Corso di laurea

scienze dell'architettura

Università degli Studi di Napoli - Federico II · 65 materie · 17 file condivisi

Per questo corso di laurea sono già disponibili 17 appunti all'interno della community, registrati subito per iniziare a studiare!

Il Corso è finalizzato a preparare in tre anni un laureato in grado di comprendere e saper fare quanto occorre per collaborare alla produzione architettonica, sia come libero professionista sia come responsabile di attività in enti pubblici o privati.
La laurea in Scienze dell'Architettura forma dei professionisti che abbiano dimestichezza con le tecniche dell'architettura e della sua costruzione, con conoscenze di base nelle discipline dell'architettura, della progettazione architettonica, del disegno e del rilievo, della storia, della costruzione, dell'architettura degli interni, dell'architettura del paesaggio, del disegno industriale, dell'urbanistica, del restauro, della tecnologia e cultura generale in tutti i campi dell'architettura. In tal senso il laureato in Scienze dell'Architettura è un laureato "generalista" con una solida formazione di base e un'adeguata preparazione nel campo della progettazione.
La laurea in Scienze dell'Architettura si consegue al termine del Corso triennale di studi che prevede 20 esami e l'acquisizione di 180 crediti formativi ripartiti secondo un'ampia interdisciplinarietà. L'accesso al Corso di Studio in Scienze dell'Architettura è a numero chiuso, programmato a livello nazionale, ed avviene tramite test di ingresso.

Il piano di studi del Corso di Studio è conforme alle disposizioni del D.M. 270/2004, e pertanto i laureati triennali in Scienze dell'Architettura sono in possesso del requisito indispensabile per l'accesso ai corsi di laurea magistrale in classe LM-4 miranti alla formazione dell'architetto e dell'ingegnere edile-architetto, ai sensi delle direttiva 85/384/CEE. Inoltre i laureati triennali in Scienze dell'Architettura possono iscrivere a corsi di laurea magistrale in altre classi secondo i relativi regolamenti.

Previo il superamento dell'Esame di Stato i laureati triennali in Scienze dell'Architettura potranno iscriversi all'Albo professionale degli Architetti, sezione B (architetto junior) e svolgere la libera professione.
L'architetto junior può svolgere compiti autonomi e di supporto ed esercitare le funzioni di: progettista con i limiti di legge (nei settori "tradizionali" della progettazione architettonica, arredamento, urbanistica, architettura del paesaggio e restauro); collaboratore alla redazione di progetti esecutivi presso studi professionali e enti pubblici; direttore tecnico presso imprese pubbliche e private nel settore edilizio e ambientale; assistente alla direzione dei lavori nell'ambito di cantiere; tecnico laureato esecutivo negli uffici tecnici di enti pubblici, nell'ambito della manutenzione edilizia urbana, territoriale e dei beni architettonici.

INFO CORSO DI STUDIO

Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

Al momento abbiamo 17 files caricati sul nostro portale suddivisi nelle 65 materie appartenenti al tuo corso di laurea.

Sfoglia il materiale didattico

Con UniDocs hai l'opportunità di studiare insieme a tutto il tuo corso di laurea. Guadagna subito dei crediti, carica il materiale del tuo ultimo esame!
Più condividi, più tempo avrai per studiare con tutta la community!

Materie del corso

Corso integrato di istituzioni di matematiche 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · 0 file
Cultura tecnologica per il progetto dell'habitat 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-08/C · 0 file

Il corso ha l’obiettivo di fornire conoscenze, metodologie e strumenti propri della Progettazione Tecnologica e Ambientale dell'Architettura finalizzata al progetto dell’habitat, sia nelle fasi concettuali che in…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di fornire conoscenze, metodologie e strumenti propri della Progettazione Tecnologica e Ambientale dell'Architettura finalizzata al progetto dell’habitat, sia nelle fasi concettuali che in quelle operative. I contenuti disciplinari, erogati mediante lezioni frontali ed esercitazioni pratiche, sono finalizzati a rendere l’allievo competente nella gestione del processo –programmatico ed esecutivo –che sottende la costruzione di un manufatto architettonico.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Attraverso lezioni frontali ed esercitazioni lo studente comprende e interpreta gli aspetti costruttivi dell’edificio e dei materiali da costruzione, con particolare riferimento all’impiego di metodologie e di strategie di salvaguardia ambientale, di sostenibilità e di riduzione degli impatti ambientali, considerando le interazioni con le altre discipline che concorrono al progetto.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sviluppa la capacità di individuare, interpretare e definire, complessivamente rispetto al sistema edificio e successivamente alla scala di dettaglio, sia in termini teorici che attraverso esercizi applicativi, gli aspetti tecnologici e costruttivi dell’edificio.

Programma

Il corso trasmette le conoscenze di base relative al processo progettuale e agli aspetti costruttivi che sottendono la realizzazione del manufatto architettonico, inquadrandoli da un lato nella cultura della progettazione tecnologica e ambientale, e dall’altro in relazione agli obiettivi di sviluppo sostenibile, alla riduzione degli impatti ambientali e al ruolo del settore edilizio negli obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti.
Il programma del corso prevede tre ambiti di contenuti, di inquadramento, di base e specifici, come di seguito esposti.
Inquadramento tematico:

  • fondamenti di progettazione tecnologica e ambientale per l’habitat
  • ambiente costruito e scenari di carbon e climate neutrality
  • principi di architettura sostenibile
    Argomenti di base:
  • l’edificio come sistema - il processo edilizio
  • l’approccio esigenzale-prestazionale per la qualità degli interventi
    Argomenti specifici:
  • materiali e sistemi costruttivi
  • rappresentazione grafica di dettagli esecutivi

Modalità d'esame

La prova di esame prevede la verifica dell’apprendimento dei contenuti teorici e la valutazione delle capacità di applicazione esito dell’attività esercitativa
Elaborati grafici

Testi di riferimento

Testi di base

  • Arbizzani, E. (2021), Progettazione tecnologica dei sistemi edilizi. Progetto, processo,
    costruzione, Maggioli Editore, Sant’Arcangelo di Romagna.
  • Campioli A., Lavagna M. (2013),Tecniche e architettura, Città studi edizioni, Milano.
  • Torricelli M., Del Nord R., Felli., P. (2005), Materiali e Tecnologie dell’Architettura, Laterza,
    Roma.
    Bibliografia di approfondimento
  • Attaianese E., Losasso M. (2022) “La Progettazione ambientale e la ricerca di Area Tecnologica per il progetto di architettura”, in Attaianese E., Losasso M., (a cura di) La ricerca nella Progettazione ambientale. Gli anni 1970-2008. I contributi dalle Sedi universitarie del Cluster Progettazione ambientale della Società Italiana della Tecnologia dell’Architettura, Maggioli, Santarcagelo di Romagna, pp. 9-14.
  • AA.VV. (1995), Manuale di progettazione edilizia, Hoepli.
  • AA.VV. (2007), Manuale di progettazione edilizia, Hoepli, Milano, (Vol.: 1, 4 e Quaderni: le
    strutture, le chiusure verticali, le chiusure orizzontali, le partizioni, le finiture).
  • M. Losasso, Architettura, tecnologia e complessità, Clean, Napoli, 1991.
  • Vittoria, E. (1975), “Abitabilità del territorio” in Argomenti per un corso in Tecnologia dell’architettura, Multigrafica Brunetti, Roma.
  • Gangemi V. (1995), “Sistemi eco-compatibili nella Progettazione Ambientale” in AA. VV., TIA -Teaching in Architecture energy and environment world network, Alinea Editrice, Firenze.
  • Nardi G. (2001), Tecnologie dell’architettura. Teorie e storia, Libreria CLUP, Milano.
  • Maldonado T. (1970), La speranza progettuale, Einaudi, Torino.
  • Spadolini P. (1981), “Progettare nel processo edilizio”, in Zaffagnini M. (a cura di), Progettare nel processo edilizio. La realtà come scenario per l’edilizia residenziale, Edizioni Luigi Parma, Bologna.

Codice insegnamento U5514

DISEGNO DELL'ARCHITETTURA 1° anno · 0 file
FONDAMENTI DI URBANISTICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · CEAR-12/B · 0 file

Il corso mira a fornire alle studentesse e agli studenti gli strumenti fondamentali per comprendere l'evoluzione della città e del territorio e interpretarne criticamente le trasformazioni attraverso lo studio delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire alle studentesse e agli studenti gli strumenti fondamentali per comprendere l'evoluzione della città e del territorio e interpretarne criticamente le trasformazioni attraverso lo studio delle forme insediative, delle principali teorie urbanistiche e degli strumenti della pianificazione. Attraverso l'analisi di approcci, piani e progetti che hanno segnato lo sviluppo della disciplina negli ultimi due secoli, il corso approfondisce autori, autrici e temi chiave del dibattito urbanistico, mettendo in relazione i fondamenti dell'urbanistica con le sfide della contemporaneità. L'obiettivo è sviluppare una visione critica e consapevole dei processi di trasformazione urbana e territoriale, fornendo le basi per leggere, interpretare e progettare i luoghi che abitiamo e che abiteremo.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Studentesse e studenti acquisiscono un quadro organico delle conoscenze fondamentali dell'urbanistica, comprendendone l'evoluzione teorica, culturale e operativa dalle origini fino al dibattito contemporaneo attraverso lo studio di fonti, documenti, piani e casi studio. L'insegnamento approfondisce le principali teorie e i modelli della pianificazione spaziale, analizzando il contributo delle figure che hanno costruito e innovato il pensiero urbanistico – dai suoi fondatori alle più recenti prospettive critiche – con particolare attenzione ai temi della sostenibilità, della giustizia spaziale, dell'inclusione e della partecipazione. Studentesse e studenti acquisiscono così gli strumenti concettuali necessari per comprendere i processi di interpretazione, pianificazione e progetto della città, del territorio e del paesaggio.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Studentesse e studenti sviluppano capacità di analisi e interpretazione critica delle trasformazioni urbane e territoriali, riconoscendo i principi, i modelli e gli approcci che hanno orientato l'evoluzione della disciplina. Le conoscenze acquisite consentono di leggere la struttura dei contesti urbani, periurbani e rurali, individuandone componenti, relazioni e dinamiche evolutive, e di interpretarne criticamente le caratteristiche morfologiche, funzionali, ambientali e sociali. Tali competenze costituiscono la base per affrontare consapevolmente i temi del progetto urbanistico e della pianificazione contemporanea.

Programma

Il corso è articolato in lezioni, esercitazioni e discussioni in aula seguendo due finalità parallele: la prima mira ad un apprendimento teorico basato sulle radici della disciplina, la sua evoluzione in termini di teorie, modelli e piani, anche in relazione alle sfide dell’urbanistica contemporanea; la seconda è incentrata sull’avvicinamento alla conoscenza diretta del territorio napoletano proposto come campo esplorativo in cui applicare quelle nozioni teoriche che si offrono come strumento di lettura e interpretazione critica di parti di città.
Il programma del corso è suddiviso in quattro parti:
I. INTRODUZIONE ALL’URBANISTICA
La parte prima mira ad introdurre l’urbanistica come sapere e pratica illustrando la pluralità dei temi di cui la disciplina si occupa e comprendendo la sua natura sfaccettata e mutevole in relazione al cambiamento delle condizioni economiche, sociali ed ambientali dalle sue radici e fino alla contemporaneità. In contrapposizione al tentativo di darne una definizione univoca, si esplorano criticamente le posizioni di diversi esperti rispetto alla domanda: “di cosa si parla quando si parla di urbanistica?”. Vengono trattati inoltre i cambiamenti prodotti dalla rivoluzione industriale, la figura dell’urbanista e gli approcci contemporanei alla lettura, alla rappresentazione e alla pianificazione della città.
La prima parte introduce l'urbanistica come disciplina, pratica progettuale e forma di conoscenza della città e del territorio. Attraverso una riflessione sulla "nuova questione urbana", vengono approfonditi i rapporti tra organizzazione dello spazio e relazioni sociali, ripercorrendo le origini dell'urbanistica moderna e il progressivo ampliamento dei suoi campi di interesse. Particolare attenzione è dedicata ai processi di urbanizzazione, alle trasformazioni indotte dalla rivoluzione industriale e al ruolo dell'urbanista nella lettura e nella costruzione della città contemporanea.
II. TEORIE E MODELLI DELLA PIANIFICAZIONE SPAZIALE
La seconda parte ripercorre le principali teorie e i modelli che hanno orientato la costruzione della città moderna tra XIX e XX secolo, mettendoli in relazione con esperienze contemporanee di rigenerazione urbana. Attraverso l'analisi di casi studio emblematici vengono approfonditi: i Grand Travaux di Parigi e il Risanamento di Napoli; il piano di Cerdà per Barcellona e la recente esperienza dei Superblocks ; il contributo di Patrick Geddes alla costruzione di una "scienza civica"; la Città Giardino di Ebenezer Howard e le esperienze dell'Agro Pontino; il Movimento Moderno, la Cité Industrielle di Tony Garnier, il Piano di Amsterdam di Van Eesteren e i principi della città funzionale; il Greater London Plan di Abercrombie, con particolare riferimento ai temi della green belt e della dimensione comunitaria.
Lo studio dei principali modelli urbanistici è accompagnato da una riflessione critica sulle letture contemporanee della disciplina, evidenziando come il pensiero urbanistico sia stato progressivamente arricchito da prospettive interdisciplinari e da contributi che hanno ampliato i temi della pianificazione, includendo questioni legate all'equità, all'inclusione e alle pratiche di cura dello spazio.
III. STRUMENTI E TEMI DELL’URBANISTICA IN ITALIA
La terza parte è dedicata all'evoluzione della pianificazione urbanistica nel contesto italiano, analizzandone strumenti, principi e protagonisti. Vengono approfonditi il processo di formazione del piano urbanistico, l'esperienza della pianificazione a Napoli e alcuni casi significativi che hanno segnato il dibattito disciplinare, quali il Piano Regolatore Generale di Assisi di Astengo, il Piano per il Centro Storico di Bologna e i PEEP di Cervellati, fino alla riflessione sul tema della tutela e del recupero dei centri storici sancita dalla Carta di Gubbio.
IV. IL PROGETTO URBANISTICO E LA “NUOVA QUESTIONE URBANA”
L'ultima parte affronta l'evoluzione dell'urbanistica contemporanea, evidenziando il passaggio dai modelli tradizionali della pianificazione al progetto urbanistico come processo capace di confrontarsi con la complessità delle trasformazioni territoriali. Attraverso l'analisi del Piano Regolatore Generale di Siena di Bernardo Secchi e di altri riferimenti contemporanei, vengono discussi i temi della città resiliente, della rigenerazione urbana, della sostenibilità ambientale e della qualità dello spazio pubblico, riflettendo sul ruolo dell'urbanistica nel rispondere alle nuove sfide poste dal cambiamento climatico, dalle disuguaglianze territoriali e dalle esigenze di una città più equa e inclusiva. In questo quadro vengono approfonditi anche i contributi delle studiose che hanno significativamente innovato il dibattito urbanistico internazionale, mettendo in discussione approcci consolidati e proponendo nuove chiavi di lettura della città e del progetto.

