Il percorso di formazione si articola su tre anni accademici. Il primo anno è comune a tutti gli studenti e fornisce conoscenze di base sulle diverse aree tematiche e cronologiche del CdS. Il secondo anno, presenta ancora una quota di crediti comuni, onde poter fornire allo studente conoscenze basilari di letteratura italiana, filosofia e geografia. Quindi si avvia la distinzione curriculare, che prevede un percorso relativo alla Storia medievale e alla paleografia, uno concernente la Storia moderna e contemporanea, un altro articolato intorno agli studi storico-religiosi, ed infine un quarto incentrato sulle teorie e pratiche dell'antropologia. Ciascun curriculum propone, da un lato, un approfondimento specifico sulle tematiche proprie del curriculum stesso, dall'altro, alcuni insegnamenti di ""arricchimento"" correlati al percorso specifico, per esempio la paleografia, l'archivistica, le religioni extraeuropee antiche e moderne, la storia economica o quella delle Americhe, discipline storico
artistiche diversificate a seconda delle scansioni cronologiche o tematiche dei
curricula. Infine il terzo anno, offre ancora alcuni insegnamenti di ulteriore
approfondimento e arricchimento (fra le discipline affini) peculiari per ciascun
curriculum, nonché la possibilità di una ulteriore personalizzazione del percorso
formativo (anche in vista della tesi) grazie alla possibilità di inserire un esame a scelta da 12 cfu. L'accertamento delle ulteriori conoscenze linguistiche, la frequenza di stages e tirocini, l'elaborazione e discussione della tesi finale concludono il percorso. A partire dal secondo anno gli studenti hanno la possibilità di un soggiorno di studio presso altre università europee o extraeuropee nel quadro dei programmi della mobilità internazionale.
Anno per anno il RD definisce la percentuale di tempo da dedicare all'apprendimento attraverso la didattica convenzionale e quella da dedicare allo studio individuale.
Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.
Al momento abbiamo 4 files caricati sul nostro portale suddivisi nelle 129 materie appartenenti al tuo corso di laurea.
Sfoglia il materiale didattico
Con UniDocs hai l'opportunità di studiare insieme a tutto il tuo corso di laurea. Guadagna subito dei crediti, carica il materiale del tuo ultimo esame! Più condividi, più tempo avrai per studiare con tutta la community!
Materie del corso
STORIA CONTEMPORANEA I1° anno · 2° semestre · 12 CFU · HIST-03/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Conoscenza dei principali avvenimenti che segnano la storia dell'Ottocento e del Novecento; riferimento a tematiche e questioni di lungo periodo in grado di arricchire la narrazione cronologica. Richiami basilari alla storiografia degli ultimi decenni e alle metodologie della ricerca storica.
Introduzione al corso
La
conoscenza storica e il suo metodo
Le
rivoluzioni del 1848
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
L'Europa
post-1848
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
Il
sistema bismarckiano
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
La
società di massa
Testi di riferimento: E. Gentile, Ascesa e declino dell'Europa nel mondo 1898-1918, Garzanti, 2018
Le
alleanze europee di fine '800
Testi di riferimento: E. Gentile, Ascesa e declino dell'Europa nel mondo 1898-1918, Garzanti, 2018
La prima
Guerra mondiale: il quadro internazionale
Testi di riferimento: E. Gentile, Ascesa e declino dell'Europa nel mondo 1898-1918, Garzanti, 2018
La
modernità e la guerra: cultura e politica
Testi di riferimento: E. Gentile, Ascesa e declino dell'Europa nel mondo 1898-1918, Garzanti, 2018
Le origini dell'antisemitismo
Testi di riferimento: G.L. Mosse, Il razzismo in Europa. Dalle origini all'Olocausto, Laterza, 2023
L'Italia
giolittiana
Testi di riferimento: E. Gentile, Ascesa e declino dell'Europa nel mondo 1898-1918, Garzanti, 2018
La
conferenza di pace
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
Il
sistema di Versailles: limiti e problemi
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
Il
dopoguerra italiano
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
La
rivoluzione comunista
Testi di riferimento: E. Gentile, Ascesa e declino dell'Europa nel mondo 1898-1918, Garzanti, 2018
L'avvento
del fascismo
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
La
Repubblica di Weimar
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
La
questione franco-tedesca
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
Lo Stato
fascista
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
Il
nazismo
Testi di riferimento: G.L. Mosse, Il razzismo in Europa. Dalle origini all'Olocausto, Laterza, 2023
Le crisi
internazionali degli anni Trenta
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
Lo
scoppio della II guerra mondiale e le prinicipali fasi
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
La fine della II guerra mondiale e le basi del dopoguerra
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
I nuovi
attori del sistema internazionale postbellico
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
La
resistenza italiana e le premesse del dopoguerra
Testi di riferimento: U. Gentiloni, Storia dell'Italia contemporanea, 1943-2019, Il Mulino, 2019
La crisi dell'antisemitismo come visione del mondo
Testi di riferimento: G.L. Mosse, Il razzismo in Europa. Dalle origini all'Olocausto, Laterza, 2023
La Guerra fredda: dal Piano Marshall al Patto atlantico
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
La
guerra di Corea e i suoi riflessi internazionali
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
La
decolonizzazione e la nascita dei Non allineati
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
Il
contesto internazionale degli anni Sessanta
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
Le
trasformazioni del Sessantotto
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
L'Italia
dal centrosinistra alla solidarietà nazionale
Testi di riferimento: U. Gentiloni, Storia dell'Italia contemporanea, 1943-2019, Il Mulino, 2019
Le crisi
internazionali dei primi anni Settanta
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
Il
sistema economico internazionale: i nuovi paradigmi
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
Gli anni
Ottanta: da Reagan a Gorbaciov
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
Le
rivoluzioni del 1989
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
La fine
della Repubblica dei partiti: 1989-1994
Testi di riferimento: U. Gentiloni, Storia dell'Italia contemporanea, 1943-2019, Il Mulino, 2019
L'evoluzione della Comunità europea
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
Il nuovo
sistema politico italiano: Berlusconi
Testi di riferimento: U. Gentiloni, Storia dell'Italia contemporanea, 1943-2019, Il Mulino, 2019
Il nuovo
(dis)ordine internazionale: il dibattito intellettuale
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
Le crisi
del contesto post-Guerra fredda
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
La nuova
Europa di Maastricht
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
L'Europa
nel Terzo millennio
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
Il conflitto arabo-israeliano
Testi di riferimento: G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
Modalità d'esame
Il candidato dovrà mostrare la conoscenza delle principali questioni della Storia Contemporanea, dimostrando di saper argomentare e riflettere criticamente sui grandi nodi della storia politica, sociale e culturale dell'Ottocento e del Novecento. Il voto della prova d'esame è compreso tra 18 e 30 e lode. Se inferiore al 18 sarà considerato insufficiente.
Testi di riferimento
G. Sabbatucci - V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Laterza, 2018
E. Gentile, Ascesa e declino dell'Europa nel mondo 1898-1918, Garzanti, 2018
G.L. Mosse, Il razzismo in Europa. Dalle origini all'Olocausto, Laterza, 2023
U. Gentiloni, Storia dell'Italia contemporanea, 1943-2019, Il Mulino, 2019
Codice insegnamento P741097403
STORIA DEL CRISTIANESIMO I1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
CRISTIANESIMO: LA NASCITA DI UNA RELIGIONE DAL NUOVO TESTAMENTO AD AGOSTINO
Il corso intende ricostruire la genesi della storia del cristianesimo, dal Gesù storico e dalla sua scaturigine ebraica, passando attraverso la formazione del Nuovo Testamento e delle realtà comunitarie e ideologiche protocattoliche disseminatesi in ambito greco-romano, caratterizzate dal conflitto tra ortodossia emergente ed eresie, sino all’apogeo della Patristica sia greca che latina.
Modalità d'esame
L’esame si svolge mediante una prova orale tradizionale. Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti e dei testi in programma, di aver compreso le questioni affrontate, e di essere in grado di applicare la propria capacità di ragionamento autonomo, con la corretta impostazione metodologica.
Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.
Testi di riferimento
Testi obbligatori per frequentanti e non frequentanti:
Gaetano Lettieri, Gesù eretico e la genesi dell’ortodossia cristiana. La crisi di un ebreo apocalittico e la fondazione del dogma, Carocci, Roma 2021
A. Annese, F. Berno, M. Fallica, M. Mantovani, Le origini cristiane. Testi e autori (secoli I-II), Carocci, Roma 2021
N.B. Si richiede la lettura, segnalata a lezione, di brani del Nuovo Testamento.
Codice insegnamento P349433486
STORIA DELLE RELIGIONI I1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-04/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Codice insegnamento P460059845
STORIA E ISTITUZIONI DELL'ANTROPOLOGIA1° anno · 1° semestre · 12 CFU · SDEA-01/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Il corso mira a fornire una conoscenza di base della storia e delle istituzioni dell'antropologia. A tal riguardo la prima parte è dedicata a ripercorrere i principali temi affrontati dalla disciplina e le più importanti scuole di riferimento. La seconda parte è invece dedicata ad analizzare alcuni dei campi dell'antropologia contemporanea
Modalità d'esame
Per coloro che potranno frequentare le lezioni, la valutazione prevede una prova scritta in itinere al termine della prima parte del corso e una prova finale sempre scritta sulla seconda parte degli argomenti trattati nel corso( la prova prevede domande aperte e domande a risposta multipla). La valutazione terrà inoltre conto della partecipazione alle lezioni e delle interazioni con il docente.Durante il corso potranno essere indicati ulteriori testi che non sono indicati nel programma d'esame
Per coloro che non frequentano, la prova consiste in un esame scritto finale con domande aperte e alcune domande a risposta multipla
Testi di riferimento
1) Fabio Dei, 2016, Antropologia culturale. seconda edizione, Bologna, Il Mulino
2) Ugo Fabietti, 2020 Storia dell'antropologia, Quarta Edizioni, Zanichelli
3) un testo a scelta tra:
Margaret Mead, 2007, L'Adolescenza in Samoa; Giunti; Edward Evans Pritchard, 2002,Stregoneria, Oracoli e Magia, Raffaello Cortina; Claude Lévi Strauss, 2015, Tristi tropici, Il Saggiatore; Ernesto de Martino Il mondo magico, Einaudi;
4) un testo a scelta tra:
Clifford Geertz 2019 (ed. or.1973) Interpretazioni di culture, Il Mulino; Michael Taussig, 2017, Il diavolo e il feticismo delle merci, Derive approdi; Marshall Sahlins, 2020, Economia dell'età della Pietra, Eleuthera; James Clifford , 2010, I frutti puri impazziscono, Bollati Boringhieri; Claude Meillassoux, 2022, Donne, granai e capitali. Uno studio antropologico dell'imperialismo contemporaneo, Pgreco. Clara Gallini, 2024, Dono e malocchio, Patron
5) un testo a scelta tra:
Matteo Aria, 2025 Cercando nel vuoto, Pacini, Pisa Matteo Gallo, 2022, I saperi della Foresta, Prospero, Milano; Philippe Bourgois, 2011, Reietti e fuorilegge. antropologia della violenza nella metropoli americana, Derive approdi; Luca Jourdan 2025 Generazione Kalashnikov. Un antropologo dentro la guerra nel Congo, Laterza. Simona Taliani, 2019, Il tempo della disobbedienza. Per un'antropologia della parentela nella migrazione, Ombre corte; Marshall Sahlins, 2023, La nuova scienza dell'universo incantato. Un'antropologia dell'umanità (quasi tutta), Cortina.
Codice insegnamento P367352402
STORIA MEDIEVALE I1° anno · 1° semestre · 12 CFU · HIST-01/A · 3 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
L’insegnamento prevede 84 ore di lezioni frontali, durante le quali saranno ripercorsi gli oltre mille anni della Storia medievale, dal IV secolo al XV secolo. Le lezioni saranno suddivise in blocchi di differente durata, sulla base della numerosità degli argomenti da sviluppare: 1. I secoli del Tardo antico, quando il mondo romano va trasformandosi in seguito a fenomeni migratori, bellici, insediativi, politici, economici e sociali; 2. I secoli altomedievali, quando si sperimentano e si strutturano nuove esperienze politiche, economiche e sociali; 3. I secoli del Medioevo centrale, in cui si assiste a una inedita dinamicità in tutti i settori; 4. I secoli bassomedievali, come periodo specifico, ma anche di transizione verso l’età moderna. Nel corso delle lezioni saranno presentate alcune fonti di particolare interesse e di diverso tipo, in relazione al tema affrontato. L’insegnamento sarà agevolato tramite l’uso di immagini e di carte storiche.
I semestre
Modalità d'esame
Prova orale, su ogni parte del programma. La prova di verifica dell'apprendimento avrà luogo in forma di colloquio esclusivamente in lingua italiana. Gli studenti stranieri sosterranno la prova ugualmente in lingua italiana, dovranno possedere competenze linguistiche più che buone ed esprimersi in un italiano fluente. Gli studenti frequentanti dovranno relazionare non soltanto sui testi obbligatori, ma anche su tutti i materiali letti, discussi, analizzati, distribuiti a lezione o eventualmente caricati sulla piattaforma informatica istituzionale prescelta. Gli studenti non frequentanti riferiranno esclusivamente sulla bibliografia indicata. Non sono previsti esoneri, prove in itinere, verifiche né scritte né orali durante lo svolgimento del corso e neppure dopo il termine delle lezioni frontali. Le date delle prove di esame saranno inserite nel sistema InfoStud secondo il calendario didattico deciso e diffuso dalla Facoltà e saranno le occasioni istituzionali di dimostrazione delle competenze acquisite.
Testi di riferimento
TESTI OBBLIGATORI STUDENTI FREQUENTANTI:
1. P. Grillo, Storia medievale. Italia, Europa, Mediterraneo, seconda edizione, Milano, Pearson, 2024 [tutto il volume].
2. F. Senatore, Medioevo. Istruzioni per l'uso, terza edizione, Milano, Pearson, 2022 [tutto il volume - e in particolare le fonti, oggetto di esame, non semplice lettura].
3. UN TESTO (IN OGNI SUA PARTE) A SCELTA DELLO STUDENTE TRA:
a) Albertoni G., Vassalli, feudi, feudalesimo, Roma, Carocci, 2015.
b) Contamine Ph., La guerra dei Cent’Anni, Bologna, Il Mulino, 2013 (II edizione).
c) D’Acunto N., La lotta per le investiture. Una rivoluzione medievale (998-1122), Roma, Carocci, 2020.
d) Ducellier A., Micheau F., L’Islam nel Medioevo, Bologna, Il Mulino, 2004.
e) Franceschi F., Taddei I., Le città italiane nel Medioevo (XII-XIV secolo), Bologna, Il Mulino, 2012.
f) Gasparri S., Italia longobarda. Il regno, i Franchi, il papato, Bari-Roma, Laterza, 2012 (o una qualsiasi delle ristampe successive).
g) Jussen B., I franchi, Bologna, Il Mulino, 2015.
h) Keller H., Gli Ottoni. Una dinastia imperiale fra Europa e Italia (secc. X e XI), Roma, Carocci, 2012.
i) Merlo G.G., Eretici ed eresie medievali, Bologna, Il Mulino, 2019.
j) Musarra A., 1492. Diario del primo viaggio, Bari-Roma, Laterza, 2022.
k) Russo L., I crociati in Terrasanta. Una nuova storia (1095-1291), Roma, Carocci, 2018.
l) Tanzini L., 1345. La bancarotta di Firenze, Roma, Salerno, 2018.
Tenuto conto che i materiali analizzati e discussi durante le lezioni saranno parte del programma di esame degli studenti frequentanti e al fine di equilibrare la bibliografia complessiva, gli studenti che non potranno frequentare le lezioni riferiranno sui seguenti TESTI OBBLIGATORI:
1. P. Grillo, Storia medievale. Italia, Europa, Mediterraneo, seconda edizione, Milano, Pearson, 2024 [tutto il volume].
2. F. Senatore, Medioevo. Istruzioni per l'uso, terza edizione, Milano, Pearson, 2022 [tutto il volume - e in particolare le fonti, oggetto di esame, non semplice lettura].
3. DUE TESTI (IN OGNI LORO PARTE) A SCELTA DELLO STUDENTE TRA:
a) Albertoni G., Vassalli, feudi, feudalesimo, Roma, Carocci, 2015.
b) Contamine Ph., La guerra dei Cent’Anni, Bologna, Il Mulino, 2013 (II edizione).
c) D’Acunto N., La lotta per le investiture. Una rivoluzione medievale (998-1122), Roma, Carocci, 2020.
d) Ducellier A., Micheau F., L’Islam nel Medioevo, Bologna, Il Mulino, 2004.
e) Franceschi F., Taddei I., Le città italiane nel Medioevo (XII-XIV secolo), Bologna, Il Mulino, 2012.
f) Gasparri S., Italia longobarda. Il regno, i Franchi, il papato, Bari-Roma, Laterza, 2012 (o una qualsiasi delle ristampe successive).
g) Jussen B., I franchi, Bologna, Il Mulino, 2015.
h) Keller H., Gli Ottoni. Una dinastia imperiale fra Europa e Italia (secc. X e XI), Roma, Carocci, 2012.
i) Merlo G.G., Eretici ed eresie medievali, Bologna, Il Mulino, 2019.
j) Musarra A., 1492. Diario del primo viaggio, Bari-Roma, Laterza, 2022.
k) Russo L., I crociati in Terrasanta. Una nuova storia (1095-1291), Roma, Carocci, 2018.
l) Tanzini L., 1345. La bancarotta di Firenze, Roma, Salerno, 2018.
STORIA MODERNA I1° anno · 2° semestre · 12 CFU · HIST-02/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Sistemi di controllo e strategie di liberazione. Il corso illustrerà i principali problemi della storia moderna ponendo particolare attenzione al rapporto tra intolleranza e tolleranza, forme di controllo degli individui e strategie di liberazione.
Corso diretto a fornire le cognizioni di base della storia moderna. Il corso è composto di una parte generale da preparare sul manuale e di un approfondimento monografico da preparare sui testi indicati
Testi di riferimento
l'esame si divide in due parti.
1) Parte istituzionale.
Manuale di Storia moderna di livello universitario a scelta dello studente. Si segnalano i manuali di Carlo Capra, Ago-Vidotto, Benigno
2) Parte monografica.
Giovanni Romeo, L'inquisizione, Bari Laterza, in qualsiasi edizione
Massimo Firpo, La presa di potere dell'inquisizione romana (1550-1553), Bari Laterza in qualsiasi edizione
Vittorio Frajese, Attorno all'accademia segreta. Gli avversari della Controriforma e la politica di Venezia (1584-1623, Roma, Viella 2025.
Giovanni Romeo, L'inquisizione, Bari Laterza, in qualsiasi edizione
Massimo Firpo, La presa di potere dell'inquisizione romana (1550-1553), Bari Laterza in qualsiasi edizione
Vittorio Frajese, Attorno all'accademia segreta. Gli avversari della Controriforma e la politica di Venezia (1584-1623, Roma, Viella 2025.
Il corso offre una panoramica concettuale sui principali paradigmi teorici dell’antropologia, tra cui il funzionalismo, lo strutturalismo, l’interazionismo, il marxismo, la socioecologia e il postmodernismo. Il corso…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso offre una panoramica concettuale sui principali paradigmi teorici dell’antropologia, tra cui il funzionalismo, lo strutturalismo, l’interazionismo, il marxismo, la socioecologia e il postmodernismo. Il corso fornisce pertanto allo studente conoscenza e comprensione critica degli aspetti teorici, metodologici e applicativi dell’etnografia; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti all’antropologia; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari; sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri settori disciplinari; mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali”.
Codice insegnamento P252350923
ETNOGRAFIA I A2° anno · 1° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file
ETNOGRAFIA I B2° anno · 1° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file
Il corso fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico- problematici e applicativi dell’etnografia e propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico- problematici e applicativi dell’etnografia e propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti all’antropologia; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari; sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri settori disciplinari: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico- religiosi ecc.; mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali”.
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
A partire da un’analisi dei processi storici che hanno contribuito allo sviluppo dell’etnomusicologia come disciplina, verrà rivolto uno particolare sguardo al suo attuale statuto scientifico. Si guarderà inoltre alle trasformazioni dell’oggetto di studio (forme, comportamenti e pratiche musicali contemporanee) messe in atto dai sempre più diffusi processi di globalizzazione, diaspora, contaminazione. Alcune lezioni saranno riservate alla metodologia della ricerca del campo.
Modalità d'esame
Per i frequentanti ci sarà un esonero scritto. L'esame sarà invece orale
Testi di riferimento
Camara de Landa, Enrique e Grazia Tuzi, 2023 Percorsi di Etnomusicologia, Roma, NeoClassica
D'Agnese Luigi e Giovanni Giuriati, 2011, Mascarà mascarà me n'a fatto 'nnamorà. Le tarantelle e i canti di Montemarano, Udine, Nota.
Per i frequentanti sono previste agevolazioni tramite esoneri
Codice insegnamento P707192068
FONDAMENTI DI FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA2° anno · 1° semestre · 6 CFU · FLMR-01/B · 0 file
Le lezioni di Fondamenti di Filologia e linguistica romanza mirano a offrire a studenti e studentesse dei CdS di Storia, Antropologia e Religioni e di Studi Storico-Artistici un percorso di base di Filologia per gli…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Le lezioni di Fondamenti di Filologia e linguistica romanza mirano a offrire a studenti e studentesse dei CdS di Storia, Antropologia e Religioni e di Studi Storico-Artistici un percorso di base di Filologia per gli storici. Obiettivo del modulo è l'introduzione allo studio della Filologia come disciplina storica finalizzata alla cura, alla conservazione e alla diffusione dei testi in rapporto allo studio critico delle nozioni di ‘Autore’, ‘Testo’, 'Autentico’, ‘Apocrifo’, 'Vero', 'Falso' e all'acquisizione dei principi fondamentali della critica testuale e delle caratteristiche essenziali dei vari tipi di edizione.
Programma
Il programma rivolto a studenti dei CdS in Studi Storico-Artistici e Storia, Antropologia e
Religioni propone l’acquisizione di competenze filologiche in relazione a tre ambiti specifici:
a) le nozioni di 'autore', 'testo', 'vero', 'falso', 'autentico', 'apocrifo';
b) l' "Apologia della storia" di Marc Bloch, della quale si leggeranno in classe alcuni brani e che sarà studiata come problema filologico;
c) la relazione testo immagine, con riferimento a esempi tratti dai cicli narrativi medievali e dalle loro rappresentazioni artistiche.
Per presentarsi all’esame è necessario aver studiato:
1) Alberto Varvaro, Prima lezione di filologia, Laterza, Roma-Bari 2012 (2023);
2) Marc Bloch, Apologia della storia, tr. it., Einaudi, Torino, 2009 (compresa la Prefazione e
la Premessa, utili per una introduzione al problema filologico rappresentato dal testo);
3) M. Mastrogregori, Introduzione a Bloch, Editori Laterza, Bari-Roma 2001;
4) i capitoli III e IV di M. L. Meneghetti, Storie al muro. Temi e personaggi della letteratura
profana nell'arte occidentale, Einaudi, Torino 2015 (i capitoli saranno resi
disponibili sulla piattaforma).
Il corso comprende tre unità didattiche: 1) Filologia e critica testuale, 2) L'"Apologia della storia" come problema filologico, 3) Filologia delle immagini. Le lezioni seguiranno un ordine che terrà conto della ricezione da parte degli studenti e dei bisogni espressi dalla classe in relazione alla spiegazione dei vari argomenti.
Modalità d'esame
Esame orale con domande sul programma.
Testi di riferimento
I testi di studio sono già indicati nella voce Programma.
Codice insegnamento P013469692
GEOGRAFIA STORICA2° anno · 2° semestre · 6 CFU · GEOG-01/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Introduzione ai concetti base di geografia, geografia storica e nozioni di cartografia generale.
Riconoscimento delle relazioni esistenti tra la dimensione spaziale e la dimensione temporale nella descrizione e nell’analisi delle realtà territoriali.
La decostruzione del concetto di paesaggio nelle sue dimensioni diacroniche, geografiche e culturali.
Modalità d'esame
Presentazione di relazioni scritte e tesine di approfondimento, con riferimento alla partecipazione al seminario di cartografia generale e agli eventi organizzati in Sapienza per la Notte Internazionale della Geografia (aprile 2024).
Prova scritta finale (quiz con domande sia a risposta aperta sia a risposta chiusa, comprensivo di uno/due quesiti tesi ad accertare le conoscenze e le competenze di cartografia generale, da svolgere in 60 minuti).
Testi di riferimento
E. Boria, Storia della cartografia in Italia dall'Unità a oggi, Torino, Utet, 2020, capitoli 4 e 5.
G. De Vecchis, E. Boria, Manuale di Geografia, Roma, Carocci, 2022, pp. 11-21; pp. 121-154; pp. 173-288.
R. Morri, Da Alvito alla campagna romana. Viaggi di braccianti e imprenditori tra '800 e '900, Roma, Edilazio, 2004;
R. Morri, M. Maggioli et al., Piazza Tiburtino III, Roma, Società Geografica Italiana, 2013, pp. 4-56;
R. Morri, Pratiche di public geography, Bologna, Pàtron, 2020, pp. 9-105.
C. Palagiano, A. Asole, G. Arena, Cartografia e territorio nei secoli, Roma, 1984, pp.13-133.
M. Quaini, “Poiché niente di quello che la storia sedimenta va perduto” in Quaderni storici, Una geografia per la storia dopo Lucio Gambi, 1, 2008, pp. 55-110;
Per le/gli studenti che non hanno la possibilità di frequentare e/o scelgono di non frequentare le lezioni, si consiglia di aggiungere lo studio dei seguenti testi di esame:
L. Gambi, “Critica ai concetti geografici di paesaggio umano”, in L. Gambi, Una geografia per la storia, Torino, Einaudi, 1973, pp. 148-174;
M. De Filpo, Un'introduzione alla cartografia, Roma, Nuova Cultura, 2017.
Si segnala inoltre la possibilità di integrare i testi in programma di esame con i contenuti disponibili sulla piattaforma e-learning di Ateneo: https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=10839
N.B.: i testi di esame sono disponibili presso la sezione di Geografia della Biblioteca del Dipartimento di Lettere e Culture Moderne.
Per acquistare una copia del volume "Piazza Tiburtino III" rivolgersi alla Segreteria della Società Geografica Italiana onlus (email: [email protected]; tel. 067008279; fax: 0677079518; acquisto online: http://www.societageografica.it/index.php?option=com_virtuemart&page=sho...).
Il volume è comunque presente tra i testi di esame nella sezione di Geografia della Biblioteca del Dipartimento di Lettere e Culture Moderne e nella Biblioteca di Storia moderna e contemporanea
Codice insegnamento P846123869
GEOGRAFIA UMANA2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GEOG-01/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Introduzione ai concetti base di geografia, geografia storica e nozioni di cartografia generale.
Riconoscimento delle relazioni esistenti tra la dimensione spaziale e la dimensione temporale nella descrizione e nell’analisi delle realtà territoriali.
La decostruzione del concetto di paesaggio nelle sue dimensioni diacroniche, geografiche e culturali.
Modalità d'esame
Presentazione di relazioni scritte e tesine di approfondimento, con riferimento alla partecipazione al seminario di cartografia generale e agli eventi organizzati in Sapienza per la Notte Internazionale della Geografia (aprile 2024).
Prova scritta finale (quiz con domande sia a risposta aperta sia a risposta chiusa, comprensivo di uno/due quesiti tesi ad accertare le conoscenze e le competenze di cartografia generale, da svolgere in 60 minuti).
Testi di riferimento
E. Boria, Storia della cartografia in Italia dall'Unità a oggi, Torino, Utet, 2020, capitoli 4 e 5.
G. De Vecchis, E. Boria, Manuale di Geografia, Roma, Carocci, 2022, pp. 11-21; pp. 121-154; pp. 173-288.
R. Morri, Da Alvito alla campagna romana. Viaggi di braccianti e imprenditori tra '800 e '900, Roma, Edilazio, 2004;
R. Morri, M. Maggioli et al., Piazza Tiburtino III, Roma, Società Geografica Italiana, 2013, pp. 4-56;
R. Morri, Pratiche di public geography, Bologna, Pàtron, 2020, pp. 9-105.
C. Palagiano, A. Asole, G. Arena, Cartografia e territorio nei secoli, Roma, 1984, pp.13-133.
M. Quaini, “Poiché niente di quello che la storia sedimenta va perduto” in Quaderni storici, Una geografia per la storia dopo Lucio Gambi, 1, 2008, pp. 55-110;
Per le/gli studenti che non hanno la possibilità di frequentare e/o scelgono di non frequentare le lezioni, si consiglia di aggiungere lo studio dei seguenti testi di esame:
L. Gambi, “Critica ai concetti geografici di paesaggio umano”, in L. Gambi, Una geografia per la storia, Torino, Einaudi, 1973, pp. 148-174;
M. De Filpo, Un'introduzione alla cartografia, Roma, Nuova Cultura, 2017.
Si segnala inoltre la possibilità di integrare i testi in programma di esame con i contenuti disponibili sulla piattaforma e-learning di Ateneo: https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=10839
N.B.: i testi di esame sono disponibili presso la sezione di Geografia della Biblioteca del Dipartimento di Lettere e Culture Moderne.
Per acquistare una copia del volume "Piazza Tiburtino III" rivolgersi alla Segreteria della Società Geografica Italiana onlus (email: [email protected]; tel. 067008279; fax: 0677079518; acquisto online: http://www.societageografica.it/index.php?option=com_virtuemart&page=sho...).
Il volume è comunque presente tra i testi di esame nella sezione di Geografia della Biblioteca del Dipartimento di Lettere e Culture Moderne e nella Biblioteca di Storia moderna e contemporanea
Codice insegnamento P311313134
ISTITUZIONI DI DISCIPLINE DELLO SPETTACOLO2° anno · 0 file
LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA2° anno · 1° semestre · 6 CFU · LICO-01/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Nanni Balestrini, le parole che cercano (1961-2019)
Il corso si propone di contestualizzare, analizzare, interpretare e commentare l’opera letteraria di Nanni Balestrini (1935-2019) in prosa e in versi lungo l’intero arco della sua produzione, dalla seconda metà del Novecento ai primi due decenni degli anni Duemila. Le lezioni affronteranno sia il panorama letterario coevo, sia le altre attività di Balestrini, presente nei Novissimi, fondatore della Neoavanguardia, artista visivo, organizzatore culturale, creatore e promotore di edizioni, traduzioni, e di di numerose riviste, tra le quali «Quindici» e «Alfabeta», ma saranno dedicate principalmente alla lettura ravvicinata, al commento esegetico e filologico dei testi letterari di cui si evidenzieranno i tratti stilistici più rilevanti e nuovi, il rapporto dialettico con la tradizione pregressa, la forza politica. Fondamentali in questa prospettiva le sue opere di poesia, dagli esordi di «Come si agisce» (1963) a «Caosmogonia» (2010) e «L’esplosione» (2019), e le opere in prosa dal romanzo sperimentale «Tristano» (1966) e dal romanzo dedicato agli scioperi alla Fiat Mirafiori, «Vogliamo tutto» (1971) alla versione accresciuta della «Violenza illustrata» (2019), apparsa in origine nel 1976.
Poiché si tratta di un corso magistrale di approfondimento, si dà per scontata una buona conoscenza della storia letteraria del Novecento che potrà essere materia di colloquio e valutazione in sede d’esame.
PRIMO MESE DI LEZIONEIntroduzione al programma. Vita, formazione, opere di Montale e Sanguineti. Contestualizzazione storico-letteraria della «Bufera» e di «Laborintus»
Testi di riferimento: Manuale di Storia della letteratura italiana contemporanea. Scritti monografici di Casadei e Scaffai su Montale, di Lorenzini su Sanguineti (cfr. testi in programma)
SECONDO MESE DI LEZIONEStruttura delle due raccolte a confronto: architettura e temi. Lettura di testi poetici con analisi e commento ravvicinato.
Testi di riferimento: «La bufera» di Montale e «Laborintus» di Sanguineti.
TERZO MESE DI LEZIONELettura, analisi e commento di testi poetici della raccolta con funzione esemplare. Osservazioni stilistiche e metriche.
Testi di riferimento: «La bufera» di Montale e «Laborintus» di Sanguineti.Sostegno di manuali di stilistica e metrica suggeriti nel programma.Saggi critici in programma (cfr.)
ULTIME LEZIONIMontale e Sanguineti e la critica.Dichiarazioni d'autore attraverso interviste o saggi di poetica.Lettura, analisi e commento dei testi conclusivi delle due raccolte.Riepilogo.
Testi di riferimento: «La bufera» di Montale e «Laborintus» di Sanguineti.Interviste e dichiarazioni d'autore in programma (cfr.) per verifiche sui testi poetici letti.
Modalità d'esame
N.B. È indispensabile portare all'esame tutti i testi poetici letti in versione a stampa, poiché parte dell'esame sarà focalizzata sull'analisi dei testi.
L'esame orale, in unica prova a partire dalla fine delle lezioni, accerterà le conoscenze proposte nel corso monografico e verificherà la loro applicazione, ovvero le competenze acquisite nell'analisi del testo poetico.
La valutazione sarà idonea al livello del corso di laurea magistrale al quale l'insegnamento è dedicato.
Otterranno valutazione buona o eccellente (tra 28 e 30 e lode) gli studenti che abbiano appreso i contenuti del corso monografico e sappiano porre in relazione tra loro autori ed opere diverse, che sappiano esprimersi in lingua italiana con ampia proprietà di linguaggio e correttezza grammaticale e sintattica, che dimostrino di aver acquisito competenze di analisi del testo e sappiano discutere e confrontare traduzioni poetiche di autori diversi.
Otterranno valutazione media (tra 27/30 e 23/30) gli studenti che conoscano gli argomenti del corso ma che mostrino solo piccole lacune o non tengano sempre sotto controllo la correttezza e la fluidità dell'esposizione in lingua italiana.
Otterranno valutazione bassa (22/30- 19/30) gli studenti che mostrino una conoscenza limitata degli argomenti del corso, uno studio superficiale e una scarsa cura dell'esposizione. Otterranno una valutazione sufficiente (18/30) gli studenti che diano prova di essersi impegnati almeno a sufficienza nello studio, che conoscano gli argomenti del corso a un livello appena elementare, non approfondito, e che si esprimano tuttavia in modo banale o non sempre corretto.
Nota Bene: Si intende che il docente si riserva di integrare o di sostituire la prova orale con una prova scritta qualora condizioni di emergenza o di opportunità didattica rendessero indemandabile tale provvedimento.
Testi di riferimento
Tutti i punti in cui è articolato il programma, con relativa bibliografia e annotazioni, sono obbligatori.
1) Inquadramento storico-letterario indispensabile: la letteratura italiana degli anni Cinquanta (si richiede una conoscenza più approfondita di questo decennio, ma si dà per scontata la conoscenza della letteratura italiana del Novecento). Manuali e saggi critici di riferimento:
Romano Luperini, Pietro Cataldi, Marianna Marrucci, Storia della letteratura italiana contemporanea, Palermo, Palumbo, 2012, oppure
Giulio Ferroni, Storia della letteratura italiana. Il Novecento e il nuovo millennio, Milano, Mondadori Università, 2012;
eventuali saggi critici consigliati e/o messi a disposizione su Google Classroom durante il corso.
N.B. Si prevede naturalmente un’ottima conoscenza di tutta la produzione letteraria di Montale e Sanguineti, non soltanto delle due opere prese in esame.
2) Lettura integrale, analisi e commento delle opere in programma nelle edizioni commentate qui di seguito:
Eugenio Montale, La bufera e altro, edizione commentata da Ida Campeggiani e Niccolò Scaffai, con scritti di Guido Mazzoni, Gianfranco Contini e Franco Fortini, Milano, Mondadori, 2019;
Erminio Risso, Laborintus di Edoardo Sanguineti. Testo e commento, Lecce, Manni, 2020 (edizione integrata e completata alla luce di nuovi materiali).
N.B. Si intende che tutti gli apparati introduttivi e gli scritti presenti nelle due edizioni commentate sopra indicate sono parte integrante della preparazione all’esame.
3) Saggi critici obbligatori sulle opere in programma:
Marica Romolini, «La bufera e altro»: genesi e bilancio del terzo libro montaliano, in Ead., Commento a «La bufera e altro» di Montale, Firenze, Firenze University Press, 2012, pp. XIII-XXXVI, disponibile online (insieme a un commento alternativo a quello di Scaffari e Campeggiani in programma):
N.B. Il commento disponibile in pdf non può sostituire l’edizione a stampa in programma in quanto non presenta i testi di Montale per mere e ovvie ragioni di diritto d’autore, ma può utilmente essere affiancato al commento di Campeggiani e Scaffai previsto da programma o eventualmente sostituirlo, nel caso l’esaminanda/o abbia a disposizione un’altra, qualsiasi, edizione a stampa della Bufera.
