Corso di laurea
scienze per l'investigazione e la sicurezza
Università degli Studi di Perugia · 40 materie · 2 file condivisi
Il corso di studio in Scienze per l'Investigazione la Sicurezza nasce nello spirito della Facoltà di Scienze della Formazione ora Dipartimento di Filosofia, Scienze sociali, umane e della Formazione, dell'Università degli Studi di Perugia che da decenni propone con successo percorsi formativi per figure professionali corrispondenti alle esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione. Il laureato in Scienze per l'Investigazione e la Sicurezza è un esperto di sistemi investigativi e della sicurezza dei cittadini a trecentosessanta gradi. Date le competenze acquisite può essere infatti impiegato sia in contesti nazionali che stranieri: nell'organizzazione dei grandi eventi; nella sicurezza dei siti industriali; negli aeroporti; nei porti e nei centri strategici delle vie di comunicazione; nel settore privato dellinvestigazione e della sicurezza aziendale. Il laureato sarà in grado, inoltre, di gestire, proteggere e mettere in sicurezza dati sensibili di imprese pubbliche e private; potrà collaborare con le organizzazioni statali per la difesa, l'investigazione e la sicurezza, dimostrando di essere un competente interlocutore tra le Forze armate, le Forze di polizia, e la società civile; può accedere, tramite concorso, ai ruoli delle Forze armate e delle Forze dell'ordine. Il laureato può svolgere efficacemente tali compiti poiché possiede un'adeguata conoscenza delle discipline sociologiche con particolare riferimento alle indagini investigative e allo studio delle dinamiche per la sicurezza; adeguate conoscenze delle scienze investigative e della loro applicazione sia dal punto di vista metodologico che normativo; adeguate conoscenze linguistiche e della realtà internazionale nelle sue componenti geopolitiche; capacità di inserimento in lavori di gruppo; aggiornate conoscenze delle tecnologie per la ricerca, il trattamento dei dati, e l'investigazione informatica; buone cognizioni per il collegamento con le discipline mediche e biologiche. Il corso, tramite tirocini interni ed esterni, conferenze e convegni, si avvale del contributo dei massimi esperti del settore, garantendo così vaste possibilità di esperienza professionale e di impiego negli ambiti di competenza.
http://www.fissuf.unipg.it/didattica
Sfoglia il materiale didattico
Con UniDocs hai l'opportunità di studiare insieme a tutto il tuo corso di laurea. Guadagna subito dei crediti, carica il materiale del tuo ultimo esame!
Più condividi, più tempo avrai per studiare con tutta la community!
Materie del corso
1. Criminologia e sociologia: questioni epistemologiche, metodologiche e fenomenologiche. Scientificità e utilità sociale delle teorie criminologiche. 2. Il crimine e la scuola classica. 3. Il crimine e il criminale…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
1. Criminologia e sociologia: questioni epistemologiche, metodologiche e fenomenologiche. Scientificità e utilità sociale delle teorie criminologiche. 2. Il crimine e la scuola classica. 3. Il crimine e il criminale nel positivismo 4. La criminalità e la ricerca sociologica 5. La paura della criminalità e l'in-sicurezza. Il governo della paura. 6. L'impatto della pandemia sulla criminalità in Italia
Programma
CRIMINOLOGIA E SOCIOLOGIA: DAL CRIMINE AL CRIMINALE, DALLA CRIMINALITA' ALLA IN-SICUREZZA E ALLA PAURA DELLA CRIMINALITA'. GLI EFFETTI DEL COVID 19 SULLA CRIMINALITA'. 1. Criminologia e scienze criminali 2. Criminologie 3. Criminologia e diritto penale 4. Criminologia, criminalistica e investigazione 5. Criminologia e sociologia: oltre il limite del determinismo scientifico 6. Criminologia e sociologia della devianza 6.1. Criminologia e sociologia della devianza in ambito accademico 6.2. Criminologia e sociologia della devianza nell’opinione pubblica 7. Le teorie criminologiche 7.1. Il crimine e il criminale tra Settecento e Ottocento 7.2. La criminalità nella prospettiva sociologica 7.3. La paura della criminalità e l’insicurezza: qual è il ruolo della sociologia? Il crimine e la scuola classica (Beccaria, Bentham) Il crimine e il criminale nel positivismo (Quételet, Lombroso, Ferri, Garofalo) La criminalità e la ricerca sociologica (Durkheim, Tarde, Merton, Park-Burgess-McKenzie, Sutherland, Sellin, A. Cohen, Cloward e Ohlin, Becker, Lemert, Matza, Goffman, Chapman, S. Cohen, Taylor-Walton-Young, Baratta, Hirschi-Gottfredson, Athens, Ceretti-Natali). La paura della criminalità e l’insicurezza sociale (Foucault, Istat, Censis, Icsa, Osservatorio Europeo sulla Sicurezza, Bauman, Beck, Ceretti-Cornelli, Cohen, Simon, Cornelli, Zolo, Bordoni, Rufino) Pandemia da covid 19 e criminalità in Italia (CNR-IRPPS, Istat, Associazione Antigone, Buffa, Becucci, Walklate).
Conoscenze elementari di sociologia generale
Lezioni frontali Seminari interattivi Lezioni aperte a carattere seminariale con audiovisivi Esercizi di riflessività
In un primo momento, in maniera estesa ed analitica, il corso affronta le origini e gli sviluppi della criminologia come scienza (dal punto di vista epistemologico, metodologico e fenomenologico). In un secondo momento vengono analizzate le principali teorie criminologiche, con particolare attenzione a quelle del campo sociologico. In un terzo momento, si rende conto degli effetti della pandemia sui fenomeni criminali (violenza di genere e contro le donne, criminalità informatica, carcere e criminalità organizzata).
Modalità d'esame
La prova consisterà in un esame orale per valutare: - la comprensione e la conoscenza delle teorie criminologiche, la capacità di saperle collocare storicamente, di spiegarne i metodi utilizzati e i risultati ottenuti ; - la capacità di analisi critica rispetto alle tematiche affrontate dal punto di vista scientifico, etico e sociale; - la capacità di utilizzare il linguaggio sociologico e criminologico relativamente ai fenomeni indagati.
Testi di riferimento
S. Curti, Criminologia e sociologia della devianza, Cedam 2025 [quinta edizione].
Codice insegnamento 422006
L'insegnamento si propone di fornire allo studente le conoscenze indispensabili per il corretto svolgimento di qualsiasi attività professionale (in tema di responsabilità civile e penale), con particolare attenzione…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire allo studente le conoscenze indispensabili per il corretto svolgimento di qualsiasi attività professionale (in tema di responsabilità civile e penale), con particolare attenzione all'ambito investigativo e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Programma
Il corso offre una panoramica dei campi di applicazione della Medicina Legale, con particolare attenzione a determinati aspetti. La prima parte è dedicata all'analisi della scena del crimine, al ruolo e all'importanza del medico legale in fase il sopralluogo giudiziario. Seguono le applicazioni della Tanatologia forense all'esame della vittima: - determinazione dell'epoca della morte; - determinazione della vitalità e/o post -mortalità delle lesioni; - compatibilità tra lesioni e armi utilizzate; - identificazione della vittima. In tale ambito vengono forniti principi di Entomologia e Botanica forensi, in quanto discipline di recente inserite nelle indagini forensi.
Al fine di comprendere la maggior parte degli argomenti trattati nel corso lo studente deve possedere le conoscenze di base nel campo della biologia e della matematica. Questo prerequisito è valido per gli studenti frequentanti e non frequentanti.
Lezioni frontali con slides. Seminari su temi specifici con l'intervento di esperti di settore.
1.Introduzione alla disciplina 2.Analisi della scena del crimine: il sopralluogo giudiziario 3.L'identificazione personale: generalità 4.Principi di Tanatologia forense: esame del cadavere: determinazione dell'epoca della morte determinazione della vitalità e/o postmortalità delle lesioni compatibilità tra lesioni e armi utilizzate 5. Patologia contusiva 6. Lesione da arma bianca 7. Lesioni da armi da fuoco 8. Il danno alla persona 9. Infortuni sul lavoro e malattie professionali 10. Medicina legale e carcere
Modalità d'esame
Esame scritto con domande a risposta aperta. La durata della prova è di 60'. E' prevista l'integrazione orale e modalità di esame specifiche per studenti con problemi specifici (DSA o altro). Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa.
