Obiettivi formativi
Il corso fornisce conoscenze fondamentali sulla struttura, proprietà e degrado delle principali classi di materiali utilizzati nella realizzazione dei beni culturali. In particolare, il corso si prefigge i seguenti obiettivi:
Conoscenza e capacità di comprensione: al termine dell’insegnamento lo studente dovrà conoscere la struttura e le proprietà dei principali materiali utilizzati nei beni culturali analizzando le problematiche di conservazione connesse alla natura dei composti costituenti il patrimonio artistico. Conoscenza delle caratteristiche di alcuni prodotti impiegati nella conservazione e nel restauro dei beni cultural considerando i problemi connessi al loro particolare impiego sulle opere d’arte. Costituiscono obiettivi formativi la conoscenza dei parametri di valutazione che orientano l'idonea scelta di un materiale polimerico in un intervento di conservazione di un manufatto artistico, la valutazione dei migliori solventi e delle solubilità, l'identificazione dei leganti e la preparazione di tempere.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: lo studente sarà in grado di identificare la composizione chimica dei materiali costituenti un’opera d’arte e di interpretarne le trasformazioni dovute al degrado.
Autonomia di giudizio - lo studente dovrà ad acquisire una autonoma capacità di valutazione delle performance dei vari formulati presenti in commercio per il settore conservativo, ad interpretarne le caratteristiche mediando tra benefici e controindicazioni,
Capacità di comunicazione – al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di esporre, in modo organico e con rigore tecnico-scientifico, le proprietà e i processi di degrado dei materiali utilizzati nei beni culturali. Lo studente dovrà redigere una relazione tecnico-scientifica relativa alle attività di laboratorio proposte.
Capacità di apprendimento – Capacità di approfondire in modo indipendente tematiche professionali e tecnico-scientifiche, necessarie sia per intraprendere un’attività professionale oppure studi successivi nei bienni magistrali.
Acquisire dimestichezza con cosa significa lavorare con polimeri, sviluppare capacità di sintesi e di caratterizzazione di questi materiali. Principi generali alla base della preparazione e della caratterizzazione dei materiali polimerici di sintesi utilizzati nel campo della conservazione dei beni culturali. Principi generali alla base del degrado dei materiali polimerici impiegati nella Conservazione dei Beni Culturali.
Aspetti generali che guidano la scelta e l’utilizzo dei materiali polimerici nell’intervento conservativo e quindi sviluppare capacità nell’individuazione dei materiali polimerici di sintesi più idonei ad un impiego in un intervento conservativo in relazione ai materiali costituenti l’opera stessa e al loro degrado. Abilità nella valutazione e definizione, attraverso tecniche diagnostiche, dello stato di degrado dei materiali polimerici utilizzati nel corso del tempo su un manufatto artistico.
Lo studente pertanto al termine del corso sarà in grado di orientare la scelta di un idoneo materiale polimerico di sintesi.
Conoscenza e Comprensione
cc3:acquisire una elevata conoscenza dei materiali costituenti o utilizzati nei “beni Culturali”
ca4:acquisire una adeguata conoscenza dei principi chimico-fisici alla base di tecniche diagnostiche sperimentali e di restauro
ca10: capace di comprendere e prevedere le proprietà generali ed il comportamento dei più comuni materiali polimerici di sintesi utilizzati nel campo del restauro
ca11: riconoscere e caratterizzare le principali classi di polimeri impiegati nel campo della conservazione dei beni culturali o come costituente principale di un’opera d'arte contemporanea
ca12: di lavorare in un laboratorio scientifico, di lavorare in gruppo, di operare in laboratori o enti preposti al restauro e di aggiornare continuamente le proprie conoscenze nel settore
Autonomia di Giudizio
ag1: la capacità di raccogliere ed interpretare dati scientifici frutto di analisi diagnostiche
ag2: lavorare con un certo grado di autonomia in gruppi di lavoro preposti alla conservazione e restauro di beni culturali, coinvolgenti varie figure professionali.
