. Orientarsi nel mercato del lavoro e nei servizi: sviluppare la capacità di muoversi con consapevolezza professionale all'interno del sistema pubblico, del settore privato e del mondo del non profit.

Codice insegnamento P659431462

ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI E SOCIOSANITARI 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · GSPS-08/A · 0 file

Obiettivi 1. Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): Al termine del corso lo studente conoscerà l’organizzazione dei servizi in cui opera l’assistente sociale (con particolare riferimento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi 1. Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): Al termine del corso lo studente conoscerà l’organizzazione dei servizi in cui opera l’assistente sociale (con particolare riferimento al lavoro individuale e d’équipe sul caso, sulla famiglia, sul gruppo), nonché la complessa rete di servizi/istituzioni che interagiscono nella programmazione e progettazione degli interventi sociali e sociosanitari; 2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding): Lo studente sarà, inoltre, in grado di applicare al contesto organizzativo ed operativo le teorie ed i principi acquisiti durante il corso (in particolare, per quanto riguarda i sistemi di valutazione ex ante, in itinere, ex post dell’intervento sul singolo caso o a “valenza collettiva”); 3. Autonomia di giudizio (making judgements): Attraverso le esercitazioni di gruppo, in aula, lo studente acquisirà la capacità di confrontarsi con i diversi punti di vista emersi, orientando le sue scelte valutative ed operative secondo un pensiero organizzato e personalizzato; 4. Abilità comunicative (communication skills): Nello svolgimento del corso sono previste simulate e metodologie interattive che consentono allo studente di migliorare le sue capacità di comunicazione (commentando, ad es., un brano letterario o altro materiale didattico con linguaggio tecnico e appropriato); 5. Capacità di apprendere (learning skills): Al termine del corso lo studente avrà gli strumenti per programmare con più chiarezza e coerenza il suo futuro percorso di studi (e successivamente lavorativo), in base alle sue attitudini ed ai suoi interessi, secondo le opportunità offerte dal mercato del lavoro. Durante il corso, infatti, vengono somministrati due questionari (uno intermedio, l’altro finale) che integrano la comunicazione docente-studente, allo scopo di far emergere riflessività, consapevolezza, maggior autonomia

Codice insegnamento 10629809

PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-01/A · 0 file

Nel quadro degli obiettivi formativi del Corso di Laurea in Servizio Sociale, l'insegnamento si propone di fornire alle studentesse e agli studenti nozioni di base di pedagogia generale e di pedagogia sociale con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Nel quadro degli obiettivi formativi del Corso di Laurea in Servizio Sociale, l'insegnamento si propone di fornire alle studentesse e agli studenti nozioni di base di pedagogia generale e di pedagogia sociale con particolare riguardo allo studio dei processi educativi e formativi che caratterizzano l'attuale complessità dei fenomeni sociali. In modo più specifico, nel corso delle verranno trattate le principali tematiche relative alla pedagogia generale (in rapporto alle scienze dell’educazione), con particolare riferimento alla natura, alla struttura e alla logica pragmatica del sapere pedagogico, alla terminologia, ai concetti chiave, alle teorie, ai modelli di riferimento e ai contesti. Sarà inoltre possibile conoscere come la pedagogia generale si sia evoluta nel corso del tempo, i suoi attuali campi di studio, di interesse e di intervento. Coniugando ed integrando apporti di riflessione teorica e di ricerca empirica, il corso intende favorire la costruzione e/o lo sviluppo delle competenze necessarie a confrontarsi criticamente con le principali emergenze educative che coinvolgono l’uomo contemporaneo nei vari contesti sociali. Il corso, inoltre, mira a promuovere nelle studentesse e negli studenti lo sviluppo di competenze di ascolto e comunicazione intra ed inter personale fondanti nella relazione professionale in ambito socioeducativo. A termine del corso lo studente dovrà: • Conoscere e comprendere i seguenti concetti: istruzione-educazione-formazione; formazione multidimensionale/integrale come processo transattivo tra soggetto bio-psicologico (in accezione cognitiva e affettiva), società e cultura; educazione per tutte le età (infanzia, adolescenza, giovani, adulti e anziani) e condizioni (per genere, profilo psico-fisico, classe sociale e gruppo etnico-linguistico-religioso) di vita attraverso il sistema formativo integrato e la rete di servizi; • Conoscere e comprendere il ruolo delle professioni a valenza pedagogica e didattica e per il sociale; A termine del corso lo studente: • saprà ricorrere a competenze per agire a livello di servizio sociale anche in rapporto a contesti educativi e didattici; • acquisirà competenze per analisi/valutazione/autovalutazione nell’ambito del lavoro dei servizi sociali in rapporto ai contesti a valenza pedagogica e didattica; • saprà utilizzare conoscenze e competenze critiche e autocritiche necessarie per interventi in rete con le agenzie/gli attori di sistema; • saprà accedere alle fonti e alla bibliografia internazionale e nazionale di settore, aggiornare le proprie conoscenze; • saprà sviluppare un pensiero critico e autonomo sui vari contenuti e pratiche appresi; • saprà comunicare con agenzie e attori di sistema, lavorare in gruppo, in team/équipe interdisciplinari e multi-professionali.

Programma

Nel quadro degli obiettivi formativi del Corso di Laurea in Servizio Sociale, l'insegnamento si propone di fornire alle studentesse e agli studenti nozioni di base di pedagogia generale e di pedagogia sociale con partico-lare riguardo allo studio dei processi educativi e formativi che caratterizzano l'attuale complessità dei fenomeni sociali.

In modo più specifico, nel corso delle lezioni verranno trattate le principali tematiche relative alla pedagogia generale (in rapporto alle scienze dell’educazione), con particolare riferimento alla natura, alla struttura e alla logica pragmatica del sapere pedagogico, alla terminologia, ai concetti chiave, alle teorie, ai modelli di riferimento e ai contesti. Sarà inoltre possibile conoscere come la pedagogia generale si sia evoluta nel corso del tempo, i suoi attuali campi di studio, di interesse e di intervento.

Il corso intende inoltre fornire un quadro di riferimento sugli orientamenti, i nodi critici e gli approcci sviluppati nell'ambito della pedagogia sociale, in un'ottica di circolarità tra riflessione teorica e prassi.

Coniugando ed integrando apporti di riflessione teorica e di ricerca empirica, il corso intende inoltre favorire la costruzione e/o lo sviluppo delle competenze necessarie a confrontarsi criticamente con le principali emergenze educative che coinvolgono l’uomo contemporaneo nei vari contesti sociali.

Il corso, infine, mira a promuovere nelle studentesse e negli studenti lo sviluppo competenze metacognitive, di ascolto e di comunicazione intra ed inter personale fondanti nella relazione professionale in ambito socio-educativo.

Con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di competenze specifiche volte a prevenire e risolvere situazioni di disagio di gruppi, comunità, famiglie e singoli, il corso intende far acquisire agli studenti conoscenze di base sulla pedagogia critico-emancipativa. In tale prospettiva, una parte del corso sarà specificatamente dedicata all’opera pedagogico-educativa di Danilo Dolci.

  • Quadro di riferimento sugli orientamenti, i nodi critici e

gli approcci sviluppati nell'ambito della pedagogia sociale, in un'ottica di

circolarità tra riflessione teorica e prassi (VI-IX settimana).