Modalità d'esame

Il modulo prevede esercitazioni intermedie per monitorare il corretto trasferimento dei contenuti del programma. La valutazione finale terrà conto dei materiali dell’esercitazione finale sul caso studio e della prova orale (colloquio) in cui sarà verificata la comprensione delle nozioni di base, la capacità di fare connessioni pertinenti tra i temi trattati, le questioni poste dalla contemporaneità e le competenze acquisite nella lettura del territorio oggetto delle esercitazioni.

Testi di riferimento

Il testo di base di riferimento è:
Gaeta L., Janin Rivolin U., Mazza L. (2021), Governo del territorio e pianificazione spaziale. Città Studi edizioni, Torino.
Altri testi di riferimento:
Secchi B. (2000). Prima lezione di urbanistica . Editori Laterza, Roma.
Secchi B. (2005). La città del ventesimo secolo. Editori Laterza, Roma
Tosi M.C. (2017). Di cosa parliamo quando parliamo di urbanistica?. Meltemi, Milano.
Durante il corso sarà fornita una selezione di saggi, articoli ed estratti di testi ad integrazione delle lezioni e del testo base.

Codice insegnamento P624370937

ISTITUZIONI DI ANALISI MATEMATICA E GEOMETRIA 1° anno · 0 file
ISTITUZIONI DI ANALISI MATEMATICA E GEOMETRIA 1° anno · 1 file
Inglese 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file
LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 1 1° anno · 0 file
Laboratorio di disegno dell'architettura 1° anno · 1° semestre · 10 CFU · 0 file
Laboratorio di fondamenti del progetto di architettura 1° anno · 2° semestre · 10 CFU · 0 file
STORIA DELL'ARCHITETTURA 1 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · CEAR-11/A · 4 file
Archivio Globale

Il corso intende fornire gli strumenti critici e metodologici per la conoscenza della Storia dell’architettura occidentale e della città europea nel corso dell’età moderna fino alla prima età contemporanea, con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire gli strumenti critici e metodologici per la conoscenza della Storia dell’architettura occidentale e della città europea nel corso dell’età moderna fino alla prima età contemporanea, con riferimento alle principali categorie storiografiche e alle teorie dell’architettura che hanno caratterizzato il dibattito nell’Europa moderna. Introducendo gli aspetti generali riguardanti l’età antica e medievale, si passerà alla trattazione dei fenomeni linguistici e teorici, degli autori e delle opere con riferimento al dibattito europeo dal Quattrocento al Settecento. L’analisi storiografica verrà affrontata sia alla scala architettonica sia a quella urbana, utilizzando fonti bibliografiche e iconografiche al fine di fornire allo studente gli strumenti per la conoscenza dei casi paradigmatici relativi alle epoche e ai luoghi
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà acquisire le discipline storiche in modo integrato rispetto alle materie del corso di studi: la comprensione della storia va considerata rispetto ai temi affrontati nei corsi di Progettazione architettonica e urbana, di Urbanistica, di Restauro. Lo studente dovrà comprendere le principali tematiche, esemplificate attraverso opere e protagonisti, in relazione ai diversi momenti storici e luoghi; dovrà analizzare criticamente l’opera architettonica anche attraverso lo studio delle peculiarità materiche, costruttive e culturali di ogni periodo storico. Lo studente avrà così acquisito una conoscenza critica dei fenomeni architettonici e urbani in una dimensione diacronica. Autonomia di giudizio: lo studente dovrà acquisire le capacità per approfondire in modo autonomo quanto imparato; dovrà servirsi delle conoscenze di base acquisite per comprendere architetture, impianti urbani, trasformazioni e processi conformativi in relazione al contesto storicoculturale-sociale e ai differenti ambiti geografici. Abilità comunicative: lo studente dovrà elaborare un metodo scientifico e acquisire i termini propri della disciplina, un linguaggio appropriato e un glossario adeguato. Capacità di apprendimento: lo studente dovrà acquisire e conseguentemente analizzare architetture e città in riferimento al quadro storico; dovrà mostrare capacità critica di lettura dei fenomeni architettonici. Lo studente sarà così in grado di comprendere la relazione tra progetto e luoghi. La capacità di analisi sarà messa in relazione con i temi progettuali affrontati dagli studenti nei diversi corsi laboratoriali del corso di studi.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente avrà acquisito una soddisfacente padronanza dei metodi dell’analisi storiografica applicata all’architettura e alla città, cioè sarà in grado di utilizzare gli strumenti metodologici della disciplina al fine di riconoscere gli aspetti linguistici e stilistici relativi all’architettura alla scala del manufatto e del territorio e alla comprensione del rapporto tra teoria e progetto. Lo studente sarà in grado di comprendere le relazioni tra la storia e le altre discipline apprese nei corsi di Disegno, di Restauro, di Progettazione e di Urbanistica.

Programma

  • fondamenti dell'architettura classica (nascita degli ordini architettonici, uso degli ordini architettonici nel mondo greco e romano)
  • le origini del Rinascimento (Filippo Brunelleschi, Leon Battista Alberti)
  • trattatistica architettonica del '400 (Leon Battista Alberti, Francesco di Giorgio Martini, Filarete, Leonardo)
  • la città rinascimentale 1 (Firenze, Pienza, Urbino, Ferrara, Napoli)
  • il Rinascimento maturo (Donato Bramante, Antonio da Sangallo il giovane, Michelangelo, Giulio Romano, Jacopo Sansovino, Vignola, Palladio)
  • trattatistica architettonica del '500 (Serlio, Vignola, Palladio)
  • la città rinascimentale 2 (Roma, Firenze, Napoli)
  • l'età barocca (Gianlorenzo Bernini, Francesco Borromini, Pietro Berrettini da Cortona)
  • la città barocca (Roma, Napoli)
  • sviluppi del barocco in Italia meridionale
  • quadro sulla situazione europea fra '600 e '700

Modalità d'esame

L'allievo dovrà rispondere a domande sugli argomenti del programma coprendo l'intero arco temporale e dimostrando capacità di elaborazione critica.

Testi di riferimento

Allo studente saranno fornite le immagini mostrate durante le lezioni. Lo studente dovrà preparare l'esame studiando le parti relative al programma dei seguenti due testi:
1) Leonardo Benevolo, Storia dell’archite.ura del Rinascimento , Roma-Bari, Laterza, 2017 (o altre ed)
2) S oria visiva dell’archite.ura italiana. Vol. 1: 400-1700 , a cura di Massimiliano Savorra, Milano, Electa, 2006 (i saggi introdu5vi alle sezioni fotografiche relaLve ai secoli dal XV al XVII)

Codice insegnamento P009022096

Appunti Scienze dell'architettura 1 — 2022 L'architettura romana, influenzata dai greci, è caratterizzata dal Pantheon come riferimento. I romani, oltre a essere artisti, sono architetti eccezionali. Il Pantheon (200 d.C.) e gli acquedotti sono esempi di maestria. La potenza romana si manifesta nelle opere architettoniche, come i fori e le tombe etrusche. Le città etrusche, con la cultura religiosa terrifica, hanno strutture funerarie complesse (ipogee, tumuli, edicole). Roma, fondata nel 753 a.C., eredita la cultura etrusca. Il Tabularium (100 a.C.) mostra l'uso del marmo e delle diverse murature romane per costruire spazi complessi. Riassunti storia contemporanea — 2020 pillola free Auguste Perret, architetto e ingegnere (1874-1954), è stato un pioniere del cemento armato e l'ultimo dei classicisti. La sua opera ha coniugato l'innovazione tecnologica con i principi neoclassici, enfatizzando la chiarezza strutturale e l'espressione dei materiali. Influenzato da Viollet-le-Duc, Perret riteneva che la struttura dovesse essere sempre visibile e leggibile. Progetti chiave come l'edificio di Rue Franklin 25 (1903) e il Garage Ponthieu mostrano la sua estetica, caratterizzata dall'articolazione della facciata, dal dualismo tra struttura e tamponatura e dall'uso ritmico del cemento armato per creare edifici funzionali ed eleganti, diventando un punto di riferimento per l'architettura moderna. Appunti Appunti — 2024 pillola free Appunti storia architettura Appunti Apunt — 2024 pillola free Appunti architettura
TEORIA E TECNICA DELLA PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-09/A · 2 file

Obiettivo del corso è di fornire allo studente le nozioni elementari relative al progetto di architettura nel suo porsi rispetto alle teorie dell’architettura con particolare riferimento agli aspetti tecnici, agli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è di fornire allo studente le nozioni elementari relative al progetto di architettura nel suo porsi rispetto alle teorie dell’architettura con particolare riferimento agli aspetti tecnici, agli aspetti interdisciplinari, alle risposte che la Storia dell'architettura ha fornito alle questioni predette, al suo rapporto con la forma della città. Il corso dovrà dunque fornire agli studenti conoscenza di: aspetti metodologici del progetto di architettura, concernenti le teorie della progettazione contemporanea e aspetti analitico-strumentali, per lo studio dei caratteri distributivi, tipologici, morfologici, linguistici dell'architettura e della città.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Nel suo primo approccio alla disciplina, lo studente, attraverso lezioni teoriche, seminari e attività esercitative, affronta le questioni compositive (distributive, tipologiche, morfologiche e linguistiche) che sono alla base del progetto di architettura e delle sue diverse articolazioni tematiche, comprendendone le relazioni con le altre discipline che concorrono alla formazione del progetto architettonico.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente, al primo anno del percorso formativo e nel suo primo approccio alla composizione architettonica e urbana, sviluppa preliminari capacità di strutturare teoricamente e metodologicamente l’attività progettuale e di produrre elaborati progettuali confrontandosi con i diversi gradi di complessità del progetto di architettura alle diverse scale.

Programma

Il corso intende avviare gli studenti alla comprensione del fare architettonico a partire da una lettura tematica che percorra trasversalmente le principali posizioni teoriche che si sono avvicendate nella storia dell’architettura. L’aspetto teorico verrà messo in relazione con le componenti tecniche del processo progettuale, sia compositive sia costruttive sia distributive, attraverso la lettura di opere dei maestri dell’architettura, lette in relazione ai loro scritti teorici. In questo modo, il corso si propone di sollecitare negli studenti una riflessione critica sui modi con cui l’architettura viene pensata, programmata, costruita ed usata.
La sintesi tra le conoscenze, acquisite attraverso la trattazione delle posizioni teoriche, e le abilità, acquisite attraverso la lettura delle componenti tecniche del processo progettuale, contribuiranno alla costruzione di un profilo di competenze che doteranno lo studente degli strumenti di base utili a governare il processo progettuale. L'ultima fase del corso sarà sviluppata attraverso un ciclo di esercitazioni sulle tecniche e i principi compositivi che governano lo spazio architettonico. Parallelamente saranno affrontati i problemi del disegno, lavorando con gli studenti per l’apprendimento di una strategia della rappresentazione utile a superare il divario tra astrazione grafica e reale costruzione fisica dell’architettura.

