Corso di laurea

Scienze agrarie e ambientali

Università degli Studi di Perugia · 49 materie · 3 file condivisi

Il Corso di Laurea in Scienze Agrarie ed Ambientali (SAA) forma laureati con una solida preparazione scientifica multidisciplinare e con adeguate conoscenze professionali necessarie a svolgere attività di consulenza e gestione tecnica ed economica nei diversi segmenti produttivi dell'attività agricola, con particolare attenzione agli aspetti quantitativi e qualitativi della produzione agraria, agli aspetti ambientali ad essa connessi e alla gestione delle innovazioni scientifiche, tecnologiche e biotecnologiche.
Il corso è articolato in due curricula "Agricoltura Sostenibile" e "Biotecnologie"

Informazione sul Corso di laurea

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Materie del corso

BOTANICA GENERALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Fornire conoscenze di base di biologia ed evoluzione del regno vegetale. Trasmettere adeguate conoscenze degli aspetti fondamentali della morfologia, citologia, istologia e anatomia vegetale con particolare riferimento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire conoscenze di base di biologia ed evoluzione del regno vegetale. Trasmettere adeguate conoscenze degli aspetti fondamentali della morfologia, citologia, istologia e anatomia vegetale con particolare riferimento alle piante superiori di interesse agrario.

Programma

Aspetti fondamentali della biologia vegetale: citologia, istologia e anatomia vegetale. Fondamenti della riproduzione dei vegetali.

E' richiesta la capacità di eseguire semplici calcoli matematici e di avere conoscenze di base di biologia, chimica e fisica.

Il Corso è organizzato in lezioni frontali in aula sugli argomenti riportati nel programma, esercizi sugli argomenti svolti, osservazione al microscopio ottico di preparati isto-anatomici.

1. La cellula vegetale: differenza tra procariotica ed eucariotica, vegetale e animale. 2. La parete cellulare, membrane, plastidi e vacuolo. 3. L'istologia vegetale: meristemi e tessuti adulti: parenchimatici, tegumentali, meccanici, di conduzione e segregatori. 4. La riproduzione nei vegetali. 5. I cicli ontogenetici. 6. Il fiore e le infiorescenze delle angiosperme. 7. Il seme e il frutto. 8. Morfologia e anatomia del fusto, radice e foglia. 9. Le modificazioni del fusto, radice e foglia.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale che consiste in una discussione di circa 30 minuti finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto dallo studente sugli argomenti presentati a lezione e riportati nel programma. Nel suo insieme la prova orale consentirà di verificare le capacità di comunicazione dello studente con proprietà di linguaggio, la capacità di applicare le competenze acquisite e di elaborare soluzioni in autonomia di giudizio.

Testi di riferimento

Fondamenti di Botanica generale - Pancaldi, Baldisserotto, Ferroni, Pantaleoni. McGraw-Hill, Milano, 2023. La biologia delle piante di Raven - Evert, Eichhorn. Zanichelli, 2013.

Codice insegnamento P426652296

BOTANICA SISTEMATICA E GEOBOTANICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-01/C · 0 file

L'obiettivo dell'insegnamento è di trasmettere le conoscenze relative ai regni dei viventi, dagli organismi unicellulari ai pluricellulari, la morfologia e l'organizzazione delle strutture, le metamorfosi e le modalità…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo dell'insegnamento è di trasmettere le conoscenze relative ai regni dei viventi, dagli organismi unicellulari ai pluricellulari, la morfologia e l'organizzazione delle strutture, le metamorfosi e le modalità riproduttive, la biodiversità vegetale, la classificazione e la distribuzione negli ambienti naturali e coltivati.

Programma

Biodiversità vegetale e ruolo delle piante. Sistematica e Tassonomia. Nomenclatura botanica. Speciazione e selezione. Propagazione e riproduzione sessuale. Regni viventi: Archaea, Bacteria, Protisti, Piante, Fungi. Regno Piante: Bryophyta e Pteridophyta. Cormofite: organi vegetali e metamorfosi. Spermatofite: il seme. Gimnosperme. Angiosperme: Dicotiledoni e Monocotiledoni. Famiglie e specie vegetali interessanti ai fini agrari, alimentari e forestali, identificazione delle specie, sistematica e distribuzione nei sistemi naturali, seminaturali e coltivati.

Si richiede una buona conoscenza di Botanica Generale

Il Corso è organizzato in lezioni frontali in aula sugli argomenti riportati nel programma, lezioni pratiche miranti all'identificazione delle piante mediante l'uso della Guida Botanica e visita all'aperto e relativa alla realizzazione di un erbario

Ruolo degli organismi vegetali, biodiversità e uso delle piante da parte dell'uomo. Sistematica: concetto di specie e definizioni; Nomenclatura botanica; Tassonomia: categorie sistematiche e suffissi: Divisione, Classe, Ordine, Famiglia, Genere, Specie. Selezione, speciazione, riproduzione agamica. Riproduzione sessuale, cicli ontogenetici. Classificazione dei Regni dei viventi: Archaea, Bacteria, Protista, Fungi, Plantae, Animalia. Caratteri morfologici, riproduttivi ed ecologici del Regno Bacteria (Cianobatteri) e del regno/supergruppo Protista. Regno Plantae. Bryophyta e Pteridophyta: ciclo ontogenetico e caratteristiche morfologiche delle principali specie. Classificazione filogenetica molecolare APG. Cormofite: organizzazione e struttura. Morfologia degli organi vegetali: il germoglio, le foglie, la radice. Metamorfosi del cormo ed adattamenti ai fattori ambientali. Le Spermatophyta, caratteri evolutivi, il seme, classificazione. Le Gymnospermae: riproduzione, descrizione, ecologia, importanza dal punto di vista ambientale, agrario, forestale ed alimentare delle famiglie Gingkoaceae, Taxodiaceae, Pinaceae e Cupressaceae. Le Angiospermae: il fiore e le infiorescenze; i frutti; i semi. Frutti secchi e carnosi, frutti aggregati e falsi frutti, frutti apireni e frutti climaterici, disseminazione e adattamenti. Sistematica delle Angiospermae. Descrizione, ecologia, utilizzazione, importanza dal punto di vista alimentare, ambientale, agrario e forestale delle seguenti famiglie: Fagaceae, Betulaceae, Corylaceae, Juglandaceae, Rosaceae, Brassicaceae, Moraceae, Oleaceae, Vitaceae, Cucurbitaceae, Amaranthaceae, Lamiaceae, Fabaceae, Asteraceae, Solanaceae, Apiaceae, Poaceae, Liliaceae, Iridaceae, Amaryllidaceae, Asparagaceae, Arecaceae. Regno dei Funghi: organizzazione e morfologia, sistemi di nutrizione, propagazione e riproduzione, cicli ontogenetici. Funghi saprofiti, parassiti e simbionti, micorrize. Suddivisione sistematica, loro importanza nell'ambiente e nell'alimentazione, coltivazione di funghi con particolare riferimento ai tartufi; avvelenamenti da funghi. Licheni: morfologia, caratteristiche generali della struttura e funzioni nell'ambiente, ruolo di bioindicatori. Cenni di Geobotanica: concetto di flora e vegetazione, forme biologiche e corologiche, areale, specie endemiche, spettro biologico e spettro corologico. Principi di scienza della vegetazione. Programma dettagliato delle lezioni pratiche Uso delle chiavi analitiche e identificazione mediante la guida botanica delle principali specie. Significato, importanza e tecniche di preparazione dell'erbario. Identificazione delle principali specie delle famiglie di Angiospermae mediante la guida botanica. Altro Visita didattica per l'osservazione delle specie di Spermatophyta spontanee e coltivate descritte in aula.

Modalità d'esame

Esame orale mediante colloquio di circa 30 minuti per la verifica delle conoscenze e competenze teoriche e pratiche acquisite durante il corso, incluso l'erbario realizzato dallo studente.

Testi di riferimento

Appunti delle lezioni e materiale fornito dal docente 1. PASQUA G., ABBATE G., FORNI C. - Botanica Generale e Diversità Vegetale. IV edizione, Piccin. 2025 2. TRIPODI G. - Introduzione alla Botanica Sistematica. 2006. EdiSES 3. BARONI E.- Guida Botanica d'Italia. 1969

Codice insegnamento P509524105

CHIMICA 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · AGRI-06/B · 0 file
Archivio Globale

L’obiettivo principale del corso è quello di fornire agli studenti i concetti fondamentali della chimica generale, propedeutici a differenti discipline, sviluppare un adeguato linguaggio scientifico e la capacità di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo principale del corso è quello di fornire agli studenti i concetti fondamentali della chimica generale, propedeutici a differenti discipline, sviluppare un adeguato linguaggio scientifico e la capacità di studiare in maniera critica e ragionata. Le principali conoscenze acquisite riguarderanno: -la struttura della materia; - stechiometria; - i legami chimici; - le reazioni chimiche; - equilibri chimici; - termodinamica; - gruppi funzionali organici. Le principali abilità (capacità di applicare le conoscenze acquisite): - saper “leggere” la tavola periodica; -saper effettuare calcoli stechiometrici applicati a composti e reazioni chimiche; - saper riconoscere la natura del legame chimico in un composto; - saper disegnare la formula di struttura di molecole o ioni molecolari semplici; - prevedere la reattività delle sostanze. - saper classificare e prevedere la reattività di semplici composti organici.

Programma

Classificazione della materia, elementi e composti, calcoli stechiometrici, la struttura atomica e il legame chimico, le reazioni chimiche, gli stati di aggregazione della materia e loro caratteristiche, le soluzioni, equilibri fisici e chimici, termodinamica. Fondamenti di chimica organica: nomenclatura e reattività dei principali gruppi funzionali.

  • conoscenze base di matematica (potenze e logaritmi, derivate ed integrali); -conoscenze base di fisica classica (lavoro, energia, forza).

Il corso è organizzato nel seguente modo: - Lezioni frontali su tutti gli argomenti del corso. Le lezioni verranno svolte mediante l’ausilio della lavagna e mediante la proiezione di slides. - Esercitazioni numeriche per la soluzione guidata di esercizi numerici mediante l’ausilio della lavagna. Il materiale didattico (slides, esercizi proposti durante le esercitazioni numeriche, testi di precedenti prove scritte) sono resi disponibili agli studenti sulla piattaforma Unistudium.

Proprietà della materia e unità di misura del S.I. Classificazione della materia, elementi e composti, Peso atomico, mole, Composti ionici e molecolari, peso molecolare e peso formula. Stechiometria e calcoli stechiometrici, formula minima e molecolare di un composto. La struttura dell’atomo, configurazioni elettroniche, struttura della tavola periodica e proprietà atomiche degli elementi. Il legame chimico, interazioni intermolecolari. Classificazione e nomenclatura dei composti. Classificazione delle reazioni chimiche. Gli stati di aggregazione della materia, classificazione dei solidi, lo stato gassoso e il modello dei gas perfetti, liquidi e tensione di vapore, equilibri di fase e diagrammi di stato. Le soluzioni, unità di misura della concentrazione di una soluzione, proprietà colligative. Equilibrio chimico, legge d’azione di massa e principio dell’equilibrio mobile di Le Chatelier, equilibri eterogenei di sali poco solubili, equilibri acido-base. Termodinamica chimica, primo, secondo e terzo principio della termodinamica. Principali gruppi funzionali organici.

Modalità d'esame

Prova scritta comprendente esercizi numerici e concetti teorici volti alla verifica delle conoscenze e competenze acquisite nell'ambito della chimica generale. Prova orale con domande di chimica organica

Testi di riferimento

M. Schiavello, L. Palmisano, Fondamenti di Chimica, EdiSES, Terza edizione, Napoli 2010. W.H. Brown, M.K. Campbell, S.O. Farrel, Elementi di chimica organica, EdiSES, II edizione.

Codice insegnamento P260618377

English Language 1° anno · Annuale · 4 CFU · 0 file

ND Il corso mira a fornire agli studenti le competenze di base per accedere e comprendere l’informazione scientifica in lingua inglese. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di: - riconoscere le principali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ND

Il corso mira a fornire agli studenti le competenze di base per accedere e comprendere l’informazione scientifica in lingua inglese. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di: - riconoscere le principali tipologie di fonti scientifiche - effettuare semplici ricerche bibliografiche - comprendere i concetti fondamentali della comunicazione scientifica.

Programma

ND. Confrontare CLA - Centro Linguistico di Ateneo

Il corso introduce gli studenti ai concetti di base della comunicazione scientifica in lingua inglese, con particolare attenzione all’identificazione delle fonti scientifiche, alla ricerca bibliografica e alla comprensione e discussione di un articolo scientifico.

ND

Conoscenza di base della lingua inglese.

ND

  • Lezioni frontali in lingua inglese - Esempi guidati di ricerca bibliografica - Brevi attività di discussione

ND

Introduzione e presentazione del corso. Che cosa si intende per ricerca scientifica? Come è strutturato un articolo scientifico? Letteratura scientifica: metodi di ricerca bibliografica. Lavoro in aula su un articolo scientifico.

Modalità d'esame

Test B1 da sostenere presso il CLA - Centro Linguistico di Ateneo, oppure presentare certificato internazionale di Lingua Inglese al CLA.

Discussione di un articolo scientifico scelto dallo studente in accordo con i docenti.

Testi di riferimento

ND

Slide e materiali didattici forniti dai docenti. Articolo scientifico per la discussione finale (esame).

Codice insegnamento 475621

FISICA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · PHYS-06/A · 0 file
Archivio Globale

Fornire le conoscenze su principi e leggi di base della fisica finalizzate alla comprensione dei processi naturali, produttivi e tecnologici: grandezze fisiche e unità di misura; cenni di calcolo vettoriale, cinematica e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Fornire le conoscenze su principi e leggi di base della fisica finalizzate alla comprensione dei processi naturali, produttivi e tecnologici: grandezze fisiche e unità di misura; cenni di calcolo vettoriale, cinematica e dinamica del punto materiale; lavoro ed energia; fluidi in equilibrio e in movimento; calorimetria e termodinamica. Discutere le conseguenze di tali principi in semplici problemi e applicazioni pratiche.

Programma

Il corso è organizzato in due moduli tematici. Parte I: Grandezze fisiche e unità di misura. Elementi di meccanica: cinematica e dinamica del punto materiale, lavoro ed energia. Parte II: Statica e dinamica dei fluidi. Elementi di calorimetria e termodinamica.

Nozioni di algebra (potenze, radici, soluzioni di equazioni di primo e secondo grado, disequazioni, sistemi di equazioni), geometria (angoli, proprietà dei triangoli, sistemi cartesiani, area e volume di comuni figure piane e solide), analisi matematica (funzioni elementari quali polinomi, funzioni trigonometriche, logaritmi, derivate e loro interpretazione grafica, integrali di funzioni semplici).

Il corso prevede un totale di 54 ore di lezione. La modalità didattica è la lezione frontale, con dimostrazioni alla lavagna ed esempi pratici. Ogni lezione è organizzata per prevedere una parte di spiegazione e una parte di esercitazione, in cui sono proposti quesiti e problemi la cui risoluzione è guidata dal docente.

Grandezze fisiche, unità di misura, misura, ordini di grandezza e stime, analisi dimensionale. Cinematica: sistemi di riferimento, approssimazioni. Moto in una dimensione: posizione, spostamento, velocità media e istantanea, accelerazione. Moto con velocità costante. Moto con accelerazione costante. Caduta libera. Vettori e loro componenti, elementari operazioni tra vettori. Moto in due e tre dimensioni: posizione, spostamento, velocità media e istantanea, accelerazione. Moto di un proiettile. Moto circolare uniforme. Forze: moto ed equilibrio. Massa. Prima, seconda e terza legge di Newton. Tipi di forze: peso, reazione normale del vincolo, tensione, attrito, forza elastica. Lavoro: calcolo del lavoro in casi elementari. Energia cinetica. Teorema lavoro-energia. Forze conservative ed energia potenziale. Calcolo dell’energia potenziale in casi elementari (energia potenziale gravitazionale, energia potenziale elastica). Conservazione dell’energia meccanica. Forze non conservative e dissipazione. Proprietà dei fluidi: densità, pressione. Statica dei fluidi: legge di Stevino, principio di Pascal, principio di Archimede. Dinamica dei fluidi ideali: flusso e linee di flusso, moto laminare, equazione di continuità, equazione di Bernoulli. Temperatura: equilibrio termico e principio zero della termodinamica, scala Celsius, scala Kelvin. Dilatazione termica (lineare, di superficie, di volume). Calore. Capacità termica e calore specifico. Calore latente e transizioni di fase. Meccanismi di trasferimento del calore. Sistemi termodinamici e proprietà. Trasformazioni termodinamiche. Equazioni di stato. Gas perfetti e loro equazione di stato. Teoria cinetica del gas perfetto. Lavoro in termodinamica. Primo principio della termodinamica. Energia interna e temperatura. Trasformazioni termodinamiche di gas perfetti e primo principio. Cicli termodinamici. Macchine termiche e macchine frigorifere, macchine ideali e rendimento. Secondo principio della termodinamica (enunciati di Kelvin, Clausius ed equivalenza). Entropia.

Modalità d'esame

La valutazione avviene tramite una prova scritta. La prova, della durata di 120 minuti, consta di 3-4 problemi e 2 quesiti a risposta aperta riguardanti la teoria. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Si adotta il seguente testo: Giancoli, Fisica - Principi e Applicazioni. In alternativa: - Young, Freedman, Ford, Principi di Fisica, Vol. 1, PEARSON; - Jewett, Serway, Principi di Fisica, Vol. 1, EdiSES.