Pier Vincenzo Mengaldo, La poesia di Eugenio Montale, in Letteratura italiana. Le opere. IV. Il Novecento. I. L’età della crisi, diretta da Alberto Asor Rosa, Torino, Einaudi, 1995, pp. 635-668, ora disponibile online in pdf open access: https://www.padovauniversitypress.it/it/publications/9788869381591
Stefano Carrai, Montale e Dante, in Montale, a cura di Paolo Marini e Niccolò Scaffai, Roma, Carocci, 2019, pp. 193-210.
Niva Lorenzini, Triperuno di Edoardo Sanguineti, in Letteratura italiana. Vol. 17. L’età contemporanea. Le opere dal 1962 ai giorni nostri, diretta da Alberto Asor Rosa, Torino, Einaudi, 1995, pp.155-176.
Giuseppe Carrara, Ricostruire l’io, il corpo, la lingua. Ideologia e mitopoiesi in Laborintus, in «Enthymema», XV, 2016 [disponibile online open access, dunque tra i materiali forniti in Classroom].
Clara Allasia, Edoardo Sanguineti e la genesi di Laborintus nella «città cruciverba», treccani.it, 27 dicembre 2023, disponibile online: https://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/articoli/percorsi/percorsi_521.html
Saggi critici facoltativi
Alberto Casadei, «L’esile punta di grimaldello»: Montale e la tradizione, in «Studi novecenteschi», XXXV, 76, lug.-dic. 2008, pp. 413-441.
Ida Campeggiani, John Donne e il Barocco ne La bufera e altro. Parte I, in «Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa». Classe di Lettere e Filosofia, serie 5, 2015, 7/1, pp. 37-69; Ead., John Donne e il Barocco ne La bufera e altro. Parte II, in «Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa». Classe di Lettere e Filosofia, serie 5, 2015, 7/2, pp. 473-491 [entrambi forniti in Classroom].
Giordano Rodda, Triperuno. Sanguineti e il plurilinguismo foleghiano, in Edoardo Sanguineti e il gioco paziente della critica, a cura di Gian Luca Picconi ed Erminio Risso, Milano, Edizioni del verri, 2017, pp. 20-29 [disponibile online in Academia, dunque fornito in Classroom]
Marco Berisso, Sanguineti, il Medioevo italiano e Dante (e una poesia d’occasione), e Nella biblioteca di Sanguineti: la sezione dantesca, in Id., Documenti sulla neoavanguardia. Balestrini Costa Sanguineti, Milano, edizioni del verri, 2024, rispettivamente pp. 163-176 e pp. 214-224.
4) Interviste e dichiarazioni d’autore:
Lorenzo Greco, Montale commenta Montale, Parma, Pratiche, 1980, solo i capitoli Dalle «Occasioni» alla «Bufera» e Nella bufera e dopo, rispettivamente pp. 108-129 e pp. 130-156.
Eugenio Montale, Sulla poesia, a cura di Ida Campeggiani, Milano, Mondadori, 2023 (non in lettura integrale, solo gli interventi e gli scritti consigliati a lezione e poi indicati in Classroom).
Edoardo Sanguineti, Come si diventa materialisti storici?, Lecce, Manni, 2006.
-Fabio Gambaro, Colloquio con Edoardo Sanguineti. Quarant’anni di cultura italiana attraverso i ricordi di un poeta intellettuale, Milano, Anabasi, 1993, i capitoli Il disordine atomico di Laborintus e Pasolini e i nodi del ’56, rispettivamente pp. 23-31 e pp. 33-42.
N.B. Tutti i testi scelti in lettura integrale dovranno essere portati all’esame in formato cartaceo; i soli testi non disponibili in commercio potranno essere presi in prestito in biblioteca e/o riprodotti a fini di studio.
Strumenti teorici e manuali facoltativi
Pietro G. Beltrami, Gli strumenti della poesia, Bologna, il Mulino, 2012.
Paolo Giovannetti e Gianfranca Lavezzi, La metrica italiana contemporanea, Roma, Carocci, 2020.
Jurij Lotman, La struttura del testo poetico, a cura di Eridano Bazzarelli, traduzioni di Eridano Bazzarelli, Erika Klein, Gabriella Schiaffino, Milano, Mursia, 2019 – solo il capitolo 6. Elementi e livelli della paradigmatica del testo artistico, pp. 120-239.
Luigi Matt, Manuale di stilistica, Firenze, Vallecchi, 2024.
Bice Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Milano, Bompiani, 2018.
Uberto Motta, «Lingua mortal non dice». Guida alla lettura del testo poetico, Roma, Carocci, 2020.
Francesco Muzzioli, L’analisi del testo letterario. Primi strumenti di metrica, retorica, tecnica narrativa e scritture alternative, Roma, Empirìa, 2012.
Codice insegnamento P795155492
LETTERATURA ITALIANA I2° anno · 1° semestre · 12 CFU · ITAL-01/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
LETTERATURA ITALIANA I B Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B Lettura e sul commento dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto.
Google Classroom: https://classroom.google.com/c/MjMyNzUwMTU0NTla?cjc=7wnhy6nk
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A Parte istituzionale dedicata ai fondamenti di metrica e retorica e all’approfondimento delle correnti e degli autori più importanti della letteratura italiana dalle Origini all’Ottocento.
Google Classroom: https://classroom.google.com/c/MjMyNzUwMTU0NTla?cjc=7wnhy6nk
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B
Introduzione ad Ariosto e all'Orlando furioso: Boiardo; vita di Ariosto e contesto storico-culturale; le tre redazioni del Furioso; Cinque canti; Frammenti autografi; Contini, "Come lavorava l'Ariosto" e la critica delle varianti (12 ore)
Testi di riferimento: 1) Profilo di letteratura italiana, capitoli: Matteo Maria Boiardo; Ludovico Ariosto. 2) STEFANO JOSSA, Ariosto,
Bologna, il Mulino, 2009, o SERGIO ZATTI, Leggere
l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016. 3) GIANFRANCO CONTINI, Come lavorava l’Ariosto.
Lettura e commento dell'Orlando furioso (36 ore)
Testi di riferimento: 1) Lettura e parafrasi: LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso, commento di Emilio Bigi, a
cura di Cristina Zampese, Milano, BUR, 2012; 2) Commento: STEFANO JOSSA, Ariosto, Bologna, il Mulino, 2009, o SERGIO ZATTI, Leggere l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A
Fondamenti di metrica e retorica. Due-Trecento: Stilnovo; Dante; Petrarca; Boccaccio (8 ore)
Testi di riferimento: Dispense 'Prosodia e metrica' e 'Figure retoriche'. Profilo di letteratura italiana, capitoli: Il dolce stil novo; Dante Alighieri; Francesco Petrarca; Giovanni
Testi di riferimento: Profilo di letteratura italiana, capitoli: Ugo Foscolo; Alessandro Manzoni; Giacomo Leopardi; Ippolito Nievo;
Giovanni Verga
LETTERATURA ITALIANA I A Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B Lettura e sul commento dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto.
Google Classroom: https://classroom.google.com/c/MjMyNzUwMTU0NTla?cjc=7wnhy6nk
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A Parte istituzionale dedicata ai fondamenti di metrica e retorica e all’approfondimento delle correnti e degli autori più importanti della letteratura italiana dalle Origini all’Ottocento.
Google Classroom: https://classroom.google.com/c/MjMyNzUwMTU0NTla?cjc=7wnhy6nk
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B
Introduzione ad Ariosto e all'Orlando furioso: Boiardo; vita di Ariosto e contesto storico-culturale; le tre redazioni del Furioso; Cinque canti; Frammenti autografi; Contini, "Come lavorava l'Ariosto" e la critica delle varianti (12 ore)
Testi di riferimento: 1) Profilo di letteratura italiana, capitoli: Matteo Maria Boiardo; Ludovico Ariosto. 2) STEFANO JOSSA, Ariosto,
Bologna, il Mulino, 2009, o SERGIO ZATTI, Leggere
l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016. 3) GIANFRANCO CONTINI, Come lavorava l’Ariosto.
Lettura e commento dell'Orlando furioso (36 ore)
Testi di riferimento: 1) Lettura e parafrasi: LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso, commento di Emilio Bigi, a
cura di Cristina Zampese, Milano, BUR, 2012; 2) Commento: STEFANO JOSSA, Ariosto, Bologna, il Mulino, 2009, o SERGIO ZATTI, Leggere l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A
Fondamenti di metrica e retorica. Due-Trecento: Stilnovo; Dante; Petrarca; Boccaccio (8 ore)
Testi di riferimento: Dispense 'Prosodia e metrica' e 'Figure retoriche'. Profilo di letteratura italiana, capitoli: Il dolce stil novo; Dante Alighieri; Francesco Petrarca; Giovanni
Testi di riferimento: Profilo di letteratura italiana, capitoli: Ugo Foscolo; Alessandro Manzoni; Giacomo Leopardi; Ippolito Nievo;
Giovanni Verga
Modalità d'esame
LETTERATURA ITALIANA I B L'esame orale mirerà a verificare lo studio dei testi in programma, sia per la parte istituzionale sia per quella monografica. Potrà essere richiesta la parafrasi e il commento di uno o più passi dall’Orlando furioso.
LETTERATURA ITALIANA I A L'esame orale mirerà a verificare lo studio dei testi in programma, sia per la parte istituzionale sia per quella monografica. Potrà essere richiesta la parafrasi e il commento di uno o più passi dall’Orlando furioso.
Testi di riferimento
LETTERATURA ITALIANA I B Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B STUDENTI FREQUENTANTI
LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso (va bene qualunque edizione commentata; edizione consigliata: LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso, commento di Emilio Bigi, a cura di Cristina Zampese, Milano, BUR, 2012).
L’opera va letta integralmente: in sede di esame, potrà essere chiesto di parlare di un episodio o di un personaggio qualunque del poema.
Inoltre, è richiesto di saper parafrasare e commentare le ottave che saranno indicate via via su Google Classroom durante lo svolgimento del corso.
GIANFRANCO CONTINI, Come lavorava l’Ariosto (la scansione del saggio e slide di ausilio allo studio saranno rese disponibili su Google Classroom).
STUDENTI NON FREQUENTANTI
I testi da studiare sono gli stessi già indicati per gli studenti frequentanti.
Per la parte monografica, si raccomanda di consultare il canale su Google Classroom per informazioni su quali sono le ottave di cui occorre saper fare la parafrasi: esse saranno indicate via via durante lo svolgimento del corso.
Inoltre, per supplire alla mancanza degli appunti sulla parte monografica, si consiglia lo studio di uno fra i seguenti volumi:
STEFANO JOSSA, Ariosto, Bologna, il Mulino, 2009.
SERGIO ZATTI, Leggere l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A STUDENTI FREQUENTANTI
Dispense 'Prosodia e metrica' e 'Figure retoriche' (su Google Classroom).
GIANFRANCO ALFANO, PAOLA ITALIA, EMILIO RUSSO, FRANCO TOMASI, 'Profilo di letteratura italiana. Dalle origini a fine Ottocento', Milano, Mondadori Università, 2021. Vanno studiati i seguenti capitoli: Il dolce stil novo; Dante Alighieri; Francesco Petrarca; Giovanni Boccaccio; La stagione dell'Umanesimo (Introduzione + Alla scoperta degli Antichi); Pietro Bembo; Baldassarre Castiglione; Niccolò Machiavelli; Francesco Guicciardini; Torquato Tasso; Giovan Battista Marino; Arcadia; Pietro Metastasio; Critici e storiografi del Settecento; Carlo Goldoni; Milano-Europa. L'Illuminismo lombardo; Giuseppe Parini; Vittorio Alfieri; Ugo Foscolo; Alessandro Manzoni; Giacomo Leopardi; Ippolito Nievo; Giovanni Verga.
Come ausilio allo studio del manuale (che rimane comunque il testo di riferimento per la preparazione di questa parte dell’esame), il docente caricherà su Google Classroom delle slide su ciascuno dei capitoli sopra indicati, anche al fine di focalizzare l’attenzione sulle nozioni e sulle opere più importanti.
STUDENTI NON FREQUENTANTI
I testi da studiare sono gli stessi già indicati per gli studenti frequentanti.
Per la parte istituzionale, si consiglia vivamente anche agli studenti non frequentanti di utilizzare le slide che saranno caricate su Google Classroom, perché possono facilitare lo studio del manuale e aiutare a individuare le nozioni e le opere più importanti.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B N/D Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A N/D
LETTERATURA ITALIANA I A Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B STUDENTI FREQUENTANTI
LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso (va bene qualunque edizione commentata; edizione consigliata: LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso, commento di Emilio Bigi, a cura di Cristina Zampese, Milano, BUR, 2012).
L’opera va letta integralmente: in sede di esame, potrà essere chiesto di parlare di un episodio o di un personaggio qualunque del poema.
Inoltre, è richiesto di saper parafrasare e commentare le ottave che saranno indicate via via su Google Classroom durante lo svolgimento del corso.
GIANFRANCO CONTINI, Come lavorava l’Ariosto (la scansione del saggio e slide di ausilio allo studio saranno rese disponibili su Google Classroom).
STUDENTI NON FREQUENTANTI
I testi da studiare sono gli stessi già indicati per gli studenti frequentanti.
Per la parte monografica, si raccomanda di consultare il canale su Google Classroom per informazioni su quali sono le ottave di cui occorre saper fare la parafrasi: esse saranno indicate via via durante lo svolgimento del corso.
Inoltre, per supplire alla mancanza degli appunti sulla parte monografica, si consiglia lo studio di uno fra i seguenti volumi:
STEFANO JOSSA, Ariosto, Bologna, il Mulino, 2009.
SERGIO ZATTI, Leggere l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A STUDENTI FREQUENTANTI
Dispense 'Prosodia e metrica' e 'Figure retoriche' (su Google Classroom).
GIANFRANCO ALFANO, PAOLA ITALIA, EMILIO RUSSO, FRANCO TOMASI, 'Profilo di letteratura italiana. Dalle origini a fine Ottocento', Milano, Mondadori Università, 2021. Vanno studiati i seguenti capitoli: Il dolce stil novo; Dante Alighieri; Francesco Petrarca; Giovanni Boccaccio; La stagione dell'Umanesimo (Introduzione + Alla scoperta degli Antichi); Pietro Bembo; Baldassarre Castiglione; Niccolò Machiavelli; Francesco Guicciardini; Torquato Tasso; Giovan Battista Marino; Arcadia; Pietro Metastasio; Critici e storiografi del Settecento; Carlo Goldoni; Milano-Europa. L'Illuminismo lombardo; Giuseppe Parini; Vittorio Alfieri; Ugo Foscolo; Alessandro Manzoni; Giacomo Leopardi; Ippolito Nievo; Giovanni Verga.
Come ausilio allo studio del manuale (che rimane comunque il testo di riferimento per la preparazione di questa parte dell’esame), il docente caricherà su Google Classroom delle slide su ciascuno dei capitoli sopra indicati, anche al fine di focalizzare l’attenzione sulle nozioni e sulle opere più importanti.
STUDENTI NON FREQUENTANTI
I testi da studiare sono gli stessi già indicati per gli studenti frequentanti.
Per la parte istituzionale, si consiglia vivamente anche agli studenti non frequentanti di utilizzare le slide che saranno caricate su Google Classroom, perché possono facilitare lo studio del manuale e aiutare a individuare le nozioni e le opere più importanti.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B N/D Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A N/D
Codice insegnamento P714366200
LETTERATURA ITALIANA I A2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso
fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1);
sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2);
mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Conoscenza dei principali protagonisti della storia letteraria italiana dal Duecento all'Ottocento.
Capacità di riflettere criticamente sulle principali questioni riguardanti la letteratura in rapporto al contesto storico-politico, religioso e antropologico-culturale del Medioevo e dell'Età Moderna.
Abilità comunicative nel riferire i contenuti appresi.
Capacità di comprendere, parafrasare e commentare testi scritti in italiano antico.
Programma
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B Lettura e sul commento dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto.
Google Classroom: https://classroom.google.com/c/MjMyNzUwMTU0NTla?cjc=7wnhy6nk
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A Parte istituzionale dedicata ai fondamenti di metrica e retorica e all’approfondimento delle correnti e degli autori più importanti della letteratura italiana dalle Origini all’Ottocento.
Google Classroom: https://classroom.google.com/c/MjMyNzUwMTU0NTla?cjc=7wnhy6nk
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B
Introduzione ad Ariosto e all'Orlando furioso: Boiardo; vita di Ariosto e contesto storico-culturale; le tre redazioni del Furioso; Cinque canti; Frammenti autografi; Contini, "Come lavorava l'Ariosto" e la critica delle varianti (12 ore)
Testi di riferimento: 1) Profilo di letteratura italiana, capitoli: Matteo Maria Boiardo; Ludovico Ariosto. 2) STEFANO JOSSA, Ariosto,
Bologna, il Mulino, 2009, o SERGIO ZATTI, Leggere
l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016. 3) GIANFRANCO CONTINI, Come lavorava l’Ariosto.
Lettura e commento dell'Orlando furioso (36 ore)
Testi di riferimento: 1) Lettura e parafrasi: LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso, commento di Emilio Bigi, a
cura di Cristina Zampese, Milano, BUR, 2012; 2) Commento: STEFANO JOSSA, Ariosto, Bologna, il Mulino, 2009, o SERGIO ZATTI, Leggere l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A
Fondamenti di metrica e retorica. Due-Trecento: Stilnovo; Dante; Petrarca; Boccaccio (8 ore)
Testi di riferimento: Dispense 'Prosodia e metrica' e 'Figure retoriche'. Profilo di letteratura italiana, capitoli: Il dolce stil novo; Dante Alighieri; Francesco Petrarca; Giovanni
Testi di riferimento: Profilo di letteratura italiana, capitoli: Ugo Foscolo; Alessandro Manzoni; Giacomo Leopardi; Ippolito Nievo;
Giovanni Verga
Modalità d'esame
L'esame orale mirerà a verificare lo studio dei testi in programma, sia per la parte istituzionale sia per quella monografica. Potrà essere richiesta la parafrasi e il commento di uno o più passi dall’Orlando furioso.
Testi di riferimento
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B STUDENTI FREQUENTANTI
LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso (va bene qualunque edizione commentata; edizione consigliata: LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso, commento di Emilio Bigi, a cura di Cristina Zampese, Milano, BUR, 2012).
L’opera va letta integralmente: in sede di esame, potrà essere chiesto di parlare di un episodio o di un personaggio qualunque del poema.
Inoltre, è richiesto di saper parafrasare e commentare le ottave che saranno indicate via via su Google Classroom durante lo svolgimento del corso.
GIANFRANCO CONTINI, Come lavorava l’Ariosto (la scansione del saggio e slide di ausilio allo studio saranno rese disponibili su Google Classroom).
STUDENTI NON FREQUENTANTI
I testi da studiare sono gli stessi già indicati per gli studenti frequentanti.
Per la parte monografica, si raccomanda di consultare il canale su Google Classroom per informazioni su quali sono le ottave di cui occorre saper fare la parafrasi: esse saranno indicate via via durante lo svolgimento del corso.
Inoltre, per supplire alla mancanza degli appunti sulla parte monografica, si consiglia lo studio di uno fra i seguenti volumi:
STEFANO JOSSA, Ariosto, Bologna, il Mulino, 2009.
SERGIO ZATTI, Leggere l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A STUDENTI FREQUENTANTI
Dispense 'Prosodia e metrica' e 'Figure retoriche' (su Google Classroom).
GIANFRANCO ALFANO, PAOLA ITALIA, EMILIO RUSSO, FRANCO TOMASI, 'Profilo di letteratura italiana. Dalle origini a fine Ottocento', Milano, Mondadori Università, 2021. Vanno studiati i seguenti capitoli: Il dolce stil novo; Dante Alighieri; Francesco Petrarca; Giovanni Boccaccio; La stagione dell'Umanesimo (Introduzione + Alla scoperta degli Antichi); Pietro Bembo; Baldassarre Castiglione; Niccolò Machiavelli; Francesco Guicciardini; Torquato Tasso; Giovan Battista Marino; Arcadia; Pietro Metastasio; Critici e storiografi del Settecento; Carlo Goldoni; Milano-Europa. L'Illuminismo lombardo; Giuseppe Parini; Vittorio Alfieri; Ugo Foscolo; Alessandro Manzoni; Giacomo Leopardi; Ippolito Nievo; Giovanni Verga.
Come ausilio allo studio del manuale (che rimane comunque il testo di riferimento per la preparazione di questa parte dell’esame), il docente caricherà su Google Classroom delle slide su ciascuno dei capitoli sopra indicati, anche al fine di focalizzare l’attenzione sulle nozioni e sulle opere più importanti.
STUDENTI NON FREQUENTANTI
I testi da studiare sono gli stessi già indicati per gli studenti frequentanti.
Per la parte istituzionale, si consiglia vivamente anche agli studenti non frequentanti di utilizzare le slide che saranno caricate su Google Classroom, perché possono facilitare lo studio del manuale e aiutare a individuare le nozioni e le opere più importanti.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B N/D Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A N/D
Codice insegnamento P105943663
LETTERATURA ITALIANA I A2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso
fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1);
sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2);
mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Conoscenza dei principali protagonisti della storia letteraria italiana dal Duecento all'Ottocento.
Capacità di riflettere criticamente sulle principali questioni riguardanti la letteratura in rapporto al contesto storico-politico, religioso e antropologico-culturale del Medioevo e dell'Età Moderna.
Abilità comunicative nel riferire i contenuti appresi.
Capacità di comprendere, parafrasare e commentare testi scritti in italiano antico.
Programma
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B Lettura e sul commento dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto.
Google Classroom: https://classroom.google.com/c/MjMyNzUwMTU0NTla?cjc=7wnhy6nk
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A Parte istituzionale dedicata ai fondamenti di metrica e retorica e all’approfondimento delle correnti e degli autori più importanti della letteratura italiana dalle Origini all’Ottocento.
Google Classroom: https://classroom.google.com/c/MjMyNzUwMTU0NTla?cjc=7wnhy6nk
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B
Introduzione ad Ariosto e all'Orlando furioso: Boiardo; vita di Ariosto e contesto storico-culturale; le tre redazioni del Furioso; Cinque canti; Frammenti autografi; Contini, "Come lavorava l'Ariosto" e la critica delle varianti (12 ore)
Testi di riferimento: 1) Profilo di letteratura italiana, capitoli: Matteo Maria Boiardo; Ludovico Ariosto. 2) STEFANO JOSSA, Ariosto,
Bologna, il Mulino, 2009, o SERGIO ZATTI, Leggere
l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016. 3) GIANFRANCO CONTINI, Come lavorava l’Ariosto.
Lettura e commento dell'Orlando furioso (36 ore)
Testi di riferimento: 1) Lettura e parafrasi: LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso, commento di Emilio Bigi, a
cura di Cristina Zampese, Milano, BUR, 2012; 2) Commento: STEFANO JOSSA, Ariosto, Bologna, il Mulino, 2009, o SERGIO ZATTI, Leggere l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A
Fondamenti di metrica e retorica. Due-Trecento: Stilnovo; Dante; Petrarca; Boccaccio (8 ore)
Testi di riferimento: Dispense 'Prosodia e metrica' e 'Figure retoriche'. Profilo di letteratura italiana, capitoli: Il dolce stil novo; Dante Alighieri; Francesco Petrarca; Giovanni
Testi di riferimento: Profilo di letteratura italiana, capitoli: Ugo Foscolo; Alessandro Manzoni; Giacomo Leopardi; Ippolito Nievo;
Giovanni Verga
Modalità d'esame
L'esame orale mirerà a verificare lo studio dei testi in programma, sia per la parte istituzionale sia per quella monografica. Potrà essere richiesta la parafrasi e il commento di uno o più passi dall’Orlando furioso.
Testi di riferimento
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B STUDENTI FREQUENTANTI
LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso (va bene qualunque edizione commentata; edizione consigliata: LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso, commento di Emilio Bigi, a cura di Cristina Zampese, Milano, BUR, 2012).
L’opera va letta integralmente: in sede di esame, potrà essere chiesto di parlare di un episodio o di un personaggio qualunque del poema.
Inoltre, è richiesto di saper parafrasare e commentare le ottave che saranno indicate via via su Google Classroom durante lo svolgimento del corso.
GIANFRANCO CONTINI, Come lavorava l’Ariosto (la scansione del saggio e slide di ausilio allo studio saranno rese disponibili su Google Classroom).
STUDENTI NON FREQUENTANTI
I testi da studiare sono gli stessi già indicati per gli studenti frequentanti.
Per la parte monografica, si raccomanda di consultare il canale su Google Classroom per informazioni su quali sono le ottave di cui occorre saper fare la parafrasi: esse saranno indicate via via durante lo svolgimento del corso.
Inoltre, per supplire alla mancanza degli appunti sulla parte monografica, si consiglia lo studio di uno fra i seguenti volumi:
STEFANO JOSSA, Ariosto, Bologna, il Mulino, 2009.
SERGIO ZATTI, Leggere l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A STUDENTI FREQUENTANTI
Dispense 'Prosodia e metrica' e 'Figure retoriche' (su Google Classroom).
GIANFRANCO ALFANO, PAOLA ITALIA, EMILIO RUSSO, FRANCO TOMASI, 'Profilo di letteratura italiana. Dalle origini a fine Ottocento', Milano, Mondadori Università, 2021. Vanno studiati i seguenti capitoli: Il dolce stil novo; Dante Alighieri; Francesco Petrarca; Giovanni Boccaccio; La stagione dell'Umanesimo (Introduzione + Alla scoperta degli Antichi); Pietro Bembo; Baldassarre Castiglione; Niccolò Machiavelli; Francesco Guicciardini; Torquato Tasso; Giovan Battista Marino; Arcadia; Pietro Metastasio; Critici e storiografi del Settecento; Carlo Goldoni; Milano-Europa. L'Illuminismo lombardo; Giuseppe Parini; Vittorio Alfieri; Ugo Foscolo; Alessandro Manzoni; Giacomo Leopardi; Ippolito Nievo; Giovanni Verga.
Come ausilio allo studio del manuale (che rimane comunque il testo di riferimento per la preparazione di questa parte dell’esame), il docente caricherà su Google Classroom delle slide su ciascuno dei capitoli sopra indicati, anche al fine di focalizzare l’attenzione sulle nozioni e sulle opere più importanti.
STUDENTI NON FREQUENTANTI
I testi da studiare sono gli stessi già indicati per gli studenti frequentanti.
Per la parte istituzionale, si consiglia vivamente anche agli studenti non frequentanti di utilizzare le slide che saranno caricate su Google Classroom, perché possono facilitare lo studio del manuale e aiutare a individuare le nozioni e le opere più importanti.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B N/D Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A N/D
Codice insegnamento P020585379
LETTERATURA ITALIANA I A2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file
LETTERATURA ITALIANA I A2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso
fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1);
sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2);
mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Conoscenza dei principali protagonisti della storia letteraria italiana dal Duecento all'Ottocento.
Capacità di riflettere criticamente sulle principali questioni riguardanti la letteratura in rapporto al contesto storico-politico, religioso e antropologico-culturale del Medioevo e dell'Età Moderna.
Abilità comunicative nel riferire i contenuti appresi.
Capacità di comprendere, parafrasare e commentare testi scritti in italiano antico.
Programma
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B Lettura e sul commento dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto.
Google Classroom: https://classroom.google.com/c/MjMyNzUwMTU0NTla?cjc=7wnhy6nk
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A Parte istituzionale dedicata ai fondamenti di metrica e retorica e all’approfondimento delle correnti e degli autori più importanti della letteratura italiana dalle Origini all’Ottocento.
Google Classroom: https://classroom.google.com/c/MjMyNzUwMTU0NTla?cjc=7wnhy6nk
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B
Introduzione ad Ariosto e all'Orlando furioso: Boiardo; vita di Ariosto e contesto storico-culturale; le tre redazioni del Furioso; Cinque canti; Frammenti autografi; Contini, "Come lavorava l'Ariosto" e la critica delle varianti (12 ore)
Testi di riferimento: 1) Profilo di letteratura italiana, capitoli: Matteo Maria Boiardo; Ludovico Ariosto. 2) STEFANO JOSSA, Ariosto,
Bologna, il Mulino, 2009, o SERGIO ZATTI, Leggere
l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016. 3) GIANFRANCO CONTINI, Come lavorava l’Ariosto.
Lettura e commento dell'Orlando furioso (36 ore)
Testi di riferimento: 1) Lettura e parafrasi: LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso, commento di Emilio Bigi, a
cura di Cristina Zampese, Milano, BUR, 2012; 2) Commento: STEFANO JOSSA, Ariosto, Bologna, il Mulino, 2009, o SERGIO ZATTI, Leggere l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A
Fondamenti di metrica e retorica. Due-Trecento: Stilnovo; Dante; Petrarca; Boccaccio (8 ore)
Testi di riferimento: Dispense 'Prosodia e metrica' e 'Figure retoriche'. Profilo di letteratura italiana, capitoli: Il dolce stil novo; Dante Alighieri; Francesco Petrarca; Giovanni
Testi di riferimento: Profilo di letteratura italiana, capitoli: Ugo Foscolo; Alessandro Manzoni; Giacomo Leopardi; Ippolito Nievo;
Giovanni Verga
Modalità d'esame
L'esame orale mirerà a verificare lo studio dei testi in programma, sia per la parte istituzionale sia per quella monografica. Potrà essere richiesta la parafrasi e il commento di uno o più passi dall’Orlando furioso.
Testi di riferimento
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B STUDENTI FREQUENTANTI
LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso (va bene qualunque edizione commentata; edizione consigliata: LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso, commento di Emilio Bigi, a cura di Cristina Zampese, Milano, BUR, 2012).
L’opera va letta integralmente: in sede di esame, potrà essere chiesto di parlare di un episodio o di un personaggio qualunque del poema.
Inoltre, è richiesto di saper parafrasare e commentare le ottave che saranno indicate via via su Google Classroom durante lo svolgimento del corso.
GIANFRANCO CONTINI, Come lavorava l’Ariosto (la scansione del saggio e slide di ausilio allo studio saranno rese disponibili su Google Classroom).
STUDENTI NON FREQUENTANTI
I testi da studiare sono gli stessi già indicati per gli studenti frequentanti.
Per la parte monografica, si raccomanda di consultare il canale su Google Classroom per informazioni su quali sono le ottave di cui occorre saper fare la parafrasi: esse saranno indicate via via durante lo svolgimento del corso.
Inoltre, per supplire alla mancanza degli appunti sulla parte monografica, si consiglia lo studio di uno fra i seguenti volumi:
STEFANO JOSSA, Ariosto, Bologna, il Mulino, 2009.
SERGIO ZATTI, Leggere l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A STUDENTI FREQUENTANTI
Dispense 'Prosodia e metrica' e 'Figure retoriche' (su Google Classroom).
GIANFRANCO ALFANO, PAOLA ITALIA, EMILIO RUSSO, FRANCO TOMASI, 'Profilo di letteratura italiana. Dalle origini a fine Ottocento', Milano, Mondadori Università, 2021. Vanno studiati i seguenti capitoli: Il dolce stil novo; Dante Alighieri; Francesco Petrarca; Giovanni Boccaccio; La stagione dell'Umanesimo (Introduzione + Alla scoperta degli Antichi); Pietro Bembo; Baldassarre Castiglione; Niccolò Machiavelli; Francesco Guicciardini; Torquato Tasso; Giovan Battista Marino; Arcadia; Pietro Metastasio; Critici e storiografi del Settecento; Carlo Goldoni; Milano-Europa. L'Illuminismo lombardo; Giuseppe Parini; Vittorio Alfieri; Ugo Foscolo; Alessandro Manzoni; Giacomo Leopardi; Ippolito Nievo; Giovanni Verga.
Come ausilio allo studio del manuale (che rimane comunque il testo di riferimento per la preparazione di questa parte dell’esame), il docente caricherà su Google Classroom delle slide su ciascuno dei capitoli sopra indicati, anche al fine di focalizzare l’attenzione sulle nozioni e sulle opere più importanti.
STUDENTI NON FREQUENTANTI
I testi da studiare sono gli stessi già indicati per gli studenti frequentanti.
Per la parte istituzionale, si consiglia vivamente anche agli studenti non frequentanti di utilizzare le slide che saranno caricate su Google Classroom, perché possono facilitare lo studio del manuale e aiutare a individuare le nozioni e le opere più importanti.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B N/D Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A N/D
Codice insegnamento P166932221
LETTERATURA ITALIANA I A2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso
fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1);
sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2);
mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Conoscenza dei principali protagonisti della storia letteraria italiana dal Duecento all'Ottocento.
Capacità di riflettere criticamente sulle principali questioni riguardanti la letteratura in rapporto al contesto storico-politico, religioso e antropologico-culturale del Medioevo e dell'Età Moderna.
Abilità comunicative nel riferire i contenuti appresi.
Capacità di comprendere, parafrasare e commentare testi scritti in italiano antico.
Programma
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B Lettura e sul commento dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto.
Google Classroom: https://classroom.google.com/c/MjMyNzUwMTU0NTla?cjc=7wnhy6nk
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A Parte istituzionale dedicata ai fondamenti di metrica e retorica e all’approfondimento delle correnti e degli autori più importanti della letteratura italiana dalle Origini all’Ottocento.
Google Classroom: https://classroom.google.com/c/MjMyNzUwMTU0NTla?cjc=7wnhy6nk
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B
Introduzione ad Ariosto e all'Orlando furioso: Boiardo; vita di Ariosto e contesto storico-culturale; le tre redazioni del Furioso; Cinque canti; Frammenti autografi; Contini, "Come lavorava l'Ariosto" e la critica delle varianti (12 ore)
Testi di riferimento: 1) Profilo di letteratura italiana, capitoli: Matteo Maria Boiardo; Ludovico Ariosto. 2) STEFANO JOSSA, Ariosto,
Bologna, il Mulino, 2009, o SERGIO ZATTI, Leggere
l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016. 3) GIANFRANCO CONTINI, Come lavorava l’Ariosto.
Lettura e commento dell'Orlando furioso (36 ore)
Testi di riferimento: 1) Lettura e parafrasi: LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso, commento di Emilio Bigi, a
cura di Cristina Zampese, Milano, BUR, 2012; 2) Commento: STEFANO JOSSA, Ariosto, Bologna, il Mulino, 2009, o SERGIO ZATTI, Leggere l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A
Fondamenti di metrica e retorica. Due-Trecento: Stilnovo; Dante; Petrarca; Boccaccio (8 ore)
Testi di riferimento: Dispense 'Prosodia e metrica' e 'Figure retoriche'. Profilo di letteratura italiana, capitoli: Il dolce stil novo; Dante Alighieri; Francesco Petrarca; Giovanni
Testi di riferimento: Profilo di letteratura italiana, capitoli: Ugo Foscolo; Alessandro Manzoni; Giacomo Leopardi; Ippolito Nievo;
Giovanni Verga
Modalità d'esame
L'esame orale mirerà a verificare lo studio dei testi in programma, sia per la parte istituzionale sia per quella monografica. Potrà essere richiesta la parafrasi e il commento di uno o più passi dall’Orlando furioso.
Testi di riferimento
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B STUDENTI FREQUENTANTI
LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso (va bene qualunque edizione commentata; edizione consigliata: LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso, commento di Emilio Bigi, a cura di Cristina Zampese, Milano, BUR, 2012).
L’opera va letta integralmente: in sede di esame, potrà essere chiesto di parlare di un episodio o di un personaggio qualunque del poema.
Inoltre, è richiesto di saper parafrasare e commentare le ottave che saranno indicate via via su Google Classroom durante lo svolgimento del corso.
GIANFRANCO CONTINI, Come lavorava l’Ariosto (la scansione del saggio e slide di ausilio allo studio saranno rese disponibili su Google Classroom).
STUDENTI NON FREQUENTANTI
I testi da studiare sono gli stessi già indicati per gli studenti frequentanti.
Per la parte monografica, si raccomanda di consultare il canale su Google Classroom per informazioni su quali sono le ottave di cui occorre saper fare la parafrasi: esse saranno indicate via via durante lo svolgimento del corso.
Inoltre, per supplire alla mancanza degli appunti sulla parte monografica, si consiglia lo studio di uno fra i seguenti volumi:
STEFANO JOSSA, Ariosto, Bologna, il Mulino, 2009.
SERGIO ZATTI, Leggere l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A STUDENTI FREQUENTANTI
Dispense 'Prosodia e metrica' e 'Figure retoriche' (su Google Classroom).
