La didattica del Corso di Urbanistica (formato da due moduli interconnessi, il modulo di Pianificazione territoriale e urbana e dal modulo di Laboratorio di rigenerazione urbana) è articolata secondo tre percorsi distinti ma in forte relazione tra loro: 1. Le conoscenze di base, in cui attraverso blocchi di lezioni tematiche si introducono i concetti principali e gli strumenti dell’urbanistica affrontandone in sintesi lo sviluppo storico, in particolare in Italia, legando insieme trasformazioni territoriali e urbane e modifiche nei piani urbanistici e nelle norme di riferimento. Si cercherà di evidenziare come i temi e le pratiche di pianificazione si delineino in rapporto alle trasformazioni fisiche e socio-economiche della città e del territorio e alle variazioni normative secondo processi non sempre univoci; 2. Il metodo e le tecniche, in cui si propongono le principali chiavi di lettura, il lessico specifico, le modalità operative di base ritenute indispensabili per la comprensione dei contesti urbani e territoriali attuali e la costruzione dei piani. Gli approfondimenti conoscitivi necessari e le forme di definizione tecnica dei diversi tipi di piani urbanistici, soprattutto alla scala comunale e locale, sono posti in rapporto alle necessità rilevate e agli obiettivi perseguiti; 3. La sperimentazione, condotta all’interno del Laboratorio, basata su esercitazioni pratiche necessarie per applicare in contesti reali le conoscenze di base, il metodo e le tecniche via via acquisiti. I tre percorsi sono interdipendenti e, dopo una prima fase di inquadramento saranno affrontati in modo integrato. Programma di massima delle lezioni Le conoscenze di base I processi di trasformazione fisica e funzionale della città e del territorio. Trasformazioni naturali e antropiche, pianificate e ‘spontanee’. Le diverse forme di controllo delle trasformazioni: analogie, differenze e rapporti. La città, i soggetti pubblici e privati, gli interessi. Piani e progetti urbanistici come processo di conoscenza e visione collettiva delle trasformazioni degli insediamenti. Introduzione alla pianificazione urbanistica e le diverse forme di governo del territorio. Città, territorio, ambiente, paesaggio: riferimenti di base. La città come fenomeno storico e campo d’azione dell’urbanistica. Riferimenti per l’avvio allo studio della storia della città. Le trasformazioni urbane ottocentesche e la discontinuità nella struttura urbana. Le interpretazioni della nascita dell’urbanistica come disciplina specifica: definizioni e sviluppo in Europa e in Italia. Il piano urbanistico ottocentesco e il primo Novecento. Il dibattito sulla città, il piano moderno e la zonizzazione. La legge urbanistica fondamentale, la ricostruzione e le trasformazioni territoriali nel secondo Dopoguerra. Sviluppo industriale, espansioni urbane, crisi. I piani comunali e l’evoluzione della normativa. Alcuni piani esemplificativi del Novecento. La città contemporanea e gli studi urbani. Le principali trasformazioni recenti delle città e del territorio italiano. Variazioni negli assetti, divari territoriali, modifiche del ruolo delle istituzioni pubbliche e il nuovo dibattito sul ruolo dell’urbanistica. Politiche, programmi, piani, progetti. Le variazioni nel quadro istituzionale e normativo e i diversi strumenti urbanistici. Piani generali, settoriali, attuativi, progetti urbanistici: temi, procedure, competenze statali, regionali e locali. Vincoli e principali normative di tutela dei beni storico-archeologici, paesaggistici e ambientali. Il piano comunale: innovazioni e dibattito recente. Struttura e processo di formazione dei piani. Dimensione strategica, programmatica, regolativa dei piani. Alcuni temi significativi: l’ambiente, il paesaggio, il patrimonio storico-archeologico, la prevenzione dei rischi, il diritto alla casa, la distribuzione dei servizi, la mobilità e i loro trattamento nei piani comunali e nei progetti urbanistici locali. Il metodo e le tecniche Le conoscenze per il piano e il progetto urbanistico e il rapporto tra conoscenze e azioni: obiettivi e livelli di lettura. Le analisi urbanistico-territoriali: finalità, tipologie, modalità di approccio (per analisi sistematiche, per temi prioritari, per obiettivi). Ipotesi iniziali e approfondimenti successivi. Le relazioni tra sistemi naturali e antropici; sistemi, ambiti, luoghi. Territorio, ambiente, paesaggio: riferimenti di base per l’interpretazione operativa. Il rapporto tra scale. Le rappresentazioni cartografiche e le altre forme di analisi della città e del territorio. Esempi di letture della città e del territorio attraverso le rappresentazioni cartografiche. Le componenti sistemiche naturali: morfologia fisica, idrografia, vegetazione. Reti ecologiche. Le componenti sistemiche antropiche: costruito, percorsi, infrastrutture, funzioni. L’individuazione delle parti di città: tessuti, nuclei, aree di urbanizzazione diffusa, tipi edilizi; alcune chiavi di lettura. Le funzioni non residenziali. Spazi aperti, verdi, aree di margine. Luoghi di relazione, polarità urbane. Componenti del paesaggio e caratteristiche percettive. Il trattamento delle conoscenze specialistiche nei piani urbanistici; cenni alle analisi socio-economiche e demografiche e all’utilizzo dei dati statistici in urbanistica. Primi riferimenti ai sistemi informativi territoriali. Elementi per la lettura delle trasformazioni storiche urbane: fonti, ipotesi, modalità di rappresentazione. La storia urbanistica e le trasformazioni documentabili. Dal monumento alla città storica: il dibattito sul ruolo delle permanenze ambientali e storico-archeologiche nelle trasformazioni urbane e nella lettura della città attuale. Il patrimonio storico-archeologico riconosciuto. Emergenze architettoniche e urbane e tessuti storici. Valori e trasformabilità dei luoghi. Le categorie di trasformazione. La definizione dei livelli di trasformabilità come processo collettivo. I processi partecipativi nella sintesi delle conoscenze sulla città e nella costruzione dei progetti urbanistici. L’interpretazione della domanda di trasformazione e l’individuazione degli obiettivi. Le categorie generali di riferimento per l’indirizzo delle trasformazioni. Il piano comunale: dimensioni, contenuti, strumenti. Trasformazioni diffuse e trasformazioni concentrate. Attuazione diretta, indiretta, condizionata. Il ruolo di indirizzi, prescrizioni, regole, prefigurazioni di assetto. Le procedure istituzionali per la definizione del piano comunale: fasi, attori, significati. Gli elementi di struttura del piano: componenti ambientali, spazi aperti, infrastrutture. La costruzione tecnica delle norme. Indici, parametri, indicazioni progettuali. Riferimenti per il dimensionamento dei servizi e delle dotazioni collettive. Cenni alla perequazione. Cenni alle specificità della normativa urbanistica umbra. Il disegno urbanistico e le relazioni tra disegno e forma-piano. I diversi tipi di disegni: descrittivi, normativi, comunicativi. La rappresentazione attraverso gli schemi. Attività del Laboratorio e contenuti indicativi delle esercitazioni Il Laboratorio prevede lo svolgimento di una esercitazione di analisi, valutazione e proposta di uno schema di piano alla scala comunale, con inquadramenti territoriali e approfondimenti esemplificativi a scala più ravvicinata. Le attività, condotte in prevalenza in aula, saranno portate avanti da gruppi preferibilmente di tre-quattro studenti e richiederanno anche sopralluoghi ed elaborazioni condotti in autonomia. Le aree per l’esercitazione saranno suggerite dal Corso, che fornirà le indicazioni per reperire la cartografia e le informazioni di base. Si potranno valutare proposte per la scelta di diverse aree, se motivate, a condizione che si tratti di comuni medio-piccoli, e che le basi cartografiche e informative necessarie siano reperibili in tempi brevi. Saranno predisposte elaborazioni di diverso tipo, non necessariamente definite in via preventiva o alle stesse scale per ogni gruppo. Al contrario, gli approfondimenti potranno essere diversi in funzione dei contesti e delle ipotesi preliminari su necessità e obiettivi del lavoro, così come proposto dal gruppo, e confermate o variate in seguito. La sperimentazione, nei limiti del tempo disponibile, terrà conto delle diverse necessità di formazione delle conoscenze che è possibile incontrare nei processi reali di costruzione dei piani urbanistici: sopralluoghi, analisi di fonti esistenti, redazione di elaborati grafici e testi di diversa natura, discussione collettiva delle attività e delle proposte. Si prevede di strutturare l’esercitazione secondo diverse fasi, precisate durante il Corso. Per ogni fase sono indicati i contenuti principali e le scale di riferimento, da considerare come indicazione di massima e da valutare nei diversi casi specifici. Il lavoro sarà comunque impostato con frequenti rimandi tra diverse scale e fasi, evitando procedure unidirezionali negli approfondimenti o nel rapporto tra conoscenze acquisite e formazione delle proposte.
