Corso di laurea

archeologia

Università degli studi di Bari · 105 materie · 2 file condivisi

Il Corso di laurea magistrale in Archeologia si propone la formazione scientifica e professionale di archeologi e di curatori e conservatori di musei in grado di operare autonomamente e con competenze specialistiche nell'ambito delle indagini archeologiche sul campo e sui reperti, anche museali, non solo nel contesto del territorio regionale pugliese ma anche in altri, più ampi e diversificati ambiti. I laureati matureranno approfondite conoscenze e capacità di comprensione del contesto storico-culturale, proseguendo lo studio di discipline già presenti nel triennio e acquisendo nuovi contenuti (Archeologia cristiana, Cultura materiale di età classica e postclassica, Archeologia della Preistoria, Epigrafia, ecc.), anche di ambito metodologico e tecnico-scientifico (Archeologia funeraria, Archeologia digitale, laboratori di Informatica applicata ai Beni Archeologici, ecc.). L'applicazione delle metodologie di censimento, catalogazione, di analisi dei quadri territoriali e dei manufatti consentirà loro di sviluppare competenze specifiche e capacità progettuali.
Il Corso si propone altresì di formare figure professionali in grado di inserirsi nelle strutture pubbliche e private preposte alla tutela, gestione, valorizzazione e fruizione dei beni archeologici. A tale scopo affianca alla formazione classica l'apprendimento di metodi e strumenti che consentano di sviluppare sia capacità di adattamento alla rapida evoluzione delle modalità di proposizione degli oggetti della ricerca e della divulgazione dei relativi contenuti scientifici, sia capacità di interazione con altre competenze.
La didattica è articolata in lezioni frontali, seminari, laboratori e sopralluoghi a monumenti e istituzioni museali presenti sul territorio.

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Materie del corso

1 INS A SCELTA TRA: EPIGRAFIA E ANTICHITÀ’ GRECHE EPIGRAFIA ROMANA E ISTITUZIONI EPIGRAFIA DELLA DISTRIBUZIONE: ECONOMIA E SOCIETA’ 1° anno · 6 CFU · 0 file
1 INS A SCELTA TRA: MANAGEMENT DELLE ATTIVITÀ CULTURALI DIRITTO DEL PATRIMONIO CULTURALE 1° anno · 6 CFU · 0 file
2 attività a scelta: 1 tra quelle svolte in laboratorio e 1 tra quelle svolte sul campo: ICONOGRAFIA E ICONOLOGIA DEL MONDO CLASSICO CULTURA MATERIALE DI ETÀ CLASSICA COROPLASTICA ARCHEOLOGIA PROFESSIONALE LABORATORIO DI ARCHEOMETRIA LABORATORIO DI BIOARC 1° anno · 3 CFU · 0 file
4 INS A SCELTA TRA: PREISTORIA E PROTOSTORIA DEL MEDITERRANEO STORIA DELL’ARCHEOLOGIA ARCHEOLOGIA ITALICA ED ETRUSCOLOGIA ARCHEOLOGIA E ARTE DELLA GRECIA ARCHEOLOGIA DEI GRECI D’OCCIDENTE ARCHEOLOGIA DELL’EGEO E DEL MEDITERRANEO ORIENTALE TERRITORI E ABIT 1° anno · 6 CFU · 0 file
A scelta dello studente 1° anno · 9 CFU · 0 file
ARCHEOLOGIA CRISTIANA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/E · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di far acquisire una metodologia di studio su argomenti inerenti la storia e l’organizzazione delle antiche comunità cristiane e la documentazione monumentale di committenza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di far acquisire una
metodologia di studio su argomenti inerenti la storia e
l’organizzazione delle antiche comunità cristiane e la
documentazione monumentale di committenza
cristiana tra la tarda antichità e l’alto medioevo,
attraverso l’analisi delle fonti documentarie e della
documentazione archeologica.

Conoscenza e capacità di comprensione:
Acquisizione di una metodologia di studio su argomenti inerenti la storia e l’organizzazione delle antiche comunità cristiane e la documentazione monumentale di committenza cristiana tra la tarda antichità e l’alto medioevo, attraverso l’analisi delle fonti documentarie e della documentazione archeologica.
A tale scopo si affronterà una tematica specifica che porterà all’analisi di documenti archeologici di committenza cristiana, con particolare attenzione alla contestualizzazione storica e alle metodologie di ricerca in ambito archeologico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Nell’ambito del corso si intendono organizzare attività seminariali finalizzate a stimolare e a verificare l’acquisizione di una metodologia di ricerca da parte degli studenti.

Capacità critiche e di giudizio:
Gli studenti saranno guidati a sviluppare, oltre alle competenze necessarie, la capacità di svolgere in autonomia ricerche e approfondimenti sui temi affrontati.
Capacità di comunicare quanto si è appreso:
Le attività seminariali e il confronto tra gruppi di lavoro potranno aiutare a condividere le conoscenze acquisite e i risultati degli approfondimenti tematici tra gli studenti.
Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita:
Nel corso delle attività seminariali e delle discussioni in aula saranno verificati e stimolati il coinvolgimento e le capacità di apprendimento degli studenti, calibrando -in base alle necessità- i supporti didattici e bibliografici da usare.

Programma

Il corso affronta il tema monografico “Origini e sviluppo dell’architettura cristiana. Casi di studio nelle città e nelle campagne della Puglia e dell’Italia meridionale tardoantiche”, analizzando le dinamiche e le modalità del processo di cristianizzazione delle città e delle campagne pugliesi, nonché le caratteristiche e l’evoluzione degli edifici di culto cristiano presenti nella regione.

Modalità d'esame

Esame orale.

Testi di riferimento

D. Nuzzo, Archeologia cristiana in Puglia e Basilicata. Ricerche, metodi e prospettive (1993-2022), in Archeologia cristiana in Italia. Ricerche, metodi e prospettive (1993-2022). Atti del XII Congresso Nazionale di Archeologia Cristiana (Roma, 20-23 settembre 2022), a cura di M. Braconi, M. David, V. Fiocchi Nicolai, D. Nuzzo, L. Spera, F. R. Stasolla, Quingentole (MN) 2024, pp. 865-880.
Ulteriore bibliografia sarà indicata dalla docente nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento P446410618

ARCHEOLOGIA DEI PAESAGGI COSTIERI E SUBACQUEI 1° anno · 0 file
ARCHEOLOGIA DEL MONDO ITALICO 1° anno · 0 file
ARCHEOLOGIA E ARTE DEL MONDO GRECO 1° anno · 0 file
ARCHEOLOGIA FUNERARIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARCH-01/E · 0 file

Il corso permette l’acquisizione degli strumenti analitici ed interpretativi finalizzati all’inquadramento tematico, sia a livello teorico che pratico, delle testimonianze materiali di contesti funerari nell'ambito del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso permette l’acquisizione degli strumenti analitici ed interpretativi finalizzati all’inquadramento tematico, sia a livello teorico che pratico, delle testimonianze materiali di contesti funerari nell'ambito del dibattito metodologico e storiografico relativo all'archeologia funeraria, con particolare attenzione al periodo tardoantico ed altomedievale.

  • Descrittore di Dublino 1:
  • conoscenza delle tematiche storiografiche, metodologiche e archeologiche connesse alla disciplina;
  • capacità di analizzare e inquadrare storicamente i contesti funerari di età tardo antica e altomedievale.
  • Descrittore di Dublino 2:
  • riconoscimento, commento e contestualizzazione storica e archeologica di monumenti e materiali anche attraverso l’analisi di documentazione grafica e fotografica;
  • autoverifica e valutazione in itinere durante le lezioni seminariali e nelle esercitazioni in laboratorio.
  • Descrittore di Dublino 3:
  • Autonomia di giudizio
  • Il corso permette l’acquisizione della capacità:
  • di rielaborare criticamente i contenuti, mettendo in relazione le conoscenze in maniera trasversale e multidisciplinare, applicandole anche a situazioni altre e diverse, sia sul piano tematico che metodologico;
  • di utilizzare correttamente tutte le fonti -bibliografiche e materiali-, i metodi e gli strumenti necessari per la schedatura, la catalogazione e lo studio di contesti e reperti e l’indagine sul campo.
  • Descrittore di Dublino 4:
  • Abilità comunicative
  • Il corso permette:
  • di acquisire un buon livello di controllo del codice della lingua scritta e orale nel registro tecnico attraverso il coinvolgimento diretto degli studenti nella presentazione in aula -sotto forma seminariale e attraverso strumenti multimediali- di approfondimenti tematici in itinere basati su esemplificazioni relative anche a territori limitrofi che permettono la ricognizione diretta del monumento;
  • il contatto diretto con i contesti e i materiali oggetto di studio, anche attraverso visite e sopralluoghi, che induce lo studente a partecipare attivamente al percorso disciplinare e quindi ad esercitare lo strumento comunicativo;
  • di sperimentare il ‘lavoro di gruppo’ in maniera integrata, interdisciplinare e complementare, con livelli di autonomia diversificati e definiti. Quest’ultimo aspetto è particolarmente importante in relazione alla figura professionale dell’archeologo, che prevede l’organizzazione del lavoro in équipes di ricerca e l’acquisizione di competenze diversificate. Tale esercizio è inoltre collegato alle attività sul campo (cantieri-scuola) promosse dal Corso di Laurea.
  • Descrittore di Dublino 5:
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Affinché lo studente divenga sempre più autonomo nell'attività di ricerca, il corso punta:
  • alla costante autoverifica delle competenze acquisite
  • all'integrazione tra i vari punti di vista settoriali in quadri di sintesi organicamente costituiti
  • La capacità di apprendimento è, inoltre, valorizzata e monitorata nel corso della didattica frontale, dell'attività seminariale, delle esercitazioni -organizzate con il contributo attivo e originale degli studenti-, e in laboratorio.
  • L'acquisita capacità di apprendimento permette di lavorare in piena autonomia integrando il percorso formativo ed esperienziale anche in contesti di ricerca.

Programma

Archeologia funeraria: metodi, strumenti e contesti.
1. Quadro introduttivo. Problematiche connesse alla definizione della disciplina; impostazione degli studi in cui si inserisce il dibattito sull’archeologia funeraria (archeologia teorica, new Archaeology, archeologia post-processuale). Approcci metodologici ed interpretativi all’archeologia funeraria e temi oggetto di dibattito: approcci sistemici; approcci simbolici e sociali. Limiti e potenzialità nell’interpretazione del dato funerario.
2. Il cimitero: contesti funerari di età tardoantica e altomedievale in ambito regionale ed extra-regionale (ubicazione e organizzazione degli spazi funerari; tipologia dell’insediamento; committenza e modalità di frequentazione; rapporto tra area funeraria ed edificio di culto; rapporto tra area funeraria e strutture preesistenti).
3. La tomba: tipo e struttura della tomba; rapporto interno/esterno nel contesto tombale; il corpo e il suo trattamento; pratiche, gesti e riti funerari. Procedure e strategie di scavo e documentazione.
4. La deposizione: archeotanatologia; elementi di antropologia fisica e antropologia tafonomica (sepolture primarie e secondarie; in spazio pieno e in spazio vuoto; sepolture collettive; ecc.); ‘uso’ e ‘riuso’ della tomba. Fasi di scavo ed esposizione dello scheletro; documentazione, rimozione e recupero dei resti umani.

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in un colloquio orale.
Il corso può prevedere una prova intermedia, facoltativa, finalizzata alla presentazione in forma seminariale in aula di un approfondimento su un contesto funerario a scelta degli studenti, presentato individualmente o in gruppo, con la possibilità di superare una parte dell'esame.
Durante la prova orale verranno accertate le conoscenze dello studente riguardo agli argomenti del corso e le capacità di applicazione dei contenuti del corso, anche mediante la discussione di casi di studio. Per il superamento dell’esame lo studente deve dimostrare di aver acquisito sufficiente conoscenza in tutti gli argomenti del corso. Nell’attribuzione del voto verranno inoltre valutate le capacità di analisi e sintesi, la capacità di svolgere collegamenti tra le diverse tematiche e anche interdisciplinari, nonché la padronanza nella esposizione.

Testi di riferimento

1. Quadro introduttivo:
Laneri N., Archeologia della morte, Carocci, Roma 2011, pp. 7-31;
Nizzo V., Premessa, in V. Nizzo (a cura di), Dalla nascita alla morte: antropologia e archeologia a confronto. Incontro di studi in onore di Claude Lévi‐Strauss. Atti del Primo Congresso Internazionale di Studi (Roma, 21 maggio 2010), Roma 2011, pp. 11-17.
Letture scelte da:
Nizzo V., Archeologia e antropologia della morte. Storia di una idea, Edipuglia, Bari 2015.
In alternativa:
Cuozzo M., Orizzonti teorici e interpretativi, tra percorsi di matrice francese, archeologia post-processuale e tendenze italiane: considerazioni e indirizzi di ricerca per lo studio delle necropoli, in N. Terrenato (a cura di), Archeologia Teorica, X Ciclo di lezioni sulla ricerca applicata in archeologia (Certosa di Pontignano-Siena, 9-14 agosto 1999), All'insegna del Giglio, Firenze 2000, pp. 323-360 (soprattutto pp. 323-336).
D’Agostino B., Società dei vivi, comunità dei morti: un rapporto difficile, in Dialoghi di Archeologia 1, 1985, pp. 47-58.
Sam J. Lucy, Sviluppi dell’archeologia funeraria negli ultimi 50 anni, in N. Terrenato (a cura di), Archeologia Teorica, X Ciclo di lezioni sulla ricerca applicata in archeologia (Certosa di Pontignano-Siena, 9-14 agosto 1999), Firenze 2000, pp. 311-322.
2. Il cimitero: oltre agli appunti delle lezioni, durante il corso verrà fornita bibliografia specifica sui contesti presi in esame a titolo esemplificativo, finalizzata a specifici approfondimenti da parte degli studenti.
3. La tomba: oltre agli appunti delle lezioni, durante il corso verrà fornita bibliografia specifica sui contesti presi in esame a titolo esemplificativo, finalizzata a specifici approfondimenti da parte degli studenti.
4. La deposizione:
Canci A., Minozzi S., Archeologia dei resti umani. Dallo scavo al laboratorio, Carocci, Roma 2005, pp. 11-115.
Duday H., Lezioni di archeotanatologia. Archeologia funeraria e antropologia sul campo, Roma 2005.
Bibliografia aggiuntiva per studenti non frequentanti: gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare direttamente il docente che fornirà la bibliografia aggiuntiva ad integrazione del programma istituzionale.
Supporti bibliografici per l’acquisizione dei prerequisiti:
Carandini A., Storie dalla terra, Bari 1981
Harris E.C., Principi di stratigrafia archeologica, Carocci, Roma 2004 (12° ristampa)
Supporti bibliografici per una consultazione facoltativa:
Barbiera I., Memorie sepolte. Tombe e identità nell’alto medioevo (secoli V-VIII), Carocci, Roma 2012

Codice insegnamento P953241900

Ager Lucerinus Ricognizione 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di far acquisire il metodo per la ricerca territoriale: conoscenza degli strumenti della topografia antica per la ricostruzione del popolamento territoriale; conoscenza del metodo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di far acquisire il
metodo per la ricerca territoriale: conoscenza degli
strumenti della topografia antica per la ricostruzione
del popolamento territoriale; conoscenza del metodo
per la realizzazione della carta archeologica: lettura
fotografia aerea, conoscenza delle cartografie;
capacità di applicazione del metodo della ricognizione
"Forma Italiae”.

  • Descrittore di Dublino 1: Conoscenza nella ricognizione, nel rilevamento topografico per la realizzazione della carta archeologica, uso del GIS e nel laboratorio ceramico.
  • Descrittore di Dublino 2: Capacità di applicare la digitalizzazione dei dati a livello cartografico ed alfanumerico
  • Descrittore di Dublino 3: Autonomia di giudizio sui metodi più avanzati per l'elaborazione delle “Carte Archeologiche” complessive e tematiche attraverso l'utilizzo delle tecnologie avanzate
    o
  • Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso
  • Abilità comunicative
    Acquisizione delle capacità di presentazione dei dati acquisiti
    o
  • Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Capacità di digitalizzare i dati nel GIS e nel Dbase e di catalogazione dei reperti mobili

Programma

Acquisizione dei metodi della Ricognizione topografica estensiva ed intensiva: Metodo Forma Italiae con confronto sui metodi. Realizzazione Carta Archeologica. Elaborazioni GIS topografico. Localizzazioni topografiche e compilazione schedografiche. Acquisizioni professionalità per archeologia preventiva. Laboratorio dei materiali individuate nel survey

Modalità d'esame

Idoneità
Conoscenza e capacità di comprensione:
Capacità di individuare e localizzare i siti archeologici
Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Capacità di utilizzo del GIS e del Data base per acquisizione dei dati topografici e riconoscimento delle principali classi di materiali

  • Autonomia di giudizio:
    Elaborazioni GIS e lettura delle cartografie
  • Abilità comunicative:
    Abilità comunicative nella
    ricostruzione dei contesti e dei paesaggi antichi, in particolare del mondo romano ed alle problematiche legate alla colonizzazione romana in funzione di una corretta valorizzazione
    Capacità di apprendere:
    Le capacità di apprendimento saranno verificate attraverso l’elaborazione della cartografia archeologica

Testi di riferimento

E.Giorgi (a cura di), In profondità senza scavare. Metodologie di indagine non invasiva e diagnostica per l’archeologica, Groma 2009, pp. 244-256; 421-438
M.L.Marchi, Il metodo per la Carta Archeologica, dispensa
M.L.Marchi, Carta Archeologica d’Italia - Forma Italiae” project: Research method, in 3rd International Landscape Archaeology Conference 2014, Rome, Italy, 17th – 20th of September 2014, LAC2014 Proceedings, Amsterdam 2016, pp. 1-10.

Codice insegnamento 65311

Altamura Campo Pg 65 Ricognizione 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Acquisizione di competenze relative all’attività di scavo e ricerca archeologica sul campo. DD1 Conoscenza e capacità di comprensione Conoscenza e capacità di comprensione dei metodi, delle tecniche operative e delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di competenze relative all’attività di scavo e ricerca archeologica sul campo.

DD1 Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscenza e capacità di comprensione dei metodi, delle tecniche operative e delle metodologie di indagine archeologica sul campo.

DD2 Conoscenza e capacità di comprensione applicate
o Conoscenza e capacità di comprensione applicate alla impostazione, allo svolgimento e alla gestione di una campagna di indagini archeologiche.

DD3 Capacità critiche e di giudizio
Autonomia di giudizio
Conoscenza e capacità di comprensione di una strategia di ricerca e delle principali tecniche e metodologie di indagine e documentazione.
DD4 capacità di comunicare quanto si è appreso
Abilità comunicative
Abilità comunicative e padronanza del lessico e della terminologia del settore.
DD5 Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
Capacità di partecipare e collaborare alla gestione di un cantiere di scavo.

Programma

Il corso intende fornire agli studenti le nozioni fondamentali relative alle principali metodologie e tecniche dell’indagine archeologica del contemporaneo, sia sul campo che in laboratorio, dallo scavo alla documentazione.

Modalità d'esame

In considerazione della natura pratica del corso, la verifica dell’apprendimento avverrà già in itinere durante le attività.

Codice insegnamento 65312

Archeologia Dell'Architettura 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARCH-01/E · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza degli strumenti e dei metodi utilizzati attualmente in archeologia nella documentazione e nell’analisi delle architetture storiche (con particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza degli
strumenti e dei metodi utilizzati attualmente in archeologia nella
documentazione e nell’analisi delle architetture storiche (con
particolare riferimento alle testimonianze edilizie di età
postclassica), anche attraverso esercitazioni e attività laboratoriali.

  • conoscenza dei principali indirizzi teorici e dei metodi dell’archeologia dell’architettura;
  • acquisizione degli strumenti per orientarsi criticamente all’interno del dibattito metodologico e storiografico della disciplina;
  • conoscenza dei cicli produttivi dell’edilizia e dell’organizzazione dei cantieri;
  • conoscenza e comprensione delle dinamiche relazionali che intercorrono fra i soggetti coinvolti nelle imprese edilizie (committenti, architetti, maestranze);
  • conoscenza del rapporto fra cantieri, costruzioni, ambiente, territorio e società, con particolare riferimento all’epoca tardoantica e medievale
  • competenze nell’orientarsi criticamente fra gli approcci possibili allo studio delle architetture medievali e nell’utilizzare gli strumenti e i metodi più adeguati ai casi di studio proposti.

Descrittore di Dublino 3:

  • Autonomia di giudizio
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
    o Ricercare bibliografia specifica su un argomento determinato
    o confrontare tesi differenti sull’argomento trattato
    o costruire autonomamente conoscenze sulle catene operative dell’edilizia medievale e sulle relazioni sottese alla pratica del costruire in epoca medievale
    Descrittore di Dublino 4:
  • Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
    o illustrare con chiarezza, anche attraverso l’uso di una terminologia specifica, le modalità e le sequenze operative con le quali si effettua l’analisi archeologica delle architetture, sapendone comunicare efficacemente le ricadute storiche.
    Descrittore di Dublino 5:
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
    o Reperire ed utilizzare i principali strumenti bibliografici necessari ad operare ricerche autonome nel settore.
    o capacità di impostare una ricerca sul tema dell’edilizia storica avvalendosi dell’analisi critica dei casi di studio presenti in letteratura

Programma

Il corso sarà sviluppato affrontando, nell’ordine, le seguenti tematiche:
I. Introduzione all’archeologia dell’architettura attraverso l’approfondimento dei seguenti punti:

  • Fondamenti teorici, sviluppi e prospettive, nuovi orientamenti
  • Problemi di metodo e di prassi operativa
  • Dall’Archeologia degli elevati all’Archeologia dell’architettura
  • Archeosismologia ed edilizia storica
  • L’Archeologia dell’architettura e le altre discipline (Storia dell’architettura, Storia dell’arte, Restauro architettonico, Urbanistica)
    II. Studio dei cicli produttivi dei materiali edilizi (pietra, laterizio, malta, etc.) dalla Tarda Antichità al Medioevo; analisi dei principali materiali dell’edilizia, delle loro tecniche di fabbricazione e finitura, dei luoghi della produzione e della loro organizzazione; approcci archeometrici.
    III. Archeologia dell’architettura e castelli

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in un colloquio orale.
Il corso prevede una prova intermedia, facoltativa, finalizzata alla presentazione in aula, in forma seminariale, di un approfondimento a scelta degli studenti (sulle tematiche indicate al punto III del programma); tale lavoro è considerato valido ai fini dell’esame, come esonero per la III parte del programma.
L’ esame orale è volto a verificare l’acquisizione:
1. di conoscenze sugli indirizzi teorici e sulle metodologie specifiche della disciplina;
2. della capacità di rappresentare efficacemente, anche con l’adozione di un lessico specifico, tematiche generali, proprie del settore dell’archeologia dell’architettura, nonché argomenti più specifici approfonditi nell’ambito del corso.
La prova intermedia mira in maniera più specifica a verificare:
3. l’abilità di organizzare i materiali relativi ad un approfondimento tematico, di individuare connessioni tra lo specifico argomento trattato e i temi generali della disciplina, l’efficacia della comunicazione (capacità di selezionare immagini efficaci per la comunicazione dei contenuti, chiarezza espositiva, utilizzo di un lessico all’occorrenza specifico).

Testi di riferimento

Per i contenuti indicati ai punti I e II:

  • G.P. Brogiolo, A. Cagnana, Archeologia dell’architettura. Metodi e interpretazioni, Firenze 2012.
  • A. Arrighetti, L’archeosismologia in Architettura. Nuove prospettive di un dialogo multidisciplinare, in “Archeologia dell’Architettura”, XXIII, 2018, pp. 11-18.
    Letture di approfondimento per il punto I (soltanto per studenti Archeologia):
  • T. Mannoni, Il problema complesso delle murature storiche in pietra. 1. Cultura materiale e cronotipologia, in “Archeologia dell’Architettura”, II, 1997, pp. 15-24.
  • T. Mannoni, M. Milanese, Mensiocronologia, in R. Francovich, R. Parenti (a cura di), Archeologia e restauro dei monumenti. I ciclo di lezioni sulla ricerca applicata in archeologia (Siena, Certosa di Pontignano, 28 settembre-10 ottobre 1987), Firenze 1988, pp. 383-402.
    Letture di approfondimento per il punto I (soltanto per studenti Storia dell'Arte):
  • A. Carandini, Archeologia, Architettura, Storia dell’Arte, in R. Francovich, R. Parenti (a cura di), Archeologia e Restauro dei monumenti, I Ciclo di lezioni sulla Ricerca applicata in Archeologia (Siena, Certosa di Pontignano, 28 settembre-10 ottobre 1987), Firenze 1988, pp. 31-38.
  • P. Pierotti, J.-A. Quiròs Castillo, Archeologia dell'architettura e storia dell'architettura: due discipline a confronto, in G. P. Brogiolo (a cura di), Atti del II Congresso Nazionale di Archeologia Medievale, Firenze 2000, pp. 377-380.
  • F. Doglioni, Ruolo e salvaguardia delle evidenze stratigrafiche nel progetto e nel cantiere di restauro, in “Arqueología de la Arquitectura”, 1, 2002, pp. 113-130.
    Per l’argomento indicato al punto III
    Studiare per tutti:
  • F. Zoni, L’archeologia dell’architettura e lo studio dei castelli. Un bilancio critico, in A. Augenti, P. Galetti (eds.), L’incastellamento: storia e archeologia. A 40 anni da Les structures di Pierre Toubert, Spoleto 2018, pp. 175-193.
    Ciascuna studentessa/ciascuno studente curerà l’approfondimento del tema su uno specifico territorio a sua scelta, ad es.
  • castelli della Liguria: A. Cagnana, A. Gardini, M. Vignola, Castelli e territorio nella Repubblica di Genova (secoli X-XIII): un confronto tra fonti scritte e strutture materiali, in Archeologia Medievale, XXXVII, 2010, pp. 29-46, oppure
  • castelli della Romagna: A. Augenti, E. Cirelli, A. Fiorini, E. Ravaioli, Insediamenti e organizzazione del territorio in Romagna (secoli X-XIV), in Archeologia Medievale, XXXVII, 2010, pp. 61-92, oppure
  • castelli della Toscana: G. Bianchi, Rocca San Silvestro e Campiglia marittima: storia parallela di due insediamenti toscani attraverso la lettura delle strutture murarie, in Atti I Congresso Nazionale di Archeologia Medievale (Pisa, 1997), Firenze 1997, pp. 437-444 + G. Bianchi, Archeologia dell’architettura nei castelli della Toscana sud-occidentale (Val di Cornia-Bassa Val di Cecina (secc. IX-XII), in Atti III Congresso Nazionale di Archeologia Medievale (Salerno, 2003), Firenze 2003, pp. 567-575, oppure
  • castelli della Calabria: E. Donato, Il contributo dell’archeologia degli elevati alla conoscenza dell’incastellamento medievale in Calabria tra l’età normanna e quella sveva: un caso di studio, in Archeologia medievale, XXXI, 2004, pp. 497-526,
  • castelli della Puglia: R. Giuliani, P. Menanno, M. Monaco, Dal Gargano ai Monti Dauni: analisi archeologica del tessuto urbano di due centri medievali (Vico del Gargano e Pietramontecorvino). Primi dati e prospettive di ricerca, in De Minicis E. (ed.), Case e torri medievali IV. Indagini sui centri dell’Italia meridionale e insulare (secc. XI-XV). Atti del V Convegno Nazionale (Orte, 2013), Roma 2014, pp. 123-142 + R. Giuliani, A. Cardone, N.M. Mangialardi, Ricerche archeologiche sulle architetture di Capitanata: dalla fase analitica alla ricostruzione degli edifici, dei cantieri e dei contesti produttivi e sociali, in Arthur P., Leo Imperiale M. (eds.), Atti del VII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale (Lecce, 2015), 2 voll., Firenze 2015, vol. 1, pp. 226-231.
    N.B. I testi indicati in quest’ultima sezione sono in alternativa, a seconda del territorio prescelto.
    Per i non frequentanti (di entrambi i corsi di studio), studiare in aggiunta:
  • R. Giuliani, La pietrificazione del paesaggio costruito fra X e XII secolo in Puglia centro-settentrionale nel panorama edilizio del Mezzogiorno: i dati archeologici, in “Archeologia dell’Architettura”, XXVI, 2021, pp. 151-167.
  • A.Cardone, Le architetture di Montecorvino (Volturino, Fg) fra XI e XIV sec. Maestranze e committenze attraverso l’analisi dei cantieri e della litotecnica, in Monciatti A., Rossi M. C., De Duonni V., Madonna A., Le geografie dei committenti. Dinamismo politico, artistico, culturale nell’Italia centromeridionale (IX-XV sec.). Atti del convegno, 8-9 novembre 2019, Campobasso, pp. 299-312.

Codice insegnamento 65282

Archeologia Dell'Egeo e del Mediterraneo Orientale 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file

Conoscenza della cultura materiale del mondo greco, in particolare delle aree dell’Egeo e del Mediterraneo orientale; padronanza della geografia storica, della cronologia, della periodizzazione, del lessico tecnico,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza della cultura materiale del mondo greco, in particolare delle aree dell’Egeo e del Mediterraneo orientale; padronanza della geografia storica, della cronologia, della periodizzazione, del lessico tecnico, dei principali problemi storico-archeologici trattati a lezione e discussi nelle letture di riferimento

Conoscenza e capacità di comprensione del quadro geografico, storico e materiale del mondo greco gravitante sull’Egeo e sul Mediterraneo orientale, con speciale focus sul periodo di trasformazione dalla fine della civiltà micenea alla formazione e definizione della polis (tarda età del bronzo – età arcaica), emblematico come caso di studio per le problematiche interpretative e l’apporto della documentazione archeologica.
Attraverso l’analisi di casi di studio e documenti della cultura materiale (siti archeologici e reperti), integrati con altri sistemi di fonti (letterarie, epigrafiche), gli studenti svilupperanno avanzate capacità di lettura, comprensione e contestualizzazione delle fonti archeologiche.

Capacità di descrizione e lettura della documentazione relativa a siti archeologici e monumenti (piante, sezioni, elevati e ricostruzioni) e classi di materiali (architettonici, ceramici, scultorei ecc.), con riferimento alle altre tipologie di fonti integrate (letterarie, epigrafiche);
capacità di analizzare di un contesto archeologico;
capacità di confrontare casi di studio;
capacità di utilizzare i principali strumenti bibliografici della ricerca scientifica nell’ambito dell’archeologia classica.

  • DD3: capacità critiche e di giudizio
  • Autonomia di giudizio
    Capacità di riflettere criticamente e di interpretare autonomamente i problemi storico-archeologici e i casi di studio analizzati;
    capacità di saper raccogliere, leggere e valutare i dati e le fonti con appropriate metodologie.
  • DD4: capacità di comunicare quanto si è appreso / Abilità comunicative
    Capacità di utilizzare con padronanza il lessico tecnico-scientifico della disciplina;
    capacità di formulare con un appropriato registro linguistico e interpretativo i problemi storico-archeologici relativi ai contesti trattati.
  • DD55: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
    Capacità di approfondire autonomamente l’analisi di documenti, contesti e problemi archeologici;
    capacità di utilizzare in modo autonomo gli strumenti critici, bibliografici, metodologici e di laboratorio/osservazione diretta, nell’analisi di contesti e materiali archeologici;
    capacità di continuare ad applicare conoscenze, competenze e abilità raggiunte nel più ampio quadro conoscitivo, metodologico e professionale dell’archeologia.

Programma

Egeo e Mediterraneo orientale: quadro storico-geografico, periodizzazione e temi sulla lunga durata (tarda età del bronzo – età ellenistica) (1 CFU)
Il mondo di Omero: la Grecia e il Mediterraneo dalla tarda età del bronzo alla formazione della polis. insediamenti, santuari, commerci, produzioni, cultura materiale e visuale (5 CFU)

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento si svolgerà attraverso un colloquio orale che verterà sui principali argomenti discussi durante le lezioni in aula e gli incontri seminariali e il cui studio e approfondimento sono comunque forniti dai testi consigliati.
Numero delle prove che concorrono alla valutazione: 1.
Durata della prova: ca. 30 minuti.
Criteri di valutazione:

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    o conoscenza dei contenuti del corso;
    o capacità di comprensione e analisi delle fonti, dei contesti, dei casi di studio e problemi trattati.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    o capacità di descrivere, riconoscere, commentare e contestualizzare i siti e i materiali archeologici esaminati, con il ricorso alla documentazione grafica e fotografica e alla lettura diretta dele altre fonti (letterarie, epigrafiche) esaminate;
    o padronanza dei principali approcci scientifici ai temi trattati.
  • Autonomia di giudizio:
    o capacità di autonoma rielaborazione dei contenuti;
    o capacità di utilizzare correttamente strumenti e metodi nella lettura dei dati e delle fonti.
  • Abilità comunicative:
    o padronanza del lessico tecnico-scientifico della disciplina:
    o capacità di formulare e descrivere appropriatamente problemi e contesti.
  • Capacità di apprendere:
    o capacità di utilizzare gli strumenti essenziali della ricerca nel campo dell’archeologia greca;
    o capacità di impostare un problema storico-archeologico e di saper interpretare le diverse fonti.

Testi di riferimento

1. A.L. D’Agata - L. Girella, Civiltà dell’Egeo. Archeologia e società della Grecia nel III e nel II millennio a.C., Roma 2023, pp. 15-24 e 227-460;
2. A. Marini, Civiltà micenea e civiltà greca. Continuità- discontinuità, in M. Giangiulio (a cura di), Storia d’Europa e del Mediterraneo. Il mondo antico. II. La Grecia. III. Grecia e Mediterraneo dall’VIII sec. a.C. all’Età delle guerre persiane, Roma 2007, pp. 51-92;
3. A.M. Snodgrass, I caratteri dell’età oscura nell’area egea, in S. Settis (a cura di), I Greci. Storia Cultura Arte Società, II/1, Una storia greca. Formazione, Torino 1996, pp. 191-226;
4. M.B. Cosmopoulos, The World of Homer: Archaeology, Social Memory, and the Emergence of Greek Epic Poetry, Cambridge 2025 (parti scelte).

Codice insegnamento 65288

Archeologia Italica ed Etruscologia 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARCH-01/C · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire conoscenze ampie e prima non acquisite relative all’intero ambito culturale italico. In aggiunta, la conoscenza dell’archeologia del mondo italico diviene filo di raccordo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire conoscenze
ampie e prima non acquisite relative all’intero ambito
culturale italico. In aggiunta, la conoscenza
dell’archeologia del mondo italico diviene filo di
raccordo tra l’archeologia greca, della Magna Grecia e
romana, tessendo nelle competenze di ciascuno un
quadro omogeneo e composito della storia e
dell’archeologia dell’Italia antica.

o Acquisizione di competenze specialistiche derivanti dai temi trattati;
o Sperimentazione di un metodo di indagine che prevede una lettura ragionata di uguali fenomeni riscontabili nell’ambito dell’intera Italia antica.

o L’insegnamento si prefigge di fornire conoscenze ampie e prima non acquisite relative all’intero ambito culturale italico, sulle quali lo studente possa incardinare altre competenze di ambito culturale, cronologico e geografico affine o più note.