Codice insegnamento P520822568

FISIOLOGIA VEGETALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-02/A · 1 file

L'obiettivo dell'insegnamento è di trasmettere adeguate conoscenze dei processi biochimici e fisiologici che stanno alla base del ciclo vitale delle piante. Lo studente durante il corso acquisirà gli strumenti per la…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo dell'insegnamento è di trasmettere adeguate conoscenze dei processi biochimici e fisiologici che stanno alla base del ciclo vitale delle piante. Lo studente durante il corso acquisirà gli strumenti per la comprensione del funzionamento di un organismo vegetale, sia in condizioni ottimali sia in condizioni limite, con particolare attenzione alle relazioni tra la fisiologia della pianta e la pratica colturale. Le principali conoscenze acquisite saranno su: - principi di bioenergetica e termodinamica; - meccanismi di trasporto attraverso le membrane; - funzioni dell'acqua nella cellula e nella pianta; - assorbimento e assimilazione di sostanze minerali; - fotosintesi e ripartizione dei fotosintati tra le varie parti della pianta; - principali ormoni vegetali e loro controllo nello sviluppo; - fotomorfogenesi, fenomeni fotoperiodici, fioritura; - semi e germinazione. Lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze del sapere acquisite, ottenendo le seguenti capacità del saper fare (abilità): - capacità di interpretare gli aspetti dello sviluppo della pianta per ottimizzare la produzione; - capacità di interpretare le relazioni fra ambiente e pianta ai fini di indirizzare adeguate scelte vegetazionali e colturali; - acquisire le capacità per affrontare problemi applicativi nel campo della fisiologia delle piante coltivate; - acquisire una autonomia di giudizio riguardo alla valutazione ed interpretazione di dati sperimentali; - capacità di acquisire le basi cognitive per aggiornare continuamente le proprie conoscenze.

Programma

Aspetti fondamentali della fisiologia vegetale: principi di bioenergetica; l'acqua e la pianta; il suolo, la radice e la nutrizione minerale; fotosintesi e metabolismo respiratorio; ormoni vegetali nello sviluppo e nella crescita della pianta; fotorecettori e fotomorfogenesi; i semi e la germinazione; movimenti e orientamento delle piante nello spazio.

L'esame di Botanica generale è ritenuto propedeutico per comprendere gli aspetti fondamentali della fisiologia vegetale descritti nell'insegnamento. E' inoltre richiesta la capacità di eseguire semplici calcoli matematici, la padronanza della terminologia scientifica e la conoscenza di elementi di biologia molecolare.

Il Corso è organizzato in lezioni frontali in aula sugli argomenti riportati nel programma, possibili attività pratiche in laboratorio e/o esercizi sugli argomenti svolti con la risoluzione di semplici quesiti e test che prevedono risposte chiuse, aperte e multiple, discussione di casi studio sulle ultime ricerche pubblicate su riviste scientifiche. Possono essere previste durante il corso prove in itinere allo scopo di valutare il progressivo apprendimento degli studenti.

1. Principi di bioenergetica e termodinamica. Concetto di entropia ed energia libera. Reazioni endoergoniche ed esoergoniche. Reazioni di ossidoriduzione di interesse biologico. 2. L'acqua e la pianta: L’acqua e le sue proprietà. Meccanismi di movimento dell’acqua: flusso di massa, diffusione, osmosi. Potenziale idrico dell’acqua. Il ruolo dell'acqua nella vita della pianta. Il bilancio idrico: traspirazione, velocità di traspirazione e fattori ambientali; apertura e chiusura degli stomi, fattori ambientali che regolano i movimenti stomatici; conduzione attraverso elementi xilematici, assorbimento radicale, movimenti radiali dell'acqua. 3. Piante e nutrienti inorganici: Gli elementi nutritivi essenziali, macro e micronutrienti; elementi benefici; funzione dei nutrienti e sintomi di carenza. Radice, suolo e assorbimento di nutrienti; assorbimento radicale, movimento radiale degli ioni, interazioni radice-microrganismi, noduli radicali e micorrize. 4. La fotosintesi e le reazioni alla luce: La fotosintesi nelle piante superiori; organizzazione dell’apparato fotosintetico e trasporto fotosintetico di elettroni. 5. La fotosintesi e le reazioni del carbonio: Il ciclo di riduzione fotosintetica del carbonio e sua regolazione; fotorespirazione; metabolismo C4 e suo significato ecologico; ciclo CAM. Allocazione, traslocazione e ripartizione dei fotosintati ; sintesi di amido e saccarosio, trasporto a lunga distanza dei fotosintati, traslocazione floematica, caricamento e scaricamento del floema, ripartizione dei fotosintati. 6. Respirazione cellulare: cenni all'utilizzazione dell'energia accumulata nei fotosintati. 7. Assimilazione dell'azoto e dello zolfo: assorbimento e assimilazione dell’azoto; ciclo dell'azoto, fissazione dell’azoto; assorbimento e assimilazione dello zolfo. 8. Ormoni vegetali nella crescita e nello sviluppo delle piante: ormoni e trasduzione del segnale; ormoni vegetali e loro effetti fisiologici; cenni all'utilizzo dei fitoregolatori in agricoltura. 9. La luce come segnale ambientale: Fotomorfogenesi e risposte alla luce; fitocromi e fotoperiodismo; fattori capaci di influenzare la fioritura; il florigeno e il suo modello d’azione; fotorecettori della luce UV-A/blu; l’orologio biologico delle piante. 10. I semi e la germinazione: sviluppo del seme; riserve presenti nel seme; dormienza del seme; germinazione. 11. Movimenti delle piante e loro orientamento nello spazio: tropismi, nastie e nutazioni.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale che consiste in una discussione di circa 30-40 minuti finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto dallo studente sugli argomenti presentati a lezione e riportati nel programma. Le domande verteranno sia su aspetti fondamentali delle principali funzioni delle piante superiori, sia sulla capacità della pianta di rispondere a stimoli endogeni ed esogeni che ne controllano lo sviluppo e le interazioni con l’ambiente. Nel suo insieme la prova orale consentirà di verificare le capacità di comunicazione dello studente con proprietà di linguaggio, la capacità di applicare le competenze acquisite e di elaborare soluzioni in autonomia di giudizio. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Elementi di Fisiologia Vegetale. N. Rascio III Edizione EdiSES. Materiale fornito dal docente (file PDF con le diapositive presentate a lezione) disponibile nel sito UniStudium).

Codice insegnamento P224828003

GENETICA AGRARIA 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-06/A · 1 file

Al termine del corso lo studente avrà appreso le nozioni relative alla struttura r funzione degli acidi nucleici, al ciclo cellulare, alla mitosi e meiosi, alla genetica mendeliana, quantitativa e di popolazione.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente avrà appreso le nozioni relative alla struttura r funzione degli acidi nucleici, al ciclo cellulare, alla mitosi e meiosi, alla genetica mendeliana, quantitativa e di popolazione.

Programma

Materiale ereditario. Ciclo cellulare. Mitosi. Meiosi. Genetica mendeliana. Genetica delle popolazioni. Genetica dei caratteri quantitativi. Ereditarietà ed ereditabilità dei caratteri quantitativi. Genetica di popolazioni.

Nessuno

Lezioni frontali; esercitazioni volte alla soluzione di problemi specifici relativi alla genetica.

Materiale ereditario. Concetto di specie. Organizzazione e trasmissione del materiale ereditario. Struttura degli acidi nucleici. Replicazione del DNA. Relazioni tra materiale ereditario e caratteri. Ciclo cellulare. Mitosi. Meiosi e assortimento cromosomico. Sintesi proteica e codice genetico. Trascrizione e tipi di RNA. Traduzione. Cenni di citogenetica. Genetica mendeliana. Dominanza. Segregazione. Segregazione indipendente. Teoria cromosomica dell'ereditarietà. Associazione e ricombinazione dei geni concatenati e mappe genetiche. Alleli multipli. Mutazioni genomiche, cromosomiche e geniche. Genetica dei caratteri quantitativi. Richiami di statistica. Esperimenti di Johannsen, Nillson-Ehle e East. Influenza dei fattori ambientali sui caratteri quantitativi. Ereditarietà ed ereditabilità dei caratteri quantitativi. Progresso conseguibile con la selezione. Genetica delle popolazioni. Legge di Hardy-Weinberg. Fattori che disturbano la legge di Hardy-Weinberg. Inbreeding ed eterosi; coefficiente di inbreeding.

Modalità d'esame

Esame orale

Testi di riferimento

Lorenzetti, Ceccarelli, Rosellini, Veronesi. Genetica Agraria. Pàtron Editore, Bologna Russel. Genetica. Edizioni Pearson

Codice insegnamento P941627361

MATEMATICA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MATH-03/A · 0 file
Archivio Globale

Interpretazione ed elaborazione di fenomeni in termini matematici, così da saper sviluppare e studiare modelli semplici, ma di utilità. Imparare a maneggiare oggetti matematici e ad intepretare i risultati derivanti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Interpretazione ed elaborazione di fenomeni in termini matematici, così da saper sviluppare e studiare modelli semplici, ma di utilità. Imparare a maneggiare oggetti matematici e ad intepretare i risultati derivanti dalle applicazioni del calcolo.

Programma

Generalità sulle funzioni reali di variabile reale. Successioni e processi iterativi. Limiti e continuità di una funzione. Proprietà delle funzioni continue. Elementi di calcolo differenziale: derivata di una funzione. Regole di derivazione e proprietà delle funzioni derivabili. Studio del grafico di una funzione. Elementi di calcolo integrale. Aree e primitive di una funzione. Calcolo delle aree e regole di integrazione.

Per comprendere i contenuti e raggiungere gli obiettivi relativi all'insegnamento di Matematica, è indispensabile che lo studente possegga le seguenti conoscenze di base: Insiemi numerici: numeri naturali, numeri relativi, numeri razionali e loro strutture algebriche. Proprietà fondamentali delle operazioni numeriche. Retta orientata, numeri irrazionali. Insieme dei numeri reali. Proporzioni e percentuali. Fondamenti della geometria euclidea: punti, segmenti, semirette, angoli. Il Teorema di Talete. Triangoli: il Teorema di Pitagora e i Teoremi di Euclide. Potenze, notazione esponenziale. Proprietà fondamentali delle potenze. Potenze con esponente qualsiasi. Radici. Logaritmo e le sue proprietà. Tecniche fondamentali del calcolo polinomiale: scomposizione, moltiplicazione, minimo comune multiplo, divisione. Semplificazione delle funzioni polinomiali razionali. Elementi di geometria analitica nel piano cartesiano: piano cartesiano, punto medio, distanza tra due punti, equazione della retta. Equazioni e disequazioni di primo grado.

Lezioni frontali ed esercitazioni in aula con supporto di Tutor

Elementi di topologia della retta reale. Intervalli e semirette. Richiami su rette e parabole nel piano. Equazioni e disequazioni esponenziali e logaritmiche. Funzioni, generalità ed esempi. Trasformazioni geometriche e simmetrie. Modelli matematici lineari e parabolic. Successioni numeriche e cenni sulle serie numeriche. Modelli iterativi e loro interpretazione. Crescita e decrescita esponenziale, scala logaritmica. Limiti, definizione di limite e proprietà. Funzioni continue e proprietà delle funzioni continue in intervalli reali. Calcolo dei limiti con il confronto asintotico e risoluzione delle forme indeterminate. Derivata di una funzione: definizione e proprietà fondamentali. Teoremi sulle funzioni derivabili. Monotonia, massimi e minimi locali ed uso della derivate. Derivata seconda. Funzioni convesse. Primitiva di una funzione. Area piana. L’integrale di Riemann. Funzioni integrabili. Teorema della media e valore medio. La funzione integrale, il Teorema fondamentale del calcolo e la formula fondamentale del calcolo.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova scritta e una prova orale. La prova scritta consiste nella soluzione di alcuni problemi aperti ed ha una durata non superiore a 3 ore. E' finalizzata a verificare le capacità di: comprensione dei problemi proposti applicazione corretta e gestione delle conoscenze acquisite interpretazione dei risultati ottenuti. La prova orale consiste in un colloquio della durata di circa 30 minuti ed è finalizzata ad accertare il livello di comprensione raggiunto dallo studente e la sua capacità di collegamento degli argomenti introdotti.

Testi di riferimento

James Stewart: "Calcolo. Funzioni di una Variabile", Maggiolini Ed. Dispense fornite dal docente

Codice insegnamento P560369732

AGROECOLOGIA E AGRONOMIA 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · AGRI-02/A · 0 file

Il corso intende fornire le conoscenze fondamentali di ecofisiologia della produzione, ecologia, agroecologia e agronomia. Lo studente acquisirà A) le conoscenze delle diverse componenti dell'agro-ecosistema e delle loro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire le conoscenze fondamentali di ecofisiologia della produzione, ecologia, agroecologia e agronomia. Lo studente acquisirà A) le conoscenze delle diverse componenti dell'agro-ecosistema e delle loro interazioni; B) le conoscenze teoriche e le applicazioni pratiche riguardanti i fattori climatici e microclimatici alla base della produzione delle colture (radiazione solare, temperatura, precipitazioni, evapotraspirazione, vento) e i meccanismi eco-fisiologici attraverso i quali le colture utilizzano le risorse ambientali; C) le tecniche agronomiche eco-compatibili finalizzate alla razionalizzazione del funzionamento degli agroecosistemi e alla rimozione dei fattori limitanti la produzione vegetale (studio dei mezzi tecnici di intervento e loro sostenibilità nel rispetto dell?ambiente) D) le tecniche di impianto delle coltivazioni e i sistemi di valutazione e analisi del materiale di propagazione (semente).

Programma

Elementi di agroecologia e agrometeorologia Ecosistemi e agroecosistemi. Ecofisiologia della produzione Morfologia delle colture agrarie e competizione: Accrescimento e Sviluppo delle colture: Assimilazione e respirazione delle colture: Produzione di biomassa delle colture. Ambiente climatico. Ambiente pedologico. Tecniche agronomiche e di gestione degli agroecosistemi: - Sistemazioni idraulico-agrarie; - lavorazioni (scopi, strumenti, tipi); - gestione dell’acqua; - irrigazione; - fertilizzazione. - avvicendamento e consociazione; - Controllo delle erbe infestanti; - Impianto delle colture; La semente.

La comprensione delle interazioni ecologiche negli agroecosistemi richiede competenze di botanica (indispensabile). Occorre pertanto che lo studente abbia sostenuto con successo gli esami di Botanica (12 CFU) e Chimica Lo studente deve essere in grado di interpretare semplici funzioni matematiche (lineari ed esponenziali), deve conoscere il significato di derivata e integrale. Inoltre è necessario che lo studente sia in grado comprendere il significato delle leggi fisiche utilizzate nella descrizione dei processi ecologici alla base del funzionamento degli agroecosistemi e abbia conoscenze di chimica inorganica

Lezioni Esercitazioni in laboratorio Esercitazioni in aula Esercitazioni in campo Video proiezioni delle lezioni Materiale didattico distribuito dal docente Video Piattaforme telematiche ad accesso limitato

Elementi di agroecologia, ecologia e agrometeorologia. Ecosistemi e agroecosistemi. Ecosistemi naturali e agrari, catena alimentare, dinamiche delle popolazioni e interazioni tra organismi. Flussi di energia e di materia, carrying capacity. Classificazione e peculiarità dei Sistemi di coltivazione (sistemi agricoli convenzionali, a basso input, biologici, agricoltura conservativa, agricoltura e biotecnologie). Ecofisiologia della produzione. Morfologia delle colture agrarie e competizione: disposizione delle piante nelle colture agrarie, Plasticità morfologica. Competizione nelle colture pure: Fittezza e competizione, Autodiradamento. Accrescimento e Sviluppo delle colture: Superficie assimilatoria, cinetica di accumulo della Biomassa, indici di crescita, Funzioni di crescita. Fenologia. Tassi di sviluppo e meccanismi di regolazione: temperatura, vernalizzazione, dormienza, fotoperiodo e fotoperioidismo. Quantificazione delle risposte fenologiche: Unità termiche e Unità Fototermiche. Assimilazione e respirazione delle colture: Efficienza teorica del processo fotosintetico: Relazione quantitativa tra Intensità radiativa e assimilazione fogliare (curve AvsPFD). Bilancio PAR della canopy, Proprietà radiative delle piante, Trasmissione della PAR all’interno della canopy, Ambiente luminoso all’interno della canopy, LAI massimo. Coefficiente di estinzione della luce. Riflessione della radiazione. Bilancio radiativo di una canopy. Stima dell’assimilazione lorda di una canopy. Respirazione di mantenimento e Respirazione di crescita della canopy. Rapporti quantitativi tra Assimilazione lorda e Respirazione. Produzione di biomassa delle colture. Produzione potenziale, Produzione ottenibile, Produzione reale. Tassi di crescita assoluti (CGR): Tassi di crescita potenziali, Tassi di crescita reali, Assimilazione di biomassa e CGR. Durata dell’accrescimento e produzione. Ripartizione della biomassa. Ambiente climatico. Radiazione. Leggi fisiche e Geometria della radiazione. Radiazione globale, Radiazione netta. Bilancio radiativo della Terra. Atmosfera. Composizione e proprietà fisiche, Interazione tra atmosfera e radiazione solare. Vento. Temperatura. Bilancio termico della Terra, temperatura dell?aria e del suolo. Temperatura e vegetazione Acqua. Ciclo dell?acqua, umidità atmosferica, idrometeore, evapotraspirazione. Clima. Elementi e fattori climatici, classificazioni climatiche. Cambiamenti climatici e potenziali effetti sugli agroecosistemi. Ambiente pedologico. Terreno agrario: costituenti e proprietà chimiche e biologiche. La sostanza organica nel terreno, ciclo del C e bilancio della s.o. Fisica del terreno: caratteristiche fisico-meccaniche, idrologia, l’aria del terreno Tecniche agronomiche e di gestione degli agroecosistemi: - Sistemazioni idraulico-agrarie; - lavorazioni (scopi, strumenti, tipi); - gestione dell’acqua rapporti acqua/colture - Funzioni e trasporto dell’acqua nelle colture (cenni). Evapotraspirazione potenziale e reale delle colture. Misura e stima dell'Evapotraspirazione delle colture (equazione di Penman-Monteith, evaporimetri, coefficienti colturali, metodi micrometeorologici). Bilancio idrico e determinazione dell'acqua disponibile per le colture. Consumi idrici delle colture ed efficienza di uso dell'acqua (WUE). Assimilazione, crescita e produzione delle colture in condizioni idriche limitanti (caso studio). - Aridocoltura: principi e applicazioni - irrigazione: tipi, elementi tecnici, tecniche irrigue, sistemi e metodi irrigui; - fertilizzazione. Azoto, fosforo e potassio nella pianta e nel terreno. Leggi della concimazione, tecnica della concimazione, concimi minerali e concimi organici). Assimilazione, crescita e produzione delle colture in condizioni azoto limitanti (caso studio). Aspetti agronomici della correzione e dell’ammendamento di terreni difettosi; - avvicendamento e consociazione. I principi dell’avvicendamento delle colture e i tipi di avvicendamento. La consociazione. Complementarietà tra specie e indici di competizione. - Controllo delle erbe infestanti. Danni sulle colture agrarie, Sistemi e metodi di controllo. - Impianto delle colture. Semina, trapianto (epoche, modalità, macchinari), metodi di forzatura, colture protette. La semente: Caratteristiche agronomiche e genetiche (germinabilità, purezza, produzione delle sementi).