La didattica del Corso di Urbanistica (formato da due moduli interconnessi, il modulo di Pianificazione territoriale e urbana e dal modulo di Laboratorio di rigenerazione urbana) è articolata secondo tre percorsi distinti ma in forte relazione tra loro: 1. Le conoscenze di base, in cui attraverso blocchi di lezioni tematiche si introducono i concetti principali e gli strumenti dell’urbanistica affrontandone in sintesi lo sviluppo storico, in particolare in Italia, legando insieme trasformazioni territoriali e urbane e modifiche nei piani urbanistici e nelle norme di riferimento. Si cercherà di evidenziare come i temi e le pratiche di pianificazione si delineino in rapporto alle trasformazioni fisiche e socio-economiche della città e del territorio e alle variazioni normative secondo processi non sempre univoci; 2. Il metodo e le tecniche, in cui si propongono le principali chiavi di lettura, il lessico specifico, le modalità operative di base ritenute indispensabili per la comprensione dei contesti urbani e territoriali attuali e la costruzione dei piani. Gli approfondimenti conoscitivi necessari e le forme di definizione tecnica dei diversi tipi di piani urbanistici, soprattutto alla scala comunale e locale, sono posti in rapporto alle necessità rilevate e agli obiettivi perseguiti; 3. La sperimentazione, condotta all’interno del Laboratorio, basata su esercitazioni pratiche necessarie per applicare in contesti reali le conoscenze di base, il metodo e le tecniche via via acquisiti. I tre percorsi sono interdipendenti e, dopo una prima fase di inquadramento saranno affrontati in modo integrato. Programma di massima delle lezioni Le conoscenze di base I processi di trasformazione fisica e funzionale della città e del territorio. Trasformazioni naturali e antropiche, pianificate e ‘spontanee’. Le diverse forme di controllo delle trasformazioni: analogie, differenze e rapporti. La città, i soggetti pubblici e privati, gli interessi. Piani e progetti urbanistici come processo di conoscenza e visione collettiva delle trasformazioni degli insediamenti. Introduzione alla pianificazione urbanistica e le diverse forme di governo del territorio. Città, territorio, ambiente, paesaggio: riferimenti di base. La città come fenomeno storico e campo d’azione dell’urbanistica. Riferimenti per l’avvio allo studio della storia della città. Le trasformazioni urbane ottocentesche e la discontinuità nella struttura urbana. Le interpretazioni della nascita dell’urbanistica come disciplina specifica: definizioni e sviluppo in Europa e in Italia. Il piano urbanistico ottocentesco e il primo Novecento. Il dibattito sulla città, il piano moderno e la zonizzazione. La legge urbanistica fondamentale, la ricostruzione e le trasformazioni territoriali nel secondo Dopoguerra. Sviluppo industriale, espansioni urbane, crisi. I piani comunali e l’evoluzione della normativa. Alcuni piani esemplificativi del Novecento. La città contemporanea e gli studi urbani. Le principali trasformazioni recenti delle città e del territorio italiano. Variazioni negli assetti, divari territoriali, modifiche del ruolo delle istituzioni pubbliche e il nuovo dibattito sul ruolo dell’urbanistica. Politiche, programmi, piani, progetti. Le variazioni nel quadro istituzionale e normativo e i diversi strumenti urbanistici. Piani generali, settoriali, attuativi, progetti urbanistici: temi, procedure, competenze statali, regionali e locali. Vincoli e principali normative di tutela dei beni storico-archeologici, paesaggistici e ambientali. Il piano comunale: innovazioni e dibattito recente. Struttura e processo di formazione dei piani. Dimensione strategica, programmatica, regolativa dei piani. Alcuni temi significativi: l’ambiente, il paesaggio, il patrimonio storico-archeologico, la prevenzione dei rischi, il diritto alla casa, la distribuzione dei servizi, la mobilità e i loro trattamento nei piani comunali e nei progetti urbanistici locali. Il metodo e le tecniche Le conoscenze per il piano e il progetto urbanistico e il rapporto tra conoscenze e azioni: obiettivi e livelli di lettura. Le analisi urbanistico- territoriali: finalità, tipologie, modalità di approccio (per analisi sistematiche, per temi prioritari, per obiettivi). Ipotesi iniziali e approfondimenti successivi. Le relazioni tra sistemi naturali e antropici; sistemi, ambiti, luoghi. Territorio, ambiente, paesaggio: riferimenti di base per l’interpretazione operativa. Il rapporto tra scale. Le rappresentazioni cartografiche e le altre forme di analisi della città e del territorio. Esempi di letture della città e del territorio attraverso le rappresentazioni cartografiche. Le componenti sistemiche naturali: morfologia fisica, idrografia, vegetazione. Reti ecologiche. Le componenti sistemiche antropiche: costruito, percorsi, infrastrutture, funzioni. L’individuazione delle parti di città: tessuti, nuclei, aree di urbanizzazione diffusa, tipi edilizi; alcune chiavi di lettura. Le funzioni non residenziali. Spazi aperti, verdi, aree di margine. Luoghi di relazione, polarità urbane. Componenti del paesaggio e caratteristiche percettive. Il trattamento delle conoscenze specialistiche nei piani urbanistici; cenni alle analisi socio-economiche e demografiche e all’utilizzo dei dati statistici in urbanistica. Primi riferimenti ai sistemi informativi territoriali. Elementi per la lettura delle trasformazioni storiche urbane: fonti, ipotesi, modalità di rappresentazione. La storia urbanistica e le trasformazioni documentabili. Dal monumento alla città storica: il dibattito sul ruolo delle permanenze ambientali e storico-archeologiche nelle trasformazioni urbane e nella lettura della città attuale. Il patrimonio storico- archeologico riconosciuto. Emergenze architettoniche e urbane e tessuti storici. Valori e trasformabilità dei luoghi. Le categorie di trasformazione. La definizione dei livelli di trasformabilità come processo collettivo. I processi partecipativi nella sintesi delle conoscenze sulla città e nella costruzione dei progetti urbanistici. L’interpretazione della domanda di trasformazione e l’individuazione degli obiettivi. Le categorie generali di riferimento per l’indirizzo delle trasformazioni. Il piano comunale: dimensioni, contenuti, strumenti. Trasformazioni diffuse e trasformazioni concentrate. Attuazione diretta, indiretta, condizionata. Il ruolo di indirizzi, prescrizioni, regole, prefigurazioni di assetto. Le procedure istituzionali per la definizione del piano comunale: fasi, attori, significati. Gli elementi di struttura del piano: componenti ambientali, spazi aperti, infrastrutture. La costruzione tecnica delle norme. Indici, parametri, indicazioni progettuali. Riferimenti per il dimensionamento dei servizi e delle dotazioni collettive. Cenni alla perequazione. Cenni alle specificità della normativa urbanistica umbra. Il disegno urbanistico e le relazioni tra disegno e forma-piano. I diversi tipi di disegni: descrittivi, normativi, comunicativi. La rappresentazione attraverso gli schemi. Attività del Laboratorio e contenuti indicativi delle esercitazioni Il Laboratorio prevede lo svolgimento di una esercitazione di analisi, valutazione e proposta di uno schema di piano alla scala comunale, con inquadramenti territoriali e approfondimenti esemplificativi a scala più ravvicinata. Le attività, condotte in prevalenza in aula, saranno portate avanti da gruppi preferibilmente di tre-quattro studenti e richiederanno anche sopralluoghi ed elaborazioni condotti in autonomia. Le aree per l’esercitazione saranno suggerite dal Corso, che fornirà le indicazioni per reperire la cartografia e le informazioni di base. Si potranno valutare proposte per la scelta di diverse aree, se motivate, a condizione che si tratti di comuni medio-piccoli, e che le basi cartografiche e informative necessarie siano reperibili in tempi brevi. Saranno predisposte elaborazioni di diverso tipo, non necessariamente definite in via preventiva o alle stesse scale per ogni gruppo. Al contrario, gli approfondimenti potranno essere diversi in funzione dei contesti e delle ipotesi preliminari su necessità e obiettivi del lavoro, così come proposto dal gruppo, e confermate o variate in seguito. La sperimentazione, nei limiti del tempo disponibile, terrà conto delle diverse necessità di formazione delle conoscenze che è possibile incontrare nei processi reali di costruzione dei piani urbanistici: sopralluoghi, analisi di fonti esistenti, redazione di elaborati grafici e testi di diversa natura, discussione collettiva delle attività e delle proposte. Si prevede di strutturare l’esercitazione secondo diverse fasi, precisate durante il Corso. Per ogni fase sono indicati i contenuti principali e le scale di riferimento, da considerare come indicazione di massima e da valutare nei diversi casi specifici. Il lavoro sarà comunque impostato con frequenti rimandi tra diverse scale e fasi, evitando procedure unidirezionali negli approfondimenti o nel rapporto tra conoscenze acquisite e formazione delle proposte
Per la frequentazione del Corso non sono previsti particolari pre-requisiti diversi da quanto indicato dai regolamenti didattici per l'ammissione al secondo anno di corso
Per la frequentazione del Corso non sono previsti particolari pre-requisiti diversi da quanto indicato dai regolamenti didattici per l'ammissione al secondo anno di corso
La didattica è articolata in rapporto agli obiettivi generali secondo tre percorsi distinti ma in forte relazione tra loro: 1. Le conoscenze di base, in cui attraverso blocchi di lezioni tematiche si introducono i concetti principali e gli strumenti dell’urbanistica affrontandone in sintesi lo sviluppo storico, in particolare in Italia, legando insieme trasformazioni territoriali e urbane e modifiche nei piani urbanistici e nelle norme di riferimento. Si cercherà di evidenziare come i temi e le pratiche di pianificazione si delineino in rapporto alle trasformazioni fisiche e socio-economiche della città e del territorio e alle variazioni normative secondo processi non sempre univoci; 2. Il metodo e le tecniche, in cui si propongono le principali chiavi di lettura, il lessico specifico, le modalità operative di base ritenute indispensabili per la comprensione dei contesti urbani e territoriali attuali e la costruzione dei piani. Gli approfondimenti conoscitivi necessari e le forme di definizione tecnica dei diversi tipi di piani urbanistici, soprattutto alla scala comunale e locale, sono posti in rapporto alle necessità rilevate e agli obiettivi perseguiti; 3. La sperimentazione, condotta all’interno del Laboratorio, basata su esercitazioni pratiche necessarie per applicare in contesti reali le conoscenze di base, il metodo e le tecniche via via acquisiti. I tre percorsi sono interdipendenti e, dopo una prima fase di inquadramento saranno affrontati in modo integrato.
La didattica è articolata in rapporto agli obiettivi generali secondo tre percorsi distinti ma in forte relazione tra loro: 1. Le conoscenze di base, in cui attraverso blocchi di lezioni tematiche si introducono i concetti principali e gli strumenti dell’urbanistica affrontandone in sintesi lo sviluppo storico, in particolare in Italia, legando insieme trasformazioni territoriali e urbane e modifiche nei piani urbanistici e nelle norme di riferimento. Si cercherà di evidenziare come i temi e le pratiche di pianificazione si delineino in rapporto alle trasformazioni fisiche e socio-economiche della città e del territorio e alle variazioni normative secondo processi non sempre univoci; 2. Il metodo e le tecniche, in cui si propongono le principali chiavi di lettura, il lessico specifico, le modalità operative di base ritenute indispensabili per la comprensione dei contesti urbani e territoriali attuali e la costruzione dei piani. Gli approfondimenti conoscitivi necessari e le forme di definizione tecnica dei diversi tipi di piani urbanistici, soprattutto alla scala comunale e locale, sono posti in rapporto alle necessità rilevate e agli obiettivi perseguiti; 3. La sperimentazione, condotta all’interno del Laboratorio, basata su esercitazioni pratiche necessarie per applicare in contesti reali le conoscenze di base, il metodo e le tecniche via via acquisiti. I tre percorsi sono interdipendenti e, dopo una prima fase di inquadramento saranno affrontati in modo integrato.
