Corso di laurea

medicina e chirurgia

Università degli Studi di Palermo · 299 materie · 5 file condivisi

Gli obiettivi del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia mirano alla formazione di un medico-chirurgo con competenze professionali fondate su basi etiche e scientifiche necessarie per affrontare con metodo multidisciplinare le problematiche di salute e di malattia individuali e della comunità.
Il percorso curriculare si svolge in sei anni e si articola in 360 CFU di cui 60 di Attività pratiche Professionalizzanti. Un CFU corrisponde a 25 ore di didattica/studente di cui 10 di didattica frontale o 15 di Attività pratica, le ore rimanenti sono a disposizione per la rielaborazione dei contenuti erogati.
Nel biennio iniziale sono preminenti gli insegnamenti delle discipline pre-cliniche per consentire la comprensione e l'acquisizione della metodologia scientifica ed i meccanismi biologici e fisiologici operanti nel funzionamento dell'organismo umano. A partire dal terzo anno hanno inizio gli insegnamenti delle discipline cliniche caratterizzanti con acquisizione di nozioni sui meccanismi fisiopatologici propedeutici a loro volta alla comprensione, alla prevenzione ed alla cura delle patologie umane. L'integrazione fra le conoscenze di base, le caratterizzanti e le esperienze cliniche consentono di poter raggiungere una preparazione adeguata a sostenere gli esami di abilitazione all'esercizio della professione ed al successivo inserimento in strutture del Sistema Sanitario Nazionale, nelle strutture e negli ambulatori pubblici e privati e nei centri di ricerca e partecipare ai concorsi per l'ingresso nei dottorati di ricerca e per l'accesso alle Scuole di specializzazione.

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Materie del corso

BIOCHIMICA E GENETICA C.I. sede CHIRONE 1° anno · 8 CFU · BIOS-10/A · 0 file

DEL MODULO Comprendere il ruolo delle Genetica nelle Scienze Mediche. Individuare nell’ uomo l’ereditarietà di caratteri normali e mutati e distinguerne l’espressione durante lo sviluppo e la vita dell’individuo, nel…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DEL MODULO
Comprendere il ruolo delle Genetica nelle Scienze Mediche. Individuare nell’ uomo l’ereditarietà di caratteri normali e mutati e
distinguerne l’espressione durante lo sviluppo e la vita dell’individuo, nel rapporto tra genotipo ed ambiente.
Approfondire la conoscenza della genetica delle emoglobinopatie, delle malattie mitocondriali, del cancro e delle patologie
multifattoriali. Selezionare gli approcci molecolari per lo studio delle patologie ereditarie. Utilizzare i metodi dell’analisi
genetica nella pratica medica. Interpretare i risultati di indagini molecolari del genoma umano ai fini della consulenza genetica
e delle applicazioni in medicina
DEL MODULO
Conoscenza dettagliata delle molecole di interesse biologico e dei principali processi metabolici nei quali sono coinvolte.
Conoscenza e comprensione della modalita' d’azione degli enzimi, delle basi della loro regolazione e della catalisi.
Conoscenza e comprensione delle basi della bioenergetica.
DEL MODULO
Conoscenza dettagliata delle molecole di interesse biologico e dei principali processi metabolici nei quali sono coinvolte.
Conoscenza e comprensione della modalita' d’azione degli enzimi, delle basi della loro regolazione e della catalisi.
Conoscenza e comprensione delle basi della bioenergetica.
DEL MODULO
Comprendere il ruolo delle Genetica nelle Scienze Mediche. Individuare nell’ uomo l’ereditarietà di caratteri normali e mutati e
distinguerne l’espressione durante lo sviluppo e la vita dell’individuo, nel rapporto tra genotipo ed ambiente.
Approfondire la conoscenza della genetica delle emoglobinopatie, delle malattie mitocondriali, del cancro e delle patologie
multifattoriali. Selezionare gli approcci molecolari per lo studio delle patologie ereditarie. Utilizzare i metodi dell’analisi
genetica nella pratica medica. Interpretare i risultati di indagini molecolari del genoma umano ai fini della consulenza genetica
e delle applicazioni in medicina.
DEL MODULO
Conoscenza dettagliata delle molecole di interesse biologico e dei principali processi metabolici nei quali sono coinvolte.
Conoscenza e comprensione della modalita' d’azione degli enzimi, delle basi della loro regolazione e della catalisi.
Conoscenza e comprensione delle basi della bioenergetica.
DEL MODULO
Comprendere il ruolo delle Genetica nelle Scienze Mediche. Individuare nell’ uomo l’ereditarietà di caratteri normali e mutati e
distinguerne l’espressione durante lo sviluppo e la vita dell’individuo, nel rapporto tra genotipo ed ambiente.
Approfondire la conoscenza della genetica delle emoglobinopatie, delle malattie mitocondriali, del cancro e delle patologie
multifattoriali. Selezionare gli approcci molecolari per lo studio delle patologie ereditarie. Utilizzare i metodi dell’analisi
genetica nella pratica medica. Interpretare i risultati di indagini molecolari del genoma umano ai fini della consulenza genetica
e delle applicazioni in medicina.

Programma

1 Il ruolo della genetica nelle scienze mediche
2 Effetti delle varianti geniche sul fenotipo: mutazioni con guadagno di funzione e mutazioni con
perdita di funzione. Variabilità genetica funzionale e polimorfismi delle proteine
2,5 Evoluzioni di geni e genomi: selezione. Genomica delle popolazioni e dimensione della variabilità
genetica umana. (frequenze alleliche, fenotipiche e genotipiche; equilibrio di Hardy-Weinberg)
Distribuzione dei geni e delle varianti genetiche nella popolazione e il loro impatto sulla salute
pubblica. Fattori che alterano le frequenze geniche nelle popolazioni e la deriva genetica
5,5 Varianti causative di malattie monogeniche. Le principali modalità di trasmissione delle malattie
monogeniche, correlazione genotipo-fenotipo: esempi
2 Genetica molecolare delle Emoglobinopatie
2 La genetica delle malattie da DNA mitocondriale
4,5 La genetica dei caratteri complessi. Suscettibilità genetica a malattie complesse. Il Linkage
disequilibrium e le associazioni alleliche. Studi di GWA
6 Genetica e genomica del cancro: caratteristiche biologiche delle cellule e dei tessuti tumorali,
oncogeni e oncosoppressori, instabilità genomica e disregolazione epigenetica nel cancro
1 Il progetto genoma umano. Approccio alla medicina personalizzata
3 Epigenetica e imprinting. Disregolazione epigenetica nelle malattie monogeniche e nelle malattie
complesse
2 Sviluppo e determinazione del sesso nell’uomo. Cellule staminali.
3 Tecniche di analisi whole genome e whole expression
a.(cid:9)Reazione Polimerasica a Catena (PCR)
b.(cid:9)Ibridazione degli ac. nucleici e FISH
c.(cid:9)Microarray a DNA
d.(cid:9)Techniche NGS
e.(cid:9)Analisi del trascrittoma tramite RNA-seq
f. Il sistema CRISPR/Cas9. Applicazioni delle terapie geniche e dell’uso di cellule staminal
2 L’impatto dell’era genomica sulle malattie monofattoriali e complesse: i sequenziamenti di nuova
generazione e ricadute sulla diagnosi, prognosi e terapia (diagnosi prenatale e post-natale, CGH)
1 Genetica Forense
MODULO
BIOCHIMICA
Prof.ssa DIANA DI LIBERTO - Sede GALENO
3 Struttura e composizione delle membrane biologiche. Modello del mosaico fluido e del mosaico di
domini. Trasporto di membrana. Osmosi. Diffusione semplice e facilitata. Trasportatori del
glucosio (GLUT). Trasporto attivo primario e secondario. Simporto sodio-glucosio. ATPasi sodio/
potassio-dipendente. ATPasi calcio-dipendente. Altri sistemi di trasporto per il calcio. Glicosidi
cardiotonici.
5 Meccanismi di trasduzione del segnale Sistema dell’adenilato ciclasi. Tossina colerica. Tossina
pertossica e difterica. Sistema dei fosfoinositidi. Sistema Ca++-calmodulina. GMP ciclico (cGMP).
Guanilato ciclasi di membrana e citosolubile. Ossido nitrico sintasi (NOS). Processo della visione.
Vitamina A. Trasducina.
4 Cromoproteine leganti ossigeno Mioglobina (Mb) ed Emoglobina (Hb). Trasporto dell’ossigeno.
Trasporto dell’anidride carbonica. Azione tampone dell’Hb. Metaemoglobina.
Carbossiemoglobina. Emoglobine atipiche. Emoglobinopatie.
8 Enzimi Generalita. Meccanismo di catalisi enzimatica. Sito attivo. Specificita. Isoenzimi. Enzimi
costitutivi ed induttivi. Cinetica enzimatica: nfluenza della concentrazione del substrato; influenza
della concentrazione dell’enzima; influenza di temperatura e pH. Costante di Michaelis-Menten.
Reazioni sequenziali ed a ping-pong. Sistemi cooperativi di Monod e di Koshland. Meccanismi di
inibizione enzimatica. Inibitori degli enzimi in Medicina. Statine. Antifolici. Aspirina. Regolazione
dell’attivita' enzimatica. Regolazione allosterica. Modifiche covalenti: fosforilazione, ADP-
ribosilazione. PARP. Conversione di zimogeni in enzimi attivi.
14,5 Metabolismo dei glucidi Ingresso del glucosio nelle cellule. Fosforilazione del glucosio.
Esochinasi e glucochinasi. Metabolismo del glicogeno: Glicogenolisi e glicogenosintesi. Glicolisi
in presenza ed assenza di ossigeno. Gluconeogenesi. Ciclo di Cori. Trasferimento degli
equivalenti riducenti dal citoplasma ai mitocondri mediante i sistemi pendolari: sistema
fosfodiossiacetone/glicerolo-3-fosfato; sistema malato/aspartato. Ossidazione del piruvato. Ciclo
di Krebs. Ciclo dei pentoso-fosfati. Metabolismo dell’acido glucuronico. Metabolismo del fruttosio.
Metabolismo del galattosio. Glicosamminoglicani.
14 Metabolismo dei lipidi Lipoproteine: generalita. Destino dei chilomicroni. VLDL e loro destino.
Recettori per LDL. Aterosclerosi. Recettore “scavenger”. Utilizzazione metabolica degli acidi
grassi. Trasporto degli acili attraverso la membrana interna dei mitocondri: funzione della
carnicina. b-ossidazione degli acidi grassi. Metabolismo dei corpi chetonici. Chetosi e
chetoacidosi. Biosintesi degli acidi grassi. Metabolismo dei trigliceridi. Metabolismo dei fosfolipidi.
Metabolismo del colesterolo.
8 Metabolismo degli amminoacidi Amminoacidi essenziali e non essenziali. Catabolismo degli
amminoacidi. Transaminazione. Deaminazione ossidativa. Decarbossilazione. Destino
metabolico dell’ammoniaca. Sintesi del glutammato. Sintesi e demolizione della glutammica.
Sintesi del carbamilfosfato. Ciclo dell’urea. Metabolismo della metionina. Metabolismo della
fenilalanina e della tirosina. Fenilchetonuria. Le poliammine. Creatina e fosfocreatina: biosintesi e
funzione.
2 Fosforilazione ossidativa Catena delle ossido-riduzioni biologiche, coenzima Q, citocromi, ATP
sintetasi. Fosforilazione a livello del substrato.
4 Metabolismo dei nucleotidi Biosintesi dei nucleotidi purinici e pirimidinici. Biosintesi dell’acido
timidilico. Sintesi dei nucleotidi per recupero. Catabolismo dei nucleotidi purinici. Alterazioni del
metabolismodell’acido urico: iperuricemie.
MODULO
BIOCHIMICA
Prof.ssa MARIANNA LAURICELLA - Sede IPPOCRATE
3 Struttura e composizione delle membrane biologiche. Modello del mosaico fluido e del mosaico di
domini. Trasporto di membrana. Osmosi. Diffusione semplice e facilitata. Trasportatori del
glucosio (GLUT). Trasporto attivo primario e secondario. Simporto sodio-glucosio. ATPasi sodio/
potassio-dipendente. ATPasi calcio-dipendente. Altri sistemi di trasporto per il calcio. Glicosidi
cardiotonici.
5 Meccanismi di trasduzione del segnale Sistema dell’adenilato ciclasi. Tossina colerica. Tossina
pertossica e difterica. Sistema dei fosfoinositidi. Sistema Ca++-calmodulina. GMP ciclico (cGMP).
Guanilato ciclasi di membrana e citosolubile. Ossido nitrico sintasi (NOS). Processo della visione.
Vitamina A. Trasducina.
4 Cromoproteine leganti ossigeno Mioglobina (Mb) ed Emoglobina (Hb). Trasporto dell’ossigeno.
Trasporto dell’anidride carbonica. Azione tampone dell’Hb. Metaemoglobina.
Carbossiemoglobina. Emoglobine atipiche. Emoglobinopatie.
8 Enzimi Generalita. Meccanismo di catalisi enzimatica. Sito attivo. Specificita. Isoenzimi. Enzimi
costitutivi ed induttivi. Cinetica enzimatica: nfluenza della concentrazione del substrato; influenza
della concentrazione dell’enzima; influenza di temperatura e pH. Costante di Michaelis-Menten.
Reazioni sequenziali ed a ping-pong. Sistemi cooperativi di Monod e di Koshland. Meccanismi di
inibizione enzimatica. Inibitori degli enzimi in Medicina. Statine. Antifolici. Aspirina. Regolazione
dell’attivita' enzimatica. Regolazione allosterica. Modifiche covalenti: fosforilazione,
ADPribosilazione.
PARP. Conversione di zimogeni in enzimi attivi.
14,5 Metabolismo dei glucidi Ingresso del glucosio nelle cellule. Fosforilazione del glucosio.
Esochinasi e glucochinasi. Metabolismo del glicogeno: Glicogenolisi e glicogenosintesi. Glicolisi
in presenza ed assenza di ossigeno. Gluconeogenesi. Ciclo di Cori. Trasferimento degli
equivalenti riducenti dal citoplasma ai mitocondri mediante i sistemi pendolari: sistema
fosfodiossiacetone/glicerolo-3-fosfato; sistema malato/aspartato. Ossidazione del piruvato. Ciclo
di Krebs. Ciclo dei pentoso-fosfati. Metabolismo dell’acido glucuronico. Metabolismo del fruttosio.
Metabolismo del galattosio. Glicosamminoglicani.
14 Metabolismo dei lipidi Lipoproteine: generalita. Destino dei chilomicroni. VLDL e loro destino.
Recettori per LDL. Aterosclerosi. Recettore “scavenger”. Utilizzazione metabolica degli acidi
grassi. Trasporto degli acili attraverso la membrana interna dei mitocondri: funzione della
carnicina. b-ossidazione degli acidi grassi. Metabolismo dei corpi chetonici. Chetosi e
chetoacidosi. Biosintesi degli acidi grassi. Metabolismo dei trigliceridi. Metabolismo dei fosfolipidi.
Metabolismo del colesterolo.
8 Metabolismo degli amminoacidi Amminoacidi essenziali e non essenziali. Catabolismo degli
amminoacidi. Transaminazione. Deaminazione ossidativa. Decarbossilazione. Destino
metabolico dell’ammoniaca. Sintesi del glutammato. Sintesi e demolizione della glutammica.
Sintesi del carbamilfosfato. Ciclo dell’urea. Metabolismo della metionina. Metabolismo della
fenilalanina e della tirosina. Fenilchetonuria. Le poliammine. Creatina e fosfocreatina: biosintesi e
funzione.
2 Fosforilazione ossidativa Catena delle ossido-riduzioni biologiche, coenzima Q, citocromi, ATP
sintetasi. Fosforilazione a livello del substrato.
4 Metabolismo dei nucleotidi Biosintesi dei nucleotidi purinici e pirimidinici. Biosintesi dell’acido
timidilico. Sintesi dei nucleotidi per recupero. Catabolismo dei nucleotidi purinici. Alterazioni del
metabolismodell’acido urico: iperuricemie.
MODULO
GENETICA
Prof.ssa ROSARIA MARIA PIPITONE - Sede GALENO
1 Il ruolo della genetica nelle scienze mediche.
2 Effetti delle varianti geniche sul fenotipo: mutazioni con guadagno di funzione e mutazioni con
perdita di funzione. Variabilità genetica funzionale e polimorfismi delle proteine.
2,5 Evoluzioni di geni e genomi: selezione. Genomica delle popolazioni e dimensione della variabilità
genetica umana. (frequenze alleliche, fenotipiche e genotipiche; equilibrio di H-W). Distribuzione
dei geni e delle varianti genetiche nella popolazione e il loro impatto sulla salute pubblica. Fattori
che alterano le frequenze geniche nelle popolazioni e la deriva genetica.
5,5 Varianti causative di malattie monogeniche. Le principali modalità di trasmissione delle malattie
monogeniche, correlazione genotipo-fenotipo: esempi .
2 Genetica molecolare delle Emoglobinopatie.
2 La genetica delle malattie da DNA mitocondriale.
4,5 La genetica dei caratteri complessi. Suscettibilità genetica a malattie complesse. Il Linkage
disequilibrium e le associazioni alleliche. Studi di GWA.
6 Genetica e genomica del cancro: caratteristiche biologiche delle cellule e dei tessuti tumorali,
oncogeni e oncosoppressori, instabilità genomica e disregolazione epigenetica nel cancro.
1 Il progetto genoma umano. Approccio alla medicina personalizzata.
3 Epigenetica e imprinting. Disregolazione epigenetica nelle malattie monogeniche e nelle malattie
complesse.
2 Sviluppo e determinazione del sesso nell'uomo. Cellule staminali.
3 Tecniche di analisi whole genome e whole expression.
a. Reazione Polimerasica a Catena (PCR).
b. Ibridazione degli ac. nucleici e FISH.
c. Microarray a DNA.
d. Tecniche NGS.
e. Analisi del trascrittoma tramite RNA-seq.
f. Il sistema CRISPR/Cas9. Applicazioni delle terapie geniche e dell'uso di cellule staminali.
2 L’impatto dell’era genomica sulle malattie monofattoriali e complesse: i sequenziamenti di nuova
generazione e ricadute sulla diagnosi, prognosi e terapia (diagnosi prenatale e post-natale, CGH).
1 Genetica Forense.
MODULO
BIOCHIMICA
Prof.ssa SONIA EMANUELE - Sede CHIRONE
3 Struttura e composizione delle membrane biologiche. Modello del mosaico fluido e del mosaico di
domini. Trasporto di membrana. Osmosi. Diffusione semplice e facilitata. Trasportatori del
glucosio (GLUT). Trasporto attivo primario e secondario. Simporto sodio-glucosio. ATPasi sodio/
potassio-dipendente. ATPasi calcio-dipendente. Altri sistemi di trasporto per il calcio. Glicosidi
cardiotonici.
5 Meccanismi di trasduzione del segnale Sistema dell’adenilato ciclasi. Tossina colerica. Tossina
pertossica e difterica. Sistema dei fosfoinositidi. Sistema Ca++-calmodulina. GMP ciclico (cGMP).
Guanilato ciclasi di membrana e citosolubile. Ossido nitrico sintasi (NOS). Processo della visione.
Vitamina A. Trasducina.
4 Cromoproteine leganti ossigeno Mioglobina (Mb) ed Emoglobina (Hb). Trasporto dell’ossigeno.
Trasporto dell’anidride carbonica. Azione tampone dell’Hb. Metaemoglobina.
Carbossiemoglobina. Emoglobine atipiche. Emoglobinopatie.
8 Enzimi Generalita. Meccanismo di catalisi enzimatica. Sito attivo. Specificita. Isoenzimi. Enzimi
costitutivi ed induttivi. Cinetica enzimatica: nfluenza della concentrazione del substrato; influenza
della concentrazione dell’enzima; influenza di temperatura e pH. Costante di Michaelis-Menten.
Reazioni sequenziali ed a ping-pong. Sistemi cooperativi di Monod e di Koshland. Meccanismi di
inibizione enzimatica. Inibitori degli enzimi in Medicina. Statine. Antifolici. Aspirina. Regolazione
dell’attivita' enzimatica. Regolazione allosterica. Modifiche covalenti: fosforilazione, ADP-
ribosilazione. PARP. Conversione di zimogeni in enzimi attivi.
14,5 Metabolismo dei glucidi Ingresso del glucosio nelle cellule. Fosforilazione del glucosio.
Esochinasi e glucochinasi. Metabolismo del glicogeno: Glicogenolisi e glicogenosintesi. Glicolisi
in presenza ed assenza di ossigeno. Gluconeogenesi. Ciclo di Cori. Trasferimento degli
equivalenti riducenti dal citoplasma ai mitocondri mediante i sistemi pendolari: sistema
fosfodiossiacetone/glicerolo-3-fosfato; sistema malato/aspartato. Ossidazione del piruvato. Ciclo
di Krebs. Ciclo dei pentoso-fosfati. Metabolismo dell’acido glucuronico. Metabolismo del fruttosio.
Metabolismo del galattosio. Glicosamminoglicani.
14 Metabolismo dei lipidi Lipoproteine: generalita. Destino dei chilomicroni. VLDL e loro destino.
Recettori per LDL. Aterosclerosi. Recettore “scavenger”. Utilizzazione metabolica degli acidi
grassi. Trasporto degli acili attraverso la membrana interna dei mitocondri: funzione della
carnicina. b-ossidazione degli acidi grassi. Metabolismo dei corpi chetonici. Chetosi e
chetoacidosi. Biosintesi degli acidi grassi. Metabolismo dei trigliceridi. Metabolismo dei fosfolipidi.
Metabolismo del colesterolo.
8 Metabolismo degli amminoacidi Amminoacidi essenziali e non essenziali. Catabolismo degli
amminoacidi. Transaminazione. Deaminazione ossidativa. Decarbossilazione. Destino
metabolico dell’ammoniaca. Sintesi del glutammato. Sintesi e demolizione della glutammica.
Sintesi del carbamilfosfato. Ciclo dell’urea. Metabolismo della metionina. Metabolismo della
fenilalanina e della tirosina. Fenilchetonuria. Le poliammine. Creatina e fosfocreatina: biosintesi e
funzione.
2 Fosforilazione ossidativa Catena delle ossido-riduzioni biologiche, coenzima Q, citocromi, ATP
sintetasi. Fosforilazione a livello del substrato.
4 Metabolismo dei nucleotidi Biosintesi dei nucleotidi purinici e pirimidinici. Biosintesi dell’acido
timidilico. Sintesi dei nucleotidi per recupero. Catabolismo dei nucleotidi purinici. Alterazioni del
metabolismodell’acido urico: iperuricemie.
MODULO
GENETICA
Prof.ssa STEFANIA GRIMAUDO - Sede CHIRONE
1 Il ruolo della genetica nelle scienze mediche.
2 Effetti delle varianti geniche sul fenotipo: mutazioni con guadagno di funzione e mutazioni con
perdita di funzione. Variabilità genetica funzionale e polimorfismi delle proteine.
2,5 Evoluzioni di geni e genomi: selezione. Genomica delle popolazioni e dimensione della variabilità
genetica umana (frequenze alleliche, fenotipiche e genotipiche; equilibrio di H-W). Distribuzione
dei geni e delle varianti genetiche nella popolazione e il loro impatto sulla salute pubblica. Fattori
che alterano le frequenze geniche nelle popolazioni e la deriva genetica.
5,5 Varianti causative di malattie monogeniche. Le principali modalità di trasmissione delle malattie
monogeniche, correlazione genotipo-fenotipo: esempi.
2 Genetica molecolare delle Emoglobinopatie.
2 La genetica delle malattie da DNA mitocondriale.
4,5 La genetica dei caratteri complessi. Suscettibilità genetica a malattie complesse. Il Linkage
Disequilibrium e le associazioni alleliche. Studi di GWA.
6 Genetica e genomica del cancro: caratteristiche biologiche delle cellule e dei tessuti tumorali,
oncogeni e oncosoppressori, instabilità genomica e disregolazione epigenetica nel cancro.
1 Il progetto genoma umano. Approccio alla medicina personalizzata.
3 Epigenetica e imprinting. Disregolazione epigenetica nelle malattie monogeniche e nelle malattie
complesse.
2 Sviluppo e determinazione del sesso nell’uomo. Cellule staminali.
3 Tecniche di analisi whole genome e whole expression
a. Reazione Polimerasica a Catena (PCR)
b. Ibridazione degli acidi nucleici e FISH
c. Microarray a DNA
d. Techniche NGS
e. Analisi del trascrittoma tramite RNA-seq
f. Il sistema CRISPR/Cas9.
Applicazioni delle terapie geniche e dell’uso di cellule staminali.
2 L’impatto dell’era genomica sulle malattie monofattoriali e complesse: i sequenziamenti di nuova
generazione e ricadute sulla diagnosi, prognosi e terapia (diagnosi prenatale e post-natale, CGH).
1 Genetica Forense

Modalità d'esame

Prova scritta e orale. La prova mira a valutare se lo studente possegga
conoscenza e comprensione degli argomenti del programma di BIOCHIMICA E
GENETICA, autonomia di giudizio, capacità di applicare le conoscenze
acquisite, linguaggio disciplinare specifico.
L’esame finale è il seguente:

  • per il modulo di Biochimica, verrà somministrato un test con 30 quesiti,
    ciascuno dei quali prevede una domanda a risposta
    chiusa seguita da una domanda a risposta aperta;
  • per il modulo di Genetica verrà somministrato un test con 23 quesiti a risposta
    multipla e 2 quesiti a risposta aperta.
    VALUTAZIONE DELLA PROVA E SUOI CRITERI
    La valutazione della prova è in trentesimi (30/30), come di seguito riportato.
    L’esame finale è unico e contestuale; il voto attribuito all’esame finale viene
    formulato dalla Commissione applicando i criteri sotto elencati, tenendo anche
    conto del numero di CFU assegnato a ciascuno dei moduli del Corso integrato.
    -Voto: 30 - 30 e lode – Valutazione: Eccellente (ECTS grade A-A+ excellent)
    Esito: Eccellente conoscenza dei contenuti della microbiologia. Lo studente
    dimostra elevata capacità analitico-sintetica ed è in grado di applicare le
    conoscenze per risolvere problemi di elevata complessità.-Voto: 27 - 29 –
    Valutazione: Ottimo (ECTS grade B very good) Esito: Ottima conoscenza dei
    contenuti dell’insegnamento e ottima proprietà di linguaggio. Lo studente
    dimostra capacità analitico-sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per
    risolvere problemi di complessità media e, in taluni casi, anche elevata.- Voto:
    24 - 26 – Valutazione: Buono (ECTS grade C Good) Esito: Buona conoscenza
    dei contenuti dell’insegnamento e buona proprietà di linguaggio. Lo studente è
    in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di media complessità.-
    Voto: 21 - 23 – Valutazione: Discreto (ECTS grade D satisfactory) Esito:
    Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli
    argomenti principali. Accettabile capacità di utilizzare il linguaggio specifico della
    disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.- Voto: 18 – 20
  • Valutazione: Sufficiente (ECTS grade E sufficient) Esito: Minima conoscenza
    dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti principali.
    Modesta capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di
    applicare autonomamente le conoscenze acquisite.- Voto: 1 - 17 – Valutazione:
    Insufficiente (ECTS grade F Fail) Esito: Non possiede una conoscenza
    accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento. Scarsissima o nulla
    capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
    autonomamente le conoscenze acquisite. Esame non superato.
    Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti
    compensativi e le misure dispensative individuate dal CeNDis - Centro di
    Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in
    attuazione della normativa.
    Prova scritta e orale. La prova mira a valutare se lo studente possegga
    conoscenza e comprensione degli argomenti del programma di BIOCHIMICA E
    GENETICA, autonomia di giudizio, capacità di applicare le conoscenze
    acquisite, linguaggio disciplinare specifico.
    L’esame finale è il seguente:
  • per il modulo di Biochimica, verrà somministrato un test con 30 quesiti,
    ciascuno dei quali prevede una domanda a risposta
    chiusa seguita da una domanda a risposta aperta;
  • per il modulo di Genetica verrà somministrato un test con 23 quesiti a risposta
    multipla e 2 quesiti a risposta aperta.
    VALUTAZIONE DELLA PROVA E SUOI CRITERI
    La valutazione della prova è in trentesimi (30/30), come di seguito riportato.
    L’esame finale è unico e contestuale; il voto attribuito all’esame finale viene
    formulato dalla Commissione applicando i criteri sotto elencati, tenendo anche
    conto del numero di CFU assegnato a ciascuno dei moduli del Corso integrato.
    -Voto: 30 - 30 e lode – Valutazione: Eccellente (ECTS grade A-A+ excellent)
    Esito: Eccellente conoscenza dei contenuti della microbiologia. Lo studente
    dimostra elevata capacità analitico-sintetica ed è in grado di applicare le
    conoscenze per risolvere problemi di elevata complessità.-Voto: 27 - 29 –
    Valutazione: Ottimo (ECTS grade B very good) Esito: Ottima conoscenza dei
    contenuti dell’insegnamento e ottima proprietà di linguaggio. Lo studente
    dimostra capacità analitico-sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per
    risolvere problemi di complessità media e, in taluni casi, anche elevata.- Voto:
    24 - 26 – Valutazione: Buono (ECTS grade C Good) Esito: Buona conoscenza
    dei contenuti dell’insegnamento e buona proprietà di linguaggio. Lo studente è
    in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di media complessità.-
    Voto: 21 - 23 – Valutazione: Discreto (ECTS grade D satisfactory) Esito:
    Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli
    argomenti principali. Accettabile capacità di utilizzare il linguaggio specifico della
    disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.- Voto: 18 – 20
  • Valutazione: Sufficiente (ECTS grade E sufficient) Esito: Minima conoscenza
    dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti principali.
    Modesta capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di
    applicare autonomamente le conoscenze acquisite.- Voto: 1 - 17 – Valutazione:
    Insufficiente (ECTS grade F Fail) Esito: Non possiede una conoscenza
    accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento. Scarsissima o nulla
    capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
    autonomamente le conoscenze acquisite. Esame non superato.
    Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti
    compensativi e le misure dispensative individuate dal CeNDis - Centro di
    Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in
    attuazione della normativa.
    Prova scritta e orale. La prova mira a valutare se lo studente possegga
    conoscenza e comprensione degli argomenti del programma di BIOCHIMICA E
    GENETICA, autonomia di giudizio, capacità di applicare le conoscenze
    acquisite, linguaggio disciplinare specifico.
    L’esame finale è il seguente:
  • per il modulo di Biochimica, verrà somministrato un test con 30 quesiti,
    ciascuno dei quali prevede una domanda a risposta
    chiusa seguita da una domanda a risposta aperta;
  • per il modulo di Genetica verrà somministrato un test con 23 quesiti a risposta
    multipla e 2 quesiti a risposta aperta.
    VALUTAZIONE DELLA PROVA E SUOI CRITERI
    La valutazione della prova è in trentesimi (30/30), come di seguito riportato.
    L’esame finale è unico e contestuale; il voto attribuito all’esame finale viene
    formulato dalla Commissione applicando i criteri sotto elencati, tenendo anche
    conto del numero di CFU assegnato a ciascuno dei moduli del Corso integrato.
    -Voto: 30 - 30 e lode – Valutazione: Eccellente (ECTS grade A-A+ excellent)
    Esito: Eccellente conoscenza dei contenuti della microbiologia. Lo studente
    dimostra elevata capacità analitico-sintetica ed è in grado di applicare le
    conoscenze per risolvere problemi di elevata complessità.-Voto: 27 - 29 –
    Valutazione: Ottimo (ECTS grade B very good) Esito: Ottima conoscenza dei
    contenuti dell’insegnamento e ottima proprietà di linguaggio. Lo studente
    dimostra capacità analitico-sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per
    risolvere problemi di complessità media e, in taluni casi, anche elevata.- Voto:
    24 - 26 – Valutazione: Buono (ECTS grade C Good) Esito: Buona conoscenza
    dei contenuti dell’insegnamento e buona proprietà di linguaggio. Lo studente è
    in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di media complessità.-
    Voto: 21 - 23 – Valutazione: Discreto (ECTS grade D satisfactory) Esito:
    Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli
    argomenti principali. Accettabile capacità di utilizzare il linguaggio specifico della
    disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.- Voto: 18 – 20
  • Valutazione: Sufficiente (ECTS grade E sufficient) Esito: Minima
    conoscenzadei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti
    principali.
    Modesta capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di
    applicare autonomamente le conoscenze acquisite.- Voto: 1 - 17 – Valutazione:
    Insufficiente (ECTS grade F Fail) Esito: Non possiede una conoscenza
    accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento. Scarsissima o nulla
    capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
    autonomamente le conoscenze acquisite. Esame non superato.
    Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti
    compensativi e le misure dispensative individuate dal CeNDis - Centro di
    Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in
    attuazione della normativa.

Testi di riferimento

GENETICA E GENOMICA NELLE SCIENZE MEDICHE – Tom Strachan, Anneke Lucassen Zanichelli II edizione, 2024
BIOLOGIA E GENETICA" R. Alessandro, C. Bucci, G. Cobellis, VI Ed. EdiSES, 2026
GENETICA IN MEDICINA- Thompson & Thompson. RL Nussbaum, RR Mclnnes, HF Willard, Edises, I Edizione, 2018
GENETICA UN APPROCCIO MOLECOLARE- Russel P.J. Pearson , 6 Edizione, 2024
LE SCIENZE (Ed. ital. Scientific American), NATURE, SCIENCE, BIOLOGICAL REVIEWS, Articoli vari
“PRINCIPI DI GENETICA”- D. P. Snustad, M. J. Simmons, Ed. Edises, V edizione, 2014
LE SCIENZE (Ed. ital. Scientific American), NATURE, SCIENCE, BIOLOGICAL REVIEWS, Articoli vari
TIPO DI ATTIVITA' A
AMBITO 84024-B_01. Discipline generali per la formazione del medico
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 37,5
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 37,5
DIDATTICHE ASSISTITE
1. Siliprandi N., Tettamanti G. Biochimica Medica, 5a edizione, 2018, Ed. Piccin, ISBN: 8829927910 ;
2. Bassi R. et al., Biochimica, 2019, Edi. Ermes; ISBN: 978-88-7051-536-7;
3. Maccarrone M. Fondamenti di Biochimica Umana, 2021, Ed. Zanichelli; ISBN: 978-88-08-42019-0;
4. Baynes J.W., Dominiczack M.H. Biochimica per le discipline biomediche, 3a ed.; CEA Ambrosiana; ISBN: 8821425932;
5. Devlin T.M. Biochimica con aspetti clinici, Ed. Idelson-Gnocchi, 5a edizione, ISBN: 978-88-214-2593-6;
6. Lieberman M, Marks A.D. Biochimica Medica, 2a edizione, 2010; Casa Editrice Ambrosiana; ISBN: 978-88-08-18217-3.
Inoltre, di consultazione, per l’approfondimento di aspetti specifici (In addition, for specific aspects of the Course):
1. Berg J.M., Tymoczko J.L., Stryer L. Biochimica, 8a edizione, 2020, Ed. Zanichelli; ISBN: 9788808520289;
2. Nelson D.L., Cox M.M. I Principi di Biochimica di Lehninger, 7a edizione, 2018, Ed. Zanichelli; ISBN: 978-88-08-92069-0;
TIPO DI ATTIVITA' A
AMBITO 84025-B_02. Struttura, funzione e metabolismo delle
molecole d'interesse biologico
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 62,5
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 62,5
DIDATTICHE ASSISTITE
1. Siliprandi N., Tettamanti G. Biochimica Medica, 5a edizione, 2018, Ed. Piccin, ISBN: 8829927910 ;
2. Bassi R. et al., Biochimica, 2019, Edi. Ermes; ISBN: 978-88-7051-536-7;
3. Maccarrone M. Fondamenti di Biochimica Umana, 2021, Ed. Zanichelli; ISBN: 978-88-08-42019-0;
4. Baynes J.W., Dominiczack M.H. Biochimica per le discipline biomediche, 3a ed.; CEA Ambrosiana; ISBN: 8821425932;
5. Devlin T.M. Biochimica con aspetti clinici, Ed. Idelson-Gnocchi, 5a edizione, ISBN: 978-88-214-2593-6;
6. Lieberman M, Marks A.D. Biochimica Medica, 2a edizione, 2010; Casa Editrice Ambrosiana; ISBN: 978-88-08-18217-3.
Inoltre, di consultazione, per l’approfondimento di aspetti specifici (In addition, for specific aspects of the Course):
1. Berg J.M., Tymoczko J.L., Stryer L. Biochimica, 8a edizione, 2020, Ed. Zanichelli; ISBN: 9788808520289;
2. Nelson D.L., Cox M.M. I Principi di Biochimica di Lehninger, 7a edizione, 2018, Ed. Zanichelli; ISBN: 978-88-08-92069-0;
TIPO DI ATTIVITA' A
AMBITO 84025-B_02. Struttura, funzione e metabolismo delle
molecole d'interesse biologico
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 62,5
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 62,5
DIDATTICHE ASSISTITE

  • GENETICA E GENOMICA NELLE SCIENZE MEDICHE – Tom Strachan, Anneke Lucassen Zanichelli II edizione, 2024
  • BIOLOGIA E GENETICA" G. De Leo, E. Ginelli, S. Fasano, IV Ed. EdiSES, 2020
  • GENETICA IN MEDICINA- Thompson & Thompson. RL Nussbaum, RR Mclnnes, HF Willard, Edises, I Edizione, 2018
  • GENETICA UN APPROCCIO MOLECOLARE- Russel P.J. Pearson , 6 Edizione, 2024
  • LE SCIENZE (Ed. ital. Scientific American), NATURE, SCIENCE, BIOLOGICAL REVIEWS, Articoli vari
    TIPO DI ATTIVITA' A
    AMBITO 84024-B_01. Discipline generali per la formazione del medico
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 37,5
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 37,5
    DIDATTICHE ASSISTITE
    1. Siliprandi N., Tettamanti G. Biochimica Medica, 5a edizione, 2018, Ed. Piccin, ISBN: 8829927910 ;
    2. Bassi R. et al., Biochimica, 2019, Edi. Ermes; ISBN: 978-88-7051-536-7;
    3. Maccarrone M. Fondamenti di Biochimica Umana, 2021, Ed. Zanichelli; ISBN: 978-88-08-42019-0;
    4. Baynes J.W., Dominiczack M.H. Biochimica per le discipline biomediche, 3a ed.; CEA Ambrosiana; ISBN: 8821425932;
    5. Devlin T.M. Biochimica con aspetti clinici, Ed. Idelson-Gnocchi, 5a edizione, ISBN: 978-88-214-2593-6;
    6. Lieberman M, Marks A.D. Biochimica Medica, 2a edizione, 2010; Casa Editrice Ambrosiana; ISBN: 978-88-08-18217-3.
    Inoltre, di consultazione, per l’approfondimento di aspetti specifici (In addition, for specific aspects of the Course):
    1. Berg J.M., Tymoczko J.L., Stryer L. Biochimica, 8a edizione, 2020, Ed. Zanichelli; ISBN: 9788808520289;
    2. Nelson D.L., Cox M.M. I Principi di Biochimica di Lehninger, 7a edizione, 2018, Ed. Zanichelli; ISBN: 978-88-08-92069-0;
    TIPO DI ATTIVITA' A
    AMBITO 84025-B_02. Struttura, funzione e metabolismo delle
    molecole d'interesse biologico
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 62,5
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 62,5
    DIDATTICHE ASSISTITE
    GENETICA E GENOMICA NELLE SCIENZE MEDICHE – Tom Strachan, Anneke Lucassen Zanichelli II edizione, 2024
    BIOLOGIA E GENETICA" G. De Leo, E. Ginelli, S. Fasano, IV Ed. EdiSES, 2020
    GENETICA IN MEDICINA- Thompson & Thompson. RL Nussbaum, RR Mclnnes, HF Willard, Edises, I Edizione, 2018
    GENETICA UN APPROCCIO MOLECOLARE- Russel P.J. Pearson , 6 Edizione, 2024
    LE SCIENZE (Ed. ital. Scientific American), NATURE, SCIENCE, BIOLOGICAL REVIEWS, Articoli vari
    TIPO DI ATTIVITA' A
    AMBITO 84024-B_01. Discipline generali per la formazione del medico
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 37,5
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 37,5
    DIDATTICHE ASSISTITE

Codice insegnamento 26058

BIOLOGIA UD.1 1° anno · 6 CFU · BIOS-10/A · 0 file
CHIMICA E PROPEDEUTICA BIOCHIMICA UD.1 1° anno · 6 CFU · BIOS-07/A · 0 file
FISICA UD.1 1° anno · 6 CFU · PHYS-06/A · 0 file
ISTOLOGIA, EMBRIOLOGIA E ANATOMIA TOPOGRAFICA C.I. sede CHIRONE 1° anno · 9 CFU · BIOS-13/A · 0 file

DEL MODULO Obiettivo generale del modulo è fornire le basi anatomiche sistematiche e topografiche della costituzione della testa, della regione del collo, del torace, dell’addome, della pelvi e degli arti superiori e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DEL MODULO
Obiettivo generale del modulo è fornire le basi anatomiche sistematiche e topografiche della costituzione della testa, della
regione del collo, del torace, dell’addome, della pelvi e degli arti superiori e inferiori, includendovi le strutture vascolari e
nervose, con particolare riferimento ai rapporti tra contenitori e contenuti e agli aspetti funzionali delle conoscenze
morfologiche, nonché le principali modificazioni che avvengono con l'invecchiamento. Obiettivo specifico è raggiungere un
buon livello di conoscenza delle caratteristiche topografiche e macroscopiche della testa, della regione del collo, del torace,
dell’addome, della pelvi e degli arti superiori e inferiori. Obiettivo principale è raggiungere la capacità di ragionamento
fisiopatologico, utilizzando anche gli strumenti metodologici dell’evidence based medicine.
DEL MODULO
Aver fatto proprie le conoscenze relative alla bioarchitettura dell’ecosistema cellulare, alla organizzazione dei tessuti
principali; conoscere ancora l’evoluzione delle varie fasi dello sviluppo embriofetale umano sia sul versante della descrittiva
sia sul rapporto con i movimenti molecolari che indirizzano e modulano i vari momenti dello sviluppo prenatale.
DEL MODULO
Aver fatto proprie le conoscenze relative alla bioarchitettura dell’ecosistema cellulare, alla organizzazione dei tessuti
principali; conoscere ancora l’evoluzione delle varie fasi dello sviluppo embriofetale umano sia sul versante della descrittiva
sia sul rapporto con i movimenti molecolari che indirizzano e modulano i vari momenti dello sviluppo prenatale.
DEL MODULO
Obiettivo generale del modulo è fornire le basi anatomiche sistematiche e topografiche della costituzione della testa, della
regione del collo, del torace, dell’addome, della pelvi e degli arti superiori e inferiori, includendovi le strutture vascolari e
nervose, con particolare riferimento ai rapporti tra contenitori e contenuti e agli aspetti funzionali delle conoscenze
morfologiche, nonché le principali modificazioni che avvengono con l'invecchiamento. Obiettivo specifico è raggiungere un
buon livello di conoscenza delle caratteristiche topografiche e macroscopiche della testa, della regione del collo, del torace,
dell’addome, della pelvi e degli arti superiori e inferiori. Obiettivo principale è raggiungere la capacità di ragionamento
fisiopatologico, utilizzando anche gli strumenti metodologici dell’evidence based medicine.
DEL MODULO
Obiettivo generale del modulo è fornire le basi anatomiche sistematiche e topografiche della costituzione della testa, della
regione del collo, del torace, dell’addome, della pelvi e degli arti superiori e inferiori, includendovi le strutture vascolari e
nervose, con particolare riferimento ai rapporti tra contenitori e contenuti e agli aspetti funzionali delle conoscenze
morfologiche, nonché le principali modificazioni che avvengono con l'invecchiamento. Obiettivo specifico è raggiungere un
buon livello di conoscenza delle caratteristiche topografiche e macroscopiche della testa, della regione del collo, del torace,
dell’addome, della pelvi e degli arti superiori e inferiori. Obiettivo principale è raggiungere la capacità di ragionamento
fisiopatologico, utilizzando anche gli strumenti metodologici dell’evidence based medicine.
DEL MODULO
Aver fatto proprie le conoscenze relative alla bioarchitettura dell’ecosistema cellulare, alla organizzazione dei tessuti
principali; conoscere ancora l’evoluzione delle varie fasi dello sviluppo embriofetale umano sia sul versante della descrittiva
sia sul rapporto con i movimenti molecolari che indirizzano e modulano i vari momenti dello sviluppo prenatale

Programma

2 Introduzione allo studio dell'Anatomia Umana. Terminologia anatomica.
1 Generalità sui segmenti scheletrici: classificazione e struttura.
2 Generalità sulle articolazioni.
1 Generalità sui muscoli scheletrici.
9 Cranio: anatomia del neurocranio e dello splancnocranio; le norme craniche; segmenti ossei e
articolazioni.
4 La colonna vertebrale: strutture scheletriche, articolazioni.
3 Il collo: strutture muscolari, compartimenti fasciali, triangoli, il fascio vascolonervoso.
2 Torace: la parete del torace (gabbia toracica, strutture muscolari, vascolarizzazione e
innervazione) e generalità sul contenuto.
10 L'arto superiore. Strutture scheletriche, articolazioni, muscoli, vascolarizzazione e innervazione. Il
cavo ascellare.
4 Addome: le pareti della cavità addominale (strutture muscolari, sistemi fasciali, vascolarizzazione
e innervazione). Il canale inguinale. Generalità sul contenuto.
4 Pelvi: le pareti della cavità pelvica e il perineo (strutture ossee, muscolari, sistemi fasciali,
vascolarizzazione e innervazione). La regionalizzazione della cavità addominale.
8 L'arto inferiore. Strutture scheletriche, articolazioni, muscoli, vascolarizzazione e innervazione.
Triangolo di Scarpa e canale crurale.
MODULO
ISTOLOGIA ED EMBRIOLOGIA
Prof. GIOVANNI FRANCESCO SPATOLA - Sede CHIRONE
4 1/I. MEZZI DI INDAGINE E METODI Cenni storici della Istologia e i suoi metodi di studio: i primi
mezzi di indagini fino al microscopio luce. Il microscopio ottico: le ‘parti’ (meccanostruttura) del
microscopio ottico. Limiti del microscopio luce. La diffrazione della luce e dischi di Hairy.
Ampiezza dell'area circolare visiva. Il microscopio a fluorescenza. Il microscopio laser confocale.
Il microscopio in contrasto di fase. Il microscopio polarizzatore, il microscopio multispettrale, il
microscopio a forza atomica, Il microscopio elettronico: struttura base del microscopio elettronico.
Potere risolutivo teorico e reale. Microscopio elettronico a trasmissione, a scansione e STEM.
Uso di specifici mezzi di indagine in base ai componenti cellulari, alle cellule e ai tessuti normali e
differenze con i tessuti patologici. Tecniche di allestimento dei preparati istologici: dalla fissazione
alla inclusione. Artefatti. I coloranti: classificazioni. Proprieta' dei coloranti; fattori che influenzano
l'attivita' dei coloranti. Teorie sul meccanismo delle colorazioni. Tecniche di allestimento delle
sezioni: microtomo, ultramicrotomo, criostato. I metodi istochimici e citochimici: tecniche
istochimiche generali. Striscio di sangue. Immunoistochimica: applicazione della rivelazione delle
perossidasi alle tecniche immunoistochimiche. Citofluorimetria.
6 2/I. CITOLOGIA La dottrina cellulare. Sincizi e plasmodi. La differenziazione delle cellule.
Architettura generale della morfologia cellulare. La caratterizzazione fisica e chimica della cellula:
cenni sui componenti inorganici ed organici. Il metabolismo cellulare e le manifestazioni vitali del
protoplasma. La caratterizzazione morfologica strutturale ed ultrastrutturale della cellula:
l'apparecchio membranoso del citoplasma: ultrastruttura e funzione della membrana plasmatica;
le differenziazioni morfo-funzionali plasmalemmatiche. I dispositivi microcavitari citoplasmatici:
ultrastruttura e funzioni del reticolo endoplasmatico, mitocondri, lisosomi, perossisomi, complesso
del Golgi. La caratterizzazione macromolecolare dei costituenti cellulari: Reticolo
microtrabecolare e Citoscheletro. Cellule staminali ed ingegnerìa dei tessuti. Rigenerazione e
riparazione tissutale. Istofisiologia e rapporti con le patologie.
35 3/I. ISTOLOGIA Tessuti. Organi. Sistemi. Classificazione dei tessuti. I tessuti epiteliali:
classificazione e considerazioni morfofunzionali degli epiteli: epiteli di rivestimento, sensoriali,
secernenti. Le unita' cellulari secernenti, le ghiandole esocrine, le ghiandole endocrine
(classificazione ed organizzazione strutturale). Il sistema Ipotalamo-Ipofisario. Il sistema
neuroendocrino diffuso. I tessuti trofomeccanici: classificazione e considerazioni morfofunzionali.
Le cellule e la matrice extracellulare: considerazioni macromolecolari e funzionali. Il mesenchima.
I tessuti connettivi; i tessuti cartilaginei; i tessuti ossei; il sangue, i tessuti e gli organi emopoietici.
I tessuti contrattili: tessuto muscolare liscio, tessuto muscolare striato scheletrico, tessuto
muscolare striato cardiaco. Il tessuto nervoso: bioevoluzione del neurone e metodi di indagine. Il
neurone come entita' morfologica: numero e grandezza dei neuroni; forma dei neuroni;
classificazioni; struttura ed ultrastruttura dei componenti del neurone (la membrana del neurone,
il pirenoforo, la sostanza tigroide, neurotubuli e neurofilamenti, i dendriti, il neurite, la fibra
nervosa). Modalita' di connessione dei neuroni: le terminazioni nervose centrali e periferiche.
Sinapsi elettriche. Sinapsi chimiche e loro modalita' di trasduzione dell’impulso nervoso.
Riciclaggio endocitosico. Il neurone come entita' citochimica. Nevroglia: generalita. Glia del
Sistema Nervoso Centrale: ependima, macroglia, oligodendroglia, microglia, pituiciti, cellule di
Müller, gliociti di Bergmann. Glia del Sistema Nervoso Periferico.
5 EMBRIOLOGIA 1/E. GENERALITA’ Introduzione: significato e sviluppo della Embriologia. Le
varie tappe dello sviluppo embrionale, misure embrio-fetali. Anatomia embrio-fetale: descrizione
delle varie parti dell' embrione e del feto. La determinazione ed il differenziamento del sesso: il
differenziamento delle gonadi. Le cellule germinali primordiali. Lo sviluppo della gonade maschile
e femminile. Lo sviluppo delle vie e degli organi genitali. Generalita' sull' apparato genitale
maschile: L’unita' testicolare: il didimo, l' epididimo, il tubulo seminifero e le cellule di Leydig. Le
vie spermatiche. Il controllo neurormonale delle funzioni gonadali maschili. Generalita'
sull'apparato genitale femminile: l'unita' ovarica e la follicologenesi pre-postpuberale; le tube
uterine; l'utero; la vagina. Il controllo neurormonale delle funzioni gonadali femminili. La
gametogenesi maschile: il ciclo dell'epitelio seminifero. Le cellule della linea seminale. Gli
spermatogoni. Gli spermatociti. Gli spermatidi. La spermioistogenesi. Lo spermatozoo.
Spermatozoi anomali. La gametogenesi femminile: ovogenesi e proiezione nel ciclo ovarico,
uterino e vaginale.
4 2/E. FECONDAZIONE E FIGURE EMBRIONALI La fecondazione: significato della fecondazione.
Il tragitto degli spermatozoi attraverso le vie genitali maschili. Maturazione e motilita' degli
spermatozoi. L'emissione degli spermatozoi. Lo sperma o seme. La capacitazione degli
spermatozoi. Vitalita' degli spermatozoi. Tragitto e vitalita' dell'ovocito. Fenomenologia della
fecondazione: la reazione acrosomale, la penetrazione dello spermatozoo nell' ovocellula,
l'attivazione dell' ovocito, la reazione corticale. Formazione dello zigote. La fecondazione in vitro:
informazioni generali. La segmentazione: dalla morula alla blastula. Tipi di uovo. Tipi di
segmentazione. La segmentazione nei mammiferi placentali. Programmazione dello sviluppo.
Controllo delle prime fasi dello sviluppo da parte di programmi genetici materni. Passaggio dal
programma materno a quello embrionale. Controllo del programma embrionale di sviluppo.
Blastogenesi (Annidamento e Reazione deciduale). La gastrulazione: il significato della
gastrulazione. La gastrulazione nei mammiferi placentali. Meccanismi citoscheletrici durante la
morfogenesi. Foglietti embrionali. Coordinamento citoscheletrico e segnali intercellulari nel corso
della gastrulazione. La neurulazione: significato ed impegno organizzativo.
4,5 3/E.MORFOGENESI E ISTOGENESI Lo sviluppo embrionale e la morfogenesi nell'uomo:
induzione (induttori endogeni ed esogeni, i. primaria e secondaria, interazioni, organizzatori),
Determinazione, Morfogeni, Stem Cells. La prima settimana dello sviluppo (la segmentazione).
La seconda settimana dello sviluppo (preparazione alla gastrulazione). La terza settimana dello
sviluppo (la gastrulazione). La quarta settimana dello sviluppo (morfogenesi secondaria).
Istogenesi. L'evoluzione dei foglietti embrionali: introduzione. Derivati ectodermici. Derivati
entodermici. Derivati mesodermici. Gli annessi embrionali: introduzione. Gli annessi embrionali
nei mammiferi placentali. Gli annessi embrionali (embriofetali) nell'uomo.
4 4/E.ORGANOGENESI Cenni sullo sviluppo del Sistema Nervoso Centrale e dell'Apparato
Cardiovascolare (emopoiesi)
MODULO
ISTOLOGIA ED EMBRIOLOGIA
Prof. GIUSEPPE BONAVENTURA - Sede IPPOCRATE
4 1/I. MEZZI DI INDAGINE E METODI Cenni storici della Istologia e i suoi metodi di studio: i primi
mezzi di indagini fino al microscopio luce. Il microscopio ottico: le ‘parti’ (meccanostruttura) del
microscopio ottico. Limiti del microscopio luce. La diffrazione della luce e dischi di Hairy.
Ampiezza dell'area circolare visiva. Il microscopio a fluorescenza. Il microscopio laser confocale.
Il microscopio in contrasto di fase. Il microscopio polarizzatore, il microscopio multispettrale, il
microscopio a forza atomica, Il microscopio elettronico: struttura base del microscopio elettronico.
Potere risolutivo teorico e reale. Microscopio elettronico a trasmissione, a scansione e STEM.
Uso di specifici mezzi di indagine in base ai componenti cellulari, alle cellule e ai tessuti normali e
differenze con i tessuti patologici. Tecniche di allestimento dei preparati istologici: dalla fissazione
alla inclusione. Artefatti. I coloranti: classificazioni. Proprieta' dei coloranti; fattori che influenzano
l'attivita' dei coloranti. Teorie sul meccanismo delle colorazioni. Tecniche di allestimento delle
sezioni: microtomo, ultramicrotomo, criostato. I metodi istochimici e citochimici: tecniche
istochimiche generali. Striscio di sangue. Immunoistochimica: applicazione della rivelazione delle
perossidasi alle tecniche immunoistochimiche. Citofluorimetria.
6 2/I. CITOLOGIA La dottrina cellulare. Sincizi e plasmodi. La differenziazione delle cellule.
Architettura generale della morfologia cellulare. La caratterizzazione fisica e chimica della cellula:
cenni sui componenti inorganici ed organici. Il metabolismo cellulare e le manifestazioni vitali del
protoplasma. La caratterizzazione morfologica strutturale ed ultrastrutturale della cellula:
l'apparecchio membranoso del citoplasma: ultrastruttura e funzione della membrana plasmatica;
le differenziazioni morfo-funzionali plasmalemmatiche. I dispositivi microcavitari citoplasmatici:
ultrastruttura e funzioni del reticolo endoplasmatico, mitocondri, lisosomi, perossisomi, complesso
del Golgi. La caratterizzazione macromolecolare dei costituenti cellulari: Reticolo
microtrabecolare e Citoscheletro. Cellule staminali ed ingegnerìa dei tessuti. Rigenerazione e
riparazione tissutale. Istofisiologia e rapporti con le patologie.
35 3/I. ISTOLOGIA Tessuti. Organi. Sistemi. Classificazione dei tessuti. I tessuti epiteliali:
classificazione e considerazioni morfofunzionali degli epiteli: epiteli di rivestimento, sensoriali,
secernenti. Le unita' cellulari secernenti, le ghiandole esocrine, le ghiandole endocrine
(classificazione ed organizzazione strutturale). Il sistema Ipotalamo-Ipofisario. Il sistema
neuroendocrino diffuso. I tessuti trofomeccanici: classificazione e considerazioni morfofunzionali.
Le cellule e la matrice extracellulare: considerazioni macromolecolari e funzionali. Il mesenchima.
I tessuti connettivi; i tessuti cartilaginei; i tessuti ossei; il sangue, i tessuti e gli organi emopoietici.
I tessuti contrattili: tessuto muscolare liscio, tessuto muscolare striato scheletrico, tessuto
muscolare striato cardiaco. Il tessuto nervoso: bioevoluzione del neurone e metodi di indagine. Il
neurone come entita' morfologica: numero e grandezza dei neuroni; forma dei neuroni;
classificazioni; struttura ed ultrastruttura dei componenti del neurone (la membrana del neurone,
il pirenoforo, la sostanza tigroide, neurotubuli e neurofilamenti, i dendriti, il neurite, la fibra
nervosa). Modalita' di connessione dei neuroni: le terminazioni nervose centrali e periferiche.
Sinapsi elettriche. Sinapsi chimiche e loro modalita' di trasduzione dell’impulso nervoso.
Riciclaggio endocitosico. Il neurone come entita' citochimica. Nevroglia: generalita. Glia del
Sistema Nervoso Centrale: ependima, macroglia, oligodendroglia, microglia, pituiciti, cellule di
Müller, gliociti di Bergmann. Glia del Sistema Nervoso Periferico.
5 EMBRIOLOGIA 1/E. GENERALITA’ Introduzione: significato e sviluppo della Embriologia. Le
varie tappe dello sviluppo embrionale, misure embrio-fetali. Anatomia embrio-fetale: descrizione
delle varie parti dell' embrione e del feto. La determinazione ed il differenziamento del sesso: il
differenziamento delle gonadi. Le cellule germinali primordiali. Lo sviluppo della gonade maschile
e femminile. Lo sviluppo delle vie e degli organi genitali. Generalita' sull' apparato genitale
maschile: L’unita' testicolare: il didimo, l' epididimo, il tubulo seminifero e le cellule di Leydig. Le
vie spermatiche. Il controllo neurormonale delle funzioni gonadali maschili. Generalita'
sull'apparato genitale femminile: l'unita' ovarica e la follicologenesi pre-postpuberale; le tube
uterine; l'utero; la vagina. Il controllo neurormonale delle funzioni gonadali femminili. La
gametogenesi maschile: il ciclo dell'epitelio seminifero. Le cellule della linea seminale. Gli
spermatogoni. Gli spermatociti. Gli spermatidi. La spermioistogenesi. Lo spermatozoo.
Spermatozoi anomali. La gametogenesi femminile: ovogenesi e proiezione nel ciclo ovarico,
uterino e vaginale.
EMBRYOLOGY
4 2/E. FECONDAZIONE E FIGURE EMBRIONALI La fecondazione: significato della fecondazione.
Il tragitto degli spermatozoi attraverso le vie genitali maschili. Maturazione e motilita' degli
spermatozoi. L'emissione degli spermatozoi. Lo sperma o seme. La capacitazione degli
spermatozoi. Vitalita' degli spermatozoi. Tragitto e vitalita' dell'ovocito. Fenomenologia della
fecondazione: la reazione acrosomale, la penetrazione dello spermatozoo nell' ovocellula,
l'attivazione dell' ovocito, la reazione corticale. Formazione dello zigote. La fecondazione in vitro:
informazioni generali. La segmentazione: dalla morula alla blastula. Tipi di uovo. Tipi di
segmentazione. La segmentazione nei mammiferi placentali. Programmazione dello sviluppo.
Controllo delle prime fasi dello sviluppo da parte di programmi genetici materni. Passaggio dal
programma materno a quello embrionale. Controllo del programma embrionale di sviluppo.
Blastogenesi (Annidamento e Reazione deciduale). La gastrulazione: il significato della
gastrulazione. La gastrulazione nei mammiferi placentali. Meccanismi citoscheletrici durante la
morfogenesi. Foglietti embrionali. Coordinamento citoscheletrico e segnali intercellulari nel corso
della gastrulazione. La neurulazione: significato ed impegno organizzativo.
4,5 3/E. MORFOGENESI E ISTOGENESI Lo sviluppo embrionale e la morfogenesi nell'uomo:
induzione (induttori endogeni ed esogeni, i. primaria e secondaria, interazioni, organizzatori),
Determinazione, Morfogeni, Stem Cells. La prima settimana dello sviluppo (la segmentazione).
La seconda settimana dello sviluppo (preparazione alla gastrulazione). La terza settimana dello
sviluppo (la gastrulazione). La quarta settimana dello sviluppo (morfogenesi secondaria).
Istogenesi. L'evoluzione dei foglietti embrionali: introduzione. Derivati ectodermici. Derivati
entodermici. Derivati mesodermici. Gli annessi embrionali: introduzione. Gli annessi embrionali
nei mammiferi placentali. Gli annessi embrionali (embriofetali) nell'uomo.
4 4/E. ORGANOGENESI Cenni sullo sviluppo del Sistema Nervoso Centrale e dell'Apparato
Cardiovascolare (emopoiesi)
MODULO
ANATOMIA TOPOGRAFICA
Prof. ROSARIO BARONE - Sede GALENO
2 Introduzione allo studio dell'Anatomia Umana. Terminologia anatomica.
1 Generalità sui segmenti scheletrici: classificazione e struttura.
2 Generalità sulle articolazioni.
1 Generalità sui muscoli scheletrici.
9 Cranio: anatomia del neurocranio e dello splancnocranio; le norme craniche; segmenti ossei e
articolazioni.
4 La colonna vertebrale: strutture scheletriche, articolazioni.
3 Il collo: strutture muscolari, compartimenti fasciali, triangoli, il fascio vascolonervoso.
2 Torace: la parete del torace (gabbia toracica, strutture muscolari, vascolarizzazione e
innervazione) e generalità sul contenuto.
10 L' arto superiore. Strutture scheletriche, articolazioni, muscoli, vascolarizzazione e innervazione.
Il cavo ascellare.
4 Addome: le pareti della cavità addominale (strutture muscolari, sistemi fasciali, vascolarizzazione
e innervazione). Il canale inguinale. Generalità sul contenuto.
4 Pelvi: le pareti della cavità pelvica e il perineo (strutture ossee, muscolari, sistemi fasciali,
vascolarizzazione e innervazione). La regionalizzazione della cavità addominale.
8 L' arto inferiore. Strutture scheletriche, articolazioni, muscoli, vascolarizzazione e innervazione.
Triangolo di Scarpa e canale crurale.
MODULO
ANATOMIA TOPOGRAFICA
Prof.ssa FRANCESCA RAPPA - Sede CHIRONE
2 Introduzione allo studio dell'Anatomia Umana. Terminologia anatomica.
1 Generalità sui segmenti scheletrici: classificazione e struttura.
2 Generalità sulle articolazioni.
1 Generalità sui muscoli scheletrici.
9 Cranio: anatomia del neurocranio e dello splancnocranio; le norme craniche; segmenti ossei e
articolazioni.
4 La colonna vertebrale: strutture scheletriche, articolazioni.
3 Il collo: strutture muscolari, compartimenti fasciali, triangoli, il fascio vascolonervoso.
2 Torace: la parete del torace (gabbia toracica, strutture muscolari, vascolarizzazione e
innervazione) e generalità sul contenuto.
10 L' arto superiore. Strutture scheletriche, articolazioni, muscoli, vascolarizzazione e innervazione.
Il cavo ascellare.
4 Addome: le pareti della cavità addominale (strutture muscolari, sistemi fasciali, vascolarizzazione
e innervazione). Il canale inguinale. Generalità sul contenuto.
4 Pelvi: le pareti della cavità pelvica e il perineo (strutture ossee, muscolari, sistemi fasciali,
vascolarizzazione e innervazione). La regionalizzazione della cavità addominale.
8 L' arto inferiore. Strutture scheletriche, articolazioni, muscoli, vascolarizzazione e innervazione.
Triangolo di Scarpa e canale crurale.
MODULO
ISTOLOGIA ED EMBRIOLOGIA
Prof.ssa SABRINA DAVID - Sede GALENO
4 1/I. MEZZI DI INDAGINE E METODI Cenni storici della Istologia e i suoi metodi di studio: i primi
mezzi di indagini fino al microscopio luce. Il microscopio ottico: le ‘parti’ (meccanostruttura) del
microscopio ottico. Limiti del microscopio luce. La diffrazione della luce e dischi di Hairy.
Ampiezza dell'area circolare visiva. Il microscopio a fluorescenza. Il microscopio laser confocale.
Il microscopio in contrasto di fase. Il microscopio polarizzatore, il microscopio multispettrale, il
microscopio a forza atomica, Il microscopio elettronico: struttura base del microscopio elettronico.
Potere risolutivo teorico e reale. Microscopio elettronico a trasmissione, a scansione e STEM.
Uso di specifici mezzi di indagine in base ai componenti cellulari, alle cellule e ai tessuti normali e
differenze con i tessuti patologici. Tecniche di allestimento dei preparati istologici: dalla fissazione
alla inclusione. Artefatti. I coloranti: classificazioni. Proprieta' dei coloranti; fattori che influenzano
l'attivita' dei coloranti. Teorie sul meccanismo delle colorazioni. Tecniche di allestimento delle
sezioni: microtomo, ultramicrotomo, criostato. I metodi istochimici e citochimici: tecniche
istochimiche generali. Striscio di sangue. Immunoistochimica: applicazione della rivelazione delle
perossidasi alle tecniche immunoistochimiche. Citofluorimetria
6 Lezioni 2/I. CITOLOGIA La dottrina cellulare. Sincizi e plasmodi. La differenziazione delle cellule.
Architettura generale della morfologia cellulare. La caratterizzazione fisica e chimica della cellula:
cenni sui componenti inorganici ed organici. Il metabolismo cellulare e le manifestazioni vitali del
protoplasma. La caratterizzazione morfologica strutturale ed ultrastrutturale della cellula:
l'apparecchio membranoso del citoplasma: ultrastruttura e funzione della membrana plasmatica;
le differenziazioni morfo-funzionali plasmalemmatiche. I dispositivi microcavitari citoplasmatici:
ultrastruttura e funzioni del reticolo endoplasmatico, mitocondri, lisosomi, perossisomi, complesso
del Golgi. La caratterizzazione macromolecolare dei costituenti cellulari: Reticolo
microtrabecolare e Citoscheletro. Cellule staminali ed ingegnerìa dei tessuti. Rigenerazione e
riparazione tissutale. Istofisiologia e rapporti con le patologie.
35 Lezioni3/I. ISTOLOGIA Tessuti. Organi. Sistemi. Classificazione dei tessuti. I tessuti epiteliali:
classificazione e considerazioni morfofunzionali degli epiteli: epiteli di rivestimento, sensoriali,
secernenti. Le unita' cellulari secernenti, le ghiandole esocrine, le ghiandole endocrine
(classificazione ed organizzazione strutturale). Il sistema Ipotalamo-Ipofisario. Il sistema
neuroendocrino diffuso. I tessuti trofomeccanici: classificazione e considerazioni morfofunzionali.
Le cellule e la matrice extracellulare: considerazioni macromolecolari e funzionali. Il mesenchima.
I tessuti connettivi; i tessuti cartilaginei; i tessuti ossei; il sangue, i tessuti e gli organi emopoietici.
I tessuti contrattili: tessuto muscolare liscio, tessuto muscolare striato scheletrico, tessuto
muscolare striato cardiaco. Il tessuto nervoso: bioevoluzione del neurone e metodi di indagine. Il
neurone come entita' morfologica: numero e grandezza dei neuroni; forma dei neuroni;
classificazioni; struttura ed ultrastruttura dei componenti del neurone (la membrana del neurone,
il pirenoforo, la sostanza tigroide, neurotubuli e neurofilamenti, i dendriti, il neurite, la fibra
nervosa). Modalita' di connessione dei neuroni: le terminazioni nervose centrali e periferiche.
Sinapsi elettriche. Sinapsi chimiche e loro modalita' di trasduzione dell’impulso nervoso.
Riciclaggio endocitosico. Il neurone come entita' citochimica. Nevroglia: generalita. Glia del
Sistema Nervoso Centrale: ependima, macroglia, oligodendroglia, microglia, pituiciti, cellule di
Müller, gliociti di Bergmann. Glia del Sistema Nervoso Periferico.
5 Lezioni EMBRIOLOGIA 1/E. GENERALITA’ Introduzione: significato e sviluppo della Embriologia.
Le varie tappe dello sviluppo embrionale, misure embrio-fetali. Anatomia embrio-fetale:
descrizione delle varie parti dell' embrione e del feto. La determinazione ed il differenziamento
del sesso: il differenziamento delle gonadi. Le cellule germinali primordiali. Lo sviluppo della
gonade maschile e femminile. Lo sviluppo delle vie e degli organi genitali. Generalita' sull'
apparato genitale maschile: L’unita' testicolare: il didimo, l' epididimo, il tubulo seminifero e le
cellule di Leydig. Le vie spermatiche. Il controllo neurormonale delle funzioni gonadali maschili.
Generalita' sull'apparato genitale femminile: l'unita' ovarica e la follicologenesi pre-postpuberale;
le tube uterine; l'utero; la vagina. Il controllo neurormonale delle funzioni gonadali femminili. La
gametogenesi maschile: il ciclo dell'epitelio seminifero. Le cellule della linea seminale. Gli
spermatogoni. Gli spermatociti. Gli spermatidi. La spermioistogenesi. Lo spermatozoo.
Spermatozoi anomali. La gametogenesi femminile: ovogenesi e proiezione nel ciclo ovarico,
uterino e vaginale.
4 Lezioni2/E. FECONDAZIONE E FIGURE EMBRIONALI La fecondazione: significato della
fecondazione. Il tragitto degli spermatozoi attraverso le vie genitali maschili. Maturazione e
motilita' degli spermatozoi. L'emissione degli spermatozoi. Lo sperma o seme. La capacitazione
degli spermatozoi. Vitalita' degli spermatozoi. Tragitto e vitalita' dell'ovocito. Fenomenologia della
fecondazione: la reazione acrosomale, la penetrazione dello spermatozoo nell' ovocellula,
l'attivazione dell' ovocito, la reazione corticale. Formazione dello zigote. La fecondazione in vitro:
informazioni generali. La segmentazione: dalla morula alla blastula. Tipi di uovo. Tipi di
segmentazione. La segmentazione nei mammiferi placentali. Programmazione dello sviluppo.
Controllo delle prime fasi dello sviluppo da parte di programmi genetici materni. Passaggio dal
programma materno a quello embrionale. Controllo del programma embrionale di sviluppo.
Blastogenesi (Annidamento e Reazione deciduale). La gastrulazione: il significato della
gastrulazione. La gastrulazione nei mammiferi placentali. Meccanismi citoscheletrici durante la
morfogenesi. Foglietti embrionali. Coordinamento citoscheletrico e segnali intercellulari nel corso
della gastrulazione. La neurulazione: significato ed impegno organizzativo.
4,5 Lezioni3/E.MORFOGENESI E ISTOGENESI Lo sviluppo embrionale e la morfogenesi nell'uomo:
induzione (induttori endogeni ed esogeni, i. primaria e secondaria, interazioni, organizzatori),
Determinazione, Morfogeni, Stem Cells. La prima settimana dello sviluppo (la segmentazione).
La seconda settimana dello sviluppo (preparazione alla gastrulazione). La terza settimana dello
sviluppo (la gastrulazione). La quarta settimana dello sviluppo (morfogenesi secondaria).
Istogenesi. L'evoluzione dei foglietti embrionali: introduzione. Derivati ectodermici. Derivati
entodermici. Derivati mesodermici. Gli annessi embrionali: introduzione. Gli annessi embrionali
nei mammiferi placentali. Gli annessi embrionali (embriofetali) nell'uomo.
4 Lezioni4/E.ORGANOGENESI Cenni sullo sviluppo del Sistema Nervoso Centrale e dell'Apparato
Cardiovascolare (emopoiesi)

Modalità d'esame

Prova orale, finalizzata ad accertare l'acquisizione delle competenze e delle
conoscenze previste dall'insegnamento. La valutazione è espressa in trentesimi.
Al candidato verranno poste un numero minimo di due domande, la prima delle
quali aperta, volte a verificare le conoscenze acquisite, le capacità elaborative, il
possesso di un'adeguata capacità espositiva. Tuttavia, nel caso di gravi carenze
su argomenti fondamentali, l'esame può essere interrotto anche dopo solo una
domanda. La valutazione è in trentesimi, come riportato nello schema che
segue: -Voto: 30 - 30 e lode – Valutazione: Eccellente (ECTS grade A-A+
excellent) Esito: Eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento. Lo
studente dimostra elevata capacità analitico-sintetica ed è in grado di applicare
le conoscenze per risolvere problemi di elevata complessità. -Voto: 27 - 29 –
Valutazione: Ottimo (ECTS grade B very good) Esito: Ottima conoscenza dei
contenuti dell’insegnamento e ottima proprietà di linguaggio. Lo studente
dimostra capacità analitico-sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di complessità media e, in taluni casi, anche elevata. - Voto:
24 - 26 – Valutazione: Buono (ECTS grade C Good) Esito: Buona conoscenza
dei contenuti dell’insegnamento e buona proprietà di linguaggio. Lo studente è
in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di media complessità.
-Voto: 21 - 23 – Valutazione: Discreto (ECTS grade D satisfactory) Esito:
Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli
argomenti principali. Accettabile capacità di utilizzare il linguaggio specifico della
disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite. - Voto: 18 –
20 – Valutazione: Sufficiente (ECTS grade E sufficient) Esito: Minima
conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti
principali. Modesta capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e
di applicare autonomamente le conoscenze acquisite. - Voto: 1 - 17 –
Valutazione: Insufficiente (ECTS grade F Fail) Esito: Non possiede una
conoscenza accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento. Scarsissima
o nulla capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite. Esame non superato. I docenti si
riservano la possibilità di introdurre, in via sperimentale, prove di verifica in
itinere. Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli
strumenti compensativi e le misure dispensative individuate, dal CeNDis -
Centro di Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche
esigenze e in attuazione della normativa vigente.
Prova orale, finalizzata ad accertare l'acquisizione delle competenze e delle
conoscenze previste dall'insegnamento. La valutazione è espressa in trentesimi.
Al candidato verranno poste un numero minimo di due domande, la prima delle
quali aperta, volte a verificare le conoscenze acquisite, le capacità elaborative, il
possesso di un'adeguata capacità espositiva. Tuttavia, nel caso di gravi carenze
su argomenti fondamentali, l'esame può essere interrotto anche dopo solo una
domanda. La valutazione è in trentesimi, come riportato nello schema che
segue: -Voto: 30 - 30 e lode – Valutazione: Eccellente (ECTS grade A-A+
excellent) Esito: Eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento. Lo
studente dimostra elevata capacità analitico-sintetica ed è in grado di applicare
le conoscenze per risolvere problemi di elevata complessità. -Voto: 27 - 29 –
Valutazione: Ottimo (ECTS grade B very good) Esito: Ottima conoscenza dei
contenuti dell’insegnamento e ottima proprietà di linguaggio. Lo studente
dimostra capacità analitico-sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di complessità media e, in taluni casi, anche elevata. - Voto:
24 - 26 – Valutazione: Buono (ECTS grade C Good) Esito: Buona conoscenza
dei contenuti dell’insegnamento e buona proprietà di linguaggio. Lo studente è
in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di media complessità.
-Voto: 21 - 23 – Valutazione: Discreto (ECTS grade D satisfactory) Esito:
Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli
argomenti principali. Accettabile capacità di utilizzare il linguaggio specifico della
disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite. - Voto: 18 –
20 – Valutazione: Sufficiente (ECTS grade E sufficient) Esito: Minima
conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti
principali. Modesta capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e
di applicare autonomamente le conoscenze acquisite. - Voto: 1 - 17 –
Valutazione: Insufficiente (ECTS grade F Fail) Esito: Non possiede una
conoscenza accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento. Scarsissima
o nulla capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite. Esame non superato. I docenti si
riservano la possibilità di introdurre, in via sperimentale, prove di verifica in
itinere. Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli
strumenti compensativi e le misure dispensative individuate, dal CeNDis -
Centro di Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche
esigenze e in attuazione della normativa vigente.
Prova orale, finalizzata ad accertare l'acquisizione delle competenze e delle
conoscenze previste dall'insegnamento. La valutazione è espressa in trentesimi.
Al candidato verranno poste un numero minimo di due domande, la prima delle
quali aperta, volte a verificare le conoscenze acquisite, le capacità elaborative, il
possesso di un'adeguata capacità espositiva. Tuttavia, nel caso di gravi carenze
su argomenti fondamentali, l'esame può essere interrotto anche dopo solo una
domanda. La valutazione è in trentesimi, come riportato nello schema che
segue: -Voto: 30 - 30 e lode – Valutazione: Eccellente (ECTS grade A-A+
excellent) Esito: Eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento. Lo
studente dimostra elevata capacità analitico-sintetica ed è in grado di applicare
le conoscenze per risolvere problemi di elevata complessità. -Voto: 27 - 29 –
Valutazione: Ottimo (ECTS grade B very good) Esito: Ottima conoscenza dei
contenuti dell’insegnamento e ottima proprietà di linguaggio. Lo studente
dimostra capacità analitico-sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di complessità media e, in taluni casi, anche elevata. - Voto:
24 - 26 – Valutazione: Buono (ECTS grade C Good) Esito: Buona conoscenza
dei contenuti dell’insegnamento e buona proprietà di linguaggio. Lo studente è
in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di media complessità.
-Voto: 21 - 23 – Valutazione: Discreto (ECTS grade D satisfactory) Esito:
Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli
argomenti principali. Accettabile capacità di utilizzare il linguaggio specifico della
disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite. - Voto: 18 –
20 – Valutazione: Sufficiente (ECTS grade E sufficient) Esito: Minima
conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti
principali. Modesta capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e
di applicare autonomamente le conoscenze acquisite. - Voto: 1 - 17 –
Valutazione: Insufficiente (ECTS grade F Fail) Esito: Non possiede una
conoscenza accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento. Scarsissima
o nulla capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite. Esame non superato. I docenti si
riservano la possibilità di introdurre, in via sperimentale, prove di verifica in
itinere. Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli
strumenti compensativi e le misure dispensative individuate, dal CeNDis -
Centro di Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche
esigenze e in attuazione della normativa vigente.

Testi di riferimento

Anatomia Umana- basato sul Prometheus di M. Schünke, E. Schulte e U. Schumacher_ EdiSES, 2021 ISBN:
978-8836230532.
Anatomia del Gray – Le basi anatomiche della pratica clinica – 42° edizione, EDRA; ISBN: 9788821454929.
Anatomia clinica, Ellis, Idelson-Gnocchi, ISBN:9788879476850
Atlante di Istologia e anatomia microscopica con una prospettiva clinica, PICCIN, ISBN: 978-88-299-3481-2.
Wheater, Istologia e Anatomia microscopica, EDRA, VII edizione, ISBN: 9788821458699.
TIPO DI ATTIVITA' A
AMBITO 84026-B_03. Morfologia umana
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 50
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 50
DIDATTICHE ASSISTITE
DALLE CELLULE AI SISTEMI - Maraldi, Anastasi, Tacchetti - EDI ERMES 2024 ISBN 978-88-7051-811-5
ISTOLOGIA UMANA – AA.VV. – Idelson Gnocchi 2025 ISBN 978-88-7947-824-3
ISTOLOGIA – Monesi – PICCIN 8° edizione ISBN: 9788829935840
EMBRIOLOGIA UMANA – Yogesh Sontakke – EDI ERMES 2° edizione ISBN: 978887051849-8
EMBRIOLOGIA UMANA - AA.VV. - IDELSON GNOCCHI ISBN: 9788879476867
EMBRIOLOGIA L’ESSENZIALE - Moore, Persaud – PICCIN 10°ED. ISBN: 9788829933266
TIPO DI ATTIVITA' A
AMBITO 84026-B_03. Morfologia umana
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 62,5
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 62,5
DIDATTICHE ASSISTITE
DALLE CELLULE AI SISTEMI - Maraldi, Anastasi, Tacchetti - EDI ERMES 2024 ISBN 978-88-7051-811-5
ISTOLOGIA UMANA – AA.VV. – Idelson Gnocchi 2025 ISBN 978-88-7947-824-3
ISTOLOGIA – Monesi – PICCIN 7° edizione ISBN: 9788829928132
EMBRIOLOGIA UMANA – Yogesh Sontakke – EDI ERMES 2° edizione ISBN: 978887051849-8
EMBRIOLOGIA UMANA - AA.VV. - IDELSON GNOCCHI ISBN: 9788879476867
EMBRIOLOGIA L’ESSENZIALE - Moore, Persaud – PICCIN 10°ED. ISBN: 9788829933266
TIPO DI ATTIVITA' A
AMBITO 84026-B_03. Morfologia umana
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 62,5
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 62,5
DIDATTICHE ASSISTITE
Anatomia Umana- basato sul Prometheus di M. Schünke, E. Schulte e U. Schumacher_ EdiSES, 2021 ISBN:
978-8836230532.
Anatomia del Gray – Le basi anatomiche della pratica clinica – 42° edizione, EDRA; ISBN: 9788821454929.
Anatomia clinica, Ellis, Idelson-Gnocchi, ISBN:9788879476850
Atlante di Istologia e anatomia microscopica con una prospettiva clinica, PICCIN, ISBN: 978-88-299-3481-2.
Wheater, Istologia e Anatomia microscopica, EDRA, VII edizione, ISBN: 9788821458699.
TIPO DI ATTIVITA' A
AMBITO 84026-B_03. Morfologia umana
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 50
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 50
DIDATTICHE ASSISTITE
Anatomia Umana- basato sul Prometheus di M. Schünke, E. Schulte e U. Schumacher_ EdiSES, 2021 ISBN:
978-8836230532.
Anatomia del Gray – Le basi anatomiche della pratica clinica – 42° edizione, EDRA; ISBN: 9788821454929.
Anatomia clinica, Ellis, Idelson-Gnocchi, ISBN:9788879476850
Atlante di Istologia e anatomia microscopica con una prospettiva clinica, PICCIN, ISBN: 978-88-299-3481-2.
Wheater, Istologia e Anatomia microscopica, EDRA, VII edizione, ISBN: 9788821458699.
TIPO DI ATTIVITA' A
AMBITO 84026-B_03. Morfologia umana
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 50
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 50
DIDATTICHE ASSISTITE
DALLE CELLULE AI SISTEMI - Maraldi, Anastasi, Tacchetti - EDI ERMES 2024 ISBN 978-88-7051-811-5 ISTOLOGIA
UMANA – AA.VV. – Idelson Gnocchi 2025 ISBN 978-88-7947-824-3
ISTOLOGIA – Monesi – PICCIN 7° edizione ISBN: 9788829928132
EMBRIOLOGIA UMANA – Yogesh Sontakke – EDI ERMES 2° edizione ISBN: 978887051849-8 EMBRIOLOGIA UMANA -
AA.VV. - IDELSON GNOCCHI ISBN: 9788879476867
EMBRIOLOGIA L’ESSENZIALE - Moore, Persaud – PICCIN 10°ED. ISBN: 9788829933266
TIPO DI ATTIVITA' A
AMBITO 84026-B_03. Morfologia umana
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 62,5
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 62,5
DIDATTICHE ASSISTITE

Codice insegnamento 26011

SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE C.I. sede CHIRONE 1° anno · 7 CFU · ANGL-01/C · 0 file

DEL MODULO L’obiettivo principale di parte del modulo e' quello di introdurre e potenziare gli elementi fondamentali della grammatica Inglese, il lessico medico-specialistico, biomedico ingegneristico e la capacita' di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DEL MODULO
L’obiettivo principale di parte del modulo e' quello di introdurre e potenziare gli elementi fondamentali della grammatica
Inglese, il lessico medico-specialistico, biomedico ingegneristico e la capacita' di comprensione del testo partendo dalla
comunicazione base con un paziente. Gli obiettivi mirano a potenziare: 1) la capacita' degli studenti di comunicare con i
propri pazienti attraverso l'utilizzo di registri comunicativi diversi; 2) l'abilita' di comprensione del testo con particolare
attenzione verso la ricerca online di una bibliografia di ambito medico. Particolare attenzione verra' data al lessico
specialistico ed alla redazione e lettura di testi di ambito specialistico al fine di guidare lo studente all'uso della lingua Inglese
all'interno della loro vita professionale.
DEL MODULO
L’obiettivo principale di parte del modulo e' quello di introdurre e potenziare gli elementi fondamentali della grammatica
Inglese, il lessico medico-specialistico, biomedico ingegneristico e la capacita' di comprensione del testo partendo dalla
comunicazione base con un paziente. Gli obiettivi mirano a potenziare: 1) la capacita' degli studenti di comunicare con i
propri pazienti attraverso l'utilizzo di registri comunicativi diversi; 2) l'abilita' di comprensione del testo con particolare
attenzione verso la ricerca online di una bibliografia di ambito medico. Particolare attenzione verra' data al lessico
specialistico ed alla redazione e lettura di testi di ambito specialistico al fine di guidare lo studente all'uso della lingua Inglese
all'interno della loro vita professionale.
DEL MODULO
Acquisire conoscenze e strumenti di base per comprendere e sviluppare un approccio comunicativo centrato sulla persona,
orientato all’umanizzazione delle cure e alla costruzione di una relazione medico-paziente efficace, etica e consapevole.
DEL MODULO
Acquisire gli strumenti di base necessari per sviluppare un approccio centrato sul paziente e sull'umanizzazione delle cure
mediche.
DEL MODULO
Versione italiana
L’obiettivo principale di parte del modulo è quello di introdurre e potenziare gli elementi fondamentali della grammatica
Inglese, il lessico medico-specialistico, biomedico ingegneristico e la capacità di comprensione del testo partendo dalla
comunicazione base con un paziente. Gli obiettivi mirano a potenziare: 1) la capacità degli studenti di comunicare con i propri
pazienti attraverso l'utilizzo di registri comunicativi diversi; 2) l'abilità di comprensione del testo con particolare attenzione
verso la ricerca online di una bibliografia di ambito medico. Particolare attenzione verrà data al lessico specialistico ed alla
redazione e lettura di testi di ambito specialistico al fine di guidare lo studente all'uso della lingua Inglese all'interno della loro
vita professionale.
DEL MODULO
Acquisire gli strumenti di base necessari per sviluppare un approccio centrato sul paziente e sull'umanizzazione delle cure
mediche.

