1. Conoscenza e capacità di comprensione Conoscere e comprendere i principi fondamentali del diritto penale, con particolare riguardo alla natura e alle funzioni della sanzione punitiva, alla responsabilità penale, ai…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
1. Conoscenza e capacità di comprensione
- Conoscere e comprendere i principi fondamentali del diritto penale, con particolare riguardo alla natura e alle funzioni della sanzione punitiva, alla responsabilità penale, ai criteri che presiedono alle scelte di criminalizzazione e alle tecniche di individuazione dei fatti penalmente illeciti, con specifico riferimento ai principi di materialità, offensività e tipicità.
- Conoscere e comprendere il principio di legalità, nei suoi fondamenti e nel suo significato politico-costituzionale, nonché i suoi corollari della riserva di legge, della determinatezza e dell’irretroattività della legge penale, nel quadro dell’ordinamento costituzionale italiano e della dimensione europea del diritto penale.
- Conoscere e comprendere la teoria generale del reato, con riferimento alle componenti oggettive e soggettive del fatto tipico, alle cause di giustificazione, alla colpevolezza, alle forme di manifestazione del reato, quali il delitto tentato, il concorso di persone nel reato, le circostanze e il concorso di reati, e alla disciplina del sistema sanzionatorio.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione - Applicare gli istituti della parte generale del diritto penale all’analisi di questioni giuridiche concrete, individuando la normativa rilevante e utilizzandola correttamente ai fini della soluzione di problemi penalistici.
- Ricercare, selezionare e utilizzare materiale normativo, bibliografico e giurisprudenziale, con particolare riferimento al codice penale, alle leggi speciali, alle sentenze dei diversi gradi di giurisdizione e alle fonti europee, anche in relazione alla formazione giuridica italiana, tedesca ed europea propria del corso di studio.
- Tenere presenti e selezionare criticamente le principali interpretazioni dottrinali e giurisprudenziali della normativa penale, anche in relazione alla crescente complessità del diritto penale sul piano interno, europeo e internazionale.
3. Autonomia di giudizio - Valutare criticamente le principali questioni che emergono nella parte generale del codice penale, sia a livello di scelte legislative sia a livello di interpretazione applicativa, tenendo conto della tensione tra le esigenze preventive espresse dalla società e le garanzie riconosciute al reo.
- Argomentare e giustificare le soluzioni interpretative proposte, mostrando consapevolezza del rapporto tra parte generale del diritto penale, principi costituzionali, divieto di analogia in malam partem e nuove dimensioni europee e internazionali del diritto penale.
4. Abilità comunicative - Esporre e argomentare con linguaggio tecnico-giuridico appropriato i principi, gli istituti e le questioni interpretative della parte generale del diritto penale, motivando in modo chiaro e ordinato le soluzioni proposte.
- Utilizzare consapevolmente il lessico giuridico penalistico nel contesto della formazione giuridica italiana, tedesca europea del corso di studio, anche al fine di sviluppare capacità di comprensione e comunicazione proprie del giurista.
5. Capacità di apprendimento - Acquisire autonomamente conoscenze e strumenti metodologici utili ad aggiornare e approfondire lo studio della parte generale del diritto penale, anche attraverso il reperimento e l’analisi di fonti normative, dottrinali e giurisprudenziali.
- Collegare le conoscenze acquisite in altri settori del sapere giuridico, quali la gerarchia delle fonti, l’interpretazione del giudice e i principi costituzionali, con gli istituti fondamentali del diritto penale, in una prospettiva aperta alla dimensione europea e comparata del percorso italo-tedesco.
Programma
Il corso si articolerà in tre parti.
La prima parte sarà dedicata ai principi fondamentali del diritto penale.
La seconda parte verterà sull’analisi del reato e sulla disciplina delle
cosiddette forme di manifestazione del reato.
L’ultima parte fornirà nozioni generali sul sistema sanzionatorio e sulla
commisurazione della pena.
Modalità d'esame
È previsto un esame orale finale volto ad accertare la conoscenza dell'intero programma.
Nello specifico verranno rivolte tre domande, a complessità crescente:
- la prima, più ampia, in grado di consentire allo studente di dimostrare non solo le conoscenze acquisite, ma anche la capacità di fare collegamenti tra le varie parti del programma;
- le altre, più specifiche, mirate a vagliare il grado di approfondimento nella conoscenza della materia.