GIANFRANCO ALFANO, PAOLA ITALIA, EMILIO RUSSO, FRANCO TOMASI, 'Profilo di letteratura italiana. Dalle origini a fine Ottocento', Milano, Mondadori Università, 2021. Vanno studiati i seguenti capitoli: Il dolce stil novo; Dante Alighieri; Francesco Petrarca; Giovanni Boccaccio; La stagione dell'Umanesimo (Introduzione + Alla scoperta degli Antichi); Pietro Bembo; Baldassarre Castiglione; Niccolò Machiavelli; Francesco Guicciardini; Torquato Tasso; Giovan Battista Marino; Arcadia; Pietro Metastasio; Critici e storiografi del Settecento; Carlo Goldoni; Milano-Europa. L'Illuminismo lombardo; Giuseppe Parini; Vittorio Alfieri; Ugo Foscolo; Alessandro Manzoni; Giacomo Leopardi; Ippolito Nievo; Giovanni Verga.
Come ausilio allo studio del manuale (che rimane comunque il testo di riferimento per la preparazione di questa parte dell’esame), il docente caricherà su Google Classroom delle slide su ciascuno dei capitoli sopra indicati, anche al fine di focalizzare l’attenzione sulle nozioni e sulle opere più importanti.
STUDENTI NON FREQUENTANTI
I testi da studiare sono gli stessi già indicati per gli studenti frequentanti.
Per la parte istituzionale, si consiglia vivamente anche agli studenti non frequentanti di utilizzare le slide che saranno caricate su Google Classroom, perché possono facilitare lo studio del manuale e aiutare a individuare le nozioni e le opere più importanti.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B N/D Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A N/D
Codice insegnamento AID-e5aaa226-eb6
LETTERATURA ITALIANA I B2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso
fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1);
sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2);
mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Conoscenza dei principali protagonisti della storia letteraria italiana dal Duecento all'Ottocento.
Capacità di riflettere criticamente sulle principali questioni riguardanti la letteratura in rapporto al contesto storico-politico, religioso e antropologico-culturale del Medioevo e dell'Età Moderna.
Abilità comunicative nel riferire i contenuti appresi.
Capacità di comprendere, parafrasare e commentare testi scritti in italiano antico.
Programma
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B Lettura e sul commento dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto.
Google Classroom: https://classroom.google.com/c/MjMyNzUwMTU0NTla?cjc=7wnhy6nk
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A Parte istituzionale dedicata ai fondamenti di metrica e retorica e all’approfondimento delle correnti e degli autori più importanti della letteratura italiana dalle Origini all’Ottocento.
Google Classroom: https://classroom.google.com/c/MjMyNzUwMTU0NTla?cjc=7wnhy6nk
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B
Introduzione ad Ariosto e all'Orlando furioso: Boiardo; vita di Ariosto e contesto storico-culturale; le tre redazioni del Furioso; Cinque canti; Frammenti autografi; Contini, "Come lavorava l'Ariosto" e la critica delle varianti (12 ore)
Testi di riferimento: 1) Profilo di letteratura italiana, capitoli: Matteo Maria Boiardo; Ludovico Ariosto. 2) STEFANO JOSSA, Ariosto,
Bologna, il Mulino, 2009, o SERGIO ZATTI, Leggere
l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016. 3) GIANFRANCO CONTINI, Come lavorava l’Ariosto.
Lettura e commento dell'Orlando furioso (36 ore)
Testi di riferimento: 1) Lettura e parafrasi: LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso, commento di Emilio Bigi, a
cura di Cristina Zampese, Milano, BUR, 2012; 2) Commento: STEFANO JOSSA, Ariosto, Bologna, il Mulino, 2009, o SERGIO ZATTI, Leggere l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A
Fondamenti di metrica e retorica. Due-Trecento: Stilnovo; Dante; Petrarca; Boccaccio (8 ore)
Testi di riferimento: Dispense 'Prosodia e metrica' e 'Figure retoriche'. Profilo di letteratura italiana, capitoli: Il dolce stil novo; Dante Alighieri; Francesco Petrarca; Giovanni
Testi di riferimento: Profilo di letteratura italiana, capitoli: Ugo Foscolo; Alessandro Manzoni; Giacomo Leopardi; Ippolito Nievo;
Giovanni Verga
Modalità d'esame
L'esame orale mirerà a verificare lo studio dei testi in programma, sia per la parte istituzionale sia per quella monografica. Potrà essere richiesta la parafrasi e il commento di uno o più passi dall’Orlando furioso.
Testi di riferimento
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B STUDENTI FREQUENTANTI
LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso (va bene qualunque edizione commentata; edizione consigliata: LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso, commento di Emilio Bigi, a cura di Cristina Zampese, Milano, BUR, 2012).
L’opera va letta integralmente: in sede di esame, potrà essere chiesto di parlare di un episodio o di un personaggio qualunque del poema.
Inoltre, è richiesto di saper parafrasare e commentare le ottave che saranno indicate via via su Google Classroom durante lo svolgimento del corso.
GIANFRANCO CONTINI, Come lavorava l’Ariosto (la scansione del saggio e slide di ausilio allo studio saranno rese disponibili su Google Classroom).
STUDENTI NON FREQUENTANTI
I testi da studiare sono gli stessi già indicati per gli studenti frequentanti.
Per la parte monografica, si raccomanda di consultare il canale su Google Classroom per informazioni su quali sono le ottave di cui occorre saper fare la parafrasi: esse saranno indicate via via durante lo svolgimento del corso.
Inoltre, per supplire alla mancanza degli appunti sulla parte monografica, si consiglia lo studio di uno fra i seguenti volumi:
STEFANO JOSSA, Ariosto, Bologna, il Mulino, 2009.
SERGIO ZATTI, Leggere l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A STUDENTI FREQUENTANTI
Dispense 'Prosodia e metrica' e 'Figure retoriche' (su Google Classroom).
GIANFRANCO ALFANO, PAOLA ITALIA, EMILIO RUSSO, FRANCO TOMASI, 'Profilo di letteratura italiana. Dalle origini a fine Ottocento', Milano, Mondadori Università, 2021. Vanno studiati i seguenti capitoli: Il dolce stil novo; Dante Alighieri; Francesco Petrarca; Giovanni Boccaccio; La stagione dell'Umanesimo (Introduzione + Alla scoperta degli Antichi); Pietro Bembo; Baldassarre Castiglione; Niccolò Machiavelli; Francesco Guicciardini; Torquato Tasso; Giovan Battista Marino; Arcadia; Pietro Metastasio; Critici e storiografi del Settecento; Carlo Goldoni; Milano-Europa. L'Illuminismo lombardo; Giuseppe Parini; Vittorio Alfieri; Ugo Foscolo; Alessandro Manzoni; Giacomo Leopardi; Ippolito Nievo; Giovanni Verga.
Come ausilio allo studio del manuale (che rimane comunque il testo di riferimento per la preparazione di questa parte dell’esame), il docente caricherà su Google Classroom delle slide su ciascuno dei capitoli sopra indicati, anche al fine di focalizzare l’attenzione sulle nozioni e sulle opere più importanti.
STUDENTI NON FREQUENTANTI
I testi da studiare sono gli stessi già indicati per gli studenti frequentanti.
Per la parte istituzionale, si consiglia vivamente anche agli studenti non frequentanti di utilizzare le slide che saranno caricate su Google Classroom, perché possono facilitare lo studio del manuale e aiutare a individuare le nozioni e le opere più importanti.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B N/D Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A N/D
Codice insegnamento P516482121
LETTERATURA ITALIANA I B2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso
fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1);
sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2);
mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Conoscenza dei principali protagonisti della storia letteraria italiana dal Duecento all'Ottocento.
Capacità di riflettere criticamente sulle principali questioni riguardanti la letteratura in rapporto al contesto storico-politico, religioso e antropologico-culturale del Medioevo e dell'Età Moderna.
Abilità comunicative nel riferire i contenuti appresi.
Capacità di comprendere, parafrasare e commentare testi scritti in italiano antico.
Programma
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B Lettura e sul commento dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto.
Google Classroom: https://classroom.google.com/c/MjMyNzUwMTU0NTla?cjc=7wnhy6nk
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A Parte istituzionale dedicata ai fondamenti di metrica e retorica e all’approfondimento delle correnti e degli autori più importanti della letteratura italiana dalle Origini all’Ottocento.
Google Classroom: https://classroom.google.com/c/MjMyNzUwMTU0NTla?cjc=7wnhy6nk
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B
Introduzione ad Ariosto e all'Orlando furioso: Boiardo; vita di Ariosto e contesto storico-culturale; le tre redazioni del Furioso; Cinque canti; Frammenti autografi; Contini, "Come lavorava l'Ariosto" e la critica delle varianti (12 ore)
Testi di riferimento: 1) Profilo di letteratura italiana, capitoli: Matteo Maria Boiardo; Ludovico Ariosto. 2) STEFANO JOSSA, Ariosto,
Bologna, il Mulino, 2009, o SERGIO ZATTI, Leggere
l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016. 3) GIANFRANCO CONTINI, Come lavorava l’Ariosto.
Lettura e commento dell'Orlando furioso (36 ore)
Testi di riferimento: 1) Lettura e parafrasi: LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso, commento di Emilio Bigi, a
cura di Cristina Zampese, Milano, BUR, 2012; 2) Commento: STEFANO JOSSA, Ariosto, Bologna, il Mulino, 2009, o SERGIO ZATTI, Leggere l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A
Fondamenti di metrica e retorica. Due-Trecento: Stilnovo; Dante; Petrarca; Boccaccio (8 ore)
Testi di riferimento: Dispense 'Prosodia e metrica' e 'Figure retoriche'. Profilo di letteratura italiana, capitoli: Il dolce stil novo; Dante Alighieri; Francesco Petrarca; Giovanni
Testi di riferimento: Profilo di letteratura italiana, capitoli: Ugo Foscolo; Alessandro Manzoni; Giacomo Leopardi; Ippolito Nievo;
Giovanni Verga
Modalità d'esame
L'esame orale mirerà a verificare lo studio dei testi in programma, sia per la parte istituzionale sia per quella monografica. Potrà essere richiesta la parafrasi e il commento di uno o più passi dall’Orlando furioso.
Testi di riferimento
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B STUDENTI FREQUENTANTI
LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso (va bene qualunque edizione commentata; edizione consigliata: LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso, commento di Emilio Bigi, a cura di Cristina Zampese, Milano, BUR, 2012).
L’opera va letta integralmente: in sede di esame, potrà essere chiesto di parlare di un episodio o di un personaggio qualunque del poema.
Inoltre, è richiesto di saper parafrasare e commentare le ottave che saranno indicate via via su Google Classroom durante lo svolgimento del corso.
GIANFRANCO CONTINI, Come lavorava l’Ariosto (la scansione del saggio e slide di ausilio allo studio saranno rese disponibili su Google Classroom).
STUDENTI NON FREQUENTANTI
I testi da studiare sono gli stessi già indicati per gli studenti frequentanti.
Per la parte monografica, si raccomanda di consultare il canale su Google Classroom per informazioni su quali sono le ottave di cui occorre saper fare la parafrasi: esse saranno indicate via via durante lo svolgimento del corso.
Inoltre, per supplire alla mancanza degli appunti sulla parte monografica, si consiglia lo studio di uno fra i seguenti volumi:
STEFANO JOSSA, Ariosto, Bologna, il Mulino, 2009.
SERGIO ZATTI, Leggere l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A STUDENTI FREQUENTANTI
Dispense 'Prosodia e metrica' e 'Figure retoriche' (su Google Classroom).
GIANFRANCO ALFANO, PAOLA ITALIA, EMILIO RUSSO, FRANCO TOMASI, 'Profilo di letteratura italiana. Dalle origini a fine Ottocento', Milano, Mondadori Università, 2021. Vanno studiati i seguenti capitoli: Il dolce stil novo; Dante Alighieri; Francesco Petrarca; Giovanni Boccaccio; La stagione dell'Umanesimo (Introduzione + Alla scoperta degli Antichi); Pietro Bembo; Baldassarre Castiglione; Niccolò Machiavelli; Francesco Guicciardini; Torquato Tasso; Giovan Battista Marino; Arcadia; Pietro Metastasio; Critici e storiografi del Settecento; Carlo Goldoni; Milano-Europa. L'Illuminismo lombardo; Giuseppe Parini; Vittorio Alfieri; Ugo Foscolo; Alessandro Manzoni; Giacomo Leopardi; Ippolito Nievo; Giovanni Verga.
Come ausilio allo studio del manuale (che rimane comunque il testo di riferimento per la preparazione di questa parte dell’esame), il docente caricherà su Google Classroom delle slide su ciascuno dei capitoli sopra indicati, anche al fine di focalizzare l’attenzione sulle nozioni e sulle opere più importanti.
STUDENTI NON FREQUENTANTI
I testi da studiare sono gli stessi già indicati per gli studenti frequentanti.
Per la parte istituzionale, si consiglia vivamente anche agli studenti non frequentanti di utilizzare le slide che saranno caricate su Google Classroom, perché possono facilitare lo studio del manuale e aiutare a individuare le nozioni e le opere più importanti.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B N/D Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A N/D
Codice insegnamento P837664906
LETTERATURA ITALIANA I B2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file
LETTERATURA ITALIANA I B2° anno · 2° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso
fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1);
sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2);
mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Conoscenza dei principali protagonisti della storia letteraria italiana dal Duecento all'Ottocento.
Capacità di riflettere criticamente sulle principali questioni riguardanti la letteratura in rapporto al contesto storico-politico, religioso e antropologico-culturale del Medioevo e dell'Età Moderna.
Abilità comunicative nel riferire i contenuti appresi.
Capacità di comprendere, parafrasare e commentare testi scritti in italiano antico.
Programma
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B Lettura e sul commento dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto.
Google Classroom: https://classroom.google.com/c/MjMyNzUwMTU0NTla?cjc=7wnhy6nk
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A Parte istituzionale dedicata ai fondamenti di metrica e retorica e all’approfondimento delle correnti e degli autori più importanti della letteratura italiana dalle Origini all’Ottocento.
Google Classroom: https://classroom.google.com/c/MjMyNzUwMTU0NTla?cjc=7wnhy6nk
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B
Introduzione ad Ariosto e all'Orlando furioso: Boiardo; vita di Ariosto e contesto storico-culturale; le tre redazioni del Furioso; Cinque canti; Frammenti autografi; Contini, "Come lavorava l'Ariosto" e la critica delle varianti (12 ore)
Testi di riferimento: 1) Profilo di letteratura italiana, capitoli: Matteo Maria Boiardo; Ludovico Ariosto. 2) STEFANO JOSSA, Ariosto,
Bologna, il Mulino, 2009, o SERGIO ZATTI, Leggere
l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016. 3) GIANFRANCO CONTINI, Come lavorava l’Ariosto.
Lettura e commento dell'Orlando furioso (36 ore)
Testi di riferimento: 1) Lettura e parafrasi: LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso, commento di Emilio Bigi, a
cura di Cristina Zampese, Milano, BUR, 2012; 2) Commento: STEFANO JOSSA, Ariosto, Bologna, il Mulino, 2009, o SERGIO ZATTI, Leggere l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A
Fondamenti di metrica e retorica. Due-Trecento: Stilnovo; Dante; Petrarca; Boccaccio (8 ore)
Testi di riferimento: Dispense 'Prosodia e metrica' e 'Figure retoriche'. Profilo di letteratura italiana, capitoli: Il dolce stil novo; Dante Alighieri; Francesco Petrarca; Giovanni
Testi di riferimento: Profilo di letteratura italiana, capitoli: Ugo Foscolo; Alessandro Manzoni; Giacomo Leopardi; Ippolito Nievo;
Giovanni Verga
Modalità d'esame
L'esame orale mirerà a verificare lo studio dei testi in programma, sia per la parte istituzionale sia per quella monografica. Potrà essere richiesta la parafrasi e il commento di uno o più passi dall’Orlando furioso.
Testi di riferimento
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B STUDENTI FREQUENTANTI
LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso (va bene qualunque edizione commentata; edizione consigliata: LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso, commento di Emilio Bigi, a cura di Cristina Zampese, Milano, BUR, 2012).
L’opera va letta integralmente: in sede di esame, potrà essere chiesto di parlare di un episodio o di un personaggio qualunque del poema.
Inoltre, è richiesto di saper parafrasare e commentare le ottave che saranno indicate via via su Google Classroom durante lo svolgimento del corso.
GIANFRANCO CONTINI, Come lavorava l’Ariosto (la scansione del saggio e slide di ausilio allo studio saranno rese disponibili su Google Classroom).
STUDENTI NON FREQUENTANTI
I testi da studiare sono gli stessi già indicati per gli studenti frequentanti.
Per la parte monografica, si raccomanda di consultare il canale su Google Classroom per informazioni su quali sono le ottave di cui occorre saper fare la parafrasi: esse saranno indicate via via durante lo svolgimento del corso.
Inoltre, per supplire alla mancanza degli appunti sulla parte monografica, si consiglia lo studio di uno fra i seguenti volumi:
STEFANO JOSSA, Ariosto, Bologna, il Mulino, 2009.
SERGIO ZATTI, Leggere l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A STUDENTI FREQUENTANTI
Dispense 'Prosodia e metrica' e 'Figure retoriche' (su Google Classroom).
GIANFRANCO ALFANO, PAOLA ITALIA, EMILIO RUSSO, FRANCO TOMASI, 'Profilo di letteratura italiana. Dalle origini a fine Ottocento', Milano, Mondadori Università, 2021. Vanno studiati i seguenti capitoli: Il dolce stil novo; Dante Alighieri; Francesco Petrarca; Giovanni Boccaccio; La stagione dell'Umanesimo (Introduzione + Alla scoperta degli Antichi); Pietro Bembo; Baldassarre Castiglione; Niccolò Machiavelli; Francesco Guicciardini; Torquato Tasso; Giovan Battista Marino; Arcadia; Pietro Metastasio; Critici e storiografi del Settecento; Carlo Goldoni; Milano-Europa. L'Illuminismo lombardo; Giuseppe Parini; Vittorio Alfieri; Ugo Foscolo; Alessandro Manzoni; Giacomo Leopardi; Ippolito Nievo; Giovanni Verga.
Come ausilio allo studio del manuale (che rimane comunque il testo di riferimento per la preparazione di questa parte dell’esame), il docente caricherà su Google Classroom delle slide su ciascuno dei capitoli sopra indicati, anche al fine di focalizzare l’attenzione sulle nozioni e sulle opere più importanti.
STUDENTI NON FREQUENTANTI
I testi da studiare sono gli stessi già indicati per gli studenti frequentanti.
Per la parte istituzionale, si consiglia vivamente anche agli studenti non frequentanti di utilizzare le slide che saranno caricate su Google Classroom, perché possono facilitare lo studio del manuale e aiutare a individuare le nozioni e le opere più importanti.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B N/D Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A N/D
Codice insegnamento P501304945
LETTERATURA ITALIANA I B2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso
fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1);
sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2);
mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Conoscenza dei principali protagonisti della storia letteraria italiana dal Duecento all'Ottocento.
Capacità di riflettere criticamente sulle principali questioni riguardanti la letteratura in rapporto al contesto storico-politico, religioso e antropologico-culturale del Medioevo e dell'Età Moderna.
Abilità comunicative nel riferire i contenuti appresi.
Capacità di comprendere, parafrasare e commentare testi scritti in italiano antico.
Programma
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B Lettura e sul commento dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto.
Google Classroom: https://classroom.google.com/c/MjMyNzUwMTU0NTla?cjc=7wnhy6nk
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A Parte istituzionale dedicata ai fondamenti di metrica e retorica e all’approfondimento delle correnti e degli autori più importanti della letteratura italiana dalle Origini all’Ottocento.
Google Classroom: https://classroom.google.com/c/MjMyNzUwMTU0NTla?cjc=7wnhy6nk
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B
Introduzione ad Ariosto e all'Orlando furioso: Boiardo; vita di Ariosto e contesto storico-culturale; le tre redazioni del Furioso; Cinque canti; Frammenti autografi; Contini, "Come lavorava l'Ariosto" e la critica delle varianti (12 ore)
Testi di riferimento: 1) Profilo di letteratura italiana, capitoli: Matteo Maria Boiardo; Ludovico Ariosto. 2) STEFANO JOSSA, Ariosto,
Bologna, il Mulino, 2009, o SERGIO ZATTI, Leggere
l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016. 3) GIANFRANCO CONTINI, Come lavorava l’Ariosto.
Lettura e commento dell'Orlando furioso (36 ore)
Testi di riferimento: 1) Lettura e parafrasi: LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso, commento di Emilio Bigi, a
cura di Cristina Zampese, Milano, BUR, 2012; 2) Commento: STEFANO JOSSA, Ariosto, Bologna, il Mulino, 2009, o SERGIO ZATTI, Leggere l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A
Fondamenti di metrica e retorica. Due-Trecento: Stilnovo; Dante; Petrarca; Boccaccio (8 ore)
Testi di riferimento: Dispense 'Prosodia e metrica' e 'Figure retoriche'. Profilo di letteratura italiana, capitoli: Il dolce stil novo; Dante Alighieri; Francesco Petrarca; Giovanni
Testi di riferimento: Profilo di letteratura italiana, capitoli: Ugo Foscolo; Alessandro Manzoni; Giacomo Leopardi; Ippolito Nievo;
Giovanni Verga
Modalità d'esame
L'esame orale mirerà a verificare lo studio dei testi in programma, sia per la parte istituzionale sia per quella monografica. Potrà essere richiesta la parafrasi e il commento di uno o più passi dall’Orlando furioso.
Testi di riferimento
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B STUDENTI FREQUENTANTI
LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso (va bene qualunque edizione commentata; edizione consigliata: LUDOVICO ARIOSTO, Orlando furioso, commento di Emilio Bigi, a cura di Cristina Zampese, Milano, BUR, 2012).
L’opera va letta integralmente: in sede di esame, potrà essere chiesto di parlare di un episodio o di un personaggio qualunque del poema.
Inoltre, è richiesto di saper parafrasare e commentare le ottave che saranno indicate via via su Google Classroom durante lo svolgimento del corso.
GIANFRANCO CONTINI, Come lavorava l’Ariosto (la scansione del saggio e slide di ausilio allo studio saranno rese disponibili su Google Classroom).
STUDENTI NON FREQUENTANTI
I testi da studiare sono gli stessi già indicati per gli studenti frequentanti.
Per la parte monografica, si raccomanda di consultare il canale su Google Classroom per informazioni su quali sono le ottave di cui occorre saper fare la parafrasi: esse saranno indicate via via durante lo svolgimento del corso.
Inoltre, per supplire alla mancanza degli appunti sulla parte monografica, si consiglia lo studio di uno fra i seguenti volumi:
STEFANO JOSSA, Ariosto, Bologna, il Mulino, 2009.
SERGIO ZATTI, Leggere l’«Orlando furioso», Bologna, il Mulino, 2016.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A STUDENTI FREQUENTANTI
Dispense 'Prosodia e metrica' e 'Figure retoriche' (su Google Classroom).
GIANFRANCO ALFANO, PAOLA ITALIA, EMILIO RUSSO, FRANCO TOMASI, 'Profilo di letteratura italiana. Dalle origini a fine Ottocento', Milano, Mondadori Università, 2021. Vanno studiati i seguenti capitoli: Il dolce stil novo; Dante Alighieri; Francesco Petrarca; Giovanni Boccaccio; La stagione dell'Umanesimo (Introduzione + Alla scoperta degli Antichi); Pietro Bembo; Baldassarre Castiglione; Niccolò Machiavelli; Francesco Guicciardini; Torquato Tasso; Giovan Battista Marino; Arcadia; Pietro Metastasio; Critici e storiografi del Settecento; Carlo Goldoni; Milano-Europa. L'Illuminismo lombardo; Giuseppe Parini; Vittorio Alfieri; Ugo Foscolo; Alessandro Manzoni; Giacomo Leopardi; Ippolito Nievo; Giovanni Verga.
Come ausilio allo studio del manuale (che rimane comunque il testo di riferimento per la preparazione di questa parte dell’esame), il docente caricherà su Google Classroom delle slide su ciascuno dei capitoli sopra indicati, anche al fine di focalizzare l’attenzione sulle nozioni e sulle opere più importanti.
STUDENTI NON FREQUENTANTI
I testi da studiare sono gli stessi già indicati per gli studenti frequentanti.
Per la parte istituzionale, si consiglia vivamente anche agli studenti non frequentanti di utilizzare le slide che saranno caricate su Google Classroom, perché possono facilitare lo studio del manuale e aiutare a individuare le nozioni e le opere più importanti.
Modulo: LETTERATURA ITALIANA I B N/D Modulo: LETTERATURA ITALIANA I A N/D
Codice insegnamento AID-5e0069a8-156
LINEAMENTI DI ARCHEOLOGIA CRISTIANA E MEDIEVALE2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/E · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Il corso mira ad offrire un panorama sul medioevo euro-mediterraneo letto attraverso le fonti materiali. Verrà seguito un percorso cronologico e verranno presentati casi studio per temi e problemi fondamentali per l'archeologia medievale. Particolare attenzione verrà prestata ai temi maggiormente discussi dalla storiografia attuale. Visite guidate a musei e siti archeologici integreranno le lezioni in aula.
I testi verranno indicati nel corso della lezioni
Modalità d'esame
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30.
Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti trattati nel corso, una conoscenza di base dei problemi dell'archeologia medievale e di essere in grado di esporli in modo adeguato, con proprietà di linguaggio.
Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente
Testi di riferimento
F.R. Stasolla, Archeologia del Medioevo, Roma 2023.
Codice insegnamento P135132674
LINGUA E LETTERATURA LATINA2° anno · 1° semestre · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Lettura, traduzione e commento filologico e linguistico di Quintiliano, Institutio oratoria, libro 10; studio della storia letteraria latina dalle origini fino al II secolo d.C. (ultimi autori in programma: Frontone, Gellio, Apuleio).
Introduzione al corso
Testi di riferimento: /
Modulo 1 (lezioni 2-19): letture da Quint. inst. 10 (traduzione e commento)
Testi di riferimento: M. Winterbottom (ed.), M. Fabi Quintiliani Institutionis oratoriae libri duodecim, II: Libri VII - XII, Oxonii, Clarendon Press, 1970 (libro 10, 1-5) / saggi disponibili su Classroom
Modulo 2 (lezioni 20-21): introduzione al Thesaurus linguae Latinae
Testi di riferimento: Thesaurus linguae Latinae, Praemonenda, 1990
Modalità d'esame
La prova d’esame è volta ad accertare:
la capacità di leggere, tradurre e commentare uno o più passi tratti dai brani inseriti in programma;
la conoscenza della grammatica e della sintassi latine, verificate a partire dai passi su cui si è svolta la prima parte dell’esame;
la conoscenza della storia letteraria latina.
Per i testi poetici è richiesta la lettura metrica.
Testi di riferimento
TESTI LATINI
1) M. Winterbottom (ed.), M. Fabi Quintiliani Institutionis oratoriae libri duodecim, II: Libri VII - XII, Oxonii, Clarendon Press, 1970 (libro 10)
TRADUZIONI
2) C. M. Calcante (a c. di), Quintiliano. La formazione dell'oratore, III: Libri IX-XII, Milano, BUR, 1997
STORIA DELLA LETTERATURA
3) G. B. Conte, Profilo storico della letteratura latina. Dalle origini alla tarda età imperiale, Firenze, Mondadori-Le Monnier, 2019 (2° ed.)
SAGGI
4) M. Winterbottom, Quintilian. Institutio oratoria, in L. D. Reynolds, Texts and Transmission, Oxford, Clarendon Press, 1983, pp. 332-334
5) G. F. Gianotti, I testi nella scuola, in G. Cavallo - P. Fedeli - A. Giardina (dir.), Lo spazio letterario di Roma antica, II: La circolazione del testo, Roma, Salerno Editrice, 1989, pp. 421-466
6) M. Citroni, Finalità e struttura della rassegna degli scrittori greci e latini in Quintiliano, in F. Gasti - G. Mazzoli (a c. di), Modelli letterari e ideologia nell'età flavia. Atti della III Giornata Ghisleriana di Filologia Classica (Pavia, 30 - 31 ottobre 2003), Como, Ibis, 2003, pp. 15-38
TESTI LATINI
1) M. Winterbottom (ed.), M. Fabi Quintiliani Institutionis oratoriae libri duodecim, II: Libri VII - XII, Oxonii, Clarendon Press, 1970 (libro 10)
TRADUZIONI
2) C. M. Calcante (a c. di), Quintiliano. La formazione dell'oratore, III: Libri IX-XII, Milano, BUR, 1997
STORIA DELLA LETTERATURA
3) G. B. Conte, Profilo storico della letteratura latina. Dalle origini alla tarda età imperiale, Firenze, Mondadori-Le Monnier, 2019 (2° ed.)
SAGGI
4) M. Winterbottom, Quintilian. Institutio oratoria, in L. D. Reynolds, Texts and Transmission, Oxford, Clarendon Press, 1983, pp. 332-334
5) G. F. Gianotti, I testi nella scuola, in G. Cavallo - P. Fedeli - A. Giardina (dir.), Lo spazio letterario di Roma antica, II: La circolazione del testo, Roma, Salerno Editrice, 1989, pp. 421-466
6) M. Citroni, Finalità e struttura della rassegna degli scrittori greci e latini in Quintiliano, in F. Gasti - G. Mazzoli (a c. di), Modelli letterari e ideologia nell'età flavia. Atti della III Giornata Ghisleriana di Filologia Classica (Pavia, 30 - 31 ottobre 2003), Como, Ibis, 2003, pp. 15-38
Codice insegnamento P415122004
LINGUA E LETTERATURA LATINA I2° anno · 1° semestre · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Lettura metrica con traduzione e commento linguistico e storico-letterario del secondo libro dell'Eneide di Virgilio; lettura, traduzione e commento filologico e linguistico di Quintiliano, Institutio oratoria, libro 10 (capitoli 1-5).
Approfondimento di singoli problemi linguistici originati dalla lettura del testo in programma e consolidamento delle competenze linguistiche (grammatica normativa e storica, storia della lingua); approfondimento delle conoscenze nell'ambito dei principali generi letterari.
Durata del corso: 42 ore, così strutturate:
21 ore: questioni di storia della lingua latina; lettura, traduzione e commento di Quintiliano, Institutio oratoria, 10, 1-5;
21 ore: lettura, traduzione e commento di Virgilio, Eneide 2.
Introduzione al corso
Testi di riferimento: /
Modulo 1 (lezioni 2-11): letture da Verg. Aen. 2 (traduzione e commento)
Testi di riferimento: S. Casali (a c. di), Virgilio. Eneide 2, Pisa, Edizioni della Normale, 2017
Modulo 2 (lezioni 12-16): propedeutica al latino universitario
Testi di riferimento: A. Traina, G. Bernardi Perini, Propedeutica al latino universitario, Bologna, Pàtron, 1998 (o altre ristampe): capitoli da 1 a 7
Modulo 3 (lezioni 17-21): letture da Quint. inst. 10 (traduzione e commento)
Testi di riferimento: M. Winterbottom (ed.), M. Fabi Quintiliani Institutionis oratoriae libri duodecim, II: Libri VII - XII, Oxonii, Clarendon Press, 1970 (libro 10, 1-5) / saggi disponibili su Classroom
Modalità d'esame
La valutazione, in forma di colloquio orale, consisterà nella lettura metrica, traduzione e commento di Virgilio; lettura, traduzione e commento di Quintiliano; letteratura dalle origini al II secolo d.C.; questioni di lingua latina.
Per superare l'esame, gli studenti dovranno ottenere una valutazione di almeno 18/30, dimostrando di aver acquisito una conoscenza adeguata dei contenuti esposti a lezione, nonché di padroneggiare le strutture linguistiche del testo d'esame. Per ottenere il punteggio massimo, 30/30 e lode, gli studenti devono dimostrare un'eccellente conoscenza degli argomenti e del testo latino esposti a lezione, e una capacità di approfondimento personale e critico degli stessi.
Testi di riferimento
TESTI LATINI E TRADUZIONI:
1) M. Winterbottom (ed.), M. Fabi Quintiliani Institutionis oratoriae libri duodecim, II: Libri VII - XII, Oxonii, Clarendon Press, 1970 (libro 10, 1-5)
2) C. M. Calcante (a c. di), Quintiliano. La formazione dell'oratore, III: Libri IX-XII, Milano, BUR, 1997.
3) S. Casali (a c. di), Virgilio. Eneide 2, Pisa, Edizioni della Normale, 2017.
LINGUA LATINA:
4) A. Traina, G. Bernardi Perini, Propedeutica al latino universitario, Bologna, Pàtron, 1998 (o altre ristampe): capitoli da 1 a 7 compresi.
STORIA DELLA LETTERATURA
5) un manuale a scelta dello studente, dalle origini al II secolo d.C. (si consiglia in particolare G. B. Conte, Profilo storico della letteratura latina. Dalle origini alla tarda età imperiale, Firenze, Mondadori-Le Monnier, 2019, 2° ed.)
SAGGI
6) M. Winterbottom, Quintilian. Institutio oratoria, in L. D. Reynolds, Texts and Transmission, Oxford, Clarendon Press, 1983, pp. 332-334
7) M. Citroni, Finalità e struttura della rassegna degli scrittori greci e latini in Quintiliano, in F. Gasti - G. Mazzoli (a c. di), Modelli letterari e ideologia nell'età flavia. Atti della III Giornata Ghisleriana di Filologia Classica (Pavia, 30 - 31 ottobre 2003), Como, Ibis, 2003, pp. 15-38.
8) S. Mariotti, Letteratura arcaica e alessandrinismo, in Id., Scritti di filologia classica, Roma, Salerno Editrice, 2000, pp. 5-22 [già in «Belfagor» 20, 1965, pp. 34-48]
Codice insegnamento P202483841
LINGUISTICA GENERALE A2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GLOT-01/A · 1 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Il corso è dedicato all’illustrazione delle nozioni basilari della linguistica generale: proprietà delle lingue naturali e principi generali della loro analisi; fonetica articolatoria e fonologia; morfologia; sintassi; semantica; brevi cenni ai vari metodi di classificazione delle lingue; mutamento e variazione (36 ore). Le esercitazioni saranno dedicate all’approfondimento di argomenti spiegati durante le ore di lezione con particolare attenzione alla trascrizione fonetica e fonologica (6 ore).
Lezioni 1-4. Introduzione al corso. Il linguaggio verbale. Fonetica. Esercizi.
Testi di riferimento: n.b. Tutti i riferimenti del syllabus riguardano il Manuale (G. Berruto e M. Cerruti, 'La linguistica. Un corso introduttivo').Lezioni 1-4: Capitolo 1 e parte del capitolo 2.
Lezioni 5-8.Fonetica e fonologia. Introduzione alla morfologia. Esercizi.
Testi di riferimento: Capitolo 2 e capitolo 3 (parte iniziale).
Lezioni 9-12.Morfologia. Introduzione alla sintassi. Esercizi.
Testi di riferimento: Capitolo 3 e capitolo 4 (parte iniziale).
Lezioni 13-16.Sintassi. Semantica. Esercizi.
Testi di riferimento: Capitolo 4 e capitolo 5 (prima metà).
Lezioni 17-19.Semantica. Le lingue del mondo: tipi di classificazione. Mutamento e variazione. Esercizi.
Le modalità di valutazione sono di due tipi, mutuamente esclusive:
a) test scritto di fine corso composto di 32 domande con risposte a scelta multipla (la durata del test è di circa 30 minuti; le risposte esatte contano 1 punto, mentre quelle errate o non date contano zero; ne consegue che 18 risposte esatte corrispondono alla votazione di 18/30, mentre 31 o 32 risposte esatte corrispondono alla votazione di 30/30 e lode);
b) esame orale nelle date degli appelli previste.
Entrambe le prove hanno per oggetto tutto il programma d’esame e sono strutturate in modo tale da verificare quanto segue: se lo studente ha compreso gli argomenti trattati durante il corso, possiede le conoscenze di base (sia a livello di contenuto sia di espressione) ed è in grado di applicare facoltà di analisi e di riflessione sulle principali tematiche linguistiche, come pure tecniche e metodi nello stesso ambito.
Testi di riferimento
Il materiale di studio è lo stesso per studenti frequentanti e non frequentanti ed è costituito dal manuale di G. Berruto e M. Cerruti, 'La linguistica. Un corso introduttivo', Terza edizione, UTET/De Agostini, Novara, 2022 (escluso il capitolo 8).
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Il corso coincide con il modulo A del corso di Istituzioni di Storia della Lingua Italiana (codice 1023178) per Mediazione Linguistica e Interculturale.