Programma

3,5 I pronomi personali soggetto e complemento, aggettivi e pronomi possessivi. I pronomi di
genere ed il linguaggio inclusivo. I generi all'interno della cartella clinica.
2 Il plurale dei sostantivi regolari, irregolari e di derivazione greca e latina; Il genitivo sassone
2 I numeri cardinali ed ordinali. La data. L’orario. La lettura e la scrittura delle proporzioni in un
contesto medico.
1 L’articolo determinativo ed indeterminativo; Uso dell’articolo determinativo davanti alle parti del
corpo e malattie; I partitivi.
2 Le preposizioni di tempo e di luogo. Le principali preposizioni utilizzate nel discorso scientifico.
2 I pronomi relativi ed interrogativi. Le frasi relative determinative e non determinative.
1 I comparativi ed i superlativi.
2 Lo stile nominale in Medical English; Usi particolari delle forme in – ing per la costruzione del
discorso; Il gerundio; Alcune preposizioni seguite dal gerundio
2 Il simple present dei verbi ausiliari e non ausiliari; Il present continuous.
4 Le forme del futuro.
2,5 L'Imperativo. Aggettivi ed avverbi: posizione e formazione.
2 Il simple past e il present perfect, gli avverbi di frequenza e gli indicatori temporali.
2 Present e past perfect simple and continuous e forma di durata.
3 Il periodo ipotetico di tipo 0 , I, II, III con particolare attenzione alla comunicazione medico-
paziente. Il Futuro nel passato ed i condizionali misti.
2 Il present e perfect conditional e il past perfect.
3 I verbi modali ed i semi-modali.
1 Question Tags.
2 Phrasal verbs; la forma passiva.
1 Make\Let\Get\have + infinito.
1 Discorso Indiretto e modificatori.
2 Introduzione ai linguaggi specialistici: gli aspetti lessicali (monoreferenzialità, concisione e
trasparenza). I diversi registri comunicativi nella comunicazione medico\paziente.
9 La comunicazione Medico – paziente in lingua Inglese finalizzata alla compilazione della scheda
clinica del paziente.
Richiesta dei dati personali al fine di compilare la cartella clinica (1); Richiesta di informazioni
relative al tipo di dolore (localizzazione, durata e tipo) (2); Domande riguardanti lo stato generale
di salute, la storia clinica (2) e l'anamnesi familiare (2). Istruzioni da indicare al paziente durante
l'esame clinico (2).
4 La scrittura accademica in Medicina: 1) Introduzione agli elementi basilari della comunicazione
scritta in in lingua Inglese (2); 2) I diversi gereri e l'IMRaD (1); 3) l'uso dei tempi narrativi (1).
5,5 Il Lessico specialistico nell'ambito della medicina e della telemedicina: il corpo umano, la cartella
clinica, le specialita' mediche, le professioni sanitarie, i reparti ospedalieri, gli acronimi e le sigle
in ambito medico. Termini specialistici e non specialistici in relazione ai sintomi nella
comunicazione medico-paziente. Il lessico della telemedicina.
1 L'uso di would and used to per esprimere abitudine del passato.
L'uso di wish and if only per esprimere rimpianti.
MODULO
INGLESE

  • Sede IPPOCRATE
    3,5 I pronomi personali soggetto e complemento, aggettivi e pronomi possessivi. I pronomi di
    genere ed il linguaggio inclusivo. I generi all'interno della cartella clinica.
    2 Il plurale dei sostantivi regolari, irregolari e di derivazione greca e latina; Il genitivo sassone
    2 I numeri cardinali ed ordinali. La data. L’orario. La lettura e la scrittura delle proporzioni in un
    contesto medico.
    1 L’articolo determinativo ed indeterminativo; Uso dell’articolo determinativo davanti alle parti del
    corpo e malattie; I partitivi.
    2 Le preposizioni di tempo e di luogo. Le principali preposizioni utilizzate nel discorso scientifico.
    2 I pronomi relativi ed interrogativi. Le frasi relative determinative e non determinative.
    1 I comparativi ed i superlativi.
    2 Lo stile nominale in Medical English; Usi particolari delle forme in – ing per la costruzione del
    discorso; Il gerundio; Alcune preposizioni seguite dal gerundio
    2 Il simple present dei verbi ausiliari e non ausiliari; Il present continuous.
    4 Le forme del futuro.
    2,5 L'Imperativo. Aggettivi ed avverbi: posizione e formazione.
    2 Il simple past e il present perfect, gli avverbi di frequenza e gli indicatori temporali.
    2 Present e past perfect simple and continuous e forma di durata.
    3 Il periodo ipotetico di tipo 0 , I, II, III con particolare attenzione alla comunicazione medico-
    paziente. Il Futuro nel passato ed i condizionali misti.
    2 Il present e perfect conditional e il past perfect.
    3 I verbi modali ed i semi-modali.
    1 Question Tags.
    2 Phrasal verbs; la forma passiva.
    1 Make\Let\Get\have + infinito.
    1 Discorso Indiretto e modificatori.
    2 Introduzione ai linguaggi specialistici: gli aspetti lessicali (monoreferenzialità, concisione e
    trasparenza). I diversi registri comunicativi nella comunicazione medico\paziente.
    9 La comunicazione Medico – paziente in lingua Inglese finalizzata alla compilazione della scheda
    clinica del paziente.
    Richiesta dei dati personali al fine di compilare la cartella clinica (1); Richiesta di informazioni
    relative al tipo di dolore (localizzazione, durata e tipo) (2); Domande riguardanti lo stato generale
    di salute, la storia clinica (2) e l'anamnesi familiare (2). Istruzioni da indicare al paziente durante
    l'esame clinico (2).
    4 La scrittura accademica in Medicina: 1) Introduzione agli elementi basilari della comunicazione
    scritta in in lingua Inglese (2); 2) I diversi gereri e l'IMRaD (1); 3) l'uso dei tempi narrativi (1).
    5,5 Il Lessico specialistico nell'ambito della medicina e della telemedicina: il corpo umano, la cartella
    clinica, le specialita' mediche, le professioni sanitarie, i reparti ospedalieri, gli acronimi e le sigle
    in ambito medico. Termini specialistici e non specialistici in relazione ai sintomi nella
    comunicazione medico-paziente. Il lessico della telemedicina.
    1 L'uso di would and used to per esprimere abitudine del passato.
    L'uso di wish and if only per esprimere rimpianti.
    MODULO
    COMUNICAZIONE MEDICO-PAZIENTE
    Prof. DIEGO QUATTRONE - Sede IPPOCRATE
    1 Introduzione al modulo
    2 Fondamenti della comunicazione interpersonale: struttura del processo comunicativo, contesto,
    feedback, barriere e facilitatori
    2 Comunicazione verbale, non verbale e paraverbale
    2 Ascolto attivo, empatia e alleanza comunicativa
    2 La relazione interpersonale e la relazione d’aiuto nelle professioni sanitarie
    2 ll colloquio clinico
    2 Consenso informato e decisione condivisa: autonomia del paziente, partecipazione al percorso di
    cura, responsabilità professionale e qualità della relazione
    2 Segreto professionale, riservatezza e privacy nella comunicazione medico-paziente: tutela delle
    informazioni, fiducia e deontologia professionale
    2 Relazione medico-paziente
    2 Telemedicina, comunicazione digitale e nuovi media nella relazione di cura: televisita,
    teleconsulto, messaggistica, limiti comunicativi, privacy e professionalità
    2 Il benessere psicologico dell’operatore sanitario
    2 Bioetica e deontologia professionale
    2 Intelligenza artificiale, benessere dell’operatore sanitario e riflessività professionale
    MODULO
    COMUNICAZIONE MEDICO-PAZIENTE
    Prof.ssa BARBARA BONANNO - Sede GALENO
    1 Introduzione al corso
    2 Fondamenti della comunicazione interpersonale: struttura del processo comunicativo, contesto,
    feedback, barriere e facilitatori
    2 Comunicazione verbale, non verbale e paraverbale
    2 Ascolto attivo, empatia e alleanza comunicativa
    2 La relazione interpersonale e la relazione d’aiuto nelle professioni sanitarie
    2 ll colloquio clinico
    2 Consenso informato e decisione condivisa: autonomia del paziente, partecipazione al percorso di
    cura, responsabilità professionale e qualità della relazione
    2 Segreto professionale, riservatezza e privacy nella comunicazione medico-paziente: tutela delle
    informazioni, fiducia e deontologia professionale
    2 Relazione medico-paziente
    2 Telemedicina, comunicazione digitale e nuovi media nella relazione di cura: televisita,
    teleconsulto, messaggistica, limiti comunicativi, privacy e professionalità
    2 Il benessere psicologico dell’operatore sanitario
    2 Bioetica e deontologia professionale
    2 Intelligenza artificiale, benessere dell’operatore sanitario e riflessività professionale
    MODULO
    INGLESE
    Prof.ssa CARMELINA SCHILLACI - Sede CHIRONE
    3,5 Presentazione PowerPoint sui reparti ospedalieri - Presentazione PowerPoint sul personale
    ospedaliero - ‘Taking a History’: comprensione della lettura - Anamnesi patologica remota (APM):
    condizioni mediche significative nel passato e nel presente; Anamnesi farmacologica (AD):
    farmaci attuali e recenti; Anamnesi familiare (AF): condizioni mediche significative dei familiari
    stretti/immediati; Anamnesi sociale (AS): fattori legati allo stile di vita. - Linguaggio tecnico vs
    linguaggio non tecnico -
    2,5 Introduzione ai linguaggi specialistici: gli aspetti lessicali (monoreferenzialità, concisione e
    trasparenza). I diversi registri comunicativi nella comunicazione medico\paziente.
    2,5 Il Lessico specialistico nell'ambito della medicina: il corpo umano, la cartella clinica, le specialità
    mediche, le professioni sanitarie, i reparti ospedalieri, gli acronimi e le sigle in ambito medico.
    Termini specialistici e non specialistici in relazione ai sintomi nella comunicazione medico-
    paziente.
    3 La comunicazione Medico – paziente in lingua Inglese finalizzata alla compilazione della scheda
    clinica del paziente. Richiesta dei dati personali al fine di compilare la cartella clinica (1);
    Richiesta di informazioni relative al tipo di dolore (localizzazione, durata e tipo) (2); Domande
    riguardanti lo stato generale di salute, la storia clinica (2) e l'anamnesi familiare (2). Istruzioni da
    indicare al paziente durante l'esame clinico (2).
    2,5 Intonazione della domanda in inglese - Diversi modi per dire 'malattia' - Have you got/do you
    have – Present Simple e avverbi di frequenza ppt – Acronimi –
    2,5 Plurale medico ppt: formazione ed eccezioni, irregolarità, cambiamento di significato, sostantivi
    numerabili e non numerabili, nomi collettivi, 'a piece of' – Preposizioni: localizzatori nel tempo,
    luogo e movimento ppt
    2,5 I numeri cardinali ed ordinali. La data. L’orario. La lettura e la scrittura delle proporzioni in un
    contesto medico.
    2,5 Symptoms’: comprensione della lettura – Pronomi: pronomi personali ppt, pronomi indefiniti ppt -
    Pronomi riflessivi e pronomi reciproci ppt – Genitivo sassone ppt: formazione, uso ed eccezioni -
    2,5 Pronomi relativi ppt - -ING FORMS ppt (FORMAZIONE : regole ed eccezioni, USI: gerundio,
    aggettivi, forme progressive, proposizioni relative) – Sintomi ppt
    2,5 -ING FORMS ppt (Dopo le preposizioni, dopo i verbi, verbi + gerundio/infinito: cambio di
    significato) – Present Simple vs. Present Continuous - Aggettivi ppt – Avverbi ppt – Past Simple
    ppt (Formazione ed eccezioni, verbi regolari vs irregolari, forme positive, interrogative e negative,
    usi - Blending nel linguaggio medico.
    2,5 Imperativo ppt – Present Perfect: formazione ed uso ppt – Present Perfect vs Past Simple ppt -
    Comprensione della lettura: Outpatients’ Department
    2,5 Presentazione PowerPoint sulle forme future: formazione e uso del Present Continuous, Present
    Simple, Will Future - Condizionale Presente e Passato - Futuro anteriore e Futuro Progressivo -
    Abitudini nel passato: Used to e Would - Investigations: comprensione della lettura e analisi del
    testo
    3,5 Presentazione PowerPoint sui verbi modali: definizione, caratteristiche generali, regole comuni,
    funzioni e significato di can/could, may/might, must, have to - Presentazione PowerPoint sui verbi
    modali: verbi sostitutivi, shall, should, will, would, will vs want to - Presentazione PowerPoint sul
    passato continuo - Presentazione PowerPoint sul passato prossimo, passato semplice e passato
    progressivo – Domande WH
    2,5 Il processo clinico – Presentazione PowerPoint sull’uso dei verbi ausiliari ppt: risposte brevi,
    Question tags, Concordare e dissentire, Evitare ripetizioni, Esprimere interesse e meraviglia,
    Aggiungere enfasi - 'Making a Diagnosis': comprensione della lettura e analisi del testo –
    2,5 ‘Diventare’ + aggettivo - Come si dice 'Molto', 'Vieni', 'Dire' - Treatment’: comprensione della
    lettura e analisi del testo - Gradi di comparazione (uguaglianza e disuguaglianza, grado
    comparativo, grado parallelo e progressivo, grado superlativo, forme irregolari e usi speciali) –
    2,5 ‘The Locomotor System’: comprensione della lettura e analisi del testo - ‘An outline of the
    anatomy of the locomotor system’: comprensione della lettura e analisi del testo. - Esprimere la
    durata nel tempo: definizione, formazione dei tempi verbali, verbi di stato e dinamici, durata
    apparente, costruzione impersonale
    3,5 Condizionale presente e passato – Il Periodo Ipotetico ppt: 0, 1°, 2° e 3° grado, futuro nel
    passato, used to vs. would - Inversione del soggetto e del verbo ausiliare: casi diversi – The
    Blood: comprensione della lettura e analisi del testo
    3 Periodi ipotetici misti - A meno che/se ... non - Wish: uso e struttura, se solo - 'Richieste educate’
    ppt: chiedere, invitare, suggerire, proporre a qualcuno di fare qualcosa dalle espressioni più
    informali a quelle più formali – To Mind: uso e strutture - Trapassato prossimo ppt - Trapassato
    prossimo e passato progressivo ppt – L'apparato respiratorio. Malattie del tratto respiratorio.
    Suoni polmonari: comprensione della lettura e analisi del testo. - Asma ppt.
    3 Complemento Oggetto + infinito ppt – Socrates ppt: un metodo per indagare sul dolore - Il
    Passivo ppt: formazione, funzioni 1-6, con infiniti, gerundi e verbi frasali, il complemento d'agente
  • Verbi con doppio oggetto - 'Ancora': traduzioni e strutture - Had Better ppt. eventi e situazioni
    specifici, vs should – L'apparato digerente: comprensione della lettura e analisi del testo.
    2,5 Verbi frasali ppt: definizione, tipologie ed esempi - Mappe concettuali sui verbi frasali ppt -
    Discorso indiretto ppt: i verbi del discorso indiretto, say/tell, cambiamento del tempo verbale,
    pronomi, aggettivi e avverbi - L'apparato riproduttivo: comprensione della lettura e analisi del
    testo.
    2,5 Verbi causativi ppt: Forma attiva (have, make, let, get) e forma passiva (have, get) - Il sistema
    nervoso: comprensione della lettura e analisi del testo.
    3 Verbi di percezione ppt: funzioni e forma - 'Verbi di percezione 2 ppt – Domande indirette -
    'Come, poiché, poiché, come, molto, troppo, anche' - Il sistema endocrino: comprensione della
    lettura e analisi del testo.
    2,5 La scrittura accademica in Medicina: 1) Introduzione agli elementi basilari della comunicazione
    scritta in in lingua Inglese (2); 2) I diversi gereri e l'IMRaD (1); 3) l'uso dei tempi narrativi (1).
    MODULO
    COMUNICAZIONE MEDICO-PAZIENTE
    Prof.ssa LAURA FERRARO - Sede CHIRONE
    1 Introduzione al corso
    2 Fondamenti della comunicazione interpersonale: struttura del processo comunicativo, contesto,
    feedback, barriere e facilitatori
    2 Comunicazione verbale, non verbale e paraverbale
    2 Ascolto attivo, empatia e alleanza comunicativa
    2 La relazione interpersonale e la relazione d’aiuto nelle professioni sanitarie
    2 ll colloquio clinico
    2 Consenso informato e decisione condivisa: autonomia del paziente, partecipazione al percorso di
    cura, responsabilità professionale e qualità della relazione
    2 Segreto professionale, riservatezza e privacy nella comunicazione medico-paziente: tutela delle
    informazioni, fiducia e deontologia professionale
    2 Relazione medico-paziente
    2 Telemedicina, comunicazione digitale e nuovi media nella relazione di cura: televisita,
    teleconsulto, messaggistica, limiti comunicativi, privacy e professionalità
    2 Il benessere psicologico dell’operatore sanitario
    2 Bioetica e deontologia professionale
    2 Intelligenza artificiale, benessere dell’operatore sanitario e riflessività professionale

Modalità d'esame

La valutazione dell’apprendimento avverrà mediante prova integrata, secondo le
modalità stabilite dai docenti dei moduli, finalizzata ad accertare il
raggiungimento degli obiettivi formativi complessivi del corso.
La prova potrà comprendere una valutazione orale e/o scritta, esercitazioni
pratiche, verifica delle competenze linguistiche, informatiche e comunicative,
nonché eventuali attività svolte durante il corso.
La prova constera' di domande che verteranno sull'intero programma (con
riferimento ai testi consigliati) alle quali l'esaminando dovra' rispondere
mostrando di avere padronanza dell'argomento e capacita' interpretativa di casi
concreti.
La soglia della sufficienza si raggiungera' allorche' l'esaminando mostri
conoscenza e comprensione degli argomenti almeno nelle linee generali e sia in
grado di orientarsi anche nella risoluzione di casi concreti, oltre a possedere
capacita' espositive e argomentative tali da consentire la trasmissione delle sue
conoscenze all'esaminatore. Al di sotto di tale soglia minima il giudizio risultera'
insufficiente. Quanto piu' l'esaminando riuscira' a interagire con l'esaminatore e
quanto piu' le sue conoscenze e capacita' applicative vadano nel dettaglio della
disciplina oggetto di verifica, tanto piu' la valutazione risultera' positiva.
I criteri di valutazione saranno i seguenti:
30-30 e lode: eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento; lo
studente dimostra elevata capacità analitico-sintetica ed è in grado di applicare
le conoscenze per risolvere problemi di elevata complessità.
27-29: ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima proprietà di
linguaggio; lo studente dimostra capacità analitico-sintetica ed in grado di
applicare le conoscenze per risolvere problemi di complessità media e, in taluni
casi, anche elevata.
24-26: buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona proprietà di
linguaggio; lo studente è in grado di applicare le conoscenze per risolvere
problemi di media complessità.
21-23: discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi
limitata agli argomenti principali; accettabile capacità di
utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
conoscenze acquisite.
18-20: minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli
argomenti principali; modesta capacità di utilizzare il linguaggio specifico della
disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
Insufficiente: non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti principali
dell’insegnamento; scarsissima o nulla capacità di
utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
conoscenze acquisite.
“Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti
compensativi e le misure dispensative individuate, dal CeNDis - Centro di
Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in
attuazione della normativa vigente
La valutazione dell’apprendimento avverrà mediante prova integrata, secondo le
modalità stabilite dai docenti dei moduli, finalizzata ad accertare il
raggiungimento degli obiettivi formativi complessivi del corso. La prova potrà
comprendere una valutazione orale e/o scritta, esercitazioni pratiche, verifica
delle competenze linguistiche, informatiche e comunicative, nonché eventuali
attività svolte durante il corso. La prova constera' di domande che verteranno
sull'intero programma (con riferimento ai testi consigliati) alle quali l'esaminando
dovra' rispondere mostrando di avere padronanza dell'argomento e capacita'
interpretativa di casi concreti. La soglia della sufficienza si raggiungera' allorche'
l'esaminando mostri conoscenza e comprensione degli argomenti almeno nelle
linee generali e sia in grado di orientarsi anche nella risoluzione di casi concreti,
oltre a possedere capacita' espositive e argomentative tali da consentire la
trasmissione delle sue conoscenze all'esaminatore. Al di sotto di tale soglia
minima il giudizio risultera' insufficiente. Quanto piu' l'esaminando riuscira' a
interagire con l'esaminatore e quanto piu' le sue conoscenze e capacita'
applicative vadano nel dettaglio della disciplina oggetto di verifica, tanto piu' la
valutazione risultera' positiva. I criteri di valutazione saranno i seguenti: 30-30 e
lode: eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento; lo studente
dimostra elevata capacità analitico-sintetica ed è in grado di applicare le
conoscenze per risolvere problemi di elevata complessità. 27-29: ottima
conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima proprietà di linguaggio; lo
studente dimostra capacità analitico-sintetica ed in grado di applicare le
conoscenze per risolvere problemi di complessità media e, in taluni casi, anche
elevata. 24-26: buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona
proprietà di linguaggio; lo studente è in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di media complessità. 21-23: discreta conoscenza dei
contenuti dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli argomenti principali;
accettabile capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di
applicare autonomamente le conoscenze acquisite. 18-20: minima conoscenza
dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti principali;
modesta capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di
applicare autonomamente le conoscenze acquisite. Insufficiente: non possiede
una conoscenza accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento;
scarsissima o nulla capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e
di applicare autonomamente le conoscenze acquisite. “Per gli studenti con
disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti compensativi e le
misure dispensative individuate, dal CeNDis - Centro di Ateneo per la disabilità
e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in attuazione della
normativa vigente
La valutazione dell’apprendimento avverrà mediante prova integrata, secondo le
modalità stabilite dai docenti dei moduli, finalizzata ad accertare il
raggiungimento degli obiettivi formativi complessivi del corso. La prova potrà
comprendere una valutazione orale e/o scritta, esercitazioni pratiche, verifica
delle competenze linguistiche, informatiche e comunicative, nonché eventuali
attività svolte durante il corso. La prova constera' di domande che verteranno
sull'intero programma (con riferimento ai testi consigliati) alle quali l'esaminando
dovra' rispondere mostrando di avere padronanza dell'argomento e capacita'
interpretativa di casi concreti. La soglia della sufficienza si raggiungera' allorche'
l'esaminando mostri conoscenza e comprensione degli argomenti almeno nelle
linee generali e sia in grado di orientarsi anche nella risoluzione di casi concreti,
oltre a possedere capacita' espositive e argomentative tali da consentire la
trasmissione delle sue conoscenze all'esaminatore. Al di sotto di tale soglia
minima il giudizio risultera' insufficiente. Quanto piu' l'esaminando riuscira' a
interagire con l'esaminatore e quanto piu' le sue conoscenze e capacita'
applicative vadano nel dettaglio della disciplina oggetto di verifica, tanto piu' la
valutazione risultera' positiva. I criteri di valutazione saranno i seguenti: 30-30 e
lode: eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento; lo studente
dimostra elevata capacità analitico-sintetica ed è in grado di applicare le
conoscenze per risolvere problemi di elevata complessità. 27-29: ottima
conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima proprietà di linguaggio; lo
studente dimostra capacità analitico-sintetica ed in grado di applicare le
conoscenze per risolvere problemi di complessità media e, in taluni casi, anche
elevata. 24-26: buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona
proprietà di linguaggio; lo studente è in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di media complessità. 21-23: discreta conoscenza dei
contenuti dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli argomenti principali;
accettabile capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di
applicare autonomamente le conoscenze acquisite. 18-20: minima conoscenza
dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti principali;
modesta capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di
applicare autonomamente le conoscenze acquisite. Insufficiente: non possiede
una conoscenza accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento;
scarsissima o nulla capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e
di applicare autonomamente le conoscenze acquisite. “Per gli studenti con
disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti compensativi e le
misure dispensative individuate, dal CeNDis - Centro di Ateneo per la disabilità
e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in attuazione della
normativa vigente

Testi di riferimento

Testi consigliati\recommended texts
Per la parte grammaticale\Grammar:
1. Hird, J., The Complete English Grammar for Italian Students, Oxford University Press. ISBN 0194810054.
2. Swan M., Practical English Usage, Oxford University Press, ISBN 0194202410.
Testi consigliati per la parte di Inglese specialistico\Specialised language texts (recommended but not compulsory):
Bettinelli et al. English for Medicine. Hoepli. ISBN 9788820332457.
Pesce, Carlo (2020). Medical English. Zanichelli. ISBN 8808420493.
Materiali didattici integrativi\Supplementary teaching materials:
Power point forniti dal docente; Teacher's resources (Power point presentations).
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 84047-C_20. Scienze umane, politiche della salute e
management sanitario e lingua inglese
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 62,5
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 62,5
DIDATTICHE ASSISTITE
Testi consigliati\recommended texts
Per la parte grammaticale\Grammar:
1. Hird, J., The Complete English Grammar for Italian Students, Oxford University Press. ISBN 0194810054.
2. Swan M., Practical English Usage, Oxford University Press, ISBN 0194202410.
Testi consigliati per la parte di Inglese specialistico\Specialised language texts (recommended but not compulsory):
Bettinelli et al. English for Medicine. Hoepli. ISBN 9788820332457.
Pesce, Carlo (2020). Medical English. Zanichelli. ISBN 8808420493.
Materiali didattici integrativi\Supplementary teaching materials:
Power point forniti dal docente; Teacher's resources (Power point presentations).
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 84047-C_20. Scienze umane, politiche della salute e
management sanitario e lingua inglese
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 62,5
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 62,5
DIDATTICHE ASSISTITE
Simeoni I., De Santi A.M. (2009), Comunicazione in Medicina, Ediz. SSED. ISBN 978-8889688410.
Silverman J., Kurtz S., Draper J. (2015), Competenze per comunicare con i pazienti, edizione italiana a cura di Lidia Del
Piccolo, Piccin, Padova. ISBN 978-88-299-2721-0.
TIPO DI ATTIVITA' C
AMBITO 84049-Attività formative affini o integrative
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 25
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 25
DIDATTICHE ASSISTITE
Simeoni I., De Santi A.M. (2009), Comunicazione in Medicina, Ediz. SSED. ISBN 978-8889688410.
TIPO DI ATTIVITA' C
AMBITO 84049-Attività formative affini o integrative
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 25
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 25
DIDATTICHE ASSISTITE
Testi consigliati
Testi consigliati\recommended texts Per la parte grammaticale\Grammar:
1. Hird, J., The Complete English Grammar for Italian Students, Oxford University Press. ISBN 0194810054. 2. Swan M.,
Practical English Usage, Oxford University Press, ISBN 0194202410.
Testi consigliati per la parte di Inglese specialistico\Specialised language texts (recommended but not compulsory):
Bettinelli et al. English for Medicine. Hoepli. ISBN 9788820332457. Pesce, Carlo (2020). Medical English. Zanichelli. ISBN
8808420493.
Materiali didattici integrativi\Supplementary teaching materials: Power point forniti dal docente; Teacher's resources (Power
point presentations).
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 84047-C_20. Scienze umane, politiche della salute e
management sanitario e lingua inglese
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 62,5
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 62,5
DIDATTICHE ASSISTITE
Simeoni I., De Santi A.M. (2009), Comunicazione in Medicina, Ediz. SSED. ISBN 978-8889688410.
TIPO DI ATTIVITA' C
AMBITO 84049-Attività formative affini o integrative
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 25
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 25
DIDATTICHE ASSISTITE

Codice insegnamento 17446

ANATOMIA UMANA II sede CHIRONE 2° anno · 6 CFU · BIO/16 · 0 file

Obiettivo generale del modulo è quello di fornire le conoscenze anatomiche, organogenetiche, sistematiche, topografiche, macroscopiche e strutturali del sistema nervoso, del neurocranio e degli organi dei sensi speciali.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo generale del modulo è quello di fornire le conoscenze anatomiche,
organogenetiche, sistematiche, topografiche, macroscopiche e strutturali del
sistema nervoso, del neurocranio e degli organi dei sensi speciali. Obiettivo
specifico è quello di far raggiungere allo studente una buona conoscenza dei
livelli organizzativi del sistema nervoso e dei suoi aspetti morfofunzionali.
Obiettivo principale è quello far raggiungere allo studente la capacità di
correlare le modificazioni morfofunzionali delle strutture del sistema nervoso alle
patologie neurologiche.
Obiettivo generale del modulo è quello di fornire le conoscenze anatomiche,
organogenetiche, sistematiche, topografiche, macroscopiche e strutturali del
sistema nervoso, del neurocranio e degli organi dei sensi speciali. Obiettivo
specifico è quello di far raggiungere allo studente una buona conoscenza dei
livelli organizzativi del sistema nervoso e dei suoi aspetti morfofunzionali.
Obiettivo principale è quello far raggiungere allo studente la capacità di
correlare le modificazioni morfofunzionali delle strutture del sistema nervoso alle
patologie neurologiche.
Obiettivo generale del modulo è quello di fornire le conoscenze anatomiche,
organogenetiche, sistematiche, topografiche, macroscopiche e strutturali del
sistema nervoso, del neurocranio e degli organi dei sensi speciali. Obiettivo
specifico è quello di far raggiungere allo studente una buona conoscenza dei
livelli organizzativi del sistema nervoso e dei suoi aspetti morfofunzionali.
Obiettivo principale è quello far raggiungere allo studente la capacità di
correlare le modificazioni morfofunzionali delle strutture del sistema nervoso alle
patologie neurologiche.

Programma

2 Introduzione allo studio della Neuroanatomia. Generalità sulla conformazione del sistema nervoso centrale e
periferico. Generalità sui sistemi motori e sensitivi. Richiami di istologia, embriologia e organogenesi.
Citoarchitettonica delle parti del sistema nervoso. Classificazione e tipologia di recettori. Classificazione e
tipologia di riflessi.
6 Il Midollo spinale: posizione, configurazione esterna e interna. Organizzazione della sostanza grigia e della
sostanza bianca. Riflessi spinali. Vascolarizzazione del midollo spinale. Richiami di organogenesi.
2 Nervi spinali, incluse radicole, radici e rami. Plessi nervosi. Richiami di organogenesi.
2 Meningi spinali: caratteristiche generali e distintive. Richiami di organogenesi.
6 Neurocranio: segmenti, norme, fosse. Meningi encefaliche: caratteristiche generali e distintive. Richiami di
organogenesi.
6 Tronco encefalico: configurazione esterna e interna del bulbo, del ponte e del mesencefalo. Organizzazione
della sostanza grigia: nuclei propri e nuclei dei nervi cranici. Formazione reticolare. IV ventricolo e acquedotto
mesencefalico. Organizzazione della sostanza bianca: lemnischi e altri fasci. Richiami di organogenesi.
8 I Nervi cranici: generalità. Origine, decorso e territorio di distribuzione dei seguenti nervi cranici: III°
Oculomotore, IV° Trocleare, V° Trigemino, VI Abducente, VII faciale, IX Glossofaringeo, X° Vago, XI°
Accessorio, XII° Ipoglosso. Richiami di organogenesi.
4 Cervelletto: configurazione esterna e interna. Suddivisione morfologica, funzionale e filogenetica. Corteccia
cerebellare: struttura ed architettura. Nuclei cerebellari. Connessioni peduncolari con altre aree del nevrasse.
Richiami di organogenesi.
2 Diencefalo: configurazione esterna e interna: Talamo, ipotalamo, epitalamo e subtalamo. Peritalamo e
metatalamo. III ventricolo. Connessioni con altre aree del nevrasse. Richiami di organogenesi.
1 Neuroipofisi e asse ipotalamo-ipofisario. Richiami di organogenesi.
6 Telencefalo: generalità e topografia emisferica. Solchi, giri e loro significato funzionale. Citoarchitettonica della
corteccia cerebrale. Organizzazione della sostanza bianca. Nuclei della base. Capsule. Ventricoli laterali.
Sistema limbico. Richiami di organogenesi.
2 Vascolarizzazione dell'encefalo: arterie vertebrali e carotidi interne, poligono di Willis. Arterie cerebrali. Seni
venosi della dura madre. Plessi coroidei. Produzione, circolazione e riassorbimento del liquido
cefalorachidiano. Linfatici durali. Spazi di Virchow-Robin. Richiami di organogenesi.
6 Sistemi sensitivi: tipi di sensibilità e recettori. Via del lemnisco mediale. Via del lemnisco spinale. Via del
lemnisco trigeminale. Lemnisco viscerale. Vie spino-cerebellari e trigeminocerebellari. Aree integrative corticali.
Richiami di organogenesi.
4 Sistemi motori: vie piramidali e vie extrapiramidali.
1 Vie gustative.
5 Orecchio esterno (richiami). Orecchio medio. Orecchio interno. Vie acustiche e vestibolari.
6 Cavità orbitaria, occhio e annessi oculari. Nervo ottico (II°) e vie ottiche.
2 Nervo olfattivo (I°) e vie olfattive.
4 Sistema nervoso vegetativo: divisione ortosimpatica e parasimpatica. Richiami di organogenesi.
DOCENTE: Prof. FRANCESCO CAPPELLO- Sede GALENO
2 IIntroduzione allo studio della Neuroanatomia. Generalità sulla conformazione del sistema nervoso centrale e
periferico. Generalità sui sistemi motori e sensitivi. Richiami di istologia, embriologia e organogenesi.
Citoarchitettonica delle parti del sistema nervoso. Classificazione e tipologia di recettori. Classificazione e
tipologia di riflessi.
6 Il Midollo spinale: posizione, configurazione esterna e interna. Organizzazione della sostanza grigia e della
sostanza bianca. Riflessi spinali. Vascolarizzazione del midollo spinale. Richiami di organogenesi.
2 Nervi spinali, incluse radicole, radici e rami. Plessi nervosi. Richiami di organogenesi.
2 Meningi spinali: caratteristiche generali e distintive. Richiami di organogenesi.
6 Neurocranio: segmenti, norme, fosse. Meningi encefaliche: caratteristiche generali e distintive. Richiami di
organogenesi.
6 Tronco encefalico: configurazione esterna e interna del bulbo, del ponte e del mesencefalo. Organizzazione
della sostanza grigia: nuclei propri e nuclei dei nervi cranici. Formazione reticolare. IV ventricolo e acquedotto
mesencefalico. Organizzazione della sostanza bianca: lemnischi e altri fasci. Richiami di organogenesi.
8 I Nervi cranici: generalità. Origine, decorso e territorio di distribuzione dei seguenti nervi cranici: III°
Oculomotore, IV° Trocleare, V° Trigemino, VI Abducente, VII faciale, IX Glossofaringeo, X° Vago, XI°
Accessorio, XII° Ipoglosso. Richiami di organogenesi.
4 Cervelletto: configurazione esterna e interna. Suddivisione morfologica, funzionale e filogenetica. Corteccia
cerebellare: struttura ed architettura. Nuclei cerebellari. Connessioni peduncolari con altre aree del nevrasse.
Richiami di organogenesi.
2 Diencefalo: configurazione esterna e interna: Talamo, ipotalamo, epitalamo e subtalamo. Peritalamo e
metatalamo. III ventricolo. Connessioni con altre aree del nevrasse. Richiami di organogenesi.
1 Neuroipofisi e asse ipotalamo-ipofisario. Richiami di organogenesi.
6 Telencefalo: generalità e topografia emisferica. Solchi, giri e loro significato funzionale. Citoarchitettonica della
corteccia cerebrale. Organizzazione della sostanza bianca. Nuclei della base. Capsule. Ventricoli laterali.
Sistema limbico. Richiami di organogenesi.
2 Vascolarizzazione dell'encefalo: arterie vertebrali e carotidi interne, poligono di Willis. Arterie cerebrali. Seni
venosi della dura madre. Plessi coroidei. Produzione, circolazione e riassorbimento del liquido
cefalorachidiano. Linfatici durali. Spazi di Virchow-Robin. Richiami di organogenesi.
6 Sistemi sensitivi: tipi di sensibilità e recettori. Via del lemnisco mediale. Via del lemnisco spinale. Via del
lemnisco trigeminale. Lemnisco viscerale. Vie spino-cerebellari e trigeminocerebellari. Aree integrative corticali.
Richiami di organogenesi.
4 Sistemi motori: vie piramidali e vie extrapiramidali.
1 Vie gustative.
5 Orecchio esterno (richiami). Orecchio medio. Orecchio interno. Vie acustiche e vestibolari.
6 Cavità orbitaria, occhio e annessi oculari. Nervo ottico (II°) e vie ottiche.
2 Nervo olfattivo (I°) e vie olfattive.
4 Sistema nervoso vegetativo: divisione ortosimpatica e parasimpatica. Richiami di organogenesis.
DOCENTE: Prof.ssa FRANCESCA RAPPA- Sede CHIRONE
2 IIntroduzione allo studio della Neuroanatomia. Generalità sulla conformazione del sistema nervoso centrale e
periferico. Generalità sui sistemi motori e sensitivi. Richiami di istologia, embriologia e organogenesi.
Citoarchitettonica delle parti del sistema nervoso. Classificazione e tipologia di recettori. Classificazione e
tipologia di riflessi.
6 Il Midollo spinale: posizione, configurazione esterna e interna. Organizzazione della sostanza grigia e della
sostanza bianca. Riflessi spinali. Vascolarizzazione del midollo spinale. Richiami di organogenesi.
2 Nervi spinali, incluse radicole, radici e rami. Plessi nervosi. Richiami di organogenesi.
2 Meningi spinali: caratteristiche generali e distintive. Richiami di organogenesi.
6 Neurocranio: segmenti, norme, fosse. Meningi encefaliche: caratteristiche generali e distintive. Richiami di
organogenesi.
6 Tronco encefalico: configurazione esterna e interna del bulbo, del ponte e del mesencefalo. Organizzazione
della sostanza grigia: nuclei propri e nuclei dei nervi cranici. Formazione reticolare. IV ventricolo e acquedotto
mesencefalico. Organizzazione della sostanza bianca: lemnischi e altri fasci. Richiami di organogenesi.
8 I Nervi cranici: generalità. Origine, decorso e territorio di distribuzione dei seguenti nervi cranici: III°
Oculomotore, IV° Trocleare, V° Trigemino, VI Abducente, VII faciale, IX Glossofaringeo, X° Vago, XI°
Accessorio, XII° Ipoglosso. Richiami di organogenesi.
4 Cervelletto: configurazione esterna e interna. Suddivisione morfologica, funzionale e filogenetica. Corteccia
cerebellare: struttura ed architettura. Nuclei cerebellari. Connessioni peduncolari con altre aree del nevrasse.
Richiami di organogenesi.
2 Diencefalo: configurazione esterna e interna: Talamo, ipotalamo, epitalamo e subtalamo. Peritalamo e
metatalamo. III ventricolo. Connessioni con altre aree del nevrasse. Richiami di organogenesi.
1 Neuroipofisi e asse ipotalamo-ipofisario. Richiami di organogenesi.
6 Telencefalo: generalità e topografia emisferica. Solchi, giri e loro significato funzionale. Citoarchitettonica della
corteccia cerebrale. Organizzazione della sostanza bianca. Nuclei della base. Capsule. Ventricoli laterali.
Sistema limbico. Richiami di organogenesi.
2 Vascolarizzazione dell'encefalo: arterie vertebrali e carotidi interne, poligono di Willis. Arterie cerebrali. Seni
venosi della dura madre. Plessi coroidei. Produzione, circolazione e riassorbimento del liquido
cefalorachidiano. Linfatici durali. Spazi di Virchow-Robin. Richiami di organogenesi.
6 Sistemi sensitivi: tipi di sensibilità e recettori. Via del lemnisco mediale. Via del lemnisco spinale. Via del
lemnisco trigeminale. Lemnisco viscerale. Vie spino-cerebellari e trigeminocerebellari. Aree integrative corticali.
Richiami di organogenesi.
4 Sistemi motori: vie piramidali e vie extrapiramidali.
1 Vie gustative.
5 Orecchio esterno (richiami). Orecchio medio. Orecchio interno. Vie acustiche e vestibolari.
6 Cavità orbitaria, occhio e annessi oculari. Nervo ottico (II°) e vie ottiche.
2 Nervo olfattivo (I°) e vie olfattive.
4 Sistema nervoso vegetativo: divisione ortosimpatica e parasimpatica. Richiami di organogenesis.

Modalità d'esame

Prova orale, finalizzata ad accertare l'acquisizione delle competenze e delle
conoscenze previste dall'insegnamento. La valutazione è espressa in trentesimi.
Al candidato verranno poste un numero minimo di due domande, la prima delle
quali aperta, volte a verificare le conoscenze acquisite, le capacità elaborative, il
possesso di un'adeguata capacità espositiva. Tuttavia, nel caso di gravi carenze
su argomenti fondamentali, l'esame può essere interrotto anche dopo solo una
domanda. La valutazione è in trentesimi, come riportato nello schema che
segue: -Voto: 30 - 30 e lode – Valutazione: Eccellente (ECTS grade A-A+
excellent) Esito: Eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento. Lo
studente dimostra elevata capacità analitico-sintetica ed e' in grado di applicare
le conoscenze per risolvere problemi di elevata complessità. -Voto: 27 - 29 –
Valutazione: Ottimo (ECTS grade B very good) Esito: Ottima conoscenza dei
contenuti dell’insegnamento e ottima proprietà di linguaggio. Lo studente
dimostra capacità analitico-sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di complessità media e, in taluni casi, anche elevata. - Voto:
24 - 26 – Valutazione: Buono (ECTS grade C Good) Esito: Buona conoscenza
dei contenuti dell’insegnamento e buona proprieta' di linguaggio. Lo studente e'
in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di media complessità.
-Voto: 21 - 23 – Valutazione: Discreto (ECTS grade D satisfactory) Esito:
Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli
argomenti principali. Accettabile capacità di utilizzare il linguaggio specifico della
disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite. - Voto: 18 –
20 – Valutazione: Sufficiente (ECTS grade E sufficient) Esito: Minima
conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti
principali. Modesta capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e
di applicare autonomamente le conoscenze acquisite. - Voto: 1 - 17 –
Valutazione: Insufficiente (ECTS grade F Fail) Esito: Non possiede una
conoscenza accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento. Scarsissima
o nulla capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite. Esame non superato. Per gli studenti
con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti compensativi e le
misure dispensative individuate, dal CeNDis - Centro di Ateneo per la disabilità
e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in attuazione della
normativa vigente.
Prova orale, finalizzata ad accertare l'acquisizione delle competenze e delle
conoscenze previste dall'insegnamento. La valutazione è espressa in trentesimi.
Al candidato verranno poste un numero minimo di due domande, la prima delle
quali aperta, volte a verificare le conoscenze acquisite, le capacità elaborative, il
possesso di un'adeguata capacità espositiva. Tuttavia, nel caso di gravi carenze
su argomenti fondamentali, l'esame può essere interrotto anche dopo solo una
domanda. La valutazione è in trentesimi, come riportato nello schema che
segue: -Voto: 30 - 30 e lode – Valutazione: Eccellente (ECTS grade A-A+
excellent) Esito: Eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento. Lo
studente dimostra elevata capacità analitico-sintetica ed e' in grado di applicare
le conoscenze per risolvere problemi di elevata complessità. -Voto: 27 - 29 –
Valutazione: Ottimo (ECTS grade B very good) Esito: Ottima conoscenza dei
contenuti dell’insegnamento e ottima proprietà di linguaggio. Lo studente
dimostra capacità analitico-sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di complessità media e, in taluni casi, anche elevata. - Voto:
24 - 26 – Valutazione: Buono (ECTS grade C Good) Esito: Buona conoscenza
dei contenuti dell’insegnamento e buona proprieta' di linguaggio. Lo studente e'
in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di media complessità.
-Voto: 21 - 23 – Valutazione: Discreto (ECTS grade D satisfactory) Esito:
Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli
argomenti principali. Accettabile capacità di utilizzare il linguaggio specifico della
disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite. - Voto: 18 –
20 – Valutazione: Sufficiente (ECTS grade E sufficient) Esito: Minima
conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti
principali. Modesta capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e
di applicare autonomamente le conoscenze acquisite. - Voto: 1 - 17 –
Valutazione: Insufficiente (ECTS grade F Fail) Esito: Non possiede una
conoscenza accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento. Scarsissima
o nulla capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite. Esame non superato. Per gli studenti
con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti compensativi e le
misure dispensative individuate, dal CeNDis - Centro di Ateneo per la disabilità
e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in attuazione della
normativa vigente.
Prova orale, finalizzata ad accertare l'acquisizione delle competenze e delle
conoscenze previste dall'insegnamento. La valutazione è espressa in trentesimi.
Al candidato verranno poste un numero minimo di due domande, la prima delle
quali aperta, volte a verificare le conoscenze acquisite, le capacità elaborative, il
possesso di un'adeguata capacità espositiva. Tuttavia, nel caso di gravi carenze
su argomenti fondamentali, l'esame può essere interrotto anche dopo solo una
domanda. La valutazione è in trentesimi, come riportato nello schema che
segue: -Voto: 30 - 30 e lode – Valutazione: Eccellente (ECTS grade A-A+
excellent) Esito: Eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento. Lo
studente dimostra elevata capacità analitico-sintetica ed e' in grado di applicare
le conoscenze per risolvere problemi di elevata complessità. -Voto: 27 - 29 –
Valutazione: Ottimo (ECTS grade B very good) Esito: Ottima conoscenza dei
contenuti dell’insegnamento e ottima proprietà di linguaggio. Lo studente
dimostra capacità analitico-sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di complessità media e, in taluni casi, anche elevata. - Voto:
24 - 26 – Valutazione: Buono (ECTS grade C Good) Esito: Buona conoscenza
dei contenuti dell’insegnamento e buona proprieta' di linguaggio. Lo studente e'
in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di media complessità.
-Voto: 21 - 23 – Valutazione: Discreto (ECTS grade D satisfactory) Esito:
Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli
argomenti principali. Accettabile capacità di utilizzare il linguaggio specifico della
disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite. - Voto: 18 –
20 – Valutazione: Sufficiente (ECTS grade E sufficient) Esito: Minima
conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti
principali. Modesta capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e
di applicare autonomamente le conoscenze acquisite. - Voto: 1 - 17 –
Valutazione: Insufficiente (ECTS grade F Fail) Esito: Non possiede una
conoscenza accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento. Scarsissima
o nulla capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite. Esame non superato. Per gli studenti
con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti compensativi e le
misure dispensative individuate, dal CeNDis - Centro di Ateneo per la disabilità
e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in attuazione della
normativa vigente.

Testi di riferimento

Anatomia Umana - opera basata sul Prometheus di M. Schünke, E. Schulte e U.
Schumacher, tre volumi, EdiSES 2021, ISBN: 978-8836230532. Anatomia del
Gray-Le basi anatomiche della pratica clinica. Elsevier 2022 ISBN:
9788821454929; Neuroanatomia Sistema nervoso periferico- Guido Cavaletti,
Edra 2024. ISBN: 978-88-214-54424; Anatomia clinica, Ellis, Idelson-Gnocchi,
ISBN:9788879476850; Atlante fotografico di anatomia umana, Johannes W.
Rohen, Chihiro Yokochi, Elke Lütjen-Drecoll, PICCIN 2022 ISBN-10:
8829932353
Anatomia Umana - opera basata sul Prometheus di M. Schünke, E. Schulte e U.
Schumacher, tre volumi, EdiSES 2021, ISBN: 978-8836230532. Anatomia del
Gray-Le basi anatomiche della pratica clinica. Elsevier 2022 ISBN:
9788821454929; Neuroanatomia Sistema nervoso periferico- Guido Cavaletti,
Edra 2024. ISBN: 978-88-214-54424; Anatomia clinica, Ellis, Idelson-Gnocchi,
ISBN:9788879476850; Atlante fotografico di anatomia umana, Johannes W.
Rohen, Chihiro Yokochi, Elke Lütjen-Drecoll, PICCIN 2022 ISBN-10:
8829932353
Anatomia Umana - opera basata sul Prometheus di M. Schünke, E. Schulte e U.
Schumacher, tre volumi, EdiSES 2021, ISBN: 978-8836230532. Anatomia del
Gray-Le basi anatomiche della pratica clinica. Elsevier 2022 ISBN:
9788821454929; Neuroanatomia Sistema nervoso periferico- Guido Cavaletti,
Edra 2024. ISBN: 978-88-214-54424; Anatomia clinica, Ellis, Idelson-Gnocchi,
ISBN:9788879476850; Atlante fotografico di anatomia umana, Johannes W.
Rohen, Chihiro Yokochi, Elke Lütjen-Drecoll, PICCIN 2022 ISBN-10:
8829932353

Codice insegnamento 89305

BIOCHIMICA SISTEMATICA UMANA sede CHIRONE 2° anno · 6 CFU · BIO/10 · 0 file

ll corso ha l'obiettivo di far acquisire agli studenti una conoscenza integrata delle principali vie metaboliche attive in organi e tessuti diversi dell'organismo umano e dei meccanismi che ne consentono una…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ll corso ha l'obiettivo di far acquisire agli studenti una conoscenza integrata delle
principali vie metaboliche attive in organi e tessuti diversi dell'organismo umano
e dei meccanismi che ne consentono una regolazione interattiva globale, in
condizioni normali e patologiche.
ll corso ha l'obiettivo di far acquisire agli studenti una conoscenza integrata delle
principali vie metaboliche attive in organi e tessuti diversi dell'organismo umano
e dei meccanismi che ne consentono una regolazione interattiva globale, in
condizioni normali e patologiche.
ll corso ha l'obiettivo di far acquisire agli studenti una conoscenza integrata delle
principali vie metaboliche attive in organi e tessuti diversi dell'organismo umano
e dei meccanismi che ne consentono una regolazione interattiva globale, in
condizioni normali e patologiche.

Programma

4 Aspetti biochimici della funzione epatica. Funzione glucostatica del fegato. Metabolismo del fruttosio.
Chetogenesi e chetolisi. Acidi e sali biliari primari e secondari, ciclo enteroepatico. Acidi colici nella digestione
dei lipidi ed emulsione dei grassi; micelle miste.
Reazioni di detossificazione: reazioni di idrossilazione, metilazione, coniugazione con amminoacidi, solfato
attivo ed acido glucuronico.. Citocromi P450.
3 Metabolismo dell’etanolo. Effetti dell’etilismo: deficit della gluconeogenesi, incremento della sintesi di acidi
grassi.Steatosi epatica alcolica
2 Metabolismo dell'EME. Sintesi dell'EME. Porfirie. Catabolismo dell'EME Produzione di bilirubina. Produzione di
bilirubina diglucuronide. Ittero emolitico ed ittero da stasi.
6 Aspetti biochimici della funzione renale e regolazione della pressione arteriosa
Metabolismo della cellula del tubulo. Generalita' dei processi di riassorbimento. Variazioni di volume e
pressione osmotica del tubulo. Soglia renale. Riassorbimento del glucosio, degli amminoacidi e dei
bicarbonato. Ciclo del gamma-glutammile. Amminoacidurie. Produzione di bicarbonato e di ammoniaca. Ruolo
della vasopressina. Funzioni dell’aldosterone. Renina ed angiotensina. ACE ed ACE-inibitori. Catecolammine
e loro recettori; alfa- e beta-bloccanti. Ormone natriuretico. Sinergismo tra catecolammine ed angiotensina.
Sintesi e degradazione delle catecolammine.
6 Neurochimica: Metabolismo della cellula cerebrale, con particolare riferimento all'integrazione metabolica
neuroni-glia. Esochinasi cerebrale. Metabolismo amminoacidico. Ciclo glutammina-glutammato. Metabolismo
del GABA. Barriera ematoencefalica. Metabolismo dei nucleotidi. Trasporto assonale. Insulina ed SNC. Guaina
mielinica e lipidi complessi: ruolo nella neurotrasmissione. Meccanismo della neurotrasmissione. Canali per il
sodio ed il potassio. Canali del calcio.
6 Neurotrasmettitori. Sintesi e degradazione dell’acetilcolina. Giunzione neuromuscolare e sinapsi colinergiche
nicotiniche. Sinapsi colinergiche muscariniche. Recettori per il glutammato. Recettori per il GABA. Recettori
per le catecolammine. Serotonina. Encefaline ed endorfine. Tetano e botulismo. Memoria a breve e lungo
termine. Dopamina e cocaina. Miastenia grave. Basi biochimiche delle principali patologie neurodegenerative,
con particolare riferimento alle alterazioni dei meccanismi di "folding"/degradazione delle proteine nelle
patologie prioniche, nel Morbo di Parkinson e nel Morbo di Alzheimer. Ictus cerebrale. Schizofrenia.
4 Aspetti biochimici della funzione muscolare
Metabolismo della cellula muscolare scheletrica e cardiaca. Metabolismo cardiaco in condizioni di ipossia ed
anossia, infarto del miocardio. Actine. Miosine. Tropomiosina. Contrazione muscolare. Fibre di tipo I e II.
Contrazione delle fibre muscolari lisce.
4 Sangue. Metabolismo dell’eritrocita. Formazione di acido 2,3-bisfosfoglicerico. Metaemoglobina redattasi.
Specie reattive dell'ossigeno e sistemi antiossidanti. Glutatione ed anione superossido. Anemia emolitica
Proteine plasmatiche. Conversione della protrombina in trombina. Vitamina K. Fibrinogeno.
4 Biochimica del tubo gastroenterico
Funzioni biochimiche dello stomaco. Pompa protonica. Produzione di pepsina. Colecistochinina. Secretina.
Enterochinasi. Enzimi pancreatici. Digestione delle proteine. Digestione dei glucidi. Digestione dei lipidi
2 Ormoni. Asse ipotalamo-ipofisi. Fattori di rilascio ipotalamici: meccanismi d’azione. Ormoni ipofisari:
meccanismi d’azione.
2 Somatotropo: meccanismo d’azione, nanismo, acromegalia, somatomedine, somatostatina. Prolattina.
2 Asse ipotalamo-ipofisi-surrene. ACTH: azioni dirette ed indirette. Recettori degli ormoni steroidei e tiroidei:
famiglia c-erbA, meccanismi cellulari e molecolari d’azione. Glucocorticoidi: effetti sul metabolismo, azione
antinfiammatoria ed immunosoppressiva. Morbo di Addison. Morbo di Cushing.
2 Ormoni tiroidei: Sintesi e funzioni. Ormone tireotropo (TSH). Ipotiroidismo e ipertiroidismo.
8 Proinsulina ed insulina, IRS-1, 3-fosfoinositidi, PKB. Diabete insulino-dipendente e diabete insulino
indipendente. Meccanismi di controllo del peso corporeo. Adipokine. Obesità. Resistenza all’insulina. Via dei
polialcoli. Glicosilazione non enzimatica. Chetoacidosi diabetica.
Glucagone: effetti sul metabolismo e meccanismo d’azione.
2 Ormoni sessuali: fattore di rilascio. Gonadotropine: ormone follicolo stimolante (FSH) e luteinizzante (LH).
Estrogeni e progestinici. Androgeni. Ciclo sessuale femminile.
2 Metabolismo del calcio. Vitamina D. Paratormone. Calcitonina. Rachitismo. Osteomalacia
2 Metabolismo del ferro e dell'eme. Transferrina e ferritina. Sequenze IRE Regolazione post-trascrizionale ferro-
dipendente della sintesi delle proteine coinvolte nel metabolismo del ferro e dell'eme. Principali patologie del
metabolismo del ferro e dell'eme.
2 Prostaglandine, prostacicline, endoperossidi e trombossani
10 Meccanismi di controllo della proliferazione cellulare: Fattori di crescita. Recettori per fattori di crescita.
P21Ras. Cascata delle MAP chinasi. Fattori di trascrizione. Oncogeni e geni oncosoppressori. Hallmarks del
cancro. pRb e ciclo cellulare. P53. Cicline e CDK: ruolo nel ciclo cellulare. Metastasi. Metalloproteasi, TIMP.
Fattori angiogenetici ed antiangiogenetici, Metabolismo della cellula tumorale
2 Apoptosi: Recettori di morte cellulare. Attivita' delle caspasi. Via intrinseca dell’apoptosi. Ruolo dei mitocondri
nell’apoptosi.
DOCENTE: Prof.ssa MARIANNA LAURICELLA- Sede IPPOCRATE
4 Aspetti biochimici della funzione epatica. Funzione glucostatica del fegato. Metabolismo del fruttosio.
Chetogenesi e chetolisi. Acidi e sali biliari primari e secondari, ciclo enteroepatico. Acidi colici nella digestione
dei lipidi ed emulsione dei grassi; micelle miste.
Reazioni di detossificazione: reazioni di idrossilazione, metilazione, coniugazione con amminoacidi, solfato
attivo ed acido glucuronico.. Citocromi P450.
3 Metabolismo dell’etanolo. Effetti dell’etilismo: deficit della gluconeogenesi, incremento della sintesi di acidi
grassi.Steatosi epatica alcolica
2 Metabolismo dell'EME. Sintesi dell'EME. Porfirie. Catabolismo dell'EME Produzione di bilirubina. Produzione di
bilirubina diglucuronide. Ittero emolitico ed ittero da stasi.
6 Aspetti biochimici della funzione renale e regolazione della pressione arteriosa
Metabolismo della cellula del tubulo. Generalita' dei processi di riassorbimento. Variazioni di volume e
pressione osmotica del tubulo. Soglia renale. Riassorbimento del glucosio, degli amminoacidi e dei
bicarbonato. Ciclo del gamma-glutammile. Amminoacidurie. Produzione di bicarbonato e di ammoniaca. Ruolo
della vasopressina. Funzioni dell’aldosterone. Renina ed angiotensina. ACE ed ACE-inibitori. Catecolammine
e loro recettori; alfa- e beta-bloccanti. Ormone natriuretico. Sinergismo tra catecolammine ed angiotensina.
Sintesi e degradazione delle catecolammine.
6 Neurochimica: Metabolismo della cellula cerebrale, con particolare riferimento all'integrazione metabolica
neuroni-glia. Esochinasi cerebrale. Metabolismo amminoacidico. Ciclo glutammina-glutammato. Metabolismo
del GABA. Barriera ematoencefalica. Metabolismo dei nucleotidi. Trasporto assonale. Insulina ed SNC. Guaina
mielinica e lipidi complessi: ruolo nella neurotrasmissione. Meccanismo della neurotrasmissione. Canali per il
sodio ed il potassio. Canali del calcio.
6 Neurotrasmettitori. Sintesi e degradazione dell’acetilcolina. Giunzione neuromuscolare e sinapsi colinergiche
nicotiniche. Sinapsi colinergiche muscariniche. Recettori per il glutammato. Recettori per il GABA. Recettori
per le catecolammine. Serotonina. Encefaline ed endorfine. Tetano e botulismo. Memoria a breve e lungo
termine. Dopamina e cocaina. Miastenia grave. Basi biochimiche delle principali patologie neurodegenerative,
con particolare riferimento alle alterazioni dei meccanismi di "folding"/degradazione delle proteine nelle
patologie prioniche, nel Morbo di Parkinson e nel Morbo di Alzheimer. Ictus cerebrale. Schizofrenia.
4 Aspetti biochimici della funzione muscolare
Metabolismo della cellula muscolare scheletrica e cardiaca. Metabolismo cardiaco in condizioni di ipossia ed
anossia, infarto del miocardio. Actine. Miosine. Tropomiosina. Contrazione muscolare. Fibre di tipo I e II.
Contrazione delle fibre muscolari lisce.
4 Sangue. Metabolismo dell’eritrocita. Formazione di acido 2,3-bisfosfoglicerico. Metaemoglobina redattasi.
Specie reattive dell'ossigeno e sistemi antiossidanti. Glutatione ed anione superossido. Anemia emolitica
Proteine plasmatiche. Conversione della protrombina in trombina. Vitamina K. Fibrinogeno.
4 Biochimica del tubo gastroenterico
Funzioni biochimiche dello stomaco. Pompa protonica. Produzione di pepsina. Colecistochinina. Secretina.
Enterochinasi. Enzimi pancreatici. Digestione delle proteine. Digestione dei glucidi. Digestione dei lipidi
2 Ormoni. Asse ipotalamo-ipofisi. Fattori di rilascio ipotalamici: meccanismi d’azione. Ormoni ipofisari:
meccanismi d’azione.
2 Somatotropo: meccanismo d’azione, nanismo, acromegalia, somatomedine, somatostatina. Prolattina.
2 Asse ipotalamo-ipofisi-surrene. ACTH: azioni dirette ed indirette. Recettori degli ormoni steroidei e tiroidei:
famiglia c-erbA, meccanismi cellulari e molecolari d’azione. Glucocorticoidi: effetti sul metabolismo, azione
antinfiammatoria ed immunosoppressiva. Morbo di Addison. Morbo di Cushing.
2 Ormoni tiroidei: Sintesi e funzioni. Ormone tireotropo (TSH). Ipotiroidismo e ipertiroidismo.
8 Proinsulina ed insulina, IRS-1, 3-fosfoinositidi, PKB. Diabete insulino-dipendente e diabete insulino
indipendente. Meccanismi di controllo del peso corporeo. Adipokine. Obesità. Resistenza all’insulina. Via dei
polialcoli. Glicosilazione non enzimatica. Chetoacidosi diabetica.
Glucagone: effetti sul metabolismo e meccanismo d’azione.
2 Ormoni sessuali: fattore di rilascio. Gonadotropine: ormone follicolo stimolante (FSH) e luteinizzante (LH).
Estrogeni e progestinici. Androgeni. Ciclo sessuale femminile.
2 Metabolismo del calcio. Vitamina D. Paratormone. Calcitonina. Rachitismo. Osteomalacia
2 Metabolismo del ferro e dell'eme. Transferrina e ferritina. Sequenze IRE Regolazione post-trascrizionale ferro-
dipendente della sintesi delle proteine coinvolte nel metabolismo del ferro e dell'eme. Principali patologie del
metabolismo del ferro e dell'eme.
2 Prostaglandine, prostacicline, endoperossidi e trombossani
10 Meccanismi di controllo della proliferazione cellulare: Fattori di crescita. Recettori per fattori di crescita.
P21Ras. Cascata delle MAP chinasi. Fattori di trascrizione. Oncogeni e geni oncosoppressori. Hallmarks del
cancro. pRb e ciclo cellulare. P53. Cicline e CDK: ruolo nel ciclo cellulare. Metastasi. Metalloproteasi, TIMP.
Fattori angiogenetici ed antiangiogenetici, Metabolismo della cellula tumorale
2 Apoptosi: Recettori di morte cellulare. Attivita' delle caspasi. Via intrinseca dell’apoptosi. Ruolo dei mitocondri
nell’apoptosi.
DOCENTE: Prof.ssa SONIA EMANUELE- Sede CHIRONE
4 Aspetti biochimici della funzione epatica. Funzione glucostatica del fegato. Metabolismo del fruttosio.
Chetogenesi e chetolisi. Acidi e sali biliari primari e secondari, ciclo enteroepatico. Acidi colici nella digestione
dei lipidi ed emulsione dei grassi; micelle miste.
Reazioni di detossificazione: reazioni di idrossilazione, metilazione, coniugazione con amminoacidi, solfato
attivo ed acido glucuronico. Citocromi P450.
3 Metabolismo dell’etanolo. Effetti dell’etilismo: deficit della gluconeogenesi, incremento della sintesi di acidi
grassi.Steatosi epatica alcolica
2 Metabolismo dell'EME. Sintesi dell'EME. Porfirie. Catabolismo dell'EME Produzione di bilirubina. Produzione di
bilirubina diglucuronide. Ittero emolitico ed ittero da stasi.
6 Aspetti biochimici della funzione renale e regolazione della pressione arteriosa. Metabolismo delle cellule
tubulari. Processi di riassorbimento: variazioni di volume e di pressione osmotica. Riassorbimento del glucosio,
degli amminoacidi e del bicarbonato. Soglia renale. Amminoacidurie. Produzione di bicarbonato e di
ammoniaca. Ruolo della vasopressina. Funzioni dell’aldosterone. Renina ed angiotensina. ACE ed
ACEinibitori. Catecolammine e loro recettori; alfa- e betabloccanti. Ormoni natriuretici. Sinergismo tra
catecolammine ed angiotensina. Sintesi e degradazione delle catecolammine.
6 Neurochimica: Metabolismo della cellula cerebrale, con particolare riferimento all'integrazione metabolica
neuroni-glia. Esochinasi cerebrale. Metabolismo amminoacidico. Ciclo glutammina-glutammato. Metabolismo
del GABA. Barriera ematoencefalica. Metabolismo dei nucleotidi. Trasporto assonale. Insulina ed SNC. Guaina
mielinica e lipidi complessi: ruolo nella neurotrasmissione. Meccanismo della neurotrasmissione. Canali per il
sodio ed il potassio. Canali del calcio.
6 Neurotrasmettitori. Sintesi e degradazione dell’acetilcolina. Giunzione neuromuscolare e sinapsi colinergiche
nicotiniche. Sinapsi colinergiche muscariniche. Recettori per il glutammato. Recettori per il GABA. Recettori
per le catecolammine. Serotonina. Encefaline ed endorfine. Tetano e botulismo. Memoria a breve e lungo
termine. Dopamina e cocaina. Miastenia grave. Basi biochimiche delle principali patologie neurodegenerative,
con particolare riferimento alle alterazioni dei meccanismi di "folding"/degradazione delle proteine nelle
patologie prioniche, nel Morbo di Parkinson e nel Morbo di Alzheimer. Ictus cerebrale. Schizofrenia
4 Aspetti biochimici della funzione muscolare
Metabolismo della cellula muscolare scheletrica e cardiaca. Metabolismo cardiaco in condizioni di ipossia ed
anossia, infarto del miocardio. Actine. Miosine. Tropomiosina. Contrazione muscolare. Fibre di tipo I e II.
Contrazione delle fibre muscolari lisce.
4 Sangue. Metabolismo dell’eritrocita. Formazione di acido 2,3-bisfosfoglicerico. Metaemoglobina redattasi.
Glutatione ed anione superossido. Proteine plasmatiche. Conversione della protrombina in trombina. Vitamina
K. Fibrinogeno.
4 Biochimica del tubo gastroenterico Funzioni biochimiche dello stomaco. Pompa protonica. Produzione di
pepsina. Colecistochinina. Secretina. Enterochinasi. Enzimi pancreatici. Digestione delle proteine. Digestione
dei glucidi. Digestione dei lipidi
2 Ormoni. Asse ipotalamo-ipofisi. Fattori di rilascio ipotalamici: meccanismi d’azione. Ormoni ipofisari:
meccanismi d’azione.
2 Somatotropo: meccanismo d’azione, nanismo, acromegalia, somatomedine, somatostatina. Prolattina.
2 Asse ipotalamo-ipofisi-surrene. ACTH: azioni dirette ed indirette. Recettori degli ormoni steroidei e tiroidei:
famiglia c-erbA, meccanismi cellulari e molecolari d’azione. Glucocorticoidi: effetti sul metabolismo, azione
antinfiammatoria ed immunosoppressiva. Morbo di Addison. Morbo di Cushing.
2 Ormoni tiroidei: Sintesi e funzioni. Ormone tireotropo (TSH). Ipotiroidismo e ipertiroidismo
8 Proinsulina ed insulina, IRS-1, 3-fosfoinositidi, PKB. Diabete insulino-dipendente e diabete insulino
indipendente. Meccanismi di controllo del peso corporeo. Adipokine. Obesità. Resistenza all’insulina. Via dei
polialcoli. Glicosilazione non enzimatica. Chetoacidosi diabetica.
Glucagone: effetti sul metabolismo e meccanismo d’azione.
2 Ormoni sessuali: fattore di rilascio. Gonadotropine: ormone follicolo stimolante (FSH) e luteinizzante (LH).
Estrogeni e progestinici. Androgeni. Ciclo sessuale femminile.
2 Metabolismo del calcio. Vitamina D. Paratormone. Calcitonina. Rachitismo. Osteomalacia
2 Metabolismo del ferro e dell'eme. Transferrina e ferritina. Sequenze IRE Regolazione post-trascrizionale
ferrodipendente della sintesi delle proteine coinvolte nel metabolismo del ferro e dell'eme. Principali patologie
del metabolismo del ferro e dell'eme.
2 Prostaglandine, prostacicline, endoperossidi e trombossani
10 Meccanismi di controllo della proliferazione cellulare: Fattori di crescita. Recettori per fattori di crescita.
P21Ras. Cascata delle MAP chinasi. Fattori di trascrizione. Oncogeni e geni oncosoppressori. Hallmarks del
cancro. pRb e ciclo cellulare. P53. Cicline e CDK: ruolo nel ciclo cellulare. Metastasi. Metalloproteasi, TIMP.
Fattori angiogenetici ed antiangiogenetici, Metabolismo della cellula tumorale
2 Apoptosi: Recettori di morte cellulare. Attivita' delle caspasi. Via intrinseca dell’apoptosi. Ruolo dei mitocondri
nell’apoptosi.

Modalità d'esame

Prova orale che consiste in un colloquio volto ad accertare sia la conoscenza e
la piena comprensione degli argomenti affrontati nel corso sia le capacita'
elaborative ed espositive del candidato, in accordo con i risultati attesi
(descrittori di Dublino). In particolare, il colloquio mira a verificare la capacita' di
integrare in maniera sistematica le conoscenze biochimiche relative alle funzioni
di ciascun sistema/organo in una visione generale che consenta di comprendere
la regolazione complessiva dei processi vitali, soprattutto in considerazione
delle implicazioni riguardanti la salute dell’organismo nel suo complesso e le
basi delle patologie.
Per stimolare ulteriormente la capacita' di rielaborazione dell’esaminando, si
consiglia di approfondire, durante la preparazione, un tema che abbia
particolarmente attratto il suo interesse, mediante lettura di 1-2 articoli a
diffusione internazionale e di recente pubblicazione. La valutazione di questo
approfondimento, se fatto, sara' anch'esso oggetto dell'esame orale.
La valutazione e' in trentesimi. Per superare l’esame, l’esaminando deve
ottenere un voto compreso tra 18 e 30.
Valutazione e suoi criteri:

  • Eccellente (ECTS grade A/A+, excellent): eccellente conoscenza dei contenuti
    del Corso Integrato e delle possibili applicazioni di laboratorio. Lo studente
    dimostra elevata capacita' analitico-sintetica ed e' in grado di applicare le
    conoscenze per risolvere problemi di elevata complessita. - Voto: 30/30 e lode;
  • Ottimo (ECTS grade B, very good): ottima conoscenza dei contenuti
    dell’insegnamento e ottima proprieta' di linguaggio. Lo studente dimostra
    capacita' analitico-sintetica ed e' in grado di applicare le conoscenze acquisite
    per risolvere problemi di complessita' medio-alta e, in taluni casi, anche elevata.
    Voto: 27 – 29;
  • Buono (ECTS grade C, good): buona conoscenza dei contenuti
    dell’insegnamento e buona proprieta' di linguaggio. Lo studente e' in grado di
    applicare le conoscenze per risolvere problemi di media complessita. Voto: 24 –
    26;
  • Discreto (ECTS grade D satisfactory): Discreta conoscenza dei contenuti
    dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli argomenti principali. Accettabile
    capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
    autonomamente le conoscenze acquisite. Voto: 21 – 23;
  • Sufficiente (ECTS grade E sufficient): Minima conoscenza dei contenuti
    dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti principali. Modesta capacita'
    di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente
    le conoscenze acquisite. Voto: 18 – 20 – Valutazione:
  • Insufficiente (ECTS grade F, fail): lo studente non possiede una conoscenza
    accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento. Scarsissima o nulla
    capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
    autonomamente le conoscenze acquisite. Esame non superato.
    Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti
    compensativi e le misure dispensative individuate, dal CeNDis - Centro di
    Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in
    attuazione della normativa vigente
    Prova orale che consiste in un colloquio volto ad accertare sia la conoscenza e
    la piena comprensione degli argomenti affrontati nel corso sia le capacita'
    elaborative ed espositive del candidato, in accordo con i risultati attesi
    (descrittori di Dublino). In particolare, il colloquio mira a verificare la capacita' di
    integrare in maniera sistematica le conoscenze biochimiche relative alle funzioni
    di ciascun sistema/organo in una visione generale che consenta di comprendere
    la regolazione complessiva dei processi vitali, soprattutto in considerazione
    delle implicazioni riguardanti la salute dell’organismo nel suo complesso e le
    basi delle patologie.
    Per stimolare ulteriormente la capacita' di rielaborazione dell’esaminando, si
    consiglia di approfondire, durante la preparazione, un tema che abbia
    particolarmente attratto il suo interesse, mediante lettura di 1-2 articoli a
    diffusione internazionale e di recente pubblicazione. La valutazione di questo
    approfondimento, se fatto, sara' anch'esso oggetto dell'esame orale.
    La valutazione e' in trentesimi. Per superare l’esame, l’esaminando deve
    ottenere un voto compreso tra 18 e 30.
    Valutazione e suoi criteri:
  • Eccellente (ECTS grade A/A+, excellent): eccellente conoscenza dei contenuti
    del Corso Integrato e delle possibili applicazioni di laboratorio. Lo studente
    dimostra elevata capacita' analitico-sintetica ed e' in grado di applicare le
    conoscenze per risolvere problemi di elevata complessita. - Voto: 30/30 e lode;
  • Ottimo (ECTS grade B, very good): ottima conoscenza dei contenuti
    dell’insegnamento e ottima proprieta' di linguaggio. Lo studente dimostra
    capacita' analitico-sintetica ed e' in grado di applicare le conoscenze acquisite
    per risolvere problemi di complessita' medio-alta e, in taluni casi, anche elevata.
    Voto: 27 – 29;
  • Buono (ECTS grade C, good): buona conoscenza dei contenuti
    dell’insegnamento e buona proprieta' di linguaggio. Lo studente e' in grado di
    applicare le conoscenze per risolvere problemi di media complessita. Voto: 24 –
    26;
  • Discreto (ECTS grade D satisfactory): Discreta conoscenza dei contenuti
    dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli argomenti principali. Accettabile
    capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
    autonomamente le conoscenze acquisite. Voto: 21 – 23;
  • Sufficiente (ECTS grade E sufficient): Minima conoscenza dei contenuti
    dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti principali. Modesta capacita'
    di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente
    le conoscenze acquisite. Voto: 18 – 20 – Valutazione:
  • Insufficiente (ECTS grade F, fail): lo studente non possiede una conoscenza
    accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento. Scarsissima o nulla
    capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
    autonomamente le conoscenze acquisite. Esame non superato.
    Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti
    compensativi e le misure dispensative individuate, dal CeNDis - Centro di
    Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in
    attuazione della normativa vigente
    Prova orale che consiste in un colloquio volto ad accertare sia la conoscenza e
    la piena comprensione degli argomenti affrontati nel corso sia le capacità
    elaborative ed espositive del candidato, in accordo con i risultati attesi
    (descrittori di Dublino). In particolare, il colloquio mira a verificare la capacità di
    integrare in maniera sistematica le conoscenze biochimiche relative alle funzioni
    di ciascun sistema/organo in una visione generale che consenta di comprendere
    la regolazione complessiva dei processi vitali, soprattutto in considerazione
    delle implicazioni riguardanti la salute dell’organismo nel suo complesso e le
    basi delle patologie.
    Per stimolare ulteriormente la capacità di rielaborazione dell’esaminando, si
    consiglia di approfondire, durante la preparazione, un tema che abbia
    particolarmente attratto il suo interesse, mediante lettura di 1-2 articoli a
    diffusione internazionale e di recente pubblicazione. La valutazione di questo
    approfondimento, se fatto, sarà anch'esso oggetto dell'esame orale.
    La valutazione è in trentesimi. Per superare l’esame, l’esaminando deve
    ottenere un voto compreso tra 18 e 30.
    Valutazione e suoi criteri:
    -(cid:9)Eccellente (ECTS grade A/A+, excellent): eccellente conoscenza dei contenuti
    del Corso Integrato e delle possibili applicazioni di laboratorio. Lo studente
    dimostra elevata capacità analitico-sintetica ed è in grado di applicare le
    conoscenze per risolvere problemi di elevata complessità - Voto: 30/30 e lode;
    -(cid:9)Ottimo (ECTS grade B, very good): ottima conoscenza dei contenuti
    dell’insegnamento e ottima proprietà di linguaggio. Lo studente dimostra
    capacità analitico-sintetica ed è in grado di applicare le conoscenze acquisite
    per risolvere problemi di complessità medio-alta e, in taluni casi, anche elevata.
    Voto: 27 – 29;
    -(cid:9)Buono (ECTS grade C, good): buona conoscenza dei contenuti
    dell’insegnamento e buona proprietà di linguaggio. Lo studente è in grado di
    applicare le conoscenze per risolvere problemi di media complessita. Voto: 24 –
    26;
    -(cid:9)Discreto (ECTS grade D satisfactory): Discreta conoscenza dei contenuti
    dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli argomenti principali. Accettabile
    capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
    autonomamente le conoscenze acquisite. Voto: 21 – 23;
    -(cid:9)Sufficiente (ECTS grade E sufficient): Minima conoscenza dei contenuti
    dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti principali. Modesta capacità di
    utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
    conoscenze acquisite. Voto: 18 – 20 – Valutazione:
  • Insufficiente (ECTS grade F, fail): lo studente non possiede una conoscenza
    accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento. Scarsissima o nulla
    capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
    autonomamente le conoscenze acquisite. Esame non superato.
    “Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti
    compensativi e le misure dispensative individuate, dal CeNDis - Centro di
    Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in
    attuazione della normativa vigente"

Testi di riferimento

1. Siliprandi N., Tettamanti G. Biochimica Medica, 5a edizione, 2018,
> Ed. Piccin, ISBN: 8829927910 ;
2. D'Andrea G. La biochimica di Thomas M. Devlin, Edises 2023
EDizione 6 ISBN: 9788836231300;
3. Nelson D.L., Cox M.M. I Principi di Biochimica di Lehninger, 7a
edizione, 2018, Ed. Zanichelli; ISBN: 978-88-08-92069-0;
4. Maccarrone M. Fondamenti di Biochimica Umana, 2021, Ed.
Zanichelli; ISBN: 978-88-08-42019-0;
5. Lieberman M, Marks A.D. Biochimica Medica, 2a edizione, 2010; Casa
Editrice Ambrosiana; ISBN: 978-88-08-18217-3.
Nel corso delle lezioni verranno anche fornite fonti bibliografiche specifiche per
approfondimenti non presenti nei libri di testo.
In addition, a few updated scientific reviews could be suggested on specific
topics not covered in the textbook and/or of special interest to the achievement
of the educational goals
1. Siliprandi N., Tettamanti G. Biochimica Medica, 5a edizione, 2018,
> Ed. Piccin, ISBN: 8829927910 ;
2. D'Andrea G. La biochimica di Thomas M. Devlin, Edises 2023
EDizione 6 ISBN: 9788836231300;
3. Nelson D.L., Cox M.M. I Principi di Biochimica di Lehninger, 7a
edizione, 2018, Ed. Zanichelli; ISBN: 978-88-08-92069-0;
4. Maccarrone M. Fondamenti di Biochimica Umana, 2021, Ed.
Zanichelli; ISBN: 978-88-08-42019-0;
5. Lieberman M, Marks A.D. Biochimica Medica, 2a edizione, 2010; Casa
Editrice Ambrosiana; ISBN: 978-88-08-18217-3.
Nel corso delle lezioni verranno anche fornite fonti bibliografiche specifiche per
approfondimenti non presenti nei libri di testo.
In addition, a few updated scientific reviews could be suggested on specific
topics not covered in the textbook and/or of special interest to the achievement
of the educational goals
1. Siliprandi N., Tettamanti G. Biochimica Medica, 5a edizione, 2018,
Ed. Piccin, ISBN: 8829927910 ;
2. D'Andrea G. La biochimica di Thomas M. Devlin, Edises 2023
EDizione 6 ISBN: 9788836231300;
3. Nelson D.L., Cox M.M. I Principi di Biochimica di Lehninger, 7a
edizione, 2018, Ed. Zanichelli; ISBN: 978-88-08-92069-0;
4. Maccarrone M. Fondamenti di Biochimica Umana, 2021, Ed.
Zanichelli; ISBN: 978-88-08-42019-0;
5. Lieberman M, Marks A.D. Biochimica Medica, 2a edizione, 2010; Casa
Editrice Ambrosiana; ISBN: 978-88-08-18217-3.
Nel corso delle lezioni verranno anche fornite fonti bibliografiche specifiche per
approfondimenti non presenti nei libri di testo
In addition, a few updated scientific reviews could be suggested on specific
topics not covered in the textbook and/or of special interest to the achievement
of the educational goals

Codice insegnamento 96505

FISIOLOGIA UMANA C.I. sede CHIRONE 2° anno · 17 CFU · BIO/09 · 0 file

DEL MODULO Alla fine del corso lo studente dovra' conoscere le modalita' che guidano le funzioni delle singole cellule, i meccanismi elettrofisiologici dell’eccitabilita' e della comunicazione tra le cellule, i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DEL MODULO
Alla fine del corso lo studente dovra' conoscere le modalita' che guidano le funzioni delle singole cellule, i meccanismi
elettrofisiologici dell’eccitabilita' e della comunicazione tra le cellule, i processi alla base delle funzioni cardiovascolare,
respiratoria , e renale; possedere infine le basi per l’interpretazione dei processi fisiopatologici.
DEL MODULO
Conoscere le caratteristiche di comunicazione tra i neuroni, l’alta specializzazione delle sinapsi ed il loro ruolo nei processi di
plasticita' sinaptica e neuronale come base dell’apprendimento e memoria. Conoscere i flussi di informazioni bottom up
provenienti dagli organi sensoriali recettoriali, e top down provenienti dalla corteccia cerebrale. Conoscere l’organizzazione
funzionale delle varie regioni del sistema nervoso centrale che organizzano l’attivita' motoria e analizzano le varie percezioni
sensoriali, con particolare attenzione alle funzioni cognitive cerebrali superiori della corteccia cerebrale, come il linguaggio,
alle risposte emotivo-comportamentali, ai meccanismi di attenzione, umore, motivazione. Ritmo veglia-sonno.
DEL MODULO
Alla fine del corso lo studente dovra' conoscere le modalita' che guidano le funzioni delle singole cellule, i meccanismi
elettrofisiologici dell’eccitabilita' e della comunicazione tra le cellule, i processi alla base delle funzioni cardiovascolare,
respiratoria , e renale; possedere infine le basi per l’interpretazione dei processi fisiopatologici.
DEL MODULO
Alla fine del corso lo studente dovra' conoscere le modalita' che guidano le funzioni delle singole cellule, i meccanismi
elettrofisiologici dell’eccitabilita' e della comunicazione tra le cellule, i processi alla base delle funzioni cardiovascolare,
respiratoria , e renale; possedere infine le basi per l’interpretazione dei processi fisiopatologici.
DEL MODULO
Conoscere le caratteristiche di comunicazione tra i neuroni, l’alta specializzazione delle sinapsi ed il loro ruolo nei processi di
plasticita' sinaptica e neuronale come base dell’apprendimento e memoria. Conoscere i flussi di informazioni bottom up
provenienti dagli organi sensoriali recettoriali, e top down provenienti dalla corteccia cerebrale. Conoscere l’organizzazione
funzionale delle varie regioni del sistema nervoso centrale che organizzano l’attivita' motoria e analizzano le varie percezioni
sensoriali, con particolare attenzione alle funzioni cognitive cerebrali superiori della corteccia cerebrale, come il linguaggio,
alle risposte emotivo-comportamentali, ai meccanismi di attenzione, umore, motivazione. Ritmo veglia-sonno.
DEL MODULO
Mettere lo studente in grado di conoscere i processi che identificano il ruolo funzionale degli apparati gastro-enterico ed
endocrino.
Conoscere i processi di digestione-assorbimento che identificano il ruolo funzionale dell’apparato digerente. Conoscere gli
ormoni e le loro azioni integrate.
DEL MODULO
Il corso vuole mettere lo studente in grado di conoscere i processi che identificano il ruolo fisiologico- funzionale degli
apparati gastro-enterico ed endocrino. Conoscere i processi di digestione-assorbimento che identificano il ruolo funzionale
dell’apparato digerente. Conoscere gli ormoni e le loro azioni integrate. Apprendere il ruolo fisiologico- funzionale delle
sostanze nutritive: carboidrati, lipidi, protidi, vitamine e sali minerali ed i livelli di assunzione raccomandati. Conoscere il
bilancio energetico. Conoscere la composizione corporea ed i metodi per valutarla. Conoscere la composizione degli alimenti
ed il loro valore calorico e nutrizionale. Conoscere la distribuzione calorica giornaliera degli alimenti in un piano alimentare
equilibrato. Conoscere il fabbisogno nutrizionale di un individuo in condizioni fisiologiche e nelle diverse fasi della vita:
neonato- bambino-adolescente-adulto-anziano-gravidanza-allattamento-sportivo. Al termine del corso lo studente sarà in
grado di formulare un piano dietetico equilibrato.
DEL MODULO
Mettere lo studente in grado di conoscere i processi che identificano il ruolo funzionale degli apparati gastro-enterico ed
endocrino.
Conoscere i processi di digestione-assorbimento che identificano il ruolo funzionale dell’apparato digerente. Conoscere gli
ormoni e le loro azioni integrate.
DEL MODULO
Conoscere le caratteristiche di comunicazione tra i neuroni, l’alta specializzazione delle sinapsi ed il loro ruolo nei processi di
plasticita' sinaptica e neuronale come base dell’apprendimento e memoria. Conoscere i flussi di informazioni bottom up
provenienti dagli organi sensoriali recettoriali, e top down provenienti dalla corteccia cerebrale. Conoscere l’organizzazione
funzionale delle varie regioni del sistema nervoso centrale che organizzano l’attivita' motoria e analizzano le varie percezioni
sensoriali, con particolare attenzione alle funzioni cognitive cerebrali superiori della corteccia cerebrale, come il linguaggio,
alle risposte emotivo-comportamentali, ai meccanismi di attenzione, umore, motivazione. Ritmo veglia-sonno.

Programma

3 Compartimenti idrici e bilancio idro-elettrolitico - Liquidi corporei e loro composizione. Trasporto
dell'acqua e dei soluti attraverso le membrane biologiche
2 Caratteristiche generali dei sistemi di controllo omeostatico, regolazione a feedback e
feedforward.
12 Fenomeni elettrici nelle cellule eccitabili: potenziale della membrana a riposo, potenziali graduati
e potenziale d'azione. Conduzione del potenziale d’azione. Interazioni elementari tra cellule
eccitabili: la trasmissione sinaptica elettrica e chimica, sinapsi eccitatorie ed inibitorie,
integrazione sinaptica, sommazione spaziale e temporale, facilitazione e inibizione presinaptica,
plasticità sinaptica.
Neurotrasmettitori e loro meccanismo d’azione. I recettori di membrana.
I recettori sensitivo-sensoriali: classificazione, processo di trasduzione, campo recettivo, codifica
dell' informazione.
Attivita' riflessa: basi strutturali dell’attivita' riflessa, classificazione dei riflessi, proprieta' dei riflessi.
Sistema nervoso autonomo: organizzazione anatomo-funzionale, sistema parasimpatico e
ortosimpatico.
12 Fisiologia del muscolo - Basi strutturali e molecolari della contrazione del muscolo scheletrico,
trasmissione neuromuscolare, accoppiamento eccitazione-contrazione, meccanica della
contrazione muscolare, unita' motorie, reclutamento e graduazione della forza contrattile.
Muscolo liscio: muscoli lisci unitari e multiunitari, trasmissione dell’impulso dal nervo al tessuto
muscolare liscio, meccanismo contrattile, proprieta' meccaniche.
23 Fisiologia del sangue e del sistema cardiovascolare - Sangue ed emostasi; Emopoiesi. Funzione
cardiaca: attivita' elettrica del cuore ed elettrocardiografia. Proprieta' meccaniche e ciclo cardiaco,
gittata cardiaca e sua regolazione. Circolazione sanguigna: pressione, flusso e resistenza,
pressione arteriosa e sua regolazione, scambi capillari e ritorno venoso, circoli distrettuali.
Circolazione linfatica.
12 Fisiologia della respirazione - Meccanica respiratoria. Volumi polmonari. Scambi alveolari e
tissutali dei gas respiratori. Trasporto nel sangue di ossigeno e anidride carbonica. Generazione
e controllo nervoso centrale del respiro. Risposta respiratoria all’ ossigeno, anidride carbonica e
ioni idrogeno. Regolazione respiratoria dell’equilibrio acido-base.
11 Fisiologia del rene - Filtrazione glomerulare, concetto di clearance renale e sua applicazione
pratica, flusso plasmatico renale, riassorbimento tubulare, secrezione tubulare, regolazione del
bilancio idro-salino, meccanismi di concentrazione delle urine, ormone antidiuretico, regolazione
renale della pressione arteriosa, regolazione renale dell'equilibrio acido-base.
MODULO
MODULO II
Prof. GIUSEPPE FERRARO - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
2 Organizzazione funzionale del sistema nervoso centrale, con particolare attenzione alla corteccia
cerebrale. Organizzazione del sistema nervoso periferico e vegetativo.
4 Eventi elettrici neuronali: genesi e propagazione del potenziale di azione.
6 Trasmissione sinaptica e sua modulazione, meccanismi di integrazione sinaptica, liberazione dei
neurotrasmettitori e neuropeptidi e loro interazione con le differenti classi di recettori. La sinapsi
come sede di trasmissione del potenziale di azione e di segnalazioni intracellulari che regolano
l’attivita' cellulare e l’espressione genica. Plasticita' sinaptica e fattori neurotrofici coinvolti.
Funzioni della glia.
5 Organizzazione funzionale della visione e dell'udito con descrizione dell’evento trasduzionale
dello stimolo in evento elettrico con capacita' di codifica delle informazioni sensoriali. Riflessi
pupillari e di accomodazione.
6 Fisiologia della sensibilita' somatica (tattile, termica,dolorifica, propriocettiva) e viscerale.
Fisiologia del gusto ed olfatto.
5 Organizzazione del sistema motorio nel movimento volontario.
3 Caratteristiche funzionali dei circuiti cerebellari implicati nel controllo dell'attivita' motoria.
3 Caratteristiche funzionali dei circuiti dei nuclei della base implicati nel controllo dell'attivita'
motoria. Ruolo cognitivo ed emotivo dei gangli della base
2 Meccanismi spinali di coordinazione motoria: azione riflessa, ruolo degli interneuroni.
5 Tono muscolare e sua regolazione. Postura: meccanismi troncoencefalici; riflessi posturali;
apparato vestibolare e riflessi tonici labirintici e cervicali. Locomozione. Oculomozione.
12 Organizzazione funzionale della corteccia cerebrale: ruolo delle aree primarie, associative uni- e
multimodali dei lobi occipitale, temporale, parietale e frontale. Simmetrie ed asimmetrie funzionali
dei due emisferi cerebrali. Meccanismi top down e bottom up alla base dell’attenzione e coscienza
2 Elettroencefalografia e sua applicazione. Basi anatomo-funzionali del sonno.
6 Aspetti anatomo-funzionali del sistema limbico: tipi di emozioni, circuiti implicati e reazioni viscero-
motorie e comportamentali.
2 Aspetti anatomo-funzionali dei sistemi neurochimici diffusi: colinergico, noradrenergico,
dopaminergico, serotoninergico ed istaminergico ed il loro impatto nelle attivita' corticali,
emozionali e comportamentali.
3 Fisiologia del linguaggio.
3 Formazione della memoria implicita, esplicita e di lavoro e le aree cerebrali implicate.
4 Funzioni omeostatiche dell'ipotalamo. Sessualita' come sistema complesso di tipo neuro-psico-
endocrinologico.
2 Staminali nel cervello adulto e aspetti funzionali. Interazione sistema nervoso e sistema
immunitario.
MODULO
MODULO I
Prof. MAURIZIO CASARRUBEA - Sede GALENO, - Sede GALENO
3 Compartimenti idrici e bilancio idro-elettrolitico - Liquidi corporei e loro composizione. Trasporto
dell'acqua e dei soluti attraverso le membrane biologiche
2 Caratteristiche generali dei sistemi di controllo omeostatico, regolazione a feedback e
feedforward.
12 Fenomeni elettrici nelle cellule eccitabili: potenziale della membrana a riposo, potenziali graduati
e potenziale d'azione. Conduzione del potenziale d’azione. Interazioni elementari tra cellule
eccitabili: la trasmissione sinaptica elettrica e chimica, sinapsi eccitatorie ed inibitorie,
integrazione sinaptica, sommazione spaziale e temporale, facilitazione e inibizione presinaptica,
plasticità sinaptica.
Neurotrasmettitori e loro meccanismo d’azione. I recettori di membrana.
I recettori sensitivo-sensoriali: classificazione, processo di trasduzione, campo recettivo, codifica
dell' informazione.
Attivita' riflessa: basi strutturali dell’attivita' riflessa, classificazione dei riflessi, proprieta' dei riflessi.
Sistema nervoso autonomo: organizzazione anatomo-funzionale, sistema parasimpatico e
ortosimpatico.
12 Fisiologia del muscolo - Basi strutturali e molecolari della contrazione del muscolo scheletrico,
trasmissione neuromuscolare, accoppiamento eccitazione-contrazione, meccanica della
contrazione muscolare, unita' motorie, reclutamento e graduazione della forza contrattile.
Muscolo liscio: muscoli lisci unitari e multiunitari, trasmissione dell’impulso dal nervo al tessuto
muscolare liscio, meccanismo contrattile, proprieta' meccaniche.
23 Fisiologia del sangue e del sistema cardiovascolare - Sangue ed emostasi; Emopoiesi. Funzione
cardiaca: attivita' elettrica del cuore ed elettrocardiografia. Proprieta' meccaniche e ciclo cardiaco,
gittata cardiaca e sua regolazione. Circolazione sanguigna: pressione, flusso e resistenza,
pressione arteriosa e sua regolazione, scambi capillari e ritorno venoso, circoli distrettuali.
Circolazione linfatica.
12 Fisiologia della respirazione - Meccanica respiratoria. Volumi polmonari. Scambi alveolari e
tissutali dei gas respiratori. Trasporto nel sangue di ossigeno e anidride carbonica. Generazione
e controllo nervoso centrale del respiro. Risposta respiratoria all’ ossigeno, anidride carbonica e
ioni idrogeno. Regolazione respiratoria dell’equilibrio acido-base.
11 Fisiologia del rene - Filtrazione glomerulare, concetto di clearance renale e sua applicazione
pratica, flusso plasmatico renale, riassorbimento tubulare, secrezione tubulare, regolazione del
bilancio idro-salino, meccanismi di concentrazione delle urine, ormone antidiuretico, regolazione
renale della pressione arteriosa, regolazione renale dell'equilibrio acido-base.
MODULO
MODULO I
Prof. PIERANGELO SARDO - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
3 Compartimenti idrici e bilancio idro-elettrolitico - Liquidi corporei e loro composizione. Trasporto
dell'acqua e dei soluti attraverso le membrane biologiche
2 Caratteristiche generali dei sistemi di controllo omeostatico, regolazione a feedback e
feedforward.
12 Neurofisiologia -
Fenomeni elettrici nelle cellule eccitabili: potenziale della membrana a riposo, potenziali graduati
e potenziale d'azione. Conduzione del potenziale d’azione. Interazioni elementari tra cellule
eccitabili: la trasmissione sinaptica elettrica e chimica, sinapsi eccitatorie ed inibitorie,
integrazione sinaptica, sommazione spaziale e temporale, facilitazione e inibizione presinaptica,
plasticità sinaptica.
Neurotrasmettitori e loro meccanismo d’azione. I recettori di membrana.
I recettori sensitivo-sensoriali: classificazione, processo di trasduzione, campo recettivo, codifica
dell' informazione.
Attivita' riflessa: basi strutturali dell’attivita' riflessa, classificazione dei riflessi, proprieta' dei riflessi.
Sistema nervoso autonomo: organizzazione anatomo-funzionale, sistema parasimpatico e
ortosimpatico.
12 Fisiologia del muscolo - Basi strutturali e molecolari della contrazione del muscolo scheletrico,
trasmissione neuromuscolare, accoppiamento eccitazione-contrazione, meccanica della
contrazione muscolare, unita' motorie, reclutamento e graduazione della forza contrattile.
Muscolo liscio: muscoli lisci unitari e multiunitari, trasmissione dell’impulso dal nervo al tessuto
muscolare liscio, meccanismo contrattile, proprieta' meccaniche.
23 Fisiologia del sangue e del sistema cardiovascolare - Sangue ed emostasi; Emopoiesi. Funzione
cardiaca: attivita' elettrica del cuore ed elettrocardiografia. Proprieta' meccaniche e ciclo cardiaco,
gittata cardiaca e sua regolazione. Circolazione sanguigna: pressione, flusso e resistenza,
pressione arteriosa e sua regolazione, scambi capillari e ritorno venoso, circoli distrettuali.
Circolazione linfatica.
12 Fisiologia della respirazione - Meccanica respiratoria. Volumi polmonari. Scambi alveolari e
tissutali dei gas respiratori. Trasporto nel sangue di ossigeno e anidride carbonica. Generazione
e controllo nervoso centrale del respiro. Risposta respiratoria alle variazioni di concentrazione
sanguigna di ossigeno, anidride carbonica e ioni idrogeno. Regolazione respiratoria dell’equilibrio
acido-base.
11 Fisiologia del rene - Filtrazione glomerulare, concetto di clearance renale e sua applicazione
pratica, flusso plasmatico renale, riassorbimento tubulare, secrezione tubulare, regolazione del
bilancio idro-salino, meccanismi di concentrazione delle urine, ormone antidiuretico, regolazione
renale della pressione arteriosa, regolazione renale dell'equilibrio acido-base.
MODULO
MODULO II
Prof. PIERANGELO SARDO - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
2 Organizzazione funzionale del sistema nervoso centrale, con particolare attenzione alla corteccia
cerebrale. Organizzazione del sistema nervoso periferico e vegetativo.
4 Eventi elettrici neuronali: genesi e propagazione del potenziale di azione.
6 Trasmissione sinaptica e sua modulazione, meccanismi di integrazione sinaptica, liberazione dei
neurotrasmettitori e neuropeptidi e loro interazione con le differenti classi di recettori. La sinapsi
come sede di trasmissione del potenziale di azione e di segnalazioni intracellulari che regolano
l’attivita' cellulare e l’espressione genica. Plasticita' sinaptica e fattori neurotrofici coinvolti.
Funzioni della glia.
5 Organizzazione funzionale della visione e dell'udito con descrizione dell’evento trasduzionale
dello stimolo in evento elettrico con capacita' di codifica delle informazioni sensoriali. Riflessi
pupillari e di accomodazione.
6 Fisiologia della sensibilita' somatica (tattile, termica, dolorifica, propriocettiva) e viscerale.
Fisiologia del gusto ed olfatto.
5 Organizzazione del sistema motorio nel movimento volontario.
3 Caratteristiche funzionali dei circuiti cerebellari implicati nel controllo dell'attivita' motoria.
3 Caratteristiche funzionali dei circuiti dei nuclei della base implicati nel controllo dell'attivita'
motoria. Ruolo cognitivo ed emotivo dei gangli della base
2 Meccanismi spinali di coordinazione motoria: azione riflessa, ruolo degli interneuroni.
5 Tono muscolare e sua regolazione. Postura: meccanismi troncoencefalici; riflessi posturali;
apparato vestibolare e riflessi tonici labirintici e cervicali. Locomozione. Oculomozione.
12 Organizzazione funzionale della corteccia cerebrale: ruolo delle aree primarie, associative uni- e
multimodali dei lobi occipitale, temporale, parietale e frontale. Simmetrie ed asimmetrie funzionali
dei due emisferi cerebrali. Meccanismi top down e bottom up alla base dell’attenzione e coscienza
2 Elettroencefalografia e sua applicazione. Basi anatomo-funzionali del sonno.
6 Aspetti anatomo-funzionali del sistema limbico: tipi di emozioni, circuiti implicati e reazioni viscero-
motorie e comportamentali.
2 Aspetti anatomo-funzionali dei sistemi neurochimici diffusi: colinergico, noradrenergico,
dopaminergico, serotoninergico ed istaminergico ed il loro impatto nelle attivita' corticali,
emozionali e comportamentali.
3 Fisiologia del linguaggio.
3 Formazione della memoria implicita, esplicita e di lavoro e le aree cerebrali implicate.
4 Funzioni omeostatiche dell'ipotalamo. Sessualita' come sistema complesso di tipo neuro-psico-
endocrinologico.
2 Staminali nel cervello adulto e aspetti funzionali. Interazione sistema nervoso e sistema
immunitario.
MODULO
MODULO III
Prof. PIERANGELO SARDO - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
1 Presentazione dell’organizzazione del corso. Illustrazione delle caratteristiche anatomo-funzionali
dell’apparato digerente.
2 Bioenergetica, Metabolismo basale. Dispendio energetico e metodi di valutazione.
3 I principi nutritivi: glucidi, proteine e lipidi: aspetti fisiologici e nutrizionali. La fibra alimentare.
Indice e carico glicemico.
3 Macroelementi e microelementi: ruolo fisiologico, valutazione dello stato nutrizionale, carenza,
tossicità, fonti alimentari, livelli di assunzione raccomandata nella popolazione e per fascia di età
3 Vitamine idrosolubili e liposolubili: ruolo fisiologico-nutrizionale, carenza, tossicità, fonti alimentari,
Livelli di assunzione raccomandati. Gruppi a rischio
2 Composizione corporea: modello compartimentale. Valutazione della composizione corporea:
antropometria, plicometria, impedenzometria.
3,5 Livelli di assunzione raccomandata dei nutrienti (LARN): criteri e valori di riferimento. Fabbisogno
giornaliero dei nutrienti per fascia di età. Gli alimenti: classificazione e valore calorico. Piramide
alimentare. Alimentazione equilibrata: distribuzione percentuale dei principi nutritivi nella corretta
alimentazione e distribuzione giornaliera. Formulazione di un piano alimentare equilibrato.
Alimentazione in condizioni fisiologiche: nel lattante, nell'età evolutiva, in gravidanza, in
allattamento, in senescenza, nello sportivo.
10 Funzioni dell'apparato digerente, motilità, secrezioni gastro-intestinali, digestione ed assorbimento
2 Il ruolo del fegato nella nutrizione e nel metabolismo intermedio.
2 Meccanismi di regolazione delle funzioni intestinali operati dal S.N.C., dal sistema nervoso
enterico e dagli ormoni gastrointestinali. Microflora intestinale: asse intestino-cervello
2 Meccanismi della termoregolazione
2 Generalità sul sistema endocrino e meccanismi d’azione degli ormoni nella trasmissione di
messaggi funzionali specifici. Meccanismi generali e specifici di feedback nella regolazione delle
increzioni ormonali. Breve panoramica sulla funzione endocrina del timo e dell'epifisi
2 Ormoni del pancreas endocrino: omeostasi glicemica
2 Meccanismi integrati di controllo della calcemia, ruolo del paratormone, vitamina D3 e calcitonina
5 Le funzioni degli ormoni ipotalamici e adeno-ipofisari, meccanismi di feedback delle ghiandole
controllate dall'asse ipotalamo-ipofisario.
2 Effetti specifici dei singoli ormoni ormoni pre e post-ipofisari sulle funzioni dei differenti organi e
apparati che ne rappresentano il bersaglio.
2 Meccanismi del controllo ormonale sull'accrescimento. Ruolo dell’ormone della crescita.
3 Ormoni tiroidei.
4 Ormoni della corticale e della midollare surrenale
4 Apparato riproduttivo maschile e femminile: ormoni gonadici maschili e femminili. Gravidanza,
parto, menopausa.
1 Tessuto adiposo come organo endocrino
2 Controllo ipotalamico del comportamento alimentare: influenza dei segnali periferici.
MODULO
MODULO III
Prof.ssa DANILA DI MAJO - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
1 Presentazione dell’organizzazione del corso. Illustrazione delle caratteristiche anatomo-funzionali
dell’apparato digerente.
2 Bioenergetica, Metabolismo basale. Dispendio energetico e metodi di valutazione.
3 I principi nutritivi: glucidi, proteine e lipidi: aspetti fisiologici e nutrizionali. La fibra alimentare.
Indice e carico glicemico.
3 Macroelementi e microelementi: ruolo fisiologico e nutrizionale. Valutazione dello stato
nutrizionale, carenza, tossicità, fonti alimentari, livelli di assunzione raccomandata nella
popolazione e per fascia di età
3 Vitamine idrosolubili e liposolubili: ruolo fisiologico-nutrizionale, carenza, tossicità, fonti alimentari,
Livelli di assunzione raccomandati. Gruppi a rischio
2 Composizione corporea e sua valutazione.
3,5 Livelli di assunzione raccomandata dei nutrienti (LARN): criteri e valori di riferimento. Fabbisogno
giornaliero dei nutrienti per fascia di età. Gli alimenti: classificazione e valore calorico. Piramide
alimentare. Alimentazione equilibrata: distribuzione percentuale dei principi nutritivi nella corretta
alimentazione e distribuzione giornaliera. Formulazione di un piano alimentare equilibrato.
Alimentazione in condizioni fisiologiche: nel lattante, nell'età evolutiva, in gravidanza, in
allattamento, in senescenza, nello sportivo.
10 Funzioni dell'apparato digerente, motilità, secrezioni gastro-intestinali, digestione ed assorbimento
2 Il ruolo del fegato nella nutrizione e nel metabolismo intermedio
2 Meccanismi di regolazione delle funzioni intestinali operati dal S.N.C., dal sistema nervoso
enterico e dagli ormoni gastrointestinali. Microflora intestinale: asse intestino-cervello
2 Meccanismi della termoregolazione.
2 Generalità sul sistema endocrino e meccanismi d’azione degli ormoni nella trasmissione di
messaggi funzionali specifici. Meccanismi generali e specifici di feedback nella regolazione delle
increzioni ormonali. Breve panoramica sulla funzione endocrina del timo e dell'epifisi
2 Ormoni del pancreas endocrino: omeostasi glicemica
2 Meccanismi integrati di controllo della calcemia, ruolo del paratormone, vitamina D3 e calcitonina
5 Le funzioni degli ormoni ipotalamici e adeno-ipofisari, meccanismi di feedback delle ghiandole
controllate dall'asse ipotalamo-ipofisario.
2 Effetti specifici dei singoli ormoni ormoni pre e post-ipofisari sulle funzioni dei differenti organi e
apparati che ne rappresentano il bersaglio.
2 Meccanismi del controllo ormonale sull'accrescimento. Ruolo dell’ormone della crescita
3 Ormoni tiroidei
4 Ormoni della corticale e della midollare surrenale
4 Apparato riproduttivo maschile e femminile: ormoni gonadici maschili e femminili. Gravidanza,
parto, menopausa.
1 Tessuto adiposo come organo endocrino
2 Controllo ipotalamico del comportamento alimentare: influenza dei segnali periferici.
MODULO
MODULO III
Prof.ssa GIUDITTA GAMBINO - Sede GALENO, - Sede GALENO
1 Presentazione dell’organizzazione del corso. Illustrazione delle caratteristiche anatomo-funzionali
dell’apparato digerente.
2 Bioenergetica, Metabolismo basale. Dispendio energetico e metodi di valutazione.
3 I principi nutritivi: glucidi, proteine e lipidi: aspetti fisiologici e nutrizionali. La fibra alimentare.
Indice e carico glicemico.
3 Macroelementi e microelementi: ruolo fisiologico, valutazione dello stato nutrizionale, carenza,
tossicità, fonti alimentari, livelli di assunzione raccomandata nella popolazione e per fascia di età
3 Vitamine idrosolubili e liposolubili: ruolo fisiologico-nutrizionale, carenza, tossicità, fonti alimentari,
Livelli di assunzione raccomandati. Gruppi a rischio
2 Composizione corporea: modello compartimentale. Valutazione della composizione corporea:
antropometria, plicometria, impedenzometria.
3,5 Livelli di assunzione raccomandata dei nutrienti (LARN): criteri e valori di riferimento. Fabbisogno
giornaliero dei nutrienti per fascia di età. Gli alimenti: classificazione e valore calorico. Piramide
alimentare. Alimentazione equilibrata: distribuzione percentuale dei principi nutritivi nella corretta
alimentazione e distribuzione giornaliera. Formulazione di un piano alimentare equilibrato.
Alimentazione in condizioni fisiologiche: nel lattante, nell'età evolutiva, in gravidanza, in
allattamento, in senescenza, nello sportivo.
10 Funzioni dell'apparato digerente, motilità, secrezioni gastro-intestinali, digestione ed assorbimento
2 Il ruolo del fegato nella nutrizione e nel metabolismo intermedio.
2 Meccanismi di regolazione delle funzioni intestinali operati dal S.N.C., dal sistema nervoso
enterico e dagli ormoni gastrointestinali. Microflora intestinale: asse intestino-cervello
2 Meccanismi della termoregolazione
2 Generalità sul sistema endocrino e meccanismi d’azione degli ormoni nella trasmissione di
messaggi funzionali specifici. Meccanismi generali e specifici di feedback nella regolazione delle
increzioni ormonali. Breve panoramica sulla funzione endocrina del timo e dell'epifisi
2 Ormoni del pancreas endocrino: omeostasi glicemica
2 Meccanismi integrati di controllo della calcemia, ruolo del paratormone, vitamina D3 e calcitonina
5 Le funzioni degli ormoni ipotalamici e adeno-ipofisari, meccanismi di feedback delle ghiandole
controllate dall'asse ipotalamo-ipofisario.
2 Effetti specifici dei singoli ormoni ormoni pre e post-ipofisari sulle funzioni dei differenti organi e
apparati che ne rappresentano il bersaglio.
2 Meccanismi del controllo ormonale sull'accrescimento. Ruolo dell’ormone della crescita.
3 Ormoni tiroidei.
4 Ormoni della corticale e della midollare surrenale
4 Apparato riproduttivo maschile e femminile: ormoni gonadici maschili e femminili. Gravidanza,
parto, menopausa.
1 Tessuto adiposo come organo endocrino
2 Controllo ipotalamico del comportamento alimentare: influenza dei segnali periferici.
MODULO
MODULO II
Prof.ssa VALENTINA DI LIBERTO - Sede GALENO, - Sede GALENO
2 Organizzazione funzionale del sistema nervoso centrale, con particolare attenzione alla corteccia
cerebrale. Organizzazione del sistema nervoso periferico e vegetativo.
4 Eventi elettrici neuronali: genesi e propagazione del potenziale di azione.
6 Trasmissione sinaptica e sua modulazione, meccanismi di integrazione sinaptica, liberazione dei
neurotrasmettitori e neuropeptidi e loro interazione con le differenti classi di recettori. La sinapsi
come sede di trasmissione del potenziale di azione e di segnalazioni intracellulari che regolano
l’attivita' cellulare e l’espressione genica. Plasticita' sinaptica e fattori neurotrofici coinvolti.
Funzioni della glia.
5 Organizzazione funzionale della visione e dell'udito con descrizione dell’evento trasduzionale
dello stimolo in evento elettrico con capacita' di codifica delle informazioni sensoriali. Riflessi
pupillari e di accomodazione.
6 Fisiologia della sensibilita' somatica (tattile, termica, dolorifica, propriocettiva) e viscerale.
Fisiologia del gusto ed olfatto.
5 Organizzazione del sistema motorio nel movimento volontario.
3 Caratteristiche funzionali dei circuiti cerebellari implicati nel controllo dell'attivita' motoria.
3 Caratteristiche funzionali dei circuiti dei nuclei della base implicati nel controllo dell'attivita'
motoria. Ruolo cognitivo ed emotivo dei gangli della base
2 Meccanismi spinali di coordinazione motoria: azione riflessa, ruolo degli interneuroni.
5 Tono muscolare e sua regolazione. Postura: meccanismi troncoencefalici; riflessi posturali;
apparato vestibolare e riflessi tonici labirintici e cervicali. Locomozione. Oculomozione.
12 Organizzazione funzionale della corteccia cerebrale: ruolo delle aree primarie, associative uni- e
multimodali dei lobi occipitale, temporale, parietale e frontale. Simmetrie ed asimmetrie funzionali
dei due emisferi cerebrali. Meccanismi top down e bottom up alla base dell’attenzione e coscienza
2 Elettroencefalografia e sua applicazione. Basi anatomo-funzionali del sonno.
6 Aspetti anatomo-funzionali del sistema limbico: tipi di emozioni, circuiti implicati e reazioni viscero-
motorie e comportamentali.
2 Aspetti anatomo-funzionali dei sistemi neurochimici diffusi: colinergico, noradrenergico,
dopaminergico, serotoninergico ed istaminergico ed il loro impatto nelle attivita' corticali,
emozionali e comportamentali.
3 Fisiologia del linguaggio.
3 Formazione della memoria implicita, esplicita e di lavoro e le aree cerebrali implicate.
4 Funzioni omeostatiche dell'ipotalamo. Sessualita' come sistema complesso di tipo neuro-psico-
endocrinologico.
2 Staminali nel cervello adulto e aspetti funzionali. Interazione sistema nervoso e sistema
immunitario.

