Corso di laurea

design sistema moda

Università degli studi di Firenze · 22 materie · 1 file condivisi

Il corso in Fashion System Design è progettato con il fine di preparare le professionalità dedicate al settore- moda ed è costruito sulla base di una triplice dimensione disciplinare. La prima dimensione è quella della cultura del progetto, cioè la capaci Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

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Materie del corso

Applicazioni di Marketing 1° anno · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione (cc3) Il corso ha come obiettivo principale l’acquisizione, da parte degli studenti, delle conoscenze avanzate alla base della creazione del valore sia per il cliente sia per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione (cc3)
Il corso ha come obiettivo principale l’acquisizione, da parte degli studenti, delle conoscenze avanzate alla base della creazione del valore sia per il cliente sia per l’impresa. In particolare, lo studente svilupperà una comprensione strutturata delle principali teorie, tecniche, metodi e strumenti del marketing strategico e operativo, cogliendone il ruolo nei processi decisionali aziendali e nella costruzione del vantaggio competitivo.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca3, ca4)
Attraverso esempi, esercitazioni e case study, lo studente sarà in grado di applicare in modo concreto e operativo le conoscenze acquisite, utilizzando strumenti e modelli di marketing per analizzare contesti reali, individuare opportunità di mercato e sviluppare azioni coerenti con gli obiettivi aziendali.
Autonomia di giudizio (ag3)
Il corso mira a sviluppare la capacità di valutare criticamente le diverse alternative strategiche e operative, permettendo allo studente di formulare giudizi autonomi in merito alle scelte di marketing, considerando vincoli, opportunità e impatti sul valore generato per l’impresa e per il cliente.
Abilità comunicative (ac1, ac2)
Lo studente acquisirà la capacità di esporre in modo chiaro e strutturato analisi e soluzioni di marketing, utilizzando un linguaggio tecnico appropriato e adattando il proprio stile comunicativo ai diversi contesti e interlocutori.
Capacità di apprendimento (ap1)
Infine, il corso favorisce lo sviluppo di capacità di apprendimento autonome, stimolando lo studente ad approfondire in modo indipendente tematiche emergenti del marketing e ad aggiornare continuamente le proprie conoscenze, anche attraverso il confronto con casi aziendali e situazioni reali.

Programma

Il corso analizza: il ruolo del marketing nella creazione del valore per il cliente, l'impresa e la società, le aree del marketing analitico, le aree del marketing strategico (analisi dei bisogni, dell'attrattività e della competitività, processo di segmentazione), le aree del marketing operativo (politiche di prodotto, prezzo, distribuzione e comunicazione. Focus: Made in Italy e Fashion.
Il corso applica queste aree a business case reali e simulati per lo sviluppo di un piano di marketing

Modalità d'esame

Frequentanti:

  • Presentazione in classe dei lavori di gruppo
  • Esame orale
    Non Frequentanti:
  • Esame orale
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Ferrero G. (a cura di), (2018) Marketing e Creazione del Valore, Seconda Edizione, Giappichelli, Torino (Anche la terza edizione del Ferrero va bene. In questo caso verificare la corrispondenza dei paragrafi indicati) Cappellari R.(2016), Marketing della moda e dei prodotti lifestyle, Carocci Editore, Roma.
Donvito R. (2018). La personalità della marca di lusso. Caratteri specifici ed effetti sull’atteggiamento del cliente. Aracne editrice, Roma

Codice insegnamento B032984

Critica del Fashion Design contemporaneo 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-08/D · 0 file

Il corso approfondisce le dimensioni teoriche e critiche del design contemporaneo, adottando come chiave di lettura il progetto inteso come dispositivo riflessivo e interpretativo capace di interrogare i sistemi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso approfondisce le dimensioni teoriche e critiche del design contemporaneo, adottando come chiave di lettura il progetto inteso come dispositivo riflessivo e interpretativo capace di interrogare i sistemi culturali, sociali e tecnologici.
Attraverso un percorso che mette in relazione arti visive, pratiche progettuali e riflessione filosofica, il corso analizza le principali esperienze del design concettuale e critico, dalle avanguardie storiche alle pratiche contemporanee.
L’obiettivo è fornire agli studenti strumenti analitici e progettuali per comprendere il ruolo del design come forma di produzione culturale e come dispositivo di interpretazione della realtà contemporanea.
DD1 – Conoscenza e comprensione:
lo studente acquisisce conoscenze avanzate sulle genealogie del design critico, sulle relazioni tra design e arti visive e sui principali paradigmi teorici del design contemporaneo.
DD2 – Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
lo studente è in grado di tradurre concetti teorici e categorie critiche in strategie progettuali, utilizzando il progetto come strumento di interpretazione.
DD3 – Autonomia di giudizio:
lo studente sviluppa una capacità autonoma di lettura critica del design, formulando posizioni argomentate rispetto a oggetti, sistemi e pratiche.
DD4 – Abilità comunicative:
lo studente acquisisce competenze nella comunicazione di contenuti critici attraverso linguaggi visivi, progettuali e discorsivi.
DD5 – Capacità di apprendimento:
lo studente sviluppa strumenti metodologici per proseguire in modo autonomo lo studio e la ricerca nel campo del design critico.

Programma

Il corso si articola in lezioni tematiche affrontate sulla traccia di una metodologia di riferimento (M. Malpass), utile a mettere in relazione i movimenti, i singoli protagonisti, le molteplici implicazioni artistiche, formali e filosofiche della cultura progettuale più critica. Il tema generale sarà affrontato seguendo uno sviluppo diacronico che privilegia l’idea di successione e interconnessione di fatti, e che permetterà agli studenti di indagare i temi attuali collegati al Critical Design contemporaneo e il suo essere agente attivo di denuncia sociale/economica/politica.

Modalità d'esame

Esame orale con consegna e presentazione di una proposta progettuale individuale.
La valutazione finale si basa su:

  • Elaborato progettuale individuale (testo + video)
  • Esame orale
    Criteri di valutazione:
  • Comprensione teorica dei contenuti (CC4, CC5)
  • Capacità di analisi critica (AG1)
  • Capacità di integrazione tra riferimenti teorici e progetto (CA12)
  • Qualità della comunicazione (AC1, AC2, AC3)
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Malpass M. (2017). Critical Design in Context. History, Theory and Practices. London: Bloomsbury Visual Art.
Dunne, A., Raby F. (2014). Speculative Everything: Design, Fiction and Social Dreaming. Cambridge: MIT Press.
V. Papanek, Design for the Real World
A. Dunne, F. Raby, Speculative Everything
E. Sottsass, scritti
A. Branzi, Introduzione al design italiano
PDF delle lezioni a cura del docente e materiale d’integrazione alle lezioni scaricabile dalla pagina di Moodle.

Codice insegnamento B036072

Digital Fashion e Sviluppo Modelli e Taglie 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-08/D · 0 file

Il corso offre una duplice panoramica, sia sulla cartamodellistica tradizionale sia su quella digitale. La cartamodellistica tradizionale è spiegata attraverso l’individuazione e la comprensione delle forme delle basi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso offre una duplice panoramica, sia sulla cartamodellistica tradizionale sia su quella digitale. La cartamodellistica tradizionale è spiegata attraverso l’individuazione e la comprensione delle forme delle basi del cartamodello ( il busto, la manica, il pantalone, l’abito), quali punti di partenza per sviluppare un approccio creativo al cartamodello. La manipolazione delle basi è vista come strumento fondamentale per l’elaborazione di volumi nuovi e inediti propri del progettista di abbigliamento.
Per la parte di digitalizzazione verrà studiato il software Clo3D con riferimento ai possibili sviluppi che la digitalizzazione comporta per il settore moda. La modellazione 3D dell’abbigliamento è una pratica in rapida crescita, con la quale è oggi possibile coprire l’intera vita di un prodotto moda: dalla progettazione alla simulazione di vestibilità, dall’utilizzo dei modelli 3D nel mondo della comunicazione e delle sfilate, alla vendita di abbigliamento esclusivamente digitale indossabile nei videogiochi.

Programma

Il corso affronta la disciplina della cartamodellistica da un punto di vista normativo, reale e digitale. La progettazione innovativa si basa sulla comprensione di modelli esistenti e sulla capacità di trasformarli: nel corso verranno presentati casi studio e tecniche di manipolazione con cui gli studenti potranno progettare un volume di loro ideazione.

Modalità d'esame

Le modalità di verifica sono le seguenti:
-Esercitazioni
-Progetto d'esame: elaborazione di una T-shirt tridimensionale attraverso la cartamodellistica tradizionale prima e quella digitale dopo. Output finale: modello Clo3D del capo progettato.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

-Pattern Magic
di Tomoko Nakamichi, Laurence King Pub
Vol 1, 2, 3
--“3D Fashion Design: Technique, Design and Visualization” by Thomas Makryniotis

Codice insegnamento B031510

ESTETICA DEL PRODOTTO MODA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-04/A · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione: Al termine del corso, lo studente/la studentessa avrà acquisito una conoscenza delle principali questioni, dei concetti e degli autori dell'estetica contemporanea occidentale, con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: Al termine del corso, lo studente/la studentessa avrà acquisito una conoscenza delle principali questioni, dei concetti e degli autori dell'estetica contemporanea occidentale, con particolare riferimento al ruolo della dimensione estetica nelle pratiche della vita quotidiana. Sarà in grado di comprendere e utilizzare, almeno nelle loro linee fondamentali, le principali categorie teoriche della disciplina, tra cui esperienza estetica, opera d'arte, fruizione estetica, gusto, bellezza, artificazione ed estetizzazione.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente/la studentessa sarà in grado di applicare i concetti e gli strumenti teorici acquisiti all'analisi critica di fenomeni estetici contemporanei, riconoscendo il ruolo dell'esperienza estetica nei diversi contesti della vita quotidiana e confrontando differenti prospettive filosofiche sul tema.
Autonomia di giudizio: Lo studente/la studentessa svilupperà la capacità di elaborare valutazioni autonome e criticamente argomentate sui principali problemi dell'estetica contemporanea, interpretando testi filosofici e discutendo in modo rigoroso questioni relative all'arte, alla bellezza e all'estetizzazione della vita quotidiana.
Abilità comunicative: Lo studente/la studentessa sarà in grado di esporre con chiarezza e proprietà di linguaggio le conoscenze acquisite, utilizzando in modo appropriato il lessico specialistico dell'estetica e partecipando in maniera attiva e argomentata alle discussioni in aula.
Capacità di apprendimento: Lo studente/la studentessa svilupperà un metodo di studio autonomo e consapevole, acquisendo la capacità di reperire, selezionare e utilizzare criticamente fonti bibliografiche, risorse digitali e altri strumenti utili all'approfondimento dei temi affrontati nel corso, anche attraverso il confronto con il docente e con i colleghi.

Programma

Che cos’è l’estetica quotidiana (Everyday aesthetics) e qual è il ruolo della dimensione estetica nelle molteplici esperienze della vita quotidiana, dal cibo al vestiario, dal turismo all’arredo d’interni, dalla cosmesi alle pratiche sportive?

Modalità d'esame

Written exam.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Per la parte generale, relativa alla ricostruzione di alcuni luoghi salienti della storia dell’estetica occidentale contemporanea, si può fare utilmente riferimento a: F. Desideri – A. Mecacci, “Estetica contemporanea. Dalle filosofie della crisi alle culture post-mediali”, Carocci, Roma 2023. Sull’ “Everyday aesthetics”, gli studenti potranno scegliere uno tra i seguenti volumi: Di Stefano, E., “Che cos’è l’estetica quotidiana”, Carocci, Roma 2017; Iannilli, G.L., “L’estetico e il quotidiano. Design, Everyday Aesthetics, Esperienza”, Mimesis, Milano 2019; Y. Saito, “Everyday Aesthetics”, Oxford University Press, 2010. Verranno fornite slides e altri materiali di approfimento, parte integrante dell’esame.