  • Testi di riferimento: M. Catarci, Le forme sociali dell'educazione.

Servizi, territori, società, Milano, FrancoAngeli, 2013.

  • Con

l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di competenze specifiche volte a

prevenire e risolvere situazioni di disagio di gruppi, comunità, famiglie e

singoli, nella terza parte del corso (X-XIII settimana) si focalizzerà l’attenzione

sulla pedagogia critico-emancipativa. In tale prospettiva, sarà

specificatamente dedicata all’opera pedagogico-educativa di Danilo Dolci.

  • Testi di riferimento: C.

Benelli, Danilo Dolci tra maieutica ed emancipazione. Memoria a più voci,

Pisa, ETS, 2015.

  • Nozioni

di base di pedagogia generale, con particolare riguardo allo studio dei

processi educativi e formativi che caratterizzano l'attuale complessità dei

fenomeni sociali. Le principali tematiche relative alla pedagogia generale (in

rapporto alle scienze dell’educazione), con particolare riferimento alla

natura, alla struttura e alla logica pragmatica del sapere pedagogico, alla

terminologia, ai concetti chiave, alle teorie, ai modelli di ri-ferimento e ai

contesti. Evoluzione della pedagogia generale nel corso del tempo, i suoi

attuali campi di studio, di interesse e di intervento (I-V settimana)

  • Testi di riferimento: E.

Corbi, P. Perillo, F. Chello, La pedagogia in questione. Concetti, tempi,

contesti, Milano, UTET, 2024.

Modalità d'esame

La prova d'esame sarà in modalità scritta.

La prova consisterà in tre domande a scelta multipla (ciascuna del valore di due punti – 2/30) e in tre domande con stimolo chiuso e risposta aperta (ciascuna del valore di otto punti – 8/30).

Per superare l'esame occorrerà conseguire un voto complessivo non inferiore a 18/30.

La prova di esame avrà la durata di due ore.

Nella valutazione della prova si terrà conto, complessivamente, dei seguenti indici generali di giudizio: padronanza e organizzazione concettuale dei contenuti tematici; ampiezza tematica e organicità della trattazione; correttezza lessicale specialistica; livello di approfondimento e capacità di collegamento teorico; capacità di rielaborazione critica delle conoscenze.

La scelta della prova scritta è in relazione con i risultati di apprendimento attesi.

Non sono previste prove intermedie.

Testi di riferimento

Testi adottati:

1) E. Corbi, P. Perillo, F. Chello, La pedagogia in questione. Concetti, tempi, contesti, Milano, UTET, 2024.

2) M. Catarci, Le forme sociali dell'educazione. Servizi, territori, società, Milano, FrancoAngeli, 2013.

3) C. Benelli, Danilo Dolci tra maieutica ed emancipazione. Memoria a più voci, Pisa, ETS, 2015.

Bibliografia di riferimento

Ulteriori testi e letture saranno suggeriti in relazione ai diversi argomenti trattati nel corso delle lezioni e agli interessi degli studenti.

Codice insegnamento P630853380

PSICOLOGIA DINAMICA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PSIC-04/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso si propone di illustrare le teorie principali della psicologia dinamica, facendo riflettere gli studenti sui punti di forza e debolezza delle singole teorie, ragionando sugli aspetti di continuità e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di illustrare le teorie principali della psicologia dinamica, facendo riflettere gli studenti sui punti di forza e debolezza delle singole teorie, ragionando sugli aspetti di continuità e discontinuità dei diversi orientamenti. È prevista una iniziale rassegna sugli autori più classici (per esempio, Sigmund Freud, Melanie Klein, Donald Winnicott) e una prosecuzione più “tematica” sulle prospettive contemporanee. Particolare attenzione sarà attribuita ai temi più utili e attinenti al lavoro del Servizio Sociale. In questo senso, oggetto di approfondimento saranno il concetto di trauma complesso e relazionale, i costrutti di attaccamento e mentalizzazione, le identità e le incongruenze di genere. Il corso intende fornire un’esaustiva preparazione su questi temi e sui concetti fondamentali della psicologia dinamica: l’inconscio, i meccanismi di difesa, il mondo onirico, le fasi dello sviluppo psicosessuale. Ogni argomento sarà approfondito con particolare riferimento a un approccio multidisciplinare, basato su un modello biopsicosociale. Il corso prevede lezioni frontali che daranno ampio spazio alla discussione, alla riflessione condivisa, alla concettualizzazione di casi clinici e alla progettazione di piani di trattamento. Sarà cura del docente di assicurare alla classe che ogni discussione abbia luogo in un ambiente sicuro e inclusivo, garantendo la confidenzialità rispetto ai temi trattati.
Obiettivi del corso Alla fine del corso gli studenti avranno acquisito le conoscenze di base necessarie a: a) conoscere in modo approfondito le teorie principali della psicologia dinamica; b) possedere i rudimenti per una comprensione psicodinamica dello sviluppo psicosessuale; c) sviluppare una conoscenza approfondita delle esperienze traumatiche complesse e delle loro conseguenze; d) approfondire la conoscenza dei processi di costruzione alla base dell’identità di genere e delle nuove forme emergenti della sessualità.
1.1 Obiettivi specifici
1.1.1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding). Il superamento dell’esame garantisce agli studenti l’acquisizione delle conoscenze teoriche sulle principali teorie della psicologia dinamica. Inoltre saranno approfonditi i temi del trauma complesso, dell’attaccamento, della mentalizzazione, del mondo onirico e dell’identità di genere 1.1.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione Alla fine del corso gli studenti avranno la capacità di utilizzare le teorie della psicologia dinamica per una lettura complessa delle dinamiche individuali, relazionali e familiari che incontreranno nella loro futura professione o con cui vengono in contatto già nei tirocinii. Particolare attenzione sarà dedicata all’incontro con le persone transgender e non-binarie. 1.1.3 Autonomia di giudizio (making judgements). Il corso prevede lezioni frontali e attività laboratoriali. Alla fine del corso, anche grazie alla partecipazione attiva alle discussioni in classe, gli studenti avranno sviluppato le capacità necessarie alla comprensione approfondita di aspetti clinici ed etici necessari a una comprensione approfondita delle teorie principali della psicologia dinamica. Tali competenze sono acquisite durante il corso attraverso la discussione di casi clinici e la visione di materiale video (colloqui e film). 1.1.4 Abilità comunicative (communication skills). Il superamento dell’esame prevede l’acquisizione da parte degli studenti di capacità comunicative efficaci ed empatiche attraverso l’apprendimento di un linguaggio scientifico inclusivo, corretto e appropriato alle specificità e alle finalità degli interventi, con una particolare attenzione alle dinamiche familiari alla base di esperienze traumatiche complesse. 1.1.5 Capacità di apprendimento (learning skills). Il superamento dell’esame prevede l’acquisizione di capacità di apprendimento che permetteranno agli studenti di approfondire, nel corso della loro formazione, le conoscenze delle principali teorie di psicologia dinamica, fornendo una prospettiva storica in cui si evidenziano i cambiamenti nella comprensione psicologica e clinica, nelle modellistiche diagnostiche, e nell’intervento e trattamento psicologico. Inoltre gli studenti acquisiranno i rudimenti per la comprensione psicodinamica di concetti come il trauma complesso, l’identità di genere, il mondo onirico, l’attaccamento e la mentalizzazione. Tali competenze sono acquisite, con modalità diverse, sia durante le lezioni frontali sia durante le attività laboratoriali, dedicate in particolare alla presentazione di materiale clinico.