Modalità d'esame

PROVA ORALE
L’esame orale si svolgera' con la formulazione di due-tre domande a carattere
generale sugli argomenti trattati nel corso e descritti nel programma
dell’insegnamento. La prova verifichera' il grado di apprendimento dello
studente, la sua capacita' di integrazione delle conoscenze e l’autonomia di
giudizi sui saperi appresi. Sara' valutata la chiarezza nell'esporre gli argomenti
appresi e la proprieta' del linguaggio. Particolare attenzione sara' riservata agli
argomenti caratterizzanti il corso di laurea. Il voto e' espresso in trentesimi
(30/30). In relazione al numero di presenze alle lezioni per potere accedere alla
prova di esame, si fa riferimento a quanto previsto dal Regolamento didattico
del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia approvato dal Consiglio del CdS
nella seduta del 25 marzo 2024.
REGOLE CON CUI VIENE FORMULATA LA VALUTAZIONE FINALE
Eccellente 30-30 e lode (cid:9)
Eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento; lo studente dimostra
elevata capacità analitico-sintetica ed è in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di elevata complessità
Ottimo 27-29 (cid:9)
Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima proprietà di
linguaggio; lo studente dimostra capacità analitico-sintetica ed in grado di
applicare le conoscenze per risolvere problemi di complessità media e, in taluni
casi, anche elevata
Buono 24-26 (cid:9)
Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona proprietà di
linguaggio; lo studente è in grado di applicare le conoscenze per risolvere
problemi di media complessità
Discreto 21-23 (cid:9)
Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli
argomenti principali; accettabile capacità di utilizzare il linguaggio specifico della
disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite
Sufficiente 18-20
Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli
argomenti principali; modesta capacità di utilizzare il linguaggio specifico della
disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite
Insufficiente
Non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti principali
dell’insegnamento; scarsissima o nulla capacità di utilizzare il linguaggio
specifico della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite
PROVA ORALE L’esame orale si svolgera' con la formulazione di due-tre
domande a carattere generale sugli argomenti trattati nel corso e descritti nel
programma dell’insegnamento. La prova verifichera' il grado di apprendimento
dello studente, la sua capacita' di integrazione delle conoscenze e l’autonomia
di giudizi sui saperi appresi. Sara' valutata la chiarezza nell'esporre gli
argomenti appresi e la proprieta' del linguaggio. Particolare attenzione sara'
riservata agli argomenti caratterizzanti il corso di laurea. Il voto e' espresso in
trentesimi (30/30) REGOLE CON CUI VIENE FORMULATA LA VALUTAZIONE
FINALE Eccellente 30-30 e lode Eccellente conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento; lo studente dimostra elevata capacità analitico-sintetica ed è
in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di elevata
complessità Ottimo 27-29 Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e
ottima proprietà di linguaggio; lo studente dimostra capacità analitico-sintetica
ed in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di complessità
media e, in taluni casi, anche elevata Buono 24-26 Buona conoscenza dei
contenuti dell’insegnamento e buona proprietà di linguaggio; lo studente è in
grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di media complessità
Discreto 21-23 Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni
casi limitata agli argomenti principali; accettabile capacità di utilizzare il
linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
conoscenze acquisite Sufficiente 18-20 Minima conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti principali; modesta capacità di
utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
conoscenze acquisite Insufficiente Non possiede una conoscenza accettabile
dei contenuti principali dell’insegnamento; scarsissima o nulla capacità di
utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
conoscenze acquisite
PROVA ORALE L’esame orale si svolgera' con la formulazione di due-tre
domande a carattere generale sugli argomenti trattati nel corso e descritti nel
programma dell’insegnamento. La prova verifichera' il grado di apprendimento
dello studente, la sua capacita' di integrazione delle conoscenze e l’autonomia
di giudizi sui saperi appresi. Sara' valutata la chiarezza nell'esporre gli
argomenti appresi e la proprieta' del linguaggio. Particolare attenzione sara'
riservata agli argomenti caratterizzanti il corso di laurea. Il voto e' espresso in
trentesimi (30/30) REGOLE CON CUI VIENE FORMULATA LA VALUTAZIONE
FINALE Eccellente 30-30 e lode Eccellente conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento; lo studente dimostra elevata capacità analitico-sintetica ed è
in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di elevata
complessità Ottimo 27-29 Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e
ottima proprietà di linguaggio; lo studente dimostra capacità analitico-sintetica
ed in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di complessità
media e, in taluni casi, anche elevata Buono 24-26 Buona conoscenza dei
contenuti dell’insegnamento e buona proprietà di linguaggio; lo studente è in
grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di media complessità
Discreto 21-23 Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni
casi limitata agli argomenti principali; accettabile capacità di utilizzare il
linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
conoscenze acquisite Sufficiente 18-20 Minima conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti principali; modesta capacità di
utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
conoscenze acquisite Insufficiente Non possiede una conoscenza accettabile
dei contenuti principali dell’insegnamento; scarsissima o nulla capacità di
utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
conoscenze acquisite. In relazione al numero di presenze alle lezioni per potere
accedere alla prova di esame, si fa riferimento a quanto previsto dal
Regolamento didattico del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia approvato
dal Consiglio del CdS nella seduta del 25 marzo 2024.

Testi di riferimento

FISIOLOGIA MEDICA. A cura di F. Conti – III ed. Edi-Ermes ISBN: 9788870515459 - Volume 1
9788870515466 - Volume 2
FISIOLOGIA UMANA. F. Grassi, D. Negrini e A. Porro. Poletto Ed. ISBN: 8895033590
FISIOLOGIA UMANA. Schmidt, Lang, Thews. Idelson-Gnocchi. ISBN: 9788879474696
FISIOLOGIA DI BERNE E LEVY. VII ed. B. A. Koeppen, B. A. Stanton, R. M. Berne, M. N. Levy - Zanichelli edizioni. ISBN:
9788808480040.
TIPO DI ATTIVITA' A
AMBITO 84027-B_04. Funzioni biologiche
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 75
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 75
DIDATTICHE ASSISTITE
FISIOLOGIA MEDICA. A cura di F. Conti – III ed. Edi-Ermes ISBN: 9788870515459 - Volume 1
9788870515466 - Volume 2
FISIOLOGIA UMANA. F. Grassi, D. Negrini e A. Porro. Poletto Ed. ISBN: 8895033590
FISIOLOGIA UMANA. Schmidt, Lang, Thews. Idelson-Gnocchi. ISBN: 9788879474696
FISIOLOGIA DI BERNE E LEVY. VII ed. B. A. Koeppen, B. A. Stanton, R. M. Berne, M. N. Levy - Zanichelli edizioni. ISBN:
9788808480040.
TIPO DI ATTIVITA' A
AMBITO 84027-B_04. Funzioni biologiche
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 75
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 75
DIDATTICHE ASSISTITE
FISIOLOGIA MEDICA. A cura di F. Conti – III ed. Edi-Ermes ISBN: 9788870515459 - Volume 1
9788870515466 - Volume 2
FISIOLOGIA UMANA. F. Grassi, D. Negrini e A. Porro. Poletto Ed. ISBN: 8895033590
FISIOLOGIA UMANA. Schmidt, Lang, Thews. Idelson-Gnocchi. ISBN: 9788879474696
FISIOLOGIA DI BERNE E LEVY. VII ed. B. A. Koeppen, B. A. Stanton, R. M. Berne, M. N. Levy - Zanichelli edizioni. ISBN:
9788808480040.
TIPO DI ATTIVITA' A
AMBITO 84027-B_04. Funzioni biologiche
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 75
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 75
DIDATTICHE ASSISTITE
FISIOLOGIA MEDICA. A cura di F. Conti – III ed. Edi-Ermes ISBN: 9788870515459 - Volume 1
9788870515466 - Volume 2
FISIOLOGIA UMANA. F. Grassi, D. Negrini e A. Porro. Poletto Ed. ISBN: 8895033590
FISIOLOGIA UMANA. Schmidt, Lang, Thews. Idelson-Gnocchi. ISBN: 9788879474696
FISIOLOGIA DI BERNE E LEVY. VII ed. B. A. Koeppen, B. A. Stanton, R. M. Berne, M. N. Levy - Zanichelli edizioni. ISBN:
9788808480040.
TIPO DI ATTIVITA' A
AMBITO 84027-B_04. Funzioni biologiche
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 75
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 75
DIDATTICHE ASSISTITE
FISIOLOGIA MEDICA. A cura di F. Conti – III ed. Edi-Ermes ISBN: 9788870515459 - Volume 1
9788870515466 - Volume 2
FISIOLOGIA UMANA. F. Grassi, D. Negrini e A. Porro. Poletto Ed. ISBN: 8895033590
FISIOLOGIA UMANA. Schmidt, Lang, Thews. Idelson-Gnocchi. ISBN: 9788879474696
FISIOLOGIA DI BERNE E LEVY. VII ed. B. A. Koeppen, B. A. Stanton, R. M. Berne, M. N. Levy - Zanichelli edizioni. ISBN:
9788808480040.
TIPO DI ATTIVITA' A
AMBITO 84027-B_04. Funzioni biologiche
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 75
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 75
DIDATTICHE ASSISTITE
FISIOLOGIA MEDICA. A cura di F. Conti – III ed. Edi-Ermes ISBN: 9788870515459 - Volume 1 9788870515466 - Volume 2
FISIOLOGIA UMANA. F. Grassi, D. Negrini e A. Porro. Poletto Ed. ISBN: 8895033590
FISIOLOGIA UMANA. Schmidt, Lang, Thews. Idelson-Gnocchi. ISBN: 9788879474696
FISIOLOGIA DI BERNE E LEVY. VII ed. B. A. Koeppen, B. A. Stanton, R. M. Berne, M. N. Levy - Zanichelli edizioni. ISBN:
9788808480040.
TIPO DI ATTIVITA' A
AMBITO 84027-B_04. Funzioni biologiche
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 62,5
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 62,5
DIDATTICHE ASSISTITE
FISIOLOGIA MEDICA. A cura di F. Conti – III ed. Edi-Ermes ISBN: 9788870515459 - Volume 1
9788870515466 - Volume 2
FISIOLOGIA UMANA. F. Grassi, D. Negrini e A. Porro. Poletto Ed. ISBN: 8895033590
Fisiologia: dalle molecole ai sistemi integrati. E. Carbone,G. Aicardi,R. Maggi, EdiSes edizione. ISBN 9788879599795
FISIOLOGIA UMANA. Schmidt, Lang, Thews. Idelson-Gnocchi. ISBN: 9788879474696
FISIOLOGIA DI BERNE E LEVY. VII ed. B. A. Koeppen, B. A. Stanton, R. M. Berne, M. N. Levy - Zanichelli edizioni. ISBN:
9788808480040.
TIPO DI ATTIVITA' A
AMBITO 84027-B_04. Funzioni biologiche
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 62,5
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 62,5
DIDATTICHE ASSISTITE
FISIOLOGIA MEDICA. A cura di F. Conti – III ed. Edi-Ermes ISBN: 9788870515459 - Volume 1 9788870515466 - Volume 2
FISIOLOGIA UMANA. F. Grassi, D. Negrini e A. Porro. Poletto Ed. ISBN: 8895033590
FISIOLOGIA UMANA. Schmidt, Lang, Thews. Idelson-Gnocchi. ISBN: 9788879474696
FISIOLOGIA DI BERNE E LEVY. VII ed. B. A. Koeppen, B. A. Stanton, R. M. Berne, M. N. Levy - Zanichelli edizioni. ISBN:
9788808480040.
TIPO DI ATTIVITA' A
AMBITO 84027-B_04. Funzioni biologiche
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 62,5
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 62,5
DIDATTICHE ASSISTITE
FISIOLOGIA MEDICA. A cura di F. Conti – III ed. Edi-Ermes ISBN: 9788870515459 - Volume 1
9788870515466 - Volume 2
FISIOLOGIA UMANA. F. Grassi, D. Negrini e A. Porro. Poletto Ed. ISBN: 8895033590
FISIOLOGIA UMANA. Schmidt, Lang, Thews. Idelson-Gnocchi. ISBN: 9788879474696
FISIOLOGIA DI BERNE E LEVY. VII ed. B. A. Koeppen, B. A. Stanton, R. M. Berne, M. N. Levy - Zanichelli edizioni. ISBN:
9788808480040.
TIPO DI ATTIVITA' A
AMBITO 84027-B_04. Funzioni biologiche
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 75
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 75
DIDATTICHE ASSISTITE

Codice insegnamento 03380

IMMUNOLOGIA sede CHIRONE 2° anno · 6 CFU · MED/04 · 0 file

La finalita' del corso e' quella di fornire le basi per la comprensione dei meccanismi che regolano la risposta immunitaria. Al termine lo studente dovrebbe possedere nozioni di base sul funzionamento del sistema…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

La finalita' del corso e' quella di fornire le basi per la comprensione dei
meccanismi che regolano la risposta immunitaria. Al termine lo studente
dovrebbe possedere nozioni di base sul funzionamento del sistema immunitario.
Tali conoscenze, inoltre, sono alla base dell’avanzamento nello studio delle
varie patologie.
La finalita' del corso e' quella di fornire le basi per la comprensione dei
meccanismi che regolano la risposta immunitaria. Al termine lo studente
dovrebbe possedere nozioni di base sul funzionamento del sistema immunitario.
Tali conoscenze, inoltre, sono alla base dell’avanzamento nello studio delle
varie patologie.
La finalita' del corso e' quella di fornire le basi per la comprensione dei
meccanismi che regolano la risposta immunitaria. Al termine lo studente
dovrebbe possedere nozioni di base sul funzionamento del sistema immunitario.
Tali conoscenze, inoltre, sono alla base dell’avanzamento nello studio delle
varie patologie.

Programma

2 Anatomia e funzioni dei tessuti linfatici. Ricircolazione linfocitaria, recettori di Homing.
4 Il sistema immune innato: le cellule ed i recettori per profili molecolari.
4 La fagocitosi.
2 Le cellule dendritiche e la presentazione dell’antigene. Funzioni delle cellule dendritiche in particolari distretti
dell'organismo.
2 Il complesso maggiore di istocompatibilita’ (MHC). MHC classico e non classico.
8 I linfociti T: maturazione, riconoscimento dell’antigene (TCR),funzioni. Popolazioni di linfociti T (CD4, CD8,
DN, NKT, MAIT, gamma/delta).
6 I linfociti B: maturazione, riconoscimento dell’antigene (BCR), funzioni. I linfociti B della zona marginale, i
linfociti B1 e B2.
5 Gli anticorpi: struttura, funzioni, interazioni con cellule e fattori dell’immunita' innata e acquisita. I recettori Fc
(FcR).
2 Il sistema del complemento: attivazione, funzioni. recettori e proteine di controllo.
4 Fasi della risposta immune: riconoscimento, attivazione, funzione effettrici, memoria, apoptosi (AICD).
Regolazione della produzione anticorpale.
2 Le citochine e le chemiochine. Recettori per citochine e chemiochine.
3 I linfociti Natural Killer e le cellule linfoidi innate (ILC).
8 Le reazioni di ipersensibilità. Classificazione. Le reazioni di I tipo, l'allergia e l'asma bronchiale. Le reazioni di
II tipo, i gruppi sanguigni, le reazioni trasfusionali e le malattie da anticorpi anti-recettore. Le reazioni di III tipo
e le malattie da immunocomplessi. Le reazioni di IV tipo, la reazione di ipersensibilità ritardata alla alla
tubercolina, i granulomi, le reazioni di ipersensibilità da contatto, la psoriasi.
4 La tolleranza immunologica. Le cellule T regolatorie. L’autoimmunita e le malattie autoimmuni.
2 Immunologia dei trapianti. Alloreattivita' e rigetto. Ruolo dei linfociti NK nel trapianto di midollo osseo. I farmaci
immunosoppressivi.
4 Le immunodeficienze primitive,
3 Le immunodeficienze acquisite: generalita. L’AIDS. Caratteristiche generali, proteine e recettori cellulari
dell’ HIV. Il ciclo replicativo dell’ HIV. I meccanismi patogenetici dell’AIDS.
2 La memoria immunologica ed i vaccini.
5 Immunologia dei tumori.
3 Gli anticorpi monoclonali terapeutici.
DOCENTE: Prof.ssa NADIA ROSALIA CACCAMO- Sede IPPOCRATE
2 Anatomia e funzioni dei tessuti linfatici. Recircolazione linfocitaria, recettori di Homing
4 - Il sistema immune innato: le cellule e i recettori per profili molecolari.
4 La fagocitosi.
2 Le cellule dendritiche e la presentazione dell’antigene. Funzioni delle cellule dendritiche in particolari distretti
dell'organismo.
2 Il complesso maggiore di istocompatibilita’( MHC). MHC classico e non classico.
8 I linfociti T: maturazione, riconoscimento dell’antigene (TCR), funzioni. Popolazioni di linfociti T (CD4,
CD8,DN, NKT, MAIT, γδ).
6 I linfociti B: maturazione, riconoscimento dell’antigene (BCR), funzioni. I linfoicit della zona marginale, i linfociti
B1 e B2.
5 Gli anticorpi: struttura, funzioni, interazioni con cellule dell'immunità innata ed acquisita. I recettori Fc(FcR).
2 Il sistema del complemento: attivazione, funzioni, recettori e proteine di controllo.
4 Fasi della risposta immune: riconoscimento, attivazione, funzioni effettrici, memoria, apoptosi (AICD).
Regolazione della produzione anticorpale.
2 Le citochine e le chemiochine. Recettori per citochine e chemiochine.
3 I linfociti Natural Killer e le cellule linfoidi innate (ILC).
8 Le reazioni di ipersensibilità. Classificazione. Le reazioni di I tipo, l'allergia e l'asma bronchiale. Le reazioni di
II tipo, i gruppi sanguigni, le reazioni trasfusionali e le malattie da anticorpi anti-recettore. Le reazioni di III tipo
e le malattie da immunocomplessi. Le reazioni di IV tipo, la reazione di ipersensibilità ritardata alla alla
tubercolina, i granulomi, le reazioni di ipersensibilità da contatto, la psoriasi.
4 La tolleranza immunologica. Le cellule T regolatorie. L’autoimmunita e le malattie autoimmuni.
2 Immunologia dei trapianti. Alloreattivita' e rigetto. Ruolo dei linfociti NK nel trapianto di midollo osseo. I farmaci
immunosoppressivi.
4 Le immunodeficienze primitive.
3 Le immunodeficienze acquisite: generalita. L’AIDS. Caratteristiche generali, proteine e recettori cellulari
dell’ HIV. Il ciclo replicativo dell’ HIV. I meccanismi patogenetici dell’AIDS.
2 La memoria immunologica e i vaccini.
5 Immunologia dei tumori.
3 Gli anticorpi monoclonali terapeutici.
DOCENTE: Prof.ssa SERENA MERAVIGLIA- Sede GALENO
2 Anatomia e funzioni dei tessuti linfatici. Ricircolazione linfocitaria, recettori di Homing.
4 Il sistema immune innato: le cellule ed i recettori per profili molecolari.
4 La fagocitosi.
2 Le cellule dendritiche e la presentazione dell’antigene. Funzioni delle cellule dendritiche in particolari distretti
dell'organismo.
2 Il complesso maggiore di istocompatibilita’ (MHC). MHC classico e non classico.
8 I linfociti T: maturazione, riconoscimento dell’antigene (TCR),funzioni. Popolazioni di linfociti T (CD4, CD8,
DN, NKT, MAIT, gamma/delta).
6 I linfociti B: maturazione, riconoscimento dell’antigene (BCR), funzioni. I linfociti B della zona marginale, i
linfociti B1 e B2.
5 Gli anticorpi: struttura, funzioni, interazioni con cellule e fattori dell’immunita' innata e acquisita. I recettori Fc
(FcR).
2 Il sistema del complemento: attivazione, funzioni. recettori e proteine di controllo.
4 Fasi della risposta immune: riconoscimento, attivazione, funzione effettrici, memoria, apoptosi (AICD).
Regolazione della produzione anticorpale.
2 Le citochine e le chemiochine. Recettori per citochine e chemiochine.
3 I linfociti Natural Killer e le cellule linfoidi innate (ILC).
8 Le reazioni di ipersensibilità. Classificazione. Le reazioni di I tipo, l'allergia e l'asma bronchiale. Le reazioni di
II tipo, i gruppi sanguigni, le reazioni trasfusionali e le malattie da anticorpi anti-recettore. Le reazioni di III tipo
e le malattie da immunocomplessi. Le reazioni di IV tipo, la reazione di ipersensibilità ritardata alla alla
tubercolina, i granulomi, le reazioni di ipersensibilità da contatto, la psoriasi.
4 La tolleranza immunologica. Le cellule T regolatorie. L’autoimmunita e le malattie autoimmuni.
2 Immunologia dei trapianti. Alloreattivita' e rigetto. Ruolo dei linfociti NK nel trapianto di midollo osseo. I farmaci
immunosoppressivi.
4 Le immunodeficienze primitive,
3 Le immunodeficienze acquisite: generalita. L’AIDS. Caratteristiche generali, proteine e recettori cellulari
dell’ HIV. Il ciclo replicativo dell’ HIV. I meccanismi patogenetici dell’AIDS.
2 La memoria immunologica ed i vaccini.
5 Immunologia dei tumori.
3 Gli anticorpi monoclonali terapeutici.

Modalità d'esame

La valutazione e' basata su una prova orale. La prova orale consiste in un
colloquio generalmente della durata di 20-30 minuti volto ad accertare le
conoscenze disciplinari del programma. La valutazione e' espressa in trentesimi
Di seguito viene riportato lo schema di valutazione:
30-30 e lode: eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento; lo
studente dimostra elevata capacita' analitico-sintetica ed e' in grado di applicare
le conoscenze per risolvere problemi di elevata complessita'.
27-29: ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima proprieta' di
linguaggio; lo studente dimostra capacita' analitico-sintetica ed in grado di
applicare le conoscenze per risolvere problemi di complessita' media e, in taluni
casi, anche elevata.
24-26: buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona proprieta' di
linguaggio; lo studente e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere
problemi di media complessita.
21-23: discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi
limitata agli argomenti principali; accettabile capacita' di utilizzare il linguaggio
specifico della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze
acquisite.
18-20: minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli
argomenti principali; modesta capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della
disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite
Insufficiente: non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti principali
dell’insegnamento; scarsissima o nulla capacita' di utilizzare il linguaggio
specifico della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti
compensativi e le misure dispensative individuate, dal CeNDis - Centro di
Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in
attuazione della normativa vigente.
La valutazione e' basata su una prova orale. La prova orale consiste in un
colloquio generalmente della durata di 20-30 minuti volto ad accertare le
conoscenze disciplinari del programma. La valutazione e' espressa in trentesimi
Di seguito viene riportato lo schema di valutazione: 30-30 e lode Eccellente
conoscenza dei contenuti dell’insegnamento; lo studente dimostra elevata
capacita' analitico-sintetica ed e' in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di elevata complessita 27-29 Ottima conoscenza dei
contenuti dell’insegnamento e ottima proprieta' di linguaggio; lo studente
dimostra capacita' analitico-sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di complessita' media e, in taluni casi, anche elevata 24-26
Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona proprieta' di
linguaggio; lo studente e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere
problemi di media complessita 21-23 Discreta conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli argomenti principali; accettabile
capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite 18-20 Minima conoscenza dei
contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti principali; modesta
capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite Insufficiente Non possiede una
conoscenza accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento; scarsissima o
nulla capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite.
La valutazione e' basata su una prova orale. La prova orale consiste in un
colloquio generalmente della durata di 20-30 minuti volto ad accertare le
conoscenze disciplinari del programma. La valutazione e' espressa in trentesimi
Di seguito viene riportato lo schema di valutazione:
30-30 e lode: eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento; lo
studente dimostra elevata capacita' analitico-sintetica ed e' in grado di applicare
le conoscenze per risolvere problemi di elevata complessita'.
27-29: ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima proprieta' di
linguaggio; lo studente dimostra capacita' analitico-sintetica ed in grado di
applicare le conoscenze per risolvere problemi di complessita' media e, in taluni
casi, anche elevata.
24-26: buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona proprieta' di
linguaggio; lo studente e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere
problemi di media complessita.
21-23: discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi
limitata agli argomenti principali; accettabile capacita' di utilizzare il linguaggio
specifico della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze
acquisite.
18-20: minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli
argomenti principali; modesta capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della
disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite
Insufficiente: non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti principali
dell’insegnamento; scarsissima o nulla capacita' di utilizzare il linguaggio
specifico della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti
compensativi e le misure dispensative individuate, dal CeNDis - Centro di
Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in
attuazione della normativa vigente.

Testi di riferimento

  • IMMUNOLOGIA ED IMMUNOPATOLOGIA. Dianzani - Pucillo. Edi. Ermes Ed.
  • IMMUNOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE. Abbas - Lichtman - Pillai. X
    Edizione. Edra Ed.
    Inoltre si raccomanda di utilizzare il materiale didattico (reviews ed immagini)
    scaricabile dal sito di Nature Reviews in Immunology, all’indirizzo web: https://
    nature.com/nri, e dal sito dell'International Union of Immunological Societies
    (IUIS) all'indirizzo web: https://iuis.org/immunopaedia-advancing-global-
    immunology-education/ e le reviews in lingua inglese, su argomenti selezionati,
    fornite gratuitamente dai docenti del corso.
    It is highly recommended the use of figures and images that can bee freely
    downloaded from the Nature Reviews in Immunology web site (https://
    nature.com/nri) and from the International Union of Immunological Societies
    (IUIS) website: https://iuis.org/immunopaedia-advancing-global-immunology-
    education/ and the reviews on selected topics that will be provided by the
    teachers.
    -IMMUNOLOGIA E IMMUNOPATOLOGIA. Dianzani-Pucillo-Edi-ermes Ed.2022
    -IMMUNOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE. Abbas-Lchtman-Pillai- X ed.
    Edra ed. 2022
    Inoltre si raccomanda di utilizzare il materiale didattico (reviews ed immagini)
    scaricabile gratuitamente dal sito di Nature Reviews in immunology, all’indirizzo
    web: https://nature.com/nri, e dal sito dell'International Union of Immunological
    Societies (IUIS) all'indirizzo web: https://iuis.org/immunopaedia-
    advancingglobal- immunology-education/ e le reviews in lingua inglese, su
    argomenti selezionati, fornite gratuitamente dal docente.
    It is highly recommended the use figures and images that can bee freely
    downloaded from the Nature Reviews in Immunology web site (https://
    nature.com/nri) and from the International Union of Immunological Societies
    (IUIS) website (https://iuis.org/immunopaedia-advancing-global-
    immunologyeducation/). Moreover, reviews on selected topics will be made
    freely available by the teacher.
  • IMMUNOLOGIA ED IMMUNOPATOLOGIA. Dianzani - Pucillo. Edi. Ermes Ed.
  • IMMUNOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE. Abbas - Lichtman - Pillai. X
    Edizione. Edra Ed.
    Inoltre si raccomanda di utilizzare il materiale didattico (reviews ed immagini)
    scaricabile dal sito di Nature Reviews in Immunology, all’indirizzo web: https://
    nature.com/nri, e dal sito dell'International Union of Immunological Societies
    (IUIS) all'indirizzo web: https://iuis.org/immunopaedia-advancing-global-
    immunology-education/ e le reviews in lingua inglese, su argomenti selezionati,
    fornite gratuitamente dai docenti del corso.
    It is highly recommended the use of figures and images that can bee freely
    downloaded from the Nature Reviews in Immunology web site (https://
    nature.com/nri) and from the International Union of Immunological Societies
    (IUIS) website: https://iuis.org/immunopaedia-advancing-global-immunology-
    education/ and the reviews on selected topics that will be provided by the
    teachers.

Codice insegnamento 03839

MICROBIOLOGIA sede CHIRONE 2° anno · 6 CFU · MED/07 · 0 file

Apprendere le caratteristiche biologiche e patogenetiche dei microrganismi che hanno un ruolo in patologia umana. Acquisire idonee conoscenze sui rapporti fra microrganismi ed ospite in condizioni normali e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Apprendere le caratteristiche biologiche e patogenetiche dei microrganismi che
hanno un ruolo in patologia umana.
Acquisire idonee conoscenze sui rapporti fra microrganismi ed ospite in
condizioni normali e patologiche, individuare le vie di trasmissione , definire i
principali quadri patologici.
Conoscere le caratteristiche ed il meccanismo di azione dei farmaci
antimicrobici.
Conoscere i metodi per la coltivazione ed identificazione dei microrganismi.
Acquisire le informazioni laboratoristiche di base utili al loro riconoscimento e la
metodologia per la diagnosi delle infezioni da essi sostenute.
Apprendere le caratteristiche biologiche e patogenetiche dei microrganismi che
hanno un ruolo in patologia umana.
Acquisire idonee conoscenze sui rapporti fra microrganismi ed ospite in
condizioni normali e patologiche, individuare le vie di trasmissione , definire i
principali quadri patologici.
Conoscere le caratteristiche ed il meccanismo di azione dei farmaci
antimicrobici.
Conoscere i metodi per la coltivazione ed identificazione dei microrganismi.
Acquisire le informazioni laboratoristiche di base utili al loro riconoscimento e la
metodologia per la diagnosi delle infezioni da essi sostenute.
Apprendere le caratteristiche biologiche e patogenetiche dei microrganismi che
hanno un ruolo in patologia umana.
Acquisire idonee conoscenze sui rapporti fra microrganismi ed ospite in
condizioni normali e patologiche, individuare le vie di trasmissione , definire i
principali quadri patologici.
Conoscere le caratteristiche ed il meccanismo di azione dei farmaci
antimicrobici.
Conoscere i metodi per la coltivazione ed identificazione dei microrganismi.
Acquisire le informazioni laboratoristiche di base utili al loro riconoscimento e la
metodologia per la diagnosi delle infezioni da essi sostenute.

Programma

3 Introduzione allo studio della microbiologia: impatto dei microrganismi sull’ambiente e sull’uomo
Caratteristiche biologiche dei procarioti: struttura e funzioni
2 Caratteristiche biologiche dei miceti e dei protozoi: struttura e funzioni
2 Riproduzione di batteri, miceti, protozoi
2 Fattori nutrizionali e metabolismo di batteri, miceti e protozoi
4 Farmaci antimicrobici. Meccanismi di resistenza.
4 Fattori di patogenicita' e virulenza dei microrganismi. Modalita' di trasmissione dei microrganismi
4 Caratteristiche biologiche dei virus: struttura, funzioni e cicli replicativi
2 Farmaci antivirali e meccanismi di resistenza
4 Rapporti virus-cellula e virus-ospite.
2 Profilassi antimicrobica
2 Le popolazioni microbiche residenti, l’ecologia microbica
2 Metodi per la diagnosi microbiologica e per la valutazione dell’attivita' dei farmaci antimicrobici
16 Batteri: Stafilococchi; Streptococchi; Neisserie; Micobatteri; Clostridi;Enterobatteri; Emofili; Brucelle; Clamidie;
Rickettsie; Treponema, Helycobacter pylori
4 Miceti: Candida; Cryptococcus; Miceti dimorfi, Dermatofiti, Aspergillus.
4 Protozoi: Giardia; Trichomonas; Leishmania; Toxoplasma; Plasmodi
18 Virus: Herpesvirus; Papillomavirus; Hepadnavirus; Paramyxovirus; Orthomyxovirus; Picornavirus; Flavivirus;
Retrovirus umani; Virus dell’epatite Delta (HDV); Arbovirus (West Nile Virus, Virus Dengue, Chikungunya,
Oropouche Virus, Toscana Virus, Zika Virus).
DOCENTE: Prof.ssa GIUSEPPINA CAPRA- Sede CHIRONE
3 Introduzione allo studio della microbiologia: impatto dei microrganismi sull’ambiente e sull’uomo
Caratteristiche biologiche dei procarioti: struttura e funzioni
2 Caratteristiche biologiche dei miceti e dei protozoi: struttura e funzioni
2 Riproduzione di batteri, miceti, protozoi
2 Fattori nutrizionali e metabolismo di batteri, miceti e protozoi
4 Farmaci antimicrobici. Meccanismi di resistenza.
4 Fattori di patogenicita' e virulenza dei microrganismi. Modalita' di trasmissione dei microrganismi
4 Caratteristiche biologiche dei virus: struttura, funzioni e cicli replicativi
2 Farmaci antivirali e meccanismi di resistenza
4 Rapporti virus-cellula e virus-ospite.
2 Profilassi antimicrobica
2 Le popolazioni microbiche residenti, l’ecologia microbica
2 Metodi per la diagnosi microbiologica e per la valutazione dell’attivita' dei farmaci antimicrobici
16 Batteri: Stafilococchi; Streptococchi; Neisserie; Micobatteri; Clostridi;Enterobatteri; Emofili; Brucelle; Clamidie;
Rickettsie; Treponema, Helycobacter pylori
4 Miceti: Candida; Cryptococcus; Miceti dimorfi, Dermatofiti, Aspergillus.
4 Protozoi: Giardia; Trichomonas; Leishmania; Toxoplasma; Plasmodi
18 Virus: Herpesvirus; Papillomavirus; Hepadnavirus; Paramyxovirus; Orthomyxovirus; Picornavirus; Flavivirus;
Retrovirus umani; Virus dell’epatite Delta (HDV); Arbovirus (West Nile Virus, Virus Dengue, Chikungunya,
Oropouche Virus, Toscana Virus, Zika Virus).
DOCENTE: Prof.ssa SIMONA DE GRAZIA- Sede IPPOCRATE
3 Introduzione allo studio della microbiologia: impatto dei microrganismi sull’ambiente e sull’uomo Caratteristiche
biologiche dei procarioti: struttura e funzioni
2 Caratteristiche biologiche dei miceti e dei protozoi: struttura e funzioni
2 Riproduzione di batteri, miceti, protozoi
2 Fattori nutrizionali e metabolismo di batteri, miceti e protozoi
4 Farmaci antimicrobici. Meccanismi di resistenza.
4 Fattori di patogenicita' e virulenza dei microrganismi. Modalita' di trasmissione dei microrganismi
4 Caratteristiche biologiche dei virus: struttura, funzioni e cicli replicativi
2 Farmaci antivirali e meccanismi di resistenza
4 Rapporti virus-cellula e virus-ospite.
2 Profilassi antimicrobica
2 Le popolazioni microbiche residenti, l’ecologia microbica
2 Metodi per la diagnosi microbiologica e per la valutazione dell’attivita' dei farmaci antimicrobici
16 Batteri: Stafilococchi; Streptococchi; Neisserie; Micobatteri; Clostridi; Enterobatteri; Emofili; Brucelle; Clamidie;
Rickettsie; Treponema, Helycobacter pylori
4 Miceti: Candida; Cryptococcus; Miceti dimorfi, Dermatofiti, Aspergillus.
4 Protozoi: Giardia; Trichomonas; Leishmania; Toxoplasma; Plasmodi
18 Virus: Herpesvirus; Papillomavirus; Hepadnavirus; Paramyxovirus ; Orthomyxovirus, Picornavirus; Flavivirus;
Retrovirus umani; Virus dell’epatite Delta (HDV), Arbovirus (West Nile Virus, Virus Dengue, Chikungunya,
Oropouche Virus, Toscana Virus, Zika Virus)

Modalità d'esame

Prova orale. Durante la prova orale l’esaminando dovra' rispondere a minimo
due domande per ciascuno dei macro-argomenti della microbiologia
(batteriologia, virologia, micologia, parassitologia), con riferimento ai testi
consigliati e al materiale didattico fornito. La verifica finale mira a valutare se lo
studente abbia acquisito conoscenza e comprensione degli argomenti,
competenza interpretativa e autonomia di giudizio. La soglia della sufficienza
sara' raggiunta quando lo studente mostri conoscenza e comprensione degli
argomenti almeno nelle linee generali e abbia competenze applicative sufficienti
per l’identificazione dei microorganismi patogeni; dovra' altresi' possedere
capacita' espositive e argomentative tali da consentire la trasmissione delle sue
conoscenze all’esaminatore. Al di sotto di tale soglia, l’esame risultera'
insufficiente. Quanto piu', invece, l’esaminando con le sue capacita'
argomentative ed espositive riuscira' a interagire con l’esaminatore, e quanto
piu' le sue conoscenze e capacita' applicative andranno nel dettaglio della
disciplina oggetto di verifica, tanto piu' la valutazione sara' positiva.
Valutazione e suoi criteri: La valutazione e' in trentesimi, come riportato nello
schema che segue:
Voto: 30 - 30 e lode – Valutazione: Eccellente (ECTS grade A-A+ excellent)
Esito: Eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento. Lo studente
dimostra elevata capacita' analitico-sintetica ed e' in grado di applicare le
conoscenze per risolvere problemi di elevata complessita. - Voto: 27 - 29 –
Valutazione: Ottimo (ECTS grade B very good) Esito: Ottima conoscenza dei
contenuti dell’insegnamento e ottima proprieta' di linguaggio. Lo studente
dimostra capacita' analitico-sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di complessita' media e, in taluni casi, anche elevata. - Voto:
24 - 26 – Valutazione: Buono (ECTS grade C Good) Esito: Buona conoscenza
dei contenuti dell’insegnamento e buona proprieta' di linguaggio. Lo studente e'
in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di media complessita.
Voto: 21 - 23 – Valutazione: Discreto (ECTS grade D satisfactory) Esito:
Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli
argomenti principali. Accettabile capacita' di utilizzare il linguaggio specifico
della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite. - Voto:
18 – 20 – Valutazione: Sufficiente (ECTS grade E sufficient) Esito: Minima
conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti
principali. Modesta capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e
di applicare autonomamente le conoscenze acquisite. - Voto: 1 - 17 –
Valutazione: Insufficiente (ECTS grade F Fail) Esito: Non possiede una
conoscenza accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento. Scarsissima
o nulla capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite. Esame non superato.
Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti
Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in
attuazione della normativa vigente
Prova orale. Durante la prova orale l’esaminando dovra' rispondere a minimo
due domande per ciascuno dei macro-argomenti della microbiologia
(batteriologia, virologia, micologia, parassitologia), con riferimento ai testi
consigliati e al materiale didattico fornito. La verifica finale mira a valutare se lo
studente abbia acquisito conoscenza e comprensione degli argomenti,
competenza interpretativa e autonomia di giudizio. La soglia della sufficienza
sara' raggiunta quando lo studente mostri conoscenza e comprensione degli
argomenti almeno nelle linee generali e abbia competenze applicative sufficienti
per l’identificazione dei microorganismi patogeni; dovra' altresi' possedere
capacita' espositive e argomentative tali da consentire la trasmissione delle sue
conoscenze all’esaminatore. Al di sotto di tale soglia, l’esame risultera'
insufficiente. Quanto piu', invece, l’esaminando con le sue capacita'
argomentative ed espositive riuscira' a interagire con l’esaminatore, e quanto
piu' le sue conoscenze e capacita' applicative andranno nel dettaglio della
disciplina oggetto di verifica, tanto piu' la valutazione sara' positiva.
Valutazione e suoi criteri: La valutazione e' in trentesimi, come riportato nello
schema che segue:
Voto: 30 - 30 e lode – Valutazione: Eccellente (ECTS grade A-A+ excellent)
Esito: Eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento. Lo studente
dimostra elevata capacita' analitico-sintetica ed e' in grado di applicare le
conoscenze per risolvere problemi di elevata complessita. - Voto: 27 - 29 –
Valutazione: Ottimo (ECTS grade B very good) Esito: Ottima conoscenza dei
contenuti dell’insegnamento e ottima proprieta' di linguaggio. Lo studente
dimostra capacita' analitico-sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di complessita' media e, in taluni casi, anche elevata. - Voto:
24 - 26 – Valutazione: Buono (ECTS grade C Good) Esito: Buona conoscenza
dei contenuti dell’insegnamento e buona proprieta' di linguaggio. Lo studente e'
in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di media complessita.
Voto: 21 - 23 – Valutazione: Discreto (ECTS grade D satisfactory) Esito:
Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli
argomenti principali. Accettabile capacita' di utilizzare il linguaggio specifico
della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite. - Voto:
18 – 20 – Valutazione: Sufficiente (ECTS grade E sufficient) Esito: Minima
conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti
principali. Modesta capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e
di applicare autonomamente le conoscenze acquisite. - Voto: 1 - 17 –
Valutazione: Insufficiente (ECTS grade F Fail) Esito: Non possiede una
conoscenza accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento. Scarsissima
o nulla capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite. Esame non superato.
Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti
Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in
attuazione della normativa vigente
Prova orale. Durante la prova orale l’esaminando dovra' rispondere a minimo
due domande per ciascuno dei macro-argomenti della microbiologia
(batteriologia, virologia, micologia, parassitologia), con riferimento ai testi
consigliati e al materiale didattico fornito. La verifica finale mira a valutare se lo
studente abbia acquisito conoscenza e comprensione degli argomenti,
competenza interpretativa e autonomia di giudizio. La soglia della sufficienza
sara' raggiunta quando lo studente mostri conoscenza e comprensione degli
argomenti almeno nelle linee generali e abbia competenze applicative sufficienti
per l’identificazione dei microorganismi patogeni; dovra' altresi' possedere
capacita' espositive e argomentative tali da consentire la trasmissione delle sue
conoscenze all’esaminatore. Al di sotto di tale soglia, l’esame risultera'
insufficiente. Quanto piu', invece, l’esaminando con le sue capacita'
argomentative ed espositive riuscira' a interagire con l’esaminatore, e quanto
piu' le sue conoscenze e capacita' applicative andranno nel dettaglio della
disciplina oggetto di verifica, tanto piu' la valutazione sara' positiva.
Valutazione e suoi criteri: La valutazione e' in trentesimi, come riportato nello
schema che segue:
Voto: 30 - 30 e lode – Valutazione: Eccellente (ECTS grade A-A+ excellent)
Esito: Eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento. Lo studente
dimostra elevata capacita' analitico-sintetica ed e' in grado di applicare le
conoscenze per risolvere problemi di elevata complessita. - Voto: 27 - 29 –
Valutazione: Ottimo (ECTS grade B very good) Esito: Ottima conoscenza dei
contenuti dell’insegnamento e ottima proprieta' di linguaggio. Lo studente
dimostra capacita' analitico-sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di complessita' media e, in taluni casi, anche elevata. - Voto:
24 - 26 – Valutazione: Buono (ECTS grade C Good) Esito: Buona conoscenza
dei contenuti dell’insegnamento e buona proprieta' di linguaggio. Lo studente e'
in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di media complessita.
Voto: 21 - 23 – Valutazione: Discreto (ECTS grade D satisfactory) Esito:
Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli
argomenti principali. Accettabile capacita' di utilizzare il linguaggio specifico
della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite. - Voto:
18 – 20 – Valutazione: Sufficiente (ECTS grade E sufficient) Esito: Minima
conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti
principali. Modesta capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e
di applicare autonomamente le conoscenze acquisite. - Voto: 1 - 17 –
Valutazione: Insufficiente (ECTS grade F Fail) Esito: Non possiede una
conoscenza accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento. Scarsissima
o nulla capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite. Esame non superato.
Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti
Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in
attuazione della normativa vigente

Testi di riferimento

MICROBIOLOGIA MEDICA- Sherris J.C.- (7a ediz. 2021) - Edra S.p.a. - ISBN:
9788821454004
MICROBIOLOGIA MEDICA - Murray P.R. - (9a ediz. 2021) - Edra S.p.a. - ISBN:
9788821453953
PRINCIPI DI MICROBIOLOGIA MEDICA - Guido Antonelli , Massimo Clementi ,
Gianni Pozzi - Editore: CEA - Edizione: 4 (2022) - ISBN: 8808699811
Il materiale didattico presentato a lezione sara' messo a disposizione dello
studente in formato elettronico tramite il portale degli studenti di Ateneo
MICROBIOLOGIA MEDICA- Sherris J.C.- (7a ediz. 2021) - Edra S.p.a. - ISBN:
9788821454004
MICROBIOLOGIA MEDICA - Murray P.R. - (9a ediz. 2021) - Edra S.p.a. - ISBN:
9788821453953
PRINCIPI DI MICROBIOLOGIA MEDICA - Guido Antonelli , Massimo Clementi ,
Gianni Pozzi - Editore: CEA - Edizione: 4 (2022) - ISBN: 8808699811
Il materiale didattico presentato a lezione sara' messo a disposizione dello
studente in formato elettronico tramite il portale degli studenti di Ateneo
MICROBIOLOGIA MEDICA- Sherris J.C.- (7a ediz. 2021) - Edra S.p.a. - ISBN:
9788821454004
MICROBIOLOGIA MEDICA - Murray P.R. - (9a ediz. 2021) - Edra S.p.a. - ISBN:
9788821453953
PRINCIPI DI MICROBIOLOGIA MEDICA - Guido Antonelli , Massimo Clementi ,
Gianni Pozzi - Editore: CEA - Edizione: 4 (2022) - ISBN: 8808699811
Il materiale didattico presentato a lezione sara' messo a disposizione dello
studente in formato elettronico tramite il portale degli studenti di Ateneo

Codice insegnamento 05193

FISIOPATOLOGIA E METODOLOGIA MEDICA C.I. sede CHIRONE 3° anno · 9 CFU · MED/09 · 0 file

DEL MODULO In base alle conoscenze dei meccanismi biochimici del funzionamento degli organi e delle alterazioni di questi meccanismi, lo studente dovrà comprendere e riconoscere, nelle specifiche condizioni affrontate,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DEL MODULO
In base alle conoscenze dei meccanismi biochimici del funzionamento degli organi e delle alterazioni di questi meccanismi, lo
studente dovrà comprendere e riconoscere, nelle specifiche condizioni affrontate, le cause macroscopiche delle alterazioni
degli organi e dei sistemi coinvolti nella malattia oggetto di indagine. Inoltre, lo studente verrà istruito a raccogliere le
informazioni anamnestiche generali, definire i sintomi, impostare i problemi clinici e compilare gli elaborati clinici (cartella etc.)
ed a conoscere ed eseguire le manovre semeiologiche dei singoli apparati utili alla definizione, attraverso i segni clinici, delle
condizioni di salute e/o malattia del paziente nonché ad interpretare i dati alla luce delle evidenze scientifiche disponibili,
secondo la metodologia della medicina basata sulle evidenze. Obiettivo specifico del modulo sarà quello di approfondire le
tematiche della fisiopatologia clinica con riferimento alle patologie di interesse generale ed internistico e di integrare le
informazione acquisite con una metodologia basata sulle evidenze scientifiche disponibili. Si analizzeranno così le varie fasi
dell’approccio clinico, dalla valutazione dei sintomi e dei segni al supporto biochimico e strumentale, al fine di introdurre lo
studente alle modalità di riconoscimento delle patologie. Per tale motivo, mediante la conoscenza della fisiopatologia
generale e dei singoli apparati, alla luce della definizione dei meccanismi patogenetici delle singole affezioni, lo studente,
dovrà mettere in atto un iniziale processo di ragionamento clinico al fine di comprendere i meccanismi superficiali del
procedimento diagnostico.
DEL MODULO
Allo studente verranno spiegate le modalità di raccolta dell’anamnesi, definizione dei sintomi, compilazione degli elaborati
clinici (cartella etc.) e le principali manovre semiologiche dei singoli organi ed apparati, utili alla definizione delle condizioni di
salute e/o malattia del paziente. Lo studente sarà istruito ad interpretare i dati in relazione alle evidenze scientifiche disponibili
secondo la metodologia della medicina basata sulle evidenze. Obiettivo specifico del modulo sarà quello di approfondire le
tematiche della metodologia clinica con riferimento alle patologie di interesse generale ed internistico e di integrare le
informazioni acquisite con una metodologia basata sulle evidenze scientifiche disponibili.
Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative
individuate, dal CeNDis - Centro di Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in attuazione
della normativa vigente.
DEL MODULO
Versione italiana
Allo studente verrano spiegate le modalità di : raccolta dell’ anamnesi, definizione dei sintomi, compilazione degli elaborati
clinici (cartella etc.) ed ad eseguire le manovre semiologiche dei singoli organi ed apparati utili alla definizione, delle
condizioni di salute e/o malattia del paziente. Lo studente sarà istruito ad interpretare i dati in relazione delle evidenze
scientifiche disponibili secondo la metodologia della medicina basata sulle evidenze. Obiettivo specifico del modulo sara'
quello di approfondire le tematiche della metodologia clinica con riferimento alle patologie di interesse generale ed internistico
e di integrare le informazione acquisite con una metodologia basata sulle evidenze scientifiche disponibili.
DEL MODULO
Il corso si propone di fornire le conoscenze relative ai rapporti che intercorrono tra alimentazione, stili di vita e le principali
malattie di interesse anche per diffusione, includendo l’ambito della fisiopatologia, della metodologia diagnostica e del
trattamento in ambito nutrizionale clinico.
Il corso si propone inoltre di fornire basi culturali, incluse le metodologie di rilevazione dei dati e di comunicazione, per attivita'
di intervento in ambito nutrizionale di tipo educazionale inclusi i programmi e le campagne volti alla promozione di stili di vita
salutari.
DEL MODULO
Il corso si propone di fornire le conoscenze relative ai rapporti che intercorrono tra alimentazione, stili di vita e le principali
malattie di interesse anche per diffusione, includendo l’ambito della fisiopatologia, della metodologia diagnostica e del
trattamento in ambito nutrizionale clinico.
Il corso si propone inoltre di fornire basi culturali, incluse le metodologie di rilevazione dei dati e di comunicazione, per attivita'
di intervento in ambito nutrizionale di tipo educazionale inclusi i programmi e le campagne volti alla promozione di stili di vita
salutari.
DEL MODULO
Il corso si propone di fornire le conoscenze relative ai rapporti che intercorrono tra alimentazione, stili di vita e le principali
malattie di interesse anche per diffusione, includendo l’ambito della fisiopatologia, della metodologia diagnostica e del
trattamento in ambito nutrizionale clinico.
Il corso si propone inoltre di fornire basi culturali, incluse le metodologie di rilevazione dei dati e di comunicazione, per attivita'
di intervento in ambito nutrizionale di tipo educazionale inclusi i programmi e le campagne volti alla promozione di stili di vita
salutari.
DEL MODULO
In base alle conoscenze dei meccanismi biochimici del funzionamento degli organi e delle alterazioni di questi meccanismi, lo
studente dovra' comprendere, e riconoscere, nelle specifiche condizioni affrontate, le cause macroscopiche delle alterazioni
degli organi e dei sistemi coinvolti nella malattia oggetto di indagine. Inoltre, lo studente verra' istruito a raccogliere le
informazioni anamnestiche generali, definire i sintomi, impostare i problemi clinici, compilare gli elaborati clinici (cartella etc.)
ed a conoscere ed eseguire le manovre semeiologiche dei singoli apparati utili alla definizione, attraverso i segni clinici, delle
condizioni di salute e/o malattia del paziente nonche' ad interpretare i dati alla luce delle evidenze scientifiche disponibili
secondo la metodologia della medicina basata sulle evidenze. Obiettivo specifico del modulo sara' quello di approfondire le
tematiche della fisiopatologia clinica con riferimento alle patologie di interesse generale ed internistico e di integrare le
informazione acquisite con una metodologia basata sulle evidenze scientifiche disponibili. Si analizzeranno cosi' le varie fasi
dell’approccio clinico, dalla valutazione dei sintomi e dei segni al supporto biochimico e strumentale al fine di introdurre lo
studente alle modalita' di riconoscimento delle patologie. Per tale motivo mediante la conoscenza della fisiopatologia
generale e dei singoli apparati, alla luce della definizione dei meccanismi patogenetici delle singole affezioni, lo studente,
dovra' mettere in atto un iniziale processo di ragionamento clinico al fine di comprendere i meccanismi superficiali del
procedimento diagnostico.
DEL MODULO
In base alle conoscenze dei meccanismi biochimici del funzionamento degli organi e delle alterazioni di questi meccanismi, lo
studente dovrà comprendere e riconoscere, nelle specifiche condizioni affrontate, le cause macroscopiche delle alterazioni
degli organi e dei sistemi coinvolti nella malattia oggetto di indagine. Inoltre, lo studente verrà istruito a raccogliere le
informazioni anamnestiche generali, definire i sintomi, impostare i problemi clinici e compilare gli elaborati clinici (cartella etc.)
ed a conoscere ed eseguire le manovre semeiologiche dei singoli apparati utili alla definizione, attraverso i segni clinici, delle
condizioni di salute e/o malattia del paziente nonché ad interpretare i dati alla luce delle evidenze scientifiche disponibili,
secondo la metodologia della medicina basata sulle evidenze. Obiettivo specifico del modulo sarà quello di approfondire le
tematiche della fisiopatologia clinica con riferimento alle patologie di interesse generale ed internistico e di integrare le
informazione acquisite con una metodologia basata sulle evidenze scientifiche disponibili. Si analizzeranno così le varie fasi
dell’approccio clinico, dalla valutazione dei sintomi e dei segni al supporto biochimico e strumentale, al fine di introdurre lo
studente alle modalità di riconoscimento delle patologie. Per tale motivo, mediante la conoscenza della fisiopatologia
generale e dei singoli apparati, alla luce della definizione dei meccanismi patogenetici delle singole affezioni, lo studente,
dovrà mettere in atto un iniziale processo di ragionamento clinico al fine di comprendere i meccanismi superficiali del
procedimento diagnostico.
DEL MODULO
Allo studente verranno spiegate le modalità di: raccolta dell’anamnesi, definizione dei sintomi, compilazione degli elaborati
clinici (cartella etc.) e verrà istruito ad eseguire le manovre semiologiche relative ai singoli organi ed apparati utili alla
definizione delle condizioni di salute o malattia del paziente. Lo studente sarà istruito ad interpretare i dati in relazione alle
evidenze scientifiche disponibili, secondo la metodologia della medicina basata sulle evidenze. Obiettivo specifico del modulo
sara' quello di approfondire le tematiche della metodologia clinica con riferimento alle patologie di interesse generale ed
internistico, e di integrare le informazione acquisite con una metodologia basata sulle evidenze scientifiche disponibili.

Programma

2 introduzione al corso; concetto di salute e malattia
2 Fisiopatologia della malattia cardiovascolare aterosclerotica,
2 Fisiopatologia dei disordini idroelettrolitici e dell'equilibrio acido base
2 Fisiopatologia dei difetti valvolari cardiaci
2 Fisiopatologia della cardiopatia ischemica; dall'angina pectoris all'infarto del miocardio. La
cascata ischemica
2 Fisiopatologia del controllo pressorio; ipertensione arteriosa, ipotensione arteriosa
2 Fisiopatologia dello scompenso cardiaco e del rimodellamento strutturale, meccanismi di
adattamento cardiovascolare
2 Fisiopatologia delle anemie
2 Fisiopatologia dell'apparato gastro-enterico e delle condizioni di malassorbimento
2 Fisiopatologia del diabete
2 I meccanismi fisiopatologici dello shock
2 Fisiopatologia dell'insufficienza renale acuta e cronica
2 Fisiopatologia dell'apparato respiratorio
2 Fisiopatologia delle principali ghiandole endocrine
2 Meccanismi fisiopatologici dell'insufficienza epatica, la cirrosi
MODULO
FISIOPATOLOGIA E METODOLOGIA MEDICA - MODULO II
Prof. PASQUALE MANSUETO - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA
2 Anamnesi
3 Esame obiettivo generale
2 La medicina Basata sulle evidenze
3 Semeiotica e metodologia del Torace e dell’apparato respiratorio
2 Semeiotica e metodologia del cuore
2 Semeioticae metodologia dei polsi e del sistema linfatico e venoso
3 Semeiotica e metodologia dell’addome
2 Semeiotica e metodologia del collo
2 Semeiotica e metodologia delle malattie renali
2 Semeiotica e metodologia dei segni dei sintomi
2 Valutazione clinica complessiva
2 Valutazione al letto del paziente e documentazione elettronica
2 Semeiotica e metodologia del sistema nervoso centrale e periferico
1 Semeiotica e metodologia dell’apparato muscolo scheletrico
MODULO
FISIOPATOLOGIA E METODOLOGIA MEDICA - MODULO II
Prof. SALVATORE CORRAO - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
2 Anamnesi
3 Esame obiettivo generale
2 La medicina Basata sulle evidenze
3 Semeiotica e metodologia del Torace e del l’apparato respiratorio
2 Semeiotica e metodologia del cuore
2 2(cid:9)Lezioni(cid:9)Semeiotica e metodologia dei polsi e del sistema linfatico e venoso
3 Semeiotica e metodologia dell’addome
2 Semeiotica e metodologia del collo
2 Semeiotica e metodologia delle malattie renali
2 Semeiotica e metodologia dei segni dei sintomi
3 Semeiotica e metodologia del sistema nervoso centrale e periferico
2 Lezioni Valutazione clinica complessiva
2 Valutazione al letto del paziente e documentazione elettronica
MODULO
SCIENZE TECNICHE DIETETICHE APPLICATE
Prof. SILVIO BUSCEMI - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
1 Il concetto di Dieta – Nutrizione, dieta e nutrigenomica (l’interazione genotipo-ambiente-alimenti)

  • L’alimentazione nell’evoluzione culturale dell’uomo. Approccio biosociale alla dieta (il fenomeno
    dello street food)
    1 La taglia corporea, parametri di adiposita' e di distrettualita' (principali metodiche).
    2 La composizione corporea (modelli bi-, tri-, quadricompartimentali). Metodiche di valutazione
    della composizione corporea (pesata idrostatica, plicometria, impedenziometria, metodi di
    diluizione degli isotopi, DEXA). Angolo di fase bioelettrico, analisi del vettore impedenza (BIVA).
    1 Il grasso corporeo: profili distributivi adiposi e significato clinico-nutrizionale. Metodiche di
    valutazione della distrettualita' adiposa (circonferenze, ecografia, TAC, NMR)
    2 Ambiti di particolare interesse della nutrizione clinica definizioni ed obiettivi (ipertensione
    arteriosa, diabete tipo 1 e 2, dislipidemie, sindrome metabolica, insulino-resistenza, insufficienza
    renale).
    1 Nutrienti e fabbisogno di nutrienti; definizione di adeguatezza nutrizionale; i LARN (Livelli di
    Assunzione Raccomandata di Nutrienti). I nutrienti ed i substrati energetici (carboidrati, lipidi,
    proteine, alcool). Alcuni cibi (caratteristiche e proprieta' nutrizionali): carne, pesce, olio e grassi di
    condimento, vino, latticini, frutta e verdure, pane, pasta e cereali)
    2 Il bilancio energetico e le sue componenti: l’introito ed il controllo dell’appetito, il dispendio (spesa
    energetica a riposo e metabolismo basale, termogenesi alimentare e termogenesi da pasto,
    termogenesi regolatoria, termogenesi adattativa, attivita' fisica, termogenesi). Il concetto di
    "ponderostato". Meccanismi di aumentata efficienza energetica. La transdifferenziazione del
    tessuto adiposo bruno, il gene FTO, l'irisina.
    1 Metodiche di valutazione dell’introito energetico. Anamnesi alimentare: a) tecniche di rilevamento
    dei consumi alimentari (metodo del record e del recall), b) questionari di frequenza dei consumi
    alimentari (riferimento a FFQ per la popolazione locale)
    1 Metodiche di valutazione della spesa energetica: calorimetria diretta ed indiretta, contapassi,
    questionari. Stima predittiva del dispendio energetico.
    2 il destino metabolico degli alimenti. Utilizzazione ossidativa e non ossidativa dei substrati
    energetici (il Quoziente Respiratorio ed il Quoziente Respiratorio non Proteico). La
    crononutrizione.
    2 Meccanismi attraverso cui si realizza l’interazione alimentazione-malattia con particolare
    riferimento a diabete, malattia cardiovascolare aterosclerotica, tumori. Stress ossidativo, anti-
    ossidanti, funzione endoteliale, invecchiamento. Gli anti-ossidanti della dieta (caffe, the,
    cioccolato, verdure, frutta, vino)
    1 Indici di qualita' nutrizionale. L’indice glicemico dei cibi ed il carico glucidico (definizioni,
    metodiche, implicazioni cliniche)
    2 La moderna dietetica, alcuni studi:
    il Seven Country Study e la Dieta Mediterranea, il Diabetes Prevention Program (DPP) ed il
    Trattamento Medico Nutrizionale, Il Lyon Heart Study, lo studio PREDIMED, lo studio EPIC.
    2 Il modello della Dieta Mediterranea. Le diete (ipocalorica, ipoglucidica, ipolipidica, ipoproteica,
    DASH). La dieta chetogenica
    1 L'Obesità. Il progetto ABCD (Alimentazione, Benessere Cardiovascolare e Diabete).
    2 Efficacia del trattamento medico-nutrizionale dell’obesita' (predittori di successo a breve, medio e
    lungo termine). Il trattamento farmacologico dell’obesita, nuove evidenze: gli studi SCALE e la
    serie STEP.
    1 Dieta chetogenica. Crononutrizione
    1 La sindrome sarcopenica e la sindrome da fragilita' dell’anziano. Malnutrizione e cachessia.
    3 Malnutrizione ospedaliera. Nutrizione artificiale (entrale e parenterale); PEG, accessi venosi,
    caratteristiche degli AFMS per NE. Nutrizione in oncologia; la sindrome da refeeding, la sindrome
    da intestino corto, la sindrome dumping
    1 Le lipodistrofie: tessuto adiposo-leptina-dieta, un modello per la comprensione della sindrome
    obesità-diabete
    MODULO
    SCIENZE TECNICHE DIETETICHE APPLICATE
    Prof. SILVIO BUSCEMI - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA
    1 Il concetto di Dieta – Nutrizione, dieta e nutrigenomica (l’interazione genotipo-ambiente-alimenti)
  • L’alimentazione nell’evoluzione culturale dell’uomo. Approccio biosociale alla dieta (il fenomeno
    dello street food)
    1 La taglia corporea, parametri di adiposita' e di distrettualita' (principali metodiche).
    2 La composizione corporea (modelli bi-, tri-, quadricompartimentali). Metodiche di valutazione
    della composizione corporea (pesata idrostatica, plicometria, impedenziometria, metodi di
    diluizione degli isotopi, DEXA). Angolo di fase bioelettrico, analisi del vettore impedenza (BIVA).
    1 Il grasso corporeo: profili distributivi adiposi e significato clinico-nutrizionale. Metodiche di
    valutazione della distrettualita' adiposa (circonferenze, ecografia, TAC, NMR)
    2 Ambiti di particolare interesse della nutrizione clinica definizioni ed obiettivi (ipertensione
    arteriosa, diabete tipo 1 e 2, dislipidemie, sindrome metabolica, insulino-resistenza, insufficienza
    renale).
    1 Nutrienti e fabbisogno di nutrienti; definizione di adeguatezza nutrizionale; i LARN (Livelli di
    Assunzione Raccomandata di Nutrienti). I nutrienti ed i substrati energetici (carboidrati, lipidi,
    proteine, alcool). Alcuni cibi (caratteristiche e proprieta' nutrizionali): carne, pesce, olio e grassi di
    condimento, vino, latticini, frutta e verdure, pane, pasta e cereali)
    2 Il bilancio energetico e le sue componenti: l’introito ed il controllo dell’appetito, il dispendio (spesa
    energetica a riposo e metabolismo basale, termogenesi alimentare e termogenesi da pasto,
    termogenesi regolatoria, termogenesi adattativa, attivita' fisica, termogenesi). Il concetto di
    "ponderostato". Meccanismi di aumentata efficienza energetica. La transdifferenziazione del
    tessuto adiposo bruno, il gene FTO, l'irisina.
    1 Metodiche di valutazione dell’introito energetico. Anamnesi alimentare: a) tecniche di rilevamento
    dei consumi alimentari (metodo del record e del recall), b) questionari di frequenza dei consumi
    alimentari (riferimento a FFQ per la popolazione locale)
    1 Metodiche di valutazione della spesa energetica: calorimetria diretta ed indiretta, contapassi,
    questionari. Stima predittiva del dispendio energetico.
    2 il destino metabolico degli alimenti. Utilizzazione ossidativa e non ossidativa dei substrati
    energetici (il Quoziente Respiratorio ed il Quoziente Respiratorio non Proteico). La
    crononutrizione.
    2 Meccanismi attraverso cui si realizza l’interazione alimentazione-malattia con particolare
    riferimento a diabete, malattia cardiovascolare aterosclerotica, tumori. Stress ossidativo, anti-
    ossidanti, funzione endoteliale, invecchiamento. Gli anti-ossidanti della dieta (caffe, the,
    cioccolato, verdure, frutta, vino)
    1 Indici di qualita' nutrizionale. L’indice glicemico dei cibi ed il carico glucidico (definizioni,
    metodiche, implicazioni cliniche)
    2 La moderna dietetica, alcuni studi:
    il Seven Country Study e la Dieta Mediterranea, il Diabetes Prevention Program (DPP) ed il
    Trattamento Medico Nutrizionale, Il Lyon Heart Study, lo studio PREDIMED, lo studio EPIC.
    2 Il modello della Dieta Mediterranea. Le diete (ipocalorica, ipoglucidica, ipolipidica, ipoproteica,
    DASH). La dieta chetogenica
    1 L'Obesità. Il progetto ABCD (Alimentazione, Benessere Cardiovascolare e Diabete).
    2 Efficacia del trattamento medico-nutrizionale dell’obesita' (predittori di successo a breve, medio e
    lungo termine). Il trattamento farmacologico dell’obesita, nuove evidenze: gli studi SCALE e la
    serie STEP.
    1 Crononutrizione, dieta chetogenica
    1 La sindrome sarcopenica e la sindrome da fragilita' dell’anziano. Malnutrizione e cachessia.
    3 Malnutrizione ospedaliera. Nutrizione artificiale (entrale e parenterale); PEG, accessi venosi,
    caratteristiche degli AFMS per NE. Nutrizione in oncologia; la sindrome da refeeding, la sindrome
    da intestino corto, la sindrome dumping
    1 Le lipodistrofie: tessuto adiposo-leptina-dieta, un modello per la comprensione della sindrome
    obesità-diabete
    MODULO
    SCIENZE TECNICHE DIETETICHE APPLICATE
    Prof. SILVIO BUSCEMI - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
    1 Il concetto di Dieta – Nutrizione, dieta e nutrigenomica (l’interazione genotipo-ambiente-alimenti)
  • L’alimentazione nell’evoluzione culturale dell’uomo. Approccio biosociale alla dieta (il fenomeno
    dello street food)
    1 La taglia corporea, parametri di adiposita' e di distrettualita' (principali metodiche).
    2 La composizione corporea (modelli bi-, tri-, quadricompartimentali). Metodiche di valutazione
    della composizione corporea (pesata idrostatica, plicometria, impedenziometria, metodi di
    diluizione degli isotopi, DEXA). Angolo di fase bioelettrico, analisi del vettore impedenza (BIVA).
    1 Il grasso corporeo: profili distributivi adiposi e significato clinico-nutrizionale. Metodiche di
    valutazione della distrettualita' adiposa (circonferenze, ecografia, TAC, NMR)
    2 Ambiti di particolare interesse della nutrizione clinica definizioni ed obiettivi (ipertensione
    arteriosa, diabete tipo 1 e 2, dislipidemie, sindrome metabolica, insulino-resistenza, insufficienza
    renale).
    1 Nutrienti e fabbisogno di nutrienti; definizione di adeguatezza nutrizionale; i LARN (Livelli di
    Assunzione Raccomandata di Nutrienti). I nutrienti ed i substrati energetici (carboidrati, lipidi,
    proteine, alcool). Alcuni cibi (caratteristiche e proprieta' nutrizionali): carne, pesce, olio e grassi di
    condimento, vino, latticini, frutta e verdure, pane, pasta e cereali)
    2 Il bilancio energetico e le sue componenti: l’introito ed il controllo dell’appetito, il dispendio (spesa
    energetica a riposo e metabolismo basale, termogenesi alimentare e termogenesi da pasto,
    termogenesi regolatoria, termogenesi adattativa, attivita' fisica, termogenesi). Il concetto di
    "ponderostato". Meccanismi di aumentata efficienza energetica. La transdifferenziazione del
    tessuto adiposo bruno, il gene FTO, l'irisina.
    1 Metodiche di valutazione dell’introito energetico. Anamnesi alimentare: a) tecniche di rilevamento
    dei consumi alimentari (metodo del record e del recall), b) questionari di frequenza dei consumi
    alimentari (riferimento a FFQ per la popolazione locale)
    1 Metodiche di valutazione della spesa energetica: calorimetria diretta ed indiretta, contapassi,
    questionari. Stima predittiva del dispendio energetico.
    2 il destino metabolico degli alimenti. Utilizzazione ossidativa e non ossidativa dei substrati
    energetici (il Quoziente Respiratorio ed il Quoziente Respiratorio non Proteico). La
    crononutrizione.
    2 Meccanismi attraverso cui si realizza l’interazione alimentazione-malattia con particolare
    riferimento a diabete, malattia cardiovascolare aterosclerotica, tumori. Stress ossidativo, anti-
    ossidanti, funzione endoteliale, invecchiamento. Gli anti-ossidanti della dieta (caffe, the,
    cioccolato, verdure, frutta, vino)
    1 Indici di qualita' nutrizionale. L’indice glicemico dei cibi ed il carico glucidico (definizioni,
    metodiche, implicazioni cliniche)
    2 La moderna dietetica, alcuni studi:
    il Seven Country Study e la Dieta Mediterranea, il Diabetes Prevention Program (DPP) ed il
    Trattamento Medico Nutrizionale, Il Lyon Heart Study, lo studio PREDIMED, lo studio EPIC.
    2 Il modello della Dieta Mediterranea. Le diete (ipocalorica, ipoglucidica, ipolipidica, ipoproteica,
    DASH). La dieta chetogenica
    1 L'Obesità. Il progetto ABCD (Alimentazione, Benessere Cardiovascolare e Diabete).
    2 Efficacia del trattamento medico-nutrizionale dell’obesita' (predittori di successo a breve, medio e
    lungo termine). Il trattamento farmacologico dell’obesita, nuove evidenze: gli studi SCALE e la
    serie STEP.
    1 Strategie di intervento nutrizionale nella popolazione:
    Il caso dell’omocisteinemia: rischio trombotico, di demenza e di fratture
    Il caso dello iodio: rischio di gozzo
    1 La sindrome sarcopenica e la sindrome da fragilita' dell’anziano. Malnutrizione e cachessia.
    3 Malnutrizione ospedaliera. Nutrizione artificiale (entrale e parenterale); PEG, accessi venosi,
    caratteristiche degli AFMS per NE. Nutrizione in oncologia; la sindrome da refeeding, la sindrome
    da intestino corto, la sindrome dumping
    1 Le lipodistrofie: tessuto adiposo-leptina-dieta, un modello per la comprensione della sindrome
    obesità-diabete
    MODULO
    FISIOPATOLOGIA E METODOLOGIA MEDICA - MODULO I
    Prof.ssa ANNA LICATA - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
    2 Introduzione al corso; concetto di salute e malattia
    2 Fisiopatologia della malattia cardiovascolare aterosclerotica,
    2 Fisiopatologia del controllo pressorio; ipertensione arteriosa, ipotensione arteriosa
    2 Fisiopatologia della cardiopatia ischemica; dall'angina pectoris all'infarto del miocardio. la cascata
    ischemica
    2 Fisiopatologia dei difetti valvolari cardiaci
    2 Fisiopatologia dello scompenso cardiaco e del rimodellamento strutturale, meccanismi di
    adattamento cardiovascolare
    2 Fisiopatologia delle principali malattie polmonari; le polmoniti e i disordini disventilatori
    2 Fisiopatologia dell'apparato gastro-enterico e delle condizioni di malassorbimento
    2 Fisiopatologia della cirrosi e delle sue complicanze; l'insufficienza epatica acuta.
    2 La fisiopatologia del dell'insufficienza renale acuta e cronica
    2 fisiopatologia dei disordini idroelettrolitici e dell'equilibrio acido base
    2 La fisiopatologia del diabete di I e II tipo. L'insulino-resistenza e la la MAFLD.
    2 Fisiopatologia delle anemie
    2 Fisiopatologia delle principali ghiandole endocrine: tiroide, surrene.
    2 I meccanismi fisiopatologici dello shock
    MODULO
    FISIOPATOLOGIA E METODOLOGIA MEDICA - MODULO I
    Prof.ssa LYDIA GIANNITRAPANI - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA
    2 Introduzione al corso; concetto di salute e malattia
    2 Fisiopatologia della malattia cardiovascolare aterosclerotica
    2 Fisiopatologia dei disordini idroelettrolitici e dell'equilibrio acido base
    2 Fisiopatologia dei difetti valvolari cardiaci
    2 Fisiopatologia della cardiopatia ischemica; dall'angina pectoris all'infarto del miocardio. La
    cascata ischemica
    2 Fisiopatologia del controllo pressorio; ipertensione arteriosa, ipotensione arteriosa
    2 Fisiopatologia dello scompenso cardiaco e del rimodellamento strutturale, meccanismi di
    adattamento cardiovascolare
    2 Fisiopatologia delle anemie
    2 Fisiopatologia dell'apparato gastro-enterico e delle condizioni di malassorbimento
    2 Fisiopatologia del diabete
    2 I meccanismi fisiopatologici dello shock
    2 Fisiopatologia dell'insufficienza renale acuta e cronica
    2 Meccanismi fisiopatologici dell'insufficienza epatica, la cirrosi
    2 Fisiopatologia dell'apparato respiratorio
    2 Fisiopatologia delle principali ghiandole endocrine
    MODULO
    FISIOPATOLOGIA E METODOLOGIA MEDICA - MODULO II
    Prof.ssa ROSALIA LO PRESTI - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
    2 Anamnesi
    3 Esame obiettivo generale
    2 La medicina basata sulle evidenze
    3 Semeiotica e metodologia del torace e dell’apparato respiratorio
    2 Semeiotica e metodologia del cuore
    2 Semeiotica e metodologia dei polsi periferici e del sistema linfatico e venoso
    3 Semeiotica e metodologia dell’addome
    2 Semeiotica e metodologia del collo
    2 Semeiotica e metodologia delle malattie renali
    2 Semeiotica e metodologia dei segni e dei sintomi
    2 Valutazione clinica complessiva
    2 Valutazione al letto del paziente e documentazione elettronica
    2 Semeiotica e metodologia del sistema nervoso centrale e periferico
    1 Semeiotica e metodologia dell’apparato muscolo scheletrico

Modalità d'esame

Valutazione della conoscenza dei contenuti curriculari mediante esame orale
volto a verificare il possesso delle competenze e conoscenze disciplinari
raggiunte.
La prova orale consiste in un colloquio generalmente della durata di 20-30
minuti volto ad accertare le conoscenze disciplinari del programma. La
valutazione e' espressa in trentesimi. Di seguito viene riportato lo schema di
valutazione: a) 30-30 e lode Eccellente conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento; lo studente dimostra elevata capacita' analitico-sintetica ed
e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di elevata
complessita; b) 27-29 Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e
ottima proprieta' di linguaggio; lo studente
dimostra capacita' analitico-sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di complessita' media e, in taluni casi, anche elevata; c)
24-26 Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona proprieta' di
linguaggio; lo studente e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere
problemi di media complessita; d) 21-23 Discreta conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli argomenti principali; accettabile
capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite; e) 18-20 Minima conoscenza dei
contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti principali; modesta
capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite Insufficiente; f) Non possiede una
conoscenza accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento; scarsissima o
nulla capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite.
Il voto finale scaturisce dalla media aritmetica dei voti conseguiti nei tre moduli
del corso integrato.
Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti
compensativi e le misure dispensative individuate, dal CeNDis - Centro di
Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in
attuazione della normativa vigente
Valutazione della conoscenza dei contenuti curriculari mediante esame orale
volto a verificare il possesso delle competenze e conoscenze disciplinari
raggiunte.
La prova orale consiste in un colloquio generalmente della durata di 20-30
minuti volto ad accertare le conoscenze disciplinari del programma. La
valutazione e' espressa in trentesimi. Di seguito viene riportato lo schema di
valutazione: a) 30-30 e lode Eccellente conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento; lo studente dimostra elevata capacita' analitico-sintetica ed
e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di elevata
complessita; b) 27-29 Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e
ottima proprieta' di linguaggio; lo studente
dimostra capacita' analitico-sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di complessita' media e, in taluni casi, anche elevata; c)
24-26 Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona proprieta' di
linguaggio; lo studente e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere
problemi di media complessita; d) 21-23 Discreta conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli argomenti principali; accettabile
capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite; e) 18-20 Minima conoscenza dei
contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti principali; modesta
capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite Insufficiente; f) Non possiede una
conoscenza accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento; scarsissima o
nulla capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite.
Il voto finale scaturisce dalla media aritmetica dei voti conseguiti nei tre moduli
del corso integrato.
Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti
compensativi e le misure dispensative individuate, dal CeNDis - Centro di
Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in
attuazione della normativa vigente
Valutazione della conoscenza dei contenuti curriculari mediante esame orale
volto a verificare il possesso delle competenze e conoscenze disciplinari
raggiunte.
La prova orale consiste in un colloquio generalmente della durata di 20-30
minuti volto ad accertare le conoscenze disciplinari del programma. La
valutazione e' espressa in trentesimi. Di seguito viene riportato lo schema di
valutazione: a) 30-30 e lode Eccellente conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento; lo studente dimostra elevata capacita' analitico-sintetica ed
e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di elevata
complessita; b) 27-29 Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e
ottima proprieta' di linguaggio; lo studente
dimostra capacita' analitico-sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di complessita' media e, in taluni casi, anche elevata; c)
24-26 Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona proprieta' di
linguaggio; lo studente e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere
problemi di media complessita; d) 21-23 Discreta conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli argomenti principali; accettabile
capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite; e) 18-20 Minima conoscenza dei
contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti principali; modesta
capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite Insufficiente; f) Non possiede una
conoscenza accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento; scarsissima o
nulla capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite.
Il voto finale scaturisce dalla media aritmetica dei voti conseguiti nei tre moduli
del corso integrato.
Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti
compensativi e le misure dispensative individuate, dal CeNDis - Centro di
Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in
attuazione della normativa vigente

Testi di riferimento

Pontieri Fisiopatologia Generale ISBN: 978-88-299-2963-4
McCance KL Fisiopatologia ed elementi di Patologia Generale ISBN: 8821441431
Harrison’s Principi di Medicina Interna -ISBN: 8808820378
Rugarli. Medicina interna sistematica ISBN: 8821450953
Fradà G Semeiotica medica nell' adulto e nell' anziano - Metodologia clinica ed esplorazione morfofunzionale ISBN:
8829928895
Macleod Manuale di semeiotica e metodologia medica ISBN: 8821438465
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50416-Clinica generale medica e chirurgica
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE
Pontieri. Fisiopatologia Generale. ISBN: 978-88-299-2963-4
McCance KL. Fisiopatologia ed elementi di Patologia Generale. ISBN: 8821441431
Harrison’s. Principi di Medicina Interna. ISBN: 8808820378
Rugarli. Medicina interna sistematica. ISBN: 8821450953
Fradà G. Semeiotica medica nell' adulto e nell' anziano - Metodologia clinica ed esplorazione morfofunzionale. ISBN:
8829928895
Macleod. Manuale di semeiotica e metodologia medica. ISBN: 8821438465
Jarvis. Esame obiettivo e valutazione clinica. ISBN: 9788829931439
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50416-Clinica generale medica e chirurgica
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE
Testi consigliati
Pontieri Fisiopatologia Generale ISBN: 978-88-299-2963-4 McCance KL Fisiopatologia ed elementi di Patologia Generale
ISBN: 8821441431 Harrison’s Principi di Medicina Interna -ISBN: 8808820378 Rugarli. Medicina interna sistematica ISBN:
8821450953 Fradà G Semeiotica medica nell' adulto e nell' anziano - Metodologia clinica ed esplorazione morfofunzionale
ISBN: 8829928895 Macleod Manuale di semeiotica e metodologia medica ISBN: 8821438465 Jarvis Esame obiettivo e
valutazione clinica ISBN: 9788829931439.
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50416-Clinica generale medica e chirurgica
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE
Dispense; selezione di articoli della letteratura scientiifica
Buscemi S, Randazzo C ed. Salute e cultura alimentare globalizzata. Palermo University Press, 2021 (ISBN: 8855093088)
Riccardi, Pacioni, Giacco, Rivellese: Manuale di nutrizione applicata Edizione Idelson Gnocchi (ISBN-10, 8879477358)
Elia, Ljungqvist, Stratton, Lanham-New: Nutrizione Clinica. Editrice Ambrosiana (ISBN: 9788808680044).
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50407-Formazione clinica interdisciplinare e medicina basata
sulle evidenze
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE
Dispense; selezione di articoli della letteratura scientiifica
Buscemi S, Randazzo C ed. Salute e cultura alimentare globalizzata. Palermo University Press, 2021 (ISBN: 8855093088)
Riccardi, Pacioni, Giacco, Rivellese: Manuale di nutrizione applicata Edizione Idelson Gnocchi (ISBN-10, 8879477358)
Elia, Ljungqvist, Stratton, Lanham-New: Nutrizione Clinica. Editrice Ambrosiana (ISBN: 9788808680044).
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50407-Formazione clinica interdisciplinare e medicina basata
sulle evidenze
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NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE
Dispense; selezione di articoli della letteratura scientiifica
Buscemi S, Randazzo C ed. Salute e cultura alimentare globalizzata. Palermo University Press, 2021 (ISBN: 8855093088)
Riccardi, Pacioni, Giacco, Rivellese: Manuale di nutrizione applicata Edizione Idelson Gnocchi (ISBN-10, 8879477358)
Elia, Ljungqvist, Stratton, Lanham-New: Nutrizione Clinica. Editrice Ambrosiana (ISBN: 9788808680044).
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50407-Formazione clinica interdisciplinare e medicina basata
sulle evidenze
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DIDATTICHE ASSISTITE
Pontieri Fisiopatologia Generale ISBN: 978-88-299-2963-4
McCance KL Fisiopatologia ed elementi di Patologia Generale ISBN: 8821441431
Harrison’s Principi di Medicina Interna -ISBN: 8808820378
Rugarli. Medicina interna sistematica- ISBN: 8821450953
Macleod Manuale di semeiotica e metodologia medica ISBN: 8821438465
Fradà G Semeiotica medica nell' adulto e nell' anziano - Metodologia clinica ed esplorazione morfofunzionale ISBN:
8829928895
Jarvis Esame obiettivo e valutazione clinica ISBN: 9788829931439
TIPO DI ATTIVITA' B
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DIDATTICHE ASSISTITE
Pontieri. Fisiopatologia Generale. ISBN: 978-88-299-2963-4
McCance KL. Fisiopatologia ed elementi di Patologia Generale. ISBN: 8821441431
Harrison’s. Principi di Medicina Interna. ISBN: 8808820378
Rugarli. Medicina interna sistematica. ISBN: 8821450953
Fradà G. Semeiotica medica nell'adulto e nell' anziano - Metodologia clinica ed esplorazione morfofunzionale. ISBN:
8829928895
Macleod. Manuale di semeiotica e metodologia medica. ISBN: 8821438465
Jarvis. Esame obiettivo e valutazione clinica. ISBN: 9788829931439
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50416-Clinica generale medica e chirurgica
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE
Pontieri Fisiopatologia Generale ISBN: 978-88-299-2963-4
McCance KL Fisiopatologia ed elementi di Patologia Generale ISBN: 8821441431
Harrison’s Principi di Medicina Interna -ISBN: 8808820378
Rugarli. Medicina interna sistematica ISBN: 8821450953
Fradà G Semeiotica medica nell'adulto e nell'anziano - Metodologia clinica ed esplorazione morfofunzionale ISBN:
8829928895
Macleod Manuale di semeiotica e metodologia medica ISBN: 8821438465
Jarvis Esame obiettivo e valutazione clinica ISBN: 9788829931439
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50416-Clinica generale medica e chirurgica
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE

Codice insegnamento 17453

PATOLOGIA GENERALE C.I. sede CHIRONE 3° anno · 8 CFU · MED/04 · 0 file

DEL MODULO Il modulo II del corso di Patologia generale ha come obiettivo la comprensione dei processi molecolari che stanno alla base della cancerogenesi. Al termine del corso lo studente sarà in grado di icomprender…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DEL MODULO
Il modulo II del corso di Patologia generale ha come obiettivo la comprensione dei processi molecolari che stanno alla base
della cancerogenesi. Al termine del corso lo studente sarà in grado di icomprender gli aspetti molecolari che sottendono ai
meccanismi eziopatogenetici legati alla trasformazione della cellula da staminale a cancerosa. Lo studente sarà in grado di
identificare bersagli molecolari il cui blocco o la cui attivazione è in grado di modulare il processo di cancerogenesi ma anche
fattori ambientali che possono favorire o prevenire l'insorgenza di patologie oncologiche. Inoltre, acquisirà le conoscenze a
comprendere i concetti di base della medicina traslazionale che evidenzia la stretta connessione tra ricerca di base, applicata
e pratica clinica.
DEL MODULO
Acquisizione delle competenze necessarie per comprendere i meccanismi eziopatogenetici e fisiopatologici delle malattie e
delle alterazioni delle strutture, delle funzioni e dei meccanismi di controllo, a vari livelli di integrazione, dalla cellula agli
apparati e ai sistemi. Le conoscenze acquisite nel corso rappresentano il substrato indispensabile per un corretto approccio
allo studio della Fisiopatologia e delle discipline cliniche.
DEL MODULO
Acquisizione delle competenze necessarie per comprendere i meccanismi eziopatogenetici e fisiopatologici delle malattie e
delle alterazioni delle strutture, delle funzioni e dei meccanismi di controllo, a vari livelli di integrazione, dalla cellula agli
apparati e ai sistemi. Le conoscenze acquisite nel corso rappresentano il substrato indispensabile per un corretto approccio
allo studio della Fisiopatologia e delle discipline cliniche.
DEL MODULO
Il modulo II del corso di Patologia generale ha come obiettivo la comprensione dei processi molecolari che stanno alla base
della cancerogenesi. Al termine del corso lo studente sarà in grado di comprendere gli aspetti molecolari che sottendono ai
meccanismi eziopatogenetici legati alla trasformazione della cellula da staminale a cancerosa. Lo studente sarà in grado di
identificare bersagli molecolari il cui blocco o la cui attivazione sono in grado di modulare il processo di cancerogenesi ma
anche fattori ambientali che possono favorire o prevenire l'insorgenza di patologie oncologiche. Inoltre, acquisirà conoscenze
utili a comprendere i concetti di base della medicina traslazionale che evidenzia la stretta connessione tra ricerca di base,
applicata e pratica clinica.
DEL MODULO
Acquisizione delle competenze necessarie per comprendere i meccanismi eziopatogenetici e fisiopatologici delle malattie e
delle alterazioni delle strutture, delle funzioni e dei meccanismi di controllo, a vari livelli di integrazione, dalla cellula agli
apparati e ai sistemi. Le conoscenze acquisite nel corso rappresentano il substrato indispensabile per un corretto approccio
allo studio della Fisiopatologia e delle discipline cliniche.