Le competenze trasversali non sono necessariamente legate ad attività specifiche che coinvolgono attivamente gli studenti durante il corso (seminari, lavori di ricerca singoli o di gruppo), ma sono la naturale conseguenza del metodo di insegnamento e dell’interazione costante fra docente e studenti.

  • Autonomia di giudizio
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
    o leggere (ossia collocare nello spazio e nel tempo) le evidenze archeologiche con le quali verrà in contatto nel corso degli studi successivi o delle esperienze formative e lavorative;
  • Capacità di comunicare quanto si è appreso
  • Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
    o utilizzare un linguaggio specifico necessario nelle professioni legate ai beni culturali grazie alla comprensione e l’approfondimento delle tematiche trattate durante il corso;
    o interpretare un’immagine e dunque saper comunicare (per esigenze formative, scientifiche, divulgative) attraverso le immagini.
  • Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
  • sfruttare e applicare in modo autonomo il metodo di indagine e i contenuti appresi durante il corso, anche in altro contesto geografico e cronologico o relativamente a casi di studio più specifici.

Programma

Il corso interessa gli aspetti della storia e della cultura delle genti che abitavano l’Italia antica dalla fase iniziale dell’età del Ferro (IX sec. a.C.) alla fase arcaica (VI sec. a.C.).
L’approfondimento riguarderà i principali popoli dell’Italia settentrionale e centrale (Liguri, cultura di Golasecca, Veneti, Etruschi, Latini, Umbri, Piceni) e le culture meridionali di Iapigi, Enotri e Opici. Particolare attenzione sarà riservata alla cultura villanoviana e agli Etruschi.
Si analizzeranno gli aspetti salienti di ogni cultura (tipo di insediamenti, modalità di occupazione del territorio, edilizia domestica, rituale funerario, tipologia tombale e composizione dei corredi) e le manifestazioni artistico-artigianali di ciascuno di questi popoli; si vedranno i rapporti intrattenuti con popolazioni esterne, limitrofe o lontane, e le influenze ad essi connesse.

Modalità d'esame

L’esame finale consiste in una prova orale, con costante supporto delle immagini (gli studenti dovranno utilizzare le immagini fornite loro durante il corso).
Per il raggiungimento della sufficienza è necessario che per ogni singolo popolo antico esaminato durante il corso si conosca e sappia riferire con terminologia adeguata in merito ai temi trattati (tipo di insediamenti, modalità di occupazione del territorio, edilizia domestica, rituale funerario, tipologia tombale e composizione dei corredi), nel percorso cronologico dal IX al VI secolo. Le domande d’esame riguarderanno almeno due fra i popoli studiati.
Non sono previste prove intermedie, ma, qualora gli studenti ne manifestino la necessità, si svolgeranno al momento della conclusione del corso.

Testi di riferimento

BARTOLONI G. (a cura di), Introduzione all’Etruscologia, Hoepli, Milano 2012, pp. 83-120; 127-138; 142-151; 161; 176-179; 253-290.
BIANCO S., PREITE A., Identificazione degli Enotri. Fonti e metodi interpretativi, in Mélanges de l’École française de Rome – Antiquité, 126-2, 2014, pp. 1-14.
CERCHIAI L, Gli antichi popoli della Campania. Archeologia e storia, Carocci, Roma 2010, pp. 9-86.
DE JULIIS E. M., Gli Iapigi. Storia e civiltà della Puglia preromana, Longanesi, Milano 1988 (rist. 2006), pp. 7-88.
DE JULIIS E. M., La Peucezia: caratteri generali, in La Puglia centrale dall’età del Bronzo all’alto Medioevo (a cura di L. Todisco), Atti del Convegno di Studi, Bari 15-16 giugno 2009, Giorgio Bretschneider editore, Roma 2010, pp. 151-168.
L’Italia Antica. Culture e forme del popolamento nel I millennio a.C. (a cura di F. Pesando), Carocci, Roma 2005, pp. 13-47; 57-107; 117-148.

Codice insegnamento 68102

Archeologia Subacquea 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/G · 0 file

Il corso ha lo scopo di fornire una conoscenza teorica, secondo una prospettiva storica, sui metodi fondamentali e le pratiche della ricerca sui Beni culturali costieri e subacquei, con particolare riferimento a quelli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha lo scopo di fornire una conoscenza teorica, secondo una prospettiva storica, sui metodi fondamentali e le pratiche della ricerca sui Beni culturali costieri e subacquei, con particolare riferimento a quelli territoriali e adriatici, con approfondimenti sulle infrastrutture costiere e sulle forme di sfruttamento della costa in connessione con l’archeologia navale e del commercio.

  • DD1: conoscenza e capacità di comprensione:
    Buona padronanza delle conoscenze di base relative all'ambito dei beni culturali costieri e subacquei e comprensione dei principali nuclei tematici fondamentali della disciplina:
    1. Introduzione all'archeologia subacquea;
    2. Elementi di storia dell’archeologia;
    3. Le scienze applicate allo studio dei Beni Culturali subacquei;
    4. Aspetti di legislazione e
    organizzazione della tutela.
    5. I beni culturali del territorio e dell’Adriatico.
    6. Metodi e strategie di comunicazione dei Beni culturali
  • DD2: capacità di applicare conoscenza e comprensione:
    Il corso prevede una conoscenza pratica attraverso esercitazioni di documentazione dei siti costieri e subacquei con strumenti di schedatura dei contesti, di interpretazione della cultura materiale legata ai luoghi dello scambio, delle infrastrutture portuali e dei relitti o dei giacimenti sommersi attraverso i metodi della classificazione con la bibliografia specifica e settoriale.
  • DD3: capacità critiche e di giudizio
  • Autonomia di giudizio
    L'autonomia di giudizio sulla conoscenza storico-critica e sulle tecniche e strategie più adeguate per la ricostruzione dei paesaggi archeologici costieri e subacquei viene sviluppata attraverso la partecipazione a seminari di approfondimento sul patrimonio culturale sommerso con tematiche inerenti anche la conoscenza di base delle forme di tutela del patrimonio sommerso regolate attraverso la legislazione specifica.
  • DD4: capacità di comunicare quanto si è appreso Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà mostrare buona padronanza delle conoscenze di base relative all'ambito dei beni culturali costieri e subacquei e comprensione dei principali nuclei tematici fondamentali della disciplina:
    1. Introduzione all'archeologia subacquea;
    2. Elementi di storia dell’archeologia;
    3. Le scienze applicate allo studio dei Beni Culturali subacquei;
    4. Aspetti di legislazione e organizzazione della tutela;
    5. I beni culturali del territorio e dell’Adriatico;
    6. Metodi e strategie di comunicazione dei Beni culturali.
    Capacità di elaborare un discorso orale e un testo scritto attraverso la partecipazione ad attività seminariali.
    La capacità di apprendimento sarà stimolata attraverso presentazioni power point e la discussione in aula, finalizzata anche a verificare l’effettiva comprensione degli argomenti trattati. La capacità di apprendimento sarà anche stimolata da supporti didattici integrativi.
  • DD55: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
    Le capacità di apprendere si baseranno su un’autoverifica costante delle competenze acquisite; l’uso autonomo in biblioteca, in laboratorio e nel compiere operazione di registrazione dei dati sul campo durante le attività di ricognizione e scavo archeologico costieri e/o subacquei; l'integrazione tra i vari ambiti di ricerca archeologica; l’apprendimento delle forme e dei metodi della comunicazione scientifica e divulgativa; l’approfondimento e aggiornamento in autonomia delle proprie conoscenze; la capacità di individuare gli strumenti e i percorsi di formazione adeguati per lo sviluppo delle proprie conoscenze culturali e specialistiche e delle proprie competenze professionali.

Programma

Archeologia teorica e storia dell’archeologia subacquea 1
Teoria e metodi dell’archeologia marittima e navale 2
Archeologia dei paesaggi subacquei 2
Elementi di comunicazione dei BBCC subacquei: gli ecomusei 1

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento si svolgerà attraverso un colloquio orale che verterà sui principali argomenti discussi durante le lezioni in aula e gli incontri seminariali e il cui studio e approfondimento sono comunque forniti dai testi consigliati.
La prova orale durerà mediamente 30 minuti.

Testi di riferimento

G. Volpe, Navale, archeologia e Subacquea, archeologia, in R. Francovich, D. Manacorda (a cura di), Dizionario di archeologia, Laterza, Roma-Bari 2000, pp. 200- 204, 319-327.

  • P. A. Gianfrotta, P. Pomey, Archeologia subacquea. Storia, tecniche, scoperte, relitti, Mondadori, Milano 1981, pp. 10-69.
  • E. Felici, Archeologia subacquea. Metodi, tecniche e strumenti, Libreria dello Stato, Roma 2002, pp. 17-59.
  • C. Beltrame, Archeologia marittima del Mediterraneo, Carocci Editore, Roma 2012, pp. 17-204, 251-286.
  • S. Medas, De rebus nauticis. L’arte della navigazione nel mondo antico, «L’Erma» di Bretschneider, Roma 2004, pp. 9-108.
  • D. Leone, M. Turchiano, Il progetto Liburna. Archeologia subacquea in Albania. Porti, approdi e rotte marittime, Bari 2017, pp. 17-24, 39-81, 93-104, 131-149, 177-193, 195-237.
  • D. Leone, M. Turchiano, G. Volpe, I doni di Poseidon. Taranto e le risorse dei suoi mari, in L’Archeologo Subacqueo, Bari 2020.
  • E. Degl’Innocenti, D. Leone, M. Turchiano, G. Volpe Taras e i doni del mare, Catalogo della Mostra (Taranto maggio-dicembre 2022), Bari 2022.

Codice insegnamento 65287

Archeologia dei Greci D'Occidente 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire una preparazione avanzata sui metodi e i lineamenti generali della disciplina e di approfondire le produzioni nelle poleis greche del Mediterraneo Occidentale. Apprendimento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire una preparazione avanzata sui metodi e i lineamenti generali della disciplina e di approfondire le produzioni nelle poleis greche del Mediterraneo Occidentale.

Apprendimento di grado avanzato dei metodi per lo studio della
disciplina; conoscenza avanzata delle dinamiche storiche e delle interrelazioni culturali evidenziabili attraverso l’analisi di contesti e materiali archeologici del Mediterrano occidentale interessato dalla colonizzazione greca.

Capacità di applicare le conoscenze acquisite al riconoscimento di siti e produzioni materiali del Mediterrano occidentale interessato dalla colonizzazione greca (dai primi contatti con il mondo greco alla romanizzazione) e al loro inquadramento storico-culturale.

Attraverso esercitazioni guidate dal docente e la selezione
condivisa di temi di approfondimenti individuale o di gruppo sulla base di un’ampia gamma di esempi di casi studio presentati dalla docente, si intende sviluppare la capacità di raccolta, analisi critica e interpretazione autonoma dei caratteri di siti, monumenti e materiali archeologici del Mediterrano occidentale interessato dalla colonizzazione greca e di riflessione critica sul valore scientifico e socioculturale della conoscenza del patrimonio
archeologico.
Attraverso esemplificazioni del docente e esperienze di esposizione autonoma ma guidata dei contenuti da parte dello/a studente/ studentessa in aula o presso siti e musei del territorio, si intende esercitare gli studenti a sviluppare, al termine del corso, capacità avanzate di trasmissione di contenuti, quesiti, ipotesi a interlocutori specialisti e non specialisti.
La discussione critica dei contenuti, anche attraverso la lettura e la disamina condivisa di passi dei testi di riferimento e di materiali e apparati descrittivi esposti presso siti e musei, persegue l’obiettivo di allenare la capacità di impostare in maniera metodologicamente corretta la lettura e la rielaborazione, sia in forma estesa e discorsiva sia in forma schematica, di contenuti e ipotesi di lavoro tanto sui argomenti specifici individuati durante il corso quanto in generale sulle discipline di carattere storico, culturale e archeologico.

Programma

Elementi di definizione delle coordinate storiche e geografiche
della porzione centro-occidentale del Mediterraneo interessata dalla colonizzazione greca.
Esame critico collaborativo di più testi di riferimento.
contenuti di insegnamento: Elementi di definizione delle coordinate storiche e geografiche
della porzione centro-occidentale del Mediterraneo interessata
dalla colonizzazione greca.
Esame critico collaborativo di più testi di riferimento.
Approfondimento in classe e individuale sulle tecniche di modellazione e decorazione della ceramica.
Discussione condivisa e per tappe degli avanzamenti individuali e di gruppo.

Modalità d'esame

Colloquio orale, eventualmente supportato da presentazione in formato elettronico, finalizzato a verificare la conoscenza
avanzata dei lineamenti della disciplina e l’acquisita capacità di ricerca, analisi e reperimento della documentazione materiale relativa alle poleis greche d’Occidente e ai centri non greci degli stessi ambiti territoriali. Sarà altresì valutata la padronanza di un registro lessicale specialistico di livello avanzato.

Testi di riferimento

È necessaria la lettura di almeno uno dei seguenti testi:
G. F. La Torre, Sicilia e Magna Grecia. Archeologia della
colonizzazione greca d’Occidente, Roma-Bari, Laterza, 2011.
E. M. De Juliis, Magna Grecia. L’Italia meridionale dalle origini
leggendarie alla conquista romana, Bari 2021 (Nuova edizione rivista da Ettore M. De Juliis, P. Palmentola e F. Galeandro).
Contributi scientifici e strumenti per sviluppare l’argomento di
approfondimento saranno oggetto di ricerca condivisa, intesa
come parte integrante del percorso di formazione.

Codice insegnamento 65286

Archeologia dei Paesaggi Costieri della Puglia Settentrionale (Ricognizioni) 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Il corso ha lo scopo di fornire una conoscenza pratica, secondo una prospettiva storica, dei metodi e delle pratiche della ricerca archeologica. Gli studenti avranno la possibilità di confrontarsi con la ricerca sul…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha lo scopo di fornire una conoscenza pratica, secondo una prospettiva storica, dei metodi e delle pratiche della ricerca archeologica.

Gli studenti avranno la possibilità di confrontarsi con la ricerca sul campo.

Gli studenti acquisiranno competenze su strategie, strumenti, tecnologie utili ai fini di leggere, documentare e analizzare i paesaggi storici pluristratificati del contesto indagato.

DD3 Capacità critiche e di giudizio

  • Autonomia di giudizio
    Autonomia di giudizio sulle tecniche e le strategie più adeguate per la ricostruzione di un contesto archeologico deriva dalla partecipazione all’attività sul campo.
    DD4 capacità di comunicare quanto si è appreso
  • Abilità comunicative
    Buona padronanza delle conoscenze di base relative all’archeologia stratigrafica e all’archeologia dei paesaggi.
    Capacità di elaborare un discorso orale attraverso la partecipazione a seminari.
    DD5 Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
    Autoverifica costante delle competenze acquisite.

Programma

Scavo archeologico; ricognizione di superficie; gestione GIS dei dati; archeologia pubblica.

Modalità d'esame

Brevi colloqui durante lo svolgimento e a conclusione dell’attività sul campo.
Criteri di valutazione:

  • Assiduità
  • Impegno
  • Partecipazione responsabile
  • Applicazione delle metodologie e delle tecniche
  • Apprendimento delle problematiche storico-archeologiche.
    Criteri di misurazione
    dell'apprendimento e di attribuzione del voto finale:
  • Verifica della capacità di applicazione pratica sul campo dei metodi dell’archeologia stratigrafica.

Testi di riferimento

F. Cambi, Manuale di Archeologia dei paesaggi, Firenze 2015.

Codice insegnamento 67737

Archeologia e Arte della Grecia 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di affinare le capacità di lettura, inquadramento e contestualizzazione storica, storico-artistica, culturale ed economica di monumenti e materiali di produzione greca e le capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di affinare le capacità di lettura, inquadramento e contestualizzazione storica, storico-artistica, culturale ed economica di monumenti e materiali di produzione greca e le capacità di comprensione e di interpretazione critica di temi, fenomeni ed espressioni della cultura artistica e materiale della Grecia propria dal periodo protogeometrico all’età ellenistica.

  • Conoscenza più approfondita e critica dei vari filoni tematici dell’archeologia e alla storia dell’arte greca.
  • Perfezionamento delle capacità di comprensione dei fenomeni socio-culturali e dei processi storico-archeologici della Grecia antica attraverso l’uso integrato di fonti (scritte, iconografiche, materiali, etnografiche) e di strumenti bibliografici e metodologici aggiornati.
  • Perfezionamento delle metodologie di studio di temi, fenomeni e materiali pertinenti alla disciplina.

Saper utilizzare le conoscenze maturate, gli strumenti metodologici appresi e le capacità di comprensione acquisite per l’approfondimento autonomo e critico di specifici temi inerenti i fenomeni artistici e la cultura materiale della Grecia antica nel quadro dello specifico contesto storico-culturale delle varie epoche.

Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di :

  • impiegare consapevolmente un adeguato metodo di studio della disciplina archeologica, acquisito tramite l’approfondimento seminariale delle tematiche del corso (discussione collegiale, realizzazione ed esposizione di presentazioni su singoli argomenti);
  • reperire e utilizzare autonomamente fonti documentarie e strumenti bibliografici e digitali per l’approfondimento, l’argomentazione e l’esposizione critica e consapevole dei contenuti della disciplina (tramite le attività di preparazione alla realizzazione di contenuti multimediali da esporre in forma seminariale);
  • saper osservare e valutare fenomeni e materiali in prospettiva storica e in rapporto ai rispettivi contesti di provenienza, origine e diffusione;
  • cogliere aspetti di influenza, di continuità, di rottura o di rifunzionalizzazione tra la cultura contemporanea e la cultura materiale e artistica della grecità.
    Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
  • saper rielaborare ed esporre contenuti complessi della disciplina;
  • saper utilizzare in modo appropriato un lessico specialistico di livello avanzato;
  • saper presentare in modo puntuale ed efficace materiali, temi e fenomeni pertinenti alla disciplina.
    Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
  • saper approfondire e aggiornare in modo autonomo e critico le proprie conoscenze;
  • sapersi confrontare criticamente con esperti della disciplina;
  • saper individuare percorsi e strumenti di studio idonei allo sviluppo e al potenziamento della propria formazione culturale e delle proprie competenze.

Programma

Cultura delle immagini, comunicazione visiva e società nel mondo greco.

Modalità d'esame

Prevalutazioni durante le ultime lezioni del corso mediante presentazione in aula di contenuti multimediali su argomenti a scelta dello studente tra quelli trattati nel programma (durata: almeno 20 minuti). Esame orale finale con colloquio sul programma indicato. Gli esami orali consistono in un colloquio in cui lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito conoscenze anche approfondite e complesse in modo consapevole, riuscendo a contestualizzarle nel processo storico-culturale della civiltà greca ed esponendole in modo argomentato e con adeguata proprietà di linguaggio. L'esame termina con l’assegnazione del voto in trentesimi. La lode può essere attribuita se la Commissione è unanime. Il livello di preparazione è ritenuto sufficiente (18/30) laddove lo studente si dimostri in grado di sostenere il colloquio sugli argomenti in programma in modo almeno lineare e purtuttavia chiaro e corretto nei contenuti e nel linguaggio.

Testi di riferimento

T. Hölscher, La cultura visiva nel mondo greco e romano, Tra arte e vita sociale, Roma, Carocci, 2024 (introduzione, capitoli 3-6).

Codice insegnamento 65284

CIVILTA' PREISTORICHE E PROTOSTORICHE DEL MEDITERRANEO 1° anno · 2 file
Canosa Localita' San Pietro: Scavo 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire agli studenti e alle studentesse un laboratorio didattico sul campo in cui essi/esse potranno praticamente confrontarsi con tutte le procedure dello scavo stratigrafico,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire agli studenti e alle
studentesse un laboratorio didattico sul campo in cui essi/esse potranno praticamente confrontarsi con tutte le procedure dello scavo stratigrafico, svolgendo operazioni utili al riconoscimento, alla documentazione e alle modalità di campionamento e rimozione di unità
stratigrafiche a matrice terrosa, all'analisi di unità stratigrafiche
murarie, alla individuazione e indagine archeologica di eventuali
sepolture umane.

DD1 Conoscenza e capacità di comprensione
o Conoscenza e capacità di comprensione dei metodi, delle tecniche operative e delle metodologie di indagine archeologica sul campo.

DD2 Conoscenza e capacità di comprensione applicate
o Conoscenza e capacità di comprensione applicate alla impostazione, allo svolgimento e alla gestione di una campagna di indagini archeologiche.

DD3 Capacità critiche e di giudizio

  • Autonomia di giudizio
    o Conoscenza e capacità di comprensione di una strategia di ricerca e delle principali tecniche e metodologie di indagine e documentazione.
    DD4 capacità di comunicare quanto si è appreso
  • Abilità comunicative
    o Abilità comunicative e padronanza del lessico e della terminologia del settore.
    DD5 Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
  • Capacità di partecipare e collaborare alla gestione di un cantiere di scavo.

Programma

Nel campo dell’archeologia
Il corso intende fornire agli studenti le nozioni fondamentali relative alle principali metodologie e tecniche dell’indagine archeologica, sia sul campo che in laboratorio, dallo scavo alla documentazione.

Modalità d'esame

In considerazione della natura pratica del corso, la verifica dell’apprendimento avverrà già in itinere durante le attività.

Testi di riferimento

G. De Venuto, M. Turchiano, G. Volpe 2025, Abitare e produrre tra età daunia ed età romana sulla collina di San Pietro, in R. Cassano, G. Volpe (a cura di), Principi imperatori vescovi. La ricerca disegna città e territorio a Canosa, Bari, 215-228. Edipuglia, ISBN 979-12-5995-129-8 ISSN 2532-5833 DOI http://dx.doi.org./10.4475/1298
G. De Venuto, M. Turchiano, G. Volpe 2026, L’abitato e il quartiere produttivo di San Pietro a Canosa tra età daunia ed età romana, in M.L. Marchi (a cura di), Il mestiere del tempo, Foggia, pp. 24-27. Claudio Grenzi Editore, ISBN 978-88-8431-975-3

Codice insegnamento 67738

Catacombe Canosa di Puglia Scavo 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Gli studenti avranno l’opportunità di mettere a frutto conoscenza e comprensione maturate nel percorso di formazione, implementando l’ambito delle competenze specifiche. In particolare, la pratica dello scavo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti avranno l’opportunità di mettere a frutto conoscenza e comprensione maturate nel percorso di formazione, implementando l’ambito delle competenze specifiche.
In particolare, la pratica dello scavo archeologico nelle catacombe permette di sperimentare l’analisi e la documentazione di specifici contesti stratigrafici condizionati dal carattere ipogeo dei monumenti.
Inoltre, lo scavo è concepito e progettato in maniera da offrire, con sistematicità, l’esperienza di un approccio integrato multidisciplinare (restauro e conservazione, archeotanatologia, archeologia digitale).

  • Descrittore di Dublino 1:
    o capacità di analizzare metodologicamente e inquadrare storicamente i contesti archeologici stratigrafici.
  • Descrittore di Dublino 2:
  • produzione e gestione dei processi di documentazione (scritta, grafica e fotografica);
  • autoverifica e valutazione in itinere durante le esercitazioni sul campo
  • Descrittore di Dublino 3:
  • Autonomia di giudizio
  • utilizzo corretto e autonomo di strumenti e metodi;
  • partecipazione responsabile, consapevole e critica;
  • assiduità e impegno.
  • Descrittore di Dublino 4:
  • Abilità comunicative
  • capacità di lavorare in équipe;
  • capacità di trasmettere le proprie conoscenze e competenze.
  • Descrittore di Dublino 5:
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
  • dimostrare di essere in grado di gestire criticamente gli strumenti essenziali della ricerca;
  • dimostrare di saper implementare le conoscenze acquisite attraverso la sperimentazione e l’applicazione di software per la documentazione (per es. CAD; GIS; Photoshop; Excel/Access; ecc.).

Programma

Le attività sul campo saranno le seguenti:

  • scavo stratigrafico e relativa produzione ed elaborazione della documentazione scritta, grafica e fotografica;
  • interventi di conservazione delle strutture sepolcrali e dei rivestimenti;
  • attività connesse al rilievo archeologico (diretto e strumentale con stazione totale; realizzazione di planimetrie di dettaglio e generali; assonometrie) e alla elaborazione della documentazione grafica implementata su sistemi CAD e software dedicati;
  • attività di laboratorio e schedatura preliminare dei reperti.

Modalità d'esame

L’acquisizione delle competenze connesse alla documentazione scritta, grafica e fotografica verrà verificata nel corso dello svolgimento dell’attività sul campo.

Testi di riferimento

Supporti bibliografici per lo studio del complesso cimiteriale in loc. Lamapopoli a Canosa di Puglia e del contesto storico di riferimento:

  • P. DE SANTIS, Coemeteria Requirere I. Archeologia e conservazione nel complesso cimiteriale tardoantico di Lamapopoli a Canosa di Puglia: gli ipogei F, G, H (2016-2022), Pontificia Commissione di Archeologia Sacra Città del Vaticano 2023.
  • P. DE SANTIS, Nuove acquisizioni dal complesso cimiteriale in loc. Lamapopoli a Canosa di Puglia (indagini 2023-2025), in RendPontAc, 97 (2024-2025), pp. 533-578.

Codice insegnamento 65315

Diritto del Patrimonio Culturale 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GIUR-05/A · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire una panoramica delle norme primarie e secondarie in materia di diritto del patrimonio culturale al fine di acquisire le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie ad orientarsi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire una panoramica delle norme primarie e secondarie in materia di diritto del patrimonio culturale al fine di acquisire le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie ad orientarsi consapevolmente tra le fonti del diritto e le istituzioni che operano nel settore dei beni culturali.

Conoscere approfonditamente e saper analizzare la normativa di rango primaria e secondaria in materia di diritto del patrimonio culturale e il sistema delle fonti (knowledge and understanding).
Conoscere approfonditamente le istituzioni centrali e periferiche e le rispettive funzioni nel governo del patrimonio culturale (knowledge and understanding).
Conoscere in maniera analitica la normativa primaria e secondaria nazionale che disciplina la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale (knowledge and understanding).
Conoscere la normativa europea in materia di patrimonio culturale, specie con riferimento alla circolazione dei beni e ai canali europei di finanziamento della cultura (knowledge and understanding).

Saper riconoscere ed applicare la normativa oggetto del corso a fattispecie concrete (applying knowledge and understanding).

Autonomia di giudizio
Comprendere e analizzare criticamente sentenze e casi giurisprudenziali nazionali ed europei nell’ambito della disciplina del patrimonio culturale (making judgements).
Abilità comunicative
Saper riferire con linguaggio appropriato quanto appreso (communication skills).
Capacità di apprendere in modo autonomo
Saper acquisire autonomamente ulteriori e nuove fonti giuridiche da utilizzare in casi specifici (learning skills).

Programma

Richiami di diritto pubblico
Il sistema delle fonti nazionali ed europee. Le fonti delle autonomie. L’organizzazione costituzionale.
Il governo del patrimonio culturale
Il Ministero della Cultura. Le strutture centrali. Le strutture periferiche. Il ruolo di regioni ed enti locali. Il ruolo dei soggetti privati.
La gestione del patrimonio culturale
La disciplina sulla tutela del patrimonio culturale. La disciplina sulla valorizzazione. Modalità di gestione diretta e indiretta delle attività di tutela e di valorizzazione. L’intervento dei privati: appalti, concessioni, sponsorizzazioni. Accordi e forme di partenariato. La tutela del paesaggio. I vincoli paesaggistici. La pianificazione paesaggistica. Tutela dell’ambiente e delle aree naturali protette

Modalità d'esame

Il livello di apprendimento sarà verificato tramite colloquio orale. Il docente porrà delle domande e inviterà l’esaminanda/o a ragionare autonomamente sui concetti appresi al fine di verificare non solo la conoscenza nozionistica del programma ma anche la capacità di collegare i vari argomenti, di rielaborare criticamente gli orientamenti della giurisprudenza o della dottrina, di esporre il proprio punto di vista sulle questioni più problematiche.

Testi di riferimento

Solo per il ripasso delle nozioni fondamentali di diritto pubblico:
A. Cardone, F. Cortese, A. Deffenu, Istituzioni di diritto pubblico, Giappichelli, 2024, con particolare riferimento ai capitoli da I a VII.
Testo di base:
C. Barbati, M. Cammelli, L. Casini, G. Piperata, G. Sciullo, Diritto del patrimonio culturale, Il Mulino, ult. ediz.
Solo per consultazione
Codice ragionato dei beni culturali e del paesaggio, Casa editrice "Nel Diritto", ult. ediz.

Codice insegnamento 65290

EPIGRAFIA CRISTIANA E MEDIEVALE 1° anno · 6 CFU · L-ANT/08 · 0 file

Acquisizione di visione organica delle trasformazioni nell’uso del medium epigrafico tra Tarda Antichità e Alto Medioevo. Lo studente, attraverso l’uso di metodologie e strumenti condivisi dalla comunità scientifica,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di visione organica delle trasformazioni nell’uso del medium epigrafico tra Tarda Antichità e Alto Medioevo.

Lo studente, attraverso l’uso di metodologie e strumenti condivisi dalla comunità scientifica, sarà in grado di ricavare informazioni di natura storica dalla classe documentale dei “monumenti scritti” della tarda antichità e dell’Alto Medioevo.

Capacità di apprendimento e applicazione degli strumenti delle discipline epigrafiche, ivi compresi quelli più recentemente sviluppati d’ambito informatico.

  • DD3: Autonomia di giudizio
  • Lo studente sarà in grado di porre in relazione critica i documenti esaminati durante lo svolgimento del Corso, sia tra loro, sia soprattutto con le dinamiche storiche del periodo e dei contesti monumentali di pertinenza
  • DD4: Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado, attraverso la contestualizzazione, lettura, traduzione, comprensione e conseguente schedatura, di una capacità di comunicazione in funzione di un ruolo di mediatore culturale tra questi documenti, potenzialmente chiusi ad apprezzamento e comprensione immediati, e il pubblico dei potenziali fruitori, anche attraverso piattaforme diverse da quelle tradizionali.
  • DD5: Capacità di apprendere in modo autonomo
  • Al termine dell’insegnamento, con l’interazione con le iscrizioni attraverso esempi di lettura, traduzione e commento dei reperti epigrafici, lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di applicare un apprendimento diretto e di applicare le proprie conoscenze pregresse nella interpretazione archeologica dei monumenti scritti, documenti complessi i cui aspetti materiali e testuali sono intimamente connessi.

Programma

Il corso si prefigge di presentare uno sguardo di insieme sui temi e sui problemi connessi allo sviluppo della prassi epigrafica, dalle trasformazioni operate dalla committenza cristiana ed ecclesiastica sino agli esiti nel primo Medioevo. Le problematiche emergenti saranno osservate e discusse sulla base di un dossier di documenti appositamente scelti, datati dalle origini della epigrafia dei cristiani sino al XIII secolo.

Modalità d'esame

Esame orale.

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    o Lo studente dovrà mostrare di aver acquisito la capacità di lettura, traduzione, comprensione e interpretazione dei documenti epigrafici
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    o Inoltre, lo studente deve dimostrare di saper utilizzare criticamente e problematicamente i reperti epigrafici, come elementi documentari utili alla costruzione di “paesaggi” storici.
  • Autonomia di giudizio:
    o Sarà valutata l’abilità nel porre criticamente e autonomamente in reciproca relazione i vari reperti considerati durante lo svolgimento del Corso
  • Abilità comunicative:
    o sarà ovviamente valutata anche la correttezza e la precisione nell’uso della lingua italiana e nell’efficace aderenza ai quesiti proposti
  • Capacità di apprendere:
    Lo studente deve dimostrare di saper collegare criticamente i reperti epigrafici ai contesti cui essi sono pertinenti e le dinamiche storiche dei rispettivi periodi di riferimento.
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.

Testi di riferimento

Quadri generali.
1. S. Panciera, What is an Inscription? Problems of definition and identity of an historical source, “Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik” 183, 2012, 1-10.
2. C. Carletti, Epigrafia cristiana, in Nuovo Dizionario Patristico e di Antichità Cristiane, I, Genova 2006, 1675-1694.
3. R. Favreau, Épigraphie médiévale, Brepols, Turnhout 1997, pp. 5-27; 57-89; 113-139.
Approfondimento tematico.
Dinamiche trasformative nel medium epigrafico tra Tarda Antichità e Alto Medioevo (sec. III-IX)
I. Tantillo, Defining Late Antiquity through Epigraphy?, in: R. Lizzi Testa (ed.), Late Antiquity in Contemporary Debate, Cambridge Scholars Publishing, Newcastle upon Tyne, 2017, 56-77.
C. Carletti, Produzione epigrafica tra Tarda Antichità e Alto Medioevo. Discontinuità e tradizione, in L’archeologia della produzione a Roma (secoli V-XV). Atti del Convegno Internazionale di Studi (Roma, 27-29 marzo 2014), Roma - Bari 2016, 355-368.
Ch. Roueché - Cl. Sotinel, Christian and Late Antique Epigraphies, in K. Bolle, C. Machado, Chr. Witschel (eds.), The Epigraphic Cultures of Late Antiquity, Franz Steiner Verlag, Stuttgart 2017, 503-514.
C. Carletti – D. Nuzzo, La terza età dell’epigrafia nella provincia Apulia et Calabria: prolegomena, in Vetera Christianorum 44, 2007, 189-224.
A.E. Felle, La documentazione epigrafica latina nella Puglia altomedievale: stato dell’arte, metodi, prospettive, in Bizantini, Longobardi e Arabi in Puglia nell’Alto Medioevo. Atti del XX Congresso Internazionale di Studio del Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto (Savelletri di Fasano (BR), 3-6 novembre 2011), Spoleto 2012, pp. 605-630, tavv. I-XXIII.

Codice insegnamento P489169897

EPIGRAFIA E ANTICHITA' GRECHE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file

LM 2 - Archeologia L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire una introduzione alle basi dell'epigrafia greca e una sintetica presentazione dei suoi strumenti e metodologie di lavoro. L'esame di testi epigrafici di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

LM 2 - Archeologia
L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire una
introduzione alle basi dell'epigrafia greca e una
sintetica presentazione dei suoi strumenti e
metodologie di lavoro. L'esame di testi epigrafici di
diverso genere e contenuti mira a illustrare le diverse
implicazioni storiche di questo specifico tipo di
documenti scritti.
LM-15 - Filologia, letterature e storia dell’antichità
Il corso fornisce una introduzione alle basi dell’epigrafia greca e una sintetica presentazione dei suoi strumenti e metodologie di lavoro. L’esame di testi epigrafici di diverso genere e contenuti mira a illustrare le diverse implicazioni storiche di questo specifico tipo di documenti scritti.
LM - 78 Scienze filosofiche
Il corso fornisce una introduzione alle basi dell’epigrafia greca e una sintetica presentazione dei suoi strumenti e metodologie di lavoro. L’esame di testi epigrafici di diverso genere e contenuti mira a illustrare le diverse implicazioni storiche di questo specifico tipo di documenti scritti.
LM-84 Scienze Storiche e Sociali
Il corso fornisce una introduzione alle basi dell’epigrafia greca e una sintetica presentazione dei suoi strumenti e metodologie di lavoro. L’esame di testi epigrafici di diverso genere e contenuti mira a illustrare le diverse implicazioni storiche di questo specifico tipo di documenti scritti.