Modalità d'esame

La valutazione consiste in una prova orale finalizzata ad accertare il grado di conoscenza, le capacità comunicative, la correttezza espositiva e la proprietà di linguaggio nell'esporre gli argomenti teorico/pratici trattati nell'insegnamento. La valutazione sarà articolata come segue: numero delle prove : una obiettivo della prova: accertare il grado di conoscenza delle basi teoriche del funzionamento degli agrosistemi (interazioni ecologiche, agrometeorologia, fisica del suolo, ecofisiologia delle colture agrarie), dei principi della gestione agronomica dei sistemi colturali (sistemazioni idrauliche agrarie, difesa del territorio agrario, avvicendamento, consociazione, propagazione delle piante...) e degli aspetti tecnico/ambientali/produttivi delle pratiche agronomiche (lavorazioni, irrigazione, concimazione, difesa dalle malerbe...), con particolare riferimento agli effetti ambientali della coltivazione, sia a livello locale che globale. Lo studente dovrà inoltre dimostrare le capacità di applicare le tecnologie agronomiche a specifici casi di studio indicando nel contempo i prevedibili effetti ambientali ed economico-produttivi delle tecniche applicate. La prova orale inoltre intende verificare le capacità comunicative, la correttezza espositiva e la proprietà di linguaggio nell'esporre gli argomenti teorico/pratici trattati nell'insegnamento. modalità di somministrazione: Prova orale - Oral exam tempistica di svolgimento: secondo calendario durata: massimo 40 minuti tipologia prova colloquio a stimolo aperto con risposte aperte. in particolare verranno poste 5 domande di cui a) una domanda su aspetti di ecologia e di agrometeorologia b) una domanda su fisica del suolo c) una domanda di ecofisiologia d) due domande su aspetti di tecnica agronomica misurazione conclusiva della prova d'esame. in trentesimi. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1. AAVV. AGRONOMIA. A cura di Ceccon et al. Edises s.r.l. Napoli. www.edises.it - [email protected]. 2017 2. F. Bonciarelli e U. Bonciarelli, agronomia, Edagricole scolastico, Bologna. 2003. 3. M. Guiducci, Principi di ecofisiologia della Produzione vegetale (dispense), Approfondimenti: 4. R. Landi. Agronomia e ambiente. Edagricole, Bologna, 1999. 5. L. Cavazza e A. Patruno. Terreno agrario: il comportamento fisico. Reda. Torino. 2005. 6. Loomis and Connor (1992), Crop Ecology. Cambridge Uni Press (UK). 7. Hall et al (ed) (1993) Photosynthesis and production in a changing environment. A field and laboratory manual.. Chapman & Hall (London).

Codice insegnamento P650715073

AGROECOLOGIA E AGRONOMIA 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · AGRI-02/A · 0 file

Il corso intende fornire le conoscenze fondamentali di ecofisiologia della produzione, ecologia, agroecologia e agronomia. Lo studente acquisirà A) le conoscenze delle diverse componenti dell'agro-ecosistema e delle loro…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire le conoscenze fondamentali di ecofisiologia della produzione, ecologia, agroecologia e agronomia. Lo studente acquisirà A) le conoscenze delle diverse componenti dell'agro-ecosistema e delle loro interazioni; B) le conoscenze teoriche e le applicazioni pratiche riguardanti i fattori climatici e microclimatici alla base della produzione delle colture (radiazione solare, temperatura, precipitazioni, evapotraspirazione, vento) e i meccanismi eco-fisiologici attraverso i quali le colture utilizzano le risorse ambientali; C) le tecniche agronomiche eco-compatibili finalizzate alla razionalizzazione del funzionamento degli agroecosistemi e alla rimozione dei fattori limitanti la produzione vegetale (studio dei mezzi tecnici di intervento e loro sostenibilità nel rispetto dell?ambiente) D) le tecniche di impianto delle coltivazioni e i sistemi di valutazione e analisi del materiale di propagazione (semente).

Programma

Elementi di agroecologia e agrometeorologia Ecosistemi e agroecosistemi. Ecofisiologia della produzione Morfologia delle colture agrarie e competizione: Accrescimento e Sviluppo delle colture: Assimilazione e respirazione delle colture: Produzione di biomassa delle colture. Ambiente climatico. Ambiente pedologico. Tecniche agronomiche e di gestione degli agroecosistemi: - Sistemazioni idraulico-agrarie; - lavorazioni (scopi, strumenti, tipi); - gestione dell’acqua; - irrigazione; - fertilizzazione. - avvicendamento e consociazione; - Controllo delle erbe infestanti; - Impianto delle colture; La semente.

La comprensione delle interazioni ecologiche negli agroecosistemi richiede competenze di botanica (indispensabile). Occorre pertanto che lo studente abbia sostenuto con successo gli esami di Botanica (12 CFU) e Chimica Lo studente deve essere in grado di interpretare semplici funzioni matematiche (lineari ed esponenziali), deve conoscere il significato di derivata e integrale. Inoltre è necessario che lo studente sia in grado comprendere il significato delle leggi fisiche utilizzate nella descrizione dei processi ecologici alla base del funzionamento degli agroecosistemi e abbia conoscenze di chimica inorganica

Lezioni Esercitazioni in laboratorio Esercitazioni in aula Esercitazioni in campo Video proiezioni delle lezioni Materiale didattico distribuito dal docente Video Piattaforme telematiche ad accesso limitato

Elementi di agroecologia, ecologia e agrometeorologia. Ecosistemi e agroecosistemi. Ecosistemi naturali e agrari, catena alimentare, dinamiche delle popolazioni e interazioni tra organismi. Flussi di energia e di materia, carrying capacity. Classificazione e peculiarità dei Sistemi di coltivazione (sistemi agricoli convenzionali, a basso input, biologici, agricoltura conservativa, agricoltura e biotecnologie). Ecofisiologia della produzione. Morfologia delle colture agrarie e competizione: disposizione delle piante nelle colture agrarie, Plasticità morfologica. Competizione nelle colture pure: Fittezza e competizione, Autodiradamento. Accrescimento e Sviluppo delle colture: Superficie assimilatoria, cinetica di accumulo della Biomassa, indici di crescita, Funzioni di crescita. Fenologia. Tassi di sviluppo e meccanismi di regolazione: temperatura, vernalizzazione, dormienza, fotoperiodo e fotoperioidismo. Quantificazione delle risposte fenologiche: Unità termiche e Unità Fototermiche. Assimilazione e respirazione delle colture: Efficienza teorica del processo fotosintetico: Relazione quantitativa tra Intensità radiativa e assimilazione fogliare (curve AvsPFD). Bilancio PAR della canopy, Proprietà radiative delle piante, Trasmissione della PAR all’interno della canopy, Ambiente luminoso all’interno della canopy, LAI massimo. Coefficiente di estinzione della luce. Riflessione della radiazione. Bilancio radiativo di una canopy. Stima dell’assimilazione lorda di una canopy. Respirazione di mantenimento e Respirazione di crescita della canopy. Rapporti quantitativi tra Assimilazione lorda e Respirazione. Produzione di biomassa delle colture. Produzione potenziale, Produzione ottenibile, Produzione reale. Tassi di crescita assoluti (CGR): Tassi di crescita potenziali, Tassi di crescita reali, Assimilazione di biomassa e CGR. Durata dell’accrescimento e produzione. Ripartizione della biomassa. Ambiente climatico. Radiazione. Leggi fisiche e Geometria della radiazione. Radiazione globale, Radiazione netta. Bilancio radiativo della Terra. Atmosfera. Composizione e proprietà fisiche, Interazione tra atmosfera e radiazione solare. Vento. Temperatura. Bilancio termico della Terra, temperatura dell?aria e del suolo. Temperatura e vegetazione Acqua. Ciclo dell?acqua, umidità atmosferica, idrometeore, evapotraspirazione. Clima. Elementi e fattori climatici, classificazioni climatiche. Cambiamenti climatici e potenziali effetti sugli agroecosistemi. Ambiente pedologico. Terreno agrario: costituenti e proprietà chimiche e biologiche. La sostanza organica nel terreno, ciclo del C e bilancio della s.o. Fisica del terreno: caratteristiche fisico-meccaniche, idrologia, l’aria del terreno Tecniche agronomiche e di gestione degli agroecosistemi: - Sistemazioni idraulico-agrarie; - lavorazioni (scopi, strumenti, tipi); - gestione dell’acqua rapporti acqua/colture - Funzioni e trasporto dell’acqua nelle colture (cenni). Evapotraspirazione potenziale e reale delle colture. Misura e stima dell'Evapotraspirazione delle colture (equazione di Penman-Monteith, evaporimetri, coefficienti colturali, metodi micrometeorologici). Bilancio idrico e determinazione dell'acqua disponibile per le colture. Consumi idrici delle colture ed efficienza di uso dell'acqua (WUE). Assimilazione, crescita e produzione delle colture in condizioni idriche limitanti (caso studio). - Aridocoltura: principi e applicazioni - irrigazione: tipi, elementi tecnici, tecniche irrigue, sistemi e metodi irrigui; - fertilizzazione. Azoto, fosforo e potassio nella pianta e nel terreno. Leggi della concimazione, tecnica della concimazione, concimi minerali e concimi organici). Assimilazione, crescita e produzione delle colture in condizioni azoto limitanti (caso studio). Aspetti agronomici della correzione e dell’ammendamento di terreni difettosi; - avvicendamento e consociazione. I principi dell’avvicendamento delle colture e i tipi di avvicendamento. La consociazione. Complementarietà tra specie e indici di competizione. - Controllo delle erbe infestanti. Danni sulle colture agrarie, Sistemi e metodi di controllo. - Impianto delle colture. Semina, trapianto (epoche, modalità, macchinari), metodi di forzatura, colture protette. La semente: Caratteristiche agronomiche e genetiche (germinabilità, purezza, produzione delle sementi).

Modalità d'esame

La valutazione consiste in una prova orale finalizzata ad accertare il grado di conoscenza, le capacità comunicative, la correttezza espositiva e la proprietà di linguaggio nell'esporre gli argomenti teorico/pratici trattati nell'insegnamento. La valutazione sarà articolata come segue: numero delle prove : una obiettivo della prova: accertare il grado di conoscenza delle basi teoriche del funzionamento degli agrosistemi (interazioni ecologiche, agrometeorologia, fisica del suolo, ecofisiologia delle colture agrarie), dei principi della gestione agronomica dei sistemi colturali (sistemazioni idrauliche agrarie, difesa del territorio agrario, avvicendamento, consociazione, propagazione delle piante...) e degli aspetti tecnico/ambientali/produttivi delle pratiche agronomiche (lavorazioni, irrigazione, concimazione, difesa dalle malerbe...), con particolare riferimento agli effetti ambientali della coltivazione, sia a livello locale che globale. Lo studente dovrà inoltre dimostrare le capacità di applicare le tecnologie agronomiche a specifici casi di studio indicando nel contempo i prevedibili effetti ambientali ed economico-produttivi delle tecniche applicate. La prova orale inoltre intende verificare le capacità comunicative, la correttezza espositiva e la proprietà di linguaggio nell'esporre gli argomenti teorico/pratici trattati nell'insegnamento. modalità di somministrazione: Prova orale - Oral exam tempistica di svolgimento: secondo calendario durata: massimo 40 minuti tipologia prova colloquio a stimolo aperto con risposte aperte. in particolare verranno poste 5 domande di cui a) una domanda su aspetti di ecologia e di agrometeorologia b) una domanda su fisica del suolo c) una domanda di ecofisiologia d) due domande su aspetti di tecnica agronomica misurazione conclusiva della prova d'esame. in trentesimi. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1. AAVV. AGRONOMIA. A cura di Ceccon et al. Edises s.r.l. Napoli. www.edises.it - [email protected]. 2017 2. F. Bonciarelli e U. Bonciarelli, agronomia, Edagricole scolastico, Bologna. 2003. 3. M. Guiducci, Principi di ecofisiologia della Produzione vegetale (dispense), Approfondimenti: 4. R. Landi. Agronomia e ambiente. Edagricole, Bologna, 1999. 5. L. Cavazza e A. Patruno. Terreno agrario: il comportamento fisico. Reda. Torino. 2005. 6. Loomis and Connor (1992), Crop Ecology. Cambridge Uni Press (UK). 7. Hall et al (ed) (1993) Photosynthesis and production in a changing environment. A field and laboratory manual.. Chapman & Hall (London).

Codice insegnamento P429177343

ARBORICOLTURA GENERALE E TECNICA VIVAISTICA 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · AGRI-03/A · 0 file

Obiettivo generale dell'insegnamento è fornire agli studenti le basi per progettare, realizzare e gestire i sistemi arborei e l'attività vivaistica al fine di ottimizzare i risultati quanti-qualitativi e ridurre i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo generale dell'insegnamento è fornire agli studenti le basi per progettare, realizzare e gestire i sistemi arborei e l'attività vivaistica al fine di ottimizzare i risultati quanti-qualitativi e ridurre i costi e l'impatto ambientale. Gli obiettivi specifici saranno: - Acquisire ed elaborare conoscenze sull'organografia, sulla biologia, sulla fisiologia, sulla fenologia e sui fattori ambientali e antropici interagenti nei sistemi arborei al fine di perseguire produzioni di elevata quantità/qualità e sostenibili da un punto di vista economico e ambientale. - Illustrare i principi e definire le tecniche per il controllo dell'attività vegetativa e produttiva delle specie legnose per perseguire tali obiettivi, con particolare riferimento a impianto, gestione del terreno, fertilizzazione, irrigazione, potatura e forme di allevamento, raccolta. - Fornire le conoscenze sulle normative, sulle strutture vivaistiche, sulle basi fisiologiche e sulle tecniche di propagazione e di allevamento in vivaio delle piante arboree e arbustive al fine di progettate e gestire aziende vivaistiche per ottenere piante con adeguate garanzie di qualità genetica, sanitaria e agronomica a costi contenuti e nel rispetto dell'ambiente.

Programma

In sintesi il programma comprende: Usi, organografia e biologia di alberi/arbusti. Ciclo vitale/vegetativo/produttivo. Tecniche di impianto/coltivazione. Controllo di quantità/qualità prodotto, costi e impatto ambientale. Legislazione e struttura azienda vivaistica. Coltivazione in campo, tunnel, serre e contenitori nel vivaio. Tecniche di propagazione.

Al fine di raggiungere gli obiettivi di apprendimento dell'insegnamento di Arboricoltura generale e tecnica vivaistica è necessario che lo studente abbia sostenuto con successo l'esame di Botanica generale. Inoltre, sarebbe opportuno che lo studente all'inizio delle lezioni o all'inizio dello studio di questa materia abbia acquisito le conoscenze di base relative ai principi dell'agronomia e dell'ecologia agraria, agli obiettivi e alle tecniche del miglioramento genetico e alle applicazioni dell'idraulica agraria. Tali conoscenze, infatti, consentono di seguire con maggior profitto il corso e di preparare più facilmente le prove previste.