Programma

5 INTRODUZIONE ALLO STUDIO DEI TUMORI: definizione di tumore e caratteristiche generali
dello sviluppo neoplastico; cellule staminali; step della cancerogenesi: iniziazione , promozione
e progressione neoplastica; criteri di nomenclatura e classificazione dei tumori; grading e staging
dei tumori, diagnosi citologica dei tumori: esempio del PAP test.
3 EPIDEMIOLOGIA DEI TUMORI: metodologia epidemiologica; morbosita’ e mortalita’ per i tumori;
distribuzione dei tumori per aree geografiche, eta e sesso; sopravvivenza; il rischio oncogeno
ereditario, occupazionale, ambientale e alimentare; altri fattori di rischio.
4 ASPETTI MOLECOLARI DELLA CELLULA NEOPLASTICA: hallmarks del cancro; caratteristiche
morfologiche dei tumori al microscopio e caratteristiche citologiche associate.
5 ONCOGENI: definizione di oncogene; le famiglie di oncogeni e i loro prodotti; esempi di
neoplasie associate a specifiche mutazioni di oncogeni.
5 GENI ONCOSOPPRESSORI: definizione di oncosoppressori e le famiglie di oncosoppressori ed
i loro prodotti; esempi di neoplasie associate a specifiche mutazioni in geni oncosoppressori.
4 PROLIFERAZIONE CELLULARE, MORTE CELLULARE PROGRAMMATA E
DIFFERENZIAZIONE NEI TUMORI: il ciclo cellulare e le sue fasi; meccanismi di regolazione del
ciclo cellulare; ciclo cellulare apoptosi e tumori.
5 PROGRESSIONE NEOPLASTICA: i concetti di invasività e metastasi, la fase avascolare e
vascolare del tumore; vie di metastatizzazione ; le nicchie metastatiche.
3 ORMONI E CANCEROGENESI: il cancro alla mammella.
6 CANCRO E INVECCHIAMENTO: gli hallmarks dell'aging; meccanismi convergenti e divergenti
tra cancro ed invecchiamento. Tumori e immunità. Cancro e infiammazione.
MODULO
PATOLOGIA GENERALE I
Prof.ssa ANNA AIELLO - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
2 Presentazione del corso. Definizione dello stato di salute. La malattia dalla medicina ippocratica
all’EBM. Cause prossime e remote di malattia. Omeostasi, omeodinamica e ormesi.
5 Eziologia e patogenesi: cause intrinseche ed estrinseche di malattia e relativi esempi.
5 Risposte cellulari allo stress e al danno: adattamenti, morte cellulare e autofagia.
2 L’Infiammazione: definizione e significati biologici.
8 L’infiammazione acuta: l’innesco, i fenomeni vasculo-ematici, la formazione dell’essudato
infiammatorio e le varie tipologie di essudato. I mediatori del processo infiammatorio e la
risoluzione dell’infiammazione acuta.
2 L'infiammazione cronica: eziologia, cellule e mediatori coinvolti. Specifica e aspecifica. La
formazione del granuloma: fasi ed esempi in patologia umana.
2 Il processo di guarigione e relativi esempi: i meccanismi rigenerativi e riparativi, il tessuto di
granulazione, la fibrosi.
4 L'infiammazione sistemica e le sue manifestazioni (1): alterazione della formula leucocitaria, VES
e proteine di fase acuta. Analisi dell'esame emocromocitometrico.
4 L'infiammazione sistemica e le sue manifestazioni (2): la de-regolazione della temperatura
corporea, ipertermie febbrili e non febbrili, comportamento malattia.
2 Alterazioni emodinamiche, malattia trombo-embolica, shock.
2 Le amiloidosi: classificazione, eziologia e patogenesi.
2 Studio delle patologie infiammatorie a partire da modelli patologici umani. Es. la malattia di
Alzheimer e l’aterosclerosi.
MODULO
PATOLOGIA GENERALE I
Prof.ssa ANNA MARIA CORSALE - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA
2 Presentazione del corso. Definizione dello stato di salute. La malattia dalla medicina ippocratica
all’EBM. Cause prossime e remote di malattia. Omeostasi, omeodinamica e ormesi.
5 Eziologia e patogenesi: cause intrinseche ed estrinseche di malattia e relativi esempi.
5 Risposte cellulari allo stress e al danno: adattamenti, morte cellulare e autofagia.
2 L’Infiammazione: definizione e significati biologici.
8 L’infiammazione acuta: l’innesco, i fenomeni vasculo-ematici, la formazione dell’essudato
infiammatorio e le varie tipologie di essudato. I mediatori del processo infiammatorio e la
risoluzione dell’infiammazione acuta.
2 L'infiammazione cronica: eziologia, cellule e mediatori coinvolti. Specifica e aspecifica. La
formazione del granuloma: fasi ed esempi in patologia umana.
2 Il processo di guarigione e relativi esempi: i meccanismi rigenerativi e riparativi, il tessuto di
granulazione, la fibrosi.
4 L'infiammazione sistemica e le sue manifestazioni (1): alterazione della formula leucocitaria, VES
e proteine di fase acuta. Analisi dell'esame emocromocitometrico.
4 L'infiammazione sistemica e le sue manifestazioni (2): la de-regolazione della temperatura
corporea, ipertermie febbrili e non febbrili, comportamento malattia.
2 Alterazioni emodinamiche, malattia trombo-embolica, shock.
2 Le amiloidosi: classificazione, eziologia e patogenesi.
2 Studio delle patologie infiammatorie a partire da modelli patologici umani. Es. la malattia di
Alzheimer e l’aterosclerosi.
MODULO
PATOLOGIA GENERALE II
Prof.ssa GIULIA ACCARDI - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE, - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
5 INTRODUZIONE ALLO STUDIO DEI TUMORI: definizione di tumore e caratteristiche generali
dello sviluppo neoplastico; cellule staminali; step della cancerogenesi: iniziazione, promozione e
progressione neoplastica; criteri di nomenclatura e classificazione dei tumori; grading e staging
dei tumori; diagnosi citologica dei tumori: esempio del pap test.
3 EPIDEMIOLOGIA DEI TUMORI: metodologia epidemiologica; morbosita’ e mortalita’ per i tumori;
distribuzione dei tumori per aree geografiche, eta’ e sesso; sopravvivenza; il rischio oncogeno
ereditario, occupazionale, ambientale e alimentare; altri fattori di rischio.
4 ASPETTI MOLECOLARI DELLA CELLULA NEOPLASTICA: hallmarks del cancro; caratteristiche
morfologiche dei tumori al microscopio e caratteristiche citologiche associate.
5 ONCOGENI: definizione di oncogene; le famiglie di oncogeni e i loro prodotti; esempi di
neoplasie associate a specifiche mutazioni in oncogeni.
5 GENI ONCOSOPPRESSORI: definizione di oncosoppressori; le famiglie di oncosoppressori ed i
loro prodotti; esempi di neoplasie associate a specifiche mutazioni in geni oncosoppressori.
4 PROLIFERAZIONE CELLULARE, MORTE CELLULARE PROGRAMMATA E
DIFFERENZIAZIONE NEI TUMORI: il ciclo cellulare e le sue fasi; meccanismi di regolazione del
ciclo cellulare; ciclo cellulare, apoptosi e tumori.
5 PROGRESSIONE NEOPLASTICA: i concetti di invasività e metastasi; la fase avascolare e
vascolare del tumore; vie di metastatizzazione; le nicchie metastatiche.
3 ORMONI E CANCEROGENESI: il cancro alla mammella.
6 CANCRO E INVECCHIAMENTO: gli hallmarks dell'aging; meccanismi convergenti e divergenti
tra cancro e invecchiamento; tumori e immunità; cancro e infiammazione.
MODULO
PATOLOGIA GENERALE I
Prof.ssa GIUSEPPINA CANDORE - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
2 Presentazione del corso. Definizione dello stato di salute. La malattia dalla medicina ippocratica
all’EBM. Cause prossime e remote di malattia. Omeostasi, omeodinamica e ormesi.
5 Eziologia e patogenesi: cause intrinseche ed estrinseche di malattia e relativi esempi.
5 Risposte cellulari allo stress e al danno: adattamenti, morte cellulare e autofagia.
2 L’Infiammazione: definizione e significati biologici.
8 L’infiammazione acuta: l’innesco, i fenomeni vasculo-ematici, la formazione dell’essudato
infiammatorio e le varie tipologie di essudato. I mediatori del processo infiammatorio e la
risoluzione dell’infiammazione acuta.
2 L'infiammazione cronica: eziologia, cellule e mediatori coinvolti. Specifica e aspecifica. La
formazione del granuloma: fasi ed esempi in patologia umana.
2 Il processo di guarigione e relativi esempi: i meccanismi rigenerativi e riparativi, il tessuto di
granulazione, la fibrosi.
4 L'infiammazione sistemica e le sue manifestazioni (1): alterazione della formula leucocitaria, VES
e proteine di fase acuta. Analisi dell'esame emocromocitometrico.
4 L'infiammazione sistemica e le sue manifestazioni (2): la de-regolazione della temperatura
corporea, ipertermie febbrili e non febbrili, comportamento malattia.
2 Alterazioni emodinamiche, malattia trombo-embolica, shock.
2 Le amiloidosi: classificazione, eziologia e patogenesi.
2 Studio delle patologie infiammatorie a partire da modelli patologici umani. Es. la malattia di
Alzheimer e l’aterosclerosi

Modalità d'esame

Tipologia della prova: l’esame è orale. Lo studente dovrà rispondere ad almeno
4 domande, due per ognuno dei due moduli, che vertano su parti diverse del
programma, con riferimento ai testi consigliati. La verifica finale mira a valutare
se lo studente abbia conoscenza e comprensione degli argomenti, abbia
acquisito competenza interpretativa e autonomia di giudizio. La valutazione è in
trentesimi, come riportato nello schema che segue:

  • Voto: 30 - 30 e lode – Valutazione: Eccellente (ECTS grade A-A+ excellent).
    Esito: Eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento. Lo studente
    dimostra elevata capacità analitico-sintetica ed è in grado di applicare le
    conoscenze per risolvere problemi di elevata complessità.
  • Voto: 27 - 29 – Valutazione: Ottimo (ECTS grade B very good). Esito: Ottima
    conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima proprietà di linguaggio. Lo
    studente dimostra capacità analitico-sintetica ed è in grado di applicare le
    conoscenze per risolvere problemi di complessiità media e, in taluni casi, anche
    elevata.
  • Voto: 24 - 26 – Valutazione: Buono (ECTS grade C Good). Esito: Buona
    conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona proprietà di linguaggio. Lo
    studente è in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di media
    complessità.
    Voto: 21 - 23 – Valutazione: Discreto (ECTS grade D satisfactory). Esito:
    Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli
    argomenti principali. Accettabile capacità di utilizzare il linguaggio specifico della
    disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
  • Voto: 18 – 20 – Valutazione: Sufficiente (ECTS grade E sufficient). Esito:
    Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli
    argomenti principali. Modesta capacità di utilizzare il linguaggio specifico della
    disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
  • Voto: 1 - 17 – Valutazione: Insufficiente (ECTS grade F Fail). Esito: Non
    possiede una conoscenza accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento.
    Scarsissima o nulla capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e
    di applicare autonomamente le conoscenze acquisite. Esame non superato
    Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti
    compensativi e le misure dispensative individuate, dal CeNDis - Centro di
    Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in
    attuazione della normativa vigente
    Tipologia della prova: l’esame e' orale. Lo studente dovra' rispondere ad almeno
    4 domande, due per ognuno dei due moduli, che vertano su parti diverse del
    programma. La verifica finale mira a valutare se lo studente abbia conoscenza e
    comprensione degli argomenti, abbia acquisito competenza interpretativa e
    autonomia di giudizio.
    La valutazione e' in trentesimi, come riportato nello schema che segue:
  • Voto: 30 - 30 e lode – Valutazione: Eccellente (ECTS grade A-A+ excellent).
    Esito: Eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento. Lo studente
    dimostra elevata capacita' analitico-sintetica ed e' in grado di applicare le
    conoscenze per risolvere problemi di elevata complessita.
  • Voto: 27 - 29 – Valutazione: Ottimo (ECTS grade B very good).
    Esito: Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima proprieta' di
    linguaggio. Lo studente dimostra capacita' analitico-sintetica ed in grado di
    applicare le conoscenze per risolvere problemi di complessita' media e, in taluni
    casi, anche elevata.
  • Voto: 24 - 26 – Valutazione: Buono (ECTS grade C Good).
    Esito: Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona proprieta' di
    linguaggio. Lo studente e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere
    problemi di media complessita.
    Voto: 21 - 23 – Valutazione: Discreto (ECTS grade D satisfactory).
    Esito: Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi
    limitata agli argomenti principali. Accettabile capacita' di utilizzare il linguaggio
    specifico della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
  • Voto: 18 – 20 – Valutazione: Sufficiente (ECTS grade E sufficient).
    Esito: Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli
    argomenti principali. Modesta capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della
    disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
  • Voto: 1 - 17 – Valutazione: Insufficiente (ECTS grade F Fail).
    Esito: Non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti principali
    dell’insegnamento. Scarsissima o nulla capacita' di utilizzare il linguaggio
    specifico della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
    Esame non superato.
    Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti
    compensativi e le misure dispensative individuate, dal CeNDis - Centro di
    Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in
    attuazione della normativa vigente.
    Tipologia della prova: l’esame e' orale. Lo studente dovra' rispondere ad almeno
    4 domande, due per ognuno dei due moduli, che vertano su parti diverse del
    programma. La verifica finale mira a valutare se lo studente abbia conoscenza e
    comprensione degli argomenti, abbia acquisito competenza interpretativa e
    autonomia di giudizio.
    La valutazione e' in trentesimi, come riportato nello schema che segue:
  • Voto: 30 - 30 e lode – Valutazione: Eccellente (ECTS grade A-A+ excellent)
    Esito: Eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento. Lo studente
    dimostra elevata capacita' analitico-sintetica ed e' in grado di applicare le
    conoscenze per risolvere problemi di elevata complessita.
  • Voto: 27 - 29 – Valutazione: Ottimo (ECTS grade B very good)
    Esito: Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima proprieta' di
    linguaggio. Lo studente dimostra capacita' analitico-sintetica ed in grado di
    applicare le conoscenze per risolvere problemi di complessita' media e, in taluni
    casi, anche elevata.
  • Voto: 24 - 26 – Valutazione: Buono (ECTS grade C Good)
    Esito: Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona proprieta' di
    linguaggio. Lo studente e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere
    problemi di media complessita.
    Voto: 21 - 23 – Valutazione: Discreto (ECTS grade D satisfactory)
    Esito: Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi
    limitata agli argomenti principali. Accettabile capacita' di utilizzare il linguaggio
    specifico della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze
    acquisite.
  • Voto: 18 – 20 – Valutazione: Sufficiente (ECTS grade E sufficient)
    Esito: Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli
    argomenti principali. Modesta capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della
    disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
  • Voto: 1 - 17 – Valutazione: Insufficiente (ECTS grade F Fail)
    Esito: Non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti principali
    dell’insegnamento. Scarsissima o nulla capacita' di utilizzare il linguaggio
    specifico della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
    Esame non superato
    Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti
    compensativi e le misure dispensative individuate, dal CeNDis - Centro di
    Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in
    attuazione della normativa vigente

Testi di riferimento

"Patologia Generale e Fisiopatologia Generale" di Mainiero, Misasi e Sorice, VI Edizione, Piccin, ISBN 9788829929634, 2019.
"Robbins e Cotran. Le basi patologiche della malattia", X edizione, Edra, ISBN 9788821455629, 2021.
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50401-Patologia generale e molecolare, immunopatologia,
fisiopatologia generale, microbiologia e parassitologia
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 60
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 40
DIDATTICHE ASSISTITE

  • ISBN 9788829929634, 2019, Piccin, "Patologia Generale e Fisiopatologia Generale" di Mainiero, Misasi e Sorice, VI
    Edizione, Tomo 1.
  • ISBN 9780323531139, 2021, Edra, "Robbins e Cotran. Le basi patologiche della malattia", X edizione, Tomo 1.
  • ISBN 978880341017, 2016, Medical Books, "La malattia: dagli sciamani alla medicina di precisione. Un'introduzione alla
    Patologia generale", Caruso, Candore.
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50401-Patologia generale e molecolare, immunopatologia,
    fisiopatologia generale, microbiologia e parassitologia
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 60
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 40
    DIDATTICHE ASSISTITE
    ISBN 9788829929634, 2019, Piccin, "Patologia Generale e Fisiopatologia Generale" di Mainiero, Misasi e Sorice, VI
    Edizione, Tomo 1.
    ISBN 9780323531139, 2021, Edra, "Robbins e Cotran. Le basi patologiche della malattia", X edizione, Tomo 1.
    ISBN 978880341017, 2016, Medical Books, "La malattia: dagli sciamani alla medicina di precisione. Un'introduzione alla
    Patologia generale", Caruso, Candore.
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50401-Patologia generale e molecolare, immunopatologia,
    fisiopatologia generale, microbiologia e parassitologia
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 60
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 40
    DIDATTICHE ASSISTITE
    "Patologia Generale e Fisiopatologia Generale" di Mainiero, Misasi e Sorice, VI Edizione, Piccin, ISBN 9788829929634,
    2019.
    "Robbins e Cotran. Le basi patologiche della malattia", X edizione, Edra, ISBN 9788821455629, 2021.
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50401-Patologia generale e molecolare, immunopatologia,
    fisiopatologia generale, microbiologia e parassitologia
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 60
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 40
    DIDATTICHE ASSISTITE
    -ISBN 9788829929634, 2019, Piccin, "Patologia Generale e Fisiopatologia Generale" di Mainiero, Misasi e Sorice, VI
    Edizione, Tomo 1.
    -ISBN 9780323531139, 2021, Edra, "Robbins e Cotran. Le basi patologiche della malattia", X edizione, Tomo 1.
    -ISBN 978880341017, 2016, Medical Books, "La malattia: dagli sciamani alla medicina di precisione. Un'introduzione alla
    Patologia generale", Caruso, Candore.
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50401-Patologia generale e molecolare, immunopatologia,
    fisiopatologia generale, microbiologia e parassitologia
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 60
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 40
    DIDATTICHE ASSISTITE

Codice insegnamento 05548

PATOLOGIA SISTEMATICA I C.I. sede CHIRONE 3° anno · 10 CFU · MED/22 · 0 file

DEL MODULO Conoscere la fisiopatologia, l'epidemiologia, i criteri diagnostici, la presentazione clinica, la storia naturale delle principali patologie dell’apparato cardiovascolare. Lo studente deve inoltre conoscere…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DEL MODULO
Conoscere la fisiopatologia, l'epidemiologia, i criteri diagnostici, la presentazione clinica, la storia naturale delle principali
patologie dell’apparato cardiovascolare. Lo studente deve inoltre conoscere i principali esami biochimici e strumentali utili alla
diagnosi delle singole malattie e conoscere i principali approcci terapeutici.
DEL MODULO
Acquisizione del linguaggio tecnico, conoscenza e competenza sui seguenti argomenti:
-Ischemie acute degli arti
-Aneurismi

  • Malattia Cerebrovascolare
  • Dissecazione aortica/ Insufficienza celiaco mesenterica
  • Sindrome di Leriche/Sindrome da furto della succlavia/ Sindrome da intrappolamento dell’arteria poplitea
  • Arteriopatie obliteranti croniche periferiche
  • La sindrome varicosa / Le tromboflebiti superficiali / La trombosi venosa profonda
  • Traumi degli arti / Sindrome dello stretto toracico superiore
  • Morbo di Buerger/ ipertensione nefro-vascolare
    -Piede diabetico vascolare /Malattie del sistema linfatico
    DEL MODULO
    CONOSCENZA E COMPRENSIONE
    Lo studente dovrà acquisire conoscenze approfondite riguardo a:
    •(cid:9)fisiopatologia, epidemiologia, criteri diagnostici, presentazione clinica e storia naturale delle principali patologie dell’apparato
    respiratorio;
    •(cid:9)principali esami biochimici e strumentali utili alla diagnosi delle singole malattie;
    •(cid:9)strategie terapeutiche fondamentali, inclusi i principali approcci farmacologici e non farmacologici.
    CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
    Alla fine del corso, lo studente dovrà essere in grado di:
    1.(cid:9)Raccogliere un’anamnesi completa, inclusa la componente sociale e ambientale, ed eseguire un esame clinico mirato alle
    patologie respiratorie.
    2.(cid:9)Applicare il ragionamento clinico, interpretare esami diagnostici e risultati strumentali per identificare e inquadrare
    correttamente la natura del problema clinico.
    3.(cid:9)Stabilire diagnosi e impostare terapie appropriate, riconoscendo condizioni a rischio per la vita e gestendo in autonomia le
    urgenze respiratorie più comuni.
    4.(cid:9)Gestire in modo efficace la presa in carico del paziente, curando le patologie respiratorie in modo efficiente e centrato sul
    paziente.
    5.(cid:9)Conoscere e utilizzare le principali indagini strumentali, tra cui prove di funzionalità respiratoria, emogasanalisi, valutazione
    dell’equilibrio acido-base e diagnostica per immagini.
    6.(cid:9)Attuare interventi di prevenzione, con attenzione particolare a vaccinazioni, educazione sanitaria e campagne antifumo.
    7.(cid:9)Valutare le comorbilità, integrando conoscenze dei moduli correlati (malattie cardiovascolari e chirurgia vascolare) per un
    approccio clinico integrato.
    8.(cid:9)Tradurre le conoscenze teoriche in pratica clinica, con competenze immediatamente applicabili nel contesto professionale.
    AUTONOMIA DI GIUDIZIO
    Lo studente dovrà essere in grado di valutare in autonomia le implicazioni cliniche e prognostiche delle patologie respiratorie,
    formulando giudizi critici anche in presenza di situazioni complesse o comorbilità.
    ABILITÀ COMUNICATIVE
    Lo studente dovrà dimostrare la capacità di:
    •(cid:9)comunicare in modo chiaro e comprensibile con il paziente e i familiari riguardo alla diagnosi e prognosi della patologia
    respiratoria;
    •(cid:9)collaborare efficacemente con il team sanitario, esprimendo con chiarezza problemi clinici e soluzioni terapeutiche.
    CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
    Lo studente dovrà essere in grado di aggiornare in modo autonomo le proprie conoscenze in ambito pneumologico,
    consultando criticamente letteratura scientifica, linee guida e fonti autorevoli.
    VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO
    Le competenze acquisite saranno valutate attraverso:
    •(cid:9)discussione di casi clinici;
    •(cid:9)interpretazione di test diagnostici;
    •(cid:9)elaborazione di algoritmi terapeutici;
    •(cid:9)analisi e commento critico di articoli scientifici, per verificare anche le capacità di ricerca e aggiornamento.
    DEL MODULO
    CONOSCENZA E COMPRENSIONE
    Lo studente dovrà acquisire conoscenze approfondite riguardo a:
    •(cid:9)fisiopatologia, epidemiologia, criteri diagnostici, presentazione clinica e storia naturale delle principali patologie dell’apparato
    respiratorio;
    •(cid:9)principali esami biochimici e strumentali utili alla diagnosi delle singole malattie;
    •(cid:9)strategie terapeutiche fondamentali, inclusi i principali approcci farmacologici e non farmacologici.
    CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
    Alla fine del corso, lo studente dovrà essere in grado di:
    1.(cid:9)Raccogliere un’anamnesi completa, inclusa la componente sociale e ambientale, ed eseguire un esame clinico mirato alle
    patologie respiratorie.
    2.(cid:9)Applicare il ragionamento clinico, interpretare esami diagnostici e risultati strumentali per identificare e inquadrare
    correttamente la natura del problema clinico.
    3.(cid:9)Stabilire diagnosi e impostare terapie appropriate, riconoscendo condizioni a rischio per la vita e gestendo in autonomia le
    urgenze respiratorie più comuni.
    4.(cid:9)Gestire in modo efficace la presa in carico del paziente, curando le patologie respiratorie in modo efficiente e centrato sul
    paziente.
    5.(cid:9)Conoscere e utilizzare le principali indagini strumentali, tra cui prove di funzionalità respiratoria, emogasanalisi, valutazione
    dell’equilibrio acido-base e diagnostica per immagini.
    6.(cid:9)Attuare interventi di prevenzione, con attenzione particolare a vaccinazioni, educazione sanitaria e campagne antifumo.
    7.(cid:9)Valutare le comorbilità, integrando conoscenze dei moduli correlati (malattie cardiovascolari e chirurgia vascolare) per un
    approccio clinico integrato.
    8.(cid:9)Tradurre le conoscenze teoriche in pratica clinica, con competenze immediatamente applicabili nel contesto professionale.
    AUTONOMIA DI GIUDIZIO
    Lo studente dovrà essere in grado di valutare in autonomia le implicazioni cliniche e prognostiche delle patologie respiratorie,
    formulando giudizi critici anche in presenza di situazioni complesse o comorbilità.
    ABILITÀ COMUNICATIVE
    Lo studente dovrà dimostrare la capacità di:
    •(cid:9)comunicare in modo chiaro e comprensibile con il paziente e i familiari riguardo alla diagnosi e prognosi della patologia
    respiratoria;
    •(cid:9)collaborare efficacemente con il team sanitario, esprimendo con chiarezza problemi clinici e soluzioni terapeutiche.
    CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
    Lo studente dovrà essere in grado di aggiornare in modo autonomo le proprie conoscenze in ambito pneumologico,
    consultando criticamente letteratura scientifica, linee guida e fonti autorevoli.
    VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO
    Le competenze acquisite saranno valutate attraverso:
    •(cid:9)discussione di casi clinici;
    •(cid:9)interpretazione di test diagnostici;
    •(cid:9)elaborazione di algoritmi terapeutici;
    •(cid:9)analisi e commento critico di articoli scientifici, per verificare anche le capacità di ricerca e aggiornamento.
    DEL MODULO
    CONOSCENZA E COMPRENSIONE
    Lo studente dovrà acquisire conoscenze approfondite riguardo a:
    •(cid:9)fisiopatologia, epidemiologia, criteri diagnostici, presentazione clinica e storia naturale delle principali patologie dell’apparato
    respiratorio;
    •(cid:9)principali esami biochimici e strumentali utili alla diagnosi delle singole malattie;
    •(cid:9)strategie terapeutiche fondamentali, inclusi i principali approcci farmacologici e non farmacologici.
    CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
    Alla fine del corso, lo studente dovrà essere in grado di:
    1.(cid:9)Raccogliere un’anamnesi completa, inclusa la componente sociale e ambientale, ed eseguire un esame clinico mirato alle
    patologie respiratorie.
    2.(cid:9)Applicare il ragionamento clinico, interpretare esami diagnostici e risultati strumentali per identificare e inquadrare
    correttamente la natura del problema clinico.
    3.(cid:9)Stabilire diagnosi e impostare terapie appropriate, riconoscendo condizioni a rischio per la vita e gestendo in autonomia le
    urgenze respiratorie più comuni.
    4.(cid:9)Gestire in modo efficace la presa in carico del paziente, curando le patologie respiratorie in modo efficiente e centrato sul
    paziente.
    5.(cid:9)Conoscere e utilizzare le principali indagini strumentali, tra cui prove di funzionalità respiratoria, emogasanalisi, valutazione
    dell’equilibrio acido-base e diagnostica per immagini.
    6.(cid:9)Attuare interventi di prevenzione, con attenzione particolare a vaccinazioni, educazione sanitaria e campagne antifumo.
    7.(cid:9)Valutare le comorbilità, integrando conoscenze dei moduli correlati (malattie cardiovascolari e chirurgia vascolare) per un
    approccio clinico integrato.
    8.(cid:9)Tradurre le conoscenze teoriche in pratica clinica, con competenze immediatamente applicabili nel contesto professionale.
    AUTONOMIA DI GIUDIZIO
    Lo studente dovrà essere in grado di valutare in autonomia le implicazioni cliniche e prognostiche delle patologie respiratorie,
    formulando giudizi critici anche in presenza di situazioni complesse o comorbilità.
    ABILITÀ COMUNICATIVE
    Lo studente dovrà dimostrare la capacità di:
    •(cid:9)comunicare in modo chiaro e comprensibile con il paziente e i familiari riguardo alla diagnosi e prognosi della patologia
    respiratoria;
    •(cid:9)collaborare efficacemente con il team sanitario, esprimendo con chiarezza problemi clinici e soluzioni terapeutiche.
    CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
    Lo studente dovrà essere in grado di aggiornare in modo autonomo le proprie conoscenze in ambito pneumologico,
    consultando criticamente letteratura scientifica, linee guida e fonti autorevoli.
    VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO
    Le competenze acquisite saranno valutate attraverso:
    •(cid:9)discussione di casi clinici;
    •(cid:9)interpretazione di test diagnostici;
    •(cid:9)elaborazione di algoritmi terapeutici;
    •(cid:9)analisi e commento critico di articoli scientifici, per verificare anche le capacità di ricerca e aggiornamento.
    DEL MODULO
    Conoscere al fisiopatologia, l'epidemiologia, icriteri diagnostici, al presentazione clinica, al storia naturale dele principali
    patologie dell'apparato cardiovascolare. Lo studente deve inoltre conoscere i principali esami biochimici e strumentali utili alla
    diagnosi delle singole malattie e conoscere i principali approcci terapeutici.
    DEL MODULO
    Conoscere la fisiopatologia, l’epidemiologia, i criteri diagnostici, la presentazione clinica, la storia naturale delle principali
    patologie cardiovascolari. Lo studente deve inoltre conoscere i principali esami biochimici e strumentali utili alla diagnosi delle
    singole malattie e conoscere i principali approcci terapeutici.

Programma

2 Principali sintomi delle malattie cardiovascolari: dispnea, dolore toracico, palpitazioni, sincope.
Semeiotica cardiovascolare
2 Elementi di Elettrocardiografia
4 Test diagnostici cardiologici invasivi e non invasivi
2 Aterosclerosi e fattori di rischio cardiovascolare
2 Cardiopatia ischemica cronica
4 Sindromi coronariche acute
3 Valvulopatie
3 Cardiomiopatie e miocarditi
2 Insufficienza cardiaca cronica
2 Insufficienza cardiaca acuta
2 Aritmie Cardiache
2 Morte cardiaca improvvisa. Il BLS D
2 Varici. Trombosi venosa profonda. Embolia polmonare.
2 Cardiopatie Congenite
2 Endocardite infettiva. Patologie del pericardio
2 Sincope. Arteriopatia obliterante periferica. Sindromi aortiche acute
2 Discussione interattiva su casi clinici
MODULO
CHIRURGIA VASCOLARE
Prof. FELICE PECORARO - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE, - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA, - Sede IPPOCRATE, -
Sede IPPOCRATE
2 Ischemia acuta arti
2 Patologia aneurismatica
2 Malattia cerebrovascoalre
2 Dissecazione aortica/ Insufficienza celiaco mesenterica
2 Sindrome di Leriche/Sindrome da furto della succlavia/ Sindrome da intrappolamento dell’arteria
poplitea
2 Arteriopatie obliteranti croniche periferiche
2 La sindrome varicosa / Le tromboflebiti superficiali / La trombosi venosa profonda
2 Traumi degli arti / Sindrome dello stretto toracico superiore
2 Morbo di Buerger/ ipertensione nefro-vascolare
2 Piede diabetico vascolare /Malattie del sistema linfatico
MODULO
MALATTIE APPARATO RESPIRATORIO
Prof. NICOLA SCICHILONE - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
3 Argomento
Anatomia e fisiologia dell’apparato respiratorio. Principali sintomi di malattie respiratorie: tosse e
tosse inefficace, dispnea, emoftoe/emottisi e dolore toracico. Principali segni di malattie
respiratorie: rantoli, sibili, cianosi, ippocratismo digitale. Altri sintomi e segni non specifici
associati a patologia respiratoria.
4 Infezioni delle alte e delle basse vie respiratorie (URTI e LRTI). Le polmoniti da infezione
(batteriche, Virali e da miceti): CAP; polmoniti nosocomiali (HAP e VAP); Polmonite da
aspirazione, Polmonite nell'immunocompromesso. Complicanze delle polmoniti e ascesso
polmonare.
Influenza, COVID-19 e pandemie respiratorie.
2 Le bronchiectasie non-fibrocistiche. Coinvolgimento polmonare nella fibrosi cistica.
4 Fisiopatologia polmonare Sindromi ostruttive e restrittive. Compliance statica, punto di ugual
pressione ed effetti dell’esercizio fisico.
Prove di funzionalità respiratoria: Spirometria semplice e globale; Test di broncodilatazione; Test
di broncoprovocazione con metacolina; Diffusione alveolo-capillare del CO; Picco di flusso
espiratorio.
Ossido nitrico espirato (FeNO).
Test del cammino di 6 minuti.
4 I danni da fumo di tabacco.
La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO): La bronchite cronica; L’enfisema polmonare.
2 L’asma bronchiale e le allergie respiratorie.
1 La terapia inalatoria nell’asma e nella BPCO: aerosol e dispositivi portatili per inalazione di
farmaci.
3 I tumori polmonari.
2 La patologia della pleura: 1) Pleuriti e versamenti pleurici; 2) Pneumotorace; 3) Mesotelioma. Lo
Pneumomediastino.
Toracentesi e drenaggio intercostale.
2 Le pneumopatie infiltrative diffuse: La fibrosi polmonare idiopatica; La sarcoidosi. Altre malattie
polmonari interstiziali rare ed orfane.
5 L’insufficienza respiratoria acuta e cronica; Acidosi ed alcalosi respiratoria.
L’Ossigenoterapia (in acuto ed in cronico); La Ventilazione meccanica non-invasiva (NIV) e la
CPAP. HFNO.
Emogasanalisi arteriosa e saturimentria non invasiva;
2 I disturbi respiratori durante il sonno. La sindrome delle apnee ostruttive durante il sonno (OSAS).
Sindromi da ipoventilazione alveolare.
Poligrafia (monitoraggio cardio-respiratorio durante il sonno).
1 La tubercolosi polmonare e le micobatteriosi non tubercolari.
2 Edema Polmonare. Malattie vascolari polmonari: Embolia Polmonare; ipertensione arteriosa
polmonare; Vasculiti polmonari (EGPA, GPA)
1 Diagnostica invasiva respiratoria e pneumologia interventistica
1 Emergenze respiratorie.
1 Discussione di casi clinici paradigmatici delle patologie respiratorie con particolare riferimento alla
presentazione clinica e al percorso diagnostico e terapeutico
MODULO
MALATTIE APPARATO RESPIRATORIO
Prof. SALVATORE BATTAGLIA - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA
3 Anatomia e fisiologia dell’apparato respiratorio. Principali sintomi di malattie respiratorie: tosse e
tosse inefficace, dispnea, emoftoe/emottisi e dolore toracico. Principali segni di malattie
respiratorie: rantoli, sibili, cianosi, ippocratismo digitale. Altri sintomi e segni non specifici
associati a patologia respiratoria
4 Infezioni delle alte e delle basse vie respiratorie (URTI e LRTI). Le polmoniti da infezione
(batteriche, Virali e da miceti): CAP; polmoniti nosocomiali (HAP e VAP); Polmonite da
aspirazione, Polmonite nell'immunocompromesso. Complicanze delle polmoniti e ascesso
polmonare.
Influenza, COVID-19 e pandemie respiratorie.
2 Le bronchiectasie non-fibrocistiche. Coinvolgimento polmonare nella fibrosi cistica.
4 Fisiopatologia polmonare Sindromi ostruttive e restrittive. Compliance statica, punto di ugual
pressione ed effetti dell’esercizio fisico.
Prove di funzionalità respiratoria: Spirometria semplice e globale; Test di broncodilatazione; Test
di broncoprovocazione con metacolina; Diffusione alveolo-capillare del CO; Picco di flusso
espiratorio.
Ossido nitrico espirato (FeNO).
Test del cammino di 6 minuti.
4 I danni da fumo di tabacco.
La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO): La bronchite cronica; L’enfisema polmonare.
2 L’asma bronchiale e le allergie respiratorie.
1 La terapia inalatoria nell’asma e nella BPCO: aerosol e dispositivi portatili per inalazione di
farmaci.
3 I tumori polmonari.
2 La patologia della pleura: 1) Pleuriti e versamenti pleurici; 2) Pneumotorace; 3) Mesotelioma. Lo
Pneumomediastino.
Toracentesi e drenaggio intercostale.
2 Le pneumopatie infiltrative diffuse: La fibrosi polmonare idiopatica; La sarcoidosi. Altre malattie
polmonari interstiziali rare ed orfane.
5 L’insufficienza respiratoria acuta e cronica; Acidosi ed alcalosi respiratoria.
L’Ossigenoterapia (in acuto ed in cronico); La Ventilazione meccanica non-invasiva (NIV) e la
CPAP. HFNO.
Emogasanalisi arteriosa e saturimentria non invasiva;
2 I disturbi respiratori durante il sonno. La sindrome delle apnee ostruttive durante il sonno (OSAS).
Sindromi da ipoventilazione alveolare.
Poligrafia (monitoraggio cardio-respiratorio durante il sonno).
1 La tubercolosi polmonare e le micobatteriosi non tubercolari.
2 Edema Polmonare. Malattie vascolari polmonari: Embolia Polmonare; ipertensione arteriosa
polmonare; Vasculiti polmonari (EGPA, GPA)
1 Diagnostica invasiva respiratoria e pneumologia interventistica
1 Emergenze respiratorie.
1 Discussione di casi clinici paradigmatici delle patologie respiratorie con particolare riferimento alla
presentazione clinica e al percorso diagnostico e terapeutico
MODULO
MALATTIE APPARATO RESPIRATORIO
Prof.ssa ALIDA BENFANTE - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
3 Anatomia e fisiologia dell’apparato respiratorio. Principali sintomi di malattie respiratorie: tosse e
tosse inefficace, dispnea, emoftoe/emottisi e dolore toracico. Principali segni di malattie
respiratorie: rantoli, sibili, cianosi, ippocratismo digitale. Altri sintomi e segni non specifici
associati a patologia respiratoria
4 Infezioni delle alte e delle basse vie respiratorie (URTI e LRTI). Le polmoniti da infezione
(batteriche, Virali e da miceti): CAP; polmoniti nosocomiali (HAP e VAP); Polmonite da
aspirazione, Polmonite nell'immunocompromesso. Complicanze delle polmoniti e ascesso
polmonare.
Influenza, COVID-19 e pandemie respiratorie.
2 Le bronchiectasie non-fibrocistiche. Coinvolgimento polmonare nella fibrosi cistica.
4 Fisiopatologia polmonare Sindromi ostruttive e restrittive. Compliance statica, punto di ugual
pressione ed effetti dell’esercizio fisico.
Prove di funzionalità respiratoria: Spirometria semplice e globale; Test di broncodilatazione; Test
di broncoprovocazione con metacolina; Diffusione alveolo-capillare del CO; Picco di flusso
espiratorio.
Ossido nitrico espirato (FeNO).
Test del cammino di 6 minuti.
4 I danni da fumo di tabacco.
La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO): La bronchite cronica; L’enfisema polmonare.
2 L’asma bronchiale e le allergie respiratorie.
1 La terapia inalatoria nell’asma e nella BPCO: aerosol e dispositivi portatili per inalazione di
farmaci.
3 I tumori polmonari.
2 La patologia della pleura: 1) Pleuriti e versamenti pleurici; 2) Pneumotorace; 3) Mesotelioma. Lo
Pneumomediastino.
Toracentesi e drenaggio intercostale.
2 Le pneumopatie infiltrative diffuse: La fibrosi polmonare idiopatica; La sarcoidosi. Altre malattie
polmonari interstiziali rare ed orfane.
5 L’insufficienza respiratoria acuta e cronica; Acidosi ed alcalosi respiratoria.
L’Ossigenoterapia (in acuto ed in cronico); La Ventilazione meccanica non-invasiva (NIV) e la
CPAP. HFNO.
Emogasanalisi arteriosa e saturimentria non invasiva;
2 I disturbi respiratori durante il sonno. La sindrome delle apnee ostruttive durante il sonno (OSAS).
Sindromi da ipoventilazione alveolare.
Poligrafia (monitoraggio cardio-respiratorio durante il sonno).
1 La tubercolosi polmonare e le micobatteriosi non tubercolari.
2 Edema Polmonare. Malattie vascolari polmonari: Embolia Polmonare; ipertensione arteriosa
polmonare; Vasculiti polmonari (EGPA, GPA)
1 Diagnostica invasiva respiratoria e pneumologia interventistica
1 Emergenze respiratorie.
1 Discussione di casi clinici paradigmatici delle patologie respiratorie con particolare riferimento alla
presentazione clinica e al percorso diagnostico e terapeutico
MODULO
CARDIOLOGIA
Prof.ssa EGLE CORRADO - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA
2 Principali sintomi delle malattie cardiovascolari: dispnea, dolore toracico, palpitazioni, sincope.
Semeiotica cardiovascolare
2 Elementi di elettrocardiografia
4 Test cardiologici invasivi e non invasivi
2 Aterosclerosi e fattori di rischio cardiovascolari
2 Cardiopatia ischemica cronica
4 Sindromi coronariche acute
3 Valvulopatie
3 Cardiomiopatie e miocarditi
2 Insufficienza cardiaca cronica
2 Insufficienza cardiaca acuta
2 Aritmie cardiache
2 Morte cardiaca . Il BLSD
2 Varici.Trombosi venosa profonda,Embolia Polmonare
2 Cardiopatie congenite
2 Endocardite infettiva. Patologie del pericardio
2 Sincope. Arteriopatia obliterante periferica.Sindromi aortiche acute
2 Discussione interattiva su casi clinici
MODULO
CARDIOLOGIA
Prof.ssa GIUSEPPINA NOVO - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
2 Principali sintomi delle malattie cardiovascolari: dispnea, dolore toracico, palpitazioni, sincope.
Semeiotica cardiovascolare.
2 Elementi di Elettrocardiografia
4 Test diagnostici cardiologici non invasivi ed invasivi
2 Aterosclerosi e fattori di rischio cardiovascolare
2 Cardiopatia ischemica cronica
4 Sindromi coronariche acute
3 Valvulopatie
3 Cardiomiopatie e miocarditi
2 Insufficienza cardiaca cronica
2 Insufficienza cardiaca acuta
2 Aritmie cardiache
2 Morte cardiaca improvvisa. Il BLS-D
2 Varici. Trombosi venosa profonda. Embolia polmonare
2 Cardiopatie congenite
2 Endocardite infettiva Patologie del pericardio
2 Sincope. Arteriopatia obliterante periferica. Sindromi aortiche acute
2 Discussione interattiva di casi clinici

Modalità d'esame

L’esaminando dovrà rispondere a minimo due/tre domande poste oralmente, su
tutte le parti oggetto del programma, con riferimento ai testi consigliati e alle
lezioni frontali. La verifica finale mira a valutare se lo studente abbia
conoscenza e comprensione degli argomenti, abbia acquisito competenza
interpretativa e autonomia di giudizio di casi concreti. La soglia della sufficienza
sarà raggiunta quando lo studente mostri conoscenza e comprensione degli
argomenti almeno nelle linee generali e abbia competenze applicative minime in
ordine alla risoluzione di casi concreti; dovrà ugualmente possedere capacità
espositive e argomentative tali da consentire la trasmissione delle sue
conoscenze all’esaminatore. Al di sotto di tale soglia, l’esame risulterà
insufficiente. Quanto più, invece, l’esaminando con le sue capacità
argomentative ed espositive riesce a interagire con l’esaminatore, e quanto più
le sue conoscenze e capacità applicative vanno nel dettaglio della disciplina
oggetto di verifica, tanto più la valutazione sarà positiva.
La valutazione avviene in trentesimi e sara' cosi' graduata:

  • Eccellente conoscenza dei contenuti degli insegnamenti; il candidato dimostra
    elevata capacita' analitico-sintetica ed e' in grado di applicare le conoscenze per
    la soluzione di quesiti clinici complessi (Voto: 30, 30L; Valutazione: Eccellente)
  • Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima proprieta' di
    linguaggio; lo studente dimostra capacita' analitico-sintetica ed in grado di
    applicare le conoscenze per risolvere quesiti clinici, (Voto 27-29; Valutazione:
    Ottimo)
  • Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona proprieta' di
    linguaggio; lo studente e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere
    quesiti clinici di media complessita' (Voto 24-26; Valutazione: buono)
  • Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli
    argomenti principali; accettabile capacita' di utilizzare il linguaggio specifico
    della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite (Voto:
    21-23; Valutazione: discreto)
  • Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento limitata agli argomenti
    principali; modesta capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della
    disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite (Voto 18-20;
    Valutazione: sufficiente)
  • Il candidato non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti principali
    dell’insegnamento; insufficiente o nulla capacita' di utilizzare il linguaggio
    specifico della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite
    (Voto: - Valutazione: insufficiente, non approvato)
    Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti
    compensativi e le misure dispensative individuate, dal CeNDis - Centro di
    Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in
    attuazione della normativa vigente
    L’esaminando dovrà rispondere a minimo due/tre domande poste oralmente, su
    tutte le parti oggetto del programma, con riferimento ai testi consigliati e alle
    lezioni frontali. La verifica finale mira a valutare se lo studente abbia
    conoscenza e comprensione degli argomenti, abbia acquisito competenza
    interpretativa e autonomia di giudizio di casi concreti. La soglia della sufficienza
    sarà raggiunta quando lo studente mostri conoscenza e comprensione degli
    argomenti almeno nelle linee generali e abbia competenze applicative minime in
    ordine alla risoluzione di casi concreti; dovrà ugualmente possedere capacità
    espositive e argomentative tali da consentire la trasmissione delle sue
    conoscenze all’esaminatore. Al di sotto di tale soglia, l’esame risulterà
    insufficiente. Quanto più, invece, l’esaminando con le sue capacità
    argomentative ed espositive riesce a interagire con l’esaminatore, e quanto più
    le sue conoscenze e capacità applicative vanno nel dettaglio della disciplina
    oggetto di verifica, tanto più la valutazione sarà positiva. La valutazione avviene
    in trentesimi e sara' cosi' graduata: - Eccellente conoscenza dei contenuti degli
    insegnamenti; il candidato dimostra elevata capacita' analitico-sintetica ed e' in
    grado di applicare le conoscenze per la soluzione di quesiti clinici complessi
    (Voto: 30, 30L; Valutazione: Eccellente) - Ottima conoscenza dei contenuti
    dell’insegnamento e ottima proprieta' di linguaggio; lo studente dimostra
    capacita' analitico-sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per risolvere
    quesiti clinici, (Voto 27-29; Valutazione: Ottimo) - Buona conoscenza dei
    contenuti dell’insegnamento e buona proprieta' di linguaggio; lo studente e' in
    grado di applicare le conoscenze per risolvere quesiti clinici di media
    complessita' (Voto 24-26; Valutazione: buono) - Discreta conoscenza dei
    contenuti dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli argomenti principali;
    accettabile capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di
    applicare autonomamente le conoscenze acquisite (Voto: 21-23; Valutazione:
    discreto) - Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento limitata agli
    argomenti principali; modesta capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della
    disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite (Voto 18-20;
    Valutazione: sufficiente) - Il candidato non possiede una conoscenza accettabile
    dei contenuti principali dell’insegnamento; insufficiente o nulla capacita' di
    utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
    conoscenze acquisite (Voto: - Valutazione: insufficiente, non approvato). Per gli
    studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti
    compensativi e le misure dispensative individuate, dal CeNDis - Centro di
    Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in
    attuazione della normativa vigente.

Testi di riferimento

Cardiologia per studenti e medici di medicina generale. Edizioni Idelson Gnocchi 2020
ESC Guidelines
Trattato di Medicina Cardiovascolare E. Brawnwald
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50407-Formazione clinica interdisciplinare e medicina basata
sulle evidenze
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 60
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 40
DIDATTICHE ASSISTITE

  • Chirurgia specialistica. Casa Editrice Ambrosiana. 2022. ISBN: 9788808220073
    -Morfologia & Clinica. Architettura e chirurgia vascolare. Storia medica. Collana 'De Arte Medendi' - “plumelia” Edizioni –
    Bagheria (PA) ISBN. 978-88-98731-63-3
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50407-Formazione clinica interdisciplinare e medicina basata
    sulle evidenze
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 30
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 20
    DIDATTICHE ASSISTITE
    1) Rugarli, Medicina interna sistematica - 2 vol. Ottava edizione. ISBN: 9788821450952.
    2) Oliaro A., Liozzi M. Malattie dell'apparato respiratorio: Pneumologia e chirurgia toracica. ISBN: 8855320548
    TIPO DI ATTIVITA' C
    AMBITO 20949-Attività formative affini o integrative
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 60
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 40
    DIDATTICHE ASSISTITE
    1) Rugarli, Medicina interna sistematica - 2 vol. Ottava edizione. ISBN: 9788821450952.
    2) Oliaro A., Liozzi M. Malattie dell'apparato respiratorio: Pneumologia e chirurgia toracica. ISBN: 8855320548
    TIPO DI ATTIVITA' C
    AMBITO 20949-Attività formative affini o integrative
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 60
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 40
    DIDATTICHE ASSISTITE
    1) Rugarli, Medicina interna sistematica - 2 vol. Ottava edizione. ISBN: 9788821450952
    2) Oliaro A., Liozzi M. Malattie dell'apparato respiratorio: Pneumologia e chirurgia toracica. ISBN: 8855320548
    TIPO DI ATTIVITA' C
    AMBITO 20949-Attività formative affini o integrative
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 60
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 40
    DIDATTICHE ASSISTITE
    Cardiologia per studenti e medici di medicina generale. Edizioni Idelson Gnocchi 2020 ESC Guidelines
    Trattato di Medicina Cardiovascolare E. Brawnwald
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50407-Formazione clinica interdisciplinare e medicina basata
    sulle evidenze
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 60
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 40
    DIDATTICHE ASSISTITE
    Cardiologia per studenti e medici di medicina generale. Edizioni Idelson Gnocchi ISBN 9788879477079
    Trattato di Medicina Cardiovascolare. E. Braunwald.
    ESC guidelines (www.escardio.org)
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50407-Formazione clinica interdisciplinare e medicina basata
    sulle evidenze
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 60
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 40
    DIDATTICHE ASSISTITE

Codice insegnamento 13246

PATOLOGIA SISTEMATICA II C.I. sede CHIRONE 3° anno · 9 CFU · MED/17 · 0 file

DEL MODULO Acquisire conoscenze sulla clinica e la diagnosi delle principali Malattie infettive sia ne paziente immunocompetente che immunocompromesso DEL MODULO Acquisire le conoscenze necessarie per la scelta…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DEL MODULO
Acquisire conoscenze sulla clinica e la diagnosi delle principali Malattie infettive sia ne paziente immunocompetente che
immunocompromesso
DEL MODULO
Acquisire le conoscenze necessarie per la scelta appropriata delle principali tecniche di analisi da impiegare nella diagnostica
di laboratorio delle malattie infettive nonche' acquisire le conoscenze essenziali per la valutazione critica e l'interpretazione
dei risultati ottenuti.
DEL MODULO
Lo studente deve essere in grado di utilizzare le conoscenze di anatomia, biologia, fisiologia e immunologia cutanea per
comprendere la genesi, le alterazioni morfologiche e funzionali delle principali malattie dermatologiche di carattere infettivo,
infiammatorio ed autoimmune. Lo studente, inoltre, deve apprendere la patogenesi, la fisiopatologia, la clinica e gli elementi
fondamentali di terapia delle principali malattie cutanee e veneree ed essere in grado di eseguire un esame clinico corretto
attraverso l’impiego di saggi semeiotici peculiari
DEL MODULO
Acquisire conoscenze sulla clinica e la diagnosi delle principali malattie infettive nel pz immunocompetente e
immunodepresso
DEL MODULO
Lo studente deve essere in grado di utilizzare le conoscenze di anatomia, biologia, fisiologia e immunologia cutanea per
comprendere la genesi, le alterazioni morfologiche e funzionali delle principali malattie dermatologiche di carattere infettivo,
infiammatorio ed autoimmune. Lo studente, inoltre, deve apprendere la patogenesi, la fisiopatologia, la clinica e gli elementi
fondamentali di terapia delle principali malattie cutanee e veneree ed essere in grado di eseguire un esame clinico corretto
attraverso l’impiego di saggi semeiotici peculiari
DEL MODULO
Acquisire conoscenze sulla clinica e la diagnosi delle principali Malattie infettive sia ne paziente immunocompetente che
immunocompromesso
DEL MODULO
Acquisire le conoscenze necessarie per la scelta appropriata delle principali tecniche di analisi da impiegare nella diagnostica
di laboratorio delle malattie infettive nonche' acquisire le conoscenze essenziali per la valutazione critica e l'interpretazione
dei risultati ottenuti.
DEL MODULO
Lo studente deve essere in grado di utilizzare le conoscenze di anatomia, biologia, fisiologia e immunologia cutanea per
comprendere la genesi, le alterazioni morfologiche e funzionali delle principali malattie dermatologiche di carattere infettivo,
infiammatorio e autoimmune. Lo studente, inoltre, deve apprendere la patogenesi, la fisiopatologia, la clinica e gli elementi
fondamentali di terapia delle principali malattie cutanee e veneree ed essere in grado di eseguire un esame clinico corretto
attraverso l'impiego di saggi semeiotici peculiari

Programma

2 Generalita' sulle malattie infettive: nozioni di epidemiologia, inquadramento diagnostico con
valutazione integrata di segni, sintomi ed alterazioni di laboratorio, indici di gravita;
3 Sepsi e shock settico, endocarditi. Criteri orientativi nelle febbri ad eziologia ignota;
2 Le infezioni delle vie aeree: Epidemiologia delle Infezioni delle vie respiratorie (infezioni
comunitarie e nosocomiali), eziologia delle infezioni delle alte e basse vie respiratorie, Polmoniti
Virali e Batteriche, le riacutizzazioni batteriche della bronchite cronica
2 Le infezioni dell’apparato gastrointestinale: batteriche virali e protozoarie
2 Le infezioni dell’apparato genito-urinario: Le infezioni delle alte e basse vie urinarie; approccio
sindromico ed epidemiologico alle principali infezioni a trasmissione sessuale
3 AIDS, mononucleosi infettiva
2 Le infezioni del sistema nervoso centrale: Meningiti, Encefaliti, Ascessi cerebrali; La malattia
meningococcica
4 Brucellosi , leptospirosi , febbre tifoide , Malattie trasmesse da zecche
2 Le infezioni dell’apparato osteo-articolare: Osteomieliti, Artriti settiche.
2 Malaria, tubercolosi
4 Epatiti virali acute e croniche; Principali malattie parassitarie e da elminti; Le infezioni nosocomiali
2 Principi di terapia anti-infettiva; Gestione del paziente in isolamento. Le malattie esantematiche
MODULO
MICROBIOLOGIA CLINICA
Prof. GIOVANNI GIAMMANCO - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE, - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
3 Introduzione alla Microbiologia clinica: compiti della disciplina, organizzazione del laboratorio di
microbiologia diagnostica, progressi verso l’automazione. Modalita' di esecuzione, conservazione
ed inoltro al laboratorio di prelievi per esami microbiologici.
3 Infezioni della pelle: I patogeni principali. Scelta delle indagini indicate dalle singole patologie:
piodermiti, micosi superficiali, verruche, lesioni erpetiche. Interpretazione dei risultati.
3 Infezioni del SNC: I patogeni principali. Scelta delle indagini indicate dalle singole patologie:
meningiti batteriche, menigo-encefaliti virali, micosi del sistema nervoso, tetano, botulismo,
malattie da prioni. Interpretazione dei risultati.
3 Infezioni dell’apparato cardiovascolare e linfatico: I patogeni principali. Scelta delle indagini
indicate dalle singole patologie: sepsi e shock settico, endocardite, miocardite, pericardite,
sindrome da immunodeficienza acquisita. Interpretazione dei risultati.
3 Infezioni dell’apparato respiratorio: I patogeni principali. Scelta delle indagini indicate dalle
singole patologie: faringite, laringite, polmonite, tubercolosi, SARS e COVID-19. Interpretazione
dei risultati.
3 Infezioni dell'apparato gastroenterico: I patogeni principali. Scelta delle indagini indicate dalle
singole patologie: ulcera peptica, diarrea, dissenteria, epatiti virali. Interpretazione dei risultati.
3 Infezioni dell'apparato genito-urinario: I patogeni principali. Scelta delle indagini indicate dalle
singole patologie: infezioni sessualmente trasmesse, cistiti. Interpretazione dei risultati.
3 Zoonosi ed infezioni trasmesse da artropodi: I patogeni principali. Scelta delle indagini indicate
dalle singole patologie: brucellosi, malaria, leishmaniasi, rickettsiosi. Interpretazione dei risultati.
3 Infezioni del feto, del neonato, dell'infanzia e dell'adolescenza: I patogeni principali. Scelta delle
indagini indicate dalle singole patologie: infezioni del complesso TORCH, morbillo, varicella,
parotite, mononucleosi infettiva. Interpretazione dei risultati.
3 Infezioni opportuniste e nosocomiali: I patogeni principali. Scelta delle indagini indicate dalle
singole patologie: aspergillosi, candidosi, criptococcosi, toxoplasmosi. Interpretazione dei risultati.
MODULO
MALATTIE CUTANEE E VENEREE
Prof. GIUSEPPE PISTONE - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
2 Anatomia della cute- Funzioni della cute -Fisiologia cutanea- Semeiotica dermatologica-
Immunologia cutanea
2 Sindrome orticaria-angioedema
2 Genodermatosi: Sindrome di Ehnlers- Danlos - S. di Urbach-Wiethe- Sclerosi tuberosa- Malattia
di Anderson-Fabry
2 Disordini della cheratinizzazione: Psoriasi-Ittiosi-Dermatite esfoliativa.
2 Patologie eczematose: irritative da contatto- allergiche da contatto- dermatite atopica
2 Disordini della coesione: Malattie del gruppo del pemfigo- Malattie del gruppo dei pemfigoidi-
Epidermolisi bollose- Dermatite erpetiforme
2 Malattie a trasmissione sessuale: Sifilide-Gonorrea-uretriti da Chlamydia
1 Manifestazioni cutanee in corso di AIDS
2 Patologie cutanee da virus: Herpesvirus; Papillomavirus; Poxvirus; Coxsackievirus
2 Patologie causate da miceti: Infezioni da dermatofiti-Infezioni da lieviti-Micosi profonde
2 Patologie causate da batteri: aerobi Gram-positivi ; aerobi Gram-negativi; micobatteri
1 Patologie causate da protozoi: leishmaniosi
1 Malattie causate da artropodi: Scabbia umana- Pediculosi
2 Reazioni avverse cutaneo-mucose a farmaci: Eruzioni esantematiche- Eritema polimorfo-
Sindrome di Steven-Johson- Necrolisi epidermica tossica
2 Connettivopatie: Lupus eritematoso- Sclerodermie- Dermatomiosite
1 Disordini dovuti alle radiazioni ultraviolette: effetti acuti e cronici
2 Neoplasie epiteliali benigne e maligne- Nevi e Melanoma- Sarcoma di Kaposi.
MODULO
MALATTIE INFETTIVE
Prof.ssa CLAUDIA COLOMBA - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
2 Generalita' sulle malattie infettive: nozioni di epidemiologia, inquadramento diagnostico con
valutazione integrata di segni, sintomi ed alterazioni di laboratorio, indici di gravita;
3 Sepsi e shock settico, endocarditi. Criteri orientativi nelle febbri ad eziologia ignota;
2 Le infezioni delle vie aeree: Epidemiologia delle Infezioni delle vie respiratorie (infezioni
comunitarie e nosocomiali), eziologia delle infezioni delle alte e basse vie respiratorie, Polmoniti
Virali e Batteriche, le riacutizzazioni batteriche della bronchite cronica
2 Le infezioni dell’apparato gastrointestinale: batteriche virali e protozoarie
2 Lezioni(cid:9)Le infezioni dell’apparato genito-urinario: Le infezioni delle alte e basse vie urinarie;
approccio sindromico ed epidemiologico alle principali infezioni a trasmissione sessuale
3 Lezioni(cid:9)AIDS, mononucleosi infettiva
4 Epatiti virali acute e croniche. Principali malattie parassitarie e da elminti. le infezioni nosocomiali.
Malattie esantematiche: morbillo, rosolia, varicella, scarlattina
2 tubercolosi, Malaria.
2 Le infezioni del sistema nervoso centrale: Meningiti, Encefaliti, Ascessi cerebrali; La malattia
meningococcica
2 le infezioni dell'apparato osteo-articolare: osteomieliti e artriti settiche
4 Brucellosi , leptospirosi , febbre tifoide , Malattie trasmesse da zecche
2 principi di terapia anti-infettiva. gestione del pz in isolamento
MODULO
MALATTIE CUTANEE E VENEREE
Prof.ssa MARIA RITA BONGIORNO - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
2 Anatomia della cute- Funzioni della cute -Fisiologia cutanea- Semeiotica dermatologica-
Immunologia cutanea
2 Sindrome orticaria-angioedema
2 Genodermatosi: Sindrome di Ehnlers- Danlos - S. di Urbach-Wiethe- Sclerosi tuberosa- Malattia
di Anderson-Fabry.
2 Disordini della cheratinizzazione: Psoriasi-Ittiosi-Dermatite esfoliativa.
2 Patologie eczematose: irritative da contatto- allergiche da contatto- dermatite atopica
2 Disordini della coesione: Malattie del gruppo del pemfigo- Malattie del gruppo dei pemfigoidi-
Epidermolisi bollose- Dermatite erpetiforme.
2 Malattie a trasmissione sessuale: Sifilide-Gonorrea-uretriti da Chlamydia
1 Manifestazioni cutanee in corso di AIDS
2 Patologie cutanee da virus: Herpesvirus; Papillomavirus; Poxvirus; Coxsackievirus
2 Patologie causate da miceti: Infezioni da dermatofiti-Infezioni da lieviti-Micosi profonde
2 Patologie causate da batteri: aerobi Gram-positivi ; aerobi Gram-negativi; micobatteri.
1 Patologie causate da protozoi: leishmaniosi
1 Malattie causate da artropodi: Scabbia umana- Pediculosi
2 Reazioni avverse cutaneo-mucose a farmaci: Eruzioni esantematiche- Eritema polimorfo-
Sindrome di Steven-Johson- Necrolisi epidermica tossica
2 Connettivopatie: Lupus eritematoso- Sclerodermie- Dermatomiosite
1 Disordini dovuti alle radiazioni ultraviolette: effetti acuti e cronici
2 Neoplasie epiteliali benigne e maligne- Nevi e Melanoma- Sarcoma di Kaposi.
MODULO
MALATTIE INFETTIVE
Prof.ssa PAOLA DI CARLO - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA
2 Generalità' sulle malattie infettive: nozioni di epidemiologia, inquadramento diagnostico con
valutazione integrata di segni, sintomi e alterazioni di laboratorio, indici di gravita;
3 Sepsi e shock settico, endocarditi. Criteri orientativi nelle febbri ad eziologia ignota;
2 Le infezioni delle vie aeree: Epidemiologia delle Infezioni delle vie respiratorie (infezioni
comunitarie e nosocomiali), eziologia delle infezioni delle alte e basse vie respiratorie, Polmoniti
Virali e Batteriche, le riacutizzazioni batteriche della bronchite cronica
2 Le infezioni dell’apparato gastrointestinale: batteriche virali e protozoarie
2 Le infezioni dell’apparato genito-urinario: Le infezioni delle alte e basse vie urinarie; approccio
sindromico ed epidemiologico alle principali infezioni a trasmissione sessuale
3 AIDS, mononucleosi infettiva
2 Le infezioni del sistema nervoso centrale: Meningiti, Encefaliti, Ascessi cerebrali; La malattia
meningococcica
4 Brucellosi , leptospirosi , febbre tifoide , Malattie trasmesse da zecche e altre malattie virali
emergenti trasmesse da vettori
2 Le infezioni dell’apparato osteo-articolare: Osteomieliti, Artriti settiche
2 Malaria, tubercolosi
4 Epatiti virali acute e croniche; Principali malattie parassitarie e da elminti; Le infezioni nosocomiali
2 Principi di terapia anti-infettiva; Gestione del paziente in isolamento. Le malattie esantematiche
MODULO
MICROBIOLOGIA CLINICA
Prof.ssa TERESA MARIA ASSUNTA FASCIANA - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA
3 Introduzione alla Microbiologia clinica: compiti della disciplina, organizzazione del laboratorio di
microbiologia diagnostica, progressi verso l’automazione. Modalita' di esecuzione, conservazione
ed inoltro al laboratorio di prelievi per esami microbiologici.
3 Infezioni della pelle: I patogeni principali. Scelta delle indagini indicate dalle singole patologie:
piodermiti, micosi superficiali, verruche, lesioni erpetiche. Interpretazione dei risultati.
3 Infezioni del SNC: I patogeni principali. Scelta delle indagini indicate dalle singole patologie:
meningiti batteriche, menigo-encefaliti virali, micosi del sistema nervoso, tetano, botulismo,
malattie da prioni. Interpretazione dei risultati.
3 Infezioni dell’apparato cardiovascolare e linfatico: I patogeni principali. Scelta delle indagini
indicate dalle singole patologie: sepsi e shock settico, endocardite, miocardite, pericardite,
sindrome da immunodeficienza acquisita. Interpretazione dei risultati.
3 Infezioni dell’apparato respiratorio: I patogeni principali. Scelta delle indagini indicate dalle
singole patologie: faringite, laringite, polmonite, tubercolosi, SARS e COVID-19. Interpretazione
dei risultati.
3 Infezioni dell'apparato gastroenterico: I patogeni principali. Scelta delle indagini indicate dalle
singole patologie: ulcera peptica, diarrea, dissenteria, epatiti virali. Interpretazione dei risultati.
3 Infezioni dell'apparato genito-urinario: I patogeni principali. Scelta delle indagini indicate dalle
singole patologie: infezioni sessualmente trasmesse, cistiti. Interpretazione dei risultati.
3 Zoonosi ed infezioni trasmesse da artropodi: I patogeni principali. Scelta delle indagini indicate
dalle singole patologie: brucellosi, malaria, leishmaniasi, rickettsiosi. Interpretazione dei risultati.
3 Infezioni del feto, del neonato, dell'infanzia e dell'adolescenza: I patogeni principali. Scelta delle
indagini indicate dalle singole patologie: infezioni del complesso TORCH, morbillo, varicella,
parotite, mononucleosi infettiva. Interpretazione dei risultati.
3 Infezioni opportuniste e nosocomiali: I patogeni principali. Scelta delle indagini indicate dalle
singole patologie: aspergillosi, candidosi, criptococcosi, toxoplasmosi. Interpretazione dei risultati.
MODULO
MALATTIE CUTANEE E VENEREE
Prof.ssa VALENTINA CAPUTO - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA
2 Anatomia della cute- Funzioni della cute -Fisiologia cutanea- Semeiotica dermatologica-
Immunologia cutanea
2 Sindrome orticaria -angioedema
2 Genodermatosi: Sindrome di Ehlers-Danlos - Sindrome di Urbach-Wiethe - Sclerosi tuberosa -
Malattia di Anderson-Fabry
2 Disordini della cheratinizzazione: Psoriasi- Ittiosi-Dermatite esfoliativa
2 Patologie eczematose: irritative da contatto - allergiche da contatto - dermatite atopica
2 Disordini della coesione: malattie del gruppo del pemfigo - malattie del gruppo dei pemfigoidi -
epidermolisi bollose - dermatite erpetiforme
2 Malattie a trasmissione sessuale: sifilide - gonorrea - uretrite da Chlamydia
1 Manifestazioni cutanee in corso di AIDS
2 Patologie cutanee da virus: Herpesvirus; Papillomavirus; Poxvirus; Coxsackievirus
2 Patologie causate da miceti: infezioni da dermatofiti - infezioni da lieviti - micosi profonde
2 Patologie causate da batteri: aerobi Gram- positivi; aerobi Gram-negativi; micobatteri
1 Patologie causate da protozoi: leishmaniosi
1 Malattie causate da artropodi: scabbia umana - pediculosi
2 Reazioni avverse cutaneo-mucose a farmaci: eruzioni esantematiche - Eritema polimorfo -
Sindrome di Stevens- Johnson - Necrolisi epidermica tossica
2 Connettivopatie: Lupus Eritematoso - Sclerodermie - Dermatomiosite
1 Disordini dovuti alle radiazioni ultraviolette: effetti acuti e cronici
2 Neoplasie epiteliali benigne e maligne - Nevi e melanoma - Sarcoma di Kaposi
Benign and malignant epithelial tumors - Nevi and Melanoma - Kaposi's sarcoma

Modalità d'esame

PROVA DI VALUTAZIONE
Lo studente alla fine del corso sosterrà una prova orale. La prova mira a
valutare se lo studente possegga conoscenza e comprensione degli argomenti
del programma dell’insegnamento, autonomia di giudizio, capacita' di applicare
le conoscenze acquisite, linguaggio disciplinare specifico. Lo studente dovra'
rispondere ad almeno 6 domande, almeno 2 per ogni modulo, poste oralmente,
che verteranno su differenti parti del programma dell’insegnamento, con
riferimento ai testi consigliati e al materiale didattico messo a disposizione dal
docente.
VALUTAZIONE DELLA PROVA E SUOI CRITERI
La valutazione della prova e' in trentesimi, come di seguito riportato.

  • Voto: 30 - 30 e lode – Valutazione: Eccellente – ECTS grades: Excellent (A – A
    +)
    Esito: Eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento. Lo studente
    dimostra elevata capacita' analitico-sintetica ed e' in grado di applicare le
    conoscenze per risolvere problemi di elevata complessita'.
  • Voto: 27 - 29 – Valutazione: Ottimo – ECTS grades: Very good (B)
    Esito: Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima proprieta' di
    linguaggio. Lo studente dimostra capacita' analitico-sintetica ed e' in grado di
    applicare le conoscenze per risolvere problemi di complessita' media e, in taluni
    casi, anche elevata.
  • Voto: 24 - 26 – Valutazione: Buono – ECTS grades: Good (C)
    Esito: Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona proprieta' di
    linguaggio. Lo studente e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere
    problemi di media complessita’.
  • Voto: 21 - 23 – Valutazione: Discreto – ECTS grades: Satisfactory (D)
    Esito: Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi
    limitata agli argomenti principali. Accettabile capacita' di utilizzare il linguaggio
    specifico della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
  • Voto: 18 – 20 – Valutazione: Sufficiente – ECTS grades: Sufficient (E)
    Esito: Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli
    argomenti principali. Modesta capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della
    disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
  • Voto: 1 - 17 – Valutazione: Insufficiente – ECTS grades: Fail (F)
    Esito: Non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti principali
    dell’insegnamento. Scarsissima o nulla capacita' di utilizzare il linguaggio
    specifico della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
    Esame non superato.
    Per gli Studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti
    compensativi e le misure dispensative individuate dal CeNDis - Centro di
    Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in
    attuazione della normativa vigente.
    TIPOLOGIA DELLA PROVA
    Prova orale. La prova mira a valutare se lo studente possegga conoscenza e
    comprensione degli argomenti del programma dell’insegnamento, autonomia di
    giudizio, capacita' di applicare le conoscenze acquisite, linguaggio disciplinare
    specifico. Lo studente dovra' rispondere ad un minimo di quattro domande,
    poste oralmente, che verteranno su tutti gli argomenti del programma
    dell’insegnamento, con riferimento ai testi consigliati e al materiale didattico
    messo a disposizione dal docente.
    VALUTAZIONE DELLA PROVA E SUOI CRITERI
    La valutazione della prova e' in trentesimi, come di seguito riportato.
  • Voto: 30 - 30 e lode – Valutazione: Eccellente – ECTS grades: Excellent (A – A
    +)
    Esito: Eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento. Lo studente
    dimostra elevata capacita' analitico-sintetica ed e' in grado di applicare le
    conoscenze per risolvere problemi di elevata complessita'.
  • Voto: 27 - 29 – Valutazione: Ottimo – ECTS grades: Very good (B)
    Esito: Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima proprieta' di
    linguaggio. Lo studente dimostra capacita' analitico-sintetica ed in grado di
    applicare le conoscenze per risolvere problemi di complessita' media e, in taluni
    casi, anche elevata.
  • Voto: 24 - 26 – Valutazione: Buono – ECTS grades: Good (C)
    Esito: Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona proprieta' di
    linguaggio. Lo studente e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere
    problemi di media complessita’.
  • Voto: 21 - 23 – Valutazione: Discreto – ECTS grades: Satisfactory (D)
    Esito: Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi
    limitata agli argomenti principali. Accettabile capacita' di utilizzare il linguaggio
    specifico della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
  • Voto: 18 – 20 – Valutazione: Sufficiente – ECTS grades: Sufficient (E)
    Esito: Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli
    argomenti principali. Modesta capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della
    disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
  • Voto: 1 - 17 – Valutazione: Insufficiente – ECTS grades: Fail (F)
    Esito: Non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti principali
    dell’insegnamento. Scarsissima o nulla capacita' di utilizzare il linguaggio
    specifico della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
    Esame non superato.
    Per gli studenti con disabilità o neurodiversità saranno garantiti gli strumenti
    compensativi e le misure dispensative individuate, dal CeNDis - Centro di
    Ateneo per la disabilità e la neurodversità, in base alle specifiche esigenze e in
    attuazione della normativa vigente.
    Modalita' di verifica finale: colloquio, qui di seguito vengono riportati i criteri di
    valutazione :
    Valutazione Voto Esito
    Eccellente 30-30 e lode Eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento;
    lo studente dimostra elevata capacita'
    analitico-sintetica ed e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere
    problemi di elevata complessita
    Ottimo 27-29 Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima
    proprieta' di linguaggio; lo studente dimostra
    capacita' analitico-sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per risolvere
    problemi di complessita' media e, in taluni
    casi, anche elevata,
    Buono 24-26 Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona
    proprieta' di linguaggio; lo studente e' in grado di applicare le conoscenze per
    risolvere problemi di media complessità
    Discreto 21-23 Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni
    casi limitata agli argomenti principali;
    accettabile capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di
    applicare autonomamente le conoscenze acquisite
    Sufficiente 18-20 Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso
    limitata agli argomenti principali; modesta
    capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
    autonomamente le conoscenze acquisite
    Insufficiente Non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti principali
    dell’insegnamento; scarsissima o nulla
    capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
    autonomamente le conoscenze acquisite
    “Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti
    compensativi e le misure dispensative individuate, dal CeNDis - Centro di
    Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in
    attuazione della normativa vigente"

Testi di riferimento

Malattie infettive di: Roberto Esposito,Mauro Moroni,Spinello Antinori Editore: Edra Masson Edizione: 8
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50408-Medicina di comunità
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE

  • S. De Grazia, D. Ferraro, G. Giammanco “MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA PER LE PROFESSIONI
    SANITARIE E ODONTOIATRIA” - Casa Editrice Pearson Education Italia - 2021.
  • Il materiale didattico presentato a lezione sara' messo a disposizione dello studente in formato elettronico tramite il portale
    degli studenti di Ateneo.
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50401-Patologia generale e molecolare, immunopatologia,
    fisiopatologia generale, microbiologia e parassitologia
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
  • Manuale di dermatologia medica e chirurgica di Tullio Cainelli, Alberto Giannetti, Alfredo Rebora ISBN-13 978-8838615344
  • Manuale di dermatologia medica di Paolo Fabbri, Carlo Gelmetti, Giorgio Leigheb ISBN-13 978-8821437533
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50419-Clinica delle specialità medico-chirurgiche
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
    Capitolo di Malattie Infettive in Harrison. Principi di Medicina Interna, McGraw Hill,
    MORONI e Coll. MALATTIE INFETTIVE Ed.Masson – 7° Ed
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50408-Medicina di comunità
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
  • Manuale di dermatologia medica e chirurgica di Tullio Cainelli, Alberto Giannetti, Alfredo Rebora ISBN-13 978-8838615344
  • Manuale di dermatologia medica di Paolo Fabbri, Carlo Gelmetti, Giorgio Leigheb ISBN-13 978-8821437533
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50419-Clinica delle specialità medico-chirurgiche
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
    Malattie infettive di: Roberto Esposito,Mauro Moroni,Spinello Antinori Editore: Edra Masson Edizione: 8; D' Ettorre - Ceccarelli
  • Russo - Falcone • 2024 Urgenze ed emergenze in infettivologia - Approccio alle malattie infettive in pronto soccorso
    Editore Idelson-Gnocchi
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50408-Medicina di comunità
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
  • S. De Grazia, D. Ferraro, G. Giammanco “MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA PER LE PROFESSIONI
    SANITARIE E ODONTOIATRIA” - Casa Editrice Pearson Education Italia - 2021.
  • Il materiale didattico presentato a lezione sara' messo a disposizione dello studente in formato elettronico tramite il portale
    degli studenti di Ateneo.
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50401-Patologia generale e molecolare, immunopatologia,
    fisiopatologia generale, microbiologia e parassitologia
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
    Manual of Medical and Surgical Dermatology by Tullio Cainelli, Alberto Giannetti, Alfredo Rebora – ISBN-13 978-8838615344
  • Manual of Medical Dermatology by Paolo Fabbri, Carlo Gelmetti, Giorgio Leigheb – ISBN-13 978-8821437533
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50419-Clinica delle specialità medico-chirurgiche
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE

Codice insegnamento 13248

PROPEDEUTICA E SISTEMATICA CHIRURGICA C.I. sede CHIRONE 3° anno · 6 CFU · MED/18 · 0 file

DEL MODULO Il modulo si propone di aiutare lo studente a sviluppare un metodo di ragionamento e di lavoro basato sulle evidenze scientifiche e sull’utilizzo razionale e critico delle informazioni raccolte con l’esame…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DEL MODULO
Il modulo si propone di aiutare lo studente a sviluppare un metodo di ragionamento e di lavoro basato sulle evidenze
scientifiche e sull’utilizzo razionale e critico delle informazioni raccolte con l’esame fisico del paziente, con le metodologie
strumentali e di laboratorio. Lo studente apprenderà la metodica di approccio al paziente affetto da patologie addominali di
interesse chirurgico quali le diverticoliti, le malattie infiammatorie croniche intestinali e le malattie parassitarie. Lo studente
apprenderà, inoltre, il corretto metodo di approccio ai traumi addominali ed alle patologie chirurgiche dello stomaco,
dell'intestino tenue, dell'intestino crasso e del pancreas, utilizzando in modo corretto e critico le più importanti metodiche
diagnostiche, dalle meno invasive alle più invasive, alla luce del rapporto costo/beneficio, utile premessa per i successivi corsi
integrati.
DEL MODULO
Il modulo si propone di aiutare lo studente a sviluppare un metodo di ragionamento e di lavoro basato sulle evidenze
scientifiche e sull’utilizzo razionale e critico delle informazioni raccolte con l’esame fisico del paziente, con le metodologie
strumentali e di laboratorio. Lo studente apprenderà la metodica di approccio al paziente affetto da patologie addominali di
interesse chirurgico quali le diverticoliti, le malattie infiammatorie croniche intestinali e le malattie parassitarie. Lo studente
apprenderà, inoltre, il corretto metodo di approccio ai traumi addominali ed alle patologie chirurgiche dello stomaco,
dell'intestino tenue, dell'intestino crasso e del pancreas, utilizzando in modo corretto e critico le più importanti metodiche
diagnostiche, dalle meno invasive alle più invasive, alla luce del rapporto costo/beneficio, utile premessa per i successivi corsi
integrati..
Esame orale finale con votazione espressa in trentesimi.
Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative
individuate, dal Ce.N.Dis - Centro di Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in
attuazione della normativa vigente.
DEL MODULO
Il modulo si propone di aiutare lo studente a sviluppare un metodo di ragionamento e di lavoro basato sulle evidenze
scientifiche e sull’utilizzo razionale e critico delle informazioni raccolte con l’esame fisico del paziente, con le metodologie
strumentali e di laboratorio. Lo studente apprenderà la metodica di approccio al paziente affetto dalle principali patologie
addominali quali le peritoniti, l'appendicite acuta, l'occlusione intestinale, le emorragie gastrointestinali, gli ascessi addominali,
le ernie della parete addominale. Lo studente apprenderà, inoltre, il metodo di approccio alle patologie della mammella, dei
linfonodi, del collo, della tiroide e delle paratiroidi, utilizzando in modo corretto e critico le più importanti metodiche
diagnostiche, dalle meno invasive alle più invasive, alla luce del rapporto costo/beneficio, utile premessa per i successivi corsi
integrati.
DEL MODULO
Il modulo si propone di aiutare lo studente a sviluppare un metodo di ragionamento e di lavoro basato sulle evidenze
scientifiche e sull’utilizzo razionale e critico delle informazioni raccolte con l’esame fisico del paziente, con le metodologie
strumentali e di laboratorio.
Lo studente apprendera' la metodica di approccio al paziente affetto da patologie addominali di interesse chirurgico quali le
diverticoliti, le malattie infiammatorie croniche intestinali e le malattie parassitarie. Lo studente apprendera, inoltre, il corretto
metodo di approccio ai traumi addominali ed alle patologie chirurgiche dello stomaco, dell'intestino tenue, dell'intestino crasso
e del pancreas, utilizzando in modo corretto e critico le piu' importanti metodiche diagnostiche, dalle meno invasive alle piu'
invasive, alla luce del rapporto costo/beneficio, utile premessa per i successivi corsi integrati.
DEL MODULO
Il modulo si propone di aiutare lo studente a sviluppare un metodo di ragionamento e di lavoro basato sulle evidenze
scientifiche e sull’utilizzo razionale e critico delle informazioni raccolte con l’esame fisico del paziente, con le metodologie
strumentali e di laboratorio. Lo studente apprenderà la metodica di approccio al paziente affetto dalle principali patologie
addominali quali le peritoniti, l'appendicite acuta, l'occlusione intestinale, le emorragie gastrointestinali, gli ascessi addominali,
le ernie della parete addominale. Lo studente apprenderà, inoltre, il metodo di approccio alle patologie della mammella, dei
linfonodi, del collo, della tiroide e delle paratiroidi, utilizzando in modo corretto e critico le più importanti metodiche
diagnostiche, dalle meno invasive alle più invasive, alla luce del rapporto costo/beneficio, utile premessa per i successivi corsi
integrati.
DEL MODULO
Il modulo si propone di aiutare lo studente a sviluppare un metodo di ragionamento e di lavoro basato sulle evidenze
scientifiche e sull’utilizzo razionale e critico delle informazioni raccolte con l’esame fisico del paziente, con le metodologie
strumentali e di laboratorio. Lo studente apprenderà la metodica di approccio al paziente affetto dalle principali patologie
addominali quali le peritoniti, l'appendicite acuta, l'occlusione intestinale, le emorragie gastrointestinali, gli ascessi addominali,
le ernie della parete addominale.
Lo studente apprenderà, inoltre, il metodo di approccio alle patologie della mammella, dei linfonodi, del collo, della tiroide e
delle paratiroidi, utilizzando in modo corretto e critico le più importanti metodiche diagnostiche, dalle meno invasive alle più
invasive, alla luce del rapporto costo/beneficio, utile premessa per i successivi corsi integrati.

Programma

4 Esofago e diaframma
Semeiotica clinica e strumentale
Diverticoli esofagei
Traumi
Ernie iatali
Ernie diaframmatiche
Stomaco e duodeno
Ulcera peptica
Lesioni rare: stenosi ipertrofica del piloro; volvolo gastrico; rottura traumatica dello stomaco e del
duodeno; diverticoli duodenali.
2 Intestino tenue
Sindrome dell’intestino corto.
Diverticolo di Meckel e residui onfalo-mesenterici.
Enterite attinica.
3 Malattie infiammatorie croniche dell’intestino
6 Colon
Megacolon
Poliposi;
Diverticolosi
5 Retto e canale anale
Patologia suppurativa: ascessi e fistole.
Patologia emorroidaria
Ragade anale
Rettocele
Prolasso rettale
2 Obesità
1 cisti sacrococcigea
2 Malattie infettive e parassitarie di interesse chirurgico
3 Trauma addominale,
trauma epatico,
trauma splenico,
emoperitoneo,
coleperitoneo
2 Ferite chirurgiche
MODULO
PROPEDEUTICA E SISTEMATICA CHIRURGICA - MODULO I
Prof. GIROLAMO GERACI - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
4 1.(cid:9)Esofago e diaframma
-(cid:9)Semeiotica clinica e strumentale
-(cid:9)Diverticoli esofagei
-(cid:9)Traumi
-(cid:9)Ernie iatali
-(cid:9)Ernie diaframmatiche
2.(cid:9)Stomaco e duodeno
Ulcera peptica
Lesioni rare: stenosi ipertrofica del piloro; volvolo gastrico; rottura traumatica dello stomaco e del
duodeno; diverticoli duodenali.
2 1.(cid:9)Intestino tenue
-(cid:9)Sindrome dell’intestino corto.
-(cid:9)Diverticolo di Meckel e residui onfalo-mesenterici.
-(cid:9)Enterite attinica.
3 Malattie infiammatorie croniche dell’intestino
5 1.(cid:9)Colon
-(cid:9)Megacolon
-(cid:9)Poliposi;
-(cid:9)Diverticolosi
6 1.(cid:9)Retto e canale anale
-(cid:9)Patologia suppurativa: ascessi e fistole.
-(cid:9)Patologia emorroidaria
-(cid:9)Ragade anale
-(cid:9)Rettocele
-(cid:9)Prolasso rettale
2 Obesità
1 Cisti sacroccoccigea
2 Malattie infettive e parassitarie di interesse chirurgico
3 Trauma addominale, trauma epatico, trauma splenico, emoperitoneo, coleperitoneo
2 Ferite chirurgiche
MODULO
PROPEDEUTICA E SISTEMATICA CHIRURGICA - MODULO II
Prof. GIUSEPPE DI BUONO - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA
1 Diagnosi clinica e strumentale in chirurgia:

  • Diagnostica per immagini
  • Endoscopia digestiva
  • Biopsie e prelievi citologici
    2 Semeiotica dell’addome.
    3 Parete addominale ed ernie
    5 Dolore addominale acuto
  • Appendiciti
  • Infarto intestinale
  • Peritoniti
    5 occlusioni intestinali
    2 Emorragie gastrointestinali.
    2 Linfoadenopatie
    2 Collo:
    •Tumefazioni
    •Cisti e fistole
    3 Tiroide e paratiroidi: semeiotica funzionale e diagnostica clinico strumentale
  • Malattie della tiroide
  • Iperparatiroidismo e ipoparatiroidismo
    5 Mammelle:
    •Semeiotica
    •Diagnostica clinico strumentale in senologia
    •Malformazioni congenite ed anomalie di sviluppo
    •Malattie infiammatorie della mammella
    •Displasia mammaria
    MODULO
    PROPEDEUTICA E SISTEMATICA CHIRURGICA - MODULO I
    Prof. NELLO GRASSI - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
    4 1.(cid:9)Esofago e diaframma
    -(cid:9)Semeiotica clinica e strumentale
    -(cid:9)Diverticoli esofagei
    -(cid:9)Traumi
    -(cid:9)Ernie iatali
    -(cid:9)Ernie diaframmatiche
    2.(cid:9)Stomaco e duodeno
  • Ulcera peptica
  • Lesioni rare: stenosi ipertrofica del piloro; volvolo gastrico; rottura traumatica dello stomaco e
    del duodeno; diverticoli duodenali.
    2 Intestino tenue
    •(cid:9)Sindrome dell’intestino corto
    •(cid:9)Diverticolo di Meckel e residui onfalo-mesenterici
    •(cid:9)Enterite attinica
    3 Malattie infiammatorie croniche dell’intestino
    6 Colon
    •(cid:9)Megacolon
    •(cid:9)Poliposi
    •(cid:9)Diverticolosi
  • Disbiosi
    5 1.(cid:9)Retto e canale anale
    -(cid:9)Patologia suppurativa: ascessi e fistole.
    -(cid:9)Patologia emorroidaria
    -(cid:9)Ragade anale
    -(cid:9)Rettocele
    -(cid:9)Prolasso rettale
    2 Obesità
    1 Cisti sacro coccigea
    2 Malattie infettive e parassitarie di interesse chirurgico
    3 Trauma addominale
    •(cid:9)Trama epatico
    •(cid:9)Trauma splenico
    •(cid:9)Emoperitoneo
    •(cid:9)Coleperitoneo
    2 Ferite chirurgiche
    MODULO
    PROPEDEUTICA E SISTEMATICA CHIRURGICA - MODULO II
    Prof. SALVATORE VIENI - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
    1 Diagnosi clinica e strumentale in chirurgia:
  • Diagnostica per immagini
  • Endoscopia digestiva
  • Biopsie e prelievi citologici
    2 Semeiotica dell'addome
    3 Parete addominale ed ernie.
    5 Dolore addominale acuto
  • Appendiciti
  • Infarto intestinale
  • Peritoniti
    5 Occlusioni intestinali
    2 Emorragie gastrointestinali.
    2 Linfoadenopatie
    2 Collo:
    •(cid:9)Tumefazioni
    •(cid:9)Cisti e fistole
    3 Tiroide e paratiroidi: semeiotica funzionale e diagnostica clinico strumentale.
  • Malattie della tiroide
  • Iperparatiroidismo e ipoparatiroidismo
    5 Mammelle:
    •(cid:9)Semeiotica
    •(cid:9)Diagnostica clinico strumentale in senologia
    •(cid:9)Malformazioni congenite ed anomalie di sviluppo
    •(cid:9)Malattie infiammatorie della mammella
    •(cid:9)Displasia mammaria
    MODULO
    PROPEDEUTICA E SISTEMATICA CHIRURGICA - MODULO II
    Prof.ssa GIUSEPPA GRACEFFA - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
    1 Diagnosi clinica e strumentale in chirurgia: • Diagnostica per immagini • Endoscopia digestiva •
    Biopsie e prelievi citologici
    2 Semeiotica dell'addome
    3 Parete addominale ed ernie.
    5 Dolore addominale acuto • Appendiciti • Infarto intestinale • Peritoniti.
    5 Occlusione intestinale.
    2 Emorragie gastrointestinali.
    2 Linfoadenopatie
    2 Collo: • Tumefazioni • Cisti e fistole
    3 Tiroide e paratiroidi: semeiotica funzionale e diagnostica clinico strumentale. • Malattie della
    tiroide • Iperparatiroidismo e ipoparatiroidismo.
    5 Mammelle: • Semeiotica • Diagnostica clinico strumentale in senologia • Malformazioni congenite
    ed anomalie di sviluppo • Malattie infiammatorie della mammella • Displasia mammaria

Modalità d'esame

PROVA ORALE, VOTO IN TRENTESIMI, VALUTAZIONE, CRITERIO DI
ATTRIBUZIONE DEL VOTO
VOTO IN TRENTESIMI(cid:9)VALUTAZIONE(cid:9)CRITERIO DI ATTRIBUZIONE DEL
VOTO
30 - 30 e lode(cid:9)Eccellente.(cid:9)Eccellente conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento; lo studente dimostra elevata capacità analitico-sintetica ed è
in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di elevata
complessità.
27 - 29(cid:9)Ottimo.(cid:9)Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima
proprietà di linguaggio; lo studente dimostra capacità analitico-sintetica ed è in
grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di complessità media e,
in taluni casi, anche elevata.
24 - 26(cid:9)Buono.(cid:9)Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona
proprietà di linguaggio; lo studente è in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di media complessità.
21 - 23(cid:9)Discreto.(cid:9)Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni
casi limitata agli argomenti principali; accettabile capacità di utilizzare il
linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
conoscenze acquisite.
18 - 20(cid:9)Sufficiente.(cid:9)Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso
limitata agli argomenti principali; modesta capacità di utilizzare il linguaggio
specifico della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
1 - 17(cid:9)Insufficiente.(cid:9)Non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti
principali dell’insegnamento; scarsissima o nulla (esame non superato) capacità
di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente
le conoscenze acquisite.
Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti
compensativi e le misure dispensative individuate, dal CeNDis - Centro di
Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in
attuazione della normativa vigente.
PROVA ORALE, VOTO IN TRENTESIMI.
VALUTAZIONE CRITERIO DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO
30 - 30 e lode (Eccellente). Eccellente conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento; lo studente dimostra elevata capacità analitico-sintetica ed è
in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di elevata
complessità.
27 - 29 (Ottimo).Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima
proprietà di linguaggio; lo studente dimostra capacità analitico-sintetica ed è in
grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di complessità media e,
in taluni casi, anche elevata.
24 - 26 (Buono). Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona
proprietà di linguaggio; lo studente è in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di media complessità.
21 - 23 (Discreto). Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in
taluni casi limitata agli argomenti principali; accettabile capacità di utilizzare il
linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
conoscenze acquisite.
18 - 20 (Sufficiente). Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento,
spesso limitata agli argomenti principali; modesta capacità di utilizzare il
linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
conoscenze acquisite.
1 - 17 (Insufficiente). Non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti
principali dell’insegnamento; scarsissima o nulla (esame non superato) capacità
di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente
le conoscenze acquisite.
Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno garantiti gli strumenti
compensativi e le misure dispensative individuate, dal CeNDis - Centro di
Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle specifiche esigenze e in
attuazione della normativa vigente.
PROVA ORALE, VOTO IN TRENTESIMI, VALUTAZIONE, CRITERIO DI
ATTRIBUZIONE DEL VOTO
VOTO IN TRENTESIMI(cid:9)VALUTAZIONE(cid:9)CRITERIO DI ATTRIBUZIONE DEL
VOTO
30 - 30 e lode(cid:9)Eccellente(cid:9)Eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento;
lo studente dimostra elevata capacità analitico-sintetica ed è in grado di
applicare le conoscenze per risolvere problemi di elevata complessità.
27 - 29(cid:9)Ottimo(cid:9)Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima
proprietà di linguaggio; lo studente dimostra capacità analitico-sintetica ed è in
grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di complessità media e,
in taluni casi, anche elevata.
24 - 26(cid:9)Buono(cid:9)Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona
proprietà di linguaggio; lo studente è in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di media complessità.
21 - 23(cid:9)Discreto(cid:9)Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni
casi limitata agli argomenti principali; accettabile capacità di utilizzare il
linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
conoscenze acquisite.
18 - 20(cid:9)Sufficiente(cid:9)Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso
limitata agli argomenti principali; modesta capacità di utilizzare il linguaggio
specifico della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
1 - 17(cid:9)Insufficiente(cid:9)Non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti
principali dell’insegnamento; scarsissima o nulla (esame non superato) capacità
di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente
le conoscenze acquisite.Per gli studenti con disabilità e neurodiversità saranno
garantiti gli strumenti compensativi e le misure dispensative individuate, dal
CeNDis - Centro di Ateneo per la disabilità e la neurodiversità, in base alle
specifiche esigenze e in attuazione della normativa vigente.

Testi di riferimento

Renzo Dionigi DIONIGI CHIRURGIA - BASI TEORICHE E CHIRURGIA GENERALE Settima edizione.
Editore: Edra.
Davide F. D’amico. Manuale di CHIRUGIA GENERALE II EDIZIONE RIVEDUTA ED AGGIORNATA
Editore: Piccin
S. De Franciscis et al. Semeiotica e Metodologia Chirurgica. Ediz.
Idelson –Gnocchi
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50421-Fisiopatologia, metodologia clinica, propedeutica
clinica e sistematica medico-chirurgica
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE

  • Materiale bibliografico e risorse multimediali fornite dal docente.
  • Renzo Dionigi - DIONIGI CHIRURGIA - BASI TEORICHE E CHIRURGIA GENERALE - Settima edizione - Editore: Edra.
  • Davide F. D’amico - Manuale di CHIRUGIA GENERALE II EDIZIONE RIVEDUTA ED AGGIORNATA - Editore: Piccin
  • De Franciscis S. et al. - Semeiotica e Metodologia Chirurgica - Ediz. Idelson –Gnocchi
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50421-Fisiopatologia, metodologia clinica, propedeutica
    clinica e sistematica medico-chirurgica
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
    1.(cid:9)Renzo Dionigi DIONIGI CHIRURGIA - BASI TEORICHE E CHIRURGIA GENERALE Settima edizione.
    Editore: Edra.
    2.(cid:9)Davide F. D’amico. Manuale di CHIRUGIA GENERALE II EDIZIONE RIVEDUTA ED AGGIORNATA
    Editore: Piccin
    3.(cid:9)S. De Franciscis et al. Semeiotica e Metodologia Chirurgica. Ediz.
    Idelson –Gnocchi
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50421-Fisiopatologia, metodologia clinica, propedeutica
    clinica e sistematica medico-chirurgica
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
    1.(cid:9)Renzo Dionigi DIONIGI CHIRURGIA - BASI TEORICHE E CHIRURGIA GENERALE Settima edizione.
    Editore: Edra.
    2.(cid:9)Davide F. D’amico. Manuale di CHIRUGIA GENERALE II EDIZIONE RIVEDUTA ED AGGIORNATA
    Editore: Piccin
    3.(cid:9)S. De Franciscis et al. Semeiotica e Metodologia Chirurgica.
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50421-Fisiopatologia, metodologia clinica, propedeutica
    clinica e sistematica medico-chirurgica
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
    1.(cid:9)Renzo Dionigi DIONIGI CHIRURGIA - BASI TEORICHE E CHIRURGIA GENERALE Settima edizione.
    Editore: Edra.
    2.(cid:9)Davide F. D’amico. Manuale di CHIRUGIA GENERALE II EDIZIONE RIVEDUTA ED AGGIORNATA
    Editore: Piccin.
    3.(cid:9)S. De Franciscis et al. Semeiotica e Metodologia Chirurgica. Ediz. Idelson
    –Gnocchi.
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50421-Fisiopatologia, metodologia clinica, propedeutica
    clinica e sistematica medico-chirurgica
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
    1. Renzo Dionigi DIONIGI CHIRURGIA - BASI TEORICHE E CHIRURGIA GENERALE Settima edizione. Editore: Edra.
    2. Davide F. D’amico. Manuale di CHIRUGIA GENERALE II EDIZIONE RIVEDUTA ED AGGIORNATA Editore: Piccin
    3. S. De Franciscis et al. Semeiotica e Metodologia Chirurgica. Ediz. Idelson –Gnocchi
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50421-Fisiopatologia, metodologia clinica, propedeutica
    clinica e sistematica medico-chirurgica
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE

Codice insegnamento 17459

TIROCINIO III ANNO 3° anno · 15 CFU · 0 file

Il tirocinio servirà per sviluppare gli aspetti pratici ed iniziare ad applicare le conoscenze teoriche apprese nei corsi integrati con lezioni frontali. Gli obiettivi sono pertanto quelli di avvicinare lo studente sia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il tirocinio servirà per sviluppare gli aspetti pratici ed iniziare ad applicare le
conoscenze teoriche apprese nei corsi integrati con lezioni frontali. Gli obiettivi
sono pertanto quelli di avvicinare lo studente sia ai pazienti sia alle attività
strumentali (diagnostiche o terapeutiche) di base. Per la sua collocazione
temporale nell’ambito del corso di Laurea (III anno), questo tirocinio costituirà
per molti studenti il primo approccio al paziente in ambito medico e chirurgico.