Modalità d'esame

La prova d’esame consiste in un colloquio orale atto a verificare le specifiche competenze apprese dallo studente durante il corso riguardanti lo studio dei testi così come descritti al Livello 4 e presentando gli esisti delle esercitazioni previste ai livelli 1, 2, 3.

Testi di riferimento

Di seguito si riporta la bibliografia di riferimento del corso utile allo studente per cominciare a costruire una propria piccola biblioteca. Una parte dei testi contenuti nella bibliografia di riferimento saranno oggetto di uno studio di cui lo studente dovrà dare prova all’esame, degli altri si suggerisce vivamente la lettura.
Bibliografia di riferimento
Antichità
Vitruvio, De Architectura . BUR Biblioteca Universale Rizzoli, Milano, 2002.
Rinascimento
Alberti, L. B., De Re Aedificatoria . Bollati Boringhieri, Torino, 2010.
Palladio, A., I quattro libri dell’architettura . Domenico de’ Franceschi, Venezia, 1570.
XVIII secolo – Illuminismo e teoria dell’architettura
Laugier, M. A., Essai sur l’architecture . Aesthetica, Palermo, 2002.
Boullée, É.-L., Architettura. Saggio sull’arte . Einaudi, Torino, 2005.
Milizia, G. B., Principi di architettura civile . Stamperia di Giambattista Pasquali, Venezia, 1781.
XIX secolo – Storicismo, tecnica e teoria dell’architettura
Durand, J.-N.-L., Précis des leçons d’architecture données à l’École polytechnique . Éditions de la Vilette, Parigi, 2000.
Quatremère de Quincy, A.-C., Dictionnaire historique d’architecture . Librairie d’architecture et d’art, Parigi, 1832-1833.
Viollet-le-Duc, E.-E., Dictionnaire raisonné de l’architecture française du XIe au XVIe siècle . Bance-Morel, Parigi, 1854-1868.
Semper, G., Der Stil in den technischen und tektonischen Künsten oder Praktische Ästhetik . Verlag für Kunst und Wissenschaft, Francoforte sul Meno, 1860-1863.
Semper, G., Lo stile nelle arti tecniche e tettoniche. Estetica pratica . Laterza, Bari, 1992.
Primo Novecento – Avanguardie e Movimento moderno
Loos, A., Parole nel vuoto . Adelphi, Milano, 1992.
Le Corbusier, Verso una architettura . Longanesi, Milano, 1999.
Giedion, S., Space, Time and Architecture: The Growth of a New Tradition . Harvard University Press, Cambridge (Massachusetts), 1941.
Pevsner, N., I pionieri dell’architettura moderna: da William Morris a Walter Gropius . Garzanti, Milano, 1982.
Secondo dopoguerra – Critica e teoria dell’architettura moderna
Venturi, R., Complexity and Contradiction in Architecture . The Museum of Modern Art, New York, 1966.
Rowe, C., Koetter, F., Collage City . The MIT Press, Cambridge (Massachusetts), 1978.
Norberg-Schulz, C., Genius Loci: Towards a Phenomenology of Architecture . Rizzoli, New York, 1979.
Pulcini, G., Il progetto della casa unifamiliare . Officina Edizioni, Roma, 1982.
Fine Novecento – Postmodernismo e teoria contemporanea
Koolhaas, R., Delirious New York . Electa, Milano, 2001.
Koolhaas, R., Mau, B., S,M,L,XL . The Monacelli Press, New York, 1995.
Eisenman, P., The Formal Basis of Modern Architecture . Lars Müller Publishers, Zurigo, 2006.
Corboz, A., Il territorio come palinsesto . Diabasis, Reggio Emilia, 1998.
Zumthor, P., Thinking Architecture . Birkhäuser, Basilea, 1998.
Bonaiti, M. (a cura di), Architettura è. Louis Isidore Kahn. Gli scritti . Electa, Milano, 2001.
De Fusco, R., Mille anni di architettura in Europa . Laterza, Roma-Bari, 1999.
XXI secolo – Architettura e percezione
Holl, S., Parallax. Architettura e percezione . Postmedia Books, Milano, 2005.
Storia della città e dell’urbanistica
De Seta, C., Storia della città di Napoli dalle origini al Settecento . Laterza, Roma-Bari, 1973.
Manzo, E., Il “Risanamento” di Napoli: dal progetto urbano alla scala architettonica . Clean, Napoli, 1996.
Di Mauro, L.; Vitolo, G., Breve storia di Napoli . Laterza, Roma-Bari, 2005

Codice insegnamento P710728814

ARCHITETTURA DEGLI INTERNI 2° anno · 0 file
FONDAMENTI DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE 2° anno · 0 file
FONDAMENTI DI URBANISTICA E PIANIFICAZIONE 2° anno · 0 file
LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 2 2° anno · 0 file
LABORATORIO DI PROGETTAZIONE TECNOLOGICA DELL'ARCHITETTURA 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · ICAR/12 · 0 file

In coerenza con il progetto formativo del Corso di Studio e con la formazione maturata nel precedente anno nell’ambito dell’area disciplinare della Progettazione Tecnologica e ambientale dell’Architettura, l'obiettivo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In coerenza con il progetto formativo del Corso di Studio e con la formazione maturata nel precedente anno nell’ambito dell’area disciplinare della Progettazione Tecnologica e ambientale dell’Architettura, l'obiettivo dell’insegnamento è consentire allo studente di:
a) comprendere criteri, metodi e strumenti della progettazione tecnologica nello sviluppo del progetto in rapporto al quadro esigenziale e al contesto socioculturale, tecnico-produttivo e ambientale;
b) usare strumenti metodologici di base necessari per il controllo, di tipo sistemico, dei livelli di complessità del progetto;
c) progettare all’interno di un quadro di sviluppo sostenibile e con approcci conoscitivi e progettuali tesi all’innovazione, alla sperimentazione, al recupero;
d) utilizzare le principali metodologie pertinenti all’evoluzione della cultura dell’abitare e del costruire in relazione ai sistemi insediativi;
e) produrre con chiarezza e rigore elaborati e documenti grafico-descrittivi
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente, nello sviluppo del progetto, è guidato a comprendere criteri, metodi e strumenti della progettazione tecnologica, nonché conoscere le problematiche relative alle scelte progettuali e tecnico-costruttive in rapporto al quadro esigenziale, e al contesto socioculturale, tecnico-produttivo e ambientale. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e gli strumenti metodologici di base necessari per il controllo, di tipo sistemico, dei livelli di complessità del progetto.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve essere in grado di progettare all’interno di un quadro di sviluppo sostenibile e con approcci conoscitivi e progettuali tesi all’innovazione e alla sperimentazione, in riferimento agli aspetti emergenti della cultura ambientale, della cultura manutentiva e della riqualificazione. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito le capacità operative necessarie ad applicare concretamente le conoscenze, metodologie, strategie e soluzioni per l’abitare attraverso il controllo delle diverse scale e dei diversi livelli di progetto.

Programma

Il Laboratorio si propone di far sviluppare negli allievi le capacità di valutazione e selezione di tecnologie sostenibili, consolidate e innovative, in relazione a specifici obiettivi di qualità architettonica e di controllo delle implicazioni di carattere ambientale sul progetto architettonico nella consapevolezza che gli aspetti formali, funzionali e tecnologici agiscono in maniera ricorsiva e integrata.
Il programma prevede la trattazione dei seguenti argomenti:

  • aspetti connotanti della progettazione tecnologica;
  • innovazione tecnologica di processo, di progetto e di prodotto;
  • informazione tecnica e implicazioni nel progetto di architettura;
  • rapporto tra progetto e costruzione, requisiti progettuali e logiche di assemblaggio di prodotti e materiali;
  • la sperimentazione progettuale in campo residenziale;
  • costruire nell’era della transizione energetica

Modalità d'esame

La valutazione si basa sulla presentazione dei tre esercizi illustrati e guidati in aula – elaborazione di un plastico e un book di un’opra di architettura in acciaio; analisi di un edificio con struttura in cls armato; ipotesi di progetto di un piccolo manufatto assemblato a secco – e nella discussione degli argomenti trattati nel corso delle lezioni teoriche
Discussione sugli elaborati prodotti nel corso del Laboratorio

Testi di riferimento

AA.VV. Manuale di Progettazione Edilizia , vol 4°, Hoepli, Milano 1995
Arbizzani E., Progettazione tecnologica dell’architettura , Maggioli editore, Santarcangelo di Romagna, 2021
Bellomo M., D’Agostino A., Sfide e temi tra tecnologie innovative e network di paesagg i, Altralinea, Firenze, 2020
Campioli A., Lavagna M.(a cura di), Raccomandazioni per la progettazione di edifici energeticamente efficienti , Edizioni Laterservice, Roma, 2009
Tucci F., Involucro ben temperato. Efficienza energetica ed ecologia in architettura attraverso la pelle degli edifici , Alinea, Firenze 2006
Ulteriori riferimenti saranno forniti dalla docenza nel corso del Laboratorio

Codice insegnamento P322392575

Laboratorio di architettura degli interni 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · ICAR/16 · 0 file

L'obiettivo del corso èquello di educare gli studenti alla comprensione del fenomeno architettonico, alle ragioni per cui èposto in essere, alle modalità secondo le quali esso è in grandi di soddisfare i bisogni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo del corso èquello di educare gli studenti alla comprensione del fenomeno architettonico, alle ragioni per cui èposto in essere, alle modalità secondo le quali esso è in grandi di soddisfare i bisogni dell'uomo e a dare forma ai suoi desideri e alle sue aspirazioni. L'interno èil luogo dove si svolge la vita, èla scena dove la cultura del proprio tempo riesce a comunicare i propri contenuti, ed èper questo che il corso intende indagare l'architettura a partire dai suoi interni, non per una delimitazione disciplinare, quanto per una comprensione più ampia della stessa.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Il corso affronta il tema della cultura dell’abitare e dell’interno architettonico. Lo studente dovrà essere in grado di individuare i nessi che legano la struttura tettonica e la struttura formale, la
qualità spaziale e l’arredo, attraverso lo studio della misura estetica della spazialità nelle tipologie ricorrenti e conformazioni spaziali del vissuto, attraverso le categorie necessarie per la definizione
e l’analisi dei problemi di carattere prestazionale, distributivo, dimensionale, tettonico.
Lo studente dovrà riconoscere i parametri principali che definiscono l’interno architettonico nella storia e nella contemporaneità, al fine di costruire un criterio metodologico per la lettura e
successivamente per l’ipotesi propositiva dello spazio interno nel progetto di architettura, con particolare attenzione al ruolo generativo dello spazio dell’abitare e con maggiori approfondimenti
alla scala del dettaglio.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà essere in grado di progettare uno spazio con puntuale riferimento sia alla definizione dei terminali architettonici che agli arredi necessari perché risponda alle funzioni
richieste, verificando così nel dettaglio sia il dimensionamento, che i criteri aggregativi e distributivi, che i legami che intercorrono tra l’organizzazione degli spazi interni e la conformazione
complessiva di un organismo architettonico, sul piano volumetrico sino al disegno delle facciate.
Lo studente dovrà essere in grado di rappresentare correttamente un interno architettonico, inclusivo di dettagli ed arredi. Dovrà essere in grado di comunicare graficamente uno spazio sia
per quanto concerne la globalità dell’ambiente prefigurato, sia per quanto concerne gli aspetti tecnici e costruttivi dei componenti. Dovrà essere in grado inoltre di descrivere i nessi sul piano del
senso che legano il progetto dell’interno alla concezione di un’architettura.

Programma

I contenuti si distinguono dal ceppo centrale delle tematiche afferenti al campo della progettazione architettonica, in quanto fanno riferimento a temi che hanno un'autonomia particolare per metodo e strumenti, implicando peraltro interazioni con diversi altri settori.
Riguardano aspetti teorici dell'architettura focalizzati sulle relazioni fra spazi fruibili, oggetti, immagini, persone ed aspetti applicativi legati alle problematiche progettuali specifiche dell'architettura d'interni e dell'arredamento. I contenuti del Corso sono relativi allo studio del rapporto tra “spazio”, “arredo” e “corpo umano”.

