Corso di laurea

scienze storiche

Università degli studi di Firenze · 63 materie · 1 file condivisi

Il corso di Laurea magistrale in Scienze storiche si propone di formare studiosi in grado di sviluppare ricerche specialistiche relative alle varie tematiche pertinenti la storia della realtà europea dall'epoca medievale alla realtà contemporanea - come e Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

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Materie del corso

ANTICHITA' ROMANE E CULTURA MODERNA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STAN-01/B · 0 file

Il corso intende offrire agli studenti gli strumenti epistemologici idonei ad indagare in chiave di ‘longue durée’, fasi e criteri di riacquisizione e rielaborazione della memoria della storia romana dall’età arcaica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende offrire agli studenti gli strumenti epistemologici idonei ad indagare in chiave di ‘longue durée’, fasi e criteri di riacquisizione e rielaborazione della memoria della storia romana dall’età arcaica alla tarda antichità, nei secoli successivi alla fine dell’esperienza storica romana (XIV-XVIII), perseguendo i seguenti OBIETTIVI:

  • CONOSCENZE
    a) conoscenza critica di temi e snodi inerenti all’interpretazione, alla ricezione e all’attualizzazione di istituzioni, eventi e figure della storia romana dalle origini all’età tardo-antica, restituite da attestazioni di età medievale, moderna e contemporanea, a partire dalla individuazione, lettura e analisi di fonti pertinenti e in lingua originale;
    b) studio dell’incidenza di particolari processi culturali;
    c) apprendimento di metodologie proprie dell’ambito disciplinare dei ‘Reception Studies’ e dei ‘Memory Studies’;
    d) padronanza del lessico pertinente all’ambito studiato e delle sue applicazioni specifiche entro percorsi scientifici internazionali;
  • COMPETENZE
    a) capacità di individuare ed esaminare fonti, documenti e studi inerenti agli ambiti tematici scelti;
    b) capacità di leggere e comprendere la bibliografia specialistica;
    c) capacità di integrare e armonizzare in modo autonomo e interdisciplinare le conoscenze acquisite;
    d) capacità di redigere elaborati in forma scritta adeguata a presentare i contenuti scaturiti dalle ricerche;
    e) capacità di indagare aspetti evolutivi della storia di genere;
    f) capacità di declinare in modo originale i risultati della ricerca globale e storico-comparativa, nonché di rielaborarli in vista di approfondimenti post-laurea e in sede di dottorato
  • ABILITA’ COMUNICATIVE
    a) abilità di esprimere posizioni innovative con un lessico appropriato;
    b) abilità di comunicare in modo argomentato l’esito di ricerche e approfondimenti personali sui temi studiati;
    c) abilità di prospettare in modo consapevole e critico il confronto con il dibattito storiografico nazionale e internazionale;
    d) abilità di progettare l’impiego delle competenze acquisite a fini divulgativi e orientati nella prospettiva della public history.

Programma

Temi e interpretazioni della storia, della civiltà e delle istituzioni romane nella cultura moderna.

Modalità d'esame

Esame orale finale mediante domande e discussione di un elaborato su temi trattati durante il corso, allo scopo di verificare la dimestichezza degli studenti con aspetti basilari della materia, la loro capacità di interpretare le fonti, di vagliare criticamente le informazioni ricevute, di identificare e riassumere concetti chiave, di comparare diversi punti di vista, di articolare e sviluppare la comprensione degli argomenti considerati, di esporre i dati mediante l'uso di un linguaggio appropriato e di argomentazioni chiare ed efficaci. --- Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello 'Unifi include' per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con la docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

1. A. GIARDINA - A. VAUCHEZ, Il mito di Roma da Carlo Magno a Mussolini, Roma-Bari, Laterza 2008. - 2. H. LEPPIN, L'eredità del mondo antico, Bologna, Il Mulino 2012, oppure S. RODA, Il modello della repubblica imperiale romana fra mondo antico e mondo moderno, Parma, Monduzzi, 2011, oppure G. FERRERO, La rovina della civiltà antica, a c. di L. Mecella, Roma, Castelvecchi, 2019. -- 3. Una selezione di passi tratti da fonti classiche e da opere di età tardomedievale e moderna (sec. XIV-XX), resa disponibile durante le lezioni.
-- 4. Bibliografia complementare consigliata: - I. G. Mastrorosa (dir), Regards croisés sur la Rome ancienne et les Lumières, Paris, Garnier, 2023; I.G. Mastrorosa, Romanità esemplare. Modelli e valori di Roma antica, Lecce, Pensa MultiMedia, 2025 -- 5. Altre indicazioni, anche su materiali accessibili via web, a carattere facoltativo saranno date all'inizio del corso.

Codice insegnamento B000147

ARCHEOLOGIA MEDIEVALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARCH-01/E · 0 file

Il corso fornisce una preparazione metodologica e interpretativa avanzata nello studio dell'archeologia medievale, affrontata in una prospettiva comparativa che colloca l'Europa medievale nel più ampio contesto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce una preparazione metodologica e interpretativa avanzata nello studio dell'archeologia medievale, affrontata in una prospettiva comparativa che colloca l'Europa medievale nel più ampio contesto euro-mediterraneo ed eurasiatico. Attraverso l'analisi integrata delle fonti materiali e scritte, l'insegnamento sviluppa competenze teoriche, metodologiche e applicative essenziali per la ricerca archeologica e per lo studio delle trasformazioni storiche tra VII e XVI secolo. Particolare attenzione è dedicata all'interdisciplinarità dell'archeologia medievale e al suo dialogo con la storia, la storia dell'arte, l'architettura e l'antropologia.
Conoscenza e capacità di comprensione
CC1. Organizzare in un quadro interpretativo coerente le conoscenze acquisite nei precedenti insegnamenti archeologici e storici, comprendendo i principali temi dell'archeologia medievale nel contesto europeo, euro-mediterraneo ed eurasiatico.
CC2. Conoscere e applicare i principali paradigmi teorici e le metodologie dell'archeologia medievale e dell'archeologia storica per l'analisi integrata delle fonti materiali (stratigrafie, architetture, manufatti e paesaggi) e delle fonti scritte.
CC3. Comprendere i processi di formazione, trasformazione e conservazione dei contesti archeologici medievali e il loro contributo alla ricostruzione delle dinamiche storiche, economiche e sociali.
CC4. Conoscere i principali problemi relativi alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico medievale, con riferimento ai casi studio affrontati durante il corso in Toscana, Giordania e Armenia.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
CA1. Applicare gli strumenti dell'archeologia medievale all'interpretazione delle strutture insediative, dei paesaggi storici e della cultura materiale, formulando ipotesi coerenti con i dati archeologici.
CA2. Analizzare comparativamente i processi di trasformazione delle società medievali tra Europa occidentale, Mediterraneo orientale e Asia occidentale, utilizzando approcci propri della Global Medieval Archaeology.
CA3. Organizzare e interpretare dati archeologici complessi provenienti da differenti contesti territoriali, integrando informazioni stratigrafiche, architettoniche, ambientali e documentarie nella costruzione di progetti di ricerca.
Autonomia di giudizio
AG1. Interpretare criticamente fonti materiali e scritte, distinguendo tra dato archeologico, ricostruzione storica e ipotesi interpretativa.
AG2. Integrare dati archeologici con informazioni storiche, storico-artistiche, architettoniche e ambientali nell'ambito di analisi interdisciplinari.
AG3. Valutare criticamente la letteratura scientifica e i principali orientamenti interpretativi dell'archeologia medievale.
AG4. Formulare giudizi autonomi sui processi di trasformazione delle società medievali e sul ruolo della ricerca archeologica nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.
Abilità comunicative
AC1. Presentare in forma orale dati, metodi e interpretazioni dell'archeologia medievale utilizzando un linguaggio scientifico appropriato e distinguendo tra evidenze, analisi e interpretazioni.
AC2. Elaborare e comunicare in forma scritta analisi critiche di casi studio e problemi di ricerca, utilizzando correttamente la bibliografia specialistica e la terminologia della disciplina.
Capacità di apprendimento
AP1. Sviluppare un metodo autonomo di studio e ricerca, individuando percorsi di approfondimento nell'ambito dell'archeologia medievale e dell'archeologia storica.
AP2. Acquisire gli strumenti metodologici necessari per affrontare percorsi di formazione avanzata e attività di ricerca nel campo dell'archeologia medievale, della tutela e della valorizzazione del patrimonio archeologico.

Programma

Un corso per capire il medioevo in prospettiva globale, tra Europa, Mediterraneo e Asia occidentale (VII–XVI sec.), attraverso le fonti archeologiche. Casi studio tratti dalle più recenti ricerche di Archeologia Medievale saranno analizzati e interpretati con approcci cross-disciplinari anche in riferimento a temi del dibattito contemporaneo sui modelli globali.

Modalità d'esame

L’esame è costituito da una prova orale (75%) e dalla valutazione della presentazione in aula (25%). La prova orale consisterà in 3 o 4 domande riguardanti: la bibliografia d’esame; gli argomenti trattati nel corso. In particolare, sarà valutata la capacità argomentativa e di riflessione critica dello studente nell’affrontare ed elaborare i temi discussi durante le lezioni e le presentazioni orali in classe. La presentazione in aula consisterà nella preparazione di un caso studio riferibile ai temi del corso, secondo indicazioni che saranno fornite dal docente sulla piattaforma Moodle. Studenti Erasmus UE ed extra UE Per gli studenti in mobilità internazionale, le modalità d’esame potranno essere concordate in forma specifica in base al piano di studi individuale e al livello di competenza linguistica. È possibile sostenere l’esame e predisporre le presentazioni anche in lingua inglese.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

La bibliografia definitiva sarà confermata durante il corso e potrà essere aggiornata in relazione ai temi approfonditi nelle lezioni, nei seminari e alle più recenti acquisizioni della ricerca.
Letture obbligatorie
LaBianca O. S. (2007), "Great and Little Traditions: A Framework for Studying Cultural Interaction through the Ages in Jordan", Studies in the History and Archaeology of Jordan, 9, pp. 275–289.
Giannichedda E. (2007), "Lo scavo, i residui, l'affidabilità stratigrafica", Facta, 1, pp. 52–63.
Jones S. (2016), "Wrestling with the Social Value of Heritage: Problems, Dilemmas and Opportunities", Journal of Community Archaeology & Heritage. DOI: 10.1080/20518196.2016.1193996.
Scanlon G. T. (1974), "The Pits of Fusṭāṭ: Problems of Chronology", The Journal of Egyptian Archaeology, 60, pp. 60–78.
Pradines S. (2018), "Identity and Architecture: The Fāṭimid Walls in Cairo", in S. Pradines (a cura di), Earthen Architecture in Muslim Cultures, Leiden, Brill, pp. 104–145.
Schreg R. (2012), "Farmsteads in Early Medieval Germany: Architecture and Organisation", Arqueología de la Arquitectura, 9, pp. 247–265.
Nucciotti M., Pruno E. (2021), "On the Archaeology of the Silk Roads Landscapes in Vayots Dzor (Armenia) in 13th–14th Centuries: New Methodological Approaches", Facta, 15, pp. 75–96.
Leciejewicz L. (2000), La nuova forma del mondo, Bologna, Il Mulino (cap. IV.4, pp. 225–242; cap. VI, pp. 313–384).
Lettura integrativa
(per gli studenti iscritti a Corsi di Studio diversi dalla LM-2 Archeologia)
Brogiolo G. P. (1988), Archeologia dell'edilizia storica, Como.
http://arcmed.lettere.unipd.it/CatMedievale/Biblioteca_digitale_files/Brogiolo1988_Archeologia%20dell%27edilizia%20storica.pdf
Letture di approfondimento
(consigliate ai laureandi della LM-2 Archeologia – curriculum Medievale)
Bandmann G., Wallis K. (2005), Early Medieval Architecture as Bearer of Meaning, New York, Columbia University Press.
Martinez-Gros G. (2014), Brève Histoire des empires, Paris, Le Seuil.
Modzelewski K. (2008), L'Europa dei barbari. Le culture tribali di fronte alla cultura romano-cristiana, Milano, Bollati Boringhieri.
Pirenne H. (2007), Maometto e Carlomagno, Bari, Laterza.
Walker B. (2011), Jordan in the Late Middle Ages. Transformation of the Mamluk Frontier, Chicago, Center for Middle Eastern Studies, University of Chicago.
Ward-Perkins B. (2010), La caduta di Roma e la fine della civiltà, Bari, Laterza.

Codice insegnamento B027680

FONTI E METODI DI STORIA RELIGIOSA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file

Il corso si propone di fare acquisire agli studenti: - La conoscenza dei principali temi, personaggi e problemi relativi alla Storia del cristianesimo, alla Storia della Chiesa e alla Storia delle religioni. - La…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fare acquisire agli studenti: - La conoscenza dei principali temi, personaggi e problemi relativi alla Storia del cristianesimo, alla Storia della Chiesa e alla Storia delle religioni. - La conoscenza del percorso storico che ha portato alla definizione dello statuto scientifico della storia del cristianesimo e della storia delle religioni - La conoscenza delle principali raccolte di fonti, riviste e strumenti per lo studio storico-critico della religione. - La capacità di costruire una bibliografia su un preciso oggetto di ricerca di ambito storico-religioso - La capacità di definire lo stato delle fonti edite rispetto ad un preciso oggetto di ricerca - La capacità di applicare le suddette conoscenze a un’attività di ricerca individuale. - La capacità di valutare criticamente la qualità della ricerca degli specialisti.

Programma

Il corso si propone di introdurre gli studenti alla conoscenza delle principali raccolte di fonti della storia del cristianesimo e della storia delle religioni nonché illustrare la storia di queste due discipline e i loro principali orientamenti metodologici attraverso l’analisi di alcune delle più importanti riviste scientifiche di riferimento.

Modalità d'esame

L'esame consiste in un colloquio orale sugli appunti del corso e su due monografie scelte dallo studente tra i testi di riferimento o anche tra altri che saranno indicatidurante il corso in relazione a specifici aspetti. Saranno poste 3-4 domande su ciascuna monografia.
Criteri di valutazione:

  • pertinenza delle risposte rispetto alle domande poste
  • competenza nell’impiego del lessico specialistico
  • conoscenza delle principali collezioni di fonti e orientamenti della storiografia religiosa illustrati durante il corso
  • conoscenza dei temi e problemi più rilevanti delle monografie scelte e capacità di esporli con chiarezza
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • Cinquant’anni di vita della «Rivista di storia della Chiesa in Italia», Atti del convegno di studio (Roma, 8-10 settembre 1999), a cura di Piero Zerbi, Roma, Herder, 2003. - Natale Spineto, Storia e storici delle religioni in Italia, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2012. - Franco Bolgiani, Introduzione alla Storia del Cristianesimo ed alla Storia della Chiesa, a cura di Francesco Mores, Brescia, Morcelliana, 2017. - Giovanni Miccoli, Questioni di metodo. Scritti su storia e storiografia, a cura di Giuseppe Battelli, Roma, Viella, 2020. - Daniele Menozzi, Lezioni di Storia della Chiesa, Brescia, Morcelliana 2024

Codice insegnamento B030849

FONTI E METODI PER LA RICERCA MEDIEVISTICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Conoscenza e comprensione conoscere e comprendere i fondamenti, le metodologie e i problemi propri della storia medievale riconoscerne le diverse componenti dei processi storici apprendere le più significative tendenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione

  • conoscere e comprendere i fondamenti, le metodologie e i problemi propri della storia medievale
  • riconoscerne le diverse componenti dei processi storici
  • apprendere le più significative tendenze della storiografia e della ricerca
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • orientare in modo critico la ricerca, attraverso i tradizionali strumenti bibliografici e le fonti disponibili, edite o online
  • analizzare la diacronia dei fenomeni culturali e il rapporto con i fatti storici
    Autonomia di giudizio
  • capacità di integrare le conoscenze
    Abilità comunicative
  • partecipare a discussioni critiche
  • usare un’appropriata terminologia della disciplina
    Capacità di apprendere
  • acquisizione dei fondamenti epistemologici della disciplina

Programma

Il corso intende approfondire gli strumenti della ricerca storica ed avrà come oggetto l'analisi euristica di alcune fra le principali fonti cui lo storico del Medioevo può ricorrere per procedere alle proprie sintesi interpretative. Verranno presentate dal docente del corso alcune delle principali tipologie di fonti edite e inedite e ne verrà condotta l'esegesi in forma seminariale al fine di familiarizzare gli studenti con l'uso delle medesime

Modalità d'esame

La prova d'esame sarà orale. Dopo aver dimostrato la conoscenza delle linee generale dello sviluppo della documentazione scritta nel Medioevo, gli studenti presenteranno l'esegesi di una fonte documentaria presentata a lezione . La prova prevede inoltre una discussione sui testi consigliati dal docente. Parametri di valutazione 1) analisi e interpretazione di fonti storiche; 2) capacità critiche e metodologiche maturate durante le lezioni; 3) capacità di trattazione, padronanza di un linguaggio e di un lessico adeguati alla materia. IMPORTANTE: Gli studenti che non potranno frequentare (part time, corsi singoli) dovranno concordare il programma d’esame con il docente, con un congruo anticipo rispetto all’esame stesso.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Obbligatorio: Paolo Cammarosano, Italia medievale. Struttura e geografia delle fonti scritte, Bologna, Carocci, 2016 Consigliato: A. Antonelli, Intersezioni fra cultura dei laici e società comunale. Avviamento allo studio della critica delle fonti, Bologna, Giorgio Pozzi, 2022; Guide to Online Primary Sources: Medieval

Codice insegnamento B030839

FONTI E METODI PER LA STORIA CONTEMPORANEA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

L’insegnamento concorre agli obiettivi del CdS con particolare riferimento ai seguenti descrittori: 1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc1, cc2) Il percorso didattico si propone di: a) approfondire la conoscenza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre agli obiettivi del CdS con particolare riferimento ai seguenti descrittori:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc1, cc2)
Il percorso didattico si propone di: a) approfondire la conoscenza dei metodi e degli strumenti della storiografia; b) stimolare le competenze di lettura critica di testi complessi. Al termine del corso, la/lo studente avrà acquisito una serie di strumenti utili a reperire le fonti e interpretarle in modo critico, nonché a comprendere e applicare alcune fra le principali metodologie della ricerca storica.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca3)
Al termine del corso, la/lo studente sarà in grado di applicare alcuni strumenti appresi alla costruzione di un piccolo progetto di lavoro: questa esercitazione permetterà di enucleare una serie di domande di ricerca, di riflettere sulle metodologie più efficaci sulla scorta dei modelli storiografici di riferimento, di reperire e analizzare alcuni corpus di fonti.
3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2, ag3, ag5)
Il corso contribuisce al raggiungimento degli obiettivi del cds, in relazione al rafforzamento di strumenti critico-analitici, allo sviluppo delle attitudini all’interpretazione e alla contestualizzazione, alla capacità di comparare diverse tipologie di fonti e di valutare e utilizzare metodologie qualitative e quantitative.
4. Abilità comunicative (ac1, ac3)
Al termine del corso, la/lo studente avrà rafforzato la sua conoscenza della terminologia specifica della disciplina e la sua capacità di argomentare ed esporre in modo efficace ed appropriato.
5. Capacità di apprendimento (ap1, ap2, ap3, ap4)
Il corso contribuisce a raggiungere l’obiettivo, prefissato dal cds, di accompagnare le/gli studenti verso un’autonoma capacità di orientarsi dal punto di vista concettuale e degli strumenti metodologici; in particolar modo verranno rafforzate la capacità di reperimento e di lettura critica di bibliografia e fonti, nonché l’acquisizione delle competenze necessarie per condurre ricerche specialistiche in modo autonomo.

Programma

Approfondimento sulle metodologie e sulle fonti usate nella ricerca contemporaneistica, anche attraverso la lettura diretta di documenti e l'analisi di alcuni fra i principali orientamenti storiografici.

Modalità d'esame

Relazione scritta da concordare con la docente; esame orale finale. L’esame orale consisterà nella discussione sulla relazione scritta e in una domanda sui temi affrontati nel corso. Chi non ha la possibilità di frequentare o avesse necessità di un programma specifico è pregata/o di contattare la docente.
Il voto finale è espresso in trentesimi. La valutazione tiene conto di:

  • capacità di contestualizzare il tema e di elaborare le domande di ricerca: [30%];
  • capacità di individuare uno spettro adeguato di fonti: [30%];
  • autonomia nell'impostazione e nella realizzazione della ricerca [20%];
  • chiarezza espositiva, proprietà terminologica e coerenza argomentativa (ac3): [20%].
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • Peter Burke (a cura di), La storiografia contemporanea, Roma-Bari, Laterza, 2007 - Marek Tamm, Peter Burke (eds.), Debating New Approaches to History, Dublin, Bloomsbury, 2018 - Giovanni De Luna, La passione e la ragione. Fonti e metodi dello storico contemporaneo, Firenze, La Nuova Italia, 2001 - Sergio Luzzatto (a cura di), Prima lezione di metodo storico, Roma-Bari, Laterza, 2011 - Deborah Paci (a cura di), La storia in digitale. Teorie e metodologie, Milano, Unicopli, 2019 - Sandro Portelli, Storie orali. Racconto, immaginazione, dialogo, Roma, Donzelli 2017 - Carlotta Sorba, Federico Mazzini, La svolta culturale. Come è cambiata la pratica storiografica, Roma-Bari, Laterza, 2021 - Annastella Carrino, Prima lezione di storia di genere, Roma-Bari, Laterza, 2026.
    I testi NON costituiscono il programma di esame (per cui si prega di contattare la docente), ma indicazioni per l'approfondimento. Reperibilità dei materiali: biblioteca.

Codice insegnamento B024391

FONTI E METODI PER LA STORIA MODERNA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

Accrescere la capacità nella lettura critica di fonti basilari per la storia moderna. Acquisire una conoscenza approfondita dello sviluppo storico e concettuale delle fonti nei relativi contesti di produzione, con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Accrescere la capacità nella lettura critica di fonti basilari per la storia moderna. Acquisire una conoscenza approfondita dello sviluppo storico e concettuale delle fonti nei relativi contesti di produzione, con attenzione alle dinamiche politiche, culturali, religiose e sociali.
Comprendere padroneggiare gli strumenti teorici e storiografici per lo studio della documentazione dell'età moderna
Sviluppare la capacità di espressione orale e scritta, con rigore argomentativo e proprietà lessicale, nell'interpretazione delle fonti.

Programma

Storia dell'età moderna. Approfondimento dei contenuti e delle metodologie proprie dello studio dell'età moderna in Europa (fine XV sec. - inizio XIX sec.) anche attraverso la lettura diretta di fonti e documenti e l'analisi dei principali orientamenti metodologici e storiografici.

Modalità d'esame

Elaborato scritto; esame orale
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

G. Dall'Olio, Storia moderna. I temi e le fonti, Roma, Carocci, 2017; Nel laboratorio della storia. Una guida alle fonti dell'età moderna, a cura di Maria Pia Paoli, Roma, Carocci, 2016.

Codice insegnamento B030840

POPOLAZIONE E STORIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · STAT-03/A · 0 file

a) Acquisire gli strumenti per un primo approccio al ragionamento demografico, anche in una prospettiva storico-metodologica; b) Comprendere e saper interpretare i principali fenomeni demografici, anche attraverso…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

a) Acquisire gli strumenti per un primo approccio al ragionamento demografico, anche in una prospettiva storico-metodologica;
b) Comprendere e saper interpretare i principali fenomeni demografici, anche attraverso l'analisi critica di fonti statistiche e storiche;
c) Conoscere l'evoluzione storica dei principali fenomeni demografici;
d) Sviluppare la capacità di sintetizzare criticamente i risultati dell'esame statistico di fonti demografiche e storiche;
e) Acquisire e utilizzare correttamente la terminologia demografica e storico-demografica, anche in vista dell'esposizione orale dei contenuti;
f) Sviluppare capacità di lettura critica della bibliografia demografica e storiografica, anche in vista di un loro possibile impiego in contesti lavorativi (educativo, archivistico, di ricerca).

Programma

Corso introduttivo di demografia storica. Oltre a fornire gli strumenti di base per comprendere i fenomeni demografici, il corso intende trattare le trasformazioni qualitative e quantitative della popolazione mondiale fino ai giorni nostri. Verranno trattati i temi della crescita della popolazione mondiale, delle transizioni demografiche, e della storia delle migrazioni. Verrà approfondita la storia demografica d’Italia con particolare riferimento al XX secolo.

Modalità d'esame

Esame orale
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • Bacci, M. L. (2020). Storia minima della popolazione del mondo. Società editrice il Mulino, Spa.
  • Rosina, A., & Impicciatore, R. (2022). Storia demografica d'Italia. Carocci editore Spa.

Codice insegnamento B030861

PUBLIC HISTORY (ETA' CONTEMPORANEA) 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Obiettivi di Conoscenza: - incrementare le conoscenze della Storia contemporanea Obiettivi di Competenza: - conoscenza del rapporto tra storia e Public History per lo studio della storia contemporanea - conoscenza…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi di Conoscenza: - incrementare le conoscenze della Storia contemporanea Obiettivi di Competenza: - conoscenza del rapporto tra storia e Public History per lo studio della storia contemporanea - conoscenza degli strumenti bibliografici per lo studio del suddetto rapporto - conoscenza delle fonti Obiettivi di Comportamento: - stimolare la riflessione critica sul rapporto tra storia per il pubblico e storiografia

Programma

Public History: teorie e pratiche Il corso unirà un’analisi delle teorie della Public History a una riflessione su alcuni strumenti e pratiche.

Modalità d'esame

È richiesta la frequenza e la partecipazione attiva alle lezioni. La verifica dell’apprendimento si articola in due parti: - relazione orale (20-30 minuti) in classe su un tema concordato all’inizio del corso; - un colloquio in sede di esame sui temi del corso, su tutte le relazioni presentate in classe e su due testi caricati sulla piattaforma Moodle (Roberto Bianchi e Gilda Zazzara, La Storia formattata. Wikipedia tra creazione, uso e consumo, «Passato e presente», 100, 2017, pp. 131-155; Roberto Bianchi, La storia nei fumetti. Esempi e riflessioni, in La storia raccontata ai bambini, a cura di Luisa Tasca, Firenze, Le Monnier, 2019, pp. 99-119). In alternativa, per chi frequenta il corso ma non presenta la relazione orale, l’esame consiste in un colloquio sui temi del corso, su tutte le relazioni presentate in classe, su due testi caricati sulla piattaforma Moodle (Roberto Bianchi e Gilda Zazzara, La Storia formattata. Wikipedia tra creazione, uso e consumo, «Passato e presente», 100, 2017, pp. 131-155; Roberto Bianchi, La storia nei fumetti. Esempi e riflessioni, in La storia raccontata ai bambini, a cura di Luisa Tasca, Firenze, Le Monnier, 2019, pp. 99-119) e su un testo della Parte A in Bibliografia. Oppure, per chi frequenta il corso ma non presenta la relazione orale, l’esame consiste in un colloquio sui temi del corso, su tutte le relazioni presentate in classe, su due testi caricati sulla piattaforma Moodle (Roberto Bianchi e Gilda Zazzara, La Storia formattata. Wikipedia tra creazione, uso e consumo, «Passato e presente», 100, 2017, pp. 131-155; Roberto Bianchi, La storia nei fumetti. Esempi e riflessioni, in La storia raccontata ai bambini, a cura di Luisa Tasca, Firenze, Le Monnier, 2019, pp. 99-119) e sulla presentazione di una relazione scritta su un tema concordato. Per chi non frequenta il corso è previsto un colloquio su due testi della Parte A (vedi Bibliografia) e quattro testi della Parte B (vedi Bibliografia).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

La bibliografia sarà illustrata durante il corso. Verranno assegnate agli studenti le esercitazioni da svolgere in aula, preventivamente concordate con il docente. Bibliografia Parte A 1. Paolo Bertella Farnetti, Lorenzo Bertucelli, Alfonso Botti (a cura di), Public History. Discussione e pratiche, Milano, Mimesis, 2017 2. Valentina Colombi, Carlo Greppi, Enrico Manera, Giorgio Olmoti, Renato Roda, I linguaggi della contemporaneità. Una didattica digitale per la storia, introduzione di Giovanni De Luna, Bologna, il Mulino, 2018 3. Maurizio Ridolfi, Verso la Public History. Fare e raccontare storia nel tempo presente, Pisa: Pacini, 2017 4. Mettere in gioco il passato. La storia contemporanea nell'esperienza ludica, a cura di Chiara Asti, Milano, Unicopli, 2019 5. È in gioco la storia. Giocare il passato nel tempo presente, a cura di Edoardo Lombardi e Igor Pizzirusso, «Farestoria», IV, 1 (2022) 6. Andrea Micciché, Igor Pizzirusso, Marcello ravveduto, Il primo libro di didattica della storia, Torino, Einaudi, 2025 Parte B 1. Serge Noiret, The birth of a new discipline of the past? Public History in Italy, «Ricerche Storiche», LXIX, 2019, n. 3, pp. 131-165 2. Paolo Rumiz, David Bidussa, Carlo Greppi, Il passato al presente. Raccontare la storia oggi, Milano, Fondazione Feltrinelli, 2016 (articoli di Bidussa e Greppi) 3. Roberto Bianchi e Gilda Zazzara, La Storia formattata. Wikipedia tra creazione, uso e consumo, «Passato e presente», 100, 2017, pp. 131-155 (caricato su Moodle). 4. S. Bartolini (a cura di), Camminare la storia, «Farestoria», 1/2023 (versione digitale liberamente scaricabile: https://www.istitutostoricoresistenza.it/wp-content/uploads/2025/05/Camminare-la-storia_Farestoria-1_2023.pdf). 5. Roberto Bianchi, La storia nei fumetti. Esempi e riflessioni, in La storia raccontata ai bambini, a cura di Luisa Tasca, Firenze, Le Monnier, 2019, pp. 99-119 (caricato su Moodle). 7. Roberto Bianchi, L’alfabetizzazione patriottica: il fumetto tra scuola e trincea, in La società italiana e la Grande Guerra, a cura di Giovanna Procacci, «Annali della Fondazione Ugo La Malfa - Storia e Politica», XXVIII (2013), 2014, pp. 369-384 (caricato su Moodle).

Codice insegnamento B030872

PUBLIC HISTORY (ETA' MODERNA) 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

In coerenza con gli argomenti descritti nel programma, al termine del percorso gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito conoscenze e capacità di comprensione circa le questioni affrontate, che estendono e/o…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In coerenza con gli argomenti descritti nel programma, al termine del
percorso gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito conoscenze e
capacità di comprensione circa le questioni affrontate, che estendono e/o
rafforzano quelle precedenti e che consentono di elaborare e/o applicare
idee originali in un contesto di ricerca; di essere in grado di applicarle in
modo critico non solo all’interno della classe ma in contesti più ampi e
interdisciplinari; dovranno saper integrare le conoscenze acquisite,
gestire la complessità e dimostrare di aver acquisito autonomia di
giudizio nel ricostruire e nell’analizzare le questioni affrontate in classe;
di saper comunicare, anche attraverso la realizzazione ed esposizione in
aula di un progetto di Public History, in modo chiaro, critico e privo di
ambiguità le loro conclusioni, nonché le conoscenze e la ratio ad esse
sottese, a interlocutori specialisti e non specialisti; di aver sviluppato
quelle capacità di apprendimento che consentano loro di continuare a
studiare in modo più auto-diretto o autonomo.
CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Metodologia: comprensione della metodologia della ricerca storica e storiografica.
Reperimento ed esegesi delle fonti: capacità di reperire le fonti e interpretarle in modo
critico e transdisciplinare
Conoscenza storica specifica: dimostrare una conoscenza approfondita dei principali
processi storici.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Capacità di applicare un approccio transdisciplinare.
Analisi delle principali tipologie di fonti.
Approfondimento delle più recenti tendenze e metodologie della disciplina.
Introduzione all’influenza della disciplina sulla cultura contemporanea.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Acquisizione di capacità critico-analitiche e di giudizio critico.
Sviluppo della capacità interpretativa e critica, sia nei confronti delle fonti, sia nei
confronti dei contenuti e dei fenomeni studiati, sempre analizzati in relazione al contesto
storico, sociale e culturale del periodo di riferimento.
Sviluppo della capacità analitica per sintetizzare i risultati derivanti dall’esame
statistico delle fonti letterarie e non letterarie.
Analisi dei testi in lingua originale.
Confronti tra diverse tipologie di fonti e tra fonti in lingue differenti.
CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE
Conoscenza e utilizzo della terminologia specifica della disciplina in contesti
specialistici e di divulgazione.
Capacità di esporre e argomentare oralmente in modo efficace.
Capacità di mettere in relazione tra loro i tradizionali repertori di fonti e le risorse
informatiche.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
Acquisizione di un adeguato quadro concettuale relativo alle competenze storico-
filologiche necessarie per sviluppare itinerari autonomi di ricerca.
Capacità di lettura critica della bibliografia e delle fonti.
Capacità di sintetizzare e riassumere i contenuti delle fonti e del dibattito storiografico
in vista di un impiego delle nozioni acquisite in un contesto lavorativo (educativo, museale,
archivistico).
Sviluppo delle competenze necessarie per condurre ricerche specialistiche in modo
autonomo, anche in vista di un eventuale proseguimento degli studi (dottorato).

Programma

Il corso analizzerà i fermenti e gli scopi da cui nasce la Public History,
come si struttura e si è sviluppata in Italia e quali sono i suoi obiettivi. Si
soffermerà sul rapporto, teorico e pratico, tra Public History e public
historians, tra la Public History e la storia moderna.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma orale e si articolerà in varie domande sulle tematiche trattate durante il corso: - introduzione metodologica - concetti e terminologia di base della public history - conoscenze teoriche e pratiche e applicazione degli strumenti di analisi della public history - comprensione delle dinamiche del rapporto tra public historian, accademia e realtà esterna - presentazione del workshop elaborato e prodotto solo dagli studenti frequentanti (coordinati dal docente) durante il corso. Verrà valutata inoltre la capacità argomentativa e di riflessione critica dello studente nell'affrontare e elaborare gli argomenti proposti e la sua capacità di fornire esempi e applicare la public history a casi concreti. È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte le parti per superare la prova. La valutazione finale è costituita dall’insieme delle valutazioni ottenute in tutte le domande proposte. L’esame per i
non frequentanti e i lavoratori si svolgerà in forma orale e prevede domande sulle tematiche
affrontate dai testi previsti dal programma a loro dedicato.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

1) P. Bertella Farnetti, L. Bertucelli, A. Botti (a cura di), Public History. Discussioni e pratiche, Mimesis, Milano-Udine 2017 2) M. Ridolfi, Verso la public history fare e raccontare storia nel tempo presente, Pacini editore, 2017. Il programma per i non frequentati è: 1) P. Bertella Farnetti, L. Bertucelli, A. Botti (a cura di), Public History. Discussioni e pratiche, Mimesis, Milano-Udine 2017. 2) P. Bertella Farnetti, C. Dau Novelli (a cura di), La storia liberata. Nuovi sentieri di ricerca, Mimesis, 2020. 3) M. Ridolfi, Verso la public history fare e raccontare storia nel tempo presente, Pacini editore, 2017.
Per gli studenti non frequentanti e lavoratori il programma è il seguente: 1) P. Bertella Farnetti, L.
Bertucelli, A. Botti (a cura di), Public History. Discussioni e pratiche, Mimesis, Milano-Udine
2017. 2) P. Bertella Farnetti, C. Dau Novelli (a cura di), La storia liberata. Nuovi sentieri di ricerca,
Mimesis, 2020. 3) M. Ridolfi, Verso la public history fare e raccontare storia nel tempo presente,
Pacini editore, 2017.

