Corso di laurea

Filologia Moderna

Università degli studi di Firenze · 65 materie · 1 file condivisi

Il Corso di Studio magistrale in Filologia Moderna (LM-14) è organizzato in tre curricula: Letterario; Linguistica storica, teorica e applicata; Internazionale in Studi sul Rinascimento europeo (in collaborazione con l’università di Bonn). Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

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Materie del corso

ANALISI DEL TESTO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file

Il corso si propone di fornire una conoscenza dei principali approcci linguistici all’analisi del testo e dei relativi fondamenti teorici e metodologici, con particolare riferimento a concetti, metodi, strumenti e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire una conoscenza dei principali approcci linguistici all’analisi del testo e dei relativi fondamenti teorici e metodologici, con particolare riferimento a concetti, metodi, strumenti e terminologia specialistica. Una specifica attenzione sarà dedicata all’analisi linguistica del testo letterario.
L’insegnamento concorre al conseguimento degli obiettivi formativi del Corso di Studio nell’area di apprendimento delle discipline filologiche, linguistiche e metodologiche.
1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Al termine del corso, la studentessa/lo studente avrà acquisito una conoscenza delle principali prospettive teoriche dell’analisi del testo e dei metodi e degli strumenti fondamentali della linguistica testuale. Sarà inoltre in grado di analizzare il testo come unità linguistica complessa, riconoscendone i principali livelli di organizzazione e i meccanismi che ne determinano la coesione, la coerenza e il funzionamento comunicativo.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
al termine del corso, la studentessa/lo studente avrà maturato una consapevolezza critica della complessità dei fenomeni testuali e sarà in grado di analizzare testi di diversa tipologia, funzione e ambito d’uso, individuando e applicando gli strumenti metodologici più adeguati in relazione alla tipologia testuale e alla finalità dell’analisi. Saprà inoltre avvalersi autonomamente di risorse bibliografiche e strumenti digitali, valutandone in modo critico l’efficacia, le potenzialità e i limiti.
3. Autonomia di giudizio.
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di selezionare criticamente gli strumenti di analisi più adeguati alla tipologia, alla funzione e alle caratteristiche dei diversi testi, motivando in modo argomentato le proprie scelte metodologiche e interpretative. Saprà inoltre integrare conoscenze e prospettive provenienti da differenti ambiti disciplinari, individuandone connessioni, convergenze e specificità, al fine di formulare valutazioni autonome e consapevoli nell’analisi e nell’interpretazione dei fenomeni testuali.
4. Abilità comunicative.
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di esporre con chiarezza, precisione e rigore argomentativo le principali tematiche della linguistica del testo. Saprà presentare le proprie analisi testuali in forma ordinata, coerente e adeguatamente motivata, impiegando correttamente il lessico specialistico della disciplina e adattando le modalità espositive, il registro e la struttura del discorso all’interlocutore, al contesto e alle finalità comunicative.
5. Capacità di apprendimento.
Al termine del corso, la studentessa/lo studente avrà sviluppato la capacità di approfondire autonomamente le conoscenze acquisite e di utilizzare in modo consapevole gli strumenti teorici e metodologici della disciplina nell’analisi di nuovi materiali testuali. Sarà inoltre in grado di trasferire le competenze maturate a ulteriori ambiti di studio e di aggiornare la propria preparazione attraverso la consultazione critica di risorse bibliografiche e digitali.

Programma

Il corso ha lo scopo di fornire agli studenti i concetti principali della linguistica testuale: il concetto di testo, la competenza testuale e i meccanismi linguistici che la fondano.
Un approfondimento sarà dedicato all’analisi formale dei testi e al testo letterario.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma orale, verrà richiesta l'analisi di un testo in prosa e di un testo in poesia, oltre a domande sui contenuti teorici del corso. Criteri per la graduazione del voto della prova di esame: - 30 e lode: mostra una completa conoscenza e comprensione degli argomenti, eccellenti capacità espressive e un’apprezzabile autonomia di utilizzo delle conoscenze acquisite anche con osservazioni originali. - 30: mostra una ottima conoscenza e comprensione degli argomenti, la capacità di espressione è corretta e bene articolata; ottima la capacità di riflessione autonoma. - 27-29: la conoscenza e comprensione degli argomenti risulta molto buona, le capacità di espressione sono corrette; molto buona la capacità di riflessione autonoma. - 24-26: la conoscenza e la comprensione degli argomenti risulta buona o abbastanza buona, ma non completa e non sempre corretta, capacità di espressione non sempre chiara e coerente; buona la capacità di riflessione autonoma. - 21-23: la conoscenza e la comprensione degli argomenti risulta accettabile ma superficiale. Le capacità espressive spesso non sono appropriate; capacità sufficiente di riflessione autonoma. - 18-21: la conoscenza e la comprensione degli argomenti risulta superficiale e appena sufficiente. Le capacità espressive risultano molto spesso inadeguate; scarsa capacità di riflessione autonoma.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Chines, L., Varotti C. (2015), Che cos'è un testo letterario, Roma, Carocci. Prandi, M. (2023), Retorica, Bologna, Il Mulino (edizione digitale su Pandoracampus). Fanno parte integrate della bibliografia i materiali discussi durante le lezioni.

Codice insegnamento B032092

CALCOLABILITA' E LOGICA 1° anno · 0 file
CINEMA E CULTURA VISUALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Conoscenza e comprensione cc1: Conoscere e comprendere i temi principali della cultura visuale e la loro relazione con il cinema e la sua evoluzione cc2 Conoscere alcune delle principali teorie di cultura visuale e di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione cc1: Conoscere e comprendere i temi principali della cultura visuale e la loro relazione con il cinema e la sua evoluzione cc2 Conoscere alcune delle principali teorie di cultura visuale e di analisi delle immagini, fisse e in movimento cc3 Acquisire le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per analizzare le immagini fisse e in movimento con attenzione al loro impatto nella cultura visuale Capacità di applicare conoscenza e comprensione ca1 Capacità di analizzare lo statuto delle immagini in relazione ad un preciso contesto socio-culturale ca2 Capacità di sintetizzare i principali concetti e temi della disciplina mettendoli in relazione con la storia e la teoria del cinema Autonomia di giudizio ag1: Acquisizione di capacità critico-analitiche di base nell’ambito del linguaggio filmico e della struttura narrativa dei film. ag2: Sviluppo della capacità interpretativa e critica, in relazione alle forme e alle modalità discorsive; al genere e al sistema produttivo. Capacità di comunicazione ac1: Conoscenza e utilizzo della terminologia specifica della disciplina ac2: Capacità di articolare un discorso strutturato e coerente per analizzare alcuni temi della cultura visuale in relazione al cinema e alla sua evoluzione ac3: Capacità di collocare storicamente temi e fenomeni della cultura visuale in relazione ad alcuni film e correnti cinematografiche Capacità di apprendimento ap1: Acquisizione di un adeguato quadro concettuale relativo alla Visual culture e alla mutua influenza con il cinema ap2:. Capacità di sintetizzare e riassumere un percorso che evidenzi gli elementi salienti della relazione tra cinema e Visual culture

Programma

Durante il corso verranno affrontati alcuni temi di cultura visuale in relazione al cinema e alla sua evoluzione, dalle origini in poi: la modernità in generale e il suo avvento; lo spazio urbano; la rappresentazione del corpo; la rappresentazione delle dinamiche sociali e di classe. Si partirà da specifiche correnti, stagioni, autori e corpus di film.

Modalità d'esame

Verifica orale delle proprietà del linguaggio, della capacità di esposizione, di approfondimento, di collegamento e di analisi degli argomenti, delle tematiche e delle opere affrontati e presentati durante il corso. Gli studenti del corso da 6 crediti dovranno fare riferimento alla bibliografia del “Modulo 1” e ai materiali relativi pubblicati su Moodle. Gli studenti del corso da 12 crediti dovranno fare riferimento alla bibliografia completa (“Modulo 1” e "Modulo 2") e ai materiali relativi pubblicati sulla intera piattaforma Moodle del corso.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Modulo 1
Testi:
A. Pinotti, A. Somaini, Cultura visuale. Immagini sguardi media, Einaudi, Torino, 2016: Un campo di studi transdisciplinare, cap. 1, pp. 3-57; Genealogia, cap. 2, pp. 67-106.
B. Grespi, L. Malavasi, Dalla parte delle immagini. Temi di cultura visuale, Milano, Mc Graw Hill, 2022: Media digitali e rappresentazione del Sé, cap. 5, pp. 197-239
F. Muzzarelli, Fotografia e femminismo tra '800 e '900. Album, Diari e scrapbook, Pearson, 2024.
FILM:

  • Le donne nelle vedute Lumière e nel fantastico di Georges Méliès
  • Alice Guy
  • Germane Dulac: La cigarette, 1919; La souriante Mme Beudet, 1923; L’invitation au voyage, 1927;
    Arabesque, 1929;
    Celle qui s’en font, 1930
  • Paris qui dort, R. Clair, 1924
    Le ballet mécanique, F. Leger, 1924
  • Le retour à la raison, M. Ray, 1923
  • Agnès Varda
    L’Opéra-Mouffe, 1958
    Cléo de 5 à 7, 1962
    Réponse de femmes, 1975; Les dites cariatides, 1985;
    Les glaneurs et la glaneuse, 2000
  • Chantal Akerman, Suate ma ville, 1968
  • Alina Marazzi, Un'ora sola ti vorrei, 2002; Vogliamo anche le rose, 2007; La ragazza con la Leika, 2026
  • Celine Sciamma, Ritratto della giovane in fiamme, 2019.
    Proiezioni del martedì in collaborazione con il Festival dei Popoli:
    Tutti martedì 13:00-16:00
    29 settembre Un nuovo soggetto politico gli anni Sessanta
    Essere donna, C. Mangini, 1965
    SCUM, Carole Roussopoulos, Delphine Seyrig, 1976 (ma a partire dal tratto politico di Solanas del 1967)
    6 ottobre Il corpo delle donne
    Ceiling, Vera Chytilova, 1962, 41'
    [Réponse des femmes, Agnès Varda, 1975]
    13 ottobre Un soggetto invisibile: donne al lavoro (anni Settanta)
    Il valore della donna è il suo silenzio, Gertrude Pinkus, 1980
    Modulo 2:
    Cultura Visuale
    M. Cometa, Cultura visuale. Una genealogia, Milano, Raffaello Cortina, 2020, introduzione e cap. 1 (Vicende di un'indisciplina, fino a p. 45).
    W. J. T. Mitchell, Pictorial turn. Saggi di cultura visuale, a cura di M. Cometa e V. Cammarata, Milano, Raffaello Cortina, 2017: cap. 2 (I quattro concetti fondamentali della scienza dell'immagine, pp. 67-78), cap. 8 (Realismo e immagine digitale, pp. 197-215)
    R. Barthes, L’ovvio e l’ottuso, Torino, Einaudi, 1985: Retorica dell’immagine e Il terzo senso, pp. 22-61.
    Charles Chaplin:
    P. von Bagh, Chaplin, Bologna, Cineteca di Bologna, 2021, i paragrafi dei film in filmografia più il paragrafo Chaplin e la musica pp. 355-361.
    A. Bazin, Che cos’è il cinema, Milano, Garzanti, 1991, parti su Chaplin pp. 49-63 e pp. 219-243.
    G. Deleuze, L’immagine movimento, Milano, Ubulibri, 1984, cap. 9, L’immagine-azione: la grande forma, cap. 10, L’immagine-azione: la piccola forma, pp. 167-205.
    D. Kornhaber, Charlie Chaplin, Director, Evanston, Northwestern University Press, 2014, cap. A Masterpiece of Mediation: City Lights, pp. 163-188; Return to Form: A Countess from Hong Kong, pp. 269-288,
    C.J. Maland, Chaplin and American Culture, Princeton, Princeton University Press, 1989, paragrafi: Branching Out: A Woman of Parisi, pp. 68-76; Farewell to the Twenties: City Lights, pp. 115-123; The Great Dictator and the Aesthetic Contract, pp. 170-178; C. MALAND, The strange case of “Monsieur Verdoux”: comedy, ideology, and the dynamics of reception, in «Film Criticism», XIII, 1988, 1, pp. 45-62
    A. Mazzanti, Charlie Chaplin. Il tempo delle immagini, Roma, Ente dello spettacolo, 2007, pp. 125-137
    L. Nepi, Un Chaplin moderno: "Monsieur Verdoux" tra Keats, Schopenhauer e il fermo-immagine, in “Annali del Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo” A. XI, 2010, pp. 253 – 264
    L. Nepi, L’«arcipelago Chaplin» e l’evoluzione della scrittura critica, in Bianco e Nero, Anno LXXIII, n. 573, maggio agosto 2012, Roma, Edizioni del Centro Sperimentale di Cinematografia, pp. 92-101
    L. Nepi, Luci della città, in Il cinema dello sguardo, a cura di F Pierotti e F. Vitella, Venezia, Marsilio, 2019
    Film:
    The Ladies Man (L’idolo delle donne, 1961) di Jerry Lewis
    Making a Living
    Kid Auto race at Venice
    The New Janitor (vs The Bank)
    Dough and Dynamite
    Work
    The Bank (vs The New Janitor)
    One A.M.
    Easy Street
    The Immigrant
    The Kid
    A Woman of Paris
    City Lights Disponibile
    Monsieur Verdoux
    Limelight
    A Countess from Hong Kong

Codice insegnamento B031447

DIDATTICA DELLA LETTERATURA ITALIANA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

CONOSCENZA E COMPRENSIONE (Knowledge and understanding). Conoscere in modo approfondito l'evoluzione storico-culturale della didattica – e, in particolare della didattica della letteratura -, nel corso dei secoli.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

CONOSCENZA E COMPRENSIONE (Knowledge and understanding).

  • Conoscere in modo approfondito l'evoluzione storico-culturale della didattica – e, in particolare della didattica della letteratura -, nel corso dei secoli.
  • Comprendere il ruolo e la funzione dell’insegnante nella realtà scolastica e universitaria contemporanea.
    Comunicare con varie metodologie il prodotto letterario, riconoscendone sia lo specifico valore estetico sia il profondo significato civile e di elaborazione del gusto e dell'identità culturale nazionale. [cc6]
    CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (Applying knowledge and understanding)
    Al termine dell'insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di:
  • Applicare le metodologie di analisi critica e di esegesi testuale.
  • Contestualizzare storicamente i testi, mettere in relazione e confrontare criticamente i testi, cogliendo i nessi di contaminazione tra i diversi codici della produzione artistica. [ca5]
    AUTONOMIA DI GIUDIZIO (Making judgments)
    Al termine dell'insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di:
  • Formulare giudizi critici autonomi e storicamente contestualizzati in merito alla didattica della letteratura [ag1]
  • Valutare criticamente le problematiche contenutistiche, ideologiche e di ricezione pubblica dei testi al fine di stimare l'impatto culturale e sociale. [ag2]
  • Selezionare, decodificare e interpretare fonti informative eterogenee (critica letteraria, materiali d'archivio multimediali, dati di ricezione del pubblico) per assumere decisioni progettuali consapevoli e informate nella pianificazione di futuri progetti di didattica. [ag3]
    CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE (Communication skills)
    Al termine dell'insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di:
  • Comunicare ed esporre in modo chiaro, efficace e persuasivo concetti critici, analisi testuali o idee progettuali intorno al tema della didattica della letteratura.
  • Utilizzare con proprietà il lessico specialistico della critica letteraria, calibrando il registro comunicativo a seconda che gli interlocutori siano studenti, specialisti del settore o un pubblico generalista di un evento culturale. [ac1]
    CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (Learning skills)
    Al termine dell'insegnamento, lo studente dovrà aver sviluppato:
  • Un approccio proattivo e autonomo nel reperimento e nel monitoraggio delle fonti di aggiornamento letterario, critico, editoriale, necessario per comprendere la persistenza delle problematiche della didattica nei modelli culturali passati e presenti. [ap1]
  • La capacità di identificare autonomamente i propri bisogni formativi e di acquisire in modo flessibile nuove competenze (attraverso canali bibliografici, archivi digitali o network professionali) per rispondere in maniera innovativa alle sfide della scuola, dell’università, del mercato culturale e alle specifiche esigenze di committenze professionali. [ap2]

Programma

Il Corso apre una riflessione operativa sulle dinamiche della didattica contemporanea alla luce di una conoscenza approfondita della storia della letteratura italiana e della sua comunicazione attraverso il tempo. Si privilegia la rilettura critica di testi di rilievo fondativo dal punto di vista estetico, storico e civile, in rapporto all’elaborazione dell’identità culturale. Particolare attenzione sarà rivolta alle problematiche legate al genere letterario, ai dibattiti teorici e critici, alla configurazione retorica e alla distintiva invenzione linguistico-espressiva dei testi presi in esame.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene mediante esame finale orale. L'esame inizia con la discussione di un progetto di lezione elaborato in autonomia dallo studente. Poi, con il supporto della manualistica dedicata espressamente alla Didattica della Letteratura Italiana, si passa all’l'interpretazione storica e filologico/critica della tradizione. In questa fase si valutano la capacità di applicare le conoscenze intertestuali, l'autonomia nella selezione delle fonti, l'efficacia e la persuasività comunicativa (pitching), l'uso del lessico specialistico, nonché l'approccio proattivo all'autoapprendimento. La seconda parte consiste in domande teoriche e sull’esegesi dell’ulteriore bibliografia critica. Vengono accertate la conoscenza approfondita del contesto storico-artistico-civile, la comprensione del valore estetico delle opere e la capacità di formulare giudizi critici autonomi e storicamente contestualizzati. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Testi e critica: • Didattica della letteratura italiana. Riflessioni e proposte applicative, a cura di Gino Ruozzi e Gino Tellini, Firenze-Milano, Le Monnier Università-Mondadori Education, 2020. S. Giusti, Didattica della letteratura italiana. La storia, la ricerca, le pratiche; Roma, Carocci, 2023. Eventuali letture di approfondimento saranno indicate durante il corso e rese disponibili attraverso la piattaforma moodle

Codice insegnamento B029027

DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · LIFI-01/A · 0 file

Il corso si propone di rafforzare conoscenze teorico-metodologiche e competenze applicate per la didattica dell’italiano come lingua materna nella scuola secondaria di primo e secondo grado. L’insegnamento concorre…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di rafforzare conoscenze teorico-metodologiche e competenze applicate per la didattica dell’italiano come lingua materna nella scuola secondaria di primo e secondo grado.
L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio nell’Area disciplinare della Linguistica italiana per i seguenti descrittori:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente possiederà conoscenze ampie e approfondite relative all'evoluzione della didattica dell'italiano e alle principali metodologie per l'insegnamento delle strutture della lingua italiana, del repertorio linguistico, della grammatica, del lessico e dei principali snodi della storia dell’educazione linguistica in Italia; avrà inoltre acquisito conoscenze relative ai meccanismi sottesi all’apprendimento di tecniche per la comprensione profonda dei testi e per la progettazione e stesura di testi scritti di livello avanzato; potrà inoltre raffinare le competenze nell’uso di strumenti digitali e altre risorse per l’educazione linguistica.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca4, ca5)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di applicare in autonomia una riflessione teroica sulle strutture della lingua e di applicare gli strumenti metodologici appresi servendosi in modo consapevole degli strumenti illustrati, della bibliografia critica (ca2), oltre che degli strumenti dell’informatica umanistica utili all’elaborazione di attività didattiche per l’insegnamento dell’italiano (ca5); sarà in grado di comprendere dati e fenomeni linguistici in chiave sincronica e diacronica (ca4); avrà migliorato la propria competenza nell’uso della lingua italiana attraverso la produzione di esposizioni orali e elaborati scritti (ca1).
3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente acquisirà una prima capacità di iniziativa autonoma e creativa nell’ambito dello studio della didattica della lingua italiana e nella formulazione di percorsi originali, anche attraverso la partecipazione attiva e lo scambio con docenti e studenti (ag2); sarà consapevole della necessità di integrare le conoscenze provenienti da discipline ed esperienze di studio diverse, promuoverne l’interazione e gestirne la complessità (ag1).
4. Abilità comunicative (ac1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente avrà appreso le basi per progettare attività didattiche per l’apprendimento della comprensione e produzione di testi orali e scritti chiari ed efficaci, diversificati a seconda dei contesti comunicativi; saprà utilizzare correttamente gli strumenti grammaticali e lessicografici, avrà padronanza del lessico tecnico e disciplinare e delle risorse metodologiche e strumentali utili alla didattica della lingua italiana.
5. Capacità di apprendimento (ap1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di applicare gli strumenti e le metodologie apprese nei diversi contesti e livelli di insegnamento della lingua italiana, di servirsi degli stessi strumenti di individuazione, raccolta ed elaborazione dell'informazione anche in altri ambiti culturali e interdisciplinari, per perseguire itinerari di apprendimento autonomi, interagendo proficuamente con i docenti e sfruttando le risorse offerte dal Corso di Studio e dalla Scuola.

Programma

Il corso è articolato in una parte generale e in una monografica. Parte generale: storia dell'educazione linguistica, concetti, metodi e strumenti per l'insegnamento dell'italiano come lingua materna. Parte monografica: la grammatica valenziale come modello di analisi della frase e classificazione dei tipi di testo.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento avviene mediante un colloquio in cui vengono verificate sia le conoscenze teoriche relative alle metodologie per l’insegnamento della lingua italiana, sia la capacità di progettare concretamente percorsi didattici e di competenze. In questa prospettiva gli studenti dovranno presentare un elaborato con un testo non letterario didattizzato compatibile con una determinata classe di concorso. Questo progetto dovrà pervenire ai docenti almeno una settimana prima della data prevista per l’esame. Per superare l’esame finale si dovrà dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutti gli obiettivi formativi del corso.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

1) L. Cignetti, S. Demartini, S. Fornara, M. Viale, Didattica dell’italiano come lingua prima,
Bologna, il Mulino, 2022, cap. 1; cap. 4 pp. 122-171; cap. 7.
2) Daniele D’Aguanno, Insegnare l’italiano scritto, Roma, Carocci, 2019, Cap. I (Insegnare la
lingua a scuola: promemoria).
3) Maria G. Lo Duca, Esperimenti grammaticali. Riflessioni e proposte sull’insegnamento della
grammatica dell'italiano, Roma Carocci, 2004 (rist. 2022), Esperimenti 6-10-11-12-13-14.
4) Francesco Sabatini e Carmela Camodeca, Grammatica valenziale e tipi di testo, Roma, Carocci,
2022.

Codice insegnamento B029030

DRAMMATURGIA MUSICALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di offrire metodi, strumenti di indagine e riflessioni critiche per l'analisi drammatico-musicale dell’opera italiana del Seicento, in tutte le sue componenti essenziali (fonti librettistiche e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di offrire metodi, strumenti di indagine e riflessioni critiche per l'analisi drammatico-musicale dell’opera italiana del Seicento, in tutte le sue componenti essenziali (fonti librettistiche e musicali, modelli drammaturgici, stili compositivi, sistemi produttivi). Conoscenza e comprensione cc1: acquisizione di conoscenze approfondite sulla storia dell’opera italiana con adeguata comprensione dei contesti storici-culturali in cui il genere si è sviluppato nelle diverse epoche. cc2: acquisizione dei fondamenti metodologici della drammaturgia musicale e degli strumenti ecdotici necessari per condurre un’analisi drammatico-musicale approfondita. cc3: conoscenza delle principali questioni metodologiche e storiografiche discusse nella letteratura specialistica. Capacità di applicare conoscenza e comprensione ca1: capacità di applicare le conoscenze storiche e teoriche all’analisi di specifiche opere e allestimenti. ca2: capacità di utilizzare strumenti di ricerca adeguati e di fare ricorso a fonti primarie e secondarie per l’analisi e l’interpretazione dei diversi casi di studio analizzati. C3: capacità di analizzare criticamente scelte drammaturgiche, registiche e scenografiche in produzioni operistiche contemporanee. Autonomia di giudizio ag1: capacità di sintetizzare e discutere le principali questioni inerenti al rapporto tra testo, musica e messinscena discusse nel recente dibattito storiografico. ag2: capacità di formulare valutazioni critiche su opere, interpretazioni e allestimenti utilizzando un linguaggio pertinente e un lessico specifico. ag3: sapere elaborare una riflessione critica sulle trasformazioni del genere operistico nel contesto mediatico contemporaneo. Capacità di comunicazione ac1: acquisizione di un linguaggio tecnico e specifico per descrivere e analizzare un’opera nei suoi aspetti testuali, musicali e drammaturgici. ac2: sviluppo di competenze comunicative avanzate per saper comunicare in forma scritta e orale gli esiti di un’indagine analitico-interpretativa condotta in proprio relativa ad un’opera, o di una ricerca riguardante la storia, i contesti e le principali questioni della storiografia operistica. ac3: acquisizione di competenze filologiche specifiche per valutare e discutere criticamente fonti librettistiche e musicali. Capacità di apprendimento ap1: Capacità di aggiornarsi sulle nuove prospettive critiche e metodologiche relative alla drammaturgia musicale. ap2: capacità di sviluppare un approccio interdisciplinare allo studio dell’opera, facendo interagire quanto appreso con altre discipline di carattere storico-culturale (storia del teatro, storia dei media, arti visive, storia culturale). ap3: capacità di svolgere ricerche autonome e specialistiche basate su un approccio filologico alle fonti librettistico-musicali e su una aggiornata conoscenza della letteratura specialistica.

Programma

L’opera italiana del Seicento: questioni storiografiche, modelli drammaturgico-musicali, committenza, prassi esecutiva. Il corso propone un’ampia disamina dei principali elementi della drammaturgia dell’opera seicentesca, attraverso l’esame delle fonti librettistiche e musicali, dei modelli compositivi, di specifici aspetti legati ai sistemi produttivi, alla circolazione del repertorio, alla prassi esecutiva.

Modalità d'esame

Modalità d'esame L'esame sarà articolato in due prove: 1. relazione scritta di max 10 cartelle (1 cartella= 4000 caratteri, spazi inclusi) su uno degli aspetti storiografici e/o stilistici trattati durante il corso. La relazione dovrà essere corredata da bibliografia e consegnata alla docente almeno 15 giorni prima dell'appello prescelto. 2. colloquio orale su TUTTI i testi indicati in bibliografia e sul materiale audio-video proposto durante il corso. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno essere tempestivamente comunicate ai docenti interessati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Bibliografia generale: Parte generale: 1) Gloria Staffieri, L’opera italiana. Dalle origini alle riforme del secolo dei Lumi (1590-1790), Roma, Carocci, 2014 (capp. 1-4, pp. 17-171). 2) *Lorenzo Bianconi-Thomas Walker, Dalla “Finta pazza” alla “Veremonda”. Storie di Febiarmonici, «Rivista italiana di musicologia», 1975, vol. 10, pp. 379-454. 3) Alexandros Hatzikiriakos, L’incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi. Guida all’opera, Verona, QuiEdit, 2020.) 4) Ellen Rosand, L’Opera a Venezia. La nascita di un genere, Roma, Edizioni di storia e letteratura, 2013, pp. 248-266; 269- 274; 295- 303; 359-423. 5) Beth L. Glixon and Jonathan E. Glixon, Inventing the business of opera, Oxford University Press, 2006: Introduction (pp. 1-16) e Marco Faustini and his companies (Chapter 3), pp. 34-65. 6) Valeria De Lucca, Opera e mecenatismo tra Roma e Venezia nella seconda metà del Seicento, in La musique a Rome au XVII siècle, Ecole française de Rome, 2012, pp. 341-353. Attività seminariali: 1) Tim Carter-Francesca Fantappié, Staging Euridice. Theatre, sets and music in late Renaissance, Florence, Cambridge University Press, 2021, capitoli 1, 3 e 4. 2) Ellen Rosand, Le ultime opere di Monteverdi. Trilogia veneziana, Milano, Ricordi, 2007, pp. 92-134 e pp. 189-216. 3) *Andrea Garavaglia, Funzioni espressive dell’aria secondo il Giasone di Cicognini e Cavalli, «Il saggiatore musicale», anno XXV, 2018, n. 1, pp. 5-30. 4)Valeria De Lucca, The politics of princely entertainment. Music and spectacle in the lives of Lorenzo Onofrio & Maria Mancini Colonna, Oxford University Press, 2020: Introduction (pp. 1-12) e “Dalle sponde del Tebro alle rive dell’Adria”: the Colonna and the public theater of Venice (Chapter 2), pp. 58-97. 5) *Beth Glixon, Giulia Masotti, Venice and the rise of the primadonna, «Journal of Seventeenth-century music», 17, 2011, on-line. il simbolo * segnala il materiale disponibile sulla piattaforma Moodle del corso. Ulteriore bibliografia e/o materiale audiovisivo potrà essere segnalata nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento B035002

FILOLOGIA DANTESCA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · LIFI-01/B · 0 file

La prima parte del corso si propone di analizzare, attraverso un approccio disciplinare integrato (filologico, codicologico, esegetico, iconografico), le principali tipologie testuali in cui si presentano gli antichi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La prima parte del corso si propone di analizzare, attraverso un approccio disciplinare integrato (filologico, codicologico, esegetico, iconografico), le principali tipologie testuali in cui si presentano gli antichi commenti alla Commedia (secoli XIV e XV), così da inquadrare alcune delle caratteristiche della prima esegesi al poema, in cui i dati materiali di trasmissione e le forme testuali proprie di ciascun commento appaiono strettamente legati. Inoltre, partendo dalla lettura dei testi, si analizzeranno alcune questioni filologiche suscitate dal particolare status delle chiose alla Commedia, spesso connotate dal riuso di materiali preesistenti e da una ridotta consapevolezza autoriale. In questo modo si intende raggiungere l’obiettivo di sollecitare la riflessione su come gli antichi lettori si siano confrontati con la poesia della Commedia e come l’edizione degli antichi commenti solleciti specifiche attenzioni metodologiche (vd. Descrittori di Dublino: Capacità di apprendere; Autonomia di giudizio; Matrici di Tuning: cc3 conoscenza delle metodologie della filologia e della linguistica e degli strumenti archivistici, bibliografici e paleografici). La seconda parte del corso, di carattere seminariale, intende proporre un’indagine di prima mano nella tradizione manoscritta del commento all’Inferno dell’Anonimo Fiorentino, così da avviare concretamente ai principi della critica testuale e della storia della tradizione di un testo (vd. Descrittori di Dublino: Conoscenze applicate e capacità di comprensione; Abilità comunicative; Matrici di Tuning: ca2: capacità di comprensione, analisi e rielaborazione critica di documenti e testi di diversa natura e funzione; ca3: capacità di applicare le metodologie filologiche e linguistiche e gli strumenti archivistici, bibliografici e paleografici; ca5: capacità di utilizzare gli strumenti dell'informatica umanistica).

Programma

Il corso sarà articolato in due parti. La prima parte esaminerà la tradizione degli antichi commenti alla Commedia (secoli XIV e XV). La seconda parte, di carattere seminariale, avrà quale oggetto il commento dell’Anonimo Fiorentino all’Inferno di Dante.

Modalità d'esame

Esame orale, anche per gli studenti Erasmus. L’esame verterà sui testi e gli argomenti discussi durante le lezioni; la bibliografia di riferimento; i materiali messi a disposizione degli studenti. Ogni esame comincerà con l'esposizione di un argomento scelto dal/dalla studente/studentessa. Per i criteri di graduazione del voto si veda il documento disponibile al seguente link: https://www.cdslettere.unifi.it/upload/sub/info_generali/criteri-graduazione-voti.pdf
La valutazione dell'attività seminariale, effettuata sull'elaborato scritto da consegnare dopo la lezione, concorre al voto finale.

Testi di riferimento

Per la prima parte: • Per un inquadramento degli antichi commenti e per una descrizione dei manoscritti in cui essi si conservano si rinvia al Censimento dei Commenti danteschi. I. I Commenti di tradizione manoscritta (fino al 1480), a cura di E. MALATO e A. MAZZUCCHI, Roma, Salerno Editrice, 2011. • S. BELLOMO, Introduzione, in Dizionario dei commentatori danteschi. L'esegesi della «Commedia» da Iacopo Alighieri a Nidobeato, Firenze, Olschki, 2004, pp. 1-49. • L. AZZETTA, Introduzione e Nota al testo, in ANDREA LANCIA, Chiose alla ‘Commedia’, a cura di L. AZZETTA, 2 voll., Roma, Salerno Editrice, 2012, vol. I pp. 9-67 e 88-119. • M. CORRADO, Introduzione, e G. BOCCARDO, Nota al testo, in Ottimo commento alla Commedia, Roma, Salerno Editrice, 3 voll., I pp. , xxi-lxiv, cxiii-clxxxii. • A. MAZZUCCHI, Vent’anni di ricerche sugli antichi commenti: gli aspetti filologici, in Intorno a Dante. Ambienti culturali, fermenti politici, libri e lettori nel XIV secolo, Atti del Convegno internazionale di Roma, 7-9 novembre 2016, Roma, Salerno Editrice, 2018, pp. 491-512. • A. MAZZUCCHI, Le glosse del Laurenziano Plut. 40.7 e la tradizione degli antichi commenti alla ‘Commedia’, in Dante Alighieri, Commedia. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Plut. 40.7. Commentario, a cura di S. Chiodo, T. De Robertis, G. Ferrante, A. Mazzucchi, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, 2018, pp. 123-87. • L. AZZETTA, Sull’antica esegesi fiorentina e su uno sconosciuto commento alla ‘Commedia’ nella Firenze di Boccaccio: le ‘Chiose magliabechiane, in «Rivista di Studi danteschi», XXV (2025), pp. 265-326. Per la seconda parte: la bibliografia sarà indicata durante il corso. Durante le lezioni verrà data indicazione di altra bibliografia; testi e materiali inerenti alla materia trattata (riproduzioni di testimoni manoscritti, pagine di letteratura critica e di edizioni critiche, chiose di antichi commentatori, ecc.) verranno forniti su Moodle: la loro conoscenza è necessaria ai fini dell’esame.

Codice insegnamento B029022

FILOLOGIA DANTESCA 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · LIFI-01/B · 0 file

La prima parte del corso si propone di analizzare, attraverso un approccio disciplinare integrato (filologico, codicologico, esegetico, iconografico), le principali tipologie testuali in cui si presentano gli antichi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La prima parte del corso si propone di analizzare, attraverso un approccio disciplinare integrato (filologico, codicologico, esegetico, iconografico), le principali tipologie testuali in cui si presentano gli antichi commenti alla Commedia (secoli XIV e XV), così da inquadrare alcune delle caratteristiche della prima esegesi al poema, in cui i dati materiali di trasmissione e le forme testuali proprie di ciascun commento appaiono strettamente legati. Inoltre, partendo dalla lettura dei testi, si analizzeranno alcune questioni filologiche suscitate dal particolare status delle chiose alla Commedia, spesso connotate dal riuso di materiali preesistenti e da una ridotta consapevolezza autoriale. In questo modo si intende raggiungere l’obiettivo di sollecitare la riflessione su come gli antichi lettori si siano confrontati con la poesia della Commedia e come l’edizione degli antichi commenti solleciti specifiche attenzioni metodologiche (vd. Descrittori di Dublino: Capacità di apprendere; Autonomia di giudizio; Matrici di Tuning: cc3 conoscenza delle metodologie della filologia e della linguistica e degli strumenti archivistici, bibliografici e paleografici). La seconda parte del corso, di carattere seminariale, intende proporre un’indagine di prima mano nella tradizione manoscritta del commento all’Inferno dell’Anonimo Fiorentino, così da avviare concretamente ai principi della critica testuale e della storia della tradizione di un testo (vd. Descrittori di Dublino: Conoscenze applicate e capacità di comprensione; Abilità comunicative; Matrici di Tuning: ca2: capacità di comprensione, analisi e rielaborazione critica di documenti e testi di diversa natura e funzione; ca3: capacità di applicare le metodologie filologiche e linguistiche e gli strumenti archivistici, bibliografici e paleografici; ca5: capacità di utilizzare gli strumenti dell'informatica umanistica).

Programma

Il corso sarà articolato in due parti. La prima parte esaminerà la tradizione degli antichi commenti alla Commedia (secoli XIV e XV). La seconda parte, di carattere seminariale, avrà quale oggetto il commento dell’Anonimo Fiorentino all’Inferno di Dante.

Modalità d'esame

Esame orale, anche per gli studenti Erasmus. L’esame verterà sui testi e gli argomenti discussi durante le lezioni; la bibliografia di riferimento; i materiali messi a disposizione degli studenti. Ogni esame comincerà con l'esposizione di un argomento scelto dal/dalla studente/studentessa. Per i criteri di graduazione del voto si veda il documento disponibile al seguente link: https://www.cdslettere.unifi.it/upload/sub/info_generali/criteri-graduazione-voti.pdf
La valutazione dell'attività seminariale, effettuata sull'elaborato scritto da consegnare dopo la lezione, concorre al voto finale.