Il corso è organizzato come di seguito riportato: Lezioni frontali in aula su tutti gli argomenti del programma alla voce "lezioni frontali". Esercitazioni in laboratorio sugli argomenti riportati in programma alla voce "esercitazioni in aula/laboratorio". Esercitazioni in aula sugli argomenti riportati in programma alla voce "esercitazioni in aula/laboratorio". Esercitazioni in campo sugli argomenti riportati in programma alla voce "esercitazioni in campo". Seminari svolti dagli studenti del corso: eventuali (da concordare con gli studenti e da includere nelle esercitazioni). Attività in lingua straniera: eventuali (da concordare con gli studenti e da includere nelle lezioni frontali). Attività tutoriale di supporto oltre alle ore di lezione programmate in numero di ore idoneo a soddisfare le esigenze degli studenti. Visite di istruzione e seminari con esperti sugli argomenti riportati in programma alla voce "seminari con esperti". Alcune esercitazioni saranno effettuate per gruppi di studenti in relazione alla capienza dei laboratori.

Arboricoltura generale - lezioni frontali Funzioni e utilizzazioni degli alberi e degli arbusti. Richiami di organografia delle piante arboree e arbustive: i sistemi radicali (sviluppo e funzione delle radici) e gli organi epigei (gemme, germogli, rami, branche, tronco, foglie, fiori, frutti e semi). Richiami di biologia e fisiologia delle piante arboree e arbustive. Ciclo vitale: fase giovanile, di maturità e di senescenza in piante arbustive e arboree. Ciclo vegetativo annuale: germogliamento, accrescimento dei germogli, agostamento, filloptosi, riposo. Ciclo produttivo: induzione, differenziazione, fioritura, impollinazione, fecondazione, allegagione, accrescimento e maturazione dei frutti, alternanza di produzione. Rapporti tra ambiente pedoclimatico e antropico e attività vegetativa e produttiva; vocazionalità ambientale, scelta specie, cultivar e portinnesti. Principi e tecniche colturali per l'impianto e la gestione degli alberi e degli arbusti in relazione all'uso, all'ottimizzazione quanti-qualitativa delle produzioni, al contenimento dei costi di produzione e alla riduzione dell'impatto ambientale: impianto dell'arboreto, gestione del terreno (lavorazioni ordinarie, inerbimento, diserbo chimico, pacciamatura, pirodiserbo), fertilizzazione, irrigazione, potatura e forme di allevamento, raccolta. Arboricoltura generale - esercitazioni in aula/laboratorio Organografia di specie arboree e arbustive; determinazione delle principali caratteristiche qualitative dei frutti al fine di determinarne lo stadio ottimale di raccolta. Arboricoltura generale - esercitazioni in campo Riconoscimento di specie arboree e arbustive; tecniche e attrezzature per la gestione delle piante arboree e arbustive con particolare riferimento allo squadro del terreno, all'impianto, alla potatura e alle forme di allevamento. Arboricoltura generale - Seminari con esperti su problematiche inerenti il settore. Visite in aziende arboricole. Tecnica vivaistica - lezioni frontali Generalità: definizioni, principali branche del vivaismo, presupposti per l'attività vivaistica; importanza del vivaismo. Normative concernenti il comparto vivaistico: difesa fitosanitaria, integrità genetica e qualità. Struttura dell'azienda vivaistica: centro aziendale (uffici, magazzini, officine, celle frigorifero, laboratori, giardino-mostra, zona confezionamento e spedizione); centro propagazione (strutture di difesa - frangivento, reti antigrandine, ombrari, pacciamatura; di semiforzatura - tunnel; di forzatura - serre); area coltivazioni (semenzaio, barbatellaio, nestaio, piantonaio, tagliola, bastardiera, lazzaretto). Serre per colture arbustive e arboree: ubicazione, dimensioni, orientamento, forma, tipi di struttura portante, carichi e materiali usati, effetto serra e materiali di copertura; climatizzazione (riscaldamento, raffreddamento, illuminazione, umidificazione, arricchimento carbonico). Strategie per aumentare la compatibilità ambientale degli insediamenti serricoli. Coltivazione in pieno campo per colture arbustive e arboree: impianto, avvicendamento colturale e sterilizzazione del terreno, potatura e forme di allevamento, diserbo, concimazione, irrigazione, trapianto a radice nuda e con pane di terra. Coltivazione in tunnel e in serra per colture arbustive ed arboree: banquette, cassoni, bancali, irrigazione, concimazione, cenni di lotta antiparassitaria, diserbo. Coltivazione in contenitore per colture arbustive e arboree: sistemazione fondiaria, substrati di coltivazione (caratteristiche, preparazione e sterilizzazione), caratteristiche dei diversi tipi di contenitore, invasatura e disposizione delle piante nell'area colturale, concimazione, irrigazione, irrigazione a ciclo chiuso, diserbo. Commercializzazione: epoca spedizioni, approntamento, caricamento. Principi e tecniche per la propagazione gamica e agamica delle piante arboree e arbustive: per seme, per talea, per propaggine/margotta, per talea, per innesto e per micropropagazione. Tecnica vivaistica - esercitazioni in aula/laboratorio Materiali per la coltivazione in contenitore. Tecnica vivaistica - esercitazioni in campo Tecniche di propagazione per specie arboree e arbustive, con particolare riferimento a micropropagazione, talea e innesto. Strutture e materiali per la realizzazione di mezzi di semiforzatura e forzatura nell'azienda vivaistica. Tecnica vivaistica - Seminari con esperti su problematiche inerenti il settore. Visite in aziende vivaistiche.

Modalità d'esame

Per l'accertamento dell'apprendimento delle conoscenze relative all'insegnamento, sono previste le seguenti modalità: una prova orale finale o prove scritte in itinere (esoneri). Le prove consentiranno di accertare sia il livello di conoscenze acquisite, sia la capacità di analisi e rielaborazione autonoma delle stesse per affrontare/risolvere problemi riguardanti la progettazione, l'impianto e la gestione di sistemi arborei e per la gestione dell'attività vivaistica. Le prove permetteranno anche di valutare le capacità espositive dello studente. La prova orale consisterà in una discussione di circa un'ora (o mezz'ora nel caso si opti per due soluzioni) di durata per accertare il livello di conoscenza sui contenuti del programma e la capacità di elaborazione/implementazione delle conoscenze acquisite dallo studente. La prova orale servirà anche a valutare la capacità di comunicazione dello studente in relazione alla proprietà di linguaggio proprio della disciplina e alla organizzazione di un'esposizione personale sui contenuti del programma. Le prove scritte consisteranno in almeno 4 domande a risposta aperta. Ogni prova scritta (una domanda in ogni prova) avrà una durata di mezz'ora. La prova scritta, al pari di quella orale, accerterà il livello di conoscenza sui contenuti del programma e la capacità di elaborazione/implementazione delle conoscenze acquisite dallo studente. Tale prova servirà anche a valutare la capacità di comunicazione in forma scritta dello studente in relazione alla proprietà di linguaggio proprio della disciplina e alla organizzazione di un'esposizione personale sui contenuti del programma. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Proietti P. - Dispense e slide PDF disponibili in UNISTUDIUM. Per ulteriori approfondimenti, in base a interessi individuali degli studenti: C. Peano, F. Sottile - Principi di arboricoltura. Edises, Napoli. Sansavini S. - Arboricoltura generale. Pàtron Editore, Bologna. Valli R. - Arboricoltura generale e speciale. Edagricole, Bologna. Tesi R. - Colture protette. Edagricole, Bologna. Vezzosi C. - Vivaistica ornamentale. Edagricole, Bologna. Gradi A. - Vivaistica forestale. Edagricole, Bologna. Tesi R. - Moderne tecniche di protezione in orticoltura floricoltura e frutticoltura. Edagricole, Bologna. Alpi a., Rognoni F. - Coltivazione in serra. Edagricole, Bologna.

Codice insegnamento P324520688

ARBORICOLTURA GENERALE E TECNICA VIVAISTICA 2° anno · 2° semestre · 9 CFU · AGRI-03/A · 0 file

Obiettivo generale dell'insegnamento è fornire agli studenti le basi per progettare, realizzare e gestire i sistemi arborei e l'attività vivaistica al fine di ottimizzare i risultati quanti-qualitativi e ridurre i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo generale dell'insegnamento è fornire agli studenti le basi per progettare, realizzare e gestire i sistemi arborei e l'attività vivaistica al fine di ottimizzare i risultati quanti-qualitativi e ridurre i costi e l'impatto ambientale. Gli obiettivi specifici saranno: - Acquisire ed elaborare conoscenze sull'organografia, sulla biologia, sulla fisiologia, sulla fenologia e sui fattori ambientali e antropici interagenti nei sistemi arborei al fine di perseguire produzioni di elevata quantità/qualità e sostenibili da un punto di vista economico e ambientale. - Illustrare i principi e definire le tecniche per il controllo dell'attività vegetativa e produttiva delle specie legnose per perseguire tali obiettivi, con particolare riferimento a impianto, gestione del terreno, fertilizzazione, irrigazione, potatura e forme di allevamento, raccolta. - Fornire le conoscenze sulle normative, sulle strutture vivaistiche, sulle basi fisiologiche e sulle tecniche di propagazione e di allevamento in vivaio delle piante arboree e arbustive al fine di progettate e gestire aziende vivaistiche per ottenere piante con adeguate garanzie di qualità genetica, sanitaria e agronomica a costi contenuti e nel rispetto dell'ambiente.

Programma

In sintesi il programma comprende: Usi, organografia e biologia di alberi/arbusti. Ciclo vitale/vegetativo/produttivo. Tecniche di impianto/coltivazione. Controllo di quantità/qualità prodotto, costi e impatto ambientale. Legislazione e struttura azienda vivaistica. Coltivazione in campo, tunnel, serre e contenitori nel vivaio. Tecniche di propagazione.

Al fine di raggiungere gli obiettivi di apprendimento dell'insegnamento di Arboricoltura generale e tecnica vivaistica è necessario che lo studente abbia sostenuto con successo l'esame di Botanica generale. Inoltre, sarebbe opportuno che lo studente all'inizio delle lezioni o all'inizio dello studio di questa materia abbia acquisito le conoscenze di base relative ai principi dell'agronomia e dell'ecologia agraria, agli obiettivi e alle tecniche del miglioramento genetico e alle applicazioni dell'idraulica agraria. Tali conoscenze, infatti, consentono di seguire con maggior profitto il corso e di preparare più facilmente le prove previste.

Il corso è organizzato come di seguito riportato: Lezioni frontali in aula su tutti gli argomenti del programma alla voce "lezioni frontali". Esercitazioni in laboratorio sugli argomenti riportati in programma alla voce "esercitazioni in aula/laboratorio". Esercitazioni in aula sugli argomenti riportati in programma alla voce "esercitazioni in aula/laboratorio". Esercitazioni in campo sugli argomenti riportati in programma alla voce "esercitazioni in campo". Seminari svolti dagli studenti del corso: eventuali (da concordare con gli studenti e da includere nelle esercitazioni). Attività in lingua straniera: eventuali (da concordare con gli studenti e da includere nelle lezioni frontali). Attività tutoriale di supporto oltre alle ore di lezione programmate in numero di ore idoneo a soddisfare le esigenze degli studenti. Visite di istruzione e seminari con esperti sugli argomenti riportati in programma alla voce "seminari con esperti". Alcune esercitazioni saranno effettuate per gruppi di studenti in relazione alla capienza dei laboratori.

Arboricoltura generale - lezioni frontali Funzioni e utilizzazioni degli alberi e degli arbusti. Richiami di organografia delle piante arboree e arbustive: i sistemi radicali (sviluppo e funzione delle radici) e gli organi epigei (gemme, germogli, rami, branche, tronco, foglie, fiori, frutti e semi). Richiami di biologia e fisiologia delle piante arboree e arbustive. Ciclo vitale: fase giovanile, di maturità e di senescenza in piante arbustive e arboree. Ciclo vegetativo annuale: germogliamento, accrescimento dei germogli, agostamento, filloptosi, riposo. Ciclo produttivo: induzione, differenziazione, fioritura, impollinazione, fecondazione, allegagione, accrescimento e maturazione dei frutti, alternanza di produzione. Rapporti tra ambiente pedoclimatico e antropico e attività vegetativa e produttiva; vocazionalità ambientale, scelta specie, cultivar e portinnesti. Principi e tecniche colturali per l'impianto e la gestione degli alberi e degli arbusti in relazione all'uso, all'ottimizzazione quanti-qualitativa delle produzioni, al contenimento dei costi di produzione e alla riduzione dell'impatto ambientale: impianto dell'arboreto, gestione del terreno (lavorazioni ordinarie, inerbimento, diserbo chimico, pacciamatura, pirodiserbo), fertilizzazione, irrigazione, potatura e forme di allevamento, raccolta. Arboricoltura generale - esercitazioni in aula/laboratorio Organografia di specie arboree e arbustive; determinazione delle principali caratteristiche qualitative dei frutti al fine di determinarne lo stadio ottimale di raccolta. Arboricoltura generale - esercitazioni in campo Riconoscimento di specie arboree e arbustive; tecniche e attrezzature per la gestione delle piante arboree e arbustive con particolare riferimento allo squadro del terreno, all'impianto, alla potatura e alle forme di allevamento. Arboricoltura generale - Seminari con esperti su problematiche inerenti il settore. Visite in aziende arboricole. Tecnica vivaistica - lezioni frontali Generalità: definizioni, principali branche del vivaismo, presupposti per l'attività vivaistica; importanza del vivaismo. Normative concernenti il comparto vivaistico: difesa fitosanitaria, integrità genetica e qualità. Struttura dell'azienda vivaistica: centro aziendale (uffici, magazzini, officine, celle frigorifero, laboratori, giardino-mostra, zona confezionamento e spedizione); centro propagazione (strutture di difesa - frangivento, reti antigrandine, ombrari, pacciamatura; di semiforzatura - tunnel; di forzatura - serre); area coltivazioni (semenzaio, barbatellaio, nestaio, piantonaio, tagliola, bastardiera, lazzaretto). Serre per colture arbustive e arboree: ubicazione, dimensioni, orientamento, forma, tipi di struttura portante, carichi e materiali usati, effetto serra e materiali di copertura; climatizzazione (riscaldamento, raffreddamento, illuminazione, umidificazione, arricchimento carbonico). Strategie per aumentare la compatibilità ambientale degli insediamenti serricoli. Coltivazione in pieno campo per colture arbustive e arboree: impianto, avvicendamento colturale e sterilizzazione del terreno, potatura e forme di allevamento, diserbo, concimazione, irrigazione, trapianto a radice nuda e con pane di terra. Coltivazione in tunnel e in serra per colture arbustive ed arboree: banquette, cassoni, bancali, irrigazione, concimazione, cenni di lotta antiparassitaria, diserbo. Coltivazione in contenitore per colture arbustive e arboree: sistemazione fondiaria, substrati di coltivazione (caratteristiche, preparazione e sterilizzazione), caratteristiche dei diversi tipi di contenitore, invasatura e disposizione delle piante nell'area colturale, concimazione, irrigazione, irrigazione a ciclo chiuso, diserbo. Commercializzazione: epoca spedizioni, approntamento, caricamento. Principi e tecniche per la propagazione gamica e agamica delle piante arboree e arbustive: per seme, per talea, per propaggine/margotta, per talea, per innesto e per micropropagazione. Tecnica vivaistica - esercitazioni in aula/laboratorio Materiali per la coltivazione in contenitore. Tecnica vivaistica - esercitazioni in campo Tecniche di propagazione per specie arboree e arbustive, con particolare riferimento a micropropagazione, talea e innesto. Strutture e materiali per la realizzazione di mezzi di semiforzatura e forzatura nell'azienda vivaistica. Tecnica vivaistica - Seminari con esperti su problematiche inerenti il settore. Visite in aziende vivaistiche.

Modalità d'esame

Per l'accertamento dell'apprendimento delle conoscenze relative all'insegnamento, sono previste le seguenti modalità: una prova orale finale o prove scritte in itinere (esoneri). Le prove consentiranno di accertare sia il livello di conoscenze acquisite, sia la capacità di analisi e rielaborazione autonoma delle stesse per affrontare/risolvere problemi riguardanti la progettazione, l'impianto e la gestione di sistemi arborei e per la gestione dell'attività vivaistica. Le prove permetteranno anche di valutare le capacità espositive dello studente. La prova orale consisterà in una discussione di circa un'ora (o mezz'ora nel caso si opti per due soluzioni) di durata per accertare il livello di conoscenza sui contenuti del programma e la capacità di elaborazione/implementazione delle conoscenze acquisite dallo studente. La prova orale servirà anche a valutare la capacità di comunicazione dello studente in relazione alla proprietà di linguaggio proprio della disciplina e alla organizzazione di un'esposizione personale sui contenuti del programma. Le prove scritte consisteranno in almeno 4 domande a risposta aperta. Ogni prova scritta (una domanda in ogni prova) avrà una durata di mezz'ora. La prova scritta, al pari di quella orale, accerterà il livello di conoscenza sui contenuti del programma e la capacità di elaborazione/implementazione delle conoscenze acquisite dallo studente. Tale prova servirà anche a valutare la capacità di comunicazione in forma scritta dello studente in relazione alla proprietà di linguaggio proprio della disciplina e alla organizzazione di un'esposizione personale sui contenuti del programma. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Proietti P. - Dispense e slide PDF disponibili in UNISTUDIUM. Per ulteriori approfondimenti, in base a interessi individuali degli studenti: C. Peano, F. Sottile - Principi di arboricoltura. Edises, Napoli. Sansavini S. - Arboricoltura generale. Pàtron Editore, Bologna. Valli R. - Arboricoltura generale e speciale. Edagricole, Bologna. Tesi R. - Colture protette. Edagricole, Bologna. Vezzosi C. - Vivaistica ornamentale. Edagricole, Bologna. Gradi A. - Vivaistica forestale. Edagricole, Bologna. Tesi R. - Moderne tecniche di protezione in orticoltura floricoltura e frutticoltura. Edagricole, Bologna. Alpi a., Rognoni F. - Coltivazione in serra. Edagricole, Bologna.