Riferimenti generali La città e il territorio sono l’esito di un processo di stratificazione storica in cui le trasformazioni, di diversa origine e natura, si susseguono a varie scale a seconda dei momenti e dei contesti. I loro effetti ricadono sulla configurazione fisica, le funzioni e i modi d’uso, i valori sociali attribuiti ai luoghi. Sia che si tratti di interventi singoli e circoscritti o di modificazioni di aree più estese, nel tempo questo processo produce comunque effetti d’insieme di diverso tipo, che è necessario conoscere e valutare perché possano essere indirizzati almeno in parte. Ad ogni nuovo assetto fisico e funzionale possono corrispondere cambiamenti nei modi e nei diritti di uso dello spazio per ciascun gruppo coinvolto (residenti, operatori economici, cittadini); e ogni trasformazione può avere una rilevanza e un significato collettivo diverso per ciascuna delle molte comunità interessate. Di conseguenza per inserirsi in modo consapevole in questo processo è necessario confrontarsi con conoscenze di diverso tipo, comprendere il ruolo di ciascun intervento in un contesto più ampio, a varie scale, e misurarsi con interessi e visioni espressi dai molti gruppi sociali e dalle istituzioni che, su più livelli e spesso in modo contraddittorio, usano e organizzano lo stesso spazio. Il confronto tra una pluralità di soggetti e diverse ipotesi di scenario costituisce un momento fondativo e ineliminabile nel processo di definizione delle scelte sui possibili assetti futuri. Per questo non è sufficiente limitarsi a risposte parziali e ‘corrette’ sotto il profilo tecnico-scientifico o normativo – anche se queste sono naturalmente condizioni indispensabili. È necessaria anche una visione generale di riferimento, in cui diverse domande di trasformazione, spesso contraddittorie, possano trovare una sintesi coerente e costituire un orizzonte più ampio ed entro certi termini condiviso. In altre parole: per orientare le trasformazioni fisiche e funzionali della città e del territorio è inevitabile considerare, oltre agli aspetti tecnici, finalità che in senso generale possono essere definite politiche. L’urbanistica si struttura come disciplina per tentare di fornire risposte efficaci alle necessità di indirizzo e controllo delle trasformazioni della città e del territorio, e si definisce come disciplina autonoma in una fase di particolare intensificazione delle loro modificazioni dovute ai cambiamenti produttivi e socio-economici. Le modalità di azione e gli strumenti che la contraddistinguono, in primo luogo i piani, oltre che cambiare a seconda delle varie posizioni dei suoi rappresentanti e delle istituzioni, soprattutto sono variabili nel tempo al mutare delle condizioni degli insediamenti, del quadro socio-economico e istituzionale, del clima politico-culturale; ne seguono le modifiche e a loro volta le influenzano almeno in parte. Allo stesso modo variano gli esiti concreti delle scelte compiute. Tener conto di questi aspetti è indispensabile all’aumentare della complessità degli insediamenti e delle spinte alla trasformazione; in particolare nelle grandi città e in periodi di transizione nelle condizioni sociali e ambientali. Allo stesso tempo, il contesto socio-economico e culturale e le modificazioni dello spazio, anche se connessi, non si corrispondono in modo diretto e lineare. Gli insediamenti si trasformano con tempi diversi e inerzie specifiche, in funzione della loro struttura e della loro storia, secondo modalità che è necessario conoscere a fondo per poterne cogliere i possibili orientamenti. Le condizioni attuali, in Italia e altrove, che per diversi aspetti sono molto diverse rispetto ad altre fasi storiche, impongono una valutazione attenta delle basi di metodo e delle pratiche a disposizione in campo urbanistico: alcune sono da superare o reinventare, altre da mantenere negli aspetti essenziali, alla luce delle esperienze e di nuove sperimentazioni. Le conoscenze, le tecniche e le pratiche sono da circostanziare di volta in volta seppure a partire da principi comuni: equità sociale, equilibrio ambientale, funzionalità degli insediamenti. In questo quadro, l’urbanistica è chiamata a contribuire per definire contenuti e significati dei processi di trasformazione delle città e del territorio, orientandoli per favorire il miglioramento delle condizioni esistenti nell’ottica dell’interesse generale; e nella consapevolezza delle possibilità concrete e dei limiti, spesso consistenti, determinati dalle condizioni materiali e culturali in cui si opera. Obiettivi A partire da questi riferimenti, il Corso si propone di trattare e discutere le principali conoscenze di base in campo urbanistico, tenendo conto della particolare collocazione al secondo anno del Corso di laurea in Ingegneria Edile – Architettura, quindi in una fase iniziale della formazione. Di conseguenza gli obiettivi del Corso sono di diverso genere: conoscitivi, metodologici, operativi. In particolare ci si prefigge di: - costruire un quadro di conoscenze generali su temi e concetti dell’urbanistica utile per la comprensione degli assetti attuali e dei fenomeni di trasformazione della città e del territorio contemporanei, in particolare in Italia, secondo una visione organica ma in grado di restituire la varietà degli aspetti essenziali del dibattito in corso; - illustrare le basi conoscitive e di metodo per la lettura della città e del territorio, l’interpretazione delle diverse domande di trasformazione e la definizione degli obiettivi nel processo collettivo di costruzione delle scelte urbanistiche a diverse scale espresso all’interno dei piani urbanistici; - sviluppare i riferimenti cardine per la comprensione della dimensione culturale, tecnica e normativa dei diversi strumenti urbanistici per il governo delle trasformazioni delle città e del territorio, contribuendo alla formazione delle esperienze di base per la lettura critica degli insediamenti urbani e la progettazione urbanistica. Oltre allo sviluppo di conoscenze e di capacità tecniche e operative si ritiene essenziale agevolare la formazione di un atteggiamento critico, indispensabile per l’intervento consapevole nei contesti insediati a diverse scale. Organizzazione Il Corso, annuale, occupa sei mesi di lezione (da settembre a maggio con pausa didattica prevista dal Corso di laurea tra fine dicembre e fine febbraio) ed è suddiviso in due moduli strettamente connessi. Il primo modulo, Urbanistica (nella denominazione del Corso di laurea indicato come Pianificazione territoriale e urbana) è di carattere teorico e metodologico ed è strutturato in lezioni frontali, letture e discussioni collettive; il secondo, Laboratorio di Urbanistica (denominato Rigenerazione urbana) è dedicato alla sperimentazione e prevede lo svolgimento di esercitazioni di gruppo, anche in aula, e di revisioni del lavoro svolto in autonomia dagli studenti. Ai due moduli sono assegnati rispettivamente 81 e 45 ore di insegnamento. L’orario prevede un incontro a settimana, il venerdì dalle 10.30 alle 19.30 con un’ora di pausa (13.30-14.30). In seguito ad un primo inquadramento dei temi da trattare le lezioni del Corso e le esercitazioni di Laboratorio saranno portate avanti di norma nella stessa giornata o a giornate alterne. Diverse modalità di svolgimento potranno essere definite per esigenze specifiche emerse durante il Corso. Allo stesso modo il programma delle lezioni e l’organizzazione del Laboratorio potranno essere modificati in parte sulla base di richieste motivate. La discussione collettiva degli argomenti trattati sarà parte integrante sia delle lezioni sia del Laboratorio. Struttura della didattica La didattica è articolata in rapporto agli obiettivi generali secondo tre percorsi distinti ma in forte relazione tra loro: 1. Le conoscenze di base, in cui attraverso blocchi di lezioni tematiche si introducono i concetti principali e gli strumenti dell’urbanistica affrontandone in sintesi lo sviluppo storico, in particolare in Italia, legando insieme trasformazioni territoriali e urbane e modifiche nei piani urbanistici e nelle norme di riferimento. Si cercherà di evidenziare come i temi e le pratiche di pianificazione si delineino in rapporto alle trasformazioni fisiche e socio-economiche della città e del territorio e alle variazioni normative secondo processi non sempre univoci; 2. Il metodo e le tecniche, in cui si propongono le principali chiavi di lettura, il lessico specifico, le modalità operative di base ritenute indispensabili per la comprensione dei contesti urbani e territoriali attuali e la costruzione dei piani. Gli approfondimenti conoscitivi necessari e le forme di definizione tecnica dei diversi tipi di piani urbanistici, soprattutto alla scala comunale e locale, sono posti in rapporto alle necessità rilevate e agli obiettivi perseguiti; 3. La sperimentazione, condotta all’interno del Laboratorio, basata su esercitazioni pratiche necessarie per applicare in contesti reali le conoscenze di base, il metodo e le tecniche via via acquisiti. I tre percorsi sono interdipendenti e, dopo una prima fase di inquadramento saranno affrontati in modo integrato. Programma di massima delle lezioni Le conoscenze di base I processi di trasformazione fisica e funzionale della città e del territorio. Trasformazioni naturali e antropiche, pianificate e ‘spontanee’. Le diverse forme di controllo delle trasformazioni: analogie, differenze e rapporti. La città, i soggetti pubblici e privati, gli interessi. Piani e progetti urbanistici come processo di conoscenza e visione collettiva delle trasformazioni degli insediamenti. Introduzione alla pianificazione urbanistica e le diverse forme di governo del territorio. Città, territorio, ambiente, paesaggio: riferimenti di base. La città come fenomeno storico e campo d’azione dell’urbanistica. Riferimenti per l’avvio allo studio della storia della città. Le trasformazioni urbane ottocentesche e la discontinuità nella struttura urbana. Le interpretazioni della nascita dell’urbanistica come disciplina specifica: definizioni e sviluppo in Europa e in Italia. Il piano urbanistico ottocentesco e il primo Novecento. Il dibattito sulla città, il piano moderno e la zonizzazione. La legge urbanistica fondamentale, la ricostruzione e le trasformazioni territoriali nel secondo Dopoguerra. Sviluppo industriale, espansioni urbane, crisi. I piani comunali e l’evoluzione della normativa. Alcuni piani esemplificativi del Novecento. La città contemporanea e gli studi urbani. Le principali trasformazioni recenti delle città e del territorio italiano. Variazioni negli assetti, divari