Testi di riferimento
M.Dobosz, Principi di medicina legale e biologia forense nelle scienze per l'investigazione e la sicurezza, Aracne, 2013
Codice insegnamento P222013772
Gli obiettivi formativi riguardano: conoscenza e comprensione delle tecniche e degli strumenti per le ricerche sociali. Nel dettaglio riguardano: la conoscenza e la comprensione di differenti tecniche e strumenti utili…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli obiettivi formativi riguardano: conoscenza e comprensione delle tecniche e degli strumenti per le ricerche sociali. Nel dettaglio riguardano: la conoscenza e la comprensione di differenti tecniche e strumenti utili per le ricerche sociali (sia con riferimento alla strategia qualitativa che quantitativa); conoscenze e capacità relative ai nodi epistemologici e metodologici della ricerca sociale; alla progettazione e alla conduzione di ricerca sociale; alle fonti delle informazioni e dei dati e alle tecniche di ricerca; alla committenza e alla presentazione delle risultanze della ricerca. Inoltre, in merito a conoscenza e comprensione l'obiettivo è il raggiungimento della capacità di applicare le conoscenze per l'elaborazione di un disegno della ricerca e nel dettaglio per l'utilizzo di tecniche e strumenti di ricerca. Gli obiettivi riferiti alla autonomia di giudizio - intesa come capacità di produrre giudizi autonomi partendo dall’interpretazione di una base di dati, pervenendo a riflessioni coerenti su tematiche sociali – riguardano la capacità di articolare, in modo metodologicamente fondato, riflessioni coerenti su tematiche sociali. In merito alle abilità comunicative - concepite come capacità di trasmettere informazioni, idee, problemi e soluzioni ad altri interlocutori - gli obiettivi riguardano le capacità di fare ricerca e di trasmettere risultati, informazioni, idee, problemi e soluzioni di metodo ad altri interlocutori. In merito alla capacità di apprendere - intesa come abilità necessaria ad avanzare negli studi con un elevato grado di autonomia - gli obiettivi riguardano le abilità metodologiche necessarie ad avanzare negli studi e nelle ricerche sociali con un elevato grado di autonomia.
Programma
L'insegnamento intende fornire le conoscenze di base relative alla metodologia della ricerca sociale. Considera gli aspetti epistemologici e metodologici della ricerca sociale e tratta gli strumenti euristici per progettare e condurre ricerche empiriche. Contenuti principali: la formulazione del problema scientifico; spiegazione e comprensione; elementi di epistemologia e metodologia; le fonti; le tecniche quantitative; le tecniche qualitative
Conoscenza dei concetti e degli autori di base della sociologia
lezione frontale. Orario di ricevimento: dopo la lezione (giovedì). Narni (Italia), Piazza G Marzio 9, cap 05035 e-o su TEAMS. Ed anche su appuntamento da concordare via email ([email protected]). Telefono ufficio segreteria: 0744-763200
L'insegnamento intende fornire le conoscenze di base relative alla metodologia della ricerca sociale. Considera gli aspetti epistemologici e metodologici della ricerca sociale e tratta gli strumenti euristici per progettare e condurre ricerche empiriche. Contenuti principali: la formulazione del problema scientifico; spiegazione e comprensione; elementi di epistemologia e metodologia; le fonti; le tecniche quantitative; le tecniche qualitative.
Modalità d'esame
Esame scritto. In merito a Conoscenza e comprensione – Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Sintesi, obiettivo è verificare l'apprendimento delle conoscenze metodologiche. L'esame verifica, la conoscenza dei metodi e delle tecniche per comprendere informazioni e dati Inoltre, nel dettaglio in merito a conoscenza e comprensione l'obiettivo è il raggiungimento della capacità di applicare le conoscenze per l'elaborazione di un disegno della ricerca e per l'utilizzo di tecniche e strumenti di ricerca sociale. In particolare, in merito a Conoscenza e comprensione – Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Dettaglio, la verifica è riferita a conoscenza e capacità di comprensione delle tecniche e degli strumenti di ricerca; del loro utilizzo; dei principali paradigmi epistemologici; della elaborazione del disegno della ricerca e delle strategie qualitativa e quantitativa. In merito alla autonomia di giudizio - intesa come capacità di produrre giudizi autonomi, l'obiettivo è la capacità di articolare, in modo metodologicamente fondato, riflessioni coerenti su tematiche sociali. Si verifica la autonomia di giudizio sulla definizione del disegno della ricerca e della strategia di ricerca da utilizzare. In tal senso, è verificata l'autonomia di giudizio intesa come capacità di produrre giudizi autonomi partendo dall’interpretazione di una base di dati e di informazioni. In merito alle abilità comunicative, concepite come capacità di trasmettere informazioni, idee, problemi e soluzioni ad altri interlocutori, si precisa che tali abilità comunicative sono verificate su: capacità di trasmettere informazioni, idee, problemi e soluzioni di metodo di indagine sociale ad altri interlocutori. La capacità di apprendimento è intesa come abilità necessaria ad avanzare negli studi con un elevato grado di autonomia. Si verifica la capacità di apprendere la abilità necessaria ad avanzare negli studi e nelle ricerche sociali con un elevato grado di autonomia e consapevolezza e rigore. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento
Testi di riferimento
E. Babbie, Ricerca sociale, Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna 2013. Conti U. a cura di, Le donne e i conflitti armati Una riflessione su pace e sicurezza, Franco Angeli, Milano, 2022 Per studenti Erasmus: E. Babbie, The Basics of Social Research, 5th edition, Barnes & Noble, Cengage Learning, Boston 2010.
Codice insegnamento P326224838
L'insegnamento si propone di fornire allo studente le conoscenze indispensabili per il corretto svolgimento di qualsiasi attività professionale (in tema di responsabilità civile e penale), con particolare attenzione…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L'insegnamento si propone di fornire allo studente le conoscenze indispensabili per il corretto svolgimento di qualsiasi attività professionale (in tema di responsabilità civile e penale), con particolare attenzione all'ambito investigativo e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Programma
Il corso offre una panoramica dei campi di applicazione della Medicina Legale, con particolare attenzione a determinati aspetti. La prima parte è dedicata all'analisi della scena del crimine, al ruolo e all'importanza del medico legale in fase il sopralluogo giudiziario. Seguono le applicazioni della Tanatologia forense all'esame della vittima: - determinazione dell'epoca della morte; - determinazione della vitalità e/o post -mortalità delle lesioni; - compatibilità tra lesioni e armi utilizzate; - identificazione della vittima. In tale ambito vengono forniti principi di Entomologia e Botanica forensi, in quanto discipline di recente inserite nelle indagini forensi.
Al fine di comprendere la maggior parte degli argomenti trattati nel corso lo studente deve possedere le conoscenze di base nel campo della biologia e della matematica. Questo prerequisito è valido per gli studenti frequentanti e non frequentanti.
Lezioni frontali con slides. Seminari su temi specifici con l'intervento di esperti di settore.
1.Introduzione alla disciplina 2.Analisi della scena del crimine: il sopralluogo giudiziario 3.L'identificazione personale: generalità 4.Principi di Tanatologia forense: esame del cadavere: determinazione dell'epoca della morte determinazione della vitalità e/o postmortalità delle lesioni compatibilità tra lesioni e armi utilizzate 5. Patologia contusiva 6. Lesione da arma bianca 7. Lesioni da armi da fuoco 8. Il danno alla persona 9. Infortuni sul lavoro e malattie professionali 10. Medicina legale e carcere
Modalità d'esame
Esame scritto con domande a risposta aperta. La durata della prova è di 60'. E' prevista l'integrazione orale e modalità di esame specifiche per studenti con problemi specifici (DSA o altro). Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa.
Testi di riferimento
M.Dobosz, Principi di medicina legale e biologia forense nelle scienze per l'investigazione e la sicurezza, Aracne, 2013
Codice insegnamento 422000
Gli studenti e le studentesse devono conseguire: Conoscenze e capacità di comprensione: delle forme e dei linguaggi della comunicazione attraverso l’acquisizione di competenze teoriche sulla società complessa, sulle…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli studenti e le studentesse devono conseguire: Conoscenze e capacità di comprensione: delle forme e dei linguaggi della comunicazione attraverso l’acquisizione di competenze teoriche sulla società complessa, sulle teorie comunicative con particolare attenzione alle dinamiche dell’informazione. Gli studenti conseguono tali conoscenze di base attraverso la frequenza delle lezioni e lo studio dei testi discussi in aula. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: attraverso la capacità di analizzare i prodotti della comunicazione applicando le principali teorie della comunicazione e l’approccio alla complessità. Competenze acquisite attraverso momenti di esercitazione in aula. Capacità di giudizio: riflessione critica sulle dinamiche evolutive della comunicazione e della loro ricaduta sulla società e sui soggetti nonché sulle forme del sistema dei media, sulla sua funzione con riferimento al sistema dell’informazione e alle sue dimensioni etiche. Capacità di giudizio che si deve applicare nel confronto in aula con il docente e i colleghi, durante le esercitazioni e nella preparazione dell’esame finale. Abilità comunicative: gli studenti sono chiamati ad interagire in aula attraverso domande, scambi con i compagni di studio, stesura di brevi presentazioni in fase di esercitazione. Competenza necessaria e spendibile per coloro che fanno della comunicazione il loro futuro professionale. Abilità che si esercita in aula con l’organizzazione di momenti di discussione e di esercitazione. Capacità di apprendimento: gli studenti apprendono ad apprendere attraverso la comunicazione nei termini di una pragmatica della meta-comunicazione (capacità di comunicare sulla comunicazione). Acquisiscono quindi competenza legate al pensiero astratto, all’analisi metodologica e al giudizio autonomo. Abilità da potenziare grazie all’argomentazione con il docente e con i colleghi di corso.