Codice insegnamento B024133

FASHION LAW 1° anno · 1 file
FASHION LAW C.I. 1° anno · 6 CFU · GIUR-11/A · 0 file

L'insegnamento si propone di offrire le conoscenze necessarie per affrontare in maniera consapevole i problemi giuridici che le varie figure professionali operanti nel mondo della moda possono essere chiamate a…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di offrire le conoscenze necessarie per affrontare in maniera consapevole i problemi giuridici che le varie figure professionali operanti nel mondo della moda possono essere chiamate a affrontare. Gli studenti saranno in grado di riconoscere non solo i profili socio-culturali ma anche quelli strettamente tecnico-giuridici (impresa, contratti, proprietà intellettuale) o quasi giuridici (sostenibilità, nuove tecnologie, digital marketing, etica) del settore moda.
Gli studenti saranno in grado di comprendere ed utilizzare la terminologia giuridica ed i principali istituti e categorie del diritto inerenti al mondo della moda.
Gli studenti saranno anche capaci di comparare diverse esperienze giuridiche con riferimento ai temi più rilevanti e attuali del diritto della moda, nonché di riflettere criticamente sulle linee evolutive interne ai singoli sistemi e sui trend di convergenza/divergenza a livello europeo e globale.

L'insegnamento si propone di offrire le conoscenze necessarie per affrontare in maniera consapevole i problemi giuridici che le varie figure professionali operanti nel mondo della moda possono essere chiamate a risolvere. Gli studenti saranno in grado di riconoscere non solo i profili socio-culturali ma anche quelli strettamente tecnico-giuridici (impresa, contratti, proprietà intellettuale) o quasi giuridici (sostenibilità, nuove tecnologie, digital marketing, etica) del settore moda.
Gli studenti saranno in grado di comprendere ed utilizzare la terminologia giuridica ed i principali istituti e categorie del diritto inerenti al mondo della moda.
Gli studenti saranno anche capaci di comparare diverse esperienze giuridiche con riferimento ai temi più rilevanti e attuali del diritto della moda, nonché di riflettere criticamente sulle linee evolutive interne ai singoli sistemi e sui trend di convergenza/divergenza a livello europeo e globale.

Programma

Il corso si propone di studiare i principali temi del diritto della moda.

Modalità d'esame

Per gli studenti frequentanti:
Partecipazione alla discussione in classe e relazione orale da presentarsi durante il corso a partire da una bibliografia distribuita in anticipo.
In particolare, la relazione consiste nell'approfondimento di uno specifico argomento nell'ambito di quattro macro temi (proteggere la creatività, moda e sostenibilità, la moda come patrimonio culturale e il valore del fashion heritage, moda e pubblicità).
A partire da una bibliografia di base suggerita in anticipo, lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di ampliare la bibliografia, ricercare e analizzare casi, approfondire criticamente e in un'ottica comparatistica il tema assegnato ed esporre oralmente in classe il proprio lavoro, anche mediante l'utilizzo di slide. Lo studente dovrà dimostrare di saper lavorare in gruppo coordinandosi con i colleghi e di stimolare il dibattito in classe.
L'esame si completa con una domanda in forma orale su uno dei temi affrontati a lezione.
Per gli studenti non frequentanti:
L'esame ha forma orale e solitamente consiste in due o tre domande.
La prima domanda ha carattere generale, in modo da consentire allo studente di dimostrare non solo le conoscenze acquisite ma anche la capacità di effettuare collegamenti fra le varie parti del programma.
La seconda domanda ha carattere più puntuale e verte su un tema specifico.
La terza domanda è rivolta a discrezione del docente quando emerga ancora un profilo di incertezza sulla valutazione da assegnare, ad esempio in ragione del significativo divario tra la valutazione delle due domande già rivolte.
La valutazione è sufficiente se tutte le risposte risultano sufficienti e se, nel complesso, non emergano lacune gravi o errori grossolani. La valutazione è ottima se tutte le risposte sono esaustive e dimostrano capacità di analisi critica e proprietà di linguaggio.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Programma per i frequentanti:
Gli studenti che abbiano frequentato regolarmente il corso sosterranno l'esame sugli appunti tratti dalle lezioni e sui materiali caricati dal docente su Moodle durante lo svolgimento del corso.
Programma per i non frequentanti:
È richiesto lo studio dei materiali raccolti in una dispensa disponibile su Google Classroom accessibile da un link sulla piattaforma Moodle.

Programma per i frequentanti:
Gli studenti che abbiano frequentato regolarmente il corso sosterranno l'esame sugli appunti tratti dalle lezioni e sui materiali caricati dal docente su Moodle durante lo svolgimento del corso.
Programma per i non frequentanti:
È richiesto lo studio dei materiali raccolti in una dispensa disponibile sulla piattaforma Moodle.

Codice insegnamento B030960

Fashion Wearable Design 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-08/D · 0 file

Il corso di Fashion Wearable Design [B031512] ha l’obiettivo di fornire la conoscenza di metodologie di design per l’innovazione nell’ambito dei dispositivi indossabili e di costruire le competenze e le abilità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso di Fashion Wearable Design [B031512] ha l’obiettivo di fornire la conoscenza di metodologie di design per l’innovazione nell’ambito dei dispositivi indossabili e di costruire le competenze e le abilità necessarie a gestire il processo progettuale di un prodotto industriale di media complessità, che tenga in considerazione i bisogni degli utenti, le opportunità tecnologiche (materiali, manifattura digitale avanzata, sistemi di interazione) e i trend socio-culturali e di fashion design emergenti.
Nello specifico al termine del modulo lo studente avrà acquisito:
Conoscenza e comprensione (D1-CC):
CC1: Conoscenze avanzate delle metodologie progettuali applicate al sistema moda.
CC2: Conoscenza approfondita dei materiali, delle tecnologie e dei processi produttivi del settore moda.
CC3: Conoscenza e comprensione dei contesti produttivi, economici e socio-culturali.
CC4: Conoscenza approfondita della letteratura scientifica di riferimento del settore moda.
CC5: Conoscenze dei principali software utilizzati nel settore del Fashion Design inclusi quelli potenziati dalla AI.
Conoscenza e Comprensione Applicate (D2-CA)
CA1: Capacità di applicare in modo critico e consapevole le metodologie progettuali avanzate nell’ambito del Fashion Design, adattandole a contesti complessi e interdisciplinari.
CA2: Capacità di selezionare e applicare in modo appropriato materiali, tecnologie e processi produttivi in relazione agli obiettivi progettuali, tenendo conto delle implicazioni funzionali, estetiche, economiche e ambientali.
CA3: Capacità di analizzare e integrare i contesti produttivi, economici e socio-culturali nei processi progettuali, al fine di sviluppare soluzioni coerenti, sostenibili e consapevoli rispetto al sistema in cui si collocano.
CA4: Capacità di consultare, interpretare e utilizzare criticamente la letteratura scientifica di riferimento nel settore del Fashion Design e i dati raccolti per supportare l’analisi, la ricerca e lo sviluppo di progetti complessi.
CA5: Capacità di utilizzare in modo consapevole e critico i principali software adottati nel settore del Fashion Design, inclusi quelli potenziati dall’AI, per sviluppare, visualizzare e comunicare soluzioni progettuali complesse.
Autonomia di giudizio (D3-AG)
AG1: Riflessione etica e riconoscimento della responsabilità sociale del fashion designer.
AG2: Valutazione critica di scenari progettuali complessi.
AG3: Capacità di prendere decisioni progettuali autonome nella consapevolezza dell'impatto del progetto su società, ambiente e cultura.
Abilità comunicative (D4-AC)
AC1: Capacità di esporre i processi e le soluzioni progettuali, in modo organico e con rigore tecnico-scientifico, in contesti differenziati.
AC2: Capacità comunicative interculturali, orientate alla gestione efficace di relazioni in contesti multiculturali attraverso linguaggi appropriati e inclusivi.
AC3: Capacità di comunicazione utilizzando linguaggi visivi, elaborati grafici e multimediali evoluti.
Capacità di apprendimento (D5-AP)
AP1: Capacità di approfondire in modo indipendente tematiche professionali e tecnico-scientifiche.
AP2: Capacità di mantenere aggiornate conoscenze e competenze nel settore del fashion design e dei fenomeni di costume.
AP3: Capacità di apprendimento basata su un processo partecipativo e condiviso, sviluppata attraverso il coinvolgimento in attività di confronto con docenti e studenti, revisioni progettuali individuali e collettive, finalizzate allo sviluppo progressivo di conoscenze teorico-pratiche nel progetto.

Programma

Il Corso si focalizza sulle strategie e le metodologie di design per le imprese, mirate al raggiungimento di risultati tangibili sul piano dell'innovazione dei prodotti industriali e di sistemi prodotto- servizio. Inoltre, il corso tratta le tematiche della cultura progettuale, attraverso una metodologia di analisi di wearables innovativi, sviluppati da imprese e fashion & tech designer significativi.

Modalità d'esame

Modalità di Svolgimento del Progetto
Le attività progettuali possono essere condotte individualmente o in gruppi di massimo due componenti. In caso di lavoro collettivo, i candidati dovranno affrontare in modo condiviso e sinergico tutte le fasi di sviluppo: dall’analisi preliminare alla definizione del concept design, fino alla formalizzazione esecutiva dell’output.
Modalità d’Esame e Verifica dell'Apprendimento
La prova finale consiste nella valutazione critica degli elaborati prodotti durante il semestre. Nello specifico, lo studente (o il gruppo) dovrà presentare:

  • Documentazione digitale: Una presentazione (es. formato .pdf o .pptx) che illustri l'intero iter metodologico e progettuale.
  • Prototipazione fisica: Un mockup in scala, atto a verificare la coerenza formale e materica del progetto.
    In sede d'esame, il candidato dovrà dimostrare il conseguimento degli obiettivi formativi in linea con i Descrittori di Dublino:
    Conoscenza, comprensione e capacità di applicazione (CC1, CC2, CC3, CC4, CC5; CA1, CA2, CA3, CA4, CA5): attestate dalla solidità tecnica del progetto.
    Autonomia di giudizio e abilità comunicative (AG1, AG2, AG3; AC1, AC2, AC3): valutate durante la discussione critica e la difesa delle scelte progettuali.
    Capacità di apprendimento (AP1, AP2, AP3): dimostrata attraverso l'evoluzione del lavoro durante il laboratorio.
    Criteri di ValutazioneIl voto finale sarà determinato dalla media ponderata delle seguenti componenti:
    15% Esercitazioni in itinere: Valutazione delle attività svolte durante il corso.
    50% Valore concettuale e progettuale: Coerenza, innovazione e rigore tecnico della proposta.
    20% Qualità degli elaborati visivi: Efficacia comunicativa e formale della presentazione digitale.
    15% Capacità espositiva: Proprietà di linguaggio tecnico e chiarezza durante il colloquio orale.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Bibliografia suggerita
Rinaldi, A. (2020). Innovare attraverso il design e la tecnologia. Franco Angeli, Milano.
Dunne, A., & Raby, F. (2013). Speculative everything: Design, Fiction and Social Dreaming. Boston, MA: MIT Press.
Norman D. A. (2013). The design of everyday things. Revised and expanded edition. Basic books.
Preece, J., Rogers, Y., & Sharp, H., (2002). Interaction design: beyond human-computer interaction. John Wiley & Sons.
Ratti, C., Claudel, M. (2015). Smart People, smart nation, smart Singapore. The straits times, August 10.
Rinaldi, A. et al. (2018). Wearable devices and Smart Garments for Stress Management. IN Ergonomics in design, Design for All, Activity Theories for Work Analysis and Design, Affective Design. IEA 2018. NY: Springer.
Rinaldi, A., Becchimanzi, C. (2018). Design interaction per la visita esperienziale nei Musei. In Rivista Italiana dell’Ergonomia, 16/2018.
Rinaldi, A. (2016). Il design dell’interazione. In Tosi, F. (eds.) “La professione dell’ergonomo”. Milano: Franco Angeli Editore. Rinaldi, A. (2016). Design e Interazione: dall’interazione uomo-macchina all’interazione con gli oggetti connessi. In Rivista Italiana dell’Ergonomia, Special Issue 1/2016.
Rinaldi, A. (2016). Il Design dei prodotti connessi. In Rivista Italiana dell’Ergonomia, 13/2016.
Rinaldi, A. (2015). Computer indossabili e indumenti smart per il design di prodotti per uno stile di vita attivo e sano per tutti. In Rivista Italiana dell’Ergonomia, 10/2015.
Rowland, C. et al. (2015). Designing Connected Products. UX for the consumer Internet of Things. CA (USA): O’Reilly
Weiser, M., Brown, J.S. (1997). The coming age of calm technology. In P.J. Denning, & R.M. Metcalfe (Eds.), Beyo calculation: next fifty years of computing. New York, NY: Springer.

