Corso di laurea

Archeologia

Università degli studi di Firenze · 60 materie · 5 file condivisi

Il corso si propone di fornire una preparazione specialistica nel campo dell'Archeologia, con particolare attenzione all’archeologia del Mediterraneo e dell’antico Oriente, dalla Preistoria al Medioevo. Il corso è strutturato in quattro curricula (preisto Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

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Materie del corso

ABILITA' INFORMATICHE IN ARCHEOLOGIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/G · 0 file

L’insegnamento fornisce un’introduzione agli strumenti informatici applicati alla ricerca archeologica, alla gestione dei dati, alla costruzione di database, all’uso dei Sistemi Informativi Geografici e alla produzione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento fornisce un’introduzione agli strumenti informatici applicati alla ricerca archeologica, alla gestione dei dati, alla costruzione di database, all’uso dei Sistemi Informativi Geografici e alla produzione di elaborati digitali utili per la documentazione, l’analisi, la tutela, la valorizzazione e la comunicazione del patrimonio culturale. Al termine dell’insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione
CC1. Organizzare in un quadro sistematico più generale le conoscenze acquisite nel ciclo di studi precedente, riconoscendo il ruolo degli strumenti informatici nella ricerca archeologica e nelle Digital Humanities.
CC2. Conoscere e usare strumenti digitali propri dell’archeologia e di altre scienze umane collegate, con particolare riferimento alla gestione dei dati, alla costruzione di database, alla cartografia digitale e ai Sistemi Informativi Geografici.
CC4. Conoscere i principali problemi archeologici, di conservazione e di tutela dei beni archeologici e artistici che possono essere affrontati attraverso strumenti informatici, sistemi di documentazione digitale e analisi spaziali.
CC5. Comprendere il ruolo degli strumenti informatici nell’organizzazione, gestione e rappresentazione di dati relativi a lingue, scritture, testi e documenti di epoche preclassiche e classiche, anche in relazione a contesti archeologici e storico-culturali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
CA1. Applicare le conoscenze acquisite all’elaborazione di semplici progetti di ricerca che contribuiscano alla conoscenza e al dibattito in archeologia, anche attraverso strumenti digitali e metodi quantitativi.
CA2. Organizzare dati archeologici complessi in forma coerente, mediante tabelle, database, sistemi di classificazione, elaborazioni statistiche di base e rappresentazioni cartografiche.
CA3. Utilizzare strumenti specifici per lo studio di dati e documenti provenienti da diversi contesti e ambiti archeologici, con particolare riferimento all’informatica applicata, alla gestione dei dati, alla cartografia digitale e ai Sistemi Informativi Geografici.
Autonomia di giudizio
AG1. Identificare, commentare e interpretare dati archeologici attraverso strumenti informatici, riconoscendo la relazione tra struttura dei dati, metodo di raccolta e possibilità interpretative.
AG2. Collegare e contestualizzare dati archeologici con dati storici, storico-artistici, filologici o scientifici nell’ambito di attività di ricerca basate su strumenti digitali.
AG3. Selezionare e valutare criticamente fonti bibliografiche primarie e secondarie, repertori, banche dati e risorse digitali pertinenti alla ricerca archeologica.
AG4. Selezionare metodi e strategie di ricerca adeguati al potenziale conoscitivo delle diverse fonti archeologiche, valutando criticamente l’impiego di database, GIS, metodi quantitativi e strumenti digitali.
Abilità comunicative
AC1. Presentare oralmente materiali, dati e interpretazioni archeologiche, anche attraverso elaborati digitali, mappe tematiche e visualizzazioni, adattando la comunicazione a pubblici differenziati.
AC2. Sintetizzare in forma scritta i risultati di ricerche archeologiche e indagini storico-culturali, utilizzando strumenti digitali, lessico tecnico appropriato e forme organizzate di presentazione dei dati.
Capacità di apprendimento
AP1. Identificare e mappare le proprie conoscenze specifiche nell’ambito dell’informatica applicata all’archeologia, individuando opportunità di ulteriore apprendimento e aggiornamento.
AP2. Analizzare e concettualizzare le conoscenze da acquisire, predisponendo metodi e strategie personali per l’apprendimento di nuovi strumenti informatici, digitali e cartografici applicabili alla ricerca archeologica.

Programma

Il corso fornisce agli studenti e alle studentesse un quadro generale sulle applicazioni informatiche e sui metodi quantitativi nel campo delle Digital Humanities e dell’archeologia digitale, con particolare attenzione alla gestione dei dati, alla costruzione di database e all’uso dei Sistemi Informativi Geografici in archeologia.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento consiste in un test scritto a risposta chiusa e in una prova pratica. Il test scritto è finalizzato ad accertare la conoscenza dei principali concetti teorici trattati durante il corso, con particolare riferimento alle Digital Humanities, all’archeologia digitale, ai metodi quantitativi, ai database e ai Sistemi Informativi Geografici.
La prova pratica è finalizzata a verificare la capacità di applicare le conoscenze acquisite all’organizzazione, gestione e rappresentazione di dati archeologici attraverso l’uso di strumenti informatici e cartografici. La valutazione terrà conto della correttezza delle risposte, della padronanza dei concetti, della capacità di applicare le procedure illustrate durante il corso, dell’organizzazione dei dati, della chiarezza degli elaborati prodotti e dell’uso appropriato del lessico tecnico.
La verifica dell’apprendimento prevede il rilascio dell’idoneità. Tabella docimologica di valutazione:

  • Idoneo: Lo studente dimostra una conoscenza adeguata dei contenuti fondamentali del corso, una comprensione complessivamente corretta degli argomenti e la capacità di applicare le conoscenze essenziali nelle attività previste. Il linguaggio disciplinare è sufficientemente appropriato e le eventuali lacune o imprecisioni non compromettono il raggiungimento degli obiettivi formativi.
  • Non idoneo: Lo studente presenta conoscenze insufficienti o frammentarie, gravi lacune o errori concettuali e non dimostra di avere acquisito le competenze essenziali previste dagli obiettivi formativi del corso.

Testi di riferimento

Dispense, articoli, materiali didattici e indicazioni bibliografiche saranno forniti durante le lezioni e resi disponibili sulla piattaforma Moodle.
Testi consigliati:

  • Shennan, S. 1997. Quantifying archaeology. Edinburgh: Edinburgh University Press.
  • Lock, G. 2003. Using computers in archaeology towards virtual pasts. London: Routledge.
  • Wheatley D., Gillings M. 2002. Spatial technology and archaeology. The archaeological applications of GIS. London: Routledge.
  • Hernandez, M.J. 2003. Progettare database. Guida pratica alla creazione di database relazionali. Milano: Mondadori
  • Gabucci, A. 2005. Informatica applicata all’archeologia. Roma: Carocci
  • Moscati, P. 2019. Informatica archeologica e archeologia digitale: le risposte dalla rete. Archeologia e Calcolatori 30: 21-38.
  • Frachetti, M. 2006. Digital archaeology and the scalar structure of pastoral landscapes. Modeling mobile societies of prehistoric Central Asia. In: Evans, T.L., Daly, P. (Eds.) Digital Archaeology. Bridging method and theory. London & New York: Taylor & Francis, pp. 113-131
  • Lasaponara, R., Masini, N., Scardozzi, G. 2007. Immagini satellitari ad alta risoluzione e ricerca archeologica: applicazioni e casi di studio con riprese pancromatiche e multispettrali di QuickBird. Archeologia e Calcolatori,18:187-228
  • Bogdani J. 2019. Archeologia e tecnologie di rete: metodi strumenti e risorse digitali. Roma: BraDypUS Editore. (alcuni capitoli)

Codice insegnamento B033891

ARCHEOLOGIA CLASSICA 1° anno · 12 CFU · ARCH-01/D · 0 file
Archivio Globale

L'età di Augusto (6 cfu) Il corso si incentra sull’analisi dei principali contesti monumentali di Roma in età augustea (Campo Marzio, Foro Romano e Foro di Augusto) e sul linguaggio figurativo dell'età augustea come…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • L'età di Augusto (6 cfu)
    Il corso si incentra sull’analisi dei principali contesti monumentali di Roma in età augustea (Campo Marzio, Foro Romano e Foro di Augusto) e sul linguaggio figurativo dell'età augustea come strumento di ricerca storica e sociale
    Conoscenza e capacità di comprensione
    Si attende che lo studente possegga una solida conoscenza della storia, della società e della documentazione dell' Romana - cc6 – ; abbia conseguito una preparazione metodologica per l'accesso diretto al patrimonio manoscritto e alle fonti epigrafiche e archeologiche - ce7
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Si attende che lo studente sia in grado di orientare la ricerca e utilizzare con gli strumenti di indagine e bibliografici tradizionali e le fonti disponibili ca1; sia capace di contestualizzare fenomeni storici del Mediterraneo romano - ca2; sappia risolvere problemi relativi agli argomenti di studio, di ricerca, e abbia sviluppato capacità di catalogazione e gestione di beni mobili e monumenti di epoca romana – ca3
    Autonomia di giudizio
    Si attende che lo studente sappia raccogliere e interpretare documenti, fonti storiche e testi relativamente al periodo affrontato– ag1; abbia capacità di formulare giudizi critici relativi ai processi operativi del settore– ag3 e di formulare giudizi critici impiegando le metodologie specifiche dell'archeologia romana – ag4
    Abilità comunicative
    Si attende che lo studente sappia pianificare e presentare progetti di organizzazione relativi ai beni culturali nell'ambito di Enti diversi, italiani e stranieri - ac1; realizzare PowerPoint ac2 - sappia confrontarsi e collaborare in maniera costruttiva - ac3
    Capacita di apprendimento
    Si attende che lo studente dimostri la capacità di sviluppare percorsi autonomi di apprendimento ap1; padroneggi la capacità di scrittura e, in generale, di dominio espressivo, di comparazioni e confronti caratteristici del metodo della disciplina - ap2; sia in grado di di consultare banche dati e riferimenti bibliografici - ap3
  • Il mondo greco (6 cfu)
    Conoscenza e capacità di comprensione - Cc:
  • conoscere e comprendere i fondamenti delle discipline archeologiche
  • conoscere e comprendere le metodologie e i problemi specifici dell’archeologia greca, tra età arcaica e classica, con particolare attenzione agli sviluppi storico-politifci e artistici fondamentali nelle varie epoche;
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione – Ca:
  • orientare in modo critico la ricerca, soprattutto attraverso strumenti bibliografici tradizionali e innovativi
  • analizzare la diacronia dei fenomeni culturali e storico-artistici e il rapporto con i fatti della storia greca
  • capacità di applicazione di quanto appreso nella ricerca archeologica
    Autonomia di giudizio- ag:
  • raccogliere e interpretare documenti, fonti storiche e testi critici relativi all’archeologia greca arcaica e classica
    -formulare giudizi critici impiegando le metodologie specifiche dell'archeologa greca
    Abilità comunicative -ac:
    -presentare in forma scritta corretta e argomentata i contenuti specialistici appresi;
    -saper confrontarsi e collaborare con gli altri, avendo sviluppato un'attitudine alla discussione costruttiva;
    Capacità di apprendimento – ap:
    -capacità di sviluppare in autonomia percorsi personali di apprendimento e di ricerca
    -capacità di scrittura e, in generale, di dominio espressivo, di comparazioni e confronti di livello avanzato

Conoscenza ad un livello approfondito dei monumenti in esame, del contesto storico e e della metodologia della loro analisi.
Conoscenza e capacità di comprensione - Cc:

  • conoscere e comprendere i fondamenti delle discipline archeologiche
  • conoscere e comprendere le metodologie e i problemi specifici dell’archeologia greca, tra età arcaica e classica, con particolare attenzione agli sviluppi storico-politifci e artistici fondamentali nelle varie epoche;
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione – Ca:
  • orientare in modo critico la ricerca, soprattutto attraverso strumenti bibliografici tradizionali e innovativi
  • analizzare la diacronia dei fenomeni culturali e storico-artistici e il rapporto con i fatti della storia greca
  • capacità di applicazione di quanto appreso nella ricerca archeologica
    Autonomia di giudizio- ag:
  • raccogliere e interpretare documenti, fonti storiche e testi critici relativi all’archeologia greca arcaica e classica
    -formulare giudizi critici impiegando le metodologie specifiche dell'archeologa greca
    Abilità comunicative -ac:
    -presentare in forma scritta corretta e argomentata i contenuti specialistici appresi;
    -saper confrontarsi e collaborare con gli altri, avendo sviluppato un'attitudine alla discussione costruttiva;
    Capacità di apprendimento – ap:
    -capacità di sviluppare in autonomia percorsi personali di apprendimento e di ricerca
    -capacità di scrittura e, in generale, di dominio espressivo, di comparazioni e confronti di livello avanzato

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito dell’Archeologia Romana.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell’insegnamento, ci si attende che lo studente possegga una solida conoscenza della storia, della società e della documentazione antiche, con particolare riferimento all’Archeologia Romana - cc6 – ; abbia conseguito una preparazione metodologica per l'accesso diretto al patrimonio manoscritto e alle fonti epigrafiche e archeologiche - ce7
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, ci si attende che lo studente sia in grado di orientare in modo critico la ricerca e saper utilizzare con pieno controllo gli strumenti di indagine e bibliografici relativi all'archeologia romana, quelli tradizionali, ma anche attraverso le fonti disponibili, edite o online - ca1; sia capace a contestualizzare eventi e fenomeni storici del Mediterraneo romano - ca2; abbia maturato la capacità di saper individuare e risolvere problemi relativi agli argomenti di studio, di ricerca, e in ambito professionale e abbia sviluppato capacità relative alla catalogazione, conservazione, e gestione dei beni archeologici, con particolare riferimento a beni mobili e monumenti di epoca romana – ca3
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, ci si attende che lo studente sia in grado di raccogliere e interpretare documenti, fonti storiche e testi critici relativamente al periodo affrontato nel corso delle lezioni – ag1; abbia sviluppato la capacità di formulare giudizi critici relativi ai processi operativi del settore dei beni culturali – ag3 e di formulare giudizi critici impiegando le metodologie specifiche dei beni archeologici – ag4
Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di saper pianificare e presentare in forma orale, scritta e anche utilizzando i mezzi della comunicazione di massa ed i nuovi media on line progetti di organizzazione relativi ai beni culturali nell'ambito di Enti diversi, italiani e stranie - ac1; sapere realizzare PowerPoint per presentare e organizzare i contenuti della ricerca ac2 - saper confrontarsi e collaborare con gli altri, avendo sviluppato un'attitudine alladiscussione costruttiva - ac3
Capacita di apprendimento
Al termine dell’insegnamento ci si attende che lo studente dimostri la capacità di sviluppare percorsi personali di apprendimento in vista dell'autonomia richiesta per affrontare eventuali cicli di studio successivi- ap1; padroneggi la capacità di scrittura e, in generale, di dominio espressivo, di comparazioni e confronti caratteristici del metodo della disciplina - ap2; sia in grado di di consultare banche dati (come dyabola.de e Arachne dainst) e riferimenti bibliografici per il reperimento delle fonti necessarie alla sua ricerca - ap3

Programma

L'età augustea
Analisi dei principali contesti monumentali di Roma in età augustea e sul linguaggio figurativo come strumento di ricerca storica e sociale

  • Il Mondo greco
    Arte e politica ad Atene dalle'eta arcaica a Pericle

Arte e politica ad Atene dalle'eta arcaica a Pericle

Il corso si incentra sull’analisi dei principali contesti monumentali di Roma in età augustea (Campo Marzio, Foro Romano e Foro di Augusto) e sul linguaggio figurativo dell'età augustea come strumento di ricerca storica e sociale

Modalità d'esame

Esame orale relativo a monumenti e temi discussi in classe
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Esame orale: discussione di uno o più più monumenti trattai a lezione. delle fonti e della storia greca trattati a lezione. studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersGlii allo sportello "Unifi include" per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Esame orale. L'esame verterà sulla discussione sui testi indicati in bibliografia, e in particolare sui temi affrontati durante le lezioni e illustrati nei power points forniti agli studenti su Moodle. Ci si attende la comprensione dei concetti generali, la capacità di approfondimento di singole problematiche e quella di collegamenti all'interno del contesto culturale-artistico-archeologico analizzato. La valutazione finale terrà conto della frequenza delle lezioni, della capacità di utilizzare in modo consapevole gli strumenti bibliografici e di ricerca pertinenti e della qualità della relazione scritta, qualora concordata con il docente. Tabella docimologica Insufficienet Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati,
incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni
errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le
conoscenze a contesti noti in modo autonomo con qualche imprecisione, con un
soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti,
proporre analisi critiche in modo autonomo, preciso ed efficace,
con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare
in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo
appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e
nell’applicazione.
La Lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle
aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • Archeologia Romana
    P. Zanker, Augusto e il potere delle immagini, Torino 2006.
    E. La Rocca, et al. (a cura di), Augusto, catalogo della mostra (Roma, 18 novembre 2013 - 9 febbraio 2014), Milano 2013.
    E. La Rocca, Il Pantheon di Agrippa, Roma 2015.
    C. Letta, Tra umano e divino: forme e limiti del culto degli imperatori nel mondo romano, Lugano 2021.
  • Il Mondo Greco (6 cfu)
    R. Di Cesare, La città di Cecrope (SAIA, volume in pdf online)
    M. Papini, Fidia. L'uomo che scolpì gli dei, Bari 2014.
    G. Rocco, M. Livadiotti, E. Lippolis, Architettura greca, cap.. VIII.
    e altri materiali indicati durante le elzioni.

R. Di Cesare, La città di Cecrope (SAIA, volume in pdf online)
M. Papini, Fidia. L'uomo che scolpì gli dei, Bari 2014.
G. Rocco, M. Livadiotti, E. Lippolis, Architettura greca, cap.. VIII.
e materiale fornito durante le lezioni.

P. Zanker, Augusto e il potere delle immagini, Torino 2006.
E. La Rocca, C. Parisi Presicce, A. Lo Monaco, C. Giroire, D. Roger (a cura di), Augusto, catalogo della mostra (Roma, 18 novembre 2013 - 9 febbraio 2014), Milano 2013.
E. La Rocca, Il Pantheon di Agrippa, Roma 2015.
C. Letta, Tra umano e divino: forme e limiti del culto degli imperatori nel mondo romano, Lugano 2021.

Codice insegnamento B029516

ARCHEOLOGIA DELLA PRODUZIONE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/G · 0 file

L’insegnamento fornisce un’introduzione critica all’archeologia della produzione, intesa come campo di indagine volto a ricostruire processi produttivi, tecnologie, organizzazione del lavoro, circolazione dei prodotti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento fornisce un’introduzione critica all’archeologia della produzione, intesa come campo di indagine volto a ricostruire processi produttivi, tecnologie, organizzazione del lavoro, circolazione dei prodotti e rapporti tra produzione, ambiente, economia e società. Il corso adotta una prospettiva diacronica e comparativa, con particolare attenzione all’analisi delle tracce materiali delle attività produttive, alla ricostruzione dei cicli operativi e all’interpretazione dei contesti produttivi. Al termine dell’insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione
CC1. Organizzare in un quadro sistematico più generale le conoscenze acquisite nel ciclo di studi precedente, riconoscendo il ruolo dell’archeologia della produzione nello studio dei sistemi economici, sociali e culturali del passato.
CC2. Conoscere e utilizzare strumenti propri dell’archeologia e di altre scienze umane collegate, comprendendo il contributo di storia, antropologia, storia dell’arte, letteratura e fonti documentarie all’interpretazione dei processi produttivi.
CC3. Conoscere, nelle linee generali, lo sviluppo storico dell’archeologia della produzione e il suo rapporto con la storia dell’archeologia, con particolare riferimento all’evoluzione degli approcci teorici e metodologici allo studio delle attività produttive.
CC4. Conoscere i principali problemi archeologici, di conservazione e di tutela dei beni archeologici e artistici connessi all’identificazione, documentazione, interpretazione e valorizzazione dei contesti produttivi.
CC5. Comprendere il possibile contributo delle fonti scritte, delle iscrizioni, dei testi tecnici e dei documenti relativi a lingue e scritture di epoche preclassiche e classiche nello studio delle attività produttive e della circolazione dei manufatti.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
CA1. Applicare le conoscenze acquisite all’elaborazione di semplici progetti di ricerca che contribuiscano alla conoscenza e al dibattito in archeologia della produzione, formulando domande pertinenti e individuando metodi di indagine adeguati.
CA2. Organizzare dati archeologici complessi in forma coerente, integrando informazioni relative a materie prime, strutture, strumenti, scarti di lavorazione, prodotti finiti, contesti di rinvenimento e sistemi di distribuzione.
CA3. Utilizzare strumenti specifici per lo studio di dati e documenti provenienti da diversi contesti e ambiti archeologici, con particolare riferimento all’analisi dei cicli produttivi, alla classificazione delle evidenze materiali, alla lettura dei contesti produttivi e al confronto tra dati archeologici, archeometrici, storici e ambientali.
Autonomia di giudizio
AG1. Identificare, commentare e interpretare dati archeologici relativi alle attività produttive, distinguendo tra tracce materiali, strutture, indicatori tecnologici, scarti, prodotti e ipotesi interpretative.
AG2. Collegare e contestualizzare dati archeologici e dati storici, filologici, storico-artistici o scientifici nell’ambito di una ricerca sui processi produttivi, sulle tecnologie e sui sistemi economici del passato.
AG3. Selezionare e valutare criticamente fonti bibliografiche primarie e secondarie, casi di studio, documentazione archeologica e risorse utili allo studio delle produzioni antiche.
AG4. Selezionare metodi e strategie di ricerca specifiche per valorizzare il potenziale conoscitivo delle diverse fonti archeologiche, valutando criticamente limiti e possibilità dell’evidenza materiale nello studio della produzione.
Abilità comunicative
AC1. Presentare oralmente materiali, contesti e interpretazioni relativi all’archeologia della produzione a pubblici differenziati, utilizzando un lessico tecnico appropriato e distinguendo tra dati, metodi e interpretazioni.
AC2. Sintetizzare in forma scritta i risultati di ricerche archeologiche e indagini storico-culturali sui processi produttivi, organizzando in modo chiaro informazioni complesse e argomentando le interpretazioni proposte.
Capacità di apprendimento
AP1. Identificare e mappare le proprie conoscenze specifiche nell’ambito dell’archeologia della produzione, individuando opportunità di ulteriore apprendimento e approfondimento.
AP2. Analizzare e concettualizzare le conoscenze da acquisire, predisponendo metodi e strategie personali per approfondire lo studio dei contesti produttivi, delle tecnologie antiche e dei sistemi di produzione.

Programma

  • Introduzione al concetto di produzione in archeologia.
  • Concetti chiave: produzione, specializzazione, standardizzazione, distribuzione, consumo.
  • Approcci e fonti per lo studio delle attività produttive.
  • Definizione e riconoscimento del sito produttivo.
  • Analisi dei cicli produttivi: dalla materia prima al prodotto finito.
  • Approfondimenti su materiali organici e produzioni alimentari.
  • Implicazioni economiche, ambientali e culturali della produzione.
  • Riflessioni sul ruolo della produzione nei processi di cambiamento sociale e sul concetto di innovazione.

Modalità d'esame

L’esame consiste in un colloquio orale individuale. Il colloquio prevede domande sugli argomenti trattati durante il corso, sui testi di riferimento e sulle eventuali attività svolte durante le lezioni. Gli studenti e le studentesse dovranno inoltre preparare un elaborato su un argomento concordato con la docente, da discutere durante l’esame.
La prova è finalizzata ad accertare: la conoscenza dei principali approcci teorici e metodologici all’archeologia della produzione; la comprensione dei concetti di produzione, specializzazione, standardizzazione, distribuzione e consumo; la capacità di riconoscere e interpretare evidenze materiali di attività produttive; la capacità di collegare i dati produttivi ai contesti economici, sociali, ambientali e culturali; l’uso corretto della terminologia tecnica; la capacità di approfondire autonomamente un tema specifico e di presentarne in modo chiaro i risultati.
La valutazione terrà conto della padronanza dei contenuti, della chiarezza espositiva, della capacità di ragionamento critico, della correttezza terminologica, della qualità dell’elaborato, della capacità di collegare dati archeologici e interpretazione storico-culturale e del livello di autonomia nell’argomentazione.
La valutazione è espressa in trentesimi. Tabella docimologica di valutazione:
30 e lode–30 – Eccellente (A): Conoscenza approfondita, organica e consolidata degli argomenti, eccellente padronanza teorica, linguaggio disciplinare preciso e capacità di applicazione autonoma e critica.
27–29 – Ottimo (B): Conoscenza completa e ben strutturata degli argomenti, buona padronanza teorica, linguaggio appropriato e capacità di applicazione autonoma.
24–26 – Buono (C): Conoscenza complessivamente corretta degli argomenti e capacità di applicare le conoscenze in contesti noti, pur con alcune imprecisioni o limitazioni nell’autonomia.
21–23 – Discreto (D): Conoscenza degli aspetti fondamentali, con alcune lacune o errori non sostanziali, linguaggio sufficientemente appropriato e capacità applicative parziali.
18–20 – Sufficiente (E): Preparazione essenziale e prevalentemente descrittiva, con lacune evidenti, autonomia limitata e capacità di applicazione circoscritta ai contenuti di base.
Insufficiente (<18): Preparazione inadeguata, caratterizzata da gravi lacune o errori concettuali, comprensione frammentaria degli argomenti e incapacità di applicare correttamente le conoscenze.

Testi di riferimento

Dispense, articoli, materiali didattici e indicazioni bibliografiche saranno forniti durante le lezioni e resi disponibili sulla piattaforma Moodle.
Testi consigliati:

  • Mannoni, T., Giannichedda, E. 1996. Archeologia della produzione, Torino.
  • Voci selezionate dal Dizionario di Archeologia, a cura di D. Manacorda, R. Francovich, Bari 2000.
  • Hicks, D., Beaudry M.C. (eds.) 2010. The Oxford Handbook of Material Culture Studies, Oxford.

Codice insegnamento B033115

ARCHEOLOGIA DELLE PROVINCE ROMANE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file

Gli obiettivi formativi sono rivolti all'approfondimento delle competenze nell’archeologia e storia dell’arte romana precedentemente acquisite durante il corso di laurea triennale e alla formazione di conoscenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi sono rivolti all'approfondimento delle competenze nell’archeologia e storia dell’arte romana precedentemente acquisite durante il corso di laurea triennale e alla formazione di conoscenze adeguate, con particolare riferimento alla consapevolezza del valore dell’archeologia come disciplina storica, al perfezionamento di un approccio metodologicamente rigoroso ai monumenti, contesti e materiali, che partendo da un'analisi accurata e da un solido inquadramento formale, tipologico e cronologico, miri alla ricostruzione del contesto storico di appartenenza. Ulteriori obiettivi riguardano l’approfondimento di contesti differenziati dal punto di vista culturale entro i confini dell’impero romano; la riflessione su problematiche relative alla dinamica di scambi e influenze reciproche tra centro del potere e province; la circolazione nel mondo romano di uomini, idee, materiali, competenze tecniche, gusto, linguaggi figurativi, iconografie. Infine, il corso mira allo sviluppo di spirito critico, capacità comunicativa e partecipazione attiva alle discussioni sia in sede di lezioni frontali sia nelle visite ed esercitazioni.

Programma

Il corso prevede una parte introduttiva sulle province romane: sono previsti approfondimenti sulla organizzazione amministrativa delle province, i concetti di impero e romanizzazione in chiave storiografica. La seconda parte prenderà in esame la città di Efeso, capitale della Provincia Asia, come esemplificativa dei fenomeni sociali, artistici e culturali innescati dall’amministrazione provinciale. Il focus di questo anno è quello della capitale tra II e III secolo d.C.

Modalità d'esame

L'esame verterà sulla discussione sui testi indicati in bibliografia, e in particolare sui temi affrontati durante le lezioni e illustrati nei power points. Ci si attende la comprensione dei concetti generali e la capacità di approfondimento di singole problematiche.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

1) Per amministrazione:
C. Letta, S. Segenni (edd.), Roma e le sue province. Dalla prima guerra punica a Diocleziano, Carocci 2015
Per ulteriore volontario approfondimento: F. Jacques, J. Scheid. Roma e il suo Impero. Istituzioni, economia, religione, Roma bari 2005
2) Per Efeso
P. Scherrer, Ephesos, the new guide, Turkey 2000
P. Gros, L’architettura romana: dagli inizi del III secolo a.C. alla fine dell’alto Impero, Milano 2001.

Codice insegnamento B029517

ARCHEOLOGIA DELLE PROVINCE ROMANE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file

Gli obiettivi formativi sono rivolti all'approfondimento delle competenze nell’archeologia e storia dell’arte romana precedentemente acquisite durante il corso di laurea triennale e alla formazione di conoscenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi sono rivolti all'approfondimento delle competenze nell’archeologia e storia dell’arte romana precedentemente acquisite durante il corso di laurea triennale e alla formazione di conoscenze adeguate, con particolare riferimento alla consapevolezza del valore dell’archeologia come disciplina storica, al perfezionamento di un approccio metodologicamente rigoroso ai monumenti, contesti e materiali, che partendo da un'analisi accurata e da un solido inquadramento formale, tipologico e cronologico, miri alla ricostruzione del contesto storico di appartenenza. Ulteriori obiettivi riguardano l’approfondimento di contesti differenziati dal punto di vista culturale entro i confini dell’impero romano; la riflessione su problematiche relative alla dinamica di scambi e influenze reciproche tra centro del potere e province; la circolazione nel mondo romano di uomini, idee, materiali, competenze tecniche, gusto, linguaggi figurativi, iconografie. Infine, il corso mira allo sviluppo di spirito critico, capacità comunicativa e partecipazione attiva alle discussioni sia in sede di lezioni frontali sia nelle visite ed esercitazioni.

Programma

Il corso prevede una parte introduttiva sulle province romane: sono previsti approfondimenti sulla organizzazione amministrativa delle province, i concetti di impero e romanizzazione in chiave storiografica. La seconda parte prenderà in esame la città di Efeso, capitale della Provincia Asia, come esemplificativa dei fenomeni sociali, artistici e culturali innescati dall’amministrazione provinciale. Il focus di questo anno è quello della capitale tra II e III secolo d.C.

Modalità d'esame

L'esame verterà sulla discussione sui testi indicati in bibliografia, e in particolare sui temi affrontati durante le lezioni e illustrati nei power points. Ci si attende la comprensione dei concetti generali e la capacità di approfondimento di singole problematiche.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

1) Per amministrazione:
C. Letta, S. Segenni (edd.), Roma e le sue province. Dalla prima guerra punica a Diocleziano, Carocci 2015
Per ulteriore volontario approfondimento: F. Jacques, J. Scheid. Roma e il suo Impero. Istituzioni, economia, religione, Roma bari 2005
2) Per Efeso
P. Scherrer, Ephesos, the new guide, Turkey 2000
P. Gros, L’architettura romana: dagli inizi del III secolo a.C. alla fine dell’alto Impero, Milano 2001.

Codice insegnamento B030047

ARCHEOLOGIA MEDIEVALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARCH-01/E · 0 file

Il corso fornisce una preparazione metodologica e interpretativa avanzata nello studio dell'archeologia medievale, affrontata in una prospettiva comparativa che colloca l'Europa medievale nel più ampio contesto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce una preparazione metodologica e interpretativa avanzata nello studio dell'archeologia medievale, affrontata in una prospettiva comparativa che colloca l'Europa medievale nel più ampio contesto euro-mediterraneo ed eurasiatico. Attraverso l'analisi integrata delle fonti materiali e scritte, l'insegnamento sviluppa competenze teoriche, metodologiche e applicative essenziali per la ricerca archeologica e per lo studio delle trasformazioni storiche tra VII e XVI secolo. Particolare attenzione è dedicata all'interdisciplinarità dell'archeologia medievale e al suo dialogo con la storia, la storia dell'arte, l'architettura e l'antropologia.
Conoscenza e capacità di comprensione
CC1. Organizzare in un quadro interpretativo coerente le conoscenze acquisite nei precedenti insegnamenti archeologici e storici, comprendendo i principali temi dell'archeologia medievale nel contesto europeo, euro-mediterraneo ed eurasiatico.
CC2. Conoscere e applicare i principali paradigmi teorici e le metodologie dell'archeologia medievale e dell'archeologia storica per l'analisi integrata delle fonti materiali (stratigrafie, architetture, manufatti e paesaggi) e delle fonti scritte.
CC3. Comprendere i processi di formazione, trasformazione e conservazione dei contesti archeologici medievali e il loro contributo alla ricostruzione delle dinamiche storiche, economiche e sociali.
CC4. Conoscere i principali problemi relativi alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico medievale, con riferimento ai casi studio affrontati durante il corso in Toscana, Giordania e Armenia.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
CA1. Applicare gli strumenti dell'archeologia medievale all'interpretazione delle strutture insediative, dei paesaggi storici e della cultura materiale, formulando ipotesi coerenti con i dati archeologici.
CA2. Analizzare comparativamente i processi di trasformazione delle società medievali tra Europa occidentale, Mediterraneo orientale e Asia occidentale, utilizzando approcci propri della Global Medieval Archaeology.
CA3. Organizzare e interpretare dati archeologici complessi provenienti da differenti contesti territoriali, integrando informazioni stratigrafiche, architettoniche, ambientali e documentarie nella costruzione di progetti di ricerca.
Autonomia di giudizio
AG1. Interpretare criticamente fonti materiali e scritte, distinguendo tra dato archeologico, ricostruzione storica e ipotesi interpretativa.
AG2. Integrare dati archeologici con informazioni storiche, storico-artistiche, architettoniche e ambientali nell'ambito di analisi interdisciplinari.
AG3. Valutare criticamente la letteratura scientifica e i principali orientamenti interpretativi dell'archeologia medievale.
AG4. Formulare giudizi autonomi sui processi di trasformazione delle società medievali e sul ruolo della ricerca archeologica nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.
Abilità comunicative
AC1. Presentare in forma orale dati, metodi e interpretazioni dell'archeologia medievale utilizzando un linguaggio scientifico appropriato e distinguendo tra evidenze, analisi e interpretazioni.
AC2. Elaborare e comunicare in forma scritta analisi critiche di casi studio e problemi di ricerca, utilizzando correttamente la bibliografia specialistica e la terminologia della disciplina.
Capacità di apprendimento
AP1. Sviluppare un metodo autonomo di studio e ricerca, individuando percorsi di approfondimento nell'ambito dell'archeologia medievale e dell'archeologia storica.
AP2. Acquisire gli strumenti metodologici necessari per affrontare percorsi di formazione avanzata e attività di ricerca nel campo dell'archeologia medievale, della tutela e della valorizzazione del patrimonio archeologico.

Programma

Un corso per capire il medioevo in prospettiva globale, tra Europa, Mediterraneo e Asia occidentale (VII–XVI sec.), attraverso le fonti archeologiche. Casi studio tratti dalle più recenti ricerche di Archeologia Medievale saranno analizzati e interpretati con approcci cross-disciplinari anche in riferimento a temi del dibattito contemporaneo sui modelli globali.

