Corso di laurea

discipline delle arti, della musica e dello spettacolo

Università degli Studi di Padova · 90 materie · 16 file condivisi

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Caratteristiche e finalità
Il Corso di studi prevede insegnamenti umanistici di base nelle aree letterarie, storiche e sociologiche, oltre che caratterizzanti nell'ambito delle arti visive, del cinema e dell'audiovisivo, della fotografia, della musica, della radio, del teatro e della televisione, tutti finalizzati a promuoverne un'approfondita conoscenza storica e critica. Il piano formativo è completato da un'articolata scelta tra corsi in aula e laboratori specifici, volti a individualizzare la formazione di studentesse e studenti rispetto ai settori lavorativi in cui prevedono di inserirsi. Il Corso forma figure professionali esperte nell'ambito della cultura umanistica con buone abilità informatiche e tecnologiche, dotate di competenze storico-critiche e di una formazione teorico-pratica articolate nei settori citati. Un profilo supportato, inoltre, dalla padronanza delle nuove tecnologie negli ambiti delle arti e dello spettacolo che sarà in grado di scrivere e parlare una lingua dell'Unione europea (inglese, francese, tedesco o spagnolo) e acquisirà, nel corso degli studi, buone capacità argomentative e comunicative.

Ambiti occupazionali
Chi consegue il titolo di laurea potrà inserirsi in diversi ambiti e organismi dell'industria culturale, pubblica e privata, anche in forma autonoma, indirizzando le proprie attitudini a partire dagli insegnamenti e dalle attività laboratoriali scelti durante il proprio percorso formativo.
Il Corso forma le seguenti figure professionali:
- assistente alla progettazione e alla realizzazione di progetti culturali nell'ambito delle arti, del cinema e dell'audiovisivo, della fotografia, della musica, del teatro e multimedia. Questa figura opera e interviene nella progettazione e realizzazione di eventi occupandosi delle diverse fasi preparatorie, progettuali ed esecutive relative alla produzione di eventi (presso enti privati e pubblici di produzione, organizzazione, distribuzione di eventi anche turistici; all'interno di istituzioni artistiche, cinematografiche, enti lirici, agenzie teatrali e musicali, archivi e musei; nei festival del settore, in radio e televisioni pubbliche e private). Collabora e interviene nelle attività di documentazione e ricerca utili alla preparazione degli eventi in questione, raccogliendo bibliografie, contributi iconografici e multimediali. Coopera alla realizzazione e all'allestimento di prodotti multimediali;
- operatrice e operatore didattico-culturale nell'ambito delle arti, del cinema e dell'audiovisivo, della fotografia, della musica, del teatro e multimedia. Agisce in affiancamento all'ideazione e realizzazione di progetti didattico culturali finalizzati alla conoscenza di linguaggi espressivi relativi ai settori di pertinenza. Si occupa di progetti di divulgazione, avvicinamento ed educazione alle culture artistiche, performative e mediali. Svolge la sua attività in sezioni didattiche di musei, cineteche, ma anche all'interno di associazioni e istituzioni culturali del settore, presso enti e realtà preposti alla promozione turistica; collabora e organizza, inoltre, attività laboratoriali in scuole e comunità;
- collaboratrici e collaboratori di redazione e che operano nella divulgazione nell'ambito delle arti, del cinema e dell'audiovisivo, della fotografia, della musica, del teatro e multimedia. Questa figura fornisce contenuti per l'industria culturale (uffici stampa di istituzioni culturali, spettacolo e turismo per i settori di pertinenza), nell'ambito dell'editoria (editoria di settore, redazione di giornali e riviste specializzate anche multimediali) e in quello televisivo, radiofonico e dei media.

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Materie del corso

Abilita' Informatiche 1° anno · 3 CFU · 0 file

La certificazione delle competenze informatiche di base avverrà attraverso una serie di attività pratiche che saranno assegnate ai singoli studenti, con cadenza quotidiana, tramite una suite di software appositamente…

Scheda dell'insegnamento

Programma

La certificazione delle competenze informatiche di base avverrà attraverso una serie di attività pratiche che saranno assegnate ai singoli studenti, con cadenza quotidiana, tramite una suite di software appositamente sviluppata dal docente. Gli studenti svolgono le attività in autonomia, appoggiandosi ad una piattaforma di e-learning (in particolare un forum ed un wiki) per la risoluzione di eventuali problemi. Gli studenti potranno decidere quando, dove e quante volte svolgere ogni singola attività, fino ad ottenere un esito corretto.

Per partecipare sarà necessario iscriversi tramite la piattaforma di e-learning di Ateneo. Le iscrizioni saranno aperte sia nel primo che nel secondo semestre, per consentire agli studenti di partecipare alle attività nel periodo che preferiscono. Chi avrà completato le attività proposte potrà iscriversi alla prova di accertamento finale, che consiste nello svolgimento (di fronte al docente) di alcune delle attività già svolte durante il semestre.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Codice insegnamento 53678_552701_19816

Attivita' Di Tirocinio E Di Laboratorio 1° anno · 6 CFU · 0 file

La lista permette di verbalizzare, a parità di monte-ore e impegno previsti, esperienze a valenza laboratoriale promosse o riconosciute dal corso di laurea e diverse rispetto a quelle presenti nell'offerta formativa…

Scheda dell'insegnamento

Programma

La lista permette di verbalizzare, a parità di monte-ore e impegno previsti, esperienze a valenza laboratoriale promosse o riconosciute dal corso di laurea e diverse rispetto a quelle presenti nell'offerta formativa annuale, recanti una specifica titolazione.

Si tratta di percorsi altamente formativi che mirano ad ampliare le opportunità di entrare in contatto con la vitalità dei contesti artistici-performativi; possono consistere, ad es., in workshop dovuti alla temporanea presenza a Padova di artisti/artiste, professionisti/e e/o percorsi attivati in collaborazione con istituzioni e imprese su singoli progetti a termine.

Le attività sono di volta in volta comunicate tramite i canali ufficiali del corso di studio.

Possono rientrare in questa categoria anche attività promosse da altri corsi di studio dell'Ateneo di Padova e/o da enti esterni, queste seconde se approvate dal corso di studio (verificare con il/la referente di corso di studio prima dell'avvio dell'attività).

Proposte individuate dalle studentesse/dagli studenti possono essere riconosciute solo se conformi ai criteri e pertinenti al percorso formativo. Tali proposte devono essere preventivamente sottoposte al/alla referente per verifica della pertinenza. Qualora svolte senza l'autorizzazione del/della referente, ottenuta prima dell'avvio delle stesse, non sono creditizzabili.

Le "altre attività formative"(laboratori, seminari, workshop) adottano modalità di didattica innovativa, variabile a seconda dei contenuti e delle azioni di volta in volta previsti. Verificare nell'apposita sezione le categorie più frequenti.

Referente: Farah Polato. Da contattare in orario di ricevimento, anche telefonicamente.

Per orientamento e supporto: Servizio tutor junior [email protected],

Per ulteriori informazioni consultare homepage del corso di studio

*NB - i 6 cfu si possono anche verbalizzare sommando due attività da 3 cfu ciascuna. - la titolazione della lista NON indica che le attività di laboratorio e tirocinio (o stage) siano interscambiabili ma che la lista si può usare per l'una o l'altra attività, fatto salvo quanto previsto in termini di cfu dall'offerta formativa del proprio anno di immatricolazione

Codice insegnamento 53678_552704_24519

Attivita' Pratica Laboratoriale 1° anno · 3 CFU · 0 file

Categoria: Altre attività formative Valutazione: Approvata/Non Approvata CFU: 3 Lista di verbalizzazione generica utilizzabile per attività a valenza laboratoriale diverse rispetto a quelle presenti nell'offerta…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Categoria: Altre attività formative

Valutazione: Approvata/Non Approvata

CFU: 3

 

Lista di verbalizzazione generica

utilizzabile per attività a valenza laboratoriale diverse rispetto a quelle presenti nell'offerta formativa annuale, a parità di monte-ore e impegno previsti.

La lista permette di verbalizzare esperienze di carattere non ripetibile altamente formative e significative della vitalità dei contesti artistici-performativi attuali (ad es., workshop dovuti alla temporanea presenza a Padova di artisti/artiste, professionisti/e, collaborazioni con istituzioni e imprese su singoli progetti a termine).

Le attività sono di volta in volta comunicate tramite i canali ufficiali del corso di studio.

Possono rientrare in questa categoria anche attività promosse da altri corsi di studio dell'Ateneo di Padova e/o da enti esterni, se approvate dal corso di studio (verificare con il/la referente di corso di studio prima dell'avvio dell'attività).

Proposte individuate dalle studentesse/dagli studenti possono essere riconosciute solo se conformi ai criteri e pertinenti al percorso formativo. Tali proposte devono essere preventivamente sottoposte al/alla referente per verifica della pertinenza. Qualora svolte senza l'autorizzazione del/della referente, ottenuta prima dell'avvio delle stesse, non sono creditizzabili.

Le "altre attività formative"(laboratori, seminari, workshop) adottano modalità di didattica innovativa, variabile a seconda dei contenuti e delle azioni di volta in volta previsti. Verificare nell'apposita sezione le categorie più frequenti.

Referente: Farah Polato. Da contattare in orario di ricevimento, anche telefonicamente.

Per orientamento e supporto: Servizio tutor junior [email protected],

Per ulteriori informazioni consultare homepage del corso di studio

Codice insegnamento 53678_552725_32276

Attivita' Seminariali 1° anno · 3 CFU · 0 file

Categoria: Altre attività formative Valutazione: approvato/non approvato CFU: 3 Attività seminariali Lista di verbalizzazione generica utilizzabile per attività a valenza seminariale di approfondimento…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Categoria: Altre attività formative

Valutazione: approvato/non approvato

CFU: 3

Attività seminariali

Lista di verbalizzazione generica utilizzabile per attività a valenza seminariale di approfondimento tematico-operativo.

Sono comunicate tramite i canali ufficiali del corso di studio.

Possono rientrare in questa categoria anche attività seminariali promosse da altri corsi di studio dell'Ateneo di Padova e/o da enti esterni, se approvate dal corso di studio (verificare con il/la referente di corso di studio prima dell'avvio dell'attività).

Attività seminariali individuate dalle/agli studenti possono essere riconosciute solo se conformi ai criteri e pertinenti al percorso formativo. Tali attività devono essere comunque preventivamente sottoposte per verifica della pertinenza al/alla referente. Le attività svolte senza l'autorizzazione del referente prima dell'avvio delle stesse non sono creditizzabili.

Le attività seminariali adottano modalità di didattica innovativa, variabile a seconda dei contenuti e delle azioni di volta in volta previsti. Verificare nell'apposita sezione le categorie più frequenti.

Referente: Farah Polato. Da contattare in orario di ricevimento, anche telefonicamente.

Per orientamento e supporto nelle procedure:

Servizio tutor junior: [email protected]

Per ulteriori indicazioni si veda l'home page del corso di studio

Codice insegnamento 53678_552707_24539

Concentus Attivita' Corali 1 1° anno · 3 CFU · 0 file

Laboratorio dedicato alla vocalità, offre tre percorsi differenziati sulla base di repertori, generi ed epoche: il Canto medievale, il Coro da Camera e il Coro Grande. "Coro Grande Gaudeamus" Il Coro Grande si impegna…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Laboratorio dedicato alla vocalità, offre tre percorsi differenziati sulla base di repertori, generi ed epoche: il Canto medievale, il Coro da Camera e il Coro Grande. "Coro Grande Gaudeamus" Il Coro Grande si impegna a rendere accessibile la bellezza e la varietà della musica a tutte le persone che vogliono partecipare alle attività attraverso brani di diversi generi ed epoche, che spaziano dall'ambito sacro a quello profano e goliardico. Nel corso degli anni, il Coro Grande ha stretto collaborazioni con orchestre e cori di fama nazionale e internazionale con il quale svolge attività pubblica esibendosi in concerto. Per informazioni su orari e CFU visita la pagina web https://www.unipd.it/concentus-musicus-patavinus e la pagina moodle https://ssu.elearning.unipd.it/mod/page/view.php?id=469405 "Coro da Camera" Il Coro da camera è composto da circa 24 coristi. Si occupa principalmente dello studio di repertorio del periodo rinascimentale e barocco, oltre alla sua ricerca nella musica corale contemporanea. Collabora con ensemble strumentali specializzati nell'interpretazione con strumenti d'epoca per promuovere e preservare il patrimonio musicale meno conosciuto. Per informazioni su orari e CFU visita la pagina web https://www.unipd.it/concentus-musicus-patavinus e la pagina moodle https://ssu.elearning.unipd.it/mod/page/view.php?id=469404 Coro di Canto Medievale Il Coro di Canto Medievale si dedica allo studio e all’interpretazione del repertorio vocale del Medioevo, con particolare attenzione al canto gregoriano e alle polifonie semplici. Durante gli incontri, studenti e studentesse si cimenteranno con brani di piccola e media difficoltà, approfondendo anche le basi della tecnica vocale. Gli incontri prevedono la preparazione di uno o più eventi pubblici che saranno organizzati a cura del direttore. Per informazioni su orari e CFU visita la pagina web https://www.unipd.it/concentus-musicus-patavinus e la pagina moodle https://ssu.elearning.unipd.it/mod/page/view.php?id=469403 I laboratori si tengono sia nel I semestre che nel II semestre. Riconoscimento 3 CFU per la partecipazione ad una delle tre attività ● Partecipazione alle prove settimanali (almeno l’80% del I o del II semestre); ● Studio personale delle parti assegnate dal direttore; ● Partecipazione ai concerti Voci del piano di studio per verbalizzazione ● Student* LM Scienze dello spettacolo - Concentus 1 - Concentus attività corali 2 - Voci generiche di laboratorio; ALTRE ATTIVITA' UTILI PER IL LAVORO; ATTIVITA' DI TIROCINIO E DI LABORATORIO; ATTIVITA' SEMINARIALI ● Student* DAMS - Concentus 1 - Concentus attività corali 1 - Voci generiche di laboratorio; ALTRE ATTIVITA' UTILI PER IL LAVORO; ATTIVITA' DI TIROCINIO E DI LABORATORIO; ATTIVITA' SEMINARIALI ● Student* STBAM - Voci generiche di laboratorio: ATTIVITA' PRATICHE E DI TIROCINIO da 3 CFU o da 6 CFU ● Student* Erasmus - richiedere all'ufficio competente l'inserimento dell'attività nel libretto ● Student* altri Corsi di Laurea: chiedere info al proprio Presidente di Laurea

Codice insegnamento 53678_552739_98861

Concentus Attivita' Orchestrali 1 1° anno · 3 CFU · 0 file

Laboratorio dedicato alla musica d’insieme, offre due percorsi differenziati sulla base di repertori, generi ed epoche: l'Orchestra sinfonica e la Jazz Big Band. Orchestra sinfonica L'orchestra offre agli studenti la…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Laboratorio dedicato alla musica d’insieme, offre due percorsi differenziati sulla base di repertori, generi ed epoche: l'Orchestra sinfonica e la Jazz Big Band. Orchestra sinfonica L'orchestra offre agli studenti la possibilità di vivere un'esperienza di formazione musicale attraverso lo studio di composizioni che vanno dal periodo barocco al post-romantico (Mozart, Haydn, Beethoven, Schubert), con alcune incursioni anche in altri generi musicali (Franco Battiato, Morricone). Attualmente composta da circa una quarantina di elementi, l'orchestra si esibisce soprattutto in Veneto e nel nord Italia e collabora con importanti solisti e direttori. Per informazioni su orari e CFU visita la pagina web https://www.unipd.it/concentus-musicus-patavinus e la pagina moodle https://ssu.elearning.unipd.it/mod/page/view.php?id=469406 Big Band Nato nel 1998 come gruppo jazz all'interno del Concentus Musicus Patavinus, dall’anno 2012-13 ha debuttato all’International Jazz Day come Big Band. L’ensemble è composta da studenti, personale docente e tecnico amministrativo dell’Ateneo di Padova. L’insieme presenta un repertorio di arrangiamenti originali scritti da Alessandro Arcuri, Alessandro Fedrigo, Ettore Martin, Michele Polga, Nicola Privato, Ludovico Rinco e Marcello Tonolo, oltre ad una selezione di arrangiamenti storici del repertorio di Count Basie e Duke Ellington. Per informazioni visita la pagina web https://www.unipd.it/concentus-musicus-patavinus e la pagina moodle https://ssu.elearning.unipd.it/mod/page/view.php?id=499673 I laboratori si svolgono sia nel I che nel II semestre. Riconoscimento 3 CFU per Orchestra sinfonica ● Partecipazione a 15 incontri; ● Studio personale delle parti orchestrali assegnate; ● Partecipazione ad almeno 2 concerti. Voci del piano di studio per verbalizzazione ● Student* LM Scienze dello spettacolo - Concentus 2 - Concentus attività orchestrali 2 - Voci generiche di laboratorio; ALTRE ATTIVITA' UTILI PER IL LAVORO; ATTIVITA' DI TIROCINIO E DI LABORATORIO; ATTIVITA' SEMINARIALI ● Student* DAMS - Concentus 2 - Concentus attività orchestrali 1 - Voci generiche di laboratorio; ALTRE ATTIVITA' UTILI PER IL LAVORO; ATTIVITA' DI TIROCINIO E DI LABORATORIO; ATTIVITA' SEMINARIALI ● Student* STBAM - Voci generiche di laboratorio: ATTIVITA' PRATICHE E DI TIROCINIO da 3 CFU o da 6 CFU ● Student* Erasmus - richiedere all'ufficio competente l'inserimento dell'attività nel libretto ● Student* altri Corsi di Laurea: chiedere info al proprio Presidente di Laurea

Codice insegnamento 53678_552742_98862

FONDAMENTI DELLA COMUNICAZIONE MUSICALE 1° anno · 1 file
FONDAMENTI DELLA COMUNICAZIONE MUSICALE 1° anno · 0 file
LETTERATURA ITALIANA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ITAL-01/A · 2 file
Archivio Globale

Conoscenze: conoscere gli elementi fondamentali della testualità letteraria e dei suoi meccanismi di funzionamento (denotazione e connotazione, generi letterari, nozioni elementari di: filologia, intertestualità, livelli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze:

  • conoscere gli elementi fondamentali della testualità letteraria e dei suoi meccanismi di funzionamento (denotazione e connotazione, generi letterari, nozioni elementari di: filologia, intertestualità, livelli dell'analisi letteraria, metrica, retorica e narratologia);
  • conoscere le linee generali della letteratura italiana dalle Origini al Trecento e del primo Novecento, con particolare riferimento al genere lirico di tema amoroso;
  • conoscere i principali autori italiani del genere lirico del periodo;
  • conoscere alcuni dei testi più significativi degli autori principali del periodo.

Competenze:

  • saper riconoscere le forme della testualità della lirica dalle Origini al Trecento e del primo Novecento;
  • sapersi orientare nei movimenti e nei fatti più rilevanti della storia della letteratura italiana del periodo;
  • saper riconoscere alcuni degli elementi caratterizzanti di testi lirici del periodo trattato che riguardano il tema dell'amore;
  • saper analizzare alcuni testi di genere lirico della letteratura italiana del periodo trattato;
  • saper richiamare alla memoria una selezione dei testi analizzati.

Programma

Il programma si articola in 3 moduli:

MODULO 1. Significato e strumenti della letteratura

a) status della letteratura nell'assetto dei saperi contemporaneo e il suo significato;

b) strumenti della testualità letteraria: generi, metri, elementi di filologia e narratologia.

MODULO 2. La lirica d'amore, con particolare riferimento al tema dell'amore nella letteratura dalle Origini fino a Petrarca e in Montale.

a) lettura e commento di una selezione di testi della tradizione lirica dalle Origini (scuola siciliana, Guittone d'Arezzo, Bonagiunta da Lucca, Guido Guinizzelli, Guido Cavalcanti, Dante) fino a Petrarca, e in Montale.

b) apprendimento a memoria di una selezione di 10 testi fra quelli affrontati

MODULO 3. Finestra sulla ricerca

  • Ippolito Nievo e le lettere del 1852 e 1853 alla rivista «La Sferza» in difesa degli studenti padovani e degli ebrei.

Una frequenza fruttuosa del corso e uno studio utile per l'esame richiedono i seguenti prerequisiti:

  • una buona conoscenza della lingua italiana;
  • una conoscenza di alcuni essenziali riferimenti storici e geografici relativi alle epoche oggetto del corso;
  • una capacità di riconoscere i testi letterari e di operare elementari distinzioni del loro genere di appartenenza.

Durante le lezioni frontali saranno forniti campioni significativi di lettura e contestualizzazione.

I testi, eventualmente accompagnati da materiali di approfondimento, saranno messi a disposizione nella piattaforma Moodle.

Lo studio personale dovrà approfondire e consolidare la conoscenza degli argomenti affrontati nelle lezioni.

Se possibile, potrà essere organizzata una visita guidata alla casa di Petrarca ad Arquà e/o ad altri itinerari letterari legati al periodo studiato.

Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali; che può creare disinformazione e alimentare stereotipi; inoltre, in quanto programmata per elaborare ingenti quantità di dati e apprendere da questi, può reperire le sue informazioni da fonti non verificate e perpetuare errori, notizie false e pregiudizi; e in quanto basata su algoritmi probabilistici, l’IA produce testi caratterizzati da ripetitività lessicale e semplificazione logico-sintattica, appiattendo così le varietà della dimensione linguistica e le funzioni del pensiero. L'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti, dunque, è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui l'educazione alla complessità e il dibattito costruttivo sono fondativi. Tale uso è pertanto vivamente sconsigliato nello studio individuale.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Verranno valutate:

  1. La conoscenza degli strumenti della testualità letteraria (l'esercizio corrispondente nella prova d'esame peserà fino a 20 punti su 120).
  2. La capacità di riconoscimento (forma metrica, genere testuale) e contestualizzazione (autore, opera, periodo, etc.) di un testo letterario scelto fra quelli analizzati in aula (l'esercizio corrispondente nella prova d'esame peserà fino a 25 punti su 120).
  3. La capacità di comprensione letterale di un testo letterario scelto fra quelli analizzati in aula (l'esercizio corrispondente nella prova d'esame peserà fino a 25 punti su 120).
  4. La capacità di analisi tematica di un testo letterario scelto fra quelli analizzati in aula (l'esercizio corrispondente nella prova d'esame peserà fino a 15 punti su 120).
  5. La capacità di analisi stilistica di un testo letterario scelto fra quelli analizzati in aula (l'esercizio corrispondente nella prova d'esame peserà fino a 15 punti su 120).
  6. La capacità di apprendere a memoria un testo letterario scelto fra i 10 testi selezionati allo scopo (l'esercizio corrispondente nella prova d'esame peserà fino a 30 punti su 120).
  7. La capacità di cogliere gli elementi fondamentali del "caso di studio" affrontato nella "finestra sulla ricerca" (l'esercizio corrispondente nella prova d'esame peserà fino a 20 punti su 120).

Testi di riferimento

Modulo A:

  • Loredana Chines, Carlo Varotti, Che cos'è un testo letterario, Roma, Carocci, 2001.

Modulo C:

  • Ippolito Nievo, In difesa degli studenti, col frammento di una lettera in difesa degli ebrei, a cura di Attilio Motta, Attilio, Padova, Padova University Press, 2024 (open access sul sito della Padova University Press)
  • Pier Vincenzo Mengaldo, La poesia di Eugenio Montale, Padova, Padova University Press, 2019 (open access sul sito della Padova University Press)

Codice insegnamento P112261429

Laboratorio Di Alfabetizzazione Musicale 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

Al termine del laboratorio gli studenti dovranno aver acquisito le seguenti conoscenze e capacità: Conoscenza dei principali segni della notazione musicale occidentale e della terminologia specifica. Conoscenza della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del laboratorio gli studenti dovranno aver acquisito le seguenti conoscenze e capacità: Conoscenza dei principali segni della notazione musicale occidentale e della terminologia specifica. Conoscenza della caratteristiche del suono e della loro rappresentazione tramite i segni della notazione musicale. Conoscenza di alcuni sistemi di segni e rappresentazioni grafiche non convenzionali per la notazione della musica contemporanea e per la trascrizione di musiche etniche. Capacità di riconoscere e decodificare i segni della scrittura musicale in partiture di diversi generi ed epoche. Capacità di discriminare i suoni in base alle loro caratteristiche e di riconoscere all’ascolto semplici sequenze melodiche e ritmiche. Capacità di leggere e di scrivere sotto dettatura semplici sequenze ritmiche e melodiche. Capacità di riconoscere scale e tonalità attraverso la lettura delle alterazioni musicali.

Programma

Verranno trattati i seguenti argomenti: Cenni di acustica (produzione e propagazione del suono; caratteristiche del suono; alcuni fenomeni acustici). Classificazione degli strumenti musicali. Elementi di notazione musicale: pentagramma; figure di valore; segni di prolungamento; tempi semplici e composti; gruppi irregolari; chiavi musicali; intervalli; alterazioni; scale; tonalità; segni agogici, dinamici ed espressivi; melodia; armonia; rapporto tra musica, ritmo musicale e testo verbale. Cenni sui sistemi di notazione non convenzionale e di grammatica della musica etnica. La parte pratica prevede: esercitazioni di lettura e scrittura ritmica e melodica; esercitazioni di decodifica dei segni musicali e di riconoscimento delle tonalità; esercizi di affinamento della percezione delle caratteristiche del suono.

Non sono richiesti prerequisiti. Il laboratorio consisterà nello svolgimento di una parte teorica e di esercitazioni pratiche che avranno lo scopo di verificare sia la comprensione immediata dei contenuti sia il lavoro di consolidamento svolto autonomamente dallo studente. Le lezioni frontali saranno corredate dalla visione di partiture musicali, grafici esemplificativi e da esempi audio e video. La maggior parte dei materiali presentati sarà condivisa in Moodle. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Verranno valutati: La presenza, che non deve essere inferiore al 75 per cento delle ore di lezione; La partecipazione attiva; L'impegno nello svolgimento delle attività pratiche in classe e delle esercitazioni domestiche assegnate settimanalmente; L'acquisizione dei contenuti trattati a lezione; La capacità di applicare le conoscenze acquisite alla pratica della lettura musicale.

Testi di riferimento

  • Titolo: Imparo a leggere la musica, Autori: BARZAN, PAOLA - LOVATO, VANNA, Luogo: Milano, Anno: 2024, Editore: Antonio Vallardi Editore, Note: Manuale consigliato, anche in formato e-book.

Codice insegnamento 53678_478200_49940

Laboratorio Di Analisi Del Film 1° anno · 3 CFU · 0 file

1) Capacità di analizzare un testo audiovisivo; 2) Capacità di contestualizzare un'opera audiovisiva nel clima storico-culturale di appartenenza; 3) Capacità di descrivere gli aspetti tematico-formali e lo stile delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1) Capacità di analizzare un testo audiovisivo;

2) Capacità di contestualizzare un'opera audiovisiva nel clima storico-culturale di appartenenza;

3) Capacità di descrivere gli aspetti tematico-formali e lo stile delle opere filmiche considerate.

Programma

Ogni incontro sarà dedicato a un caso di studio differente, che sarà affrontato secondo prospettive teoriche e metodologiche diverse. E' prevista la partecipazione di studiosi ospiti.

I contenuti del laboratorio verranno illustrati nei particolari in occasione del primo incontro (marzo 2027).

E' richiesto il preventivo superamento dell'esame di Storia e Critica del Cinema. Il numero massimo dei partecipanti è trentacinque.

Le attività d'analisi saranno supportate dalla proiezione in aula e dalla discussione dei materiali audiovisivi oggetto di studio.

La frequenza è obbligatoria, con raccolta delle firme.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Verranno valutate e apprezzate:

1) la conoscenza degli argomenti trattati nelle singole analisi dei film;

2) la conoscenza e la comprensione dei concetti e delle metodologie delle analisi proposte;

3) la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole;

4) la capacità critica e logico-argomentativa.

Testi di riferimento

Nel corso del primo incontro il docente spiegherà come metterà a disposizione dei partecipanti i materiali per lo studio.

Codice insegnamento 53678_478204_109747

Laboratorio Di Arte 1 1° anno · 3 CFU · 0 file

I contenuti dell'attività variano - di volta in volta - a seconda dei tirocini e/o laboratori scelti dallo studente e preventivamente approvati dal docente tutore e dal delegato del rettore, individuato come responsabile…

Scheda dell'insegnamento

Programma

I contenuti dell'attività variano - di volta in volta - a seconda dei tirocini e/o laboratori scelti dallo studente e preventivamente approvati dal docente tutore e dal delegato del rettore, individuato come responsabile all'interno del CDL.

Codice insegnamento 53678_552760_109750

Laboratorio Di Arte Attorica 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Il laboratorio guida l'attore ad acquisire: capacità di sviluppare autonomamente un tema vocale e corporeo a partire da stimoli forniti dal/la conduttore/conduttrice del laboratorio capacità di collaborazione con i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il laboratorio guida l'attore ad acquisire:

  • capacità di sviluppare autonomamente un tema vocale e corporeo a partire da stimoli forniti dal/la conduttore/conduttrice del laboratorio
  • capacità di collaborazione con i componenti del gruppo di lavoro
  • miglioramento delle capacità comunicative e relazionali all'interno di un gruppo di lavoro in ambito teatrale
  • miglioramento delle capacità espressive

Programma

Formazione recitativa individuale e di gruppo.

Il laboratorio vuole iniziare alla conoscenza di alcune tecniche impiegate dagli attori che seguono le indicazioni pedagogiche di Jerzy Grotowski, Eugenio Barba e la corrente del Terzo Teatro.

Il lavoro sarà mirato ad esplorare le potenzialità individuali del singolo, iniziando a sviluppare le capacità espressive - vocali e gestuali - ea educarlo all'interazione con gli altri attori, secondo l'ottica per cui agire sul palcoscenico è una conseguenza diretta dell'esplorazione di sé.

Non è richiesta alcuna conoscenza pregressa. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Si tratterà di un'attività di addestramento vocale e corporeo. Poiché il laboratorio è inteso ad educare ad un metodo (sopra descritto), si prevede una dimostrazione di lavoro.

Si valuterà, in rapporto alla numerosità delle adesioni e all'attitudine dei singoli, la possibilità di affidare ad alcuni/e partecipanti l'elaborazione di un testo per la dimostrazione di lavoro.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali e che può creare disinformazione e stereotipi alimentari. In quanto programmata per elaborare ingenti quantità di dati e apprendere da questi, può reperire le sue informazioni da fonti non verificare e perpetuare errori, notizie false e pregiudizi. Siccome basato su algoritmi probabilistici, l'IA produce testi integrati da ripetitività lessicale e semplificazione logico-sintattica, appiattendo così le varietà e potenzialità del linguaggio e del pensiero. L'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti, dunque, è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui pensiero critico, dibattito costruttivo ed educazione alla complessità sono fondativi. Tale uso è pertanto vivamente sconsigliato nello studio individuale. Ove non diversamente indicato dal docente per motivi didattici, l'uso dell'IA è vietato nelle prove scritte valutative individuali.

Modalità d'esame

  • Impegno nelle attività individuali e di gruppo - presenza (il minimo richiesto per l'attività, che è a frequenza obbligatoria, ammonta al 75% delle ore)

Testi di riferimento

Jerzy Grotowski, Per un teatro povero, Roma, Bulzoni, 1993

Angelo Nin Scolari, Lessico teatrale, Padova, Esedra, 2011

Eugenio Barba, Teatro: solitudine, mestiere e rivolta, Bari, Edizioni di Pagina, 2014

Thomas Richards, Al lavoro con Grotowski sulle azioni fisiche, Milano, Ubulibri, 2002

Codice insegnamento 53678_478233_39590

Laboratorio Di Bibliografia Musicale 1° anno · 3 CFU · 0 file

Il laboratorio di Bibliografia musicale, lezioni frontali, esercitazioni individuali e di gruppo per 3 CFU. Non sono necessarie abilità o conoscenze pregresse. Conoscenze, abilita' e competenze da acquisire: Il…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Il laboratorio di Bibliografia musicale, lezioni frontali, esercitazioni individuali e di gruppo per 3 CFU. Non sono necessarie abilità o conoscenze pregresse. Conoscenze, abilita' e competenze da acquisire: Il laboratorio si propone di fornire la conoscenza e gli strumenti utili per la stesura di una bibliografia al fine dello svolgimento di una ricerca, della scrittura di un saggio o di un elaborato per la tesi di laurea. Modalita' di esame:Il laboratorio non prevede il conseguimento di un voto, ma l’approvazione. Alla fine del laboratorio, gli studenti proporranno un breve lavoro, risultato del percorso compiuto. Per vagliare la capacità e le abilità richieste verranno proposte esercitazioni in aula insieme alla stesura della bibliografia su un argomento dato. Criteri di valutazione: Verranno valutate: - la partecipazione attiva e l’impegno nel laboratorio; - la conoscenza degli argomenti trattati nei singoli incontri; - la conoscenza e comprensione degli strumenti bibliografici e delle metodologie proposte; - la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole nello svolgimento di una ricerca bibliografica; - le abilità di scrittura nella costruzione di una bibliografia a corredo di un testo scritto. Programma: 1. Elementi della ricerca bibliografica: distinzione tra fonti, edizioni, repertori e studi. 2. Metodologie di ricerca bibliografica: principali sistemi di citazione, il titolo uniforme musicale. 3. Presentazione delle principali tipologie di fonti per lo studio musicologico (musica sacra/profana, monodica e polifonica, manoscritta e a stampa). 4. La ricerca bibliografica mediante i portali di Ateneo: OPAC, GalileoDiscovery e Internet Culturale. Presentazione critica di database di ricerca bibliografica (PIO-Periodical Index Online, PAO-Periodical Archive Online, JStore, ACNP). 5. Le biblioteche dell'Università di Padova: principali risorse (cartacee ed elettroniche) per la ricerca musicologica integrata (opera omnia, dizionari ed enciclopedie – DEUMM, MGG, MMB, New-Grove). 6. Presentazione di: Paléographie Musicale, Antiphonale Missarum Sextuplex, Corpus Antiphonalium Officii, Analecta Hymnica Medii Aevi, Corpus Troporum, VOGEL, LINCOLN, SARTORI, Corpus Mensurabilis Musicae, Corpus Scriptorum de Musica 7. La nuova frontiera della ricerca musicale tramite incipit musicale: CANTUS. Presentazione / esercitazioni specifiche su CURSUS, RILM, RISM, RePim, Pinakes. 8. Digitalizzazioni di fondi manoscritti: risorse in rete e motori di ricerca di oggetti digitali, con presentazione delle principali imprese realizzate o in fieri. 9. Composizione delle note a pie' di pagina 10. Sitografia Le lezioni si svolgeranno nelle aule informatiche tranne una o due lezioni che si terranno presso Biblioteche padovane, es. la Biblioteca di Scienze dell'Antichità, Arte e Musica di Palazzo Liviano e/o la Biblioteca di Santa Giustina. Attivita' di apprendimento previste e metodi di insegnamento: Il laboratorio prevede partecipazione costante e attiva dei partecipanti attraverso l'uso delle piattaforme online. Una parte del laboratorio sarà orientata all’analisi delle ricerche bibliografiche svolte dai singoli studenti. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. Eventuali indicazioni sui materiali di studio: Perché il laboratorio possa consentire agli studenti di raggiungere le abilità richieste, è prevista la partecipazione di un massimo di 25 persone. Il laboratorio si svolgerà nel secondo semestre. Entro febbraio sarà reso noto il calendario delle lezioni. Testi di riferimento: Bongiovanni, Carmela, Introduzione alla bibliografia musicale istituzioni, risorse, documenti. Milano: Ledizioni, 2018.