Conoscenza e capacità di comprensione

  • conoscere le basi tecniche dell'epigrafia greca; i lineamenti di storia della scrittura e dell'alfabetizzazione nel mondo greco antico;
  • essere capace di comprendere le potenzialità dei documenti epigrafici come strumento di ricostruzione storica e di metterli in relazione con altri ordini di evidenza (letteraria, archeologica, numismatica);
  • essere capace di utilizzare gli strumenti bibliografici specialistici e le banche dati di iscrizioni greche reperibili in Internet.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate:

  • cogliere le specificità dei testi epigrafici rispetto ad altri ordini di evidenza e di utilizzarli per una corretta ricostruzione e analisi dei processi storici.

Autonomia di giudizio

  • identificare le principali tipologie di iscrizioni greche e di leggere documenti epigrafici ricavandone dati utili alla ricostruzione storica;
  • essere capace di accostarsi criticamente alla bibliografia moderna.
    Abilità comunicative
  • illustrare aspetti e problemi della storia greca antica utilizzando un linguaggio preciso e appropriato, con particolare riferimento alla descrizione e all'utilizzo di testi epigrafici;
  • padroneggiare gli aspetti essenziali del linguaggio tecnico dell'epigrafia.
    Capacità di apprendere in modo autonomo
  • svolgere una ricerca documentaria e bibliografica di base su specifici temi storici partendo dalle fonti epigrafiche.

Programma

Il corso mira a fornire una panoramica di varie tipologie di documentazione epigrafica, da quella pubblica a quella privata, dall’età arcaica all’età romana, con particolare attenzione alla struttura dei codici comunicativi di tali documenti e dell’interesse storico e/o sociale dei loro contenuti. Il corso si articola in tre parti: 1) introduzione all'epigrafia greca e presentazione delle principali tipologie di documenti epigrafici; 2) metodologie di analisi, datazione ed edizione di un testo epigrafico 3) lettura e commento di una selezione di testi epigrafici significativi.

Modalità d'esame

Esame finale orale.
La prova orale valuterà il livello raggiunto dallo studente in termini di conoscenza dei contenuti, capacità di apprendimento e di rielaborazione critica, conoscenza e capacità di comprensione applicate, autonomia di giudizio, padronanza del linguaggio tecnico della disciplina.
Valutazione insufficiente
18-21: valutazione sufficiente
22-24: valutazione discreta
25-27: valutazione buona
28-30 (con eventuale attribuzione della lode): valutazione ottima o eccellente

Testi di riferimento

LM 15 - Filologia, letterature e storia dell’antichità
1. M. Guarducci, L'epigrafia greca dalle origini al tardo impero, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1987 (e ristampe successive), pp. 5-33, 111-243, 443-449; 2. M. Mari (a cura di), L'età ellenistica. Società, politica, cultura, Roma, Carocci, 2019 (capitoli 4 e 7);
3. testi discussi durante le lezioni.
I non frequentanti porteranno i testi di cui ai punti 1 e 2 e sostituiranno il punto 3 (testi discussi durante le lezioni) con i testi della sezione “Il mondo ellenistico” in C. Antonetti – S. De Vido, Iscrizioni greche. Un'antologia, Roma, Carocci, 2017;
M. Mari (a cura di), L'età ellenistica. Società, politica, cultura, Roma, Carocci, 2019 (cap. 1).
I testi antichi da commentare saranno forniti durante le lezioni e resi disponibili nella sezione “Attività didattica” sulla pagina del docente https://www.uniba.it/it/docenti/coloru-omar
LM-78 Scienze filosofiche
1. M. Guarducci, L'epigrafia greca dalle origini al tardo impero, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1987 (e ristampe successive), pp. 5-33, 111-243, 443-449; 2. M. Mari (a cura di), L'età ellenistica. Società, politica, cultura, Roma, Carocci, 2019 (capitoli 4 e 7);
3. testi discussi durante le lezioni.
I non frequentanti porteranno i testi di cui ai punti 1 e 2 e sostituiranno il punto 3 (testi discussi durante le lezioni) con i testi della sezione “Il mondo ellenistico” in C. Antonetti – S. De Vido, Iscrizioni greche. Un'antologia, Roma, Carocci, 2017;
M. Mari (a cura di), L'età ellenistica. Società, politica, cultura, Roma, Carocci, 2019 (capitolo 1).
I testi antichi da commentare saranno forniti durante le lezioni e resi disponibili nella sezione “Attività didattica” sulla pagina del docente https://www.uniba.it/it/docenti/coloru-omar
LM84 - Scienze storiche e sociali
1. M. Guarducci, L'epigrafia greca dalle origini al tardo impero, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1987 (e ristampe successive), pp. 5-33, 111-243, 443-449; 2. M. Mari (a cura di), L'età ellenistica. Società, politica, cultura, Roma, Carocci, 2019 (capitoli 4 e 7);
3. testi discussi durante le lezioni.
I non frequentanti porteranno i testi di cui ai punti 1 e 2 e sostituiranno il punto 3 (testi discussi durante le lezioni) con i testi della sezione “Il mondo ellenistico” in C. Antonetti – S. De Vido, Iscrizioni greche. Un'antologia, Roma, Carocci, 2017; M. Mari (a cura di), L'età ellenistica. Società, politica, cultura, Roma, Carocci, 2019 (capitolo 8)
I testi antichi da commentare saranno forniti durante le lezioni e resi disponibili nella sezione “Attività didattica” sulla pagina del docente https://www.uniba.it/it/docenti/coloru-omar

Codice insegnamento P044668797

EPIGRAFIA ROMANA E ISTITUZIONI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file

Sviluppare: una adeguata conoscenza della storia politico istituzionale e amministrativa dell’età romana; la conoscenza degli strumenti e dei metodi della ricerca epigrafica; la padronanza critica dei metodi della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Sviluppare:

  • una adeguata conoscenza della storia politico istituzionale e amministrativa dell’età romana;
  • la conoscenza degli strumenti e dei metodi della ricerca epigrafica;
  • la padronanza critica dei metodi della ricerca storica e dell’analisi e interpretazione delle fonti antiche, in particolare epigrafiche;
  • la capacità di ricostruzione dei fenomeni storici, sulla base delle fonti, in maniera autonoma.

Lo/la studente dovrà padroneggiare il profilo politico-istituzionale e amministrativo di Roma antica, nelle sue forme centrali e locali, per l’età repubblicana e imperiale.
Lo/la studente dovrà essere in grado di leggere e valutare le fonti epigrafiche che analizza, in relazione alla loro cronologia e alle implicazioni istituzionali, politiche, sociali, economiche e culturali di contesto, cercando di coglierne le potenzialità.

Lo/la studente dovrà essere in grado di ricostruire quadri istituzionali e amministrativi, partendo dalle fonti epigrafiche, ma anche con riferimento ad evidenze di carattere diverso (archeologiche, papirologiche, numismatiche e della tradizione manoscritta), cogliendo le specificità e le potenzialità di ognuna, e applicandovi i metodi della ricerca storica.

  • Autonomia di giudizio
    Lo studente / la studentessa dovrà essere in grado di interloquire con la fonte storica e le sue interpretazioni e formulare giudizi personali e motivati, anche confrontandosi con la discussione sviluppata nella bibliografia moderna.
  • Abilità comunicative
    Lo studente / la studentessa dovrà essere in grado di descrivere e discutere documenti epigrafici e processi storici, usando il lessico specifico; elaborare un discorso storico con destinazione sia scientifica sia divulgativa.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Lo studente / la studentessa dovrà essere in grado di applicare autonomamente conoscenze e abilità acquisite all’apprendimento e alla discussione di documenti epigrafici e fenomeni storici, anche diversi per tempi, spazi e temi.

Programma

Roma e la scrittura epigrafica: tipologie di iscrizioni, modelli e strategie della comunicazione; storie di individui e collettività. Il corso si propone, dopo una introduzione sugli elementi di base della epigrafia (tipologia delle iscrizioni, segni diacritici; criteri di datazione, strumenti della ricerca epigrafica, cartacei e digitali) e l’analisi e il commento di documenti epigrafici che restituiscono tracce di vita istituzionale romana, di fornire allo studente le competenze fondamentali per l’edizione del testo epigrafico.
Un focus specifico sarà dedicato a:
1. testimonianze epigrafiche relative all’amministrazione del territorio rurale
2. testimonianze epigrafiche relative alla forme di "partecipazione civica" degli schiavi nelle comunità rurali.

Modalità d'esame

  • Modalità di verifica dell'apprendimento:
    È prevista una prova finale orale.
    Il calendario degli esami è pubblicato sul sito del Corso di Laurea e su Esse3.
    Per iscriversi all'esame, è obbligatorio utilizzare il sistema Esse3.
  • Criteri di valutazione
    Conoscenza e capacità di comprensione:
    Lo/la studente dovrà mostrare di muoversi con agio nei meccanismi di funzionamento politico-istituzionale e amministrativo di Roma antica, in riferimento ai quadri locali e centrali. Egli dovrà mostrare di saper leggere e interpretare le fonti epigrafiche, nello specifico di materia istituzionale e amministrativa.
    Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Lo/la studente dovrà mostrare di essere in grado di ricostruire dinamiche istituzionali e quadri amministrativi, partendo dalle fonti epigrafiche e estendendo il suo sguardo alle fonti di altro genere disponibili (della tradizione manoscritta, archeologiche), applicandovi i metodi della ricerca storica.
    Autonomia di giudizio:
    Lo/la studente dovrà mostrare di essere in grado di elaborare giudizi personali e motivati su fenomeni politico-istituzionali e quadri di riferimento amministrativo, a partire dalle fonti antiche, in particolare epigrafiche, e discutendo la bibliografia moderna.
    Abilità comunicative:
    Lo/la studente dovrà mostrare di essere in grado di descrivere e discutere fenomeni e processi storici; di sviluppare un’argomentazione storica con destinazione sia scientifica sia divulgativa.
    Capacità di apprendere:
    Lo/la studente dovrà mostrare di essere in grado di applicare autonomamente conoscenze e abilità acquisite all’apprendimento e alla discussione di fenomeni storici diversi per cronologia e temi. Egli dovrà mostrare di saper leggere e interpretare documenti epigrafici diversi per tema e cronologia.
  • Criteri di misurazione dell'apprendimento e di attribuzione del voto finale:
    La misurazione dell’apprendimento e l’attribuzione del voto finale saranno effettuate attraverso la verifica dell’acquisizione da parte degli/delle studenti di competenze relative all’interpretazione delle strutture politico-istituzionali e amministrative di Roma antica, anche attraverso la lettura della documentazione epigrafica; al corretto approccio a strumenti e metodi della ricerca storica; all’elaborazione di punti vista personali sui fenomeni storici, correttamente argomentati, sia in chiave scientifica sia in chiave divulgativa.
    In vista della misurazione del raggiungimento di tali competenze si farà riferimento alla seguente rubrica di valutazione:
  • Valutazione insufficiente
  • 18-21: valutazione sufficiente
  • 22-24: valutazione discreta
  • 25-27: valutazione buona
  • 28-30 (con eventuale attribuzione della lode): valutazione ottima o eccellente.

Testi di riferimento

1. M. Pani, E. Todisco, Società e istituzioni di Roma antica, Carocci, Roma 2005 [reprint 2018] (chapters 1.1; 1.2; 1.3, pp. 7-70; 1.5; 2.1; 2.2; 2.3, pp. 83-158).
2. A. Buonopane, Manuale di epigrafia latina, Carocci, Roma 20202 (chapters. 1, pp. 17-20; 3, pp. 31-60; 6; 7; 8, pp. 143-228).
3. E. Todisco, La percezione delle realtà rurali nell’Italia romana: i vici e i pagi, in M. Pani (a cura di), Epigrafia e territorio. Politica e Società. Temi di antichità romane VII, Bari 2004, pp. 161-184.
4. Dossier di epigrafi e fonti antiche distribuito a lezione.
5. Dossier di ricerca realizzato a cura degli studenti.

Codice insegnamento P895856556

ESERCIZI DI EPIGRAFIA 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · ARCH-01/E · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di far acquisire la conoscenza degli strumenti attuali dell’epigrafia antica e medievale. Lo studente sarà in grado di utilizzare propriamente la documentazione offerta dalle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di far acquisire la conoscenza degli strumenti attuali dell’epigrafia antica e medievale.

Lo studente sarà in grado di utilizzare propriamente la documentazione offerta dalle epigrafi antiche ai fini della ricerca storica.

Capacità di apprendimento e applicazione degli strumenti propri delle discipline epigrafiche.

  • Autonomia di giudizio
  • Lo studente sarà in grado di porre in reciproca relazione i dati epigrafici storici e archeologici
  • Abilità comunicative
    -Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di contestualizzare, leggere, tradurre, comprendere e schedare i documenti analizzati. Dovrà inoltre saper comunicare in modo efficace il loro significato al pubblico dei potenziali fruitori, svolgendo un ruolo di mediazione culturale tra tali documenti e i destinatari, anche attraverso piattaforme diverse da quelle tradizionali.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    -L’esercitazione nella consultazione dei principali strumenti della ricerca epigrafica (CIL, IG, ICVR), consente allo studente un apprendimento diretto delle potenzialità d’uso di tale base documentaria in ambito storico e archeologico.

Programma

Si intende offrire una panoramica degli strumenti e delle metodologie di ricerca, studio, uso e divulgazione della documentazione epigrafica.

Modalità d'esame

Prova pratica finale di idoneità consistente nella realizzazione di un’edizione scientifica scritta di uno o più reperti epigrafici.
Conoscenza e comprensione

  • Lo studente deve dimostrare di aver acquisito la capacità di leggere, tradurre, comprendere e interpretare i documenti epigrafici
    Applicazione delle conoscenze e della comprensione
  • Inoltre, lo studente deve dimostrare di saper utilizzare in modo critico e problematico i reperti epigrafici, come elementi documentari utili alla costruzione di «paesaggi storici»
    Autonomia di giudizio
  • Sarà valutata la capacità di mettere in relazione, in modo critico e autonomo, i vari strumenti di ricerca e di analisi epigrafica trattati durante il Laboratorio.
    Comunicazione delle conoscenze e della comprensione, capacità comunicative
  • Saranno valutate la correttezza e l’accuratezza nell’uso della lingua italiana, nonché la capacità di tradurre e commentare.
    Capacità di apprendimento continuo
  • Lo studente deve dimostrare di saper collegare criticamente i reperti epigrafici ai contesti a cui si riferiscono.
    Il giudizio di idoneità/non idoneità dipende dalla frequenza assidua al Laboratorio e dalla partecipazione attiva e autonoma allo stesso, tenendo conto anche di tutti gli elementi sopra descritti.

Testi di riferimento

A. Buonopane, <i>Manuale di epigrafia latina</i>, Roma 2009.
I. Di Stefano Manzella, <i>Mestiere di epigrafista</i>, Quasar, Roma 1988.
S. Panciera, <i>Struttura dei Supplementi e segni diacritici dieci anni dopo</i>, in <i> Supplementa Italica</i>, n.s. 8, Roma 1991, pp. 9-21.
Ovviamente, trattandosi di un Laboratorio, i testi che si segnalano sono esclusivamente di riferimento per gli argomenti e i temi trattati nel corso degli incontri e non hanno carattere di studio obbligatorio.

Codice insegnamento magistrale/archeologia::ESERCIZI DI EPIGRAFIA

Egnazia Scavo e Ricognizione 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di offrire un primo approccio e, nel caso non si tratti della prima esperienza sul campo, l’affinamento delle competenze nelle diverse procedure della ricerca archeologica sul campo:…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di offrire un primo
approccio e, nel caso non si tratti della prima
esperienza sul campo, l’affinamento delle competenze
nelle diverse procedure della ricerca archeologica sul
campo: scavo archeologico stratigrafico, con
particolare riferimento al riconoscimento delle unità
stratigrafiche, alla documentazione testuale, al rilievo;
ricognizione archeologica, con particolare riferimento
al riconoscimento delle unità topografiche, alla
documentazione testuale, al rilievo; laboratorio per il
trattamento dei reperti, il restauro preliminare, il
riconoscimento, la classificazione e l’inquadramento
contestuale.

  • Capacità di individuare sequenze stratigrafiche da scavo e da ricognizione e di realizzarne la documentazione testuale, grafica e fotografica.
  • Capacità di riconoscere i principali reperti (ceramica, metalli, vetri, reperti faunistici) che caratterizzano le stratigrafie di Egnazia e di attuare le procedure di laboratorio per il lavaggio, per la siglatura, per il restauro e per la classificazione crono-tipologica preliminare allo studio.

Affinamento progressivo della capacità di leggere i risultati dell’indagine sul campo attraverso la documentazione completa e di inserirli in una ricostruzione storico-contestuale attraverso la lettura integrata delle fonti disponibili.

L’affinamento delle competenze, condotto attraverso il lavoro in squadra e il dialogo costante sui risultati in divenire favorirà l’acquisizione progressiva delle seguenti competenze:
AUTONOMIA DI GIUDIZIO

  • Capacità di affrontare in autonomia il riconoscimento e la documentazione delle sequenze stratigrafiche e di operare il primo trattamento dei materiali archeologici sul campo.
  • Capacità di svolgere il laboratorio e l’avvio della classificazione crono-tipologica dei materiali provenienti dallo scavo, in particolare della ceramica.
  • Attitudine a gestire le sequenze stratigrafiche e i dati dei materiali per ricavare nuove acquisizioni sulla vicenda insediativa del settore indagato, sulla base di tutti i dati desunti dalle indagini precedenti.
    ABILITA' COMUNICATIVE
    Attitudine a comunicare i risultati dell’indagine sul campo sia con registro scientifico sia in forme di racconto capaci di coinvolgere diverse fasce di pubblico.

Programma

Scavo stratigrafico in diversi settori della città antica; ricognizione archeologica nell’Ignatinus ager; laboratorio di restauro preliminare e classificazione dei reperti (ceramica, metalli, vetri, reperti faunistici); partecipazione diretta ad iniziative di comunicazione dei risultati, anche con l’ausilio di sistemi multimediali e di ricostruzioni virtuali. A questo riguardo gli studenti saranno coinvolti nei laboratori di GIS di scavo e di ricostruzioni virtuali, attivi nell’ambito del progetto in corso per la valorizzazione digitale del Parco e del Museo di Egnazia, curato dalla Direzione Regionale Musei Puglia.

Modalità d'esame

Un breve colloquio alla conclusione dell’attività per validare l’idoneità maturata con l’esperienza sul campo, verificando in quale misura lo studente abbia raggiunto i risultati di apprendimento attesi.
Il calendario delle prove di idoneità è pubblicato sul sito del Corso di Laurea e in Esse3.

Testi di riferimento

(Solo come letture preparatorie all’esperienza sul campo)
Per le sintesi più recenti sulle ricerche ad Egnazia:

  • R. Cassano, G. Mastrocinque, I. Scardino, "Egnazia (Brindisi)", in Notizie degli Scavi di Antichità, nuova serie 3, 2023, pp. 217-294.
  • G. Mastrocinque, M. Campese, "Gnatia lymphis iratis exstructa"? Nuove acquisizioni sulla gestione idrica nel tessuto urbano di Egnazia", in F. Carbotti, D. Gangale Risoleo, E. Iacopini, F. Pizzimenti, I. Raimondi (eds.), Landscape 3. Una sintesi di elementi diacronici. Uomo e ambiente nel mondo antico: un equilibrio possibile?, Atti del convegno (Bologna-Ravenna, 5-6 maggio 2022), Oxford 2023, pp. 46-59. IN OPEN ACCESS: https://www.archaeopress.com/Archaeopress/download/9781803277004
  • G. Mastrocinque, "Un nuovo palinsesto nell’insula a sud del foro di Egnazia: da abitazione indigena a domus del municipio e ad edificio religioso nella città del vescovo", in Fold&r 2022, pp. 1-40. In open access al link http://www.fastionline.org/docs/FOLDER-it-2022-523.pdf
  • G. Mastrocinque, M. Campese, F. De Palo, V. Lucente, M. Silvestri, "Egnatia survey: nuovi dati dal territorio di Egnazia dall’età del Bronzo al Medioevo", in Fold&r survey, 2024, n. 21, pp. 1-46. In open access al link http://www.fastionline.org/docs/FOLDER-sur-2024-21.pdf
  • R. Cassano, "Il paesaggio urbano di Egnazia", in G. Mastrocinque (a cura di), Paesaggi mediterranei di età romana. Archeologia, tutela, comunicazione, Atti del convegno internazionale (Bari 5 Maggio, Egnazia 6 Maggio 2016), Edipuglia, Bari 2017, pp. 201-221.

Codice insegnamento 65302

Epigrafia della Distribuzione: Economia e Societa' 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire una conoscenza avanzata delle principali tipologie di iscrizioni, dei contesti di produzione e della distribuzione delle merci; una conoscenza di base dell’economia e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire una conoscenza avanzata delle principali tipologie di iscrizioni, dei contesti di produzione e della distribuzione delle merci; una conoscenza di base dell’economia e della società antica; un’adeguata impostazione metodologica; la capacità di leggere e comprendere contributi specialistici e di produrre elaborati in forma scritta; la comprensione dei fondamenti e dei principi della storia economica e della società romana.

Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa avrà acquisito la conoscenza:

  • delle principali tipologie di manufatti rientranti nella categoria dell’instrumentum inscriptum stimolata attraverso presentazioni power point e l’analisi in aula di una scelta di documenti esemplificativi (bolli su laterizi, lucerne, anfore di varia tipologia, vasellame di ceramica e metallo, vetri, lingotti, etichette plumbee, ecc.);
  • dei metodi di realizzazione dell’epigrafe sui vari oggetti iscritti;
  • dell’organizzazione delle officine produttive;
  • delle vie di distribuzione e commercio dei prodotti;
  • dell’economia e della società antica.

Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa sarà in gradi di:

  • utilizzare gli strumenti bibliografici di base necessari per intraprendere ricerche nei campi dell’instrumentum inscriptum e della storia economica e sociale (corpora cartacei e digitali, testi storiografici).

Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa, grazie a prove pratiche (verranno forniti dal docente alcuni documenti iscritti sulla cui interpretazione lo/la studente/studentessa potrà esercitarsi prima in autonomia e poi con la guida del docente), dovrà essere in grado di

  • raccogliere e interpretare criticamente i dati così da elaborare un giudizio autonomo su questioni poste dall’instrumentum inscriptum (ad es. distinzione tra dominus e figulus).
    Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento, grazie a prove pratiche i cui esiti saranno discussi in aula assieme ai colleghi di corso e al docente, lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
  • Mostrare di aver acquisito e di padroneggiare il linguaggio tecnico e la terminologia specialistica relativi alla storia economica e sociale romana.
    Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa, grazie all’utilizzo di strumenti bibliografici cartacei e digitali presentati nel corso delle lezioni e all’esercitazione svolta in aula sotto la guida del docente su materiali esemplificativi, dovrà essere in grado di
  • Produrre elaborati personali originali relativi alla ricerca nei campi della storia economica e sociale dell’antichità.

Programma

Il programma del corso di Epigrafia della distribuzione: economia e società si propone di illustrare l’importanza dell’instrumentum inscriptum per la conoscenza dell’economia e della società antica. Particolare attenzione sarà riservata all’analisi dei contesti di produzione e della distribuzione delle merci rintracciabili soprattutto grazie ai ritrovamenti di materiali bollati. Durante le lezioni si affronteranno altresì le seguenti tematiche: instrumentum inscriptum definizione e breve storia degli studi; le principali tipologie di iscrizioni su instrumentum inscriptum (bolli su laterizi, lucerne, anfore di varia tipologia, vasellame di ceramica e metallo, vetri, lingotti, etichette plumbee, signacula, medicamenta, tesserae) e le loro caratteristiche; la schedatura e la pubblicazione delle iscrizioni su instrumentum inscriptum; gli strumenti bibliografici di base (cartacei e digitali) dedicati all’instrumentum inscriptum; principi di onomastica romana; i segni diacritici utilizzati in epigrafia e la loro applicazione all’instrumentum inscriptum.

Modalità d'esame

L’esame di verifica sarà costituito da un colloquio che avrà una durata media di mezzora.• Conoscenza e capacità di comprensione:

  • Lo studente dovrà mostrare di aver ben assimilato i principali temi affrontati durante il corso (principali tipologie di instrumentum inscriptum; organizzazione delle officine produttive; distribuzione delle merci). Dovrà quindi dimostrare di saper leggere, trascrivere, comprendere, commentare e inquadrare storicamente uno o più documenti su instrumentum inscriptum tra quelli proposti dal docente nel corso delle lezioni.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
  • Lo studente dovrà mostrare di essere in grado di applicare i metodi della ricerca storica all’analisi delle dinamiche economiche integrando i dati forniti dall’instrumentum inscriptum con le altre fonti disponibili (letterarie, archeologiche).
  • Autonomia di giudizio:
  • Lo studente dovrà mostrare di essere in grado di elaborare giudizi personali e motivati sui principali temi dell’economia romana, partendo dai dati forniti dalle fonti antiche, in particolare epigrafiche, e discutendo la bibliografia moderna.
  • Abilità comunicative:
  • Lo studente dovrà mostrare di essere in grado di descrivere e interpretare, utilizzando la terminologia specifica, i testi iscritti sulle principali categorie di instrumentum.
  • Capacità di apprendere:
    o Lo studente dovrà mostrare di essere in grado di applicare autonomamente conoscenze e abilità acquisite durante il corso, dimostrando, in particolare, di saper leggere, trascrivere e commentare uno o più documenti epigrafici su instrumentum inscriptum proposti dal docente nel corso dell’esame.
    La misurazione dell’apprendimento si espliciterà attraverso una serie di quesiti su temi e argomenti analizzati nel corso delle lezioni frontali o presenti nei testi di riferimento indicati nel Syllabus. Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18. Nell’attribuire il voto finale alla prova d’esame ci si atterrà al seguente schema di valutazione:
  • Valutazione insufficiente
  • 18-21: valutazione sufficiente
  • 22-24: valutazione discreta
  • 25-27: valutazione buona
  • 28-30 (con eventuale attribuzione della lode): valutazione ottima o eccellente.

Testi di riferimento

1) A. Buonopane, L’instrumentum inscriptum da curiosità antiquaria a fonte per la storia economica e sociale del mondo romano, in J. Remesal Rodriguez (ed.), Economia romana. Nuevas perspectivas. The roman Economy. New Perspectives, Barcelona 2017, pp. 17-35
2) A. Buonopane, Manuale di epigrafia latina (nuova edizione), Carocci Editore, Roma 2020, pp. 229-267 (capitolo 9 per intero)
3) C. Panella, Roma, il suburbio e l'Italia in età medio-e tardo-repubblicana: cultura materiale, territori, economie, in Facta, 4, 2010, pp. 11-123.
4) C. Panella, Le anfore di età imperiale del Mediterraneo occidentale, in Céramiques hellénistiques et romaines, III, Besançon 2001, pp. 177-275.
5) W.V. Harris (ed.), The Inscribed Economy. Production and distribution in the Roman empire in the light of instrumentum domesticum, Ann Arbor (MI) 1993, pp. 7-29; 37-94.
6) G. Pucci, Inscribed instrumentum and the ancient economy, in G. Bodel (ed.), Epigraphic Evidence. Ancient history from inscriptions, London New York 2001, pp. 137-190.
7) E. Bianchi, I bolli laterizi nella storia edilizia di Roma, Espera, Roma 2012.
8) M. Milella – S. Pastor – L. Ungaro (cur.), Made in Roma. Marchi di produzione e possesso nella società antica, Roma 2016, pp. 15-17, 31-33, 39-52, 68-72.
9) V. Morizio, Proposta di uno schema-guida per la schedatura dell’instrumentum inscriptum, in Epigrafia della produzione e della distribuzione (Actes de la VIIe rencontre franco-italienne sur l’épigraphie du monde romain), Rome 1994, pp. 227-233.
10) C. Pavolini, Le lucerne romane fra il III sec. a.C. e il III sec. d.C., in Céramiques hellénistiques et romaines, II, Besançon 1987, pp. 139-166.

Codice insegnamento 65289

LABORATORIO DI INFORMATICA APPLICATA AI BENI ARCHEOLOGICI 1 ATTIVITÀ A SCELTA TRA: LABORATORIO DI ARCHEOLOGIA DIGITALE PROPEDEUTICA ALLA PROGETTAZIONE IN AMBIENTE GIS PROCESSI CONOSCITIVI PER L’ATLANTE INFORMATIZZATO DELL’ADRIATICO ANTICO CREAZIONE E GEST 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file
Laboratorio di Cultura Materiale di Eta' Classica 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · ARCH-01/D · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di favorire l’apprendimento del metodo di approccio allo studio del materiale archeologico di ambito classico tramite l’esperienza diretta su reperti ceramici provenienti da scavo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di favorire
l’apprendimento del metodo di approccio allo studio
del materiale archeologico di ambito classico tramite
l’esperienza diretta su reperti ceramici provenienti da
scavo archeologico, l’approfondimento degli aspetti
del ciclo produttivo e d’uso del materiale ceramico, la
comprensione del concetto stesso di cultura materiale.

o Incremento delle competenze di carattere generale, acquisite nel primo ciclo, con conoscenze specialistiche nella metodologia e nella capacità di utilizzo degli strumenti di ricerca.

o Riconoscimento della funzione delle forme ceramiche in relazione alla loro funzione
o Conseguente migliore capacità di interpretazione di un contesto archeologico
o Capacità critica di analisi degli aspetti produttivi dei singoli materiali ceramici

  • Autonomia di giudizio
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
    o Riconoscere le forme ceramiche, conoscendone terminologia e funzione
    o Conoscere i processi produttivi del materiale ceramico (modellazione, decorazione, cottura)
    o Analizzare in autonomia un contesto da un punto di vista della funzione
  • Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
    o organizzare e condividere il lavoro con un gruppo di colleghi
    o riferire ad altri con linguaggio proprio quanto appreso
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
    o Conoscere o reperire quanto necessario ad analizzare in autonomia un contesto da un punto di vista della funzione

Programma

Partendo dal concetto stesso di cultura materiale, si valuteranno il metodo e lo scopo dello studio del materiale archeologico e in particolar modo di quello ceramico. Una parte dell’insegnamento sarà dedicata agli aspetti della produzione della ceramica e al riconoscimento delle forme vascolari rispetto alla loro funzione. La possibilità di lavorare in laboratorio con l’ausilio costante dei reperti archeologici offre l’occasione di una esercitazione concreta e conoscenza diretta dei temi trattati.

Modalità d'esame

Esercitazione pratica in laboratorio.

Testi di riferimento

  • Cuomo di Caprio N., La ceramica in archeologia. Antiche tecniche di lavorazione e moderni metodi di indagine, L’Erma di Bretschneider, Roma 1985 e 2007 (dall’edizione del 1985 le pp. 17-26; 29-33; 39-55; 58-65; 97-126; 130-148; dall’edizione del 2007 le pp. 163-208).
  • Dizionario di archeologia (a cura di R. Francovich e D. Manacorda), Laterza, Roma-Bari 2000, voce ‘Cultura materiale’ (pp. 99-104).
  • Giannichedda E., Volante N., Metodologie di studio della ceramica. Materiali e tecniche di fabbricazione, in Introduzione allo studio della ceramica in Archeologia, Siena 2007, pp. 3-31.

Codice insegnamento 65299

Laboratorio di Iconografia e Iconologia del Mondo Classico 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · ARCH-01/D · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire i principali strumenti metodologici per leggere e interpretare in modo corretto e contestualizzato i manufatti figurati di età classica. Saper orientarsi nella lettura e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire i principali strumenti metodologici per leggere e interpretare in modo corretto e contestualizzato i manufatti figurati di età classica.

Saper orientarsi nella lettura e nella interpretazione di elementi formali, strutturali e simbolici dei linguaggi figurativi di età greca e romana.

Essere in grado di descrivere correttamente materiali figurati e di applicare metodi aggiornati di interpretazione delle immagini in rapporto ai relativi supporti e agli specifici contesti socio-culturali di produzione.

Autonomia di giudizio:

  • saper riconoscere autonomamente temi e soggetti rappresentati.
  • utilizzare con autonomia gli strumenti metodologici per la descrizione e l’interpretazione dei materiali figurati.
    Abilità comunicative:
  • essere in grado di descrivere correttamente materiali figurati utilizzando il lessico tecnico della disciplina.
    Capacità di apprendere in modo autonomo:
  • sviluppare le abilità necessarie ad affrontare gli studi successivi con un alto grado di consapevolezza e di capacità di giudizio critico nell’applicazione delle conoscenze acquisite.

Programma

A) Elementi metodologici di base per l’analisi e l’interpretazione dei materiali figurati.
B) Il mondo di Dioniso: esercitazioni pratiche su descrizione, interpretazione e contestualizzazione di materiali figurati.

Modalità d'esame

Prova scritta di descrizione di un manufatto figurato di età classica al termine delle attività di laboratorio (durata della prova: 3 ore).
Il giudizio finale è espresso in termini di idoneità/non idoneità. Criteri di valutazione: conoscenza e applicazione critica e appropriata dei metodi e dei contenuti proposti; uso appropriato del linguaggio tecnico della disciplina.

Testi di riferimento

I materiali didattici, forniti dalla docente, saranno resi disponibili nella classe Teams del Corso (codice 13u3gc3).

Codice insegnamento 65298

Laboratorio di LINGUA E TRADUZIONE INGLESE I livello 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file
Lemno Efestia Santuario delle Sirene Scavo 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Acquisizione di competenze relative all’attività di scavo e ricerca archeologica sul campo. Conoscenza e capacità di comprensione dei metodi, delle tecniche operative e delle metodologie di indagine archeologica sul…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di competenze relative all’attività di scavo e ricerca archeologica sul campo.

Conoscenza e capacità di comprensione dei metodi, delle tecniche operative e delle metodologie di indagine archeologica sul campo.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate all’impostazione, allo svolgimento e alla gestione di una campagna di indagini archeologiche.

DD3 Capacità critiche e di giudizio

  • Autonomia di giudizio
    o Conoscenza e capacità di comprensione di una strategia di ricerca e delle principali tecniche e metodologie di indagine e documentazione.
    DD4 capacità di comunicare quanto si è appreso
  • Abilità comunicative
    o Abilità comunicative e padronanza del lessico e della terminologia del settore.
    DD5 Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
    o Capacità di partecipare e collaborare con consapevolezza alla gestione di un cantiere di scavo e dei laboratori sui materiali

Programma

Il corso intende fornire agli studenti le nozioni fondamentali relative alle principali metodologie e tecniche dell’indagine archeologica, sia sul campo che in laboratorio, dallo scavo alla documentazione.