Modalità d'esame

L’esame è costituito da una prova orale (75%) e dalla valutazione della presentazione in aula (25%). La prova orale consisterà in 3 o 4 domande riguardanti: la bibliografia d’esame; gli argomenti trattati nel corso. In particolare, sarà valutata la capacità argomentativa e di riflessione critica dello studente nell’affrontare ed elaborare i temi discussi durante le lezioni e le presentazioni orali in classe. La presentazione in aula consisterà nella preparazione di un caso studio riferibile ai temi del corso, secondo indicazioni che saranno fornite dal docente sulla piattaforma Moodle. Studenti Erasmus UE ed extra UE Per gli studenti in mobilità internazionale, le modalità d’esame potranno essere concordate in forma specifica in base al piano di studi individuale e al livello di competenza linguistica. È possibile sostenere l’esame e predisporre le presentazioni anche in lingua inglese.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

La bibliografia definitiva sarà confermata durante il corso e potrà essere aggiornata in relazione ai temi approfonditi nelle lezioni, nei seminari e alle più recenti acquisizioni della ricerca.
Letture obbligatorie
LaBianca O. S. (2007), "Great and Little Traditions: A Framework for Studying Cultural Interaction through the Ages in Jordan", Studies in the History and Archaeology of Jordan, 9, pp. 275–289.
Giannichedda E. (2007), "Lo scavo, i residui, l'affidabilità stratigrafica", Facta, 1, pp. 52–63.
Jones S. (2016), "Wrestling with the Social Value of Heritage: Problems, Dilemmas and Opportunities", Journal of Community Archaeology & Heritage. DOI: 10.1080/20518196.2016.1193996.
Scanlon G. T. (1974), "The Pits of Fusṭāṭ: Problems of Chronology", The Journal of Egyptian Archaeology, 60, pp. 60–78.
Pradines S. (2018), "Identity and Architecture: The Fāṭimid Walls in Cairo", in S. Pradines (a cura di), Earthen Architecture in Muslim Cultures, Leiden, Brill, pp. 104–145.
Schreg R. (2012), "Farmsteads in Early Medieval Germany: Architecture and Organisation", Arqueología de la Arquitectura, 9, pp. 247–265.
Nucciotti M., Pruno E. (2021), "On the Archaeology of the Silk Roads Landscapes in Vayots Dzor (Armenia) in 13th–14th Centuries: New Methodological Approaches", Facta, 15, pp. 75–96.
Leciejewicz L. (2000), La nuova forma del mondo, Bologna, Il Mulino (cap. IV.4, pp. 225–242; cap. VI, pp. 313–384).
Lettura integrativa
(per gli studenti iscritti a Corsi di Studio diversi dalla LM-2 Archeologia)
Brogiolo G. P. (1988), Archeologia dell'edilizia storica, Como.
http://arcmed.lettere.unipd.it/CatMedievale/Biblioteca_digitale_files/Brogiolo1988_Archeologia%20dell%27edilizia%20storica.pdf
Letture di approfondimento
(consigliate ai laureandi della LM-2 Archeologia – curriculum Medievale)
Bandmann G., Wallis K. (2005), Early Medieval Architecture as Bearer of Meaning, New York, Columbia University Press.
Martinez-Gros G. (2014), Brève Histoire des empires, Paris, Le Seuil.
Modzelewski K. (2008), L'Europa dei barbari. Le culture tribali di fronte alla cultura romano-cristiana, Milano, Bollati Boringhieri.
Pirenne H. (2007), Maometto e Carlomagno, Bari, Laterza.
Walker B. (2011), Jordan in the Late Middle Ages. Transformation of the Mamluk Frontier, Chicago, Center for Middle Eastern Studies, University of Chicago.
Ward-Perkins B. (2010), La caduta di Roma e la fine della civiltà, Bari, Laterza.

Codice insegnamento B029521

ARCHEOLOGIA MEDIEVALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARCH-01/E · 0 file

Il corso fornisce una preparazione metodologica e interpretativa avanzata nello studio dell'archeologia medievale, affrontata in una prospettiva comparativa che colloca l'Europa medievale nel più ampio contesto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce una preparazione metodologica e interpretativa avanzata nello studio dell'archeologia medievale, affrontata in una prospettiva comparativa che colloca l'Europa medievale nel più ampio contesto euro-mediterraneo ed eurasiatico. Attraverso l'analisi integrata delle fonti materiali e scritte, l'insegnamento sviluppa competenze teoriche, metodologiche e applicative essenziali per la ricerca archeologica e per lo studio delle trasformazioni storiche tra VII e XVI secolo. Particolare attenzione è dedicata all'interdisciplinarità dell'archeologia medievale e al suo dialogo con la storia, la storia dell'arte, l'architettura e l'antropologia.
Conoscenza e capacità di comprensione
CC1. Organizzare in un quadro interpretativo coerente le conoscenze acquisite nei precedenti insegnamenti archeologici e storici, comprendendo i principali temi dell'archeologia medievale nel contesto europeo, euro-mediterraneo ed eurasiatico.
CC2. Conoscere e applicare i principali paradigmi teorici e le metodologie dell'archeologia medievale e dell'archeologia storica per l'analisi integrata delle fonti materiali (stratigrafie, architetture, manufatti e paesaggi) e delle fonti scritte.
CC3. Comprendere i processi di formazione, trasformazione e conservazione dei contesti archeologici medievali e il loro contributo alla ricostruzione delle dinamiche storiche, economiche e sociali.
CC4. Conoscere i principali problemi relativi alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico medievale, con riferimento ai casi studio affrontati durante il corso in Toscana, Giordania e Armenia.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
CA1. Applicare gli strumenti dell'archeologia medievale all'interpretazione delle strutture insediative, dei paesaggi storici e della cultura materiale, formulando ipotesi coerenti con i dati archeologici.
CA2. Analizzare comparativamente i processi di trasformazione delle società medievali tra Europa occidentale, Mediterraneo orientale e Asia occidentale, utilizzando approcci propri della Global Medieval Archaeology.
CA3. Organizzare e interpretare dati archeologici complessi provenienti da differenti contesti territoriali, integrando informazioni stratigrafiche, architettoniche, ambientali e documentarie nella costruzione di progetti di ricerca.
Autonomia di giudizio
AG1. Interpretare criticamente fonti materiali e scritte, distinguendo tra dato archeologico, ricostruzione storica e ipotesi interpretativa.
AG2. Integrare dati archeologici con informazioni storiche, storico-artistiche, architettoniche e ambientali nell'ambito di analisi interdisciplinari.
AG3. Valutare criticamente la letteratura scientifica e i principali orientamenti interpretativi dell'archeologia medievale.
AG4. Formulare giudizi autonomi sui processi di trasformazione delle società medievali e sul ruolo della ricerca archeologica nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.
Abilità comunicative
AC1. Presentare in forma orale dati, metodi e interpretazioni dell'archeologia medievale utilizzando un linguaggio scientifico appropriato e distinguendo tra evidenze, analisi e interpretazioni.
AC2. Elaborare e comunicare in forma scritta analisi critiche di casi studio e problemi di ricerca, utilizzando correttamente la bibliografia specialistica e la terminologia della disciplina.
Capacità di apprendimento
AP1. Sviluppare un metodo autonomo di studio e ricerca, individuando percorsi di approfondimento nell'ambito dell'archeologia medievale e dell'archeologia storica.
AP2. Acquisire gli strumenti metodologici necessari per affrontare percorsi di formazione avanzata e attività di ricerca nel campo dell'archeologia medievale, della tutela e della valorizzazione del patrimonio archeologico.

Programma

Un corso per capire il medioevo in prospettiva globale, tra Europa, Mediterraneo e Asia occidentale (VII–XVI sec.), attraverso le fonti archeologiche. Casi studio tratti dalle più recenti ricerche di Archeologia Medievale saranno analizzati e interpretati con approcci cross-disciplinari anche in riferimento a temi del dibattito contemporaneo sui modelli globali.

Modalità d'esame

L’esame è costituito da una prova orale (75%) e dalla valutazione della presentazione in aula (25%). La prova orale consisterà in 3 o 4 domande riguardanti: la bibliografia d’esame; gli argomenti trattati nel corso. In particolare, sarà valutata la capacità argomentativa e di riflessione critica dello studente nell’affrontare ed elaborare i temi discussi durante le lezioni e le presentazioni orali in classe. La presentazione in aula consisterà nella preparazione di un caso studio riferibile ai temi del corso, secondo indicazioni che saranno fornite dal docente sulla piattaforma Moodle. Studenti Erasmus UE ed extra UE Per gli studenti in mobilità internazionale, le modalità d’esame potranno essere concordate in forma specifica in base al piano di studi individuale e al livello di competenza linguistica. È possibile sostenere l’esame e predisporre le presentazioni anche in lingua inglese.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

La bibliografia definitiva sarà confermata durante il corso e potrà essere aggiornata in relazione ai temi approfonditi nelle lezioni, nei seminari e alle più recenti acquisizioni della ricerca.
Letture obbligatorie
LaBianca O. S. (2007), "Great and Little Traditions: A Framework for Studying Cultural Interaction through the Ages in Jordan", Studies in the History and Archaeology of Jordan, 9, pp. 275–289.
Giannichedda E. (2007), "Lo scavo, i residui, l'affidabilità stratigrafica", Facta, 1, pp. 52–63.
Jones S. (2016), "Wrestling with the Social Value of Heritage: Problems, Dilemmas and Opportunities", Journal of Community Archaeology & Heritage. DOI: 10.1080/20518196.2016.1193996.
Scanlon G. T. (1974), "The Pits of Fusṭāṭ: Problems of Chronology", The Journal of Egyptian Archaeology, 60, pp. 60–78.
Pradines S. (2018), "Identity and Architecture: The Fāṭimid Walls in Cairo", in S. Pradines (a cura di), Earthen Architecture in Muslim Cultures, Leiden, Brill, pp. 104–145.
Schreg R. (2012), "Farmsteads in Early Medieval Germany: Architecture and Organisation", Arqueología de la Arquitectura, 9, pp. 247–265.
Nucciotti M., Pruno E. (2021), "On the Archaeology of the Silk Roads Landscapes in Vayots Dzor (Armenia) in 13th–14th Centuries: New Methodological Approaches", Facta, 15, pp. 75–96.
Leciejewicz L. (2000), La nuova forma del mondo, Bologna, Il Mulino (cap. IV.4, pp. 225–242; cap. VI, pp. 313–384).
Lettura integrativa
(per gli studenti iscritti a Corsi di Studio diversi dalla LM-2 Archeologia)
Brogiolo G. P. (1988), Archeologia dell'edilizia storica, Como.
http://arcmed.lettere.unipd.it/CatMedievale/Biblioteca_digitale_files/Brogiolo1988_Archeologia%20dell%27edilizia%20storica.pdf
Letture di approfondimento
(consigliate ai laureandi della LM-2 Archeologia – curriculum Medievale)
Bandmann G., Wallis K. (2005), Early Medieval Architecture as Bearer of Meaning, New York, Columbia University Press.
Martinez-Gros G. (2014), Brève Histoire des empires, Paris, Le Seuil.
Modzelewski K. (2008), L'Europa dei barbari. Le culture tribali di fronte alla cultura romano-cristiana, Milano, Bollati Boringhieri.
Pirenne H. (2007), Maometto e Carlomagno, Bari, Laterza.
Walker B. (2011), Jordan in the Late Middle Ages. Transformation of the Mamluk Frontier, Chicago, Center for Middle Eastern Studies, University of Chicago.
Ward-Perkins B. (2010), La caduta di Roma e la fine della civiltà, Bari, Laterza.

Codice insegnamento B029506

ARCHEOLOGIA MEDIEVALE DEL MEDITERRANEO 1° anno · 12 CFU · ARCH-01/E · 0 file

Questo corso costituisce l’offerta più completa e specialistica nel campo dell’Archeologia Medievale tra quelle previste nei corsi di laurea dell’Università di Firenze. Esso fornisce una base metodologicamente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questo corso costituisce l’offerta più completa e specialistica nel campo dell’Archeologia Medievale tra quelle previste nei corsi di laurea dell’Università di Firenze. Esso fornisce una base metodologicamente strutturata per lo studio dell’archeologia medievale, affrontata in una prospettiva globale e comparativa, con particolare attenzione ai processi storici e materiali che hanno interessato l’Europa, il Mediterraneo e l’Asia occidentale tra il VII e il XVI secolo. L’obiettivo è trasmettere competenze teoriche, interpretative e applicative fondamentali per lo studio della cultura materiale, con particolare rilevanza per i percorsi formativi in archeologia, ma anche strategicamente utili per studenti e studentesse di storia, storia dell’arte, architettura e antropologia. Il corso adotta un approccio interdisciplinare, orientato all’analisi critica delle fonti materiali e alla riflessione metodologica sulla costruzione delle narrazioni storiche. All’interno di questa cornice generale, il corso include un modulo specialistico dedicato all’archeologia urbana e alla storia archeotopografica della Firenze medievale. Basato su un progetto di ricerca attivo, il modulo propone un approfondimento metodologico e applicato sull’evoluzione dell’archeologia urbana, offrendo agli studenti un’esperienza concreta che va dalla definizione del problema storico-archeologico alla restituzione critica dei risultati. CONOSCENZE E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE Acquisire una visione globale e comparativa dei principali temi dell’archeologia medievale, con capacità di analisi critica nei contesti europei, euro-mediterranei ed eurasiatici. Conoscere e applicare i principali paradigmi teorici e le metodologie dell’archeologia storica, con attenzione al rapporto tra dati materiali e fonti scritte. Conoscere l’evoluzione epistemologica e metodologica dell’archeologia urbana come chiave di lettura delle trasformazioni del tessuto urbano medievale. CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE Sviluppare competenze interpretative per analizzare strutture sociali, forme insediative, ideologie e dinamiche paesaggistiche attraverso le fonti materiali. Applicare pratiche aggiornate di lettura archeologica urbana a casi studio concreti, in particolare fiorentini. Progettare, gestire ed elaborare ricerche complesse, anche in vista dell’elaborazione di tesi magistrali o di specializzazione. Conoscere elementi utili alla conservazione e tutela dei beni archeologici nei contesti medievali oggetto di indagine da parte dell'Università di Firenze (Toscana, Giordania, Armenia). AUTONOMIA DI GIUDIZIO Sviluppare pensiero critico e autonomia interpretativa nell’analisi delle fonti materiali e nella costruzione di ipotesi storiche. Elaborare argomentazioni scientifiche fondate, con consapevolezza metodologica e apertura interdisciplinare. ABILITÀ COMUNICATIVE Rafforzare la capacità di comunicare in modo chiaro ed efficace, sia in forma scritta che orale, anche in contesti di restituzione scientifica e pubblica. CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO Acquisire competenze utili all’accesso a percorsi formativi avanzati (Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici, dottorato di ricerca, progetti editoriali e professionali).

Il Modulo tocca alcuni aspetti relativi all’archeologia urbana per aree comparate in una specifica area culturale (Toscana settentrionale interna: Firenze, Fiesole, Prato, Pistoia) ed in una prospettiva medievale diacronica. Il programma adotta come caso-scuola il riferimento ad un complesso programma di ricerca su aspetti storicamente centrali della storia archeotopografica di Firenze medievale nelle diverse stagioni storiche attraversate; ciò in rapporto ad un urbanesimo osservato come chiave di lettura, sul piano metodologico, di un’archeologia urbana che negli ultimi decenni ha attraversato stagioni culturali che ne hanno ridefinito la sua stessa condizione epistemologica.
Il programma didattico – che in questo aa si ripropone in forma aggiornata utilizzando i risultati del progetto in itinere - intende ‘accompagnare’, con intenti di prima formazione avanzata sul piano di una ricerca che può magari confluire in tesi Magistrali (e, a seguire, di Specializzazione o Dottorati); ciò disponendo di un’esemplificazione di ricerca applicata in forma di Corso accademico (‘dalla ricerca alla pubblicazione’) che affronta un tema monografico, stabilendo un rapporto concreto fra principi culturali, approccio di metodo e soluzioni tecniche.
I temi trattati prefigurano quindi l’acquisizione di un tracciato integrato che colleghi scelte metodologiche, risultati della ricerca e di specifici contributi scientifici, questi ultimi assunti come esemplificazioni di prassi archeologiche aggiornate alle ultime acquisizioni teoriche (compreso il tema dei rapporti fra studi territoriali (landscape archaeology) e diffusione di risultati in chiave di public archaeology.

Il corso fornisce una preparazione metodologica e interpretativa avanzata nello studio dell'archeologia medievale, affrontata in una prospettiva comparativa che colloca l'Europa medievale nel più ampio contesto euro-mediterraneo ed eurasiatico. Attraverso l'analisi integrata delle fonti materiali e scritte, l'insegnamento sviluppa competenze teoriche, metodologiche e applicative essenziali per la ricerca archeologica e per lo studio delle trasformazioni storiche tra VII e XVI secolo. Particolare attenzione è dedicata all'interdisciplinarità dell'archeologia medievale e al suo dialogo con la storia, la storia dell'arte, l'architettura e l'antropologia.
Conoscenza e capacità di comprensione
CC1. Organizzare in un quadro interpretativo coerente le conoscenze acquisite nei precedenti insegnamenti archeologici e storici, comprendendo i principali temi dell'archeologia medievale nel contesto europeo, euro-mediterraneo ed eurasiatico.
CC2. Conoscere e applicare i principali paradigmi teorici e le metodologie dell'archeologia medievale e dell'archeologia storica per l'analisi integrata delle fonti materiali (stratigrafie, architetture, manufatti e paesaggi) e delle fonti scritte.
CC3. Comprendere i processi di formazione, trasformazione e conservazione dei contesti archeologici medievali e il loro contributo alla ricostruzione delle dinamiche storiche, economiche e sociali.
CC4. Conoscere i principali problemi relativi alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico medievale, con riferimento ai casi studio affrontati durante il corso in Toscana, Giordania e Armenia.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
CA1. Applicare gli strumenti dell'archeologia medievale all'interpretazione delle strutture insediative, dei paesaggi storici e della cultura materiale, formulando ipotesi coerenti con i dati archeologici.
CA2. Analizzare comparativamente i processi di trasformazione delle società medievali tra Europa occidentale, Mediterraneo orientale e Asia occidentale, utilizzando approcci propri della Global Medieval Archaeology.
CA3. Organizzare e interpretare dati archeologici complessi provenienti da differenti contesti territoriali, integrando informazioni stratigrafiche, architettoniche, ambientali e documentarie nella costruzione di progetti di ricerca.
Autonomia di giudizio
AG1. Interpretare criticamente fonti materiali e scritte, distinguendo tra dato archeologico, ricostruzione storica e ipotesi interpretativa.
AG2. Integrare dati archeologici con informazioni storiche, storico-artistiche, architettoniche e ambientali nell'ambito di analisi interdisciplinari.
AG3. Valutare criticamente la letteratura scientifica e i principali orientamenti interpretativi dell'archeologia medievale.
AG4. Formulare giudizi autonomi sui processi di trasformazione delle società medievali e sul ruolo della ricerca archeologica nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.
Abilità comunicative
AC1. Presentare in forma orale dati, metodi e interpretazioni dell'archeologia medievale utilizzando un linguaggio scientifico appropriato e distinguendo tra evidenze, analisi e interpretazioni.
AC2. Elaborare e comunicare in forma scritta analisi critiche di casi studio e problemi di ricerca, utilizzando correttamente la bibliografia specialistica e la terminologia della disciplina.
Capacità di apprendimento
AP1. Sviluppare un metodo autonomo di studio e ricerca, individuando percorsi di approfondimento nell'ambito dell'archeologia medievale e dell'archeologia storica.
AP2. Acquisire gli strumenti metodologici necessari per affrontare percorsi di formazione avanzata e attività di ricerca nel campo dell'archeologia medievale, della tutela e della valorizzazione del patrimonio archeologico.

Programma

Il corso offre un’introduzione fondamentale all’archeologia del medioevo afro-eurasiatico (VII–XVI sec.), ed è imprescindibile per gli studenti di archeologia medievale. Vengono esplorati quadri interpretativi globali—sistemi imperiali, dinamiche di frontiera, materializzazione delle ideologie—attraverso casi studio da Europa, Mediterraneo e Asia occidentale. Un focus su Firenze medievale fornisce una prospettiva applicata sull’archeologia urbana e le trasformazioni di lungo periodo.

Archeologia urbana nel Valdarno fiorentino. Topografia storica di Florentia medievale
Archeologia come storia strutturale nel lungo periodo: fra spazio territoriale e tempo storico.
Archeologia urbana come lettura di processi storici di “società complesse’’ e di fenomeni storici territoriali.
I contesti culturali urbani come fonte storica.
Storia archeologica dell’urbanesimo nella Toscana settentrionale interna ed il caso di Florentia in un ‘lungo’ medioevo.
La storia topografica di Firenze come uso storico della metodologia archeologica, fra cesure e ‘trasformazioni’.

Un corso per capire il medioevo in prospettiva globale, tra Europa, Mediterraneo e Asia occidentale (VII–XVI sec.), attraverso le fonti archeologiche. Casi studio tratti dalle più recenti ricerche di Archeologia Medievale saranno analizzati e interpretati con approcci cross-disciplinari anche in riferimento a temi del dibattito contemporaneo sui modelli globali.

Modalità d'esame

L’esame è costituito da una prova orale (75%) e dalla valutazione della presentazione in aula (25%). La prova orale consisterà in 3 o 4 domande riguardanti: la bibliografia d’esame; gli argomenti trattati nel corso. In particolare, sarà valutata la capacità argomentativa e di riflessione critica dello studente nell’affrontare ed elaborare i temi discussi durante le lezioni e le presentazioni orali in classe. La presentazione in aula consisterà nella preparazione di un caso studio riferibile ai temi del corso, secondo indicazioni che saranno fornite dal docente sulla piattaforma Moodle. Studenti Erasmus UE ed extra UE Per gli studenti in mobilità internazionale, le modalità d’esame potranno essere concordate in forma specifica in base al piano di studi individuale e al livello di competenza linguistica. È possibile sostenere l’esame e predisporre le presentazioni anche in lingua inglese.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Verifiche in itinere ai ricevimenti. Esame a fine corso. Relazioni scritte, su base volontaria e concordate con il docente.
Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste, sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docent interessati.

Testi di riferimento

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO (n. b. la bibliografia finale del corso sarà comunicata durante le lezioni) A) SELEZIONE TESTI DI ESAME O. S. LABIANCA, 2007, "Great and Little Traditions: A Framework for Studying Cultural Interaction through the Ages in Jordan", Studies in the History and Archaeology of Jordan, Vol. 9 (2007), p. 275 289. E. GIANNICHEDDA, 2002, LO SCAVO, I RESIDUI, L’AFFIDABILITÀ STRATIGRAFICA, "Facta", 1/2007, pp. 52-63. S. JONES (2016): Wrestling with the Social Value of Heritage: Problems, Dilemmas and Opportunities, Journal of Community Archaeology & Heritage, DOI: 10.1080/20518196.2016.1193996. G. T. SCANLON, 1974, The Pits of Fusṭâṭ: Problems of Chronology, "The Journal of Egyptian Archaeology" , 1974, Vol. 60 (1974), pp. 60-78. S. PRADINES, Identity and Architecture: The Fāṭimid Walls in Cairo, in Earthen Architecture in Muslim Cultures, a cura di S. Pradines, Leiden (NL), Brill, 2018, pp. 104-145 R. SCHREG, 2012, Farmsteads in early medieval Germany –architecture and organisation, "ARQUEOLOGÍA DE LA ARQUITECTURA", 9/2012, pp. 247-265, Madrid / Vitoria. M. NUCCIOTTI, E. PRUNO, 2021, On the Archaeology of the Silk Roads Landscapes in Vayots Dzor (Armenia) in 13th - 14th Centuries: New Methodological Approaches, "Facta", 15/2021, pp. 75-96. L. LECIEJEWICZ, 2000, La nuova forma del mondo, Bologna, Il Mulino, capitoli: IV.4 (La nuova forma di Bisanzio, pp. 225-242), VI (I lineamenti della nuova civiltà: l’Oriente, pp. 313-384); B) LETTURE OBBLIGATORIE PER GLI STUDENTI DI CDS DIVERSI DA LM-2 ARCHEOLOGIA G. P. BROGIOLO, 1988, Archeologia dell’edilizia storica, Como. http://arcmed.lettere.unipd.it/CatMedievale/Biblioteca_digitale_files/Brogiolo1988_Archeologia%20dell%27e dilizia%20storica.pdf C) LETTURE OPZIONALI DI CONTESTO E APPROFONDIMENTO PER LAUREANDI LM-2 ARCHEOLOGIA CURRICULUM MEDIEVALE 1. Gunther BANDMANN, Kendall WALLIS, 2005, Early Medieval Architecture as Bearer of Meaning, Columbia UP, New York (USA) 2. Gabiel MARTINEZ-GROS, 2014, Brève Histoire des empires, Paris, Le Seuil; 3. Karol MODZELEWSKI, 2008, L'Europa dei barbari. Le culture tribali di fronte alla cultura romano-cristiana, Milano, Bollati Boringhieri 4. Henri PIRENNE, 2007, Maometto e Carlomagno, Bari, Laterza; 5. Bethany WALKER, 2011, Jordan in the Late Middle Ages. Transformation of the Mamluk Frontier. (Chicago Studies on the Middle East.) xii, 338 pp. Chicago (USA): Centre for Middle Eastern Studies, University of Chicago; 6. Brian WARD PERKINS, 2010, La caduta di Roma e la fine della civiltà, Bari, Laterza.

Il programma bibliografico finale sarà
comunicato durante il Corso.
Le indicazioni qui riportate (parte comunque della del programma d’esame), sono utilizzabili per
seguire le lezioni).
1. Archeologia e metodologia, per un uso
storico della disciplina
G. Brogiolo, E. Giannichedda (eds), Archeologia globale, "Archeologia Medievale", XLI, 2014, pp. 7-148
G. BROGIOLO, A. CAGNANA, Archeologia dell'architettura. Metodi e interpretazioni, Firenze, All'Insegna del Giglio 2012 (Introduzione e due capp. a scelta)
P. BURKE, Una rivoluzione storiografica, Bari-Roma, Laterza 2019 (Introduzione e consultazione)
M. MONTANARI, Il mito delle origini. Breve storia degli spaghetti al pomodoro, Bari, Laterza 2019
2. Archeologia, storia, società urbana.
Archeologia urbana come chiave di
lettura di processi storici di società complesse
L. RUSSO, La rivoluzione dimenticata. Il pensiero scientifico greco e la scienza moderna, Milano, Feltrinelli 2014
B. WARD PERKINS, La caduta di Roma e la fine della civiltà, Roma, Laterza 2008 (Introduzione e consultazione)
G. BROGIOLO, Le origini della città medievale, Mantova, SAP 2011 (Introduzione e due capp. a scelta)
A. Augenti (ed.), Le città italiane tra la Tarda Antichità e l'Alto Medioevo (Atti del convegno, Ravenna 2004), All'Insegna del Giglio, Firenze, 2006 (Introduzione e due capp. a scelta)
F.R. STASOLLA, Mura e “forma” urbana
nel Mediterraneo altomedievale: spunti di
riflessione rileggendo Procopio di Cesarea,
"Scienze dell’Antichità”, 19, 2013, fascicoli 2/3,
pp 637-649
G. VANNINI, ‘Petra medievale’: una missione archeologica in Transgiordania meridionale. Appunti su possibili contributi storici, fra
metodo e merito, a 35 anni dalla fondazione, in ‘Topographia christiana universi mundi’. Miscellanea in onore di Philippe Pergola, a cura di G. Castiglia, C. Dell’osso, Roma 2023, pp 547-5
G. VANNINI, Appunti fra archeologia urbana e comunicazione sociale. La città e l’archeologia pubblica, in “Sotto il profilo del metodo”. Studi in onore di Silvia Lusuardi Siena, a cura di C. Giostra, C. Perassi, M. Sannazaro, Milano, SAP 2021, pp. 453-464
G. VANNINI, C. BONACCHI, M. NUCCIOTTI, Archeologia medievale e Archeologia Pubblica, in Quarant’anni di Archeologia Medievale in Italia. La rivista, i temi, la teoria e i metodi, a cura di S. Gelichi, “Archeologia Medievale”, XL/2014, pp. 183-196
T. DI CARPEGNA FALCONIERI, Nel labirinto del passato. 10 modi di riscrivere la storia, Bari, Laterza 2020 (Introd. e due capitoli a scelta)
A. RICCI, Attorno alla nuda pietra. Archeologia e città tra identità e progetto, Roma, Donzelli 2006
N. ORDINE, L’utilità dell’inutile, Milano, Bompiani 2013
M. MONTANARI, Il mito delle origini. Breve storia degli spaghetti al pomodoro, Bari, Laterza 2019
3. Storia archeologica di Florentia medievale.
Un problema di cultura archeologica in un
lungo medioevo
R. DAVIDSHON, Storia di Firenze, I, Le origini, Firenze 1968
E. SCAMPOLI, Firenze, archeologia di una città (secc. I a.C.-XIII d.C.), Firenze FUP 2011
Atti del Workshop 'Archeologia a Firenze: città e territorio' (Firenze, Camnes, 12-13 Aprile 2013), a cura di V. d'Aquino, G. Guarducci, S. Nencetti, S. Valentini, Oxford Archaeopress Archaeology 2015 (4 saggi a scelta fra: Vannini 1, Liverani, Petrini, Cantini-Bruttini, Marcotulli-Torsellini, Vanni Desideri, Corbino, Salvini).
R. FRANCOVICH, F. CANTINI, C. CIANFERONI, E. SCAMPOLI, Firenze prima degli Uffizi. Lo scavo di via de’ Castellani: contributi per un’archeologia urbana fra tardo antico ed età moderna. Firenze: All’Insegna del Giglio 2007 (consultazione)
I) Fra ‘trasformazioni’ e cesure (secc. V-VIII)
A. GIARDINA, L’esplosione del tardoantico, “Studi Storici”, Anno 40, No. 1 (1999), pp 157-180
G. VANNINI, E. SCAMPOLI, 'Florentia’ fra tardoantico e altomedioevo: un quadro topografico, in IX Congresso Nazionale di Archeologia Cristiana ‘La cristianizzazione in Italia fra tardoantico ed altomedioevo’ (Agrigento 20-25 novembre 2004), Palermo, Saladino 2007, pp. 843-868
G. CIAMPOLTRINI, Città “frammentate” e città-fortezza. Storie urbane della Toscana centro-settentrionale fra Teodosio e Carlo Magno, in La storia dell’alto medioevo italiano (VI-X secolo) alla luce dell’archeologia. Atti del Convegno Internazionale (Siena, 1992), a cura di R. Francovich e G. Noyé, Biblioteca di Storia Medievale, Firenze, All’Insegna del Giglio
1994, pp 615-63
G. VANNINI, Longobardi e città: i casi di Pistoia e Firenze in Catalogo mostra ‘Una terra di mezzo: i Longobardi e la nascita della Toscana’ (Grosseto, agosto 2021), a cura di C. Valdambrini, Milano, Silvana 2022, pp 171-184
Saggi di Vannini 1, Liverani, Petrini, in Atti del Workshop 'Archeologia a Firenze’ cit.
Gu. MAETZKE, Testimonianze romane e medievali negli scavi degli anni Cinquanta, in G. Trotta, Gli antichi chiassi tra Ponte Vecchio e Santa Trinita, Firenze 1992, pp. 100-110
C. CORINTI, Firenze antica nei disegni di Corinto Corinti, “L’universo”, LVI, 1976, pp. 1081-1143
II) Rinascita carolingia e seconda ‘fondazione’ di Florentia
R. BORDONE, Le città in età carolingia, in Am vorabend der Kaiser Krönung. Das Epos "Karolus Magnus et Leo papa" und der Papstbesuch in Paderborn 799, her. P. Godman, J. Jarnut, P. Johanek, Berlin, Akademie Verlag, 2002, pp 323-333 (“Reti Medievali”, www.retimedievali.it)
G. VANNINI, Florentia carolingia e le difese urbane altomedievali, in Atti del Workshop 'Archeologia a Firenze’ cit. Atti del Workshop 'Archeologia a Firenze: città e territorio' (Firenze, Camnes, 12-13 Aprile 2013), a cura di V. d'Aquino, G. Guarducci, S. Nencetti, S. Valentini, Oxford Archaeopress Archaeology 2015 (2 saggi a scelta fra: Vannini, Liverani, Petrini, Cantini-Bruttini, Marcotulli-Torsellini, Vanni Desideri, Corbino, Salvini)
III) La ‘riconquista’ dell’Arno e lo sviluppo della Firenze Romanica
E. FAINI, Firenze nell'Età Romanica (1000-1211). L'espansione urbana, lo sviluppo istituzionale, il rapporto con il territorio, Firenze, Olschki 2010 (Introduzione e consultazione)
G. VANNINI, C. MARCOTULLI, L. SOMIGLI, F. CHELI, E. PRUNO, Prato: dalla ‘curtis’ al ‘castellum imperatoris’. Nuovi contesti stratigrafici per lo studio delle trasformazioni di una città medievale fra XII e XIII secolo; G. VANNINI, S. LEPORATTI, Lo sviluppo urbano di Pistoia fra XII e XIII secolo. Interventi nel tessuto edilizio della “civitas nova”, in Atti del Convegno di San Miniato (21 maggio 2016) ‘Costruire lo sviluppo’. La crescita di città e
campagna tra espansione urbana e nuove fondazioni (XII-prima metà XIII secolo), a cura di F. Cantini, Firenze 2020, pp 33-47, pp 89-97
IV) La nuova weltanschauung di una città nuova (secc. XIII-XIV). La Firenze ‘di Arnolfo’, un nuovo modo di interpretare la città
G. VANNINI, Birth of a new urban landscape and the 'invention' of the square in the proto-Renaissance Florence, “PCA”, 2024, 14, pp 217-236
F. SZNURA, L’espansione urbana di Firenze nel Dugento, Firenze 1975 (consultazione)
C. CITTER, Archeologia delle città toscane nel Medioevo (V-XV secolo). Fotogrammi di una complessità, Mantova 2012 (Capitolo II, § 2.1, pp 25-38)
G. CHERUBINI, Le città europee del medioevo, Milano, Mondadori 2009
LEPORATTI, G. VANNINI, Lo sviluppo urbano di Pistoia fra XII e XIII secolo. Interventi nel tessuto edilizio della "civitas nova", in Atti del Convegno di San Miniato (21 maggio 2016) 'Costruire lo sviluppo'. La crescita di città e campagna tra espansione urbana e nuove fondazioni (XII-prima metà XIII secolo), a cura di F. Cantini, Firenze 2020, pp. 33-47
4. Archeologia e territorio ‘cittadino’. Archeologia fra spazio territoriale e tempo storico
C. COSI, L’attività laniera nel contado fiorentino. Le strutture materiali, «Rivista di Storia dell’Agricoltura», XXXIX, 1999, n. 1, pp. 57-86
M. CAUSARANO, Trasformazioni dell’habitat periurbano di Firenze medievale, Firenze, All’Insegna del Giglio 2022
(Introduzione e due capp. a scelta)
G. VANNINI, Un sigillo dei conti Guidi e
il crepuscolo dell’incastellamento nel Valdarno
superiore, "Archeologia Medievale", XXXI, 2004, pp 405-422
ROSATI, L'antico palazzo dei vescovi. Storia di un monumento dimenticato, Pistoia, Gli ori 2014
D. Friedman, P. Pirillo (eds), Atti del
seminario internazionale ‘Le terre nuove’ (San
Giovanni Valdarno, 28-30 gennaio 1999),
Firenze 2004 (Introduzione e un saggio a scelta

La bibliografia definitiva sarà confermata durante il corso e potrà essere aggiornata in relazione ai temi approfonditi nelle lezioni, nei seminari e alle più recenti acquisizioni della ricerca.
Letture obbligatorie
LaBianca O. S. (2007), "Great and Little Traditions: A Framework for Studying Cultural Interaction through the Ages in Jordan", Studies in the History and Archaeology of Jordan, 9, pp. 275–289.
Giannichedda E. (2007), "Lo scavo, i residui, l'affidabilità stratigrafica", Facta, 1, pp. 52–63.
Jones S. (2016), "Wrestling with the Social Value of Heritage: Problems, Dilemmas and Opportunities", Journal of Community Archaeology & Heritage. DOI: 10.1080/20518196.2016.1193996.
Scanlon G. T. (1974), "The Pits of Fusṭāṭ: Problems of Chronology", The Journal of Egyptian Archaeology, 60, pp. 60–78.
Pradines S. (2018), "Identity and Architecture: The Fāṭimid Walls in Cairo", in S. Pradines (a cura di), Earthen Architecture in Muslim Cultures, Leiden, Brill, pp. 104–145.
Schreg R. (2012), "Farmsteads in Early Medieval Germany: Architecture and Organisation", Arqueología de la Arquitectura, 9, pp. 247–265.
Nucciotti M., Pruno E. (2021), "On the Archaeology of the Silk Roads Landscapes in Vayots Dzor (Armenia) in 13th–14th Centuries: New Methodological Approaches", Facta, 15, pp. 75–96.
Leciejewicz L. (2000), La nuova forma del mondo, Bologna, Il Mulino (cap. IV.4, pp. 225–242; cap. VI, pp. 313–384).
Lettura integrativa
(per gli studenti iscritti a Corsi di Studio diversi dalla LM-2 Archeologia)
Brogiolo G. P. (1988), Archeologia dell'edilizia storica, Como.
http://arcmed.lettere.unipd.it/CatMedievale/Biblioteca_digitale_files/Brogiolo1988_Archeologia%20dell%27edilizia%20storica.pdf
Letture di approfondimento
(consigliate ai laureandi della LM-2 Archeologia – curriculum Medievale)
Bandmann G., Wallis K. (2005), Early Medieval Architecture as Bearer of Meaning, New York, Columbia University Press.
Martinez-Gros G. (2014), Brève Histoire des empires, Paris, Le Seuil.
Modzelewski K. (2008), L'Europa dei barbari. Le culture tribali di fronte alla cultura romano-cristiana, Milano, Bollati Boringhieri.
Pirenne H. (2007), Maometto e Carlomagno, Bari, Laterza.
Walker B. (2011), Jordan in the Late Middle Ages. Transformation of the Mamluk Frontier, Chicago, Center for Middle Eastern Studies, University of Chicago.
Ward-Perkins B. (2010), La caduta di Roma e la fine della civiltà, Bari, Laterza.