territoriali, modifiche del ruolo delle istituzioni pubbliche e il nuovo dibattito sul ruolo dell’urbanistica. Politiche, programmi, piani, progetti. Le variazioni nel quadro istituzionale e normativo e i diversi strumenti urbanistici. Piani generali, settoriali, attuativi, progetti urbanistici: temi, procedure, competenze statali, regionali e locali. Vincoli e principali normative di tutela dei beni storico-archeologici, paesaggistici e ambientali. Il piano comunale: innovazioni e dibattito recente. Struttura e processo di formazione dei piani. Dimensione strategica, programmatica, regolativa dei piani. Alcuni temi significativi: l’ambiente, il paesaggio, il patrimonio storico-archeologico, la prevenzione dei rischi, il diritto alla casa, la distribuzione dei servizi, la mobilità e i loro trattamento nei piani comunali e nei progetti urbanistici locali. Il metodo e le tecniche Le conoscenze per il piano e il progetto urbanistico e il rapporto tra conoscenze e azioni: obiettivi e livelli di lettura. Le analisi urbanistico-territoriali: finalità, tipologie, modalità di approccio (per analisi sistematiche, per temi prioritari, per obiettivi). Ipotesi iniziali e approfondimenti successivi. Le relazioni tra sistemi naturali e antropici; sistemi, ambiti, luoghi. Territorio, ambiente, paesaggio: riferimenti di base per l’interpretazione operativa. Il rapporto tra scale. Le rappresentazioni cartografiche e le altre forme di analisi della città e del territorio. Esempi di letture della città e del territorio attraverso le rappresentazioni cartografiche. Le componenti sistemiche naturali: morfologia fisica, idrografia, vegetazione. Reti ecologiche. Le componenti sistemiche antropiche: costruito, percorsi, infrastrutture, funzioni. L’individuazione delle parti di città: tessuti, nuclei, aree di urbanizzazione diffusa, tipi edilizi; alcune chiavi di lettura. Le funzioni non residenziali. Spazi aperti, verdi, aree di margine. Luoghi di relazione, polarità urbane. Componenti del paesaggio e caratteristiche percettive. Il trattamento delle conoscenze specialistiche nei piani urbanistici; cenni alle analisi socio-economiche e demografiche e all’utilizzo dei dati statistici in urbanistica. Primi riferimenti ai sistemi informativi territoriali. Elementi per la lettura delle trasformazioni storiche urbane: fonti, ipotesi, modalità di rappresentazione. La storia urbanistica e le trasformazioni documentabili. Dal monumento alla città storica: il dibattito sul ruolo delle permanenze ambientali e storico-archeologiche nelle trasformazioni urbane e nella lettura della città attuale. Il patrimonio storico-archeologico riconosciuto. Emergenze architettoniche e urbane e tessuti storici. Valori e trasformabilità dei luoghi. Le categorie di trasformazione. La definizione dei livelli di trasformabilità come processo collettivo. I processi partecipativi nella sintesi delle conoscenze sulla città e nella costruzione dei progetti urbanistici. L’interpretazione della domanda di trasformazione e l’individuazione degli obiettivi. Le categorie generali di riferimento per l’indirizzo delle trasformazioni. Il piano comunale: dimensioni, contenuti, strumenti. Trasformazioni diffuse e trasformazioni concentrate. Attuazione diretta, indiretta, condizionata. Il ruolo di indirizzi, prescrizioni, regole, prefigurazioni di assetto. Le procedure istituzionali per la definizione del piano comunale: fasi, attori, significati. Gli elementi di struttura del piano: componenti ambientali, spazi aperti, infrastrutture. La costruzione tecnica delle norme. Indici, parametri, indicazioni progettuali. Riferimenti per il dimensionamento dei servizi e delle dotazioni collettive. Cenni alla perequazione. Cenni alle specificità della normativa urbanistica umbra. Il disegno urbanistico e le relazioni tra disegno e forma-piano. I diversi tipi di disegni: descrittivi, normativi, comunicativi. La rappresentazione attraverso gli schemi. Attività del Laboratorio e contenuti indicativi delle esercitazioni Il Laboratorio prevede lo svolgimento di una esercitazione di analisi, valutazione e proposta di uno schema di piano alla scala comunale, con inquadramenti territoriali e approfondimenti esemplificativi a scala più ravvicinata. Le attività, condotte in prevalenza in aula, saranno portate avanti da gruppi preferibilmente di tre-quattro studenti e richiederanno anche sopralluoghi ed elaborazioni condotti in autonomia. Le aree per l’esercitazione saranno suggerite dal Corso, che fornirà le indicazioni per reperire la cartografia e le informazioni di base. Si potranno valutare proposte per la scelta di diverse aree, se motivate, a condizione che si tratti di comuni medio-piccoli, e che le basi cartografiche e informative necessarie siano reperibili in tempi brevi. Saranno predisposte elaborazioni di diverso tipo, non necessariamente definite in via preventiva o alle stesse scale per ogni gruppo. Al contrario, gli approfondimenti potranno essere diversi in funzione dei contesti e delle ipotesi preliminari su necessità e obiettivi del lavoro, così come proposto dal gruppo, e confermate o variate in seguito. La sperimentazione, nei limiti del tempo disponibile, terrà conto delle diverse necessità di formazione delle conoscenze che è possibile incontrare nei processi reali di costruzione dei piani urbanistici: sopralluoghi, analisi di fonti esistenti, redazione di elaborati grafici e testi di diversa natura, discussione collettiva delle attività e delle proposte. Si prevede di strutturare l’esercitazione secondo diverse fasi, indicate di seguito. Per ogni fase sono indicati di seguito i contenuti principali e le scale di riferimento, da considerare come indicazione di massima e da valutare nei diversi casi specifici. Il lavoro sarà comunque impostato con frequenti rimandi tra diverse scale e fasi, evitando procedure unidirezionali negli approfondimenti o nel rapporto tra conoscenze acquisite e formazione delle proposte. Fase 1. Inquadramento, obiettivi iniziali e programma di lavoro Avvicinamento al tema. Ricerca di informazioni e conoscenze specifiche sulle aree di studio e costruzione dei riferimenti di base (cartografie e dati) (scale di riferimento di massima: da 1:25000 a 1:5000 / 1:2000); Sopralluogo, sintesi delle prime conoscenze acquisite, prime ipotesi sui temi di approfondimento e progetto; Fase 2. Costruzione del quadro conoscitivo Letture territoriali e urbane a diverse scale, in funzione dei temi principali individuati nell’inquadramento: sistema fisico-morfologico e idrografico, vegetazione e usi del suolo, sistema insediativo-residenziale (nuclei e frazioni, tessuti e parti di città), sistema produttivo, sistema infrastrutturale, elementi e sistemi di valore storico-archeologico, paesistico, ambientale. Potrà essere affrontata anche la sintesi di alcune delle principali conoscenze specialistiche esistenti (ad esempio geologiche o storiche) (scale di riferimento di massima: da 1:20000 a 1:5000); Sintesi delle principali trasformazioni urbane e territoriali tramite analisi delle cartografie e delle altre fonti disponibili (bibliografie, piani urbanistici) (scale di riferimento: schemi fuori scala, planimetrie 1:25000 – 1:10000); Fase 3. Valutazione e obiettivi Individuazione sintetica delle principali dinamiche di trasformazione socio-economiche e urbanistiche recenti; interpretazione della domanda di trasformazione (valutazione delle opportunità e delle necessità in funzione delle analisi svolte; raccolta delle istanze organizzate espresse da cittadini, operatori economici, associazioni; sintesi delle previsioni di piano vigenti a diverse scale, vincoli esistenti, programmi delle amministrazioni, progetti definiti e interventi in corso); evidenziazione dei diversi attori e dei diversi interessi, delle sinergie e dei potenziali conflitti (scale di riferimento di massima: schemi fuori scala, planimetrie da 1:25000 a 1:10000); Individuazione dei temi principali da trattare (questioni-chiave), argomentazione delle ipotesi alternative (scenari) e definizione degli obiettivi di progetto (idee-guida) in risposta alle questioni chiave emerse e agli scenari prescelti; Fase 4. Schema di piano Formulazione di uno schema di piano esteso in funzione degli obiettivi; definizione degli indirizzi generali, delle principali categorie di trasformazione per sistemi, parti di città, luoghi specifici; individuazione degli ambiti di approfondimento progettuale (scale di riferimento: planimetrie 1:25000 – 1:10000, schemi fuori scala); Approfondimenti con progetti urbanistici esemplificativi per temi o luoghi specifici da definire in funzione degli obiettivi e dello schema di piano (scale di riferimento di massima: 1:5000 / 1:2000). Sia le fasi di inquadramento sia quelle di analisi e progetto saranno contraddistinte da una lettura interscalare, indispensabile per mettere in evidenza le relazioni morfologiche e funzionali tra sistemi generali e luoghi specifici. In linea di massima, quindi, il lavoro si tradurrà nella preparazione di planimetrie a diverse scale accompagnate da altri elaborati grafici di diverso tipo, fotografie e testi di accompagnamento. Le tecniche di rappresentazione e le modalità di costruzione degli elaborati saranno libere, scelte da ciascun gruppo in funzione dei contenuti e degli scopi degli elaborati. Tra le possibilità, oltre agli elaborati planimetrici, si possono indicare schemi e schizzi; sezioni territoriali e urbane; volumetrie sintetiche; fotografie, videoriprese, registrazioni, questionari. Tutti gli elaborati grafici, preliminari e definitivi, oltre che dalle legende saranno accompagnati da brevi testi. Gli appunti di sopralluogo, da restituire con grafici schematici, fotografie e testi in forma libera, faranno parte delle elaborazioni d’esame. È favorita la scrittura di una breve relazione finale (in linea di massima 4/5 pagine) strutturata in paragrafi distinti secondo l’articolazione delle fasi di lavoro. La relazione potrà anche essere inserita come testo a corredo degli elaborati grafici. Sono possibili diverse forme di rappresentazione finale degli elaborati, a scelta libera, con mezzi informatici o manuali. Ferme restando le attività condotte in autonomia dagli studenti (sopralluoghi, approfondimenti e redazione finale degli elaborati), tutte le elaborazioni saranno impostate negli orari di Laboratorio attraverso le indicazioni fornite dal docente. Il lavoro sarà discusso anche in revisioni collettive in cui sarà favorita la partecipazione di tutti gli studenti del Corso. Se necessario, oltre alle indicazioni in aula saranno forniti materiali didattici specifici.