Modalità d'esame

In considerazione della natura pratica del corso, la verifica dell’apprendimento avverrà già in itinere durante le attività.
Criteri di valutazione:

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    Conoscenza delle tecniche e delle metodologie di indagine.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    Conoscenza e capacità di comprensione delle corrette procedure di applicazione delle tecniche di scavo archeologico a seconda delle necessità e delle difficoltà operative.
  • Autonomia di giudizio:
    Utilizzo corretto di strumenti e metodi per lo scavo e la documentazione.
  • Abilità comunicative:
    Abilità comunicative e padronanza del lessico e della terminologia del settore (scavo archeologico; laboratorio di analisi, classificazione e disegno dei materiali).
  • Capacità di apprendere:
    Conoscenza delle più aggiornate tecniche e metodologie di scavo archeologico e studio dei reperti.

Testi di riferimento

Letture di inquadramento e approfondimento (altro materiale verrà suggerito durante le attività laboratoriali):

  • Di Cesare R., Sarcone G., Il santuario dell’acropoli arcaica di Efestia (Lemno): l’area centrale. Scavi e ricerche del 2023, , in "Annuario della Scuola Archeologica di Atene e delle Missioni Italiane in Oriente", vol. 101, 2023, pp. 711-745.
  • Di Cesare R., Sarcone G., Il santuario dell'acropoli e l'abitato classico-ellenistico di Efestia (Lemno). Scavi e ricerche del 2022, in "Annuario della Scuola Archeologica di Atene e delle Missioni Italiane in Oriente", vol. 100, Tomo II, 2022, pp. 88-150.
  • Di Cesare R., Sarcone G., Il santuario dell'acropoli e l'abitato classico-ellenistico di Efestia (Lemno). Scavi e ricerche del 2021, “Annuario della Scuola Archeologica di Atene e delle Missioni Italiane in Oriente”, vol. 99, 2021, Tomo II, pp. 98-145.
  • Sarcone G., La ceramica G 2-3 a Lemno. Nuovi dati e problemi, “Annuario della Scuola archeologica di Atene e delle Missioni Italiane in Oriente”, vol. 98, 2020, pp. 525-553;
  • Di Cesare R., Il santuario arcaico dell’acropoli di Efestia (Lemno): l’Edificio con stipe. Seconda relazione preliminare (scavi 2019), “Annuario della Scuola Archeologica di Atene e delle Missioni Italiane in Oriente”, vol. 97, 2019, pp. 475-495;
  • Di Cesare R., Il santuario arcaico dell’acropoli di Efestia: l’Edificio con stipe. Relazione preliminare (scavi 2018), in “Annuario della Scuola Archeologica di Atene e delle Missioni Italiane in Oriente”, vol. 96, 2018, pp. 549-565.

Codice insegnamento 65308

Lingua e Traduzione Inglese 1 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · ANGL-01/C · 0 file

Gli obiettivi del corso di lingua e traduzione livello 1 mirano a migliorare le competenze a livello grammatico-lessicale degli studenti a livello B1+ del Quadro Comune di Riferimento Europeo. In particolare, in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi del corso di lingua e traduzione livello 1 mirano a migliorare le competenze a livello grammatico-lessicale degli studenti a livello B1+ del Quadro Comune di Riferimento Europeo. In particolare, in riferimento ai Descrittori di Dublino, alla fine del corso lo studente è in grado di comprendere i punti chiave di argomenti familiari che riguardano l’università/scuola, il tempo libero, gli interessi personali, etc., di interagire in inglese con disinvoltura, senza errori e incomprensioni, in situazioni che possono verificarsi mentre si viaggia, studia o lavora nei paesi anglosassoni. È in grado di produrre un testo inglese semplice relativo ad argomenti che siano familiari o di interesse personale e di esprimere in inglese esperienze ed avvenimenti, formulare progetti, e di spiegare semplicemente le ragioni delle proprie opinioni e desideri.
A tal fine, il corso si articolerà in lezioni frontali integrate da workshop laboratoriali, con attività di listening/reading comprehension, speaking/writing, esercitazioni grammaticali, visione di video, traduzione e analisi di testi semplici di ambito specialistico e approfondimenti linguistico-tematici condotti con l’ausilio di risorse multimediali e strumenti digitali, volti all’acquisizione del lessico di specialità per l’ambito disciplinare di interesse.

Programma

o Conoscenza e capacità di comprensione dei concetti alla base dell’analisi grammaticale, lessicale e morfosintattica della lingua inglese. Capacità di tradurre e comprendere semplici documenti autentici.
o Conoscenza e capacità di comprensione applicate all’analisi di brevi testi autentici, capacità di ascolto e di interagire su topics di vita quotidiana e produzione di semplici contenuti in forma prevalentemente scritta.
o Autonomia di giudizio nella valutazione della correttezza grammaticale e accuratezza lessicale della produzione in Lingua sia orale che scritta ; capacità di adottare strategie comunicative efficaci ed appropriate in situazioni di carattere personale, accademico e professionale.
o Abilità comunicative:
Comprensione di informazioni, attraverso l’ascolto, la lettura e
l’analisi di testi diverse tipologie autentici; capacità di lavorare con materiali autentici anche reperiti dal web; capacità di formulare contenuti con un uso del lessico appropriato e strutture morfosintattiche corrette.
o Capacità di apprendere e approfondire le proprie competenze linguistiche per scopi diversi; capacità di approfondire e aggiornare le proprie competenze linguistico-comunicative in ambito accademico e professionale.

Testi di riferimento

Testi consigliati:

  • Murphy R, English Grammar in Use, 5th ed., Cambridge: Cambridge University Press, (2019).
  • Bailey S. Academic writing. A handbook for international students, 5th ed.,London,Routledge, 2007.
    Dizionari e glossari consigliati:
  • Cambridge advanced learner's dictionary. Con CD-ROM: Fourth Edition,2013
  • Ragazzini :Dizionario inglese-italiano italiano-inglese, Bologna Zanichelli (bilingue), 2021.
  • Darvill T. (2021), The Concise Oxford Dictionary of Archaeology,3rd ed., Oxford: Oxford University Press (lingua di specialità).
  • AA.VV., Glossary, in Archaeological Institute of America:
    https://www.archaeological.org/programs/educators/introduction- to-archaeology/glossary/.

Codice insegnamento 28538

MANAGEMENT DELLE ATTIVITA' CULTURALI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file
Monte Sannace Scavo 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di far acquisire le competenze di base o perfezionare le competenze già possedute relative alla metodologia di indagine archeologica, di documentazione e interpretazione dei dati di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di far acquisire le
competenze di base o perfezionare le competenze già
possedute relative alla metodologia di indagine
archeologica, di documentazione e interpretazione dei
dati di scavo.

o Conoscenza basilare è la capacità di riconoscere la successione stratigrafica e asportare e documentare ogni strato nel modo corretto.
o Ogni studente fa esperienza di tutte le fasi di documentazione dello scavo archeologico: compilazione di schede di US (unità stratigrafica), USM (unità stratigrafica muraria), USR (unità stratigrafica di rivestimento), deposizione; rilievo manuale tramite sistema di assi cartesiani e tramite triangolazione.
o Durante il periodo di attività archeologica sul campo vengono acquisite competenze sui materiali, in particolare ceramici.
o Ogni studente è coinvolto in attività di lavaggio e siglatura, riconoscimento di classi ceramiche e forme a cui appartiene il materiale frammentario, funzione dei reperti nel contesto e cronologia.

o Sviluppo della capacità di applicazione autonoma dei metodi di indagine stratigrafica e di documentazione.

  • Autonomia di giudizio
    o La prolungata esperienza nell’applicazione del metodo stratigrafico rende lo studente progressivamente autonomo nel giudizio, ossia nella valutazione del metodo di procedimento adatto e nell’interpretazione delle evidenze, nonché nell’elaborazione della documentazione di scavo, scritta e grafica.
  • Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso
  • Abilità comunicative
    o Il lavoro sul campo è in ogni sua fase un lavoro corale, nel quale è imprescindibilmente allenata la capacità di comunicazione e condivisione.
  • Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
  • Oltre all’apprendimento dei metodi di analisi stratigrafica, di compilazione della documentazione scritta e realizzazione della documentazione grafica, lo studente vive l’esperienza e dunque acquisisce la capacità di organizzare un lavoro di ricerca in équipe.

Programma

La campagna di scavo del 2026 interesserà due aree: una sull’acropoli di Monte Sannace che l’équipe universitaria sta indagando da alcuni anni. Si tratta di edifici arcaici e ellenistici, adiacenti ad un tratto del circuito murario difensivo. Fra questi è in fase di scavo un frantoio.
La seconda area interessa una parte mai indagata della città bassa (parte meridionale insula II).
Gli studenti, suddivisi in piccoli gruppi, seguiranno con continuità lo scavo di uno specifico contesto/ambiente, facendo esperienza della tecnica di scavo, documentazione di cantiere e primo riconoscimento del materiale archeologico.

Modalità d'esame

Valutazione dell’impegno e del miglioramento nella capacità di procedere in autonomia; la valutazione sarà effettuata nel corso dello svolgimento dell’attività sul campo.

Testi di riferimento

Bibliografia di base per l’acquisizione dei prerequisiti:
-CARANDINI A., Storie dalla terra: manuale dello scavo archeologico, Bari 2000 – Einaudi.
Bibliografia di base per la conoscenza del sito di Monte Sannace:
-SCARFÌ B. M., Gioia del Colle (Bari). L’abitato peucetico di Monte Sannace, in NSc, XVI, 1962, pp. 1-288.
-Monte Sannace. Gli scavi dell'acropoli (1978-1983), Galatina 1989 – Congedo.
-Monte Sannace. Città dei Peuceti, a cura di A. Ciancio, Bari 2001 – Progedit.
-Monte Sannace-Thuriae. Nuove ricerche e studi (a cura di A. Ciancio e P. Palmentola), Bari 2019 – Edipuglia.
-Monte Sannace. Lavori in corso (a cura di P. Palmentola), Bari 2022 – Edipuglia.

Codice insegnamento 65301

Monte Sannace nel Medioevo: Scavo Archeologico 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di far acquisire e/o consolidare agli studenti e alle studentesse le proprie competenze nello scavo archeologico e nell’interpretazione storica di un sito pluristratificato, attraverso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di far acquisire e/o
consolidare agli studenti e alle studentesse le proprie
competenze nello scavo archeologico e
nell’interpretazione storica di un sito pluristratificato,
attraverso la pratica diretta sul campo, la
documentazione, il disegno e la classificazione dei
reperti.

Conoscenza e capacità di comprensione:
acquisizione delle competenze necessarie per comprendere le modalità di svolgimento dell’attività archeologica sul campo.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
acquisizione delle competenze necessarie per lo svolgimento dell’attività archeologica sul campo, quali si possono ottenere solo attraverso l’esperienza diretta.

Capacità critiche e di giudizio:
gli studenti saranno guidati a sviluppare la capacità di svolgere con consapevolezza e in autonomia le attività sul campo.
Capacità di comunicare quanto si è appreso:
nel corso delle attività, in un dialogo continuo, si comunicano e si condividono le conoscenze progressivamente acquisite.
Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita:
grazie alla acquisizione delle competenze necessarie per lo svolgimento dell’attività archeologica sul campo gli studenti possono diventare progressivamente consapevoli delle metodologie della pratica archeologica per poterla affrontare anche autonomamente.

Programma

La campagna di scavo del 2027 interesserà l’area sommitale dell’acropoli del Parco archeologico di Monte Sannace in cui è attestata la presenza di un insediamento di età postclassica.

Testi di riferimento

Bibliografia di base relativa al sito di Monte Sannace in età postclassica:
D. Nuzzo, S. Grassi, L. D’Andria, F. Marinelli, L’insediamento fortificato medievale sull’acropoli di Monte Sannace (Gioia del Colle, Bari): nuovi dati dalle ricerche in corso, in Atti del IX Congresso Nazionale di Archeologia Medievale (Alghero, 28 settembre – 2 ottobre 2022), a cura di M. Milanese, Firenze 2022, pp. 364-368.

Codice insegnamento 66752

Orvieto Campo della Fiera Scavo 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file
Preistoria e Protostoria del Mediterraneo 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/A · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire conoscenze e capacità di comprensione che completano quelle acquisite nel primo ciclo di studi. Si analizzeranno contesti del Mediterraneo centrale inquadrabili tra…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire conoscenze e capacità di comprensione che completano quelle acquisite nel primo ciclo di studi. Si analizzeranno contesti del Mediterraneo centrale inquadrabili tra Neolitico e la tarda età del Bronzo. In particolare, verrà affrontato il tema dello sviluppo del paesaggio culturale nel versante adriatico dell’Italia meridionale.

Conoscenza e capacità di comprensione: Capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza acquisita da letteratura scientifica specializzata.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Capacità di esposizione e ragionamento critico sullo studio realizzato nel quadro di sessioni seminariali.

Autonomia di giudizio: Analizzare, elaborare e confrontare dati e contesti archeologici differenti. Formulare ipotesi originali e motivare interpretazioni basate sull’evidenza archeologica.
Abilità comunicative: Sapere descrivere e comunicare in pubblico utilizzando linguaggio specialistico appropriato.

Programma

1) Introduzione (storia della Paletnologia, cronologie e periodizzazioni di natura tecnologica e materica, evoluzione di tipi di società e relative economie).
2) L’emergenza della metallurgia tra Asia Sud-Occidentale, Europa e Mediterraneo Centrale.
3) Metodologie per l’analisi funzionale degli strumenti in metallo (attività di laboratorio).
4) Il ruolo dei metalli nelle società preistoriche: presentazione ed analisi di casi di studio tra Asia sud-occidentale, Europa e Mediterraneo Centrale.

Modalità d'esame

Esame finale orale che terrà anche conto della qualità degli elaborati esposti nel quadro delle sessioni seminariali e della partecipazione alle sessioni di laboratorio.

Testi di riferimento

Testi di Base:
M. Frangipane 1996. La nascita dello Stato nel Vicino Oriente. Laterza, Bari. Cap. VI-VII.
Cazzella, C., Recchia, G. 2021 “All'origine delle disuguaglianze. Dall'affermazione dell'economia produttiva alle prime forme di stratificazione in Italia e nelle isole adiacenti (6000-1000 a.C.). Edizioni di Storia e Studi Sociali, 2021. Capitolo 2 (Eneolitico).
Articoli ulteriori verranno assegnati durante il corso.

Codice insegnamento 65283

Progetto "Valle della Vjosa (Albania)": Archeologia e Paesaggi 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di far acquisire conoscenze, attivare competenze e maturare abilità, esperite durante il percorso formativo, e di applicarle, in maniera consapevole e critica, all'esperienza pratica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di far acquisire conoscenze, attivare competenze e maturare abilità, esperite durante il percorso formativo, e di applicarle, in maniera consapevole e critica, all'esperienza pratica della ricerca sul campo e in laboratorio.

DD1 – Conoscenza e capacità di comprensione
 Acquisire, documentare, ricostruire e interpretare la sequenza stratigrafica sottesa ai contesti storici lumeggiati dall’intervento archeologico nella valle della Vjosa;
 attuare le procedure di preliminare classificazione tipo-cronologica e gestione conservativa di evidenze e reperti;
 affinare la capacità di intus legere i risultati dell’indagine sul campo e in laboratorio, di acquisirli entro il plausibile quadro storico-contestuale e di trasferirli mediante forme narrative, gradevoli e rigorose, capaci di coinvolgere il pubblico.

DD 2 – Capacità di applicare conoscenza e comprensione
 Acquisire la capacità di applicare lo studio teorico alle situazioni ‘in situ’;
 acquisire la capacità di trasferire conoscenze su situazioni e contesti connotati;
 acquisire la capacità di rielaborare criticamente i contenuti relazionando le conoscenze secondo dinamiche interdisciplinari;
 acquisire la capacità di utilizzare il linguaggio disciplinare specialistico;
 acquisire la capacità di utilizzare in maniera corretta il paniere delle fonti e le diagnostiche più avvertite;
 acquisire la capacità di modulare conoscenze, metodi e abilità maturati secondo diversi contesti applicativi.

DD 3 – Capacità critiche e di giudizio - Autonomia di giudizio
 maturare spirito critico in relazione alle tematiche di studio, conservazione e fruizione del patrimonio archeologico classico;
 acquisire capacità di gestire il sistema integrato delle fonti, al fine di rispondere a quesiti di carattere storico-archeologico;
 esperire consapevolezza euristica e diagnostica in relazione a distinti contesti di studio.
DD 4 – Capacità di comunicare quanto si è appreso - Abilità comunicative
 Sviluppare livelli minimali di consapevole consuetudine con i principi della ricerca e della comunicazione archeologica;
 impostare forme mirate di trasmissione dei dati appresi rispetto a interlocutori specialisti e non specialisti.
DD 5 – Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita - Capacità di apprendere in modo autonomo
 gestire con spirito critico le principali tematiche di profilo storico-archeologico;
 utilizzare in maniera consapevole e critica gli strumenti della ricerca archeologica;
 proporre e documentare profili interpretativi personali calibrati sui contesti tematici individuati.

Programma

Il percorso didattico intende fornire i principali strumenti metodologici funzionali sia alla conoscenza storica dei contesti archeologici del comparto della media valle della Vjosa, con specifico focus sul sito pluristratificato di Qesarat (Memaliaj), sia alla partecipazione diretta a iniziative di ricerca e di comunicazione dei risultati.

Modalità d'esame

Il colloquio, a conclusione dell’attività in situ, è inteso a validare l’idoneità maturata con l’esperienza ‘sul campo’. Il calendario delle prove di idoneità è pubblicato sul sito web istituzionale e sulla pagina ‘Esse3’.
CRITERI DI VALUTAZIONE

  • CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:
     efficace possesso di abilità capaci di acquisire, documentare, ricostruire e interpretare la sequenza stratigrafica sottesa ai contesti storici lumeggiati dall’intervento archeologico nella valle della Vjosa;
     capacità di attuare le procedure di preliminare classificazione tipo-cronologica e gestione conservativa di evidenze e reperti;
     abilità nell’affinare i risultati dell’indagine sul campo e in laboratorio, di assimilarli entro il plausibile quadro storico-contestuale e di trasferirli mediante forme narrative, gradevoli e rigorose, capaci di coinvolgere il pubblico.
  • CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE:
     capacità di applicare lo studio teorico alle situazioni ‘in situ’;
     abilità nel trasferire conoscenze su situazioni e contesti connotati;
     capacità di rielaborare criticamente i contenuti relazionando le conoscenze secondo dinamiche interdisciplinari;
     capacità di utilizzare il linguaggio disciplinare specialistico;
     capacità di utilizzare in maniera corretta il paniere delle fonti e le diagnostiche più avvertite;
     capacità di modulare conoscenze, metodi e abilità maturati secondo diversi contesti applicativi.
  • AUTONOMIA DI GIUDIZIO:
     efficace competenza nell’esercitare spirito critico in relazione alle tematiche di studio, conservazione e fruizione del patrimonio archeologico classico;
     capacità di gestire il sistema integrato delle fonti, al fine di rispondere a quesiti di carattere storico-archeologico;
     lineare consapevolezza nell’applicare percorsi di euristica e diagnostica legati a distinti contesti di studio.
  • ABILITÀ COMUNICATIVE:
     capacità di sviluppare livelli minimali di consuetudine con i principi della ricerca e della comunicazione archeologica;
     competenza nell’impiego del lessico disciplinare;
     abilità nell’impostare forme mirate di trasmissione dei dati appresi rispetto a interlocutori specialisti e non specialisti.
  • CAPACITÀ DI APPRENDERE:
     capacità di gestire con spirito critico le principali tematiche di profilo storico-archeologico;
     capacità di utilizzare in maniera consapevole e critica gli strumenti della ricerca archeologica;
     capacità di proporre e documentare profili interpretativi personali calibrati sui contesti tematici individuati.
    CRITERI DI MISURAZIONE DELL'APPRENDIMENTO E DI ATTRIBUZIONE DELL'IDONEITÀ
    Per ciascuno dei ‘risultati di apprendimento’ supra indicati la valutazione tiene conto di conoscenze, abilità e competenze maturate secondo il descrittore calibrato progressivamente su soglie di livello corretto, adeguato, completo, meditato, approfondito, ampliato in maniera personale. In particolare, la valutazione intende verificare: • consapevolezza teorica e metodologica generale dei temi trattati • gestione autonoma del linguaggio specifico disciplinare • capacità di applicazione in autonomia dei metodi analizzati anche in riferimento a contesti diversi da quelli indicati a lezione eppure a questi complementari • capacità di adottare criticamente il/i metodo/i più efficace/i in base al contesto studiato e secondo dinamiche euristiche e diagnostiche replicabili e adattabili • attitudine a organizzare, condividere e perfezionare il lavoro di gruppo.

Testi di riferimento

  • M. Melfi, J. Piccinini, Geografia storica del territorio di Hadrianopolis nella valle del Drino (V sec. a.C.-44 a.C.) – Le Fonti, in R. Perna, D. Çondi (a cura di), Hadrianopolis II. Risultati delle indagini archeologiche 2005-2010. Bibliotheca Archaeologica. 29, Bari 2012, 37-65 [ISBN: 978-88-7228-683-8]. • C. Zaccaria, Presenza dell’Adriatico nella storiografia contemporanea sul mondo antico: luci e ombre, in Y. Marion, F. Tassaux (éd.), AdriAtlas et l’histoire de l’espace adriatique du VIe s. a.C. au VIIIe s. p.C.. Actes du colloque international (Roma, École française de Rome - Piazza Navona, 4-6 novembre 2013). Ausonius Scripta Antiqua. 79, Bordeaux 2015, 13-35 [ISBN: 978-2-35613-145-4 – ISSN: 1298-1990]. • T. Rama, Nuovi rinvenimenti archeologici a Qesarat (Memaliaj). Scavo di emergenza 2017, ms inedito.

Codice insegnamento 67734

Progetto Ginosa: Archeologia e Paesaggi 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di stimolare una consapevole capacità di attivare conoscenze, competenze e abilità, maturate durante il percorso formativo, e di applicarle, in maniera critica e matura, all’esperienza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di stimolare una consapevole capacità di attivare conoscenze, competenze e abilità, maturate durante il percorso formativo, e di applicarle, in maniera critica e matura, all’esperienza pratica della ricerca in situ.

DD1 – Conoscenza e capacità di comprensione
 Acquisire, documentare, ricostruire e interpretare la sequenza stratigrafica sottesa ai contesti storici lumeggiati dall’intervento archeologico a Ginosa-Madonna Dattoli;
 attuare le procedure di preliminare classificazione tipo-cronologica e gestione conservativa di evidenze e reperti;
 affinare la capacità di intus legere i risultati dell’indagine sul campo e in laboratorio, di acquisirli entro il plausibile quadro storico-contestuale e di trasferirli mediante forme narrative, gradevoli e rigorose, capaci di coinvolgere il pubblico.

DD 2 – Capacità di applicare conoscenza e comprensione
 Acquisire la capacità di applicare lo studio teorico alle situazioni ‘in situ’;
 acquisire la capacità di trasferire conoscenze su situazioni e contesti connotati;
 acquisire la capacità di rielaborare criticamente i contenuti relazionando le conoscenze secondo dinamiche interdisciplinari;
 acquisire la capacità di utilizzare il linguaggio disciplinare specialistico;
 acquisire la capacità di utilizzare in maniera corretta il paniere delle fonti e le diagnostiche più avvertite;
 acquisire la capacità di modulare conoscenze, metodi e abilità maturati secondo diversi contesti applicativi.

DD 3 – Capacità critiche e di giudizio - Autonomia di giudizio
 maturare spirito critico in relazione alle tematiche di studio, conservazione e fruizione del patrimonio archeologico classico;
 acquisire capacità di gestire il sistema integrato delle fonti, al fine di rispondere a quesiti di carattere storico-archeologico;
 esperire consapevolezza euristica e diagnostica in relazione a distinti contesti di studio.
DD 4 – Capacità di comunicare quanto si è appreso - Abilità comunicative
 Sviluppare livelli minimali di consapevole consuetudine con i principi della ricerca e della comunicazione archeologica;
 impostare forme mirate di trasmissione dei dati appresi rispetto a interlocutori specialisti e non specialisti.
DD 5 – Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita - Capacità di apprendere in modo autonomo
 gestire con spirito critico le principali tematiche di profilo storico-archeologico;
 utilizzare in maniera consapevole e critica gli strumenti della ricerca archeologica;
 proporre e documentare profili interpretativi personali calibrati sui contesti tematici individuati.

Programma

Il percorso didattico intende fornire i principali strumenti metodologici funzionali sia alla conoscenza storica dei contesti archeologici del comparto ginosino, con specifico focus sul sito pluristratificato di Madonna Dattoli, sia alla partecipazione diretta a iniziative di ricerca e di comunicazione dei risultati, coinvolgendo gli studenti nelle attività della locale ‘Community Library’.

Modalità d'esame

Il colloquio, a conclusione dell’attività in situ, è inteso a validare l’idoneità maturata con l’esperienza ‘sul campo’. Il calendario delle prove di idoneità è pubblicato sul sito web istituzionale e sulla pagina ‘Esse3’.
CRITERI DI VALUTAZIONE

  • CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:
     possesso efficace di abilità capaci di acquisire, documentare, ricostruire e interpretare la sequenza stratigrafica sottesa ai contesti storici lumeggiati dall’intervento archeologico a Ginosa-Madonna Dattoli;
     capacità di attuare le procedure di preliminare classificazione tipo-cronologica e gestione conservativa di evidenze e reperti;
     abilità nell’affinare i risultati dell’indagine sul campo e in laboratorio, di assimilarli entro il plausibile quadro storico-contestuale e di trasferirli mediante forme narrative, gradevoli e rigorose, capaci di coinvolgere il pubblico.
  • CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE:
     capacità di applicare lo studio teorico alle situazioni ‘in situ’;
     abilità nel trasferire conoscenze su situazioni e contesti connotati;
     capacità di rielaborare criticamente i contenuti relazionando le conoscenze secondo dinamiche interdisciplinari;
     capacità di utilizzare il linguaggio disciplinare specialistico;
     capacità di utilizzare in maniera corretta il paniere delle fonti e le diagnostiche più avvertite;
     capacità di modulare conoscenze, metodi e abilità maturati secondo diversi contesti applicativi.
  • AUTONOMIA DI GIUDIZIO:
     efficace competenza nell’esercitare spirito critico in relazione alle tematiche di studio, conservazione e fruizione del patrimonio archeologico classico;
     capacità di gestire il sistema integrato delle fonti, al fine di rispondere a quesiti di carattere storico-archeologico;
     lineare consapevolezza nell’applicare percorsi di euristica e diagnostica legati a distinti contesti di studio.
  • ABILITÀ COMUNICATIVE:
     capacità di sviluppare livelli minimali di consuetudine con i principi della ricerca e della comunicazione archeologica;
     competenza nell’impiego del lessico disciplinare;
     abilità nell’impostare forme mirate di trasmissione dei dati appresi rispetto a interlocutori specialisti e non specialisti.
  • CAPACITÀ DI APPRENDERE:
     capacità di gestire con spirito critico le principali tematiche di profilo storico-archeologico;
     capacità di utilizzare in maniera consapevole e critica gli strumenti della ricerca archeologica;
     capacità di proporre e documentare profili interpretativi personali calibrati sui contesti tematici individuati.
    CRITERI DI MISURAZIONE DELL'APPRENDIMENTO E DI ATTRIBUZIONE DELL'IDONEITÀ
    Per ciascuno dei ‘risultati di apprendimento’ supra indicati la valutazione tiene conto di conoscenze, abilità e competenze maturate secondo il descrittore calibrato progressivamente su soglie di livello corretto, adeguato, completo, meditato, approfondito, ampliato in maniera personale. In particolare, la valutazione intende verificare: • consapevolezza teorica e metodologica generale dei temi trattati • gestione autonoma del linguaggio specifico disciplinare • capacità di applicazione in autonomia dei metodi analizzati anche in riferimento a contesti diversi da quelli indicati a lezione eppure a questi complementari • capacità di adottare criticamente il/i metodo/i più efficace/i in base al contesto studiato e secondo dinamiche euristiche e diagnostiche replicabili e adattabili • attitudine a organizzare, condividere e perfezionare il lavoro di gruppo.

Testi di riferimento

  • G. Sassi, La chiesa di Santa Maria Dattoli. Archeologia, Architettura e Storia. Con un contributo di D. Giacovelli. Laboratorio di ricerca storica ‘Mneme’, Matera 2004 • G. Sassi, T. Schojer, Ginosa, in A. Biffino, A. Cocchiaro, L. Masiello, T. Schojer (a cura di), Soprintendenza Archeologica della Puglia. Notiziario delle attività di tutela 2006-2010, n.s. II, 2005, Taranto 2015, 386-400, qui 395-398 • C.S. Fioriello, A. Mangiatordi, Regio II Apulia et Calabria. Genusia, in Supplementa Italica (n.s. diretta da S. Panciera†). 29, Roma 2017, 11-36 • G. Sassi, Storia della ricerca e della scoperta della città romana di Genusia, in Il delfino e la Mezzaluna. Periodico della Fondazione Terra d’Otranto V.6-7, 2018, 85-97.

Codice insegnamento 66751

Ricerche Archeologiche a Canne della Battaglia (Bt) 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Acquisizione di metodi e prassi operative di indagine di un sito archeologico pluristratificato; approcci operativi a metodi e tecniche di rilievo e documentazione di stratigrafie orizzontali e degli elevati.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • Acquisizione di metodi e prassi operative di indagine di un sito archeologico pluristratificato;
  • approcci operativi a metodi e tecniche di rilievo e documentazione di stratigrafie orizzontali e degli elevati.
  • conoscenza dei metodi e delle pratiche adottate nelle indagini archeologiche finalizzate all’esplorazione di siti pluristratificati
  • conoscenza della prassi operativa utilizzata nell’analisi delle strutture murarie; conoscenza dei metodi e delle tecniche di rilievo e documentazione delle architetture sul campo ed in laboratorio.

o acquisizione della capacità di operare nel cantiere archeologico in maniera diretta, attraverso attività assistite di schedatura, di rilievo e documentazione delle stratigrafie
o Acquisizione della capacità di operare in maniera diretta sugli oggetti di studio, attraverso attività assistite di schedatura delle stratificazioni murarie, di rilievo e documentazione degli elevati.

  • Descrittore di Dublino 3:
  • Autonomia di giudizio
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
    o Partecipare attivamente nei contesti di scavo archeologico, esercitando anche il proprio spirito critico, alle operazioni di lettura, documentazione ed interpretazione delle stratigrafie orizzontali e verticali
    o Partecipare attivamente nei contesti di analisi del costruito storico, esercitando anche il proprio spirito critico, alle operazioni di lettura, documentazione ed interpretazione dei complessi edilizi
  • Descrittore di Dublino 4:
  • Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
  • Abilità comunicative
    Comunicare le competenze acquisite sulle procedure di scavo e di documentazione archeologica, sull’analisi archeologica del costruito, sulla classificazione dei reperti, attraverso l’esempio pratico ed il lavoro di gruppo.
  • Descrittore di Dublino 5:
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
  • Gestire in maniera progressivamente sempre più autonoma, le procedure- base di scavo e documentazione archeologica

Programma

Il lavoro si articolerà nelle seguenti fasi:

  • affiancamento nelle attività di prospezione geognostica;
  • attività di ricognizione archeologica;
  • affiancamento nel rilievo archeologico strumentale delle evidenze con stazione totale e attraverso riprese da drone;
  • studio delle emergenze architettoniche attraverso operazioni di individuazione delle Unità di Riferimento e mappatura delle USM; analisi stratigrafica e dei caratteri murari e egistrazione dei rapporti stratigrafici
  • scavo stratigrafico con elaborazione della documentazione scritta;
  • realizzazione di piante di strato e generali, piante di fase, sezioni;
  • elaborazione digitale della documentazione grafica in ambiente CAD;
  • attività di laboratorio e schedatura preliminare dei reperti (ceramiche, vetri, metalli, altri oggetti; ossa umane e animali; resti vegetali);
  • laboratorio di applicazioni digitali
  • laboratorio di archeologia pubblica.

Modalità d'esame

Le competenze acquisite verranno verificate attraverso un breve colloquio che si svolgerà al termine del periodo di attività sul campo, volto ad accertare competenze e autonomia nella redazione della documentazione scritta, grafica e fotografica relativa alle evidenze stratigrafiche orizzontali e verticali.

Testi di riferimento

DIELLA C.D., L’abitato medievale di Canne. Analisi urbana e delle architetture, in Atti dell’VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale, 3 voll., Firenze 2018, 1, pp. 228-232.
PANARELLI F., RIVERA MAGOS V., LOMBARDI R.G. (eds.), Canne nel Medioevo. Ricerche e prospettive di indagine, Bari 2022.
P. FAVIA, R. GIULIANI, R.F. BRACCIOLINI, M. CAMPESE, A. CARDONE, L. CERRI, E. TORELLI, Riavviare uno scavo “lungo un secolo”: progetto e strategie di indagine archeologica a Canne della Battaglia, in Atti del X Congresso di Archeologia Medievale (Udine 2025), 3 voll., Sesto Fiorentino 2025, 1, pp. 38-44.
P. FAVIA, L. D’ANDRIA, V. DELLA PENNA, A. LA GIOIA, F. MARINELLI, M. SCISCIO, A. SURDO, Dal vicus romano alla città medievale: le mura, la viabilità, l’abitato di Canne della Battaglia, in Atti del X Congresso di Archeologia Medievale (Udine 2025), 3 voll., Sesto Fiorentino 2025, 2, pp. 36-43.
R. GIULIANI, V. CALDERONE, G. DIBENEDETTO, N. NUDO, I. VIGLIAROLO, Il quartiere episcopale di Canne della Battaglia: nuovi dati stratigrafici sull’organizzazione degli spazi religiosi, cimiteriali e residenziali, in Atti del X Congresso di Archeologia Medievale (Udine 2025), 3 voll., Sesto Fiorentino 2025, 2, pp. 345-351.

Codice insegnamento 66749

STORIA DELL'ARCHEOLOGIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di approfondire, in prospettiva storica e critica, la conoscenza di periodi, tematiche e studiosi di cruciale importanza per l’avanzamento della ricerca in archeologia dal Settecento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di approfondire, in prospettiva storica e critica, la conoscenza di periodi, tematiche e studiosi di cruciale importanza per l’avanzamento della ricerca in archeologia dal Settecento all’età contemporanea.

Al termine del corso lo/la studente/essa avrà acquisito una conoscenza approfondita e criticamente consapevole dello sviluppo storico dell’archeologia dal XVIII secolo ad oggi, con particolare riferimento ai principali contesti culturali, alle figure chiave e alle trasformazioni metodologiche della disciplina. Lo/la studente/essa sarà in grado di comprendere le dinamiche storiche della formazione della disciplina archeologica, nonché i processi di produzione, circolazione e interpretazione del sapere archeologico, con specifico riferimento alla storia degli studi e alla costruzione delle conoscenze sul patrimonio archeologico.