Programma

Il programma dell’insegnamento riguarda le seguenti aree tematiche: (1) i principali modelli psicodinamici; (2) la vita mentale inconscia; (3) i meccanismi di difesa e la loro valutazione; (4) alleanza, transfert e controtransfert; (5) personalità e psicopatologia; (6) I sogni e la loro interpretazione; (7) Aspetti tecnici della pratica psicodinamica; (8) i trattamenti psicodinamici e la loro efficacia.

Le 60 ore complessive previste per l’insegnamento saranno suddivise in:

  • 36 ore di lezioni frontali dedicate alla descrizione dei più importanti paradigmi teorico-clinici di matrice psicodinamica.

-24 ore di laboratorio dedicate alla discussione di casi clinici e all’interpretazione/discussione di materiale video.

  • La personalità e i suoi disturbi
  • Testi di riferimento: Lingiardi, V. (2024). La personalità e i suoi disturbi. Raffaello Cortina, Milano.

Modalità d'esame

In generale, la modalità di valutazione consiste in un esame scritto. Se la prova scritta è superata, è prevista un’integrazione orale su richiesta dello studente.

Obiettivo della prova

La modalità di valutazione prevede un esame scritto. La prova consiste in 21 domande a scelta multipla e 3 domande aperte. Le prime 21 domande della prova scritta intendono esaminare le conoscenze teoriche acquisite dagli studenti rispetto alle specificità dei più importanti modelli della psicologia dinamica e delle sue potenziali applicazioni in diversi contesti. Le 3 domande aperte mirano a verificare la capacità di esposizione e sintesi di informazioni e concetti e l’effettiva acquisizione di competenze professionalizzanti relative alla teoria e alla tecnica psicodinamiche.

Numero delle prove e collocazione temporale

L’esame è programmato a fine corso e successivamente negli altri appelli annuali.

Tipologia, durata e modalità di somministrazione

La prova consiste in 21 domande a scelta multipla e 3 domande aperte. Il tempo totale dell’esame è pari a 60 minuti. Se la prova scritta è superata, è prevista un’integrazione orale su richiesta dello studente.

Valutazione finale

Per superare l’esame è necessario ottenere un voto di 18/30. Al punteggio di 18 corrispondono una sufficiente conoscenza dei contenuti del corso e l’acquisizione di competenze minime sulla psicologia dinamica. Per ottenere 30 (con lode) è necessario che lo studente dimostri un’eccellente conoscenza delle tematiche presentate durante il corso che riflettono capacità ottimali nel valutare criticamente i fondamenti dell’approccio psicodinamico e le sue applicazioni cliniche.

Testi di riferimento

Lingiardi, V. (2024). La personalità e i suoi disturbi. Valutazione clinica e diagnosi al servizio del trattamento. Raffaello Cortina, Milano.

Uno tra i seguenti testi:

Lingiardi, V. (2023). L'ombelico del sogno. Un viaggio onirico. Einaudi, Torino.

Lingiardi, V. (2021). Arcipelago N. Variazioni sul narcisismo. Einaudi, Torino.

Durante il corso sarà fornito altro materiale didattico.

Durante il corso si farà riferimento anche al seguente volume:

Lingiardi, V., & Madeddu, F. (2024). I meccanismi di difesa. Raffaello Cortina, Milano.

Mitchell, S. & Black, M. (1996). L'esperienza della psicoanalisi. Storia del pensiero psicoanalitico moderno. Bollati Boringhieri, Torino.

Codice insegnamento P976650292

PSICOLOGIA SOCIALE 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-03/A · 1 file
Archivio Globale

OBIETTIVI Obiettivo generale Il corso mira a sviluppare negli studenti una solida conoscenza delle principali teorie, dei quadri interpretativi e dei costrutti fondamentali della psicologia sociale. Particolare…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

OBIETTIVI Obiettivo generale Il corso mira a sviluppare negli studenti una solida conoscenza delle principali teorie, dei quadri interpretativi e dei costrutti fondamentali della psicologia sociale. Particolare attenzione è rivolta a fenomeni quali la comunicazione, i gruppi, gli atteggiamenti , gli artefatti e alle principali metodologie qualitative utilizzabili per il loro studio. Il corso si propone inoltre di sviluppare un atteggiamento riflessivo e critico verso le modalità comunicative e relazionali nei contesti di cura, anche attraverso microanalisi di comunicazioni “difficili”, comunicazioni interculturali, asimmetrie fra professionsita-utente, comunicazioni interprofessionali. Obiettivi specifici Il corso adotta una prospettiva culturale e interazionista, con l’obiettivo di sviluppare una comprensione integrata dei principali processi psicosociali in gioco nelle relazioni con gli utenti, nelle équipe interprofessionali e nei diversi contesti organizzativi e istituzionali dei servizi sociali. Gli studenti acquisiranno familiarità con i principali metodi e strumenti della ricerca qualitativa, con particolare riferimento all’osservazione etnografica e all’analisi dell’interazione per sviluppare sensibilità e capacità di analisi delle relazioni di aiuto. Gli studenti inoltre acquisiranno conoscenze relative ad attività di recupero di persone con fragilità fisiche, psichiche o sociali attraverso un modulo esperenziale presso una fattoria sociale.

Programma

Durante il corso vengono trattate le seguenti tematiche: natura e modelli della psicologia sociale. Aspetti metodologici in psicologia sociale. Le basi biologiche del comportamento sociale e la psicologia sociale evoluzionistica. Percezione, cognizione sociale e le dimensioni sociali del Sè. Le teorie implicite della personalità e la formazione delle impressioni. I processi attribuzionali. Gli atteggiamenti: formazione e cambiamento. Sviluppo sociale e teoria dell’attaccamento. L’interazione nei gruppi: leadership e potere; l’identità sociale; i processi decisionali; il lavoro di gruppo; l’influenza sociale sulla prestazione. L’interazione tra i gruppi: dall’ingroup all’outgroup; stereotipi e pregiudizi; La discriminazione sociale. I processi di persuasione: l’influenza sociale e la comunicazione. Le comunicazioni di massa. Aggressività, altruismo e violenza sociale tra psicologia ed evoluzione: le teorie dell’aggressività; violenza e comunicazioni di massa; la costruzione dell’empatia. I principali modelli teorici sulle dinamiche della comunicazione. La comunicazione non verbale.

Nella parte monografica viene illustrata la teoria dell’attaccamento elaborata da J. Bowlby, prendendo in considerazione le implicazioni che il rapporto precoce madre-bambino ha sullo sviluppo affettivo e cognitivo e sull’emergere della competenza sociale e comunicativa. Viene dato ampio spazio agli aspetti metodologici della ricerca sull’attaccamento, e verranno presentati i principali strumenti di misura della qualità dell’attaccamento normale e patologico.

Modalità d'esame

La valutazione del livello di apprendimento si basa su una prova orale.

