Corso di laurea

scienze della formazione primaria

Università degli Studi di Perugia · 58 materie · 2 file condivisi

Finalità
Il CdS magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria è regolamentato dal D.M. n. 249/2010 e si articola in un percorso didattico della durata di 5 anni. L'obiettivo generale del CdS è la formazione degli insegnanti della Scuola dell'infanzia e della Scuola primaria, fornendo loro le competenze professionali per l'accoglienza, l'inclusione e la formazione di tutti gli alunni, nel rispetto delle Indicazioni Nazionali del Ministero dell'Istruzione e della giurisprudenza scolastica Italiana ed Europea.

Ammissione
Il CdS è a numero programmato nazionale e vi si accede previo superamento di un test. Il numero di posti disponibili per l'immatricolazione è indicato ogni anno con decreto ministeriale sulla base delle esigenze dell'organico scolastico.

Percorso didattico
Il CdS prevede un percorso didattico che valorizza la teoria, la pratica e la ricerca pedagogica e didattica. I contenuti didattici del CdS fondano sulle conoscenze da insegnare (disciplinari) e sulle conoscenze per insegnare (metodologico-didattiche), con l'obiettivo di preparare il futuro insegnante a divenire un protagonista dell'innovazione pedagogica e didattica, attraverso una visione di formazione continua che gli consenta di costruire la propria identità professionale attraverso l'agire consapevole.

Ordinamento didattico
L'ordinamento didattico del CdS comprende attività da svolgere in aula (insegnamenti e laboratori) e negli istituti scolastici pubblici e paritari (tirocinio diretto e indiretto).
Gli insegnamenti, i laboratori e i tirocini permettono allo studente di acquisire attitudini e competenze nelle seguenti aree di apprendimento:

- Area pedagogico-didattica
- Area scientifico-matematica
- Area dei linguaggi
- Area psicologica e sociologica
- Area storico-sociale
- Area giuridica

Il tirocinio diretto e indiretto
Il tirocinio obbligatorio, diretto e indiretto, è una esperienza caratterizzante di questo CdS e si sviluppa dal secondo al quinto anno, permettendo allo studente di vivere concretamente l'agire didattico, interagendo con i propri tutor universitari e scolastici. Momenti fondamentali del tirocinio, accanto all'apprendimento formale e non formale, sono l'analisi e la documentazione delle pratiche vissute in classe e la progettazione di percorsi didattici.

Prova finale abilitante
Il superamento della prova finale, alla quale lo studente è ammesso dopo aver acquisito tutti i crediti formativi previsti dal piano di studio, abilita il laureato all'insegnamento nella Scuola dell'infanzia e nella Scuola primaria.
La prova finale prevede la discussione pubblica della relazione finale di tirocinio e dell'elaborato di tesi.

Ambiti lavorativi
La LM a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria è l'unico titolo abilitante per chi desideri intraprendere la professione di insegnante nella Scuola dell'infanzia e nella Scuola primaria, pubblica e paritaria.

Prospettive occupazionali
Il CdS garantisce solide prospettive occupazionali, a un anno dal conseguimento del titolo lavora già il 90% circa dei laureati, considerato che le immatricolazioni sono commisurate alle effettive esigenze di insegnanti rilevate ogni anno nel sistema scolastico nazionale.

Visualizza Link Inserito

Ecco tutti i dettagli sul corso di laurea selezionato. Sul UniDocs troverai gli appunti condivisi dagli altri studenti del tuo corso di laurea, ordinati per materia. Ricordati che per poter visualizzare il materiale devi essere registrato al sito e possedere un numero di crediti sufficiente.

Sfoglia il materiale didattico

Con UniDocs hai l'opportunità di studiare insieme a tutto il tuo corso di laurea. Guadagna subito dei crediti, carica il materiale del tuo ultimo esame!
Più condividi, più tempo avrai per studiare con tutta la community!

Materie del corso

ANTROPOLOGIA CULTURALE 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · SDEA-01/A · 0 file
Archivio Globale

Alla fine del corso gli studenti devono acquisire conoscenze di base sulle prospettive e sui metodi dell’antropologia sociale e culturale con particolare riferimento ai contesti educativi. Dovranno inoltre imparare a…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Alla fine del corso gli studenti devono acquisire conoscenze di base sulle prospettive e sui metodi dell’antropologia sociale e culturale con particolare riferimento ai contesti educativi. Dovranno inoltre imparare a relazionarsi in modo complesso con il concetto di “manualità”.

Programma

Nella prima parte del corso, saranno illustrati i fondamenti teorici e i concetti principali della disciplina con brevi cenni alla storia dell’Antropologia, oltre che a casi etnografici classici e contemporanei. Nella seconda parte, si presterà attenzione ai problemi e ai metodi di ricerca con particolare riferimento all’antropologia dell’educazione e ai contesti educativi. La terza parte sarà invece dedicata ai lavori di gruppo pensati intorno al tema centrale della “manualità”. Nell’ultima lezione si ripercorreranno i principali temi trattati facendo il punto sugli esiti del corso. Gli studenti avranno accesso alla piattaforma didattica UniStudium e potranno consultare il materiale didattico, interagendo tra loro sui temi del corso.

No

Lezioni frontali con una forte interazione e lavori di gruppo.

  • Presentazione del corso: calendario didattico; programma, libri di testo e letture. Introduzione all’utilizzo della piattaforma UniStudium. Illustrazione delle modalità d’esame. - Introduzione alla prospettiva antropologica: punti di vista; sguardi; relazionalità; capacità di ascolto; gestione creativa dei conflitti; metodologie dell’incontro. Le “cornici culturali” entro cui siamo immersi. - Le antropologie: l’Antropologia culturale nel panorama delle scienze umane; gli ambiti di pertinenza dell’Antropologia fisica. La costruzione del concetto di “razza”. - Origini dell’Antropologia: l’Evoluzionismo tra innovazione e ottica eurocentrica. L’Evoluzionismo e la ricerca delle costanti: unità psichica del genere umano e concezione unilineare della storia. Teoria degli stadi evolutivi. Sopravvivenze. - La prima definizione antropologica del concetto di cultura: Edward B. Tylor. Critiche a Tylor. La decostruzione del concetto di razza come criterio ordinatore delle varianti della specie umana: le due scuole antropologiche (Stati Uniti e Gran Bretagna); la genetica e i progressi della biologia. - Workshop sulla manualità. Gruppi di Brainstorming ed elaborazione - Il particolarismo storico e l’antropologia statunitense: il primato della diversità e della contestualizzazione. La nozione di relatività: questioni di metodo e di etica. Franz Boas. - Il funzionalismo inglese: Bronislaw Malinowski e l’etnografia. L’osservazione partecipante nella ricerca sul campo e nei contesti educativi. - Introduzione alla “Scuola di cultura e personalità” - La Scuola di cultura e personalità: trasmissione e apprendimento. La “personalità di base” e di “status”. - La Socioetnologia francese: Marcel Mauss e l’“uomo totale” tra biologico, psichico e culturale. Lo strutturalismo e la ricerca degli universali del pensiero umano: il rapporto tra differenze e somiglianze; il confronto con modelli culturali che non condividiamo. - Antropologia, credenze e religioni. Van Gennep: la teoria dei riti di passaggio. - Il concetto di cultura: definizioni ed etimologia. Concezioni essenzialiste e concezioni processuali. Alcune definizioni antropologiche del concetto di cultura. - Trasmissione e mutamento culturale. Come si produce cultura, come si trasmette cultura. Inculturazione e acculturazione. Gerarchie sociali e culturali: il rapporto tra culture dominanti e culture subalterne. Intercultura. Critica culturale. - Seminario. Riflessioni su “Interspecismo. Oltre l’Antropocene” - Presentazione volume su Tradizioni popolari in Umbria - “Etnocentrismo attitudinale e ideologico”. La valenza formativa del decentramento. - La nozione relazionale di “identità”: “noi” e il “loro”. Le strategie identitarie e l’organizzazione sociale della differenza. Usi politici del concetto di “identità”. Nuove forme di separazione. Forme di razzismo. Razzismi istituzionali. Relativismo culturale ed etnocentrismo. Etnocentrismo critico. Introduzione al decentramento. - Biologico e socio-culturale: sesso genere e sessualità. Famiglia-famiglie. Contestualizzazione del concetto di famiglia. Etnografia; metodologie di ricerca antropologica e sguardi sul mondo. Etnografia e contesti educativi. - Workshop sulla manualità: i gruppi di studenti espongono in 15 minuti il proprio lavoro sul concetto di manualità. Ogni esposizione sarà seguita da 10 minuti di dibattito moderato e arricchito dal docente. - Ricostruzione del percorso. Linee tematiche discusse, riflessioni comuni, considerazioni, conclusioni.

Modalità d'esame

Esame orale. La prova verifica i seguenti aspetti: · Conoscenza e comprensione – Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Sintesi · Conoscenza e comprensione – Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Dettaglio · Autonomia di giudizio, intesa come capacità di produrre giudizi autonomi, pervenendo a riflessioni coerenti su tematiche sociali, scientifiche o etiche; · Abilità comunicative, concepite come capacità di trasmettere informazioni, idee, problemi e soluzioni ad altri interlocutori; · Capacità di apprendimento, intesa come abilità necessaria ad avanzare negli studi con un elevato grado di autonomia Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa.

Testi di riferimento

  • Kottak C.P., Antropologia culturale (Quarta edizione), edizione italiana a cura di Laura Bonato, Milano, McGraw-Hill Education, 2025. - Sclavi M., Arte di ascoltare e mondi possibili. Come si esce dalle cornici di cui siamo parte, Milano-Torino, Pearson, 2022. NB: Per chi dovrà ottenere solo una parte dei crediti previsti sarà sufficiente studiare la parte I e parte II del manuale: - Kottak C.P., Antropologia culturale (Quarta edizione), edizione italiana a cura di Laura Bonato, Milano, McGraw-Hill Education, 2025.

Codice insegnamento P606683390

DIRITTO AMMINISTRATIVO 1° anno · 2° semestre · 4 CFU · GIUR-06/A · 1 file

Il corso intende in particolare fornire allo studente le competenze necessarie a svolgere le funzioni che gli competeranno in esito al percorso di studi in Scienze della formazione primaria: (a) come cittadino e come…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso intende in particolare fornire allo studente le competenze necessarie a svolgere le funzioni che gli competeranno in esito al percorso di studi in Scienze della formazione primaria: (a) come cittadino e come formatore, rapportarsi alle pubbliche amministrazioni ed esercitare consapevolmente i propri diritti; (b) come insegnante, comprendere le regole che presiedono al funzionamento delle istituzioni scolastiche, nei loro caratteri generali di pubbliche amministrazioni ed in quelle specifiche relative alle regole di settore; (c) come insegnante dipendente di pubbliche amministrazioni, comprendere le regole relative all'esercizio di funzioni pubbliche, le relative responsabilità, i diritti nel rapporto di lavoro con le p.a. ed i connessi doveri

Programma

Il corso intende fornire gli elementi di base di conoscenza del sistema amministrativo e del diritto amministrativo. Il corso analizzerà le diverse questioni con specifica attenzione al ruolo ed alla posizione delle istituzioni scolastiche e dell'esercizio delle relative funzioni amministrative.

Non sono richiesti specifici prerequisiti. Il corso sarà aperto da alcune lezioni introduttive rivolte a fornire elementi di base in campo giuridico e con riferimento al funzionamento dell'ordinamento italiano.

Lezioni frontali, anche con analisi di casi. Possono essere previsti esoneri e prove di valutazione intermedie.

Lezione introduttiva su diritto e ordinamento giuridico. Prima parte delle lezioni sull'organizzazione delle pubbliche amministrazioni, sull'organizzazione territoriale degli enti pubblici, sull'organizzazione interna delle p.a. ed il personale, sulle responsabilità dei dipendenti e delle p.a.; Seconda parte delle lezioni sull'azione delle pubbliche amministrazioni, sull'atto amministrativo ed il provvedimento, sul rapporto amministrativo, sul procedimento amministrativo, sulla tutela nei confronti della p.a.

Modalità d'esame

L'esame si svolge in forma orale. Al termine delle lezioni può essere previsto un esonero scritto (in parte con domande a quiz, in parte con risposte aperte).

Testi di riferimento

For the preparation of the course, for attending students, it is recommended to refer to the texts indicated on the Unistudium page of the course.

Codice insegnamento P241218598

FONDAMENTI DI MATEMATICA 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · MATH-02/B · 0 file

Il corso tende a fornire adeguati strumenti teorici relativamente ai contenuti disciplinari della matematica ed inoltre ad integrarli con spunti didattici. Il fine è quello di permettere agli studenti di guidare gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso tende a fornire adeguati strumenti teorici relativamente ai contenuti disciplinari della matematica ed inoltre ad integrarli con spunti didattici. Il fine è quello di permettere agli studenti di guidare gli alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria ad una visione della matematica costruita sulla base di esperienze concrete. Inoltre gli studenti, futuri docenti, condurranno gli utenti della scuola dell'infanzia e primaria attraverso percorsi di apprendimento basati sull'osservazione e sull'intuizione per arrivare ad una adeguata proprietà di linguaggio, utile sia nel definire gli oggetti che nel descrivere le loro proprietà. Tutto questo nell'ottica di suscitare interesse alla scoperta di legami, di caratteristiche comuni senza perdere di vista la realtà esperita.

Programma

Linguaggi e simboli della matematica elementi di teoria degli insiemi relazioni e funzioni insieme dei numeri naturali operazioni tra numeri naturali espressioni aritmetiche insieme dei numeri interi insieme dei numeri razionali insieme dei numeri reali nozioni di base di statistica e di probabilità

Il corso non richiede particolari prerequisiti.

Nessun intervento educativo può prescindere dai bisogni formativi dei discenti ed anche dalle preconoscenze, false conoscenze, pregiudizi, carenze degli stessi. Se il docente non tiene conto di questi dati, l’intervento rischia di risultare non soltanto inefficace, ma forse anche generativo di confusione, disamore per la disciplina, calo dell’interesse e della motivazione. Inoltre un intervento educativo che non coinvolga attivamente i discenti, rendendoli compartecipi e protagonisti del proprio percorso di formazione, potrebbe trasformarsi in una semplice (e abbastanza inutile) “trasmissione di nozioni”. Credo dunque necessario, ove e quando possibile, improntare gli incontri in aula a momenti interlocutori e laboratoriali (dove per “laboratorio” si intende, ovviamente, un’attitudine della mente piuttosto che uno spazio fisico). Proprio perché qualunque apprendimento è per sua natura un co-costruzione sociale, ritengo importantissimo il dialogo continuo con e tra gli studenti, affinché dal confronto possa nascere la conoscenza genuina, importante condizione per giungere alla competenza. Scelte di metodo - Utilizzo del brainstorming (orale o scritto) a fini conoscitivi - Sperimentazione diretta dei concetti affrontati attraverso rappresentazioni grafiche, giochi, esperienze corporee dirette. - Feedback costante delle richieste e degli apprendimenti - Verifiche periodiche, formali e non, relative agli apprendimenti, senza scopi valutativi ma, semmai, perché gli studenti accertino ed autovalutino il proprio percorso - Confronti e discussioni periodici sulla efficacia percepita nei confronti dell’intervento e della relazione educativi - Compilazione di un diario/registro degli argomenti affrontati in ogni incontro da condividere con i discenti per costruire gradualmente e in maniera dialogica il quadro generale del percorso conoscitivo Utilizzo della pagina web per consultare orari delle lezioni, orario di ricevimento, programma, diario/registro degli argomenti.

Brainstorming conoscitivo (Cosa è la matematica // A che cosa serve, a quali esigenze razionali e pratiche soddisfa // Quali concetti matematici di base pensa di sapere // Quali concetti matematici di base pensa di ignorare) sulle conoscenze pregresse e sui bisogni formativi degli studenti. Linguaggi e simboli della matematica elementi di teoria degli insiemi relazioni e funzioni insieme dei numeri naturali operazioni tra numeri naturali espressioni aritmetiche insieme dei numeri interi insieme dei numeri razionali insieme dei numeri reali nozioni di base di statistica e di probabilità.

Modalità d'esame

La modalità di verifica consiste in esame scritto con votazione in trentesimi ed eventuale lode. La prova consente di accertare sia la capacità di conoscenza e comprensione, sia la capacità di applicare le competenze acquisite.

Testi di riferimento

Verranno forniti appunti dal docente. Inoltre gli studenti possono consultare: Baresi Francesca, Montagnoli Laura, Istituzioni di Matematica, Studium Edizioni, Roma, 2018 Fandiño Pinilla Martha Isabel, Sbaragli Silvia, Matematica di base per insegnare nella scuola primaria, Pitagora Editrice Bologna, 2011

Codice insegnamento P746321822

FONDAMENTI DI STORIA ANTICA 1° anno · 1° semestre · 8 CFU · STAN-01/B · 0 file

Questi gli obiettivi formativi, articolati secondo i descrittori di Dublino: I - Conoscenza e capacità di comprensione: comprendere, attraverso l’analisi critica degli eventi storici le radici del presente; il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Questi gli obiettivi formativi, articolati secondo i descrittori di Dublino: I - Conoscenza e capacità di comprensione: comprendere, attraverso l’analisi critica degli eventi storici le radici del presente; il cambiamento e la diversità attraverso il confronto fra epoche nonché tra aree geografiche e culturali; riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio-economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio. II - Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper interpretare e valutare in casi semplici le fonti utilizzate; collocare correttamente gli eventi storici sull’asse temporale e nella loro dimensione spaziale; comprendere i nodi concettuali fondamentali del periodo trattato e le relazioni che intercorrono tra i diversi fenomeni ed eventi. III - Autonomia di giudizio: uso delle fonti per la ricostruzione storiografica e l’elaborazione di ipotesi; discernere tra realtà e mito, tra informazioni certe e supposizioni e districarsi nella pluralità di agenzie formative che oggi trattano temi storici, non ultimi i diversi siti internet e i social network. IV - Abilità comunicative: rielaborare ed esporre i temi trattati in modo corretto, chiaro e adeguato al tipo di pubblico.

Programma

L’insegnamento di Fondamenti di storia antica si propone di sviluppare negli studenti la consapevolezza che la conoscenza storica e la metodologia storiografica costituiscono una componente fondamentale della cultura, essenziale per orientarsi e acquisire cognizione, consapevolezza e responsabilità, per essere liberi e autonomi nelle scelte attuali e future, per favorire la più ampia convivenza nel rispetto delle diversità, per sviluppare le capacità critiche necessarie a esercitare il dialogo e il confronto. Si tratta di esigenze oggi amplificate da un’inedita accelerazione nei cambiamenti delle scale dei valori, dei comportamenti individuali e collettivi e dei contesti ambientali. Saranno affrontati i seguenti argomenti di storia (nuclei fondanti) con relative proposte didattiche laboratoriali per la scuola dell’infanzia e primaria: il mondo delle prime grandi civiltà; il mondo greco; il mondo romano: dall'età Repubblica al Principato fino alla Tarda antichità.