Al termine del corso lo/la studente/essa sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite alla lettura critica della storiografia archeologica e all’analisi dei principali contesti di sviluppo della disciplina. Sarà inoltre in grado di utilizzare strumenti metodologici di base per l’interpretazione di fonti documentarie, archivistiche e bibliografiche, finalizzate alla ricostruzione dei processi di formazione del sapere archeologico e alla comprensione delle dinamiche di circolazione delle conoscenze e dei reperti.

Al termine del corso lo/la studente/essa sarà in grado di: formulare giudizi autonomi sui principali temi della storia dell’archeologia, con particolare riferimento all’analisi critica delle fonti e della letteratura storiografica. Sarà inoltre in grado di valutare criticamente interpretazioni differenti relative allo sviluppo della disciplina e ai processi di costruzione del sapere archeologico, riconoscendone presupposti metodologici e implicazioni culturali.
Sarà in grado di comunicare in modo chiaro e coerente contenuti, problemi e interpretazioni relativi alla storia dell’archeologia, utilizzando un linguaggio specialistico appropriato. Sarà inoltre in grado di presentare e discutere criticamente temi disciplinari sia in forma orale sia scritta, adattando la comunicazione a interlocutori specialisti e non specialisti.
Avrà infine sviluppato capacità di apprendimento autonomo utili all’approfondimento della storia dell’archeologia e delle discipline affini. Sarà in grado di proseguire lo studio in modo indipendente, utilizzando criticamente fonti bibliografiche, strumenti metodologici e risorse digitali, anche in vista di ulteriori percorsi formativi e di ricerca.

Programma

Inquadramento storico del collezionismo antiquario e della formazione delle raccolte archeologiche in Puglia tra XVIII e XX secolo.
Dinamiche di rinvenimento, acquisizione, dispersione ed esportazione dei reperti archeologici pugliesi.
Analisi critica di casi di studio relativi alla dispersione di contesti e collezioni e alla ricostruzione della provenienza dei reperti.
Fonti archivistiche, documentarie e bibliografiche per lo studio della storia della ricerca e della circolazione delle antichità pugliesi.
Discussione critica della storiografia e delle principali metodologie di ricerca applicate allo studio delle esportazioni di materiali archeologici dalla Puglia.

Modalità d'esame

Esame finale orale rivolto a verificare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi.

Testi di riferimento

L. Di Franco, G. Mastrocinque, F. Mermati (a cura di), Archeologia in Puglia in età borbonica, Atti del Convegno internazionale (Bari, 9-10 novembre 2023), Edizioni Quasar, Roma 2024.
Parti scelte sulla base degli approfondimenti selezionati all'avvio del corso.
Ulteriore eventuale bibliografia sarà fornita dalla docente sulla base degli approfondimenti seminariali concordati con gli studenti.

Codice insegnamento P286001798

Scavi a Mersin-Yumuktepe (Turchia) 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

La collina di Yumuktepe con i suoi 4 ha di estensione e 25 m di altezza, è uno tra gli höyük più grandi della Cilicia. Gli scavi archeologici condotti prima dall’archeologo britannico J. Garstang e successivamente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La collina di Yumuktepe con i suoi 4 ha di estensione e 25 m di altezza, è uno tra gli höyük più grandi della Cilicia. Gli scavi archeologici condotti prima dall’archeologo britannico J. Garstang e successivamente dalla Missione Archeologica Italiana hanno evidenziato l’eccezionalità del sito la cui cospicua stratificazione di depositi archeologici copre un arco quasi ininterrotto di quasi 9000 anni che si estende dalle fasi più antiche del Neolitico Ceramico fino all’epoca medievale.
L’obiettivo della Missione Archeologica Italiana a Mersin-Yumuktepe è l’indagine diacronica degli sviluppi culturali, sociali ed economici della Cilicia in epoca storica e preistorica. Particolare attenzione è data all’analisi dell’evoluzione sociale nel Neolitico, Calcolitico e nell’Età del Bronzo nel quadro delle interazioni con l’ambiente, con le risorse e con i modelli culturali Anatolici, Siro-Mesopotamici e del Mediterraneo. Ricerca, formazione e didattica sono pratiche complementari ed intrinsecamente connesse nel quadro delle attività della Missione Archeologica Italiana a Mersin-Yumuktepe.
Il contesto geografico, storico e culturale di Yumuktepe è unico nel suo genere nel quadro dell’offerta formativa e delle ricerche condotte all’Università degli Studi di Bari. Gli obiettivi delle attività didattiche saranno rivolte alla formazione di un approccio interdisciplinare alla pratica dell’archeologia in un ambito cronologico, dal Neolitico al Medio Evo, difficilmente riscontrabile altrove.
Nello specifico le attività didattiche previste prevedono:

  • Comprensione delle dinamiche di formazione delle colline antropiche pluristratificate di tipo “Tell”;
  • Scavo stratigrafico delle architetture in mattone crudo.
  • Documentazione delle attività di scavo.
  • Archiviazione della documentazione di scavo.
  • Gestione del materiale archeologico.
  • Analisi tecnica, morfologica e decorativa dei materiali ceramici di epoca preistorica e protostorica (Neolitico-Età del Bronzo) ed analisi comparativa con le coeve tradizioni ceramiche Anatoliche, Levantine e Siro-Mesopotamiche.
  • Primi interventi di restauro dei materiali archeologici.
  • Sensibilizzazione a questioni relative alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.

Capacità di analizzare metodologicamente e inquadrare storicamente i contesti archeologici stratigrafici.

Produzione e gestione della documentazione di scavo (scritta, grafica e fotografica);

Utilizzo corretto e autonomo di strumenti e metodi; Partecipazione responsabile, consapevole e critica; assiduità e impegno.
Capacità di lavorare in équipe; capacità di trasmettere le proprie conoscenze e competenze.
Dimostrare di essere in grado di gestire criticamente gli strumenti essenziali della ricerca; dimostrare di saper implementare le conoscenze acquisite attraverso la sperimentazione e l’applicazione di software per la documentazione (per es. Photoshop; Excel)

Programma

Le attività sul campo saranno le seguenti:

  • scavo stratigrafico e relativa produzione ed elaborazione della documentazione scritta, grafica e fotografica;
  • attività connesse al rilievo archeologico;
  • attività di laboratorio, organizzazione e gestione del materiale archeologico, inventari e primo approccio allo studio delle ceramiche

Modalità d'esame

Verifiche periodiche del lavoro svolto saranno effettuate durante le attività sul campo.

Testi di riferimento

Testi di riiferimento saranno forniti durante lo svolgimento dello scavo

Codice insegnamento 68406

Siponto Scavo 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di rendere gli studenti e le studentesse in grado di trasferire conoscenza e comprensione maturate nel percorso di formazione attraverso l’esperienza pratica del cantiere di scavo.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di rendere gli
studenti e le studentesse in grado di trasferire
conoscenza e comprensione maturate nel percorso di
formazione attraverso l’esperienza pratica del cantiere
di scavo. In particolare, verranno acquisite la capacità
di comprendere contesti stratigrafici, insediativi e
territoriali e la capacità di descrivere con linguaggio
appropriato e di analizzare criticamente e con
approccio trasversale e multidisciplinare contesti e
ambiti archeologici (paesaggi, insediamenti, monumenti, reperti) con approccio stratigrafico e
contestuale, inserendoli nel proprio quadro storico.

Conoscenza e capacità di comprensione dei metodi, delle tecniche operative e delle metodologie di indagine archeologica sul campo. DD1 Conoscenza e capacità di comprensione o Conoscenza e capacità di comprensione dei metodi, delle tecniche operative e delle metodologie di indagine archeologica sul campo.

DD2 Conoscenza e capacità di comprensione applicate o Conoscenza e capacità di comprensione applicate alla impostazione, allo svolgimento e alla gestione di una campagna di indagini archeologiche.

DD3 Capacità critiche e di giudizio • Autonomia di giudizio o Conoscenza e capacità di comprensione di una strategia di ricerca e delle principali tecniche e metodologie di indagine e documentazione. DD4 capacità di comunicare quanto si è appreso • Abilità comunicative o Abilità comunicative e padronanza del lessico e della terminologia del settore. DD5 Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita o Capacità di partecipare e collaborare alla gestione di un cantiere di scavo.

Programma

Il corso intende fornire agli studenti le nozioni fondamentali relative alle principali metodologie e tecniche dell’indagine archeologica sia sul campo che in laboratorio, dallo scavo alla documentazione.

Modalità d'esame

Idoneità. In considerazione della natura pratica del corso, la verifica dell’apprendimento avverrà già in itinere durante le attività.

Testi di riferimento

G. Volpe, Archeologia. Storia e metodi, paesaggi e persone, Editori Laterza, Bari-Roma 2026.
Ulteriori letture di riferimento: Bibliografia sulle tecniche di scavo indicata nel corso di Metodologia della ricerca archeologica del Triennio in Scienze dei Beni Culturali

Codice insegnamento 65300

Territori e Abitati Medievali 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/E · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire un’informazione scientifica critica riguardo ai concetti di natura, ambiente, territorio, paesaggio e insediamento, e alle loro declinazioni nel corso del Medioevo; di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire un’informazione
scientifica critica riguardo ai concetti di natura, ambiente,
territorio, paesaggio e insediamento, e alle loro declinazioni nel corso del Medioevo; di formare competenze sulle dinamiche di trasformazione
dei paesaggi medievali, le forme di utilizzo del territorio, le
tipologie insediative, le relazioni fra territorio e insediamento, , le
dinamiche di popolamento, produzione, circolazione di persone, animali e merci, le gerarchie fra territori e insediamento, la società,
l’economia.

  • Descrittore di Dublino 1: conoscenza e capacità di comprensione;
  • Conoscenza del dibattito teorico-metodologico e della discussione critica sui percorsi di indagine in Archeologia medievale
  • Conoscenza e pratica dei principali strumenti e sistemi di indagine e delle principali fonti per lo studio delle dinamiche insediative e territoriali medievali
  • Conoscenza dei principali processi di trasformazione dell’ambiente, del paesaggio e del popolamento medievale
  • Conoscenza e capacità di comprensione dei sistemi di relazioni fra uomo e ambiente e dei sistemi agropastorali e artigianali medievali.
  • Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • capacità di orientamento nei principali approcci e inquadramenti teorico- metodologici in archeologia medievale;
  • orientamento critico, aperto a impostazioni, diverse o integrate, sui temi dell’ambiente, del territorio, del paesaggio e del popolamento, nelle loro interrelazioni, in età medievale;
  • prospettiva e capacità, in senso diacronico e multidisciplinare, su temi di lunga durata e “trasversali”;
  • impossessamento dei principali, metodi, strumenti e percorsi di ricerca e casi di studio su territorio e abitato medievale.
  • Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio
    Autonomia di giudizio
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa sarà in grado di:
  • capacità di elaborazioni autonome e critiche a proposito delle dinamiche insediative medievali, a livello locale e generale;
  • capacità di analisi autonoma dei casi di studio proposti
  • Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso
  • Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa sarà in grado di manifestare ed esprimere:
  • capacità di comunicare, anche attraverso l’uso di supporti multimediali, le conoscenze acquisite, in forma individuale o collettiva;
  • capacità comunicative nell’ambito delle ricerche in fieri, in forma individuale o come parte di un gruppo.
  • Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa sarà in grado di:
  • apprendere e utilizzare linguaggi dell’archeologia medievale e degli strumenti bibliografici e degli apparati, anche digitali, di schedatura, catalogazione, etc.;
  • amplificare le proprie capacità d’uso della terminologia tecnica specifica e di lettura di testi tecnico-scientifici e di rafforzare l’attitudine a ragionare per modelli.

Programma

I. I paesaggi, i territori, gli ambienti medievali (2 CFU)
Metodi e approcci di studio
Natura, territorio e popolamento: costanti ambientali e geomorfologiche e variabili nei processi di trasformazione.
Risorse naturali, agricoltura, allevamento, produzioni alimentari e artigianali.
II. Dinamiche di popolamento e tipologie insediative (3 CFU)
L’insediamento sparso, i processi di accentramento altomedievale.
Le strutture curtensi, l’incastellamento, la formazione dei poteri signorili, la formazione dei castelli e dei borghi rurali
Il fenomeno rupestre
Paesaggi e insediamenti specifici: paesaggi e siti castrensi; paesaggi e siti religiosi. I paesaggi del potere
Il rapporto città-campagna, e i nessi nuclei demici-territorio
Le relazioni gerarchiche fra gli insediamenti e i territori

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in un colloquio orale, della durata preventivabile di 30-40 minuti.
L’ esame orale è volto a verificare l’acquisizione:
1. di conoscenze sugli indirizzi teorici e sulle metodologie specifiche dell’archeologia medievale, con particolare riguardo ai temi del paesaggio e dell'abitato;
2. della capacità di rappresentare efficacemente, anche con l’adozione di un lessico specifico, tematiche generali, proprie del settore dell’archeologia medievale, con particolare riguardo ai temi del territorio e dell'abitato,
3. di analisi critica e contestuale sugli argomenti più specifici approfonditi nell’ambito del corso.
La valutazione sarà espressa in trentesimi.
Il corso potrà eventualmente prevedere (sulla base dell’andamento) una prova intermedia, facoltativa, finalizzata alla presentazione in aula, in forma seminariale, di un approfondimento tematico a scelta degli studenti (tra quelli indicati ai punti II e III del programma), o di un’analisi di contesto, presentato individualmente o in gruppo, che potrà essere considerato parziale esonero del programma d’esame.

Testi di riferimento

Per i contenuti indicati al punto I: Paesaggi, territori, ambienti
Fabio Saggioro, Paesaggi di pianura: trasformazioni del popolamento tra Età romana e Medioevo, Borgo San Lorenzo 2010, pp. 83-123 (capp. 3-4).
Anna Maria Grasso, Milena Primavera, Girolamo Fiorentino, Ambiente, clima e agricoltura del Salento medievale: dinamiche di un millennio alla luce dei dati paleo-archeobotanici, , in Giuliano Volpe (a cura di), Storia e archeologia globale dei paesaggi rurali in Italia fra Tardoantico e Medioevo. Bari 2018, pp. 309-322,
Giovanna Bianchi, Archeologia dei beni pubblici. Alle origini della crescita economica in una regione mediterranea (secc. IX-XII), Sesto Fiorentino (FI) 2022, limitatamente alle pp. 233-241 (cap. VIII).
Per i contenuti al punto II: Morfologie dell’insediamento
II.1. Villaggi, curtes, comunità rurali
Francesca Roma Stasolla, Archeologia del Medioevo, Cap. 6: La costruzione dell’Impero carolingio, Milano 2023, pp. 123-150.
Marco Valenti, L’insediamento altomedievale nelle campagne toscane. Paesaggi, popolamento e villaggi tra VI e X secolo, Firenze 2004, pp. 19-46, 65-136
II. 2. Incastellamento e castelli
Andrea Augenti, Castelli, incastellamento e archeologia, in Andrea Augenti, Paola Galetti (a cura di), L’incastellamento. Storia e archeologia. A 40 anni da Les structures di Pierre Toubert, Spoleto 2018, pp. 17-38
Federico Cantini, Enrico Cirelli, Mercati, economia e incastellamento, in Andrea Augenti, Paola Galetti (a cura di), L’incastellamento. Storia e archeologia. A 40 anni da Les structures di Pierre Toubert, Spoleto 2018, pp. 143-174.
Giovanna Bianchi, Archeologia della signoria di castello (X-XIII secolo), in Sauro Gelichi (a cura di), Quarant’anni di Archeologia Medievale in Italia. La rivista, i temi, la teoria e i metodi, “Archeologia Medievale” (2014, numero speciale), pp. 157-172.
II. 3. Insediamenti urbani
Andrea Augenti, Archeologia della città medievale, in Sauro Gelichi (a cura di), Quarant’anni di Archeologia Medievale in Italia. La rivista, i temi, la teoria e i metodi, “Archeologia Medievale” (2014, numero speciale), pp. 173-182
II.4. Insediamenti rupestri
Paolo Dal Miglio, Elisabetta De Minicis, Vincenzo Desiderio, Giancarlo Pastura, Archeologia del Rupestre nel Medioevo, Metodi di analisi e strumenti interpretativi, limitatamente alle pp. 92-120 (cap. IV).
II.5. Insediamenti monastici
Federico Marazzi, La città dei monaci. Storia degli spazi che avvicinano a Dio, Milano 2015, limitatamente alle pp. 303-356 (capp. VII-VIII).
Per i contenuti al punto III: Territori e abitati nel Mezzogiorno medievale: quadri generali e casi di studio
Pasquale Favia, Luoghi, tempi, protagonisti, contesti e declinazioni dell’incastellamento nella Puglia centrosettentrionale, in Andrea Augenti, Paola Galetti (a cura di), L’incastellamento: storia e archeologia. A 40 anni da Les structures di Pierre Toubert, Spoleto 2018, pp. 413-434, tav. I.
Pasquale Favia, Castelli, silos e pantani, Una visuale archeologica sui paesaggi e i poteri in Capitanata nel XIII secolo, in Lukas Clemens, Michael Matheus (herausgegeben von), Christen und Muslime in der Capitanata im 13. Jahrundert, Archaologie und Geschichte Trier 2018, pp. 153-207.
Pasquale Favia, Il disegno del territorio e il paesaggio agrario medievale apulo. Spazi agricoli, pastorali, incolti e abitativi in Capitanata, fra XI e XV secolo, alla luce delle ricerche archeologiche, in Giulia Mastrodonato, Biagio Salvemini (a cura di), I paesaggi agro-pastorali nel Mediterraneo: genesi, economie, governo del Territorio. Atti del 4° Convegno del Centro di Ricerche Interuniversitario per l’Analisi del Territorio - CRIAT (Foggia-Serracapriola, 11-12 ottobre 2017), Lecce 2020, pp. 51-83

Codice insegnamento 65285

Via Appia Ricognizione 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire gli strumenti per una conoscenza avanzata dei temi inerenti all’archeologia dei paesaggi con un particolare riferimento alle ricognizioni di superficie Utilizzare gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire gli strumenti per una conoscenza avanzata dei temi inerenti all’archeologia dei paesaggi con un particolare riferimento alle ricognizioni di superficie

Utilizzare gli strumenti funzionali a svolgere indagini di carattere topografico e ad analizzare e interpretare criticamente i dati acquisiti, relazionandoli al contesto storico-archeologico del territorio analizzato

Documentare e schedare Siti e Unità Topografiche (analisi della cartografia storica e contemporanea; utilizzo del G.P.S., documentazione grafica e fotografica delle evidenze; compilazione delle schede di Unità Topografica; riconoscimento e classificazione dei manufatti archeologici; utilizzo del G.I.S.)

  • Autonomia di giudizio
  • utilizzare correttamente i metodi propri dell’Archeologia dei paesaggi, nell’ottica di una rielaborazione critica dei contenuti in autonomia
  • Abilità comunicative
  • lavorare e comunicare in équipe in maniera integrata, interdisciplinare e complementare, con livelli di autonomia diversificati
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
  • pianificare e condurre in autonomia indagini topografiche

Programma

  • Ricognizioni di superficie. Metodi e strategie
  • La via Appia nel territorio pugliese: ricerche pregresse, cronologia, percorso, stazioni itinerarie
  • Inquadramento geomorfologico, storico-archeologico e topografico del comparto territoriale nel quale si sviluppa il tratto Gravina-Taranto dell’Appia

Modalità d'esame

Colloquio orale al termine delle attività sul campo e in laboratorio

Testi di riferimento

  • L. PIEPOLI, La via Appia nei paesaggi della Puglia centrale. Archeologia nella Fossa Bradanica, Edipuglia, Bari, 2024 (Open access: https://edipuglia.it/catalogo/la-via-appia-nei-paesaggi-della-puglia-centrale/).

Codice insegnamento 65305

ARCHEOLOGIA DEI PAESAGGI 2° anno · 6 CFU · M-STO/09 · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire conoscenze e competenze sulle finalità, le metodologie e le tecniche proprie della ricerca archeologica sui paesaggi storici, con un approccio globale, multidisciplinare e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire conoscenze
e competenze sulle finalità, le metodologie e le
tecniche proprie della ricerca archeologica sui
paesaggi storici, con un approccio globale,
multidisciplinare e diacronico.

Conoscenza e capacità di comprensione.
Al termine dell'insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà conoscere e comprendere:

  • i fondamenti teorici, epistemologici e storiografici dell'archeologia dei paesaggi;
  • l'evoluzione della disciplina e i principali orientamenti della ricerca internazionale;
  • il concetto di paesaggio storico e le principali chiavi interpretative elaborate nell'ambito della Landscape Archaeology;
  • le diverse tipologie di fonti impiegate nello studio dei paesaggi storici (archeologiche, storiche, cartografiche, geoarcheologiche, paleoambientali e da remote sensing);
  • i principali metodi e strumenti di indagine per l'analisi e la ricostruzione dei paesaggi storici;
  • i temi e i dibattiti più recenti relativi allo studio delle campagne di età romana e della Roman Rural Archaeology;
  • le problematiche connesse all'interpretazione delle trasformazioni dei paesaggi nella lunga durata e alle relazioni tra società umane e ambiente.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate.
Al termine dell'insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:

  • analizzare e interpretare i paesaggi storici attraverso l'integrazione critica di fonti archeologiche, storiche, cartografiche, geoarcheologiche, paleoambientali e da remote sensing;
  • applicare i principali metodi e strumenti dell'archeologia dei paesaggi allo studio dei sistemi insediativi e delle trasformazioni del territorio;
  • interpretare le dinamiche di interazione tra società umane e ambiente nella prospettiva della lunga durata;
  • contestualizzare i dati archeologici all'interno dei rispettivi contesti territoriali e paesaggistici;
  • analizzare criticamente casi di studio e contributi della più recente letteratura scientifica internazionale, con particolare riferimento alla Roman Rural Archaeology;
  • elaborare autonome interpretazioni dei paesaggi storici mediante l'impiego integrato di dati archeologici e interdisciplinari.

Autonomia di giudizio
Al termine dell'insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:

  • valutare criticamente modelli interpretativi e approcci metodologici dell'archeologia dei paesaggi;
  • formulare giudizi autonomi sull'interpretazione dei paesaggi storici attraverso l'integrazione di differenti categorie di fonti;
  • discutere criticamente i principali temi e dibattiti della ricerca contemporanea, con particolare riferimento alla Roman Rural Archaeology.
    Abilità comunicative.
    Al termine dell'insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
  • esporre in modo chiaro, rigoroso e scientificamente corretto temi, metodi e risultati dell'archeologia dei paesaggi;
    utilizzare in modo appropriato il lessico specialistico della disciplina;
  • presentare e discutere criticamente dati archeologici, casi di studio e contributi della letteratura scientifica, sia in forma orale sia mediante supporti multimediali.
    Capacità di apprendere.
    Al termine dell'insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
  • reperire, selezionare e utilizzare autonomamente la bibliografia scientifica nazionale e internazionale;
  • approfondire in modo autonomo specifici temi di ricerca relativi all'archeologia dei paesaggi e alla Roman Rural Archaeology;
  • sviluppare un approccio critico e interdisciplinare allo studio dei paesaggi storici, aggiornando autonomamente le proprie conoscenze anche attraverso la consultazione della letteratura scientifica più recente.

Programma

L'insegnamento si propone di fornire conoscenze avanzate sui principi teorici, le metodologie e gli strumenti operativi dell'archeologia dei paesaggi. Attraverso un approccio multidisciplinare e diacronico, il corso affronta il paesaggio come esito dell'interazione tra società umane e ambiente, analizzandone i processi di formazione e trasformazione nella lunga durata mediante l'integrazione di fonti archeologiche, storiche, paleoambientali e geospaziali.
Il corso si articola in due moduli.
Il primo modulo (Archeologia dei paesaggi: teorie, fonti, metodi) affronterà i seguenti temi:

  • la parola, la cosa: il concetto di paesaggio;
  • dall’archeologia del sito all’archeologia del territorio e dei paesaggi storici;
  • origini e sviluppo della Landscape Archaeology;
  • processualismo e post-processualismo;
  • paesaggio, spazio, luogo;
  • biografie dei paesaggi;
  • agency, memoria e percezione;
  • temporalità e lunga durata;
  • fonti (archeologiche, storiche e documentarie, cartografiche, remote sensing, paleoambientali, geoarcheologiche);
  • metodologie di ricerca;
  • problemi e prospettive della ricerca (scale di analisi, cambiamenti climatici e trasformazioni ambientali, paesaggi vulnerabili, Public Landscape Archaeology).
    Il secondo modulo avrà forma seminariale e sarà dedicato alla lettura, all'analisi critica e alla discussione collettiva del volume "Roman Rural Archaeology. Society, Economy, and Culture", curato da Gijs Willem Tol e Astrid Van Oyen (Cambridge University Press, 2026). Attraverso la discussione dei singoli contributi, gli studenti saranno guidati ad approfondire i principali temi della ricerca più recente sull'archeologia delle campagne romane, sviluppando capacità di analisi critica della letteratura scientifica internazionale

Modalità d'esame

L'apprendimento è verificato attraverso due prove, entrambe obbligatorie:
1) una prova in itinere, consistente nella presentazione orale, individuale o in piccoli gruppi, di un capitolo o di un tema concordato tratto dal volume "Roman Rural Archaeology. Society, Economy, and Culture", supportata da una presentazione PowerPoint e da una ricerca bibliografica di approfondimento;
2) un esame orale finale, della durata indicativa di circa 30 minuti, costituito da un colloquio sugli argomenti trattati durante il corso.
La prova in itinere si svolgerà durante il secondo modulo del corso, dedicato alle attività seminariali, e contribuirà alla valutazione finale nella misura del 50%. L'esame orale finale contribuirà per il restante 50%.
Nel corso del colloquio finale saranno valutate la conoscenza dei contenuti teorici e metodologici dell'insegnamento, la capacità di interpretare criticamente i paesaggi storici e i principali orientamenti della ricerca contemporanea, nonché la padronanza del lessico specialistico della disciplina.
Durante la prova non è consentito l'utilizzo di libri, appunti o altri materiali di consultazione.
Criteri di valutazione.
1) Conoscenza e capacità di comprensione.
Lo studente dovrà dimostrare di:

  • conoscere i fondamenti teorici, metodologici e storiografici dell'archeologia dei paesaggi;
  • comprendere i principali approcci interpretativi della disciplina;
    conoscere i temi più rilevanti della ricerca recente sulla Roman Rural Archaeology.
    2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate.
    Lo studente dovrà dimostrare di saper:
  • utilizzare criticamente le diverse categorie di fonti (archeologiche, storiche, cartografiche, geoarcheologiche e paleoambientali);
  • applicare gli strumenti metodologici della Landscape Archaeology all'interpretazione dei paesaggi storici;
    analizzare criticamente casi di studio e contributi della letteratura scientifica internazionale.
    3) Autonomia di giudizio.
    Saranno valutate:
  • la capacità di elaborazione critica dei contenuti;
  • la capacità di confrontare differenti interpretazioni scientifiche;
  • la capacità di formulare valutazioni autonome basate sull'integrazione delle diverse tipologie di fonti.
    4) Abilità comunicative.
    Lo studente dovrà dimostrare di saper:
  • esporre i contenuti con proprietà di linguaggio e corretto impiego della terminologia specialistica;
  • organizzare un discorso scientificamente coerente e ben argomentato;
  • presentare e discutere criticamente dati archeologici e problemi interpretativi sia durante il seminario sia nel colloquio finale.
    5) Capacità di apprendere.
    Saranno valutate:
  • la capacità di approfondire autonomamente temi specialistici attraverso la letteratura scientifica;
  • la capacità di interpretare criticamente nuovi casi di studio e di aggiornare autonomamente le proprie conoscenze.
    Criteri di misurazione dell'apprendimento e attribuzione del voto finale.
    Il voto finale è espresso in trentesimi. L'esame si intende superato con una votazione pari o superiore a 18/30.
    La valutazione finale è determinata dalla media ponderata delle due prove previste:
  • prova seminariale in itinere: 50%;
  • esame orale finale: 50%.
    Per conseguire la sufficienza (18-21/30) lo studente deve dimostrare una conoscenza essenziale degli argomenti del corso, una corretta comprensione dei concetti fondamentali e una capacità espositiva adeguata.
    Le valutazioni superiori saranno attribuite in relazione al livello di approfondimento, alla capacità di collegare criticamente i diversi temi affrontati, all'autonomia di giudizio, alla qualità dell'argomentazione e all'uso appropriato del lessico specialistico, secondo il seguente schema orientativo:
    18-21/30: preparazione essenziale e sufficiente;
    22-24/30: preparazione discreta;
    25-27/30: preparazione buona, con adeguata capacità di analisi critica;
    28-30/30: preparazione ottima, piena padronanza dei contenuti, autonomia di giudizio e capacità di collegamento interdisciplinare.
    La lode sarà attribuita esclusivamente agli studenti che avranno dimostrato una preparazione eccellente in entrambe le prove, un'elevata capacità critica, piena autonomia di giudizio, rigore metodologico e particolare efficacia nell'esposizione e nella discussione degli argomenti trattati.

Testi di riferimento

Modulo I
-
Le studentesse e gli studenti dovranno studiare gli appunti delle lezioni e dovranno studiare i seguenti due testi obbligatori:

  • F. Cambi, Manuale di Archeologia dei paesaggi, Firenze 2015 (in alternativa, per chi ha già studiato il Manuale, C. Tosco, Il paesaggio storico. Le fonti e i metodi di ricerca, Bari-Roma 2009).
  • C. Tosco, Il paesaggio storico. Le fonti e i metodi di ricerca, Bari-Roma 2009 (in alternativa, per chi ha già studiato F. Cambi, Manuale di Archeologia dei paesaggi, Firenze 2015).
  • Emeri Farinetti, I paesaggi in archeologia: analisi e interpretazione, Roma.
  • P. Carafa, Storie dai contesti. Metodologia e procedure della ricerca archeologica, Perugia 2021 (solo cap. 3 Topografia e Archeologia del Paesaggio pp. 173-298)
  • C. Tosco, Il paesaggio come storia, Bologna 2007.
  • F. Cambi, Archeologia dei paesaggi 4.0. Cercando nuovi orizzonti, in Tiziano Mannoni. Attualità e sviluppi di metodi e idee, volume 2, Firenze, 2021, pp. 480-486.
  • T. Ingold, The Temporality of the Landscape, World Archaeology, vol. 25, n. 2, pp. 152-174 (https://www.jstor.org/stable/124811?seq=1)
  • R. Goffredo, E. Lucci, L. Piepoli, R. Ragno, Northern Apulia Coastal Survey: la piana di Siponto tra Neolitico e Medioevo, FOLD&R – Survey, 23, https://zenodo.org/records/17469416
    Letture relative al primo modulo non obbligatorie ma facoltative e utili solo per approfondire alcuni temi trattati a lezione che potranno essere discussi in classe:
  • F. Boschi, Archeologia senza scavo. Geofisica e indagini non invasive, Bologna 2020.
  • B. David, J, Thomas (eds), Handbook of Landscape Archaeology, Routlege 2008.
    Modulo II: Approfondimento seminariale
    Le studentesse e gli studenti dovranno studiare gli appunti delle lezioni e dovranno studiare il seguente testo obbligatorio:
  • G. Tol, A. Van Oyen (eds.), Roman Rural Archaeology. Society, Economy and Culture, Cambridge University Press, 2026.

Codice insegnamento magistrale/archeologia::ARCHEOLOGIA DEI PAESAGGI

ARCHEOLOGIA DELLA PRODUZIONE 2° anno · 6 CFU · L-ANT/04 · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire conoscenze e competenze sulle principali tematiche, metodologie e pratiche della ricerca sull’archeologia della produzione, con un approccio globale e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire conoscenze e competenze
sulle principali tematiche, metodologie e pratiche della ricerca
sull’archeologia della produzione, con un approccio globale e
multiinterdisciplinare, dall’età antica all’età moderna e contemporanea;

DD1 Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscenza e capacità di comprensione: dei nuclei tematici fondamentali dell’archeologia della produzione; delle metodologie, degli strumenti e degli approcci di studio alla cultura materiale dall’Antichità all’età contemporanea; delle caratteristiche tipologiche e funzionali dei materiali;
Capacità di organizzare e integrare i dati dei casi di studio presentati sviluppando consapevolezza sulle problematiche dell’archeologia della produzione e delle prospettive di valorizzazione del patrimonio culturale artigianale nel mondo contemporaneo.

DD2 Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: all’analisi della delle produzioni artigianali e della cultura materiale; alle attività di ricognizione e di scavo archeologico dei siti produttivi; al riconoscimento degli indicatori di produzione; allo studio tipologico e funzionale e all’interpretazione delle diverse classi di materiali di produzione locale e di importazione; alla lettura parallela delle fonti archeologiche e delle fonti scritte.

DD3 Capacità critiche e di giudizio

  • Autonomia di giudizio
    Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/studentessa dovrà mostrare, attraverso la preparazione di una relazione (tesina o presentazione):
    autonomia di giudizio nell’elaborazione autonoma e critica di questioni riguardanti problemi di metodo e temi di ricerca; nell’elaborazione di ipotesi di percorsi di ricerca autonomi.
    DD4 capacità di comunicare quanto si è appreso
  • Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa, attraverso la preparazione di una relazione (tesina o presentazione), dovrà essere in grado di:
    comunicare con linguaggio specifico, a interlocutori esperti e non esperti, informazioni, dati archeologici, problematiche e interpretazioni riguardanti l’archeologia della produzione.
    DD5 Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
    comprendere autonomamente testi specialistici, di analizzare e scheda reperti archeologici; di approfondire lo studio della cultura materiale con un approccio diretto ai materiali; di apprendere le forme e i metodi della comunicazione scientifica e divulgativa; approfondire e aggiornare in autonomia delle proprie conoscenze; individuare gli strumenti e i percorsi di formazione adeguati per lo sviluppo delle proprie conoscenze culturali e specialistiche e delle proprie competenze professionali.