Codice insegnamento B031512

Gestione Integrata Prodotto 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · IIND-05/A · 0 file

Al termine dell’insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di comprendere il ruolo del Product Lifecycle Management (PLM) nel processo di sviluppo prodotto moda, con riferimento alla gestione integrata di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell’insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di comprendere il ruolo del Product Lifecycle Management (PLM) nel processo di sviluppo prodotto moda, con riferimento alla gestione integrata di informazioni, materiali, componenti, colori, fornitori, distinte base, costi e documentazione tecnica lungo il ciclo di vita del prodotto. In particolare, acquisirà conoscenze relative alle principali funzionalità delle piattaforme PLM adottate nel settore moda e al loro impiego nei processi di progettazione, sviluppo collezione, gestione dati di prodotto e collaborazione tra ufficio stile, sviluppo prodotto, acquisti, marketing e altri reparti aziendali (cc2, cc5). Con riferimento alla conoscenza e capacità di comprensione, lo studente/la studentessa conoscerà le logiche di funzionamento delle soluzioni PLM e comprenderà il loro contributo alla strutturazione, condivisione e tracciabilità delle informazioni di prodotto, anche in relazione ai materiali, alle tecnologie e ai processi produttivi del settore moda (cc2). Con riferimento alla capacità di applicare conoscenza e comprensione, lo studente/la studentessa sarà in grado di utilizzare in modo consapevole ed efficace una piattaforma PLM per sviluppare, organizzare, visualizzare e comunicare un progetto di prodotto moda, integrando archivi immagini, moodboard, schede prodotto, anagrafiche, distinte base, versionamento, scenari di costo e catalogo prodotto. Tale capacità include l’uso critico dei principali software adottati nel Fashion Design, inclusi quelli potenziati dall’AI, per supportare la definizione e la comunicazione di soluzioni progettuali complesse, nonché la capacità di selezionare e applicare in modo appropriato materiali, tecnologie e processi produttivi in relazione agli obiettivi progettuali, tenendo conto delle implicazioni funzionali, estetiche, economiche e ambientali (cc5, ca2, ca5). Con riferimento all’autonomia di giudizio, lo studente/la studentessa sarà in grado di confrontare diverse modalità di utilizzo della piattaforma PLM, valutare scenari progettuali complessi e selezionare le soluzioni più coerenti con gli obiettivi del progetto, tenendo conto degli impatti tecnici, organizzativi, sociali, ambientali e culturali delle decisioni progettuali nel fashion design (ag1, ag2, ag3). Con riferimento alle abilità comunicative, lo studente/la studentessa sarà in grado di presentare in modo organico, chiaro e tecnicamente rigoroso il processo progettuale e le soluzioni sviluppate attraverso la piattaforma PLM, utilizzando linguaggi visivi, elaborati grafici e strumenti multimediali evoluti, anche in contesti collaborativi e multiculturali (ac1, ac2, ac3). Con riferimento alla capacità di apprendimento, lo studente/la studentessa sarà in grado di collegare le conoscenze teoriche con l’applicazione pratica nel project work, approfondire autonomamente tematiche professionali e tecnico-scientifiche, aggiornare le proprie competenze rispetto all’evoluzione dei software, dei processi digitali e dei fenomeni di costume nel fashion design, e apprendere attraverso un processo partecipativo e condiviso (ap1, ap2, ap3).

Programma

Il corso affronta l’utilizzo di soluzioni PLM per supportare il fashion designer nello sviluppo prodotto lungo il ciclo di vita. I contenuti includono gestione di collezioni, archivi immagini, materiali, colori, fornitori, distinte base, costi, versionamento e catalogo prodotto. Attraverso un project work di gruppo, gli studenti applicano strumenti digitali e software di settore, inclusi quelli potenziati dall’AI, per sviluppare, visualizzare e comunicare un prodotto moda complesso (cc2, cc5, ca5).

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento consiste nella realizzazione e presentazione di un project work sviluppato in gruppo tramite piattaforma PLM. La prova accerta la capacità di applicare le conoscenze acquisite alla gestione di un progetto di prodotto moda, dalla creazione della collezione alla gestione di immagini, anagrafiche, materiali, colori, fornitori, distinte base, costi e catalogo prodotto. Ogni studente/studentessa partecipa alla presentazione del progetto, illustrando il proprio contributo, le scelte progettuali, gli strumenti utilizzati e le soluzioni adottate. La valutazione considera l’aderenza alle specifiche assegnate, la completezza e correttezza dell’elaborato PLM, la qualità dell’organizzazione delle informazioni, la capacità di integrare le revisioni ricevute durante il corso, l’autonomia decisionale, la consapevolezza critica degli impatti del progetto e la chiarezza tecnico-scientifica dell’esposizione (ag1, ag2, ag3, ac1). Saranno inoltre valutate la qualità della comunicazione visiva e multimediale, l’uso appropriato del linguaggio tecnico, la capacità di lavorare in gruppo e di presentare il progetto in modo inclusivo e coerente con contesti professionali differenziati (ac2, ac3).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Slide e materiali didattici forniti dal docente, disponibili sulla piattaforma del corso.
John Stark, Product Lifecycle Management, Editore: Springer
Eventuali dispense, casi studio, documentazione tecnica della piattaforma PLM e materiali di approfondimento saranno indicati durante il corso e resi disponibili attraverso i canali didattici ufficiali.

Codice insegnamento B036134

LAB OMNICHANNEL COMMUNICATION DESIGN I 1° anno · 12 CFU · CEAR-08/D · 0 file

Assessment is aimed at verifying the achievement of the intended learning outcomes in relation to the Dublin Descriptors (DD1–DD5). The final examination consists of a composite assessment including: evaluation of the…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Assessment is aimed at verifying the achievement of the intended learning outcomes in relation to the Dublin Descriptors (DD1–DD5).
The final examination consists of a composite assessment including:
evaluation of the exercises carried out during the course (DD1, DD2, DD5), aimed at verifying the progressive acquisition of knowledge, methods, and applied skills; final integrated project (product + communication) (DD2, DD3, DD4), developed individually or in groups, aimed at assessing the ability to apply knowledge and tools to a complex design context;project presentation (DD4), through graphic, multimedia, and prototypical outputs;
final oral examination (DD1, DD3), aimed at assessing the understanding of theoretical contents and awareness of design choices.
Assessment structure
-exercises and ongoing assessments: 40% (DD1, DD2, DD5)
-final project: 40% (DD2, DD3, DD4)
-oral examination: 20% (DD1, DD3)
Assessment criteria (aligned with DD)
The final evaluation will take into account:
-level of knowledge and understanding of theoretical contents (DD1);
-ability to apply methods and tools to the project (DD2);
-autonomy and awareness in design decision-making (DD3);
-quality and clarity of communication of outcomes (DD4);
-ability to progressively develop the work, participation, and autonomy (DD5);
-quality of the concept and coherence between product and communication system;
-appropriate use of technologies and digital tools, including artificial intelligence;
-graphic, compositional, and technical quality of the outputs.

Al termine dell’insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione (DD1)

  • conoscere i processi di sviluppo del fashion product dal concept alla definizione del prodotto finito;
    comprendere le dinamiche progettuali, produttive e comunicative che caratterizzano il settore moda ad alta espressività formale;
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione (DD2)
  • applicare metodologie progettuali per lo sviluppo di prodotti moda innovativi coerenti con specifici scenari di mercato e identità di brand;
    integrare considerazioni ambientali e sociali nel processo di progettazione del prodotto moda;
    Autonomia di giudizio (DD3)
  • valutare criticamente le implicazioni estetiche, funzionali, produttive e sostenibili delle scelte progettuali adottate;
    Abilità comunicative (DD4)
  • presentare e argomentare in modo efficace concept, strategie progettuali e caratteristiche del prodotto sviluppato;
    Capacità di apprendimento (DD5)
  • collegare autonomamente le competenze progettuali acquisite alle successive attività di comunicazione e promozione del prodotto moda.

OBIETTIVI FORMATIVI
Il modulo di Comunicazione e intelligenza artificiale, all’interno del Lab Omnichannel Communication Design I, è finalizzato a sviluppare competenze avanzate nella progettazione di prodotti e sistemi di comunicazione per il sistema moda, con particolare attenzione all’integrazione tra linguaggi visivi, media digitali, strumenti generativi e intelligenza artificiale, in coerenza con i processi contemporanei di innovazione del settore.
Al termine dell’insegnamento, lo studente/la studentessa sarà in grado di:
DD1 – Conoscenza e capacità di comprensione
(cc1) conoscere metodologie avanzate del progetto di communication design applicate al sistema moda e alla definizione di prodotti, sistemi e servizi complessi;
(cc2) conoscere materiali, tecnologie, supporti, strumenti e processi utili alla progettazione di prodotti di comunicazione per il fashion system, in ambito fisico, digitale e ibrido;
(cc3) comprendere i contesti produttivi, economici, sociali e culturali entro cui si sviluppano i processi di comunicazione contemporanea per la moda;
(cc4) conoscere e interpretare criticamente riferimenti teorici, fonti scientifiche, casi studio e framework di ricerca rilevanti per la comunicazione nel sistema moda;
(cc5) conoscere i principali software e strumenti digitali utilizzati nella comunicazione di moda, inclusi quelli potenziati dall’intelligenza artificiale.
DD2 – Capacità di applicare conoscenza e comprensione
(ca1) applicare in modo critico e consapevole metodologie progettuali avanzate allo sviluppo di concept e sistemi di comunicazione per il sistema moda;
(ca2) selezionare e applicare strumenti, tecnologie, media e processi adeguati agli obiettivi comunicativi e progettuali, dal retail ai social media;
(ca3) analizzare e integrare target, occasioni d’uso, contesti di fruizione e dimensioni socio-culturali nella definizione del concept progettuale;
(ca4) utilizzare criticamente dati, fonti, letteratura, benchmark e risultati della ricerca per supportare analisi, scelte e sviluppo del progetto;
(ca5) utilizzare software e strumenti digitali, inclusi sistemi di AI e design generativo, per ideare, sviluppare, visualizzare e comunicare soluzioni progettuali complesse.
DD3 – Autonomia di giudizio
(ag1) valutare le implicazioni etiche e la responsabilità sociale del designer nella costruzione di prodotti e sistemi di comunicazione per il sistema moda;
(ag2) valutare criticamente scenari comunicativi complessi, alternative progettuali e ricadute d’uso in relazione ai diversi pubblici di riferimento;
(ag3) assumere decisioni progettuali autonome e motivate, consapevoli dell’impatto delle scelte comunicative su società, cultura, ambiente e mercati contemporanei.
DD4 – Abilità comunicative
(ac1) esporre in modo chiaro e strutturato le fasi della ricerca, dell’analisi e dello sviluppo progettuale;
(ac2) utilizzare modalità comunicative appropriate, inclusive e coerenti con diversi contesti, interlocutori e pubblici del sistema moda;
(ac3) comunicare efficacemente concept, processi ed esiti progettuali attraverso linguaggi visivi, elaborati grafici, slide, video, mockup, prototipi digitali e altri output multimediali.
DD5 – Capacità di apprendimento
(ap1) approfondire in modo autonomo tematiche tecnico-scientifiche e professionali rilevanti per lo sviluppo di progetti di comunicazione contemporanea per la moda;
(ap2) aggiornare criticamente conoscenze e competenze nel settore del design, della comunicazione e dell’intelligenza artificiale in relazione ai fenomeni contemporanei e all’evoluzione dei linguaggi;
(ap3) sviluppare modalità di apprendimento partecipative e condivise attraverso attività laboratoriali, esercitazioni, revisioni, confronto critico e lavoro di gruppo.