  • Posizione e ruolo dell’arredamento nel progetto di architettura Centralità dell’uomo nel progetto di interno Concetto di circolarità ermeneutica nelle varie fasi del progetto
  • Il recinto e la nozione archetipica di interno. Forme e significati. Limite e margine. Forma ideale e forma reale Complicazione della Forma Labirinto, Misura e distanza
  • Centralità dell’interno quale luogo di primaria genesi del progetto Progetto che si espande dall’interno verso l’esterno Relazione oggetto/fenomeno Costruzione della qualità del vuoto racchiuso Senso del frammento rispetto al tutto
  • Il percorso Attraversamento dello spazio e percezione dei luoghi Percorsi fruitivi e percorsi visivi Angoli visuali. Movimento e stasi, partecipazione e contemplazione
  • Antropometria dello spazio interno Differenza tra misura e proporzione Percezione dello spazio interno Cenestesi e plasticità biologica Forma geometrica e forma percepita
  • Casa per sommatoria o integrazione di unità spaziali La specializzazione funzionale degli spazi e degli arredi
  • Flessibilità ed uso diacronico degli spazi Margini ed arredi mobili
  • Memoria delle forme e memoria dei comportamenti
  • Ambiente ed ambito Compenetrazione di spazi La pianta libera Il ruolo dell’arredo
    nella definizione dello spazio Innovazione formale ed innovazione tecnologica
  • Luce e colore La luce naturale: effetti luminosi modellati La luce artificiale: effetti luminosi costruiti Colore dell’oggetto e colore areale

Modalità d'esame

La costruzione della valutazione si svilupperà nell'arco dell'intero Laboratorio, anche attraverso specifiche esercitazioni, concertate con il Docente responsabile. La prova finale consisterà nella
discussione critica degli elaborati, di analisi e di progetto, prodotti al fine di sviscerarne criteri metodologici, implicazioni teoriche ed esiti propositivi, al fine di verificare la capacità acquisita di porre alla base del progetto di architettura la sensibilità e le conoscenze relative alla conformazione degli spazi interni.

Testi di riferimento

Materiale didattico: libri, articoli, riferimenti a link sul web, grafici e modelli di approfondimento degli argomenti e degli esempi trattati in sede teorica. Le lezioni frontali saranno documentate con
specifici riferimenti bibliografici. Ulteriori riferimenti bibliografici saranno consegnati agli studenti in stretta connessione con il tema trattato nell’esercizio progettuale.

Codice insegnamento 30880

Laboratorio di progettazione architettonica 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · ICAR/14 · 0 file

Obiettivo del laboratorio di progettazione del secondo anno è quello di affrontare il rapporto fra progetto e contesto e costruire, in ragione di questo rapporto, le coordinate dell’intervento progettuale. Conoscenza e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del laboratorio di progettazione del secondo anno è quello di affrontare il rapporto fra progetto e contesto e costruire, in ragione di questo rapporto, le coordinate dell’intervento progettuale.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Attraverso lezioni teoriche, seminari, sopralluoghi e attività di laboratorio, lo studente conosce le questioni compositive (distributive, tipologiche, morfologiche e linguistiche) che sono alla base del progetto di architettura e delle sue diverse articolazioni tematiche e ne comprende le relazioni con le altre discipline che concorrono alla formazione del progetto architettonico.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente sviluppa la capacità di strutturare teoricamente e metodologicamente l’attività progettuale e di produrre elaborati progettuali confrontandosi con i diversi gradi di complessità del progetto di architettura alle diverse scale. La capacità di applicare alcune delle conoscenze acquisite in questo ambito si concretizza nelle attività progettuali di Laboratorio nei diversi anni.

Programma

Gli studenti del Corso di Laboratorio di Progettazione architettonica del secondo anno esploreranno possibili strategie insediative al fine di generare processi di riqualificazione e rigenerazione urbana. La ricerca di nuove qualità urbana diventeranno temi di progetto da affrontare attraverso l’interpretazione e la conseguente trasformazione degli edifici e degli spazi esistenti per promuovere luoghi destinati all'abitare, ovvero dispositivi disponibili a mettere in opera processi di trasformazione ad una più ampia scala di influenza. Il Laboratorio del secondo anno appartiene ad una fase del percorso didattico in cui il progetto assume valenze dichiaratamente urbane e diventa strumento per misurare e dare forma al contesto. Per questa ragione, il laboratorio del secondo anno svilupperà le proprie sperimentazioni progettuali in un ambito urbano che fa parte di quella logica di sistematica frammentazione e discontinuità che nella realtà della città contemporanea si afferma come principio urbanizzatore. Il progetto da sviluppare sarà un’occasione per sperimentare nuove declinazioni del rapporto tra spazio aperto e costruito: in particolari condizioni urbane, infatti, sarà richiesto agli studenti di proporre nuove strategie capaci di determinare nuovi equilibri tra gli edifici in uso e quelli dismessi, tra le aree di scarto e le altre in uso. L’obiettivo del tema proposto è di stimolare una riflessione sia sulla dimensione specifica dell’edificio sia su quella più complessa del contesto urbano.

Modalità d'esame

I risultati raggiunti dagli studenti saranno valutati secondo tre parametri: continuità dell'impegno nel corso del semestre; consapevolezza delle scelte e delle azioni progettuali messe in campo; qualità dell'elaborazione progettuale, dei materiali prodotti e dell'esposizione dei temi e delle questioni proposte.

Testi di riferimento

Ascolese, M. Calderoni, A. Cestarello, V. 2017, Anaciclosi. Sguardi sulla città antica di Napoli
Benjamin, W. 1955, Immagini di città
Calderoni, A. 2016, Appunti dal visibile
Calderoni, A. 2019, Condizioni e consonanze
Calderoni, A., Gandolfi, C., Leveratto, J., Nitti, A., Modelli, «STOÀ» n. 1, Anno I, Estate 2021
Calderoni, A., Gandolfi, C., Leveratto, J., Nitti, A., Disegni, «STOÀ» n. 2, Anno I, Autunno 2021
Calderoni, A., Gandolfi, C., Leveratto, J., Nitti, A., Renderings, «STOÀ» n. 3, Anno II, Inverno 2022
Calvino, I. 1993 Le città invisibili
Campo Baeza, A. 2013, L’idea costruita
Collotti, F. 2002, Appunti per una teoria dell’architettura
Ferraro, I. 2007, Atlante della città storica. Vol. 5
Marti Aris, C. 2002, Silenzi eloquenti
Moneo, R. 2005, Inquietudine teorica e strategia progettuale
Moneo, R. 2004, La solitudine degli edifici, vol. 2
Pallasma, J. 2014, La mano che pensa
Perec, G. 1989, Specie di spazi
Quaroni, L. 1977, Otto lezioni di architettura
Maeda, J. 2006, Le leggi della semplicità
Rilke, R. M. 1929, Lettere ad un giovane poeta
Rossi, A. 1966, L’architettura della città
Sennett, R. 2013, L’uomo artigiano
Snozzi, L. 2013, 25, Aphorismen zur Architektur
Tanizaki, J. 2000, Libro d’ombra
Tessenow, H. 1916, Osservazioni elementari sul costruire
Utzon, J. 2011, Idee di architettura
Zevi, B. 1948, Saper vedere l’architettura
Zumthor, P. 2008, Atmosfere
Zumthor, P. 2003, Pensare architettura

Codice insegnamento 19928

PIANIFICAZIONE 2° anno · 0 file
RILIEVO DELL'ARCHITETTURA E DISEGNO AUTOMATICO 2° anno · 0 file
Rilievo e disegno digitale per l'architettura 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · ICAR/17 · 0 file

Il percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici necessari per rilevare e documentare un manufatto architettonico nella sua complessità. Gli obiettivi sono di fornire le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti metodologici necessari per rilevare e documentare un manufatto architettonico nella sua complessità.
Gli obiettivi sono di fornire le nozioni fondamentali per affrontare l'analisi di un sistema architettonico, illustrare i principi teorici della disciplina del Rilievo dell'Architettura e condurre gli allievi all'apprendimento dei procedimenti operativi di misurazione diretta e indiretta, fotogrammetrica e digitale 3D finalizzati alla conoscenza ed alla rappresentazione del costruito, dei suoi significati e dei suoi valori intrinseci.
Conoscenza e capacita' di comprensione: I risultati di apprendimento attesi sono:

  • essere in grado di saper leggere criticamente l’architettura;
  • essere in grado di formulare adeguatamente un progetto di rilievo e saperlo effettuare praticamente, contemplando l'utilizzo dei metodi più opportuni in relazione al contesto, all'oggetto di studio e alle finalità del rilievo;
  • conoscere e saper utilizzare gli strumenti e i metodi di rilievo da quelli tradizionali fino alle evoluzioni più recenti legate all'uso delle nuove tecnologie;
  • saper rappresentare opportunamente gli esiti di un rilievo, documentando in elaborati grafici opportunamente tematizzati i significati dell’architettura, contemplandone i dati quantitativi e qualitativi.
    In particolare, lo studente deve dimostrare di saper comprenderne i significati dell'architettura, nonchè le problematiche e le implicazioni relative alle diverse metodologie di rilievo, a partire dai metodi di acquisizione tradizionali fino a quelli di ultima generazione.
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di effettuare praticamente le operazioni di rilievo metrico, fotogrammetrico, strumentale e percettivo, nonché di elaborare rilievi tematici e di produrre elaborati scritti e visivo/numerici capaci di restituire i valori quantitativi e qualitativi dell’architettura.
    Il percorso formativo è orientato a trasmettere le capacità operative necessarie ad applicare concretamente le conoscenze e di favorire le capacità di utilizzare appieno gli strumenti metodologici.
    Ulteriori risultati di apprendimento attesi , relativamente a:
  • autonomia di giudizio : lo studente deve essere in grado di sapere impostare un progetto di rilievo, valutando in maniera autonoma le metodologie di acquisizione e i metodi di rappresentazione più adeguati e di proporre soluzioni coerenti con l’oggetto di studio e le specificità ad esso correlate;
  • abilità comunicative : lo studente deve saper presentare gli esiti del rilievo e riassumere in maniera completa ma concisa i risultati raggiunti utilizzando correttamente non solo il linguaggio tecnico. Lo studente è stimolato ad elaborare con chiarezza e rigore un progetto di rilievo e ad approfondire i metodi studiati, a familiarizzare con i termini propri della disciplina, ad esprimere i contenuti e le possibilità applicative con correttezza e semplicità;
  • capacità di apprendimento : lo studente deve essere in grado di aggiornarsi e ampliare le proprie conoscenze attingendo in maniera autonoma a testi, articoli scientifici, partendo dal contenuto delle lezioni e dai testi suggeriti nel corso delle stesse.

Programma

Il corso struttura un metodo di indagine analitico, inteso come sistema di regole coerente all’oggetto su cui si indaga che consenta di derivare i significati del reale attraverso l'analisi metrica e qualitativa dell'architettura, con l'obiettivo di esplicitarne, nella rappresentazione, l’articolazione logica, cioè la struttura formale e costruttiva, risalendo alle matrici dei suoi esiti compositivi, tecnici, qualitativi, materici, metrici e geometrici.
Ciò sarà possibile attraverso l'adozione di procedure integrate che, a partire dal rilievo a vista, realizzato attraverso schizzi e modelli grafici schematici, sperimentino i diversi metodi di rilievo, da quello diretto effettuato attraverso l'uso di strumenti tradizionali, a quello indiretto e digitale attraverso l'uso di nuove tecnologie.
Argomenti

  • Fondamenti della disciplina, finalità del rilievo, scale del rilievo.
  • Leggere l'architettura: parti ed elementi, geometrie di assetto.
  • La misura: elementi di metrologia, errore e incertezza nel rilievo.
  • I riferimenti cartografici: cartografia storica e cartografia attuale.
  • La fotografia nel rilievo.
  • Rilievo e rappresentazione delle volte.
  • Rilievo diretto: metodi e strumenti per il rilievo diretto planimetrico e altimetrico.
  • Rilievo fotogrammetrico: fotogrammetria terrestre e aerea, metodi per la ripresa fotografica e per il processamento dei dati.
  • Rilievo digitale 3D: rilievo laser scanner.
  • Rilievo indiretto: metodi e strumenti per il rilievo indiretto.
  • Modellazione 3D.
  • Tematismi: rilievo dei materiali, rilievo del colore, rilievo degli elementi strutturali, rilievo delle murature, rilievo del degrado strutturale, rilievo del degrado materico e del degrado ambientale, il rilievo dell'umidità, rilievo diagnostico.

Modalità d'esame

L'esame conclusivo consiste in una prova orale sugli argomenti trattati, nella valutazione degli elaborati grafici relativi alle esercitazioni svolte durante il corso e nella valutazione delle tavole prodotte dagli studenti in riferimento al tema d'anno e quale esperienza applicativa di rilievo e di rappresentazione.
Nella prova di esame verranno valutate: la completezza e la precisione dei contenuti, la padronanza dei concetti e la chiarezza della presentazione, la correttezza degli elaborati grafici e la capacità di saperli illustrare adeguatamente in relazione alle procedure di rilievo adottate.

Testi di riferimento

Il materiale didattico verrà fornito nel corso delle lezioni con riferimenti in rete ai più recenti articoli relativi alle sperimentazioni nel campo del rilievo.
Testo di riferimento :
M. DOCCI, D. MAESTRI, Manuale di rilevamento architettonico , Laterza, Roma-Bari, 2004.