Programma

I. Introduzione all’archeologia della produzione. Definizione della disciplina, premesse e fondamenti teorici; dalla storia della cultura materiale all’archeologia delle produzioni; le fonti archeologiche, scritte e iconografiche; gli indicatori di attività produttive; l’archeometria, l’etnoarcheologia, l’archeologia sperimentale. Approcci e prospettive future.
II. I cicli di lavorazione dell’argilla, del vetro, dei metalli, dell’osso e dell’avorio, dei tessuti e dei colori. La produzione del cibo.
III. Gli artigiani e il sapere tecnico.
IV. Gli insediamenti produttivi.
V. La cultura materiale- le tipologie, le forme e le funzioni.
VI. Le produzioni, i commerci e i consumi dell’Apulia. Casi di studio.
VII.
Il corso sarà organizzato in due diversi moduli.
Il primo modulo, finalizzato principalmente all’acquisizione della conoscenza e delle capacità di comprensione, toccherà i principali temi e aspetti salienti dell’archeologia della produzione. Attraverso lezioni frontali e seminari di specialisti saranno analizzati specifici casi di studio che illustreranno le principali tematiche disciplinari.
Il secondo modulo sarà finalizzato principalmente all’acquisizione della conoscenza e delle capacità di comprensione applicate e di competenze trasversali che confluiranno nella redazione di una relazione (tesina o presentazione), singola o di gruppo.
Il modulo consisterà in esercitazioni di gruppo in laboratorio e sul campo, su specifici temi e contesti che permetteranno di sperimentare praticamente metodi e tecniche per il riconoscimento, lo studio, la tutela e la valorizzazione di oggetti, contesti e paesaggi della produzione.

Modalità d'esame

La prova consiste nell’esame orale di fine corso nel quale, attraverso un colloquio e domande incentrate sulle principali tematiche trattate, sarà accertata l’acquisizione delle conoscenze sugli argomenti e la padronanza linguistica e lessicale. Gli studenti possono scegliere di illustrare, attraverso una presentazione power point, una parte concordata del programma a partire da una ricerca bibliografica e iconografica.
Si prevede una verifica in itinere.
La prova orale durerà mediamente 30 minuti.

Testi di riferimento

  • T. Mannoni, E. Giannichedda, Archeologia della produzione, Torino 1996.
  • Dizionario di Archeologia, a cura di D. Manacorda, R. Francovich, Bari 2000, Voci: Archeometria; Ceramica, Classificazione e tipologia, Commercio (archeologia del), Consumo (archeologia del), Cultura materiale, Etnoarcheologia, Sperimentale, Archeologia.
    Un testo a scelta tra i seguenti:
  • D.P.S. Peacock, La ceramica romana tra archeologia e etnografia, Bari 1997.
  • M. Vidale, Ceramica e archeologia, Roma 2007.
  • E. Giannichedda, Uomini e cose. Appunti di archeologia, Bari 2006.
  • E. Giannichedda, Fulmini e spazzatura. Classificare in archeologia, Bari 2021.
  • G. Bejor, M. Castoldi, C. Lambrugo, E. Panero, Botteghe e artigiani. Marmorarii, bronzisti, ceramisti e vetrai nell’antichità classica, Milano 2012.
  • E. Cirelli, Archeologia e cultura materiale nel Medioevo, Bologna 2021.

Codice insegnamento UC417477

ARCHEOLOGIA DELLA ROMANIZZAZIONE 2° anno · 6 CFU · L-ANT/09 · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire la conoscenza storico-archeologica dei contesti della conquista romana euro-mediterranea secondo l’affermarsi del dominio, il consolidarsi del governo, il misurarsi delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire la conoscenza storico-archeologica dei contesti della conquista romana euro-mediterranea secondo l’affermarsi del dominio, il consolidarsi del governo, il misurarsi delle istanze maturate nell’Imperium.

DD1 – Conoscenza e capacità di comprensione
 Acquisire un solido quadro di riferimento culturale cui ancorare i saperi disciplinari specialistici;
 acquisire la capacità di individuazione e comprensione della letteratura scientifica;
 acquisire la capacità di individuazione e interpretazione del sistema integrato delle fonti sul mondo antico;
 acquisire la capacità di osservazione, descrizione, analisi e interpretazione di contesti archeologici, con riferimento ai temi della conservazione, tutela, fruizione;
 acquisire le conoscenze di base relative alla storia della ricerca;
 acquisire teorie, metodi e tecniche e capacità strumentali di base relativi all’euristica e diagnostica archeologiche.

DD 2 – Capacità di applicare conoscenza e comprensione
 Acquisire la capacità di applicare lo studio teorico alle situazioni ‘sul campo’;
 acquisire la capacità di trasferire conoscenze su situazioni e contesti connotati;
 acquisire la capacità di rielaborare criticamente i contenuti relazionando le conoscenze secondo dinamiche interdisciplinari;
 acquisire la capacità di utilizzare il linguaggio disciplinare specialistico;
 acquisire la capacità di utilizzare in maniera corretta il paniere delle fonti e le diagnostiche più avvertite;
 acquisire la capacità di modulare conoscenze, metodi e abilità maturati secondo diversi contesti applicativi.

DD 3 – Capacità critiche e di giudizio - Autonomia di giudizio
L’alliev* si prevede sia capace, mediante la realizzazione di elaborati individuali, definiti anche con l’ausilio delle TIC, di:
 maturare spirito critico in relazione alle tematiche di studio, conservazione e fruizione del patrimonio archeologico classico;
 acquisire capacità di gestire il sistema integrato delle fonti, al fine di rispondere a quesiti di carattere storico-archeologico;
 esperire consapevolezza euristica e diagnostica in relazione a distinti contesti di studio.
DD 4 – Capacità di comunicare quanto si è appreso - Abilità comunicative
L’alliev* si prevede sia capace, mediante la realizzazione di elaborati individuali, definiti anche con l’ausilio delle TIC, di:
 sviluppare livelli minimali di consapevole consuetudine con i principi della comunicazione archeologica;
 impostare forme mirate di trasmissione dei dati appresi rispetto a interlocutori specialisti e non specialisti.
DD 5 – Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel percorso formativo della vita - Capacità di apprendere in modo autonomo
L’alliev* si prevede sia capace, mediante la impostazione di approcci e strumenti esperiti in maniera autonoma, di:
 gestire con spirito critico le principali tematiche di profilo storico-archeologico;
 utilizzare in maniera consapevole e critica gli strumenti della ricerca archeologica in ambito classico;
 proporre e documentare profili interpretativi personali calibrati sui contesti tematici individuati.

Programma

Il corso intende

  • presentare e discutere i principali temi legati a conquista, organizzazione, struttura e gestione dei territori sottoposti all’Imperium Romanum, secondo l’ambito compreso tra Europa e Mediterraneo, l’orizzonte cronologico esteso dalla fine del IV sec. a.C. all’età imperiale e l’interesse critico calibrato su contesti istituzionali, culturali, socio-economici, artistici;
  • fornire i principali strumenti metodologici funzionali alla conoscenza storica e alla interpretazione critica dei contesti archeologici (modalità insediative, cultura materiale, evidenze monumentali, espressioni artistiche, dinamiche socio-economiche), definiti dall’area italica fino alle Provinciae occidentali e greco-orientali della compagine statale romana e letti in relazione ai peculiari assetti istituzionali, ambiti politici, profili culturali;
  • garantire un quadro coerente sui temi dell’archeologia e della ricostruzione storica del mondo romano espresso mediante lo studio globale delle fonti e la considerazione dei basilari elementi di metodologia e tecnica dell’indagine archeologica.

Modalità d'esame

L’insegnamento prevede l’esame finale, che accerta il raggiungimento dell’apprendimento atteso e si svolge quale verifica in forma orale, calibrata su tutti gli argomenti del programma ed eventualmente gestita – previo accordo col docente – anche mediante la discussione critica di un elaborato.

  • CRITERI DI VALUTAZIONE
  • CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:
     conoscenze inconsistenti
     conoscenze non significative
     conoscenze frammentarie e poco significative
     conoscenze superficiali
     conoscenze essenziali
     conoscenze adeguate
     conoscenze complete
     conoscenze corrette, meditate e complete
     conoscenze approfondite e ampliate in maniera personale.
  • CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE:
     abilità inconsistenti
     abilità non significative
     abilità frammentarie e poco significative
     abilità superficiali
     abilità essenziali
     abilità adeguate
     abilità complete
     abilità corrette, meditate e complete
     abilità approfondite e ampliate in maniera personale.
  • AUTONOMIA DI GIUDIZIO:
     competenze inconsistenti
     competenze non significative
     competenze frammentarie e poco significative
     competenze superficiali
     competenze essenziali
     competenze adeguate
     competenze complete
     competenze corrette, meditate e complete
     competenze approfondite e ampliate in maniera personale.
  • ABILITÀ COMUNICATIVE:
     competenza espressivo-comunicativa inconsistente
     competenza espressivo-comunicativa non significativa
     competenza espressivo-comunicativa desultoria e poco significativa
     competenza espressivo-comunicativa superficiale
     competenza espressivo-comunicativa essenziale
     competenza espressivo-comunicativa adeguata
     competenza espressivo-comunicativa propria ed efficace
     competenza espressivo-comunicativa corretta, meditata e completa
     competenza espressivo-comunicativa consapevole e matura.
  • CAPACITÀ DI APPRENDERE:
     spirito critico inconsistente e uso non autonomo degli strumenti della ricerca archeologica
     spirito critico poco significativo e uso inadeguato degli strumenti della ricerca archeologica
     spirito critico superficiale e uso poco strutturato desultorio degli strumenti della ricerca archeologica
     spirito critico essenziale e uso sufficiente degli strumenti della ricerca archeologica
     spirito critico adeguato e uso consapevole degli strumenti della ricerca archeologica
     spirito critico autonomo e maturo nonché uso efficace degli strumenti della ricerca archeologica.
  • CRITERI DI MISURAZIONE DELL'APPRENDIMENTO E DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO FINALE
    Per ciascuno dei ‘risultati di apprendimento’ supra indicati la valutazione tiene conto di conoscenze, abilità e competenze maturate secondo il descrittore calibrato progressivamente su soglie di livello corretto, adeguato, completo, meditato, approfondito, ampliato in maniera personale. In particolare, la valutazione intende verificare: • consapevolezza teorica e metodologica generale dei temi trattati • gestione autonoma del linguaggio specifico disciplinare • capacità di applicazione in autonomia dei metodi analizzati anche in riferimento a contesti diversi da quelli indicati a lezione eppure a questi complementari • capacità di adottare criticamente il/i metodo/i più efficace/i in base al contesto studiato e secondo dinamiche euristiche e diagnostiche replicabili e adattabili • attitudine a organizzare, condividere e perfezionare il lavoro di gruppo.
    Il voto finale è attribuito in trentesimi e l’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18:
     conoscenze, abilità e competenze essenziali – voto: 18-20/30
     conoscenze, abilità e competenze adeguate – voto: 21-23/30
     conoscenze, abilità e competenze complete – voto: 24-26/30
     conoscenze, abilità e competenze corrette, meditate e complete – voto: 27-29/30
     conoscenze, abilità e competenze approfondite e calibrate in maniera personale – voto: 30/30
     conoscenze, abilità e competenze approfondite ottimamente e ampliate in maniera personale – voto: 30L/30.

Testi di riferimento

1.
G. Bejor et alii, Arte e archeologia delle Province romane, [Mondadori. Università] Milano 2011, 1-160.
2.
M. Menichetti, Archeologia della conquista romana, in G. Clemente, F. Coarelli, E. Gabba (a cura di), Storia di Roma. 2. L’impero mediterraneo. 1. La repubblica imperiale. Progetto di A. Momigliano e A. Schiavone. Direzione di A. Schiavone, [Einaudi] Torino 1990, 313-363, figg. 1-64.
3.
N. Terrenato, La romanizzazione dell’Italia. Non di sola guerra…, in Archeo XXXVIII, 451, 2022, 36-53.
4.
C.S. Fioriello, A. Merola, Romanizzazione? Attualità di una problematica storico-archeologica, in G. Mastronuzzi (a cura di), Intorno all’Adriatico. Archeologia dei contesti e cultura materiale nelle fasi della conquista romana. Atti del Workshop-Seminario organizzato sotto l’egida del CISA-Centro Internazionale di Studi sulla Storia e l’Archeologia dell’Adriatico (Lecce, Museo Storico Archeologico dell’Università del Salento, 15-16 febbraio 2024), in L’Idomeneo 37, 2024, 9-38 [DOI: 10.1285/i20380313v37p9].

Codice insegnamento UC417475

ARCHEOLOGIA DELLE PROVINCE ROMANE 2° anno · 0 file
ARCHEOLOGIA DELL’ETA’ MODERNA E CONTEMPORANEA 2° anno · 6 CFU · L-ANT/07 · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire un quadro dell’archeologia dei secoli più recenti e della sua affermazione e di far acquisire strumenti per la conoscenza di temi e problematiche dello studio della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire un quadro dell’archeologia dei secoli più recenti e della sua affermazione e di far acquisire strumenti per la conoscenza di temi e problematiche dello studio della materialità del mondo contemporaneo.

Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscere la storia e l’evoluzione dell’archeologia dell’età moderna e contemporanea: historical archaeology, archeologia post-medievale, archeologia del Contemporaneo;
Inquadrare della disciplina all’interno del contesto dell’archeologia e degli studi di cultura materiale dal punto di vista tecnico, scientifico, etico e patrimoniale;
Riconoscere le principali esperienze disciplinari realizzate in America, Africa, Asia, Australia ed Europa;
Essere a conoscenza del quadro normativo italiano e delle prospettive di trasformazione.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Orientarsi fra i diversi approcci sviluppatisi nel corso del tempo al riconoscimento, alla ricerca, alla tutela e alla valorizzazione della materialità dei secoli recenti;
Applicare tecniche e metodologie della ricerca archeologica a contesti e paesaggi contemporanei, sia da un punto di vista scientifico e professionale;
Saper utilizzare nuove categorie di dati e fonti, materiali e immateriali (foto satellitari, fonti orali e video, fonti digitali, cronache e fonti scritte estemporanee);
Affrontare il riconoscimento, lo studio, la tutela e la valorizzazione di contesti e paesaggi in una prospettiva materiale diacronica che comprenda, oltre alle tracce di età preistorica, antica e medievale anche quelle dei secoli più recenti;

DD3 Capacità critiche e di giudizio
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, lo/la studente/studentessa dovrà, attraverso la preparazione di una relazione (tesina o presentazione):
saper individuare analizzare e documentare le tracce archeologiche di età moderna e contemporanea;
saper interpretare una relazione o uno studio di archeologia dell’età moderna e contemporanea;
saper riconoscere la qualità di una relazione, una relazione o uno studio di archeologia dell’età moderna e contemporanea.
DD4 capacità di comunicare quanto si è appreso
Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa, attraverso la preparazione di una relazione (tesina o presentazione), dovrà essere in grado di:
discutere sulla qualità di un progetto o un caso di studio di archeologia dell’età moderna e contemporanea;
realizzare una presentazione di una relazione su un caso di studio di archeologia dell’età moderna e contemporanea o di un progetto di ricerca, tutela e valorizzazione di un contesto o di un paesaggio.
DD5 Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di:
interfacciarsi con gli strumenti di aggiornamento disciplinare quali eventi, riviste scientifiche e altre pubblicazioni;
interfacciarsi con siti e altre risorse web e con canali e profili social di stakeholders pubblici e privati del mondo disciplinare per aggiornare le proprie competenze in uno scenario in rapida e costante evoluzione.

Programma

Oltre le colonne d’Ercole: archeologia e modernità
Il corso sarà organizzato in due diversi moduli, la cui organizzazione sarà oggetto di discussione all’inizio delle lezioni.
Il primo modulo, finalizzato principalmente all’acquisizione della conoscenza e delle capacità di comprensione, toccherà i principali temi e gli aspetti salienti dell’archeologia dell’età moderna e contemporanea. Attraverso lezioni frontali e seminari di specialisti saranno analizzati specifici casi di studio che illustreranno le principali tematiche disciplinari:
cronologia: archeologia postclassica, archeologia postmedievale, historic archaeology, archeologia industriale, archeologia del passato contemporaneo e dell’antropocene;
tematismi: archeologia dei conflitti; archeologia della produzione industriale; archeologia delle marginalità e delle migrazioni nelle società industrializzate; archeologia del cinema e della cultura di massa; archeologia dell’era atomica;
aspetti etici e patrimoniali: valore e significato del patrimonio archeologico contemporaneo; passati contesi e difficili; quale public archaeology per il contemporaneo?
Il secondo modulo sarà finalizzato principalmente all’acquisizione della conoscenza e delle capacità di comprensione applicate e di competenze trasversali che confluiranno nella redazione di una relazione (tesina o presentazione), singola o di gruppo.
Il modulo consisterà in esercitazioni di gruppo in laboratorio e sul campo, su specifici temi e contesti che permetteranno di sperimentare praticamente metodi e tecniche per il riconoscimento, lo studio, la tutela e la valorizzazione di oggetti, contesti e paesaggi di archeologia di età moderna e contemporanea.

Modalità d'esame

La valutazione, finalizzata alla verifica dei risultati di apprendimento previsti in termini di conoscenza, conoscenza e capacità di comprensione applicata, di capacità critiche e di giudizio e di capacità di comunicare quanto si è appreso, avverrà attraverso:
Prova intermedia: valutazione della relazione (tesina o presentazione) in seduta laboratoriale con tutti gli studenti del corso (circa 15-20 minuti); nel caso di relazione di gruppo verrà valutato il contributo al risultato da parte del singolo studente;
Prova finale: esame orale sui contenuti che costituiscono programma d’esame.
La prova intermedia, vivamente consigliata, può essere sostituita da un approfondimento del programma d’esame, da concordare con il docente, che sarà oggetto di valutazione durante l’esame orale.
Criteri di valutazione / Assessment criteria
Conoscenza e capacità di comprensione:
capacità di organizzare e articolare il discorso in modo efficace nella relazione;
conoscenza dei contenuti che costituiscono programma d’esame.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Uso critico delle fonti e dei documenti nonché di tecniche e metodologie nella redazione della relazione;
Capacità di orientarsi fra i diversi approcci al riconoscimento, alla ricerca, alla tutela e alla valorizzazione della materialità dei secoli recenti
Autonomia di giudizio:
Originalità del ragionamento nella presentazione della relazione
Originalità nell’articolazione dei contenuti che costituiscono programma d’esame.
Abilità comunicative:
Capacità di organizzare e articolare efficacemente il discorso, nonché di presentare in maniera critica e ragionata i risultati raggiunti le problematiche emerse nello studio e nella redazione della relazione.
Capacità di presentare criticamente i contenuti del programma d’esame.
Capacità di apprendere:
Capacità di ragionamento e di analisi critica dei temi affrontati nella relazione
Capacità di creare relazioni e interpretazioni originali dai temi emersi durante lo studio dei contenuti d’esame.

Testi di riferimento

Augenti A. 2021, Scavare nel passato. La grande avventura dell’archeologia, Roma, pp. 355-373.
Brogiolo G. P., Chavarría Arnau A. 2020, Archeologia postclassica. Temi, strumenti, prospettive, Roma, pp. 11-26.
De Felice G. 2024, L’archeologia del contemporaneo in 10 oggetti, Roma-Bari.
Manacorda D. 2008, Lezioni di archeologia, Roma-Bari, pp. 21-34.
Milanese M. 1997, Archeologia postmedievale: questioni generali per una definizione disciplinare, Archeologia Postmedievale 1, pp. 13-17.
Milanese M. 2014, Dall’archeologia postclassica all’archeologia postmedievale. Temi e problemi, vecchie e nuove tendenze, Archeologia Medievale, numero speciale, pp. 41-49.
Anichini F. 2021, Sul confine: archeologia delle migrazioni contemporanee non documentate a Lampedusa (AG), in Archeologia Postmedievale 25, pp. 41-53.
De Felice G. 2020, Ai margini della modernità. Archeologia dei 'ghetti' nel Tavoliere contemporaneo, in Archeologia Postmedievale 24, pp. 153-169.
De Felice G. 2021, Nel campo dell’archeologia. Indagini del passato contemporaneo al campo PG 65 di Altamura (BA): storie di prigionieri, partigiani e profughi, in Archeologia Postmedievale 25, pp. 27-40.
Milanese M., Cherchi M., Fois P., Patta I., Urgu A. 2018, I dannati dell’Asinara. Prime indagini archeologiche sui campi di prigionia austro-ungarici della I Guerra Mondiale dell’Isola dell’Asinara (Sardegna nord-occidentale), in Archeologia postmedievale 22, pp. 81-105.
Nicolis F. 2018, Ecce homo. Umanità in guerra, in Archeologia delle Alpi. Studi in onore di Gianni Ciurletti, pp. 345-352.

Codice insegnamento UC417479

ARCHEOLOGIA DIGITALE 2° anno · 0 file
ARCHEOLOGIA E ARTE DEL MONDO ROMANO 2° anno · 6 CFU · L-ANT/07 · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo, attraverso due approfondimenti tematici suggeriti da ricerche recenti, uno più legato a Roma e al mondo romano in senso ampio e uno calibrato sulla Puglia, di consolidare il metodo di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo, attraverso due
approfondimenti tematici suggeriti da ricerche recenti,
uno più legato a Roma e al mondo romano in senso
ampio e uno calibrato sulla Puglia, di consolidare il
metodo di studio interdisciplinare per la ricostruzione
dei contesti culturali, attraverso la lettura delle
evidenze archeologiche in stretta relazione con le
testimonianze letterarie, epigrafiche e numismatiche e
con i risultati delle indagini sull'ambiente naturale.

  • Conoscenza matura dei tratti salienti del paesaggio urbano e rurale di Roma dalle origini alla fine dell’età imperiale; conoscenza basilare del paesaggio di età romana nell’Italia antica, con specifico riferimento alla Puglia, anche in rapporto al modello di Roma.
  • Conoscenza matura delle forme e dei generi principali di espressione della cultura materiale e artistica, a Roma e in Italia, con attenzione al ruolo dei committenti, dei destinatari e degli artefici, alla valenza sociale e politica delle immagini negli spazi in cui sono utilizzate, alla circolazione delle merci e delle opere d’arte, alla dinamica e alla tecnica di produzione, al contesto economico, sociale, politico, religioso e culturale.
  • Acquisizione del lessico archeologico specifico della disciplina a livello avanzato.
  • Conoscenza e discussione critica delle più aggiornate tendenze della valorizzazione e della comunicazione dell’archeologia e dell’arte romana, tra sistemi tradizionali e tecnologie innovative, con particolare riferimento a Roma e alla Puglia.
  • Applicare le conoscenze e le capacità acquisite all’interpretazione delle evidenze dell’archeologia e della storia dell’arte romana, anche in riferimento al dibattito critico aggiornato.
  • Capacità di approfondimento dei contenuti del corso anche con un apporto autonomo da presentare in un breve intervento seminariale.
  • Capacità di impostare una ricerca nell’ambito dell’archeologia romana utilizzando in maniera consapevole i principali repertori e gli strumenti bibliografici basilari e avvalendosi del lavoro in gruppo.
  • Capacità di decodificare il sistema di comunicazione di un museo e di un’area archeologica, cogliendone gli elementi caratterizzanti il progetto culturale.

Il dialogo costante con cui sono impostate le lezioni frontali e le discussioni seminariali intendono favorire l’acquisizione delle seguenti competenze trasversali:
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Per ognuno degli approfondimenti trattati, il corso porterà lo studente a riconoscere i tratti distintivi delle manifestazioni della cultura materiale e artistica e a riferirli al contesto storico e culturale, a verificare le interpretazioni delle evidenze archeologiche e a seguire il dibattito critico tra interpretazioni divergenti fino ad esprimere una valutazione autonoma.
ABILITA' COMUNICATIVE

  • Capacità di rielaborare i contenuti in maniera autonoma e di comunicarli in forma organica e chiara, con l’uso del linguaggio specialistico.
  • Capacità di gestire la presentazione di un breve intervento seminariale esito di un approfondimento autonomo, da aprire alla discussione in gruppo.
  • Impostare la capacità di comunicare i contenuti anche in forma divulgativa e con un registro aperto ad un pubblico ampio.
    CAPACITA' DI APPRENDERE IN MODO AUTONOMO
  • Affinare la capacità di condurre in autonomia la lettura e di maturare l’interpretazione della documentazione archeologica e artistica, in maniera integrata con altre fonti, soprattutto letterarie, epigrafiche e numismatiche.
  • Capacità di utilizzare questo metodo per successivi approfondimenti di studio.

Programma

a) Nerone ‘veleno del mondo’ o nuovo interprete del Principato.
Attraverso la mostra ‘Nerone’ (Roma, 2011) e la mostra ‘Nero: the man behind the myth’ (London, 2021), fino agli studi più recenti: un quindicennio di riletture della politica, degli interventi sul paesaggio urbano e rurale, della cultura figurativa, della fortuna nell’arte moderna, nel teatro musicale e nel cinema.
b) Déi e dee nelle città della Puglia romana.
I culti pubblici e privati nei paesaggi urbani e la loro valorizzazione nei musei e nelle aree archeologiche.

Modalità d'esame

Esame finale orale rivolto a verificare se e in quale misura lo studente abbia raggiunto i risultati di apprendimento attesi sopra indicati.
Il calendario degli esami è pubblicato sul sito del Corso di Laurea e in Esse3.

Testi di riferimento

a) Per il modulo su Nerone:
M. A. Tomei, R. Rea (a cura di), Nerone, Catalogo della mostra (Roma, 12 aprile-18 settembre 2011), Electa, Milano 2011 / Th. Opper (ed.), Nero: the man behind the myth, Catalogue (London, 27 may-24 october 2021), London 2021.
Parti scelte messe a disposizione in formato pdf.
b) per il modulo sui culti nelle città romane della Puglia:

  • G. Mastrocinque, R. Cassano, Sacra deabus. Culti femminili nei centri costieri della Puglia meridionale tra età indigena e periodo romano, in A. Pontrandolfo, M.L. Rizzo (a cura di), Dialoghi sull'Archeologia della Magna Grecia e del Mediterraneo, IX, Paestum 2026, pp. 138-149.
  • R. Cassano, M. Chelotti, G. Mastrocinque (a cura di), Paesaggi urbani della Puglia in età romana: dalla società indigena alle comunità tardoantiche, Edipuglia, Bari 2019:
  • M. Chelotti, Il contesto storico, pp. 9-27
  • R. Cassano, Le forme della città, pp. 29-51
  • ogni studente sceglierà di approfondire la sezione sui culti di tre città o tre gruppi di città di minore consistenza, possibilmente distribuiti in comparti territoriali differenti tra nord, centro e sud della Puglia.

Codice insegnamento UC417474

ARCHEOLOGIA PROFESSIONALE 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · GEO/09 · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire gli strumenti per una conoscenza avanzata dei temi inerenti le professioni archeologiche e gli sbocchi lavorativi in Italia. Conoscenza di base dei princìpi e delle pratiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire gli strumenti per una conoscenza avanzata dei temi inerenti le professioni archeologiche e gli sbocchi lavorativi in Italia.

Conoscenza di base dei princìpi e delle pratiche dell’archeologia professionale in Italia

Conoscenza dei metodi per la redazione della documentazione prodotta nell’ambito dell’archeologia preventiva, in particolare quella relativa alla Verifica preventiva dell’interesse archeologico

  • Autonomia di giudizio
  • utilizzare in modo critico e corretto ed in piena autonomia gli strumenti didattici
  • Abilità comunicative
  • utilizzare un buon livello di controllo del codice della lingua scritta ed orale nel registro tecnico
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
  • operare autonomamente nell’ambito dell’archeologia preventiva

Programma

1. L’archeologo dipendente da Enti pubblici

  • Ministero della Cultura: organigramma, Uffici con competenze di ambito archeologico (sedi centrali e periferiche), ruoli, requisiti, mansioni, modalità di accesso
  • Università: formazione post-laurea, ruoli, requisiti, mansioni, modalità di accesso
  • Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR): organigramma, l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC); ruoli, requisiti, mansioni, modalità di accesso
  • Enti regionali, provinciali, comunali: ruoli, requisiti, mansioni, modalità di accesso
    2. L’archeologo libero professionista
  • L’archeologo-ditta individuale, Cooperative e Società
  • L’Elenco dei Professionisti dei Beni Culturali: le fasce di archeologi, requisiti e mansioni
  • Le Associazioni di Archeologi professionisti
  • I tariffari
  • L’Archeologia Preventiva (inquadramento giuridico; la Verifica preventiva dell’interesse archeologico)
  • Rapporti professionali con Enti Pubblici
  • Il Direttore Tecnico per la categoria SOA OS25 scavi archeologici
  • L’editoria
  • Attività professionali in ambito turistico
    Approfondimenti
  • Il Geoportale Nazionale per l’Archeologia
  • La Sorveglianza archeologica: metodi ed esercitazione sulle procedure per la redazione della documentazione finale
  • Lo scavo preventivo: esercitazione sulle procedure per la redazione della documentazione finale
  • La V.P.I.A.: format, visibilità, potenziale e rischio archeologico; esercitazione sulle procedure per la redazione della documentazione finale secondo il template del Geoportale Nazionale per l’Archeologia

Modalità d'esame

Colloquio orale

Testi di riferimento

  • Diapositive presentate durante il corso
  • G. Galasso, Manuale di archeologia preventiva. Normative e procedure operative, Edizioni Magna Grecia, 2023, pp. 69-147.
    Letture consigliate
  • Numero monografico Archeologia preventiva, infrastrutture e pianificazione della Rivista Atti e Rassegna Tecnica della Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, LXXIV, n. 2-3, 2020 (http://art.siat.torino.it/lxxiv-n-2-3/)
  • J. FLATMAN, The Past, Present and Future of Rescue Archaeology in England, Post Classical Archaeologies, 2 (2012)
    (http://www.postclassical.it/PCA_vol.2_files/PCA2_Flatman.pdf)
  • I. CATTEDDU, M.A. BAILLIEU, P. DEPAEPE, A. ROFFIGNON, L’archéologie préventive en France: un service public original, Post Classical Archaeologies, 2 (2012)
    (hwww.postclassical.it/PCA_vol.2_files/PCA2_Catteddu.pdf).
  • G. VOLPE, Archeologia preventiva, quando un Inrap italiano?, Huffington Post, 21.5.2021
    (https://www.huffingtonpost.it/entry/archeologia-preventiva-quando-un-inrap italiano_it_60ab522ae4b0d45b752b42c5/).

Codice insegnamento magistrale/archeologia::ARCHEOLOGIA PROFESSIONALE

ARCHEOLOGIA PUBBLICA 2° anno · 0 file
ARCHEOLOGIA, TERRITORIO E SOCIETÀ 2° anno · 6 CFU · L-ANT/10 · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di offrire una introduzione ai temi, ai metodi, alle tecniche e alle esperienze di archeologia pubblica in Italia e all’estero. Descrittore di Dublino 1: conoscenza e capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di offrire una introduzione ai temi, ai metodi, alle tecniche e alle esperienze di archeologia pubblica in Italia e all’estero.

  • Descrittore di Dublino 1: conoscenza e capacità di comprensione (che cosa lo/la studente/studentessa conosce al termine dell’insegnamento); Conoscenza degli elementi essenziali della storia della archeologia pubblica. Conoscenza degli elementi essenziali dei metodi e delle pratiche Conoscenza dei vari filoni e dei vari ambiti di applicazione dell’archeologia pubblica. Conoscenza delle applicazioni pratiche e di casi di studio.
  • Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione (che cosa lo/la studente/studentessa sa fare al completamento dell’insegnamento ovvero quali sono le competenze che ha acquisito); Capacità critica e autocritica. Applicazione dei principi metodologici e delle principali tecniche dell’archeologia pubblica.

"- Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio (occorre indicare le attività che concorrono allo sviluppo di tali abilità. Per es.: prove di laboratorio, redazione di relazioni scritte, e così via); Gli/Le studenti/studentesse devono avere la capacità di raccogliere ed interpretare i dati (normalmente nel proprio campo di studio) ritenuti utili a determinare giudizi autonomi, inclusa la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi. • Autonomia di giudizio Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di o Impostare un progetto di archeologia pubblica o Individuare aspetti della disciplina più coerenti con i propri interessi o Acquisire gli elementi metodologici essenziali per operare nel contesto contemporaneo - Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso (anche in questo caso si devono predisporre attività mirate allo sviluppo, nello/a studente/studentessa, della capacità di comunicare/trasmettere quanto appreso); gli studenti devono saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti. • Abilità comunicative Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di o Presentare un tema complesso in maniera rigorosa ma semplice e chiara o Partecipare in maniera consapevole alle applicazioni dei metodi della archeologia pubblica o Applicare i principi della Convenzione di Faro - Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita (occorre indicare quali siano gli strumenti forniti affinché lo studente sappia, al termine dell’insegnamento, proseguire autonomamente nello studio). Gli/Le studenti/studentesse devono aver sviluppato quelle capacità di apprendimento che sono loro necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia. • Capacità di apprendere in modo autonomo Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di • Capacità di studio personale Maggiore interesse per la disciplina."

Programma

L’Archeologia Pubblica, pur essendo ancora poco praticata in Italia rispetto ai paesi anglosassoni dove la Public Archaeology conta già su esperienze pluridecennali, costituisce uno dei settori più promettenti e innovativi dell’archeologia. Si tratta di un nuovo modo di intendere questa disciplina, nel rapporto, mediante l’impiego di diversi metodi e tecniche, con il pubblico, o meglio i pubblici, e, più in generale, con la società contemporanea. Il corso, oltre a offrire un quadro del dibattito internazionale, ripercorre i vari campi di attività, dalla comunicazione, anche sui nuovi media, alle professioni dell’archeologo e al lavoro, dallo sviluppo economico sostenibile al crowdfunding e al crowsourcing, dall’open access e open data alle forme di condivisione e di partecipazione dal basso, anche alla luce dei principi della Convenzione di Faro. Illustrerà, inoltre, numerosi casi di progetti italiani di Archeologia Pubblica, tra scavi, musei, parchi, esperienze universitarie. Il corso sarà arricchito da conferenze e seminari tenuti da specialisti italiani e stranieri.

Modalità d'esame

La verifica punta a certificare, attraverso una prova orale ed eventualmente anche degli esercizi pratici, la raggiunta comprensione degli aspetti teorici e metodologici della disciplina, la capacità di affrontare in maniera personale la presentazione di aspetti e momenti della storia della disciplina, di temi metodologici e tecnici, dei vari filoni in cui si articola la moderna archeologia.
Durante la prova orale potranno essere utilizzate immagini, diapositive dei ppt usati a lezione, tavole e altro apparato illustrativo.