Testi di riferimento

Per la prima parte: • Per un inquadramento degli antichi commenti e per una descrizione dei manoscritti in cui essi si conservano si rinvia al Censimento dei Commenti danteschi. I. I Commenti di tradizione manoscritta (fino al 1480), a cura di E. MALATO e A. MAZZUCCHI, Roma, Salerno Editrice, 2011. • S. BELLOMO, Introduzione, in Dizionario dei commentatori danteschi. L'esegesi della «Commedia» da Iacopo Alighieri a Nidobeato, Firenze, Olschki, 2004, pp. 1-49. • L. AZZETTA, Introduzione e Nota al testo, in ANDREA LANCIA, Chiose alla ‘Commedia’, a cura di L. AZZETTA, 2 voll., Roma, Salerno Editrice, 2012, vol. I pp. 9-67 e 88-119. • M. CORRADO, Introduzione, e G. BOCCARDO, Nota al testo, in Ottimo commento alla Commedia, Roma, Salerno Editrice, 3 voll., I pp. , xxi-lxiv, cxiii-clxxxii. • A. MAZZUCCHI, Vent’anni di ricerche sugli antichi commenti: gli aspetti filologici, in Intorno a Dante. Ambienti culturali, fermenti politici, libri e lettori nel XIV secolo, Atti del Convegno internazionale di Roma, 7-9 novembre 2016, Roma, Salerno Editrice, 2018, pp. 491-512. • A. MAZZUCCHI, Le glosse del Laurenziano Plut. 40.7 e la tradizione degli antichi commenti alla ‘Commedia’, in Dante Alighieri, Commedia. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Plut. 40.7. Commentario, a cura di S. Chiodo, T. De Robertis, G. Ferrante, A. Mazzucchi, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, 2018, pp. 123-87. • L. AZZETTA, Sull’antica esegesi fiorentina e su uno sconosciuto commento alla ‘Commedia’ nella Firenze di Boccaccio: le ‘Chiose magliabechiane, in «Rivista di Studi danteschi», XXV (2025), pp. 265-326. Per la seconda parte: la bibliografia sarà indicata durante il corso. Durante le lezioni verrà data indicazione di altra bibliografia; testi e materiali inerenti alla materia trattata (riproduzioni di testimoni manoscritti, pagine di letteratura critica e di edizioni critiche, chiose di antichi commentatori, ecc.) verranno forniti su Moodle: la loro conoscenza è necessaria ai fini dell’esame.

Codice insegnamento B030696

FILOLOGIA ITALIANA 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · LIFI-01/B · 0 file

Il corso si propone il conseguimento dei seguenti obiettivi formativi: CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (DdD1, cc3). Al termine del corso lo studente conosce i principali aspetti della cultura letteraria italiana…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone il conseguimento dei seguenti obiettivi formativi:
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (DdD1, cc3).
Al termine del corso lo studente conosce i principali aspetti della cultura letteraria italiana tra Quattro e Cinquecento e sa inquadrare criticamente opere, autori e testi nel loro contesto storico, politico e culturale. Acquisisce inoltre conoscenze fondamentali relative alla metodologia della filologia italiana, con particolare riferimento ai problemi della trasmissione, della ricezione e dell'interpretazione dei testi, nonché agli strumenti archivistici, bibliografici e paleografici necessari per lo studio delle fonti letterarie.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (DdD2; ca2, ca3, ca5).
Al termine del corso lo studente è in grado di analizzare e interpretare testi e documenti di diversa natura e funzione, applicando le metodologie proprie della filologia e della linguistica e utilizzando consapevolmente gli strumenti archivistici, bibliografici e paleografici pertinenti. È in grado di affrontare criticamente problemi relativi alla trasmissione e alla ricezione dei testi, di esaminare testimonianze manoscritte e documentarie e di ricostruire il rapporto tra testo, tradizione e contesto storico-culturale. Acquisisce inoltre familiarità con gli strumenti dell'informatica umanistica e con le loro implicazioni per la ricerca filologica, inclusi gli sviluppi più recenti delle tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale applicate alle discipline umanistiche.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (DdD3; ag1, ag2).
Al termine del corso lo studente è in grado di elaborare giudizi critici autonomi sui contenuti affrontati, integrando conoscenze provenienti da diversi ambiti disciplinari e valutando in modo consapevole la complessità dei problemi interpretativi posti dai testi e dalle fonti. Sviluppa capacità di iniziativa, pensiero critico e autonomia nella scelta degli strumenti metodologici più adeguati alla ricerca, riconoscendo anche le implicazioni culturali, sociali ed etiche connesse all'utilizzo delle conoscenze acquisite.
ABILITÀ COMUNICATIVE (DdD4; ac1).
Al termine del corso lo studente è in grado di comunicare in modo chiaro, rigoroso ed efficace i risultati delle proprie analisi, utilizzando un lessico tecnico e disciplinare appropriato. Sa elaborare (frequentando il corso completo anche della seconda parte seminariale, in cui viene richiesta ai partecipanti la stesura di una relazione scritta individuale, con edizione e commento di testimonianze inedite) testi scritti di carattere scientifico, organizzando in modo coerente argomentazioni, fonti e bibliografia, e sa presentare contenuti complessi adattandoli ai diversi contesti comunicativi.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (DdD5; ap1).
Al termine del corso lo studente sviluppa un metodo di studio e di ricerca autonomo nell'ambito delle discipline umanistiche, acquisendo la capacità di individuare, raccogliere e interpretare informazioni e materiali documentari. È in grado di organizzare percorsi di approfondimento interdisciplinari e di proseguire autonomamente l'apprendimento attraverso l'impiego consapevole di strumenti bibliografici, archivistici e digitali.

Programma

Il corso, che si articolerà in due moduli, il secondo dei quali di carattere seminariale, prenderà in esame gli scritti di natura diplomatica, politica e letteraria prodotti da Niccolò Machiavelli nei quindici anni trascorsi al servizio della Cancelleria fiorentina (1498-1512), periodo in cui il Segretario fiorentino maturerà quella ‘esperienza delle cose moderne’ che sarà poi messa a frutto in tutte le sue opere maggiori.

Modalità d'esame

Esame orale. La prova consisterà in un colloquio volto ad accertare e valutare: 1) la familiarità dello studente con gli argomenti generali trattati nel corso (integrati, per chi opta per i 12 CFU, da una discussione della relazione scritta); 2) la capacità di inquadrare correttamente l’opera degli autori studiati nel suo contesto storico e letterario; 3) l’abilità di lettura e interpretazione dei testi assegnati, con particolare riguardo alla discussione degli aspetti di carattere filologico; 4) la chiarezza e l’efficacia dell’esposizione.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

La bibliografia critica, nonché i materiali di supporto allo studio necessari per sostenere l'esame, saranno indicati all'inizio del corso e resi disponibili, per quanto possibile, sulla piattaforma moodle.

Codice insegnamento B029021

FILOLOGIA ITALIANA 1 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · LIFI-01/B · 0 file

Il corso si propone il conseguimento dei seguenti obiettivi formativi: CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (DdD1, cc3). Al termine del corso lo studente conosce i principali aspetti della cultura letteraria italiana…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone il conseguimento dei seguenti obiettivi formativi:
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (DdD1, cc3).
Al termine del corso lo studente conosce i principali aspetti della cultura letteraria italiana tra Quattro e Cinquecento e sa inquadrare criticamente opere, autori e testi nel loro contesto storico, politico e culturale. Acquisisce inoltre conoscenze fondamentali relative alla metodologia della filologia italiana, con particolare riferimento ai problemi della trasmissione, della ricezione e dell'interpretazione dei testi, nonché agli strumenti archivistici, bibliografici e paleografici necessari per lo studio delle fonti letterarie.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (DdD2; ca2, ca3, ca5).
Al termine del corso lo studente è in grado di analizzare e interpretare testi e documenti di diversa natura e funzione, applicando le metodologie proprie della filologia e della linguistica e utilizzando consapevolmente gli strumenti archivistici, bibliografici e paleografici pertinenti. È in grado di affrontare criticamente problemi relativi alla trasmissione e alla ricezione dei testi, di esaminare testimonianze manoscritte e documentarie e di ricostruire il rapporto tra testo, tradizione e contesto storico-culturale. Acquisisce inoltre familiarità con gli strumenti dell'informatica umanistica e con le loro implicazioni per la ricerca filologica, inclusi gli sviluppi più recenti delle tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale applicate alle discipline umanistiche.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (DdD3; ag1, ag2).
Al termine del corso lo studente è in grado di elaborare giudizi critici autonomi sui contenuti affrontati, integrando conoscenze provenienti da diversi ambiti disciplinari e valutando in modo consapevole la complessità dei problemi interpretativi posti dai testi e dalle fonti. Sviluppa capacità di iniziativa, pensiero critico e autonomia nella scelta degli strumenti metodologici più adeguati alla ricerca, riconoscendo anche le implicazioni culturali, sociali ed etiche connesse all'utilizzo delle conoscenze acquisite.
ABILITÀ COMUNICATIVE (DdD4; ac1).
Al termine del corso lo studente è in grado di comunicare in modo chiaro, rigoroso ed efficace i risultati delle proprie analisi, utilizzando un lessico tecnico e disciplinare appropriato. Sa elaborare (frequentando il corso completo anche della seconda parte seminariale, in cui viene richiesta ai partecipanti la stesura di una relazione scritta individuale, con edizione e commento di testimonianze inedite) testi scritti di carattere scientifico, organizzando in modo coerente argomentazioni, fonti e bibliografia, e sa presentare contenuti complessi adattandoli ai diversi contesti comunicativi.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (DdD5; ap1).
Al termine del corso lo studente sviluppa un metodo di studio e di ricerca autonomo nell'ambito delle discipline umanistiche, acquisendo la capacità di individuare, raccogliere e interpretare informazioni e materiali documentari. È in grado di organizzare percorsi di approfondimento interdisciplinari e di proseguire autonomamente l'apprendimento attraverso l'impiego consapevole di strumenti bibliografici, archivistici e digitali.

Programma

Il corso, che si articolerà in due moduli, il secondo dei quali di carattere seminariale, prenderà in esame gli scritti di natura diplomatica, politica e letteraria prodotti da Niccolò Machiavelli nei quindici anni trascorsi al servizio della Cancelleria fiorentina (1498-1512), periodo in cui il Segretario fiorentino maturerà quella ‘esperienza delle cose moderne’ che sarà poi messa a frutto in tutte le sue opere maggiori.

Modalità d'esame

Esame orale. La prova consisterà in un colloquio volto ad accertare e valutare: 1) la familiarità dello studente con gli argomenti generali trattati nel corso (integrati, per chi opta per i 12 CFU, da una discussione della relazione scritta); 2) la capacità di inquadrare correttamente l’opera degli autori studiati nel suo contesto storico e letterario; 3) l’abilità di lettura e interpretazione dei testi assegnati, con particolare riguardo alla discussione degli aspetti di carattere filologico; 4) la chiarezza e l’efficacia dell’esposizione.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

La bibliografia critica, nonché i materiali di supporto allo studio necessari per sostenere l'esame, saranno indicati all'inizio del corso e resi disponibili, per quanto possibile, sulla piattaforma moodle.

Codice insegnamento B029020

FILOLOGIA MEDIEVALE E UMANISTICA 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · LIFI-01/B · 0 file

Il corso si propone di rafforzare conoscenze e competenze per la lettura e l'analisi filologica e storico-critica di testi della letteratura italiana ed europea di età medievale, umanistica e rinascimentale.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di rafforzare conoscenze e competenze per la lettura e l'analisi filologica e storico-critica di testi della letteratura italiana ed europea di età medievale, umanistica e rinascimentale.
L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio nell’Area di apprendimento 3 – Discipline filologiche, linguistiche e metodologiche, per i seguenti descrittori:
1. Conoscenza e comprensione:
cc3 - conoscenza delle metodologie della filologia e degli strumenti archivistici, bibliografici e paleografici.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
ca2 - capacità di comprensione, analisi e rielaborazione critica di documenti e testi di diversa natura e funzione
ca3 - capacità di applicare le metodologie filologiche e gli strumenti archivistici, bibliografici e paleografici
ca5 - capacità di utilizzare gli strumenti dell'informatica umanistica con piena consapevolezza delle loro implicazioni, anche nel campo dell'IA
3. Autonomia di giudizio
Al termine del corso, la studentessa/lo studente acquisirà una prima capacità di iniziativa autonoma nell’ambito dello studio della filologia medievale e umanistica e nella formulazione di opinioni critiche proprie, anche attraverso la partecipazione attiva e lo scambio con docenti e studenti (ag2); sarà consapevole della necessità di integrare le conoscenze provenienti da discipline ed esperienze di studio diverse, promuoverne l'interazione e gestirne la complessità (ag1).
4. Abilità comunicative (ac1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente avrà appreso le basi per produrre esposizioni orali e relazioni scritte chiare e ordinate, con corretto utilizzo di fonti documentarie e bibliografia critica, del lessico tecnico e disciplinare propri della filologia.
5. Capacità di apprendimento (ap1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di applicare gli strumenti e le metodologie apprese anche allo studio di altri autori, testi e periodi della letteratura italiana, e di servirsi degli stessi strumenti di individuazione, raccolta ed elaborazione dell'informazione anche in altri ambiti culturali e interdisciplinari, per perseguire itinerari di apprendimento autonomi, interagendo proficuamente con i docenti e sfruttando le risorse offerte dal Corso di Studio e dalla Scuola.
In particolare, il corso si propone: i) capacità di inquadrare il Principe di Machiavelli entro la tradizione umanistica della letteratura de principe, mostrandone gli aspetti innovativi, le analogie e le differenze rispetto ad alcuni dei principali trattati precedenti e coevi sull’argomento; 2) capacità di leggere criticamente i testi compresi nel programma; 3) capacità di comprendere e analizzare le problematiche poste da tali testi sul piano sia letterario (con particolare attenzione all’uso e al riuso delle fonti classiche e umanistiche), sia filologico (sotto l’aspetto sia della tradizione testuale, sia della rielaborazione autoriale).

Programma

Il corso sarà articolato in due parti, ciascuna delle quali corrispondente a 6 CFU. Entrambe prenderanno in esame la trattatistica sul principe fra ’400 e ’500: la prima parte metterà a confronto il Principe di Machiavelli con alcuni analoghi trattati di autori quali Francesco Petrarca, Poggio Bracciolini, Giovanni Pontano ed Erasmo da Rotterdam; nella seconda verranno letti, tradotti e analizzati il De tyranno di Bartolo da Sassoferrato, l’Institutio principis Christiani di Erasmo e il De regnandi peritia di Agostino Nifo.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma orale. La prova si articolerà in domande su ognuna delle tematiche trattate durante il corso al fine di verificare la capacità di comprendere, tradurre, analizzare filologicamente i testi trattati a lezione. Il colloquio, in particolare, si propone di accertare e valutare:
1) la familiarità con gli argomenti generali trattati nel corso e con la
bibliografia di base e integrativa indicata dal docente; 2) la capacità di
inquadrare correttamente i principali concetti e autori studiati nel loro
contesto teorico, storico e letterario;
3) l'abilità di lettura e interpretazione dei testi assegnati, con particolare
riguardo alla discussione degli aspetti di carattere filologico;
4) la chiarezza e l'efficacia dell'esposizione.
Verrà valutata inoltre la capacità argomentativa e di riflessione critica dello studente nell'affrontare e elaborare gli argomenti proposti e la sua capacità di fornire esempi e applicare l'analisi filologica a casi concreti.
È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte le parti per superare la prova. La valutazione finale è costituita dall'insieme delle valutazioni ottenute in tutte le domande proposte.
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Prima parte:
N. Machiavelli, Il principe, a cura di G. Inglese, Torino, Einaudi, 2013; F. Petrarca, Familiares, XII 1 (ed. a cura di U. Dotti, Torino, Aragno, 2007) e Seniles, XIV 1 (ed. a cura di S. Rizzo e M. Berté, Firenze, Le Lettere, 2017); P. Bracciolini, De infelicitate principum, a cura di D. Canfora, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1998; G. Pontano De principe, a cura di G.M. Cappelli, Roma, Salerno Editrice, 2003.
Seconda parte:
Bartolo da Sassoferrato, De tyranno, a cura di D. Quaglioni, Firenze, Olschki,
Erasmo da Rotterdam, L’educazione del principe cristiano, a cura di D. Canfora, Bari, Edizioni di Pagina, 2009; A. Nifo, De regnandi peritia, a cura di S. Mercuri, Paris, Les Belles Lettres, 2008.
Saggi:
F. Gilbert, Machiavelli e il suo tempo, Bologna, Il Mulino, 1977, pp. 171-208; D. Canfora, Prima di Machiavelli. Politica e cultura in età umanistica, Bari, Laterza, 2005, pp. 83-140; M. Giosi, La tradizione degli ‘specula principis’ e la “Institutio principis Christiani” di Erasmo da Rotterdam, in «Educazione. Giornale di pedagogia critica», V, 2, 2016, pp. 43-66; F. De Michelis Pintacuda, L’ “Institutio principis christiani” di Erasmo, in Mélanges de l'Ecole française de Rome. Moyen-Age, Temps modernes, tome 99, n°1, 1987. pp. 261-273. Chi non avesse mai sostenuto un esame di filologia è tenuto alla lettura dei capitoli 1, 2 e 6 del volume di F. Bausi, La filologia italiana, Bologna, Il Mulino, 2022.
Durante le lezioni verrà data indicazione di altra bibliografia; testi e materiali inerenti alla materia trattata verranno forniti in PDF o in fotocopia: la loro conoscenza è necessaria ai fini dell'esame.

Codice insegnamento B024761

FILOLOGIA MEDIEVALE E UMANISTICA 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · LIFI-01/B · 0 file

Il corso si propone di rafforzare conoscenze e competenze per la lettura e l'analisi filologica e storico-critica di testi della letteratura italiana ed europea di età medievale, umanistica e rinascimentale.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di rafforzare conoscenze e competenze per la lettura e l'analisi filologica e storico-critica di testi della letteratura italiana ed europea di età medievale, umanistica e rinascimentale.
L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio nell’Area di apprendimento 3 – Discipline filologiche, linguistiche e metodologiche, per i seguenti descrittori:
1. Conoscenza e comprensione:
cc3 - conoscenza delle metodologie della filologia e degli strumenti archivistici, bibliografici e paleografici.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
ca2 - capacità di comprensione, analisi e rielaborazione critica di documenti e testi di diversa natura e funzione
ca3 - capacità di applicare le metodologie filologiche e gli strumenti archivistici, bibliografici e paleografici
ca5 - capacità di utilizzare gli strumenti dell'informatica umanistica con piena consapevolezza delle loro implicazioni, anche nel campo dell'IA
3. Autonomia di giudizio
Al termine del corso, la studentessa/lo studente acquisirà una prima capacità di iniziativa autonoma nell’ambito dello studio della filologia medievale e umanistica e nella formulazione di opinioni critiche proprie, anche attraverso la partecipazione attiva e lo scambio con docenti e studenti (ag2); sarà consapevole della necessità di integrare le conoscenze provenienti da discipline ed esperienze di studio diverse, promuoverne l'interazione e gestirne la complessità (ag1).
4. Abilità comunicative (ac1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente avrà appreso le basi per produrre esposizioni orali e relazioni scritte chiare e ordinate, con corretto utilizzo di fonti documentarie e bibliografia critica, del lessico tecnico e disciplinare propri della filologia.
5. Capacità di apprendimento (ap1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di applicare gli strumenti e le metodologie apprese anche allo studio di altri autori, testi e periodi della letteratura italiana, e di servirsi degli stessi strumenti di individuazione, raccolta ed elaborazione dell'informazione anche in altri ambiti culturali e interdisciplinari, per perseguire itinerari di apprendimento autonomi, interagendo proficuamente con i docenti e sfruttando le risorse offerte dal Corso di Studio e dalla Scuola.
In particolare, il corso si propone: i) capacità di inquadrare il Principe di Machiavelli entro la tradizione umanistica della letteratura de principe, mostrandone gli aspetti innovativi, le analogie e le differenze rispetto ad alcuni dei principali trattati precedenti e coevi sull’argomento; 2) capacità di leggere criticamente i testi compresi nel programma; 3) capacità di comprendere e analizzare le problematiche poste da tali testi sul piano sia letterario (con particolare attenzione all’uso e al riuso delle fonti classiche e umanistiche), sia filologico (sotto l’aspetto sia della tradizione testuale, sia della rielaborazione autoriale).

Programma

Il corso sarà articolato in due parti, ciascuna delle quali corrispondente a 6 CFU. Entrambe prenderanno in esame la trattatistica sul principe fra ’400 e ’500: la prima parte metterà a confronto il Principe di Machiavelli con alcuni analoghi trattati di autori quali Francesco Petrarca, Poggio Bracciolini, Giovanni Pontano ed Erasmo da Rotterdam; nella seconda verranno letti, tradotti e analizzati il De tyranno di Bartolo da Sassoferrato, l’Institutio principis Christiani di Erasmo e il De regnandi peritia di Agostino Nifo.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma orale. La prova si articolerà in domande su ognuna delle tematiche trattate durante il corso al fine di verificare la capacità di comprendere, tradurre, analizzare filologicamente i testi trattati a lezione. Il colloquio, in particolare, si propone di accertare e valutare:
1) la familiarità con gli argomenti generali trattati nel corso e con la
bibliografia di base e integrativa indicata dal docente; 2) la capacità di
inquadrare correttamente i principali concetti e autori studiati nel loro
contesto teorico, storico e letterario;
3) l'abilità di lettura e interpretazione dei testi assegnati, con particolare
riguardo alla discussione degli aspetti di carattere filologico;
4) la chiarezza e l'efficacia dell'esposizione.
Verrà valutata inoltre la capacità argomentativa e di riflessione critica dello studente nell'affrontare e elaborare gli argomenti proposti e la sua capacità di fornire esempi e applicare l'analisi filologica a casi concreti.
È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte le parti per superare la prova. La valutazione finale è costituita dall'insieme delle valutazioni ottenute in tutte le domande proposte.
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Prima parte:
N. Machiavelli, Il principe, a cura di G. Inglese, Torino, Einaudi, 2013; F. Petrarca, Familiares, XII 1 (ed. a cura di U. Dotti, Torino, Aragno, 2007) e Seniles, XIV 1 (ed. a cura di S. Rizzo e M. Berté, Firenze, Le Lettere, 2017); P. Bracciolini, De infelicitate principum, a cura di D. Canfora, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1998; G. Pontano De principe, a cura di G.M. Cappelli, Roma, Salerno Editrice, 2003.
Seconda parte:
Bartolo da Sassoferrato, De tyranno, a cura di D. Quaglioni, Firenze, Olschki,
Erasmo da Rotterdam, L’educazione del principe cristiano, a cura di D. Canfora, Bari, Edizioni di Pagina, 2009; A. Nifo, De regnandi peritia, a cura di S. Mercuri, Paris, Les Belles Lettres, 2008.
Saggi:
F. Gilbert, Machiavelli e il suo tempo, Bologna, Il Mulino, 1977, pp. 171-208; D. Canfora, Prima di Machiavelli. Politica e cultura in età umanistica, Bari, Laterza, 2005, pp. 83-140; M. Giosi, La tradizione degli ‘specula principis’ e la “Institutio principis Christiani” di Erasmo da Rotterdam, in «Educazione. Giornale di pedagogia critica», V, 2, 2016, pp. 43-66; F. De Michelis Pintacuda, L’ “Institutio principis christiani” di Erasmo, in Mélanges de l'Ecole française de Rome. Moyen-Age, Temps modernes, tome 99, n°1, 1987. pp. 261-273. Chi non avesse mai sostenuto un esame di filologia è tenuto alla lettura dei capitoli 1, 2 e 6 del volume di F. Bausi, La filologia italiana, Bologna, Il Mulino, 2022.
Durante le lezioni verrà data indicazione di altra bibliografia; testi e materiali inerenti alla materia trattata verranno forniti in PDF o in fotocopia: la loro conoscenza è necessaria ai fini dell'esame.

Codice insegnamento B004042

FILOLOGIA MEDIEVALE E UMANISTICA 1 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · LIFI-01/B · 0 file

Il corso si propone di rafforzare conoscenze e competenze per la lettura e l'analisi filologica e storico-critica di testi della letteratura italiana ed europea di età medievale, umanistica e rinascimentale.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di rafforzare conoscenze e competenze per la lettura e l'analisi filologica e storico-critica di testi della letteratura italiana ed europea di età medievale, umanistica e rinascimentale.
L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio nell’Area di apprendimento 3 – Discipline filologiche, linguistiche e metodologiche, per i seguenti descrittori:
1. Conoscenza e comprensione:
cc3 - conoscenza delle metodologie della filologia e degli strumenti archivistici, bibliografici e paleografici.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
ca2 - capacità di comprensione, analisi e rielaborazione critica di documenti e testi di diversa natura e funzione
ca3 - capacità di applicare le metodologie filologiche e gli strumenti archivistici, bibliografici e paleografici
ca5 - capacità di utilizzare gli strumenti dell'informatica umanistica con piena consapevolezza delle loro implicazioni, anche nel campo dell'IA
3. Autonomia di giudizio
Al termine del corso, la studentessa/lo studente acquisirà una prima capacità di iniziativa autonoma nell’ambito dello studio della filologia medievale e umanistica e nella formulazione di opinioni critiche proprie, anche attraverso la partecipazione attiva e lo scambio con docenti e studenti (ag2); sarà consapevole della necessità di integrare le conoscenze provenienti da discipline ed esperienze di studio diverse, promuoverne l'interazione e gestirne la complessità (ag1).
4. Abilità comunicative (ac1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente avrà appreso le basi per produrre esposizioni orali e relazioni scritte chiare e ordinate, con corretto utilizzo di fonti documentarie e bibliografia critica, del lessico tecnico e disciplinare propri della filologia.
5. Capacità di apprendimento (ap1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di applicare gli strumenti e le metodologie apprese anche allo studio di altri autori, testi e periodi della letteratura italiana, e di servirsi degli stessi strumenti di individuazione, raccolta ed elaborazione dell'informazione anche in altri ambiti culturali e interdisciplinari, per perseguire itinerari di apprendimento autonomi, interagendo proficuamente con i docenti e sfruttando le risorse offerte dal Corso di Studio e dalla Scuola.
In particolare, il corso si propone: i) capacità di inquadrare il Principe di Machiavelli entro la tradizione umanistica della letteratura de principe, mostrandone gli aspetti innovativi, le analogie e le differenze rispetto ad alcuni dei principali trattati precedenti e coevi sull’argomento; 2) capacità di leggere criticamente i testi compresi nel programma; 3) capacità di comprendere e analizzare le problematiche poste da tali testi sul piano sia letterario (con particolare attenzione all’uso e al riuso delle fonti classiche e umanistiche), sia filologico (sotto l’aspetto sia della tradizione testuale, sia della rielaborazione autoriale).

Programma

Il corso sarà articolato in due parti, ciascuna delle quali corrispondente a 6 CFU. Entrambe prenderanno in esame la trattatistica sul principe fra ’400 e ’500: la prima parte metterà a confronto il Principe di Machiavelli con alcuni analoghi trattati di autori quali Francesco Petrarca, Poggio Bracciolini, Giovanni Pontano ed Erasmo da Rotterdam; nella seconda verranno letti, tradotti e analizzati il De tyranno di Bartolo da Sassoferrato, l’Institutio principis Christiani di Erasmo e il De regnandi peritia di Agostino Nifo.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma orale. La prova si articolerà in domande su ognuna delle tematiche trattate durante il corso al fine di verificare la capacità di comprendere, tradurre, analizzare filologicamente i testi trattati a lezione. Il colloquio, in particolare, si propone di accertare e valutare:
1) la familiarità con gli argomenti generali trattati nel corso e con la
bibliografia di base e integrativa indicata dal docente; 2) la capacità di
inquadrare correttamente i principali concetti e autori studiati nel loro
contesto teorico, storico e letterario;
3) l'abilità di lettura e interpretazione dei testi assegnati, con particolare
riguardo alla discussione degli aspetti di carattere filologico;
4) la chiarezza e l'efficacia dell'esposizione.
Verrà valutata inoltre la capacità argomentativa e di riflessione critica dello studente nell'affrontare e elaborare gli argomenti proposti e la sua capacità di fornire esempi e applicare l'analisi filologica a casi concreti.
È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte le parti per superare la prova. La valutazione finale è costituita dall'insieme delle valutazioni ottenute in tutte le domande proposte.
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Prima parte:
N. Machiavelli, Il principe, a cura di G. Inglese, Torino, Einaudi, 2013; F. Petrarca, Familiares, XII 1 (ed. a cura di U. Dotti, Torino, Aragno, 2007) e Seniles, XIV 1 (ed. a cura di S. Rizzo e M. Berté, Firenze, Le Lettere, 2017); P. Bracciolini, De infelicitate principum, a cura di D. Canfora, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1998; G. Pontano De principe, a cura di G.M. Cappelli, Roma, Salerno Editrice, 2003.
Seconda parte:
Bartolo da Sassoferrato, De tyranno, a cura di D. Quaglioni, Firenze, Olschki,
Erasmo da Rotterdam, L’educazione del principe cristiano, a cura di D. Canfora, Bari, Edizioni di Pagina, 2009; A. Nifo, De regnandi peritia, a cura di S. Mercuri, Paris, Les Belles Lettres, 2008.
Saggi:
F. Gilbert, Machiavelli e il suo tempo, Bologna, Il Mulino, 1977, pp. 171-208; D. Canfora, Prima di Machiavelli. Politica e cultura in età umanistica, Bari, Laterza, 2005, pp. 83-140; M. Giosi, La tradizione degli ‘specula principis’ e la “Institutio principis Christiani” di Erasmo da Rotterdam, in «Educazione. Giornale di pedagogia critica», V, 2, 2016, pp. 43-66; F. De Michelis Pintacuda, L’ “Institutio principis christiani” di Erasmo, in Mélanges de l'Ecole française de Rome. Moyen-Age, Temps modernes, tome 99, n°1, 1987. pp. 261-273. Chi non avesse mai sostenuto un esame di filologia è tenuto alla lettura dei capitoli 1, 2 e 6 del volume di F. Bausi, La filologia italiana, Bologna, Il Mulino, 2022.
Durante le lezioni verrà data indicazione di altra bibliografia; testi e materiali inerenti alla materia trattata verranno forniti in PDF o in fotocopia: la loro conoscenza è necessaria ai fini dell'esame.

Codice insegnamento B027332

FILOLOGIA ROMANZA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · FLMR-01/B · 0 file

Conoscere in modo approfondito gli aspetti e i problemi più rilevanti della letteratura romanza del medioevo attraverso la lettura di opere significative; saper analizzare criticamente i testi letterari del medioevo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscere in modo approfondito gli aspetti e i problemi più rilevanti della letteratura romanza del medioevo attraverso la lettura di opere significative; saper analizzare criticamente i testi letterari del medioevo romanzo, da un punto di vista storico-culturale, filologico e linguistico; elaborare e applicare idee originali, avviando eventualmente autonomi percorsi di ricerca.
Il corso concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio nell’Area di apprendimento delle discipline filologiche, linguistiche e metodologiche per i seguenti descrittori:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc3)
Attraverso la lettura diretta dei testi, le studentesse e gli studenti acquisiranno conoscenze approfondite su generi letterari e aspetti salienti della letteratura romanza medievale, anche in relazione al contesto storico, culturale e sociale; conosceranno le metodologie della filologia e della linguistica applicate ai testi romanzi del medioevo e apprenderanno le peculiarità della loro tradizione e ricezione nel tempo; diventeranno consapevoli dell’importanza di una visione comparatistica della letteratura romanza medievale e saranno in grado di apprezzarne la portata sovranazionale ed europea.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca2, ca3, ca5)
Le studentesse e gli studenti saranno in grado di analizzare e commentare e interpretare i testi letterari su cui verte il corso, cogliendone le peculiarità in ottica comparatistica (ca2); di leggere le edizioni critiche valutandone i fondamenti metodologici, anche attraverso il confronto diretto con le fonti manoscritte; di individuare le caratteristiche della lingua dei testi anche in relazione alla tradizione manoscritta, diventando consapevoli della stretta connessione tra la filologia e la linguistica (ca3). Saranno inoltre capaci di utilizzare in modo consapevole gli strumenti dell’informatica umanistica (banche dati, repertori, dizionari, concordanze, edizioni digitali, teche digitali) (ca5).
3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2)
Le conoscenze acquisite e la capacità di applicarle all’analisi, interpretazione e contestualizzazione delle opere letterarie del medioevo romanzo permetteranno alle studentesse e agli studenti di sviluppare una propria consapevolezza critica e autonomia di giudizio (ag1), valorizzando le conoscenze provenienti dalle pregresse esperienze di studio anche attraverso il confronto interpersonale in classe (ag2).
4. Capacità di comunicazione (ac1)
Le studentesse e gli studenti saranno in grado di comunicare in modo chiaro ed efficace, in esposizioni orali e relazioni scritte, le conoscenze e capacità acquisite, utilizzando un appropriato lessico specifico, tenendo conto in modo consapevole e critico delle fonti documentarie e della bibliografia filologica, linguistica e letteraria e sapendo argomentare le proprie idee e opinioni.
5. Capacità di apprendimento (ap1)
Le studentesse e gli studenti saranno in grado di riutilizzare le conoscenze, capacità e metodologie apprese intraprendendo percorsi di ricerca autonomi sia nell’ambito dello studio della letteratura romanza del medioevo sia in altri ambiti, dando vita a una virtuosa interazione interdisciplinare che coinvolga il più possibile il complesso degli insegnamenti e delle risorse messe a disposizione dal Corso di Studio e dalla Scuola.

Programma

Il corso affronta e approfondisce temi e generi della letteratura romanza del medioevo attraverso la lettura di testi significativi, in ottica comparatistica e con particolare attenzione agli aspetti filologici e linguistici.

Modalità d'esame

Colloquio orale. Gli studenti risponderanno a domande riguardanti i testi presentati durante il corso (contesto storico-culturale, storia e caratteristiche dei generi, tradizione manoscritta, aspetti filologici e linguistici, struttura formale, esecuzione) e la bibliografia in programma. La valutazione terrà conto anche degli elaborati scritti e della relazione seminariale. Per i criteri di graduazione del voto si veda il documento disponibile al seguente link: https://www.cdslettere.unifi.it/upload/sub/info_generali/criteri-graduazione-voti.pdf.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Saggi da studiare per l’esame
Prima parte

  • F. Carapezza, La dimensione musicale dei trovatori, in «Lecturae Tropatorum», 13 (2020), pp. 1-37. https://iris.unipa.it/retrieve/e3ad8922-f86d-da0e-e053-3705fe0a2b96/Carapezza-2020S.pdf
  • M. S. Lannutti, Poesia per musica? I generi della polifonia nel repertorio lirico romanzo, in «Critica del Testo», 27 (2024), pp. 25-45.
    Seconda parte
  • F. Carapezza, Il rigo musicale in fondo alla Bataille d’Annezin e i dispositivi di chiusura della lassa epica, in «Zeitschirft für romanische Philologie», 131 (2015), pp. 440-464.
  • C. Lagomarsini, «Lai u chant u rotruenge». Percezione del genere lirico nei romanzi arturiani in prosa (lessico, contesti, tòpoi, in I confini della lirica Tempi, luoghi, tradizione della poesia romanza, Firenze : Edizioni del Galluzzo, 2017, pp.141-166).
    Le studentesse e gli studenti che sosterranno l’esame di 6 crediti sono tenuti a elaborare una relazione scritta.
    Le studentesse e gli studenti che sosterranno l’esame di 12 crediti sono tenuti a elaborare una relazione orale seminariale.
    Edizioni dei testi che saranno analizzati durante il corso
  • P. Gresti, Antologia delle letterature romanze del Medioevo, Bologna, Pàtron, 2011.
  • Guiot de Dijon, Canzoni, edizione critica a cura di M. S. Lannutti, Firenze, Edizioni del Galluzzo, 1999.
  • Chansons des trouvères : chanter m'estuet. Édition critique de 217 textes lyriques d'après les manuscrits, mélodies, traduction, présentation et notes de S. N. Rosenberg, H. Tischler et M.-G. Grosse,. Paris, Livre de Poche, 1995.
  • Le Roman de Fauvel, édition, traduction et présentation par A. Strubel, Paris, Libraire Générale Française, 2012.
  • Dante Alighieri, De vulgari eloquentia, a cura di M. Tavoni, in Dante Alighieri, Opere, Edizione diretta da M. Santagata, Volume Primo: Rime, Vita nova, De vulgari eloquentia, ed. C. Giunta, G. Gorni, M. Tavoni, Milano, Mondadori, 2011, pp. 1065-1547.
    Strumenti (da consultare per la lettura e l’analisi dei testi francesi)
  • A. Varvaro, Avviamento alla filologia francese medievale, Roma, Carocci, 2006.
  • Dictionnaire du Moyen Français (1330-1500) (http://zeus.atilf.fr/dmf/).

Codice insegnamento B029542

FORME DELLA POESIA E DELLA NARRATIVA ITALIANA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Conoscenza Il corso si propone di illustrare i caratteri distintivi della modernità letteraria, attraverso un’indagine sulla poesia a Firenze tra Ottocento e Novecento. Il corso include nozioni preliminari di metrica,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza
Il corso si propone di illustrare i caratteri distintivi della modernità letteraria, attraverso un’indagine sulla poesia a Firenze tra Ottocento e Novecento.
Il corso include nozioni preliminari di metrica, retorica e filologia, letture e commento di testi, l’approfondimento di alcune specifiche questioni (letteratura e identità nazionale, storia, geografia e biografia nello studio letterario), oltre alla conoscenza delle principali tecnologie digitali per lo studio e l’insegnamento della letteratura italiana.
Competenza
Il corso si propone un primo accostamento a edizioni scientifiche della tradizione letteraria italiana e a fonti bibliografiche, nonché di avviare all’uso consapevole di strumenti di commento dei testi; si propone di introdurre alla pratica di ricerca bibliografica in biblioteca; di affinare le capacità di esposizione orale degli studenti. Il corso intende in particolare sviluppare la capacità di analisi, lettura e corretta interpretazione dei testi letterari.