Codice insegnamento B029519

ARCHEOLOGIA PREISTORICA 1° anno · 12 CFU · ARCH-01/A · 0 file

Il corso è finalizzato a fornire un quadro diacronico sulle strategie di occupazione e uso del territorio da parte delle comunità preistoriche in Europa. L'attenzione sarà focalizzata sul rapporto Uomo-ambiente e sul…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato a fornire un quadro diacronico sulle strategie di occupazione e uso del territorio da parte delle comunità preistoriche in Europa. L'attenzione sarà focalizzata sul rapporto Uomo-ambiente e sul significato degli insediamenti come riflesso diretto dell’organizzazione socio-economica e delle strutture d'abitato dei gruppi umani preistorici.
Conoscenza e capacità di comprensione
cc1 Lo studente sarà in grado di integrare le nozioni pregresse in un quadro sistematico e diacronico relativo alle dinamiche del rapporto Uomo/ambiente nei contesti preistorici, comprendendo il significato socio-economico delle evidenze archeologiche all'interno degli abitati; cc2 Acquisizione di specifiche competenze teoriche su insediamenti e strutture d'abitato nella Preistoria. Lo studente apprenderà come gli strumenti dell'archeologia spaziale e dei contesti abitativi dialoghino strettamente con l'antropologia e la storia sociale per ricostruire l'organizzazione dei gruppi umani; cc4 Approfondimento delle conoscenze scientifiche sui problemi di conservazione e tutela dei materiali archeologici e delle evidenze strutturali deperibili provenienti da contesti insediativi preistorici.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
ca1 Sviluppo della capacità di analizzare criticamente ed interpretare le evidenze archeologiche relative alle tipologie insediative di epoca preistorica, applicando tali competenze alla progettazione di indagini e ricerche sul campo; ca2 Capacità di strutturare e delineare un quadro diacronico coerente sulle principali strategie insediative note in Europa nella Preistoria, interpretando in chiave storica i dati archeologici provenienti da contesti di abitato; ca3 Capacità di utilizzare gli strumenti metodologici del settore per riconoscere, catalogare, gestire e impostare la conservazione delle evidenze archeologiche e dei reperti di epoca preistorica direttamente sul campo o in laboratorio.
Autonomia di giudizio
ag1 Capacità di raccogliere, selezionare ed organizzare gerarchicamente le fonti, i dati di scavo e i record materiali in merito agli insediamenti preistorici; ag2 Capacità di far interagire i dati strutturali degli insediamenti con le evidenze scientifiche e paleoambientali per ricostruire i modelli socio-economici di sfruttamento del territorio; ag3 Abilità nel formulare giudizi critici e autonomi su lavori scientifici inerenti ai contesti di abitato e alle strategie insediative nella preistoria; ag4 Capacità di formulare giudizi critici e operativi utilizzando le metodologie analitiche specifiche nel campo dell'Archeologia preistorica (es. analisi spaziale, ecologia della cultura materiale).
Abilità comunicative
ac1 Lo studente sarà in grado di pianificare, strutturare e presentare progetti e ricerche relativi agli insediamenti preistorici nell'ambito di Enti culturali diversi (italiani e stranieri), comunicando in modo fluido sia a specialisti che a pubblici non specialistici, anche attraverso l'uso dei media online e in lingua straniera; ac2 Capacità di sintetizzare e comunicare in maniera organizzata e con terminologia adeguata, in forma scritta (relazioni, saggi, report), i risultati di ricerche sugli insediamenti preistorici e sulle dinamiche paleoambientali, mantenendo un registro rigoroso anche in lingua straniera.
Capacità di apprendimento
ap1 Lo studente saprà utilizzare le competenze e gli strumenti di analisi acquisiti per sviluppare autonomamente una ricerca sul tema degli insediamenti preistorici, dimostrando capacità di consultare banche dati, repertori digitali e riferimenti bibliografici per il reperimento autonomo delle fonti; ap2 Sviluppo di capacità di scrittura, di dominio espressivo e di astrazione teorica necessarie per concettualizzare le nuove conoscenze, impostando strategie metodologiche basate su comparazioni e confronti critici tra diversi modelli insediativi.

Il corso fornisce gli strumenti analitici, metodologici e interpretativi per lo studio della storia del popolamento dell’Europa mediterranea durante la Preistoria attraverso l'esame delle dinamiche ambientali e culturali tra la fine del Paleolitico superiore e il Mesolitico.
Conoscenza e comprensione
cc1 Lo studente sarà in grado di inserire le nozioni generali di paletnologia e preistoria in un quadro sistematico e diacronico focalizzato sul Mediterraneo centro-occidentale (con particolare riferimento all'Italia e alle sue isole maggiori), comprendendo gli eventi cruciali della transizione tra la fine del Tardoglaciale e il primo Olocene. cc2 Acquisizione di competenze teoriche e metodologiche per comprendere le dinamiche relative al rapporto Uomo/ambiente. Lo studente apprenderà come gli strumenti dell'archeologia preistorica si integrino con l'antropologia e le scienze della terra per ricostruire le vicende storiche che interessarono il Mediterraneo tra la fine del Paleolitico e il Mesolitico recente prima della diffusione del Neolitico; cc4 Comprensione del significato socio-economico e della specificità delle evidenze archeologiche da contesti paleo-mesolitici dell’Italia meridionale, con particolare attenzione alle problematiche di conservazione, tutela e valorizzazione di contesti stratigrafici e materiali preistorici fragili.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
ca1 Sviluppo della capacità di utilizzare le competenze e gli strumenti di analisi acquisiti per impostare in modo autonomo un progetto o una linea di ricerca nel settore dell’archeologia preistorica; ca2 Capacità di delineare un quadro diacronico chiaro dei principali eventi preistorici e di strutturare i dati provenienti da contesti archeologici in modelli interpretativi coerenti; ca3 Capacità di applicare strumenti specifici e approcci interdisciplinari per l'interpretazione in chiave storica dei dati scientifici (in particolare archeozoologia, botanica, geoarcheologia e tafonomia) relativi allo studio dei contesti paleo-mesolitici.
Autonomia di giudizio
ag1 Capacità di analizzare criticamente ed interpretare i dati grezzi, stratigrafici e materiali provenienti da contesti preistorici mediterranei; ag2 Capacità di far dialogare le evidenze archeologiche materiali con i dati paleoambientali e interdisciplinari a disposizione, al fine di ricostruire i modelli socio-economici e insediativi del popolamento preistorico; ag3 Capacità di analizzare criticamente le pubblicazioni scientifiche (nazionali e internazionali) sui contesti di epoca paleo-mesolitica, estraendo e organizzando gerarchicamente le informazioni rilevanti; ag4 Capacità di scegliere l'approccio analitico e il metodo di indagine più idoneo per rispondere a specifici quesiti storici legati alla preistoria mediterranea e alla transizione Pleistocene-Olocene.
Abilità comunicative
ac1 Lo studente sarà in grado di esporre oralmente, in modo fluido e con terminologia paletnologica appropriata, i risultati di ricerche e i casi studio presentati a lezione. Saprà modulare il discorso a seconda del pubblico (scientifico o divulgativo), dimostrando flessibilità linguistica anche attraverso l'esposizione in lingua straniera; ac2 Capacità di redigere testi, relazioni e sintesi scritte rigorose, strutturando in maniera chiara i dati emersi dallo studio dei contesti preistorici e paleoambientali analizzati, mantenendo un registro adeguato e dimostrando competenze di scrittura scientifica/divulgativa anche in lingua straniera.
Capacità di apprendimento
ap1 Lo studente svilupperà la consapevolezza critica del proprio livello di preparazione nel campo della preistoria mediterranea, sapendo riconoscere i confini delle proprie competenze e individuando autonomamente i filoni di studio, i paper scientifici o i settori disciplinari da approfondire per colmare eventuali lacune o per specializzarsi; ap2 Lo studente saprà pianificare autonomamente le fasi di studio e l'approccio strategico per l'assimilazione e la concettualizzazione di nuovi e complessi quadri interpretativi archeologici.

Programma

Evoluzione delle strategie insediative e delle strutture d'abitato nella Preistoria.
Il rapporto Uomo-ambiente nella Preistoria.
Abitati e strategie insediative come riflesso dell’organizzazione sociale ed economica delle comunità preistoriche
La ricerca multidisciplinare nel campo dell'archeologia preistorica.

Il corso affronta specifici temi relativi alle civiltà preistoriche del Mediterraneo con particolare riferimento alle evidenze dell’area centro-occidentale dell'Europa mediterranea.

Modalità d'esame

colloquio orale sulle conoscenze acquisite nella parte generale corso, con analisi e argomentazione di casi critici e produzione di un testo scritto sotto forma di saggio breve su un tema specifico inerente il programma dell’insegnamento, preventivamente concordato con il docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

esame orale sulla parte generale del programma e una relazione scritta su un tema specifico concordato con il docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Desbrosse R. & Kozlowski J.K., 2001 - Les habitats préhistoriques. Des Australopithèques aux premiers agriculteurs. Éditions du CTHS, Paris.
Peretto C.,a cura di, Analisi informatizzata e trattamento dati delle strutture d’abitato di età preistorica e protostorica in Italia. Origines, Progetti, 1, I.I.P.P., Firenze
Cavulli F., 2020, Abitare il Neolitico. Le più antiche strutture antropiche del Neolitico in Italia settentrionale. Ed. MUSE - Museo delle Scienze
appunti delle lezioni
Una bibliografia specifica sarà fornita durante il corso.

Martini F., a cura di, L’Italia tra 15.000 e 10.000 anni fa. Cosmopolitismo e regionalità nel Tardoglaciale, Atti della tavola rotonda, Firenze 18 Novembre 2005, Millenni – Studi di archeologia preistorica, 5, Museo Fiorentino di Preistoria «P. Graziosi», Firenze
Lo Vetro D., Martini F. 2016, Mesolithic in Central-Southern Italy: Overview of lithic productions. Quaternary International, 423 pp. 279-302.
Fontana F., Lo Vetro D., Martini F., Peresani M., Ricci G., 2020, L’Epigravettiano recente-finale in Italia: nuovi dati sugli aspetti locali e interregionali nel Tardoglaciale, Rivista di Scienze Preistoriche LXX-S1, pp. 27-40.
Appunti dalle lezioni.
Una bibliografia specifica sarà fornita durante il corso.

Codice insegnamento B029513

ARCHEOLOGIA ROMANA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito dell’Archeologia Romana. Conoscenza e capacità di comprensione Al termine dell’insegnamento, ci si attende che lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito dell’Archeologia Romana.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell’insegnamento, ci si attende che lo studente possegga una solida conoscenza della storia, della società e della documentazione antiche, con particolare riferimento all’Archeologia Romana - cc6 – ; abbia conseguito una preparazione metodologica per l'accesso diretto al patrimonio manoscritto e alle fonti epigrafiche e archeologiche - ce7
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, ci si attende che lo studente sia in grado di orientare in modo critico la ricerca e saper utilizzare con pieno controllo gli strumenti di indagine e bibliografici relativi all'archeologia romana, quelli tradizionali, ma anche attraverso le fonti disponibili, edite o online - ca1; sia capace a contestualizzare eventi e fenomeni storici del Mediterraneo romano - ca2; abbia maturato la capacità di saper individuare e risolvere problemi relativi agli argomenti di studio, di ricerca, e in ambito professionale e abbia sviluppato capacità relative alla catalogazione, conservazione, e gestione dei beni archeologici, con particolare riferimento a beni mobili e monumenti di epoca romana – ca3
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, ci si attende che lo studente sia in grado di raccogliere e interpretare documenti, fonti storiche e testi critici relativamente al periodo affrontato nel corso delle lezioni – ag1; abbia sviluppato la capacità di formulare giudizi critici relativi ai processi operativi del settore dei beni culturali – ag3 e di formulare giudizi critici impiegando le metodologie specifiche dei beni archeologici – ag4
Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di saper pianificare e presentare in forma orale, scritta e anche utilizzando i mezzi della comunicazione di massa ed i nuovi media on line progetti di organizzazione relativi ai beni culturali nell'ambito di Enti diversi, italiani e stranie - ac1; sapere realizzare PowerPoint per presentare e organizzare i contenuti della ricerca ac2 - saper confrontarsi e collaborare con gli altri, avendo sviluppato un'attitudine alladiscussione costruttiva - ac3
Capacita di apprendimento
Al termine dell’insegnamento ci si attende che lo studente dimostri la capacità di sviluppare percorsi personali di apprendimento in vista dell'autonomia richiesta per affrontare eventuali cicli di studio successivi- ap1; padroneggi la capacità di scrittura e, in generale, di dominio espressivo, di comparazioni e confronti caratteristici del metodo della disciplina - ap2; sia in grado di di consultare banche dati (come dyabola.de e Arachne dainst) e riferimenti bibliografici per il reperimento delle fonti necessarie alla sua ricerca - ap3

Programma

Il corso si incentra sull’analisi dei principali contesti monumentali di Roma in età augustea (Campo Marzio, Foro Romano e Foro di Augusto) e sul linguaggio figurativo dell'età augustea come strumento di ricerca storica e sociale

Modalità d'esame

Esame orale. L'esame verterà sulla discussione sui testi indicati in bibliografia, e in particolare sui temi affrontati durante le lezioni e illustrati nei power points forniti agli studenti su Moodle. Ci si attende la comprensione dei concetti generali, la capacità di approfondimento di singole problematiche e quella di collegamenti all'interno del contesto culturale-artistico-archeologico analizzato. La valutazione finale terrà conto della frequenza delle lezioni, della capacità di utilizzare in modo consapevole gli strumenti bibliografici e di ricerca pertinenti e della qualità della relazione scritta, qualora concordata con il docente. Tabella docimologica Insufficienet Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati,
incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni
errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le
conoscenze a contesti noti in modo autonomo con qualche imprecisione, con un
soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti,
proporre analisi critiche in modo autonomo, preciso ed efficace,
con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare
in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo
appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e
nell’applicazione.
La Lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle
aspettative curricolari.

Testi di riferimento

P. Zanker, Augusto e il potere delle immagini, Torino 2006.
E. La Rocca, C. Parisi Presicce, A. Lo Monaco, C. Giroire, D. Roger (a cura di), Augusto, catalogo della mostra (Roma, 18 novembre 2013 - 9 febbraio 2014), Milano 2013.
E. La Rocca, Il Pantheon di Agrippa, Roma 2015.
C. Letta, Tra umano e divino: forme e limiti del culto degli imperatori nel mondo romano, Lugano 2021.

Codice insegnamento B035858

ARCHEOMETRIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARCH-01/G · 0 file

L’insegnamento fornisce un’introduzione ai principali metodi e strumenti dell’archeometria applicati alla ricerca archeologica, allo studio dei materiali e alla conservazione del patrimonio culturale. Particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento fornisce un’introduzione ai principali metodi e strumenti dell’archeometria applicati alla ricerca archeologica, allo studio dei materiali e alla conservazione del patrimonio culturale. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra domande archeologiche e risposte archeometriche, alla scelta delle tecniche analitiche, al campionamento, alla caratterizzazione dei materiali e all’integrazione dei dati scientifici con l’interpretazione archeologica. Al termine dell’insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione
CC1. Organizzare in un quadro sistematico più generale le conoscenze acquisite nel ciclo di studi precedente, riconoscendo il contributo delle scienze applicate allo studio dei materiali archeologici e del patrimonio culturale.
CC2. Conoscere e utilizzare strumenti propri dell’archeologia e di altre scienze umane e scientifiche collegate, comprendendo il ruolo dell’archeometria nell’integrazione tra dati archeologici, storico-artistici, antropologici, storici e scientifici.
CC3. Conoscere, nelle linee generali, lo sviluppo storico dell’archeometria e il suo rapporto con la storia dell’archeologia, con particolare riferimento alla progressiva introduzione di metodi scientifici nello studio dei materiali e dei contesti archeologici.
CC4. Conoscere i principali problemi archeologici, di conservazione e di tutela dei beni archeologici e artistici che possono essere affrontati attraverso indagini archeometriche, con particolare riferimento alla provenienza, alla tecnologia, alla datazione, alla diagnostica e allo stato di conservazione dei materiali.
CC5. Comprendere il contributo delle indagini archeometriche allo studio materiale di supporti, iscrizioni, pigmenti, inchiostri e manufatti connessi a lingue e scritture di epoche preclassiche e classiche.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
CA1. Applicare le conoscenze acquisite all’elaborazione di semplici progetti di ricerca archeometrica, formulando domande coerenti con il dibattito archeologico e individuando metodi di indagine adeguati.
CA2. Organizzare dati archeologici e archeometrici complessi in forma coerente, integrando informazioni relative ai contesti, ai materiali, alle tecniche analitiche, ai risultati di laboratorio e alla loro interpretazione.
CA3. Utilizzare strumenti e metodi specifici per lo studio di dati e documenti provenienti da diversi contesti e ambiti archeologici, con particolare riferimento all’archeometria, alla caratterizzazione dei materiali, al campionamento, alla lettura di report analitici e all’integrazione tra dati scientifici e dati archeologici.
Autonomia di giudizio
AG1. Identificare, commentare e interpretare dati archeologici e archeometrici, distinguendo tra dati materiali, risultati analitici e ipotesi interpretative.
AG2. Collegare e contestualizzare dati archeologici e dati scientifici, storici, storico-artistici o filologici nell’ambito di una ricerca interdisciplinare.
AG3. Selezionare e valutare criticamente fonti bibliografiche primarie e secondarie, report analitici, casi di studio e letteratura scientifica pertinente all’archeometria.
AG4. Selezionare metodi e strategie di ricerca specifiche per valorizzare il potenziale conoscitivo delle diverse fonti archeologiche, valutando l’adeguatezza delle tecniche analitiche rispetto ai materiali, agli obiettivi della ricerca e alle esigenze di conservazione.
Abilità comunicative
AC1. Presentare oralmente materiali, metodi e interpretazioni archeologiche e archeometriche a pubblici differenziati, utilizzando un lessico tecnico appropriato e distinguendo tra dati, analisi e interpretazione.
AC2. Sintetizzare in forma scritta i risultati di ricerche archeologiche e archeometriche, anche attraverso la lettura e la discussione di articoli scientifici, report analitici e casi di studio.
Capacità di apprendimento
AP1. Identificare e mappare le proprie conoscenze specifiche nell’ambito dell’archeometria, individuando opportunità di ulteriore apprendimento e aggiornamento.
AP2. Analizzare e concettualizzare le conoscenze da acquisire, predisponendo metodi e strategie personali per approfondire tecniche, strumenti e approcci interdisciplinari applicati allo studio dei materiali archeologici.

Programma

  • Breve storia dell’archeometria.
  • Le domande archeologiche e le risposte archeometriche.
  • Tecniche analitiche e metodi di datazione.
  • Il campionamento dei reperti e dei materiali naturali.
  • Studio archeometrico di minerali e gemme.
  • Studio archeometrico di materiali litici e litoidi.
  • Studio archeometrico della ceramica.
  • Studio archeometrico del vetro.
  • Studio archeometrico dei metalli.
  • Studio archeometrico dei materiali organici.

Modalità d'esame

L’esame consiste in un colloquio orale individuale.
Il colloquio verterà sugli argomenti trattati durante il corso, sui testi di riferimento e sulle letture eventualmente discusse in aula. La prova è finalizzata ad accertare: la conoscenza delle principali applicazioni dell’archeometria; la comprensione del rapporto tra domande archeologiche e metodi scientifici; la capacità di distinguere tra problemi di provenienza, tecnologia, datazione, diagnostica e conservazione; la capacità di ragionare criticamente sulla scelta delle tecniche analitiche, sul campionamento e sull’interpretazione dei risultati.
La valutazione terrà conto della padronanza dei contenuti, della chiarezza espositiva, della capacità di ragionamento critico, dell’uso corretto della terminologia tecnica, della capacità di collegare dati archeometrici e interpretazione archeologica e del livello di autonomia nell’argomentazione.
La valutazione è espressa in trentesimi. Tabella docimologica di valutazione:
30 e lode–30 – Eccellente (A): Conoscenza approfondita, organica e consolidata degli argomenti, eccellente padronanza teorica, linguaggio disciplinare preciso e capacità di applicazione autonoma e critica.
27–29 – Ottimo (B): Conoscenza completa e ben strutturata degli argomenti, buona padronanza teorica, linguaggio appropriato e capacità di applicazione autonoma.
24–26 – Buono (C): Conoscenza complessivamente corretta degli argomenti e capacità di applicare le conoscenze in contesti noti, pur con alcune imprecisioni o limitazioni nell’autonomia.
21–23 – Discreto (D): Conoscenza degli aspetti fondamentali, con alcune lacune o errori non sostanziali, linguaggio sufficientemente appropriato e capacità applicative parziali.
18–20 – Sufficiente (E): Preparazione essenziale e prevalentemente descrittiva, con lacune evidenti, autonomia limitata e capacità di applicazione circoscritta ai contenuti di base.
Insufficiente (<18): Preparazione inadeguata, caratterizzata da gravi lacune o errori concettuali, comprensione frammentaria degli argomenti e incapacità di applicare correttamente le conoscenze.

Testi di riferimento

Dispense, articoli, materiali didattici e indicazioni bibliografiche saranno forniti durante le lezioni e resi disponibili sulla piattaforma Moodle.
Testi consigliati:

  • Campanella, L., Casoli, A., Colombini, M.P., Marini Bettolo, R., Matteini, M., Migneco, L.M., Montenero, A., Nodari, L., Piccioli, C., Plossi Zappalà, M., Portalone, G., Russo, U., Sammartino, M.P. 2007. Chimica per l’arte. Zanichelli.
  • Artioli, G. 2010. Scientific Methods and Cultural Heritage: An Introduction to the Application of Materials Science to Archaeometry and Conservation Science. Oxford: Oxford University Press.

Codice insegnamento B033887

ASSIRIOLOGIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/C · 0 file

L'obiettivo del corso è fornire agli studenti strumenti concreti per la lettura e l’interpretazione autonoma dei testi cuneiformi, sviluppando competenze filologiche, grammaticali e storiche fondamentali per lo studio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo del corso è fornire agli studenti strumenti concreti per la lettura e l’interpretazione autonoma dei testi cuneiformi, sviluppando competenze filologiche, grammaticali e storiche fondamentali per lo studio dell’Assiriologia. Capacità di leggere e trascrivere testi cuneiformi paleobabilonesi. Conoscenza della grammatica accadica (in particolare del periodo paleobabilonese). Capacità di interpretare testi alla luce del contesto storico, politico e sociale. Capacità di applicare metodi filologici e storici nella lettura dei testi antichi. Capacità di apprendere in modo autonomo. Capacità di comunicare contenuti specialistici in modo chiaro (oralmente).

Programma

Lettura di testi paleobabilonesi in cuneiforme e trascrizione, con approfondimenti grammaticali e analisi del loro contesto storico-culturale

Modalità d'esame

Esame orale. Lo studente dovrà dimostrare conoscenza della scrittura cuneiforme e delle principali regole grammaticali. Fanno parte della valutazione finale le esposizioni tenute nel corso delle lezioni.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Manuale di riferimento: Caplice Richard I., 1988, Introduction to Akkadian. Third, revised edition, Studia Pohl: Series Maior 9, Roma (verrà fornita una versione tradotta in italiano). Una bibliografia completa relativa agli strurnentl di riferimento (manuall, grammatlche ed eserclzlari) sarà fornlta a lezlone. Ulteriore bibliografia verrà fornita durante il corso.

Codice insegnamento B021591

EGITTOLOGIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/B · 0 file

Insegnamento di Egittologia rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-2 –Archeologia: CC5 - Conoscenza e capacità di comprensione, insegnamento di Egittologia: al termine dell'insegnamento ci si attende che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Insegnamento di Egittologia rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-2 –Archeologia:
CC5 - Conoscenza e capacità di comprensione, insegnamento di Egittologia: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente conosca le basi della grammatica medioegiziana, necessaria per affrontare le fonti testuali indispensabile per affrontare in modo critico fenomeni storici e culturali.
CA3 - Capacità di applicare conoscenza e comprensione, insegnamento di Egittologia: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di tradurre i testi in lingua medioegiziana e di analizzare con rigore metodologico la struttura grammaticale e sintattica della frase. Inoltre, lo studente sarà capace di applicare la comprensione dei testi in lingua egiziana al fine di interpretare criticamente le fonti scritte, integrandole in modo autonomo nel quadro della conoscenza dei complessi fenomeni culturali, storici e sociali dell'antico Egitto.
AG2 - Autonomia di giudizio, insegnamento di Egittologia: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di valutare autonomamente le fonti testuali, di selezionare criticamente le informazioni rilevanti per l'interpretazione storica e culturale cosi da collegare e contestualizzare dati filologici, storici e archeologici.
AC1-2 - Abilità comunicative, insegnamento di Egittologia: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di esporre chiaramente in forma scritta e orale le traduzioni dei testi e di sintetizzare i risultati di indagini storico-filologiche per pubblici differenziati.
AP1 - Capacità di apprendimento, insegnamento di Egittologia: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sappia approfondire autonomamente lo studio delle fonti testuali anche tramite la capacità di saper utilizzare gli strumenti e i repertori bibliografici della materia.
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Insegnamento di Egittologia A rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e Civiltà dell'Asia e dell'Africa:
Conoscenza e capacità di comprensione (cc1, cc2, cc3, cc4)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere le principali metodologie filologiche e critico-testuali applicate all’area di riferimento; utilizzare in modo consapevole fonti scritte e documentarie; comprendere le dinamiche di trasmissione, conservazione e interpretazione dei testi nei rispettivi contesti linguistici, storici e culturali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di analizzare, tradurre e interpretare testi con adeguato rigore metodologico; collegare testi, documenti e tradizioni testuali ai rispettivi contesti storici, culturali e linguistici; applicare strumenti e metodi filologici all’analisi delle fonti.
Autonomia di giudizio (ag4)
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di utilizzare criticamente fonti, repertori, strumenti bibliografici e risorse digitali per la ricerca linguistica, filologica e culturale; valutare in modo autonomo problemi interpretativi e questioni relative alla trasmissione dei testi.
Abilità comunicative (ac2, ac3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di presentare oralmente e per iscritto risultati di ricerca e analisi filologica utilizzando un lessico specialistico appropriato; comunicare contenuti complessi con chiarezza, rigore metodologico e correttezza terminologica.
Capacità di apprendimento (ap1, ap2, ap3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di sviluppare autonomamente percorsi di approfondimento e ricerca; utilizzare in modo critico strumenti metodologici e modelli teorici diversi; confrontare approcci interpretativi differenti e proseguire il proprio percorso di studio con crescente autonomia scientifica e metodologica.
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Insegnamento di Egittologia rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-84 – Scienze storiche:
CONOSCENZA E COMPRENSIONE
cc1: Metodologia: comprensione della metodologia della ricerca storica e storiografica.
cc2: Reperimento ed esegesi delle fonti: capacità di reperire le fonti e interpretarle in modo
critico e transdisciplinare
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
ca2: Analisi delle principali tipologie di fonti.
ca3: Approfondimento delle più recenti tendenze e metodologie della disciplina.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
ag1: Acquisizione di capacità critico-analitiche e di giudizio critico.
ag2: Sviluppo della capacità interpretativa e critica, sia nei confronti delle fonti, sia nei
confronti dei contenuti e dei fenomeni studiati, sempre analizzati in relazione al contesto
storico, sociale e culturale del periodo di riferimento.
ag4: Analisi dei testi in lingua originale.
CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE
ac1: Conoscenza e utilizzo della terminologia specifica della disciplina in contesti
specialistici e di divulgazione.
ac3: Capacità di esporre e argomentare oralmente in modo efficace.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
ap1: Acquisizione di un adeguato quadro concettuale relativo alle competenze storico-
filologiche necessarie per sviluppare itinerari autonomi di ricerca.
ap2: Capacità di lettura critica della bibliografia e delle fonti.
ap3: Capacità di sintetizzare e riassumere i contenuti delle fonti e del dibattito storiografico
in vista di un impiego delle nozioni acquisite in un contesto lavorativo (educativo, museale,
archivistico).
ap4: Sviluppo delle competenze necessarie per condurre ricerche specialistiche in modo
autonomo, anche in vista di un eventuale proseguimento degli studi (dottorato).

Programma

Il corso introduce lo studente alla storia e alla cultura attraverso la lettura di fonti testuali in lingua egiziana supportate dallo studio delle fonti archeologiche. Il programma è articolato in due parti. La prima è volta all'acquisizione della grammatica della lingua egiziana e della scrittura geroglifica. La seconda intende affrontare lo studio di un periodo storico attraverso la lettura delle fonti testuali e l'analisi delle evidenze archeologiche.

Modalità d'esame

Le conoscenze sono verificate durante le lezioni attraverso lo svolgimento di esercizi di traduzione e la partecipazione attiva dello studente. L'esame volto alla verifica delle nozioni acquisite e delle competenze critiche, consiste in: 1) traduzione di parti di testo affrontate a lezione; 2) domande di natura grammaticale relative alla parte tradotta; 3) domande di carattere storico-culturale inerenti a quanto spiegato a lezione e quanto presente nelle pubblicazioni assegnate.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Per lo studio della lingua egiziana: J.P. Allen, Middle Egyptian: An Introduction to the Language and Culture of Hieroglyphs, Cambridge University Press, 2000; A.H. Gardiner, Egyptian Grammar: Being an Introduction to the Study of Hieroglyphs, London, 1957.
Approfondimenti consigliati: Storia e cultura: Frédéric Payraudeau, L'Égypte et la vallée du Nil. Tome 3 - Les époques tardives (1069-332 av. J.-C.), 2020

Codice insegnamento B003535

EPIGRAFIA ETRUSCA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARCH-01/C · 0 file

Conoscenze e capacità di comprensione • Conoscere la scrittura etrusca e le differenti tradizioni scrittorie • Conoscere la storia degli studi sull’epigrafia etrusca • Conoscere le ipotesi sulla formazione della lingua…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze e capacità di comprensione • Conoscere la scrittura etrusca e le differenti tradizioni scrittorie • Conoscere la storia degli studi sull’epigrafia etrusca • Conoscere le ipotesi sulla formazione della lingua etrusca e sulla sua derivazione • Acquisire conoscenze di glottologia e fonematica Conoscenze e capacità di comprensione applicate (abilità) • Padroneggiare alcune tecniche di datazione delle iscrizioni etrusche • Saper utilizzare i principali strumenti e corpora per la traduzione delle iscrizioni etrusche • Analizzare dei contesti storici in cui si collocano le iscrizioni etrusche. • Interpretare epigrafi etrusche attraverso attività pratiche Autonomia di giudizio: • Sviluppare capacità interpretative delle iscrizioni etrusche attraverso la valutazione di diverse ipotesi e l’utilizzo di differenti strumenti. • Commentare il dato epigrafico in relazione ad un determinato contesto storico e geografico. Abilità comunicative: • Comunicare in modo efficace utilizzando il lessico tecnico specifico dell’archeologia • Esporre con chiarezza le interpretazioni di alcune iscrizioni etrusche • Elaborare riflessioni sull’interpretazione di alcune iscrizioni etrusche in discussioni tra pari. Capacità di apprendimento: • Rafforzare l’apprendimento autonomo tramite l’uso di saggi e corpora. • Sviluppare capacità di elaborazione dei contenuti derivati dall’anali e dall’interpretazione di alcune iscrizioni etrusche.

Programma

Il corso introduce la lingua etrusca, il suo sviluppo scrittorio e i fondamenti di fonetica, linguistica e morfologia, con un’analisi delle principali iscrizioni etrusche.

Modalità d'esame

Esame orale. Domande relative ai contenuti del corso, in particolare rivolte alle caratteristiche della lingua etrusca e alla sua evoluzione. Attraverso la lettura e il commento di alcuni testi epigrafici saranno verificate le conoscenze acquisite riguardo la scrittura e le nozioni di grammatica della lingua etrusca. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative.
Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • E. BENELLI, V. BELLELLI, "Gli Etruschi. La lingua, la scrittura, la società", Carocci (2018). - E. BENELLI, "Iscrizioni etrusche: leggerle e capirle", SACI Editore, (2007).

Codice insegnamento B029500

EPIGRAFIA GRECA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAN-01/A · 0 file

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito dell’ epigrafia greca e sapranno utilizzare i principali supporti utili allo studio della disciplina. Acquisiranno…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito dell’ epigrafia greca e sapranno utilizzare i principali supporti utili allo studio della disciplina. Acquisiranno conoscenza base della storia greca in relazione alla documetazione epigrafica; impiegheranno i principali strumenti bibliografici e informatici per lo studio della disciplina; saparnno decodificare testi iscritti su materiale diverso in base tipologica, cronlogica e formale.
Gli studenti saranno stimolati all'uso consapevole della struttura universitaria, del CdS, degli strumenti di orientamento e di gestione della carriera studentesca , a comportamenti di partecipazione intellettuale e a un corretto e proficuo rapporto docente-discente e a un uso civile e condiviso delle risorse di studio del CdS e della Scuola.

Programma

Il Corso prevede un inquadramento metodologico della disciplina e un approfondimento sulle principali tematiche della storia greca indagate con ausilio della documentazione epigrafica.