Programma del Corso di Urbanistica Riferimenti generali La città e il territorio sono l’esito di un processo di stratificazione storica in cui le trasformazioni, di diversa origine e natura, si susseguono a varie scale a seconda dei momenti e dei contesti. I loro effetti ricadono sulla configurazione fisica, le funzioni e i modi d’uso, i valori sociali attribuiti ai luoghi. Sia che si tratti di interventi singoli e circoscritti o di modificazioni di aree più estese, nel tempo questo processo produce comunque effetti d’insieme di diverso tipo, che è necessario conoscere e valutare perché possano essere indirizzati almeno in parte. Ad ogni nuovo assetto fisico e funzionale possono corrispondere cambiamenti nei modi e nei diritti di uso dello spazio per ciascun gruppo coinvolto (residenti, operatori economici, cittadini); e ogni trasformazione può avere una rilevanza e un significato collettivo diverso per ciascuna delle molte comunità interessate. Di conseguenza per inserirsi in modo consapevole in questo processo è necessario confrontarsi con conoscenze di diverso tipo, comprendere il ruolo di ciascun intervento in un contesto più ampio, a varie scale, e misurarsi con interessi e visioni espressi dai molti gruppi sociali e dalle istituzioni che, su più livelli e spesso in modo contraddittorio, usano e organizzano lo stesso spazio. Il confronto tra una pluralità di soggetti e diverse ipotesi di scenario costituisce un momento fondativo e ineliminabile nel processo di definizione delle scelte sui possibili assetti futuri. Per questo non è sufficiente limitarsi a risposte parziali e ‘corrette’ sotto il profilo tecnico-scientifico o normativo – anche se queste sono naturalmente condizioni indispensabili. È necessaria anche una visione generale di riferimento, in cui diverse domande di trasformazione, spesso contraddittorie, possano trovare una sintesi coerente e costituire un orizzonte più ampio ed entro certi termini condiviso. In altre parole: per orientare le trasformazioni fisiche e funzionali della città e del territorio è inevitabile considerare, oltre agli aspetti tecnici, finalità che in senso generale possono essere definite politiche. L’urbanistica si struttura come disciplina per tentare di fornire risposte efficaci alle necessità di indirizzo e controllo delle trasformazioni della città e del territorio, e si definisce come disciplina autonoma in una fase di particolare intensificazione delle loro modificazioni dovute ai cambiamenti produttivi e socio-economici. Le modalità di azione e gli strumenti che la contraddistinguono, in primo luogo i piani, oltre che cambiare a seconda delle varie posizioni dei suoi rappresentanti e delle istituzioni, soprattutto sono variabili nel tempo al mutare delle condizioni degli insediamenti, del quadro socio-economico e istituzionale, del clima politico-culturale; ne seguono le modifiche e a loro volta le influenzano almeno in parte. Allo stesso modo variano gli esiti concreti delle scelte compiute. Tener conto di questi aspetti è indispensabile all’aumentare della complessità degli insediamenti e delle spinte alla trasformazione; in particolare nelle grandi città e in periodi di transizione nelle condizioni sociali e ambientali. Allo stesso tempo, il contesto socio-economico e culturale e le modificazioni dello spazio, anche se connessi, non si corrispondono in modo diretto e lineare. Gli insediamenti si trasformano con tempi diversi e inerzie specifiche, in funzione della loro struttura e della loro storia, secondo modalità che è necessario conoscere a fondo per poterne cogliere i possibili orientamenti. Le condizioni attuali, in Italia e altrove, che per diversi aspetti sono molto diverse rispetto ad altre fasi storiche, impongono una valutazione attenta delle basi di metodo e delle pratiche a disposizione in campo urbanistico: alcune sono da superare o reinventare, altre da mantenere negli aspetti essenziali, alla luce delle esperienze e di nuove sperimentazioni. Le conoscenze, le tecniche e le pratiche sono da circostanziare di volta in volta seppure a partire da principi comuni: equità sociale, equilibrio ambientale, funzionalità degli insediamenti. In questo quadro, l’urbanistica è chiamata a contribuire per definire contenuti e significati dei processi di trasformazione delle città e del territorio, orientandoli per favorire il miglioramento delle condizioni esistenti nell’ottica dell’interesse generale; e nella consapevolezza delle possibilità concrete e dei limiti, spesso consistenti, determinati dalle condizioni materiali e culturali in cui si opera. Obiettivi A partire da questi riferimenti, il Corso si propone di trattare e discutere le principali conoscenze di base in campo urbanistico, tenendo conto della particolare collocazione al secondo anno del Corso di laurea in Ingegneria Edile – Architettura, quindi in una fase iniziale della formazione. Di conseguenza gli obiettivi del Corso sono di diverso genere: conoscitivi, metodologici, operativi. In particolare ci si prefigge di: - costruire un quadro di conoscenze generali su temi e concetti dell’urbanistica utile per la comprensione degli assetti attuali e dei fenomeni di trasformazione della città e del territorio contemporanei, in particolare in Italia, secondo una visione organica ma in grado di restituire la varietà degli aspetti essenziali del dibattito in corso; - illustrare le basi conoscitive e di metodo per la lettura della città e del territorio, l’interpretazione delle diverse domande di trasformazione e la definizione degli obiettivi nel processo collettivo di costruzione delle scelte urbanistiche a diverse scale espresso all’interno dei piani urbanistici; - sviluppare i riferimenti cardine per la comprensione della dimensione culturale, tecnica e normativa dei diversi strumenti urbanistici per il governo delle trasformazioni delle città e del territorio, contribuendo alla formazione delle esperienze di base per la lettura critica degli insediamenti urbani e la progettazione urbanistica. Oltre allo sviluppo di conoscenze e di capacità tecniche e operative si ritiene essenziale agevolare la formazione di un atteggiamento critico, indispensabile per l’intervento consapevole nei contesti insediati a diverse scale. Organizzazione Il Corso, annuale, occupa sei mesi di lezione (da settembre a maggio con pausa didattica prevista dal Corso di laurea tra fine dicembre e fine febbraio) ed è suddiviso in due moduli strettamente connessi. Il primo modulo, Urbanistica (nella denominazione del Corso di laurea indicato come Pianificazione territoriale e urbana) è di carattere teorico e metodologico ed è strutturato in lezioni frontali, letture e discussioni collettive; il secondo, Laboratorio di Urbanistica (denominato Rigenerazione urbana) è dedicato alla sperimentazione e prevede lo svolgimento di esercitazioni di gruppo, anche in aula, e di revisioni del lavoro svolto in autonomia dagli studenti. Ai due moduli sono assegnati rispettivamente 81 e 45 ore di insegnamento. L’orario prevede un incontro a settimana, il venerdì dalle 10.30 alle 19.30 con un’ora di pausa (13.30-14.30). In seguito ad un primo inquadramento dei temi da trattare le lezioni del Corso e le esercitazioni di Laboratorio saranno portate avanti di norma nella stessa giornata o a giornate alterne. Diverse modalità di svolgimento potranno essere definite per esigenze specifiche emerse durante il Corso. Allo stesso modo il programma delle lezioni e l’organizzazione del Laboratorio potranno essere modificati in parte sulla base di richieste motivate. La discussione collettiva degli argomenti trattati sarà parte integrante sia delle lezioni sia del Laboratorio. Struttura della didattica La didattica è articolata in rapporto agli obiettivi generali secondo tre percorsi distinti ma in forte relazione tra loro: 1. Le conoscenze di base, in cui attraverso blocchi di lezioni tematiche si introducono i concetti principali e gli strumenti dell’urbanistica affrontandone in sintesi lo sviluppo storico, in particolare in Italia, legando insieme trasformazioni territoriali e urbane e modifiche nei piani urbanistici e nelle norme di riferimento. Si cercherà di evidenziare come i temi e le pratiche di pianificazione si delineino in rapporto alle trasformazioni fisiche e socio-economiche della città e del territorio e alle variazioni normative secondo processi non sempre univoci; 2. Il metodo e le tecniche, in cui si propongono le principali chiavi di lettura, il lessico specifico, le modalità operative di base ritenute indispensabili per la comprensione dei contesti urbani e territoriali attuali e la costruzione dei piani. Gli approfondimenti conoscitivi necessari e le forme di definizione tecnica dei diversi tipi di piani urbanistici, soprattutto alla scala comunale e locale, sono posti in rapporto alle necessità rilevate e agli obiettivi perseguiti; 3. La sperimentazione, condotta all’interno del Laboratorio, basata su esercitazioni pratiche necessarie per applicare in contesti reali le conoscenze di base, il metodo e le tecniche via via acquisiti. I tre percorsi sono interdipendenti e, dopo una prima fase di inquadramento saranno affrontati in modo integrato. Programma di massima delle lezioni Le conoscenze di base I processi di trasformazione fisica e funzionale della città e del territorio. Trasformazioni naturali e antropiche, pianificate e ‘spontanee’. Le diverse forme di controllo delle trasformazioni: analogie, differenze e rapporti. La città, i soggetti pubblici e privati, gli interessi. Piani e progetti urbanistici come processo di conoscenza e visione collettiva delle trasformazioni degli insediamenti. Introduzione alla pianificazione urbanistica e le diverse forme di governo del territorio. Città, territorio, ambiente, paesaggio: riferimenti di base. La città come fenomeno storico e campo d’azione dell’urbanistica. Riferimenti per l’avvio allo studio della storia della città. Le trasformazioni urbane ottocentesche e la discontinuità nella struttura urbana. Le interpretazioni della nascita dell’urbanistica come disciplina specifica: definizioni e sviluppo in Europa e in Italia. Il piano urbanistico ottocentesco e il primo Novecento. Il dibattito sulla città, il piano moderno e la zonizzazione. La legge urbanistica fondamentale, la ricostruzione e le trasformazioni territoriali nel secondo Dopoguerra. Sviluppo industriale, espansioni urbane, crisi. I piani comunali e l’evoluzione della normativa. Alcuni piani esemplificativi del Novecento. La città contemporanea e gli studi urbani. Le principali trasformazioni recenti delle città e del territorio italiano. Variazioni negli assetti, divari territoriali, modifiche del ruolo delle istituzioni pubbliche e il nuovo dibattito sul ruolo dell’urbanistica. Politiche, programmi, piani, progetti. Le variazioni nel quadro istituzionale e normativo e i diversi strumenti urbanistici. Piani generali, settoriali, attuativi, progetti urbanistici: temi, procedure, competenze statali, regionali e locali. Vincoli e principali normative di