Programma

Il Corso si propone la lettura critica di testi della letteratura italiana, di particolare rilievo fondativo dal punto di vista estetico, storico e civile, in rapporto all’elaborazione dell’identità culturale della nazione. L’analisi, partendo da premesse di carattere filologico-documentario, attraverserà problematiche legate al genere letterario, ai dibattiti teorici e critici, alla configurazione retorica e alla distintiva invenzione linguistico-espressiva dei testi presi in esame.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento (anche per gli studenti non frequentanti o dei programmi di scambio), avviene mediante un esame finale orale volto a verificare la preparazione generale su tutti gli argomenti del corso. La prova orale consiste in un colloquio che ha lo scopo di accertare i seguenti obiettivi formativi: conoscenza della bibliografia e dei materiali discussi a lezione e resi disponibili attraverso la piattaforma e-learning del corso; conoscenza dei caratteri distintivi della letteratura italiana in rapporto all’argomento specifico del corso; capacità di usare in modo appropriato gli strumenti critici e metodologici della disciplina; capacità di lettura, analisi e commento dei testi in programma. È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione sugli obiettivi formativi del corso per superare l'esame finale. La valutazione finale è costituita dal voto ottenuto nella prova orale. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d'esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un corso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Testi e critica: Gino Tellini, Alle origini della modernità letteraria. La poesia a Firenze tra Ottocento e Novecento, Firenze, Società Editrice Fiorentina, 2013; Letteratura italiana contemporanea, a cura di Gino Ruozzi e Gino Tellini, Milano, Le Monnier Università, 2026, pp. 1-27, pp. 33-54, pp. 81-106.
Per un approfondimento ulteriore: Dal Vate al saltimbanco. L’avventura della poesia a Firenze tra Belle Époque e Avanguardie storiche, a cura di Adele Dei, Simone Magherini, Gloria Manghetti, Anna Nozzoli, con saggio introduttivo di Gino Tellini, Firenze, Olschki, 2008.
L’antologia dei testi e delle letture verranno indicate durante il corso e rese disponibili attraverso la piattaforma Moodle.

Codice insegnamento B029028

LETTERATURA ITALIANA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · ITAL-01/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso si propone di rafforzare conoscenze e competenze per la lettura e l'analisi critica di testi della letteratura italiana di rilievo fondativo per valore estetico e significato storico. L'analisi, partendo da…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di rafforzare conoscenze e competenze per la lettura e l'analisi critica di testi della letteratura italiana di rilievo fondativo per valore estetico e significato storico. L'analisi, partendo da necessarie premesse filologico-documentarie, attraversa problematiche legate al genere letterario, ai relativi dibattiti teorici e critici, alla configurazione retorica e alla distintiva invenzione linguistico-espressiva dei testi presi in esame.
L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio nell’Area di apprendimento di Letterature italiana e comparate per i descrittori cc2, ca1, ca2, ca4, ca5, ag1, ag2, ac1, ap1, vale a dire:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente possiederà conoscenze ampie e strutturate della letteratura italiana, con particolare riguardo ai principali snodi della storia letteraria nazionale della seconda metà dell'Ottocento e dei primi decenni del Novecento; sarà capace di riconoscere i caratteri stilistici e tematici dei generi letterari affrontati, anche nella loro interazione con altri linguaggi creativi non verbali; di comprendere e interpretare i testi letterari e i loro specifici modi di significazione, nel corretto contesto storico, culturale e sociale.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca4, ca5)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di parafrasare, analizzare e commentare i testi letterari di diverso genere oggetto del corso, applicando gli strumenti metodologici appresi e servendosi in modo consapevole delle fonti d’epoca, della bibliografia critica e di edizioni scientifiche, critiche e commentate (ca2), oltre che degli strumenti dell’informatica umanistica (ca5); sarà in grado di comprendere dati e fenomeni storico-culturali di cui i testi letterari sono espressione (ca4); avrà migliorato la propria competenza nell’uso della lingua italiana, orale e scritta, attraverso la produzione di elaborati orali e scritti di carattere saggistico (ca1).
3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente acquisirà una prima capacità di iniziativa autonoma e creativa nell’ambito dello studio della letteratura e nella formulazione di opinioni critiche proprie, anche attraverso la partecipazione attiva e lo scambio con docenti e studenti (ag2); sarà consapevole della necessità di integrare le conoscenze provenienti da discipline ed esperienze di studio diverse, promuoverne l'interazione e gestirne la complessità (ag1).
4. Abilità comunicative (ac1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente avrà appreso le basi per produrre esposizioni orali e relazioni scritte chiare e ordinate, con corretto utilizzo di fonti documentarie e bibliografia critica, del lessico tecnico e disciplinare e delle risorse argomentative, retoriche e stilistiche proprie della scrittura saggistica.
5. Capacità di apprendimento (ap1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di applicare gli strumenti e le metodologie apprese anche allo studio di altri autori, testi e periodi della letteratura italiana, e di servirsi degli stessi strumenti di individuazione, raccolta ed elaborazione dell'informazione anche in altri ambiti culturali e interdisciplinari, per perseguire itinerari di apprendimento autonomi, interagendo proficuamente con i docenti e sfruttando le risorse offerte dal Corso di Studio e dalla Scuola.

Programma

Il Corso propone un attraversamento della letteratura italiana del secondo Ottocento e del primo Novecento seguendo lo sviluppo del genere della novella, che conosce in quegli anni nuovo successo e enorme diffusione, legata alla nascita di un più ampio pubblico di lettori e di un'editoria di carattere imprenditoriale. Attraverso la lettura e l'analisi di un ampio e variegato corpus di racconti di scrittori e scrittrici, vedremo come la novella da un lato rifletta criticamente trasformazioni e problematiche della modernità, dall'altro si configuri come vero laboratorio stilistico e sperimentale.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento può svolgersi attraverso due diverse modalità, a scelta dello studente:
1) una relazione orale in aula di ca. 20 minuti, su un tema concordato con le docenti, relativo ad autori e testi oggetto di studio, più una relazione scritta di max 15 pagine, su autore e argomento diverso: in questo caso, la prova d'esame consiste nella valutazione degli elaborati svolti e nella loro discussione, con domande volte a verificare anche la capacità di porre in relazione gli argomenti scelti per l'approfondimento con il panorama della letteratura italiana di secondo Ottocento e primo Novecento tracciato nel corso;
2) solo una relazione scritta di max 15 pagine, su un argomento concordato con le docenti; in questo caso, la prova d'esame consiste nella valutazione e nella discussione della relazione scritta, e in un esame orale articolato su tre domande riguardanti gli altri argomenti del corso, comprendente almeno una prova di analisi e commento del testo.
Lo studente sarà comunque tenuto a conoscere:

  • i dati e i concetti relativi alla letteratura e alla cultura della seconda metà dell'Ottocento e dei primi venti anni del Novecento;
  • i tratti principali della vita e dell'attività letteraria degli autori studiati durante il corso, nel contesto del panorama letterario e culturale del loro tempo;
  • i testi integrali delle novelle oggetto del corso, sia quelli letti e analizzati a lezione anche in modo parziale, sia quelli comunque presenti nel programma;
  • eventuali altri testi letterari indicati durante le lezioni;
  • il contenuto delle lezioni e degli eventuali materiali resi disponibili sulla pagina moodle del corso;
  • i saggi critici indicati nel programma del corso, comprese le eventuali letture opzionali.
    Sia attraverso l'elaborato orale e/o scritto, sia attraverso il colloquio orale, lo studente dovrà dimostrare le seguenti competenze:
  • essere in grado di leggere, interpretare e commentare in modo corretto i testi delle opere affrontate a lezione o di cui si chiede la lettura integrale;
  • possedere una adeguata capacità di esposizione orale e scritta, con un maturo e consapevole uso della terminologia propria della materia;
  • possedere una sufficiente capacità di elaborazione critica personale di quanto studiato.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente: Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22: Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25: Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28: Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode: Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Titolo del corso: "Il laboratorio della novella: tra analisi sociale e sperimentazione stilistica".
Testi letterari:

  • racconti di Igino Ugo Tarchetti, Arrigo Boito, Camillo Boito, Giovanni Verga, Renato Fucini, Matilde Serao, Federico De Roberto, Luigi Pirandello, Maria Messina, Italo Svevo, Federigo Tozzi, Mario Puccini, Annie Vivanti.
    L'elenco preciso dei testi sarà indicato sulla pagina moodle del corso, con gli opportuni riferimenti bibliografici.
    Anche eventuali altri testi letterari utilizzati a lezione saranno resi disponibili sulla piattaforma moodle.
    Studi critici:
  • Gino Tellini, Storia del romanzo italiano, Firenze, Le Monnier Università, 2017, capp. VII-XIII, pp. 146-342;
  • Gino Tellini, Letteratura italiana. Un metodo di studio, Seconda edizione, Firenze, Le Monnier Università, 2014, parte 3: Dall'Italia unita alle avanguardie storiche, pp. 383-551;
  • Francesco Spera, Il racconto come frammento, in Metamorfosi della novella, a cura di Giorgio Bàrberi Squarotti, Foggia, Bastogi, 1985, pp. 231-245.
    Ulteriore bibliografia critica e di approfondimento sui singoli autori sarà indicata nel corso delle lezioni e inserita sulla pagina moodle.

Codice insegnamento B019108

LETTERATURA ITALIANA DEL MEDIOEVO E DEL RINASCIMENTO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

Il corso si propone di fornire conoscenze e competenze avanzate per lo studio della letteratura italiana del Medievo e del Rinascimento attraverso la lettura e l’approfondimento critico delle opere di Ludovico Ariosto,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire conoscenze e competenze avanzate per lo studio della letteratura italiana del Medievo e del Rinascimento attraverso la lettura e l’approfondimento critico delle opere di Ludovico Ariosto, prestando attenzione in primo luogo alla cultura letteraria, ma anche alle continue intersezioni della letteratura con la storia, la politica, il teatro, l’arte, la musica, la comunicazione (scritta e orale), l’editoria e altri media.
Conoscenza e capacità di comprensione - Conoscenza generale della storia della letteratura italiana dal Due al Cinquecento; comprensione approfondita dei caratteri stilistici e tematici dei principali generi letterari nei diversi periodi e della loro interazione con altri linguaggi creativi non verbali; affinata capacità di interpretare i testi letterari e i loro specifici modi di significazione, e di affrontare problematiche complesse in ambito letterario.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate – Dimestichezza con l’uso delle edizioni scientifiche di testi della tradizione letteraria italiana e delle fonti bibliografiche; uso consapevole e autonomo degli strumenti di commento ai testi; consolidata pratica di ricerca bibliografica in biblioteca.
Autonomia di giudizio – Acquisizione di capacità critico-analitiche autonome nell'ambito della storia e dell’analisi della letteratura italiana medievale e rinascimentale; attiva partecipazione intellettuale e sicura formulazione di opinioni critiche proprie.
Abilità comunicative – Conoscere e utilizzare la terminologia specifica della storia della letteratura e dell’interpretazione dei testi letterari; saper parafrasare e commentare in modo chiaro ed efficace un testo letterario; saper argomentare in modo ordinato e convincente.
Capacità di apprendere – Saper utilizzare autonomamente strumenti avanzati di informazione, indagine e interpretazione per lo studio dei testi letterari e della storia della cultura; saper applicare un modello analitico per lo studio di generi, stili, tecniche e temi della tradizione letteraria; saper impostare un proficuo rapporto coi docenti; usare in modo civile e condiviso le risorse di studio del CdS e della Scuola.

Programma

Il Corso si propone di sottoporre all'analisi critica testi della letteratura italiana di rilievo fondativo dal punto di vista estetico, storico e civile, in rapporto all'elaborazione dell'identità culturale della nazione.
L'analisi, partendo da premesse di carattere filologico-documentario, attraversa problematiche legate al genere letterario, ai dibattiti teorici e critici, alla configurazione retorica e alla distintiva invenzione linguistico-espressiva dei testi presi in esame.

Modalità d'esame

L'esame finale si svolge in forma orale (anche per gli studenti non frequentanti o dei programmi di scambio) e mira a verificare la
conoscenza dei contenuti del corso e della bibliografia in programma.
Durante il colloquio verrà prestata particolare attenzione alla competenza acquisita dallo studente nell'analisi e nell'interpretazione dei testi letterari, nonché alla capacità di inquadrarli nel loro contesto storico e culturale, usando in modo appropriato gli strumenti critici e metodologici della disciplina.
L'esame si articolerà di norma in tre domande, relative a diverse parti del corso e includerà sia quesiti generali che prove di lettura e commento dei testi.
La prova mira a verificare:

  • la conoscenza degli aspetti fondamentali della cultura letteraria italiana e della storia dei suoi generi e periodi;
  • la conoscenza delle opere degli autori trattati a lezione;
  • la capacità di lettura, interpretazione e commento dei testi;
  • la capacità di usare in modo appropriato la terminologia della disciplina.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Si richiede la lettura integrale dell' "Orlando furioso" e dei brani delle altre opere commentati a lezione e perciò inseriti nelle presentazioni PowerPoint e nelle dispense in formato .pdf caricate su Moodle.
Per interpretare correttamente i testi, si raccomanda l’uso di una buona edizione annotata, a scelta tra le seguenti (ma con una preferenza per l'edizione Bigi):
"Orlando furioso"

  • a cura di Lanfranco Caretti, Torino, Einaudi
  • a cura di Cesare Segre, Milano, Mondadori (collana Meridiani oppure Oscar)
  • a cura di Remo Ceserani e Sergio Zatti, Torino, Utet
  • a cura di Emilio Bigi (riedizione a cura di Cristina Zampese), Milano, BUR
    Per le altre opere, si forniranno riproduzioni durante il corso.
    Bibliografia critica (da studiare per l’esame):
  • Stefano Jossa, "Ariosto", Bologna, il Mulino, 2009
  • Sergio Zatti, "Leggere l'Orlando furioso", Bologna, il Mulino, 2016
  • "Lessico critico dell'Orlando furioso", a cura di Annalisa Izzo, Roma, Carocci, 2017
  • 10 letture di canti a scelta dai due volumi della "Lettura dell'Orlando furioso", vol. 1 a cura di Gabriele Bucchi e Franco Tomasi, vol. 2 a cura di Annalisa Izzo e Franco Tomasi, Firenze, Sismel, 2016 e 1018.
    Ulteriori letture di approfondimento saranno indicate durante il corso e rese disponibili attraverso la piattaforma Moodle.
    È inoltre richiesta una conoscenza manualistica della letteratura italiana dei secoli XIII-XVI, e specialmente degli autori e dei testi richiamati e commentati a lezione.
    Si richiede perciò lo studio di una storia della letteratura di livello universitario, come il volume di G. Alfano, P. Italia, E. Russo, F. Tomasi, “Letteratura italiana. Dalle origini al Cinquecento”, Milano, Mondadori, 2018.

Codice insegnamento B032972

LETTERATURA ITALIANA MODERNA E CONTEMPORANEA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · LICO-01/A · 0 file

Il corso si propone di rafforzare conoscenze e competenze per la lettura e l'analisi critica di testi della letteratura italiana contemporanea di rilievo fondativo per valore estetico e significato storico; di favorire…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di rafforzare conoscenze e competenze per la lettura e l'analisi critica di testi della letteratura italiana contemporanea di rilievo fondativo per valore estetico e significato storico; di favorire un approccio metodologico all’indagine della relazione tra letteratura e contesto storico-culturale; di offrire un bagaglio di conoscenze di carattere storico-culturale e stilistico-formale, atto a facilitare la comprensione del testo letterario nei suoi vari aspetti; di sviluppare la capacità critica attraverso la lettura e il commento di alcuni testi del panorama letterario del Novecento.
L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio nell’Area di apprendimento di Letterature italiana e comparate per i seguenti descrittori:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente possiederà conoscenze ampie e strutturate di un periodo della letteratura italiana contemporanea, nei suoi diversi generi e in relazione con la cultura europea; sarà capace di riconoscere i caratteri stilistici e tematici dei generi letterari affrontati, anche nella loro interazione con altri linguaggi creativi non verbali; di comprendere e interpretare i testi letterari e i loro specifici modi di significazione, nel corretto contesto storico, culturale e sociale.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca4, ca5)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di parafrasare, analizzare e commentare i testi letterari di diverso genere oggetto del corso, applicando gli strumenti metodologici appresi e servendosi in modo consapevole delle fonti d’epoca, della bibliografia critica e di edizioni scientifiche, critiche e commentate (ca2), oltre che degli strumenti dell’informatica umanistica (ca5); sarà in grado di comprendere dati e fenomeni storico-culturali di cui i testi letterari sono espressione (ca4); avrà migliorato la propria competenza nell’uso della lingua italiana attraverso la produzione di esposizioni orali.
3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente acquisirà una prima capacità di iniziativa autonoma e creativa nell’ambito dello studio della letteratura e nella formulazione di opinioni critiche proprie, anche attraverso la partecipazione attiva e lo scambio con docenti e studenti (ag2); sarà consapevole della necessità di integrare le conoscenze provenienti da discipline ed esperienze di studio diverse, promuoverne l'interazione e gestirne la complessità (ag1).
4. Abilità comunicative (ac1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente avrà appreso le basi per produrre esposizioni orali chiare e ordinate, con corretto utilizzo di fonti documentarie e bibliografia critica, del lessico tecnico e disciplinare e delle risorse argomentative, retoriche e stilistiche proprie della scrittura saggistica.
5. Capacità di apprendimento (ap1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di applicare gli strumenti e le metodologie apprese anche allo studio di altri autori, testi e periodi della letteratura italiana contemporanea, e di servirsi degli stessi strumenti di individuazione, raccolta ed elaborazione dell'informazione anche in altri ambiti culturali e interdisciplinari, per perseguire itinerari di apprendimento autonomi, interagendo proficuamente con i docenti e sfruttando le risorse offerte dal Corso di Studio e dalla Scuola.

Programma

PARTE A Il modulo, di 24h, propone una ricognizione della narrativa italiana contemporanea a partire dalla lettura di romanzi di Walter Siti, Francesco Pecoraro, Daniela Ranieri e Vitaliano Trevisan.
PARTE B: Il modulo, di 48h, propone un’analisi del “Passaggio d’Enea” di Giorgio Caproni in rapporto all’intero percorso poetico dell’autore nonché al panorama culturale e letterario dell’epoca.

Modalità d'esame

La verifica delle conoscenze e delle competenze acquisite si baserà sull’esame orale.
Esame orale: la prova – valida anche per gli studenti non frequentanti o dei programmi di scambio (Erasmus e altri) – si articolerà su tre aree specifiche:

  • la conoscenza dei testi degli autori presi in considerazione nel corso;
  • la conoscenza dei saggi critici proposti durante il corso;
  • la conoscenza del contesto letterario, storico e culturale preso in considerazione nel corso.
    È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte e tre le parti per superare la prova.
    La prova mira a verificare:
  • la capacità di descrivere fenomeni letterari collocandoli nel contesto storico e culturale;
  • la capacità di leggere e commentare i testi oggetto di studio con padronanza espressiva;
  • la capacità di usare in modo appropriato la terminologia critica.
    Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi, secondo la seguente tabella decimologica:
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Bibliografia Gli studenti sono tenuti a dimostrare la conoscenza approfondita di un romanzo (in qualsiasi edizione) tra i seguenti:
Walter Siti, Troppi paradisi, 2006 Francesco Pecoraro, La vita in tempo di pace, 2013 Daniela Ranieri, Mille esempi di cani smarriti, 2015
Vitaliano Trevisan, Works, 2016
E di un testo narrativo tra i seguenti: Michele Mari, Tu, sanguinosa infanzia, 1997 Filippo Tuena, Ultimo parallelo (2007, nuova ed. 2021) Giorgio Falco, L'ubicazione del bene, 2009 Davide Orecchio, Città distrutte. Sei biografie infedeli, 2011 Edgardo Franzosini, Questa vita tuttavia mi pesa molto, 2015 Ezio Sinigaglia, Grave disordine con delitto e fuga, 2024 nonché i seguenti testi critici: Riccardo Castellana, Che cos’è la fiction, in Fiction e non fiction. Storia, teorie e forme, Carocci 2021, pp. 15-42. Walter Siti, Contro l’impegno. Riflessioni sul bene in letteratura, Rizzoli, 2021 (ma solo il saggi intitolato Offesa o medicina?, Gianluigi Simonetti, Caccia allo strega. Anatomia di un premio letterario, nottetempo 2023 (ma solo il capitolo Cosa c’è dietro un premio letterario) e una intervista a scelta delle due contenute in Scuola di demoni: conversazioni con Michele Mari e Walter Siti, a cura di Carlo Mazza Galanti, Minimum fax, 2019)
MODULO B
OPERE CREATIVE:
Edizione di riferimento: Giorgio Caproni, L’opera in versi, edizione critica a cura di L. Zuliani, Introduzione di P.V. Mengaldo, Cronologia e Bibliografia a cura di A. Dei, Milano, Mondadori, «i Meridiani», 2009 (ristampa 2024)
Edizione alternativa: Tutte le poesie, Introduzione di S. Verdino, Milano, Garzanti, 2020.
G. Caproni, Il «Terzo libro» e altre cose [1968], Prefazione di E. Testa, con un saggio di L. Surdich, Torino, Einaudi, 2016.
SAGGI CRITICI:
Niva Lorenzini, La poesia italiana del Novecento, Bologna, il Mulino, 2018 (e successive edizioni). Capitoli I, II, III, IV, V.
Adele Dei, “Giorgio Caproni”, Milano, Mursia, 1992, pp. 56-114.
Niccolò Scaffai, “Il poeta e il suo libro. Retorica e storia del libro di poesia nel Novecento”, Milano, Mondadori, 2005 (i capitoli indicati a lezione)
Enrico Testa, “Il libro di poesia. Tipologie e analisi macrotestuali” (1983), Macerata, Quodlibet, 2025 (i capitoli indicati a lezione)
Durante lo svolgimento delle lezioni saranno forniti ulteriori materiali di approfondimento critico relativi alla ripresa delle forme metriche della tradizione nel Novecento.
Gli studenti sono tenuti a scegliere un’altra raccolta poetica di Caproni, da approfondire tramite la lettura di saggi critici mirati (l’elenco sarà fornito durante le lezioni); dovranno inoltre selezionare una tra le opere poetiche dei seguenti autori, da analizzare con saggi critici selezionati mediante una ricerca bibliografica autonoma: Luzi, Sereni, Pasolini, Fortini, Zanzotto, Rosselli.
Il percorso di approfondimento individuale deve essere concordato a ricevimento con il docente e può essere modulato sia in rapporto agli specifici interessi degli studenti, che in relazione al corso di laurea di afferenza, nel caso di mutuazioni.
PROGRAMMA 6 CFU
Gli studenti che devono sostenere l’esame da 6 CFU NON sono tenuti a svolgere la ricerca autonoma relativa agli autori sopra indicati (Luzi, Sereni, Pasolini, Fortini, Zanzotto, Rosselli).

Codice insegnamento B004344

LETTERATURA ITALIANA MODERNA E CONTEMPORANEA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · LICO-01/A · 0 file

Il corso si propone di rafforzare conoscenze e competenze per la lettura e l'analisi critica di testi della letteratura italiana contemporanea di rilievo fondativo per valore estetico e significato storico; di favorire…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di rafforzare conoscenze e competenze per la lettura e l'analisi critica di testi della letteratura italiana contemporanea di rilievo fondativo per valore estetico e significato storico; di favorire un approccio metodologico all’indagine della relazione tra letteratura e contesto storico-culturale; di offrire un bagaglio di conoscenze di carattere storico-culturale e stilistico-formale, atto a facilitare la comprensione del testo letterario nei suoi vari aspetti; di sviluppare la capacità critica attraverso la lettura e il commento di alcuni testi del panorama letterario del Novecento.
L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio nell’Area di apprendimento di Letterature italiana e comparate per i seguenti descrittori:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente possiederà conoscenze ampie e strutturate di un periodo della letteratura italiana contemporanea, nei suoi diversi generi e in relazione con la cultura europea; sarà capace di riconoscere i caratteri stilistici e tematici dei generi letterari affrontati, anche nella loro interazione con altri linguaggi creativi non verbali; di comprendere e interpretare i testi letterari e i loro specifici modi di significazione, nel corretto contesto storico, culturale e sociale.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca4, ca5)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di parafrasare, analizzare e commentare i testi letterari di diverso genere oggetto del corso, applicando gli strumenti metodologici appresi e servendosi in modo consapevole delle fonti d’epoca, della bibliografia critica e di edizioni scientifiche, critiche e commentate (ca2), oltre che degli strumenti dell’informatica umanistica (ca5); sarà in grado di comprendere dati e fenomeni storico-culturali di cui i testi letterari sono espressione (ca4); avrà migliorato la propria competenza nell’uso della lingua italiana attraverso la produzione di esposizioni orali.
3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente acquisirà una prima capacità di iniziativa autonoma e creativa nell’ambito dello studio della letteratura e nella formulazione di opinioni critiche proprie, anche attraverso la partecipazione attiva e lo scambio con docenti e studenti (ag2); sarà consapevole della necessità di integrare le conoscenze provenienti da discipline ed esperienze di studio diverse, promuoverne l'interazione e gestirne la complessità (ag1).
4. Abilità comunicative (ac1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente avrà appreso le basi per produrre esposizioni orali chiare e ordinate, con corretto utilizzo di fonti documentarie e bibliografia critica, del lessico tecnico e disciplinare e delle risorse argomentative, retoriche e stilistiche proprie della scrittura saggistica.
5. Capacità di apprendimento (ap1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di applicare gli strumenti e le metodologie apprese anche allo studio di altri autori, testi e periodi della letteratura italiana contemporanea, e di servirsi degli stessi strumenti di individuazione, raccolta ed elaborazione dell'informazione anche in altri ambiti culturali e interdisciplinari, per perseguire itinerari di apprendimento autonomi, interagendo proficuamente con i docenti e sfruttando le risorse offerte dal Corso di Studio e dalla Scuola.

Programma

PARTE A Il modulo, di 24h, propone una ricognizione della narrativa italiana contemporanea a partire dalla lettura di romanzi di Walter Siti, Francesco Pecoraro, Daniela Ranieri e Vitaliano Trevisan.
PARTE B: Il modulo, di 48h, propone un’analisi del “Passaggio d’Enea” di Giorgio Caproni in rapporto all’intero percorso poetico dell’autore nonché al panorama culturale e letterario dell’epoca.

Modalità d'esame

La verifica delle conoscenze e delle competenze acquisite si baserà sull’esame orale.
Esame orale: la prova – valida anche per gli studenti non frequentanti o dei programmi di scambio (Erasmus e altri) – si articolerà su tre aree specifiche:

  • la conoscenza dei testi degli autori presi in considerazione nel corso;
  • la conoscenza dei saggi critici proposti durante il corso;
  • la conoscenza del contesto letterario, storico e culturale preso in considerazione nel corso.
    È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte e tre le parti per superare la prova.
    La prova mira a verificare:
  • la capacità di descrivere fenomeni letterari collocandoli nel contesto storico e culturale;
  • la capacità di leggere e commentare i testi oggetto di studio con padronanza espressiva;
  • la capacità di usare in modo appropriato la terminologia critica.
    Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi, secondo la seguente tabella decimologica:
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Bibliografia Gli studenti sono tenuti a dimostrare la conoscenza approfondita di un romanzo (in qualsiasi edizione) tra i seguenti:
Walter Siti, Troppi paradisi, 2006 Francesco Pecoraro, La vita in tempo di pace, 2013 Daniela Ranieri, Mille esempi di cani smarriti, 2015
Vitaliano Trevisan, Works, 2016
E di un testo narrativo tra i seguenti: Michele Mari, Tu, sanguinosa infanzia, 1997 Filippo Tuena, Ultimo parallelo (2007, nuova ed. 2021) Giorgio Falco, L'ubicazione del bene, 2009 Davide Orecchio, Città distrutte. Sei biografie infedeli, 2011 Edgardo Franzosini, Questa vita tuttavia mi pesa molto, 2015 Ezio Sinigaglia, Grave disordine con delitto e fuga, 2024 nonché i seguenti testi critici: Riccardo Castellana, Che cos’è la fiction, in Fiction e non fiction. Storia, teorie e forme, Carocci 2021, pp. 15-42. Walter Siti, Contro l’impegno. Riflessioni sul bene in letteratura, Rizzoli, 2021 (ma solo il saggi intitolato Offesa o medicina?, Gianluigi Simonetti, Caccia allo strega. Anatomia di un premio letterario, nottetempo 2023 (ma solo il capitolo Cosa c’è dietro un premio letterario) e una intervista a scelta delle due contenute in Scuola di demoni: conversazioni con Michele Mari e Walter Siti, a cura di Carlo Mazza Galanti, Minimum fax, 2019)
MODULO B
OPERE CREATIVE:
Edizione di riferimento: Giorgio Caproni, L’opera in versi, edizione critica a cura di L. Zuliani, Introduzione di P.V. Mengaldo, Cronologia e Bibliografia a cura di A. Dei, Milano, Mondadori, «i Meridiani», 2009 (ristampa 2024)
Edizione alternativa: Tutte le poesie, Introduzione di S. Verdino, Milano, Garzanti, 2020.
G. Caproni, Il «Terzo libro» e altre cose [1968], Prefazione di E. Testa, con un saggio di L. Surdich, Torino, Einaudi, 2016.
SAGGI CRITICI:
Niva Lorenzini, La poesia italiana del Novecento, Bologna, il Mulino, 2018 (e successive edizioni). Capitoli I, II, III, IV, V.
Adele Dei, “Giorgio Caproni”, Milano, Mursia, 1992, pp. 56-114.
Niccolò Scaffai, “Il poeta e il suo libro. Retorica e storia del libro di poesia nel Novecento”, Milano, Mondadori, 2005 (i capitoli indicati a lezione)
Enrico Testa, “Il libro di poesia. Tipologie e analisi macrotestuali” (1983), Macerata, Quodlibet, 2025 (i capitoli indicati a lezione)
Durante lo svolgimento delle lezioni saranno forniti ulteriori materiali di approfondimento critico relativi alla ripresa delle forme metriche della tradizione nel Novecento.
Gli studenti sono tenuti a scegliere un’altra raccolta poetica di Caproni, da approfondire tramite la lettura di saggi critici mirati (l’elenco sarà fornito durante le lezioni); dovranno inoltre selezionare una tra le opere poetiche dei seguenti autori, da analizzare con saggi critici selezionati mediante una ricerca bibliografica autonoma: Luzi, Sereni, Pasolini, Fortini, Zanzotto, Rosselli.
Il percorso di approfondimento individuale deve essere concordato a ricevimento con il docente e può essere modulato sia in rapporto agli specifici interessi degli studenti, che in relazione al corso di laurea di afferenza, nel caso di mutuazioni.
PROGRAMMA 6 CFU
Gli studenti che devono sostenere l’esame da 6 CFU NON sono tenuti a svolgere la ricerca autonoma relativa agli autori sopra indicati (Luzi, Sereni, Pasolini, Fortini, Zanzotto, Rosselli).

Codice insegnamento B008465

LETTERATURA LATINA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file

Il corso si propone di leggere e tradurre correttamente testi della letteratura latina (di difficoltà medio-alta) di rilievo fondativo per valore estetico e significato storico; conoscere il sistema dei generi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di leggere e tradurre correttamente testi della letteratura latina (di difficoltà medio-alta) di rilievo fondativo per valore estetico e significato storico; conoscere il sistema dei generi letterari e le caratteristiche di ciascun “codice” letterario; conoscere le linee di sviluppo della letteratura latina e sapere operare collegamenti tra autori, epoche e generi letterari diversi; applicare i corretti metodi di interpretazione a ciascun testo e metterli in relazione con i testi della letteratura moderna.
L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio area 3 discipline filologiche, linguistiche e metodologiche per i seguenti descrittori:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente possiederà conoscenze ampie e strutturate di alcuni testi della letteratura latina di alto valore estetico e di grande fortuna nella successiva letteratura italiana, medievale, moderna e contemporanea; sarà capace di riconoscere, con le giuste metodologie linguistiche e filologiche, i caratteri stilistici e tematici dei generi letterari affrontati; di comprendere e interpretare i testi letterari e i loro specifici modi di significazione, nel corretto contesto storico, culturale e sociale.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca4)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di tradurre, analizzare e commentare testi letterari latini oggetto del corso (e di gestirne altri in studio autonomo), applicando gli strumenti metodologici appresi e servendosi in modo consapevole delle fonti, della bibliografia critica e di edizioni critiche e/o commentate (ca2); sarà in grado di comprendere dati e fenomeni storico-culturali di cui i testi letterari sono espressione (ca4); avrà migliorato la propria competenza nell’uso della lingua italiana attraverso la produzione di esposizioni orali e la capacità di difendere e argomentare le sue interpretazioni di un testo (ca1).
3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente acquisirà una prima capacità di iniziativa autonoma e creativa nell’ambito dello studio della letteratura e nella formulazione di opinioni critiche proprie, anche attraverso la partecipazione attiva e lo scambio con docenti e con i pari (ag2); sarà consapevole della necessità di integrare le conoscenze provenienti da discipline ed esperienze di studio diverse, promuoverne l'interazione e gestirne la complessità (ag1); sarà in grado di gestire testi e formarsene una fondata e personale interpretazione e conseguentemente fi formarsi le sue preferenze e gusti letterari.
4. Abilità comunicative (ac1, ac2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente avrà appreso le basi per produrre esposizioni orali logiche e consequenziali, chiare e ordinate, con corretto utilizzo di fonti documentarie e bibliografia critica, e avrà recepito un ampio bagaglio di lessico tecnico e disciplinare e delle risorse argomentative, retoriche e stilistiche proprie della critica letteraria dei testi antichi; saprà difendere e argomentare le sue interpretazioni di un testo o semplicemente le sue preferenze e gusti letterari.
5. Capacità di apprendimento (ap1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di applicare gli strumenti e le metodologie apprese anche allo studio di altri autori, testi e periodi della letteratura latina, e di servirsi degli stessi strumenti di individuazione, raccolta ed elaborazione dell'informazione anche in altri ambiti culturali e interdisciplinari, per perseguire itinerari di apprendimento autonomi, interagendo proficuamente con i docenti e sfruttando le risorse offerte dal Corso di Studio e dalla Scuola.

Programma

Il modulo intende fornire una più approfondita conoscenza di alcuni testi della letteratura latina (la cui conoscenza completa è richiesta solo nelle linee generali); mira a mettere i testi latini al servizio di una più ampia competenza linguistica e letteraria, attraverso un percorso monografico dedicato specificamente all'Eneide di Virgilio.

Modalità d'esame

Esame orale. Attraverso la traduzione e il commento dei testi inclusi nel programma saranno valutate le competenze filologiche, metriche, linguistiche. La conoscenza della grammatica sarà valutata con domande semplici a risposta aperta (es. paradigmi, leggi di linguistica, strutture grammaticali, ecc.). La valutazione finale è costituita dall’insieme delle valutazioni ottenute in tutte le domande proposte.
Per i criteri di graduazione del voto si veda il documento disponibile al seguente
link: https://www.cdslettere.unifi.it/upload/sub/info_generali/criteri-graduazione-voti.pdf
Previa presentazione di idonea certificazione gli studenti disabili, o con DSA, o comunque momentaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d'esame nelle modalità previste, potranno concordare una tipologia d'esame alternativa con la docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Virgilio, Eneide, trad. di M. Ramous, intr. di G. B. Conte, comm. di G.L. Baldo, Venezia, Marsilio, 2004; oppure, Virgilio, Eneide, trad. a cura di A. Fo, note di F. Giannotti, Einaudi, Torino 2012 (la docente chiarirà pregi e difetti di entrambe le edizioni durante il primo giorno di corso).
Ovidio, Metamorfosi, Libro 1. Si consiglia l'edizione Ovidio, Metamorfosi (a cura di G. Rosati- G. Faranda Villa), BUR, Milano 2000.
Oltre al programma comune, gli studenti non frequentanti studieranno autonomamente i volumetti:
S. Casali, Virgilio. Guida all'Eneide.
L. Nicolini, Apuleio. Guida alle Metamorfosi.

Codice insegnamento B027575

LETTERATURA LATINA 1° anno · 12 CFU · LATI-01/A · 0 file

Il corso si propone di leggere e tradurre correttamente testi della letteratura latina (di difficoltà medio-alta) di rilievo fondativo per valore estetico e significato storico; conoscere il sistema dei generi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di leggere e tradurre correttamente testi della letteratura latina (di difficoltà medio-alta) di rilievo fondativo per valore estetico e significato storico; conoscere il sistema dei generi letterari e le caratteristiche di ciascun “codice” letterario; conoscere le linee di sviluppo della letteratura latina e sapere operare collegamenti tra autori, epoche e generi letterari diversi; applicare i corretti metodi di interpretazione a ciascun testo e metterli in relazione con i testi della letteratura moderna.
L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio area 3 discipline filologiche, linguistiche e metodologiche per i seguenti descrittori:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente possiederà conoscenze ampie e strutturate di alcuni testi della letteratura latina di alto valore estetico e di grande fortuna nella successiva letteratura italiana, medievale, moderna e contemporanea; sarà capace di riconoscere, con le giuste metodologie linguistiche e filologiche, i caratteri stilistici e tematici dei generi letterari affrontati; di comprendere e interpretare i testi letterari e i loro specifici modi di significazione, nel corretto contesto storico, culturale e sociale.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca4)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di tradurre, analizzare e commentare testi letterari latini oggetto del corso (e di gestirne altri in studio autonomo), applicando gli strumenti metodologici appresi e servendosi in modo consapevole delle fonti, della bibliografia critica e di edizioni critiche e/o commentate (ca2); sarà in grado di comprendere dati e fenomeni storico-culturali di cui i testi letterari sono espressione (ca4); avrà migliorato la propria competenza nell’uso della lingua italiana attraverso la produzione di esposizioni orali e la capacità di difendere e argomentare le sue interpretazioni di un testo (ca1).
3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente acquisirà una prima capacità di iniziativa autonoma e creativa nell’ambito dello studio della letteratura e nella formulazione di opinioni critiche proprie, anche attraverso la partecipazione attiva e lo scambio con docenti e con i pari (ag2); sarà consapevole della necessità di integrare le conoscenze provenienti da discipline ed esperienze di studio diverse, promuoverne l'interazione e gestirne la complessità (ag1); sarà in grado di gestire testi e formarsene una fondata e personale interpretazione e conseguentemente fi formarsi le sue preferenze e gusti letterari.
4. Abilità comunicative (ac1, ac2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente avrà appreso le basi per produrre esposizioni orali logiche e consequenziali, chiare e ordinate, con corretto utilizzo di fonti documentarie e bibliografia critica, e avrà recepito un ampio bagaglio di lessico tecnico e disciplinare e delle risorse argomentative, retoriche e stilistiche proprie della critica letteraria dei testi antichi; saprà difendere e argomentare le sue interpretazioni di un testo o semplicemente le sue preferenze e gusti letterari.
5. Capacità di apprendimento (ap1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di applicare gli strumenti e le metodologie apprese anche allo studio di altri autori, testi e periodi della letteratura latina, e di servirsi degli stessi strumenti di individuazione, raccolta ed elaborazione dell'informazione anche in altri ambiti culturali e interdisciplinari, per perseguire itinerari di apprendimento autonomi, interagendo proficuamente con i docenti e sfruttando le risorse offerte dal Corso di Studio e dalla Scuola.