Programma
Il corso intende fornire agli studenti una conoscenza delle principali teorie della cultura e della comunicazione, soffermandosi in particolare sulle problematiche del capitale culturale, del capitale sociale e della società della conoscenza e dell'informazione. In questo ambito, il corso vuole anche proporre all'attenzione degli studenti lo studio delle nuove impronte sociali emergenti nei processi comunicativi e ai problemi delle disuguaglianze. Alla luce di queste premesse, il corso costruisce un percorso critico proponendo una lettura dei processi culturali e comunicativi come possibile spazio d'incontro fra eredità e prospettive diverse anche con riferimento alle religioni. Attraverso una serie di parole chiave, si intende articolare un vocabolario che permetta agli studenti di orientarsi nella prospettiva internazionale del dibattito critico recente sui temi delle relazioni interculturali Al termine del corso, lo studente conoscerà la dimensione sociologica del concetto di cultura in riferimento ai diversi "saperi" e saprà ricondurre alla dimensione culturale il problema dell'identità e dei conflitti identitari della società globale. Particolare attenzione sarà data all'idea di sicurezza umana.
nessuno
Lezioni e seminari tematici
Finalità del corso è quella d’introdurre gli studenti alla comprensione sociologica dei fenomeni culturali e comunicativi. In particolare il corso intende fornire – anche mediante la visione di testi visivi – delle adeguate conoscenze riguardo alle teorie, approcci, processi e contenuti propri delle diverse forme assunte dalla sociologia delle cultura. Per tale motivo riteniamo sia fondamentale compiere un excursus che, partendo dal concetto di cultura e di relativismo, e passando per la nascita delle moderne società e delle metropoli ottocentesche, giunga fino ai fenomeni culturali del secolo scorso. Lo scopo è quello di arrivare e centrare la sua azione didattica soprattutto intorno ai processi comunicativi contemporanei.
Modalità d'esame
esame orale
Testi di riferimento
M. Livolsi, Manuale di sociologia della comunicazione, Laterza, Roma-Bari, 2002. R. Federici, Lo scoiattolo e l’istrione. Le eccentriche traiettorie della sociologia classica. Gambini, 2025. G. Lovink, Nichilismo digitale, Bocconi Editore, 2019
Codice insegnamento P881987801
Al termine delle lezioni e delle attività di esercitazione, gli studenti dovranno mostrare: 1.la conoscenza dei temi di maggiore attualità trattati nel corso 2.la capacità di formulare argomentazioni, in modo logico e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine delle lezioni e delle attività di esercitazione, gli studenti dovranno mostrare: 1.la conoscenza dei temi di maggiore attualità trattati nel corso 2.la capacità di formulare argomentazioni, in modo logico e coerente, sui temi del corso e quella di individuare le connessioni tra i livelli di analisi coinvolti 3.la capacità di interpretare i dati e riconoscere le implicazioni metodologiche 4.la capacità di fornire valutazioni con un buon livello di autonomia 5.abilità e capacità di tipo comunicativo nel saper sviluppare ragionamenti a sostegno delle proprie tesi 6.saper indicare, alla luce dei ragionamenti condotti, possibili soluzioni ai problemi ipotizzati
Programma
Nella prima parte del corso, sarà definito il quadro di riferimento teorico della disciplina e l'urgenza di un approccio sistemico alla complessità; i concetti e le categorie fondamentali; prima dello Stato e dopo lo Stato; il potere politico; intermediazione e disintermediazione. Nuove utopie e distopie. La società interconnessa/iperconnessa e la civiltà ipertecnologica: tra controllo e cooperazione; tra libertà e sicurezza; l'autonomia dell'Attore sociale e la Politica nella civiltà dell'automazione. Le implicazioni sociali e politiche dei Big Data e dell’Intelligenza Artificiale. Nella seconda parte del corso. l'attenzione sarà posta, in particolare, sull'analisi delle dinamiche dell'attuale ecosistema (globale) della comunicazione, che abbiamo così definito: "La società interconnessa è una società ipercomplessa , in cui il trattamento e l’elaborazione delle informazioni e della conoscenza sono ormai divenute le risorse principali; una tipo di società in cui alla crescita esponenziale delle opportunità di connessione e di trasmissione delle informazioni, che costituiscono dei fattori fondamentali di sviluppo economico e sociale, non corrisponde ancora un analogo aumento delle opportunità di comunicazione, da noi intesa come processo sociale di condivisione della conoscenza che implica pariteticità e reciprocità (inclusione). La tecnologia, i social networks e, più in generale, la rivoluzione digitale, pur avendo determinato un cambio di paradigma, creando le condizioni strutturali per l’interdipendenza (e l’efficienza) dei sistemi e delle organizzazioni e intensificando i flussi immateriali tra gli attori sociali, non sono tuttora in grado di garantire che le reti di interazione create generino relazioni, fino in fondo, comunicative, basate cioè su rapporti simmetrici e di reale condivisione. In altre parole, la Rete crea un nuovo ecosistema della comunicazione (1996) ma, pur ridefinendo lo spazio del sapere, non può garantire, in sé e per sé, orizzontalità o relazioni più simmetriche. La differenza, ancora una volta, è nelle persone e negli utilizzi che si fanno della tecnologia, al di là dei tanti interessi in gioco" (Dominici, 1995, 2014, 2019 e sgg.)
Conoscenza delle principali teorie sociologiche e filosofiche
Lezioni frontali (face-to-face) - dibattito - sugli argomenti "oggetto" del corso ed esercitazioni (Practical training) finalizzate a prendere consapevolezza rispetto alla complessità delle questioni trattate NB:Qualora dovesse perdurare l'emergenza sanitaria, le lezioni saranno svolte in modalità mista
Nella prima parte del corso, sarà definito il quadro di riferimento teorico della disciplina e l'urgenza di un approccio sistemico alla complessità; principali Teorie della Complessità; i concetti e le categorie fondamentali; prima dello Stato e dopo lo Stato; il potere politico; intermediazione e disintermediazione. Nuove utopie e distopie. La società interconnessa/iperconnessa e la civiltà ipertecnologica: tra controllo e cooperazione; tra libertà e sicurezza; l'autonomia dell'Attore sociale e la Politica nella civiltà dell'automazione. Le implicazioni sociali e politiche dei Big Data e dell’Intelligenza Artificiale. Nella seconda parte del corso. l'attenzione sarà posta, in particolare, sull'analisi delle dinamiche dell'attuale ecosistema (globale) della comunicazione, che abbiamo così definito: "La società interconnessa è una società ipercomplessa, in cui il trattamento e l’elaborazione delle informazioni e della conoscenza sono ormai divenute le risorse principali; una tipo di società in cui alla crescita esponenziale delle opportunità di connessione e di trasmissione delle informazioni, che costituiscono dei fattori fondamentali di sviluppo economico e sociale, non corrisponde ancora un analogo aumento delle opportunità di comunicazione, da noi intesa come processo sociale di condivisione della conoscenza che implica pariteticità e reciprocità (inclusione). La tecnologia, i social networks e, più in generale, la rivoluzione digitale, pur avendo determinato un cambio di paradigma, creando le condizioni strutturali per l’interdipendenza (e l’efficienza) dei sistemi e delle organizzazioni e intensificando i flussi immateriali tra gli attori sociali, non sono tuttora in grado di garantire che le reti di interazione create generino relazioni, fino in fondo, comunicative, basate cioè su rapporti simmetrici e di reale condivisione. In altre parole, la Rete crea un nuovo ecosistema della comunicazione (1996) ma, pur ridefinendo lo spazio del sapere, non può garantire, in sé e per sé, orizzontalità o relazioni più simmetriche. La differenza, ancora una volta, è nelle persone e negli utilizzi che si fanno della tecnologia, al di là dei tanti interessi in gioco" (Dominici, 1995, 2014, 2019 e sgg.)