Codice insegnamento P657503990

BIOCHIMICA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · AGRI-06/B · 0 file
Archivio Globale

L’obiettivo principale dell’insegnamento è quello di far acquisire agli studenti le conoscenze di base riguardanti la Chimica Agraria, una disciplina che ha per oggetto sia il suolo che la pianta considerati come facenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo principale dell’insegnamento è quello di far acquisire agli studenti le conoscenze di base riguardanti la Chimica Agraria, una disciplina che ha per oggetto sia il suolo che la pianta considerati come facenti parte di un sistema unitario, e che mira ad ottimizzare le caratteristiche dell'uno in funzione delle esigenze dell'altra. Le principali conoscenze acquisite riguarderanno: 1. il contesto biologico e biochimico in cui si colloca ciascuna molecola, reazione o via metabolica. 2. il ruolo degli enzimi come catalizzatori delle reazioni negli organismi viventi. 3. gli aspetti chimici della fissazione fotosintetica del C nelle diverse specie di piante. 4. gli aspetti chimici dei principali processi anabolici e catabolici di carboidrati, lipidi e proteine. 5. il ruolo dell'ATP come fonte di energia per i processi metabolici 6. l'importanza delle reazioni accoppiate per lo svolgimento di processi endoergonici negli organismi viventi. 7. meccanismi di assimilazione dal suolo di elementi chimici necessari allo sviluppo e metabolismo della pianta. 8. il suolo come substrato per la crescita dei vegetali. 9. l'importanza dei colloidi quali fattori di fertilità. 10. il potere di ritenzione del suolo per gli elementi nutritivi. 11. la capacità del suolo di trattenere gli inquinanti evitando la contaminazione delle falde. 12. il controllo della risorsa suolo in campo agronomico ed ambientale. 13. le relazioni che intercorrono tra suolo e pianta. 14. l'importanza del pH del suolo nel condizionarne le caratteristiche nutrizionali. 15. l'importanza del potere tampone del suolo. Le principali abilità (ossia la capacità di applicare le conoscenze acquisite) saranno: 1.la capacità di effettuare bilanci energetici relativi ai vari processi metabolici. 2. la capacità di utilizzare apparecchiature di laboratorio. 3. la capacità di effettuare saggi di attività enzimatiche. 4. la capacità di interpretare i dati analitici ottenuti. 5. la capacità di operare autonomamente in laboratorio. 6. la capacità di individuare quali apparecchiature scientifiche sono indispensabili per una ricerca. 7. la capacità di individuare la procedura analitica più idonea per l'esecuzione di analisi biochimiche. 8. l’acquisizione delle metodiche per la determinazione delle proprietà chimiche del suolo. 9. l’acquisizione delle metodiche per la determinazione della fertilità del suolo. 10. l’acquisizione della capacità di interpretare i risultati delle analisi del suolo. 11. l’acquisizione della capacità di valutare nel suo complesso l'idoneità agronomica di un suolo. 12. l’acquisizione della capacità di valutare la vulnerabilità del suolo all'inquinamento. Comportamenti (saper essere) : 1. in grado di sviluppare quelle capacità di apprendimento che sono necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia e per intraprendere l'ingresso nel mondo del lavoro. 2. capaci di utilizzare il metodo scientifico di indagine, anche in relazione a problemi applicativi. 3. capaci e convincenti nell'esporre le proprie valutazioni professionali. 4. capaci di effettuare consulenze professionali inerenti la fertilità e la vulnerabilità del suolo agli inquinanti.

Programma

Gli argomenti del corso riguarderanno la materia vivente, dai più semplici eventi chimici che avvengono nelle cellule fino alle tecnologie più recenti. Il corso sarà articolato in modo da affrontare il ruolo che le principali classi di molecole svolgono nel metabolismo, gli aspetti cinetici ed enzimologici, la termodinamica e la bioenergetica. Saranno inoltre trattati i principali processi metabolici, ovvero la fotosintesi, il metabolismo di carboidrati, lipidi e amminoacidi, il metabolismo proteico e l'informazione genica.

Al fine di comprendere la Biochimica è necessario aver sostenuto l'esame di Chimica del primo anno. In particolare, agli studenti è richiesta la capacità di applicare i concetti di base della chimica inorganica e di riconoscere i gruppi funzionali caratteristici delle molecole organiche, così da comprendere meglio le loro reazioni in un contesto cellulare.

Il corso è organizzato in: - lezioni frontali che tratteranno gli argomenti riportati nel programma; - esercitazioni in aula che riguarderanno il calcolo della variazione di energia libera associata a reazioni del metabolismo cellulare, nonché la stima dei bilanci energetici relativi al metabolismo di carboidrati e di lipidi; - esercitazioni di laboratorio durante le quali sarà determinato in estratti vegetali il contenuto di pigmenti, di proteine nei vegetali e saggiata l’attività di alcuni enzimi.

Chimica Agraria: Pianta Bioenergetica Elementi di cinetica chimica: velocità di reazione, stato di equilibrio, catalisi. Compatibilità energetiche e cinetiche con i sistemi viventi. Elementi di termodinamica con particolare riferimento al 1° ed al 2° principio, alle funzioni di stato entalpia, entropia ed energia libera. Reazioni esoergoniche ed endoergoniche. Accoppiamento di reazioni. Composti ad alta e bassa energia di legame. Concetto generale di metabolismo e natura dei flussi di energia nelle fasi cataboliche ed anaboliche. Il ruolo del sistema adenilico nel biochimismo cellulare. Catalisi enzimatica Natura della catalisi enzimatica. Struttura e caratteristiche degli enzimi. Meccanismo dell'azione enzimatica. Teoria di Michaelis-Menten. Definizione dei parametri cinetici di un enzima. Inibizione enzimatica reversibile ed irreversibile. Meccanismi di regolazione enzimatica. Enzimi allosterici. Zimogeni. Isoenzimi. Nomenclatura e criterio di classificazione degli enzimi. Ruolo biochimico e meccanismo d'azione di: idrolasi, ossidoriduttasi, transferasi, liasi, isomerasi e ligasi. Descrizione dei coenzimi e dei gruppi prostetici implicati. Fotosintesi e metabolismo fotosintetico del carbonio Il ruolo della luce e la reazione di Hill. Struttura chimica, biogenesi e funzioni biochimiche delle clorofille, delle ficobiline e dei carotenoidi. Aspetti biochimici ed energetici dei principali processi fotosintetici. Il metabolismo Glicolisi. Catabolismo anaerobico del piruvato. La via della gluconeogenesi. La via del fosfogluconato. Catabolismo aerobico del piruvato. Il ciclo dell'acido citrico. La via del gliossilato. La catena respiratoria ed il trasporto mitocondriale degli elettroni. La fosforilazione ossidativa. Bilancio energetico del catabolismo del glucosio. Il metabolismo delle sostanze grasse Anabolismo e catabolismo degli acidi grassi saturi ed insaturi, dei triacilgliceroli, dei fosfolipidi, degli sfingolipidi e degli steroli. Il metabolismo dei composti azotati Il ciclo dell'azoto in natura. Biochimismo della fissazione dell'azoto elementare, della riduzione dei nitrati e dell'organicazione dell'azoto ammoniacale. Biosintesi degli amminoacidi. Proteolisi. Degradazione ossidativa degli amminoacidi. Mineralizzazione dell'azoto proteico. Denitrificazione. SUOLO Aspetti chimici della pedogenesi Ambiente della pedogenesi: idrosfera ed atmosfera, loro composizione e proprietà. Litosfera. Proprietà dello stato solido. Cristalli ionici. Numero e classi di coordinazione. I minerali: struttura e proprietà dei carbonati, solfati, fosfati e silicati. Ossidi ed idrossidi di silicio, ferro e alluminio. Aspetti chimici della pedogenesi. Genesi della frazione inorganica del suolo. Processi fisici: disgregazione delle rocce, processi endocinetici ed esocinetici. Processi chimici: decomposizione delle rocce, idrolisi dei silicati. Fattori di pedogenesi. Genesi della frazione organica. Anomalie dei suoli in base a fattori fisici. Tecniche corrette di campionamento dei suoli. I colloidi Frazione colloidale del suolo: proprietà dello stato colloidale. Fattori che influenzano la flocculazione e dispersione dei colloidi. Ossidi ed idrossidi di ferro, alluminio e silicio: composizione chimica e carica elettrica. Argille: generalità, composizione chimica e classificazione. Genesi delle argille. Proprietà e carica elettrica delle argille. Humus: genesi e carica elettrica. Estrazione e frazionamento dell'humus. Attività complessante dell'humus. Proprietà chimiche del suolo e principi di nutrizione delle piante Potere di ritenzione del suolo: assorbimento meccanico, biologico e chimico. Assorbimento chimico dei fosfati. Adsorbimento di scambio cationico e sua determinazione (CSC). Acidità di scambio e percentuale di saturazione in basi (PSB). Adsorbimento anionico. Fissazione fosfatica. Il pH ed il potere tampone del suolo. Determinazione del pH di un suolo. Fattori che influenzano il pH: concentrazione e qualità degli ioni solubili e natura dei costituenti del suolo (calcare). pH ed assimilabilità degli elementi nutritivi per le piante: dotazione, carenza ed eventuale ripristino. Esercitazioni Calcolo della variazione di energia libera associata a reazioni del metabolismo. Principi chimico-fisici dell'analisi spettrofotometrica. Saggi di attività enzimatiche e determinazioni spettrofotometriche del contenuto di proteine, clorofille e caroteni nei vegetali. Utilizzo di modelli molecolari per la comprensione della struttura dei silicati. Utilizzo di calcimetri per la determinazione del calcare totale del suolo. Determinazione del contenuto di sostanza organica del suolo. Determinazione della capacità di scambio cationico (CSC). Determinazione del pH di un suolo con il metodo potenziometrico (pHmetro). Esame, interpretazione dei dati e valutazione critica del certificato di analisi di un suolo.

Modalità d'esame

L’esame si basa su una prova orale individuale, in cui lo studente viene fornito di una penna e di fogli di carta, necessari per scrivere strutture chimiche e formule dei composti, reazioni chimiche, rappresentazioni grafiche, equazioni, calcoli e tutto ciò che serve per esporre l’argomento oggetto della domanda. La prova consiste in una discussione, la cui durata dipende dal livello di preparazione dello studente e varia tra i 20 ed i 40 minuti, finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto dallo studente sui contenuti teorici ed applicativi indicati nel programma (enzimologia, fotosintesi, metabolismo, lipidi, ciclo dell’azoto, pedogenesi, colloidi, potere di ritenzione del suolo, pH e capacità tampone del suolo). Lo studente può anche scegliere di sostenere soltanto una delle due parti (solo pianta o solo suolo), completando la prova nelle date di appello successive. La prova parziale superata non ha termine di scadenza. La prova consentirà inoltre di verificare la capacità di comunicazione dello studente con proprietà di linguaggio, la capacità di organizzazione autonoma dell’esposizione, nonché la capacità di effettuare collegamenti logici tra i diversi argomenti trattati, dimostrando di avere acquisito una visione d’insieme relativa ai processi chimici e biochimici del sistema suolo-pianta. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

D. DEL BUONO, Dispense dalle lezioni. PINTON R., COCUCCI M., NANNIPIERI P., TREVISAN M., Fondamenti di Biochimica Agraria. Pàtron Editore, Bologna DAVID L. NELSON, MICHAEL M. COX, I Principi di Biochimica di Lehninger, Zanichelli

Codice insegnamento P160104292

BIOLOGIA MOLECOLARE 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIOS-07/A · 0 file
Archivio Globale

i) Acquisizione di conoscenze che possano consentire allo studente di comprendere, integrare, e valutare con capacità critica argomenti, questioni, e problematiche biomolecolari di base. ii) Acquisizione dei principi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

i) Acquisizione di conoscenze che possano consentire allo studente di comprendere, integrare, e valutare con capacità critica argomenti, questioni, e problematiche biomolecolari di base. ii) Acquisizione dei principi teorici, inclusi vantaggi e limiti, dei principali metodi analitici e tecnologie più comunemente utilizzate per la ricerca scientifica di base e per rilevanti applicazioni biotecnologiche nel campo delle scienze agrarie. iii) Competenze elaborative e critiche, e un’adeguata proprietà di linguaggio.

Programma

L'insegnamento di Biologia Molecolare i) integra rilevanti aspetti di Genetica e Biochimica nell’ambito dei meccanismi molecolari associati a funzioni essenziali della cellula e a specifici aspetti dell’espressione fenotipica di un organismo; ii) introduce le discipline omiche evidenziandone obiettivi ed applicazioni; iii) prende in esame metodi e tecnologie del DNA ricombinante; e iv) fa riferimenti a problematiche, obiettivi, e strategie della ricerca scientifica applicata a scienze e biotecnologie agrarie. Il flusso e la dinamica dell'informazione genetica, e il relativo significato biologico, vengono presentati mettendo in risalto relazioni strutturali e funzionali, e la varietà dei sistemi di controllo. Il corso è rivolto a studenti con buone conoscenze di Biochimica Generale e Genetica, e viene proposto al fine di accrescere e perfezionare capacità di analisi e valutazioni critiche che si renderanno necessarie per studi più avanzati nel campo delle biotecnologie.

Per una corretta e adeguata comprensione del programma di studio, è necessario che lo studente abbia acquisito con sufficiente chiarezza principi essenziali di Biochimica e Genetica tra cui, in particolare, i) organizzazione strutturale e funzionale della cellula; ii) struttura di acidi nucleici e proteine; iii) cinetica enzimatica; e iv) principali meccanismi molecolari concernenti bioenergetica, replicazione del DNA, divisione cellulare, trascrizione, e traduzione. Per soddisfare questi requisiti, e sostenere le prove di valutazione, è necessario il superamento degli esami di Botanica, Genetica Agraria, e Biochimica.

Lezioni frontali (52 ore) sugli argomenti del programma di studio, con frequenti discussioni interattive su argomenti specifici per chiarimenti ed approfondimenti. Esercitazioni (2-4 ore): generalmente condotte subito dopo la conclusione delle lezioni frontali, consistono in prove scritte di valutazione (quiz a risposta multipla) seguite da opportune spiegazioni e chiarimenti.

Discipline omiche (Genomica, Trascrittomica e Proteomica): concetti essenziali, metodologie e finalità di studio, e applicazioni biotecnologiche nelle Scienze Agrarie. Replicazione del DNA. DNA polimerasi di E.coli e dei mammiferi. Meccanismi di riparazione del DNA. Sequenziamento del DNA: motivazioni e obiettivi scientifici. Metodo di Sanger, e cenni su altre tecnologie di seconda generazione (Pirosequenziamento e tecnologia Illumina). Significato funzionale e diagnostico delle mutazioni puntiformi (SNP). Aplotipi. Generalità su Metagenomica, Genomica comparativa, e Genomica funzionale. Epigenetica. Metilazione del DNA. Caratteristiche strutturali degli acidi nucleici. Amplificazione del DNA: PCR e corrispondenti varianti metodologiche ed applicative (RAPD, RT-PCR, e Mutagenesi sito-diretta). I promotori dei geni. Struttura dei geni nei Procarioti. L’operone del lattosio. Proteine regolatrici. Struttura dei geni negli Eucarioti. Enhancer. Isolatori. Fattori di trascrizione. Organizzazione dei genomi nei Procarioti ed Eucarioti. Sequenze ripetute, DNA satellite, mini- e micro-satelliti, VNTR. DNA non codificante. Pseudogeni. Elementi trasponibili. Superavvolgimento del DNA. Compattamento del DNA batterico. Compattamento del DNA negli Eucarioti: istoni, nucleosomi, e rimodellamento della cromatina. Mutazioni. Proteine: struttura, funzioni, modificazioni post-traduzionali, e degradazione. Elementi essenziali di cinetica enzimatica. Analisi delle proteine: metodi cromatografici, SDS-PAGE, focalizzazione isoelettrica, ed elettroforesi bidimensionale. Metodi immunologici: uso di anticorpi monoclonali e policlonali. ELISA e Western blotting. Cenni sulla Spettrometria di massa. Meccanismo della trascrizione dei geni e della sintesi proteica. Regolazione della trascrizione. Analisi dell'espressione genica: Northern blotting, RT-PCR a tempo reale, DNA microarrays, ed RNA-Seq. Meccanismi di regolazione a livello post-trascrizionale: degradazione e modificazioni dell’mRNA, proteine regolatrici, RNA antisenso, alterazioni del ribosoma, e Riboswitches. RNA di interferenza e impiego degli siRNA in Genomica Funzionale. Sintesi e funzione dei microRNA. Manipolazione del DNA. Enzimi di restrizione. Mappe di restrizione. Vettori di clonaggio (plasmidi, fago lambda, e cromosomi artificiali YAC e BAC). Librerie genomiche e di cDNA. Clonaggio dei geni. Clonaggio dei geni per sottrazione. Vettori di espressione. Produzione, purificazione, e caratterizzazione di proteine ricombinanti. Plasmide Ti di Agrobacterium tumefaciens e produzione di piante transgeniche. Studio dei promotori dei geni tramite geni reporter. Tecnologia CRISPR-Cas9 e relative applicazioni nelle biotecnologie agrarie.