Codice insegnamento 53678_552722_32089

Laboratorio Di Cinema 1 1° anno · 3 CFU · 0 file

Categoria: Altre attività formative Valutazione: Approvata/Non Approvata CFU: 3 Lista di verbalizzazione generica utilizzabile per attività a valenza laboratoriale diverse rispetto a quelle presenti nell'offerta…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Categoria: Altre attività formative

Valutazione: Approvata/Non Approvata

CFU: 3

 

Lista di verbalizzazione generica

utilizzabile per attività a valenza laboratoriale diverse rispetto a quelle presenti nell'offerta formativa annuale, a parità di monte-ore e impegno previsti.

La lista permette di verbalizzare esperienze di carattere non ripetibile altamente formative e significative della vitalità dei contesti artistici-performativi attuali (ad es., workshop dovuti alla temporanea presenza a Padova di artisti/artiste, professionisti/e, collaborazioni con istituzioni e imprese su singoli progetti a termine).

Le attività sono di volta in volta comunicate tramite i canali ufficiali del corso di studio.

A parità di monte-ore e impegno previsti, possono rientrare in questa categoria anche attività promosse da altri corsi di studio dell'Ateneo di Padova e/o da enti esterni, se approvate dal corso di studio (verificare con il/la referente di corso di studio prima dell'avvio dell'attività).

Proposte individuate dalle studentesse/dagli studenti possono essere riconosciute solo se conformi ai criteri e pertinenti al percorso formativo. Tali proposte devono essere preventivamente sottoposte al/alla referente per verifica della pertinenza. Qualora svolte senza l'autorizzazione del/della referente, ottenuta prima dell'avvio delle stesse, non sono creditizzabili.

Le "altre attività formative"(laboratori, seminari, workshop) adottano modalità di didattica innovativa, variabile a seconda dei contenuti e delle azioni di volta in volta previsti. Verificare nell'apposita sezione le categorie più frequenti.

Referente: Farah Polato. Da contattare in orario di ricevimento, anche telefonicamente.

Per orientamento e supporto: Servizio tutor junior [email protected],

Per ulteriori informazioni consultare homepage del corso di studio

Codice insegnamento 53678_552751_109692

Laboratorio Di Cinema D'Animazione 1° anno · 3 CFU · 0 file

PROGRAMMA DI RIFERIMENTO: Il laboratorio prevede lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche sia individuali che di gruppo, articolato come segue: • la nascita del movimento artificiale; • lo story board; • l’inquadratura…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

PROGRAMMA DI RIFERIMENTO: Il laboratorio prevede lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche sia individuali che di gruppo, articolato come segue: • la nascita del movimento artificiale; • lo story board; • l’inquadratura e la ripresa; • l’attrezzatura dell’animatore; • esercitazioni e ripresa a passo uno con le tecniche: disegno, plastilina, pixillation (persone ed oggetti), découpage (carta ritagliata), sabbia, pennarelli a secco e tecniche miste; • uso del computer come efficace strumento di lavoro; • montaggio; • sonorizzazione.

Programma

L'attivazione e la calendarizzazione, concordate annualmente con l'associazione convenzionata, sono comunicate attraverso l'email istituzionale del Corso di Laurea prima dell'avvio del semestre in cui è prevista l'attività. Sede c/o Associazione Culturale “Immagine per immagine”, via Col Moschin n.1 a Padova. Docente di riferimento per informazioni sul corso: Raffalele Luponio, email: [email protected] Docente per la verbalizzazione: Alberto Zotti Durata: 75 ore complessive divise in 4 incontri: 24 ore di lavoro assistito e 51 ore di lavoro personale. È rivolto ad un massimo di 15 studenti del Corso di Laurea Triennale DAMS. Le iscrizioni avverranno via Moodle. L'apertura delle iscrizioni sarà comunicata tramite Moodle e altri canali istituzionali. Verranno iscritte esclusivamente le prime 15 candidature pervenute. Si chiede pertanto di segnalare tempestivamente eventuali ritiri scrivendo all'email: [email protected]

Non è richiesta alcuna conoscenza pregressa.

PROGRAMMA DI RIFERIMENTO:

Il laboratorio prevede lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche sia individuali che di gruppo, articolato come segue:

  • la nascita del movimento artificiale;
  • lo story board;
  • l’inquadratura e la ripresa;
  • l’attrezzatura dell’animatore;
  • esercitazioni e ripresa a passo uno con le tecniche: disegno, plastilina, pixillation (persone ed oggetti), découpage (carta ritagliata), sabbia, pennarelli a secco e tecniche miste;
  • uso del computer come efficace strumento di lavoro;
  • montaggio;
  • sonorizzazione.

Al termine del laboratorio è prevista una verifica sulle competenze acquisite.

Al fine di completare le riprese a passo uno, potrebbe essere necessario un'ulteriore attività coordinata per gruppi.

La bibliografia di supporto verrà indicata durante lo svolgimento del laboratorio.

Non è richiesta alcuna conoscenza pregressa. Al fine di completare le riprese a passo uno, potrebbe essere necessario un'ulteriore attività coordinata per gruppi.

Modalità d'esame

Frequenza di tutti gli incontri previsti e qualità dei risultati finali.

Codice insegnamento 53678_478237_32310

Laboratorio Di Cinema Digitale 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

L’obiettivo del Laboratorio è di approfondire il rapporto tra cinema e tecnologie digitali, nonché la conoscenza di strumenti e teorie attinenti, andando ad analizzare in particolare le modalità narrative ed estetiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo del Laboratorio è di approfondire il rapporto tra cinema e tecnologie digitali, nonché la conoscenza di strumenti e teorie attinenti, andando ad analizzare in particolare le modalità narrative ed estetiche del linguaggio cinematografico contemporaneo. Gli studenti dovranno realizzare un elaborato audiovisivo seguendo le indicazioni date dal docente.

Programma

L’obiettivo del Laboratorio è di approfondire il rapporto tra cinema e tecnologie digitali, andando ad analizzare in particolare le modalità narrative ed estetiche del linguaggio cinematografico contemporaneo.

Il laboratorio prevede una conoscenza di base degli strumenti fondamentali di analisi del testo filmico. Il numero massimo di studenti che possono iscriversi è pari a 20 ed è rivolto agli studenti della Laurea Magistrale di Strategie di comunicazione, della Laurea Magistrale di Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale e della Laurea Triennale Dams (studenti del terzo anno, in base al numero di esami di cinema svolti). La frequenza è obbligatoria. Per iscriversi inviare una email al docente, a partire dal giorno 1 marzo 2027 (mail precedenti non saranno tenute in considerazione) ed entro il 10 marzo 2027 all'indirizzo [email protected] indicando corso di laurea, anno di iscrizione ed esami di cinema svolti con relativo voto. Gli studenti ammessi riceveranno una mail di conferma. N.B. - Il laboratorio si terrà nei mesi tra marzo e maggio 2027. Date e aula verranno indicate nel corso del mese di marzo 2027 tramite syllabus (non si risponderà a mail che chiedano queste informazioni).

-Lezioni frontali -Realizzazione di un elaborato audiovisivo attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali leggere. La frequenza è obbligatoria.

Modalità d'esame

Saranno valutati i seguenti aspetti: 1)La conoscenza degli argomenti trattati nei singoli incontri 2)La conoscenza e comprensione dei concetti e delle metodologie proposte 3)La capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole 4)La capacità di realizzare un elaborato audiovisivo secondo criteri di pertinenza, di originalità e di efficacia.

Codice insegnamento 53678_478241_55891

Laboratorio Di Discipline Teatrali 1 1° anno · 3 CFU · 0 file

Il Laboratorio "Discipline teatrali' comprende diverse attività laboratoriali e seminariali (che possono includere attività pratiche e/o incontri con artisti, seminari, uscite teatrali, ecc.) nell'ambito delle discipline…

Scheda dell'insegnamento

Programma

  • Il Laboratorio "Discipline teatrali' comprende diverse attività laboratoriali e seminariali (che possono includere attività pratiche e/o incontri con artisti, seminari, uscite teatrali, ecc.) nell'ambito delle discipline dello spettacolo curate, organizzate o gestite dalla docente nel corso dell'anno accademico.
  • A seconda delle iniziative DELL'ANNO IN CORSO si provvederà a dare comunicazione circa calendario, contenuti e modalità di frequenza (obbligatoria ed eventualmente con relazione finale).

Codice insegnamento 53678_552757_109746

Laboratorio Di Figure Professionali Legate Alla Produzione Audiovisiva 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Il Laboratorio permette di conoscere le professioni che concorrono alla realizzazione di un film. Con la realizzazione del cortometraggio di fine corso si prende consapevolezza delle fasi di lavoro che portano al…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Laboratorio permette di conoscere le professioni che concorrono alla realizzazione di un film. Con la realizzazione del cortometraggio di fine corso si prende consapevolezza delle fasi di lavoro che portano al completamento di un film e della loro organizzazione.

Programma

La realizzazione di un film prevede l'equilibrio delicato tra industria e arte, un modo di lavorare fuori dagli schemi classici ma allo stesso modo con regole precise e necessarie. Con il Laboratorio di figure dell'audiovisivo si ripercorre ogni fase di lavoro necessaria alla realizzazione di un film professionale: - l'idea della storia - lo sviluppo: la regole della sceneggiatura, le tecniche, la stesura - la pre-produzione: l'organizzazione di un piano di lavorazione, la ricerca dei luoghi, il casting e i provini, la formazione di una troupe e i suoi reparti tecnici e artistici - la produzione: il set e le sue regole, le riprese - la post-produzione: il montaggio e le fasi della post produzione - la distribuzione e la campagna pubblicitaria. Si analizzano i ruoli e i compiti delle figure professionali legate ad ogni modulo del percorso.

Non è necessario nessun prerequisito specifico, se non passione e interesse per il racconto visivo.

Al Laboratorio si fanno esercitazioni sulla lettura di alcune parti di una sceneggiatura entrando nei meccanismi che ne sono alla base, sull'ambientazione e sui personaggi. Si lavora sul fabbisogno di una scena, sul piano di lavorazione e sull'ordine del giorno. Simulazioni di casting e prove narrative.

Modalità d'esame

Vengono valutate, nel loro complesso, l'attitudine al racconto visivo e all'organizzzione dello stesso. Come anche la capacità di trasporre in immagini una storia breve e la capacità di organizzare le riprese del cortometraggio.

Testi di riferimento

  • Titolo: In un batter d'occhi una prospettiva sul montaggio cinematografico nell'era digitale, Autori: Murch,Walter, Luogo: Torino, Anno: 2000, Editore: Lindau, Note: --.
  • Titolo: Lezioni di fotografia, Autori: Ghirri,Luigi, Luogo: Macerata, Anno: 2010, Editore: Quodlibet, Note: --.
  • Titolo: Recitare con passione, Autori: Niki Flacks, Luogo: --, Anno: 0, Editore: Dino Audino Editore, Note: --.
  • Titolo: Scriviamo un film manuale di sceneggiatura, Autori: Age, Luogo: Milano, Anno: 2004, Editore: Net, Note: --.

Codice insegnamento 53678_478249_62040

Laboratorio Di Guida All'Ascolto Musicale 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Al termine del laboratorio gli studenti saranno in grado: di ascoltare composizioni di diversi generi musicali con maggiore attenzione; di canalizzare la loro attenzione verso aspetti musicali specifici durante…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del laboratorio gli studenti saranno in grado:

  1. di ascoltare composizioni di diversi generi musicali con maggiore attenzione;
  2. di canalizzare la loro attenzione verso aspetti musicali specifici durante l'ascolto;
  3. di distinguere intervalli ascendenti da intervalli discendenti;
  4. di riconoscere i diversi intervalli musicali;
  5. di distinguere i diversi intervalli melodici (unisono, intervallo di seconda, di terza, etc.);
  6. di comprendere perché i compositori scelgono di avvalersi di determinati intervalli per conferire alle composizioni particolari caratteri.

Programma

Concetti di melodia, armonia;

Intervalli melodici ascendenti e discendenti, loro uso con funzioni espressive.

Il laboratorio si rivolge a tutti e non richiede conoscenze o competenze musicali pregresse.

Ascolto guidato

Modalità d'esame

Verranno valutati la capacita di concentrarsi durante l'ascolto, la motivazione e il sendo critico.

Testi di riferimento

Marina Toffetti, Dimmi come fa. Grammatica e sintassi della melodia, Roma, Carocci, 2023

Codice insegnamento 53678_479206_128959

Laboratorio Di Media E Audiovisivi 1 1° anno · 3 CFU · 0 file

Categoria: Altre attività formative Valutazione: Approvata/Non Approvata CFU: 3 Lista di verbalizzazione generica utilizzabile per attività a valenza laboratoriale diverse rispetto a quelle presenti nell'offerta…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Categoria: Altre attività formative

Valutazione: Approvata/Non Approvata

CFU: 3

 

Lista di verbalizzazione generica

utilizzabile per attività a valenza laboratoriale diverse rispetto a quelle presenti nell'offerta formativa annuale, a parità di monte-ore e impegno previsti.

La lista permette di verbalizzare esperienze di carattere non ripetibile altamente formative e significative della vitalità dei contesti artistici-performativi attuali (ad es., workshop dovuti alla temporanea presenza a Padova di professionisti/e, collaborazioni con istituzioni e imprese su singoli progetti a termine).

Le attività sono di volta in volta comunicate tramite i canali ufficiali del corso di studio.

A parità di monte-ore e impegno previsti, possono rientrare in questa categoria anche attività promosse da altri corsi di studio dell'Ateneo di Padova e/o da enti esterni, se approvate dal corso di studio (verificare con il/la referente di corso di studio prima dell'avvio dell'attività).

Proposte individuate dalle/dagli studenti possono essere riconosciute solo se conformi ai criteri e pertinenti al percorso formativo. Tali proposte devono essere preventivamente sottoposte al/alla referente per verifica della pertinenza. Qualora svolte senza l'autorizzazione del/della referente, ottenuta prima dell'avvio delle stesse, non sono creditizzabili.

Le "altre attività formative"(laboratori, seminari, workshop) adottano modalità di didattica innovativa, variabile a seconda dei contenuti e delle azioni di volta in volta previsti. Verificare nell'apposita sezione le categorie più frequenti.

Referente: Farah Polato. Da contattare in orario di ricevimento, anche telefonicamente.

Per orientamento e supporto: Servizio tutor junior [email protected],

Per ulteriori informazioni consultare homepage del corso di studio

Codice insegnamento 53678_552754_109694

Laboratorio Di Storia Dell'Arte Moderna 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

1. Conoscenza e comprensione Conoscenza di base dei principali momenti della civiltà figurativa italiana tra XVII e XVIII secolo (Barocco e Rococò). Conoscenza degli artisti e delle loro opere più rappresentative,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e comprensione

  • Conoscenza di base dei principali momenti della civiltà figurativa italiana tra XVII e XVIII secolo (Barocco e Rococò).
  • Conoscenza degli artisti e delle loro opere più rappresentative, prodotte in area veneta fra Sei e Settecento.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • Saper collocare opere e artisti sul piano cronologico e geografico.
  • Essere in grado di descrivere autonomamente un’opera d'arte.

3. Autonomia di giudizio

  • Capacità di analizzare un’opera d'arte in modo critico, esaminandone stile, iconografia e tecnica.
  • Capacità di elaborare le informazioni, per formulare giudizi consapevoli e presentare autonomamente un dipinto.

4. Abilità comunicative

  • Saper esporre in modo chiaro e strutturato gli argomenti di studio.
  • Utilizzare in modo appropriato la terminologia specialistica della disciplina.

5. Capacità di apprendimento

Al termine dell'insegnamento la studentessa/lo studente avrà acquisito un metodo di studio che gli permetterà di:

  • approfondire in modo autonomo e critico gli argomenti trattati in aula;
  • integrare, anche in modo interdisciplinare, tali conoscenze teoriche e applicative attraverso l'utilizzo di strumenti di aggiornamento scientifico;
  • accedere in modo indipendente alla letteratura e alla storiografia del settore.

Programma

Attraverso una selezione di dipinti e artisti, il laboratorio sarà l’occasione per approfondire la conoscenza della stagione pittorica veneta del Sei e Settecento.

Saranno fornite inoltre le informazioni di base per affrontare l’analisi di un dipinto, redigerne una scheda di catalogo e presentare gli esiti delle proprie ricerche in forma orale.

La prima parte del laboratorio sarà articolato in lezioni frontali incentrate sulla produzione pittorica in area veneta fra Sei e Settecento. La seconda parte includerà la visita ad alcune collezioni museali del territorio (Padova, Venezia e Vicenza).

Seguirà pubblicazione di una locandina con il programma dettagliato del laboratorio e le date delle lezioni.

Il laboratorio è rivolto alle studentesse e agli studenti dei corsi di laurea in "Storia e tutela dei beni artistici e musicali" e in "Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo", per un massimo di 25 partecipanti.

Si richiede di aver frequentato un corso di Storia dell’arte moderna.

L'insegnamento è erogato in presenza e prevede

  • lezioni in aula di didattica frontale
  • uscite didattiche, durante le quali le studentesse e gli studenti avranno parte attiva nell’analisi dei dipinti che saranno presi in esame

Metodologia

Si illustreranno gli argomenti in modo diacronico, analizzando le principali opere degli artisti che caratterizzano la produzione pittorica in area veneta del Sei e Settecento.

Le lezioni incoraggeranno la partecipazione attiva delle studentesse e degli studenti alla discussione, favorendo l'interazione tra pari e il processo di apprendimento in termini collettivi.

Il laboratorio prevede, come parte integrante, un’esercitazione sulle modalità di restituzione al pubblico degli esiti della propria ricerca.

Uso dell'IA generativa

non previsto né autorizzato nelle attività didattiche e valutative

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

  • Conoscenza degli argomenti trattati durante il laboratorio;
  • Capacità di riconoscere le principali opere sottoposte all’attenzione;
  • Capacità di presentare gli esiti delle proprie ricerche, utilizzando il lessico specifico della disciplina;
  • Comprensione delle metodologie di analisi proposte durante il laboratorio.

Testi di riferimento

1. Sandra Moschini Marconi, Gallerie dell’Accademia di Venezia. Opere d'arte dei secoli XVII, XVIII, XIX, 1970. Note: CONSIGLIATO.

2. Da Padovanino a Tiepolo dipinti dei Musei civici di Padova del Seicento e Settecento, a cura di Davide Banzato, Adriano Mariuz, Giuseppe Pavanello, 1997, 9788871791173. Note: CONSIGLIATO.

3. Pinacoteca civica di Vicenza. Dipinti del XVII e XVIII secolo, a cura di Maria Elisa Avagnina, Margaret Binotto, Giovanni Carlo Federico Villa, 2004, 9788882158187. Note: CONSIGLIATO.

Codice insegnamento 53678_478228_36800

Laboratorio Musica E Forme 1 1° anno · 3 CFU · 0 file

FORME DELLA MUSICA MEDIEVALE E RINASCIMENTALE 24 ore di lezione frontale, esercitazioni individuali per 3 CFU Il Laboratorio è proposto come momento di riflessione complementare al corso di Storia della musica…

Scheda dell'insegnamento

Programma

FORME DELLA MUSICA MEDIEVALE E RINASCIMENTALE 24 ore di lezione frontale, esercitazioni individuali per 3 CFU Il Laboratorio è proposto come momento di riflessione complementare al corso di Storia della musica medievale e rinascimentale. Dopo aver esaminato ed esplorato insieme agli studenti il concetto di forma verranno analizzate una serie di composizioni medievali e rinascimentali di vario genere (monodiche, polifoniche, vocali e strumentali) considerate rappresentative della cultura musicale delle due epoche. L’attenzione verrà rivolta ad aspetti macroformali, di morfologia melodica, configurazione contrappuntistica e rapporto testo musica. Particolare riguardo sarà dato a quelle forme che, nate e strutturate in quelle epoche, sono ancora presenti nella musica attuale anche di consumo. Durante gli incontri verranno proposti ascolti guidati ed esercitazioni di analisi musicale applicate a composizioni appartenenti in particolare ai seguenti generi e forme: • Le forme musicali nel medioevo (dal canto monodico alle prime espressioni polifoniche): sequenza, tropo, forme meliche della lirica trobadorica e trovierica, cantus planus binatim, organum, clausula, conductus. • Il Trecento in Italia (la musica sacra e profana): mottetto isoritmico, madrigale, ballata, caccia • Il Trecento francese: ballade, virelais, rondeaux • Il Quattrocento: fauxbourdon, chanson, frottola, lauda polifonica • Il Cinquecento in Italia: messa, mottetto, canzonetta, villanella, madrigale, madrigale rappresentativo. Durante il corso sarà fornita la Bibliografia di riferimento. Al termine gli studenti, singolarmente o in piccoli gruppi, presenteranno in aula un brano concordato col docente. CALENDARIO DELLE LEZIONI: sarà comunicato agli inizi del primo semestre

Codice insegnamento 53678_552748_98868

Laboratorio Musica E Scritture 1 1° anno · 3 CFU · 0 file

VIDEOSCRITTURA MUSICALE Il laboratorio consiste di due fasi. Nella prima parte verranno approntate ricopiature di piccoli brani classici o frammenti di essi in modo da poter acquisire le conoscenze di base relative al…

Scheda dell'insegnamento

Programma

VIDEOSCRITTURA MUSICALE Il laboratorio consiste di due fasi. Nella prima parte verranno approntate ricopiature di piccoli brani classici o frammenti di essi in modo da poter acquisire le conoscenze di base relative al nuovo software di scrittura musicale DORICO (introduzione delle note, operazioni sulla ricopiatura della musica, impostazione delle accollature, segni espressivi, ecc.). Verranno inoltre fornite informazioni circa l’impaginazione e le modalità di trasferimento dei file in Word. Nella seconda parte verranno ricopiati estratti da spartiti in notazione moderna. Saranno inoltre affrontati i problemi riscontrati nella trasposizione grafica (creazione di estratti per l’inserimento in word, ecc.) e la questione relativa agli incipit delle chiavi antiche. Infine, ad ogni studente sarà consegnato un elaborato manoscritto la cui trascrizione potrà essere avviata nell’orario di esercitazione. L’elaborato dovrà essere consegnato in sede di attribuzione dei crediti formativi. CALENDARIO: Il laboratorio si svolgerà nel II semestre e il calendario sarà pubblicato entro marzo ISCRIZIONI VIA MOODLE SULLA HOME PAGE DAMS - LABORATORI a partire dal II semestre

Codice insegnamento 53678_552745_98867

Laboratorio Per La Realizzazione Di Documentari 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Capacità di sviluppare in forma sintetica un audiovisivo su un tema assegnato; capacità di collaborare con i componenti del gruppo di lavoro; miglioramento delle capacità nell'affrontare aspetti logici e funzionali per…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Capacità di sviluppare in forma sintetica un audiovisivo su un tema assegnato;

capacità di collaborare con i componenti del gruppo di lavoro;

miglioramento delle capacità nell'affrontare aspetti logici e funzionali per la di realizzazione dei prodotti audiovisuali;

capacità di realizzare un elaborato audio-video finale da concordare con il docente.

Programma

Secondo semestre. Il Laboratorio di realizzazione documentari (responsabile scientifico e docente fondatore:Mirco Melanco) esiste dal 1992 (in passato denominato "Laboratorio di videoscrittura"), difatti è il primolaboratorio di realizzazione videosaggi e documentari dell'accademia universitaria italiana ed europea (fin dal 1991). I fini del laboratorio sono che gli studenti frequentanti il corso di Cinema del reale (docente e responsabile scientifico: Mirco Melanco) possano passare dalla teoria alla pratica e diventare loro stesso dei documentaristi. Per questo un tecnico condurrà una serie di incontri sulla ripresa e montaggio digitale. A inizio lavori saranno esposti orari e finalità del laboratorio che vale 3cfu per 75 ore complessive. La frequenza agli incontri previsti è obbligatoria.

Attenzione: è importante capire che accede al laboratorio solo chi ha frequentato il corso e superato l'esame di CINEMA DEL REALE nel primo semestre (N.B: solo al primo appello di gennaio 2027).

Agli interessati si consiglia di frequentare il corso di CINEMA DEL REALE (nel primo semestre): accedono al laboratorio (per motivi logistici) massimo 30 studenti che hanno frequentato il corso e superato l'esame. L'accesso è consentito a chi ha preso i voti più alti nel compito scritto (o orale se il frequentante ha deciso per questa modalità) ma comunque e solo del primo appello di gennIo 2027.

Si tratta di un laboratorio che affronta aspetti sia teorici che pratici che riguardano il video digitale: dalla ripresa delle immagini e del sonoro fino al montaggio e alla post-produzione di un documentario, prima passando per le fasi creative: l'idea, la scrittura del soggetto, la scaletta tematica, la sceneggiatura e le varie fasi di trattamento, la colonna sonora e l'uso di suoni diegetici registrati in presa diretta. Con altre parole metodologicamente il laboratorio affronta sia a livello teorico (per questo è importante seguire prima il corso di CINEMA DEL REALE e superare l'esame) sia a livello pratico, nei limiti del possibile, le peculiarità legate alle attività di uso di dispositivi di produzione e post-produzione audio-video.

L’apprendimento avviene tramite l’esposizione preliminare della parte teorica e si completa con le verifiche pratiche. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

L'elaborato finale viene valutato in base a parametri variabili e funzionali all'assegnazione del compito da assolvere.

Testi di riferimento

Come girare documentari. Il manuale per realizzare un vero documentario di Lindenmuth Kevin J., Cornaredo, 2011, Il Castello. 

Codice insegnamento 53678_478229_62043

Laboratorio: Curare Una Mostra D'Arte 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Lo studente seguirà e supporterà l’artista nella progettazione e nella realizzazione della mostra, seguendolo in tutte le fasi: dal primo sopralluogo alla valutazione di fattibilità, dall’allestimento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente seguirà e supporterà l’artista nella progettazione e nella realizzazione della mostra, seguendolo in tutte le fasi: dal primo sopralluogo alla valutazione di fattibilità, dall’allestimento all’inaugurazione, fino allo smontaggio. Inoltre, lo studente si occuperà della stesura del comunicato stampa, del testo di presentazione critica e degli apparati bio-bibliografici.

Programma

Il laboratorio è il frutto della collaborazione del Dipartimento dei Beni Culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica dell’Università degli Studi di Padova con l’Assessorato alle Politiche Giovanili – Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova. Il laboratorio vedrà lo studente impegnato nel ruolo di vero e proprio curatore della mostra personale di un artista. Gli incontri che si terranno presenteranno le varie problematiche relative alla cura di una mostra d’arte contemporanea. A questi seguiranno altri incontri di coordinamento. Le tematiche del laboratorio sono: • cosa vuol dire curare una mostra? • il rapporto con l’artista • la relazione con lo spazio • la valutazione della fattibilità • il lavoro d’allestimento • scrivere un testo di presentazione critica • la cura degli apparati bio-bibliografici • la riproduzione fotografica dell’opera • la promozione dell’evento • presentazione orale del lavoro esposto • vernissage • seguire la mostra nei giorni di apertura • il rapporto con le istituzioni • breve storia della figura professionale del curatore • esperienze di politiche pubbliche per le arti contemporanee • rapporto creatività/territorio • inclusione e accessibilità Ogni studente riceverà il compito di collaborare in qualità di curatore con un differente artista, selezionato dall’Ufficio Progetto Giovani tra gli iscritti all’Archivio padovano dell’Associazione per il Circuito Giovani Artisti Italiani – GAI. Ogni coppia curatore/artista dovrà realizzare concretamente una mostra, con la quale si concluderà l’attività del laboratorio. Lo studente seguirà e supporterà l’artista nella progettazione e nella realizzazione della mostra, seguendolo in tutte le fasi: dal primo sopralluogo alla valutazione di fattibilità, dall’allestimento all’inaugurazione, fino allo smontaggio. Inoltre, lo studente si occuperà della stesura del comunicato stampa, del testo di presentazione critica e degli apparati bio-bibliografici. Il programma del laboratorio, con le date esatte degli incontri e delle mostre e la modalità per iscriversi, sarà diffuso tramite moodle e/o newsletter dams e bc.

Avere già sostenuto l’esame di Storia dell’arte contemporanea.

Incontri formativi, seminari con direttori di istituzioni, curatori e operatori inseriti professionalmente nel panorama dell’arte contemporanea italiana, riunioni collettive di monitoraggio intese come coordinamento e approfondimento dei percorsi di creazione avviati dalle coppie artista/curatore. Oltre a rivolgersi al/la docente del corso, studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Frequenza di tutti gli incontri previsti e qualità dei risultati finali. Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali e che può creare disinformazione e alimentare stereotipi. In quanto programmata per elaborare ingenti quantità di dati e apprendere da questi, può reperire le sue informazioni da fonti non verificate e perpetuare errori, notizie false e pregiudizi. Siccome basata su algoritmi probabilistici, l’IA produce testi caratterizzati da ripetitività lessicale e semplificazione logico-sintattica, appiattendo così le varietà e potenzialità del linguaggio e del pensiero. Nello studio individuale va dunque utilizzata in modalità non passiva e inconsapevole, ricordando sempre che l'IA è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui pensiero critico, dibattito costruttivo ed educazione alla complessità sono fondativi.

Testi di riferimento

Il percorso formativo non prevede specifici testi di riferimento adottati: l'acquisizione delle competenze avviene soprattutto attraverso l'esperienza diretta.

Codice insegnamento 53678_478262_39083

Laboratorio: La Palestra Del Dibattito 1° anno · 1° semestre · 3 CFU · 0 file

ll laboratorio farà maturare le seguenti competenze: - migliorare le proprie capacità comunicative, di elaborazione dei discorsi e di espressione del proprio pensiero in pubblico; - conoscenza delle principali modalità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ll laboratorio farà maturare le seguenti competenze: - migliorare le proprie capacità comunicative, di elaborazione dei discorsi e di espressione del proprio pensiero in pubblico; - conoscenza delle principali modalità di argomentazione efficace; - competenze nella gestione del dissenso, dei fraintendimenti e in generale dei conflitti di comunicazione; - migliorare le proprie abilità oratorie (public speaking); - acquisire abilità nel condurre discussioni e dibattiti.

Programma

Diventare bravi oratori nell’onlife: 1. Contenuto. Breve ma intenso, come preparare un discorso efficace online e offline. 2. Forma. Online e offline il “come” conta quanto il “cosa”. 3. Il modo. Rendere un’idea interessante, coinvolgente, convincente. La disputa felice, dissentire senza litigare nella onlife: 1. Disinnescare il conflitto. 2. Uscire dalla propria zona di comfort. 3. Dissentire senza litigare. Litigando si impara: gestire le discussioni ostili: 1. Saper scegliere quando intervenire. 2. Come rispondere? 3. Le virtù del disputatore felice. Preparazione di un dibattito regolamentato: 1. Il protocollo Patavina Libertas e le regole del gioco. 2. Come si prepara una gara di dibattito. 3. La valutazione di un dibattito regolamentato.

Nessun requisito specifico.

Il laboratorio sarà eminentemente pratico, con momenti analisi in aula ed esercizi di: > elaborazione di discorsi efficaci; > esposizione orale di fronte al pubblico; > smontare e rimontare discorsi memorabili e capirne l’efficacia; > analisi di espressioni belligeranti e pseudo-argomentazioni; > valutazione delle fonti e delle informazioni; > modalità dialettiche e pratiche di disputa; > strategie di replica: quando dare seguito, quando ignorare, quando scoraggiare una risposta; > modalità di replica efficaci; > gestione di discussioni conflittuali; > prove di dibattito regolamentato; > prove di giuria di dibattiti regolamentati.

Modalità d'esame

La valutazione si baserà su: - conoscenza degli strumenti argomentativi affrontati nel laboratorio; - padronanza delle capacità dialettiche; - capacità di applicare le conoscenze al dibattito concreto.

Testi di riferimento

  • Titolo: Il piacere di discutere, Linee guida per una disputa felice nella Palestra di Botta e Risposta, Autori: Bruno Mastroianni (a cura di), Luogo: Roma, Anno: 2025, Editore: Dino Audino, Note: OBBLIGATORIO.
  • Titolo: Public Speaking. Cultura e pratiche per una comunicazione efficace, Autori: Massimo Bustreo, Marta Musciariello, Luogo: Roma, Anno: 2022, Editore: Dino Audino, Note: OBBLIGATORIO.

Codice insegnamento 53678_478269_78211

Obbligo Formativo Aggiuntivo Competenze Testuali Per L'Universita' 1° anno · 0 file

I contenuti elencati corrispondono alle prime cinque lezioni del MOOC "Competenze testuali", realizzato dal CISIA e distribuito liberamente dalla piattaforma Federica Web Learning. Le modalità di accesso sono indicate…

Scheda dell'insegnamento

Programma

I contenuti elencati corrispondono alle prime cinque lezioni del MOOC "Competenze testuali", realizzato dal CISIA e distribuito liberamente dalla piattaforma Federica Web Learning. 

Le modalità di accesso sono indicate nella pagina Moodle dell'attività.

Gli argomenti riguardano i meccanismi di funzionamento delle frasi e dei testi dell'italiano.

1. La testualità

2. Coesione e coerenza

3. Le voci del testo

4. Il lessico

5. La frase

Codice insegnamento 53678_552736_66516

Prima Lingua Straniera: Francese 1° anno · 3 CFU · 0 file

Per quanto riguarda la conoscenza della lingua straniera (o delle ulteriori conoscenze linguistiche), verrà verificata attraverso test di abilita' linguistica organizzato dal Centro Linguistico di Ateneo,…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Per quanto riguarda la conoscenza della lingua straniera (o delle ulteriori conoscenze linguistiche), verrà verificata attraverso test di abilita' linguistica organizzato dal Centro Linguistico di Ateneo, corrispondente a un livello di conoscenza pari a B1. Il TAL è il Test di Abilità Linguistica del CLA con il quale si valutano le competenze linguistiche secondo le specifiche dettate dal CEFR (Common European Framework of Reference). Il test prevede la valutazione delle abilità ricettive (lettura e ascolto) La registrazione verrà effettuata esclusivamente on-line.

Codice insegnamento 53678_552731_33290

Prima Lingua Straniera: Inglese 1° anno · 3 CFU · 0 file

Per quanto riguarda la conoscenza della lingua straniera (o delle ulteriori conoscenze linguistiche), verrà verificata attraverso test di abilita' linguistica organizzato dal Centro Linguistico di Ateneo,…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Per quanto riguarda la conoscenza della lingua straniera (o delle ulteriori conoscenze linguistiche), verrà verificata attraverso test di abilita' linguistica organizzato dal Centro Linguistico di Ateneo, corrispondente a un livello di conoscenza pari a B1. Il TAL è il Test di Abilità Linguistica del CLA con il quale si valutano le competenze linguistiche secondo le specifiche dettate dal CEFR (Common European Framework of Reference). Il test prevede la valutazione delle abilità ricettive (lettura e ascolto) La registrazione verrà effettuata esclusivamente on-line.

Codice insegnamento 53678_552728_33263

Prima Lingua Straniera: Spagnolo 1° anno · 3 CFU · 0 file

Per quanto riguarda la conoscenza della lingua straniera (o delle ulteriori conoscenze linguistiche), verrà verificata attraverso test di abilita' linguistica organizzato dal Centro Linguistico di Ateneo,…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Per quanto riguarda la conoscenza della lingua straniera (o delle ulteriori conoscenze linguistiche), verrà verificata attraverso test di abilita' linguistica organizzato dal Centro Linguistico di Ateneo, corrispondente a un livello di conoscenza pari a B1. Il TAL è il Test di Abilità Linguistica del CLA con il quale si valutano le competenze linguistiche secondo le specifiche dettate dal CEFR (Common European Framework of Reference). Il test prevede la valutazione delle abilità ricettive (lettura e ascolto) La registrazione verrà effettuata esclusivamente on-line.