tutela dei beni storico-archeologici, paesaggistici e ambientali. Il piano comunale: innovazioni e dibattito recente. Struttura e processo di formazione dei piani. Dimensione strategica, programmatica, regolativa dei piani. Alcuni temi significativi: l’ambiente, il paesaggio, il patrimonio storico-archeologico, la prevenzione dei rischi, il diritto alla casa, la distribuzione dei servizi, la mobilità e i loro trattamento nei piani comunali e nei progetti urbanistici locali. Il metodo e le tecniche Le conoscenze per il piano e il progetto urbanistico e il rapporto tra conoscenze e azioni: obiettivi e livelli di lettura. Le analisi urbanistico-territoriali: finalità, tipologie, modalità di approccio (per analisi sistematiche, per temi prioritari, per obiettivi). Ipotesi iniziali e approfondimenti successivi. Le relazioni tra sistemi naturali e antropici; sistemi, ambiti, luoghi. Territorio, ambiente, paesaggio: riferimenti di base per l’interpretazione operativa. Il rapporto tra scale. Le rappresentazioni cartografiche e le altre forme di analisi della città e del territorio. Esempi di letture della città e del territorio attraverso le rappresentazioni cartografiche. Le componenti sistemiche naturali: morfologia fisica, idrografia, vegetazione. Reti ecologiche. Le componenti sistemiche antropiche: costruito, percorsi, infrastrutture, funzioni. L’individuazione delle parti di città: tessuti, nuclei, aree di urbanizzazione diffusa, tipi edilizi; alcune chiavi di lettura. Le funzioni non residenziali. Spazi aperti, verdi, aree di margine. Luoghi di relazione, polarità urbane. Componenti del paesaggio e caratteristiche percettive. Il trattamento delle conoscenze specialistiche nei piani urbanistici; cenni alle analisi socio-economiche e demografiche e all’utilizzo dei dati statistici in urbanistica. Primi riferimenti ai sistemi informativi territoriali. Elementi per la lettura delle trasformazioni storiche urbane: fonti, ipotesi, modalità di rappresentazione. La storia urbanistica e le trasformazioni documentabili. Dal monumento alla città storica: il dibattito sul ruolo delle permanenze ambientali e storico-archeologiche nelle trasformazioni urbane e nella lettura della città attuale. Il patrimonio storico-archeologico riconosciuto. Emergenze architettoniche e urbane e tessuti storici. Valori e trasformabilità dei luoghi. Le categorie di trasformazione. La definizione dei livelli di trasformabilità come processo collettivo. I processi partecipativi nella sintesi delle conoscenze sulla città e nella costruzione dei progetti urbanistici. L’interpretazione della domanda di trasformazione e l’individuazione degli obiettivi. Le categorie generali di riferimento per l’indirizzo delle trasformazioni. Il piano comunale: dimensioni, contenuti, strumenti. Trasformazioni diffuse e trasformazioni concentrate. Attuazione diretta, indiretta, condizionata. Il ruolo di indirizzi, prescrizioni, regole, prefigurazioni di assetto. Le procedure istituzionali per la definizione del piano comunale: fasi, attori, significati. Gli elementi di struttura del piano: componenti ambientali, spazi aperti, infrastrutture. La costruzione tecnica delle norme. Indici, parametri, indicazioni progettuali. Riferimenti per il dimensionamento dei servizi e delle dotazioni collettive. Cenni alla perequazione. Cenni alle specificità della normativa urbanistica umbra. Il disegno urbanistico e le relazioni tra disegno e forma-piano. I diversi tipi di disegni: descrittivi, normativi, comunicativi. La rappresentazione attraverso gli schemi. Attività del Laboratorio e contenuti indicativi delle esercitazioni Il Laboratorio prevede lo svolgimento di una esercitazione di analisi, valutazione e proposta di uno schema di piano alla scala comunale, con inquadramenti territoriali e approfondimenti esemplificativi a scala più ravvicinata. Le attività, condotte in prevalenza in aula, saranno portate avanti da gruppi preferibilmente di tre-quattro studenti e richiederanno anche sopralluoghi ed elaborazioni condotti in autonomia. Le aree per l’esercitazione saranno suggerite dal Corso, che fornirà le indicazioni per reperire la cartografia e le informazioni di base. Si potranno valutare proposte per la scelta di diverse aree, se motivate, a condizione che si tratti di comuni medio-piccoli, e che le basi cartografiche e informative necessarie siano reperibili in tempi brevi. Saranno predisposte elaborazioni di diverso tipo, non necessariamente definite in via preventiva o alle stesse scale per ogni gruppo. Al contrario, gli approfondimenti potranno essere diversi in funzione dei contesti e delle ipotesi preliminari su necessità e obiettivi del lavoro, così come proposto dal gruppo, e confermate o variate in seguito. La sperimentazione, nei limiti del tempo disponibile, terrà conto delle diverse necessità di formazione delle conoscenze che è possibile incontrare nei processi reali di costruzione dei piani urbanistici: sopralluoghi, analisi di fonti esistenti, redazione di elaborati grafici e testi di diversa natura, discussione collettiva delle attività e delle proposte. Si prevede di strutturare l’esercitazione secondo diverse fasi, indicate di seguito. Per ogni fase sono indicati i contenuti principali e le scale di riferimento, da considerare come indicazione di massima e da valutare nei diversi casi specifici. Il lavoro sarà comunque impostato con frequenti rimandi tra diverse scale e fasi, evitando procedure unidirezionali negli approfondimenti o nel rapporto tra conoscenze acquisite e formazione delle proposte. Fase 1. Inquadramento, obiettivi iniziali e programma di lavoro Avvicinamento al tema. Ricerca di informazioni e conoscenze specifiche sulle aree di studio e costruzione dei riferimenti di base (cartografie e dati) (scale di riferimento di massima: da 1:25000 a 1:5000 / 1:2000); Sopralluogo, sintesi delle prime conoscenze acquisite, prime ipotesi sui temi di approfondimento e progetto; Fase 2. Costruzione del quadro conoscitivo Letture territoriali e urbane a diverse scale, in funzione dei temi principali individuati nell’inquadramento: sistema fisico-morfologico e idrografico, vegetazione e usi del suolo, sistema insediativo-residenziale (nuclei e frazioni, tessuti e parti di città), sistema produttivo, sistema infrastrutturale, elementi e sistemi di valore storico-archeologico, paesistico, ambientale. Potrà essere affrontata anche la sintesi di alcune delle principali conoscenze specialistiche esistenti (ad esempio geologiche o storiche) (scale di riferimento di massima: da 1:20000 a 1:5000); Sintesi delle principali trasformazioni urbane e territoriali tramite analisi delle cartografie e delle altre fonti disponibili (bibliografie, piani urbanistici) (scale di riferimento: schemi fuori scala, planimetrie 1:25000 – 1:10000); Fase 3. Valutazione e obiettivi Individuazione sintetica delle principali dinamiche di trasformazione socio-economiche e urbanistiche recenti; interpretazione della domanda di trasformazione (valutazione delle opportunità e delle necessità in funzione delle analisi svolte; raccolta delle istanze organizzate espresse da cittadini, operatori economici, associazioni; sintesi delle previsioni di piano vigenti a diverse scale, vincoli esistenti, programmi delle amministrazioni, progetti definiti e interventi in corso); evidenziazione dei diversi attori e dei diversi interessi, delle sinergie e dei potenziali conflitti (scale di riferimento di massima: schemi fuori scala, planimetrie da 1:25000 a 1:10000); Individuazione dei temi principali da trattare (questioni-chiave), argomentazione delle ipotesi alternative (scenari) e definizione degli obiettivi di progetto (idee-guida) in risposta alle questioni chiave emerse e agli scenari prescelti; Fase 4. Schema di piano Formulazione di uno schema di piano esteso in funzione degli obiettivi; definizione degli indirizzi generali, delle principali categorie di trasformazione per sistemi, parti di città, luoghi specifici; individuazione degli ambiti di approfondimento progettuale (scale di riferimento: planimetrie 1:25000 – 1:10000, schemi fuori scala); Approfondimenti con progetti urbanistici esemplificativi per temi o luoghi specifici da definire in funzione degli obiettivi e dello schema di piano (scale di riferimento di massima: 1:5000 / 1:2000). Sia le fasi di inquadramento sia quelle di analisi e progetto saranno contraddistinte da una lettura interscalare, indispensabile per mettere in evidenza le relazioni morfologiche e funzionali tra sistemi generali e luoghi specifici. In linea di massima, quindi, il lavoro si tradurrà nella preparazione di planimetrie a diverse scale accompagnate da altri elaborati grafici di diverso tipo, fotografie e testi di accompagnamento. Le tecniche di rappresentazione e le modalità di costruzione degli elaborati saranno libere, scelte da ciascun gruppo in funzione dei contenuti e degli scopi degli elaborati. Tra le possibilità, oltre agli elaborati planimetrici, si possono indicare schemi e schizzi; sezioni territoriali e urbane; volumetrie sintetiche; fotografie, videoriprese, registrazioni, questionari. Tutti gli elaborati grafici, preliminari e definitivi, oltre che dalle legende saranno accompagnati da brevi testi. Gli appunti di sopralluogo, da restituire con grafici schematici, fotografie e testi in forma libera, faranno parte delle elaborazioni d’esame. È favorita la scrittura di una breve relazione finale (in linea di massima 4/5 pagine) strutturata in paragrafi distinti secondo l’articolazione delle fasi di lavoro. La relazione potrà anche essere inserita come testo a corredo degli elaborati grafici. Sono possibili diverse forme di rappresentazione finale degli elaborati, a scelta libera, con mezzi informatici o manuali. Ferme restando le attività condotte in autonomia dagli studenti (sopralluoghi, approfondimenti e redazione finale degli elaborati), tutte le elaborazioni saranno impostate negli orari di Laboratorio attraverso le indicazioni fornite dal docente. Il lavoro sarà discusso anche in revisioni collettive in cui sarà favorita la partecipazione di tutti gli studenti del Corso. Se necessario, oltre alle indicazioni in aula saranno forniti materiali didattici specifici. Approfondimenti tematici Gli approfondimenti tematici individuano argomenti sui quali potranno essere definite lezioni monografiche e fornite bibliografie specifiche. Nei limiti del tempo disponibile si potranno organizzare anche incontri mirati con l’apporto di esperti esterni. In linea di massima si prevede di trattare argomenti significativi per la conoscenza di alcune delle questioni più rilevanti per lo studio delle dinamiche urbane attuali e la pratica dell’urbanistica in Italia. Tra i possibil temi: l’archeologia urbana nel progetto urbanistico; le città storiche e la lettura dei tessuti urbani; la prevenzione sismica a scala urbana e le esperienze urbanistiche di ricostruzione post-sismica; la rendita urbana e le trasformazioni delle città; l’edilizia residenziale pubblica e il problema della