Modalità d'esame

Esame orale preceduto da una prova scritta di valutazione (15-20 domande a risposta multipla). La prova orale consiste in un colloquio di 45-60 minuti durante il quale lo studente dovrà inizialmente elaborare uno/due argomenti di carattere generale (es. Genomica, Produzione di proteine ricombinanti, Regolazione dell’espressione genica, ecc.), e quindi rispondere a 4-6 domande associabili a risposte brevi e dirette. Le valutazioni terranno conto delle conoscenze acquisite (60%), della capacità di elaborare e integrare argomenti complementari in opportune situazioni contestuali (20%), e della proprietà di linguaggio riferita a criteri di correttezza, chiarezza, adeguatezza, e sintesi (20%).

Testi di riferimento

BIOLOGIA MOLECOLARE (G. Capranico, E. Martegani, G. Musci, G. Raugei, T. Russo, N. Zambrano, V. Zappavigna) – EdiSES (2021) BIOLOGIA MOLECOLARE (Francesco Amaldi, Piero Benedetti, Graziano Pesole, Paolo Plevani) - Zanichelli (2018). Altro materiale didattico (articoli scientifici, immagini, e video disponibili in rete) verranno via via suggeriti dal docente durante il programma di studio. Le illustrazioni presentate in classe verranno inserite sulla piattaforma Unistudium subito dopo le lezioni. Il docente si impegna altresì ad assistere studenti lavoratori, non frequentanti, disabili, e con disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) sulla base di specifiche richieste e situazioni.

Codice insegnamento P839730602

CHIMICA AGRARIA 2° anno · 1° semestre · 9 CFU · AGRI-06/B · 0 file

L’obiettivo principale dell’insegnamento è quello di far acquisire agli studenti le conoscenze di base riguardanti la Chimica Agraria, una disciplina che ha per oggetto sia il suolo che la pianta considerati come facenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’obiettivo principale dell’insegnamento è quello di far acquisire agli studenti le conoscenze di base riguardanti la Chimica Agraria, una disciplina che ha per oggetto sia il suolo che la pianta considerati come facenti parte di un sistema unitario, e che mira ad ottimizzare le caratteristiche dell'uno in funzione delle esigenze dell'altra. Le principali conoscenze acquisite riguarderanno: 1. il contesto biologico e biochimico in cui si colloca ciascuna molecola, reazione o via metabolica. 2. il ruolo degli enzimi come catalizzatori delle reazioni negli organismi viventi. 3. gli aspetti chimici della fissazione fotosintetica del C nelle diverse specie di piante. 4. gli aspetti chimici dei principali processi anabolici e catabolici di carboidrati, lipidi e proteine. 5. il ruolo dell'ATP come fonte di energia per i processi metabolici 6. l'importanza delle reazioni accoppiate per lo svolgimento di processi endoergonici negli organismi viventi. 7. meccanismi di assimilazione dal suolo di elementi chimici necessari allo sviluppo e metabolismo della pianta. 8. il suolo come substrato per la crescita dei vegetali. 9. l'importanza dei colloidi quali fattori di fertilità. 10. il potere di ritenzione del suolo per gli elementi nutritivi. 11. la capacità del suolo di trattenere gli inquinanti evitando la contaminazione delle falde. 12. il controllo della risorsa suolo in campo agronomico ed ambientale. 13. le relazioni che intercorrono tra suolo e pianta. 14. l'importanza del pH del suolo nel condizionarne le caratteristiche nutrizionali. 15. l'importanza del potere tampone del suolo. Le principali abilità (ossia la capacità di applicare le conoscenze acquisite) saranno: 1.la capacità di effettuare bilanci energetici relativi ai vari processi metabolici. 2. la capacità di utilizzare apparecchiature di laboratorio. 3. la capacità di effettuare saggi di attività enzimatiche. 4. la capacità di interpretare i dati analitici ottenuti. 5. la capacità di operare autonomamente in laboratorio. 6. la capacità di individuare quali apparecchiature scientifiche sono indispensabili per una ricerca. 7. la capacità di individuare la procedura analitica più idonea per l'esecuzione di analisi biochimiche. 8. l’acquisizione delle metodiche per la determinazione delle proprietà chimiche del suolo. 9. l’acquisizione delle metodiche per la determinazione della fertilità del suolo. 10. l’acquisizione della capacità di interpretare i risultati delle analisi del suolo. 11. l’acquisizione della capacità di valutare nel suo complesso l'idoneità agronomica di un suolo. 12. l’acquisizione della capacità di valutare la vulnerabilità del suolo all'inquinamento. Comportamenti (saper essere) : 1. in grado di sviluppare quelle capacità di apprendimento che sono necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia e per intraprendere l'ingresso nel mondo del lavoro. 2. capaci di utilizzare il metodo scientifico di indagine, anche in relazione a problemi applicativi. 3. capaci e convincenti nell'esporre le proprie valutazioni professionali. 4. capaci di effettuare consulenze professionali inerenti la fertilità e la vulnerabilità del suolo agli inquinanti.

Programma

Gli argomenti del corso riguarderanno la materia vivente, dai più semplici eventi chimici che avvengono nelle cellule fino alle tecnologie più recenti. Il corso sarà articolato in modo da affrontare il ruolo che le principali classi di molecole svolgono nel metabolismo, gli aspetti cinetici ed enzimologici, la termodinamica e la bioenergetica. Saranno inoltre trattati i principali processi metabolici, ovvero la fotosintesi, il metabolismo di carboidrati, lipidi e amminoacidi, il metabolismo proteico e l'informazione genica.

Al fine di comprendere la Biochimica è necessario aver sostenuto l'esame di Chimica del primo anno. In particolare, agli studenti è richiesta la capacità di applicare i concetti di base della chimica inorganica e di riconoscere i gruppi funzionali caratteristici delle molecole organiche, così da comprendere meglio le loro reazioni in un contesto cellulare.

Il corso è organizzato in: - lezioni frontali che tratteranno gli argomenti riportati nel programma; - esercitazioni in aula che riguarderanno il calcolo della variazione di energia libera associata a reazioni del metabolismo cellulare, nonché la stima dei bilanci energetici relativi al metabolismo di carboidrati e di lipidi; - esercitazioni di laboratorio durante le quali sarà determinato in estratti vegetali il contenuto di pigmenti, di proteine nei vegetali e saggiata l’attività di alcuni enzimi.

Chimica Agraria: Pianta Bioenergetica Elementi di cinetica chimica: velocità di reazione, stato di equilibrio, catalisi. Compatibilità energetiche e cinetiche con i sistemi viventi. Elementi di termodinamica con particolare riferimento al 1° ed al 2° principio, alle funzioni di stato entalpia, entropia ed energia libera. Reazioni esoergoniche ed endoergoniche. Accoppiamento di reazioni. Composti ad alta e bassa energia di legame. Concetto generale di metabolismo e natura dei flussi di energia nelle fasi cataboliche ed anaboliche. Il ruolo del sistema adenilico nel biochimismo cellulare. Catalisi enzimatica Natura della catalisi enzimatica. Struttura e caratteristiche degli enzimi. Meccanismo dell'azione enzimatica. Teoria di Michaelis-Menten. Definizione dei parametri cinetici di un enzima. Inibizione enzimatica reversibile ed irreversibile. Meccanismi di regolazione enzimatica. Enzimi allosterici. Zimogeni. Isoenzimi. Nomenclatura e criterio di classificazione degli enzimi. Ruolo biochimico e meccanismo d'azione di: idrolasi, ossidoriduttasi, transferasi, liasi, isomerasi e ligasi. Descrizione dei coenzimi e dei gruppi prostetici implicati. Fotosintesi e metabolismo fotosintetico del carbonio Il ruolo della luce e la reazione di Hill. Struttura chimica, biogenesi e funzioni biochimiche delle clorofille, delle ficobiline e dei carotenoidi. Aspetti biochimici ed energetici dei principali processi fotosintetici. Il metabolismo Glicolisi. Catabolismo anaerobico del piruvato. La via della gluconeogenesi. La via del fosfogluconato. Catabolismo aerobico del piruvato. Il ciclo dell'acido citrico. La via del gliossilato. La catena respiratoria ed il trasporto mitocondriale degli elettroni. La fosforilazione ossidativa. Bilancio energetico del catabolismo del glucosio. Il metabolismo delle sostanze grasse Anabolismo e catabolismo degli acidi grassi saturi ed insaturi, dei triacilgliceroli, dei fosfolipidi, degli sfingolipidi e degli steroli. Il metabolismo dei composti azotati Il ciclo dell'azoto in natura. Biochimismo della fissazione dell'azoto elementare, della riduzione dei nitrati e dell'organicazione dell'azoto ammoniacale. Biosintesi degli amminoacidi. Proteolisi. Degradazione ossidativa degli amminoacidi. Mineralizzazione dell'azoto proteico. Denitrificazione. SUOLO Aspetti chimici della pedogenesi Ambiente della pedogenesi: idrosfera ed atmosfera, loro composizione e proprietà. Litosfera. Proprietà dello stato solido. Cristalli ionici. Numero e classi di coordinazione. I minerali: struttura e proprietà dei carbonati, solfati, fosfati e silicati. Ossidi ed idrossidi di silicio, ferro e alluminio. Aspetti chimici della pedogenesi. Genesi della frazione inorganica del suolo. Processi fisici: disgregazione delle rocce, processi endocinetici ed esocinetici. Processi chimici: decomposizione delle rocce, idrolisi dei silicati. Fattori di pedogenesi. Genesi della frazione organica. Anomalie dei suoli in base a fattori fisici. Tecniche corrette di campionamento dei suoli. I colloidi Frazione colloidale del suolo: proprietà dello stato colloidale. Fattori che influenzano la flocculazione e dispersione dei colloidi. Ossidi ed idrossidi di ferro, alluminio e silicio: composizione chimica e carica elettrica. Argille: generalità, composizione chimica e classificazione. Genesi delle argille. Proprietà e carica elettrica delle argille. Humus: genesi e carica elettrica. Estrazione e frazionamento dell'humus. Attività complessante dell'humus. Proprietà chimiche del suolo e principi di nutrizione delle piante Potere di ritenzione del suolo: assorbimento meccanico, biologico e chimico. Assorbimento chimico dei fosfati. Adsorbimento di scambio cationico e sua determinazione (CSC). Acidità di scambio e percentuale di saturazione in basi (PSB). Adsorbimento anionico. Fissazione fosfatica. Il pH ed il potere tampone del suolo. Determinazione del pH di un suolo. Fattori che influenzano il pH: concentrazione e qualità degli ioni solubili e natura dei costituenti del suolo (calcare). pH ed assimilabilità degli elementi nutritivi per le piante: dotazione, carenza ed eventuale ripristino. Esercitazioni Calcolo della variazione di energia libera associata a reazioni del metabolismo. Principi chimico-fisici dell'analisi spettrofotometrica. Saggi di attività enzimatiche e determinazioni spettrofotometriche del contenuto di proteine, clorofille e caroteni nei vegetali. Utilizzo di modelli molecolari per la comprensione della struttura dei silicati. Utilizzo di calcimetri per la determinazione del calcare totale del suolo. Determinazione del contenuto di sostanza organica del suolo. Determinazione della capacità di scambio cationico (CSC). Determinazione del pH di un suolo con il metodo potenziometrico (pHmetro). Esame, interpretazione dei dati e valutazione critica del certificato di analisi di un suolo.

Modalità d'esame

L’esame si basa su una prova orale individuale, in cui lo studente viene fornito di una penna e di fogli di carta, necessari per scrivere strutture chimiche e formule dei composti, reazioni chimiche, rappresentazioni grafiche, equazioni, calcoli e tutto ciò che serve per esporre l’argomento oggetto della domanda. La prova consiste in una discussione, la cui durata dipende dal livello di preparazione dello studente e varia tra i 20 ed i 40 minuti, finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto dallo studente sui contenuti teorici ed applicativi indicati nel programma (enzimologia, fotosintesi, metabolismo, lipidi, ciclo dell’azoto, pedogenesi, colloidi, potere di ritenzione del suolo, pH e capacità tampone del suolo). Lo studente può anche scegliere di sostenere soltanto una delle due parti (solo pianta o solo suolo), completando la prova nelle date di appello successive. La prova parziale superata non ha termine di scadenza. La prova consentirà inoltre di verificare la capacità di comunicazione dello studente con proprietà di linguaggio, la capacità di organizzazione autonoma dell’esposizione, nonché la capacità di effettuare collegamenti logici tra i diversi argomenti trattati, dimostrando di avere acquisito una visione d’insieme relativa ai processi chimici e biochimici del sistema suolo-pianta. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

D. DEL BUONO, Dispense dalle lezioni. PINTON R., COCUCCI M., NANNIPIERI P., TREVISAN M., Fondamenti di Biochimica Agraria. Pàtron Editore, Bologna DAVID L. NELSON, MICHAEL M. COX, I Principi di Biochimica di Lehninger, Zanichelli

Codice insegnamento P903969965

ECONOMIA AGRARIA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · AGRI-01/A · 0 file

Il corso mira ad introdurre gli studenti alle tematiche connesse alla gestione dell'azienda agraria. Lo studio dell'azienda agraria in particolare ha come fine l’acquisizione di conoscenze sulla gestione delle imprese…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso mira ad introdurre gli studenti alle tematiche connesse alla gestione dell'azienda agraria. Lo studio dell'azienda agraria in particolare ha come fine l’acquisizione di conoscenze sulla gestione delle imprese agricole, sull'analisi dei costi e dei prezzi, sulla redditività aziendale nonché sulla convenienza delle singole attività produttive. Il corso fornisce anche le conoscenze di base sugli obiettivi e sugli strumenti di intervento pubblico nel settore agroalimentare a livello comunitario e nazionale, nonché le politiche della qualità alimentare, considerando il contesto mondiale in cui l’azienda agricola è chiamata ad operare.

Programma

Elementi di Economia agraria Elementi di economia dell’azienda agraria La politica agricola comunitaria. La qualità di qualità dell’Unione Europea Elementi di Economia agricola e commercio mondiale

Lezioni frontali; seminari: lavori di gruppo; visite aziendali

Azienda agraria e impresa agraria. Ruolo dell'imprenditore. Forme giuridiche e rischio di impresa. Imprenditore agricolo e coltivatore diretto. Impresa multifunzionale e diversificazione (vendita diretta, contoterzismo, agricoltura sociale, bioenergie). Introduzione al bilancio dell’azienda agraria. Classificazione dei fattori produttivi. Il capitale fondiario. Il capitale agrario: capitale scorta e capitale di anticipazione. Il lavoro: il lavoro dipendente e il lavoro autonomo. Tipologie di imprese. Le imprese parziarie e la soccida. Il part-time. La destrutturazione. La distribuzione in italia. La Rete Italiana di Contabilità Agricola. L’analisi strutturale delle imprese agrarie. Cenni di matematica finanziaria. Interesse semplice e interesse composto. Le annualità. Reintegra e ammortamento. Il bilancio economico dell’azienda agraria. Differenze tra bilancio civilistico e bilancio economico dell’azienda agraria. La redazione di un bilancio economico dell’azienda agraria. Determinazione dei risultati economici: l’equazione del bilancio in base PLV. Determinazione della produzione lorda vendibile e dell’utile lordo di stalla. Costi di produzione. Gli elementi differenziali del bilancio. Tributi e obblighi delle imprese. Imposte, tasse e contributi. Le imposte dirette: Irpef, Ires, Irap, Imu. Le imposte indirette: Iva. I regimi Iva in agricoltura. Gli obblighi fiscali. Aprire un'impresa in agricoltura. Cenni sul fascicolo aziendale e sul quaderno di campagna. La condizionalità. Cenni sulla sicurezza in agricoltura. Regime degli aiuti di stato e di de minimis in agricoltura. Il bilancio parziale. Analisi del costo di produzione. Costi diretti e indiretti o comuni. L'attribuzione dei costi comuni. Costi fissi e costi variabili. Conti colturali e tecniche produttive. I costi di produzione degli allevamenti. Il processo di determinazione del prezzo. Analisi del punto di pareggio (break-even point). Politica Agricola Comunitaria. Come funziona l'EU (cenni). Evoluzione della PAC: dall'aiuto accoppiato ai pagamenti diretti. Green Deal Europeo e From Farm to Fork Il Piano di Sviluppo Rurale (cenni). Le Politiche sulla qualità e sul biologico. Cenni sul rischio e sulle assicurazioni in agricoltura. Il credito in agricoltura. Il ruolo e le interrelazioni dei sistemi economico-agrari nel contesto internazionale, gli accordi del World Trade Organization in campo agricolo e i loro effetti.