Si richiede una buona cultura generale in ambito storico e geografico e relativa alle antiche civiltà del Mediterraneo e del Vicino oriente, quale dovrebbe essere stata acquisita nel percorso scolastico.

Lezioni frontali; discussione partecipate in aula; commento di fonti, per favorire una partecipazione attiva degli studenti.

Sarano affrontati i seguenti argomenti: - La preistoria e la formazione delle civiltà umane; - Vicino oriente, Mediterraneo, Asia; - Tremila anni di storia. La civiltà del Nilo; - Tra migrazioni e conflitti. I grandi imperi del Vicino oriente; - La porpora e la Bibbia. I Fenici e gli Ebrei; - Il mare che unisce. I Cretesi e i Micenei; - Grandi civiltà d’Oriente. India e Cina; - I caratteri originari della civiltà greca; - La pòlis e la politica. Dall’età arcaica all’età classica; - L’ellenismo e la diffusione della civiltà greca; L'età rarcaica e repubblicana, dalla fondazione di Roma alla morte di Cesare; - L’impero romano da Augusto alla crisi del III secolo; - La crisi del III secolo e le riforme di Diocleziano; - Da Costantino a Teodosio Magno: la Tarda antichità; - La fine dell’impero romano d’Occidente e i regni romano-barbarici.

Modalità d'esame

L'esame prevede un test scritto a domande chiuse, tenuto alla fine del corso (a dicembre e a gennaio) sul programma indicato, e una prova orale finale (nelle date ufficiali previste da calendario). La prova orale serve per accertare la sua capacità di esporre sinteticamente le principali questioni storiche affrontate nel corso e di presentarle in un contesto scuola ben individuato. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova stessa. Per la valutazione del colloquio si seguiranno i seguenti criteri: - chiarezza nell’esposizione dei contenuti e nell’uso delle fonti (classificazioni, analisi, commento, interpretazione); - capacità di approfondimento e di collegamento tra le principali tematiche e gli esiti della storia generale, in particolare di quella antica; - appropriatezza terminologica specifica della disciplina; - analisi critica delle ricadute delle tematiche sudiate all’interno dei contesti della scuola dell’infanzia e primaria e per la formazione della professionalità del docente. Il voto finale sarà in trentesimi.

Testi di riferimento

Per gli studenti frequentanti: 1 - per le civiltà preromane, lo studio di C. Bearzot-Barzanò, Istituzioni di storia antica, Studium edizioni, 2018 2 - per la storia di Roma antica, lo studio di un Manuale a scelta tra: G. Geraci-A.Marcone, Storia Romana, Le Monnier, Firenze 2006 (o edizione più recente) G.A. Cecconi, La città e l'impero, Carocci, Roma 2021- Per gli Studenti che non frequentano il corso : 1 - per le civiltà preromane, lo studio di C. Bearzot-Barzanò, Istituzioni di storia antica, Studium edizioni, 2018 2 - per la storia di Roma antica, lo studio di un Manuale a scelta tra: G. Geraci-A.Marcone, Storia Romana, Le Monnier, Firenze 2006 (o edizione più recente) G.A. Cecconi, La città e l'impero, Carocci, Roma 2021 3 – la lettura critica di un volume a scelta tra: A. Giardina (a cura di), L’uomo romano. Laterza (qualunque edizione) A. Marcone, Augusto, Salerno Editrice 2017 A. Marcone, Giuliano, Salerno Editrice 2019 L Fezzi, Pompeo, Salerno Editrice 2019 M. Bettalli – G. Brizzi (a cura di), Guerre ed eserciti nell’antichità, Il Mulino 2019

Codice insegnamento P335260973

LABORATORIO DI DIDATTICA DELLA LETTERATURA ITALIANA 1° anno · 0 file
LABORATORIO DI PEDAGOGIA GENERALE 1° anno · 0 file
LETTERATURA ITALIANA - II MODULO/SCUOLA PRIMARIA 1° anno · 0 file
LETTERATURA ITALIANA- I MODULO/SCUOLA DELL'INFANZIA 1° anno · 0 file
Letteratura Italiana 1° anno · 2° semestre · 13 CFU · ITAL-01/A · 0 file
Archivio Globale

Studiare e insegnare la letteratura come strumento culturale e interculturale.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Studiare e insegnare la letteratura come strumento culturale e interculturale.

Programma

Nuova narrativa animale: favole, figure, etologia. Letteratura italiana e studi culturali. Editoria e lettura. Filosofia dell'animalità.

Nessuno

Lezioni frontali. Attività seminariale. Dibattito. Non frequentanti: consultare il programma in Unistudium. DSA: per eventuali richieste informare il docente.Esame orale. Disabilità o con DSA: si prega di comunicare al docente specifiche esigenze.

Tema delle lezioni e delle letture è il racconto dell'animalità, considerato nei vari generi editoriali. Si analizzeranno i più significativi contributi, non solo nell'ambito della cultura e letteratura italiana.

Modalità d'esame

Esame orale. Disabilità o con DSA: si prega di comunicare al docente specifiche esigenze.

Testi di riferimento

Informazioni sulla bibliografia, programma e materiale didattico saranno consultabili su Unistudium alla pagina del corso. DSA: per eventuali richieste degli strumenti compensativi informare il docente

Codice insegnamento 418585

PEDAGOGIA GENERALE 1° anno · 1° semestre · 9 CFU · PAED-01/A · 0 file
Archivio Globale

Capacità di applicare le conoscenze per compiti e problemi Conoscenza dei concetti educativi fondamentali anche in senso diacronico. Capacità di applicare le conoscenze per compiti e problemi. Metodologia nello studio…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Capacità di applicare le conoscenze per compiti e problemi

Conoscenza dei concetti educativi fondamentali anche in senso diacronico. Capacità di applicare le conoscenze per compiti e problemi. Metodologia nello studio e nella ricerca e consapevolezza professionale. Capacità di comprensione, autonomia di giudizio, capacità di apprendimento e abilità comunicative.

Programma

Il Giornale in Ateneo: "Giovani Lettori, Nuovi Cittadini" https://www.osservatorionline.it/risorse/scheda-operativa-ambito-disciplinare-formazione/

Scuola, educazione e cittadinanza: Riflessione su idea e realtà di educazione alla cittadinanza mediante una concettualizzazione della relazione educativa tra individuo/persona e società/comunità (cfr. S. Jessop, 2012) in particolare a scuola.

Frequenza del corso di pedagogia generale

Per comprendere e affrontare il corso lo studente deve possedere conoscenze generali relative a educazione civica, storia, geografia e letteratura, che dovrebbe aver già acquisito nel percorso scolastico.

Laboratorio e lavoro di gruppo

Lezioni frontali interattive

Il Giornale in Ateneo: "Giovani Lettori, Nuovi Cittadini" http://www.osservatorionline.it/page/410/giornale/ https://www.osservatorionline.it/risorse/scheda-operativa-ambito-disciplinare-formazione/

TITOLO Scuola, educazione e cittadinanza OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI Introduzione al problema dell’autonomia scientifica della pedagogia generale, mediante un’analisi delle sue strutture, del suo linguaggio e delle sue categorie; introduzione al problema della cittadinanza come nuovo paradigma dal quale ripensare l’attività formativa nell’ottica dell’educazione permanente, per contribuire a formare negli studenti i concetti educativi fondamentali, una metodologia personale nella ricerca e nello studio e consapevolezza nella costruzione della propria professionalità educativa CONTENUTI 1. Pedagogia generale: teorie e strutture 2. I concetti di educazione e formazione: significato e valore 3. Educazione, persona e comunità 4. I luoghi dell’educazione: per un sistema educativo integrato 5. Educazione e cittadinanza 6. Pedagogia, famiglia e scuola 7. Comunicazione educativa 8. Autoeducazione e comunità educante

Modalità d'esame

Lavoro di gruppo Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Discussione orale propedeutica in itinere ed esame orale finale (con possibilità di integrazione scritta) che consiste in un colloquio sugli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova è finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studente. Tale colloquio consentirà inoltre di verificare la capacità che lo studente ha di comunicare quanto acquisito con metodo, pertinenza, proprietà di linguaggio e di esposizione, riferimenti scientifici, e in autonomia di giudizio. La durata dell’esame varia in base all’andamento della prova stessa. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

"Corriere della Sera", "Il Sole 24 Ore", "la Repubblica", "La Nazione" - La Costituzione della Repubblica Italiana (1 gennaio 1948) https://www.quirinale.it/page/costituzione - Andrea FRANZOSO, La Costituzione allo specchio, Milano, Salani, 2026, pp. 352. - Emanuele LUZZATI, Roberto PIUMINI, Il grande libro della Costituzione Italiana, introduzione di Carlo Azeglio Ciampi, Casale Monferrato AL, Sonda, 2007, pp. 192. - Mario LODI (a cura di), Costituzione: la Legge degli Italiani riscritta per i bambini, per i giovani... per tutti, Drizzona CR, Casa del Gioco e delle Arti, 2008, pp. VIII+144. Materiali e testi di approfondimento saranno indicati di volta in volta secondo lo sviluppo degli argomenti e in relazione a eventuali interessi di ricerca da parte degli studenti, i quali sono tenuti a collaborare attivamente anche in questo settore. Ai testi qui indicati andranno perciò aggiunti quelli su argomenti specifici segnalati durante il corso.

  • La Costituzione della Repubblica Italiana (1 gennaio 1948) https://www.quirinale.it/page/costituzione - Giuseppe ACONE, L’orizzonte teorico della pedagogia contemporanea. Fondamenti e prospettive, Salerno, Edisud, 2022, pp. 264. - Giovanna FARINELLI, Per una pedagogia civile e politica. Educazione tra cittadini, Perugia, Morlacchi, 2020, pp. 190. Testi integrativi: - Giovanna FARINELLI (a cura di), Aldo Capitini. Corsi di Pedagogia 1965-1968, Perugia, Morlacchi, 2023, pp. XL+228. - Giovanna FARINELLI, Storie per l’educazione. Tra passato e attualità, Perugia, Morlacchi, 2026, pp. 84 https://series.morlacchilibri.com/index.php/morlacchi/catalog/book/54 - Giovanna FARINELLI, Pedagogia dello sport ed educazione della persona, Perugia, Morlacchi, 2005, pp. 116. - Annalisa MORGANTI (a cura di), EcoEdu Skills. Competenze educative per un’ecologia dello sviluppo sostenibile, Perugia, Morlacchi, 2023, pp. 174 https://series.morlacchilibri.com/index.php/morlacchi/catalog/book/8 - Ernesto GALLI DELLA LOGGIA, L'identità italiana, Bologna, Il Mulino, 2010 [1998], pp. 200. - Sara NOSARI, Capire l'educazione. Lessico, contesti, scenari, Milano, Mondadori, 2013, pp. XIV+226. - Maura STRIANO, Introduzione alla pedagogia sociale, Roma-Bari, Laterza, 2020 (5ª), pp. VI+202. - Sharon JESSOP, Education for Citizenship and 'Ethical Life': An Exploration of the Hegelian Concepts of Bildung and Sittlichkeit, in "Journal of Philosophy of Education", Vol. 46, No. 2, 2012, pp. 287-302. - Geoffrey HINCHLIFFE, Education, Learning and Freedom, in "Journal of Philosophy of Education", January 18th, 2017 in https://vpn.unipg.it - John DEWEY, The Sources of a Science of Education, Tradd Street Press, 2026, pp. 88. - Niccolò MACHIAVELLI, Il Principe, Milano, Mondadori, 1990, pp. XXXVI+124. - Maria MONTESSORI, La scoperta del bambino, Milano, Garzanti, 1993 [1950, 1909] pp. 377. - PLATONE, La Repubblica, a cura di Franco Sartori, introduzione di Mario Vegetti, Roma-Bari, Laterza, 2005 [1982; 1994], pp. VIII+360. Materiali e testi di approfondimento saranno indicati di volta in volta secondo lo sviluppo degli argomenti e in relazione a eventuali interessi di ricerca da parte degli studenti, i quali sono tenuti a collaborare attivamente anche in questo settore. Ai testi qui indicati andranno perciò aggiunti quelli su argomenti specifici segnalati durante il corso.

Codice insegnamento P728168560

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO 1° anno · 2° semestre · 8 CFU · PSIC-02/A · 1 file
Archivio Globale

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: il corso si propone di fornire una base di conoscenze su: a) fondamenti teorici della psicologia dello sviluppo nell'ottica del ciclo di vita, con riferimento sia ai processi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: il corso si propone di fornire una base di conoscenze su: a) fondamenti teorici della psicologia dello sviluppo nell'ottica del ciclo di vita, con riferimento sia ai processi di sviluppo tipico che di sviluppo atipico, e con particolare attenzione agli aspetti di interesse per un futuro insegnante di scuola dell'infanzia e di scuola primaria; b) meccanismi psicologici di sviluppo connessi ai processi biologici, cognitivi e socio-emotivi; c) capacità di riconoscere i fattori di rischio, i fattori di protezione, i bisogni e le risorse concernenti individui e gruppi. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE: il corso si propone di fornire le competenze necessarie ai futuri insegnanti per cogliere i processi di sviluppo psicologico di individui e di gruppi, al fine di agire dalla propria posizione professionale con maggior consapevolezza, e di saper collaborare con la figura professionale dello psicologo in percorsi di prevenzione, valutazione o intervento, nel rispetto della propria professionalità specifica. AUTONOMIA DI GIUDIZIO: promozione di una riflessione critica che vada al di là della conoscenza nozionistica degli argomenti trattati. ABILITÀ COMUNICATIVE: promozione di un linguaggio tecnico per comunicare in modo chiaro con interlocutori specialisti e non specialisti. CAPACITÀ DI APPRENDERE: stimolare l'interesse per la disciplina e l'approfondimento autonomo.

Programma

Introduzione alla psicologia dello sviluppo nell'ottica del ciclo di vita, con attenzione alle teorie tradizionali ed alle più recenti teorie ecologiche. Lo studio dello sviluppo e i vari modelli per spiegare le interazioni tra fattori ereditari e ambiente. Lo sviluppo prenatale, la nascita, lo sviluppo fisico, motorio e percettivo. Processi di sviluppo cognitivo e socio-emotivo, con attenzione alle dinamiche dello sviluppo tipico e dello sviluppo atipico. Gli argomenti affrontati saranno declinati in chiave operativa per la costruzione delle competenze necessarie ad un insegante di scuola dell'infanzia e di scuola primaria.

-

Lezioni frontali, esercitazioni individuali, e/o esercitazioni in gruppo. Anche nelle lezioni frontali sono incoraggiati il confronto e la partecipazione attiva degli studenti e delle studentesse.

  • Introduzione alla psicologia dello sviluppo nell'ottica del ciclo di vita. - Sviluppo tipico e sviluppo atipico. - Approcci teorici e metodologici allo studio dello sviluppo umano; teorie tradizionali e teorie ecologiche. - Lo sviluppo prenatale, la nascita, lo sviluppo fisico, motorio e percettivo. - Le principali questioni circa lo sviluppo cognitivo. - La prospettiva costruttivista e i contributi di Piaget e Vygotskij. - Dal comportamentismo alla teoria dell'elaborazione delle informazioni. - La teoria dell’apprendimento sociale e la teoria sociocognitiva di Bandura. - Lo sviluppo linguistico, le competenze di lettura e scrittura, il confronto tra Piaget e Vygotskij circa sviluppo del pensiero e sviluppo del linguaggio. - L’intelligenza, la disabilità intellettiva, i disturbi specifici. - Lo sviluppo emotivo e la competenza emotiva. - Il Sé, l’identità, le relazioni nel ciclo di vita. - Lo sviluppo morale, l’empatia, l’aggressività e il bullismo. - La teoria dell’attaccamento. - La complessità della professione dell’insegnante dal punto di vista dei processi psicologici. ATTENZIONE: Il programma esteso sarà declinato in specifiche lezioni tematiche (lezioni frontali, esercitazioni individuali, e/o esercitazioni in gruppo), organizzato in un calendario, e condiviso su Unistudium all’inizio dell’insegnamento. ll programma definitivo effettivamente svolto sarà caricato sulla pagina Unistudium al termine delle lezioni.

Modalità d'esame

Prova scritta La prova di esame consiste in domande (o consegne) aperte, con un tempo massimo di 90 minuti. Le domande sono cinque: quattro prevedono una risposta breve e puntuale, una prevede una risposta più ampia e articolata. Nello specifico, saranno proposte cinque domande che prevedono una risposta breve, e lo studente/la studentessa dovrà sceglierne quattro. Ciascuna risposta a queste domande avrà un punteggio massimo di 2,5 punti. Inoltre, saranno proposte due domande che prevedono una risposta ampia, e lo studente/la studentessa dovrà sceglierne una. La risposta a questa domanda sarà valutata con un punteggio massimo di 20. La valutazione finale, in trentesimi, deriva dalla somma delle singole valutazioni ottenute. La prova ha l’obiettivo di accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione raggiunti dallo studente/dalla studentessa sui contenuti teorici e metodologici indicati nel programma. Le domande o consegne che prevedono una risposta puntuale sono principalmente finalizzate a questo obiettivo. La prova ha inoltre l’obiettivo di verificare la capacità di comunicare quanto acquisito con metodo e proprietà di linguaggio, e di evidenziare interconnessioni tra i temi oggetto di studio con una rielaborazione personale e critica di quanto appreso, mostrando autonomia di giudizio. Le domande o consegne che prevedono una risposta ampia sono finalizzate principalmente a questo obiettivo. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa).

Testi di riferimento

1) Santrock, J. W., & Baroncelli, A. (2026). Psicologia del ciclo di vita. Un approccio topico. McGraw Hill. ISBN: 9788838612978. 2) Brani scelti da Vygotskij, L. S. (1934). Pensiero e linguaggio (si consiglia l'edizione italiana a cura di Angiola Massucco Costa). Giunti. ISBN: 9788809041165. 3) Le slide o altro materiale messo a disposizione dal docente su Unistudium sono materiali di studio.