casa; piani e progetti urbani; i divari territoriali in Italia e le strategie per le aree interne; le città e le dinamiche del turismo di massa; la partecipazione e il ruolo dei diversi attori sociali nei processi di pianificazione locale. Verifiche intermedie ed esame finale Verifiche intermedie Si prevede di svolgere due verifiche intermedie sulle conoscenze generali, collocate di massima a dicembre e ad aprile, con lo scopo di verificare eventuali necessità di approfondimento della didattica su argomenti specifici e di fornire indicazioni per la preparazione dell’esame finale. Le verifiche, individuali e in forma scritta, consisteranno in una serie di domande sugli argomenti trattati, cui rispondere tramite brevi note a testo libero. La valutazione sarà espressa in forma di giudizio sintetico. L’esito della verifica contribuirà a definire i principali temi su cui potranno vertere gli argomenti trattati in sede di colloquio finale. Di concerto con gli studenti potranno essere definite anche consegne intermedie per l’esercitazione di laboratorio. Esame finale L’esame finale sarà strutturato in tre parti: ¿ l’esposizione argomentata dell’esercitazione condotta nel Laboratorio, sia in forma collettiva che individuale; ¿ un colloquio individuale esteso ai diversi argomenti trattati nel Corso; ¿ l’esposizione individuale di un testo tra quelli consigliati in bibliografia a scelta dello studente, da concordare prima dell’esame. I colloqui individuali saranno orientati anche in funzione degli esiti delle verifiche intermedie e dell’andamento della discussione sull’esercitazione di Laboratorio. La votazione finale, individuale, è unica, ossia comprende in unico voto sia il modulo di Urbanistica che il Laboratorio. Il voto terrà conto delle conoscenze acquisite, delle capacità critiche possedute e della proprietà di linguaggio evidenziate durante la discussione degli argomenti e l’esposizione del lavoro svolto. Riferimenti bibliografici La bibliografia è formata dalle dispense didattiche (rese progressivamente disponibili sul sito del Corso in Unistudium) e da testi di riferimento. Per le dispense si rimanda all’indirizzo https://unistudium.unipg.it/unistudium/course/view.php?id=54352 I testi di riferimento sono suddivisi in testi essenziali e testi consigliati. I testi essenziali, assieme alle dispense didattiche, formano le conoscenze di base indispensabili per il colloquio d’esame. I testi consigliati costituiscono un insieme tra cui scegliere per possibili approfondimenti. Sono indicati anche alcuni testi di riferimento per la lettura del territorio della Regione Umbria. Durante le lezioni saranno forniti ulteriori riferimenti bibliografici su temi specifici trattati nel Corso e indicazioni sull’utilizzo dei testi consigliati. Nelle attività di Laboratorio si forniranno indicazioni per la ricerca di testi monografici di storia locale dedicati ai comuni scelti per l’esercitazione. Testi essenziali Giovanni Astengo, Voce “Urbanistica” in Enciclopedia Universale dell’Arte, 1964 (disponibile in http://circe.iuav.it/astengo/dati/B66a.pdf) Leonardo Benevolo, La città nella storia d’Europa, Laterza, Roma-Bari 1993 (disponibile presso la Biblioteca di ingegneria) Patrizia Gabellini, Tecniche urbanistiche, Carocci, Roma 2000 (Biblioteca di ingegneria) Luca Gaeta, Umberto Janin Rivolin, Luigi Mazza, Governo del territorio e pianificazione spaziale, Città Studi, Novara 2018 (Biblioteca di ingegneria) Luca Gaeta, Il primo libro di urbanistica, Einaudi, Torino 2024 (Biblioteca di ingegneria) Testi consigliati (testi di riferimento per la scelta degli approfondimenti su Le conoscenze di base e Il metodo e le tecniche) Testi generali sulla storia della città e la storia dell’urbanistica Leonardo Benevolo, Le origini dell’urbanistica moderna, Laterza, Roma-Bari 2000 (disponibile presso la Biblioteca di ingegneria) Leonardo Benevolo, Storia della città, Laterza, Bari 1978 Donatella Calabi, Storia dell’urbanistica europea. Questioni, strumenti, casi esemplari, Paravia, Torino 2000 (disponibile presso la Biblioteca di ingegneria) Massimo Cacciari, La città, Pazzini Editore, Verucchio 2021 Paola Di Biagi (ed.), I classici dell’urbanistica moderna, Donzelli, Roma 2002 Vere Gordon Childe, La rivoluzione urbana, a cura di Alessandro Bianchi e Mario Liverani, Rubbettino, Soveria Mannelli 2004 Giuseppe Gisotti, La fondazione delle città. Le scelte insediative da Uruk a New York, Carocci, Roma 2016 David Harvey, La crisi della modernità. Riflessioni sulle origini del presente, Net, Milano 2002 Guido Morbelli, Città e piani in Europa. La formazione dell’urbanistica contemporanea, Dedalo, Bari 1997 Lewis Mumford, La città nella storia, Castelvecchi Editore, Roma 2013 (1a ed. italiana Etas Kompass Milano 1967) Agostino Petrillo, Villaggi, città, megalopoli, Carocci, Roma 2006 Giorgio Piccinato, La costruzione dell’urbanistica. Germania 1871-1914, Officina Edizioni, Roma 1977 Joseph Rykwert, La seduzione del luogo. Storia e futuro delle città, Einaudi, Torino 2003 Bernardo Secchi, La città nel ventesimo secolo, Laterza, Roma 2005 (disponibile presso la Biblioteca di Antropologia e Pedagogia (Coll. BAS SS 444.1 A) Emilio Sereni, Storia del paesaggio agrario italiano, Laterza, Roma 2000 (disponibile presso la Biblioteca di ingegneria) Serena Vicari Haddock, La città contemporanea, Il Mulino, Bologna 2004 Testi generali sull’urbanistica Andrea Filpa, Michele Talia, Fondamenti di governo del territorio. Dal piano di traduzione alle nuove pratiche urbanistiche, Carocci, Roma 2009 (disponibile presso la Biblioteca di ingegneria) Luigi Mazza, Spazio e cittadinanza. Politica e governo del territorio, Donzelli, Roma 2015 Gabriele Pasqui, Urbanistica oggi. Piccolo lessico critico, Roma 2017 Edoardo Salzano, Fondamenti di urbanistica. La storia e la norma, Laterza, Roma-Bari 2003 (disponibile presso la Biblioteca di ingegneria) Bernardo Secchi, Prima lezione di urbanistica, Laterza, Roma 2000 Testi sugli sviluppi dell’urbanistica e il dibattito recente sulla disciplina in Italia Antonio G. Calafati, Economie in cerca di città. La questione urbana in Italia, Donzelli, Roma 2009 Giuseppe Campos Venuti, Cinquant’anni di urbanistica in Italia, Laterza, Roma-Bari 1993 Patrizia Gabellini, Le mutazioni dell’urbanistica. Principi, tecniche, competenze, Carocci, Roma 2020 Arturo Lanzani, Città territorio urbanistica tra crisi e contrazione, Franco Angeli, Milano 2016 Gianluigi Nigro (ed.), Urbanistica innovazione possibile, Gangemi, Roma 1997 Gianluigi Nigro (ed.), Piani regolatori generali di ultima generazione. Argomenti di riflessione e letture di piani locali, Gangemi, Roma 1999 Gianluigi Nigro, Giovanna Bianchi, Politiche, programmi e piani nel governo della città, Gangemi, Roma 2003 Gabriele Pasqui, La città, i saperi, le pratiche, Donzelli, Roma 2018 Gilles Pinson, La città neoliberale, Mimesi, Milano 2022 Barbara Pizzo, Vivere o morire di rendita. La rendita urbana nel XXI secolo, Donzelli, Roma 2022 Giancarlo Storto (ed.), Territorio senza governo. Stato e Regioni a cinquant’anni dall’istituzione delle Regioni, DeriveApprodi, Roma 2020 (disponibile presso la Biblioteca di ingegneria) (disponibile presso la Biblioteca di ingegneria) Serena Vicari Haddock, Frank Moulaert, Rigenerare la città. Pratiche di innovazione sociale nelle città europee, Il Mulino, Bologna 2009 Serena Vicari Haddock, Questioni urbane. Caratteri e problemi della città contemporanea, Il Mulino, Bologna 2013 Touring Club Italiano, Le città, collana “Capire l’Italia”, TCI, Milano 1978 Riferimenti generali per l’inquadramento e la storia del territorio umbro Sandra Camicia, Umbria e regioni contermini: ambienti insediativi locali e relazioni transregionali, Marsilio, Venezia 2000 (disponibile presso la Biblioteca di Ingegneria) Sandra Camicia, Interpretazioni di una regione. Trasformazioni territoriali e pianificazione in Umbria, Alinea, Firenze 2005 Maria Rosa Prete Pedrini, Umbria, Collana “Le regioni d’Italia” diretta da Roberto Almagià, UTET, Torino 1974 (disponibile presso la Biblioteca di Agraria (Coll. VIII-M-08-09) solo consultazione; Ex Biblioteca Centrale (Coll. FF-1734) Henri Desplanques, Paesaggi Umbri. Contributo allo studio dei paesaggi rurali dell’Italia centrale, Quattroemme, Perugia 2007 Renato Corvino, Giampaolo Gallo, Umbria, Collana “Storia d’Italia”, Le Regioni vol. VIII, Einaudi, Torino 1988 (disponibile presso la Biblioteca Umanistica (Coll. BSM C I 29/8) Alberto Grohman, Perugia, Collana “Le città”, Laterza, Roma 1988 (disponibile presso la Biblioteca di Ingegneria) Giovanni Astengo, Città e terre dell’Umbria, documentario video (1961) (disponibile una parte al sito https://www.youtube.com/watch?v=lyg4UGdSULI)
La bibliografia è formata dalle dispense didattiche (rese progressivamente disponibili sul sito del Corso in Unistudium) e da testi di riferimento. Per le dispense si rimanda all’indirizzo https://unistudium.unipg.it/unistudium/course/view.php?id=54352 I testi di riferimento sono suddivisi in testi essenziali e testi consigliati. I testi essenziali, assieme alle dispense didattiche, formano le conoscenze di base indispensabili per il colloquio d’esame. I testi consigliati costituiscono un insieme tra cui scegliere per possibili approfondimenti. Sono indicati anche alcuni testi di riferimento per la lettura del territorio della Regione Umbria. Durante le lezioni saranno forniti ulteriori riferimenti bibliografici su temi specifici trattati nel Corso e indicazioni sull’utilizzo dei testi consigliati. Nelle attività di Laboratorio si forniranno indicazioni per la ricerca di testi monografici di storia locale dedicati ai comuni scelti per l’esercitazione. Testi essenziali Giovanni Astengo, Voce “Urbanistica” in Enciclopedia Universale dell’Arte, 1964 (disponibile in http://circe.iuav.it/astengo/dati/B66a.pdf) Leonardo Benevolo, La città nella storia d’Europa, Laterza, Roma-Bari 1993 (disponibile presso la Biblioteca di ingegneria) Patrizia Gabellini, Tecniche urbanistiche, Carocci, Roma 2000 (Biblioteca di ingegneria) Luca Gaeta, Umberto Janin Rivolin, Luigi Mazza, Governo del territorio e pianificazione spaziale, Città Studi, Novara 2018 (Biblioteca di ingegneria) Luca Gaeta, Il primo libro di urbanistica, Einaudi, Torino 2024 (Biblioteca di ingegneria) Testi consigliati (testi di riferimento per la scelta degli approfondimenti su Le conoscenze di base e Il metodo e le tecniche) Testi generali sulla storia della città e la storia dell’urbanistica Leonardo Benevolo, Le origini dell’urbanistica moderna, Laterza, Roma-Bari 2000 (disponibile presso la Biblioteca di ingegneria) Leonardo Benevolo, Storia della città, Laterza, Bari 1978 Donatella Calabi, Storia dell’urbanistica europea. Questioni, strumenti, casi esemplari, Paravia, Torino 2000 (disponibile presso la Biblioteca di ingegneria) Massimo Cacciari, La città, Pazzini Editore, Verucchio 2021 Paola Di Biagi (ed.), I classici dell’urbanistica moderna, Donzelli, Roma 2002 Vere Gordon Childe, La rivoluzione urbana, a cura di Alessandro Bianchi