  • Conoscenza e capacità di comprensione: capacità di dimostrare che si sono comprese chiaramente le questioni essenziali della disciplina.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza
  • Autonomia di giudizio: capacità di ragionamento critico sullo studio realizzato
  • Abilità comunicative: Qualità del linguaggio o competenza nell’impiego del lessico specialistico, efficacia comunicativa, chiarezza
  • Capacità di apprendere: Capacità di studio e passione per la disciplina. Il voto finale è attribuito in trentesimi.
    L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18. Nella definizione del voto contribuiranno tutte le risposte date tenendo conto, quando possibile, anche della valutazione in itinere durante il corso delle lezioni in aula e delle attività in laboratorio e sul campo. Contribuisce a garantire una valutazione elevata la dimostrazione da parte dello/la studente/studentessa di autonomia di giudizio e adeguata capacità di argomentazione critica ed esposizione. L’assegnazione della Lode terrà conto di tutti questi elementi complessivamente.
    In generale la valutazione si articola come segue: - Valutazione insufficiente - 18-21: valutazione sufficiente - 22-24: valutazione discreta - 25-27: valutazione buona - 28-30 (con eventuale attribuzione della lode): valutazione ottima o eccellente

Testi di riferimento

  • G. Volpe, Archeologia pubblica. Metodi, tecniche, esperienze, Carocci, Roma 2020.
  • G. Volpe, Archeologia. Storia e metodi, paesaggi e persone, Editori Laterza, Bari-Roma 2026.
  • G. Volpe, Un patrimonio italiano, Utet, Varese 2016.
  • P. Dragoni, M. Cerquetti (eds), L'archeologia pubblica prima e dopo l'archeologia pubblica, Supplemento 9/2019 a Il Capitale culturale, https://riviste.unimc.it/index.php/cap-cult/issue/view/104/showToc (seconda parte: La ricerca partecipata in archeologia: attori, metodi ed esperienze). • M. Nucciotti, C. Bonacchi, C. Molducci (a cura di) (2019), Archeologia Pubblica in Italia, Firenze University Press Firenze 2019 (parti da concordare) • G. Volpe, Professionalità, imprenditoria e gestione dal basso del patrimonio culturale, in Atlante delle imprese culturali e creative in Italia, a cura di R. Grossi, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, Roma 2023, pp. 104-119. • G. Volpe, La Convenzione di Faro e le ‘comunità di patrimonio’. Dalle cose alle persone. Dal diritto del patrimonio culturale al diritto al patrimonio culturale, in «Enciclopedia Italiana», VI, n. 13/marzo 2023, Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani, Roma, pp. 74-82 • G. Volpe, -, Turismo culturale e ‘gestione dal basso’ del patrimonio culturale: un’alleanza per lo sviluppo sostenibile, in G. Tagarelli, F. Torchia (a cura di), Turismo, Paesaggio e Beni Culturali Prospettive di tutela, valorizzazione e sviluppo sostenibile, Aracne, Roma 2021, pp. 71-90. • G. Volpe, -, «What the hell is water?». Paesaggi, conoscenza, tutela, partecipazione, in La Convenzione Europea del Paesaggio vent’anni dopo (2000-2020). Ricezione, criticità, prospettive, a cura di M. Frank e M. Pilutti Namer, Edizioni Ca’ Foscari, Venezia 2021, pp. 91-100. • G. Volpe, -, La formazione dei professionisti, l’archeologia pubblica e l’archeologia preventiva, in Atti e Rassegna Tecnica, 153, LXXIV, 2-3, Dicembre 2020, pp. 39-43 Altra bibliografia specifica, soprattutto internazionale, verrà indicata nel corso del programma e sarà oggetto di specifici seminari con il coinvolgimento diretto degli allievi. Altre letture consigliate: • C. Bonacchi, G. Moshenska, Critical Reflections on Digital Public Archaeology, Internet Archaeology 40, 2015, https://doi.org/10.11141/ia.40.7.1 • G.P. Brogiolo Archeologia pubblica in Italia: quale futuro?, Post Classical Archaeologies, 2, 2012, pp. 268-278 (http://www.postclassical.it/PCA_vol.2_files/PCA2_Brogiolo.pdf). • D. Malfitana (ed.) 2018, Quo vadis archeologia? Riflessioni metodologiche sul futuro di una disciplina, Atti del Workshop internazionale (Catania 18-19.1.2018), Catania (contributi di G. Volpe, D. Manacorda, E. Zanini, Vignieri V. et al.) • M.C., Parrello, M.S. Rizzo, (eds) 2014, Archeologia Pubblica al tempo della crisi. Atti delle Giornate gregoriane VII Edizione (29-30 novembre 2013), Edipuglia, Bari (parti da concordare) • G. Vannini, M. Nucciotti, C. Bonacchi, Archeologia Pubblica e Archeologia Medievale, Archeologia Medievale 40, numero speciale, 2014, pp. 183-195. • M. Valenti, “We invest in Public Archaeology”. The Poggibonsi Archaeodrome project: an alliance between people, Municipality and University, Post Classical Archaeologies, 6, 2016, pp. 329-342. • G. Volpe, Il bene nostro. Un impegno per il patrimonio culturale, Edipuglia, Bari 2019. • G. Volpe, Vulpis in fundo, Edipuglia, Bari 2025"

Codice insegnamento UC417487

ARCHEOMETRIA 2° anno · 6 CFU · ICAR/17 · 0 file

Il corso permette l’acquisizione di conoscenze e lo sviluppo di competenze relative ai geomateriali e alla loro trasformazione finalizzate a comprendere i caratteri composizionali, tecnologici e i processi alterativi dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso permette l’acquisizione di conoscenze e lo sviluppo di competenze relative ai geomateriali e alla loro trasformazione finalizzate a comprendere i caratteri composizionali, tecnologici e i processi alterativi dei materiali archeologici.

Il corso presenta contenuti multidisciplinari principalmente basati sulla mineralogia e petrografia dei geomateriali. La conoscenza del ciclo litogenetico e degli ambienti di formazione dei geomateriali è fondamentale per comprendere l’impatto tecnologico e culturale sulle società del passato.
Saranno presi in considerazione i cicli produttivi dei materiali lapidei, della ceramica, del vetro e delle malte in una prospettiva storica, oltre che gli aspetti legati al degrado fisico chimico.
Le attività di laboratorio verteranno principalmente sulla descrizione e classificazione petrografica di materiali lapidei, ceramici, vitrei e malte.
Particolare attenzione sarà rivolta all’apprendimento del linguaggio specialistico necessario per comprendere e comunicare con altri specialisti od esponenti delle istituzioni.
Tali obiettivi saranno raggiunti con lezioni frontali, pratica di laboratorio, esercitazioni su cantieri di scavo e partecipazione a seminari.

Grazie alle conoscenze che il corso fornirà agli studenti, questi saranno in grado di comprendere meglio i materiali incontrati nella pratica archeologica attraverso una più accurata documentazione, anche del loro stato di alterazione, per una progettazione consapevole ed efficace della ricerca e della conservazione.
Nel dettaglio gli studenti saranno capaci di comprendere meglio le relazioni tra i materiali e l’ambiente circostante ai contesti di ritrovamento nell’ottica dell’ecologia della produzione e della comprensione delle cause del degrado. Tali capacità saranno acquisite e verificate attraverso le esercitazioni programmate durante il corso.

L'articolazione del corso sarà quindi finalizzata, attraverso il confronto tra diversi casi di studio ed esperienze di laboratorio e sul campo che saranno proposti, a stimolare negli studenti la loro massima capacità di autonomia di valutazione e giudizio su quanto avvenuto nel passato e sulle azioni di ricerca e conservazione da intraprendere.
Lo studente al termine del corso dovrà possedere in prima istanza un buon livello di conoscenza ed esposizione del linguaggio tecnico necessario per una corretta esposizione delle problematiche. In parallelo lo studente avrà maturato la competenza per esplorare ed utilizzare criticamente le possibilità di comunicazione offerte dalle nuove tecnologie, che saranno utilizzate durante il corso, in funzione di una comunicazione corretta ed efficace.
L'articolazione complessiva del corso comporta l'apprendimento di concetti scientifici peculiari rispetto agli altri insegnamenti presenti nel corso di laurea e della loro capacità di sviluppare forme e metodi della comunicazione scientifica e divulgativa degli stessi. Questi elementi, integrati reciprocamente, sono funzionali a che lo studente divenga sempre più autonomo e consapevole nelle attività professionali. Tali capacità saranno verificate durante la prova orale.

Programma

Il corso consiste in 4 CFU di lezioni frontali e 2 CFU di esercitazioni in laboratorio. I temi trattati durante le lezioni frontali sono volti a delineare i caratteri composizionali e tecnologici dei materiali trattati e dei processi alterativi conseguenti al loro impiego ed alla loro defunzionalizzazione.
Il corso si articolerà sui seguenti argomenti:
PARTE I: INTRODUZIONE
> Introduzione ai geomateriali: caratteri generali e aspetti storici.
PARTE II: MATERIE PRIME E TECNOLOGIE
> Materie prime scheggiabili: caratteri litologici, proprietà fisico meccaniche, trasformazioni pre- e post-deposizionali;
> Pietre da taglio e ornamentali: giacimentologia, proprietà estetiche, proprietà tecniche, estrazione e trasformazione;
> Ceramiche tradizionali: materie prime naturali e artificiali, metodi di formatura, dinamica del processo di cottura, categorie di materiali ceramici e funzionalità;
> Vetri: materie prime nella produzione vetraria preindustriale, lavorazione del vetro, tipi di vetro e rivestimenti vetrosi;
> Malte: leganti inorganici aerei e idraulici, tipi di aggregato, additivi, pigmenti inorganici, tecnologie di produzione.
PARTE III: L’ALTERAZIONE
> Alterazione e degrado dei materiali lapidei;
> Alterazione e degrado del corpo ceramico e dei rivestimenti;
> Processi di lisciviazione/corrosione e stress fisico meccanici nell’alterazione dei vetri.
Le esercitazioni verteranno sulle seguenti esperienze:

  • problematiche e strategie di campionamento;
  • osservazioni petrografiche condotte in microscopia ottica ed elettronica a scansione su rocce, ceramiche, vetri e malte:
    1) riconoscimento e classificazione dei caratteri composizionali, tessiturali e microstrutturali; 2) riconoscimento e classificazione delle forme del degrado alla microscala.

Modalità d'esame

L'esame finale sarà in forma orale e potrà comprendere l'identificazione di campioni manuali di geomateriali e manufatti. Non sono previsti esami intermedi o esoneri, né modalità differenti di verifica differenziate per studenti frequentanti e non frequentanti.

Testi di riferimento

  • Artioli G., Angelini I., 2010. Scientific methods and cultural heritage: an introduction to the application of materials science to archaeometry and conservation science. Oxford University Press, Oxford;
  • Heimann R.B., Maggetti M., 2014. Ancient and historical ceramics. Materials, technology, art and culinary traditions. Schweizerbart Science Publishers, Stuttgart;
  • Henderson J., 2013. Ancient Glass. An Interdisciplinary Exploration, Cambridge University Press, Cambridge;
  • Hunt, A. M. (Ed.), 2017. The Oxford handbook of archaeological ceramic analysis. Oxford University Press, Oxford;
  • Luedtke B.E., 1992. An archaeologist's guide to chert and flint. Cotsen Institute of Archaeology Press, Los Angeles;
  • Pecchioni E., Fratini F., Cantisani E., 2018. Le malte antiche e moderne tra tradizione ed innovazione. Pàtron editore, Bologna;
  • Velde B., Druc I., 1999. Archaeological ceramic materials: origin and utilisation, Springer, Berlin and New York.

Codice insegnamento P620040595

COROPLASTICA 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · L-ANT/10 · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire un’approfondita conoscenza della coroplastica votiva e architettonica di età ellenistica e romana e le competenze metodologiche necessarie allo studio di tali materiali.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire un’approfondita conoscenza della coroplastica votiva e architettonica di età ellenistica e romana e le competenze metodologiche necessarie allo studio di tali materiali.

Conoscenza e comprensione dei contenuti del corso, dei metodi di indagine e dei contesti archeologici di provenienza dei materiali esaminati.

Capacità di riconoscere, descrivere, commentare e contestualizzare i materiali archeologici esaminati

Capacità di analisi critica, di autonoma formulazione delle problematiche poste dallo studio dei materiali, di applicazione dei corretti metodi di indagine
Padronanza del linguaggio disciplinare e capacità di descrivere in modo appropriato problemi e contesti
Capacità di utilizzare gli strumenti essenziali della ricerca e dello studio
Capacità di impostare i problemi storico-archeologici connessi allo studio dei materiali analizzati.

Programma

Riconoscimento e inquadramento storico-culturale dei materiali fittili votivi e architettonici
Classificazione e catalogazione dei reperti analizzati
Interpretazione dei contesti e delle architetture.

Modalità d'esame

Un breve colloquio sul programma svolto ad attività di laboratorio conclusa.

Testi di riferimento

Alcune letture saranno indicate durante lo svolgimento del laboratorio.

Codice insegnamento magistrale/archeologia::COROPLASTICA

CREAZIONE E GESTIONE DI DATABASE PER L’ARCHEOLOGIA CLASSICA 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · L-ANT/07 · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire una preparazione generale sui metodi di classificazione e catalogazione secondo gli standard definiti dall’ICCD aggiornati al momento dello svolgimento delle attività.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire una
preparazione generale sui metodi di classificazione e
catalogazione secondo gli standard definiti dall’ICCD
aggiornati al momento dello svolgimento delle
attività. Progettazione e costruzione di un database
relativo alla documentazione pittorica di età classica
su supporti di vario genere.

Acquisizione di conoscenze nel campo dei principi, delle norme
e degli strumenti di catalogazione di monumenti e siti archeologici
in un linguaggio compatibile con le istanze di digitalizzazione del
patrimonio culturale.

Capacità di raccogliere, organizzare e descrivere per campi
modulari le caratteristiche fisiche e le funzioni di monumenti e
reperti archeologici e di trasferire in banche funzionali e ad
accesso aperto i dati raccolti

Attraverso esercitazioni guidate dal docente e la selezione
condivisa di una classe di materiali si intende sviluppare la capacità di analisi critica di database del patrimonio archeologico già esistenti e di raccolta e gestione logica di dati finalizzata alla ricerca e alla valorizzazione di monumenti e reperti.
Attraverso esemplificazioni del docente e esperienze di esposizione autonoma ma guidata dei contenuti da parte dello/a studente/studentessa in aula, si intende sviluppare la capacità di trasferire conoscenze complesse in un linguaggio corretto ma essenziale e chiaro quale quello necessario nella compilazione di database, anche ad accesso aperto.
L’esame critica di database esistenti e la ricerca, la progettazione condivisa e l’esperienza di
compilazione di un database su una classe di materiali selezionata in classe mirano a fornire una corretta e consapevole impostazione nella ricerca, nella selezione e nella organizzazione autonoma di banche dati relative a siti, monumenti, reperti e documenti di interesse archeologico

Programma

Analisi e discussione di database archeologici esistenti, con particolare attenzione alle norme, alle caratteristiche strutturali e ai criteri di accessibilità.
Selezione di una specifica classe di materiali per la sperimentazione applicativa.
Esperienza collaborativa di progettazione e avvio di un database dedicato a monumenti e reperti archeologici.

Modalità d'esame

Valutazione della partecipazione alle attività in itinere e del contributo alla discussione finale di gruppo, con attenzione alla padronanza del lessico tecnico in italiano e, almeno a livello base, in una lingua europea diversa dall’italiano.

Testi di riferimento

Testi e strumenti saranno ricercati e selezionati in modo condiviso come parte integrante del percorso laboratoriale. Si consiglia inoltre di consultare i documenti e i modelli di schedatura liberamente disponibili sul sito MIC – ICCD: https://iccd.cultura.gov.it/it/Catalogazione

Codice insegnamento UC417495

CRISTIANESIMO E CULTURE DEL MEDITERRANEO 2° anno · 6 CFU · L-ANT/10 · 0 file

Avvicinare le studentesse e gli studenti a una riflessione sul rapporto fra il cristianesimo (nelle sue origini e nel suo sviluppo) e le culture del Mediterraneo. In particolare verrà preso in considerazione il periodo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Avvicinare le studentesse e gli studenti a una riflessione sul rapporto fra il cristianesimo (nelle sue origini e nel suo sviluppo) e le culture del Mediterraneo. In particolare verrà preso in considerazione il periodo che va dalle origini cristiane alla tarda antichità, con attenzione alle dinamiche inter-religiose che hanno configurato le relazioni del cristianesimo con il paganesimo e con gli altri monoteismi abramitici, giudaismo e islam.

o Comprendere e riconoscere diversi aspetti dell’incidenza esercitata dal cristianesimo sullo spazio culturale, religioso, sociale politico e geografico dell’attuale bacino del Mediterraneo, in particolare attraverso l’osservatorio del fenomeno degli spazi e dei luoghi sacri.

o Applicare la comprensione e le conoscenze acquisite alla:

  • elaborazione di valutazioni storico-culturali relative all’influsso reciproco fra il paganesimo e le tre grandi religioni abramitiche;
  • costruzione di percorsi di conciliazione delle differenze (di genere, religiose, etniche) e valorizzazione della persona (cfr. Agenda 2030, goal 16).

Autonomia di giudizio
o Riconoscere, vagliare e interpretare criticamente dati differenti di natura storica e culturale, riferibili alle espressioni del cristianesimo nel contesto interreligioso mediterraneo. Tale capacità sarà sviluppata anche attraverso il lavoro su casi di studio concreti.

  • Abilità comunicative
    o Comunicare la complessità e la pluralità di relazioni che legano il cristianesimo antico e tardoantico ad altri sistemi religiosi e culturali nel bacino del Mediterraneo.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    o Capacità di proseguire il proprio percorso di apprendimento, analizzando e comprendendo autonomamente esperienze di coesistenza culturale e coabitazione religiosa dall’antichità e fino ai nostri giorni, in riferimento alla costruzione di progetti di conciliazione delle differenze e valorizzazione della persona, secondo gli obiettivi indicati dall’ Agenda 2030 (in particolare il goal 16 “pace e giustizia”).

Programma

Saranno studiati genesi e sviluppo, anche in termini inter-culturali e inter-religiosi, di alcuni luoghi venerati come sacri sulle coste orientali e occidentali del Mediterraneo e/o nell’entroterra. Un focus specifico sarà dedicato a santuari e pellegrinaggi collegabili a eventi o figure del patrimonio storico-culturale giudaico-cristiano, biblico o extra-biblico (e.g. l’Arcangelo Michele, Abramo, Maria Maddalena).

Modalità d'esame

Considerando i risultati di apprendimento attesi e sulla base della bibliografia e del contenuto delle lezioni frontali, l’apprendimento sarà verificato tramite esame orale della durata di max 30 minuti, eventualmente integrabile da un elaborato scritto individuale e/o da un lavoro di gruppo svolti durante il corso, che concorreranno alla valutazione.

Testi di riferimento

A. Letture obbligatorie:
1. F. Braudel, Il Mediterraneo. Lo spazio, la storia, gli uomini, le tradizioni, tr. it., Bompiani, Milano 2017 (ed. or. 1986) – capitoli da concordare.
2. T. Canella, L. Carnevale, D. Patti, “La grotta sacra nel culto micaelico. Dalla tipologia garganica al santuario di s. Michele al Monte Tancia”, in A. Maiuri (a cura di), “Antrum”. Riti e simbologie delle grotte nel Mediterraneo antico (Quaderni di Studi e Materiali di Storia delle Religioni 16), Supplemento a «Studi e Materiali di Storia delle Religioni» 82/1, 2016, Brescia 2017, pp. 247-274.
3. L. Carnevale, Di selve e di rocce, di acque e di animali. Proposte di (ri)lettura del “fenomeno” micaelico garganico, in F. Carta, R. Michetti, C. Noce (a cura di), Sacra Silva. Bosco e dimensione religiosa tra tardoantico e altomedioevo (Sacro/santo 34), Viella, Roma 2024, pp. 233-253.
B. UN capitolo (o DUE) a scelta da uno (o due) dei seguenti volumi:
I. D. Patti, L. Carnevale (a cura di), Spazi e percorsi sacri fra Tarda antichità e alto Medioevo. Archeologia, storia e nuove tecnologie (Marenostrum 5), Adda, Bari 2019.
II. L. Carnevale, C. Cremonesi (a cura di), Spazi e percorsi sacri. I santuari, le vie, i corpi, Libreriauniversitaria.it, Padova 2014.
III. M. Monaca (a cura di), Living in the Mediterranean World. Ancient and New Religious Co-Habitations Between the Shores of the Mediterranean Sea. Research Perspectives and Proposals for Dialogue, fascicolo monografico della Rivista “LaborEst” 14 (2017).
C. Una lettura facoltativa a scelta fra
a. D. MacCaulay, Motel of the Mysteries, Houghton Mifflin Company, Boston 1979 (e successive edizioni).
b. E. Urciuoli, R. Rüpke, “Urban Religion in Mediterranean Antiquity: Relocating Religious Change”, in “Mythos” 12 (2018), pp. 117-235.
c. A. Fedele, From Christian Religion to Feminist Spirituality: Mary Magdalene Pilgrimages to La Sainte-Baume, France, in “Culture and Religion” 10/3 (2019), pp. 243-261.

Codice insegnamento P832960000

CULTURA MATERIALE DI ETA' CLASSICA 2° anno · 3 CFU · L-ANT/07 · 0 file
CULTURA MATERIALE DI ETA' POSTCLASSICA 2° anno · 0 file
DISEGNO E RILIEVO ARCHEOLOGICO 2° anno · 6 CFU · ICAR/19 · 0 file
EPIGRAFIA E INFORMATICA 2° anno · 3 CFU · L-ANT/10 · 0 file
ICONOGRAFIA E ICONOLOGIA DEL MONDO CLASSICO 2° anno · 3 CFU · L-ANT/07 · 0 file
LABORATORIO DI ARCHEOLOGIA DIGITALE 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · L-ANT/10 · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire le competenze relative all’uso di strumenti digitali per la realizzazione di rilievi e ricostruzioni digitali 2D e 3D per il patrimonio culturale. DD1 Conoscenza e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire le competenze relative all’uso di strumenti digitali per la realizzazione di rilievi e ricostruzioni digitali 2D e 3D per il patrimonio culturale.

DD1 Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscenza e capacità di comprensione della storia della disciplina nonché dello scenario attuale e sulle linee di evoluzione per il futuro;
conoscenza e capacità di comprensione di potenzialità, problematiche, metodologie di applicazione, tecniche e strumenti di produzione di elaborati digitali per la comunicazione dell’archeologia;

DD2 Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Conoscenze e capacità di progettazione e realizzazione di progetti/prodotti/servizi che prevedano l’uso di risorse digitali per la comunicazione dell’archeologia;

DD3 Capacità critiche e di giudizio
Autonomia di giudizio
Saper individuare, analizzare e discutere criticamente la qualità di progetti/prodotti/servizi che prevedano l’uso di risorse digitali per la comunicazione dell’archeologia;
DD4 capacità di comunicare quanto si è appreso
Abilità comunicative
Possedere abilità comunicative e padronanza del lessico e della terminologia del settore;
saper discutere criticamente della qualità di un progetto/prodotto/servizio che preveda l’uso di risorse digitali per la comunicazione archeologica.
DD5 Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita
Sapersi interfacciare con gli strumenti di aggiornamento disciplinare quali eventi, riviste scientifiche e altre pubblicazioni;
sapersi relazionare con siti e altre risorse web e con canali e profili social di stakeholders pubblici e privati del mondo disciplinare per aggiornare le proprie competenze in uno scenario in rapida evoluzione.

Programma

Come sfruttare al meglio le potenzialità delle risorse digitali nella comunicazione archeologica?
Il corso è articolato come un laboratorio di creatività digitale per l’archeologia, in cui attraverso attività pratiche sarà affrontato il tema della ricostruzione di un sito/contesto/monumento/paesaggio a partire dalla base documentaria e dalle fonti di riferimento. Gli studenti saranno attivamente coinvolti nella simulazione di un tema d’anno, ossia un progetto produttivo di uno o più contenuti multimediali che saranno presentati e valutati alla fine del corso.

Modalità d'esame

Modalità di verifica dell’apprendimento / Assessment methods
In considerazione della natura laboratoriale del corso, la verifica dell’apprendimento avverrà già in itinere durante le sessioni di laboratorio.
La verifica finale delle competenze acquisite durante il corso prevederà, attraverso una discussione orale, la valutazione di un progetto progetto/prodotto/servizio (tema d’anno) che preveda l’uso di risorse digitali per il patrimonio culturale. Il tema d’anno potrà essere singolo o di gruppo; nel caso di tema d’anno di gruppo verrà valutato il contributo al risultato da parte del singolo studente.
Criteri di valutazione / Assessment criteria
La valutazione del tema d’anno terrà conto dei seguenti parametri:
Conoscenza e capacità di comprensione:
capacità di organizzare un progetto/prodotto/servizio che preveda l’uso di tecniche di digitali per il patrimonio culturale;
Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Uso critico delle metodologie e tecniche nella realizzazione di un progetto/prodotto/servizio che preveda l’uso di risorse digitali per il patrimonio culturale.
Autonomia di giudizio:
Originalità del progetto/prodotto/servizio realizzato;
Abilità comunicative:
Capacità di descrivere efficacemente e criticamente il progetto/prodotto/servizio realizzato;
Capacità di apprendere:
Capacità di ragionamento e di analisi critica dei temi affrontati nel progetto/prodotto/servizio realizzato;

Testi di riferimento

Testi e risorse online per il corso verranno forniti durante le lezioni.

Codice insegnamento UC417493

LABORATORIO DI ARCHEOMETRIA 2° anno · 2° semestre · 3 CFU · L-ANT/10 · 0 file
LABORATORIO DI BIOARCHEOLOGIE 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · L-ANT/07 · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di approfondire la conoscenza delle principali metodologie di ricerca utilizzate per lo studio e la determinazione dei reperti bioarcheologici da contesto di scavo, con particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di approfondire la
conoscenza delle principali metodologie di ricerca
utilizzate per lo studio e la determinazione dei reperti
bioarcheologici da contesto di scavo, con particolare
riferimento ai resti archeozoologici. In particolare,
obiettivo formativo primario sarà la conoscenza e la
familiarizzazione, in ambito laboratoriale, con i
consueti strumenti impiegati dalla disciplina

Descrittore di Dublino 1: conoscenza e capacità di comprensione - principali strumenti della ricerca bioarcheologica

  • principali ambiti di applicazione della ricerca bioarcheologica
  • principali casi di studio in Italia ed in Europa

capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • sa riconoscere i principali risultati dell’indagine bioarcheologica
  • sa interpretare i principali elaborati dell’indagine bioarcheologica

Autonomia di giudizio acquisita mediante attività e prove di laboratorio
Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di

  • Esprimere valutazioni sulle ricerche bioarcheologiche
  • Saper distinguere le finalità delle ricerche bioarcheologiche
    Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso. Gli studenti devono saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti.
    Abilità comunicative
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovrà essere in grado di
  • Comunicare i risultati delle ricerche bioarcheologiche ricorrendo a lessico specifico
    Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita attraverso la capacità di sapere interpretare e leggere i principali elaborati della ricerca bioarcheologica.
    Gli/Le studenti/studentesse devono aver sviluppato quelle capacità di apprendimento che sono loro necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.
    Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell’insegnamento lo/la studente/studentessa dovràessere in grado di
  • leggere le principali elaborazioni statistiche della disciplina bioarcheologica.

Programma

Introduzione alle bioarcheologie
Principali indirizzi di studio
Specificità di disciplina
Determinazione tassonomica di alcune delle più frequenti specie animali, selvatiche e domestiche, della macromammaliofauna, in contesti antropizzati
Stima dell'età di morte/abbattimento
Riconoscimento del sesso
Stime osteometriche
Individuazione dei principali fattori tafonomici

Modalità d'esame

Lo studente/la studentessa sarà valutato/a sulla base delle competenze acquisite nell’ambito della capacità di lettura dei principali risultati dell’indagine bioarcheologica in contesti vari di scavo; deve saper leggere i principali elaborati dell’analisi bioarcheologica; deve saper comunicare i principali esiti della ricerca bioarcheologica, ricorrendo a terminologia specifica.
La prova si svolgerà in modalità laboratoriale o seminariale, mediante prova pratica semi-strutturata

Testi di riferimento

U.Tecchiati, Ecologia preistorica. Utet 2025, pp. 25-74.

Codice insegnamento UC417501

LINGUA E TRADUZIONE INGLESE II livello 2° anno · 3 CFU · L-LIN/12 · 0 file
Lingua e Traduzione Inglese 2 2° anno · 3 CFU · L-LIN/12 · 0 file
NUMISMATICA 2° anno · 6 CFU · L-ANT/10 · 0 file

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze fondamentali sulla storia e sulle funzioni della moneta nel mondo antico e gli strumenti teorici e metodologici necessari per interpretare la documentazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze fondamentali sulla storia e sulle funzioni della moneta nel mondo antico e gli strumenti teorici e metodologici necessari per interpretare la documentazione numismatica come fonte per la ricerca storica e archeologica. Particolare attenzione è dedicata all’acquisizione di competenze pratiche per l’identificazione, la classificazione e la schedatura dei reperti monetali, all’interpretazione dei rinvenimenti da contesto archeologico e all’utilizzo dei principali repertori e strumenti digitali della disciplina. Il corso mira inoltre a sviluppare capacità critiche e autonomia nell’analisi e nella valorizzazione del patrimonio numismatico.

Sarà valutato il grado di acquisizione delle nozioni presentate nel corso, esaminando la capacità di analisi critica riguardo le fonti, i contesti e le problematiche sulla produzione, l’uso e la circolazione di moneta nel mondo antico.

È prevista la valutazione delle capacità di riconoscere e contestualizzare un bene numismatico, nonché il possesso di
strumenti di base per la corretta
classificazione di questa classe di reperti. Sarà valutata, inoltre, la padronanza della letteratura di riferimento e dei principali repertori bibliografici.

  • Conoscenza e capacità di comprensione
    Gli allievi acquisiranno le principali nozioni relative alla storia della moneta nel mondo antico. Verranno a conoscenza delle nozioni scientifiche di base, teoriche e pratiche, utili per interpretare la documentazione numismatica come fonte di conoscenza storica e archeologica.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate
    La frequenza al corso permetterà agli allievi di essere capaci di applicare le competenze acquisite in attività di ricerca storica ed archeologica e di utilizzarle per affrontare problemi di tutela e valorizzazione relativi alle monete antiche.
  • Autonomia di giudizio
    Gli allievi saranno in grado di contestualizzare fenomeni particolari e casi di studio, analizzando con senso critico il valore documentario della moneta quale reperto archeologico.
    Le competenze acquisite consentiranno di affrontare con adeguati strumenti critici anche lo studio di altre discipline nel campo della storia antica e dell’archeologia classica e medievale, anche a livelli superiori di formazione.
  • Abilità comunicative
    Il corso permetterà di essere in grado di padroneggiare il linguaggio specifico della disciplina numismatica, consentendo agli studenti di esprimere in modo chiaro le conoscenze contenutistiche e metodologiche apprese e le loro conclusioni.
  • Capacità di apprendere
    L’apprendimento sarà stimolato con il coinvolgimento attivo degli allievi. Questo prevede la discussione in aula e l’organizzazione di attività pratiche, finalizzate anche a verificare la reale comprensione degli argomenti trattati, eventualmente pianificando anche il ricorso a supporti didattici integrativi.

Programma

Nel corso saranno illustrati i caratteri fondamentali della moneta in epoca greca, romana e tardoantica e le sue funzioni economiche, politiche e sociali. Saranno approfonditi temi legati alla produzione, la circolazione e le condizioni d’utilizzo della moneta nel corso del tempo, contestualizzando i fenomeni che hanno determinato i processi di trasformazione dell’economia monetale nell’antichità.
Al fine di fornire strumenti di approfondimento metodologico, saranno presentati i più recenti strumenti d’indagine, gli attuali orientamenti degli studi numismatici, il rapporto tra archeologia e moneta, i sistemi e la normativa per la classificazione e la schedatura delle monete antiche.
Parte integrante del corso sono anche le esercitazioni pratiche di classificazione di monete antiche, con l’obiettivo di fornire agli allievi gli strumenti per la corretta identificazione del reperto monetale, le norme per la schedatura e i criteri di
consultazione dei principali repertori numismatici.
Verranno inoltre approfonditi – con lo studio diretto del materiale – aspetti legati all’applicazione digitale della disciplina, al trattamento delle monete da contesto archeologico e le strategie di gestione per le collezioni numismatiche museali.anche il ricorso a supporti didattici integrativi.

Modalità d'esame

L’esame finale consiste un in colloquio orale volto ad accertare l’acquisizione dei contenuti del corso. Il giudizio è espresso in trentesimi con eventuale conferimento della lode.

Testi di riferimento

PER LA PARTE GENERALE:

  • R. Cantilena, La moneta in Grecia e a Roma. Appunti di numismatica antica, Monduzzi, Bologna 2008, pp. 9-160. In alternativa: F. Barello, Archeologia della moneta. Produzione e utilizzo nell'antichità, Carocci, Roma 2014, pp. 9-206;
  • A. Savio, Monete Romane, Jouvence, Roma 2002;
  • A. Rovelli, “Appunti di storia monetaria tra tarda antichità e alto medioevo”, in G. Castiglia e Ph. Pergola, Instrumentum domesticum. Archeologia cristiana, temi, metodologie e cultura materiale della tarda antichità e dell'alto medioevo, Pontificio Istituto di archeologia cristiana, Città del Vaticano 2020, pp. 343-359.
    PER L’INTERPRETAZIONE DEI RINVENIMENTI MONETALI:
  • Ph. Grierson, “I ritrovamenti di monete e i tesori [Cap. 6]”, in Ph. Grierson, Introduzione alla numismatica, Jouvence, Roma 2015, pp. 184-206;
  • A. Rovelli, “Numismatica e archeologia”, in R. Francovich - D. Manacorda, Dizionario di archeologia. Temi, concetti, metodi, Laterza, Bari 2000, pp. 206-210

Codice insegnamento P627184835

PALEOGRAFIA GRECA 2° anno · 6 CFU · M-STO/09 · 0 file

Conoscere e padroneggiare la metodologia e la terminologia dell’analisi paleografica; conoscere la storia della scrittura greca nella sua evoluzione diacronica, dall’antichità al medioevo, e nella sua diffusione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscere e padroneggiare la metodologia e la terminologia dell’analisi paleografica; conoscere la storia della scrittura greca nella sua evoluzione diacronica, dall’antichità al medioevo, e nella sua diffusione geografica; conoscere gli elementi di base della codicologia

  • conoscere le principali nozioni relative alla storia della scrittura greca dall’epoca antica sino al XV secolo;
  • conoscere, riconoscere e analizzare le tecniche e i modi di esecuzione manoscritta dei segni grafici;
  • correlare la storia della scrittura greca ai fattori sociali, culturali e storici che ne sono alla base.

acquisire efficaci strumenti di analisi e metodologie di ricerca utili a comprendere la storia della civiltà greca attraverso lo studio delle testimonianze scritte, di qualunque genere e natura.

  • maturare la capacità di leggere e interpretare criticamente e in maniera autonoma le fonti scritte greche, applicando le metodologie e gli strumenti analitici acquisiti.
  • padroneggiare il linguaggio tecnico
    specifico della disciplina paleografica;
  • valorizzare i risultati delle analisi in un discorso formalmente chiaro, razionalmente coerente e metodologicamente ben fondato;
  • comunicare gli aspetti più rilevanti della storia della scrittura greca anche a interlocutori non specialistici, benché sempre nel rispetto di criteri scientifici.
  • svolgere ricerche sui repertori di fonti manoscritte greche;
  • analizzare adeguatamente una scrittura;
  • collocare gli oggetti di studio nel più ampio contesto storico, culturale, sociale che li ha prodotti e li ha adoperati.