Modalità d'esame
L'esame è sempre orale (oral exam) ed ha una durata di almeno 25 minuti. Gli obiettivi della prova sono molteplici: 1) verificare la conoscenza delle tematiche trattate durante il corso; 2) valutare la capacità di analisi e di fare connessioni tra le questioni affrontate; 3) valutare le competenze comunicative maturate. E’ prevista, inoltre, la presentazione da parte degli studenti di tesine individuali su argomenti trattati nel corso; gli studenti potranno anche scegliere di discutere progetti da loro elaborati, concernenti sempre argomenti analizzati a lezione. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
I testi obbligatori per l'esame sono tre: 1) P.Dominici, Oltre i Cigni Neri. L'urgenza di aprirsi all'indeterminato, FrancoAngeli, Milano 2023 - con prefazione di Edgar Morin 2) P.Dominici, Proprietà Emergenti. Emergent Properties: dimensioni qualitative del Sociale e sfide epistemologiche dell’Intelligenza Artificiale, FrancoAngeli, Milano 2024. 3) P.Dominici, Dentro la Società interconnessa. La cultura della complessità per abitare i confini e le tensioni della civiltà ipertecnologica, FrancoAngeli, Milano 2019 Per ulteriori approfondimenti, si veda anche: P.Dominici, “For an Inclusive Innovation. Healing the fracture between the human and the technological”, in, European Journal of Future Research, Springer, 2018 (articolo non obbligatorio) - https://link.springer.com/article/10.1007/s40309-017-0126-4 Peer Reviewed
Codice insegnamento P927024803
Capacità di lettura critica e autonoma del farsi della società; sensibilità alle sollecitazioni dei processi culturali in atto, in special modo per quanto connesso all’incertezza e alla sicurezza; capacità di una loro…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Capacità di lettura critica e autonoma del farsi della società; sensibilità alle sollecitazioni dei processi culturali in atto, in special modo per quanto connesso all’incertezza e alla sicurezza; capacità di una loro individuazione e descrizione con stima delle possibilità di intervento; sviluppo di un pensiero critico sulla loro professione e capacità di elaborare con più efficacia le informazioni pertinenti.
Programma
Dai concetti base della disciplina, il corso articola una prospettiva relazionale di comprensione della società attraverso la disamina critica del paradigma culturale dominante, la cui crisi è vista come radice profonda dell'incertezza da cui scaturisce l'attuale richiesta di sicurezza, e una riflessione su una sua necessaria revisione.
Lo studente dev'essere in possesso di una buona cultura generale.
Lezioni frontali e online, lavoro di gruppo.
La società e le sue diverse articolazioni come frutto di ordini interconnessi di relazioni; Identità, riconoscimento e socializzazione: tipi di relazione, dinamiche e processi correlati; La cultura come creazione del mondo e di sé; I diversi registri dell’umanità e della conoscenza: corporeità, sapere simbolico-immaginale, razionalità; Conoscere la conoscenza; Il paradigma moderno e le sue distorsioni: promesse mancate e ossessione per il controllo; L’importanza di dinamiche non razionali: emozioni, fiducia, credenze, religiosità.
Modalità d'esame
Studenti in corso: prova online o scritta obbligatoria della durata di 20 minuti, basata su test a risposta multipla, il cui superamento consente la registrazione del voto oppure il sostenimento di una prova integrativa orale. Sono previste due prove, nei mesi di gennaio e aprile: chi non dovesse parteciparvi è tenuto a giustificarsi con adeguata documentazione e a concordare con il docente modalità specifiche di superamento dell'esame. Studenti fuoricorso o lavoratori: prova scritta come sopra facoltativa; colloquio orale. Le prove mirano a verificare la capacità di utilizzo degli strumenti di analisi sociologica forniti nel corso nella lettura del reale e la comprensione critica dei testi d'esame. Si valuterà altresì la qualità delle capacità espositive e argomentative dei candidati e la consistenza di eventuali sviluppi autonomi nell’elaborazione della disciplina. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
P. Jedlowski, Il mondo in questione. Introduzione alla storia del pensiero sociologico, Carocci 2009; Audio delle lezioni e materiali di approfondimento forniti dal docente sul sito www.sociologica.it (parte integrante del programma); E. Morin, I sette saperi necessari all'educazione del futuro, Cortina 2001; F. D'Andrea, L'animale che immagina, UTET 2024.
Codice insegnamento P112699318
Lo studente saprà padroneggiare le coordinate storico-temporali fondamentali per la conoscenza e l'interpretazione delle dinamiche del mondo contemporaneo. Acquisirà la capacità di orientarsi nell’utilizzo delle…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Lo studente saprà padroneggiare le coordinate storico-temporali fondamentali per la conoscenza e l'interpretazione delle dinamiche del mondo contemporaneo. Acquisirà la capacità di orientarsi nell’utilizzo delle cartine storiche e dei dati socio-economici, che gli permetteranno di conoscere l’evoluzione della geografia politica del continente europeo e delle principali aree di crisi del pianeta. Lo studente avrà un quadro preciso della storia italiana nel periodo considerato, sapendo distinguere i diversi assetti politico-istituzionali e i mutamenti della società fra Ottocento e Novecento. Infine, egli svilupperà analisi critica e capacità di ricerca attraverso l'utilizzo di adeguati strumenti bibliografici.
Programma
Il corso di Storia contemporanea, dopo alcune lezioni introduttive di approfondimento sulle grandi direttrici che attraversano l'Ottocento, si concentrerà soprattutto sullo studio del XX secolo. Particolare attenzione verrà rivolta al seguente tema: "Medici, poliziotti e classi pericolose tra l’età liberale e il fascismo".
Il corso ha un carattere introduttivo, pertanto non sono richiesti specifici prerequisiti.
La didattica prevede lezioni frontali, proiezioni di slide e filmati, letture di testi in aula. I documenti contenuti nei libri di testo saranno anche oggetto di discussione in aula, serviranno come esegesi delle fonti. Le slide delle lezioni saranno disponibili nell'area Unistudium dell'Ateneo, nella sezione dedicata al corso.
Il corso di Storia contemporanea dedicherà in apertura un approfondimento alle principali dinamiche che hanno segnato l'evoluzione del «lungo Ottocento», prendendo le mosse dal lascito del ciclo rivoluzionario settecentesco, fino allo sviluppo della questione nazionale in Italia e in Germania, alla nascita delle ideologie e all’avvento della società di massa. Lo studio del Novecento verrà quindi affrontato attraverso l'analisi delle cesure e dei tornanti che ne hanno definito i caratteri sistemici. Approfondimenti specifici verranno dedicati al rapporto tra violenza, politica e libertà tra Ottocento e Novecento. Particolare attenzione verrà rivolta al seguente tema: "Medici, poliziotti e classi pericolose tra l’età liberale e il fascismo".
Modalità d'esame
L'esame prevede una prova orale alla fine del corso.
Testi di riferimento
Parte generale L’ETÀ CONTEMPORANEA, Salvatore Lupo, Angelo Ventrone, Le Monnier Università, pp. 152-384 Parte monografica Giovanna Tosatti, La repressione del dissenso politico tra l’età liberale e il fascismo. L’organizzazione della polizia, in Studi storici, n.1, 1997, pp. 217-255 Michele di Giorgio, Dalla medicina all’investigazione. Il contributo di Salvatore Ottolenghi per la costruzione di un sapere scientifico di polizia, in Nicola Labanca e Michele Di Giorgio (a cura di) Salvatore Ottolenghi. Una cultura professionale per la polizia dell’Italia liberale e fascista. Antologia degli scritti (1883-1934), Unicopli, 2018, pp. 37-55. Laura Schettini, Per lo studio della personalità del delinquente. La polizia scientifica e il servizio di identità, in Nicola Labanca e Michele Di Giorgio (a cura di), Una cultura professionale per la polizia dell’Italia liberale e fascista. Antologia del “Bollettino della scuola di Antologia scientifica” (1910-1939), Unicopli, 2020, pp. 91-105. Emilia Musumeci, Il crimine come fenomeno naturale: la “rivoluzione” di Cesare Lombroso, in Secondo Natura (Quaderno di storia del penale e della giustizia), 4, 2021, p. 167-180. Paolo Marchetti, voce Lombroso, in Enciclopedia italiana di scienze, lettere ed arti, Ottava appendice, Il contributo italiano alla storia del pensiero, Istituto della Enciclopedia italiana, 2012, pp. 366-370. Mary Gibson, Ai margini della cittadinanza: le detenute dopo l’Unità italiana (1860-1915), in Storia delle donne, 3, 2007, pp. 187-207. Annalisa Cegna, Donne pubbliche. Tolleranza e controllo della prostituzione nell’Italia fascista, Viella, 2023, pp. 13-63. Emilia Musumeci, La donna delinquente tra isteria e infirmitas sexus nell’immaginario giuridico e scientifico ottocentesco, in Liliosa Azara, Luca Tedesco (a cura di), La donna delinquente e la prostituta. L’eredità di Lombroso nella cultura e nella società italiane, Viella, 2019, pp. 51-70. Enzo Ciconte, Classi pericolose. Una storia sociale della povertà dall’età moderna a oggi, Laterza, 2022, pp. 162-253. Mary Gibson, Le prigioni italiane nell’età del positivismo (1861-1914), Viella, 2022, pp. 18-25
Codice insegnamento 422007
Criminologia applicata: come si fa ricerca e come si interviene sui problemi di devianza e criminalità nella società. Alcune temi attenzioni saranno: Analisi del comportamento criminale violento, Restorative Justice,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Criminologia applicata: come si fa ricerca e come si interviene sui problemi di devianza e criminalità nella società. Alcune temi attenzioni saranno: Analisi del comportamento criminale violento, Restorative Justice, Carcere, Sicurezza urbana, Mafie, Modelli di prevenzione.