Obiettivi formativi del modulo
L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio di Filologia, Letteratura e storia dell'Antichità, per i seguenti descrittori:
Dati presenti in tabella obiettivi

  • Conoscenza e comprensione
  • Solida conoscenza delle lingue e delle letterature classiche. Competenze filologiche funzionali alla piena comprensione e all'analisi dei testi letterari e documentari. Conoscenza degli strumenti bibliografici e di indagine relativi all'antichità classica.
    -
  • Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Capacità di analizzare e interpretare testi greci e latini con autonomia e rigore filologico. Saper utilizzare con pieno controllo gli strumenti di indagine e bibliografici per lo studio dell'antichità classica. Saper individuare e risolvere problemi relativi agli argomenti di studio, di ricerca, e in ambito professionale filologico e storico.
    Obiettivi specifici dell'insegnamento
    Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito dell'interpretazione dei testi. Conosceranno e padroneggeranno le tecniche di analisi morfologica, lessicale e filologica della lingua latina, al fine di interpretare testi ad alto grado di formalizzazione; sapranno interpretare gli stessi nel loro contesto storico -culturale, e decrittarne eventuali oscurità alla luce della possibile intenzionalità dell'autore; conosceranno a livello avanzato i concetti, gli strumenti e i metodi non soltanto della critica testuale, ma anche di una più ampia scienza ecdotica fondata su usi della lingua, gestione dei registri e dei generi letterari, critica dello stile, consolidando così le proprie competenze filologiche per la comprensione e l’analisi dei testi antichi. Avranno inoltre maturato una conoscenza approfondita della tradizione e delle caratteristiche di lingua e di stile di almeno un importante testo della letteratura classica e degli strumenti bibliografici e di ricerca necessari al suo studio.
    Gli studenti saranno in grado di leggere ogni tipo di testo in edizione critica, riconoscendone e vagliandone caratteristiche metodologiche e qualità della composizione, per utilizzarle più coscientemente; sapranno applicare con autonomia e rigore filologico gli strumenti dell’analisi testuale, linguistica e stilistica, e sapranno gestire i principi fondamentali della critica del testo (pertinenti alla situazione prodotta dai testi scelti di volta in volta come caso di studio); sapranno inoltre autonomamente valutare e scegliere tra le varianti possibili della tradizione o tra queste e le congetture degli studiosi, al servizio di una più ampia comprensione e/o interpretazione del testo. Saranno inoltre capaci di utilizzare con piena consapevolezza gli strumenti bibliografici e di ricerca pertinenti e di discutere questioni testuali ed esegetiche, argomentando in modo fondato a sostegno o contro ipotesi concorrenti.

Programma

Il modulo intende fornire una più approfondita conoscenza di alcuni testi della letteratura latina (la cui conoscenza completa è richiesta solo nelle linee generali); mira a mettere i testi latini al servizio di una più ampia competenza linguistica e letteraria, attraverso un percorso monografico dedicato specificamente all'Eneide di Virgilio.

Etimologia e giochi di parole nei testi latini (e greci). Lettura, traduzione e analisi critico-testuale ed esegetica di passi selezionati della letteratura latina (da Plauto ad Apuleio). Il corso monografico presenterà una lettura a chiave di una serie di testi latini di autori diversi (Plauto, Virgilio, Ovidio, Marziale, Apuleio)

Modalità d'esame

Esame orale. Attraverso la traduzione e il commento dei testi inclusi nel programma saranno valutate le competenze filologiche, metriche, linguistiche. La conoscenza della grammatica sarà valutata con domande semplici a risposta aperta (es. paradigmi, leggi di linguistica, strutture grammaticali, ecc.). La valutazione finale è costituita dall’insieme delle valutazioni ottenute in tutte le domande proposte.
Per i criteri di graduazione del voto si veda il documento disponibile al seguente
link: https://www.cdslettere.unifi.it/upload/sub/info_generali/criteri-graduazione-voti.pdf
Previa presentazione di idonea certificazione gli studenti disabili, o con DSA, o comunque momentaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d'esame nelle modalità previste, potranno concordare una tipologia d'esame alternativa con la docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Esame orale. Attraverso la traduzione e il commento dei testi inclusi nel programma saranno valutate le competenze filologiche, metriche, linguistiche (anche di base). Saranno possibili anche domande teoriche sul metodo stemmatico e, più in particolare, sulla tradizione del testo affrontato nel corso monografico. La conoscenza della grammatica sarà valutata con domande semplici a risposta aperta (es. paradigmi, leggi di linguistica, strutture grammaticali, ecc.).
La valutazione finale è costituita dall’insieme delle valutazioni ottenute in tutte le domande
proposte.
Per i criteri di graduazione del voto si veda il documento disponibile al seguente
link: https://www.cdslettere.unifi.it/upload/sub/info_generali/criteri-graduazione-voti.pdf
Previa presentazione di idonea certificazione, gli studenti disabili, o con DSA (o comunque momentaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d'esame nelle modalità previste) potranno concordare una tipologia d'esame alternativa con il docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Virgilio, Eneide, trad. di M. Ramous, intr. di G. B. Conte, comm. di G.L. Baldo, Venezia, Marsilio, 2004; oppure, Virgilio, Eneide, trad. a cura di A. Fo, note di F. Giannotti, Einaudi, Torino 2012 (la docente chiarirà pregi e difetti di entrambe le edizioni durante il primo giorno di corso).
Ovidio, Metamorfosi, Libro 1. Si consiglia l'edizione Ovidio, Metamorfosi (a cura di G. Rosati- G. Faranda Villa), BUR, Milano 2000.
Oltre al programma comune, gli studenti non frequentanti studieranno autonomamente i volumetti:
S. Casali, Virgilio. Guida all'Eneide.
L. Nicolini, Apuleio. Guida alle Metamorfosi.

Plauto:
come edizione critica si prenderà a riferimento:
T. Maccii Plauti Comoediae, recognouit breuique adnotatione critica instruxit W.M. Lindsay, Tomus I, Oxford Classical Texts, Oxford 1987 (1904 first ed.).
Per la traduzione italiana si suggerisce
Plauto. I Menecmi, a cura di C. Questa-M. Scandola, BUR, Milano.
(ma va bene anche l'edizione Mondadori e in generale ogni altra edizione previamente approvata dalla docente).
Per Apuleio si userà:
Apuleio, Le Metamorfosi, BUR, Milano 2005
Edizione critica di riferimento: M. Zimmerman, Apuleius, Metamorphoses, Oxford 2010.
Ulteriori testi con apparato critico saranno -quando necessario- forniti dalla docente.
E' inoltre richiesta la lettura di: L. Nicolini, Apuleio, Guida alle Metamorfosi, Roma 2025; e di G.B. Conte, Memoria dei poeti, Sellerio editore, Palermo, 2012 (NB: è possibile utilizzare qualsiasi edizione del libro, qui se ne indica l’ultima solo per comodità dello studente).
Per Ovidio:
si consiglia l'ed. critica a cura di RJ Tarrant 2004, Ovid, Metamorphoses, Oxford Classical texts;
per la traduzione: Ovidio Metamorfosi, a cura di G. Rosati, BUR, Milano.

Codice insegnamento B029031

LETTERATURA LATINA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file

Il corso si propone di leggere e tradurre correttamente testi della letteratura latina (di difficoltà medio-alta) di rilievo fondativo per valore estetico e significato storico; conoscere il sistema dei generi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di leggere e tradurre correttamente testi della letteratura latina (di difficoltà medio-alta) di rilievo fondativo per valore estetico e significato storico; conoscere il sistema dei generi letterari e le caratteristiche di ciascun “codice” letterario; conoscere le linee di sviluppo della letteratura latina e sapere operare collegamenti tra autori, epoche e generi letterari diversi; applicare i corretti metodi di interpretazione a ciascun testo e metterli in relazione con i testi della letteratura moderna.
L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio area 3 discipline filologiche, linguistiche e metodologiche per i seguenti descrittori:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente possiederà conoscenze ampie e strutturate di alcuni testi della letteratura latina di alto valore estetico e di grande fortuna nella successiva letteratura italiana, medievale, moderna e contemporanea; sarà capace di riconoscere, con le giuste metodologie linguistiche e filologiche, i caratteri stilistici e tematici dei generi letterari affrontati; di comprendere e interpretare i testi letterari e i loro specifici modi di significazione, nel corretto contesto storico, culturale e sociale.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca4)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di tradurre, analizzare e commentare testi letterari latini oggetto del corso (e di gestirne altri in studio autonomo), applicando gli strumenti metodologici appresi e servendosi in modo consapevole delle fonti, della bibliografia critica e di edizioni critiche e/o commentate (ca2); sarà in grado di comprendere dati e fenomeni storico-culturali di cui i testi letterari sono espressione (ca4); avrà migliorato la propria competenza nell’uso della lingua italiana attraverso la produzione di esposizioni orali e la capacità di difendere e argomentare le sue interpretazioni di un testo (ca1).
3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente acquisirà una prima capacità di iniziativa autonoma e creativa nell’ambito dello studio della letteratura e nella formulazione di opinioni critiche proprie, anche attraverso la partecipazione attiva e lo scambio con docenti e con i pari (ag2); sarà consapevole della necessità di integrare le conoscenze provenienti da discipline ed esperienze di studio diverse, promuoverne l'interazione e gestirne la complessità (ag1); sarà in grado di gestire testi e formarsene una fondata e personale interpretazione e conseguentemente fi formarsi le sue preferenze e gusti letterari.
4. Abilità comunicative (ac1, ac2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente avrà appreso le basi per produrre esposizioni orali logiche e consequenziali, chiare e ordinate, con corretto utilizzo di fonti documentarie e bibliografia critica, e avrà recepito un ampio bagaglio di lessico tecnico e disciplinare e delle risorse argomentative, retoriche e stilistiche proprie della critica letteraria dei testi antichi; saprà difendere e argomentare le sue interpretazioni di un testo o semplicemente le sue preferenze e gusti letterari.
5. Capacità di apprendimento (ap1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di applicare gli strumenti e le metodologie apprese anche allo studio di altri autori, testi e periodi della letteratura latina, e di servirsi degli stessi strumenti di individuazione, raccolta ed elaborazione dell'informazione anche in altri ambiti culturali e interdisciplinari, per perseguire itinerari di apprendimento autonomi, interagendo proficuamente con i docenti e sfruttando le risorse offerte dal Corso di Studio e dalla Scuola.

Programma

Il modulo intende fornire una più approfondita conoscenza di alcuni testi della letteratura latina (la cui conoscenza completa è richiesta solo nelle linee generali); mira a mettere i testi latini al servizio di una più ampia competenza linguistica e letteraria, attraverso un percorso monografico dedicato specificamente all'Eneide di Virgilio.

Modalità d'esame

Esame orale. Attraverso la traduzione e il commento dei testi inclusi nel programma saranno valutate le competenze filologiche, metriche, linguistiche. La conoscenza della grammatica sarà valutata con domande semplici a risposta aperta (es. paradigmi, leggi di linguistica, strutture grammaticali, ecc.). La valutazione finale è costituita dall’insieme delle valutazioni ottenute in tutte le domande proposte.
Per i criteri di graduazione del voto si veda il documento disponibile al seguente
link: https://www.cdslettere.unifi.it/upload/sub/info_generali/criteri-graduazione-voti.pdf
Previa presentazione di idonea certificazione gli studenti disabili, o con DSA, o comunque momentaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d'esame nelle modalità previste, potranno concordare una tipologia d'esame alternativa con la docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Virgilio, Eneide, trad. di M. Ramous, intr. di G. B. Conte, comm. di G.L. Baldo, Venezia, Marsilio, 2004; oppure, Virgilio, Eneide, trad. a cura di A. Fo, note di F. Giannotti, Einaudi, Torino 2012 (la docente chiarirà pregi e difetti di entrambe le edizioni durante il primo giorno di corso).
Ovidio, Metamorfosi, Libro 1. Si consiglia l'edizione Ovidio, Metamorfosi (a cura di G. Rosati- G. Faranda Villa), BUR, Milano 2000.
Oltre al programma comune, gli studenti non frequentanti studieranno autonomamente i volumetti:
S. Casali, Virgilio. Guida all'Eneide.
L. Nicolini, Apuleio. Guida alle Metamorfosi.

Codice insegnamento B005601

LETTERATURA PORTOGHESE E BRASILIANA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · FLMR-01/C · 0 file

L’insegnamento di Letteratura Portoghese e Brasiliana, pari a 9 CFU, 54 ore, e rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-37 – Lingue e letterature europee e americane, del CdS Magistrale in Filologia Moderna (6 CFU, 36…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Letteratura Portoghese e Brasiliana, pari a 9 CFU, 54 ore, e rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-37 – Lingue e letterature europee e americane, del CdS Magistrale in Filologia Moderna (6 CFU, 36 ore) e del CdS Magistrale in Filosofia (6 CFU, 36 ore) introduce allo studio della tradizione letteraria e culturale di riferimento, con attenzione a periodi, generi, autrici/autori, testi, contesti storico-culturali e strumenti di analisi letteraria coerenti con il livello magistrale. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS nell’Area letteraria.
Profilo A – Letterature straniere/euroamericane 1: CC-LE1, CC-LE2, CC-LE3, CA-LE1, CA-LE2, CA-LE4, CA-S4, AG1, AG2, AC2.
Profilo B – Letterature italiane, comparate, critico-letterarie e storico-letterarie di base: CC-LE2, CC-LE3, CA-LE1, CA-LE2, CA-LE4, AG1, AG2, AC2.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente dovrà raggiungere i risultati di apprendimento corrispondenti alla declinazione indicata sopra e sarà in grado di operare, con livello magistrale, sui contenuti e sui metodi propri dell’area.
1. Conoscenza e capacità di comprensione (CC-LE1, CC-LE2, CC-LE3, CC-LE4)
CC-LE1: conoscenza approfondita delle letterature delle lingue studiate, dei loro sviluppi storici, movimenti, generi e tradizioni
CC-LE2: conoscenza di teorie, metodi e strumenti della critica letteraria e dell’analisi testuale
CC-LE3: comprensione dei testi letterari nel loro contesto storico, culturale, linguistico e interculturale
CC-LE4: conoscenza dei processi di circolazione, ricezione, trasmissione e traduzione dei testi letterari
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (CA-LE1, CA-LE2, CA-LE4, CA-S4)
CA-LE1: analizzare testi letterari con strumenti critici adeguati
CA-LE2: interpretare testi e fenomeni letterari in chiave storica, culturale, interculturale e comparata
CA-LE4: stabilire collegamenti interdisciplinari tra letteratura, arti, media e altri ambiti culturali
CA-S4: utilizzare conoscenze storico-culturali per la mediazione e la comprensione interculturale
3. Autonomia di giudizio (AG1, AG2)
AG1: raccogliere, analizzare e interpretare dati linguistici, filologici, letterari o culturali in modo autonomo e critico
AG2: formulare giudizi motivati su testi e fenomeni culturali considerando implicazioni storiche, teoriche e interculturali
4. Abilità comunicative (AC2)
AC2: esporre contenuti complessi in modo chiaro e argomentato in contesti accademici e professionali
5. Capacità di apprendimento (ap2)
ap2: acquisire e applicare nuove metodologie e strumenti di ricerca in contesti professionali e accademici

Programma

Il corso consolida lo studio della letteratura Portoghese attraverso la raffigurazione dell’Oriente (India e Cina) come mito, storia e sogno nella letteratura Portoghese dal Cinquecento al Novecento, tramite la lettura e il commento di testi rappresentativi, fornendo strumenti per l’analisi letteraria, la contestualizzazione storica, culturale e interculturale e, ove pertinente, la comparazione tra testi e tradizioni.

Modalità d'esame

L’esame finale si svolge in forma orale ed è finalizzato ad accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento indicati.
La prova comprende:

  • domande sui principali periodi, movimenti, generi, autrici/autori e contesti affrontati;
  • analisi e commento di uno o più testi in programma;
  • domande sui materiali critici e teorico-metodologici indicati;
  • collegamenti tra opere, autrici/autori, generi, periodi, contesti e, ove pertinente, tradizioni diverse.
    Il voto finale è espresso in trentesimi ed è determinato sulla base dei seguenti elementi:
  • 1. conoscenza dei principali contenuti storico-letterari, culturali e critici (20%);
  • 2. capacità di leggere, analizzare e commentare i testi in programma (20%);
  • 3. capacità di contestualizzare testi, autrici/autori, generi e movimenti (20%);
  • 4. capacità di formulare osservazioni interpretative fondate su evidenze testuali e storico-culturali (20%);
  • 5. chiarezza espositiva, coerenza argomentativa e uso appropriato del lessico critico (20%).
    Per il superamento dell’esame è necessario dimostrare una conoscenza sufficiente dei contenuti fondamentali del corso e una capacità almeno essenziale di applicare gli strumenti indicati. Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore precisione, ampiezza dei collegamenti, padronanza del lessico specialistico, autonomia interpretativa e qualità dell’esposizione. Il punteggio di 30/30 e lode richiede una conoscenza eccellente dei contenuti, piena padronanza degli strumenti di analisi introdotti dal corso, capacità di costruire collegamenti articolati e argomentazione autonoma, rigorosa e pienamente consapevole.

Testi di riferimento

Materiali obbligatori:
-Giulia Lanciani, Morfologie del viaggio. L’avventura marittima portoghese, Milano, LED, 2006
-Maria Ema Tarracha Ferreira, Literatura dos descobrimentos e da expansão portuguesa, Lisboa, Editora Ulisseia, 1993

  • Dispense Moodle
    Materiali consigliati o di approfondimento/siti di riferimento:
    -Luís de Albuquerque (org.), Dicionário de história dos descobrimentos portugueses, vol. I e II, Lisboa, Círculo de Leitores, 1994
    -Biblioteca Nazionale digitale del Portogallo
    Reperibilità dei materiali:
    Biblioteche / dispense Moodle

Codice insegnamento B029539

LETTERATURA TEATRALE ITALIANA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · ITAL-01/A · 0 file

L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio nell’Area di apprendimento di Scienze dello spettacolo per i seguenti descrittori: 1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio nell’Area di apprendimento di Scienze dello spettacolo per i seguenti descrittori:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and Understanding)
cc1: acquisizione di conoscenze approfondite su testi fondanti, in versi e in prosa, della letteratura teatrale italiana analizzati nelle loro caratteristiche linguistiche, formali, strutturali.
cc2: comprensione delle principali metodologie di analisi e critica delle varie tipologie di testi letterari analizzati.
cc3: conoscenza dei contesti culturali, sociali ed economici in cui operano gli autori e si realizzano i testi letterari.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione applicate (Applying Knowledge and Understanding)
ca1: capacità analitica nell’affrontare testi teatrali, estendendo la metodologia anche in maniera autonoma in applicazione ad altri testi letterari, utilizzando appieno gli strumenti metodologici.
ca2: capacità di collocare i fenomeni letterari nella storia, mostrandone la connessione tra la formazione degli autori, i luoghi in cui agirono e le caratteristiche formali delle loro opere.
ca3: capacità di utilizzare strumenti di ricerca e documentazione per lo studio, l’analisi e l’interpretazione del testo letterario.
3. Autonomia di giudizio (Making Judgements)
ag1: capacità di leggere in modo critico le opere letterarie, valutandone aspetti linguistici, stilistici, storici, critici e filologici.
ag2: capacità di formulare ed argomentare autonomamente ipotesi, sviluppando anche un approccio critico ai testi letterari.
ag3: capacità di orientarsi correttamente rispetto alle linee di sviluppo della letteratura italiana, applicando le proprie conoscenze storico-critiche.
4. Capacità di comunicazione (Communication Skills)
ac1: sviluppo di competenze avanzate per la presentazione orale e scritta di testi critici e volti all’interpretazione del testo letterario.
ac2: capacità di interagire con gli specialisti delle discipline letterarie.
ac3: padronanza della terminologia di base specifica della disciplina.
5. Capacità di apprendimento (Learning Skills)
ap1: acquisizione di strumenti metodologici per il continuo aggiornamento nel campo della ricerca letteraria.
ap2: sviluppo di capacità di apprendimento autonomo e di ricerca interdisciplinare nel settore letterario.
ap3: attitudine all’innovazione e alla sperimentazione nel campo della ricerca letteraria.

Programma

Il corso si propone di sottoporre alla lettura e all'analisi critica testi della Letteratura teatrale italiana di rilievo fondativo sia dal punto di vista estetico sia da quello del significato storico e civile in rapporto all'istituzione ed elaborazione dell'identità culturale della nazione.

Modalità d'esame

L'esame finale (anche per gli studenti non frequentanti o dei programmi di scambio) si svolge in forma orale e prevede la verifica dei contenuti del corso e della bibliografia indicata nel programma. Durante il colloquio verrà prestata particolare attenzione alla competenza acquisita dallo studente nell'analisi e nell'interpretazione dei testi letterari, nonché alla capacità di inquadrarli nel contesto storico e culturale di riferimento.
La prova, si articolerà su alcune domande relative alle seguenti specifiche parti del corso:
1. storia del teatro alfieriano, con particolare attenzione all'evoluzione e alla trasformazione della composizione drammaturgica e al problema della rappresentazione;
2. lettura e commento di una tragedia (Filippo, Saul, Mirra);
3. lettura e commento delle Rime e della Vita scritta da esso.
La prova mira a verificare:

  • la conoscenza della vita e dell'opera di Vittorio Alfieri;
  • la capacità di lettura, interpretazione e commento dei testi alfieriani;
  • la capacità di usare in modo appropriato la terminologia della disciplina.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente: Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22: Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25: Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28: Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode: Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Programma per gli studenti frequentanti:
Testi
V. Alfieri, Filippo, Saul, Mirra, in Tragedie, a cura di L. Toschi, introduzione di S. Romagnoli, Firenze, Sansoni, 1985, oppure in Tragedie, introduzione e note di B. Maier, Milano, Garzanti, 1989.
V. Alfieri, Rime. Edizione critica, a cura di F. Maggini, Asti, Casa Alfieri, 1954, oppure a cura di C. Cedrati, Alessandria, Edizioni Dell'Orso, 2015 (durante il corso sarà indicata una selezione antologica di testi, disponibile sulla piattaforma e-learning del corso).
V. Alfieri, Vita scritta da esso, a cura di G. Cattaneo, Milano, Garzanti, 2009; a cura di M. Cerruti, nota bio-bibliografica di L. Ricaldone, Milano, Rizzoli 2007; a cura di Carla Forno, Milano, Feltrinelli, 2020.
Bibliografia critica
G. Debenedetti, Vocazione di Vittorio Alfieri, Roma, Editori Riuniti, 1977 [con un saggio di Franco Fortini, Milano, Garzanti, 1995].
G. Tellini, Storia e romanzo dell'io nella «bizzarra mistura» della «Vita», in Alfieri in Toscana, Atti del convegno internazionale di studi (Firenze, 19-21 ottobre 2000), a cura di G. Tellini e R. Turchi, Firenze, Olschki, 2002, vol. I, pp. 203-219; poi in Filologia e storiografia. Da Tasso al Novecento, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2002, pp. 11-28.
I testi in programma, quando non diversamente indicato, vanno studiati in tutte le loro parti (introduzioni, cronologie, note). Eventuali letture di approfondimento saranno indicate in relazione agli interessi e alle richieste degli studenti.
Gli studenti non frequentanti devono prendere contatto con la docente all'inizio del corso per concordare un programma specifico.

Codice insegnamento B029029

LETTERATURA TEDESCA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GERM-01/B · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di: a. approfondire la conoscenza del contesto storico-culturale e dei testi che hanno dato origine al mito di Faust; b. offrire un bagaglio di conoscenze di carattere storico-culturale e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di:
a. approfondire la conoscenza del contesto storico-culturale e dei testi che hanno dato origine al mito di Faust;
b. offrire un bagaglio di conoscenze di carattere storico-culturale e stilistico-formale, atto a facilitare la comprensione del testo poetico complesso nei suoi vari aspetti;
c. consolidare la capacità critica attraverso la lettura e il commento di testi poetici.
Per il corso si prevedono i seguenti obiettivi formativi:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding): Il corso consente di raggiungere una conoscenza e una comprensione critica approfondita della struttura formale e sostanziale dei testi letterari trattati durante le lezioni e permette di acquisire familiarità con il contesto storico-culturale e con i testi che hanno dato origine al mito di Faust.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate (Applying knowledge and understanding): L’insegnamento sviluppa capacità avanzate di comprendere e proporre letture critiche dei testi in programma, studiati nei loro aspetti formali e retorici.
3. Autonomia di giudizio (Making judgements): Lo studente sarà in grado di instaurare un dialogo di livello avanzato su tematiche letterarie affrontate durante il corso, formulando giudizi autonomi e motivati, ed elaborando criticamente i contenuti introdotti e discussi a lezione.
4. Abilità comunicative (Communication skills): Il corso prepara a comunicare in modo avanzato sulle tematiche trattate durante le lezioni, con particolare attenzione ai contenuti di tipo letterario.
5. Capacità di apprendere (Learning skills): Gli studenti acquisiscono una padronanza metodologica finalizzata allo studio avanzato della letteratura.

Programma

Il corso “‘Dal Faust storico al mito di Faust” si propone di analizzare la nascita e l’elaborazione di un mito della modernità nei suoi elementi costitutivi. Al fine di sviluppare le capacità critiche dello studente e di approfondire diverse tipologie testuali, il corso introdurrà strumenti di analisi di livello avanzato e affronterà rilevanti questioni teoriche.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma orale.
La prova si articolerà su domande relative al programma. Durante la prova si richiederà l'analisi dei testi discussi a lezione e sarà valutata la capacità dello studente di sapersi muovere all'interno dei testi primari e del materiale bibliografico. Per superare la prova è necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte le parti del corso.
La prova mira a verificare:

  • conoscenza avanzata del contesto storico-culturale e dei testi che hanno dato origine al mito di Faust;
  • conoscenze e capacità di comprensione estese ed approfondite di temi, nozioni e concetti affrontati durante il corso;
  • capacità di applicare gli strumenti metodologici e teorici proposti;
  • capacità logico-argomentativa e abilità nell’uso della terminologia critica nell’espressione orale.
    Lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di sostenere un colloquio critico sugli argomenti trattati durante il corso, possibilmente proponendo collegamenti tra opere/autori diversi ed esprimendosi con chiarezza e precisione.
    Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi. Nella valutazione dell'esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi:
    1) conoscenza della struttura formale e sostanziale dei testi letterari trattati durante le lezioni;
    2) capacità di comprendere, sintetizzare e proporre letture critiche dei testi letterari in programma;
    3) capacità di formulare giudizi autonomi e motivati;
    4) chiarezza di esposizione.
    Il soddisfacimento degli aspetti 1 e 4 è condizione necessaria per il superamento dell’esame (voto non inferiore a 18/30); voti superiori alla sufficienza verranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano almeno in parte gli aspetti sopra elencati, mentre per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • Johann Spies, Storia del dottor Faust, ben noto mago e negromante, a cura di Maria Enrica D'Agostini, Garzanti, Milano 2020.
  • Christopher Marlowe, Il Dottor Faust, a cura di Nemi D'Agostino, Mondadori, Milano 2007, oppure:
  • Christopher Marlowe, Teatro completo, a cura di J. Rodolfo Wilcock, Adelphi, Milano 2007.
    [J.W. Goethe, Faust, Prima parte, una delle seguenti edizioni]:
  • Johann Wolfgang Goethe, Faust; Urfaust, introduzione e prefazione di Italo Alighiero Chiusano. Sommario, traduzione e note di Andrea Casalegno, 2 voll., Garzanti, Milano 2004;
  • Johann Wolfgang Goethe, Faust, introduzione, traduzione con testo a fronte e note a cura di Franco Fortini, Mondadori, Milano 2016;
  • Johann Wolfgang Goethe, Faust e Urfaust, a cura di Giovanni V. Amoretti, Feltrinelli, Milano 2019;
  • Johann Wolfgang Goethe, Faust, con un saggio introduttivo di Thomas Mann, traduzione e note di Guido Manacorda, nota al testo di Giulio Schiavoni, Rizzoli, Milano 2010.
    Saggi critici sul testo vengono forniti durante il corso.

Codice insegnamento B029025

LETTERATURA UMANISTICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · LIFI-01/B · 0 file

Il corso si propone i seguenti obiettivi formativi: CONOSCENZE E COMPRENSIONE Al termine del corso lo studente conosce i principali protagonisti e autori della letteratura umanistica, con particolare riguardo ai…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone i seguenti obiettivi formativi:
CONOSCENZE E COMPRENSIONE
Al termine del corso lo studente conosce i principali protagonisti e autori della letteratura umanistica, con particolare riguardo ai caratteri della cultura umanistica latina e volgare e al contesto storico-letterario in cui essa si sviluppa. Acquisisce inoltre le conoscenze fondamentali relative alla filologia umanistica e alla storia della tradizione dei testi e delle biblioteche, nonché dei criteri di allestimento delle edizioni critiche e degli strumenti metodologici necessari per lo studio, l'interpretazione e la contestualizzazione delle fonti letterarie e documentarie, maturando una conoscenza essenziale del rapporto tra ricerca storico-letteraria e ricerca archivistica.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Al termine del corso lo studente è in grado di contestualizzare storicamente autori, opere e fenomeni della letteratura umanistica; leggere, analizzare e interpretare i testi sotto il profilo storico, filologico, linguistico, retorico e stilistico; utilizzare in modo consapevole le edizioni critiche, gli strumenti bibliografici e le principali fonti archivistiche pertinenti alla ricerca, applicando le conoscenze acquisite all'analisi e alla valorizzazione del patrimonio documentario e culturale.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Al termine del corso lo studente sa elaborare valutazioni critiche autonome sui contenuti affrontati, analizzando e interpretando testi e documenti con adeguato rigore metodologico; è in grado di individuare le fonti più idonee alla ricerca, di valutarne criticamente attendibilità, contesto di produzione e trasmissione e di riconoscere il valore storico, culturale e documentario del patrimonio archivistico e letterario.
ABILITÀ COMUNICATIVE
Al termine del corso lo studente espone in modo chiaro, rigoroso ed efficace le tematiche affrontate, utilizzando un appropriato lessico specialistico sia in ambito filologico-letterario sia storico-archivistico. È in grado di presentare e discutere i risultati dell'analisi di testi e documenti in contesti specialistici e divulgativi, interagendo proficuamente con docenti e colleghi e partecipando in modo costruttivo al confronto scientifico.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
Al termine del corso lo studente acquisisce un metodo di studio autonomo e consapevole, sviluppa competenze metodologiche utili all'analisi e all'interpretazione di testi, documenti e fonti archivistiche, è in grado di organizzare autonomamente percorsi di approfondimento e di ricerca interdisciplinare e possiede gli strumenti per proseguire gli studi o applicare le competenze acquisite in contesti di ricerca, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
Al termine del corso lo studente acquisisce un metodo di studio autonomo e consapevole, sviluppa competenze metodologiche utili all'analisi e all'interpretazione di testi, documenti e fonti archivistiche, è in grado di organizzare autonomamente percorsi di approfondimento e di ricerca interdisciplinare e possiede gli strumenti per proseguire gli studi o applicare le competenze acquisite in contesti di ricerca, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.

Programma

Il corso verterà sull’opera di Leon Battista Alberti (1404-1472), di cui sarà anzitutto proposta, muovendo da premesse filologiche, la lettura dell’Autobiografia latina e di una scelta dei dialoghi di carattere satirico-morale delle Intercenales. Nella seconda parte del corso, di taglio auspicabilmente più seminariale, i partecipanti verranno incoraggiati a discutere alcune testimonianze inedite sulla biografia albertiana, familiarizzandosi così con le principali strategie della ricerca storico-archivistica.

Modalità d'esame

Esame orale, che si articolerà in tre parti: lettura, traduzione, contestualizzazione e commento di brani affrontati in modo specifico a lezione; domande sull’autore e sulle opere oggetto del corso; discussione e applicazione delle strategie della ricerca in campo letterario, filologico e storico-archivistico illustrate durante il corso.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

L.B. Alberti, Autobiografia e altre opere latine, a cura di L. Chines e A. Severi, Milano, Rizzoli, 2012.
Ulteriore bibliografia critica, sia di carattere generale che relativa ai singoli testi, nonché i materiali di supporto allo studio necessari per sostenere l’esame, saranno indicati all’inizio del corso e resi disponibili, per quanto possibile, sulla piattaforma moodle.

Codice insegnamento B003151

LINGUE, CULTURE, IDENTITA' 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GLOT-01/B · 0 file

Obiettivi di conoscenza: il corso intende fornire le conoscenze relative all'acquisizione del linguaggio e all'apprendimento di una seconda lingua o di una lingua straniera e stimolare la riflessione sulla scuola come…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi di conoscenza: il corso intende fornire le conoscenze relative all'acquisizione del linguaggio e all'apprendimento di una seconda lingua o di una lingua straniera e stimolare la riflessione sulla scuola come luogo di educazione personale e sociale che ha nella lingua il suo strumento privilegiato di comunicazione e di formazione. In particolare il corso mira ad approfondire le conoscenze relative alla struttura del linguaggio e al suo uso anche in funzione del rapporto tra lingua e cultura; in questo quadro, viene privilegiata la prospettiva identitaria. Obiettivi di competenza: lo studente deve sapere utilizzare in modo autonomo i concetti e le nozioni acquisiti nel corso.

Programma

Teorie del linguaggio; linguistica educativa e livelli di analisi; ruolo di L1 nell’apprendimento di L2; pragmatica, sociolinguistica e testo; lingua, cultura e identità; acquisizione di L1 e L2; bilinguismo; approcci e metodi per l’insegnamento delle lingue

Modalità d'esame

L'esame si svolge in forma orale e può essere completato da una relazione finale scritta e discussa in classe (non obbligatoria) e riguarda i diversi argomenti sviluppati nel corso. In particolare, l'esame verte su: 1) acquisizione e apprendimento; 2) linguistica educativa - vengono verificate almeno due delle seguenti tematiche: grammatica e competenza metalinguistica, lessico e semantica, pragmatica, linguaggi specialistici; 3) approcci, metodi e tecniche nell'insegnamento della L2; 4) identità linguistica e il rapporto tra lingua e cultura. L'esame ha lo scopo di verificare la conoscenza acquisita e la capacità dello studente di utilizzare queste nozioni in maniera critica e autonoma. Si rende pertanto necessario dimostrare che la preparazione risulta adeguata su ogni aspetto discusso. Particolare attenzione viene data alle modalità espressive, inclusa la capacità di utilizzare la terminologia specialistica corrispondente ai contenuti e quella di combinare in modo appropriato i modelli teorici a contesti educativi e a situazionali reali. La valutazione finale è risultato complessivo della verifica sui diversi argomenti oggetto d'esame. Criteri per il voto della prova di esame: - 30 e lode: la preparazione mostra una completa comprensione di concetti e argomenti, ottime capacità espressive e un’apprezzabile autonomia di utilizzo delle conoscenze acquisite anche con osservazioni originali - 30: la preparazione risulta ottima, le conoscenze complete e adeguate, la capacità di espressione è corretta e bene articolata - 27-29: la preparazione risulta buona o molto buona, la conoscenza soddisfacente, le capacità di espressione sono corrette - 24-26: la preparazione risulta abbastanza buona o buona, ma non completa e non sempre corretta - 21-23: la preparazione risulta accettabile ma superficiale. Le capacità espressive spesso non sono appropriate - 18-21: la preparazione risulta superficiale e appena sufficiente. Le capacità espressive risultano molto spesso inadeguate.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Baldi B. e L.M. Savoia, 2018, Linguistica per insegnare. Mente, lingue e apprendimento, Zanichelli, Bologna

Codice insegnamento B024237

LINGUISTICA DEI CORPORA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file

Il corso intende fornire gli strumenti essenziali per la conoscenza e la comprensione delle questioni fondamentali affrontate dagli studi linguistici sul parlato, e trasmettere le competenze necessarie per l’analisi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire gli strumenti essenziali per la conoscenza e la comprensione delle questioni fondamentali affrontate dagli studi linguistici sul parlato, e trasmettere le competenze necessarie per l’analisi applicata. In particolare, il corso fornirà conoscenze riguardanti la struttura della lingua parlata, il rapporto tra prosodia e pragmatica, e le correlazioni esistenti tra parlato e gesto. Tali conoscenze riguardano l’analisi concreta del segnale acustico, attraverso l’uso di software dedicati ed esercitazioni pratiche.
L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio nell’Area di apprendimento di Discipline filologiche, linguistiche e metodologiche per i seguenti descrittori:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc3)
Al termine del corso, le studentesse/gli studenti acquisiranno la conoscenza della terminologia tecnico-specialistica del settore; la conoscenza e la comprensione dei principali modelli teorici della linguistica applicati allo studio del parlato spontaneo; la conoscenza approfondita degli strumenti informatici per l'analisi della lingua parlata in prospettiva multimodale; la conoscenza e la comprensione delle metodologie di analisi dei corpora orali multimodali.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca2, ca3, ca5)
Al termine del corso, le studentesse/gli studenti saranno in grado di analizzare registrazioni di lingua parlata applicando le metodologie apprese (ca3), e servendosi in modo consapevole degli strumenti software dedicati (ca5). In particolare, le studentesse/gli studenti saranno in grado di elaborare trascrizioni ed etichettature a vari livelli di analisi linguistica (fonetico, prosodico, pragmatico e gestuale) (ca2).
3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2)
Al termine del corso, le studentesse/gli studenti acquisiranno la capacità di eseguire in modo autonomo la raccolta e l’analisi di campioni di lingua parlata, anche attraverso la loro partecipazione attiva in attività collaborative (ag2); saranno consapevoli della necessità di integrare le conoscenze provenienti da discipline ed esperienze di studio diverse, promuoverne l'interazione e gestirne la complessità (ag1).
4. Abilità comunicative (ac1, ac2)
Al termine del corso, le studentesse/gli studenti avranno acquisito gli strumenti di base per produrre relazioni scritte conformi allo standard della disciplina, utilizzando correttamente la letteratura scientifica di riferimento e il lessico tecnico relativo (ac1). Saranno inoltre in grado di comunicare i contenuti scientifici appresi in modo chiaro e adatto al contesto (ac2).
5. Capacità di apprendimento (ap1)
Al termine del corso, le studentesse/gli studenti acquisiranno inoltre gli strumenti necessari per intraprendere studi più avanzati nel settore attraverso l'individuazione, la raccolta e l’elaborazione di nuove informazioni, anche in un contesto interdisciplinare.