Codice insegnamento B030871

STORIA CULTURALE DELL'ETA' CONTEMPORANEA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

L’insegnamento di Storia culturale dell’età contemporanea, pari a 6 CFU e 36 ore, rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-84, appartiene all’area storica del percorso formativo. L’insegnamento concorre agli obiettivi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Storia culturale dell’età contemporanea, pari a 6 CFU e 36 ore, rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-84, appartiene all’area storica del percorso formativo. L’insegnamento concorre agli obiettivi del CdS con particolare riferimento ai descrittori di Dublino cc2, cc3, ca3, ca4, ag1, ag2, ac2, ac3, ap2 e ap3.
OBIETTIVI DI CONOSCENZA:
Il corso si propone di mostrare agli studenti come integrare temi, approcci e metodologie della storia culturale e sociale (con particolare riferimento alle narrazioni cinematografiche e più generalmente visive) in un’analisi complessa della realtà contemporanea.
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc2, cc3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere concetti, periodizzazioni, categorie interpretative e lessico disciplinare dell’ambito studiato; riconoscere nessi tra processi culturali, storiografia e forme della memoria; reperire le fonti e interpretarle in modo critico e transdisciplinare.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca3, ca4)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di applicare strumenti storico-critici, teorici o metodologici all’analisi di fonti, casi di studio o materiali selezionati; contestualizzare fenomeni e problemi in prospettiva diacronica, comparativa o interdisciplinare; collegare evidenze e interpretazioni ai quadri culturali e sociali di riferimento.
3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di selezionare e interpretare fonti, testi e bibliografia secondo le metodologie apprese; distinguere tra dato storico, quadro teorico e ipotesi critica; formulare giudizi motivati su questioni storiche, filosofiche, estetiche o pedagogiche pertinenti al corso; sviluppare capacità interpretativa e critica, sia nei confronti delle fonti, sia nei confronti dei contenuti e dei fenomeni studiati, sempre analizzati in relazione al contesto storico, sociale e culturale del periodo di riferimento.
4. Abilità comunicative (ac2, ac3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di esporre con chiarezza contenuti, problemi e risultati dell’analisi, utilizzando un lessico disciplinare appropriato; presentare in forme tecniche organizzate fonti, testi, documenti o casi di studio in forma orale e scritta; argomentare in modo coerente e documentato; confrontarsi e collaborare con gli altri, avendo sviluppato un'attitudine alla discussione costruttiva.
5. Capacità di apprendimento (ap2, ap3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di leggere criticamente la bibliografia e le fonti primarie, soprattutto visive ma non solo; sintetizzare e riassumere i contenuti delle fonti e del dibattito storiografico; consolidare in autonomia le competenze acquisite.

Programma

Il corso offre un’introduzione alla storia culturale del Novecento (italiano, europeo e globale) con particolare riguardo al nesso tra storia, storiografia e rappresentazioni cinematografiche, che verrà approfondito attraverso l’analisi di alcuni dei principali temi e categorie d’analisi della storia contemporanea dal 1895 a oggi. Il corso prevede l’intervento di esperti internazionali su alcuni dei temi portanti del corso.

Modalità d'esame

La partecipazione attiva alle varie attività seminariali svolte durante le lezioni inciderà sul voto finale (30%), incluse presentazioni individuali in classe (anche lavori in gruppo). Una settimana prima dell'esame orale è prevista la consegna di una tesina di 7/8 pagine sul tema a scelta concordato all'inizio del corso; esame orale sulla parte istituzionale (vedi testi di riferimento).

Testi di riferimento

La bibliografia del corso sarà disponibile su moodle due mesi prima dell’inizio del corso.

Codice insegnamento B021520

STORIA CULTURALE DELL'ETA' MEDIEVALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Conoscenza e comprensione conoscere e comprendere i fondamenti, le metodologie e i problemi propri della storia medievale riconoscerne le diverse componenti dei processi storici apprendere le più significative tendenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione

  • conoscere e comprendere i fondamenti, le metodologie e i problemi propri della storia medievale
  • riconoscerne le diverse componenti dei processi storici
  • apprendere le più significative tendenze della storiografia e della ricerca
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • orientare in modo critico la ricerca, attraverso i tradizionali strumenti bibliografici e le fonti disponibili, edite o online
  • analizzare la diacronia dei fenomeni culturali e il rapporto con i fatti storici
    Autonomia di giudizio
  • capacità di integrare le conoscenze
    Abilità comunicative
  • partecipare a discussioni critiche
  • usare un’appropriata terminologia della disciplina
    Capacità di apprendere
  • acquisizione dei fondamenti epistemologici della disciplina

Programma

Il corso intende fornire agli studenti alcune conoscenze e competenze di base per una ricerca autonoma nella cultura medievale con particolare riguardo alla storia della tradizione scolastica.

Modalità d'esame

Prova orale che dimostra la padronanza del metodo di ricerca L'esame orale si baserà su alcune domande volte a verificare: 1) comprensione e conoscenza dei processi storici insegnati; 2) comprensione e conoscenza dei testi trattati in classe; 3) Capacità di autonoma riflessione problematica a partire dalla lettura delle fonti trattate in classe. È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte e tre le parti ed essere in grado di esprimersi con il lessico appropriato. Il punteggio finale è costituito da tutti i punteggi di valutazione ottenuti nelle tre parti. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

1. A. De Vincentiis, L'Ytalia di Dante e dei Fiorentini scellerati, Roma, Viella, 2021; 2. J.C. Maire Vigueur, Così belle così vicine: viaggio insolito nelle città dell'Italia medievale, Bologna, Il Mulino, 2023; 3. Medioevo che crea Innovare, inventare, sperimentare nell’Italia dei secoli X-XIV, a cura di F. Franceschi, P. Nanni, G. Piccinni, Bari-Roma, Laterza, 2025 4. F. Cengarle, Parlar bene e vivere male L’etica dell’uomo pubblico nella precettistica politica dell’Italia comunale (XIII sec.), Roma, Viella, 2022; 5. P. Licciardello, Un vescovo contro il papato. Il conflitto fra Guido Tarlati e Giovanni XXII, Arezzo, Società storica aretina, 2015. 6 Paola Ventrone, Gli araldi della commedia : teatro a Firenze nel Rinascimento, Ospedaletto, Pisa, Pacini, 1993 7 Dario Internullo, Ai margini dei giganti: la vita intellettuale dei romani nel Trecento (1305-1367 ca.), Roma, Viella, 2016; 8. Lorenzo Tanzini, Firenze prima di Firenze: miti e fondazioni della città sull’Arno, Roma, Carocci, 2024.

Codice insegnamento B027581

STORIA DEI REGNI E DELLE MONARCHIE NEL MEDIOEVO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti per avviare una ricerca autonoma sulla storia dei regni e delle monarchie del medioevo, attraverso l'uso consapevole della storiografia e delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti per avviare una ricerca autonoma sulla storia dei regni e delle monarchie del medioevo, attraverso l'uso consapevole della storiografia e delle fonti. Nello specifico, gli obiettivi formativi sono i seguenti:
1. Conoscenza e comprensione

  • conoscere in maniera critica la storia politica dei regni e delle monarchie dell'età medievale
  • conoscere e comprendere i processi storici e le relazioni fra gli attori politici e sociali dei regni
  • avere contezza della complessità delle fonti riguardanti regni e monarchie del medioevo
  • apprendere le più significative tendenze della storiografia e della ricerca sui regni e le monarchie medievali
    2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • formulare questioni e interagire criticamente con fonti e dati
  • saper leggere e comprendere criticamente la bibliografia assegnata
  • saper contestualizzare e analizzare le fonti storiche
  • saper impostare e realizzare una ricerca storica su un tema definito a partire dagli studi e dalle fonti
    3. Autonomia di giudizio
  • acquisire la capacità di integrare le conoscenze
  • acquisire la capacità di operare confronti fra diversi casi analizzati
  • acquisire la capacità di reperire studi e fonti su un determinato argomento
    4. Abilità comunicative
  • essere in grado di partecipare a discussioni critiche
  • usare un'appropriata terminologia tecnica della disciplina, con particolare riferimento alla storia politica di regni e monarchie, in forma scritta e orale
    5. Capacità di apprendere
  • acquisire i fondamenti epistemologici della disciplina, con particolare riferimento alla storia di regni e monarchie, per intraprendere studi successivi con autonomia

Programma

Il corso si focalizza sulle molteplici idee e applicazioni della regalità nell'Occidente medievale, attraverso l'analisi di alcune fonti dell'epoca e la riflessione sulle principali interpretazioni storiografiche.

Modalità d'esame

Valutazione di un elaborato scritto e della sua presentazione orale da parte dello studente, su un tema concordato con il docente.
Ciascuno studente (a tempo pieno e part-time) dovrà redigere un testo, compreso fra le 50.000 e le 60.000 battute (spazi e note incluse), su un tema concordato con il docente, a partire da quanto trattato a lezione.
Il docente fornirà allo studente i testi di riferimento per l'avvio della ricerca; altri testi saranno reperiti dallo studente in autonomia.
Il lavoro dello studente sarà composto da quattro fasi:
1. Proposta di un tema.
A partire da una data indicata dal docente, ogni studente proporrà un tema di ricerca, che verrà discusso con il docente.
2. Presentazione della struttura del lavoro.
Ogni studente presenterà la struttura dell'elaborato (indice), che potrà essere modificata in base alla discussione.
3. Redazione di un paragrafo.
Lo studente invierà il primo paragrafo al docente, per discutere contenuti e forma.
4. Completamento e presentazione dell'elaborato.
Una settimana prima della data di esame scelta, lo studente invierà al docente il testo completo, che verrà presentato dallo studente e discusso con il docente in sede di esame.
ATTENZIONE: Durante la presentazione orale, il docente potrà chiedere allo studente di far riferimento a una o più fonti storiche analizzate durante le lezioni, se pertinenti con il tema dell'elaborato.
La valutazione finale sarà determinata come segue:
1. 60%: impostazione, realizzazione autonoma e presentazione orale della ricerca, con particolare riguardo alle capacità di reperire bibliografia, sintetizzare gli argomenti e valorizzare le posizioni storiografiche sul tema prescelto
2. 20%: utilizzo di una terminologia appropriata, in forma scritta e orale
3. 20%: cura formale e redazionale del testo (secondo le indicazioni editoriali fornite dal docente).
ATTENZIONE: non sono previste altre modalità di esame per gli studenti full time
Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello 'Unifi include' per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con il docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

A. Testi storiografici di riferimento, indicati dal docente, sul tema proposto dallo studente per la stesura dell'elaborato (vedi Modalità di verifica dell'apprendimento)
B. Altri testi individuati dallo studente in autonomia
C. Dossier di fonti fornito dal docente durante le lezioni

Codice insegnamento B031421

STORIA DEL GIORNALISMO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

OBIETTIVI DI CONOSCENZA: recuperare le conoscenze di base della storia contemporanea acquisire le conoscenze di storia del giornalismo in età contemporanea OBIETTIVI DI COMPETENZA: conoscenza delle principali metodologie…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI DI CONOSCENZA:

  • recuperare le conoscenze di base della storia contemporanea
  • acquisire le conoscenze di storia del giornalismo in età contemporanea
    OBIETTIVI DI COMPETENZA:
  • conoscenza delle principali metodologie per lo studio della storia contemporanea - conoscenza degli strumenti bibliografici per lo studio della disciplina
  • conoscenza delle fonti della ricerca storica contemporaneistica
  • Particolare attenzione alle fonti a stampa per lo studio della storia
    OBIETTIVI DI COMPORTAMENTO:
  • stimolare la riflessione critica su alcuni aspetti chiave del nostro presente

Programma

Informazione e guerre fra XIX e XXI secolo
Il corso offre una panoramica della storia del giornalismo in Italia e in Europa dalla metà dell’Ottocento a oggi, con particolare attenzione al rapporto tra informazione e guerre. Attraverso alcuni casi di studio, saranno affrontati i temi della propaganda, della censura e del giornalismo di guerra.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento consiste in un esame orale, volto ad accertare la conoscenza dei temi affrontati durante il corso e dei testi indicati nel programma, nonché la capacità di esporre e discutere criticamente i contenuti, utilizzando in modo appropriato il linguaggio della disciplina. Gli studenti con disabilità o con DSA, o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame secondo le modalità previste, sono invitati a rivolgersi allo sportello “Unifi Include”, al fine di concordare un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e di usufruire delle più idonee misure compensative e dispensative. Tali misure dovranno essere tempestivamente condivise con la docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a una conoscenza elementare degli argomenti, alla presenza di alcuni errori, alla capacità di affrontare soltanto compiti semplici o guidati e a un livello basilare di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a una comprensione soddisfacente degli argomenti, alla capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo, pur con qualche imprecisione, dimostrando un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a una solida comprensione teorica della disciplina, alla capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, nonché di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate; alla capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi; all’uso appropriato, preciso e articolato del linguaggio disciplinare; alla presenza di capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Testo obbligatorio: Oliviero Bergamini, Specchi di guerra. Giornalismo e conflitti armati da Napoleone a oggi, Roma-Bari, Laterza, 2009. Inoltre, due volumi a scelta tra quelli inclusi in una lista che sarà presentata durante il corso.

Codice insegnamento B004361

STORIA DEL MEDITERRANEO IN ETA' MODERNA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

In coerenza con gli argomenti descritti nel programma, al termine del percorso gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito conoscenze e capacità di comprensione circa le questioni affrontate, che estendono e/o…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In coerenza con gli argomenti descritti nel programma, al termine del
percorso gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito conoscenze e
capacità di comprensione circa le questioni affrontate, che estendono e/o
rafforzano quelle precedenti e che consentono di elaborare e/o applicare
idee originali in un contesto di ricerca storica; di essere in grado di
applicarle in modo critico non solo all’interno della classe ma in contesti
più ampi e interdisciplinari; dovranno saper integrare le conoscenze
acquisite, gestire la complessità e dimostrare di aver acquisito autonomia
di giudizio nel ricostruire e nell’analizzare le questioni storiche affrontate
in classe; di saper comunicare in modo chiaro, critico e privo di
ambiguità le loro conclusioni, nonché le conoscenze e la ratio ad esse
sottese, a interlocutori specialisti e non specialisti; di aver sviluppato
quelle capacità di apprendimento che consentano loro di continuare a
studiare in modo più auto-diretto o autonomo.
CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Metodologia: comprensione della metodologia della ricerca storica e storiografica.
Reperimento ed esegesi delle fonti: capacità di reperire le fonti e interpretarle in modo
critico e transdisciplinare
Conoscenza storica specifica: dimostrare una conoscenza approfondita dei principali
processi storici.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Capacità di applicare un approccio transdisciplinare.
Analisi delle principali tipologie di fonti.
Approfondimento delle più recenti tendenze e metodologie della disciplina.
Introduzione all’influenza della disciplina sulla cultura contemporanea.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Acquisizione di capacità critico-analitiche e di giudizio critico.
Sviluppo della capacità interpretativa e critica, sia nei confronti delle fonti, sia nei
confronti dei contenuti e dei fenomeni studiati, sempre analizzati in relazione al contesto
storico, sociale e culturale del periodo di riferimento.
Sviluppo della capacità analitica per sintetizzare i risultati derivanti dall’esame
statistico delle fonti letterarie e non letterarie.
Analisi dei testi in lingua originale.
Confronti tra diverse tipologie di fonti e tra fonti in lingue differenti.
CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE
Conoscenza e utilizzo della terminologia specifica della disciplina in contesti
specialistici e di divulgazione.
Capacità di esporre e argomentare oralmente in modo efficace.
Capacità di mettere in relazione tra loro i tradizionali repertori di fonti e le risorse
informatiche.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
Acquisizione di un adeguato quadro concettuale relativo alle competenze storico-
filologiche necessarie per sviluppare itinerari autonomi di ricerca.
Capacità di lettura critica della bibliografia e delle fonti.
Capacità di sintetizzare e riassumere i contenuti delle fonti e del dibattito storiografico
in vista di un impiego delle nozioni acquisite in un contesto lavorativo (educativo, museale,
archivistico).
Sviluppo delle competenze necessarie per condurre ricerche specialistiche in modo
autonomo, anche in vista di un eventuale proseguimento degli studi (dottorato).

Programma

Il corso di storia del Mediterraneo in età moderna si
soffermerà sulle grandi questioni geopolitiche, istituzionali, religiose e
sociali dei secoli della modernità in una chiave non eurocentrica, a partire
dalle scoperte geografiche fino ai primi decenni dell’Ottocento,
approfondendo i problemi dello spazio atlantico, europeo, mediterraneo e
asiatico tra il XV e il XIX secolo. Particolare attenzione sarà data alla
formazione dell’Impero ottomano e dell'Impero russo e ai loro rapporti
con lo spazio euromediterraneo

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma orale e si articolerà in varie domande sulle
tematiche trattate durante il corso:

  • introduzione metodologica
  • concetti di base della storia moderna
  • conoscenze teoriche e applicazione degli strumenti di analisi per la
    comprensione delle dinamiche relative alla storia moderna nel secoli in
    questione.
    Verrà valutata, inoltre, la capacità argomentativa e di riflessione critica
    dello studente nell’affrontare ed elaborare gli argomenti proposti e la sua
    capacità di analisi storica. Non sono previste prove in itinere. È
    necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte le
    parti per superare la prova. La valutazione finale è costituita dall’insieme
    delle valutazioni ottenute in tutte le domande proposte.
    L’esame per i
    non frequentanti e i lavoratori si svolgerà in forma orale e prevede domande sulle tematiche
    affrontate dai testi previsti dal programma, che è uguale per tutti
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

1) Storia del
Mediterraneo moderno e contemporaneo, a cura di F. Canale Cama, D.
Casanova, R.M. Delli Quadri, diretta da L. Mascilli Migliorini, Guida editori,
Napoli 2017
2) R.M. Delli
Quadri, I tre mari. La Marina russa tra Baltico, mar Nero e Mediterraneo
(1500-1827), Pacini editore, 2025
3) materiali didattici a
opera del docente scaricabili dalla piattaforma Moodle (obbligatori per
tutti)

Codice insegnamento B033721

STORIA DEL PLURALISMO RELIGIOSO E DELLA TOLLERANZA IN ETA' MODERNA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

Il corso mira a sviluppare la capacità di confrontarsi con l'alterità e di assumere un atteggiamento tollerante attraverso lo studio delle fenomeno nell'età moderna, un periodo decisivo per la storia di esso.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a sviluppare la capacità di confrontarsi con l'alterità e di assumere un atteggiamento tollerante attraverso lo studio delle fenomeno nell'età moderna, un periodo decisivo per la storia di esso.

Programma

L'unità infranta. Il problema della tolleranza nell'età della Riforma protestante e delle scoperte. Il corso mira a illustrare i contesti, le idee, le pratiche, i dibattiti, i conflitti nel rapporto tra le diverse confessioni cristiane in Europa e con l'alterità india nella prima età moderna che consentirono la formazione di una moderna nozione di tolleranza, di libertà e di convivenza pluriconfessionale e multietnica

Modalità d'esame

L'esame si svolge in forma orale e scritta, anche per gli studenti non frequentanti e per gli studenti che partecipano a programmi di mobilità internazionale (Erasmus e altri programmi di scambio).
La prova consiste in un colloquio articolato indicativamente in tre domande finalizzate a verificare: 1) la conoscenza e la comprensione dei principali processi politici, religiosi, sociali e culturali relativi alla storia della tolleranza e del pluralismo religioso dell'età moderna; 2) la capacità di contestualizzare eventi e fenomeni storici nello spazio e nel tempo; 3) la capacità di analizzare e interpretare criticamente temi e problemi storiografici; 4) l'uso appropriato del lessico disciplinare e la capacità di argomentazione; 5) la capacità di sviluppare percorsi autonomi di approfondimento e ricerca.
La prova scritta prevede la redazione di una breve relazione, di circa 20.000-30.000 caratteri, note incluse, su un argomento affrontato nel corso.
La valutazione finale terrà conto delle conoscenze acquisite, della capacità di elaborazione critica, della chiarezza espositiva, della correttezza terminologica e dell'autonomia di giudizio dimostrate durante il colloquio e la relazione scritta.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o assente degli argomenti trattati, incapacità di contestualizzazione storica e utilizzo inadeguato del lessico disciplinare.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a una conoscenza elementare degli argomenti, alla presenza di alcune imprecisioni e a una limitata capacità di collegamento e di elaborazione autonoma.
23–25
Valutazione discreta dovuta a una comprensione soddisfacente degli argomenti, alla capacità di contestualizzare eventi e fenomeni storici e a una discreta autonomia di giudizio.
26–28
Valutazione buona o molto buona dovuta a una solida comprensione della disciplina, alla capacità di stabilire collegamenti pertinenti, interpretare criticamente fonti e testi e sviluppare argomentazioni autonome ed efficaci.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, alla capacità di elaborare interpretazioni autonome e originali, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo rigoroso e di sviluppare analisi critiche particolarmente mature. La lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per originalità, rigore argomentativo e qualità dell'elaborazione critica.Esame orale e scritto, anche per gli studenti non frequentanti e dei programmi di scambi (Erasmus e altri). L'esame orale prevede tre domande sul soggetto del corso. Mira ad accertare la comprensione e la conoscenza dei fenomeni più importanti e la capacità di sviluppo di percorsi di ricerca. L'esame orale deve essere integrato con una breve relazione scritta su un soggetto affrontato nel corso, di circa 20.000-30.000 battute, comprensiva di note e bibliografia. La relazione deve illustrare in modo adeguato l'argomento, con capacità critica ed espositiva, conoscenza della bibliografia, con proprietà di linguaggio
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Bibliografia: testo obbligatorio L. Felici, G. Imbruglia, La tolleranza nell'età moderna. Idee,conflitti, protagonisti (16-18 secoli), Carocci, Roma 2024. Un testo a scelta tra N. Tepstra, Purezza e fede. Chiese ed esuli religiosi nell'Europa moderna, Bologna, Il Mulino, 2020; F. Quatrini, I Sociniani. Una chiesa ereticale contro la cristianità, Napoli, Bibliopolis, 2023; M. Biagioni, Viaggiatori dell'utopia. La Riforma radicale del Cinquecento e le origini del mondo moderno, Roma, Carocci, 2020; T. Todorov, La conquista dell'America. Il problema dell'altro, Torino, Einaudi, 2014; Luca Scuccimarra, I confini del mondo. Storia del cosmopolitismo dall'antichità al Settecento, Bologna, Il Mulino, 2006. Altri testi saranno concordati con i docenti

Codice insegnamento B035306

STORIA DEL RINASCIMENTO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

OBIETTIVI DI CONOSCENZA - Il corso mira a perfezionare le conoscenze da parte dello studente della storia della prima età moderna; OBIETTIVI DI COMPETENZA - il corso, attraverso l'approfondita lettura di alcuni testi,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI DI CONOSCENZA - Il corso mira a perfezionare le conoscenze da parte dello studente della storia della prima età moderna; OBIETTIVI DI COMPETENZA - il corso, attraverso l'approfondita lettura di alcuni testi, offrirà allo studente l'opportunità di condurre, sotto la guida del docente, un lavoro personale che lo metta in contatto con la pratica della ricerca storica, offrendogli l'opportunità di mettere alla prova di essa le proprie attitudini nonché le nozioni e metodologie apprese durante il corso; OBIETTIVI DI COMPORTAMENTO - stimolare la riflessione critica sull'origine di alcuni aspetti chiave del "fare storia" nel presente.

Programma

Storia dell'età moderna. Approfondimento dei contenuti e delle metodologie proprie dello studio dell'età moderna in Europa (fine XV sec. - inizio XIX sec.) anche attraverso la lettura diretta di fonti e documenti e l'analisi dei principali orientamenti metodologici e storiografici.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in modalità orale e scritta: lo studente che avrà seguito il corso seguendo sosterrà l'esame in tre momenti: -presentazione orale del progetto di ricerca autonoma (su un tema concordato con il docente) durante la fase finale del corso; -elaborato finale della lunghezza indicativa di ca. 50.000 caratteri, appositamente dotato di apparati critici (note a pie' di pagina e bibliografia finale). La relazione scritta (consegnata al docente almeno 7 giorni prima dell'appello d'esame scelto dallo studente) verrà valutata sulla base della pertinenza del testo al tema scelto; della correttezza nei metodi di analisi delle fonti e della bibliografia utilizzata; della capacità critica dimostrata dallo studente; - discussione orale finale con il docente in sede di esame. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con il docente. Gli studenti che non seguono il corso devono rivolgersi direttamente al docente per concordare Programma d’esame per studenti non frequentanti (sostitutivo della frequenza).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

BIBLIOGRAFIA INTRODUTTIVA AL TEMA DEL CORSO, E NON SONO DA CONFONDERSI CON I TESTI DI STUDIO DEL PROGRAMMA D'ESAME, CHE IL DOCENTE INTRODURRA' DURANTE LA PRIMA LEZIONE DEL CORSO E INSERIRA' NEL PROGRAMMA D'ESAME :

  • Alberti, Leon Battista, I libri della famiglia, a cura di R. Romano - A. Tenenti, Torino, Einaudi, 2022.
  • Belli, Simone, Studiare le emozioni. Nuove prospettive di ricerca, Roma, Carocci, 2024.
  • Bouquet, Damien – Nagy, Piroska, Medioevo sensibile. Una storia delle emozioni, secoli III-XV, trad. it. Roma, Carocci, 2018.
  • Campeggiani, Pia, Introduzione alla filosofia delle emozioni, Bologna, CLUEB, 2021.
  • Damasio, Antonio R., L’errore di Cartesio. Emozione, ragione e cervello umano, Milano, Adelphi, 1995.
  • Deisseroth, Karl, Proiezioni. Una storia delle emozioni umane, trad. it. Torino, Bollati Boringhieri, 2022.
  • Dibattista Liborio (a cura di), Emozioni infettive. Saggi storico-filosofici, Milano, Mimesis, 2015.
  • Dixon, Thomas, Storia delle emozioni. Una breve introduzione, Bologna, Edizioni Dehoniane, 2024.
  • Emozioni, affetti, sentimenti: tra natura e libertà, a cura di Elisabetta Colagrossi - Edoardo Simonotti, Milano, Mimesis, 2020.
  • Grenet, Marcel – Mauss, Marcel, Il linguaggio dei sentimenti, trad. it. Milano, Adelphi, 1987.
  • Heller, Agnes, Teoria dei sentimenti, trad. it. Roma, Castelvecchi, 2017.
  • Hobbes, Thomas, Leviatano, trad. it. di Gianni Micheli, Firenze, La Nuova Italia, 1976.
  • Hume, David, Trattato sulla natura umana, in Id., Opere filosofiche, Vol. I, trad. it. Roma-Bari, Laterza, 2008.
  • James, William, Emozioni, trad. it. a cura di Denise Vincenti, Milano, Mimesis, 2022.
  • Le Breton, David, Antropologia delle emozioni, trad. it. Roma, Armando Editore, 2023.
  • Lett, Didier, Uomini e donne nel Medioevo. Storia del genere, trad. it. Bologna, il Mulino, 2014.
  • Machiavelli, Bernardo, Libro di ricordi, a cura di C. Olschki, Prefazione di L. Perini, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2007.
  • Marsilio Ficino, El libro dell’amore, a cura di Sandra Niccoli, Firenze, Olschki, 1987.
  • Montagnani, Cristina, “De arme e de amore e cose dilettose”. Saggi sulla letteratura cavalleresca, a cura di Giovanna Rizzarelli, Alessandria, Interlinea, 2025.
  • Nussbaum, Marta C., L’intelligenza delle emozioni, trad. it. Bologna, il Mulino, 2009.
  • Oatley, Keith, Breve storia delle emozioni, trad. it, Bologna, il Mulino, 2015.
  • Plamper, Jan, Storia delle emozioni, trad. it. Bologna, il Mulino, 2018.
  • Rosenwein, Barbara H, Generazioni di sentimenti. Una storia delle emozioni, 600-1700, trad. it Roma, Viella, 2016.
  • Semerič Vygotskij, Lev, Teoria delle emozioni. Trattato storico psicologico, trad. it. Milano, Mimesis, 2019.
  • Smith, Adam, La teoria dei sentimenti morali, trad. it. a cura di Riccardo Bonfiglioli - Domenico Felice, Milano, Mimesis, 2024.

Codice insegnamento B008228

STORIA DELL'ALTO MEDIOEVO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Il corso intende offrire agli studenti le conoscenze e gli strumenti per intraprendere una ricerca autonoma sulla storia dell’Alto Medioevo, con particolare riferimento a: Conoscenza e Comprensione Metodologia:…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende offrire agli studenti le conoscenze e gli strumenti per intraprendere una ricerca autonoma sulla storia dell’Alto Medioevo, con particolare riferimento a:
Conoscenza e Comprensione

  • Metodologia: comprensione della metodologia della ricerca storica e storiografica.
  • Reperimento ed esegesi delle fonti: capacità di reperire le fonti e interpretarle in modo critico e transdisciplinare
  • Conoscenza storica specifica: dimostrare una conoscenza approfondita dei principali processi storici altomedievali.
    Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione
  • Capacità di applicare un approccio transdisciplinare alla medievistica.
  • Analisi delle principali tipologie di fonti medievali: letterarie (in latino), numismatiche, archeologiche ed epigrafiche
  • Approfondimento delle più recenti tendenze e metodologie della medievistica, focalizzando l’attenzione sul passaggio dall’età antica al Primo Medio Evo per arrivare alla metamorfosi delle società europee verificatasi nell’Età Carolingia.
  • Introduzione al medievalismo e alla fortuna dell’Alto Medioevo nella cultura contemporanea.
    Autonomia di Giudizio
  • Acquisizione di capacità critico-analitiche e di giudizio critico nell’ambito della storia altomedievale.
  • Sviluppo della capacità interpretativa e critica, sia nei confronti delle fonti per la storia altomedievale, sia nei confronti dei contenuti e dei fenomeni studiati, sempre analizzati in relazione al contesto storico, sociale e culturale del periodo di riferimento.
  • Sviluppo della capacità analitica per sintetizzare i risultati derivanti dall’esame statistico delle fonti letterarie e non letterarie.
  • Analisi dei testi in lingua originale.
  • Confronti tra diverse tipologie di fonti e tra fonti in lingue differenti.
    Capacità di Comunicazione
  • Conoscenza e utilizzo della terminologia specifica della storia altomedievale in contesti specialistici e di divulgazione.
  • Capacità di esporre e argomentare oralmente in modo efficace.
  • Capacità di mettere in relazione tra loro i tradizionali repertori di fonti e le risorse informatiche.
    Capacità di Apprendimento
  • Acquisizione di un adeguato quadro concettuale relativo alle competenze storico-filologiche necessarie per sviluppare itinerari autonomi di ricerca.
  • Capacità di lettura critica della bibliografia e delle fonti.
  • Capacità di sintetizzare e riassumere i contenuti delle fonti e del dibattito storiografico in vista di un impiego delle nozioni acquisite in un contesto lavorativo (educativo, museale, archivistico).
  • Sviluppo delle competenze necessarie per condurre ricerche specialistiche in modo autonomo, anche in vista di un eventuale proseguimento degli studi (dottorato).

Programma

Il corso illustra i principali fenomeni e processi storici dell’Alto Medioevo con particolare attenzione all’eredità politico-culturale di Roma nel periodo compreso tra la fine dell’Impero d’Occidente e i Carolingi alla luce della coeva monetazione. Le lezioni saranno incentrate sulla trasformazione del mondo romano, gli Ostrogoti, i Vandali, i Franchi, i Longobardi, il papato, i rapporti tra l’Occidente e Bisanzio, l’espansione araba, la progressiva sacralizzazione delle società cristiane e Carlo Magno.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento per gli studenti frequentanti e non frequentanti avverrà sotto forma di prova orale, che si articolerà su alcune domande volte a verificare la comprensione e conoscenza dei processi storici maggiormente significativi illustrati durante le lezioni, lo studio dei testi assegnati, le competenze metodologiche, la capacità di organizzazione logica del discorso e la padronanza del lessico della medievistica.
Gli studenti certificati, previa iscrizione al programma Unifi Include, potranno usufruire delle misure compensative / dispensative. NOTA BENE: Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con il docente.
Sono tenuti a contattare il docente prima dell’inizio del corso gli studenti ERASMUS e coloro che intendono avvalersi dell’opzione part-time.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Il programma d'esame è così composto:
A) Contenuti delle lezioni (appunti presi in autonomia dagli studenti).
B) P. Grierson, Numismatics, London – Oxford – New York 1975 [P. Grierson, Introduzione alla numismatica, trad. N. De Domenico, Roma 1984].
C) Una monografia scelta dallo studente fra i seguenti titoli:

  • J.J. Arnold, Theoderic and the Roman Imperial Restoration, Cambridge University Press, Cambridge 2014.
  • M. Cristini, Teoderico e i regni romano-germanici (489-526): rapporti politico-diplomatici e conflitti, CISAM, Spoleto 2022.
  • P. Delogu, Roma all'inizio dei Medioevo. Storie, luoghi, persone (secoli VI-IX), Carocci, Roma 2022.
  • U. Roberto, Il secolo dei Vandali: storia di un'integrazione fallita, 21 Editore, Palermo 2020.
  • R. Collins, Visigothic Spain 409-711, Blackwell, Oxford 2004.
  • C. Azzara, I Longobardi, Il Mulino, Bologna 2015.
  • P. Heather, Rome Resurgent. War and Empire in the Age of Justinian, Oxford University Press, Oxford 2018 [= P. Heather, Roma risorta. L'impero dopo la caduta, tr. A. Cerutti, Garzanti, Milano 2021].
  • A. Kaldellis, The New Roman Empire. A History of Byzantium, Oxford University Press, Oxford 2024 (soltanto i capitoli 1-22).
  • R.G. Hoyland, In God's Path. The Arab Conquests and the Creation of an Islamic Empire, Oxford University Press, Oxford 2015.
  • S. Weinfurter, Carlo Magno. Il barbaro santo, tr. A. Pasquetti, Il Mulino, Bologna 2015.
  • A. Fiore & A. Poloni, L'economia medievale. Un profilo storico (secoli V-XV), Roma 2024.
  • R. Naismith, Making Money in the Early Middle Ages, Princeton – Oxford 2023.
    D) Dispense e altri materiali assegnati dal docente durante le lezioni.
    Sono tenuti a contattare il docente prima dell’inizio del corso gli studenti ERASMUS e coloro che intendono avvalersi dell’opzione part-time.