Modalità d'esame

Esame orale. Il colloquio sarà finalizzato ad accertare l'acquisizione delle conoscenze e delle abilità tramite una prova orale sui testi discussi. Attraverso lo studio di testi consigliati e riferiti alle diverse tematiche affrontate, lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito le tecniche esegetiche per lo studiod elle fonti documentarie antiche. Dovrà essere valutata, in particolare, la capacità dello studente di utilizzare con pieno controllo gli strumenti bibliografici e risolvere problemi relativi agli argomenti di studio, di ricerca e professionali.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Per la valutazione si fa riferimento alla seguente tabella docimologica: https://www.clmfls.unifi.it/upload/sub/criteri-graduazione-voti.pdf

Testi di riferimento

Manuale
A. Inglese, A. Campus, Percorsi di ricerca in epigrafia greca, Quasar, Roma 2024.
Uno a scelta fra
A.Magnelli, Guida alla storia greca, Roma 2002, rist. 2005, Carocci.
F. Cordano, P. Schirripa, Le parole chiave della storia greca, Roma 2008, Carocci Editore (Coll. Le Bussole).
Fanno parte integrante della bibliografia i materiali commentati durante le lezioni e pubblicati sulla piattaforma Moodle del corso.

Codice insegnamento B033111

EPIGRAFIA LATINA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file

PARTE I (G.A. Cecconi) Attenendosi, con richiami di contenuto e metodo, agli obiettivi formativi e alla parte più prettamente scientifica e didattica della declaratoria del corso di studi in Filologia letterature e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

PARTE I (G.A. Cecconi) Attenendosi, con richiami di contenuto e metodo, agli obiettivi formativi e alla parte più prettamente scientifica e didattica della declaratoria del corso di studi in Filologia letterature e storia dell'antichità, le lezioni intendono fornire ai partecipanti al corso capacità di sviluppare autonomia di giudizio in merito alle problematiche affrontate e alle fonti lette a lezione e illustrare i seguenti punti:
1) (in misura orientativa) il contesto politico-istituzionale generale tardoantico, tra IV e VI secolo d.C.;
2) (in misura orientativa) quadro della storia nei secoli V e VI dell’Italia fra conservazione della Romanitas e le innovazioni portate dai barbari
3) Le fonti, con particolare riferimento alle Variae di Cassiodoro
4) Ravenna capitale ostrogota
5) Identità culturale e sociale degli ostrogoti, come riconoscerla, come ricostruirla
Si prevede che alcune ore possano essere dedicate a relazioni tenute in classe dagli studenti su alcuni casi di studio specifici.
PARTE II (C. Slavich). Al termine del modulo l* studente avrà acquisito:

  • una conoscenza comprensiva delle modalità, dei contesti e delle funzioni della comunicazione epigrafica nell'antica Roma nella loro evoluzione storica dall'età repubblicana al Tardo Impero;
  • una conoscenza comprensiva della fenomenologia della conservazione delle antiche iscrizioni, sia in quanto manufatti (contesti archeologici; reimpiego nell'antichità, nel medioevo, nell'età moderna; mercato, collezionismo, falsificazione) sia in quanto testi (tradizione manoscritta e a stampa);
  • le competenze metodologiche di base necessarie a trascrivere, identificare, comprendere, ricostruire se necessario, classificare, datare approssimativamente, contestualizzare, utilizzare come fonti storiche la maggior parte delle iscrizioni in lingua latina, edite o inedite;
  • la conoscenza dei principali strumenti bibliografici (in primo luogo il Corpus Inscriptionum Latinarum e l'Année Epigraphique) e risorse digitali (segnatamente i database: EDCS, EDR, EDB) per lo studio delle iscrizioni in lingua latina, nonché la capacità di utilizzarli in autonomia per indagini di carattere storico, archeologico, onomastico, prosopografico;
  • la capacità di elaborare autonomamente l'edizione di un'iscrizione inedita conformemente agli standard metodologici della disciplina;
  • la capacità di ricostruire il profilo storico-sociale peculiare di un ambito territoriale attraverso il paesaggio epigrafico.

Programma

PARTE I: Cosa è la Tarda Antichità? Breve introduzione metodologica, storiografica, e di riesame della storia degli eventi e delle istituzioni tardo-antiche (secoli IV-VI d.C.) - Analisi del regno ostrogoto in Italia: aree di occupazione, città, poteri militari e civili con letture di fonti significative - Cosa ne fu dei goti dopo la riconquista di Giustiniano (seconda metà VI sec.)
PARTE II: - Cos'è un'iscrizione? - Le tre età dell'epigrafia latina - Strumenti e metodi dell'epigrafia - Gli attori della comunicazione epigrafica: persone, gruppi, comunità. Introduzione alla prosopografia

Modalità d'esame

L'esame finale consiste in una prova orale.
I PARTE Il docente, o altro membro della commissione di esame, solleciterà i candidati a impostare una esposizione su una questione storica sì da accertare se e come, in modo qualitativamente corrispondente all'avanzamento dei loro studi (secondo livello del percorso formativo), abbiano acquisito capacità di comprendere e utilizzare le conoscenze, e se e come dimostrino abilità comunicative e di espressione nella discussione di problemi, metodi storiografici, eventi e processi della storia tardoantica, per frequentanti con riguardo ai temi spiegati e i documenti esaminati durante il corso e a seguito delle letture di riferimento previste. Particolare attenzione sarà posta rispetto alle capacità dello studente di contestualizzare sul piano spazio-temporale e di analizzare criticamente aspetti generali, o aspetti più specifici trattati durante il corso.
Il programma di esame sarà alleggerito per gli studenti che terranno relazioni seminariali a fine modulo. I non frequentanti devono contattare il docente per stabilire il programma di letture richieste, che prevederà letture aggiuntive rispetto al programma previsto per i frequentanti.
II PARTE (C. Slavich) La prova d'esame, della durata di circa 30 minuti, consiste in due o più esercizi di lettura, comprensione, trascrizione, identificazione, classificazione, datazione, contestualizzazione, interpretazione di monumenti iscritti ***non trattati a lezione***, presentati in video sotto forma di immagine fotografica, disegno manoscritto o edizione a stampa. Oggetto di verifica è non solo la ricezione delle nozioni trasmesse nel corso e dalla manualistica di riferimento, ma anche e soprattutto il grado di autonomia acquisito dall* studente nell'applicazione del metodo di indagine dimostrato a lezione.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Modulo I: STORIA DELLA TARDA ANTICHITA'
Il docente dà per presupposta una conoscenza di base della storia politica e istituzionale del tardoimpero, fino alla fine del IV secolo, già avvicinata dagli studenti di lettere antiche nel corso del triennio. In funzione degli argomenti del modulo, il docente fornirà una infarinatura di storia generale tarda e storiografia che si spinga fino al VI secolo incluso, con la bipartizione tra longobardi e bizantini, e una trattazione dei rapporti tra goti e impero tardoantico in Italia.
Oltre alle tematiche e alle fonti trattate a lezione, le letture richieste obbligatoriamente ai frequentanti sono:
1) TESTO DI CARATTERE GENERALE:

  • S. Mitchell, A History of the Later Roman Empire, AD 284-641, Malden/MA 2015 (II ed.), i capitoli 1, 2, 4, 5, 6 (An Introduction to Late Roman History; The Nature of the Evidence; The Roman Empire of the Fifth and Sixth Centuries; The Roman State; The Barbarian Kingdoms) Non il 3 e non i successivi al 6 sebbene l'ultimo potrebbe essere utile.
    2) LA LETTURA OBBLIGATORIA DI 5 A SCELTA TRA I SEGUENTI SAGGI E/O CAPITOLI DI LIBRO:
  • M. Aimone, Romani e Ostrogoti fra integrazione e separazione. Il contributo dell’archeologia a un dibattito storiografico, in "Reti Medievalij Rivista" 2013
  • P. Amory, People and Identity in Ostrogothic Italy, 489-554, Cambridge 1997, limitatamente alla introduzione e ai capitoli 1-4 [Introduction: Studying the barbarians in late antiquity; 1 Ethnicity, ethnography and community in the fifth and sixth centuries; 2 The Ravenna government and ethnographic ideology: from civilitas to bellicositas; 3 Individual reactions to ideology I: names, language and profession; 4 Complementary and competing ideals of community: Italy and the Roman Empire
  • S. Barnish (ed.), Cassiodorus' Variae, Liverpool 1992, introduzione, pp. ix-liii
  • E. Penni Iacco, Gli ariani a Ravenna: le scene cristologiche della basilica di S. Apollinare Nuovo, in "Ocnus" 12 (2004), pp. 199-214
  • P. Porena, Voci e silenzi sull’insediamento degli Ostrogoti in Italia, in "Expropriations et confiscations dans les royaumes barbares: une approche régionale", Rome 2012. pp. 227-278
  • T. Sardella, La fine del mondo antico e il problema storiografico della Tarda Antichità: il ruolo del cristianesimo, in Chaos e Kosmos XIV, 2013 – www. chaosekosmos. it (Rivista online)
  • I. Tantillo, Ravenna ostrogota. L'ultima corte dell'Italia romana, in H. Dey-F. Oppedisano (eds.), "L'eredità di Giustiniano. L'ultima guerra dell'Italia romana", Roma 2024, pp. 155-182
    Ulteriori contributi di approfondimento saranno proposti agli studenti durante il corso, contributi che il docente ove possibile caricherà sulla piattaforma emoodle. Si prevede un alleggerimento del programma di letture per coloro che vorranno partecipare alle ultime lezioni tenendo un seminario su un tema legato alle città tardoantiche, programmato e indirizzato dal docente all’inizio del modulo.
    Gli studenti non frequentanti devono contattare il docente per stabilire il programma di letture richieste, che prevederà letture aggiuntive rispetto al programma previsto per i frequentanti.
    Modulo II: EPIGRAFIA E STORIA ROMANA (EPIGRAFIA LATINA) (1) A. Buonopane, Manuale di Epigrafia Latina, Carocci, Roma 2020; (2) D.A. Faoro (ed.), L'amministrazione dell'Italia romana. Dal I secolo a.C. al III secolo d.C., Le Monnier, Firenze 2018. Ulteriori letture saranno condivise dal docente attraverso la piattaforma Moodle durante il corso. Anche per il secondo modulo gli studenti non frequentanti dovranno contattare il docente (N.B.: entro e non oltre la seconda settimana del modulo) per stabilire un programma di letture supplementari.

Codice insegnamento B014762

ETRUSCOLOGIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/C · 0 file

VOLSINII E IL SUO TERRITORIO Conoscenze e capacità di comprensione • Conoscere in modo approfondito la presenza etrusca nel territorio dell’antica Volsinii • Conoscere la storia delle scoperte archeologiche avvenute…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

VOLSINII E IL SUO TERRITORIO Conoscenze e capacità di comprensione • Conoscere in modo approfondito la presenza etrusca nel territorio dell’antica Volsinii • Conoscere la storia delle scoperte archeologiche avvenute nel territorio di Volsinii • Conoscere la cultura materiale nel distretto di Volsinii durante lo sviluppo della civiltà etrusca. • Conoscere le vicende storiche del territorio di Volsinii tra VII e II sec. a.C. Conoscenze e capacità di comprensione applicate (abilità) • Organizzare il complesso dei dati archeologici della regione volsiniese in forma coerente • Confrontare diversi contesti archeologici di periodo etrusco presenti del distretto volsiniese. • Acquisire competenze specifiche relativamente a manufatti, oggetti e contesti legati alla cultura materiale di Volsinii e dell’area circostante. • Comprendere il processo di popolamento e lo sviluppo dell’area volsiniese tra il X e il I secolo a.C. attraverso lo studio delle vicende storiche, politiche e sociali del territorio. • Interpretare alcuni dati archeologici attraverso attività pratiche di riconoscimento. Autonomia di giudizio: • Commentare i dati e i contesti archeologici del territorio volsiniese in relazione ad altri distretti dell’Etruria antica. • Riconoscere e analizzare in modo autonomo opere e oggetti di periodo etrusco appartenenti alla cultura materiale volsiniese • Sviluppare ipotesi personali sui processi insediativi e sulle dinamiche sociali di Volsinii etrusca Abilità comunicative: • Comunicare in modo efficace utilizzando un lessico tecnico specifico dell’archeologia. • Esporre con chiarezza argomentazioni complesse relative al quadro delle testimonianze archeologiche di Volsiniii etrusca Capacità di apprendimento: • Rafforzare l’apprendimento autonomo tramite l’uso critico della bibliografia dedicata e dei materiali integrativi offerti durante le lezioni • Sviluppare capacità di sintesi e rielaborazione dei contenuti. • Predisporre metodi e strategie per l’acquisizione delle conoscenze.

Programma

Il corso analizza la presenza etrusca a Orvieto, la cultura materiale di Volsinii e lo sviluppo storico del territorio, sviluppando competenze nel riconoscimento dei reperti e nell’analisi critica.

Modalità d'esame

Per gli studenti frequentanti si prevede attività di valutazione in itinere attraverso una lezione di riconoscimento delle problematiche affrontate nella prima parte del modulo. E' inoltre prevista una valutazione formativa al termine delle attività di apprendimento attraverso un esame orale sulle problematiche affrontate durante il corso e attraverso il riconoscimento e il commento di alcune delle testimonianze etrusche più significative.
Per gli studenti non frequentanti il programma di studio dovrà essere concordato con il docente che fornirà una bibliografia di riferimento e deciderà un argomento per la realizzazione di una relazione, poi esposta durante l'esame finale. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative.
Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Storia di Orvieto. Antichità, a cura di G.M. Della Fina, Città di Castello (2003); da Orvieto a Bolsena. Un percorso tra Etruschi e Romani, a cura di G.M. Della Fina, E. Pellegrini, Ospedaletto (PI) (2013); Saggi e contributi dagli Annali della Fondazione "C. Faina" di Orvieto.

Codice insegnamento B029501

ETRUSCOLOGIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/C · 0 file

VOLSINII E IL SUO TERRITORIO Conoscenze e capacità di comprensione • Conoscere in modo approfondito la presenza etrusca nel territorio dell’antica Volsinii • Conoscere la storia delle scoperte archeologiche avvenute…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

VOLSINII E IL SUO TERRITORIO Conoscenze e capacità di comprensione • Conoscere in modo approfondito la presenza etrusca nel territorio dell’antica Volsinii • Conoscere la storia delle scoperte archeologiche avvenute nel territorio di Volsinii • Conoscere la cultura materiale nel distretto di Volsinii durante lo sviluppo della civiltà etrusca. • Conoscere le vicende storiche del territorio di Volsinii tra VII e II sec. a.C. Conoscenze e capacità di comprensione applicate (abilità) • Organizzare il complesso dei dati archeologici della regione volsiniese in forma coerente • Confrontare diversi contesti archeologici di periodo etrusco presenti del distretto volsiniese. • Acquisire competenze specifiche relativamente a manufatti, oggetti e contesti legati alla cultura materiale di Volsinii e dell’area circostante. • Comprendere il processo di popolamento e lo sviluppo dell’area volsiniese tra il X e il I secolo a.C. attraverso lo studio delle vicende storiche, politiche e sociali del territorio. • Interpretare alcuni dati archeologici attraverso attività pratiche di riconoscimento. Autonomia di giudizio: • Commentare i dati e i contesti archeologici del territorio volsiniese in relazione ad altri distretti dell’Etruria antica. • Riconoscere e analizzare in modo autonomo opere e oggetti di periodo etrusco appartenenti alla cultura materiale volsiniese • Sviluppare ipotesi personali sui processi insediativi e sulle dinamiche sociali di Volsinii etrusca Abilità comunicative: • Comunicare in modo efficace utilizzando un lessico tecnico specifico dell’archeologia. • Esporre con chiarezza argomentazioni complesse relative al quadro delle testimonianze archeologiche di Volsiniii etrusca Capacità di apprendimento: • Rafforzare l’apprendimento autonomo tramite l’uso critico della bibliografia dedicata e dei materiali integrativi offerti durante le lezioni • Sviluppare capacità di sintesi e rielaborazione dei contenuti. • Predisporre metodi e strategie per l’acquisizione delle conoscenze.

Programma

Il corso analizza la presenza etrusca a Orvieto, la cultura materiale di Volsinii e lo sviluppo storico del territorio, sviluppando competenze nel riconoscimento dei reperti e nell’analisi critica.

Modalità d'esame

Per gli studenti frequentanti si prevede attività di valutazione in itinere attraverso una lezione di riconoscimento delle problematiche affrontate nella prima parte del modulo. E' inoltre prevista una valutazione formativa al termine delle attività di apprendimento attraverso un esame orale sulle problematiche affrontate durante il corso e attraverso il riconoscimento e il commento di alcune delle testimonianze etrusche più significative.
Per gli studenti non frequentanti il programma di studio dovrà essere concordato con il docente che fornirà una bibliografia di riferimento e deciderà un argomento per la realizzazione di una relazione, poi esposta durante l'esame finale. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative.
Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Storia di Orvieto. Antichità, a cura di G.M. Della Fina, Città di Castello (2003); da Orvieto a Bolsena. Un percorso tra Etruschi e Romani, a cura di G.M. Della Fina, E. Pellegrini, Ospedaletto (PI) (2013); Saggi e contributi dagli Annali della Fondazione "C. Faina" di Orvieto.

Codice insegnamento B029509

FONTI E METODI PER LA RICERCA MEDIEVISTICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Conoscenza e comprensione conoscere e comprendere i fondamenti, le metodologie e i problemi propri della storia medievale riconoscerne le diverse componenti dei processi storici apprendere le più significative tendenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione

  • conoscere e comprendere i fondamenti, le metodologie e i problemi propri della storia medievale
  • riconoscerne le diverse componenti dei processi storici
  • apprendere le più significative tendenze della storiografia e della ricerca
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • orientare in modo critico la ricerca, attraverso i tradizionali strumenti bibliografici e le fonti disponibili, edite o online
  • analizzare la diacronia dei fenomeni culturali e il rapporto con i fatti storici
    Autonomia di giudizio
  • capacità di integrare le conoscenze
    Abilità comunicative
  • partecipare a discussioni critiche
  • usare un’appropriata terminologia della disciplina
    Capacità di apprendere
  • acquisizione dei fondamenti epistemologici della disciplina

Programma

Il corso intende approfondire gli strumenti della ricerca storica ed avrà come oggetto l'analisi euristica di alcune fra le principali fonti cui lo storico del Medioevo può ricorrere per procedere alle proprie sintesi interpretative. Verranno presentate dal docente del corso alcune delle principali tipologie di fonti edite e inedite e ne verrà condotta l'esegesi in forma seminariale al fine di familiarizzare gli studenti con l'uso delle medesime

Modalità d'esame

La prova d'esame sarà orale. Dopo aver dimostrato la conoscenza delle linee generale dello sviluppo della documentazione scritta nel Medioevo, gli studenti presenteranno l'esegesi di una fonte documentaria presentata a lezione . La prova prevede inoltre una discussione sui testi consigliati dal docente. Parametri di valutazione 1) analisi e interpretazione di fonti storiche; 2) capacità critiche e metodologiche maturate durante le lezioni; 3) capacità di trattazione, padronanza di un linguaggio e di un lessico adeguati alla materia. IMPORTANTE: Gli studenti che non potranno frequentare (part time, corsi singoli) dovranno concordare il programma d’esame con il docente, con un congruo anticipo rispetto all’esame stesso.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Obbligatorio: Paolo Cammarosano, Italia medievale. Struttura e geografia delle fonti scritte, Bologna, Carocci, 2016 Consigliato: A. Antonelli, Intersezioni fra cultura dei laici e società comunale. Avviamento allo studio della critica delle fonti, Bologna, Giorgio Pozzi, 2022; Guide to Online Primary Sources: Medieval

Codice insegnamento B035010

IL MONDO GRECO: ARTE E ARCHEOLOGIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file

Conoscenza ad un livello approfondito dei monumenti in esame, del contesto storico e e della metodologia della loro analisi. Conoscenza e capacità di comprensione - Cc: conoscere e comprendere i fondamenti delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza ad un livello approfondito dei monumenti in esame, del contesto storico e e della metodologia della loro analisi.
Conoscenza e capacità di comprensione - Cc:

  • conoscere e comprendere i fondamenti delle discipline archeologiche
  • conoscere e comprendere le metodologie e i problemi specifici dell’archeologia greca, tra età arcaica e classica, con particolare attenzione agli sviluppi storico-politifci e artistici fondamentali nelle varie epoche;
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione – Ca:
  • orientare in modo critico la ricerca, soprattutto attraverso strumenti bibliografici tradizionali e innovativi
  • analizzare la diacronia dei fenomeni culturali e storico-artistici e il rapporto con i fatti della storia greca
  • capacità di applicazione di quanto appreso nella ricerca archeologica
    Autonomia di giudizio- ag:
  • raccogliere e interpretare documenti, fonti storiche e testi critici relativi all’archeologia greca arcaica e classica
    -formulare giudizi critici impiegando le metodologie specifiche dell'archeologa greca
    Abilità comunicative -ac:
    -presentare in forma scritta corretta e argomentata i contenuti specialistici appresi;
    -saper confrontarsi e collaborare con gli altri, avendo sviluppato un'attitudine alla discussione costruttiva;
    Capacità di apprendimento – ap:
    -capacità di sviluppare in autonomia percorsi personali di apprendimento e di ricerca
    -capacità di scrittura e, in generale, di dominio espressivo, di comparazioni e confronti di livello avanzato

Programma

Arte e politica ad Atene dalle'eta arcaica a Pericle

Modalità d'esame

Esame orale: discussione di uno o più più monumenti trattai a lezione. delle fonti e della storia greca trattati a lezione. studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersGlii allo sportello "Unifi include" per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

R. Di Cesare, La città di Cecrope (SAIA, volume in pdf online)
M. Papini, Fidia. L'uomo che scolpì gli dei, Bari 2014.
G. Rocco, M. Livadiotti, E. Lippolis, Architettura greca, cap.. VIII.
e materiale fornito durante le lezioni.

Codice insegnamento B029502

IL PRIMO EGEO: STORIA E ARCHEOLOGIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HELL-01/A · 0 file

Acquisire conoscenze e l’abilità di rielaborarle criticamente nella discussione; favorire la capacità di studio sia autonomo che in gruppo e sviluppare quelle di comunicazione. In particolare: cc6, cc7 Conoscere e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire conoscenze e l’abilità di rielaborarle criticamente nella discussione; favorire la capacità di studio sia autonomo che in gruppo e sviluppare quelle di comunicazione. In particolare:
cc6, cc7

  • Conoscere e comprendere i fondamenti di storia dell’Egeo dell’Età del Bronzo e delle sue interconnessioni mediterranee, con particolare riguardo all’Antico Bronzo;
  • Conoscere e comprendere alcune delle moderne teorie di analisi sociale e storica, come il World-System, la network analysis e l’archeologia “delle isole”.
    ca1, ca2 ca3
  • Capacità di condurre uno studio autonomo su alcuni aspetti delle società egee sulla base di bibliografia specialistica;
  • Capacità di correlare la diacronia delle fasi archeologiche con le testimonianze storiche pervenute per l’epoca;
  • Acquisire le basi per una prima catalogazione dei manufatti dell’Antico Cialdico;
    Ag1, ag3, ag4
  • Raccogliere ed interpretare la documentazione relativa a uno specifico argomento di storia dell’Egeo;
  • Valutare la formazione della collezione egea del Museo Archeologico di Firenze e la sua esposizione;
  • Acquisire un approccio critico per l’interpretazione di rapporti di scavo, e dei dati archeologici;
    Ac1, ac2, ac3
  • Preparare e diffondere le locandine per eventi relativi all’archeologia egea, soprattutto sulle piattaforme online;
  • Imparare a comunicare oralmente contenuti specialistici, rispettando chiarezza espositiva, organizzazione strutturata dei contenuti e tempo a disposizione;
  • Capacità di lavorare in gruppo, discutere e risolvere problemi;
  • Apprendere a gestire contenuti in lingue diverse dall’italiano e acquisire il vocabolario specialistico necessario;
    Ap1, ap2, ap3
  • Capacità di proporre proprie interpretazioni o punti di vista alternativi sulla base dei dati acquisiti;
  • Affinare le capacità di comparare fonti diverse, fare confronti, ed esprimerne i risultati;

Programma

Il corso prevede lezioni frontali e discussioni seminariali. Tutte queste parti sono necessarie per il superamento dell’esame. Argomento: quadro storico e geografico dell’Egeo dell’età del bronzo. Le Cicladi e le aree circostanti nell’Antico Bronzo. Su alcuni di questi argomenti, gli studenti sono chiamati a discutere, comparare documenti, o esporre oralmente.

Modalità d'esame

Per acquisire i 6 CFU gli studenti devono partecipare alle attività in classe e prepararsi sui testi di riferimento (vedi sopra). Il giudizio sulle attività in classe concorre per il 50% alla formazione del giudizio finale, quello sulla preparazione generale per il 50%. L'esame è orale, e mira a verificare la comprensione e la padronanza della materia trattata, inclusa la geografia, con il supporto di immagini, e la capacità di rielaborare criticamente contenuti di natura diversa.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

A.Testi obbligatori
1. L. Bombardieri, G. Graziadio, A.M. Jasink, Preistoria e protostoria egea e cipriota, FUP 2015 (Disponibile in biblioteca) (senza la parte su Cipro)
2. C. Broodbank, An Island Archaeology of the Early Cyclades, Cambridge University Press 2000 (disponibile in biblioteca) (senza i capitoli 1, 10, 11).
Da integrare con:
a. Broodbank, Cyprian. 2008. The Early Bronze Age in the Cyclades. The Cambridge Companion to the Aegean Bronze Age Shelmerdine, Cynthia W., ed. Cambridge: Cambridge University Press, 47-76.
b. Broodbank, Cyprian. 1993. Ulysses without Sails. Trade, Distance, Knowledge and Power in the Early Cyclades. WorldArch 24. p. 315-331.
c. Broodbank, Cyprian. 1989. The Longboat and Society in the Cyclades in the Keros-Syros Culture. AJA 93. p. 319-337.
d. Renfrew, Colin, Michael Boyd, and Christopher Bronk Ramsey. 2012. The oldest maritime sanctuary? Dating the sanctuary at Keros and the Cycladic Early Bronze Age. Antiquity 86.331. p. 144-160.
3. Le presentazioni su Moodle
4. la conferenza a: https://www.youtube.com/watch?v=6BRU_XkRg-Y
5. M.E. Alberti, “Aegean trade and weighing systems from EBA to EIA: how changing circuits influenced changing ‘glocal’ measures”, in B. Molloy (a cura di), Of Odysseys and Oddities: Scales and modes of interaction between prehistoric Aegean societies and their neighbours (Sheffield Studies in Aegean Archaeology 10), Oxford e Phildelphia, 2016, pp. 227-322 (senza la parte sui sistemi ponderali)
B - Diversi articoli saranno discussi durante il corso e gli studenti dovranno capirne e ritenere gli elementi salienti.
C – Consigliati sulle Cicladi dell’Antico Bronzo:
N Brodie, J. Doole, G. Gavalas, and C. Renfrew (eds), Horizon. Ορίζων: A colloquium on the prehistory of the Cyclades, 2008, McDonald Institute Monographs Cambridge: McDonald Institute for Archaeological Research.
Marthari, Marisa, Colin Renfrew, and Michael J. Boyd, eds. 2017. Early Cycladic Sculpture in Context. Oxford and Philadelphia: Oxbow Books.
Marthari, Marisa, Colin Renfrew, and Michael J. Boyd, eds. 2019. Beyond the Cyclades: Early Cycladic Sculpture in Context from Mainland Greece, the North and East Aegean. Oxford and Philadelphia: Oxbow Books.
D - Consigliato per guida ai siti:
Cline, E. 2101 (ed.), Cline, Eric H., ed. 2010. The Oxford Handbook of the Bronze Age Aegean (ca. 3000-1000 BC). Oxford: Oxford University Press (disponibile in biblioteca)
E - Consigliati per archeologia ed epica omerica:

  • Morris, S.P., and R. Laffineur (eds), 2007, Epos. Reconsidering Greek Epic and Aegean Bronze Age Archaeology (Aegaeum 28), Liège – Austin.
  • Cline, E.H., 2013, The Trojan War. A very short introduction, New York, Oxford University Press.
  • Sherrat, S. and J. Bennet, 2017, Archaeology and Homeric Epic, Oxford and Philadelphia, Oxbow

Codice insegnamento B033114

ITTITOLOGIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAA-01/D · 0 file

Il corso è allineato con gli obiettivi dei Corsi di Laurea Magistrale in Archeologia, in Lingue e Civiltà dell'Asia e dell'Africa e in Scienze Storiche. Conoscenza e capacità di comprensione (CC): lo studente acquisirà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è allineato con gli obiettivi dei Corsi di Laurea Magistrale in Archeologia, in Lingue e Civiltà dell'Asia e dell'Africa e in Scienze Storiche.
Conoscenza e capacità di comprensione (CC): lo studente acquisirà una conoscenza approfondita della lingua ittita e del sistema di scrittura cuneiforme utilizzato in Anatolia, nonché dei principali generi testuali e delle caratteristiche della documentazione scritta del regno di Ḫatti. Il corso fornirà inoltre gli strumenti necessari per comprendere il rapporto tra le fonti testuali, il contesto storico e archeologico e le principali problematiche della ricerca sull'Anatolia del II millennio a.C. (descrittori di riferimento: cc2, cc6, cc7).
Conoscenza e capacità di comprensione applicate (CA): lo studente sarà in grado di leggere, traslitterare, tradurre e commentare testi ittiti di media complessità, utilizzando criticamente le principali edizioni, gli strumenti lessicografici e grammaticali, la bibliografia specialistica e le risorse digitali. Saprà integrare l'analisi linguistica e filologica con l'interpretazione storica e archeologica delle fonti, applicando i metodi propri della ricerca interdisciplinare (descrittori di riferimento: ca1, ca2, ca3).
Autonomia di giudizio: lo studente svilupperà la capacità di affrontare criticamente la documentazione cuneiforme ittita, valutando problemi di lettura, interpretazione, traduzione e contestualizzazione storica, linguistica e archeologica.
Abilità comunicative: lo studente sarà in grado di presentare con rigore metodologico i risultati delle proprie analisi linguistiche, filologiche e storico-archeologiche, utilizzando in modo appropriato il lessico specialistico della disciplina.
Capacità di apprendimento: lo studente acquisirà gli strumenti metodologici necessari per approfondire autonomamente lo studio della lingua e della documentazione ittita, utilizzando in modo critico le principali edizioni, i repertori lessicografici, la bibliografia specialistica e le risorse digitali dedicate alla ricerca.

Programma

Il corso introduce gli studenti allo studio della civiltà ittita (II millennio a.C.) attraverso l’analisi delle fonti riguardanti la storia, la cultura e la società. Dopo un'introduzione generale, il corso fornisce gli elementi necessari per l'analisi dei testi ittiti: grammatica e sintassi della lingua ittita, apprendimento delle basi della scrittura cuneiforme, analisi dei contesti storico-culturali delle fonti in esame.

Modalità d'esame

L'esame è orale e mira a verificare la comprensione e la padronanza della materia trattata e la capacità di rielaborare criticamente contenuti di natura diversa. Le fasi di apprendimento della grammatica e del cuneiforme saranno verificati e coadiuvati con esercizi durante lo svolgimento delle lezioni. Tutti gli studenti che frequentano le lezioni devono partecipare.
Nel corso dell'esame orale verranno fatte domande relative a quanto studiato sui manuali indicati in bibliografia e quanto spiegato nel corso delle lezioni. Una parte sarà dedicata alla lettura delle fonti con traduzione con commento grammaticale di passi di testi letti a lezione.
Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative.
Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Da studiare obbligatoriamente per l'esame: S. De Martino, Da Kussara a Karkemish Storia del regno ittita, Firenze 2016; S. de Martino, Handbook Hittite Empire, Berli/Boston 2022 (pdf): C. 1: I Yacubovich, Peoples and Languages C. 2 : C. Mora, Anatolian Hieroglyphic Documentation C. 3. J. Klinger, The Hittite Writing Tradition of Cuneiform Documents C. 8: D. Schwemer, Religion and Power G. Beckman, “Religion. Bei den Hethitern (in lingua inglese)” in Reallexikon der Assyriologie 11 (2007), 333-338 (pdf) G. Beckman, „Pantheon. Bei den Hethitern (in lingua inglese)“ in Reallexikon der Assyriologie 10 (2004), 308-316 (pdf). Per il corso monografico: Hoffner, Harry A., 1997. The Laws of the Hittites: A Critical Edition - Per chi non lo avesse letto al triennio si consiglia di leggere: De Martino, La Civiltà degli Ittiti, Carocci, Roma 2020; La grammatica ittita e il sistema di scrittura cuneiforme verranno spiegati nel corso delle lezioni sulla base del libro: Rita Francia-Valerio Pisaniello, La Lingua degli Ittiti, Roma 2020 Introduzione al cuneiforme e alla paleografia (dispense del docente).

Codice insegnamento B021592

LETTERATURA GRECA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HELL-01/B · 0 file

(a) Acquisire una solida conoscenza della letteratura greca di età ellenistica, della letteratura giudaico-ellenistica, dell’allegoresi nella tradizione greca dai Presocratici all’età tardoantica. (b) Comprendere i testi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

(a) Acquisire una solida conoscenza della letteratura greca di età ellenistica, della letteratura giudaico-ellenistica, dell’allegoresi nella tradizione greca dai Presocratici all’età tardoantica. (b) Comprendere i testi di Luciano, soprattutto in relazione al contesto culturale del II secolo d.C. Gli studenti acquisiranno la capacità di interpretare correttamente varie forme della cultura letteraria greca delle età postclassiche, comprendendone a fondo le dinamiche evolutive.

Programma

(a) Introduzione alla cultura ellenistica; storia della letteratura giudaico-ellenistica e dell’esegesi allegorica greca dai Presocratici all’età tardoantica. (b) Lettura, traduzione e commento della Vitarum Auctio e dello Iuppiter Tragoedus di Luciano nel loro contesto storico, filosofico e letterario.

Modalità d'esame

Domande, discussione e brevi forme di esercitazione periodica durante il corso; esame finale in forma orale, della durata di circa 60 minuti, mirante a verificare la preparazione del candidato nella conoscenza sia della lingua greca, sia delle problematiche letterarie e storico-culturali, e la sua capacità di leggere, tradurre e commentare i testi che fanno parte del programma.
Per la valutazione si fa riferimento alla seguente tabella docimologica: https://www.clmfls.unifi.it/upload/sub/criteri-graduazione-voti.pdf

Testi di riferimento

(a) Philonis Alexandrini opera quae supersunt, edd. L. Cohn - P. Wendland, II, Berlin, Reimer 1897, pp. 42-55. – Porfirio, L’antro delle Ninfe, a cura di L. Simonini, Milano, Adelphi 1986 (paperback 2006). ––– (b) Luciani opera, I-II, recognovit brevique adnotatione critica instruxit M.D. Macleod, Oxonii, OCT 1972-1974. – R. Pfeiffer, Callimachus, II, Oxford, Clarendon Press 1953, pp. 1-40. – A. S. F. Gow, Bucolici Graeci, Oxford, Clarendon Press 1952.