Programma

0 1.(cid:9)Conoscenze interpretative e decisionali:
1.1.(cid:9)Eseguire il calcolo del BMI (Body Mass Index)
1.2.(cid:9)Interpretazione dei principali quadri elettrocardiografici
1.3.(cid:9)Interpretare i valori di emogasanalisi
1.4.(cid:9)Interpretazione clinica dei risultati dell'esame chimico, fisico, colturale e citologico delle urine
1.5.(cid:9)Uso degli antibiotici: linee-guida
1.6.(cid:9)Interpretare una curva termica
1.7.(cid:9)Impostare la terapia antipiretica
1.8.(cid:9)Impostare la terapia antibiotica
1.9.(cid:9)Impostare la terapia dell'insufficienza respiratoria
1.10.(cid:9)Impostare la terapia dell'insufficienza cardiaca
1.11.(cid:9)Impostare la terapia della sindrome coronarica acuta e dell'ipertensione arteriosa
1.12.(cid:9)Prescrivere una dieta a fini terapeutici e preventivi
1.13.(cid:9)Richiedere ed interpretare i più comuni esami di laboratorio
0 2.(cid:9)Manualità
2.1.(cid:9)Misurazione della pressione arteriosa
2.2.(cid:9)Rilevare la frequenza cardiaca periferica
2.3.(cid:9)Rilevare la frequenza cardiaca centrale
2.4.(cid:9)Misurare la frequenza respiratoria e rilevare le caratteristiche del respiro
2.5.(cid:9)Effettuare saturimetria
2.6.(cid:9)Eseguire un ECG
2.7.(cid:9)Eseguire un prelievo di sangue venoso
2.8.(cid:9)Effettuare iniezioni endovenose
2.9.(cid:9)Effettuare iniezioni intramuscolari
2.10.(cid:9)Applicare l'O2 terapia
2.11.(cid:9)Effettuare iniezioni intradermiche/sottocutanee
2.12.(cid:9)Eseguire esplorazione rettale
2.13.(cid:9)Eseguire un prelievo di sangue arterioso
2.14.(cid:9)Eseguire la palpazione della mammella e del cavo ascellare
2.15.(cid:9)Suturare una ferita superficiale
2.16.(cid:9)Togliere punti e agraffes
2.17.(cid:9)Eseguire fasciature
2.18.(cid:9)Disinfettare la cute e le ferite
2.19.(cid:9)Applicare correttamente le precauzioni igieniche standard di precauzione personale e per il paziente
2.20.(cid:9)Indossare correttamente i guanti sterili
2.21.(cid:9)Maneggiare e smaltire correttamente i dispositivi taglienti
0 3.(cid:9)Emergenza (su manichino)
3.1.(cid:9)Eseguire (in simulazione) manovre di rianimazione cardio-polmonare (su manichino): massaggio cardiaco
esterno; respirazione bocca a bocca e con Ambu
0 4.(cid:9)Anamnesi
4.1.(cid:9)Raccogliere l'anamnesi familiare, fisiologica, patologica remota e patologica prossima
0 5.(cid:9)Esame obiettivo
5.1.(cid:9)Eseguire l' E.O. dell'apparato cardiovascolare
5.2.(cid:9)Eseguire l' E.O. toracopolmonare
5.3.(cid:9)Valutare lo stato di nutrizione
0 6.(cid:9)Certificazioni, relazioni cliniche e Informatica
6.1.(cid:9)Compilare una cartella e una relazione clinica
6.2.(cid:9)Effettuare una richiesta di esami specialistici e di laboratorio
6.3.(cid:9)Compilare una notifica obbligatoria per malattie infettive
6.4.(cid:9)Prescrivere una terapia farmacologica
0 7.(cid:9)Laboratorio
7.1.(cid:9)Eseguire le prove di funzionalità respiratorie
8.(cid:9)Varie
8.1.(cid:9)Applicare durante la visita delle misure di protezione del paziente rispetto al contagio di malattie infettive

Modalità d'esame

Di seguito vengono elencati i criteri per la valutazione finale dello studente a
conclusione del periodo di tirocinio:
•(cid:9)Lo studente rispetta gli orari di inizio e fine turno, veste in maniera adeguata al
ruolo, porta con sé tutto il necessario.
•(cid:9)Lo studente dimostra un atteggiamento attivo e collaborativo (fa domande, si
propone per svolgere attività).
•(cid:9)Lo studente mette in atto le buone pratiche del rapporto medico-paziente
•(cid:9)Lo studente interagisce correttamente con il personale infermieristico e con il
personale medico
•(cid:9)Lo studente ha la capacità di raccogliere l’anamnesi e di eseguire un esame
obiettivo
•(cid:9)Lo studente si orienta sulle ipotesi diagnostiche e sugli accertamenti diagnostici
di primo livello
•(cid:9)Lo studente si orienta nell’interpretazione di esami di laboratorio e nell’analisi di
referti degli esami di diagnostica per immagini.
•(cid:9)Lo studente ha iniziato ad acquisire la manualità di base

Testi di riferimento

1

Codice insegnamento 09538

DIAGNOSTICA PER IMMAGINI sede CHIRONE 4° anno · 5 CFU · MED/36 · 0 file

Capacita' di utilizzare le conoscenze teoriche nel contesto pratico di riferimento. Conoscere la gestione dei flussi di lavoro di una sezione di diagnostica per immagini. Visualizzazione della modalita' di esecuzione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Capacita' di utilizzare le conoscenze teoriche nel contesto pratico di riferimento.
Conoscere la gestione dei flussi di lavoro di una sezione di diagnostica per
immagini.
Visualizzazione della modalita' di esecuzione di esami di radiologia tradizionale,
ecografia, TC, RM.
Visualizzazione della refertazione di esami di radiologia tradizionale, ecografia,
TC, RM.
Identificare i principali reperti radiografici alla luce del referto.
Visualizzazione delle tecniche di elaborazione delle immagini in TC ed RM.
Capacita' di utilizzare le conoscenze teoriche nel contesto pratico di riferimento.
Conoscere la gestione dei flussi di lavoro di una sezione di diagnostica per
immagini.
Visualizzazione della modalita' di esecuzione di esami di radiologia tradizionale,
ecografia, TC, RM.
Visualizzazione della refertazione di esami di radiologia tradizionale, ecografia,
TC, RM.
Identificare i principali reperti radiografici alla luce del referto.
Visualizzazione delle tecniche di elaborazione delle immagini in TC ed RM.
Capacita' di utilizzare le conoscenze teoriche nel contesto pratico di riferimento.
Conoscere la gestione dei flussi di lavoro di una sezione di diagnostica per
immagini.
Visualizzazione della modalita' di esecuzione di esami di radiologia tradizionale,
ecografia, TC, RM.
Visualizzazione della refertazione di esami di radiologia tradizionale, ecografia,
TC, RM.
Identificare i principali reperti radiografici alla luce del referto.
Visualizzazione delle tecniche di elaborazione delle immagini in TC ed RM.

Programma

1 FISICA DELLE RADIAZIONI - TECNICHE E METODOLOGIA - MEZZI DI CONTRASTO -Proprieta' e modalita'
di produzione dei raggi X e delle radiazioni ionizzanti (elettromagnetiche e corpuscolate). -Radiazioni non
ionizzanti: caratteristiche fisiche e applicazioni in Diagnostica per Immagini. -Principi di formazione
dell’immagine ( analogica e digitale ).
1 -Mezzi di contrasto: classificazione e caratteristiche; applicazioni cliniche;
reazioni avverse e relativi provvedimenti.
1 -Tomografia Computerizzata: principi di funzionamento.
2 -Ecografia: fisica degli ultrasuoni e nozioni generali sulle apparecchiature.
3 -Risonanza Magnetica: principi fisici e nozioni generali sulle apparecchiature.
2 -Medicina Nucleare: principi fisici e nozioni generali sulle apparecchiature.
2 -Radiologia vascolare ed interventistica: generalita' e principali procedure.
4 RADIOBIOLOGIA E RADIOTERAPIA
-Interazione tra radiazioni ionizzanti e materia.
-Azione diretta ed indiretta delle radiazioni ionizzanti.
-Distribuzione della dose nel tempo ( curve di isoefficacia ).
-Radiosensibilita' cellulare e curve di sopravvivenza cellulare.
-Effetto ossigeno.
-Agenti radiosensibilizzanti e radioprotettori.
-Danni ( acuti e cronici ) da radiazioni ionizzanti.
-Effetti biologici delle radiazioni non ionizzanti.
-Principi di radioprotezione del lavoratore e del paziente e riferimenti
normativi.
-Radioterapia interstiziale ed endocavitaria.
-Cenni relativi alle principali apparecchiature di radioterapia (con alte
energie ed energie convenzionali).
6 APPARATO RESPIRATORIO
-Tecniche di studio del torace e del mediastino.
-Opacita' ed ipertrasparenze pomonari.
-Interstiziopatie.
-Processi espansivi del polmone e del mediastino: protocolli di studio.
-Studio radio-isotopico dell’apparato respiratorio.
-Patologia pleurica.
-Patologia diaframmatica.
4 APPARATO DIGERENTE
-Esame a doppio contrasto: tecnica ed indicazioni.
-Patologia esofagea: tecniche di studio ed indicazioni.
-Carcinoma dell’esofago: protocolli di studio e semeiotica.
-Malattia peptica: metodiche di studio e semeiotica.
-Carcinoma dello stomaco: protocolli di studio e semeiotica.
-Ernie dello iatus: classificazione e semeiotica.
-Neoplasie del tenue: protocolli di studio e semeiotica.
-Morbo di Crohn: protocolli di studio e semeiotica.
-Colite ulcerosa: protocolli di studio e semeiotica.
-Malattia diverticolare: protocolli di studio e semeiotica.
-Neoplasie del colon: protocolli di studio e semeiotica.
-Addome acuto: tecniche e metodologia di studio.
6 FEGATO - VIE BILIARI - PANCREAS - MILZA
-Metodiche di studio della colecisti e delle vie biliari.
-Litiasi biliare e colecistosi.
-Ittero: protocolli di studio.
-Cirrosi epatica ed ipertensione portale: metodiche di studio.
-Processi espansivi epatici: protocolli di studio e semeiotica.
-Pancreatiti.
-Carcinoma pancreatico: protocolli di studio.
-Studio radio-isotopico del fegato e delle vie biliari.
-Tecniche e metodiche di studio della milza.
3 APPARATO URO-GENITALE E SURRENI
-Tecniche di studio dell’apparato uro-genitale.
-Ematuria: protocolli di studio.
-Ipertensione nefrovascolare; angioplastica delle arterie renali.
-Litiasi urinaria: protocolli di studio.
-Flogosi acute e croniche delle vie urinarie.
-Processi espansivi renali: protocolli di studio e semeiotica.
-Indicazioni e metodiche di studio della patologia vescicale.
-Indicazioni e metodiche di studio della patologia prostatica.
-Patologia ovarica.
-Isterosalpingografia e studio della sterilita' femminile.
-Studio radio-isotopico dell’apparato urinario.
-Tecniche e metodiche di studio dei surreni; semeiotica elementare delle principali surrenopatie.
2 TIROIDE - MAMMELLA - PARTI MOLLI
-Studio radio-isotopico della tiroide.
-Ecografia tiroidea: indicazioni e limiti.
-Ecocolor Doppler in patologia tiroidea e mammaria.
-Ecografia mammaria: indicazioni e limiti.
-Mammografia: tecnica ed indicazioni.
-Galattografia: tecnica ed indicazioni.
-Patologia mammaria nodulare: protocolli di studio.
3 APPARATO OSTEO - ARTICOLARE
-Principali metodiche di studio radiologico e radioisotopico dello scheletro.
-Alterazioni fondamentali della densita' e della struttura ossea: semeiotica
elementare, osteonecrosi, osteomieliti e principali osteodisplasie.
-Scoliosi.
-Fratture e lussazioni: principali quadri radiologici.
-Tumori ossei primitivi e secondari.
-Metodiche di studio delle articolazioni.
-Artriti e artrosi.
-Tecniche di studio radiologico della teca cranica, dello scheletro maxillo-facciale (incluse le cavita' paranasali)
e dell’apparato stomatognatico (inclusa l’articolazione temporo-mandibolare). Semeiotica elementare delle
principali affezioni.
2 SISTEMA CARDIOVASCOLARE, LINFATICO ED EMOPOIETICO
-Studio radiologico convenzionale del cuore e dei grossi vasi.
-Metodiche angiografiche e flebografiche (con riferimento alle procedure
interventistiche).
-Cenni di Doppler e color-Doppler.
-Diagnostica radio-isotopica cardiologica.
-Principali cardiopatie congenite.
-Aneurismi e dissezioni aortiche.
-Linfografia: tecnica ed indicazioni cliniche.
-Stadiazione dei linfomi.
3 SISTEMA NERVOSO
-Encefalo: principali metodiche di studio.
-Studio radio-isotopico dell’encefalo.
-Sindrome da ipertensione endocranica.
-Processi espansivi endocranici: protocolli di studio.
-Accidenti vascolari encefalici: ictus emorragico e trombotico.
-Studio radiologico dell’ipofisi.
-Midollo spinale: principali metodiche di studio ed indicazioni.
5 DEFINIZIONE DI ALGORITMI DIAGNOSTICI NELLE PIU’ COMUNI MALATTIE DEI ORGANI ED APPARATI
DOCENTE: Prof. GIUSEPPE CARUSO- Sede HYPATIA
1 FISICA DELLE RADIAZIONI - TECNICHE E METODOLOGIA - MEZZI DI CONTRASTO -Proprieta' e modalita'
di produzione dei raggi X e delle radiazioni ionizzanti (elettromagnetiche e corpuscolate). -Radiazioni non
ionizzanti: caratteristiche fisiche e applicazioni in Diagnostica per Immagini. -Principi di formazione
dell’immagine ( analogica e digitale ).
1 -Mezzi di contrasto: classificazione e caratteristiche; applicazioni cliniche;
reazioni avverse e relativi provvedimenti.
1 -Tomografia Computerizzata: principi di funzionamento.
2 -Ecografia: fisica degli ultrasuoni e nozioni generali sulle apparecchiature
3 -Risonanza Magnetica: principi fisici e nozioni generali sulle apparecchiature
2 Medicina Nucleare: principi fisici e nozioni generali sulle apparecchiature.
2 -Radiologia vascolare ed interventistica: generalita' e principali procedure.
4 RADIOBIOLOGIA E RADIOTERAPIA
-Interazione tra radiazioni ionizzanti e materia.
-Azione diretta ed indiretta delle radiazioni ionizzanti.
-Distribuzione della dose nel tempo ( curve di isoefficacia ).
-Radiosensibilita' cellulare e curve di sopravvivenza cellulare.
-Effetto ossigeno.
-Agenti radiosensibilizzanti e radioprotettori.
-Danni ( acuti e cronici ) da radiazioni ionizzanti.
-Effetti biologici delle radiazioni non ionizzanti.
-Principi di radioprotezione del lavoratore e del paziente e riferimenti
normativi.
-Radioterapia interstiziale ed endocavitaria.
-Cenni relativi alle principali apparecchiature di radioterapia (con alte
energie ed energie convenzionali).Radiobiology and Radiotherapy -Interaction between ionizing radiation and
matter. direct and indirect-action of
ionizing radiation. -Distribution Of the dose over time (curves isoefficacia). -Radiosensibilita 'Cell and cell
survival curves. -Effect Oxygen. -Agents Radiosensitizers and radioprotective. -Damage (Acute and chronic) to
ionizing radiation. biological -Effects of non-ionizing radiation. -Principles Of the worker and patient radiation
protection and regulatory references. Interstitial and intracavitary radiation therapy. Major radiotherapy
equipments (with high energy and conventional energy).
6 APPARATO RESPIRATORIO
-Tecniche di studio del torace e del mediastino.
-Opacita' ed ipertrasparenze pomonari.
-Interstiziopatie.
-Processi espansivi del polmone e del mediastino: protocolli di studio.
-Studio radio-isotopico dell’apparato respiratorio.
-Patologia pleurica.
-Patologia diaframmatica.
4 APPARATO DIGERENTE
-Esame a doppio contrasto: tecnica ed indicazioni.
-Patologia esofagea: tecniche di studio ed indicazioni.
-Carcinoma dell’esofago: protocolli di studio e semeiotica.
-Malattia peptica: metodiche di studio e semeiotica.
-Carcinoma dello stomaco: protocolli di studio e semeiotica.
-Ernie dello iatus: classificazione e semeiotica.
-Neoplasie del tenue: protocolli di studio e semeiotica.
-Morbo di Crohn: protocolli di studio e semeiotica.
-Colite ulcerosa: protocolli di studio e semeiotica.
-Malattia diverticolare: protocolli di studio e semeiotica.
-Neoplasie del colon: protocolli di studio e semeiotica.
-Addome acuto: tecniche e metodologia di studio
6 FEGATO - VIE BILIARI - PANCREAS - MILZA
-Metodiche di studio della colecisti e delle vie biliari.
-Litiasi biliare e colecistosi.
-Ittero: protocolli di studio.
-Cirrosi epatica ed ipertensione portale: metodiche di studio.
-Processi espansivi epatici: protocolli di studio e semeiotica.
-Pancreatiti.
-Carcinoma pancreatico: protocolli di studio.
-Studio radio-isotopico del fegato e delle vie biliari.
-Tecniche e metodiche di studio della milza.
3 APPARATO URO-GENITALE E SURRENI
-Tecniche di studio dell’apparato uro-genitale.
-Ematuria: protocolli di studio.
-Ipertensione nefrovascolare; angioplastica delle arterie renali.
-Litiasi urinaria: protocolli di studio.
-Flogosi acute e croniche delle vie urinarie.
-Processi espansivi renali: protocolli di studio e semeiotica.
-Indicazioni e metodiche di studio della patologia vescicale.
-Indicazioni e metodiche di studio della patologia prostatica.
-Patologia ovarica.
-Isterosalpingografia e studio della sterilita' femminile.
-Studio radio-isotopico dell’apparato urinario.
-Tecniche e metodiche di studio dei surreni; semeiotica elementare delle principali surrenopatie
2 TIROIDE - MAMMELLA - PARTI MOLLI
-Studio radio-isotopico della tiroide.
-Ecografia tiroidea: indicazioni e limiti.
-Ecocolor Doppler in patologia tiroidea e mammaria.
-Ecografia mammaria: indicazioni e limiti.
-Mammografia: tecnica ed indicazioni.
-Galattografia: tecnica ed indicazioni.
-Patologia mammaria nodulare: protocolli di studio.
3 APPARATO OSTEO - ARTICOLARE
-Principali metodiche di studio radiologico e radioisotopico dello scheletro.
-Alterazioni fondamentali della densita' e della struttura ossea: semeiotica
elementare, osteonecrosi, osteomieliti e principali osteodisplasie.
-Scoliosi.
-Fratture e lussazioni: principali quadri radiologici.
-Tumori ossei primitivi e secondari.
-Metodiche di studio delle articolazioni.
-Artriti e artrosi.
-Tecniche di studio radiologico della teca cranica, dello scheletro maxillo-facciale (incluse le cavita' paranasali)
e dell’apparato stomatognatico (inclusa l’articolazione temporo-mandibolare). Semeiotica elementare delle
principali affezioni.
2 SISTEMA CARDIOVASCOLARE, LINFATICO ED EMOPOIETICO
-Studio radiologico convenzionale del cuore e dei grossi vasi.
-Metodiche angiografiche e flebografiche (con riferimento alle procedure
interventistiche).
-Cenni di Doppler e color-Doppler.
-Diagnostica radio-isotopica cardiologica.
-Principali cardiopatie congenite.
-Aneurismi e dissezioni aortiche.
-Linfografia: tecnica ed indicazioni cliniche.
-Stadiazione dei linfomi.
3 SISTEMA NERVOSO
-Encefalo: principali metodiche di studio.
-Studio radio-isotopico dell’encefalo.
-Sindrome da ipertensione endocranica.
-Processi espansivi endocranici: protocolli di studio.
-Accidenti vascolari encefalici: ictus emorragico e trombotico.
-Studio radiologico dell’ipofisi.
-Midollo spinale: principali metodiche di studio ed indicazioni.
5 DEFINIZIONE DI ALGORITMI DIAGNOSTICI NELLE PIU’ COMUNI MALATTIE DEI ORGANI ED APPARATI
DOCENTE: Prof. MASSIMO GALIA- Sede CHIRONE
4 FISICA DELLE RADIAZIONI - TECNICHE E METODOLOGIA - MEZZI DI CONTRASTO -Proprieta' e modalita'
di produzione dei raggi X e delle radiazioni ionizzanti (elettromagnetiche e corpuscolate). -Radiazioni non
ionizzanti: caratteristiche fisiche e applicazioni in Diagnostica per Immagini. -Principi di formazione
dell’immagine ( analogica e digitale ).
2 Mezzi di contrasto: classificazione e caratteristiche; applicazioni cliniche;
reazioni avverse e relativi provvedimenti.
3 Tomografia Computerizzata: principi di funzionamento.
3 Ecografia: fisica degli ultrasuoni e nozioni generali sulle apparecchiature.
3 Risonanza Magnetica: principi fisici e nozioni generali sulle apparecchiature.
2 Medicina Nucleare: principi fisici e nozioni generali sulle apparecchiature.
2 Radiologia vascolare ed interventistica: generalita' e principali procedure.
4 RADIOBIOLOGIA E RADIOTERAPIA
-Interazione tra radiazioni ionizzanti e materia.
-Azione diretta ed indiretta delle radiazioni ionizzanti.
-Distribuzione della dose nel tempo ( curve di isoefficacia ).
-Radiosensibilita' cellulare e curve di sopravvivenza cellulare.
-Effetto ossigeno.
-Agenti radiosensibilizzanti e radioprotettori.
-Danni ( acuti e cronici ) da radiazioni ionizzanti.
-Effetti biologici delle radiazioni non ionizzanti.
-Principi di radioprotezione del lavoratore e del paziente e riferimenti
normativi.
-Radioterapia interstiziale ed endocavitaria.
-Cenni relativi alle principali apparecchiature di radioterapia (con alte
energie ed energie convenzionali).
3 APPARATO RESPIRATORIO
-Tecniche di studio del torace e del mediastino.
-Opacita' ed ipertrasparenze pomonari.
-Interstiziopatie.
-Processi espansivi del polmone e del mediastino: protocolli di studio.
-Studio radio-isotopico dell’apparato respiratorio.
-Patologia pleurica.
-Patologia diaframmatica.
3 APPARATO DIGERENTE
-Esame a doppio contrasto: tecnica ed indicazioni.
-Patologia esofagea: tecniche di studio ed indicazioni.
-Carcinoma dell’esofago: protocolli di studio e semeiotica.
-Malattia peptica: metodiche di studio e semeiotica.
-Carcinoma dello stomaco: protocolli di studio e semeiotica.
-Ernie dello iatus: classificazione e semeiotica.
-Neoplasie del tenue: protocolli di studio e semeiotica.
-Morbo di Crohn: protocolli di studio e semeiotica.
-Colite ulcerosa: protocolli di studio e semeiotica.
-Malattia diverticolare: protocolli di studio e semeiotica.
-Neoplasie del colon: protocolli di studio e semeiotica.
-Addome acuto: tecniche e metodologia di studio.
3 FEGATO - VIE BILIARI - PANCREAS - MILZA
-Metodiche di studio della colecisti e delle vie biliari.
-Litiasi biliare e colecistosi.
-Ittero: protocolli di studio.
-Cirrosi epatica ed ipertensione portale: metodiche di studio.
-Processi espansivi epatici: protocolli di studio e semeiotica.
-Pancreatiti.
-Carcinoma pancreatico: protocolli di studio.
-Studio radio-isotopico del fegato e delle vie biliari.
-Tecniche e metodiche di studio della milza.
3 APPARATO URO-GENITALE E SURRENI
-Tecniche di studio dell’apparato uro-genitale.
-Ematuria: protocolli di studio.
-Ipertensione nefrovascolare; angioplastica delle arterie renali.
-Litiasi urinaria: protocolli di studio.
-Flogosi acute e croniche delle vie urinarie.
-Processi espansivi renali: protocolli di studio e semeiotica.
-Indicazioni e metodiche di studio della patologia vescicale.
-Indicazioni e metodiche di studio della patologia prostatica.
-Patologia ovarica.
-Isterosalpingografia e studio della sterilita' femminile.
-Studio radio-isotopico dell’apparato urinario.
-Tecniche e metodiche di studio dei surreni; semeiotica elementare delle principali surrenopatie.
2 TIROIDE - MAMMELLA - PARTI MOLLI
-Studio radio-isotopico della tiroide.
-Ecografia tiroidea: indicazioni e limiti.
-Ecocolor Doppler in patologia tiroidea e mammaria.
-Ecografia mammaria: indicazioni e limiti.
-Mammografia: tecnica ed indicazioni.
-Patologia mammaria nodulare: protocolli di studio.
3 APPARATO OSTEO - ARTICOLARE
-Principali metodiche di studio radiologico e radioisotopico dello scheletro.
-Alterazioni fondamentali della densita' e della struttura ossea: semeiotica
elementare, osteonecrosi, osteomieliti e principali osteodisplasie.
-Scoliosi.
-Fratture e lussazioni: principali quadri radiologici.
-Tumori ossei primitivi e secondari.
-Metodiche di studio delle articolazioni.
-Artriti e artrosi.
-Tecniche di studio radiologico della teca cranica, dello scheletro maxillo-facciale (incluse le cavita' paranasali)
e dell’apparato stomatognatico (inclusa l’articolazione temporo-mandibolare). Semeiotica elementare delle
principali affezioni.
2 SISTEMA CARDIOVASCOLARE, LINFATICO ED EMOPOIETICO
-Studio radiologico convenzionale del cuore e dei grossi vasi.
-Metodiche angiografiche e flebografiche (con riferimento alle procedure
interventistiche).
-Cenni di Doppler e color-Doppler.
-Diagnostica radio-isotopica cardiologica.
-Principali cardiopatie congenite.
-Aneurismi e dissezioni aortiche.
-Linfografia: tecnica ed indicazioni cliniche.
-Stadiazione dei linfomi
3 SISTEMA NERVOSO
-Encefalo: principali metodiche di studio.
-Studio radio-isotopico dell’encefalo.
-Sindrome da ipertensione endocranica.
-Processi espansivi endocranici: protocolli di studio.
-Accidenti vascolari encefalici: ictus emorragico e trombotico.
-Studio radiologico dell’ipofisi.
-Midollo spinale: principali metodiche di studio ed indicazioni.
5 DEFINIZIONE DI ALGORITMI DIAGNOSTICI NELLE PIU’ COMUNI MALATTIE DEI ORGANI ED APPARATI

Modalità d'esame

Le prove di verifica dell’apprendimento avverranno mediante valutazione orale o
con compito scritto con test a risposta multipla.
La valutazione viene espressa in trentesimi con il seguente metodo di
valutazione:
30-30 e lode: Ottima conoscenza degli argomenti, buona capacita' analitica, lo
studente e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere i problemi proposti.
26-29: Buona padronanza degli argomenti, lo studente e' in grado di applicare le
conoscenze per risolvere i problemi proposti.
24-25: Conoscenza di base dei principali argomenti, limitata capacita' di
applicare autonomamente le conoscenze alla soluzione dei problemi proposti.
21-23: Lo studente non ha piena padronanza degli argomenti principali
dell'insegnamento ma ne possiede le conoscenze, scarsa capacita' di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite.
18 20: minime conoscenze di base degli argomenti principali dell'insegnamento,
scarsissima o nulla capacita' di applicare autonomamente le conoscenze
acquisite.
Insufficiente: non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti degli
argomenti trattati nell'insegnamento.
La prova scritta consisterà di domande a risposta multipla, una sola delle quali
sara' corretta. La modalita' di
valutazione sara' finalizzata a garantire l’accertamento dei risultati di
apprendimento attesi. Il tempo di durata dell'esame e' 30 minuti.
Le prove di verifica dell’apprendimento avverranno mediante valutazione orale o
con compito scritto con test a risposta multipla.
La valutazione viene espressa in trentesimi con il seguente metodo di
valutazione:
30-30 e lode: Ottima conoscenza degli argomenti, buona capacita' analitica, lo
studente e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere i problemi proposti.
26-29: Buona padronanza degli argomenti, lo studente e' in grado di applicare le
conoscenze per risolvere i problemi proposti.
24-25: Conoscenza di base dei principali argomenti, limitata capacita' di
applicare autonomamente le conoscenze alla soluzione dei problemi proposti.
21-23: Lo studente non ha piena padronanza degli argomenti principali
dell'insegnamento ma ne possiede le conoscenze, scarsa capacita' di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite.
18 20: minime conoscenze di base degli argomenti principali dell'insegnamento,
scarsissima o nulla capacita' di applicare autonomamente le conoscenze
acquisite.
Insufficiente: non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti degli
argomenti trattati nell'insegnamento.
La prova scritta consisterà di domande a risposta multipla, una sola delle quali
sara' corretta. La modalita' di
valutazione sara' finalizzata a garantire l’accertamento dei risultati di
apprendimento attesi. Il tempo di durata dell'esame e' 30 minuti.
La valutazione del livello di apprendimento degli studenti consistera' in una
prova scritta, attraverso la soluzione di domande a risposta multipla e chiusa, di
cui una corretta, proposte su argomenti trattati nel corso, da completare in trenta
minuti. Per superare con esito positivo la valutazione dell'apprendimento, lo
studente dovra' dimostrare, attraverso la prova, di aver ben compreso i concetti
esposti nel corso, possedendo quindi una conoscenza di base delle tecnologie
trattate nel corso, nonche' avendo sviluppato una adeguata familiarita' con gli
argomenti trattati. Alla prova scritta sara' assegnato un punteggio compreso tra
zero e trenta. Il voto complessivo, in trentesimi, sara' arrotondato all'intero per
eccesso. La valutazione in trentesimi verrà effettuata sulla base degli indicatori,
descrittori e fasce di voti secondo la tabella seguente: Indicatore - Conoscenza
e padronanza dei contenuti disciplinari Descrittori e fascia voti: Eccellente 10
Autonoma e efficace 8-9 Accettabile 6-7 Frammentaria o in parte
approssimativa 4-5 Inadeguata 0-3 Indicatore - Capacità di applicazione, rigore,
coerenza logico-tematica Descrittori e fascia voti: Eccellente 10 Decisamente
adeguata 8-9 Accettabile anche se parzialmente guidata 6-7 Limitata 4-5
Inadeguata 0-3 Indicatore - Capacità di rielaborazione e di collegamento
multidisciplinare Descrittori e fascia voti: Eccellente 10 Efficace ed articolata 8-9
Complessivamente soddisfacente 6-7 Esitante ed approssimativa 4-5
Inadeguata 0-3 In alternativa, la valutazione dell'apprendimento potra'
consistere in una prova orale: verranno poste allo studente alcune domande sul
programma con riferimento alle lezioni svolte e ai testi consigliati. Tale verifica
mirera' a valutare se lo studente abbia conoscenza e comprensione degli
argomenti trattati, capacita' espositive e di argomentazione. Quanto maggiori
saranno tali conoscenze e capacità, tanto piu' la valutazione sara' positiva.
Perche' l'esito complessivo della valutazione sia positivo, lo studente dovra'
conseguire almeno la sufficienza, pari a diciotto punti. La valutazione massima
sara' raggiunta dimostrando una conoscenza approfondita dei contenuti del
corso. La lode sara' riservata agli studenti che hanno svolto la prova scritta o la
prova orale in modo corretto e completo. La valutazione in trentesimi verrà
effettuata sulla base degli indicatori, descrittori e fasce di voti secondo la tabella
seguente: Indicatore - Conoscenza e padronanza dei contenuti disciplinari
Descrittori e fascia voti: Eccellente 10 Autonoma e efficace 8-9 Accettabile 6-7
Frammentaria o in parte approssimativa 4-5 Inadeguata 0-3 Indicatore -
Espressione e terminologia, capacita' di rielaborazione e di collegamento
multidisciplinare Descrittori e fascia voti: Eccellente 10 Decisamente adeguata
8-9 Accettabile anche se parzialmente guidata 6-7 Limitata 4-5 Inadeguata 0-3
Indicatore - Capacità di rielaborazione e di collegamento multidisciplinare
Descrittori e fascia voti: Eccellente 10 Efficace ed articolata 8-9
Complessivamente soddisfacente 6-7 Esitante ed approssimativa 4-5
Inadeguata 0-3

Testi di riferimento

LEARNING RADIOLOGY, FOURTH EDITION
ISBN: 978-0-323-56729-9
William Herring, MD, FACR
Vice Chairman and Residency Program Director Einstein Healthcare Network
Philadelphia, Pennsylvania
Diagnostica per immagini e radioterapia di Cittadini Giorgio - Cittadini Giuseppe

  • Sardanelli Francesco
    Editore: EDRA – MASSON
    Genere: scienze mediche. medicina
    Argomento: diagnostica medica, radioterapia
    Edizione: VII 2015
    Pagine: 1150
    ISBN: 8821440001
    ISBN-13: 9788821440007
    Data pubblicazione: 2015
    Manuale di diagnostica per immagini nella pratica medica di Francesco
    Giovagnorio
    Editore: Esculapio
    Edizione: 3
    Data di Pubblicazione: marzo 2021
    EAN: 9788893852548
    ISBN: 8893852543
    Pagine: 384
    Formato: cartonato
    LEARNING RADIOLOGY, FOURTH EDITION
    ISBN: 978-0-323-56729-9
    William Herring, MD, FACR
    Vice Chairman and Residency Program Director Einstein Healthcare Network
    Philadelphia, Pennsylvania
    Diagnostica per immagini e radioterapia di Cittadini Giorgio - Cittadini Giuseppe
  • Sardanelli Francesco
    Editore: EDRA – MASSON
    Genere: scienze mediche. medicina
    Argomento: diagnostica medica, radioterapia
    Edizione: VII 2015
    Pagine: 1150
    ISBN: 8821440001
    ISBN-13: 9788821440007
    Data pubblicazione: 2015
    Manuale di diagnostica per immagini nella pratica medica di Francesco
    Giovagnorio
    Editore: Esculapio
    Edizione: 3
    Data di Pubblicazione: marzo 2021
    EAN: 9788893852548
    ISBN: 8893852543
    Pagine: 384
    Formato: cartonato
    Diagnostica per immagini e radioterapia di Cittadini Giorgio - Cittadini Giuseppe
  • Sardanelli Francesco
    Editore: EDRA – MASSON
    Genere: scienze mediche. medicina
    Argomento: diagnostica medica, radioterapia
    Edizione: VII 2015
    Pagine: 1150
    ISBN: 8821440001
    ISBN-13: 9788821440007
    Data pubblicazione: 2015
    Verranno indicati alcuni argomenti da approfondire mediante lo studio di passi
    scelti nel testo, da integrare con il materiale didattico fornito dal docente.

Codice insegnamento 02324

FARMACOLOGIA -C.I. sede CHIRONE 4° anno · 9 CFU · BIO/14 · 0 file

DEL MODULO L’obbiettivo del corso è quello di trasmettere la conoscenza del meccanismo d'azione e delle proprietà terapeutiche e degli effetti collaterali e indesiderati delle principali classi di farmaci. Stimolare lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DEL MODULO
L’obbiettivo del corso è quello di trasmettere la conoscenza del meccanismo d'azione e delle proprietà terapeutiche e degli
effetti collaterali e indesiderati delle principali classi di farmaci. Stimolare lo studente ad un apprendimento critico dinamico e
aggiornato secondo principi evidence-based, del razionale di impiego dei farmaci, in base alle loro proprietà e caratteristiche.
DEL MODULO
L'obiettivo formativo del modulo di Farmacologia I è fornire allo studente gli strumenti necessari per la conoscenza della
farmacocinetica e della farmacodinamica dei farmaci, delle basi della variabilita' di risposta e delle interazioni farmacologiche.
Inoltre, verranno trasferite allo studente conoscenze relative ai meccanismi d'azione molecolari e cellulari, gli impieghi
terapeutici, gli effetti indesiderati, le controindicazioni e le interazioni delle classi di farmaci oggetto del modulo. In ultimo, il
corso mira a stimolare un approccio critico, aggiornato ed evidence-based, della definizione di schemi terapeutici, per un uso
appropriato dei farmaci.
DEL MODULO
L'obiettivo formativo del modulo di Farmacologia I è fornire allo studente gli strumenti necessari per la conoscenza della
farmacocinetica e della farmacodinamica dei farmaci, delle basi della variabilita' di risposta e delle interazioni farmacologiche.
Inoltre, verranno trasferite allo studente conoscenze relative ai meccanismi d'azione molecolari e cellulari, gli impieghi
terapeutici, gli effetti indesiderati, le controindicazioni e le interazioni delle classi di farmaci oggetto del modulo. In ultimo, il
corso mira a stimolare un approccio critico, aggiornato ed evidence-based, della definizione di schemi terapeutici, per un uso
appropriato dei farmaci
DEL MODULO
L’obbiettivo del corso e' quello di trasmettere la conoscenza del meccanismo d'azione e delle proprieta' terapeutiche e degli
effetti collaterali e indesiderati delle principali classi di farmaci. Stimolare lo studente ad un apprendimento critico dinamico e
aggiornato secondo principi evidence-based, del razionale di impiego dei farmaci, in base alle loro proprietà e caratteristiche.
DEL MODULO
L’obbiettivo del corso e' quello di trasmettere la conoscenza del meccanismo d'azione e delle proprieta' terapeutiche e degli
effetti collaterali e indesiderati delle principali classi di farmaci. Stimolare lo studente ad un apprendimento critico dinamico e
aggiornato secondo principi evidence-based, del razionale di impiego dei farmaci, in base alle loro proprietà e caratteristiche.
DEL MODULO
Obiettivo del modulo di Farmacologia Generale e Molecolare è quello di fornire allo studente le conoscenze fondamentali di
farmacodinamica e farmacocinetica utili per l’uso appropriato e personalizzato dei farmaci nel singolo paziente. Inoltre,
saranno studiati i meccanismi alla base delle reazioni avverse ai farmaci e le basi di un corretta valutazione del rapporto
rischio beneficio secondo i principi della medicina basata sull'evidenza. Quindi saranno presentate le caratteristiche
specifiche di una serie di agenti, compresi i farmaci antinfiammatori, immunoterapici, chemioterapici e del metabolismo, in
termini di meccanismi molecolari e cellulari d'azione, farmacocinetica, impieghi terapeutici, variabilita' di risposta in rapporto a
fattori genetici e fisiopatologici, interazioni farmacologiche, definizione degli schemi terapeutici ed effetti avversi.

Programma

6 MODULAZIONE FARMACOLOGICA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO E SOMATICO.
Agonisti e antagonisti del recettore muscarinico. Farmaci con attività anticolinesterasica. Farmaci
che agiscono sulla giunzione neuromuscolare e sui gangli autonomi. Modulazione farmacologica
della trasmissione adrenergica. Miorilassanti.
2 FARMACOTERAPIA DELLA DEPRESSIONE Farmacoterapia della depressione classi di
antidepressivi farmacocinetica, effetti avversi e interazioni.
2 TERAPIA DEI DISTURBI D’ANSIA E DEL SONNO – farmaci ansiolitici ipnoinduttori,
farmacocinetica, effetti avversi e interazioni.
2 FARMACOTERAPIA DELLE PSICOSI– Farmaci antipsicotici: classificazione, meccanismo
d’azione, aspetti farmacocinetici e loro effetti indesiderati. Aspetti generali del trattamento
farmacologico della schizofrenia
3 FARMACOTERAPIA DELLE EPILESSIE E DEI DISTURBI DELL’UMORE Controllo
farmacologico delle crisi epilettiche: farmaci utilizzati nelle epilessie parziali e in quelle tonico
cloniche generalizzate. Farmaci nelle assenze. Altre molecole utilizzate nelle epilessie.
Stabilizzanti dell’umore.
2 Cannabinoidi e cannabis terapeutica
5 FARMACOTERAPIA DELLE MALATTIE NEURODEGENERATIVE – Farmaci per il trattamento
della Malattia di Parkinson. Farmaci per la Malattia di Alzheimer. Terapia della Sclerosi Multipla.
3 OPPIOIDI E ANALGESIA – Considerazioni terapeutiche nel controllo del dolore. Variabili che
influenzano la risposta terapeutica agli analgesici. Farmaci oppioidi nell’analgesia. Usi terapeutici
non analgesici degli oppioidi. Tossicità acuta e cronica dell’impiego degli oppioidi. Nuove terapie
non oppioidi del dolore.
1 FARMACOTERAPIA DELLE CEFALEE – terapia farmacologica dell’attacco emicranico e
profilassi dell’emicrania. Farmaci per la cefalea e la nevralgia del trigemino.
3 ANESTETICI GENERALI E LOCALI – Anestetici inalatori. Anestetici endovenosi. Medicazione
pre-anestetica. Anestetici di tipo estereo e amidico
2 ABUSO DI SOSTANZE E TOSSICODIPENDENZE – Origini dei disturbi da abuso di sostanze.
Tolleranza, dipendenza e sindrome di astinenza. Principali classi di sostanze con potenziale
d’abuso: etanolo, benzodiazepine, barbiturici, nicotina, oppioidi, psicostimolanti, cannabinoidi e
nuove sostanze psicoattive.
4 FARMACOTERAPIA DELL’IPERTENSIONE – simpaticolitici, calcioantagonisti, inibitori del
sistema renina-angiotensina - aldosterone, vasodilatatori diretti, diuretici. terapia di combinazione.
2 FARMACOTERAPIA DELLA CARDIOPATIA ISCHEMICA – Farmaci per la prevenzione e il
trattamento dell’ischemia del miocardio.
2 FARMACOTERAPIA DELLO SCOMPENSO CARDIACO – Diuretici, Digitalici, inibitori del
sistema renina-angiotensina-aldosterone e della neprilisina, beta-bloccanti. Farmaci per
l’insufficienza cardiaca acuta
2 FARMACOTERAPIA DELLE ARITMIE – Antiaritmici di classe I, II, III e IV. Altri antiaritmici
(digossina, ivabridina, adenosina, ranolazina etc).
2 FARMACOTERAPIA DEI DISTURBI DELL’EMOSTASI: farmaci anticoagulanti, fibrinolitici e
antiaggreganti piastrinici.
3 FARMACI ATTIVI SUL SISTEMA ENDOCRINO: farmacologia dei neurormoni ipotalamici e degli
ormoni ipofisari. Terapia dell’ipotiroidismo e farmaci antitiroidei
2 MODULAZIONE FARMACOLOGICA DELL’APPARATO DIGERENTE – Farmaci attivi a livello
gastrico: procinetici, emetici, antiemetici, inibitori della secrezione acida gastrica, antiacidi, anti-
muscarinici, anti-H2, inibitori di pompa protonica, protettori della mucosa gastrica. Farmaci attivi a
livello intestinale: lassativi, antidiarroici, antispastici, antinfiammatori intestinali.
2 FARMACOTERAPIA DELL’ASMA E BPCO: beta2-agonisti FAS; metilxantine; mAb
MODULO
FARMACOLOGIA GENERALE E MOLECOLARE
Prof.ssa ANNA BRANCATO - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
4 PRINCIPI GENERALI DI FARMACOLOGIA - Definizione di farmaco, medicamento e veleno.
Origine e natura dei farmaci. Medicinali e loro forme farmaceutiche. Integratori. Biotecnologici.
Farmaci bioequivalenti e biosimilari. Lo sviluppo di nuovi medicamenti: studi preclinici e clinici.
Sistema di classificazione anatomica, terapeutica, chimica (ATC) dei farmaci.
6 FARMACOCINETICA – Assorbimento e vie di somministrazione dei farmaci. Distribuzione:
volume apparente di distribuzione; legame dei farmaci alle proteine plasmatiche. Eliminazione:
concetto di emivita e di clearance; escrezione renale dei farmaci, escrezione epatica e circolo
enteroepatico; rapporto tra metabolismo ed escrezione dei farmaci. Metabolismo: reazioni
enzimatiche di fase I e II; biotrasformazioni extraepatiche; induzione e inibizione farmaco-
metabolica; fattori in grado di modificare il metabolismo dei farmaci; microflora intestinale ed
effetti sul metabolismo degli xenobiotici.
1 FARMACOGENETICA E TERAPIA GENICA – Basi genetiche della risposta individuale ai
farmaci. Polimorfismi genetici degli enzimi di fase I e II. Polimorfismi genetici dei geni coinvolti
nell’assorbimento, distribuzione, eliminazione e nella codificazione dei bersagli terapeutici primari.
1 FARMACOLOGIA DI GENERE.
6 FARMACODINAMICA – Recettori e modulazione delle risposte recettoriali: classi di recettori
(recettori canale, recettori accoppiati a proteine G, recettori per i fattori di crescita, recettori
dell’adesione cellulare, recettori intracellulari) e loro sistemi di trasduzione del segnale, canali
voltaggio dipendenti, pompe e trasportatori. Modulazione da parte dei farmaci. Aspetti quantitativi
e qualitativi dell’interazione farmaco-recettore. Adattamento della risposta alle sostanze e
tossicodipendenza.
3 INTERAZIONI E REAZIONI AVVERSE AI FARMACI – Classificazione delle reazioni avverse
(ADR). Sovradosaggio assoluto e relativo. Interazioni farmacologiche (farmacocinetiche e
farmacodinamiche). Intolleranza ai farmaci. Farmacovigilanza. Cenni di tossicità e teratogenesi:
difetti congeniti indotti dai farmaci, effetto dei farmaci nelle differenti fasi dello sviluppo fetale,
valutazione del rischio teratogeno, principali classi di farmaci teratogeni.
4 MODULAZIONE FARMACOLOGICA DELLA RISPOSTA INFIAMMATORIA – Cascata dell’acido
arachidonico: liberazione e metabolismo dell’acido arachidonico; recettori per gli eicosanoidi.
Farmaci in grado di ridurre e contenere il processo infiammatorio: antinfiammatori non steroidei
(FANS), meccanismo d’azione, indicazioni terapeutiche, effetti collaterali e indesiderati;
antinfiammatori a nucleo steroideo (FAS), meccanismo d’azione indicazioni terapeutiche, effetti
collaterali e indesiderati. Antistaminici
6 MODULAZIONE FARMACOLOGICA NELLE ALTERAZIONI DELL’OMEOSTASI METABOLICA–
Statine. Sequestranti degli acidi biliari. Niacina. Derivati dell’acido fibrico. Inibitori
dell’assorbimento del colesterolo. Esteri etilici degli acidi grassi omega-3. Inibitori della PCSK9.
Inibitori del trasferimento microsomiale dei trigliceridi. Inibitori della sintesi di apolipoproteina.
Meccanismi di trasporto del glucosio Recettori dell’insulina. Azioni dell’insulina. Controllo
farmacologico del metabolismo glucidico. Terapia insulinica. Secretagoghi dell’insulina e agenti
antidiabetici orali. Approcci farmacologici combinati per la terapia del diabete di tipo 2. Terapie
emergenti per la regolazione dei livelli glicemici. Agenti utilizzati per il trattamento
dell’ipoglicemia. FARMACI ATTIVI SUL METABOLISMO dell’OSSO
4 MODULAZIONE FARMACOLOGICA DEL SISTEMA IMMUNITARIO E DELL’EMATOPOIESI-
Farmaci immunosoppressori: agenti citotossici; antiproliferativi, immunosoppressori non
biotecnologici, anticorpi e farmaci biotecnologici. Farmaci immunostimolanti: fattori timici e
farmaci timomimetici, prodotti di derivazione microbica, citochine, fattori di crescita.
Chemioterapici antitumorali .
5 FARMACI ANTINFETTIVI – Farmaci antibatterici: meccanismi d’azione e resistenza. Principali
classi di antibiotici, spettro d’azione e usi terapeutici. Farmaci antifungini: meccanismo d’azione e
resistenza. Farmaci antivirali: meccanismi d’azioni. Farmaci attivi conto il virus dell’influenza e
delle epatiti. Farmaci anti HIV.
MODULO
FARMACOLOGIA GENERALE E MOLECOLARE
Prof.ssa ANNA CALASCIBETTA - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA
4 PRINCIPI GENERALI DI FARMACOLOGIA - Definizione di farmaco, medicamento e veleno.
Origine e natura dei farmaci. Medicinali e loro forme farmaceutiche. Integratori. Biotecnologici.
Farmaci bioequivalenti e biosimilari. Lo sviluppo di nuovi medicamenti: studi preclinici e clinici.
Sistema di classificazione anatomica, terapeutica, chimica (ATC) dei farmaci.
6 FARMACOCINETICA – Assorbimento e vie di somministrazione dei farmaci. Distribuzione:
volume apparente di distribuzione; legame dei farmaci alle proteine plasmatiche. Eliminazione:
concetto di emivita e di clearance; escrezione renale dei farmaci, escrezione epatica e circolo
enteroepatico; rapporto tra metabolismo ed escrezione dei farmaci. Metabolismo: reazioni
enzimatiche di fase I e II; biotrasformazioni extraepatiche; induzione e inibizione farmaco-
metabolica; fattori in grado di modificare il metabolismo dei farmaci; microflora intestinale ed
effetti sul metabolismo degli xenobiotici.
1 FARMACOGENETICA E TERAPIA GENICA – Basi genetiche della risposta individuale ai
farmaci. Polimorfismi genetici degli enzimi di fase I e II. Polimorfismi genetici dei geni coinvolti
nell’assorbimento, distribuzione, eliminazione e nella codificazione dei bersagli terapeutici primari.
1 FARMACOLOGIA DI GENERE.
6 FARMACODINAMICA – Recettori e modulazione delle risposte recettoriali: classi di recettori
(recettori canale, recettori accoppiati a proteine G, recettori per i fattori di crescita, recettori
dell’adesione cellulare, recettori intracellulari) e loro sistemi di trasduzione del segnale, canali
voltaggio dipendenti, pompe e trasportatori. Modulazione da parte dei farmaci. Aspetti quantitativi
e qualitativi dell’interazione farmaco-recettore. Adattamento della risposta alle sostanze e
tossicodipendenza.
3 INTERAZIONI E REAZIONI AVVERSE AI FARMACI – Classificazione delle reazioni avverse
(ADR). Sovradosaggio assoluto e relativo. Interazioni farmacologiche (farmacocinetiche e
farmacodinamiche). Intolleranza ai farmaci. Farmacovigilanza. Cenni di tossicità e teratogenesi:
difetti congeniti indotti dai farmaci, effetto dei farmaci nelle differenti fasi dello sviluppo fetale,
valutazione del rischio teratogeno, principali classi di farmaci teratogeni.
4 MODULAZIONE FARMACOLOGICA DELLA RISPOSTA INFIAMMATORIA – Cascata dell’acido
arachidonico: liberazione e metabolismo dell’acido arachidonico; recettori per gli eicosanoidi.
Farmaci in grado di ridurre e contenere il processo infiammatorio: antinfiammatori non steroidei
(FANS), meccanismo d’azione, indicazioni terapeutiche, effetti collaterali e indesiderati;
antinfiammatori a nucleo steroideo (FAS), meccanismo d’azione indicazioni terapeutiche, effetti
collaterali e indesiderati. Anti-istaminici
6 MODULAZIONE FARMACOLOGICA NELLE ALTERAZIONI DELL’OMEOSTASI METABOLICA–
Statine. Sequestranti degli acidi biliari. Niacina. Derivati dell’acido fibrico. Inibitori
dell’assorbimento del colesterolo. Esteri etilici degli acidi grassi omega-3. Inibitori della PCSK9.
Inibitori del trasferimento microsomiale dei trigliceridi. Inibitori della sintesi di apolipoproteina.
Meccanismi di trasporto del glucosio Recettori dell’insulina. Azioni dell’insulina. Controllo
farmacologico del metabolismo glucidico. Terapia insulinica. Secretagoghi dell’insulina e agenti
antidiabetici orali. Approcci farmacologici combinati per la terapia del diabete di tipo 2. Terapie
emergenti per la regolazione dei livelli glicemici. Agenti utilizzati per il trattamento
dell’ipoglicemia. FARMACI ATTIVI SUL METABOLISMO dell’OSSO
4 MODULAZIONE FARMACOLOGICA DEL SISTEMA IMMUNITARIO E DELL’EMATOPOIESI-
Farmaci immunosoppressori: agenti citotossici; antiproliferativi, immunosoppressori non
biotecnologici, anticorpi e farmaci biotecnologici. Farmaci immunostimolanti: fattori timici e
farmaci timomimetici, prodotti di derivazione microbica, citochine, fattori di crescita.
Chemioterapici antitumorali .
5 FARMACI ANTINFETTIVI – Farmaci antibatterici: meccanismi d’azione e resistenza. Principali
classi di antibiotici, spettro d’azione e usi terapeutici. Farmaci antifungini: meccanismo d’azione e
resistenza. Farmaci antivirali: meccanismi d’azioni. Farmaci attivi conto il virus dell’influenza e
delle epatiti. Farmaci anti HIV.
MODULO
FARMACOTERAPIA
Prof.ssa CARLA CANNIZZARO - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
6 MODULAZIONE FARMACOLOGICA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO E SOMATICO.
Agonisti e antagonisti del recettore muscarinico. Farmaci con attività anticolinesterasica. Farmaci
che agiscono sulla giunzione neuromuscolare e sui gangli autonomi. Modulazione farmacologica
della trasmissione adrenergica. Miorilassanti.
2 FARMACOTERAPIA DELLA DEPRESSIONE. Farmacoterapia della depressione classi di
antidepressivi farmacocinetica, effetti avversi e interazioni.
2 TERAPIA DEI DISTURBI D’ANSIA E DEL SONNO – farmaci ansiolitici ipnoinduttori,
farmacocinetica, effetti avversi e interazioni.
2 FARMACOTERAPIA DELLE PSICOSI– Farmaci antipsicotici: classificazione, meccanismo
d’azione, aspetti farmacocinetici e loro effetti indesiderati. Aspetti generali del trattamento
farmacologico della schizofrenia.
3 FARMACOTERAPIA DELLE EPILESSIE E DEI DISTURBI DELL’UMORE Controllo
farmacologico delle crisi epilettiche: farmaci utilizzati nelle epilessie parziali e in quelle tonico
cloniche generalizzate. Farmaci nelle assenze. Altre molecole utilizzate nelle epilessie.
Stabilizzanti dell’umore.
2 Cannabinoidi e cannabis terapeutica
5 FARMACOTERAPIA DELLE MALATTIE NEURODEGENERATIVE – Farmaci per il trattamento
della Malattia di Parkinson. Farmaci per la Malattia di Alzheimer. Terapia della Sclerosi Multipla.
3 OPPIOIDI E ANALGESIA – Considerazioni terapeutiche nel controllo del dolore. Variabili che
influenzano la risposta terapeutica agli analgesici. Farmaci oppioidi nell’analgesia. Usi terapeutici
non analgesici degli oppioidi. Tossicità acuta e cronica dell’impiego degli oppioidi. Nuove terapie
non oppioidi del dolore.
1 FARMACOTERAPIA DELLE CEFALEE – terapia farmacologica dell’attacco emicranico e
profilassi dell’emicrania. Farmaci per la cefalea e la nevralgia del trigemino.
3 ANESTETICI GENERALI E LOCALI – Anestetici inalatori. Anestetici endovenosi. Medicazione
pre-anestetica. Anestetici di tipo estereo e amidico
2 ABUSO DI SOSTANZE E TOSSICODIPENDENZE – Origini dei disturbi da abuso di sostanze.
Tolleranza, dipendenza e sindrome di astinenza. Principali classi di sostanze con potenziale
d’abuso: etanolo, benzodiazepine, barbiturici, nicotina, oppioidi, psicostimolanti, cannabinoidi e
nuove sostanze psicoattive.
4 FARMACOTERAPIA DELL’IPERTENSIONE – simpaticolitici, calcioantagonisti, inibitori del
sistema renina-angiotensina - aldosterone, vasodilatatori diretti, diuretici. terapia di combinazione.
2 FARMACOTERAPIA DELLA CARDIOPATIA ISCHEMICA – Farmaci per la prevenzione e il
trattamento dell’ischemia del miocardio.
2 FARMACOTERAPIA DELLO SCOMPENSO CARDIACO – Diuretici, Digitalici, inibitori del
sistema renina-angiotensina-aldosterone e della neprilisina, beta-bloccanti. Farmaci per
l’insufficienza cardiaca acuta
2 FARMACOTERAPIA DELLE ARITMIE – Antiaritmici di classe I, II, III e IV. Altri antiaritmici
(digossina, ivabridina, adenosina, ranolazina etc).
2 FARMACOTERAPIA DEI DISTURBI DELL’EMOSTASI: farmaci anticoagulanti, fibrinolitici e
antiaggreganti piastrinici.
3 FARMACI ATTIVI SUL SISTEMA ENDOCRINO: farmacologia dei neurormoni ipotalamici e degli
ormoni ipofisari. Terapia dell’ipotiroidismo e farmaci antitiroidei
2 MODULAZIONE FARMACOLOGICA DELL’APPARATO DIGERENTE – Farmaci attivi a livello
gastrico: procinetici, emetici, antiemetici, inibitori della secrezione acida gastrica, antiacidi, anti-
muscarinici, anti-H2, inibitori di pompa protonica, protettori della mucosa gastrica. Farmaci attivi a
livello intestinale: lassativi, antidiarroici, antispastici, antinfiammatori intestinali.
2 FARMACOTERAPIA DELL’ASMA E BPCO: beta2-agonisti FAS; metilxantine; mAb
MODULO
FARMACOTERAPIA
Prof.ssa CARLA CANNIZZARO - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
6 MODULAZIONE FARMACOLOGICA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO E SOMATICO.
Agonisti e antagonisti del recettore muscarinico. Farmaci con attività anticolinesterasica. Farmaci
che agiscono sulla giunzione neuromuscolare e sui gangli autonomi. Modulazione farmacologica
della trasmissione adrenergica. Miorilassanti.
2 FARMACOTERAPIA DELLA DEPRESSIONE. Farmacoterapia della depressione classi di
antidepressivi farmacocinetica, effetti avversi e interazioni.
2 TERAPIA DEI DISTURBI D’ANSIA E DEL SONNO – farmaci ansiolitici ipnoinduttori,
farmacocinetica, effetti avversi e interazioni.
2 FARMACOTERAPIA DELLE PSICOSI– Farmaci antipsicotici: classificazione, meccanismo
d’azione, aspetti farmacocinetici e loro effetti indesiderati. Aspetti generali del trattamento
farmacologico della schizofrenia.
3 FARMACOTERAPIA DELLE EPILESSIE E DEI DISTURBI DELL’UMORE Controllo
farmacologico delle crisi epilettiche: farmaci utilizzati nelle epilessie parziali e in quelle tonico
cloniche generalizzate. Farmaci nelle assenze. Altre molecole utilizzate nelle epilessie.
Stabilizzanti dell’umore.
2 Cannabinoidi e cannabis terapeutica
5 FARMACOTERAPIA DELLE MALATTIE NEURODEGENERATIVE – Farmaci per il trattamento
della Malattia di Parkinson. Farmaci per la Malattia di Alzheimer. Terapia della Sclerosi Multipla.
3 OPPIOIDI E ANALGESIA – Considerazioni terapeutiche nel controllo del dolore. Variabili che
influenzano la risposta terapeutica agli analgesici. Farmaci oppioidi nell’analgesia. Usi terapeutici
non analgesici degli oppioidi. Tossicità acuta e cronica dell’impiego degli oppioidi. Nuove terapie
non oppioidi del dolore.
1 FARMACOTERAPIA DELLE CEFALEE – terapia farmacologica dell’attacco emicranico e
profilassi dell’emicrania. Farmaci per la cefalea e la nevralgia del trigemino.
3 ANESTETICI GENERALI E LOCALI – Anestetici inalatori. Anestetici endovenosi. Medicazione
pre-anestetica. Anestetici di tipo estereo e amidico
2 ABUSO DI SOSTANZE E TOSSICODIPENDENZE – Origini dei disturbi da abuso di sostanze.
Tolleranza, dipendenza e sindrome di astinenza. Principali classi di sostanze con potenziale
d’abuso: etanolo, benzodiazepine, barbiturici, nicotina, oppioidi, psicostimolanti, cannabinoidi e
nuove sostanze psicoattive.
4 FARMACOTERAPIA DELL’IPERTENSIONE – simpaticolitici, calcioantagonisti, inibitori del
sistema renina-angiotensina - aldosterone, vasodilatatori diretti, diuretici. terapia di combinazione.
2 FARMACOTERAPIA DELLA CARDIOPATIA ISCHEMICA – Farmaci per la prevenzione e il
trattamento dell’ischemia del miocardio.
2 FARMACOTERAPIA DELLO SCOMPENSO CARDIACO – Diuretici, Digitalici, inibitori del
sistema renina-angiotensina-aldosterone e della neprilisina, beta-bloccanti. Farmaci per
l’insufficienza cardiaca acuta
2 FARMACOTERAPIA DELLE ARITMIE – Antiaritmici di classe I, II, III e IV. Altri antiaritmici
(digossina, ivabridina, adenosina, ranolazina etc).
2 FARMACOTERAPIA DEI DISTURBI DELL’EMOSTASI: farmaci anticoagulanti, fibrinolitici e
antiaggreganti piastrinici.
3 FARMACI ATTIVI SUL SISTEMA ENDOCRINO: farmacologia dei neurormoni ipotalamici e degli
ormoni ipofisari. Terapia dell’ipotiroidismo e farmaci antitiroidei
2 MODULAZIONE FARMACOLOGICA DELL’APPARATO DIGERENTE – Farmaci attivi a livello
gastrico: procinetici, emetici, antiemetici, inibitori della secrezione acida gastrica, antiacidi, anti-
muscarinici, anti-H2, inibitori di pompa protonica, protettori della mucosa gastrica. Farmaci attivi a
livello intestinale: lassativi, antidiarroici, antispastici, antinfiammatori intestinali.
2 FARMACOTERAPIA DELL’ASMA E BPCO: beta2-agonisti FAS; metilxantine; mAb
MODULO
FARMACOLOGIA GENERALE E MOLECOLARE
Prof.ssa MARIA MELI - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
4 PRINCIPI GENERALI DI FARMACOLOGIA - Definizione di farmaco, medicamento e veleno.
Origine e natura dei farmaci. Medicinali e loro forme farmaceutiche. Integratori. Biotecnologici.
Farmaci bioequivalenti e biosimilari. Lo sviluppo di nuovi medicamenti: studi preclinici e clinici.
Sistema di classificazione anatomica, terapeutica, chimica (ATC) dei farmaci
6 FARMACOCINETICA – Assorbimento e vie di somministrazione dei farmaci. Distribuzione:
volume apparente di distribuzione; legame dei farmaci alle proteine plasmatiche. Eliminazione:
concetto di emivita e di clearance; escrezione renale dei farmaci, escrezione epatica e circolo
enteroepatico; rapporto tra metabolismo ed escrezione dei farmaci. Metabolismo: reazioni
enzimatiche di fase I e II; biotrasformazioni extraepatiche; induzione e inibizione farmaco-
metabolica; fattori in grado di modificare il metabolismo dei farmaci; microflora intestinale ed
effetti sul metabolismo degli xenobiotici.
2 FARMACOGENETICA E TERAPIA GENICA – Basi genetiche della risposta individuale ai
farmaci. Polimorfismi genetici degli enzimi di fase I e II. Polimorfismi genetici dei geni coinvolti
nell’assorbimento, distribuzione, eliminazione e nella codificazione dei bersagli terapeutici primari.
1 FARMACOLOGIA DI GENERE.
6 FARMACODINAMICA – Recettori e modulazione delle risposte recettoriali: classi di recettori
(recettori canale, recettori accoppiati a proteine G, recettori per i fattori di crescita, recettori
dell’adesione cellulare, recettori intracellulari) e loro sistemi di trasduzione del segnale, canali
voltaggio dipendenti, pompe e trasportatori. Modulazione da parte dei farmaci. Aspetti quantitativi
e qualitativi dell’interazione farmaco-recettore. Adattamento della risposta alle sostanze e
tossicodipendenza.
3 INTERAZIONI E REAZIONI AVVERSE AI FARMACI – Classificazione delle reazioni avverse
(ADR). Sovradosaggio assoluto e relativo. Interazioni farmacologiche (farmacocinetiche e
farmacodinamiche). Intolleranza ai farmaci. Farmacovigilanza. Cenni di tossicità e teratogenesi:
difetti congeniti indotti dai farmaci, effetto dei farmaci nelle differenti fasi dello sviluppo fetale,
valutazione del rischio teratogeno, principali classi di farmaci teratogeni.
4 MODULAZIONE FARMACOLOGICA DELLA RISPOSTA INFIAMMATORIA – Cascata dell’acido
arachidonico: liberazione e metabolismo dell’acido arachidonico; recettori per gli eicosanoidi.
Farmaci in grado di ridurre e contenere il processo infiammatorio: antinfiammatori non steroidei
(FANS), meccanismo d’azione, indicazioni terapeutiche, effetti collaterali e indesiderati;
antinfiammatori a nucleo steroideo (FAS), meccanismo d’azione indicazioni terapeutiche, effetti
collaterali e indesiderati. Anti-istaminici
4 MODULAZIONE FARMACOLOGICA NELLE ALTERAZIONI DELL’OMEOSTASI METABOLICA–
Statine. Sequestranti degli acidi biliari. Niacina. Derivati dell’acido fibrico. Inibitori
dell’assorbimento del colesterolo. Esteri etilici degli acidi grassi omega-3. Inibitori della PCSK9.
Inibitori del trasferimento microsomiale dei trigliceridi. Inibitori della sintesi di apolipoproteina.
Meccanismi di trasporto del glucosio Recettori dell’insulina. Azioni dell’insulina. Controllo
farmacologico del metabolismo glucidico. Terapia insulinica. Secretagoghi dell’insulina e agenti
antidiabetici orali. Approcci farmacologici combinati per la terapia del diabete di tipo 2. Terapie
emergenti per la regolazione dei livelli glicemici. Agenti utilizzati per il trattamento
dell’ipoglicemia. Farmaci attivi sul metabolismo dell'osso.
4 MODULAZIONE FARMACOLOGICA DEL SISTEMA IMMUNITARIO E DELL’EMATOPOIESI-
Farmaci immunosoppressori: agenti citotossici; antiproliferativi, immunosoppressori non
biotecnologici, anticorpi e farmaci biotecnologici. Farmaci immunostimolanti: fattori timici e
farmaci timomimetici, prodotti di derivazione microbica, citochine, fattori di crescita.
Chemioterapici antitumorali
6 FARMACI ANTINFETTIVI – Farmaci antibatterici: meccanismi d’azione e resistenza. Principali
classi di antibiotici, spettro d’azione e usi terapeutici. Farmaci antifungini: meccanismo d’azione e
resistenza. Farmaci antivirali: meccanismi d’azioni. Farmaci attivi conto il virus dell’influenza e
delle epatiti. Farmaci anti HIV.

Modalità d'esame

Prova scritta e/o orale; Votazione in trentesimi.
Potrà essere svolta una prova scritta della durata di 60 minuti comprendente: 13
test a risposta multipla (a-d), per ciascuno dei quali sarà attribuito il punteggio
+2 in caso di risposta esatta; -0,50 in caso di risposta errate e 0 in caso di
risposta non data; 2 quesiti a risposta aperta breve che riceveranno uno score
da 0 (minimo) a 2 (massimo). La sommatoria dei due punteggi esprimerà il voto
in trentesimi e l’eventuale lode. Il test potrà essere seguito da un esame orale
della durata di 10/15 minuti.
Nel caso si scelga la valutazione del candidato solamente attraverso la prova
orale, lo studente dovrà sostenere una prova orale durante la quale verranno
proposti almeno tre quesiti, in forma di domanda aperta, inerenti tutte le parti
oggetto del programma: in particolare, uno dei quesiti verterà sugli argomenti di
farmacologia generale e gli altri su quelli di farmacologia speciale. Lo studente
dovra' dimostrare di avere acquisito le conoscenze specifiche della disciplina, di
comprendere e sapere applicare in ambito clinico tali conoscenze e di saper
esporre i contenuti in modo sintetico e completo utilizzando la terminologia
appropriata. La valutazione sara' espressa con una votazione in trentesimi
secondo lo schema seguente: -Eccellente (30-30 e lode): Eccellente
conoscenza dei contenuti dell’insegnamento; lo studente dimostra elevata
capacita' analitico-sintetica ed e' in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di elevata
complessita - Ottimo (27-29): Ottima conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento e ottima proprieta' di linguaggio; lo studente dimostra
capacita' analitico-sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per risolvere
problemi di complessita' media e,
in taluni casi, anche elevata -Buono (24-26): Buona conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento e buona proprieta' di linguaggio; lo studente e' in grado di
applicare le conoscenze per risolvere problemi di media complessita -Discreto
(21-23): Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi
limitata agli argomenti principali; accettabile capacita' di utilizzare il
linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
conoscenze acquisite - Sufficiente (18-20): Minima conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti principali; modesta capacita'
di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente
le conoscenze acquisite - Insufficiente: Non possiede una conoscenza
accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento; scarsissima o nulla
capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite
Prova scritta e/o orale; Votazione in trentesimi. Potrà essere svolta una prova
scritta della durata di 60 minuti comprendente: 13
test a risposta multipla (a-d), per ciascuno dei quali sarà attribuito il punteggio
+2 in caso di risposta esatta; -0,50 in caso di risposta errate e 0 in caso di
risposta non data; 2 quesiti a risposta aperta breve che riceveranno uno score
da 0 (minimo) a 2 (massimo). La sommatoria dei due punteggi esprimerà il voto
in trentesimi e l’eventuale lode. Il test potrà essere seguito da un esame orale
della durata di 10/15 minuti.
Nel caso si scelga la valutazione del candidato solamente attraverso la prova
orale, lo studente dovrà sostenere una prova orale durante la quale verranno
proposti almeno tre quesiti, in forma di domanda aperta, inerenti tutte le parti
oggetto del programma: in particolare, uno dei quesiti verterà sugli argomenti di
farmacologia generale e gli altri su quelli di farmacologia speciale. Lo studente
dovra' dimostrare di avere acquisito le conoscenze specifiche della disciplina, di
comprendere e sapere applicare in ambito clinico tali conoscenze e di saper
esporre i contenuti in modo sintetico e completo utilizzando la terminologia
appropriata. La valutazione sara' espressa con una votazione in trentesimi
secondo lo schema seguente:
-Eccellente (30-30 e lode): Eccellente conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento; lo studente dimostra elevata capacita' analitico-sintetica ed
e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di
elevatacomplessita

  • Ottimo (27-29): Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima
    proprieta' di linguaggio; lo studente dimostra
    capacita' analitico-sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per risolvere
    problemi di complessita' media e, in taluni casi, anche elevata
    -Buono (24-26): Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona
    proprieta' di linguaggio; lo studente e' in grado di
    applicare le conoscenze per risolvere problemi di media complessità
    -Discreto (21-23): Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in
    taluni casi limitata agli argomenti principali; accettabile capacita' di utilizzare
    illinguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
    conoscenze acquisite
  • Sufficiente (18-20): Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento,
    spesso limitata agli argomenti principali; modesta capacita' di utilizzare il
    linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
    conoscenze acquisite
  • Insufficiente: Non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti principali
    dell’insegnamento; scarsissima o nulla
    capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
    autonomamente le conoscenze acquisite.
    Prova scritta e/o orale; Votazione in trentesimi. Potrà essere svolta una prova
    scritta della durata di 60 minuti comprendente: 13
    test a risposta multipla (a-d), per ciascuno dei quali sarà attribuito il punteggio
    +2 in caso di risposta esatta; -0,50 in caso di risposta errate e 0 in caso di
    risposta non data; 2 quesiti a risposta aperta breve che riceveranno uno score
    da 0 (minimo) a 2 (massimo). La sommatoria dei due punteggi esprimerà il voto
    in trentesimi e l’eventuale lode. Il test potrà essere seguito da un esame orale
    della durata di 10/15 minuti.
    Nel caso si scelga la valutazione del candidato solamente attraverso la prova
    orale, lo studente dovrà sostenere una prova orale durante la quale verranno
    proposti almeno tre quesiti, in forma di domanda aperta, inerenti tutte le parti
    oggetto del programma: in particolare, uno dei quesiti verterà sugli argomenti di
    farmacologia generale e gli altri su quelli di farmacologia speciale. Lo studente
    dovra' dimostrare di avere acquisito le conoscenze specifiche della disciplina, di
    comprendere e sapere applicare in ambito clinico tali conoscenze e di saper
    esporre i contenuti in modo sintetico e completo utilizzando la terminologia
    appropriata. La valutazione sara' espressa con una votazione in trentesimi
    secondo lo schema seguente:
    -Eccellente (30-30 e lode): Eccellente conoscenza dei contenuti
    dell’insegnamento; lo studente dimostra elevata capacita' analitico-sintetica ed
    e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di
    elevatacomplessita
  • Ottimo (27-29): Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima
    proprieta' di linguaggio; lo studente dimostra
    capacita' analitico-sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per risolvere
    problemi di complessita' media e, in taluni casi, anche elevata
    -Buono (24-26): Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona
    proprieta' di linguaggio; lo studente e' in grado di
    applicare le conoscenze per risolvere problemi di media complessità
    -Discreto (21-23): Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in
    taluni casi limitata agli argomenti principali; accettabile capacita' di utilizzare
    illinguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
    conoscenze acquisite
  • Sufficiente (18-20): Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento,
    spesso limitata agli argomenti principali; modesta capacita' di utilizzare il
    linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
    conoscenze acquisite
  • Insufficiente: Non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti principali
    dell’insegnamento; scarsissima o nulla
    capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
    autonomamente le conoscenze acquisite.

Testi di riferimento

Farmacologia generale e molecolare. Clementi F, Fumagalli G. 5° Edizione - edra - ISBN: 9788821444364
Trattato di Farmacologia. L. Annunziato – G. Di Renzo. Idelson-Gnocchi (III Edizione) - ISBN: 9788879477291
Goodman & Gilman Le basi farmacologiche della terapia. Laurence L. Brunton Randa Hilal-Dandan Björn C. Knollmann.
Zanichelli - (Tredicesima edizione) - ISBN: 978-8808820563.
FARMACOLOGIA Principi di base e applicazioni terapeutiche V Edizione - di Francesco Rossi, Vincenzo Cuomo, Carlo
Riccard - Edizioni Minerva Medica - ISBN: 978-8855321778
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50415-Farmacologia, tossicologia e principi di terapia medica
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 75
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 50
DIDATTICHE ASSISTITE
Farmacologia generale e molecolare. Clementi F, Fumagalli G. 5° Edizione - Edra - ISBN: 9788821444364
Trattato di Farmacologia. L. Annunziato – G. Di Renzo. Idelson-Gnocchi (III Edizione) - ISBN: 9788879477291
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50415-Farmacologia, tossicologia e principi di terapia medica
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 60
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 40
DIDATTICHE ASSISTITE
Goodman e Gilman "Le basi farmacologiche della terapia" Zanichelli
Rang & Dale "Farmacologia" Feltrinelli
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50415-Farmacologia, tossicologia e principi di terapia medica
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 60
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 40
DIDATTICHE ASSISTITE
Farmacologia generale e molecolare. Clementi F, Fumagalli G. 5° Edizione - edra - ISBN: 9788821444364
Trattato di Farmacologia. L.Annunziato – G. Di Renzo. Idelson-Gnocchi (III Edizione) - ISBN: 9788879477291
Goodman & Gilman Le basi farmacologiche della terapia. Laurence L. Brunton Randa Hilal-Dandan Björn C. Knollmann -
Tredicesima edizione (2019) - ed ZANICHELLLI - ISBN: 9788808820563
The Pharmacological Basis of THERAPEUTICS. Goodman & Gilman’s. ISBN: 9781259584732
FARMACOLOGIA Principi di base e applicazioni terapeutiche V Edizione - di Francesco Rossi, Vincenzo Cuomo, Carlo
Riccard - Edizioni Minerva Medica - ISBN: 978-8855321778
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50415-Farmacologia, tossicologia e principi di terapia medica
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 75
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 50
DIDATTICHE ASSISTITE
Farmacologia generale e molecolare. Clementi F, Fumagalli G. 5° Edizione - edra - ISBN: 9788821444364
Trattato di Farmacologia. L.Annunziato – G. Di Renzo. Idelson-Gnocchi (III Edizione) - ISBN: 9788879477291
Goodman & Gilman Le basi farmacologiche della terapia. Laurence L. Brunton Randa Hilal-Dandan Björn C. Knollmann -
Tredicesima edizione (2019) - ed ZANICHELLLI - ISBN: 9788808820563
The Pharmacological Basis of THERAPEUTICS. Goodman & Gilman’s. ISBN: 9781259584732
FARMACOLOGIA Principi di base e applicazioni terapeutiche V Edizione - di Francesco Rossi, Vincenzo Cuomo, Carlo
Riccard - Edizioni Minerva Medica - ISBN: 978-8855321778
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50415-Farmacologia, tossicologia e principi di terapia medica
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 75
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 50
DIDATTICHE ASSISTITE
Goodman & Gilman. Le basi farmacologiche della terapia - Tredicesima edizione, 2019, Edizioni Zanichelli, Bologna
H.P. Rang, M.M. Dale, J.M. Ritter, R.J. Flower, G. Henderson. Farmacologia. Ottava edizione. Edra Masson, Milano
Clementi F, Fumagalli G. Farmacologia generale e molecolare. 5° Edizione – edra
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50415-Farmacologia, tossicologia e principi di terapia medica
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 60
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 40
DIDATTICHE ASSISTITE

Codice insegnamento 03143

MEDICINA DI LABORATORIO C.I. sede CHIRONE 4° anno · 6 CFU · BIO/12 · 0 file

DEL MODULO Obiettivi dell’Insegnamento di Biochimica Clinica sono quelli di consentire allo studente l’acquisizione delle nozioni fondamentali (teoriche e pratiche) che gli permettono di valutare criticamente sia le…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DEL MODULO
Obiettivi dell’Insegnamento di Biochimica Clinica sono quelli di consentire allo studente l’acquisizione delle nozioni
fondamentali (teoriche e pratiche) che gli permettono di valutare criticamente sia le metodologie pertinenti alla Biochimica
Clinica sia il significato dei dati da essa ottenibili in relazione alle condizioni patologiche dell’uomo. Lo studente dovra'
acquisire le basi metodologiche e culturali, nonche' l’esperienza sufficiente per saper decidere sull’opportunita' di esami o
analisi speciali ed avere la capacita' di accedere al dato biochimico clinico come strumento diagnostico.
In particolare:
•(cid:9)conoscenza dei principali esami di laboratorio e delle basi biologiche, molecolari e fisiopatologiche che ne sono i presupposti
e fondamento.
•(cid:9)corretto uso dei tests nei procedimenti di screening, di diagnosi di stadiazione e fasi terapeutiche delle malattie.
•(cid:9)appropriata interpretazione dei risultati e loro correlazione critica con gli eventi molecolari e biologici indotti dal fatto
patologico.
•(cid:9)acquisizione di una corretta capacita' di programmazione/prescrizione dei tests in rapporto all’ipotesi diagnostica o fase di
monitoraggio della malattia.
Conoscenza dei meccanismi genetico-molecolari di base e conoscenza delle principali sindromi cliniche derivanti da
alterazioni geniche.
DEL MODULO
Obiettivi dell’Insegnamento di Biochimica Clinica sono quelli di consentire allo studente l’acquisizione delle nozioni
fondamentali (teoriche e pratiche) che gli permettono di valutare criticamente sia le metodologie pertinenti alla Biochimica
Clinica sia il significato dei dati da essa ottenibili in relazione alle condizioni patologiche dell’uomo. Lo studente dovra'
acquisire le basi metodologiche e culturali, nonche' l’esperienza sufficiente per saper decidere sull’opportunita' di esami o
analisi speciali ed avere la capacita' di accedere al dato biochimico clinico come strumento diagnostico. In particolare: •(cid:9)
conoscenza dei principali esami di laboratorio e delle basi biologiche, molecolari e fisiopatologiche che ne sono i presupposti
e fondamento. •(cid:9)corretto uso dei tests nei procedimenti di screening, di diagnosi di stadiazione e fasi terapeutiche delle
malattie. •(cid:9)appropriata interpretazione dei risultati e loro correlazione critica con gli eventi molecolari e biologici indotti dal fatto
patologico. •(cid:9)acquisizione di una corretta capacita' di programmazione/prescrizione dei tests in rapporto all’ipotesi diagnostica
o fase di monitoraggio della malattia. Conoscenza dei meccanismi genetico-molecolari di base e conoscenza delle principali
sindromi cliniche derivanti da alterazioni geniche.
DEL MODULO
Obiettivi dell’Insegnamento di Patologia Clinica sono quelli di consentire allo studente l’acquisizione delle nozioni
fondamentali (teoriche e pratiche) che gli permettano di valutare criticamente il il significato dei dati di laboratorio ottenibili in
relazione ad una condizione patologica. Lo studente dovra' acquisire le basi metodologiche e culturali, nonche' l’esperienza
sufficiente per saper decidere sulla opportunita' di esami o analisi speciali ed avere la capacita' di accedere al dato analitico
come strumento diagnostico.In particolare verra' richiesta la conoscenza dei principali esami di laboratorio e delle basi
biologiche, molecolari e fisiopatologiche che ne sono i presupposti e fondamento;colui che si approccia allo studio della
Medicina di Laboratorio deve essere in grado di fornire un'interpretazione critica dei risultati analitici in relazione ai fattori di
incertezza ,di misura e di variabilita' biologica; deve valutare l’affidabilita' diagnostica delle indagini di laboratorio,applicando
poi le formule corrette di refertazione. Infine viene fornita informazione sulle caratteristiche e limiti delle piu' rilevanti
metodologie utilizzate in Patologia Clinica,sull'uso corretto dei tests nei procedimenti di screening, di diagnosi ,di stadiazione
e di risposta terapeutica delle patologie.
DEL MODULO
Obiettivi dell’Insegnamento di Patologia Clinica sono quelli di consentire allo studente l’acquisizione delle nozioni
fondamentali (teoriche e pratiche) che gli permettano di valutare criticamente il il significato dei dati di laboratorio ottenibili in
relazione ad una condizione patologica. Lo studente dovra' acquisire le basi metodologiche e culturali, nonche' l’esperienza
sufficiente per saper decidere sulla opportunita' di esami o analisi speciali ed avere la capacita' di accedere al dato analitico
come strumento diagnostico.In particolare verra' richiesta la conoscenza dei principali esami di laboratorio e delle basi
biologiche, molecolari e fisiopatologiche che ne sono i presupposti e fondamento; colui che si approccia allo studio della
Medicina di Laboratorio deve essere in grado di fornire un'interpretazione critica dei risultati analitici in relazione ai fattori di
incertezza ,di misura e di variabilita' biologica; deve valutare l ’affidabilita' diagnostica delle indagini di laboratorio, applicando
poi le formule corrette di refertazione. Infine viene fornita informazione sulle caratteristiche e limiti delle piu' rilevanti
metodologie utilizzate in Patologia Clinica, sull'uso corretto dei tests nei procedimenti di screening, di diagnosi ,di stadiazione
e di risposta terapeutica delle patologie.

Programma

3 Gli esami di laboratorio: definizione, tipologia, modalita' di richiesta.Le unita' di misura.La
sicurezza in laboratorio. Fase pre-analitica: la preparazione del paziente, la raccolta dei materiali
biologici, trattamento ed identificazione dei campioni biologici. Fase analitica: il processo analitico
biochimico clinico (tecniche generali di laboratorio con descrizioni dei principi – colorimetria,
turbidimetria, nefelometria, fluorimetria, emissione ed assorbimento atomico, tecniche
elettrochimiche potenziometriche, reazioni cinetiche, elettroforesi, immunoelettroforesi,
immunofissazione, analisi immunochimiche con anticorpi monoclinali, isoelettrofocalizzazione,
cromatografia, radioimmunologia, enzimoimmunologia, conte cellulari, citometria a flusso,
microscopia clinica, spettrometria di massa, HPLC, tecnologie di biochimica molecolare mediante
DNA ricombinante, analizzatori multipli, spettroscopia di risonanza magnetica, PET).
2 Fase post-analitica: raccolta dati, calcoli, elaborazioni automatiche. La variabilita' analitica,
l’errore analitico, il controllo di qualita' dei dati. La variabilita' biologica intraindividuale e
interindividuale, i valori di riferimento, nomenclatura e refertazione. La sensibilita' e la specificita'
clinica, la predittivita' diagnostica dei dati di laboratorio. Approcci metodologici in Biochimica
Clinica. Le principali tecniche analitiche, l’automazione in biochimica clinica. Applicazioni
biotecnologiche nel laboratorio di Biochimica Clinica.
2 Enzimologia Clinica: Profili d’organo e di tessuto. Fosfatasi acida ed alcalina, Aldolasi,
Aminotransferasi, LDH, CK, γGT, Colinesterasi, Amilasi, Lipasi, Proteasi, G-6-PD, Piruvico
chinasi, Lisozima.
2 Metabolismo glicidico: La Malattia Diabetica: Biochimica del Diabete tipo I e del Diabete tipo II;
Modificazioni biochimiche indotte dalla Malattia Diabetica; Biochimica e Biochimica Clinica delle
Complicanze della Malattia Diabetica; Diagnostica Biochimico Clinica (glicemia, glicosuria,
insulinemia, C-peptide plasmatico dopo carico, glucagonemia, cortisolemia, GH ematico,
determinazione proteine glicate e loro significato, curve da carico glucidico, curve insulinemiche,
corpi chetonici ematici ed urinari, lattacidemia, piruvicemia, dislipidemie nel diabetico, alterazioni
urinarie nel diabetico). Le Ipoglicemie: aspetti biochimico clinici e dismetabolici.
2 Metabolismo lipidico:Acidi grassi.Colesterolo, HDL-colesterolo, LDL-colesterolo, Trigliceridi,
Fosfolipidi.Lipoproteine. Dislipidemie. Ipercolesterolemie. Aterosclerosi e Malattie cardiovascolari.
Sindrome metabolica. Infarto del Miocardio: fattori di rischio; modificazioni biochimiche nell’area
infartuale; enzimologia clinica, moderni marcatori di danno miocardio. Ictus. Biomarcatori dello
scompenso cardiaco. Trombofilia.
2 Metabolismo proteico:Le proteine del plasma. Elettroforesi siero-proteica: criteri interpretativi.
Diagnostica di laboratorio della funzione renale. Aspetti biochimico clinici e dismetabolici
dell’Insufficienza Renale. Esame delle urine. Iperammoniemie. Aspetti biochimico clinici e
dismetabolici del Coma epatico.Ciclo della Urea: biochimica clinica dei deficit enzimatici.
Aminoacidopatie: Iperfenilalaninemie.
2 Sistema Endocrino: Diagnostica biochimico clinica dell’Asse Ipotalamo-Ipofisi: GH e
accrescimento, Prolattina ed amenorrea, GnRH, LH, FSH e riproduzione, ACTH, TSH, e relativi
test funzionali. Diagnostica biochimico clinica del Pancreas endocrino: Insulina, Glucagone,
Somatostatina.
2 Diagnostica biochimico clinica degli Ormoni gastro-intestinali. Malattie Infiammatori Croniche
Intestinali (MICI). Infezione da Helicobacter pylori. Esame delle feci. Diagnostica biochimico
clinica dell’Iperplasia corticosurrenalica e dell’Ipofunzione surrenalica. Diagnostica biochimico
clinica degli Ipertiroidismi, delle Tireotossicosi e degli Ipotiroidismi. Diagnostica biochimico clinica
delle Patologie del Testicolo, dell’Ovaio e delle Malattie della differenziazione sessuale. Il
laboratorio in Gravidanza.
2 Diagnostica biochimico clinica del metabolismo osseo. Diagnostica biochimico clinica
dell’Osteoporosi, dell’Osteomalacia. Calcemia e sua regolazione. Recettori ormonali e loro
importanza in biochimico clinica. Diagnostica biochimico clinica dei fattori di regolazione della
pressione arteriosa: ANF; Catecolamine; Glucocorticoidi. Alterazioni biochimico cliniche
nell’ipertensione essenziale e nelle forme secondarie.
1 Diagnostica biochimico clinica dei disordini dell’equilibrio acido-base e idro-salino.
Emogasanalisi: Interpretazione dei dati e refertazione.
2 Diagnostica biochimico clinica delle Malattie del Fegato. Diagnostica biochimico clinica degli
Itteri. Diagnostica biochimico clinica delle Patologie del Pancreas esocrino. Diagnostica
biochimico clinica del Metabolismo dell’Eme. Diagnostica biochimico clinica delle Malattie
reumatiche, delle Malattie del tessuto connettivo e delle Malattie autoimmuni. Diagnostica di
Laboratorio delle Malattie Allergiche.
2 La Malattia Neoplastica: alterazioni biochimiche che inducono la malattia neoplastica; metastasi
ed invasivita; importanza dei marcatori biochimici di neoplasia. Biopsia liquida. Biochimica della
nutrizione e sua sorveglianza biochimico clinica.
2 Diagnostica di laboratorio delle Malattie genetiche. Diagnostica di laboratorio delle Malattie
Muscolari. Aspetti biochimico clinici delle Malattie Neuro-Psichiatriche. Aspetti biochimico clinici
del dolore. Diagnostica delle Malattie del SNC e Psichiatriche; Biochimica Clinica del liquido
cefalorachidiano; Biochimica Clinica della Malattia di Alzheimer e di altre Demenze
Neurodegenerative. Aspetti biochimico clinici dello Shock, del Trauma e del Paziente chirurgico.
2 Febbre di origine sconosciuta. Biomarcatori di flogosi. Biomarcatori di sepsi. Medicina di
Laboratorio dell'Esercizio fisico. Esami pre-operatori. Il laboratorio in Urgenza/emergenza.
Biobanche. HTA in Medicina di Laboratorio. La Medicina di Laboratorio delle Sostanze d'abuso. Il
ruolo del laboratorio nella pandemia da SARS-CoV-2.
2 Biologia molecolare clinica: Tecniche diagnostiche a livello di DNA delle principali Malattie
Genetiche. Principali alterazioni cromosomiche rivelate dal cariogramma. Malattie monogeniche
e tipizzazione del DNA. Studio delle mutazioni del DNA mediante analisi diretta e indiretta
(polimorfismi di restrizione). Tecnica PCR (reazione di polimerizzazione a catena) per
l’amplificazione di sequenze anomale di DNA. Biochimica clinica in vivo.
MODULO
BIOCHIMICA CLINICA
Prof.ssa BRUNA LO SASSO - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA
3 Gli esami di laboratorio: definizione, tipologia, modalita' di richiesta.Le unita' di misura.La
sicurezza in laboratorio. Fase pre-analitica: la preparazione del paziente, la raccolta dei materiali
biologici, trattamento ed identificazione dei campioni biologici. Fase analitica: il processo analitico
biochimico clinico (tecniche generali di laboratorio con descrizioni dei principi – colorimetria,
turbidimetria, nefelometria, fluorimetria, emissione ed assorbimento atomico, tecniche
elettrochimiche potenziometriche, reazioni cinetiche, elettroforesi, immunoelettroforesi,
immunofissazione, analisi immunochimiche con anticorpi monoclinali, isoelettrofocalizzazione,
cromatografia, radioimmunologia, enzimoimmunologia, conte cellulari, citometria a flusso,
microscopia clinica, spettrometria di massa, HPLC, tecnologie di biochimica molecolare mediante
DNA ricombinante, analizzatori multipli, spettroscopia di risonanza magnetica, PET).
2 Fase post-analitica: raccolta dati, calcoli, elaborazioni automatiche. La variabilita' analitica,
l’errore analitico, il controllo di qualita' dei dati. La variabilita' biologica intraindividuale e
interindividuale, i valori di riferimento, nomenclatura e refertazione. La sensibilita' e la specificita'
clinica, la predittivita' diagnostica dei dati di laboratorio. Approcci metodologici in Biochimica
Clinica. Le principali tecniche analitiche, l’automazione in biochimica clinica. Applicazioni
biotecnologiche nel laboratorio di Biochimica Clinica.
2 Enzimologia Clinica: Profili d’organo e di tessuto. Fosfatasi acida ed alcalina, Aldolasi,
Aminotransferasi, LDH, CK, γGT, Colinesterasi, Amilasi, Lipasi, Proteasi, G-6-PD, Piruvico
chinasi, Lisozima.
2 Metabolismo glicidico: La Malattia Diabetica: Biochimica del Diabete tipo I e del Diabete tipo II;
Modificazioni biochimiche indotte dalla Malattia Diabetica; Biochimica e Biochimica Clinica delle
Complicanze della Malattia Diabetica; Diagnostica Biochimico Clinica (glicemia, glicosuria,
insulinemia, C-peptide plasmatico dopo carico, glucagonemia, cortisolemia, GH ematico,
determinazione proteine glicate e loro significato, curve da carico glucidico, curve insulinemiche,
corpi chetonici ematici ed urinari, lattacidemia, piruvicemia, dislipidemie nel diabetico, alterazioni
urinarie nel diabetico). Le Ipoglicemie: aspetti biochimico clinici e dismetabolici.
2 Metabolismo lipidico:Acidi grassi.Colesterolo, HDL-colesterolo, LDL-colesterolo, Trigliceridi,
Fosfolipidi.Lipoproteine. Dislipidemie. Ipercolesterolemie. Aterosclerosi e Malattie cardiovascolari.
Sindrome metabolica. Infarto del Miocardio: fattori di rischio; modificazioni biochimiche nell’area
infartuale; enzimologia clinica, moderni marcatori di danno miocardio. Ictus. Biomarcatori dello
scompenso cardiaco. Trombofilia.
2 Metabolismo proteico:Le proteine del plasma. Elettroforesi siero-proteica: criteri interpretativi.
Diagnostica di laboratorio della funzione renale. Aspetti biochimico clinici e dismetabolici
dell’Insufficienza Renale. Esame delle urine. Iperammoniemie. Aspetti biochimico clinici e
dismetabolici del Coma epatico.Ciclo della Urea: biochimica clinica dei deficit enzimatici.
Aminoacidopatie: Iperfenilalaninemie.
2 Sistema Endocrino: Diagnostica biochimico clinica dell’Asse Ipotalamo-Ipofisi: GH e
accrescimento, Prolattina ed amenorrea, GnRH, LH, FSH e riproduzione, ACTH, TSH, e relativi
test funzionali. Diagnostica biochimico clinica del Pancreas endocrino: Insulina, Glucagone,
Somatostatina.
2 Diagnostica biochimico clinica degli Ormoni gastro-intestinali. Malattie Infiammatori Croniche
Intestinali (MICI). Infezione da Helicobacter pylori. Esame delle feci. Diagnostica biochimico
clinica dell’Iperplasia corticosurrenalica e dell’Ipofunzione surrenalica. Diagnostica biochimico
clinica degli Ipertiroidismi, delle Tireotossicosi e degli Ipotiroidismi. Diagnostica biochimico clinica
delle Patologie del Testicolo, dell’Ovaio e delle Malattie della differenziazione sessuale. Il
laboratorio in Gravidanza.
2 Diagnostica biochimico clinica del metabolismo osseo. Diagnostica biochimico clinica
dell’Osteoporosi, dell’Osteomalacia. Calcemia e sua regolazione. Recettori ormonali e loro
importanza in biochimico clinica. Diagnostica biochimico clinica dei fattori di regolazione della
pressione arteriosa: ANF; Catecolamine; Glucocorticoidi. Alterazioni biochimico cliniche
nell’ipertensione essenziale e nelle forme secondarie.
1 Diagnostica biochimico clinica dei disordini dell’equilibrio acido-base e idro-salino.
Emogasanalisi: Interpretazione dei dati e refertazione.
2 Diagnostica biochimico clinica delle Malattie del Fegato. Diagnostica biochimico clinica degli
Itteri. Diagnostica biochimico clinica delle Patologie del Pancreas esocrino. Diagnostica
biochimico clinica del Metabolismo dell’Eme. Diagnostica biochimico clinica delle Malattie
reumatiche, delle Malattie del tessuto connettivo e delle Malattie autoimmuni. Diagnostica di
Laboratorio delle Malattie Allergiche.
2 La Malattia Neoplastica: alterazioni biochimiche che inducono la malattia neoplastica; metastasi
ed invasivita; importanza dei marcatori biochimici di neoplasia. Biopsia liquida. Biochimica della
nutrizione e sua sorveglianza biochimico clinica.
2 Diagnostica di laboratorio delle Malattie genetiche. Diagnostica di laboratorio delle Malattie
Muscolari. Aspetti biochimico clinici delle Malattie Neuro-Psichiatriche. Aspetti biochimico clinici
del dolore. Diagnostica delle Malattie del SNC e Psichiatriche; Biochimica Clinica del liquido
cefalorachidiano; Biochimica Clinica della Malattia di Alzheimer e di altre Demenze
Neurodegenerative. Aspetti biochimico clinici dello Shock, del Trauma e del Paziente chirurgico.
2 Febbre di origine sconosciuta. Biomarcatori di flogosi. Biomarcatori di sepsi. Medicina di
Laboratorio dell'Esercizio fisico. Esami pre-operatori. Il laboratorio in Urgenza/emergenza.
Biobanche. HTA in Medicina di Laboratorio. La Medicina di Laboratorio delle Sostanze d'abuso. Il
ruolo del laboratorio nella pandemia da SARS-CoV-2.
2 Biologia molecolare clinica: Tecniche diagnostiche a livello di DNA delle principali Malattie
Genetiche. Principali alterazioni cromosomiche rivelate dal cariogramma. Malattie monogeniche
e tipizzazione del DNA. Studio delle mutazioni del DNA mediante analisi diretta e indiretta
(polimorfismi di restrizione). Tecnica PCR (reazione di polimerizzazione a catena) per
l’amplificazione di sequenze anomale di DNA. Biochimica clinica in vivo.
MODULO
PATOLOGIA CLINICA
Prof.ssa CARMELA RITA BALISTRERI - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE, - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA
1 La logica diagnostica degli esami di laboratorio: Fattori che influenzano la variabilita' preanalitica
ed analitica. Prelievo raccolta e validita' dei campioni per la diagnostica di laboratorio. Il dato di
laboratorio come segno clinico di patologia. Profili d’organo e protocolli diagnostici. Algoritmi.
Modalita' e tempi di refertazione. Concetti di: Intervallo di riferimento e Valori decisionali. Uso
dei dati di laboratorio nella valutazione dell’efficacia terapeutica e della prognosi
4 Il paziente con affezioni ematologiche: - Esame Emocromocitometrico. Nomenclatura ed
interpretazione clinica dell'esame emocromocitometrico. Significato delle modificazioni
patologiche dei valori dell’esame emocromocitometrico. Gli indicatori di anemia ed il percorso
logico/interpretativo del referto di laboratorio. Significato diagnostico delle modificazioni
numeriche delle popolazioni leucocitarie, leucemie e linfomi.
3 Le patologie autoimmuni: loro descrizione, classificazione, linee-guida e criteri diagnostici :
connettiviti e vasculiti. Connettiviti: LES; artrite reumatoide nell'adulto e la forma idiopatica
giovanile, sindrome di Felty e Caplan, e malattia reumatica; sindrome di Sjögren, sindrome da
anticorpi anti-fosfolipidi, dermatomiositi e polimiositi. Vasculiti: poliarterite nodosa, granulomatosi
di Wegener. Amiloidosi: primarie e secondarie. Malattie organo specifiche: tiroiditi, diabete di tipo
I e LADA, epatiti autoimmuni; la celiachia. Loro diagnostica di laboratorio: autoanticorpi,
biomarcatori emergenti, algoritmi e nuove linee guida
2 Il paziente con sindrome della risposta infiammatoria sistemica. Nuovi biomarcatori di flogosi da
validare nella dignostica della SIRS. Sepsi: descrizione, sintomatologia, classificazione,
management clinico, complicanze e terapia. Diagnostica col SOFA score e biomarcatori e loro
significato diagnostico: PCR, procalcitonina, presepsina, pro_ADM, lattato e algoritmi correlati.
2 Immunoematologia e Medicina Trasfusionale. Caratteristiche dei principali sistemi gruppo-ematici
e loro determinazione in laboratorio: AB0, Rh, Kell . Esami pre-trasfusionali: Normativa vigente e
Prove di compatibilità
2 Le patologie allergiche e loro diagnosi di laboratorio: CRD diagnosi e l'uso di classici ed
emergenti biomarcatori, algoritmi. Le allergie alimentari: diagnostica di laboratorio; celiachia,
dermatite erpetiforme di Duhring, NCGS, SNAS, intolleranze e sindrome sgombroide.
2 Il paziente con patologie epatiche, loro diagnostica di laboratorio e algoritmi.
2 Patologie neurodegenerative e diagnostica di laboratorio. Le patologie demielinizzanti primarie e
secondarie e dismielinizzanti; la sclerosi multipla: sintomatologia, forme e criteri diagnostici,
biomarcatori diagnostici, di attività di malattia, di progressione di disabilità e di risposta terapia;
demenze: Alzheimer e diagnostica di laboratorio
2 Emostasi e patologie correlate: diagnostica di laboratorio e linee guida
2 Esame delle urine: descrizione, raccolta e conservazione campione, indagine delle
caratteristiche fisico-chimiche, e microscopica del sedimento. Valutazione della funzionalità
renale tramite biomarcatori specifici e insufficienza renale acuta e cronica e loro diagnostica di
laboratorio.
2 Diagnostica di laboratorio dell'ipertensione e nell'infarto del miocardio. Scompenso cardiaco, suo
management e diagnostica di laboratorio: biomarcatori di insulto miocardico, di necrosi cardiaca,
di attivazione neuro-ormonale, di rimodellamento e di co-morbidita'
2 Diagnosi di laboratorio delle patologie croniche infiammatorie intestinali
2 Il paziente con neoplasie: l'uso dei diversi marcatori tumorali e algoritmi nella loro diagnosi di
laboratorio
1 La patologia clinica in geriatria: biomarcatori
1 Point of care testing e valutazione dei liquidi biologici
MODULO
PATOLOGIA CLINICA
Prof.ssa LETIZIA SCOLA - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
1 La logica diagnostica degli esami di laboratorio: Fattori che influenzano la variabilita' preanalitica
ed analitica. Prelievo raccolta e validita' dei campioni per la diagnostica di laboratorio. Il dato di
laboratorio come segno clinico di patologia. Profili d’organo e protocolli diagnostici. Algoritmi.
Modalita' e tempi di refertazione. Concetti di: Intervallo di riferimento e Valori decisionali. Uso dei
dati di laboratorio nella valutazione dell’efficacia terapeutica e della prognosi
4 Il paziente con affezioni ematologiche: - Esame Emocromocitometrico. Nomenclatura ed
interpretazione clinica dell'esame emocromocitometrico. Significato delle modificazioni
patologiche dei valori dell’esame emocromocitometrico. Gli indicatori di anemia ed il percorso
logico/interpretativo del referto di laboratorio. Significato diagnostico delle modificazioni
numeriche delle popolazioni leucocitarie, leucemie e linfomi.
3 Le patologie autoimmuni: loro descrizione, classificazione, linee-guida e criteri diagnostici :
connettiviti e vasculiti. Connettiviti: LES; artrite reumatoide nell'adulto e la forma idiopatica
giovanile, sindrome di Felty e Caplan, e malattia reumatica; sindrome di Sjögren, sindrome da
anticorpi anti-fosfolipidi, dermatomiositi e polimiositi. Vasculiti: poliarterite nodosa, granulomatosi
di Wegener. Amiloidosi: primarie e secondarie. Malattie organo specifiche: tiroiditi, diabete di tipo
I e LADA, epatiti autoimmuni; la celiachia. Loro diagnostica di laboratorio: autoanticorpi,
biomarcatori emergenti, algoritmi e nuove linee guida
2 Il paziente con sindrome della risposta infiammatoria sistemica. Nuovi biomarcatori di flogosi da
validare nella dignostica della SIRS. Sepsi: descrizione, sintomatologia, classificazione,
management clinico, complicanze e terapia. Diagnostica col SOFA score e biomarcatori e loro
significato diagnostico: PCR, procalcitonina, presepsina, pro_ADM, lattato e algoritmi correlati.
2 Immunoematologia e Medicina Trasfusionale. Caratteristiche dei principali sistemi gruppo-ematici
e loro determinazione in laboratorio: AB0, Rh, Kell . Esami pre-trasfusionali: Normativa vigente e
Prove di compatibilità.
2 Le patologie allergiche e loro diagnosi di laboratorio: CRD diagnosi e l'uso di classici ed
emergenti biomarcatori, algoritmi. Le allergie alimentari: diagnostica di laboratorio; celiachia,
dermatite erpetiforme di Duhring, NCGS, SNAS, intolleranze e sindrome sgombroide.
2 Il paziente con patologie epatiche, loro diagnostica di laboratorio e algoritmi.
2 Patologie neurodegenerative e diagnostica di laboratorio. Le patologie demielinizzanti primarie e
secondarie e dismielinizzanti; la sclerosi multipla: sintomatologia, forme e criteri diagnostici,
biomarcatori diagnostici, di attività di malattia, di progressione di disabilità e di risposta terapia;
demenze: Alzheimer e diagnostica di laboratorio.
2 Emostasi e patologie correlate: diagnostica di laboratorio e linee guida.
2 Esame delle urine: descrizione, raccolta e conservazione campione, indagine delle caratteristiche
fisico-chimiche, e microscopica del sedimento. Valutazione della funzionalità renale tramite
biomarcatori specifici e insufficienza renale acuta e cronica e loro diagnostica di laboratorio.
2 Diagnostica di laboratorio dell'ipertensione e nell'infarto del miocardio. Scompenso cardiaco, suo
management e diagnostica di laboratorio: biomarcatori di insulto miocardico, di necrosi cardiaca,
di attivazione neuro-ormonale, di rimodellamento e di co-morbidita'
2 Diagnosi di laboratorio delle patologie croniche infiammatorie intestinali
2 Il paziente con neoplasie: l'uso dei diversi marcatori tumorali e algoritmi nella loro diagnosi di
laboratorio.
1 La patologia clinica in geriatria: biomarcatori.
1 Point of care testing e valutazione dei liquidi biologici.