Il corso, che si terrà nel primo semestre, è dedicato a un'introduzione alla storia della lingua italiana, attraverso una panoramica storica degli eventi che l'hanno influenzata e dei dibattiti che l'hanno riguardata, così come delle evoluzioni interne delle sue varietà. Il corso mira anche a fornire le competenze di base per l'analisi linguistica dei testi letterari.
Moodle del corso: moodle: https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=20325
Introduzione
Fondamenti di linguistica storica
Storia esterna dell'italiano: da Dante a Pasolini
Analisi linguistica di testi dalle Origini al Novecento
Modalità d'esame
Il corso prevede un esame scritto finale; la partecipazione in classe, specialmente in occasione delle esercitazioni di analisi linguistica, è fortemente consigliata e apprezzata.
Testi di riferimento
Il corso si fonda sul seguente manuale:
Storia dell'italiano. La lingua, i testi, a cura di G. Frosini, Salerno, 2020.
Ulteriore bibliografia sarà fornita in classe.
Codice insegnamento P904638787
PALEOGRAFIA DELLA PRIMA ETA' MODERNA2° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/D · 0 file
Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di comunicare conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della storia della scrittura latina in…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è inserito, l'insegnamento si propone di comunicare conoscenze di base e capacità di comprensione nell’ambito della storia della scrittura latina in età moderna, e di mettere lo studente in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo, formulando giudizi in forma autonoma, comunicando idee, problemi e riflessioni in modo chiaro e corretto, e sviluppando così le competenze necessarie per intraprendere eventuali studi successivi. Nello specifico, l'insegnamento si propone come obiettivo di fornire agli studenti una conoscenza di base del metodo paleografico e della storia della scrittura latina in età moderna attraverso facsimili di scritture di libri e documenti vergati in alfabeto latino che gli studenti arriveranno a leggere, datare e localizzare.
Codice insegnamento 10631068
PALEOGRAFIA DELLA PRIMA ETA' MODERNA A2° anno · 1° semestre · 3 CFU · HIST-04/D · 0 file
PALEOGRAFIA DELLA PRIMA ETA' MODERNA B2° anno · 1° semestre · 3 CFU · HIST-04/D · 0 file
L'obiettivo dell'insegnamento è quello di fornire agli studenti un quadro sintetico dei principali snodi della storia della scrittura latina (dall'età romana al Rinascimento), insieme agli strumenti concettuali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'obiettivo dell'insegnamento è quello di fornire agli studenti un quadro sintetico dei principali snodi della storia della scrittura latina (dall'età romana al Rinascimento), insieme agli strumenti concettuali e lessicali propri del lavoro paleografico, al fine di acquisire la conoscenza storica dell'evoluzione della scrittura latina e, insieme, la capacità di descrivere, valutare, trascrivere e interpretare una testimonianza scritta in lingua latina e in lingua volgare, in particolare in italiano antico [descrittore di Dublino 1]. Si insegnerà a considerare le testimonianze scritte non soltanto come attestazioni di fatti grafici e semplici oggetti di conoscenza paleografica, ma anche come testimonianze della cultura scritta del passato (nel senso più ampio, che include la cultura scritta pragmatica) mettendone in rilievo la natura di mediazione grafica dell'alfabetismo di una società, inscindibilmente legata, perciò, al medium che la trasmette (nelle sue varie forme materiali), agli strumenti e tecniche dell'esecuzione della scrittura, ai contesti e sistemi culturali, sociali, religiosi, giuridici e politici di genesi e a quelli coevi e successivi che ne hanno permesso o determinato la trasmissione, la conservazione, la distruzione [descrittore di Dublino 2]. Le esercitazioni nonché le prove in itinere e finali, scritte e orali, del corso hanno l'obiettivo di sviluppare l'autonomia di giudizio nonché la capacità di comunicazione scritta e orale delle proprie conoscenze e dei propri giudizi [descrittori di Dublino 3-5].
Codice insegnamento P150294262
PER LA CONOSCENZA DI ALMENO UNA LINGUA STRANIERA2° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file
Tra gli obiettivi formativi del Corso di Laurea L-42 in "Storia, Antropologia Religioni" figura ufficialmente la "capacità di leggere, capire ed esprimersi senza difficoltà in un’altra lingua dell’Unione Europea, oltre…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Tra gli obiettivi formativi del Corso di Laurea L-42 in "Storia, Antropologia Religioni" figura ufficialmente la "capacità di leggere, capire ed esprimersi senza difficoltà in un’altra lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, con riferimento specifico ai lessici disciplinari".
Programma
Guida alle AAF di Lingua (Inglese, Francese, Spagnolo)
Questo canale è dedicato alle attività formative (AAF) per le lingue Inglese, Francese e Spagnolo. Il percorso prevede la possibilità di fruire di corsi e il superamento della relativa prova di idoneità presso il Centro Linguistico di Ateneo (CLA).
N.B. In questo canale non sono previsti riconoscimenti di certificazioni linguistiche esterne. Per il riconoscimento gli studenti possono rivolgersi agli altri canali AAF o alle segreterie didattiche dei Dipartimenti a cui afferiscono i loro Corsi di Studio.
I corsi e gli esami AAF sono organizzati dai seguenti Collaboratori ed Esperti Linguistici (CEL):
lingua referente e-mail sito
Inglese Dott. Luigi Baker [email protected] https://cla.web.uniroma1.it/it/baker-luigi
Francese Dott.ssa Anna-Lisa Chiarello [email protected] https://cla.web.uniroma1.it/it/chiarello-anna-lisa
Gli studenti possono rivolgersi ai CEL per informazioni su corsi e prove di idoneità.
Informazioni Utili e Link Correlati
Per consultare calendari, programmi e modalità delle prove, si prega di fare riferimento ai seguenti link ufficiali:
Corsi e lezioni: https://cla.web.uniroma1.it/it/corsi-af-lingue
Per le AAF ogni CdS prevede un preciso numero di CFU, da 2 fino a 6. I relativi corsi di preparazione sono organizzati nel corso dell’anno accademico da un livello principiante, nel I semestre, per l'ottenimento di 3 CFU e nel II semestre per l'ottenimento dei 4 e 6 CFU. Si pregano gli studenti di consultare le pagine del CLA dedicate alle AAF per informazioni aggiornate.
Prove di idoneità: https://cla.web.uniroma1.it/it/esami-af-lingue
Procedura di Iscrizione Obbligatoria
Poiché i codici AAF su Infostud sono identici per ogni lingua, una volta effettuata la prenotazione sul portale è essenziale inviare una conferma scritta se si intendono sostenere le prove per Francese e Spagnolo):
Per Francese: Scrivere una e-mail alla Dott.ssa Chiarello.
Per Spagnolo: Scrivere una e-mail alla Dott.ssa Nicolau.
Oggetto: Conferma iscrizione all'appello AAF di [Lingua].
Questa comunicazione è necessaria per la corretta gestione della capienza delle aule e delle tempistiche.
Importante: Per eventuali avvisi dell'ultimo minuto, variazioni di orario o aule, è fondamentale consultare regolarmente sia la pagina del CLA dedicata alle AAF (https://cla.web.uniroma1.it/it/esami-af-lingue), sia le pagine personali dei singoli docenti/CEL sopra indicate.
Modalità di Svolgimento delle Prove
Le prove possono svolgersi in modalità cartacea (inglese) o sulla piattaforma e-learning (Moodle) di Sapienza (francese e spagnolo).
Per sostenere le prove è obbligatorio presentarsi muniti di:
1. Documento di Identità in corso di validità;
2. Ricevuta di prenotazione Infostud;
3. Credenziali di Ateneo (o SPID) attive.
Promemoria: Se le prove sono previste su Moodle, si chiede cortesemente agli studenti di effettuare l'accesso alla piattaforma il giorno prima dell'esame per verificare che non vi siano problemi di autenticazione.
Verbalizzazione dei risultati
La verbalizzazione dei risultati delle prove sarà disponibile su Infostud non prima di 2 settimane dallo svolgimento delle stesse.
Codice insegnamento AAF1185
RELIGIONI DEL VICINO ORIENTE ANTICO2° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Codice insegnamento 10626083
STORIA CONTEMPORANEA II2° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Titolo del corso: Europa, Italia e Stati Uniti d'America
Il corso intende presentare passaggi, nodi e fonti sulla storia europea durante la Guerra fredda, anche al fine di evidenziare i nessi e le interdipendenze tra la storia d'Italia e quella degli altri paesi. In un quadro globale, verrà inoltre sviluppata una riflessione, fondata su fonti primarie d'archivio nazionali e internazionali, sulle relazioni tra l'Europa, l’Italia e gli Stati Uniti, a partire dal "Piano Marshall" (European Recovery Program), passando per la guerra fredda, per giungere infine al Next Generation EU.
Testi di riferimento
Il programma si compone di tre testi:
1) F. Romero, Storia globale dell’età contemporanea, Carocci, 2025
2) Un testo a scelta fra:
B. Steil, Il Piano Marshall. Alle origini della guerra fredda, Donzelli, 2018
M. Del Pero, L'alleato scomodo. Gli USA e la DC negli anni del centrismo (1948-55), Carocci, 2001
3) Un testo a scelta fra:
a) G. Viesti, Riuscirà il PNRR a rilanciare l’Italia?, Donzelli, 2023
b) M. Del Pero, Buio americano. Gli Stati Uniti e il mondo nell'eraTrump, Il Mulino 2025
[Dispense sul Piano Marshall e sul Next Generation EU]
Codice insegnamento P296903860
STORIA DEL CRISTIANESIMO II2° anno · 1° semestre · 12 CFU · HIST-04/B · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
STORIA DEL CRISTIANESIMO II B Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II B Il corso propone di analizzare le mistiche cristiane occidentali nei secoli XIII-XV, dal medioevo all’inizio dell’età moderna, con particolare attenzione al beghinaggio in Nord Europa, la speculazione di Meister Eckhart e la grande esperienza religiosa e politica di Caterina da Siena. Il corso si chiude all’alba dell’età moderna, con le due esperienze paradigmatiche di Niccolò Cusano e Erasmo da Rotterdam.
Il corso mira a distinguere la pluralità di esperienze mistiche analizzate, con particolare attenzione a questi assi: la mistica speculativa e il ruolo dell’intelletto; il valore dell’ascetismo e della mortificazione; l’esperienza femminile, il suo spazio e la sua presa di parola; il corpo mistico e il rapporto con il potere.
Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II A Il corso propone di analizzare le mistiche cristiane occidentali nei secoli X-XIII, dalla fusione della mistica origeniana e dionisiana con quella agostiniana in Giovanni Scoto Eriugena, sino alla mistica tedesca, francese e brabantina del XII-XIII secolo, con particolare attenzione ai cistercensi, la scuola di San Vittore e l’esperienza italiana con la fioritura del francescanesimo.
Il corso mira a distinguere la pluralità di esperienze mistiche analizzate, con particolare attenzione a questi assi: la mistica speculativa e il ruolo dell’intelletto; il valore dell’ascetismo e della mortificazione; l’esperienza femminile, il suo spazio e la sua presa di parola; il corpo mistico e il rapporto con il potere.
Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II B N/D Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II A N/D
STORIA DEL CRISTIANESIMO II A Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II B Il corso propone di analizzare le mistiche cristiane occidentali nei secoli XIII-XV, dal medioevo all’inizio dell’età moderna, con particolare attenzione al beghinaggio in Nord Europa, la speculazione di Meister Eckhart e la grande esperienza religiosa e politica di Caterina da Siena. Il corso si chiude all’alba dell’età moderna, con le due esperienze paradigmatiche di Niccolò Cusano e Erasmo da Rotterdam.
Il corso mira a distinguere la pluralità di esperienze mistiche analizzate, con particolare attenzione a questi assi: la mistica speculativa e il ruolo dell’intelletto; il valore dell’ascetismo e della mortificazione; l’esperienza femminile, il suo spazio e la sua presa di parola; il corpo mistico e il rapporto con il potere.
Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II A Il corso propone di analizzare le mistiche cristiane occidentali nei secoli X-XIII, dalla fusione della mistica origeniana e dionisiana con quella agostiniana in Giovanni Scoto Eriugena, sino alla mistica tedesca, francese e brabantina del XII-XIII secolo, con particolare attenzione ai cistercensi, la scuola di San Vittore e l’esperienza italiana con la fioritura del francescanesimo.
Il corso mira a distinguere la pluralità di esperienze mistiche analizzate, con particolare attenzione a questi assi: la mistica speculativa e il ruolo dell’intelletto; il valore dell’ascetismo e della mortificazione; l’esperienza femminile, il suo spazio e la sua presa di parola; il corpo mistico e il rapporto con il potere.
Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II B N/D Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II A N/D
Modalità d'esame
STORIA DEL CRISTIANESIMO II B Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II B N/D Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II A N/D
STORIA DEL CRISTIANESIMO II A Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II B N/D Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II A N/D
Testi di riferimento
STORIA DEL CRISTIANESIMO II B Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II B Il corso prevede la lettura approfondita di una selezione di testi degli autori trattati, provvisti dalla docente in dispense e disponibili sul classroom del corso. In sede d’esame, sarà necessario portare poi in aggiunta a tale selezione un solo testo a scelta, di cui sarà richiesta lettura integrale, tra i seguenti:
Margherita Porete, Lo specchio delle anime semplici, Introduzione e note di Marco Vannini, traduzione di Giovanna Fozzer, Bagno a Ripoli (FI) 2018.
Meister Eckhart, Sermoni tedeschi, a cura di Marco Vannini, Milano 1994.
Caterina da Siena, Le lettere alle autorità politiche, militari e civili, a cura di D. Umberto Meattini, Milano 2006.
Erasmo da Rotterdam, Elogio della follia, edizione a scelta.
Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II A Il corso prevede la lettura approfondita di una selezione di testi degli autori trattati, provvisti dalla docente in dispense e disponibili sul classroom del corso. In sede d’esame, sarà necessario portare poi in aggiunta a tale selezione un solo testo a scelta, di cui sarà richiesta lettura integrale, tra i seguenti:
Riccardo di San Vittore, I quattro gradi della violenta carità, a cura di Manuela Sanson, Roma 1993 oppure l’edizione all’interno del volume di Trattati d’amore cristiani del XII secolo, vol. I, a cura di Francesco Zambon, Milano 2008.
Hadewijch, Canti, trad. Lorenzo Nespoli, Marietti 2022.
Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II B N/D Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II A N/D
STORIA DEL CRISTIANESIMO II A Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II B Il corso prevede la lettura approfondita di una selezione di testi degli autori trattati, provvisti dalla docente in dispense e disponibili sul classroom del corso. In sede d’esame, sarà necessario portare poi in aggiunta a tale selezione un solo testo a scelta, di cui sarà richiesta lettura integrale, tra i seguenti:
Margherita Porete, Lo specchio delle anime semplici, Introduzione e note di Marco Vannini, traduzione di Giovanna Fozzer, Bagno a Ripoli (FI) 2018.
Meister Eckhart, Sermoni tedeschi, a cura di Marco Vannini, Milano 1994.
Caterina da Siena, Le lettere alle autorità politiche, militari e civili, a cura di D. Umberto Meattini, Milano 2006.
Erasmo da Rotterdam, Elogio della follia, edizione a scelta.
Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II A Il corso prevede la lettura approfondita di una selezione di testi degli autori trattati, provvisti dalla docente in dispense e disponibili sul classroom del corso. In sede d’esame, sarà necessario portare poi in aggiunta a tale selezione un solo testo a scelta, di cui sarà richiesta lettura integrale, tra i seguenti:
Riccardo di San Vittore, I quattro gradi della violenta carità, a cura di Manuela Sanson, Roma 1993 oppure l’edizione all’interno del volume di Trattati d’amore cristiani del XII secolo, vol. I, a cura di Francesco Zambon, Milano 2008.
Hadewijch, Canti, trad. Lorenzo Nespoli, Marietti 2022.
Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II B N/D Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II A N/D
Codice insegnamento P181743847
STORIA DEL CRISTIANESIMO II A2° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file
Il corso propone di analizzare le mistiche cristiane occidentali nei secoli IX-XV, dall’alto medioevo all’inizio dell’età moderna, dalla fusione della mistica origeniana e dionisiana con quella agostiniana in Giovanni…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso propone di analizzare le mistiche cristiane occidentali nei secoli IX-XV, dall’alto medioevo all’inizio dell’età moderna, dalla fusione della mistica origeniana e dionisiana con quella agostiniana in Giovanni Scoto Eriugena, sino alla mistica tedesca, francese e brabantina del XII-XIII secolo, con particolare attenzione ai cistercensi, la scuola di San Vittore e il beghinaggio, l’esperienza italiana con la fioritura del francescanesimo e la grande esperienza religiosa e politica di Caterina da Siena. Il corso si chiude all’alba dell’età moderna, con le due esperienze paradigmatiche di Niccolò Cusano e Erasmo da Rotterdam.
Il corso mira a distinguere la pluralità di esperienze mistiche analizzate, con particolare attenzione a questi assi: la mistica speculativa e il ruolo dell’intelletto; il valore dell’ascetismo e della mortificazione; l’esperienza femminile, il suo spazio e la sua presa di parola; il corpo mistico e il rapporto con il potere.
Programma
Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II B Il corso propone di analizzare le mistiche cristiane occidentali nei secoli XIII-XV, dal medioevo all’inizio dell’età moderna, con particolare attenzione al beghinaggio in Nord Europa, la speculazione di Meister Eckhart e la grande esperienza religiosa e politica di Caterina da Siena. Il corso si chiude all’alba dell’età moderna, con le due esperienze paradigmatiche di Niccolò Cusano e Erasmo da Rotterdam.
Il corso mira a distinguere la pluralità di esperienze mistiche analizzate, con particolare attenzione a questi assi: la mistica speculativa e il ruolo dell’intelletto; il valore dell’ascetismo e della mortificazione; l’esperienza femminile, il suo spazio e la sua presa di parola; il corpo mistico e il rapporto con il potere.
Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II A Il corso propone di analizzare le mistiche cristiane occidentali nei secoli X-XIII, dalla fusione della mistica origeniana e dionisiana con quella agostiniana in Giovanni Scoto Eriugena, sino alla mistica tedesca, francese e brabantina del XII-XIII secolo, con particolare attenzione ai cistercensi, la scuola di San Vittore e l’esperienza italiana con la fioritura del francescanesimo.
Il corso mira a distinguere la pluralità di esperienze mistiche analizzate, con particolare attenzione a questi assi: la mistica speculativa e il ruolo dell’intelletto; il valore dell’ascetismo e della mortificazione; l’esperienza femminile, il suo spazio e la sua presa di parola; il corpo mistico e il rapporto con il potere.
Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II B N/D Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II A N/D
Modalità d'esame
Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II B N/D Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II A N/D
Testi di riferimento
Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II B Il corso prevede la lettura approfondita di una selezione di testi degli autori trattati, provvisti dalla docente in dispense e disponibili sul classroom del corso. In sede d’esame, sarà necessario portare poi in aggiunta a tale selezione un solo testo a scelta, di cui sarà richiesta lettura integrale, tra i seguenti:
Margherita Porete, Lo specchio delle anime semplici, Introduzione e note di Marco Vannini, traduzione di Giovanna Fozzer, Bagno a Ripoli (FI) 2018.
Meister Eckhart, Sermoni tedeschi, a cura di Marco Vannini, Milano 1994.
Caterina da Siena, Le lettere alle autorità politiche, militari e civili, a cura di D. Umberto Meattini, Milano 2006.
Erasmo da Rotterdam, Elogio della follia, edizione a scelta.
Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II A Il corso prevede la lettura approfondita di una selezione di testi degli autori trattati, provvisti dalla docente in dispense e disponibili sul classroom del corso. In sede d’esame, sarà necessario portare poi in aggiunta a tale selezione un solo testo a scelta, di cui sarà richiesta lettura integrale, tra i seguenti:
Riccardo di San Vittore, I quattro gradi della violenta carità, a cura di Manuela Sanson, Roma 1993 oppure l’edizione all’interno del volume di Trattati d’amore cristiani del XII secolo, vol. I, a cura di Francesco Zambon, Milano 2008.
Hadewijch, Canti, trad. Lorenzo Nespoli, Marietti 2022.
Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II B N/D Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II A N/D
Codice insegnamento AID-458ff7f5-cde
STORIA DEL CRISTIANESIMO II B2° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file
Il corso propone di analizzare le mistiche cristiane occidentali nei secoli IX-XV, dall’alto medioevo all’inizio dell’età moderna, dalla fusione della mistica origeniana e dionisiana con quella agostiniana in Giovanni…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso propone di analizzare le mistiche cristiane occidentali nei secoli IX-XV, dall’alto medioevo all’inizio dell’età moderna, dalla fusione della mistica origeniana e dionisiana con quella agostiniana in Giovanni Scoto Eriugena, sino alla mistica tedesca, francese e brabantina del XII-XIII secolo, con particolare attenzione ai cistercensi, la scuola di San Vittore e il beghinaggio, l’esperienza italiana con la fioritura del francescanesimo e la grande esperienza religiosa e politica di Caterina da Siena. Il corso si chiude all’alba dell’età moderna, con le due esperienze paradigmatiche di Niccolò Cusano e Erasmo da Rotterdam.
Il corso mira a distinguere la pluralità di esperienze mistiche analizzate, con particolare attenzione a questi assi: la mistica speculativa e il ruolo dell’intelletto; il valore dell’ascetismo e della mortificazione; l’esperienza femminile, il suo spazio e la sua presa di parola; il corpo mistico e il rapporto con il potere.
Programma
Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II B Il corso propone di analizzare le mistiche cristiane occidentali nei secoli XIII-XV, dal medioevo all’inizio dell’età moderna, con particolare attenzione al beghinaggio in Nord Europa, la speculazione di Meister Eckhart e la grande esperienza religiosa e politica di Caterina da Siena. Il corso si chiude all’alba dell’età moderna, con le due esperienze paradigmatiche di Niccolò Cusano e Erasmo da Rotterdam.
Il corso mira a distinguere la pluralità di esperienze mistiche analizzate, con particolare attenzione a questi assi: la mistica speculativa e il ruolo dell’intelletto; il valore dell’ascetismo e della mortificazione; l’esperienza femminile, il suo spazio e la sua presa di parola; il corpo mistico e il rapporto con il potere.
Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II A Il corso propone di analizzare le mistiche cristiane occidentali nei secoli X-XIII, dalla fusione della mistica origeniana e dionisiana con quella agostiniana in Giovanni Scoto Eriugena, sino alla mistica tedesca, francese e brabantina del XII-XIII secolo, con particolare attenzione ai cistercensi, la scuola di San Vittore e l’esperienza italiana con la fioritura del francescanesimo.
Il corso mira a distinguere la pluralità di esperienze mistiche analizzate, con particolare attenzione a questi assi: la mistica speculativa e il ruolo dell’intelletto; il valore dell’ascetismo e della mortificazione; l’esperienza femminile, il suo spazio e la sua presa di parola; il corpo mistico e il rapporto con il potere.
Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II B N/D Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II A N/D
Modalità d'esame
Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II B N/D Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II A N/D
Testi di riferimento
Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II B Il corso prevede la lettura approfondita di una selezione di testi degli autori trattati, provvisti dalla docente in dispense e disponibili sul classroom del corso. In sede d’esame, sarà necessario portare poi in aggiunta a tale selezione un solo testo a scelta, di cui sarà richiesta lettura integrale, tra i seguenti:
Margherita Porete, Lo specchio delle anime semplici, Introduzione e note di Marco Vannini, traduzione di Giovanna Fozzer, Bagno a Ripoli (FI) 2018.
Meister Eckhart, Sermoni tedeschi, a cura di Marco Vannini, Milano 1994.
Caterina da Siena, Le lettere alle autorità politiche, militari e civili, a cura di D. Umberto Meattini, Milano 2006.
Erasmo da Rotterdam, Elogio della follia, edizione a scelta.
Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II A Il corso prevede la lettura approfondita di una selezione di testi degli autori trattati, provvisti dalla docente in dispense e disponibili sul classroom del corso. In sede d’esame, sarà necessario portare poi in aggiunta a tale selezione un solo testo a scelta, di cui sarà richiesta lettura integrale, tra i seguenti:
Riccardo di San Vittore, I quattro gradi della violenta carità, a cura di Manuela Sanson, Roma 1993 oppure l’edizione all’interno del volume di Trattati d’amore cristiani del XII secolo, vol. I, a cura di Francesco Zambon, Milano 2008.
Hadewijch, Canti, trad. Lorenzo Nespoli, Marietti 2022.
Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II B N/D Modulo: STORIA DEL CRISTIANESIMO II A N/D
Codice insegnamento AID-c7265881-f91
STORIA DEL VICINO ORIENTE ANTICO2° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Codice insegnamento P749041778
STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA I A2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Il corso è dedicato al Futurismo. Saranno esaminati gli sviluppi del movimento d'avanguardia italiano (1909-1944) e i suoi rapporti con il contesto internazionale. Saranno confrontati i manifesti e le dichiarazioni di poetica dei protagonisti con le principali ricerche nelle arti visive, alla luce della bibliografia critica più recente.
Temi principali e questioni critiche relative al Futurismo (8 ore)Analisi dei concetti fondamentali, delle problematiche critiche e delle interpretazioni storiografiche del Futurismo.
Testi di riferimento: Slide e materiali su Moodle più saggi in programma
Presentazione del Workshop e assegnazione dei temi (2 ore)Introduzione al workshop e definizione dei temi di ricerca individuali o di gruppo.
Testi di riferimento: Slide e materiali su Moodle
Presentazione dei lavori del Workshop (6 ore)Discussione e presentazione in aula dei progetti realizzati durante il workshop.
Testi di riferimento: Slide e materiali su Classroom
Visite guidate (2–4 ore)Visite a mostre o collezioni dedicate al Futurismo per approfondire i contenuti trattati a lezione.
Lezioni sulla storia del Futurismo, sui manifesti, sui protagonisti e sulle opere principali (22–24 ore)Lezioni frontali dedicate alla storia del movimento futurista, ai manifesti teorici, ai principali artisti e alle opere più rappresentative.
Testi di riferimento: Slide e materiali su Moodle più saggi in programma
Modalità d'esame
Esame orale. Per gli studenti frequentanti che partecipano al seminario sarà valutato anche il progetto, dedicato all’approfondimento di temi e questioni critiche del corso. Questo sarà presentato in aula al termine delle lezioni e sarà consegnato su Classroom. Agli studenti che presentano la tesina si richiede la conoscenza a grandi linee dei temi presentati dai colleghi.
Testi di riferimento
TESTI
Testi in programma di esame
1) SAGGI
Futurismo 1909-2009- Velocità + Arte + Azione, catalogo della mostra a cura di Giovanni Lista e Ada Masoero (Milano Palazzo Reale), 2009, pp. 83, 86-87, 98-99, 101-103, 110-111, 130-133, 160-163, 178-179, 185-230
Maurizio Calvesi, Futurismo, Fabbri (1967) 1977, pp. 1-160
Futurismo: avanguardia/avanguardie, catalogo della mostra a cura di Didier Ottinger, 2009, pp. 20-41 (più le schede delle opere, la cui lettura è utile per inquadrare molte delle opere riprodotte nel pdf; facoltative).
2) Lettura dei seguenti manifesti futuristi:
Fondazione e manifesto del futurismo, 1909
Manifesto tecnico della pittura futurista, 1910
Prefazione al catalogo della I Esposizione futurista, Parigi 1912
Manifesto tecnico della scultura futurista, 1912
Prefazione al catalogo della I Esposizione di scultura di Boccioni, 1913
Ricostruzione futurista dell’universo, 1915
Arte Meccanica. Manifesto futurista, 1923
L’Aeropittura. Manifesto futurista, 1931
(Enrico Prampolini) Aeropittura e superamento terrestre, 1931
3) Approfondimento 1: Le artiste futuriste
Franca Zoccoli, Futurist Women Painters in Italy, in International Yearbook of Futurism, 2000, pp. 374-395 (sarà fornita una traduzione approssimativa in italiano)
4) Approfondimento 2: Futurismo e politica; moda e arredo
Francesco Perfetti, Futurismo e fascismo, in Crispolti, Futurismo 1909-1944, 2001
Gabriella Belli, Arredo, oggettistica e moda: l’avventura della ricostruzione futurista dell’universo, in Crispolti, Futurismo 1909-1944, 2001, pp. 147-161
Sono previste visite guidate (Ministero dell’Aeronautica, Galleria Comunale d’Arte Moderna, Palazzo delle Esposizioni)
Tutte le dispense e un file sintetico con le immagini principali del corso sono a questo link: https://drive.google.com/drive/folders/1E9qo586I8Ev6A6K0prX6xIJkqYQlm6ZR?usp=share_link
Parte integrante della preparazione per l'esame sono le slide delle lezioni, disponibili nei singoli pdf delle lezioni ( su elearning.uniroma1.it: 2025-2026 STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA – SCHIAFFINI)
Studenti non frequentanti: Si consiglia di utilizzare il libro di Fabio Benzi, Futurismo, 2009 (Biblioteca Argan)
Studenti frequentanti
Si propone un'attività seminariale con approfondimenti critici. Saranno realizzate delle tesine, preferibilmente in gruppo, da riferire in aula alla fine del corso con l’ausilio di un power point/pdf. Chi presenterà la tesina potrà eliminare il saggio Futurismo: avanguardia/avanguardie, catalogo della mostra a cura di Didier Ottinger, 2009, pp. 20-41.
Ogni studente consegnerà il giorno della presentazione in aula:
1. un file word (4-5 pagine, ovvero 8.000-10.000 caratteri spazi, inclusa bibliografia)
2. un pdf proiettato (con immagini e didascalie, eventuali citazioni ma con testi brevissimi).
I file vanno nominati così: cognome e nome dell’autore, titolo abbreviato (es. cognome dell’artista). Si suggeriscono lavori di gruppo (l’ideale è due persone, in questo caso ciascuno scriverà 4-5 pagine)
La valutazione della tesina concorrerà al voto di esame. I contenuti di tutte le tesine presentate a lezione sono parte integrante delle lezioni e sono caricati su Classroom.
Si prega di iscriversi anche per le comunicazioni rapide:
Futurismo: avanguardia/avanguardie, catalogo della mostra a cura di Didier Ottinger, 2009
Futurismo 1909-2009- Velocità + Arte + Azione, catalogo della mostra a cura di Giovanni Lista e Ada Masoero (Milano Palazzo Reale), 2009
Futurismo 1909-1944, catalogo della mostra a cura di Enrico Crispolti, (Palazzo delle Esposizioni), Mazzotta 2001
Codice insegnamento P418911951
STORIA DELL'ARTE MODERNA I A2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Titolo del corso:
Peter Paul Rubens e l’Italia
Descrizione del corso:
Il corso mira a mettere in luce l'interesse di Rubens per la cultura italiana e quanto quest’ultima fu un punto di riferimento costante per tutta la sua vita dedicando, durante gli otto anni di permanenza in Italia, tempo allo studio dell'arte antica e dei grandi maestri rinascimentali, oltre ad esaminare le opere di artisti contemporanei come Caravaggio e Baglione. La profonda affinità per la civiltà italiana ha fornito una ricca fonte di materiali archivistici, iconografici e stilistici che hanno permesso di comprendere non solo la sua pittura, ma anche i complessi rapporti diplomatici e personali che Rubens ha sviluppato nel corso della sua vita. Durante gli anni trascorsi in Italia, il maestro di Anversa ha stabilito legami cruciali per la sua carriera con collezionisti romani e genovesi, con figure politiche straniere come la famiglia Richardot e i governatori delle Fiandre, nonché con esponenti di ordini religiosi quali i Gesuiti, i Filippini e i Carmelitani.
Obiettivi del corso:
Il corso si pone l’obiettivo di guidare nella comprensione della storia e dell'arte, identificando i punti di riferimento geografici e temporali principali, fornendo una conoscenza approfondita dei più importanti artisti e delle dinamiche sociali e culturali che li hanno influenzati, oltre a una padronanza delle metodologie fondamentali della storia dell'arte. Inoltre, il corso mira a incoraggiare negli studenti la capacità di esplorare autonomamente e collegare i principali temi delle discipline storico-artistiche, nonché la capacità di riconoscere le opere d’arte.
- Testi di riferimento: R. Morselli, C. Paolini (a cura di), Rubens e la cultura italiana, Roma, Viella, 2020.
Modalità d'esame
Ai fini della valutazione, si terrà conto della chiarezza espositiva, della puntualità argomentativa, della precisione nel rispondere alle domande, della capacità di creare collegamenti e di organizzare un discorso articolato.
Testi di riferimento
R. Morselli, Tra Fiandre e Italia: Rubens 1600-1608: Regesto biografico-critico, 2018
Durante il corso, ulteriori materiali didattici saranno messi a disposizione degli studenti su Classroom.
Codice insegnamento P525005353
STORIA DELLA FILOSOFIA2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Codice insegnamento P753238166
STORIA DELLA REGIA2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file
Il corso intende indagare la storia della regia – nelle differenti tecniche e tipologie – coniugando l’esperienza diretta sulle opere alla lettura critica delle fonti. Al completamento del corso lo studente dovrà…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende indagare la storia della regia – nelle differenti tecniche e tipologie – coniugando l’esperienza diretta sulle opere alla lettura critica delle fonti. Al completamento del corso lo studente dovrà essere in grado di collocare le opere analizzate a lezione nel giusto contesto storico-critico. Saranno forniti, infatti, i supporti metodologici e bibliografici per procedere in autonomia ad uno studio approfondito delle messe in scena, riconoscendone cronologia, tecnica, provenienza e stile. Sarà offerta anche la possibilità di verificare le competenze acquisite allo scopo di stimolare autonomia di ragionamento e di giudizio e di applicare concretamente le conoscenze acquisite.
Programma
La regia e la rifondazione del teatro
Il corso esamina i momenti più significativi dell’ affermazione della regia nella cultura teatrale della prima metà del Novecento, ed esamina i processi attraverso cui le teoriche e le pratiche, che da essa derivano, si strutturano in opposizione al sistema produttivo ottocentesco dominato dalle figure dell’ attore, dell’autore e dell’ impresario.
i. La nascita della regia
Storicismo e naturalismo a teatro dal romanticismo ai Meiningen. il naturalismo del Teatro Libero della Freie Bühne e del Teatro d'Arte di Mosca.
ii. I teorici della regia
L' utopia teatrale di Adophe Appia e Gordon Craig.
iii. I pittori a teatro. Dal teatro simbolista alle avanguardie degli anni Venti. I balletti russi di Diaghilev.
iv. Teatro e rivoluzione. I maestri della scena russa:Stanislawskij, Mejerchol'd, Vachtangov, Eisenstein.
v. La regia in Francia e Germania
Copeau e il Cartel.Dal Kunstler Theater di Fuchs a Max Reinhard.
vi. Il teatro epico. L' agit prop tedesco, russo e francese. Piscator e Brech. Il teatro politico di Berthold Brecht nel secondo Novecento.
vii - L'attore e la regia
viii. Il geroglifico di un soffio. Il teatro della crudeltà di Antonin Artaud.
Modalità d'esame
colloquio volto ad accertare le conoscenze acquisite e le capacità critiche dello studente
Testi di riferimento
F. Mancini, L' evoluzione dello spazio scenico dal naturalismo al teatro Epico, Dedalo;
M. Schino, La nascita della regia teatrale, Laterza;
A. Ripellino, Il trucco e l'anima. Imaestri della regia nel teatro russo del Novecento, Einaudi
Codice insegnamento 10628284
STORIA DELLE RELIGIONI II2° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Codice insegnamento P426804005
STORIA ECONOMICA2° anno · 2° semestre · 12 CFU · STEC-01/B · 0 file
Obiettivi formativi: Obiettivo del corso è fornire le conoscenze di base relative a: i) l’evoluzione dei cicli economici internazionali e le relative interazioni con i cambiamenti geopolitici, sociali, istituzionali,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivi formativi: Obiettivo del corso è fornire le conoscenze di base relative a: i) l’evoluzione dei cicli economici internazionali e le relative interazioni con i cambiamenti geopolitici, sociali, istituzionali, dalla prima rivoluzione industriale all’attuale globalizzazione; ii) i comportamenti e le interazioni delle diverse aree geoeconomiche nei mutamenti dell’economia internazionale tra XVIII e XXI secolo; iii) i principali approcci teorici e filosofici collegati alle diverse fasi dello sviluppo economico contemporaneo e il comportamento dei soggetti economici e istituzionali (pubblici e privati, nazionali e sovranazionali); iv) l’evoluzione dell’economia italiana, dei suoi settori produttivi e in particolare del Made in Italy nei mutamenti del contesto politico-istituzionale ed economico interno e internazionale.
Codice insegnamento P049322546
STORIA GRECA2° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Il corso offre una introduzione alla storia greca, ovvero un profilo di storia politico-istituzionale, economico-sociale e culturale del mondo greco dal periodo miceneo all’età romana.