Codice insegnamento B027969

PALEOGRAFIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-04/D · 0 file

Il corso si compone di due moduli, offerti agli studenti di Scienze archivistiche e biblioteconomiche, Filologia moderna, Filologia, letteratura e storia dell'antichità (12 CFU). Il solo primo modulo (6 CFU) è offerto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si compone di due moduli, offerti agli studenti di Scienze archivistiche e biblioteconomiche, Filologia moderna, Filologia, letteratura e storia dell'antichità (12 CFU).
Il solo primo modulo (6 CFU) è offerto agli studenti di Scienze storiche, Archeologia, Filosofia e Filologia moderna (curriculum Letterario) e agli studenti del corso di Filologia, letteratura e storia dell'antichità (modulo Paleografia latina del corso Paleografia greca e latina).
Il primo modulo del corso intende offrire agli studenti gli strumenti concettuali e lessicali propri del lavoro paleografico e codicologico e un quadro dei principali snodi della storia della scrittura latina e del libro. Al termine del modulo, gli studenti saranno in grado di: 1) trascrivere, descrivere, datare e interpretare storicamente le principali scritture librarie e documentarie dall'Antichità al Rinascimento; 2) comprendere storicamente le principali tipologie di libro; 3) integrare l'interpretazione dei dati materiali e l'analisi formale della scrittura col quadro storico-culturale di riferimento.
Il secondo modulo ha carattere seminariale e intende discutere con gli studenti un tema specifico, che per l'a.a. 2026/27 è il tema dei libri dei mercanti. Al termine del modulo, gli studenti saranno in grado di: 1) interpretare storicamente i libri prodotti e letti all'interno dell'ambiente mercantile, combinando l'analisi di dati materiali e testuali; 2) descrivere un manoscritto secondo gli standard correnti.
Nel suo insieme, il corso intende inoltre assicurare i seguenti obiettivi formativi e risultati di apprendimento:

  • per il descrittore Conoscenza e comprensione: cc1) gli studenti acquisiranno conoscenza della paleografia e della codicologia, intese come studio della cultura scritta, documentaria e libraria, dalla tarda antichità all'epoca rinascimentale, integrando dati materiali, analisi formale e contesto storico-culturale e letterario; cc2) gli studenti acquisiranno capacità di comprensione diretta delle fonti documentarie e librarie ai fini della loro interpretazione con gli strumenti metodologici propri della paleografia e della codicologia;
  • per il descrittore Capacità di applicare conoscenza e comprensione: ca1) gli studenti saranno in grado di applicare gli insegnamenti della paleografia e della codicologia a contesti pratici in diversi ambiti scientifici di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale;
  • per il descrittore Autonomia di giudizio: ag5) gli studenti saranno in grado di analizzare, interpretare e commentare criticamente testi documentari e librari, esaminati sia in originale che in digitale;
  • per il descrittore Capacità di apprendimento: ap1) gli studenti sapranno organizzare in maniera autonoma percorsi di ricerca ulteriori, anche tenendo conto delle prospettive di continuazione degli studi tanto in senso verticale (passaggio al terzo livello degli studi universitari) che in senso orizzontale (indirizzi aggiuntivi o specializzati); ap2) gli studenti acquisiranno un metodo di studio e di analisi proprio dell'indagine scientifica di indirizzo paleografico e codicologico, nonché capacità di ricerca e di studio multidisciplinare, integrando competenze non solo delle discipline bibliologiche e archivistiche, ma anche delle discipline storiche, filologiche e linguistiche; ap3) gli studenti acquisiranno consapevolezza del ruolo storico e civile della identità italiana e delle identità europee sulla base delle potenzialità insite negli archivi e nelle biblioteche.

Programma

Il corso consiste di due moduli di 36 ore (6 CFU ciascuno). Il primo modulo è propedeutico al secondo.
Primo modulo: 1) Fondamenti di paleografia. 2) Storia della scrittura latina e del libro, con particolare riguardo all'Italia.
Il secondo modulo è di taglio più specificamente codicologico e approfondisce il tema dei libri dei mercanti.

Modalità d'esame

Primo modulo. La verifica dell'apprendimento si struttura in tre parti:
1) Prova scritta. Prima dell'esame orale, gli studenti sono tenuti a sostenere una prova scritta (le modalità di svolgimento saranno indicate durante il corso). La prova scritta presenta due quesiti: una prova di trascrizione da un breve testo manoscritto in latino; una breve prova di descrizione paleografica. Per la preparazione della prova scritta saranno svolte alcune esercitazioni durante le lezioni e saranno disponibili su Moodle esercizi supplementari.
2) Esame orale. Prova di lettura di alcune tavole distribuite a lezione.
3) Esame orale. Discussione dei temi trattati a lezione e della bibliografia.
La valutazione finale del primo modulo (30/30) è costituita dalla somma delle valutazioni ottenute nelle tre parti:
1) prova scritta: 10/30
2) prova di lettura: 10/30
3) discussione dei temi trattati a lezione e della bibliografia: 10/30
Secondo modulo. La verifica dell'apprendimento consiste in una relazione scritta (circa 20000 caratteri, spazi e bibliografia inclusi) che approfondisce il tema trattato a lezione. La relazione sarà assegnata agli studenti alla fine del corso e dovrà essere consegnata via email ([email protected]) almeno una settimana prima della data dell'appello di esame nel quale si intende sostenere l'orale.
La valutazione finale degli studenti che sostengono entrambi i moduli (30/30) è costituita dalla media tra la valutazione riportata nel primo modulo e quella riportata nel secondo.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Primo modulo:

  • E. Casamassima, Tradizione corsiva e tradizione libraria nella scrittura latina del Medioevo, Roma, 1988, pp. 131-140
  • G. Cencetti, Paleografia latina, Roma, 1978, pp. 156-166
  • T. De Robertis, Humanistic Script: Origins e Humanistic Script: Italy, in The Oxford Handbook of Latin Palaeography, ed. by F. Coulson and R. Babcock, Oxford, OUP, 2021, pp. 511-521 e 522-552
  • M. Maniaci, Breve storia del libro manoscritto, Roma, 2019, pp. 61-89
  • J. Mallon, Paléographie romaine, Madrid, 1952, pp. 21-29
  • S. Zamponi, Gothic Script in Italy e Late Gothic: Italy (XIVth-XVIth Centuries), in The Oxford Handbook of Latin Palaeography, ed. by F. Coulson and R. Babcock, Oxford, OUP, 2021, pp. 411-428 e 429-444
  • S. Zamponi, Struttura, esecuzione, stile. Ripensando il protocollo Mallon, in Librorum studiosus. Miscellanea Palaeographica et codicologica Alberto Derolez dicata, eds. L. Reynhout – B. Victor, Turnhout, 2018, pp. 361-382
    Secondo modulo: la bibliografia sarà indicata durante il corso.

Codice insegnamento B027993

PREISTORIA DEL MEDITERRANEO 1° anno · 12 CFU · ARCH-01/A · 0 file

Il corso è finalizzato a fornire un quadro diacronico sulle strategie di occupazione e uso del territorio da parte delle comunità preistoriche in Europa. L'attenzione sarà focalizzata sul rapporto Uomo-ambiente e sul…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato a fornire un quadro diacronico sulle strategie di occupazione e uso del territorio da parte delle comunità preistoriche in Europa. L'attenzione sarà focalizzata sul rapporto Uomo-ambiente e sul significato degli insediamenti come riflesso diretto dell’organizzazione socio-economica e delle strutture d'abitato dei gruppi umani preistorici.
Conoscenza e capacità di comprensione
cc1 Lo studente sarà in grado di integrare le nozioni pregresse in un quadro sistematico e diacronico relativo alle dinamiche del rapporto Uomo/ambiente nei contesti preistorici, comprendendo il significato socio-economico delle evidenze archeologiche all'interno degli abitati; cc2 Acquisizione di specifiche competenze teoriche su insediamenti e strutture d'abitato nella Preistoria. Lo studente apprenderà come gli strumenti dell'archeologia spaziale e dei contesti abitativi dialoghino strettamente con l'antropologia e la storia sociale per ricostruire l'organizzazione dei gruppi umani; cc4 Approfondimento delle conoscenze scientifiche sui problemi di conservazione e tutela dei materiali archeologici e delle evidenze strutturali deperibili provenienti da contesti insediativi preistorici.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
ca1 Sviluppo della capacità di analizzare criticamente ed interpretare le evidenze archeologiche relative alle tipologie insediative di epoca preistorica, applicando tali competenze alla progettazione di indagini e ricerche sul campo; ca2 Capacità di strutturare e delineare un quadro diacronico coerente sulle principali strategie insediative note in Europa nella Preistoria, interpretando in chiave storica i dati archeologici provenienti da contesti di abitato; ca3 Capacità di utilizzare gli strumenti metodologici del settore per riconoscere, catalogare, gestire e impostare la conservazione delle evidenze archeologiche e dei reperti di epoca preistorica direttamente sul campo o in laboratorio.
Autonomia di giudizio
ag1 Capacità di raccogliere, selezionare ed organizzare gerarchicamente le fonti, i dati di scavo e i record materiali in merito agli insediamenti preistorici; ag2 Capacità di far interagire i dati strutturali degli insediamenti con le evidenze scientifiche e paleoambientali per ricostruire i modelli socio-economici di sfruttamento del territorio; ag3 Abilità nel formulare giudizi critici e autonomi su lavori scientifici inerenti ai contesti di abitato e alle strategie insediative nella preistoria; ag4 Capacità di formulare giudizi critici e operativi utilizzando le metodologie analitiche specifiche nel campo dell'Archeologia preistorica (es. analisi spaziale, ecologia della cultura materiale).
Abilità comunicative
ac1 Lo studente sarà in grado di pianificare, strutturare e presentare progetti e ricerche relativi agli insediamenti preistorici nell'ambito di Enti culturali diversi (italiani e stranieri), comunicando in modo fluido sia a specialisti che a pubblici non specialistici, anche attraverso l'uso dei media online e in lingua straniera; ac2 Capacità di sintetizzare e comunicare in maniera organizzata e con terminologia adeguata, in forma scritta (relazioni, saggi, report), i risultati di ricerche sugli insediamenti preistorici e sulle dinamiche paleoambientali, mantenendo un registro rigoroso anche in lingua straniera.
Capacità di apprendimento
ap1 Lo studente saprà utilizzare le competenze e gli strumenti di analisi acquisiti per sviluppare autonomamente una ricerca sul tema degli insediamenti preistorici, dimostrando capacità di consultare banche dati, repertori digitali e riferimenti bibliografici per il reperimento autonomo delle fonti; ap2 Sviluppo di capacità di scrittura, di dominio espressivo e di astrazione teorica necessarie per concettualizzare le nuove conoscenze, impostando strategie metodologiche basate su comparazioni e confronti critici tra diversi modelli insediativi.

Il corso fornisce gli strumenti analitici, metodologici e interpretativi per lo studio della storia del popolamento dell’Europa mediterranea durante la Preistoria attraverso l'esame delle dinamiche ambientali e culturali tra la fine del Paleolitico superiore e il Mesolitico.
Conoscenza e comprensione
cc1 Lo studente sarà in grado di inserire le nozioni generali di paletnologia e preistoria in un quadro sistematico e diacronico focalizzato sul Mediterraneo centro-occidentale (con particolare riferimento all'Italia e alle sue isole maggiori), comprendendo gli eventi cruciali della transizione tra la fine del Tardoglaciale e il primo Olocene. cc2 Acquisizione di competenze teoriche e metodologiche per comprendere le dinamiche relative al rapporto Uomo/ambiente. Lo studente apprenderà come gli strumenti dell'archeologia preistorica si integrino con l'antropologia e le scienze della terra per ricostruire le vicende storiche che interessarono il Mediterraneo tra la fine del Paleolitico e il Mesolitico recente prima della diffusione del Neolitico; cc4 Comprensione del significato socio-economico e della specificità delle evidenze archeologiche da contesti paleo-mesolitici dell’Italia meridionale, con particolare attenzione alle problematiche di conservazione, tutela e valorizzazione di contesti stratigrafici e materiali preistorici fragili.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
ca1 Sviluppo della capacità di utilizzare le competenze e gli strumenti di analisi acquisiti per impostare in modo autonomo un progetto o una linea di ricerca nel settore dell’archeologia preistorica; ca2 Capacità di delineare un quadro diacronico chiaro dei principali eventi preistorici e di strutturare i dati provenienti da contesti archeologici in modelli interpretativi coerenti; ca3 Capacità di applicare strumenti specifici e approcci interdisciplinari per l'interpretazione in chiave storica dei dati scientifici (in particolare archeozoologia, botanica, geoarcheologia e tafonomia) relativi allo studio dei contesti paleo-mesolitici.
Autonomia di giudizio
ag1 Capacità di analizzare criticamente ed interpretare i dati grezzi, stratigrafici e materiali provenienti da contesti preistorici mediterranei; ag2 Capacità di far dialogare le evidenze archeologiche materiali con i dati paleoambientali e interdisciplinari a disposizione, al fine di ricostruire i modelli socio-economici e insediativi del popolamento preistorico; ag3 Capacità di analizzare criticamente le pubblicazioni scientifiche (nazionali e internazionali) sui contesti di epoca paleo-mesolitica, estraendo e organizzando gerarchicamente le informazioni rilevanti; ag4 Capacità di scegliere l'approccio analitico e il metodo di indagine più idoneo per rispondere a specifici quesiti storici legati alla preistoria mediterranea e alla transizione Pleistocene-Olocene.
Abilità comunicative
ac1 Lo studente sarà in grado di esporre oralmente, in modo fluido e con terminologia paletnologica appropriata, i risultati di ricerche e i casi studio presentati a lezione. Saprà modulare il discorso a seconda del pubblico (scientifico o divulgativo), dimostrando flessibilità linguistica anche attraverso l'esposizione in lingua straniera; ac2 Capacità di redigere testi, relazioni e sintesi scritte rigorose, strutturando in maniera chiara i dati emersi dallo studio dei contesti preistorici e paleoambientali analizzati, mantenendo un registro adeguato e dimostrando competenze di scrittura scientifica/divulgativa anche in lingua straniera.
Capacità di apprendimento
ap1 Lo studente svilupperà la consapevolezza critica del proprio livello di preparazione nel campo della preistoria mediterranea, sapendo riconoscere i confini delle proprie competenze e individuando autonomamente i filoni di studio, i paper scientifici o i settori disciplinari da approfondire per colmare eventuali lacune o per specializzarsi; ap2 Lo studente saprà pianificare autonomamente le fasi di studio e l'approccio strategico per l'assimilazione e la concettualizzazione di nuovi e complessi quadri interpretativi archeologici.

Programma

Evoluzione delle strategie insediative e delle strutture d'abitato nella Preistoria.
Il rapporto Uomo-ambiente nella Preistoria.
Abitati e strategie insediative come riflesso dell’organizzazione sociale ed economica delle comunità preistoriche
La ricerca multidisciplinare nel campo dell'archeologia preistorica.

Il corso affronta specifici temi relativi alle civiltà preistoriche del Mediterraneo con particolare riferimento alle evidenze dell’area centro-occidentale dell'Europa mediterranea.

Modalità d'esame

colloquio orale sulle conoscenze acquisite nella parte generale corso, con analisi e argomentazione di casi critici e produzione di un testo scritto sotto forma di saggio breve su un tema specifico inerente il programma dell’insegnamento, preventivamente concordato con il docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

esame orale sulla parte generale del programma e una relazione scritta su un tema specifico concordato con il docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Desbrosse R. & Kozlowski J.K., 2001 - Les habitats préhistoriques. Des Australopithèques aux premiers agriculteurs. Éditions du CTHS, Paris.
Peretto C.,a cura di, Analisi informatizzata e trattamento dati delle strutture d’abitato di età preistorica e protostorica in Italia. Origines, Progetti, 1, I.I.P.P., Firenze
Cavulli F., 2020, Abitare il Neolitico. Le più antiche strutture antropiche del Neolitico in Italia settentrionale. Ed. MUSE - Museo delle Scienze
appunti delle lezioni
Una bibliografia specifica sarà fornita durante il corso.

Martini F., a cura di, L’Italia tra 15.000 e 10.000 anni fa. Cosmopolitismo e regionalità nel Tardoglaciale, Atti della tavola rotonda, Firenze 18 Novembre 2005, Millenni – Studi di archeologia preistorica, 5, Museo Fiorentino di Preistoria «P. Graziosi», Firenze
Lo Vetro D., Martini F. 2016, Mesolithic in Central-Southern Italy: Overview of lithic productions. Quaternary International, 423 pp. 279-302.
Fontana F., Lo Vetro D., Martini F., Peresani M., Ricci G., 2020, L’Epigravettiano recente-finale in Italia: nuovi dati sugli aspetti locali e interregionali nel Tardoglaciale, Rivista di Scienze Preistoriche LXX-S1, pp. 27-40.
Appunti dalle lezioni.
Una bibliografia specifica sarà fornita durante il corso.

Codice insegnamento B029504

PREISTORIA DEL MEDITERRANEO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARCH-01/A · 0 file

Il corso fornisce gli strumenti analitici, metodologici e interpretativi per lo studio della storia del popolamento dell’Europa mediterranea durante la Preistoria attraverso l'esame delle dinamiche ambientali e culturali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce gli strumenti analitici, metodologici e interpretativi per lo studio della storia del popolamento dell’Europa mediterranea durante la Preistoria attraverso l'esame delle dinamiche ambientali e culturali tra la fine del Paleolitico superiore e il Mesolitico.
Conoscenza e comprensione
cc1 Lo studente sarà in grado di inserire le nozioni generali di paletnologia e preistoria in un quadro sistematico e diacronico focalizzato sul Mediterraneo centro-occidentale (con particolare riferimento all'Italia e alle sue isole maggiori), comprendendo gli eventi cruciali della transizione tra la fine del Tardoglaciale e il primo Olocene. cc2 Acquisizione di competenze teoriche e metodologiche per comprendere le dinamiche relative al rapporto Uomo/ambiente. Lo studente apprenderà come gli strumenti dell'archeologia preistorica si integrino con l'antropologia e le scienze della terra per ricostruire le vicende storiche che interessarono il Mediterraneo tra la fine del Paleolitico e il Mesolitico recente prima della diffusione del Neolitico; cc4 Comprensione del significato socio-economico e della specificità delle evidenze archeologiche da contesti paleo-mesolitici dell’Italia meridionale, con particolare attenzione alle problematiche di conservazione, tutela e valorizzazione di contesti stratigrafici e materiali preistorici fragili.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
ca1 Sviluppo della capacità di utilizzare le competenze e gli strumenti di analisi acquisiti per impostare in modo autonomo un progetto o una linea di ricerca nel settore dell’archeologia preistorica; ca2 Capacità di delineare un quadro diacronico chiaro dei principali eventi preistorici e di strutturare i dati provenienti da contesti archeologici in modelli interpretativi coerenti; ca3 Capacità di applicare strumenti specifici e approcci interdisciplinari per l'interpretazione in chiave storica dei dati scientifici (in particolare archeozoologia, botanica, geoarcheologia e tafonomia) relativi allo studio dei contesti paleo-mesolitici.
Autonomia di giudizio
ag1 Capacità di analizzare criticamente ed interpretare i dati grezzi, stratigrafici e materiali provenienti da contesti preistorici mediterranei; ag2 Capacità di far dialogare le evidenze archeologiche materiali con i dati paleoambientali e interdisciplinari a disposizione, al fine di ricostruire i modelli socio-economici e insediativi del popolamento preistorico; ag3 Capacità di analizzare criticamente le pubblicazioni scientifiche (nazionali e internazionali) sui contesti di epoca paleo-mesolitica, estraendo e organizzando gerarchicamente le informazioni rilevanti; ag4 Capacità di scegliere l'approccio analitico e il metodo di indagine più idoneo per rispondere a specifici quesiti storici legati alla preistoria mediterranea e alla transizione Pleistocene-Olocene.
Abilità comunicative
ac1 Lo studente sarà in grado di esporre oralmente, in modo fluido e con terminologia paletnologica appropriata, i risultati di ricerche e i casi studio presentati a lezione. Saprà modulare il discorso a seconda del pubblico (scientifico o divulgativo), dimostrando flessibilità linguistica anche attraverso l'esposizione in lingua straniera; ac2 Capacità di redigere testi, relazioni e sintesi scritte rigorose, strutturando in maniera chiara i dati emersi dallo studio dei contesti preistorici e paleoambientali analizzati, mantenendo un registro adeguato e dimostrando competenze di scrittura scientifica/divulgativa anche in lingua straniera.
Capacità di apprendimento
ap1 Lo studente svilupperà la consapevolezza critica del proprio livello di preparazione nel campo della preistoria mediterranea, sapendo riconoscere i confini delle proprie competenze e individuando autonomamente i filoni di studio, i paper scientifici o i settori disciplinari da approfondire per colmare eventuali lacune o per specializzarsi; ap2 Lo studente saprà pianificare autonomamente le fasi di studio e l'approccio strategico per l'assimilazione e la concettualizzazione di nuovi e complessi quadri interpretativi archeologici.

Programma

Il corso affronta specifici temi relativi alle civiltà preistoriche del Mediterraneo con particolare riferimento alle evidenze dell’area centro-occidentale dell'Europa mediterranea.

Modalità d'esame

esame orale sulla parte generale del programma e una relazione scritta su un tema specifico concordato con il docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Martini F., a cura di, L’Italia tra 15.000 e 10.000 anni fa. Cosmopolitismo e regionalità nel Tardoglaciale, Atti della tavola rotonda, Firenze 18 Novembre 2005, Millenni – Studi di archeologia preistorica, 5, Museo Fiorentino di Preistoria «P. Graziosi», Firenze
Lo Vetro D., Martini F. 2016, Mesolithic in Central-Southern Italy: Overview of lithic productions. Quaternary International, 423 pp. 279-302.
Fontana F., Lo Vetro D., Martini F., Peresani M., Ricci G., 2020, L’Epigravettiano recente-finale in Italia: nuovi dati sugli aspetti locali e interregionali nel Tardoglaciale, Rivista di Scienze Preistoriche LXX-S1, pp. 27-40.
Appunti dalle lezioni.
Una bibliografia specifica sarà fornita durante il corso.

Codice insegnamento B029584

RELIGIONI DEL VICINO ORIENTE ANTICO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAA-01/A · 0 file

Il corso è finalizzato a fornire una conoscenza critica delle religioni del Vicino Oriente antico dal III al I millennio a.C., con particolare attenzione alle tradizioni mesopotamiche e anatoliche, attraverso lo studio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato a fornire una conoscenza critica delle religioni del Vicino Oriente antico dal III al I millennio a.C., con particolare attenzione alle tradizioni mesopotamiche e anatoliche, attraverso lo studio delle principali fonti testuali e del loro contesto storico e culturale.
Conoscenza e capacità di comprensione (CC)
Lo studente acquisirà una conoscenza dei principali sistemi religiosi del Vicino Oriente antico, delle loro caratteristiche storiche e culturali, nonché delle principali tipologie di fonti (testi mitologici, rituali, liturgici e calendari religiosi), sviluppando la capacità di comprenderne il significato nel quadro delle società antiche.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate (CA)
Lo studente sarà in grado di analizzare e interpretare criticamente le fonti religiose antiche mediante gli strumenti della ricerca storica, filologica e comparativa, collocandole nel loro contesto storico, politico e culturale e mettendo a confronto fenomeni religiosi appartenenti a diverse tradizioni del Vicino Oriente.
Autonomia di giudizio (AG)
Lo studente svilupperà la capacità di elaborare valutazioni autonome sui fenomeni religiosi del Vicino Oriente antico, interpretando criticamente le fonti disponibili e riflettendo sul ruolo della religione nei processi culturali, sociali e politici delle civiltà antiche.
Abilità comunicative (AC)
Lo studente acquisirà la capacità di esporre in modo chiaro e rigoroso i principali temi della disciplina, utilizzando un lessico specialistico appropriato e argomentando le proprie interpretazioni sia in forma orale sia scritta.
Capacità di apprendimento (AA)
Lo studente sarà in grado di utilizzare autonomamente strumenti bibliografici e metodologici per approfondire i temi affrontati durante il corso e per sviluppare ulteriori percorsi di studio e di ricerca nell'ambito della storia delle religioni del Vicino Oriente antico.

Programma

Introduzione alla storia delle religioni del Vicino Oriente antico. Con particolare attenzione alla storia religiosa della Mesopotamia e dell’Anatolia preclassica. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di: - Identificare le principali divinità e strutture religiose mesopotamiche e anatoliche. - Analizzare criticamente testi religiosi in traduzione. - Comprendere la funzione sociale e politica della religione nel Vicino Oriente antico. - Contestualizzare le pratiche religiose nei contesti storici e culturali. - Applicare modelli interpretativi ai fenomeni religiosi antichi.

Modalità d'esame

Esame orale. Il corso è in co-docenza, si svolgerà quindi nel modo seguente: ogni docente farà una domanda sulla parte generale e lascerà che lo studente esponga una parte relativa ai temi trattati durante il corso. Fanno parte della valutazione finale le esposizioni tenute nel corso delle lezioni.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Per le religioni della Mesopotamia:

  • Appunti e slides PowerPoint
  • B. R. Foster, Mesopotamia, in A Handbook of Ancient Religions (Edited by John R. Hinnells), Cambridge University Press, 2007, pp. 161-213.
  • L. Verderame, Letterature dell'antica Mesopotamia, Le Monnier, 2016 (Capitolo 2 e Capitolo 3), pp. 9-69.
    Leggere:
  • N. De Zorzi, 2009, Bird Divination in Mesopotamia. New Evidence from BM 108874, Kaskal 6, pp. 85-131.
  • C. Felli, 2017, Mourning and funerary practices in the Ancient Near East: an essay to bridge the gap
    between the textual and the archaeological record, in C. Felli ed., How to Cope with Death: Mourning and Funerary Practices in the Ancient Near East. Proceedings of the International Workshop Firenze, 5th - 6th December 2013, RAVO 5, Pisa, pp. 83-132.
    Per le religioni anatoliche:
  • Appunti e slides PowerPoint
  • M. G. Biga - A. M. Capomacchia, Il politeismo vicino-orientale. Introduzione alla storia delle religioni del Vicino Oriente antico (con i
    contributi di Anna Maria Polvani e Marie-Claude Trémouille), Libreria dello Stato, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 2008: Introduzione alla storia delle religioni del Vicino Oriente antico, pp. 243-314 (cap. 7: L’Anatolia nel secondo millennio: Gli Ittiti e cap. 8: La presenza dei Hurriti in alta Mesopotamia, Anatolia e Siria nel II millennio).
    Approfondimento sull'icongrafia delle divinità attraverso le fonti scritte e le rappresentazioni:
    A. Archi, "Shaping Gods: from Göbekli Tepe to Kaneš, Ḫattuša, and Beyond" in: in Livio Warbinek, Federico Giusfredi (edited by), Theonyms, Panthea and Syncretisms in Hittite Anatolia and Northern Syria. 2023, published by Firenze University Press, pp. 29-56 (scaricabile dal sito https://books.fupress.com/catalogue/shaping-gods-from-gbekli-tepe-to-kane-attua-and-beyond/13738)
    M. Cammarosano, Cammarosano M., Hittite Local Cults, (SBL-WAW 40) Atlanta 2018, pp. 1-158. (pdf)
    D. Schwemer, "Religion and Power" in S. de Martino Handbook Hittite Empire, 2022, pp. 355-420 (pdf)
    Si consiglia la lettura del libro, reperibile in biblioteca K. Bittel, Gli Ittiti, 1983 (seconda edizione italiana) in part. p. 69 e sg. e p. 161 e sg.

Codice insegnamento B030608

RILIEVO E ANALISI TECNICA DEI MONUMENTI ANTICHI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARCH-01/F · 0 file

Il corso è finalizzato all’apprendimento dei principi generali riguardanti le tecniche edilizie e architettoniche dell’antichità, attraverso la lettura e l’analisi di dettaglio degli edifici. Lo scopo è fornire le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato all’apprendimento dei principi generali riguardanti le tecniche edilizie e architettoniche dell’antichità, attraverso la lettura e l’analisi di dettaglio degli edifici. Lo scopo è fornire le conoscenze per la realizzazione di un rilievo archeologico che costituisca lo strumento principale per una corretta lettura critica e interpretativa dei processi progettuali e costruttivi delle strutture antiche. Saranno fornite le basi teorico/pratiche delle tecniche del rilievo, diretto ed indiretto, e dell’utilizzo dei sistemi digitali per l’elaborazione grafica 3D.
Al termine del corso, lo studente acquisirà:
1) la conoscenza e la comprensione dei principi di statica strutturale;
2) la capacità di realizzare un rilievo archeologico (diretto e indiretto) per l’analisi e lo studio del monumento antico;
3) la capacità di lettura e di analisi critica delle diverse tecniche edilizie e fasi costruttive di un edificio;
4) l’acquisizione di un corretto linguaggio tecnico ed un appropriato vocabolario terminologico.

Programma

Il corso è finalizzato alla lettura critica ed alla interpretazione dei monumenti antichi attraverso la realizzazione del rilievo, sia diretto che indiretto. Saranno trattati argomenti riguardanti la statica di base, le tecniche costruttive dell’antichità e le fonti antiche.
Esercitazioni sul campo di rilievo tradizionale e strumentale permetteranno di acquisire le conoscenze tecniche per la realizzazione della documentazione grafica come strumento principale per lo studio del monumento.

Modalità d'esame

Esame orale e valutazione dell’elaborato grafico realizzato durante le esercitazioni.
Previa presentazione di idonea certificazione, gli studenti disabili, o con DSA, o comunque momentaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste, potranno concordare una modalità d’esame alternativa con il docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

C.F. Giuliani, L’edilizia nell’antichità, Roma 2006;
M. Bianchini, Tecniche edilizie nel mondo antico, Roma 2010;
J.P. Adam, L’arte di costruire presso i romani, Milano 1988;
M. Medri, Manuale di rilievo archeologico, Bari 2006.

Codice insegnamento B031449

RILIEVO E ANALISI TECNICA DEI MONUMENTI ANTICHI 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARCH-01/F · 0 file

Il corso è finalizzato all’apprendimento dei principi generali riguardanti le tecniche edilizie e architettoniche dell’antichità, attraverso la lettura e l’analisi di dettaglio degli edifici. Lo scopo è fornire le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato all’apprendimento dei principi generali riguardanti le tecniche edilizie e architettoniche dell’antichità, attraverso la lettura e l’analisi di dettaglio degli edifici. Lo scopo è fornire le conoscenze per la realizzazione di un rilievo archeologico che costituisca lo strumento principale per una corretta lettura critica e interpretativa dei processi progettuali e costruttivi delle strutture antiche. Saranno fornite le basi teorico/pratiche delle tecniche del rilievo, diretto ed indiretto, e dell’utilizzo dei sistemi digitali per l’elaborazione grafica 3D.
Al termine del corso, lo studente acquisirà:
1) la conoscenza e la comprensione dei principi di statica strutturale;
2) la capacità di realizzare un rilievo archeologico (diretto e indiretto) per l’analisi e lo studio del monumento antico;
3) la capacità di lettura e di analisi critica delle diverse tecniche edilizie e fasi costruttive di un edificio;
4) l’acquisizione di un corretto linguaggio tecnico ed un appropriato vocabolario terminologico.

Programma

Il corso è finalizzato alla lettura critica ed alla interpretazione dei monumenti antichi attraverso la realizzazione del rilievo, sia diretto che indiretto. Saranno trattati argomenti riguardanti la statica di base, le tecniche costruttive dell’antichità e le fonti antiche.
Esercitazioni sul campo di rilievo tradizionale e strumentale permetteranno di acquisire le conoscenze tecniche per la realizzazione della documentazione grafica come strumento principale per lo studio del monumento.

Modalità d'esame

Esame orale e valutazione dell’elaborato grafico realizzato durante le esercitazioni.
Previa presentazione di idonea certificazione, gli studenti disabili, o con DSA, o comunque momentaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste, potranno concordare una modalità d’esame alternativa con il docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

C.F. Giuliani, L’edilizia nell’antichità, Roma 2006;
M. Bianchini, Tecniche edilizie nel mondo antico, Roma 2010;
J.P. Adam, L’arte di costruire presso i romani, Milano 1988;
M. Medri, Manuale di rilievo archeologico, Bari 2006.

Codice insegnamento B031451

STORIA DEI CRISTIANESIMI NELL'AREA MEDITERRANEA ANTICA E MEDIEVALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno acquisito: una conoscenza generale dei principali processi storici che hanno caratterizzato lo sviluppo del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno acquisito:
una conoscenza generale dei principali processi storici che hanno caratterizzato lo sviluppo del cristianesimo dall’antichità mediterranea all’età moderna;
una conoscenza critica dei processi di formazione delle identità cristiane, delle istituzioni ecclesiastiche, delle dottrine e delle pratiche religiose;
una conoscenza dei meccanismi storici di definizione dell’ortodossia e dell’eterodossia;
una conoscenza del ruolo svolto dall’educazione religiosa nella formazione delle coscienze individuali e collettive;
una conoscenza delle relazioni tra religione, autorità, disciplina sociale e costruzione del consenso;
una conoscenza delle principali questioni storiografiche relative alla trasmissione del pensiero di Agostino d’Ippona nel Medioevo e nell’età moderna;
una conoscenza della terminologia fondamentale e degli strumenti bibliografici, documentari e digitali propri della disciplina.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Le studentesse e gli studenti saranno in grado di:
collocare fenomeni, istituzioni, testi e pratiche religiose nei rispettivi contesti storici;
analizzare i processi di trasformazione del cristianesimo in una prospettiva di lunga durata;
riconoscere le interazioni tra dimensione dottrinale, istituzionale, politica, sociale e culturale dell’esperienza religiosa;
utilizzare correttamente le principali categorie interpretative della storia del cristianesimo e delle religioni;
leggere e contestualizzare fonti storiche e testi religiosi di diversa natura;
individuare continuità, trasformazioni e discontinuità tra antichità, Medioevo ed età moderna;
applicare le conoscenze acquisite all’analisi di casi specifici, con particolare attenzione alle dinamiche di inclusione ed esclusione religiosa e alle differenze di genere.
Autonomia di giudizio
Le studentesse e gli studenti svilupperanno la capacità di:
valutare criticamente interpretazioni storiografiche differenti;
distinguere tra ricostruzione storica, tradizione confessionale e rappresentazione ideologica;
interpretare i fenomeni religiosi evitando letture anacronistiche o semplificanti;
riflettere criticamente sulla costruzione storica delle categorie di ortodossia, eresia, disciplina, conformità e dissenso;
elaborare giudizi autonomi sulla relazione tra religione, potere, educazione e organizzazione sociale;
riconoscere il carattere storicamente determinato delle identità religiose e dei sistemi normativi.
Abilità comunicative
Le studentesse e gli studenti saranno in grado di:
esporre con chiarezza e coerenza i principali argomenti affrontati durante il corso;
utilizzare in modo appropriato il lessico specifico della disciplina;
presentare oralmente o per iscritto l’analisi di un problema storico-religioso;
argomentare le proprie interpretazioni facendo riferimento a fonti, testi e studi critici;
partecipare a discussioni seminariali, confrontandosi in modo consapevole con prospettive differenti;
comunicare contenuti complessi anche a interlocutori non specialisti.
Capacità di apprendimento
Le studentesse e gli studenti acquisiranno:
gli strumenti necessari per approfondire autonomamente temi di storia del cristianesimo e delle religioni;
la capacità di orientarsi nella bibliografia scientifica e nelle principali risorse digitali della disciplina;
la capacità di individuare e selezionare fonti e studi pertinenti rispetto a uno specifico problema di ricerca;
la capacità di organizzare in modo autonomo lo studio e la preparazione dell’esame;
le competenze di base necessarie per affrontare successivi percorsi di studio e di ricerca in ambito storico, religioso e interculturale.