Nel corso dell'esame è sempre consentita la consultazione del codice penale ed eventuali leggi speciali.
La valutazione finale terrà conto della preparazione rispetto all’estensione del programma, della padronanza dei concetti e dei principi fondamentali della materia, della capacità di organizzare discorsivamente le conoscenze, della qualità e linearità dell’esposizione, della competenza nell’impiego del lessico tecnico-giuridico, della capacità di ragionamento critico anche nell’affrontare problemi applicativi e della capacità di collegare gli istituti studiati ai principi costituzionali e alla giurisprudenza rilevante.
Per ciascuna domanda, la risposta sarà esaminata in base alla correttezza, alla completezza e alla chiarezza espositiva, secondo il seguente schema di valutazione: • 18–20 (sufficiente) • 21–23 (discreto) • 24–26 (buono) • 27–29 (distinto) • 30 (ottimo) • 30 e lode (eccellente).
La valutazione così dettagliata verrà subito resa nota allo studente, con l’attribuzione del voto finale, in caso di superamento dell’esame.
Non sono previste prove intermedie che concorrano alla determinazione del voto finale.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–20 — Sufficiente
Valutazione sufficiente dovuta a conoscenza essenziale degli argomenti, presenza di imprecisioni o errori non gravi, capacità di affrontare questioni semplici o guidate, uso elementare del linguaggio tecnico-giuridico e livello base di autonomia.
21–23 — Discreto
Valutazione discreta dovuta a comprensione complessivamente corretta degli argomenti, capacità di applicare le conoscenze a contesti noti, presenza di alcune imprecisioni, uso generalmente appropriato della terminologia giuridica e soddisfacente livello di autonomia.
24–26 — Buono
Valutazione buona dovuta a solida conoscenza e comprensione della disciplina, capacità di collegare concetti e applicare correttamente le conoscenze a problemi giuridici, esposizione chiara, uso appropriato del linguaggio disciplinare e buon livello di autonomia.
27–29 — Distinto
Valutazione distinta dovuta a conoscenze ampie e ben strutturate, capacità di collegare concetti, risolvere problemi, proporre analisi critiche e argomentare soluzioni interpretative in modo autonomo, preciso ed efficace, con padronanza del linguaggio tecnico-giuridico.
30 — Ottimo
Valutazione ottima dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile anche in contesti complessi o nuovi, utilizzo del linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, rigore nell’esposizione e nell’applicazione delle conoscenze.
30 e lode — Eccellente
Valutazione eccellente dovuta a conoscenze complete, approfondite e criticamente rielaborate, capacità di evidenziare originalità, particolare brillantezza argomentativa, autonomia di giudizio e piena padronanza metodologica, anche al di là delle aspettative curricolari.
Testi di riferimento
Si propongono in alternativa i seguenti testi:
A) F. Mantovani-G. Flora, Diritto penale, Parte generale, ultima edizione, Padova,
Cedam-Wolters Kluwert [con le seguenti esclusioni: pagine introduttive VXLVIII; parte I, cap. II; parte III, cap. I, cap. II e cap. V; parte IV, cap. V ; parte V, cap. II; parte VI e parte VII];
oppure
B) F. Palazzo, R. Bartoli, Corso di diritto penale, Parte generale, ultima edizione, Torino,
Giappichelli [con esclusione del cap. X della Parte II (Misure di prevenzione)]
Per entrambi i testi di riferimento, saranno indicate, nel corso delle
lezioni, le parti eventualmente da sostituire con "Diritto penale. Una introduzione" (di F. Giunta, con la collaborazione di B. Ballini, C. Bernasconi, N. Decorato, D. Guidi, G. Martiello, G. Minicucci, G. Panebianco, C. Paonessa), disponibile in open access sul portale disCrimen (www.discrimen.it, sezione “Testi e Ipertesti”).
È richiesta la consultazione di un codice penale aggiornato.
Eventuali materiali integrativi, quali sentenze, testi normativi o documenti di approfondimento, potranno essere indicati durante il corso e/o resi disponibili attraverso i canali istituzionali
Codice insegnamento B024095