Si prevede un’articolazione delle lezioni scandita orientativamente nei seguenti temi:
Introduzione alla storia greca: metodi, fonti, storiografia e periodizzazione
Il periodo miceneo e l’alto arcaismo
La Grecia delle città: legislazioni, colonizzazione, prime tirannidi
Sviluppi politici del VI secolo
Guerre persiane e il cinquantennio dall’età di Temistocle all’età di Pericle
La guerra del Peloponneso
Il IV secolo
Alessandro Magno e le origini dell’ellenismo
L’Ellenismo
La conquista romana
Le lezioni frontali saranno eventualmente integrate da alcuni seminari e da visite didattiche presso aree archeologiche e/o musei.
Modalità d'esame
La verifica delle conoscenze e capacità di comprensione acquisite sarà stata effettuata attraverso una prova unica orale, che prevede domande a risposta aperta (argomenti trattati nel corso con l'ausilio di materiale didattico e nelle letture suggerite come supporto all'apprendimento).
Tale prova, da somministrare al termine dell'insegnamento, è finalizzata alla verifica delle conoscenze acquisite, della capacità di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo e della capacità di comunicare tali contenuti con un linguaggio appropriato.
Per superare la prova occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente o di livello più elevato degli argomenti trattati a lezione e/o nei temi presentati nelle letture suggerite come supporto all’apprendimento; deve altresì essere in grado di presentarli in modo adeguato.
Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati duranti il corso e/o dei temi presentati nelle letture suggerite come supporto all’apprendimento, essendo in grado di raccordarli in modo logico e coerente.
La modalità d'esame sopra descritta è valida anche per gli studenti non frequentanti (per il quali sono previste letture integrative e sostitutive degli appunti delle lezioni).
Testi di riferimento
Appunti delle lezioni e materiale didattico distribuito in formato cartaceo e/o digitale;
D. Musti, Storia greca. Linee di sviluppo dall’età micenea all’età romana, Roma-Bari 2006.
Ulteriore bibliografia sarà indicata nel corso delle lezioni.
Gli studenti non frequentanti, che sono invitati a contattare per tempo il docente, sostituiranno i testi letterari ed epigrafici letti e commentati durante le lezioni con una lettura attenta del libro I delle Storie di Tucidide.
Codice insegnamento P335035318
STORIA MEDIEVALE II2° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Deserto e città. La spiritualità e il medioevo.
Cos’è la spiritualità? Spesso è associata all’epoca medievale considerata come età religiosa e “spirituale”.
Quali sono le forme in cui si è declinato il rapporto tra spazio, sacro e società e il medioevo?
I nessi tra spiritualità, natura e medioevo nella elaborazione dell’idea di medioevo.
Il corso si propone di indagare che cosa si intende per spiritualità nel medioevo e mira a offrire una riflessione sul rapporto cruciale tra concezione dello spazio, insediamento, tensione verso il sacro, scelte religiose e dinamiche sociali nel medioevo. A partire dagli inizi della cristianizzazione fino al pieno medioevo.
Sarà quindi preso in considerazione anche il rapporto tra l’idea stessa di medioevo, la riscoperta della natura e l’esigenza di spiritualità tra metà XVIII e metà XIX secolo.
Introduzione al corso
Testi di riferimento: U. Longo, Religione e territorio. Lo spazio e il sacro tra rappresentazioni e pratiche sociali, in Il Paesaggio agrario italiano Medievale. Storia e didattica, Summer School Emilio Sereni, II Edizione 24–29 agosto 2010 a cura di Gabriella Bonini, Antonio Brusa, Rina Cervi, Emanuela Garimberti, Reggio Emilia 2011, pp. 47-64
altomedioevo, cultura barbarica, etnogenesi
Testi di riferimento: M. Montanari, Un medioevo aperto
La cronaca degli anni passati. Le origini e il medioevo
Testi di riferimento: Nestore l'Annalista, Cronaca degli anni passati (XI-XII secolo), Milano 2005
spazio e sacro
Testi di riferimento: U. Longo, Religione e territorio
Il culto dei santi
Testi di riferimento: P. Brown, Il culto dei santi
Il culto dei santi
Testi di riferimento: P. Brown, Il culto dei santi
Il culto dei santi
Testi di riferimento: P. Brown, Il culto dei santi
i martiri
Testi di riferimento: S. Boesch Gajano, La santità, Bari 1999
una nuova teologia: martiri e reliquie
Testi di riferimento: S. Boesch Gajano, La santità, Bari 1999
le reliquie.
Testi di riferimento: L. Canetti, Frammenti di eternità, Roma
reliquie e società
Testi di riferimento: S. Boesch Gajano, La santità, Bari 1999
il corpo e la religione
Testi di riferimento: U. Longo, L’abito e il corpo dei religiosi nelle fonti agiografiche. Il mantello come simbolo di identità, in Przegląd Historyczny, 100 (3/2009), pp. 475-494
il corpo come strumento di santità
Testi di riferimento: U. Longo, L’abito e il corpo dei religiosi nelle fonti agiografiche. Il mantello come simbolo di identità, in Przegląd Historyczny, 100 (3/2009), pp. 475-494
il corpo e gli asceti
Testi di riferimento: U. Longo, L’abito e il corpo dei religiosi nelle fonti agiografiche. Il mantello come simbolo di identità, in Przegląd Historyczny, 100 (3/2009), pp. 475-494
il corpo del monaco
Testi di riferimento: U. Longo, L’abito e il corpo dei religiosi nelle fonti agiografiche. Il mantello come simbolo di identità, in Przegląd Historyczny, 100 (3/2009), pp. 475-494
spazializzazione del cristianesimo
Testi di riferimento: U. Longo, Religione e territorio
la diocesi
Testi di riferimento: U. Longo, Religione e territorio
monachesimo e spazio
Testi di riferimento: G.M. Cantarella, I monaci e lo spazio
la costruzione monastica del territorio
Testi di riferimento: U. Longo, La dimensione spaziale della santità come fattore di istituzionalizzazione, in Spazio e mobilità nella “Societas Christiana” (secoli X-XIII).
lo spazio del Nord
Testi di riferimento: F. D’Angelo, Dal Nord con furore. I vichinghi sulle scene, «Bianco e nero», 600 (2021),
il medioevo e l'idea di nord
Testi di riferimento: F. D’Angelo, Dal Nord con furore. I vichinghi sulle scene, «Bianco e nero», 600 (2021)
il fenomeno del pellegrinaggio
Testi di riferimento: U. Longo, Introduzione: il pellegrinaggio medievale, in Pellegrini e crociati tra Europa del Nord e Mediterraneo (secoli XI-XIII).
l'evoluzione del pellegrinaggio tra alto e pieno medioevo
Testi di riferimento: A. Vauchez, Introduction, in Lieux sacrés, lieux de culte, sanctuaires. Approches terminologiques, méthodologiques, historiques et monographiques, sous la direction d’A. Vauchez, Rome, 2000
la cultura del pellegrinaggio
Testi di riferimento: U. Longo, Introduzione: il pellegrinaggio medievale, in Pellegrini e crociati tra Europa del Nord e Mediterraneo (secoli XI-XIII).
agiografia e spazio
Testi di riferimento: U. Longo, La dimensione spaziale della santità come fattore di istituzionalizzazione, in Spazio e mobilità nella “Societas Christiana” (secoli X-XIII).
le vite dei santi e la dimensione spaziale. esempi
Testi di riferimento: U. Longo, La dimensione spaziale della santità come fattore di istituzionalizzazione, in Spazio e mobilità nella “Societas Christiana” (secoli X-XIII).
le fonti per la spiritualità
Testi di riferimento: A. Vauchez, I laici nel medioevo
la spiritualità dei laici nel medioevo
Testi di riferimento: A. Vauchez, I laici nel medioevo
i santi laici Xi-XIII secolo
Testi di riferimento: A. Vauchez, I laici nel medioevo
l’idea di medioevo, la riscoperta della natura e l’esigenza di spiritualità tra metà XVIII e metà XIX secolo
Testi di riferimento: U. Longo, Tra un manifesto e lo specchio. Piccola storia del medievalismo tra diaframmi, maniere e pretesti, in Bullettino dell’Istituto storico italiano per il Medioevo, 122 (2020)
medioevo spirituale
Testi di riferimento: U. Longo, Tra un manifesto e lo specchio. Piccola storia del medievalismo tra diaframmi, maniere e pretesti, in Bullettino dell’Istituto storico italiano per il Medioevo, 122 (2020)
conclusione del corso
Testi di riferimento: U. Longo, Tra un manifesto e lo specchio. Piccola storia del medievalismo tra diaframmi, maniere e pretesti, in Bullettino dell’Istituto storico italiano per il Medioevo, 122 (2020)
Modalità d'esame
Il modulo ha carattere seminariale e si propone di fornire la comprensione degli argomenti trattati attraverso una conoscenza diretta delle fonti. E' prevista una prova orale.
Sono previste inoltre: Conferenze di professori visitatori, seminari, distribuzione online materiale didattico.
Testi di riferimento
Il tema della foresta e della caccia nell’agiografia monastica di riforma del secolo XI, in Sacra silva. Bosco e religione tra tarda antichità e medioevo, a cura di Francesco Carta, Raimondo Michetti, Carla Noce, Roma Viella (Sacro/Santo nuova serie, 34), pp. 357-368 isbn 9791254695739
Codice insegnamento P104006404
STORIA MODERNA II2° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file
Coerentemente con gli obiettivi formativi del CdS, obiettivo dell’insegnamento è fornire agli studenti e alle studentesse prime competenze metodologiche e interpretative su: - la storia della schiavitù in età moderna - a…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Coerentemente con gli obiettivi formativi del CdS, obiettivo dell’insegnamento è fornire agli studenti e alle studentesse prime competenze metodologiche e interpretative su: - la storia della schiavitù in età moderna - a storia delle diverse tratte, con particolare attenzione alle specifiche caratteristiche di quella atlantica e di quella mediterranea - i principali aspetti del dibattito storiografico sulla storia globale della schiavitù - caratteristiche delle fonti primarie e secondarie sulla materia
Programma
"Storia della schiavitù in età moderna"
Il corso si propone di introdurre gli studenti e le studentesse alla storia della schiavitù in età moderna e di discutere criticamente le più recenti acquisizioni storiografiche materia. Le prime lezioni discuteranno la tratta atlantica, le sue caratteristiche specifiche e le sue evoluzioni all’interno dei networks commerciali e della competizione imperiale del periodo. Un secondo gruppo di lezioni si concentrerà sulla schiavitù mediterranea e sulle sue specifiche categorie e si interrogherà sull’intreccio di pratiche, rappresentazioni e regole tra le diverse tratte in ottica comparativa e diacronica. Il corso avrà carattere laboratoriale e la lettura critica in aula della celebre autobiografia di Olaudah Equiano accompagnerà le nostre riflessioni. La frequenza non è obbligatoria ma è caldamente incoraggiata
Introduzione al corso
Come studiare la schiavitù
Testi di riferimento: discussione
La tratta atlantica e l'OCcidente
Testi di riferimento: Klein, cap. 1 + Green
La schiavitù nel Mediterraneo
Testi di riferimento: Klein, cap. 4 + Fiume
La tratta e l’America nel commercio di lungo raggio
Testi di riferimento: Klein, cap. 2
Il problema degli imperi
Testi di riferimento: Klein, cap. 2
L’Africa e la schiavitù – introduzione a Equiano
Testi di riferimento: Klein, cap 3 + Equiano
L’Africa all’epoca della tratta atlantica
Testi di riferimento: Klein, cap. 3 + Green
L’organizzazione della tratta in Africa
Testi di riferimento: Klein, cap. 5 + Green
Un pugno di conchiglie ?
Testi di riferimento: Green
Lettura guidata di Equiano – l’infanzia e la cattura
Lettura guidata di Equiano – attraversare un continente
Il passaggio intermedio
Testi di riferimento: Klein, cap. 6
Lettura guidata di Equiano – il passaggio intermedio
Esercitazione su Slave Voyages
Convertire e salvare gli schiavi – il Mediterraneo
Testi di riferimento: Di Nepi
Convertire e salvare gli schiavi – l’Atlantico nell’esperienza di Equiano
La società della piantagione
Testi di riferimento: Klein, cap. 7 + Michel
La vita degli schiavi e la violenza
Testi di riferimento: Michel + Equiano
L'abolizionismo
Testi di riferimento: Klein, cap. 8 + Michel
Conclusione del corso
Modalità d'esame
L'esame è un colloquio orale sugli argomenti del corso. Verrà richiesto di discutere criticamente i temi in oggetto a partire dalla bibliografia in programma. Il voto della prova d'esame è compreso tra 18 e 30 e lode. Se inferiore al 18 sarà considerato insufficiente.
Testi di riferimento
Testi obbligatori:
Herbert S. Klein, Il commercio atlantico degli schiavi, Roma, Carocci 2014
L'incredibile storia di Olaudah Equiano, o Gustavus Vassa, detto l'Africano, Perugia, Occam Editore, 2023
Un libro a scelta tra:
Serena Di Nepi, I confini della salvezza. Schiavitù, conversione e libertà nella Roma di età moderna, Roma, Viella, 2022
Giovanna Fiume, Mediterraneo corsaro. Storie di schiavi, pirati e rinnegati in età moderna, Roma, Carocci, 2024
Toby Green, Per un pugno di conchiglie. L'Africa occidentale dall'inizio della tratta degli schiavi all'Età delle rivoluzioni, Torino, Einaudi, 2022
Aurélia Michel, Il bianco e il negro. Indagine storica sull'ordine razzista, Torino, Einaudi, 2021
Codice insegnamento P813181418
STORIA ROMANA2° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Introduzione allo studio della Storia Romana
Profilo di storia politico-istituzionale, economico-sociale e culturale di Roma e del mondo Romano dalle origini al Tardo Antico.
Il corso prevede un’articolazione scandita orientativamente nei seguenti temi:
Introduzione alla Storia romana: metodi, fonti, storiografia (2 ore)
Le origini sino alla guerra con Veio (4 ore)
La Repubblica Imperiale (390-133) (4 ore)
La tarda repubblica (133-31) (6 ore)
L'impero in equilibrio (31 a.C. - 235 d.C.) (8 ore)
L'Impero in trasformazione (235-337) (6 ore)
I molteplici destini dell'Impero (337-476) (6 ore)
Modalità d'esame
La verifica delle conoscenze e capacità di comprensione acquisite sarà effettuata attraverso una prova unica orale (sugli argomenti affrontati nel corso, con l'ausilio del materiale didattico e delle letture suggerite), da somministrare nelle regolari sessioni d'esame, al termine dell’insegnamento.
La prova orale, che prevede una serie di domande a risposta aperta, si propone di verificare le conoscenze della tematica specifica proposta e di verificare la capacità dello studente esaminato di sapersi orientare nella lettura critica e interpretazione storica delle fonti documentarie discusse e analizzate durante il corso; per gli studenti non frequentanti sono previste, in alternativa all’analisi delle fonti documentarie trattate a lezione, domande relative alla lettura integrativa suggerita (v. Testi adottati e bibliografia di riferimento).
Lo studente dovrà inoltre saper comunicare le conoscenze acquisite con un linguaggio adeguato.
Per superare l’esame occorre conseguire un voto non inferiore ai 18/30. L’esaminato dovrà dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente o di livello più elevato degli argomenti trattati a lezione e dei temi presentati nelle letture suggerite come supporto all’apprendimento, nonché di sapersi orientare nell’uso critico delle principali fonti documentarie.
Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati nel corso e dei temi presentati nelle letture suggerite come supporto all’apprendimento, essendo in grado di raccordarle in modo logico e coerente.
Testi di riferimento
Appunti, fotocopie, PPT e altro materiale didattico offerto a lezione e disponibile su classroom.
Geraci - Marcone, Storia romana, Editio maior.
Codice insegnamento P927609371
Storia dell'Arte Medievale2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Temi di storia dell’arte medievale dal IV al XIV secolo.
Il corso si propone di fornire le conoscenze disciplinari di base della storia dell’arte dal periodo tardoantico all’età gotica. Nel corso si tratteranno la periodizzazione e le più rilevanti problematiche riguardo alla produzione artistica medievale con specifico riguardo all’Italia. Sono previste nel programma formativo visite a monumenti e musei di Roma.
I Parte IV-VI/VII secolo Tardoantico e paleocristiano
Le
capitali dell’Impero e i loro monumenti
Roma
Milano
Ravenna
II
Parte VI-IX secolo Alto Medioevo
Arte longobarda e
carolingia
Oreficeria
longobarda
Rinascenza
Liutprandea
Roma
carolingia
Italia
e Europa carolingia
III
Parte Romanico XI-XII secolo
Arte romanica in Italia
Italia
settentrionale (cantieri architettonici e scultorei)
Firenze,
Pisa, Roma, Montecassino
•
Italia meridionale e Sicilia (fondazioni
normanne)
Arte gotica in Italia
Introduzione
e architettura
Scultura:
Nicola e Giovanni Pisano, Arnolfo di Cambio
Pittura
in Toscana e Italia centrale
•
Cantiere di Assisi e Giotto
Modalità d'esame
La prova d'esame è svolta in forma orale e prevede una valutazione in trentesimi. Il docente sottoporrà allo/a studente/essa una serie di immagini tratte dai testi in programma o dalle lezioni in aula. Ci si aspetta che l'esaminato/a le riconosca sapendo collocarle nell'ambito cronologico, geografico e storico di riferimento.
Testi di riferimento
P. De Vecchi, E. Cerchiari, Arte nel tempo. Il Medioevo, Milano 1991, vol. I, I tomo, pp. 241-299 (capp. 4-5/parte II); vol. I, II tomo (parte III) pp. 302-382 (capp. 1-2); pp. 383-391, 418-425 (tratti dal cap. 3), 434-489 (cap. 4); pp. 492-651 (capp. 1-4/parteIV).
In alternativa
G. CRICCO, F.P. DI TEODORO, Itinerario nell’arte, vol. 2, Dall’arte paleocristiana a Giotto, versione gialla (non quella compatta), Zanichelli (diverse edizioni).
(pagine da non includere: pp. 456-479; 569-575; 580-588; 594-597; 628-635; 668-680; 703-707; 824-850; 858-859; 862-864).
Codice insegnamento P220526473
A SCELTA DELLO STUDENTE3° anno · 2° semestre · 12 CFU · 0 file
Gli studenti possono inserire gli esami rimanenti e che non hai potuto selezionare, oppure pososno inserire quelli fuori facoltà ai fini della tua carriera e/o a cui sei interessata;
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli studenti possono inserire gli esami rimanenti e che non hai potuto selezionare, oppure pososno inserire quelli fuori facoltà ai fini della tua carriera e/o a cui sei interessata;
Codice insegnamento AID-fb12770c-29c
A SCELTA DELLO STUDENTE3° anno · 2° semestre · 12 CFU · 0 file
Gli studenti possono inserire gli esami rimanenti e che non hai potuto selezionare, oppure pososno inserire quelli fuori facoltà ai fini della tua carriera e/o a cui sei interessata;
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli studenti possono inserire gli esami rimanenti e che non hai potuto selezionare, oppure pososno inserire quelli fuori facoltà ai fini della tua carriera e/o a cui sei interessata;
Codice insegnamento AID-f73dd509-cb8
A SCELTA DELLO STUDENTE3° anno · 2° semestre · 12 CFU · 0 file
Gli studenti possono inserire gli esami rimanenti e che non hai potuto selezionare, oppure pososno inserire quelli fuori facoltà ai fini della tua carriera e/o a cui sei interessata;
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli studenti possono inserire gli esami rimanenti e che non hai potuto selezionare, oppure pososno inserire quelli fuori facoltà ai fini della tua carriera e/o a cui sei interessata;
Codice insegnamento AID-617ba5d7-9eb
A SCELTA DELLO STUDENTE3° anno · 2° semestre · 12 CFU · 0 file
Gli studenti possono inserire gli esami rimanenti e che non hai potuto selezionare, oppure pososno inserire quelli fuori facoltà ai fini della tua carriera e/o a cui sei interessata;
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli studenti possono inserire gli esami rimanenti e che non hai potuto selezionare, oppure pososno inserire quelli fuori facoltà ai fini della tua carriera e/o a cui sei interessata;
l corso mira a sviluppare le conoscenze e le capacità di comprensione delle principali questioni teoriche e metodologiche nel campo dell'antropologia culturale, con un’attenzione specifica alle dimensioni del corpo,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
l corso mira a sviluppare le conoscenze e le capacità di comprensione delle principali questioni teoriche e metodologiche nel campo dell'antropologia culturale, con un’attenzione specifica alle dimensioni del corpo, dei sensi, delle immagini e della percezione, nonché al rapporto tra rappresentazione, visibile e invisibile. Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di:
Comprendere e contestualizzare i principali approcci antropologici al corpo, ai sensi e alle immagini;
Applicare gli strumenti teorici e metodologici dell’etnografia sensoriale e visiva nell’ambito della pratica dell’osservazione partecipante;
Analizzare criticamente testi e materiali audiovisivi, riflettendo sulle implicazioni etiche, estetiche e politiche della rappresentazione, anche attraverso attività pratiche e l’analisi di film etnografici, in modo da formulare giudizi in forma autonoma e articolata;
Comunicare con chiarezza i contenuti appresi, utilizzando anche linguaggi visivi, audiovisivi e performativi, argomentando con efficacia le proprie analisi;
Approfondire autonomamente temi di ricerca rilevanti, integrando prospettive interdisciplinari provenienti dalle scienze sociali, dell’arte e dei media.
Programma
Il corso introduce i principali sviluppi teorici e metodologici dell'antropologia culturale, con particolare attenzione ai temi del corpo, dei sensi, dell’immagine e della rappresentazione.
Nel primo modulo, si esplorano i fondamenti epistemologici e metodologici della disciplina, analizzando i paradigmi classici e contemporanei. Il secondo modulo approfondisce il quadro teorico relativo all’antropologia del corpo, dei sensi, e all’antropologia visuale, evidenziando come la percezione sensoriale, l’esperienza incorporata e le pratiche visive costituiscano modalità di costruzione e trasmissione del sapere, con una particolare riflessione sul rapporto tra visibile e invisibile. Il terzo modulo, è caratterizzato da un approccio applicato, attraverso attività laboratoriali ed esperienze pratiche, in cui gli studenti si confrontano con strumenti dell’etnografia visiva e multimodale al fine di sviluppare competenze nell’uso di immagini e altri linguaggi perfomativi e multi-sensoriali come strumenti di ricerca e narrazione antropologica.
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Negli anni Venti del XXI secolo, il digitale è il mezzo preferito e sempre più unico per documentare, archiviare e analizzare i reperti archeologici. Dal lavoro sul campo, dove l'uso di GNSS (GPS), stazioni totali,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Negli anni Venti del XXI secolo, il digitale è il mezzo preferito e sempre più unico per documentare, archiviare e analizzare i reperti archeologici. Dal lavoro sul campo, dove l'uso di GNSS (GPS), stazioni totali, scanner laser, fotogrammetria, droni, ecc. è ormai uno standard per la documentazione dei contesti archeologici, passando per l'archiviazione e l'analisi dei dati tramite database sempre più interconnessi e piattaforme GIS più facili da usare e potenti, fino alla pubblicazione online dei risultati della ricerca, dove la forma tradizionale del libro stampato è affiancata da archivi aperti, ricche applicazioni web e app per dispositivi mobili, in grado di valorizzare e dare maggiore visibilità non solo al risultato finale, ma anche all'intero processo di produzione della conoscenza archeologica. Gli studenti verranno introdotti alle metodologie principali della ricerca archeologica, con particolare attenzione agli aspetti più innovativi legati agli strumenti e tecniche digitali, alle applicazioni informatiche e ai cambiamenti che seguono alla loro introduzione, non ultimo legate alla rapida diffusione dell’intelligenza artificiale, sempre con una particolare attenzione critica sul bilancio tra potenzialità e rischi.
Programma
Il corso coprirà varie tematiche legate alle applicazioni digitali oggi in uso in archeologia, a partire dalle fasi di raccolta dei dati sul campo, in maniera tradizionale o con strumenti digitali, alla digitalizzazione dei cosiddetti dati legacy, al trattamento automatico delle informazioni per la corretta registrazione e la loro analisi fino alla pubblicazione.
Nello specifico le lezioni copriranno i seguenti argomenti:
Archeologia teorica
Archeologia stratigrafica
Introduzione a Information and Communication Technology (ITC)
Panoramica sul record archeologico
Dati digitali e dati analogici
Database archeologici
Sistemi Informativi Geografici (GIS)
Raccogliere dati sul campo: GNSS-TS, Fotogrammetria
Applicazioni AI per la ricerca archeologica
Digitalizzare i dati analogici
Sistema di valutazione a 5-stelle per i dati archeologici
Computer Grafica
Modalità d'esame
La valutazione prevede un'esame orale. Nel corso delle lezioni verranno organizzati tirocini e altre attività che verranno valutati in itinere.
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
ll corso esplora la struttura fisica del libro manoscritto, analizzando la fascicolazione, la disposizione del testo sulla pagina e le modalità di legatura e rilegatura. Un aspetto fondamentale è l’acquisizione di strumenti metodologici per descrivere e catalogare i manoscritti, così da riconoscerne le peculiarità e comprendere il loro contesto storico di produzione e trasmissione. Vengono esaminate le diverse fasi della storia del libro, dal rotolo al codice, fino al passaggio alla stampa, evidenziando il ruolo dei monasteri, delle università e delle corti nella diffusione del sapere scritto.
L’insegnamento prevede anche esercitazioni pratiche, con l’analisi diretta di manoscritti e la visita a biblioteche.
Argomento 1: Storia della Codicologia (strumenti bibliografici)
Testi di riferimento: Maniaci, Archeologia del manoscritto
Argomento 2: Il libro nel mondo antico: testimonianze dirette e indirette
Testi di riferimento: Del Corso, Il libro nel mondo antico; Cursi, Le forme del libro
Testi di riferimento: Del Corso, Il libro nel mondo antico
Argomento 7: Pergamena
Testi di riferimento: Cursi, Le forme del libro; Agati, Il libro manoscritto da Oriente a Occidente
Argomento 8: Composizione e struttura del codice
Testi di riferimento: Agati, Il libro manoscritto da Oriente a Occidente
Argomento 9: Composizione e struttura del codice
Testi di riferimento: Agati, Il libro manoscritto da Oriente a Occidente
Argomento 10: Il libro tra età tardoantica e altomedioevo
Argomento 11: La carta
Testi di riferimento: Cursi, Le forme del libro; Agati, Il libro manoscritto da Oriente a Occidente
Argomento 12: Il manoscritto nello spazio urbano e nella produzione universitaria
Testi di riferimento: Cursi, Le forme del libro
Argomento 13: Il libro a stampa
Testi di riferimento: Cursi, Le forme del libro
Argomento 14: I libri degli umanisti
Testi di riferimento: Cursi, Le forme del libro
Modalità d'esame
Previsto esame orale per accertare l'acquisizione delle conoscenze.
Testi di riferimento
L. Del Corso, Il libro nel mondo antico. Archeologia e storia (secoli VII a. C. - VI d. C.), Roma, Carocci, 2022, pp. 213-248.
M. Maniaci, Archeologia del manoscritto. Metodi, problemi, bibliografia recente, Roma, Carocci, 2002, pp. 7-28.
M. Cursi, Le forme del libro. Dalla tavoletta cerata all'e-book, Bologna, Il Mulino, 2016.
M. L. Agati, Il libro manoscritto da Oriente a Occidente. Per una codicologia comparata, L'erma di Bretschneider, 2003 (argomenti indicati a lezione).
A. Petrucci, La descrizione del manoscritto. Storia, problemi, modelli, Carocci, Roma, 2001, pp. 57-136.
M. Maniaci, Archeologia del manoscritto. Metodi, problemi, bibliografia recente, Roma, Carocci, 2002, pp. 7-28.
L. Del Corso, Il libro nel mondo antico. Archeologia e storia (secoli VII a. C. - VI d. C.), Roma, Carocci, 2022, pp. 213-248.
M. Cursi, Le forme del libro. Dalla tavoletta cerata all'e-book, Bologna, Il Mulino, 2016.
M. L. Agati, Il libro manoscritto da Oriente a Occidente. Per una codicologia comparata, L'erma di Bretschneider, 2003 (argomenti indicati a lezione).
A. Petrucci, La descrizione del manoscritto. Storia, problemi, modelli, Carocci, Roma, 2001, pp. 57-136.
Codice insegnamento P398926731
CRITICA LETTERARIA E LETTERATURE COMPARATE3° anno · 2° semestre · 6 CFU · COMP-01/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Il corso di svilupperà in un unico semestre e tratterà le principali teorie critiche del Novecento, con particolare riguardo alla letteratura comparata. Il modulo da 6 cfu prevede solo il programma della prof.ssa Sinopoli, quello da 12 cfu si integra con la parte svolta dalla dott.ssa Medaglia.
Lo studente apprenderà storia ed evoluzione della letteratura comparata e imparerà ad utilizzare i diversi approcci critici alla letteratura, come la critica tematica, lo studio dei generi letterari, l’intertestualità, etc. Un focus particolare sarà dedicato allo studio dei rapporti ipertestuali tra letteratura e altre arti e alle narrazione transmediali.
Argomenti trattati di teoria e comparatistica letteraria:
I fondamenti della letteratura: immaginario letterario, finzionalità, interpretazione
I generi letterari: definizione storica e teorica, ricezione e mutazione
L'autore: definizioni e questioni relative alla autorialità, autobiografia, intenzionalità
Il personaggio: caratterizzazione, funzioni, modalità di esistenza
Il lettore: ricezione del testo, ruolo del lettore, teoria della ricezione
Letteratura comparata: storia e teoria del campo disciplinare
Il testo e l'alterità: imagologia
Il testo e le sue metamorfosi: traduzione
Il testo e la cultura: la dimensione antropologia della letteratura
Convergenze disciplinari: letteratura e intermedialità
Convergenze disciplinari: la svolta narrativa della medicina
Convergenze disciplinari: letteratura e spazio
Convergenze disciplinari: letteratura e studi di genere
Convergenze disciplinari: letteratura e digital humanities
Modalità d'esame
studenti frequentanti: esame orale sugli argomenti trattati a lezione;
studenti non frequentanti: esame orale di tipo convenzionale.
Valutazione dei risultati di apprendimento:
conoscenza delle tematiche affrontate durante il corso e capacità di comprensione: conoscenza delle principali metodologie di studio della letteratura e degli aspetti principali dell'analisi del testo (autore, opera, personaggio, genere letterario, stile, temi/miti, produzione e ricezione della letteratura, contestualizzazione storico-culturale); capacità di delineare un ragionamento critico davanti al testo letterario e di contestualizzarlo.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: capacità di utilizzare le principali teorie e metodologie dello studio letterario per affrontare autori e testi comparandoli al fine della individuazione degli aspetti principali di analisi del testo così come della sua densità tematica e culturale.
Autonomia di giudizio: essere in grado di confrontare diverse teorie del testo letterario valutandone limiti e potenzialità; capacità di comparare due o più testi individuandone somiglianze e differenze sul piano generale.
Testi di riferimento
S. Sini, F. Sinopoli, Percorsi di teoria e di comparatistica letteraria (Pearson)
E. Biagini, A. Brettoni, P. Orvieto, Teorie critiche del Novecento (Carocci)
Approfondimenti per i non frequentanti.
I non frequentanti potranno consolidare gli argomenti del corso utilizzando anche i materiali presenti sulla Piattaforma online Pearson a cui si accede tramite codice stampato sulla copertina del volume.
Il corso intende introdurre gli studenti ai processi complessi di analisi critica (testuale, paleografica, diplomatistica) dei testi documentari dell'età medievale come presupposto per loro l’interpretazione come fonti…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende introdurre gli studenti ai processi complessi di analisi critica (testuale, paleografica, diplomatistica) dei testi documentari dell'età medievale come presupposto per loro l’interpretazione come fonti storiche, attraverso un duplice obiettivo: l’acquisizione di una prospettiva storica della documentazione dell'Occidente medievale attraverso le principali tipologie di documenti nel periodo, e l’acquisizione delle conoscenze di base indispensabili per leggere, analizzare, datare e impostare l’interpretazione storica di una fonte documentaria medievale, in tradizione diretta e indiretta, nonché saper interpretare una sua eventuale edizione critica [descrittori di Dublino 1-2]. Le esercitazioni nonché le prove in itinere e finali, scritte e orali, del corso hanno l'obiettivo di sviluppare l'autonomia di giudizio nonché la capacità di comunicazione scritta e orale delle proprie conoscenze e dei propri giudizi [descrittori di Dublino 3-5].
Programma
II corso è concepito per la preparazione di primo livello di giovani storici e paleografi dell'età medievale. Sarà trattata la storia delle pratiche documentarie nell'Occidente medievale e affrontata la fenomenologia delle scritture pragmatiche conservate per questo periodo. Ciò avverrà non solo attraverso lezioni frontali ma anche, e soprattutto, coinvolgendo direttamente studentesse e studenti nell'esercizio di una critica globale e complessa – diplomatistica, paleografica, codicologica nel caso di documentazione su codice/registro, e storica – che sarà condotta su alcuni casi concreti di documenti forniti ed esposti a lezione in riproduzione digitale, selezionati tra le tipologie più significative del periodo. All'inizio del corso sarà distribuito ai frequentanti un Syllabus dettagliato, con calendario delle lezioni, indicazioni degli argomenti e segnature o collocazioni dei documenti o dei manoscritti trattati in ogni seduta.
Presentazione del corso: viene illustrata l'organizzazione delle lezioni e del percorso di formazione; il metodo didattico, gli obiettivi, la prova scritta, la modalità di verifica finale. Vengono illustrati i testi in programma, e la metodologia del loro studio. Viene illustrata la modalità della prova scritta da consegnare alla fine del corso o una settimana prima dell'appello di esame scelto
Presentati i seguenti principi e nozioni introdotti dalla Diplomatica nello studio del documento medievale in senso stretto (Urkunde): autore, destinatario, scrittore, dettato soggettivo, dettato oggettivo, caratteri estrinseci e caratteri intrinseci.
Presentati i seguenti principi e nozioni introdotti dalla Diplomatica nello studio del documento medievale in senso stretto (Urkunde): documento genuino (autentico) documento falso (nel senso della diplomatica); protocollo, testo, escatocollo; formule del testo, formule del protocollo ed escatocollo.
La trasmissione del documento medievale: originale, copia (copia semplice, copia autentica), minuta; i media della trasmissione: fogli di pergamena sciolti, codici.
Lettura e analisi critica di una carta altomedievale (Parte I)
Lettura e analisi critica di una carta altomedievale (Parte II).
Lettura e analisi critica di una carta del pieno medioevo.
Lettura e analisi critica di un breve del pieno medioevo
Lettura e analisi critica di un diploma imperiale (secolo XI)
Lettura e analisi critica di un privilegio pontificio (secolo XI)
Lettura, commento e analisi critica di un placito (secolo X).
Illustrazione di riepilogo dei documenti esaminati nelle lezioni precedenti e loro considerazione alla luce dei principi generali.
Saper leggere le edizioni critiche: lettura e analisi di edizioni critiche di diplomi e privilegi pontifici.
Approfondimento sui caratteri estrinseci dei documenti solenni.
Lezione sulla trasmissione dei documenti medievali.
Lezione sulla documentazione italiana nel passaggio dall'XI al XII secolo: una ‘rivoluzione’ documentaria imperniata sulla forma "registro" e sulla materialità del codice.
il passaggio dalla charta (e breve) all'instrumentum notarile e ai registri notarili di imbreviature; le scritture del governo delle città e delle magistrature in età comunale; il ruolo della forma "codice", e il protagonismo del notariato, in altre documentazioni cittadine fondamentali: i libri iurium, i codici statutari. I registri nel sistema di documentazione degli antichi stati italiani. Come cambia il rapporto con la pratica che continua della scrittura di documenti su fogli sciolti di pergamena
Lettura e analisi critica di un foglio da un registro di imbreviature del tardo secolo XIII.
Collocare una fonte storica nel tempo storico. Lezioni-esercitazioni su come si data undocumento medievale. Parte I.
Collocare una fonte storica nel tempo storico. Lezioni-esercitazioni su come si data undocumento medievale. Parte II.
Lezione con materiale originale esaminato direttamente in Archivio di Stato di Roma.
Modalità d'esame
La valutazione consiste in una prova scritta e orale separate: 1) la prova scritta consiste in una relazione su un saggio critico in lingua straniera scelto tra una rosa di titoli presentata durante il corso, da inviare alla docente una settimana prima dell'appello scelto; 2) il colloquio orale avrà per oggetto tutti i documenti esaminati a lezione.