Programma
1. Criminologia applicata: questioni epistemologiche e metodologiche. Elaborazione della proposta di un progetto di ricerca in ambito criminologico 2. Interazionismo radicale, processo di violentizzazione e cosmologie violente 3. Giustizia riparativa
Conoscenze di base delle teorie criminologiche e sociologiche. Per chi è iscritto in Scienze per l'Investigazione e la Sicurezza, si consiglia di aver sostenuto prima l'esame di Criminologia e Sociologia della devianza
Lezioni frontali Lezioni interazionali a carattere seminariale con audiovisivi Esercizi di riflessività Esercizi di ricerca e project work
In un primo momento, in maniera estesa ed analitica, il corso affronterà le origini e gli sviluppi della criminologia applicata - cercando di fornire gli strumenti necessari per elaborare una proposta di progetto di ricerca in ambito criminologico. In un secondo momento, verranno analizzati il comportamento criminale violento, la restorative justice, il carcere, la sicurezza urbana, i modelli di prevenzione, la sociologia delle mafie.
Modalità d'esame
La prova valuterà complessivamente: - la comprensione e la conoscenza delle questioni del corso; - la capacità di analisi critica rispetto ai problemi criminologici dal punto di vista scientifico, etico e sociale; - la capacità di utilizzare il linguaggio sociologico e criminologico relativamente ai fenomeni indagati. Per i frequentanti e non frequentanti, la prova sarà scritta e così articolata: - una parte con domande aperte e chiuse; - una parte di elaborazione di progetto di ricerca a partire dai temi affrontati nel corso. N.B.: All'inizio del corso si concorderà insieme alla classe se inserire una prova intermedia prima dell'esame finale.
Testi di riferimento
Un testo a scelta tra i seguenti a partire dal quale elaborare anche un'ipotesi di progetto di ricerca: 1. A. Ceretti, L. Natali, Io volevo ucciderla. Per una criminologia dell'incontro, Raffaello Cortina, Milano 2022. 2. S. Curti, S. Meattini (a cura di), Glossario della Restorative Justice, Il Mulino, Bologna 2026. 3. C. Buccoliero, Senza sbarre. Storia di un carcere aperto, Einaudi, Torino 2022; M. Foucault, Sorvegliare e punire, qualsiasi edizione. 4. R. Sciarrone, Prima lezione di sociologia delle mafie, Laterza, Roma-Bari 2025. 5. V. Marchio, La prevenzione coercitiva, Meltemi, 2025. 6. R. Selmini, Dalla sicurezza urbana al controllo del dissenso politico, Carocci, 2020. 7. G. Campesi, C. Caprioglio, Il potere coercitivo. Polizie, diritti e democrazia in Italia, Carocci 2026. Le indicazioni relative all'elaborazione della proposta progettuale saranno messe a disposizione della docente nella piattaforma unistudium. Altri riferimenti bibliografici sui temi del corso saranno indicati durante le lezioni o contattando la docente.
Codice insegnamento 422016
il corso ha come obiettivo l'apprendimento delle nozioni di base della sicurezza informatica, al fine di apprendere quale sia lo “stato dell’arte” in questo campo. Conoscere gli strumenti più utilizzati per prevenire e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
il corso ha come obiettivo l'apprendimento delle nozioni di base della sicurezza informatica, al fine di apprendere quale sia lo “stato dell’arte” in questo campo. Conoscere gli strumenti più utilizzati per prevenire e rispondere ad un attacco informatico, imparando a riconoscerne le principali tipologie e le relative contromisure.
Programma
1. Introduzione alla sicurezza informatica 2. Il codice penale e i principali reati informatici 3. I malware 4. Attacchi a sistemi informatici fisici 5. Attacchi al cloud 6. Threat Hunting e Threat Intelligence 7. Risk Management. 8. Vulnerability Assessment. 9. Tecniche base di computer forensics
Prerequisiti di base per l'efficace comprensione degli argomenti del corso sono una conoscenza generale dei principali argomenti connessi con le tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Conoscenza di basi dei sistemi informatici, sei sistemi di gestione di basi di dati, delle reti e del web. Conoscenza dei file system dei principali Sistemi Operativi.
Lezione frontali. Discussione di Casi di studio. Flipped Lessons. Presentazione di relazioni in itinere degli studenti
1. Introduzione alla sicurezza informatica: concetti di minaccia, avversario, rischio, vulnerabilità protezione dei sistemi, incident response e disaster recovery 2. Il codice penale e i principali reati informatici 3. I malware: tipi di malware, accenni di analisi statica, dinamica e comportamentale, con laboratorio 4. Attacchi a sistemi informatici fisici: DoS, DDoS, esfiltrazione dati, ramsonware 5. Attacchi al cloud 6. Threat Hunting e Threat Intelligence, con laboratorio 7. Risk Management: progettazione ed implementazione di politiche per la gestione del rischio. 8. Vulnerability Assessment, con laboratorio 9. Tecniche base di computer forensics, mobile forensic, memory forensic, network forensic, cloud forensic, cyber triage e di anti-computer forensics, con laboratorio di acquisizione e analisi
Modalità d'esame
Prova orale in e pratica in presenza per gli studenti non frequentanti e per frequentanti dopo primo appello. Prove-progetti in itinere e progetto finale per frequentanti da terminare entro il primo appello. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova stessa.
Testi di riferimento
Tutto il materiale di riferimento è disponibile all'indirizzo http://unistudium.unipg.it sotto forma di dispense e slides
Codice insegnamento 422011
L’insegnamento si indirizza a far acquisire gli strumenti per l'analisi critica della parte speciale del diritto penale nella sua relazione con i principi costituzionali in materia e con gli istituti della parte…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento si indirizza a far acquisire gli strumenti per l'analisi critica della parte speciale del diritto penale nella sua relazione con i principi costituzionali in materia e con gli istituti della parte generale. Al termine del processo di apprendimento di queste fondamentali conoscenze, le principali abilità di cui risulterà dotato lo studente, in termini di capacità di applicare le conoscenze acquisite, saranno dunque: - analizzare la norma incriminatrice (di parte generale e di parte speciale) secondo una interpretazione costituzionalmente orientata; - verificare criticamente l’applicabilità di una norma incriminatrice (generale ed astratta) ad una specifica e concreta vicenda umana.
Programma
Il progetto didattico nell’insegnamento di diritto penale si indirizza alla comprensione del significato e del ruolo assunto nel sistema da ciascuno degli istituti giuridici e dei concetti penalistici che definiscono l’ordinamento vigente: ciò attraverso la verifica del dialogo costante ed ininterrotto tra principi costituzionali in materia e disciplina di riferimento, come elaborato ed applicato dall’esegesi di dottrina e giurisprudenza. Con questo obiettivo, le tematiche di parte generale che vengono rese oggetto di trattazione ed approfondimento si individuano in: 1. I principi La pena e le sue funzioni. La funzione di prevenzione generale. La funzione retributiva. La funzione di prevenzione speciale. Le funzioni rieducativa ed espiativa. Il principio di umanità della pena. La sanzione punitiva amministrativa. La responsabilità degli enti collettivi. Il principio di offensività, la dannosità sociale, i beni costituzionalmente rilevanti. Le forme dell’offesa penale (reati di offesa e reati di scopo; reati di lesione e reati di pericolo). Il principio di tipicità e la nozione di fattispecie. Il principio di legalità; i sottoprincipi della riserva, della determinatezza, del divieto di analogia, dell'irretroattività della legge penale. I limiti spaziali della legge penale. La giustizia penale internazionale. 2. La struttura del reato Il fatto tipico: la condotta; il soggetto attivo; l'evento; il rapporto di causalità; l’elemento soggettivo (il dolo, la colpa, la preterintenzione). L'antigiuridicità e le cause di giustificazione: fondamento, struttura e disciplina; le singole cause di giustificazione; le c.d. cause di giustificazione non codificate. La colpevolezza: la nozione; l'imputabilità; ignorantia legis; le scusanti e i motivi a delinquere; la misura soggettiva della colpa. 3. Le forme di manifestazione del reato Il delitto tentato. Il concorso di persone nel reato. Le circostanze. Unità e pluralità di reati (cenni). 4. La punibilità e le conseguenze del reato Struttura e funzioni delle cause incidenti sulla punibilità (condizioni obiettive di punibilità; cause personali di non punibilità; cause sopravvenute di non punibilità; cause di estinzione della punibilità). La tipologia sanzionatoria (le pene principali e accessorie; le misure di sicurezza: presupposti e funzione; gli effetti penali della condanna; le conseguenze civili del reato).
