Storia e critica del cinema
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Di cosa parla
- Viaggio in Italia (Rossellini): ispirato a una novella di Colette, rappresenta il vuoto interiore della protagonista attraverso la sua esperienza in Napoli. Rossellini non dà istruzioni precise agli attori, concentrandosi sui movimenti e i gesti.
- L'Avventura (Antonioni): Antonioni utilizza una sospensione contemplativa, inquadra lo spazio vuoto prima che il personaggio entri in scena. La città è contrapposta al paesaggio, e la realtà frammentata riflette un mondo post-guerra.
- Rocco e i suoi fratelli (Visconti): Visconti dà al suo film una struttura melodrammatica con ricorso all'eccesso. Il film è visto come un affresco della caduta dei valori sociali, mostrando la trasmissione generazionale.
- Inquadrature: Rossellini utilizza inquadrature "sporche" e rumori confusi per esplorare una realtà frammentata. L'attesa nel suo lavoro è diversa dal cinema di suspense, dove il tempo è fondamentale.
- Musica e Sonoro: Il sonoro in Viaggio in Italia include musica del repertorio napoletano che richiama il confronto tra la coppia e la realtà locale. Kubrick è maniaco sulla costruzione dell'immagine e sull'uso del sonoro, soprattutto della musica di repertorio.
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