Codice insegnamento B033107

STORIA DELL'ETA' DELL'ILLUMINISMO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

Il corso si propone di fornire una conoscenza approfondita delle principali dinamiche culturali, sociali e politiche che caratterizzarono l'Europa del lungo XVIII secolo, con particolare attenzione al rapporto tra…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire una conoscenza approfondita delle principali dinamiche culturali, sociali e politiche che caratterizzarono l'Europa del lungo XVIII secolo, con particolare attenzione al rapporto tra produzione culturale, pratiche di sociabilità, circolazione delle idee e dei saperi e processi di trasformazione della società europea.
Attraverso la lettura e la discussione di fonti, testi storiografici e casi di studio, gli studenti acquisiranno familiarità con le principali metodologie della ricerca storica e storiografica sull'Illuminismo, nonché con i più recenti orientamenti della ricerca dedicata alla cultura, alla politica e alla società del XVIII secolo.
Al termine del corso saranno in grado di analizzare criticamente documenti, fonti e interpretazioni storiografiche, collocandoli nel loro contesto storico e confrontando differenti approcci interpretativi. Sapranno inoltre utilizzare in modo consapevole categorie e strumenti dell'analisi storica per comprendere la diffusione delle idee, la costruzione dei diritti, le rappresentazioni della diversità e le relazioni tra Europa e mondo extraeuropeo.
Il corso mira inoltre a sviluppare autonomia di giudizio nell'analisi dei fenomeni culturali e sociali dell'età dei Lumi, promuovendo la capacità di confrontare differenti prospettive storiografiche e di elaborare riflessioni critiche sui principali dibattiti relativi all'Illuminismo e alle sue eredità nella cultura contemporanea.
Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo delle competenze comunicative, all'uso appropriato del lessico storiografico e delle capacità necessarie per elaborare autonomamente percorsi di approfondimento e ricerca attraverso una lettura critica delle fonti e della bibliografia specialistica.

Programma

Il corso affronta alcuni dei principali temi e problemi della storia culturale e sociale dell'Europa del lungo XVIII secolo. Attraverso l'analisi di fonti, testi e dibattiti storiografici saranno esaminate la genesi e lo sviluppo della cultura illuministica, la circolazione delle idee e dei saperi, le pratiche di sociabilità, le rappresentazioni della diversità e i rapporti tra Europa e mondo extraeuropeo.

Modalità d'esame

L'esame si svolge in forma orale, anche per gli studenti non frequentanti e per gli studenti dei programmi di mobilità internazionale. La prova è articolata in una serie di domande finalizzate a verificare: 1) la conoscenza e la comprensione dei principali processi storici e culturali affrontati nel corso; 2) la capacità di analizzare criticamente fonti, testi e interpretazioni storiografiche; 3) la capacità di contestualizzare fenomeni, autori e dibattiti relativi all'Illuminismo europeo e di esporli utilizzando un lessico disciplinare appropriato. La valutazione finale è determinata dall'insieme delle competenze dimostrate nel corso della prova. Gli studenti possono integrare l'esame orale con un breve elaborato scritto concordato con il docente, che sarà discusso durante l'esame e contribuirà alla valutazione finale.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o assente degli argomenti trattati, incapacità di contestualizzazione storica e di analisi critica delle fonti e della storiografia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a una conoscenza elementare degli argomenti, alla presenza di alcune imprecisioni e a una limitata capacità di contestualizzazione e di elaborazione autonoma.
23–25
Valutazione discreta dovuta a una comprensione soddisfacente degli argomenti, alla capacità di interpretare fonti e dibattiti storiografici in contesti noti e a una discreta autonomia di giudizio.
26–28
Valutazione buona o molto buona dovuta a una solida comprensione della disciplina, alla capacità di analizzare criticamente fonti e interpretazioni storiografiche, di stabilire collegamenti pertinenti e di argomentare in modo autonomo ed efficace.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, alla capacità di elaborare interpretazioni storiche autonome e originali, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo rigoroso e di sviluppare analisi critiche particolarmente mature. La lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per originalità, rigore argomentativo e qualità dell'elaborazione critica.

Testi di riferimento

Gli studenti sono tenuti a studiare due volumi scelti dalla seguente bibliografia, da concordare con il docente. Si raccomanda di orientare la scelta verso letture che riflettano interessi e percorsi tematici differenti. Ulteriori letture e materiali didattici potranno essere indicati nel corso delle lezioni.
Introduzioni generali all'Illuminismo
Chaunu, Pierre, La civiltà dell'Europa dei Lumi, Bologna, Il Mulino, 1995.
Outram, Dorinda, The Enlightenment, 4th ed., Cambridge, Cambridge University Press, 2019.
Robertson, John, The Enlightenment. The Pursuit of Happiness, 1680–1790, London, Allen Lane, 2020.
Tortarolo, Edoardo, L'illuminismo. Ragioni e dubbi della modernità, Roma, Carocci, 2001.
Cultura, sociabilità e circolazione dei saperi
Darnton, Robert, Un tour de France letterario. Il mondo dei libri alla vigilia della Rivoluzione francese, Roma, Carocci, 2019.
Delbourgo, James, Collecting the World. Hans Sloane and the Origins of the British Museum, London, Penguin Books, 2017.
Roche, Daniel, Il popolo di Parigi. Cultura popolare e civiltà materiale alla vigilia della Rivoluzione, Bologna, Il Mulino, 2000.
Diritti, politica e cittadinanza
Ferrone, Vincenzo, Storia dei diritti dell'uomo. L'Illuminismo e la costruzione del linguaggio politico dei moderni, Roma, Laterza, 2014.
Hunt, Lynn, La forza dell'empatia. Una storia dei diritti dell'uomo, Roma, Laterza, 2018.
Razza, alterità e impero
Muthu, Sankar, Enlightenment against Empire, Princeton, Princeton University Press, 2003.
Sebastiani, Silvia, I limiti del progresso. Razza e genere nell'Illuminismo scozzese, Bologna, Il Mulino, 2008.
Todorov, Tzvetan, Noi e gli altri. La riflessione francese sulla diversità umana, Torino, Einaudi, 1989.
Storiografia e interpretazioni dell'Illuminismo
Ferrone, Vincenzo; Roche, Daniel (a cura di), L'Illuminismo nella cultura contemporanea, Roma, Laterza, 2002.
Francesconi, Daniele, L'età della storia. Linguaggi storiografici dell'illuminismo scozzese, Bologna, Il Mulino, 2003.
Venturi, Franco, Settecento riformatore, Torino, Einaudi, 1969–1984.
Vovelle, Michel (a cura di), L'uomo dell'illuminismo, Roma, Laterza, 1992.

Codice insegnamento B004396

STORIA DELL'EUROPA ORIENTALE IN ETA' CONTEMPORANEA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-03/B · 0 file

L’insegnamento di Storia dell'Europa orientale in età contemporanea, pari a 6 CFU e 36 ore, rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-84, appartiene all’area storica del percorso formativo. L’insegnamento concorre agli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Storia dell'Europa orientale in età contemporanea, pari a 6 CFU e 36 ore, rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-84, appartiene all’area storica del percorso formativo. L’insegnamento concorre agli obiettivi del CdS con particolare riferimento ai descrittori cc3, cc4, ca3, ca4, ag2, ac3 e ap1.
OBIETTIVI DI CONOSCENZA:
Il corso si propone di mostrare agli studenti come integrare la prospettiva degli studi est-europei in un’analisi complessa della realtà contemporanea.
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc3, cc4)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere concetti, periodizzazioni, categorie interpretative e lessico disciplinare dell’ambito studiato; collocare autori, fenomeni, eventi, testi, istituzioni o pratiche culturali nei relativi contesti storici, teorici e sociali; riconoscere nessi tra processi culturali, tradizioni di pensiero e forme della memoria.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca3, ca4)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di applicare strumenti storico-critici, teorici o metodologici all’analisi di fonti, testi, documenti, opere, casi di studio o materiali selezionati; contestualizzare fenomeni e problemi in prospettiva diacronica, comparativa o interdisciplinare; collegare evidenze e interpretazioni ai quadri culturali e sociali di riferimento.
3. Autonomia di giudizio (ag2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di selezionare e interpretare fonti, documenti, testi e bibliografia secondo le metodologie apprese; distinguere tra dato storico, quadro teorico e ipotesi critica; formulare giudizi motivati su questioni storiche, filosofiche, estetiche o pedagogiche pertinenti al corso.
4. Abilità comunicative (ac3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di esporre con chiarezza contenuti, problemi e risultati dell’analisi, utilizzando un lessico disciplinare appropriato; presentare fonti, testi, documenti o casi di studio in forma orale e/o scritta; argomentare in modo coerente e documentato.
5. Capacità di apprendimento (ap1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di utilizzare manuali, saggi, fonti, repertori e risorse digitali della disciplina; consolidare in autonomia le competenze acquisite; applicare metodi e strumenti allo studio successivo.

Programma

Il corso analizza teorie e pratiche del nazionalismo contemporaneo e le dinamiche del conflitto etnico in Europa orientale dalla seconda metá del 19. secolo ad oggi. Il corso di propone di far comprendere radici, ruolo e uso strumentale della questione nazionale e le dinamiche del conflitto etnico in Europa orientale.
Il corso prevede interventi tematici
sulla storia dell’Europa orientale in prospettiva globale.

Modalità d'esame

La partecipazione attiva alle attività seminariali svolte durante le lezioni inciderà sul voto finale (30%).
Presentazione in classe (anche lavori in gruppo) e, prima dell'esame orale, consegnan di una tesina di 7/8 pagine su un testo a scelta concordato all'inizio del corso; esame orale sulla parte istituzionale (vedi testi di riferimento).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le
conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza
elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli
argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e
competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete,
approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio
disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare
capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per
brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

La bibliografia completa sarà esposta all'inizio del corso e si compone di un percorso di lettura parzialmente personalizzato e incentrato sulla tesina che ogni studente discuterà individualmente o in gruppi di discussione durante il corso (simulazione di dibattito)

Codice insegnamento B030100

STORIA DELL'ITALIA CONTEMPORANEA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 1 file

OBIETTIVI DI CONOSCENZA- conoscenza dei principali lineamenti di storia dell'Italia contemporanea OBIETTIVI DI COMPETENZA Capacità di individuare i principali nodi storici e storiografici, e l'uso delle relative fonti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI DI CONOSCENZA- conoscenza dei principali lineamenti di storia dell'Italia contemporanea
OBIETTIVI DI COMPETENZA Capacità di individuare i principali nodi storici e storiografici, e l'uso delle relative fonti (giornalistiche, parlamentati) per indagarli
OBIETTIVI DI COMPORTAMENTO stimolare la riflessione critica sul rapporto odierno, in democrazia, tra giornalismo, politica e società

Programma

Alla scoperta dell’Italia. Le inchieste dall’Unità a oggi

Modalità d'esame

Esame orale, su due testi scelti insieme al docente. Gli studenti che svolgono un'esercitazione durante il corso (raccomandata) all'esame orale porteranno un solo volume

Testi di riferimento

La bibliografia - da costruire in assenza di testi specifici di riferimento o di difficile reperimento- verrà illustrata all'inizio del corso e se possibile resa disponibile dalla docente (alcuni materiali saranno resi disponibili su Moodle).
Per un primo orientamento:

  • Antonello Mattone, Alle origini delle inchieste parlamentari e ministeriali dell'Italia liberale (1857-1885), in Id.-S. Mura (cur.), Le inchieste parlamentari sulla Sardegna, FrancoAngeli 2021, pp. 13-96
  • Repertorio delle commissioni parlamentari d'inchiesta 1948-1998, Archivio storico del Senato, 1999
  • Professione reporter. Il giornalismo d'inchiesta nell'Italia del dopoguerra, BUR 2008
  • Guido Piovene, Viaggio in Italia, Bompiani 2017

Codice insegnamento B027579

STORIA DELL'ITALIA CONTEMPORANEA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

OBIETTIVI DI CONOSCENZA- conoscenza dei principali lineamenti di storia dell'Italia contemporanea OBIETTIVI DI COMPETENZA Capacità di individuare i principali nodi storici e storiografici, e l'uso delle relative fonti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI DI CONOSCENZA- conoscenza dei principali lineamenti di storia dell'Italia contemporanea
OBIETTIVI DI COMPETENZA Capacità di individuare i principali nodi storici e storiografici, e l'uso delle relative fonti (giornalistiche, parlamentati) per indagarli
OBIETTIVI DI COMPORTAMENTO stimolare la riflessione critica sul rapporto odierno, in democrazia, tra giornalismo, politica e società

Programma

Alla scoperta dell’Italia. Le inchieste dall’Unità a oggi

Modalità d'esame

Esame orale, su due testi scelti insieme al docente. Gli studenti che svolgono un'esercitazione durante il corso (raccomandata) all'esame orale porteranno un solo volume

Testi di riferimento

La bibliografia - da costruire in assenza di testi specifici di riferimento o di difficile reperimento- verrà illustrata all'inizio del corso e se possibile resa disponibile dalla docente (alcuni materiali saranno resi disponibili su Moodle).
Per un primo orientamento:

  • Antonello Mattone, Alle origini delle inchieste parlamentari e ministeriali dell'Italia liberale (1857-1885), in Id.-S. Mura (cur.), Le inchieste parlamentari sulla Sardegna, FrancoAngeli 2021, pp. 13-96
  • Repertorio delle commissioni parlamentari d'inchiesta 1948-1998, Archivio storico del Senato, 1999
  • Professione reporter. Il giornalismo d'inchiesta nell'Italia del dopoguerra, BUR 2008
  • Guido Piovene, Viaggio in Italia, Bompiani 2017

Codice insegnamento B027579

STORIA DELLE DOTTRINE POLITICHE B 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · GSPS-03/A · 0 file

Lo scopo del corso è quello di fornire agli studenti una conoscenza critica dei temi più importanti del pensiero politico moderno e contemporaneo

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo scopo del corso è quello di fornire agli studenti una conoscenza critica dei temi più importanti del pensiero politico moderno e contemporaneo

Programma

Il corso intende offrire un’esposizione del lungo e complesso itinerario del pensiero politico moderno, prendendo in esame le idee e i concetti fondamentali che hanno contribuito alla formazione dello stato europeo e alla sua diffusione nel mondo. Offre inoltre un’analisi di quello sviluppo lessicale e concettuale, che costituisce ancora oggi la prospettiva di osservazione privilegiata dei fenomeni politici globali

Modalità d'esame

Esame orale
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Per i frequentanti:
I testi saranno indicati dal docente a lezione.
Per i non-frequentanti:
Per tutti:
G. Duso, La logica del potere, Laterza, Roma-Bari 1999.
Più uno dei libri a scelta tra quelli indicati qua sotto:
1. M. De Carolis, Il rovescio della libertà, Macerata, Quodlibet 2018;
2. P. Sloterdijk, Ira e tempo, Venezia, Marsilio 2019;
3. G. Bonaiuti, Una teoria politica della finzione, Verona, Ombre Corte 2023;
4. H. Mühlmann, La natura delle cultura, Mimesis, Milano 2022;
5. J. Butler, Questioni di genere, Feltrinelli, Milano 2013;
6. W. Brown, Il disfacimento del demos, Luiss University Press, Roma 2023.
7. P. Rudan, Donna. Storia e critica di un concetto polemico, Bologna, Il Mulino, 2020

Codice insegnamento B030850

STORIA DELLE RELIGIONI 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-04/A · 0 file

Il corso fornisce le competenze epistemologiche e metodologiche per analizzare, in chiave transdisciplinare e comparativa, le forme di vita "radicali" (ascetismo e monachesimo) presenti in diverse tradizioni religiose…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso fornisce le competenze epistemologiche e metodologiche per analizzare, in chiave transdisciplinare e comparativa, le forme di vita "radicali" (ascetismo e monachesimo) presenti in diverse tradizioni religiose (cristianesimo, buddhismo, yoga). Attraverso l'esegesi delle fonti e l'applicazione delle categorie fondamentali della disciplina, gli studenti acquisiscono piena autonomia analitica e critica nel quadro della storiografia contemporanea.
1. Conoscenza e Comprensione.
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di: comprendere e padroneggiare la metodologia della ricerca storica e storiografica applicata allo studio comparato delle religioni, con particolare focus sul rapporto tra oggetto d'indagine e metodo; individuare le modalità di reperimento ed esegesi critica e transdisciplinare delle fonti (letterarie e non letterarie) relative alle tradizioni monastiche ed ascetiche; dimostrare una conoscenza approfondita dei principali processi storici e concettuali che hanno strutturato l'ascetismo e il monachesimo nel Cristianesimo, nel Buddhismo e nello Yoga dall'antichità all'epoca contemporanea.
2. Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione.
Al termine del corso, lo studente saprà: applicare un approccio transdisciplinare per comparare forme di vita religiosa radicali appartenenti a contesti culturali e geografici complessi e differenti; condurre l'analisi critica delle principali tipologie di fonti testuali legate ai fenomeni ascetici e monastici; contestualizzare le tematiche del corso all'interno delle più recenti tendenze e metodologie della storia comparata delle religioni; valutare l'influenza e la persistenza della disciplina e delle sue categorie (ascetismo, monachesimo, corpo, disciplina) nella cultura e nel dibattito contemporaneo.
3. Autonomia di Giudizio.
Al termine del corso, lo studente dimostrerà di saper: esercitare capacità critico-analitiche e di giudizio prive di pregiudizi nel distinguere e categorizzare concetti complessi (es. differenze e sovrapposizioni tra "ascetismo" e "monachesimo"); sviluppare una capacità interpretativa autonoma nel raccordare le fonti e i fenomeni studiati con il preciso contesto storico, sociale e culturale di riferimento; sintetizzare ed esaminare in modo analitico i dati e i riscontri derivanti dall'analisi delle fonti letterarie e materiali; analizzare testi in lingua originale (o in traduzione critica) conducendo confronti puntuali tra diverse tipologie di fonti e materiali linguistici differenti.
4. Capacità di Comunicazione.
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di: utilizzare con accuratezza la terminologia specialistica della disciplina sia in contesti di dibattito accademico sia in ambiti di divulgazione culturale; esporre e argomentare oralmente in modo chiaro, strutturato ed efficace i risultati delle proprie riflessioni storiografiche; integrare e mettere in relazione l'uso dei tradizionali repertori di fonti e strumenti bibliografici con le più avanzate risorse informatiche e digitali di settore.
5. Capacità di Apprendimento.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito: un quadro concettuale e competenze storico-filologiche adeguate a impostare e sviluppare percorsi di ricerca autonomi; la capacità di condurre una lettura critica e indipendente della letteratura secondaria e delle fonti primarie; la capacità di sintetizzare i contenuti del dibattito storiografico in vista di una loro applicazione in contesti professionali e lavorativi (ambito educativo, museale, editoriale o archivistico); le competenze metodologiche indispensabili per condurre ricerche specialistiche autonome, ponendo le basi per un eventuale proseguimento degli studi a livello avanzato.

Programma

Nel corso della storia, molteplici tradizioni religiose — dall'Oriente all'Occidente, dall'antichità all'epoca contemporanea — hanno sviluppato forme di vita definite "monastiche" ed "ascetiche". Ma cosa si intende precisamente con "ascetismo" e "monachesimo"? Si tratta di concetti sinonimici o distinti? In che modo è possibile comparare le manifestazioni ascetiche e monastiche appartenenti a contesti religiosi e culturali profondamente differenti?
L'analisi condurrà un confronto critico focalizzato in modo particolare su tre grandi tradizioni: il cristianesimo, il buddhismo e lo yoga.

Modalità d'esame

Colloquio orale individuale (anche per studenti e studentesse non frequentanti e per quelli/e di programmi di scambio Erasmus e simili). Al/la candidato/a verranno poste domande al fine di verificare: la comprensione e la conoscenza di quanto spiegato a lezione; la conoscenza e la corretta applicazione delle metodologie che pertengono allo studio della religione. Criteri di valutazione: completezza, livello di approfondimento, chiarezza espositiva.
Le studentesse e gli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) e bisogni educativi speciali (BES) possono rivolgersi all'ufficio Unifi Include (https://unifinclude.unifi.it/) per ricevere informazioni e supporto su eventuali misure compensative e adattative.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Per chi HA GIÀ SOSTENUTO un esame di Storia delle religioni nel Corso di studio triennale, un libro a scelta fra:
1) Leonardo Ambasciano, “An Unnatural History of Religions: Academia, Post-truth and the Quest for Scientific Knowledge”, Bloomsbury Academic, 2019;
2) Oliver Freiberger, “Considering comparison. A method for religious studies”, Oxford University Press, 2019.
Per chi NON HA MAI SOSTENUTO un esame di Storia delle religioni nel Corso di studio triennale, un libro a scelta fra: 1) Leonardo Ambasciano, “An Unnatural History of Religions: Academia, Post-truth and the Quest for Scientific Knowledge”, Bloomsbury Academic, 2019.
2) Hans G. Kippenberg, “La scoperta della storia delle religioni. Scienza delle religioni e modernità”, trad. di G. Ghia, Morcelliana, 2021, seconda edizione (ed. or.: “Die Entdeckung Der Religionsgeschichte Religionswissenschaft und Moderne”, München, Beck, 1997).

Codice insegnamento B030973

STORIA DI GENERE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

CONOSCENZA E COMPRENSIONE Conoscenza approfondita della nascita, degli sviluppi teorici e delle principali correnti storiografiche relative alla storia delle donne, di genere, delle mascolinità, queer e dei movimenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

CONOSCENZA E COMPRENSIONE

  • Conoscenza approfondita della nascita, degli sviluppi teorici e delle principali correnti storiografiche relative alla storia delle donne, di genere, delle mascolinità, queer e dei movimenti LGBTQIA+ tra il XX e il XXI secolo (cc1, cc6).
  • Comprensione dei processi storici di costruzione sociale, culturale e giuridica delle differenze di genere, nonché della divisione dei ruoli nella famiglia e nel lavoro, cogliendone la variabilità nei diversi contesti spazio-temporali (cc5, cc6).
  • Comprensione dei fondamenti metodologici dell'esegesi storica, con particolare riferimento all'uso delle fonti primarie e secondarie, e specificamente della metodologia biografica e autobiografica (cc1, cc2).
    CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
  • Applicare le categorie analitiche della storia di genere per interpretare criticamente i mutamenti delle strutture sociali e politiche dell'età contemporanea (ca4).
  • Impostare una ricerca integrando prospettive interdisciplinari (storia, sociologia, studi di genere) e connettendo le vicende locali o nazionali al dibattito storiografico internazionale (ca1, ca3).
  • Utilizzare gli strumenti critici appresi per analizzare, schedare e interpretare fonti documentarie contemporanee, con focus specifico sulle scritture del sé (biografie e autobiografie) come chiavi di lettura dei macro-processi storici (ca4).
    AUTONOMIA DI GIUDIZIO
  • Valutare e confrontare criticamente interpretazioni storiografiche diverse, formulando giudizi autonomi e motivati sui temi della storia di genere (ag1, ag5).
  • Raccogliere, selezionare e interpretare autonomamente informazioni e dati ricavati da fonti d'archivio, bibliografiche o digitali, discriminando l'attendibilità scientifica dei materiali (ag3).
  • Esercitare la consapevolezza deontologica e il rigore scientifico nel trattamento delle fonti storiche, rispettando la correttezza metodologica nella citazione e nell'uso dei dati (ag2).
    CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE
  • Comunicare in modo chiaro, fluido e con un lessico specialistico appropriato le conoscenze storiche e storiografiche acquisite, adattando il registro a interlocutori specialisti (docenti) e non specialisti (ac1, ac3).
  • Redigere relazioni scritte scientificamente fondate e calibrate sui canoni metodologici della disciplina storica (ac2).
  • Sostenere un'argomentazione orale durante i seminari e le esercitazioni, integrando efficacemente l'esposizione con l'uso di risorse informatiche e strumenti multimediali (es. presentazioni PowerPoint/Keynote) (ac3, ac4).
    CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
  • Un metodo di studio autonomo che consenta di pianificare e condurre itinerari di ricerca bibliografica e documentaria in modo consapevole (ap1).
  • La capacità di accostarsi criticamente alla lettura di testi monografici, articoli scientifici e fonti, sapendo aggiornare costantemente le proprie competenze storiche (ap2).
  • Un approccio critico e flessibile applicabile a contesti lavorativi non strettamente accademici (es. editoria, istituti culturali, musei, pubbliche relazioni, divulgazione storica) in cui sia richiesta l'analisi di dinamiche sociali complesse e di inclusione (ap3).

Programma

Il corso fornisce un’introduzione alla storia delle donne e dei generi, analizzando modalità e periodizzazioni di questo approccio disciplinare nei diversi contesti (europei ed extraeuropei) tra XX e XXI secolo.

Modalità d'esame

La prova d’esame accerta l’acquisizione dei risultati di apprendimento attesi tramite due prove integrate (valide anche per gli studenti in programmi di scambio come l'Erasmus):
1. Valutazione in itinere (Presentazione seminariale): Gli studenti sono tenuti a svolgere una presentazione (individuale o di gruppo) in aula su un tema concordato, incentrato sull'esegesi di fonti (in particolare ego-documenti) e sul dibattito storiografico internazionale. La prova prevede l'esposizione orale con supporti multimediali (es. PowerPoint/Keynote) secondo i format indicati a lezione.
Questa prova verifica la capacità di applicare le conoscenze, l'autonomia di giudizio, le abilità comunicative e l'autonomia di ricerca.
2. Colloquio orale finale: verte sulla discussione di due testi d'esame a scelta (uno del Gruppo A su storiografia/metodologia e uno del Gruppo B su temi monografici). Il colloquio consiste in 4-5 domande volte a verificare le conoscenze storiche acquisite, l'accuratezza metodologica, la proprietà del lessico specialistico e la maturità argomentativa.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Materiali caricati sulla pagina Moodle del corso
Testi del Gruppo A:
Butler J., Chi ha paura del gender?, Laterza, 2024;
Cannito M., Mercuri E., Tomatis F., Cancel culture e ideologia gender. Fenomenologia di un dibattito pubblico, Rosenberg&Sellier, 2022;
Connell R.W., Questioni di genere, il Mulino, 2006;
Corbisiero F, Monaco S., Manuale di studi LGBTQIA+, Utet, 2024 (Capp. indicati dalla docente);
Delap L., Femminismi. Una storia globale, Mondadori, 2023;
Donà A., Pansardi P., Prearo M., Prospettive di genere. Potere, politica e istituzioni, il Mulino 2025;
Ghigi R., Femminismi. Un’antologia contemporanea, Einaudi 2025;
Guerra E., Musiani E., Il movimento politico delle donne. Una storia internazionale (XIX-XX secolo), Le Monnier 2025;
Lorber J., Oltre il gender, il Mulino 2022.
Testi del Gruppo B:
Baritono R., Fiorino V. (a cura di), Il voto alle donne. Una storia globale, il Mulino, 2025;
Balestracci F., La sessualità degli italiani. Politiche, consumi e culture dal 1945 ad oggi, Carocci, 2020;
Bracke M., La nuova politica delle donne. Il femminismo in Italia, 1968- 1983, Edizioni di Storia e letteratura, 2019;
Connell R.W., Maschilità. Identità e trasformazioni del maschio occidentale, Feltrinelli, 1996;
De Grazia V., Le donne nel regime fascista, Marsilio, 1993;
De Leo M., Queer. Storia culturale della comunità LGBT+, Einaudi 2021;
Feci S., Schettini L., La violenza contro le donne nella storia. Contesti, linguaggi, politiche del diritto (secoli XV-XXI), Viella 2017;
Liliosa A., Un nuovo corpo dello Stato. La polizia femminile in Italia, Viella, 2023;
Mariani L., L’Ottocento delle attrici. Da Carlotta Marchionni ad Eleonora Duse, Viella, 2024;
Mori T., La regina Margherita. Costruzione di un mito, Viella, 2024;
Mosse G.L., L’immagine dell’uomo. Lo stereotipo maschile nell’epoca moderna, Einaudi, 1997;
Niri V., Con questo nemico ci facevamo l'amore. Autocoscienza e costruzione di nuove identità nel lungo Sessantotto italiano, Editpress 2024;
Parri E., Il ricordo è l’unica difesa. Il manoscritto ritrovato di una donna antifascista, a cura di F. Parri e A. Ricciardi, Milano, Solferino, 2026;
Pescarolo A., Il lavoro delle donne nell’Italia contemporanea, Viella, 2019;
Plebani T., Le scritture delle donne in Europa, Carocci, 2019;
Revelli N., L'anello forte: la donna. Storie di vita contadina, Einaudi, varie edizioni;
Salvatici S. (a cura di), Storia delle donne nell'Italia contemporanea, Carocci, 2022;
Sarti F., Ego-storiche. Percorsi di ricerca e narrazione di sé, Viella, 2026;
Serughetti G., Potere di altro genere. Donne, femminismi e politica, Donzelli, 2024;
Valleri E., Carlotta Orlando. Fra due epoche e due mondi, Rubbettino, 2026.

Codice insegnamento B030844

STORIA E METODI DELL'ANTROPOLOGIA SOCIALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Il corso si propone di presentare a studenti e studentesse i principali snodi teorici ed epistemologici dell’antropologia sociale e culturale che, dalla nascita della disciplina nella seconda metà del XIX secolo fino…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di presentare a studenti e studentesse i principali snodi teorici ed epistemologici dell’antropologia sociale e culturale che, dalla nascita della disciplina nella seconda metà del XIX secolo fino ai dibattiti contemporanei, hanno riguardato il tema della temporalità, osservata in chiave pluriculturale e incorporata nei soggetti della storia. L’illustrazione di alcuni dei metodi esperiti dall’etnografia nella ricerca sul campo permetterà di discutere quei fondamenti della metodologia di ricerca antropologica particolarmente legati a specifiche nozioni della temporalità: evoluzionismo culturale, presente etnografico, tempo genealogico, tempo mitologico, etnografia dell’archivio materiale e digitale. Studenti e studentesse acquisiranno competenze teoriche specifiche riguardanti il contributo dell’antropologia sociale nella produzione di quadri interpretativi raffinati, imparando a comprendere le interconnessioni tra un comportamento soggettivo, un fenomeno sociale e il processo storico-politico nel quale si innestano, secondo l’approccio del costruttivismo sociale. Al termine dell’insegnamento, studenti e studentesse avranno acquisito gli strumenti fondamentali per interpretare un fenomeno sociale e culturale da una prospettiva antiegemonica e de-coloniale, allargando le proprie prospettive di lettura della realtà a tradizioni di pensiero storico e filosofico prese dal mondo africano, popolare europeo, nativo indoamericano. Sapranno pertanto applicare tale sguardo agli oggetti di indagine storiografica. Alla fine del corso avranno acquisito capacità di comprensione teorica e abilità pratiche per intraprendere una ricerca etnografica e un'analisi antropologica, includendo quella applicata alle fonti storiche. Svilupperanno abilità critiche di sistematizzazione e argomentazione, sia scritta che orale, nell’ottica di utilizzare quanto appreso ai fini della produzione di saggi di ricerca scientifica e della presentazione pubblica dei risultati. Risultati di apprendimento: Al termine del corso, studenti e studentesse saranno in grado di: - Dimostrare conoscenza delle principali teorie antropologiche legate alla temporalità. - Analizzare e applicare metodi etnografici in relazione a diversi modelli temporali. - Interpretare fenomeni sociali attraverso il costruttivismo sociale e la teoria decoloniale. - Integrare prospettive interculturali e storiche nell’analisi antropologica. - Progettare e comunicare ricerche antropologiche, sia in forma scritta che orale.

Programma

Il rapporto tra antropologia socio-culturale, storia e categorie della temporalità: processualità uni e multi-lineare delle civiltà, coevità e allocronia tra soggetto conoscente e soggetti della conoscenza. Presentazione di teorie e pratiche della teoria provenienti dai molteplici “sud” del mondo (sud-africa, area mediterranea, Messico indigeno) e loro applicazione, secondo un approccio de-coloniale, ad alcune categorie comuni all’antropologia sociale: persona, identità, cittadinanza, territorio, democrazia, sovranità e sostenibilità.

Modalità d'esame

Il colloquio d’esame si articola in una serie di domande finalizzate ad accertare la conoscenza da parte dello studente dei temi trattati a lezione (per i/le frequentanti) e contenuti nei libri di testo. Studenti e studentesse potranno scegliere di preparare un elaborato scritto riguardante i testi d’esame che costituirà la base per la discussione durante la prova orale. L’eventuale elaborato scritto (min 10 - max 15 cartelle; Times New Roman; pt 12; interlinea 1,5), verterà su un tema a scelta da concordare con il docente durante l’orario di ricevimento, nel quale si darà prova di aver acquisito i contenuti dei testi assegnati in bibliografia e dei temi trattati a lezione (per chi ha frequentato). L’elaborato potrà consistere nell’approfondimento di una delle questioni ispirate dalla discussione in aula, oppure da stimoli provenienti dal proprio percorso personale, di lettura, professionale. L’elaborato dovrà essere caricato sulla piattaforma moodle almeno 7 giorni prima della data dell’appello prescelto. Durante la prova orale il docente, a partire dall’elaborato scritto e coerentemente con gli obiettivi di competenza e abilità, orienterà le sue domande con il fine di accertare le conoscenze acquisite rispetto a: - i fondamenti dell’antropologia socio-culturale, con particolare attenzione ai momenti salienti della storia dell’antropologia e del suo intreccio con le discipline storiche e con le categorie della temporalità; - i metodi dell’antropologia sociale; - le categorie dell’antropologia politica prodotte nell’incontro etnografico in Africa, nel Mediterraneo, nell’America indigena; - la postura epistemologica de-coloniale; - dettagli etnografici relativi ai casi di studio analizzati in aula e nei testi d’esame. Tra gli elementi che concorrono alla valutazione si terrà conto di: - conoscenza dettagliata del contenuto dei testi in programma - proprietà di linguaggio - capacità di argomentare le informazioni in risposte articolate che dimostrino capacità critica - partecipazione alle attività seminariali e interazione in aula (per i frequentanti) N.B. le attività seminariali durante il periodo di lezioni prevederanno la possibilità da parte dei e delle frequentanti di intervenire in classe preparando delle presentazioni di parte del programma che pertanto non costituirà oggetto di verifica durante la prova finale. Un esame nel quale lo studente dimostri di saper discutere criticamente, con linguaggio appropriato, i temi trattati a lezione e/o nei testi d’esame esiterà in una valutazione di livello eccellente/ottimo. Un esame nel quale lo studente dimostri di saper sintetizzare i temi trattati a lezione e/o nei testi d’esame con un linguaggio accettabile esiterà in una valutazione di livello sufficiente/buono. Un esame nel quale lo studente dimostri una conoscenza limitata dei temi trattati a lezione e/o nei testi d’esame, esprimendosi con un linguaggio inappropriato, esiterà in una valutazione insufficiente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Per i/le frequentanti: 1) Knight, D. M., & Stewart, C. (2016). “Ethnographies of Austerity: Temporality, Crisis and Affect in Southern Europe”, History and Anthropology, 27(1), 1–18. https://www.tandfonline.com/doi/epdf/10.1080/02757206.2015.1114480?needAccess=true 2) Zanotelli F., 2025, Sostenibilità ecologica e sovranità neocoloniale in Messico, raccolta di saggi disponibile sulla piattaforma moodle. Uno a scelta tra 3a) Comaroff J. e Comaroff J., 2019, Teoria dal sud del mondo. Ovvero come l’Euro-America sta evolvendo verso l’Africa, Torino, Rosenberg & Sellier 3b) Solombrino O., 2018, Arcipelago Palestina. Territori e narrazioni digitali, Roma, Meltemi. Per i/le non frequentanti 1) Viazzo P.P., 2000, Introduzione all’antropologia storica, Bari, Laterza. 2) Zanotelli F., 2025, Sostenibilità ecologica e sovranità neocoloniale in Messico, raccolta di saggi disponibile sul canale moodle del corso. Uno a scelta tra 3a) Comaroff J. e Comaroff J., 2019, Teoria dal sud del mondo. Ovvero come l’Euro-America sta evolvendo verso l’Africa, Torino, Rosenberg & Sellier. 3b) Solombrino O., 2018, Arcipelago Palestina. Territori e narrazioni digitali, Roma, Meltemi. Ulteriori informazioni e materiali del corso saranno inseriti nella piattaforma moodle alla quale è necessario iscriversi per sostenere l’esame

Codice insegnamento B033753

STORIA ECONOMICA DELLA GLOBALIZZAZIONE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STEC-01/B · 0 file

Alla fine del corso, gli studenti avranno acquisito familiarità con i principali dibattiti relativi all’evoluzione dell’economia globale e della globalizzazione economica dall’Ottocento ai giorni nostri.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Alla fine del corso, gli studenti avranno acquisito familiarità con i principali dibattiti relativi all’evoluzione dell’economia globale e della globalizzazione economica dall’Ottocento ai giorni nostri.