Programma

La lingua parlata in prospettiva filogenetica e ontogenetica; i corpora orali e l'analisi della lingua parlata: fondamenti pragmatici e funzioni della prosodia; il gesto e l'analisi multimodale del parlato spontaneo.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma orale per tutti gli studenti. Durante la prova verrà discusso un elaborato concordato in precedenza con il docente, che riguarda la trascrizione e annotazione di una registrazione audio/video di parlato spontaneo. La prova si articolerà su almeno tre domande sulle diverse parti di cui si compone il corso, in modo da coprire tutti gli ambiti di studio trattati, e segnatamente: (a) la lingua parlata e gestualità nell'evoluzione del linguaggio e nello sviluppo linguistico; (b) specificità della lingua parlata e sua analisi; (c) interazione tra prosodia, pragmatica e gestualità. Per superare l'esame sarà necessario dimostrare un livello di preparazione sufficiente in ciascuna delle sue parti. Verranno inoltre valutate le capacità argomentative dello studente e le sue capacità di collegare ed elaborare in modo autonomo gli argomenti trattati nel corso. La valutazione finale risulterà dalla media delle valutazioni ottenute nelle diverse sezioni. In sintesi, la prova mira a verificare: (a) la conoscenza dei fondamenti teorici e della terminologia specifica della disciplina; (b) la conoscenza delle caratteristiche distintive del linguaggio parlato; (c) la capacità di condurre un'analisi linguistica su corpora multimodali attraverso strumenti informatici dedicati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione ottima o eccellente, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • E. Campisi, "Che cos'è la gestualità", Roma, Carocci, 2018.
  • P. Sorianello, "Prosodia. Modelli e ricerca empirica", Roma, Carocci, 2006.
  • S. Fontana, "Che cos'è la pragmatica", Roma, Carocci, 2025.
    Approfondimenti:
  • I. Adornetti. "Il linguaggio: origine ed evoluzione", Roma, Carocci 2016
  • F. Albano Leoni. "Voce. Il corpo del linguaggio", Roma, Carocci 2023.
  • S. Calamai, C. Celata, "Le scienze del parlato", Roma, Carocci, 2025.
  • E. Cresti, A. Panunzi, "Introduzione ai corpora dell'italiano", Bologna, Mulino, 2013.
  • S. D'Amico, A. Devescovi. "Comunicazione e linguaggio nei bambini", Roma, Carocci 2012.
  • T. Raso, H. Mello (eds), "Spoken Corpora and Linguistic Studies", Amsterdam/Philadelphia, Benjamins, 2014.
  • M. Voghera, "Dal parlato alla grammatica. Costruzione e forma dei testi spontanei", Roma, Carocci, 2017.

Codice insegnamento B024242

LINGUISTICA ITALIANA 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · LIFI-01/A · 0 file
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1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc1): conoscenze ampie e strutturate della lingua italiana in ottica diacronica (in particolare: dinamiche e cronologia dell'ingresso dei forestierismi e dei dialettismi in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc1):
conoscenze ampie e strutturate della lingua italiana in ottica diacronica (in particolare: dinamiche e cronologia dell'ingresso dei forestierismi e dei dialettismi in italiano, e specularmente ingresso degli italianismi nelle lingue straniere), ma anche sincronica, grammaticale e sociolinguistica (varietà dell'italiano: tratti caratterizzanti e àmbiti d'uso), nonché lessicografica (lessici, banche dati).
2. Capacità di applicare conoscenze e comprensione:
competenza nell'uso della lingua italiana orale e scritta (ca1); capacità di analisi linguistica e comprensione di testi di diversa natura e funzione (ca2); capacità di applicare le metodologie filologiche e linguistiche e gli strumenti bibliografici (ca3); capacità di comprensione critica di dati e di fenomeni storico-culturali (in particolare in merito alle riflessioni sulla traduzione e sull'adattamento (ca4).
3. Autonomia di giudizio: capacità di integrare
le conoscenze provenienti da discipline diverse (ag1); capacità di iniziativa autonoma e pensiero critico riguardanti i metodi dell'analisi linguistica e la capacità di reperire bibliografia utile all'analisi e all'interpretazione delle fonti (ag2).
4. Abilità comunicative: capacità costruzione di testi scritti di carattere scientifico attraverso l'uso corretto delle fonti e della bibliografia (ac1); capacità di comunicazione chiara ed efficace in base al contesto diafasico e diamesico, e capacità di usare la terminologia tecnica della disciplina (ac2).
5. Capacità di apprendimento (ap1): capacità di pianificare in modo autonomo ed efficace attività e percorsi formativi successivi al percorso universitario sia in àmbito accademico/scolastico sia in altri àmbiti professionali.

Programma

Nella prima parte del corso
verrà analizzata la diffusione degli italianismi nelle altre lingue europee,
e, specularmente, quella dei forestierismi o dei dialetti nell'italiano dando particolare spazio alle motivazioni culturali, agli àmbiti d'uso, e alle tecniche di
traduzione e adattamento.
Nella seconda parte ci si concentrerà invece sull'italiano e sul suo repertorio linguistico,
dettagliando i tratti delle diverse varietà e analizzandone l'uso nell'oralità e nella scrittura.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma orale, ma sarà anche possibile sostenere uno o più esoneri prima della fine del corso (scritti o orali a seconda dell'esigenza didattica). Le domande riguardanti sia la parte tecnica (sviluppo storico dei fenomeni, trascrizione, ecc...) sia la parte letteraria (autori, opere, eventi ecc..).
Saranno oggetto di valutazione la comprensione degli argomenti oggetto del corso (correttezza e livello di approfondimento) e l'autonomia espositiva.
Tabella docimologica di valutazione:
Insuff. = insufficiente. Conoscenza nulla/lacunosa/molto frammentaria degli argomenti oggetto di valutazione; autonomia espositiva molto ridotta.
18-22 = da sufficiente a più che sufficiente. Conoscenza elementare degli argomenti oggetto di valutazione, con presenza di errori; autonomia espositiva non sempre efficace e/o corretta.
23-25 = discreto. Conoscenza soddisfacente ma spesso desultoria degli argomenti oggetto di valutazione; autonomia espositiva non sempre efficace e/o corretta.
26-28 = da buono a molto buono. Conoscenza solida degli argomenti oggetto di valutazione; esposizione autonoma, efficace e corretta.
29-30 e lode = da ottimo a eccellente. Conoscenza completa e approfondita degli argomenti oggetto di valutazione, con capacità di mettere in correlazione con coerenza eventi, figure/opere e fenomeni; esposizione ben strutturata e molto approfondita. La lode si attribuisce a particolare brillantezza espositiva.

Testi di riferimento

  • OIM - Osservatorio degli italianismi nel mondo in http://share.google/3KkUNhj0ymFfT78b7 (sito Accademia della Crusca)
  • D'Achille Paolo, L'italiano contemporaneo, Bologna, Il Mulino,
    2025 (o edizioni precedenti)

Codice insegnamento B017701

PALEOGRAFIA 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · HIST-04/D · 0 file

Il corso si compone di due moduli, offerti agli studenti di Scienze archivistiche e biblioteconomiche, Filologia moderna, Filologia, letteratura e storia dell'antichità (12 CFU). Il solo primo modulo (6 CFU) è offerto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si compone di due moduli, offerti agli studenti di Scienze archivistiche e biblioteconomiche, Filologia moderna, Filologia, letteratura e storia dell'antichità (12 CFU).
Il solo primo modulo (6 CFU) è offerto agli studenti di Scienze storiche, Archeologia, Filosofia e Filologia moderna (curriculum Letterario) e agli studenti del corso di Filologia, letteratura e storia dell'antichità (modulo Paleografia latina del corso Paleografia greca e latina).
Il primo modulo del corso intende offrire agli studenti gli strumenti concettuali e lessicali propri del lavoro paleografico e codicologico e un quadro dei principali snodi della storia della scrittura latina e del libro. Al termine del modulo, gli studenti saranno in grado di: 1) trascrivere, descrivere, datare e interpretare storicamente le principali scritture librarie e documentarie dall'Antichità al Rinascimento; 2) comprendere storicamente le principali tipologie di libro; 3) integrare l'interpretazione dei dati materiali e l'analisi formale della scrittura col quadro storico-culturale di riferimento.
Il secondo modulo ha carattere seminariale e intende discutere con gli studenti un tema specifico, che per l'a.a. 2026/27 è il tema dei libri dei mercanti. Al termine del modulo, gli studenti saranno in grado di: 1) interpretare storicamente i libri prodotti e letti all'interno dell'ambiente mercantile, combinando l'analisi di dati materiali e testuali; 2) descrivere un manoscritto secondo gli standard correnti.
Nel suo insieme, il corso intende inoltre assicurare i seguenti obiettivi formativi e risultati di apprendimento:

  • per il descrittore Conoscenza e comprensione: cc1) gli studenti acquisiranno conoscenza della paleografia e della codicologia, intese come studio della cultura scritta, documentaria e libraria, dalla tarda antichità all'epoca rinascimentale, integrando dati materiali, analisi formale e contesto storico-culturale e letterario; cc2) gli studenti acquisiranno capacità di comprensione diretta delle fonti documentarie e librarie ai fini della loro interpretazione con gli strumenti metodologici propri della paleografia e della codicologia;
  • per il descrittore Capacità di applicare conoscenza e comprensione: ca1) gli studenti saranno in grado di applicare gli insegnamenti della paleografia e della codicologia a contesti pratici in diversi ambiti scientifici di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale;
  • per il descrittore Autonomia di giudizio: ag5) gli studenti saranno in grado di analizzare, interpretare e commentare criticamente testi documentari e librari, esaminati sia in originale che in digitale;
  • per il descrittore Capacità di apprendimento: ap1) gli studenti sapranno organizzare in maniera autonoma percorsi di ricerca ulteriori, anche tenendo conto delle prospettive di continuazione degli studi tanto in senso verticale (passaggio al terzo livello degli studi universitari) che in senso orizzontale (indirizzi aggiuntivi o specializzati); ap2) gli studenti acquisiranno un metodo di studio e di analisi proprio dell'indagine scientifica di indirizzo paleografico e codicologico, nonché capacità di ricerca e di studio multidisciplinare, integrando competenze non solo delle discipline bibliologiche e archivistiche, ma anche delle discipline storiche, filologiche e linguistiche; ap3) gli studenti acquisiranno consapevolezza del ruolo storico e civile della identità italiana e delle identità europee sulla base delle potenzialità insite negli archivi e nelle biblioteche.

Programma

Il corso consiste di due moduli di 36 ore (6 CFU ciascuno). Il primo modulo è propedeutico al secondo.
Primo modulo: 1) Fondamenti di paleografia. 2) Storia della scrittura latina e del libro, con particolare riguardo all'Italia.
Il secondo modulo è di taglio più specificamente codicologico e approfondisce il tema dei libri dei mercanti.

Modalità d'esame

Primo modulo. La verifica dell'apprendimento si struttura in tre parti:
1) Prova scritta. Prima dell'esame orale, gli studenti sono tenuti a sostenere una prova scritta (le modalità di svolgimento saranno indicate durante il corso). La prova scritta presenta due quesiti: una prova di trascrizione da un breve testo manoscritto in latino; una breve prova di descrizione paleografica. Per la preparazione della prova scritta saranno svolte alcune esercitazioni durante le lezioni e saranno disponibili su Moodle esercizi supplementari.
2) Esame orale. Prova di lettura di alcune tavole distribuite a lezione.
3) Esame orale. Discussione dei temi trattati a lezione e della bibliografia.
La valutazione finale del primo modulo (30/30) è costituita dalla somma delle valutazioni ottenute nelle tre parti:
1) prova scritta: 10/30
2) prova di lettura: 10/30
3) discussione dei temi trattati a lezione e della bibliografia: 10/30
Secondo modulo. La verifica dell'apprendimento consiste in una relazione scritta (circa 20000 caratteri, spazi e bibliografia inclusi) che approfondisce il tema trattato a lezione. La relazione sarà assegnata agli studenti alla fine del corso e dovrà essere consegnata via email ([email protected]) almeno una settimana prima della data dell'appello di esame nel quale si intende sostenere l'orale.
La valutazione finale degli studenti che sostengono entrambi i moduli (30/30) è costituita dalla media tra la valutazione riportata nel primo modulo e quella riportata nel secondo.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Primo modulo:

  • E. Casamassima, Tradizione corsiva e tradizione libraria nella scrittura latina del Medioevo, Roma, 1988, pp. 131-140
  • G. Cencetti, Paleografia latina, Roma, 1978, pp. 156-166
  • T. De Robertis, Humanistic Script: Origins e Humanistic Script: Italy, in The Oxford Handbook of Latin Palaeography, ed. by F. Coulson and R. Babcock, Oxford, OUP, 2021, pp. 511-521 e 522-552
  • M. Maniaci, Breve storia del libro manoscritto, Roma, 2019, pp. 61-89
  • J. Mallon, Paléographie romaine, Madrid, 1952, pp. 21-29
  • S. Zamponi, Gothic Script in Italy e Late Gothic: Italy (XIVth-XVIth Centuries), in The Oxford Handbook of Latin Palaeography, ed. by F. Coulson and R. Babcock, Oxford, OUP, 2021, pp. 411-428 e 429-444
  • S. Zamponi, Struttura, esecuzione, stile. Ripensando il protocollo Mallon, in Librorum studiosus. Miscellanea Palaeographica et codicologica Alberto Derolez dicata, eds. L. Reynhout – B. Victor, Turnhout, 2018, pp. 361-382
    Secondo modulo: la bibliografia sarà indicata durante il corso.

Codice insegnamento B027994

SOCIOLINGUISTICA E DIALETTOLOGIA ITALIANA 1° anno · 1° semestre · 12 CFU · LIFI-01/A · 0 file

Il corso si propone di sviluppare e consolidare conoscenze e competenze funzionali a comprensione, descrizione e analisi critica della complessità e della diversità linguistica in Italia, sia dal punto di vista delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di sviluppare e consolidare conoscenze e competenze funzionali a comprensione, descrizione e analisi critica della complessità e della diversità linguistica in Italia, sia dal punto di vista delle varietà dell’italiano, sia dal punto di vista dell’articolazione dialettale. Com’è noto, la ricchezza del patrimonio dialettale italiano contribuisce a presentare l’Italia come una delle realtà caratterizzate dal più alto tasso di diversità linguistica in Europa.
L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio nell’Area di apprendimento di Lingua italiana per i seguenti descrittori:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente possiederà conoscenze ampie e strutturate dei principi teorici e metodologici della linguistica sincronica, con particolare riguardo alla sociolinguistica e alla dialettologia italiana; possiederà inoltre conoscenze ampie e articolate della strutturazione del repertorio linguistico italiano contemporaneo.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca5)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di valutare in autonomia caratteristiche e funzioni delle diverse varietà del repertorio, in modo da prendere consapevolezza del valore sociale della variazione linguistica facendone strumento di competenza comunicativa, scritta e parlata (ca1). L’esercitazione prevista dal corso sulla documentazione dialettologica disponibile in veste informatizzata consentirà alla studentessa/studente di misurarsi con piena consapevolezza con gli strumenti dell’informatica umanistica (ca 5), e di misurarsi con un casi di studio che saranno oggetto di analisi e presentazioni coerenti con il registro e il linguaggio specialistico della materia (ca 1).
3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente acquisirà capacità di iniziativa autonoma nell’ambito dello studio e della documentazione della diversità linguistica italiana, con particolare riguardo alla dimensione dialettale, fornendo analisi e ipotesi di interpretazione di casi di studio (ag 2); a questo riguardo la studentessa/lo studente acquisirà piena consapevolezza dell’importanza di integrare le conoscenze specifiche acquisite durante il corso con quanto ricavabile da esperienze e discipline di studio diverse, promuovendone l’interazione (ag 1).
4. Abilità comunicative (ac1, ac2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente avrà appreso le basi per produrre esposizioni orali e relazioni scritte chiare e ordinate, con corretto utilizzo di fonti documentarie e bibliografia critica e del lessico tecnico e disciplinare (ac 1); in parallelo, la studentessa/studente avrà acquisito le competenze comunicative di base (cfr. ca 1) per modulare il messaggio, scritto e orale, a seconda dell'interlocutore specialista o non specialista e delle circostanze e dei mezzi della comunicazione (ag 2).
5. Capacità di apprendimento (ap 1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di applicare gli strumenti e le metodologie apprese a documenti linguistici, scritti o parlati, ricavati autonomamente da spogli documentari o da originali indagini sul campo; organizzazione, raccolta e interpretazione dei dati potranno giovarsi di un approccio interdisciplinare (cfr. ag 1).

Programma

Il corso illustra concetti, metodi e strumenti della variazione linguistica sincronica. I concetti fondamentali della sociolinguistica vengono illustrati e applicati all’analisi del repertorio italiano contemporaneo. La seconda parte del corso viene dedicata alla dialettologia, in primo luogo affrontando l’inquadramento concettuale e metodologico della disciplina. Successivamente vengono presentati i principali fenomeni linguistici dei dialetti d’Italia; infine viene osservato in prospettiva sociolinguistica il rapporto tra italiano e dialetti nell’Italia contemporanea.

Modalità d'esame

L'esame, che si svolgerà in forma orale, prevede una verifica del raggiungimento degli obiettivi del corso, con particolare attenzione alla capacità di argomentazione e alla gestione del linguaggio specifico della materia. La verifica prevede anche una breve esercitazione di grammatica storica (applicate alla lingua standard e a varietà dialettali).
Per superare la prova è necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte le parti in cui è articolato l’insegnamento.
Il voto finale è espresso in trentesimi. La valutazione tiene conto di:

  • conoscenza dei concetti e dei metodi della disciplina (cc2, cc3): [30%];
  • capacità di applicare strumenti di analisi a testi e casi di studio (ca2, ca3): [30%];
  • autonomia nell’interpretazione dei dati (ag1) [20%];
  • chiarezza espositiva e accuratezza terminologica (ac2) [20%].
    È necessario dimostrare conoscenza almeno sufficiente dei contenuti fondamentali e capacità di applicare strumenti di analisi con terminologia appropriata. Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore precisione metodologica, autonomia nell’analisi, capacità di collegamento e uso consapevole delle fonti e degli strumenti.
    Criteri utilizzati per la valutazione dell’esame: 30 e lode: la preparazione evidenzia una comprensione completa e profonda dei contenuti, ottime capacità comunicative e una solida autonomia nell’utilizzo delle conoscenze acquisite, anche con contributi originali. La terminologia specifica della materia è gestita con ottima sicurezza. 30: la preparazione è eccellente, le conoscenze sono complete e pertinenti, le risposte risultano chiare, ben strutturate e corrette. La terminologia specifica della materia è gestita in piena sicurezza. 27–29: la preparazione è buona o molto buona, le conoscenze sono soddisfacenti e l’espressione è adeguata. La terminologia specifica della materia è gestita con buona sicurezza. 24–26: la preparazione è discreta, ma presenta lacune o imprecisioni; le risposte non sempre sono corrette. La terminologia specifica della materia è gestita con sufficiente sicurezza. 21–23: la preparazione è sufficiente ma superficiale; le risposte risultano talvolta inadeguate. La terminologia specifica della materia è gestita in modo generico. 18–20: la preparazione è limitata e appena sufficiente; le risposte risultano spesso poco chiare o carenti. La terminologia specifica della materia è gestita in modo approssimativo.
    Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati.
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Oltre agli argomenti delle lezioni frontali, è prevista la preparazione di manuali e di testi di approfondimento.
Manualistica:
S. Ballarè e altri, Le varietà dell’italiano contemporaneo, Roma, Carocci 2024.
M. Loporcaro, Profilo linguistico dei dialetti italiani, Roma-Bari, Laterza 2025 (prima edizione: 2013).
Testi di approfondimento. Un volume a scelta tra:
N. De Blasi, Il dialetto nell'Italia unita. Storia, fortune e luoghi comuni, Roma, Carocci 2019.
I. Fiorentini, Sociolinguistica delle minoranze in Italia, Roma, Carocci 2022.
D. Nettle, S. Romaine, Voci del silenzio. Sulle tracce delle lingue in via di estinzione, Roma, Carocci 2023 (capitoli 1-3; 7, 8).
Reperibilità dei materiali:
Le slides commentate durante le lezioni vengono depositate sulla piattaforma Moodle del Corso.
Gli altri materiali (manuali e letture di approfondimento) sono disponibili nella Biblioteca umanistica di piazza Brunelleschi.

Codice insegnamento B024239

STORIA DEL RINASCIMENTO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

OBIETTIVI DI CONOSCENZA - Il corso mira a perfezionare le conoscenze da parte dello studente della storia della prima età moderna; OBIETTIVI DI COMPETENZA - il corso, attraverso l'approfondita lettura di alcuni testi,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI DI CONOSCENZA - Il corso mira a perfezionare le conoscenze da parte dello studente della storia della prima età moderna; OBIETTIVI DI COMPETENZA - il corso, attraverso l'approfondita lettura di alcuni testi, offrirà allo studente l'opportunità di condurre, sotto la guida del docente, un lavoro personale che lo metta in contatto con la pratica della ricerca storica, offrendogli l'opportunità di mettere alla prova di essa le proprie attitudini nonché le nozioni e metodologie apprese durante il corso; OBIETTIVI DI COMPORTAMENTO - stimolare la riflessione critica sull'origine di alcuni aspetti chiave del "fare storia" nel presente.

Programma

Storia dell'età moderna. Approfondimento dei contenuti e delle metodologie proprie dello studio dell'età moderna in Europa (fine XV sec. - inizio XIX sec.) anche attraverso la lettura diretta di fonti e documenti e l'analisi dei principali orientamenti metodologici e storiografici.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in modalità orale e scritta: lo studente che avrà seguito il corso seguendo sosterrà l'esame in tre momenti: -presentazione orale del progetto di ricerca autonoma (su un tema concordato con il docente) durante la fase finale del corso; -elaborato finale della lunghezza indicativa di ca. 50.000 caratteri, appositamente dotato di apparati critici (note a pie' di pagina e bibliografia finale). La relazione scritta (consegnata al docente almeno 7 giorni prima dell'appello d'esame scelto dallo studente) verrà valutata sulla base della pertinenza del testo al tema scelto; della correttezza nei metodi di analisi delle fonti e della bibliografia utilizzata; della capacità critica dimostrata dallo studente; - discussione orale finale con il docente in sede di esame. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con il docente. Gli studenti che non seguono il corso devono rivolgersi direttamente al docente per concordare Programma d’esame per studenti non frequentanti (sostitutivo della frequenza).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

BIBLIOGRAFIA INTRODUTTIVA AL TEMA DEL CORSO, E NON SONO DA CONFONDERSI CON I TESTI DI STUDIO DEL PROGRAMMA D'ESAME, CHE IL DOCENTE INTRODURRA' DURANTE LA PRIMA LEZIONE DEL CORSO E INSERIRA' NEL PROGRAMMA D'ESAME :

  • Alberti, Leon Battista, I libri della famiglia, a cura di R. Romano - A. Tenenti, Torino, Einaudi, 2022.
  • Belli, Simone, Studiare le emozioni. Nuove prospettive di ricerca, Roma, Carocci, 2024.
  • Bouquet, Damien – Nagy, Piroska, Medioevo sensibile. Una storia delle emozioni, secoli III-XV, trad. it. Roma, Carocci, 2018.
  • Campeggiani, Pia, Introduzione alla filosofia delle emozioni, Bologna, CLUEB, 2021.
  • Damasio, Antonio R., L’errore di Cartesio. Emozione, ragione e cervello umano, Milano, Adelphi, 1995.
  • Deisseroth, Karl, Proiezioni. Una storia delle emozioni umane, trad. it. Torino, Bollati Boringhieri, 2022.
  • Dibattista Liborio (a cura di), Emozioni infettive. Saggi storico-filosofici, Milano, Mimesis, 2015.
  • Dixon, Thomas, Storia delle emozioni. Una breve introduzione, Bologna, Edizioni Dehoniane, 2024.
  • Emozioni, affetti, sentimenti: tra natura e libertà, a cura di Elisabetta Colagrossi - Edoardo Simonotti, Milano, Mimesis, 2020.
  • Grenet, Marcel – Mauss, Marcel, Il linguaggio dei sentimenti, trad. it. Milano, Adelphi, 1987.
  • Heller, Agnes, Teoria dei sentimenti, trad. it. Roma, Castelvecchi, 2017.
  • Hobbes, Thomas, Leviatano, trad. it. di Gianni Micheli, Firenze, La Nuova Italia, 1976.
  • Hume, David, Trattato sulla natura umana, in Id., Opere filosofiche, Vol. I, trad. it. Roma-Bari, Laterza, 2008.
  • James, William, Emozioni, trad. it. a cura di Denise Vincenti, Milano, Mimesis, 2022.
  • Le Breton, David, Antropologia delle emozioni, trad. it. Roma, Armando Editore, 2023.
  • Lett, Didier, Uomini e donne nel Medioevo. Storia del genere, trad. it. Bologna, il Mulino, 2014.
  • Machiavelli, Bernardo, Libro di ricordi, a cura di C. Olschki, Prefazione di L. Perini, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2007.
  • Marsilio Ficino, El libro dell’amore, a cura di Sandra Niccoli, Firenze, Olschki, 1987.
  • Montagnani, Cristina, “De arme e de amore e cose dilettose”. Saggi sulla letteratura cavalleresca, a cura di Giovanna Rizzarelli, Alessandria, Interlinea, 2025.
  • Nussbaum, Marta C., L’intelligenza delle emozioni, trad. it. Bologna, il Mulino, 2009.
  • Oatley, Keith, Breve storia delle emozioni, trad. it, Bologna, il Mulino, 2015.
  • Plamper, Jan, Storia delle emozioni, trad. it. Bologna, il Mulino, 2018.
  • Rosenwein, Barbara H, Generazioni di sentimenti. Una storia delle emozioni, 600-1700, trad. it Roma, Viella, 2016.
  • Semerič Vygotskij, Lev, Teoria delle emozioni. Trattato storico psicologico, trad. it. Milano, Mimesis, 2019.
  • Smith, Adam, La teoria dei sentimenti morali, trad. it. a cura di Riccardo Bonfiglioli - Domenico Felice, Milano, Mimesis, 2024.

Codice insegnamento B008228

STORIA DEL RINASCIMENTO EUROPEO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

OBIETTIVI DI CONOSCENZA - Il corso mira a perfezionare le conoscenze da parte dello studente della storia della prima età moderna; OBIETTIVI DI COMPETENZA - il corso, attraverso l'approfondita lettura di alcuni testi,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI DI CONOSCENZA - Il corso mira a perfezionare le conoscenze da parte dello studente della storia della prima età moderna; OBIETTIVI DI COMPETENZA - il corso, attraverso l'approfondita lettura di alcuni testi, offrirà allo studente l'opportunità di condurre, sotto la guida del docente, un lavoro personale che lo metta in contatto con la pratica della ricerca storica, offrendogli l'opportunità di mettere alla prova di essa le proprie attitudini nonché le nozioni e metodologie apprese durante il corso; OBIETTIVI DI COMPORTAMENTO - stimolare la riflessione critica sull'origine di alcuni aspetti chiave del "fare storia" nel presente.

Programma

Storia dell'età moderna. Approfondimento dei contenuti e delle metodologie proprie dello studio dell'età moderna in Europa (fine XV sec. - inizio XIX sec.) anche attraverso la lettura diretta di fonti e documenti e l'analisi dei principali orientamenti metodologici e storiografici.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà (a scelta dello studente: sulla base della tipologia di corso seguita) in modalità orale (OPZIONE 1), o scritta (OPZIONE 2). OPZIONE 1: lo studente che avrà seguito il corso seguendo il PERCORSO A sosterrà oralmente l'esame sulla base del programma prescelto (1 o 2 testi obbligatori, 1 o 2 testi a scelta, appunti delle lezioni e documenti letti e commentati in classe): la valutazione del docente terrà conto dell'insieme delle valutazioni di questi tre momenti. OPZIONE 2: lo studente che avrà seguito il corso seguendo il PERCORSO B sosterrà l'esame in tre momenti: -presentazione orale del progetto di ricerca autonoma (su un tema concordato con il docente) durante la fase finale del corso; -elaborato finale della lunghezza indicativa di ca. 50.000 caratteri, appositamente dotato di apparati critici (note a pie' di pagina e bibliografia finale). La relazione scritta (consegnata al docente almeno 7 giorni prima dell'appello d'esame scelto dallo studente) verrà valutata sulla base della pertinenza del testo al tema scelto; della correttezza nei metodi di analisi delle fonti e della bibliografia utilizzata; della capacità critica dimostrata dallo studente; - discussione orale finale con il docente in sede di esame. - Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con il docente. Gli studenti che non seguono il corso devono attenersi al Programma per studenti non frequentanti (sostitutivo della frequenza).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

SI PRECISA CHE I TESTI IN ELENCO RAPPRESENTANO UNA SELEZIONE DELLA BIBLIOGRAFIA INTRODUTTIVA AL TEMA DEL CORSO, E NON SONO DA CONFONDERSI CON I TESTI DI STUDIO DEL PROGRAMMA D'ESAME, CHE IL DOCENTE INTRODURRA' DURANTE LA PRIMA LEZIONE DEL CORSO E INSERIRA' NEL PROGRAMMA D'ESAME :

  • Alberti, Leon Battista, I libri della famiglia, a cura di R. Romano - A. Tenenti, Torino, Einaudi, 2022.
  • Belli, Simone, Studiare le emozioni. Nuove prospettive di ricerca, Roma, Carocci, 2024.
  • Bouquet, Damien – Nagy, Piroska, Medioevo sensibile. Una storia delle emozioni, secoli III-XV, trad. it. Roma, Carocci, 2018.
  • Campeggiani, Pia, Introduzione alla filosofia delle emozioni, Bologna, CLUEB, 2021.
  • Damasio, Antonio R., L’errore di Cartesio. Emozione, ragione e cervello umano, Milano, Adelphi, 1995.
  • Deisseroth, Karl, Proiezioni. Una storia delle emozioni umane, trad. it. Torino, Bollati Boringhieri, 2022.
  • Dibattista Liborio (a cura di), Emozioni infettive. Saggi storico-filosofici, Milano, Mimesis, 2015.
  • Dixon, Thomas, Storia delle emozioni. Una breve introduzione, Bologna, Edizioni Dehoniane, 2024.
  • Emozioni, affetti, sentimenti: tra natura e libertà, a cura di Elisabetta Colagrossi - Edoardo Simonotti, Milano, Mimesis, 2020.
    Erasmo da Rotterdam, Scritti sul matrimonio, a cura di L. Felici - O. Montepaone, Torino, Nino Aragno, 2024.
  • Grenet, Marcel – Mauss, Marcel, Il linguaggio dei sentimenti, trad. it. Milano, Adelphi, 1987.
  • Heller, Agnes, Teoria dei sentimenti, trad. it. Roma, Castelvecchi, 2017.
  • Hobbes, Thomas, Leviatano, trad. it. di Gianni Micheli, Firenze, La Nuova Italia, 1976.
  • Hume, David, Trattato sulla natura umana, in Id., Opere filosofiche, Vol. I, trad. it. Roma-Bari, Laterza, 2008.
  • James, William, Emozioni, trad. it. a cura di Denise Vincenti, Milano, Mimesis, 2022.
  • Le Breton, David, Antropologia delle emozioni, trad. it. Roma, Armando Editore, 2023.
  • Lett, Didier, Uomini e donne nel Medioevo. Storia del genere, trad. it. Bologna, il Mulino, 2014.
  • Marsilio Ficino, El libro dell’amore, a cura di Sandra Niccoli, Firenze, Olschki, 1987.
  • Montagnani, Cristina, “De arme e de amore e cose dilettose”. Saggi sulla letteratura cavalleresca, a cura di Giovanna Rizzarelli, Alessandria, Interlinea, 2025.
  • Nussbaum, Marta C., L’intelligenza delle emozioni, trad. it. Bologna, il Mulino, 2009.
  • Oatley, Keith, Breve storia delle emozioni, trad. it, Bologna, il Mulino, 2015.
  • Plamper, Jan, Storia delle emozioni, trad. it. Bologna, il Mulino, 2018.
  • Rosenwein, Barbara H, Generazioni di sentimenti. Una storia delle emozioni, 600-1700, trad. it Roma, Viella, 2016.
  • Semerič Vygotskij, Lev, Teoria delle emozioni. Trattato storico psicologico, trad. it. Milano, Mimesis, 2019.
  • Smith, Adam, La teoria dei sentimenti morali, trad. it. a cura di Riccardo Bonfiglioli - Domenico Felice, Milano, Mimesis, 2024.

Codice insegnamento B030561

STORIA DELL'ITALIA CONTEMPORANEA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 1 file

OBIETTIVI DI CONOSCENZA- conoscenza dei principali lineamenti di storia dell'Italia contemporanea OBIETTIVI DI COMPETENZA Capacità di individuare i principali nodi storici e storiografici, e l'uso delle relative fonti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI DI CONOSCENZA- conoscenza dei principali lineamenti di storia dell'Italia contemporanea
OBIETTIVI DI COMPETENZA Capacità di individuare i principali nodi storici e storiografici, e l'uso delle relative fonti (giornalistiche, parlamentati) per indagarli
OBIETTIVI DI COMPORTAMENTO stimolare la riflessione critica sul rapporto odierno, in democrazia, tra giornalismo, politica e società

Programma

Alla scoperta dell’Italia. Le inchieste dall’Unità a oggi

Modalità d'esame

Esame orale, su due testi scelti insieme al docente. Gli studenti che svolgono un'esercitazione durante il corso (raccomandata) all'esame orale porteranno un solo volume

Testi di riferimento

La bibliografia - da costruire in assenza di testi specifici di riferimento o di difficile reperimento- verrà illustrata all'inizio del corso e se possibile resa disponibile dalla docente (alcuni materiali saranno resi disponibili su Moodle).
Per un primo orientamento:

  • Antonello Mattone, Alle origini delle inchieste parlamentari e ministeriali dell'Italia liberale (1857-1885), in Id.-S. Mura (cur.), Le inchieste parlamentari sulla Sardegna, FrancoAngeli 2021, pp. 13-96
  • Repertorio delle commissioni parlamentari d'inchiesta 1948-1998, Archivio storico del Senato, 1999
  • Professione reporter. Il giornalismo d'inchiesta nell'Italia del dopoguerra, BUR 2008
  • Guido Piovene, Viaggio in Italia, Bompiani 2017

Codice insegnamento B027579

STORIA DELLA FILOSOFIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

L'insegnamento concorre al conseguimento degli obiettivi formativi dell'Area di apprendimento "Discipline storiche, filosofiche e storico artistiche" della Laurea Magistrale in Filologia Moderna. Il corso promuove lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento concorre al conseguimento degli obiettivi formativi dell'Area di apprendimento "Discipline storiche, filosofiche e storico artistiche" della Laurea Magistrale in Filologia Moderna. Il corso promuove lo sviluppo di competenze avanzate nella lettura e interpretazione delle fonti filosofiche, nell'analisi storico-concettuale e nella discussione critico-ermeneutica di problemi e categorie del pensiero.
Attraverso la lettura diretta dei testi e il confronto con la letteratura specialistica, il corso contribuisce allo sviluppo delle competenze necessarie per la ricerca storico-filosofica e per l'analisi critica delle tradizioni interpretative.
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc4).
Il corso rafforzerà la capacità di comprendere e discutere problemi, concetti e categorie rilevanti della filosofia a partire dall’età moderna; di contestualizzare storicamente e teoricamente gli autori e i testi studiati; di conoscere e valutare le principali linee interpretative relative ai temi affrontati; di comprendere il rapporto tra ricostruzione storico-filosofica e analisi teorica.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca4).
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di analizzare e interpretare fonti filosofiche di una certa complessità, di applicare strumenti storico-filosofici e concettuali alla discussione di problemi teorici, di confrontare differenti modelli interpretativi e differenti approcci metodologici e di utilizzare criticamente la letteratura specialistica. Avrà inoltre elaborato competenze nell’uso del linguaggio filosofico nell’esposizione orale.
3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2).
Il corso potenzierà nella studentessa/nello studente l'autonomia di giudizio in relazione alla distinzione tra ricostruzione storica, interpretazione teorica e discussione storiografica, e alla valutazione critica di differenti posizioni teoriche. Permetterà inoltre di acquisire una prima capacità di iniziativa autonoma e creativa nella formulazione di opinioni critiche proprie, anche attraverso la partecipazione attiva e lo scambio con docenti e studenti; nonché la consapevolezza della necessità di integrare le conoscenze provenienti da discipline ed esperienze di studio diverse, promuoverne l'interazione e gestirne la complessità.
4. Abilità comunicative (ac1).
Al termine del corso, la studentessa/lo studente rafforzerà le abilità comunicative relative all'esposizione e alla discussione di argomentazioni filosofiche in forma orale e scritta, con corretto utilizzo di fonti documentarie e bibliografia critica, del lessico tecnico e disciplinare e delle risorse argomentative, retoriche e stilistiche proprie della scrittura saggistica.
5. Capacità di apprendimento (ap1).
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di applicare gli strumenti e le metodologie apprese anche allo studio di altri autori della tradizione filosofica moderna, e di servirsi degli stessi strumenti di individuazione, raccolta ed elaborazione dell'informazione anche in altri ambiti culturali e interdisciplinari, per perseguire itinerari di apprendimento autonomi, interagendo proficuamente con i docenti e sfruttando le risorse offerte dal Corso di Studio e dalla Scuola.