Programma

Il corso analizza lo sviluppo storico del cristianesimo dalla tarda antichità all’età moderna, con particolare attenzione ai processi di formazione delle identità religiose, delle istituzioni ecclesiastiche e dei sistemi dottrinali. Saranno privilegiate le pratiche di educazione religiosa e di costruzione del consenso, le dinamiche di inclusione ed esclusione e il rapporto tra religione, genere e disciplina sociale.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento si svolge mediante un esame orale.
L’esame è diretto ad accertare:
la conoscenza dei principali contenuti del corso;
la capacità di collocare fatti, testi e fenomeni nei rispettivi contesti storici;
la comprensione dei processi di formazione delle identità cristiane, delle istituzioni ecclesiastiche e dei sistemi dottrinali;
la capacità di interpretare le dinamiche di ortodossia, eterodossia, inclusione ed esclusione;
la conoscenza dei temi relativi all’educazione religiosa, alle dinamiche di genere e alla ricezione del pensiero agostiniano;
la capacità di stabilire collegamenti tra epoche, fenomeni e problemi differenti;
l’uso corretto del lessico specifico della disciplina;
la capacità di formulare valutazioni autonome e criticamente argomentate.
L’esame si articolerà di norma in tre domande, riguardanti:
1. un tema generale della storia del cristianesimo trattata a lezione;
2. uno specifico processo storico o problema storiografico affrontato durante il corso;
3. un testo, un autore o un caso di studio, con particolare riferimento ad Agostino e alla sua ricezione.
La valutazione finale terrà conto dei seguenti elementi:
conoscenza e comprensione dei contenuti: 40%;
capacità di contestualizzazione, collegamento e interpretazione critica: 30%;
capacità argomentativa e autonomia di giudizio: 20%;
proprietà espositiva e uso del lessico disciplinare: 10%.
D’intesa con la docente, l’esame orale potrà essere sostituito dalla redazione di un saggio scientifico su uno degli argomenti affrontati durante il corso.
Il saggio dovrà avere una lunghezza compresa tra 40.000 e 60.000 caratteri, spazi inclusi, e dovrà comprendere:
titolo;
introduzione e definizione del problema;
analisi delle fonti o della bibliografia;
articolazione argomentativa;
conclusioni;
note;
bibliografia finale.
L’argomento, la bibliografia iniziale e l’impostazione del lavoro dovranno essere preventivamente concordati con la docente.
Il saggio sarà valutato sulla base dei seguenti criteri:
correttezza e completezza delle conoscenze;
capacità di definire un problema di ricerca;
qualità dell’analisi storica;
uso appropriato delle fonti e della bibliografia;
coerenza dell’argomentazione;
autonomia critica;
correttezza formale e proprietà del linguaggio disciplinare.
La prova scritta sostitutiva non costituisce una modalità semplificata dell’esame, ma richiede un livello di approfondimento e di autonomia adeguato alla forma del saggio scientifico.
Criteri di valutazione
Insufficiente
La prova evidenzia gravi lacune nella conoscenza dei contenuti, errori concettuali rilevanti, incapacità di collocare fenomeni e testi nei rispettivi contesti, uso improprio del lessico disciplinare e assenza di un’argomentazione coerente.
18–22
La prova dimostra una conoscenza essenziale ma parziale degli argomenti. L’esposizione è prevalentemente descrittiva, con collegamenti limitati e alcune imprecisioni. Il lessico disciplinare è utilizzato in modo elementare. L’autonomia di giudizio risulta ridotta.
23–25
La prova dimostra una conoscenza complessivamente corretta dei principali argomenti. La studentessa o lo studente sa contestualizzare i fenomeni e stabilire alcuni collegamenti pertinenti, pur con occasionali imprecisioni. L’esposizione è chiara e il lessico disciplinare generalmente appropriato.
26–28
La prova dimostra una conoscenza solida e ben organizzata. La studentessa o lo studente è in grado di collegare problemi, testi e contesti differenti, di utilizzare con sicurezza il lessico disciplinare e di formulare valutazioni criticamente fondate. L’esposizione è autonoma, precisa ed efficace.
29–30
La prova dimostra conoscenze complete, approfondite e ben strutturate. La studentessa o lo studente interpreta i fenomeni con autonomia, stabilisce collegamenti complessi e pertinenti, discute criticamente le questioni storiografiche e utilizza il linguaggio disciplinare in modo rigoroso e articolato.
30 e lode
La lode è attribuita quando, oltre al possesso dei requisiti previsti per la votazione massima, la prova evidenzia particolare originalità, maturità critica, capacità di rielaborazione autonoma e piena padronanza degli strumenti concettuali e metodologici della disciplina.
Si può controllare qui la tabella docimologica di riferimento
https://www.intermediazione.unifi.it/vp-177-tabella-docimologica.html

Testi di riferimento

Testi obbligatori
Dispense, fonti e materiali didattici forniti dalla docente e resi disponibili sulla piattaforma didattica di Ateneo.
Letture di approfondimento
Ulteriori letture potranno essere indicate durante il corso in relazione agli argomenti trattati, alle attività seminariali e agli interessi di approfondimento delle studentesse e degli studenti.

Codice insegnamento B030612

STORIA DELL'AMBIENTE E DELL'AGRICOLTURA NEL MEDIOEVO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Conoscenza e comprensione Cc 2 - conoscere e comprendere i fondamenti, le metodologie e i problemi propri della storia dell’ambiente e dell’agricoltura medievale (caratteri ambientali, cambiamenti climatici, pratiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione
Cc 2 - conoscere e comprendere i fondamenti, le metodologie e i problemi propri della storia dell’ambiente e dell’agricoltura medievale (caratteri ambientali, cambiamenti climatici, pratiche agro-silvo-pastorali)
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Ca1 - orientare in modo critico la ricerca, attraverso i tradizionali strumenti bibliografici e le diverse fonti disponibili (documentary data e proxy data), edite o online;
Ca2 - analizzare la diacronia dei fenomeni culturali e il rapporto con i fatti storici
Autonomia di giudizio
Ag1 - raccogliere e interpretare documenti, fonti storiche e testi critici
Ag2 - formulare giudizi critici relativi a problemi di natura storica
Abilità comunicative
Ac2 - presentare in forme tecniche organizzate i contenuti specialistici all'interno di situazioni comunicative
Ac3 - saper confrontarsi e collaborare con gli altri, avendo sviluppato un'attitudine alla discussione critica
Capacità di apprendere
Ap1 - capacità di sviluppare percorsi personali di apprendimento in vista dell'autonomia richiesta per affrontare eventuali cicli di studio successivi
Ap2 - capacità di dominio espressivo, di comparazioni e confronti
Ap3 - capacità di consultare banche dati e riferimenti bibliografici per il reperimento delle fonti

Programma

Il corso prevede una trattazione delle relazioni tra ambiente e attività antropiche nel medioevo: caratteri ambientali e regioni climatiche (Europa e Mediterraneo), pratiche agro-silvo-pastorali, i principali fenomeni di cambiamento (Medieval Climatic Anomaly, calamità e epidemie), i loro impatti nella società e le forme di adattamento.
Particolare attenzione sarà dedicata agli approcci interdisciplinari (oggetti e metodi) che integrano la conoscenza della storia ambientale

Modalità d'esame

L’esame si svolgerà in forma orale, sugli argomenti trattati a lezione e sulla “Bibliografia” assegnata
La prova si articolerà su alcune domande volte a verificare:
1) comprensione e conoscenza dei processi storici e dei fenomeni trattati;
2) capacità critiche e metodologiche maturate durante le lezioni;
3) capacità di esposizione, padronanza di un linguaggio e di un lessico adeguati alla materia.
La valutazione finale è costituita dall'insieme delle valutazioni ottenute nei tre ambiti.
Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati

Testi di riferimento

1. Leonardo Rombai, Dall’Atlantico agli Urali: quadro geografico, in I paesaggi agrari d’Europa, Viella 2017, pp. 33-66.
2. Bruno Andreolli, Selve, boschi, foreste tra alto e basso medioevo, in I paesaggi agrari d’Europa, Viella 2017, pp. 385-431
3. Paolo Nanni, Per un quadro ambientale e biologico: il periodo caldo medievale e la variabilità climatica, in La crescita economica dell’Occidente medievale. Un tema storico non ancora esaurito, editore Viella, 2017, pp. 69-91
4. Storia dell’agricoltura italiana, II, Il Medioevo e l’età moderna, a cura di G. Pinto, C. Poni, U Tucci, Accademia dei Georgofili-Polistampa 2002 (capitoli: Chiappa Mauri, Montanari, Cortonesi, Piccinni)
5. Il lavoro della terra. Saperi, tecniche, innovazioni nella società del basso medioevo, Atti del Convegno (Montalcino, 29-30 agosto 2024), «Rivista di storia dell’agricoltura», LXV, 1 (2025)
Tutti i testi sono disponibili su Moodle
Importante: Gli studenti NON frequentanti (part time, corsi singoli) devono concordare con il docente una integrazione del programma d’esame.

Codice insegnamento B035011

STORIA DELL'ARCHEOLOGIA CLASSICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file

.Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito della Storia dell’Archeologia Classica, della recezione dell’antico e dell’importanza dell’arte antica nella…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

.Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito della Storia dell’Archeologia Classica, della recezione dell’antico e dell’importanza dell’arte antica nella formazione dell’arte, del gusto e della cultura dell’età moderna
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell’insegnamento, ci si attende che lo studente possegga una solida conoscenza della storia, della società e della documentazione antiche, con particolare riferimento all’Archeologia Classica - cc6 – ; abbia conseguito una preparazione metodologica per l'accesso diretto al patrimonio manoscritto e alle fonti epigrafiche e archeologiche - ce7
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, ci si attende che lo studente sia in grado di orientare in modo critico la ricerca e saper utilizzare con pieno controllo gli strumenti di indagine e bibliografici relativi all'archeologia classica, quelli tradizionali, ma anche attraverso le fonti disponibili, edite o online - ca1; sia capace a contestualizzare eventi e fenomeni storici del Mediterraneo antico - ca2; abbia maturato la capacità di saper individuare e risolvere problemi relativi agli argomenti di studio, di ricerca, e in ambito professionale e abbia sviluppato capacità relative alla catalogazione, conservazione, e gestione dei beni archeologici, con particolare riferimento a beni mobili e monumenti di epoca romana – ca3
Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, ci si attende che lo studente sia in grado di raccogliere e interpretare documenti, fonti storiche e testi critici relativamente al tema affrontato nel corso delle lezioni – ag1; abbia sviluppato la capacità di formulare giudizi critici relativi ai processi operativi del settore dei beni culturali – ag3 e di formulare giudizi critici impiegando le metodologie specifiche dei beni archeologici – ag4
Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di saper pianificare e presentare in forma orale, scritta e anche utilizzando i mezzi della comunicazione di massa ed i nuovi media on line progetti di organizzazione relativi ai beni culturali nell'ambito di Enti diversi, italiani e stranie - ac1; sapere realizzare PowerPoint per presentare e organizzare i contenuti della ricerca ac2 - saper confrontarsi e collaborare con gli altri, avendo sviluppato un'attitudine alla discussione costruttiva - ac3
Capacita di apprendimento
Al termine dell’insegnamento ci si attende che lo studente dimostri la capacità di sviluppare percorsi personali di apprendimento in vista dell'autonomia richiesta per affrontare eventuali cicli di studio successivi- ap1; padroneggi la capacità di scrittura e, in generale, di dominio espressivo, di comparazioni e confronti caratteristici del metodo della disciplina - ap2; sia in grado di di consultare banche dati (come dyabola.de e Arachne dainst) e riferimenti bibliografici per il reperimento delle fonti necessarie alla sua ricerca - ap3

Programma

Il corso si incentra sulla collezione di antichità che il marchese Vincenzo Giustiniani raccolse nelle sue dimore romane nella prima metà del Seicento. La collezione Giustiniani sarà trattata nel contesto del collezionismo di antichità nel Seicento. Saranno affrontate tematiche relative alle singole opere e alla storia della cultura.

Modalità d'esame

Esame orale. L'esame verterà sulla discussione sui testi indicati in bibliografia, e in particolare sui temi affrontati durante le lezioni e illustrati nei power points forniti agli studenti su Moodle. Ci si attende la comprensione dei concetti generali, la capacità di approfondimento di singole problematiche e quella di collegamenti all'interno del contesto culturale-artistico-archeologico analizzato. La valutazione finale terrà conto della frequenza delle lezioni, della capacità di utilizzare in modo consapevole gli strumenti bibliografici e di ricerca pertinenti e della qualità della relazione scritta, qualora concordata con il docente.
Tabella docimologica
Insufficiente Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati,
incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni
errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le
conoscenze a contesti noti in modo autonomo con qualche imprecisione, con un
soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti,
proporre analisi critiche in modo autonomo, preciso ed efficace,
con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare
in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo
appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle
aspettative curricolari.

Testi di riferimento

-G. Fusconi (a cura di), I Giustiniani e l’Antico, catalogo della mostra (Roma, 26 ottobre 2001 - 27 gennaio 2002), Roma, “L’Erma” di Bretschneider, 2001.
-S. Danesi Squarzina (a cura di), Caravaggio e i Giustiniani. Toccar con mano una collezione del Seicento, catalogo della mostra (Roma, 26 gennaio - 15 maggio 2001; Berlino, 15 giugno - 9 settembre 2001), Milano, Electa, 2001.
-S. Settis - C. Gasparri (a cura di), I marmi Torlonia. Collezionare capolavori, Milano, Electa, 2020.

Codice insegnamento B035856

STORIA ED EPIGRAFIA GRECA 1° anno · 0 file
URBANISTICA DEL MONDO ROMANO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/F · 0 file

Far sì che lo studente conosca e comprenda i fondamenti dello studio dell’urbanistica romana con particolare riguardo alle metodologie e alla problematica storico-topografica e alla tutela del tessuto urbano e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Far sì che lo studente conosca e comprenda i fondamenti dello studio dell’urbanistica romana con particolare riguardo alle metodologie e alla problematica storico-topografica e alla tutela del tessuto urbano e monumentale antico. Nella seconda parte del corso verrà approfondito l’esempio della topografia di Roma antica mettendo in grado lo studente di realizzare una ricerca sulla topografia di questa città mediante l'uso di tutti gli strumenti e le fonti disponibili.
Orientare lo studente verso un approccio critico della ricerca, permettendogli di prendere confidenza con i principali strumenti bibliografici, banche dati e risorse online; permettergli di comprendere l’evoluzione delle strategie urbanistiche in maniera diacronica e fornirgli gli elementi che permettano di affrontare la schedatura delle evidenze topografiche, urbanistiche e monumentali anche nella prospettiva della gestione territoriale e della tutela.
Gli studenti devono essere in grado di raccogliere e interpretare documenti e fonti storiche, nonché di comprendere il relativo dibattito critico.
Devono inoltre essere in grado di formulare giudizi critici in merito al patrimonio culturale e alla sua gestione.
Infine, devono valutare criticamente le informazioni raccolte, prestando particolare attenzione alle testimonianze archeologiche e topografiche e urbanistiche

Programma

Metodi e strumenti per lo studio della topografia dell'antica Roma, con particolare attenzione alle questioni storiche e archeologiche e alla tutela del paesaggio urbano. Roma offre un'opportunità unica per padroneggiare un metodo di ricerca che integri archeologia, fonti scritte, archivi, tecnologie avanzate di rilevamento e ricostruzioni 3D.

Modalità d'esame

Esame orale. Verrà valutata la conoscenza dei fondamenti di metodo della disciplina. Lo studente dovrà mostrare una conoscenza dello sviluppo urbanistico dei casi di studio analizzati nel corso delle lezioni nonché dello sviluppo urbanistico di Roma nei suoi tratti principali. Nel secondo modulo dovrà inoltre discutere di fronte alla classe una tesina inquadrando topograficamente un monumento romano a scelta in tutto il periodo antico- dall'età del ferro alla tarda antichità.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Primo modulo:
Testi obbligatori:

  • P. Sommella, Italia antica. L'urbanistica romana (Guide allo studio della civiltà romana 1.4), Jouvence, Roma 1988.
    oppure
  • P. Gros, M. Torelli, Storia dell'urbanistica. Il mondo romano, Laterza, Roma-Bari 2007.
  • P. Gros, L'architettura romana. Dagli inizi del III secolo a.C. alla fine dell'alto impero. I monumenti pubblici, Longanesi, Milano 2001. (parti)
    Testi facoltativi:
  • J.-P. Adam, L'arte di costruire presso i Romani. Materiali e tecniche, Longanesi, Milano 2001.
    Durante le lezioni verranno forniti ulteriori riferimenti bibliografici facoltativi, relativi i casi di studio esaminati.
    Secondo modulo:
    Testi obbligatori:
  • F. Coarelli, Roma, Guide archeologiche Laterza, Roma-Bari 2008 o
    successive edizioni
  • L. Cozza, Osservazioni sulle mura Aureliane a Roma, Analecta Romana Instituti Danici 16, 1987, 25-52 (file pdf)
  • P. Liverani, Interventi urbani a Roma tra il IV e il VI secolo, Cristianesimo nella storia 29.1, gennaio 2008, pp. 1-31
  • P. Liverani, Il Tevere, i ponti e l'Annona, in M.T. D'Alessio, C.M. Marchetti (a cura di), RAC in Rome. Atti della 12a Roman Archaeology Conference (2016), le sessioni di Roma, Roma 2020, pp. 19-27 (file pdf)
  • P. Liverani, I giardini imperiali di Roma, in Il giardino antico da Babilonia a Roma. Scienza, arte e natura (cat. della mostra, Firenze 8.5-28.10.2007), Firenze 2007, 86-97
  • C.F. Giuliani, Archeologia oggi. La fantasia al potere, Quaderni diarcheologia e di cultura classica 2, 2012 (file pdf)
  • P. Liverani, 3D Reconstructions: a Critical Reflection Starting from theRoman Forum, in K. Göransson (ed.), Classical Archaeology in the Digital Age – The AIAC Presidential Panel, Panel 12.1, Archaeology and Economy in the Ancient World 51, Heidelberg, Propylaeum 2021, 7–17 (file pdf)
    Testi consigliati:
    F. Castagnoli, Roma antica. Profilo urbanistico, Jouvence, Roma 2022

Codice insegnamento B033120

URBANISTICA DEL MONDO ROMANO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARCH-01/F · 0 file

Far sì che lo studente conosca e comprenda i fondamenti dello studio dell’urbanistica romana con particolare riguardo alle metodologie e alla problematica storico-topografica e alla tutela del tessuto urbano e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Far sì che lo studente conosca e comprenda i fondamenti dello studio dell’urbanistica romana con particolare riguardo alle metodologie e alla problematica storico-topografica e alla tutela del tessuto urbano e monumentale antico. Nella seconda parte del corso verrà approfondito l’esempio della topografia di Roma antica mettendo in grado lo studente di realizzare una ricerca sulla topografia di questa città mediante l'uso di tutti gli strumenti e le fonti disponibili.
Orientare lo studente verso un approccio critico della ricerca, permettendogli di prendere confidenza con i principali strumenti bibliografici, banche dati e risorse online; permettergli di comprendere l’evoluzione delle strategie urbanistiche in maniera diacronica e fornirgli gli elementi che permettano di affrontare la schedatura delle evidenze topografiche, urbanistiche e monumentali anche nella prospettiva della gestione territoriale e della tutela.
Gli studenti devono essere in grado di raccogliere e interpretare documenti e fonti storiche, nonché di comprendere il relativo dibattito critico.
Devono inoltre essere in grado di formulare giudizi critici in merito al patrimonio culturale e alla sua gestione.
Infine, devono valutare criticamente le informazioni raccolte, prestando particolare attenzione alle testimonianze archeologiche e topografiche e urbanistiche

Programma

Metodi e strumenti per lo studio della topografia dell'antica Roma, con particolare attenzione alle questioni storiche e archeologiche e alla tutela del paesaggio urbano. Roma offre un'opportunità unica per padroneggiare un metodo di ricerca che integri archeologia, fonti scritte, archivi, tecnologie avanzate di rilevamento e ricostruzioni 3D.

Modalità d'esame

Esame orale. Verrà valutata la conoscenza dei fondamenti di metodo della disciplina. Lo studente dovrà mostrare una conoscenza dello sviluppo urbanistico dei casi di studio analizzati nel corso delle lezioni nonché dello sviluppo urbanistico di Roma nei suoi tratti principali. Nel secondo modulo dovrà inoltre discutere di fronte alla classe una tesina inquadrando topograficamente un monumento romano a scelta in tutto il periodo antico- dall'età del ferro alla tarda antichità.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Primo modulo:
Testi obbligatori:

  • P. Sommella, Italia antica. L'urbanistica romana (Guide allo studio della civiltà romana 1.4), Jouvence, Roma 1988.
    oppure
  • P. Gros, M. Torelli, Storia dell'urbanistica. Il mondo romano, Laterza, Roma-Bari 2007.
  • P. Gros, L'architettura romana. Dagli inizi del III secolo a.C. alla fine dell'alto impero. I monumenti pubblici, Longanesi, Milano 2001. (parti)
    Testi facoltativi:
  • J.-P. Adam, L'arte di costruire presso i Romani. Materiali e tecniche, Longanesi, Milano 2001.
    Durante le lezioni verranno forniti ulteriori riferimenti bibliografici facoltativi, relativi i casi di studio esaminati.
    Secondo modulo:
    Testi obbligatori:
  • F. Coarelli, Roma, Guide archeologiche Laterza, Roma-Bari 2008 o
    successive edizioni
  • L. Cozza, Osservazioni sulle mura Aureliane a Roma, Analecta Romana Instituti Danici 16, 1987, 25-52 (file pdf)
  • P. Liverani, Interventi urbani a Roma tra il IV e il VI secolo, Cristianesimo nella storia 29.1, gennaio 2008, pp. 1-31
  • P. Liverani, Il Tevere, i ponti e l'Annona, in M.T. D'Alessio, C.M. Marchetti (a cura di), RAC in Rome. Atti della 12a Roman Archaeology Conference (2016), le sessioni di Roma, Roma 2020, pp. 19-27 (file pdf)
  • P. Liverani, I giardini imperiali di Roma, in Il giardino antico da Babilonia a Roma. Scienza, arte e natura (cat. della mostra, Firenze 8.5-28.10.2007), Firenze 2007, 86-97
  • C.F. Giuliani, Archeologia oggi. La fantasia al potere, Quaderni diarcheologia e di cultura classica 2, 2012 (file pdf)
  • P. Liverani, 3D Reconstructions: a Critical Reflection Starting from theRoman Forum, in K. Göransson (ed.), Classical Archaeology in the Digital Age – The AIAC Presidential Panel, Panel 12.1, Archaeology and Economy in the Ancient World 51, Heidelberg, Propylaeum 2021, 7–17 (file pdf)
    Testi consigliati:
    F. Castagnoli, Roma antica. Profilo urbanistico, Jouvence, Roma 2022

Codice insegnamento B033127

URBANISTICA DEL MONDO ROMANO 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · ARCH-01/F · 0 file

Far sì che lo studente conosca e comprenda i fondamenti dello studio dell’urbanistica romana con particolare riguardo alle metodologie e alla problematica storico-topografica e alla tutela del tessuto urbano e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Far sì che lo studente conosca e comprenda i fondamenti dello studio dell’urbanistica romana con particolare riguardo alle metodologie e alla problematica storico-topografica e alla tutela del tessuto urbano e monumentale antico. Nella seconda parte del corso verrà approfondito l’esempio della topografia di Roma antica mettendo in grado lo studente di realizzare una ricerca sulla topografia di questa città mediante l'uso di tutti gli strumenti e le fonti disponibili.
Orientare lo studente verso un approccio critico della ricerca, permettendogli di prendere confidenza con i principali strumenti bibliografici, banche dati e risorse online; permettergli di comprendere l’evoluzione delle strategie urbanistiche in maniera diacronica e fornirgli gli elementi che permettano di affrontare la schedatura delle evidenze topografiche, urbanistiche e monumentali anche nella prospettiva della gestione territoriale e della tutela.
Gli studenti devono essere in grado di raccogliere e interpretare documenti e fonti storiche, nonché di comprendere il relativo dibattito critico.
Devono inoltre essere in grado di formulare giudizi critici in merito al patrimonio culturale e alla sua gestione.
Infine, devono valutare criticamente le informazioni raccolte, prestando particolare attenzione alle testimonianze archeologiche e topografiche e urbanistiche

Programma

Metodi e strumenti per lo studio della topografia dell'antica Roma, con particolare attenzione alle questioni storiche e archeologiche e alla tutela del paesaggio urbano. Roma offre un'opportunità unica per padroneggiare un metodo di ricerca che integri archeologia, fonti scritte, archivi, tecnologie avanzate di rilevamento e ricostruzioni 3D.

Modalità d'esame

Esame orale. Verrà valutata la conoscenza dei fondamenti di metodo della disciplina. Lo studente dovrà mostrare una conoscenza dello sviluppo urbanistico dei casi di studio analizzati nel corso delle lezioni nonché dello sviluppo urbanistico di Roma nei suoi tratti principali. Nel secondo modulo dovrà inoltre discutere di fronte alla classe una tesina inquadrando topograficamente un monumento romano a scelta in tutto il periodo antico- dall'età del ferro alla tarda antichità.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Primo modulo:
Testi obbligatori:

  • P. Sommella, Italia antica. L'urbanistica romana (Guide allo studio della civiltà romana 1.4), Jouvence, Roma 1988.
    oppure
  • P. Gros, M. Torelli, Storia dell'urbanistica. Il mondo romano, Laterza, Roma-Bari 2007.
  • P. Gros, L'architettura romana. Dagli inizi del III secolo a.C. alla fine dell'alto impero. I monumenti pubblici, Longanesi, Milano 2001. (parti)
    Testi facoltativi:
  • J.-P. Adam, L'arte di costruire presso i Romani. Materiali e tecniche, Longanesi, Milano 2001.
    Durante le lezioni verranno forniti ulteriori riferimenti bibliografici facoltativi, relativi i casi di studio esaminati.
    Secondo modulo:
    Testi obbligatori:
  • F. Coarelli, Roma, Guide archeologiche Laterza, Roma-Bari 2008 o
    successive edizioni
  • L. Cozza, Osservazioni sulle mura Aureliane a Roma, Analecta Romana Instituti Danici 16, 1987, 25-52 (file pdf)
  • P. Liverani, Interventi urbani a Roma tra il IV e il VI secolo, Cristianesimo nella storia 29.1, gennaio 2008, pp. 1-31
  • P. Liverani, Il Tevere, i ponti e l'Annona, in M.T. D'Alessio, C.M. Marchetti (a cura di), RAC in Rome. Atti della 12a Roman Archaeology Conference (2016), le sessioni di Roma, Roma 2020, pp. 19-27 (file pdf)
  • P. Liverani, I giardini imperiali di Roma, in Il giardino antico da Babilonia a Roma. Scienza, arte e natura (cat. della mostra, Firenze 8.5-28.10.2007), Firenze 2007, 86-97
  • C.F. Giuliani, Archeologia oggi. La fantasia al potere, Quaderni diarcheologia e di cultura classica 2, 2012 (file pdf)
  • P. Liverani, 3D Reconstructions: a Critical Reflection Starting from theRoman Forum, in K. Göransson (ed.), Classical Archaeology in the Digital Age – The AIAC Presidential Panel, Panel 12.1, Archaeology and Economy in the Ancient World 51, Heidelberg, Propylaeum 2021, 7–17 (file pdf)
    Testi consigliati:
    F. Castagnoli, Roma antica. Profilo urbanistico, Jouvence, Roma 2022

Codice insegnamento B033112

ARCHEOLOGIA DELLE PRODUZIONI PREISTORICHE 2° anno · 6 CFU · ARCH-01/A · 0 file

1. Conoscenza e comprensione del ciclo produttivo della ceramica del Neolitico (fabbricazione, utilizzo e abbandono). 2. Capacità di osservare, analizzare e descrivere i reperti ceramici (repertorio decorativo e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e comprensione del ciclo produttivo della ceramica del Neolitico (fabbricazione, utilizzo e abbandono). 2. Capacità di osservare, analizzare e descrivere i reperti ceramici (repertorio decorativo e morfologia vascolare) dal punto di vista tipologico e tecnologico. 3. Capacità di riconoscere le principali produzioni ceramiche pre-protostoriche dal Neolitico all'età dei metalli della penisola italiana.

Programma

Principali metodologie di studio dei complessi ceramici (tipologia, tecnologia e analisi archeometrica e funzionale). Tradizione tecnologica, catena operativa, produzione artigianale durante il Neolitico.

Modalità d'esame

Colloquio orale sulle conoscenze acquisite nel corso, con analisi e argomentazione dei casi di studio presentati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Piattaforma Moodle

Codice insegnamento B029522

ARCHEOLOGIA E ARTE DELLA MESOPOTAMIA E DELL'IRAN 2° anno · 6 CFU · STAA-01/E · 4 file

Conoscenza e capacità di comprensione Acquisire conoscenze sistematiche sull’archeologia e sull’arte dell'Asia occidentale antica, con particolare riferimento alla Mesopotamia meridionale e all’Iran occidentale e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione
Acquisire conoscenze sistematiche sull’archeologia e sull’arte dell'Asia occidentale antica, con particolare riferimento alla Mesopotamia meridionale e all’Iran occidentale e meridionale tra il IV e il I millennio a.C.;
Comprendere le interazioni culturali, materiali e simboliche tra l’area mesopotamica, la regione degli Zagros e le aree limitrofe (Asia Centrale, subcontinente indiano, altopiano iranico);
Conoscere i principali contesti, siti e categorie di reperti (ceramica, architettura, iconografia, scrittura, ritualità) pertinenti a queste regioni.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Riconoscere e interpretare manufatti archeologici, identificandone caratteristiche formali, funzioni e contesti di provenienza;
Applicare modelli teorico-metodologici per analizzare la cultura materiale in chiave comparativa e transregionale;
Collegare le evidenze materiali a processi storici, sociali e culturali rilevanti per la comprensione dell’Asia occidentale antica.
Autonomia di giudizio
Sviluppare capacità critica nell’interpretazione dei dati archeologici complessi e nella valutazione delle fonti secondarie;
Analizzare il ruolo del materiale archeologico nella costruzione di identità culturali, sociali e politiche nel contesto delle civiltà preclassiche;
Elaborare giudizi motivati sulle dinamiche di scambio, influenza e appropriazione culturale tra Mesopotamia e regioni limitrofe.
Abilità comunicative
Saper presentare in forma orale e scritta, anche attraverso supporti multimediali, argomentazioni e interpretazioni archeologiche con uso appropriato della terminologia disciplinare;
Redigere e discutere brevi elaborati scientifici individuali relativi a casi studio selezionati;
Esercitare capacità di comunicazione in contesto collaborativo attraverso valutazioni tra pari.
Capacità di apprendimento
Consolidare metodi di studio comparativi e interdisciplinari applicabili anche ad altri ambiti cronologici e geografici dell’archeologia;
Sviluppare autonomia nell’individuazione di strumenti bibliografici, tematici e metodologici utili a un approfondimento personale e/o a successivi percorsi di ricerca (tesi, specializzazione, dottorato).

Programma

Il corso analizza lo sviluppo dell’archeologia e dell’arte dell’altopiano iranico tra il IV e il I millennio a.C., con attenzione alle regioni occidentali e sud-occidentali (Elam, alto Tigri, Zagros) come aree di contatto tra Asia centrale, subcontinente indiano e Mesopotamia. Si approfondiscono cronologie, iconografia, architettura, ceramica, sistemi di scrittura e pratiche rituali, adottando un approccio culturale e comparativo, volto a evidenziare le specificità iraniche rispetto a influenze orientali e occidentali.

Modalità d'esame

Modalità di verifica dell’apprendimento
L’esame consiste in un colloquio orale volto ad accertare la conoscenza dei contenuti trattati nel corso e la capacità critica di analizzare e contestualizzare la cultura materiale dell’altopiano iranico tra il IV e il I millennio a.C.
Studenti frequentanti:
La prova orale prevede:
la discussione dell’approfondimento tematico già presentato al termine del corso (e oggetto di peer review);
la trattazione di due temi a scelta tratti dal manuale adottato;
l’analisi di una tematica trasversale emersa durante le lezioni, finalizzata a valutare la capacità critica di contestualizzare i dati archeologici nel quadro culturale e storico del periodo.
Studenti non frequentanti:
Gli studenti impossibilitati a seguire le lezioni possono sostenere l’esame in forma orale su uno dei seguenti testi a scelta, da integrare con le indicazioni fornite dalla docente:
F. Huot, Archéologie des peuples du Proche-Orient, Paris, La Découverte, 2001 (intero volume);
oppure
J. Álvarez-Mon, G.P. Basello, Y. Wicks (eds.), The Elamite World, London, Routledge, 2018: capp. 7, 11–13, 14–16, 24–26, 29–31, 35–36.
Eventuali sostituzioni o integrazioni bibliografiche potranno essere concordate con la docente, in relazione agli interessi specifici dello studente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Gli studenti frequentanti preparano l’esame sui contenuti del corso, sui materiali presentati a lezione e resi disponibili sulla piattaforma Moodle, e sull’approfondimento tematico individuale presentato al termine del corso.
Inoltre, ciascuno studente dovrà scegliere due capitoli da:
J. Álvarez-Mon, G.P. Basello, Y. Wicks, eds., *The Elamite World*, London: Routledge, 2018.
Capitoli tra cui scegliere:
7: *Metals and Mining*;
11: *Old Elamite*;
12: *Middle Elamite*;
13: *Neo-Elamite*;
14: *Elam and the East*;
15: *Elam and Babylonia*;
16: *Elam and Assyria*;
24: *Elamite Administration*;
25: *Elamite Architecture*;
26: *Elamite Ceramics*;
29: *Monumental Sculpture: Origins*;
30: *Sculptural Arts of Elam*;
31: *Seals*;
35: *Religion and Ritual*;
36: *Funerary Practices*.
**Studenti non frequentanti**
Gli studenti non frequentanti dovranno preparare l’esame orale su uno dei seguenti testi, da concordare con la docente:
F. Huot, *Archéologie des peuples du Proche-Orient*, Paris: La Découverte, 2001, intero volume;
oppure
J. Álvarez-Mon, G.P. Basello, Y. Wicks, eds., *The Elamite World*, London: Routledge, 2018, capitoli 7, 11–13, 14–16, 24–26, 29–31, 35–36.
Eventuali sostituzioni o integrazioni bibliografiche potranno essere concordate con la docente in relazione agli interessi specifici dello studente e al percorso di studio.