Programma

Nel corso tenteremo l'analisi di circa sei grandi nuclei tematici che hanno caratterizzato l'evoluzione dell'economia globale e della sua integrazione. Un punto sul quale insisteremo è che la globalizzazione, per dirla con Hopkins, non è una teoria ma un processo - di qui l'importanza del metodo storico. Ma per grandi linee, possiamo considerare, senza tema di smentita, che la globalizzazione può essere intesa come un processo di continua integrazione dell'economia mondiale e di continua crescita degli scambi sia materiali sia culturali. In quel contesto, una accelerazione drammatica al processo di integrazione si registrò soltanto a partire dal diciannovesimo secolo: e per questo motivo il nostro corso coprirà il periodo che va grosso modo dalla fine delle guerre napoleoniche ai giorni nostri, evitando così anche il rischio della malattia delle origini.

Modalità d'esame

Esami orali

Testi di riferimento

David S. Landes, Il Prometeo liberato (Torino, 1978)
Martin Daunton, Il governo economico del mondo, 1933-2023

Codice insegnamento B030863

STORIA ECONOMICA MEDIEVALE E MODERNA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · STEC-01/B · 0 file

CONOSCENZA E COMPRENSIONE (cc1, cc2, cc3): il corso fornisce strumenti per una valutazione critica dei fatti economici riferiti alla Penisola italiana e all'Europa in un contesto storico compreso tra XII e XVI secolo. Lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

CONOSCENZA E COMPRENSIONE (cc1, cc2, cc3): il corso fornisce strumenti per una valutazione critica dei fatti economici riferiti alla Penisola italiana e all'Europa in un contesto storico compreso tra XII e XVI secolo. Lo studente acquisisce una conoscenza approfondita dei principali processi storico-economici tra Medioevo ed Eta Moderna, con particolare attenzione alla metodologia della ricerca storica e storiografica, al reperimento, all'esegesi e all'interpretazione critica e transdisciplinare delle fonti per la storia economica.
CAPACITA DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (ca1, ca2, ca3, ca4): il corso offre strumenti per applicare un approccio transdisciplinare all'analisi dei fatti economici e sociali, con particolare riguardo all'organizzazione innovativa e moderna posta in essere dagli operatori economici fiorentini in patria e fuori patria. Gli studenti saranno guidati nell'analisi delle principali tipologie di fonti, nell'uso delle più recenti tendenze e metodologie della disciplina, incluse prospettive di storia d'impresa, reti commerciali e Social Network Analysis, e nella riflessione sull'influenza della storia economica sulla cultura contemporanea.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO (ag1, ag2, ag3, ag4, ag5): al termine del corso gli studenti avranno acquisito capacita critico-analitiche e di giudizio critico, utili a comprendere e interpretare i grandi fenomeni economici e sociali tra XII e XVI secolo. Sapranno valutare fonti e contenuti in relazione al contesto storico, sociale e culturale di riferimento; sintetizzare risultati ricavati dall'esame quantitativo e qualitativo di fonti economiche. letterarie e non letterarie; confrontare diverse tipologie di fonti.
CAPACITA DI COMUNICAZIONE (ac1, ac3, ac4): gli studenti saranno in grado di utilizzare la terminologia specifica della disciplina in contesti specialistici e di divulgazione, di esporre e argomentare oralmente in modo efficace i risultati di letture e ricerche.
CAPACITA DI APPRENDIMENTO (ap1, ap2, ap3, ap4): il corso mira a fornire un quadro concettuale adeguato alle competenze storico-economiche necessarie per sviluppare itinerari autonomi di ricerca. Gli studenti consolideranno la lettura critica della bibliografia e delle fonti, la capacita di sintetizzare e riassumere contenuti e dibattito storiografico in vista di impieghi in contesti educativi, museali e archivistici, e le competenze necessarie a condurre ricerche specialistiche in modo autonomo, anche in vista di un eventuale proseguimento degli studi.

Programma

Il corso dota lo studente di strumenti critici per comprendere i grandi temi economici della Penisola italiana e dell'Europa tra Medioevo ed Età Moderna (cc3, ag1). Dopo un inquadramento metodologico sulle fonti (cc1, cc2), analizza lo sviluppo della Toscana e dei mercanti fiorentini attraverso aspetti e casi esemplari, con attenzione a reti, consumi, credito, genere e confronto tra fonti (ca1, ca2, ag5).

Modalità d'esame

La prova di esame si terrà in forma scritta. Lo studente dovrà rispondere a due domande a risposta aperta avendo a disposizione tra i 60 e i 75 minuti. La valutazione accerterà: conoscenza e comprensione dei processi storico-economici e della metodologia della ricerca storica (cc1, cc3); capacità di interpretare criticamente contenuti nel loro contesto storico, sociale e culturale (cc2, ag1, ag2); capacita di applicare conoscenze a casi e problemi noti o nuovi, anche con approccio transdisciplinare (ca1, ca2); uso appropriato del linguaggio disciplinare e chiarezza argomentativa nella forma scritta (ac1); capacita di sintesi della bibliografia, delle fonti e del dibattito storiografico (ap2, ap3).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacita di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18-22
Valutazione sufficiente o piu che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacita di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23-25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacita di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26-28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacita di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29-30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacita di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacita critiche, originalita e rigore nell'esposizione e nell'applicazione.
La Lode e attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalita, anche al di la delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Gli studenti potranno decidere di preparare la prova scegliendo tra l'opzione A e l'opzione B.
OPZIONE A:
A. Orlandi, Between the Mediterranean and the North Sea: Networks of Men and Ports (14th-15th Centuries), in Reti marittime come fattori dell'integrazione europea - Maritime Networks as a Factor in European Integration, L Settimana Datini, a cura di F. Ammannati, Fondazione Istituto Internazionale di Storia Economica - F. Datini, Prato, 2019, pp. 49-63.
A. Orlandi, Le merciaie di Palma. Il commercio dei veli nella Maiorca di fine Trecento, in Dare credito alle donne: presenze femminili nell'economia tra medioevo ed eta moderna, Convegno internazionale di studi, Asti, 8-9 ottobre 2010, a cura di G. Petti Balbi e P. Guglielmotti, Centro Studi Renato Bordone sui Lombardi, sul Credito e sulla Banca, Asti, 2012, pp. 149-166.
A. Orlandi, Le prestazioni di una holding tardo medievale rilette attraverso alcune teorie di management e la Social Network Analysis, in Innovare nella Storia Economica: Temi, Metodi, Fonti, Roma 10-11 ottobre 2014, Fondazione Istituto Internazionale di Storia Economica "F. Datini" - Prato, Prato, 2016, pp. 117-148.
A. Orlandi, Playng with Luxury: an Amassadors for the Florentine Business Community in Sixteenth-Century Spain?, «Journal of Early Modern History», 22, 2018, pp. 259-278.
A. Orlandi, Tradizione e innovazione nel capitalismo toscano tardo trecentesco, «Storia Economica», 20, 2, 2017, pp. 395-410.
A. Orlandi, Tra austerita e lusso. Modelli di consumo dei mercanti fiorentini tra XIV e XVI secolo, in Faire son marche au Moyen Age. Mediterranee occidentale, XIIIe-XVIe siecle, etudes reunies par Judicael Petrowiste et Mario Lafuente Gomez, Casa de Velazquez, Madrid, 2018, pp. 31-45.
OPZIONE B:
A. Orlandi, Denaro Cultura Bellezza. I Botti, mercanti-banchieri fiorentini nell'Europa del Rinascimento, FUP, Firenze, 2024.
Inoltre gli studenti, tanto che abbiano scelto l'opzione A quanto l'opzione B, dovranno preparare una recensione scritta di due o tre cartelle, da inviare all'indirizzo [email protected] tre o quattro giorni prima dell'appello di esame, di un volume indicato dal docente. Per l'anno accademico 2025-2026, il volume consigliato e: G. Nigro, "Lunedì chomincerà lo Schiavo nel nome di Dio a vendemiare". Tracce di vino nelle carte e sui colli pratesi, Fondazione Istituto Internazionale di Storia Economica "Francesco Datini", Prato, 2008.
La recensione mira a verificare lettura critica della bibliografia, capacita di sintesi del dibattito storiografico e uso corretto della terminologia disciplinare (ap2, ap3, ac1).

Codice insegnamento B021517

STORIA GLOBALE DEL MONDO CONTEMPORANEO 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

L’insegnamento di Storia globale del mondo contemporaneo, pari a 6 CFU e 36 ore, rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-84, appartiene all’area storica del percorso formativo. L’insegnamento concorre agli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Storia globale del mondo contemporaneo, pari a 6 CFU e 36 ore, rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-84, appartiene all’area storica del percorso formativo. L’insegnamento concorre agli obiettivi del CdS con particolare riferimento ai descrittori cc3, cc4, ca3, ca4, ag2, ac3 e ap1.
OBIETTIVI DI CONOSCENZA:
Il corso si propone di mostrare agli studenti come integrare la prospettiva globale (extra-europea; extra-occidentale) in un’analisi complessa della realtà contemporanea.
1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc3, cc4)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere concetti, periodizzazioni, categorie interpretative e lessico disciplinare dell’ambito studiato; collocare autori, fenomeni, eventi, testi, istituzioni o pratiche culturali nei relativi contesti storici, teorici e sociali; riconoscere nessi tra processi culturali, tradizioni di pensiero e forme della memoria.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca3, ca4)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di applicare strumenti storico-critici, teorici o metodologici all’analisi di fonti, testi, documenti, opere, casi di studio o materiali selezionati; contestualizzare fenomeni e problemi in prospettiva diacronica, comparativa o interdisciplinare; collegare evidenze e interpretazioni ai quadri culturali e sociali di riferimento.
3. Autonomia di giudizio (ag2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di selezionare e interpretare fonti, documenti, testi e bibliografia secondo le metodologie apprese; distinguere tra dato storico, quadro teorico e ipotesi critica; formulare giudizi motivati su questioni storiche, filosofiche, estetiche o pedagogiche pertinenti al corso.
4. Abilità comunicative (ac3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di esporre con chiarezza contenuti, problemi e risultati dell’analisi, utilizzando un lessico disciplinare appropriato; presentare fonti, testi, documenti o casi di studio in forma orale e/o scritta; argomentare in modo coerente e documentato.
5. Capacità di apprendimento (ap1)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di utilizzare manuali, saggi, fonti, repertori e risorse digitali della disciplina; consolidare in autonomia le competenze acquisite; applicare metodi e strumenti allo studio successivo.

Programma

Il corso offre un’introduzione alla storia globale, analizzando la nascita della
disciplina, i dibattiti metodologici intorno alla definizione di globale e lo sviluppo dei
principali filoni di ricerca dagli anni Ottanta a oggi, dal legame colonialismo-violenze
di massa alla crisi del “paradigma occidentale”. Il corso prevede interventi tematici
sulla storia dell’Europa in prospettiva globale.

Modalità d'esame

La partecipazione attiva alle attività seminariali svolte durante le lezioni inciderà sul voto finale (30%).
Presentazione in classe (anche lavori in gruppo) e, prima dell'esame orale, consegnan di una tesina di 7/8 pagine su un testo a scelta concordato all'inizio del corso; esame orale sulla parte istituzionale (vedi testi di riferimento).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le
conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza
elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli
argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e
competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete,
approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio
disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare
capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per
brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Si richiedono 3 volumi (due manuali + una monografia), e un quarto volume sul quale si effettua la relazione scritta e la discussione in classe.
Due manuali a scelta:
1) Sebastian Conrad, Storia globale. Un'introduzione, Roma, Carocci, 2015
2) Jürgen Osterhammel, Niels P. Petersson, Storia della globalizzazione: dimensioni, processi, epoche, Bologna, Il Mulino, 2005
3) Laura Di Fiore, Marco Meriggi, World history: le nuove rotte della storia, Bari-Roma, Laterza, 2011
4) Lorenzo Kamel, Ripensare la storia. Prospettive post-eurocentriche, Firenze, Le Monnier, 2021
5) Sanjay Subrahmanyam, Alle origini della storia globale, Pisa, Edizioni della Normale, 2016
Una monografia a scelta:
1) C.A. Bayly, La nascita del mondo moderno, 1780-1914, Torino, Einaudi, 2007
2) Jürgen Osterhammel, The Transformation of the World: A Global History of the Nineteenth Century, Princeton, NJ, Princeton University Press, 2014
3) Dipesh Chakrabarty, Provincializzare l’Europa, Roma, Meltemi, 2006
4) Kenneth Pomeranz, La grande divergenza. La Cina, l'Europa e la nascita dell'economia mondiale moderna, Bologna, Il Mulino, 2010
5) Silvio Pons, La rivoluzione globale. Storia del comunismo internazionale, 1917–1991, Torino, Einaudi, 2012
6) Stefano Marcuzzi, Il crollo dell'ordine bipolare e il dilemma della sicurezza collettiva (1989-1999), Bologna, Il Mulino, 2025
7) Bénédicte Savoy, Africa’s Struggle for Its Art: History of a Postcolonial Defeat, Princeton, Princeton University Press, 2022

Codice insegnamento B033106

STORIA GLOBALE DELL'ETA' MODERNA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

Il corso si propone di fornire una conoscenza approfondita dei principali temi e problemi della storia globale dell'età moderna, con particolare attenzione alle interazioni sociali, politiche, culturali e religiose tra…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire una conoscenza approfondita dei principali temi e problemi della storia globale dell'età moderna, con particolare attenzione alle interazioni sociali, politiche, culturali e religiose tra Europa, America, Asia e Africa tra il XVI e il XIX secolo.
Attraverso la lettura e la discussione di fonti, testi storiografici e casi di studio, gli studenti acquisiranno familiarità con i principali approcci metodologici della storia globale, con gli strumenti della ricerca storica e storiografica e con i più recenti orientamenti della ricerca sulle connessioni e sugli scambi che contribuirono alla formazione del mondo moderno.
Al termine del corso saranno in grado di analizzare criticamente fenomeni storici su scala locale, regionale e globale, valutando il ruolo svolto da mobilità, commerci, imperi, schiavitù, trasferimenti culturali e circolazione dei saperi nei processi di integrazione e differenziazione che caratterizzarono l'età moderna. Sapranno inoltre interpretare e contestualizzare differenti tipologie di fonti, confrontandole con la letteratura specialistica e con i principali dibattiti storiografici.
Il corso mira inoltre a sviluppare autonomia di giudizio nell'interpretazione delle fonti e della letteratura specialistica, favorendo la capacità di confrontare differenti prospettive storiografiche e di elaborare riflessioni critiche sui principali dibattiti relativi alle origini della modernità globale.
Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo delle competenze comunicative, all'uso appropriato del lessico disciplinare e delle capacità necessarie per intraprendere percorsi autonomi di approfondimento e ricerca attraverso una lettura critica delle fonti e della bibliografia specialistica.

Programma

Il corso affronta temi, problemi e orientamenti della storia globale dell'età moderna (XVI-XIX secolo). Attraverso l'analisi di fonti, testi e dibattiti storiografici saranno esaminate le interazioni tra Europa, America, Asia e Africa, con particolare attenzione a mobilità, commerci, imperi, schiavitù, circolazione dei saperi e processi di costruzione della modernità globale.

Modalità d'esame

L'esame si svolge in forma orale, anche per gli studenti non frequentanti e per gli studenti dei programmi di mobilità internazionale. La prova è articolata in una serie di domande finalizzate a verificare: 1) la conoscenza e la comprensione dei principali processi storici affrontati nel corso; 2) la capacità di analizzare criticamente fonti, testi e interpretazioni storiografiche relativi alla storia globale dell'età moderna; 3) la capacità di contestualizzare fenomeni, attori e dinamiche di interazione tra Europa, America, Asia e Africa e di esporli utilizzando un lessico disciplinare appropriato. La valutazione finale è determinata dall'insieme delle competenze dimostrate nel corso della prova. Gli studenti possono integrare l'esame orale con un breve elaborato scritto concordato con il docente, che sarà discusso durante l'esame e contribuirà alla valutazione finale.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o assente degli argomenti trattati, incapacità di contestualizzazione storica e di analisi critica delle fonti e della storiografia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a una conoscenza elementare degli argomenti, alla presenza di alcune imprecisioni e a una limitata capacità di contestualizzazione e di elaborazione autonoma.
23–25
Valutazione discreta dovuta a una comprensione soddisfacente degli argomenti, alla capacità di interpretare fonti e dibattiti storiografici in contesti noti e a una discreta autonomia di giudizio.
26–28
Valutazione buona o molto buona dovuta a una solida comprensione della disciplina, alla capacità di analizzare criticamente fonti e interpretazioni storiografiche, di stabilire collegamenti pertinenti e di argomentare in modo autonomo ed efficace.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, alla capacità di elaborare interpretazioni storiche autonome e originali, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo rigoroso e di sviluppare analisi critiche particolarmente mature. La lode è attribuita a prestazioni che si distinguono per originalità, rigore argomentativo e qualità dell'elaborazione critica.

Testi di riferimento

Gli studenti sono tenuti a studiare due volumi scelti dalla seguente bibliografia, da concordare con il docente. Si raccomanda di orientare la scelta verso letture che riflettano interessi e percorsi tematici differenti. Ulteriori letture e materiali didattici potranno essere indicati nel corso delle lezioni.
Storia globale: approcci e interpretazioni
Bayly, C. A., La nascita del mondo moderno, 1780-1914, Torino, Einaudi, 2004.
Conrad, Sebastian, Storia globale. Un'introduzione, Roma, Carocci, 2015.
Conrad, Sebastian, Verso il mondo moderno. Una storia culturale, Torino, Einaudi, 2017.
Gruzinski, Serge, Abbiamo ancora bisogno della storia? Il senso del passato nel mondo globalizzato, Milano, Cortina, 2016.
Gruzinski, Serge, La macchina del tempo. Quando l'Europa ha iniziato a scrivere la storia del mondo, Milano, Cortina, 2018.
Osterhammel, Jürgen; Petersson, Niels P., Storia della globalizzazione. Dimensioni, processi, epoche, Bologna, Il Mulino, 2005.
Trivellato, Francesca, Microstoria e storia globale, Milano, Officina Libraria, 2023.
Scambi, connessioni e circolazione dei saperi
Brook, Timothy, Il cappello di Vermeer. Il Seicento e la nascita del mondo globalizzato, Torino, Einaudi, 2015.
Brook, Timothy, La mappa della Cina del signor Selden, Torino, Einaudi, 2016.
Goody, Jack, L'Oriente in Occidente. Una riscoperta delle civiltà orientali, Bologna, Il Mulino, 1999.
Parker, Charles H., Relazioni globali nell'età moderna, 1400-1800, Bologna, Il Mulino, 2012.
Imperi, globalizzazione e divergenze
Elliott, John H., Imperi dell'Atlantico. America britannica e America spagnola, Torino, Einaudi, 2010.
Goldstone, Jack A., L'ascesa dell'Occidente nella storia mondiale, 1500-1850, Bologna, Il Mulino, 2009.
Headrick, Daniel R., Il predominio dell'Occidente. Tecnologia, ambiente e capitalismo, Bologna, Il Mulino, 2011.
Pagden, Anthony, Signori del mondo. Ideologie dell'impero in Spagna, Gran Bretagna e Francia, 1500-1800, Bologna, Il Mulino, 2005.
Pomeranz, Kenneth, La grande divergenza. La Cina, l'Europa e la nascita dell'economia mondiale moderna, Bologna, Il Mulino, 2004.
Schiavitù, razza e mondo atlantico
Delpiano, Patrizia, La schiavitù in età moderna, Roma-Bari, Laterza, 2009.
Michel, Aurélia, Il bianco e il nero. Indagine storica sull'ordine razzista, Torino, Einaudi, 2021.
Morelli, Federica, Il mondo atlantico. Una storia senza confini (secoli XV-XIX), Roma, Carocci, 2013.
Pétré-Grenouilleau, Olivier, La tratta degli schiavi. Saggio di storia globale, Bologna, Il Mulino, 2004.
Thornton, John, L'Africa e gli africani nella formazione del mondo atlantico, 1400-1800, Bologna, Il Mulino, 2010.
Ambiente, consumi e società
Delort, Robert; Walter, François, Storia dell'ambiente europeo, Bari, Dedalo, 2002.
Mintz, Sidney W., Storia dello zucchero. Tra politica e cultura, Torino, Einaudi, 2020.

Codice insegnamento B033104

STORIA MONDIALE E MEDIOEVO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Il corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti per avviare una ricerca autonoma di storia comparata e delle interazioni fra mondi e civiltà nel medioevo, attraverso l’uso consapevole della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti per avviare una ricerca autonoma di storia comparata e delle interazioni fra mondi e civiltà nel medioevo, attraverso l’uso consapevole della storiografia e delle fonti. Nello specifico, gli obiettivi formativi sono i seguenti:
1. Conoscenza e comprensione

  • conoscere in maniera critica la storia delle realtà euro-mediterranea, asiatica e africana nell’età medievale
  • conoscere e comprendere i processi storici e le relazioni fra mondi e civiltà
  • avere contezza della complessità delle fonti riguardanti le interazioni fra mondi
  • apprendere le più significative tendenze della storiografia e della ricerca sulla storia mondiale del medioevo
    2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • formulare questioni e interagire criticamente con fonti e dati
  • saper leggere e comprendere criticamente la bibliografia assegnata
  • saper contestualizzare e analizzare le fonti storiche
  • saper impostare una ricerca storica su un tema definito a partire dagli studi e dalle fonti
    3. Autonomia di giudizio
  • acquisire la capacità di integrare le conoscenze
  • acquisire la capacità di operare confronti fra diversi casi analizzati
    4. Abilità comunicative
  • essere in grado di partecipare a discussioni critiche
  • usare un’appropriata terminologia tecnica della disciplina
    5. Capacità di apprendere
  • acquisire i fondamenti epistemologici della disciplina per intraprendere studi successivi con autonomia

Programma

Il corso illustra e discute le possibili applicazioni della World history nell’ambito della storia medievale, con la partecipazione degli studenti. Il focus è sui sistemi-mondo e sui sistemi mondiali prima dell’età moderna, e sui metodi della comparazione e dell’analisi delle interazioni, come chiavi di lettura non eurocentrica della storia dei secoli XI-XV.

Modalità d'esame

A. Valutazione dell’esposizione, da parte dello studente, di un argomento assegnato dal Prof. Terenzi (50% del giudizio).
L’esposizione deve includere riferimenti alle tre pubblicazioni elencate in Testi di riferimento e ai contenuti delle lezioni. La bibliografia iniziale sarà integrata da altre pubblicazioni indicate dai docenti e reperite dallo studente.
B. Conoscenza e comprensione dei testi assegnati per l’esame, capacità di creare collegamenti con gli argomenti trattati nel corso, incluse le esposizioni tenute in aula (50% del giudizio).
In base alla numerosità degli studenti, è possibile che il docente costituisca gruppi di lavoro su singoli temi. L’esposizione e la valutazione rimarranno comunque individuali.
Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello 'Unifi include' per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con il docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

ATTENZIONE: i testi andranno utilizzati secondo le indicazioni fornite dai docenti (consultare le Modalità di verifica dell’apprendimento)
PER LA PRESENTAZIONE IN AULA:
1. J. L. Abu-Lughod, Before European hegemony. The world system A.D. 1250-1350, Oxford-New York, Oxford University Press, 1989
2. fonti edite e saggi reperiti in autonomia e/o indicati dal docente, sulla base della distribuzione del lavoro da compiere sul volume di Abu-Lughod (consultare le Modalità di verifica dell’apprendimento)
PER L’ESAME ORALE:
1. P. Delogu, Introduzione alla storia medievale, Bologna, Il Mulino, 2025

Codice insegnamento B033101

STORIA POLITICA E SOCIALE DELL'ETA' CONTEMPORANEA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

Obiettivi di conoscenza: - acquisizione della conoscenza dei temi e dei problemi della storia dei conflitti politici e sociali tra Prima guerra mondiale e fascismo. Obiettivi di competenza: - conoscenza dei principali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi di conoscenza: - acquisizione della conoscenza dei temi e dei problemi della storia dei conflitti politici e sociali tra Prima guerra mondiale e fascismo. Obiettivi di competenza: - conoscenza dei principali indirizzi della storiografia su 1914-1922; Obiettivi di Comportamento: - stimolare la riflessione critica sull'origine di alcuni aspetti chiave del nostro presente.

Programma

Dalla Grande Guerra al Fascismo. Questioni storiografiche e casi di studio

Modalità d'esame

Di norma, l’esame si articola in tre parti:
1. relazione orale da esporre durante il corso su un tema concordato col docente;
2. relazione scritta sul tema concordato (circa 12.000 caratteri, spazi e note inclusi, da consegnare almeno 10 giorni prima l'appello d’esame);
3. colloquio orale sulla relazione (presentata in classe e consegnata scritta), sui temi discussi a lezione (incluse le relazioni degli altri studenti), e su questo testo: Roberto Bianchi, Pace, pane, terra. Il 1919 in Italia, Roma, Odradek, 2006 (disponibile in biblioteca e sulla piattaforma Moodle)
La valutazione finale è costituita da una media delle valutazioni ottenute nelle tre parti e dalla modalità di partecipazione al corso.
Per i frequentanti che non presentano la relazione, l’esame consiste in un colloquio su due dei sei testi (o gruppi di testi) di riferimento e sui temi del corso (incluse le relazioni degli altri studenti). La valutazione finale è costituita da un giudizio sul colloquio e sulla modalità di partecipazione al corso.
Per i non frequentanti, l’esame consiste in un colloquio su tre testi (o gruppi di testi) scelti fra i sei di riferimento.
Le prove intendono verificare:

  • la comprensione dei principali processi che hanno caratterizzato gli anni tra Grande guerra e fascismo, con particolare riferimento alla storia dei conflitti sociali e politici;
  • la comprensione delle principali categorie proposte per inquadrare e descrivere i suddetti fenomeni;
  • la capacità di distinguere e utilizzare le diverse tipologie di fonti per lo studio dei suddetti fenomeni;
  • la capacità di sintesi concettuale e di stabilire connessioni pertinenti fra gli eventi;
  • la capacità di utilizzare in modo appropriato la terminologia specifica della disciplina.
    La bibliografia sarà illustrata dettagliatamente all’inizio del corso
    Si ricorda che i testi caricati su Moodle sono a uso didattico e non possono essere diffusi
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

TESTI DI RIFERIMENTO 1. Angelo Tasca, Nascita e avvento del fascismo in Italia (1938), a cura di Sergio Soave, Firenze, La Nuova Italia, 1995 (o altra edizione) 2. Roberto Bianchi, Pace, pane, terra. Il 1919 in Italia, Roma, Odradek, 2006 (caricato su Moodle) 3. La Spagnola in Toscana. Saggi sulla pandemia influenza del 1918-1920, a cura di Francesco Cutolo, Roma, Viella, 2024 + Roberto Bianchi, L’esempio della Spagnola negli anni del Covid-19, «Passato e presente», 122, 2024, pp. 7-21 (testo caricato su moodle) 4. Fabio Fabbri, Le origini della guerra civile. L’Italia dalla Grande Guerra al fascismo 1918-1921, Torino, Utet, 2009 5. Andrea Ventura, Il diciannovismo fascista. Un mito che non passa, Roma, Viella, 2021 6. Il fascismo italiano. Storia e interpretazioni, a cura di Giulia Albanese, Roma, Carocci, 2021

Codice insegnamento B014077

STORIA POLITICA NEL MEDIOEVO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Il corso si propone di fornire le conoscenze necessarie per consentire allo studente di avviarsi alla conoscenza della storia politica e istituzionale medievale attraverso lo studio di una delle sue espressioni più…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire le conoscenze necessarie per consentire allo studente di avviarsi alla conoscenza della storia politica e istituzionale medievale attraverso lo studio di una delle sue espressioni più
significative: l'autonomia politica delle città italiane dei secoli XII-XV.
Il corso intende inoltre incentivare una partecipazione adeguata alla vita
della comunità universitaria, approfittando delle occasioni formative
collaterali alle lezioni (conferenze, presentazioni di libri, tavole rotonde
etc.).

Programma

Il corso offre allo studente la conoscenza approfondita di un argomento
monografico di storia politica medievale, puntando all’acquisizione di
prime competenze nell’analisi delle fonti scritte e nella ricognizione delle
principali interpretazioni storiografiche.

Modalità d'esame

Esame orale articolato in: 1) esegesi di un nucleo di documenti
(concordati col docente) da parte dello studente; 2) verifica
dell'apprendimento della bibliografia. Particolare attenzione verrà data
alla conoscenza della bibliografia assegnata, alla capacità di
organizzazione logica del discorso, alla proprietà del linguaggio.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

La bibliografia per l’esame sarà fornita dal docente all’inizio del corso.

Codice insegnamento B030843

STORIA SOCIALE DEL MEDIOEVO 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Conoscenza e comprensione Cc2 - conoscere e comprendere i fondamenti, le metodologie e i problemi propri della storia sociale del medioevo; Capacità di applicare conoscenza e comprensione Ca1 - orientare in modo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione
Cc2 - conoscere e comprendere i fondamenti, le metodologie e i problemi propri della storia sociale del medioevo;
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Ca1 - orientare in modo critico la ricerca, attraverso i tradizionali strumenti bibliografici e le fonti disponibili, edite o online
Ca2 - analizzare la diacronia dei fenomeni culturali e il rapporto con i fatti storici;
Autonomia di giudizio
Ag1 - raccogliere e interpretare documenti, fonti storiche e testi critici
Ag2 - formulare giudizi critici relativi a problemi di natura storica
Abilità comunicative
Ac2 - presentare in forme tecniche organizzate i contenuti specialistici all'interno di situazioni comunicative
Ac3 - saper confrontarsi e collaborare con gli altri, avendo sviluppato un'attitudine alla discussione critica
Capacità di apprendere
Ap1 - capacità di sviluppare percorsi personali di apprendimento in vista dell'autonomia richiesta per affrontare eventuali cicli di studio successivi
Ap2 - capacità di dominio espressivo, di comparazioni e confronti
Ap3 - capacità di consultare banche dati e riferimenti bibliografici per il reperimento delle fonti

Programma

Il corso prevede una trattazione dei principali fenomeni economici e sociali del medioevo: la crescita economica dell’Occidente; il mondo del lavoro; la congiuntura del Trecento; disuguaglianze e mobilità sociale; assistenza e solidarietà.
Particolare attenzione sarà dedicata al dibatito storiografico e alll’analisi delle diverse tipologie di fonti documentarie.