Programma

1. Terminologia e metodologia dell’analisi paleografica.
2. Sviluppo storico della scrittura greca dalle origini al XV secolo.
3. Elementi di codicologia greco-bizantina

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene tramite esame orale.
Criteri di valutazione, di misurazione
dell'apprendimento e di attribuzione del voto finale:

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    o Lo/la studente/studentessa deve dimostrare di aver acquisito un livello soddisfacente di conoscenze sullo sviluppo storico della scrittura greca dall’epoca antica sino al medioevo, in relazione sia alle tecniche e ai modi di esecuzione dei segni grafici sia ai fattori sociali, culturali e storici che ne sono alla base.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    o Lo/la studente/studentessa deve dimostrare di padroneggiare in maniera efficace gli strumenti di analisi e le metodologie di ricerca utili a comprendere la storia della civiltà greca e bizantina attraverso lo studio delle testimonianze manoscritte, di qualunque genere e natura, anche mediante significativi confronti con la civiltà latina.
  • Autonomia di giudizio:
    o Lo/la studente/studentessa deve dimostrare di essere in grado di leggere e interpretare criticamente e in maniera autonoma le fonti scritte greche, applicando le metodologie e gli strumenti analitici acquisiti.
  • Abilità comunicative:
    o Lo/la studente/studentessa deve padroneggiare il linguaggio tecnico specifico della disciplina paleografica e dimostrare di aver imparato a valorizzare i risultati delle analisi in un discorso formalmente chiaro, razionalmente coerente e metodologicamente ben fondato.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo:
    o Lo/la studente/studentessa deve dimostrare di saper svolgere ricerche sui repertori (a stampa e online) di fonti scritte greche; analizzare adeguatamente una scrittura; collocare gli oggetti di studio nel più ampio contesto storico, culturale, sociale che li ha prodotti.
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
    La valutazione è determinata dal livello complessivo della preparazione (ossia dalla capacità di padroneggiare gli aspetti teorici e insieme quelli pratici dell’analisi paleografica), dalla capacità di rielaborazione critica e dalla qualità espositiva.
    Il conferimento del voto finale tiene in considerazione i seguenti livelli di preparazione:
  • 18-21: valutazione sufficiente
  • 22-24: valutazione discreta
  • 25-27: valutazione buona
  • 28-30 (con eventuale attribuzione della lode): valutazione ottima o eccellente

Testi di riferimento

1. D. Bianconi, E. Crisci, P. Degni, Paleografia greca, Carocci, Roma 2021.
2. Appunti dalle lezioni.
3. G. Cavallo, Scrivere e leggere nella città antica, Carocci Editore, Roma 2019: capitolo su Costantinopoli

Codice insegnamento P819117247

PALEOGRAFIA LATINA 2° anno · 6 CFU · M-STO/07 · 0 file

Paleografia latina: Conoscere e padroneggiare la metodologia e la terminologia dell’analisi paleografica; conoscere la storia della scrittura latina nella sua evoluzione diacronica, dall’antichità al medioevo, e nella…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Paleografia latina:
Conoscere e padroneggiare la metodologia e la terminologia dell’analisi paleografica; conoscere la storia della scrittura latina nella sua evoluzione diacronica, dall’antichità al medioevo, e nella sua diffusione geografica; conoscere gli elementi di base della codicologia
Esegesi del documento medievale:
Conoscenza della metodologia avanzata per analizzare criticamente fonti documentarie speciali europee di età medievale e moderna

Paleografia latina:

  • conoscere le principali nozioni relative alla storia della scrittura latina dall’epoca antica sino al XV secolo;
  • conoscere, riconoscere e analizzare le tecniche e i modi di esecuzione manoscritta dei segni grafici;
  • correlare la storia della scrittura latina ai fattori sociali, culturali e storici che ne sono alla base.
    Esegesi del documento medievale:
    Acquisizione delle nozioni fondamentali per riconoscere, classificare, datare, leggere fonti documentarie speciali medievali e della prima età moderna ed eventualmente allestire una edizione critica.

Paleografia latina:
acquisire efficaci strumenti di analisi e metodologie di ricerca utili a comprendere la storia della civiltà latina attraverso lo studio delle testimonianze scritte, di qualunque genere e natura.
Esegesi del documento medievale:
Applicazione delle nozioni apprese durante il corso nell’interpretazione e analisi critica di fonti documentarie speciali dell'Occidente latino

Paleografia latina:

  • maturare la capacità di leggere e interpretare criticamente e in maniera autonoma le fonti scritte latine, applicando le metodologie e gli strumenti analitici acquisiti.
  • padroneggiare il linguaggio tecnico
    specifico della disciplina paleografica;
  • valorizzare i risultati delle analisi in un discorso formalmente chiaro, razionalmente coerente e metodologicamente ben fondato;
  • comunicare gli aspetti più rilevanti della storia della scrittura latina anche a interlocutori non specialistici, benché sempre nel rispetto di criteri scientifici.
  • svolgere ricerche sui repertori di fonti manoscritte latine;
  • analizzare adeguatamente una scrittura;
  • collocare gli oggetti di studio nel più ampio contesto storico, culturale, sociale che li ha prodotti e li ha adoperati.
    Esegesi del documento medievale:
    Conseguimento di una sufficiente autonomia critica per riconoscere nelle forme e nelle funzioni del documento diplomatico speciale aspetti politico-istituzionali e socio-culturali dell’età medievale e della prima età moderna.
    Acquisizione di una buona padronanza del lessico diplomatico per tradurre in un linguaggio chiaro e coerente le tematiche della disciplina.
    Raggiungimento di sufficienti capacità per riconoscere e interpretare fonti documentarie speciali autonomamente.

Programma

Paleografia latina:
1. Terminologia e metodologia dell’analisi paleografica.
2. Sviluppo storico della scrittura latina dalle origini al XV secolo.
3. Elementi di codicologia
Esegesi del documento medievale:

  • Terminologia diplomatica.
  • Processo formativo di fonti documentarie speciali dell’Occidente latino.
  • Analisi delle forme esterne e interne di fonti documentarie speciali.
  • Nozioni di cronologia.
  • Tradizione di fonti documentarie speciali.
  • Conoscenza dei problemi di edizione critica di fonti documentarie speciali.
  • Conoscenza dei principali sussidi bibliografici e risorse digitali di fonti documentarie speciali.

Modalità d'esame

Paleografia latina:
La verifica dell’apprendimento avviene tramite esame orale.
Criteri di valutazione, di misurazione
dell'apprendimento e di attribuzione del voto finale:

  • Conoscenza e capacità di comprensione:
    o Lo/la studente/studentessa deve dimostrare di aver acquisito un livello soddisfacente di conoscenze sullo sviluppo storico della scrittura latina dall’epoca antica sino al medioevo, in relazione sia alle tecniche e ai modi di esecuzione dei segni grafici sia ai fattori sociali, culturali e storici che ne sono alla base.
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
    o Lo/la studente/studentessa deve dimostrare di padroneggiare in maniera efficace gli strumenti di analisi e le metodologie di ricerca utili a comprendere la storia della civiltà latina attraverso lo studio delle testimonianze manoscritte, di qualunque genere e natura, anche mediante significativi confronti con la civiltà greco-bizantina.
  • Autonomia di giudizio:
    o Lo/la studente/studentessa deve dimostrare di essere in grado di leggere e interpretare criticamente e in maniera autonoma le fonti scritte latine, applicando le metodologie e gli strumenti analitici acquisiti.
  • Abilità comunicative:
    o Lo/la studente/studentessa deve padroneggiare il linguaggio tecnico specifico della disciplina paleografica e dimostrare di aver imparato a valorizzare i risultati delle analisi in un discorso formalmente chiaro, razionalmente coerente e metodologicamente ben fondato.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo:
    o Lo/la studente/studentessa deve dimostrare di saper svolgere ricerche sui repertori (a stampa e online) di fonti scritte latine; analizzare adeguatamente una scrittura; collocare gli oggetti di studio nel più ampio contesto storico, culturale, sociale che li ha prodotti.
    Il voto finale è attribuito in trentesimi. L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.
    La valutazione è determinata dal livello complessivo della preparazione (ossia dalla capacità di padroneggiare gli aspetti teorici e insieme quelli pratici dell’analisi paleografica), dalla capacità di rielaborazione critica e dalla qualità espositiva.
    Il conferimento del voto finale tiene in considerazione i seguenti livelli di preparazione:
  • 18-21: valutazione sufficiente
  • 22-24: valutazione discreta
  • 25-27: valutazione buona
  • 28-30 (con eventuale attribuzione della lode): valutazione ottima o eccellente
    Esegesi del documento medievale:
    Colloquio orale.
    CRITERI DI VALUTAZIONE
  • Conoscenza delle nozioni fondamentali della diplomatica.
  • Capacità di applicare le nozioni fondamentali della diplomatica all’analisi di fonti documentarie speciali.
  • Autonomia critica per riconoscere le forme e le funzioni di una fonte documentaria speciale.
  • Buona padronanza del lessico diplomatico; chiarezza nell’esposizione degli argomenti trattati.
  • Capacità di analizzare fonti documentarie speciali autonomamente.
    CRITERI DI MISURAZIONE DELL’APPRENDIMENTO E DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO FINALE
    I voti sono espressi in /30 secondo i seguenti livelli di apprendimento:
  • Valutazione insufficiente
  • 18-21: valutazione sufficiente
  • 22-24: valutazione discreta
  • 25-27: valutazione buona
  • 28-30 (con eventuale attribuzione della lode): valutazione ottima o eccellente.

Testi di riferimento

Paleografia latina:
1. Appunti dalle lezioni.
2. P. Cherubini - A. Pratesi, Paleografia latina. L'avventura grafica del mondo occidentale, Città del Vaticano 2010.
3. Altri testi saranno concordati insieme agli studenti durante il corso, anche in base agli specifici interessi di studio e ai lavori seminariali che si svolgeranno.
Gli/le studenti/studentesse non frequentanti sono tenuti a contattare direttamente il docente, che fornirà alcuni suggerimenti utili e la bibliografia aggiuntiva ad integrazione del programma istituzionale.
Esegesi del documento medievale:
1) Cesare Paoli, Diplomatica. Nuova edizione aggiornata da G. C. Bascapè con 220 disegni e facsimili, Firenze, Casa Editrice Le Lettere, 1987.
2) Dossier di letture aggiuntive e di immagini commentate a lezione (uploadato su Teams).
Studenti non frequentanti: Bibliografia aggiuntiva tramite richiesta inviata all''indirizzo di posta elettronica.

Codice insegnamento P792454434

PROCESSI CONOSCITIVI PER L’ATLANTE INFORMATIZZATO DELL’ADRIATICO ANTICO 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · L-ANT/08 · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire conoscenze storiche, consapevolezza archeologica e capacità catalogica rispetto a temi, contesti e processi insediativi nell’area adriatica in età antica, così da…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire conoscenze storiche, consapevolezza archeologica e capacità catalogica rispetto a temi, contesti e processi insediativi nell’area adriatica in età antica, così da sostenere segnatamente la finalizzazione del seguente scopo didattico specifico: gestione delle moderne tecnologie informatiche, comprese le banche-dati prodotte dalle sempre più raffinate tecniche di indagine, capaci di correlare le informazioni storiche con le cartografie archeologiche digitalizzate, e produrre e gestire la cura redazionale e l’edizione dei dati archeologici nella rete telematica.

DD1 – Conoscenza e capacità di comprensione
 Acquisire un solido quadro di riferimento culturale cui ancorare i saperi disciplinari specialistici;
 acquisire la capacità di individuazione e comprensione della letteratura scientifica;
 acquisire la capacità di individuazione e interpretazione del sistema integrato delle fonti sul mondo antico;
 acquisire la capacità di osservazione, descrizione, analisi e interpretazione di contesti archeologici, con riferimento ai temi della conservazione, tutela, fruizione;
 acquisire le conoscenze di base relative alla storia della ricerca;
 acquisire teorie, metodi e tecniche e capacità strumentali di base relativi all’euristica e diagnostica archeologiche.

DD 2 – Capacità di applicare conoscenza e comprensione
 Acquisire la capacità di applicare lo studio teorico alle situazioni ‘sul campo’;
 acquisire la capacità di trasferire conoscenze su situazioni e contesti connotati;
 acquisire la capacità di rielaborare criticamente i contenuti relazionando le conoscenze secondo dinamiche interdisciplinari;
 acquisire la capacità di utilizzare il linguaggio disciplinare specialistico;
 acquisire la capacità di utilizzare in maniera corretta il paniere delle fonti e le diagnostiche più avvertite;
 acquisire la capacità di modulare conoscenze, metodi e abilità maturati secondo diversi contesti applicativi.

DD 3 – Capacità critiche e di giudizio - Autonomia di giudizio
L’alliev* si prevede sia capace, mediante la realizzazione di elaborati individuali, definiti anche con l’ausilio delle TIC, di:
 maturare spirito critico in relazione alle tematiche di studio, conservazione e fruizione del patrimonio archeologico classico;
 acquisire capacità di gestire il sistema integrato delle fonti, al fine di rispondere a quesiti di carattere storico-archeologico;
 esperire consapevolezza euristica e diagnostica in relazione a distinti contesti di studio.
DD 4 – Capacità di comunicare quanto si è appreso - Abilità comunicative
L’alliev* si prevede sia capace, mediante la realizzazione di elaborati individuali, definiti anche con l’ausilio delle TIC, di:
 sviluppare livelli minimali di consapevole consuetudine con i principi della comunicazione archeologica;
 impostare forme mirate di trasmissione dei dati appresi rispetto a interlocutori specialisti e non specialisti.
DD 5 – Capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita - Capacità di apprendere in modo autonomo
L’alliev* si prevede sia capace, mediante la impostazione di approcci e strumenti esperiti in maniera autonoma, di:
 gestire con spirito critico le principali tematiche di profilo storico-archeologico;
 utilizzare in maniera consapevole e critica gli strumenti della ricerca archeologica in ambito classico;
 proporre e documentare profili interpretativi personali calibrati sui contesti tematici individuati.

Programma

Il corso laboratoriale intende fornire i principali strumenti metodologici funzionali sia alla conoscenza storica dei contesti archeologici dell’arco adriatico tra età del Bronzo e Altomedioevo sia all’implementazione delle ‘schede’ descrittive di singoli siti entro il portale ‘webgis’ dell’Atlante Informatizzato dell’Adriatico Antico (www.adriaticummare.org). Peraltro ogni ‘scheda’, redatta in tutti i suoi campi, qualora validata dal Docente e affidata al suddetto ‘Atlante’, potrà essere considerata quale pubblicazione scientifica ed edita a nome dello Studente/estensore mediante attribuzione di codice ‘doi’.

Modalità d'esame

L’insegnamento laboratoriale prevede la verifica finale, che accerta il raggiungimento dell’apprendimento atteso e si svolge quale riscontro in forma orale, calibrato su tutti gli argomenti del programma e gestito anche mediante la discussione critica di un elaborato (p.es., presentazione *pptx, ecc.).
CRITERI DI VALUTAZIONE

  • CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:
     conoscenza di un solido quadro di riferimento culturale cui ancorare i saperi disciplinari specialistici;
     conoscenza della storia della ricerca;
     capacità di individuazione e comprensione della letteratura scientifica;
     capacità di individuazione e interpretazione del sistema integrato delle fonti sul mondo antico;
     capacità di osservazione, descrizione, analisi e interpretazione di contesti archeologici, con riferimento ai temi della conservazione, tutela, fruizione;
     capacità teoriche, metodologiche, tecniche e strumentali relative all’euristica e diagnostica archeologiche.
  • CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE:
     capacità di applicare lo studio teorico alle situazioni ‘sul campo’;
     capacità di trasferire conoscenze su situazioni e contesti connotati;
     capacità di rielaborare criticamente i contenuti;
     capacità di utilizzare in maniera corretta il paniere delle fonti e le diagnostiche più avvertite;
     capacità di modulare conoscenze, metodi e abilità maturati secondo diversi contesti applicativi.
  • AUTONOMIA DI GIUDIZIO:
     capacità di ragionamento critico in relazione alle tematiche di studio, conservazione e fruizione del patrimonio archeologico classico;
     capacità di gestire il sistema integrato delle fonti, al fine di rispondere a quesiti di carattere storico-archeologico;
     capacità di utilizzare in maniera critica e consapevole gli strumenti euristici e diagnostici in relazione a distinti contesti di studio.
  • ABILITÀ COMUNICATIVE:
     capacità di utilizzare il linguaggio disciplinare specialistico;
     capacità di comunicare i concetti con chiarezza e linearità;
     capacità di organizzare efficacemente l’esposizione;
     capacità di scegliere fonti e documenti adusi alla presentazione dei contenuti durante il colloquio d’esame;
     capacità di utilizzare forme mirate di trasmissione dei dati appresi rispetto a interlocutori specialisti e non specialisti.
  • CAPACITÀ DI APPRENDERE:
     capacità di gestire con spirito critico le principali tematiche di profilo storico-archeologico;
     capacità di utilizzare in maniera consapevole e critica gli strumenti della ricerca archeologica in ambito classico;
     capacità di proporre e documentare profili interpretativi personali calibrati sui contesti tematici individuati.
    CRITERI DI MISURAZIONE DELL'APPRENDIMENTO E DI ATTRIBUZIONE DELL'IDONEITÀ
    Per ciascuno dei ‘risultati di apprendimento’ supra indicati la valutazione tiene conto di conoscenze, abilità e competenze maturate secondo il descrittore calibrato progressivamente su soglie di livello corretto, adeguato, completo, meditato, approfondito, ampliato in maniera personale. In particolare, la valutazione intende verificare: • consapevolezza teorica e metodologica generale dei temi trattati • gestione autonoma del linguaggio specifico disciplinare • capacità di applicazione in autonomia dei metodi analizzati anche in riferimento a contesti diversi da quelli indicati a lezione eppure a questi complementari • capacità di adottare criticamente il/i metodo/i più efficace/i in base al contesto studiato e secondo dinamiche euristiche e diagnostiche replicabili e adattabili • attitudine a organizzare, condividere e perfezionare il lavoro di gruppo.

Testi di riferimento

1.
C. Zaccaria, Presenza dell’Adriatico nella storiografia contemporanea sul mondo antico: luci e ombre, in Y. Marion, F. Tassaux (éd.), AdriAtlas et l’histoire de l’espace adriatique du VIe s. a.C. au VIIIe s. p.C.. Actes du colloque international (Roma, École française de Rome - Piazza Navona, 4-6 novembre 2013). Ausonius Scripta Antiqua. 79, Bordeaux 2015, 13-35 [ISBN: 978-2-35613-145-4 – ISSN: 1298-1990].
2.
F. Tassaux, I.2.2. Il progetto AdriAtlas, Atlante informatizzato dei siti archeologici di area adriatica, in R. Perna, R. Carmenati, M. Giuliodori, J. Piccinini (a cura di), Roma e il mondo adriatico. Dalla ricerca archeologica alla pianificazione del territorio. I. Carte archeologiche, gestione del patrimonio e parchi archeologici. Atti del Convegno Internazionale (Macerata, 18-20 maggio 2017). Collana di studi di archeologia e storia del Mediterraneo ΠΛΕΩΝ ΕΠΙ ΟΙΝΟΠΑ ΠΟΝΤΟΝ. I.1, Roma 2020, 135-146 [ISBN: 978-88-5491-037-9].

Codice insegnamento UC417502

PROPEDEUTICA ALLA PROGETTAZIONE IN AMBIENTE GIS 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · L-ANT/07 · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di trasmettere gli strumenti informatici teorici e pratici necessari ad acquisire ed elaborare in autonomia dati archeologici in ambiente GIS, sia a livello di sito che su scala…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di trasmettere gli strumenti informatici teorici e pratici necessari ad acquisire ed elaborare in autonomia dati archeologici in ambiente GIS, sia a livello di sito che su scala territoriale.

Conoscenza degli elementi utili ad impostare ed elaborare un progetto in ambiente G.I.S.

Impostare ed elaborare in autonomia un progetto in ambiente G.I.S.

  • Autonomia di giudizio
  • utilizzare in modo critico e corretto e in piena autonomia gli strumenti didattici
  • Abilità comunicative
  • descrivere ed interpretare, attraverso l’uso di terminologia specifica, i contenuti oggetto di studio
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
  • acquisire ed elaborare in autonomia dati archeologici in ambiente G.I.S.

Programma

  • G.I.S. e Archeologia: introduzione ai sistemi informativi territoriali
  • Acquisizione dei dati, progettazione ed elaborazione di progetti in ambiente G.I.S.: elementi di base di cartografia, dati grafici (raster, vettoriali), dati alfanumerici (dati tabellari, dati descrittivi)
  • G.I.S. e Archeologia preventiva: la compilazione del modulo di Verifica Preventiva dell’Interesse Archeologico (VPIA) secondo il modello elaborato dall’Istituto Centrale per l’Archeologia
  • Guida all’utilizzo del software open source Quantum G.I.S. (QGIS)

Modalità d'esame

L'esame finale consiste nella produzione di un elaborato informatico in ambiente G.I.S da realizzare singolarmente o in gruppo

Testi di riferimento

Letture consigliate:

  • J. BOGDANI, GIS in archeologia, in E. GIORGI (a cura di), In profondità senza scavare. Metodologie d'indagine non invasive e diagnostiche per l'archeologia, Bologna 2009, pp. 421-438.
    https://www.academia.edu/458336/GIS_per_l_archeologia
  • N. DELL’UNTO, G. LANDESCHI, Archaeological 3D GIS, London 2022.
    https://www.researchgate.net/publication/358204344_Archaeological_3D_GIS
  • Manuale Utente QGIS:
    https://docs.qgis.org/3.28/it/docs/user_manual/index.html

Codice insegnamento UC417494

Prova finale 2° anno · 18 CFU · 0 file
RESTAURO E CONSERVAZIONE DEI SITI ARCHEOLOGICI 2° anno · 6 CFU · GEO/09 · 0 file

Obiettivo è la formazione e lo sviluppo di competenze specifiche nell’approccio al patrimonio storico. Per questo, si cercherà di stimolare specifiche competenze nella diagnosi dello stato di conservazione dei manufatti.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo è la formazione e lo sviluppo di competenze specifiche nell’approccio al patrimonio storico. Per questo, si cercherà di stimolare specifiche competenze nella diagnosi dello stato di conservazione dei manufatti. La formazione dovrà necessariamente passare attraverso l’esperienza del progetto su un tema specifico.

  • Descrittore di Dublino 1: conoscenza e capacità di comprensione
    Gli studenti al termine del corso dovranno aver acquisito:
  • La conoscenza e la capacità di comprensione dei contesti storici-architettonici e gli orientamenti metodologici del restauro architettonico
  • Conoscenza e la capacità di comprensione delle principali teorie del restauro architettonico
  • Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione
    lo studente attraverso le esercitazioni e i laboratori sarà in grado di:
    o riconoscere le patologie di degrado di un manufatto
    o riconoscere le patologie di dissesto di un manufatto
    o effettuare indagini preliminari di stratigrafia delle murature storiche

Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio
Lo studente attraverso le attività di laboratorio e di esercitazioni sarà in grado di acquisire una capacità critica di giudizio sugli argomenti trattati durante il corso

  • Descrittore di Dublino 4.
    Lo studente al termine dell’insegnamento dovrà essere in grado di elaborare un progetto di conservazione e confrontare i risultati ottenuti, all’interno della classe, con gli altri studenti.
  • Descrittore di Dublino 5:
    Lo studente attraverso percorso didattico di “sapere” e “saper fare” sarà in grado di sviluppare quelle capacità di apprendimento e di giudizio necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà essere in grado di affrontare in modo autonomo le indagini preliminari al progetto di conservazione di un manufatto storico pluristratificato.

Programma

La conoscenza globale del manufatto gode di un punto di osservazione allargato e quindi proponibile per lo sviluppo di nuove attività legate al restauro/manutenzione e al recupero del patrimonio culturale. Il corso ha l’obiettivo di fornire competenze e conoscenze nell'ambito della conservazione, della manutenzione e del restauro del patrimonio archeologico attraverso interventi, anche a livello operativo. Il percorso formativo è finalizzato a illustrare metodi operativi atti a ricostruire il processo di sedimentazione del contesto territoriale e le fasi costruttive del manufatto al fine di definire strategie di intervento per la manutenzione e per il restauro. Contenuti del corso: analisi dei manufatti finalizzate al riconoscimento delle loro fasi costruttive; analisi dei degradi e dei dissesti dei manufatti; analisi stratigrafiche delle facciate; analisi storico-documentaria; analisi morfotipologiche delle murature
Articolazione del corso

  • Il corso prevede quattro fasi di svolgimento:
  • Lezioni teoriche sui fondamenti della disciplina
  • Esercitazioni sui temi trattati a lezione
    -Esercitazioni su temi specifici quali i sopraluoghi, l’analisi documentaria, analisi del degrado, il rilievo stratigrafico
  • Applicazione dei metodi appresi a lezione
    La conoscenza globale del manufatto gode di un punto di osservazione allargato e quindi proponibile per lo sviluppo di nuove attività legate al restauro/manutenzione e al recupero del patrimonio culturale. Il corso ha l’obiettivo di fornire competenze e conoscenze nell'ambito della conservazione, della manutenzione e del restauro del patrimonio archeologico attraverso interventi, anche a livello operativo. Il percorso formativo è finalizzato a illustrare metodi operativi atti a ricostruire il processo di sedimentazione del contesto territoriale e le fasi costruttive del manufatto al fine di definire strategie di intervento per la manutenzione e per il restauro. Contenuti del corso: analisi dei manufatti finalizzate al riconoscimento delle loro fasi costruttive; analisi dei degradi e dei dissesti dei manufatti; analisi stratigrafiche delle facciate; analisi storico-documentaria; analisi morfotipologiche delle murature
    Articolazione del corso
  • Il corso prevede quattro fasi di svolgimento:
  • Lezioni teoriche sui fondamenti della disciplina
  • Esercitazioni sui temi trattati a lezione
    -Esercitazioni su temi specifici quali i sopraluoghi, l’analisi documentaria, analisi del degrado, il rilievo stratigrafico
  • Applicazione dei metodi appresi a lezione

Modalità d'esame

Discussione orale e verifica delle esercitazioni elaborate durante il corso.

  • Conoscenza e capacità di comprensione: la valutazione prenderà in considerazione la capacità di comprensione autonoma dello studente
  • Conoscenza e capacità di comprensione applicate: la valutazione prenderà in considerazione la capacità di comprensione applicate
  • Autonomia di giudizio: la valutazione prenderà in considerazione l’autonomia di giudizio dello studente
  • Abilità comunicative: la valutazione prenderà in considerazione la capacità comunicativa dello studente
  • Capacità di apprendere: la valutazione prenderà in considerazione la capacità di apprendimento dello studente
    Gli studenti devono dar prova di aver acquisito almeno a livello di sufficienza metodi e contenuti della disciplina e capacità di interpretazione, rielaborazione autonoma e presentazione attraverso un grado avanzato di padronanza del linguaggio tecnico.
    L'esame finale consiste in un colloquio orale sugli argomenti trattati durante il corso. Durante il corso sono previsti esercitazioni per valutare l'apprendimento e l'impatto degli argomenti proposti.

Testi di riferimento

Manuali a carattere generale
C. CESCHI, Teoria e storia del restauro, Roma, Bulzoni, 1970
Carbonara G., Avvicinamento al Restauro, Liguori 2010, pp. 271-405; 443- 481; 683-691.
Altro materiale didattico sarà distribuito agli studenti durante il corso;

Codice insegnamento P610403392

STORIA DELLE ARTI NEL MEDIOEVO 2° anno · 0 file
TOPOGRAFIA E CARTOGRAFIA TERRITORIALE 2° anno · 0 file
TOPOGRAFIA E URBANISTICA ANTICA 2° anno · 6 CFU · L-ANT/08 · 0 file

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire la conoscenza dei metodi necessari per le indagini nell'ambito dell'archeologia urbana e dello studio della città antica (carta archeologica); la capacità di comprensione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire
la conoscenza dei metodi necessari per le indagini
nell'ambito dell'archeologia urbana e dello studio della
città antica (carta archeologica); la capacità di comprensione della forma e
dello sviluppo della città antica e dei suoi principali
complessi architettonici; la conoscenza di esempi di
città in età romana.

  • Descrittore di Dublino 1: conoscenza e capacità di comprensione
    Il corso ha lo scopo di fornire una conoscenza della topografia antica e della urbanistica delle città in età romana e dei sistemi insediativi di età preromana attraverso conoscenza e comprensione e capacità di storicizzare le fonti archeologiche
  • Descrittore di Dublino 2: capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Il corso prevede una conoscenza pratica attraverso esercitazioni di documentazione applicata alla carte archeologica come base per la lettura dei sistemi insediativi e delle città
  • Descrittore di Dublino 3: capacità critiche e di giudizio Autonomia di giudizio
    L'autonomia di giudizio sulla conoscenza storico-critica e basi conoscitive necessarie per la comprensione della forma e dello sviluppo della città antica e dei suoi principali complessi architettonici.
  • Descrittore di Dublino 4: capacità di comunicare quanto si è appreso
  • Abilità comunicative
    Buona padronanza delle conoscenze di base relative all'ambito della Topografia antica
    Il corso, sia attraverso le lezioni di inquadramento metodologico e terminologico, sia attraverso lo studio storico intende fornire agli studenti una sicura padronanza del lessico tecnico-scientifico della disciplina e della corretta formulazione delle tematiche e dei problemi storico-topografici.
  • Descrittore di Dublino 5: capacità di proseguire lo studio in modo autonomo nel corso della vita.
  • Capacità di apprendere in modo autonomo
    Le capacità di apprendere si baseranno su una verifica dell’acquisizione dell’uso autonomo in biblioteca, in laboratorio delle competenze per l’elaborazione della cartografia archeologica e della ricostruzione della forma urbana antica. La capacità di individuare gli strumenti adeguati per un approccio corretto all’utilizzo delle applicazioni digitali per la redazione di cartografie utili alla ricostruzione storica dei paesaggi ed alla tutela ai fini di un’adeguata acquisizione delle competenze professionali.

Programma

-Metodi per lo studio della città antica: La carta archeologica

  • Città, territorio e paesaggi antichi. Storia della città antica: urbanistica romana
  • Insediamenti e città. Sistema insediativi nella Magna Grecia preromana : abitati indigeni (daunia, peucezia, messapia e lucania).
  • Colonie greche: urbanistica greca
  • Colonizzazione romana
    -I riti di fondazione delle città romane: fonti antiche e archeologia
  • La città regolare romana: modelli urbani e schemi programmatici
  • Spazi pubblici e spazi privati (monumenti della ciità antica)
  • Rapporto città-territorio

Modalità d'esame

La verifica verrà attuata tramite un esame orale (20/40 minuti) durante il quale lo studente, attraverso la lettura e l’interpretazione di immagini pertinenti ai temi trattati, dovrà dimostrare di conoscere appieno gli strumenti di studio trattati e approfonditi attraverso la bibliografia consigliata
I criteri di valutazione si basano sul riscontro da parte dello studente del grado di conoscenza teorica sui contenuti e sulle metodologie e tecniche della topografia e dell’urbanistica antica. Per conseguire una valutazione elevata lo studente deve avere sviluppato autonomia di giudizio e adeguata capacità di argomentazione ed esposizione
Il voto sarà espresso in trentesimi.
L’esame si intende superato quando il voto è maggiore o uguale a 18.

  • Valutazione insufficiente
  • 18-21: valutazione sufficiente
  • 22-24: valutazione discreta
  • 25-27: valutazione buona
  • 28-30 (con eventuale attribuzione della lode): valutazione ottima o eccellente

Testi di riferimento

  • P. Gros, M. Torelli, Storia dell’urbanistica. Il mondo romano, Laterza 2010, pp. 1-80; 161-198
    -P.Sommella, Italia antica. L’urbanistica romana, Roma 2002, pp. 227-250.
    M.L.Marchi, Carte archeologiche e censimenti di beni culturali. L’esperienza delle Università, in Umbria nunc revocat. Paesaggio, storia ed archeologia di un territorio nell’antichità Atti del Convegno ,Perugia 10-11 marzo 2022, in Bollettino di Archeologia Online, XIV, 2023/Supplemento 1, pp. 15-35
  • M. L. Marchi, Modi e forme dell’urbanizzazione della Daunia in Verso la città. Forme insediative in Lucania e nel mondo italico fra IV e III sec. a. C. (Atti conv. Venosa 2006), Venosa2009, pp. 327-367.
  • M.L. Marchi The roman colonisation ed urbanisation in souther italy : The case of Daunia, in The Routledge of the Archaeology of Urbanism in Italy in the Age of the Roman expansion, F. Colivicchi, Mc Callum (ed.), 2024, pp. 393-427
  • M.L. Marchi, Aspetti e problemi della romanizzazione in area apulo-lucana: i sistemi insediativi, in Lucia Lepore, Chiara Giatti (a cura di), La romanizzazione dell'Italìa ionica. Aspetti e problemi, Monografie di Thiasos 13, 2018, pp. 195-210
  • M.L.Marchi, A. Piergentili Margani, Dai Lucani ai Romani. Problemi di identità culturali tra V e II secolo a.C. Dinamiche insediative e cultura materiale in area lucana, Atti del Convegno" La Lucanie entre deux mers.Archéologie et patrimoine" Parigi 5-7 novembre 2015, Roma 2019

Codice insegnamento UC417476

Altre Conoscenze per L’Inserimento nel Mondo del Lavoro 1° semestre · 5 CFU · 0 file
Attivita' Extracurriculari 1 1° semestre · 1 CFU · 0 file
Attivita' Extracurriculari 2 1° semestre · 2 CFU · 0 file
Attivita' Extracurriculari 3 1° semestre · 3 CFU · 0 file
Campagna di Scavo Archeologico 1 1° semestre · 3 CFU · 0 file
Campagna di Scavo Archeologico 2 1° semestre · 4 CFU · 0 file
Campagna di Scavo Archeologico 3 1° semestre · 5 CFU · 0 file
Campagna di Scavo Archeologico 4 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Campagna di Scavo Archeologico 5 1° semestre · 7 CFU · 0 file
Competenze Trasversali 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Master e Corsi di Alta Formazione 1° semestre · 3 CFU · 0 file
Seminari e Convegni 1° semestre · 2 CFU · 0 file
Seminario 1 1° semestre · 1 CFU · 0 file
Seminario 3 1° semestre · 3 CFU · 0 file
Servizio Civile 1 1° semestre · 4 CFU · 0 file
Servizio Civile 2 1° semestre · 5 CFU · 0 file
Servizio Civile 3 1° semestre · 6 CFU · 0 file
Stage 1 1° semestre · 2 CFU · 0 file
Stage 2 1° semestre · 3 CFU · 0 file
Stage 3 1° semestre · 4 CFU · 0 file
Viaggio di Studio 1 1° semestre · 1 CFU · 0 file
Viaggio di Studio 2 1° semestre · 2 CFU · 0 file
Viaggio di Studio 3 1° semestre · 3 CFU · 0 file

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