Programma

Il laboratorio affronta la progettazione integrata di prodotti e sistemi di comunicazione per il sistema moda, mettendo in relazione product design, communication design e tecnologie digitali. I contenuti includono: sviluppo del prodotto fashion e dei suoi valori materiali e immateriali; costruzione dell’identità e del brand; comunicazione omnicanale dal retail ai media digitali; analisi dei pubblici e dei contesti d’uso; sostenibilità e innovazione; ambienti fisici, digitali e ibridi; utilizzo di strumenti digitali, intelligenza artificiale e design generativo.

Il corso affronta il processo progettuale del fashion product analizzando le relazioni tra moda, innovazione tecnologica e trasformazione dei processi produttivi e comunicativi. Saranno approfonditi lo sviluppo del prodotto dal concept al prodotto finito, l’integrazione delle tecnologie digitali nel design fashion e il ruolo del progetto nella definizione di soluzioni innovative e sostenibili per il settore moda contemporaneo.

Il modulo affronta la progettazione della comunicazione per il sistema moda come processo integrato tra ricerca, concept e applicazione.
I contenuti sono articolati nei seguenti moduli didattici:
1) fondamenti teorici e metodologici del communication design;
2) comunicazione per il sistema moda dal punto vendita ai social;
3) valori tangibili, immateriali, identità, brand e capsule collection;
4) pubblico di riferimento, occasioni d’uso e contesti contemporanei;
5) metaverse, experiences e ambienti ibridi;
6) AI e design generativo per il fashion design

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento è finalizzata ad accertare il raggiungimento dei risultati formativi in relazione ai descrittori di Dublino (DD1–DD5).
L’esame finale consiste in una prova articolata composta da:

  • valutazione delle esercitazioni in itinere (DD1, DD2, DD5), finalizzata a verificare la progressiva acquisizione di conoscenze, metodi e capacità applicative;
  • progetto finale integrato (prodotto + comunicazione) (DD2, DD3, DD4), sviluppato individualmente o in gruppo, volto a verificare la capacità di applicare conoscenze e strumenti a un contesto progettuale complesso;
  • presentazione del progetto (DD4), attraverso elaborati grafici, multimediali e prototipali;
  • colloquio orale finale (DD1, DD3), volto ad accertare la comprensione dei contenuti teorici e la consapevolezza delle scelte progettuali.
    Articolazione della valutazione
  • esercitazioni e verifiche in itinere: 40% (DD1, DD2, DD5)
  • progetto finale: 40% (DD2, DD3, DD4)
  • colloquio orale: 20% (DD1, DD3)
    Criteri di valutazione (allineati ai DD)
    La valutazione finale terrà conto di:
  • livello di conoscenza e comprensione dei contenuti teorici (DD1);
  • capacità di applicare metodi e strumenti al progetto (DD2);
  • autonomia e consapevolezza nelle scelte progettuali (DD3);
  • qualità e chiarezza della comunicazione degli esiti (DD4);
  • capacità di sviluppo progressivo del lavoro, partecipazione e autonomia (DD5);
  • qualità del concept e coerenza tra prodotto e sistema di comunicazione;
  • uso appropriato di tecnologie e strumenti digitali, inclusa l’intelligenza artificiale;
  • qualità grafica, compositiva e tecnica degli elaborati

La verifica dell’apprendimento avviene attraverso un percorso valutativo progressivo articolato in esercitazioni progettuali intermedie, sviluppo di un progetto finale esecutivo e colloquio conclusivo individuale.
Le esercitazioni in itinere consentono di monitorare progressivamente l’acquisizione delle competenze teoriche e applicative relative ai contenuti del corso. La prova finale consiste nella presentazione e discussione critica del progetto sviluppato durante il laboratorio, accompagnata da un colloquio orale volto a verificare la comprensione teorica dei temi affrontati e la capacità di argomentare le scelte progettuali adottate.
La valutazione finale è espressa in trentesimi ed è così articolata:

  • 30% esercitazioni intermedie e verifiche in itinere;
    -50% progetto esecutivo finale;
  • 20% colloquio orale conclusivo.
    La valutazione tiene conto dei seguenti criteri:
  • coerenza metodologica e qualità del progetto sviluppato;
  • capacità di applicare i contenuti teorici al processo progettuale;
  • autonomia critica nella definizione delle scelte progettuali;
  • qualità grafica, compositiva e comunicativa degli elaborati;
  • proprietà di linguaggio e padronanza dei contenuti teorici del corso.
    La graduazione del voto segue la tabella docimologica adottata dal Corso di Studio.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

MODALITÀ DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO
La verifica dell’apprendimento è finalizzata ad accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti dal modulo, con particolare riferimento alla conoscenza dei contenuti teorici, alla capacità di applicare metodi e strumenti al progetto, all’autonomia di giudizio, alle abilità comunicative e alla capacità di sviluppare il lavoro in modo progressivo e consapevole.
L’esame finale consiste in una prova articolata, composta da:
valutazione delle esercitazioni ex tempore e delle attività svolte in itinere, finalizzata a verificare la progressiva acquisizione di metodi, strumenti e capacità applicative;
presentazione del progetto finale mediante slide, video, mockup, prototipi o altri elaborati coerenti con il brief, finalizzata ad accertare la capacità di applicare conoscenze e competenze a una situazione progettuale concreta;
colloquio orale finale sui contenuti teorici affrontati durante il corso e sulle scelte metodologiche e progettuali adottate.
Il progetto finale è svolto i in gruppo, con un massimo di 3 componenti, la valutazione terrà conto sia della qualità complessiva del risultato sia del contributo individuale di ciascuno studente.
Articolazione della valutazione
esercitazioni e verifiche in itinere: 40%
progetto finale: 40%
colloquio orale finale: 20%
Criteri di valutazione
La valutazione finale, espressa in trentesimi, terrà conto di:
raggiungimento degli obiettivi formativi previsti dal modulo;
correttezza metodologica del percorso di ricerca, analisi e sviluppo progettuale;
capacità di applicare conoscenze e strumenti ai contesti della comunicazione per il sistema moda;
coerenza del progetto finale rispetto agli obiettivi, al pubblico di riferimento, agli scenari d’uso e agli aspetti comunicazionali materiali, immateriali e digitali;
qualità del concept e appropriatezza delle soluzioni proposte;
chiarezza espositiva nella presentazione orale delle esercitazioni, del processo e degli obiettivi di ricerca e progetto;
qualità grafica, chiarezza comunicativa e coerenza degli elaborati;
padronanza del lessico disciplinare e livello di apprendimento dei contenuti teorici;
continuità, partecipazione attiva e qualità del lavoro svolto durante il semestre.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza, originalità e qualità particolarmente elevata.

Testi di riferimento

Fabbri, F. (a cura di), Where The Street Has No Name. The Culture, Fashion and Society Notebook, Pearson Mondadori, 2022.
Giraldi, L., “The Metaverse as an Opportunity for the Development of Fashion Design”, Fashion Highlight, n. 1, 2023.
Iabichino, P., Ibridocene. La nuova era del tempo sospeso, Hoepli, 2021.
Morace, F., Gobbi, L., Ma quale Gen Z? Attitudini, valori e comportamenti di una generazione che sfida i luoghi comuni, EGEA, 2025.
Shirky, C., Here Comes Everybody: The Power of Organizing Without Organizations, Penguin Books, 2011.
Barthes, R., Il senso della moda, Einaudi, 2006.
Frisa, M. L., Le forme della moda, Il Mulino, 2015.
Kapferer, J. N., Lusso. Nuove sfide, nuovi sfidanti, FrancoAngeli, 2017.
Ulteriori riferimenti bibliografici (saggi, articoli scientifici, casi studio e materiali di approfondimento) saranno indicati durante il corso in relazione ai temi trattati e allo sviluppo del progetto.

Testi fondamentali
Alfarano, G. (2023). Chromoculture of sincere colour. AND, vol. 43, pp. 8-21. https://and-architettura.it/index.php/and/article/view/628
Alfarano, G. (2023). La piacevolezza cromatica. Esperienza visiva e colore a intensità variabile. In: Eugenio Guglielmi, Gianluca Sgalippa. Il colore razionale, pp. 32-43, Santarcangelo di Romagna (RN): Maggioli Editore.
Barthes, R. (2006). Il senso della moda. Forme e significati dell’abbigliamento. Einaudi.
Frisa, M. L. (2015). Le forme della moda. Il Mulino.
Frisa, M. L., & Richetti, M. (2011). Il bello e il buono. Le ragioni della moda sostenibile. Marsilio.
Kapferer, J. N. (2017). Lusso. Nuove sfide, nuovi sfidanti. FrancoAngeli.
Testi di approfondimento
Batilla, A. (2019). Instant moda. La moda, dagli esordi come non ve l’ha mai raccontata nessuno. Gribaudo.
Giacomotti, F. (2017). La moda è un mestiere da duri. Gli anni Duemila del lusso italiano visti dietro le quinte. Mondadori.
Macchi, J. (2013). Lusso 2.0 evoluzione digitale. I nuovi paradigmi della comunicazione dei marchi di alta gamma. Lupetti.
Rak, M., & Catricalà, M. (2013). Global Fashion. Spazi, linguaggi e comunicazione della moda senza luogo. Mondadori.
Russo, D. (2021). Vanità e socialità nel design. Icone e paradossi. Mimesis.
Vincenzi, G. (2018). L’abito non mente. Il ruolo dell’abbigliamento nel definire chi siamo, cosa facciamo e come pensiamo. Foschi.
Materiale didattico integrativo
Ulteriori articoli scientifici, case study, dispense e materiali di approfondimento saranno forniti dal docente durante il corso tramite piattaforma Moodle, in relazione ai temi sviluppati nelle esercitazioni progettuali.

TESTI DI RIFERIMENTO
Fabbri, F. (a cura di), Where The Street Has No Name. The Culture, Fashion and Society Notebook, Pearson Mondadori, 2022.
Giraldi, L., “The Metaverse as an Opportunity for the Development of Fashion Design”, Fashion Highlight, n. 1, 2023, pp. 66–74. DOI: 10.36253/fh-2263.
Iabichino, P., Ibridocene. La nuova era del tempo sospeso, Hoepli, 2021.
Morace, F., Gobbi, L., Ma quale Gen Z? Attitudini, valori e comportamenti di una generazione che sfida i luoghi comuni, EGEA, 2025.
Shirky, C., Here Comes Everybody: The Power of Organizing Without Organizations, Penguin Books, 2011.
Ulteriori riferimenti bibliografici specifici, saggi, articoli scientifici, casi studio e materiali di approfondimento saranno consigliati durante il corso, in relazione ai temi trattati e allo sviluppo delle esercitazioni progettuali.