Modalità d'esame

La valutazione dell’apprendimento consiste in valutazioni in itinere e in una
prova orale. E' prevista una verifica orale (pre-esame) del modulo di Biochimica
Clinica propedeutica alla prova orale finale del Corso Integrato. Per cio' che
concerne il modulo di Patologia Clinica alla fine del ciclo di lezioni gli studenti
potranno verificare il loro grado di apprendimento rispondendo ad un
questionario composto da quesiti con risposta a scelta multipla. Il numero di
risposte corrette ottenuto permettera' l'attribuzione di un voto in trentesimi che a
discrezione dello studente potra' essere utilizzato al momento dell'attribuzione
della valutazione in sede di esami del corso integrato. La prova orale finale
consiste in un colloquio, volto ad accertare le competenze e le conoscenze
disciplinari previste dal corso; la valutazione viene espressa in trentesimi. Le
domande tenderanno a verificare l’apprendimento raggiunto, valutando: a) le
conoscenze acquisiste; b) le capacita' elaborative, c) il possesso di un’adeguata
capacita' espositiva. La soglia della sufficienza sara' raggiunta quando lo
studente mostri conoscenza e comprensione degli argomenti almeno nelle linee
generali e abbia competenze applicative minime in ordine alla risoluzione di casi
concreti; lo studente dovra' ugualmente possedere capacita' espositive e
argomentative tali da consentire la trasmissione delle sue conoscenze
all’esaminatore. Al di sotto di tale soglia, l’esame risultera' insufficiente. Quanto
piu, invece, l’esaminando con le sue capacita' argomentative ed espositive
riuscira' a interagire con l’esaminatore, e quanto piu' le sue conoscenze e
capacita' applicative andranno nel dettaglio della disciplina oggetto di verifica,
tanto piu' la valutazione sara' positiva, come riportato nello schema che segue.

  • Voto: 30 - 30 e lode – Valutazione: Eccellente – ECTS grades: Excellent (A –
    A +). Esito: Eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento. Lo studente
    dimostra elevata capacita' analitico-sintetica ed e' in grado di applicare le
    conoscenze per risolvere problemi di elevata complessita.
  • Voto: 27 - 29 – Valutazione: Ottimo – ECTS grades: Very good (B). Esito:
    Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima proprieta' di
    linguaggio. Lo studente dimostra capacita' analitico-sintetica e di essere in
    grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di complessita' media e,
    in taluni casi, anche elevata.
  • Voto: 24 - 26 – Valutazione: Buono – ECTS grades: Good (C). Esito: Buona
    conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona proprieta' di linguaggio. Lo
    studente e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di media
    complessita.
  • Voto: 21 - 23 – Valutazione: Discreto – ECTS grades: Satisfactory (D). Esito:
    Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli
    argomenti principali. Accettabile capacita' di utilizzare il linguaggio specifico
    della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
  • Voto: 18 – 20 – Valutazione: Sufficiente – ECTS grades: Sufficient E Esito:
    Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli
    argomenti principali. Modesta capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della
    disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
  • Voto: 1 - 17 – Valutazione: Insufficiente* – ECTS grades: Fail (F). Esito: Non
    possiede una conoscenza accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento.
    Scarsissima o nulla capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e
    di applicare autonomamente le conoscenze acquisite. Esame non superato.
    Condizione necessaria al superamento della priva finale del Corso Integrato
    dovra' essere il raggiungimento della sufficienza in tutti i moduli. Pertanto, una
    valutazione insufficiente in uno dei moduli non permettera' il superamento della
    prova finale del Corso Integrato. Link: http://www.unipa.it/scuole/
    dimedicinaechirurgia
    La valutazione dell’apprendimento consiste in valutazioni in itinere e in una
    prova orale. E' prevista una verifica orale (pre-esame) del modulo di Biochimica
    Clinica propedeutica alla prova orale finale del Corso Integrato. Per cio' che
    concerne il modulo di Patologia Clinica alla fine del ciclo di lezioni gli studenti
    potranno verificare il loro grado di apprendimento rispondendo ad un
    questionario composto da quesiti con risposta a scelta multipla. Il numero di
    risposte corrette ottenuto permetterà l'attribuzione di un voto in trentesimi che a
    discrezione dello studente potrà essere utilizzato al momento dell'attribuzione
    della valutazione in sede di esami del corso integrato. La prova orale finale
    consiste in un colloquio, volto ad accertare le competenze e le conoscenze
    disciplinari previste dal corso; la valutazione viene espressa in trentesimi. Le
    domande tenderanno a verificare l’apprendimento raggiunto, valutando: a) le
    conoscenze acquisiste; b) le capacità elaborative; c) il possesso di un’adeguata
    capacità espositiva. La soglia della sufficienza sarà raggiunta quando lo
    studente mostri conoscenza e comprensione degli argomenti almeno nelle linee
    generali e abbia competenze applicative minime in ordine alla risoluzione di casi
    concreti; lo studente dovrà ugualmente possedere capacità espositive e
    argomentative tali da consentire la trasmissione delle sue conoscenze
    all’esaminatore. Al di sotto di tale soglia, l’esame risulterà insufficiente. Quanto
    più, invece, l’esaminando con le sue capacità argomentative ed espositive
    riuscirà a interagire con l’esaminatore, e quanto più le sue conoscenze e
    capacità applicative andranno nel dettaglio della disciplina oggetto di verifica,
    tanto più la valutazione sarà positiva, come riportato nello schema che segue.
  • Voto: 30 - 30 e lode – Valutazione: Eccellente – ECTS grades: Excellent (A –A
    +). Esito: Eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento. Lo studente
    dimostra elevata capacità analitico-sintetica ed è in grado di applicare le
    conoscenze per risolvere problemi di elevata complessità.
  • Voto: 27 - 29 – Valutazione: Ottimo – ECTS grades: Very good (B). Esito:
    Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima proprietà di
    linguaggio. Lo studente dimostra capacità analitico-sintetica e di essere in grado
    di applicare le conoscenze per risolvere problemi di complessità media e, in
    taluni casi, anche elevata.
  • Voto: 24 - 26 – Valutazione: Buono – ECTS grades: Good (C). Esito: Buona
    conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona proprietà di linguaggio. Lo
    studente è in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di media
    complessità.
  • Voto: 21 - 23 – Valutazione: Discreto – ECTS grades: Satisfactory (D). Esito:
    Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli
    argomenti principali. Accettabile capacità di utilizzare il linguaggio specifico
    della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
  • Voto: 18 – 20 – Valutazione: Sufficiente – ECTS grades: Sufficient E
    Esito:Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli
    argomenti principali. Modesta capacità di utilizzare il linguaggio specifico della
    disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
  • Voto: 1 - 17 – Valutazione: Insufficiente* – ECTS grades: Fail (F). Esito: Non
    possiede una conoscenza accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento.
    Scarsissima o nulla capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e
    di applicare autonomamente le conoscenze acquisite. Esame non superato.
    Condizione necessaria al superamento della priva finale del Corso Integrato
    dovra' essere il raggiungimento della sufficienza in tutti i moduli. Pertanto, una
    valutazione insufficiente in uno dei moduli non permettera' il superamento della
    prova finale del Corso Integrato. Link: http://www.unipa.it/scuole/
    di medicina e chirurgia

Testi di riferimento

M. Ciaccio. Trattato di Biochimica Clinica e Medicina di Laboratorio. EdiSES, 2021. ISBN 9788836230440.
M. Ciaccio. Clinical and Laboratory Medicine Textbook. Springer, 2022.
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50402-Medicina di laboratorio e diagnostica integrata
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE
M. Ciaccio. Trattato di Biochimica Clinica e Medicina di Laboratorio. EdiSES, 2021. ISBN 9788836230440.
M. Ciaccio. Clinical and Laboratory Medicine Textbook. Springer, 2022.
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50402-Medicina di laboratorio e diagnostica integrata
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE
Medicina di Laboratorio _ Logica & Patologia Clinica – terza edizione-Ed. Piccin (DATA PUBBLICAZIONE: marzo 2019
ISBN: 978-88-299-2973-3; CODICE PICCIN: 0110091; NUMERO PAGINE: 1440; AUTORI: Antonozzi - Gulletta
Biochimica clinica e medicina di laboratorio_ terza edizione _Ed. Edises (data pubblicazione: 18 agosto 2020); EAN:
9788836230228; ISBN-10:8836230229; Numero PAGINE: 620; AUTORI: M. CIACCIO, G. LIPPI.
Trattato di Biochimica e medicina di laboratorio. EdiSES, 2021; ISBN9788836230440; pg. 894. Autore: Ciaccio M.
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50402-Medicina di laboratorio e diagnostica integrata
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE
M.Ciaccio. Trattato di Biochimica Clinica e Medicina di Laboratorio. EdiSES, 2021.ISBN 9788836230440.
M.Ciaccio. Clinical and Laboratory Medicine Texbook.Springer,2022
Medicina di Laboratorio _ Logica & Patologia Clinica – terza edizione-Ed. Piccin (DATA PUBBLICAZIONE: marzo 2019
ISBN: 978-88-299-2973-3; CODICE PICCIN: 0110091; NUMERO PAGINE: 1440; AUTORI: Antonozzi - Gulletta .
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50402-Medicina di laboratorio e diagnostica integrata
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE

Codice insegnamento 04988

PATOLOGIA SISTEMATICA III C.I. sede CHIRONE 4° anno · 5 CFU · MED/12 · 0 file

DEL MODULO Apprendere le conoscenze fondamentali di Anatomia Topografica rilevanti per l'esame clinico obiettivo di Medicina operatoria, Acquisire un'approfondita conoscenza di base e la relativa esperienza pratica per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DEL MODULO
Apprendere le conoscenze fondamentali di Anatomia Topografica rilevanti per l'esame clinico obiettivo di Medicina operatoria,
Acquisire un'approfondita conoscenza di base e la relativa esperienza pratica per una valutazione clinica complessiva della
malattia e del paziente sulla scorta delle conoscenze di patologie cliniche, anatomia patologica, fisiopatologia chirurgica,
metodologia clinica e diagnostica strumentale e per immagini relative alle patologie dell'esofago, fegato, vie biliari, pancreas e
colon. Essere in grado di scegliere le soluzioni chirurgiche ritenute più idonee nel trattamento della malattia chirurgica sia
sotto il profilo delle indicazioni che tecnico.
Avere le conoscenze adeguate per affrontare le problematiche relative all'impostazione e gestione del decorso post-
operatorio e dei controlli a distanza.
DEL MODULO
Apprendere le conoscenze fondamentali di Anatomia Topografica rilevanti per l'esame clinico obiettivo di Medicina operatoria,
Acquisire un'approfondita conoscenza di base e la relativa esperienza pratica per una valutazione clinica complessiva della
malattia e del paziente sulla scorta delle conoscenze di patologie cliniche, anatomia patologica, fisiopatologia chirurgica,
metodologia clinica e diagnostica strumentale e per immagini relative alle patologie dell'esofago, fegato, vie biliari, pancreas e
colon. Essere in grado di scegliere le soluzioni chirurgiche ritenute più idonee nel trattamento della malattia chirurgica sia
sotto il profilo delle indicazioni che tecnico.
Avere le conoscenze adeguate per affrontare le problematiche relative all'impostazione e gestione del decorso post-
operatorio e dei controlli a distanza.
DEL MODULO
Acquisire conoscenze nell’ambito delle principali malattie gastrointestinali ed epatiche al fine di consentire allo studente
l’acquisizione di elementi di terapia in ambito gastroenterologico. Comprendere l’approccio al paziente gastroenterologico,
compreso il paziente anziano.
DEL MODULO
Tipologia della prova: Prova orale. La prova mira a valutare se lo studente possegga conoscenza e comprensione degli
argomenti del programma dell’insegnamento corso integrato, autonomia di giudizio, capacita' di applicare le conoscenze
acquisite, linguaggio disciplinare specifico. Numero minimo di domande: Lo studente dovra' rispondere ad un minimo di tre
domande, poste oralmente, che verteranno su tutti gli argomenti del programma dell’insegnamento/corso integrato, con
riferimento ai testi consigliati. Valutazione e suoi criteri: La valutazione e' in trentesimi, come riportato nello schema che
segue. Voto: 30 - 30 e lode Valutazione: Ecellente Eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento. Lo studente
dimostra elevata capacita' analitico-sintetica ed e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di elevata
complessita Voto : 27 - 29 Valutazione Ottimo Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima proprieta' di
linguaggio. Lo studente dimostra capacita' analitico-sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di
complessita' media e, in taluni casi, anche elevata Voto: 24 - 26 Valutazione: Buono Buona conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento e buona proprieta' di linguaggio. Lo studente e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi
di media complessita Voto: 21 - 23 Valutazione: Discreto Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi
limitata agli argomenti principali. Accettabile capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite Voto: 18 - 20 Valutazione Sufficiente Minima conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti principali. Modesta capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della
disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite Voto: 1 - 17 Insufficiente * Non possiede una conoscenza
accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento. Scarsissima o nulla capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della
disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.
DEL MODULO
o studente deve:

  • acquisire conoscenze dei meccanismi eziopatogenetici che determinano le malattie digestive e la loro evoluzione;
    conoscere le basi fisiopatologiche delle malattie del tratto gastroenterico, del fegato, delle vie biliari e del pancreas
  • saper applicare queste conoscenze nella interpretazione dei quadri clinici dei malati con patologie epato-
    gastroenterologiche e pancreatiche
  • acquisire le conoscenze cliniche e le tecniche relative alla diagnostica e alla terapia gastroenterologica e la capacita' di
    applicarle correttamente
  • acquisire le competenze teoriche nelle metodiche di laboratorio e strumentali applicate alla fisiopatologia e clinica
    gastroenterologica con particolare riguardo alla tecniche immunologiche, alle tecniche di valutazione funzionale dei vari tratti
    dell'apparato digestivo, del fegato ed alla diagnostica gastroenterologica per immagini
  • valutare le connessioni fisiopatologiche e cliniche tra problemi digestivi e problemi di altri organi ed apparati.

Programma

3 Chirurgia delle malattie organiche e funzionali dell'esofago (acalasia, reflusso gastro-esofageo,
ernia iatale e tumori dell'esofago).
3 Tumori primitivi del fegato: opzioni chirurgiche nel percorso terapeutico multidisciplinare
3 La diagnosi e le opzioni chirurgiche del tumori secondari del fegato: le opzioni chirurgiche
3 La diagnosi, le terapie endoscopiche e chirurgiche dei tumori delle vie biliari
3 Complicanze chirurgiche delle pancreatiti acute e croniche
3 La terapia chirurgica dei tumori del pancreas
2 Diagnosi e terapia chirurgica della diverticolite acuta
MODULO
PATOLOGIA CHIRURGICA EPATO-BILIO-PANCREATICA

  • Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
    3 Chirurgia delle malattie organiche e funzionali dell'esofago (acalasia, reflusso gastro-esofageo,
    ernia iatale e tumori dell'esofago).
    3 Tumori primitivi del fegato: opzioni chirurgiche nel percorso terapeutico multidisciplinare
    3 La diagnosi e le opzioni chirurgiche del tumori secondari del fegato: le opzioni chirurgiche
    3 La diagnosi, le terapie endoscopiche e chirurgiche dei tumori delle vie biliari
    3 Complicanze chirurgiche delle pancreatiti acute e croniche
    3 La terapia chirurgica dei tumori del pancreas
    2 Diagnosi e terapia chirurgica della diverticolite acuta
    MODULO
    GASTROENTEROLOGIA
    Prof. CALOGERO CAMMA' - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
    2 Malattie dell’esofago; reflusso ed acalasia.
    2 Ulcera peptica e patologie da Helicobacter Pylori
    3 Il malassorbimento: malattia celiaca
    3 Malattie infiammatorie croniche intestinali; Morbo di Crohn e Rettocolite ulcerosa
    3 Neoplasie dell’esofago, dello stomaco e del colon
    3 Epatiti virali acute e croniche
    2 Steatosi, steatoepatite, patologia alcool-correlata
    4 Cirrosi epatica ed epatocarcinoma
    2 Malattie eredo-metaboliche del fegato_ emocromatosi e malattia di Wilson
    3 Approccio al paziente con ittero; colestasi ed ostruzione delle vie biliari
    3 Pancreatiti acute e croniche
    MODULO
    GASTROENTEROLOGIA
    Prof. SALVATORE PETTA - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA
    2 Funzione epatica e meccanismi di danno epatico acuto e cronico
    2 epatiti virali
    2 malattie epatiche da alcol, autoimmuni, danno da farmaci
    2 reflusso gastroesofageo, malattia peptica, infezione da HP
    4 cirrosi epatica, epidemiologia, stroria naturale, prognosi e trattamento
    2 complicanze della cirrosi epatica e trattamento
    2 diarrea acuta e cronica e sindrome dell'intestino irritabile
    4 malattie infiammatorie croniche intestinali: M di Crohn e rettocolite ulcerosa
    2 malattia celiaca
    2 ittero ostruttivo e malattie della colecisti
    2 Cirrosi biliare primitiva e colangite sclerosante
    2 neoplasie del fegato e delle vie biliari: epatocarcinoma e colangiocarcinoma
    2 pancreatite acuta e cronica
    MODULO
    GASTROENTEROLOGIA
    Prof. VITO DI MARCO - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
    1 Disfagia e patologia motoria dell’esofago.
    1 Ernia jatale, Malattia da reflusso gastroesofageo.
    2 Patologie da Helicobacter Pilori. Gastriti acute e croniche. Gastropatie da farmaci.
    1 Ulcera peptica
    2 Malattia celiaca e malassorbimenti.
    2 Diarree croniche ad etiologia infettiva e disendocrina.
    1 Malattie infiammatorie croniche intestinali (malattia di Crohn) e loro complicanze
    1 Malattie infiammatorie croniche intestinali (rettocolite ulcerosa) e loro complicanze
    1 Stipsi.
    2 Epatiti virali acute. Insufficienza epatica acuta
    2 Epatiti virali croniche.
    2 Cirrosi epatica
    2 Epatocarcinoma
    1 Steatosi e steatoepatite non alcoolica.
    1 Epatopatie da alcool. Danni epatici da farmaci.
    2 Emocromatosi ereditaria; siderosi epatiche secondarie. Malattia di Wilson e altri disordini genetici
    del metabolismo ad interessamento epatico
    1 Malattie autoimmuni del fegato (cirrosi biliare primitiva; colangite sclerosante)
    2 Pancreatiti acute. Pancreatiti croniche
    1 Sindrome da colon irritabile,
    1 perbilirubinemie eredo-metaboliche
    1 Trapianto epatico

Modalità d'esame

Tipologia della prova: Prova orale. La prova mira a valutare se lo studente
possegga conoscenza e comprensione degli argomenti del programma
dell’insegnamento corso integrato, autonomia di giudizio, capacita' di applicare
le conoscenze acquisite, linguaggio disciplinare specifico. Numero minimo di
domande: Lo studente dovra' rispondere ad un minimo di tre domande, poste
oralmente, che verteranno su tutti gli argomenti del programma
dell’insegnamento/corso integrato, con riferimento ai testi consigliati.
Valutazione e suoi criteri: La valutazione e' in trentesimi, come riportato nello
schema che segue. Voto: 30 - 30 e lode Valutazione: Ecellente Eccellente
conoscenza dei contenuti dell’insegnamento. Lo studente dimostra elevata
capacita' analitico-sintetica ed e' in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di elevata complessita Voto : 27 - 29 Valutazione Ottimo
Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima proprieta' di
linguaggio. Lo studente dimostra capacita' analitico-sintetica ed in grado di
applicare le conoscenze per risolvere problemi di complessita' media e, in taluni
casi, anche elevata Voto: 24 - 26 Valutazione: Buono Buona conoscenza dei
contenuti dell’insegnamento e buona proprieta' di linguaggio. Lo studente e' in
grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di media complessita
Voto: 21 - 23 Valutazione: Discreto Discreta conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli argomenti principali. Accettabile
capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite. Voto: 18 - 20 Valutazione Sufficiente
Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli
argomenti principali. Modesta capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della
disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite Voto: 1 - 17
Insufficiente * Non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti principali
dell’insegnamento. Scarsissima o nulla capacita' di utilizzare il linguaggio
specifico della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite
Tipologia della prova: Prova orale. La prova mira a valutare se lo studente
possegga conoscenza e comprensione degli argomenti del programma
dell’insegnamento corso integrato, autonomia di giudizio, capacita' di applicare
le conoscenze acquisite, linguaggio disciplinare specifico. Numero minimo di
domande: Lo studente dovra' rispondere ad un minimo di tre domande, poste
oralmente, che verteranno su tutti gli argomenti del programma
dell’insegnamento/corso integrato, con riferimento ai testi consigliati.
Valutazione e suoi criteri: La valutazione e' in trentesimi, come riportato nello
schema che segue. Voto: 30 - 30 e lode Valutazione: Ecellente Eccellente
conoscenza dei contenuti dell’insegnamento. Lo studente dimostra elevata
capacita' analitico-sintetica ed e' in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di elevata complessita Voto : 27 - 29 Valutazione Ottimo
Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima proprieta' di
linguaggio. Lo studente dimostra capacita' analitico-sintetica ed in grado di
applicare le conoscenze per risolvere problemi di complessita' media e, in taluni
casi, anche elevata Voto: 24 - 26 Valutazione: Buono Buona conoscenza dei
contenuti dell’insegnamento e buona proprieta' di linguaggio. Lo studente e' in
grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di media complessita
Voto: 21 - 23 Valutazione: Discreto Discreta conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli argomenti principali. Accettabile
capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite. Voto: 18 - 20 Valutazione Sufficiente
Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli
argomenti principali. Modesta capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della
disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite Voto: 1 - 17
Insufficiente * Non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti principali
dell’insegnamento. Scarsissima o nulla capacita' di utilizzare il linguaggio
specifico della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite
Tipologia della prova: Prova orale. La prova mira a valutare se lo studente
possegga conoscenza e comprensione degli argomenti del programma
dell’insegnamento corso integrato, autonomia di giudizio, capacita' di applicare
le conoscenze acquisite, linguaggio disciplinare specifico. Numero minimo di
domande: Lo studente dovra' rispondere ad un minimo di tre domande, poste
oralmente, che verteranno su tutti gli argomenti del programma
dell’insegnamento/corso integrato, con riferimento ai testi consigliati.
Valutazione e suoi criteri: La valutazione e' in trentesimi, come riportato nello
schema che segue. Voto: 30 - 30 e lode Valutazione: Ecellente Eccellente
conoscenza dei contenuti dell’insegnamento. Lo studente dimostra elevata
capacita' analitico-sintetica ed e' in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di elevata complessita Voto : 27 - 29 Valutazione Ottimo
Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima proprieta' di
linguaggio. Lo studente dimostra capacita' analitico-sintetica ed in grado di
applicare le conoscenze per risolvere problemi di complessita' media e, in taluni
casi, anche elevata Voto: 24 - 26 Valutazione: Buono Buona conoscenza dei
contenuti dell’insegnamento e buona proprieta' di linguaggio. Lo studente e' in
grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di media complessita
Voto: 21 - 23 Valutazione: Discreto Discreta conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli argomenti principali. Accettabile
capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite. Voto: 18 - 20 Valutazione Sufficiente
Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli
argomenti principali. Modesta capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della
disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite Voto: 1 - 17
Insufficiente * Non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti principali
dell’insegnamento. Scarsissima o nulla capacita' di utilizzare il linguaggio
specifico della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite

Testi di riferimento

a
TIPO DI ATTIVITA' C
AMBITO 20949-Attività formative affini o integrative
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 30
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 20
DIDATTICHE ASSISTITE
a
TIPO DI ATTIVITA' C
AMBITO 20949-Attività formative affini o integrative
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 30
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 20
DIDATTICHE ASSISTITE
Harrison's Principles of Internal Medicine, 20e Mac Graw Hill
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50407-Formazione clinica interdisciplinare e medicina basata
sulle evidenze
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE
MANUALE UNIGASTRO
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50407-Formazione clinica interdisciplinare e medicina basata
sulle evidenze
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE
Manuale di Gastroenterologia / Unigastro, Coordinamento nazionale docenti universitari malattie dell'apparato digerente. -
Edizione 2022-2023. - Roma: Editrice Gastroenterologica Italiana, [2022].
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50407-Formazione clinica interdisciplinare e medicina basata
sulle evidenze
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE

Codice insegnamento 13253

PATOLOGIA SISTEMATICA IV C.I. sede CHIRONE 4° anno · 9 CFU · MED/16 · 0 file

DEL MODULO Conoscenza di fisiopatologia, clinica, diagnostica di laboratorio e strumentale delle principali patologie ematologiche, sia oncologiche che benigne. Definizione delle caratteristiche prognostiche e principi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DEL MODULO
Conoscenza di fisiopatologia, clinica, diagnostica di laboratorio e strumentale delle principali patologie ematologiche, sia
oncologiche che benigne. Definizione delle caratteristiche prognostiche e principi di gestione delle neoplasie ematologiche e
delle patologie ematologie benigne. Anemie microcitiche, normocitiche e macrocitiche (meccanismi fisiopatologici, clinica,
inquadramento diagnostico, diagnosi differenziale, gestione), emoglobinopatie e patologie del globulo rosso responsabili di
anemia. Piastrinopenie ereditarie e acquisite, piastrinosi (cause più comuni ,diagnostica differenziale), leucopenia e
leucocitosi (cause più comuni, iter diagnostico e diagnosi differenziale).Leucemia acute mieloide e linfoblastica: diagnostica
molecolare,ruolo di citogenetica e biologia molecolare nella definizione della prognosi,quadri clinici, diagnosi differenziale,
principi di trattamento. Neoplasie mieloproliferative croniche: ruolo di biologia molecolare, quadri clinici principali,
complicanze. Neoplasie linfoproliferative croniche: aspetti clinici, stadiazione, ruolo di citogenetica e biologia molecolare nel
processo diagnostico e prognostico, principi di gestione. Gammopatie monoclonali: dalle MGUS al mieloma multiplo: iter
diagnostico, quadri clinici e di laboratorio, diagnosi differenziale, sistemi di stadiazione e prognosi. Screening trombofilico
genetico e funzionale. Screening emorragico: ruolo dello screening emorragico, caratteristiche cliniche; le principali patologie
emorragiche congenite (malattia di von Willebrand, emofilia A e B, deficit rari dei fattori ella coagulazione) ed acquisite.
Apprendimento dei principali aspetti diagnostici di laboratorio e dei principi di medicina trasfusionale e di immunoterapia
passiva e cellulare.
DEL MODULO

  • Conoscenza e capacità di comprensione
    Acquisire le competenze per la comprensione dei quadri fisiopatologici, biochimici e molecolari delle principali endocrinopatie,
    comprensione del linguaggio specialistico usato.
  • Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Applicare le conoscenze acquisite per analizzare ed interpretare le problematiche di tipo endocrino che i pazienti possono
    presentare. Applicare i principi della medicna basata sulle evidenze nello svolgimento della pratica clinica.
  • Autonomia di giudizio
    Sapere identificare e risolvere i problemi del paziente utilizzando le conoscenze acquisite ed essere in grado di formulare
    autonomamente giudizi diagnostici-prognostici-terapeutici.
  • Abilità comunicative
    Esporre ai pazienti in maniera corretta la condizione clinica del caso, con i dovuti chiarimenti sulle ripercussioni in termini di
    complicanza acute o croniche della patologia di base. Educare il paziente in maniera chiara ed esaustiva ad una corretta
    compliance alle norme deitetico-comportamentali consigliate. Interagire con altre figure specialistiche nell'ottica di un team
    multidisciplinare.
  • Capacità d'apprendimento
    Capacità di raccogliere, organizzare ed interpretare correttamente le informazioni acquisite dalle diverse risorse disponibili, in
    particolare integrare le informazioni mediante la consultazione di pubblicazioni scientifiche del settore acquisite soprattutto
    mediante l'uso di strumenti informatici (Pubmed, Internet)
    DEL MODULO
    Conoscenza di fisiopatologia, clinica, diagnostica di laboratorio e strumentale delle principali patologie ematologiche, sia
    oncologiche che benigne. Definizione delle caratteristiche prognostiche e principi di gestione delle neoplasie ematologiche e
    delle patologie ematologie benigne. Anemie microcitiche, normocitiche e macrocitiche (meccanismi fisiopatologici, clinica,
    inquadramento diagnostico, diagnosi differenziale, gestione), emoglobinopatie e patologie del globulo rosso responsabili di
    anemia. Piastrinopenie ereditarie e acquisite, piastrinosi (cause più comuni ,diagnostica differenziale), leucopenia e
    leucocitosi (cause più comuni, iter diagnostico e diagnosi differenziale).Leucemia acute mieloide e linfoblastica: diagnostica
    molecolare,ruolo di citogenetica e biologia molecolare nella definizione della prognosi,quadri clinici, diagnosi differenziale,
    principi di trattamento. Neoplasie mieloproliferative croniche: ruolo di biologia molecolare, quadri clinici principali,
    complicanze. Neoplasie linfoproliferative croniche: aspetti clinici, stadiazione, ruolo di citogenetica e biologia molecolare nel
    processo diagnostico e prognostico, principi di gestione. Gammopatie monoclonali: dalle MGUS al mieloma multiplo: iter
    diagnostico, quadri clinici e di laboratorio, diagnosi differenziale, ssistemi di stadiazione e prognosi. Screening trombofilico
    genetico e funzionale. Screening emorragico: ruolo dello screening emorragico, caratteristiche cliniche; le principali patologie
    emorragiche congenite (malattia di von Willebrand, emofilia A e B, deficit rari dei fattori ella coagulazione) ed acquisite.
    Apprendimento dei principali aspetti diagnostici di laboratorio e dei principi di immunoterapia passiva e cellulare.
    DEL MODULO
    -(cid:9)Conoscenza e capacita' di comprensione
    Acquisire le competenze per la comprensione dei quadri fisiopatologici, biochimici e molecolari delle principali endocrinopatie.
    Comprensione del linguaggio specialistico usato.
    -(cid:9)Capacita' di applicare conoscenza e comprensione
    Applicare le conoscenze acquisite per analizzare ed interpretare le problematiche di tipo endocrinologico che i pazienti
    possono presentare. Applicare i principi della medicina basata sulle evidenze nello svolgimento della attivita' clinica
    -(cid:9)Autonomia di giudizio
    Sapere identificare e risolvere i problemi del paziente utilizzando le conoscenze acquisite ed essere in grado di formulare
    giudizi personali per risolvere i problemi in ambito endocrinologico presentati dai pazienti.
    -(cid:9)Abilita' comunicative
    Esporre ai pazienti in maniera corretta la condizione clinica del caso, con i dovuti chiarimenti sulle ripercussioni in termine di
    eventuali complicanze acute o croniche della patologia di base. Educare il paziente in maniera chiara ed esaustiva ad una
    corretta compliance alle norme dietetico-comportamentali e terapeutiche consigliate. Interagire con altre figura specialistiche
    nell’ottica di un team multidisciplinare.
  • Capacita' d’apprendimento
    Capacita' di raccogliere, organizzare ed interpretare correttamente le informazioni acquisite dalle diverse risorse disponibili. In
    particolare integrare le informazioni mediante la consultazione di pubblicazioni scientifiche del settore acquisite soprattutto
    mediante l’uso di strumenti informatici (Medline, Internet).
    DEL MODULO
    Il corso e' finalizzato a rendere lo studente capace di integrare le conoscenze gia' acquisite negli anni precedenti, in
    particolare nei corsi di fisiopatologia medica, metodologia, farmacologia e medicina interna, in modo da essere in grado di
    eseguire correttamente l'indagine anamnestica, la raccolta dei dati obiettivi, la proposta di un percorso diagnostico e
    terapeutico in ambito reumatologico Inoltre, gli studenti dovranno prendere consapevolezza della complessita' clinica
    derivante dalle comorbidita, generalmente presenti nella pratica clinica reale. Alla fine delle attivita' didattiche lo studente
    dovra' essere in grado di: - individuare i problemi del paziente (personali, ambientali, sociali, soggettivi e obiettivi (sintomi e
    segni), definirli dal punto di vista medico-scientifico, comprenderne il significato dal punto di vista fisiopatologico e
    categorizzarli in base alla gravita' e all’urgenza - formulare una o piu' ipotesi diagnostiche, avendo acquisito capacita' di
    ragionamento clinico con l’ausilio della presentazione di casi clinici reali - stabilire la priorita' delle ipotesi diagnostiche, in
    base alla gravita' e all’urgenza dei problemi del paziente - conoscere i principali test diagnostici riferiti alla patologia
    reumatologica, le loro caratteristiche di sensibilita' e specificita - prendere una decisione terapeutica sulla base delle migliori
    prove di efficacia fornite dalla letteratura (Evidence Based Medicine) e applicate ad uno specifico paziente. - conoscere gli
    effetti avversi dei farmaci e le loro interazioni, sulle varie componenti dei vari organi e apparati data la multisistemicita' delle
    malattie reumatologiche. - saper verificare l’efficacia della terapia e il rapporto costo-beneficio della stessa. - conoscere la
    prognosi delle principali malattie reumatiche e la storia naturale delle stesse –conoscere i concetti di fattori di rischio e di
    markers di rischio –stabilire un’adeguata comunicazione con il paziente e con i familiari, considerando gli aspetti personali,
    familiari, ambientali e sociali.
    DEL MODULO
    Il corso e' finalizzato a rendere lo studente capace di integrare le conoscenze gia' acquisite negli anni precedenti, in
    particolare nei corsi di fisiopatologia medica, metodologia, farmacologia e medicina interna, in modo da essere in grado di
    eseguire correttamente l'indagine anamnestica, la raccolta dei dati obiettivi, la proposta di un percorso diagnostico e
    terapeutico in ambito reumatologico Inoltre, gli studenti dovranno prendere consapevolezza della complessita' clinica
    derivante dalle comorbidita, generalmente presenti nella pratica clinica reale. Alla fine delle attivita' didattiche lo studente
    dovra' essere in grado di: - individuare i problemi del paziente (personali, ambientali, sociali, soggettivi e obiettivi (sintomi e
    segni), definirli dal punto di vista medico-scientifico, comprenderne il significato dal punto di vista fisiopatologico e
    categorizzarli in base alla gravita' e all’urgenza - formulare una o piu' ipotesi diagnostiche, avendo acquisito capacita' di
    ragionamento clinico con l’ausilio della presentazione di casi clinici reali - stabilire la priorita' delle ipotesi diagnostiche, in
    base alla gravita' e all’urgenza dei problemi del paziente - conoscere i principali test diagnostici riferiti alla patologia
    reumatologica, le loro caratteristiche di sensibilita' e specificita - prendere una decisione terapeutica sulla base delle migliori
    prove di efficacia fornite dalla letteratura (Evidence Based Medicine) e applicate ad uno specifico paziente. - conoscere gli
    effetti avversi dei farmaci e le loro interazioni, sulle varie componenti dei vari organi e apparati data la multisistemicita' delle
    malattie reumatologiche. - saper verificare l’efficacia della terapia e il rapporto costo-beneficio della stessa. - conoscere la
    prognosi delle principali malattie reumatiche e la storia naturale delle stesse –conoscere i concetti di fattori di rischio e di
    markers di rischio –stabilire un’adeguata comunicazione con il paziente e con i familiari, considerando gli aspetti personali,
    familiari, ambientali e sociali.
    DEL MODULO
    Obiettivo dell'insegnamento del modulo di malattie del sangue è il raggiungimento di conoscenze e capacità di comprensione
    nell'ambito della fisiopatologia, della clinica e della terapia medica delle principali malattie ematologiche, nonchè la
    conoscenza degli aspetti laboratoristici (morfologici, immunofenotipici, di biologia molecolare) specifici del campo. Prerequisiti
    essenziali per l'apprendimento e la valutazione finale sono: l'avvenuto superamento degli esami relativi agli insegnamenti
    indicati come propedeutici per il CI l'adeguata conoscenza delle nozioni di Anatomia e Istologia Umana, Biologia e genetica,
    Fisiologia, Patologia Generale, Immunologia. microbiologia e virologia inerenti agli obiettivi formativi del corso.
    DEL MODULO
    Conoscenza e capacità di comprensione
    Acquisire le competenze per la comprensione dei quadri fisiopatologici, biochimici e molecolari delle principali endocrinopatie.
    Comprensione del linguaggio specialistico usato.
    Capacità di applicare conoscenza e comprensione
    Applicare le conoscenze acquisite per il riconoscimento e la diagnostica in vitro delle principali endocrinopatie.
    Autonomia di giudizio
    Essere in grado di valutare correttamente, alla luce dei meccanismi fisiopatologici, il risultato degli esami di laboratorio nelle
    principali endocrinopatie
    Abilità comunicative
    Esporre i risultati degli studi in maniera corretta, evidenziando soprattutto le ricadute nel campo della prevenzione e della
    terapia
    Capacità d’apprendimento
    Capacità di integrare le informazioni date dal docente con la consultazione di pubblicazioni scientifiche del settore acquisite
    soprattutto mediante l’uso di strumenti informatici (Medline, Internet)

Programma

2 Fisiopatologia del microambiente midollare e principi di diagnostica ematologica
3 Le anemie: dalla diagnosi alla terapia
5 Sindromi mielodisplastiche, Leucemie acute mieloidi e linfoblastiche
2 Patologie mieloproliferative croniche: leucemia mieloide cronica, policitemia vera, trombocitemia
essenziale, mielofibrosi
5 Patologie linfoproliferative aggressive ed indolenti (Linfomi di Hodgkin, non-Hodgkin e leucemia
linfatica cronica)
5 Gammopatie monoclonali (MGUS, mieloma multiplo, amiloidosi AL) e Malattia di Waldenstrom
2 Piastrinopenie e piastrinopatie
3 Le patologie della coagulazione: screening emorragico e trombofilico
3 Principi di immunoterapia, terapia cellulare e trapianto di midollo osseo
MODULO
ENDOCRINOLOGIA
Prof. GIUSEPPE PIZZOLANTI - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
2 Presentazione del corso. Introduzione allo studio dell'endocrinologia. Cenni storici. Concetto di
ormone, ghiandola, meccanismi endocrini, paracrini, autocrini, meccanismi di feedback
2 Fisiopatologia degli assi ipotalamo-ipofisi-ghiandola bersaglio
2 Ipopituitarismo (clinica, diagnosi e terapia). Adenomi ipofisari
2 Prolattinoma (clinica, diagnosi, terapia)
2 Fisiopatologia dell'asse somatotropo (asse GH-IGF1),GHD
3 Adenoma ipofisario GH secernente (acromegalia, gigantismo): fisiopatologia, clinica, diagnosi,
terapia: Innovazioni terapeutiche nell'acromegalia
3 Fiopatologia surrenalica. Iperfunzione surrenalica (M. Conn, Feocromocitoma). Malattia di
Cushing (classificazione, clinica, diagnosi differenziale, nuove terapie mediche)
3 Ipofunzione surrenalica (M. Addison e crisi addisoniana acuta - clinica, diagnosi e terapia).
Sindromi adrenogenitali
4 Fisiopatologia tiroidea. Ipertiroidismo (classificazione, clinica, diagnosi, terapia). Ipotiroidismo
(classificazione, clinica, diagnosi e terapia). Tiroiditi (acuta, subacuta, cronica). Patologie tiroidee
autoimmuni (M. di Graves, T. di Hashimoto)Patologia gozzigena, Tumori tiroidei
4 Fisiopatologia del diabete mellito. Classificazione e diagnosi. Diabete di tipo 1 (clinica,diagnosi,
terapia). Diabete di tipo 2. Diabete di tipo LADA e MODY. Complicanze acute e croniche del
diabete
2 Sindrome dell'ovaio policistico (fisiopatologia, criteri classificativi e diagnostici, clinica e terapia)
1 Sindromi rare (MEN, APS)
MODULO
MALATTIE DEL SANGUE
Prof. SERGIO SIRAGUSA - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
30 ATTIVITA’ DIDATTICHE FRONTALI – OBIETTIVI SPECIFICI E PROGRAMMA
1)(cid:9)fisiopatologia del microambiente midollare e principi di diagnostica ematologica
2)(cid:9)Le anemie: dalla diagnosi alla terapia
3)(cid:9)SMD, Leucemie acute mieloidi e linfoblastiche -1
4)(cid:9)SMD, Leucemie acute mieloidi e linfoblastiche -2
5)(cid:9)Patologie mieloproliferative croniche: LMC, PV, TE e MFI
6)(cid:9)Linfomi non Hodgkin
7)(cid:9)Linfomi di Hodgkin e LLC
8)(cid:9)Discrasie Plasmacellulari: MGUS, SMM e MM
9)(cid:9)Discrasie Plasmacellulari atipiche e amiloidosi
10)(cid:9)Piastrinopenie e Piastrinopatie
11)(cid:9)Le patologie della coagulazione: screening emorragico e trombofilico
12)(cid:9)Principi di immunoterapia, terapia cellulare, trapianto di MO e medicina trasfusionale
MODULO
ENDOCRINOLOGIA
Prof.ssa CARLA GIORDANO - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
2 Introduzione allo studio dell'endocrinologia. Storia dell'endocrinologia. Concetto di ormone,
ghiandola, meccanismi endocrini, paracrini, autocrini, meccanismi di feed-back.
2 Fisiopatologia degli assi ipotalamo-ipofisi-ghiandole bersaglio
2 Ipopituitarismo (clinica, diagnosi e terapia). Classificazione degli adenomi ipofisari.
2 Prolattinoma (clinica, diagnosi e terapia)
2 Fisiopatologia dell'asse somatotropo (asse GH-IGF-1). Sindrome da deficit di GH dell'adulto
(eziopatogenesi, clinica, diagnosi, terapia)
Deficit di GH pediatrico (eziopatogenesi, clinica, diagnosi, terapia)
3 Adenoma ipofisario GH secernente (acromegalia, gigantismo): fisiopatologia, clinica, diagnosi,
terapia. Innovazioni terapeutiche nell'acromegalia
3 Fisiopatologia surrenalica. Iperfunzione surrenalica (M. di Conn, Feocromocitoma)
Malattia di Cushing (classificazione, clinica, diagnosi differenziale, nuove terapie mediche)
3 Ipofunzione surrenalica (M. di Addison e Crisi Addisoniana Acuta – clinica, diagnosi e terapia)
Sindromi adrenogenitali
4 Fisiopatologia tiroidea
Ipertiroidismo (classificazione, clinica, diagnosi, terapia)
Ipotiroidismo (classificazione, clinica, diagnosi, terapia)
Tiroiditi (acuta, subacuta, cronica)
Patologie tiroidee autoimmunitarie (M. di Graves, Tiroidite di Hashimoto)
patologia gozzigena. Tumori tiroidei.
4 Fisiopatologia del diabete mellito
Diabete tipo 2 (classificazione, clinica, diagnosi, nuove terapie)
Diabete tipo 1
Diabete tipo LADA e MODY (clinica e terapia)
Complicanze croniche del diabete
2 Sindrome dell'ovaio policistico (fisiopatologia, criteri classificativi e diagnostici, clinica, terapia)
1 Sindromi rare (MEN, APS)
MODULO
REUMATOLOGIA
Prof.ssa CHIARA RIZZO - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA
30 1 Classificazione ed epidemiologia delle malattie reumatiche 2. Il laboratorio e l’imaging in
reumatologia 3. Valutazione dei segni e sintomi delle malattie reumatiche 4. Osteoartrosi 5. Le
spondiloartriti: spondilite anchilosante, artrite psoriasica, artropatie enteropatiche, artrite reattiva
6. Artriti da agenti infettivi 7. Artrite reumatoide 8. Generalita' delle connettiviti: 9. Lupus
Eritematoso Sistemico (LES), 10. Sindrome da anticorpi antifosfolipidi 11. Sclerosi sistemica 12.
Miopatie infiammatorie (polimiosite, dermatomiosite, miosite a corpi inclusi) 13. Sindrome di
Sjögren 14. Le vasculiti: generalita, classificazione e quadri clinici, Vasculiti dei grandi vasi
(arterite di Horton, arterite di Takayasu), Vasculiti dei vasi di medio calibro (Malattia di Kawasaki,
PAN) Vasculiti dei piccoli vasi (vasculiti ANCA-associate; Sindromi crioglobulinemiche, porpora di
Henoch-Schonlein) 15. Altre vasculiti (Malattia di Behçet, sindrome di Cogan); 16. Artropatie da
microcristalli (gotta, condrocalcinosi, da deposito di idrossiapatite etc).17 Polimialgia reumatica
18 Fibromialgia 19. Principali malattie ossee: osteoporosi, morbo di Paget, 20. Sindromi
algodistrofiche. 21 Febbri periodiche
MODULO
REUMATOLOGIA
Prof.ssa GIULIANA GUGGINO - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE, - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
30 1 Classificazione ed epidemiologia delle malattie reumatiche 2. Il laboratorio e l’imaging in
reumatologia 3. Valutazione dei segni e sintomi delle malattie reumatiche 4. Osteoartrosi 5. Le
spondiloartriti: spondilite anchilosante, artrite psoriasica, artropatie enteropatiche, artrite reattiva
6. Artriti da agenti infettivi 7. Artrite reumatoide 8. Generalita' delle connettiviti: 9. Lupus
Eritematoso Sistemico (LES), 10. Sindrome da anticorpi antifosfolipidi 11. Sclerosi sistemica 12.
Miopatie infiammatorie (polimiosite, dermatomiosite, miosite a corpi inclusi) 13. Sindrome di
Sjögren 14. Le vasculiti: generalita, classificazione e quadri clinici, Vasculiti dei grandi vasi
(arterite di Horton, arterite di Takayasu), Vasculiti dei vasi di medio calibro (Malattia di Kawasaki,
PAN) Vasculiti dei piccoli vasi (vasculiti ANCA-associate; Sindromi crioglobulinemiche, porpora di
Henoch-Schonlein) 15. Altre vasculiti (Malattia di Behçet, sindrome di Cogan); 16. Artropatie da
microcristalli (gotta, condrocalcinosi, da deposito di idrossiapatite etc).17 Polimialgia reumatica
18 Fibromialgia 19. Principali malattie ossee: osteoporosi, morbo di Paget, 20. Sindromi
algodistrofiche. 21 Febbri periodiche
MODULO
MALATTIE DEL SANGUE
Prof.ssa SALVATRICE MANCUSO - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
3 Emopoiesi - Diagnostica ematologica di base
2 Anemie: generalità e classificazione - Aplasia midollare
2 Anemie carenziali: anemia sideropenica, anemia megaloblastica. Anemie da malattia cronica
2 Emoglobinopatie. Anemie emolitiche generalità
2 Malattie oncoematologiche. Sindromi mielodisplastiche
3 Leucemia mieloide acuta. Leucemia linfoblastica acuta
3 Neoplasie mieloproliferative croniche
2 Linfoadenomegalie: approccio clinico e diagnosi differenziale.
2 Gammapatie monoclonali. Mieloma multiplo.
2 Macroglobulinemia di Waldenstrom. Amiloidosi AL.
2 Patologie Piastriniche. Microangiopatie trombotiche
3 Patologie della coagulazione. Trapianto di cellule staminali emopoietiche. CAR-T
2 Inquadramento nosografico linfoadenopatie. Processi linfoproliferativi cronici. Leucemia linfatica
cronica. Hairy cell leukemia.
MODULO
ENDOCRINOLOGIA
Prof.ssa VALENTINA GUARNOTTA - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA
4 Introduzione allo studio dell'endocrinologia. Cenni storici, Concetto di ghiandole endocrine,
ormoni, feedback
4 Azione molecolare e cellulare degli ormoni, recettori, concetto di secondo messaggero, assi
ormonali, psiconeuroendocrinoimmunologia
4 Diabete mellito: definizione e classificazione. Fisiologia e fisiopatologia dell'insula pancreatica.
Biologia molecolare ed immunopatologia del DM. Clinica e terapia medica. Dietoterapia del
diabete mellito.
3 Tessuto adiposo, network citokinico, infiammazione di basso grado,
3 Paratiroidi: anatomia, fisiopatologia, biologia molecolare, principali quadri patologici e diagnostica
di laboratorio
4 Tiroide: anatomia, fisiologia e fisiopatologia. Gozzo, ipertiroidismo, ipotiroidismo, malattia di
Hashimoto, malattia di Graves.Basedow. Il laboratorio nella diagnosi di patologia tiroidea, Tiroide
e metabolismo. Tiroide e peso corporeo
2 Surrene: anatomia, fisiologia e fisiopatologia, Principali quadri patologici e diagnostica di
laboratorio
3 Fisiopatologia ipotalamo-ipofisaria, principali quadri patologici e diagnostica di laboratorio
3 Cenni sulle principali patologie gonadiche maschili e femminili

Modalità d'esame

Prova orale
Prova orale. Voto in 30/trentesimi

Testi di riferimento

  • Harrison's principles of internal medicine (capitoli inerenti l'ematologia)
  • Ematologia. Per medicina, scienze biologiche, biotecnologie mediche; Curatori N. Giuliani, A. Olivieri; Editore Idelson-
    Gnocchi
  • Manuale di ematologia; Autori Paolo Corradini, Robin Foà; Editore Minerva Medica
  • Linee guida internazionali (ESMO, NCCN)
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50407-Formazione clinica interdisciplinare e medicina basata
    sulle evidenze
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
    Giugliano. Endocrinologia & Malattie del Metabolismo. IV Edizione, ISBN: 9788879477215
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50419-Clinica delle specialità medico-chirurgiche
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
    Ematologia, N. Giuliani, A. Oliveri, Edzioni Idelson-Gnocchi
    Corso di Malattie del Sangue e degli organi emoloinfopoietici. S. Tura, M. Cavo, PL. Zinzani, Società Editrice Esclupaio
    Harrison's Principles of Internal medicine (capitoli inerenti l'ematologia)
    Ematologia. Per medicina, scienze biologiche, biotecnologie mediche; Curatori N. Giuliani, A. Olivieri; Editore Idelson-Gnocchi
    Manuale di ematologia; Autori Paolo Corradini, Robin Foà; Editore Minerva Medica
    Linee guida internazionali
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50407-Formazione clinica interdisciplinare e medicina basata
    sulle evidenze
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
    Giugliano. Endocrinologia e malattiue del metabolismo. Idelson Gnocchi, 4 edizione. ISBN 978-88-7947-7215
    Slides del docente
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50419-Clinica delle specialità medico-chirurgiche
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
    Unireuma
    TIPO DI ATTIVITA' C
    AMBITO 20949-Attività formative affini o integrative
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
    Unireuma
    TIPO DI ATTIVITA' C
    AMBITO 20949-Attività formative affini o integrative
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
    EMATOLOGIA, a cura di Giuliani e Olivieri (Idelson-Gnocchi)
    Corso di Malattie del Sangue e degli organi emolinfopoietici (Tura - Cavo-Zinzani, Società editrice Esculapio)
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50407-Formazione clinica interdisciplinare e medicina basata
    sulle evidenze
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
    Lombardo-Lenzi. Manuale di Endocrinologia. EdiSes
    Slides fornite dal docente
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50419-Clinica delle specialità medico-chirurgiche
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE

Codice insegnamento 13257

PSICHIATRIA sede CHIRONE 4° anno · 5 CFU · MED/25 · 0 file

Approfondire la conoscenza delle cause, dei sintomi e del trattamento dei disturbi mentali. Obiettivo dell’insegnamento e' approfondire la conoscenza delle cause, dei sintomi e dei trattamenti del disagio psichico.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Approfondire la conoscenza delle cause, dei sintomi e del trattamento dei
disturbi mentali.
Obiettivo dell’insegnamento e' approfondire la conoscenza delle cause, dei
sintomi e dei trattamenti del disagio psichico.
Approfondire la conoscenza delle cause, dei sintomi e del trattamento dei
disturbi mentali.

Programma

2 Introduzione alla Psichiatria
2 Approccio categoriale e dimensionale del DSM 5
2 La Diagnostica Psichiatrica
6 Psicologia e Psicopatologia delle Funzioni Psichiche: Coscienza, Attenzione, Memoria, Percezione, Pensiero,
Affettività
5 I disturbi Schizofrenici: diagnosi e trattamento
5 Disturbo bipolare e disturbi correlati,
Disturbi depressivi
6 I disturbi d'Ansia, Disturbo ossessivo compulsivo e disturbi correlati,
Disturbi correlati a eventi traumatici e stressanti
6 I disturbi di Personalità
3 Psicofarmacologia
3 Disturbo da sintomi somatici e disturbi correlati, disturbi Fittizi
2 Disturbi Dissociativi
2 Disturbi del Comportamento Alimentare
1 Suicidio e tentato suicidio
3 Le dipendenze comportamentali e da sostanze
2 Legislazione psichiatrica e Riabilitazione psichiatrica
DOCENTE: Prof.ssa LAURA FERRARO- Sede HYPATIA
3 Introduzione alla Psichiatria - la legislazione psichiatrica e la riabilitazione
3 Approccio categoriale e dimensionale al DSM 5 - la diagnostica psichiatrica
6 Psicologia e Psicopatologia delle Funzioni Psichiche: Coscienza, Attenzione, Memoria, Percezione, Pensiero,
Affettivita
6 I disturbi dello spettro psicotico: fattori di rischio, diagnosi e trattamento
6 I disturbi bipolari e i
disturbi depressivi. Il suicidio
3 I disturbi d'ansia, i disturbi dello spettro ossessivo
3 disturbi correlati a stress e trauma
6 I disturbi di personalità
3 Ansiolitici, antidepressivi, antipsicotici e stabilizzanti del tono dell'umore
3 Disturbi a sintomi somatici e disturbo fittizio
2 Disturbi dissociativi
2 I disturbi della nutrizione e dell'alimentazione
2 le dipendenze patologiche
2 Le Psicoterapie
DOCENTE: Prof.ssa ROSA LO BAIDO- Sede IPPOCRATE
2 Introduzione alla Psichiatria
2 Approccio categoriale e dimensionale del DSM 5
2 La Diagnostica Psichiatrica
6 Psicologia e Psicopatologia delle Funzioni Psichiche: Coscienza, Attenzione, Memoria, Percezione, Pensiero,
Affettività
5 I disturbi Schizofrenici: diagnosi e trattamento
5 Disturbo bipolare e disturbi correlati, Disturbi depressivi
6 I disturbi d'Ansia, Disturbo ossessivo compulsivo e disturbi correlati, Disturbi correlati a eventi traumatici e
stressanti6
6 I disturbi di Personalità
3 Psicofarmacologia
3 Disturbo da sintomi somatici e disturbi correlati, disturbi Fittizi
2 Disturbi Dissociativi
3 Disturbi del Comportamento Alimentare
1 Suicidio e tentato suicidio
2 Le dipendenze comportamentali e da sostanze
2 Legislazione psichiatrica e Riabilitazione psichiatrica

Modalità d'esame

Prova orale che consistera' in un colloquio che sara' volto ad accertare il
possesso delle competenze e delle conoscenze disciplinari previste dal corso.
L’esaminando dovra' rispondere a minimo due/tre domande poste oralmente, su
tutte le parti oggetto del programma, con riferimento ai testi consigliati. La
verifica finale mira a valutare se lo studente abbia conoscenza e comprensione
degli argomenti, abbia acquisito competenza interpretativa e autonomia di
giudizio di casi concreti. La soglia della sufficienza sara' raggiunta quando lo
studente mostri conoscenza e comprensione degli argomenti almeno nelle linee
generali e abbia competenze applicative minime in ordine alla presentazione di
casi concreti; dovra' ugualmente possedere capacita' espositive e
argomentative tali da consentire la trasmissione delle sue conoscenze
all’esaminatore. Al di sotto di tale soglia, l’esame risultera' insufficiente. Quanto
piu, invece, l’esaminando sara' in grado di trovare autonomamente connessioni
tra gli argomenti del corso e sia in grado di andare nel dettaglio della disciplina
oggetto di verifica, tanto piu' la valutazione sara' positiva. La valutazione
avviene in trentesimi.
I criteri di valutazione sono disponibili sul sito della Scuola di Medicina e
Chirurgia al seguente link
http://www.unipa.it/scuole/dimedicinaechirurgia/.content/documenti/
TabellaValutazione-Italiana.pdf come segue:
Eccellente 30 -30 e lode
Eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento; lo studente dimostra
elevata capacità analitico -sintetica ed è in grado di applicare le conoscenze
per risolvere problemi di elevata complessità
Ottimo 27 -29
Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima proprietà di
linguaggio; lo studente dimostra capacità
analitico -sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi
di complessità media e, in taluni casi, anche levata
Buono 24 -26
Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona proprietà di
linguaggio; lo studente è in grado di applicare le conoscenze per risolvere
problemi di media complessità
Discreto 21-23
Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli
argomenti principali; accettabile capacità di utilizzare il linguaggio specifico della
disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite
Sufficiente 18-20
Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli
argomenti principali; modesta capacità di utilizzare il linguaggio specifico della
disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite
Insufficiente
Non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti principali
dell’insegnamento; scarsissima o nulla capacità di
utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
conoscenze acquisite
Prova orale che consistera' in un colloquio che sara' volto ad accertare il
possesso delle competenze e delle conoscenze disciplinari previste dal corso.
L’esaminando dovra' rispondere a minimo due/tre domande poste oralmente, su
tutte le parti oggetto del programma, con riferimento ai testi consigliati. La
verifica finale mira a valutare se lo studente abbia conoscenza e comprensione
degli argomenti, abbia acquisito competenza interpretativa e autonomia di
giudizio di casi concreti. La soglia della sufficienza sara' raggiunta quando lo
studente mostri conoscenza e comprensione degli argomenti almeno nelle linee
generali e abbia competenze applicative minime in ordine alla presentazione di
casi concreti; dovra' ugualmente possedere capacita' espositive e
argomentative tali da consentire la trasmissione delle sue conoscenze
all’esaminatore. Al di sotto di tale soglia, l’esame risultera' insufficiente. Quanto
piu, invece, l’esaminando sara' in grado di trovare autonomamente connessioni
tra gli argomenti del corso e sia in grado di andare nel dettaglio della disciplina
oggetto di verifica, tanto piu' la valutazione sara' positiva. La valutazione
avviene in trentesimi.
I criteri di valutazione sono disponibili sul sito della Scuola di Medicina e
Chirurgia al seguente link
http://www.unipa.it/scuole/dimedicinaechirurgia/.content/documenti/
TabellaValutazione-Italiana.pdf come segue:
Eccellente 30 -30 e lode
Eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento; lo studente dimostra
elevata capacità analitico -sintetica ed è in grado di applicare le conoscenze
per risolvere problemi di elevata complessità
Ottimo 27 -29
Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima proprietà di
linguaggio; lo studente dimostra capacità
analitico -sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi
di complessità media e, in taluni casi, anche levata
Buono 24 -26
Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona proprietà di
linguaggio; lo studente è in grado di applicare le conoscenze per risolvere
problemi di media complessità
Discreto 21-23
Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli
argomenti principali; accettabile capacità di utilizzare il linguaggio specifico della
disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite
Sufficiente 18-20
Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli
argomenti principali; modesta capacità di utilizzare il linguaggio specifico della
disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite
Insufficiente
Non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti principali
dell’insegnamento; scarsissima o nulla capacità di
utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
conoscenze acquisite
Prova orale che consistera' in un colloquio che sara' volto ad accertare il
possesso delle competenze e delle conoscenze disciplinari previste dal corso.
L’esaminando dovra' rispondere a minimo due/tre domande poste oralmente, su
tutte le parti oggetto del programma, con riferimento ai testi consigliati. La
verifica finale mira a valutare se lo studente abbia conoscenza e comprensione
degli argomenti, abbia acquisito competenza interpretativa e autonomia di
giudizio di casi concreti. La soglia della sufficienza sara' raggiunta quando lo
studente mostri conoscenza e comprensione degli argomenti almeno nelle linee
generali e abbia competenze applicative minime in ordine alla presentazione di
casi concreti; dovra' ugualmente possedere capacita' espositive e
argomentative tali da consentire la trasmissione delle sue conoscenze
all’esaminatore. Al di sotto di tale soglia, l’esame risultera' insufficiente. Quanto
piu, invece, l’esaminando sara' in grado di trovare autonomamente connessioni
tra gli argomenti del corso e sia in grado di andare nel dettaglio della disciplina
oggetto di verifica, tanto piu' la valutazione sara' positiva. La valutazione
avviene in trentesimi.
I criteri di valutazione sono disponibili sul sito della Scuola di Medicina e
Chirurgia al seguente link http://www.unipa.it/scuole/
dimedicinaechirurgia/.content/documenti/
TabellaValutazione-Italiana.pdf come segue: Eccellente 30 -30 e lode
Eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento; lo studente dimostra
elevata capacità analitico -sintetica ed è in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di elevata complessità
Ottimo 27 -29 Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima
proprietà di linguaggio; lo studente dimostra capacità analitico -sintetica ed in
grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di complessità media e,
in taluni casi, anche levata
Buono 24 -26 Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona
proprietà di linguaggio; lo studente è in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di media complessità
Discreto 21-23 Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni
casi limitata agli argomenti principali; accettabile capacità di utilizzare il
linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
conoscenze acquisite
Sufficiente 18-20 Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso
limitata agli argomenti principali; modesta capacità di utilizzare il linguaggio
specifico della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite
Insufficiente Non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti principali
dell’insegnamento; scarsissima o nulla capacità di utilizzare il linguaggio
specifico della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.

Testi di riferimento

Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5),American
Psychiatric Association (APA). Raffaello Cortina Editore detiene l’esclusiva per
la lingua italiana. ISBN 9788860306616
Testo di riferimento: Bressi C., Invernizzi G., Psichiatria e Psicologia Clinica 5e.
McGraw Hill ed., Milano, 2017. ISBN: 978-8838639968
Testo consigliato: La Barbera D., Baldari L., Sideli L., Alle origini della Psicosi.
Percorsi di studio tra clinica e cultura. Nuova IPSA Ed., Palermo, 2017. ISBN:
978-8876766770
Bressi C., Invernizzi G., Psichiatria e Psicologia Clinica 5e. McGrraw Hill ed.,
Milano, 2017. QUINTA EDIZIONE, EAN: 9788838639968
Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5),American
Psychiatric Association (APA). Raffaello Cortina Editore detiene l’esclusiva per
la lingua italiana. ISBN 9788860306616
Siracusano, A. (2014) Manuale di Psichiatria, Il Pensiero Scientifico Editore.
ISBN 9788849005073
A.P.A., (2013), Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali DSM 5, R.
Cortina ed., Milano, 2014. ISBN 9788860306616
Testo di riferimento: Giberti F., Rossi R. (2007), Manuale di Psichiatria, Piccin –
Nuova Libreria, Padova. ISBN: 8829919942
Testo consigliato: SCAFIDI FONTI GM, LAGRUTTA S, TROMBINI E, (2015), (a
cura di), Elementi di psicodiagnostica. Aspetti teorici e tecnici della valutazione .
Textbook, vol. 1240.1.56, F. Angeli, Milano, ISBN: 978-88-917-1212-7. (capp.
1,2,3). ISBN: 9788891712127

Codice insegnamento 05958

TIROCINIO IV ANNO 4° anno · 15 CFU · 0 file

Il tirocinio servirà per sviluppare gli aspetti pratici ed iniziare ad applicare le conoscenze teoriche apprese nei corsi integrati con lezioni frontali. Gli obiettivi sono pertanto quelli di avvicinare lo studente sia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il tirocinio servirà per sviluppare gli aspetti pratici ed iniziare ad applicare le
conoscenze teoriche apprese nei corsi integrati con lezioni frontali. Gli obiettivi
sono pertanto quelli di avvicinare lo studente sia ai pazienti sia alle attività
strumentali (diagnostiche o terapeutiche) di base. Per la sua collocazione
temporale nell’ambito del corso di Laurea (III anno), questo tirocinio costituirà
per molti studenti il primo approccio al paziente in ambito medico e chirurgico.

Programma

0 1.(cid:9)Conoscenze interpretative e decisionali:
1.1.(cid:9)Eseguire il calcolo del BMI (Body Mass Index)
1.2.(cid:9)Interpretazione dei principali quadri elettrocardiografici
1.3.(cid:9)Interpretare i valori di emogasanalisi
1.4.(cid:9)Interpretazione clinica dei risultati dell'esame chimico, fisico, colturale e citologico delle urine
1.5.(cid:9)Uso degli antibiotici: linee-guida
1.6.(cid:9)Interpretazione dei principali esami di laboratorio ed endoscopici in gastroentereologia
1.7.(cid:9)Interpretare i referti radiologici relativi ai quadri delle principali patologie degli organi e apparati
1.8.(cid:9)Impostare la terapia antipiretica
1.9.(cid:9)Impostare la terapia antibiotica
1.10.(cid:9)Interpretazione clinica dei principali esami di laboratorio in ematologia
1.11.(cid:9)Interpretazione di massima di un esame audiometrico
1.12.(cid:9)Interpretare i quadri e i referti di un caso clinico relativo ad un paziente valutato con imaging integrato
1.13.(cid:9)Impostare la terapia dell'insufficienza epatica
1.14.(cid:9)Impostare la terapia di un sanguinamento del tubo digerente
1.15.(cid:9)Impostare la terapia della colica biliare e renale
1.16.(cid:9)Impostare la terapia dell'insufficienza renale
1.17.(cid:9)Impostare la terapia del diabete mellito di tipo I e II
1.18.(cid:9)Richiedere ed interpretare i più comuni esami di laboratorio
1.19.(cid:9)Individuare i deficit visivi e le patologie oftalmologiche infantili
0 2.(cid:9)Manualità
2.1.(cid:9)Misurazione della pressione arteriosa
2.2.(cid:9)Rilevare la frequenza cardiaca periferica
2.3.(cid:9)Rilevare la frequenza cardiaca centrale
2.4.(cid:9)Misurare la frequenza respiratoria e rilevare le caratteristiche del respiro
2.5.(cid:9)Effettuare saturimetria
2.6.(cid:9)Eseguire un ECG
2.7.(cid:9)Eseguire un prelievo di sangue venoso
2.8.(cid:9)Effettuare iniezioni endovenose
2.9.(cid:9)Effettuare iniezioni intramuscolari
2.10.(cid:9)Applicare l'O2 terapia
2.11.(cid:9)Effettuare iniezioni intradermiche/sottocutanee
2.12.(cid:9)Eseguire esplorazione rettale
2.13.(cid:9)Eseguire un prelievo di sangue arterioso
2.14.(cid:9)Eseguire la palpazione della mammella e del cavo ascellare
2.15.(cid:9)Suturare una ferita superficiale
2.16.(cid:9)Togliere punti e agraffes
2.17.(cid:9)Eseguire fasciature
2.18.(cid:9)Disinfettare la cute e le ferite
2.19.(cid:9)Applicare correttamente le precauzioni igieniche standard di precauzione personale e per il paziente
2.20.(cid:9)Indossare correttamente i guanti sterili
2.21.(cid:9)Maneggiare e smaltire correttamente i dispositivi taglienti
0 3.(cid:9)Emergenza (su manichino)
3.1.(cid:9)Eseguire (in simulazione) manovre di rianimazione cardio-polmonare (su manichino): massaggio cardiaco
esterno; respirazione bocca a bocca e con Ambu
0 4.(cid:9)Anamnesi
4.1.(cid:9)Raccogliere l'anamnesi familiare, fisiologica, patologica remota e patologica prossima
4.2.(cid:9)Raccogliere gli elementi anamnestici essenziali in condizioni di emergenza
0 5.(cid:9)Esame obiettivo
5.1.(cid:9)Eseguire l' E.O. dell'apparato cardiovascolare
5.2.(cid:9)Eseguire l' E.O. toracopolmonare
5.3.(cid:9)Eseguire l' E.O. addominale
5.4.(cid:9)Eseguire l'E.O. generale e segmentale
5.5.(cid:9)Eseguite l'E.O. dell'apparato urinario
5.6.(cid:9)E.O. della tiroide
5.7.(cid:9)Eseguire l'esame del cavo orale compreso lo stato della dentatura e della mucosa con interpretazione di
referti radiografici
5.8.(cid:9)Eseguire E.O. non strumentale di naso, orecchio e faringe
5.9.(cid:9)Eseguire con l'otoscopio l'esame del condotto uditivo esterno
5.10.(cid:9)Eseguire l'E.O. non strumentale di occhio e annessi
5.11.(cid:9)Valutare lo stato di nutrizione
0 6.(cid:9)Certificazioni, relazioni cliniche e Informatica
6.1.(cid:9)Compilare una cartella e una relazione clinica
6.2.(cid:9)Effettuare una richiesta di esami specialistici e di laboratorio
6.3.(cid:9)Compilare la richiesta di visita specialistica
6.4.(cid:9)Compilare la richiesta di ricovero ospedaliero
6.5.(cid:9)Compilare la richiesta di emoderivati
6.6.(cid:9)Prescrivere una terapia farmacologica
0 7.(cid:9)Laboratorio
7.1.(cid:9)Allestire uni striscio di sangue periferico e leggere al microscopio un esame emocromocito metrico non
patologico
7.2.(cid:9)Eseguire un'analisi di laboratorio standard delle urine ( fisico, chimico e microbiologico)
7.3.(cid:9)Eseguire le prove di funzionalità respiratorie
0 8.(cid:9)Varie
8.1.(cid:9)Applicare durante la visita delle misure di protezione del paziente rispetto al contagio di malattie infettive
8.2.(cid:9)Preparazione di fleboclisi
8.3.(cid:9)Effettuare un bilancio idrico
8.4.(cid:9)Spiegare al paziente le modalità di raccolta delle feci (per la ricerca del sangue occulto) e delle urine (per
indagini microbiologiche, ormonali, ecc.)
8.5.(cid:9)Informare il paziente e gestirlo con i familiari; discutere con il paziente sul beneficio e sul rischio di un
trattamento

Modalità d'esame

Di seguito vengono elencati i criteri per la valutazione finale dello studente a
conclusione del periodo di tirocinio:
•(cid:9)Lo studente rispetta gli orari di inizio e fine turno, veste in maniera adeguata al
ruolo, porta con sé tutto il necessario.
•(cid:9)Lo studente dimostra un atteggiamento attivo e collaborativo (fa domande, si
propone per svolgere attività).
•(cid:9)Lo studente mette in atto le buone pratiche del rapporto medico-paziente
•(cid:9)Lo studente interagisce correttamente con il personale infermieristico e con il
personale medico
•(cid:9)Lo studente ha la capacità di raccogliere l’anamnesi e di eseguire un esame
obiettivo
•(cid:9)Lo studente si orienta sulle ipotesi diagnostiche e sugli accertamenti diagnostici
di primo livello
•(cid:9)Lo studente si orienta nell’interpretazione di esami di laboratorio e nell’analisi di
referti degli esami di diagnostica per immagini.
•(cid:9)Lo studente ha iniziato ad acquisire la manualità di base

Testi di riferimento

1

Codice insegnamento 07619

ANATOMIA PATOLOGICA - C.I. sede CHIRONE 5° anno · 12 CFU · MED/08 · 0 file

DEL MODULO Le lezioni di anatomia patologica hanno come primo obiettivo didattico specifico quello di fornire agli studenti il substrato morfologico essenziale per comprendere il quadro clinico correlato (correlazioni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DEL MODULO
Le lezioni di anatomia patologica hanno come primo obiettivo didattico specifico quello di fornire agli studenti il substrato
morfologico essenziale per comprendere il quadro clinico correlato (correlazioni anatomo-cliniche). Lo studio della morfologia
ha infatti senso se spiega la clinica. Un secondo obiettivo e' quello di far conoscere allo studente il ruolo del patologo nella
medicina moderna e di fargli comprendere il significato del linguaggio usato nella pratica citologica, bioptica e autoptica. In
maggiore dettaglio i compiti principali della disciplina sono: formulare una diagnosi circa la natura del processo patologico in
atto; valutare lo stadio di sviluppo del processo patologico definendone i parametri prognostici, ovvero la probabilita' evolutiva
della lesione; indirizzare le scelte terapeutiche sia sulla base dello stadio della malattia sia sulla base di parametri predittivi di
risposta a trattamenti specifici mediante la capacita' di interpretare i referti anatomopatologici (citologici, istologici, di biologia
molecolare); far conoscere le indicazioni e limiti di alcune metodologie di esame anatomopatologico (esame estemporaneo
intraoperatorio; citologia esfoliativa, per apposizione ed agoaspirativa con ago sottile; agobiopsie), nonche' le implicazioni
diagnostiche concernenti le biopsie endoscopiche, le biopsie chirurgiche, i pezzi operatori per staging, il riscontro diagnostico
necroscopico; far comprendere quando e' necessario integrare le colorazioni di routine con metodiche speciali (indagini
istochimiche, immunoistochimiche, tecniche di microscopia elettronica e/o di biologia molecolare).
DEL MODULO
DEL DEL CORSO INTEGRATO DI ANATOMIA PATOLOGICA

  • Conoscere i concetti essenziali sia dei meccanismi eziopatogenetici che del substrato morfologico, inteso come alterazioni
    di organi, tessuti, cellule e strutture sub-celulari, dei principali quadri anatomopatologici per comprenderne il quadro clinico
    correlato (correlazioni anatomo-cliniche).
  • Conoscere il ruolo fondamentale dell’Anatomia Patologica nell’ambito del processo decisionale clinico dal quale scaturisce
    la necessita' di una stretta collaborazione tra clinico ed anatomopatologo.
    Compiti precipui della disciplina sono:
  • formulare una diagnosi circa la natura del processo patologico in atto
  • valutare lo stadio di sviluppo del processo patologico definendone i parametri prognostici, ovvero la probabilita' evolutiva
    della lesione
  • indirizzare le scelte terapeutiche sia sulla base dello stadio della malattia sia sulla base di parametri predittivi di risposta a
    trattamenti specifici. Presupposto indispensabile per l’ottenimento di questo obiettivo formativo e' la capacita' di interpretare i
    referti anatomopatologici (citologici, istologici, di biologia molecolare).
  • conoscere le indicazioni e limiti di alcune metodologie di esame anatomopatologico (esame estemporaneo intraoperatorio;
    citologia esfoliativa, per apposizione ed agoaspirativa con ago sottile; agobiopsie), nonche' le implicazioni diagnostiche
    concernenti le biopsie endoscopiche, le biopsie chirurgiche, i pezzi operatori per staging, il riscontro diagnostico
    necroscopico: nella maggior parte dei casi e' sufficiente al patologo l’osservazione al microscopio ottico, di strisci citologici o
    di sezioni istologiche colorati routinariamente, per formulare la diagnosi; in un numero significativo di casi e' invece
    necessario integrare le colorazioni routinarie con altri metodi diagnostici come colorazioni speciali, indagini
    immunoistochimiche ed altre tecniche molecolari, indagini di microscopia elettronica e tecniche di biologia molecolare.
  • conoscere i rapporti esistenti fra morfologia e clinica nonche' l’impatto che la malattia principale puo' avere nei vari distretti
    dell’organismo al fine di una sintesi epicritica del quadro anatomo-clinico nel suo complesso. Presupposto per questo
    obiettivo formativo e' la frequenza della sala autoptica per assistere ad alcuni riscontri diagnostici necroscopici. Il riscontro
    diagnostico necroscopico fornisce inoltre allo studente la conoscenza di quanto complesso ed articolato possa essere,
    soprattutto con l’avanzare dell’eta, il profilo patologico del malato.
    DEL MODULO
  • Conoscere i concetti essenziali sia dei meccanismi eziopatogenetici che del substrato morfologico, inteso come alterazioni
    di organi, tessuti, cellule e strutture sub-celulari, dei principali quadri
    anatomopatologici per comprenderne il quadro clinico correlato (correlazioni anatomo-cliniche).
  • Conoscere il ruolo fondamentale dell’Anatomia Patologica nell’ambito del processo decisionale clinico
    dal quale scaturisce la necessita' di una stretta collaborazione tra clinico ed anatomopatologo.
    Compiti precipui della disciplina sono:
  • formulare una diagnosi circa la natura del processo patologico in atto
  • valutare lo stadio di sviluppo del processo patologico definendone i parametri prognostici, ovvero la
    probabilita' evolutiva della lesione
  • indirizzare le scelte terapeutiche sia sulla base dello stadio della malattia sia sulla base di parametri
    predittivi di risposta a trattamenti specifici. Presupposto indispensabile per l’ottenimento di questo
    obiettivo formativo e' la capacita' di interpretare i referti anatomopatologici (citologici, istologici, di biologia
    molecolare).
  • conoscere le indicazioni e limiti di alcune metodologie di esame anatomopatologico (esame
    estemporaneo intraoperatorio; citologia esfoliativa, per apposizione ed agoaspirativa con ago sottile;
    agobiopsie), nonche' le implicazioni diagnostiche concernenti le biopsie endoscopiche, le biopsie
    chirurgiche, i pezzi operatori per staging, il riscontro diagnostico necroscopico: nella maggior parte dei
    casi e' sufficiente al patologo l’osservazione al microscopio ottico, di strisci citologici o di sezioni
    istologiche colorati routinariamente, per formulare la diagnosi; in un numero significativo di casi e' invece
    necessario integrare le colorazioni routinarie con altri metodi diagnostici come colorazioni speciali,
    indagini immunoistochimiche ed altre tecniche molecolari, indagini di microscopia elettronica e tecniche di
    biologia molecolare.
  • conoscere i rapporti esistenti fra morfologia e clinica nonche' l’impatto che la malattia principale puo'
    avere nei vari distretti dell’organismo al fine di una sintesi epicritica del quadro anatomo-clinico nel suo
    complesso. Presupposto per questo obiettivo formativo e' la frequenza della sala autoptica per assistere
    ad alcuni riscontri diagnostici necroscopici. Il riscontro diagnostico necroscopico fornisce inoltre allo
    studente la conoscenza di quanto complesso ed articolato possa essere, soprattutto con l’avanzare
    dell’eta, il profilo patologico del malato.
    DEL MODULO
    Alla conclusione del Corso, per ciascuna delle patologie, lo studente deve essere in grado di illustrare con chiarezza e
    linguaggio appropriato i reperti lesionali piu' caratteristici, descrivendone la correlazione, da un lato, con l’epidemiologia e
    l’eziopatogenesi, dall’altro con i sintomi clinici e i segni fisici e di laboratorio, i quadri d’immagine, le alterazioni funzionali,
    l’evoluzione, oltre ai criteri sui quali va graduata la prognosi. Lo studente dovra' dimostrare di: - conoscere le tecniche di base
    che consentono al patologo di lavorare; - avere compreso quali sono i rapporti dell’anatomia patologica con la medicina
    clinica, quali compiti specifici e' chiamata a svolgere, le sue possibilita' diagnostiche e i suoi limiti; - saper descrivere, nelle
    loro linee generali, la metodologia operativa utilizzata nella diagnostica anatomo-istopatologica e citologica; - sapere
    interpretare il ruolo che le alterazioni morfologiche hanno nel determinare i sintomi e i segni clinici delle malattie; - conoscere
    le caratteristiche morfologiche e di patologia generale dei principali organi, tessuti ed apparati al fine di ricostruire gli aspetti
    del quadro patologico delle principali e/o piu' frequenti malattie. - saper interpretare il significato dei referti anatomo-patologici.
    DEL MODULO
    Alla conclusione del Corso, per ciascuna delle patologie, lo studente deve essere in grado di illustrare con chiarezza e
    linguaggio appropriato i reperti lesionali piu' caratteristici, descrivendone la correlazione, da un lato, con l’epidemiologia e
    l’eziopatogenesi, dall’altro con i sintomi clinici e i segni fisici e di laboratorio, i quadri d’immagine, le alterazioni funzionali,
    l’evoluzione, oltre ai criteri sui quali va graduata la prognosi. Lo studente dovra' dimostrare di: - conoscere le tecniche di base
    che consentono al patologo di lavorare; - avere compreso quali sono i rapporti dell’anatomia patologica con la medicina
    clinica, quali compiti specifici e' chiamata a svolgere, le sue possibilita' diagnostiche e i suoi limiti; - saper descrivere, nelle
    loro linee generali, la metodologia operativa utilizzata nella diagnostica anatomo-istopatologica e citologica; - sapere
    interpretare il ruolo che le alterazioni morfologiche hanno nel determinare i sintomi e i segni clinici delle malattie; - conoscere
    le caratteristiche morfologiche e di patologia generale dei principali organi, tessuti ed apparati al fine di ricostruire gli aspetti
    del quadro patologico delle principali e/o piu' frequenti malattie. - saper interpretare il significato dei referti anatomo-patologici.
    DEL MODULO
  • Conoscere i concetti essenziali sia dei meccanismi eziopatogenetici che del substrato morfologico, inteso come alterazioni
    di organi, tessuti, cellule e strutture sub-celulari, dei principali quadri
    anatomopatologici per comprenderne il quadro clinico correlato (correlazioni anatomo-cliniche).
  • Conoscere il ruolo fondamentale dell’Anatomia Patologica nell’ambito del processo decisionale clinico
    dal quale scaturisce la necessita' di una stretta collaborazione tra clinico ed anatomopatologo.
    Compiti precipui della disciplina sono:
  • formulare una diagnosi circa la natura del processo patologico in atto
  • valutare lo stadio di sviluppo del processo patologico definendone i parametri prognostici, ovvero la
    probabilita' evolutiva della lesione
  • indirizzare le scelte terapeutiche sia sulla base dello stadio della malattia sia sulla base di parametri
    predittivi di risposta a trattamenti specifici. Presupposto indispensabile per l’ottenimento di questo
    obiettivo formativo e' la capacita' di interpretare i referti anatomopatologici (citologici, istologici, di biologia
    molecolare).
  • conoscere le indicazioni e limiti di alcune metodologie di esame anatomopatologico (esame
    estemporaneo intraoperatorio; citologia esfoliativa, per apposizione ed agoaspirativa con ago sottile;
    agobiopsie), nonche' le implicazioni diagnostiche concernenti le biopsie endoscopiche, le biopsie
    chirurgiche, i pezzi operatori per staging, il riscontro diagnostico necroscopico: nella maggior parte dei
    casi e' sufficiente al patologo l’osservazione al microscopio ottico, di strisci citologici o di sezioni
    istologiche colorati routinariamente, per formulare la diagnosi; in un numero significativo di casi e' invece
    necessario integrare le colorazioni routinarie con altri metodi diagnostici come colorazioni speciali,
    indagini immunoistochimiche ed altre tecniche molecolari, indagini di microscopia elettronica e tecniche di
    biologia molecolare.
  • conoscere i rapporti esistenti fra morfologia e clinica nonche' l’impatto che la malattia principale puo'
    avere nei vari distretti dell’organismo al fine di una sintesi epicritica del quadro anatomo-clinico nel suo
    complesso. Presupposto per questo obiettivo formativo e' la frequenza della sala autoptica per assistere
    ad alcuni riscontri diagnostici necroscopici. Il riscontro diagnostico necroscopico fornisce inoltre allo
    studente la conoscenza di quanto complesso ed articolato possa essere, soprattutto con l’avanzare
    dell’eta, il profilo patologico del malato.