Per superare la prova orale occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30, indicativo di una conoscenza sufficiente degli argomenti di base.

Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso e di essere in grado di analizzarli in modo critico.

Inoltre, al termine del corso è previsto un esonero.

Testi di riferimento

1) ATTILI, G. (2011) PSICOLOGIA SOCIALE TRA BASI INNATE E INFLUENZA DEGLI ALTRI, Bologna, Il Mulino

2) ATTILI, G. (2007), ATTACCAMENTO E COSTRUZIONE EVOLUZIONISTICA DELLA MENTE, Milano, Raffaello Cortina Editore (capp. 1,2,3,4,7,9,10)

3) TONI, A. (2012), PSICOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE Tra informazione, persuasione e cambiamento, Milano, Led.

4) ATTILI, G. (2022), ATTACCAMENTO E AMORE, Bologna, Il Mulino, (Seconda Edizione).

Codice insegnamento P806468269

SALUTE PUBBLICA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · MEDS-24/B · 0 file

1. Conoscenza e capacità di comprensione Obiettivo: Acquisire i fondamenti teorici della disciplina e comprendere la natura multidimensionale della salute. Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di:…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione Obiettivo: Acquisire i fondamenti teorici della disciplina e comprendere la natura multidimensionale della salute. Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di: Identificare e definire i concetti cardine della salute pubblica, dell'epidemiologia e della prevenzione (primaria, secondaria, terziaria). Descrivere i principali determinanti sociali, economici e ambientali della salute e il loro impatto sulle disuguaglianze di salute nella popolazione. Comprendere l'organizzazione, i modelli e il funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), con particolare focus sull'articolazione territoriale e sull'integrazione socio-sanitaria. Riconoscere i bisogni di salute emergenti nelle fasce di popolazione vulnerabili (es. anziani non autosufficienti, cronicità, dipendenze, migranti). 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Obiettivo: Tradurre le nozioni teoriche in strumenti operativi per l'intervento professionale del servizio sociale. Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di: Utilizzare i principali indicatori demografici ed epidemiologici elementari per interpretare i profili di salute di una comunità locale. Applicare i modelli di integrazione socio-sanitaria nella gestione e programmazione di casi complessi (es. dimissioni protette, percorsi assistenziali integrati). Collaborare alla progettazione di interventi di promozione della salute e prevenzione primaria all'interno di équipe multidisciplinari. Individuare e mappare i servizi sanitari e socio-sanitari del territorio per orientare e facilitare l'accesso dei cittadini/utenti ai percorsi di cura e tutela. 3. Autonomia di giudizio Obiettivo: Sviluppare uno sguardo critico e orientato all'equità sociale nell'analisi dei contesti sanitari. Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di:
Valutare criticamente l'impatto dei fattori di rischio sociali (es. povertà, isolamento, basso livello di istruzione) sul benessere psico-fisico dell'utente e del nucleo familiare. Analizzare l'appropriatezza dei percorsi assistenziali esistenti, riconoscendo eventuali barriere (economiche, culturali, geografiche) nell'accesso ai servizi sanitari da parte delle minoranze o dei soggetti fragili. Selezionare le informazioni e i dati epidemiologici istituzionali più rilevanti per supportare le decisioni operative e le relazioni sociali di territorio. 4. Abilità comunicative Obiettivo: Saper dialogare sia con l'utenza sia con il comparto prettamente sanitario. Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di: Illustrare in modo chiaro e accessibile a cittadini e utenti i loro diritti in materia sanitaria e le modalità di accesso alle prestazioni del SSN. Utilizzare un linguaggio tecnico appropriato che consenta di dialogare efficacemente con le professioni sanitarie (medici, infermieri, psicologi) all'interno di équipe d'integrazione o tavoli di piano. Argomentare (in forma scritta e orale) la rilevanza della componente sociale nei processi di cura e riabilitazione di fronte a interlocutori istituzionali. 5. Capacità di apprendimento Obiettivo: Sviluppare le competenze metodologiche per un aggiornamento continuo. Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di: Reperire e consultare autonomamente fonti informative ufficiali e banche dati istituzionali (es. ISTAT, Istituto Superiore di Sanità, Ministero della Salute, OMS) per aggiornare le proprie competenze. Comprendere la necessità di una formazione continua sulle evoluzioni normative e organizzative del welfare socio-sanitario. Sviluppare un metodo di studio autonomo utile per affrontare insegnamenti specialistici successivi o percorsi di formazione post-laurea nel campo della programmazione dei servizi.

Codice insegnamento P709173507

SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

L’obiettivo generale del corso è dotare gli studenti dei principali strumenti teorico-concettuali della disciplina affinché questi siano in grado di comprendere chiaramente la famiglia come istituzione sociale complessa.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo generale del corso è dotare gli studenti dei principali strumenti teorico-concettuali della disciplina affinché questi siano in grado di comprendere chiaramente la famiglia come istituzione sociale complessa. L’insegnamento è finalizzato anche al raggiungimento dei seguenti obiettivi specifici:
trasmettere conoscenze utili a un’analisi critica degli aspetti sociali e culturali connessi alla famiglia (Descrittore di Dublino: Conoscenza e capacità di comprensione);
insegnare ad applicare empiricamente alcune conoscenze teoriche nell’analisi delle famiglie (Descrittore di Dublino: Utilizzazione delle conoscenze e comprensione);
aiutare gli studenti ad esprimere giudizi autonomi rispetto agli stereotipi che comunemente orientano l’interpretazione di questa istituzione (Descrittore di Dublino: Autonomia di giudizio);
trasmettere un linguaggio specialistico, che potrà migliorare la capacità di parlare in pubblico da parte degli studenti (Descrittore di Dublino: Abilità comunicative);
portare gli studenti a costruire un bagaglio culturale che consentirà loro di apprendere nei corsi successivi ulteriori conoscenze attinenti alle scienze sociali (Descrittore di Dublino: Capacità di apprendimento).

Programma

Il corso è incentrato sull’analisi dell’istituzione familiare sotto tre aspetti: la famiglia come costruzione sociale; le trasformazioni storico-sociali di questa stituzione e le forme assunte attualmente; le problematiche sociali che attraversano l’organizzazione familiare rispetto all’assetto politico-economico attuale, in particolare in Italia ed Europa.

Le lezioni sono articolate in due moduli.

Nel primo modulo (12 lezioni: 24 ore) sono illustrati i concetti base della disciplina, quali: comunità, famiglia, socializzazione, cultura, modo di produzione, razionalizzazione, habitus, codici linguistico-culturali, ruoli genitoriali. Questi concetti saranno esaminati anche considerando i classici della sociologia che si sono occupati di famiglia.

Il secondo modulo (12 lezioni: 24 ore) è finalizzato all'analisi delle trasformazioni della famiglia in Italia ed Europa dal medioevo a oggi, con una particolare attenzione al processo di consolidamento della società capitalistica e agli effetti ambivalenti dell'individualizzazione.

In questo modulo sono considerati sia i cambiamenti interni alla famiglia (modificazione dei ruoli parentali e familiari, crisi dell'adultità e centralità dei diritti dei minori, democratizzazione dei rapporti di genere e generazionali, etc.) sia quelli esterni (trasformazioni del welfare, modifiche del diritto di famiglia, regolazione internazionale di affidi e adozioni, femminilizzazione del mercato del lavoro, separazione del mondo dei bambini da quello degli adulti, etc.).