Codice insegnamento B033841

LCA, ECONOMIA CIRCOLARE E MATERIALI INNOVATIVI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-08/B · 0 file

(DD1 Conoscenza e comprensione): comprendere i principi del Life Cycle Thinking e gli impatti del ciclo di vita dei prodotti moda, conoscere materiali innovativi a basso impatto e strategie di economia circolare. •…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • (DD1 Conoscenza e comprensione): comprendere i principi del Life Cycle Thinking e gli impatti del ciclo di vita dei prodotti moda, conoscere materiali innovativi a basso impatto e strategie di economia circolare. • (DD2 Applicare conoscenze e comprensione): applicare metodologie LCA per valutare l’impatto ambientale di un prodotto e utilizzare strumenti di economia circolare per la progettazione sostenibile. • (DD3 Autonomia di giudizio): analizzare criticamente le pratiche aziendali, distinguendo tra strategie realmente sostenibili e pratiche di greenwashing. • (DD4 Abilità comunicative): presentare in modo chiaro e argomentato i risultati delle analisi attraverso schede tecniche e presentazioni. • (DD5 Capacità di apprendimento): acquisire un approccio sistemico e interdisciplinare utile per affrontare in autonomia future sfide di ricerca e innovazione nel settore moda

Programma

  • Sostenibilità e approccio sistemico nel settore moda. • Economia circolare: principi, strategie e casi studio nel settore tessile e moda. • Materiali innovativi e a basso impatto • Metodologie e strumenti di Life Cycle Assessment (LCA). • Analisi critica delle pratiche aziendali e strategie di green marketing.

Modalità d'esame

  • Valutazione in itinere: esercitazioni e presentazioni di gruppo • Esercitazione finale: upcycling di un capo secondo approccio Life Cycle Design, con analisi LCA • Colloquio finale: discussione critica sugli argomenti teorici trattati e sull'esercitazione finale
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Dispense e slide fornite dal docente. Articoli scientifici e report condivisi su moodle. Letture consigliate: Blum, Peggy. 2021. Circular Fashion: Making the Fashion Industry Sustainable. Laurence King Publishing. Ellen MacArthur Foundation. 2021. Circular Design for Fashion. Cowes: Ellen MacArthur Foundation Publishing. McDonough, William, and Michael Braungart. 2003. Dalla Culla Alla Culla : Come Conciliare Tutela Dell’ambiente, Equità Sociale E Sviluppo. Torino: Blu. Rissanen, Timo, and Holly McQuillan. 2023. Zero Waste Fashion Design. 2 ed. Bloomsbury Visual Arts. Vezzoli, Carlo. 2016. Design per La Sostenibilità Ambientale : Progettare Il Ciclo Dei Prodotti. 2. ed. Bologna: Zanichelli. ISO 14040 e ISO 14044

Codice insegnamento B036073

Lab Fashion Advanced Design I 1° anno · 12 CFU · CEAR-08/D · 0 file

Il LAB. FASHION ADVANCED DESIGN 1 integra competenze di Fashion Design e Ingegnerizzazione del Prodotto Moda, sviluppando la capacità di ideare, sviluppare e realizzare prodotti moda attraverso un processo che connette…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il LAB. FASHION ADVANCED DESIGN 1 integra competenze di Fashion Design e Ingegnerizzazione del Prodotto Moda, sviluppando la capacità di ideare, sviluppare e realizzare prodotti moda attraverso un processo che connette ricerca, progettazione e definizione tecnico-costruttiva.
In coerenza con gli obiettivi del Corso di Studio, l’insegnamento promuove un approccio progettuale consapevole, orientato alla qualità, alla fattibilità e all’innovazione.
DD1 – Conoscenza e comprensione
-(cc1) conoscere processi e fasi del progetto moda, dalla ricerca allo sviluppo tecnico;
-(cc2) comprendere materiali, tecnologie e tecniche costruttive;
-(cc3) comprendere le relazioni tra linguaggi estetici, contesti culturali e sistemi produttivi;
-(cc4) conoscere i principi di producibilità e ingegnerizzazione del prodotto moda;
-(cc5) conoscere strumenti e metodi per la rappresentazione e la documentazione tecnica del progetto.
DD2 – Capacità di applicare conoscenza e comprensione
-(ca1) sviluppare concept progettuali a partire da ricerche visive e analitiche;
-(ca2) progettare collezioni/accessori coerenti con un brief;
-(ca3) tradurre il progetto in soluzioni tecnico-costruttive realizzabili;
-(ca4) utilizzare strumenti grafici, tecnici e di modellazione;
-(ca5) selezionare materiali e processi in funzione di qualità e fattibilità.
DD3 – Autonomia di giudizio
-(ag1) valutare la coerenza tra concept, forma, funzione e tecnica;
-(ag2) analizzare implicazioni produttive ed economiche;
-(ag3) sviluppare decisioni progettuali autonome.
DD4 – Abilità comunicative
-(ac1) presentare il processo progettuale in modo chiaro;
-(ac2) utilizzare linguaggio progettuale e tecnico;
-(ac3) comunicare attraverso elaborati, schede tecniche e prototipi.
DD5 – Capacità di apprendimento
-(ap1) sviluppare autonomia nello studio progettuale e tecnico;
-(ap2) aggiornare conoscenze su materiali e tecnologie;
-(ap3) trasferire competenze in contesti progettuali complessi.

Il corso Fashion Design 1 sviluppa competenze progettuali avanzate nel settore moda, con particolare attenzione all’innovazione stilistica, tecnologica e culturale che caratterizza il sistema contemporaneo. In coerenza con gli obiettivi del Corso di Studio, il corso promuove capacità critiche e progettuali, orientate all’integrazione tra ricerca estetico-formale, sostenibilità e strategie di design rivolte al futuro del fashion system.
DD1 – Conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di:
-(cc1) conoscere processi e metodologie della progettazione nel fashion design, con riferimento a tendenze emergenti e linguaggi estetici contemporanei;
-(cc2) comprendere materiali, tecnologie e processi produttivi del settore moda in relazione all’innovazione e alla sostenibilità;
-(cc3) comprendere le dinamiche culturali, sociali e produttive che influenzano l’evoluzione del fashion design a livello nazionale e internazionale;
-(cc4) conoscere e interpretare riferimenti teorici, casi studio e scenari del sistema moda contemporaneo;
-(cc5) conoscere strumenti progettuali e tecnologie digitali per lo sviluppo e la rappresentazione del progetto moda.
DD2 – Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di:
-(ca1) applicare metodologie progettuali per sviluppare collezioni o progetti complessi di fashion design;
-(ca2) sviluppare concept progettuali traducendo ricerche teoriche e iconografiche in soluzioni innovative;
-(ca3) selezionare materiali, tecnologie e lavorazioni coerenti con obiettivi di sostenibilità e innovazione;
-(ca4) utilizzare strumenti progettuali, tradizionali e digitali, per realizzare elaborati grafici, modelli e prototipi;
-(ca5) integrare dati, analisi di contesto e riferimenti culturali per supportare le scelte progettuali.
DD3 – Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di:
-(ag1) valutare criticamente tendenze, scenari di mercato e contesti culturali del sistema moda;
-(ag2) riconoscere le implicazioni etiche, sociali ed economiche delle scelte progettuali;
-(ag3) elaborare e sostenere decisioni progettuali autonome, consapevoli e originali.
DD4 – Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di:
-(ac1) presentare e argomentare in modo chiaro ed efficace le fasi del processo progettuale;
-(ac2) utilizzare un linguaggio disciplinare appropriato nella comunicazione del progetto moda;
-(ac3) comunicare concept e risultati attraverso strumenti visivi, grafici e multimediali.
DD5 – Capacità di apprendimento
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di:
-(ap1) sviluppare un apprendimento autonomo e continuo rispetto ai temi del fashion design;
-(ap2) aggiornare criticamente le proprie conoscenze in relazione alle evoluzioni tecnologiche e culturali del settore moda;
-(ap3) trasferire competenze e metodi progettuali in contesti professionali complessi.

Il corso Design per il Metaverso sviluppa competenze progettuali avanzate per la creazione di esperienze immersive negli ecosistemi digitali contemporanei. In coerenza con gli obiettivi del Corso di Studio, l’insegnamento promuove la capacità di integrare design, comunicazione e moda nella progettazione di ambienti e identità virtuali, attraverso un approccio critico e interdisciplinare.
DD1 – Conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di:
-(cc1) conoscere teorie, modelli e definizioni del metaverso e degli ambienti immersivi;
-(cc2) comprendere tecnologie e piattaforme per la progettazione di spazi virtuali e interattivi;
-(cc3) comprendere le relazioni tra ambiente fisico e digitale, identità e rappresentazione attraverso avatar;
-(cc4) conoscere linguaggi e strumenti del design digitale, della comunicazione e della moda applicati al metaverso;
-(cc5) interpretare il metaverso come ecosistema culturale, sociale ed economico.
DD2 – Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di:
-(ca1) ideare concept progettuali per esperienze immersive e ambienti virtuali;
-(ca2) sviluppare oggetti digitali, spazi e identità virtuali utilizzando strumenti di design digitale;
-(ca3) applicare linguaggi visivi e interattivi per la costruzione di esperienze nel metaverso;
-(ca4) integrare elementi di moda, comunicazione e interazione nei progetti digitali;
-(ca5) utilizzare software e piattaforme per la rappresentazione e prototipazione di ambienti virtuali.
DD3 – Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di:
-(ag1) valutare criticamente esperienze e prodotti digitali immersivi;
-(ag2) riconoscere implicazioni etiche, sociali e culturali dei progetti nel metaverso;
-(ag3) elaborare decisioni progettuali autonome e consapevoli in contesti digitali complessi.
DD4 – Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di:
-(ac1) presentare concept e progetti attraverso strumenti visivi, digitali e interattivi;
-(ac2) utilizzare un linguaggio appropriato al contesto del design digitale e immersivo;
-(ac3) comunicare esperienze e narrazioni progettuali in ambienti virtuali.
DD5 – Capacità di apprendimento
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di:
-(ap1) sviluppare un apprendimento autonomo in ambiti tecnologici in continua evoluzione;
-(ap2) aggiornare le proprie competenze rispetto a strumenti, piattaforme e linguaggi digitali;
-(ap3) integrare conoscenze teoriche e sperimentazioni pratiche nella progettazione digitale.

Programma

I contenuti sono articolati in moduli integrati finalizzati allo sviluppo di competenze progettuali e tecnico-produttive.
Modulo 1: analisi del sistema moda, contesti culturali e trend.
Modulo 2: ricerca progettuale, immaginari e definizione del concept.
Modulo 3: laboratorio progettuale con sviluppo di un progetto su brief, prototipazione e verifica.
Modulo 4: materiali, tecnologie e tecniche costruttive.
Modulo 5: sviluppo tecnico del prodotto (modellazione, schede tecniche).
Modulo 6: ingegnerizzazione e producibilità del prodotto.

I contenuti sono articolati in moduli integrati finalizzati allo sviluppo di conoscenze teoriche e competenze progettuali nel fashion design. Modulo 1: sistema moda e contesti socio-culturali. Modulo 2: ricerca progettuale, immaginari e linguaggi estetici. Modulo 3: materiali, tecnologie e sostenibilità. Modulo 4: metodologie e strumenti del progetto moda. Modulo 5: laboratorio progettuale con sviluppo di una collezione su brief, elaborazione e verifica delle soluzioni.