Codice insegnamento P776326641

DIDATTICA DELLA MATEMATICA 2° anno · 1° semestre · 7 CFU · MATH-01/B · 0 file

Il corso tende a fornire adeguati strumenti teorici relativamente ai contenuti disciplinari della didattica della matematica ed inoltre ad integrarli con spunti didattici. Il fine è quello di permettere agli studenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso tende a fornire adeguati strumenti teorici relativamente ai contenuti disciplinari della didattica della matematica ed inoltre ad integrarli con spunti didattici. Il fine è quello di permettere agli studenti di guidare gli alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria ad una visione della matematica costruita sulla base di esperienze concrete. Inoltre gli studenti, futuri docenti, condurranno gli utenti della scuola dell'infanzia e primaria attraverso percorsi di apprendimento basati sull'osservazione e sull'intuizione per arrivare ad una adeguata proprietà di linguaggio, utile sia nel definire gli oggetti che nel descrivere le loro proprietà. Tutto questo nell'ottica di suscitare interesse alla scoperta di legami, di caratteristiche comuni senza perdere di vista la realtà esperita.

Il corso tende ad ampliare gli strumenti teorici relativamente ai contenuti disciplinari della didattica della matematica con la costruzione di competenze metodologico didattiche. Il fine è quello di permettere agli studenti di guidare gli alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria ad una visione della matematica costruita sulla base di esperienze concrete. Inoltre gli studenti, futuri docenti, condurranno gli utenti della scuola dell'infanzia e primaria attraverso percorsi di apprendimento basati sull'osservazione e sull'intuizione per arrivare ad una adeguata proprietà di linguaggio, utile sia nel definire gli oggetti che nel descrivere le loro proprietà. Tutto questo nell'ottica di suscitare interesse alla scoperta di legami, di caratteristiche comuni senza perdere di vista la realtà esperita.

Programma

Introduzione alla didattica della matematica, contratto didattico, la trasposizione didattica, misconcezioni, concetti e ostacoli, errori, didattica e linguaggi. Progettazione e sviluppo di metodologie per interventi educativi coerenti con gli obiettivi fissati dalle indicazioni nazionali.

I’d like to begin by thanking the organizers for this opportunity to present at such an inspiring international conference.

Per una maggiore efficacia formativa, si richiede il preventivo conseguimento dell’esame di Fondamenti della matematica, che permette di acquisire l’adeguata padronanza degli strumenti di base della matematica.

Per una maggiore efficacia formativa, si richiede il preventivo conseguimento dell’esame di Fondamenti della matematica, che permette di acquisire l’adeguata padronanza degli strumenti di base della matematica.

Nessun intervento educativo può prescindere dai bisogni formativi dei discenti ed anche dalle preconoscenze, false conoscenze, pregiudizi, carenze degli stessi. Se il docente non tiene conto di questi dati, l’intervento rischia di risultare non soltanto inefficace, ma forse anche generativo di confusione, disamore per la disciplina, calo dell’interesse e della motivazione. Inoltre un intervento educativo che non coinvolga attivamente i discenti, rendendoli compartecipi e protagonisti del proprio percorso di formazione, potrebbe trasformarsi in una semplice (e abbastanza inutile) “trasmissione di nozioni”. Credo dunque necessario, ove e quando possibile, improntare gli incontri in aula a momenti interlocutori e laboratoriali (dove per “laboratorio” si intende, ovviamente, un’attitudine della mente piuttosto che uno spazio fisico). Proprio perché qualunque apprendimento è per sua natura un co-costruzione sociale, ritengo importantissimo il dialogo continuo con e tra gli studenti, affinché dal confronto possa nascere la conoscenza genuina, importante condizione per giungere alla competenza. Scelte di metodo - Utilizzo del brainstorming (orale o scritto) a fini conoscitivi - Sperimentazione diretta dei concetti affrontati attraverso rappresentazioni grafiche, giochi, esperienze corporee dirette. - Feedback costante delle richieste e degli apprendimenti - Verifiche periodiche, formali e non, relative agli apprendimenti, senza scopi valutativi ma, semmai, perché gli studenti accertino ed autovalutino il proprio percorso - Confronti e discussioni periodici sulla efficacia percepita nei confronti dell’intervento e della relazione educativi - Compilazione di un diario/registro degli argomenti affrontati in ogni incontro da condividere con i discenti per costruire gradualmente e in maniera dialogica il quadro generale del percorso conoscitivo Utilizzo della pagina web per consultare orari delle lezioni, orario di ricevimento, programma, diario/registro degli argomenti.

Nessun intervento educativo può prescindere dai bisogni formativi dei discenti ed anche dalle preconoscenze, false conoscenze, pregiudizi, carenze degli stessi. Se il docente non tiene conto di questi dati, l’intervento rischia di risultare non soltanto inefficace, ma forse anche generativo di confusione, disamore per la disciplina, calo dell’interesse e della motivazione. Inoltre un intervento educativo che non coinvolga attivamente i discenti, rendendoli compartecipi e protagonisti del proprio percorso di formazione, potrebbe trasformarsi in una semplice (e abbastanza inutile) “trasmissione di nozioni”. Credo dunque necessario, ove e quando possibile, improntare gli incontri in aula a momenti interlocutori e laboratoriali (dove per “laboratorio” si intende, ovviamente, un’attitudine della mente piuttosto che uno spazio fisico). Proprio perché qualunque apprendimento è per sua natura un co-costruzione sociale, ritengo importantissimo il dialogo continuo con e tra gli studenti, affinché dal confronto possa nascere la conoscenza genuina, importante condizione per giungere alla competenza. Scelte di metodo - Utilizzo del brainstorming (orale o scritto) a fini conoscitivi - Sperimentazione diretta dei concetti affrontati attraverso rappresentazioni grafiche, giochi, esperienze corporee dirette. - Feedback costante delle richieste e degli apprendimenti - Verifiche periodiche, formali e non, relative agli apprendimenti, senza scopi valutativi ma, semmai, perché gli studenti accertino ed autovalutino il proprio percorso - Confronti e discussioni periodici sulla efficacia percepita nei confronti dell’intervento e della relazione educativi - Compilazione di un diario/registro degli argomenti affrontati in ogni incontro da condividere con i discenti per costruire gradualmente e in maniera dialogica il quadro generale del percorso conoscitivo Utilizzo della pagina su unistudium per consultare orari delle lezioni, orario di ricevimento, programma, diario/registro degli argomenti.

Brainstorming conoscitivo (Cosa è la didattica della matematica // A che cosa serve, a quali esigenze razionali e pratiche soddisfa // Quali concetti matematici di base pensi di sapere // Quali concetti matematici di base pensi di ignorare) sulle conoscenze pregresse e sui bisogni formativi degli studenti. Introduzione alle Indicazioni Nazionali in rapporto alla matematica. Introduzione alla didattica della matematica. Modelli classici dell’apprendimento: dal costruttivismo all'approccio socio-culturale. Didattica come epistemologia dell’apprendimento matematico. Il contratto didattico. Conflitti, misconcezioni, modelli. Concetti e ostacoli, errori, didattica e linguaggi. La trasposizione didattica. Matematica, didattica della matematica e linguaggi. Esercizi, problemi e situazioni problematiche. Intuizione e dimostrazione. Lo sviluppo del curricolo. Progettazione e sviluppo di metodologie per interventi educativi coerenti con gli obiettivi fissati dalle indicazioni nazionali. Consolidamento delle nozioni di base necessarie, estrapolate dal brainstorming iniziale, per poter veicolare gli argomenti del programma.

The verification method consists of an exam (written /oral) with a score of thirty and possible laude. The test, lasting about 15 minutes, allows to ascertain both the ability to know and understand, and the ability to apply the acquired skills.

Modalità d'esame

La modalità di verifica consiste in esame scritto con votazione in trentesimi ed eventuale lode. La prova consente di accertare sia la capacità di conoscenza e comprensione, sia la capacità di applicare le competenze acquisite.

La modalità di verifica consiste in esame scritto con votazione in trentesimi ed eventuale lode. La prova, della durata di circa 15 minuti, consente di accertare sia la capacità di conoscenza e comprensione, sia la capacità di applicare le competenze acquisite.

Testi di riferimento

Dispense fornite dal docente D’Amore B., Sbaragli S. Principi di base di Didattica della matematica. PITAGORA Editrice Bologna. Baccaglini Frank A., Di Martino P., Rosolini G., Didattica della matematica. Mondadori Università

Dispense fornite dal docente

Codice insegnamento P337816264

DIDATTICA DELLA STORIA E DELL'EDUCAZIONE CIVICA 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · HIST-02/A · 0 file

Le principali conoscenze acquisite saranno: - Sapere individuare, comprendere e utilizzare documenti e fonti. - Sapere trasferire i contenuti storici in efficaci azioni didattiche - Sapere scegliere i contenuti -…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Le principali conoscenze acquisite saranno: - Sapere individuare, comprendere e utilizzare documenti e fonti. - Sapere trasferire i contenuti storici in efficaci azioni didattiche - Sapere scegliere i contenuti - Sapere affrontare e risolvere problemi e quesiti inerenti l’insegnamento - Sapere costruire un percorso didattico a tema storico, stimolante, coinvolgente ed efficace Le principali abilità saranno: - autonomia di giudizio - spirito critico - proprietà di linguaggio

Programma

La didattica della storia dalla metodologia ai contenuti. Forme, pratiche, indicazioni, strumenti e nuove tecnologie per l’insegnamento della storia. Il Modulo di Educazione Civica (prof. Carloni) mira a fornire conoscenze e competenze relative a Costituzione e cittadinanza.

Si richiede una buona cultura generale

Lezioni frontali in aula sugli argomenti del corso Analisi di documenti e fonti Simulazione di attività laboratoriali Costruzione di un percorso didattico Visita didattica all’Archivio di Stato

La metodologia della ricerca storica La disciplina storica: significato, obiettivi e finalità Il tempo e lo spazio I generi storiografici Documenti e fonti (gerarchia e differenze) L’insegnamento della storia, con particolare riferimento alla scuola primaria Le forme e le pratiche della didattica della storia Competenze europee e indicazioni nazionali Gli strumenti didattici Le nuove tecnologie per lo studio e per l’insegnamento della storia L’unità modulare di apprendimento di storia (UMDA) Il laboratorio di storia

Modalità d'esame

L’esame prevede una prova orale finale consistente in una discussione-colloquio sugli argomenti del corso, tesa ad accertare: il livello di conoscenza e la capacità di comprensione raggiunti dallo studente sui contenuti teorici e metodologici del programma; la capacità di comunicare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e lessico specifico; la capacità di individuare interconnessioni tematiche e disciplinari; la capacità di rielaborare criticamente quanto appreso. La durata della prova, di circa 15 minuti, potrà variare a seconda dell’andamento dello stesso. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

WALTER PANCIERA, Insegnare storia nella scuola primaria e dell'infanzia, Roma, Carocci, 2016. LUCA TEDESCO, Didattica della storia. Un manuale per la scuola primaria e dell’infanzia, Milano, Mondadori, 2019. Per il modulo di educazione civica (prof. Carloni), il testo di riferimento è ONIDA, La Costituzione, Il Mulino, ultima ed.: si consiglia prima dell'avvio del corso di verificare in "Unistudium" gli altri testi alternativi indicati dal docente

Codice insegnamento P136225445

DIDATTICA GENERALE 2° anno · 1° semestre · 10 CFU · PAED-02/A · 0 file

L'insegnamento di Didattica Generale ha come obiettivo lo sviluppo di competenze: progettuali, organizzative, gestionali, metodologiche, didattiche, valutative, relazionali. Sviluppo della competenza progettuale,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento di Didattica Generale ha come obiettivo lo sviluppo di competenze: progettuali, organizzative, gestionali, metodologiche, didattiche, valutative, relazionali.

Sviluppo della competenza progettuale, organizzativa, metodologica, valutativa. Sviluppo del pensiero critico.

Programma

ll corso intende fornire una panoramica di parole e significati che fanno riferimento al contesto educativo e didattico: Didattica: epistemologia e fondamenti, Macro e micro progettazione, Logiche progettuali e modelli progettuali, Curricolo: Infanzia, Primaria, 0-6, Competenze, Saperi, Metodologie, Obiettivi di apprendimento, Setting educativo e formativo, Ambiente d'apprendimento, Dimensione relazionale, Cura educativa, Agire didattico, Ambiente di apprendimento e dimensione relazionale nella prospettiva 06, Didattica tecnologica, Didattica 2.0, Flipped Classroom Trasposizione didattica, Personalizzazione/Individualizzazione, Osservazione, Valutazione, Indicazioni Nazionali 2025 e delle UDL.

I contenuti tematici e le attività proposte hanno lo scopo di avvicinare gli studenti alla conoscenza di tutti gli aspetti che riguardano il sistema scuola. Particolare attenzione sarà riservata alla macro/micro progettazione. Le attività si concentreranno su compiti autentici organizzati sia individualmente sia secondo l'alternanza piccolo/grande gruppo.

E' necessaria la conoscenza di aspetti normativi quali: LEGGE 13 luglio 2015, n. 107. Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e primo ciclo d'istruzione 2012; Indicazioni Nazionali per il curricolo Scuola dell’infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione 2025; Indicazioni nazionali e nuovi scenari 2018; Universal Design for Learning; LINEE GUIDA Valutazione periodica e finale degli apprendimenti nella scuola primaria e valutazione del comportamento nella scuola secondaria di primo grado

Al fine di poter comprendere e svolgere le attività nel laboratorio lo studente deve aver frequentato il corso di Didattica Generale o essere a conoscenza dei contenuti teorici della disciplina. Inoltre è indispensabile la conoscenza dei seguenti documenti che sono reperibili nella pagina del corso in UniStudium: Le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d'istruzione (2012). Indicazioni Nazionali per il curricolo Scuola dell’infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione 2025 Le indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari 2018. Le Universal Design for Learning.

Lezioni teoriche. Lavoro individuale e di gruppo. Simulazioni. Visione e analisi critica di alcune "lezioni modello". Analisi di ambienti di apprendimento innovativi.

Lavoro individuale, attività nella piattaforma UniStudium

Il corso intende fornire una panoramica di parole e significati che fanno riferimento al contesto educativo: Didattica: epistemologia e fondamenti, Macro e micro progettazione, Logiche progettuali e modelli progettuali, Curricolo Infanzia, Primaria, 0-6, Competenze, Saperi, Metodologie, Obiettivi di apprendimento, Setting educativo,formativo, didattico, Ambiente d'apprendimento, Dimensione relazionale, Cura educativa, Ambiente di apprendimento e dimensione relazionale nella prospettiva 06, Agire didattico, Didattica tecnologica, Didattica 2.0, Flipped Classroom Trasposizione didattica, Personalizzazione/Individualizzazione, Osservazione, Valutazione, Utilizzo delle Indicazioni Nazionali 2012 _2025 e delle UDL. A partire da una rivisitazione dell'idea di scuola verranno presentati approcci didattici funzionali a sviluppare competenze attraverso una didattica attiva. I contenuti selezionati sono indispensabili per lo sviluppo delle competenze professionali dell'insegnante come riportato nell'art. n. 3 e 4 del Regolamento Didattico del CDS.

Partendo dai contenuti della Didattica Generale verranno analizzati i seguenti documenti: PTOF, RAV PM e svolte attività relative agli stessi al fine di sviluppare la professionalità docente

Modalità d'esame

L' esame sarà scritto, il tempo a disposizione di un'ora prevede domande a risposta chiusa da svolgersi su piattaforma UniStudium. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il/la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa)".

Al termine di ogni attività gli studenti caricheranno i materiali prodotti sulla piattaforma UniStudium. L'obiettivo del laboratorio è lo sviluppo della capacità di analisi, sviluppo della competenza progettuale, capacità di lavorare in gruppo, sviluppo del pensiero critico.

Testi di riferimento

1- R. Cerri (2012). (ed). L'evento didattico. Carocci. 2 - M. Castoldi (2017). Costruire unità di apprendimento. Carocci. Testi consigliati: M. De Santis (Ed). (2019). L’ambiente di apprendimento e la dimensione relazionale nella prospettiva 0–6. Una ricerca quali-quantitativa. Aracne. E. Nigris, S.C. Negri, F. Zuccoli (2007), (eds). Esperienza e didattica. Le metodologie attive. Carocci. M. Castoldi, (2021). Valutare gli apprendimenti nella scuola primaria. Mondadori. Daniel T. Willingham, a cura di G. Cecchinato, R. Papa (2018). Perché agli studenti non piace la scuola? UTET. M. De Santis (2016). Il laboratorio per una didattica ludica della formazione. Aracne. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Il materiale viene messo a disposizione dal docente sulla piattaforma UniStudium

Codice insegnamento P567959163

LABORATORIO DI DIDATTICA DELLA MATEMATICA 2° anno · 0 file
LABORATORIO DI DIDATTICA GENERALE 2° anno · 0 file
LABORATORIO DI LETTO/SCRITTURA 2° anno · 0 file
LABORATORIO DI PEDAGOGIA SPERIMENTALE 2° anno · 0 file
LINGUISTICA E GRAMMATICA ITALIANA I MODULO 2° anno · 0 file
LINGUISTICA E GRAMMATICA ITALIANA II MODULO 2° anno · 0 file
Linguistica E Grammatica Italiana 2° anno · 2° semestre · 13 CFU · LIFI-01/A · 0 file

L'insegnamento ha come scopo la descrizione dei principali aspetti della scienza del linguaggio, particolarmente in relazione all’italiano. Le principali conoscenze acquisite saranno: - la natura dei segni linguistici…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L'insegnamento ha come scopo la descrizione dei principali aspetti della scienza del linguaggio, particolarmente in relazione all’italiano. Le principali conoscenze acquisite saranno: - la natura dei segni linguistici e le loro caratteristiche; - le varie componenti dello scambio comunicativo e le loro funzioni; - il contesto come dimensione fondamentale di definizione dello scambio comunicativo; - i parametri di variazione dei codici linguistici e le modalità di variazione. Le principali abilità che permettano di applicare le conoscenze acquisite saranno: - sapere riconoscere diversi codici e diversi contesti comunicativi e saper adeguare le proprie competenze alle necessità dello scambio comunicativo.

L'insegnamento ha come scopo la descrizione della lingua italiana e delle sue caratteristiche in funzione di ogni specifico livello di analisi. Le principali conoscenze acquisite saranno: - la natura dei suoni dell’italiano e la differenza tra livello fonetico e livello fonologico, nonché la dimensione della scrittura quale codice secondario; - la parola in italiano, le funzioni morfosintattiche veicolate e le modalità di arricchimento del lessico; - la sintassi dell’italiano, tra ordine dei costituenti e dipendenza dalla struttura; - la struttura del testo come unità complessa e caratterizzata da coesione e coerenza; Le principali abilità che permettano di applicare le conoscenze acquisite saranno: - sapere riconoscere i diversi livelli di analisi linguistica dell’italiano e applicare queste conoscenze nell'ambito di un’eventuale futura attività didattica.