Modalità d'esame

L’esame si svolgerà in forma orale sugli argomenti trattati a lezione e sulla “Bibliografia” assegnata.
La prova si articolerà su alcune domande volte a verificare:
1) comprensione e conoscenza dei processi storici e dei fenomeni trattati;
2) capacità critiche e metodologiche maturate durante le lezioni;
3) capacità di esposizione, padronanza di un linguaggio e di un lessico adeguati alla materia.
La valutazione finale è costituita dall'insieme delle valutazioni ottenute nei tre ambiti.
Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con il docente

Testi di riferimento

Testi di base

  • Franceschi F. e Nanni P., Economic and Social History in Medieval Italy, «Medieval Economic History Review», I, 1 (2026), in corso di stampa
  • Franceschi F., Nanni P., Piccinni G. (a cura), Medioevo che crea. Innovare, inventare, sperimentare nell’Italia dei secoli X-XIV, editore Laterza
    Un saggio a scelta tra le seguenti proposte
  • Carocci S. (a cura), La mobilità sociale nel medioevo, editore École Française de Rome (https://www.torrossa.com/it/resources/an/2453998?digital=true#)
  • Cherubini G., Signori, contadini, borghesi. Ricerche sulla società italiana del basso medioevo, editore La Nuova Italia (https://unifi.academia.edu/GiovanniCherubini)
  • Cristoferi D. (a cura), Socio-Economic Inequalities during the Conjuncture of the Fourteenth Century. Sources and Methods, Dynamics and Representations (Italy and Europe, c. 1270 - c. 1350), editore FUP (https://books.fupress.com/catalogue/socio-economic-inequalities-during-the-conjuncture-of-the-fourteenth-century/15946)
  • Esposito A., Franceschi F., Piccinni G. (a cura), Violenza alle donne. Una prospettiva medievale, editore Il Mulino
  • Franceschi F., «... e saremo tutti ricchi». Lavoro, mobilità sociale e conflitti nelle città dell’Italia medievale, editore Pacini
  • Franceschi F. (a cura), Storia del lavoro in Italia, II, Il medioevo. Dalla dipendenza personale al lavoro contrattato, editore Castelvecchi
  • Piccinni G. (a cura), Alle origini del welfare. Radici medievali e moderne della cultura europea dell’assistenza, editore Viella

Codice insegnamento B024282

AMBASCIATORI DELLA STORIA 2° anno · 6 CFU · 0 file

Il corso intende preparare gli studenti a realizzare percorsi storici fondati sulla storiografia e la documentazione storica della città di Firenze acquisendo autonomia nell'esposizione e nella valorizzazione dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende preparare gli studenti a realizzare percorsi storici fondati sulla storiografia e la documentazione storica della città di Firenze acquisendo autonomia nell'esposizione e nella valorizzazione dei luoghi storici oggetto di approfondimento

Programma

Il corso mira alla conoscenza della storia di Firenze attraverso l'effettuazione di percorsi coerenti e specifici nello spazio urbano. I percorsi spazieranno dalla storia medievale a quella contemporanea. Saranno realizzati con lezioni frontali di approfondimento dei contesti storici dei luoghi e percorsi prescelti e con successive visite guidate con i docenti

Modalità d'esame

Preparazione di un Power point con descrizione dettagliata e storicamente fondata delle varie tappe del percorso, sulla base della bibliografia di riferimento.
L'elaborato non avrà voto, ma un giudizio di idoneità o non idoneità

Testi di riferimento

Testi segnalati dai docenti durante il corso

Codice insegnamento B032070

APPROFONDIMENTI SEMINARIALI & WORKSHOPS 2° anno · 6 CFU · 0 file
ARCHIVISTICA, BIBLIOGRAFIA E BIBLIOTECONOMIA 2° anno · 6 CFU · HIST-04/C · 0 file

il corso intende offrire una solida formazione tecnica e scientifica nell'ambito dell'Archivistica pubblica. Lo studente acquisisce conoscenza e competenza su: storia della archivistica e dei principali mezzi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

il corso intende offrire una solida formazione tecnica e scientifica nell'ambito dell'Archivistica pubblica. Lo studente acquisisce conoscenza e competenza su:

  • storia della archivistica e dei principali mezzi di corredo cartacei e informatici;
  • moderne metodologie archivistiche e dei nuovi supporti scrittori;
  • concetti di base e della terminologia specifica della disciplina;
    Il corso intende inoltre assicurare i seguenti obiettivi formativi e risultati di apprendimento:
    cc1) Conoscenza essenziale della cultura archivistica, storica e letteraria dall'età medievale all'età contemporanea
    cc2) Capacità di comprensione diretta delle fonti archivistiche ai fini della loro interpretazione con gli strumenti metodologici propri degli specifici SSD
    cc3) Competenze di base nella gestione archivistica ai fini dell'informazione a mezzo delle dinamiche giuridiche
    cc4) Analisi e comprensione delle teorie e tecniche archivistiche con particolare attenzione alle nuove tecnologie ed ai nuovi supporti informatici
    ca1) Applicazione degli insegnamenti della teoria archivistica a contesti pratici in diversi ambiti scientifici
    ca2) Applicazione degli insegnamenti della teoria archivistica a contesti pratici in diversi ambiti scientifici, nella fattispecie archivi pubblici statali, pubblici non statali, ed ogni soggetto che produca un archivio analogico o digitale
    ca4) Applicare le conoscenze acquisite nei contesti operativi più diversi dell'organizzazione, della gestione e dell'amministrazione pubblica della cultura intellettuale, interpretando i dati di loro competenza con capacità critiche autonome, attraverso l'uso di strumenti tradizionali o in linea
    ag1) Costruire un inquadramento teorico nonché percorsi metodologici e di ricerca empirica afferenti ai campi disciplinari previsti dal piano di studio
    ag2) Analisi del contesto archivistico in rapporto all'individuazione delle metodologie scientifiche da adottare per l'organizzazione e l'inventariazione di un archivio
    ag3) Analisi del contesto archivistico dal punto di vista dell'edilizia, delle norme di sicurezza, dei comportamenti relativi alla prevenzione diretta e indiretta per la tutela, la conservazione, la gestione e la fruizione degli archivi sia analogici che digitali
    ag4) Autonomia di giudizio in merito ad una corretta individuazione del materiale da sottoporre ad interventi di restauro rivolgendosi alle figure specialistiche di riferimento
    ag5) Analisi ed interpretazione di documenti e di testi in originale e analisi delle fonti archivistiche analogiche e digitali
    ac1) Comunicazione attraverso strumenti tradizionali come elenchi, guide, inventari, redatti sia in forma cartacea sia attraverso dinamiche legate alle nuove tecnologie informatizzate e informatiche
    ac2) Saper comunicare i documenti attraverso le immagini e la loro diffusione in rete
    ac3) Saper pianificare e presentare progetti di organizzazione del materiale documentario archivistico nell'ambito di enti culturali diversi, italiani e stranieri anche utilizzando i mezzi della comunicazione di massa ed i nuovi media
    ac4) Presentare in forme tecniche organizzate i contenuti specialistici all'interno di situazioni comunicative di settore e divulgative
    ac5) Sapersi confrontare e collaborare con le altre figure professionali del mondo dei beni culturali, avendo sviluppato un'attitudine alla discussione costruttiva
    ap1) Organizzazione autonoma dei percorsi di ricerca, anche tenendo conto delle prospettive di continuazione degli studi tanto in senso verticale (passaggio al terzo livello degli studi universitari) che in senso orizzontale (indirizzi aggiuntivi o specializzati)
    ap2) Metodo di studio e di analisi proprio dell'indagine scientifica, con una spiccata capacità di ricerca e di studio multidisciplinare
    ap3) Consapevolezza del ruolo storico e civile della identità italiana e delle identità europee sulla base delle potenzialità insite negli archivi

Programma

Il corso offre una panoramica dell'archivistica pubblica statale e non statale.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma orale, anche per gli studenti non frequentanti o dei programmi di scambio (Erasmus e altri), e potrà prevedere prove pratiche sugli strumenti informatici mostrati durante le lezioni. La prova si articolerà su almeno cinque domande sulle seguenti specifiche parti del corso: 1) la struttura archivistica pubblica italiana, la metodologia archivistica (facendo dei confronti con modelli europei ed internazionali) 2) la selezione e lo scarto nella storiografia archivistica e nella realtà contemporanea; 3) l'organizzazione dell'archivio e, nella fase storica, la redazione di mezzi di corredo primari, i quali permettono di analizzare in maniera puntuale la documentazione, come si evince dall'analisi delle cartelle cliniche degli Ospedali psichiatrici; 4)gli archivi digitali, cioè la grande innovazione che sostituisce la carta con il supporto digitale: vengono analizzate le funzioni dell'archivio corrente e le problematiche legate alla creazione dei documenti, alla gestione, alla conservazione ed infine alla loro consultazione; 5) Nozioni di legislazione archivistica, compreso il Codice dell'Amministrazione Digitale con successive modificazioni ed integrazioni (D.L. 7 marzo 2005, n. 82). Le cinque specifiche parti potranno eventualmente essere verificate con domande articolate, che coprano tutti gli ambiti. Durante la prova si potrà richiedere allo studente l'analisi dei materiali discussi a lezione e resi disponibili attraverso la piattaforma e-learning del corso. È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte le parti per superare la prova. La valutazione finale è costituita dall'insieme delle valutazioni ottenute nelle cinque parti. La prova mira a verificare: - la conoscenza della storia della lessicografia italiana; - la conoscenza delle moderne metodologie della lessicografia; - la capacità di riconoscere i vari tipi di strumenti, le loro potenzialità, i loro limiti; - la competenza attiva e passiva della terminologia della disciplina.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

PROGRAMMA 12 CFU PER STUDENTI CHE HANNO GIÀ SOSTENUTO L’ESAME DI ARCHIVISTICA

  • LAURA GIAMBASTIANI, La Selezione in archivistica, Civita Editoriale, 2012.
  • ANNANTONIA MARTORANO, Classificare il potere. Dal prospetto delle materie del 1803 alla gestione documentale delle Prefetture, Civita Editoriale, 2020
  • ANTONIO ROMITI, L’Archivio di Deposito nelle Pubbliche Amministrazioni, Civita Editoriale, 2008
    PER STUDENTI CHE NON HANNO MAI SOSTENUTO L’ESAME DI ARCHIVISTICA:
  • ANTONIO ROMITI, Archivistica Generale. Primi elementi, Civita Editoriale, 2020.
  • LAURA GIAMBASTIANI, La Selezione in archivistica, Civita Editoriale, 2012.
  • Archivi Pubblici, a cura LAURA GIAMBASTIANI, Civita Editoriale, 2018.
    INOLTRE PER TUTTI I CORSI DI LAUREA MAGISTRALE ESCLUSO “SCIENZE ARCHIVISTICHE E BIBLIOTECONOMICHE” DUE ARTICOLI A SCELTA TRA:
    1) ANNANTONIA MARTORANO, I libri canonici postconciliari tra Italia e Francia, Torre del Lago (Lucca), Civita Editoriale, 2017, pp. 1-35. (caricato sulla piattaforma Moodle)
    2) ELENA GONNELLI, Radici condivise. Il confine archivistico tra Buggiano e Firenze, in G. Francesconi, E. Gonnelli, Terre di frontiera. I confini della Valdinievole dal Medioevo all’età contemporanea, Pisa, Pacini Editore, 2026, pp. 79-100. (caricato sulla piattaforma Moodle)
    3) LORENZO SERGI, L’archivistica presso l’Ateneo fiorentino. Evoluzione e continuità di un insegnamento nel corso del Novecento, in Archivi e archivistica. Convengo internazionale in onore di Laura Giambastiani Firenze 5-7 giugno 2023, a cura di Annantonia Martorano, Elena Gonnelli, Lorenzo Sergi e Federica Polito, Torre del Lago (LU), Civita editoriale, 2024, pp. 131-143. (caricato sulla piattaforma Moodle)
    PER IL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN “SCIENZE ARCHIVISTICHE E BIBLIOTECONOMICHE” UN ARTICOLO A SCELTA TRA QUELLI SCRITTI SOPRA E QUESTO ARTICOLO OBBLIGATORIO:
  • ANTONIO ROMITI, Archivistica dinamica, in Archivi e archivistica. Convengo internazionale in onore di Laura Giambastiani Firenze 5-7 giugno 2023, a cura di Annantonia Martorano, Elena Gonnelli, Lorenzo Sergi e Federica Polito, Torre del Lago (LU), Civita editoriale, 2024, pp. 7-16. (caricato sulla piattaforma Moodle).
    _______________________________________________
    PROGRAMMA 6 CFU PER STUDENTI CHE HANNO GIÀ SOSTENUTO L’ESAME DI ARCHIVISTICA:
  • LAURA GIAMBASTIANI, La Selezione in archivistica, Civita Editoriale, 2012.
  • ANNANTONIA MARTORANO, Classificare il potere. Dal prospetto delle materie del 1803 alla gestione documentale delle Prefetture, Civita Editoriale, 2020.
    PER STUDENTI CHE NON HANNO MAI SOSTENUTO L’ESAME DI ARCHIVISTICA:
  • ANTONIO ROMITI, Archivistica Generale. Primi elementi, Civita Editoriale, 2020.
  • LAURA GIAMBASTIANI, La Selezione in archivistica, Civita Editoriale, 2012.
    INOLTRE PER TUTTI I CORSI DI LAUREA MAGISTRALE ESCLUSO “SCIENZE ARCHIVISTICHE E BIBLIOTECONOMICHE” DUE ARTICOLI A SCELTA TRA:
    1) ANNANTONIA MARTORANO, I libri canonici postconciliari tra Italia e Francia, Torre del Lago (Lucca), Civita Editoriale, 2017, pp. 1-35. (caricato sulla piattaforma Moodle)
    2)ELENA GONNELLI, Radici condivise. Il confine archivistico tra Buggiano e Firenze, in G. Francesconi, E. Gonnelli, Terre di frontiera. I confini della Valdinievole dal Medioevo all’età contemporanea, Pisa, Pacini Editore, 2026, pp. 79-100. (caricato sulla piattaforma Moodle)
    3) LORENZO SERGI, L’archivistica presso l’Ateneo fiorentino. Evoluzione e continuità di un insegnamento nel corso del Novecento, in Archivi e archivistica. Convengo internazionale in onore di Laura Giambastiani Firenze 5-7 giugno 2023, a cura di Annantonia Martorano, Elena Gonnelli, Lorenzo Sergi e Federica Polito, Torre del Lago (LU), Civita editoriale, 2024, pp. 131-143. (caricato sulla piattaforma Moodle)
    PER IL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN “SCIENZE ARCHIVISTICHE E BIBLIOTECONOMICHE” UN ARTICOLO A SCELTA TRA QUELLI SCRITTI SOPRA E QUESTO ARTICOLO OBBLIGATORIO:
  • ANTONIO ROMITI, Archivistica dinamica, in Archivi e archivistica. Convengo internazionale in onore di Laura Giambastiani Firenze 5-7 giugno 2023, a cura di Annantonia Martorano, Elena Gonnelli, Lorenzo Sergi e Federica Polito, Torre del Lago (LU), Civita editoriale, 2024, pp. 7-16. (caricato sulla piattaforma Moodle).

Codice insegnamento B027588

ASSIRIOLOGIA 2° anno · 6 CFU · STAA-01/C · 0 file
CIVILTÀ DELL’ARMENIA MEDIEVALE 2° anno · 6 CFU · HELL-01/C · 0 file

Conoscenza approfondita della storia armena dal V al XV ss nel contesto del Medioevo Globale. Familiarità con le principali fonti della storia armena medievale. Conoscenze della cultura materiale armena medievale e le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza approfondita della storia armena dal V al XV ss nel contesto del Medioevo Globale.
Familiarità con le principali fonti della storia armena medievale.
Conoscenze della cultura materiale armena medievale e le sue specificità.
Capacità di orientarsi nella bibliografia e storiografia moderna sulla storia medievale armena e abilità di elaborare strategie di ricerche sulla base di fonti appropriati.
Capacità di analizzare le fonti primarie e la comprensione del loro significato della storia medievale in generale.
Abilità di condurre ricerca multidisciplinare, soprattutto con l’uso delle fonti scritte e materiali.
Capacità di esporre le conoscenze acquisite attraverso un'esposizione scritta e orale.

Programma

Il corso presenta un'introduzione alla cultura armena medievale, con un approccio interdisciplinare che prende in considerazione fonti scritte, materiali e artistiche. Verranno trattati gli eventi storici più importanti dal V al XV secolo, che serviranno come base per discutere la produzione culturale, letteraria, architettonica e artistica armena di questi secoli.

Modalità d'esame

Presentazione orale di un argomento a scelta (10 punti)
Esame orale (90 punti)
Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative.
Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

G. Dédéyan (a cura di), Storia degli armeni. Milano, Guerrini e Associati, 2002.
R. Pane, La Chiesa Armena: Storia, Spiritualità, Istituzioni. Bologna, ESD, 2011.
Altri testi saranno distribuiti in formato elettronico durane il corso.

Codice insegnamento B032067

CRISTIANESIMI, RELIGIONI E SCIENZE 2° anno · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file

Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno acquisito: una conoscenza generale della pluralità delle tradizioni cristiane e religiose sviluppatesi tra tarda antichità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno acquisito:
una conoscenza generale della pluralità delle tradizioni cristiane e religiose sviluppatesi tra tarda antichità e Medioevo;
una conoscenza critica dei rapporti tra religioni, culture scientifiche e pratiche tecniche nel Mediterraneo medievale;
una conoscenza dei processi di produzione, trasmissione, traduzione e trasformazione dei saperi scientifici;
una conoscenza del contributo delle culture greca, latina, ebraica e islamica alla formazione del sapere medievale;
una conoscenza delle principali istituzioni religiose e culturali coinvolte nella produzione e nella circolazione delle conoscenze;
una conoscenza delle relazioni tra elaborazione teologica, filosofia naturale, medicina, astronomia, matematica e studio della natura;
una conoscenza del ruolo svolto dall’osservazione, dalla coerenza logica, dalla dimostrazione e dalla verifica empirica nelle culture scientifiche medievali;
una conoscenza della terminologia fondamentale e degli strumenti bibliografici, documentari e digitali propri della disciplina.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Le studentesse e gli studenti saranno in grado di:
collocare testi, autori, istituzioni e pratiche scientifiche nei rispettivi contesti storici e religiosi;
analizzare i rapporti tra dottrine religiose, interpretazioni della natura e produzione del sapere;
riconoscere la pluralità delle culture cristiane e religiose del Medioevo;
individuare i processi di circolazione e trasformazione delle conoscenze tra lingue, territori e tradizioni differenti;
leggere e contestualizzare fonti storiche, religiose, filosofiche e scientifiche;
analizzare il ruolo delle istituzioni monastiche, scolastiche e universitarie nella conservazione e nello sviluppo dei saperi;
distinguere tra modelli interpretativi storiografici differenti sul rapporto tra religione e scienza;
utilizzare correttamente le principali categorie interpretative della storia culturale del cristianesimo e della storia della scienza.
Autonomia di giudizio
Le studentesse e gli studenti svilupperanno la capacità di:
valutare criticamente differenti interpretazioni storiografiche;
superare rappresentazioni semplicistiche del rapporto tra religione e scienza fondate esclusivamente sull’idea di conflitto o, al contrario, di piena armonia;
distinguere tra ricostruzione storica, tradizione confessionale e interpretazione ideologica;
riconoscere il carattere storicamente determinato delle categorie di religione, scienza, tecnica e razionalità;
interpretare le fonti tenendo conto dei rispettivi contesti di produzione, trasmissione e ricezione;
formulare giudizi autonomi sulle relazioni tra autorità religiosa, libertà intellettuale e produzione delle conoscenze;
riconoscere il ruolo degli scambi interculturali nella formazione delle tradizioni scientifiche.
Abilità comunicative
Le studentesse e gli studenti saranno in grado di:
esporre con chiarezza e coerenza i principali argomenti affrontati durante il corso;
utilizzare in modo appropriato il lessico storico, religioso, filosofico e scientifico;
presentare oralmente o per iscritto l’analisi di un problema relativo ai rapporti tra religioni e scienze;
argomentare le proprie interpretazioni facendo riferimento a fonti e studi critici;
confrontare posizioni storiografiche differenti;
partecipare a discussioni seminariali in modo consapevole e documentato;
comunicare contenuti complessi anche a interlocutori non specialisti.
Capacità di apprendimento
Le studentesse e gli studenti acquisiranno:
gli strumenti necessari per approfondire autonomamente temi di storia culturale del cristianesimo, delle religioni e delle scienze;
la capacità di orientarsi nella bibliografia scientifica e nelle principali risorse digitali della disciplina;
la capacità di individuare e selezionare fonti e studi pertinenti rispetto a uno specifico problema di ricerca;
la capacità di riconoscere le principali tipologie di fonti religiose, filosofiche e scientifiche;
la capacità di organizzare autonomamente lo studio e la preparazione dell’esame;
le competenze di base necessarie per affrontare successivi percorsi di studio e ricerca in ambito storico, religioso, filosofico e scientifico.

Programma

Il corso analizza i rapporti tra cristianesimi, religioni e scienze dalla tarda antichità al XV secolo.
Particolare attenzione sarà dedicata alla circolazione dei saperi tra le culture cristiane, ebraiche e islamiche del Mediterraneo, ai processi di traduzione e trasmissione dei testi e al ruolo delle istituzioni monastiche, scolastiche e universitarie.
Saranno esaminati i rapporti tra elaborazione teologica, filosofia naturale, medicina, matematica, astronomia e pratiche tecniche, superando la rappresentazione semplicistica di un conflitto permanente tra religione e scienza.

Modalità d'esame

La verifica dell’apprendimento si svolge mediante un esame orale.
L’esame è diretto ad accertare:
la conoscenza dei principali contenuti del corso;
la capacità di collocare testi, autori, istituzioni e pratiche nei rispettivi contesti storici;
la comprensione della pluralità delle tradizioni cristiane e religiose;
la conoscenza dei processi di produzione, traduzione, circolazione e trasformazione dei saperi;
la capacità di interpretare i rapporti tra religioni, culture scientifiche e istituzioni;
la conoscenza delle principali discipline e pratiche scientifiche medievali;
la capacità di discutere criticamente le interpretazioni storiografiche relative al rapporto tra religione e scienza;
la capacità di stabilire collegamenti tra tradizioni culturali, aree geografiche e periodi differenti;
l’uso corretto del lessico specifico della disciplina;
la capacità di formulare valutazioni autonome e criticamente argomentate.
L’esame si articolerà di norma in tre domande, riguardanti:
1. un tema generale relativo ai rapporti tra cristianesimi, religioni e scienze;
2. uno specifico processo storico, problema storiografico o contesto istituzionale affrontato durante il corso;
3. un testo, un autore, una disciplina scientifica o un caso di studio.
La valutazione finale terrà conto dei seguenti elementi:
conoscenza e comprensione dei contenuti: 40%;
capacità di contestualizzazione, collegamento e interpretazione critica: 30%;
capacità argomentativa e autonomia di giudizio: 20%;
proprietà espositiva e uso del lessico disciplinare: 10%.
D’intesa con la docente, l’esame orale potrà essere sostituito dalla redazione di un saggio scientifico su uno degli argomenti affrontati durante il corso.
Il saggio dovrà avere una lunghezza compresa tra 25.000 e 30.000 caratteri, spazi inclusi, e dovrà comprendere:
titolo;
introduzione e definizione del problema;
analisi delle fonti o della bibliografia;
articolazione argomentativa;
conclusioni;
note;
bibliografia finale.
L’argomento, la bibliografia iniziale e l’impostazione del lavoro dovranno essere preventivamente concordati con la docente.
Il saggio sarà valutato sulla base dei seguenti criteri:
correttezza e completezza delle conoscenze;
capacità di definire un problema di ricerca;
qualità dell’analisi storica;
uso appropriato delle fonti e della bibliografia;
coerenza dell’argomentazione;
autonomia critica;
correttezza formale e proprietà del linguaggio disciplinare.
La prova scritta sostitutiva non costituisce una modalità semplificata dell’esame, ma richiede un livello di approfondimento e di autonomia adeguato alla forma del saggio scientifico.
Criteri di valutazione
Insufficiente
La prova evidenzia gravi lacune nella conoscenza dei contenuti, errori concettuali rilevanti, incapacità di collocare testi, autori e fenomeni nei rispettivi contesti, uso improprio del lessico disciplinare e assenza di un’argomentazione coerente.
18–22
La prova dimostra una conoscenza essenziale ma parziale degli argomenti. L’esposizione è prevalentemente descrittiva, con collegamenti limitati e alcune imprecisioni. Il lessico disciplinare è utilizzato in modo elementare. L’autonomia di giudizio risulta ridotta.
23–25
La prova dimostra una conoscenza complessivamente corretta dei principali argomenti. La studentessa o lo studente sa contestualizzare testi, autori e fenomeni e stabilire alcuni collegamenti pertinenti, pur con occasionali imprecisioni. L’esposizione è chiara e il lessico disciplinare generalmente appropriato.
26–28
La prova dimostra una conoscenza solida e ben organizzata. La studentessa o lo studente è in grado di collegare problemi, testi, tradizioni culturali e contesti differenti, di utilizzare con sicurezza il lessico disciplinare e di formulare valutazioni criticamente fondate. L’esposizione è autonoma, precisa ed efficace.
29–30
La prova dimostra conoscenze complete, approfondite e ben strutturate. La studentessa o lo studente interpreta i fenomeni con autonomia, stabilisce collegamenti complessi e pertinenti, discute criticamente le questioni storiografiche e utilizza il linguaggio disciplinare in modo rigoroso e articolato.
30 e lode
La lode è attribuita quando, oltre al possesso dei requisiti previsti per la votazione massima, la prova evidenzia particolare originalità, maturità critica, capacità di rielaborazione autonoma e piena padronanza degli strumenti concettuali e metodologici della disciplina.
Si può consultare qui la tabella docimologica di riferimento:
https://www.intermediazione.unifi.it/vp-177-tabella-docimologica.html

Testi di riferimento

Testo obbligatorio
James Hannam, La genesi della scienza. Come il Medioevo cristiano ha posto le basi della scienza moderna, Crotone, D’Ettoris Editori, 2015.
Materiali didattici
Fonti, testi, dispense e materiali didattici forniti dalla docente e resi disponibili attraverso la piattaforma didattica di Ateneo.
Letture di approfondimento
Ulteriori letture potranno essere indicate durante il corso in relazione agli argomenti trattati, alle attività seminariali e agli interessi di approfondimento delle studentesse e degli studenti.

Codice insegnamento B035308

DIPLOMATICA 2° anno · 6 CFU · HIST-04/D · 0 file

Il corso intende offrire agli studenti gli strumenti lessicali e concettuali propri della diplomatica, conoscenze relative al processo di formazione dei documenti e alle vicende della loro conservazione. Al termine del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende offrire agli studenti gli strumenti lessicali e concettuali propri della diplomatica, conoscenze relative al processo di formazione dei documenti e alle vicende della loro conservazione. Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di leggere, trascrivere e interpretare le principali tipologie di documenti medievali.
Nel suo insieme, il corso intende inoltre assicurare i seguenti obiettivi formativi e risultati di apprendimento:

  • per il descrittore Conoscenza e comprensione: cc1) gli studenti acquisiranno conoscenza della diplomatica, disciplina storico-filologica dell'età medievale; cc2) gli studenti acquisiranno capacità di comprensione diretta delle fonti documentarie ai fini della loro interpretazione con gli strumenti metodologici propri della diplomatica;
  • per il descrittore Capacità di applicare conoscenza e comprensione: ca1) gli studenti saranno in grado di applicare gli insegnamenti della diplomatica a contesti pratici in diversi ambiti scientifici di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale;
  • per il descrittore Autonomia di giudizio: ag5) gli studenti saranno in grado di analizzare, interpretare e commentare criticamente testi documentari, esaminati sia in originale che in digitale;
  • per il descrittore Capacità di apprendimento: ap1) gli studenti sapranno organizzare in maniera autonoma percorsi di ricerca ulteriori, anche tenendo conto delle prospettive di continuazione degli studi tanto in senso verticale (passaggio al terzo livello degli studi universitari) che in senso orizzontale (indirizzi aggiuntivi o specializzati); ap2) gli studenti acquisiranno un metodo di studio e di analisi proprio dell'indagine scientifica di indirizzo diplomatistico, con una spiccata capacità di ricerca e di studio multidisciplinare, integrando competenze non solo dell'archivistica, ma anche delle discipline storiche e filologiche; ap3) gli studenti acquisiranno consapevolezza del ruolo storico e civile della identità italiana e delle identità europee sulla base delle potenzialità insite negli archivi.

Programma

Il corso è articolato in due parti. La prima introduce alla disciplina (storia, nozioni fondamentali, metodi), con una presentazione delle principali tipologie di documenti del Medioevo occidentale. La seconda parte è rivolta alla lettura, analisi, interpretazione e edizione di alcuni documenti a carattere giuridico, amministrativo ed economico dal XII al XIV secolo.

Modalità d'esame

La verifica dell'apprendimento si struttura in tre parti:
1) Prova scritta. Prima dell'esame orale, gli studenti sono tenuti a sostenere una prova scritta, che consiste nella trascrizione e commento di un documento (le modalità di svolgimento saranno indicate durante il corso).
2) Esame orale. Prova di lettura e commento di alcuni documenti trattati a lezione.
3) Esame orale. Discussione dei temi trattati a lezione e della bibliografia.
La valutazione finale (30/30) è costituita dalla somma delle valutazioni ottenute nelle tre parti:
1) prova scritta: 10/30
2) prova di lettura e commento: 10/30
3) discussione dei temi trattati a lezione e della bibliografia: 10/30
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

H. Bresslau, Manuale di diplomatica per la Germania e l’Italia, Roma, Ministero per i Beni culturali e Ambientali – Ufficio Centrale per i Beni Archivistici, 1998 (trad. it. dell’ed. 1912-1915, pp. 9-47, pp. 1093-1123.
A. Pratesi, Genesi e forme del documento medievale, Roma, Jouvence, 1979.
G. Tamba, Una corporazione per il potere. Il notariato a Bologna in età comunale, Bologna, CLEUB, 1998: I Memoriali bolognesi, pp. 218-250.

Codice insegnamento B027589

EGITTOLOGIA 2° anno · 6 CFU · STAA-01/B · 0 file

Insegnamento di Egittologia rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-2 –Archeologia: CC5 - Conoscenza e capacità di comprensione, insegnamento di Egittologia: al termine dell'insegnamento ci si attende che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Insegnamento di Egittologia rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-2 –Archeologia:
CC5 - Conoscenza e capacità di comprensione, insegnamento di Egittologia: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente conosca le basi della grammatica medioegiziana, necessaria per affrontare le fonti testuali indispensabile per affrontare in modo critico fenomeni storici e culturali.
CA3 - Capacità di applicare conoscenza e comprensione, insegnamento di Egittologia: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di tradurre i testi in lingua medioegiziana e di analizzare con rigore metodologico la struttura grammaticale e sintattica della frase. Inoltre, lo studente sarà capace di applicare la comprensione dei testi in lingua egiziana al fine di interpretare criticamente le fonti scritte, integrandole in modo autonomo nel quadro della conoscenza dei complessi fenomeni culturali, storici e sociali dell'antico Egitto.
AG2 - Autonomia di giudizio, insegnamento di Egittologia: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di valutare autonomamente le fonti testuali, di selezionare criticamente le informazioni rilevanti per l'interpretazione storica e culturale cosi da collegare e contestualizzare dati filologici, storici e archeologici.
AC1-2 - Abilità comunicative, insegnamento di Egittologia: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sia in grado di esporre chiaramente in forma scritta e orale le traduzioni dei testi e di sintetizzare i risultati di indagini storico-filologiche per pubblici differenziati.
AP1 - Capacità di apprendimento, insegnamento di Egittologia: al termine dell'insegnamento ci si attende che lo studente sappia approfondire autonomamente lo studio delle fonti testuali anche tramite la capacità di saper utilizzare gli strumenti e i repertori bibliografici della materia.
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Insegnamento di Egittologia A rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-36 – Lingue e Civiltà dell'Asia e dell'Africa:
Conoscenza e capacità di comprensione (cc1, cc2, cc3, cc4)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di conoscere e comprendere le principali metodologie filologiche e critico-testuali applicate all’area di riferimento; utilizzare in modo consapevole fonti scritte e documentarie; comprendere le dinamiche di trasmissione, conservazione e interpretazione dei testi nei rispettivi contesti linguistici, storici e culturali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di analizzare, tradurre e interpretare testi con adeguato rigore metodologico; collegare testi, documenti e tradizioni testuali ai rispettivi contesti storici, culturali e linguistici; applicare strumenti e metodi filologici all’analisi delle fonti.
Autonomia di giudizio (ag4)
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente sarà in grado di utilizzare criticamente fonti, repertori, strumenti bibliografici e risorse digitali per la ricerca linguistica, filologica e culturale; valutare in modo autonomo problemi interpretativi e questioni relative alla trasmissione dei testi.
Abilità comunicative (ac2, ac3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di presentare oralmente e per iscritto risultati di ricerca e analisi filologica utilizzando un lessico specialistico appropriato; comunicare contenuti complessi con chiarezza, rigore metodologico e correttezza terminologica.
Capacità di apprendimento (ap1, ap2, ap3)
Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di sviluppare autonomamente percorsi di approfondimento e ricerca; utilizzare in modo critico strumenti metodologici e modelli teorici diversi; confrontare approcci interpretativi differenti e proseguire il proprio percorso di studio con crescente autonomia scientifica e metodologica.
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Insegnamento di Egittologia rivolto alle studentesse e agli studenti del CdS LM-84 – Scienze storiche:
CONOSCENZA E COMPRENSIONE
cc1: Metodologia: comprensione della metodologia della ricerca storica e storiografica.
cc2: Reperimento ed esegesi delle fonti: capacità di reperire le fonti e interpretarle in modo
critico e transdisciplinare
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
ca2: Analisi delle principali tipologie di fonti.
ca3: Approfondimento delle più recenti tendenze e metodologie della disciplina.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
ag1: Acquisizione di capacità critico-analitiche e di giudizio critico.
ag2: Sviluppo della capacità interpretativa e critica, sia nei confronti delle fonti, sia nei
confronti dei contenuti e dei fenomeni studiati, sempre analizzati in relazione al contesto
storico, sociale e culturale del periodo di riferimento.
ag4: Analisi dei testi in lingua originale.
CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE
ac1: Conoscenza e utilizzo della terminologia specifica della disciplina in contesti
specialistici e di divulgazione.
ac3: Capacità di esporre e argomentare oralmente in modo efficace.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
ap1: Acquisizione di un adeguato quadro concettuale relativo alle competenze storico-
filologiche necessarie per sviluppare itinerari autonomi di ricerca.
ap2: Capacità di lettura critica della bibliografia e delle fonti.
ap3: Capacità di sintetizzare e riassumere i contenuti delle fonti e del dibattito storiografico
in vista di un impiego delle nozioni acquisite in un contesto lavorativo (educativo, museale,
archivistico).
ap4: Sviluppo delle competenze necessarie per condurre ricerche specialistiche in modo
autonomo, anche in vista di un eventuale proseguimento degli studi (dottorato).

Programma

Il corso introduce lo studente alla storia e alla cultura attraverso la lettura di fonti testuali in lingua egiziana supportate dallo studio delle fonti archeologiche. Il programma è articolato in due parti. La prima è volta all'acquisizione della grammatica della lingua egiziana e della scrittura geroglifica. La seconda intende affrontare lo studio di un periodo storico attraverso la lettura delle fonti testuali e l'analisi delle evidenze archeologiche.

Modalità d'esame

Le conoscenze sono verificate durante le lezioni attraverso lo svolgimento di esercizi di traduzione e la partecipazione attiva dello studente. L'esame volto alla verifica delle nozioni acquisite e delle competenze critiche, consiste in: 1) traduzione di parti di testo affrontate a lezione; 2) domande di natura grammaticale relative alla parte tradotta; 3) domande di carattere storico-culturale inerenti a quanto spiegato a lezione e quanto presente nelle pubblicazioni assegnate.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Per lo studio della lingua egiziana: J.P. Allen, Middle Egyptian: An Introduction to the Language and Culture of Hieroglyphs, Cambridge University Press, 2000; A.H. Gardiner, Egyptian Grammar: Being an Introduction to the Study of Hieroglyphs, London, 1957.
Approfondimenti consigliati: Storia e cultura: Frédéric Payraudeau, L'Égypte et la vallée du Nil. Tome 3 - Les époques tardives (1069-332 av. J.-C.), 2020

Codice insegnamento B027585

FILOSOFIE DELL’ETÀ MEDIEVALE 2° anno · 6 CFU · PHIL-05/C · 0 file

Conoscenza: gli studenti verificano le conoscenze generali acquisite nel corso triennale affrontando la lettura e il commento di un testo sotto la guida del docente e mediante l'impiego della bibliografia specifica.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza: gli studenti verificano le conoscenze generali acquisite nel corso triennale affrontando la lettura e il commento di un testo sotto la guida del docente e mediante l'impiego della bibliografia specifica. Competenza: attraverso l'esame analitico del testo e il confronto con la tradizione antica, gli studenti sviluppano la propria capacità di comprensione e di giudizio autonomo, collocando testi e concetti all'interno dello sviluppo del pensiero filosofico. Comportamento: mediante l’analisi e il confronto critico con il testo filosofico gli studenti imparano ad elaborare le proprie idee in modo coerente e a esporle con un linguaggio scientifico appropriato

Programma

Prendendo spunto dalla lettura analitica dei testi filosofici, il corso si propone di approfondire le conoscenze degli studenti circa la filosofia medievale e delle nozioni più significative che gravitano attorno ad essa, al di là del suo contesto storico acquisito durante il corso di studi triennale. Attraverso l’analisi puntuale del testo, lo studente potrà affinare le sue capacità critiche e di comprensione

Modalità d'esame

Esame scritto sui contenuti del corso. Lo studente dovrà dimostrare di
avere una capacità di scrittura e di elaborazione originale dei temi
affrontati durante le lezioni
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Anselmo d'Aosta, De veritate (La verità);
Tommaso d'Aquino, Quaestiones de veritate, Quaestio 1 de veritate (sulla verità).
I testi saranno forniti anche in pdf della docente, insieme ad altra bibliografia utile all'elaborato scritto.
I testi saranno caricati sulla pagina Moodle del corso

Codice insegnamento B032068

GEOGRAFIA SOCIALE 2° anno · 6 CFU · GEOG-01/A · 0 file

L’insegnamento di Geografia delle lingue e delle culture, pari a 6 CFU e 36 ore, rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-36, è mutuato dai seguenti insegnamenti: Geografia culturale (cds Intermediazione culturale e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Geografia delle lingue e delle culture, pari a 6 CFU e 36 ore, rivolto a studentesse e studenti del CdS LM-36, è mutuato dai seguenti insegnamenti: Geografia culturale (cds Intermediazione culturale e religiosa), Didattica della geografia (cds Geography, Spatial Management, Heritage for International Cooperation), Geografia sociale e culturale (cds Scienze filosofiche, percorsi: Filosofia della tecnologia: etica e teorie e Filosofia e antropologia delle istituzioni), Geografia sociale cds scienze storiche), Geografia dei beni culturali e del paesaggio (cds Lingue e letterature europee e americane).
Obiettivi generali
L'insegnamento, articolato in due moduli, intende fornire agli studenti di livello magistrale le competenze teoriche e metodologiche per analizzare le dinamiche spaziali dell'azione antropica, con un focus specifico sulle relazioni tra territorio, processi linguistici e manifestazioni culturali nel continente asiatico e africano.
Attraverso un approccio geostorico e comparativo, il corso guida lo studente alla comprensione delle relazioni tra popolazione, esplorazione e costruzione dei paesaggi culturali (Modulo 1) e all'analisi dei fenomeni politico-territoriali, dei conflitti etno-culturali e delle dinamiche diasporiche, con un approfondimento monografico dedicato alla questione curda (Modulo 2).
Risultati di apprendimento attesi in relazione agli obiettivi formativi previsti per il corso di laurea magistrale in Lingue e civiltà dell'Asia e dell'Africa.
Conoscenza e Comprensione
Al termine del corso lo studente sarà in grado di reperire e utilizzare in modo critico le fonti e i dati per la ricerca geografica, anche in prospettiva diacronica [cc3]; di comprendere in modo approfondito i contesti storico-culturali, etno-linguistici e geografici delle civiltà asiatiche e africane, con particolare attenzione alle dinamiche demografiche, alla distribuzione spaziale delle lingue e delle religioni, alla storia delle esplorazioni dell'Asia e al caso del popolo curdo [cc4] e di analizzare le categorie concettuali della geografia politica applicate alle aree di conflitto etnico e culturale e ai contesti diasporici, con specifico riguardo alla vicenda geostorica del popolo curdo [cc4].
Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione
Al termine del corso lo studente sarà in grado di leggere, analizzare e contestualizzare storicamente testi, documenti storici, dati relativi a fenomeni culturali e geopolitici in prospettiva geografica nei contesti territoriali dell'Asia e dell'Africa [ca2] e di impiegare strumenti digitali per reperire, elaborare e comunicare informazioni geografiche complesse relative alla distribuzione delle lingue, ai flussi migratori e alle diaspore [ca3].
Autonomia di Giudizio
Al termine del corso lo studente sarà in grado di analizzare criticamente fonti, dati, rappresentazioni cartografiche e narrazioni geopolitiche inerenti ai fenomeni culturali in chiave geografica, ai conflitti territoriali e ai fenomeni diasporici [ag2].
Capacità di Comunicazione
Al termine del corso lo studente sarà in grado di esporre in forma orale e scritta, con rigore terminologico e chiarezza concettuale, i risultati di eventuali approfondimenti e ricerche, avvalendosi dell'ausilio di strumenti multimediali, carte tematiche e supporti audiovisivi [ac2].
Capacità di Apprendimento
Al termine del corso lo studente sarà in grado di condurre attività di studio e di ricerca in modo autonomo e critico nell'ambito della geografia culturale e politica, individuando autonomamente bibliografie critiche e banche dati territoriali [ap1] e di riflettere sul ruolo delle identità culturali e linguistiche lette in chiave spaziale, storica e comparativa [ap3].