Programma

5 1 Metodologie e Tecniche Diagnostiche
La richiesta anatomo-patologica
Indicazioni sui diversi tipi di biopsia
Ruolo della collaborazione tra clinico ed anatomo-patologo
Cenni sulle principali tecniche di colorazione cito-istologiche
Ruolo dell'immunoistochimica
Principali tecniche biomolecolari applicate all'anatomia patologica
Applicazioni anatomo-patologiche di tecniche bio-molecolari con riferimento alle terapie bersaglio
dei tumori
Indicazioni e limiti della citologia esfoliativa, per apposizione e per agoaspirazione
Finalità, metodologia e limiti dell'esame intraoperatorio
11 2. Apparato digerente
Classificazione dei tumori delle ghiandole salivari
Quadri morfologici delle esofagiti
Quadri morfologici e complicanze del carcinoma dell'esofago
Quadri morfologici delle gastriti croniche e dell'ulcera peptica e ruolo della biopsia endoscopica
Inquadramento istogenetico e diagnosi differenziale dei tumori gastrici (epiteliali, stromali,
linfoproliferativi) con riferimento ai marcatori diagnostici ed alle principali applicazioni terapeutiche
Quadri morfologici delle principali enteriti (30 min) Inquadramento generale e quadri morfologici
delle sindromi da malassorbimento: ruolo della biopsia endoscopica
Quadro morfologico, parametri diagnostici istopatologici e complicanze della malattia celiaca
Quadri morfologici della patologia ischemica dell'intestino
Caratteristiche morfologiche della malattia infiammatoria cronica dell'intestino e delle
complicanze: ruolo della biopsia endoscopica
Basi morfologiche della malattia diverticolare e delle complicanze
Polipi intestinali non neoplastici e adenomatosi con specifico riferimento alla poliposi familiare e
progressione adenoma-carcinoma
Tumori maligni dell'intestino: criteri per la stadiazione anatomo-clinica e ruolo diagnostico e
prognostico della biopsia
Quadri anatomo-patologici delle pancreatiti acute e croniche e complicanze
Progressione tumorale e quadri istopatologici dell'adenocarcinoma del pancreas esocrino
Quadri morfologici delle epatiti acute e croniche: ruolo diagnostico e prognostico della biopsia
epatica e delle principali tecniche di colorazione
Istopatologia dell'epatopatia alcoolica con particolare riferimento agli stadi evolutivi
Quadri morfologici ed alterazioni istopatologiche delle cirrosi epatiche in riferimento ai diversi
meccanismi etiopatogenetici
Inquadramento generale e principali quadri morfologici di cirrosi biliare, colangite sclerosante e
delle epatopatie su base genetica
Quadri morfologici dei tumori epato- colangiocellulari e delle metastasi epatiche
Storia naturale, quadri morfologici e complicanze delle colecistiti, dei tumori della colecisti e delle
vie biliari extraepatiche
13 3. Apparato emopoietico
Principali quadri morfologici delle linfoadenomegalie in relazione alle diverse etiopatogenesi:
ruolo ed indicazioni alla biopsia linfonodale
Ruolo diagnostico della biopsia osteomidollare nella patologia dell'apparato emopoietico
Basi e principi delle classificazioni delle neoplasie dell'apparato emopoietico
Classificazione e morfologia dei processi linfoproliferativi: caratteristiche immunologiche e
molecolari con riferimento alla prognosi e alla terapia
Inquadramento generale e cenni sulla istopatologia dei processi mieloproliferativi acuti: principali
marcatori diagnostici e prognostici
Connotati comuni e specifici morfologici, immunologici e molecolari delle neoplasie
mieloproliferative con riferimento a diagnosi, prognosi e terapia
Quadri morfologici ed immunoistochimici delle patologie immunoproliferative in riferimento alla
prognosi ed alla terapia
Oncogenesi delle gammopatie monoclonali: meccanismi di progressione verso il mieloma
multiplo
Principali conseguenze d'organo nelle anemie
Inquadramento e classificazione dei tumori timici
Quadri morfologici e diagnosi differenziale delle splenomegalie
6 4. Apparato endocrino
Quadri morfologici degli iper- e ipopituitarismi
Inquadramento delle neoplasie dell'ipofisi
Storia naturale e quadri morfologici degli ipo-ed ipertiroidismi
Quadri morfologici delle tiroiditi croniche
Correlazioni anatomo-cliniche e quadri morfologici delle neoplasie benigne e maligne della
tiroide: ruolo della citologia agoaspirativa nell'iter diagnostico del nodulo tiroideo
Basi morfologiche degli ipo- ed iperparatitroidismi in relazioni ai quadri clinici e neoplasie delle
paratiroidi
Inquadramento delle neoplasie del pancreas endocrino
Quadri morfologici, storia naturale e complicanze delle insufficienze surrenaliche
Quadri morfologici degli ipercorticosurrenalismi e correlazioni anatomo-cliniche
Inquadramento delle neoplasie della corticale e midollare del surrene
3 6. Patologia immunitaria
Principali substrati anatomo-patologici nei processi autoimmunitari
Quadri istologici dei danni tissutali e d'organo nelle reazioni di rigetto
Quadri anatomo-patologici delle lesioni d'organo nelle principali patologie autoimmuni
10 8. Apparato cardio-circolatorio
Quadri morfologici della cardiopatia ischemica e dell’infarto miocardico
Substrati morfologici delle valvulopatie
Quadri morfologici dell’ipertrofia miocardica e dello scompenso cardiaco
Quadri morfologici delle miocarditi e delle cardiomiopatie (complicanze e ruolo della biopsia
endomiocardica
Substrati morfologici delle aritmie cardiache
Inquadramento generale dei tumori cardiaci
Basi anatomiche delle principali cardiopatie congenite
Morfologia delle lesioni elementari e di quelle avanzate/complicate dell’aterosclerosi
Quadri anatomo-patologici delle principali vasculiti Classificazione ed aspetti morfologici degli
aneurismi (20 min) Alterazioni morfologiche dei disturbi del circolo polmonare: embolia e
ipertensione polmonare
2 Ossa, articolazioni e tessuti molli, Tumori del tessuto adiposo, Tumori e lesioni simil-tumorali del
tessuto fibroso, Tumori del tessuto fibroistiocitario, Tumori del muscolo scheletrico, Tumori del
muscolo liscio, Sarcoma sinoviale.
10 Apparato respiratorio. Patologia flogistica e neoplastica delle cavita' nasali
e del rinofaringe. Morfologia delle lesioni pre-neoplastiche e delle neoplasie
della laringe. Anatomia patologica e patogenesi di: atelettasia, polmoniti,
broncopolmoniti, ascesso polmonare, bronchiti acute, bronchiectasie. Quadri
morfologici della tubercolosi polmonare in relazione agli stadi evolutivi
dell'infezione e degli esiti. Quadri morfologici della bronco-pneumopatia
cronica ostruttiva (enfisema). Quadri morfologici delle patologie interstiziali
del polmone in relazione alle differenti etiopatogenesi. Quadri morfologici
delle principali pneumoconiosi. Quadri morfologici dei tumori primitive e
metastatici del polmone, con riferimento agli elementi utili alla stadiazione
anatomo-clinica, ruolo diagnostico della broncoscopia con lavaggio broncoalveolare
e biopsia trans bronchiale; principali marcatori tumorali. Quadri
morfologici delle patologie della pleura con particolare riferimento ai
mesoteliomi. Quadri citologici utili alla diagnosi dei preparati da liquido
pleurico.
MODULO
ANATOMIA PATOLOGICA I
Prof. VITO RODOLICO - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
6 1.(cid:9)Anatomia Patologica Generale: Aspetti morfologici dell'adattamento e del danno cellulare
Quadri morfologici delle alterazioni degenerative Aspetti morfologici delle alterazioni trombo-
emboliche Caratteristiche cito-istologiche delle flogosi acute e croniche e degli esiti Quadri
morfologici delle flogosi croniche granulomatose Basi morfologiche della displasia e delle lesioni
precancerose Basi anatomiche dell'oncogenesi e della progressione tumorale Caratteristiche cito-
istologiche delle neoplasie Basi anatomo-cliniche delle metastasi Diagnosi delle micrometastasi:
ruolo del linfonodo sentinella Principi di stadiazione dei tumori
3 2.(cid:9)Metodologie e Tecniche Diagnostiche. La richiesta anatomo-patologica. Indicazioni sui diversi
tipi di biopsia. Ruolo della collaborazione tra clinico ed anatomo-patologo. Cenni sulle principali
tecniche di colorazione cito-istologiche. Ruolo dell' immunoistochimica. Principali tecniche
biomolecolari applicate all'anatomia patologica. Applicazioni anatomo-patologiche di tecniche bio-
molecolari con riferimento alle terapie bersaglio dei tumori. Indicazioni e limiti della citologia
esfoliativa, per apposizione e per agoaspirazione. Finalita, metodologia e limiti dell' esame
intraoperatorio. Finalita' e metodologia del riscontro diagnostico. Allestimento dei preparati
citologici ed istologici. Compilazione di una richiesta per esame cito-istologico. Allestimento di
preparati cito-istochimici ed immunocito-istochimici. Estrazione di DNA da tessuto ed esecuzione
di tecniche di PCR. Osservare tecniche di campionamento macroscopico degli organi. Osservare
preparati istologici al microscopio ottico.
10 3.(cid:9)Apparato cardio-circolatorio. Quadri morfologici della cardiopatia ischemica e dell'infarto
miocardico. Substrati morfologici delle valvulopatie. Quadri morfologici dell’ipertrofia miocardica e
dello scompenso cardiaco. Quadri morfologici delle miocarditi e delle cardiomiopatie
(complicanze e ruolo della biopsia endomiocardica). Quadri morfologici delle endocarditi in
relazione alle differenti etiopatogenesi. Substrati morfologici delle aritmie cardiache.
Inquadramento generale dei tumori cardiaci. Basi anatomiche delle principali cardiopatie
congenite. Patologia del pericardio. Morfologia delle lesioni elementari e di quelle avanzate/
complicate dell'aterosclerosi. Quadri anatomo patologici delle principali vasculiti. Classificazione
ed aspetti morfologici degli aneurismi. Quadri morfologici dei disturbi di circolo nei vari organi.
Alterazioni morfologiche dei disturbi del circolo polmonare: embolia e ipertensione polmonare.
10 4.Apparato respiratorio. Patologia flogistica e neoplastica delle cavita' nasali e del rinofaringe.
Morfologia delle lesioni pre-neoplastiche e delle neoplasie della laringe. Anatomia patologica e
patogenesi di: atelettasia, polmoniti, broncopolmoniti, ascesso polmonare, bronchiti acute,
bronchiectasie. Quadri morfologici della tubercolosi polmonare in relazione agli stadi evolutivi
dell'infezione e degli esiti. Quadri morfologici della bronco-pneumopatia cronica ostruttiva
(enfisema). Quadri morfologici delle patologie interstiziali del polmone in relazione alle differenti
etiopatogenesi. Quadri morfologici delle principali pneumoconiosi. Quadri morfologici dei tumori
primitive e metastatici del polmone, con riferimento agli elementi utili alla stadiazione anatomo-
clinica, ruolo diagnostico della broncoscopia con lavaggio bronco-alveolare e biopsia trans
bronchiale; principali marcatori tumorali. Quadri morfologici delle patologie della pleura con
particolare riferimento ai mesoteliomi. Quadri citologici utili alla diagnosi dei preparati da liquido
pleurico.
10 5. Apparato digerente. Classificazione dei tumori delle ghiandole salivari. Quadri morfologici
delle esofagiti. Quadri morfologici e complicanze del carcinoma dell'esofago. Quadri morfologici
delle gastriti croniche e dell'ulcera peptica e ruolo della biopsia endoscopica. Quadri anatomo-
clinici dei tumori gastrici e ruolo della biopsia endoscopica. Inquadramento istogenetico e
diagnosi differenziale dei tumori gastrici (epiteliali, stromali, linfoproliferativi) con riferimento ai
marcatori diagnostici ed alle principali applicazioni terapeutiche. Quadri morfologici delle
principali enteriti. Inquadramento generale e quadri morfologici delle sindromi da
malassorbimento: ruolo della biopsia endoscopica Quadro morfologico, parametri diagnostici
istopatologici e complicanze della malattia celiaca. Quadri morfologici della patologia ischemica
dell'intestino. Caratteristiche morfologiche della malattia imfiammatoria cronica dell'intestino e
delle complicanze: ruolo della biopsia endoscopica Basi morfologiche della malattia diverticolare
e delle complicanze. Polipi intestinali non neoplastici e adenomatosi con specifico riferimento alla
poliposi familiare e progressione adenoma-carcinoma. Tumori maligni dell'intestino: criteri per la
stadiazione anatomo-clinica e ruolo diagnostico e prognostico della biopsia Quadri anatomo-
patologici delle pancreatiti acute e croniche e complicanze. Quadri morfologici delle neoplasia del
pancreas esocrino. Progressione tumorale e quadri istopatologici dell' adenocarcinoma del
pancreas esocrino. Quadri morfologici dell epatiti acute e croniche: ruolo diagnostico e
prognostico della biopsia epatica e delle principali tecniche di colorazione Istopatologia
dell'epatopatia alcoolica con particolare riferimento agli stadi evolutivi. Quadri morfologici ed
alterazioni istopatologiche delle cirrosi epatiche in riferimento ai diversi meccansmi
etiopatogenetici. Inquadramento generale e principali quadri morfologici di cirrosi biliare,
colangite sclerosante e delle epatopatie su base genetica. Quadri morfologici dei tumori epato-
colangiocellulari e delle metastasi epatiche. Storia naturale, quadri morfologici e complicanze
delle colecistiti, dei tumori della colecisti e delle vie biliari extraepatiche.
7 6.Apparato urinario Storia naturale e quadri morfologici delle principali anomalie congenite nefro-
urologiche Principali quadri morfologici e complicanze di: tubulopatie, nefriti interstiziali,
nefropatie tossiche e da farmaci Quadri morfologici delle glomerulopatie primitive e secondarie e
ruolo diagnostico della biopsia renale Basi morfologiche ed immunopatologiche delle
glomerulopatie e principi della classificazione Quadri morfologici dei tumori del rene con
riferimento agli elementi utili alla classificazione ed alla stadiazione anatomo-clinica Cenni sulle
principali neoplasie embrionarie del rene Patologia non neoplastica della vescica e delle vie
urinarie Quadri morfologici del carcinoma della vescica, con riferimento alla storia naturale e alla
stadiazione, e ruolo dei rilievi citologici e istologici mediante cistoscopia.
6 7. Apparato genitale maschile Quadri morfologici della ipertrofia prostatica e delle prostatiti con
riferimento alle Complicanze Anatomia patologica del carcinoma della prostata con riferimento ai
quadri istologici in relazione a prognosi, storia naturale e diffusione Classificazione istogenetica
delle neoplasie del testicolo Quadri morfologici dei tumori del testicolo e dell'epididimo e principali
marcatori prognostici Cenni sulle orchi epididimiti Cenni sui quadri anatomo-patologici della
patologia del pene
8 8.Apparato genitale femminile Principali problematiche evolutive dei tumori ginecologici dal punto
di vista anatomo-patologico Caratteristiche morfologiche della patologia flogistica di vulva, vagina
e cervice uterina Progressione tumorale delle neoplasie esocervicali (Neoplasia Intraepiteliale
Cervicale): ruolo della citologia esfoliativa Le neoplasie della cervice uterina (eso- ed
endocervice) Quadri morfologici della patologia flogistica e disfunzionale dell'endometrio Quadri
anatomo-patologici dell'endometriosi nei diversi organi Lesioni polipoidi della cervice e del corpo
dell'utero Quadri morfologici del carcinoma dell'endometrio in relazione con la storia naturale
Caratteristiche morfologiche delle neoplasie non epiteliali dell'utero Inquadramento,
classificazione, storia naturale e quadri morfologici dei tumori ovarici Generalità sulla patologia
della placenta: mola vescicolare, corio carcinoma.
MODULO
ANATOMIA PATOLOGICA II
Prof.ssa ADA MARIA FLORENA - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
7 Apparato endocrino Quadri morfologici degli iper- e ipopituitarismi Inquadramento delle neoplasie
dell'ipofisi Storia naturale e quadri morfologici degli ipo-ed ipertiroidismi Quadri morfologici delle
tiroiditi croniche Correlazioni anatomo-cliniche e quadri morfologici delle neoplasie benigne e
maligne della tiroide: ruolo della citologia agoaspirativa nell'iter diagnostico del nodulo tiroideo
Basi morfologiche degli ipo- ed iperparatitroidismi in relazioni ai quadri clinici e neoplasie delle
paratiroidi Inquadramento delle neoplasie del pancreas endocrino Quadri morfologici, storia
naturale e complicanze delle insufficienze surrenaliche Quadri morfologici degli
ipercorticosurrenalismi e correlazioni anatomo-cliniche Inquadramento delle neoplasie della
corticale e midollare del surrene
7 Lezioni(cid:9)Sistema Nervoso Centrale Quadri morfologici dei disturbi di circolo cerebrale: ematomi,
emorragie, infarto Quadri morfologici in relazione all'etiopatogenesi della patologia infettiva delle
meningi, dell'encefalo e del midollo spinale Quadro morfologico dell'idrocefalo e correlazioni
anatomo-cliniche e quadri morfologici delle malattie demielinizzanti Correlazioni anatomo-cliniche
e quadri morfologici delle principali malattie neurodegenerative Classificazione dei tumori del
SMC con riferimento ai quadri morfologici, alla stadiazione ed al significato dei marcatori
molecolari nella progressione tumorale: ruolo e limiti della biopsia stereotassica
4 Lezioni(cid:9)Apparato locomotore Classificazione e diagnosi differenziale dei tumori primitivi e
metastatici dello scheletro: correlazioni anatomo-radiologiche e quadri istopatologici Quadri
morfologici delle osteomieliti in relazione alle diverse eziopatogenesi Quadri morfologici delle
principali patologie metaboliche dell'osso Inquadramento generale dei tumori dei tessuti molli con
particolare riferimento all'istogenesi e descrizione dei quadri morfologici dei principali sarcomi
5 Patologia immunitaria Principali substrati anatomo-patologici nei processi autoimmunitari Quadri
istologici dei danni tissutali e d'organo nelle reazioni di rigetto Quadri anatomo-patologici delle
lesioni d'organo nelle principali patologie autoimmuni
13 . Apparato emopoietico Principali quadri morfologici delle linfoadenomegalie in relazione alle
diverse etiopatogenesi: ruolo ed indicazioni alla biopsia linfonodale Ruolo diagnostico della
biopsia osteomidollare nella patologia dell'apparato emopoietico Basi e principi delle
classificazioni delle neoplasie dell'apparato emopoietico Classificazione e morfologia dei processi
linfoproliferativi: caratteristiche immunologiche e molecolari con riferimento alla prognosi e alla
terapia Inquadramento generale e cenni sulla istopatologia dei processi mieloproliferativi acuti:
principali marcatori diagnostici e prognostici Connotati comuni e specifici morfologici,
immunologici e molecolari delle neoplasie mieloproliferative con riferimento a diagnosi, prognosi
e terapia Quadri morfologici ed immunoistochimici delle patologie immunoproliferative in
riferimento alla prognosi ed alla terapia Oncogenesi delle gammopatie monoclonali: meccanismi
di progressione verso il mieloma multiplo Principali conseguenze d'organo nelle anemie
Inquadramento e classificazione dei tumori timici Quadri morfologici e diagnosi differenziale delle
splenomegalie
8 Lezioni(cid:9)Mammella Patologia non neoplastica della mammella: iter diagnostico del nodulo
mammario con particolare riferimento ruolo della citologia agoaspirativa Tumori benigni e maligni
della mammella: storia naturale, progressione e complicanze, quadri morfologici, stadiazione;
ruolo - anche come fattori di prognosi - dell’istopatologia, dello studio dei recettori ormonali e di
altri marcatori molecolari
6 Apparato cutaneo Generalita' e quadri morfologici dei piu' comuni tumori dell'epidermide
Classificazione e quadri istopatologici dei nevi con particolare riferimento all'evoluzione verso un
melanoma Generalita, storia naturale, quadri istopatologici e stadiazione del melanoma
6 Anatomia Patologica Generale: Aspetti morfologici dell'adattamento e del danno cellulare Quadri
morfologici delle alterazioni degenerative Aspetti morfologici delle alterazioni trombo-emboliche
Caratteristiche cito-istologiche delle flogosi acute e croniche e degli esiti Quadri morfologici delle
flogosi croniche granulomatose Basi morfologiche della displasia e delle lesioni precancerose
Basi anatomiche dell'oncogenesi e della progressione tumorale Caratteristiche cito-istologiche
delle neoplasie Basi anatomocliniche delle metastasi Diagnosi delle micrometastasi: ruolo del
linfonodo sentinella Principi di stadiazione dei tumori Finalità e metodologia del riscontro
diagnostico
4 Metodologie e Tecniche Diagnostiche. La richiesta anatomo-patologica. Indicazioni sui diversi tipi
di biopsia. Ruolo della collaborazione tra clinico ed anatomo-patologo. Cenni sulle principali
tecniche di colorazione citoistologiche. Ruolo dell' immunoistochimica. Principali tecniche
biomolecolari applicate all'anatomia patologica. Applicazioni anatomo-patologiche di tecniche bio-
molecolari con riferimento alle terapie bersaglio dei tumori. Indicazioni e limiti della citologia
esfoliativa, per apposizione e per agoaspirazione. Finalita, metodologia e limiti dell' esame
intraoperatorio. Finalita' e metodologia del riscontro diagnostico. Allestimento dei preparati
citologici ed istologici. Compilazione di una richiesta per esame citoistologico. Allestimento di
preparati cito-istochimici ed immunocitoistochimici. Estrazione di DNA da tessuto ed esecuzione
di tecniche di PCR. Osservare tecniche di campionamento macroscopico degli organi. Osservare
preparati istologici al microscopio ottico.
MODULO
ANATOMIA PATOLOGICA II
Prof.ssa ANNA MARTORANA - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA
6 Anatomia Patologica Generale: Aspetti morfologici dell'adattamento e del
danno cellulare Quadri morfologici delle alterazioni degenerative Aspetti
morfologici delle alterazioni trombo-emboliche Caratteristiche cito-istologiche
delle flogosi acute e croniche e degli esiti Quadri morfologici delle flogosi
croniche granulomatose Basi morfologiche della displasia e delle lesioni
precancerose Basi anatomiche dell'oncogenesi e della progressione
tumorale Caratteristiche cito-istologiche delle neoplasie Basi anatomocliniche
delle metastasi Diagnosi delle micrometastasi: ruolo del linfonodo
sentinella Principi di stadiazione dei tumori Finalità e metodologia del riscontro diagnostico
4 Metodologie e Tecniche Diagnostiche. La richiesta anatomo-patologica.
Indicazioni sui diversi tipi di biopsia. Ruolo della collaborazione tra clinico ed
anatomo-patologo. Cenni sulle principali tecniche di colorazione citoistologiche.
Ruolo dell' immunoistochimica. Principali tecniche biomolecolari
applicate all'anatomia patologica. Applicazioni anatomo-patologiche di
tecniche bio-molecolari con riferimento alle terapie bersaglio dei tumori.
Indicazioni e limiti della citologia esfoliativa, per apposizione e per
agoaspirazione. Finalita, metodologia e limiti dell' esame intraoperatorio.
Finalita' e metodologia del riscontro diagnostico. Allestimento dei preparati
citologici ed istologici. Compilazione di una richiesta per esame citoistologico.
Allestimento di preparati cito-istochimici ed immunocitoistochimici.
Estrazione di DNA da tessuto ed esecuzione di tecniche di PCR.
Osservare tecniche di campionamento macroscopico degli organi. Osservare
preparati istologici al microscopio ottico.
8 Apparato urinario Storia naturale e quadri morfologici delle principali
anomalie congenite nefro-urologiche Principali quadri morfologici e
complicanze di: tubulopatie, nefriti interstiziali, nefropatie tossiche e da
farmaci Quadri morfologici delle glomerulopatie primitive e secondarie e
ruolo diagnostico della biopsia renale Basi morfologiche ed
immunopatologiche delle glomerulopatie e principi della classificazione
Quadri morfologici dei tumori del rene con riferimento agli elementi utili alla
classificazione ed alla stadiazione anatomo-clinica Cenni sulle principali
neoplasie embrionarie del rene Patologia non neoplastica della vescica e
delle vie urinarie Quadri morfologici del carcinoma della vescica, con
riferimento alla storia naturale e alla stadiazione, e ruolo dei rilievi citologici e
istologici mediante cistoscopia.
7 Apparato genitale maschile Quadri morfologici della ipertrofia prostatica e
delle prostatiti con riferimento alle Complicanze Anatomia patologica del
carcinoma della prostata con riferimento ai quadri istologici in relazione a
prognosi, storia naturale e diffusione Classificazione istogenetica delle
neoplasie del testicolo Quadri morfologici dei tumori del testicolo e
dell'epididimo e principali marcatori prognostici Cenni sulle orchi epididimiti
Cenni sui quadri anatomo-patologici della patologia del pene
10 Apparato genitale femminile Principali problematiche evolutive dei tumori
ginecologici dal punto di vista anatomo-patologico Caratteristiche
morfologiche della patologia flogistica di vulva, vagina e cervice uterina
Progressione tumorale delle neoplasie esocervicali (Neoplasia Intraepiteliale
Cervicale): ruolo della citologia esfoliativa Le neoplasie della cervice uterina
(eso- ed endocervice) Quadri morfologici della patologia flogistica e
disfunzionale dell'endometrio Quadri anatomo-patologici dell'endometriosi
nei diversi organi Lesioni polipoidi della cervice e del corpo dell'utero Quadri
morfologici del carcinoma dell'endometrio in relazione con la storia naturale
Caratteristiche morfologiche delle neoplasie non epiteliali dell'utero
Inquadramento, classificazione, storia naturale e quadri morfologici dei
tumori ovarici Generalità sulla patologia della placenta: mola vescicolare,
corio carcinoma.
8 Mammella Patologia non neoplastica della mammella: iter diagnostico del nodulo mammario con
particolare riferimento ruolo della citologia agoaspirativa Tumori benigni e maligni della
mammella: storia naturale, progressione e complicanze, quadri morfologici, stadiazione; ruolo -
anche come fattori di prognosi - dell’istopatologia, dello studio dei recettori ormonali e di altri
marcatori molecolari
7 Sistema Nervoso Centrale Quadri morfologici dei disturbi di circolo cerebrale: ematomi,
emorragie, infarto Quadri morfologici in relazione all'etiopatogenesi della patologia infettiva delle
meningi, dell'encefalo e del midollo spinale Quadro morfologico dell'idrocefalo e correlazioni
anatomo-cliniche e quadri morfologici delle malattie demielinizzanti Correlazioni anatomo-cliniche
e quadri morfologici delle principali malattie neurodegenerative Classificazione dei tumori del
SMC con riferimento ai quadri morfologici, alla stadiazione ed al significato dei marcatori
molecolari nella progressione tumorale: ruolo e limiti della biopsia stereotassica
6 Apparato cutaneo Generalita' e quadri morfologici dei piu' comuni tumori dell'epidermide
Classificazione e quadri istopatologici dei nevi con particolare riferimento all'evoluzione verso un
melanoma Generalita, storia naturale, quadri istopatologici e stadiazione del melanoma
4 Apparato locomotore Classificazione e diagnosi differenziale dei tumori primitivi e metastatici
dello scheletro: correlazioni anatomo-radiologiche e quadri istopatologici Quadri morfologici delle
osteomieliti in relazione alle diverse eziopatogenesi Quadri morfologici delle principali patologie
metaboliche dell'osso Inquadramento generale dei tumori dei tessuti molli con particolare
riferimento all'istogenesi e descrizione dei quadri morfologici dei principali sarcomi
MODULO
ANATOMIA PATOLOGICA I
Prof.ssa ANNA MARTORANA - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
6 Anatomia Patologica Generale: Aspetti morfologici dell'adattamento e del
danno cellulare Quadri morfologici delle alterazioni degenerative Aspetti
morfologici delle alterazioni trombo-emboliche Caratteristiche cito-istologiche
delle flogosi acute e croniche e degli esiti Quadri morfologici delle flogosi
croniche granulomatose Basi morfologiche della displasia e delle lesioni
precancerose Basi anatomiche dell'oncogenesi e della progressione
tumorale Caratteristiche cito-istologiche delle neoplasie Basi anatomocliniche
delle metastasi Diagnosi delle micrometastasi: ruolo del linfonodo
sentinella Principi di stadiazione dei tumori Finalità e metodologia del riscontro diagnostico
4 Metodologie e Tecniche Diagnostiche. La richiesta anatomo-patologica.
Indicazioni sui diversi tipi di biopsia. Ruolo della collaborazione tra clinico ed
anatomo-patologo. Cenni sulle principali tecniche di colorazione citoistologiche.
Ruolo dell' immunoistochimica. Principali tecniche biomolecolari
applicate all'anatomia patologica. Applicazioni anatomo-patologiche di
tecniche bio-molecolari con riferimento alle terapie bersaglio dei tumori.
Indicazioni e limiti della citologia esfoliativa, per apposizione e per
agoaspirazione. Finalita, metodologia e limiti dell' esame intraoperatorio.
Finalita' e metodologia del riscontro diagnostico. Allestimento dei preparati
citologici ed istologici. Compilazione di una richiesta per esame citoistologico.
Allestimento di preparati cito-istochimici ed immunocitoistochimici.
Estrazione di DNA da tessuto ed esecuzione di tecniche di PCR.
Osservare tecniche di campionamento macroscopico degli organi. Osservare
preparati istologici al microscopio ottico.
8 Apparato urinario Storia naturale e quadri morfologici delle principali
anomalie congenite nefro-urologiche Principali quadri morfologici e
complicanze di: tubulopatie, nefriti interstiziali, nefropatie tossiche e da
farmaci Quadri morfologici delle glomerulopatie primitive e secondarie e
ruolo diagnostico della biopsia renale Basi morfologiche ed
immunopatologiche delle glomerulopatie e principi della classificazione
Quadri morfologici dei tumori del rene con riferimento agli elementi utili alla
classificazione ed alla stadiazione anatomo-clinica Cenni sulle principali
neoplasie embrionarie del rene Patologia non neoplastica della vescica e
delle vie urinarie Quadri morfologici del carcinoma della vescica, con
riferimento alla storia naturale e alla stadiazione, e ruolo dei rilievi citologici e
istologici mediante cistoscopia.
7 Apparato genitale maschile Quadri morfologici della ipertrofia prostatica e
delle prostatiti con riferimento alle Complicanze Anatomia patologica del
carcinoma della prostata con riferimento ai quadri istologici in relazione a
prognosi, storia naturale e diffusione Classificazione istogenetica delle
neoplasie del testicolo Quadri morfologici dei tumori del testicolo e
dell'epididimo e principali marcatori prognostici Cenni sulle orchi epididimiti
Cenni sui quadri anatomo-patologici della patologia del pene
10 Apparato genitale femminile Principali problematiche evolutive dei tumori
ginecologici dal punto di vista anatomo-patologico Caratteristiche
morfologiche della patologia flogistica di vulva, vagina e cervice uterina
Progressione tumorale delle neoplasie esocervicali (Neoplasia Intraepiteliale
Cervicale): ruolo della citologia esfoliativa Le neoplasie della cervice uterina
(eso- ed endocervice) Quadri morfologici della patologia flogistica e
disfunzionale dell'endometrio Quadri anatomo-patologici dell'endometriosi
nei diversi organi Lesioni polipoidi della cervice e del corpo dell'utero Quadri
morfologici del carcinoma dell'endometrio in relazione con la storia naturale
Caratteristiche morfologiche delle neoplasie non epiteliali dell'utero
Inquadramento, classificazione, storia naturale e quadri morfologici dei
tumori ovarici Generalità sulla patologia della placenta: mola vescicolare,
corio carcinoma.
8 Mammella Patologia non neoplastica della mammella: iter diagnostico del nodulo mammario con
particolare riferimento ruolo della citologia agoaspirativa Tumori benigni e maligni della
mammella: storia naturale, progressione e complicanze, quadri morfologici, stadiazione; ruolo -
anche come fattori di prognosi - dell’istopatologia, dello studio dei recettori ormonali e di altri
marcatori molecolari
7 Sistema Nervoso Centrale Quadri morfologici dei disturbi di circolo cerebrale: ematomi,
emorragie, infarto Quadri morfologici in relazione all'etiopatogenesi della patologia infettiva delle
meningi, dell'encefalo e del midollo spinale Quadro morfologico dell'idrocefalo e correlazioni
anatomo-cliniche e quadri morfologici delle malattie demielinizzanti Correlazioni anatomo-cliniche
e quadri morfologici delle principali malattie neurodegenerative Classificazione dei tumori del
SMC con riferimento ai quadri morfologici, alla stadiazione ed al significato dei marcatori
molecolari nella progressione tumorale: ruolo e limiti della biopsia stereotassica
6 Apparato cutaneo Generalita' e quadri morfologici dei piu' comuni tumori dell'epidermide
Classificazione e quadri istopatologici dei nevi con particolare riferimento all'evoluzione verso un
melanoma Generalita, storia naturale, quadri istopatologici e stadiazione del melanoma
4 Apparato locomotore Classificazione e diagnosi differenziale dei tumori primitivi e metastatici
dello scheletro: correlazioni anatomo-radiologiche e quadri istopatologici Quadri morfologici delle
osteomieliti in relazione alle diverse eziopatogenesi Quadri morfologici delle principali patologie
metaboliche dell'osso Inquadramento generale dei tumori dei tessuti molli con particolare
riferimento all'istogenesi e descrizione dei quadri morfologici dei principali sarcomi
MODULO
ANATOMIA PATOLOGICA II
Prof.ssa DANIELA CABIBI - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
5 Metodologie e Tecniche Diagnostiche La richiesta anatomo-patologica Indicazioni sui diversi tipi
di biopsia Ruolo della collaborazione tra clinico ed anatomo-patologo Cenni sulle principali
tecniche di colorazione cito-istologiche Ruolo dell'immunoistochimica Principali tecniche
biomolecolari applicate all'anatomia patologica Applicazioni anatomo-patologiche di tecniche bio-
molecolari con riferimento alle terapie bersaglio dei tumori Indicazioni e limiti della citologia
esfoliativa, per apposizione e per agoaspirazione Finalità, metodologia e limiti dell'esame
intraoperatorio
11 Apparato digerente Classificazione dei tumori delle ghiandole salivari Quadri morfologici delle
esofagiti Quadri morfologici e complicanze del carcinoma dell'esofago Quadri morfologici delle
gastriti croniche e dell'ulcera peptica e ruolo della biopsia endoscopica Inquadramento
istogenetico e diagnosi differenziale dei tumori gastrici (epiteliali, stromali, linfoproliferativi) con
riferimento ai marcatori diagnostici ed alle principali applicazioni terapeutiche Quadri morfologici
delle principali enteriti (30 min) Inquadramento generale e quadri morfologici delle sindromi da
malassorbimento: ruolo della biopsia endoscopica Quadro morfologico, parametri diagnostici
istopatologici e complicanze della malattia celiaca Quadri morfologici della patologia ischemica
dell'intestino Caratteristiche morfologiche della malattia infiammatoria cronica dell'intestino e delle
complicanze: ruolo della biopsia endoscopica Basi morfologiche della malattia diverticolare e
delle complicanze Polipi intestinali non neoplastici e adenomatosi con specifico riferimento alla
poliposi familiare e progressione adenoma-carcinoma Tumori maligni dell'intestino: criteri per la
stadiazione anatomo-clinica e ruolo diagnostico e prognostico della biopsia Quadri anatomo-
patologici delle pancreatiti acute e croniche e complicanze Progressione tumorale e quadri
istopatologici dell'adenocarcinoma del pancreas esocrino Quadri morfologici delle epatiti acute e
croniche: ruolo diagnostico e prognostico della biopsia epatica e delle principali tecniche di
colorazione Istopatologia dell'epatopatia alcoolica con particolare riferimento agli stadi evolutivi
Quadri morfologici ed alterazioni istopatologiche delle cirrosi epatiche in riferimento ai diversi
meccanismi etiopatogenetici Inquadramento generale e principali quadri morfologici di cirrosi
biliare, colangite sclerosante e delle epatopatie su base genetica Quadri morfologici dei tumori
epato- colangiocellulari e delle metastasi epatiche Storia naturale, quadri morfologici e
complicanze delle colecistiti, dei tumori della colecisti e delle vie biliari extraepatiche
13 . Apparato emopoietico Principali quadri morfologici delle linfoadenomegalie in relazione alle
diverse etiopatogenesi: ruolo ed indicazioni alla biopsia linfonodale Ruolo diagnostico della
biopsia osteomidollare nella patologia dell'apparato emopoietico Basi e principi delle
classificazioni delle neoplasie dell'apparato emopoietico Classificazione e morfologia dei processi
linfoproliferativi: caratteristiche immunologiche e molecolari con riferimento alla prognosi e alla
terapia Inquadramento generale e cenni sulla istopatologia dei processi mieloproliferativi acuti:
principali marcatori diagnostici e prognostici Connotati comuni e specifici morfologici,
immunologici e molecolari delle neoplasie mieloproliferative con riferimento a diagnosi, prognosi
e terapia Quadri morfologici ed immunoistochimici delle patologie immunoproliferative in
riferimento alla prognosi ed alla terapia Oncogenesi delle gammopatie monoclonali: meccanismi
di progressione verso il mieloma multiplo Principali conseguenze d'organo nelle anemie
Inquadramento e classificazione dei tumori timici Quadri morfologici e diagnosi differenziale delle
splenomegalie
6 Apparato endocrino Quadri morfologici degli iper- e ipopituitarismi Inquadramento delle neoplasie
dell'ipofisi Storia naturale e quadri morfologici degli ipo-ed ipertiroidismi Quadri morfologici delle
tiroiditi croniche Correlazioni anatomo-cliniche e quadri morfologici delle neoplasie benigne e
maligne della tiroide: ruolo della citologia agoaspirativa nell'iter diagnostico del nodulo tiroideo
Basi morfologiche degli ipo- ed iperparatitroidismi in relazioni ai quadri clinici e neoplasie delle
paratiroidi Inquadramento delle neoplasie del pancreas endocrino Quadri morfologici, storia
naturale e complicanze delle insufficienze surrenaliche Quadri morfologici degli
ipercorticosurrenalismi e correlazioni anatomo-cliniche Inquadramento delle neoplasie della
corticale e midollare del surrene
3 Patologia immunitaria Principali substrati anatomo-patologici nei processi autoimmunitari Quadri
istologici dei danni tissutali e d'organo nelle reazioni di rigetto Quadri anatomo-patologici delle
lesioni d'organo nelle principali patologie autoimmuni
10 Apparato cardio-circolatorio Quadri morfologici della cardiopatia ischemica e dell’infarto
miocardico Substrati morfologici delle valvulopatie Quadri morfologici dell’ipertrofia miocardica e
dello scompenso cardiaco Quadri morfologici delle miocarditi e delle cardiomiopatie (complicanze
e ruolo della biopsia endomiocardica Substrati morfologici delle aritmie cardiache Inquadramento
generale dei tumori cardiaci Basi anatomiche delle principali cardiopatie congenite Morfologia
delle lesioni elementari e di quelle avanzate/complicate dell’aterosclerosi Quadri anatomo-
patologici delle principali vasculiti Classificazione ed aspetti morfologici degli aneurismi (20 min)
Alterazioni morfologiche dei disturbi del circolo polmonare: embolia e ipertensione polmonare
2 Ossa, articolazioni e tessuti molli, Tumori del tessuto adiposo, Tumori e lesioni simil-tumorali del
tessuto fibroso, Tumori del tessuto fibroistiocitario, Tumori del muscolo scheletrico, Tumori del
muscolo liscio, Sarcoma sinoviale.
10 Apparato respiratorio. Patologia flogistica e neoplastica delle cavita' nasali e del rinofaringe.
Morfologia delle lesioni pre-neoplastiche e delle neoplasie della laringe. Anatomia patologica e
patogenesi di: atelettasia, polmoniti, broncopolmoniti, ascesso polmonare, bronchiti acute,
bronchiectasie. Quadri morfologici della tubercolosi polmonare in relazione agli stadi evolutivi
dell'infezione e degli esiti. Quadri morfologici della bronco-pneumopatia cronica ostruttiva
(enfisema). Quadri morfologici delle patologie interstiziali del polmone in relazione alle differenti
etiopatogenesi. Quadri morfologici delle principali pneumoconiosi. Quadri morfologici dei tumori
primitive e metastatici del polmone, con riferimento agli elementi utili alla stadiazione anatomo-
clinica, ruolo diagnostico della broncoscopia con lavaggio broncoalveolare e biopsia trans
bronchiale; principali marcatori tumorali. Quadri morfologici delle patologie della pleura con
particolare riferimento ai mesoteliomi. Quadri citologici utili alla diagnosi dei preparati da liquido
pleurico.

Modalità d'esame

Prova orale (lo studente sostiene l'esame con ciascuno dei membri della
commissione composta in genere dai due docenti titolari dei due moduli o
integrata da uno dei docenti indicati come membri aggiuntivi nel calendario
d'esame; di norma l'esame si compone di tre domande ed il voto finale riflette la
media della valutazione di ciascun docente).
Votazioni:
da 18 a 20 conoscenze elementari sufficienti
da 21 a 24 conoscenze articolate discrete
da 15 a 27 conoscenze dettagliate ottime
da 28 a 30 conoscenze approfondite eccellenti
http://www.unipa.it/scuolre/dimedicinaechirurgia
Prova Orale (lo studente sostiene l’esame con ciascuno dei membri della
commissione composta in genere dai due docenti titolari dei due moduli o
integrata da uno dei docenti indicati come membri aggiuntivi nel calendario di
esame; di norma l’esame si compone di tre domande e il voto finale riflette la
media della valutazione di ciascun docente) Votazioni
da 18 a 20 conoscenze elementari sufficienti
da 21 a 24 conoscenze articolate discrete
da 25 a 27 conoscenze dettagliate ottime
da 28 a 30 conoscenze approfondite eccellenti
http://www.unipa.it/scuole/dimedicinaechirurgia
Prova orale (lo studente sostiene l'esame con ciascuno dei membri della
commissione composta in genere dai due docenti titolari dei due moduli o
integrata da uno dei docenti indicati come membri aggiuntivi nel calendario
d'esame; di norma l'esame si compone di tre domande ed il voto finale riflette la
media della valutazione di ciascun docente).
Votazioni:
da 18 a 20 conoscenze elementari sufficienti
da 21 a 24 conoscenze articolate discrete
da 15 a 27 conoscenze dettagliate ottime
da 28 a 30 conoscenze approfondite eccellenti
http://www.unipa.it/scuolre/dimedicinaechirurgia

Testi di riferimento

Anatomia patologica - La sistematica - di Gallo, D'Amati, Della Rocca - EDRA 2018
RUBIN - Patologia Generale e Anatomia Patologica - PICCIN 2019
Robbins e Cotran. Le basi patologiche delle malattie - 2 Volumi ISBN-13 978-8821454653 Editore Edra SpA
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50412-Discipline anatomo-patologiche e correlazioni anatomo-
cliniche
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 90
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 60
DIDATTICHE ASSISTITE
Robbins e Cotran. Le basi patologiche delle malattie - 2 Volumi ISBN-13 978-8821454653 Editore Edra SpA
David S. Strayer, Emanuel Rubin, e al Patologia generale. Anatomia patologica ISBN-13(cid:9)978-8829929108 Editore Piccin-
Nuova Libraria
Gallo d'Amati. Anatomia patologica. La sistematica (Vol 1 + Vol 2) ISBN-13 978-8821444777 Editore Edra SpA
Testo delle presentazioni Power Point
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50412-Discipline anatomo-patologiche e correlazioni anatomo-
cliniche
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 90
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 60
DIDATTICHE ASSISTITE
Robbins e Cotran. Le basi patologiche delle malattie - 2 Volumi ISBN-13 978-8821454653 Editore Edra SpA
David S. Strayer, Emanuel Rubin, e al Patologia generale. Anatomia patologica ISBN-13 978-8829929108
Editore Piccin-Nuova Libraria
Gallo d'Amati. Anatomia patologica. La sistematica (Vol 1 + Vol 2) ISBN-13 978-8821444777 Editore Edra SpA
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50412-Discipline anatomo-patologiche e correlazioni anatomo-
cliniche
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 90
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 60
DIDATTICHE ASSISTITE
RUBIN - Patologia Generale e Anatomia Patologica - PICCIN 2019
ROBBINS E COTRAN - Le Basi Patologiche delle Malattie - Test di Autovalutazione - ELSEVIER MASSON 2011
GALLO D'AMATI - Anatomia patologica. La sistematica (Vol 1 + Vol 2) ISBN-13 978-8821444777 Editore Edra SpA
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50412-Discipline anatomo-patologiche e correlazioni anatomo-
cliniche
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 90
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 60
DIDATTICHE ASSISTITE
RUBIN - Patologia Generale e Anatomia Patologica - PICCIN 2019
ROBBINS E COTRAN - Le Basi Patologiche delle Malattie - Test di Autovalutazione - ELSEVIER MASSON 2011
GALLO D'AMATI - Anatomia patologica. La sistematica (Vol 1 + Vol 2) ISBN-13 978-8821444777 Editore Edra SpA
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50412-Discipline anatomo-patologiche e correlazioni anatomo-
cliniche
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 90
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 60
DIDATTICHE ASSISTITE
Robbins e Cotran. Le basi patologiche delle malattie - 2 Volumi ISBN-13 978-8821454653 Editore Edra SpA
David S. Strayer, Emanuel Rubin, e al Patologia generale. Anatomia patologica ISBN-13 978-8829929108
Editore Piccin-Nuova Libraria
Gallo d'Amati. Anatomia patologica. La sistematica (Vol 1 + Vol 2) ISBN-13 978-8821444777 Editore Edra SpA
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50412-Discipline anatomo-patologiche e correlazioni anatomo-
cliniche
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 90
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 60
DIDATTICHE ASSISTITE

Codice insegnamento 09747

IGIENE, MEDICINA DEL LAVORO E STATISTICA MEDICA C.I. sede CHIRONE 5° anno · 11 CFU · MED/44 · 0 file

DEL MODULO Presentare, analizzare e discutere le metodologie tecniche ed applicative di prevenzione, sorveglianza sanitaria e controllo per il miglioramento dello stato di salute dei lavoratori. Indurre una formazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DEL MODULO
Presentare, analizzare e discutere le metodologie tecniche ed applicative di prevenzione, sorveglianza sanitaria e controllo
per il miglioramento dello stato di salute dei lavoratori.
Indurre una formazione medica orientata alla valutazione e risoluzione di problematiche di sanita' pubblica correlate al
verificarsi di eventi sanitari in ambienti di lavoro.
DEL MODULO
Presentare, analizzare e discutere le metodologie tecniche ed applicative di prevenzione, sorveglianza sanitaria e controllo
per il miglioramento dello stato di salute dei lavoratori.
Indurre una formazione medica orientata alla valutazione e risoluzione di problematiche di sanita' pubblica correlate al
verificarsi di eventi sanitari in ambienti di lavoro.
La valutazione dello studente avverrà tramite una prova scritta ed una prova orale.
La prova scritta includerà domande a risposta multipla o, laddove opportuno, quesiti aperti a risposta breve su temi di Igiene,
Medicina del Lavoro e Statistica Medica. La numerosità dei quesiti inseriti nel compito scritto sarà pesata per il numero di
CFU di ciascun modulo del corso integrato.
Una valutazione della prova scritta con voto tra 0 e 17 punti determinerà automaticamente il non superamento dell’esame.
Diversamente, gli studenti che abbiano totalizzato un punteggio compreso tra 18 e 30 punti accederanno all’esame orale. La
valutazione complessiva dell’esame sarà come di seguito riportato:

  • Conoscenze di base dell'argomento di esame insufficienti: esame non superato
  • Conoscenza di base dell'argomento di esame e sufficiente capacità di sintesi e di esposizione: voto tra 18 e 23
  • Conoscenza approfondita dell'argomento di esame e buona capacità di sintesi ed esposizione: voto tra 24 e 27
  • Eccellente conoscenza dell'argomento di esame e appropriata correlazione con altri argomenti attinenti ed eccellente
    capacità di sintesi ed esposizione: voto tra 28 e 30 e lode.
    DEL MODULO
    Presentare, analizzare e discutere le metodologie teoriche ed applicative di prevenzione, sorveglianza e controllo per il
    miglioramento dello stato di salute della popolazione.
    Indurre una formazione medica orientata alla valutazione e risoluzione di problematiche di Sanita' Pubblica correlate al
    verificarsi di eventi sanitari in ambienti di vita e di lavoro in relazione anche alla organizzazione sanitaria nazionale e
    regionale.
    DEL MODULO
    Identificazione delle problematiche legate alle condizioni ambientali di lavoro, interventi di prevenzione per la risoluzione.
    Conoscenza delle norme che tutelano la salute dei lavoratori.
    DEL MODULO
    Il corso si propone di presentare i concetti fondamentali di metodologia statistica con specifico riferimento alla letteratura
    medica. Il percorso formativo e' finalizzato alla conoscenza/comprensione dei concetti fondamentali di statistica descrittiva e
    inferenziale. Lo studente sarà in grado di comprendere metodi statistici e risultati di un articolo scientifico. Infatti, tutti gli
    argomenti trattati saranno messi in pratica dagli studenti attraverso lavori di gruppo su articoli scientifici scelti appositamente
    dal docente
    DEL MODULO
    Il Corso Integrato di Igiene e Medicina del Lavoro si propone di far acquisire allo studente conoscenze e competenze relative
    alla prevenzione delle malattie e alla promozione della salute del singolo individuo, anche in relazione ad attivita'
    occupazionali, e della collettivita.
    Si propone, inoltre, di far conoscere gli aspetti strutturali, organizzativi e gestionali del sistema sanitario nazionale.
    Lo studente verra, quindi, avviato alla conoscenza dei determinanti di salute/malattia e dei sistemi di sorveglianza sanitaria;
    alla comprensione dei meccanismi di insorgenza e di diffusione delle malattie occupazionali e non occupazionali e del loro
    impatto sulla comunita; all’apprendimento dei principi e delle strategie della medicina preventiva e della promozione della
    salute; alla conoscenza delle principali norme legislative che regolano l'organizzazione sanitaria e l’assistenza di primo livello.
    Si ritiene fondamentale abituare il futuro medico al ragionamento ed al giudizio critico nell’analisi ed interpretazione dei dati
    di tipo epidemiologico e degli indicatori di rischio specifico, nel definire la natura di un problema sanitario e nel progettare ed
    attuare una strategia per risolverlo sia a livello individuale che collettivo.
    MODULO 1(cid:9)IGIENE
    (cid:9)
    OBIETTIVI SPECIFICI
    Fornire conoscenze scientifiche e professionali nei campi della medicina preventiva, educazione sanitaria e promozione della
    salute, della programmazione, organizzazione e valutazione delle tecnologie e dei servizi sanitari, dell’igiene degli alimenti,
    della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro, dell’organizzazione di studi epidemiologici ed utilizzazione dei sistemi
    informativi sanitari, della legislazione sanitaria e delle prove di efficacia per la prevenzione e l’assistenza sanitaria.
    DEL MODULO
    Presentare, analizzare e discutere le metodologie teoriche ed applicative di prevenzione, sorveglianza e controllo per il
    miglioramento dello stato di salute della popolazione.
    Indurre una formazione medica orientata alla valutazione e risoluzione di problematiche di Sanita' Pubblica correlate al
    verificarsi di eventi sanitari in ambienti di vita e di lavoro in relazione anche alla organizzazione sanitaria nazionale e
    regionale.
    DEL MODULO
    Il corso si propone di presentare i concetti fondamentali di metodologia statistica con specifico riferimento alla letteratura
    medica . Il percorso formativo e' finalizzato alla conoscenza/comprensione dei concetti fondamentali di statistica descrittiva e
    inferenziale. Lo studente sarà in grado di comprendere metodi statistici e risultati di un articolo scientifico.
    Infatti, tutti gli argomenti trattati saranno messi in pratica dagli studenti attraverso lavori di gruppo su articoli scientifici scelti
    appositamente dalla docente

Programma

1 - Approccio metodologico in Medicina del Lavoro
1 - Classificazione dei rischi in ambito lavorativo
1 - Concetti di prevenzione primaria, secondaria e terziaria in ambito occupazionale
15 - Inquadramento clinico delle principali patologie professionali causate da agenti fisici, chimici,
biologici
2 - Monitoraggio biologico: definire la suscettibilita' individuale
2 - La formazione in Medicina del Lavoro
2 - Legislazione in tema di prevenzione di malattie professionali e di infortuni sul lavoro
2 - Elementi di assicurazione contro gli infortuni e malattie professionali
2 - Effetti sulla salute di attivita' lavorative con rischi legati alla organizzazione del lavoro (lavoro a
turni, postura, MMC, stress)
2 - Giudizio di idoneita' al lavoro specifico: correlazione tra rischio, dati clinici e strumentali,
ambientali e riferimenti legislativi
MODULO
MEDICINA DEL LAVORO
Prof. EMANUELE CANNIZZARO - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
1 Approccio metodologico in Medicina del Lavoro
1 Classificazione dei rischi in ambito lavorativo
1 Concetti di prevenzione primaria, secondaria e terziaria in ambito occupazionale
15 Inquadramento clinico delle principali patologie professionali causate da agenti fisici, chimici,
biologici
2 Monitoraggio biologico: definire la suscettibilita' individuale
2 La formazione in Medicina del Lavoro
2 Legislazione in tema di prevenzione di malattie professionali e di infortuni sul lavoro
2 Elementi di assicurazione contro gli infortuni e malattie professionali
2 Effetti sulla salute di attivita' lavorative con rischi legati alla organizzazione del lavoro (lavoro a
turni, postura, MMC, stress)
2 Giudizio di idoneita' al lavoro specifico: correlazione tra rischio, dati clinici e strumentali,
ambientali e riferimenti legislativi
MODULO
IGIENE GENERALE APPLICATA
Prof. FRANCESCO VITALE - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
5 - Definizione e obiettivi dell’Igiene e della Sanita' Pubblica

  • Parametri demografici di interesse sanitario e indicatori di salute di una popolazione
    5 - Definizione e obiettivi generali della Prevenzione Primaria, Secondaria e Terziaria con
    relative metodologie applicative.
    5 - Obiettivi strategici della Prevenzione: controllo, eliminazione ed eradicazione delle malattie
    4 - Pratiche di disinfezione, disinfestazione e sterilizzazione - Valutazione del rischio biologico negli
    operatori sanitari
    5 - Epidemiologia e prevenzione primaria e secondaria delle malattie infettive - Immunoprofilassi
    attiva e passiva
    6 - Vaccini: costituzione, vie di somministrazione, strategie di impiego, valutazione dell’efficacia dei
    vaccini. Vaccinazioni obbligatorie e consigliate, calendario vaccinale vigente in Italia - Le
    immunoglobuline: tipi, modalita' di somministrazione, efficacia.
    5 - Epidemiologia e prevenzione delle malattie cronico-degenerative: tecniche di prevenzione
    primaria, secondaria e terziaria, applicazioni e strategie.
    5 - Igiene degli alimenti: conservazione degli alimenti, HACCP, tossinfezioni alimentari
    5 - Igiene dell’ambiente: matrici ambientali, inquinamento atmosferico, acqua e ciclo dell’acqua,
    gestione dei rifiuti e riflessi per la salute umana
    5 Organizzazione sanitaria in Italia: Piano Sanitario Nazionale, Aziende Sanitarie, Livelli Essenziali
    di Assistenza - Clinical Governance e suoi strumenti ai fini del controllo e riduzione del rischio
    clinico- HTA
    MODULO
    MEDICINA DEL LAVORO
    Prof. GUIDO LACCA - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA
    3 Principi di igiene del lavoro
    3 Valutazione dei rischi lavorativi
    3 Infortunio sul lavoro e malattia professionale. Altre forme assicurative
    3 I rischi di natura fisica (radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, rumore, vibrazioni meccaniche,
    elettricita, ROA)
    3 I rischi di natura chimica (agenti chimici, cancerogeni, mutageni)
    3 I rischi di natura biologica (infezioni occupazionali)
    3 I rischi di natura organizzativa (movimentazione manuale dei carichi, videoterminali, posture
    incongrue)
    3 Indici di stress e benessere termico
    3 La valutazione dello stress lavoro correlato
    3 Patologie d'organo
    MODULO
    STATISTICA MEDICA
    Prof. MARCO ENEA - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA, - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
    2 Concetti elementari: Caratteri statistici qualitativi e quantitativi. Caratteri discreti e continui.
    Classificazione dei caratteri secondo la scala di misura: scala nominale, ordinale, intervallare, a
    rapporti
    2 Presentazione dei dati: Distribuzioni statistiche e rappresentazioni grafiche
    4 Misure di tendenza centrale e di variabilita
    4 Elementi di calcolo delle Probabilita. Teorema di Bayes. Misure di accuratezza di test diagnostici
    3 Distribuzione teorica per una variabile casuale continua: Distribuzione Normale o Gaussiana.
    Approssimazione Normale della distribuzione binomiale
    3 Teorema del limite centrale. Distribuzioni di campionamento della media e della frequenza
    campionaria
    4 Stima statistica della media e della frequenza. Intervalli di confidenza
    4 Verifica delle ipotesi sulla media e sulla frequenza. p-value e potenza del test statistico
    2 Misure del rischio: Odds Ratio e Rischio relativo, con intervalli di confidenza
    2 Test di associazione. Il test Chi quadrato
    MODULO
    IGIENE GENERALE APPLICATA
    Prof. WALTER MAZZUCCO - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA
    2 Definizione e obiettivi dell’Igiene, dell’Epidemiologia, della Medicina Preventiva e della Sanita'
    Pubblica.
    3 Parametri demografici di interesse sanitario e indicatori di salute di una popolazione.
    5 Metodologia epidemiologica: studi epidemiologici osservazionali e sperimentali. Misure di
    associazione e misure di rischio. I criteri di causalita. Bias e confondimento.
    2 Definizione ed obiettivi generali della Prevenzione Primaria, Secondaria e Terziaria.
    3 Epidemiologia e prevenzione delle malattie infettive: controllo, eliminazione ed eradicazione.
    4 Epidemiologia delle principali malattie prevenibili con la vaccinazione e vaccini disponibili.
    Calendario vaccinale.
    2 Infezioni correlate all’assistenza.
    3 Igiene degli alimenti: autocontrollo e malattie trasmesse dagli alimenti.
    4 Igiene ambientale: matrici ambientali, inquinamento atmosferico, acqua e ciclo dell’acqua,
    gestione dei rifiuti e riflessi per la salute umana.
    2 Rischio biologico.
    3 Pratiche di disinfezione, disinfestazione e sterilizzazione.
    3 Epidemiologia delle malattie cronico-degenerative e prevalenza dei principali fattori di rischio ad
    esse associate.
    2 Epidemiologia delle patologie oncologiche.
    3 Screening oncologici.
    3 Organizzazione sanitaria in Italia: Piano Sanitario Nazionale, Aziende Sanitarie, Livelli Essenziali
    di Assistenza, Accreditamento e SDO.
    2 Principi di farmaco-economia.
    2 La gestione del Rischio clinico.

2 Utilizzo dei principali motori di ricerca in sanita.
MODULO
IGIENE GENERALE APPLICATA
Prof.ssa ALESSANDRA CASUCCIO - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
5 - Definizione e obiettivi dell’Igiene e della Sanita' Pubblica

  • Parametri demografici di interesse sanitario e indicatori di salute di una popolazione
    5 - Flussi sanitari correnti.
  • Definizione e obiettivi generali della Prevenzione Primaria, Secondaria e Terziaria con relative
    metodologie applicative.
    5 Studi epidemiologici :epidemiologia descrittiva e osservazionale.
    Epidemiologia sperimentale
    5 - Obiettivi strategici della Prevenzione: controllo, eliminazione ed eradicazione delle malattie.
  • Pratiche di disinfezione, disinfestazione e sterilizzazione - Valutazione del rischio biologico negli
    operatori sanitari
    5 - Epidemiologia e prevenzione primaria e secondaria delle malattie infettive - Immunoprofilassi
    attiva e passiva
  • Vaccini: costituzione, vie di somministrazione, strategie di impiego, valutazione dell’efficacia dei
    vaccini. Vaccinazioni obbligatorie e consigliate, calendario vaccinale vigente in Italia - Le
    immunoglobuline: tipi, modalita' di somministrazione, efficacia.
    5 - Malattie prevenibili con vaccinazione esavalente. Vaccino MPRV e antirotavirus.
    vaccinazione antimeningococcica e anti HPV
    vaccinazione anti pneumococcica e anti zoster
    5 - Epidemiologia e delle malattie cronico-degenerative.
    Prevenzione primaria e secondaria delle malattie cronico-degenerative
    5 - Screenings
  • Igiene degli alimenti: conservazione degli alimenti, HACCP, tossinfezioni alimentari
    5 Igiene dell’ambiente: matrici ambientali, inquinamento atmosferico, acqua e ciclo dell’acqua,
    gestione dei rifiuti e riflessi per la salute umana
    5 Organizzazione sanitaria in Italia: Piano Sanitario Nazionale, Aziende Sanitarie, Livelli Essenziali
    di Assistenza - Clinical Governance e suoi strumenti ai fini del controllo e riduzione del rischio
    clinico- HTA
    MODULO
    STATISTICA MEDICA
    Prof.ssa DOMENICA MATRANGA - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
    2 Concetti elementari: Caratteri statistici qualitativi e quantitativi. Caratteri discreti e continui.
    Classificazione dei caratteri secondo la scala di misura: scala nominale, ordinale, intervallare, a
    rapporti
    2 Presentazione dei dati: Distribuzioni statistiche e rappresentazioni grafiche
    4 Misure di tendenza centrale e di variabilita
    4 Elementi di calcolo delle Probabilita. Teorema di Bayes. Misure di accuratezza di test diagnostici
    3 Distribuzione teorica per una variabile casuale continua: Distribuzione Normale o Gaussiana.
    Approssimazione Normale della distribuzione binomiale
    3 Teorema del limite centrale. Distribuzioni di campionamento della media e della frequenza
    campionaria
    4 Stima statistica della media e della frequenza. Intervalli di confidenza
    4 Verifica delle ipotesi sulla media e sulla frequenza. p-value e potenza del test statistico
    2 Misure del rischio: Odds Ratio e Rischio relativo, con intervalli di confidenza
    2 Test di associazione. Il test Chi quadrato

Modalità d'esame

La valutazione dell’apprendimento prevede una prova scritta ed una prova
orale. La prova scritta includerà domande a risposta multipla o, laddove
opportuno, quesiti aperti a risposta breve su temi di Igiene, Medicina del Lavoro
e Statistica Medica. La numerosità dei quesiti inseriti nel compito scritto sarà
pesata per il numero di CFU di ciascun modulo del corso integrato.Una
valutazione della prova scritta con voto tra 0 e 17 punti determinerà
automaticamente il non superamento dell’esame.Diversamente, gli studenti che
abbiano totalizzato un punteggio compreso tra 18 e 30 punti accederanno
all’esame orale. La valutazione complessiva dell’esame sarà come di seguito
riportato:- Conoscenze di base dell'argomento di esame insufficienti: esame non
superato- Conoscenza di base dell'argomento di esame e sufficiente capacità di
sintesi e di esposizione: voto tra 18 e 23- Conoscenza approfondita
dell'argomento di esame e buona capacità di sintesi ed esposizione: voto tra 24
e 27- Eccellente conoscenza dell'argomento di esame e appropriata
correlazione con altri argomenti attinenti ed eccellente capacità di sintesi ed
esposizione: voto tra 28 e 30 e lode
La valutazione dell’apprendimento prevede una prova scritta ed una prova
orale. La prova scritta includerà domande a risposta multipla o, laddove
opportuno, quesiti aperti a risposta breve su temi di Igiene, Medicina del Lavoro
e Statistica Medica. La numerosità dei quesiti inseriti nel compito scritto sarà
pesata per il numero di CFU di ciascun modulo del corso integrato.
Una valutazione della prova scritta con voto tra 0 e 17 punti determinerà
automaticamente il non superamento dell’esame.
Diversamente, gli studenti che abbiano totalizzato un punteggio compreso tra 18
e 30 punti accederanno all’esame orale. La valutazione complessiva dell’esame
sarà come di seguito riportato:

  • Conoscenze di base dell'argomento di esame insufficienti: esame non superato
  • Conoscenza di base dell'argomento di esame e sufficiente capacità di sintesi e
    di esposizione: voto tra 18 e 23
  • Conoscenza approfondita dell'argomento di esame e buona capacità di sintesi
    ed esposizione: voto tra 24 e 27
  • Eccellente conoscenza dell'argomento di esame e appropriata correlazione
    con altri argomenti attinenti ed eccellente capacità di sintesi ed esposizione:
    voto tra 28 e 30 e lode.
    La valutazione dell’apprendimento prevede una prova scritta ed una prova
    orale. La prova scritta includerà domande a risposta multipla o, laddove
    opportuno, quesiti aperti a risposta breve su temi di Igiene, Medicina del Lavoro
    e Statistica Medica. La numerosità dei quesiti inseriti nel compito scritto sarà
    pesata per il numero di CFU di ciascun modulo del corso integrato.
    Una valutazione della prova scritta con voto tra 0 e 17 punti determinerà
    automaticamente il non superamento dell’esame.
    Diversamente, gli studenti che abbiano totalizzato un punteggio compreso tra 18
    e 30 punti accederanno all’esame orale. La valutazione complessiva dell’esame
    sarà come di seguito riportato:
  • Conoscenze di base dell'argomento di esame insufficienti: esame non superato
  • Conoscenza di base dell'argomento di esame e sufficiente capacità di sintesi e
    di esposizione: voto tra 18 e 23
  • Conoscenza approfondita dell'argomento di esame e buona capacità di sintesi
    ed esposizione: voto tra 24 e 27
  • Eccellente conoscenza dell'argomento di esame e appropriata correlazione
    con altri argomenti attinenti ed eccellente capacità di sintesi ed esposizione:
    voto tra 28 e 30 e lode.

Testi di riferimento

  • F. Tomei et al: Manuale di Medicina del Lavoro. Piccin editore, 2018
  • L. Ambrosi, V. Foa' - Trattato di Medicina del Lavoro seconda edizione (UTET Ed. 2003)
  • G. Scansetti-P.G. Piolatto- G. Perrelli: “Medicina del Lavoro”, Edizione Minerva medica, Torino, 2000
  • D. Lgs 81/2008 e successive integrazioni e modifiche
  • A. Firenze et al: Conoscere per gestire il rischio in sanità 2021, SEU editore
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50409-Medicina e sanità pubblica e degli ambienti di lavoro e
    scienze medico legali
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
  • L. Ambrosi, V. Foa' - Trattato di Medicina del Lavoro seconda edizione (UTET Ed. 2003)
  • G. Scansetti-P.G. Piolatto- G. Perrelli: “Medicina del Lavoro”, Edizione Minerva medica, Torino, 2000
  • D. Lgs 81/2008 e successive integrazioni e modifiche
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50409-Medicina e sanità pubblica e degli ambienti di lavoro e
    scienze medico legali
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
    Igiene, Epidemiologia ed Organizzazione Sanitaria orientate per problemi
    F.Vitale, M.Zagra
    Elsevier ISBN 978-8821434242
    Igiene Medicina Preventiva Sanita' Pubblica
    W. Ricciardi
    Monduzzi Editore, Bologna
    Igiene edilizia ed Ambientale
    C. Signorelli
    Societa' Editrice Universo
    Manuale di Programmazione e Organizzazione Sanitaria
    Damiani-Ricciardi
    Idelson-gnocchi
    Manuale di Epidemiologia per la Sanita' Pubblica
    Faggiano-Donato-Barbone
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50406-Scienze umane, politiche della salute e management
    sanitario
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 75
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 50
    DIDATTICHE ASSISTITE
    COMPENDIO DI MEDICINA DEL LAVORO (G. Lacca, A. Miceli, S. Bastone) - Edizioni Minerva Medica (2019)
    Lorenzo Alessio, Pietro Apostoli "Manuale di medicina del lavoro e igiene industriale" - Piccin-Nuova Libraria
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50409-Medicina e sanità pubblica e degli ambienti di lavoro e
    scienze medico legali
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
    Libro di testo
    Triola MM Triola MF, Fondamenti di statistica per le discipline biomediche, 2017 Pearson Italia
    Altri Libri consigliati
    1. Daniel W.W., Biostatistica, Edizione EdiSES
    2. Peat,J, Barton B. Medical statistics A Guide to Data Analysis and Critical Appraisal. Blackwell Publishing Ltd 2005
    3. Bacchieri A., Della Cioppa G. Fondamenti di ricerca clinica, Springer
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50405-Inglese scientifico e abilità linguistiche, informatiche e
    relazionali, pedagogia medica, tecnologie avanzate e a
    distanza di informazione e comunicazione
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
  • Vitale F, Zagra M. Igiene, epidemiologia ed organizzazione sanitaria orientate per problemi. Elsevier, 2012. ISBN:
    8821434249
  • Ricciardi W. Igiene, Medicina Preventiva e Sanita' Pubblica. Idelson Gnocchi, 2012. ISBN: 8879475622
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50406-Scienze umane, politiche della salute e management
    sanitario
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 75
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 50
    DIDATTICHE ASSISTITE
    F.Vitale, M.Zagra - Igiene, Epidemiologia ed Organizzazione Sanitaria orientate per problemi. Elsevier ISBN 978-8821434242
    W. Ricciardi - Igiene Medicina Preventiva Sanita' Pubblica Monduzzi Editore, Bologna
    C. Signorelli - Igiene edilizia ed Ambientale, Societa' Editrice Universo
    Damiani-Ricciardi - Manuale di Programmazione e Organizzazione Sanitaria, Idelson-gnocchi
    Faggiano-Donato-Barbone - Manuale di Epidemiologia per la Sanita' Pubblica
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50406-Scienze umane, politiche della salute e management
    sanitario
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 75
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 50
    DIDATTICHE ASSISTITE
    Libro di testo
    Triola MM Triola MF Roy J, Fondamenti di statistica per le discipline biomediche, 2022 Pearson Italia, Isbn 9788891915443
    Altri Libri consigliati
    1. Daniel W.W. Cross C.L., Biostatistica, III Edizione EdiSES, ISBN 978-88-3319-041-9
    2. Bacchieri A., Della Cioppa G. Fondamenti di ricerca clinica, Springer ISBN 88-470-0211-7
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50405-Inglese scientifico e abilità linguistiche, informatiche e
    relazionali, pedagogia medica, tecnologie avanzate e a
    distanza di informazione e comunicazione
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE

Codice insegnamento 21343

MALATTIE APPARATO LOCOMOTORE, FISIATRIA E CHIRURGIA PLASTICA C.I. sede CHIRONE 5° anno · 9 CFU · MED/33 · 0 file

DEL MODULO Lo studente deve possedere conoscenze nel campo della fisiopatologia e terapia medica e chirurgica delle malattie dell’apparato locomotore dell’eta' pediatrica e adulta con specifiche competenze nella…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DEL MODULO
Lo studente deve possedere conoscenze nel campo della fisiopatologia e terapia medica e chirurgica delle malattie
dell’apparato locomotore dell’eta' pediatrica e adulta con specifiche competenze nella semeiotica funzionale e strumentale e
nella traumatologia. Inoltre,deve possedere conoscenze nel campo della medicina fisica e riabilitativa in eta' pediatrica e
adulta.
DEL MODULO
Lo studente deve possedere conoscenze nel campo della fisiopatologia e terapia medica e chirurgica delle malattie
dell’apparato locomotore dell’eta' pediatrica e adulta con specifiche competenze nella semeiotica funzionale e strumentale e
nella traumatologia. Inoltre,deve possedere conoscenze nel campo della medicina fisica e riabilitativa in eta' pediatrica e
adulta.
DEL MODULO
ornire le conoscenze di base per la corretta esecuzione del movimento, il mantenimento della funzione muscolare e il
recupero neuro-motorio attraverso una corretta valutazione articolare e funzionale, acquisire conoscenze sulla disabilita' e le
sue forme di trattamento riabilitativo, conoscere la terapia fisica con le sue applicazioni. Fornire le conoscenze di base
relative alla terminologia, i concetti ed i principi che sono fondamentali nel processo auxologico per lo sviluppo delle attivita'
motorie; di far apprendere i fondamenti di teoria e metodologia del movimento umano in una prospettiva cognitivo-
comportamentale, fondata su processi neurologici e biomeccanici sottostanti allaproduzione del movimento, al controllo ed
all’apprendimento motorio
DEL MODULO
Alla fine del corso gli studenti dovranno:
-Conoscere le principali tecniche ricostruttive di base e le principali problematiche dimcarattere ricostruttivo, le modalita' di
guarigione dei tessuti, le modalita' di interazione tra organismo ospite e biomateriali, nonche' i principali campi di ricerca di
base in chirurgia plastica;
-Conoscere le principali patologie di interesse della chirurgia plastica ed i loro principi di trattamento;
-Conoscere i principali campi di applicazione della chirurgia plastica e ricostruttiva anche nell’ambito delle altre discipline;
-Conoscere la finalita' e i principali interventi di chirurgia estetica.
DEL MODULO
Alla fine del corso gli studenti dovranno essere in grado di conoscere le principali problematiche di carattere ricostruttivo, le
modalita' di guarigione dei tessuti, le modalita' di interazione tra organismo ospite e biomateriali, nonche' i campi di
applicazione delle cellule staminali derivate da tessuto adiposo in chirurgia ricostruttiva e le modalita' di rigenerazione
nervosa periferica, incluso l’impiego di biomateriali e cellule staminali. Conoscere le principali patologie di interesse della
chirurgia plastica ed i loro principi di trattamento. Conoscere i principali campi di applicazione della chirurgia plastica e
ricostruttiva anche nell’ambito delle altre discipline. Conoscere la finalita' e i principali interventi di chirurgia estetica
DEL MODULO
Alla fine del corso gli studenti dovranno:
-Conoscere le principali tecniche ricostruttive di base e le principali problematiche di carattere ricostruttivo, le modalita' di
guarigione dei tessuti, le modalita' di interazione tra organismo ospite e biomateriali, nonche' i principali campi di ricerca di
base in chirurgia plastica ricostruttiva e rigenerativa.
-Conoscere le principali patologie di interesse della chirurgia plastica ed i loro principi di trattamento;
-Conoscere i principali campi di applicazione della chirurgia plastica e ricostruttiva anche nell’ambito delle altre discipline;
-Conoscere la finalita' e i principali interventi di chirurgia estetica
DEL MODULO
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione Gli studenti potranno applicare le conoscenze acquisite durante il corso
direttamente nel mondo del lavoro. Saranno in grado di identificare le problematiche di carattere clinico potenzialmente
risolvibili grazie all’impiego della chirurgia plastica, di biomateriali, cellule staminali, colture cellulari ed ingegneria tessutale.,
delle problematiche di carattere clinico relative alle malattie dell’apparato locomotore ed alla medicina fisica e riabilitativa
Autonomia di giudizio Al termine del corso gli studenti saranno in grado di affrontare autonomamente le problematiche
professionali correlate ai saperi del corso. Gli studenti saranno in grado di valutare in modo razionale ed autonomo le
conoscenze di base fornite dal corso e saranno capaci di affrontare problematiche correlate alla chirurgia plastica, all’utilizzo
dei biomateriali, delle cellule staminali, dell’ingegneria tessutale un approccio scientifico e comunque logico. Abilita'
comunicative Capacita' di comunicare e diffondere sia nel proprio ambito professionale che non professionale le conoscenze
acquisite durante il corso nonche' idee, problemi e soluzioni. Gli studenti acquisiranno una metodologia comunicativa di tipo
scientifico/sperimentale nell’ambito della chirurgia plastica. Capacita' d’apprendimento Capacita' di approfondire le
conoscenze di base apprese nel corso al fine di migliorare l’approccio globale al proprio ambito professionale sanitario.
Padronanza delle metodologie bio-informatiche ai fini dell'organizzazione, costruzione e accesso a banche dati. Capacita' di
aggiornamento mediante consultazione di pubblicazioni scientifiche proprie del settore della Chirurgia Plastica e Ricostruttiva,
dell’ingegneria tessutale e delle colture cellulari e altre risorse di rete, in modo tale da essere in grado di affrontare i necessari
aggiornamenti richiesti dall'attivita' professionale.
DEL MODULO
Capacita' di applicare conoscenza e comprensione Gli studenti potranno applicare le conoscenze acquisite durante il corso
direttamente nel mondo del lavoro. Saranno in grado di identificare le problematiche di carattere clinico potenzialmente
risolvibili grazie all’impiego della chirurgia plastica, di biomateriali, cellule staminali, colture cellulari ed ingegneria tessutale.,
delle problematiche di carattere clinico relative alle malattie dell’apparato locomotore ed alla medicina fisica e riabilitativa
Autonomia di giudizio Al termine del corso gli studenti saranno in grado di affrontare autonomamente le problematiche
professionali correlate ai saperi del corso. Gli studenti saranno in grado di valutare in modo razionale ed autonomo le
conoscenze di base fornite dal corso e saranno capaci di affrontare problematiche correlate alla chirurgia plastica, all’utilizzo
dei biomateriali, delle cellule staminali, dell’ingegneria tessutale un approccio scientifico e comunque logico. Abilita'
comunicative Capacita' di comunicare e diffondere sia nel proprio ambito professionale che non professionale le conoscenze
acquisite durante il corso nonche' idee, problemi e soluzioni. Gli studenti acquisiranno una metodologia comunicativa di tipo
scientifico/sperimentale nell’ambito della chirurgia plastica. Capacita' d’apprendimento Capacita' di approfondire le
conoscenze di base apprese nel corso al fine di migliorare l’approccio globale al proprio ambito professionale sanitario.
Padronanza delle metodologie bio-informatiche ai fini dell'organizzazione, costruzione e accesso a banche dati. Capacita' di
aggiornamento mediante consultazione di pubblicazioni scientifiche proprie del settore della Chirurgia Plastica e Ricostruttiva,
dell’ingegneria tessutale e delle colture cellulari e altre risorse di rete, in modo tale da essere in grado di affrontare i necessari
aggiornamenti richiesti dall'attivita' professionale.

Programma

24 Le fratture: classificazione, quadri clinici, complicanze e modalita' di trattamento, con
esercitazioni pratiche di bendaggi e fasciature. 2. Deformita' congenite : la displasia congenita
dell’anca, il piede torto congenito, il torcicollo miogeno. 3.(cid:9)Paramorfismi e dismorfismi: la scoliosi.
4.(cid:9)La malattia artrosica 5. Lombalgie, lombosciatalgie e lombocruralgie. L’ernia del disco lombare:
patogenesi, clinica e trattamento. 6.(cid:9)La patologia della spalla: lesioni mio-capsulo-legamentose,
lesioni del cercine glenoideo, lesioni osteoarticolari. Le lussazioni di spalla. 7.(cid:9)La patologia del
ginocchio: patogenesi, clinica e trattamento delle lesioni meniscali e delle lesioni legamentose. Le
lesioni cartilaginee articolari. 8.(cid:9)La patologia del piede: quadri clinici piu' frequenti. 9.(cid:9)Lesioni
muscolari e tendinee nello sport: la pubalgia e il gomito del tennista. Elementi di medicina fisica :
principi biologici e indicazioni. Elementi di medicina riabilitativa applicata alle patologie
dell’apparato muscolo-scheletrico.
MODULO
MALATTIE APPARATO LOCOMOTORE
Prof. LAWRENCE CAMARDA - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
24 Le fratture: classificazione, quadri clinici, complicanze e modalita' di trattamento, con
esercitazioni pratiche di bendaggi e fasciature. 2. Deformita' congenite : la displasia congenita
dell’anca, il piede torto congenito, il torcicollo miogeno. 3.(cid:9)Paramorfismi e dismorfismi: la scoliosi.
4.(cid:9)La malattia artrosica 5. Lombalgie, lombosciatalgie e lombocruralgie. L’ernia del disco lombare:
patogenesi, clinica e trattamento. 6.(cid:9)La patologia della spalla: lesioni mio-capsulo-legamentose,
lesioni del cercine glenoideo, lesioni osteoarticolari. Le lussazioni di spalla. 7.(cid:9)La patologia del
ginocchio: patogenesi, clinica e trattamento delle lesioni meniscali e delle lesioni legamentose. Le
lesioni cartilaginee articolari. 8.(cid:9)La patologia del piede: quadri clinici piu' frequenti. 9.(cid:9)Lesioni
muscolari e tendinee nello sport: la pubalgia e il gomito del tennista. Elementi di medicina fisica :
principi biologici e indicazioni. Elementi di medicina riabilitativa applicata alle patologie
dell’apparato muscolo-scheletrico.
MODULO
MEDICINA FISICA E RIABILITATIVA
Prof. PIETRO CATALDO - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA
6 esercizio terapeutico attivo e passivo
6 terapia fisica
6 Valutazione clinica e strumentale della funzione motoria
6 Trattamento delle alterazioni della deambulazione
6 Metodiche riabilitative speciali Menomazione, disabilita' e handicap e strutture riabilitative
MODULO
CHIRURGIA PLASTICA
Prof. ROBERTO PIRRELLO - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
2 Generalità sulla chirurgia plastica
1 La cicatrizzazione
1 Le ferite cutanee
2 Le ustioni
2 I tumori cutanei
2 Innesti
2 I lembi
1 Biomateriali in chirurgia plastica
1 Ricerca di base in chirurgia plastica
1 Ulcere cutanee
2 Principali malformazioni esterne
1 Infezioni in chirurgia plastica
2 Chirurgia plastica della mammella
2 Chirurgia plastica della testa e del collo
2 Chirurgia elettiva e di urgenza della mano
2 Chirurgia plastica dell'arto inferiore
2 Chirurgia plastica dei genitali
2 Generalità sulla chirurgia estetica
MODULO
CHIRURGIA PLASTICA
Prof.ssa ADRIANA CORDOVA - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
2 Generalita' sulla chirurgia plastica
2 -(cid:9)Le ferite del volto
2 -(cid:9)La cicatrizzazione delle ferite
2 -(cid:9)Le ustioni
3 -(cid:9)I tumori cutanei
2 -(cid:9)Gli innesti
3 -(cid:9)Biomateriali in chirurgia plastica
2 lembi
2 lipofilling e cellule staminali da tessuto adiposo
2 -(cid:9)Ulcere cutanee
2 -(cid:9)Principali malformazioni esterne
2 generalita' sulla chirurgia estetica
2 SMAS Sstema muscolo aponeurotico del volto
2 Chirurgia e medicina estetica della labbra
MODULO
CHIRURGIA PLASTICA
Prof.ssa FRANCESCA TOIA - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA
2 Generalita' sulla chirurgia plastica
1 La cicatrizzazione delle ferite
1 Le ferite cutanee
2 Le ustioni
2 I tumori cutanei
2 Gli innesti
2 I lembi
1 Biomateriali in chirurgia plastica
1 Ricerca di base in chirurgia plastica
1 Ulcere cutanee
2 Principali malformazioni esterne
1 Infezioni in chirurgia plastica
2 Chirurgia plastica della mammella
2 Chirurgia plastica della testa e del collo
2 Chirurgia elettiva e d'urgenza della mano
2 Chirurgia plastica dell’arto inferiore
2 Chirurgia plastica dei genitali
2 Generalita' sulla chirurgia estetica
MODULO
MEDICINA FISICA E RIABILITATIVA
Prof.ssa GIULIA LETIZIA MAURO - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
2 Generalita' terapia fisica
2 Terapia fisica
2 L'esercizio terapeutico
2 Malattie metaboliche dell'osso
2 Approccio riabilitativo delle malattie metaboliche dell'osso
2 Trattamento riabilitativo frattura collo femore
2 Riabilitazione spalla dolorosa
2 Rieducazione funzionale e terapia fisica nella distorsione dell'articolazione tibio-peroneo-
astragalica
2 Fibromialgia e trattamento riabilitativo
2 Paramorfismo e dismorfismo della colonna vertebrale e trattamento riabilitativo
2 Riabilitazione nella malattia del Parkinson
2 Generalita', valutazione e trattamento della disabilita'
2 Trattamento riabilitativo nell'osteoartrosi
2 Visita fiisiatrica ed organizzazione delle strutture riabilitative e del Team/Protocolli riabilitativi
2 Riabilitazione nella lombalgia
MODULO
MEDICINA FISICA E RIABILITATIVA
Prof.ssa GIULIA LETIZIA MAURO - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
2 Generalita' terapia fisica
2 Terapia fisica
2 L'esercizio terapeutico
2 Malattie metaboliche dell'osso
2 Approccio riabilitativo delle malattie metaboliche dell'osso
2 Trattamento riabilitativo frattura collo femore
2 Riabilitazione spalla dolorosa
2 Rieducazione funzionale e terapia fisica nella distorsione dell'articolazione tibio-peroneo-
astragalica
2 Fibromialgia e trattamento riabilitativo
2 Paramorfismo e dismorfismo della colonna vertebrale e trattamento riabilitativo
2 Riabilitazione nella malattia del Parkinson
2 Generalita', valutazione e trattamento della disabilita'
2 Trattamento riabilitativo nell'osteoartrosi
2 Visita fiisiatrica ed organizzazione delle strutture riabilitative e del Team/Protocolli riabilitativi
2 Riabilitazione nella lombalgia

Modalità d'esame

Prova Orale
Voto in trentesimi
eccellente 30-30 e lode
ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprieta' di linguaggio, buona
capacita' analitica, lo studente e' in grado di applicare le conoscenze per
risolvere i problemi proposti
molto buono 26-29
Buona padronanza degli argomenti, piena proprieta' di linguaggio, lo studente e'
in grado di applicare le conoscenze per risolvere i problemi proposti
buono 24-25
conoscenza di base dei principali argomenti, discreta proprieta' di linguaggio,
con limitata capacita' di applicare autonomamente le conoscenze alla soluzione
dei problemi proposti
soddisfacente 21-23
non ha piena padronanza degli argomenti principali dell’insegnamento ma ne
possiede le conoscenze, soddisfacente proprieta' linguaggio, scarsa capacita' di
applicare autonomamente le conoscenze acquisite
sufficiente 18-20
minima conoscenza di base degli argomenti principali dell’insegnamento e del
linguaggio tecnico, scarsissima o nulla capacita' di applicare autonomamente le
conoscenze acquisite
insufficiente non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti degli
argomenti
Prova Orale
Voto in trentesimi
eccellente 30-30 e lode
ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprieta' di linguaggio, buona
capacita' analitica, lo studente e' in grado di applicare le conoscenze per
risolvere i problemi proposti
molto buono 26-29
Buona padronanza degli argomenti, piena proprieta' di linguaggio, lo studente e'
in grado di applicare le conoscenze per risolvere i problemi proposti
buono 24-25
conoscenza di base dei principali argomenti, discreta proprieta' di linguaggio,
con limitata capacita' di applicare autonomamente le conoscenze alla soluzione
dei problemi proposti
soddisfacente 21-23
non ha piena padronanza degli argomenti principali dell’insegnamento ma ne
possiede le conoscenze, soddisfacente proprieta' linguaggio, scarsa capacita' di
applicare autonomamente le conoscenze acquisite
sufficiente 18-20
minima conoscenza di base degli argomenti principali dell’insegnamento e del
linguaggio tecnico, scarsissima o nulla capacita' di applicare autonomamente le
conoscenze acquisite
insufficiente non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti degli
argomenti
Prova Orale
Voto in trentesimi
eccellente 30-30 e lode
ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprieta' di linguaggio, buona
capacita' analitica, lo studente e' in grado di applicare le conoscenze per
risolvere i problemi proposti
molto buono 26-29
Buona padronanza degli argomenti, piena proprieta' di linguaggio, lo studente e'
in grado di applicare le conoscenze per risolvere i problemi proposti
buono 24-25
conoscenza di base dei principali argomenti, discreta proprieta' di linguaggio,
con limitata capacita' di applicare autonomamente le conoscenze alla soluzione
dei problemi proposti
soddisfacente 21-23
non ha piena padronanza degli argomenti principali dell’insegnamento ma ne
possiede le conoscenze, soddisfacente proprieta' linguaggio, scarsa capacita' di
applicare autonomamente le conoscenze acquisite
sufficiente 18-20
minima conoscenza di base degli argomenti principali dell’insegnamento e del
linguaggio tecnico, scarsissima o nulla capacita' di applicare autonomamente le
conoscenze acquisite
insufficiente non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti degli
argomenti

Testi di riferimento

Mancini, Morlacchi : Clinica Ortopedica – Manuale Atlante Piccin Editore Grassi, Pazzaglia, Pilato, Zatti: Manuale di
Ortopedia e Traumatologia Elsevier Masson
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50417-Clinica medico-chirurgica dell'apparato locomotore
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE
Mancini, Morlacchi : Clinica Ortopedica – Manuale Atlante Piccin Editore Grassi, Pazzaglia, Pilato, Zatti: Manuale di
Ortopedia e Traumatologia Elsevier Masson
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50417-Clinica medico-chirurgica dell'apparato locomotore
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE
Powerpoint delle lezioni
Lezioni di medicina riabilitativa Autore: Caruso , Editore: Cic ISBN 9788871418353
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50417-Clinica medico-chirurgica dell'apparato locomotore
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE

  • Chirurgia Plastica di Grabb & Smith. LWW, 2013ISBN 10: 1451109555 ISBN 13: 9781451109559
  • Scuderi – Rubino. Manuale di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. Piccin, 2014, ISBN: 9788829926503
  • http://www.echirurgiaplastica.it/it/3/ebook.htm.
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50419-Clinica delle specialità medico-chirurgiche
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
    Materiale didattico
    TESTI:
    Chirurgia specialistica. Con e-book - Francesco Minni - Librohttps://www.ibs.it › Libri › Medicina › Chirurgia
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50419-Clinica delle specialità medico-chirurgiche
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
  • Chirurgia specialistica. Con e-book - Francesco Minni - Librohttps://www.ibs.it › Libri › Medicina › Chirurgia
  • Chirurgia Plastica di Grabb & Smith. LWW, 2013ISBN 10: 1451109555 ISBN 13: 9781451109559
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50419-Clinica delle specialità medico-chirurgiche
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
    (cid:9)
    Powerpoint delle lezioni Valobra –
    Nuovo trattato di Medicina Fisica e Riabilitazione Brotzman
    La Riabilitazione in Ortopedia
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50417-Clinica medico-chirurgica dell'apparato locomotore
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
    (cid:9)
    Powerpoint delle lezioni Valobra –
    Nuovo trattato di Medicina Fisica e Riabilitazione Brotzman
    La Riabilitazione in Ortopedia
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50417-Clinica medico-chirurgica dell'apparato locomotore
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE

Codice insegnamento 13944

NEUROLOGIA sede CHIRONE 5° anno · 6 CFU · MED/26 · 0 file

Obiettivo formativo del modulo di neurologia e' quello di fornire agli studenti gli strumenti teorici e pratici per formulare un’ipotesi diagnostica, una valutazione prognostica ed un’indicazione di trattamento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo formativo del modulo di neurologia e' quello di fornire agli studenti gli
strumenti teorici e pratici per formulare un’ipotesi diagnostica, una valutazione
prognostica ed un’indicazione di trattamento nell’ambito delle malattie del
sistema nervoso. Questo obiettivo sara' perseguito attraverso un’analisi
dettagliata delle varie patologie, analisi che verra' effettuata partendo da
casistiche cliniche, utilizzando i principi della medicina basata sull’evidenza
attraverso algoritmi diagnostici. Non saranno tralasciati tuttavia argomenti
riguardanti i meccanismi che determinano le varie malattie del sistema nervoso.
Si fara' in modo che gli studenti apprendano le modalita' di applicazione pratica
delle conoscenze.
Obiettivo formativo del modulo di neurologia e' quello di fornire agli studenti gli
strumenti teorici e pratici per formulare un’ipotesi diagnostica, una valutazione
prognostica ed un’indicazione di trattamento nell’ambito delle malattie del
sistema nervoso. Questo obiettivo sara' perseguito attraverso un’analisi
dettagliata delle varie patologie, analisi che verra' effettuata partendo da
casistiche cliniche, utilizzando i principi della medicina basata sull’evidenza
attraverso algoritmi diagnostici. Non saranno tralasciati tuttavia argomenti
riguardanti i meccanismi che determinano le varie malattie del sistema nervoso.
Si fara' in modo che gli studenti apprendano le modalita' di applicazione pratica
delle conoscenze.
Obiettivo formativo del modulo di neurologia e' quello di fornire agli studenti gli
strumenti teorici e pratici per: i) la comprensione delle malattie neurologiche,
inserendole nel contesto delle Scienze Mediche in generale; ii) formulare
un’ipotesi diagnostica, una valutazione prognostica ed un’indicazione di
trattamento nell’ambito delle malattie del sistema nervoso.
Quest’ultimo obiettivo sarà perseguito attraverso un’analisi dettagliata delle
varie patologie, anche con la descrizione di casistiche cliniche. Saranno anche
utilizzati i principi della medicina basata sull’evidenza, attraverso algoritmi
diagnostici. Sarà dato rilievo agli argomenti riguardanti i meccanismi che
determinano le varie malattie del sistema nervoso.
Lo studente apprenderà le modalità di applicazione pratica delle conoscenze
acquisite.