Codice insegnamento 53678_552730_33289

Prima Lingua Straniera: Tedesco 1° anno · 3 CFU · 0 file

Per quanto riguarda la conoscenza della lingua straniera (o delle ulteriori conoscenze linguistiche), verrà verificata attraverso test di abilita' linguistica organizzato dal Centro Linguistico di Ateneo,…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Per quanto riguarda la conoscenza della lingua straniera (o delle ulteriori conoscenze linguistiche), verrà verificata attraverso test di abilita' linguistica organizzato dal Centro Linguistico di Ateneo, corrispondente a un livello di conoscenza pari a B1. Il TAL è il Test di Abilità Linguistica del CLA con il quale si valutano le competenze linguistiche secondo le specifiche dettate dal CEFR (Common European Framework of Reference). Il test prevede la valutazione delle abilità ricettive (lettura e ascolto) La registrazione verrà effettuata esclusivamente on-line.

Codice insegnamento 53678_552729_33288

Prova Finale 1° anno · 9 CFU · 0 file

1. La prova finale avviene in forma − orale e prevede la stesura di una relazione finale. 2. La prova finale consiste nella stesura e nella discussione orale di una tesina su argomenti connessi con insegnamenti del piano…

Scheda dell'insegnamento

Programma

1. La prova finale avviene in forma

− orale e prevede la stesura di una relazione finale.

2. La prova finale consiste nella stesura e nella discussione orale di una tesina su argomenti connessi con insegnamenti del piano di studio, assegnata da un docente di riferimento.

3. La discussione dell’elaborato avverrà di fronte ad una Commissione nominata dal Direttore del Dipartimento di Riferimento, o su sua delega, dal Presidente della Scuola competente.

4. La prova finale potrà essere sostenuta in lingua inglese, preventivamente concordata con il CCL e in questo caso dovrà essere predisposto anche un riassunto esteso, in lingua italiana, dell’attività svolta.

5. Qualora per lo sviluppo della prova finale vengano messi a disposizione del laureando informazioni e materiali riservati, ossia non pubblicamente accessibili, il docente di riferimento potrà richiedere la sottoscrizione di un "Impegno di Riservatezza", secondo il modello approvato dal Senato Accademico

6. L’elaborato presentato per la prova finale sarà reso pubblico nell’archivio ad accesso aperto dell’Università degli Studi di Padova, dedicato alle tesi ed elaborati finali di corsi di studio dell’Ateneo previo consenso dell’autore. Gli elaborati sono pubblicati immediatamente o con modalità posticipata (embargo) tramite Licenza concessa dagli autori. L’autore dell’elaborato mantiene tutti i diritti d’autore previsti dalla normativa sul diritto d'autore, permettendo alcuni usi per l’accesso aperto, in continuità con il Regolamento sull’Accesso Aperto dell’Ateneo.

Codice insegnamento 53678_552732_38035

STORIA CONTEMPORANEA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · HIST-03/A · 1 file
Archivio Globale

Il corso consentirà innanzitutto di ampliare il bagaglio di conoscenze riguardanti la storia dell'Ottocento e del Novecento con un'attenzione particolare rivolta alla storia italiana, senza tuttavia dimenticare grandi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso consentirà innanzitutto di ampliare il bagaglio di conoscenze riguardanti la storia dell'Ottocento e del Novecento con un'attenzione particolare rivolta alla storia italiana, senza tuttavia dimenticare grandi processi internazionali e transnazionali, spingendosi fino al tempo presente. Fil rouge che caratterizzerà il corso sarà tuttavia costituito dall’attenzione per la storia culturale. Ciò consentirà di dimostrare agevolmente ai partecipanti quanto i processi politici abbiano un impatto sul mondo della cultura (dunque su tutte le espressioni artistiche), ma anche quanto le evoluzioni nel mondo della cultura (e dello spettacolo), non possano non condizionare la dimensione politica.  

L'auspicio è che la/o studente prenda consapevolezza che la storia - qualsiasi epoca si analizzi - non è fatta da soli eventi e men che meno da 'fatti politici', esistono processi più ampi che vanno indagati attingendo a una vasta gamma di strumenti (dunque di fonti) e di prospettive, da lì l'importanza, ad esempio, della storia culturale e di genere. La/o studente affinerà inoltre le proprie abilità critiche: lo strumento analogico per la comprensione della storia è prezioso ma anche rischioso, ecco dunque la necessità di capire come lo stesso vocabolo muti nel tempo, come fatti simili in contesti storico-geografici diversi possano assumere significati differenti. Lo spirito critico consentirà per giunta di capire quanto la storia sia terra di contesa politica e come dunque ci si debba confrontare con il passato con sguardo cauto e attento, senza farsi attrarre da ricorrenti strumentalizzazioni politiche ma, al tempo stesso, essendo consapevoli delle contese politiche di cui il passato è spesso investito.

Si spera così che la/o studente al termine di questo corso rimanga una lettrice/un lettore attenta/o, curiosa/o e appassionata/o del passato, capace di distinguere le ricostruzioni storiche da quelle memoriali, le narrazioni cronachistiche e/o stereotipate da quelle, invece, basate su un accurato lavoro di scavo archivistico, ma soprattutto in grado di ben contestualizzare – dunque di calare nella storia - le trasformazioni culturali, l’avvento di nuove mode, di nuove culture artistiche.

Programma

Il corso tratterà i principali nodi, tornanti, processi ed eventi del periodo compreso tra il 1870 e il tempo presente, ad esempio la Belle époque, il colonialismo/imperialismo; le democrazie liberali; la prima guerra mondiale; l'ascesa del fascismo e di regimi autoritari di destra; la seconda guerra mondiale; la ricostruzione; la storia dell'Italia repubblicana; la decolonizzazione; la guerra fredda; il collasso di un mondo bipolare.

Il corso però non si limiterà a una ricostruzione cronologica della storia. Un'attenzione particolare sarà data a processi e fenomeni storici dalle ampie ricadute nel tempo, ad esempio l’antisemitismo e il razzismo; la democrazia (e l’autoritarismo); la globalizzazione; la colonizzazione (e la decolonizzazione); il diritto internazionale.

Si rivolgerà un’attenzione particolare alla storia della cultura e dello spettacolo e alla relazione tra storia politica e la storia culturale.

Il corso non prevede alcun prerequisito particolare, salvo una conoscenza pregressa minima degli eventi salienti e dei processi più rilevanti del periodo compreso tra il 1870 e il tempo presente.

Il corso si baserà su lezioni frontali che, tuttavia, si spera possano trasformarsi in lezioni partecipate e attive. 

La frequenza è consigliata dato che è intenzione del docente accompagnare la/o studente nello studio critico del manuale. 

Le lezioni saranno arricchite da slide e carte geografiche (il contesto geografico è infatti indispensabile per la conoscenza della storia).

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. 

Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali e che può creare disinformazione e alimentare stereotipi. In quanto programmata per elaborare ingenti quantità di dati e apprendere da questi, può reperire le sue informazioni da fonti non verificate e perpetuare errori, notizie false e pregiudizi. Siccome basata su algoritmi probabilistici, l’IA produce testi caratterizzati da ripetitività lessicale e semplificazione logico-sintattica, appiattendo così le varietà e potenzialità del linguaggio e del pensiero. L'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti, dunque, è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui pensiero critico, dibattito costruttivo ed educazione alla complessità sono fondativi. Tale uso è pertanto vivamente sconsigliato nello studio individuale. L’uso dell'IA è vietato nelle prove scritte valutative individuali.

Modalità d'esame

Verranno valutate:

  • le conoscenze acquisite durante il corso (per i frequentanti);
  • le conoscenze acquisite nella lettura del manuale a firma di Sabbatucci e Vidotto;
  • si terrà conto dell'utilizzo appropriato dei termini;
  • si terrà conto della capacità interpretativa dello studente, dunque non solo della conoscenza degli eventi e dei processi trattati nel corso (e/o sviluppati nel manuale) ma anche della capacità di sviluppare argomenti critici attorno a nodi interpretativi/storiografici legati agli stessi eventi/processi;
  • la capacità dello studente di inserire la lettura della monografia a scelta nei più ampi processi affrontati durante le lezioni e/o trattati nel manuale

Testi di riferimento

  • Giovanni Sabbatucci, Vittorio Vidotto, "Il mondo contemporaneo" (Nuova ed. aggiornata), Laterza, 2019 ISBN: 9788859300434;

Più una monografia a scelta tra queste (l’elenco verrà comunque integrato nei giorni immediatamente precedenti il corso)

  • Francesco Casales, "L’invasione immaginata. Futuro, guerra e conflitto sociale in Europa", il Mulino, Bologna, 2025, 9788815394217;
  • David Forgacs, Stephen Gundle, "Cultura di massa e società italiana", il Mulino, Bologna, 2007; 9788815119339;
  • Andrea Martini, "Il Fascismo immaginario", Laterza, Roma-Bari, 2024, 9788858153536;
  • Alberto Mario Banti, "Wonderland. La cultura di massa da Walt Disney ai Pink Floyd", Laterza, Roma-Bari, 2017; 9788858137918;
  • Patricia Gaborik, "Il teatro di Mussolini. Fascismo, arte, politica", Garzanti, Milano, 2026; 9788811008774.

Codice insegnamento P767224370

STORIA DEL TEATRO E DELLO SPETTACOLO 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PEMM-01/A · 0 file

Conoscenza degli snodi fondamentali della storia del teatro occidentale Capacità di discutere e analizzare gli eventi spettacolari come fenomeni complessi Conoscenza del lessico di base della disciplina Capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza degli snodi fondamentali della storia del teatro occidentale

Capacità di discutere e analizzare gli eventi spettacolari come fenomeni complessi

Conoscenza del lessico di base della disciplina

Capacità di analizzare i fenomeni teatrali all'interno del contesto storico, sociale e culturale di produzione

Capacità di effettuare un'analisi comparata di fenomeni appartenenti a differenti contesti storici, sociali e/o culturali differenti

Programma

Il corso si occuperà di definire alcune questioni centrali della disciplina (i concetti di teatro e di spettacolo, il rapporto della messinscena con il testo, ecc.), chiarendo strada facendo il corretto uso del lessico disciplinare.

Si percorreranno in seguito alcuni snodi fondamentali della storia del teatro occidentale, con particolare attenzione alle declinazioni della vista e dello sguardo, sia per quanto riguarda le modalità di percezione dello spettatore, sia riguardo all'oggetto dello sguardo, sia in merito al potere dello sguardo nel contesto dell'evento spettacolare.

Il Corso di Studio non prevede propedeuticità.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES o altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Le lezioni, tenute in modalità frontale, prevedono l'impiego attivo della piattaforma moodle. Si ricorrerà a supporti iconografici e - qualora possibile - a supporti video. 

Materiali didattici, sotto forma di file di approfondimento, powerpoint e altre risorse, saranno messi a disposizione sulla piattforma moodle del corso. 

Qualora possibile si arricchiranno le lezioni con interventi di figure esterne esperte della materia.

Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali e che può creare disinformazione e alimentare stereotipi. In quanto programmata per elaborare ingenti quantità di dati e apprendere da questi, può reperire le sue informazioni da fonti non verificate e perpetuare errori, notizie false e pregiudizi. L'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti, dunque, è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui pensiero critico, dibattito costruttivo ed educazione alla complessità sono fondativi. Tale uso è pertanto vivamente sconsigliato nello studio individuale.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti contattando l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione.

Modalità d'esame

Verranno valutate:

  1. la conoscenza degli argomenti trattati nel corso;
  2. la conoscenza e la comprensione dei concetti e dei metodi proposti;
  3. la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole;
  4. le abilità logico-argomentative e la pertinenza delle risposte rispetto alle domande;
  5. la capacità di “costruire un proprio discorso critico” pertinente, chiaro, efficace e personale.
  6. Correttezza e proprietà linguistica e grammaticale

Per ciascun criterio le risposte dello studente possono essere considerate adeguate secondo una scala a cinque punti: insufficiente, sufficiente, buono, ottimo, eccellente. Il risultato è espresso in 30/30. È prevista la possibilità di assegnare allo/a studente la lode, qualora l'esame risulti eccellente in tutti e cinque i criteri di valutazione.

Testi di riferimento

  • Luigi Allegri, Storia del teatro: le idee e le forme dello spettacolo dall'antichità a oggi, Roma, Carocci, 2017
  • Luigi Allegri, Guardare ed essere guardati : lo sguardo, lo spettatore, la vita come teatro, Roma, Carocci, 2025
  • Paola Degli Esposti, La tensione preregistica: la sperimentazione teatrale di Philippe-Jacques de Loutherbourg, Padova, Esedra, 2013
  • Paola Degli Esposti, La scena tentatrice. Coleridge, Byron, Baillie, Padova, Esedra, 2008
  • P. Bosisio (a cura di), Lo spettacolo nella Rivoluzione Francese. Atti del Congresso Internazionale, Milano 4-5-6 maggio 1989, Roma, Bulzoni, 1989.

Questi sono solo testi di riferimento. I testi per l'esame saranno inseriti nella pagina moodle del corso.

Codice insegnamento P876539503

STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA 1° anno · 2 file
Archivio Globale
STORIA DELLA DRAMMATURGIA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PEMM-01/A · 0 file

Acquisire la conoscenza dell’evoluzione del testo drammatico, e delle poetiche ad essa connesse, in relazione alle più tipiche e durevoli convenzioni succedutesi nella storia del teatro occidentale. Saper individuare,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisire la conoscenza dell’evoluzione del testo drammatico, e delle poetiche ad essa connesse, in relazione alle più tipiche e durevoli convenzioni succedutesi nella storia del teatro occidentale. Saper individuare, pur nella varietà delle forme storicamente date, la specificità del codice drammaturgico e riconoscere la complessità delle relazioni che esso intrattiene con il fenomeno teatrale.

Programma

L’attività didattica dedicherà un insieme di lezioni propedeutiche alla definizione e alla problematizzazione del concetto di “drammaturgia”, attraverso l’analisi di alcuni capisaldi della riflessione estetica classica sul rapporto diegesi-mimesi (Platone e Aristotele), e la considerazione dei più recenti sviluppi interpretativi che ne sono stati offerti. Il campionario esemplificativo attingerà alla varia morfologia del testo drammatico dall’età antica a quella contemporanea. Ci si concentrerà in seguito su alcuni snodi cruciali dell’evoluzione delle forme drammatiche dall’età classica al primo Novecento. Il filo conduttore dell’analisi sarà costituito dalla codificazione del genere comico, dalle sue “contaminazioni” e dalle sue evoluzioni; sarà inoltre dedicata specifica attenzione alla drammaturgia “metateatrale” (teatro nel teatro, play with the play). Selezionate per la loro funzionalità rispetto a tale prospettiva didattica, saranno proposte la lettura integrale di tre opere (Mandragola, La famiglia dell’antiquario, Questa sera si recita a soggetto), e una pluralità di campionature antologiche. Sarà contestualmente dedicata attenzione specifica alle principali teoriche espresse dagli autori del periodo considerato, con lettura campionaria dei relativi testi. Considerata infine la strutturale “mobilità” del testo teatrale, si provvederà di volta in volta ad orientare gli studenti nelle relative problematiche filologiche, né si trascurerà di valutare il suo complesso rapporto con il “testo spettacolare” attraverso l’analisi di allestimenti di alcune delle commedie analizzate.

Non è richiesta alcuna conoscenza pregressa.

Le lezioni saranno frontali e faranno costante riferimento all’analisi di materiali che saranno preventivamente messi a disposizione degli studenti. Sono previste proiezioni di allestimenti dei testi letti in versione integrale, e un paio di lezioni-conferenza di studiosi specializzati su i principali tra gli argomenti trattati. In tutti i casi gli studenti saranno costantemente sollecitati ad interagire con le proposte didattiche, e tenuti ad approfondirne le linee-guida in base ai propri interessi e attraverso dei percorsi individuali di studio, concordati con la docente. È vietato l’uso di qualsiasi strumenti di Intelligenza Artificiale per tutta la durata del corso (nonché, naturalmente, nella preparazione all’esame) Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione verrà formulata in base ai seguenti criteri: • padronanza delle conoscenze e loro utilizzo (attraverso l’espressione delle capacità di analisi, sintesi e contestualizzazione); • padronanza linguistica (con particolare riferimento a quella del lessico specifico) ed espositivo-argomentativa; • capacità di interazione dialogica e/o di approfondimento critico degli argomenti proposti. Il punteggio, espresso in trentesimi, si articolerà secondo i seguenti livelli di giudizio: • nullo/scarso/insufficiente (1-17) • sufficiente (18-20) • discreto (21-24) • buono (25-27) • ottimo (28-29) eccellente (30-30 e lode)

Testi di riferimento

  • Titolo: La famiglia dell’antiquario, in CARLO GOLDONI, Il servitore di due padroni-La famiglia dell’antiquario-La bottega del caffè, Autori: Carlo Goldoni, Luogo: Milano, Anno: 2007, Editore: Garzanti, Note: a cura di G. Davico Bonino.
  • Titolo: La mandragola, Autori: Niccolò Machiavelli, Luogo: Milano, Anno: 2016, Editore: Mondadori, Note: a cura di Pasquale Stoppelli. Valgono anche successive edizioni della medesima casa editrice e del medesimo curatore.
  • Titolo: Nuovo manuale di storia del teatro, Autori: Roberto Alonge, Luogo: Torino, Anno: 2008, Editore: Utet, Note: Acquistabile online attraverso il codice isbn: 9788860081933.
  • Titolo: Questa sera si recita a soggetto, in Sei personaggi in cerca d’autore. Ciascuno a suo modo. Questa sera si recita a soggetto, Autori: Luigi Pirandello, Luogo: Milano, Anno: 2017, Editore: Garzanti, Note: introd. di Nino Borsellino, pref. e note di Giovanna Romei.

Codice insegnamento P593150605

STORIA DELLA MUSICA MEDIEVALE E RINASCIMENTALE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PEMM-01/C · 1 file

Il corso si propone di fornire: 1) la conoscenza di strumenti d'indagine e della loro applicazione per lo studio della Storia della musica del Medioevo e del Rinascimento; 2) la conoscenza dei principali testimoni…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire: 1) la conoscenza di strumenti d'indagine e della loro applicazione per lo studio della Storia della musica del Medioevo e del Rinascimento; 2) la conoscenza dei principali testimoni musicali, delle fonti storico-letterarie, dei generi e delle forme musicali; 3) la conoscenza delle modalità di definizione della formazione dei repertori, con riguardo al ruolo della committenza (istituzionale e privata), dei compositori e delle compositrici, degli esecutori e delle esecutrici; 4) la conoscenza del contesto culturale, politico e sociale in cui hanno preso forma determinati codici sonori, divenuti costitutivi del nostro sistema di comunicazione musicale; 5) la capacità nonché l’abilità di far dialogare e collegare indagine storica, analisi formale, lettura di testi e immagini e ascolto di esempi musicali.

Programma

Il corso intende guidare lo studente nello studio della musica medievale e rinascimentale quale elemento essenziale della storia sociale e politica del periodo, con l’obiettivo di acquisire competenze e conoscenze relative alle dinamiche e ai fenomeni della storia medievale e rinascimentale che hanno influenzato e condizionato la musica tanto da imprimerne linee di sviluppo che hanno segnato la storia della musica europea sino ai nostri giorni. Con l’ausilio anche di immagini, materiale audiovisivo e altri supporti, il corso affronterà i seguenti contenuti: A) Canto cristiano delle origini e canto “gregoriano” B) Canti liturgici innovativi e loro tradizione nel XX secolo C) Musica profana e devozionale nel Medioevo e loro fortuna nel XX e XXI secolo D) La polifonia del Duecento E) La polifonia del Trecento F) Musiche per i Dogi di Venezia nel Tre e Quattrocento G) Il Quattrocento e la prima scuola fiamminga H) Il madrigale Programma A) Canto cristiano delle origini e canto “gregoriano” - canto cristiano: matrice giudaica ed ellenistica - le prime forme: salmi, jubilus e inni - canti dell’ufficio e della messa e principali libri liturgici: antifonario, graduale, innario, salterio, lezionario - "dialetti" del canto cristiano - canto "gregoriano" e politica imperiale carolingia - il bisogno e la nascita della notazione musicale, Guido d'Arezzo e le grafie notazionali B) Canti liturgici innovativi e loro tradizione nel XX secolo - tropo e sequenza - l'uso delle sequenze nel cinema di Pasolini e di Kubrick - uffici ritmici e drammi liturgici (Visitatio sepulchri e Ludus Danielis): il teatro nello spazio liturgico C) Musica profana e devozionale nel Medioevo e loro fortuna nel XX e XXI secolo: - Carmina Burana (volgare tedesco) e la loro fortuna nel cinema e nella musica leggera - lirica trobadorica (lingua d'oc) e trovatori (Bernard de Ventadorn, Arnaut Daniel) - lirica trovierica (francese d'oil) e trovieri (Adam de la Halle) - musica devozionale: lauda monodica (volgare italiano) e cantigas (volgare galego-portoghese) - il fenomeno delle moderne band di Mittelalter Rock D) La polifonia del Duecento - La Schola di Notre Dame de Paris - Il "secundare" e "succinere" nelle cattedrali di Padova e di Pistoia - le forme: organum, conductus, mottetto, cantus planus binatim E) La polifonia del Trecento Ars nova francese: - Testo musica e immagine nei Roman francesi come ipertesto - Guillaume de Machaut, il Remede de Fortune e la Messe de Notre Dame Ars nova italiana tra signorie e città: - Marchetto da Padova, il mottetto e gli Scrovegni - Antonio Squarcialupi, l’artista e il “collezionista” - Jacopo da Bologna, il madrigale e le famiglie Scaligeri e Visconti - Francesco Landini, la ballata e il Decameron del Boccaccio F) Musiche per i Dogi di Venezia nel Tre e Quattrocento - Il mottetto celebrativo di Marchetto da Padova, Francesco Landini, Antonio Romano, Johannes Ciconia G) Il Quattrocento e la prima scuola fiamminga - la Guerra dei cent’anni e John Dunstable - Gill Binchois e Guillaume Dufay - Johannes Ockeghem H) Il madrigale - la frottola di inizi Cinquecento e l'affermarsi del madrigale: Bembo e la poesia del Petrarca - Luca Marenzio e Claudio Monteverdi

Non è richiesta alcuna conoscenza pregressa né una specifica preparazione musicale: il corso è rivolto a tutti gli studenti che hanno interesse per i repertori della musica medievale e rinascimentale e ne vogliono conoscere la loro eredità anche nelle espressioni artistiche moderne e contemporanee. Chi interessato potrà inoltre approfondire le principali forme musicali frequentando i laboratori attivati a integrazione del corso.

L’offerta didattica si svolgerà principalmente con lezioni frontali che solleciteranno la partecipazione, durante le quali gli argomenti saranno illustrati anche mediante la presentazione di fonti, testi, trascrizioni musicali e immagini in PowerPoint. Gli esempi musicali prevedono l'analisi del testo, l'ascolto anche con videoriproduzione (CD e DVD). Tali materiali didattici (PPT, PDF e MP3) saranno caricati su Moodle all'inizio e durante il corso. Sono previste visite a Musei della città di Padova, al fine di prendere visione di fonti e documenti oggetto di studio. Alcune testimonianze musicali particolarmente significative potranno essere presentate, eseguite e discusse durante apposite lezioni-concerto.

Modalità d'esame

Verranno valutate: 1) le abilità logico-argomentative e la pertinenza delle risposte rispetto al colloquio; 2) la conoscenza e l'approfondimento degli argomenti trattati nel corso; 3) la capacità di contestualizzare i contenuti; 4) la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole facendo anche dei collegamenti tra i vari argomenti trattati; 5) la capacità di costruire un proprio discorso pertinente, chiaro, efficace e personale a partire dalle tematiche affrontate.

Testi di riferimento

  • Titolo: Atlante storico della musica nel Medioevo, Milano, 2011, Jaca Book, Note: Frequentanti: 3 letture a scelta per ciascuno dei 5 capitoli (15 in totale). Non frequentanti: 5 letture per ciascuno dei 5 capitoli (25 in totale).
  • Titolo: Musica e Società. 1: Dall'alto Medioevo al 1640, Milano: McGraw Hill, 2012, oppure Lucca: LIM 2019, Note: Capitoli sino al Il Cinquecento (madrigale) compreso..

PER CHI FOSSE INTERESSATO AD APPROFONDIMENTI SPECIFICI SI RIMANDA AI VOLUMI INDICATI DI SEGUITO:,

  • C. Gallico, L'età dell'Umanesimo e del Rinascimento, Torino, EdT 1991
  • G. Cattin, La monodia nel Medioevo, Torino, EdT 1991
  • F.A. Gallo, La polifonia nel Medioevo, Torino, EdT 1991, Editore: EdT,

Codice insegnamento P072266384

STORIA DELLA MUSICA MODERNA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PEMM-01/C · 1 file

Il corso propone a studenti provenienti da formazioni diverse un programma di scoperta e approfondimento della storia della musica nel periodo compreso tra la fine del Cinquecento e il primo Ottocento. Nel corso delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso propone a studenti provenienti da formazioni diverse un programma di scoperta e approfondimento della storia della musica nel periodo compreso tra la fine del Cinquecento e il primo Ottocento. Nel corso delle lezioni saranno trattati criticamente le principali linee di sviluppo e il contesto storico delle varie tradizioni musicali del periodo. Saranno analizzate e studiate le composizioni, le forme musicali, la produzione letteraria, i contesti di produzione economica, i compositori e gli interpreti, gli spazi della musica, le immagini a soggetto musicale significativi del periodo storico oggetto del corso.

Lo studente si confronterà con differenti approcci e metodologie di studio della storia della musica.

I risultati attesi sono:

  • Conoscenza e consapevolezza del contesto storico, sociale e delle principali forme della storia della musica dal tardo Cinquecento al primo Ottocento.
  • Capacità di formulare un giudizio critico in relazione a testi teorici e musicali imprescindibili della storia della musica di queste epoche.
  • Capacità di analisi tramite l’ascolto e la lettura dei documenti musicali.

Programma

Le lezioni approfondiranno i seguenti argomenti.

  • Il madrigale tra Cinque e Seicento e la “seconda prattica”.
  • L’opera come genere
  • Gli intermedi fiorentini, la camerata fiorentina e gli esordi dell’opera in musica.
  • Dall’opera di corte al modello impresariale: l’opera veneziana del Seicento.
  • La musica nella liturgia cattolica tra Cinque e Seicento: tradizione e nuove tendenze.
  • Girolamo Frescobaldi e la “seconda prattica” strumentale.
  • Il mecenatismo musicale: la cantata da camera, la produzione strumentale di Arcangelo Corelli.
  • Musiche di Stato: Henry Purcell in Inghilterra, Jean-Baptiste Lully alla corte di Francia.
  • Musica devozionale nella Roma del Seicento: Giacomo Carissimi e le Historiae
  • Dal concerto grosso a quello solistico
  • L’opera metastasiana
  • Jean-Philippe Rameau e l’opera francese
  • Georg Friedrich Händel e il teatro musicale a Londra
  • Dalla “provincia” all’Europa: Giuseppe Tartini e il concerto solistico nel Settecento a Padova
  • La riforma del teatro musicale
  • Johann Sebastian Bach e i generi della musica sacra tedesca
  • Franz Joseph Haydn e Wolfgang Amadeus Mozart.
  • La musica strumentale tra Sette e Ottocento
  • Ludwig van Beethoven
  • L’opera italiana nell’Ottocento: Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi

Il corso non prevede prerequisiti specifici. Tuttavia, è richiesta una disponibilità all’ascolto e alla lettura di fonti.

Durante le lezioni saranno fornite definizioni e nozioni musicali di base. Utili strumenti di supporto (facoltativi, ma consigliati) per affrontare i contenuti del corso sono:

Fabrizio Della Seta (a cura di), Breve lessico musicale, Roma, Carocci, 2009.

Fabrizio Della Seta (a cura di), Le parole del teatro musicale, Roma, Carocci, 2010.

Le lezioni si svolgono in maniera frontale (con il supporto di presentazioni in Power Point contenenti anche ascolti e video) ma sono organizzate in modo da coinvolgere e stimolare la partecipazione degli studenti alle discussioni collettive sulle opere, gli ascolti e le immagini proposte.

Nella piattaforma Moodle, ogni settimana, verranno inoltre caricate le slide relative alle lezioni svolte, le fonti e i documenti analizzati a lezione, un elenco degli ascolti effettuati ed eventuali letture di approfondimento.

Gli studenti avranno l’opportunità di assistere mercoledì ad una conferenza nell’ambito del Festival Mozart@Padova 2026.

Gli studenti saranno coinvolti in un lavoro di gruppo, il cui svolgimento verrà considerato ai fini della valutazione d’esame.

Modalità d'esame

I criteri di valutazione prenderanno in considerazione:

  • la correttezza e la proprietà nell’uso del lessico teorico (30%);
  • la puntualità e l’estensione delle conoscenze degli argomenti approfonditi a lezione e comunque appresi attraverso lo studio della bibliografia d’esame (30%);
  • la capacità di elaborazione critica delle conoscenze acquisite ai casi studio di volta in volta presentati (30%);
  • attenzione alla cura dell’esposizione scritta (10%).

I voti nella fascia 18-22 saranno attribuiti laddove i suddetti punti raggiungano un livello sufficiente; i voti nella fascia 23-26 saranno attribuiti laddove i suddetti punti raggiungano un livello discreto; i voti nella fascia 27-30 saranno attribuiti laddove i suddetti punti raggiungano un livello ottimo; la lode sarà attribuita laddove i suddetti punti raggiungano un livello eccellente.

Lo svolgimento del lavoro di gruppo concorre alla valutazione finale.

Testi di riferimento

I seguenti testi sono obbligatori per l’esame:

Gloria Staffieri, Un teatro tutto cantato. Introduzione all’opera italiana, Roma, Carocci, 2012, pp. 9-119.

Paolo Fabbri, Maria Chiara Bertieri (a cura di), Musica e Società. Dall’Alto Medioevo al 1640, Lucca, LIM, 2019, vol. 1, cap. 7.

Paolo Fabbri, Alessandro Roccatagliati, Paolo Russo (a cura di), Musica e Società. Dal 1640 al 1830, vol. 2, Lucca, LIM, 2019 (tutto).

Virgilio Bernardoni e Paolo Fabbri (a cura di), Musica e Società. Dal 1830 al 2000, vol. 3, Lucca, LIM, 2016, cap. 1.

Codice insegnamento P706533754

STORIA E CRITICA DEL CINEMA 1° anno · 9 CFU · PEMM-01/B · 1 file

Lo studente (cognome M-Z) verrà introdotto all'analisi del testo filmico e allo studio della storia del cinema. Verrà inoltre dotato di strumenti linguistici, concettuali e teorici utili a un primo orientamento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente (cognome M-Z) verrà introdotto all'analisi del testo filmico e allo studio della storia del cinema. Verrà inoltre dotato di strumenti linguistici, concettuali e teorici utili a un primo orientamento disciplinare. Uno degli obbiettivi del corso è favorire il confronto critico con opere significative e diverse tra di loro.

Programma

  • Introduzione allo studio della storia del cinema.
  • Introduzione all’analisi del testo audiovisivo.
  • Introduzione alle principali teorie del cinema.

Non è richiesta alcuna conoscenza pregressa.

Nelle prime lezioni ci si concentrerà sui fondamenti dell’analisi del testo audiovisivo e sarà messo a fuoco il concetto di patrimonio cinematografico. Ci si soffermerà su alcuni tra gli snodi fondamentali della storia del cinema (in particolare italiano, europeo e hollywoodiano). Riferimenti introduttivi alle principali teorie delle immagini in movimento risulteranno funzionali alla spiegazione. Nel corso delle lezioni verranno mostrati, analizzati e discussi estratti di opere relative agli argomenti trattati.

A margine o durante le lezioni, è prevista la partecipazione di ospiti (professionisti del cinema o studiosi).

Il presente programma è in tutto valido anche per i partecipanti al progetto Erasmus ospiti del nostro Ateneo. Il docente è a disposizione per ogni chiarimento e aiuto agli studenti stranieri.

La frequenza è vivamente consigliata.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Verranno valutate:

1) la conoscenza degli argomenti trattati nel corso;

2) la conoscenza e la comprensione dei concetti e dei metodi proposti;

3) la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole;

4) le abilità logico-argomentative, ovvero la pertinenza delle risposte rispetto alle domande.

Verrà inoltre valutata la conoscenza approfondita di otto film (per l'esame da 6 cfu) o dodici film (per l'esame da 9 cfu) tra quelli più importanti analizzati in aula e/o analizzati nei libri scelti. La visione e lo studio di queste opere, integrale e possibilmente da fonte e/o supporto di qualità, dovranno risultare funzionali alla comprensione dei libri stessi. Si consiglia pertanto a tutti varietà nella scelta (periodo, corrente artistica, autore, stile, nazione…). Il docente sarà a disposizione a ricevimento o a fine lezione per ogni consiglio utile a formulare un personale percorso di lavoro.

All'inizio del corso verranno fornite indicazioni più dettagliate. La lista definitiva dei film andrà presentata per approvazione al docente (di persona o per mail) almeno quattro settimane prima dell'appello e lo studente dovrà portarla con sé in formato cartaceo in occasione dell'esame. Per qualsiasi chiarimento, i non frequentanti sono invitati a prendere contatto con il docente con largo anticipo rispetto alla data d’esame (almeno due mesi prima).

Testi di riferimento

1 - Gianni Rondolino e Dario Tomasi, Manuale del film. Linguaggio, racconto, analisi, Utet, Torino. Solo edizioni recenti (2018 o 2023) e aggiornate (le edizioni precedenti il 2018 non vanno bene).

2 - Giulia Carluccio e Matteo Pollone (a cura di), America oggi II. Cinema, media, cultura, Kaplan, Torino, 2023 (quattordici capitoli a scelta).

3 - Gian Piero Brunetta, Cinema italiano. Una storia grande 1905-2023, Einaudi, Torino, 2024.

4 - Francesco Pitassio, Shoah di Claude Lanzmann. Una finzione del reale, Carocci, Roma, 2026.

5 - Giaime Alonge, Ford: Sentieri selvaggi, Carocci, Roma, 2024.

6 - Elena Mosconi, Ugo Tognazzi. Fenomenologia di un "mostro" della commedia all'italiana, Il Mulino, Bologna, 2024.

Codice insegnamento P790415284

STORIA E TECNICA DELLA FOTOGRAFIA 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · PEMM-01/B · 0 file

1) La conoscenza della storia della fotografia dal 1839 ad oggi; 2) La conoscenza degli elementi guida per un'analisi che, partendo dalla nascita della fotografia si propone di indagare le possibilità di rappresentazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1) La conoscenza della storia della fotografia dal 1839 ad oggi; 2) La conoscenza degli elementi guida per un'analisi che, partendo dalla nascita della fotografia si propone di indagare le possibilità di rappresentazione del visibile; 3) La capacità, nonché l'abilità, di collegare da un punto di vista storico e teorico la fotografia in rapporto alle arti visive e ai media contemporanei.