e Mario Liverani, Rubbettino, Soveria Mannelli 2004 Giuseppe Gisotti, La fondazione delle città. Le scelte insediative da Uruk a New York, Carocci, Roma 2016 David Harvey, La crisi della modernità. Riflessioni sulle origini del presente, Net, Milano 2002 Guido Morbelli, Città e piani in Europa. La formazione dell’urbanistica contemporanea, Dedalo, Bari 1997 Lewis Mumford, La città nella storia, Castelvecchi Editore, Roma 2013 (1a ed. italiana Etas Kompass Milano 1967) Agostino Petrillo, Villaggi, città, megalopoli, Carocci, Roma 2006 Giorgio Piccinato, La costruzione dell’urbanistica. Germania 1871-1914, Officina Edizioni, Roma 1977 Joseph Rykwert, La seduzione del luogo. Storia e futuro delle città, Einaudi, Torino 2003 Bernardo Secchi, La città nel ventesimo secolo, Laterza, Roma 2005 (disponibile presso la Biblioteca di Antropologia e Pedagogia (Coll. BAS SS 444.1 A) Emilio Sereni, Storia del paesaggio agrario italiano, Laterza, Roma 2000 (disponibile presso la Biblioteca di ingegneria) Serena Vicari Haddock, La città contemporanea, Il Mulino, Bologna 2004 Testi generali sull’urbanistica Andrea Filpa, Michele Talia, Fondamenti di governo del territorio. Dal piano di traduzione alle nuove pratiche urbanistiche, Carocci, Roma 2009 (disponibile presso la Biblioteca di ingegneria) Luigi Mazza, Spazio e cittadinanza. Politica e governo del territorio, Donzelli, Roma 2015 Gabriele Pasqui, Urbanistica oggi. Piccolo lessico critico, Roma 2017 Edoardo Salzano, Fondamenti di urbanistica. La storia e la norma, Laterza, Roma-Bari 2003 (disponibile presso la Biblioteca di ingegneria) Bernardo Secchi, Prima lezione di urbanistica, Laterza, Roma 2000 Testi sugli sviluppi dell’urbanistica e il dibattito recente sulla disciplina in Italia Antonio G. Calafati, Economie in cerca di città. La questione urbana in Italia, Donzelli, Roma 2009 Giuseppe Campos Venuti, Cinquant’anni di urbanistica in Italia, Laterza, Roma-Bari 1993 Patrizia Gabellini, Le mutazioni dell’urbanistica. Principi, tecniche, competenze, Carocci, Roma 2020 Arturo Lanzani, Città territorio urbanistica tra crisi e contrazione, Franco Angeli, Milano 2016 Gianluigi Nigro (ed.), Urbanistica innovazione possibile, Gangemi, Roma 1997 Gianluigi Nigro (ed.), Piani regolatori generali di ultima generazione. Argomenti di riflessione e letture di piani locali, Gangemi, Roma 1999 Gianluigi Nigro, Giovanna Bianchi, Politiche, programmi e piani nel governo della città, Gangemi, Roma 2003 Gabriele Pasqui, La città, i saperi, le pratiche, Donzelli, Roma 2018 Gilles Pinson, La città neoliberale, Mimesi, Milano 2022 Barbara Pizzo, Vivere o morire di rendita. La rendita urbana nel XXI secolo, Donzelli, Roma 2022 Giancarlo Storto (ed.), Territorio senza governo. Stato e Regioni a cinquant’anni dall’istituzione delle Regioni, DeriveApprodi, Roma 2020 (disponibile presso la Biblioteca di ingegneria) (disponibile presso la Biblioteca di ingegneria) Serena Vicari Haddock, Frank Moulaert, Rigenerare la città. Pratiche di innovazione sociale nelle città europee, Il Mulino, Bologna 2009 Serena Vicari Haddock, Questioni urbane. Caratteri e problemi della città contemporanea, Il Mulino, Bologna 2013 Touring Club Italiano, Le città, collana “Capire l’Italia”, TCI, Milano 1978 Riferimenti generali per l’inquadramento e la storia del territorio umbro Sandra Camicia, Umbria e regioni contermini: ambienti insediativi locali e relazioni transregionali, Marsilio, Venezia 2000 (disponibile presso la Biblioteca di Ingegneria) Sandra Camicia, Interpretazioni di una regione. Trasformazioni territoriali e pianificazione in Umbria, Alinea, Firenze 2005 Maria Rosa Prete Pedrini, Umbria, Collana “Le regioni d’Italia” diretta da Roberto Almagià, UTET, Torino 1974 (disponibile presso la Biblioteca di Agraria (Coll. VIII-M-08-09) solo consultazione; Ex Biblioteca Centrale (Coll. FF-1734) Henri Desplanques, Paesaggi Umbri. Contributo allo studio dei paesaggi rurali dell’Italia centrale, Quattroemme, Perugia 2007 Renato Corvino, Giampaolo Gallo, Umbria, Collana “Storia d’Italia”, Le Regioni vol. VIII, Einaudi, Torino 1988 (disponibile presso la Biblioteca Umanistica (Coll. BSM C I 29/8) Alberto Grohman, Perugia, Collana “Le città”, Laterza, Roma 1988 (disponibile presso la Biblioteca di Ingegneria) Giovanni Astengo, Città e terre dell’Umbria, documentario video (1961) (disponibile una parte al sito https://www.youtube.com/watch?v=lyg4UGdSULI)
La bibliografia è formata dalle dispense didattiche (rese progressivamente disponibili sul sito del Corso in Unistudium) e da testi di riferimento. Per le dispense si rimanda all’indirizzo https://unistudium.unipg.it/unistudium/course/view.php?id= 54352 I testi di riferimento sono suddivisi in testi essenziali e testi consigliati. I testi essenziali, assieme alle dispense didattiche, formano le conoscenze di base indispensabili per il colloquio d’esame. I testi consigliati costituiscono un insieme tra cui scegliere per possibili approfondimenti. Sono indicati anche alcuni testi di riferimento per la lettura del territorio della Regione Umbria. Durante le lezioni saranno forniti ulteriori riferimenti bibliografici su temi specifici trattati nel Corso e indicazioni sull’utilizzo dei testi consigliati. Nelle attività di Laboratorio si forniranno indicazioni per la ricerca di testi monografici di storia locale dedicati ai comuni scelti per l’esercitazione. Testi essenziali Giovanni Astengo, Voce “Urbanistica” in Enciclopedia Universale dell’Arte, 1964 (disponibile in http://circe.iuav.it/astengo/dati/B66a.pdf) Leonardo Benevolo, La città nella storia d’Europa, Laterza, Roma-Bari 1993 (disponibile presso la Biblioteca di ingegneria) Patrizia Gabellini, Tecniche urbanistiche, Carocci, Roma 2000 (Biblioteca di ingegneria) Luca Gaeta, Umberto Janin Rivolin, Luigi Mazza, Governo del territorio e pianificazione spaziale, Città Studi, Novara 2018 (Biblioteca di ingegneria) Luca Gaeta, Il primo libro di urbanistica, Einaudi, Torino 2024 (Biblioteca di ingegneria) Testi consigliati (testi di riferimento per la scelta degli approfondimenti su Le conoscenze di base e Il metodo e le tecniche) Testi generali sulla storia della città e la storia dell’urbanistica Leonardo Benevolo, Le origini dell’urbanistica moderna, Laterza, Roma- Bari 2000 (disponibile presso la Biblioteca di ingegneria) Leonardo Benevolo, Storia della città, Laterza, Bari 1978 Donatella Calabi, Storia dell’urbanistica europea. Questioni, strumenti, casi esemplari, Paravia, Torino 2000 (disponibile presso la Biblioteca di ingegneria) Massimo Cacciari, La città, Pazzini Editore, Verucchio 2021 Paola Di Biagi (ed.), I classici dell’urbanistica moderna, Donzelli, Roma 2002 Vere Gordon Childe, La rivoluzione urbana, a cura di Alessandro Bianchi e Mario Liverani, Rubbettino, Soveria Mannelli 2004 Giuseppe Gisotti, La fondazione delle città. Le scelte insediative da Uruk a New York, Carocci, Roma 2016 David Harvey, La crisi della modernità. Riflessioni sulle origini del presente, Net, Milano 2002 Guido Morbelli, Città e piani in Europa. La formazione dell’urbanistica contemporanea, Dedalo, Bari 1997 Lewis Mumford, La città nella storia, Castelvecchi Editore, Roma 2013 (1a ed. italiana Etas Kompass Milano 1967) Agostino Petrillo, Villaggi, città, megalopoli, Carocci, Roma 2006 Giorgio Piccinato, La costruzione dell’urbanistica. Germania 1871-1914, Officina Edizioni, Roma 1977 Joseph Rykwert, La seduzione del luogo. Storia e futuro delle città, Einaudi, Torino 2003 Bernardo Secchi, La città nel ventesimo secolo, Laterza, Roma 2005 (disponibile presso la Biblioteca di Antropologia e Pedagogia (Coll. BAS SS 444.1 A) Emilio Sereni, Storia del paesaggio agrario italiano, Laterza, Roma 2000 (disponibile presso la Biblioteca di ingegneria) Serena Vicari Haddock, La città contemporanea, Il Mulino, Bologna 2004 Testi generali sull’urbanistica Andrea Filpa, Michele Talia, Fondamenti di governo del territorio. Dal piano di traduzione alle nuove pratiche urbanistiche, Carocci, Roma 2009 (disponibile presso la Biblioteca di ingegneria) Luigi Mazza, Spazio e cittadinanza. Politica e governo del territorio, Donzelli, Roma 2015 Gabriele Pasqui, Urbanistica oggi. Piccolo lessico critico, Roma 2017 Edoardo Salzano, Fondamenti di urbanistica. La storia e la norma, Laterza, Roma-Bari 2003 (disponibile presso la Biblioteca di ingegneria) Bernardo Secchi, Prima lezione di urbanistica, Laterza, Roma 2000 Testi sugli sviluppi dell’urbanistica e il dibattito recente sulla disciplina in Italia Antonio G. Calafati, Economie in cerca di città. La questione urbana in Italia, Donzelli, Roma 2009 Giuseppe Campos Venuti, Cinquant’anni di urbanistica in Italia, Laterza, Roma-Bari 1993 Patrizia Gabellini, Le mutazioni dell’urbanistica. Principi, tecniche, competenze, Carocci, Roma 2020 Arturo Lanzani, Città territorio urbanistica tra crisi e contrazione, Franco Angeli, Milano 2016 Gianluigi Nigro (ed.), Urbanistica innovazione possibile, Gangemi, Roma 1997 Gianluigi Nigro (ed.), Piani regolatori generali di ultima generazione. Argomenti di riflessione e letture di piani locali, Gangemi, Roma 1999 Gianluigi Nigro, Giovanna Bianchi, Politiche, programmi e piani nel governo della città, Gangemi, Roma 2003 Gabriele Pasqui, La città, i saperi, le pratiche, Donzelli, Roma 2018 Gilles Pinson, La città neoliberale, Mimesi, Milano 2022 Barbara Pizzo, Vivere o morire di rendita. La rendita urbana nel XXI secolo, Donzelli, Roma 2022 Giancarlo Storto (ed.), Territorio senza governo. Stato e Regioni a cinquant’anni dall’istituzione delle Regioni, DeriveApprodi, Roma 2020 (disponibile presso la Biblioteca di ingegneria) (disponibile presso la Biblioteca di ingegneria) Serena Vicari Haddock, Frank Moulaert, Rigenerare la città. Pratiche di innovazione sociale nelle città europee, Il Mulino, Bologna 2009 Serena Vicari Haddock, Questioni urbane. Caratteri e problemi della città contemporanea, Il Mulino, Bologna 2013 Touring Club Italiano, Le città, collana “Capire l’Italia”, TCI, Milano 1978 Riferimenti generali per l’inquadramento e la storia del territorio umbro Sandra Camicia, Umbria e regioni contermini: ambienti insediativi locali e relazioni transregionali, Marsilio, Venezia 2000 (disponibile presso la Biblioteca di Ingegneria) Sandra Camicia, Interpretazioni di una regione. Trasformazioni territoriali e pianificazione in Umbria, Alinea, Firenze 2005 Maria Rosa Prete Pedrini, Umbria, Collana “Le regioni d’Italia” diretta da Roberto Almagià, UTET, Torino 1974 (disponibile presso la Biblioteca di Agraria (Coll. VIII-M-08-09) solo consultazione; Ex Biblioteca Centrale (Coll. FF-1734) Henri Desplanques, Paesaggi Umbri. Contributo allo studio dei paesaggi rurali dell’Italia centrale, Quattroemme, Perugia 2007 Renato Corvino, Giampaolo Gallo, Umbria, Collana “Storia d’Italia”, Le Regioni vol. VIII, Einaudi, Torino 1988 (disponibile presso la Biblioteca Umanistica (Coll. BSM C I 29/8) Alberto Grohman, Perugia, Collana “Le città”, Laterza, Roma 1988 (disponibile presso la Biblioteca di Ingegneria)