Lo studio della materia richiede la conoscenza delle basilari linee sistematiche del diritto pubblico e la capacità di applicare un metodo logico-deduttivo.
Il corso di sviluppa attraverso lezioni di didattica frontale, in aula, sugli argomenti del corso, che verranno approfonditi anche attraverso l’esame e la discussione critica dei più significativi casi giurisprudenziali sugli istituti penalistici di riferimento.
Il progetto didattico nell’insegnamento di diritto penale si indirizza alla comprensione del significato e del ruolo assunto nel sistema da ciascuno degli istituti giuridici e dei concetti penalistici che definiscono l’ordinamento vigente: ciò attraverso la verifica del dialogo costante ed ininterrotto tra principi costituzionali in materia e disciplina di riferimento, come elaborato ed applicato dall’esegesi di dottrina e giurisprudenza. Con questo obiettivo, le tematiche di parte generale che vengono rese oggetto di trattazione ed approfondimento si individuano in: 1. I principi La pena e le sue funzioni. La funzione di prevenzione generale. La funzione retributiva. La funzione di prevenzione speciale. Le funzioni rieducativa ed espiativa. Il principio di umanità della pena. La sanzione punitiva amministrativa. La responsabilità degli enti collettivi. Il principio di offensività, la dannosità sociale, i beni costituzionalmente rilevanti. Le forme dell’offesa penale (reati di offesa e reati di scopo; reati di lesione e reati di pericolo). Il principio di tipicità e la nozione di fattispecie. Il principio di legalità; i sottoprincipi della riserva, della determinatezza, del divieto di analogia, dell'irretroattività della legge penale. I limiti spaziali della legge penale. La giustizia penale internazionale. 2. La struttura del reato Il fatto tipico: la condotta; il soggetto attivo; l'evento; il rapporto di causalità; l’elemento soggettivo (il dolo, la colpa, la preterintenzione). L'antigiuridicità e le cause di giustificazione: fondamento, struttura e disciplina; le singole cause di giustificazione; le c.d. cause di giustificazione non codificate. La colpevolezza: la nozione; l'imputabilità; ignorantia legis; le scusanti e i motivi a delinquere; la misura soggettiva della colpa. 3. Le forme di manifestazione del reato Il delitto tentato. Il concorso di persone nel reato. Le circostanze. Unità e pluralità di reati (cenni). 4. La punibilità e le conseguenze del reato Struttura e funzioni delle cause incidenti sulla punibilità (condizioni obiettive di punibilità; cause personali di non punibilità; cause sopravvenute di non punibilità; cause di estinzione della punibilità). La tipologia sanzionatoria (le pene principali e accessorie; le misure di sicurezza: presupposti e funzione; gli effetti penali della condanna; le conseguenze civili del reato)
Modalità d'esame
L’esame prevede una prova orale finale, consistente in una discussione della durata di circa 20-30 minuti a seconda dell’andamento della prova stessa, articolata in domande su distinti argomenti. La prova è finalizzata a verificare e valutare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione raggiunto dallo studente rispetto ai contenuti teorici e metodologici indicati nel programma. In particolare, la prova orale, in base alle risposte fornite dallo studente, consentirà di verificare e valutare l’acquisizione della esatta terminologia tecnico-giuridica, della capacità di esporre i contenuti studiati, della capacità di argomentare in ordine alle problematiche attuali circa l’applicabilità di specifiche norme penali. Per studenti disabili e/o con DSA, è prevista la condivisione delle modalità didattiche e di verifica della comprensione della materia più opportune a seconda delle personali esigenze dello studente. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.
Testi di riferimento
C.F. Grosso - M. Pelissero - D. Petrini - P. Pisa, Manuale di diritto penale. Parte generale, Giuffrè editore, Milano, ult.ed. [esclusa Parte Sesta capitoli XXV e XXVI] - testo consigliato per l'approfondimento: D. Falcinelli, Dal diritto penale “emozionale” al diritto penale “etico”. Il garantismo costituzionale contro l’illusione di giustizia del populismo penale, in S. Anastasia- M. Anselmi – D. Falcinelli, Populismo penale: una prospettiva italiana, Seconda edizione, Cedam Scienze giuridiche, Wolters Kluwer, Milano, 2020. Codice penale (edizione aggiornata). Durante il corso verrà inoltre esaminata la giurisprudenza più significativa relativa agli argomenti trattati.
Codice insegnamento P003314152
Gli obbiettivi formativi del corso sono orientati a dotare gli studenti e le studentesse di una approfondita conoscenza dei profili istituzionali del Diritto Pubblico. Una particolare attenzione sarà rivolta alla materia…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli obbiettivi formativi del corso sono orientati a dotare gli studenti e le studentesse di una approfondita conoscenza dei profili istituzionali del Diritto Pubblico. Una particolare attenzione sarà rivolta alla materia delle fonti del Diritto, agli aspetti di organizzazione del potere ed alle evoluzioni dei rapporti tra il potere ed i cittadini.
Programma
Introduzione al fenomeno giuridico ed al Diritto Pubblico - forme di Stato - tipi di Stato - forme di Governo - la Costituzione e le altre fonti del Diritto - la forma di Governo italiana ed i suoi organi - il regionalismo italiano - l'interesse nazionale - l'assetto autonomistico - l'Unione Europea - i principi dell'esercizio del potere e le garanzie dei diritti - le Pubbliche Amministrazioni - il Diritto Amministrativo italiano - la Giustizia.
Non sono richiesti prerequisiti per affrontare la materia. La prima parte del corso avrà ad oggetto gli elementi fondamentali del lessico giuridico e le conoscenze di base indispensabili per la prosecuzione dello studio.
I metodi didattici sono tradizionali ed articolati mediante lezioni frontali. Per la natura della disciplina impartita non sono previste esercitazioni.
Nozioni introduttive al Diritto Pubblico. Che cosa è il Diritto? I caratteri di una disposizione giuridica e la pluralità degli ordinamenti giuridici; il concetto di sovranità e le sue declinazioni; lo Stato-Comunità, lo Stato-Persona; lo Stato-Ordinamento; la nozione di Organo; la nozione di Ufficio; le distinzioni tra il disporre ed il provvedere; le distinzioni tra l’indirizzo politico e la gestione amministrativa; il circuito democratico; il principio di legalità nell’ordinamento. Il potere e le sue articolazioni. La nozione di forma di Stato ed i modelli conosciuti; la nozione dei tipi di Stato ed i modelli riconducibili (lo Stato Unitario e gli Stati Composti); la nozione di forma di Governo ed i modelli conosciuti. I sistemi elettorali. Le fonti del Diritto. Nozioni generali (con particolare attenzione ai criteri di risoluzione delle antinomie); le fonti nell’ordinamento italiano: la Costituzione italiana (studio ed analisi del suo significato, dei suoi principi e della sua strutturazione), le fonti internazionali ed europee, le leggi ordinarie dello Stato, gli atti aventi forza di legge, le leggi regionali e le fonti normative secondarie (con peculiare attenzione alle consuetudini ed ai regolamenti amministrativi). Il referendum abrogativo. Le fonti “locali”. Elementi di organizzazione ed attività istituzionali. La forma di Governo italiana. Il Parlamento italiano. Il Governo italiano e le Pubbliche Amministrazioni nel sistema multilivello e policentrico della Repubblica italiana. Il Capo di Stato e Presidente della Repubblica. I profili istituzionali ed organizzativi dell’Unione Europea. La Costituzione economica della Repubblica italiana. Il sistema autonomistico nella Repubblica italiana ed i suoi nodali principi (con particolare attenzione ai principi di sussidiarietà, della leale collaborazione ed all’interesse nazionale). Il regionalismo italiano. Il ruolo degli enti locali (ed i problemi della democrazia di prossimità). L’attività amministrativa, i suoi principi, i suoi atti. Il procedimento amministrativo. Le patologie degli atti amministrativi. Le garanzie. I rapporti tra il potere ed il cittadino e le “generazioni” dei diritti e delle libertà costituzionali. Le situazioni giuridiche soggettive (con una particolare attenzione alle differenze tra i diritti soggettivi e gli interessi legittimi), la giustizia italiana (costituzionale, amministrativa, ordinaria) e le relative garanzie costituzionali. La cittadinanza.