Programma

Dalle macchine ottiche alla nascita della fotografia attraverso la rappresentazione e la messa "in quadro" della tradizione figurativa occidentale, verranno analizzati i principali capitoli della storia della fotografia. Verranno inoltre trattate le principali tecniche di ripresa fotografica, dall'inquadratura allo sviluppo e stampa delle immagini. Nell'ultima parte del corso si affronterà il tema del passaggio dall'immagine statica all'immagine in movimento, affrontando il concetto di "animazione" come forma di comunicazione visiva applicata alla fotografia. In particolare verranno affrontati i temi più direttamente connessi alla ricerca delle Avanguardie Storiche. Verranno inoltre affrontati alcuni aspetti tecnici riguardanti: -Fotografia analogica e digitale, bilanciamento del bianco, uso di tempi e diaframmi. -Profondità di campo, obiettivi, correggere l’esposizione, ISO e rumore ottico. -La luce e l’espressione, nozioni di composizione, teoria prospettica, la regola dei terzi, scelta dei soggetti. -Introduzione all’editing in Photoshop, Adobe Camera Raw, regolazioni di base delle immagini, selezioni, livelli e ritocco delle immagini. -Esercitazioni pratiche su un tema che verrà concordato con il docente

Non è richiesta alcuna conoscenza pregressa.

La frequenza è vivamente consigliata. I materiali didattici verranno caricati sulla piattaforma Moodle dell'insegnamento.

Modalità d'esame

Verrà valutata: 1) La conoscenza degli argomenti trattati nel corso; 2) La conoscenza e la comprensione dei concetti e dei metodi proposti; 3) La capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole; 4) Le abilità logico-argomentative, ovvero la pertinenza delle risposte rispetto alle domande; 5) La capacità di "costruire un proprio discorso critico", pertinente, chiaro, efficace e personale.

Testi di riferimento

L'invenzione del fotografico. Storia e idee della fotografia dell'Ottocento, Autori: Muzzarelli, Federica, Luogo: --, Anno: 2014, Editore: Einaudi, Note: solo per gli studenti con programma da 9 CFU

L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica, Autori: Benjamin, Walter, Luogo: --, Anno: 2011 o ed. succ., Editore: Einaudi

Storie della fotografia in Italia, Autori: Giovanni Fiorentino, Roberta Valtorta, Monica Maffioli, Luogo: --, Anno: 2024, Editore: Pearson

Codice insegnamento P404668985

Stage 1 1° anno · 3 CFU · 0 file

Categoria "Altre attività formative funzionali all'inserimento al mondo del lavoro" VALUTAZIONE: APPROVATO/NON APPROVATO CREDITI E MONTE-ORE: 3 cfu, pari a 75 ore. LISTA DI REGISTRAZIONE: STAGE 1 Gli stage (detti anche…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Categoria "Altre attività formative funzionali all'inserimento al mondo del lavoro"

VALUTAZIONE: APPROVATO/NON APPROVATO

CREDITI E MONTE-ORE: 3 cfu, pari a 75 ore.

LISTA DI REGISTRAZIONE: STAGE 1

Gli stage (detti anche "tirocini") sono esperienze finalizzate a un avvicinamento al mondo del lavoro attraverso cui verificare le conoscenze e le competenze acquisite, integrarle, verificare nelle pratiche le proprie propensioni. Possono essere svolti presso enti pubblici e privati, aziende, liberi professionisti, associazioni (detti "enti ospitanti"), in Italia e all'estero.

REFERENTE UNICO PER ATTIVAZIONE E CHIUSURA STAGE: Servizio stage e career service (https://www.unipd.it/stage) email: [email protected]

REFERENTE *DI VERBALIZZAZIONE FINALE*:

Farah Polato (per informazioni, contattare in orario di ricevimento)

PER INFORMAZIONI DETTAGLIATE SI RINVIA ALLA PAGINA DEL CORSO DI LAUREA E ALLA PAGINA DEL SERVIZIO STAGE E CAREER SERVICE

Per un supporto nelle pratiche, è possibile rivolgersi anche al servizio Tutor Junior: [email protected]

Codice insegnamento 53678_552710_32037

Stage 2 1° anno · 6 CFU · 0 file

Categoria "Altre attività formative funzionali all'inserimento al mondo del lavoro" VALUTAZIONE: APPROVATO/NON APPROVATO CREDITI E MONTE-ORE: 6 cfu, pari a 150 ore. LISTA DI REGISTRAZIONE: STAGE 2 Gli stage (detti…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Categoria "Altre attività formative funzionali all'inserimento al mondo del lavoro"

VALUTAZIONE: APPROVATO/NON APPROVATO

CREDITI E MONTE-ORE: 6 cfu, pari a 150 ore.

LISTA DI REGISTRAZIONE: STAGE 2

Gli stage (detti anche "tirocini") sono esperienze finalizzate a un avvicinamento al mondo del lavoro attraverso cui verificare le conoscenze e le competenze acquisite, integrarle, verificare nelle pratiche le proprie propensioni. Possono essere svolti presso enti pubblici e privati, aziende, liberi professionisti, associazioni (detti "enti ospitanti"), in Italia e all'estero.

REFERENTE UNICO PER ATTIVAZIONE E CHIUSURA STAGE: Servizio stage e career service (https://www.unipd.it/stage) email: [email protected]

REFERENTE *DI VERBALIZZAZIONE FINALE*:

Farah Polato (per informazioni, contattare in orario di ricevimento)

PER INFORMAZIONI DETTAGLIATE SI RINVIA ALLA PAGINA DEL CORSO DI LAUREA E ALLA PAGINA DEL SERVIZIO STAGE E CAREER SERVICE.

Per un supporto nelle pratiche, è possibile rivolgersi al servizio Tutor Junior della Scuola di Scienze umane: [email protected]

Codice insegnamento 53678_552713_32078

Stage 3 1° anno · 9 CFU · 0 file

Categoria "Altre attività formative funzionali all'inserimento al mondo del lavoro" VALUTAZIONE: APPROVATO/NON APPROVATO CREDITI E MONTE-ORE: 9 cfu, pari a 225 ore. LISTA DI REGISTRAZIONE: STAGE 3 Gli stage (detti…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Categoria "Altre attività formative funzionali all'inserimento al mondo del lavoro"

VALUTAZIONE: APPROVATO/NON APPROVATO

CREDITI E MONTE-ORE: 9 cfu, pari a 225 ore.

LISTA DI REGISTRAZIONE: STAGE 3

Gli stage (detti anche "tirocini") sono esperienze finalizzate a un avvicinamento al mondo del lavoro attraverso cui verificare le conoscenze e le competenze acquisite, integrarle, verificare nelle pratiche le proprie propensioni. Possono essere svolti presso enti pubblici e privati, aziende, liberi professionisti, associazioni (detti "enti ospitanti"), in Italia e all'estero.

REFERENTE UNICO PER ATTIVAZIONE E CHIUSURA STAGE: Servizio stage e career service (https://www.unipd.it/stage) email: [email protected]

REFERENTE *DI VERBALIZZAZIONE FINALE*:

Farah Polato (per informazioni, contattare in orario di ricevimento)

PER INFORMAZIONI DETTAGLIATE SI RINVIA ALLA PAGINA DEL CORSO DI LAUREA E ALLA PAGINA DEL SERVIZIO STAGE E CAREER SERVICE.

Per un supporto nelle pratiche, è possibile rivolgersi al servizio Tutor Junior della Scuola di Scienze umane: [email protected]

Codice insegnamento 53678_552716_32081

Storia Dell'Arte Contemporanea: Da Fine Settecento A Fine Ottocento 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ARTE-01/C · 0 file

1. Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscenza generale degli sviluppi della Storia dell'arte contemporanea da fine Settecento a fine Ottocento, dal Neoclassicismo alla figura di Paul Cézanne; Conoscenza delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione:

  • Conoscenza generale degli sviluppi della Storia dell'arte contemporanea da fine Settecento a fine Ottocento, dal Neoclassicismo alla figura di Paul Cézanne;
  • Conoscenza delle principali correnti artistiche e della loro contestualizzazione storico-culturale nell'arco cronologico individuato;
  • Conoscenza delle principali figure artistiche e delle loro opere più significative nel periodo considerato;
  • Conoscenza delle tecniche artistiche e dei materiali impiegati dagli artisti nell'arco cronologico individuato;
  • Comprensione delle dinamiche evolutive e dei passaggi tra le diverse correnti artistiche.

2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate:

  • Capacità di collocare un'opera d'arte nel suo contesto storico e culturale;
  • Capacità di individuare le peculiarità stilistiche, tecniche e iconografiche di un'opera;
  • Capacità di riconoscere e attribuire un'opera a un/una artista o a una corrente artistica;
  • Capacità di ricostruire il percorso biografico e artistico di un/una artista, mettendolo in relazione con il contesto storico-culturale di riferimento;
  • Capacità di stabilire confronti e connessioni tra opere, artisti e correnti artistiche differenti.

3. Autonomia di giudizio:

  • Capacità di identificare, analizzare e sintetizzare la poetica di un/una artista;
  • Capacità di valutare con senso critico le caratteristiche delle principali correnti artistiche nell'arco cronologico individuato;
  • Capacità di interpretare autonomamente un'opera d'arte sulla base delle conoscenze acquisite;
  • Capacità di elaborare un giudizio critico e motivato sulle principali innovazioni artistiche del periodo.

4. Abilità comunicative:

  • Capacità di esporre gli argomenti in modo autonomo e critico;
  • Capacità di descrivere e commentare un'opera d'arte utilizzando un lessico specifico;
  • Capacità di argomentare in modo chiaro e coerente le proprie analisi e interpretazioni.

5. Capacità di apprendimento:

  • Capacità di approfondire in modo autonomo e critico lo studio della Storia dell'arte contemporanea;
  • Capacità di individuare e interrogare fonti specializzate (testi, schede tecniche, cataloghi, repertori di immagini...);
  • Capacità di ampliare e integrare autonomamente le proprie conoscenze storiche e storico-artistiche attraverso l'utilizzo di strumenti di aggiornamento scientifico;
  • Capacità di applicare le competenze acquisite all'analisi di opere e contesti artistici non direttamente affrontati durante il corso.

Programma

Il corso si propone di offrire a studenti e studentesse gli strumenti concettuali e metodologici per comprendere l'evoluzione della Storia dell'arte contemporanea nell'arco cronologico che va dalla fine del Settecento alla fine dell'Ottocento. Il percorso didattico prenderà avvio dal Neoclassicismo per arrivare fino alla figura di Paul Cézanne, passando attraverso le principali correnti artistiche del periodo.

Il programma di studio analizzerà gli artisti e le artiste più significativi, le loro opere, le tecniche impiegate e i materiali utilizzati, contestualizzandoli nel loro specifico ambiente storico e culturale. Particolare attenzione sarà dedicata alle dinamiche evolutive e ai passaggi tra le diverse correnti artistiche, al fine di comprendere le innovazioni introdotte e le continuità rispetto alla tradizione.

Non è richiesta alcuna conoscenza pregressa.

L'insegnamento è erogato in presenza e prevede:

  • lezioni in aula di didattica frontale supportate da materiali multimediali relativi agli artisti e alle artiste, alle tendenze artistiche e alle tecniche artistiche utilizzate;
  • eventuali uscite didattiche (se la numerosità dei partecipanti lo consentirà): in tal caso, le uscite sono da considerarsi ore di lezione.

Metodologia:

  • si illustreranno gli argomenti in modo diacronico, descrivendo il contesto storico-culturale nel quale l'artista e la specifica tendenza artistica si collocano;
  • si effettueranno comparazioni tra gli stili e le tendenze artistiche illustrati per capire le novità o la continuità rispetto alla tradizione;
  • si incoraggia la partecipazione attiva di studenti e studentesse alla discussione in aula, favorendo l'interazione tra pari e il processo di apprendimento in termini collettivi.

Uso dell'AI generativa:

  • non previsto, né autorizzato nelle attività didattiche e valutative

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. 

Modalità d'esame

  • conoscenza degli argomenti trattati nel corso;
  • capacità di esporre correttamente, utilizzando un lessico specifico, gli argomenti facenti parte del programma d'esame;
  • valutazione delle conoscenze e abilità acquisite;
  • capacità di rielaborare autonomamente e criticamente quanto studiato;
  • conoscenza della bibliografia d'esame (si veda la sezione "testi di riferimento") e delle risorse (immagini ed eventuali pdf) presenti nella sezione "materiali d'esame" sul Moodle dell'insegnamento.

Testi di riferimento

  1. Francesco Paolo Di Teodoro, Giorgio Cricco, Itinerario nell'arte. vol. 3 - Dall'età dei Lumi ai nostri giorni, Zanichelli, Bologna 2019 (o altra edizione), isbn: 978-8808307934.
  2. Renato Barilli, L'alba del Contemporaneo: l'arte europea da Fussli a Delacroix, Feltrinelli, Milano 2009 (o altra edizione), isbn: 978-8807102028.
  3. Federica Rovati, L'arte dell'Ottocento, Einaudi, Torino 2017, isbn: 978-8806228484.

Codice insegnamento 53678_472286_109749

Storia Dell'Arte Contemporanea: Il Primo Novecento 1° anno · 2° semestre · 9 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Il corso si propone di fornire una conoscenza generale delle vicende artistiche nell’età contemporanea. In particolare ci si concentrerà sulle avanguardie del Primo Novecento (Cubismo, Futurismo, Blaue Reiter, De…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire una conoscenza generale delle vicende artistiche nell’età contemporanea. In particolare ci si concentrerà sulle avanguardie del Primo Novecento (Cubismo, Futurismo, Blaue Reiter, De Stijl, Bauhaus, Dada, Surrealismo...), inquadrandole in un arco cronologico ampio, che va dal tardo Ottocento, in cui esse hanno radici (Cézanne), all'Informale e all'Espressionismo Astratto che chiudono la prima metà del secolo. Un approfondimento sarà dedicato alla fase che precede la prima guerra mondiale, quando la ricerca artistica conosce una delle massime accelerate sperimentali. Lo studente acquisirà un'abilità specifica nel leggere le espressioni dell'arte e della cultura contemporanee. L’esame dell’evoluzione degli stili, nell’avvicendarsi di artisti e movimenti, sarà inquadrato nel contesto storico e nei rapporti con gli altri settori culturali: dalla tecnologia alla filosofia, dalla scienza alla letteratura, dal teatro al cinema.

Programma

Studio degli sviluppi artistici dal post-impressionismo all'Informale/Espressionismo Astratto, attraverso l’esame dell’opera dei principali protagonisti. Un approfondimento specifico sarà dedicato al Cubismo, in particolare allo studio dell'opera di Fernand Léger, inquadrata nella rete di rapporti tra artisti, poeti e filosofi nella Parigi delle avanguardie.

Non è richiesto nessun prerequisito particolare.

Le lezioni frontali cercheranno di coinvolgere gli studenti e di stimolare la discussione. Esse saranno sempre accompagnate dalla videoproiezione di immagini. La frequenza è vivamente consigliata.

Modalità d'esame

Si valuterà la conoscenza degli argomenti trattati nel corso; la conoscenza e la comprensione dei concetti e dei metodi proposti; la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole; le abilità logico-argomentative, ovvero la pertinenza delle risposte rispetto alle domande; la capacità di "costruire un proprio discorso critico" pertinente, chiaro, efficace e personale. In particolare si valuterà la capacità dello studente di collocare le opere nel loro contesto storico, riconducendole correttamente alle datazioni, alle tendenze e agli autori. Si valuterà inoltre la capacità di descrivere le opere in modo critico e con terminologia appropriata, sapendo riferirsi con puntualità alle caratteristiche tecniche e stilistiche.

Testi di riferimento

1. Titolo: L'arte contemporanea. Da Cézanne alle ultime tendenze, Autore: Barilli, Renato, Luogo: Milano, Anno: 0, Editore: Feltrinelli, Note: Fino al capitolo "12. L'informale" compreso.

2a. Titolo: Le avanguardie artistiche del Novecento, Autore: Mario De Micheli, Luogo: Milano, Anno: 0, Editore: Fetrinelli, Note: In alternativa a quelli indicati ai punti 2b e 2c. A scelta dello studente.

2b. Titolo: L'arte del primo Novecento, Autore: Federica Rovati, Luogo: Torino, Anno: 0, Editore: Einaudi, Note: In alternativa a quelli indicati ai punti 2a e 2c. A scelta dello studente.

2c. Titolo: Arte dal 1900. Modernismo, antimodernismo, postmodernismo, Autori: Hal Foster, Rosalind Krauss e altri, Luogo: Milano, Anno: 2017, Editore: Zanichelli, Note: Vanno bene anche edizioni precedenti. In alternativa a quelli indicati ai punti 2a e 2b. Considerare i capitoli sul Primo Novecento.

3. Titolo: L'arte nel tempo, vol. III, tomo B, Autori: PIERLUIGI DE VECCHI, ELDA CERCHIARI, Luogo: Milano, Anno: 0, Editore: Bompiani, Note: Testo di supporto allo studio, vanno bene anche altri manuali scolastici in cui la trattazione delle vicende artistiche in programma sia parimenti estesa.

4. Titolo: Fernand Léger cubista 1909-1914, Autore: Bartorelli, Guido, Luogo: Padova, Anno: 2011, Editore: CLEUP.

Codice insegnamento 53678_472343_109748

Tirocinio Esterno 1° anno · 3 CFU · 0 file

Category: "Other training activities aimed at entering the job market" ASSESSMENT: PASS/FAIL CREDITS AND WORKLOAD: 3 ECTS, equivalent to 75 hours. REGISTRATION LIST: STAGE 1 Internships (also known as "tirocini") are…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Category: "Other training activities aimed at entering the job market"

ASSESSMENT: PASS/FAIL

CREDITS AND WORKLOAD: 3 ECTS, equivalent to 75 hours.

REGISTRATION LIST: STAGE 1

Internships (also known as "tirocini") are experiences aimed at approaching the world of work, through which students can apply the knowledge and skills acquired, further develop them, and test their own aptitudes in practice. They may be carried out at public and private bodies, companies, freelance professionals, and associations (referred to as "host organisations"), both in Italy and abroad.

CONTACT FOR INTERNSHIP ACTIVATION AND COMPLETION: Stage and Career Service (https://www.unipd.it/stage) – email: [email protected]

CONTACT FOR FINAL REGISTRATION:

Farah Polato (for information, please get in touch during office hours)

FOR DETAILED INFORMATION, PLEASE REFER TO THE DEGREE PROGRAMME PAGE AND THE STAGE AND CAREER SERVICE PAGE

For Guidance and Support: Junior Tutor Service — [email protected]

Codice insegnamento 53678_552719_32083

Tirocinio Internazionale 1° anno · 6 CFU · 0 file

Categoria "Altre attività formative funzionali all'inserimento al mondo del lavoro" VALUTAZIONE: APPROVATO/NON APPROVATO CREDITI E MONTE-ORE: 3 cfu, pari a 75 ore. Gli stage (detti anche "tirocini") sono esperienze…

Scheda dell'insegnamento

Programma

Categoria "Altre attività formative funzionali all'inserimento al mondo del lavoro"

VALUTAZIONE: APPROVATO/NON APPROVATO

CREDITI E MONTE-ORE: 3 cfu, pari a 75 ore.

Gli stage (detti anche "tirocini") sono esperienze finalizzate a un avvicinamento al mondo del lavoro attraverso cui verificare le conoscenze e le competenze acquisite, integrarle, verificare nelle pratiche le proprie propensioni. Possono essere svolti presso enti pubblici e privati, aziende, liberi professionisti, associazioni (detti "enti ospitanti"), in Italia e all'estero.

Se sostenuto all'estero, il

REFERENTE UNICO PER ATTIVAZIONE/CHIUSURA STAGE e VERBALIZZAZIONE FINALE: Servizio stage e career service (https://www.unipd.it/stage) email: [email protected]

PER INFORMAZIONI DETTAGLIATE SI RINVIA ALLA PAGINA DEL CORSO DI LAUREA E ALLA PAGINA DEL SERVIZIO STAGE E CAREER SERVICE.

Per un supporto nelle pratiche, è possibile rivolgersi al servizio Tutor Junior della Scuola di Scienze umane: [email protected]

Codice insegnamento 53678_552733_45701

CINEMA DEL REALE 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Il corso si propone di fornire la conoscenza di autori e di film particolarmente rappresentativi del cinema del reale per fare in modo che lo studente possa apprendere le teorie che hanno determinato e determinano lo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire la conoscenza di autori e di film particolarmente rappresentativi del cinema del reale per fare in modo che lo studente possa apprendere le teorie che hanno determinato e determinano lo sviluppo di una disciplina sempre molto attuale, cogliendo aspetti inediti della rappresentazione della "vita colta in flagrante". In particolare quest'anno si analizzeranno film di due forme cinematografiche caratterizzanti la cinematografia documentaria, ovvero "il montaggio lineare" e "il montaggio a impianto tematico". Inoltre una parte del corso sarà monografica, dedicandosi all'opera complessiva di Stan Brakhage, con approfondimenti sul cinema Undeground a stelle e strisce e sul New American Cinema.

Programma

Il corso verterà sui seguenti argomenti:

1) analisi di carriere e di filmografie di autori particolarmente significativi del cinema del reale, sia italiani sia stranieri;

2) il contesto storico-politico e il sistema produttivo nel quale questi autori hanno realizzato le loro opere;

3) una cronologia dell'evoluzione tecnologica cinematografica guardando alle modifiche che di fatto hanno caratterizzato generi e forme e il loro continuo variare;

4) definire le differenze sostanziali che sussistono tra il cinema di finzione e il cinema del reale analizzando le contaminazioni pervasive che spesso confondono gli approcci e i metodi interpretativi e critici degli studiosi che hanno affrontato e affrontano questi argomenti.

Non è richiesta alcuna conoscenza pregressa.

Coloro che frequenteranno il corso potranno (nel secondo semestre) partecipare al LABORATORIO PER LA REALIZZAZIONE DI DOCUMENTARI (vedere in Syllabus il sito del laboratorio per capire le regole d'ingresso, considerando che il numero massimo di partecipanti e 30).

Le lezioni frontali cercheranno sempre di coinvolgere gli studenti e di stimolare la discussione. Alle spiegazioni del docente consegue la visione di immagini relative agli argomenti trattati e una loro analisi sarà al centro della metodologia di insegnamento. Durante le lezioni potranno essere presenti ospiti specialisti e professionisti del genere cinematografico per approfondire argomenti a livello professionale, tecnico e argomentativo. I documentari biografici o altri materiali video sugli autori o registi di cinema del reale che saranno mostrati a lezione, saranno comunque strumenti didattici fondamentali per l'apprendimento dei contenuti del corso.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Verrà valutata:

1) la conoscenza degli argomenti trattati nel corso;

2) la conoscenza e la comprensione dei concetti e dei metodi proposti;

3) la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole;

4) le abilità logico-argomentative, ovvero la pertinenza delle risposte rispetto alle domande; la capacità di "costruire un proprio discorso critico" pertinente, chiaro, efficace e personale.

Testi di riferimento

Titolo primo testo: Cinema tra contaminazioni del reale e politica, Autori: Mirco Melanco, Luogo: --, Anno: 2020, Editore: EDIZIONI Fondazione Ente dello Spettacolo;:ITA; Roma.

Titolo secondo testo: Percepire, esplorare, avventurarsi. Introduzione al cinema di Stan Brakhage, Autori: Cristiano Bellemo, Luogo: Roma, Anno: 2025, Editore: EDIZIONI Fondazione Ente dello Spettacolo, Roma.

Codice insegnamento P975321205

CINEMA E TURISMO 2° anno · 0 file
CINEMA E TURISMO 2° anno · 0 file
ESTETICA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHIL-04/A · 0 file
Archivio Globale

Il corso si pone l’obiettivo di fornire alle Studentesse e agli Studenti le seguenti conoscenze, competenze e abilità: 1) L’abilità di acquisire strumenti lessicali, concettuali e critico-interpretativi adeguati alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si pone l’obiettivo di fornire alle Studentesse e agli Studenti le seguenti conoscenze, competenze e abilità:

1) L’abilità di acquisire strumenti lessicali, concettuali e critico-interpretativi adeguati alla comprensione delle diverse concezioni dell’estetica occidentale e di alcune delle sue categorie-chiave, con particolare attenzione alla riflessione relativa al rapporto tra arte, vita e forma.

2) La conoscenza di alcuni aspetti specifici della riflessione estetica di Nietzsche nelle sue diverse fasi e declinazioni con particolare riferimento all’esperienza del “tragico”, del “dionisiaco”, dell’ispirazione, del corpo, della “maschera”, del rapporto essenza-apparenza, del linguaggio.

3) La conoscenza di alcuni aspetti specifici delle “vie dell’arte” giapponese, con particolare riferimento all’esperienza teatrale, architettonica, poetica e pittorica.

Attraverso lezioni frontali, discussioni e ampio utilizzo di materiale digitale e figurativo si intende stimolare l’abilità di comunicazione, argomentazione e autonomia di giudizio.

Programma

Titolo del corso: L’estetica di Nietzsche e l’arte giapponese. Dal tragico alla “via”.

Dal momento che il corso non presuppone conoscenze pregresse, esso intende anzitutto introdurre alla riflessione estetica proponendo una schematica ricognizione storico-concettuale complessiva delle principali accezioni e declinazioni che la riflessione estetica ha assunto tra mondo antico e contemporaneo. Nella prima parte del corso verranno pertanto illustrate le più significative definizioni di “estetica” e i concetti fondamentali di “tecnica”, “mimesi”, “armonia”, “tragedia” “simbolo”, “allegoria”, “aura”, “ispirazione”, soggettività-oggettività del “gusto”, “stile”, “fantasia”, “creatività”, “genialità”, “sublime”, “brutto”. A partire da alcune decisive formulazioni settecentesche, si porrà particolare attenzione all’estetica romantica e alle cruciali rivoluzioni artistiche in opera tra fine Ottocento e primo Novecento.

La seconda parte del corso si concentrerà sulla riflessione estetica di Nietzsche attraverso la lettura e il commento di una serie passi particolarmente significativi relativi ad alcune delle sue opere principali: La nascita della tragedia, Umano, troppo umano, Aurora, La gaia scienza, Così parlò Zarathustra. L’attraversamento di questa selezione di testi permetterà di cogliere lo sviluppo e i mutamenti della concezione nietzscheana dell’arte attraverso una serie di figure chiave – ovvero di “forme di vita” – che incarnano e personificano le diverse fasi della visione estetica di Nietzsche: il genio, l’eroe, lo storico, lo spirito libero, il giullare, il buon europeo, il prete, il saggio, l’oltreuomo. Particolare attenzione verrà posta sul problema del “tragico”, sia nella sua accezione originaria greca, sia nella sua rilettura da parte di Nietzsche e poi della contemporaneità, sia nella sua relazione con alcune specifiche forme d’arte orientali di matrice sino-giapponese.

La terza parte del corso a partire da questa comparazione tra il “tragico” occidentale e l’esperienza artistica giapponese, intende proporre una riflessione interculturale in senso più ampio tra la riflessione di Nietzsche e le declinazioni dell’arte giapponese tradizionale, nella convinzione che il plesso estetico di arte e vita costituisca un terreno di confronto tanto fertile quanto ancora per lo più insondato tra queste due realtà culturali.

Il corso di studio non prevede prerequisiti né propedeuticità

Le lezioni si svolgeranno in presenza e in modalità frontale. Si intende tuttavia, nel corso delle lezioni, stimolare il più possibile la partecipazione degli studenti attraverso domande e riflessioni partecipate. Il docente si rende pertanto disponibile a rispondere in qualsiasi momento a eventuali domande, perplessità e richieste di chiarimento. La frequenza non è obbligatoria ma è caldamente auspicata, dal momento che la lettura dei testi, la fruizione di materiali poetico-letterari e di immagini pittoriche e fotografiche verrà integrata a lezione da commenti, riflessioni e chiarimenti utili alla preparazione dell’esame. Al termine di ogni ciclo espositivo, corrispondente a ognuna delle tre fasi in cui il corso è suddiviso (1. Introduzione ai concetti fondamentali dell’estetica e al rapporto tra “arte”, “vita” e “forma”; 2. Analisi della riflessione estetica di Nietzsche con particolare riferimento al “tragico”; 3 Analisi delle “vie dell’arte” giapponesi e confronto con l’estetica nietzscheana), verrà dedicata una lezione “interattiva” in cui gli studenti potranno porre ulteriori domande e fornire degli eventuali approfondimenti personali. Sarà possibile scandire anche ulteriori lezioni “interattive” anche all’interno dei singoli cicli espositivi. A fasi di assimilazione e di ascolto produttivo si intende quindi alternare occasioni di partecipazione attiva, di dialogo e di elaborazione critica. Sia la fase espositiva che quella dialogica hanno tra i propri fini quello di attualizzare le problematiche proposte elaborandone le declinazioni al presente, in modo da individuare lo stretto legame tra pensiero, vita e prassi peculiare dell’esperienza estetica. Al fine di fornire una feconda pluralità di linguaggi e di esperienze sono previste alcune lezioni tenute da docenti e studiosi ospiti specificamente competenti sui temi del corso.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti – Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

È vietato l’uso di qualsiasi strumento di Intelligenza Artificiale per tutte le attività previste dall’insegnamento. Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi sociali e che può creare disinformazione e alimentare stereotipi. Inoltre, in quanto programmata per elaborare ingenti quantità di dati e apprendere da questi, può reperire le sue informazioni da fonti non verificate e perpetuare errori, notizie false e pregiudizi. Per sua “natura” l’IA è stata inoltre programmata per “compiacere” il suo utente: in questo senso essa può “assecondare” e rafforzare convinzioni erronee, neutralizzando qualsiasi confronto dialettico. In quanto basata su algoritmi probabilistici, l’IA produce peraltro testi caratterizzati da ripetitività lessicale e semplificazione logico-sintattica, appiattendo così le varietà della dimensione linguistica e le funzioni del pensiero critico e originale. L’uso passivo e inconsapevole di questi strumenti, dunque, è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, il cui obiettivo di fondo è l'educazione alla complessità e al il dibattito costruttivo.

Modalità d'esame

La valutazione si baserà sui seguenti parametri: 1) Capacità di comprensione e chiarezza nell’esposizione argomentativa 2) proprietà del linguaggio specifico (che può comprendere anche termini in lingue classiche o straniere) 3) Padronanza rigorosa dei testi e dei materiali nonché capacità di cogliere i fulcri teorici degli argomenti affrontati 4) Capacità di elaborazione e approfondimento personale e originale dei temi trattati.

Testi di riferimento

F. Nietzsche

Un solo testo di Nietzsche a scelta tra:

 La nascita della tragedia

Umano, troppo umano (Vol. I)

Aurora

 La gaia scienza

Così parlò Zarathustra

Edizioni: Piccola Biblioteca Adelphi (per ogni testo verrà indicata, a lezione e in moodle, nella sezione “materiali didattici” una selezione di passi)

M. Ghilardi, A. Giacomelli (a cura di), I volti del tragico. Forme e metamorfosi della tragedia, in «Paradosso», Il Poligrafo, Padova, 1/2025, pp. 11-37; 95-150; 181-205.

A. Giacomelli, Tipi umani e figure dell’esistenza. Goethe, Nietzsche e Simmel per una filosofia delle forme di vita, Mimesis, Milano-Udine, 2021, pp. 167-254.

A. Giacomelli, “Mondo proprio” e “Mondo altro”. Considerazioni (in)attuali sull’estetica fra Europa e Giappone a partire da Nietzsche, in «Studi di Estetica», Mimesis, Milano-Udine, 1/2018, pp. 51-68.

A. Giacomelli, Stile e geidō. Echi sino-giapponesi nell’estetica di Nietzsche, in «Rivista di Filosofia», il Mulino, Bologna, vol. CXIV 2/2023, pp. 283-301.

R. Ōhashi, Kire: Il bello in Giappone, a cura di A. Giacomelli, Mimesis, Milano-Udine, 2017, pp. 11-47; 79-118; 147-161; 197-250.

Codice insegnamento P366157627

ETNOMUSICOLOGIA, TEMI E METODOLOGIE 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · PEMM-01/D · 0 file

Al termine del corso, studentesse e studenti saranno in grado di: Conoscenza e capacità di comprensione: Acquisire una solida base teorica e metodologica nell'ambito dell'etnomusicologia, comprendendone gli sviluppi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, studentesse e studenti saranno in grado di:

Conoscenza e capacità di comprensione:

Acquisire una solida base teorica e metodologica nell'ambito dell'etnomusicologia, comprendendone gli sviluppi storico-teorici, la storia degli studi e i principali modelli analitici.

Approfondire la conoscenza di specifici ambiti etnografici, con particolare riferimento al rapporto tra suono e stati alterati di coscienza, alle relazioni tra musica e migrazione e alle prassi musicali nei contesti religiosi monoteistici e nelle liturgie del Cristianesimo d'Oriente.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate:

Progettare e condurre un'indagine etnomusicologica sul campo, affrontandone la pianificazione preparatoria, le tecniche di rilevamento audio/audiovisivo e l'analisi dei dati.

Applicare le categorie concettuali e i quadri metodologici della disciplina all'analisi di specifici contesti musicali (pratiche rituali, scene musicali, comunità, spazi performativi).

Autonomia di giudizio:

Individuare e affrontare criticamente le questioni etiche e metodologiche connesse alla ricerca sul campo e alla raccolta dei dati.

Valutare e mettere a confronto in modo critico diverse prospettive teoriche all'interno del dibattito etnomusicologico.

Abilità comunicative:

Utilizzare con precisione e proprietà di linguaggio la terminologia e le categorie concettuali specifiche dell'etnomusicologia.

Esporre, restituire e discutere criticamente i risultati della ricerca avvalendosi di report descrittivo-analitici e di documentazione fotografica, audio o audiovisiva.

Capacità di apprendimento:

Sviluppare un pensiero critico e un'attitudine all'analisi autonoma, trasferibili a più ampi contesti d'indagine musicale e culturale.

Programma

Il corso si articola in tre parti: La prima parte è dedicata alla ricostruzione dei lineamenti storico-teorici dell’etnomusicologia (nascita della disciplina, storia degli studi, modelli analitici, ambiti di ricerca). A partire dalla relatività culturale del concetto di “musica”, il corso delineerà l’iter storico della disciplina, dalla nascita della Musicologia comparata tra XIX e inizio XX secolo, con il suo impianto teorico-metodologico, percorrendo gli sviluppi della seconda metà del Novecento e la definizione del termine “etnomusicologia”. Un momento centrale sarà dedicato alla svolta impressa nel 1964 dalla pubblicazione di Anthropology of Music di Alan P. Merriam, che propone di considerare la musica come comportamento umano e sistema simbolico, integrando dimensione sonora, pratica sociale e concezioni culturali, fino a giungere all’Antropologia del suono e l’Acustemologia. Nell’ambito della storia degli studi, un focus riguarderà lo sviluppo della disciplina in Italia con attenzione alle campagne di ricerca degli anni Cinquanta e Settanta. La seconda parte approfondisce due principali filoni tematici: a) Il primo, di carattere classico, è incentrato sul rapporto tra suoni, musiche e stati alterati di coscienza. Partendo dalle definizioni dei termini “trance” ed “estasi”, si analizzeranno le relazioni tra musica e differenti stati alterati di coscienza attraverso l’analisi di temi quali le tipologie di trance identificatoria, lo sciamanesimo e alcune pratiche proprie dell’esoterismo islamico (sufismo). b) Il secondo affronta le relazioni tra musica e migrazione, con particolare riferimento agli ambiti sacri monoteistici e alle prassi musico-rituali delle minoranze religiose immigrate in Italia. Verrà presentato il concetto di Oriente Cristiano, nelle cui Chiese il canto e la dimensione sonora conferiscono forma al rito, esaminando le principali pratiche liturgico-musicali delle comunità bizantine, copto-ortodosse, tewahedo e siro-malabaresi oggi presenti nel territorio italiano. La terza parte è dedicata alle metodologie della disciplina e alla complessità della ricerca sul campo, intesa come pratica etnografica situata. Attraverso un percorso che muove dalle fasi preparatorie dell’indagine — definizione del campo, formulazione delle domande di ricerca, posizionamento del ricercatore — saranno analizzati esempi concreti di rilevamento e affrontate le tecniche di osservazione partecipante, le interviste, la documentazione sonora e audiovisiva e la redazione del diario di campo. L’analisi dei materiali raccolti sarà affrontata in una prospettiva integrata, capace di connettere dimensione sonora, pratiche sociali e sistemi simbolici. Una sezione specifica sarà infine dedicata alle problematiche etiche della ricerca (consenso informato, rappresentazione, gestione degli archivi e restituzione dei risultati), evidenziando la centralità di un approccio riflessivo, collaborativo e dialogico che troverà applicazione pratica nella fase laboratoriale del corso.