In sintesi, la famiglia sarà esaminata alla luce del processo di individualizzazione e della progressiva valorizzazione della dimensione sociale rispetto a quelle biologica.

Modalità d'esame

Gli studenti devono sostenere come prova finale un esame orale sul programma del corso.

Il colloquio orale dura all'incirca trenta minuti e verte sulle tematiche indicate nel programma.

Il voto è espresso in trentesimi. La valutazione dello studente tiene conto dei seguenti 5 aspetti: conoscenza dei concetti, possesso del lessico specialistico, chiarezza dell'esposizione, capacità di applicare le conoscenze ai contesti concreti, autonomia di giudizio e senso critico. Se le prestazione non è sufficiente su almeno le prime 3 dimensioni lo studente non supera l’esame.

Lo studente ottiene un voto compreso tra 18 e 21 se la sua prestazione è giudicata sufficiente sulle prime 3 dimensioni, ma insufficiente sulle ultime 2. Il voto rientra nella fascia 22-24, se lo studente mostra una preparazione sufficiente su tutti gli aspetti. Il voto è compreso tra 25 e 27, se la preparazione dello studente è buona sui primi 3 aspetti e almeno sufficiente sugli altri 2. Infine, il voto è compreso tra 28 e 30, se la preparazione è giudicata ottima sui primi tre aspetti e almeno buona sugli altri due.

Gli studenti frequentanti sosterranno un esame di durata di circa quindici minuti e verranno valutati anche attraverso un lavoro di gruppo consistente nella realizzazione di una breve ricerca. La valutazione dei frequentanti sarà effettuata con gli stessi parametri menzionati qui sopra.

Testi di riferimento

Testi d'esame:

A. Censi, Famiglia e Sociologia, Pearson, Milano, 2014.

Saraceno C., Naldini M., Sociologia della famiglia, il Mulino, Bologna, 2021 (quarta edizione).

Bernstein B., Class, Codes and Control: Theoretical Studies Toward a Sociology of Language, Vol. I, Routledge and Kegan Paul, London, 1971.

Censi A.(a cura di), Famiglia e Sociologia, Pearson, Milano, 2014.

Di Nicola P., Famiglia: sostantivo plurale. Nuovi orizzonti e vecchi problemi, Franco Angeli, Milano, 2017.

Corsaro W.A., Sociologia dell'infanzia, Franco Angeli, Milano, 2020.

Saraceno C., Naldini M., Sociologia della famiglia, il Mulino, Bologna, 2021 (quarta edizione).

Satta C., Magaraggia S., Camozzi I., Sociologia della vita famigliare, Carocci, Roma, 2020.

Codice insegnamento P580360795

TIROCINIO 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · 0 file

1 Obiettivi formativi Il tirocinio è un’esperienzadi apprendimento guidata che consente allo studente di conoscere e sperimentare la professione dell’assistente sociale, sviluppando- contestualmente - conoscenze,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1 Obiettivi formativi Il tirocinio è un’esperienzadi apprendimento guidata che consente allo studente di conoscere e sperimentare la professione dell’assistente sociale, sviluppando- contestualmente - conoscenze, competenze e abilità professionali a livello cognitivo, relazionale ed organizzativo, ad integrazione delle conoscenze teorico - normative apprese in aula.
Obiettivi generali
Attraverso il tirocinio lo studente impara a gestire il ruolo, le funzioni e i compiti dell’assistente sociale, sperimentando l’autonomia di giudizio per l’integrazione del mandato professionale, sociale e istituzionale.
1.1 Obiettivi specifici
1.1.1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding).
Attraverso il tirocinio lo studente impara a: - Comprendere la struttura e l’organizzazione dei servizio nel quale è inserito, nella sua complessità amministrativa, burocratica ed organizzativa - Conoscere le risorse del territorio e i servizi pubblici/privati - Conoscere la documentazione e gli strumenti specifici della professione - Comprendere le dinamiche lavorative e collaborative essenziali del lavoro dell’assistente sociale
1.1.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applyingknowledge and understanding).
Attraverso il tirocinio lo studente impara a: - Applicare le norme del codice deontologico dell’assistente sociale nel lavoro diretto con l’utenza e nelle attività di back office - Utilizzare, applicare e rispettare la normativa di settore - Utilizzare con coerenza ed efficacia gli strumenti e la documentazione del lavoro sociale - Attivare e collaborare con i servizi pubblici e privati del territorio, in un’ottica progettuale e di lavoro integrato - Utilizzare i modelli teorici del servizio sociale nell’analisi di bisogni e nella costruzione di processi di aiuto efficaci ed orientati all’autonomia dell’utente.
1.1.3 Autonomia di giudizio (makingjudgements).
Lo studente sperimenta e sviluppa l’autonomia di giudizio propria dell’assistente sociale attraverso: il rapporto di supervisione, la stesura di relazioni e la progettazione/gestione in autonomia di singole attività/casi.
L’autonomia di giudizio e di lavoro professionale viene stimolata e consolidata, anche, attraverso la partecipazione a laboratori didattici/esperienziali proposti dall’università, quali momenti protetti e guidati, in cui lo studente si sperimenta, in attività simulate, nella valutazione e nella costruzione di scelte operative coerenti con il bisogno/problema presentato, rispettando norme, regole organizzative e di contesto.
1.1.4 Abilità comunicative (communicationskills).
Al termine del tirocinio gli studenti saranno in grado di interfacciarsi con le diverse figure professionali che compongono l’equipe di lavoro.
1.1.5 Capacità di apprendimento (learningskills). Lo studente avrà acquisito le competenze necessarie per proseguire gli studi in lauree magistrali nell’ambito della cooperazione internazionale, oppure accedere all’esame di stato per l’iscrizione all’albo di tipo B.

Codice insegnamento AAF1047

A SCELTA DELLO STUDENTE 3° anno · 2° semestre · 12 CFU · 0 file

Lo studente può approfondire tematiche di suo interesse anche non strettamente legate all'ambito del servizio sociale

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente può approfondire tematiche di suo interesse anche non strettamente legate all'ambito del servizio sociale

Codice insegnamento AID-4926d056-b94

FONDAMENTI DI ECONOMIA E POLITICA ECONOMICA 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · ECON-02/A · 0 file