Programma

Il corso introdurrà gli studenti e le studentesse allo studio di testi e problemi filosofici fondamentali dell'età moderna, considerati sia dal punto di vista della loro genesi e fortuna storica, sia con riferimento al loro contenuto concettuale e alla loro portata interdisciplinare.

Modalità d'esame

L'esame finale si svolge in forma orale e accerta il raggiungimento degli obiettivi formativi indicati.
La verifica comprende:

  • una informazione storico-filosofica generale sui principali snodi storici e delle principali categorie della filosofia moderna; - la conoscenza dei contenuti del corso,
  • la capacità di analizzare e interpretare criticamente i testi studiati;
  • l'autonomia di giudizio nella discussione delle questioni teoriche affrontate;
  • la chiarezza espositiva, la correttezza terminologica e la coerenza argomentativa;
  • la capacità di utilizzare in modo appropriato fonti e bibliografia specialistica.
    Tabella docimologica di valutazione:
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode Valutazione ottima o eccellente, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Materiali obbligatori:

  • G. Garelli, Sogni di spiriti immondi. Storia e critica della ragione onirica, Einaudi.
  • R. Descartes, Meditazioni sulla filosofia prima, a cura di S. Landucci, Laterza.
  • W. Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate, Garzanti.
  • P. Calderon de la Barca, La vita è sogno, Adelphi.
  • Testi e materiali integrativi pubblicati sulla piattaforma Moodle.
    Reperibilità dei materiali
    I testi sono reperibili presso le biblioteche di Ateneo, in libreria o secondo le indicazioni fornite dal docente sulla piattaforma Moodle.

Codice insegnamento B006082

STORIA DELLA FILOSOFIA DEL RINASCIMENTO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-05/A · 0 file

L'insegnamento contribuisce agli obiettivi formativi dell'Area di apprendimento "Storia della filosofia" della Laurea Magistrale in Scienze filosofiche. Il corso promuove lo sviluppo di competenze avanzate nella…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento contribuisce agli obiettivi formativi dell'Area di apprendimento "Storia della filosofia" della Laurea Magistrale in Scienze filosofiche. Il corso promuove lo sviluppo di competenze avanzate nella lettura e interpretazione delle fonti filosofiche, nell'analisi storico-concettuale e nella discussione critica di problemi e categorie della tradizione filosofica tra Rinascimento e modernità.
Attraverso la lettura diretta dei testi e il confronto con la letteratura specialistica, il corso contribuisce allo sviluppo delle competenze necessarie per la ricerca storico-filosofica e per l'analisi critica delle tradizioni interpretative.
Il corso rafforzerà la capacità di comprendere e discutere problemi, concetti e categorie rilevanti della filosofia rinascimentale e moderna; di contestualizzare storicamente e teoricamente gli autori e i testi studiati; di conoscere e valutare le principali linee interpretative relative ai temi affrontati; di comprendere il rapporto tra ricostruzione storico-filosofica e analisi teorica (cc3, cc4). Inoltre, permetterà alla studentessa/allo studente di analizzare e interpretare fonti filosofiche complesse, di applicare strumenti storico-filosofici e concettuali alla discussione di problemi teorici, di confrontare differenti modelli interpretativi e differenti approcci metodologici e di utilizzare criticamente la letteratura specialistica (ca3, ca4). Potenzierà l'autonomia di giudizio (ag2) in relazione alla distinzione tra ricostruzione storica, interpretazione teorica e discussione storiografica, e alla valutazione critica di differenti posizioni filosofiche. Rafforzerà le abilità comunicative (ac3) relative all'esposizione e alla discussione di argomentazioni filosofiche in forma orale e scritta. Infine, svilupperà le capacità di apprendimento (ap1), favorendo l'utilizzo autonomo di fonti e studi specialistici e la progettazione di percorsi individuali di approfondimento e ricerca.

Programma

Il corso è dedicato all'analisi del pensiero di Machiavelli e del suo contributo alla trasformazione della filosofia pratica tra Quattro e Cinquecento. Attraverso la lettura del Principe e dei Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio saranno esaminati i temi delle passioni, della prudenza, della virtù, della fortuna e dell'azione politica, con particolare attenzione ai rapporti tra natura umana, conflitto civile e ordine politico.

Modalità d'esame

L'esame finale si svolge in forma orale e accerta il raggiungimento degli obiettivi formativi indicati.
La verifica comprende:
la conoscenza dei contenuti del corso e delle principali categorie della filosofia rinascimentale (cc3, cc4);
la capacità di analizzare e interpretare criticamente i testi studiati (ca3, ca4);
l'autonomia di giudizio nella discussione delle questioni teoriche affrontate (ag2);
la chiarezza espositiva, la correttezza terminologica e la coerenza argomentativa (ac3);
la capacità di utilizzare in modo appropriato fonti e bibliografia specialistica (ap1).
Le studentesse e gli studenti frequentanti possono concordare con il docente lo svolgimento di una relazione seminariale orale oppure di una relazione scritta su un tema attinente agli argomenti del corso. La relazione, orale o scritta, sostituisce una parte dell'esame finale e costituisce occasione di approfondimento autonomo di un problema, di un autore o di un nucleo tematico discusso durante le lezioni.
La relazione seminariale consiste nella presentazione e discussione critica di un argomento concordato con il docente nell'ambito delle attività del corso. La relazione scritta consiste invece nell'elaborazione di un breve saggio su un tema pertinente ai contenuti dell'insegnamento.
Modalità di svolgimento, criteri di valutazione, tempi di presentazione e caratteristiche degli elaborati saranno definiti durante il corso e pubblicati sulla piattaforma Moodle.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22 Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25 Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28 Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione. La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Materiali obbligatori

  • N. Machiavelli, Il Principe, parti selezionate.
  • N. Machiavelli, Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio, parti selezionate.
  • Filosofie dell'età moderna. Dal Rinascimento a Hegel, Einaudi, Parte I.
  • Eventuali saggi e materiali integrativi pubblicati sulla piattaforma Moodle.
    Per i non frequentanti (solo per Scienze Filosofiche)
  • N. Machiavelli, Il Principe, lettura integrale.
  • Un capitolo a scelta da C. Ginzburg, Nondimanco. Machiavelli, Pascal, Adelphi, 2018.
  • Filosofie dell'età moderna. Dal Rinascimento a Hegel, Einaudi, Parte I.
  • J.-L. Fournel, J.-C. Zancarini, Guida alla lettura del Principe di Machiavelli, ETS, 2026.
    Reperibilità dei materiali
    I testi sono reperibili presso le biblioteche di Ateneo, in libreria o secondo le indicazioni fornite dal docente sulla piattaforma Moodle.

Codice insegnamento B013894

STORIA DELLA LINGUA ITALIANA 1° anno · 2° semestre · 12 CFU · LIFI-01/A · 0 file

Al termine dell’insegnamento lo studente avrà acquisito i seguenti risultati di apprendimento. Conoscenza e capacità di comprensione conoscenza degli aspetti teorici legati alle lingue speciali e alla loro formazione;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell’insegnamento lo studente avrà acquisito i seguenti risultati di apprendimento.
Conoscenza e capacità di comprensione

  • conoscenza degli aspetti teorici legati alle lingue speciali e alla loro formazione;
  • conoscenza delle lingue speciali in prospettiva sincronica e diacronica;
  • conoscenza dei processi attraverso i quali alcune varietà tecnico-scientifiche si sono progressivamente costituite come lingue speciali di ambito nazionale;
  • conoscenza delle specificità linguistiche e lessicali di testi appartenenti agli ambiti delle arti, dell’architettura, della meccanica, dell’economia, della matematica e della geometria;
  • conoscenza dei rapporti fra formazione delle lingue speciali e progressiva maturazione dell’italiano comune e standard;
  • conoscenza e uso consapevole dei concetti e della terminologia specifica della linguistica italiana e della storia della lingua italiana;
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • capacità di usare gli strumenti necessari alla comprensione di un testo specialistico in diacronia;
  • capacità di riconoscere e analizzare le caratteristiche linguistiche e lessicali di testi tecnico-scientifici appartenenti a epoche e ambiti disciplinari diversi;
  • capacità di curare l’edizione di un testo tecnico-scientifico in diacronia;
  • capacità di comporre glossari;
  • capacità di elaborare un commento linguistico e storico-linguistico di un testo specialistico;
  • capacità di utilizzare strumenti bibliografici, dizionari, corpora e banche dati per documentare la formazione e l’evoluzione del lessico tecnico-scientifico.
    Autonomia di giudizio
  • capacità di interpretare criticamente i dati linguistici e lessicali ricavati dai testi specialistici, mettendoli in relazione con il contesto storico, culturale, scientifico e tecnico;
  • capacità di confrontare testi, tradizioni disciplinari e soluzioni terminologiche differenti;
  • capacità di valutare l’attendibilità e l’adeguatezza delle fonti e degli strumenti impiegati nell’analisi;
  • capacità di integrare conoscenze provenienti dalla linguistica, dalla filologia, dalla storia delle arti e dalla storia delle scienze.
    Abilità comunicative
  • competenza nell’uso della terminologia specifica della storia della lingua italiana e dello studio delle lingue speciali;
  • capacità di esporre con chiarezza e proprietà di linguaggio i risultati dell’analisi di testi tecnico-scientifici;
  • capacità di presentare e motivare le proprie scelte filologiche, linguistiche e lessicografiche;
  • capacità di utilizzare correttamente le fonti e la bibliografia scientifica nella produzione orale e scritta.
    Capacità di apprendimento
  • capacità di utilizzare autonomamente strumenti bibliografici e informatici per il reperimento, l’edizione e l’analisi delle fonti;
  • capacità di applicare autonomamente metodi e criteri di analisi storico-linguistica a testi specialistici non direttamente affrontati durante il corso;
  • capacità di sviluppare percorsi personali di approfondimento sulle lingue speciali e sul lessico tecnico-scientifico italiano.

Programma

Il corso prevede un approfondimento su metodi e strumenti della disciplina, e sul cambiamento fonologico, morfosintattico e lessicale della lingua italiana nel corso della sua storia, con particolare attenzione alle sue varietà.

Modalità d'esame

L’esame si svolgerà solo in forma orale, anche per gli studenti iscritti a tempo parziale che non frequentano e per quelli dei programmi di scambio Erasmus o di altro tipo.
La prova si articolerà nelle due parti integrate del corso e verterà sui seguenti ambiti:
1. fondamenti teorici e metodologici dello studio delle lingue speciali e formazione delle varietà linguistiche relative alle arti, all’architettura e alla meccanica;
2. formazione ed evoluzione delle lingue della matematica, della geometria e dell’economia.
Ciascuna parte potrà essere verificata mediante una o più domande articolate. Durante la prova si potrà richiedere allo studente l’analisi dei materiali discussi a lezione e resi disponibili attraverso la piattaforma Moodle del corso, nonché l’analisi linguistica e lessicale di un passo tecnico-scientifico.
È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in entrambe le parti per superare la prova.
A ciascuna parte sarà attribuita una valutazione; il voto finale, espresso in trentesimi, sarà determinato dalla media delle due valutazioni. Le due parti, corrispondenti ciascuna a 6 CFU, avranno pertanto uguale peso nella determinazione del voto finale. In caso di risultato non intero, la determinazione del voto terrà conto dell’andamento complessivo della prova.
Non sono previste prove intermedie obbligatorie concorrenti alla determinazione del voto finale.
La prova mira a verificare:

  • la conoscenza del concetto di lingua speciale e delle sue caratteristiche in sincronia e diacronia;
  • la conoscenza delle caratteristiche principali delle varietà analizzate durante il corso;
  • la conoscenza degli strumenti per lo studio delle lingue speciali in diacronia;
  • la capacità di analizzare propriamente dal punto di vista linguistico testi tecnico-scientifici in diacronia;
  • la capacità di mettere in relazione le caratteristiche linguistiche dei testi con la storia delle discipline, delle tecniche e della cultura;
  • la capacità di utilizzare criticamente fonti, dizionari, corpora e banche dati;
  • la capacità di elaborare un commento linguistico e di riconoscere i principali problemi posti dall’edizione di un testo specialistico;
  • la capacità di usare in modo appropriato la terminologia della disciplina;
  • l’autonomia di giudizio, la chiarezza espositiva e la capacità di argomentazione.
    La valutazione sarà formulata secondo i seguenti criteri:
  • Insufficiente: gravi lacune nelle conoscenze, errori concettuali, incapacità di analizzare testi tecnico-scientifici e uso inadeguato della terminologia.
  • 18-22: conoscenze essenziali ma limitate, capacità di riconoscere soltanto le caratteristiche fondamentali dei testi e delle varietà analizzate, analisi prevalentemente descrittiva ed esposizione semplice e parzialmente guidata.
  • 23-25: conoscenze soddisfacenti, corretta applicazione dei concetti a testi e casi noti, capacità di utilizzare gli strumenti fondamentali, esposizione complessivamente chiara, con alcune imprecisioni.
  • 26-28: conoscenze solide, capacità di collegare fenomeni linguistici, testi e contesti storico-culturali, uso critico degli strumenti, terminologia appropriata ed esposizione autonoma e ben organizzata.
  • 29-30 e lode: conoscenze complete e approfondite, capacità di analisi autonoma anche di testi o problemi non direttamente discussi, piena padronanza degli strumenti e dei metodi della disciplina, rigore argomentativo, precisione terminologica e originalità dei collegamenti. La lode è attribuita in presenza di una prova particolarmente brillante, rigorosa e autonoma.

Testi di riferimento

I seguenti testi sono tutti obbligatori:
1. Riccardo Gualdo, “Introduzione ai linguaggi specialistici”, Roma, Carocci, 2021.
2. Marco Biffi, “Il «mancamento delle parole». Osservazioni sulla lingua di Leonardo”, Firenze, Cesati, 2021.
3. Marco Biffi, “Il lessico dell’architettura nella storia della lingua italiana”, in “Fare storia 3: costruire il dispositivo storico. Tra fonti e strumenti”, a cura di Jasenka Gudelj e Paola Nicolin, Milano, Bruno Mondadori, 2006, pp. 75-132.
4. Marco Biffi, “La lingua di architettura: alcune riflessioni a margine di venticinque anni di studi”, in “Tra le righe dell’Architettura: lingua, stile, testo”, a cura di Alessandro Armando, Giovanni Durbiano, Costanza Lucarini e Raffaella Scarpa, Milano-Udine, Mimesis, 2022, pp. 13-40.
5. Barbara Fanini, “Dal ‘'Tractatus mathematicus ad discipulos perusinos’ alla ‘Distinctio IX’ della ‘Summa’ di Luca Pacioli: un confronto linguistico”, in «Studi di grammatica italiana», XLV, 2026, pp. 3-62.
6. Paola Manni, “La matematica in volgare nel Medioevo (con particolare riguardo al linguaggio algebrico)”, in “Le parole della scienza. Scritture tecniche e scientifiche in volgare (secoli XIII-XIV)”, Atti del Convegno, Lecce, 16-18 aprile 1999, a cura di Riccardo Gualdo, Galatina, Congedo, 2001, pp. 127-152.
Fanno parte integrante della bibliografia i materiali segnalati e commentati durante le lezioni e i materiali obbligatori pubblicati sulla piattaforma Moodle del corso.
Gli eventuali materiali proposti come approfondimento saranno espressamente indicati come tali durante il corso e sulla piattaforma Moodle.

Codice insegnamento B013855

ANALISI DEL PARLATO 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file

Il corso intende fornire gli strumenti essenziali per la conoscenza e la comprensione delle questioni fondamentali affrontate dagli studi linguistici sul parlato, e trasmettere le competenze necessarie per l’analisi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire gli strumenti essenziali per la conoscenza e la comprensione delle questioni fondamentali affrontate dagli studi linguistici sul parlato, e trasmettere le competenze necessarie per l’analisi applicata. In particolare, il corso fornirà conoscenze riguardanti la struttura della lingua parlata, il rapporto tra prosodia e pragmatica, e le correlazioni esistenti tra parlato e gesto. Tali conoscenze riguardano l’analisi concreta del segnale acustico, attraverso l’uso di software dedicati ed esercitazioni pratiche.
L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio nell’Area di apprendimento di Discipline filologiche, linguistiche e metodologiche per i seguenti descrittori:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc3)
Al termine del corso, le studentesse/gli studenti acquisiranno la conoscenza della terminologia tecnico-specialistica del settore; la conoscenza e la comprensione dei principali modelli teorici della linguistica applicati allo studio del parlato spontaneo; la conoscenza approfondita degli strumenti informatici per l'analisi della lingua parlata in prospettiva multimodale; la conoscenza e la comprensione delle metodologie di analisi dei corpora orali multimodali.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca2, ca3, ca5)
Al termine del corso, le studentesse/gli studenti saranno in grado di analizzare registrazioni di lingua parlata applicando le metodologie apprese (ca3), e servendosi in modo consapevole degli strumenti software dedicati (ca5). In particolare, le studentesse/gli studenti saranno in grado di elaborare trascrizioni ed etichettature a vari livelli di analisi linguistica (fonetico, prosodico, pragmatico e gestuale) (ca2).
3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2)
Al termine del corso, le studentesse/gli studenti acquisiranno la capacità di eseguire in modo autonomo la raccolta e l’analisi di campioni di lingua parlata, anche attraverso la loro partecipazione attiva in attività collaborative (ag2); saranno consapevoli della necessità di integrare le conoscenze provenienti da discipline ed esperienze di studio diverse, promuoverne l'interazione e gestirne la complessità (ag1).
4. Abilità comunicative (ac1, ac2)
Al termine del corso, le studentesse/gli studenti avranno acquisito gli strumenti di base per produrre relazioni scritte conformi allo standard della disciplina, utilizzando correttamente la letteratura scientifica di riferimento e il lessico tecnico relativo (ac1). Saranno inoltre in grado di comunicare i contenuti scientifici appresi in modo chiaro e adatto al contesto (ac2).
5. Capacità di apprendimento (ap1)
Al termine del corso, le studentesse/gli studenti acquisiranno inoltre gli strumenti necessari per intraprendere studi più avanzati nel settore attraverso l'individuazione, la raccolta e l’elaborazione di nuove informazioni, anche in un contesto interdisciplinare.

Programma

La lingua parlata in prospettiva filogenetica e ontogenetica; i corpora orali e l'analisi della lingua parlata: fondamenti pragmatici e funzioni della prosodia; il gesto e l'analisi multimodale del parlato spontaneo.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma orale per tutti gli studenti. Durante la prova verrà discusso un elaborato concordato in precedenza con il docente, che riguarda la trascrizione e annotazione di una registrazione audio/video di parlato spontaneo. La prova si articolerà su almeno tre domande sulle diverse parti di cui si compone il corso, in modo da coprire tutti gli ambiti di studio trattati, e segnatamente: (a) la lingua parlata e gestualità nell'evoluzione del linguaggio e nello sviluppo linguistico; (b) specificità della lingua parlata e sua analisi; (c) interazione tra prosodia, pragmatica e gestualità. Per superare l'esame sarà necessario dimostrare un livello di preparazione sufficiente in ciascuna delle sue parti. Verranno inoltre valutate le capacità argomentative dello studente e le sue capacità di collegare ed elaborare in modo autonomo gli argomenti trattati nel corso. La valutazione finale risulterà dalla media delle valutazioni ottenute nelle diverse sezioni. In sintesi, la prova mira a verificare: (a) la conoscenza dei fondamenti teorici e della terminologia specifica della disciplina; (b) la conoscenza delle caratteristiche distintive del linguaggio parlato; (c) la capacità di condurre un'analisi linguistica su corpora multimodali attraverso strumenti informatici dedicati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione ottima o eccellente, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • E. Campisi, "Che cos'è la gestualità", Roma, Carocci, 2018.
  • P. Sorianello, "Prosodia. Modelli e ricerca empirica", Roma, Carocci, 2006.
  • S. Fontana, "Che cos'è la pragmatica", Roma, Carocci, 2025.
    Approfondimenti:
  • I. Adornetti. "Il linguaggio: origine ed evoluzione", Roma, Carocci 2016
  • F. Albano Leoni. "Voce. Il corpo del linguaggio", Roma, Carocci 2023.
  • S. Calamai, C. Celata, "Le scienze del parlato", Roma, Carocci, 2025.
  • E. Cresti, A. Panunzi, "Introduzione ai corpora dell'italiano", Bologna, Mulino, 2013.
  • S. D'Amico, A. Devescovi. "Comunicazione e linguaggio nei bambini", Roma, Carocci 2012.
  • T. Raso, H. Mello (eds), "Spoken Corpora and Linguistic Studies", Amsterdam/Philadelphia, Benjamins, 2014.
  • M. Voghera, "Dal parlato alla grammatica. Costruzione e forma dei testi spontanei", Roma, Carocci, 2017.

Codice insegnamento B033731

ARCHIVISTICA PRIVATA 2° anno · 6 CFU · HIST-04/C · 0 file

Il corso persegue l’obiettivo di mostrare una panoramica generale del complesso mondo degli archivi privati e di fornire allo studente gli strumenti che gli permettano di acquisire capacità critiche, metodologiche e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso persegue l’obiettivo di mostrare una panoramica generale del complesso mondo degli archivi privati e di fornire allo studente gli strumenti che gli permettano di acquisire capacità critiche, metodologiche e scientifiche in riferimento alla organizzazione delle documentazioni, alla realizzazione dei mezzi di corredo, alla fruizione e alla valorizzazione di queste tipologie archivistiche.
Il corso intende inoltre assicurare i seguenti obiettivi formativi e risultati di apprendimento:
cc1) Conoscenza essenziale della cultura archivistica, , storica e letteraria dall'età moderna all'età contemporanea
cc2) Capacità di comprensione diretta delle fonti archivistiche ai fini della loro interpretazione con gli strumenti metodologici propri dell’archivistica
ca2) Applicazione degli insegnamenti della teoria archivistica a contesti pratici in diversi ambiti scientifici, nella fattispecie archivi privati ed ecclesiastici, fondazioni private ed ogni soggetto che produca un archivio analogico o digitale
ca4) Applicare le conoscenze acquisite nei contesti operativi più diversi dell'organizzazione, della gestione e dell'amministrazione privata della cultura intellettuale, interpretando i dati di loro competenza con capacità critiche autonome, attraverso l'uso di strumenti tradizionali o in linea
ag1) Costruire un inquadramento teorico nonché percorsi metodologici e di ricerca empirica afferenti ai campi disciplinari previsti dal piano di studio
ag2) Analisi del contesto archivistico in rapporto all'individuazione delle metodologie scientifiche da adottare per l'organizzazione e l'inventariazione di un archivio
ag3) Analisi del contesto archivistico dal punto di vista dell'edilizia, delle norme di sicurezza, dei comportamenti relativi alla prevenzione diretta e indiretta per la tutela, la conservazione, la gestione e la fruizione degli archivi sia analogici che digitali
ag5) Analisi ed interpretazione di documenti e di testi in originale e analisi delle fonti archivistiche analogiche e digitali
ac1) Comunicazione attraverso strumenti tradizionali come elenchi, guide, inventari, redatti sia in forma cartacea sia attraverso dinamiche legate alle nuove tecnologie informatizzate e informatiche
ac2) Saper comunicare i documenti, i libri e le collezioni di altri beni culturali, attraverso le immagini e la loro diffusione in rete
ac3) Saper pianificare e presentare progetti di organizzazione del materiale documentario archivistico nell'ambito di enti culturali diversi, italiani e stranieri anche utilizzando i mezzi della comunicazione di massa ed i nuovi media
ac4) Presentare in forme tecniche organizzate i contenuti specialistici all'interno di situazioni comunicative di settore e divulgative
ac5) Sapersi confrontare e collaborare con le altre figure professionali del mondo dei beni culturali, avendo sviluppato un'attitudine alla discussione costruttiva
ap1) Organizzazione autonoma dei percorsi di ricerca, anche tenendo conto delle prospettive di continuazione degli studi tanto in senso verticale (passaggio al terzo livello degli studi universitari) che in senso orizzontale (indirizzi aggiuntivi o specializzati)
ap2) Metodo di studio e di analisi proprio dell'indagine scientifica, con una spiccata capacità di ricerca e di studio multidisciplinare
ap3) Consapevolezza del ruolo storico e civile della identità italiana e delle identità europee sulla base delle potenzialità insite negli archivi

Programma

Il Corso di Archivistica Privata si articola in due Moduli: il primo ha ad oggetto gli archivi famigliari e gli archivi d’impresa e il secondo gli archivi di persona con uno sguardo particolare rivolto agli archivi d’artista e d’autore.

Modalità d'esame

L'esame consiste in un colloquio orale per valutare la conoscenza degli argomenti discussi durante le lezioni e della bibliografia consigliata, e le capacità critiche e metodologiche maturate dallo studente. Si valuteranno: - La padronanza dei contenuti - La capacità di sintesi e di analisi dei temi e dei concetti - La capacità di sapersi esprimere adeguatamente e con linguaggio appropriato alla materia trattata.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Il programma d'esame indicato è per studenti 6 cfu (frequentanti). Ulteriori testi verranno indicati durante le lezioni e caricati sulla piattaforma Moodle.

  • Navarrini Roberto, Gli archivi privati, Torre del
    Lago, Civita Editoriale, 2018.
  • Giorgetta Bonfiglio Dosio, Gli archivi d'impresa e
    le fonti per la storia del patrimonio industriale,
    Padova, Cleup, 2020, p. 59-108.
  • Annantonia Martorano, Quello che rimane...
    L’universo documentario di Anna Banti in Clionet.
    Per un senso del tempo e dei luoghi, n.8, 2024.
  • Federico Valacchi, Gli archivi dello sport.
    Elementi per uno sguardo d'insieme, in Archivi
    privati. Studi in onore di Giorgetta Bonfiglio
    Dosio, Roma, CNR, 2011, pp. 469-500.
  • Antonio Romiti, Per una teoria
    dell’individuazione e dell’ordinamento degli
    archivi personali in Specchi di carta. Gli archivi
    storici di persone fisiche: problemi di tutela e
    ipotesi di ricerca, Firenze, Fondazione
    Franceschini, 1993, pp. 89-112.
  • Anna Rovella, Gestire, conservare, rappresentare.
    Considerazioni intorno alla dimensione informatica
    degli archivi di persona, p. 27-37.
  • Sara Manali, Dalla botte al bit. Descrizione e uso
    dell’archivio Tasca D’Almerita, p. 381-392.
  • Claudia Lanza, Fonti audiovisive negli archivi:
    inquadramento e descrizione, p. 495-512.
  • Annantonia Martorano, Arte, tempo e identità. Il
    ruolo dell’archivio d’artista nell’arte
    contemporanea, p. 513-529.

Codice insegnamento B033729

ARCHIVISTICA PUBBLICA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · M-STO/08 · 0 file

il corso intende offrire una solida formazione tecnica e scientifica nell'ambito dell'Archivistica pubblica. Lo studente acquisisce conoscenza e competenza su: storia della archivistica e dei principali mezzi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

il corso intende offrire una solida formazione tecnica e scientifica nell'ambito dell'Archivistica pubblica. Lo studente acquisisce conoscenza e competenza su:

  • storia della archivistica e dei principali mezzi di corredo cartacei e informatici;
  • moderne metodologie archivistiche e dei nuovi supporti scrittori;
  • concetti di base e della terminologia specifica della disciplina;
    Il corso intende inoltre assicurare i seguenti obiettivi formativi e risultati di apprendimento:
    cc1) Conoscenza essenziale della cultura archivistica, storica e letteraria dall'età medievale all'età contemporanea
    cc2) Capacità di comprensione diretta delle fonti archivistiche ai fini della loro interpretazione con gli strumenti metodologici propri degli specifici SSD
    cc3) Competenze di base nella gestione archivistica ai fini dell'informazione a mezzo delle dinamiche giuridiche
    cc4) Analisi e comprensione delle teorie e tecniche archivistiche con particolare attenzione alle nuove tecnologie ed ai nuovi supporti informatici
    ca1) Applicazione degli insegnamenti della teoria archivistica a contesti pratici in diversi ambiti scientifici
    ca2) Applicazione degli insegnamenti della teoria archivistica a contesti pratici in diversi ambiti scientifici, nella fattispecie archivi pubblici statali, pubblici non statali, ed ogni soggetto che produca un archivio analogico o digitale
    ca4) Applicare le conoscenze acquisite nei contesti operativi più diversi dell'organizzazione, della gestione e dell'amministrazione pubblica della cultura intellettuale, interpretando i dati di loro competenza con capacità critiche autonome, attraverso l'uso di strumenti tradizionali o in linea
    ag1) Costruire un inquadramento teorico nonché percorsi metodologici e di ricerca empirica afferenti ai campi disciplinari previsti dal piano di studio
    ag2) Analisi del contesto archivistico in rapporto all'individuazione delle metodologie scientifiche da adottare per l'organizzazione e l'inventariazione di un archivio
    ag3) Analisi del contesto archivistico dal punto di vista dell'edilizia, delle norme di sicurezza, dei comportamenti relativi alla prevenzione diretta e indiretta per la tutela, la conservazione, la gestione e la fruizione degli archivi sia analogici che digitali
    ag4) Autonomia di giudizio in merito ad una corretta individuazione del materiale da sottoporre ad interventi di restauro rivolgendosi alle figure specialistiche di riferimento
    ag5) Analisi ed interpretazione di documenti e di testi in originale e analisi delle fonti archivistiche analogiche e digitali
    ac1) Comunicazione attraverso strumenti tradizionali come elenchi, guide, inventari, redatti sia in forma cartacea sia attraverso dinamiche legate alle nuove tecnologie informatizzate e informatiche
    ac2) Saper comunicare i documenti attraverso le immagini e la loro diffusione in rete
    ac3) Saper pianificare e presentare progetti di organizzazione del materiale documentario archivistico nell'ambito di enti culturali diversi, italiani e stranieri anche utilizzando i mezzi della comunicazione di massa ed i nuovi media
    ac4) Presentare in forme tecniche organizzate i contenuti specialistici all'interno di situazioni comunicative di settore e divulgative
    ac5) Sapersi confrontare e collaborare con le altre figure professionali del mondo dei beni culturali, avendo sviluppato un'attitudine alla discussione costruttiva
    ap1) Organizzazione autonoma dei percorsi di ricerca, anche tenendo conto delle prospettive di continuazione degli studi tanto in senso verticale (passaggio al terzo livello degli studi universitari) che in senso orizzontale (indirizzi aggiuntivi o specializzati)
    ap2) Metodo di studio e di analisi proprio dell'indagine scientifica, con una spiccata capacità di ricerca e di studio multidisciplinare
    ap3) Consapevolezza del ruolo storico e civile della identità italiana e delle identità europee sulla base delle potenzialità insite negli archivi

Programma

Il corso offre una panoramica dell'archivistica pubblica statale e non statale.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma orale, anche per gli studenti non frequentanti o dei programmi di scambio (Erasmus e altri), e potrà prevedere prove pratiche sugli strumenti informatici mostrati durante le lezioni. La prova si articolerà su almeno cinque domande sulle seguenti specifiche parti del corso: 1) la struttura archivistica pubblica italiana, la metodologia archivistica (facendo dei confronti con modelli europei ed internazionali) 2) la selezione e lo scarto nella storiografia archivistica e nella realtà contemporanea; 3) l'organizzazione dell'archivio e, nella fase storica, la redazione di mezzi di corredo primari, i quali permettono di analizzare in maniera puntuale la documentazione, come si evince dall'analisi delle cartelle cliniche degli Ospedali psichiatrici; 4)gli archivi digitali, cioè la grande innovazione che sostituisce la carta con il supporto digitale: vengono analizzate le funzioni dell'archivio corrente e le problematiche legate alla creazione dei documenti, alla gestione, alla conservazione ed infine alla loro consultazione; 5) Nozioni di legislazione archivistica, compreso il Codice dell'Amministrazione Digitale con successive modificazioni ed integrazioni (D.L. 7 marzo 2005, n. 82). Le cinque specifiche parti potranno eventualmente essere verificate con domande articolate, che coprano tutti gli ambiti. Durante la prova si potrà richiedere allo studente l'analisi dei materiali discussi a lezione e resi disponibili attraverso la piattaforma e-learning del corso. È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte le parti per superare la prova. La valutazione finale è costituita dall'insieme delle valutazioni ottenute nelle cinque parti. La prova mira a verificare: - la conoscenza della storia della lessicografia italiana; - la conoscenza delle moderne metodologie della lessicografia; - la capacità di riconoscere i vari tipi di strumenti, le loro potenzialità, i loro limiti; - la competenza attiva e passiva della terminologia della disciplina.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

PROGRAMMA 12 CFU PER STUDENTI CHE HANNO GIÀ SOSTENUTO L’ESAME DI ARCHIVISTICA

  • LAURA GIAMBASTIANI, La Selezione in archivistica, Civita Editoriale, 2012.
  • ANNANTONIA MARTORANO, Classificare il potere. Dal prospetto delle materie del 1803 alla gestione documentale delle Prefetture, Civita Editoriale, 2020
  • ANTONIO ROMITI, L’Archivio di Deposito nelle Pubbliche Amministrazioni, Civita Editoriale, 2008
    PER STUDENTI CHE NON HANNO MAI SOSTENUTO L’ESAME DI ARCHIVISTICA:
  • ANTONIO ROMITI, Archivistica Generale. Primi elementi, Civita Editoriale, 2020.
  • LAURA GIAMBASTIANI, La Selezione in archivistica, Civita Editoriale, 2012.
  • Archivi Pubblici, a cura LAURA GIAMBASTIANI, Civita Editoriale, 2018.
    INOLTRE PER TUTTI I CORSI DI LAUREA MAGISTRALE ESCLUSO “SCIENZE ARCHIVISTICHE E BIBLIOTECONOMICHE” DUE ARTICOLI A SCELTA TRA:
    1) ANNANTONIA MARTORANO, I libri canonici postconciliari tra Italia e Francia, Torre del Lago (Lucca), Civita Editoriale, 2017, pp. 1-35. (caricato sulla piattaforma Moodle)
    2) ELENA GONNELLI, Radici condivise. Il confine archivistico tra Buggiano e Firenze, in G. Francesconi, E. Gonnelli, Terre di frontiera. I confini della Valdinievole dal Medioevo all’età contemporanea, Pisa, Pacini Editore, 2026, pp. 79-100. (caricato sulla piattaforma Moodle)
    3) LORENZO SERGI, L’archivistica presso l’Ateneo fiorentino. Evoluzione e continuità di un insegnamento nel corso del Novecento, in Archivi e archivistica. Convengo internazionale in onore di Laura Giambastiani Firenze 5-7 giugno 2023, a cura di Annantonia Martorano, Elena Gonnelli, Lorenzo Sergi e Federica Polito, Torre del Lago (LU), Civita editoriale, 2024, pp. 131-143. (caricato sulla piattaforma Moodle)
    PER IL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN “SCIENZE ARCHIVISTICHE E BIBLIOTECONOMICHE” UN ARTICOLO A SCELTA TRA QUELLI SCRITTI SOPRA E QUESTO ARTICOLO OBBLIGATORIO:
  • ANTONIO ROMITI, Archivistica dinamica, in Archivi e archivistica. Convengo internazionale in onore di Laura Giambastiani Firenze 5-7 giugno 2023, a cura di Annantonia Martorano, Elena Gonnelli, Lorenzo Sergi e Federica Polito, Torre del Lago (LU), Civita editoriale, 2024, pp. 7-16. (caricato sulla piattaforma Moodle).
    _______________________________________________
    PROGRAMMA 6 CFU PER STUDENTI CHE HANNO GIÀ SOSTENUTO L’ESAME DI ARCHIVISTICA:
  • LAURA GIAMBASTIANI, La Selezione in archivistica, Civita Editoriale, 2012.
  • ANNANTONIA MARTORANO, Classificare il potere. Dal prospetto delle materie del 1803 alla gestione documentale delle Prefetture, Civita Editoriale, 2020.
    PER STUDENTI CHE NON HANNO MAI SOSTENUTO L’ESAME DI ARCHIVISTICA:
  • ANTONIO ROMITI, Archivistica Generale. Primi elementi, Civita Editoriale, 2020.
  • LAURA GIAMBASTIANI, La Selezione in archivistica, Civita Editoriale, 2012.
    INOLTRE PER TUTTI I CORSI DI LAUREA MAGISTRALE ESCLUSO “SCIENZE ARCHIVISTICHE E BIBLIOTECONOMICHE” DUE ARTICOLI A SCELTA TRA:
    1) ANNANTONIA MARTORANO, I libri canonici postconciliari tra Italia e Francia, Torre del Lago (Lucca), Civita Editoriale, 2017, pp. 1-35. (caricato sulla piattaforma Moodle)
    2)ELENA GONNELLI, Radici condivise. Il confine archivistico tra Buggiano e Firenze, in G. Francesconi, E. Gonnelli, Terre di frontiera. I confini della Valdinievole dal Medioevo all’età contemporanea, Pisa, Pacini Editore, 2026, pp. 79-100. (caricato sulla piattaforma Moodle)
    3) LORENZO SERGI, L’archivistica presso l’Ateneo fiorentino. Evoluzione e continuità di un insegnamento nel corso del Novecento, in Archivi e archivistica. Convengo internazionale in onore di Laura Giambastiani Firenze 5-7 giugno 2023, a cura di Annantonia Martorano, Elena Gonnelli, Lorenzo Sergi e Federica Polito, Torre del Lago (LU), Civita editoriale, 2024, pp. 131-143. (caricato sulla piattaforma Moodle)
    PER IL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN “SCIENZE ARCHIVISTICHE E BIBLIOTECONOMICHE” UN ARTICOLO A SCELTA TRA QUELLI SCRITTI SOPRA E QUESTO ARTICOLO OBBLIGATORIO:
  • ANTONIO ROMITI, Archivistica dinamica, in Archivi e archivistica. Convengo internazionale in onore di Laura Giambastiani Firenze 5-7 giugno 2023, a cura di Annantonia Martorano, Elena Gonnelli, Lorenzo Sergi e Federica Polito, Torre del Lago (LU), Civita editoriale, 2024, pp. 7-16. (caricato sulla piattaforma Moodle).