Nessun prerequisito specifico. Risultano utili un vivo interesse per le pratiche musicali e per le culture del mondo, unitamente a una spiccata curiosità verso l'indagine etno-antropologica e l'ascolto critico.

L’insegnamento adotta un approccio metodologico integrato, volto a coniugare l’acquisizione dei fondamenti teorici con lo sviluppo di capacità analitiche e percettive attraverso le seguenti modalità didattiche: a) Lezioni frontali: dedicate alla ricostruzione dei lineamenti storico-teorici dell’etnomusicologia e all’approfondimento dei filoni monografici relativi agli stati alterati di coscienza, alle migrazioni e agli ambiti sacri. b) Analisi critica e allenamento all’ascolto: una parte rilevante delle sessioni sarà dedicata alla visione e all’ascolto commentato di documenti audiovisivi realizzati dagli anni Cinquanta fino a oggi e a documentazioni audiovisive edite ed inedite concernenti esempi pertinenti alle tematiche trattate. Tale attività è finalizzata all’allenamento dell’orecchio verso la comprensione di strutture e realtà sonore e contesti distanti dai modelli della tradizione occidentale, permettendo al contempo di esercitare uno sguardo critico sull’evoluzione delle tecniche di ripresa e delle prospettive di indagine sul campo. c) Dimensione laboratoriale e cooperativa: nella fase avanzata del corso, la didattica assumerà un carattere seminariale. Gli studenti frequentanti avranno la facoltà di cimentarsi in un piccolo progetto individuale o di gruppo dedicato all’osservazione e alla ricerca, applicando concretamente i protocolli metodologici discussi in aula. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione si baserà su:

Conoscenza degli argomenti trattati e capacità di applicare le categorie e le prospettive metodologiche presentate.

Abilità nell'elaborare argomentazioni originali, attitudine all'analisi critica e capacità di confronto tra diverse prospettive teoriche.

Uso appropriato della terminologia specifica della disciplina.

Capacità di riconoscere e contestualizzare l'esempi audio proposto.

Valutazione del progetto di ricerca (se effettuato): sulla parte di progetto, la valutazione integrerà la capacità di tradurre le conoscenze in competenze operative, l'efficacia restitutiva della documentazione (fotografica, audio/audiovisiva), la dimensione dialogica/cooperativa e il rigore etico ed analitico.

Testi di riferimento

Adamo G. 2000, Temi e percorsi dell'etnomusicologia in Italia (1948-2000) in «Rivista Italiana di Musicologia», Vol. 35, No. 1/2, pp. 485-512. ISSN: 0035-6867. Bonanzinga S., 2021, La pluralità dei sistemi musicali e le origini della musica, in “Rassegna Musicale Curci”, LXXIV/3, pp. 24-34 (parte I), LXXV/1, pp. 25-35 (parte II). ISSN: 0033-9806. Bonanzinga S., 2021, Dall’antropologia della musica all’acustemologia, in S. Feld Il mondo dei Bosavi, S. Bonanzinga (a cura di) 2021, pp. 17-30. ISBN 978-88-97035-87-9. During J. 2013, Musica ed estasi. L’ascolto mistico nella tradizione sufi, ed. italiana a cura Giovanni De Zorzi, Squilibri, Roma, 2013 (le pagine selezionate saranno disponibili in formato pdf su Moodle). ISBN: 8889009594. Facci S. - Giuriati G. (eds.), Music of the twenty-first century diasporas: research and methods, Fondazione Giorgio Cini, Venezia, (online publication). Contributi obbligatori dei seguenti autori: Facci, Remotti e Caruso; si aggiungano due saggi a scelta tra quelli non obbligatori. ISBN-13 (24) 9788896445259. Giannattasio F., 1992, Il concetto di musica, Bulzoni, Roma (capitoli I, II, III fino a p. 62, IV fino a p. 79 escluso 4.1, V, VI, X e XI). ISBN: 978-8883191916. Rizzuto M. 2015, Prima ricognizione sulle “liturgie musicali” delle chiese ortodosse in Sicilia, in «Archivio Antropologico Mediterraneo», anno XXVII, n. 17 (2), pp. 139-154. ISSN 2038-3215. Rouget G. 2019, Musica e Trance. I rapporti fra la musica e i fenomeni di possessione, Nuova edizione, Introduzione Francesco Giannattasio, Giulio Einaudi Editore, Torino (cap. 1, pp. 19-60; cap. 2, pp. 141-171; cap. 3 pp. 179-190). ISBN: 978-8806240219. Integrazione per chi non farà la ricerca sul campo Bonanzinga S. 2021, La ripresa come necessità cognitiva. Il caso dei canti per la Battitura del Gesso in Sicilia, in Sounding Frames. Itinerari di musicologia visuale. Scritti in onore di Giorgio Adamo, A. Cosentino, R. Di Mauro, G. Giordano (eds.), Edizioni Museo Pasqualino, Palermo, pp. 87-113. ISSN 2611-6529. Bonanzinga S. 2020, Etnografie del suono tra natura e cultura, in «Chigiana. Journal of Musicological Studies», Caputo S. e Felici C. (a cura di), LIM, III serie, 2, pp. 251-280. ISSN: 0069-3391. De Zorzi G. 2021, Introduzione alle musiche del mondo islamico, Roma, Istituto per l’Oriente C.A. Nallino (due capitoli a scelta). ISBN-10, 8897622720. Feld S. 2021, Il mondo sonoro dei Bosavi (a cura di S. Bonanzinga), Palermo, Edizioni Museo Pasqualino (capitoli secondo e terzo). ISBN 978-88-97035-87-9. Giuriati G. 2021, Prime considerazioni su alcune videoregistrazioni inedite di Diego Carpitella riguardanti i carnevali processionali dell’Irpinia (1974-75), in Sounding Frames. Itinerari di musicologia visuale. Scritti in onore di Giorgio Adamo, A. Cosentino, R. Di Mauro, G. Giordano (eds.), Edizioni Museo Pasqualino, Palermo, pp. 455-472. ISSN 2611-6529. Rizzuto M. 2020, Spiritualità e musica dei Copti ortodossi, Edizioni Museo Pasqualino, Palermo con CD allegato (due capitoli a scelta). ISBN 978-88-97035-59-6. Per gli studenti che sosterranno l’esame da 6 CFU, i testi di riferimento obbligatori comprendono i saggi/capitoli/articoli di Adamo (2000), Bonanzinga (2021), Giannattasio (1992), Rouget (2019) e Rizzuto (2015). Per quanto riguarda il volume a cura di Facci-Giuriati (2022), lo studio dei saggi di Facci e di Caruso è da considerarsi obbligatorio, unitamente a un ulteriore saggio a scelta tra quelli non indicati come tali. Infine, gli studenti che non effettueranno la ricerca sul campo sono tenuti a integrare la preparazione scegliendo un ulteriore capitolo o saggio tra tutti quelli indicati nel programma.

Codice insegnamento P906874220

Economia Dello Spettacolo 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · ECON-07/A · 0 file

L'essere umano ricerca da sempre esperienze capaci di emozionare, coinvolgere, stupire e creare significato. Lo spettacolo rappresenta una delle principali forme attraverso le quali questo bisogno trova espressione nella…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'essere umano ricerca da sempre esperienze capaci di emozionare, coinvolgere, stupire e creare significato.

Lo spettacolo rappresenta una delle principali forme attraverso le quali questo bisogno trova espressione nella società contemporanea.

Comprendere come tali esperienze vengano ideate, organizzate e valorizzate significa comprendere i meccanismi attraverso i quali le emozioni diventano anche valore culturale, sociale ed economico.

In tale contesto lo scopo del corso è quello di dotare lo studente di una adeguata conoscenza sui principi economici, manageriali e di marketing applicati al settore dello spettacolo e delle industrie culturali e creative. Comprenderà quindi come il valore economico delle organizzazioni culturali e dello spettacolo sia generato dalla capacità di progettare, organizzare e valorizzare esperienze in grado di soddisfare il bisogno umano di vivere emozioni significative.

Allo studente verranno forniti elementi conoscitivi che gli permetteranno di analizzare i modelli organizzativi e di governance delle organizzazioni dello spettacolo, interpretare i comportamenti del pubblico (audience development), progettare strategie di marketing e di valorizzazione dell'esperienza, valutare modelli di business, strumenti di fundraising e sponsorizzazione, considerando anche le opportunità offerte dall'innovazione digitale e dall'intelligenza artificiale.

L'insegnamento, inoltre, favorirà lo sviluppo di competenze trasversali di analisi critica, problem solving, lavoro di gruppo e comunicazione.

Testimonianze e "case study" di istituzioni ed imprese leader punteranno a fornire allo studente il giusto supporto alla conoscenza.

Programma

L'insegnamento affronta i principali aspetti economici, manageriali e strategici dello spettacolo e delle industrie culturali e creative, analizzando come il valore economico sia generato dalla capacità di progettare, organizzare e valorizzare esperienze capaci di soddisfare il bisogno umano di vivere emozioni significative.

Particolare attenzione sarà dedicata all'evoluzione dei modelli organizzativi e gestionali, all'innovazione digitale e all'intelligenza artificiale, con il costante approfondimento di casi studio tratti dalla realtà contemporanea e delle trasformazioni che interessano il settore dello spettacolo.

Le lezioni saranno integrate da testimonianze di qualificati professionisti, analisi di esperienze concrete e momenti di confronto con gli studenti, favorendo un apprendimento partecipato e strettamente collegato alla realtà professionale.

Gli argomenti trattati comprendono:

  • Introduzione all'Economia dello spettacolo.
  • L'economia dell'esperienza e la valorizzazione delle emozioni.
  • Le filiere dello spettacolo.
  • Modelli organizzativi.
  • Audience Development.
  • Marketing dello spettacolo.
  • Progettazione dell'esperienza.
  • Economia e sostenibilità.
  • Fundraising e partnership.
  • Innovazione digitale e Intelligenza Artificiale.
  • Valutazione dell'impatto.
  • Scenari futuri.
Non sono richiesti prerequisiti specifici.

L'insegnamento prevede lezioni frontali finalizzate alla presentazione dei principali concetti teorici e dei modelli interpretativi dell'economia dello spettacolo, integrate da analisi di casi concreti e dall'approfondimento di esperienze provenienti dal mondo professionale.

Particolare rilevanza sarà attribuita alle testimonianze in aula di qualificati operatori del settore, attraverso le quali le studentesse e gli studenti potranno confrontarsi direttamente con modelli organizzativi, strategie gestionali e problematiche reali delle imprese e delle organizzazioni dello spettacolo.

La didattica sarà caratterizzata da un approccio partecipativo, attraverso momenti di confronto, discussione e attività applicative volte a favorire il collegamento tra conoscenze teoriche e contesti professionali. Inoltre, saranno utilizzati strumenti digitali e applicazioni di Intelligenza Artificiale generativa per sviluppare capacità di analisi critica, progettazione e interpretazione dei fenomeni emergenti nel settore.

Modalità d'esame

La frequenza, pur non essendo obbligatoria, è fortemente consigliata. Il corso prevede la partecipazione di ospiti altamente qualificati nel settore come testimonianze d'eccellenza nonché l'analisi di casi studio tratti dalla realtà contemporanea e attività applicative strettamente integrate con le lezioni. La frequenza rappresenta pertanto un'opportunità formativa unica, fondata sul confronto diretto con il mondo istituzionale e d’impresa e sull'approfondimento di tematiche emergenti in un contesto in continua evoluzione. Per gli studenti NON frequentanti sarà indicato un programma di studio alternativo.

Testi di riferimento

I testi di seguito riportati sono di interesse per gli argomenti trattati nel corso. I testi obbligatori per le studentesse e gli studenti non frequentanti saranno definiti e comunicati successivamente dal docente. • Argano, L. (2010). La gestione dei progetti di spettacolo. FrancoAngeli. • Benhamou, F. (2020). L'economia della cultura. Il Mulino. • Bollo, A. (2012). Il marketing della cultura. Carocci. • Carù, A., Salvemini, S. (2011). Management delle istituzioni artistiche e culturali. EGEA. • Di Paolo, A. (2021). Strategia e Marketing. McGraw-Hill.

Codice insegnamento 53678_552801_24317

FILMOLOGIA 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · PEMM-01/B · 0 file

In conformità agli obiettivi formativi del CdS, l’insegnamento si propone di 1) Conoscenza e capacità di comprensione Fornire conoscenze del contesto storico di emersione della Filmologia, per comprenderne specificità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In conformità agli obiettivi formativi del CdS, l’insegnamento si propone di

1) Conoscenza e capacità di comprensione

Fornire conoscenze

  • del contesto storico di emersione della Filmologia, per comprenderne specificità e impatto;
  • dei cambiamenti tecnologici che hanno ridefinito le pratiche di fruizione mediale e i fenomeni sociali correlati;
  • delle caratteristiche testuali e dei contesti produttivi dei testi audiovisivi analizzati, per comprenderne la relazione con questioni significative della contemporaneità.

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Promuovere l’applicazione delle conoscenze acquisite per

  • analizzare le implicazioni delle componenti tecnologiche dei media sulle forme di fruizione e sulle pratiche sociali;
  • condurre analisi metodologicamente strutturate di prodotti audiovisivi.

3) Autonomia di giudizio

Sviluppare gli strumenti critici per interrogare consapevolmente la relazione tra audiovisivi e dinamiche della contemporaneità.

4) Abilità comunicative

Promuovere la competenza e l’uso consapevole della terminologia e delle categorie concettuali necessarie per discutere adeguatamente gli argomenti e le questioni affrontati durante l'insegnamento.

5) Capacità di apprendimento

Sviluppare metodi di studio che consentano di

  • approfondire autonomamente i temi trattati durante l'insegnamento;
  • riconoscere il ruolo del cinema e dell'audiovisivo nelle dinamiche socioculturali, anche al di là dei casi di studio analizzati.

Programma

La Filmologia, orientamento di studi emerso in Francia nella metà degli anni Quaranta all’interno del contesto accademico, ha storicamente posto la questione di un approccio metodologico negli studi sul cinema e sul film. Il suo campo di indagine si è successivamente esteso ad altri media audiovisivi — come la televisione — , e ai rispettivi contesti tecnologici, sociali, mediali.

L'insegnamento si articola in tre principali momenti:

  1. Contestualizzazione storica della Filmologia: specificità, impatto e sviluppi nei diversi contesti mediali fino all'attualità.
  2. Forme e pratiche di fruizione del film e dell'audiovisivo nei panorami mediali definiti, nel tempo, dalla tecnologia e dalle pratiche sociali.
  3. Casi di studio su come cinema e audiovisivo — nelle rappresentazioni, nelle estetiche e nelle pratiche — si relazionino a questioni sensibili del presente.

L’insegnamento di Filmologia è previsto al secondo anno.

Prerequisiti necessari sono i seguenti:

  • conoscenze strutturate sugli elementi di base del linguaggio cinematografico;
  • conoscenze strutturate dei lineamenti della storia del cinema;
  • competenze di base di analisi dei testi filmici.

Il corso prevede, per chi frequenta,

-lezioni frontali con analisi di testi, compresi materiali audiovisivi, confronto e discussione condivisa in aula;

se ci saranno le condizioni, interventi di ospiti esterni e partecipazione a conferenze utili a far comprendere la complessità delle questioni affrontate e le diverse possibilità di approccio;

-attività da svolgere al di fuori delle lezioni in forma individuale e/o di gruppo.

L'approccio didattico mirerà a coinvolgere le/i partecipanti e a stimolare discussioni. Il ricorso alla pratica della discussione, opportunamente guidata dal docente, oltre che essere finalizzato a promuovere un atteggiamento partecipativo e dinamiche relazionali, servirà come palestra per fare esperienza e sviluppare un'attitudine metodologica.

Studentesse e studenti con specifiche esigenze (disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute), possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti

Nota: l'uso di IA generativa è permesso solo se richiesto, per specifiche attività, e con le modalità indicate dalla docente. L'IA è uno strumento e in quanto tale necessita di competenze, di un uso oculato e consapevole.

L’IA, infatti, non è necessariamente attendibile: presenta ancora criticità sull’utilizzo delle fonti, non sempre verificate, e quindi può fornire notizie false oltre che alimentare pregiudizi. Da un punto di vista del linguaggio, tende a produrre testi caratterizzati da semplificazione logico-sintattica e povertà lessicale.In quanto tale, è potenzialmente controproducente per il buon esito (anche valutativo) delle attività assegnate oltre che essere, se utilizzata senza cognizione di causa, in contrasto con la natura dell'insegnamento universitario che prevede verifica delle fonti, consapevolezza dell’utilizzo del linguaggio e sviluppo di competenze critiche.

Si ricorda altresì il suo significativo impatto di carattere ambientale.

Modalità d'esame

Verranno valutate

  • la conoscenza degli argomenti trattati a lezione;
  • la conoscenza dei materiali proposti in bibliografia e durante le lezioni, ivi compresi i materiali audiovisivi;
  • la capacità di restituire adeguatamente i percorsi di analisi proposti durante le lezioni; nello specifico:

-la proprietà del lessico;

-la consapevolezza terminologica;

-la capacità di strutturare il discorso;

-la comprensione dei concetti e dei metodi proposti;

  • la capacità di applicare conoscenze e competenze acquisite proponendo esempi e riferimenti pertinenti rispetto agli argomenti e ai casi trattati durante il corso.

Testi di riferimento

1) Nepoti, Premessa al volume "L'illusione filmica. Manuale di filmologia", 2004, UTET, 8877508922, Note: Obbligatorio

2) De Vincenti, voce "Filmologia" - enciclopedia Treccani online, Note: Obbligatorio

3) Jenkins, Cultura Convergente, 2007, Apogeo, 9788850326297, pp.XXIII-XLVIII; 1-16; 81-140. Note: Obbligatorio

Codice insegnamento P967197341

Forme Della Serialita' Audiovisiva 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Il corso si propone di fornire: 1) conoscenze relative all’evoluzione storica del racconto seriale e alle teorie della serialità; 2) conoscenze inerenti alla storia e ai modelli prevalenti della serialità televisiva…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire:

1) conoscenze relative all’evoluzione storica del racconto seriale e alle teorie della serialità;

2) conoscenze inerenti alla storia e ai modelli prevalenti della serialità televisiva (scripted);

3) competenze utili all’analisi o alla creazione di narrazioni seriali; 

4) la capacità di riconoscere autonomamente le forme del racconto seriale anche attraverso differenti media;

5) la capacità di mettere in relazione la dimensione testuale con i contesti produttivi, distributivi e di consumo;

6) gli strumenti linguistici per descrivere correttamente i meccanismi della narrazione seriale;

7) strumenti concettuali che aiutino a cogliere e interpretare i mutamenti sul piano della narrazione, della produzione e della fruizione, in un panorama in costante evoluzione.

Programma

Il corso verterà sui seguenti argomenti:

  • storia, forme e teorie del racconto seriale, nella sua evoluzione attraverso differenti media;
  • la serialità televisiva: modelli narrativi e sviluppo storico dei contesti produttivi, distributivi e di fruizione;
  • analisi di alcune serie televisive dagli anni Novanta a oggi.

È vivamente consigliato aver già frequentato il corso di Storia e critica del cinema.

Il corso prevede lezioni frontali che includeranno, ove possibile, momenti di confronto e discussione collettiva. La visione ed analisi di materiali audiovisivi costituirà parte integrante delle lezioni.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Verrà valutata:

1) la conoscenza degli argomenti trattati durante il corso e nei volumi di riferimento, includendo anche i testi audiovisivi analizzati in aula e/o nella bibliografia indicata;

2) la conoscenza e la comprensione dei concetti e dei metodi proposti;

3) la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole;

4) le abilità logico-argomentative, ovvero la pertinenza delle risposte rispetto alle domande;

5) la capacità di sintesi, ovvero saper fornire una risposta puntuale e il più possibile esaustiva restando nei limiti di spazio assegnati;

6) la qualità dell’esposizione.

Testi di riferimento

La preparazione dell’esame richiede lo studio di due testi generali e di un testo monografico su una serie televisiva.

Per la parte generale, devono essere scelti due testi fra i seguenti:

1. Armando Fumagalli, Cassandra Albani, Paolo Braga (a cura di), Storia delle serie tv. Volume I. Dagli anni ’50 ai primi anni Duemila, 2021, 9788875274764.

2. Armando Fumagalli, Cassandra Albani, Paolo Braga (a cura di), Storia delle serie tv. Volume II. L’era dei canali cable e delle nuove piattaforme, 2021, 9788875274856.

3. Nicola Dusi, Giorgio Grignaffini, Capire le serie TV. Generi, stili, pratiche, 2020, 9788829000814.

4. Jason Mittell, Complex Tv. Teoria e tecnica dello storytelling delle serie tv, 2017, 9788875218539. NOTE: le sezioni da studiare verranno indicate alla prima lezione (gli studenti e le studentesse non frequentanti sono invitati/e a prendere contatto con la docente).

Per la parte monografica, deve essere scelto un testo fra i seguenti:

1. Franca De Angelis, Damiano Garofalo, The Sopranos. Creata da David Chase. Analisi della struttura drammaturgica della serie (I stagione), 2023, 9788875275631.

2. Chiara Checcaglini, Breaking bad. La chimica del Male: storia, temi, stile, 2014, 9788857523323.

3. Sara Martin, Valentina Re (a cura di), Game of Thrones. Una mappa per immaginare mondi, 2017, 9788857534763.

4. Gianluigi Rossini, Re Lear a Manhattan. Capitalismo, satira e tragedia in Succession, 2023, 9788889508251.

Codice insegnamento 53678_552817_109751

ICONOGRAFIA MUSICALE 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file

Il corso si propone di fornire: 1) la conoscenza dei fondamenti teorici della disciplina; 2) acquisizione di un metodo di analisi delle immagini; 3) le competenze funzionali ad analizzare immagini a contenuto musicale.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire:

1) la conoscenza dei fondamenti teorici della disciplina;

2) acquisizione di un metodo di analisi delle immagini;

3) le competenze funzionali ad analizzare immagini a contenuto musicale.

Programma

Il corso si suddivide in tre parti

1. Introduzione all'iconografia musicale.

2. Studio delle immagini a soggetto musicale come paradigma di specifici ambiti storico-culturali.

3. Analisi della scheda OA (Opera d’Arte) dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD); esempi di catalogazione e prova di compilazione di opere a soggetto musicale.

Il Corso di Studio non prevede propedeuticità

L'analisi delle immagini sarà condotta in parallelo alla definizione delle circostanze in cui furono prodotte: committenza, destinazione e modelli di riferimento. Un adeguato spazio sarà dato al riconoscimento specifico degli strumenti musicali e al loro rapporto e significato nell’evoluzione e riproposizione, nel tempo, di determinati soggetti iconografici. Nel corso delle lezioni potranno essere proposte esercitazioni di schedatura delle immagini a contenuto musicale.

Modalità d'esame

Verrà valutata:

1) la conoscenza degli argomenti trattati nel corso;

2) la conoscenza e la comprensione dei concetti e dei metodi proposti

3) la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole

4) le abilità logico-argomentative, ovvero la pertinenza delle risposte rispetto alle domande; la capacità di “costruire un proprio discorso critico” pertinente, chiaro, efficace e personale.

Testi di riferimento

Seebass Tilman, Prospettive dell'iconografia musicale. Considerazioni di un medievalista, «Rivista Italiana di Musicologia», XVIII, 1983. pp. 67-86.

Seebass Tilman, Iconography, in The New Grove's Dictionary of Music and Musicians, XII,. London: Mac Millan, 2001. XII, pp. 54-71.

Guidobaldi Nicoletta, Prospettive dell'Iconografia musicale all'inizio del terzo millennio, in Prospettive di iconografia musicale, Milano: Mimesis, 2007. pp. 7-37.

Melini Donatella, Iconografia musicale corsi e percorsi di lettura dell’immagine tra arte e musica, in «A tutto Arco», 2008, pp.42-47.

Melini Donatella, Vedere i Suoni – uno sguardo sugli strumenti musicali, Libreria Musicale Italiana (LIM), Lucca, 2024.

Sachs Curt, Storia degli strumenti musicali, Mondadori, Milano, 1980 o successive ristampe.

Hall James, Dizionario dei soggetti e dei simboli nell’arte, Longanesi, Milano, 1993

Buckley Ann, Music Iconography and the Semiotics of Visual Representation, in «Music in Art», Vol. 23, No. 1/2, (Spring-Fall 1998), pp. 5-10.

Codice insegnamento P487215885

LETTERATURE COMPARATE 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · COMP-01/A · 0 file

Il corso offre una storia del gotico in letteratura e nelle arti dal Settecento ai nostri giorni. Fornirà dunque: 1) un attraversamento della storia del romanzo negli ultimi due secoli e mezzo; 2) gli strumenti teorici…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso offre una storia del gotico in letteratura e nelle arti dal Settecento ai nostri giorni. Fornirà dunque:

1) un attraversamento della storia del romanzo negli ultimi due secoli e mezzo;

2) gli strumenti teorici di base per avvicinarsi alle letterature comparate;

3) gli strumenti necessari all'analisi testuale ravvicinata;

4) una presentazione delle metodologie critiche del gotico.

Programma

Il corso affronta la storia del romanzo dal Settecento a oggi a partire dal caso di studio del gotico. Se il realismo è stata la categoria privilegiata con cui la critica ha letto l'evoluzione della forma-romanzo, il gotico ne rappresenta la versione notturna e distorta: una forma dell'eccesso, del soprannaturale, dell'abietto, in cui quanto le psicologie sociali e collettive reprimono torna ad affacciarsi in maniera perturbante. Partendo dalle varie teorizzazioni di questo genere, e da una concettualizzazione del concetto stesso di genere letterario, il corso affronterà l'intera storia del gotico attraverso i suoi testi più notevoli. Si inizierà dalla stagione originaria del gotico, ossia quel mezzo secolo tra Sette e Ottocento che ha visto un’esplosione di romanzi e racconti che hanno contribuito a definirne temi, strutture e meccanismi, con una lunga coda che arriva almeno a inizio Novecento. Le parti successive del corso saranno dedicate agli sviluppo del gotico in America, in età vittoriana, e alla questione del gotico femminile.

Il corso non prevede propedeuticità. Una buona conoscenza della storia e della storia letteraria tra Settecento e Novecento è tuttavia d'aiuto.

Il corso sarà strutturato in una serie di lezioni frontali, ma saranno previsti momenti di discussione collettiva in classe. La frequenza non è obbligatoria ma è incoraggiata.

Modalità d'esame

La valutazione del colloquio terrà conto della conoscenza degli argomenti trattati nel corso e della capacità di applicare tali conoscenze ai testi. Saranno valutate le abilità logico-argomentative, nonché la capacità di costruire un percorso interpretativo chiaro, efficace e personale.

Testi di riferimento

Testi teorici (che saranno messi a disposizione su Moodle)

David Punter, Storia della letteratura del terrore (capitoli 1, 3, 4, 9, 11, 13)

Julia Kristeva, Poteri dell’orrore (pp. 1-19)

Jeffrey Jerome Cohen, “Monster Culture: Seven Theses” (fornito in traduzione dal docente)

Ellen Moers, “Gotico femminile”, in Grandi scrittrici, grandi letterate (pp. 144-173)

Quattro testi a scelta tra i seguenti (non più di uno per blocco): 

[1]

H. Walpole, Il castello di Otranto

M. Lewis, Il monaco

J. Austen, Northanger Abbey 

[2]

M. Shelley, Frankenstein

[3]

B. Stoker, Dracula

[4]

S. Le Fanu, Carmilla

H. James, Giro di vite

R.L. Stevenson, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde

A. Machen, Il grande dio Pan

A. Blackwood, I salici

[5]

H.P. Lovecraft, Il richiamo di Cthulhu, Il colore venuto dallo spazio, L'ombra su Innsmouth

[6]

I.U. Tarchetti, Fosca

D. Du Maurier, Rebecca, la prima moglie 

S. Jackson, L’incubo di Hill House 

Codice insegnamento P280535023

METODOLOGIE PER LA DIDATTICA DI STORIA DELLA MUSICA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/C · 0 file

l corso si propone di fornire: la conoscenza, l’analisi e la riflessione sui principali orientamenti della didattica storico-musicale le competenze contenutistiche e metodologiche utili alla progettazione e alla…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

l corso si propone di fornire:

  • la conoscenza, l’analisi e la riflessione sui principali orientamenti della didattica storico-musicale
  • le competenze contenutistiche e metodologiche utili alla progettazione e alla realizzazione di interventi didattici e formativi di argomento storico-musicale

Programma

Il corso verterà sui seguenti argomenti:

a) finalità ed obiettivi dello studio della storia musicale in ambito educativo;

b) i principali problemi di storiografia musicale e il loro riscontro in campo didattico;

c) i manuali di storia della musica: l’impostazione della manualistica storico-musicale passata e presente in rapporto alle metodologie didattiche e alle Indicazioni Ministeriali per il curricolo

d) le metodologie: il rapporto tra didattica della storia e didattica della storia della musica: il metodo euristico guidato; la possibilità di una storia strutturale della musica nella scuola.

e) Esempi di proposte didattiche calate sui diversi contesti d’apprendimento.

Lo studente deve conoscere i fondamenti della storia della musica occidentale.

Le lezioni frontali, alternate a momenti di didattica attiva e compartecipata, cercheranno di coinvolgere gli studenti e di stimolare la discussione. Si prevede inoltre una parte finale di tipo seminariale in cui verrà chiesto agli studenti di strutturare un' unità di apprendimento relativa alla storia della musica con l’utilizzo di una o più delle metodologie didattiche affrontate nel corso delle lezioni.

La frequenza è vivamente consigliata.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti

Modalità d'esame

Verrà valutata:

a) la conoscenza degli argomenti trattati nel corso

b) la conoscenza e la comprensione dei concetti e delle metodologie proposte

c) la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole

d) le abilità logico-argomentative, ovvero la pertinenza delle risposte rispetto alle domande, la capacità di costruire un discorso critico pertinente, chiaro ed efficace

Testi di riferimento

Musica e storia l'apprendimento storico-musicale nel processo formativo, Autori: Galli, Claudia, Luogo: Torino, Anno: 2001, Editore: EDT

Storia della musica : come insegnarla a scuola /, Autori: Maule, Elita., Luogo: Pisa, Anno: 2007, Editore: ETS

Ulteriore bibliografia verrà fornita nel corso delle lezioni.

Gli studenti non frequentanti troveranno sulla pagina Moodle il programma specifico integrativo.

Codice insegnamento P254559874

PALEOGRAFIA MUSICALE 2° anno · 0 file
PALEOGRAFIA MUSICALE 2° anno · 0 file
SOCIOLOGIA DEI MEDIA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · GSPS-06/A · 0 file

Al termine del corso, gli studenti e le studentesse avranno acquisito una conoscenza dei principali approcci teorici della sociologia dei media e degli strumenti concettuali utili a comprendere il rapporto tra media e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, gli studenti e le studentesse avranno acquisito una conoscenza dei principali approcci teorici della sociologia dei media e degli strumenti concettuali utili a comprendere il rapporto tra media e società. Saranno in grado di analizzare criticamente contenuti, pratiche e processi comunicativi, riconoscendo il ruolo dei media tradizionali e digitali nella costruzione della realtà sociale, delle identità, delle relazioni sociali e dell'opinione pubblica. Attraverso lo studio dei testi, le lezioni e la discussione di casi di studio, gli studenti e le studentesse svilupperanno la capacità di applicare concetti e categorie della disciplina all'analisi dei fenomeni mediali contemporanei, interpretandoli in relazione ai contesti sociali, culturali, economici e politici di riferimento. Il corso favorirà lo sviluppo di capacità argomentative e di una riflessione critica sui processi di trasformazione della comunicazione e dei media nella società contemporanea. Gli studenti e le studentesse acquisiranno inoltre un lessico specialistico adeguato e saranno in grado di esporre e discutere in modo chiaro e puntuale temi e problemi connessi ai media.

Programma

La prima parte del corso (4 CFU) sarà dedicata allo studio sociologico dei media, all'evoluzione storica dei mezzi di comunicazione e all’approfondimento delle principali teorie della comunicazione di massa e del ruolo dei media nella costruzione della realtà sociale. Partendo dai media tradizionali (stampa, fotografia, cinema, radio e televisione), durante il corso si approfondiranno le trasformazioni prodotte dalla digitalizzazione, dalla diffusione di Internet e delle piattaforme digitali. Saranno inoltre esaminati i rapporti tra media, cultura, politica, pubblicità e pratiche quotidiane di consumo, attraverso i contributi dei principali autori della sociologia e dei media studies contemporanei. Durante la seconda parte del corso (2 CFU), invece, si approfondiranno le trasformazioni delle pratiche artistiche nell’ambiente mediale contemporaneo. Attraverso gli strumenti della sociologia della cultura, della comunicazione e dei media verranno analizzati i processi di mediatizzazione, digitalizzazione, convergenza e piattaformizzazione che ridefiniscono le forme della produzione culturale, della distribuzione dei contenuti e dell’esperienza del pubblico. Particolare attenzione sarà dedicata alle trasformazioni dello spettatore e dei processi di partecipazione nell’ambiente digitale, al ruolo delle piattaforme e degli algoritmi, nonché alle relazioni tra arti performative e media. Nell’ambito del percorso formativo, le studentesse e gli studenti potranno orientare l’approfondimento di tali questioni verso uno specifico settore artistico: cinematografico, teatrale o musicale.

Non richiesti.

L’insegnamento si svolgerà attraverso lezioni frontali supportate da materiali multimediali, finalizzate alla presentazione, all’approfondimento e all’integrazione degli argomenti trattati nei testi di riferimento. Le lezioni saranno inoltre caratterizzate da momenti di confronto e discussione in aula, volti a favorire la partecipazione attiva degli studenti e la riflessione critica sui temi affrontati. La frequenza delle lezioni è fortemente raccomandata. Le slide utilizzate durante il corso saranno rese disponibili periodicamente sulla piattaforma Moodle dell’insegnamento. Nel corso dell’attività didattica potranno essere proposte esercitazioni e attività laboratoriali, anche accompagnate da prove di valutazione intermedie volte a verificare il progressivo raggiungimento delle conoscenze e delle competenze previste dal percorso formativo. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione della preparazione terrà conto della conoscenza e della comprensione dei contenuti previsti dal corso, della padronanza del lessico specifico e della capacità di utilizzare i principali concetti e strumenti della sociologia nell'analisi dei fenomeni sociali e mediali. Saranno inoltre valutate la capacità di collegare tra loro i temi affrontati, la chiarezza espositiva, la capacità di sintesi e la rielaborazione critica delle teorie e dei concetti presentati durante il corso. Le valutazioni più elevate saranno attribuite alle prove che evidenzino una conoscenza approfondita e organica degli argomenti, autonomia di giudizio, capacità di argomentazione e un uso appropriato del linguaggio specialistico. Le valutazioni intermedie corrisponderanno a una conoscenza adeguata dei contenuti e a una discreta capacità di analisi e di collegamento tra i temi trattati. Saranno considerate sufficienti le prove che dimostrino il possesso delle conoscenze essenziali previste dal programma. Lacune significative nella preparazione, difficoltà nell'argomentazione e nell'uso del lessico disciplinare, o una conoscenza insufficiente dei contenuti, saranno valutate negativamente. Il risultato della prova sarà espresso in trentesimi. Durante il corso potranno inoltre essere organizzate attività laboratoriali, all'interno delle quali saranno eventualmente proposte prove di valutazione intermedie. Queste attività hanno lo scopo di verificare progressivamente il livello di apprendimento e lo sviluppo delle competenze previste dal percorso formativo.