Codice insegnamento B029524

Appunti Lezione 1 A.A. 2021-2022 Sbobina — 2021 pillola free L'arcaologia e l'arte della Mesopotamia e dell'Iran si concentrano sulla Preistoria e l'Antichità, con un focus sull'Elam e le sue connessioni con la Mesopotamia. L'Iran è vasto, con regioni desertiche e montuose; il clima varia da quasi tropicale a arido. Le due principali regioni sono le Low Lands e l'altopiano iranico. L'Elam è una regione dell'Iran archeologicamente importante, ma i suoi abitanti non sapevano di vivere in un'area specifica chiamata Elam. Studi recenti hanno portato a diverse teorie sulla fine del periodo elamita. L'Iran ha mantenuto l'unità territoriale attraverso la storia, anche se ha conosciuto diversi imperi e religioni. Appunti Lezione 4 A.A. 2021/2022 — 2021 pillola free L'arco geografico tra l'Iran orientale e il Pakistan include zone montagne, desertiche e pianeggianti. Jiroh è una valle ricca ma instabile idricamente, con 750 insediamenti III millennio a.C. Tepe Yahya, vicino a Jiroh, mostra fasi IV e V coincidenti con Susa II e III. Le strutture IV C (seconda metà IV millennio) mostrano murature diverse da IV B, con ciotole ad orlo tagliato come marker culturale. Tavole di proto-elamita indicano scambi economici locali. Appunti Lezione 7 A.A. 2021/2022 — 2021 pillola free Puzur Ishushinak, governatore di Susa e poi re dell'Elam, ha introdotto l'elamita lineare, una nuova lingua cuneiforme. Sui resti architettonici di Susa sono state trovate ralle con iscrizioni in elamita e accadico, raffiguranti scene mesopotamiche e locali. Una statua tridimensionale della dea Narundi è stata ritrovata a Susa; l'iconografia locale include leoni e capre associati alle divinità femminili. Vasi in argento con iscrizioni elamite lineare sono stati trovati sia in Iran che in Asia centrale, suggerendo un'interconnessione culturale. Iscrizioni mesopotamiche menzionano la dinastia Shimashki e riferimenti a lingue locali come quella di Elam. Appunti Lezione 10 A.A. 2021/2022 — 2021 pillola free Rilievi rupestri in Iran, soprattutto nella Susiana e Kuzestan, rappresentano figure divine su superfici verticali delle montagne dello Zagros. Il sito di Kuragun ha rilievi Paleo-Elamiti (XIX-XVII secolo a.C.) con una scena centrale di un dio maschio seduto su un trono serpente e una dea, probabilmente Napirisha e Kiririsha. Questi rilievi si estendono nel tempo Neo-Elamita (IX-VIII secolo a.C.). Nel III secolo d.C., durante la dinastia sasanide, vengono aggiunti nuovi rilievi figurali su facciate di tombe achemenidi. Questi nuovi rilievi mostrano una transizione dall'iconografia schematica a figure più naturalistiche, ma conservano tracce del vecchio
ARCHEOLOGIA FENICIO-PUNICA 2° anno · 6 CFU · STAA-01/F · 0 file
ARCHEOLOGIA SIRO-ANATOLICA 2° anno · 12 CFU · STAA-01/E · 1 file

Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di comprendere i principali contesti archeologici, processi storici e sviluppi culturali della regione siro-anatolica tra il III e il I millennio a.C., con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di comprendere i principali contesti archeologici, processi storici e sviluppi culturali della regione siro-anatolica tra il III e il I millennio a.C., con particolare attenzione alla cultura materiale, alle trasformazioni sociali e politiche e alle interazioni interregionali.
**Conoscenza e capacità di comprensione (CC)**
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di riconoscere i principali contesti archeologici della Siria e dell’Anatolia tra l’età del Bronzo e l’età del Ferro. Sarà inoltre in grado di comprendere le trasformazioni sociali, culturali e politiche della regione siro-anatolica nel lungo periodo, con particolare attenzione al ruolo delle interazioni tra Siria, Anatolia, Mesopotamia e aree limitrofe.
**Capacità di applicare conoscenza e comprensione (CA)**
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di applicare strumenti e metodologie dell’analisi archeologica allo studio di contesti, materiali e documentazione visiva. Sarà inoltre in grado di interpretare dati archeologici complessi attraverso la lettura di planimetrie, immagini, contesti stratigrafici, architetture e manufatti, collegandoli ai principali processi storici e culturali dell’area.
**Autonomia di giudizio (AG)**
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di valutare criticamente diverse ipotesi interpretative e modelli teorici relativi all’archeologia siro-anatolica. Sarà inoltre in grado di confrontare contesti archeologici differenti e di elaborare riflessioni motivate sulle dinamiche di continuità, trasformazione, interazione e circolazione culturale tra III e I millennio a.C.
**Abilità comunicative (AC)**
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di esporre in modo chiaro e coerente argomentazioni archeologiche complesse, utilizzando il lessico tecnico della disciplina. Sarà inoltre in grado di presentare e discutere oralmente un caso studio o un tema di approfondimento, anche attraverso supporti visivi, partecipando in modo attivo al confronto seminariale e al lavoro collaborativo.
**Capacità di apprendimento (AP)**
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di utilizzare in modo critico la bibliografia scientifica e i materiali integrativi forniti durante il corso, sviluppando autonomia nello studio e nella rielaborazione dei contenuti. Sarà inoltre in grado di organizzare ricerche individuali o di gruppo, gestendo tempi, compiti e responsabilità nella preparazione di attività seminariali e della prova orale.

Programma

Insediamenti e sviluppi culturali in Siria e Anatolia tra III e I millennio a.C. Corso di approfondimento sull’archeologia della regione siro-anatolica destinato a fornire un inquadramento generale sui principali sviluppi culturali dell’area ma anche conoscenze specifiche e strumenti analitici in relazione ad alcuni casi-studio selezionati.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene mediante un esame orale volto ad accertare la conoscenza dei contenuti del corso, la capacità di collocare correttamente contesti, fenomeni e materiali nel quadro cronologico e geografico dell’area siro-anatolica, e la capacità di interpretare criticamente la documentazione archeologica.
La prova orale prevede domande sugli argomenti trattati durante il corso e sulla bibliografia indicata, anche a partire dai supporti iconografici e documentari utilizzati a lezione, quali planimetrie, immagini, fotografie di scavo e materiali archeologici. Per gli studenti frequentanti, la discussione comprende anche la presentazione orale preparata nella seconda parte del corso, individualmente o in piccoli gruppi, al fine di valutare la capacità di costruire un’argomentazione, selezionare dati rilevanti e discutere criticamente un caso studio.
La valutazione finale è espressa in trentesimi. I criteri di valutazione comprendono: conoscenza e comprensione dei contenuti, corretto inquadramento cronologico e geografico, capacità di analisi della cultura materiale e dei contesti archeologici, chiarezza espositiva, uso appropriato della terminologia disciplinare, capacità critica e autonomia nell’elaborazione delle interpretazioni.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Obbligatorio:
P. Matthiae, *Storia dell’arte dell’Oriente antico. I primi imperi e i principati del Ferro*, Milano: Electa, 1997, pp. 43-85, 109-133, 175-225.
P. Matthiae, *Siria antica. Arte e architettura*, Torino: Einaudi, 2024, pp. 3-201.
D. Nadali, F. Pinnock, *L’archeologia della Siria*, Roma: Carocci, 2021, pp. 19-106, 125-137.
S.B. Steadman, G. McMahon, eds., *The Oxford Handbook of Ancient Anatolia (10,000-323 BCE)*, Oxford: Oxford University Press, 2011, pp. 34-55, 1012-1030.
**Letture facoltative**
S. Mazzoni, P. Merlo, “Siria e Palestina dal XII all’VIII sec. a.C.”, in A. Barbero, ed., *Storia d’Europa e del Mediterraneo. Il Mondo Antico. II.1*, Roma, 2006, pp. 413-458.
Ulteriori materiali per gli approfondimenti della seconda parte del corso saranno indicati dalla docente all’inizio delle lezioni e resi disponibili attraverso la piattaforma Moodle. Tali materiali saranno utilizzati anche per la preparazione delle presentazioni orali individuali o di gruppo.

Codice insegnamento B029499

CIVILTA' BIZANTINA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/07 · 0 file

Conoscenza approfondita degli eventi storici, politici e religiosi più importanti che caratterizzarono l'Impero Bizantino nel contesto del Medioevo globale, dal IV al XV secolo Familiarità con le fonti scritte, loro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza approfondita degli eventi storici, politici e religiosi più importanti che caratterizzarono l'Impero Bizantino nel contesto del Medioevo globale, dal IV al XV secolo
Familiarità con le fonti scritte, loro tipologie e abilità di analisi critica di esse
Conoscenza della cultura materiale di Bisanzio e capacità di individuarne e analizzarne le specificità.
Conoscenza e capacità di orientarsi nella storiografia moderna sugli studi bizantini, compresa una comprensione critica delle questioni più dibattute.
Capacità di svolgere ricerche interdisciplinari, combinando diversi tipi di fonti scritte e materiali, comprese diverse metodologie per il loro studio.
Capacità di presentare le conoscenze acquisite in forma scritta e orale, compresa la capacità di effettuare presentazioni pubbliche e comunicare.

Programma

Il corso introduce gli studenti alla civiltà e storia bizantina concentrandosi sugli eventi socio-politici più importanti che hanno caratterizzato l'Impero Romano d'Oriente dal IV al XV ss. L'approccio è interdisciplinare e consente agli studenti di acquisire una conoscenza approfondita delle fonti scritte e materiali per lo studio della storia e della civiltà bizantina. Inoltre, le lezioni collocheranno la storia dell'Impero bizantino in un contesto più ampio di eventi globali.

Modalità d'esame

Presentazioni (10 punti).
Esame orale (90 punti).
Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative.
Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

W. Treadgold, Storia di Bisanzio;. Bologna, 2009. M. della Valle, "Costantinopoli e il suo Impero". Milano, 2007. S. Cosentino, “Storia dell’Italia Bizantina (VI-XI s.): Da Giustiniano ai Normanni, Bologna, 2008. Altri testi saranno distribuiti in classe in formato PDF.

Codice insegnamento B031847

CIVILTA' DELL'ARMENIA MEDIEVALE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-FIL-LET/07 · 0 file

Conoscenza approfondita della storia armena dal V al XV ss nel contesto del Medioevo Globale. Familiarità con le principali fonti della storia armena medievale. Conoscenze della cultura materiale armena medievale e le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza approfondita della storia armena dal V al XV ss nel contesto del Medioevo Globale.
Familiarità con le principali fonti della storia armena medievale.
Conoscenze della cultura materiale armena medievale e le sue specificità.
Capacità di orientarsi nella bibliografia e storiografia moderna sulla storia medievale armena e abilità di elaborare strategie di ricerche sulla base di fonti appropriati.
Capacità di analizzare le fonti primarie e la comprensione del loro significato della storia medievale in generale.
Abilità di condurre ricerca multidisciplinare, soprattutto con l’uso delle fonti scritte e materiali.
Capacità di esporre le conoscenze acquisite attraverso un'esposizione scritta e orale.

Programma

Il corso presenta un'introduzione alla cultura armena medievale, con un approccio interdisciplinare che prende in considerazione fonti scritte, materiali e artistiche. Verranno trattati gli eventi storici più importanti dal V al XV secolo, che serviranno come base per discutere la produzione culturale, letteraria, architettonica e artistica armena di questi secoli.

Modalità d'esame

Presentazione orale di un argomento a scelta (10 punti)
Esame orale (90 punti)
Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative.
Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

G. Dédéyan (a cura di), Storia degli armeni. Milano, Guerrini e Associati, 2002.
R. Pane, La Chiesa Armena: Storia, Spiritualità, Istituzioni. Bologna, ESD, 2011.
Altri testi saranno distribuiti in formato elettronico durane il corso.

Codice insegnamento B033119

EGITTOLOGIA 2° anno · 6 CFU · STAA-01/B · 0 file

Insegnamento di Egittologia rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-2 –Archeologia: CC5 - Conoscenza e capacità di comprensione, insegnamento di Egittologia: al termine dell'insegnamento ci si attende che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Insegnamento di Egittologia rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-2 –Archeologia:
CC5 - Conoscenza e capacità di comprensione, insegnamento di Egittologia: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente conosca le basi della grammatica medioegiziana, necessaria per affrontare le fonti testuali indispensabile per affrontare in modo critico fenomeni storici e culturali.
CA3 - Capacità di applicare conoscenza e comprensione, insegnamento di Egittologia: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di tradurre i testi in lingua medioegiziana e di analizzare con rigore metodologico la struttura grammaticale e sintattica della frase. Inoltre, lo studente sarà capace di applicare la comprensione dei testi in lingua egiziana al fine di interpretare criticamente le fonti scritte, integrandole in modo autonomo nel quadro della conoscenza dei complessi fenomeni culturali, storici e sociali dell'antico Egitto.
AG2 - Autonomia di giudizio, insegnamento di Egittologia: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di valutare autonomamente le fonti testuali, di selezionare criticamente le informazioni rilevanti per l'interpretazione storica e culturale cosi da collegare e contestualizzare dati filologici, storici e archeologici.
AC1-2 - Abilità comunicative, insegnamento di Egittologia: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di esporre chiaramente in forma scritta e orale le traduzioni dei testi e di sintetizzare i risultati di indagini storico-filologiche per pubblici differenziati.
AP1 - Capacità di apprendimento, insegnamento di Egittologia: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sappia approfondire autonomamente lo studio delle fonti testuali anche tramite la capacità di saper utilizzare gli strumenti e i repertori bibliografici della materia.
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Insegnamento di Egittologia A rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e Civiltà dell'Asia e dell'Africa:
Conoscenza e capacità di comprensione (cc1, cc2, cc3, cc4)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere le principali metodologie filologiche e critico-testuali applicate all’area di riferimento; utilizzare in modo consapevole fonti scritte e documentarie; comprendere le dinamiche di trasmissione, conservazione e interpretazione dei testi nei rispettivi contesti linguistici, storici e culturali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di analizzare, tradurre e interpretare testi con adeguato rigore metodologico; collegare testi, documenti e tradizioni testuali ai rispettivi contesti storici, culturali e linguistici; applicare strumenti e metodi filologici all’analisi delle fonti.
Autonomia di giudizio (ag4)
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di utilizzare criticamente fonti, repertori, strumenti bibliografici e risorse digitali per la ricerca linguistica, filologica e culturale; valutare in modo autonomo problemi interpretativi e questioni relative alla trasmissione dei testi.
Abilità comunicative (ac2, ac3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di presentare oralmente e per iscritto risultati di ricerca e analisi filologica utilizzando un lessico specialistico appropriato; comunicare contenuti complessi con chiarezza, rigore metodologico e correttezza terminologica.
Capacità di apprendimento (ap1, ap2, ap3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di sviluppare autonomamente percorsi di approfondimento e ricerca; utilizzare in modo critico strumenti metodologici e modelli teorici diversi; confrontare approcci interpretativi differenti e proseguire il proprio percorso di studio con crescente autonomia scientifica e metodologica.
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Insegnamento di Egittologia rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-84 – Scienze storiche:
CONOSCENZA E COMPRENSIONE
cc1: Metodologia: comprensione della metodologia della ricerca storica e storiografica.
cc2: Reperimento ed esegesi delle fonti: capacità di reperire le fonti e interpretarle in modo
critico e transdisciplinare
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
ca2: Analisi delle principali tipologie di fonti.
ca3: Approfondimento delle più recenti tendenze e metodologie della disciplina.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
ag1: Acquisizione di capacità critico-analitiche e di giudizio critico.
ag2: Sviluppo della capacità interpretativa e critica, sia nei confronti delle fonti, sia nei
confronti dei contenuti e dei fenomeni studiati, sempre analizzati in relazione al contesto
storico, sociale e culturale del periodo di riferimento.
ag4: Analisi dei testi in lingua originale.
CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE
ac1: Conoscenza e utilizzo della terminologia specifica della disciplina in contesti
specialistici e di divulgazione.
ac3: Capacità di esporre e argomentare oralmente in modo efficace.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
ap1: Acquisizione di un adeguato quadro concettuale relativo alle competenze storico-
filologiche necessarie per sviluppare itinerari autonomi di ricerca.
ap2: Capacità di lettura critica della bibliografia e delle fonti.
ap3: Capacità di sintetizzare e riassumere i contenuti delle fonti e del dibattito storiografico
in vista di un impiego delle nozioni acquisite in un contesto lavorativo (educativo, museale,
archivistico).
ap4: Sviluppo delle competenze necessarie per condurre ricerche specialistiche in modo
autonomo, anche in vista di un eventuale proseguimento degli studi (dottorato).

Programma

Il corso introduce lo studente alla storia e alla cultura attraverso la lettura di fonti testuali in lingua egiziana supportate dallo studio delle fonti archeologiche. Il programma è articolato in due parti. La prima è volta all'acquisizione della grammatica della lingua egiziana e della scrittura geroglifica. La seconda intende affrontare lo studio di un periodo storico attraverso la lettura delle fonti testuali e l'analisi delle evidenze archeologiche.

Modalità d'esame

Le conoscenze sono verificate durante le lezioni attraverso lo svolgimento di esercizi di traduzione e la partecipazione attiva dello studente. L'esame volto alla verifica delle nozioni acquisite e delle competenze critiche, consiste in: 1) traduzione di parti di testo affrontate a lezione; 2) domande di natura grammaticale relative alla parte tradotta; 3) domande di carattere storico-culturale inerenti a quanto spiegato a lezione e quanto presente nelle pubblicazioni assegnate.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Per lo studio della lingua egiziana: J.P. Allen, Middle Egyptian: An Introduction to the Language and Culture of Hieroglyphs, Cambridge University Press, 2000; A.H. Gardiner, Egyptian Grammar: Being an Introduction to the Study of Hieroglyphs, London, 1957.
Approfondimenti consigliati: Storia e cultura: Frédéric Payraudeau, L'Égypte et la vallée du Nil. Tome 3 - Les époques tardives (1069-332 av. J.-C.), 2020

Codice insegnamento B001566

EGITTOLOGIA 2 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · L-OR/02 · 0 file

CC5 - Conoscenza e capacità di comprensione, insegnamento di Egittologia 2: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di analizzare e contestualizzare le fonti testuali per operare una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

CC5 - Conoscenza e capacità di comprensione, insegnamento di Egittologia 2: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di analizzare e contestualizzare le fonti testuali per operare una corretta ricostruzione storica e culturale. Egli sarà in grado di affrontare testi complessi, grafie complesse (anche ieratico) e stadi linguistici avanzati (egiziano di tradizione oppure neoegiziano); acquisirà le competenze necessarie per accedere agli studi e agli gli strumenti bibliografici avanzati.
CA3 - Capacità di applicare conoscenza e comprensione, insegnamento di Egittologia 2: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di usare gli strumenti specifici per studiare in maniera autonoma le fonti e collocarle nei contesti storici, archeologici e culturali di riferimento.
AG2 - Autonomia di giudizio, insegnamento di Egittologia 2: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di collegare e contestualizzare dati archeologici e dati storici, filologici.
AG3 - Autonomia di giudizio, insegnamento di Egittologia 2: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di selezionare criticamente e valutare criticamente le fonti bibliografiche primarie e secondarie.
AC1-2 - Abilità comunicative, insegnamento di Egittologia 2: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di presentare in forma orale e di sintetizzare in forma scritta, anche in lingua straniera, i risultati di ricerche archeologiche e di indagini storico-filologiche per pubblici differenziati.
AP1-Capacità di apprendimento, insegnamento di Egittologia 2: al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente sia in grado di autovalutare il proprio livello di competenza nell'analisi filologica e storica, riconoscendo i propri punti di forza e le aree che necessitano di consolidamento (es. la transizione verso scritture più complesse o specifici ambiti storiografici).
AP2 - Capacità di apprendimento, insegnamento di Egittologia 2: al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente sia in grado di scomporre e strutturare in modo logico i complessi contenuti teorici, linguistici e storiografici della disciplina, pianificando autonomamente una strategia di studio efficace. Sarà capace di organizzare metodicamente l'apprendimento di nozioni grammaticali avanzate o l'esegesi di ampi corpora testuali, selezionando di volta in volta gli strumenti più idonei.

Programma

Il corso introduce lo studente a specifici fatti della storia egiziana attraverso la lettura delle fonti stesse.

Modalità d'esame

Le conoscenze sono verificate durante le lezioni attraverso la partecipazione attiva dello studente (traduzione di testi, discussione di materiali). L'esame orale, volto alla verifica delle nozioni acquisite e delle competenze critiche, consiste in: 1) traduzione di parti di testo affrontate a lezione; 2) domande di natura grammaticale relative alla parte tradotta; 3) domande inerenti a quanto spiegato a lezione e quanto presente nelle pubblicazioni assegnate.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Bibliografia specifica e le edizioni dei testi letti in classe saranno indicate durante il corso.

Codice insegnamento B021593

EPIGRAFIA DELL'ANATOLIA ANTICA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · L-OR/04 · 0 file

Il corso è allineato con gli obiettivi dei Corsi di Studio magistrali in Archeologia e in Filologia, letteratura e storia dell'antichità . Conoscenza e capacità di comprensione (CC): lo studente acquisirà una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è allineato con gli obiettivi dei Corsi di Studio magistrali in Archeologia e in Filologia, letteratura e storia dell'antichità .
Conoscenza e capacità di comprensione (CC): lo studente acquisirà una conoscenza approfondita delle principali tradizioni epigrafiche dell'Anatolia antica, con particolare attenzione ai sistemi di scrittura, alle lingue documentate, ai principali corpora testuali e ai contesti storici, culturali e archeologici nei quali le iscrizioni furono prodotte. Acquisirà inoltre familiarità con i metodi e gli strumenti dell'analisi epigrafica e filologica (descrittori di riferimento: cc2, cc6, cc7).
Conoscenza e capacità di comprensione applicate (CA): lo studente sarà in grado di leggere e analizzare criticamente la documentazione epigrafica dell'Anatolia antica attraverso l'uso delle principali edizioni, degli strumenti bibliografici tradizionali e delle risorse digitali. Saprà contestualizzare le iscrizioni nel quadro storico, archeologico e culturale di riferimento e utilizzare le metodologie proprie della ricerca epigrafica e filologica (descrittori di riferimento: ca1, ca2, ca3).
Autonomia di giudizio: lo studente svilupperà la capacità di valutare criticamente le fonti epigrafiche, distinguendo i diversi livelli di interpretazione linguistica, storica e archeologica, e di formulare autonome ipotesi di ricerca.
Abilità comunicative: lo studente sarà in grado di presentare e discutere in modo chiaro e rigoroso i risultati delle proprie analisi, utilizzando in maniera appropriata il lessico specialistico dell'epigrafia, della filologia e dell'archeologia dell'Anatolia antica.
Capacità di apprendimento: lo studente acquisirà gli strumenti metodologici necessari per approfondire autonomamente lo studio della documentazione epigrafica anatolica, aggiornandosi criticamente sugli sviluppi della ricerca e utilizzando in modo consapevole le principali risorse bibliografiche e digitali del settore.

Programma

Il corso introduce ai sistemi di scrittura e le lingue dell'Anatolia pre-classica, la paleografia e i sistemi di datazione dei testi, approfondimenti sulla storia, la società e la religione con lettura di testi, traduzione e commento.

Modalità d'esame

Alla fine del corso si svolgerà un esame orale con domande relative a quanto studiato sui manuali indicati in bibliografia e quanto spiegato nel corso delle lezioni. Una parte sarà dedicata alla lettura, traduzione con commento grammaticale di passi di testi letti a lezione. La partecipazione attiva degli studenti nel corso delle lezioni sarà tenuta in considerazione nella valutazione finale complessiva. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Letture per l'anno accademico 2026/2027 Beckman G. − Bryce T. − Cline E., The Ahhiyawa Texts , (SBL 28) Atlanta 2011.
Ogni anno si porterà l'attenzione su una lingua e una scrittura dell'Anatolia preclassica, anche in base alle necessità degli studenti. A seconda della lingua scelta: R. Francia - V. Pisaniello, La lingua degli Ittiti, Milano 2019 Ch. Rüster - E. Neu, Hethitisches Zeichnlexikon, Wiesbaden 1989; A. Payne, Hieroglyphic Luwian, Wiesbaden 2010 Mauro Giorgieri, Schizzo grammaticale della lingua hurrica, in "La parola del passato", Volume LV, G. Macchiaroli, 2000. Articoli scientifici e altri libri di testo verranno concordati in base alla lingua da approfondire all'inizio delle lezioni.

Codice insegnamento B031454

EPIGRAFIA DELL'AREA EGEA 2° anno · 6 CFU · HELL-01/A · 0 file

Acquisire conoscenze e l’abilità di rielaborarle criticamente nella discussione; favorire la capacità di studio sia autonomo che in gruppo e sviluppare quelle di comunicazione. In particolare: Conoscere e comprendere i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire conoscenze e l’abilità di rielaborarle criticamente nella discussione; favorire la capacità di studio sia autonomo che in gruppo e sviluppare quelle di comunicazione. In particolare:

  • Conoscere e comprendere i fondamenti di storia dell’Egeo dell’Età del Bronzo e delle sue scritture;
  • Conoscere e comprendere le metodologie di studio in ambito epigrafico;
  • Conoscere e comprendere le caratteristiche e le funzioni dei documenti amministrativi e dei sigilli usati in Egeo nell’Età del Bronzo;
  • Capacità di condurre uno studio autonomo su un documento specifico sulla base di bibliografia specialistica;
  • Capacità di correlare la diacronia delle fasi archeologiche con le testimonianze storiche pervenute per l’epoca;
  • Acquisire le basi per una prima schedatura dei documenti epigrafici egei;
    Ag1, ag3, ag4
  • Raccogliere ed interpretare la documentazione relativa a uno specifico argomento di storia dell’Egeo;
  • Valutare la formazione delle collezioni museali dei documenti iscritti egei;
  • Acquisire un approccio critico per valutare l’edizione dei differenti corpora di documenti;
    Ac1, ac2, ac3
  • Preparare e diffondere le locandine per eventi relativi all’archeologia e all’epigrafia egea, soprattutto sulle piattaforme online;
  • Imparare a comunicare oralmente contenuti specialistici, rispettando chiarezza espositiva, organizzazione strutturata dei contenuti e tempo a disposizione;
  • Capacità di lavorare in gruppo, discutere e risolvere problemi;
  • Apprendere a gestire contenuti in lingue diverse dall’italiano e acquisire il vocabolario specialistico necessario;
    Ap1, ap2, ap3
  • Capacità di proporre proprie interpretazioni o punti di vista alternativi sulla base dei dati acquisiti;
  • Affinare le capacità di comparare fonti diverse, fare confronti, ed esprimerne i risultati;
  • Capacità di arricchire il materiale bibliografico fornito con ricerche autonome in biblioteca o in rete;

Programma

Il corso prevede lezioni frontali, discussioni seminariali ed esercitazioni. Tutte queste parti sono necessarie per il superamento dell’esame. Argomento: quadro storico e geografico e storia delle scritture nell’Egeo dell’Età del Bronzo. Analisi di alcuni gruppi di documenti significativi. Archeologia ed epica omerica. Su alcuni di questi argomenti, gli studenti sono chiamati a discutere, comparare documenti, o esporre oralmente.

Modalità d'esame

Per acquisire i 6 CFU gli studenti devono partecipare alle attività in classe e prepararsi sui testi di riferimento (vedi sopra). Il giudizio sulle attività in classe concorre per il 50% alla formazione del giudizio finale, quello sulla preparazione generale per il 50%. L'esame è orale, e mira a verificare la comprensione e la padronanza della materia trattata, inclusa la geografia, con il supporto di immagini, e la capacità di rielaborare criticamente contenuti di natura diversa.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

A.Testi obbligatori
1. L. Bombardieri, G. Graziadio, A.M. Jasink, Preistoria e protostoria egea e cipriota, FUP 2015 (Disponibile in biblioteca) (senza la parte su Cipro)
2.M. Del Freo e M. Perna (a cura di), Manuale di epigrafia micenea. Introduzione allo studio dei testi in Lineare B, volumi I e II, Padova, libreriauniversitaria.it Webster, 2016
B - Diversi articoli saranno discussi durante il corso e gli studenti dovranno capirne e ritenere gli elementi salienti.
C. Consigliati per archeologia ed epica omerica:

  • Morris, S.P., and R. Laffineur (eds), 2007, Epos. Reconsidering Greek Epic and Aegean Bronze Age Archaeology (Aegaeum 28), Liège – Austin.
  • Cline, E.H., 2013, The Trojan War. A very short introduction, New York, Oxford University Press.
  • Sherrat, S. and J. Bennet, 2017, Archaeology and Homeric Epic, Oxford and Philadelphia, Oxbow

Codice insegnamento B031455

IL PRIMO EGEO: STORIA E ARCHEOLOGIA 2° anno · 6 CFU · HELL-01/A · 0 file

Acquisire conoscenze e l’abilità di rielaborarle criticamente nella discussione; favorire la capacità di studio sia autonomo che in gruppo e sviluppare quelle di comunicazione. In particolare: cc6, cc7 Conoscere e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire conoscenze e l’abilità di rielaborarle criticamente nella discussione; favorire la capacità di studio sia autonomo che in gruppo e sviluppare quelle di comunicazione. In particolare:
cc6, cc7

  • Conoscere e comprendere i fondamenti di storia dell’Egeo dell’Età del Bronzo e delle sue interconnessioni mediterranee, con particolare riguardo all’Antico Bronzo;
  • Conoscere e comprendere alcune delle moderne teorie di analisi sociale e storica, come il World-System, la network analysis e l’archeologia “delle isole”.
    ca1, ca2 ca3
  • Capacità di condurre uno studio autonomo su alcuni aspetti delle società egee sulla base di bibliografia specialistica;
  • Capacità di correlare la diacronia delle fasi archeologiche con le testimonianze storiche pervenute per l’epoca;
  • Acquisire le basi per una prima catalogazione dei manufatti dell’Antico Cialdico;
    Ag1, ag3, ag4
  • Raccogliere ed interpretare la documentazione relativa a uno specifico argomento di storia dell’Egeo;
  • Valutare la formazione della collezione egea del Museo Archeologico di Firenze e la sua esposizione;
  • Acquisire un approccio critico per l’interpretazione di rapporti di scavo, e dei dati archeologici;
    Ac1, ac2, ac3
  • Preparare e diffondere le locandine per eventi relativi all’archeologia egea, soprattutto sulle piattaforme online;
  • Imparare a comunicare oralmente contenuti specialistici, rispettando chiarezza espositiva, organizzazione strutturata dei contenuti e tempo a disposizione;
  • Capacità di lavorare in gruppo, discutere e risolvere problemi;
  • Apprendere a gestire contenuti in lingue diverse dall’italiano e acquisire il vocabolario specialistico necessario;
    Ap1, ap2, ap3
  • Capacità di proporre proprie interpretazioni o punti di vista alternativi sulla base dei dati acquisiti;
  • Affinare le capacità di comparare fonti diverse, fare confronti, ed esprimerne i risultati;

Programma

Il corso prevede lezioni frontali e discussioni seminariali. Tutte queste parti sono necessarie per il superamento dell’esame. Argomento: quadro storico e geografico dell’Egeo dell’età del bronzo. Le Cicladi e le aree circostanti nell’Antico Bronzo. Su alcuni di questi argomenti, gli studenti sono chiamati a discutere, comparare documenti, o esporre oralmente.