Testi di riferimento
1.Harry Bresslau, Manuale di diplomatica per la Germania e l'Italia, Ministero per i beni culturali e ambientali, Ufficio Centrale per i beni archivistici, Roma, 1998 (Pubblicazioni degli archivi di Stato; Sussidi 10), soltanto i seguenti capitoli: cap. I (Nozioni fondamentali e definizioni), pp. 9-17; cap. II (Storia della diplomatica), pp. 18-47; cap. III (Partizione e classificazione dei documenti), da p. 48 fino a p. 70 (attenzione: p. 70 non è il termine del capitolo); cap. XVII (Le materie scrittorie), pp. 1093-1119.
2. Thomas Frenz, I documenti pontifici nel medioevo e nell'età moderna, ed. it. a cura di S. Pagano, Città del Vaticano, 1989 (e ristampe successive).
3.Alessando Pratesi, Genesi e forme del documento medievale, Roma, Jouvence, 1979 (e rist. succ.), soltanto il cap. XIII: "Gli usi cronologici nei documenti latini medievali", pp. 111-123.
Avvertenza: l'elenco non esaurisce la bibliografia dell'esame. Ulteriore bibliografia sarà indicata e discussa a lezione. Registrata mano a mano con ogni dettaglio in un elenco di cui, alla fine, disporranno gli studenti frequentanti, tale ulteriore bibliografia è da considerarsi parte integrante del programma d'esame, insieme alle riproduzioni digitali dei documenti analizzati e ad altro materiale distribuito a lezione. Il manuale di H. Bresslau è a disposizione in formato pdf presso la docente.
É raccomandata la lettura della seguente monografia: P. Cammarosano, Italia medievale. Struttura e geografia delle fonti scritte, Roma, Carocci, 2016.
1) Thomas Frenz, I documenti pontifici nel medioevo e nell'età moderna, ed. it. a cura di S. Pagano, Città del Vaticano, 1989 (e ristampe successive).
2) Paolo Cammarosano, Italia medievale.Struttura e geografia delle fonti scritte,Roma, Carocci, 2016.
Codice insegnamento P097222053
DIRITTO PRIVATO3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-01/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Il corso ha ad oggetto l’insegnamento istituzionale del Diritto privato e intende fornire definizioni, concetti, termini che riguardano l’intero fenomeno giuridico (diritto e norma giuridica, l’ordinamento giuridico, il sistema delle fonti del diritto, l’efficacia della legge nel tempo e nello spazio, l’interpretazione della legge, il ruolo della dottrina e della giurisprudenza, le situazioni giuridiche soggettive), nonché ricostruire e analizzare gli istituti fondamentali, tra i quali, la proprietà, il contratto, la responsabilità civile e le principali figure di contratti tipici
- Testi di riferimento: V. ROPPO, Diritto privato. Linee essenziali, Giappichelli, ultima edizione, tranne i capitoli dal 13 al 17 e i capitoli 20, 22, 34, 35, 36, 40, 41, 43, 44.
Modalità d'esame
Esame orale al termine del corso
Testi di riferimento
V. ROPPO, Diritto privato. Linee essenziali, Giappichelli, ultima edizione, tranne i capitoli dal 13 al 17 e i capitoli 20, 22, 34, 35, 36, 40, 41, 43, 44.
Per un’adeguata preparazione è indispensabile la continua consultazione delle fonti vigenti, che interessano i temi d’esame. E’ pertanto necessario l’acquisto di un Codice Civile, in una edizione aggiornata, comprensiva delle principali norme complementari.
Programma e testi di studio sono i medesimi per studenti frequentanti e non frequentanti.
Codice insegnamento 10626218
ECONOMIA POLITICA3° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-01/A · 0 file
Il corso mira ad introdurre gli studenti alle conoscenze di base della Contabilità nazionale, Microeconomia e Macroeconomia in una prospettiva storica e mettere in evidenza le diverse implicazioni di politica economica…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso mira ad introdurre gli studenti alle conoscenze di base della Contabilità nazionale, Microeconomia e Macroeconomia in una prospettiva storica e mettere in evidenza le diverse implicazioni di politica economica delle teorie studiate.
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Arte e politica: una prospettiva moderna e contemporanea.
Il corso intende approfondire i nessi esistenti tra arte e politica, per mostrare come l'esperienza estetica sia stato uno dei processi fondamentali di costruzione di un sentire comune e di un sentimento di appartenenza collettiva in epoca moderna. Parallelamente, l'arte, in particolare le immagini, ma anche le narrazioni, hanno giocato un ruolo decisivo nell'orientare l'opinione pubblica. Verranno considerate le ipotesi filosofiche in merito di alcuni pensatori moderni e contemporanei: da Friedrich Schiller a Walter Benjamin, fino a Giorgio Agamben, Umberto Eco, Vilém Flusser, Louis Marin e Bernard Stiegler. Verranno così considerati diverse prospettive teoriche e diversi modelli interpretativi (estetico, semiotico, ermeneutico, fenomenologico) di letture delle immagini come dispositivi politici. Questa riflessione sugli usi politici delle immagini sarà collocata sullo sfondo dell'emergenza di nuove forme di produzione e fruizione delle immagini digitali nell'epoca della IA.
Modalità d'esame
La valutazione consiste in un esame orale. Verranno valutate (anche durante il corso): 1. La conoscenza e la comprensione dei testi oggetti del corso, a partire dai loro aspetti più generali, sino ai dettagli; sarà valutata in particolare la capacità delle studentesse e degli studenti di confrontarsi con un testo filosofico e di analizzarne criticamente aspetti specifici (punti di valutazione 1-15); 2. Le capacità espressive e di dominio del lessico disciplinare (punti 1-10). 3. Le conoscenze del contesto storico (rispetto al pensiero degli autori oggetto del corso e rispetto alla storia della filosofia in generale) (punti 1-5).
Testi di riferimento
1) F. Schiller, L'educazione estetica (Aesthetica; in alternativa Bompiani)
2) W. Benjamin, L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica (Feltrinelli; in alternativa Einaudi)
3) un testi/scelta di testi tra:
a) L. Marin, Della rappresentazione (Mimesis)
b) V. Flusser, Per una filosofia della fotografia (Bruno Mondadori)
c) G. Agamben, Note sul gesto, in Mezzi senza fine (Bollati Boringhieri); B. Stiegler, L'immagine discreta, in J. Derrida e B. Stiegler, Ecografie della televisione (Raffaello Cortina); J.-F. Lyotard, Il sublime e l'avanguardia (qualsiasi edizione); U. Eco, Per una guerriglia semiologica (qualsiasi edizione)
d) P. Montani, Vita interactiva (Einaudi)
e) D. Cecchi, L'esperienza dell'altro (Quodlibet)
F. Schiller, L'educazione estetica (Aesthetica; in alternativa Bompiani)
W. Benjamin, L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica (Feltrinelli; in alternativa Einaudi)
L. Marin, Della rappresentazione (Mimesis, solo alcuni saggi)
V. Flusser, Per una filosofia della fotografia (Bruno Mondadori)
G. Agamben, Note sul gesto, in Mezzi senza fine (Bollati Boringhieri)
D. Cecchi, L'esperienza dell'altro (Quodlibet)
B. Stiegler, L'immagine discreta, in J. Derrida e B. Stiegler, Ecografie della televisione (Raffaello Cortina)
U. Eco, Per una guerriglia semiologica (qualsiasi edizione)
P. Montani, Vita interactiva (Einaudi)
J.-F. Lyotard, Îl sublime e l'avanguardia (qualsiasi edizione)
Codice insegnamento P597264425
FILOSOFIA DEI LINGUAGGI3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-04/B · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Codice insegnamento P225381182
FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO I A3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-04/B · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
CFU: 12 (per le studentesse e gli studenti di Filosofia)
Per il corso di laurea in Lettere vale invece 6 crediti e pertanto le studentesse e gli studenti seguiranno solo la prima metà del corso e sosterranno l'esame sulla prima parte del programma.
Saussure, Wittgenstein e i giochi linguistici
Il corso è articolato in due parti:
1. Saussure e la storia della filosofia del linguaggio
La prima parte del corso si propone di introdurre gli studenti alla riflessione filosofico-linguistica attraverso la lettura e il commento di una selezione di pagine classiche del pensiero antico e moderno (Aristotele, Platone, Cartesio, Vico, Humboldt, Chomsky ecc.) e il confronto con la lettura integrale di un classico delle scienze del linguaggio, il Corso di linguistica generale di Ferdinand de Saussure. Questo testo ci consentirà di presentare le nozioni di base della teoria del linguaggio sintetizzate in Prima lezione sul linguaggio di Tullio De Mauro con la relativa terminologia tecnica (sistema, riferimento, metalinguaggio, creatività ecc.) e di passare in rassegna alcune dicotomie (significante-significato; langue-parole; sincronia-diacronia, sintagmatica-paradigmatica) che hanno avuto larga influenza nelle scienze umane del Novecento.
2. Wittgenstein, le Ricerche Filosofiche e i giochi linguistici
La seconda parte del corso si concentrerà sulla lettura storico-critica delle Ricerche filosofiche di Wittgenstein mettendo al centro dell’attenzione i temi del ‘gioco linguistico’, del significato come ‘uso’, di ‘forma di vita’, della pluristabilità del senso mettendoli in dialogo con la riflessione fornita da Saussure negli Scritti inediti di linguistica generale.
Modalità d'esame
La prima metà del corso sarà caratterizzata prevalentemente da lezioni frontali; la seconda parte incoraggerà, invece, alla discussione delle tematiche via via acquisite e approfondite. Gli studenti frequentanti potranno concordare un tema su cui redigere un elaborato di 6-10.000 caratteri
Testi di riferimento
CFU: 12 (per le studentesse e gli studenti di Filosofia)
Per il corso di laurea in Lettere vale invece 6 crediti e pertanto le studentesse e gli studenti seguiranno solo la prima metà del corso e sosterranno l'esame sulla prima parte del programma.
TESTI ADOTTATI (TESTI 1-2: PRIMA PARTE; TESTI 3-4: SECONDA PARTE )
1. Saussure F. de, Corso di linguistica generale, introd., trad. e commento di T. De Mauro, Laterza 1967 e successive ristampe [eccetto, pp. 53-80 e 175-208].
2. Gensini, S. Tardella M. (a cura di) I classici della filosofia del linguaggio, Carocci 2022 [pagine scelte durante il corso].
4. Saussure F. de, Scritti inediti di linguistica generale, introd., trad. e commento di T. De Mauro, Laterza 2005
BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO (CONSIGLIATA IN PARTICOLARE AI NON FREQUENTANTI)
1. Prampolini M., Ferdinand de Saussure, Carocci 2013.
2. Mazzeo M., Le onde del linguaggio. Guida alle Ricerche filosofiche, Carocci 2012.
3. De Palo M. , Mazzeo M. Materiali didattici in preparazione [saranno resi disponibili all’inizio del corso]
Codice insegnamento P064749900
FILOSOFIA MORALE3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-03/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Codice insegnamento P035169989
INTRODUZIONE ALLE DIGITAL HUMANITIES3° anno · 1° semestre · 6 CFU · INFO-01/A · 0 file
Il corso è finalizzato a offrire un'introduzione generale a quella che è la storia, la teoria e soprattutto l'applicazione delle scienze informatiche alle discipline umanistiche, con un particolare riguardo alla storia e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso è finalizzato a offrire un'introduzione generale a quella che è la storia, la teoria e soprattutto l'applicazione delle scienze informatiche alle discipline umanistiche, con un particolare riguardo alla storia e l’archeologia. Nel nostro mondo contemporaneo dove lo strumento informatico è di così larga e capillare diffusione e ha apportato cambiamenti così importanti nella documentazione e l’indagine del mondo antico, fatto ancora più evidente nei recenti anni con la diffusione dell’intelligenza artificiale, non è fuori luogo un approfondimento sulla teoria e prassi delle metodologie più diffuse, finalizzato a un loro utilizzo più corretto, cosciente e proficuo. In particolare verrano trattati in dettaglio, tra gli altri, i seguenti argomenti: • Sistemi di codifica dell'informazione • Sistemi di misurazione e documentazione grafica • Sistemi informativi e banche dati relazionali (tradizionali e web based), linguaggi e strumenti • Strutturazione e pubblicazione dei contenuti su supporti tradizionali e web-based • Linguaggi di marcatura (markup): SGML, XML, HTML e web dinamico • Free Libre and Open Source Software (FLOSS) • Introduzione al Web semantico • Dati aperti collegati (Linked open data, LOD) • Cloud computing • Intelligenza artificiale • Editoria digitale e introduzione ai problemi del copyright
Codice insegnamento 10630027
ISTITUZIONI DI FILOSOFIA TEORETICA I A3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Codice insegnamento P458007991
ISTITUZIONI DI LETTERATURA LATINA MEDIEVALE3° anno · 1° semestre · 6 CFU · FLMR-01/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Nel corso delle lezioni saranno presentati i principali generi della letteratura latina medievale, con particolare riferimento a singoli autori e testi. Una sezione del corso sarà dedicata alla presentazione delle attuali metodologie di studio e analisi linguistico-letteraria della produzione mediolatina. Al termine delle lezioni gli studenti avranno acquisito sufficienti competenze per collegare al loro contesto storico gli autori e i testi della latinità medievale. Si prevede inoltre la presentazione dei principali strumenti bibliografici e digitali indispensabili per lo studio della lingua e letteratura mediolatina.
Introduzione allo studio della
lingua e della letteratura latina medievale (con particolare riferimento all’area
italiana)
Introduzione agli strumenti per
lo studio della lingua e della letteratura latina medievale (repertori, enciclopedie,
banche-dati, periodici specialistici)
Lineamenti di storia della
lingua mediolatina: “sermo vulgaris” e “sermo litterarius” (con lettura di
testi ed esemplificazioni)
Lineamenti di storia della
lingua mediolatina: latino dei cristiani - latino della Vulgata (con lettura
di testi ed esemplificazioni)
Latino dei cristiani: la scuola
di Nimega (Joseph Schrijnen e Christine Mohrmann)
Sermo vulgaris - Appendix Probi:
lettura e commento filologico
Appendix Probi: lettura e commento
linguistico - Mulomedicina Chironis: lettura e commento linguistico
Latino tardo: aspetti e problemi
(studi di Einar Loefstedt)
Influsso del greco sul latino
medievale (presentazione del volume di Einar Loefstedt: Il latino tardo)
Latinità insulare (aspetti,
problemi, autori – con letture commentate di autori e testi)
Latinità iberica (aspetti,
problemi, autori – con letture commentate di autori e testi)
Latinità gallica (aspetti,
problemi, autori – con letture commentate di autori e testi)
scripta latina rustica: analisi di
documenti (da Francesco Sabatini)
Riforma linguistica del sec. IX
con letture commentate di autori e testi di area italiana)
Riforma linguistica del sec. IX
con letture commentate di autori e testi)
Alcuino e Carlo Magno:
capitolari e riforma linguistica – con letture commentate di autori e testi)
Autori di epoca carolingia (con
letture commentate di testi)
esegesi biblica di età carolingia:
lettura commentata di testi di Alcuino e Rabano Mauro
Autori e testi della
storiografia mediolatina (sec. XIII) di area italiana – con letture
commentate di autori e testi)
Poesia epico-storica del
medioevo latino (lettura commentata del Liber Maiorichinus de gestis
Pisanorum illustribus)
Poesia epico-storica del
medioevo latino (lettura commentata del Liber Maiorichinus de gestis
Pisanorum illustribus)
Modalità d'esame
Domande: sui testi d’esame e gli argomenti trattati a lezione
Testi di riferimento
In aggiunta agli appunti delle lezioni è richiesto lo studio di
-- D. NORBERG, Manuale di latino medievale, a cura di M. Oldoni, Cava de’ Tirreni 1999, pp. 7-121
-- P. CHIESA, La letteratura latina del medioevo. Un profilo storico, Roma, Carocci Editore, 2017
Lettura, a scelta dello studente, di una delle seguenti opere:
-- EGINARDO, Vita di Carlo Magno (consigliata l'edizione con introduzione, testo latino e traduzione: Roma, Salerno Editrice, 1980)
-- LIUTPRANDO da CREMONA, De Iohanne papa et Ottone imperatore. Crimini, deposizione e morte di un pontefice maledetto, a cura di P. Chiesa, Firenze, SISMEL-Edizioni del Galluzzo, 2018 (Per verba. Testi mediolatini con traduzione, 33)
-- GIOVANNI di HILDESHEIM, Storia dei re Magi. Libro delle gesta e delle traslazioni dei Tre Re, a cura di M. Oldoni, Cassino, Francesco Ciolfi editore, 2009 (Collana di studi storici medioevali 15).
Agli studenti che non hanno frequentato le lezioni si consiglia di prendere visione di
(1) A. DE PRISCO, Il latino tardoantico e altomedievale, Roma, Jouvence, 1991
(2) P. STOTZ, Il latino nel Medioevo. Guida allo studio di un'identità linguistica europea. Edizione italiana a cura di Luigi G. G. Ricci. Traduzione di Serena Pirrotta e Luigi G. G. Ricci, Firenze, Edizioni del Galluzzo, 2013 (Galluzzo Paperbacks, 2), paragrafi 26-29 (alle pp. 93-139) e paragrafi 40-48 (alle pp. 141-154).
-- D. NORBERG, Manuale di latino medievale, a cura di M. Oldoni, Cava de’ Tirreni 1999, pp. 7-121
-- P. CHIESA, La letteratura latina del medioevo. Un profilo storico, Roma, Carocci Editore, 2017
Coerentemente con gli obiettivi formativi del CdS, obiettivo del Laboratorio di Introduzione alla Metodologia e alla Scrittura (LIMES) è avviare gli studenti e le studentesse alla redazione di testi scientifici sugli…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Coerentemente con gli obiettivi formativi del CdS, obiettivo del Laboratorio di Introduzione alla Metodologia e alla Scrittura (LIMES) è avviare gli studenti e le studentesse alla redazione di testi scientifici sugli ambiti disciplinari di indirizzo in storia medievale e della paleografia. Risultati di apprendimento attesi: Al termine del corso, studenti e studentesse saranno in grado di: - Svolgere prime ricerche bibliografiche in autonomia sugli ambiti disciplinari di indirizzo in storia medievale e paleografia - Usare le grandi banche dati nazionali e internazionali bibliografiche e le risorse digitali sugli ambiti disciplinari di indirizzo in storia medievale e paleografia - Redigere un breve testo scientifico su un tema specifico rispettando le norme editoriali comuni sugli ambiti disciplinari di indirizzo in storia medievale e paleografia - Leggere criticamente le principali tipologie di fonti primarie e secondarie sugli ambiti disciplinari di indirizzo in storia medievale e paleografia
Codice insegnamento AAF2575
LEGISLAZIONE DEI BENI CULTURALI3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GIUR-06/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Cultura, Arte e Scienza nella Costituzione
Disciplina dei beni culturali: profili storici e diritto vigente
Beni culturali: organizzazione e gestione
Tutela del patrimonio storico ed artistico
Il paesaggio: disciplina, organizzazione e tutela
Modalità d'esame
Per superare l'esame occorre conseguire un voto non inferiore a 18/30. A tal fine, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti fondamentali della materia. Lo studente, inoltre, deve dimostrare di avere una sufficiente padronanza di linguaggio.
Per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente degli argomenti trattati durante il corso e di cui al programma di studio, e deve essere in grado di raccordarli in modo logico e coerente.
Testi di riferimento
Studi obbligatori:
C. Barbati, M. Cammelli, L. Casini, G. Piperata, G. Sciullo, Diritto del patrimonio culturale, Il Mulino, Bologna, 2020, pp. 336.
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Il corso presenterà la principale produzione letteraria cristiana antica di lingua greca e latina dei primi tre secoli nel proprio contesto storico e letterario. Tra i temi e testi che verranno analizzati: la letteratura protocristiana, il canone neotestamentario e la letteratura apocrifa, la letteratura "eretica" ed eresiologica, l'esegesi e la storiografia cristiana
Modulo 1: La Storia ecclesiastica di Eusebio e le tradizioni che veicola
Testi di riferimento: dispense distribuite a lezione
Modulo 2: La definizione del canone neotestamentario
Testi di riferimento: dispense distribuite a lezione
Testi di riferimento: dispense distribuite a lezione
Modulo 4: I testi della letteratura cristiana antica: letture di testi esegetici e filologici della tradizione greca e latina
Testi di riferimento: dispense distribuite a lezione
Modalità d'esame
Tradizionale: la prova orale sarà l'unica valutazione
Testi di riferimento
Due i testi da preparare (frequentanti e non frequentanti):
1) Il manuale seguente: C. Moreschini - E. Norelli, Storia della letteratura cristiana antica greca e latina, vol. I. Da Paolo all'età costantiniana, Morcelliana, Brescia 2019 (N.B., chi biennalizza l'esame, preparerà una scelta dai volumi II.-III. Dal concilio di Nicea al Medioevo, ibid., 2020-2021 e, in questo secondo caso, dovrà concordare col docente le parti di manuale da preparare)
2) uno dei seguenti testi a scelta (in traduzione):
a) Origene, I principi, a c. di M. Simonetti, UTET, Torino 1968, Libro IV
b) Eusebio di Cesarea, Storia ecclesiastica, Volume I, a c. di F. Migliore - S. Borzì, Città Nuova, Roma 2001, Libro III
Codice insegnamento P180818883
LINGUA E CULTURA EBRAICA3° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/H · 0 file
Il corso fornisce agli studenti conoscenza e comprensione della cultura e della lingua ebraica, presentandone l’evoluzione dall’antichità ai nostri giorni; permette, attraverso lo studio dello sviluppo del giudaismo,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso fornisce agli studenti conoscenza e comprensione della cultura e della lingua ebraica, presentandone l’evoluzione dall’antichità ai nostri giorni; permette, attraverso lo studio dello sviluppo del giudaismo, di interpretare criticamente e con autonomia di giudizio i fenomeni storici, sociali, politici e culturali che riguardano la cultura, la religione, le tradizioni ebraiche e i rapporti con il mondo non ebraico; sviluppa la capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso in altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi, in vista delle cosiddette “competenze trasversali”.
Codice insegnamento 10627331
LINGUA E LETTERATURA DELL'EGITTO ANTICO3° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/B · 0 file
Il corso è un’introduzione alla scrittura geroglifica ed alla lingua egiziana antica nella sua fase classica (Medio Egiziano). L’insegnamento mira a fornire la conoscenza dei fondamenti del sistema geroglifico e della…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso è un’introduzione alla scrittura geroglifica ed alla lingua egiziana antica nella sua fase classica (Medio Egiziano). L’insegnamento mira a fornire la conoscenza dei fondamenti del sistema geroglifico e della grammatica medio-egiziana nonché a sviluppare le competenze pratiche per la comprensione e l’interpretazione di testi attraverso la lettura di brani scelti. Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di (1) leggere, traslitterare e tradurre autonomamente documenti e iscrizioni originali; (2) presentarne un commento grammaticale; (3) discuterne il contenuto ed il contesto storico-culturale di riferimento.
Codice insegnamento 10629605
LINGUA E LETTERATURA EBRAICA3° anno · 0 file
LINGUA E LETTERATURA GRECA I3° anno · 2° semestre · 6 CFU · HELL-01/B · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Risse conviviali e motivi giambico-scommatici nel XVIII libro dell’Odissea
È nel simposio di età arcaica che si registra la contrapposizione tra una poesia di elogio (epainos) e una poesia del biasimo,(psogos) veicolate, rispettivamente, dall’uso del distico elegiaco e del trimetro giambico. In precedenza, però, già Omero sembra conoscere l’idea del motteggio scommatico in contesti conviviali, sebbene né nell’Iliade né nell’Odissea sia ancora presente un istituto simposiale del tipo documentato nella produzione lirica arcaica. È quanto si nota nel XVIII libro dell’Odissea, in cui Odisseo, che si aggira sotto mentite spoglie nella reggia di Itaca, è costretto prima a battersi con il mendicante Iro e poi a rispondere agli insulti dei Proci, che lo provocano sia verbalmente, sia fisicamente. Tale libro XIX sarà oggetto di lettura e studio nel corso delle lezioni, non solo dal punto di vista contenutistico, ma anche da quello formale. Si procederà, quindi, alla lettura di alcuni testi della lirica greca arcaica per illustrare il meccanismo dello psogos insistendo sul legame tra giambo e commedia già riconosciuto da Aristotele. Durante le lezioni dedicate allo studio della lingua verranno trattati aspetti della storia della lingua greca (passaggio dall’indoeuropeo al greco), dei suoi dialetti letterari (in particolare, la lingua omerica) e della metrica (l'esametro dattilico).Gli studenti dovranno, infine, leggere una scelta di testi della lirica greca e una parte del I libro delle Storie di Erodoto.
Le lezioni del corso saranno equamente distribuite tra studio
della grammatica e studio della letteratura. Le lezioni di grammatica
verteranno sullo storia della lingua greca, con particolare attenzione per il
passaggio dalla fonetica indoeuropea a quella greca, lo studio dei dialetti
greci (in particolare, la lingua omerica) e la metrica (in particolare,
l’esametro dattilico). Per quanto concerne la letteratura, dopo alcune lezioni
introduttive su Omero e sulla poesia orale, si procederà alla lettura del libro
XIX dell’Odissea, evidenziandne le
principali caratteristiche linguistiche e contenutistiche
Modalità d'esame
Durante una delle lezioni ci arà una prova di traduzione dal greco. Tale prova avrà valore meramente indicativo, dovrà esesre compiuta una sola volta, qualsiasi sia l’esito, e non impedisce l’accesso all’esame orale né influisce in alcun modo sul voto finale. L'esame orale consisterà in un'interrogazione orale volta ad appurare il grado di conoscenza di lingua, metrica e letteratura greca raggiunto dallo studente. Gli studenti dovranno tradurre alcuni dei testi indicati nel programma, e rispondere a domande su questioni grammaticali (morfologia e sintassi). In seguito sarà loro chiesto di ricollocare quanto letto nel giusto contesto storico. L'esame si concluderà con alcune domande sulla storia della Letteratura Greca. La capacità di portare a buon fine questi momenti dell'esame dà diritto a un voto pieno.
Testi di riferimento
Testi in lingua greca/commenti
Omero, Odissea. Libro XVIII (lettura in greco). Ediz. e commento di riferimento: J. Russo, Omero. Odissea, vol. V: libri XVII-XX. Traduzione di G. Aurelio Privitera, Milano (Mondadori - Fondazione Lorenzo Valla) 1985.
Erodoto, Storie, Libro I, capp. 1-122 (lettura in greco). Ediz. di riferimento: D. Asheri, Erodoto, I: La Lidia e la Persia, Milano (Mondadori - Fondazione Lorenzo Valla ) 1988
Scelta dai poeti lirici (lettura in greco). Ediz. di riferimento: E. Degani – G. Burzacchini - G. Magnani, Lirici Greci, Bologna (Patron) 2005: tutti i frammenti ivi riportati dei seguenti autori: Archiloco, Ipponatte, Tirteo, Mimnermo, Solone, Saffo, Alceo, Anacreonte, Stesicoro.
Manuali /grammatiche di riferimento/articoli
L.E. Rossi, Letteratura Greca, Firenze (Le Monnier) 1995 (ediz. fuori-commercio: fotocopie in vendita presso la copisteria Copy Net, Via degli Irpini, 10)
Una grammatica ginnasiale a scelta dello studente. È raccomandato, comunque, lo studio di: D. Pieraccioni, Morfologia storica della lingua greca, Messina - Firenze (D'Anna) 1954
R. Cantarella - G. Scarpat, Breve Introduzione ad Omero, Città di Castello (Dante Alighieri) 1989, pp. 119-126 + 168-248
O. Longo, Elementi di Grammatica Storica e Dialettologia Greca, Padova (Cleup) 1987, pp. 1-102 (fotocopie in vendita presso: copisteria Copy Net, Via degli Irpini, 10)
L.E. Rossi, Breve Introduzione alla Metrica Greca e Latina, Roma 1999, pp. 1-12, 16-20, 25-27 (fotocopie in vendita presso: copisteria Copy Net, Via degli Irpini, 10)
M. Sonnimo, Un’ipotesi di sfida nella silloge teognidea: a proposito di Thgn 993-1002, in M. Lazzeri (a cura di), Φιλοτησία. Scritti in ricordo si Silvio M. Medaglia, Lecce 2021, pp. 23-59
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Il metodo paleografico e la storia degli studi; la scrittura greca dalle origini all'età romana (secoli IV a.C.-III d.C.); le maiuscole normative (secoli IV-IX); l'origine della minuscola; le minuscole greche librarie e documentarie (secoli IX-XIV); la scrittura greca nell'Umanesimo italiano e nella Rinascenza (secoli XV-XVI).
Modalità d'esame
Esame orale alla fine delle lezioni, con voti in una scala dal minimo di 18 (la soglia di superamento dell'esame) al massimo di 30 (con lode). L'esame consiste nella lettura e nella contestualizzazione di uno o più facsimile di manoscritti greci. All'esame verrà discussa anche una prova pratica scritta, consistente nella trascrizione di alcune porzioni di manoscritti greci, che lo studente avrà svolto in autonomia e consegnato al docente con un congruo anticipo prima dell'esame orale.
Testi di riferimento
D. Bianconi, E. Crisci, P. Degni, Paleografia greca, Roma, Carocci, 2021 (Manuali Universitari, 222) [ISBN: 978-88-290-1168-1].
Tavole di manoscritti greci provviste di trascrizione e ulteriore bibliografia specialistica saranno fornite e/o indicate dal docente a lezione.
Il corso fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico- problematici e applicativi della disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico- problematici e applicativi della disciplina; propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari; sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc.; mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista delle cosiddette “competenze trasversali”. Nel contesto del CdS dedicato allo studio della storia medievale e alla storia delle religioni, il corso consente agli studenti l’accesso diretto a reperti scritti in lingua latina restituenti testi documentarî, paraletterarî e letterarî risalenti a un periodo compreso tra l’età repubblicana e la tarda antichità grazie all’ opportuno inquadramento paleografico, linguistico e contenutistico fornito, sulla scorta di facsimile o riproduzione fotografica, a lezione.
La prova finale si propone di: Consentire al/la laureando/a di sviluppare e dimostrare la propria capacità di lavoro autonomo Verificare la padronanza nell’esporre e discutere i risultati del proprio percorso…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
La prova finale si propone di: Consentire al/la laureando/a di sviluppare e dimostrare la propria capacità di lavoro autonomo Verificare la padronanza nell’esporre e discutere i risultati del proprio percorso formativo individuale Valutare l’adeguatezza dell’uso del linguaggio disciplinare e degli strumenti metodologici più appropriati
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Il cervello è costituito di materia e la materia generalmente non ha sensazioni, emozioni, pensieri ecc. Com'è possibile allora che il cervello dia origine alla mente? Forse la materia di cui il cervello è costituito è un tipo particolare di materia? O si può ancora sostenere l'idea che la mente non sia qualcosa di materiale, ma costituisca essa stessa un tipo di sostanza di tipo diverso, completamente non fisica?
Sensazioni, emozioni, pensieri costituiscono tutti esempi di stati della mente ed il corso si pone l'obiettivo di evidenziarne le proprietà che li definiscono e che ancora necessitano di una teoria in grado di spiegarne l'esistenza: in particolare, le proprietà intenzionali, che conferiscono agli stati mentali la peculiarità di essere riferiti a qualcosa; le proprietà fenomeniche, che permettono al portatore degli stati mentali di farne esperienza; le proprietà causali, che permettono agli stati mentali di agire sulla realtà.
Saranno analizzate le principali posizioni teoriche sulla relazione tra mente e cervello (Teoria dell'Identità; Dualismo; Dualismo delle proprietà; Fisicalismo non Riduzionista); Verranno illustrati i principali argomenti presenti nella tradizione del dibattito filosofico (Argomento degli Zombi; lo Spettro invertito; l'Argomento modale di Saul Kripke; la Scienziata Mary di Frank Jackson; la Stanza Cinese di John Searle; le Terre Gemelle di Hilary Putnam). Parallelamente, saranno descritti e discussi i principali modelli proposti da psicologi e neuroscienziati nel tentativo di studiare la coscienza empiricamente (Teoria del Nucleo Dinamico di Edelman e Tononi; Global Workspace Theory di Baars e Dehaene; Teoria Senso-Motoria di O’Regan e Noe ecc…)
Modalità d'esame
La valutazione consiste in un esame scritto con domande aperte sugli argomenti costitutivi del Programma.L’esame si svolge in presenza (salvo diversa normativa relativa al contenimento della diffusione della pandemia. In caso di esame a distanza, la modalità sarà orale, dal momento che questa è la modalità che garantisce la maggiore uniformità di valutazione rispetto alla modalità standard).
OBIETTIVO DELLA PROVA: Verificare il livello di comprensione da parte dello studente, relativo sia alla parte del corso dedicata allo studio del dibattito filosofico sul problema della coscienza che alla parte del corso dedicata alla conoscenza dei modelli del funzionamento mentale nella prospettiva delle Scienze Cognitive.
NUMERO DELLE PROVE E COLLOCAZIONE TEMPORALE: Gli appelli saranno distribuiti all'interno di ciascuna sessione di esame in base a quanto previsto dal Calendario Accademico del Corso di Laurea.
TIPOLOGIA, DURATA E MODALITÀ DI SOMMINISTRAZIONE: L’esame concerne i contenuti del Programma svolto.Esso sarà svolto in modalità scritta e costituito da domande aperte miranti a valutare non tanto la conoscenza “nozionistica” degli argomenti trattati quanto una loro comprensione effettiva. Le domande quindi non sono formulate in modo da richiedere allo studente una mera descrizione di qualche teoria o di qualche dettaglio ma sonderanno la capacità dello studente di argomentare le ragioni e le evidenze alla base di una certa teoria nonché la sua capacità di stabilire connessioni trasversali (cogliendo analogie e differenze) tra teorie diverse.L’esame si svolgerà in presenza (salvo diversa normativa relativa al contenimento della diffusione della pandemia. In caso di esame a distanza, la modalità sarà orale, dal momento che questa è la modalità che garantisce la maggiore uniformità di valutazione rispetto alla modalità standard).La durata della prova è di 60 minuti.
VALUTAZIONE FINALE: Per superare l’esame occorre conseguire una votazione complessiva non inferiore a 18/30imi.Occorre inoltre rispondere ad almeno la metà delle domande.Non occorre che le risposte siano perfette ma devono essere almeno “dignitose. Naturalmente se lo studente ha ambizioni più elevate, la qualità della sua prestazione dovrà essere superiore…Ogni risposta riceverà un punteggio variante da 0 a 2: il peso maggiore nella valutazione sarà rappresentato dalla capacità dello studente di cogliere il contenuto principale della domanda e dalla chiarezza con la quale sarà in grado di sviluppare la risposta nello spazio a disposizione.In questa prova non verrà valutata però solo ed esclusivamente la correttezza formale della risposta: una risposta formalmente sbagliata ma dalla quale si intraveda comunque una capacità di argomentare da parte dello studente, oppure una risposta non perfetta dal punto di vista linguistico dalla quale si intuisca però che lo studente ha probabilmente colto il senso della domanda, riceveranno comunque valutazioni superiori a “0”.
Testi di riferimento
Titolo: La Mente
Autore: John Searle
Casa Editrice: Raffaello Cortina
Per quanto riguarda la parte del corso che si riferisce principalmente allo studio empirico dei processi cognitivi, saranno indicati alcuni articoli in lingua inglese pubblicati su riviste internazionali.
Le lezioni saranno videoregistrate e messe a disposizione degli studenti al termine del corso. Di conseguenza anche questo può costituire materiale sul quale studiare
Codice insegnamento P498310328
RELIGIONI DEL MONDO CLASSICO3° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Codice insegnamento 10628432
RELIGIONI E FILOSOFIE DELL'INDIA E DELL'ASIA CENTRALE3° anno · 2° semestre · 6 CFU · ASIA-01/B · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Durante il semestre, verranno affrontati diversi argomenti, in modo da offrire agli studenti un'ampia visione del ricco e variegato patrimonio filosofico e religioso del sub-continente indiano. In particolare, le lezioni verteranno sui seguenti argomenti:
Introduzione storico-geografica al subcontinente indiano
Le religioni del sub-continente indiano
Temi e parole-chiave
La civiltà della Valle dell'Indo
La religione vedica
Analisi di alcuni testi (Veda, Upaniṣad, poemi epici, etc.)
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
I settimana: introduzione al corso; introduzione al concetto di sinologia in senso lato e alla terminologia relativa; l’arrivo del concetto di sinologia in Cina, l’approccio occidentale e l’Orientalismo di Said; introduzione ai supporti scrittori; nascita della scrittura e rapporto tra la scrittura e gli affari spirituali; evoluzione dei supporti scrittori e modifica verso esigenze più politiche/amministrative.