Testi di riferimento

  • Riva C., Ciofalo G., Degli Esposti P., Stella R. (2026). Sociologia dei media, Seconda edizione, Torino, Utet, Note: Il manuale è obbligatorio.
  • Bentivegna S., Boccia Artieri G. (2019), Teorie delle comunicazioni di massa e la sfida del digitale, Laterza, Bari. Note: Capitoli 1, 2, 6, 7, 9, 10, 11 e 12.
  • Tirino M. (2020). Postspettatorialità: L’esperienza del cinema nell’era digitale. Mimesis, Milano. Note: capitoli 1, 2, 3 e 5; a scelta.
  • Del Gaudio V. (2021). Théatron: verso una mediologia del teatro e della performance. Mimesis, Milano. Note: capitoli 1, 2 e 3; a scelta.
  • Bonini T., Magaudda P. (2023) La musica nell'era digitale, Il Mulino, Bologna. Note: a scelta.

Codice insegnamento P236961873

STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ARTE-01/A · 1 file

1. Conoscenza e comprensione Al termine dell’insegnamento la studentessa/lo studente: conosce lo sviluppo della storia dell’arte medievale europea tra V e XIV secolo, con particolare riferimento alla produzione artistica…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e comprensione

Al termine dell’insegnamento la studentessa/lo studente:

  • conosce lo sviluppo della storia dell’arte medievale europea tra V e XIV secolo, con particolare riferimento alla produzione artistica della penisola italiana;
  • comprende i principali problemi di periodizzazione, le questioni metodologiche e gli orientamenti storiografici relativi allo studio dell’arte medievale;
  • possiede una conoscenza appropriata della terminologia specialistica della disciplina;
  • conosce i principali ambiti della produzione artistica medievale (architettura, scultura, pittura e arti applicate), le loro caratteristiche tecniche, funzionali e formali, nonché le diverse tipologie di opere.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Al termine dell’insegnamento la studentessa/lo studente è in grado di:

  • applicare metodi e strumenti propri della ricerca storico-artistica allo studio delle opere prodotte tra V e XIV secolo;
  • collocare autonomamente opere d’arte non precedentemente esaminate entro appropriati riferimenti cronologici, geografici e culturali;
  • analizzare criticamente un’opera nei suoi aspetti formali, stilistici, tecnici e iconografici, inserendola nel percorso dell’artista e nel contesto di produzione;
  • riconoscere e distinguere le diverse tipologie di manufatti artistici in relazione alle loro caratteristiche tecniche, funzionali e d’uso;
  • correlare le opere ai contesti storici, culturali, religiosi e sociali che ne hanno determinato la realizzazione.

3. Autonomia di giudizio

Al termine dell’insegnamento la studentessa/lo studente è in grado di:

  • formulare interpretazioni motivate delle opere d’arte sulla base dell’analisi diretta e del confronto con la bibliografia specialistica;
  • valutare criticamente aspetti tecnici, iconografici, stilistici e storico-culturali delle opere;
  • integrare fonti artistiche, storiche, letterarie e documentarie per elaborare giudizi autonomi e consapevoli sui fenomeni artistici;
  • contestualizzare i fatti artistici nella complessità dei processi storici e culturali del Medioevo europeo.

4. Abilità comunicative

Al termine dell’insegnamento la studentessa/lo studente è in grado di:

  • esporre in modo chiaro, coerente e argomentato i contenuti della disciplina;
  • utilizzare correttamente il lessico specialistico della storia dell’arte medievale;
  • comunicare analisi e interpretazioni delle opere in forma orale e scritta, adeguando il registro ai diversi contesti accademici.

5. Capacità di apprendimento

Al termine dell’insegnamento la studentessa/lo studente ha sviluppato capacità che gli consentono di:

  • approfondire autonomamente temi e problemi della disciplina;
  • utilizzare in modo critico strumenti bibliografici e risorse scientifiche per l’aggiornamento delle conoscenze;
  • accedere autonomamente alla letteratura specialistica e alla storiografia del settore;
  • integrare prospettive e metodi interdisciplinari nello studio dei fenomeni artistici medievali.

Programma

Lo studente acquisirà conoscenze relative allo sviluppo dell'arte medievale tra Alto Medioevo e Trecento, con particolare attenzione ai principali fenomeni artistici, ai contesti storici e culturali, alle tecniche e ai linguaggi figurativi.

Modulo 1. Metodologia e strumenti della storia dell'arte medievale

  • Inquadramento storiografico, programma e obiettivi del corso.
  • Il ruolo dell'artista nel Medioevo.
  • Analisi dei manufatti e ricostruzione dei contesti storico-culturali.

Modulo 2. Dall'Alto Medioevo alla rinascita dell'Anno Mille

  • L'arte dei Longobardi.
  • Il Tempietto di Cividale.
  • La renovatio carolingia.
  • L'arte degli Ottoni.
  • La rinascita dell'Anno Mille.

Modulo 3. Il Romanico in Europa e in Italia

  • Romanico europeo e Romanico padano.
  • Il Romanico in Toscana.
  • Il Meridione e la Sicilia normanna (secoli XI-XII).
  • Venezia tra Oriente e Occidente (secoli XI-XIII).

Modulo 4. Origini e sviluppo del Gotico

  • Genesi e sviluppo del Gotico europeo nel Duecento.
  • L'architettura cistercense e i cantieri di Benedetto Antelami.
  • Dalla cultura federiciana a Nicola Pisano.
  • Giovanni Pisano e Arnolfo di Cambio.

Modulo 5. La pittura italiana tra Duecento e Trecento

  • La pittura nel Duecento e la questione greca.
  • Forma e funzione della pala d'altare: dal paliotto al polittico.
  • Da Cimabue a Duccio.
  • Assisi e le origini della rivoluzione giottesca.
  • Spazi architettonici, programmi iconografici e sistemi decorativi.
  • Cimabue e Giotto nel cantiere di Assisi.
  • Giotto a Padova.
  • Simone Martini tra Siena e Avignone.
  • Pietro e Ambrogio Lorenzetti.

Modulo 6. Approfondimento monografico

  • Lorenzo Veneziano e lo sviluppo della pala d'altare a Venezia.

Il Corso di Studio non prevede propedeuticità.

È tuttavia consigliabile che le studentesse e gli studenti possiedano conoscenze di base relative alla storia e alla storia dell’arte dell’Europa medievale, utili per una più approfondita comprensione dei temi affrontati.

L'insegnamento è erogato in presenza e prevede:

  • Lezioni in aula di didattica frontale
  • brevi sessioni di esercitazioni alla lettura delle opere
  • eventuali sopralluoghi presso musei, monumenti e siti di interesse storico-artistico connessi agli argomenti affrontati a lezione. Tali attività sono finalizzate a sviluppare capacità di osservazione diretta, analisi critica e contestualizzazione.

Metodologia

Si illustreranno gli argomenti in modo diacronico, descrivendo le opere e presentando i contesti di committenza che le hanno prodotte. Il metodo comparativo tra artisti e tra opere aiuterà a leggere e capire il permanere di una tradizione figurativa o il manifestarsi di scelte alternative e moderne. I power point sono costruiti secondo questi presupposti.

Le lezioni incoraggeranno la partecipazione attiva degli studenti alla discussione, favorendo l'interazione tra pari e il processo di apprendimento in termini collettivi.

La frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente raccomandata, in quanto le attività svolte in aula e durante le visite costituiscono parte integrante del percorso formativo. Le studentesse e gli studenti non frequentanti sono invitati a contattare la docente all’inizio del semestre per concordare il programma d’esame e gli eventuali materiali integrativi.

Uso dell'IA generativa

Non previsto né autorizzato nelle attività didattiche e valutative.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione complessiva terrà conto dei seguenti aspetti:

Conoscenza e capacità di comprensione

  • Conoscenza degli argomenti trattati durante il corso, nel libro di testo e nei PDF caricati su Moodle nella sezione Materiali d’esame.
  • Comprensione dei concetti e dei metodi proposti.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • Capacità di riconoscere l’ambito culturale (cronologico e geografico) di appartenenza di un manufatto proposto all’attenzione.
  • Capacità di applicare le conoscenze acquisite in modo autonomo e consapevole.

Autonomia di giudizio

  • Capacità di applicare le conoscenze acquisite in modo autonomo e consapevole.

Abilità comunicative

  • Capacità di presentare i contenuti utilizzando in maniera appropriata il lessico specifico della disciplina.

Capacità di apprendimento

  • Capacità di acquisire e rielaborare i contenuti del corso attraverso lo studio del libro di testo e dei materiali didattici messi a disposizione.

I criteri di valutazione e di assegnazione dei voti, condivisi da tutti gli insegnamenti del Corso di Studio, sono esposti in maniera dettagliata al punto 5 del Regolamento relativo alle modalità di svolgimento degli esami e delle verifiche di profitto.

Testi di riferimento

Parte generale

  • G. Cricco-F.P. Di Teodoro, Itinerari nell'arte, II vol., Dall'arte paleocristiana a Giotto, Bologna, Zanichelli, 2016 (VERSIONE GIALLA).

Approfondimento monografico

  • A. De Marchi, La pala d'altare. Dal paliotto al polittico gotico, Art &Libri, Firenze 2009, lezioni 1 e 9.
  • C. Guarnieri, Folding altarpieces in the Venetian and Adriatic areas: Typological and functional varieties, in Golden Glow. Gold and Silver Altarpieces in Venice and Beyond, a cura di S. Gerevini e G. Fabiano, in corso di stampa.
  • C. Guarnieri, Lorenzo Veneziano, Milano, Silvana Editoriale, 2006, pp. 33-109 + un'opera scelta dal catalogo su cui effettuare la presentazione.

Codice insegnamento P964744436

STORIA DELL'ARTE MODERNA 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · ARTE-01/B · 4 file

L'obiettivo primario del corso è quello di fornire alle studentesse e agli studenti gli strumenti per la conoscenza dei principali momenti e protagonisti della civiltà figurativa italiana in età moderna, dal Rinascimento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo primario del corso è quello di fornire alle studentesse e agli studenti gli strumenti per la conoscenza dei principali momenti e protagonisti della civiltà figurativa italiana in età moderna, dal Rinascimento al Rococò, sviluppando le seguenti abilità e competenze:

1. Conoscenza e comprensione

  • Conoscenza di base dei principali momenti della civiltà figurativa italiana nell'età "moderna" tra XV e XVIII secolo, attraverso le categorie periodizzanti (Tardo-gotico, Rinascimento, Manierismo, Classicismo e Naturalismo, Barocco, Rococò).
  • Conoscenza degli artisti e delle loro opere più rappresentative, selezionate nei materiali di studio (testi di riferimento, ppt delle lezioni) nell'ambito delle correnti artistiche del periodo di riferimento.
  • Comprensione del rapporto tra l'opera e il periodo storico, in relazione con il contesto politico e religioso in cui è stata prodotta.
  • Conoscenza dei diversi ambiti di espressione artistica (es. pittura, architettura, scultura, disegno, arti applicate...) e delle specifiche tipologie di opere, in relazione agli aspetti tecnici e funzionali.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • Essere in grado di applicare i metodi di studio dell’arte italiana compresa tra XV e XVIII secolo.
  • Saper collocare opere e artisti sul piano cronologico e geografico.
  • Inquadrare l'opera nel percorso dell'artista, attraverso una lettura critica corretta delle sue qualità formali, dello stile e dell'iconografia.
  • Ricondurre l'opera al contesto culturale e ai luoghi in cui è stata prodotta, anche in relazione alla committenza.
  • Essere in grado di distinguere le varie tipologie di opere d'arte (es. polittico, pala d'altare, statua, bassorlievo...), in relazione agli aspetti tecnici e funzionali.

3. Autonomia di giudizio

  • Capacità di analizzare le opere in modo critico, basandosi su metodi rigorosi (dal punto di vista stilistico, iconografico, dei materiali e delle tecniche...).
  • Saper organizzare in modo autonomo le conoscenze e i diversi strumenti interpretativi, anche in termini interdisciplinari (fonti storiche, letterarie e documentarie), per argomentare giudizi consapevoli sui fatti artistici in relazione alla complessità dei contesti storici e culturali.

4. Abilità comunicative

  • Saper esporre in modo chiaro e strutturato gli argomenti di studio.
  • Utilizzare in modo appropriato la terminologia specialistica storico-artistica a seconda delle diverse espressioni artistiche.

5. Capacità di apprendimento

Al termine dell'insegnamento la studentessa/lo studente avrà acquisito un metodo di studio che gli permetterà di:

  • Approfondire in modo autonomo e critico gli argomenti della disciplina.
  • Integrare, anche in modo interdisciplinare (soprattutto in relazione al mondo del teatro, del cinema e dello spettacolo), tali conoscenze teoriche e applicative attraverso l'utilizzo di strumenti di aggiornamento scientifico.
  • Accedere in modo indipendente alla letteratura e alla storiografia del settore.

Programma

Il corso avrà per oggetto la presentazione dei principali fenomeni e protagonisti della storia dell'arte in Italia dal XV al XVIII secolo (incluso), mettendo a fuoco correnti di gusto e "categorie" dello stile, quali strumenti di periodizzazione e organizzazione del sapere. Lo studio del manuale dovrà essere svolto per intero, con riferimento ai capitoli e alle pagine indicate in "Testi di riferimento".

Inoltre, lo studio di un capitolo a scelta dal volume di J. Shearmann permetterà alle studentesse e agli studenti di capire come sin dal Rinascimento, gli artisti abbiano sviluppato specifiche strategie compositive per coinvolgere attivamente il pubblico, riducendo la distanza tra la finzione dell'opera e lo spazio-tempo reale di chi la osserva.

  • L'arte delle corti e l'arte delle città in Europa fra la fine del Trecento e il Quattrocento
  1. Il Gotico internazionale di Gentile da Fabriano e Pisanello.

- Il primo Rinascimento o Rinascimento "prospettico":

  1. Il primo Rinascimento a Firenze (Brunelleschi, Donatello e i cantieri della scultura, Masaccio e i pittori post-masacceschi).
  2. Il linguaggio prospettico tra corti, città e signorie: Padova (Donatello, Mantegna); Rimini e Urbino (Leon Battista Alberti e Piero della Francesca); Italia meridionale (Antonello da Messina); Venezia (Giovanni Bellini, Vittore Carpaccio)
  3. Le corti dell'Italia settentrionale e il protoclassicismo (Perugino, Pinturicchio).
  4. La Firenze di Lorenzo il Magnifico.
  • Il pieno Rinascimento
  1. Verso la maniera moderna (Leonardo e Giorgione).
  2. La maniera moderna tra Firenze, Roma, Venezia (Bramante, Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Sebastiano del Piombo, Lorenzo Lotto).
  3. L'Italia settentrionale tra corti e città (Brescia, Bergamo, Parma).
  4. Diversioni anticlassiche, Maniera e Manierismo: Andrea del Sarto, Pontormo, Rosso Fiorentino, Parmigianino, Giulio Romano). 
  • L'arte nell'età della Controriforma tra Classicismo e Naturalismo
  1. Carracci e Caravaggio.
  2. Introduzione al Barocco in pittura (Pietro da Cortona), in scultura e in architettura (Bernini e Borromini).

- Introduzione al Rococò e all'età dei lumi

  1. La Venezia di Piazzetta, Tiepolo e Longhi.
  2. Il vedutismo (Canaletto, Bellotto, Guardi).

Non si segnalano particolari propedeuticità.

Si presuppone una conoscenza di base delle principali vicende storiche e storico-artistiche italiane tra XV e XVIII secolo (Umanesimo, Rinascimento, Barocco, Rococò).

L'insegnamento è erogato in presenza e prevede:

  • Lezioni in aula di didattica frontale.
  • Brevi sessioni di esercitazione alla lettura delle opere.
  • Tour virtuali ed eventuali uscite didattiche (fondamentali per un approccio diretto alle opere d'arte).

Metodologia

  • Nel corso delle lezioni gli argomenti verranno trattati in modo diacronico, descrivendo le opere e presentando i contesti di committenza in cui sono state prodotte.
  • Verrà utilizzato un metodo comparativo di confronto tra artisti e tra opere, al fine di leggere e capire il permanere delle diverse tradizioni figurative o il manifestarsi di scelte alternative e moderne.
  • A supporto e a integrazione degli argomenti trattati le studentesse/gli studenti avranno a disposizione i power point delle lezioni, costruiti secondo i presupposti su indicati e ricchi di informazioni relative alle fonti di riferimento: immagini delle opere presentate (interi e particolari), cartine geografiche, linee del tempo, sintesi biografiche e altro.
  • Nel corso delle lezioni sarà incoraggiata la partecipazione attiva delle studentesse/degli studenti, favorendo l'interazione tra pari e il processo di apprendimento in termini di condivisione del sapere.
  • La frequenza regolare aiuterà studentesse e studenti a prepararsi all'esame in modo efficace.

Uso dell'IA generativa

non previsto né autorizzato nelle attività didattiche e in sede di valutazione.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

  • Conoscenza degli argomenti trattati durante il corso, nei libri di testo e nei pdf caricati su Moodle nella sezione "materiali d'esame".
  • Capacità di riconoscere l'ambito culturale (cronologico e geografico) di appartenenza di un manufatto proposto all'attenzione.
  • Comprensione dei concetti e dei metodi proposti.
  • Capacità di applicare le conoscenze acquisite in modo autonomo e consapevole.
  • Capacità di presentare i contenuti utilizzando in maniera appropriata il lessico specifico della disciplina.

I criteri di valutazione e di assegnazione dei voti, condivisi da tutti gli insegnamenti del corso di studi, sono esposti in maniera dettagliata al punto 5 del Regolamento (https://ssu.elearning.unipd.it/pluginfile.php/1438603/mod_label/intro/Regolamento_prove_ed_esami.pdf) relativo alla modalità di svolgimento di esami e verifiche di profitto.

Testi di riferimento

  1. Tomaso Montanari, Salvatore Settis, Arte. Una storia naturale e civile, vol. 3. Dal Quattrocento alla Controriforma, Testi di Gabriele Fattorini, 2019, Milano, Einaudi Scuola, ISBN 978-8828616450 (OBBLIGATORIO TUTTO IL VOLUME).
  2. Tomaso Montanari, Salvatore Settis, Arte. Una storia naturale e civile, vol. 4. Dal Barocco all'Impressionismo, Testi di Tomaso Montanari, Claudio Franzoni, Fabio Belloni, 2019, Milano, Einaudi Scuola, ISBN 978-8828616467 (OBBLIGATORIO LIMITATAMENTE ALLE pp. 1-227.
  3. John Shearman, Arte e spettatore nel Rinascimento italiano. "Only connect..." [1992], Traduzione di Barbara Agosti, 2008, Milano, Jaca Book, ISBN 978-8816403833 (OBBLIGATORIO UN SOLO CAPITOLO A SCELTA).

ATTENZIONE! Studentesse e studenti non frequentanti (o che abbiano seguito meno dell'80% delle lezioni) dovranno integrare lo studio dei manuali con la lettura di un secondo capito a scelta da: John Shearman, Arte e spettatore nel Rinascimento italiano. "Only connect..." [1992], Traduzione di Barbara Agosti, 2008, Milano, Jaca Book, ISBN 978-8816403833.

Codice insegnamento P483214128

Appunti Storia dell'arte moderna 2022-2023 — 2023 Il Rinascimento italiano si sviluppa tra XIV e XVI secolo, con Firenze come centro principale. Le Signorie, governate da famiglie dominanti, sostengono l'arte attraverso mecenatismo. Il termine "Rinascimento" è stato introdotto nel XVIII secolo per indicare una nuova attenzione al mondo antico e all'uomo, con un approccio critico ai testi classici e una visione più umana dell'individuo. Innovazioni chiave includono la prospettiva lineare centrica, sviluppata da Brunelleschi, che permette di rappresentare lo spazio tridimensionale su superficie bidimensionale con precisione geometrica. Ghiberti e Brunelleschi presentano stili diversi: Ghiberti mantiene Appunti MASACCIO — 2020 pillola free Masaccio, esponente moderno della pittura, innovò con l'applicazione prospettica brunelleschiana, fondando il canone triatico insieme a Donatello e Brunelleschi. Nato nel 1401, morì giovane ma lasciò opere che anticiparono le future evoluzioni del linguaggio prospettico. Il Trittico di San Giovenale (1422) mostra la sua capacità di unificare lo spazio e dare volume alle figure. Confronto con Masolino evidenzia l'evoluzione masaccesca, caratterizzata da chiaroscuro contrastato e volume scolpito nello spazio, diversamente dalla decoratività e sfumature effusive di Masolino. Appunti BEATO ANGELICO — 2020 pillola free Dopo Masaccio, artisti come Filippo Lippi e Beato Angelico sviluppano aspetti del suo linguaggio. Lippi riprende la costruzione volumetrica, mentre Beato Angelico affina il chiaroscuro e l'uso del pavimento unificante. Il Trittico di San Pietro Martire mostra Beato in dialogo con Masaccio, usando luce diafana per definire volume e centralità della Vergine. Anche nella miniatura, Beato mantiene aspetti gotici ma introduce modernità. L'Annunciazione evidenzia la progressione prospettica e il riferimento alla realtà spaziale. Il Tabernacolo degli Irauoli mostra ulteriori sviluppi prospettici, mentre la Pala di Analena unifica lo spazio con architetture br Appunti PITTURA FIAMMINGA — 2020 pillola free Nord Europa nel 1400: Ducato di Borgogna (Fiandre, Artois) con economia prospera e riforme religiose. Jan van Eyck innova nella pittura su tavola, introducendo dettagli realistici e prospettiva ottica. Polittico di Gand (1432): struttura architettonica moderna, rappresentazione analitica della realtà con luce e ombra. Uso dell'olio consente dettagli minuziosi e luminosità intensa. Interno più festoso, unificazione visiva in paesaggio vasto.
STORIA DELL'ESTETICA 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · PHIL-04/A · 0 file

L’insegnamento ha i seguenti obiettivi: (i) far acquisire conoscenze su temi dell'estetica di G. W. F. Hegel; (ii) far acquisire conoscenze di base su temi e problemi centrali nelle discussioni in estetica e filosofia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento ha i seguenti obiettivi:

(i) far acquisire conoscenze su temi dell'estetica di G. W. F. Hegel;

(ii) far acquisire conoscenze di base su temi e problemi centrali nelle discussioni in estetica e filosofia dell'arte (Che cosa possiamo chiamare 'arte'? Che cosa definisce il valore artistico e perché la bellezza non sembra più importante nell'arte? Che tipo di oggetti sono le opere d'arte? Che cosa sono le proprietà estetiche? Ecc.).

(iii) sviluppare l’abilità di comprendere, ricostruire e criticare argomentazioni filosofiche;

(iv) sviluppare competenze di lettura e interpretazione di testi filosofici

(v) promuovere lo sviluppo delle seguenti competenze trasversali: abilità di comunicare, oralmente e in testi scritti, in modo chiaro il proprio pensiero, riflessione critica e autonomia di giudizio.

Programma

Il corso prevede due parti. La prima e più consistente sarà dedicata all'estetica di Hegel. Leggeremo l'Introduzione e la Parte generale delle Lezioni di estetica del 1823. Vedremo poi l'interpretazione che Hegel propone della pittura italiana e di quella olandese del XVII sec.

La seconda parte del corso è dedicata a temi di estetica analitica. Leggeremo alcuni testi sulla definizione e l'ontologia dell'arte e sulle proprietà estetiche. A Hegel saranno dedicate indicativamente quattro delle sei ore settimanali di lezione; le altre due saranno dedicate all'estetica analitica.

Nessun prerequisito in senso stretto. Le conoscenze necessarie per la comprensione degli argomenti trattati saranno fornite nel corso delle lezioni così come l'indicazione di eventuali letture di integrazione e supporto.

Insegnamento frontale (anche con uso di slide), combinato con attività che favoriscano il coinvolgimento diretto degli studenti e, se possibile, forme di apprendimento collaborativo. 

Lettura, analisi e discussione di parti significative delle opere in programma.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione della prova scritta sarà determinata in relazione ai seguenti criteri: 

a) livello di acquisizione dei contenuti; 

b) sviluppo di un motivato punto di vista personale sui contenuti appresi; 

c) competenze argomentative e interpretative; 

d) appropriatezza del lessico.

Per ciascun criterio la risposta dello studente può essere considerata adeguata secondo una scala a cinque punti: insufficiente, sufficiente, buono, ottimo, eccellente.

Il risultato è espresso in 30/30. È prevista la possibilità di assegnare allo studente la lode, qualora il suo esame risulti eccellente in almeno tre dei 4 criteri di valutazione.

Testi di riferimento

G. W. F. Hegel, Lezioni di estetica, trad. e introduzione di P. D'Angelo, Laterza, Roma-Bari 2005.

M. Farina, A. L. Siani (a cura di), L'estetica di Hegel, il Mulino, Bologna 2014 (capitoli I e IV-XIV).

P. D'Angelo, Attraverso la storia dell'estetica, vol. II: da Kant a Hegel, Quodlibet, Macerata 2019 (capitoli 5, 9, 10).

P. Kobau, G. Matteucci, S. Velotti (a cura di), Estetica e filosofia analitica, il Mulino, Bologna 2007 (capitoli II, III, VI, VIII, IX, X, XI, XII).

Eventuali altre indicazioni bibliografiche saranno fornite durante le lezioni.

Codice insegnamento P462700093

STORIA DELLA MUSICA ANTICA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/C · 1 file

Il corso si propone di fornire 1. Conoscenza e capacità di comprensione la conoscenza approfondita degli elementi fondamentali della tradizione musicale greca antica, romana e vicino orientale (Mesopotamia, Antico…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire

1. Conoscenza e capacità di comprensione

  • la conoscenza approfondita degli elementi fondamentali della tradizione musicale greca antica, romana e vicino orientale (Mesopotamia, Antico Israele), in collegamento con la letteratura, lo sviluppo del pensiero filosofico/religioso e le altre arti;
  • la conoscenza del procedere storico di questa tradizione e della sua evoluzione a contatto con il Cristianesimo;
  • la conoscenza delle notazioni e dei repertori del mondo bizantino;
  • la conoscenza degli strumenti bibliografici fondamentali per affrontare lo studio e la ricerca in questo ambito;

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • l'abilità di leggere e comprendere i sistemi notazionali greci;
  • l'abilità di utilizzare in modo proficuo strumenti cartacei e digitali per lo studio della musicologia antica;

3. Autonomia di giudizio

  • la competenza di analizzare (a diversi livelli di autonomia) un frammento musicale greco, avvicinandosi in maniera critica alla bibliografia specifica e comprendendone le peculiarità;

4. Abilità comunicative

  • Lo studente saprà esporre con proprietà di linguaggio temi e problemi della musicologia antica

5. Capacità di apprendimento

  • la capacità di avviare un confronto critico tra antico e moderno, attraverso un'analisi delle riletture della musica antica in diversi media contemporanei.

Programma

Il corso verterà sui seguenti argomenti:

  1. la civiltà musicale greca: il contesto storico-culturale, i generi, le forme, i contesti, la teoria musicale e la notazione.
  2. La civiltà musicale romana: strumenti, generi, contesti, evoluzione della teoria in epoca tardo imperiale.
  3. Alcune testimonianze musicali dell'antica Mesopotamia. La concezione della musica presso gli Ebrei: l'epoca biblica (generi, strumenti, contesti), breve panorama della storia della musica ebraica dopo la Diaspora.
  4. La concezione della musica negli scrittori cristiani dei primi secoli. Panorama delle principali trasformazioni di tali sistemi musicali nel medioevo greco-latino.
  5. La musica bizantina (contesti, generi, elementi di notazione)
  6. Presentazione degli strumenti bibliografici fondamentali.
  7. Commento a passi tratti da fonti greche e latine letterarie, filosofiche, teoriche e tecniche tradotte in lingua italiana.
  8. Lettura e commento di passi scelti dal De Musica dello Pseudo-Plutarco, dal Manuale di Armonica di Nicomaco di Gerasa e dalla Musica Speculativa di Jean De Murs, dal De Architectura di Vitruvio.
  9. Confronto tra la musica antica e quella proposta nel cinema e nei videogiochi che riproducono mondi greco-romani.
Il corso non prevede propedeuticità. Lezione frontale partecipata. Lettura e commento critico di fonti teoriche o letterarie. Attività di commento e di analisi da parte degli studenti, anche in piccolo gruppo (eventualmente su forum). Laboratori e studi di caso. Eventuali interventi seminariali. Quiz/esercitazioni utilizzando Moodle (ad es. Wooclap, creazione di voci enciclopediche). Eventuali visite a musei/biblioteche. Studentesse e studenti con disabilità, Disturbi Specifici dell'Apprendimento o Bisogni Educativi Speciali possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Verranno valutati:

  1. la conoscenza degli argomenti trattati nel corso;
  2. l'utilizzo consapevole del lessico tecnico;
  3. la capacità di utilizzare criticamente la bibliografia;
  4. l'approccio consapevole alle fonti;
  5. le abilità logico-argomentative.

Testi di riferimento

  • West, Martin L., Documents of ancient Greek music the extant melodies and fragments, Clarendon Press, Oxford, 2001.
  • Plutarchus, Musica, Biblioteca universale Rizzoli, Milano, 2000.
  • Comotti,Giovanni, Musica nella cultura greca e romana, Corriere della sera EDT, Milano Torino, 2018 (Note: Ristampa dell'edizione del 1991)
  • Raffa,Massimo, Tessuto delle Muse: musica e mito nel mondo classico, InSchibboleth, Roma, 2021.

Codice insegnamento P378449821

STORIA DELLA MUSICA CONTEMPORANEA 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · PEMM-01/C · 0 file

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di laurea, in particolare secondo le seguenti linee: Conoscenze e comprensione: conoscenza dei lineamenti generali di storia della musica del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi del Corso di laurea, in particolare secondo le seguenti linee:

Conoscenze e comprensione: conoscenza dei lineamenti generali di storia della musica del Novecento, delle figure e dei generi principali, nonché dei contesti e delle funzioni della musica. Conoscenza delle nozioni teoriche di base per una fruizione consapevole delle opere musicali. Conoscenza dei fondamenti di drammaturgia musicale. Conoscenza di aspetti e concetti essenziali della musica del Novecento (espressionismo, simbolismo, atonalità, dodecafonia, serialismo, neoclassicismo, futurismo, minimalismo ecc.).

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: studenti e studentesse dovranno acquisire la capacità di orientarsi nello sviluppo storico della musica del XX secolo.

Autonomia di giudizio: al termine del corso studenti e studentesse dovranno acquisire un senso critico nei confronti della musica contemporanea, grazie alla conoscenza della storia musicale, allo sviluppo di una fruizione consapevole dei testi musicali, al confronto con le opere significative della storia della cultura contemporanea.

Abilità comunicative: studenti e studentesse saranno in grado di riferire i contenuti appresi con linguaggio appropriato.

Capacità di apprendimento: studenti e studentesse svilupperanno l'attitudine a un approccio multidisciplinare: saranno in grado di contestualizzare lo sviluppo della componente musicale, confrontandola con la storia della cultura e con lo sviluppo delle altre arti, in particolare pittura, teatro, letteratura, cinema.

Programma

Il corso punta a offrire un approccio storico-culturale alla musica del Novecento, che contemperi l’ascolto, l’analisi dei documenti musicali e la ricostruzione delle condizioni di esistenza materiale della musica nei contesti di realtà. Il dato musicale sarà messo in relazione con i condizionamenti tecnici e mediali, la prassi esecutiva, i contesti interdisciplinari e i processi di recezione in senso ampio della musica nella realtà contemporanea. Sommario dei contenuti La generazione modernista Gustav Mahler: tra sinfonismo e liederismo Richard Strauss: modernismo e tradizione Claude Debussy e il simbolismo Maurice Ravel Satie, Falla e il gusto fauve Igor’ Stravinskij: il periodo russo La Scuola di Vienna: espressionismo e atonalità Il ritorno all’ordine e Stravinskij neoclassico La Nuova Oggettività: Weill e Hindemith Arnold Schönberg e la dodecafonia Il teatro di Berg; il serialismo di Webern La musica nell’Europa dell’Est: Bartók (6 CFU) La musica sotto il fascismo e il nazismo La musica in Unione Sovietica La nascita del jazz e la musica colta negli USA La musica per il cinema Le neoavanguardie: serialità integrale e alea Popular music (3 CFU) È richiesta disponibilità all’ascolto e all’acquisizione di nozioni musicali di base, che saranno comunque fornite a lezione. Utili strumenti di supporto (facoltativi, ma consigliati) per affrontare i contenuti del corso sono: - Otto Károlyi, La grammatica della musica, Torino, Einaudi, 1969 (e successive ristampe); - Enciclopedia della musica, (Le garzantine, Musica) Garzanti, nuova edizione 1996 (e successive ristampe), in particolare l’appendice “Grammatica della Musica”. Per la storia della musica del Novecento: - Mario Carrozzo - Cristina Cimagalli, Storia della musica occidentale, vol. III, Roma, Armando, 1997 (e successive ristampe); il testo contiene a fine volume un glossario dei termini musicali - Elvidio Surian, Manuale di Storia della Musica, vol. 4, Milano, Rugginenti, 2010 (e successive ristampe, in particolare la nuova edizione del 2021). Per un raccordo con la storia della Musica del XIX secolo (dal 1830) - da Musica e Società, vol. 3, LIM, Lucca 2016: > Cap. 1. L'internazionalizzazione dell'opera (i paragrafi compresi nella sezione "La storia", pp. 35-64) > Cap. 2 Musica e pubblico: l'apogeo del sinfonismo (i paragrafi compresi nella sezione "La storia", pp. 78-99) > Cap. 5 Opera e dramma musicale (i paragrafi compresi nella sezione "La storia", pp. 168-195).

L’insegnamento, di tipo frontale, prevede esercitazioni di ascolto e visione, nonché uso di slides, video e materiali di supporto su formato digitale.

È fortemente sconsigliato l'uso dell'Intelligenza Artificiale generativa in sostituzione della letteratura didattica. È consigliato l'uso attivo dell'AI come strumento didattico ai fini di test di autovalutazione.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Studenti e studentesse dovranno saper esporre con termini appropriati e in modo chiaro i contenuti del corso e i concetti-chiave, dimostrando di saper fare anche collegamenti fra di essi e aperture interdisciplinari. Dovranno saper riferire in modo soddisfacente anche le esperienze d'ascolto e visione fatte sia a lezione sia nello studio individuale.