Modalità d'esame

Per acquisire i 6 CFU gli studenti devono partecipare alle attività in classe e prepararsi sui testi di riferimento (vedi sopra). Il giudizio sulle attività in classe concorre per il 50% alla formazione del giudizio finale, quello sulla preparazione generale per il 50%. L'esame è orale, e mira a verificare la comprensione e la padronanza della materia trattata, inclusa la geografia, con il supporto di immagini, e la capacità di rielaborare criticamente contenuti di natura diversa.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

A.Testi obbligatori
1. L. Bombardieri, G. Graziadio, A.M. Jasink, Preistoria e protostoria egea e cipriota, FUP 2015 (Disponibile in biblioteca) (senza la parte su Cipro)
2. C. Broodbank, An Island Archaeology of the Early Cyclades, Cambridge University Press 2000 (disponibile in biblioteca) (senza i capitoli 1, 10, 11).
Da integrare con:
a. Broodbank, Cyprian. 2008. The Early Bronze Age in the Cyclades. The Cambridge Companion to the Aegean Bronze Age Shelmerdine, Cynthia W., ed. Cambridge: Cambridge University Press, 47-76.
b. Broodbank, Cyprian. 1993. Ulysses without Sails. Trade, Distance, Knowledge and Power in the Early Cyclades. WorldArch 24. p. 315-331.
c. Broodbank, Cyprian. 1989. The Longboat and Society in the Cyclades in the Keros-Syros Culture. AJA 93. p. 319-337.
d. Renfrew, Colin, Michael Boyd, and Christopher Bronk Ramsey. 2012. The oldest maritime sanctuary? Dating the sanctuary at Keros and the Cycladic Early Bronze Age. Antiquity 86.331. p. 144-160.
3. Le presentazioni su Moodle
4. la conferenza a: https://www.youtube.com/watch?v=6BRU_XkRg-Y
5. M.E. Alberti, “Aegean trade and weighing systems from EBA to EIA: how changing circuits influenced changing ‘glocal’ measures”, in B. Molloy (a cura di), Of Odysseys and Oddities: Scales and modes of interaction between prehistoric Aegean societies and their neighbours (Sheffield Studies in Aegean Archaeology 10), Oxford e Phildelphia, 2016, pp. 227-322 (senza la parte sui sistemi ponderali)
B - Diversi articoli saranno discussi durante il corso e gli studenti dovranno capirne e ritenere gli elementi salienti.
C – Consigliati sulle Cicladi dell’Antico Bronzo:
N Brodie, J. Doole, G. Gavalas, and C. Renfrew (eds), Horizon. Ορίζων: A colloquium on the prehistory of the Cyclades, 2008, McDonald Institute Monographs Cambridge: McDonald Institute for Archaeological Research.
Marthari, Marisa, Colin Renfrew, and Michael J. Boyd, eds. 2017. Early Cycladic Sculpture in Context. Oxford and Philadelphia: Oxbow Books.
Marthari, Marisa, Colin Renfrew, and Michael J. Boyd, eds. 2019. Beyond the Cyclades: Early Cycladic Sculpture in Context from Mainland Greece, the North and East Aegean. Oxford and Philadelphia: Oxbow Books.
D - Consigliato per guida ai siti:
Cline, E. 2101 (ed.), Cline, Eric H., ed. 2010. The Oxford Handbook of the Bronze Age Aegean (ca. 3000-1000 BC). Oxford: Oxford University Press (disponibile in biblioteca)
E - Consigliati per archeologia ed epica omerica:

  • Morris, S.P., and R. Laffineur (eds), 2007, Epos. Reconsidering Greek Epic and Aegean Bronze Age Archaeology (Aegaeum 28), Liège – Austin.
  • Cline, E.H., 2013, The Trojan War. A very short introduction, New York, Oxford University Press.
  • Sherrat, S. and J. Bennet, 2017, Archaeology and Homeric Epic, Oxford and Philadelphia, Oxbow

Codice insegnamento B029503

LABORATORIO DI ARCHEOLOGIA 2° anno · 6 CFU · 0 file
LINGUA, TESTI E CULTURA ACCADICA ED EBLAITA 2° anno · 6 CFU · ARCH-01/D · 0 file
PALEOANTROPOLOGIA 2° anno · 6 CFU · BIOS-03/B · 0 file

L’insegnamento concorre al raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi del corso di studi nell’ Area di apprendimento di Antropologia evolutiva e Bioarcheologia: cc1, cc3, cc9, cc12, cc13, 14, cc15; ca1, ca3, ca9,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre al raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi del corso di studi nell’ Area di apprendimento di Antropologia evolutiva e Bioarcheologia: cc1, cc3, cc9, cc12, cc13, 14, cc15; ca1, ca3, ca9, ca10, ca12, ca13, ca14, ca15; ag1, ag4, ag5; ac1, ac3; ap1, ap2, ap3.
L’insegnamento si propone di fornire agli studenti una solida preparazione epistemologica, culturale e metodologica nell’ambito della Paleoantropologia, con particolare riferimento allo studio dell’evoluzione degli Ominini in prospettiva paleontologica, morfologica e comparativa. Il corso intende sviluppare la conoscenza delle principali fasi dell’evoluzione umana, delle specie fossili più rilevanti, dei modelli evolutivi e dei processi che hanno condotto all’acquisizione delle caratteristiche biologiche e comportamentali tipiche della specie umana.
Particolare attenzione sarà dedicata alla ricostruzione delle linee di tendenza evolutive degli Ominini, all’analisi dei principali adattamenti morfologici, all’origine del bipedismo, all’evoluzione del genere Homo, al popolamento dell’Eurasia e al contributo dell’antropologia molecolare allo studio dell’origine di Homo sapiens.
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti risultati di apprendimento, articolati secondo i Descrittori di Dublino.
CC – Conoscenza e capacità di comprensione
Lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere i fondamenti teorici, storici e metodologici della Paleoantropologia, con particolare riferimento al significato delle principali scoperte paleoantropologiche e al loro contributo alla ricostruzione dell’evoluzione umana. Sarà in grado di descrivere le principali fasi dell’evoluzione degli Ominini, riconoscendo le caratteristiche biologiche, morfologiche e adattative delle principali specie fossili, da Sahelanthropus, Orrorin e Ardipithecus fino alle diverse specie di Australopithecus, Paranthropus e Homo. Lo studente sarà capace di comprendere i principali meccanismi evolutivi, i modelli alternativi sull’evoluzione dei primi Ominini, le ipotesi sull’origine del bipedismo, i mutamenti climatici e ambientali che hanno influenzato l’evoluzione umana e il significato dei principali adattamenti craniali, dentari e post-craniali. Sarà inoltre in grado di conoscere i principali metodi di datazione relativa e assoluta, inclusi i cenni al paleomagnetismo, e di collocare reperti, specie e siti fossili nel loro corretto contesto cronologico, geografico ed evolutivo (cc1, cc3, cc9, cc12, cc13, 14, cc15).
CA – Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite all’analisi morfologica dei reperti fossili, riconoscendo i principali caratteri craniali, dentari e post-craniali utili alla comprensione dell’evoluzione degli Ominini. Sarà capace di utilizzare il metodo comparativo per confrontare specie, popolazioni e gruppi fossili, individuando continuità, differenze e tendenze evolutive nell’ambito della storia evolutiva umana. Lo studente sarà in grado di interpretare le evidenze paleontologiche e morfologiche relative all’acquisizione del bipedismo, all’evoluzione delle proporzioni corporee, all’encefalizzazione, all’uso degli utensili e allo sviluppo delle principali culture litiche, come quella olduvaiana e acheuleana. Sarà inoltre capace di collegare dati morfologici, paleoambientali, archeologici e molecolari per comprendere i processi di origine, diversificazione e diffusione del genere Homo, inclusi il primo popolamento dell’Eurasia, l’evoluzione delle forme europee e asiatiche e l’origine di Homo sapiens (ca1, ca3, ca9, ca10, ca12, ca13, ca14, ca15).
AG – Autonomia di giudizio
Lo studente sarà in grado di valutare criticamente i principali modelli interpretativi dell’evoluzione umana, distinguendo tra dati fossili, ipotesi ricostruttive e limiti delle evidenze disponibili. Sarà capace di formulare giudizi autonomi sul significato evolutivo dei principali reperti e siti paleoantropologici, inclusi quelli relativi ai primi Ominini africani, alle Australopitecine, al genere Paranthropus, ai primi rappresentanti del genere Homo e alle specie umane del Pleistocene. Lo studente sarà in grado di analizzare criticamente le ipotesi relative all’origine del bipedismo, all’emergere del genere Homo, al rapporto tra encefalizzazione, uso degli utensili e appartenenza tassonomica, nonché alle teorie attuali sull’origine dell’uomo moderno. Sarà infine capace di valutare il contributo dell’antropologia molecolare alla comprensione dell’origine di Homo sapiens e dei rapporti evolutivi tra popolazioni e specie umane fossili (ag1, ag4, ag5).
AC – Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di comunicare in modo chiaro, corretto e scientificamente appropriato i principali concetti della Paleoantropologia, utilizzando il lessico specifico della disciplina. Sarà capace di descrivere e discutere le caratteristiche morfologiche, cronologiche e culturali delle principali specie fossili, dai primi Ominini fino a Homo sapiens, collocandole nel rispettivo quadro evolutivo. Lo studente sarà in grado di presentare confronti tra gruppi fossili e modelli evolutivi, illustrando le evidenze disponibili, le interpretazioni proposte e le principali criticità del dibattito scientifico. Sarà inoltre capace di collaborare in attività di gruppo e in progetti relativi allo studio dell’evoluzione umana, valorizzando le competenze proprie e altrui e contribuendo in modo responsabile all’analisi e alla discussione dei dati paleoantropologici (ac1, ac3).
AP – Capacità di apprendimento
Lo studente sarà in grado di sviluppare autonomamente ulteriori conoscenze nel campo della Paleoantropologia, utilizzando fonti scientifiche, manuali specialistici, dati fossili, archeologici e molecolari. Sarà capace di aggiornare le proprie conoscenze rispetto alle nuove scoperte paleoantropologiche, ai nuovi modelli evolutivi e alle più recenti acquisizioni dell’antropologia molecolare applicata allo studio dell’evoluzione umana. Lo studente sarà in grado di integrare le conoscenze acquisite con quelle provenienti da discipline affini, quali paleontologia, biologia evoluzionistica, anatomia comparata, archeologia preistorica, geologia e genetica. Sarà infine capace di affrontare con autonomia lo studio di temi complessi relativi all’evoluzione degli Ominini, al confronto tra gruppi fossili e alla ricostruzione dei processi biologici e culturali che hanno portato all’origine e alla diffusione della specie umana (ap1, ap2, ap3).

Programma

Il corso delinea aspetti dell’origine ed evoluzione degli Ominini. Principali specie di Ominini fossili e loro caratteristiche. Modelli evolutivi. Acquisizione delle caratteristiche della specie umana

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento prevede una prova orale con domande aperte sui contenuti del corso (anche attraverso la presentazione di immagini) finalizzate a verificare la conoscenza generale, la capacità di ragionamento critico e la padronanza dei concetti chiave, oltre all’abilità di contestualizzare le informazioni acquisite. L’esame mira a valutare non solo l’acquisizione delle conoscenze, ma anche la capacità dello studente di argomentare, interpretare dati e riflettere sulle tematiche affrontate durante il corso. Non sono previste prove scritte o pratiche. La valutazione finale terrà conto sia della qualità della esposizione sia della capacità di rispondere alle domande, con particolare attenzione alla coerenza, alla completezza e alla precisione delle risposte. Parte del voto finale potrà essere determinato sulla base di un breve testo di ricerca e/o su una presentazione fatta durante il corso.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

John H. Langdon. Human Evolution. Bones, Cultures, and Genes. Springer. 2022.
L. Sineo, J. Moggi Cecchi (a cura di). 2022. Manuale di Antropologia. Evoluzione e biodiversità umana. UTET.
G. Biondi, O. Rickards – Umani da sei milioni di anni. quarta ed. Carocci, Roma, 2024.
G. Manzi – Il grande racconto dell'evoluzione umana. Il Mulino, Bologna 2013.
C. Tuniz, G. Manzi, D. Caramelli – La scienza delle nostre origini. Laterza, 2013.
I files pdf delle presentazioni mostrate a lezione sono disponibili su Moodle.

Codice insegnamento B033130

PAPIROLOGIA 2° anno · 6 CFU · FICP-01/C · 0 file

Al termine del corso, gi studenti avranno acquisito e saranno in grado di utilizzare conoscenze e metodologie in merito a: storia e dei compiti della disciplina papirologica tipologie testuali su papiro.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, gi studenti avranno acquisito e saranno in grado di utilizzare conoscenze e metodologie in merito a:

  • storia e dei compiti della disciplina papirologica
  • tipologie testuali su papiro.
  • caratteristiche bibliologiche dei supporti scrittori dall'Egitto greco-romano.
  • linee evolutive della scrittura greca su papiro.
    -conoscenza dei metodi ecdotici per i testi papiracei.
  • interazione fra fonti diverse e del metodo con cui un frammento papiraceo può essere inserito nel contesto storico-culturale che l'ha prodotto.

Programma

Libri e documenti greci dall'Egitto tolemaico, romano e bizantino. Contestualizzazione storico-culturale della disciplina papirologica e lettura di papiri greci con commento bibliologico e paleografico, osservazioni contenutistiche e storico-letterarie.

Modalità d'esame

Esame orale. La prova si articolerà in varie domande sulle tematiche trattate durante il corso, con particolare riferimento a:

  • inquadramento e storia della disciplina
  • aspetti metodologici e tecnici della papirologia
  • descrizione fisica, analisi paleografica, lettura, traduzione e discussione dei papiri analizzati a lezione
    Verrà valutata inoltre la capacità argomentativa e di riflessione critica dello studente nell'affrontare e elaborare gli argomenti proposti e la sua capacità di fornire esempi e di muoversi, anche trasversalmente, all’interno del materiale analizzato, applicando ad esso le nozioni teoriche acquisite.
    È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte le parti per superare la prova.
    Per la valutazione si fa riferimento alla seguente tabella docimologica: https://www.clmfls.unifi.it/upload/sub/criteri-graduazione-voti.pdf

Testi di riferimento

Testi di carattere generale (da utilizzarsi per panoramiche e approfondimenti su singoli aspetti della disciplina):

  • The Oxford Handbook of Papyrology, ed. by R.S. Bagnall, Oxford University Press 2009;
  • E.G. Turner, Greek Papyri, Princeton 1968 (trad. it: Papiri Greci, a cura di M. Manfredi, Roma 1984);
  • O. Montevecchi, La Papirologia, Milano 1988;
  • N. Reggiani, Papirologia. La cultura scrittoria dell'Egitto greco-romano, Parma 2019 .
    Tavole, trascrizioni, prospetti riassuntivi e bibliografia specifica sui singoli argomenti saranno messi a disposizione degli studenti sulla piattaforma Moodle, unitamente ai PowerPoint mostrati durante le lezioni.

Codice insegnamento B004448

PROVA FINALE DI LAUREA 2° anno · 24 CFU · 0 file
RELIGIONI DEL VICINO ORIENTE ANTICO 2° anno · 6 CFU · STAA-01/A · 0 file
STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ART/01 · 0 file

Il corso intende fornire un avviamento allo studio critico dei monumenti medievali, con particolare riguardo all’architettura e alla sua decorazione. Non si tratta di una storia dell’arte e dell’architettura in senso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire un avviamento allo studio critico dei monumenti medievali, con particolare riguardo all’architettura e alla sua decorazione. Non si tratta di una storia dell’arte e dell’architettura in senso tradizionale e diacronico, quanto di una riflessione per temi e problemi, che tocca anche le forme di percezione e rappresentazione dell'arte medievale dopo il medioevo. L'obiettivo è fornire strumenti per leggere e interpretare questi paradigmi di una nuova architettura, e in che modo i medievali vedevano e raccontavano le loro architetture.
Il corso potrà inoltre giovarsi, secondo la disponibilità, di contributi sia di altri docenti dell’ateneo che di studiosi ospiti. Si incoraggia un vivace e assiduo contatto sul campo con opere e monumenti: le lezioni frontali potranno venire integrate da alcune visite guidate a significativi complessi architettonico-scultorei, ma ciò non comporta che lo studente si privi del piacere della scoperta individuale.
L'insegnamento mira quindi a trasmettere conoscenze approfondite dell'architettura medievale e delle immagini che interagiscono con essa, con particolare riguardo ai secoli XII e XIII e in una prospettiva europea; ad accrescere capacità di lettura critica di questi edifici, sia sul piano filologico che sul piano storico; a sviluppare negli allievi maturità e autonomia di giudizio intorno alla storia dell'architettura e dell'arte medievale; ad accrescere la proprietà di linguaggio e di comunicazione intorno a questi argomenti.

Programma

Portali scolpiti. Genesi, forme, funzioni (1150-1300)

Modalità d'esame

Esame orale. Si prevede la possibilità di una verifica in itinere, sotto forma di questionario, sulle conoscenze generali di storia dell'arte medievale. L'esame sarà soprattutto una conversazione intorno alla bibliografia, tesa ad accertare l'effettiva conoscenza dei testi, ma soprattutto lo spirito critico e la capacità argomentativa dei candidati. Altre domande riguarderanno gli argomenti affrontati nelle lezioni e potranno prevedere il riconoscimento e il commento di immagini proiettate in aula. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno essere tempestivamente comunicate ai docenti interessati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Fulvio Cervini, La prospettiva di Brunelleschi. Quaranta buone ragioni per studiare l’arte medievale, CB edizioni, Poggio a Caiano 2016.
Xavier Barral i Altet, Contro l’arte romanica? Saggio su un passato reinventato, Jaca Book, Milano 2009, pp. 141-202.
Beat Brenk, Originalità e innovazione nell’arte medievale, in Arti e storia nel Medioevo, a cura di Enrico Castelnuovo e Giuseppe Sergi, I, Tempi spazi istituzioni, Einaudi, Torino 2002, pp. 3-69.
Francesco Gandolfo, La facciata scolpita, in L’arte medievale nel contesto (300-1300). Funzioni, iconografia, tecniche, a cura di Paolo Piva, Jaca Book, Milano 2006, pp. 79-103.
Chiara Piccinini, Osservazioni sulla scultura architettonica monumentale: i portali scolpiti fra romanico e gotico, in Arti e storia nel Medioevo, a cura di Enrico Castelnuovo e Giuseppe Sergi, III, Del costruire: tecniche, artisti, artigiani, committenti, Einaudi, Torino 2003, pp. 213-233.
Da consultare:
Naissance de la sculpture gothique 1135-1150. Saint-Denis Paris Chartres, catalogo della mostra a cura di Damien Berné e Philippe Plagnieux, Réunion des musées nationaux, Paris 2018.
Das Kirchenportal im Mittelalter, a cura di Stephan Albrecht, Stefan Breitling, Rainer Drewello, Michael Imhof, Petersberg 2019.
La pierre, la couleur et la restauration. Le portail polychromé de la Cathédrale d’Angers (XIIe-XXIe siècle). Contribution à l’ètude des portails médiévaux en France et en Europe, a cura di Bénédicte Fillion-Braguet, Nathalie Le Luel e Clémentine Mathurin, Presses Universitaires, Rennes 2024.
Bibliografia per studenti Erasmus:
Un buon manuale per la scuola superiore. Si consiglia: Antonio Pinelli, Le ragioni della bellezza, vol. II, Dalla tarda antichità a Giotto, Loescher, Milano 2011.
Fulvio Cervini, La prospettiva di Brunelleschi. Quaranta buone ragioni per studiare l’arte medievale, CB edizioni, Poggio a Caiano 2016.
Xavier Barral i Altet, Contro l’arte romanica? Saggio su un passato reinventato, Jaca Book, Milano 2009, pp. 141-202.

Codice insegnamento B010558

STORIA DELL'ARTE PREISTORICA 2° anno · 6 CFU · ARCH-01/A · 0 file

Il corso mira a fornire allo studente gli strumenti analitici, metodologici e critici necessari per la contestualizzazione e l’interpretazione delle evidenze archeologiche concernenti le pratiche figurative e altre…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire allo studente gli strumenti analitici, metodologici e critici necessari per la contestualizzazione e l’interpretazione delle evidenze archeologiche concernenti le pratiche figurative e altre manifestazioni simboliche della Preistoria. Attraverso l'esame della produzione paleolitica e mesolitica, l'insegnamento stimola lo sviluppo del senso critico, l'integrazione interdisciplinare e l'autonomia nella ricerca scientifica applicata all'arte preistorica.
Conoscenza e capacità di comprensione
cc1 Lo studente sarà in grado di integrare e organizzare le nozioni generali di archeologia in un quadro sistematico e diacronico focalizzato sulla produzione figurativa del Paleolitico e del Mesolitico in Europa, con particolare riferimento al contesto italiano; cc2 Acquisizione di specifiche competenze teoriche per comprendere e contestualizzare le evidenze relative alle pratiche simboliche e figurative paleo-mesolitiche. Lo studente apprenderà come gli strumenti dell'archeologia preistorica dialoghino strettamente con l'antropologia e la storia dell'arte per interpretare il pensiero simbolico antico; cc4 Approfondimento delle conoscenze scientifiche sulle evidenze figurative preistoriche, sviluppando la consapevolezza delle specifiche problematiche di conservazione, tutela e salvaguardia del patrimonio artistico e archeologico preistorico, per sua natura fragile e non riproducibile.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
ca1 Sviluppo della capacità di applicare autonomamente le competenze e le metodologie di analisi iconografica e contestuale acquisite per elaborare progetti o linee di ricerca originali nel settore dell'archeologia preistorica e dello studio dell'arte delle origini; ca2 Capacità di strutturare in un quadro diacronico chiaro, coerente l'insieme delle evidenze figurative del Paleolitico e Mesolitico in Italia; ca3 Capacità di utilizzare strumenti analitici specifici (inclusi gli apporti dell'archeometria per lo studio dei pigmenti, della tecnologia digitale per il rilievo dell'arte rupestre e dell'antropologia/archeozoologia per l'analisi dei soggetti rappresentati) al fine di interpretare in chiave storica e culturale le evidenze figurative.
Autonomia di giudizio
ag1 Capacità di analizzare criticamente, identificare e interpretare in modo scientifico i dati e le evidenze materiali relative all'arte preistorica; ag2 Capacità di esercitare il senso critico correlando i materiali e le evidenze figurative con i dati strutturali, antropologici e ambientali dei contesti di rinvenimento; ag3 Capacità di esaminare in modo critico la letteratura e le pubblicazioni scientifiche sulle evidenze figurative del Paleolitico e del Mesolitico, selezionando e organizzando gerarchicamente le informazioni e le teorie interpretative; ag4 Capacità di scegliere l'approccio metodologico più idoneo (es. analisi formale, analisi tecnologica delle tracce, studio del contesto spaziale) per estrarre il massimo potenziale informativo dalle fonti archeologiche di natura simbolica e figurativa.
Abilità comunicative
ac1 Lo studente sarà in grado di sintetizzare ed esporre oralmente, con fluidità e terminologia specialistica adeguata, i risultati di ricerche e i casi studio sull'arte preistorica affrontati a lezione, modulando la comunicazione sia per specialisti del settore sia per scopi divulgativi, anche in lingua straniera; ac2 Capacità di redigere testi, schede di catalogo, relazioni o sintesi scritte rigorose, strutturando chiaramente i dati emersi dallo studio delle espressioni artistiche preistoriche, mantenendo un registro scientifico adeguato e dimostrando abilità di scrittura anche in lingua straniera.
Capacità di apprendimento
ap1 Lo studente saprà valutare criticamente le proprie conoscenze nell'ambito della storia dell'arte preistorica, individuando autonomamente i testi, i filoni di ricerca o i dibattiti teorici da approfondire per scopi di aggiornamento o specializzazione; ap2 Capacità di capitalizzare gli strumenti analitici e i modelli teorici appresi a lezione per impostare in modo autonomo lo studio di nuovi e complessi quadri interpretativi archeologici, definendo strategie efficaci per l'assimilazione delle scoperte e delle metodologie emergenti nel settore delle pratiche simboliche preistoriche.

Programma

Il corso affronta specifici temi riguardanti le pratiche figurative e altre pratiche simboliche preistoriche del bacino del Mediterraneo con particolare riferimento alle evidenze paleolitiche e mesolitiche dell’Italia e della Sicilia

Modalità d'esame

esame orale sulla parte generale del programma e una relazione scritta su un tema specifico concordato con il docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Martini F. 2016, L' arte paleolitica e mesolitica in Italia. Millenni. Studi di Archeologia preistorica, 12. Firenze.
Appunti dalle lezioni.
Una bibliografia specifica sarà fornita durante il corso.

Codice insegnamento B029523

STORIA E ARCHEOLOGIA DEGLI INSEDIAMENTI MEDIEVALI 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ANT/08 · 0 file
STORIA E CIVILTA' DEI PAESI ISLAMICI 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · L-OR/11 · 0 file

Il corso offre una formazione interdisciplinare sulla storia e le civiltà dei paesi islamici nel medioevo (VII–XVI secolo), integrando prospettive storiche, archeologiche, storico-artistiche e antropologiche. Costituisce…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso offre una formazione interdisciplinare sulla storia e le civiltà dei paesi islamici nel medioevo (VII–XVI secolo), integrando prospettive storiche, archeologiche, storico-artistiche e antropologiche. Costituisce un insegnamento di riferimento per gli studenti interessati allo studio dell'Asia occidentale e del Mediterraneo medievale, fornendo strumenti metodologici indispensabili per comprendere l'evoluzione delle società islamiche attraverso l'analisi integrata delle fonti materiali, testuali e iconografiche.
Particolare attenzione è dedicata ai processi di formazione del paesaggio islamico, alle dinamiche di islamizzazione, allo sviluppo delle città, delle architetture religiose e delle reti insediative, nonché ai principali aspetti politici, religiosi e culturali delle civiltà islamiche medievali. Il corso comprende inoltre un modulo seminariale dedicato alle ricerche archeologiche dell'Università di Firenze nei paesi islamici dell'Asia occidentale, con particolare riferimento ai progetti attivi in Giordania.
Conoscenze e capacità di comprensione
Acquisire una conoscenza approfondita della storia e delle civiltà islamiche medievali tra VII e XVI secolo, comprendendone i principali processi politici, religiosi, economici e culturali.
Conoscere le principali metodologie della ricerca storica e archeologica applicate allo studio del mondo islamico medievale e comprendere il rapporto tra fonti materiali, fonti scritte e fonti iconografiche.
Comprendere l'evoluzione del paesaggio islamico medievale, delle sue forme insediative, delle architetture monumentali e delle culture materiali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Applicare strumenti di analisi storica e archeologica all'interpretazione di contesti islamici medievali.
Integrare criticamente dati provenienti da differenti categorie di fonti per ricostruire fenomeni storici, religiosi e culturali.
Analizzare casi studio relativi all'archeologia islamica dell'Asia occidentale e del Mediterraneo, interpretandoli all'interno dei più ampi processi storici afro-eurasiatici.
Autonomia di giudizio
Sviluppare capacità critica nell'interpretazione delle fonti storiche e archeologiche.
Formulare valutazioni autonome sui processi di trasformazione delle società islamiche medievali, riconoscendo i limiti interpretativi delle diverse categorie documentarie e la complessità delle dinamiche culturali.
Abilità comunicative
Acquisire la capacità di comunicare in modo efficace temi complessi utilizzando il linguaggio specialistico della disciplina.
Partecipare attivamente a discussioni seminariali, presentazioni e attività di confronto scientifico, sviluppando capacità argomentative e di sintesi.
Capacità di apprendimento
Acquisire un metodo di studio autonomo e interdisciplinare utile per il proseguimento degli studi nell'ambito della ricerca storica, archeologica e storico-artistica.
Sviluppare competenze utili per attività professionali nei settori della ricerca, della tutela, della valorizzazione e della comunicazione del patrimonio culturale dei paesi islamici.

Programma

Il corso analizza la storia e la civiltà islamica nel medioevo attraverso un approccio interdisciplinare e include:
1- la formazione del paesaggio islamico tra VII e IX secolo, la nascita delle città e le architetture religiose.
2- l'archeologia del X–XV secolo, la produzione ceramica, gli insediamenti e le principali dinamiche economiche e politiche.
3- lezioni sul Corano, il profeta Muhammad, il diritto, familiari, e i processi di islamizzazione.
4- un workshop su archeologia in Giordania, come esempio di ricerca interdisciplinare.

Modalità d'esame

L'apprendimento sarà verificato mediante una prova orale (75%) e la valutazione della partecipazione attiva alle attività del corso (25%), comprendente presentazioni, discussioni seminariali, lettura e commento di fonti, esercitazioni su casi studio e attività laboratoriali.
La prova orale prevede quattro o cinque domande riguardanti:

  • la bibliografia d'esame;
  • gli argomenti affrontati durante il corso;
  • l'interpretazione critica di casi studio e fonti.
    Saranno valutate:
  • la conoscenza dei contenuti;
  • la capacità di collegare criticamente temi differenti;
  • l'uso corretto del lessico disciplinare;
  • la capacità di elaborazione autonoma e di argomentazione scientifica.
    Per gli studenti Erasmus e in mobilità internazionale l'esame potrà essere sostenuto in lingua inglese o in altra lingua concordata con il docente. La bibliografia potrà essere adattata in funzione del percorso formativo individuale.
    Per gli studenti con DSA o altre esigenze specifiche saranno applicate le misure previste dall'Ateneo, concordate con il docente.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, proporre analisi critiche e affrontare problemi complessi in modo autonomo, preciso ed efficace.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile anche in contesti complessi, utilizzo rigoroso del linguaggio disciplinare e capacità di sviluppare interpretazioni originali e criticamente fondate.
    La Lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per particolare brillantezza, originalità e maturità scientifica.

Testi di riferimento

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO (la bibliografia definitiva sarà comunicata durante il corso e pubblicata sulla piattaforma Moodle).
A) Archeologia islamica e cultura materiale
1. Walker, B. J., Insoll, T., & Fenwick, C. (Eds.) (2020), The Oxford Handbook of Islamic Archaeology. Oxford University Press, pp. 19–121.
2. Watson, O. (2004), Ceramics from the Islamic Lands: The al-Sabah Collection. London, Thames & Hudson (estratti).
B) Casi studio di archeologia islamica medievale
3. Northedge, A. (1993), "An Interpretation of the Palace of the Caliph at Samarra (Dār al-Khilāfa or Jawsaq al-Khāqānī)", Ars Orientalis, 23, pp. 143–170.
4. Nucciotti, M., & Fragai, L. (2020), "Ayyubid Reception Halls in Southern Jordan: Towards a 'Light Archaeology' of Political Powers", Studies in the History and Archaeology of Jordan (SHAJ), 13.
5. Pradines, S. (2018), "Identity and Architecture: The Fāṭimid Walls in Cairo", in S. Pradines (Ed.), Earthen Architecture in Muslim Cultures, Leiden, Brill, pp. 104–145.
6. Pruno, E., & Ranieri, R. (2020), "Medieval Pottery in Southern Jordan: The Case Study of HMPW in ash-Shawbak Castle", Studies in the History and Archaeology of Jordan (SHAJ), 13, pp. 223–230.
7. Shqour, R. (2008), "From Roman Fortress to Islamic Khan in Jordan: An Archaeological Look at Structural Continuity in Defence Systems", Terra Incognita, 2, pp. 7–22.
C) Storia e civiltà dell'Islam medievale
1. Hillenbrand, C. (2016), Islam. Una nuova introduzione storica, Torino, Einaudi.
2. articoli su Moodle

Codice insegnamento B033888

STORIA E CIVILTA' DEI PAESI ISLAMICI NEL MEDIOEVO 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · L-OR/11 · 0 file

Il corso offre una formazione interdisciplinare sulla storia e le civiltà dei paesi islamici nel medioevo (VII–XVI secolo), integrando prospettive storiche, archeologiche, storico-artistiche e antropologiche. Costituisce…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso offre una formazione interdisciplinare sulla storia e le civiltà dei paesi islamici nel medioevo (VII–XVI secolo), integrando prospettive storiche, archeologiche, storico-artistiche e antropologiche. Costituisce un insegnamento di riferimento per gli studenti interessati allo studio dell'Asia occidentale e del Mediterraneo medievale, fornendo strumenti metodologici indispensabili per comprendere l'evoluzione delle società islamiche attraverso l'analisi integrata delle fonti materiali, testuali e iconografiche.
Particolare attenzione è dedicata ai processi di formazione del paesaggio islamico, alle dinamiche di islamizzazione, allo sviluppo delle città, delle architetture religiose e delle reti insediative, nonché ai principali aspetti politici, religiosi e culturali delle civiltà islamiche medievali. Il corso comprende inoltre un modulo seminariale dedicato alle ricerche archeologiche dell'Università di Firenze nei paesi islamici dell'Asia occidentale, con particolare riferimento ai progetti attivi in Giordania.
Conoscenze e capacità di comprensione
Acquisire una conoscenza approfondita della storia e delle civiltà islamiche medievali tra VII e XVI secolo, comprendendone i principali processi politici, religiosi, economici e culturali.
Conoscere le principali metodologie della ricerca storica e archeologica applicate allo studio del mondo islamico medievale e comprendere il rapporto tra fonti materiali, fonti scritte e fonti iconografiche.
Comprendere l'evoluzione del paesaggio islamico medievale, delle sue forme insediative, delle architetture monumentali e delle culture materiali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Applicare strumenti di analisi storica e archeologica all'interpretazione di contesti islamici medievali.
Integrare criticamente dati provenienti da differenti categorie di fonti per ricostruire fenomeni storici, religiosi e culturali.
Analizzare casi studio relativi all'archeologia islamica dell'Asia occidentale e del Mediterraneo, interpretandoli all'interno dei più ampi processi storici afro-eurasiatici.
Autonomia di giudizio
Sviluppare capacità critica nell'interpretazione delle fonti storiche e archeologiche.
Formulare valutazioni autonome sui processi di trasformazione delle società islamiche medievali, riconoscendo i limiti interpretativi delle diverse categorie documentarie e la complessità delle dinamiche culturali.
Abilità comunicative
Acquisire la capacità di comunicare in modo efficace temi complessi utilizzando il linguaggio specialistico della disciplina.
Partecipare attivamente a discussioni seminariali, presentazioni e attività di confronto scientifico, sviluppando capacità argomentative e di sintesi.
Capacità di apprendimento
Acquisire un metodo di studio autonomo e interdisciplinare utile per il proseguimento degli studi nell'ambito della ricerca storica, archeologica e storico-artistica.
Sviluppare competenze utili per attività professionali nei settori della ricerca, della tutela, della valorizzazione e della comunicazione del patrimonio culturale dei paesi islamici.

Programma

Il corso analizza la storia e la civiltà islamica nel medioevo attraverso un approccio interdisciplinare e include:
1- la formazione del paesaggio islamico tra VII e IX secolo, la nascita delle città e le architetture religiose.
2- l'archeologia del X–XV secolo, la produzione ceramica, gli insediamenti e le principali dinamiche economiche e politiche.
3- lezioni sul Corano, il profeta Muhammad, il diritto, familiari, e i processi di islamizzazione.
4- un workshop su archeologia in Giordania, come esempio di ricerca interdisciplinare.

Modalità d'esame

L'apprendimento sarà verificato mediante una prova orale (75%) e la valutazione della partecipazione attiva alle attività del corso (25%), comprendente presentazioni, discussioni seminariali, lettura e commento di fonti, esercitazioni su casi studio e attività laboratoriali.
La prova orale prevede quattro o cinque domande riguardanti:

  • la bibliografia d'esame;
  • gli argomenti affrontati durante il corso;
  • l'interpretazione critica di casi studio e fonti.
    Saranno valutate:
  • la conoscenza dei contenuti;
  • la capacità di collegare criticamente temi differenti;
  • l'uso corretto del lessico disciplinare;
  • la capacità di elaborazione autonoma e di argomentazione scientifica.
    Per gli studenti Erasmus e in mobilità internazionale l'esame potrà essere sostenuto in lingua inglese o in altra lingua concordata con il docente. La bibliografia potrà essere adattata in funzione del percorso formativo individuale.
    Per gli studenti con DSA o altre esigenze specifiche saranno applicate le misure previste dall'Ateneo, concordate con il docente.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, proporre analisi critiche e affrontare problemi complessi in modo autonomo, preciso ed efficace.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile anche in contesti complessi, utilizzo rigoroso del linguaggio disciplinare e capacità di sviluppare interpretazioni originali e criticamente fondate.
    La Lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per particolare brillantezza, originalità e maturità scientifica.

Testi di riferimento

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO (la bibliografia definitiva sarà comunicata durante il corso e pubblicata sulla piattaforma Moodle).
A) Archeologia islamica e cultura materiale
1. Walker, B. J., Insoll, T., & Fenwick, C. (Eds.) (2020), The Oxford Handbook of Islamic Archaeology. Oxford University Press, pp. 19–121.
2. Watson, O. (2004), Ceramics from the Islamic Lands: The al-Sabah Collection. London, Thames & Hudson (estratti).
B) Casi studio di archeologia islamica medievale
3. Northedge, A. (1993), "An Interpretation of the Palace of the Caliph at Samarra (Dār al-Khilāfa or Jawsaq al-Khāqānī)", Ars Orientalis, 23, pp. 143–170.
4. Nucciotti, M., & Fragai, L. (2020), "Ayyubid Reception Halls in Southern Jordan: Towards a 'Light Archaeology' of Political Powers", Studies in the History and Archaeology of Jordan (SHAJ), 13.
5. Pradines, S. (2018), "Identity and Architecture: The Fāṭimid Walls in Cairo", in S. Pradines (Ed.), Earthen Architecture in Muslim Cultures, Leiden, Brill, pp. 104–145.
6. Pruno, E., & Ranieri, R. (2020), "Medieval Pottery in Southern Jordan: The Case Study of HMPW in ash-Shawbak Castle", Studies in the History and Archaeology of Jordan (SHAJ), 13, pp. 223–230.
7. Shqour, R. (2008), "From Roman Fortress to Islamic Khan in Jordan: An Archaeological Look at Structural Continuity in Defence Systems", Terra Incognita, 2, pp. 7–22.
C) Storia e civiltà dell'Islam medievale
1. Hillenbrand, C. (2016), Islam. Una nuova introduzione storica, Torino, Einaudi.
2. articoli su Moodle

Codice insegnamento B033889

STORIA MEDIEVALE 2° anno · 12 CFU · HIST-01/A · 0 file

Il corso intende offrire una preparazione di base sulla storia medievale, relativamente: 1) alla competenza: conoscenza di base della storia medievale; acquisizione della conoscenza dei principali processi storici…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende offrire una preparazione di base sulla storia medievale, relativamente:
1) alla competenza:

  • conoscenza di base della storia medievale;
  • acquisizione della conoscenza dei principali processi storici medievali, dei fenomeni e degli eventi costitutivi la storia medievale;
  • acquisizione del lessico specifico della storia;
    2) al comportamento:
  • incentivazione a maturare un comportamento consono alla formazione universitaria, che implica una consapevole partecipazione alle lezioni;
  • incentivazione a una partecipazione corretta alla vita della comunità universitaria, approfittando delle occasioni formative collaterali alle lezioni (conferenze, presentazioni di libri, tavole rotonde etc.).

Programma

Il corso offre allo studente l'illustrazione dei principali svolgimenti del millennio medievale, puntando all'acquisizione delle conoscenze fondamentali per la migliore comprensione delle diverse civiltà europee e mediterranee e per una adeguata collocazione del periodo tra antichità ed età moderna.

Modalità d'esame

Prova scritta intermedia (al termine delle lezioni: gennaio e febbraio 2027) sulla parte manualistica; esame orale sulla parte monografica, solo per chi supera la prova scritta. Particolare attenzione verrà data alla conoscenza della bibliografia assegnata, alla capacità di organizzazione logica del discorso, alla proprietà di linguaggio. La prova si articolerà su alcune domande volte a verificare: 1) comprensione e conoscenza dei testi assegnati; 2) comprensione e conoscenza dei processi storici, dei fenomeni, degli eventi e delle date maggiormente significativi; 3) capacità critiche e metodologiche maturate durante le lezioni; 4) capacità di esposizione, padronanza di un linguaggio e di un lessico adeguati alla materia. La valutazione finale è costituita dall'insieme delle valutazioni ottenute nelle varie fasi di verifica dell'apprendimento.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • Andrea Zorzi, Manuale di storia medievale, Utet, Torino, 2021.
  • Alcune monografie a scelta da concordare con il docente dopo l'inizio del corso.

Codice insegnamento B003735

TIROCINIO ARCHEOLOGICO 2° anno · 6 CFU · 0 file

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