II settimana: sviluppo della scrittura come annotazione amministrativo / politica; estensione del sapere fuori dall’aristocrazia; nascita di collezioni private e rogo dei libri; distruzioni causate dalle vicende politiche Qin e Han; classificazione bibliografica di Liu Xiang e Liu Xin; testi lessicografici, storiografici e altri oltre i classici; sviluppo della stesura di testi con l’introduzione del Buddhismo; patrocinio durante la dinastia Sui.
III settimana: elementi e terminologia paleografica; vari stili di scrittura del cinese; cosa si intende per cinese, Cina e suddivisione cronologia del cinese; varianti grafiche caratteri; iscrizioni su carapaci e ossa di bovino; ritrovamenti e tipologia di caratteri; struttura dei caratteri.
IV settimana: tipologie di caratteri e iscrizioni e stili delle iscrizioni su ossa; iscrizioni su bronzo, stili e contenuti (vasi, contenitori); iscrizioni su materiali alternativi, come argilla; tipologia delle iscrizioni su bronzo dal tardo Shang agli Han; iscrizioni su pietra; ruolo delle iscrizioni su pareti di montagne; steli e tamburi di pietra; classici confuciani su pietra.
V settimana: classici confuciani su pietra e varie versioni; iscrizioni buddhiste e taoiste su pietra e differenze con i testi confuciani; tecniche di riproduzione e calchi; iscrizioni su giada; iscrizioni su bambù e su legno; lavorazione e preparazione dell’incisione su bambù; iscrizioni su seta, storia della seta e reperti di scrittura su seta dello stato di Chu; terminologia relativa ai diversi supporti scrittori.
VI settimana: carta e proto-carta; tecniche di produzione della carta; dai rotoli alle varie rilegature; fibre usate per la carta; proiezione di video di vari tipi di rilegature; proiezioni di video sulla manifattura della carta di riso e della Sekishu-Banshi; strumenti di scrittura: pennello, pietra da inchiostro e inchiostro; evoluzione e prime attestazioni di ciascuno.
VII settimana: strumenti di scrittura (coltello da libro); teorie sui collegamenti tra simboli delle culture neolitiche e scrittura su ossa oracolari e carapaci; presentazione del dibattito sulla questione e sulle ipotesi; lessico della dinastia Shang e tipologia di caratteri; ideogrammi, logogrammi; esempi di pittogrammi; caratteri semplici e caratteri composti; vari tipi di composti semantici; composti semantico-fonetici e posizione dei fonoforici; prime opere lessicografiche: Erya e Shuowen jiezi; necessità legate e rettifica dei nomi; radicali e sei principi di scrittura dello Shuowen jiezi.
VIII settimana: evoluzione dei repertori lessicografici, come Zihui e Peiwen yunfu; sistemi di classificazione dei caratteri per radicali, rime e gruppi semantici; metodo del duruo e del fanqie; Qieyun e Guangyun; Kangxi zidian; Alfabeto 'Phags-pa; baihua, wenyan e guanhua; riforma della lingua a fine 1800; sistemi di romanizzazione prima del pinyin; pinyin; sistemi di caratteri alternativi a quelli standard; scritture alfabetiche in Cina; punteggiatura e differenze; Otto Principi del carattere yong 永 (eternità), (yong zi bafa); importanza dell’aspetto materiale del libro; terminologia delle parti del libro.
IX settimana: proiezione e spiegazione video sulla stampa xilografica e a caratteri mobili in Cina; preparazione delle matrici di legno per la stampa; standardizzazione dei formati del libro; evoluzione dei generi letterari e della stampa; tipi di rilegature e vantaggi/svantaggi; stampa e rivoluzione della stampa in Europa e in Cina e Giappone; confronto tra stampa xilografica e stampa a caratteri mobili e adattamento a forme di scrittura differenti; evoluzione dei mercanti/letterati e loro ruolo nella stampa; caso della stamperia di Sibao.
X settimana: caratteristiche peculiari e confronto tra l’evoluzione della stampa e dell’editoria in Europa e Cina; bibliofilia e bibliografia in Cina; prime opere bibliografiche e sviluppo dei campi di ricerca di banbenxue, muluxue e jiaokanxue; opere pioneristiche cinesi sulla storia del libro e della stampa; influsso delle peculiarità linguistiche sull’evoluzione della stampa; coesistenza di manoscritti e testi stampati in Cina e Europa; ruolo delle amministrazioni nella promozione e censura della stampa e differenze tra Cina e Europa; circuito di comunicazione di Darnton e posizioni eurocentriche.
XI settimana: circuito di comunicazione di Darnton e posizioni eurocentriche; analisi degli elementi del circuito; modifiche al circuito e possibili future applicazioni alla storia del libro in Cina; panoramica della storia e dei cicli di stampa in Cina; rivalutazione della rivoluzione della stampa alla luce di posizioni non eurocentriche.
I settimana: introduzione al corso;
introduzione al concetto di sinologia in senso lato e alla terminologia
relativa; l’arrivo del concetto di sinologia in Cina, l’approccio occidentale e
l’Orientalismo di Said; introduzione ai supporti scrittori; nascita della scrittura
e rapporto tra la scrittura e gli affari spirituali; evoluzione dei supporti
scrittori e modifica verso esigenze più politiche/amministrative.
II settimana:
sviluppo della scrittura come annotazione amministrativo / politica; estensione
del sapere fuori dall’aristocrazia; nascita di collezioni private e rogo dei
libri; distruzioni causate dalle vicende politiche Qin e Han; classificazione
bibliografica di Liu Xiang e Liu Xin; testi lessicografici, storiografici e
altri oltre i classici; sviluppo della stesura di testi con l’introduzione del
Buddhismo; patrocinio durante la dinastia Sui.
III settimana: elementi e
terminologia paleografica; vari stili di scrittura del cinese; cosa si intende
per cinese, Cina e suddivisione cronologia del cinese; varianti grafiche
caratteri; iscrizioni su carapaci e ossa di bovino; ritrovamenti e tipologia di
caratteri; struttura dei caratteri.
IV settimana:
tipologie di caratteri e iscrizioni e stili delle iscrizioni su ossa;
iscrizioni su bronzo, stili e contenuti (vasi, contenitori); iscrizioni su
materiali alternativi, come argilla; tipologia delle iscrizioni su bronzo dal
tardo Shang agli Han; iscrizioni su pietra; ruolo delle iscrizioni su pareti di
montagne; steli e tamburi di pietra; classici confuciani su pietra.
V settimana: classici confuciani su
pietra e varie versioni; iscrizioni buddhiste e taoiste su pietra e differenze
con i testi confuciani; tecniche di riproduzione e calchi; iscrizioni su giada;
iscrizioni su bambù e su legno; lavorazione e preparazione dell’incisione su
bambù; iscrizioni su seta, storia della seta e reperti di scrittura su seta
dello stato di Chu; terminologia relativa ai diversi supporti scrittori.
VI settimana:
carta e proto-carta; tecniche di produzione della carta; dai rotoli alle varie
rilegature; fibre usate per la carta; proiezione di video di vari tipi di
rilegature; proiezioni di video sulla manifattura della carta di riso e della
Sekishu-Banshi; strumenti di scrittura: pennello, pietra da inchiostro e
inchiostro; evoluzione e prime attestazioni di ciascuno.
VII settimana: strumenti di scrittura
(coltello da libro); teorie sui collegamenti tra simboli delle culture
neolitiche e scrittura su ossa oracolari e carapaci; presentazione del
dibattito sulla questione e sulle ipotesi; lessico della dinastia Shang e tipologia
di caratteri; ideogrammi, logogrammi; esempi di pittogrammi; caratteri semplici
e caratteri composti; vari tipi di composti semantici; composti
semantico-fonetici e posizione dei fonoforici; prime opere lessicografiche:
Erya e Shuowen jiezi; necessità legate e rettifica dei nomi; radicali e sei
principi di scrittura dello Shuowen jiezi.
VIII settimana:
evoluzione dei repertori lessicografici, come Zihui e Peiwen yunfu; sistemi di
classificazione dei caratteri per radicali, rime e gruppi semantici; metodo del
duruo e del fanqie; Qieyun e Guangyun; Kangxi zidian; Alfabeto 'Phags-pa;
baihua, wenyan e guanhua; riforma della lingua a fine 1800; sistemi di
romanizzazione prima del pinyin; pinyin; sistemi di caratteri alternativi a
quelli standard; scritture alfabetiche in Cina; punteggiatura e differenze;
Otto Principi del carattere yong 永
(eternità), (yong zi bafa); importanza dell’aspetto materiale del libro;
terminologia delle parti del libro.
IX settimana: proiezione e
spiegazione video sulla stampa xilografica e a caratteri mobili in Cina;
preparazione delle matrici di legno per la stampa; standardizzazione dei
formati del libro; evoluzione dei generi letterari e della stampa; tipi di
rilegature e vantaggi/svantaggi; stampa e rivoluzione della stampa in Europa e
in Cina e Giappone; confronto tra stampa xilografica e stampa a caratteri
mobili e adattamento a forme di scrittura differenti; evoluzione dei
mercanti/letterati e loro ruolo nella stampa; caso della stamperia di Sibao.
X settimana:
caratteristiche peculiari e confronto tra l’evoluzione della stampa e
dell’editoria in Europa e Cina; bibliofilia e bibliografia in Cina; prime opere
bibliografiche e sviluppo dei campi di ricerca di banbenxue, muluxue e
jiaokanxue; opere pioneristiche cinesi sulla storia del libro e della stampa;
influsso delle peculiarità linguistiche sull’evoluzione della stampa;
coesistenza di manoscritti e testi stampati in Cina e Europa; ruolo delle
amministrazioni nella promozione e censura della stampa e differenze tra Cina e
Europa; circuito di comunicazione di Darnton e posizioni eurocentriche.
XI settimana: circuito di
comunicazione di Darnton e posizioni eurocentriche; analisi degli elementi del
circuito; modifiche al circuito e possibili future applicazioni alla storia del
libro in Cina; panoramica della storia e dei cicli di stampa in Cina;
rivalutazione della rivoluzione della stampa alla luce di posizioni non
eurocentriche.
Modalità d'esame
La valutazione consisterà in una prova orale sui temi trattati durante il corso. I criteri valutativi saranno: completezza delle conoscenze, uso appropriato di un linguaggio specifico alla materia, capacità di operare collegamenti tra i diversi temi trattati durante il corso.
Si assegneranno voti alti allo studente in grado di spiegare i temi studiati, dimostrando una comprensione delle principali tematiche affrontate durante il corso e al contempo sarà in grado di dimostrare un approccio critico al materiale assegnato e un linguaggio appropriato; voti più bassi saranno assegnati agli studenti che dimostrano di aver imparato a memoria informazioni e temi trattati durante il corso, esponendoli con un linguaggio non completamente appropriato.
Nel caso di studenti frequentanti la valutazione si baserà anche sulla partecipazione e sul contributo dimostrato durante le lezioni.
Testi di riferimento
Tsien, Tsuen-hsuin, Written on bamboo and silk, Chicago and London, University of Chicago Press, 2004 (1a ed.), pp.1-206;
Carla Casetti Brach (a cura di), Gli itinerari della carta. Dall’oriente all’occidente: produzione e conservazione, Roma, Gangemi, 2010: 13-58;
Magda Abbiati, La scrittura cinese nei secoli. Dal pennello alla tastiera, Roma, Carocci, 2012;
Cynthia J. Brokaw, “On the History of the Book in China”, in Cynthia Brokaw and Kai-wing Chow, Printing and Book Culture in Late Imperial China, Berkeley, LA, London, University of California Press, 2005, pp. 3-54;
Joseph McDermott, “The Ascendance of the Imprint in China”, ibidem: 55-104;
Robert E. Hegel, Reading Illustrated Fiction in Late Imperial China, Stanford, Stanford University Press, 1998: pp. 1-17, 72-152, 164-251;
Robert Darnton, "What is the History of Books?", Daedalus, 111, no. 3, pp. 65-83;
Robert Darnton, "What is the History of Books?" Revisited, Modern Intellectual History, 4, no. 3, pp. 495-508.
STORIA BIZANTINA I A3° anno · 1° semestre · 6 CFU · HELL-01/C · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Codice insegnamento P012783538
STORIA CONTEMPORANEA III3° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file
Alla fine del corso gli studenti e le studentesse: avranno acquisito una conoscenza approfondita degli eventi, processi e problemi della storia della politica internazionale della seconda metà del XX e dei primi due…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Alla fine del corso gli studenti e le studentesse:
avranno acquisito una conoscenza approfondita degli eventi, processi e problemi della storia della politica internazionale della seconda metà del XX e dei primi due decenni del XXI secolo;
sapranno affrontare tematiche complesse nel campo della storia contemporanea, con particolare riferimento alle trasformazioni del sistema internazionale, alle interazioni tra dimensione nazionale e spazio internazionale, alle trasformazioni globali della seconda metà del XX e dei primi due decenni del XXI secolo.
sapranno stabilire nessi logici nello studio delle diverse fasi della storia del mondo attuale e nella comparazione tra differenti contesti sociali, culturali e politici.
Codice insegnamento 10625864
STORIA DEI PAESI ISLAMICI3° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/J · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Il corso intende introdurre a) alle problematiche storico-critiche che lo studio delle origini dell’Islam comporta e ai tratti fondamentali che caratterizzano questa tradizione religiosa nella sua forma così detta classica; b) individuare i principali assi tematici lungo i quali la storia medievale, moderna e contemporanea del mondo musulmano si è dispiegata sia in consonanza con le comuni radici (religiose, economiche, strutturali, culturali) condivise con l’Occidente, sia in autonomia e – nel periodo più recente – in subalternità col mondo occidentale. I temi affrontati in questo corso intendono mostrare – a partire dalle sue origini, perfettamente comprensibili se inserite nel più ampio quadro dell’evoluzione della tradizione monoteistica giudaico-cristiana nella Tarda Antichità – come lo studio della storia dell’Islam debba essere avviato, in ogni suo periodo, all’interno di una chiave di comprensione globale dei fenomeni che hanno caratterizzato il divenire storico del Mediterraneo e dell’Eurasia.
Il corso è cronologicamente diviso in tre parti:
età formativa (VII-IX secolo): verranno forniti strumenti di comprensione per la nascita della religione islamica, delle conquiste arabe nel Vicino e Medio Oriente e in Nordafrica, fenomeni inquadrati in un più ampio paesaggio storico quale la Tarda Antichità; si tratteggeranno i caratteri della formazione delle prime divisioni interne, di ordine politico e successivamente di ordinamente religiose, e della fondazione delle due prime dinastie califfali, entro cui troveranno spazio approfondimenti sulla società arabo-islamica dei primi secoli, la formazione dello sciismo, le condizioni giuridiche di compresenza e di autonomia delle minoranze religiosi (cristianesimo ed ebraismo), la definizione stabilmente multietnica dell'impero musulmano, l'universo femminile, le varianti regionali che hanno innervato la storia dei primi secoli del mondo musulmano.
età media (X-XIV secolo): verrano forniti strumenti di comprensione del del divenire storico delle società islamiche durante il periodo cosiddetto classico, con approfondimenti sulle continuità - i fenomeni transregionali - ma soprattutto sulle fratture che hanno caratterizzato l'evoluzione politica, giuridica e culturale delle società musulmane, passando dall'ideale dell'impero universale alla realtà degli imperi regionali.
età moderna e contemporanea (XV-XX secolo): più che mai nella trattazione di questo periodo studenti e studentesse avranno modo di confrontare le competenze acquisite negli altri insegnamenti del Corso di laurea e di sviluppare capacità di connessione e di collegamento con le pratiche discorsive di materie quali l'antropologia ponendosi di fronte alle tematiche che segnano la storia dei paesi islamici di questo periodo: lo scontro con l'Occidente, il colonialismo, il nazionalismo, l'elaborazione di nuove ideologie e pratiche di contrasto all'egemonia occidentale.
Presentazione del corso: temi, testi, obiettivi
Il contesto
storico-religioso tardo antico del Vicino Oriente
Testi di riferimento: L. Capezzone, Medioevo arabo, Milano, 2016, cap. 1
La predicazione di Muhammad a Mecca
Testi di riferimento: Capezzone, Medioevo arabo, cap. 1
La predicazione di Muhammad a Medina e la prima comunità di
credenti. La Costituzione di Medina
Testi di riferimento: Capezzone, Medioevo arabo, cap. 1.
Le conquiste arabe: le fonti non islamiche e le fonti arabe
Testi di riferimento: Capezzone, Medioevo arabo, cap. 2.
L’impatto delle conquiste arabe
Testi di riferimento: Capezzone, Medioevo arabo, cap, 3.
Il califfato di Ali e la prima guerra civile
Testi di riferimento: Capezzone, Medioevo arabo, cap. 3
Il califfato omayyade e la seconda guerra civile
Testi di riferimento: Capezzone, Medioevo arabo, cap. 3
La battaglia di Kerbela’ e la nascita di un sentimento
religioso protosciita.
Testi di riferimento: Capezzone, Medioevo arabo, cap. 3.
L’età omayyade
Testi di riferimento: Capezzone, Medioevo arabo, cap. 3
L’età abbaside e l’età formativa
della cultura urbana islamica
Testi di riferimento: Capezzone, Medioevo, cap. 3, pp. 59-63; cap. 4.
Ortodossia e dissenso nell’ìIslam.
Testi di riferimento: Capezzone, Medioevo arabo, cap. 4.
L’Andalusia musulmana
Testi di riferimento: Capezzone, Medioevo arabo, cap. 3, pp. 52-55; cap. 5, pp. 111-115.
L’islam sciita. Capezzone, Medioevo arabo, cap. 3, pp. 64-69.
Testi di riferimento: Capezzone, Medioevo arabo, cap. 3, pp. 64-69.
I cambiamenti epocali dell’XI secolo in Maghreb e in
Mashreq
Testi di riferimento: Capezzone, Medioevo arabo, cap. 5, pp. 92-111.
Lo spazio culturale e scientifico dell’Islam premoderno
Testi di riferimento: Capezzone, Medioevo arabo, capp. 6-7.
Le crociate viste dagli Arabi .
Testi di riferimento: Capezzone, Medioevo arabo, cap. 8
L’invasione mongola, la fine del califfato e la nuova realtà geopolitica
Testi di riferimento: Capezzone, Medioevo arabo, cap. 5, pp. 120-127; B. Scarcia Amoretti, Il mondo musulmano, Roma, 2013, pp. 91-107.
19. L’impero ottomano
Testi di riferimento: Capezzone, Medioevo arabo, cap. 5, pp. 127-132; Scarcia Amoretti, Mondo musulmano, pp. 131-142.
Il XX secolo: la spartizione dell’ex Impero ottomano, i colonialismi, i nazionalismi e la questione palestinese: narrazioni coloniali e approcci storiografici.
Testi di riferimento: Scarcia Amoretti, Mondo musulmano, pp. 163-204; ; 192-199; 218-226; L. Guazzone, Storia contemporanea del mondo arabo, MIlano, 2016, cap. 1.
L’Iran: dalla dinastia
safavide (XV secolo) alla rivoluzione islamica del 1979.
Testi di riferimento: Scarcia Amoretti, Mondo musulmano, pp. 142-149; 226-235.
Modalità d'esame
I criteri di valutazione delle conoscenze acquisite sono in conformità con i risultati di apprendimento attesi. Va però aggiunto che, benché non obbligatoria, la frequenza al corso costituisce un ulteriore criterio di positiva valutazione, data l’importanza attribuita dal docente alla partecipazione attiva dell’audience alle discussioni che caratterizzano l’andamento delle lezioni.
Testi di riferimento
L. Capezzone, Medioevo arabo. Una storia dell'islam medievale (VII-XV secolo), Milano, Mondadori, 2016.
B. Scarcia Amoretti, Il mondo musulmano. Quindici secoli di storia, Roma, Carocci, 1998.
Laura Guazzone, Storia contemporanea del mondo arabo. I paesi arabi dall'impero ottomano ad ogg, Milano, Mondadori, 2016, cap. I.
Qualsiasi approfondimento su un argomento di personale interesse sia del periodo medievale sia di quello moderno e contemporaneo, con letture che si affiancano al programma di base, oltre che auspicabile, deve essere concordato col docente.
Ulteriore bibliografia è data a mano a mano che il corso procede, ad è in funzione degli approfondimenti richiesti direttamente da studenti e studentesse.
Codice insegnamento P677789852
STORIA DEL CINEMA3° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Codice insegnamento P193862572
STORIA DEL CRISTIANESIMO II3° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file
Lo studente/la studentessa al termine del corso ha consapevolezza della rilevanza di un approccio di lunga durata all’analisi delle tradizioni cristiane, nei rispettivi contesti storici e geografici. Sa analizzare i…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Lo studente/la studentessa al termine del corso ha consapevolezza della rilevanza di un approccio di lunga durata all’analisi delle tradizioni cristiane, nei rispettivi contesti storici e geografici. Sa analizzare i fenomeni religiosi con un metodo critico ed è in grado di usare un lessico tecnico appropriato. Sa applicare le metodologie di indagine per affrontare l'analisi delle problematiche relative alle tradizioni mistiche cristiane e ha consapevolezza del contesto di pluralismo culturale, linguistico e religioso. Sa formulare problemi pertinenti ai singoli documenti storici ed individuare una metodologia corretta per risolverli. Sa comunicare ed argomentare giudizi autonomi.
Programma
Il corso propone di analizzare le mistiche cristiane occidentali nei secoli IX-XV, dall’alto medioevo all’inizio dell’età moderna, dalla fusione della mistica origeniana e dionisiana con quella agostiniana in Giovanni Scoto Eriugena, sino alla mistica tedesca, francese e brabantina del XII-XIII secolo, con particolare attenzione ai cistercensi, la scuola di San Vittore e il beghinaggio, l’esperienza italiana con la fioritura del francescanesimo e la grande esperienza religiosa e politica di Caterina da Siena. Il corso si chiude all’alba dell’età moderna, con le due esperienze paradigmatiche di Niccolò Cusano e Erasmo da Rotterdam.
Il corso mira a distinguere la pluralità di esperienze mistiche analizzate, con particolare attenzione a questi assi: la mistica speculativa e il ruolo dell’intelletto; il valore dell’ascetismo e della mortificazione; l’esperienza femminile, il suo spazio e la sua presa di parola; il corpo mistico e il rapporto con il potere.
Modalità d'esame
Esame orale tradizionale
Testi di riferimento
Il corso prevede la lettura approfondita di una selezione di testi degli autori trattati, provvisti dalla docente in dispense e disponibili sul classroom del corso. In sede d’esame, sarà necessario portare poi in aggiunta a tale selezione un solo testo a scelta, di cui sarà richiesta lettura integrale, tra i seguenti:
Riccardo di San Vittore, I quattro gradi della violenta carità, a cura di Manuela Sanson, Roma 1993 oppure l’edizione all’interno del volume di Trattati d’amore cristiani del XII secolo, vol. I, a cura di Francesco Zambon, Milano 2008.
Hadewijch, Canti, trad. Lorenzo Nespoli, Marietti 2022.
Margherita Porete, Lo specchio delle anime semplici, Introduzione e note di Marco Vannini, traduzione di Giovanna Fozzer, Bagno a Ripoli (FI) 2018.
Meister Eckhart, Sermoni tedeschi, a cura di Marco Vannini, Milano 1994.
Caterina da Siena, Le lettere alle autorità politiche, militari e civili, a cura di D. Umberto Meattini, Milano 2006.
Erasmo da Rotterdam, Elogio della follia, edizione a scelta.
Bibliografia di riferimento:
G. Lettieri, Materia mistica, Roma 2025.
A. Annese, F. Berno, M. Fallica, M. Mantovani, Le origini cristiane. Testi e autori (secoli I-II), Roma 2021.
Codice insegnamento P319950787
STORIA DEL CRISTIANESIMO III3° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
La riflessione sulla pace (e la guerra) nel cristianesimo antico e nelle dichiarazioni degli ultimi tre pontefici.
Il rapporto fra il cristianesimo la pace, la guerra ed il “militare” è stato lungamente studiato, e molte opinioni si sono confrontate senza poter tuttavia giungere ad un accordo definitivo. All’origine di questa difficoltà stanno essenzialmente due fattori: da un lato, una certa indeterminatezza delle fonti; dall’altro, il forte impatto emotivo esercitato dal tema sui ricercatori, coinvolgendo esso sia motivi confessionali che contingenze storiche, queste ultime talora drammaticamente avvertite. Tuttavia, rileggendo con cura le testimonianze antiche, è possibile constatare che la risposta data dalle gerarchie e dai fedeli su questi temi non fu, contrariamente a quel che si potrebbe credere, assolutamente monolitica. Anzi, certe fonti ci permettono di cogliere l’esistenza di risposte molto diversificate, alcune delle quali anticipano e preparano i cambiamenti del IV secolo.
Il corso illustrerà il tema facendo ricorso alle testimonianze antiche sia letterarie che materiali (archeologiche, iconografiche, epigrafiche, ecc.). Le fonti verranno lette in traduzione italiana, pertanto il ciclo di lezioni potrà essere seguito anche da studenti non familiarizzati con le lingue antiche
Il corso prevede una prima parte metodologica in cui si daranno cenni sugli studi sulla pace e la guerra dall'illuminismo al presente
Successivamente, il corso esaminerà storia ed evoluzione dei concetti di pace e guerra nel giudaismo, nel mondo greco-romano e nel cristianesimo
Verranno considerate le line evolutive del rapporto con pace, guerra e servizio militare nel cristianesimo durante l'impero romano, pre e post costantiniano
Infine, verrà esaminata la riflessione di Agostino di Ippona su pace e guerra ed alcuni esiti di questa riflessione nelle dichiarazioni degli ultimi tre pontefici
Modalità d'esame
La valutazione della performance dello studente terrà conto della chiarezza della presentazione, della precisione e pertinenza dei contenuti, della correttezza di espressione. L’esame orale ad accertare se le abilità attese siano state formate al livello richiesto dai risultati dell'apprendimento e se la bibliografia indicata sia stata adeguatamente studiata e compresa.
.
Testi di riferimento
Slides delle lezioni (disponibili alla fine del corso su classroom)
E. Zocca, Militari cristiani e pace imperiale in età precostantiniana, «Studi e materiali di storia delle religioni» 73,2 (2007), pp 305-319 (disponibili alla fine del corso su classroom)
E. Zocca, Tornando sui santi militari. Riflessioni sull'origine di un modello agiografico (occidente latino), in Simul conversari ad amicum. Convegno in memoria di Alba Maria Orselli. Ravenna, 8-9 giugno 2023, Spoleto, CISAM, 2024, pp. 75-113 (articolo disponibile alla fine del corso su classroom)
M. Atkins, Pax, Augustinus-Lexikon online DOI: https://doi.org/10.24894/AL.Pax
Ulteriore Bibliografia di approfondimento e per esercitazioni verrà indicata durante le lezioni
Codice insegnamento P002028022
STORIA DELL'ASIA ORIENTALE E SUD ORIENTALE3° anno · 1° semestre · 6 CFU · ASIA-01/H · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Codice insegnamento P800273267
STORIA DELL'ASIA ORIENTALE E SUD-ORIENTALE3° anno · 2° semestre · 6 CFU · ASIA-01/H · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Questo corso studia la storia della cina imperiale dalle origini al XIX secolo, con particolare attenzione alle correnti globali che l'attraversano, soprattutto in momenti chiave quali i periodi Han, Tang, Yuan e Qing, nonché alle relazioni intellettuali e scientifiche tra Cina ed Europa.
Settimana 1: Introduzione al corso, metodologia di lavoro, formazione dei gruppi (mailing list, rappresentanti dei gruppi, ecc.); presentazione della bibliografia del corso: libri di testo e letture integrative. Argomenti della settimana: Cos'è la storia globale e qual è il ruolo della Cina nel contesto della storia globale. Le origini della civiltà cinese: dal Neolitico alla dinastia Zhou Orientale (sino al 771 a.C.
Letture associate alla settimana 1: Cambridge Illustrated History of China: pp. 10-37; The Sextants of Beijing: pp. 3-16. Lettura integrativa per la discussione: What is Global History? Introduzione e cap. I
Settimana 2: La dinastia Zhou Orientale e le scuole di pensiero.Il ruolo del Confucianesimo nella civiltà cinese ed il Confucianesimo come "world religion".
Alla frammentazione progressiva della dinastia Zhou, il podere del sovrano diviene nominale (771 a.C.) mentre i regni feudali, retti da membri dell’aristocrazia, sono in lotta tra loro per il predominio. Nel periodo c.d. “degli Stati combattenti”, sorgono scuole di pensiero di forte impronta etico-morale, tra le quali distinguiamo il Confucianesimo, il Taoismo e il Legismo.
Letture associate alla settimana 2: Cambridge Illustrated History of China: pp. 38-59.
Settimana 3: La nascita dello stato burocratico: le dinastie Qin e Han. La "via della seta" e le rotte commerciali.
La dinastia Qin ha vita breve a causa del regime legalista imposto dal Primo Imperatore, tuttavia le iniziative di unificazione della scrittura, dei pesi e delle misure, delle vie di comunicazione, permangono. Gli Han hanno il merito di aver gettato le basi dello stato burocratico cinese, ristabilendo l’autorità del confucianesimo.
Letture associate alla settimana 3: Cambridge Illustrated History of China: pp. 60-85; The Sextants of Beijing: pp. 17-21.Attività pratiche e inizio delle presentazioni da parte degli studenti,
Settimana 4: La divisione dell'impero e la diffusione del Buddismo.
Letture associate alla settimana 4: Cambridge Illustrated History of China: pp. 86-105.
La Cina viene frammentata in una moltitudine di piccoli stati guidati da etnie non cinesi; gli Han continuano nel sud riunendosi in un piccolo stato che corrisponde all’attuale Sichuan. In quest’epoca così convulsa, definita medievale dagli storici grazie alle molte affinità con la caduta dell’impero romano, il buddismo si insedia permanentemente nel territorio cinese, offrendo alla popolazione un appiglio, soprattutto grazie alla scuola Mahayana, e una speranza di salvezza dopo la morte e di reincarnazione nei paradisi di Amitabha.
Settimana 5: Il cosmopolitismo dei Tang.
Letture associate alla settimana 5: Cambridge illustrated history of China: pp. 108-135;
The Sextants of Beijing: pp. 21-37. Lettura integrativa: “Encounters Between Chinese and Jewish Civilizations”, Education about Asia, 25, 2, 2018, pp. 15-18.
Il periodo Tang è considerato come l’apogeo della civiltà cinese. La struttura e organizzazione dell’impero si consolidano, i confini si espandono e fioriscono la cultura e le arti. La presenza straniera a Chang’An, nelle città portuali ed in quelle carovaniere, è sempre più consistente. Gli stranieri presenti nei territori dell’impero non sono solo mercanti e monaci; vi sono anche artisti, musicisti e scienziati che contribuiscono alla diffusione e circolazione di idee e pratiche, favorendo lo sviluppo delle arti e delle scienze.
Settimana 6: La dinastia Song e lo sviluppo economico e culturale dell'Asia meridionale.
Letture associate alla settimana 6: Cambridge Illustrated history of China: pp. 136-163; The Sextants of Beijing, pp. 37-41.
I manuali ad uso agricolo, attraverso i quali si diffonde la lettura, anche tra i contadini (Classico della vanga, Classico della canna da azzurro, Libro di agricoltura), mostrano come la stampa, inventata sotto i Tang, si diffonda sotto i Song, sia attraverso l’editoria privata sia attraverso l’editoria pubblica, finanziata dallo Stato. Sotto i Song nasce la carta moneta e si assiste ad un intenso sviluppo delle transazioni finanziarie, sia private sia regolate da una banca centrale (1120). Per quanto concerne lo sviluppo scientifico, la tecnologia bellica è attestata dal Wujing zongyao 武警總要 (1044), che contiene le formule della polvere da sparo e tutta una serie di armi da assalto e da difesa.
Settimana 7: Le dinastie turco-mongole; la Cina sotto l'egida degli Yuan.
Letture Associate alla settimana 7: Cambridge Illustrated history of China, pp. 164-189; The Sextants of Beijing,pp. 41-45. Letture Associate alla settimana 7: Cambridge Illustrated history of China, pp. 164-189; The Sextants of Beijing,pp. 41-45.
Con l’impero mongolo la Cina si trova, per la prima e unica volta nella sua storia, ad essere parte di una entità statale più grande di sé stessa. Molte delle istituzioni amministrative dello stato burocratico cinese vengono abbandonate dagli Yuan che insediano l’aristocrazia mongola nei ruoli chiave della gestione del loro immenso impero. Tuttavia, col tempo, vi è un graduale ritorno alla funzione direzionale dei ministeri ed un ripristino, all’inizio del XIV secolo degli esami di stato per l’accesso al servizio pubblico nei ranghi statali. Data l’estensione dei territori da esso controllati, l’impero mongolo favorisce la pace e la stabilità che sono condizione per lo sviluppo del commercio e dei contatti culturali, soprattutto sul piano scientifico. Significativo è il contributo degli astronomi arabi, attivi presso l’osservatorio imperiale, allo sviluppo di una nuova cosmologia e allo sviluppo dell’astronomia mediante l’uso di una strumentazione più sofisticata. Sul piano religioso, sotto gli Yuan, vige la più ampia tolleranza religiosa ed in Cina tornano a coesistere comunità nestoriane e manichee accanto alle religioni già assestatesi sul territorio come il buddismo e il taoismo.
Settimana 8: La dinastia Ming e la diffusione della cultura europea.
Letture Associate alla settimana 7: Cambridge Illustrated history of China, pp. 190-219; The Sextants of Beijing,pp. 45-64.
Settimana 9: L'Imperialismo mancese; oggetti esotici e scienza europea alla corte Qing.
Settimana 10: La Cina nel XIX secolo: le guerre dell'Oppio e la caduta dei Qing
Settimana 11: Il XX secolo
Settimana 12: Nascita della Repubblica Popolare cinese; la Cina oggi. Riflessioni conclusive sulla Cina nella storia globale.
Modalità d'esame
Studenti frequentanti: Prove di verifica in itinere: 60% Esame scritto con eventuale verifica orale 40% (resit solo per chi abbia ottenuto una votazione complessiva inferiore a 20/30) Studenti non frequentanti: Esame scritto o orale di tipo convenzionale: 100% Il resit, come nel caso dei frequentanti, si applica solo qualora il voto ottenuto sia inferiore a 20/30). Il voto finale è il risultato della media ottenuta dal calcolo delle votazioni parziali conseguite in ogni singola prova, compreso l'esame finale. Per gli studenti frequentanti, la verifica orale (resit) è prevista solo per gli studenti che abbiano ottenuto una votazione complessiva inferiore a 20/30.
Testi di riferimento
P. Buckley Ebrey, The Cambridge Illustrated History of China, Cambridge, Cambridge University Press, 1996; J. Waley Cohen, The Sextants of Beijing, Global Currents in Chinese History, NY & London, W.W.Norton & Co., 1999, pp. 3-128.
Letture aggiuntive, presentazioni PPT ed altri elaborati degli studenti sono caricati settimanalmente su Moodle. A breve sarà possibile iscriversi al corso attraverso la piattaforma e-learning Sapienza.
Codice insegnamento P252624929
STORIA DELL'EURASIA3° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-03/B · 0 file
Maggiore conoscenza e comprensione dell'Europa Orientale, in particolare del mondo russofono e del mondo turcofono, specialmente nella loro relazione. Conoscenza di base del patrimonio culturale dei popoli dell’Europa…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Maggiore conoscenza e comprensione dell'Europa Orientale, in particolare del mondo russofono e del mondo turcofono, specialmente nella loro relazione. Conoscenza di base del patrimonio culturale dei popoli dell’Europa Orientale.
Programma
Aspetti peculiari della storia dell'Europa orientale (6 ore); l'occidentalizzazione dell'Impero Zarista (4 ore); la modernizzazione dell'Impero Ottomano (4 ore) l'espansione russa e le sue conseguenze (6 ore); il moderno nazionalismo nei Balcani (4 ore); le rivoluzioni del 1905 e del 1908 negli imperi zarista e ottomano (4 ore); i due imperi in guerra, il metz yeghern, le rivoluzioni del 1917 in Russia, Brest-Litovsk e la fase finale della questione turca (6 ore); Repubblica di Turchia e URSS rispetto alla globalizzazione (4 ore); L'Europa Orientale nell'èra post-sovietica (4 ore). Parte non esigua del corso sarà dedicata ad aspetti metodologici, ossia al controllo della capacità degli studenti di recepire e organizzare correttamente le informazioni e al progresso di questa capacità. Considerata l'ampiezza temporale e spaziale di questo corso, la padronanza delle informazioni ha infatti un ruolo essenziale per il successo nell'esame.