I contenuti sono articolati in moduli integrati finalizzati alla progettazione di ambienti e identità digitali nel metaverso. Modulo 1: teorie del metaverso e realtà immersive. Modulo 2: fashion design e identità digitale. Modulo 3: spatial design e ambienti virtuali. Modulo 4: interaction design e interfacce. Modulo 5: storytelling immersivo. Modulo 6: laboratorio progettuale con sviluppo di un’esperienza o ambiente virtuale su brief.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento è finalizzata ad accertare il raggiungimento dei risultati previsti (DD1–DD5) e si articola in momenti di valutazione in itinere e in una prova finale progettuale.
Valutazione in itinere
Durante il semestre l’apprendimento è monitorato attraverso:
-revisioni individuali e collettive del progetto;
-esercitazioni progettuali;
-discussioni sui contenuti teorici.
Prova finale
La prova finale consiste nello sviluppo di un elaborato progettuale di fashion design, corredato da modello o prototipo, e nella sua presentazione e discussione critica.
La prova include:
-definizione del concept e sviluppo del progetto;
-realizzazione di elaborati grafici (disegni, viste, rendering);
-eventuale prototipazione;
-presentazione e argomentazione delle scelte progettuali, con riferimento ai contenuti teorici.
Attraverso la prova finale vengono verificate conoscenze (DD1), capacità progettuali (DD2), autonomia critica (DD3), abilità comunicative (DD4) e capacità di apprendimento (DD5).
Determinazione della valutazione finale
La valutazione è espressa in trentesimi e tiene conto di:
-frequenza e partecipazione alle attività;
-progressione e risultati delle esercitazioni in itinere;
-correttezza tecnica e qualità degli elaborati;
-coerenza e fattibilità del progetto;
-qualità del modello/prototipo;
-chiarezza espositiva e capacità di sintesi;
-livello di apprendimento dei contenuti del corso.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La verifica dell’apprendimento è finalizzata ad accertare il raggiungimento dei risultati previsti (DD1–DD5) e si articola in momenti di valutazione in itinere e in una prova finale progettuale.
Valutazione in itinere
Durante il semestre sono previste attività di monitoraggio continuo attraverso:
-revisioni individuali e collettive dei progetti;
-esercitazioni progettuali;
-discussioni e analisi di casi studio.
Prova finale
La prova finale consiste nello sviluppo di un elaborato progettuale per il metaverso (spazio, oggetto, esperienza o identità virtuale) e nella sua presentazione e discussione critica.
La prova prevede:
-definizione del concept e sviluppo del progetto;
-produzione di elaborati digitali (render, ambienti virtuali, prototipi interattivi);
-presentazione strutturata del progetto;
-discussione critica delle scelte progettuali.
Attraverso la prova finale vengono verificate le conoscenze teoriche (DD1), la capacità di applicazione (DD2), l’autonomia di giudizio (DD3), le abilità comunicative (DD4) e la capacità di apprendimento (DD5).
Determinazione della valutazione finale
La valutazione è espressa in trentesimi e tiene conto di:
-frequenza e partecipazione attiva;
-coerenza e qualità del progetto sviluppato;
-originalità e fattibilità delle proposte;
-qualità visiva, narrativa e tecnica degli elaborati;
-capacità di argomentazione e sintesi nella presentazione.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

I testi verranno assegnati durante il Corso in base al progetto che gli studenti dovranno sviluppare.

I riferimenti bibliografici verranno assegnati durante il Corso in base al progetto che gli studenti dovranno sviluppare.

Codice insegnamento B036188

Moda, Colore e Cultura Visuale 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Fornire conoscenze storiche della disciplina e offrire stimoli e competenze in vista di una pratica di trattamento delle immagini destinata interagire con il sistema moda. Conoscenza e comprensione cc1: Conoscere e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire conoscenze storiche della disciplina e offrire stimoli e competenze
in vista di una pratica di trattamento delle immagini destinata
interagire con il sistema moda.
Conoscenza e comprensione cc1: Conoscere e comprendere le prospettive della cultura visuale per analizzare il ruolo di immagini, sguardi, media e dispositivi in rapporto alla moda alla luce di diversi contesti storico-culturali. cc2 Conoscere in modo approfondito le relazioni tra la moda e media centrali come il cinema e la fotografia e alcune delle principali esperienze tra Ottocento e Novecento, mettendo in dialogo cultura visuale e cultura materiale. cc3 Acquisire le conoscenze storiche sul ruolo colore nella definizione delle tendenze e nello sviluppo dei consumi di massa. Capacità di applicare conoscenza e comprensione ca1 Capacità di applicare gli strumenti metodologici per l’analisi critica delle varie intersezioni tra moda, media e colore anche nel contesto contemporaneo. ca2. Capacità di indirizzare le competenze critiche e metodologiche in ambito progettuale, al fine di sviluppare prodotti pensati per essere poi divulgati e presentati attraverso molteplici materiali audiovisivi, in una prospettiva intermediale. Autonomia di giudizio ag1: Acquisire capacità critico-analitiche utili a leggere e interpretare i fenomeni che, con lo sviluppo dei consumi di massa, hanno determinato un legame sempre più forte tra moda, media e colore. ag2: Capacità di prendere decisioni progettuali autonome alla luce dell'impatto del progetto su società, ambiente e cultura, ma anche in relazione al target di spettatori-consumatori. Capacità di comunicazione ac1: Conoscenza e utilizzo della terminologia specifica della disciplina. ac2: Capacità di esporre in modo rigoroso le prospettive culturali e teorico-critiche approfondite, per poi trasferire queste competenze in vari contesti applicati. ac3: Capacità di interpretare e analizzare immagini diverse, situandole nel relativo contesto storico-culturale, per poi essere in grado di usare consapevolmente i materiali audiovisivi nel settore della moda e della sua comunicazione. Capacità di apprendimento ap1: Capacità di mantenere aggiornate conoscenze e competenze nel settore del fashion design, nelle sue molteplici relazioni tra media e tecnologie, cultura visuale e materiale, colore e tendenze.

Programma

Nel quadro di una riflessione complessiva sui rapporti tra corpo, moda e
media tra il XIX e il XXI secolo, il corso si focalizza sul ruolo del colore,
fattore emozionale di primaria importanza per l'estetica del prodotto e
per la circolazione delle immagini di moda tra i diversi media (fotografia,
cinema, video).

Modalità d'esame

a) Presentazione di un progetto.
b) Esame orale con domande aperte sui temi trattati durante il corso e
sulla bibliografia. L'esame durerà circa 30 minuti. Per ulteriori informazioni consultare la
piattaforma moodle all'indirizzo https://e-l.unifi.it/.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Claudio Marra, Nelle ombre di un sogno. Storia e idee della fotografia di
moda, Bruno Mondadori, Milano 2004.
Eugenia Paulicelli, Moda e cinema in Italia. Dal muto ai giorni nostri,
Bruno Mondadori, Milano 2020.
Capitoli di libri:
E. Sforzi, Il fashion film: una prospettiva archeologica in Adriano D’Aloia e Marco Pedroni (a cura di), I media e la moda. Dal cinema ai social network, Carocci, Roma 2022, pp. 39-52.
Giuliana Bruno, Superfici. A proposito di estetica, materialità e media, Johan & Levi, Cremona 2016 (Cap. 2. “Superficie, texture, sartorialità. Il mondo modellato di Wong Kar-wai”, pp. 45-61).

Codice insegnamento B031507

SVILUPPO DEL PRODOTTO MODA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · IIND-03/A · 0 file

1) Conoscenza e Comprensione cc2: Conoscenza approfondita dei materiali, delle tecnologie e dei processi produttivi del settore moda. Al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente/la studentessa conosca i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e Comprensione

  • cc2: Conoscenza approfondita dei materiali, delle tecnologie e dei processi produttivi del settore moda. Al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente/la studentessa conosca i materiali e le tecnologie specifici per lo sviluppo del prodotto del settore della moda.
  • cc5: Conoscenze dei principali software utilizzati nel settore del Fashion Design inclusi quelli potenziati dalla AI. Al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente/la studentessa conosca i principali strumenti di progettazione utilizzati nel settore del Fashion Design.
    2) Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione
  • ca5: Capacità di utilizzare in modo consapevole e critico i principali software adottati nel settore del Fashion Design, inclusi quelli potenziati dall’AI, per sviluppare, visualizzare e comunicare soluzioni progettuali complesse. Al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente/la studentessa abbia acquisito le competenze teoriche e pratiche sui principali software del settore del Fashion Design, per realizzare ogni tipo di soluzione progettuale.
    3) Autonomia di Giudizio
  • ag1: Riflessione etica e riconoscimento della responsabilità sociale del fashion designer. Al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente/la studentessa maturi una visione in cui l'estetica è inscindibilmente connessa all'etica. Il fashion designer moderno non è solo un creativo, ma un intellettuale critico capace di bilanciare il desiderio di novità con la necessità di preservare il futuro sociale e ambientale.
  • ag2: Valutazione critica di scenari progettuali complessi. Al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente/la studentessa sia in grado di valutare criticamente scenari progettuali complessi, dimostrando capacità di giudizio autonomo nel bilanciare innovazione tecnologica (AI), vincoli produttivi e responsabilità etico-sociali, prevedendo l'impatto delle proprie scelte sull'intera filiera del fashion.
  • ag3: Capacità di prendere decisioni progettuali autonome nella consapevolezza dell'impatto del progetto su società, ambiente e cultura. Al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente/la studentessa sappia agire in autonomia nella scelta delle decisioni progettuali, dimostrando consapevolezza delle conseguenze a lungo termine del proprio operato come designer.
    4) Capacità di Comunicazione
  • ac1: Capacità di esporre i processi e le soluzioni progettuali, in modo organico e con rigore tecnico-scientifico, in contesti differenziati. Al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente/la studentessa sia in grado di sintetizzare e comunicare i risultati progettuali in maniera professionale.
  • ac2: Capacità comunicative interculturali, orientate alla gestione efficace di relazioni in contesti multiculturali attraverso linguaggi appropriati e inclusivi. Al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente/la studentessa sia in grado di utilizzare linguaggi appropriati e inclusivi, dimostrando sensibilità nel tradurre i valori del progetto in contesti globali e nell'interagire collaborativamente in ambienti di lavoro internazionali e diversificati
  • ac3: Capacità di comunicazione utilizzando linguaggi visivi, elaborati grafici e multimediali evoluti. Al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente/la studentessa abbia la capacità di progettare narrazioni complesse integrando grafica tradizionale, simulazioni 3D e contenuti generati tramite AI, per comunicare in modo efficace e professionale l'intero processo creativo, dal concept alla produzione.
    5) Capacità di Apprendimento
  • ap1: Capacità di approfondire in modo indipendente tematiche professionali e tecnico-scientifiche. Al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente/studentessa abbia la capacità di dimostrare proattività nell'aggiornamento costante sulle tecnologie emergenti (AI, prototipazione virtuale) e sui nuovi materiali, sapendo integrare criticamente tali conoscenze nel proprio processo di ricerca e progettazione per rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione.
  • ap2: Capacità di mantenere aggiornate conoscenze e competenze nel settore del fashion design e dei fenomeni di costume. Al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente/la studentessa possieda la capacità di aggiornare costantemente le proprie conoscenze e competenze, dimostrando proattività e curiosità intellettuale per la propria crescita professionale.
  • ap3: Capacità di apprendimento basata su un processo partecipativo e condiviso. Al termine dell'insegnamento, ci si attende che lo studente/la studentessa sia in grado di operare efficacemente in team, contribuendo attivamente alla costruzione di una conoscenza collettiva, gestendo dinamiche di co-progettazione e dimostrando apertura al confronto critico e alla condivisione di risorse e metodologie.

Programma

I contenuti sono strutturati nelle seguenti Unità di Apprendimento (UdA):
UdA 1) Metodologia dello sviluppo del prodotto in ambito moda: dal concept alla pianificazione strategica.
UdA 2) Materiali e tecnologie produttive: saper scegliere il materiale e la tecnologia più adatta alle esigenze del progetto.
UdA 3) Rappresentazione tecnica e prototipazione: tradurre l'idea in un elaborato grafico univoco da poter essere interpretato da un produttore.
UdA 4) Laboratorio: redazione di un dossier tecnico relativo ad un accessorio moda.
UdA 5) Esperienze sul campo (seminario, visita in azienda).