Codice insegnamento B013852

ETNOLINGUISTICA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di fornire le conoscenze necessarie a riflettere e operare sul linguaggio e sulle lingue dal punto di vista antropologico. Le competenze specifiche che si intendono attivare sono le seguenti.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di fornire le conoscenze necessarie a riflettere e operare sul linguaggio e sulle lingue dal punto di vista antropologico. Le competenze specifiche che si intendono attivare sono le seguenti.
Conoscenze e capacità di comprensione
Al termine del corso le studentesse e gli studenti possederanno:

  • conoscenza dei principi fondamentali, storia, teorie, metodi e ambiti di applicazione della linguistica antropologica
  • conoscenza della terminologia specifica dell'etnolinguistica
  • conoscenza dei quadri teorici e delle metodologie di analisi linguistica e loro applicazione ai modelli culturali
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Al termine del corso le studentesse e gli studenti saranno in grado di:
  • avvalersi della terminologia appropriata alla descrizione dei fenomeni linguistici
  • applicare gli strumenti di analisi antropologica e mediazione linguistica a vari contesti interculturali
    Autonomia di giudizio
    Al termine del corso le studentesse e gli studenti saranno in grado di:
  • elaborare in modo autonomo competenze metalinguistiche applicandole a fenomeni linguistici
  • esaminare criticamente le fonti documentali contestualizzandoli e individuandone le matrici linguistico-culturali
  • riconoscere e problematizzare i pregiudizi e gli stereotipi di ambito linguistico
    Abilità comunicative
    Al termine del corso le studentesse e gli studenti sapranno:
  • comunicare con chiarezza e in modo argomentato le conoscenze acquisite e usare con consapevolezza la terminologia tecnica specifica della disciplina
  • produrre esemplificazioni pertinenti per illustrare la propria argomentazione
    Capacità di apprendimento
    Al termine del corso le studentesse e gli studenti saranno in grado di:
  • condurre la revisione critica degli interventi realizzati e dei percorsi formativi erogati
  • sviluppare la capacità di trasferire le competenze metodologiche e le conoscenze disciplinari acquisite verso ambiti e contesti professionali nuovi

Programma

Il corso ha lo scopo di fornire agli studenti i concetti principali dell'etnolinguistica e approfondire il rapporto tra lingua e cultura.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma orale. La prova si articolerà in varie domande sugli argomenti trattati durante il corso al fine di verificare l'acquisizione delle competenze previste. Verrà valutata inoltre la capacità argomentativa e di riflessione critica dello studente nell'affrontare e elaborare gli argomenti proposti e la sua capacità di fornire esempi e applicare l'analisi linguistica a casi concreti. È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte le parti per superare la prova. La valutazione finale è costituita dall'insieme delle valutazioni ottenute in tutte le domande proposte. Per la valutazione si fa riferimento alla seguente tabella docimologica: https://www.intermediazione.unifi.it/vp-177-tabella-docimologica.html

Testi di riferimento

1. A. Duranti, Antropologia del linguaggio, Roma, Meltemi, 2022
2. G. Arcodia, C. mauri, la diversità linguistica, Roma, Carocci, 2017
3. Dispense e materiali per il seminario distribuiti a lezione o tramite la piattaforma Moodle

Codice insegnamento B033734

FILOSOFIA DELLA MENTE 2° anno · 6 CFU · PHIL-01/A · 0 file
FILOSOFIE DELL'ETA' MEDIEVALE 2° anno · 6 CFU · PHIL-05/C · 0 file

Conoscenza: gli studenti verificano le conoscenze generali acquisite nel corso triennale affrontando la lettura e il commento di un testo sotto la guida del docente e mediante l'impiego della bibliografia specifica.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza: gli studenti verificano le conoscenze generali acquisite nel corso triennale affrontando la lettura e il commento di un testo sotto la guida del docente e mediante l'impiego della bibliografia specifica. Competenza: attraverso l'esame analitico del testo e il confronto con la tradizione antica, gli studenti sviluppano la propria capacità di comprensione e di giudizio autonomo, collocando testi e concetti all'interno dello sviluppo del pensiero filosofico. Comportamento: mediante l’analisi e il confronto critico con il testo filosofico gli studenti imparano ad elaborare le proprie idee in modo coerente e a esporle con un linguaggio scientifico appropriato

Programma

Prendendo spunto dalla lettura analitica dei testi filosofici, il corso si propone di approfondire le conoscenze degli studenti circa la filosofia medievale e delle nozioni più significative che gravitano attorno ad essa, al di là del suo contesto storico acquisito durante il corso di studi triennale. Attraverso l’analisi puntuale del testo, lo studente potrà affinare le sue capacità critiche e di comprensione

Modalità d'esame

Esame scritto sui contenuti del corso. Lo studente dovrà dimostrare di
avere una capacità di scrittura e di elaborazione originale dei temi
affrontati durante le lezioni
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Anselmo d'Aosta, De veritate (La verità);
Tommaso d'Aquino, Quaestiones de veritate, Quaestio 1 de veritate (sulla verità).
I testi saranno forniti anche in pdf della docente, insieme ad altra bibliografia utile all'elaborato scritto.
I testi saranno caricati sulla pagina Moodle del corso

Codice insegnamento B032974

GLOTTOLOGIA 2° anno · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito della linguistica indoeuropea, con particolare attenzione alla grammatica comparata delle lingue classiche.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti avranno acquisito conoscenze e competenze specialistiche nell’ambito della linguistica indoeuropea, con particolare attenzione alla grammatica comparata delle lingue classiche.
Conosceranno a livello avanzato: la storia e i metodi della linguistica comparativa indoeuropea; la cultura delle popolazioni indo-europee; la grammatica comparata greca e latina nei loro aspetti diacronici. Saranno in grado di: identificare i fenomeni di mutamento diacronico e le cause e i percorsi del mutamento linguistico; comprendere e applicare il metodo comparativo sulla base delle lingue attestate; tradurre e commentare linguisticamente i testi; usare gli strumenti (anche bibliografici), i metodi e la terminologia specialistica della linguistica storico-comparativa.

Programma

Il corso ha lo scopo di introdurre gli studenti allo studio comparato delle lingue indoeuropee antiche in prospettiva diacronica, con particolare riferimento al greco, al latino e alle lingue italiche.

Modalità d'esame

Colloquio orale sulle conoscenze acquisite nel corso, con analisi e argomentazione di casi critici, volto a verificare la capacità di analizzare e interpretare dal punto di vista linguistico testi pertinenti alle antiche lingue indoeuropee (soprattutto greci e latini), con autonomia e rigore filologico. Il colloquio verificherà, inoltre, la conoscenza degli strumenti, dei metodi e delle principali problematiche della linguistica comparativa. Verrà valutata inoltre la capacità argomentativa e di riflessione critica dello studente nell'affrontare e elaborare gli argomenti proposti, la sua capacità di fornire esempi e applicare l'analisi linguistica a casi concreti e l’appropriatezza terminologica. È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte le parti per superare la prova. La valutazione finale terrà inoltre conto della capacità di utilizzare in modo consapevole gli strumenti bibliografici e di ricerca pertinenti. La valutazione finale è costituita dall'insieme delle valutazioni ottenute in tutte le domande proposte.
Per la valutazione si fa riferimento alla seguente tabella docimologica: https://www.clmfls.unifi.it/upload/sub/criteri-graduazione-voti.pdf

Testi di riferimento

A. Testi di carattere generale, da utilizzarsi per panoramiche e approfondimenti su singoli aspetti della disciplina: 1. J. Clackson, Indo-European Linguistics: An Introduction, Cambridge, CUP, 2007 2. Un libro a scelta tra: - A. Morpurgo Davies, La linguistica dell'Ottocento, Il Mulino, Bologna 1996, capp. VI, VII e IX - G. Graffi, Breve storia della linguistica, Carocci, 2019 3. E. Campanile, Antichità indoeuropee” in Le lingue indoeuropee, a cura di A. Giacalone Ramat e P. Ramat, Bologna, Il Mulino, 1994, pp. 2-29 B. Dispense e materiali sulla storia comparata delle lingue classiche (distribuiti a lezione o tramite la piattaforma Moodle)

Codice insegnamento B033732

LABORATORIO DI EDITORIA DIGITALE 2° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

L’obiettivo è quello di assicurare agli studenti un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali nell’ambito della pubblicazione scientifica accademica, comprendendo le opportunità e le esigenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo è quello di assicurare agli studenti un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali nell’ambito della pubblicazione scientifica accademica, comprendendo le opportunità e le esigenze dell’Open Access. La conoscenza dei principi generali permette di muoversi con maggior consapevolezza e attenzione, e acquisire familiarità con alcune fasi realizzative presenti nella filiera della editoria digitale, in modo particolare per la diffusione attraverso i metadati.
L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio per i seguenti descrittori:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente possiederà conoscenze ampie e strutturate sulle dinamiche della comunicazione scientifica.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca4, ca5)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di comprendere come prediporre articoli da pubblicare su riviste scientifiche o contenuti per la divulgazione scientifica.
3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente acquisirà una prima capacità di iniziativa autonoma e creativa nella formulazione di opinioni critiche proprie, anche attraverso la partecipazione attiva e lo scambio con docenti e studenti (ag2); sarà consapevole della necessità di integrare le conoscenze provenienti da discipline ed esperienze di studio diverse, promuoverne l'interazione e gestirne la complessità (ag1).
4. Abilità comunicative (ac1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente avrà appreso le basi per produrre esposizioni orali e relazioni scritte chiare e ordinate, con corretto utilizzo di fonti documentarie e bibliografia critica, del lessico tecnico e disciplinare e delle risorse argomentative, retoriche e stilistiche proprie della scrittura saggistica.
5. Capacità di apprendimento (ap1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di applicare gli strumenti e le metodologie apprese, interagendo proficuamente con i docenti e studenti e sfruttando le risorse offerte dal Corso di Studio e dalla Scuola.

Programma

I prodotti della ricerca scientifica: monografie, articoli, banche dati, Blog. Open Access, licenze, copyright. Il workflow editoriale per la pubblicazione in Open Access di qualità. Gli standard utilizzati.

Modalità d'esame

Ogni lezione si concluderà con esercitazioni in classe; compiti a casa verranno assegnati ogni settimana. Sarà fatta almeno una simulazione di un compito pratico. La prova scritta finale consterà in un questionario a risposta chiusa + predisposizione dei metadati per la registrazione di un DOI.
Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello "Unifi include" per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con il docente.

Testi di riferimento

Aliprandi S., Creative Commons: manuale operativo (Ledizioni, 2013)
Future of scholarly publishing and scholarly communication – Report of the Expert group to the European Commission (2019)
Morris, S. et al The Handbook of Journal publishing https://doi.org/10.1017/CBO9781139107860 (2013)
Pomerantz, J. Metadata https://mitpress.mit.edu/books/metadata (2015)
Riley, J. Understanding Metadata: What is Metadata, and What is it For?: A Primer https://www.niso.org/publications/understanding-metadata-2017 (2017)
Salucci G., Glossario dell’Open Access DOI: 10.35948/CSP/978-88-6032-713-0 (2023)
UKRI Open Access Review, https://www.ukri.org/wp-content/uploads/2020/10/UKRI-231020-OpenAccessReview-Consultation25Mar20.pdf (2020)
E inoltre dispense fornite dal docente durante il corso

Codice insegnamento B031445

LABORATORIO DI EDITORIA LIBRARIA 2° anno · 3 CFU · 0 file
LABORATORIO DI INFORMATICA UMANISTICA 2° anno · 3 CFU · 0 file
LESSICOGRAFIA ITALIANA 2° anno · 6 CFU · LIFI-01/A · 0 file

L’insegnamento adotta una duplice prospettiva: da un lato forma all’uso consapevole e critico degli strumenti lessicografici; dall’altro introduce ai principi, ai metodi e alle tecniche della progettazione e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento adotta una duplice prospettiva: da un lato forma all’uso consapevole e critico degli strumenti lessicografici; dall’altro introduce ai principi, ai metodi e alle tecniche della progettazione e della realizzazione di un dizionario.
Al termine dell’insegnamento lo studente avrà acquisito i seguenti risultati di apprendimento.
Conoscenza e capacità di comprensione

  • conoscenza di base della lessicografia italiana;
  • conoscenza della storia della lessicografia italiana e dei principali strumenti lessicografici cartacei e digitali;
  • conoscenza delle moderne metodologie della lessicografia storica e sincronica;
  • conoscenza delle principali tipologie di dizionari, considerate sia dal punto di vista dell’utente sia da quello del lessicografo;
  • conoscenza dei principi fondamentali della progettazione e della realizzazione di strumenti lessicografici, dalla costituzione delle fonti e del corpus alla selezione del lemmario e alla strutturazione della voce.
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • capacità di impiegare scientificamente i principali strumenti lessicografici cartacei e informatici, scegliendo quello più adeguato in relazione alle diverse esigenze di consultazione e di ricerca;
  • capacità di riconoscere e descrivere la struttura delle diverse tipologie di dizionari;
  • capacità di analizzare le caratteristiche, le potenzialità e i limiti di uno strumento lessicografico dal punto di vista dell’utente;
  • capacità di applicare i principi fondamentali della progettazione e della realizzazione di strumenti lessicografici;
  • capacità di applicare i principi fondamentali della progettazione lessicografica alla costruzione di un lemmario e alla redazione di una voce di dizionario;
  • capacità di utilizzare corpora, banche dati e altre risorse digitali come fonti per la documentazione e la redazione lessicografica.
    Autonomia di giudizio
  • capacità di valutare criticamente l’impostazione metodologica e l’attendibilità degli strumenti lessicografici;
  • capacità di scegliere lo strumento più adeguato in relazione a una specifica esigenza di consultazione o di ricerca;
  • capacità di valutare criticamente le scelte progettuali e redazionali di un dizionario;
  • capacità di valutare criticamente i dati lessicali ricavati da corpora, banche dati e risorse disponibili in rete.
    Abilità comunicative
  • competenza nell’uso della terminologia specifica della disciplina;
  • capacità di descrivere con chiarezza e proprietà di linguaggio la struttura e le caratteristiche di uno strumento lessicografico;
  • capacità di esporre e argomentare i risultati di un’analisi lessicografica;
  • capacità di motivare le scelte compiute nella progettazione o nella redazione di uno strumento lessicografico.
    Capacità di apprendimento
  • capacità di utilizzare autonomamente dizionari, repertori bibliografici, corpora e banche dati per approfondire temi e problemi della lessicografia;
  • capacità di acquisire autonomamente familiarità con nuovi strumenti e risorse lessicografiche digitali;
  • capacità di applicare autonomamente metodi e criteri lessicografici a nuovi casi di studio.

Programma

Il corso prevede un inquadramento metodologico e storico della lessicografia italiana e una panoramica sulle principali tipologie di dizionari cartacei e digitali. Particolare attenzione sarà dedicata, da un lato, all’uso consapevole e critico degli strumenti lessicografici e, dall’altro, ai principi, ai metodi e alle tecniche della progettazione e della realizzazione di un dizionario.

Modalità d'esame

L’esame si svolgerà in forma orale, anche per gli studenti iscritti a tempo parziale che non frequentano e per quelli dei programmi di scambio Erasmus o di altro tipo; potrà prevedere prove pratiche sugli strumenti informatici mostrati durante le lezioni.
La prova si articolerà su tre domande relative alle seguenti parti del corso:
1. introduzione alla disciplina, alla terminologia e alle sue metodologie;
2. storia della lessicografia italiana;
3. uso critico degli strumenti lessicografici e principi della progettazione e della realizzazione di un dizionario.
Le tre specifiche parti potranno eventualmente essere verificate con una o due domande articolate che coprano tutti gli ambiti. Durante la prova si potrà richiedere allo studente la consultazione e l’analisi critica di uno strumento lessicografico oppure l’analisi delle scelte progettuali e redazionali di una voce di dizionario, anche con riferimento a corpora, banche dati o altri materiali discussi a lezione e resi disponibili attraverso la piattaforma Moodle del corso.
È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte e tre le parti per superare la prova. A ciascuna parte sarà attribuita una valutazione; il voto finale, espresso in trentesimi, sarà determinato dalla media delle tre valutazioni.
Le tre parti avranno pertanto uguale peso nella determinazione del voto finale. In caso di risultato non intero, la determinazione del voto terrà conto dell’andamento complessivo della prova.
Non sono previste prove intermedie obbligatorie concorrenti alla determinazione del voto finale.
La prova mira a verificare:

  • la conoscenza della storia della lessicografia italiana;
  • la conoscenza delle moderne metodologie della lessicografia;
  • la capacità di riconoscere i vari tipi di strumenti, le loro potenzialità e i loro limiti;
  • la capacità di selezionare e utilizzare lo strumento lessicografico più adeguato rispetto a una determinata esigenza di consultazione o di ricerca;
  • la capacità di analizzare la struttura delle diverse tipologie di dizionari;
  • la capacità di utilizzare corpora, banche dati e risorse lessicografiche digitali;
  • la capacità di comprendere e descrivere le principali fasi della progettazione e della realizzazione di un dizionario;
  • la capacità di analizzare criticamente le scelte relative al lemmario, alla definizione, alla struttura delle accezioni, agli esempi e alle marche d’uso;
  • la capacità di applicare le nozioni acquisite all’analisi o alla redazione di una voce lessicografica;
  • la competenza attiva e passiva della terminologia della disciplina;
  • l’autonomia di giudizio, la chiarezza espositiva e la capacità di argomentazione.
    La valutazione sarà formulata secondo i seguenti criteri:
  • Insufficiente: gravi lacune nelle conoscenze, errori concettuali, incapacità di riconoscere e analizzare gli strumenti lessicografici e uso inadeguato della terminologia.
  • 18-22: conoscenze essenziali ma limitate, capacità di riconoscere soltanto le caratteristiche fondamentali degli strumenti, analisi prevalentemente descrittiva ed esposizione semplice e parzialmente guidata.
  • 23-25: conoscenze soddisfacenti, corretta analisi degli strumenti e applicazione dei concetti a casi noti, esposizione complessivamente chiara, con alcune imprecisioni.
  • 26-28: conoscenze solide, capacità di analizzare criticamente strumenti e metodologie e di ricostruire le principali fasi della progettazione lessicografica, uso appropriato della terminologia, esposizione autonoma e ben organizzata.
  • 29-30 e lode: conoscenze complete e approfondite, piena capacità di utilizzare criticamente gli strumenti lessicografici e di ricostruire o applicare le principali fasi della progettazione lessicografica, rigore metodologico, precisione terminologica e originalità dei collegamenti. La lode è attribuita in presenza di una prova particolarmente brillante, rigorosa e autonoma.

Testi di riferimento

I seguenti testi sono tutti obbligatori:

  • Claudio Marazzini, "L’ordine delle parole. Storia dei vocabolari italiani", Bologna, il Mulino, 2009.
  • Valeria Della Valle, "Dizionari italiani: storia, tipi, struttura", nuova edizione, Roma, Carocci, 2024.
  • Marco Biffi, “Accademia della Crusca’s Online Dictionaries”, in "Perspectives on Lexicography in Italy and Europe", edited by Silvia Bruti, Roberta Cella e Marina Foschi Albert, Newcastle upon Tyne, Cambridge Scholars Publishing, 2009, pp. 239-285. Il saggio costituisce anche una guida all’uso della "Lessicografia della Crusca in rete", strumento fondamentale per le attività del corso. Come lettura introduttiva facoltativa in italiano si segnala: Marco Biffi, “La Lessicografia della Crusca in rete”, in Francesco Sabatini, Nicoletta Maraschio, Teresa Poggi Salani, Massimo Fanfani e Marco Biffi, "Una lingua e il suo Vocabolario", Firenze, Accademia della Crusca, 2014, pp. 113-127.
  • Marco Biffi, “Progettare il corpus per il vocabolario postunitario”, in "L’italiano elettronico. Vocabolari, corpora, archivi testuali e sonori", Atti della “Piazza delle Lingue” dell’Accademia della Crusca, edizione 2014, a cura di Claudio Marazzini e Ludovica Maconi, Firenze, Accademia della Crusca, 2016, pp. 259-280.
  • Marco Biffi, “Strumenti informatico-linguistici per la realizzazione di un dizionario dell’italiano post-unitario”, in "JADT’18. Proceedings of the 14th International Conference on Statistical Analysis of Textual Data", Roma, Universitalia, 2018, vol. 1, pp. 99-107.
  • Gabriella Alfieri, Stephanie Cerruto, Marco Biffi, Giovanni Salucci, “Verso il vocabolario digitale dell’italiano verista (VIVer): corpus, metodi e prospettive”, in «Il Veltro», estensione online, fasc. 1-2, 2025, pp. 198-222.
    Fanno parte integrante della bibliografia i materiali segnalati e commentati durante le lezioni e i materiali obbligatori pubblicati sulla piattaforma Moodle del corso.
    Gli eventuali materiali proposti come approfondimento saranno espressamente indicati come tali durante il corso e sulla piattaforma Moodle.

Codice insegnamento B024241

LETTERATURA FRANCESE 2° anno · 6 CFU · FRAN-01/A · 0 file

Il corso si propone di rafforzare conoscenze e competenze per la lettura e l'analisi critica di testi della letteratura francese. L'analisi, partendo da necessarie premesse storico-documentarie, attraversa…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di rafforzare conoscenze e competenze per la lettura e l'analisi critica di testi della letteratura francese. L'analisi, partendo da necessarie premesse storico-documentarie, attraversa problematiche legate al genere letterario e alle tecniche di adattamento in medium diversi, soprattutto il cinema.
L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio nell’Area di apprendimento di Letterature italiana e comparate per i seguenti descrittori:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente possiederà conoscenze ampie e strutturate di un periodo della letteratura francese, nei suoi diversi generi e in relazione con la cultura italiana e europea; sarà capace di riconoscere i caratteri stilistici e tematici dei generi letterari affrontati, anche nella loro interazione con altri linguaggi creativi non verbali; di comprendere e interpretare i testi letterari e i loro specifici modi di significazione, nel corretto contesto storico, culturale e sociale.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca4, ca5)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di parafrasare, analizzare e commentare i testi letterari di diverso genere oggetto del corso, applicando gli strumenti metodologici appresi e servendosi in modo consapevole delle fonti d’epoca, della bibliografia critica e di edizioni scientifiche, critiche e commentate (ca2), oltre che degli strumenti dell’informatica umanistica (ca5); sarà in grado di comprendere dati e fenomeni storico-culturali di cui i testi letterari sono espressione (ca4); avrà migliorato la propria competenza nell’uso della lingua italiana attraverso la produzione di esposizioni orali e elaborati scritti di carattere saggistico (ca1).
3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente acquisirà una prima capacità di iniziativa autonoma e creativa nell’ambito dello studio della letteratura e nella formulazione di opinioni critiche proprie, anche attraverso la partecipazione attiva e lo scambio con docenti e studenti (ag2); sarà consapevole della necessità di integrare le conoscenze provenienti da discipline ed esperienze di studio diverse, promuoverne l'interazione e gestirne la complessità (ag1).
4. Abilità comunicative (ac1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente avrà appreso le basi per produrre esposizioni orali e relazioni scritte chiare e ordinate, con corretto utilizzo di fonti documentarie e bibliografia critica, del lessico tecnico e disciplinare e delle risorse argomentative, retoriche e stilistiche proprie della scrittura saggistica.
5. Capacità di apprendimento (ap1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di applicare gli strumenti e le metodologie apprese anche allo studio di altri autori, testi e periodi della letteratura francese, e di servirsi degli stessi strumenti di individuazione, raccolta ed elaborazione dell'informazione anche in altri ambiti culturali e interdisciplinari, per perseguire itinerari di apprendimento autonomi, interagendo proficuamente con i docenti e sfruttando le risorse offerte dal Corso di Studio e dalla Scuola.

Programma

Il corso introduce i principali periodi, generi, autrici/autori e testi della letteratura teatrale francese dal XIX al XXI secolo. Attraverso la lettura e il commento di opere rappresentative, il corso fornisce strumenti di base per l’analisi del testo letterario per la contestualizzazione storica, culturale e interculturale dei fenomeni studiati.

Modalità d'esame

L’esame finale si svolge in forma orale ed è finalizzato ad accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento indicati.
La prova comprende:

  • domande sui principali periodi, movimenti, generi, autori/autrici e contesti storico-culturali affrontati nel corso;
  • analisi e commento di uno o più testi in programma;
  • domande sui materiali critici e teorico-metodologici indicati;
  • collegamenti tra opere, autrici/autori, generi, periodi e contesti.
    Il voto finale è espresso in trentesimi ed è determinato sulla base dei seguenti elementi:
    1. conoscenza dei principali contenuti storico-letterari e culturali del corso (cc3, cc4) [30%];
    2. capacità di leggere, analizzare e commentare i testi in programma (ca3, ca4) [15%];
    3. capacità di contestualizzare testi, autori/autrici, generi e movimenti (cc4, ca4) [20%];
    4. capacità di formulare osservazioni interpretative fondate su evidenze testuali e storico-culturali (ag2) [15%];
    5. chiarezza espositiva, coerenza argomentativa e uso appropriato del lessico critico di base (ac3) [10%];
    6. capacità di esporre testi e dei materiali bibliografici indicati (ap1) [10%]
    Per il superamento dell’esame è necessario dimostrare una conoscenza sufficiente dei contenuti fondamentali del corso e una capacità almeno essenziale di commentare e contestualizzare i testi in programma. Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore precisione, ampiezza dei collegamenti, padronanza del lessico critico, autonomia interpretativa e qualità dell’esposizione. Il punteggio di 30/30 e lode richiede una conoscenza eccellente dei contenuti, piena padronanza degli strumenti di analisi introdotti dal corso, capacità di costruire collegamenti articolati e argomentazione critica autonoma e rigorosa.

Testi di riferimento

  • Alexandre Dumas, Il conte di Montecristo, Milano, Feltrinelli, 2013
  • Emilio Salgari, Le tigri di Mompracem, Milano, Feltrinelli, 2025
    È richiesta inoltre la visione in versione integrale delle seguenti serie televisive:
  • Il conte di Montecristo (regia di Bille August, con Sam Claflin, 2024)
  • Sandokan (regia Sergio Sollima, con Kabir Bedi e Philippe Leroy, 1976).
    Entrambe sono disponibili gratuitamente su raiplay.
    Materiali consigliati o di approfondimento:
    Indicazioni su testi critico-metodologici consigliati saranno forniti nel corso delle lezioni ed elencati sulla piattaforma moodle.

Codice insegnamento B029023

LETTERATURA INGLESE 2° anno · 6 CFU · ANGL-01/A · 0 file

L’insegnamento di Letteratura inglese 2, pari a 6 CFU, 36 ore, e rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-37 – Lingue e letterature europee e americane, approfondisce un ambito specifico dell’area letteraria, con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Letteratura inglese 2, pari a 6 CFU, 36 ore, e rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-37 – Lingue e letterature europee e americane, approfondisce un ambito specifico dell’area letteraria, con particolare attenzione alla ricerca autonoma, alla bibliografia critica, alla contestualizzazione storico-culturale, alla ricezione, alla circolazione dei testi e alla costruzione di percorsi interpretativi avanzati. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS nell’Area letteraria.
Profilo A – Letterature straniere/euroamericane 2: CC-LE1, CC-LE2, CC-LE3, CC-LE4, CA-LE1, CA-LE2, CA-LE3, CA-LE4, CA-S4, AG1, AG2, AC2, ap2.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente dovrà raggiungere i risultati di apprendimento corrispondenti alla declinazione indicata sopra e sarà in grado di operare, con livello magistrale, sui contenuti e sui metodi propri dell’area.
1. Conoscenza e capacità di comprensione (CC-LE1, CC-LE2, CC-LE3, CC-LE4)
CC-LE1: conoscenza approfondita delle letterature delle lingue studiate, dei loro sviluppi storici, movimenti, generi e tradizioni
CC-LE2: conoscenza di teorie, metodi e strumenti della critica letteraria e dell’analisi testuale
CC-LE3: comprensione dei testi letterari nel loro contesto storico, culturale, linguistico e interculturale
CC-LE4: conoscenza dei processi di circolazione, ricezione, trasmissione e traduzione dei testi letterari
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (CA-LE1, CA-LE2, CA-LE3, CA-LE4, CA-S4)
CA-LE1: analizzare testi letterari con strumenti critici adeguati
CA-LE2: interpretare testi e fenomeni letterari in chiave storica, culturale, interculturale e comparata
CA-LE3: applicare competenze letterarie all’analisi testuale e, ove pertinente, alla traduzione e alla ricezione
CA-LE4: stabilire collegamenti interdisciplinari tra letteratura, arti, media e altri ambiti culturali
CA-S4: utilizzare conoscenze storico-culturali per la mediazione e la comprensione interculturale
3. Autonomia di giudizio (AG1, AG2)
AG1: raccogliere, analizzare e interpretare dati linguistici, filologici, letterari o culturali in modo autonomo e critico
AG2: formulare giudizi motivati su testi e fenomeni culturali considerando implicazioni storiche, teoriche e interculturali
4. Abilità comunicative (AC2)
AC2: esporre contenuti complessi in modo chiaro e argomentato in contesti accademici e professionali
5. Capacità di apprendimento (ap2)
ap2: acquisire e applicare nuove metodologie e strumenti di ricerca in contesti professionali e accademici

Programma

Il corso approfondisce un ambito specifico della letteratura irlandese (1889-1939) attraverso lo studio delle poetiche di W.B. Yeats. Particolare attenzione è dedicata all’analisi dei testi primari, alla bibliografia critica, ai contesti storico-culturali, alla ricezione/circolazione dei testi e alle questioni teorico-metodologiche necessarie a una lettura autonoma e argomentata.

Modalità d'esame

L’esame finale si svolge in forma orale ed è finalizzato ad accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento indicati.
La prova comprende:

  • domande sui testi primari in programma;
  • contestualizzazione storico-culturale di opere, autrici/autori, generi o movimenti;
  • analisi e commento di passi scelti;
  • discussione della bibliografia critica;
  • collegamenti tra testi, contesti, ricezione e questioni teorico-metodologiche;
  • eventuale elaborato scritto, presentazione orale o prova in itinere.
    Il voto finale è espresso in trentesimi ed è determinato sulla base dei seguenti elementi:
  • 1. conoscenza dei testi primari, dei contesti e della bibliografia critica [25%];
  • 2. capacità di analisi testuale e applicazione degli strumenti critico-metodologici [25%];
  • 3. autonomia interpretativa, qualità dell’argomentazione e uso consapevole delle fonti [25%];
  • 4. chiarezza espositiva, correttezza terminologica ed efficacia comunicativa [25%].
    Per il superamento dell’esame è necessario dimostrare una conoscenza sufficiente dei contenuti fondamentali del corso e una capacità almeno essenziale di applicare gli strumenti indicati. Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore precisione, ampiezza dei collegamenti, padronanza del lessico specialistico, autonomia interpretativa e qualità dell’esposizione. Il punteggio di 30/30 e lode richiede una conoscenza eccellente dei contenuti, piena padronanza degli strumenti di analisi introdotti dal corso, capacità di costruire collegamenti articolati e argomentazione autonoma, rigorosa e pienamente consapevole.

Testi di riferimento

TESTI OBBLIGATORI (scaricabili gratuitamente dalla pagina Moodle del corso):

  • W.B. Yeats, "Poems", ed. by A.N. Jeffares, London, Macmillan 1996.
  • Marjorie Elizabeth Howes, John S Kelly (eds), "The Cambridge Companion to W. B. Yeats", Cambridge, Cambridge UP, 2006.
  • Margaret Kelleher, Philip O'Leary (eds), "The Cambridge History of Irish Literature", vol. 2: 1890-2000, Cambridge, Cambridge UP, 2008, pp. 9-225. [Molto utile anche la Cronologia alle pp. X-XXI].
  • Megan Quigley, “Ireland”, in "The Cambridge Companion to European Modernism", Cambridge, Cambridge UP, 2011, 170-190.

Codice insegnamento B029024

LETTERATURA LATINA 2° anno · 6 CFU · LATI-01/A · 0 file

Il corso si propone di fornire conoscenze di base relative alla storia della letteratura latina, ai suoi principali generi, autori e testi, e di sviluppare competenze metodologiche nell’analisi linguistica, stilistica,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire conoscenze di base relative alla storia della letteratura latina, ai suoi principali generi, autori e testi, e di sviluppare competenze metodologiche nell’analisi linguistica, stilistica, retorica, storico-letteraria e storico-culturale dei testi latini.
Alla fine del corso gli studenti conosceranno:
i temi fondamentali e i principali problemi della storia letteraria latina;
i principali generi, autori e testi della letteratura latina;
gli strumenti fondamentali per l’analisi linguistica, stilistica, retorica e letteraria di un testo latino;
le principali coordinate storico-culturali necessarie alla contestualizzazione dei testi latini;
gli strumenti essenziali per la lettura metrica dell’esametro e per l’analisi del testo poetico latino;
alcuni strumenti propedeutici allo studio universitario del latino, con particolare riferimento alla fonetica, alla morfologia, alla sintassi e al lessico.
Gli studenti, inoltre, saranno in grado di:
comprendere, tradurre e commentare testi latini in prosa e in poesia;
leggere e analizzare metricamente il testo poetico latino, con particolare attenzione alla struttura dell’esametro;
analizzare i testi dal punto di vista linguistico, stilistico, retorico e letterario;
collocare autori, opere e generi nel loro contesto storico, sociale, politico e culturale;
cogliere i principali aspetti dell’evoluzione diacronica della letteratura latina e i rapporti tra produzione letteraria, storia politica e società romana;
usare in modo appropriato la terminologia tecnica della disciplina;
argomentare con chiarezza una lettura critica dei testi, anche attraverso il confronto con la bibliografia proposta;
sviluppare autonomia nell’uso degli strumenti di base per lo studio della lingua e della letteratura latina.

Programma

A partire dalla lettura, traduzione e commento di brani scelti dal Brutus di Cicerone, il corso affronterà alcuni nodi centrali della letteratura latina: eloquenza e parola pubblica, memoria letteraria e politica della res publica, rapporto tra generi letterari e contesti storico-politici, autorappresentazione e giudizio critico. Il lavoro sui testi consoliderà traduzione, analisi linguistica, stilistica e retorica, contestualizzazione storico-culturale e lettura metrica dell’esametro, anche attraverso confronti con altri testi latini e, ove opportuno, greci.

Modalità d'esame

L’esame si svolgerà in forma orale. La prova verificherà il raggiungimento degli obiettivi formativi del corso e comprenderà domande relative ai testi letti a lezione, ai testi previsti dal programma d’esame, alla storia della letteratura latina, agli argomenti di propedeutica al latino universitario e al saggio critico scelto dallo studente tra quelli proposti dalla docente.
In particolare, la prova mirerà ad accertare:
la conoscenza degli autori, delle opere, dei generi e dei principali snodi della storia letteraria latina dalle origini all’età augustea compresa;
la capacità di tradurre e commentare i testi latini in programma;
la capacità di analizzare i testi dal punto di vista linguistico, stilistico, retorico, metrico e storico-letterario;
la capacità di contestualizzare testi e autori nel quadro storico, politico, sociale e culturale di riferimento;
la conoscenza degli strumenti propedeutici allo studio universitario del latino;
la conoscenza della metrica latina;
la capacità di esporre con chiarezza, proprietà terminologica e autonomia critica gli argomenti affrontati;
la capacità di discutere in modo argomentato il saggio critico scelto.
Per il superamento dell’esame è necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte le parti del programma. La valutazione finale terrà conto dell’insieme delle risposte fornite, della correttezza della traduzione, della qualità dell’analisi linguistica e letteraria, della capacità di collegamento storico-culturale, della chiarezza espositiva e dell’uso appropriato della terminologia disciplinare.
Per i criteri di graduazione del voto si veda il documento disponibile al seguente link:
https://www.cdslettere.unifi.it/vp-181-tabella-docimologica-di-valutazione.html

Testi di riferimento

Cicerone, “Brutus”: i passi oggetto di lettura, traduzione e commento saranno forniti dalla docente in edizione critica e resi disponibili sulla piattaforma Moodle.
Virgilio, “Eneide”, a cura di Ettore Paratore, Milano, Fondazione Valla-Mondadori, volume II (libri III e IV) (cf. il commento a cura di Lee M. Fratantuono e R. Alden Smith, Virgil, “Aeneid 4”. Text, Translation, Commentary, Brill, Leiden 2022)
Sallustio, “La congiura di Catilina”, Traduzione e note di Lisa Piazzi, Introduzione di Graziana Brescia, Siena, Barbera 2006.
Per la storia della letteratura il manuale consigliato è: G.B. Conte, “Letteratura latina”, II voll., Le Monnier Università, Firenze 2012 (anche in edizioni differenti, ad esempio in un solo volume o provviste di antologia). Si possono portare anche altre letterature previo confronto con la docente.
Per la Propedeutica:
A. Traina, G. Bernardi Perini, “Propedeutica al latino universitario”, Pàtron, Bologna 2007 (sesta edizione riveduta e aggiornata a cura di C. Marangoni; rist. a c. di A. Traina e B. Pieri).
Ulteriori materiali didattici, testi, dispense e indicazioni bibliografiche saranno forniti durante il corso e resi disponibili sulla piattaforma Moodle.