Codice insegnamento U5517

STORIA DELL'ARCHITETTURA 2 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · ICAR/18 · 5 file

Il corso intende fornire gli strumenti teorici per la conoscenza, la comprensione e l'interpretazione dei linguaggi e dei principali protagonisti dell’architettura italiana e internazionale dal Settecento al secondo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire gli strumenti teorici per la conoscenza, la comprensione e l'interpretazione dei linguaggi e dei principali protagonisti dell’architettura italiana e internazionale dal Settecento al secondo Novecento, con specifici affondi tematici su Napoli. Un collegamento preliminare con i grandi temi trattati nel corso di Storia dell'Architettura 1 permetterà di fissare i termini del passaggio dall’età moderna a quella contemporanea. Opere e autori saranno inquadrati nel loro contesto geografico e culturale, evidenziando dove possibile il rapporto tra la scala dell’edificio e quella della città, per formare gli studenti a una consapevolezza critica dell’architettura storica, necessaria in ogni momento di progetto che si confronti con l’esistente. Come parte integrante dell'esame, durante il corso gli studenti svolgeranno una esercitazione di gruppo che consisterà nello studio e analisi di un edificio assegnato.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare: di conoscere le diverse tipologie di fonti per la storia dell’architettura; di conoscere gli aspetti morfologici e tipologici, costruttivi e di linguaggio propri delle architetture esaminate; di comprendere l’architettura storica e il suo rapporto con il progetto nel tempo; di conoscere la terminologia specialistica della disciplina
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare: di saper analizzare correttamente e in modo compiuto le architetture e i temi presentati durante il corso; di possedere una sufficiente capacità di lettura critica delle opere e dei loro progettisti nel più ampio contesto culturale in cui si inseriscono, e di effettuare collegamenti fra temi affini o diversi; di riconoscere il legame della storia dell'architettura con le discipline del progetto, del rilievo e del restauro attraverso le architetture e i temi studiati.

Programma

Il corso illustra temi e opere della storia dell’architettura italiana e internazionale dal Settecento al secondo Novecento, con specifici affondi tematici su Napoli. Il corso è strutturato in moduli tematici:
1) Presentazione del corso (programma, obiettivi e materiale didattico). Il concetto di architettura nel tempo e la nascita della disciplina della storia dell’architettura. Metodologie dell’analisi storica; strumenti di ricerca bibliografica e archivistica; fonti materiali, documentarie, iconografiche e cartografiche. Breve ricapitolazione dei temi principali affrontati nel corso di Storia dell’Architettura 1, indispensabili per comprendere alcuni grandi temi del contemporaneo.
2) Razionalismo illuministico e neoclassicismo. I teorici dell’Illuminismo francese, le opere di Soufflot, Boullée e Ledoux. La città illuminista, il modello parigino e la sua diffusione in Europa, esempi teorici e piani concreti per la città. Il ruolo dell’Italia e dell’archeologia nel pensiero neoclassico. La nascita del museo, dell'archeologia e del restauro. Il neoclassicismo e il palladianesimo in Inghilterra e in America. Il pittoresco e il giardino romantico. L’École Polytechnique e le opere di Percier e Fontaine. L'Italia napoleonica. Il classicismo romantico in Germania.
3) Il neogotico in Francia e in Inghilterra. L’architettura del ferro e le esposizioni internazionali. L’eclettismo storicistico e la diffusione del linguaggio neorinascimentale. La città dell’Ottocento e la nascita dell’urbanistica, la rivoluzione industriale e le sue conseguenze urbane, la città borghese e gli interventi di sventramento e nuova edificazione per le capitali europee. Napoli e le sue architetture nel periodo borbonico e napoleonico. Architettura e città in America, la nascita dei grattacieli e la Scuola di Chicago. L’Art Nouveau nelle sue declinazioni europee.
4) Gli architetti del Protorazionalismo: Hoffmann, Perret, Garnier, Loos e Behrens. Gropius e il Bauhaus. L’architettura e la città nelle opere di Le Corbusier. L’architettura organica di Wright e Aalto. L’architettura di Mies van der Rohe. Architettura e urbanistica in Italia fra le due guerre. Architettura e città in Italia e nel mondo a partire dal secondo dopoguerra. Napoli e sue le architetture più significative del Novecento.
5) Una esercitazione di gruppo da svolgere durante il corso su un tema assegnato, come parte del voto d'esame. E' richiesta la consegna di una presentazione powerpoint del lavoro svolto.

Modalità d'esame

L’esame si svolge in forma orale e consiste in due-tre domande sul programma e sulla esposizione dell’esercitazione svolta durante il corso. Una domanda in più sarà fatta sul libro aggiuntivo obbligatorio nei casi previsti.

Testi di riferimento

Il materiale didattico da studiare per l’esame ècostituito da:
1) PDF delle lezioni, guida indispensabile per lo studio.
2) Due testi obbligatori:

  • D. Watkin, Storia dell’Architettura occidentale , Zanichelli, Bologna 2016 o altre edizioni (capitoli da 8 a 11, solo temi, architetti ed edifici spiegati a lezione)
  • K. Frampton, Storia dell’architettura moderna , Zanichelli, Bologna 2008 o altre edizioni (parte I capitoli 1, 2, 3; parte II capitoli 1, 3, 7, 17, 18, 21, 23, 25, 26).
    3) Un testo facoltativo: C. De Seta, Napoli , Laterza, Roma-Bari 2004, pp. 209-214, 263-276 (parti sulla città di Napoli).
    Un libro aggiuntivo sarà richiesto all'esame agli studenti non frequentanti, a quelli che non raggiungeranno la frequenza a fine corso e a quelli che non consegneranno l'esercitazione o il cui lavoro sarà ritenuto insufficiente. Il libro è Storie di case. Abitare l'Italia del boom , a cura di Filippo de Pieri e altri, Roma 2013, p. xi-xxx e saggi dal n. IX al n. XVI (si trova in Biblioteca di Area Architettura a Palazzo Gravina).

Codice insegnamento P753909846

Riassunti storia contemporanea — 2020 pillola free Toni Garnier è stato un pioniere dell'urbanistica moderna, affrontando i problemi derivanti dalla rivoluzione industriale e dalla crescita delle città. Influenzato dal modello delle Città Giardino, sviluppò la sua visione per la 'Città Industriale', un progetto innovativo basato su principi socialisti, zonizzazione funzionale e integrazione dell'industria con la natura. La sua architettura poneva enfasi su facciate che riflettevano l'uso dell'edificio e volumi distinti. Realizzò concretamente parte delle sue idee a Lione, inclusi ospedali e il celebre 'Quartiere degli Stati Uniti', caratterizzato dall'uso del cemento armato e da una chiara organizzazione spaziale, oggi considerato un museo a cielo aperto. Riassunti storia contemporanea — 2020 pillola free Le Corbusier (Charles-Édouard Jeanneret) nasce a La Chaux-de-Fonds, distinguendosi come figura centrale nell'architettura moderna. La sua formazione lo porta a rifiutare l'Art Nouveau, abbracciando la perfezione tecnica e l'integrazione tra collettività e privato. Influenzato da Perret per il cemento armato e da Behrens per la produzione in serie, sviluppa il Purismo. I suoi viaggi, soprattutto in Italia e Grecia, e l'esperienza parigina con il Cubismo, sono stati fondamentali per la definizione di un'estetica basata sulla geometria, la macchina e la civiltà industriale, essenziale per la ricostruzione post-bellica e lo sviluppo dell'architettura contemporanea. Riassunti storia contemporanea — 2020 pillola free Hendrik Petrus Berlage (1856-1934) è figura chiave per il progresso nell'architettura, collegando città e design. La sua formazione a Zurigo combinò Semper e razionalizzazione eclettica con l'uso di nuovi materiali. Tornato ad Amsterdam, si distinse con la Borsa di Amsterdam (1903), opera emblematica del XIX secolo che sintetizza teoria e poetica in un'architettura urbana funzionale e innovativa. Il progetto, nato da un concorso del 1884, adotta una griglia modulare basata sul triangolo egizio e si caratterizza per gerarchie altimetriche, fluidità degli spazi e un esterno monolitico che evoca le cattedrali medioevali, reinterpretando il romanico. Riassunti storia contemporanea — 2020 pillola free La Scuola di Chicago emerse post-rivoluzione industriale, spinta da innovazioni tecnologiche e dalla rapida crescita della città, accelerata dal Grande Incendio del 1871. Questo evento rese necessaria la ricostruzione con nuove tecniche edilizie e materiali, come l'acciaio, per edificare velocemente e in altezza. Architetti come Richardson e Jenney pionierizzarono strutture a telaio in acciaio, risolvendo sfide di fondazioni e resistenza al fuoco. Le due generazioni della Scuola di Chicago definirono l'architettura moderna, introducendo innovazioni strutturali e costruttive che portarono alla nascita del grattacielo. La Fiera Colombiana segnò un temporaneo ritorno all'Eclettismo. Appunti storia contemporanea — 2020 pillola free L'Impressionismo fu un movimento artistico chiave della seconda metà dell'800, influenzando le avanguardie future. Nato ufficialmente nel 1874 con la prima mostra, sebbene le radici risalgano al 1863 con Manet, il suo nome deriva dall'opera di Monet "Impression, soleil levant". Gli impressionisti rivoluzionarono la pittura concentrandosi sulla percezione visiva della realtà, sulla cattura della luce e del colore in un istante fugace, abbandonando i contorni definiti a favore di macchie cromatiche. Il movimento, che si concluse formalmente nel 1886, sintetizzò esperienze precedenti aprendo nuove strade nell'arte moderna.
Scienza delle costruzioni 2° anno · 1° semestre · 8 CFU · ICAR/08 · 0 file

Fornire allo studente conoscenze di base della meccanica del corpo deformabile e dell’analisi delle strutture semplici che lo mettano in grado di interpretare in chiave strutturale le forme dell’architettura…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire allo studente conoscenze di base della meccanica del corpo deformabile e dell’analisi delle strutture semplici che lo mettano in grado di interpretare in chiave strutturale le forme dell’architettura contemporanea e del passato, di analizzare sistemi strutturali semplici e di collaborare con specialisti all’analisi di strutture più complesse.
Conoscenza e capacita' di comprensione: · Apprendimento delle conoscenze indispensabili per il progetto e la verifica delle strutture, che saranno affrontate nel successivo corso di Tecnica delle Costruzioni.
· Apprendimento della meccanica dei materiali e delle strutture, necessario per la comprensione e l'analisi di comportamenti strutturali complessi.
· Sviluppo della capacità di risolvere strutture elastiche (calcolo di reazioni vincolari, sollecitazioni interne e spostamenti) e di verificare le sezioni degli elementi strutturali.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: · La disciplina intende fornire allo studente la capacità di applicare conoscenze teoriche e metodologiche legate agli aspetti strutturali del progetto architettonico e di produrre elaborati progettuali con i diversi gradi di approfondimento, alle diverse scale e nei diversi ambiti della sua applicazione.
· Lo studente acquisisce la capacità di valutare criticamente il comportamento strutturale di un organismo edilizio: individuare la sollecitazione dominante in un elemento, riconoscere la sezione critica, giudicare la congruenza tra la forma adottata e la risposta meccanica attesa.
· Lo studente è in grado di esporre il procedimento analitico seguito e di argomentarne le ipotesi, utilizzando la terminologia propria della disciplina. Sa restituire i risultati di un'analisi strutturale in forma grafica e testuale.
· Lo studente acquisisce gli strumenti concettuali e metodologici per affrontare autonomamente lo studio di argomenti non trattati nel corso e per proseguire il percorso formativo nel successivo corso di Tecnica delle Costruzioni. È in grado di consultare criticamente la letteratura tecnica di settore.

Programma

Richiami di meccanica dei sistemi rigidi
Atto di moto rigido, infinitesimo e linearizzato. Vincoli, isostaticità, labilità ed iperstaticità. Lavoro, energia, forze ed equilibrio. Principio dei lavori virtuali per sistemi rigidi e Condizione Generale di Equilibrio Pura. Equazioni cardinali della statica. Principio di sezionamento e caratteristiche della sollecitazione. I contenuti sono richiamati in forma sintetica a verifica dei prerequisiti e ripresi operativamente nel modulo sulle strutture elastiche.
Analisi della deformazione
Campo di spostamenti nel corpo continuo deformabile. Tensore della deformazione ed interpretazione fisica delle sue componenti. Cambio del sistema di riferimento. Direzioni principali della deformazione. Stati triassiali, piani e monoassiali di deformazione. Equazioni di congruenza interna.
Analisi della tensione
Tensore della tensione ed interpretazione fisica delle sue componenti. Il continuo elastico: teorema e formula di Cauchy. Cambio del sistema di riferimento e direzioni principali della tensione. Stati triassiali, piani e monoassiali di tensione. Circonferenze principali di Mohr. Equazioni indefinite dell’equilibrio.
Meccanica dei materiali
Il comportamento meccanico dei principali materiali da costruzione. Relazioni elastiche per materiali omogenei, isotropi e linearmente elastici. Criteri di resistenza: Tresca, Von Mises e Curva Intrinseca. Teoremi energetici. Principio dei Lavori Virtuali per strutture deformabili. Principio di Sovrapposizione degli Effetti.
Elementi di Teoria della trave
Il problema dell’equilibrio elastico. Il solido di De Saint-Venant. Sforzo normale. Flessione, Taglio e torsione. Lo studio del modello strutturale. Strutture lineari: principi generali. Equazione della linea elastica. Il metodo delle forze ed il metodo degli spostamenti. Strutture intelaiate.
Elementi di Geometria delle aree
Momento statico, baricentro, tensore d’inerzia. Direzioni e momenti principali di inerzia. Leggi di variazione rispetto a rette di un fascio proprio e improprio (antipolarità e coniugio). Applicazioni a sezioni semplici.

