Eretici ed eresie medievali
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Di cosa parla
- Eretici medievali come Flacio Illirico e i centuriatori di Magdeburgo, insieme al Cardinale Cesare Baronio con gli Annales ecclesiastici, utilizzavano il passato per confermare le proprie tesi, ma non cercavano la verità storica, bensì strumenti polemici.
- La Chiesa riformata e i nuovi movimenti religiosi come i catari e i valdesi cercavano la via per la salvezza attraverso l'interpretazione del Vangelo, non definendosi eretici ma cristiani, mentre la Chiesa cattolica-romana definiva gli eretici basandosi su se stessa.
- Pietro di Bruis predicava idee come l'inanità del battesimo degli infanti e il disprezzo per i luoghi sacri, che venivano percepite come minacciose per le gerarchie ecclesiastiche. L'abate di Cluny riconobbe la necessità di ricorrere alla violenza contro gli eretici in caso di recidività.
- Clemente e Eberardo, accusati di rifiutare l'incarnazione divina e praticare orge, furono condannati per aver formato 'conventicole', indicando la trasformazione della Chiesa nell'accusa dei propri nemici come streghe. Il vescovo permise al popolo di bruciarli vivi sul rogo.
- Enrico, monaco che abbandonò l'abito per predicare il Vangelo, fu accusato di aver causato una sommossa a Le Mans con le sue prediche sulla povertà e il perdono. Le sue idee, come la libertà di fede e la purezza del sacerdote, erano in contrasto con l'istituzione ecclesiastica.
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