Modalità d'esame

La prova d'esame comprende:

  • Stesura di un report sul processo di sviluppo di un prodotto moda applicato ad un caso studio, scelto dai docenti del corso in collaborazione con un’azienda di settore. Tale attività sarà svolta durante le ore di laboratorio in presenza e affinata per l’esame finale.
  • Esame finale orale, in cui lo studente dovrà descrivere in dettaglio il report e al contempo dimostrare di aver compreso gli argomenti trattati dai docenti.
    Durante le ore di lezione, inoltre, lo studente sarà sottoposto a quiz mediante Wooclap, col solo fine di verificare la comprensione delle tematiche illustrate in modo più interattivo; pertanto, non verranno considerati per il voto dell'esame finale.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Materiale fornito durante il corso.

Codice insegnamento B024142

Scenari della moda 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-08/D · 0 file

Al termine dell’insegnamento le studentesse e gli studenti dovranno dimostrare: CONOSCENZA E COMPRENSIONE cc1. Conoscenze avanzate delle metodologie progettuali applicate al sistema moda; cc2. Conoscenza approfondita dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell’insegnamento le studentesse e gli studenti dovranno dimostrare:

  • CONOSCENZA E COMPRENSIONE
    cc1. Conoscenze avanzate delle metodologie progettuali applicate al sistema moda;
    cc2. Conoscenza approfondita dei materiali, delle tecnologie e dei processi produttivi del settore moda;
    cc3. Conoscenza e comprensione dei contesti produttivi, economici e socio-culturali;
    cc4. Conoscenza approfondita della letteratura scientifica di riferimento del settore moda;
  • CAPACITA’ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
    ca1. Capacità di applicare in modo critico e consapevole le metodologie progettuali avanzate nell’ambito del Fashion Design, adattandole a contesti complessi e interdisciplinari;
    ca2. Capacità di selezionare e applicare in modo appropriato materiali, tecnologie e processi produttivi in relazione agli obiettivi progettuali, tenendo conto delle implicazioni funzionali, estetiche, economiche e ambientali;
    ca3. Capacità di analizzare e integrare i contesti produttivi, economici e socio-culturali nei processi progettuali, al fine di sviluppare soluzioni coerenti, sostenibili e consapevoli rispetto al sistema in cui si collocano;
    ca4. Capacità di consultare, interpretare e utilizzare criticamente la letteratura scientifica di riferimento nel settore del Fashion Design e i dati raccolti per supportare l’analisi, la ricerca e lo sviluppo di progetti complessi;
  • AUTONOMIA DI GIUDIZIO
    ag1. Riflessione etica e riconoscimento della responsabilità sociale del fashion designer;
    ag2. Valutazione critica di scenari progettuali complessi;
    ag3. Capacità di prendere decisioni progettuali autonome nella consapevolezza dell'impatto del progetto su società, ambiente e cultura;
  • CAPACITA’ DI COMUNICAZIONE
    ac1. Capacità di esporre i processi e le soluzioni progettuali in modo organico e con rigore tecnico-scientifico in contesti differenziati;
    ac2. Capacità comunicative interculturali, orientate alla gestione efficace di relazioni in contesti multiculturali attraverso linguaggi appropriati e inclusive;
    ac3. Capacità di comunicazione utilizzando linguaggi visivi, elaborati grafici e multimediali evoluti;
  • CAPACITA’ DI APPRENDIMENTO
    ap1. Capacità di approfondire in modo indipendente tematiche professionali e tecnico-scientifiche;
    ap2. Capacità di mantenere aggiornate conoscenze e competenze nel settore del Fashion Design e dei fenomeni di costume;
    ap3. Capacità di apprendimento basata su un processo partecipativo e condiviso.

Programma

Gli scenari progettati dovranno affrontare e risolvere le variabili dell'innovazione: valori, concetti, colori, materiali e finiture. Il progetto finale sarà articolato nelle sezioni di seguito riportate: inspirations from trend forecasting; inspirations by exploring nature, society and culture; crossing focus, colours and material drivers; proposing themes; proposing colours and patterns; proposing forms and materials; suggesting outputs towards fashion collections.

Modalità d'esame

Consegna e discussione orale degli elaborati previsti dall'esercitazione progettuale annuale con cui dimostrare le conoscenze e le capacità applicative, di comunicazione e apprendimento (cc, ca, ac, ap) previste negli obiettivi dell’insegnamento nonché l’autonomia di giudizio (ag).
Indicazioni specifiche per gli elaborati da consegnare verranno comunicate durante lo svolgimento del laboratorio. Anche I risultati delle esercitazioni intermedie, previste durante il corso, concorrerano alla valutazione finale.
I criteri di valutazione riguardano:

  • la qualità e l’originalità del progetto presentato;
  • il livello di approfondimento e argomentazione dei temi trattati;
  • la qualità e la chiarezza degli elaborati prodotti,
  • la qualità e la chiarezza espositiva della presentazione orale finale.
    La valutazione finale consiste in un voto espresso in trentesimi.
    Tabella docimologica di valutazione
  • Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
  • 18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
  • 23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
  • 26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
  • 29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • Nello Barile, Dress coding. Moda e stili dalla strada al metaverso, Milano, Meltemi, 2022;
  • Maxine Bédat, Il lato oscuro della moda. Viaggio negli abusi ambientali (e non solo) del fast fashion, Padova, Post, 2022;
  • Samuele Briatore, Il teatro del lusso. Tra storia, sfide e performance, Venezia, Marsilio, 2023;
  • Claudio Calò, La sfilata di moda come opera d’arte, Torino, Einaudi, 2022;
  • Adriano D’Aloia, Marco Pedroni (a cura di), I media e la moda. Dal cinema ai social network, Roma, Carocci, 2022;
  • Elke Gaugele, Monica Titton (a cura di), Fashion knowledge. Theories, methods, practices and politics, Bristol-Chicago, Intellect, 2022;
  • Eugen Fink, Moda. Un gioco seduttivo, Torino, Einaudi, 2024;
  • Maria Luisa Frisa, Le forme della moda. Cultura, industria, mercato, comunicazione, Bologna, Il Mulino, 2022;
  • Simona Ironico, Fashion management. Mercati, consumatori, tendenze e strategie di marca nel settore moda, Milano, Franco Angeli, 2014;
  • Elizabeh L. Krause, Trame. La vita segreta del fast fashion italiano, Roma, LUISS University Press, 2024;
  • Vittorio Linfante, Moda atto unico. Le sfilate tra performance, comunicazione e nuove tecnologie, Milano, Mimesis, 2024;
  • Enrica Morini, Interazioni tra moda e arte, Milano, Mimesis, 2020;
  • Marta D. Riezu, La moda giusta. Un invito a vestire in modo etico, Torino, Einaudi, 2021;
  • Stefania Ricci (a cura di), Tra arte e moda, Firenze, Mandragora, 2016;
  • Agnes Rocamora, Anneke Smelik (a cura di), Pensare attraverso la moda. Una guida agli autori classici, Milano, Meltemi, 2022;
  • Bernard Rudofsky, Il corpo incompiuto. Psicopatologia dell’abbigliamento, Milano, Mondadori, 1975.

Codice insegnamento B032988

Sostenibilità dei processi industriali (C.I.) 1° anno · 6 CFU · CHEM-04/A · 0 file

Il corso ha lo scopo di introdurre i diversi materiali utilizzati nel campo della moda e del design del prodotto, con particolare attenzione ai problemi inerenti la sostenibilità della loro produzione ed utilizzo. In…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha lo scopo di introdurre i diversi materiali utilizzati nel campo della moda e del design del prodotto, con particolare attenzione ai problemi inerenti la sostenibilità della loro produzione ed utilizzo. In particolare, il corso si prefigge i seguenti obiettivi:
1) Conoscenza e capacità di comprensione – al termine dell’insegnamento lo studente dovrà conoscere i principali materiali polimerici e metallici e i loro processi produttivi. Lo studente conoscerà i principali processi di riciclo di tali materiali.
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione - lo studente sarà in grado di selezionare e applicare in modo appropriato i materiali polimerici e metallici, le tecnologie e i processi produttivi in relazione agli obiettivi progettuali, tenendo conto delle implicazioni funzionali, economiche e ambientali.
3) Autonomia di giudizio - Lo studente sarà in grado di prendere decisioni progettuali autonome nella consapevolezza dell'impatto dei materiali utilizzati sulla società, sull’ambiente e sulla cultura.
4) Abilità comunicative – al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di esporre, in modo organico e con rigore tecnico-scientifico, i processi produttivi e la scelta dei materiali polimerici e metallici per determinate soluzioni progettuali.
5) Capacità di apprendimento - Capacità di approfondire in modo indipendente tematiche professionali e tecnico-scientifiche, con particolare riferimento alla sostenibilità dei polimeri e dei metalli per il design e lo sviluppo di nuovo materiali con proprietà specifiche.

Il corso ha lo scopo di introdurre i diversi materiali polimerici utilizzati nel campo della moda e del design del prodotto, con particolare attenzione ai problemi inerenti la sostenibilità della loro produzione ed utilizzo. In particolare, il corso si prefigge i seguenti obiettivi:
1) Conoscenza e capacità di comprensione – al termine dell’insegnamento lo studente dovrà conoscere i principali materiali polimerici e i loro processi produttivi. Lo studente conoscerà i principali processi di riciclo delle fibre tessili e delle plastiche.
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione - lo studente sarà in grado di selezionare e applicare in modo appropriato i materiali polimerici, le tecnologie e i processi produttivi in relazione agli obiettivi progettuali, tenendo conto delle implicazioni funzionali, economiche e ambientali.
3) Autonomia di giudizio - Lo studente sarà in grado di prendere decisioni progettuali autonome nella consapevolezza dell'impatto dei materiali utilizzati sulla società, sull’ambiente e sulla cultura.
4) Abilità comunicative – al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di esporre, in modo organico e con rigore tecnico-scientifico, i processi produttivi e la scelta dei materiali polimerici per determinate soluzioni progettuali.
5) Capacità di apprendimento - Capacità di approfondire in modo indipendente tematiche professionali e tecnico-scientifiche, con particolare riferimento alla sostenibilità dei materiali polimerici per il design e lo sviluppo di nuovo materiali con proprietà specifiche

Capacità di selezionare e applicare in modo appropriato materiali metallici, tecnologie e processi produttivi in relazione agli obiettivi progettuali, tenendo conto delle implicazioni funzionali, estetiche, economiche e ambientali. Capacità di prendere decisioni progettuali autonome nella consapevolezza dell'impatto del progetto su società, ambiente e cultura.
Capacità di esporre i processi e le soluzioni progettuali, in modo organico e con rigore tecnico-scientifico, in contesti differenziati .
Capacità di approfondire in modo indipendente tematiche professionali e tecnico-scientifiche.

Programma

I materiali polimerici nel settore della moda: composizione, produzione e fine vita. Verranno prese in considerazione le fibre tessili (naturali e tecnofibre) e il cuoio analizzandone la struttura, alcune proprietà chimico-fisiche e la loro produzione per il settore moda.
L’utilizzo delle plastiche nel design del prodotto e lo sviluppo di nuovi biomateriali.
I materiali metallici del settore della moda: composizione chimica, produzione e fine vita dei materiali metallici.
Possibili soluzioni per la produzione sostenibile e le tecniche di riciclo dei materiali utilizzati nel Made In Italy.

I materiali polimerici nel settore della moda: composizione, produzione e fine vita. Verranno prese in considerazione le fibre tessili (naturali e tecnofibre) e il cuoio analizzandone la struttura, alcune proprietà chimico-fisiche e la loro produzione per il settore moda.
L’utilizzo delle plastiche nel design del prodotto e lo sviluppo di nuovi biomateriali.
Verranno poi discusse nel dettaglio le principali fonti di inquinamento dei processi produttivi, le possibili soluzioni per una produzione sostenibile e le tecniche di riciclo dei materiali utilizzati nel Made In Italy.