Modalità d'esame

· La verifica dell'apprendimento si articola in prove scritte e in una prova orale teorica.
· Nel corso del semestre sono previste due prove intercorso scritte, vertenti sulla risoluzione di strutture secondo gli argomenti trattati a lezione. Il superamento di entrambe le prove intercorso dà accesso diretto alla prova orale.
· Gli studenti che non sostengano le prove intercorso, o che non le superino, accedono alla prova orale previo superamento di un'unica prova scritta, avente per oggetto i medesimi contenuti. Il superamento della prova scritta è condizione necessaria per l'accesso all'orale.
· La prova orale verte sui contenuti teorici del corso e ne accerta la comprensione: significato fisico delle grandezze introdotte, ipotesi alla base dei modelli adottati, capacità di collegare i diversi moduli e di interpretare in chiave strutturale un caso reale.
· La valutazione tiene conto del grado di conoscenza, comprensione e approfondimento degli argomenti trattati, della correttezza e dell'autonomia nella risoluzione delle strutture proposte nelle prove scritte, e della proprietà di linguaggio tecnico nell'esposizione orale. La votazione finale è espressa in trentesimi; la lode è attribuita in presenza di una prestazione eccellente sia nella componente scritta sia nella prova orale.

Testi di riferimento

  • P. Casini, M. Vasta. Scienza delle Costruzioni (3° edizione). CittàStudi edizioni,Novara. 2016 (Edizione digitale su https://www.pandoracampus.it/help )
  • Cartella materiale didattico su Microsoft Teams
  • V. Franciosi. Fondamenti di Scienza delle Costruzioni Vol. 1. Teoria dell'elasticità. Liguori editore, Napoli 1983
  • V. Franciosi. Fondamenti di Scienza delle Costruzioni Vol. 2. Teoria della trave. Liguori editore, Napoli 1983
  • V. Franciosi. Fondamenti di Scienza delle Costruzioni Vol. 3. Liguori editore, Napoli 1983

Codice insegnamento 09813

TEORIA DELLE STRUTTURE 2° anno · 0 file
ARCHITETTURA DEGLI INTERNI E ALLESTIMENTO 3° anno · 0 file
ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · ICAR/15 · 0 file

Obiettivo dell’insegnamento del Laboratorio di Composizione Architettonica e Urbana 3 - Architettura del Paesaggio e in coerenza con la struttura del CdS, è quello di introdurre il tema della dimensione interscalare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo dell’insegnamento del Laboratorio di Composizione Architettonica e Urbana 3 - Architettura del Paesaggio e in coerenza con la struttura del CdS, è quello di introdurre il tema della dimensione interscalare del progetto. In quest’ottica, il lavoro processuale di approfondimento e definizione del progetto architettonico e di paesaggio è intrecciato ad una conoscenza progressiva delle parti urbane e dei contesti coinvolti al fine di determinare il principale obiettivo formativo: aumentare il grado di consapevolezza di ciascuno studente relativamente alle ripercussioni che il progetto induce nei contesti materiali ed immateriali, secondo una gradualità e progressività coerente con la struttura del CdS. L’insegnamento si propone di fornire agli studenti i seguenti elementi di base:

  • L’integrazione delle scelte architettoniche ed urbane con le ragioni dell’architettura del paesaggio, oggetto del modulo integrato, intesa come discernimento di un ragionamento complessivo sul tema, sui metodi e sulle procedure atto alla definizione del progetto in rapporto alle domande e ai bisogni posti dalla collettività; - Gli strumenti e le procedure del progetto interscalare a partire dal riconoscimento delle relazioni e delle connessioni rivelate dalla lettura dei contesti al fine di valutare i possibili scenari di progetto, in relazione al tema d’anno posto alla base della sperimentazione didattica;
  • La capacità critica per l’interpretazione del tema architettonico e del tema paesaggistico in relazione agli aspetti costruttivi e alle soluzioni adottate attraverso lo studio di specifici riferimenti e casi studio;
  • L’upgrade degli strumenti e delle tecniche già acquisite al fine di redigere elaborati in grado di descrivere con chiarezza i progetti alle diverse scale anche con il supporto di schemi, diagrammi e modelli;
    Attraverso l'elaborazione del progetto che prevede interventi - di nuova edificazione, sostituzione, riconversione di edifici esistenti e riconfigurazione di spazi aperti - in tessuti urbani liminari per la riqualificazione urbana e del paesaggio, il Laboratorio si pone l'obiettivo di formare e organizzare le competenze relative alle modalità di controllo delle diverse fasi del processo progettuale, dalla messa a punto dell'idea fino alla stesura degli elaborati, con sufficienti gradi di approfondimento e dettaglio. I livelli di complessità indagati e studiati nel laboratorio del terzo anno collegano principi, teorie e metodi acquisiti nei primi due anni di laboratorio con le questioni e i temi che sono oggetto dei laboratori del quarto e quinto anno, al fine di acquisire competenze ed abilità specifiche che saranno fondamentali per favorire il necessario grado di consapevolezza, principale obiettivo formativo dell’insegnamento.
    Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di riconoscere le problematiche relative al contesto oggetto di studio, di sapere individuare le sue potenzialità e criticità. Deve dimostrare di sapere elaborare argomentazioni concernenti le relazioni tra paesaggi eterogenei, parti urbane, gli edifici esistenti e gli interventi progettuali; deve dimostrare di aver compreso le teorie, i principi e i metodi che presiedono il progetto urbano e la sua connessione con la dimensione paesaggistica. Deve saper riconoscere la dimensione tematica del progetto architettonico e la sua relazione con il tema paesaggistico.
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare capacità critica di esposizione delle conoscenze acquisite e delle fasi del lavoro svolto mettendo in risalto l’apporto individuale e quello del lavoro collettivo proprio dell’organizzazione didattica del laboratorio. Attraverso gli elaborati progettuali deve dimostrare piena consapevolezza circa le modalità attraverso cui il progetto elaborato interpreta il tema assegnato e induce trasformazioni nel contesto più ampio. Obiettivo del laboratorio è di fornire allo studente gli strumenti concettuali e tecnici propri della composizione architettonica e urbana e dell’architettura del paesaggio per affrontare un progetto con un livello di complessità commisurato al terzo anno della formazione.

Programma

Modu l o d i Architettura del Paesaggio ( 6 C F U)
Il corso si articola in quattro Fasi. Ciascuno step si conclude con un’esercitazione che confluisce nell’elaborato finale.
Fase 1 _ Introduzione al tema d’anno :
Evoluzione del concetto di paesaggio alla luce del progetto contemporaneo; il limite come condizione di centralità e complessità. Le forme dell’abitare i luoghi e la qualità dello spazio pubblico nella città contemporanea.
Fase 2_ Interpretazione critica del tema:
Analisi del contesto urbano di riferimento; percezione e lettura del luogo nelle dinamiche urbane e sociali e nelle vocazioni possibili. Il progetto: diagnosi e interpretazione. Individuazione e studio dei riferimenti
Fase 3_ Il progetto:
Il masterplan e la visione d’insieme; Sviluppo del tema individuale
Fase 4_Il racconto:
Descrizione e racconto del processo progettuale. Dal disegno tecnico alla visione generale di progetto

Modalità d'esame

Il voto finale, in ragione degli esiti e delle capacità dimostrate nella discussione dell'elaborato progettuale nonché dei temi di Architettura del Paesaggio, sarà ponderato sui CFU di ciascun insegnamento e quindi così composto: Modulo di Architettura del Paesaggio 6CFU; Modulo di Composizione Architettonica e urbana 8CFU.
qualità critica delle presentazioni progettuali

Testi di riferimento

Colafranceschi D. (2024) MARE PAESAGGIO, Libria Editore, Melfi; Colafranceschi D.(2007), Landscape+100 words to inhabit it , Gustavo Gili, Barcelona. Desvigne M. (2009), Intermediate natures. The landscapes of Micheal Desvigne , Birkhäuser. Mc Harg I., (2007), Designing with nature , Franco Muzzio Editore. Moore, CW; Mitchell, W.J.;Turnbull, W: (1989) La Poetica dei Giardini , F.Muzzio&C. Padova 1989. Rivista Lotus n.168 , Entro i confini e sul bordo / Within the Bounds and on the Border 2019. Russo M., Attademo A., Formato E., Garzilli F.,(2023) Transitional Landscape , Quodlibet, Macerata. Zagari F.(2006): Questo è Paesaggio, 48 definizioni, Mancosu Editore. Zagari F.(2009), Giardini, Manuale di progettazione dei giardini, Mancosu Editore, Roma
Si consigliano inoltre le seguenti Riviste: Lotus Navigator; Lotus (in particolare i numeri: 149,150,155,157) Topos; Landscape Design; Architettura e Paesaggio; ‘Scape;, Paisea.
La Sitografia di riferimento verrà fornita durante le lezioni, così come sarà indicato tutto il materiale didattico ulteriore.

Codice insegnamento P463644483

Atelier 1 3° anno · 1° semestre · 10 CFU · 0 file
Atelier 2 3° anno · 1° semestre · 10 CFU · 0 file
Atelier 3 3° anno · 1° semestre · 10 CFU · 0 file
Atelier 4 3° anno · 1° semestre · 10 CFU · 0 file
Atelier di fine corso a scelta 3° anno · 1° semestre · 10 CFU · 0 file
Corso monodisciplinare semestrale a scelta 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file
DISEGNO INDUSTRIALE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file
DISEGNO INDUSTRIALE (MODULO) 3° anno · 0 file
ESTIMO 3° anno · 0 file
Elementi di energetica ambientale 3° anno · 2° semestre · 8 CFU · ING-IND/11 · 0 file

Acquisizione di conoscenze e capacità operative che consentano allo studente di individuare i problemi termici connessi alla progettazione del singolo elemento edilizio e dell’edificio, di illustrare con autonomia e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione di conoscenze e capacità operative che consentano allo studente di individuare i problemi termici connessi alla progettazione del singolo elemento edilizio e dell’edificio, di illustrare con autonomia e proprietà di linguaggio le relative problematiche e di proporre soluzioni in sintonia con il progetto architettonico.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve dimostrare di conoscere e comprendere le relazioni energetiche che intercorrono tra ambiente confinato, involucro edilizio ed ambiente esterno, con riferimento ai differenti contesti in cui le suddette relazioni si possono configurare. Lo studente deve mostrare dimestichezza con i principali parametri fisici descrittivi delle condizioni di comfort ambientale, alla base della progettazione termotecnica ed impiantistica.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare di essere in grado di verificare e dimensionare semplici componenti dell’involucro edilizio, ai fini del contenimento delle dispersioni termiche e del controllo dell’irraggiamento solare; deve inoltre mostrare capacità di valutare la correttezza di possibili soluzioni con riferimento al comportamento termico ed energetico del sistema edificio-impianti, nonché consapevolezza nell’applicare modelli di calcolo, in sintonia con il progetto architettonico.