- Testi di riferimento: Paolo Rumiz, Maschere per un Massacro, qualunque edizione.
- Testi di riferimento: E.H. Carr, La rivoluzione bolscevica, qualunque edizione.
Modalità d'esame
L'esame consisterà in una lunga e accurata verifica delle conoscenze acquisite, in particolare della capacità di collegarle correttamente in un'esposizione chiara e coerente. E' prevista la discussione di almeno cinque argomenti fino a un'ora per candidato. L'esame sarà superato con un punteggio di almeno 18/30. Tra 18/30 e 24/30 riceverà il candidato che in varia misura mostrerà di avere sufficienti conoscenze ma insufficiente capacità di collegarle e organizzarle. Tra 24/30 e 30/30 riceverà il candidato che in varia misura mostrerà complessiva padronanza della materia, con errori più o meno occasionali. 30/30 e la lode riceverà il candidato che mostrerà particolare autonomia, sicurezza e brillantezza nell'esposizione.
Testi di riferimento
Fabio L. Grassi, La fine del potere ottomano, Bologna, Marietti, settembre 2024.
Aldo Ferrari, Russia. Storia di un impero eurasiatico, Milano, Mondadori, 2024, a partire da Pietro il Grande (incluso).
Robert K. Massie, Pietro il Grande [Peter the Great], Milano, Rizzoli, 2001.
Bülent Gökay, Storia dell'Europa Orientale dal 1970 ad oggi [History of Eastern Europe since 1970 to present times], Bologna, Il Mulino, 2005.
Ernest Gellner, Nazioni e nazionalismo [Nations and nationalism], Roma, Editori Riuniti, 1985.
Codice insegnamento 10629874
STORIA DELLA FILOSOFIA MEDIEVALE I.II A3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-05/C · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Codice insegnamento P363894166
STORIA DELLA MUSICA I A3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Il modulo complessivo da 12CFU si divide in due moduli indipendenti ma strettamente correlati di 6CFU l'uno. Gli studenti che necessitano di soli 6CFU possono scegliere uno dei due moduli: all'inizio delle lezioni sarà comunicata la bibliografia specifica per gli studenti che sostengono solo 6CFU.
Storia della musica per LT (12 CFU), modulo da 6 CFU di Drammaturgia Musicale:
Il modulo ha l’obiettivo di presentare i metodi e fornire gli strumenti per lo studio dell’opera in musica come manifestazione precipua del teatro musicale occidentale degli ultimi quattro secoli. Il modulo prevede ogni anno l’approfondimento di un titolo come caso di studio, e mira a fornire le basi concettuali, metodologiche e culturali necessarie per: a) comprendere le caratteristiche specifiche del teatro d’opera, che lo distinguono da altre forme rappresentative con e senza musica; b) saper analizzare le componenti costitutive dell’opera in musica, verbale, musicale e visiva, e la loro interazione.
Storia della musica per LT (12 CFU), modulo da 6 CFU di Storia del Teatro Musicale:
L’obiettivo del modulo è offrire agli studenti i metodi e gli strumenti per analizzare il teatro musicale come parte di un contesto storico, e per comprendere come esso contribuisca a definire le coordinate ideologiche, sociali e culturali di un’epoca. Il modulo si concentra ogni anno su un’opera come caso di studio, e intende fornire le basi concettuali e metodologiche necessarie per poter analizzare ed interpretare il ruolo e il significato del teatro musicale come mezzo della costruzione dell’identità sociale e culturale.
Modalità d'esame
Esame scritto con alcune domande aperte che richiedono risposte discorsive.
Testi di riferimento
La bibliografia verrà comunicata all’inizio delle lezioni sulla pagina del docente sul sito "Corsidilaurea":
STORIA DELLA SCIENZA3° anno · 1° semestre · 6 CFU · PHIL-02/B · 0 file
In ottemperanza ai 5 descrittori di Dublino, il corso di Storia della scienza e della Tecnica si prefigge i seguenti obiettivi: 1. Conoscenza e capacità di comprensione: fornire agli studenti strumenti concettuali e…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
In ottemperanza ai 5 descrittori di Dublino, il corso di Storia della scienza e della Tecnica si prefigge i seguenti obiettivi: 1. Conoscenza e capacità di comprensione: fornire agli studenti strumenti concettuali e metodologie di ricerca relativi alla storia della cultura scientifica, declinata in una prospettiva diacronica, transculturale, oltre che marcatamente interdisciplinare. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: l’insegnamento sarà mirato a migliorare le capacità degli studenti di comprendere ed interpretare la cultura scientifica europea e la sua evoluzione storica, anche nelle sue interconnessioni con altri saperi sulla natura e sull’uomo. Ciò allo scopo di offrire loro elementi specifici per affinare le loro capacità di collocare e ricollocare l’esperienza individuale all’interno di una storia culturale globale, interconnessa ed evolutiva. In particolare, alla fine di questo corso lo studente avrà acquisito le competenze per mettere in discussione una visione positivistica ed oggettiva della scienza e per riconoscere i fattori sociali, politici (nazionali e globali), psicologici, ideologici e culturali che sono - di epoca in epoca, compresa la nostra - implicati nella produzione e nella trasmissione del sapere scientifico. 3. Autonomia di giudizio. Il corso prevedrà attività specificamente destinate ad affinare l’autonomia di giudizio degli studenti sui temi trattati e le conoscenze trasmesse (discussione collettiva di testi, analisi comparativa di modelli e di mezzi di comunicazione scientifica, esami di fonti, etc.). 4. Abilità comunicative. Particolare attenzione sarà dedicata a migliorare le abilità comunicative degli studenti, attraverso presentazioni orali e/o presentazione di brevi componimenti scritti. 5. Capacità di apprendere. Il corso verrà erogato ponendo attenzione a sviluppare negli studenti le competenze necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.
Programma
Roma scientifica, Roma globale (secoli 16°-19°)
Negli ultimi due decenni la città di Roma si è rivelata un fertile laboratorio storiografico per lo studio del rapporto tra contesto urbano e attività scientifica . Diversi studi caratterizzati da approcci distinti hanno mostrato come essa (a dispetto della ‘leggenda nera’ originata dal rogo di Giordano Bruno e dalla condanna di Galileo), fosse un luogo di produzione e consumo di saperi scientifici, e ne hanno messo in luce il ruolo di plaque tournante di attori, metodi, pratiche e oggetti, nell’ambito di una dinamica e fluida relazione tra diversi ambiti del sapere mobilizzati dalla vocazione universalista dei poteri romani. Grazie a questi studi, Roma si presenta oggi come un luogo di eccellenza per indagare le dinamiche della produzione dei saperi sulla natura e sul mondo, in una realtà particolarissima, al tempo stesso capitale della cattolicità e centro di una monarchia pontificia sempre più proiettata su scala globale. Il corso intende guidare gli studenti alla scoperta di questa realtà complessa, senza trascurare il cambiamento di paradigma che la ‘scienza’ sperimenta nello stesso torno di tempo.
l’elefante
nella stanza1: Galileo, Copernico e l’Inquisizione
L’elefante nella stanza2: atomismo e Inquisizione
Scienza e autolegittimazione (vs i protestanti): Metallotheca Mercati
Gonzalo
de Mendoza: la prima storia della Cina
Clavio, il cosmo, il tempo
Scienza
e evangelizzazione: il caso dei Gesuiti
Girolamo Borri SJ
La prima ambasciata giapponese in
Europa
Roma,
un caso storiografico
Scienza
e universalismo: Il Museo Kircheriano
Scienza
e universalismo: il Museo Kircheriano
Scienza e ordini religiosi. gli Scolopi
Pratiche
di collezionismo missionario: ‘Anima Mundi’
Medicina
nella Congregazione dell’Oratorio
I Lincei [e il Tesoro Messicano]
Il
Museo cartaceo di Cassiano dal Pozzo
Scienza
e antiquaria: medicina; ingegneria; cartografia
Scienza
e antiquaria: Roma sotterranea
Lezione sul campo
Presentazione degli studenti
Presentazione degli studenti
Modalità d'esame
La valutazione dello studente prevede una prova orale in cui vengono proposti quesiti in merito ai principali aspetti della filosofia naturale e delle scienze matematiche tra XVI e XVIII secolo, e richieste esposizioni di temi riguardanti la cultura scientifica a Roma nel medesimo periodo.
Lo studente dovrà dimostrare di avere acquisito adeguate conoscenze in merito agli argomenti trattati nel corso, oltre alla capacità di applicare le stesse alla trattazione di casi specifici. Le abilità comunicative verranno anch'esse tenute in conto in sede di valutazione.
La valutazione finale verrà espressa in trentesimi. Per gli studenti frequentanti, verrà tenuta in conto la partecipazione alle discussioni di gruppo e la loro qualità. La presentazione in classe dei testi d'esame verrà considerata come prova in itinere, il testo scelto scomputato dalla prova finale, e la qualità della prova presa in conto per la valutazione finale.
In ogni caso, la frequenza non costituisce un titolo preferenziale per la valutazione finale
Testi di riferimento
Testi adottati e bibliografia di riferimento
Per tutti
A. Bernardoni - M. Segala, "Storia della scienza. Dal Rinascimento al XX secolo", Bologna 2024, capitoli 1-7
Un saggio a scelta tra i seguenti :
1. E. Andretta, F. Favino, 'Scientific and medical knowledge in early modern Roman society', in A companion to early modern Rome, 1492-1692, edited by Pamela M. Jones, Barbara Wisch, Simon Ditchfield, Leiden: Boston: Brill, 2019, pp. 515-529
2. A. Romano, Rome, un chantier pour les savoirs de la catholicité post-tridentine, in "Revue d'Histoire Moderne et Contemporaine", 2008, 55, 2, 101-120
3. A. Romano, «Il mondo della scienza», in Giorgio Cuccio (a cura di), Storia di Roma, vol. 4, Rome, Laterza, 2002, p. 273-303
Uno a scelta tra i seguenti volumi
"Athanasius Kircher: il museo del mondo", a cura di Eugenio Lo Sardo, Roma, De Luca, c2001 (cap. 2, 3, 4, 5, 7, 9).
I. Baldriga, "L'occhio della lince : i primi Lincei tra arte, scienza e collezionismo (1603-1630)", Roma, Accademia nazionale dei Lincei, 2002
S. Brevaglieri, "Natural desiderio di sapere : Roma barocca fra vecchi e nuovi mondi", Roma, Viella 2019
F. Favino, "Donne e scienza nella Roma dell'Ottocento", Roma, Viella 2020
P. Long, "Ricostruire la città eterna. Infrastrutture, topografia e saperi nella Roma del Cinquecento", Viella, Roma 2021
A. Romano, "Impressioni di Cina. Saperi europei e inglobamento del mondo (secoli XVI-XVII)", Roma, Viella 2020.
"Barocco globale" (catalogo della mostra), a cura di F. Cappelletti e F. Freddolini, Roma, Electa 2025 (saggi scelti)
Bibliografia di riferimento:
Rome et la science moderne : entre Renaissance et Lumières, études réunies par Antonella Romano, Rome, École française de Rome, 2008
Un mondo di Relazioni. Giovanni Botero e i saperi nella Roma del Cinquecento, a cura di Elisa Andretta, Romain Descendre e Antonella Romano, Viella, Roma 2021
Tramiti. Figure e strumenti della mediazione culturale nella prima età moderna, A cura di Elisa Andretta, Elena Valeri, Maria Antonietta Visceglia, Paola Volpini, Viella, Roma
Roma e la scienza (secoli 16.-20.) / a cura di Antonella Romano, Roma: Università degli Studi Roma Tre, CROMA, 1999, a. 3, N. monografico di Roma moderna e contemporanea: n.3 (settembre-dicembre 1999)
Scienza e poesia scientifica in Arcadia (1690-1870), a cura di Elisabetta Appetecchi, Maurizio Campanelli, Alessandro Ottaviani e Pietro Petteruti Pellegrino, Roma : Accademia dell'Arcadia, 2022
A. Romano, La contre-réforme mathématique : constitution et diffusion d'une culture mathématique jésuite à la Renaissance, 1540-1640, Rome : École française de Rome, 1999.
A. Romano (ed.), Roma e la scienza (secoli 16.-20.), N. monografico di 'Roma moderna e contemporanea', n. 3, 1999.
J. Boutier, B. Marin et A. Romano (eds.), Naples, Rome, Florence : une histoire comparée des milieux intellectuels italiens (17.-18. siécles), Rome : Ecole française de Rome, 2005
Letture ulteriori:
"Rome et la science moderne : entre Renaissance et Lumières, études réunies par Antonella Romano", Rome, École française de Rome, 2008
"Un mondo di Relazioni. Giovanni Botero e i saperi nella Roma del Cinquecento", a cura di Elisa Andretta, Romain Descendre e Antonella Romano, Viella, Roma 2021
"Tramiti. Figure e strumenti della mediazione culturale nella prima età moderna", a cura di Elisa Andretta, Elena Valeri, Maria Antonietta Visceglia, Paola Volpini, Viella, Roma
"Roma e la scienza (secoli 16.-20.)", a cura di Antonella Romano, Roma: Università degli Studi Roma Tre, CROMA, 1999, a. 3, N. monografico di Roma moderna e contemporanea: n.3 (settembre-dicembre 1999)
"Scienza e poesia scientifica in Arcadia (1690-1870)", a cura di Elisabetta Appetecchi, Maurizio Campanelli, Alessandro Ottaviani e Pietro Petteruti Pellegrino, Roma : Accademia dell'Arcadia, 2022
A. Romano, "La contre-réforme mathématique : constitution et diffusion d'une culture mathématique jésuite à la Renaissance, 1540-1640," Rome : École française de Rome, 1999.
J. Boutier, B. Marin et A. Romano (eds.), "Naples, Rome, Florence : une histoire comparée des milieux intellectuels italiens (17.-18. siécles)", Rome : Ecole française de Rome, 2005
Codice insegnamento 10628454
STORIA DELLA TELEVISIONE3° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file
Il corso avrà per oggetto la storia della televisione e dei suoi linguaggi dalle origini ai giorni nostri. In particolare, sarà dato rilievo alle modalità attraverso cui si sono costruiti ed evoluti i formati televisivi,…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
Il corso avrà per oggetto la storia della televisione e dei suoi linguaggi dalle origini ai giorni nostri. In particolare, sarà dato rilievo alle modalità attraverso cui si sono costruiti ed evoluti i formati televisivi, con specifica attenzione al contesto italiano. In una prima parte, ci si concentrerà sulla definizione dei modelli di broadcasting nel contesto sia europeo che americano, fornendo particolare attenzione alla collocazione del modello di servizio pubblico italiano. Nella seconda parte, ci si soffermerà sulla definizione dei formati in cui si è articolato il sistema televisivo nazionale sulla spinta dei cambiamenti introdotti dalla televisione commerciale. In una terza parte, si fornirà una panoramica sulla televisione italiana nell'era della convergenza digitale.
Programma
Il corso avrà per oggetto la storia della televisione e dei suoi linguaggi dalle origini ai giorni nostri. In particolare, sarà dato rilievo alle modalità attraverso cui si sono costruiti ed evoluti i formati televisivi, con specifica attenzione al contesto italiano. In una prima parte, ci si concentrerà sulla definizione dei modelli di broadcasting nel contesto sia europeo che americano, fornendo particolare attenzione alla collocazione del modello di servizio pubblico italiano. Nella seconda parte, ci si soffermerà sulla definizione dei formati in cui si è articolato il sistema televisivo nazionale sulla spinta dei cambiamenti introdotti dalla televisione commerciale. In una terza parte, si fornirà una panoramica sulla televisione italiana nell'era della convergenza digitale.
Modalità d'esame
Per gli studenti e le studentesse che frequenteranno il corso, l'esame consisterà in alcune prove scritte parziali e in un progetto di paper/videosaggio da realizzare su un argomento da concordare con il docente e da presentare in classe. Indicazioni sulle modalità di svolgimento del progetto saranno fornite nel corso delle lezioni.
Gli studenti e le studentesse che non potranno frequentare le lezioni dovranno, invece, sostenere l'intero esame in forma orale (sullo stesso programma).
Testi di riferimento
Bibliografia:
Irene Piazzoni, Storia delle televisioni in Italia. Dagli esordi alle web TV (Carocci, 2014).
Aldo Grasso, Prima lezione sulla televisione (Laterza, 2011).
TeleMilano 58. Link. Idee per la televisione. Vol. 17 (RTI, 2014).
Sarà considerata obbligatoria, per tutti/e, la visione integrale di almeno una puntata per ciascuno dei seguenti programmi televisivi (tutti disponibili gratuitamente su RaiPlay):
Viaggio nella valle del Po (1956, M. Soldati)
L’India vista da Rossellini (1959, R. Rossellini)
La donna che lavora (1959, U. Zatterin)
Giallo club - Il tenente Sheridan (1959, S. De Stefani)
Chi legge? (1960, M. Soldati e C. Zavattini)
Non è mai troppo tardi (1968, O. Gasperini, A. Manzi e C. Piantoni)
Controfagotto (1961, U. Gregoretti)
Studio uno (1961-1966, A. Falqui e G. Sacerdote)
La lunga strada del ritorno (1962, A. Blasetti)
Odissea (1968, F. Rossi)
Il circolo Pickwick (1968, U. Gregoretti)
Quelli della domenica (1968-1975, M. Marchesi et al)
Senza rete (1968-1969, E. Trapani e S. De Stefani)
Canzonissima ’70 (1970, S. Paolini e S. Silvestri)
Il segno del comando (1971, D. D’Anza)
Milleluci (1974, A. Falqui e L. Lerici)
Portobello (1977-1983, E. Tortora)
Fantastico (1979-1982, E. Trapani)
Mixer (1980-1998, A. Bruno, G. Minoli, G. Montefoschi)
Quelli della notte (1985, R. Arbore e U. Porcelli)
Samarcanda (1987-1992, G. Mantovani e M. Santoro)
La TV delle ragazze (1988-1989, Serena Dandini, Valentina Amurri
La notte della Repubblica (1989-1990, S. Zavoli)
Testi di approfondimento consigliati (facoltativi):
Aldo Grasso, Storia critica della televisione italiana (Il Saggiatore, 2019).
Luca Barra, Palinsesto. Storia e tecnica della programmazione televisiva (Laterza, 2015).
Damiano Garofalo, Storia sociale della televisione in Italia (Marsilio, 2018).
Codice insegnamento 10627218
STORIA DELLE AMERICHE3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-04/A · 0 file
L’insegnamento ambisce a: - sviluppare una profonda conoscenza degli aspetti metodologici, critico-problematici insiti nello studio della storia dell’America Latina in età coloniale e nei primi decenni ottocenteschi…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
L’insegnamento ambisce a: - sviluppare una profonda conoscenza degli aspetti metodologici, critico-problematici insiti nello studio della storia dell’America Latina in età coloniale e nei primi decenni ottocenteschi post- indipendenze; - familiarizzare gli studenti con i principali dibattiti storiografici nella disciplina latino- americanistica nel corso degli ultimi decenni; - sviluppare le capacità di concentrazione e studio individuale da parte degli studenti, favorendone l’autonomia intellettuale; - mettere lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso.
Programma
Il corso ripercorre alcuni momenti fondamentali della storia del Continente americano, focalizzandosi sui maggiori movimenti migratori al suo interno e sulle relazioni con l'Europa (e l'Italia, in modo ancora più specifico). Adotta una prospettiva culturale, selezionando, per ciascuno dei momenti proposti, prodotti culturali (libri, film, opere di teatro) che hanno fornito una rappresentazione degli avvenimenti studiati.
Si analizzano tematiche quali:
I principali movimenti migratori europei verso le Americhe (con un focus su quelli dall'Italia verso l'Argentina e gli Stati Uniti), a partire dalla seconda metà del XIX secolo.
La frontiera tra Messico e Stati Uniti, a partire dal Trattato di Guadalupe-Hidalgo.
La migrazione dalla Spagna all'America Latina, in seguito alla guerra civile e all'avvento del regime franchista.
Movimenti migratori dai paesi del "Cono sur" verso l'Europa (e verso l'Italia, più specificamente) come conseguenza delle dittature degli anni '70.
Diaspore e migrazioni latinoamericane in Europa e Italia a partire dagli anni '80.
Reti latinoamericane in Italia.
Comunità italiane in America Latina
Il corso viene realizzato in collaborazione con il prof. Stefano Tedeschi.
Testi di riferimento
La bibliografia del corso sarà disponibile qui: https://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=20467
Ilprimo giorno di lezione saranno fornite informazioni dettagliate circa i testi obbligatori e facoltativi.
Codice insegnamento P391213580
STORIA DELLE RELIGIONI III3° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/A · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Il corso offre una panoramica delle principali teorie sul sacrificio che hanno maggiormente influenzato lo studio storico delle religioni tra XIX e XX secolo, e fornisce gli strumenti teorici per valutare criticamente il loro impatto sui modi di descrivere e interpretare i contesti religiosi.
L’interesse per il sacrificio deriva dalla centralità di questa categoria nella storia delle religioni e nella storiografia che ha orientato la ricerca anche in ambiti culturali differenti da quelli che ne hanno ispirato l’elaborazione. Tuttavia il cosiddetto “fatto sacrificio” è una costruzione storiografica che oggi mostra i suoi limiti nel rendere conto di pratiche quali dono, scambio, comunione, nutrimento, rischiando di produrre una visione distorta dei fenomeni religiosi.
Il corso affronta domande centrali come: è possibile definire che cosa sia il sacrificio? Esiste un fenomeno che possa essere detto sacrificio tout court? Quali sono le implicazioni interpretative dell’uso di nozioni esportabili nella classificazione dei fatti religiosi osservati?
problemi e nodi teorici intorno alla categoria di sacrificio
Testi di riferimento: C. GROTTANELLI, Uccidere, donare, mangiare. Problematiche attuali del sacrificio antico
definire il sacrificio umano
Testi di riferimento: Angelo BRELICH, Presupposti del sacrificio umano
maggiori teorie del sacrificio focalizzate sul tema della violenza
Testi di riferimento: H. KELLY et al., Origini violente: uccisione rituale e genesi culturale
Modalità d'esame
L'esame consiste in un colloquio orale durante il quale verranno verificate le conoscenze del candidato dei temi trattati durante il corso e degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi che la disciplina storico-religiosa propone, nonché la sua autonomia di porre in relazione quanto appreso durante il corso con le conoscenze acquisite in altri SSD.
Testi di riferimento
A) due monografie:
1) A. Brelich, Presupposti del sacrificio umano, Editori Riuniti, Roma, 2006.
2) Robert G. Hamerton Kelly et al., Origini violente : uccisione rituale e genesi culturale, Giuffrè, Milano, 2018
B) due saggi:
3) Marcel Detienne, Jean-Pierre Vernant, La cucina del sacrificio in terra greca, tr. it. Bollati Boringhieri, Torino, 2014 [ed. or. 1979]. (soltanto pp. 9-31)
4) C. Grottanelli, Uccidere, donare, mangiare. Problematiche attuali del sacrificio antico, in C. Grottanelli, N. Parise (a cura di), Sacrificio e società nel mondo antico, Laterza, Roma-Bari, 1988, pp. 3-56.
C) letture aggiuntive che verranno distribuite durante il corso e rese disponibili in classroom:
5) M. Ferrara, Il ‘Sacrificio'. Temi, teorie, conseguenze
6) C. Facchini, L’arte della conversazione. Alla ricerca del sacrificio perduto: da Tylor a Freud (1870-1913)
Codice insegnamento P476906144
STORIA E ISTITUZIONI DELL'AFRICA3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-04/C · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Storia dell’Africa dal 1700 ai giorni nostri
Questo corso, di carattere generale, si propone di familiarizzare gli studenti con le principali dinamiche storiche attraversate dall’Africa sub-sahariana durante gli ultimi tre secoli. Il corso si snoda lungo tre epoche diverse ma strettamente collegate tra loro: il periodo pre-coloniale, quello coloniale e quello post-coloniale. Per quanto attiene all’era pre-coloniale, gli studenti prenderanno conoscenza della storia della schiavitù interna africana a cavallo dell’abolizione della tratta atlantica e dei principali sommovimenti politici e militari nel corso dell’Ottocento. Tra le dinamiche coloniali prese in esame dal corso figurano le modalità della conquista territoriale del continente, la resistenza da parte africana, l’emergere ed il funzionamento delle economie coloniali e le trasformazioni socio-culturali prodotte dalla dominazione europea. La discussione del periodo coloniale si concluderà con lo studio dell’insorgere dei nazionalismi africani e della transizione verso l’indipendenza. Nella parte conclusiva del corso, gli studenti rifletteranno sulle grandi sfide affrontate dall’Africa indipendente. Gli argomenti trattati comprendono una vasta gammi di temi di stretta attualità, dal funzionamento dello stato post-coloniale alla lotta contro l’Apartheid in Sud Africa, il genocido ruandese e la crisi nell’Africa dei Grandi Laghi e la storia dell’epidemia di Aids.
Modalità d'esame
Alla fine del corso, si svolgeranno alcune lezioni in forma seminariale. Agli studenti sarà consentito portare dei contributi di cui verrà tenuto conto al momento dell’esame.
Testi di riferimento
Testi obbligatori:
Iliffe, J., Popoli dell’Africa. Storia di un continente, Mondadori, Milano 2007, capitoli 7-13
Jourdan, L., e K. Pallaver, Parlare d'Africa. 50 parole chiave, Carocci, Roma, 2021
Ai testi obbligatori dovranno aggiungersi due testi a scelta fra i seguenti:
Amselle, J.-L., e E. M’Bokolo (a cura di), L’invenzione dell’etnia, Meltemi, Milano, 2017
Fusaschi, M., Hutu-Tutsi. Alle radici del genocidio rwandese, Bollati Boringhieri, Torino, 2000
Harms, R., Terra di lacrime. L'esplorazione e il saccheggio dell'Africa equatoriale, Einaudi, Torino, 2021
Iliffe, J., The African Aids Epidemic: A History, James Currey, Oxford, 2006
Labanca, N., Oltremare. Storia dell’espansione coloniale italiana, il Mulino, Bologna, 2007
Lovejoy, P.E., Storia della schiavitù in Africa, Bompiani, Milano, 2019
Macola, G., The Gun in Central Africa: A History of Technology and Politics, Ohio University Press, Athens (OH), 2016
Pallaver, K., Lungo le piste d’Africa. Commerci locali e strategie imperiali in Tanzania (secoli XIX-XX),
Carocci, Roma, 2009
Pallotti, A., Alla ricerca della democrazia. L’Africa sub-sahariana tra autoritarismo e sviluppo,
Rubbettino, Cosenza, 2013
S. Bellucci, Storia delle guerre africane. Dalla fine del colonialismo al neoliberalismo globale,
Carocci, Roma, 2006
Zamponi, M., Breve storia del Sudafrica. Dalla segregazione alla democrazia, Carocci, Roma, 2009
Codice insegnamento P422137955
STORIA E RELIGIONE DELL'EGITTO ANTICO3° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/B · 0 file
Il corso è da considerarsi “di base”, mirando all’apprendimento delle conoscenze essenziali relative alla cultura egiziana antica. Al suo termine gli studenti sapranno orientarsi nelle principali fasi che…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso è da considerarsi “di base”, mirando all’apprendimento delle conoscenze essenziali relative alla cultura egiziana antica. Al suo termine gli studenti sapranno orientarsi nelle principali fasi che caratterizzano la millenaria storia egiziana (dalle culture predinastiche alla dinastia lagide o tolemaica) e, soprattutto, nella comprensione del complesso sistema religioso, tanto nei suoi aspetti teologici (cosmogonie, testi religiosi, ecc.) quanto nelle sue manifestazioni monumentali (templi, santuari, edifici sepolcrali).
Codice insegnamento 10629929
STORIA ECONOMICA3° anno · 1° semestre · 6 CFU · STEC-01/B · 0 file
Obiettivo del corso è fornire le conoscenze relative a: i) l’evoluzione dei cicli economici e le relative interazioni con i cambiamenti geopolitici, sociali, istituzionali, dalla prima rivoluzione industriale all’attuale…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivo del corso è fornire le conoscenze relative a: i) l’evoluzione dei cicli economici e le relative interazioni con i cambiamenti geopolitici, sociali, istituzionali, dalla prima rivoluzione industriale all’attuale globalizzazione; ii) i comportamenti e le interazioni delle diverse aree geoeconomiche nei mutamenti dell’economia internazionale tra XVIII e XXI secolo; iii) i principali approcci teorici e filosofici collegati alle diverse fasi dello sviluppo economico contemporaneo e il comportamento dei soggetti economici e istituzionali (pubblici e privati, nazionali e sovranazionali).
Codice insegnamento P033306786
STORIA MEDIEVALE III3° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file
In coerenza con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è erogato, l’insegnamento si propone di fornire alle studentesse e agli studenti conoscenze e capacità di comprensione adeguate all’ultimo anno della…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In coerenza con gli obiettivi formativi del Corso di Studio in cui è erogato, l’insegnamento si propone di fornire alle studentesse e agli studenti conoscenze e capacità di comprensione adeguate all’ultimo anno della formazione di primo livello, consentendo loro di entrare in contatto con temi di ricerca originali, di orientarsi in contesti scientifici avanzati, di formulare ipotesi di lavoro e giudizi in maniera autonoma e di acquisire competenze nella comunicazione dei risultati conseguiti. In modo specifico, l’insegnamento intende porre le studentesse e gli studenti in dialogo diretto con fonti edite e inedite e con la letteratura storica di riferimento, procedendo con approccio monografico e fornendo gli strumenti idonei a comprendere la metodologia di sviluppo di temi e problemi di ambito medievistico.
Codice insegnamento P095548931
STORIA MODERNA III3° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file
Coerentemente con gli obiettivi formativi del CdS, obiettivo dell’insegnamento è fornire agli studenti e alle studentesse prime competenze metodologiche e interpretative su un tema centrale della disciplina ponendo…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Coerentemente con gli obiettivi formativi del CdS, obiettivo dell’insegnamento è fornire agli studenti e alle studentesse prime competenze metodologiche e interpretative su un tema centrale della disciplina ponendo particolare attenzione:
ai principali aspetti del dibattito storiografico nazionale e internazionale sulla materia
alle caratteristiche delle fonti primarie e secondarie sulla materia
Codice insegnamento 10627451
Storia delle relazioni internazionali3° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-04/B · 0 file
Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Codice insegnamento 10627690
TEMI E TESTI DI LETTERATURA CRISTIANA ANTICA3° anno · 2° semestre · 6 CFU · FICP-01/B · 0 file
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
In applicazione dei descrittori di Dublino, il corso - fornisce allo studente conoscenza e comprensione degli aspetti metodologici, critico-problematici e applicativi della Disciplina propone prospettive areali e settoriali nelle quali sono attivi o si possono attivare progetti di ricerca attinenti la Disciplina; mostra la variabilità dei campi di interesse entro i quali si possono applicare le competenze disciplinari (descrittore 1); - sviluppa l’autonoma capacità dello studente di porre in relazione quanto appreso con altri SSD: storici, letterari, artistici, dei beni culturali, economici, politici, storico-religiosi ecc. (descrittore 2); - mette lo studente in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e il linguaggio specifico appreso per le cosiddette “competenze trasversali” (autonomia di giudizio, abilità comunicative, descrittori 3-5).
Programma
Il corso analizzerà alcuni dei tessti cristiani antichi, dalle origini fino alla prima metà del III secolo, terminando con l'Elenchos
Modulo 1: Il De Viris illustribus di Gerolamo e i testi apparentati
Testi di riferimento: dispense distribuite a lezione
Modulo 2: L'Elenchos: il testo e la questione dell'autore
Testi di riferimento: dispense distribuite a lezione
Modulo 3: la letteratura cristiana antica di lingua greca e latina: problemi e metodi di studio
Testi di riferimento: dispense distribuite a lezione
Modalità d'esame
prova orale
Testi di riferimento
Due i testi da preparare (frequentanti e non frequentanti):
1) Il manuale seguente: C. Moreschini - E. Norelli, Storia della letteratura cristiana antica greca e latina, vol. I. Da Paolo all'età costantiniana, Morcelliana, Brescia 2019 (N.B., chi biennalizza l'esame o ha già seguito il corso di Letteratura cristiana antica, preparerà una scelta dai volumi II.-III. Dal concilio di Nicea al Medioevo, ibid., 2020-2021 e, in questo secondo caso, dovrà concordare col docente le parti di manuale da preparare)
2) uno dei seguenti testi a scelta (in lingua greca o latina):
a) testo greco: lettere di Paolo (si raccomanda l'edizione Nestle-Aland, Novum Testamentum Graece, Deutsche Bibelgesellschaft, Stuttgart, 28. edizione, 2012, ma vanno bene anche la 26. o la 27. edizione);
b) testo greco: Eusebio di Cesarea, Domande e risposte sui vangeli, a c. di C. Zamagni, Paoline, Milano 2017
c) testo latino: Origene, I principi (Opere di Origene), a c. di S. Fernandez e M. Simonetti, Città Nuova, Roma 2019 (libri II e III)
d) testo latino: Gerolamo, Gli uomini illustri, a c. di A. Ceresa-Gastaldo, Nardini, Firenze / EDB, Bologna 1988
Codice insegnamento P023005768
TIROCINIO3° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file
Il tirocinio si propone di: • Mettere in contatto gli studenti e le studentesse con realtà scientifiche e professionali coerenti con gli obiettivi formativi del Corso di Studio e dei suoi diversi curricula •…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il tirocinio si propone di: • Mettere in contatto gli studenti e le studentesse con realtà scientifiche e professionali coerenti con gli obiettivi formativi del Corso di Studio e dei suoi diversi curricula • Offrire opportunità di applicazione pratica delle conoscenze teoriche acquisite • Sviluppare soft skill come comunicazione, adattabilità e lavoro di squadra • Promuovere il pensiero critico e la capacità di analisi autonoma • Fornire un’esperienza concreta nel contesto lavorativo dell’ente o azienda ospitante
Codice insegnamento AAF1040
TIROCINIO - WORKSHOP - ALTRE ATTIVITA'3° anno · 2° semestre · 4 CFU · 0 file
Il tirocinio si propone di: • Mettere in contatto gli studenti e le studentesse con realtà scientifiche e professionali coerenti con gli obiettivi formativi del Corso di Studio e dei suoi diversi curricula •…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il tirocinio si propone di: • Mettere in contatto gli studenti e le studentesse con realtà scientifiche e professionali coerenti con gli obiettivi formativi del Corso di Studio e dei suoi diversi curricula • Offrire opportunità di applicazione pratica delle conoscenze teoriche acquisite • Sviluppare soft skill come comunicazione, adattabilità e lavoro di squadra • Promuovere il pensiero critico e la capacità di analisi autonoma • Fornire un’esperienza concreta nel contesto lavorativo dell’ente o azienda ospitante
Il tirocinio si propone di: • Mettere in contatto gli studenti e le studentesse con realtà scientifiche e professionali coerenti con gli obiettivi formativi del Corso di Studio e dei suoi diversi curricula •…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il tirocinio si propone di: • Mettere in contatto gli studenti e le studentesse con realtà scientifiche e professionali coerenti con gli obiettivi formativi del Corso di Studio e dei suoi diversi curricula • Offrire opportunità di applicazione pratica delle conoscenze teoriche acquisite • Sviluppare soft skill come comunicazione, adattabilità e lavoro di squadra • Promuovere il pensiero critico e la capacità di analisi autonoma • Fornire un’esperienza concreta nel contesto lavorativo dell’ente o azienda ospitante
Siamo nati da poco ma abbiamo già migliaia di appunti nella nostra community!
Completa il tuo profilo
Adesso sei dei nostri!
Ottieni i primi crediti!
Carica gli appunti del tuo prossimo esame
Solo per te: ti prepariamo il riassunto e le domande per ripassare. Il primo file è gratis e l'originale resta tuo.
Oppure condividili con la community e guadagna crediti.
Accidenti, ancora non abbiamo il tuo corso di laurea!
Se ti va puoi inserirlo tu in pochi click — anche solo il corso di laurea, oppure completo di tutti i corsi!
Aggiungilo subito
e faremo del nostro meglio per popolarlo di materiale interessante.
Nel frattempo inizia a guadagnare crediti invitando i tuoi amici, così appena saremo attivi potrai subito accedere al materiale disponibile.
Bastano 3 amici verificati per attivare l'abbonamento…
Consiglia ai tuoi amici
Scrivi ai tuoi vecchi amici o ai tuoi nuovi colleghi di studio. Ogni email che inserisci rappresenta un mattone importante per la community.
Per ogni amico che porti otterrai nuovi crediti!