Programma

Il corso è articolato in due moduli: il primo affronta temi di geografia della popolazione, di geografia culturale, di geografia delle lingue, approfondendo la conoscenza dell’Asia e della sua esplorazione da parte degli Europei; il secondo modulo riguarda temi di geografia politica, conflitti legati agli aspetti culturali ed etnici e in particolare i fenomeni di diaspora ad essi conseguenti.

Modalità d'esame

L'esame si svolge in forma orale e consiste in domande sugli argomenti trattati durante il corso e sulla discussione di eventuali approfondimenti individuali.
La prova è finalizzata a verificare l'acquisizione delle conoscenze teoriche e metodologiche relative ai temi della geografia culturale e politica (cc3–cc4), la capacità di applicare categorie interpretative, fonti e strumenti propri della disciplina nell'analisi dei fenomeni territoriali (ca2–ca3), l'autonomia di giudizio nella rielaborazione critica dei contenuti affrontati (ag2) e la capacità di esporre gli argomenti con proprietà di linguaggio e uso appropriato della terminologia geografica (ac2).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Testi di riferimento
Modulo 1
Tutti gli studenti sono tenuti a preparare un volume a scelta tra i seguenti:
D. Russo Krauss, Lingue e spazi. Elementi per l'analisi geografica dell'espressione linguistica, Roma, Aracne, 2011 (consigliato per studenti di Lingue e Intermediazione culturale)
I. Luzzana Caraci, Al di là di altrove. Storia della geografia e delle esplorazioni, Milano, Mursia, 2009: capitoli 1, 3, 4, 5, 6, 7, 9, 10, 11, 12, 17, 18, 19, 20 (consigliato per studenti di Lingue, Intermediazione culturale e Scienze Storiche)
T. Banini, Geografie culturali, Milano, FrancoAngeli, 2021 (consigliato per studenti di Scienze filosofiche e Intermediazione culturale)
M. Loda, Geografia sociale. Storia, teoria e metodi di ricerca, Roma, Carocci, 2021 (consigliato per studenti di Scienze filosofiche e Scienze Storiche)
B. Castiglioni, Paesaggio e società: una prospettiva geografica. Roma, Carocci, 2022 (consigliato per studenti di Scienze filosofiche e Intermediazione culturale)
Lanzani A., I paesaggi italiani, Milano, Meltemi, 2003: capitoli 1-6 (consigliato per studenti di Scienze Storiche)
De Vecchis G., Pasquinelli d'Allegra D., Dentro la geografia. Teorie e pratiche per la scuola secondaria, Torino, Utet Università, 2026 (consigliato per studenti di Geografia).
Inoltre, i frequentanti dovranno preparare gli appunti delle lezioni, mentre i non frequentanti:
M. Livi Bacci, La geodemografia. Il peso dei popoli e i rapporti tra Stati, Milano, il Mulino, 2024.
2° modulo
Tutti gli studenti sono tenuti a preparare i seguenti testi:
Nicola Degli Esposti, Storia dei Curdi e del Kurdistan, Carocci Editore, 2025.
Galletti, M. (1978), Curdi e Kurdistan nelle opere italiane del XIII-XIX secolo, Oriente Moderno, Anno 58, Nr. 11, pp. 563-596.
Akkaya, A.H. and Jongerden, J (2012), Reassembling the Political: The PKK and the project of Radical Democracy, European journal of Turkish studies 14 (online), DOI: 10.4000/ejts.4615
Baser, B (2017), Intricacies of Engaging Diasporas in Conflict Resolution and Transitional Justice: The Kurdish Diaspora and the Peace Process in Turkey, Civil Wars 19(4), pp. 470-494.
Inoltre, i frequentanti dovranno preparare gli appunti delle lezioni, mentre i non frequentanti:
J. Painter, A. Jeffrey, Geografia Politica, Novara, UTET, 2011: capitoli 1 e 7.
Stopani, A. Geografia delle diaspore, Aracne, 2013: capitoli 1 e 4.

Codice insegnamento B007840

IL PRIMO EGEO: STORIA E ARCHEOLOGIA 2° anno · 6 CFU · HELL-01/A · 0 file

Acquisire conoscenze e l’abilità di rielaborarle criticamente nella discussione; favorire la capacità di studio sia autonomo che in gruppo e sviluppare quelle di comunicazione. In particolare: cc6, cc7 Conoscere e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire conoscenze e l’abilità di rielaborarle criticamente nella discussione; favorire la capacità di studio sia autonomo che in gruppo e sviluppare quelle di comunicazione. In particolare:
cc6, cc7

  • Conoscere e comprendere i fondamenti di storia dell’Egeo dell’Età del Bronzo e delle sue interconnessioni mediterranee, con particolare riguardo all’Antico Bronzo;
  • Conoscere e comprendere alcune delle moderne teorie di analisi sociale e storica, come il World-System, la network analysis e l’archeologia “delle isole”.
    ca1, ca2 ca3
  • Capacità di condurre uno studio autonomo su alcuni aspetti delle società egee sulla base di bibliografia specialistica;
  • Capacità di correlare la diacronia delle fasi archeologiche con le testimonianze storiche pervenute per l’epoca;
  • Acquisire le basi per una prima catalogazione dei manufatti dell’Antico Cialdico;
    Ag1, ag3, ag4
  • Raccogliere ed interpretare la documentazione relativa a uno specifico argomento di storia dell’Egeo;
  • Valutare la formazione della collezione egea del Museo Archeologico di Firenze e la sua esposizione;
  • Acquisire un approccio critico per l’interpretazione di rapporti di scavo, e dei dati archeologici;
    Ac1, ac2, ac3
  • Preparare e diffondere le locandine per eventi relativi all’archeologia egea, soprattutto sulle piattaforme online;
  • Imparare a comunicare oralmente contenuti specialistici, rispettando chiarezza espositiva, organizzazione strutturata dei contenuti e tempo a disposizione;
  • Capacità di lavorare in gruppo, discutere e risolvere problemi;
  • Apprendere a gestire contenuti in lingue diverse dall’italiano e acquisire il vocabolario specialistico necessario;
    Ap1, ap2, ap3
  • Capacità di proporre proprie interpretazioni o punti di vista alternativi sulla base dei dati acquisiti;
  • Affinare le capacità di comparare fonti diverse, fare confronti, ed esprimerne i risultati;

Programma

Il corso prevede lezioni frontali e discussioni seminariali. Tutte queste parti sono necessarie per il superamento dell’esame. Argomento: quadro storico e geografico dell’Egeo dell’età del bronzo. Le Cicladi e le aree circostanti nell’Antico Bronzo. Su alcuni di questi argomenti, gli studenti sono chiamati a discutere, comparare documenti, o esporre oralmente.

Modalità d'esame

Per acquisire i 6 CFU gli studenti devono partecipare alle attività in classe e prepararsi sui testi di riferimento (vedi sopra). Il giudizio sulle attività in classe concorre per il 50% alla formazione del giudizio finale, quello sulla preparazione generale per il 50%. L'esame è orale, e mira a verificare la comprensione e la padronanza della materia trattata, inclusa la geografia, con il supporto di immagini, e la capacità di rielaborare criticamente contenuti di natura diversa.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

A.Testi obbligatori
1. L. Bombardieri, G. Graziadio, A.M. Jasink, Preistoria e protostoria egea e cipriota, FUP 2015 (Disponibile in biblioteca) (senza la parte su Cipro)
2. C. Broodbank, An Island Archaeology of the Early Cyclades, Cambridge University Press 2000 (disponibile in biblioteca) (senza i capitoli 1, 10, 11).
Da integrare con:
a. Broodbank, Cyprian. 2008. The Early Bronze Age in the Cyclades. The Cambridge Companion to the Aegean Bronze Age Shelmerdine, Cynthia W., ed. Cambridge: Cambridge University Press, 47-76.
b. Broodbank, Cyprian. 1993. Ulysses without Sails. Trade, Distance, Knowledge and Power in the Early Cyclades. WorldArch 24. p. 315-331.
c. Broodbank, Cyprian. 1989. The Longboat and Society in the Cyclades in the Keros-Syros Culture. AJA 93. p. 319-337.
d. Renfrew, Colin, Michael Boyd, and Christopher Bronk Ramsey. 2012. The oldest maritime sanctuary? Dating the sanctuary at Keros and the Cycladic Early Bronze Age. Antiquity 86.331. p. 144-160.
3. Le presentazioni su Moodle
4. la conferenza a: https://www.youtube.com/watch?v=6BRU_XkRg-Y
5. M.E. Alberti, “Aegean trade and weighing systems from EBA to EIA: how changing circuits influenced changing ‘glocal’ measures”, in B. Molloy (a cura di), Of Odysseys and Oddities: Scales and modes of interaction between prehistoric Aegean societies and their neighbours (Sheffield Studies in Aegean Archaeology 10), Oxford e Phildelphia, 2016, pp. 227-322 (senza la parte sui sistemi ponderali)
B - Diversi articoli saranno discussi durante il corso e gli studenti dovranno capirne e ritenere gli elementi salienti.
C – Consigliati sulle Cicladi dell’Antico Bronzo:
N Brodie, J. Doole, G. Gavalas, and C. Renfrew (eds), Horizon. Ορίζων: A colloquium on the prehistory of the Cyclades, 2008, McDonald Institute Monographs Cambridge: McDonald Institute for Archaeological Research.
Marthari, Marisa, Colin Renfrew, and Michael J. Boyd, eds. 2017. Early Cycladic Sculpture in Context. Oxford and Philadelphia: Oxbow Books.
Marthari, Marisa, Colin Renfrew, and Michael J. Boyd, eds. 2019. Beyond the Cyclades: Early Cycladic Sculpture in Context from Mainland Greece, the North and East Aegean. Oxford and Philadelphia: Oxbow Books.
D - Consigliato per guida ai siti:
Cline, E. 2101 (ed.), Cline, Eric H., ed. 2010. The Oxford Handbook of the Bronze Age Aegean (ca. 3000-1000 BC). Oxford: Oxford University Press (disponibile in biblioteca)
E - Consigliati per archeologia ed epica omerica:

  • Morris, S.P., and R. Laffineur (eds), 2007, Epos. Reconsidering Greek Epic and Aegean Bronze Age Archaeology (Aegaeum 28), Liège – Austin.
  • Cline, E.H., 2013, The Trojan War. A very short introduction, New York, Oxford University Press.
  • Sherrat, S. and J. Bennet, 2017, Archaeology and Homeric Epic, Oxford and Philadelphia, Oxbow

Codice insegnamento B032065

ISLAMISTICA 2° anno · 6 CFU · STAA-01/J · 0 file

1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc1, cc2) Il percorso didattico si propone di: a) approfondire la conoscenza dei metodi e degli strumenti della storiografia rilevante al mondo islamico; b) stimolare le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione (cc1, cc2)
Il percorso didattico si propone di: a) approfondire la conoscenza dei metodi e degli strumenti della storiografia rilevante al mondo islamico; b) stimolare le competenze di lettura critica di fonti rilevanti (c) approfondire la capacità di esprimersi in modo equilibrato sui dibattiti accademici in corso riguardanti l'evoluzione storica dell'Islam.
Al termine del corso, la/lo studente avrà acquisito una serie di strumenti utili a reperire le fonti e interpretarle in modo critico, nonché a comprendere e applicare alcune fra le principali metodologie della ricerca storica.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (ca1, ca2, ca3)
La/lo studente sarà in grado di applicare alcuni strumenti appresi alla costruzione di un piccolo progetto di ricerca: questa esercitazione permetterà di enucleare una serie di domande di ricerca, di riflettere sulle metodologie più efficaci sulla scorta dei modelli storiografici di riferimento, di reperire e analizzare alcuni corpus di fonti.
3. Autonomia di giudizio (ag1, ag2, ag3, ag5)
Il corso contribuisce al raggiungimento degli obiettivi del cds, in relazione al rafforzamento di strumenti critico-analitici, allo sviluppo delle attitudini all’interpretazione e alla contestualizzazione, alla capacità di comparare e valutare diverse tipologie di fonti.
4. Abilità comunicative (ac1, ac3)
Al termine del corso, la/lo studente avrà rafforzato la sua conoscenza della terminologia specifica della disciplina e la sua capacità di argomentare ed esporre in modo efficace ed appropriato.
5. Capacità di apprendimento (ap1, ap2, ap3, ap4)
Il corso contribuisce a raggiungere l’obiettivo, prefissato dal cds, di accompagnare le/gli studenti verso un’autonoma capacità di orientarsi dal punto di vista concettuale e degli strumenti metodologici; in particolar modo verranno rafforzate la capacità di reperimento e di lettura critica di bibliografia e fonti, nonché l’acquisizione delle competenze necessarie per condurre ricerche specialistiche in modo autonomo.

Programma

Il corso tratterà i seguenti temi: l'Islam delle origini nel suo contesto tardo-antico, i principali sviluppi fino all'epoca abbaside, le tendenze politiche e intellettuali del primo Califfato abbaside, gli eventi salienti legati agli stati successori, l'Islam nel Mediterraneo, in Africa e in Asia, l'Impero ottomano e le tendenze moderne dell'Islam.

Modalità d'esame

Esame orale (70% del voto); presentazione breve sull'epoca di al-Ma'mun (30%).
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

1-Massimo Campanini, Storia del Medio Oriente contemporaneo, Bologna: Il Mulino, 2006 [ISBN 9788815285966] 2- Leonardo Capezzone, Medioevo arabo. Una storia dell’islam medievale (VII-XV secolo), Milano: Mondadori, 2016 [ISBN 9788861844100] 3- Carole Hillenbrand, Islam: Una nuova introduzione storica, Torino: Einaudi, 2016 [ISBN 9788806229153]
4- fonti e articoli distribuiti su Moodle

Codice insegnamento B030853

ITTITOLOGIA 2° anno · 6 CFU · STAA-01/D · 0 file

Il corso è allineato con gli obiettivi dei Corsi di Laurea Magistrale in Archeologia, in Lingue e Civiltà dell'Asia e dell'Africa e in Scienze Storiche. Conoscenza e capacità di comprensione (CC): lo studente acquisirà…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso è allineato con gli obiettivi dei Corsi di Laurea Magistrale in Archeologia, in Lingue e Civiltà dell'Asia e dell'Africa e in Scienze Storiche.
Conoscenza e capacità di comprensione (CC): lo studente acquisirà una conoscenza approfondita della lingua ittita e del sistema di scrittura cuneiforme utilizzato in Anatolia, nonché dei principali generi testuali e delle caratteristiche della documentazione scritta del regno di Ḫatti. Il corso fornirà inoltre gli strumenti necessari per comprendere il rapporto tra le fonti testuali, il contesto storico e archeologico e le principali problematiche della ricerca sull'Anatolia del II millennio a.C. (descrittori di riferimento: cc2, cc6, cc7).
Conoscenza e capacità di comprensione applicate (CA): lo studente sarà in grado di leggere, traslitterare, tradurre e commentare testi ittiti di media complessità, utilizzando criticamente le principali edizioni, gli strumenti lessicografici e grammaticali, la bibliografia specialistica e le risorse digitali. Saprà integrare l'analisi linguistica e filologica con l'interpretazione storica e archeologica delle fonti, applicando i metodi propri della ricerca interdisciplinare (descrittori di riferimento: ca1, ca2, ca3).
Autonomia di giudizio: lo studente svilupperà la capacità di affrontare criticamente la documentazione cuneiforme ittita, valutando problemi di lettura, interpretazione, traduzione e contestualizzazione storica, linguistica e archeologica.
Abilità comunicative: lo studente sarà in grado di presentare con rigore metodologico i risultati delle proprie analisi linguistiche, filologiche e storico-archeologiche, utilizzando in modo appropriato il lessico specialistico della disciplina.
Capacità di apprendimento: lo studente acquisirà gli strumenti metodologici necessari per approfondire autonomamente lo studio della lingua e della documentazione ittita, utilizzando in modo critico le principali edizioni, i repertori lessicografici, la bibliografia specialistica e le risorse digitali dedicate alla ricerca.

Programma

Il corso introduce gli studenti allo studio della civiltà ittita (II millennio a.C.) attraverso l’analisi delle fonti riguardanti la storia, la cultura e la società. Dopo un'introduzione generale, il corso fornisce gli elementi necessari per l'analisi dei testi ittiti: grammatica e sintassi della lingua ittita, apprendimento delle basi della scrittura cuneiforme, analisi dei contesti storico-culturali delle fonti in esame.

Modalità d'esame

L'esame è orale e mira a verificare la comprensione e la padronanza della materia trattata e la capacità di rielaborare criticamente contenuti di natura diversa. Le fasi di apprendimento della grammatica e del cuneiforme saranno verificati e coadiuvati con esercizi durante lo svolgimento delle lezioni. Tutti gli studenti che frequentano le lezioni devono partecipare.
Nel corso dell'esame orale verranno fatte domande relative a quanto studiato sui manuali indicati in bibliografia e quanto spiegato nel corso delle lezioni. Una parte sarà dedicata alla lettura delle fonti con traduzione con commento grammaticale di passi di testi letti a lezione.
Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative.
Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Da studiare obbligatoriamente per l'esame: S. De Martino, Da Kussara a Karkemish Storia del regno ittita, Firenze 2016; S. de Martino, Handbook Hittite Empire, Berli/Boston 2022 (pdf): C. 1: I Yacubovich, Peoples and Languages C. 2 : C. Mora, Anatolian Hieroglyphic Documentation C. 3. J. Klinger, The Hittite Writing Tradition of Cuneiform Documents C. 8: D. Schwemer, Religion and Power G. Beckman, “Religion. Bei den Hethitern (in lingua inglese)” in Reallexikon der Assyriologie 11 (2007), 333-338 (pdf) G. Beckman, „Pantheon. Bei den Hethitern (in lingua inglese)“ in Reallexikon der Assyriologie 10 (2004), 308-316 (pdf). Per il corso monografico: Hoffner, Harry A., 1997. The Laws of the Hittites: A Critical Edition - Per chi non lo avesse letto al triennio si consiglia di leggere: De Martino, La Civiltà degli Ittiti, Carocci, Roma 2020; La grammatica ittita e il sistema di scrittura cuneiforme verranno spiegati nel corso delle lezioni sulla base del libro: Rita Francia-Valerio Pisaniello, La Lingua degli Ittiti, Roma 2020 Introduzione al cuneiforme e alla paleografia (dispense del docente).

Codice insegnamento B027583

MUSEOLOGIA E CRITICA ARTISTICA E DEL RESTAURO 2° anno · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

L'apprendimento delle modalità espositive dei principali musei europei storici e contemporanei e l'acquisizione di strumenti volti a leggere gli allestimenti e ordinamenti museali di mostre e musei. Acquisizione di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'apprendimento delle modalità espositive dei principali musei europei storici e contemporanei e l'acquisizione di strumenti volti a leggere gli allestimenti e ordinamenti museali di mostre e musei. Acquisizione di capacità progettuali nella creazione di nuovi allestimenti e ordinamenti museale attraverso l'applicazione di corrette procedure metodologiche e attuative e capacità di predisporre un progetto museologico. Capacità di orientare in modo critico la ricerca attraverso la bibliografia e le fonti edite, inedite o on-line.
Capacità di contestualizzare storicamente i casi museologici e di porli in rapporto con le principali correnti di pensiero. Capacità di utilizzare le principali modalità inventariali, catalografiche, di conservazione e gestione dei beni museali.
Ag1, Ag3, Ag5 Ac1, Ac2, Ac3 Ap1, Ap2, Ap3

Programma

Il corso si propone di delineare la storia degli ordinamenti ed allestimenti museali, dalla nascita del museo pubblico nel Settecento fino all’epoca contemporanea, considerando però anche alcuni rilevanti casi cinque-seicenteschi di allestimento di collezioni. Dopo una prima parte introduttiva su cosa si debba intendere per ordinamento e allestimento si indicheranno le diverse tipologie di esposizione e le categorizzazioni esistenti, indicando tutte le corrette procedure per predisporre un corretto progetto museologico.

Modalità d'esame

Prova scritta con 5 domande aperte sugli argomenti trattati durante il corso e quelli derivati dalla bibliografia. Durata della prova: due ore e mezzo. Prova considerata valida se presenti tre risposte corrette; eliminazione di due punti per risposte errate o mancanti.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

J. von Schlosser, Raccolte d’arte e di meraviglie del tardo Rinascimento, ed. Firenze, Sansoni 2000; Culture in mostra. Poetiche e politiche dell’allestimento museale, a cura di I. Karp S.D. Lavine, Washington & London 1991, (i saggi di Svetlana Alpers, M. Baxandall, S. Greenblatt); Franzoni, Claudio, "Rimembranze d’infinite cose". Le collezioni rinascimentali di antichità, in Memoria dell’antico nell’arte italiana. L’ uso dei classici, Torino Einaudi, 1984, pp. 304-360; W. Stenhouse, Visitors, Display and Reception in the Antiquity Collections of Late-Renaissance Rome in “Renaissance Quarterly”, 58, 2, 2005, pp. 397-434. (l’articolo è scaricabile da http://www.jstore.org/stable/10.1353/ren.2008.0771 presso la Biblioteca Umanistica); C. De Benedictis, Riflessioni sulle Regole per comprare collocare e conservare le pitture di Giulio Mancini, Firenze, Edifir 2005; O. Rossi Pinelli, Per una «storia dell’arte parlante»: dal Museo Capitolino (1734) al Pio-Clementino (1771-91) e alcune mutazioni nella storiografia artistica, in "Ricerche di storia dell'arte", 84, 2004 (L’articolo è consultabile in: https://www.academia.edu/25588353/_Per_una_storia_dellarte_parlante_dal_museo_Capitolino_1734_al_Pio_Clementino_1771_91_e_alcune_mutazioni_nella_storiografia_artistica); T. Weddingen, The Picture Galleries of Dresden, Düsseldorf and Kassel, in The first Modern Museums of Art. The birth of an institution in 18th-and early 19th-century Europe, a cura di C. Paul, Los Angeles Paul Getty Museum, 2012, pp.145-165; A. Staniszewski, The power of Display. A History of Exhibition installations at the museums of modern art, MIT, 1998, pp. 62-89; C. Basualdo, Un tempo spettacolare ? Una nuova temporalità per gli allestimenti delle collezioni museali, in La vita delle mostre, a cura di A. Aymonino e I. Tolic, Mondadori 2007, pp. 115-119. P. Mainardi, Postmodern History at the Musée d'Orsay The Mit Press, October Vol. 41 (Summer, 1987), pp. 30-52, disponibile su https://www.jstor.org/ ;

Codice insegnamento B027587

PALEOGRAFIA 2° anno · 6 CFU · HIST-04/D · 0 file

Il corso si compone di due moduli, offerti agli studenti di Scienze archivistiche e biblioteconomiche, Filologia moderna, Filologia, letteratura e storia dell'antichità (12 CFU). Il solo primo modulo (6 CFU) è offerto…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si compone di due moduli, offerti agli studenti di Scienze archivistiche e biblioteconomiche, Filologia moderna, Filologia, letteratura e storia dell'antichità (12 CFU).
Il solo primo modulo (6 CFU) è offerto agli studenti di Scienze storiche, Archeologia, Filosofia e Filologia moderna (curriculum Letterario) e agli studenti del corso di Filologia, letteratura e storia dell'antichità (modulo Paleografia latina del corso Paleografia greca e latina).
Il primo modulo del corso intende offrire agli studenti gli strumenti concettuali e lessicali propri del lavoro paleografico e codicologico e un quadro dei principali snodi della storia della scrittura latina e del libro. Al termine del modulo, gli studenti saranno in grado di: 1) trascrivere, descrivere, datare e interpretare storicamente le principali scritture librarie e documentarie dall'Antichità al Rinascimento; 2) comprendere storicamente le principali tipologie di libro; 3) integrare l'interpretazione dei dati materiali e l'analisi formale della scrittura col quadro storico-culturale di riferimento.
Il secondo modulo ha carattere seminariale e intende discutere con gli studenti un tema specifico, che per l'a.a. 2026/27 è il tema dei libri dei mercanti. Al termine del modulo, gli studenti saranno in grado di: 1) interpretare storicamente i libri prodotti e letti all'interno dell'ambiente mercantile, combinando l'analisi di dati materiali e testuali; 2) descrivere un manoscritto secondo gli standard correnti.
Nel suo insieme, il corso intende inoltre assicurare i seguenti obiettivi formativi e risultati di apprendimento:

  • per il descrittore Conoscenza e comprensione: cc1) gli studenti acquisiranno conoscenza della paleografia e della codicologia, intese come studio della cultura scritta, documentaria e libraria, dalla tarda antichità all'epoca rinascimentale, integrando dati materiali, analisi formale e contesto storico-culturale e letterario; cc2) gli studenti acquisiranno capacità di comprensione diretta delle fonti documentarie e librarie ai fini della loro interpretazione con gli strumenti metodologici propri della paleografia e della codicologia;
  • per il descrittore Capacità di applicare conoscenza e comprensione: ca1) gli studenti saranno in grado di applicare gli insegnamenti della paleografia e della codicologia a contesti pratici in diversi ambiti scientifici di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale;
  • per il descrittore Autonomia di giudizio: ag5) gli studenti saranno in grado di analizzare, interpretare e commentare criticamente testi documentari e librari, esaminati sia in originale che in digitale;
  • per il descrittore Capacità di apprendimento: ap1) gli studenti sapranno organizzare in maniera autonoma percorsi di ricerca ulteriori, anche tenendo conto delle prospettive di continuazione degli studi tanto in senso verticale (passaggio al terzo livello degli studi universitari) che in senso orizzontale (indirizzi aggiuntivi o specializzati); ap2) gli studenti acquisiranno un metodo di studio e di analisi proprio dell'indagine scientifica di indirizzo paleografico e codicologico, nonché capacità di ricerca e di studio multidisciplinare, integrando competenze non solo delle discipline bibliologiche e archivistiche, ma anche delle discipline storiche, filologiche e linguistiche; ap3) gli studenti acquisiranno consapevolezza del ruolo storico e civile della identità italiana e delle identità europee sulla base delle potenzialità insite negli archivi e nelle biblioteche.

Programma

Il corso consiste di due moduli di 36 ore (6 CFU ciascuno). Il primo modulo è propedeutico al secondo.
Primo modulo: 1) Fondamenti di paleografia. 2) Storia della scrittura latina e del libro, con particolare riguardo all'Italia.
Il secondo modulo è di taglio più specificamente codicologico e approfondisce il tema dei libri dei mercanti.

Modalità d'esame

Primo modulo. La verifica dell'apprendimento si struttura in tre parti:
1) Prova scritta. Prima dell'esame orale, gli studenti sono tenuti a sostenere una prova scritta (le modalità di svolgimento saranno indicate durante il corso). La prova scritta presenta due quesiti: una prova di trascrizione da un breve testo manoscritto in latino; una breve prova di descrizione paleografica. Per la preparazione della prova scritta saranno svolte alcune esercitazioni durante le lezioni e saranno disponibili su Moodle esercizi supplementari.
2) Esame orale. Prova di lettura di alcune tavole distribuite a lezione.
3) Esame orale. Discussione dei temi trattati a lezione e della bibliografia.
La valutazione finale del primo modulo (30/30) è costituita dalla somma delle valutazioni ottenute nelle tre parti:
1) prova scritta: 10/30
2) prova di lettura: 10/30
3) discussione dei temi trattati a lezione e della bibliografia: 10/30
Secondo modulo. La verifica dell'apprendimento consiste in una relazione scritta (circa 20000 caratteri, spazi e bibliografia inclusi) che approfondisce il tema trattato a lezione. La relazione sarà assegnata agli studenti alla fine del corso e dovrà essere consegnata via email ([email protected]) almeno una settimana prima della data dell'appello di esame nel quale si intende sostenere l'orale.
La valutazione finale degli studenti che sostengono entrambi i moduli (30/30) è costituita dalla media tra la valutazione riportata nel primo modulo e quella riportata nel secondo.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Primo modulo:

  • E. Casamassima, Tradizione corsiva e tradizione libraria nella scrittura latina del Medioevo, Roma, 1988, pp. 131-140
  • G. Cencetti, Paleografia latina, Roma, 1978, pp. 156-166
  • T. De Robertis, Humanistic Script: Origins e Humanistic Script: Italy, in The Oxford Handbook of Latin Palaeography, ed. by F. Coulson and R. Babcock, Oxford, OUP, 2021, pp. 511-521 e 522-552
  • M. Maniaci, Breve storia del libro manoscritto, Roma, 2019, pp. 61-89
  • J. Mallon, Paléographie romaine, Madrid, 1952, pp. 21-29
  • S. Zamponi, Gothic Script in Italy e Late Gothic: Italy (XIVth-XVIth Centuries), in The Oxford Handbook of Latin Palaeography, ed. by F. Coulson and R. Babcock, Oxford, OUP, 2021, pp. 411-428 e 429-444
  • S. Zamponi, Struttura, esecuzione, stile. Ripensando il protocollo Mallon, in Librorum studiosus. Miscellanea Palaeographica et codicologica Alberto Derolez dicata, eds. L. Reynhout – B. Victor, Turnhout, 2018, pp. 361-382
    Secondo modulo: la bibliografia sarà indicata durante il corso.

Codice insegnamento B030103

PROVA FINALE DI LAUREA 2° anno · 30 CFU · 0 file
STORIA CULTURALE DEL CRISTIANESIMO DAL XVI AL XX SECOLO 2° anno · 6 CFU · HIST-04/B · 0 file

L’insegnamento ha i seguenti obiettivi di carattere generale: fornire agli studenti conoscenze e competenze utili al corretto inquadramento storico-critico delle posizioni delle Chiese cristiane rispetto a temi e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha i seguenti obiettivi di carattere generale:

  • fornire agli studenti conoscenze e competenze utili al corretto inquadramento storico-critico delle posizioni delle Chiese cristiane rispetto a temi e problemi di particolare rilievo per la vita sociale, politica e culturale contemporanea.
  • far comprendere agli studenti l’importanza di collocare i temi e i problemi suddetti in prospettiva storica per poterne cogliere le poste in gioco profonde sotto il profilo culturale, sociale, politico
  • fare acquisire agli studenti la capacità di leggere criticamente le fonti espressione delle Chiese cristiane, inquadrandole rispetto alle rispettive tradizioni storico-religiose, al contesto generale più ampio in cui sono prodotte, al dibattito storiografico sui problemi da esse in vario modo implicati
  • fare acquisire agli studenti la capacità di centrare e cogliere nella loro complessità i problemi illustrati nel corso.

Programma

Il corso si propone di collocare in prospettiva storica le posizioni assunte dalle Chiese cristiane sulle guerre dell’ultimo decennio e su alcuni dei problemi da esse riportati alla ribalta (dal rispetto dei diritti umani ai rapporti ecumenici e interreligiosi, alla recrudescenza di nazionalismi e populismi). Una particolare attenzione sarà rivolta alla Chiesa cattolica.