Programma

2 1. Introduzione alla neurologia clinica. Nozioni di storia della neurologia. Il metodo clinico in neurologia.
Semeiotica neurologica e diagnosi di sede lesionale.
1 2. Sindromi neurologiche sottocorticali. Sindromi da danno del tronco dell’encefalo.
(sindromi alterne); sindromi da lesione midollare
1 3. Epidemiologia delle malattie neurologiche.
3 4. Semeiotica strumentale in neurologia. Indagini neurofisiologiche, indagini di imaging, analisi del liquido
cefalo-rachidiano, indagini morfologiche, diagnostica genetica.
1 5. I meccanismi della neurodegenerazione e della neuroinfiammazione
3 6. I disturbi motori: Monoparesi, Emiparesi, Paraparesi, Tetraparesi: Presentazione di casi clinici. nozioni di
anatomo-fisiologia, note semeiologiche, Distinzione dei disturbi di forza secondari ad alterazioni delle vie
piramidali da quelli secondari ad alterazioni dei nervi periferici. Le forme motorie pure: Le malattie dei
motoneuroni (paraparesi spastiche familiari, sclerosi laterale primaria, atrofia muscolare spinale, atrofia
muscolare progressiva, paralisi bulbare progressiva, sclerosi laterale amiotrofica)
2 7. I disturbi delle sensibilità: Presentazione di casi clinici. Nozioni di anatomo-fisiologia, note semeiologiche,
patologie dei nervi periferici, del midollo sindrome talamica, i disturbi corticali. Le forme sensitive pure:
siringomielia, tabe dorsale, sindrome di Lichteim.
4 8. I disturbi motori e sensitivi associati: Presentazione di casi clinici. Le patologie del sistema nervoso periferico
(forme infiammatorie acute e croniche, dismetaboliche, vasculitiche, amiloidosiche, da porfirie,
disvitaminosiche, neoplastiche, eredofamiliari, da farmaci, da compressione radicolare, sindrome del tunnel
carpale, paralisi saturnina), le patologie del midollo (sindrome dell’arteria spinale anteriore e vasculopatie
midollari, sindrome di Brown Sequard, mielite trasversa, le mielopatie compressive cervicali e dorsali e le
radicolopatie compressive lombosacrali, neoplasie midollari).
2 9. I disturbi della motilita' oculare: Miopatie oculari. Sindrome del seno cavernoso, Sindrome di Weber,
Sindrome di Benedikt, Sindrome di Millard Gubler. Oftalmoplegie internucleari. Sindrome di Parinaud. Paralisi
Sopranucleare Progressiva
2 10. Faticabilità: Miastenia gravis e sindromi miasteniformi,
2 11. Le patologie muscolari (distrofie, miopatie congenite, miopatie metaboliche, miopatie mitocondriali,
canalopatie, miotonie, le polimiositi/dermatomiositi/miositi a corpi inclusi, le miopatie da tossici).
2 12. I rallentamenti del movimento. Nozioni di anatomo-fisiologia, note semeiologiche I parkinsonismi. La
malattia di Parkinson. Il parkinsonismo vascolare. L’idrocefalo normoteso. La degenerazione cortico-basale. la
demenza a corpi di Lewy. La paralisi sopranucleare progressiva. Atrofia multisistemica. La sindrome di Fahr
2 13. I movimenti involontari. Presentazione di casi clinici. Nozioni di anatomo-fisiologia, note semeiologiche
sindromi coreo-atetosiche, i tremori, il ballismo, le distonie, le discinesie, i tics, le mioclonie.
2 14. I Disturbi dell'equilibrio: Presentazione di casi clinici. Nozioni di anatomo-fisiologia, note semeiologiche La
coordinazione: ruolo del cervelletto, del sistema vestibolare e delle sensibilità profonde. Vertigini centrali e
periferiche. Nistagmo. S armoniche e disarmoniche. Sindrome di Meniere, vertigini posturali benigne, disturbi
vascolari del circolo posteriore, malattia di Wallenberg, Atassie spinocerebellari dominanti (SCA1, SCA2,
SCA3, SCA6, SCA8, DRPLA), Atassie recessive (Friedrich, AVED). La sindrome di Arnold Chiari
3 15. Le funzioni corticali superiori: Afasia, Agnosia, Aprassia, Disturbi della memoria. Disturbi dello schema
corporeo, Disturbi dello spazio extracorporeo. Le sindromi corticali. la sindrome frontale, la sindrome temporale
la sindrome parietale, la sindrome occipitale, la sindrome callosale, la sindrome limbica
2 16. La coscienza, i disturbi della coscienza e la valutazione del paziente in coma. Sonno e disturbi del sonno.
Disturbi nel recupero della coscienza: (sindrome del locked in, stato vegetativo, sindrome di coscienza
minima). Idrocefalo. Ernie cerebrali
2 17. Le perdite transitorie di coscienza: Sincopi, Amnesia globale transitoria. Epilessie: Fisiopatologia
dell’epilettogenesi, classificazione, eziologia, epilessie del bambino (sindrome di Othahara, sindrome di West,
sindrome di Lennox Gastaut, sindrome di Dravet, sindrome di Landau Kleffner) epilessie del giovane e
dell’adulto (generalizzate convulsive e Grande Male, generalizzate non convulsive e Piccolo Male e assenze
atipiche, parziali, parziali complesse), epilessie autoimmuni (sindrome di Rasmussen), iter diagnostico, cenni di
trattamento
1 18. Il declino cognitivo a rapida evoluzione. Le malattie da prioni, le encefaliti autoimmuni, le sindromi da
intossicazione, le encefalopatie dismetaboliche, le encefalopatie da iperpiressia e da patologie respiratorie
3 19. Gli stati confusionali cronici. Le demenze: la demenza di Alzheimer, la demenza fronto-temporale. Le
demenze vascolari, l’idrocefalo normoteso. Le demenze da traumi cranici. Le pseudodemenze. Il Mild
Cognitive Impairment. Le leucodistrofie.
2 20. I disturbi della visione: (papilliti, neuriti ottiche retrobulbari, oftalmopatie ottiche ischemiche anteriori,
neuropatie infettive e disimmuni, i disturbi del campo visivo).
1 21. Le paralisi del faciale. La sindrome di Melkersson Rosenthal. La sindrome di Ramsay Hunt. La sindrome
dell’angolo ponto-cerebellare.
1 22. I disturbi della sensibilita' facciale. Le nevralgie trigeminali e nevralgie facciali atipiche
2 23. I disturbi della deglutizione e dell’articolazione della parola: Regolazione della deglutizione e
dell'articolazione della parola. Disturbi dipendenti dal nervo vago e dall'accessorio del vago e dall'ipoglosso.
Disartrie e Disfagie. Cause neurologiche, iter diagnostico, approcci terapeutici. Cause vascolari. Sindrome di
Vernet. Paralisi Bulbare Progressiva. Distrofia oculo-faringea. Sindromi da lesioni dell'ipoglosso associate a
lesioni di altri nervi cranici, Le paralisi linguali. (Garcin, Tapia. Villaret, Collet-Sicard)
3 24. Le malattie cerebrovascolari acute e croniche: ischemie ed emorragie, cause, meccanismi fisiopatologici,
iter diagnostico, terapie in acuto, prevenzione secondaria. Quadri sindromici da occlusione di carotide comune
ed interna, ACA, ACM, ACP, a. vertebrale, a.basilare, PICA, sindromi alterne (Weber, Benedikt, Millard Gubler,
Raymond, Foville, Wallenberg). ESA, malformazioni vascolari (aneurismi, MAV, angiomi cavernosi), trombosi
venosa,
2 25. Le sindromi da irritazione meningea. Meningiti. Encefaliti. Mieliti. Tromboflebiti. Le encefaliti autoimmuni
3 26. Disordini neurologici multifocali: La Sclerosi Multipla. Lo spettro dei disordini associati alla neuromielite
ottica. La ADEM. Altre forme di malattia demielinizzante
4 27. Il dolore di testa. Emicrania con aura. emicrania senz'aura. Emicrania emiplegica. Cefalea muscolo-
tensiva. Cefalea a grappolo. Cefalee secondarie: Cefalea da ipertensione liquorale (Ipertensione endocranica
benigna vs idrocefalo normoteso) Cefalea da ipotensione (idiopatica, da puntura lombare, da lesioni ossee).
Tumori cerebrali. Facomatosi: Neurofibromatosi 1 e 2, Sclerosi Tuberosa. Cefalee da patologie dell'ATM,
Cefalee da sinusite
2 28. Prova di simulazione dell’esame finale – Conclusione del Corso
DOCENTE: Prof. PAOLO RAGONESE- Sede HYPATIA
1 1. Introduzione alla neurologia clinica. Nozioni di storia della neurologia. Il metodo clinico in neurologia.
Semeiotica neurologica e diagnosi di sede lesionale.
1 2. Sindromi neurologiche sottocorticali. Sindromi da danno del tronco dell’encefalo.
(sindromi alterne); sindromi da lesione midollare
2 3. La funzione motoria (le alterazioni dei sistema piramidale, extrapiramidale, della coordinazione cerebellare e
dei gangli della base)
2 4. La funzione sensitiva (le sindromi midollari, la siringomielia, la mielite trasversa. La sindrome di Brown
Sequard. La sindrome talamica. I disturbi corticali).
3 5. Le funzioni corticali superiori: Afasia, Agnosia, Aprassia, Disturbi della memoria. Disturbi dello schema
corporeo, Disturbi dello spazio extracorporeo. Le sindromi corticali. la sindrome frontale, la sindrome temporale
la sindrome parietale, la sindrome occipitale, la sindrome callosale, la sindrome limbica
2 6. Semeiotica strumentale in neurologia. Indagini neurofisiologiche, indagini di imaging, analisi del liquido
cefalo-rachidiano, indagini morfologiche, diagnostica genetica.
2 7. Epidemiologia delle malattie neurologiche. 8. I disturbi della visione: (papilliti, neuriti ottiche retrobulbari,
oftalmopatie ottiche ischemiche anteriori, neuropatie infettive e disimmuni, i disturbi del campo visivo).
2 9. I disturbi della motilita' oculare: Miopatie oculari. Sindrome del seno cavernoso, Sindrome di Weber,
Sindrome di Benedikt, Sindrome di Millard Gubler. Oftalmoplegie internucleari. Sindrome di Parinaud. Paralisi
Sopranucleare Progressiva
1 10. Le paralisi del faciale. La sindrome di Melkersson Rosenthal. La sindrome dell’angolo ponto-cerebellare
1 11. I disturbi della sensibilita' facciale. Le nevralgie trigeminali e nevralgie facciali atipiche
2 12. I disturbi della deglutizione e dell’articolazione della parola: Regolazione della deglutizione e
dell'articolazione della parola. Disturbi dipendenti dal nervo vago e dall'accessorio del vago e dall'ipoglosso.
Disartrie e Disfagie. Cause neurologiche, iter diagnostico, approcci terapeutici. Cause vascolari. Sindrome di
Vernet. Paralisi Bulbare Progressiva. Distrofia oculo-faringra. Sindromi da lesioni dell'ipoglosso associate a
lesioni di altri nervi cranici 14. Le paralisi linguali. (Garcin, Tapia. Villaret, Collet-Sicard)
2 13. Disturbi dell'equilibrio: vertigini centrali e periferiche. Nistagmo. S armoniche e disarmoniche. Meniere,
VPB, Disturbi vascolari del circolo posteriore, Wallenberg, Patologie del rachide cervicale. Sindromi tabetiche.
Sindrome di Lichteim. Atassie spinocerebellari dominanti (SCA1, SCA2, SCA3, SCA6, SCA8, DRPLA), Atassie
recessive (Friedrich, AVED).
6 15. Il dolore di testa. Emicrania con aura. emicrania senz'aura. Cefalea muscolo-tensiva. Cefalea a grappolo.
Cefalee secondarie: ESA, malformazioni vascolari (aneurismi, MAV, angiomi cavernosi), trombosi venosa,
Cefalea da ipertensione liquorale (Ipertensione endocranica benigna vs idrocefalo normoteso) Cefalea da
ipotensione (idiopatica, da puntura lombare, da lesioni ossee). Tumori cerebrali. Facomatosi: Neurofibromatosi
1 e 2, Sclerosi Tuberosa. Cefalee da patologie dell'ATM, Cefalee da sinusite
2 Prova in itinere
4 16. L'emiparesi: Emicrania emiplegica. Malattie cerebrovascolari acute e croniche: ischemie ed emorragie,
cause, meccanismi fisiopatologici, iter diagnostico, terapie in acuto, prevenzione secondaria. Quadro
sindromici da occlusione di carotide comune ed interna, ACA, ACM, ACP, a. basilare, PICA, sindromi alterne
(Weber, Benedikt, Millard Gubler, Raymond, Foville, Wallenberg).
4 17. Le parapresi spastiche (paraparesi spastiche familiari, sclerosi laterale primaria, malattie vascolari
midollari, tumori midollari) e flaccide (infiammatorie acute e croniche, dismetaboliche, vasculitiche,
amiloidosiche, da porfirie, disvitaminosiche, eredofamiliari, da farmaci, da compressione radicolare). Altri
quadri midollari (siringomielia, Arnold Chiari, tabe, sindrome del tunnel carpale, paralisi saturnina).
4 18. Le tetraparesi (flaccide, spastiche). Le patologie muscolari (distrofie, miopatie congenite, miopatie
metaboliche, miopatie mitocondriali, canalopatie, miotonie, le polimiositi/dermatomiositi/miositi a corpi inclusi,
le miopatie da tossici), La mielite trasversa, le mieliti. Le malattie dei motoneuroni (SLA, SMA; PLS, PMA,
PBP). Lo spettro dei disordini associati alla neuromielite ottica. I processi osteoartrosici del rachide cervicale
2 19. I rallentamenti della deambulazione. I parkinsonismi. La malattia di Parkinson. Il parkinsonismo vascolare.
L’idrocefalo normoteso. La degenerazione cortico-basale. la demenza a corpi di Lewy. La paralisi
sopranucleare progressiva. Atrofia multisistemica. La sindrome di Fahr
2 20. I movimenti involontari. sindromi coreo-atetosiche, i tremori, il ballismo, le distonie, le discinesie, i tics, le
mioclonie
2 21. Faticabilità: Miastenia gravis e sindromi miasteniformi,
2 22. Disordini neurologici multifocali: La Sclerosi Multipla. La ADEM. Altre forme di malattia demielinizzante
2 23. Le sindromi da irritazione meningea. Meningiti. Encefaliti. Tromboflebiti. Le encefaliti autoimmuni
2 24. La coscienza, i disturbi della coscienza e la valutazione del paziente in coma. Sonno e disturbi del sonno.
Disturbi nel recupero della coscienza: (sindrome del locked in, stato vegetativo, sindrome di coscienza
minima). Idrocefalo. Ernie cerebrali
2 25. Epilessie. Fisiopatologia dell’epilettogenesi, classificazione, eziologia, cenni di trattamento
1 26. Il declino cognitivo a rapida evoluzione. le sindromi da intossicazione, le encefalopatie dismetaboliche, le
malattie da prioni, le encefalopatia da iperpiressia e da patologie respiratorie
3 27. Gli stati confusionali cronici. Le demenze: la demenza di Alzheimer, la demenza fronto-temporale. Le
demenze vascolari, l’idrocefalo
normoteso. Le demenze da traumi cranici. Le pseudodemenze. Il Mild Cognitive Impairment. Le leucodistrofie
1 28. I meccanismi della neurodegenerazione

2 Discussione di casi clinici
2 discussione di casi clinici
2 Prova di simulazione dell’esame finale – Conclusione del Corso
DOCENTE: Prof. VINCENZO LA BELLA- Sede CHIRONE
2 Apertura del Corso di Neurologia. Il metodo clinico in neurologia. La funzione motoria, percezione e sensibilità
2 Le grandi sindromi neurologiche (s. piramidale, s. extrapiramidale, atassie, la patologia midollare, i disturbi
della sensibilità)
2 I nervi cranici ed i disturbi correlati (disturbi della motilità oculare, della visione, della parola, della motilità e
della sensibilità facciale, della motilità della lingua, della deglutizione, dell’equilibrio, dell’udito, dell’olfatto)
2 Le funzioni nervose superiori. La memoria. I disturbi della coscienza. La sindrome locked-in
2 La raccolta della storia (L’anamnesi). L’esame neurologico e la valutazione dell’andatura. Il percorso
diagnostico-terapeutico in Neurologia
2 La rachicentesi e l’esame del liquor cerebrospinale. I test genetici in Neurologia
2 Le malattie cerebrovascolari I (aspetti generali, genetica ed epidemiologia – patogenesi, clinica, terapia e
management dello stroke ischemico – l’infarto lacunare - cause non comuni di stroke)
2 Le malattie cerebrovascolari II (l’emorragia cerebrale – l’emorragia subaracnoidea – la trombosi venosa
cerebrale)
Il problema della prevenzione primaria e secondaria delle malattie cerebrovascolari. I farmaci
La demenza vascolare e/o multinfartuale
2 Le malattie extrapiramidali I (la malattia di Parkinson e i parkinsonismi) – le sinucleinopatie
2 Le malattie extrapiramidali II:i disturbi del movimento non parkinsoniani: tremore, discinesie, distonie, tics,
mioclono, restless leg syndrome; la malattia di Hungtington; la sindrome di Gilles de la Tourette; i
disturbi del movimento nel sonno
2 Le urgenze in Neurologia. Le cefalee e le nevralgie cranio-facciali
2 Le malattie infettive del Sistema Nervoso: Meningiti ed Encefaliti
2 Le malattie Neuromuscolari I: malattie dei motoneuroni
2 Le malattie Neuromuscolari II: malattie dei nervi periferici. polineuropatie, multineuropatie, mononeuropatie
2 malattie neuromuscolari III: malattie della placca motrice e malattie del muscolo
2 Le Demenze I: la valutazione delle funzioni cognitive – i test di screening – il declino cognitivo lieve e la
Demenza di Alzheimer
2 Le Demenze II: la demenza frontotemporale e le taupatie – la demenza a corpi di Lewy e i disturbi cognitivi
nelle malattie extrapiramidali
2 Le demenze III: – Le demenze secondarie e l’idrocefalo normoteso - Il management delle malattie
caratterizzate da declino cognitivo. La demenza nella fase terminale di malattia
2 Le malattie del midollo spinale. Le malattie malformative del Sistema Nervoso e i difetti di chiusura del tubo
neurale.
2 Tumori del Sistema Nervoso e sindromi paraneoplastiche
2 malattie demielinizzanti e la Sclerosi Multipla. Le encefaliti autoimmuni
2 Le malattie neurogenetiche: atassie ereditarie dominanti e recessive. Le neuropatie ereditarie.
2 Le Epilessie. I disturbi del sonno
2 La Stroke Unit – l’Unità di Neuroriabilitazione e i SUAP (Speciali Unità di Accoglienza Permanente) –
L’assistenza domiciliare – L’Hospice Neurologico
2 La patologia di confine – La Neurologia in Medicina Interna I (cardiologia – pneumologia)
2 La neurologia in Medicina interna II (gastroenterologia – reumatologia –ematologia - epatologia – nefrologia)
2 Le encefalopatie metaboliche e le encefalopatie trasmissibili

2 Esercitazioni I: discussione di casi clinici
2 Esercitazioni II: discussione di casi clinici
2 Prova di simulazione dell’esame finale – Conclusione del Corso

Modalità d'esame

Al momento della valutazione lo studente dovra' dimostrare di aver appreso
l’evoluzione storica e le basi anatomo-cliniche della patologia neurologica, di
aver acquisito le nozioni fondamentali per affrontare la procedura diagnostica,
approntare un’iniziale terapia e seguire l’evolversi delle terapie proposte dagli
specialisti del settore in merito alle piu' frequenti patologie neurologiche
applicando i principi della medicina basata sull'evidenza, ma tenendo conto
dell’individualita' del singolo paziente.
La valutazione dello studente prevede una prova scritta della durata di due ore
in cui vengono proposte trentadue domande a risposta multipla inerenti
eziopatogenesi, definizione, valutazione clinica e strumentale, diagnosi e
diagnostica differenziale, approcci terapeutici delle patologie neurologiche, una
domanda a campo aperto inerente aspetti eziopatogenetici delle patologie
neurologiche ed una seconda domanda a campo aperto inerente
inquadramento diagnostico, proposte di percorso diagnostico o iter terapeutico
delle principali patologie neurologiche. Ad ognuna delle 32 domande a scelta
multipla verra' attribuito un punteggio di 0,5 punti se la risposta sara' corretta o
di 0 punti se la risposta sarà sbagliata o non sara' stata indicata fino ad un
massimo di 16 punti. Ad ognuna delle due domande a campo aperto sara'
assegnato un punteggio da 0 ad 8 punti in relazione alla congruita' della risposta
con la domanda, alla chiarezza espositiva, al corretto uso della lingua italiana ed
alla dimostrazione di aver appreso i principali meccanismi eziopatogenetici delle
malattie neurologiche, quando richiesto, e di aver acquisito gli strumenti teorici e
pratici per formulare un’ipotesi diagnostica, una valutazione prognostica ed
un’indicazione di trattamento nell’ambito delle malattie del sistema nervoso.
Pertanto dalle due domande a campo aperto lo studente potra' acquisire da 0
fino ad un massimo di 16 punti. Il punteggio totale, ottenuto dalla somma dei
punteggi ottenuti nelle domande a scelta multipla e da quelli ottenuti nelle
domande aperte potra' pertanto raggiungere un massimo di 32. Il punteggio
totale sara' arrotondato al valore superiore per frazioni superiori o uguali a 0,5, a
quello inferiore per frazioni inferiori a 0,5. L’esame sara' considerato superato se
il candidato avra' ottenuto almeno un punteggio di 18/30; qualora il candidato
avesse ottenuto un punteggio di 31 o 32 o se, avendo ottenuto il punteggio di
30, le prove a scelta aperto fossero giudicate dalla commissione particolarmente
meritevoli, al candidato sara' assegnata anche la lode.
In un secondo momento gli studenti che avranno totalizzato alla prova scritta un
punteggio tra 26 e 30/30 potranno richiedere una valutazione orale che verterà
prevalentemente sulle carenze emerse dalla prova scritta.
In accordo con quando riportato al seguente link: http://www.unipa.it/scuole/
dimedicinaechirurgia/ content/documenti/Tabella-Valutazione-Italiana.pdf il
significato delle singole votazioni puo' essere cosi' descritto:
ECCELLENTE (30-30 e lode) Eccellente conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento; lo studente dimostra elevata capacita' analitico-sintetica ed
e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di elevata
complessita'.
OTTIMO (27-29) Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima
proprieta' di linguaggio; lo studente dimostra capacita' analitico-sintetica ed in
grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di complessita' media e,
in taluni casi, anche elevata.
BUONO (24-26) Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona
proprieta' di linguaggio; lo studente e' in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di media complessita.
DISCRETO (21-23) Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in
taluni casi limitata agli argomenti principali; accettabile capacita' di utilizzare il
linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
conoscenze acquisite.
SUFFICIENTE (18-20) Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento,
spesso limitata agli argomenti principali; modesta capacita' di utilizzare il
linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
conoscenze acquisite
INSUFFICIENTE (respinto, non idoneo) Non possiede una conoscenza
accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento; scarsissima o nulla
capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite.
La valutazione dello studente potra prevedere una prova orale o ove ossibile,
prevede una prova scritta della durata di due ore
in cui vengono proposte trentadue domande a risposta multipla inerenti
eziopatogenesi, definizione, valutazione clinica e strumentale, diagnosi e
diagnostica differenziale, approcci terapeutici delle patologie neurologiche, una
domanda a campo aperto inerente aspetti eziopatogenetici delle patologie
neurologiche ed una seconda domanda a campo aperto inerente
inquadramento diagnostico, proposte di percorso diagnostico o iter terapeutico
delle principali patologie neurologiche.
Lo studente dovra' dimostrare di aver appreso l’evoluzione storica e le basi
anatomo-cliniche della patologia neurologica, di aver acquisito le nozioni
fondamentali per affrontare la procedura diagnostica, approntare un’iniziale
terapia e seguire l’evolversi delle terapie proposte dagli specialisti del settore in
merito alle piu' frequenti patologie neurologiche applicando i principi della
medicina basata sull'evidenza, ma tenendo conto dell’individualita' del singolo
paziente.
Ad ognuna delle 32 domande a scelta multipla verra' attribuito un punteggio di
0,5 punti se la risposta sara' corretta, di -0,2 punti se la risposta sara' sbagliata,
di 0 punti se la risposta non sara' indicata fino ad un massimo di 16 punti. Ad
ognuna delle due domande a campo aperto sara' assegnato un punteggio da 0
ad 8 punti in relazione alla congruita' della risposta con la domanda, alla
chiarezza espositiva, al corretto uso della lingua italiana ed alla dimostrazione di
aver appreso i principali meccanismi eziopatogenetici delle malattie
neurologiche, quando richiesto, e di aver acquisito gli strumenti teorici e pratici
per formulare un’ipotesi diagnostica, una valutazione prognostica ed
un’indicazione di trattamento nell’ambito delle malattie del sistema nervoso.
Pertanto dalle due domande a campo aperto lo studente potra' acquisire da 0
fino ad un massimo di 16 punti. Il punteggio totale, ottenuto dalla somma dei
punteggi ottenuti nelle domande a scelta multipla e da quelli ottenuti nelle
domande aperte potra' pertanto raggiungere un massimo di 32. Il punteggio
totale sara' arrotondato al valore superiore per frazioni superiori o uguali a 0,5, a
quello inferiore per frazioni inferiori a 0,5. L’esame sara' considerato superato se
il candidato avra' ottenuto almeno un punteggio di 18/30; qualora il candidato
avesse ottenuto un punteggio di 31 o 32 o se, avendo ottenuto il punteggio di
30, le prove a scelta aperto fossero giudicate dalla commissione particolarmente
meritevoli, al candidato sara' assegnata anche la lode.
In accordo con quando riportato al seguente link: http://www.unipa.it/scuole/
dimedicinaechirurgia/.content/documenti/Tabella-Valutazione-Italiana.pdf il
significato delle singole votazioni puo' essere cosi' descritto:
ECCELLENTE (30-30 e lode) Eccellente conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento; lo studente dimostra elevata capacita' analitico-sintetica ed
e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di elevata
complessita'.
OTTIMO (27-29) Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima
proprieta' di linguaggio; lo studente dimostra capacita' analitico-sintetica ed in
grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di complessita' media e,
in taluni casi, anche elevata.
BUONO (24-26) Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona
proprieta' di linguaggio; lo studente e' in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di media complessita.
DISCRETO (21-23) Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in
taluni casi limitata agli argomenti principali; accettabile capacita' di utilizzare il
linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
conoscenze acquisite.
SUFFICIENTE (18-20) Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento,
spesso limitata agli argomenti principali; modesta capacita' di utilizzare il
linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
conoscenze acquisite
INSUFFICIENTE (respinto, non idoneo) Non possiede una conoscenza
accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento; scarsissima o nulla
capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite.
La valutazione dello studente prevede una prova scritta della durata di 90 minuti
in cui vengono proposte sessanta domande a risposta multipla, inerenti
eziopatogenesi, definizione, valutazione clinica e strumentale, diagnosi e
diagnostica differenziale, percorso diagnostico, approcci terapeutici delle
patologie neurologiche.
Lo studente dovrà dimostrare di aver appreso le basi essenziali dell’esame
clinico in neurologia, gli aspetti anatomo-clinici e fisiopatologici delle malattie
neurologiche, di aver acquisito le nozioni fondamentali per attuare un
appropriato percorso diagnostico, per la formulazione della prognosi e per
l’istituzione di una idonea terapia.
Ad ognuna delle 60 domande a scelta multipla verrà attribuito un punteggio di 1
punto se la risposta sarà corretta, saranno sottratti 0,5 punti se la risposta sarà
errata, di 0 punti se la risposta non sarà indicata.
La prova scritta si intende superata con un punteggio minimo di 36/60. Il
punteggio complessivo, se caratterizzato da un valore numerico non intero, sarà
arrotondato all’unità superiore.
Alla prova scritta, in un giorno differente, ovvero nel pomeriggio se la prova
scritta sarà effettuata al mattino, seguirà un colloquio, in cui sarà presentato un
caso clinico.
Lo studente dovrà inquadrare il caso, formulare le ipotesi diagnostiche più
appropriate, intraprendere un percorso diagnostico, valutare le possibili diagnosi
differenziali, impostare una terapia e formulare una prognosi.
Saranno valutate: a) la chiarezza espositiva; b) il corretto uso della lingua
italiana; c) la dimostrazione di aver appreso i principali meccanismi
eziopatogenetici e fisiopatologici delle malattie neurologiche, quando richiesto, e
di aver acquisito gli strumenti teorici e pratici per formulare un’ipotesi
diagnostica, una valutazione prognostica ed un’indicazione di terapia.
Alla prova orale sarà attribuito un punteggio in trentesimi, con un range da 0 a
30. Il punteggio della prova scritta sarà quindi sommato alla prova orale.
L’esame sarà considerato superato se il candidato avrà ottenuto almeno un
punteggio combinato di 54/90 (corrispondente a 18/30); qualora il candidato
avesse ottenuto un punteggio massimo ad entrambe le prove, con una
esposizione orale giudicata dalla commissione particolarmente brillante e
meritevole, grazie anche alla descrizione di percorsi diagnostico-terapeutici e/o
meccanismi fisiopatiologici innovativi, al candidato sarà assegnata anche la lode.
In accordo con quando riportato al seguente link: http://www.unipa.it/scuole/
dimedicinaechirurgia/.content/documenti/Tabella-Valutazione-Italiana.pdf il
significato delle singole votazioni può' essere così descritto:
ECCELLENTE (30-30 e lode) Eccellente conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento; lo studente dimostra elevata capacità analitico-sintetica ed è
in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di elevata
complessità.
OTTIMO (27-29) Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima
proprietà di linguaggio; lo studente dimostra capacità analitico-sintetica ed in
grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di complessità media e,
in taluni casi, anche elevata.
BUONO (24-26) Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona
proprietà di linguaggio; lo studente è in grado di applicare le conoscenze per
risolvere problemi di media complessità.
DISCRETO (21-23) Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in
taluni casi limitata agli argomenti principali; accettabile capacita' di utilizzare il
linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
conoscenze acquisite.
SUFFICIENTE (18-20) Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento,
spesso limitata agli argomenti principali;
modesta capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di
applicare autonomamente le conoscenze acquisite
INSUFFICIENTE (respinto, non idoneo) Non possiede una conoscenza
accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento; scarsissima o nulla
capacità di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite.

Testi di riferimento

1. A. Federico, C. Caltagirone, L: Provinciali, G. Tedeschi – Neurologia pratica –
EdiSES, 2014. ISBN 8879598317
2. A. Mauro, A. Chiò, L. Lopiano, R. Mutani. – Il Bergamini di Neurologia – Ed.
Libreria Cortina, Torino, 2020 ISBN 9788832852844.
3. AAVV - Neurologia di Fazio - Loeb a cura di Andrea Seitun - Società Editrice
Universo, Roma, 2019 ISBN 978-88-6515-153-2
1. A. Federico, C. Caltagirone, L: Provinciali, G. Tedeschi – Neurologia pratica –
EdiSES, 2014.
2. R. Mutani, L. Lopiano, L. Durelli, A. Mauro, A. Chiò – Il Bergamini di
Neurologia – Ed. Libreria Cortina, Torino, 2011.
3. AAVV - Neurologia di Fazio - Loeb a cura di Andrea Seitun - Società Editrice
Universo, Roma, 2019
1.(cid:9)ADAMS & VICTOR - PRINCIPLES OF NEUROLOGY - McGrawHill 2019
2.(cid:9)3. Dispense e articoli scientifici in PDF relativi ad argomenti in programma
preparati dal docente del corso

Codice insegnamento 05334

ONCOLOGIA CLINICA C.I. sede CHIRONE 5° anno · 6 CFU · MED/06 · 0 file

DEL MODULO Essere in grado di analizzare e risolvere i problemi di ordine oncologico affrontando l’iter diagnostico-terapeutico alla luce dei principi della medicina basata sull’evidenza. DEL MODULO Il Modulo di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DEL MODULO
Essere in grado di analizzare e risolvere i problemi di ordine oncologico affrontando l’iter diagnostico-terapeutico alla luce dei
principi della medicina basata sull’evidenza.
DEL MODULO
Il Modulo di Chirurgia Oncologica si propone di aiutare lo studente a sviluppare un metodo di ragionamento e di lavoro basato
sulle evidenze scientifiche e sull’utilizzo razionale e critico delle informazioni raccolte con l’esame fisico del paziente, con le
metodologie strumentali e di laboratorio e con i dati della letteratura (fonti di aggiornamento tradizionali ed informatiche).
L’acquisizione del metodo clinico consentira' allo studente di organizzare in modo critico le conoscenze di base gia' acquisite
e di applicarle nella gestione del paziente oncologico per indirizzare la diagnosi e decidere sui trattamenti piu' idonei.
DEL MODULO
Essere in grado di analizzare e risolvere i problemi di ordine oncologico affrontando l’iter diagnostico-terapeutico alla luce dei
principi della medicina basata sull’evidenza.
DEL MODULO
Gli scopi formativi del Corso sono orientati a fornire agli Studenti le necessarie conoscenze riguardanti l’epidemiologia e i
fattori di rischio e prognostici relativi alle principali neoplasie solide, nonche' le conoscenze nell’ambito della modalita' di
diffusione dei tumori e la loro evoluzione clinica. Conoscere inoltre i meccanismi d’azione dei farmaci antiproliferativi e di
quelli a bersaglio molecolare, le loro indicazioni e la loro efficacia e, infine, la valutazione della risposta terapeutica.
ATTIVITA’ DIDATTICHE FRONTALI – OBIETTIVI SPECIFICI E PROGRAMMA - Epidemiologia dei tumori: fattori di rischio. -
Prevenzione primaria e secondaria dei tumori: generalita. - Prevenzione primaria e secondaria dei tumori: esemplificazione
della realta' attuale e delle possibilita' future. - Prevenzione primaria e secondaria dei tumori: fattori preventivi (dieta, attivita'
fisica). - Chemioprevenzione dei tumori. - Proliferazione cellulare, resistenza cellulare ai farmaci. - Modalita' di diffusione dei
tumori: metastatizzazione. - Farmaci antiproliferativi: classi, meccanismo d’azione. - Farmaci antiproliferativi: effetti collaterali
e tossici, provvedimenti terapeutici. - Farmaci a bersaglio molecolare. - Indicazioni al trattamento chemioterapico: terapia
neoadiuvante, adiuvante, curativa, palliativa. - Fasi della sperimentazione clinica controllata. - Stadiazione dei tumori. -
Valutazione della risposta terapeutica. - Fattori prognostici generali dei tumori - Follow-up in Oncologia Medica. - Carcinoma
della mammella - Neoplasie polmonari - Carcinoma del colon retto. - Carcinoma dell’ovaio - Neoplasie Ginecologiche
(Carcinoma dell’endometrio, carcinoma della cervice). - Carcinoma della prostata. - Neoplasie del testicolo. - Neoplasie della
testa e del collo. - Qualita' della vita come end-point primario in oncologia e modalita' di valutazione. - Cachessia neoplastica.
DEL MODULO
Lo studente deve possedere specifiche competenze nel campo dell’oncologia chirurgica, con particolare interesse alla
diagnosi ed al trattamento integrato delle neoplasie di piu' frequente osservazione. RISULTATI DI APPRENDIMENTO
ATTESI: Conoscenza e comprensione Alla fine del corso integrato lo studente dovra' essere in grado di conoscere e
comprendere: -le modalita' della crescita e diffusione dei tumori solidi; -le principali modalita' diagnostiche per una corretta
diagnosi, stadiazione e prognosi dei tumori solidi -le basi scientifiche che sottendono la corretta pianificazione terapeutica
(chirurgica,medica e integrata) dei tumori solidi durante le varie fasi di malattia. Capacita' di applicare conoscenza e
comprensione: Alla fine del corso integrato lo studente dovra' conoscere e comprendere: -quali sono le principali terapie
chirurgiche (resettive radicali, di debulking, palliative, ecc..) e mediche (chemioterapiche, ormonali adiuvanti e non) -quali
sono i limiti e le potenzialita' dei trattamenti oggi disponibili per la diagnosi e terapia dei principali tumori solidi; -come
impostare una diagnosi differenziale di fronte ad un paziente con una sospetta neoplasia solida maligna Autonomia di
giudizio e abilita' comunicative: Lo studente deve possedere specifiche competenze nel campo dell’oncologia medica e
chirurgica. Inoltre, deve possedere precise informazioni sui risultati oggi ottenuti nella ricerca oncologica, con particolare
riferimento agli aspetti diagnostici e terapeutici integrati delle diverse neoplasie. Deve conoscere i nuovi approcci chirurgici e
le moderne terapie biologiche chemioterapiche, individuando un percorso diagnostico terapeutico secondo le linee guida
nazionali e internazionali. Deve dimostrare, infine, di avere maturato autonomia di giudizio, basata sulla conoscenza della
scienza oncologica di base, e abilita' comunicative che gli consentano di rapportarsi con i colleghi, con altri professionisti
dell’area sanitaria, con i pazienti e con i parenti dei pazienti. Capacita' d’apprendimento: Acquisizione di conoscenze atte a
consentire una capacita' di formazione continua nel campo delle patologie oncologiche. DESCRIZIONE DEI METODI DI
VALUTAZIONE: ECCELLENTE (30-30 e lode) Eccellente conoscenza dei contenuti dell’insegnamento; lo studente dimostra
elevata capacita' analitico-sintetica ed e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di elevata complessita'.
OTTIMO (27-29) Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima proprieta' di linguaggio; lo studente dimostra
capacita' analitico-sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di complessita' media e, in taluni
casi, anche elevata. BUONO (24-26) Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona proprieta' di linguaggio; lo
studente e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di media complessita. DISCRETO (21-23) Discreta
conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli argomenti principali; accettabile capacita' di utilizzare il
linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite. SUFFICIENTE (18-20) Minima
conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti principali; modesta capacita' di utilizzare il
linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite INSUFFICIENTE (respinto, non
idoneo) Non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento; scarsissima o nulla capacita' di
utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.

Programma

2 Principi di epidemiologia, screening dei tumori più frequenti (carcinoma mammario, neoplasie
colorettali e neoplasie polmonari), fattori di rischio e storia naturale dei tumori. Approccio clinico
al paziente
oncologico: Pianificazione terapeutica ed approccio multidisciplinare (stadiazione dei tumori,
valutazione della
risposta terapeutica). Studi clinici. Rapporto medico-paziente in oncologia clinica
2 Principi di chemioterapia antiblastica (concetto di intensità della dose, tossicità dei farmaci
antiblastici, farmacoresistenza – Multi Drug Resistance, fattori di crescita), di immunoterapia e
radioterapia.
4 Oncologia di precisione e personalizzata. Biomarcatori in oncologia medica (rischio,
diagnostici, prognostici, predittivi e surrogati. Biopsia liquida (cellule tumorali circolanti, ctDNA,
cfDNA,
microRNA, esosomi) vs Biopsia tissutale. Farmaci agnostici.
4 Presentazione clinica, approccio diagnostico e terapeutico delle neoplasie dell’apparato digerente
(esofago e stomaco, colon-retto, fegato e vie biliari, pancreas)
3 Presentazione clinica, approccio diagnostico e terapeutico delle neoplasie dell’apparato uro-
genitale maschile e femminile (rene, vescica, ovaio, utero, prostata e testicolo)
1 Presentazione clinica, approccio diagnostico e terapeutico delle neoplasie della testa e del collo
3 Principi di consulenza oncogenetica. Presentazione clinica, approccio diagnostico e terapeutico
delle principali neoplasie eredo-familiari (mammella/ovaio, gastro-intestinali, melanoma, pancreas
e prostata)
3 Presentazione clinica, approccio diagnostico e terapeutico delle Neoplasie del torace e della
parete toracica (polmone, mesoteliomi, mammella) e sindromi paraneoplastiche
1 Presentazione clinica, approccio diagnostico e terapeutico del Melanoma cutaneo
2 Epidemiologia, fattori di rischio, presentazione clinica, approccio diagnostico e terapeutico dei
Tumori stromali gastrointestinali (GIST), sarcomi dei tessuti molli e dell’osso nell’adulto
1 Dieta e cancro. Microbiota e Microbioma
2 Approccio multidisciplinare al paziente oncologico. Principi di tumor board e tumor board
molecolare (GOM - Gruppo multidisciplinare di Oncologia, MTB - Molecular Tumor Board)
2 Saper raccogliere il consenso informato del paziente a una metodica diagnostica e/o terapeutica.
Informare un paziente (in condizioni simulate) su vantaggi e reazioni avverse di un ciclo di
chemioterapia.
Impostare un piano terapeutico.
MODULO
ONCOLOGIA CHIRURGICA
Prof. CALOGERO CIPOLLA - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
2 Principi di epidemiologia e screening dei tumori piu' frequenti (carcinoma mammario e neoplasie
del colon e del retto), storia naturale dei tumori
2 Pianificazione terapeutica ed approccio multidisciplinare (stadiazione dei tumori)
4 Principi di chirurgia e di endoscopia interventistica in oncologia clinica
5 Epidemiologia, fattori di rischio, storia naturale, presentazione clinica, approccio diagnostico e
terapeutico delle neoplasie dell’apparato digerente (fegato e vie biliari, pancreas)
2 Epidemiologia, fattori di rischio, storia naturale, presentazione clinica, approccio diagnostico e
terapeutico delle neoplasie del surrene
5 Epidemiologia, fattori di rischio, storia naturale, presentazione clinica, approccio diagnostico e
terapeutico delle neoplasie dell’apparato digerente (esofago e stomaco, colon-retto)
4 Epidemiologia, fattori di rischio, storia naturale, presentazione clinica, approccio diagnostico e
terapeutico dei tumori della tiroide e delle paratiroidi
4 Epidemiologia, fattori di rischio, storia naturale, presentazione clinica, approccio diagnostico e
terapeutico dei tumori della mammella
2 Epidemiologia, fattori di rischio, storia naturale, presentazione clinica, approccio diagnostico e
terapeutico dei GISTs, dei sarcomi dei tessuti molli e dell'osso nell'adulto
MODULO
ONCOLOGIA CHIRURGICA
Prof. GIANNI PANTUSO - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
8 - Principi di epidemiologia e screening dei tumori piu' frequenti (carcinoma
mammario e neoplasie del colon e del retto), storia naturale dei tumori

  • Pianificazione terapeutica ed approccio multidisciplinare (stadiazione dei
    tumori)
  • Principi di chirurgia e di endoscopia interventistica in oncologia clinica
    22 Epidemiologia, fattori di rischio, storia naturale, presentazione clinica,
    approccio diagnostico e terapeutico delle seguenti neoplasie:
  • Neoplasie dell’apparato digerente (esofago e stomaco, colon-retto, fegato
    e vie biliari, pancreas)
  • Neoplasie dell’apparato uro-genitale (rene e testicolo)
  • Neoplasie surrenaliche
  • Neoplasie della testa e del collo (tiroide, ghiandole salivari)
  • Neoplasie del torace e della parete toracica (polmone, mesoteliomi,
    mammella)
  • Melanoma cutaneo
  • Tumori stromali gastrointestinali (GIST), sarcomi dei tessuti molli e
    dell’osso nell’adulto
    MODULO
    ONCOLOGIA MEDICA
    Prof. VITTORIO GEBBIA - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA
    36 oncologia medica
    MODULO
    ONCOLOGIA CHIRURGICA
    Prof.ssa GIUSEPPA GRACEFFA - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA
    2 Neoplasie delle ghiandole salivari
    2 Neoplasie della mammella
    2 Neoplasie tiroidee
    2 Neoplasie polmonari, della pleura e mediastiniche
    2 Esofago di Barrett e neoplasie esofagee
    2 Neoplasie gastriche
    3 Neoplasie della colecisti e delle vie biliari extraepatiche
    2 Tumori epatici primitivi e secondari
    3 Tumori del pancreas esocrino ed endocrino
    2 Tumori dell’intestino tenue
    3 Neoplasie del colon-retto
    2 Neoplasie retroperitoneali
    2 Neoplasie dell'apparato genitale maschile e femminile
    1 Tumori dei tessuti molli

Modalità d'esame

http://www.unipa.it/scuole/dimedicinaechirurgia/.content/documenti/Tabella-
Valutazione-Italiana.pdf
Valutazione, mediante esame orale, della capacita' di apprendimento e
approfondimento degli argomenti trattati
http://www.unipa.it/scuole/dimedicinaechirurgia/.content/documenti/Tabella-
Valutazione-Italiana.pdf
Valutazione, mediante esame orale, della capacita' di apprendimento e
approfondimento degli argomenti trattati
prova orale, elaborazione di seminari

Testi di riferimento

Practical Medical Oncology Textbook - Editors: Antonio Russo, Marc Peeters, Lorena Incorvaia, Christian Rolfo
Il testo è scaricabile e gratuito per chiunque abbia delle credenziali UNIPA.
DOI https://doi.org/10.1007/978-3-030-56051-5
Hardcover ISBN
978-3-030-56050-8
eBook ISBN
978-3-030-56051-5
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50419-Clinica delle specialità medico-chirurgiche
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE
Latteri: Chirurgia oncologica e principi di oncologia Clinica. Edises Napoli
De Vita: Oncologia. Piccin Editore
Sabiston: Trattato di Chirurgia. Delfino Editore
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50416-Clinica generale medica e chirurgica
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE
M. A. Latteri “Chirurgia Oncologica e Principi di Oncologia Clinica” Ed. EdiSES
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50416-Clinica generale medica e chirurgica
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE
saranno forniti in forma di dispensa durante le lezioni
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50419-Clinica delle specialità medico-chirurgiche
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE
M. A. Latteri: Chirurgia Oncologica e principi di oncologia clinica. EdiSES, Napoli
R. Dionigi: Chirurgia. Elsevier Masson, Milano
Materiale didattico multimediale e cartaceo fornito dal docente
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50416-Clinica generale medica e chirurgica
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE

Codice insegnamento 05403

TIROCINIO V ANNO 5° anno · 15 CFU · 0 file
CHIRURGIA GENERALE C.I. sede CHIRONE 6° anno · 6 CFU · MED/18 · 0 file

DEL MODULO Saper individuare il corretto approccio diagnostico-terapeutico alla principali affezioni di interesse chirurgico sia in regime di elezione che in urgenza. Conoscenza delle indicazioni e delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DEL MODULO
Saper individuare il corretto approccio diagnostico-terapeutico alla principali affezioni di interesse chirurgico sia in regime di
elezione che in urgenza. Conoscenza delle indicazioni e delle controindicazioni al trattamento chirurgico alla luce delle
medicina basata sull'evidenza.

Programma

3 Patologia funzionale dell'esofago e del giunto esofago-gastrico: quando il trattamento chirurgico
della malattia da reflusso; indicazioni al trattamento dell'acalasia esofagea.
2 Patologia gastrica benigna e maligna: dalla diagnosi corretta alle indicazioni chirurgiche.
3 Litiasi biliare, ittero ostruttivo e complicanze: percorsi diagnostico-terapeutici.
3 Patologia benigna e maligna del pancreas e del duodeno di pertinenza chirurgica.
4 Patologia chirurgica del colon e del retto.
4 Emorragie digestive: approccio integrato medico, endoscopico e chirurgico.
3 Ernie e difetti della parete addominale.
3 Patologie del surrene di interesse chirurgico.
5 Urgenze chirurgiche addominali.

Modalità d'esame

Prova orale - votazione da 18 a 30.

Testi di riferimento

Sabiston: TRATTATO DI CHIRURGIA. Le basi biologiche della moderna pratica chirurgica. Delfino Editore
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50416-Clinica generale medica e chirurgica
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE

Codice insegnamento 01975

EMERGENZE MEDICO-CHIRURGICHE E ANESTESIOLOGIA sede CHIRONE 6° anno · 9 CFU · MED/09 · 0 file

DEL MODULO Versione italiana Al termine del corso lo studente deve dimostrare conoscenze e capacità di comprensione per quanto concerne le tecniche anestesiologiche, della rianimazione cardio-polmonare nonché…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DEL MODULO
Versione italiana
Al termine del corso lo studente deve dimostrare conoscenze e capacità di comprensione per quanto concerne le tecniche
anestesiologiche, della rianimazione cardio-polmonare nonché meccanismo d’azione, uso ed efficacia dei farmaci
dell'emergenza. Sapere operare scelte razionali riguardo alle terapie farmacologiche, anestesiologiche e di rianimazione da
applicare nelle varie condizioni morbose, tenendo conto delle caratteristiche specifiche dei singoli pazienti e nell’ottica di una
corretta valutazione del rapporto costo-beneficio. Autonomia di giudizio Integrare le conoscenze, formulare giudizi sulla base
di informazioni limitate o incomplete, includendo la riflessione sulle responsabilità correlate all'applicazione delle sue
conoscenze e giudizi per quanto concerne le applicazioni delle stesse in ambito rianimatorio e farmacologico. Sapere
ascoltare attentamente per comprendere e sintetizzare l'informazione rilevante su tutte le problematiche farmacologiche,
anestesiologiche e di rianimazione e sapere quindi comunicarne i contenuti in maniera efficace sia a livello orale che in forma
scritta. Essere in grado di raccogliere, organizzare ed interpretare correttamente le informazioni relative ai farmaci, tecniche
di anestesia e rianimazione dalle diverse risorse e database disponibili
DEL MODULO
L’obiettivo primario del modulo di Medicina d’Urgenza nella scelta degli argomenti e' potere dare allo studente le conoscenze,
le abilita' pratiche e le attitudini idonee a gestire il paziente allo scopo primario del suo benessere.
Lo studente deve sapere conoscere le modalita' di diagnosi clinica, approccio metodologico ed i principi di terapia in
emergenza/urgenza sulla scorta dell’eziopatogenesi e fisiopatologia che ha generato l’evento morboso.
DEL MODULO

Programma

2 Sistemi di Monitoraggio invasivo e non invasivo in area critica
2 Anestesia generale e anestetici gassosi ed endovenosi
2 Anestesia loco-regionale; classificazione e tecniche
4 Arresto cardiorespiratorio e ILS (Intermediate Life Support)
4 Valutazione Primaria e Secondaria del Politraumatizzato
2 Trauma cranico e stato di coma
2 Principi e tecniche nel primo soccorso nelle ustioni, annegamento, folgorazione ed assideramento
2 Lo shock
2 Sepsi e Shock Settico
2 Insufficienza respiratoria ipossiemica e ipercapnica
4 Principi di supporto ventilatorio e nursing infermieristico del paziente ventilato
2 Nursing infermieristico del paziente con dolore acuto e cronico
MODULO
MEDICINA D'URGENZA
Prof. CARLO MARIA BARBAGALLO - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
1 Approccio clinico alla medicina d'urgenza
1 Shock: cardiogeno, ipovolemico, anafilattico e settico
1 CID
1 Disturbi della coscienza e stati di coma
1 Vertigini, lipotimia e sincope
1 Disturbi dell'equilibrio acido-base
1 Disturbi idro-elettrolitici
1 Complicanze acute del diabete: chetoacidosi, coma iperosmolare, acidosi lattica e coma
ipoglicemico
1 Dolore toracico acuto
1 Dispnea acuta
1 Sindrome coronarica acuta
1 Edema polmonare acuto e scompenso cardiaco
1 Embolia polmonare
1 Urgenze ed emergenze ipertensive
1 Cardiopalmo ed aritmie
1 Emergenze cardiologiche: pericardite, miocardite, endocardite
1 BPCO
1 Asma bronchiale
1 Insufficienza respiratoria acuta
1 Insufficienza epatica acuta e complicanze acute della cirrosi
1 Encefalopatia portosistemica
1 Intossicazione acuta da alcol e sindromi da astinenza alcolica
1 Insufficienza renale acuta
1 Crisi mixedematosa, tireotossicosi ed emergenze surrenaliche
1 Febbre ed emergenze infettive
1 Ipotermia e assideramento
1 Sindromi emorragiche acute
1 Dolore addominale, lombare e agli arti inferiori
1 Urgenze ematologiche: anemie, leucopenie, piastrinopenie e crisi blastiche
1 Diarrea e vomito
MODULO
MEDICINA D'URGENZA
Prof.ssa ANNA LICATA - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE

Modalità d'esame

La prova d'esame consiste in una prova orale.

Testi di riferimento

Testi consigliati
Tiberio-Randazzo et al Emergenze Medico Chirurgiche Elsevier Masson Edit. E. ROMANO, Anestesia - I Principi e le
Tecniche, UTET. P. ROSEN, Emergency Medicine, vol. I, II, Mosby, II edizione. R.D. MILLER, Anesthesia, Churchill
Livingstone, III edizione. J.M. CIVETTA, Critical Care, J.B. Lippincott, Philadelphia, 1988. Textbook of Advanced Cardiac Life
Support, American Heart Association, II edizione. Health Care Provider’s Manual for Basic Life Support, American Heart
Association. Critical Care Diagnosis & Treatment, edited by F.S. Bongard & D.Y. Sue, Lange Medical Book. Emergency
Diagnosis & Treatment, edited by C.E. Saunders & M.T. Ho, Lange Medical Book. NOVELLI ET AL., Anestesia,
Rianimazione ed Emergenze Medico-Chirurgiche, Gnocchi, Napoli, 1995
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50410-Emergenze medico-chirurgiche
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE

  • Manuale di Medicina D’Urgenza, Della Corte F et al., Ed. Mc Graw Hill.
  • Urgenze ed Emergenze Medico-Chirurgiche, Agro' F et al., Ed. Minerva Medica.
  • Emergenze Medico-Chirurgiche, Tiberio G et al..; Ed. Masson.
  • Medicina D’urgenza e Pronto Soccorso, Coraggio F et al., Ed. Gnocchi.
  • Diagnosi e Trattamento delle Emergenze medico-chirurgiche, Andreoni B et al., Ed. Elsevier-Masson.
  • Medicina di Emergenza-Urgenza, Ferrari AM et al, Ed. Elsevier.
  • Materiale didattico ed appunti delle lezioni del docente.
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50416-Clinica generale medica e chirurgica
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50416-Clinica generale medica e chirurgica
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE

Codice insegnamento 02991

MEDICINA INTERNA C.I. sede CHIRONE 6° anno · 12 CFU · MED/09 · 0 file

DEL MODULO Conoscenza della clinica e della terqapia delle principali malattie di interesse internistico DEL MODULO Obiettivi sono il riconoscimento dei principali quadri clinici e la discusione interattiva di casi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DEL MODULO
Conoscenza della clinica e della terqapia delle principali malattie di interesse internistico
DEL MODULO
Obiettivi sono il riconoscimento dei principali quadri clinici e la discusione interattiva di casi clinici.
DEL MODULO
Il corso si propone di formare nello studente - gia' prossimo alla Laurea - l’attitudine a considerare i seguenti elementi, che
connotano aspetti peculiari della Geriatria e della Gerontologia all’interno dell’ambito piu' esteso della Medicina Interna: il
ruolo della medicina geriatrica nella pratica della medicina interna; la metodologia dell’approccio geriatrico e i relativi
strumenti; i rischi di danno iatrogeno che rendono molto ristretto nell’anziano il margine terapeutico e comportano un continuo
monitoraggio e frequenti adattamenti; le peculiarita' di presentazione delle principali malattie in funzione dell’eta.
DEL MODULO
DEL MODULO
La Medicina Interna è una branca della medicina molto ampia che si occupa di diagnosticare e trattare patologie molto
diverse e complesse affrontandole dal punto di vista medico, contrapposto a quello più prettamente chirurgico.
L’insegnamento di Medicina Interna deve consentire di apprendere conoscenze teoriche, scientifiche e professionali nei
campi della fisiopatologia medica, della semeiotica medica funzionale e strumentale, della metodologia clinica, della medicina
basata sulle evidenze, della clinica medica generale e della terapia medica con specifica competenza nella medicina
d’urgenza e pronto soccorso. Obiettivi formativi sono l’acquisizione di una soddisfacente conoscenza teorica nella diagnosi
clinica e strumentale delle più diffuse patologie internistiche, delle conoscenze fondamentali di fisiopatologia dei diversi organi
ed apparati, le conoscenze teoriche e pratiche necessarie per il riconoscimento delle malattie che riguardano i diversi sistemi
dell’organismo, le conoscenze teoriche e pratiche dei principali settori di diagnostica strumentale e di laboratorio relative alle
suddette malattie, l’acquisizione della capacità di valutazione delle connessioni ed influenze internistiche e specialistiche.
Deve pertanto saper riconoscere i sintomi e i segni clinico-funzionali con cui si manifestano le malattie di vari organi ed
apparati, avendo acquisito le conoscenze fondamentali diagnostiche, terapeutiche, psicologiche ed etiche necessarie per una
visione globale del paziente.

Programma

2 Le febbri di origine sconosciuta ( FUO)
2 le febbri leucopenizzanti
2 Reumatismo Articolare Acuto
2 Malattia di Still
2 Sindrome da attivazione macrofagica
2 La Leishmaniosi
2 Endocarditi infettive
2 Pericardite e miocardite
4 valutazione del rischio cardiovascolare nel paziente a rischio cardiometabolico
2 Ictus ischemico: una malattia anche internistica
2 Terapie emergenti dello Scompenso Cardiaco Congestizio
2 I nuovi anticoagulanti orali in Medicina Interna
2 terapia antibiotica delle polmoniti
2 Mononucleosi infettiva e le sindromi mononucleosiche
MODULO
MEDICINA INTERNA. MODULO I
Prof. ANTONIO CARROCCIO - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
50 Casi clinici in gastroenterologia
Casi clinci in cardiologia
Casi clinici in reumatologia
Casi clinici in malattie infettive
Casi clinici in pneumologia
MODULO
GERIATRIA
Prof. EMILIO NARDI - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
30 1. Demografia;
2. Il processo di invecchiamento;
3. Fragilita;
4. L'invecchiamento dei principali apparati;
5. Le malattie cardiovascolari nell'anziano;
6. Declino cognitivo;
7. Nutrizione;
8. Osteoporosi;
9. Cadute e sincope;
10. Farmacoterapia nel paziente anziano;
11. Fine vita;
12. La rete dei servizi.
MODULO
MEDICINA INTERNA. MODULO II
Prof. MARIO BARBAGALLO - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE, - Sede IPPOCRATE, - Sede IPPOCRATE
40 Casi clinici e lezione frontali. La lezione frontale sara' seguita da un caso clinico esplicativo. •
Conoscere i concetti di salute e malattia; di etiologia e patogenesi • Febbre di ndd • Le alterazioni
dell'equilibrio acido base di origine metabolica e respiratoria. • L'ipertensione arteriosa essenziale
e secondaria e le sue complicanze. • Aterosclerosi e sue manifestazioni cliniche: IMA, Ictus,
AOP. • Scompenso cardiaco congestizio • La sindrome metabolica e le sue componenti (obesita,
diabete mellito, ipertensione arteriosa, dislipidemia) • La alterazioni delle funzioni piastriniche,
trombosi ed embolia. • Lo shock e la sua gestione • Le Anemie • Le malattie della tiroide, delle
paratiroidi e delle principali disendocrinopatie. • Approccio clinico-diagnostico alle principali
malattie infettive • Approccio clinico-diagnostico alle principali malattie reumatologiche; •
Approccio clinico-diagnostico alle principali malattie dell’apparato respiratorio • Approccio clinico-
diagnostico alla patologia venosa • Valutazione dell’individuo nella sua globalita, comprensiva del
suo essere psico-fisico, della sua personalita, del suo vissuto e della sua specificita' culturale ed
ambientale. • L’evoluzione epistemiologica della medicina, il concetto di salute, il concetto di
malattia, l’approccio olistico al paziente, tecniche di colloquio, principi di metodologia clinica, una
corretta alimentazione, il concetto di malattia complessa e complicata. • Malattie dell’esofago,
dello stomaco e del duodeno, le malattie acido-correlate, le infezioni gastroenteriche, le malattie
infiammatorie croniche intestinali, le sindromi da malassorbimento, le sindrome dell’intestino
irritabile. Il carcinoma del colon retto • Le epatiti virali acute e croniche; Le epatopatie alcoliche e
non; la patologia autoimmune del fegato. La cirrosi epatica e le sue complicanze. Il carcinoma
epatico; La patologia col estatica. • Il dolore addominale acuto; gli addomi acuti non chirurgici; la
pancreatite acuta, i tumori pancreas. • Glomerulonefriti, glomerulo nefrosi, evoluzione verso
l’insuff. renale cronica ed il trattamento emodialitico; nefropatie tubulari ed interstiziali: insuff.
renale acuta. • Le FUO, casi esemplificativi di malattie infettive, del collagene e tumorali •
Diagnostica differenziale e terapia delle principali malattie respiratorie • Diagnostica differenziale
e terapia delle principali malattie reumatologiche • Le complicanze e la terapia del diabete mellito

  • Le malattie virali e batteriche di interesse internistico, le infezioni nosocomiali, la tubercolosi;
    Patologie infettive e non, correlate ai migranti. • I disordini della coagulazione, le malattie mielo-
    linfoproliferative, il plasmocitoma). • Le pollinosi, le allergie alimentari, l’anafilassi. • Le malattie
    delle ossa, osteoporosi. • Danni da farmaci, eccessivo e scorretto uso dei farmaci •
    Invecchiamento aspetti demografici • Definizione dei bisogni dell’anziano- implicazioni e
    conseguenze della medicalizzazione del vecchio: la tutela dei valori dell’anziano. • Valutazione
    multidimensionale geriatria. Concetti metodologie e strumenti. Unita' di Valutazione Geriatrica e
    lavoro di equipe. Autonomia ed autosufficienza. Norma e normalita' nell’anziano. • Rete
    assistenziale Geriatria (UO geriatrica per acuti, assistenza domiciliare integrata, residenza
    sanitaria assistenziale, centro diurno). • - Linee guida WHO per la prescrizione dei farmaci nel
    vecchio. Implicazioni cliniche delle peculiari caratteristiche farmacocinetiche e farmacodinamiche.
  • L’anziano ed il decadimento psico-fisico, l’anziano, la morte, il morire, e • ’accanimento
    terapeutico, la contenzione fisica. • Cenni di Geragogia • Assistenza all’anziano: aspetti sociali ed
    integrazione tra assistenza sanitaria e sociale- interazione con il medico di medicina generale. •
    Malattie croniche, polipatologie, comorbilita' e disabilita: concetto di spettanza di vita attiva
    (DALY) • L’anziano fragile: aspetti fisici e sociali ed economici. Poverta, isolamento, abbandono e
    patologia da carenza affettiva. • Le grandi sindromi geriatriche e gli Scompensi a cascata
    nell’anziano. • Demenze • Delirium (stati confusionali) • Depressione – disturbi del sonno • Deficit
    sensitivi e sensoriali e conseguenze clinico-pratiche • Le Cadute, e la sincope • Osteoporosi e
    fratture di femore: conseguenze disabilitanti • Problemi nutrizionali nell’anziano ipo-disnutrizioni
    nell’anziano • Sindrome da immobilizzazione • Piaghe da decubito, • Incontinenza urinaria e
    Fecale.
    MODULO
    MEDICINA INTERNA. MODULO I
    Prof.ssa TIZIANA DI CHIARA - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA
    5 IPERTENSIONE ARTERIOSA: DEFINIZIONE, PRESUPPOSTI FISIOPATOLOGICI, CLINICA,
    EMERGENZE/URGENZE IPERTENSIVE, TERAPIA
    5 VALUTAZIONE DEL RISCHIO CARDIOVASCOLARE NEL PAZIENTE A RISCHIO
    CARDIOMETABOLICO ELEVATO,
    5 ATEROSCLEROSI, SINDROMI CORONARICHE ACUTE, CARDIOPATIA ISCHEMICA
    CRONICA, CLINICA, ITER DIAGNOSTICO E TERAPEUTICO
    3 SCOMPENSO CARDIACO, TERAPIE EMERGENTI
    3 ENDOCARDITI INFETTIVE, PERICARDITI, MIOCARDITI
    3 FIBRILLAZIONE ATRIALE, i nuovi anticoagulanti orali
    3 LE FEBBRI LEUCOPENIZZANTI : BRUCELLOSI, TIFO, RICKETTSIOSI
    3 MONONUCLEOSI INFETTIVA: SINDROMI MONONUCLEOSICHE
    3 INSUFFICIENZA RENALE ACUTA E CRONICA, ETIOPATOGENESI, CLINICA, TERAPIA,
    MALATTIA RENALE CRONICA, STADIAZIONE
    5 TIROIDE, ANATOMIA, FUNZIONI, PRINCIPALI PATOLOGIE E DISFUNZIONI
    5 INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA E CRONICA, BPCO, ASMA BRONCHIALE
    3 ANEMIE, CLASSIFICAZIONE, ETIOPATOGENESI, CLINICA E TERAPIA
    4 SHOCK: DEFINIZIONE, FISIOPATOLOGIA, SHOCK SETTICO, SINDROME DA DISFUNZIONE
    MULTIORGANO

Modalità d'esame

prova orale e/o prova scritta

Testi di riferimento

-Goldmann-Cecil Medicina Interna ,ventiseiesima edizione
Rugarli Medicina Interna Sistematica-Ottava edizione
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50421-Fisiopatologia, metodologia clinica, propedeutica
clinica e sistematica medico-chirurgica
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 75
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 50
DIDATTICHE ASSISTITE
Rugarli
Harrison
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50421-Fisiopatologia, metodologia clinica, propedeutica
clinica e sistematica medico-chirurgica
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 75
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 50
DIDATTICHE ASSISTITE

  • Senin U. Paziente Anziano e Paziente Geriatrico.
  • Vergani C. Note pratiche di diagnosi e terapia per l’anziano.
  • Harrison. Principi di Medicina Interna. Casa editrice ambrosiana.
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50421-Fisiopatologia, metodologia clinica, propedeutica
    clinica e sistematica medico-chirurgica
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
    Claudio Rugarli. Manuale di Medicina Interna Sistematica. Masson Italia • Harrison. Principi di Medicina Interna. McGraw-
    Hill . • Principles of Geriatric Medicine. Hazzard WR et al, McGraw-Hill • Principles and Practice of Geriatric Medicine. Eds.
    MSJohn Pathy, Alan Sinclair, John E. Morley • Selezione di articoli della letteratura scientifica • Appunti dalle lezioni
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50404-Medicina delle attività motorie e del benessere
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 60
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 40
    DIDATTICHE ASSISTITE
    Goldman-Cecil, Medicina Interna, editore Edra, Rugarli, Medicina Interna Sistematica, Editore Edra,
    TIPO DI ATTIVITA' B
    AMBITO 50421-Fisiopatologia, metodologia clinica, propedeutica
    clinica e sistematica medico-chirurgica
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 75
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 50
    DIDATTICHE ASSISTITE

Codice insegnamento 05000

MEDICINA LEGALE E BIOETICA C.I. sede CHIRONE 6° anno · 5 CFU · MED/02 · 0 file

DEL MODULO MEDICINA LEGALE MED/43 Conoscere i fondamentali obblighi inerenti l’esercizio professionale delle professioni sanitarie, e di quella dell’Assistente sanitario in particolare, nei riguardi della Autorita'…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DEL MODULO MEDICINA LEGALE MED/43
Conoscere i fondamentali obblighi inerenti l’esercizio professionale delle
professioni sanitarie, e di quella dell’Assistente sanitario in particolare, nei
riguardi della Autorita' Giudiziaria e di quella sanitaria pubblica attualmente
vigenti in Italia. Acquisire le nozioni di base delle discipline giuridiche inerenti il
Corso Integrato, e la capacita' di utilizzare il linguaggio specifico proprio di tali
discipline per gli aspetti medico-sanitari. Essere capaci di applicare le
conoscenze acquisite al contesto dell’esercizio della professione, con
particolare riguardo alla prevenzione della salute orale, e la responsabilita'
professionale, anche nell’attivita' di equipe. Saper comunicare in modo chiaro le
conoscenze acquisite e aver sviluppato le capacita' di apprendimento che
consentano loro di continuare a studiare in modo autonomo
DEL MODULO
DEL MODULO
1. Acquisizione di consapevolezza critica relativa ai fondamentali obblighi inerenti l’esercizio professionale del medico nei
riguardi della Autorita' Giudiziaria e di quella sanitaria pubblica, attualmente vigenti in Italia.
2. Acquisizione di consapevolezza critica relativa ai fondamenti del rapporto professionale con il paziente, orientando in modo
consono ai fondamenti della professione.
3. Acquisire le nozioni di base delle discipline giuridiche – diritto penale e civile- inerenti il Corso Integrato e la capacita' di
utilizzare il linguaggio specifico proprio di tali discipline, per gli aspetti medico-sanitari.
4. Capacita' di applicare le conoscenze acquisite al contesto dell’esercizio della professione medica, con particolare
riguardo alla responsabilita' professionale.
5. Acquisizione della fondamentale semeiotica di tanatologia, patologia e tossicologia forense, di patologia forense nel
vivente (valutazione del danno biologico, giudizio in tema di in invalidita' civile ed invalidita' personale) e per la tutela della
disabilita.
6. Fondamentali competenze in tema di identificazione personale ed eta' biologica del vivente e nel post mortem;
orientamento in tema di sopralluogo giudiziario e certificazione di morte.
DEL MODULO
Conoscere i fondamentali obblighi etici, deontologici e giuridici inerenti l’esercizio professionale sia nei riguardi dei paziente
(informazione e consenso, segreto professionale, privacy, ecc. ) della Autorita' Giudiziaria (referto, rapporto, denuncia di
reato, ecc.) che di quella sanitaria pubblica (documentazione sanitaria, TSO). Acquisire le nozioni di base delle discipline
giuridiche inerenti il Corso Integrato, e la capacita' di utilizzare il linguaggio specifico proprio di tali discipline per gli aspetti
medico-sanitari. Essere capaci di applicare le conoscenze acquisite al contesto dell’esercizio professione, con particolare
riguardo alla responsabilita' professionale alla luce della leggi Gelli Bianco, anche nell’attivita' di equipe e con riferimento alle
tematiche di Risk Management.
DEL MODULO
Comprendere i presupposti di liceita' dell’atto medico odontoiatrico, nel rispetto delle diverse competenze specialistiche,
comprendere la metodologia medico legale che sostiene il giudizio in tema di responsabilita' professionale nei diversi ambiti
penale e civile, con particolare riguardo al ristoro del danno ingiusto. Acquisire la capacita' di integrare le conoscenze di
semeiotica forense per un approccio critico ed un atteggiamento orientato alla ricerca, dimostrando di essere in grado di
formulare giudizi personali per risolvere problemi diagnostici posti dalla patologia forense nel vivente (valutazione del danno
in odontoiatria) e nel cadavere, acquisizione di fondamentali nozioni di tanatologia ed asfissiologia.
Essere in grado di individuare i bisogni del cittadino riguardo a prestazioni previdenziali/assistenziali e per la tutela della
disabilita.

Programma

2 1.(cid:9)MEDICINA LEGALE GENERALE
Qualifiche giuridiche del medico, Denunce, Referto
2 Rapporto all'autorita' giudiziaria e denunzia di reato, Certificati, Segreto professionale e
trattamento dei dati sensibili sanitari
1 La causalita, Il rapporto di causalita, Causa unica esclusiva e sopravvenuta
1 Responsabilita' professionale: Principi generali. Teorie dell'errore professionale; Responsabilita'
morale, Responsabilita' penale, Responsabilita' civile
1 La responsabilita' civile da fatto illecito, da inadempimento di obbligazioni
Specie della responsabilita. Il danno risarcibile.
1 L'imputabilita, Cause di esclusione dell'imputabilita: Eta' minore; Vizio totale e parziale di mente.
Ubriachezza e stupefazione. Intossicazione cronica da alcool e da stupefacenti. Sordomutismo
1 Caratterizzazione del reato. L'omicidio in generale. Interruzione volontaria della gravidanza,
Infanticidio e feticidio
2 Percosse, Lesione personale dolosa, Gradi della lesione personale dolosa
Lesione personale colposa. Lesione personale conseguente ad altro delitto
1 Violenza sessuale ed Accertamenti medico-legali in caso di delitti sessuali e maltrattamento su
minori.
2 2.(cid:9)TRAUMATOLOGIA
Abrasioni, Escoriazioni, Ferite lacero-contuse, Fratture. Lesioni da arma bianca: Ferita da taglio,
Ferite da punta, Ferite da punta e taglio, Ferite da fendente
2 Lesioni da arma da fuoco: Lesioni da armi portatili a proiettile unico e carica multipla. Caratteri
del foro d'entrata. Caratteri del foro d'uscita. Caratteri del tramite. Lesioni da armi portatili a carica
multipla.I grandi traumatismi, Precipitazione, Incidenti stradali
2 3.(cid:9)ASFISSIOLOGIA FORENSE
Generalita. Soffocazione diretta, Impiccamento, Strangolamento, Strozzamento,
Annegamento, Sommersione interna, Intasamento, Soffocazione diretta, Confinamento
2 TOSSICOLOGIA FORENSE
Veleno ed avvelenamento, Diagnosi di avvelenamento Alcolismo: aspetti clinici e medico-
legali, Alcool e guida: legislazione
Intossicazione acuta da alcool. Le tossicodipendenze: Evoluzione legislativa in materia di
stupefacenti e stati di Tossicodipendenza
1 5.TANATOLOGIA
Fenomeni tanatologici primari immediati, Fenomeni tanatologici primari consecutivi. Le
ipostasi. Il raffreddamento del corpo. L'acidificazione e altre modificazioni post-mortali. La
rigidita' cadaverica. La disidratazione.
2 L'autolisi. La putrefazione. La macerazione. La saponificazione. La mummificazione. La
corificazione. Datazione di Epoca della morte
1 6.(cid:9)ASSICURAZIONI SOCIALI
Infortunio sul lavoro e Malattia professionale. Assicurazione obbligatoria per gli infortuni sul
lavoro e le malattie professionali in ambito agricolo ed industriale.
1 Invalidita' pensionabile, Assegno ordinario di invalidita, Pensione ordinaria di inabilita. Invalidita'
civile, Indennita' di accompagnamento
1 7.(cid:9)ETICA MEDICA
Il codice di deontologia medica italiano e quello europeo . La riservatezza ed il segreto
professionale . La liberta' del paziente e quella del medico
I fondamenti di liceita' dell’atto medico. Informazione e consenso
La sperimentazione terapeutica
1 8.(cid:9)DNA E PROVA SCIENTIFICA IN MEDICINA LEGALE
3 Fondamentali competenze in tema di identificazione personale ed eta' biologica del vivente e nel
post mortem; orientamento in tema di sopralluogo giudiziario e certificazione di morte.
MODULO
MEDICINA LEGALE
Prof.ssa ELVIRA VENTURA SPAGNOLO - Sede HYPATIA, - Sede HYPATIA
2 Referto Rapporto Denunce obbligatorie
1 Segreto professionale, d'ufficio e Normativa sulla privacy
1 Qualifiche giuridiche dell'operatore sanitario
1 Delitto di percosse e lesioni personali
4 Responsabilita' professionale - legge Gelli/Bianco
1 Informazione e consenso
1 Il reato
2 Norme etiche e codice di deontologia
3 rischio clinico e risk management
1 problematiche di Fine vita e testamento biologico
3 Cartella clinica, cartella infermieristica, cartella clinica integrata, e cartella informatizzata
2 Donazione organi, trapianto, accertamento morte cerebrale
1 Violenza sessuale ed accertamenti medico legali
3 Elementi di medicina necroscopica
4 Elementi di patologia medico legale
MODULO
MEDICINA LEGALE
Prof.ssa STEFANIA ZERBO - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
2 Qualifiche giuridiche del medico Denunce sanitarie, Referto –Rapporto, Certificati.
2 esercizio abusivo di professione. Cartella clinica e reati specificatamente connessi.
2 Segreto professionale e legge della privacy.
2 La causalita' ed il rapporto di causalita
2 Responsabilita' professionale: Principi generali e Teorie dell'errore professionale.
2 Specie della responsabilita: Responsabilita' morale, Responsabilita' penale, Responsabilita' civile
2 Consenso al trattamento sanitario
2 Il reato di percosse e di lesioni personali dolose e colpose
2 Il rischio
2 ASFISSIOLOGIA Generalita' e fisiopatologia
2 TANATOLOGIA Fenomeni tanatologici primari immediati e consecutivi: ipostasi, raffreddamento
corporeo, acidificazione e altre modificazioni post-mortali, rigidita' cadaverica, disidratazione.
Autolisi, putrefazione, epoca della morte.
2 Infortunio sul lavoro e cenni sulle Malattie professionali
2 Tutela della invalidita' civile ed Invalidita' pensionabile. Indennita' di accompagnamento
2 Etica medica, Il codice di deontologia medica.
30 Qualifiche giuridiche del medico Denunce sanitarie, Referto –Rapporto, Certificati.Denunce
sanitarie, Referto –Rapporto, Certificati, Cartella clinica e reati specificatamente connessi.
ASFISSIOLOGIA.Fenomeni tanatologici primari immediati e consecutivi: ipostasi,
raffreddamento corporeo, acidificazione e altre modificazioni post-mortali, rigidita' cadaverica,
disidratazione. Autolisi, putrefazione, epoca della morte.
Segreto professionale.Infortunio sul lavoro e cenni sulle Malattie professionali. Tutela della
invalidita' civile ed Invalidita' pensionabile. Il codice di deontologia medica italiano
La causalita' ed il rapporto di causalita
Responsabilita' professionale: Principi generali e Teorie dell'errore professionale
Specie della responsabilita: Responsabilita' morale, Responsabilita' penale, Responsabilita' civile.
Consenso al trattamento sanitario. Il dovere di prestare assistenza
La responsabilita' civile: Responsabilita' da fatto illecito e Responsabilita' da inadempimento di
obbligazioni. Il danno risarcibile
Caratterizzazione del reato; Percosse, Lesioni personali dolose e colpose
Introduzione al tema del rischio clinico.
2 danno biologico

Modalità d'esame

Tipologia della prova: Prova orale con valutazione espressa in 30/30 e lode. La
prova mira a valutare se lo studente
possegga conoscenza e comprensione degli argomenti del programma
dell’insegnamento/corso integrato, autonomia di giudizio, capacita' di applicare
le conoscenze acquisite, linguaggio disciplinare specifico.
Numero minimo di domande: Lo studente dovra' rispondere ad un minimo di tre
domande, poste oralmente, che verteranno su tutti gli argomenti del
programma dell’insegnamento/corso integrato, con riferimento alle tematiche
trattate a lezione e ricavabili dai testi
consigliati.
prova oraleLA PROVA ORALE relativa all'intero insegnamento consiste in un
colloquio con un numero minimo di tre domande ed e' volta ad accertare : a) le
conoscenze acquisite nelle singole discipline e la capacita' di stabilire
connessioni tra i contenuti b) le capacita' elaborative dimostrando di aver
compreso le applicazioni e le implicazioni dei contenuti all'interno del contesto
professionale c) le capacita' espositive manifestando di possedere adeguata
proprieta' di linguaggio e capacita' di interagire con gli esaminatori.
Il voto in trentesimi e' assegnato secondo la seguente griglia:
30-30 e lode=Eccellente (A – A+, Excellent)= conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento; lo studente dimostra elevata capacita' analitico-sintetica ed
e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di elevata
complessita
27-29=Ottimo (B, Very good) = Ottima conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento e ottima proprieta' di linguaggio; lo studente dimostra
capacita' analitico-sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per risolvere
problemi di complessita' media e, in taluni casi, anche elevata
24-26=Buono (C, Good) = Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e
buona proprieta' di linguaggio; lo studente e' in grado di applicare le conoscenze
per risolvere problemi di media complessita
21-23=Discreto=Discreta (D, Satisfactory) = conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento, in taluni casi limitata agli argomenti principali; accettabile
capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare
autonomamente le conoscenze acquisite
18-20=Sufficiente (E, Sufficient) =Minima conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento, spesso limitata agli argomenti principali; modesta capacita'
di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente
le conoscenze acquisite
1-17=Insufficiente (F, Fail)=Non possiede una conoscenza accettabile dei
contenuti principali dell’insegnamento; scarsissima o nulla capacita' di utilizzare
il linguaggio specifico della disciplina e di applicare autonomamente le
conoscenze acquisite

Testi di riferimento

Medicina legale orientata per problemi. Zagra M, Argo A. 2^ ed. Edizioni Edra, Milano, 2018
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50409-Medicina e sanità pubblica e degli ambienti di lavoro e
scienze medico legali
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE
Macchiarelli Medicina legale Edito da Minerva Medica ultima edizione
Medicina Legale; C.Puccini, 2003, Casa Ed. Ambrosiana, Milano.
Medicina legale e delle Ass.ni F. Aragona Edito Ermes
Normative di riferimento scaricabile dal sito gazzetta ufficiale
Appunti delle lezioni
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50409-Medicina e sanità pubblica e degli ambienti di lavoro e
scienze medico legali
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE
1.(cid:9)Medicina legale orientata per problemi, Zagra M., Argo A., Madea B., Procaccianti P., Elsevier Milano, 2001. Codice ISBN
8821447731
TIPO DI ATTIVITA' B
AMBITO 50409-Medicina e sanità pubblica e degli ambienti di lavoro e
scienze medico legali
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
PERSONALE
NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
DIDATTICHE ASSISTITE

Codice insegnamento 17450

OSTETRICIA, GINECOLOGIA ED UROLOGIA C.I. sede CHIRONE 6° anno · 8 CFU · MED/40 · 0 file

DEL MODULO Obiettivo del Modulo di Urologia e' quello di: fornire la conoscenza delle problematiche fisio-patologiche, anatomopatologiche, preventive e cliniche riguardanti il sistema genito-urinario fornendone…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DEL MODULO
Obiettivo del Modulo di Urologia e' quello di:

  • fornire la conoscenza delle problematiche fisio-patologiche, anatomopatologiche, preventive e cliniche riguardanti il sistema
    genito-urinario fornendone l’interpretazione eziopatogenetica e indicandone gli indirizzi diagnostici e terapeutici.
  • fornire gli strumenti per riconoscere le forme piu' frequenti di patologia andrologica, indicandone misure preventive e
    terapeutiche fondamentali.
  • fornire la conoscenza delle problematiche fisiopatologiche, psicologiche e cliniche, riguardanti la fertilita' e la sessualita'
    maschile e femminile, le sue disfunzioni, nonche' le ricadute dal punto di vista sessuologico-medico, il ricorso alla
    procreazione assistita.
    Tutti questi elementi sono inoltre necessari per riconoscere le condizioni che necessitano dell’apporto professionale dello
    specialista Urologo e Andrologo.
    DEL MODULO
    Definire una cartella clinica urologica, effettuare l'esame obiettivo (con particolare rilevo all’esecuzione di una esplorazione
    rettale e la valutazione dei genitali esterni) e pianificare la strategia diagnostica, terapeutica ed eventualmente operatoria.
    Sulla base della conoscenza dei principi di asepsi, sapere valutare le problematiche inerenti l'organizzazione e l'igiene
    ambientale delle sale operatorie. Essere in grado di riconoscere lo strumentario chirurgico, endoscopico, ed i materiali di
    sutura impiegati in ambito urologico; essere in grado di valutare l’impiego delle tecniche e delle metodiche chirurgiche
    tradizionali ed alternative.

Programma

2 Semeiotica fisica e strumentale delle malattie renali e dell’apparato urogenitale. Diagnosi e
terapia delle malattie e delle malformazioni dei reni, ureteri, vescica ed apparato genitale
maschile.
2 Semeiotica funzionale e strumentale e della clinica dell’apparato genito-urinario. Neurofisiologia
della minzione, concetto di continenza/incontinenza urinaria.
2 Infezioni delle vie urinarie. Reflusso vescicoureterale. Ematuria.
2 Ipertrofia prostatica benigna. Ritenzione urinaria acuta. Anuria.
2 Stenosi uretrale.
2 Litiasi apparato urinario.
2 Tumore della prostata.
2 Tumore della vescica.
2 Tumore dell'alta via escretrice. Tumore del surrene.
2 Tumore del rene. Patologie cistiche del rene.
2 Andrologia 1. Disfunzioni sessuali maschili. Infertilita'. Induratio penis plastica.
2 Andrologia 2. Anatomia e fisiologia dell'erezione. Diagnosi e terapia della disfunzione erettile.
2 Tumore del testicolo. Tumore del pene.
2 Emergenze urologiche.
2 Diagnostica per immagini in Urologia. Radiologia interventistica in Urologia. Strumentario
urologico chirurgico ed endoscopico. Cateteri e tecniche di cateterismo. Tecniche chirurgiche
tradizionali ed alternative.

15 Frequenza a piccoli gruppi delle attivita' di Reparto. Ogni studente partecipera' all’anamesi ed alla
stesura della cartella clinica. - Frequenza a piccoli gruppi dell’Ambulatorio di Urologia. Ogni
studente partecipera' all’anamesi, all’esame obiettivo con particolare attenzione alla esplorazione
rettale ed all’esame dei genitali esterni. Discutera' il caso clinico con il docente, visionando gli
accertamenti diagnostici, partecipando alle manovre strumentali ed alla attivita' endoscopica. -
Frequenza a piccoli gruppi dell’attivita' chirurgica specifica in sala operatoria.
MODULO
UROLOGIA
Prof. CARLO PAVONE - Sede CHIRONE, - Sede CHIRONE
2 Semeiotica funzionale e strumentale e della clinica dell’apparato genito-urinario. Neurofisiologia
della minzione, concetto di continenza/incontinenza urinaria.
2 Semeiotica fisica e strumentale delle malattie renali e dell’apparato urogenitale. Diagnosi e
terapia delle malattie e delle malformazioni dei reni, ureteri, vescica ed apparato genitale
maschile.
4 Malformazioni urogenitali. Infezioni delle vie urinarie; reflusso vescicoureterale. Infezioni e flogosi
delle vie urinarie nella donna. Ematuria. Ritenzione d’urina ed anuria, sindrome ostruttiva.
2 Calcolosi urinaria. Vescica neurologica.
2 Ipertrofia prostatica benigna; prostatiti.
2 Elementi di oncologia dell’apparato urogenitale e terapie integrate.
2 Tumori della vescica. Cancro della prostata. Tumori del testicolo. Tumori del pene.
2 Emergenze uro-genitali: traumi del pene; torsione del testicolo.
2 Gli incurvamenti del pene: Induratio Penis Plastica; Recurvatum. Protesi peniene.
2 Elementi di Andrologia ed Andrologia Chirurgica. Disfunzioni sessuali maschili. Infertilita.
Dismorfofobia peniena.
2 Anatomia e fisiologia della disfunzione erettile. Diagnosi e terapia delle disfunzione erettile.
4 Diagnostica per immagini in Urologia. Radiologia interventistica in Urologia. Strumentario
urologico chirurgico ed endoscopico. Cateteri e tecniche di cateterismo. Tecniche e metodiche
chirurgiche tradizionali ed alternative
2 Elementi orientativi per l’assistenza necessari a definire correttamente la patologia (esame clinico
obiettivo) e individuazione della strategia terapeutica ed operatoria in funzione dei rischi e dei
risultati per ogni singolo malato. Valutazione della Qualita' di Vita.

Modalità d'esame

PROVA ORALE - VALUTAZIONE IN TRENTESIMI: La valutazione dello
studente prevede una prova ORALE in cui vengono proposte minimo n. 2/3
domande aperte sui principali argomenti urologici. Lo studente dovra' dimostrare
la conoscenza degli argomenti proposti effettuando una attenta disanima che gli
consenta di collegare adeguatamente la raccolta dell'anamnesi e l'esame
obiettivo ad una corretta diagnosi e successiva ipotesi di trattamento,
dimostrando anche la comprensione dei meccanismi alla base dell’efficacia e
della qualita' delle cure, nonche' la capacita' di valutazione circa l'eventuale
impiego di tecniche e metodiche chirurgiche sia tradizionali sia alternative. Il
punteggio della prova d'esame verra' attribuito mediante un voto espresso in
TRENTESIMI. Per superare l'esame con un voto non inferiore a 18/30, lo
studente deve dimostrare un raggiungimento elementare degli obiettivi: si
considerano raggiunti "obiettivi elementari" quando l’esaminando/a dimostra di
avere acquisito una conoscenza di base degli argomenti descritti nel
programma, e' in grado di operare minimi collegamenti fra di loro, dimostra di
avere acquisito una limitata autonomia di giudizio; il suo linguaggio e' sufficiente
a comunicare con gli esaminatori ma dimostra una modesta capacita' di impiego
del linguaggio specifico della disciplina. Per conseguire un punteggio pari a
30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver raggiunto in maniera
eccellente gli obiettivi previsti, e cioe' quando l’esaminando/a ha acquisito la
piena conoscenza degli argomenti del programma, dimostra di saper applicare
la conoscenza acquisita con elevata capacita' analitico-sintetica ed e' in grado di
applicare le conoscenze per risolvere problemi di elevata complessità.
PROVA ORALE - VALUTAZIONE IN TRENTESIMI:
La valutazione dello studente prevede una prova ORALE in cui vengono
proposte minimo n. 2/3 domande aperte sui principali argomenti urologici. Lo
studente dovra' dimostrare la conoscenza degli argomenti proposti effettuando
una attenta disanima che gli consenta di collegare adeguatamente la raccolta
dell'anamnesi e l'esame obiettivo ad una corretta diagnosi e successiva ipotesi
di trattamento, dimostrando anche la comprensione dei meccanismi alla base
dell’efficacia e della qualita' delle cure, nonche' la capacita' di valutazione circa
l'eventuale impiego di tecniche e metodiche chirurgiche sia tradizionali sia
alternative.
Il punteggio della prova d'esame verra' attribuito mediante un voto espresso in
TRENTESIMI.
ECCELLENTE (30-30 e lode) Eccellente conoscenza dei contenuti
dell’insegnamento; lo studente dimostra elevata capacita'
analitico-sintetica ed e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere
problemi di elevata complessita'.
OTTIMO (27-29) Ottima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e ottima
proprieta' di linguaggio; lo studente dimostra
capacita' analitico-sintetica ed in grado di applicare le conoscenze per risolvere
problemi di complessita' media e, in taluni
casi, anche elevata.
BUONO (24-26) Buona conoscenza dei contenuti dell’insegnamento e buona
proprieta' di linguaggio; lo studente e' in grado
di applicare le conoscenze per risolvere problemi di media complessita.
DISCRETO (21-23) Discreta conoscenza dei contenuti dell’insegnamento, in
taluni casi limitata agli argomenti principali;
accettabile capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di
applicare autonomamente le conoscenze
acquisite.
SUFFICIENTE (18-20) Minima conoscenza dei contenuti dell’insegnamento,
spesso limitata agli argomenti principali;
modesta capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e di
applicare autonomamente le conoscenze acquisite
INSUFFICIENTE (respinto, non idoneo) Non possiede una conoscenza
accettabile dei contenuti principali dell’insegnamento;
scarsissima o nulla capacita' di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina e
di applicare autonomamente le conoscenze
acquisite.

Testi di riferimento

  • Urologia per la scuola di Medicina. Simonato, De Stefani. Ed. ECIG. ISBN 978-88-7544-260-6. 2012
  • ATLANTE DI UROLOGIA ACCADEMIA ITALIANA UROLOGIA. Il testo si trova nella piattaforma AMAZON (https://
    www.amazon.it/): cliccando sulla copertina si accede alla pagina del download. Costo 2.99 euro
  • Urologia. Prorpiglia. Ed. MINERVA MEDICA. ISBN 978-88-7711-8349. 2015
    TIPO DI ATTIVITA' C
    AMBITO 20949-Attività formative affini o integrative
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE
    Trattato di Chirurgia Andrologica e Andrologia C. Pavone e R. Iacona, seconda edizione ARACNE editrice Roma
    The nurse practitioner in urology. Lajiness,Quallich. Springer.
    Core Curriculum for Urologic Nursing. 1st Ed. SUNA.
    TIPO DI ATTIVITA' C
    AMBITO 20949-Attività formative affini o integrative
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLO STUDIO 45
    PERSONALE
    NUMERO DI ORE RISERVATE ALLE ATTIVITA' 30
    DIDATTICHE ASSISTITE

Codice insegnamento 17449

PEDIATRIA sede CHIRONE 6° anno · 6 CFU · MED/38 · 0 file

Il corso si propone di trasmettere conoscenze e competenze nel campo della metodologia clinica e della terapia delle patologie pediatriche generali e specialistiche dal neonato all'adolescente, con particolare…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di trasmettere conoscenze e competenze nel campo della
metodologia clinica e della terapia delle patologie pediatriche generali e
specialistiche dal neonato all'adolescente, con particolare riferimento alla
neonatologia, endocrinologia, auxologia, genetica clinica, strumenti di
prevenzione e tutela della salute in eta' evolutiva, alle patologie pediatriche
dell'apparato gastrointesinale, del sistema cardiovascolare, dell'apparato
respiratorio, urogenitale, del SNC e alle patologie di interesse ematoonocologico
in eta' pediatrica.
Il corso si propone di trasmettere conoscenze e competenze nel campo della
metodologia clinica e della terapia delle patologie pediatriche generali e
specialistiche dal neonato all’adolescente, con particolare riferimento alla
neonatologia, endocrinologia, auxologia, genetica clinica, strumenti di
prevenzione e tutela della salute in eta' evolutiva, alle patologie pediatriche
dell’apparato gastrointestinale, del sistema cardiovascolare, dell’apparato
respiratorio, urogenitale, del SNC e alle patologie di interesse emato-oncologico
in eta' pediatrica.

Programma

4 Assistenza al neonato alla nascita. Il neonato sano. Il neonato pretermine e di basso peso. Il neonato asfittico.
Il distress respiratorio nel neonato.
3 Itteri neonatali
2 Infezioni e sepsi neonatali
3 Screening neonatali. Le vaccinazioni.
2 L'accrescimento corporeo in eta' evolutiva. I disturbi della crescita
2 La puberta: cronologia, anticipazioni e ritardi puberali. Nozioni adolescentologia
4 Principali malattie endocrine del bambino. Diabete mellito. Diabete insipido. Ipotiroidismo.
2 Malattie congenite del metabolismo
6 Patologia genetica e malformazioni congenite. Diagnosi prenatale e consulenza genetica
2 Le anemie congenite ed acquisite del bambino. Le porpore trombocitopeniche di interesse pediatrico. difetti
della coagulazione del sangue.
3 Patologia carenziale in pediatria. Il bambino con turbe della digestione e dell'assorbimento. Malattia celiaca.
3 Malattie infiammatorie croniche intestinali. Allergia alle proteine del latte vaccino. Il reflusso gastroesofageo.
2 Malattie del SNC di interesse pediatrico.
2 Cardiopatie congenite e acquisite.
3 Malattie dei reni e delle vie urinarie. Glomerulonefriti e sindrome nefrosica.
4 Principali malattie respiratorie del bambino. Polmoniti. Asma. Fibrosi cistica.
4 Malattie da alterata risposta immunitaria. Nozioni di reumatologia pediatrica. Vasculiti.
3 Principali neoplasie in eta' pediatrica. Linfomi e leucemie. Masse addominali.
2 Disturbi della differenziazione sessuale.

4 Le emergenze in pediatria. Rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione precoce. Manovre di disostruzione
da corpo estraneo.
DOCENTE: Prof. MARIO GIUFFRE- Sede HYPATIA
1 Introduzione alla medicina dell'eta' evolutiva e semeiotica pediatrica.
4 Assistenza al neonato alla nascita. Il neonato sano. Il neonato pretermine e di basso peso. Il neonato asfittico.
Il distress respiratorio nel neonato.
3 Itteri neonatali.
2 Infezioni e sepsi neonatali.
2 Screening neonatali. Le vaccinazioni.
2 L’accrescimento corporeo in eta' evolutiva. I disturbi della crescita.
2 La puberta: cronologia, anticipazioni e ritardi puberali. Nozioni di adolescentologia.
4 Principali malattie endocrine del bambino. Diabete melllito. Diabete insipido. Ipotiroidismo.
2 Malattie congenite del metabolismo.
6 Patologia genetica e malformazioni congenite. Diagnosi prenatale e consulenza genetica.
2 Le anemie congenite ed acquisite del bambino. Le porpore trombocitopeniche di interesse pediatrico. Difetti
della coagulazione del sangue.
3 Patologia carenziale in pediatria. Il bambino con turbe della digestione e dell’assorbimento. Malattia celiaca.
3 Malattie infiammatorie croniche intestinali. Intolleranza alle proteine del latte vaccino. Il reflusso
gastroesofageo.
2 Malattie del SNC di interesse pediatrico.
2 Cardiopatie congenite ed acquisite.
3 Malattie dei reni e delle vie urinarie. Glomerulonefriti e sindrome nefrosica.
4 Principali malattie respiratorie del bambino. Polmoniti. Asma. Fibrosi cistica.
4 Malattie da alterata risposta immunitaria. Nozioni di reumatologia pediatrica. Vasculiti.
3 Principali neoplasie in eta' pediatrica. Linfomi e leucemie. Masse addominali.
2 Disturbi della differenziazione sessuale.

4 Le emergenze in pediatria. Rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione precoce. Manovre di distruzione da
corpo estraneo.

Modalità d'esame

Prova orale consistente in un colloquio volto ad accertare il possesso delle
competenze e conoscenze disciplinari previste dal corso attraverso almeno 2
domande pensate per testare i risultati di apprendimento previsti verificando le
conoscenze acquisite, le capacita' elaborative e il possesso di un'adeguata
capacita' espositiva. La valutazione viene espressa in trentesimi in conformita' ai
seguenti criteri:

  • Eccellente: 30-30 e lode. Corrisponde a un'eccellente conoscenza degli
    argomenti, proprieta' di linguaggio e capacita' analitico-sintetica; lo studente e' in
    grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di elevata complessità.
  • Ottimo: 27-29. Corrisponde ad una ottima conoscenza dei temi del corso,
    proprieta' di linguaggio e capacita' analitico-sintetica; lo studente e' in grado di
    applicare le conoscenze per risolvere problemi di complessita' medio-elevata.
  • Buono: 24-26. Corrisponde ad una buona conoscenza di base dei temi
    principali, proprieta' di linguaggio e capacita' di argomentazione autonoma; lo
    studente e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di media
    complessità.
  • Discreto: 21-23. Corrisponde ad una limitata conoscenza di base dei temi del
    corso, accettabile proprieta' di linguaggio e capacita' di argomentazione
    autonoma, limitata capacita' di applicare autonomamente le conoscenze
    acquisite.
  • Sufficiente: 18-20. Corrisponde a minime conoscenze di base dei temi del
    corso limitata ai soli argomenti principali, mediocre proprieta' di linguaggio,
    minima o nulla capacita' di argomentazione autonoma.
  • Insufficiente: 1-17. Non possiede una conoscenza accettabile dei temi del
    corso, insufficiente proprieta' dei linguaggio e capacita' di argomentazione
    autonoma.
    Elaborato scritto o prova orale consistente in un colloquio volto ad accertare il
    possesso delle competenze e conoscenze disciplinari previste dal corso
    attraverso almeno 2 domande pensate per testare i risultati di apprendimento
    previsti verificando le conoscenze acquisite, le capacita' elaborative e il
    possesso di un'adeguata capacita' espositiva. La valutazione viene espressa in
    trentesimi in conformita' ai seguenti criteri:
  • Eccellente: 30-30 e lode. Corrisponde a un’eccellente conoscenza degli
    argomenti, proprieta' di linguaggio e capacita' analitico-sintetica; lo studente e' in
    grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di elevata complessita.
  • Ottimo: 27-29. Corrisponde a una ottima conoscenza dei temi del corso,
    proprieta' di linguaggio e capacita' analitico-sintetica; lo studente e' in grado di
    applicare le conoscenze per risolvere problemi di complessita' medio-elevata.
  • Buono: 24-26. Corrisponde a una buona conoscenza di base dei temi
    principali, proprieta' di linguaggio e capacita' di argomentazione autonoma; lo
    studente e' in grado di applicare le conoscenze per risolvere problemi di media
    complessita.
  • Discreto: 21-23. Corrisponde a una limitata conoscenza di base dei temi del
    corso, accettabile proprieta' di linguaggio e capacita' di argomentazione
    autonoma, limitata capacita' di applicare autonomamente le conoscenze
    acquisite.
  • Sufficiente: 18-20. Corrisponde a minime conoscenze di base dei temi del
    corso limitata ai soli argomenti principali, mediocre proprieta' di linguaggio,
    minima o nulla capacita' di argomentazione autonoma.
  • Insufficiente: 1-17. Non possiede una conoscenza accettabile dei temi del
    corso, insufficiente proprieta' di linguaggio e capacita' di argomentazione
    autonoma.

Testi di riferimento

Pediatria essenziale; autori: Giuseppe Roberto Burgio, Alberto Martini, Luigi
Nespoli, Luigi Daniele Notarangelo; editore: Edi. Ermes; anno edizione: 2012;
ISBN-10: 8870512258; ISBN-13: 978-8870512250.
Nelson. Manuale di pediatria; autori: Karen J. Marcdante,Robert M.
Kliegman,Hal B. Jenson; editore: Elsevier; edizione: 6; anno edizione: 2012;
ISBN-10: 8821432289; ISBN-13: 978-8821432286.
Burgio et al. Pediatria essenziale. UTET
Marcdante et al. Nelson Manuale di Pediatria. Elsevier

Codice insegnamento 93516

TPVES 6° anno · 15 CFU · 0 file
ANATOMIA PATOLOGICA 2° semestre · 6 CFU · MED/08 · 0 file
ANATOMIA PATOLOGICA Annuale · 12 CFU · 0 file
ANATOMIA PATOLOGICA I 0 file
ANATOMIA PATOLOGICA I 0 file
ANATOMIA PATOLOGICA I 0 file
ANATOMIA PATOLOGICA II 0 file
ANATOMIA PATOLOGICA II 0 file
ANATOMIA PATOLOGICA II 0 file
ANATOMIA UMANA I 1° semestre · 7 CFU · BIO/16 · 0 file
ANATOMIA UMANA I 2° semestre · 10 CFU · 0 file
ANATOMIA UMANA II 2° semestre · 7 CFU · BIO/16 · 0 file
ANATOMIA UMANA II 1° semestre · 6 CFU · BIO/16 · 0 file
ANATOMIA UMANA II. MODULO I 0 file
ANATOMIA UMANA II. MODULO I 0 file
ANATOMIA UMANA II. MODULO I 0 file
ANATOMIA UMANA II. MODULO II 0 file
ANATOMIA UMANA II. MODULO II 0 file
ANATOMIA UMANA II. MODULO II 0 file
ANESTESIOLOGIA E TERAPIA INTENSIVA 0 file
ANESTESIOLOGIA E TERAPIA INTENSIVA 0 file
ANESTESIOLOGIA E TERAPIA INTENSIVA 0 file
BIOCHIMICA Annuale · 10 CFU · BIO/10 · 0 file
BIOCHIMICA CLINICA 0 file
BIOCHIMICA CLINICA 0 file
BIOCHIMICA CLINICA 0 file
BIOCHIMICA I 0 file
BIOCHIMICA I 0 file
BIOCHIMICA I 0 file
BIOCHIMICA SISTEMATICA UMANA 1° semestre · 6 CFU · BIO/10 · 0 file
BIOCHIMICA, STATISTICA, GENETICA 2° semestre · 11 CFU · 0 file
BIOETICA 0 file
BIOETICA 0 file
BIOETICA 0 file
BIOFISICA, SEGNALI BIOELETTRICI E DISPOSITIVI BIOMEDICALI Annuale · 14 CFU · 0 file
BIOLOGIA 1° semestre · 6 CFU · BIO/13 · 0 file
CARDIOCHIRURGIA, EMERGENZE E TECNICHE DI SUPPORTO PER LA VITA 2° semestre · 8 CFU · 0 file
CARDIOLOGIA 0 file
CARDIOLOGIA 0 file
CARDIOLOGIA 0 file
CHIMICA E PROPEDEUTICA BIOCHIMICA 1° semestre · 6 CFU · BIO/10 · 2 file
Archivio Globale
CHIMICA E PROPEDEUTICA BIOCHIMICA 1° semestre · 6 CFU · BIO/10 · 0 file
CHIRURGIA GENERALE 2° semestre · 6 CFU · 0 file
CHIRURGIA GENERALE DI URGENZA 0 file
CHIRURGIA GENERALE DI URGENZA 0 file
CHIRURGIA GENERALE DI URGENZA 0 file
CHIRURGIA GENERALE I 0 file
CHIRURGIA GENERALE I 0 file
CHIRURGIA GENERALE I 0 file
CHIRURGIA GENERALE II 0 file
CHIRURGIA GENERALE II 0 file
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