Testi di riferimento
1) Roberto Bin - Giovanni Pitruzzella, Diritto Pubblico, Giappichelli, ultima edizione. 2) Antonio Mitrotti, L’interesse nazionale nell’ordinamento italiano. Itinerari della genesi ed evoluzione di un’araba fenice, Editoriale Scientifica, 2020.
Codice insegnamento P267692780
Gli obbiettivi formativi del corso sono orientati a dotare gli studenti e le studentesse di una approfondita conoscenza dei profili istituzionali del Diritto Pubblico. Una particolare attenzione sarà rivolta alla materia…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli obbiettivi formativi del corso sono orientati a dotare gli studenti e le studentesse di una approfondita conoscenza dei profili istituzionali del Diritto Pubblico. Una particolare attenzione sarà rivolta alla materia delle fonti del Diritto, agli aspetti di organizzazione del potere ed alle evoluzioni dei rapporti tra il potere ed i cittadini.
Programma
Introduzione al fenomeno giuridico ed al Diritto Pubblico - forme di Stato - tipi di Stato - forme di Governo - la Costituzione e le altre fonti del Diritto - la forma di Governo italiana ed i suoi organi - il regionalismo italiano - l'interesse nazionale - l'assetto autonomistico - l'Unione Europea - i principi dell'esercizio del potere e le garanzie dei diritti - le Pubbliche Amministrazioni - il Diritto Amministrativo italiano - la Giustizia.
Non sono richiesti prerequisiti per affrontare la materia. La prima parte del corso avrà ad oggetto gli elementi fondamentali del lessico giuridico e le conoscenze di base indispensabili per la prosecuzione dello studio.
I metodi didattici sono tradizionali ed articolati mediante lezioni frontali. Per la natura della disciplina impartita non sono previste esercitazioni.
Nozioni introduttive al Diritto Pubblico. Che cosa è il Diritto? I caratteri di una disposizione giuridica e la pluralità degli ordinamenti giuridici; il concetto di sovranità e le sue declinazioni; lo Stato-Comunità, lo Stato-Persona; lo Stato-Ordinamento; la nozione di Organo; la nozione di Ufficio; le distinzioni tra il disporre ed il provvedere; le distinzioni tra l’indirizzo politico e la gestione amministrativa; il circuito democratico; il principio di legalità nell’ordinamento. Il potere e le sue articolazioni. La nozione di forma di Stato ed i modelli conosciuti; la nozione dei tipi di Stato ed i modelli riconducibili (lo Stato Unitario e gli Stati Composti); la nozione di forma di Governo ed i modelli conosciuti. I sistemi elettorali. Le fonti del Diritto. Nozioni generali (con particolare attenzione ai criteri di risoluzione delle antinomie); le fonti nell’ordinamento italiano: la Costituzione italiana (studio ed analisi del suo significato, dei suoi principi e della sua strutturazione), le fonti internazionali ed europee, le leggi ordinarie dello Stato, gli atti aventi forza di legge, le leggi regionali e le fonti normative secondarie (con peculiare attenzione alle consuetudini ed ai regolamenti amministrativi). Il referendum abrogativo. Le fonti “locali”. Elementi di organizzazione ed attività istituzionali. La forma di Governo italiana. Il Parlamento italiano. Il Governo italiano e le Pubbliche Amministrazioni nel sistema multilivello e policentrico della Repubblica italiana. Il Capo di Stato e Presidente della Repubblica. I profili istituzionali ed organizzativi dell’Unione Europea. La Costituzione economica della Repubblica italiana. Il sistema autonomistico nella Repubblica italiana ed i suoi nodali principi (con particolare attenzione ai principi di sussidiarietà, della leale collaborazione ed all’interesse nazionale). Il regionalismo italiano. Il ruolo degli enti locali (ed i problemi della democrazia di prossimità). L’attività amministrativa, i suoi principi, i suoi atti. Il procedimento amministrativo. Le patologie degli atti amministrativi. Le garanzie. I rapporti tra il potere ed il cittadino e le “generazioni” dei diritti e delle libertà costituzionali. Le situazioni giuridiche soggettive (con una particolare attenzione alle differenze tra i diritti soggettivi e gli interessi legittimi), la giustizia italiana (costituzionale, amministrativa, ordinaria) e le relative garanzie costituzionali. La cittadinanza.
Testi di riferimento
1) Roberto Bin - Giovanni Pitruzzella, Diritto Pubblico, Giappichelli, ultima edizione. 2) Antonio Mitrotti, L’interesse nazionale nell’ordinamento italiano. Itinerari della genesi ed evoluzione di un’araba fenice, Editoriale Scientifica, 2020.
Codice insegnamento 422012
Gli obbiettivi formativi del corso sono orientati a dotare gli studenti e le studentesse di una approfondita conoscenza dei profili istituzionali del Diritto Pubblico. Una particolare attenzione sarà rivolta alla materia…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli obbiettivi formativi del corso sono orientati a dotare gli studenti e le studentesse di una approfondita conoscenza dei profili istituzionali del Diritto Pubblico. Una particolare attenzione sarà rivolta alla materia delle fonti del Diritto, agli aspetti di organizzazione del potere ed alle evoluzioni dei rapporti tra il potere ed i cittadini.
Programma
Introduzione al fenomeno giuridico ed al Diritto Pubblico - forme di Stato - tipi di Stato - forme di Governo - la Costituzione e le altre fonti del Diritto - la forma di Governo italiana ed i suoi organi - il regionalismo italiano - l'interesse nazionale - l'assetto autonomistico - l'Unione Europea - i principi dell'esercizio del potere e le garanzie dei diritti - le Pubbliche Amministrazioni - il Diritto Amministrativo italiano - la Giustizia.
Non sono richiesti prerequisiti per affrontare la materia. La prima parte del corso avrà ad oggetto gli elementi fondamentali del lessico giuridico e le conoscenze di base indispensabili per la prosecuzione dello studio.
I metodi didattici sono tradizionali ed articolati mediante lezioni frontali. Per la natura della disciplina impartita non sono previste esercitazioni.
Nozioni introduttive al Diritto Pubblico. Che cosa è il Diritto? I caratteri di una disposizione giuridica e la pluralità degli ordinamenti giuridici; il concetto di sovranità e le sue declinazioni; lo Stato-Comunità, lo Stato-Persona; lo Stato-Ordinamento; la nozione di Organo; la nozione di Ufficio; le distinzioni tra il disporre ed il provvedere; le distinzioni tra l’indirizzo politico e la gestione amministrativa; il circuito democratico; il principio di legalità nell’ordinamento. Il potere e le sue articolazioni. La nozione di forma di Stato ed i modelli conosciuti; la nozione dei tipi di Stato ed i modelli riconducibili (lo Stato Unitario e gli Stati Composti); la nozione di forma di Governo ed i modelli conosciuti. I sistemi elettorali. Le fonti del Diritto. Nozioni generali (con particolare attenzione ai criteri di risoluzione delle antinomie); le fonti nell’ordinamento italiano: la Costituzione italiana (studio ed analisi del suo significato, dei suoi principi e della sua strutturazione), le fonti internazionali ed europee, le leggi ordinarie dello Stato, gli atti aventi forza di legge, le leggi regionali e le fonti normative secondarie (con peculiare attenzione alle consuetudini ed ai regolamenti amministrativi). Il referendum abrogativo. Le fonti “locali”. Elementi di organizzazione ed attività istituzionali. La forma di Governo italiana. Il Parlamento italiano. Il Governo italiano e le Pubbliche Amministrazioni nel sistema multilivello e policentrico della Repubblica italiana. Il Capo di Stato e Presidente della Repubblica. I profili istituzionali ed organizzativi dell’Unione Europea. La Costituzione economica della Repubblica italiana. Il sistema autonomistico nella Repubblica italiana ed i suoi nodali principi (con particolare attenzione ai principi di sussidiarietà, della leale collaborazione ed all’interesse nazionale). Il regionalismo italiano. Il ruolo degli enti locali (ed i problemi della democrazia di prossimità). L’attività amministrativa, i suoi principi, i suoi atti. Il procedimento amministrativo. Le patologie degli atti amministrativi. Le garanzie. I rapporti tra il potere ed il cittadino e le “generazioni” dei diritti e delle libertà costituzionali. Le situazioni giuridiche soggettive (con una particolare attenzione alle differenze tra i diritti soggettivi e gli interessi legittimi), la giustizia italiana (costituzionale, amministrativa, ordinaria) e le relative garanzie costituzionali. La cittadinanza.