Testi di riferimento

Elvidio Surian, Manuale di Storia della musica, vol. IV, Milano, Rugginenti, 2021, 978-8876650901. Note: Obbligatorio Jean-Jacques Nattiez, Margaret Bent, Rossana Dalmonte, Mario Baroni, Enciclopedia della Musica, vol. I, Il Novecento, Torino, Einaudi, 2021, 978-8806158408. Note: Consigliato

Codice insegnamento P678685242

STUDI SULL'ATTORE NEL CINEMA 2° anno · 0 file
STUDI SULL'ATTORE NEL CINEMA 2° anno · 0 file
Studi Sull'Attorialita' Nel Cinema E Nei Media 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

L'insegnamento fornisce gli strumenti critici e storici per analizzare il contributo dell'attore nell'economia del film e per comprendere l'evoluzione della tecnica attoriale nel corso della storia del cinema. 1.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento fornisce gli strumenti critici e storici per analizzare il contributo dell'attore nell'economia del film e per comprendere l'evoluzione della tecnica attoriale nel corso della storia del cinema.

1. Conoscenza e comprensione

Acquisire una conoscenza storicamente contestualizzata del ruolo professionale e culturale, anche economico, dell'attore, anche nell'ottica degli studi sul divismo e delle nuove prospettive mediali;

Conoscere le principali evoluzioni della tecnica attoriale nel corso della storia del cinema;

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Analizzare il contributo dell'attore nell'economia di un film

Applicare gli strumenti storico-critici acquisiti alla lettura di interpretazioni attoriali e casi di studio filmici specifici

3. Autonomia di giudizio

Sviluppare la capacità di selezionare autonomamente casi di studio filmici pertinenti e di valutarli criticamente

Formulare interpretazioni autonome delle scelte attoriali e della loro rilevanza storico-critica

4. Abilità comunicative

Esporre oralmente, con registro e lessico disciplinari adeguati, le proprie analisi del contributo dell'attore

5. Capacità di apprendimento

Acquisire strumenti teorici e metodologici di analisi attoriale, tramite esempi pratici in aula, che consentano di proseguire autonomamente lo studio della recitazione cinematografica

Programma

– Introduzione alla figura dell’attore e inquadramento del ruolo professionale, culturale e commerciale che l’attore riveste nel cinema e nei nuovi media; – Elementi di storia della recitazione cinematografica e delle principali evoluzioni delle tecniche attoriali; – Introduzione alle principali teorie sulla recitazione cinematografica e sull’attore; – Introduzione alla lettura e all’analisi dei contributi attoriali nei film.

Il corso non prevede prerequisiti, ma è auspicabile che lo/la studente abbia già frequentato il corso di Storia e critica del cinema e/o ne abbia già sostenuto l’esame.

Il corso prevede 42 h di lezioni frontali in presenza con momenti di discussione partecipata. Partendo da alcune considerazioni sulla figura culturale e professionale dell’attore, le lezioni proporranno un percorso storico volto a enucleare le principali evoluzioni delle tecniche della recitazione cinematografica in ambito europeo e statunitense; tale percorso, cronologicamente orientato, si intreccerà con una disamina delle principali teorie sulla recitazione. Nel corso delle lezioni verrà fatto costante riferimento a contributi attoriali specifici – proponendo una lettura e stimolando un’analisi compartecipata dalle/dagli studenti – tramite la visione di estratti da film.

Modalità d'esame

Nel corso dell'esame, verranno valutate:

  • la conoscenza degli argomenti trattati nel corso delle lezioni e nella bibliografia di riferimento;
  • la capacità di lettura di una performance attoriale e, in generale, del lavoro dell’attore davanti alla macchina da presa;
  • la competenza nell’applicare autonomamente la conoscenza acquisita e le modalità di lettura della performance attoriale in film non necessariamente analizzati dalla bibliografia di riferimento o dalla docente in aula;
  • la coerenza argomentativa e la pertinenza degli argomenti esposti rispetto ai quesiti proposti;
  • la conoscenza approfondita di almeno 10 film a scelta della/lo studente e la pertinenza nella selezione dei film stessi (cfr. sezione “modalità d’esame” in questa pagina).

Testi di riferimento

Il testo di riferimento, obbligatorio sia per frequentanti che per non frequentanti è:

  • Titolo: La recitazione cinematografica, Autori: Naremore, James, Luogo: --, Anno: 2024, Editore: Cue Press, Note: (solo PARTE 1 "La performance nell'epoca della sua riproducibilità tecnica", obbligatorio sia per frequentanti che per non frequentanti).

A tale testo, sai frequentanti che non frequentanti devono aggiungere lo studio di un solo testo a scelta tra i seguenti tre:

  • Titolo: Attori e metodo. Montgomery Clift, Marlon Brando, James Dean; e Marilyn Monroe, Autori: Pierini, Maria Paola, Luogo: --, Anno: 2006, Editore: zona, Note: (a scelta).
  • Titolo: Il corpo e lo sguardo. L'attore nel cinema della modernità, Autori: Scandola, Alberto, Luogo: --, Anno: 2020, Editore: Marsilio, Note: (a scelta).
  • Titolo: L'attore in primo piano nascita della recitazione cinematografica, Autori: Jandelli, Cristina, Luogo: Venezia, Anno: 2016, Editore: Marsilio, Note: (a scelta).

I/Le non frequentanti dovranno aggiungere lo studio del seguente testo:

  • Titolo: L' attore cinematografico, Autori: Nacache, Jacqueline, Luogo: Mantova, Anno: 2012, Editore: Negretto, Note: (testo obbligatorio solo per non frequentanti).

Codice insegnamento 53678_552816_78210

TEATRI DI FIGURE: STORIE ED ESTETICHE 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · PEMM-01/A · 0 file

1. Conoscenza e comprensione Il corso si propone di leggere diversi momenti della storia del teatro attraverso un genere tanto ricco e diversificato quanto poco studiato, il Teatro di Figura, espressione relativamente…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e comprensione 

Il corso si propone di leggere diversi momenti della storia del teatro attraverso un genere tanto ricco e diversificato quanto poco studiato, il Teatro di Figura, espressione relativamente recente che accoglie tutte le forme dello spettacolo dove l’umano si mette in relazione a presenze drammaturgiche ‘non umane’.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione 

L’insegnamento seguirà due nastri paralleli, che talvolta si intersecheranno: il filo della storia, con alcuni esempi tratti dalle epoche passate, e quello del contemporaneo, che vede la mescidazione delle forme e dei generi. In particolare questo corso mira a interrogarsi sull’opportunità di definire il perimetro di un territorio, per quanto vasto, o, viceversa, di pensare l’idea stessa di ‘frontiera’ tra i generi come non più adeguata alla creatività che si esprime attraverso le ‘figure’ (marionette, burattini, ombre, fantocci, oggetti – nelle forme e tecniche più varie e dalle tradizioni di diverse culture). Un altro momento importante delle lezioni sarà il motivo delle intersezioni tra forme del Teatro di Figura e altri generi spettacolari (il teatro d’attori, la danza, le installazioni o le performance).

L’obiettivo è di fornire allo studente le conoscenze di base della materia insieme agli strumenti necessari a comprenderne la specificità e le relazioni con gli altri territori artistici.

3. Autonomia di giudizio 

Lo studente/la studentessa saranno sollecitati/e a partecipare attivamente alle lezioni, esprimendo impressioni e osservazioni, al fine di acquisire capacità critica autonoma e padronanza del linguaggio specifico del settore.

4. Abilità comunicative 

I/le partecipanti al corso saranno sollecitati/e ad intervenire nel corso delle attività, migliorando le proprie abilità comunicative. Seminari e conferenze tenute da artisti e studiosi saranno parte integrante del corso.

5. Capacità di apprendimento 

Pur partendo dalle drammaturgie e dalle poetiche, non si perderanno di vista le situazioni determinate dalle condizioni materiali e dalle tecniche. Nel corso delle lezioni saranno costanti i riferimenti alle pratiche del teatro contemporaneo, con analisi di documenti audiovisivi ma anche di spettacoli che gli studenti possano vedere in prima persona (quindi programmati nelle rassegne teatrali della città o di città facilmente raggiungibili).

Si segnalano in particolare le stagioni e rassegne del Teatro Stabile del Veneto (Padova e Venezia), Teatro Comunale di Ferrara, Tam Teatromusica, Teatro Comunale di Vicenza, Teatro Astra di Vicenza, Teatro del Lemming di Rovigo, Teatro Ca' Foscari di Venezia, Carichi Sospesi. Si prevedono lezioni 'sul campo' (ovvero incontri con attori e registi in occasione di spettacoli), oltre ad interventi di specialisti di alcuni dei temi trattati.

Programma

  • Figure: teorie e prassi
  • Il corso 2026/2027 sarà incentrato sui seguenti motivi:
  • relazione tra riflessioni teoriche e prassi sceniche;
  • diversità culturale dei differenti fenomeni trattati;
  • intersezioni tra la scena del teatro d'attori e quella abitata da figure.

La parte propedeutica delle lezioni prenderà in esame:

  • alcuni nodi teorici e metodologici utili ad affrontare gli argomenti,
  • l'iconografia e la documentazione audiovisiva come fonti per la storia dello spettacolo,
  • le problematiche legate all'"oggetto" marionetta (anche nelle implicazioni conservative e in quanto patrimonio artistico).
  • Si affronteranno alcuni esempi di autori e poetiche che hanno segnato una svolta decisiva nel mondo teatrale europeo a partire dal Primo Novecento.

Tra gli argomenti di possibile trattazione:

  • il Simbolismo,
  • le Avanguardie storiche,
  • le innovazioni del secondo Novecento.

Le poetiche trattate offriranno l'opportunità di stabilire dei collegamenti con alcuni esempi delle pratiche contemporanee (in particolare della scena francese, per esempio Renaud Herbin, Elise Vigneron, Alice Laloy, e italiana - per esempio Riserva Canini, Teatrino Giullare, Zaches Teatro. Mario Ricci sarà un esempio delle intersezioni tra Nuovo Teatro e Teatro di Figure alla metà del '900. Particolare attenzione sarà prestata ai teatri d'ombre.

  • Nessun prerequisito è richiesto, tranne l'interesse a conoscere il teatro in tutte le sue manifestazioni e a seguire le manifestazioni teatrali proposte nel territorio e gli incontri segnalati (tramite moodle e nella pagina docente)

L'insegnamento è erogato in presenza e prevede:

  • lezioni frontali
  • seminari con artisti, studiosi e professionisti dello spettacolo
  • seminari sul campo (visione di spettacoli e visite a spazi teatrali)
  • Si illustreranno alcuni concetti chiave e principi metodologici della disciplina.
  • Si illustrerà il percorso delle lezioni e si cercherà di chiarire la terminologia specifica utilizzata, anche con comparazioni con altre lingue europee.
  • Si terrà conto inoltre dell'eventuale presenza di studenti Erasmus.
  • Le lezioni saranno corredate da materiale iconografico e audiovisivo e si organizzeranno uscite per consentire la visione di spettacoli che abbiano attinenza con i temi trattati a lezione. Si creeranno interazioni con le iniziative delle quali è responsabile la docente.
  • Oltre alla parte del corso che prevede lezioni teoriche, gli studenti sono invitati a seguire le proposte teatrali in città e dintorni al fine di poter lavorare sull'analisi di esempi specifici che verranno segnalati. Sono previste trasferte o viaggi di studio (visione di spettacoli o mostre).
  • Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Verranno valutate:

  • la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati nel corso (concezioni e pratiche del teatro);
  • la familiarità con la metodologia proposta 3) la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole
  • le abilità logico-argomentative,
  • la pertinenza delle risposte rispetto alle domande poste dal docente
  • la capacità di elaborare un proprio punto di vista critico, nonché la sua esposizione in modo pertinente e chiaro.

La valutazione: 

● richiede almeno 18/30 per il superamento dell'esame

Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali e che può creare disinformazione e alimentare stereotipi. In quanto programmata per elaborare ingenti quantità di dati e apprendere da questi, può reperire le sue informazioni da fonti non verificate e perpetuare errori, notizie false e pregiudizi. Siccome basata su algoritmi probabilistici, l’IA produce testi caratterizzati da ripetitività lessicale e semplificazione logico-sintattica, appiattendo così le varietà e potenzialità del linguaggio e del pensiero. L'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti, dunque, è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui pensiero critico, dibattito costruttivo ed educazione alla complessità sono fondativi. Tale uso è pertanto vivamente sconsigliato nello studio individuale. Ove non diversamente indicato dal docente per motivi didattici, l’uso dell'IA è vietato nelle prove d'esame e nella preparazione di approfondimenti per eventuali prove in itinere.

Testi di riferimento

  • Titolo: Intersezioni, osmosi, stratificazioni:  il convegno Portrait du marionnettiste en Auteur*  e le plurime dimensioni delle drammaturgie per marionette, Autori: Cristina Grazioli, in Arabeschi http://www.arabeschi.it/intersezioni-osmosi-stratificazioni--il-convegno-portrait-du-marionnettiste-en-auteur-e-le-plurime-dimensioni-delle-drammaturgie-per-marionette/
  • Titolo: Figure di donne. Ricerca e creazione nelle arti della marionetta, Autori: Cristina Grazioli in Culture Teatrali, 2022-2023 https://cultureteatrali.it/wp-content/uploads/2025/03/05_Grazioli.pdfTitolo: Beckett & Puppet. Studi e scene tra Samuel Beckett e il teatro di figura, Autori: Fernando Marchiori, (a cura di), Luogo: Corazzano (Pisa), Anno: 2007, Editore: Titivillus, Note: --.
  • Titolo: Da cosa nasce cosa, Autori: Bruno Munari, Luogo: Bari, Anno: 1996, Editore: Laterza, Note: (o altra edizione).
  • Titolo: Di qua e di là dal mondo. Umani e non umani nei burattini di Bepe Pastrello, Autori: Cristina Grazioli, Matteo Melchiorre (a cura di), Luogo: Castelfranco Veneto, Anno: 2020, Editore: Museo Casa Giorgione, Note: --.
  • Titolo: La marionetta kleistiana nel primo Novecento tedesco. Le incarnazioni di un mito in "Gesto e Parola", Autori: Cristina Grazioli, Luogo: Padova, Anno: 1996, Editore: Esedra, Note: pp. 63-99.
  • Titolo: La sintesi grottesca degli opposti: il cabaret e i generi popolari, Autori: Cristina Grazioli, Luogo: Padova, Anno: 1999, Editore: Esedra, Note: in "Lo specchio grottesco. Marionette e automi nel teatro tedesco del primo Novecento", pp. 205-292.

Codice insegnamento P957887181

TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE 2° anno · 1 file
TEORIA DELL'ARGOMENTAZIONE 2° anno · 0 file
TEORIA DELLA LETTERATURA 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · COMP-01/A · 0 file

Il corso si propone di fornire: 1) la conoscenza della storia, dei metodi e delle questioni essenziali della teoria della letteratura; 2) gli strumenti fondamentali per l’analisi e l’interpretazione del testo letterario;…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire:

1) la conoscenza della storia, dei metodi e delle questioni essenziali della teoria della letteratura;

2) gli strumenti fondamentali per l’analisi e l’interpretazione del testo letterario;

3) la capacità di orientarsi nei percorsi intertestuali e intericonici che caratterizzano la rielaborazione del mito faustiano.

Programma

Effetto Faust

Nel groviglio delle sue contraddizioni, la figura di Faust rappresenta il mito dell’individualismo moderno, conteso tra brama di sapere, inquieta malinconia, tentazioni del male. Perché la leggenda del patto col diavolo si è impressa così a fondo nell’immaginario letterario e artistico europeo? Come e quando è stato elaborato il nucleo narrativo della vicenda faustiana? Quali significati simbolici ha assunto nel tempo il suo personaggio? Delineare la lunga durata dell’“effetto Faust” significa ripercorrere le complesse metamorfosi di un archetipo letterario apparentemente inesauribile, la cui forza generativa si è riverberata nelle forme più varie e nei contesti più distanti. Prendendo in esame un ampio corpus di testi appartenenti a tradizioni linguistiche e culturali diverse, con riferimenti anche alla storia delle arti figurative e del cinema, il corso è pensato come un’introduzione alla teoria della letteratura, di cui saranno affrontate la storia, le questioni principali e i metodi critici, per comprendere le peculiarità del fatto letterario, attraverso la lettura di alcuni esempi paradigmatici di riscritture della leggenda di Faust.

Per il programma dettagliato, si rimanda alle “Indicazioni sui materiali di studio” e ai “Testi di riferimento”.

Il corso verterà sui seguenti argomenti:

1) la storia, le questioni e i metodi della teoria della letteratura;

2) la storia delle metamorfosi di Faust e il capitale mimetico, iconografico e musicale associato alla sua vicenda;

3) alcuni esempi paradigmatici di riscritture della leggenda faustiana.

Il Corso di Studio non prevede propedeuticità.

Il corso si articolerà in una serie di lezioni di tipo frontale, volte a coinvolgere gli studenti e a stimolare la discussione. Compatibilmente con il numero degli studenti frequentanti, si prevede una parte del corso di tipo seminariale. La frequenza è vivamente consigliata.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Si ricorda che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali e che può creare disinformazione e alimentare stereotipi. Si sconsiglia l'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti.

Modalità d'esame

La valutazione del colloquio terrà conto

1) della conoscenza degli argomenti trattati nel corso;

2) della conoscenza e della comprensione dei concetti e dei metodi proposti;

3) della capacità di applicare tali conoscenze ai testi, in modo autonomo e consapevole;

4) delle abilità logico-argomentative, ovvero della pertinenza delle risposte rispetto alle domande;

5) della capacità di costruire un percorso interpretativo chiaro, efficace e personale.

Testi di riferimento

[1] L. Neri, G. Carrara (cura), Teoria della letteratura. Campi, problemi, strumenti. Roma: Carocci, 2022.

[2] S. Brugnolo, D. Colussi, S. Zatti, E. Zinato, La scrittura e il mondo. Roma: Carocci, 2016.

[3] M. Fusillo, Estetica della letteratura. Bologna: Il Mulino, 2009.

[4] C. Marlowe, Il dottor Faust. Ed. a scelta.

[5] P. Calderón de la Barca, Il mago dei prodigi. Torino: Einaudi.

[6] J.W. Goethe, Faust. Ed. a scelta. Una selezione di passi indicati su Moodle.

[7] H. de Balzac, La pelle di zigrino. Ed. a scelta.

[8] A. Boito, Il primo Mefistofele. Venezia: Marsilio.

[9] R.L. Stevenson, Il diavolo nella bottiglia. Ed. a scelta. Il testo sarà fornito su Moodle.

[10] F. Pessoa, Faust. Torino: Einaudi.

[11] G. Stein, Il dottor Faust accende la luce. In Ead., “Opere ultime e drammi”, Macerata, Liberilibri.

[12] P. Valéry, Il mio Faust. Ed. a scelta.

[13] T. Mann, Doctor Faustus. Milano: Mondadori.

[14] M. Bulgakov, Il maestro e Margherita. Torino: Einaudi.

[15] I. Calvino, Il castello dei destini incrociati. Milano: Mondadori.

[16] F.W. Murnau (dir.), Faust. 1926.

[17] R. Clair (dir.), La bellezza del diavolo. 1950.

[18] A. Sokurov (dir.), Faust. 2011.

[19] S. Freud, Una nevrosi demoniaca nel secolo decimosettimo. 1922. Il testo sarà fornito su Moodle.

[20] H.R. Jauss, Esperienza estetica ed ermeneutica letteraria. Bologna: Il Mulino. Il capitolo “Intorno alla difficoltà di portare a termine un mito. Il Faust di Goethe e il Faust di Valéry” (nel vol. II).

[21] I. Watt, Miti dell'individualismo moderno. Roma: Donzelli. I capitoli “Da Georg Faust al Faustbuch” e “La storia tragica della vita e della morte del Dottor Faust”.

[22] F. Moretti, Opere mondo. Saggio sulla forma epica dal “Faust” a “Cent’anni di solitudine”. Torino: Einaudi. Il capitolo “Faust e l’Ottocento”.

[23] P. Scarpi (cura), Faust. Dalla leggenda al mito. Venezia: Marsilio, 2021.

[24] L. Marfè, Effetto Faust. Metamorfosi e rifrazioni di un mito moderno. Milano: Mimesis, 2025.

Codice insegnamento P532691084

TEORIA E STORIA DELLA SCENOGRAFIA 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · PEMM-01/A · 0 file

Al termine del corso lo studente: conosce in modo approfondito l’evoluzione storica e costruttiva della scenografia e dello spazio scenico in Occidente; sa analizzare temi, modelli e principii estetici specifici della…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente: conosce in modo approfondito l’evoluzione storica e costruttiva della scenografia e dello spazio scenico in Occidente; sa analizzare temi, modelli e principii estetici specifici della scenografia e dello spazio scenico, li sa contestualizzare in prospettiva storico-antropologica e sa svilupparli con metodi, strumenti e documentazione propri della ricerca scientifica; è in grado di impostare autonomamente in modo corretto una ricerca utilizzando fonti documentarie diverse; sa interpretare criticamente il rapporto tra rito e spettacolo, anche in riferimento a tradizioni extra-occidentali.Lo studente sarà sollecitato a partecipare attivamente alle lezioni, esprimendo impressioni e osservazioni, al fine di acquisire capacità critica autonoma e padronanza del linguaggio specifico del settore. Si prevedono lezioni 'sul campo' (ovvero incontri con attori e registi in occasione di spettacoli), oltre ad interventi di specialisti di alcuni dei temi trattati.

Programma

Il corso intende indagare l’evoluzione dello spazio scenico e delle culture teatrali ad esso relative ricostruendo il nesso tra rappresentazioni celebri e spazi relativi, in un percorso a ritroso attraverso la storia, inoltre il nesso tra alcuni spazi teatrali e performativi (ad esempio gli anfiteatri romani, i teatri elisabettiani, il circo, la piazza, il teatro nel paesaggio) e i performer non umani che si esibivano e si esibiscono in quegli spazi come istanza contro-culturale e politica. Verranno esplorati diversi casi di studio del teatro negli spazi urbani, con particolare attenzione a Bologna tra modernità e contemporaneità. Si affronterà anche l'emergere di forme performative in natura con un'attenzione all'ecologia. Il Corso di Studio non prevede propedeuticità. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES o altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Il corso prevede la partecipazione attiva degli studenti frequentanti che saranno guidati all’analisi degli elementi scenografico-spaziali attraverso la visione commentata di materiali iconografici e di spettacoli

Gli studenti frequentanti (che porteranno un programma leggermente ridotto) parteciperanno a una presentazione in aula.

Materiali didattici, sotto forma di file di approfondimento, powerpoint e altre risorse, saranno messi a disposizione sulla piattforma moodle del corso. 

Qualora possibile si arricchiranno le lezioni con interventi di figure esterne esperte della materia.

Si ricorda alle studentesse e agli studenti che l'IA generativa ha alti costi ambientali e sociali e che può creare disinformazione e alimentare stereotipi. In quanto programmata per elaborare ingenti quantità di dati e apprendere da questi, può reperire le sue informazioni da fonti non verificate e perpetuare errori, notizie false e pregiudizi. L'uso passivo e inconsapevole di questi strumenti, dunque, è in contrasto con la natura delle discipline umanistiche, in cui pensiero critico, dibattito costruttivo ed educazione alla complessità sono fondativi. Tale uso è pertanto vivamente sconsigliato nello studio individuale.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti contattando l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione.

Modalità d'esame

Verranno valutate:

  1. la conoscenza degli argomenti trattati nel corso;
  2. la conoscenza e la comprensione dei concetti e dei metodi proposti;
  3. la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole;
  4. le abilità logico-argomentative e la pertinenza delle risposte rispetto alle domande;
  5. la capacità di “costruire un proprio discorso critico” pertinente, chiaro, efficace e personale.
  6. Correttezza e proprietà linguistica e grammaticale

Per ciascun criterio le risposte dello studente possono essere considerate adeguate secondo una scala a cinque punti: insufficiente, sufficiente, buono, ottimo, eccellente. Il risultato è espresso in 30/30. È prevista la possibilità di assegnare allo/a studente la lode, qualora l'esame risulti eccellente in tutti e cinque i criteri di valutazione.

Testi di riferimento

F. Perrelli, Storia della scenografia. Dall’antichità al XXI secolo, Roma, Carocci editore, 2024, ISBN: 978-88-430-6500-4 Note: OBBLIGATORIO. M.Baliani, B.Tognolini. Antigone delle città. 1991. Cento attori in memoria della strage alla stazione Corazzano(Pi), Titivillus (In corso di stampa) Note: OBBLIGATORIO L. Budriesi (a cura di), Animali in scena. Drammaturgie del contemporaneo, Napoli, Editoria&Spettacolo, 2025, ISBN: 978-88-32068-68-9 Note: OBBLIGATORIO; ordinabile a questo link: https://www.editoriaespettacolo.com/prodotto/animali-in-scena-drammaturgie-del-contemporaneo/ L. Budriesi, Michel Leiris. Il teatro della possessione, Bologna Pàtron 2017, ISBN 9788855533720 Note: OBBLIGATORIO, limitatamente alle pagine 81-153 e 265-306 L. Budriesi Laura, Bologna come teatro nel Quattrocento. Feste per nozze, Citta di Castello (PG), Odoya, 2020, ISBN: 978-88-6680-341-6 Note: OBBLIGATORIO, limitatamente alle pp.9-106.

Codice insegnamento P559645201

TEORICHE DELLE ARTI PERFORMATIVE 2° anno · 0 file
TEORICHE DELLE ARTI PERFORMATIVE 2° anno · 0 file
TEORIE E TECNICHE DEL LINGUAGGIO RADIOTELEVISIVO 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · PEMM-01/B · 0 file

A conclusione del corso le studentesse e gli studenti saranno in grado di individuare e descrivere la storia e le principali linee di sviluppo di radio, televisione e media digitali, con specifico riferimento al panorama…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

A conclusione del corso le studentesse e gli studenti saranno in grado di individuare e descrivere la storia e le principali linee di sviluppo di radio, televisione e media digitali, con specifico riferimento al panorama nazionale e al sistema europeo delle comunicazioni.

In particolare, gli obiettivi previsti per ciascun ambito di apprendimento sono i seguenti:

1.     Conoscenza e comprensione

Analizzare i casi di studio trattati a lezione e i frammenti audiovisivi proposti, anche in un’ottica interdisciplinare, identificandone generi, formati e linguaggi prevalenti (studentesse e studenti non frequentanti potranno integrare questo punto con le letture indicate in bibliografia)

Riconoscere la pervasività del modello, delle estetiche e delle forme narrative televisive negli ambienti digitali e nel mercato dei contenuti contemporanei

2.     Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Contestualizzare eventi, prodotti e processi di produzione e circolazione dei prodotti televisivi, nel quadro socioeconomico di riferimento e nel più ampio scenario delle comunicazioni di massa

Valorizzare gli strumenti forniti per comprendere le evoluzioni tecniche e gestionali dell’industria radio-televisiva, con particolare attenzione agli aspetti produttivi

3.     Autonomia di giudizio

Leggere, interpretare e valutare con autonomia critica gli argomenti trattati in aula e presentati sui materiali di studio, stabilendo collegamenti e sviluppando riflessioni personali supportate da argomentazioni coerenti

4.     Abilità comunicative

Esporre e analizzare, con rigore scientifico e linguaggio appropriato, i maggiori snodi della televisione in Italia, nel quadro delle principali teorie sulla diffusione e il consumo dei media

5.     Capacità di apprendimento

Sviluppare autonomia nello studio dei materiali indicati in bibliografia

Utilizzare correttamente gli strumenti di supporto e rispettare le scadenze fissate per la consegna di eventuali esercitazioni

Programma

Il corso offre una rassegna della storia del mezzo radio-televisivo in Italia, con particolare attenzione al ruolo che il piccolo schermo riveste nella cornice mediale nazionale, al suo portato culturale, al sistema dei generi, ai programmi di riferimento e ai loro principali protagonisti. Lo sguardo sarà allargato alla contemporaneità, in chiave inter- e cross-mediale, per evidenziare le relazioni tra il broadcasting lineare e le nuove forme di distribuzione e consumo (OTT e piattaforme, streaming e catch-up, second screen).

Tra gli argomenti approfonditi durante le lezioni si segnalano:

  • gli elementi di contesto che hanno influenzato la configurazione dei mezzi di comunicazione radiofonici e televisivi in Italia e in Europa;
  • le teorie sulla produzione e distribuzione del medium televisivo;
  • la funzione sociale e civile della televisione italiana;
  • la filiera operativa dell’industria televisiva e il perimetro del mercato: servizio pubblico e assetti imprenditoriali nel settore commerciale;
  • il palinsesto e la programmazione, il posizionamento editoriale, le metriche d’analisi degli ascolti, le strategie di marketing;
  • le parole-chiave del generalismo e l’interazione con i social media;
  • la resistenza del broadcasting nell’epoca delle piattaforme digitali e dell’automatizzazione algoritmica

Nessuno; il docente è disponibile prima dell’avvio del corso per eventuali dubbi o consigli su letture preliminari.

Il corso prevede appuntamenti settimanali di lezione frontale e attività in aula con partecipazione attiva di studentesse e studenti.

Strumenti a supporto della didattica: slide, estratti audiovisivi, fonti digitali, risorse testuali condivise con studentesse e studenti.

A seconda del numero effettivo di frequentanti, potranno essere organizzati incontri con esperte/i e/o operatrici/ori del settore ed eventuali visite sul territorio (studi radiofonici e/o televisivi).

Sugli ambienti Moodle del corso sarà messa a disposizione una selezione di risorse multimediali, oltre a una dispensa in forma antologica con cui studentesse e studenti frequentanti potranno approfondire, a libera scelta e/o sotto la guida del docente, aspetti specifici della storia, delle teorie e delle tecniche televisive; la chiave di accesso agli ambienti digitali del corso sarà resa disponibile nel corso della prima lezione. 

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti – Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Studentesse e studenti verranno valutati in relazione alla loro capacità di:

  • offrire una visione organica e sufficientemente articolata dei temi affrontati e dei materiali di studio;
  • utilizzare un linguaggio tecnico appropriato al contesto accademico;
  • analizzare l’oggetto del corso con autonomia critica e capacità di sintesi, evitando uno stile meramente scolastico e descrittivo;
  • completare le diverse attività previste rispettando modalità e scadenze specificate durante il corso;
  • rielaborare i materiali di studio e lettura pubblicati sugli spazi Moodle del corso.

Lacune formative, lessico improprio, mancanza di orientamento sulle macro-linee del corso e scarsità di analisi sono valutati negativamente. Conoscenze lacunose espresse con linguaggio incerto o inappropriato porteranno a un esito che non supererà la sufficienza. Un’esposizione puramente nozionistica darà luogo a una valutazione discreta. In relazione ai risultati attesi, saranno valorizzati la capacità di interpretazione e rielaborazione, l’abilità di stabilire collegamenti interdisciplinari e l’appropriatezza lessicale.

Si fa presente che, oltre allo studio dei materiali previsti, la conoscenza degli estratti audiovisivi visionati o segnalati a lezione (clip di programmi tv, puntate speciali, frammenti da piattaforme social…) è parte integrante della prova conclusiva (per studentesse e studenti frequentanti).

Uso dell’IA: non previsto né autorizzato per nessuna delle attività e delle prove che concorrono alla valutazione

Testi di riferimento

Barra, Luca; Brembilla, Paola; Innocenti, Veronica, La televisione italiana. Storia, generi e linguaggi. Milano: Pearson, 2024

Codice insegnamento P521339662

TEORIE MUSICALI 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · PEMM-01/C · 0 file

1. comprendere i concetti fondamentali della teoria musicale (altezza, intensità, timbro, durata, intervalli, scale, accordi, modalità, tonalità, polifonia, contrappunto, ritmo, metro) e conoscere la loro storia; 2.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. comprendere i concetti fondamentali della teoria musicale (altezza, intensità, timbro, durata, intervalli, scale, accordi, modalità, tonalità, polifonia, contrappunto, ritmo, metro) e conoscere la loro storia; 2. sapere impiegare i principali termini del lessico musicale e conoscere la loro storia; 3. saper discriminare suoni di diversa altezza, intensità, timbro, durata, nonché riconoscere durante l'ascolto intervalli e strutture scalari.

Programma

Attraverso un percorso di ascolti musicali e letture antologiche rese accessibili sulla piattaforma Moodle, il corso propone una serie di riflessioni: 1.sulla storia di alcuni concetti musicali fondamentali; 2. sul significato, sulla storia e sulle diverse modalità d'impiego di alcuni fra i principali termini del lessico musicale.

Il corso di teorie musicali SI RIVOLGE A TUTTI e non richiede alcuna conoscenza pregressa. Si consiglia vivamente di frequentare le lezioni. Gli studenti assolutamente impossibilitati a frequentare sono pregati di concordare il programma di studio con il docente in tempi congrui.

Si prevede di alternare lezioni frontali, lettura, traduzione e analisi di una scelta antologica di testi, discussioni sugli argomenti emersi dalla lettura dei testi, ascolto guidato, canto, lettura guidata e analisi della partitura ed esercitazioni finalizzate all'impiego di edizioni critiche, banche dati on-line e strumenti per il reperimento delle fonti della teoria musicale. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti

Modalità d'esame

Durante il colloquio orale verranno valutate 1) la conoscenza degli argomenti trattati durante le lezioni; 2) la completezza della preparazione; 3) la qualità dell'approfondimento; 4) la comprensione e l'assimilazione dei concetti proposti; 5) la capacità di esporre gli argomenti con chiarezza e l'uso della terminologia specifica; 6) l'interesse e la motivazione.

Testi di riferimento

Gli studenti dovranno leggere i materiali resi accessibili nelle cartelle “Platone”, “Aristotele”, “Agostino”, “Boezio”, “Musica enchiriadis” e “Guido” della pagina del corso sulla piattaforma Moodle oltre ai volumi e i saggi indicati qui di seguito: 1. MARINA TOFFETTI, Dimmi come fa. Grammatica e sintassi della melodia, Roma, Carocci, 2023: capitoli 1-6 più un capitolo a scelta della seconda parte. 2. ERNESTO SERGIO MAINOLDI, Ars Musica. La concezione della musica nel Medioevo, Milano, Rugginenti, 2001: un capitolo a scelta (oppure LAURENCE WUIDAR, La simbologia musicale nei commenti ai salmi di Agostino, Milano, Mimesis, 2014: un capitolo a scelta). 3. Guido D’Arezzo, Le opere. Micrologus – Regulae rhytmicae – Prologus in Antiphonarium – Epistola ad Michaelem – Epistola ad archiepiscopum Mediolanensem, a c. di A. Rusconi, Firenze, Edizioni del Galluzzo per la Fondazione Ezio Franceschini, 2005 (studiare: Introduzione, Micrologus ed Epistola ad Michaelem in traduzione italiana con testo a fronte leggendo le note e utilizzando il Glossario se necessario); 4. ANGELO RUSCONI, A proposito di «Ut queant laxis», «Studi Musicali», XXXV – 2006/2. 5. Anna Maria Busse Berger, La musica medievale e l’arte della memoria, trad. it. di Carla Vivarelli, Roma, Fogli volanti, 2013 (un capitolo a scelta). 6. MARINA TOFFETTI, Due parole sulla musica. Noi e il lessico musicale, Roma, Carocci, 2020 (Lingue e letterature Carocci, 333).

Codice insegnamento P992306199

ANTROPOLOGIA CULTURALE 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file
Archivio Globale

Il programma dettagliato dell’insegnamento verrà inserito non appena disponibile.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Il programma dettagliato dell’insegnamento verrà inserito non appena disponibile.