Obiettivi generali Lo scopo del corso è l’analisi degli strumenti e degli obiettivi dell’economia politica e della politica economica nei sistemi economici aperti. Gli argomenti trattati nell'insegnamento mirano a…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi generali Lo scopo del corso è l’analisi degli strumenti e degli obiettivi dell’economia politica e della politica economica nei sistemi economici aperti. Gli argomenti trattati nell'insegnamento mirano a fornire allo studente una preparazione in ambito economico al fine di sviluppare la capacità di interpretare i più comuni fenomeni dell’economia e della politica economica a livello nazionale e internazionale.
Obiettivi specifici Il corso, oltre a presentare i fondamenti microeconomici delle scelte operate dai vari attori presenti sul mercato, si prefigge di fornire le competenze sul funzionamento del sistema economico e sulle principali politiche economiche, a livello nazionale e internazionale. L’insegnamento riserva attenzione anche all’analisi delle problematiche attinenti all’economia e al mercato del lavoro.
Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding). Lo studente conoscerà al completamento del corso i principali elementi dell’economia politica e della politica economica, riuscendo ad affrontare tematiche inerenti all’economia nazionale e internazionale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and under-standing). Lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo. Possiederà, inoltre, le competenze adeguate sia per sviluppare e sostenere argomentazioni sia per risolvere problemi nell’ambito dell’economia politica e della politica economica.
Autonomia di giudizio (making judgements). Le attività che concorrono allo sviluppo di tali abilità saranno principalmente lezioni frontali, eventi seminariali durante il corso e redazione di relazioni scritte su argomenti di attualità.
Abilità comunicative (communication skills). Saranno predisposte attività mirate allo sviluppo della capacità di comunicare/trasmettere quanto appreso, attraverso relazioni scritte e presentazioni su tematiche di attualità.
Capacità di apprendimento (learning skills). Il corso permetterà di sviluppare le conoscenze e competenze necessarie per comprendere i fenomeni dell’economia e della politica economica e intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.

Codice insegnamento P173524698

METODI E TECNICHE DEL SERVIZIO SOCIALE II 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-05/A · 0 file

1 Insegnamento Denominazione: Metodi e tecniche del servizio sociale (II modulo, 6CFU) Codice: SSD: SPS07 CDL: 2 Obiettivi formativi 2.1 Obiettivi generali Il secondo modulo di “Metodi e tecniche del servizio sociale” da…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1 Insegnamento
Denominazione: Metodi e tecniche del servizio sociale (II modulo, 6CFU) Codice: SSD: SPS07 CDL:
2 Obiettivi formativi
2.1 Obiettivi generali Il secondo modulo di “Metodi e tecniche del servizio sociale” da quest’anno accademico è stato posto al primo semestre del terzo anno come completamento del bagaglio di conoscenze dell’assistente sociale. In linea generale si propone di tradurre in abilità pratiche le competenze teoriche acquisite nei primi due anni di studio e di fornire un quadro teorico di lettura coerente delle esperienze che gli studenti svolgono nelle lo-ro sedi di tirocinio. A questo scopo una parte del corso è dedicata quando possibile all’analisi del materiale prodotto dagli stessi studenti durante lo svolgimento del loro tirocinio professionale e alla presentazione di casi specifici selezionati dal docente sui quali approfondire alcune delle problematiche più ricorrenti nel la-voro dell’assistente sociale. Inoltre, agli studenti vengono forniti approfondimenti teorici specifici relativi all’uso di alcuni “strumenti” di lavoro tipici dell’assistente sociale fra i quali il colloquio e la visita domiciliare, la stesura di relazioni di servizio sociale indirizzate ad altri servizi o enti, e alle differenti Autorità Giudiziarie con cui la professione si coordina, lo svolgimento di valutazioni e approfondimenti di natura sociale con scopo valutativo, il sostegno psicosociale a persone in condizione di fragilità sociale e in difficoltà.
2.2 Obiettivi specifici Al termine del corso gli studenti devono aver acquisito la capacità di riconoscere le teorie che vengono ap-plicate nel lavoro svolto dagli assistenti sociali e le relative metodologie ed essere in grado di scrivere una relazione di servizio sociale in cui: presentano una situazione problematica, la analizzano e propongono un progetto di intervento congruo ad affrontare delle situazioni problematiche portate dalle persone in difficoltà.
2.2.1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding). conoscenza del comportamento umano e del contesto sociale, compresa l'interazione tra fattori biologici, psicologici, sociali e culturali. Comprensione dello sviluppo del ciclo vitale, delle responsabilità e delle crisi corrispondenti alle varie età della vita con dovuta attenzione alle aspettative sia in ambito famigliare e sia nel contesto socio-culturale di riferimento. Conoscenza delle attività e delle professioni collegate al servizio sociale allo scopo di facilitare la collaborazione interprofessionale ed il lavoro di équipe.
2.2.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and under-standing). Capacità di applicare le principali conoscenze teoriche (in particolare nel corso saranno approfonditi il mo-dello sistemico relazionale e quello di rete) e le metodologie d'intervento a specifiche situazioni problemati-che e/o di disagio sociale (disagi minorili, disabilità, anziani, famiglie, immigrati, ecc). Capacità di affrontare processi organizzativi complessi, Capacità di applicare codice deontologico.
2.2.3 Autonomia di giudizio (making judgements). Consapevolezza del rapporto tra le esperienze di vita personali e i sistemi di valore personali da un lato, e la pratica del servizio sociale dall’altro. In modo particolare in quest’area sarà dedicato un approfondimento specifico relativo al disturbo post traumatico da stress. Comprensione critica dell’impatto delle disegua-glianze e delle ingiustizie socio-culturali, politiche ed economiche sul funzionamento umano, capacità di giudizio critico nella lettura dei testi scientifici e delle fonti connesse ai processi di analisi sociale, capacità di confrontarsi con quadri concettuali integrati con le metodologie d'intervento, valutazione critica dell’uso del-la ricerca nella pratica di servizio sociale, sospensione del giudizio nella presa in carico di situazioni com-plesse. Gli studenti saranno particolarmente stimolati a ragionare su tematiche in cui la sospensione del giudizio è di particolare importanza come la tutela del minore e sul funzionamento delle famiglie violente e maltrattanti e su una particolare tipologia di utenza che sono le famiglie multiproblematiche.
2.2.4 Abilità comunicative (communication skills). comunicazione appropriata ad interagire con diversi professionisti dell'area del servizio sociale e/o con altre professionalità, capacità di condurre e/o gestire discussioni di gruppo, capacità di rapportarsi con utenza complessa, capacità di svolgere dei colloqui volti a sviluppare relazioni di fiducia, abilità nelle stesura di re-lazioni.
2.2.5 Capacità di apprendimento (learning skills). la capacità di servirsi di testi specialistici e dei relativi apparati bibliografici anche attraverso lo sviluppo di abilità di ricerca di data-base di natura informatica anche in lingua inglese

Codice insegnamento P736534582

PSICOLOGIA CLINICA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · PSIC-04/B · 0 file
Archivio Globale

Il corso ha lo scopo di insegnare agli studenti i modelli teorici fondamentali della Psicologia dinamica. In tale direzione l’ approccio alla disciplina si baserà sulla letteratura scientifica più accreditata e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha lo scopo di insegnare agli studenti i modelli teorici fondamentali della Psicologia dinamica. In tale direzione l’ approccio alla disciplina si baserà sulla letteratura scientifica più accreditata e condivisa a livello internazionale. Saranno analizzati tutti i principali processi e meccanismi psichici che caratterizzano la personalità, l’esperienza emotiva e affettiva, il comportamento e le relazioni intersoggettive. Attraverso lezioni frontali, studio di casi clinici e discussioni su tematiche di importanza sociale si evidenzieranno afferenti ad ambiti socioeducativo, scolastico e aziendale, gli studenti svilupperanno conoscenze e modelli di interpretazione dei fenomeni utili allo sviluppo e l’implementazione di pratiche di intervento e prevenzione del rischio di disagio psichico e di devianza, della promozione del benessere personale e della salute psicologica.