Modalità d'esame

A ciascuno studente sarà assegnato uno studio critico o una fonte sul quale presentare una relazione orale durante lo svolgimento del corso. Della stessa relazione è richiesta anche una sintesi scritta (min. 5.000, max 10.000 battute) da consegnare alla docente prima dell'appello di esame prescelto per la verbalizzazione
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

  • M. Toschi, Pace e Vangelo. La tradizione cristiana di fronte alla guerra, Queriniana, Brescia 1980 (antologia di testi)
  • Chiesa e guerra dalla «benedizione delle armi» alla «Pacem in terris», a cura di M. Franzinelli e R. Bottoni, Il Mulino, Bologna 2005
  • X. Boniface, Histoire religieuse de la Grande Guerre, Fayard, France 2014.
  • D. Menozzi, Chiesa, pace e guerra nel Novecento, Il Mulino, Bologna 2008
  • Religione, nazione e guerra nel primo conflitto mondiale, a cura di D. Menozzi, fascicolo monografico della «Rivista di storia del cristianesimo», 2/2006, pp. 305-408.
  • La Chiesa e la guerra. I cattolici italiani nel primo conflitto mondiale, a cura di D. Menozzi, fascicolo monografico di «Humanitas», 6/2008, pp. 900-992
  • R. Morozzo della Rocca, Cappellani militari e preti-soldati (1915-1919), Studium, Roma 1980
  • G. Miccoli, I dilemmi e i silenzi di Pio XII. Vaticano, Seconda guerra mondiale e Shoah, Rizzoli, Milano 2000.
  • L. Ceci, Il papa non deve parlare. Chiesa, fascismo e guerra d’Etiopia, Laterza, Bari-Roma 2010.
  • Clero e guerre spagnole in età contemporanea (1808-1939), a cura di Alfonso Botti, Rubbettino, Soveria Mannelli 2011
  • S. Lesti, Riti di guerra. Religione e politica nell’Europa della Grande Guerra, Il Mulino, Bologna 2015
  • M. Paiano, I cattolici, la guerra e la pace in età contemporanea, Morcelliana, Brescia 2025
  • R. Perin, La radio del Papa. Propaganda e diplomazia nella seconda guerra mondiale, Il Mulino, Bologna 2017
  • M. Caponi, Una Chiesa in guerra. La diocesi di Firenze 1911-1928, Viella, Roma 2018
  • Maria Luisa Sergi, Pio XII e l’indipendenza algerina. La Chiesa cattolica nella decolonizzazione dell’Africa francese, Studium, Roma 2022
  • Violenza sacra. Guerra santa, sacrificio e martirio in età contemporanea, a cura di M. Paiano, Viella, Roma 2022
  • A. Botti, Nazionalcattolicesimo e Spagna Nuova (1881-1975), Franco Angeli, Milano 1992.
  • A. Botti, Chiesa, cattolicesimo e nazionalismo negli anni tra le due guerre. Introduzione, in “Storicamente. Laboratorio di Storia”, n. 14, 2019, pp. 1-34. Open access: HYPERLINK "https://storicamente.org/sites/default/images/articles/media/2087/botti-nazionalismo-chiesa-religione.pdf" https://storicamente.org/sites/default/images/articles/media/2087/botti-nazionalismo-chiesa-religione.pdf
  • I diritti umani e la trasformazione delle culture politiche e cristiane nel tardo Novecento, a cura di S. Pons e A. Roccucci, Viella, Roma 2021
  • R. Moro, La Chiesa e lo sterminio degli ebrei, il Mulino, Bologna 2009
  • Elena Mazzini, L'antiebraismo cattolico dopo la Shoah. Tradizioni e culture nell'Italia del secondo dopoguerra (1945-1974), Roma, Viella 2012
  • D. Menozzi, Chiesa e diritti umani. Legge naturale e modernità politica dalla Rivoluzione francese ai nostri giorni, il Mulino, Bologna 2012.
  • G. Miccoli, Antisemitismo e cattolicesimo, Morcelliana, Brescia 2013

Codice insegnamento B030854

STORIA CULTURALE DELL'ETA' MEDIEVALE 2° anno · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Conoscenza e comprensione conoscere e comprendere i fondamenti, le metodologie e i problemi propri della storia medievale riconoscerne le diverse componenti dei processi storici apprendere le più significative tendenze…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione

  • conoscere e comprendere i fondamenti, le metodologie e i problemi propri della storia medievale
  • riconoscerne le diverse componenti dei processi storici
  • apprendere le più significative tendenze della storiografia e della ricerca
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • orientare in modo critico la ricerca, attraverso i tradizionali strumenti bibliografici e le fonti disponibili, edite o online
  • analizzare la diacronia dei fenomeni culturali e il rapporto con i fatti storici
    Autonomia di giudizio
  • capacità di integrare le conoscenze
    Abilità comunicative
  • partecipare a discussioni critiche
  • usare un’appropriata terminologia della disciplina
    Capacità di apprendere
  • acquisizione dei fondamenti epistemologici della disciplina

Programma

Il corso intende fornire agli studenti alcune conoscenze e competenze di base per una ricerca autonoma nella cultura medievale con particolare riguardo alla storia della tradizione scolastica.

Modalità d'esame

Prova orale che dimostra la padronanza del metodo di ricerca L'esame orale si baserà su alcune domande volte a verificare: 1) comprensione e conoscenza dei processi storici insegnati; 2) comprensione e conoscenza dei testi trattati in classe; 3) Capacità di autonoma riflessione problematica a partire dalla lettura delle fonti trattate in classe. È necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte e tre le parti ed essere in grado di esprimersi con il lessico appropriato. Il punteggio finale è costituito da tutti i punteggi di valutazione ottenuti nelle tre parti. Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

1. A. De Vincentiis, L'Ytalia di Dante e dei Fiorentini scellerati, Roma, Viella, 2021; 2. J.C. Maire Vigueur, Così belle così vicine: viaggio insolito nelle città dell'Italia medievale, Bologna, Il Mulino, 2023; 3. Medioevo che crea Innovare, inventare, sperimentare nell’Italia dei secoli X-XIV, a cura di F. Franceschi, P. Nanni, G. Piccinni, Bari-Roma, Laterza, 2025 4. F. Cengarle, Parlar bene e vivere male L’etica dell’uomo pubblico nella precettistica politica dell’Italia comunale (XIII sec.), Roma, Viella, 2022; 5. P. Licciardello, Un vescovo contro il papato. Il conflitto fra Guido Tarlati e Giovanni XXII, Arezzo, Società storica aretina, 2015. 6 Paola Ventrone, Gli araldi della commedia : teatro a Firenze nel Rinascimento, Ospedaletto, Pisa, Pacini, 1993 7 Dario Internullo, Ai margini dei giganti: la vita intellettuale dei romani nel Trecento (1305-1367 ca.), Roma, Viella, 2016; 8. Lorenzo Tanzini, Firenze prima di Firenze: miti e fondazioni della città sull’Arno, Roma, Carocci, 2024.

Codice insegnamento B027581

STORIA DEL NEOPAGANESIMO E MITOLOGIA NORDICA 2° anno · 6 CFU · GERM-01/A · 0 file

Il corso (36 ore) è dedicato all'analisi del rapporto tra fonti letterarie medievali e la loro rielaborazione all'interno dei movimenti neopagani contemporanei. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso (36 ore) è dedicato all'analisi del rapporto tra fonti letterarie medievali e la loro rielaborazione all'interno dei movimenti neopagani contemporanei. L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del CdS nell’area delle scienze storico-religiose.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa/lo studente dovrà raggiungere i risultati di apprendimento corrispondenti alla declinazione indicata sopra e sarà in grado di operare, con livello magistrale, sui contenuti e sui metodi propri dell’area.
1. Conoscenza e Comprensione
(cc1) Dimostrare una conoscenza approfondita delle principali tradizioni religiose neopagane attraverso lo studio delle rispettive fonti scritte, iconografiche e rituali.
(cc2) Padroneggiare le metodologie e le teorie fondamentali della storia delle religioni e dell'antropologia, applicandole all'analisi dei movimenti neopagani e dell'etenismo in prospettiva diacronica e sincronica.
(cc5) Conoscere il lessico specialistico della disciplina, inclusi i repertori terminologici legati alla mitologia nordica.
2. Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione
(ca1) Applicare le conoscenze di storia delle religioni all'analisi e all'interpretazione dell'utilizzo delle fonti medievali (come le Edde) all'interno dei movimenti religiosi contemporanei in situazioni concrete.
3. Autonomia di Giudizio
(ag1) Esaminare in modo critico fonti documentali, discorsi religiosi e pratiche rituali, sapendoli contestualizzare storicamente individuando il rapporto tra memoria culturale e costruzione dell'identità nel mondo contemporaneo.
(ag4) Riconoscere e problematizzare pregiudizi, stereotipi o strategie di legittimazione storica ed esclusioni culturali legate all'uso di simbologie germaniche.
4. Capacità di Comunicazione
(ac1)Esporre oralmente e per iscritto, con proprietà lessicale e rigore argomentativo, analisi e approfondimenti legati all'implicazione interculturale dei nuovi movimenti religiosi.
(ac2) Utilizzare correttamente la terminologia tecnico-scientifica delle discipline caratterizzanti il corso, sia di natura storica che antropologico-religiosa.
5. Capacità di Apprendimento
(ap1) Identificare autonomamente le fonti bibliografiche e letterarie pertinenti ai fenomeni studiati, orientandosi tra edizioni critiche e saggi contemporanei.
(ap3) Pianificare percorsi autonomi di approfondimento tematico e selezionare metodologie adeguate per esplorare in modo asincrono specifici tratti del neopaganesimo.

Programma

Il corso offre un’introduzione al neopaganesimo contemporaneo, con particolare attenzione agli etenismi europei e all’Ásatrú, analizzandone rituali, identità culturali e pratiche di riuso delle fonti germaniche medievali.

Modalità d'esame

L'esame finale si svolgerà in forma orale ed è finalizzato ad accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento indicati. Nella prova orale si richiederà l'analisi degli argomenti trattati a lezione e di approfondimento individuale scelti dallo studente tra una rosa di opzioni presenti su Moodle e si verificherà il raggiungimento degli obiettivi attraverso i seguenti parametri:

  • Colloquio orale sui temi del programma: Valutazione della conoscenza generale e specifica sui temi d'esame e della capacità di rapportarli coerentemente tra loro. Valuta l'acquisizione teorica e nozionistica. [cc1, cc2, cc5].
  • Analisi critica delle fonti e dei testi d'approfondimento: Richiesta di contestualizzazione di un testo affrontato (es. Edda, Formule rituali, Oggetti cultuali) per misurare l'originalità e l'autonomia critico-argomentativa e la rielaborazione di stereotipi. [ca1, ag1, ag4].
  • Valutazione trasversale della maturità espressiva: Osservazione della chiarezza espositiva, della proprietà di linguaggio e dell'accuratezza della terminologia accademica impiegata sia nell'orale che negli elaborati scritti intermedi. [ac1, ac2].
  • Discussione dell'elaborato individuale (prova in itinere): Verifica della pertinenza delle fonti reperite dallo studente, della strutturazione dell’approfondimento scelto autonomamente su Moodle. [ap1, ap3].
    La valutazione finale deriva dai risultati delle prove in itinere, che concorrono per il 40% al voto complessivo, e della prova orale, che concorre per il restante 60%. Le prove sono finalizzate a verificare il raggiungimento delle seguenti competenze:
    a) Originalità ed autonomia critico-argomentativa (40/100)
    b) Conoscenza generale e specifica su temi dell'approfondimento e capacità di rapportarli agli argomenti trattati nel corso (40/100)
    c) Maturità espressiva e proprietà di linguaggio (20/100)
    Per il superamento dell’esame è necessario dimostrare una conoscenza sufficiente dei contenuti fondamentali del corso e una capacità almeno essenziale di applicare gli strumenti indicati. Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore precisione, ampiezza dei collegamenti, padronanza del lessico specialistico, autonomia interpretativa e qualità dell’esposizione. Il punteggio di 30/30 e lode richiede una conoscenza eccellente dei contenuti, piena padronanza degli strumenti di analisi introdotti dal corso, capacità di costruire collegamenti articolati e argomentazione autonoma, rigorosa e pienamente consapevole.
    Più specificatamente, secondo la
    Tabella docimologica di valutazione:
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli
    argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare
    correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con
    qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità
    di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in
    modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate,
    capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di
    utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità
    critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche
    al di là delle aspettative curricolari.
    Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere
    la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello 'Unifi include' per
    poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con la docente.

Testi di riferimento

Testi di riferimento: • Dawson, Lorne L., I nuovi movimenti religiosi, Bologna, il Mulino, 2005.

  • Dumézil, Georges, Gli dèi dei Germani, Milano, Adelphi, 1974.
  • Blain, Jenny – Wallis, Robert J., Heathenry: A Study of the Germanic Neopagan Movement, London, Routledge, 2007.
  • Schnurbein, Stefanie von, Norse Revival: Transformations of Germanic Neopaganism, Leiden, Brill, 2016.
  • Strmiska, Michael F., "Ásatrú in Iceland: The Rebirth of Nordic Paganism", in Nova Religio, Vol. 4, No. 1, 2000 (pp. 106-132).
    Approfondimenti: • Berzano, Luigi. Forme del pluralismo religioso, Torino: Il segnalibro, 1997.
  • Blain, Jenny, and Robert J. Wallis. "Heathenry". In Murphy Pizza and James R. Lewis (a cura di), Handbook of Contemporary Paganism, Leiden: Brill, 2009, pp. 413–432.
  • Gardell, Mattias. Gods of the Blood: The Pagan Revival and White Separatism, Durham: Duke University Press, 2003.
  • Hutton, Ronald. The Triumph of the Moon: A History of Modern Pagan Witchcraft, Oxford: Oxford University Press, 2019.
  • Introvigne, Massimo. I nuovi movimenti religiosi: Sètte cristiane e nuovi culti, Leumann (Torino): Editrice Elle Di Ci, 1990.
  • Magliocco, Sabina. Witching Culture: Folklore and Neo-Paganism in America, Philadelphia: University of Pennsylvania Press, 2004.
  • Snook, Jennifer, Thad Horrell, and Kristen Horton. American Heathens: The Politics of Identity in a Pagan Religious Movement, Philadelphia: Temple University Press, 2015.
  • Strmiska, Michael F. (a cura di). Modern Paganism in World Cultures: Comparative Perspectives, Santa Barbara: ABC-CLIO, 2005.
  • Urpis, Ornella. Nuove identità e secolarizzazione, Gorizia: ISIG, 1998.
    Letture: Edda in prosa o Edda di Snorri Edda in poesia o Edda poetica.
    Fanno parte integrante della bibliografia i materiali commentati durante le lezioni e pubblicati sulla piattaforma Moodle del corso, sui cui gli studenti troveranno, inoltre, gli eventuali link ai siti dove possono trovare i testi previsti come letture obbligatorie.

Codice insegnamento B033110

STORIA DEL PENSIERO SCIENTIFICO 2° anno · 6 CFU · PHIL-02/B · 0 file

Lo studente è introdotto alla lettura critica di fonti primarie e secondarie concernenti la storia della scienza e della tecnica, in relazione alla cultura filosofica e letteraria, e al contesto politico, sociale ed…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente è introdotto alla lettura critica di fonti primarie e secondarie concernenti la storia della scienza e della tecnica, in relazione alla cultura filosofica e letteraria, e al contesto politico, sociale ed istituzionale del loro tempo.

Modalità d'esame

Si ricorda che non è previsto alcun appello il giorno dell'esame. Qualche giorno prima della prova, il docente invierà a tutti gli iscritti il calendario con l'orario in cui presentarsi e, eventualmente, un giorno diverso da quello dell'appello per sostenere l'esame. A questo proposito, si ricorda che gli iscritti visualizzano solo le iscrizioni nella lista del loro corso, ma le liste dei corsi del docente sono molte di più. Pertanto, essere iscritti come primi nella propria lista non garantisce di essere i primi nella lista generale. Per questo motivo, eventuali esigenze specifiche riguardo a giorno e orario devono essere indicate nelle note disponibili al momento dell'iscrizione. Nel caso in cui non si riceva il calendario, gli studenti sono pregati di contattare il docente il giorno prima dell'esame.
Per partecipare agli appelli straordinari è necessario scrivere nelle note al momento dell'iscrizione la seguente frase: "dichiaro sotto la mia responsabilità di appartenere a una delle categorie per le quali è riservato l'appello straordinario: studenti iscritti ai corsi singoli, studenti fuori corso, iscritti in modalità part-time, studenti Erasmus incoming, studenti con patologie, anche croniche, dimostrate da certificazione medica, studenti con disabilità, con certificazione DSA, studentesse in stato di gravidanza, genitori con figli fino ai tre anni di età, studenti laureandi in possesso di attestazione del proprio relatore".
L' esame consiste in una discussione basata sulla conoscenza dei testi indicati in bibliografia, testi che dovranno costituire la base per la rielaborazione dei temi fondamentali trattati durante il corso e presentati nel programma di esame.
Questi i parametri per la valutazione del colloquio:

  • conoscenza e padronanza dei contenuti
  • capacita' espositiva e argomentativa
  • correttezza terminologica
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente.
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di errori, capacità di affrontare solo argomenti semplici, livello base di autonomia.
    23–26
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    27–29
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    30
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

1) M. Ciardi, Il mistero degli antichi astronauti, Roma, Carocci, 2017.
2) UFO. Fenomeno o mito? Milano, Rizzoli, 2025.
Gli studenti non frequentanti devono contattare il docente per concordare un testo aggiuntivo.

Codice insegnamento B030862

STORIA DELL'AMBIENTE E DEL LAVORO IN ETA' CONTEMPORANEA 2° anno · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

CONOSCENZA E COMPRENSIONE Comprendere i lineamenti generali della storia dell’ambiente e del lavoro (secoli XIX-XXI), con particolare riferimento all'evoluzione demografica, ai flussi migratori, ai processi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

CONOSCENZA E COMPRENSIONE

  • Comprendere i lineamenti generali della storia dell’ambiente e del lavoro (secoli XIX-XXI), con particolare riferimento all'evoluzione demografica, ai flussi migratori, ai processi di industrializzazione e urbanizzazione legati all'uso dei combustibili fossili. [cc5]
  • Identificare e descrivere i principali modelli metodologici della ricerca storica e i nodi cruciali del dibattito storiografico relativi alla storia dell'ambiente e del lavoro. [cc1]
  • Riconoscere le tecniche di base per il reperimento, la selezione e l'esegesi delle fonti (archivistiche, a stampa, iconografiche e digitali) specifiche per l'età contemporanea. [cc2]
  • Comprendere il ruolo storico dei flussi comunicativi e delle dinamiche di genere all'interno dell'evoluzione dei contesti lavorativi e delle trasformazioni ambientali. [cc6]
    CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
  • Utilizzare metodologie di ricerca interdisciplinari per analizzare casi di studio specifici, quali la contesa di spazi e risorse tra imprese e comunità locali, e l'impatto dello sviluppo sui territori. [ca1]
  • Connettere i conflitti locali relativi al nesso tra lavoro, salute e salubrità ambientale con le grandi categorie interpretative del dibattito internazionale (es. giustizia ambientale ed ecologia politica). [ca3]
  • Applicare le conoscenze acquisite sui temi storici contemporanei per analizzare, decodificare e contestualizzare le diverse forme di comunicazione pubblica e mediatica ad essi collegate. [ca4]
    3. AUTONOMIA DI GIUDIZIO
  • Raccogliere, vagliare e interpretare criticamente dati e informazioni da fonti bibliografiche e documentarie inerenti i conflitti socio-ambientali dell'età contemporanea. [ag3]
  • Confrontare e valutare criticamente fonti di natura diversa (es. fonti sindacali, relazioni aziendali, dati epidemiologici, inchieste ministeriali), riconoscendone i diversi punti di vista e l'attendibilità. [ag5]
  • Sviluppare una riflessione storiografica originale attraverso il confronto critico con i testi d'esame e le tematiche affrontate a lezione. [ag1]
  • Agire con piena coscienza deontologica nel trattamento delle fonti, nel rispetto del diritto d'autore e nella corretta citazione della letteratura scientifica. [ag2]
    CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE
  • Comunicare in modo chiaro, fluido e con un lessico storiografico appropriato le conoscenze acquisite, adattando il registro sia a interlocutori specialisti (docenti, comunità scientifica) sia a un pubblico di non specialisti (divulgazione storica). [ac1]
  • Elaborare relazioni scritte opportunamente calibrate sul contesto accademico, rispettando i criteri formali della disciplina storica. [ac2]
  • Sostenere un'esposizione orale e un'argomentazione logica strutturata, sia in sede di esame sia durante eventuali discussioni e seminari in aula. [ac3]
  • Integrare l'uso di risorse informatiche e strumenti digitali (es. software di presentazione, banche dati storiche) nella produzione e nell'esposizione di contenuti scritti e orali. [ac4]
    CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
  • Intraprendere in modo autonomo percorsi di ricerca bibliografica e documentaria, utili sia per l'approfondimento personale sia per la futura stesura della tesi di laurea. [ap1]
  • Esercitare una lettura critica continuativa della bibliografia specialistica e delle fonti primarie, aggiornando autonomamente le proprie competenze storiche. [ap2]
  • Applicare un approccio analitico e critico ai futuri contesti lavorativi (es. archivi, musei, editoria, pubblica amministrazione, istituti di cultura), dimostrando flessibilità intellettuale nella gestione della complessità delle dinamiche territoriali e del lavoro. [ap3]

Programma

Il corso si propone di fornire a studentesse e studenti gli strumenti analitici per comprendere le principali tematiche di storia dell'ambiente e del lavoro con particolare riferimento all'impatto dello sviluppo sui territori e al rapporto tra lavoro, salute e salubrità ambientale.

Modalità d'esame

L’esame si articola in due parti distinte, volte a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi sia attraverso l'attività laboratoriale sia tramite lo studio individuale.
1. Presentazione in Aula (Individuale o di Gruppo):
Consiste nell'esposizione orale di un caso di studio o di un tema concordato con la docente, supportata da prodotti multimediali (es. slide) e frutto di una ricerca autonoma sulle fonti e sulla bibliografia del corso.
2. Colloquio Orale Finale:
Consiste in una prova orale (4-5 domande) incentrata sui testi d'esame prescelti (un testo metodologico/storiografico del Gruppo A e una monografia del Gruppo B) e sui contenuti trattati a lezione.
Criteri di Valutazione e Composizione del Voto
Il voto finale (espresso in trentesimi) scaturisce dalla combinazione dei giudizi delle due prove:
1. Pertinenza, completezza e rigore storiografico nell'esposizione dei contenuti teorici e monografici [cc1, cc2, cc5, cc6, ap2].
2. Capacità critica e metodologica nell'analisi delle fonti e dei casi studio [ca1, ca3, ca4, ag1, ag3, ag5].
3. Proprietà di linguaggio, abilità argomentativa e accuratezza nell'uso dei supporti digitali e bibliografici [ag2, ac1, ac2, ac3, ac4, ap1, ap3].
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Materiali caricati sulla piattaforma Moodle del corso.
Bibliografia della prima parte del corso (Gruppo A):
Armiero M., L’era degli scarti. Cronache dal Wastocene, La Discarica globale, Einaudi, 2021;
Barca S., Workers of the Earth. Labour, Ecology and Reproduction in the Age of Climate Change, Pluto Press, 2024 (trad. it. Proletari di tutta la terra, Codice, 2025);
Bonneuil C., Fressoz J.B., La terra, la storia e noi. L'evento antropocene (2016), Treccani, 2019;
Chakrabarty D., Clima, storia e capitale, a cura di M. De Giuli, N. Porcelluzzi, Nottetempo, 2021;
Corona G., L’Italia dell’Antropocene. Percorsi di storia ambientale tra XX e XXI secolo, Carocci, 2023;
Guidi L., Curare il pianeta. Ambientaliste ed eco-femministe nel secondo Novecento, Viella, 2026;
Lewis, S. L., Maslin M.A., Il pianeta umano. Come abbiamo creato l’Antropocene (2018), Einaudi, 2019;
McNeil J.R., Engelke P., La grande accelerazione. Una storia ambientale dell’Antropocene dopo il 1945 (2013), Einaudi, 2018;
Malm A., Clima, corona, capitalismo: perché le tre cose vanno insieme e che cosa dobbiamo fare per uscirne, Ponte alle Grazie, 2021;
Moore, J., Antropocene o Capitalocene? Scenari di ecologia-mondo nella crisi planetaria (2014), Ombre Corte, 2017;
Neri Serneri, S., Incorporare la natura. Storie ambientali del Novecento, Carocci, 2005.
Bibliografia della seconda parte del corso (Gruppo B):
Adorno S., Neri Serneri S. (a cura di), Industria, ambiente e territorio. Per una storia ambientale delle aree industriali in Italia, il Mulino, 2009;
Armiero M., Sedrez L. (eds.), A History of Environmentalism. Local Struggles, Global Histories, Bloomsbury, 2014;
Baldasseroni A., Capacci F., Carnevale F., La salute e la sicurezza dei lavoratori in Italia: una prospettiva storica a partire dal testo “Classe e salute” del 1973 di Giulio A. Maccacaro, Pacini 2024;
Barca S., Le forze di riproduzione. Per una ecologia politica femminista, Edizioni Ambiente, 2024; Berghoff H., Rome A., Green capitalism? Business and the environment in the twentieth century, University of Pennsylvania Press, 2017;
Betri M.L., Gigli Marchetti A. (a cura di), Salute e classi lavoratrici in Italia dall’Unità al fascismo, FrancoAngeli, 1982;
Betti E., De Maria C. (a cura di), Genere, salute e lavoro dal fascismo alla Repubblica. Spazi urbani e contesti industriali, BraDypUS, 2020;
Bigatti G. (a cura di), Lavoro, sicurezza e salute nell'Italia delle fabbriche, Mimesis, 2024; Boschiero A., Zazzara G. (a cura di), Articolo nove. Esperienze di medicina del lavoro a Nordest, “Venetica”, 2019, n. 1;
Carnevale F., Baldasseroni A., Mal da lavoro. Storia della salute dei lavoratori, Laterza, 2000; Caruso V., The swamp of east Naples. Environmental history of an unruly suburb, White horse press, 2021;
Citoni M., Papa C., Sinistra ed ecologia in Italia, 1968-1974, Fondazione Micheletti, 2017;
della Porta D., Diani M., Movimenti senza protesta? Ambientalismo in Italia, il Mulino, 2004;
Colucci M., Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo. Una biografia tra sindacato e internazionalismo, Carocci, 2026;
Ferrarese G., Il caporalato. Una storia, Carocci, 2026;
Imperatore P., Territori in lotta. Capitalismo globale e giustizia ambientale nell’era della crisi climatica, Meltemi, 2023;
Luzzi S., Il virus del benessere: ambiente, salute, sviluppo nell'Italia repubblicana, Laterza, 2009; Nenci G., Gotti G. (a cura di), Esodo e ritorno. I contadini italiani dalla grande trasformazione ad oggi, Viella, 2022;
Pellizzoni L. (a cura di), Introduzione all’ecologia politica, il Mulino, 2023;
Pellizzoni L., Conflitti ambientali. Esperti, politica, istituzioni nelle controversie ecologiche, Il Mulino, 2011;
Romeo S., L’altra faccia del benessere. Una storia ambientale dell’Italia contemporanea, Carocci, 2024.

Codice insegnamento B034427

STORIA DELL'AMBIENTE IN ETA' MODERNA 2° anno · 6 CFU · HIST-02/A · 0 file

In coerenza con gli argomenti descritti nel programma, al termine del percorso gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito conoscenze e capacità di comprensione circa le questioni affrontate, che estendono e/o…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In coerenza con gli argomenti descritti nel programma, al termine del
percorso gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito conoscenze e
capacità di comprensione circa le questioni affrontate, che estendono e/o
rafforzano quelle precedenti e che consentono di elaborare e/o applicare
idee originali in un contesto di ricerca; di essere in grado di applicarle in
modo critico non solo all’interno della classe ma in contesti più ampi e
interdisciplinari; dovranno saper integrare le conoscenze acquisite,
gestire la complessità e dimostrare di aver acquisito autonomia di
giudizio nel ricostruire e nell’analizzare le questioni relative al
programma affrontato in classe; di saper comunicare in modo chiaro,
critico e privo di ambiguità le loro conclusioni, nonché le conoscenze e
la ratio ad esse sottese, a interlocutori specialisti e non specialisti; di aver
sviluppato quelle capacità di apprendimento che consentano loro di
continuare a studiare in modo più auto-diretto o autonomo.
CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Metodologia: comprensione della metodologia della ricerca storica e storiografica.
Reperimento ed esegesi delle fonti: capacità di reperire le fonti e interpretarle in modo
critico e transdisciplinare
Conoscenza storica specifica: dimostrare una conoscenza approfondita dei principali
processi storici.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Capacità di applicare un approccio transdisciplinare.
Analisi delle principali tipologie di fonti.
Approfondimento delle più recenti tendenze e metodologie della disciplina.
Introduzione all’influenza della disciplina sulla cultura contemporanea.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Acquisizione di capacità critico-analitiche e di giudizio critico.
Sviluppo della capacità interpretativa e critica, sia nei confronti delle fonti, sia nei
confronti dei contenuti e dei fenomeni studiati, sempre analizzati in relazione al contesto
storico, sociale e culturale del periodo di riferimento.
Sviluppo della capacità analitica per sintetizzare i risultati derivanti dall’esame
statistico delle fonti letterarie e non letterarie.
Analisi dei testi in lingua originale.
Confronti tra diverse tipologie di fonti e tra fonti in lingue differenti.
CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE
Conoscenza e utilizzo della terminologia specifica della disciplina in contesti
specialistici e di divulgazione.
Capacità di esporre e argomentare oralmente in modo efficace.
Capacità di mettere in relazione tra loro i tradizionali repertori di fonti e le risorse
informatiche.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
Acquisizione di un adeguato quadro concettuale relativo alle competenze storico-
filologiche necessarie per sviluppare itinerari autonomi di ricerca.
Capacità di lettura critica della bibliografia e delle fonti.
Capacità di sintetizzare e riassumere i contenuti delle fonti e del dibattito storiografico
in vista di un impiego delle nozioni acquisite in un contesto lavorativo (educativo, museale,
archivistico).
Sviluppo delle competenze necessarie per condurre ricerche specialistiche in modo
autonomo, anche in vista di un eventuale proseguimento degli studi (dottorato).

Programma

Il corso analizzerà la relazione tra uomo e ambiente nei secoli della
modernità, il ruolo attivo della natura nei processi storici e l’intreccio tra
le attività umane e le trasformazioni della natura stessa, delle economie
e delle società. Rilievo sarà dato alla diffusione delle epidemie (XV-XIXss),
al rapporto tra queste ultime e l’ambiente, allo sviluppo e utilizzo dei
lazzaretti dell’area mediterranea.

Modalità d'esame

L'esame si svolgerà in forma orale e si articolerà in varie domande sulle
tematiche trattate durante il corso:

  • introduzione metodologica
  • concetti di base della storia dell’ambiente moderno
  • conoscenze teoriche e applicazione degli strumenti di analisi per la
    comprensione delle dinamiche relative alla storia dell’ambiente nei secoli
    della modernità, con particolare riferimento alla diffusione delle epidemie
    sviluppatesi e all’utilizzo dei lazzaretti in area euromediterranea.
    Verrà valutata, inoltre, la capacità argomentativa e di riflessione critica
    dello studente nell’affrontare ed elaborare gli argomenti proposti e la sua
    capacità di analisi. Non sono previste prove in itinere. È necessario
    dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte le parti per
    superare la prova. La valutazione finale è costituita dall’insieme delle
    valutazioni ottenute in tutte le domande proposte.
    L’esame per i
    non frequentanti e i lavoratori si svolgerà in forma orale e prevede domande sulle tematiche
    affrontate dai testi previsti dal programma, che è uguale per tutti
    Tabella docimologica di valutazione
    Insufficiente
    Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
    18–22
    Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
    23–25
    Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
    26–28
    Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
    29–30 e Lode
    Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
    La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

1) M. Armiero, S. Barca, Storia dell’ambiente. Una introduzione, Carocci
editore, Roma 2008 2) W. Naphy, A. Spicer, La Peste in Europa, Il Mulino,
Bologna 2004. 3) W.H. McNeill, La peste nella storia. L'impatto delle
pestilenze e delle epidemie nella storia dell'umanità, Res Gestae, Milano
2020, pp. 184-282 (V-VI cap) 4) materiali didattici obbligatori ad opera
del docente da scaricare sulla piattaforma Moodle a cui dovranno
iscriversi tutti (anche i non frequentanti)

Codice insegnamento B035307

STORIA DELLA CULTURA FRANCESE NELL'ETA' DELLA RIVOLUZIONE 2° anno · 6 CFU · FRAN-01/A · 0 file

L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio per i seguenti descrittori: 1. Conoscenza e capacità di comprensione Al termine del corso, la studentessa/lo studente dimostrerà: cc1 (Metodologia):…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre agli obiettivi formativi del Corso di Studio per i seguenti descrittori:
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, la studentessa/lo studente dimostrerà:

  • cc1 (Metodologia): Comprensione della metodologia della ricerca storica e storiografica, con particolare riferimento alla storia delle mentalità, delle emozioni e alla storia culturale.
  • cc2 (Reperimento ed esegesi delle fonti): Capacità di reperire le fonti (testi teatrali, pamphlets, stampe rivoluzionarie, costumi, media digitali) e interpretarle in modo critico e transdisciplinare.
  • cc3 (Conoscenza storica specifica): Conoscenza approfondita dei principali processi storici della Rivoluzione francese, comprendendo come i fenomeni culturali minori abbiano interagito con le grandi svolte politiche.
    2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    La studentessa/lo studente sarà in grado di:
  • ca1: Applicare un approccio transdisciplinare per connettere la produzione culturale del Settecento (teatro, pamphlet) con le rielaborazioni della pop-culture moderna e contemporanea.
  • ca2: Analizzare le principali tipologie di fonti, distinguendo criticamente tra i documenti primari dell'epoca rivoluzionaria e gli adattamenti multimediali contemporanei.
  • ca3: Approfondire e applicare le più recenti tendenze e metodologie della disciplina storiografica e dei media studies.
  • ca4: Comprendere e illustrare l'influenza della Rivoluzione francese e del suo immaginario sulla cultura contemporanea (cinema, serie TV, videogiochi).
    3. Autonomia di giudizio
    La studentessa/lo studente svilupperà:
  • ag1: Acquisizione di capacità critico-analitiche e di giudizio critico nella valutazione di come i racconti storici vengono costruiti e riscritti nel tempo.
  • ag2: Sviluppo della capacità interpretativa e critica nei confronti delle fonti e dei fenomeni studiati, analizzandoli sempre in relazione al contesto storico, sociale e culturale del periodo di riferimento (evitando anacronismi).
  • ag3: Sviluppo della capacità analitica per sintetizzare i risultati e le ricorrenze tematiche derivanti dall’esame di fonti letterarie, teatrali e non letterarie.
  • ag4: Capacità di analisi dei testi e dei pamphlets rivoluzionari
  • ag5: Capacità di effettuare confronti tra diverse tipologie di fonti (es. un testo teatrale del 1793 e una serie TV odierna.
    4. Capacità di comunicazione
    La studentessa/lo studente acquisirà:
  • ac1: Conoscenza e utilizzo della terminologia specifica della disciplina (storica, sociologica e dei linguaggi dello spettacolo) in contesti specialistici e di divulgazione.
  • ac3: Capacità di esporre, argomentare e dibattere oralmente in modo efficace e strutturato durante le lezioni e le presentazioni.
  • ac4: Capacità di mettere in relazione tra loro i tradizionali repertori di fonti (es. archivi digitali di stampe e testi del XVIII secolo) e le risorse informatiche e multimediali contemporanee.
    5. Capacità di apprendimento
    La studentessa/lo studente svilupperà:
  • ap1: Acquisizione di un adeguato quadro concettuale relativo alle competenze storico-filologiche necessarie per sviluppare itinerari autonomi di ricerca nell'ambito della storia culturale.
  • ap2: Capacità di lettura critica della bibliografia specialistica e delle fonti d'epoca.
  • ap3: Capacità di sintetizzare e riassumere i contenuti delle fonti e del dibattito storiografico, in vista di un impiego delle nozioni acquisite in un contesto lavorativo (educativo, museale, archivistico, editoriale o di cura dei media).
  • ap4: Sviluppo delle competenze necessarie per condurre ricerche specialistiche in modo autonomo, anche in vista di un eventuale proseguimento degli studi (dottorato di ricerca).

Programma

Il corso adotta la prospettiva storiografica della storia delle mentalità e delle emozioni per indagare la Rivoluzione francese. Il teatro dell’epoca viene analizzato come dispositivo culturale e fonte storica in grado di rivelare e plasmare le sensibilità collettive del 1789. Attraverso l'esegesi di testi e documenti, l'insegnamento fornisce gli strumenti metodologici avanzati della storia culturale. In subordine, si esaminerà come l'eredità e i miti di questo evento epocale siano rielaborati dall'immaginario e dai media della contemporaneità, stimolando l'autonomia nella ricerca.