Programma

Argomento A. Unità di misura e richiami di fisica generale (0,3 CFU): Richiami sulle principali grandezze fisiche (temperatura, pressione, massa, volume, densità e volume specifico, velocità, accelerazione, forza, energia, potenza). Grandezze fondamentali. Sistemi di unità di misura. Il Sistema Internazionale. Multipli e sottomultipli. Conversioni tra unità di misura. Richiami sull’interpolazione lineare. Esercitazioni numeriche.
Argomento B. Concetti e definizioni di base (0,3 CFU): Sistema ed ambiente. Sistema chiuso, aperto ed isolato. Equilibrio termodinamico. Proprietà, stato termodinamico. Proprietà interne ed esterne. Grandezze totali, specifiche, estensive ed intensive. Stato termodinamico, trasformazioni. Postulato di stato. Sostanza pura, fase, sistema semplice comprimibile. Equazioni di stato. Il gas ideale. Esercitazioni numeriche.
Argomento C. Calcolo delle proprietà (0,4 CFU): Superficie caratteristica e Piano p,T. Vapore saturo. Liquido sottoraffreddato. Vapore surriscaldato. Determinazione della fase di una sostanza. Energia interna ed entalpia. Calcolo delle proprietà nei casi di gas ideale, liquido incomprimibile, solido. Calore specifico. Capacità termica. Esercitazioni numeric he.
Argomento D. Bilanci di massa ed energia per sistemi chiusi (1,0 CFU): Energia, lavoro e calore. Equazione di bilancio. Bilancio di massa. Bilancio di energia (prima legge della termodinamica). Esercitazioni numeriche.
Argomento E. Bilanci di massa ed energia per sistemi aperti (1,0 CFU): Ipotesi di equilibrio locale. Moto monodimensionale. Regime stazionario. Volume di controllo. Bilancio di massa. Portata massica. Portata volumetrica. Bilancio di energia (prima legge della termodinamica). Lavoro di pulsione. Potenza termica e potenza meccanica. Esercitazioni numeriche.
Argomento F. La seconda legge della termodinamica (0.2 CFU): Gli enunciati di Clausius e di Kelvin-Plank. Cenni ai limiti della conversione dell'energia, il degrado dell'energia, l'entropia. Le implicazioni della seconda legge della termodinamica.
Argomento G. Introduzione alla trasmissione del calore e conduzione (1,0 CFU): I meccanismi di scambio termico: conduzione, convezione ed irraggiamento. Flusso termico. Legge di Fourier. Lastra piana indefinita: andamento della temperatura, flusso e potenza termica, conduttanza e resistenza termica. Meccanismi in serie ed in parallelo. Esercitazioni numeriche.
Argomento H. Irraggiamento termico (0,8 CFU): Onda, velocità, frequenza, periodo e lunghezza d’onda. Radiazioni elettromagnetiche e frequenze. Grandezze radiative totali e monocromatiche: potere emissivo, irradiazione e radiosità. Fattori di assorbimento, riflessione e trasmissione (monocromatici e totali). Corpo nero. Le Leggi dell’irraggiamento: Planck, Stefan-Boltzmann, Wien. Emissività totale e monocromatica. Corpo grigio. Il fattore di configurazione geometrica. Bilancio di energia nella valutazione dello scambio termico radiativo. Effetto serra. Esercitazioni numeriche.
Argomento I. Scambio termico per meccanismi combinati (0,5 CFU): Esempi di meccanismi combinati. Calcolo della potenza termica scambiata per meccanismi combinati. Conduttanza unitaria media totale, radiativa e convettiva. Resistenza termica di Intercapedini d’aria. Coefficiente globale di trasmissione del calore (trasmittanza termica unitaria stazionaria). Cenni sugli attuali requisiti di legge. Esercitazioni numeriche.
Argomento L. Aria Umida (1,0 CFU): Definizioni. Proprietà termo-igrometriche: temperature di bulbo asciutto, di bulbo bagnato, di saturazione adiabatica e di rugiada. Entalpia specifica. Volume specifico. Umidità specifica ed umidità relativa. Diagramma psicrometrico. Trasformazioni dell’aria umida: riscaldamento, raffreddamento semplice, raffreddamento con deumidificazione. Umidificazione adiabatica. Mescolamento adiabatico. Esercitazioni numeriche.
Argomento M. Verifica termo igrometrica degli involucri ediliz i (1 CFU): La condensa del vapore d’acqua nelle pareti, procedura semplificata per l’analisi termica ed igrometrica degli involucri edilizi. Interventi correttivi per una parete che presenta formazione di condensa. Verifica termo-igrometrica dei solai. Cenni sulla norma ISO 13788. Esercitazioni numeriche.
Argomento N. Cenni su ponti termici e parametri termici dinamici dell'involucro edilizio (0,5 CFU): Criticità termiche dell’involucro edilizio (ponti termici) e cenni al comportamento dinamico delle chiusure opache, attraverso i parametri termici che consentono di valutare lo scambio termico in transitorio (cosiddetti parametri termici dinamici delle pareti, per ottimizzare soprattutto il comportamento termico degli edifici in regime estivo: massa superficiale, sfasamento, attenuazione, trasmittanza termica dinamica).

Modalità d'esame

La verifica consiste in una prova comprendente esercizi da svolgere e colloquio, durante il quale allo studente viene chiesto di illustrare e verificare le competenze e conoscenze attese, attraverso domande sugli argomenti del programma.

Testi di riferimento

  • I docenti forniranno agli studenti il necessario materiale didattico sotto forma di appunti, dispense, tabelle e diagrammi.
  • Per quanto riguarda l’aria umida e la verifica termoigrometrica degli involucri edilizi, verrà utilizzato il seguente libro di testo: L. Bellia, P. Mazzei, F. Minichiello, D. Palma: ARIA UMIDA – Climatizzazione ed involucro edilizio. Liguori Editore. 2006.

Codice insegnamento U5523

FISICA TECNICA AMBIENTALE 3° anno · 1 file
FONDAMENTI DI RESTAURO 3° anno · 0 file
Fondamenti di restauro architettonico 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · ICAR/19 · 0 file

Il corso mira a fornire agli studenti le conoscenze critiche, metodologiche e tecniche per comprendere e riconoscere le specificità del patrimonio culturale costruito in vista della sua tutela, del suo restauro e della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire agli studenti le conoscenze critiche, metodologiche e tecniche per comprendere e riconoscere le specificità del patrimonio culturale costruito in vista della sua tutela, del suo restauro e della sua valorizzazione. Partendo dal rapporto tra gli architetti del passato e le preesistenze, il corso affronta le origini del restauro moderno e le sue codificazioni nel XIX secolo e nel Novecento, fino agli attuali orientamenti del restauro, mediante l’approfondimento dei fondamentali nodi critici della disciplina. Si affrontano, inoltre, aspetti connessi alla conoscenza dei materiali e delle tecniche costruttive tradizionali dell’edilizia storica, alla diagnosi dei dissesti e al riconoscimento dei fenomeni ricorrenti di alterazione e degradazione, oltre che dei fattori di vulnerabilità del patrimonio costruito storico con attenzione anche alle relazioni con il quadro della vigente normativa di tutela. Al termine del corso e superato l’esame, lo studente sarà in grado di conoscere l’evoluzione delle teorie e della prassi del restauro architettonico e urbano in rapporto al dibattito disciplinare contemporaneo, di riconoscere le specificità materico-costruttive del cantiere storico di costruzione e di applicare tali competenze all’interpretazione del patrimonio storico nella sua processualità, in vista della sua trasmissione al futuro.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente deve:

  • dimostrare di conoscere e saper interpretare i contesti storici e i protagonisti che hanno segnato l’evoluzione delle teorie e della prassi del restauro architettonico e urbano a partire dall’antichità classica al dibattito disciplinare attuale;
  • dimostrare di conoscere i principali progetti e interventi che testimoniano l’evoluzione delle teorie e della prassi del restauro architettonico e urbano nel corso dei secoli;
  • dimostrare di sapere elaborare discussioni anche complesse concernenti i processi che hanno condotto a una progressiva acquisizione dei valori del patrimonio costruito nel corso dei secoli;
  • dimostrare di conoscere criticamente gli orientamenti contemporanei del dibattito disciplinare in materia di restauro;
  • dimostrare di conoscere gli aspetti connessi alle specificità del cantiere storico con particolare attenzione alle caratteristiche materico-costruttive;
  • dimostrare di riconoscere i fattori di vulnerabilità, di danno e di degradazione che interessano il patrimonio costruito storico.
    Il percorso formativo intende trasferire le conoscenze e gli strumenti metodologici e tecnici di base necessari per analizzare e comprendere l’evoluzione delle teorie e della prassi del restauro architettonico e urbano in rapporto al dibattito disciplinare contemporaneo, nonché interpretare criticamente le caratteristiche materico-costruttive del patrimonio costruito storico, le principali vulnerabilità e le forme di danno. Tali strumenti, corredati da esemplificazioni e dall’approfondimento di casi specifici nel corso dei secoli e nell'attualità, consentiranno allo studente di comprendere le specificità di ciascuna fabbrica stratificata nella sua processualità, da interpretare quale sintesi di una sedimentazione storica di interventi trasformativi/conservativi, attuati con diversi gradi di consapevolezza dei valori culturali che essa veicola e in ragione della progressiva evoluzione della sensibilità nei confronti del patrimonio costruito.
    Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente deve dimostrare:
    Autonomia di giudizio
    Lo studente deve essere in grado di rielaborare criticamente, con buona padronanza della cronologia storica, l’evoluzione delle teorie e della prassi del restauro architettonico e urbano, acquisendo la capacità di porsi in dialettica con gli orientamenti attuali e di elaborare una personale visione critica in linea con l’impianto metodologico scientificamente condiviso dalla disciplina del Restauro. Lo studente deve dimostrare, inoltre, di sapere riconoscere criticamente i caratteri peculiari del cantiere storico di costruzione, individuando, inoltre, le manifestazioni di danno che interessano il patrimonio costruito storico. L'autonomia di giudizio viene progressivamente affinata e verificata attraverso le attività in aula, i sopralluoghi e l’esame finale.
    Abilità comunicative
    Lo studente deve essere in grado di esporre e argomentare, con buona padronanza della cronologia e della terminologia specifica, l’evoluzione delle teorie e della prassi del restauro architettonico e urbano, nonché le specificità del cantiere storico di costruzione ponendola sempre in relazione con i contesti storici e geografici di riferimento e, in senso più generale, con la storia della cultura. Lo studente deve essere in grado di esprimersi con linguaggio chiaro e di saper rapportare le conoscenze acquisite alle problematiche contemporanee di restauro e conservazione.
    Capacità di apprendimento
    Lo studente deve acquisire un’adeguata capacità di apprendimento che gli consenta di ampliare le proprie conoscenze attraverso la consultazione di fonti bibliografiche diversificate e la partecipazione a seminari, conferenze, workshop anche internazionali offerti dal Dipartimento o all’esterno. Al termine del percorso lo studente deve essere in grado di poter applicare proficuamente e criticamente le proprie conoscenze al successivo percorso laboratoriale nel campo del Restauro previsto dall’ordinamento didattico nel secondo semestre del terzo anno (Atelier 3, modulo di “Progetto di restauro e valorizzazione del patrimonio architettonico”).

Programma

Programma:
I. PROBLEMATICHE CONTEMPORANEE NELLA CONSERVAZIONE DEI BENI ARCHITETTONICI E PAESAGGISTICI

  • Il termine "restauro" nelle sue diverse declinazioni.
  • Il significato del "monumento" come "documento". "Patrimonio" e "beni culturali" oggetto di tutela.
  • Restauro architettonico, restauro urbano, restauro del paesaggio.
  • Questioni di metodo e operatività nell'ambito del restauro: compatibilità, reversibilità/riparabilità, distinguibilità, attualità espressiva e minimo intervento.
  • La dialettica tra "istanze" di tipo storico, estetico e psicologico, il rispetto dell’autenticità, il trattamento delle lacune, il rapporto tra permanenza e trasformazione nel restauro.
  • Restauro architettonico e progettazione del nuovo: recenti esperienze in Italia e in Europa.
    II. EVOLUZIONE STORICA E APPORTI TEORETICI AL RESTAURO
  • Storia dell’architettura e storia del restauro.
  • Il restauro prima del "restauro": interventi sulle preesistenze tra Antichità, Medioevo e Rinascimento.
  • Il restauro prima del "restauro": interventi sulle preesistenze in età barocca.
  • La nascita del "restauro" modernamente inteso. La conservazione delle preesistenze archeologiche tra Sette e Ottocento, a Paestum, in area vesuviana e a Roma.
  • La nascita del restauro in stile. Il contributo dei "pensatori francesi". Eugéne Emmanuel Viollet-le-Duc: scritti e interventi di restauro.
  • La cultura inglese del restauro. John Ruskin e la Society for the Protection of Ancient Buildings (SPAB).
  • Restauri e dibattito architettonico in Italia alla metà dell'Ottocento. Camillo Boito e la dialettica tra conservare e restaurare.
  • I protagonisti del restauro storico in Italia.
  • Gustavo Giovannoni: pensieri e principi del restauro architettonico. La Carta di Atene del 1931 e la Carta italiana del restauro del 1932.
  • Restauri a Napoli tra le due guerre: l’opera di Gino Chierici.
  • Distruzioni e ricostruzioni in Italia e in Europa a seguito della Seconda guerra mondiale: il dibattito conservazione/innovazione.
  • Il "restauro critico" nel pensiero di Roberto Pane. La Carta di Venezia (1964).
  • Restauro e "giudizio di valore": la riflessione di Cesare Brandi.
    III. LE TECNICHE COSTRUTTIVE DELL'ARCHITETTURA STORICA. CONOSCENZA E AVVICINAMENTO AL PROGETTO DI CONSOLIDAMENTO E DI CONSERVAZIONE
  • La conoscenza costruttiva e il cantiere dell'architettura storica.
  • Metodi e strumenti di rilevamento di quadri deformativi e fessurativi: prove non distruttive e metodi diagnostici.
  • Il monitoraggio delle strutture. La diagnosi dei dissesti nelle murature.
  • Il ruolo del consolidamento e del miglioramento sismico nel cantiere di restauro.
  • Le strutture di fondazione negli edifici storici: materiali, tipologie costruttive, cedimenti fondazionali.
  • Le murature in elevazione: materiali e tipologie costruttive con particolare riferimento al contesto campano. Le malte nell'edilizia storica.
  • Le superfici architettoniche: intonaci, stucchi e tinteggiature. Materiali, tecniche di esecuzione e patologie di degrado. Le Raccomandazioni UNI-Nor.Ma.L. 1/88 (aggiorn. 2006).
  • Gli archi e le volte in muratura: materiali, tipologie costruttive e problematiche di dissesto.
  • I solai e le coperture lignee. Principali fenomeni di degrado e di dissesto.
    IV. LA TUTELA DEI BENI CULTURALI
  • Restauro, recupero, tutela e "conservazione integrata". Evoluzione teoretica e metodologica attraverso le Carte del Restauro.
  • La Carta Europea del Patrimonio Architettonico (1975) e la Dichiarazione di Amsterdam (1975).
  • Il significato di "paesaggio" e la Convenzione Europea del Paesaggio (2000).
  • La tutela dei beni architettonici e paesaggistici nel quadro normativo italiano. Il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. n. 42/2004).