Capacità di Comunicazione
ac1: comunicare i risultati e le informazioni desumibili dalle analisi di laboratorio
ac3: la preparazione di relazioni tecnico-scientifiche
Capacità di Apprendimento
ap2: capacità di apprendimento per intraprendere con un alto grado di autonomia gli studi successivi nel biennio magistrale in scienze e materiali per la conservazione e il restauro (classe LM-11) e per eventuali altri bienni magistrali (o curricula)
Programma
I materiali dei beni culturali: composizione chimica, proprietà chimiche, reattività, processi di invecchiamento, reversibilità. Verranno prese in considerazione diverse classi di materiali fra cui: pigmenti e coloranti, leganti, adesivi, vernici, vetri e ceramiche. I solventi organici nel restauro. Esercitazioni di laboratorio inerenti la sintesi di pigmenti, l’identificazione di sostanze organiche incognite (tramite prove di solubilità e spettroscopia IR), la valutazione delle prestazioni di un protettivo e/o di un consolidante polimerico.
Cenni a sintesi, proprietà e metodi di caratterizzazione dei polimeri.
Degradazione e stabilità dei polimeri. Fenomeni di trasporto di gas nei polimeri: legge di Fick. Principali ausiliari impiegati nelle formulazioni polimeriche. Principali polimeri di sintesi impiegati nella conservazione del patrimonio culturale.
Protettivi, consolidanti, adesivi, vernici, leganti (binding medium): applicazioni nella conservazione dei beni culturali.
Modalità d'esame
Esame Orale: domande sulla parte delle lezioni frontali, sulla parte di laboratorio, interpretazione di risultati sperimentale. Descrizione delle esperienze condotte in laboratorio. criticamente e mettendo in relazione i risultati ottenuti con le problematiche conservative affrontate. Lo studente è tenuto inoltre a presentare una relazione scritta relativa alle esperienze condotte in laboratorio: sono elementi di valutazione, tra gli altri, la capacità di sintesi, la corretta terminologia
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Esame finale orale. Costituiscono parametri importanti di valutazione, tra gli altri, la capacità di scelta di un idoneo materiale polimerico in funzione di un determinato intervento conservativo e l' interpretazione di risultati sperimentale riportati nella letteratura scientifica di settore.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
M. Matteini, A. Moles, La Chimica nel Restauro - I materiali dell’arte pittorica, Nardini Editore, Firenze 1989.
C.V. Horie, Materials for Conservation, Architectural Press
A. Girelli, L. Matteoli, F. Parisi, Trattato di Chimica Industriale e Applicata, II ed., Zanichelli ed.
J.S. Mills, R. White, The Organic Chemistry of Museum Objects, 2°ed., Butterworth-Heinemann
G. Botticelli, “Metodologia di Restauro delle Pitture Murali” Centro Di
L. Campanella et al. Chimica per l’arte Zanichelli
Il materiale distribuito dai docenti durante le lezioni (appunti, dispense, paper scientifici ecc. ) è assolutamente sufficiente per la preparazione dello studente.
"Macromolecole, scienza e tecnologia" F.Ciardelli, M.Farina, P.Giusti, S.Cesca Ed.Pacini (AIM); "The Chemistry of Polymers" J.W. Nicholson, Ed. RSC Publishing, "Fondamenti di struttura, proprietà e tecnologia dei polimeri" E.Pedemonte Ed. Nuova Cultura (AIM); "Sintesi di Polimeri" E. Princi, Ed. Nuova Cultura (AIM); "Polymers and the Environment" G.Scott, Ed. RSC Paperbacks.
G. Amoroso, M. Camaiti: Scienza dei Materiali e Restauro, Ed. Alinea, 1997. La parte relativa ai fenomeni di trasporto nei polimeri e ai metodi di valutazione normati sull’efficacia dei materiali polimerici nel restauro della pietra.
G. Amoroso: Trattato di scienza della conservazione dei monumenti, Ed. Alinea 2002. Introduzione ai principali polimeri per la conservazione dei materiali lapidei.
L. Borgioli: Polimeri di Sintesi per la conservazione della pietra, Ed. il Prato, 2002
L. Borgioli, P. Cremonesi: Le resine sintetiche usate nel trattamento delle opere policrome, Ed. Il Prato, 2007. Introduzione ai principali polimeri utilizzati nel trattamento delle opere policrome.
George Wheeler, Alkoxysilanes and the consolidation of stone, The Getty Conservation Institute, 2005. Introduzione alle resine siliconiche nel restauro.
Rava – Chiantore, Conservare l’arte contemporanea, ELECTA, 2005. La parte introduttiva per l’approccio metodologico al restauro di opere contemporanee costituite di materiali polimerici sintetici.
Codice insegnamento B018864