Conoscenza approfondita dei materiali metallici, delle tecnologie e dei processi produttivi del settore moda.
I materiali metallici del settore della moda verranno esaminati in: composizione chimica, produzione e fine vita dei materiali metallici. Per ogni classe di materiale verranno esaminati gli aspetti relativi alla sostenibilità della loro produzione ed uso nonché le possibili strategie di riciclo.

Modalità d'esame

Esame orale: domande e discussione sulla struttura, metodi di produzione, riciclo e sostenibilità dei materiali per il design della moda.
Allo studente sarà richiesto di esporre e discutere 2-3 argomenti specifici del programma di cui almeno uno per ciascuno dei moduli (materiali polimerici e materiali metallici). Lo studente dovrà utilizzare un linguaggio appropriato dimostrando la conoscenza delle proprietà dei principali materiali utilizzati per il design e la loro sostenibilità. Lo studente dovrà essere in grado di individuare i processi di riciclo adeguati per ciascuno dei materiali discussi durante l’esame. Sono elementi di valutazione, tra gli altri, la capacità di sintesi e la corretta terminologia tecnica.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Esame finale sulle conoscenze teoriche che coprono tutto il programma del corso completo di tutte le esercitazioni svolte.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente
dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Slide, letture specifiche e articoli scientifici forniti dai docenti durante le lezioni sugli argomenti del corso.

Slide, letture specifiche e articoli scientifici forniti dal docente durante le lezioni sugli argomenti del corso.

C. Quaglierini “Chimica delle fibre tessili” Zanichelli

Codice insegnamento B035146

FOTOGRAFIA PER LA MODA 2° anno · 6 CFU · CEAR-10/A · 0 file
LABORATORIO DI SERVICE DESIGN 2° anno · 12 CFU · CEAR-08/D · 0 file

Il modulo di Service Design è volto a sviluppare la capacità di analizzare, progettare e comunicare servizi complessi, integrando approcci sistemici, centrati sull’utente e orientati alla sostenibilità. Il corso…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

-

Il modulo di Service Design è volto a sviluppare la capacità di analizzare, progettare e comunicare servizi complessi, integrando approcci sistemici, centrati sull’utente e orientati alla sostenibilità.
Il corso introduce metodologie, strumenti e pratiche del service design, con particolare attenzione all’analisi dei contesti, alla definizione di soluzioni innovative e alla progettazione dell’esperienza utente.
In termini di conoscenza e comprensione (D1 – CC), lo studente acquisirà conoscenze avanzate delle metodologie progettuali del design, dei materiali, delle tecnologie e dei processi produttivi, nonché dei contesti produttivi, economici e socio-culturali in cui il progetto si sviluppa. Sarà inoltre in grado di orientarsi nella letteratura scientifica di riferimento e di utilizzare strumenti digitali e software avanzati, inclusi quelli basati su intelligenza artificiale (CC1, CC2, CC3, CC4, CC5).
In termini di capacità di applicazione (D2 – CA), lo studente sarà in grado di applicare in modo critico e consapevole metodologie progettuali in contesti complessi, selezionando e integrando materiali, tecnologie e processi in relazione agli obiettivi progettuali. Saprà analizzare e interpretare i contesti di riferimento, utilizzando dati, fonti e strumenti digitali avanzati per sviluppare e comunicare soluzioni progettuali coerenti, sostenibili e sistemiche (CA1, CA2, CA3, CA4, CA5).
In termini di autonomia di giudizio (D3 – AG), lo studente svilupperà la capacità di valutare scenari progettuali complessi, elaborare riflessioni critiche e assumere decisioni autonome, con consapevolezza degli aspetti etici e dell’impatto sociale, culturale e ambientale del progetto (AG1, AG2, AG3).
In termini di abilità comunicative (D4 – AC), lo studente sarà in grado di comunicare processi e soluzioni progettuali in modo chiaro ed efficace, utilizzando linguaggi visivi, strumenti grafici e multimediali, e operando in contesti collaborativi e interculturali (AC1, AC2, AC3).
In termini di capacità di apprendimento (D5 – AP), lo studente svilupperà competenze di apprendimento autonomo e continuo, attraverso l’utilizzo critico di fonti, dati e strumenti, e mediante la partecipazione a processi collaborativi e interdisciplinari (AP1, AP2, AP3).

L’insegnamento fornisce strumenti teorici e metodologici per progettare e gestire processi di co-design lavorando attivamente con le comunità e i territori. Il co-design è inteso come strumento di inclusione, esplorazione condivisa e supporto all'innovazione locale in contesti multi-attoriali. Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di: - Distinguere tra semplice consultazione e vera e propria co-progettazione nello sviluppo locale[CC3, AG2].

  • Interpretare strumenti e dispositivi di co-design in relazione ai bisogni e alle specificità delle comunità [CC1, CA3]. -Progettare percorsi di co-design coerenti con attori, tempi, risorse e scale di riferimento [CA1, AG3]. - Mappare le reti comunitarie e gli stakeholder, analizzandone interessi e relazioni relazionali [CA3, AG2].- Facilitare laboratori e tavoli multi-attore tra soggetti istituzionali, sociali e cittadini [AC2, AP3, AG1]. - Comunicare processi e risultati tramite report, presentazioni e materiali visuali [AC1, AC3]. - Sviluppare autonomia critica e aggiornamento continuo tramite l'analisi di casi studio internazionali [CC4, CA4, AP1, AP2].

Programma

-

Il corso si compone di una parte teorica volta a comprendere gli strumenti e le pratiche di progettazione del servizio attraverso l’analisi di casi di studio di successo, interventi interdisciplinari, una serie di esercitazioni volte a sperimentare di volta in volta i vari strumenti e un percorso progettuale che porterà gli studenti a sviluppare, un servizio innovativo che possa risolvere una problematica legata ad uno o più contesti di riferimento, ad esempio servizi pubblici legati ad amministrazioni o enti, servizi collaborativi, servizi per le aziende.

Il corso esplora teorie e strumenti del co-design per l'innovazione sociale e la governance territoriale[CC1, CC3, CC4]. Analizza dispositivi di ascolto profondo, indagine collaborativa e ideazione per processi inclusivi [AP3, AG1]. Tratta la mappatura delle comunità, degli stakeholder e delle dinamiche relazionali [CA3].. Sviluppa un focus su metodi visivi, prototipazione di scenari e facilitazione. Include tecniche di valutazione partecipata e restituzione grafica [AG2, AC1].

Modalità d'esame

Le modalità di accertamento dei risultati di apprendimento prevedono la verifica della frequenza e della partecipazione attiva alle attività didattiche, nonché la valutazione delle esercitazioni e del progetto sviluppato durante il corso.
Nel corso del semestre si alterneranno revisioni collettive in aula e revisioni individuali. Le studentesse e gli studenti sono tenuti a presentarsi alle revisioni con gli elaborati richiesti, al fine di consentire una valutazione progressiva del percorso progettuale.
L’esame consiste nella presentazione del progetto finale, sviluppato individualmente o in gruppo, e in un colloquio volto a illustrare e discutere le scelte progettuali, i metodi adottati e i risultati ottenuti.
L’esame del modulo Service Design si svolge contestualmente all’esame dell’altro modulo del Laboratorio di Service Design.
La valutazione finale del laboratorio è determinata sulla base dei risultati conseguiti nei due moduli.
Criteri di valutazione
La valutazione si baserà sui seguenti aspetti:

  • capacità di analisi del contesto e individuazione dei bisogni;
  • qualità e coerenza del concept di servizio sviluppato;
  • capacità di applicare metodi e strumenti del service design;
  • livello di integrazione tra ricerca, ideazione e sviluppo del progetto;
  • qualità della rappresentazione e comunicazione del servizio;
  • capacità espositiva e di argomentazione.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

La valutazione accerta la capacità di integrare teoria, metodo e approccio progettuale nel lavoro con i territori, premiando empatia, creatività e chiarezza comunicativa.
Strumenti di verifica:• Elaborato progettuale: Redazione (individuale o di gruppo) del design di un processo di co-design applicato a una sfida comunitaria o spaziale [CA1, CA2, CA3, CA5, AG3] • Presentazione orale: Simulazione di un pitch rivolto ad amministrazioni o comunità locali per illustrare concept, metodi di ingaggio e strumenti scelti [AC1, AC2, AC3] • Colloquio o prova scritta: Verifica sui temi cardine (ascolto, mappatura, metodi di ingaggio, prototipazione e test) CC1, CC3, CC4, AG1, AG2]• Attività laboratoriali: Valutazione della partecipazione attiva, dell'approccio collaborativo nel lavoro di gruppo e della capacità di facilitazione. [AP1, AP3]
Tabella docimologica di valutazione:**• Insufficiente: Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla, incapacità di applicare le conoscenze.• 18–22: Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati.• 23–25: Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti con qualche imprecisione.• 26–28: Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica, capacità di collegare concetti, svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace.• 29–30 e Lode: Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, utilizzo appropriato degli strumenti di design e spiccata originalità.La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e innovazione.

Testi di riferimento

Agrò L., IOT Designer. Progettare oggetti e servizi relazionali, Franco Angeli, 2018
Bottà D., User eXperience Design. Progettare esperienze di valore per utenti e aziende, Hoepli, 2019
Manzini E., Politiche del quotidiano, Edizioni di Comunità, 2018
Manzini E. D’Alena M. Fare assieme una nuova generazione di servizi pubblici collaborativi, EGEA 2024
Meroni A., Sangiorgi D., Design for Services, Gower Publishing Ltd, 2011 Stickdorn, Schneider,
Meroni, A.; Selloni, D., Service Design for Urban Commons, Springer International Publishing. 2022
Morelli N., de Götzen A., Simeone L., Service Design Capabilities, Springer Cham 2021
Penin, L., An Introduction to Service Design. Bloomsbury Publishing, 2018
Stickdorn, M., Schneider, J., This is Service Design Thinking, BIS Publishers, 2011
Stickdorn, M., Hormess, M., Lawrence, A., Schneider, J. – This is Service Design Doing, BIS Publishers, 2018
Tassi R., Service Designer. Un progettista alle prese con sistemi complessi, Franco Angeli, 2019
Sitografia
Design Council http://www.designcouncil.org.uk
Ideo.Org https://www.ideo.org
SOFTWARE E STRUMENTI I principali strumenti utilizzati si possono trovare alle seguenti piattaforme https://designers.italia.it/
http://www.servicedesigntools.org/
https://www.designkit.org/
Altre piattaforme di interesse
Ideo Method Cards app http://bigthink.com/endless-innovation/ideo-method-card-iphone-application InVision app https://www.invisionapp.com/
MakeTools http://www.maketools.com/index.html
Practical Service Blueprinting Guide http://www.practicalservicedesign.com/community/
Service Design Books http://www.servicedesignbooks.org/

Manzini E. (2015), Design, When Everybody Designs: An Introduction to Design for Social Innovation, MIT Press.
Mazini E., D’Alena M. (2024), Fare assieme. Una nuova generazione di servizi pubblici collaborativi, Egea.
Villari B. (2012), Design per il territorio, FrancoAngeli.

Codice insegnamento B027942

Lab. Fashion Advanced Design II 2° anno · 12 CFU · CEAR-08/D · 0 file
Lab. Omnichannel Communication Design II 2° anno · 12 CFU · CEAR-08/D · 0 file
Modellazione digitale di prodotto 2° anno · 6 CFU · IIND-03/B · 0 file
PROVA FINALE 2° anno · 12 CFU · 0 file
TIROCINIO 2° anno · 12 CFU · 0 file

Recensioni del corso

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