Codice insegnamento P529896441

CORRENTI E TENDENZE DELL'ARTE DAL 1960 A OGGI 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/C · 0 file

Il corso si propone di fornire una conoscenza generale e criticamente orientata delle principali vicende dell’arte contemporanea dagli anni Sessanta del Novecento fino alle tendenze più recenti. Attraverso l’analisi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire una conoscenza generale e criticamente orientata delle principali vicende dell’arte contemporanea dagli anni Sessanta del Novecento fino alle tendenze più recenti. Attraverso l’analisi di artisti, opere, movimenti e contesti culturali, il corso intende sviluppare la capacità di comprendere l’evoluzione dei linguaggi delle arti visive e le trasformazioni dei concetti di opera, autore, medium e spazio espositivo. Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di:

  • descrivere le correnti e tendenze dell’arte contemporanea dagli anni Sessanta a oggi attraverso l'opera dei principali artisti e artiste;
  • riconoscere e contestualizzare storicamente opere, pratiche artistiche e fenomeni culturali significativi;
  • analizzare criticamente i diversi linguaggi e media delle arti visive contemporanee;
  • distinguere caratteristiche, finalità e implicazioni di pratiche quali ready-made, installazione, ambiente, performance, fotografia, film e video;
  • valutare il ruolo della pittura e della scultura contemporanee nel quadro delle trasformazioni artistiche degli ultimi decenni;
  • utilizzare un lessico storico-artistico appropriato nell’analisi e nella discussione delle opere.

Programma

Studio degli sviluppi artistici dal dopoguerra alle ultime tendenze, attraverso l’esame dell’opera dei principali protagonisti.

È consigliabile, ma non obbligatorio, aver già sostenuto l’insegnamento di Storia dell’arte contemporanea. Gli studenti e le studentesse dovrebbero possedere conoscenze di base relative ai principali sviluppi dell’arte del XX secolo, utili per affrontare i temi trattati nel corso.

Le lezioni frontali cercheranno di coinvolgere gli studenti e di stimolare la discussione. Esse sono sempre accompagnate dalla videoproiezione di immagini e filmati. Sono previste due verifiche dell'apprendimento durante il periodo didattico: una a metà, l'altra subito dopo la fine delle lezioni (vedi "Modalità d'esame). Si raccomanda che l’eventuale utilizzo dell'Intelligenza Artificiale come strumento nella preparazione dell'esame sia attivo e critico, sottoposto a continua verifica sui materiali di studio. Studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti. La frequenza è vivamente consigliata.

Modalità d'esame

Si valuterà la conoscenza degli argomenti trattati nel corso; la conoscenza e la comprensione dei concetti e dei metodi proposti; la capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole; le abilità logico-argomentative, ovvero la pertinenza delle risposte rispetto alle domande; la capacità di "costruire un proprio discorso critico" pertinente, chiaro, efficace e personale. In particolare si valuterà la capacità dello studente di collocare le opere nel loro contesto storico, riconducendole correttamente alle datazioni, alle tendenze e agli autori. Si valuterà inoltre la capacità di descrivere le opere in modo critico e con terminologia appropriata, sapendo riferirsi con puntualità alle caratteristiche tecniche e stilistiche.

I criteri di valutazione e di assegnazione dei voti, condivisi da tutti gli insegnamenti del corso di studi, sono esposti in maniera dettagliata al punto 5 del Regolamento relativo alla modalità di svolgimento di esami e verifiche di profitto

Testi di riferimento

1. Renato Barilli, "L'arte contemporanea. Da Cézanne alle ultime tendenze", Milano, Feltrinelli. Note: OBBLIGATORIO, da studiare la prefazione e dal capitolo "12. L'Informale" alla fine.

2a. Francesco Poli e altri, "Contemporanea. Arte dal 1950 a oggi", Milano, Mondadori. Note: Testo di supporto allo studio, in alternativa a quello indicato al punto seguente. A scelta dello studente.

2b. Hal Foster, Rosalind Krauss e altri, "Arte dal 1900. Modernismo, antimodernismo, postmodernismo", Milano, Zanichelli. Note: Testo di supporto, in alternativa a quello indicato al punto precedente. Considerare i capitoli sul Secondo 900.

Codice insegnamento P887164121

Cognition And Sensory Perception 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · PSIC-01/A · 0 file
ETNOLOGIA 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · SDEA-01/A · 0 file

Il corso si propone di fornire: 1) la conoscenza di prospettive teoriche e di approcci metodologici utili per l'osservazione,l'analisi e l'interpretazione di eventi nelle società complesse; 2) l’apprendimento di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire:

1) la conoscenza di prospettive teoriche e di approcci metodologici utili per l'osservazione,l'analisi e l'interpretazione di eventi nelle società complesse;

2) l’apprendimento di strumenti capaci di decostruire le discriminazioni legate alle diversità culturali e di genere ai fini di una miglior interazione sociale in particolare in ambito educativo e scolastico;

3) la capacità di identificare e analizzare dinamiche connesse ai fenomeni di globalizzazione (religiosa,turistica,alimentare) e di mobilità dovuta ai contesti migratori;

4) lo sviluppo della riflessività critica di categorie interpretative impiegate nella quotidianità.

Programma

1) IL PRIMO MODULO è di carattere propedeutico e presenterà il progetto della disciplina, i concetti e i metodi che la caratterizzano e gli strumenti utili ai fini di un approccio interculturale. In particolare si affronteranno i seguenti temi: cultura come elemento dinamico; processo inculturativo; etnocentrismo; relativismo culturale; razzismo; sesso e genere; riti di passaggio, identità, dono.

Elementi di storia del pensiero antropologico capaci di stimolare la riflessione e il dibattito in ambito culturale (Tylor, Boas, Geertz), in ambito educativo (Margaret Mead), in ambito sociale e relazionale (Malinowski, Mauss, Van Gennep, Lévi-Strauss).

Nozioni di base finalizzate all’apprendimento del metodo etnografico per una sua possibile applicazione in contesti diversi (educativo, turistico, dello sviluppo sostenibile e del consumo responsabile, delle migrazioni ecc..)

2) IL SECONDO MODULO intende avvicinare gli studenti a tematiche specifiche all'interno delle discipline etno-antropologiche che permettano una lettura di pratiche e di linguaggi nel loro particolare campo di studio. A tal fine vengono proposti vari percorsi a scelta dello studente:

A. Tra Antropologia, storia contemporanea e globalizzazione;

B.la multiculturalità nei contesti di interazione sociale, in particolare in campo educativo;

C. analisi dell’evento turistico e dell’elemento artistico e loro modalità comunicative nella società globale;

D. conoscenza dei processi relativi alle migrazioni forzate;

E. antropologia del consumo responsabile, con particolare attenzione al cibo

3) IL TERZO MODULO (solo per coloro che hanno 9cfu, per esempio PGT e Storia) intende sollecitare gli studenti a guardare alla relazione tra la componente indigena e la società nazionale in contesto latino-americano. Il modulo presenterà una modalità seminariale e partecipativa, prevedendo la presenza di ospiti proveniente dal’estero, indigeni e non, e attività di gruppo.

Il Corso di Studio non prevede propedeuticità, anche se può essere d'aiuto una conoscenza della storia contemporanea a livello globale nel corso di questi ultimi 30 anni

Si auspica la capacità di collegare i temi proposti a lezione con esperienze e situazioni della quotidianità. Lezioni frontali, lezioni seminariali,filmati, lavori in classe e relazioni in power point da parte degli studenti saranno i metodi di insegnamento utilizzati. Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES e altre condizioni di salute, possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore Inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Verranno valutate:

1) la conoscenza degli argomenti trattati nel corso;

2) la comprensione dei concetti e dei metodi esposti;

3) la capacità di applicare tali conoscenze alla propria esperienza accademica e personale;

4) le abilità argomentative, ossia la pertinenza delle risposte rispetto alle domande;

5)la capacità di costruire un proprio discorso critico e riflessivo;

6) la partecipazione attiva nel corso delle lezioni e dei seminari

Testi di riferimento

MODULO A manuali di base: Barbara Miller, Antropologia culturale; Kilani, Antropologia, Introduzione; ENGELKE Matthew, Pensare come un antropologo; ALLOVIO, Antropologia culturale. I temi fondamentali

 Per chi vuole sostituire questi manuali: Autori: PENNACINI, La ricerca sul campo in antropologia; (per studenti Erasmus che preferiscono un testo in inglese): HILLAND Thomas, Small places, Large issues: an introduction to social and cultural anthropology,  Titolo: (per studenti Erasmus che preferiscono un testo in spagnolo): NEUFELD Maria Rosa, Introducción a la Antropología Social y Política, Titolo: per frequentanti che vogliono sostituire il manuale: SCHMIDT, PALUTAN, Narrazioni: tra agency, mobilità e dono. Oltre il tempo dell’attesa dei rifugiati; MATERA V. Antropologia contemporanea; AUGè, COLLEYN L'antropologia del mondo contemporaneo

MODULO B Percorso A (tra antropologia e storia contemporanea), Autori: MERCURI M., 2017. Libia Incognita. Cronache di un paese sospeso, Maher V., (a cura di), Antropologia e diritti umani nel mondo contemporaneo; Aime M, Favole A., Remotti F., 2020 Il mondo che avrete; SCHMIDT, PALUTAN, Il noi politico del Nordest. Migranti, locali e Victor Turner;  Sié San-Touma Dah A., 2021. Cina-Africa: tra aiuto allo sviluppo e neocolonialismo; AIME M., De GEORGIO A., 2021. Il grande gioco del Sahel;  , Autori: AIME M., De GEORGIO A., 2021. Il grande gioco del Sahel

Percorso B (multiculturalità e prospettive in campo educativo), GOBBO F., GOMES A., Etnografie nei contesti educativi., 

MEAD M., L'Adolescenza in Samoa,  DEI F., Cultura, scuola, educazione; PIASERE, A scuola tra antropologia e educazione; INGOLD Tim, Antropologia come educazione GOBBO F., Pedagogia interculturale. Il progetto educativo nelle società complesse

Percorso C (l’evento turistico, l’elemento artistico e le loro modalità comunicative) LATTANZI Vito, Musei e antropologia;   HARRISON R., Il patrimonio culturale;

C BUTLER, HINCH (a cura di) Tourism and Indigenous Peoples: issues and implications, SIMONI V, Tourism and Informal Encounters in Cuba; RYAN C, Indigenous Tourism. numero monografico rivista Ricerca Folclorica n 61; BOAS Franz, Arte primitiva; GRECHI, Decolonizzare il museo; LAYTON R., Antropologia dell'arte (Anche per chi vuole sostituire il manuale);SIMONICCA A, Turismo e società complesse (parte del testo).

Codice insegnamento P280305369

FONTI E METODOLOGIA DELLA STORIA DELL'ARTE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

Al termine dell'insegnamento 1. Conoscenza e comprensione: La/o studentessa/e conoscerà e comprenderà le fonti della disciplina storico-artistica; le teorie e i criteri di valutazione del passato; le diverse stagioni del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell'insegnamento

1. Conoscenza e comprensione:

La/o studentessa/e conoscerà e comprenderà le fonti della disciplina storico-artistica; le teorie e i criteri di valutazione del passato; le diverse stagioni del giudizio critico, nonché le tessiture storiografiche e le norme relative alle arti.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

La/o studentessa/e saprà mettere in relazione le fonti con le diverse stagioni dell'arte, nonché le fonti stesse fra loro ed, eventualmente, con il metodo storico artistico moderno.

3. Conoscenze e abilità da acquisire:

La/o studentessa/e saprà interpretare in autonomia il pensiero critico in rapporto alle arti e viceversa, esprimendo visioni anche personali, ma storicamente fondate e logicamente dimostrate.

4. Abilità comunicative:

La/o studentessa/e avrà acquisito e assimilato un ampio lemmario critico, che gli consentirà di muoversi nel campo storico-artistico, con strumenti linguistici e dialettici appropriati;

saprà esporre in modo chiaro e fondato i processi critici e i loro esiti storici.

5. Capacità di apprendimento:

La/o studentessa/e sarà in grado di approfondire i temi affrontati in questa e in altre discipline del settore; potrà accedere in modo indipendente alla letteratura e alla storiografia, nonché alle piattaforme digitali di musei e istituzioni, oggi ampiamente disponibili.

Avrà inoltre messo in opera un primo filtro metodologico e critico a difesa dalla possibile manipolazione della conoscenza, sia essa prodotta in rete o attraverso altri media. 

Programma

Si illustreranno le tre principali tipologie di fonti (trattatistica, storiografia e critica) e la nascita del metodo storico artistico moderno.

Trattatistica

Nascita ed evoluzione della trattatistica su pittura, scultura e architettura dall’Antichità (per la mutuazione DAMS dal Trecento) al Cinquecento, con particolare rilievo all’affrancarsi delle arti visive dal vincolo meccanico.

Derive ideologiche delle normative controriformiste ed eguale e contraria forza propulsiva dell’Illuminismo.

Proposte e le aporie dell’avanguardia.

Storiografia

Incubazione, nascita e affermazione della storiografia in chiave biografica (dall’aneddotica antica al grande affresco vasariano), fino all’esaurirsi/alterarsi di tale modello.

Storiografia fra Sette e Novecento, basata sugli stili, poi sulle scuole.

Contributi eccentrici al pensiero sull'arte nell'Ottocento (es. storia culturale, empatia)

Principali correnti della storiografia artistica novecentesca (fra iconologia e formalismo).

Critica

Affermazione della critica d’arte, a partire dall’ambito del collezionismo seicentesco sino alla moderna ridefinizione del rapporto arte-pubblico.

Il corso offrirà un articolato percorso di letture, attraverso trattati, opere critiche e storiografiche. Valorizzando non soltanto la ‘letteratura artistica dedicata’, ma anche episodi di critica in atto e testi religiosi, sarà possibile illustrare, assieme alla geografia delle fonti più importanti, alcuni scritti d’interesse iconografico, collezionistico e tecnico.

Il lavoro renderà chiara la connessione tra l’attuale metodologia della storia dell’arte e la lunga, pregressa esperienza della letteratura artistica.

Si prenderanno in considerazione testi dei seguenti autori: Simonide di Ceo, Platone, Aristotele, Policleto, Duride di Samo, Senocrate di Atene, Plinio il Vecchio, Vitruvio, Cicerone, Orazio, Pausania, Flavio Filostrato Maggiore, Plotino, Agostino; Pseudo-Dionigi, Isidoro di Siviglia, Gregorio Magno, Libri Carolini, Bernardo di Chiaravalle, Suger, Ugo di San Vittore, Roberto Grossatesta, Mirabilia Urbis Romae, Guglielmo Durando di Mende, Eraclio, Teofilo; Restoro d’Arezzo, Francesco Petrarca, Dante Alighieri, Filippo Villani, Franco Sacchetti, Giovanni Boccaccio; Leon Battista Alberti, Filarete, Lorenzo Ghiberti, Bartolomeo Facio, Antonio Manetti, Marcantonio Michiel, Giorgio Vasari, Piero della Francesca, Luca Pacioli, Leonardo; Albrecht Dürer; Benedetto Varchi, Pietro Aretino, Paolo Pino, Lodovico Dolce, Andrea Gilio, Gabriele Paleotti, Raffaello Sanzio, Michelangelo Buonarroti, Pontormo, Benvenuto Cellini, Paolo Veronese, Giovan Paolo Lomazzo, Giovan Battista Armenini, Cesare Ripa; Federico Zuccari, Giovanni Battista Agucchi, Vincenzo Giustiniani, Giulio Mancini, Galileo Galilei, Karel Van Mander, Vicente Carducho, Francisco Pacheco, Giovan Battista Marino, Federico Borromeo, Gian Domenico Ottonelli, Pietro da Cortona; Nicolas Poussin, Giovan Pietro Bellori, Carlo Ridolfi, Carlo Cesare Malvasia, Marco Boschini, Filippo Baldinucci, Charles Alphonse Du Fresnoy, André Félibien, Roger de Piles, Scipione Maffei, Johann Joachim Winckelmann, Anton Maria Zanetti, Luigi Lanzi, Denis Diderot, Antoine Chrysostome Quatremère de Quincy, Leopoldo Cicognara, Gotthold Ephraim Lessing, Giovanni Battista Piranesi, Pierre-Jean Mariette, Marc-Antoine Laugier, Carlo Lodoli, Francesco Milizia, Horace Walpole, Clemens Brentano, Achim von Archim, Caspar David Friedrich, Philipp Otto Runge, Stendhal; Charles Baudelaire, Eugène Viollet-le-Duc, John Ruskin, Hippolyte-Adolphe Taine, Gottfried Semper, Giovanni Morelli, Giova Battista Cavalcaselle, Jacob Burckhardt, Robert Vischer, Konrad Fiedler, Alois Riegl, Heinrich Wölfflin, Aby Warburg, Bernard Berenson, Adolfo Venturi.

Il Corso non prevede propedeuticità obbligatorie.

Sarebbe tuttavia opportuno che lo studente frequentasse Fonti e metodologia della Storia dell'arte dopo avere seguito almeno due insegnamenti di Storia dell'arte (medievale, moderna o contemporanea) a sua discrezione.

L’insegnamento è erogato in presenza e prevede:

Lezioni frontali:

  • spiegazione del docente sul contesto storico e l'autore
  • lettura dei testi e commento (sia frontale che dialettico)
  • approfondimento e connessioni diacroniche con l'orizzonte storico artistico e storico critico
  • discussione periodica dei temi complessivamente affrontati: al termine dei segmenti Antichità e Medioevo, Età Moderna ed Età contemporanea, la classe discute con la docente la materia ed esprime eventuali criticità incontrate

 Il corso si vale di un ampio PowerPoint, che viene pubblicato settimanalmente, previo adeguamento alle specifiche esigenze della classe corrente

Uso dell’IA generativa: 

Non è permesso durante le prove d'esame.

Il funzionamento dell'IA, tuttavia, viene esemplificato a lezione, per discuterne criticamente il potenziale, sia nella interpretazione dei testi, sia nella produzioni di immagini.

Obiettivo dell'operazione è neutralizzarne il potenziale passivante.

Studentesse e studenti con disabilità (es. DSA, BES) possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Criteri di valutazione:

1. capacità di orientarsi cronologicamente e tematicamente nel panorama delle fonti e degli scritti storico critici relativi alle arti.

2. capacità di spiegare contenuti e significati dei materiali esaminati.

3. capacità di trarne una elaborazione speculativa personale.

L'esame si intende superato se il candidato consegue punti 18 su 30.

I criteri di valutazione e di assegnazione dei voti, condivisi da tutti gli insegnamenti del corso di studi, sono esposti in maniera dettagliata al punto 5 del Regolamento relativo alla modalità di svolgimento di esami e verifiche di profitto.

Testi di riferimento

M. Nezzo, G. Tomasella, Dire l'arte, Il Poligrafo, Padova 2020

ISBN 978-88-9387-105-1

Note: OBBLIGATORIO. Con le seguenti distinzioni:

Gli allievi STBAM saranno tenuti a presentare integramente il volume M. Nezzo, G. Tomasella, Dire l'arte, Padova, Il Poligrafo, 2020.

Gli allievi DAMS saranno tenuti a presentare il volume M. Nezzo, G. Tomasella, Dire l'arte, Padova, Il Poligrafo, 2020, da p. 102 a p.112 e da p. 135 alla fine.

Gli allievi non frequentanti di entrambi i corsi seguiranno lo stesso programma dei frequentanti senza variazione alcuna.

Codice insegnamento P437723259

MUSEOLOGIA E STORIA DEL COLLEZIONISMO 3° anno · 2° semestre · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding) Al termine del corso lo studente avrà acquisito: Una solida conoscenza dell'evoluzione storica del collezionismo e delle sue tappe fondamentali. La…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding)

Al termine del corso lo studente avrà acquisito:

  • Una solida conoscenza dell'evoluzione storica del collezionismo e delle sue tappe fondamentali.
  • La comprensione delle diverse fasi storiche e dei rispettivi mutamenti socio-culturali che hanno determinato la nascita di specifiche forme espositive.
  • La conoscenza delle componenti strutturali della realtà museale, con particolare attenzione al rapporto tra l'architettura dell'edificio, lo spazio espositivo e le collezioni conservate.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying knowledge and understanding)

Lo studente sarà in grado di:

  • Contestualizzare storicamente le diverse tipologie di collezioni e forme espositive analizzate durante il corso.
  • Esaminare criticamente una realtà museale reale o storica, decodificandone le scelte di allestimento e i criteri di ordinamento delle opere.
  • Mettere in relazione l'involucro architettonico di un museo con la natura e la disposizione delle collezioni ospitate al suo interno.

3. Autonomia di giudizio (Making judgments)

Lo studente svilupperà la capacità di:

  • Osservare con sguardo critico e analitico lo spazio museale, distinguendo l'impatto visivo e comunicativo dei diversi tipi di allestimento.
  • Valutare l'efficacia e le implicazioni teoriche o storiche delle scelte museografiche adottate in diversi contesti espositivi.
  • Formulare giudizi autonomi sull'evoluzione delle pratiche collezionistiche e sulla loro traduzione in istituzioni pubbliche o private.

4. Abilità comunicative (Communication skills)

Lo studente sarà capace di:

  • Esporre in modo chiaro, fluido e rigoroso le dinamiche storiche legate all'evoluzione del collezionismo e dei musei.
  • Utilizzare una terminologia tecnica e specialistica appropriata nel descrivere l'architettura museale, le modalità di allestimento e le tipologie di collezione.
  • Restituire con efficacia argomentativa le proprie osservazioni critiche sulla realtà museale e sulle sue forme espositive.

5. Capacità di apprendimento (Learning skills)

Lo studente avrà sviluppato:

  • Strumenti metodologici utili per l'osservazione autonoma e l'analisi critica di qualsiasi realtà museale o espositiva.
  • La capacità di reperire, interpretare e approfondire in autonomia fonti storiche, guide e letteratura scientifica relative alla storia del collezionismo e della museologia.

Programma

Il corso verterà sui seguenti argomenti: - Linee generali di storia del collezionismo dal Rinascimento al Settecento; - costituzione del museo e principali tipologie museali; - analisi delle modalità di allestimento e ordinamento del museo pubblico moderno, così come viene a delinearsi dalla sua nascita nel Settecento illuminista fino all'età contemporanea. Il prerequisito necessario è aver frequentato e/o sostenuto almeno un esame di storia dell'arte

Lezioni frontali con proiezione di immagini. Alla fine del corso le studentesse e gli studenti avranno a disposizione i power point utilizzati a lezione. Il materiale pubblicato su Moodle costituisce parte integrante nella preparazione dell'esame, sia per quanto riguarda i testi inseriti che le immagini.

Uso dell'IA generativa non previsto né autorizzato nelle attività didattiche e valutative.

Inclusione: Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Verrà valutata: 1) la conoscenza degli argomenti trattati nel corso, con particolare riferimento alle linee di sviluppo della storia dei musei; 2) la conoscenza e la comprensione dei concetti e dei metodi proposti; 3) la capacità di applicare le conoscenze in modo autonomo e consapevole; 3) le abilità logico-argomentative, ovvero la pertinenza delle risposte rispetto alle domande; la capacità di ‘costruire un proprio discorso critico’ pertinente, chiaro, efficace e personale; 4) l'uso appropriato del lessico tecnico.

I criteri di valutazione e di assegnazione dei voti, condivisi da tutti gli insegnamenti del corso di studi, sono esposti in maniera dettagliata al punto 5 del Regolamento relativo alla modalità di svolgimento di esami e verifiche di profitto.

Testi di riferimento

  • M. T. Fiorio, Il museo nella storia. Dallo "studiolo" alla raccolta pubblica, Milano, Pearson, 2023, Note: o edizioni precedenti. Obbligatorio per tutti i corsi di studio
  • M. Dalai Emiliani, Musei della Ricostruzione in Italia, tra disfatta e rivincita della storia in Per una critica della museografia del Novecento in Italia, Venezia, Marsilio, 2008, pp. 77-119. Note: Obbligatorio per tutti i corsi di studio.
  • G. Tomasella, Ottocento anni di futuro: sistema museale e patrimonio diffuso dell'Università di Padova, pp. 149-171, in Conoscere il passato per progettare il futuro. Studi per l'Ottavo centenario dell'Università di Padova, a cura di G.P. Brizzi, M. Donattini. Bologna, Il Mulino, 2022, Note: Obbligatorio per tutti i corsi di studio.
  • M.P. Guermandi, Restituire. L'elefante nella stanza dei musei occidentali, Nomos, 2026 Note: Obbligatorio per studentesse e studenti del DAMS.
  • F. Manoli, Manuale di gestione e cura delle collezioni museali, Firenze, Le Monnier, 2022, Note: Obbligatorio per studentesse e studenti di STBAM.
  • A. von Buttlar, B. Savoy, Glyptothek and alte Pinakothek, Munich: Museums s Public Monuments, in C. Paul editor, The first modern museums of art : the birth of an institution in 18th and early 19th-century Europe, Los Angeles 2012, pp. 304-329. (disponibile online) Note: Obbligatorio per studentesse e studenti IMRS.

Codice insegnamento P023120105

STORIA DELL'ARCHITETTURA 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · CEAR-11/A · 0 file

Il corso presenta, attraverso alcuni esempi, un itinerario finalizzato ad acquisire una buona conoscenza di base della storia dell'architettura, proponendosi di illustrare spazi urbani e architettonici in rapporto a…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso presenta, attraverso alcuni esempi, un itinerario finalizzato ad acquisire una buona conoscenza di base della storia dell'architettura, proponendosi di illustrare spazi urbani e architettonici in rapporto a questioni di forma e di linguaggio; di approfondire aspetti teorici e di esaminare i diversi casi-studio con particolare riferimento ai materiali, alle tecniche costruttive e al ruolo dei committenti.

Studentesse e studenti frequentanti potranno facilmente acquisire la capacità nonché l'abilità di ricondurre le opere al contesto storico, urbano o territoriale di riferimento. Alla fine del corso, di conseguenza, saranno in grado di descrivere le opere, di riconoscere e discutere di temi e problemi relativi all'architettura del Rinascimento, utilizzando con competenza il lessico specialistico.

Un’adeguata conoscenza delle problematiche teoriche, progettuali e storiografiche, relative agli episodi fondamentali e ai protagonisti della storia dell'architettura e della storia delle città dal tardo Medioevo al tardo Rinascimento, consentirà di arricchire e integrare la loro prospettiva critica, approdando a una comprensione più ampia e completa della storia dell'architettura.

Al termine dell'insegnamento studentesse e studenti acquisiranno metodi di studio e ricerca che permetteranno loro di approfondire autonomamente la materia.

Programma

In una prima fase, a carattere propedeutico, saranno impartiti alcuni lineamenti di storia dell'architettura (metodi, fonti, lessico). La seconda fase sarà invece di carattere applicativo e riguarderà l’analisi particolareggiata di alcuni episodi nodali, opere-chiave attraverso cui saranno esplorati i profili biografici dei protagonisti della “nuova architettura”: saranno indagate tanto le principali caratteristiche dei manufatti storici, quanto il loro rapporto con la morfologia e le trasformazioni del tessuto costruito.

Dopo aver discusso le questioni introduttive, il corso verterà in sintesi sui seguenti argomenti:

1) il Quattrocento

  • Filippo Brunelleschi, Leon Battista Alberti;
  • Urbino e Pienza: Francesco di Giorgio Martini e Bernardo Rossellino;

2) il Cinquecento

  • Donato Bramante, Raffaello, Giulio Romano, Baldassarre Peruzzi;
  • Roma: la Fabbrica di San Pietro;
  • il Veneto del Cinquecento: Jacopo Sansovino, Michele Sanmicheli, Andrea Palladio, Vincenzo Scamozzi.

Non sono previste propedeuticità. Una generale conoscenza della storia e della storia dell'arte del Rinascimento e un interesse per la storia dell'architettura possono essere d'aiuto. Tuttavia, al fine di acquisire adeguatamente le conoscenze e le competenze proposte durante il corso, che richiede una partecipazione attiva da parte delle studentesse e degli studenti durante le lezioni e i sopralluoghi, si ritiene necessaria una predisposizione all'ascolto e alla condivisione di idee e problemi.

Il corso prevede 42 ore di didattica frontale e seminariale che si articolano in lezioni in aula e visite guidate condotte attraverso tecniche di "active learning" per incoraggiare la partecipazione attiva di studentesse e studenti alle diverse attività.

Le lezioni frontali e le visite guidate sono concepite per coinvolgere studentesse e studenti stimolando la discussione. E' prevista una parte finale di tipo seminariale volta a riassumere e rivedere gli argomenti affrontati nel corso.

La frequenza è vivamente consigliata.

Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizio agli Studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

Verranno valutate le conoscenze di base acquisite, la comprensione degli argomenti trattati nel corso, tenendo conto della padronanza e dell'ampiezza del lessico specialistico proprio della disciplina, della capacità interpretativa e argomentativa, della partecipazione attiva alle lezioni e alle altre attività didattiche proposte.

Verranno apprezzati i sopralluoghi compiuti da studentesse e studenti, le riflessioni maturate autonomamente e la capacità di collegare le conoscenze sulle opere o sui contesti urbani, sulle letture proposte e sulle questioni storiografiche discusse a lezione.

Testi di riferimento

Christoph Luitpold Frommel, Architettura del Rinascimento italiano, Milano, Skira, 2009;

John Summerson, Il linguaggio classico dell'architettura, Torino, Einaudi, 2020 (nuova edizione).

Codice insegnamento P237154986

STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · ARTE-01/D · 0 file

1. Conoscenza e capacità di comprensione Acquisire conoscenze sulle fonti delle tecniche artistiche, sui linguaggi della critica disciplinare e sulle metodologie scientifiche applicate alle opere d'arte, con…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione

  • Acquisire conoscenze sulle fonti delle tecniche artistiche, sui linguaggi della critica disciplinare e sulle metodologie scientifiche applicate alle opere d'arte, con particolare attenzione alla tecnica pittorica e al restauro.
  • Conoscenza degli artisti più significativi nell'ambito delle tecniche artistiche nel periodo compreso tra XIII e XIX secolo, con qualche esempio del XX secolo (in particolare per le arti grafiche.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

  • Analizzare le diverse tecniche artistiche e i condizionamenti materiali delle tecniche produttive nelle diverse epoche storiche, riconoscere opere e artisti sul piano cronologico e geografico.
  • Ricondurre la tecnica artistica e l'opera al contesto culturale e ai luoghi in cui è stata prodotta.

3. Autonomia di giudizio

  • Valutare criticamente le ricadute delle scelte tecniche sulla figura sociale dell'artista e sull'organizzazione della bottega o dell'atelier.
  • Saper organizzare in modo autonomo le conoscenze e i diversi strumenti interpretativi anche in termini interdisciplinari, tenendo conto delle tecnologie scientifiche applicate alla diagnostica delle opere artistiche.

4. Abilità comunicative

  • Esporre in modo chiaro, logico e strutturato gli argomenti di studio.
  • Dimostrare padronanza dei linguaggi specifici della critica storico-artistica e tecnica, applicandoli all'analisi dei casi esaminati.

5. Capacità di apprendimento

Al termine dell'insegnamento la studentessa/lo studente avrà acquisito un metodo di studio che gli permetterà di:

  • Sviluppare strumenti metodologici per integrare l'analisi stilistica con quella tecnico-materiale, in modo autonomo e continuativo.
  • Accedere in modo indipendente alla letteratura e alla storiografia specifica.

Programma

Lo studente acquisirà conoscenze relative alla storia delle tecniche artistiche dal Medioevo all’Ottocento attraverso l’analisi delle principali fonti storiche e dei trattati artistici. Approfondirà le principali tecniche esecutive, con particolare attenzione alla pittura, comprendendone materiali, procedimenti e contesti di utilizzo. Conoscerà inoltre il contributo delle analisi tecnico-scientifiche non invasive allo studio delle opere d’arte e il rapporto tra tecniche pittoriche e narrativa contemporanea.

Lo studente sarà in grado di utilizzare le conoscenze acquisite per interpretare fonti storiche e tecniche, riconoscere le principali procedure esecutive delle opere pittoriche e comprendere i dati provenienti dalle indagini diagnostiche. Saprà inoltre applicare gli strumenti metodologici acquisiti all’analisi di testi letterari che contengono riferimenti significativi alle tecniche artistiche.

Lo studente svilupperà la capacità di valutare criticamente le fonti storico-artistiche e i risultati delle analisi tecnico-scientifiche, mettendo in relazione diverse tipologie di evidenze per formulare interpretazioni consapevoli delle opere d’arte e dei processi creativi. Sarà inoltre in grado di riflettere sul ruolo delle tecniche artistiche nella costruzione della narrazione letteraria contemporanea.

Lo studente acquisirà un lessico specialistico adeguato per descrivere tecniche, materiali e processi artistici. Saprà comunicare in modo chiaro ed efficace contenuti relativi alla storia delle tecniche artistiche, ai risultati delle indagini diagnostiche e alle relazioni tra arti visive e letteratura, sia in forma orale sia scritta.

Lo studente maturerà competenze metodologiche utili all’approfondimento autonomo delle tecniche artistiche e delle relative fonti, sviluppando la capacità di integrare conoscenze provenienti da ambiti disciplinari differenti, quali storia dell’arte, diagnostica per i beni culturali e letteratura contemporanea.

L'esame non prevede propedeuticità, tuttavia è consigliabile che lo studente abbia frequentato o sostenuto almeno un esame di Storia dell'arte (in particolare Storia dell'Arte medievale o Storia dell,arte moderna) per poter contestualizzare con più precisione i riferimenti alle opere e agli artisti proposti. - Le lezioni frontali cercheranno sempre di coinvolgere gli studenti e di stimolare la discussione, si prevedono, se compatibili, visite e sopralluoghi. - Le lezioni incoraggeranno la partecipazione attiva degli studenti, saranno mostra immagini riunite in power Point e video che illustrano le principali tecniche artistiche con particolare attenzione a quelle pittoriche pittoriche. Uso dell'IA generativa non previsto né autorizzato nelle attività didattiche e valutative Studentesse e studenti con disabilità, DSA, BES possono contattare l'Ufficio Servizi agli studenti - Settore inclusione per ricevere maggiori informazioni sulle opportunità di fruizione della didattica con specifici supporti e strumenti.

Modalità d'esame

  • Conoscenza degli argomenti trattati durante il corso. - Conoscenza e comprensione dei concetti e dei metodi proposti. - Capacità di riconoscere la tecnica, la storia di tale tecnica e l'ambito culturale (cronologico e geografico) di appartenenza di un'opera proposta. - Capacità di applicare tali conoscenze in modo autonomo e consapevole. - Capacità di presentare i contenuti utilizzando in modo appropriato il linguaggio che dovrà riferirsi con precisione alla terminologia tecnica specifica della disciplina. I criteri di valutazione e di assegnazione dei voti, condivisi da tutti gli insegnamenti del corso di studi, sono esposti in maniera dettagliata al punto 5 del Regolamento relativo alla modalità di svolgimento di esami e verifiche di profitto

Testi di riferimento

Caterina Zaira Laskaris, Artes e Technes. Introduzione allo studio storico delle tecniche artistiche, Milano, 2023, UTET.

Maria Clelia Galassi, Il disegno svelato: progetto e immagine nella pittura italiana del primo Rinascimento, Nuoro, 1998, Illisso, Note: Il testo va studiato completamente, anche per la parte che riguarda le schede.

Pierluigi Panza, L'ultimo Leonardo, Milano, 2018, UTET.

Luigi Guarnieri,La doppia vita di Vermeer, Milano, 2004, Mondadori.

Corrado Maltese (a cura di), Le tecniche artistiche, Milano, 1973, Mursia, Note: pagine. 11-62; 173-221; 237-409..

Codice insegnamento P275298744

Laboratorio Di Economia Dello Spettacolo 2° semestre · 3 CFU · 0 file
Laboratorio Di Scrittura Saggistica Per Il Cinema 1° semestre · 3 CFU · 0 file

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