Programma

Fondamenti di semiotica, linguaggio verbale e non verbale; lineamenti di pragmatica; sociolinguistica e approfondimenti sui parametri di variazione socioculturali e linguistici, soprattutto in relazione all'italiano. Cenni di storia della lingua italiana.

Studio linguistico dell'italiano attraverso i vari livelli di analisi: fonetica e fonologia, morfologia, lessico, semantica, sintassi, linguistica testuale.

Nessuno.

Gli studenti devono aver seguito il primo modulo di Linguistica e grammatica italiana.

Il corso è organizzato nel modo seguente: - lezioni in modalità in presenza o in modalità mista (in aula e online) su tutti gli argomenti del corso.

Il corso è organizzato nel seguente modo: - lezioni in aula o in modalità a distanza su tutti gli argomenti del corso. - laboratorio di lettoscrittura (condotto da altro docente).

Fondamenti di semiotica: che cosa è il linguaggio; linguaggio umano e altri linguaggi; caratteristiche del linguaggio umano. Triangolo semiotico; indice, icona e simbolo. Cos’è un segno; cos’è un codice. Teoria della comunicazione; modelli comunicativi a confronto: Shannon e Weaver; Bühler; Jakobson. Funzioni del linguaggio: Jakobson, Hallyday e altri. Fondamenti di semantica: intensione ed estensione; denotazione e connotazione. Teorie sul significato: referenzialista, strutturalista, concettualista. La teoria dei prototipi. Altri concetti base: langue e parole; competenza ed esecuzione; doppia articolazione; sincronia e diacronia; sintagmatico e paradigmatico. Pragmatica: Morris; Levinson. Il contesto. Limiti del linguaggio verbale: omonimia, polisemia, ambiguità, vaghezza, indeterminatezza. La deissi. L'enunciato. Triplice organizzazione dell'enunciato. Austin: enunciati performativi e constativi, condizioni di verità e condizioni di felicità, la teoria degli atti linguistici. Grice: principio di cooperazione, massime, implicature conversazionali. Hymes: competenza linguistica e competenza comunicativa, il modello di comunicazione S-P-E-A-K-I-N-G. Comunicazione non verbale: paralinguistica; cinesica; prossemica; aptica. Sociolinguistica: dimensione macro-sociolinguistica e microsociolinguistica. Variabili, varianti e varietà. I parametri di variazione: diatopia, diafasia, diastratia, diamesia. Concetti di comunità linguistica, repertorio, bilinguismo, diglossia, dilalìa, commutazione di codice; varietà di italiano; italiano e dialetto. Minoranze linguistiche: politica linguistica; pianificazione linguistica. Pidgin e creoli. Labov e la sociolinguistica variazionista: le indagini linguistiche a Martha’s Vineyard (1963) e a New York City (1966). Sociolinguistica e ambiti educativi: la teoria dei codici di Bernstein e critica da parte di Labov. L’analisi della conversazione: principi della conversazione; il turno di parola; la presa di turno e l’avvicendamento dei turni; la selezione del parlante; coppie adiacenti e sequenze complementari; il concetto di “preferenza”; la riparazione; l’apertura e la chiusura di una conversazione; la trascrizione conversazionale. Cenni di storia della lingua italiana: dal latino all'italiano; le prime testimonianze; Dante e il volgare: il De vulgari eloquentia; Petrarca; Boccaccio; il Quattrocento: Alberti; il Cinquecento: Bembo, l'Accademia della Crusca; il Seicento: Galilei; il Settecento: tendenze contrapposte; l'Ottocento: Manzoni, Ascoli e la questione della lingua; il Novecento: Croce, Gramsci e Pasolini.

Fonetica: fonetica acustica, articolatoria e uditiva; l’alfabeto IPA; apparato fonatorio; suoni polmonari e non polmonari; vocali e parametri di classificazione: anteriorità/posteriorità, altezza, arrotondamento, nasalizzazione. Dittonghi, trittonghi e iati. Consonanti e parametri di classificazione: modo di articolazione, luogo di articolazione, grado di articolazione (sonorità). La sillaba. Fonologia: fonemi, allofoni e varianti libere; coppie minime. Tratti prosodici o soprasegmentali: lunghezza, accento, tono, intonazione. L'alfabeto. Cenni di linguistica storica: dal latino all'italiano. Morfologia: definizione di parola. Tipi di morfemi: lessicali, derivazionali e grammaticali; morfemi e allomorfi. Parti del discorso: nomi, verbi, aggettivi, avverbi, articoli, preposizioni, congiunzioni. Categorie grammaticali: numero; genere; animatezza; caso; persona; tempo; aspetto; modo; diatesi. Lessico e vocabolario. Regole di formazione dei lessemi: composizione; derivazione, altri strumenti di arricchimento del lessico. La mozione. Semantica lessicale: relazioni semantiche paradigmatiche e sintagmatiche. Sintassi. La frase; ordine dei costituenti; dipendenza dalla struttura. Testa e modificatore; marcato e non marcato; la struttura argomentale della frase. Tipi di strutture sintagmatiche; tipi di espansioni. Sintassi del periodo; le completive: oggettive e soggettive; relative restrittive e non restrittive. Relazioni transfrastiche. Ruoli tematici; triplice organizzazione dell'enunciato; allineamento; accusatività ed ergatività; la transitività come proprietà frasale, multifattoriale e scalare; transitività e narrazione. Il testo come unità linguistica. I principi costitutivi del testo: la coesione. Gli elementi coesivi: le forme sostituenti (anafora e catafora); i segnali discorsivi (connettivi testuali e connettivi con valore pragmatico). I principi costitutivi del testo: la coerenza. Coerenza tematica; coerenza logica; coerenza semantica. Principi pragmatici del testo: intenzionalità, accettabilità, informatività, situazionalità, intertestualità. Principi regolativi del testo: efficienza, efficacia, appropriatezza. Tempi verbali e valenza testuale. Tipologie di classificazione dei testi.

Modalità d'esame

L’esame prevede una prova orale individuale nella quale saranno affrontati alcuni degli argomenti trattati durante il corso e che gli studenti avranno approfondito tramite lo studio dei manuali consigliati. L’esame serve ad accertare il livello di conoscenza degli argomenti trattati e la capacità di espressione, sintesi e ragionamento. La durata dell’esame varia a seconda dell’andamento della prova.

L’esame prevede una prova orale individuale nella quale saranno affrontati alcuni degli argomenti trattati durante il corso (sia del primo sia del secondo modulo) e che gli studenti avranno approfondito tramite lo studio dei manuali consigliati. Prima dell’esame orale finale gli studenti devono aver sostenuto una verifica sulle attività del laboratorio di lettoscrittura consistente nella presentazione di un elaborato (individuale o di gruppo). L’esame serve ad accertare il livello di conoscenza degli argomenti trattati e la capacità di espressione, sintesi e ragionamento. La durata dell’esame varia a seconda dell’andamento della prova.

Testi di riferimento

Sabina Fontana, Che cos’è la pragmatica, Roma, Carocci, 2025. Michele Prandi, Cristiana De Santis, Manuale di linguistica e di grammatica italiana, Torino, UTET, 2019.

Michele Prandi, Cristiana De Santis, Manuale di linguistica e di grammatica italiana, Torino, UTET, 2019.

Codice insegnamento 418604

PEDAGOGIA SPERIMENTALE 2° anno · 1° semestre · 7 CFU · PAED-02/B · 0 file

1. Conoscenza e comprensione - Conoscere i principali disegni di ricerca empirica in educazione - Conoscere le fasi e gli strumenti della revisione sistematica della letteratura - Conoscere la struttura di una tesi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e comprensione - Conoscere i principali disegni di ricerca empirica in educazione - Conoscere le fasi e gli strumenti della revisione sistematica della letteratura - Conoscere la struttura di una tesi sperimentale 2. Capacita' di applicare le conoscenze - Condurre una ricerca bibliografica sistematica su banche dati scientifiche - Selezionare, leggere e valutare criticamente articoli di ricerca empirica - Impostare un disegno di ricerca per la propria tesi 3. Autonomia di giudizio - Valutare la qualita' metodologica di uno studio empirico - Scegliere il tipo di ricerca piu' adeguato al proprio oggetto di tesi - Valutare la pertinenza e l'attendibilita' delle fonti selezionate 4. Abilita' comunicative - Presentare e discutere il proprio progetto di ricerca - Utilizzare correttamente la terminologia della ricerca empirica in educazione 5. Capacita' di apprendere - Acquisire strumenti autonomi per il reperimento e l'analisi critica della letteratura scientifica di settore

1. Conoscenza e comprensione - Conoscere le principali strategie di ricerca empirica in campo educativo - Conoscere le fasi di una ricerca empirica in educazione - Conoscere i tipi di disegno sperimentale e quasi-sperimentale - Conoscere metodi di sintesi di ricerca - Conoscere i principi dell'Evidence-Based Education - Conoscere le principali evidenze sull'efficacia delle strategie didattiche 2. Capacita' di applicare le conoscenze - Progettare una sintesi di ricerca - Selezionare strategie didattiche basate su evidenze empiriche 3. Autonomia di giudizio - Scegliere le tecniche di rilevazione dati piu' appropriate per una determinata ricerca - Saper valutare l'attendibilita' di sintesi di ricerca - Saper interpretare i risultati di uno studio empirico - Valutare la trasferibilita' delle evidenze al proprio contesto educativo 4. Abilita' comunicative - Comunicare oralmente e per iscritto la ricerca condotta mediante l'uso della terminologia specifica della disciplina 5. Capacita' di apprendere - Acquisire un metodo per il reperimento e l'analisi critica di nuove conoscenze disponibili nella letteratura scientifica

Programma

L1. La ricerca empirica in educazione: fondamenti - Che cos'e' una ricerca empirica in educazione - Tipi di ricerca: sperimentale, quasi-sperimentale, qualitativa, mista - Dalla domanda di ricerca al disegno metodologico L2. La revisione della letteratura scientifica - Come cercare: banche dati e motori di ricerca scientifici - Come selezionare: criteri di inclusione ed esclusione - Come leggere e valutare un articolo empirico - Come organizzare e sintetizzare la letteratura - La revisione sistematica e la metanalisi: principi di base L3. Impostare un disegno di ricerca per la tesi - Formulare il problema e le ipotesi di ricerca - Scegliere il disegno metodologico adeguato - Campionamento e tecniche di rilevazione dei dati - Struttura di una tesi sperimentale L4. Dalla tesi compilativa alla tesi sperimentale - Differenze e punti di contatto tra i due approcci - Come rafforzare una tesi compilativa con la revisione della letteratura - Esercitazioni pratiche: analisi e discussione di progetti di tesi

M1. La pedagogia come scienza - Il metodo scientifico in pedagogia - Dewey e le fonti di una scienza dell'educazione - L'insegnante come ricercatore M2. La ricerca empirica in educazione - Principali strategie di ricerca empirica - Fasi di una ricerca empirica - Disegni sperimentali e quasi-sperimentali - Tecniche di rilevazione dei dati M3. Evidence-Based Education - Fondamenti e principi dell'EBE - Metodi di sintesi di ricerca e metanalisi - Valutazione dell'attendibilita' delle sintesi di ricerca M4. Evidenze e pratica didattica - Dall'evidenza alla pratica: come usare i risultati della ricerca - Le principali evidenze sull'efficacia delle strategie didattiche - Progettare interventi didattici basati su evidenze

Frequenza del corso di Pedagogia Sperimentale o conoscenze equivalenti di base sui metodi della ricerca educativa.

Conoscenze di base di pedagogia generale e di storia dell'educazione. E' consigliata la frequenza del corso di Pedagogia Generale.

  • Lezioni introduttive sui concetti fondamentali - Esercitazioni pratiche su banche dati (Google Scholar, ERIC, PsycINFO) - Analisi guidata di articoli scientifici - Lavori individuali e di gruppo sulla propria proposta di tesi - Discussioni e feedback sui progetti degli studenti
  • Lezioni frontali - Lettura e discussione di testi e articoli scientifici - Esercitazioni pratiche su ricerche empiriche - Analisi critica di sintesi di ricerca - Lavori di gruppo e presentazioni in aula

LABORATORIO 1 - La ricerca empirica in educazione: fondamenti (4 ore) Introduzione al laboratorio e ai suoi obiettivi. Che cosa si intende per ricerca empirica in educazione e perche' e' rilevante per la tesi. Panoramica dei principali tipi di ricerca: sperimentale, quasi-sperimentale, descrittiva, qualitativa, mista. Dal tema di tesi alla domanda di ricerca: esercitazione guidata. LABORATORIO 2 - La revisione della letteratura scientifica (8 ore) Come e dove cercare: banche dati (ERIC, PsycINFO, Google Scholar) e operatori booleani. Definire i criteri di inclusione ed esclusione. Come leggere un articolo empirico: struttura IMRAD e valutazione della qualita' metodologica. Come organizzare le fonti e costruire una bibliografia ragionata. Introduzione alla revisione sistematica e alla meta-analisi. Esercitazione: ricerca bibliografica su un tema scelto dagli studenti. LABORATORIO 3 - Impostare un disegno di ricerca per la tesi (8 ore) Dalla domanda di ricerca alle ipotesi. Scegliere il disegno metodologico: criteri e vincoli pratici. Campionamento: tipologie e strategie. Tecniche di rilevazione dei dati: questionario, intervista, osservazione, test. La struttura di una tesi sperimentale: introduzione, revisione della letteratura, metodo, risultati, discussione. Lavoro individuale: stesura della proposta di ricerca per la propria tesi. LABORATORIO 4 - Dalla tesi compilativa alla tesi sperimentale (4 ore) Differenze strutturali e di approccio tra tesi compilativa e sperimentale. Come una revisione rigorosa della letteratura rafforza entrambi i tipi di tesi. Presentazione e discussione dei progetti di tesi degli studenti. Feedback individuale e indicazioni per il proseguimento del lavoro.

MODULO 1 - La pedagogia come scienza Introduzione alla pedagogia sperimentale e al suo statuto epistemologico. Il metodo scientifico applicato all'educazione. Lettura e commento di J. Dewey, Le fonti di una scienza dell'educazione. L'insegnante come ricercatore riflessivo: il docente-ricercatore nella tradizione anglosassone e italiana. MODULO 2 - La ricerca empirica in educazione Strategie di ricerca: sperimentale, quasi-sperimentale, descrittiva, correlazionale, qualitativa e mista. Le fasi della ricerca: formulazione del problema, revisione della letteratura, ipotesi, campionamento, raccolta dati, analisi e comunicazione dei risultati. I disegni sperimentali e quasi-sperimentali. Le tecniche di rilevazione: osservazione, questionario, intervista, test. Riferimento al Manuale di ricerca educativa di Trinchero (parti selezionate). MODULO 3 - Evidence-Based Education Il movimento EBE: origini, sviluppi e applicazioni pedagogiche. I metodi di sintesi di ricerca: revisione sistematica della letteratura e meta-analisi. Come condurre e leggere una sintesi di ricerca. Valutazione critica dell'attendibilita' delle sintesi. Il progetto Visible Learning di John Hattie. MODULO 4 - Evidenze e pratica didattica Dall'evidenza alla pratica: come trasferire i risultati della ricerca nel contesto classe. Le principali evidenze sull'efficacia delle strategie didattiche. Progettazione di interventi educativi basati su evidenze.

Modalità d'esame

Verifica in itinere e finale basata su: 1. Produzione di una bibliografia ragionata su un tema scelto dallo studente (revisione della letteratura con criteri di selezione esplicitati) 2. Stesura di una proposta di disegno di ricerca per la tesi (problema, ipotesi, metodo, strumenti previsti) Entrambi gli elaborati sono discussi e valutati in forma colloquiale

Esame scritto articolato in due parti: 1. Domande a risposta chiusa (scelta multipla) Verificano la conoscenza e comprensione dei contenuti del corso. 2. Domande a risposta aperta Verificano la capacita' di argomentazione critica e l'uso corretto della terminologia disciplinare. La valutazione finale tiene conto di entrambe le parti.

Testi di riferimento

Coggi e Ricchiardi (2005). Progettare la ricerca empirica in educazione.

Testi obbligatori [Parti selezionate indicate dal docente]: - Dewey, J. (1929/2014). Le fonti di una scienza dell'educazione. Firenze: La Nuova Italia. - Lucisano & Salerni (2002). Metodologia della ricerca in educazione e formazione. Roma: Carocci - Vivanet, G. (2014). Evidence Based Education. Roma: Carocci. Testi di approfondimento: - Hattie, J. (2016). Apprendimento visibile insegnamento efficace. Trento: Erickson.

Codice insegnamento P005037732

STORIA DELL'EDUCAZIONE E DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE 2° anno · 2° semestre · 8 CFU · PAED-01/B · 0 file

Alla fine del corso, gli studenti avranno acquisito solide conoscenze storiche rispetto ai processi che hanno portato alla scuola di oggi dal punto di vista istituzionale e educativo/didattico; saranno in grado di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Alla fine del corso, gli studenti avranno acquisito solide conoscenze storiche rispetto ai processi che hanno portato alla scuola di oggi dal punto di vista istituzionale e educativo/didattico; saranno in grado di leggere con occhio critico, attraverso l'analisi storica, i fenomeni attuali e porre in essere riflessioni inerenti il miglioramento della scuola contemporanea; comprendere l'importanza dei processi storici nella creazione del presente

Programma

L'obiettivo principale del corso è quello di fornire conoscenze specifiche e strumenti interpretativi per far comprendere come la storia dell'educazione e delle istituzioni educative sia intrinsecamente legata ad ogni aspetto della vita civile. Il corso intende : • fornire le linee fondamentali della storia dell’educazione dall’antichità ad oggi • aiutare ad acquisire conoscenze e competenze circa l'educazione in una prospettiva storica, utilizzando uno sguardo critico • comprendere i i momenti chiave della storia della scuola in Italia dal 1859 ai nostri giorni. • analizzare la storia dell’educazione femminile quale fenomeno legato alle concezioni sociali, culturali e antropologiche della donna.