Modalità d'esame

Attraverso un colloquio orale finale si valutano le conoscenze teoriche acquisite dallo studente in merito al dibattito contemporaneo sulla conservazione e tutela dei beni architettonici con approfondimenti relativi all’origine del restauro moderno e alle codificazioni della disciplina nei secoli, fino alle formulazioni novecentesche. Si valutano, inoltre, le competenze acquisite in relazione alla comprensione delle specificità materico-costruttive del patrimonio costruito storico e al riconoscimento dei principali fenomeni di degrado e dissesto.

Testi di riferimento

Bibliografia di riferimento:
I. PROBLEMATICHE CONTEMPORANEE NELLA CONSERVAZIONE DEI BENI ARCHITETTONICI E PAESAGGISTICI

  • G. Carbonara, Orientamenti teorici e di metodo nel restauro , in Restauro e tecnologie in architettura , a cura di D. Fiorani, Carocci, Roma 2009, pp. 15 e segg (consigliato).
    Ulteriori approfondimenti consigliati:
  • G. Carbonara, Architettura d'oggi e restauro. Un confronto antico-nuovo , Utet, Torino 2011 (facoltativo).
  • G. Carbonara, Restauro architettonico: principi e metodo , M.E. Architectural Book and Review, Roma 2012 (facoltativo).
  • V. Russo, Bene culturale , s.v. in L'Architettura. Architettura Progettazione Restauro Tecnologia Urbanistica , direzione scientifica G. Carbonara e G. Strappa, Utet Scienze Tecniche, Torino 2013. (http://www.wikitecnica.com/bene-culturale/) (facoltativo).
    II. EVOLUZIONE STORICA E APPORTI TEORETICI AL RESTAURO
  • Verso una storia del restauro. Dall’età classica al primo Ottocento , a cura di S. Casiello, Alinea editrice, Firenze 2008, pp. 31-235, 267-310 (note escluse) (consigliato).
  • La cultura del restauro. Teorie e fondatori , a cura di S. Casiello, Marsilio, Venezia 2005, pp. 35-94, 117-182, 269-292, 315-370 (incluse Note biografiche in calce al volume) (consigliato).
  • S. Pollone, «Senza però confondere il nuovo lavoro con l’antico». La reintegrazione delle lacune nei restauri ottocenteschi dei Templi di Paestum, in La lacuna nel restauro architettonico, «Confronti. Quaderni di restauro architettonico», 4-5, giugno-dicembre 2014, pp. 72-83 (facoltativo).
  • C. Brandi, Teoria del restauro , Piccola Biblioteca Einaudi, Torino 2000II (facoltativo).
  • A. Pane, Roberto Pane (1897-1987), in Viaggio nell’Italia dei Restauri. Dalla didattica ai cantieri: 1964-2006, «Ἀnanke», nuova serie, 50-51, gennaio-maggio 2007, pp. 24-33 (consigliato).
    Per le tematiche in programma, può essere utile consultare anche:
  • M.P. Sette, Il restauro in architettura. Quadro storico . ( Dal dopoguerra al dibattito attuale ), Utet, Torino 2001 (consigliato).
    III. LE TECNICHE COSTRUTTIVE DELL'ARCHITETTURA STORICA. CONOSCENZA E AVVICINAMENTO AL PROGETTO DI CONSOLIDAMENTO
  • S. Casiello, Il consolidamento come operazione culturale , in Restauro e consolidamento , Atti del Convegno a cura di A. Aveta, S. Casiello, F. La Regina, R. Picone, Mancosu editore, Roma 2005, pp. 9-11 (facoltativo).
  • A. Aveta, Materiali e tecniche tradizionali nel napoletano. Note per il restauro architettonico , Arte Tipografica, Napoli 1987, pp. 3-20, 25-35, 45-59, 63-146, 163-176, 181-196 (consigliato).
  • R. Di Stefano, Il consolidamento strutturale nel restauro architettonico , ESI, Napoli 1990, pp. 9-44, 47-89, 97-107 (consigliato).
  • Restauro e tecnologie in architettura , a cura di D. Fiorani, Carocci, Roma 2009, pp. 88-97, 193-208, 221-230, 236-246, 285-299, 355-372 (facoltativo).
  • V. Russo, L. Romano, F. Marulo, Volte ad incannucciato nel cantiere storico napoletano. Risultati da una ricognizione in progress , in Sulle rotte mediterranee della costruzione. Sistemi costruttivi voltati tra Napoli e Valencia dal Medioevo all’Ottocento , a cura di V. Russo, F. López-Manzanares, n.s. di «Archeologia dell’Architettura», XXV, 2020, pp. 87-102 (facoltativo).
    IV. LA TUTELA DEI BENI CULTURALI
    Tutti i documenti (Carte e norme) segnalati in programma sono facilmente reperibili online.

Codice insegnamento U5522

Forme e caratteri della citta' 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · ICAR/14 · 0 file

Il corso, di natura teorico-applicativa, intende fornire agli allievi conoscenze relative al patrimonio degli studi urbani italiani del XX secolo e inquadrarne i più significativi sviluppi nel dibattito contemporaneo.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso, di natura teorico-applicativa, intende fornire agli allievi conoscenze relative al patrimonio degli studi urbani italiani del XX secolo e inquadrarne i più significativi sviluppi nel dibattito contemporaneo.
Nella sua parte applicativa, il corso intende fornire agli allievi abilità di leggere i contesti, anche e specialmente quelli destinati al progetto di architettura della città, attraverso consolidati strumenti di analisi urbana che ne individuino i caratteri morfologici, tipologici e spaziali.
Conoscenza e capacita' di comprensione: Lo studente dovrà imparare a riconoscere i modi di costruzione della forma urbana nel suo divenire storico e nella contemporaneità e comprendere la logica formale delle strutture insediative.
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente dovrà mostrare la capacità di investigare i caratteri insediativi delle città contemporanee; di rappresentare questi carattere come esito dei processi che ne hanno determinato la costruzione; di valutarne la stabilità e la rilevanza, anche in vista di potenziali trasformazioni.

Programma

In relazione alla conoscenza delle "forme e dei caratteri della città", e a partire dagli obiettivi formativi, nella sua parte introduttiva il corso punta

  • a richiamare e riordinare le nozioni già acquisite dagli studenti negli anni precedenti;
  • a precisare e approfondire alcune delle parole-chiave più rilevanti (tipologia edilizia, morfologia urbana, forma architettonica, elemento architettonico, luogo, contesto, riferimento, composizione architettonica, composizione urbana...)
  • a definire e interpretare le principali logiche formali dello sviluppo urbano (fondazione, ampliamento, trasformazione, modificazione, recycling, upcycling...) e le principali metodologie di intervento : (tracciamento, accostamento, incisione, svuotamento, isolamento, aggiunta, sovrapposizione, messa in rete ...)
  • a segnalare le principali modalità di "descrizione", rappresentazione" e "narrazione" delle forme e dei caratteri della città.
    Nella prima parte del corso gli studenti saranno chiamati a svolgere alcuni esercizi individuali in aula (in forma di ex-tempore).
    Nella seconda parte del corso, gli studenti saranno chiamati ad applicare le modalità di descrizione, rappresentazione e narrazione, precedentemente approfondite, su un caso concreto: la piazza del Municipio di Napoli, un luogo della città contemporanea particolarmente significativo per posizione e particolarmente complesso dal punto di vista della "storicità". Attraverso la trattazione di questo esempio singolare, gli studenti potranno interrogarsi anche sul tema della "perimetrazione dell'area-studio", sul tema della "nomenclatura disciplinare" (che entra in crisi di fronte ad alcuni spazi della città contemporanea), e saranno chiamati a svolgere numerosi esercizi di lettura critica dello spazio urbano in vista della sua potenziale riconfigurazione.
    Nella seconda parte del corso gli studenti saranno chiamati a lavorare sia in forma singola che in forma aggregata sul caso-studio individuato e a produrre alcune elaborazioni che intrecciano forme diverse di "rappresentazione simbolica" (forme varie di scrittura e di disegno) finalizzate anche alla definizione di ipotesi trasformative.

Modalità d'esame

Dei 30 punti disponibili, 15 saranno attribuiti alla prova orale e 15 alle elaborazioni analitiche
elaborazioni analitiche

Testi di riferimento

Il materiale didattico relativo al lavoro che gli studenti dovranno produrre, verrà fornito agli studenti in relazione alle diverse fasi dell'esercizio.
Verranno inoltre consigliate delle letture: solo alcune sono definite in partenza, altre verranno individuate in relazione agli esempi scelti.
Tra quelle pre-definite:
S. Giedion, Spazio, tempo e architettura . Hoepli 1941
K. Lynch, L'immagine della città (1960), Marsilio 1969
A. Rossi, L'architettura della città , Cittàstudi 1967
Ch. Norberg Schulz, Esistenza, spazio, architettura (1971), Officina 1982
G. Perec, Specie di spazi (1974), Bollati Boringhieri 1989.
R. Krier, Lo spazio della città (1975), Clup 1982
G. Caniggia, Composizione architettonica e tipologia edilizia. Lettura dell'edilizia di base , Marsilio 1981
B. Gravagnuolo, La progettazione urbana in Europa 1750-1950 , Laterza 1991

Codice insegnamento U5524

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 3 3° anno · 0 file
LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 3 3° anno · 0 file
LABORATORIO DI SINTESI FINALE IN ARCHITETTURA DEGLI INTERNI E DISEGNO INDUSTRIALE 3° anno · 0 file
LABORATORIO DI SINTESI FINALE IN ARCHITETTURA DEGLI INTERNI E DISEGNO INDUSTRIALE 3° anno · 0 file
LABORATORIO DI SINTESI FINALE IN PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 3° anno · 0 file
LABORATORIO DI SINTESI FINALE IN TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURA 3° anno · 0 file
LABORATORIO DI SINTESI FINALE IN TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURA 3° anno · 0 file
Laboratorio di pianificazione territoriale e data analysis 3° anno · 1° semestre · 10 CFU · 0 file
Laboratorio di progettazione architettonica e urbana 3° anno · 1° semestre · 12 CFU · 0 file
PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA (L SINT PROG ARCH) 3° anno · 0 file
PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA (LAB. SINT. FIN.) 3° anno · 0 file
PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA E URBANA 3° anno · 0 file
Prova finale 3° anno · 2° semestre · 4 CFU · 0 file
SCENOGRAFIA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · 0 file
TECNICA DELLE COSTRUZIONI 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · 0 file

Il corso ha la finalità di fornire agli studenti le conoscenze di base per procedere alla scelta del sistema strutturale, dimensionamento e verifica dei principali componenti strutturali per diversi tipi di costruzioni…

Scheda dell'insegnamento

Scheda ripresa da un altro corso di laurea dello stesso ateneo.

Obiettivi formativi

Il corso ha la finalità di fornire agli studenti le conoscenze di base per procedere alla scelta del sistema strutturale, dimensionamento e verifica dei principali componenti strutturali per diversi tipi di costruzioni civili ed industriali
Conoscenza e capacita' di comprensione: Conoscenza della concezione, progetto e verifica delle strutture
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione: Applicazione delle consocenze acquisite su casi studio ed esempi applicativi

Programma

  • statica delle strutture in calcestruzzo armato,
  • statica delle strutture in acciaio,
  • tipologie strutturali
  • concezione strutturale
  • criteri e metodi di verifica in accordo alle norme Italiane ed Europee,
  • concetti di base della progettazione sismica
  • principi di progettazione di fondazioni e opere di sostegno

Modalità d'esame

Gli studenti saranno valutati sulla base della loro preparazione e sulla capacità di risoluzione di esempi applicativi che verranno discussi in sede di esame

Testi di riferimento

slide fornite dal docente
Normative:
NTC2018
Eurocodice 0,1,2, 3, 4, 5, 6, 7, 8

Codice insegnamento P197220259

TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURA (LAB SINT FIN) 3° anno · 0 file
TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURA (MODULO) 3° anno · 0 file
APPLICAZIONI DI GEOMETRIA DESCRITTIVA E DISEGNO AUTOMATICO 1 file
DISEGNO DELL'ARCHITETTURA 0 file
FONDAMENTI DI INFORMATICA 1 file
Archivio Globale
PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 0 file

Recensioni del corso

Studi qui? Accedi per lasciare la tua recensione e aiutare altri studenti a scegliere.

★

Nessuna recensione per ora — e la prima è la più preziosa. Condividi la tua esperienza e orienta le future matricole.