Programma

Le lezioni potranno essere integrate da piccole attività pratiche cui gli studenti saranno chiamati a partecipar individualmente o in piccoli gruppi.

La prima parte del corso (circa 12 ore) sarà dedicata alla descrizione dei principali approcci teorici e metodologici alla psicologia clinica, ai fattori di rischio biopsicosociali per la psicopatologia; alla valutazione clinica e ai principali sistemi di calssificazione della psicopatologia.

La seconda parte del corso (circa 36 hours) presenterà le manifestazioni cliniche dei principali disturbi mentali e descriverà costrutti e prassi rilevanti per la figura dell'assistente sociale quali quello di burn-out, di effetto placebo-nocebo, di TSO.

Modalità d'esame

L'esame è scritto e comprende 24 domande a scelta multipla sul manuale più due domande aperte. Tutte le domande saranno relative sia ai temi affrontati a lezione e disponibili su e-learning sia a contenuti presenti esclusivamente sul manuale.

Per la prova d'esame gli studenti avranno a disposizione 50 minuti. Il voto sarà dato dalla somma dei punteggi ottenuti nelle domande chiuse (1 punto per ogni risposta corretta, nessuna penalità per gli errori) e in quelle aperte (0-4 per ciascuna). La somma, che è superiore a 30, permette di ridurre l'impatto degli errori e di garantirsi anche il 30 e lode rispondendo correttamente a tutte le domande.

Il compito valuterà le capacità di ragionamento critico che lo studente avrà acquisito durante il corso e le conoscenze relative agli argomenti affrontati.

Testi di riferimento

Il libro di testo principale è

A.M. Kring, S.L. Johnson. Psicologia clinica. Zanichelli. 2023.

oppure

Verrocchio (a cura di): Manuale di Psicologia Clinica

Casa editrice Piccin, Padova, 2023

Più altro materiale sarà fornito su e-learning.

Codice insegnamento P097854289

PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · PSIC-03/B · 0 file

OBIETTIVI FORMATIVI Il corso intende fornire agli studenti e alle studentesse le conoscenze di base per la comprensione e l’analisi critica dei principalitemi e aree di ricerca propri della psicologia del lavoro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso intende fornire agli studenti e alle studentesse le conoscenze di base per la comprensione e l’analisi critica dei principalitemi e aree di ricerca propri della psicologia del lavoro applicata ai contesti organizzativi.

Programma

Il programma dell'insegnamento si articola in 3 parti:

Prima parte: Introduzione alla materia

  • Psicologia del lavoro, delle organizzazioni e delle risorse umane
  • Principali obiettivi e metodi di ricerca
  • Ambiti professionali e livelli di intervento
  • La psicologia del lavoro nello scenario attuale

Seconda parte: Psicologia del lavoro

  • Le caratteristiche del lavoratore
  • La motivazione lavorativa
  • Lo stress lavorativo, i fattori di rischio psicosociale e il burnout
  • L’impegno nel lavoro (engagement e workhaolism) e gli atteggiamenti lavorativi
  • Le emozioni nel contesto di lavoro

Terza parte: Psicologia delle organizzazioni

  • Il contesto organizzativo: struttura, cultura e clima organizzativo
  • Il cambiamento organizzativo
  • La leadership
  • Il lavoro in team

Modalità d'esame

L’esame prevede una prova scritta costituita da domande a risposta aperta, finalizzata a verificare la padronanza dei principali costrutti e modelli teorici oggetto di studio.

Testi di riferimento

Di Stefano, Ashleigh, Mansi (2024). Psicologia del lavoro e delle organizzazioni, Pearson.

Materiali e dispense forniti dalle docenti.

Codice insegnamento P183409336

Prova finale 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file

Per la discussione, davanti ad un'apposita Commissione, della prova finale, si prevede un elaborato di tipo teorico-empirico che, sulla base di orientamenti condivisi all'interno del CdL, consente di valutare quanto lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Per la discussione, davanti ad un'apposita Commissione, della prova finale, si prevede un elaborato di tipo teorico-empirico che, sulla base di orientamenti condivisi all'interno del CdL, consente di valutare quanto lo studente sia capace di integrare adeguate conoscenze teoriche, metodologie d'intervento e valutazione critica degli esiti.

Codice insegnamento AAF1004

SERVIZIO SOCIALE E POLITICHE SOCIALI 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-05/A · 0 file

2 Obiettivi formativi 2.1 Obiettivi generali conoscenza delle logiche ispiratrici le politiche sociali e i modelli di welfare; • comprensione del ruolo del welfare locale; • comprensione del ruolo del servizio sociale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

2 Obiettivi formativi
2.1 Obiettivi generali

  • conoscenza delle logiche ispiratrici le politiche sociali e i modelli di welfare; • comprensione del ruolo del welfare locale; • comprensione del ruolo del servizio sociale nella programmazione, attuazione, valutazione delle politiche sociali; • comprensione critica dell’influenza delle diseguaglianze culturali, economiche e sociali sull’uomo, con particolare riferimento alle discriminazioni, alle oppressioni, allo sfruttamento e alle ingiustizie sociali
    2.2 Obiettivi specifici • conoscere i diversi sistemi europei di welfare e i principali ambiti delle politiche socio-assistenziali; • conoscere il sistema italiano di welfare, le sue specificità e le sue carenze; • essere consapevole delle inter-connessioni tra livelli micro, meso, e macro sociali.
    2.2.1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding). • considerare i principali concetti guida delle teorie sulla giustizia sociale; • comprendere l’interconnessione tra i bisogni e le politiche sociali; • considerare l’importanza delle condizioni socio-strutturali nella marginalizzazione e esclusione delle per-sone e dei gruppi;
    2.2.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applyingknowledge and under-standing). • comprendere il ruolo degli assistenti sociali e il loro approccio orientato al capacity building e all’empowerment degli individui, famiglie, gruppi, organizzazioni e comunità; • applicare le conoscenze acquisite al fine di riflettere, con atteggiamento scientifico, sugli interventi profes-sionali, avvicinandosi a una pratica professionale autoriflessiva e capace di operare all’interno delle pro-spettive valoriali della professione;
    2.2.3 Autonomia di giudizio (makingjudgements). • Riflessione e discussione in gruppo delle problematiche studiate anche sulla base di un approccio sistemico e di complessità dei temi trattati.
    2.2.4 Abilità comunicative (communicationskills). • Comunicare informazioni in gruppo ed in sede d’esame.
    2.2.5 5) Capacità di apprendimento (learningskills). • Sviluppare conoscenze e capacità di orientamento nel panorama delle politiche sociali in ambito locale, regionale, nazionale ed internazionale.