Nessuno

Lezioni frontali, discussioni di gruppo, visioni e analisi di filmati, riflessioni guidate

  • Perché studiare la storia dell'educazione e delle istituzioni scolastiche (cosa significa essere eredi, il complesso rapporto con la tradizione) - Lo sviluppo della scuola e dell'educazione attraverso i secoli - Dall'Unità d'Italia ai giorni nostri: un viaggio attraverso le leggi e i movimenti che hanno costruito la scuola contemporanea - L'educazione femminile: un viaggio verso l'emancipazione

Modalità d'esame

La valutazione dell'acquisizione degli obiettivi formativi avverrà attraverso una prova scritta articolata in due risposte aperte sugli argomenti trattati durante il corso. Le studentesse/gli studenti avranno 30 minuti per rispondere a ciascuna domanda, per un totale della durata dell'esame di 60 minuti. La prova si ritiene superata a partire da 18/30. In caso di punteggio massimo (30/30) è possibile attribuire la lode. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il/la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa)". Per gli studenti Erasmus: contattare il docente all'inizio del corso per concordare insieme il programma d'esame

Testi di riferimento

Testi obbligatori per l'esame: MANUALE DI STORIA DELLA PEDAGOGIA Cambi,F. (2023), Editori Laterza DAI SAPERI NEGATI ALLE AVVENTURE DELLA CONOSCENZA- ESCLUSIONE ED EMANCIPAZIONE DELLE DONNE NEI PERCORSI EDUCATIVI FRA STORIA E ATTUALITÀ, a cura di Francesca Borruso, Rosa Gallelli, Gabriella Seveso (2022) UNICOPLI

Codice insegnamento P553105355

Didattica Delle Scienze Biologiche Ambientali 3° anno · 2° semestre · 13 CFU · BIOS-01/C · 0 file

Buona conoscenza delle basi della biologia dalle molecole agli organismi. Capacità di realizzare esperienze didattiche di biologia utilizzando in particolare gli organismi vegetali Partendo dalla conoscenza del metodo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Buona conoscenza delle basi della biologia dalle molecole agli organismi. Capacità di realizzare esperienze didattiche di biologia utilizzando in particolare gli organismi vegetali

Partendo dalla conoscenza del metodo scientifico si procede verso la conoscenza delle problematiche ambientali che determineranno il nostro futuro. Il rigore scientifico contro il si dice dei social o puo essere. importanza dell'identificazione delle fonti a cui attingere per la valutazione caso per caso delle questioni ambientali

Programma

Introduzione alla biologia, la biologia vegetale come esempio di analisi degli organismi viventi. La cellula vegetale, la divisione cellulare, citologia.e organografia di una pianat la riproduzione nelle piante, fiore, seme e frutto. Sguardo ai principali regni delle piante

dall'educazione civica all'educazione ambientale! basi di ecologia, l'ecosistema, i fattori ecologici, le comunità biologiche. Le crisi ambientali dovute all'uomo: inquinamento, consumo del suolo, perdita della biodiversità, specie aliene. cambiamenti climatici, l'energia rinnovabile e non. La disinformazione ambientale nei social, ecc.

basi elementari di chimica

conoscenze scolastiche dei temi trattati

Didattica frontale

Lezioni frontali, si raccomanda la frequenza

Introduzione alla biologia, la biologia vegetale come esempio di analisi degli organismi viventi. La cellula procariotice ed eucariotica differenze La cellula eucariotica animale e vegetale, differenze , i plastidi, e la fotosintesi, la divisione cellulare, la riproduzione sessuale citologia e organografia di una pianta superiore. fiore, seme e frutto. Sguardo ai principali regni delle piante: batteri, alghe, muschi, felci, gimnosperme e angiosperme. alcune famiglie delle piante superiori

dall'educazione civica all'educazione ambientale! L'educazione ambientale nei programmi ministeriali basi di ecologia, l'ecosistema, i fattori ecologici, le comunità biologiche. il clima: cosa è i principali climi europei come si misura il clima, clima e piante Le crisi ambientali dovute all'uomo: inquinamento, consumo del suolo, perdita della biodiversità, specie aliene. cambiamenti climatici, l'energia rinnovabile e non. La disinformazione ambientale nei social, ecc. le grandi estinzioni, l'antropocene

Modalità d'esame

Tramite prova orale o scritta concordata all'inizio dell'insegnamento

Prova orale o scritta concordata all'inizio dell'insegnamento

Testi di riferimento

Materiale e testi fornito dal docente tramite piattaforma unistudium

materiale fornito dal docente in unistudium

Codice insegnamento 418615

FONDAMENTI E DIDATTICA DELLA FISICA 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · PHYS-01/A · 0 file

Il Corso di FONDAMENTI E DIDATTICA DELLA FISICA si prefigge di sviluppare competenze scientifiche di base, fornendo agli studenti: (1) i principi generali della fisica necessari alla comprensione dei principali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso di FONDAMENTI E DIDATTICA DELLA FISICA si prefigge di sviluppare competenze scientifiche di base, fornendo agli studenti: (1) i principi generali della fisica necessari alla comprensione dei principali fenomeni osservabili a livello sia macroscopico che microscopico nel mondo che ci circonda; (2) le basi di conoscenza per applicare in modo consapevole il metodo scientifico alle attività sperimentali affrontate durante l’attività didattica nella scuola primaria. Le principali conoscenze acquisite saranno: (1) le leggi fondamentali che regolano il moto dei corpi, i fenomeni elettrici, e il comportamento dei fluidi. (2) i principi su cui si basa la stima delle incertezze nella misura di grandezze fisiche. Le lezioni forniscono le basi teoriche relative agli argomenti trattati, e saranno affiancate da esercizi numerici e concettuali proposti in aula. L’attività di laboratorio didattico permetterà di esercitare le competenze metodologiche necessarie all’organizzazione di Unità di Apprendimento Didattico. Le principali abilità (ossia la capacità di applicare le conoscenze acquisite) saranno: (1) capacità di risolvere esercizi numerici e concettuali, identificando autonomamente le migliori strategie di soluzione; (2) acquisizione della manualità necessaria per le valutazioni numeriche; (3) superamento dell'apprendimento nozionistico delle informazioni; sviluppo della capacità di ragionamento logico; capacità di sviluppare collegamenti e ragionamenti autonomi utili alla realizzazione di attività pratiche nel contesto educativo della scuola primaria.

Programma

1) Introduzione allo studio della fisica 2) Introduzione all'analisi degli errori nella misura di grandezze fisiche 3) Elementi di meccanica: cinematica e dinamica del punto materiale 4) Elementi di elettrostatica 5) Fluidi statici e in movimento

Pre-requisiti essenziali: (0) Voglia di imparare; (1) nozioni di base di algebra e geometria; (2) manipolazione delle espressioni numeriche e letterali; (3) capacità di comprensione del testo.

Il corso di FONDAMENTI E DIDATTICA DELLA FISICA si compone di un modulo di teoria di 8 CFU svolto con lezioni frontali in aula, e un modulo di 1 CFU di laboratorio didattico. Relativamente al modulo di teoria, per permettere agli studenti di apprendere la metodologia di risoluzione di specifici problemi, vengono proposti in aula esercizi risolti dal docente coinvolgendo gli studenti nella ricerca della corretta strategia risolutiva e nella procedura di esecuzione dei calcoli. Sulla piattaforma Unistudium verranno rese disponibili dispense preparate dal docente. Potranno inoltre essere scaricate raccolte di esercizi relative alle varie parti del programma, comprensive di esercizi svolti con spiegazione dettagliata del procedimento risolutivo e richiamo alle nozioni teoriche impartite durante le lezioni in aula.

  • INTRODUZIONE ALLO STUDIO DELLA FISICA Il metodo scientifico. La misura in fisica. Il Sistema Internazionale (SI) delle unità di misura. Multipli e sottomultipli. Analisi dimensionale. - INTRODUZIONE ALL'ANALISI DEGLI ERRORI La misura e l’inevitabilità degli errori. Metodi di misura: misure dirette e indirette. Tipi di errore sperimentale: incertezza da risoluzione strumentale, errori casuali ed errori sistematici. Come rappresentare ed utilizzare gli errori: notazione; cifre significative; errore relativo; precisione. La stima degli errori nella lettura di scale. La stima degli errori nelle misure ripetibili. Analisi statistica degli errori casuali: valore medio come migliore stima del "valore vero" di una grandezza misurata; deviazione standard dalla media come migliore stima dell’incertezza della singola misura; deviazione standard della media (errore standard) come migliore stima dell’incertezza del valore medio, con livello di confidenza del 68%. Distribuzione Gaussiana intorno al valore medio di misure ripetute nel caso di errori casuali ed indipendenti. La propagazione degli errori: somme e differenze; prodotti e quozienti; prodotto per una quantità nota; elevamento a potenza. - I VETTORI E LE OPERAZIONI SUI VETTORI Grandezze scalari e grandezze vettoriali in fisica. Rappresentazione grafica di un vettore. Identificazione di un vettore mediante le sue componenti rispetto a un sistema di riferimento cartesiano. Il concetto di versore. La scomposizione di un vettore in vettori componenti. Elementi di calcolo vettoriale: somma di vettori, prodotto di un vettore per uno scalare, prodotto scalare. - CINEMATICA: COME SI MUOVONO LE COSE? Il concetto di moto. Il concetto di traiettoria. Le grandezze cinematiche fondamentali: vettore posizione, vettore velocità (velocità media e velocità istantanea), vettore accelerazione (accelerazione tangenziale e accelerazione centripeta). Il moto nel piano come composizione di moti rettilinei sugli assi del sistema di riferimento cartesiano scelto per la descrizione del moto. La cinematica del moto rettilineo: legge oraria e diagramma orario. La cinematica di alcuni moti rettilinei particolari: il moto rettilineo uniforme e il moto rettilineo uniformemente accelerato. Rappresentazione grafica delle leggi del moto rettilineo. Esempio di moto uniformemente accelerato verso il basso: il moto di caduta libera di un corpo in prossimità della superficie terrestre. Il moto circolare: descrizione del moto circolare mediante la posizione angolare. Moto circolare uniforme: accelerazione centripeta e periodo del moto. - DINAMICA: PERCHE' SI MUOVONO LE COSE? Il concetto di forza. Le leggi della dinamica: il principio di inerzia; la massa inerziale e la legge di Newton; il principio di azione e reazione. Principio di sovrapposizione (o principio di indipendenza delle azioni simultanee). Riconoscere e descrivere le forze: forza gravitazionale e forza peso; forze di reazione vincolare (tensione di un filo; reazione normale di un piano di appoggio e la “sensazione di peso”); forze di attrito: statico, dinamico, e viscoso; forza elastica; forza elettrostatica (legge di Coulomb). Alcuni casi di studio: Moto lungo un piano inclinato liscio e con attrito statico e dinamico. Cenni sul moto del pendolo semplice: il periodo delle piccole oscillazioni. Cenni sul moto di un corpo soggetto ad una forza elastica unidimensionale: periodo delle oscillazioni elastiche. - LAVORO ED ENERGIA Definizione di lavoro: (i) lavoro infinitesimo compiuto da una forza in corrispondenza di uno spostamento infinitesimo del corpo su cui agisce; (ii) lavoro compiuto da una forza in corrispondenza di uno spostamento finito del corpo su cui agisce. Rapidità con cui una forza compie lavoro: il concetto di potenza. Calcolo del lavoro compiuto da alcune forze: forza peso, forza elastica, forza di attrito dinamico, reazione normale sviluppata da un piano di appoggio, tensione del filo in un pendolo semplice, forza gravitazionale, forza elettrostatica. Il concetto di energia potenziale: espressione dell'energia potenziale relativa alla forza peso e alla forza elastica; espressione dell’energia potenziale gravitazionale e dell’energia potenziale elettrostatica. Definizione di energia cinetica. Teorema dell'energia cinetica. Forze conservative e forze dissipative. Definizione di energia meccanica. Teorema di conservazione dell'energia meccanica. - LA FORZA ELETTRICA La carica elettrica. Struttura elettrica della materia a livello microscopico. Materiali conduttori e materiali isolanti (dielettrici). Quantizzazione della carica elettrica e carica elettrica elementare. Principio di conservazione della carica elettrica. Principio di sovrapposizione (la forza elettrostatica è additiva). Conservatività della forza elettrostatica ed energia potenziale elettrica. Il concetto di campo elettrico come ente di mediazione dell'azione a distanza fra cariche elettriche, e linee di campo come utile rappresentazione grafica dell'andamento del campo nello spazio. Il concetto di potenziale elettrico. Alcuni casi particolari di campo e potenziale elettrico: 1) Campo e potenziale elettrico generato da una singola carica puntiforme e da un insieme discreto di cariche puntiformi. 2) Campo e potenziale elettrico generato da un piano infinito uniformemente carico. 3) Campo e potenziale elettrico generato da un guscio sferico uniformemente carico. 4) Campo e potenziale elettrico generato da una sfera uniformemente carica. Applicazione del principio di sovrapposizione: determinazione del campo elettrico prodotto da un doppio strato uniformemente carico con cariche di segno opposto o di uguale segno. Applicazione del teorema di conservazione dell’energia: moto di una particella carica in un campo elettrostatico. La conduzione elettrica nei materiali conduttori. Il concetto di velocità di deriva. Intensità di corrente. Resistenza di un conduttore e legge di Ohm della conduzione elettrica. Potenza dissipata da una corrente elettrica attraverso una resistenza ed effetto Joule. - I FLUIDI Cos'è un fluido. Definizione di densità e pressione. Fluidi a riposo: variazione della pressione con la profondità e con l'altezza (legge di Stevino); principio di Archimede e galleggiamento. Fluidi in movimento: equazione di continuità; equazione di Bernoulli.

Modalità d'esame

L'esame finale di FONDAMENTI E DIDATTICA DELLA FISICA si compone di due prove parziali, una di teoria e l'altra di laboratorio. Il voto d'esame è unico ed è dato per 3/4 dalla prova di teoria e per 1/4 dalla prova di laboratorio. La prova parziale di teoria è una verifica scritta sulla piattaforma telematica LibreEOL. Lo studente deve presentarsi in aula munito di dispositivo portatile in grado di supportare il software LibreEOL. La prova consiste nella risoluzione di 31 esercizi, di cui circa un terzo di carattere concettuale/teorico e circa due terzi di carattere numerico, con risposte a scelta fra 5 possibili, delle quali sono una è quella corretta. Gli argomenti degli esercizi coprono l'intero programma del corso. La risposta ad ogni quesito di carattere numerico viene accettata solo se lo studente ha lasciato traccia scritta su foglio del modo in cui è riuscito ad individuare la risposta corretta. Tale traccia dovrà essere caricata sul server attraverso apposita procedura a mezzo QRcode. Ad ogni esercizio è associato 1 punto. Gli esercizi sbagliati o non svolti sono valutati con punteggio nullo. La prova si intende superata se il punteggio totale ottenuto è non inferiore a 18/30. Durante la prova scritta è consentito usare solo fogli bianchi su cui svolgere gli esercizi (che verranno caricati sul server), strumenti di scrittura, e calcolatrice scientifica. Non è consentito l'utilizzo di telefoni cellulari, appunti, libri di testo o qualunque altra fonte informativa (cartacea, telematica, elettronica, multimediale o simili) o il ricorso a forme di assistenza o a comunicazioni interpersonali. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visitare la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

1) E’ altamente consigliato fare riferimento alle dispense didattiche fornite dal docente. 2) Come ulteriore supporto va bene un qualunque testo di fisica pensato per un corso di formazione scientifica di base, anche per liceo scientifico. Un possibile testo di livello universitario è: D. Halliday, R. Resnik, K.S. Krane, “Fondamenti di Fisica” - Casa Editrice Ambrosiana. 3) Lettura consigliata: Matteo Leone, "Insegnare ed apprendere Fisica nella scuola dell'infanzia e primaria" - Mondadori Education

Codice insegnamento P400945312

I MODULO BIOLOGICO 3° anno · 0 file
II MODULO AMBIENTALE 3° anno · 0 file
LABORATORIO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE 3° anno · 0 file
LABORATORIO DI FONDAMENTI E DIDATTICA DELLA FISICA 3° anno · 0 file
LABORATORIO DI METODI E TECNICHE DELLE ATTIVITA' MOTORIE 3° anno · 0 file
LABORATORIO DI PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE 3° anno · 0 file
LABORATORIO DI TECNOLOGIE DELL'ISTRUZIONE 3° anno · 0 file
Laboratorio Di Informatica Per L'Educazione 3° anno · 1° semestre · 2 CFU · PAED-02/A · 0 file

Saper utilizzare gli strumenti informatici (hardware e software) per l’OA (prerequisito) Conoscere le basi teoriche della didattica tecnologica. Conoscere i principali strumenti tecnologici utilizzabili come tecnologie…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Saper utilizzare gli strumenti informatici (hardware e software) per l’OA (prerequisito) Conoscere le basi teoriche della didattica tecnologica. Conoscere i principali strumenti tecnologici utilizzabili come tecnologie didattiche. Saper utilizzare i principali strumenti tecnologici come tecnologie didattiche Conoscere e utilizzare i principali strumenti informatici di presentazione, di comunicazione e di interazione sociale (es. Social Network) per l’utilizzo nella didattica in presenza e a distanza.

Programma

Concetti di base di informatica e uso del computer; fondamenti di reti di calcolatori; elementi di OA ed on-line collaboration per la didattica

Saper utilizzare gli strumenti informatici (hardware e software) per l’OA

Didattica laboratoriale

Concetti di base di informatica e uso del computer; fondamenti di reti di calcolatori; elementi di OA ed on-line collaboration per la didattica

Modalità d'esame

Verifica orale effettuata anche con l'ausilio di strumenti informatici

Testi di riferimento

Dispense online Nuova ICDL (link nelle slide del corso) Slide e documenti forniti o indicati dal docente e accessibili previa registrazione nella piattaforma di e-learning di Ateneo UNISTUDIUM al corso: Laboratorio di INFORMATICA PER L’EDUCAZIONE

Codice insegnamento 418629

METODI E TECNICHE DELLE ATTIVITA' MOTORIE 3° anno · 1° semestre · 9 CFU · MEDF-01/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: LABORATORIO DI METODI E TECNICHE DELLE ATTIVITA' MOTORIE; METODI E TECNICHE DELLE ATTIVITA' MOTORIE.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: LABORATORIO DI METODI E TECNICHE DELLE ATTIVITA' MOTORIE; METODI E TECNICHE DELLE ATTIVITA' MOTORIE.

Codice insegnamento P645483086

PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE 3° anno · 2° semestre · 9 CFU · PSIC-02/A · 0 file

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: comprendere come i fondamenti teorici della psicologia dell’educazione possano essere parte operativa del bagaglio professionale dell’insegnante di scuola dell'infanzia e di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: comprendere come i fondamenti teorici della psicologia dell’educazione possano essere parte operativa del bagaglio professionale dell’insegnante di scuola dell'infanzia e di scuola primaria. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE: allenare operativamente la capacità di cogliere i processi di sviluppo psicologico di individui e di gruppi, al fine di agire dalla propria posizione professionale in percorsi di prevenzione, valutazione o intervento. AUTONOMIA DI GIUDIZIO: promozione di una riflessione critica che vada al di là della conoscenza nozionistica degli argomenti trattati; saper mediare, in gruppo, tra le varie posizioni per giungere alla definizioni di azioni condivise. ABILITÀ COMUNICATIVE: promozione di un linguaggio tecnico per comunicare in modo chiaro con interlocutori specialisti e non specialisti; promozione delle abilità comunicative e di mediazione necessarie al lavoro in team. CAPACITÀ DI APPRENDERE: stimolare l'interesse per la disciplina e l'approfondimento autonomo.

ONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: il corso si propone di fornire una base di conoscenze su: a) fondamenti teorici della psicologia dell’educazione, con riferimento sia ai processi di sviluppo tipico che di sviluppo atipico, e con particolare attenzione agli aspetti di interesse per un futuro insegnante di scuola dell'infanzia e di scuola primaria; b) meccanismi psicologici di sviluppo connessi ai processi educativi; c) capacità di riconoscere i fattori di rischio, i fattori di protezione, i bisogni e le risorse concernenti individui e gruppi. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE: il corso si propone di fornire le competenze necessarie ai futuri insegnanti per cogliere i processi di sviluppo psicologico di individui e di gruppi, al fine di agire dalla propria posizione professionale con maggior consapevolezza, e di saper collaborare con la figura professionale dello psicologo in percorsi di prevenzione, valutazione o intervento, nel rispetto della propria professionalità specifica. AUTONOMIA DI GIUDIZIO: promozione di una riflessione critica che vada al di là della conoscenza nozionistica degli argomenti trattati. ABILITÀ COMUNICATIVE: promozione di un linguaggio tecnico per comunicare in modo chiaro con interlocutori specialisti e non specialisti. CAPACITÀ DI APPRENDERE: stimolare l'interesse per la disciplina e l'approfondimento autonomo.

Programma

Il laboratorio è pensato per declinare operativamente e in gruppo (simulando un team di insegnanti) le conoscenze e le abilità acquisite tramite lo studio della psicologia dell’educazione (con particolare attenzione ai processi cognitivi e socio-emotivi connessi con l’insegnamento e l’apprendimento). La dimensione del lavoro in gruppo vuole inoltre stimolare le competenze necessarie all’insegnante per il lavoro in team.

Introduzione alla psicologia dell’educazione, con attenzione ai processi cognitivi e socio-emotivi connessi con l’insegnamento e l’apprendimento. Il ruolo dell’insegnante nello sviluppo delle abilità e delle competenze degli alunni. Le relazioni nei contesti scolastici e le relazioni scuola-famiglia, con approfondimento sul ciclo di vita familiare. Gli argomenti affrontati saranno declinati in chiave operativa per la costruzione delle competenze necessarie ad un insegante di scuola dell'infanzia e di scuola primaria.

Per affrontare il laboratorio occorrono buone conoscenze pregresse di psicologia dello sviluppo, quali ad esempio quelle acquisite nell’insegnamento previsto al primo anno. Occorrono inoltre buone conoscenze di psicologia dell’educazione, come quelle che saranno in parallelo maturate grazie all’insegnamento di psicologia dell’educazione.

Per affrontare il corso occorrono buone conoscenze pregresse di psicologia dello sviluppo, quali ad esempio quelle acquisite nell’insegnamento previsto al primo anno.

Esercitazioni in gruppo. Simulando la partecipazione ad un team di insegnanti, gli studenti e le studentesse dovranno applicare le conoscenze di psicologia dello sviluppo e di psicologia dell’educazione ad una situazione realistica (ad es., analisi di una situazione-problema, analisi di un caso, analisi o sviluppo di azioni di prevenzione, valutazione o intervento), mostrando un approccio critico, autonomia di giudizio e capacità di mediazione. Durante gli incontri, una parte del tempo sarà dedicata al lavoro in gruppo, ed una parte alla restituzione e al confronto con la plenaria. Modalità operative più dettagliate saranno disponibili su Unistudium al momento di inizio del laboratorio.

Lezioni frontali, esercitazioni individuali, e/o esercitazioni in gruppo. Anche nelle lezioni frontali sono incoraggiati il confronto e la partecipazione attiva degli studenti e delle studentesse.

Le attività dei gruppi durante il laboratorio saranno incentrate sugli argomenti che costituiscono il programma dell’insegnamento di Psicologia dell’Educazione.

  • Introduzione alla psicologia dell’educazione: i processi psicologici e i contesti formalizzati di educazione e istruzione. - Come pensano e apprendono gli studenti: Processi cognitivi e motivazionali a scuola; differenze individuali nell’intelligenza, nelle abilità, nelle preferenze di apprendimento. - Competenze sociali ed emotivi: le emozioni, l’apprendimento e il benessere secondo l’approccio del Social and Emotional Learning (SEL). - Gli insegnanti come figure d’attaccamento e socializzatori emotivi: stili e processi che promuovono lo sviluppo del Sé e dell’Identità. - La relazione scuola-famiglia e i processi di sviluppo della famiglia nell’ottica del ciclo di vita. ATTENZIONE: Il programma esteso sarà declinato in specifiche lezioni tematiche (lezioni frontali, esercitazioni individuali, e/o esercitazioni in gruppo), organizzato in un calendario, e condiviso su Unistudium all’inizio dell’insegnamento. Il programma definitivo effettivamente svolto sarà caricato sulla pagina Unistudium al termine delle lezioni.

Modalità d'esame

Al termine dell’ultimo incontro del laboratorio, ciascun gruppo dovrà consegnare un breve elaborato. Secondo quanto previsto per tutte le attività del laboratorio, anche questa consegna è incentrata sull’applicazione delle conoscenze di psicologia dello sviluppo e di psicologia dell’educazione ad una situazione realistica (ad es., analisi di una situazione-problema, analisi di un caso, analisi o sviluppo di azioni di prevenzione, valutazione o intervento), mostrando un approccio critico, autonomia di giudizio e capacità di mediazione. La valutazione prevede una idoneità. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti e alle studentesse con disabilità, DSA o bisogni educativi speciali, consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa/studenti-con-disabilita

Prova scritta La prova di esame consiste in domande (o consegne) aperte, con un tempo massimo di 90 minuti. Le domande sono cinque: quattro prevedono una risposta breve e puntuale, una prevede una risposta più ampia e articolata. Nello specifico, saranno proposte cinque domande che prevedono una risposta breve, e lo studente/la studentessa dovrà sceglierne quattro. Ciascuna risposta a queste domande avrà un punteggio massimo di 2,5 punti. Inoltre, saranno proposte due domande che prevedono una risposta ampia, e lo studente/la studentessa dovrà sceglierne una. La risposta a questa domanda sarà valutata con un punteggio massimo di 20. La valutazione finale, in trentesimi, deriva dalla somma delle singole valutazioni ottenute. La prova ha l’obiettivo di accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione raggiunti dallo studente/dalla studentessa sui contenuti teorici e metodologici indicati nel programma. Le domande o consegne che prevedono una risposta puntuale sono principalmente finalizzate a questo obiettivo. La prova ha inoltre l’obiettivo di verificare la capacità di comunicare quanto acquisito con metodo e proprietà di linguaggio, e di evidenziare interconnessioni tra i temi oggetto di studio con una rielaborazione personale e critica di quanto appreso, mostrando autonomia di giudizio. Le domande o consegne che prevedono una risposta ampia sono finalizzate principalmente a questo obiettivo. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa).

Testi di riferimento

Si veda il materiale del corso di Psicologia dell'Educazione.

1) American Psychological Association, Coalition for Psychology in Schools and Education (2015). I 20 principi fondamentali della psicologia per l’insegnamento e l’apprendimento dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria (documento presente in varie lingue e scaricabile gratuitamente alla pagina https://www.apa.org/ed/schools/teaching-learning/top-twenty/principles). 2) Grazzani, I., Cavioni, V., Conte, E., Agliati, A., & Gandellini, S. (2025). Promuovere l’apprendimento sociale ed emotivo nella scuola dell’infanzia e primaria. Il programma PROMEHS. Edizioni Junior. 3) Denham, S. A., Bassett, H. H., & Zinsser, K. (2012). Early childhood teachers as socializers of young children’s emotional competence. Early Childhood Education Journal, 40(3), 137–143. https://doi.org/10.1007/s10643-012-0504-2 (scaricabile gratuitamente con VPN UNIPG: https://www.unipg.it/servizi/servizi-on-line/vpn). 4) Ciucci, E., & Baroncelli, A. (2024). Meta-emotion philosophy in teachers from kindergarten to middle school. Current Psychology, 43(19), 17464–17476. https://doi.org/10.1007/s12144-024-05705-2 (articolo open access scaricabile gratuitamente). 5) Baiocco, R., Barone, L., & Pistella, J. (2024). Relazioni e tipologie familiari nel ciclo di vita. Processi e legami. Editore Il Mulino. 6) Le slide o altro materiale messo a disposizione dal docente su Unistudium sono materiali di studio.

Codice insegnamento P477411740

TECNOLOGIE DELL'ISTRUZIONE 3° anno · 1° semestre · 7 CFU · PAED-02/A · 0 file

Saper riflettere sulla costruzione di un setting di classe tecnologico. Acquisire abilità strumentali con i software di gestione della LIM. Progettare un’attività didattica AI-Based con la LIM in relazione ad un…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Saper riflettere sulla costruzione di un setting di classe tecnologico. Acquisire abilità strumentali con i software di gestione della LIM. Progettare un’attività didattica AI-Based con la LIM in relazione ad un preciso contesto scuola/classe. Presentare alla LIM (software) un’attività congruente con la progettazione.

  • Conoscere le diverse tecnologie, i loro specifici linguaggi e la loro utilizzazione come ambienti di apprendimento in contesti scolastici ed extrascolastici • Maturare strumenti di lettura critica del mondo digitale visto nella sua complessità • Cogliere le implicazioni di natura educativa e didattica dei diversi media • Conoscere e riflettere su Internet, il cyberspazio e la cybercultura • sviluppare atteggiamenti e competenze necessarie per avvalersi della rete a scopo educativo e didattico • definire aspetti e problemi dell’e-learning • identificare caratteristiche e problemi degli ambienti collaborativi in rete

Programma

Concetti base del sistema L.I.M. Riferimenti normativi. Utilizzo della L.I.M. nei differenti contesti didattici scolastici anche con utilizzo di strumenti AI based. La L.I.M. come strumento per una didattica inclusiva. Lavorare con la L.I.M. in classe/sezione. Realizzazione di prodotti didattici e attività didattiche con la L.I.M.

Il corso intende fornire agli studenti una conoscenza delle diverse tecnologie utilizzate nei processi di insegnamento/apprendimento in presenza e a distanza con particolare riferimento alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e all'intelligenza artificiale.

Aver atteso al Corso di Tecnologie dell'Istruzione

Lezioni frontali, attività laboratoriali e lavori di gruppo

Lezioni frontali con discussione Lavoro di gruppo Lavoro individuale

Concetti base del sistema L.I.M. Riferimenti normativi. Utilizzo della L.I.M. nei differenti contesti didattici scolastici. La L.I.M. come strumento per una didattica inclusiva. Lavorare con la L.I.M. in classe/sezione. Realizzazione di prodotti didattici e attività didattiche, anche AI-based, con la L.I.M.

1. Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento: definizione e classificazione 2. Esperienza con ICT, apprendimento mediato e comunicazione didattica; interattività, multimedialità autorialità 3. Il computer : sviluppo storico e applicazioni in didattica 4. I software didattici e le OER (Open Educational Resources) 5. Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) nella classe digitale secondo il PNSD 6. Mobile devices, stampanti 3D e nuovi strumenti emergenti negli atelier creativi 7. Gli e-book e i loro sviluppi nell’editoria scolastica 8. Internet: ambiente di conoscenza, di comunicazione, di ricerca e riflessione sull’esperienza 9. Cultura, saperi, apprendimento in rete 10. La formazione on-line nella logica dell’e-learning 11. Comunità di apprendimento e comunità di pratiche 12. Il Web 2.0 ed e-learning 2.0 13. I social software e loro possibili usi nella didattica 14. Intelligenza Artificiale per l'istruzione (AIEd)

Modalità d'esame

Esame orale basato sulla presentazione e commento dei lavori di gruppo

L’esame finale sarà un colloquio orale in cui si terrà conto delle attività realizzate nell’ambiente online dedicato e della capacità dello studente di rielaborare in forma personale le informazioni e di esprimere elementi di valutazione sulle tecnologie analizzate.

Testi di riferimento

Maurizio Pattoia (2026), AI per l'Istruzione, Morlacchi Editore, Perugia. Documenti forniti o indicati dal docente e accessibili previa registrazione nella piattaforma di e-learning di Ateneo UNISTUDIUM al corso: Laboratorio di tecnologie dell'istruzione

  • Maurizio Pattoia, AI per l'Istruzione, Morlacchi Editore, Perugia, 2026 - Bonaiuti G., Calvani A., Menichetti L., Vivanet G. Le tecnologie educative, Carocci, Roma, 2017 - Documenti forniti o indicati dal docente e accessibili previa registrazione nella piattaforma di e-learning di Ateneo UNISTUDIUM al corso: Tecnologie dell'istruzione

Codice insegnamento P302146415

COMPETENZE SOCIO-EMOTIVE PER L'INCLUSIONE 4° anno · 1° semestre · 7 CFU · PAED-02/A · 0 file

Il Corso intende promuovere i seguenti obiettivi formativi: Conoscere i principali modelli teorici relativi al costrutto di “educazione socio-emotiva” Sviluppare capacità progettuali per l’introduzione dell’educazione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il Corso intende promuovere i seguenti obiettivi formativi: Conoscere i principali modelli teorici relativi al costrutto di “educazione socio-emotiva” Sviluppare capacità progettuali per l’introduzione dell’educazione socio-emotiva a scuola Promuovere forme di consapevolezza circa l’importanza di queste competenze ai fini del successo formativo degli allievi e della costruzione di un contesto scolastico inclusivo. costruire competenze didattiche specifiche utili alla realizzazione dell’educazione socio-emotiva nella didattica quotidiana e le sue forme di valutazione e verifica.

Il laboratorio si sviluppa al fine di far acquisire agli studenti i seguenti obiettivi formativi: Progettare e realizzare attività di educazione socio-emotiva all’interno del curricolo scolastico

Programma

Il Corso, unico nel panorama italiano tra i Corsi di Scienze della Formazione in Italia, intende promuovere negli insegnanti la consapevolezza e le capacità pratico-operative, nonché progettuali, utili a promuovere competenze di natura socio-emotiva in classe. Particolare attenzione viene data all’acquisizione di tali competenze ai fini della creazione di contesti di classe inclusivi.

Il laboratorio intende trasferire le conoscenze acquisite durante il Corso nella pratica didattica quotidiana degli insegnanti. Particolare attenzione durante il laboratorio sarà data alle modalità di implementazione dell’educazione socio-emotiva all’interno della dimensione curricolare ed extracurricolare.

E’ necessario aver acquisito i principi chiave della Didattica generale e della progettazione educativa e didattica.

E’ necessario aver acquisito i principi chiave della Didattica generale e della progettazione educativa e didattica.

Il Corso prevede lezioni partecipate, dibattiti, unitamente a lezioni frontali.

Il laboratorio prevede forme diversificate di lavoro di gruppo.

Gli argomenti affrontati durante il Corso saranno i seguenti: cos’è l’educazione socio-emotiva: i principali modelli teorici di riferimento; quali competenze sviluppa l’educazione socio-emotiva quali possibilità applicative ha l’educazione socio-emotiva a scuola risvolti e prospettive nell’adozione di un approccio “whole school” l’educazione socio-emotiva quale strumento educativo per la realizzazione di una scuola inclusiva

Il laboratorio prevede uno sviluppo in due fasi: I fase: Illustrazione di elementi pratico-didattici di riferimento e loro implementazione II fase: realizzazione di prodotti e materiali didattici dedicati

Modalità d'esame

Le conoscenze acquisite durante il corso saranno valutate attraverso una prova scritta con domande a risposta chiusa, da svolgersi su piattaforma LibreEOL. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il/la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa)".

Al termine del laboratorio lo studente dovrà aver acquisito una “idoneità”, necessaria a svolgere l’esame del corso ad esso integrato. Lo studente sarà valutato attraverso la costruzione di prodotti e materiali didattici inerenti al laboratorio seguito. Gli studenti e le studentesse con disabilità e/o con DSA sono invitati/e a visitare la pagina dedicata agli strumenti e alle misure previste e a concordare preventivamente quanto necessario con il/la docente (https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa)".

Testi di riferimento

Annalisa Morganti, Stefano Pascoletti, Alessia Signorelli (2024). Cittadinanza attiva e life skills. Come e cosa fare nella pratica didattica per sviluppare i principi fondanti dell’Educazione Civica. Firenze: Giunti EDU. Annalisa Morganti (2018). L’insegnante efficace. Promuovere le competenze socioemotive per l’inclusione. Roma: Carocci. Altri testi consigliati: MORGANTI A. (2013) INTELLIGENZA EMOTIVA E INTEGRAZIONE SCOLASTICA. ROMA: CAROCCI MORGANTI A. PASCOLETTI S. SIGNORELLI A. (2020). Index per le tecnologie socio-emotive. Milano: Mondadori.

Annalisa Morganti, Stefano Pascoletti, Alessia Signorelli (2024). Cittadinanza attiva e life skills. Come e cosa fare nella pratica didattica per sviluppare i principi fondanti dell’Educazione Civica. Firenze: Giunti EDU.

Codice insegnamento P397939384

EDUCAZIONE MEDIALE 4° anno · 1° semestre · 9 CFU · PEMM-01/B · 0 file

Un uso consapevole del cinema quale strumento educativo con specifico riguardo alla scuola dell'infanzia ed a quella primaria.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Un uso consapevole del cinema quale strumento educativo con specifico riguardo alla scuola dell'infanzia ed a quella primaria.

Programma

Il corso si interrogherà sull’immagine che il cinema offre del mondo della scuola.

Nessun prerequisito è necessario per seguire questo corso.

Lezioni frontali.

Il corso si interrogherà sull’immagine che il cinema offre del mondo della scuola. Attraverso una serie di film di ieri e di oggi che hanno per oggetto la scuola rifletteremo su virtù e limiti e sui cambiamenti in questi anni di una istituzione-chiave della società. Al tempo stesso considereremo le diverse concezioni di educazione, istruzione e cultura, dei rapporti generazionali e tra scuola, famiglia e società che il cinema veicola. In particolare, saranno oggetto di analisi i film di François Truffaut I quattrocento colpi, Gli anni in tasca e Il ragazzo selvaggio e, fra i film di quest’ultimi anni, L’attimo fuggente di Peter Weir e Elephant di Gus Van Sant. Il corso terrà adeguatamente in considerazione i due indirizzi di studio "scuola dell'infanzia" e "scuola primaria" in cui è articolato il corso di laurea.

Modalità d'esame

L'esame prevede una prova orale finale che consiste in una discussione-colloquio relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve ad accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studenti. Inoltre il colloquio consentirà di verificare la capacità dello studente di comunicare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova stessa. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.