Modalità d'esame

Test scritto con domande aperte e esercizi; possibilità di integrare con orale

Testi di riferimento

Bruni F., Franco S. (2013), Economia dell’impresa e dell’azienda agraria, Il Mulino, Milano. Slides e materiale distributo tramite Unistudium

Codice insegnamento P744328153

IDRAULICA AGRARIA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · AGRI-04/A · 0 file

Obiettivo del corso: introdurre gli studenti allo studio dei principali processi di meccanica dei fluidi finalizzato alla lettura ed al dimensionamento di progetti ed opere di sistemazione dei bacini e di miglioramento…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso: introdurre gli studenti allo studio dei principali processi di meccanica dei fluidi finalizzato alla lettura ed al dimensionamento di progetti ed opere di sistemazione dei bacini e di miglioramento fondiario. I più importanti fenomeni di idrostatica ed idrodinamica verranno inquadrati, sia per le acque superficiali sia per le acque sotterranee, nel contesto della valutazione delle risorse idriche (con particolare riferimento alle condizioni di umidità del terreno agrario), dell'approvvigionamento idrico e della bonifica. Lo studente sarà introdotto all'analisi delle problematiche ed alla risoluzione dei calcoli per la progettazione e la verifica delle condotte in pressione (lunghe e corte), dei canali a pelo libero, dei pozzi e dei sistemi di drenaggio. Conoscenze (sapere) 1. Conoscenze di base dei fluidi 2. Conoscenze di base sul ciclo dell'acqua 3. Conoscenze di base delle problematiche di deficit ed eccesso idrico nel terreno agrario. 4. Conoscenze di base di idrostatica 5. Conoscenze di base di idrodinamica 6. Conoscenze di base sulle problematiche di progettazione e verifica di condotte 7. Conoscenze di base sulle problematiche di progettazione e verifica dei canali 8. Conoscenze di base sui rapporti acqua-terreno 9. Conoscenze di base sulla ritenzione idrica e sul moto nei mezzi insaturi 10. Conoscenze di base sul moto nei mezzi saturi ed insaturi 11. Conoscenze di base sull'attingimento da falde Abilità (saper fare) 1. Comprendere e leggere progetti di miglioramento e sistemazione idraulico-agraria 2. Affrontare i problemi idraulici inerenti alla gestione di un'azienda agraria 3. Valutare lo stato idrico del terreno agrario in relazione alle diverse fasi del ciclo idrologico. 4. Inquadrare i fenomeni idraulici in un contesto di gestione delle risorse idriche 5. Inquadrare i fenomeni idraulici in un contesto di protezione ambientale. 6. Progettazione e verifica di condotte 7. Progettazione e verifica di canali 8. Progettare impianti di drenaggio Comportamenti (saper essere) 1. Essere sensibile alla gestione delle risorse idriche 2. Essere sensibile alla problematiche di protezione ambientale (rischio idraulico) 3. Saper comunicare e gestire informazioni e dati. 4. Saper lavorare in ambito interdisciplinare.

Programma

I fluidi Idrostatica Cinematica I fluidi ideali I fluidi reali Lunghe condotte, problema di progetto e di verifica Idraulica delle correnti a superficie libera Progetto e verifica di un canale Idrologia del terreno insaturo Le falde acquifere I pozzi ed il loro funzionamento idraulico, equazione dei pozzi. Cenni sulle pompe e sulle turbine Il drenaggio del terreno, progettazione di impianti di drenaggio.

Propedeuticità degli insegnamenti Matematica e Fisica

  • Lezioni - Esercitazioni in aula Supporti per l'insegnamento e l'apprendimento - Video proiezioni delle lezioni - Materiale didattico distribuito dal docente mediante piattaforma UNISTUDIUM - Testi consigliati per lo studio - Dispense consegnate dal docente Modalità di apprendimento (oltre alla frequenza delle attività didattiche) - Lettura e studio personale su testi di riferimento - Lettura e studio personale su materiale consegnato dal docente - Lettura e studio personale su materiale on-line messo a disposizione dal docente - Fare pratica di abilità tecniche

I fluidi. Proprietà dei liquidi e dei gas, comprimibilità, viscosità, forza di trascinamento, sforzi tangenziali e normali. Statica dei fluidi, concetto di pressione idrostatica, diagramma delle pressioni, equazione globale e locale dell'idrostatica, il galleggiamento. Idrostatica. Pressione assoluta e relativa, piano dei carichi idrostatici assoluto e relativo, piano dei carichi idrostatici nei fluidi in pressione, misura delle pressioni, Misura della pressione, piezometro, manometro differenziale e manometro metallico. Spinte sulle superfici piane orizzontali e oblique, modulo della spinta e centro di spinta, componente orizzontale e verticale della spinta. Spinte su superfici curve. Cinematica, la corrente, correnti in pressione, grandezze fondamentali, la portata, velocità media, sezione trasversale, moto permanente, uniforme e vario, equazione di continuità. I fluidi ideali, teorema di Bernoulli per i fluidi ideali, applicazioni del teorema di Bernoulli per i fluidi ideali, casi particolari, relazione tra pressione-velocità-area sezione trasversale, venturimetro. Luci a battente e a stramazzo, sbocco da luci a battente in parete sottile (sul fondo, paratoia, sulla parete verticale di un serbatoio) I fluidi reali, viscosità, teorema di Bernoulli per i fluidi reali, cadente piezometrica, perdite di carico distribuite, azione di trascinamento di una corrente, sforzi tangenziali e loro determinazione con l'equazione globale in condizioni di moto uniforme, regimi di moto. Legge di resistenza, calcolo della cadente piezometrica J, regime di moto laminare, turbolento, azione di trascinamento di una corrente, sforzo di trascinamento e sua determinazione a partire dall'equazione globale, numero di Reynolds, abaco di Moody, leggi di resistenza per il moto laminare, turbolento e di transizione. Formule empiriche per il moto turbolento. Perdite di carico localizzate di tipo Borda, sbocco imbocco, cambio di sezione e curve. Lunghe condotte, problema di progetto e di verifica con due diametri. Correnti in depressione. Possibili tracciati altimetrici di una condotta. Idraulica delle correnti a superficie libera, correnti a pelo libero in moto uniforme, legge di resistenza, processi di efflusso, misura delle portate gli stramazzi. Misura della velocità metodo con il mulinello idraulico. Problemi di progetto e verifica, sezioni con scabrezza diversa, leggi di distribuzioni di velocità, caratteristiche energetiche di una corrente, alvei a debole e forte pendenza, moto permanente e profili di rigurgito, risalto idraulico, processi di efflusso, idraulica delle correnti overland, misura delle portata nelle correnti a superficie libera, legge di resistenza nei canali vegetati. Idrologia del terreno insaturo, principali variabili idrologiche, terreno saturo ed insaturo. Idrostatica del terreno insaturo, tensione interfacciale, angolo di contatto, pressione capillare ed energia capillare, il fenomeno della capillarità, pressione dell’acqua nel suolo insaturo, acqua sostenuta e sospesa, ritenzione dell’acqua nel suolo, curva di ritenzione e punti caratteristici, grandezze fondamentali e metodi di misura, conducibilità idraulica del suolo. Bilancio idrico. Le falde acquifere, falde freatiche e artesiane, idrodinamica del terreno saturo e modellazione, legge ed esperienza di Darcy. I pozzi ed il loro funzionamento idraulico, equazione dei pozzi. Cenni sulle pompe e sulle turbine. Il drenaggio del terreno. I sistemi di drenaggio, impatto ambientale, criteri di base per la progettazione, elementi di un sistema di drenaggio. Progettazione del sistema di drenaggio di campo, pioggia di progetto, portata specifica di eccesso in regime permanente e vario, scelta del franco di coltivazione, scelta della profondità dei dreni, determinazione dell’interasse nei due regimi e per le trincee, i fossi paralleli, drenaggio sotterraneo tubolare e non. Teoria di Hooghoudt e determinazione del modello per il calcolo dell’interasse tra i dreni. Analisi costi benefici e scelta del tempo di ritorno per l’impianto. Dimensionamento dell’impianto di drenaggio e del sistema di drenaggio di campo, determinazione del diametro dei dreni e della sezione trasversale per il drenaggio superficiale, pendenza, massima lunghezza, computo metrico, distinta dei materiali. Lezioni pratiche Esperimenti sui fenomeni di idrostatica, distribuzione delle pressioni, vasi comunicanti. Esperimento per la misura della portata. Progetto e verifica di una lunga condotta a portata variabile. Progetto e verifica di un canale. Progetto e verifica di un sistema di drenaggio del terreno agrario.

Modalità d'esame

Esame orale finale finalizzato ad accertare il livello di conoscenza e di comprensione raggiunto dallo studente dopo aver studiato la disciplina nonché la sua capacità di comunicare con appropriato linguaggio, di applicare le conoscenze acquisite e di individuare autonomamente soluzioni a problemi idraulici.L'esame si esplica mediante una discussione di circa 30-45 minuti incentrata su almeno tre domande relative a diversi argomenti indicati nel programma della disciplina ed illustrati nel corso delle lezioni. Più specificatamente le domande saranno differenziate per grandi argomenti: idrostatica, idrodinamica, ritenzione idrica nel terreno. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1. Schede didattiche a cura del docente 2.FERRO V. Elementi di Idraulica ed Idrologia per le scienze agrarie, ambientali e forestali, 3.DE MARCHI G., NOSEDA G., CITRINI D., Nozioni di idraulica con particolare riguardo ai problemi delle bonifiche e delle irrigazioni, EDAGRICOLE, Bologna 4.FALCIAI M., Appunti di Idraulica Agraria, CUSL, Firenze.

Codice insegnamento P909774080

ISTITUZIONI DI ECONOMIA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-01/A · 0 file

.Questo insegnamento è concepito per fornire agli studenti una conoscenza di fondo circa la logica del pensiero economico e i fondamenti concettuali necessari alla comprensione dei principali fenomeni microeconomici e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

.Questo insegnamento è concepito per fornire agli studenti una conoscenza di fondo circa la logica del pensiero economico e i fondamenti concettuali necessari alla comprensione dei principali fenomeni microeconomici e macroeconomici. In particolare questi fenomeni si possono così riassumere: comportamento del consumatore, comportamento del produttore (breve periodo e lungo periodo), forme di mercato e posizioni di equilibrio delle imprese in ciascuna forma di mercato.

Programma

.Introduzione alla scienza economica (secondo le sue varie definizioni). Microeconomia del consumo. Teoria della produzione (breve periodo e lungo periodo). Economia del benessere (secondo l'impostazione paretiana e sulla base degli effetti dei beni beni pubblici). Forme di mercato (concorrenziali e non concorrenziali) e posizioni di equlibrio delle relative imprese. Fondamenti di macroeconomia.

Gli unici prerequisiti richiesti sono le nozioni di matematica che gli studenti hanno acquisito nella scuola secondaria superiore

Lezioni frontali ed esercitazioni in aula

.Introduzione alla scienza economica (secondo le sue varie definizioni). Istituzioni e organizzazioni. Microeconomia del consumo: concetto di bisogno, concetto di consumo, concetto di bene, utilità marginale e totale, curve d'indifferenza, vincolo di bilancio, equilibrio del consumatore, effetto reddito ed effetto sostituzione beni normali e beni inferiori, Legge di Engel. Teoria della produzione: concetto di produzione, funzione di produzione, isoquanto, tipi di isoquanto, vincolo del produttore, equilibrio del produttore (lungo periodo), costo totale, costo fisso totale, costo variabile totale, costo marginale, costo medio. Economia del benessere: ottimo sociale della produzione, ottimo sociale del consumo, combinazione produttiva ottima, teoremi di Pareto, beni pubblici, equilibrio di Lindhal-Samuelson, problema del free-rider. Forme di mercato: concorrenza perfetta (modello della ragnatela), concorrenza monopolistica, forme di oligopolio, monopolio, forme e fallimenti di mercato. Elementi di contabilità nazionale.

Modalità d'esame

.La prova di esame finale è in forma orale. Nel corso del semestre di svolgimento dell’insegnamento sono previsti test di autovalutazione intermedi, su parti specifiche e progressive del programma, finalizzati prevalentemente a favorire un’adeguata preparazione all’esame finale.

Testi di riferimento

"Introduzione all'economia", Edoardo Gaffeo - Luigi Mittone - Roberto Tamborini, Editore Zanichelli. Seconda edizione

Codice insegnamento P833883517

MICROBIOLOGIA AGRARIA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · AGRI-08/A · 0 file

Apprendimento dei concetti fondamentali di microbiologia tecnica e generale. Comprensione della microbiologia quantitativa. Comprensione dei principi di ecologia microbica, dei cicli geochimici. Comprensione dei cicli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Apprendimento dei concetti fondamentali di microbiologia tecnica e generale. Comprensione della microbiologia quantitativa. Comprensione dei principi di ecologia microbica, dei cicli geochimici. Comprensione dei cicli geochimici e delle relazioni microrganismi- suolo- pianta. Comprensione e acquisizione di capacità critica relativa all’impiego dei microrganismi in ambito agrario e ambientale.

Programma

Microbiologia tecnica classica e accenni di microbiologia molecolare. Fondamenti di microbiologia generale a livello di citologia, fisiologia, dinamiche di crescita e cenni di organizzazione genetica. Cenni di microbiologia del suolo e cicli geochimici, applicazioni della microbiologia in ambito industriale e ambientale. Approfondimento sulla microbiologia agraria, impiego di PGP, resilienza del microbiota e rigenerazione dei suoli.

Chimica

lezioni frontali, esercitazioni pratiche e teoriche

Microbiologia tecnica Campionamenti, isolamenti, terreni di coltura, sterilizzazione, quantificazioni microbiche totali e colturali. Microbiologia Generale Breve storia della Microbiologia. Tappe fondamentali dell’evoluzione microbica. Inquadramento filogenetico generale. La struttura e organizzazione cellulare dei microrganismi. La cellula procariotica. La cellula microbica eucariotica. Cenni alle strutture genetiche dei microrganismi. Il metabolismo microbico. Generazione e trasferimento di energia nei sistemi biologici. Fermentazione anaerobica. Respirazione aerobica ed anaerobica. Produzione di energia dalla ossidazione di sorgenti inorganiche. Fotosintesi batterica. Fissazione autotrofica di anidride carbonica La crescita microbica. Tipi di curva di crescita. Crescita esponenziale, aritmetica e diauxica. Biosaggi di crescita. Sviluppo e sintesi macromolecolare Microbiologia Applicata e Agraria Ecologia e biodiversità microbica Il microrganismo in rapporto al suo ambiente. Localizzazione e distribuzione dei microrganismi nei vari substrati naturali. Diversità biologica e microrganismi. Diversità fisologica ed adattamento. . La microbiologia del terreno. La microflora costitutiva e sua localizzazione. Ciclo del carbonio (metabolismo dei glucidi, delle sostanze aromatiche, dei costituenti idrofobici). Ciclo dell’azoto (la fissazione non simbiotica dell’azoto molecolare, la ammonizzazione, la nitrificazione e la denitrificazione biologica). I PGP, Reg EU 1009/2019, loro impiego, limiti e potenzialità. L’utilizzazione dei rifiuti agricoli, compostaggio e altri sistemi di riutilizzo e valorizzazione delle biomasse.

Modalità d'esame

Esame scritto con domande chiuse multiple ed esercizi su conte e crescite. Esame orale normalmente su tre domande di microbiologia tecnica, microbiologia generale, microbiologia applicata. Griglia di valutazione per l’orale. Attinenza della risposta alla domanda, articolazione e completezza della risposta, proprietà di linguaggio, capacità di collegamento con argomenti del corso e dei corsi precedenti. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

B. Biavati, C. Sorlini. Microbiologia Agraria , Ed. Ambrosiana (Zanichelli), Milano Dispense integrative distribuite durante il corso e disponibili nel sito del corso in Unistudium insieme alle diapositive proiettate e a tutti gli altri materiali necessari

Codice insegnamento P531857617

MICROBIOLOGIA AGRARIA 2° anno · 1° semestre · 6 CFU · AGRI-08/A · 0 file

Apprendimento dei concetti fondamentali di microbiologia tecnica e generale. Comprensione della microbiologia quantitativa. Comprensione dei principi di ecologia microbica, dei cicli geochimici. Comprensione dei cicli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Apprendimento dei concetti fondamentali di microbiologia tecnica e generale. Comprensione della microbiologia quantitativa. Comprensione dei principi di ecologia microbica, dei cicli geochimici. Comprensione dei cicli geochimici e delle relazioni microrganismi- suolo- pianta. Comprensione e acquisizione di capacità critica relativa all’impiego dei microrganismi in ambito agrario e ambientale.

Programma

Microbiologia tecnica classica e accenni di microbiologia molecolare. Fondamenti di microbiologia generale a livello di citologia, fisiologia, dinamiche di crescita e cenni di organizzazione genetica. Cenni di microbiologia del suolo e cicli geochimici, applicazioni della microbiologia in ambito industriale e ambientale. Approfondimento sulla microbiologia agraria, impiego di PGP, resilienza del microbiota e rigenerazione dei suoli.