Modalità d'esame

L’esame finale si svolge in forma orale ed è finalizzato ad accertare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento indicati.
La prova comprende:

  • Domande sui principali processi storici, sulle metodologie della storia delle mentalità e delle emozioni e sui contesti storico-culturali affrontati;
  • Analisi critica ed esegesi di una o più fonti d'epoca (testi teatrali, pamphlets, stampe) tra quelle in programma;
  • Domande sui materiali critici, teorico-metodologici e sul dibattito storiografico indicati;
  • Collegamenti transdisciplinari tra le fonti storiche del 1789, i contesti dell'epoca e le rielaborazioni multimediali contemporanee.
    Il voto finale è espresso in trentesimi ed è determinato sulla base dei seguenti elementi:
    1. Conoscenza dei processi storici e delle metodologie della storia delle mentalità e delle emozioni affrontate nel corso (cc1, cc3) [30%];
    2. Capacità di analisi critica ed esegesi delle fonti d'epoca (testi teatrali, pamphlets, stampe) in programma (cc2, ca2) [20%];
    3. Capacità di contestualizzare le fonti e i fenomeni culturali all'interno del quadro storico, sociale e delle sensibilità del periodo (ag2) [15%];
    4. Capacità di formulare riflessioni interpretative autonome e confronti transdisciplinari, anche in rapporto alla contemporaneità (ca1, ca4, ag5) [15%];
    5. Chiarezza espositiva, efficacia argomentativa e uso appropriato della terminologia specifica della disciplina (ac1, ac3) [10%];
    6. Capacità di sintesi critica delle fonti e dei materiali bibliografici e storiografici indicati (ap2, ap3) [10%].
    Per il superamento dell’esame è necessario dimostrare una conoscenza sufficiente dei processi storici fondamentali analizzati e una capacità almeno essenziale di analizzare, contestualizzare e interpretare le fonti in programma secondo la metodologia della storia delle mentalità. Valutazioni superiori saranno attribuite in presenza di maggiore precisione storiografica, ampiezza dei collegamenti transdisciplinari, padronanza del lessico specifico della disciplina, autonomia interpretativa e qualità dell’argomentazione orale. Il punteggio di 30/30 e lode richiede una conoscenza eccellente dei contenuti, piena padronanza degli strumenti di esegesi critica introdotti dal corso, capacità di costruire collegamenti articolati e un'argomentazione critica e storiografica autonoma, rigorosa e approfondita.

Testi di riferimento

TESTI DI RIFERIMENTO

  • L-S. Mercier, L’anno 2440, a cura di L. Tundo, Dedalo, 1993.
  • Olympe de Gouges, Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina, a cura di Sara Grosoli, Oligo, 2023.
  • Frosini / Timpano, Ottantanove, Torino, Einaudi, 2026
    Gli studenti dovranno inoltre leggere UNO dei seguenti saggi a scelta:
  • Altopiedi Valentina, Donne in rivoluzione. Marie-Madeleine Jodin e i diritti della citoyenne, Roma, Edizioni di Storia della Letteratura, 2021
  • Bonnet Jean-Claude, Naissance du Panthéon. Essai sur le culte des Grands Hommes, Paris, Fayard, 1988
  • Chartier Roger, Le origini culturali della Rivoluzione francese, Bari, Laterza, 1991
  • Danrton Robert, Libri proibiti. Pornografia, satira e utopia alle origini della Rivoluzione francese, Milano, Mondadori, 1995
  • Darnton Robert, Un tour de France letterario. Il mondo dei libri alla vigilia della Rivoluzione francese, Roma, Carocci, 2019
  • Darnton Robert, L'humeur révolutionnaire. Paris, 1748-1789, Paris, Gallimard, 2024
  • De Baeque Antoine (a cura di), L'an I des droits de l'homme, Paris, CNRS, 1988
  • Faucheux Michel, Olympe de Gouges, Paris, Gallimard, 2018
  • De Francesco Antonio, Tutti i volti di Marianna. Una storia delle storie della Rivoluzione francese, Roma, Donzelli, 2019
  • Innocenti Barbara, I sogni della ragione. La rappresentazione dell'Altro nel teatro della Rivoluzione francese, Arezzo, Bibliotheca Aretina, 2011
  • Innocenti Barbara, Il piccolo pantheon. I grandi autori in scena sul teatro francese tra Sette e Ottocento, Firenze, FUP, 2018 (testo open access scaricabile gratuitamente: https://books.fupress.com/catalogue/il-piccolo-pantheon/3769)
  • Innocenti Barbara, Il vaccino in commedia. Teatro, scienza e medicina nella Francia del Secolo dei Lumi, Padova, Libreria Universitaria, 2021
  • Hunt Lynn, La forza dell'empatia. Una storia dei diritti dell'uomo, Bari, Laterza, 2010
  • Israel Jonathan, La Rivoluzione francese. Una storia intellettuale dai Diritti dell'Uomo a Robespierre, Torino, Einaudi, 2023
  • Le Bozec Christine, Les femmes et la Révolution, 1770-1830, Paris, Passés Composés, 2019
  • Lotterie Florence, Elise Pavy-Guilbert, Olympe de Gouges. Une femme dans la Révolution, Paris, Flammarion, 2025
  • Maral Alexandre, Les derniers jours de Versailles, Paris, Perrin, 2018
  • Martin Jean-Clément, Nouvelle histoire de la Révolution française, Paris, Perrin, 2012
  • Martin Jean- Clément, La machine à fantasmes. Relire l'histoire de la Révolution française, Paris, Vendémiaire, 2012
  • Menozzi Daniele, Letture politiche di Gesù: dall'ancien régime alla Rivoluzione, Padeia, Brescia, 1979
  • Oppici Patrizia, La rivoluzione in una parola: bienfaisance 1789-1800, Peter Lang, Berne 2011.
  • Trahard Pierre, La sensibilité révolutionnaire (1789-1794), Geneve, Slatkine reprints, 1968
  • Trisolini Giovanna, Rivoluzione e scena: la dura realtà: 1789-1799, Roma, Bulzoni, 1988
  • Trisolini Giovanna, Il teatro della Rivoluzione, Ravenna, Longo, 1984
  • Vovelle Michel, La mentalità rivoluzionaria, Bari, Laterza, 1987
  • Wahnich Sophie, L'impossible citoyen: l'étranger dans le discours de la Révolution française, Paris, Albin Michel, 2000
  • Wahnich Sophie, La longue patience du peuple, 1792: naissance de la République, Paris, Payot, 2008
  • Wahnich Sophie, La révolution des sentiments. Comment faire une cité. 1789-1794, Paris, Seuil, 2024
  • Waresquiel Emmanuel de, Sept jours. 17-23 juin 1789, la France entre en Révolution, Paris, Tallandier, 2023

Codice insegnamento B033737

STORIA DELLE ISTITUZIONI POLITICHE 2° anno · 6 CFU · GSPS-03/B · 0 file

Al termine dell'insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di: a. affrontare e discutere criticamente un grande tema storico-istituzionale di lungo periodo (la rappresentanza elettorale) attraverso una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell'insegnamento, lo studente dovrà essere in grado di:
a. affrontare e discutere criticamente un grande tema storico-istituzionale di lungo periodo (la rappresentanza elettorale) attraverso una partecipazione attiva al corso
b. applicare conoscenza e comprensione all'esame retrospettivo del principio elettivo, confrontando tra loro i vari modelli di rappresentanza elettorale succedutisi dalla antichità ad oggi.
c. dimostrare una sufficiente autonomia nel cogliere la storicità della rappresentanza contemporanea
d. aver sviluppato una familiarità col linguaggio storico-istituzionale e aver acquisito una abilità a comunicare correttamente le sue conoscenze grazie alle esposizioni fatte a lezione.
e. aver dimostrato di sapere applicare la conoscenza storica anche all'analisi dei fenomeni istituzionali della contemporaneità

Programma

Corso dedicato alle culture del voto elettorale dall’antichità ad oggi. Se da 250 anni il voto è divenuto il principale strumento offerto al cittadino per partecipare ai processi politici di una comunità nazionale, esso costituisce una presenza ben più antica del panorama istituzionale. Ricollocarlo in una prospettiva di lungo periodo è fondamentale per comprendere i limiti delle democrazie elettorali contemporanee e per dar loro un futuro.

Modalità d'esame

L'esame si svolge in forma orale. Per chi partecipa regolarmente al corso si terrà conto, ai fini della valutazione finale, dell'impegno via via profuso nella presentazione di paper e/o di relazioni orali ricavate da materiali distribuiti dal docente.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

Oltre ai materiali distribuiti a lezione, il testo di base per la preparazione dell'esame è uno di questi due libri, a scelta dello studente:
-Bernard Manin, Principi del governo rappresentativo, Bologna, Il Mulino, 2010;

  • Pierre Rosanvallon, La rivoluzione dell'uguaglianza. Storia del suffragio universale in Francia, Milano, Anabasi, 1992

Codice insegnamento B027590

STORIA DELLO SPORT 2° anno · 6 CFU · HIST-03/A · 0 file

OBIETTIVI DI CONOSCENZA- conoscenza dei principali lineamenti di storia dello sport OBIETTIVI DI COMPETENZA Capacità di individuare i principali nodi storici e storiografici, e l'uso delle relative fonti per indagarli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

OBIETTIVI DI CONOSCENZA- conoscenza dei principali lineamenti di storia dello sport OBIETTIVI DI COMPETENZA Capacità di individuare i principali nodi storici e storiografici, e l'uso delle relative fonti per indagarli OBIETTIVI DI COMPORTAMENTO stimolare la riflessione critica sul rapporto odierno tra pratica sportiva, socializzazione e cittadinanza

Programma

Sport, società e politica in età contemporanea

Modalità d'esame

L'esame si svolge in forma orale e consiste nella discussione di 2 testi e dei temi affrontati durante il corso.
Gli studenti che durante il corso presentano una relazione in aula su un tema concordato con la docente, all'esame orale porteranno solo un testo

Testi di riferimento

La bibliografia d'esame e le letture saranno illustrate durante il corso. Testo di riferimento obbligatorio per tutti gli studenti:

  • S. Pivato-P. Dietschy, Storia dello sport in Italia, il Mulino 2019.
    Elenco di testi o gruppi di testi da cui scegliere la seconda lettura (da concordare con la docente):
    STORIE GENERALI
    •P. Causarano-F. Tacchi–L. Venuti (cur.), Sport popolare/popolarità dello sport, “Passato e presente”, 2021, n. 111
    •R. Edelman-W. Wilson (eds), The Oxford handbook of Sport history, Oxford UP 2020
    •M.G. Phillips-D. Booth (eds), Routledge Handbook of Sport History, Routledge 2021
    SPORT E POLITICA
    •S. Giuntini-M. Canella (cur.), Sport e fascismo, FrancoAngeli 2009 (NO parte su Lombardia)
    •E. Landoni, Gli atleti del duce. La politica sportiva del fascismo, 1919-1939, Mimesis 2016
    •D. Serapiglia (cur.), Tempo libero, sport e fascismo, Bradypus 2016
    •N. Sbetti, Giochi diplomatici. Sport e politica estera nell’Italia del secondo dopoguerra, Viella 2020
    •A. Molinari, Il neofascismo italiano e lo sport 1947-1966 + A. Molinari, I sovversivi dello sport. L’Uisp nelle carte di polizia 1948-1956, “Storia dello sport”, 2020, n. 1, pp. 1-15 e pp. 74-86 + F. Archambault, Le football à Trieste de 1945 à 1954. Un affaire d’États, «Vingtième siècle», 111 (2011), n. 3, pp. 49-58 + N. Sbetti, Giochi diplomatici. Sport e politica estera nell’Italia del secondo dopoguerra, Viella 2020, solo pp. 335-375
    •S. Giuntini, L’oppio dei popoli. Sport e sinistre in Italia 1892-1992, Aracne 2018
    •A. Molinari-G. Toni, Storie di sport e di politica. Una stagione di conflitti 1968-1978, Mimesis 2018
    •U. Tulli, Breve storia delle Olimpiadi. Lo sport, la politica da De Coubertin a oggi, Carocci, 2012 + E. Landoni, La Solidarietà Olimpica: dalle origini agli anni ’80, “Passato e presente”, 2021/114, pp. 159-75
    •P. Vonnard-G. Quin-N. Sbetti (eds), Beyond Boycotts. Sport during the Cold War in Europe, De Gruyter 2018
    •Sport e rivoluzione, Quaderni SISS, n. 9, Aracne 2021 (solo S. Giuntini, La nascita in Urss dello Sportintern e le ricadute in Italia; F. Greco, Uruguay alle Spartachiadi del 1928; C. Mancuso, Sport rivoluzione e propaganda. I regimi comunisti nella guerra fredda; M. Monaco, La ricezione dello sport rivoluzionario tra i lavoratori italiani)
    DISCIPLINE (no calcio)
    •S. Giuntini, Garibaldi fu sportivo. Il tiro a segno dall'Unità alla grande guerra, Bradipolibri 2014
    •S. Battente-T. Menzani, Storia sociale della pallacanestro in Italia, Rubbettino 2009
    •D. Serapiglia, Uno sport per tutti. Storia sociale della pallavolo italiana 1918-1990, Clueb 2018
    •D. Marchesini, L’Italia del Giro d’Italia, il Mulino 1996
    •S. Pivato, Sia lodato Bartali. Il mito di un eroe del Novecento, Castelvecchi 2018 + Id.-M. Pivato,
    L’ossessione della memoria. Bartali e il salvataggio degli ebrei: una storia inventata, Castelvecchi 2021
    •S. Giuntini, Storia agonistica, sociale e politica dell'atletica leggera italiana, SEdizioni 2017
    •M. Ruzzi, Generazione Littoriali. Rugby e fascismo in Italia dal 1926 al 1945, Primalpe 2021
    •D. Marchesini, Cuori e motori. Storia delle Mille Miglia 1922-1957, il Mulino 2001
    CALCIO
    •A. Papa-G. Panico, Storia sociale del calcio in Italia, il Mulino 2002
    •P. Dietschy, Storia del calcio, Paginauno 2010
    •R. Brizzi-N. Sbetti, Storia della Coppa del mondo di calcio (1930-2018). Politica, sport, globalizzazione, Le Monnier 2018 (nuova ed. 2022)
    •A. McDougall, Contested fields. A Global history of modern football, University of Toronto Press 2020 (selezione)
    •A.Molinari-G. Toni, I migranti del pallone. I calciatori stranieri in Italia, Le Monnier 2023
    SPORT FEMMINILE/GENERE/INCLUSIONE
    •Routledge handbook of sport, gender and sexuality, ed. by J. Hargreaves-E. Anderson, 2014 i
    •M. Canella-S. Giuntini-I. Granata (cur), Donna e sport, FrancoAngeli 2019
    •F. Greco, Cinque cerchi di separazione. Storie di barriere di genere infrante nello sport, Paginauno, 2021
    •M. Giani, Le nere sottanine e la congiura del silenzio: lingua e immagini nelle polemiche giornalistiche sul Gruppo femminile calcio milanese (1933), “Lingue e culture dei media”, 2017/2, pp. 15-63 + F. Tacchi, Calciatrici malgrado tutto. L’altra metà del pallone nell’Italia repubblicana, in Sport popolare /popolarità dello sport, acd P. Causarano, F. Tacchi, L. Venuti, “Passato e presente”, 2020 /111, pp. 133-61
    •S. Giuntini, Storia dello sport femminile in Italia 1945-2020, Aracne 2021
    •A. Bacci, La rivoluzione di Muhammad Alì + A. Mastroluca, Arthur Ashe, una racchetta per la libertà, in D. Guazzoni-M. Monaco (cur.), Sport e rivoluzione, Quaderni SISS, 9, 2021, pp. 185-91 e 193-203 + S. Luconi, Muhammad Alì. Un’icona dell’emancipazione degli afroamericani, “Passato e presente”, 2016/99
    •Identità in gioco. Sport e società in età contemporanea, «Zapruder», 2004/4 (solo M. Albonetti, Sport e apartheid in Sud Africa; A. Del Vanga, Black basket. La fine della segregazione nel basket USA; P. Sollier, In campo a sinistra. Intervista su calcio anni 70; A. Teja, Ondina e le altre: le Olimpiche durante il fascismo)
    •H. Collison-S.C. Darnelle et al (eds), Routledge Handbook of Sport for Development and Peace,
    Routledge 2019
    RAPPRESENTARE LO SPORT
    •M. Di Giacomo, Storia, sport e musei: una possibile storia d’amore?, “Spagna contemporanea”, 2020 + D. Guazzoni-N. Sbetti, I Musei del calcio in Italia e il ruolo degli storici, in M. Lupo-A. Emina-I. Benati (cur.), Visioni di gioco. Calcio e società da una prospettiva interdisciplinare, v. 2, il Mulino 2022, pp. 145-58
    •M.G. Philips (ed.), Representing the sporting past on Museums and Hall of fame, Routledge 2012
    •All-Stars & Movie Stars: Sports in Film & History, ed. M.K. Schoenecke, D.A. Carmichael, R. Briley, UP of Kentucky 2008
    SPORT E LETTERATURA
    •S. Giuntini, Calcio e letteratura in Italia 1892-2015, Biblion 2017
    GIORNALISMO SPORTIVO
    •F. Vergari, Scrivere di sport. Storie, biografie e giornalismo tra carta e web, Editrice bibliografica 2021
    •V. Lavenia-P. Pardini, Il cantastorie instancabile. Gianni Clerici lo scrittore, il poeta, il giornalista, nuova ed., Le Lettere 2022
    •G.P. Ormezzano, I cantaglorie. Una storia calda e ribalda della stampa sportiva, 66thand2nd 2015
    SPORT E TIFO
    •Tifo, conflitti, identità, trasformazioni, “Zapruder”, 2019 n. 48 + Più che un club. Tifoserie e identità storiche, acd J. Bassi-E. Belloni, “Diacronie”, 2020/2 + G. Silei, “I soliti teppisti”. Ultras, tifo violento e stampa non specializzata in Italia 1985-1995, in Calcio e società in Italia: bilanci storiografici e nuove prospettive di ricerca, “Storia e problemi contemporanei”, acd E. Belloni, 2021/86
    •S. Pivato-D. Marchesini, Tifo. La passione sportiva in Italia, il Mulino 2022
    •G. Ranieri-M. Moretti, Curve pericolose. Antagonisti, sovversivi, antifa: quando le gradinate minacciano il potere, Il Galeone 2021 (nuova ed.) + G. Sarno, “Noi si fa i cori”. Note dalla curva Fiesole sulle pratiche musicali del tifo organizzato, “Acusfere”, 2022
    •F. Milazzo, Il tifo violento in Italia. Teppismo calcistico e ordine pubblico negli stadi 1947-2020, FrancoAngeli 2022
    SPORT E CONSUMI
    •N. Sbetti, Lo sport, in Storia d’Italia, 27, I consumi, acd S. Cavazza-E. Scarpellini, 2018, pp. 264-85 + M. Lupo-A. Barone, Sogni & investimenti. Le scommesse sul football in Italia dal Totocalcio al bet advising, in M. Lupo-A. Emina-I. Benati (cur.), Visioni di gioco. Calcio e società da una prospettiva interdisciplinare, v. 1, il Mulino 2020, pp. 143-59 (Moodle) + G. Triani, Sport, pubblicità e sponsor nella società moderna, in Enciclopedia dello sport, Treccani, 2003
    •Sport e scienze sociali. Fenomeni sportivi tra consumi, media e processi globali, a cura di L. Bifulco e M. Tirino, Rogas 2019 (solo S. Tosi, Consumi e infrastrutture dello sport, pp. 126-35; Crescentini, Il turismo sportivo, pp. 136-47; L. Bifulco, Il tifoso, il consumatore, lo spettatore, pp. 176-91; L. Bifulco-M. Tirino, La celebrità sportiva, pp. 192-205; A. Amendola-S. Castellano, Social media e celebrity sportiva, pp. 206-26; E. Chirchiano, Gli eSport, pp. 227-37)

Codice insegnamento B030851

STORIA DELL’AMBIENTE E DELL’AGRICOLTURA NEL MEDIOEVO 2° anno · 6 CFU · HIST-01/A · 0 file

Conoscenza e comprensione Cc 2 - conoscere e comprendere i fondamenti, le metodologie e i problemi propri della storia dell’ambiente e dell’agricoltura medievale (caratteri ambientali, cambiamenti climatici, pratiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione
Cc 2 - conoscere e comprendere i fondamenti, le metodologie e i problemi propri della storia dell’ambiente e dell’agricoltura medievale (caratteri ambientali, cambiamenti climatici, pratiche agro-silvo-pastorali)
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Ca1 - orientare in modo critico la ricerca, attraverso i tradizionali strumenti bibliografici e le diverse fonti disponibili (documentary data e proxy data), edite o online;
Ca2 - analizzare la diacronia dei fenomeni culturali e il rapporto con i fatti storici
Autonomia di giudizio
Ag1 - raccogliere e interpretare documenti, fonti storiche e testi critici
Ag2 - formulare giudizi critici relativi a problemi di natura storica
Abilità comunicative
Ac2 - presentare in forme tecniche organizzate i contenuti specialistici all'interno di situazioni comunicative
Ac3 - saper confrontarsi e collaborare con gli altri, avendo sviluppato un'attitudine alla discussione critica
Capacità di apprendere
Ap1 - capacità di sviluppare percorsi personali di apprendimento in vista dell'autonomia richiesta per affrontare eventuali cicli di studio successivi
Ap2 - capacità di dominio espressivo, di comparazioni e confronti
Ap3 - capacità di consultare banche dati e riferimenti bibliografici per il reperimento delle fonti

Programma

Il corso prevede una trattazione delle relazioni tra ambiente e attività antropiche nel medioevo: caratteri ambientali e regioni climatiche (Europa e Mediterraneo), pratiche agro-silvo-pastorali, i principali fenomeni di cambiamento (Medieval Climatic Anomaly, calamità e epidemie), i loro impatti nella società e le forme di adattamento.
Particolare attenzione sarà dedicata agli approcci interdisciplinari (oggetti e metodi) che integrano la conoscenza della storia ambientale

Modalità d'esame

L’esame si svolgerà in forma orale, sugli argomenti trattati a lezione e sulla “Bibliografia” assegnata
La prova si articolerà su alcune domande volte a verificare:
1) comprensione e conoscenza dei processi storici e dei fenomeni trattati;
2) capacità critiche e metodologiche maturate durante le lezioni;
3) capacità di esposizione, padronanza di un linguaggio e di un lessico adeguati alla materia.
La valutazione finale è costituita dall'insieme delle valutazioni ottenute nei tre ambiti.
Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative. Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati

Testi di riferimento

1. Leonardo Rombai, Dall’Atlantico agli Urali: quadro geografico, in I paesaggi agrari d’Europa, Viella 2017, pp. 33-66.
2. Bruno Andreolli, Selve, boschi, foreste tra alto e basso medioevo, in I paesaggi agrari d’Europa, Viella 2017, pp. 385-431
3. Paolo Nanni, Per un quadro ambientale e biologico: il periodo caldo medievale e la variabilità climatica, in La crescita economica dell’Occidente medievale. Un tema storico non ancora esaurito, editore Viella, 2017, pp. 69-91
4. Storia dell’agricoltura italiana, II, Il Medioevo e l’età moderna, a cura di G. Pinto, C. Poni, U Tucci, Accademia dei Georgofili-Polistampa 2002 (capitoli: Chiappa Mauri, Montanari, Cortonesi, Piccinni)
5. Il lavoro della terra. Saperi, tecniche, innovazioni nella società del basso medioevo, Atti del Convegno (Montalcino, 29-30 agosto 2024), «Rivista di storia dell’agricoltura», LXV, 1 (2025)
Tutti i testi sono disponibili su Moodle
Importante: Gli studenti NON frequentanti (part time, corsi singoli) devono concordare con il docente una integrazione del programma d’esame.

Codice insegnamento B030855

STORIA DELL’ARTE MODERNA 2° anno · 6 CFU · ARTE-01/B · 0 file

Sognando l’Italia. Il fenomeno del Grand Tour dalle origini alla fine del XVIII secolo. Il corso si propone di fornire gli strumenti metodologici avanzati e critici per comprendere lo sviluppo, la diffusione e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Sognando l’Italia. Il fenomeno del Grand Tour dalle origini alla fine del XVIII secolo. Il corso si propone di fornire gli strumenti metodologici avanzati e critici per comprendere lo sviluppo, la diffusione e l'impatto culturale del fenomeno del Grand Tour in Italia tra il Sei e il Settecento. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di analizzare le dinamiche del mercato artistico internazionale, le relazioni transnazionali tra committenti stranieri e artisti locali, nonché la nascita di nuovi generi artistici (il vedutismo e la ritrattistica all'antica). Attraverso un approccio transdisciplinare, il corso mira a sviluppare la capacità di connettere la storia sociale, il collezionismo e la ricezione critica dell'antico con la produzione figurativa dell'epoca, integrando i repertori bibliografici tradizionali con l'uso consapevole delle risorse digitali di settore.

Programma

Il corso esamina la nascita e lo sviluppo del Grand Tour in Italia tra il XVII e il XVIII secolo. Attraverso l'analisi di casi esemplari, verranno ripercorse le principali tappe geografiche del viaggio (da Torino a Venezia, passando per Roma e Napoli) e le dinamiche delle grandi committenze e del collezionismo britannico (Burlington, Exeter, Talman). Particolare attenzione sarà dedicata all'indotto artistico ed economico del fenomeno, approfondendo la nascita della ritrattistica all'antica e la fioritura del vedutismo, con un focus specifico sulla produzione internazionale di Canaletto.

Modalità d'esame

L’esame si svolgerà in forma orale. Il colloquio partirà dall'identificazione e dalla lettura formale delle opere discusse a lezione, analizzate nei testi in programma o approfondite durante le attività seminariali. Allo studente della laurea magistrale sarà richiesta:
La contestualizzazione storico-critica e transdisciplinare delle opere e dei fenomeni trattati.
La padronanza delle biografie degli artisti e delle vicende dei committenti/viaggiatori citati nel programma.
La capacità di discutere criticamente e sintetizzare i testi storiografici e i saggi in programma, dimostrando l'acquisizione della terminologia specialistica della disciplina e un'autonoma capacità di giudizio analitico.

Testi di riferimento

Lo studio approfondito per l'esame prevede i seguenti testi:
F. Haskell, Patrons and Painters. Art and Society in Baroque Italy, New Haven and London 1980, parte III, Venice, pp. 245-383 (o in traduzione italiana: Mecenati e pittori. L'arte e la società italiana nell'epoca barocca, Torino, Einaudi, 2020).
A. Pinelli, Souvenir. L'industria dell'antico e il Grand Tour a Roma, Roma, Laterza, 2010.
C. Giometti, John Talman and the Roman Art World, in C.M. Sicca (a cura di), John Talman. An Early Eighteenth-Century Connoisseur, New Haven and London, Yale University Press, 2008, pp. 159-187.
Grand Tour. Sognando l'Italia da Venezia a Pompei, catalogo della mostra (Milano, 2021), a cura di F. Mazzocca, con S. Grandesso, F. Leone, Milano, Skira, 2021. Nello specifico, è richiesto lo studio obbligatorio dei seguenti saggi:
F. Mazzocca, Le capitali del Grand Tour, pp. 37-39.
F. Mazzocca, Il fascino delle antiche rovine, pp. 75-77.
F. Leone, Paesaggi dell'Italia Mediterranea, pp. 105-107.
S. Grandesso, Viaggiatori e collezionisti, pp. 129-131.
A. Aymonino, Il Grand Tour e la trasformazione della Gran Bretagna nel Settecento, pp. 245-255.

Codice insegnamento B032069

STORIA E CIVILTÀ BIZANTINA 2° anno · 6 CFU · HELL-01/C · 0 file

Conoscenza approfondita degli eventi storici, politici e religiosi più importanti che caratterizzarono l'Impero Bizantino nel contesto del Medioevo globale, dal IV al XV secolo Familiarità con le fonti scritte, loro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza approfondita degli eventi storici, politici e religiosi più importanti che caratterizzarono l'Impero Bizantino nel contesto del Medioevo globale, dal IV al XV secolo
Familiarità con le fonti scritte, loro tipologie e abilità di analisi critica di esse
Conoscenza della cultura materiale di Bisanzio e capacità di individuarne e analizzarne le specificità.
Conoscenza e capacità di orientarsi nella storiografia moderna sugli studi bizantini, compresa una comprensione critica delle questioni più dibattute.
Capacità di svolgere ricerche interdisciplinari, combinando diversi tipi di fonti scritte e materiali, comprese diverse metodologie per il loro studio.
Capacità di presentare le conoscenze acquisite in forma scritta e orale, compresa la capacità di effettuare presentazioni pubbliche e comunicare.

Programma

Il corso introduce gli studenti alla civiltà e storia bizantina concentrandosi sugli eventi socio-politici più importanti che hanno caratterizzato l'Impero Romano d'Oriente dal IV al XV ss. L'approccio è interdisciplinare e consente agli studenti di acquisire una conoscenza approfondita delle fonti scritte e materiali per lo studio della storia e della civiltà bizantina. Inoltre, le lezioni collocheranno la storia dell'Impero bizantino in un contesto più ampio di eventi globali.

Modalità d'esame

Presentazioni (10 punti).
Esame orale (90 punti).
Gli studenti disabili o con DSA o temporaneamente impossibilitati per ragioni di salute a sostenere la prova d’esame nelle modalità previste sono invitati a rivolgersi allo sportello Unifi include per poter compiere nella maniera più soddisfacente un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e per poter usufruire delle più idonee misure compensative/dispensative.
Tali misure dovranno poi essere condivise in tempi brevi con i docenti interessati.
Tabella docimologica di valutazione
Insufficiente
Valutazione negativa dovuta a gravi errori concettuali, comprensione frammentaria o nulla degli argomenti trattati, incapacità di applicare le conoscenze, gravi lacune e mancanza di autonomia.
18–22
Valutazione sufficiente o più che sufficiente dovuta a conoscenza elementare degli argomenti, presenza di alcuni errori, capacità di affrontare solo compiti semplici o guidati, livello base di autonomia.
23–25
Valutazione discreta dovuta a comprensione soddisfacente degli argomenti, capacità di applicare correttamente le conoscenze a contesti noti e di affrontare gli esercizi in modo autonomo con qualche imprecisione, con un soddisfacente livello di autonomia e competenza operativa.
26–28
Valutazione buona o molto buona, dovuta a solida comprensione teorica della disciplina, capacità di collegare concetti, risolvere problemi e proporre analisi critiche, di svolgere compiti complessi in modo autonomo, preciso ed efficace, con un buon livello di autonomia e competenza operativa.
29–30 e Lode
Valutazione eccellente o ottima, dovuta a conoscenze complete, approfondite e ben strutturate, capacità di operare in modo autonomo e flessibile, anche in contesti complessi o nuovi, di utilizzare il linguaggio disciplinare in modo appropriato, preciso e articolato, di evidenziare capacità critiche, originalità e rigore nell’esposizione e nell’applicazione.
La Lode è attribuita a elaborati o prestazioni che si distinguono per brillantezza e originalità, anche al di là delle aspettative curricolari.

Testi di riferimento

W. Treadgold, Storia di Bisanzio;. Bologna, 2009. M. della Valle, "Costantinopoli e il suo Impero". Milano, 2007. S. Cosentino, “Storia dell’Italia Bizantina (VI-XI s.): Da Giustiniano ai Normanni, Bologna, 2008. Altri testi saranno distribuiti in classe in formato PDF.

Codice insegnamento B032066

TIROCINIO 2° anno · 6 CFU · 0 file
WORKSHOP DIGITAL HUMANITIES 2° anno · 6 CFU · 0 file

1. Conoscenza e comprensione comprendere le potenzialità e il valore aggiunto che l’informatica può dare alla ricerca; conoscere in maniera critica gli strumenti informatici che possono supportare la ricerca storica;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e comprensione

  • comprendere le potenzialità e il valore aggiunto che l’informatica può dare alla ricerca;
  • conoscere in maniera critica gli strumenti informatici che possono supportare la ricerca storica;
  • comprendere in quali casi tali supporti possono essere funzionali ad una ricerca storica.
    2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
  • capire SE esistono strumenti che possano agevolare la gestione e l'analisi dei dati di una ricerca;
  • comprendere quali strumenti possono essere funzionali ad una specifica ricerca;
  • saper impostare una ricerca storica includendo l'utilizzo dell'informatica in maniera funzionale.
    3. Autonomia di giudizio
  • valutare l'utilità di utilizzare strumenti informatici;
  • valutare la fattibilità e la sostenibilità dell'uso dell'informatica in una ricerca storica;
  • acquisire la capacità di operare confronti e sintesi tra diversi casi analizzati.
    4. Abilità comunicative
  • essere in grado di partecipare a discussioni critiche;
  • utilizzare una specifica terminologia tecnica;
  • essere in grado di dialogare con professionalità scientifiche del mondo informatico, per comunicare le proprie esigenze e poter essere supportati in maniera efficace.
    5. Capacità di apprendere
  • acquisire una conoscenza generale degli strumenti a disposizione, per valutarne l'opportunità d'uso;
  • acquisire la capacità di utilizzare in autonomia alcuni strumenti informatici;
  • comprendere quando è necessario il supporto di uno specialista informatico;
  • capacità di relazionarsi con uno specialista informatico.

Programma

Il corso intende illustrare metodologie e strumenti informatici PER la ricerca storica (a partire dalla tesi di laurea). Considerando il carattere sempre più ampio della definizione di Digital Humanities, si presenteranno esempi e casi studio rappresentativi del connubio tra ricerca storica e informatica. Al tempo stesso, verranno presentati, con un approccio sia teorico che pratico, strumenti funzionali alla gestione dei dati, la loro analisi ed anche la loro comunicazione scientifica.

Modalità d'esame

1. La frequenza ad almeno 2/3 del corso ed il superamento delle verifiche in itinere, con test in aula sulle conoscenze acquisite a lezione e la bibliografia assegnata, costituiscono elementi sufficienti ad acquisire l'idoneità.
2. In mancanza di uno o più dei suddetti elementi, lo studente dovrà integrare con le seguenti attività:
Produzione e illustrazione di un progetto digitale in uno degli ambiti affrontati durante il corso (videoscrittura e gestione bibliografica, database, gis, immagini cartografie e comunicazione scientifica).
L'elaborato o progetto da realizzare, dev'essere un contenuto digitale strutturato secondo i concetti affrontati durante il corso, e preferibilmente legato al proprio lavoro di tesi, ad esempio:

  • realizzare un database bibliografico con Zotero, per organizzare la bibliografia della tesi, e preparare un testo correttamente formattato e con voci bibliografiche inserite con il plugin di Zotero;
  • costruire un semplice database in access, come fatto durante il corso;
  • realizzare una cartografia tematica con gli strumenti gis utilizzati a lezione;
  • preparare una serie di immagini digitali;
  • se già ad un livello avanzato con la stesura della tesi, presentare il testo strutturato e formattato come visto a lezione.
    Presentazione in powerpoint con cui discutere l'elaborato oppure uno dei temi trattati a lezione o nel proprio lavoro di tesi durante un colloquio orale.
    Mantenere un legame con la ricerca in corso di svolgimento per la tesi può essere utile per dare maggior concretezza all'esercitazione.
    E' fortemente consigliato concordare gli elaborati prima della loro realizzazione e del colloquio d'esame e revisionarli in corso d’opera.

Testi di riferimento

Oltre agli appunti delle lezioni, è raccomandato lo studio di parte dei seguenti testi:
Ciotti F. (a cura di), Digital Humanities. Metodi, strumenti, saperi, Roma, Carocci, 2023
Spina S., Digital history. Metodologie informatiche per la ricerca storica, Napoli, ESI, 2022;
Minuti R. (a cura di), Il web e gli studi storici. Guida critica all'uso della rete, Roma, Carocci, 2015;
Vitali S., Passato digitale: le fonti dello storico nell'era del computer, Milano, Mondadori, 2004.
Maggiori informazioni e ulteriori contributi saranno indicati nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento B030873

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