Testi di riferimento

Giampiero Frasca, Il cinema va a scuola, Le Mani, Genova 2010 (con particolare riguardo ai film oggetto di studio); le dispense Il linguaggio del cinema e Il cinema tra i banchi di scuola.

Codice insegnamento P662309570

FONDAMENTI DELLE ARTI 4° anno · 1° semestre · 9 CFU · ARTE-01/B · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: FONDAMENTI DELLE ARTI; LABORATORIO DI FONDAMENTI DELLE ARTI.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: FONDAMENTI DELLE ARTI; LABORATORIO DI FONDAMENTI DELLE ARTI.

Codice insegnamento P051846545

GEOGRAFIA 4° anno · 1° semestre · 9 CFU · GEOG-01/A · 0 file
Archivio Globale

In coerenza con quanto previsto dai Descrittori di Dublino (“Conoscenza e capacità di comprensione”, “Conoscenze applicate e capacità di comprensione”, “Autonomia di giudizio”, “Comunicazione”, “Capacità di apprendere”),…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

In coerenza con quanto previsto dai Descrittori di Dublino (“Conoscenza e capacità di comprensione”, “Conoscenze applicate e capacità di comprensione”, “Autonomia di giudizio”, “Comunicazione”, “Capacità di apprendere”), al termine del corso si attendono i seguenti risultati di apprendimento: lo studente conosce i principali processi naturali che hanno modellato e modellano tuttora la superficie terrestre; conosce i principali temi di Geografia umana e politico-economica; sa identificare e mettere in relazione fra loro, in una prospettiva storica, le componenti naturali e le componenti antropiche di un paesaggio; conosce le rappresentazioni grafiche, le rappresentazioni cartografiche e le immagini da satellite e sa usarle nell’ambito di percorsi didattici, di aula o di laboratori; è in grado di analizzare criticamente problemi e prospettive del mondo attuale; conosce i fondamenti dello sviluppo sostenibile e sa applicarli in contesti di educazione ambientale ed educazione alla cittadinanza.

Al termine del corso lo studente conosce le rappresentazioni geotopografiche e sa usarle nell’ambito di percorsi didattici, di aula o di laboratori.

Programma

A) I valori e le finalità dell’educazione geografica. La Geografia nel curricolo della scuola dell’infanzia e della scuola primaria. B) Nozioni di base di Geografia generale: Geografia fisica: struttura e dinamica della Terra; rocce ignee, sedimentarie, metamorfiche; le rocce per le opere umane. Fenomeni endogeni: attività sismica e vulcanica. I processi esogeni e il modellamento superficiale. La storia della Terra e della vita e l’Antropocene. Il clima e l'emergenza climatica. Geografia umana ed economica: Dinamiche demografiche. I movimenti migratori. Il paesaggio. La regione. Gli spazi urbani. Le risorse, con particolare riferimento a quelle alimentari. La complessa questione dello sviluppo (crescita, decrescita, sostenibilità). C) La Terra e la sua rappresentazione: Le carte geografiche; cartogrammi e diagrammi.

La Carta Topografica d’Italia; introduzione alla lettura e interpretazione delle carte topografiche e di altri strumenti quali atlanti, carte tematiche, dati statistici.

Per affrontare agevolmente il corso e per comprenderne pienamente i contenuti e le finalità lo studente dovrebbe aver maturato, durante il pregresso percorso formativo, conoscenze e competenze di carattere generale relative alle molteplici e diversificate implicazioni del complesso rapporto fra comunità umane e ambiente naturale. Indispensabile è anche il possesso di solide conoscenze di Geografia regionale.

Per affrontare agevolmente il corso e per comprenderne pienamente i contenuti e le finalità lo studente dovrebbe aver maturato, durante il pregresso percorso formativo, conoscenze e competenze di carattere generale relative alle molteplici e diversificate implicazioni del complesso rapporto fra comunità umane e ambiente naturale. Indispensabile è anche il possesso di solide conoscenze di Geografia regionale.

Il corso prevede di norma lezioni in aula; alcuni argomenti saranno approfonditi con visite guidate e con esercitazioni presso il Laboratorio geocartografico di Via del Verzaro 49. Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con il docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla).

Il corso prevede di norma visite guidate ed esercitazioni presso il Laboratorio geocartografico di Via del Verzaro 49. Gli/le studenti/esse con disabilità e/o con DSA, previa consultazione con il docente, possono richiedere eventuali materiali didattici in formati accessibili (presentazioni, dispense, eserciziari), forniti se necessario in anticipo sulle lezioni, nonché l’uso di altri strumenti tecnologici di facilitazione nella fase di studio. Per le informazioni generali, consultare i Servizi di Ateneo alla pagina https://lettere.unipg.it/home/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con la Referente per il Dipartimento (prof.ssa A. Di Pilla).

A) I valori e le finalità dell’educazione geografica. La Geografia nel curricolo della scuola dell’infanzia e della scuola primaria. B) Nozioni di base di Geografia generale: Geografia fisica: struttura e dinamica della Terra; rocce ignee, sedimentarie, metamorfiche; le rocce per le opere umane. Fenomeni endogeni: attività sismica e vulcanica. I processi esogeni e il modellamento superficiale. La storia della Terra e della vita e l’Antropocene. Il clima e l'emergenza climatica. Geografia umana ed economica: Dinamiche demografiche. I movimenti migratori. Il paesaggio. La regione. Gli spazi urbani. Le risorse, con particolare riferimento a quelle alimentari. La complessa questione dello sviluppo (crescita, decrescita, sostenibilità). C) La Terra e la sua rappresentazione: Le carte geografiche; cartogrammi e diagrammi.

La Carta Topografica d’Italia; introduzione alla lettura e interpretazione delle carte topografiche e di altri strumenti quali atlanti, carte tematiche, dati statistici.

Modalità d'esame

L’esame consiste in una prova scritta della durata di due ore, con domande a risposta multipla e una/due domande aperte, ed è relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi studiati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione e di sintesi raggiunti dallo studente; sarà oggetto di valutazione anche la capacità dello studente di mettere in forma scritta con metodo e proprietà di linguaggio ciò che egli ha acquisito. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA.

L'esame consiste nella realizzazione di una unità di apprendimento relativa agli argomenti trattati durante il corso. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, ai fini dello svolgimento delle prove di verifica possono giovarsi degli strumenti compensativi, delle misure dispensative e delle tecnologie inclusive previsti dalla normativa, da richiedere e concordare con il docente con congruo anticipo rispetto alle prove. Per le informazioni consultare la pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa e mettersi in contatto con il Referente del Dipartimento per la Disabilità e i DSA.

Testi di riferimento

Testo di studio: G. De Vecchis, D. Pasquinelli D'Allegra, Sapere e saper fare Geografia. Teorie e pratiche nella Scuola dell'infanzia e primaria, Torino, UTET, 2024. Informazioni specifiche relative al corso e materiali didattici saranno disponibili nella piattaforma Unistudium, nella pagina dedicata all’insegnamento (https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php) Testi consigliati per eventuali ulteriori approfondimenti (consultare il docente al riguardo): G. De Vecchis, Insegnare Geografia. Teoria, metodi e pratiche, Torino, UTET, 2016. G. De Vecchis, D. Pasquinelli d’Allegra, C. Pesaresi, Didattica della geografia, Torino, UTET, 2020. C. Giorda, Il mio spazio nel mondo. Geografia per la scuola dell’infanzia e primaria, Roma, Carocci, 2014. M. Ugolini, Geolab. Laboratorio di Geografia per la scuola di base, Bologna, Patron, 2020. A. Guaran, Educazione pre-geografica nella scuola dell’infanzia: significati, valori, opportunità, Bologna, Patron, 2021. E. Lavagna, G. Lucarno, P.M. Rigobello, Geografia per insegnare. Idee e strumenti per la didattica, Bologna, Zanichelli, 2018. G. De Vecchis, R. Morri, Disegnare il mondo. Il linguaggio cartografico nella scuola primaria, Roma, Carocci, 2010. A. Alaimo, S. Aru, G. Donadelli, F. Nebbia (a cura di), Geografie di oggi. Metodi e strategie tra ricerca e didattica, Milano, FrancoAngeli, 2018 (scaricabile al link: https://ojs.francoangeli.it/_omp/index.php/oa/catalog/book/331) C. Giorda, M. Leone (a cura di), La scuola all’aria aperta. L’Outdoor Education per rinnovare la didattica delle discipline, Milano, Mondadori, 2026. D. Pasquinelli d’Allegra, La Geografia dell’Italia. Identità, paesaggi, regioni, nuova ed., Roma, Carocci, 2022. Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento.

Un volume a scelta fra: E. Lavagna, G. Lucarno, Geocartografia. Guida alla lettura delle carte geotopografiche, Bologna, Zanichelli, 2014. M. Ugolini, Geolab. Laboratorio di Geografia per la scuola di base, Bologna, Patron, 2020. Informazioni specifiche e materiali didattici saranno disponibili nella piattaforma Unistudium, nella pagina dedicata all’insegnamento (https://www.unistudium.unipg.it/unistudium/login/index.php) Gli studenti con disabilità e/o con DSA che, avendo compiuto regolare accreditamento tramite SOL, abbiano ottenuto accesso ai servizi d’Ateneo, possono fare richiesta degli strumenti compensativi previsti dalla normativa (ad es. libri di testo in formato digitale; materiali didattici in formati accessibili : presentazioni, dispense, eserciziari, forniti se necessario in anticipo sulle lezioni), per i quali si veda alla pagina https://www.unipg.it/disabilita-e-dsa. Per la richiesta, lo studente è invitato a rivolgersi al docente, che lo metterà in contatto con la Referente per la disabilità e/o DSA del Dipartimento.

Codice insegnamento P600458773

GEOMETRIA 4° anno · 7 CFU · MATH-02/B · 0 file
Archivio Globale

Il corso tende a fornire adeguati strumenti teorici relativamente ai contenuti disciplinari della geometria ed inoltre ad integrarli con spunti didattici. Il fine è quello di permettere agli studenti di guidare gli…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il corso tende a fornire adeguati strumenti teorici relativamente ai contenuti disciplinari della geometria ed inoltre ad integrarli con spunti didattici. Il fine è quello di permettere agli studenti di guidare gli alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria ad una visione della geometria costruita sulla base di esperienze concrete. Inoltre gli studenti, futuri docenti, condurranno gli utenti della scuola dell'infanzia e primaria attraverso percorsi di apprendimento basati sull'osservazione e sull'intuizione per arrivare ad una adeguata proprietà di linguaggio, utile sia nel definire gli oggetti che nel descrivere le loro proprietà. Tutto questo nell'ottica di suscitare interesse alla scoperta di legami, di caratteristiche comuni senza perdere di vista la realtà esperita.

Obiettivo principale è avviare gli studenti agli argomenti necessari per realizzare percorsi metodologici per insegnare la geometria partendo da situazioni concrete mediante Problem solving e la scoperta come “gioco”, prevedendo anche la costruzione e l’utilizzo di oggetti e strumenti geometrici.

Programma

Geometria euclidea nel piano: postulati di Euclide poligoni (generalità, convessità e concavità, angoli) triangoli e teorema di Pitagora teoremi di Euclide quadrilateri notevoli e loro proprietà poligoni regolari la circonferenza e il cerchio Geometria euclidea dello spazio: poliedri piramidi e prismi poliedri regolari solidi di rotazione Geometria analitica: uso delle coordinate cartesiane sulla retta, sul piano e nello spazio tridimensionale il piano cartesiano: equazioni rappresentanti rette i grafici le coordinate cartesiane nello spazio.

Il laboratorio si propone di integrare con attività di laboratorio e utilizzo di software il corso di Geometria. Si applicheranno le metodologie pedagogiche affrontate nel corso di Didattica con riferimento specifico alla geometria.

Padronanza degli strumenti di base della logica e della matematica tra i quali: - calcolo algebrico elementare: potenze, valore assoluto, polinomi, equazioni e disequazioni di 1° e 2° grado; - nozioni fondamentali di geometria analitica: retta, circonferenza, parabola, ellisse e iperbole.

Conoscenze di base su insiemi, operazioni, l’algebra dei numeri interi, la geometria elementare.

Nessun intervento educativo può prescindere dai bisogni formativi dei discenti ed anche dalle preconoscenze, false conoscenze, pregiudizi, carenze degli stessi. Se il docente non tiene conto di questi dati, l’intervento rischia di risultare non soltanto inefficace, ma forse anche generativo di confusione, disamore per la disciplina, calo dell’interesse e della motivazione. Inoltre un intervento educativo che non coinvolga attivamente i discenti, rendendoli compartecipi e protagonisti del proprio percorso di formazione, potrebbe trasformarsi in una semplice (e abbastanza inutile) “trasmissione di nozioni”. Credo dunque necessario, ove e quando possibile, improntare gli incontri in aula a momenti interlocutori e laboratoriali (dove per “laboratorio” si intende, ovviamente, un’attitudine della mente piuttosto che uno spazio fisico). Proprio perché qualunque apprendimento è per sua natura un co-costruzione sociale, ritengo importantissimo il dialogo continuo con e tra gli studenti, affinché dal confronto possa nascere la conoscenza genuina, importante condizione per giungere alla competenza. Scelte di metodo • Utilizzo del brainstorming (orale o scritto) a fini conoscitivi • Sperimentazione diretta dei concetti affrontati attraverso rappresentazioni grafiche, giochi, esperienze corporee dirette. • Feedback costante delle richieste e degli apprendimenti • Verifiche periodiche, formali e non, relative agli apprendimenti, senza scopi valutativi ma, semmai, perché gli studenti accertino ed autovalutino il proprio percorso • Confronti e discussioni periodici sulla efficacia percepita nei confronti dell’intervento e della relazione educativi • Compilazione di un diario/registro degli argomenti affrontati in ogni incontro da condividere con i discenti per costruire gradualmente e in maniera dialogica il quadro generale del percorso conoscitivo • Utilizzo della pagina web per consultare orari delle lezioni, orario di ricevimento, programma, diario/registro degli argomenti.

Attività ed esercitazioni individuali e di gruppo su problemi geometrici; brainstorming, problem solving

Geometria euclidea nel piano. - Brainstorming conoscitivo (Cosa è la geometria // A che cosa serve, a quali esigenze razionali e pratiche soddisfa // Quali concetti geometrici pensi di sapere // Quali concetti geometrici pensi di ignorare) sulle conoscenze pregresse e sui bisogni formativi degli studenti. Introduzione alle Indicazioni Nazionali in rapporto alla disciplina “geometria”. - Approfondimento sulle Indicazioni Nazionali in rapporto alla geometria. L’orientamento spaziale, gli enti geometrici fondamentali. - Gli enti geometrici fondamentali (punto retta piano), le parti di retta e le parti di piano, la misura (le grandezze e la misura, il sistema internazionale, le misure di lunghezza, le grandezze derivate, la misura dell’ampiezza). - I poligoni, vertici lati e diagonali, convessità, angoli interni ed esterni, il perimetro, i triangoli. - I quadrilateri, i poligoni regolari, le altezze, l’area. - Una misura legata ai poligoni: l’area, i poligoni equiscomponibili, le formule. La circonferenza e il cerchio, le prime definizioni, il numero irrazionale pi greco, trascendenza di pi greco, la misura della circonferenza e l’area del cerchio, i poligoni inscritti e i poligoni circoscritti. L’area dei poligoni circoscritti, l’area dei poligoni regolari. - Le trasformazioni del piano. Le isometrie: la traslazione, la simmetria assiale, la simmetria centrale, la rotazione. - La traslazione, la simmetria assiale, la simmetria centrale, la rotazione. Le omotetie, le similitudini. I problemi. - I problemi, la geometria dello spazio. Gli assiomi e le prime proprietà, Le figure solide e la loro rappresentazione. I poliedri, formula di Eulero, i poliedri regolari, i prismi, le piramidi, i solidi di rotazione, il cilindro, il cono, la sfera, altri solidi di rotazione. I solidi regolari - I volumi dei solidi, logica delle proposizioni vel e et, funzioni iniettive, suriettive, biiettive. - Il teorema di Pitagora con dimostrazione, primo teorema di Euclide con dimostrazione, secondo teorema di Euclide con dimostrazione. Geometria solida. Nozioni generali, gli assiomi e le prime proprietà, perpendicolarità retta-piano, teorema delle tre perpendicolari, angolo diedro, angoloide, poliedri e poliedri regolari, prismi, piramidi, superfici e solidi di rotazione, volume di un solido. I solidi regolari . Geometria solida. Geometria analitica: - Piano cartesiano, funzioni biiettive, retta passante per due punti, rette parallele agli assi, equazione di una retta passante per due punti, equazioni di rette parallele agli assi, coefficiente angolare, sistemi, coordinate nello spazio. - Il volume della sfera, il principio di Cavalieri e la sua applicazione al calcolo dei volumi, il volume della sfera, esercizi su calcolo di volumi di solidi di rotazione, peso specifico, densità, aree di superfici di solidi di rotazione. - Altezza di un tetraedro regolare con dimostrazione, equazione della retta per due punti, distanza tra due punti nello spazio tridimensionale, esercizio su equazione della circonferenza noti il centro e il raggio, equazione della retta parallela a una retta data e passante per un punto. Distanza tra due punti nello spazio tridimensionale. Sfera di centro di coordinate (a,b,c) e raggio r.

Si sceglieranno argomenti particolari del curriculum scolastico da approfondire e su cui elaborare delle unità di apprendimento

Modalità d'esame

La modalità di verifica consiste in esame scritto con votazione in trentesimi ed eventuale lode. La prova consente di accertare sia la capacità di conoscenza e comprensione, sia la capacità di applicare le competenze acquisite.

La modalità di verifica consiste in esame scritto con votazione in trentesimi ed eventuale lode. La prova consente di accertare sia la capacità di conoscenza e comprensione, sia la capacità di applicare le competenze acquisite.