Codice insegnamento B005601

LETTERATURA SPAGNOLA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · L-LIN/05 · 0 file

Il corso, di 36 ore, è dedicato allo studio del Graphic novel spagnolo contemporaneo con l'obiettivo di: a. consentire un primo approccio a una tipologia artistico-narrativa tra le più feconde del panorama…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, di 36 ore, è dedicato allo studio del Graphic novel spagnolo contemporaneo con l'obiettivo di:
a. consentire un primo approccio a una tipologia artistico-narrativa tra le più feconde del panorama artistico-letterario spagnolo odierno;
b. offrire un bagaglio di conoscenze di carattere storico-culturale e stilistico-formale, atto a facilitare la comprensione del testo letterario nei suoi vari aspetti, anche visuali;
c. sviluppare la capacità critica attraverso la lettura e il commento di alcuni dei testi per immagini più rappresentativi della civiltà letteraria di lingua spagnola del ventunesimo secolo.
In accordo con i descrittori di Dublino, al termine del corso:
CC) Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding): lo studente raggiungerà una conoscenza e una comprensione critica approfondita della struttura formale e sostanziale dei graphic novel trattati durante le lezioni e acquisterà familiarità con il contesto storico, letterario e socioculturale spagnolo del ventunesimo secolo.
CA) Capacità di applicare conoscenza e compeensione (Applying knowledge and understanding): lo studente svilupperà le capacità di comprendere, sintetizzare e proporre letture critiche dei testi in programma, studiati nei loro aspetti formali e retorici.
AG) Autonomia di giudizio (Making judgements): lo studente sarà in grado di instaurare un dialogo su tematiche letterarie affrontate durante il corso, formulando giudizi autonomi e motivati, ed elaborando criticamente i contenuti introdotti e discussi a lezione.
AC) Abilità comunicative (Communication skills): Il corso prepara a comunicare efficacemente in forma orale e scritta sulle tematiche trattate durante le lezioni, con particolare attenzione ai contenuti di tipo letterario.
AP) Capacità di apprendimento (Learning skills): Gli studenti acquisiscono una padronanza metodologica finalizzata allo studio della letteratura e ai diversi generi letterari.

Programma

Il corso è incentrato sul graphic novel spagnolo contemporaneo, di grande vitalità nel panorama artistico-letterario odierno. Si presenteranno le tendenze e gli autori principali e si analizzeranno alcuni dei graphic novel più rappresentativi. Al fine di sviluppare le capacità critiche dello studente e la comprensione delle diverse opere analizzate, il corso introdurrà i principali strumenti di analisi del graphic novel e affronterà rilevanti questioni teoriche.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma orale. La prova si articolerà su tre domande relative alle seguenti parti del programma:
1. storia del graphic novel spagnolo.
2. temi e problemi specifici della cultura letteraria spagnola del XXI secolo.
3. testi (sia critici sia letterari).
Le tre specifiche parti potranno eventualmente essere verificate con una o più domande articolate, che coprano tutti gli ambiti. Durante la prova si richiederà l'analisi dei testi discussi a lezione e sarà valutata la capacità dello studente di sapersi muovere all'interno dei testi primari e del materiale bibliografico.
Per superare la prova è necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte e tre le parti.
La valutazione finale è costituita dall'insieme delle valutazioni ottenute nelle tre parti.
La prova mira a verificare:

  • la conoscenza dei concetti-base della storia della letteratura spagnola contemporanea;
  • la capacità di descrivere fenomeni letterari collocandoli nel contesto storico e culturale;
  • la capacità di leggere e commentare i testi oggetto di studio con padronanza espressiva;
  • la capacità di usare in modo appropriato la terminologia critica.
  • l’attività e verifiche sulla piattaforma e-learning moodle.
    Lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di sostenere un colloquio critico sugli argomenti trattati durante il corso, possibilmente proponendo collegamenti tra opere/autori diversi ed esprimendosi con chiarezza e precisione.
    Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi. Nella valutazione dell'esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi:
    1) conoscenza della struttura formale e sostanziale dei testi trattati durante le lezioni;
    2) capacità di comprendere, sintetizzare e proporre letture critiche dei testi letterari in programma;
    3) capacità di formulare giudizi autonomi e motivati;
    4) chiarezza di esposizione.
    Il soddisfacimento degli aspetti 1 e 4 è condizione necessaria per il superamento dell’esame (voto non inferiore a 18/30); voti superiori alla sufficienza verranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano almeno in parte gli aspetti sopra elencati, mentre per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso.

Testi di riferimento

TESTI:
PACO ROCA, Arrugas, Bilbao, Astiberri, 2007.
PACO ROCA-RODRIGO TERRASA, El abismo del olvido, Bilbao, Astiberri, 2024.
CARLES ESQUEMBRE, Las tres heridas de Miguel Hernández, Barcelona, Planeta Cómic, 2022.
BIBLIOGRAFIA
Per aprofondimenti, si possono consultare i seguenti saggi:
BACCHERETTI, Elisabetta-FASTELLI, Federico-SALVADORI, Diego, Il Graphic novel. Un crossover per la modernità, Firenze, Firenze University Press, 2020.
CALABRESE, Stefano-ZAGAGLIA, Elena, Che cos’è il graphic novel, Roma, Carocci, 2017.
EISNER, Will, El cómic y el arte secuencial, Barcelona, Norma Editorial, 2024 (1.ed. inglesa, Comics and Sequential Art: 1985).
̶ , La narración gráfica, Barcelona, Norma Editorial, 2024 1.ed. inglesa, Graphic Storytelling and Visual Narrative: 1996).
FERRIS, José Luis, Miguel Hernández. Pasiones, cárcel y muerte de un poeta, Barcelona, Planeta de libros, 2022.
GARCÍA FERNÁNDEZ, Santiago, La novela gráfica, Bilbao, Astiberri, 2010.
̶ Panorama. La novela gráfica española hoy. Bilbao, Astiberri, 2013.
GORDILLO, Adriana-MEJÍA SUÁREZ, Carlos Mario (ed.), Mujeres en el arte secuencial y la narrativa gráfica en el ámbito hispánico, «Impossibilia. Revista internacional de estudios literarios», 29, 2025 https://revistaseug.ugr.es/index.php/impossibilia/issue/view/1760
GRIPPA, Francesca, El tratamiento de los personajes femeninos en algunas novelas gráficas sobre la Guerra Civil española, «Cahiers de Civilisation Espagnole Contemporaine», 22, 2019 https://journals.openedition.org/ccec/8310
IZQUIERDO, José María, La Guerra Civil como tema en la novela gráfica actual, «BeLLS», 10, 1, 2019 https://bells.uib.no/index.php/bells/article/view/1443
MERINO, Ana, Semblanzas y reflexiones: el talento inequívoco de las mujeres, «Tebeoesfera», 6, 2018
https://www.tebeosfera.com/documentos/semblanzas_y_reflexiones_el_talento_inequivoco_de_las_mujeres.html
RODRIGUES MARTIN, Ivan, Mosaico poético: la novela gráfica y la memoria de la Guerra Civil Española, «Aletria», 27, 2, 2017, pp. 189-207.
TOSTI, Andrea, Storia e teoria del romanzo a fumetti e del rapporto fra parola e immagine, prefazione di Marco Pellitteri con una testimonianza di Igort, Latina, Tunué, 2016.

Codice insegnamento B029026

LETTERATURE COMPARATE 2° anno · 12 CFU · COMP-01/A · 0 file

Il corso, della durata di 72 ore, offre un quadro teorico e comparatistico dei rapporti tra etica e letteratura, affrontati attraverso la lettura, l’analisi e il commento di testi appartenenti a generi e momenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, della durata di 72 ore, offre un quadro teorico e comparatistico dei rapporti tra etica e letteratura, affrontati attraverso la lettura, l’analisi e il commento di testi appartenenti a generi e momenti diversi della civiltà letteraria occidentale. L’insegnamento si propone di introdurre la studentessa/lo studente ai principali strumenti della comparatistica letteraria e della teoria della letteratura, fornendo al tempo stesso conoscenze di carattere storico-culturale e stilistico-formale necessarie alla comprensione del testo letterario nei suoi diversi aspetti. L’approfondimento dedicato ai rapporti tra etica e letteratura mira inoltre a sviluppare la capacità di interrogare criticamente i testi, mettendo in relazione le loro specifiche forme di rappresentazione con le questioni etiche che essi pongono e con i contesti storici, culturali e sociali entro i quali si collocano.
L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio nell’Area di apprendimento di Letterature italiane e comparate per i seguenti descrittori:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente possiederà una conoscenza di base, storicamente e teoricamente consapevole, dei principali metodi e campi di studio della comparatistica letteraria e della teoria della letteratura, considerati nel contesto storico, letterario e socioculturale euroamericano della modernità. Avrà acquisito gli strumenti necessari per riconoscere e comprendere alcuni dei principali caratteri formali, retorici, stilistici e tematici dei diversi generi letterari affrontati e sarà in grado di collocare i testi esaminati nel loro specifico contesto storico e culturale. Attraverso l’approfondimento monografico dedicato ai rapporti tra etica e letteratura, avrà inoltre maturato una comprensione critica delle modalità attraverso le quali il testo letterario può rappresentare, problematizzare e sottoporre a interrogazione questioni di carattere etico.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca4, ca5)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di comprendere, sintetizzare, analizzare e commentare criticamente i testi letterari di diverso genere oggetto del corso, applicando in modo consapevole gli strumenti concettuali e metodologici acquisiti e prestando particolare attenzione ai loro aspetti formali, retorici, stilistici e storico-culturali (ca2). Sarà capace di mettere in relazione i testi con i dati e i fenomeni culturali e sociali pertinenti alla loro produzione, circolazione e interpretazione (ca4) e di affrontare, secondo una prospettiva metodologicamente consapevole, lo specifico caso di studio costituito dai rapporti tra etica e letteratura. Avrà inoltre sviluppato la capacità di organizzare ed esporre in forma chiara e argomentata i risultati dell’analisi e dell’interpretazione dei testi, utilizzando in maniera appropriata il lessico della disciplina (ca1), e saprà avvalersi degli strumenti e delle risorse utili alla ricerca, alla selezione e all’elaborazione delle informazioni necessarie allo studio letterario (ca5).
3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di elaborare criticamente le conoscenze acquisite e di formulare interpretazioni e giudizi autonomi e motivati sui testi e sulle problematiche letterarie affrontate, fondandoli sull’analisi testuale e sull’impiego consapevole degli strumenti teorici e metodologici appresi (ag2). Sarà capace di partecipare attivamente al confronto su questioni di carattere letterario e, in particolare, sulle relazioni tra dimensione etica e rappresentazione letteraria, riconoscendo la complessità dei problemi interpretativi e la possibilità di prospettive critiche differenti. Sarà inoltre consapevole della necessità di mettere in relazione conoscenze e approcci provenienti da ambiti disciplinari diversi, integrandoli in modo coerente nell’analisi dei fenomeni letterari e culturali (ag1).
4. Abilità comunicative (ac1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di esporre oralmente in modo chiaro, ordinato e argomentato le conoscenze acquisite e di presentare efficacemente l’analisi e l’interpretazione dei testi affrontati durante il corso. Avrà acquisito una prima padronanza del lessico tecnico e disciplinare della comparatistica e della teoria della letteratura e sarà capace di utilizzarlo in maniera pertinente nella discussione delle questioni storico-letterarie, teoriche ed etiche oggetto dell’insegnamento, costruendo argomentazioni coerenti e motivate.
5. Capacità di apprendimento (ap1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente avrà acquisito strumenti teorici e metodologici di base per lo studio della letteratura e dei diversi generi letterari e sarà in grado di applicarli autonomamente alla lettura, alla comprensione e all’analisi critica di testi ulteriori rispetto a quelli esaminati durante le lezioni. Saprà utilizzare le conoscenze e le competenze maturate nel corso per orientarsi nello studio di differenti autori, opere e contesti storico-culturali e per approfondire autonomamente problematiche di carattere letterario e comparatistico, con particolare riferimento alle relazioni tra forme della rappresentazione letteraria e questioni di ordine etico.

Programma

I prerequisiti per la frequenza di questo corso sono quelli previsti dal Corso di Laurea.

Modalità d'esame

Il corso affronta da una prospettiva comparatistica e teorica il fondamentale problema dello statuto etico della letteratura, con specifico riferimento alla stretta contemporaneità. Saranno perciò analizzati alcuni testi esemplari prodotti da alcuni dei massimi scrittori dei nostri giorni, al fine di chiarirne l’attitudine e la rilevanza nel panorama culturale moderno europeo e americana.

Testi di riferimento

PARTE PRIMA:

  • S. Brugnolo, D. Colussi, S. Zatti, E. Zinato, La scrittura e il mondo. Teorie letterarie del Novecento, Roma, Carocci, 2016 e successive ristampe.
    UN TESTO A SCELTA TRA:
    Erich Auerbach, Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale, 2 voll., Einaudi
    Michail Bachtin, Estetica e romanzo, Einaudi
    Roland Barthes, S/Z. Una lettura di “Sarrasine”, Einaudi
    Walter Benjamin, Angelus Novus. Saggi e frammenti, a cura di Renato Solmi, Einaudi
    Harold Bloom, Il canone occidentale, Bompiani
    Ernst Robert Curtius, Letteratura europea e Medioevo latino, Quodlibet
    Jacques Derrida, La scrittura e la differenza, Einaudi.
    Stanley Fish, C’è un testo in questa classe?, Einaudi.
    Northrop Frye, Anatomia della critica, Einaudi
    György Lukács, Saggi sul realismo, Einaudi
    Fredric Jameson, L'inconscio politico, Garzanti.
    Hans Robert Jauss, Estetica e interpretazione letteraria, Marietti.
    Tzvetan Todorov (a cura di), I formalisti russi, Einaudi
    PARTE SECONDA:
    TEORIA E CRITICA:
  • M. Nussbaum, Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica [2010], il Mulino, Bologna 2011.
  • W. Siti, Contro l’impegno, Milano, Rizzoli, 2021.
  • G. Carrara, L. Neri, Con i buoni sentimenti si fanno brutti libri? Etiche, estetiche e problemi della rappresentazione, Milano, Ledizioni, 2022 (solo cap. a firma di: Spinicci, Cangiano, Landi, Stati, Fastelli, Gatto, Baratta, Marsi, Lombardi, Pinton, Loddo, Suverato).
    TESTI:
    UN ROMANZO A SCELTA TRA:
  • Bret Easton Ellis, American Psycho [1991], Torino, Einaudi, 2014
  • Michel Houellebecq, Sottomissione [2015], Milano, Bompiani, 2015
  • Walter Siti, Bruciare tutto, Milano, Rizzoli, 2018

Codice insegnamento B005541

LINGUAGGIO, COGNIZIONE E COMPUTAZIONE 2° anno · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di introdurre gli studenti allo studio degli approcci computazionali per la comprensione e modellazione del linguaggio in prospettiva cognitiva. Il corso consente di acquisire: 1. Conoscenza e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di introdurre gli studenti allo studio degli approcci computazionali per la comprensione e modellazione del linguaggio in prospettiva cognitiva. Il corso consente di acquisire: 1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding). Il corso consente di raggiungere una conoscenza e una comprensione critica approfondita della struttura cognitiva degli strumenti computazionali dedicati alla modellazione del linguaggio umano. 2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying knowledge and understanding). L’insegnamento sviluppa le capacità di analizzare con consapevolezza critica i modelli computazionali per la rappresentazione dele proprietà cognitive del linguaggio umano e per la generazione di testi. 3. Autonomia di giudizio (Making judgements). Gli studenti saranno in grado di analizzare in modo autonomo un modello computazionale e di testarne l’uso su dati linguistici. 4. Abilità comunicative (Communication skills). Gli studenti saranno in grado di comunicare con chiarezza e in modo argomentato i risultati delle ricerche empiriche nel campo della linguistica computazionale, usando con consapevolezza la terminologia tecnica specifica della disciplina. 5. Capacità di apprendere (Learning skills). Gli studenti acquisiscono la capacità di connettere le conoscenze acquisite a casi d’uso del mondo reale e alla realtà professionali collegate al settore di studio. Acquisiranno inoltre gli strumenti necessari per intraprendere studi più avanzati nel settore.

Programma

Il corso fornirà per prima cosa un’introduzione ad alcuni dei concetti fondamentali della linguistica utili per il proseguimento del corso. Saranno poi affrontati i vari temi legati alla linguistica computazionale e ai suoi sviluppi recenti. Gli argomenti trattati riguarderanno la statistica linguistica, l’apprendimento automatico, l’annotazione di risorse, i modelli computazionali e la loro valutazione, i modelli di Intelligenza Artificiale per la generazione di testo.

Modalità d'esame

L’esame si compone di due parti, di uguale importanza per il giudizio finale. Nella prima parte sarà valutato un piccolo progetto, sviluppato in modo autonomo dallo studente, riguardante uno degli argomenti trattati a lezione. Saranno discussi criticamente i limiti e le potenzialità delle metodologie usate. Nella seconda parte saranno accertate, attraverso un'interrogazione orale, la conoscenza e la comprensione degli argomenti del corso, nei loro aspetti teorici e metodologici. Saranno valutati il livello di conoscenza degli argomenti trattati, la scelta degli strumenti di analisi, il rigore metodologico, la chiarezza espositiva, la capacità di inquadrare i risultati ottenuti nello stato dell’arte.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • Jurafsky D. & Martin J.H. 2026. Speech and Language Processing (3rd ed. draft). Disponibile online all'indirizzo: https://web.stanford.edu/~jurafsky/slp3/
  • Lenci A., Miliani M. & Auriemma S. 2025. Linguistica computazionale. Natural Language Procssing e Intelligenza Artificiale.Milano: Hoepli.
    Per un inquadramento delle tematiche linguistiche:
  • Arcodia G.F, Panunzi A. (a cura di) 2023. Linguistica. Introduzione alle scienze del linguaggio. Milano: Pearson.
  • Birner B.J. 2023. Meaning: Semantics, Pragmatics, Cognition. New York: Routledge.
    Ulteriori testi di approfondimento saranno indicati a lezione.

Codice insegnamento B033733

MORFOSINTASSI 2° anno · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file
PALEOGRAFIA 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · M-STO/09 · 0 file

Il corso si compone di due moduli, offerti agli studenti di Scienze archivistiche e biblioteconomiche, Filologia moderna, Filologia, letteratura e storia dell'antichità (12 CFU). Il solo primo modulo (6 CFU) è offerto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si compone di due moduli, offerti agli studenti di Scienze archivistiche e biblioteconomiche, Filologia moderna, Filologia, letteratura e storia dell'antichità (12 CFU).
Il solo primo modulo (6 CFU) è offerto agli studenti di Scienze storiche, Archeologia, Filosofia e Filologia moderna (curriculum Letterario) e agli studenti del corso di Filologia, letteratura e storia dell'antichità (modulo Paleografia latina del corso Paleografia greca e latina).
Il primo modulo del corso intende offrire agli studenti gli strumenti concettuali e lessicali propri del lavoro paleografico e codicologico e un quadro dei principali snodi della storia della scrittura latina e del libro. Al termine del modulo, gli studenti saranno in grado di: 1) trascrivere, descrivere, datare e interpretare storicamente le principali scritture librarie e documentarie dall'Antichità al Rinascimento; 2) comprendere storicamente le principali tipologie di libro; 3) integrare l'interpretazione dei dati materiali e l'analisi formale della scrittura col quadro storico-culturale di riferimento.
Il secondo modulo ha carattere seminariale e intende discutere con gli studenti un tema specifico, che per l'a.a. 2026/27 è il tema dei libri dei mercanti. Al termine del modulo, gli studenti saranno in grado di: 1) interpretare storicamente i libri prodotti e letti all'interno dell'ambiente mercantile, combinando l'analisi di dati materiali e testuali; 2) descrivere un manoscritto secondo gli standard correnti.
Nel suo insieme, il corso intende inoltre assicurare i seguenti obiettivi formativi e risultati di apprendimento:

  • per il descrittore Conoscenza e comprensione: cc1) gli studenti acquisiranno conoscenza della paleografia e della codicologia, intese come studio della cultura scritta, documentaria e libraria, dalla tarda antichità all'epoca rinascimentale, integrando dati materiali, analisi formale e contesto storico-culturale e letterario; cc2) gli studenti acquisiranno capacità di comprensione diretta delle fonti documentarie e librarie ai fini della loro interpretazione con gli strumenti metodologici propri della paleografia e della codicologia;
  • per il descrittore Capacità di applicare conoscenza e comprensione: ca1) gli studenti saranno in grado di applicare gli insegnamenti della paleografia e della codicologia a contesti pratici in diversi ambiti scientifici di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale;
  • per il descrittore Autonomia di giudizio: ag5) gli studenti saranno in grado di analizzare, interpretare e commentare criticamente testi documentari e librari, esaminati sia in originale che in digitale;
  • per il descrittore Capacità di apprendimento: ap1) gli studenti sapranno organizzare in maniera autonoma percorsi di ricerca ulteriori, anche tenendo conto delle prospettive di continuazione degli studi tanto in senso verticale (passaggio al terzo livello degli studi universitari) che in senso orizzontale (indirizzi aggiuntivi o specializzati); ap2) gli studenti acquisiranno un metodo di studio e di analisi proprio dell'indagine scientifica di indirizzo paleografico e codicologico, nonché capacità di ricerca e di studio multidisciplinare, integrando competenze non solo delle discipline bibliologiche e archivistiche, ma anche delle discipline storiche, filologiche e linguistiche; ap3) gli studenti acquisiranno consapevolezza del ruolo storico e civile della identità italiana e delle identità europee sulla base delle potenzialità insite negli archivi e nelle biblioteche.

Programma

Il corso consiste di due moduli di 36 ore (6 CFU ciascuno). Il primo modulo è propedeutico al secondo.
Primo modulo: 1) Fondamenti di paleografia. 2) Storia della scrittura latina e del libro, con particolare riguardo all'Italia.
Il secondo modulo è di taglio più specificamente codicologico e approfondisce il tema dei libri dei mercanti.

Modalità d'esame

Primo modulo. La verifica dell'apprendimento si struttura in tre parti:
1) Prova scritta. Prima dell'esame orale, gli studenti sono tenuti a sostenere una prova scritta (le modalità di svolgimento saranno indicate durante il corso). La prova scritta presenta due quesiti: una prova di trascrizione da un breve testo manoscritto in latino; una breve prova di descrizione paleografica. Per la preparazione della prova scritta saranno svolte alcune esercitazioni durante le lezioni e saranno disponibili su Moodle esercizi supplementari.
2) Esame orale. Prova di lettura di alcune tavole distribuite a lezione.
3) Esame orale. Discussione dei temi trattati a lezione e della bibliografia.
La valutazione finale del primo modulo (30/30) è costituita dalla somma delle valutazioni ottenute nelle tre parti:
1) prova scritta: 10/30
2) prova di lettura: 10/30
3) discussione dei temi trattati a lezione e della bibliografia: 10/30
Secondo modulo. La verifica dell'apprendimento consiste in una relazione scritta (circa 20000 caratteri, spazi e bibliografia inclusi) che approfondisce il tema trattato a lezione. La relazione sarà assegnata agli studenti alla fine del corso e dovrà essere consegnata via email ([email protected]) almeno una settimana prima della data dell'appello di esame nel quale si intende sostenere l'orale.
La valutazione finale degli studenti che sostengono entrambi i moduli (30/30) è costituita dalla media tra la valutazione riportata nel primo modulo e quella riportata nel secondo.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Primo modulo:

  • E. Casamassima, Tradizione corsiva e tradizione libraria nella scrittura latina del Medioevo, Roma, 1988, pp. 131-140
  • G. Cencetti, Paleografia latina, Roma, 1978, pp. 156-166
  • T. De Robertis, Humanistic Script: Origins e Humanistic Script: Italy, in The Oxford Handbook of Latin Palaeography, ed. by F. Coulson and R. Babcock, Oxford, OUP, 2021, pp. 511-521 e 522-552
  • M. Maniaci, Breve storia del libro manoscritto, Roma, 2019, pp. 61-89
  • J. Mallon, Paléographie romaine, Madrid, 1952, pp. 21-29
  • S. Zamponi, Gothic Script in Italy e Late Gothic: Italy (XIVth-XVIth Centuries), in The Oxford Handbook of Latin Palaeography, ed. by F. Coulson and R. Babcock, Oxford, OUP, 2021, pp. 411-428 e 429-444
  • S. Zamponi, Struttura, esecuzione, stile. Ripensando il protocollo Mallon, in Librorum studiosus. Miscellanea Palaeographica et codicologica Alberto Derolez dicata, eds. L. Reynhout – B. Victor, Turnhout, 2018, pp. 361-382
    Secondo modulo: la bibliografia sarà indicata durante il corso.

Codice insegnamento B020982

PALEOGRAFIA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · M-STO/09 · 0 file

Il corso si compone di due moduli, offerti agli studenti di Scienze archivistiche e biblioteconomiche, Filologia moderna, Filologia, letteratura e storia dell'antichità (12 CFU). Il solo primo modulo (6 CFU) è offerto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si compone di due moduli, offerti agli studenti di Scienze archivistiche e biblioteconomiche, Filologia moderna, Filologia, letteratura e storia dell'antichità (12 CFU).
Il solo primo modulo (6 CFU) è offerto agli studenti di Scienze storiche, Archeologia, Filosofia e Filologia moderna (curriculum Letterario) e agli studenti del corso di Filologia, letteratura e storia dell'antichità (modulo Paleografia latina del corso Paleografia greca e latina).
Il primo modulo del corso intende offrire agli studenti gli strumenti concettuali e lessicali propri del lavoro paleografico e codicologico e un quadro dei principali snodi della storia della scrittura latina e del libro. Al termine del modulo, gli studenti saranno in grado di: 1) trascrivere, descrivere, datare e interpretare storicamente le principali scritture librarie e documentarie dall'Antichità al Rinascimento; 2) comprendere storicamente le principali tipologie di libro; 3) integrare l'interpretazione dei dati materiali e l'analisi formale della scrittura col quadro storico-culturale di riferimento.
Il secondo modulo ha carattere seminariale e intende discutere con gli studenti un tema specifico, che per l'a.a. 2026/27 è il tema dei libri dei mercanti. Al termine del modulo, gli studenti saranno in grado di: 1) interpretare storicamente i libri prodotti e letti all'interno dell'ambiente mercantile, combinando l'analisi di dati materiali e testuali; 2) descrivere un manoscritto secondo gli standard correnti.
Nel suo insieme, il corso intende inoltre assicurare i seguenti obiettivi formativi e risultati di apprendimento:

  • per il descrittore Conoscenza e comprensione: cc1) gli studenti acquisiranno conoscenza della paleografia e della codicologia, intese come studio della cultura scritta, documentaria e libraria, dalla tarda antichità all'epoca rinascimentale, integrando dati materiali, analisi formale e contesto storico-culturale e letterario; cc2) gli studenti acquisiranno capacità di comprensione diretta delle fonti documentarie e librarie ai fini della loro interpretazione con gli strumenti metodologici propri della paleografia e della codicologia;
  • per il descrittore Capacità di applicare conoscenza e comprensione: ca1) gli studenti saranno in grado di applicare gli insegnamenti della paleografia e della codicologia a contesti pratici in diversi ambiti scientifici di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale;
  • per il descrittore Autonomia di giudizio: ag5) gli studenti saranno in grado di analizzare, interpretare e commentare criticamente testi documentari e librari, esaminati sia in originale che in digitale;
  • per il descrittore Capacità di apprendimento: ap1) gli studenti sapranno organizzare in maniera autonoma percorsi di ricerca ulteriori, anche tenendo conto delle prospettive di continuazione degli studi tanto in senso verticale (passaggio al terzo livello degli studi universitari) che in senso orizzontale (indirizzi aggiuntivi o specializzati); ap2) gli studenti acquisiranno un metodo di studio e di analisi proprio dell'indagine scientifica di indirizzo paleografico e codicologico, nonché capacità di ricerca e di studio multidisciplinare, integrando competenze non solo delle discipline bibliologiche e archivistiche, ma anche delle discipline storiche, filologiche e linguistiche; ap3) gli studenti acquisiranno consapevolezza del ruolo storico e civile della identità italiana e delle identità europee sulla base delle potenzialità insite negli archivi e nelle biblioteche.

Programma

Il corso consiste di due moduli di 36 ore (6 CFU ciascuno). Il primo modulo è propedeutico al secondo.
Primo modulo: 1) Fondamenti di paleografia. 2) Storia della scrittura latina e del libro, con particolare riguardo all'Italia.
Il secondo modulo è di taglio più specificamente codicologico e approfondisce il tema dei libri dei mercanti.

Modalità d'esame

Primo modulo. La verifica dell'apprendimento si struttura in tre parti:
1) Prova scritta. Prima dell'esame orale, gli studenti sono tenuti a sostenere una prova scritta (le modalità di svolgimento saranno indicate durante il corso). La prova scritta presenta due quesiti: una prova di trascrizione da un breve testo manoscritto in latino; una breve prova di descrizione paleografica. Per la preparazione della prova scritta saranno svolte alcune esercitazioni durante le lezioni e saranno disponibili su Moodle esercizi supplementari.
2) Esame orale. Prova di lettura di alcune tavole distribuite a lezione.
3) Esame orale. Discussione dei temi trattati a lezione e della bibliografia.
La valutazione finale del primo modulo (30/30) è costituita dalla somma delle valutazioni ottenute nelle tre parti:
1) prova scritta: 10/30
2) prova di lettura: 10/30
3) discussione dei temi trattati a lezione e della bibliografia: 10/30
Secondo modulo. La verifica dell'apprendimento consiste in una relazione scritta (circa 20000 caratteri, spazi e bibliografia inclusi) che approfondisce il tema trattato a lezione. La relazione sarà assegnata agli studenti alla fine del corso e dovrà essere consegnata via email ([email protected]) almeno una settimana prima della data dell'appello di esame nel quale si intende sostenere l'orale.
La valutazione finale degli studenti che sostengono entrambi i moduli (30/30) è costituita dalla media tra la valutazione riportata nel primo modulo e quella riportata nel secondo.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Primo modulo:

  • E. Casamassima, Tradizione corsiva e tradizione libraria nella scrittura latina del Medioevo, Roma, 1988, pp. 131-140
  • G. Cencetti, Paleografia latina, Roma, 1978, pp. 156-166
  • T. De Robertis, Humanistic Script: Origins e Humanistic Script: Italy, in The Oxford Handbook of Latin Palaeography, ed. by F. Coulson and R. Babcock, Oxford, OUP, 2021, pp. 511-521 e 522-552
  • M. Maniaci, Breve storia del libro manoscritto, Roma, 2019, pp. 61-89
  • J. Mallon, Paléographie romaine, Madrid, 1952, pp. 21-29
  • S. Zamponi, Gothic Script in Italy e Late Gothic: Italy (XIVth-XVIth Centuries), in The Oxford Handbook of Latin Palaeography, ed. by F. Coulson and R. Babcock, Oxford, OUP, 2021, pp. 411-428 e 429-444
  • S. Zamponi, Struttura, esecuzione, stile. Ripensando il protocollo Mallon, in Librorum studiosus. Miscellanea Palaeographica et codicologica Alberto Derolez dicata, eds. L. Reynhout – B. Victor, Turnhout, 2018, pp. 361-382
    Secondo modulo: la bibliografia sarà indicata durante il corso.

Codice insegnamento B008467

PROVA FINALE 2° anno · 18 CFU · 0 file
PROVA FINALE 2° anno · 30 CFU · 0 file
SEMANTICA E LESSICOLOGIA 2° anno · 6 CFU · GLOT-01/A · 0 file
STORIA CULTURALE DELL'ETA' MEDIEVALE 2° anno · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Conoscenza e comprensione conoscere e comprendere i fondamenti, le metodologie e i problemi propri della storia medievale riconoscerne le diverse componenti dei processi storici apprendere le più significative tendenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione

  • conoscere e comprendere i fondamenti, le metodologie e i problemi propri della storia medievale
  • riconoscerne le diverse componenti dei processi storici
  • apprendere le più significative tendenze della storiografia e della ricerca
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • orientare in modo critico la ricerca, attraverso i tradizionali strumenti bibliografici e le fonti disponibili, edite o online
  • analizzare la diacronia dei fenomeni culturali e il rapporto con i fatti storici
    Autonomia di giudizio
  • capacità di integrare le conoscenze
    Abilità comunicative
  • partecipare a discussioni critiche
  • usare un’appropriata terminologia della disciplina
    Capacità di apprendere
  • acquisizione dei fondamenti epistemologici della disciplina

Programma

Il corso intende fornire agli studenti alcune conoscenze e competenze di base per una ricerca autonoma nella cultura medievale con particolare riguardo alla storia della tradizione scolastica.

Modalità d'esame

Prova orale che dimostra la padronanza del metodo di ricerca L'esame orale si baserà su alcune domande volte a verificare: 1) comprensione e conoscenza dei processi storici insegnati; 2) comprensione e conoscenza dei testi trattati in classe; 3) Capacità di autonoma riflessione problematica a partire dalla lettura delle fonti trattate in classe. È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte e tre le parti ed essere in grado di esprimersi con il lessico appropriato. Il punteggio finale è costituito da tutti i punteggi di valutazione ottenuti nelle tre parti. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

1. A. De Vincentiis, L'Ytalia di Dante e dei Fiorentini scellerati, Roma, Viella, 2021; 2. J.C. Maire Vigueur, Così belle così vicine: viaggio insolito nelle città dell'Italia medievale, Bologna, Il Mulino, 2023; 3. Medioevo che crea Innovare, inventare, sperimentare nell’Italia dei secoli X-XIV, a cura di F. Franceschi, P. Nanni, G. Piccinni, Bari-Roma, Laterza, 2025 4. F. Cengarle, Parlar bene e vivere male L’etica dell’uomo pubblico nella precettistica politica dell’Italia comunale (XIII sec.), Roma, Viella, 2022; 5. P. Licciardello, Un vescovo contro il papato. Il conflitto fra Guido Tarlati e Giovanni XXII, Arezzo, Società storica aretina, 2015. 6 Paola Ventrone, Gli araldi della commedia : teatro a Firenze nel Rinascimento, Ospedaletto, Pisa, Pacini, 1993 7 Dario Internullo, Ai margini dei giganti: la vita intellettuale dei romani nel Trecento (1305-1367 ca.), Roma, Viella, 2016; 8. Lorenzo Tanzini, Firenze prima di Firenze: miti e fondazioni della città sull’Arno, Roma, Carocci, 2024.

Codice insegnamento B027581

STORIA DELL'ARTE MODERNA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · L-ART/02 · 0 file

Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà essere in grado di: ag5: formulare giudizi critici impiegando le metodologie specifiche dei beni artistici, abituando gli studenti alla attribuzione di opere non conosciute.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà essere in grado di:
ag5: formulare giudizi critici impiegando le metodologie specifiche dei beni artistici,
abituando gli studenti alla attribuzione di opere non conosciute.
Ac3: saper confrontarsi e collaborare con gli altri, avendo sviluppato un'attitudine alla
discussione costruttiva.
Ap3: capacità di consultare banche dati e riferimenti bibliografici per il reperimento delle fonti.
Cc8: conoscere e comprendere le metodologie e i problemi specifici delle discipline storicoartistiche
in epoca umanistica.
Ca1: orientare in modo critico la ricerca, soprattutto attraverso i tradizionali strumenti
bibliografici, ma anche, se del caso, attraverso le fonti disponibili, edite o online.
Ca2: analizzare la diacronia dei fenomeni culturali e il rapporto con i fatti storico-filosofici.

Programma

Prima parte: approfondimento della metodologia di studio proposta.
Seconda parte: applicazione di tale metodo nell'analisi dei valori spirituali della committenza di Leonardo Bonafede come abate della Certosa di Firenze e poi come Spedalingo di Santa Maria Nuova, con particolare attenzione alle opere del Pontormo per la Certosa.

Modalità d'esame

Esame orale nel quale allo studente si chiede di riconoscere delle immagini presentate e commentate durante le lezioni, di identificarne il soggetto, e individuarne i contenuti spirituali in essa contenuti, approfonditi nelle lezioni.
Tabella docimologica di valutazione:
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

"Vita Christi" di Ludolfo di Sassonia, "Legenda aurea" Jacopo da Varagine, e altri che verranno indicati nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento B008838

TEATRO E ARTI PERFORMATIVE 2° anno · 6 CFU · PEMM-01/A · 0 file
TIROCINIO 2° anno · 6 CFU · 0 file
ULTERIORI CONOSCENZE LINGUISTICHE 2° anno · 6 CFU · 0 file

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