Chimica

lezioni frontali, esercitazioni pratiche e teoriche

Microbiologia tecnica Campionamenti, isolamenti, terreni di coltura, sterilizzazione, quantificazioni microbiche totali e colturali. Microbiologia Generale Breve storia della Microbiologia. Tappe fondamentali dell’evoluzione microbica. Inquadramento filogenetico generale. La struttura e organizzazione cellulare dei microrganismi. La cellula procariotica. La cellula microbica eucariotica. Cenni alle strutture genetiche dei microrganismi. Il metabolismo microbico. Generazione e trasferimento di energia nei sistemi biologici. Fermentazione anaerobica. Respirazione aerobica ed anaerobica. Produzione di energia dalla ossidazione di sorgenti inorganiche. Fotosintesi batterica. Fissazione autotrofica di anidride carbonica La crescita microbica. Tipi di curva di crescita. Crescita esponenziale, aritmetica e diauxica. Biosaggi di crescita. Sviluppo e sintesi macromolecolare Microbiologia Applicata e Agraria Ecologia e biodiversità microbica Il microrganismo in rapporto al suo ambiente. Localizzazione e distribuzione dei microrganismi nei vari substrati naturali. Diversità biologica e microrganismi. Diversità fisologica ed adattamento. . La microbiologia del terreno. La microflora costitutiva e sua localizzazione. Ciclo del carbonio (metabolismo dei glucidi, delle sostanze aromatiche, dei costituenti idrofobici). Ciclo dell’azoto (la fissazione non simbiotica dell’azoto molecolare, la ammonizzazione, la nitrificazione e la denitrificazione biologica). I PGP, Reg EU 1009/2019, loro impiego, limiti e potenzialità. L’utilizzazione dei rifiuti agricoli, compostaggio e altri sistemi di riutilizzo e valorizzazione delle biomasse.

Modalità d'esame

Esame scritto con domande chiuse multiple ed esercizi su conte e crescite. Esame orale normalmente su tre domande di microbiologia tecnica, microbiologia generale, microbiologia applicata. Griglia di valutazione per l’orale. Attinenza della risposta alla domanda, articolazione e completezza della risposta, proprietà di linguaggio, capacità di collegamento con argomenti del corso e dei corsi precedenti. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

B. Biavati, C. Sorlini. Microbiologia Agraria , Ed. Ambrosiana (Zanichelli), Milano Dispense integrative distribuite durante il corso e disponibili nel sito del corso in Unistudium insieme alle diapositive proiettate e a tutti gli altri materiali necessari

Codice insegnamento P211842238

PRODUZIONI ANIMALI 2° anno · 2° semestre · 12 CFU · AGRI-09/D · 0 file

L'obiettivo dell'insegnamento è quello di introdurre le basi qualitative (tecnologica, nutrizionale, organolettica) di alcuni alimenti di origine animale, nonché le principali tecniche analitiche per la valutazione delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo dell'insegnamento è quello di introdurre le basi qualitative (tecnologica, nutrizionale, organolettica) di alcuni alimenti di origine animale, nonché le principali tecniche analitiche per la valutazione delle qualità dei prodotti zootecnici ed ittici. Al fine di permettere agli studenti laureati di avere conoscenze adeguate ad operare nel settore del controllo qualità nelle filiere di produzione di carne, uova, prodotti lattiero caseari ed ittici. Inoltre saranno introdotti anche alimenti innovativi (insetti) Le principali conoscenze acquisite saranno su: - diverse tipologie di prodotti quali carne, latte, uova e prodotti ittici; - controllo della qualità dei prodotti di origine animale e dei suoi trasformati; - valutazione analitiche per il controllo della qualità.

Programma

Concetto di qualità (tecnologica, nutrizionale, organolettica) dei prodotti ittici e zootecnici e dei loro trasformati; i fattori che influenzano la qualità dei prodotti di origine animale; le maggiori problematiche del settore; i requisiti di qualità e le principali tecniche analitiche per la caratterizzazione qualitativa di diverse tipologie di prodotti quali carne, latte, uova, pesce e loro trasformati e novel food.

È richiesta la capacità di eseguire semplici calcoli matematici e di avere conoscenze base di fisica, chimica analitica, chimica organica e biochimica. A tal fine, per seguire con successo il corso, è consigliato aver superato anche altri esami del primo e del secondo anno come Chimica e Biochimica. È inoltre necessario seguire il modulo di Zootecnica (all’interno del corso in Produzioni animali), al fine di comprendere i fattori che possono influenzare la qualità dei prodotti di origine animale. Per la partecipazione ai laboratori pratici è necessario aver sostenuto l'idoneità DL81/08.

Il corso è organizzato nel seguente modo: - Lezioni in aula su tutti gli argomenti del corso; - Esercitazioni in laboratorio per la valutazione della qualità dei prodotti studiati; - Esercitazioni in aula per la ricerca bibliografica di articoli scientifici in lingua inglese relativi ai fattori che influenzano la qualità dei prodotti; - Seminari svolti da piccoli gruppi di lavoro docente/studenti sui prodotti trasformati - Quiz interattivi di comprensione delle attività seminariali effettuati dai gruppi di lavoro docente/studenti - Attività in lingua straniera

  • Concetto di qualità (tecnologica, nutrizionale, organolettica) • Qualità della carne e dei suoi trasformati • Qualità delle carne di specie selvatiche • Qualità dei prodotti ittici (pesci, molluschi e crostacei) • Qualità delle uova • Qualità del latte e dei suoi derivati • Novel food • Valutazioni analitiche per la determinazione della qualità in laboratorio Nel corso delle attività esercitative gli studenti saranno coinvolti: 1. in visite in aziende di lavorazione e trasformazione di prodotti alimentari di origine animale; 2. in laboratorio nell'applicazione delle principali tecniche analitiche per la valutazione della qualità dei prodotti di origine animale; 3. nella ricerca bibliografica di articoli scientifici in lingua inglese relativi ai prodotti trasformati e ai fattori che influenzano la qualità dei prodotti, e nell'uso dei principali motori di ricerca di bibliografia internazionale; nella scelta delle keywords più adeguate all’individuazione degli articoli; 4. Nella preparazione di una presentazione Power Point e nella valutazione tramite quiz interattivi della attività di presentazione.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale e l'esposizione in aula di un elaborato prodotto in gruppo inerente un prodotto trasformato a scelta. La prova orale consiste in una discussione della durata di circa 20 minuti finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione raggiunti dallo studente sui contenuti tecnici indicati nel programma. L’esame avrà, inoltre, lo scopo di verificare la capacità di collegamento, di analisi e di comunicazione dello studente con particolare attenzione alla proprietà di linguaggio ed alla capacità di organizzazione degli argomenti richiesti. L'esposizione dell'elaborato in aula rappresenta la fase finale di un percorso formativo svolto in collaborazione con il docente e con esperti del settore e volto all'individuazione ed alla ricerca di soluzioni reali delle problematiche prese in considerazione.

Testi di riferimento

1. Dispense e materiale fornito dal docente. 2. LAWRIE R.A. (1983): Scienza della carne, Edagricole, Bologna. 3. Paolo Cabras, Aldo Martelli (2004) Chimica degli alimenti. Piccin-Nuova Libraria 4. Igiene e tecnologie degli alimenti di origine animale. Accademia, G. Colavita.

Codice insegnamento P720276359

QUALITA' DEI PRODOTTI ITTICI E ZOOTECNICI 2° anno · 0 file
ZOOTECNICA 2° anno · 2° semestre · 6 CFU · AGRI-09/C · 0 file

L'obiettivo dell'insegnamento è di trasmettere conoscenze di base riguardante l’alimentazione animale, l’etnologia, le tecniche di allevamento delle principali specie e razze di interesse zootecnico. Le principali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'obiettivo dell'insegnamento è di trasmettere conoscenze di base riguardante l’alimentazione animale, l’etnologia, le tecniche di allevamento delle principali specie e razze di interesse zootecnico. Le principali Conoscenze (sapere) riguarderanno: 1. i tipi morfologici e funzionali 2. Le caratteristiche differenziali dei tipi genetici trattati 3. Il valore nutritivo dei principali alimenti di interesse zootecnico 4. i parametri che determinano i fabbisogni alimentari degli animali 5. i parametri di razionamento degli animali 6. le tecniche di allevamento di bufali e bovini da latte e da carne 7. le tecniche di allevamento ovini 8. le tecniche di allevamento caprini 9. le tecniche di allevamento suini 10. i valori di base della qualità dei prodotti di origine animale Le principali abilità sviluppate concernono (saper fare) : 1. Valutare morfologicamente e fisiologicamente un animale in funzione delle tipologie standard 2. Saper descrivere morfologicamente un animale 3. Saper riconoscere un tipo genetico animale in funzione di caratteristiche differenziali 4. Saper leggere tavole degli alimenti di interesse zootecnico 5. Saper leggere tabelle dei fabbisogni di animali di varie specie, attitudine e categoria 6. Saper progettare una semplice razione per animali di varie specie, attitudine e categoria 7. Saper analizzare gli aspetti tecnici differenziali dei vari allevamenti I principali comportamenti attivati comprendono (saper essere) 1. Prendere sempre in considerazione la ricaduta ambientale di ogni tipologia di allevamento 2. Prendere sempre in considerazione il rischio per la salute dei consumatori, legato alle tecniche di allevamento 3. L'allevamento come sintesi di varie competenze (botaniche, agronomiche, zootecniche, veterinarie, economiche, sociali, ecc.)

Programma

Conoscenze di base riguardanti l'alimentazione animale (principi alimentari, metodi valutazione alimenti e razionamento). Cenni di morfologia ed etnografia animale. Principali tecniche d'allevamento e qualità delle produzioni di bovidi in produzione zootecnica, in funzione degli indirizzi produttivi, dei tipi genetici allevati e dei rapporti col territorio.

L’insegnamento non prevede alcuna propedeuticità. Tuttavia è richiesta la capacità di eseguire semplici calcoli matematici ed è gradita una conoscenza di base della biologia animale.

Il Corso è organizzato in lezioni frontali in aula, con supporti multimediali, sugli argomenti riportati nel programma, e in lezioni pratiche in aula su argomenti di alimentazione con risoluzione di problemi di razionamento, su visualizzazione etnografica delle principali razze con illustrazione delle caratteristiche discriminanti di ciascuna, e visite di istruzione in campo presso allevamenti del territorio.

Lezioni teoriche 1) Cenni sui principi alimentari e sul loro ruolo nell'alimentazione animale. Valutazione chimica e fisiologica degli alimenti. Utilizzazione degli alimenti da parte degli animali: aspetti legati alla digeribilità e alla degradabilità ruminale e fattori influenzanti. La sostanza secca, l'energia e le proteine: cenni sui metodi di valutazione. Fabbisogni nutritivi e metodi di razionamento delle principali specie d’interesse zootecnico. Caratteristiche dei principali alimenti per il bestiame. Cenni sull'influenza delle tecniche di conservazione degli alimenti (fienagione, insilamento, essiccazione) sulla loro qualità. 2) Richiami di morfologia animale: le regioni del corpo, i tipi morfologici e funzionali, i mantelli. 3) Principali sistemi di allevamento degli animali d’ interesse zootecnico e loro influenza sull’ambiente. 4) Etnografia e tecniche di allevamento. 5) Aspetti generali sui bovidi. Aspetti tecnologici e della gestione dell’allevamento del bufalo. 6) Le principali razze bovine, ovine, caprine, suine allevate in Italia: caratteristiche morfologiche differenziali, origine e diffusione, cenni su caratteri riproduttivi e produttivi. Principali tecniche di allevamento, aspetti da prendere in considerazione circa le tecnologie di gestione. 7) Cenni sull’impatto ambientale e sulle ripercussioni che tali tecniche possono avere sulla qualità dei prodotti e sulla salute dei consumatori. Lezioni pratiche 1)Aspetti riguardanti la progettazione di una razione per animali di interesse zootecnico: differenziazione tra sostanza secca e tal quale, lettura di tabelle degli alimenti, lettura di tabelle di razionamento di animali di varie specie, attitudine produttiva e categoria. Calcolo di semplici razioni per animali di interesse zootecnico. 2) La valutazione morfo-funzionale di animali di interesse zootecnico. Riconoscimento differenziale di tipi genetici delle specie di interesse zootecnico esaminate con utilizzo di supporti multimediali ed in campo. 3)Esempi di tipologie di allevamento, con lo studio in campo di aspetti pratici e delle problematiche riguardanti le specie, i tipi genetici, i parametri riproduttivi e produttivi e le tecnologie necessarie per la gestione di un allevamento e ricaduta di queste sulle problematiche ambientali e sul rischio alimentare.

Modalità d'esame

L'esame orale deve essere preceduto dall'invio, una settimana prima dell'esame orale, di una relazione scritta, propedeutica (idoneità alla prova orale), che consiste nel calcolo di una semplice razione per una categoria animali di interesse zootecnico di propria scelta, sulla falsariga delle esercitazioni svolte durante il corso. L’esame orale consiste in una discussione di circa 30-40 minuti finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e capacità di comprensione raggiunto dallo studente sugli argomenti presentati a lezione e riportati nel programma. Le domande verteranno dapprima su aspetti fondamentali dei principi di alimentazione animale, seguita dalla presentazione di due slides riguardanti altrettanti tipi genetici, rispettivamente, bovini, ovini o caprini e suini, dei quali l’esaminando illustrerà la valutazione morfologica, il riconoscimento razziale, illustrandone le tecniche di allevamento e la qualità delle loro produzioni. Nel suo insieme la prova orale consentirà di verificare le capacità di comunicazione, la proprietà di linguaggio, la capacità di applicare le competenze acquisite e di elaborare soluzioni in autonomia di giudizio dello studente. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Slides delle lezioni e delle esercitazioni, foto delle principali razze, tavole di alimentazione, distribuite dal docente tramite il supporto multimediale Moodle. Per l'approfondimento: - Bittante G., Andrighetto I., Ramanzin M. 1990 . Fondamenti di Zootecnia. Liviana Ed. - Bittante G., Andrighetto I., Ramanzin M. 1997- Tecniche di Produzione Animale. Liviana Ed.

Codice insegnamento P407302027

ARBORICOLTURA DA LEGNO E DA BIOMASSE 3° anno · 0 file
ARBORICOLTURA DA LEGNO E DA BIOMASSE 3° anno · 0 file
BIOTECNOLOGIE VEGETALI 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · AGRI-06/A · 0 file
COLTIVAZIONI ARBOREE DA FRUTTO 3° anno · 1 file
COLTIVAZIONI ARBOREE DA FRUTTO 3° anno · 0 file
COLTIVAZIONI ERBACEE 3° anno · 0 file
COLTIVAZIONI ERBACEE 3° anno · 0 file
Coltivazioni Arboree 3° anno · Annuale · 12 CFU · AGRI-03/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: ARBORICOLTURA DA LEGNO E DA BIOMASSE; COLTIVAZIONI ARBOREE DA FRUTTO.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: ARBORICOLTURA DA LEGNO E DA BIOMASSE; COLTIVAZIONI ARBOREE DA FRUTTO.

Codice insegnamento 403791

Coltivazioni Arboree 3° anno · Annuale · 12 CFU · AGRI-03/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: ARBORICOLTURA DA LEGNO E DA BIOMASSE; COLTIVAZIONI ARBOREE DA FRUTTO.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: ARBORICOLTURA DA LEGNO E DA BIOMASSE; COLTIVAZIONI ARBOREE DA FRUTTO.

Codice insegnamento 403764

ECONOMIA E POLITICA AGRARIA 3° anno · 0 file
ENTOMOLOGIA AGRARIA 3° anno · 0 file
ENTOMOLOGIA AGRARIA 3° anno · 0 file
ESTIMO RURALE E CONTABILITA' AGRARIA 3° anno · 0 file
Economia Agro-Alimentare Ed Estimo Rurale 3° anno · Annuale · 12 CFU · AGRI-01/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: ECONOMIA E POLITICA AGRARIA; ESTIMO RURALE E CONTABILITA' AGRARIA.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: ECONOMIA E POLITICA AGRARIA; ESTIMO RURALE E CONTABILITA' AGRARIA.

Codice insegnamento 403771

MIGLIORAMENTO GENETICO VEGETALE 3° anno · 0 file
MIGLIORAMENTO GENETICO VEGETALE 3° anno · 0 file
ORTICOLTURA E FLORICOLTURA 3° anno · 0 file
ORTICOLTURA E FLORICOLTURA 3° anno · 0 file
PATOLOGIA VEGETALE 3° anno · 0 file
PATOLOGIA VEGETALE 3° anno · 0 file
Patologia Ed Entomologia 3° anno · Annuale · 12 CFU · AGRI-05/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: ENTOMOLOGIA AGRARIA; PATOLOGIA VEGETALE.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: ENTOMOLOGIA AGRARIA; PATOLOGIA VEGETALE.

Codice insegnamento 403775

Patologia Ed Entomologia 3° anno · Annuale · 12 CFU · AGRI-05/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: ENTOMOLOGIA AGRARIA; PATOLOGIA VEGETALE.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: ENTOMOLOGIA AGRARIA; PATOLOGIA VEGETALE.

Codice insegnamento 403784

Scienza Delle Coltivazioni 3° anno · 2° semestre · 15 CFU · AGRI-02/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: COLTIVAZIONI ERBACEE; MIGLIORAMENTO GENETICO VEGETALE; ORTICOLTURA E FLORICOLTURA.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: COLTIVAZIONI ERBACEE; MIGLIORAMENTO GENETICO VEGETALE; ORTICOLTURA E FLORICOLTURA.

Codice insegnamento 403779

Scienza Delle Coltivazioni 3° anno · 2° semestre · 15 CFU · AGRI-02/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: COLTIVAZIONI ERBACEE; MIGLIORAMENTO GENETICO VEGETALE; ORTICOLTURA E FLORICOLTURA.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: COLTIVAZIONI ERBACEE; MIGLIORAMENTO GENETICO VEGETALE; ORTICOLTURA E FLORICOLTURA.

Codice insegnamento 403787

TECNOLOGIE ALIMENTARI 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · AGRI-07/A · 0 file
Tecnologie Alimentari 3° anno · 1° semestre · 6 CFU · AGRI-07/A · 0 file

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