Testi di riferimento

Saranno fornite dispense dal docente. In aggiunta gli studenti possono consultare: Idà M., Note di Geometria, Pitagora Editrice, Bologna 2001 Montagnoli L., Appunti di geometria elementare, EDUCatt, Milano 2015

Saranno fornite dispense dal docente. In aggiunta gli studenti possono consultare: Montagnoli L., Appunti di geometria elementare, EDUCatt, Milano 2015

Codice insegnamento P471303152

LABORATORIO DI EDUCAZIONE MEDIALE 4° anno · 0 file
LABORATORIO DI EDUCAZIONE SOCIO-EMOTIVE PER L'INCLUSIONE 4° anno · 0 file
LABORATORIO DI FONDAMENTI DELLE ARTI 4° anno · 0 file
LABORATORIO DI GEOGRAFIA 4° anno · 0 file
LABORATORIO DI GEOMETRIA 4° anno · 0 file
LABORATORIO SULLA EDUCAZIONE ALLA LETTURA 4° anno · 0 file
LETTERATURA PER L'INFANZIA 4° anno · 9 CFU · PAED-01/B · 0 file

Capacità di applicare le conoscenze per compiti e problemi Conoscenza dei fondamenti pedagogici della letteratura per l'infanzia anche in senso diacronico. Capacità di applicare le conoscenze per compiti e problemi.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Capacità di applicare le conoscenze per compiti e problemi

Conoscenza dei fondamenti pedagogici della letteratura per l'infanzia anche in senso diacronico. Capacità di applicare le conoscenze per compiti e problemi. Metodologia nello studio e nella ricerca e consapevolezza professionale. Capacità di comprensione, autonomia di giudizio, capacità di apprendimento e abilità comunicative e relazionali.

Programma

Educazione alla lettura espressiva dei principali classici europei della letteratura per l’infanzia.

Una pedagogia della parola e del linguaggio, attraverso i principali classici europei della letteratura per l’infanzia, sia in lingua italiana che in lingua inglese, per potenziare la conoscenza della grammatica (fonologia, morfologia, sintassi, lessicologia, etimologia) per una autentica promozione della capacità di lettura espressiva che permetta la comprensione profonda di senso e significato del testo.

Frequenza del corso di Letteratura per l'infanzia

Per comprendere e affrontare il corso lo studente deve possedere conoscenze generali relative a grammatica e letteratura, storia e geografia, che dovrebbe aver già acquisito nel percorso scolastico e approfondito in quello universitario.

Laboratorio e lavoro di gruppo

Lezioni frontali interattive.

Educazione alla lettura espressiva dei principali classici europei della letteratura per l’infanzia.

Una pedagogia della parola e del linguaggio, attraverso i principali classici europei della letteratura per l’infanzia, sia in lingua italiana che in lingua inglese, per potenziare la conoscenza della grammatica (fonologia, morfologia, sintassi, lessicologia, etimologia) per una autentica promozione della capacità di lettura espressiva che permetta la comprensione profonda di senso e significato del testo.

Modalità d'esame

Elaborato scritto di gruppo ed espozione orale individuale in itinere.

Discussione orale propedeutica in itinere ed esame orale finale (con possibilità di integrazione scritta) che consiste in un colloquio sugli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova è finalizzata ad accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studente. Tale colloquio consentirà inoltre di verificare la capacità che lo studente ha di comunicare quanto acquisito con metodo, pertinenza, proprietà di linguaggio e di esposizione, riferimenti scientifici, e in autonomia di giudizio. La durata dell’esame varia in base all’andamento della prova stessa.

Testi di riferimento

Letture a scelta: - Giambattista BASILE, Lo cunto de li cunti, a cura di Michele RAK, Milano, Garzanti, 2013., pp. LXXIII+1080. - ESOPO, Favole, a cura di Cecilia Benedetti, Milano, Modadori, 2016, pp. 432. - Emma PERODI, Le novelle della nonna, Vedano Olona VA, Crescere, 2020, pp. 592. - Charles PERRAULT, I racconti di Mamma l’Oca, trad. it. Elena Giolitti, Torino, Einaudi, 1992, pp.VIII+336. - Isaac Bashevis SINGER, Maurice SENDAK, Zlateh la capra e altre storie, trad. it Elisabetta Zevi, Milano, Adelphi, 2021, pp. 102. - Italo SVEVO, Una burla riuscita. Le favole, intr. Matteo Palumbo, Santa Maria Capua Vetere CE, Spartaco, 2022, pp. 136. - Lev Nikolaevic TOLSTOJ I quattro libri di lettura, trad. it. Agostino Villa, Torino, Einaudi, 1994 (1964), pp. XXXII+320. - Oscar WILDE, Il principe felice e altri racconti, trad. it. Masolino d’Amico, Milano, Mondadori, 2019, pp. 144 (ed. or. The Happy Prince and Other Stories, New York, HarperCollins 2015). Testi di consultazione: - DOP. Dizionario italiano multimediale e multilingue d’ortografia e di pronunzia, RAI - https://www.dizionario.rai.it/ - MERRIAM-WEBSTER Dictionary - https://www.merriam-webster.com/ - Veronica Elisa CONTI, L’albero della luce, ill. Franco VENANTI, pref. G. FARINELLI, Perugia, Bertoni 2018, pp. 38. - Piero DORFLES (a cura di), Che dice la pioggerellina di marzo. Le poesie dei libri di scuola degli anni Cinquanta, San Cesario di Lecce, Manni, 2016, pp. 208. - Gianni RODARI, Grammatica della fantasia. Introduzione all’arte di inventare storie, Torino Einaudi Ragazzi, 2013, pp. 208. - Lucia SCUDERI, Bianca LAZZARO, Il mangiafiabe: le più belle fiabe italiane di cibi e di magia, Roma, Donzelli, 2022, pp. XX+452.

  • Carlo COLLODI, Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, introduzione a cura di Stefano Bartezzaghi, contributi di Italo Calvino, prefazione a cura di Giovanni Jervis, Torino, Einaudi, 2014, pp. 254. - Edmondo DE AMICIS, Cuore, a cura di Luciano Tamburini, contributi di Umberto Eco, Torino, Einaudi, 2018, pp. 384. - Marcello FOIS, L’invenzione degli italiani. Dove ci porta Cuore, Torino, Einaudi, 2021, pp. 104, Testi di consultazione: - Atlante Pinocchio, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana, 2024, pp. XXXI+662. - Anna ASCENZI, Roberto SANI, Storia e antologia della letteratura per l'infanzia nell'Italia dell'Ottocento, Volume II, Milano, FrancoAngeli, 2023, pp. 416. - Seth LERER, Children’s Literature. A Reader’s History, from Aesop to Harry Potter, University of Chicago Press, 2008, pp. 396. - Vladimir Ja. PROPP, Morfologia della fiaba, a cura di Gian Luigi Bravo, Torino, Einaudi, 2000, pp. X+234. - Luca SERIANNI, Grammatica italiana. Italiano comune e lingua letteraria, con la collaborazione di Alberto CASTELVECCHI, Torino, UTET Università, 1991, pp. 768. - A. J. THOMSON, A. V. MARTINET, A Practical English Grammar, Oxford, Oxford University Press, 1986.

Codice insegnamento P591763724

NEUROPSICHIATRIA INFANTILE 4° anno · 8 CFU · MEDS-20/B · 0 file

il corso intende fornire una panoramica di base dei vari aspetti della neuropsichiatria infantile al fine di poterli applicare nei diversi ambiti di riferimento. si intende inoltre stimolare una riflessione ad un…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

il corso intende fornire una panoramica di base dei vari aspetti della neuropsichiatria infantile al fine di poterli applicare nei diversi ambiti di riferimento. si intende inoltre stimolare una riflessione ad un approfondiemnto critico sui temi trattati attraverso la visione di filmati specifici. Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di approfondire in modo autonomo gli argomenti trattati nel corso con proprietà di linguaggio

Programma

La neuropsichiatria infantile è una disciplina medica che tratta lo sviluppo neuro-psichico del bambino e dell'adolescente fino al diciottesimo anno di età.

Sono utili conoscenze di psicologia generale e psicologia dello sviluppo

Gli argomenti verranno trattatati con lezioni frontali e proiezione di filmati.

il ruolo del neuropsichiatra infantile il neuropsichiatra infantile e la scuola lo sviluppo psicomotorio: cognitivo, motorio, linguaggio e socializzazione i disturbi dello spettro autistico disabilità cognitiva e quadri specifici: sindrome di Down, sindrome X-Fragile. I Disturbi Specifici dell’Apprendimento: dislessia, disortografia e discalculia. Sindrome da deficit attentivo ed iperattività (ADHD) Disturbo Oppositivo-Provocatorio e Disturbo della Condotta Disturbi d’Ansia. Disturbi dell’Umore. I disturbi del controllo sfinterico: Enuresi ed Encopresi. Balbuzie Disturbi da Tic I disturbi del sonno

Modalità d'esame

L'esame di valutazione avverrà con verifica orale Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa

Testi di riferimento

Roberto Militerni, Neuropsichiatria infantile, ed idelson-gnocchi Guidetti V., (2014). Fondamenti di Neuropsichiatria dell'Infanzia e della Adolescenza. Bologna :Il Mulino

Codice insegnamento P825606192

DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE 5° anno · 1° semestre · 10 CFU · PAED-02/A · 0 file

Insegnamento integrato composto dai moduli: DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE; LABORATORIO DI DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE.

Scheda dell'insegnamento

Programma

Insegnamento integrato composto dai moduli: DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE; LABORATORIO DI DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE.

Codice insegnamento P162439895

EDUCAZIONE SONORA 5° anno · 1° semestre · 9 CFU · PEMM-01/C · 0 file

Il piano didattico prevede lo sviluppo di competenze specifiche in ambito musicale. - saper progettare percorsi didattici che rispondano a bisogni anche complessi secondo le Indicazioni Nazionali per il primo ciclo…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Il piano didattico prevede lo sviluppo di competenze specifiche in ambito musicale. - saper progettare percorsi didattici che rispondano a bisogni anche complessi secondo le Indicazioni Nazionali per il primo ciclo dell’istruzione vigenti in ambito musicale; - apprendere i concetti fondamentali e le tecniche della cultura musicale per progettare percorsi flessibili e adeguati ai bisogni educativi dei bambini; - conoscere i principali modelli di educazione in ambito musicale per organizzare e realizzare interventi didattici coerenti con le competenze da far acquisire e con le specificità del gruppo classe a cui le azioni didattiche sono rivolte; - padroneggiare diversi codici comunicativi; - utilizzare le tecnologie multimediali in ambito musicale per ottimizzare il proprio lavoro.

Il piano didattico prevede lo sviluppo di competenze specifiche in ambito musicale. - saper progettare percorsi didattici che rispondano a bisogni anche complessi secondo le Indicazioni Nazionali per il primo ciclo dell’istruzione vigenti in ambito musicale; - apprendere i concetti fondamentali e le tecniche della cultura musicale per progettare percorsi flessibili e adeguati ai bisogni educativi dei bambini; - conoscere i principali modelli di educazione in ambito musicale per organizzare e realizzare interventi didattici coerenti con le competenze da far acquisire e con le specificità del gruppo classe a cui le azioni didattiche sono rivolte; - padroneggiare diversi codici comunicativi; - utilizzare le tecnologie multimediali in ambito musicale per ottimizzare il proprio lavoro.

Programma

Gli studenti, durante le lezioni, avranno la possibilità di conoscere le potenzialità della musica, le diverse metodologie didattiche che si sono diffuse negli anni, gli ultimi studi delle neuroscienze che hanno messo in luce gli effetti della musica sul nostro cervello, l’esperienza di ascolto prenatale del feto e la normativa che ha condotto all’introduzione della Musica nella scuola come disciplina a tutti gli effetti. Si prevedono: lezioni frontali; proiezioni di video; analisi di documenti; lavori di gruppo; attività pratiche per la memorizzazione di canti, brani di body percussion; esecuzione di danze; uso di software per la lavagna interattiva multimediale; visite guidate alle risorse presenti nel territorio.

Gli studenti, durante le lezioni, avranno la possibilità di conoscere le potenzialità della musica, le diverse metodologie didattiche che si sono diffuse negli anni, gli ultimi studi delle neuroscienze che hanno messo in luce gli effetti della musica sul nostro cervello, l’esperienza di ascolto prenatale del feto e la normativa che ha condotto all’introduzione della Musica nella scuola come disciplina a tutti gli effetti. Si prevedono: lezioni frontali; proiezioni di video; analisi di documenti; lavori di gruppo; attività pratiche per la memorizzazione di canti, brani di body percussion; esecuzione di danze; uso di software per la lavagna interattiva multimediale; visite guidate alle risorse presenti nel territorio.

Si richiede una buona cultura generale, soprattutto in ambito pedagogico (sviluppo mentale e psicologico del bambino e valenza del gioco) e in educazione socio-emotiva.

Si richiede una buona cultura generale, soprattutto in ambito pedagogico (sviluppo mentale e psicologico del bambino e valenza del gioco) e in educazione socio-emotiva.

Lezioni frontali in aula, esercitazioni pratiche, lavori di gruppo, visite didattiche, uso di software per la lavagna interattiva e multimediale.

Lezioni frontali in aula, esercitazioni pratiche, lavori di gruppo, visite didattiche, uso di software per la lavagna interattiva e multimediale.

Il paesaggio sonoro: i suoni ed i rumori che ci circondano. Esercizi e giochi di ascolto. Discriminazione e classificazione di suoni e rumori. Le partiture informali e i lavori di gruppo: sonorizzazione di storie. I Programmi del 1985: l’Educazione al suono e alla musica. Orientamenti dell’attività educativa nella Scuola dell’Infanzia del 1991. Indicazioni Nazionali per il curricolo della Scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo d’Istruzione del 2012 (con riferimento alle nuove Indicazioni del 2025. Progetto Musica 2020 del 2010 e il Decreto Ministeriale n. 8 del 31 gennaio 2011. Il “Piano delle Arti”, Decreto Ministeriale n. 764 del 14 agosto 2019. Gli effetti della musica sul cervello. L’ascolto nell’esperienza prenatale del feto. L’apparato uditivo: sentire – udire - ascoltare. L’ascolto. Metodologie: E. Willems – A. Tomatis – E. E. Gordon L’apparato fonatorio e la respirazione. L’uso della voce che parla e che canta. Canti collegati alla gestualità, al ritmo e al movimento del corpo. I modelli espressivi spontanei o ricercati (grido, pianto.); giochi vocali per imitare i suoni e rumori della natura, degli strumenti musicali o di altri oggetti. La voce e il canto. Metodologie: Z. Kodàly – R. Goitre. La tecnica strumentale. Metodologie: C. Orff – G. Piazza. Classificazione dei principali strumenti utilizzati nella scuola. La costruzione di strumenti utilizzando materiale di riciclo. Elementi di acustica: le caratteristiche di suoni. Intensità (piano – forte – crescendo.); altezza (acuto – grave); durata (semibreve, minima, semiminima.) e timbro. Il silenzio. L’espressione corporea. Metodologie: E. J. Dalcroze – Laura Bassi. La musica e le emozioni. Creare partiture con programmi musicali online. I suoni del corpo e la tecnica del “Suoniamoci su.”: le body percussion. La valenza del gioco nell’azione educativa: F. Delalande e J. Piaget. Il coro delle mani bianche: traduzione dei testi di alcuni canti con la LIS (Lingua dei Segni Italiana). I vari generi musicali. La musica e l’interdisciplinarietà. Visione di film legati all’educazione musicale.

Le partiture informali e i lavori di gruppo: sonorizzazione di storie. Gli effetti della musica sul cervello. L’ascolto nell’esperienza prenatale del feto. L’apparato uditivo: sentire – udire - ascoltare. La voce e il canto. Metodologie: Z. Kodàly – R. Goitre. La tecnica strumentale. Metodologie: C. Orff – G. Piazza. Classificazione dei principali strumenti utilizzati nella scuola. La costruzione di strumenti utilizzando materiale di riciclo. Elementi di acustica: le caratteristiche di suoni. Intensità (piano – forte – crescendo.); altezza (acuto – grave); durata (semibreve, minima, semiminima.) e timbro. Il silenzio. La musica e le emozioni. La valenza del gioco nell’azione educativa: F. Delalande e J. Piaget. Il coro delle mani bianche: traduzione dei testi di alcuni canti con la LIS (Lingua dei Segni Italiana). I vari generi musicali. La musica e l’interdisciplinarietà. Visione di film legati all’educazione musicale.

Modalità d'esame

Test a scelta multipla su 3 opzioni di risposta (durata 1 ora). Con questa prova si intende verificare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione raggiunti dallo studente in riferimento ai contenuti teorici e metodologici indicati nel programma. Alle risposte date sarà attribuito lo stesso valore.

Progettazione di due Unità di Apprendimento (Format in uso nella Facoltà anche con riferimenti alle UdL) di un percorso musicale nella Scuola dell’Infanzia e nella Scuola Primaria che dovranno essere consegnate almeno una settimana prima della data di appello. Questa prova è finalizzata a verificare: la capacità di applicare correttamente le conoscenze teoriche in un progetto inerente l’insegnamento della musica; la capacità di comunicare quanto acquisito con metodo e correttezza sia nella forma che nella cura dell’elaborato (inserimento di immagini, esempi.); la capacità di rielaborare in modo personale e critico quanto appreso e l’originalità del percorso; la capacità di evidenziare interconnessioni tra i temi oggetto di studio.

Testi di riferimento

Musica tra I banchi, M. C. Luchetti, Progetti Sonori, 2022 Caccia alle emozioni, M. Colli, M. C. Luchetti, G. Mauri e Saviem, Erickson 2023 Dispensa “Metodologia dell’educazione Musicale – attività”, M. C. Luchetti (disponibile su Unistudium insieme alle tracce musicali) Scuola e paesaggio sonoro, G. Zotto, QuattroVenti, 1987 (disponibile su Unistudium)

Musica tra I banchi, M. C. Luchetti, Progetti Sonori, 2022 Caccia alle emozioni, M. Colli, M. C. Luchetti, G. Mauri e Saviem, Erickson 2023 Dispensa “Metodologia dell’educazione Musicale – attività”, M. C. Luchetti (disponibile su Unistudium insieme alle tracce musicali) Scuola e paesaggio sonoro, G. Zotto, QuattroVenti, 1987 (disponibile su Unistudium)

Codice insegnamento P046136916

FONDAMENTI DI DIDATTICA DELLA CHIMICA 5° anno · 1° semestre · 4 CFU · CHEM-03/A · 0 file
LABORATORIO DI DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE 5° anno · 0 file
LABORATORIO DI EDUCAZIONE SONORA 5° anno · 0 file
METODI E TECNICHE DELLA VALUTAZIONE SCOLASTICA 5° anno · 1° semestre · 6 CFU · PAED-02/B · 0 file
PEDAGOGIA DEI BISOGNI EDUCATIVI E FORMATIVI 5° anno · 8 CFU · M-PED/01 · 0 file
Pedagogy Of Educational And Learning Needs 5° anno · 1° semestre · 8 CFU · PAED-01/A · 0 file
Didattica Della Lingua Inglese 1° semestre · 2 CFU · L-LIN/12 · 0 file

Recensioni del corso

Studi qui? Accedi per lasciare la tua recensione e aiutare altri studenti a scegliere.

★

Nessuna recensione per ora — e la prima è la più preziosa. Condividi la tua esperienza e orienta le future matricole.