Codice insegnamento P244750688

TIROCINIO II 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file

1 Obiettivi formativi Il tirocinio è un’esperienzadi apprendimento guidata che consente allo studente di conoscere e sperimentare la professione dell’assistente sociale, sviluppando- contestualmente - conoscenze,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1 Obiettivi formativi Il tirocinio è un’esperienzadi apprendimento guidata che consente allo studente di conoscere e sperimentare la professione dell’assistente sociale, sviluppando- contestualmente - conoscenze, competenze e abilità professionali a livello cognitivo, relazionale ed organizzativo, ad integrazione delle conoscenze teorico - normative apprese in aula.
Obiettivi generali
Attraverso il tirocinio lo studente impara a gestire il ruolo, le funzioni e i compiti dell’assistente sociale, sperimentando l’autonomia di giudizio per l’integrazione del mandato professionale, sociale e istituzionale.
1.1 Obiettivi specifici
1.1.1 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding).
Attraverso il tirocinio lo studente impara a: - Comprendere la struttura e l’organizzazione dei servizio nel quale è inserito, nella sua complessità amministrativa, burocratica ed organizzativa - Conoscere le risorse del territorio e i servizi pubblici/privati - Conoscere la documentazione e gli strumenti specifici della professione - Comprendere le dinamiche lavorative e collaborative essenziali del lavoro dell’assistente sociale
1.1.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applyingknowledge and understanding).
Attraverso il tirocinio lo studente impara a: - Applicare le norme del codice deontologico dell’assistente sociale nel lavoro diretto con l’utenza e nelle attività di back office - Utilizzare, applicare e rispettare la normativa di settore - Utilizzare con coerenza ed efficacia gli strumenti e la documentazione del lavoro sociale - Attivare e collaborare con i servizi pubblici e privati del territorio, in un’ottica progettuale e di lavoro integrato - Utilizzare i modelli teorici del servizio sociale nell’analisi di bisogni e nella costruzione di processi di aiuto efficaci ed orientati all’autonomia dell’utente.
1.1.3 Autonomia di giudizio (makingjudgements).
Lo studente sperimenta e sviluppa l’autonomia di giudizio propria dell’assistente sociale attraverso: il rapporto di supervisione, la stesura di relazioni e la progettazione/gestione in autonomia di singole attività/casi.
L’autonomia di giudizio e di lavoro professionale viene stimolata e consolidata, anche, attraverso la partecipazione a laboratori didattici/esperienziali proposti dall’università, quali momenti protetti e guidati, in cui lo studente si sperimenta, in attività simulate, nella valutazione e nella costruzione di scelte operative coerenti con il bisogno/problema presentato, rispettando norme, regole organizzative e di contesto.
1.1.4 Abilità comunicative (communicationskills).
Al termine del tirocinio gli studenti saranno in grado di interfacciarsi con le diverse figure professionali che compongono l’equipe di lavoro.
1.1.5 Capacità di apprendimento (learningskills). Lo studente avrà acquisito le competenze necessarie per proseguire gli studi in lauree magistrali nell’ambito della cooperazione internazionale, oppure accedere all’esame di stato per l’iscrizione all’albo di tipo B.

Programma

Il tirocinio è un’attività formativa articolata in 500 ore svolte dallo studente all’interno di un unico servizio al fianco di un’assistente sociale supervisore esperto e 25 ore di attività laboratoriali proposte dall’università.

Le 500 ore di tirocinio all’interno del servizio si articolano in 2 fasi, rispettivamente di 225 h la prima e di 275 ore la seconda, al termine di ciascuna è previsto un esame finale.

Durante il tirocinio II, della durata di 275 ore, lo studente:

a) Analizza, partecipa e sperimenta:

  • Il processo di aiuto: I modelli teorici utilizzati e le fasi del processo di aiuto
  • L’applicazione operativa del codice deontologico nel lavoro quotidiano dell’assistente sociale
  • Gli strumenti utilizzati dell’Assistente Sociale (il colloquio, La visita domiciliare, Il lavoro di é-quipe, Il lavoro di rete, Altri strumenti specifici)
  • L’utilizzo della documentazione professionale utilizzata dall’Assistente sociale: La cartella sociale, La registrazione del colloquio, La relazione sociale, Il verbale 5. Altra documentazione utilizzata specificamente nel servizio

b) Affianca, come osservatore, il supervisore nel suo lavoro quotidiano, seguendo le sue attività con approccio professionale e riflessivo.

c) Approfondisce uno o più casi studio gestiti dall’assistente sociale

d) Sperimenta, su indicazione e giudizio del supervisore, nella gestione in autonomia/ semiautonomia di attività/casi

Durante le attività laboratoriali, di una durata totale di 25 h, lo studente partecipa ad attività propedeutiche o integrative all’esperienza di tirocinio svolta all’interno del servizio, tra cui:

a) Occasioni guidate di orientamento al tirocinio

b) Attività per lo sviluppo di competenze trasversali

c) Laboratori di simulazione del lavoro sociale

d) Incontri di approfondimento specifico/contenutistico

  • superrvisione tirocinio

Modalità d'esame

Attraverso l’esame di tirocinio lo studente mostra le capacità di analisi maturate, le competenze tecniche e metodologiche acquisite e la riflessività professionale sviluppata durante l’esperienza svolta all’interno del servizio, mettendo in risalto la capacità di collegamento tra teoria e pratica del servizio sociale.

L’insegnamento prevede due prove d’esame, ciascuna prevede la consegna di una relazione scritta e la discussione orale della stessa alla presenza del tutor accademico e del supervisore.

La seconda prova d’esame sarà svolta dopo le successive 275 h di tirocinio svolte all’interno del servizio ma sarà verbalizzata esclusivamente al completamento delle altre 25 h di attività laboratoriale (opportunamente documentate da attestati di frequenza e partecipazione)

Le relazioni devono essere valutata positivamente dal supervisore e – successivamente – inviate per email in formato PDF al tutor universitario, entro 10 giorni dall’esame orale.

La seconda relazione di tirocinio si concentra maggiormente sulle attività svolte dallo studente in diretto rapporto con l’utenza, come osservatore, partecipante o direttore delle stesse. Nella relazione devono emergere le competenze di analisi del problema/bisogno e le capacità progettuali e metodologiche dello studente nella gestione del lavoro sociale. Per confermare tali abilità lo studente è chiamato a trascrivere, all’interno della relazione, un incontro (colloquio, visita domiciliare, etc) con un utente, una famiglia o un gruppo e un’attività/caso gestito in autonomia dallo stesso, consentendo così una valutazione sulle capacità di elaborazione e comunicazione delle informazioni, sull’utilizzo dei modelli di servizio sociale e sulla coerenza progettuale e gestionale del lavoro sociale. Come nella prima relazione di tirocinio lo studente è, infine, chiamato a riflettere sul significato che l’esperienza ha avuto per la sua crescita professionale e personale, segnalando gli apprendimenti più significativi, i punti di forza e di debolezza dell’esperienza vissuta

L’esame non prevede una voto ma il riconoscimento dell’idoneità o della non idoneità, sulla base della valutazione congiunta ed integrata del tutor universitario e del supervisore aziendale (a cui sarà richiesta la compilazione di una scheda di valutazione predisposta dall’università)

Testi di riferimento

Non sono previsti testi di studio. Potranno essere suggerite letture di approfondimento in relazione allo specifico ambito in cui si svolge il tirocinio.

Non sono previsti testi di studio. Potranno essere suggerite letture di approfondimento in relazione allo specifico ambito in cui si svolge il tirocinio.

Codice insegnamento AAF1986

DIRITTO PRIVATO E DELLA FAMIGLIA 0 file
ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI 0 file
SOCIOLOGIA GENERALE E METODOLOGIA DELLA RICERCA SOCIALE 0 file

Recensioni del corso

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