Testi di riferimento
1) Roberto Bin - Giovanni Pitruzzella, Diritto Pubblico, Giappichelli, ultima edizione. 2) Antonio Mitrotti, L’interesse nazionale nell’ordinamento italiano. Itinerari della genesi ed evoluzione di un’araba fenice, Editoriale Scientifica, 2020.
Codice insegnamento 422010
Il corso ha il duplice intento di sviluppare le conoscenze essenziali circa la Pedagogia e di fornire un quadro multidimensionale dell'ambiente come fattore centrale dell'educazione. Il corso si fonda su un approccio…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso ha il duplice intento di sviluppare le conoscenze essenziali circa la Pedagogia e di fornire un quadro multidimensionale dell'ambiente come fattore centrale dell'educazione. Il corso si fonda su un approccio ecologico-sistemico all'educazione, che ha la peculiarità di offrire uno sguardo ampio e approfondito delle dinamiche e delle funzioni dell'educazione in relazione a differenti sistemi e ambienti. I costrutti e i concetti affrontati sono letti nella logica dei meccanismi di sostenibilità, che fa da chiave lettura per il progresso futuro del sistema educativo e sociale. Nel dettaglio gli obiettivi formativi nell'articolazione del corso sono: - Saper riconoscere gli elementi che rendono la Pedagogia una scienza autonoma - Individuare e descrivere gli oggetti della Pedagogia - Saper riflettere sul ruolo della Pedagogia nel contesto educativo odierno - Conoscere gli elementi paradigmatici per la transizione da un'educazione speciale ad un'educazione inclusiva - Riconoscere il potenziale umano ed educarlo in un contesto sostenibile - Conoscere gli elementi essenziali della Pedagogia dell'Ambiente
Programma
- La pedagogia come scienza tra le scienze dell'educazione; - La pedagogia dell’ambiente - L'educazione come luogo per ripensare l'umano in un'ottica di sostenibilità sociale, economica e ambientale - L'agenda 2030 e le sfide del futuro nel panorama delle politiche educative - Sostenibilità dei processi di sviluppo del potenziale umano - L'ambiente educativo: principi e prospettive progettuali - L'educazione inclusiva come paradigma sostenibile
Il corso non necessita di prerequisiti specifici.
I metodi didattici sono molteplici: - Metodo tradizionale-frontale -Attività cooperative in piccolo gruppo o a coppie - Valutazione formativa-feedback formativo - Discussione e partecipazione attiva alle lezioni Date le modalità di lavoro è fortemente richiesta la presenza alle lezioni.
Il corso si articola in vari moduli che nello specifico trattano le seguenti tematiche: - Le scienze dell'educazione: caratteristiche ed elementi distintivi - Le caratteristiche della pedagogica come scienza - Gli oggetti della pedagogia - La pedagogia tra ideologia e utopia - L'ambiente nella riflessione pedagogica - Ambiente e genetica nello sviluppo delle potenzialità - La sostenibilità dell'educazione, dell'educazione speciale e dell'educazione inclusiva - L'approccio ecologico-sistemico all'educazione - Sostenibilità: concetto chiave delle politiche e delle pratiche educative
Modalità d'esame
La valutazione che verte sugli aspetti fondamentali del corso e si basa sullo studio dei testi indicati in bibliografia. L'obiettivo della valutazione è accertare: - La padronanza dei contenuti del corso e l’acquisizione delle conoscenze fondamentali della disciplina; - La capacità di comunicare in modo chiaro, efficace e corretto i concetti e gli obiettivi del corso, utilizzando un lessico pedagogico appropriato; - La competenza argomentativa e riflessiva, dimostrando un approccio critico ai temi trattati; - L’abilità nel riconoscere categorie, linguaggi e concetti propri del dibattito pedagogico in relazione ai contenuti affrontati. La verifica degli apprendimenti passa attraverso diverse fasi: - Prova iniziale - Modalità scritta a risposta aperta al computer o con smartphone nella piattaforma Unistudium ---> Feedback in forma scritta - Prova intermedia - Modalità scritta a risposta aperta al computer o con smartphone nella piattaforma Unistudium + autovalutazione ---> Feedback in forma scritta - Prova finale (esame) - Prova orale + autovalutazione orale ---> Feedback in forma orale + Voto in trentesimi L'idea alla base di questa modalità di verifica è quella dell'applicazione della valutazione formativa che prevede una raccolta di evidenze (dati) dei punti di partenza e lungo tutto il percorso di apprendimento, per fornire indicazioni su come arrivare alla prova finale preparati. Le prove iniziale e intermedia non saranno in trentesimi ma consentiranno agli studenti di ricevere dei feedback sul loro processo d'apprendimento. A questo va aggiunto che un peso significativo sarà costituito dalle autovalutazioni, che verranno richieste a metà e alla fine del percorso. Anche queste sono importanti per aumentare la consapevolezza rispetto al proprio percorso d'apprendimento.
Testi di riferimento
Testi obbligatori - La Terra che unisce. Lineamenti di pedagogia dell’ambiente (Birbes & Bornatici, 2023) - EcoEdu Skills. Competenze educative per un'ecologia dello sviluppo sostenibile (a cura di Morganti, 2023) - Slide e materiali forniti durante le lezioni e caricati in Unistudium Testi facoltativi - Manuale di pedagogia e didattica (Frabboni & Pinto Minerva, 2013) - Oltre la gifted education (Marsili e Morganti, 2025)
Codice insegnamento 422017
Al termine delle lezioni e delle attività di esercitazione, gli studenti dovranno mostrare: 1.la conoscenza dei temi di maggiore attualità trattati nel corso 2.la capacità di formulare argomentazioni, in modo logico e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine delle lezioni e delle attività di esercitazione, gli studenti dovranno mostrare: 1.la conoscenza dei temi di maggiore attualità trattati nel corso 2.la capacità di formulare argomentazioni, in modo logico e coerente, sui temi del corso e quella di individuare le connessioni tra i livelli di analisi coinvolti 3.la capacità di interpretare i dati e riconoscere le implicazioni metodologiche 4.la capacità di fornire valutazioni con un buon livello di autonomia 5.abilità e capacità di tipo comunicativo nel saper sviluppare ragionamenti a sostegno delle proprie tesi 6.saper indicare, alla luce dei ragionamenti condotti, possibili soluzioni ai problemi ipotizzati
Programma
Nella prima parte del corso, sarà definito il quadro di riferimento teorico della disciplina e l'urgenza di un approccio sistemico alla complessità; i concetti e le categorie fondamentali; prima dello Stato e dopo lo Stato; il potere politico; intermediazione e disintermediazione. Nuove utopie e distopie. La società interconnessa/iperconnessa e la civiltà ipertecnologica: tra controllo e cooperazione; tra libertà e sicurezza; l'autonomia dell'Attore sociale e la Politica nella civiltà dell'automazione. Le implicazioni sociali e politiche dei Big Data e dell’Intelligenza Artificiale. Nella seconda parte del corso. l'attenzione sarà posta, in particolare, sull'analisi delle dinamiche dell'attuale ecosistema (globale) della comunicazione, che abbiamo così definito: "La società interconnessa è una società ipercomplessa , in cui il trattamento e l’elaborazione delle informazioni e della conoscenza sono ormai divenute le risorse principali; una tipo di società in cui alla crescita esponenziale delle opportunità di connessione e di trasmissione delle informazioni, che costituiscono dei fattori fondamentali di sviluppo economico e sociale, non corrisponde ancora un analogo aumento delle opportunità di comunicazione, da noi intesa come processo sociale di condivisione della conoscenza che implica pariteticità e reciprocità (inclusione). La tecnologia, i social networks e, più in generale, la rivoluzione digitale, pur avendo determinato un cambio di paradigma, creando le condizioni strutturali per l’interdipendenza (e l’efficienza) dei sistemi e delle organizzazioni e intensificando i flussi immateriali tra gli attori sociali, non sono tuttora in grado di garantire che le reti di interazione create generino relazioni, fino in fondo, comunicative, basate cioè su rapporti simmetrici e di reale condivisione. In altre parole, la Rete crea un nuovo ecosistema della comunicazione (1996) ma, pur ridefinendo lo spazio del sapere, non può garantire, in sé e per sé, orizzontalità o relazioni più simmetriche. La differenza, ancora una volta, è nelle persone e negli utilizzi che si fanno della tecnologia, al di là dei tanti interessi in gioco" (Dominici, 1995, 2014, 2019 e sgg.)
Conoscenza delle principali teorie sociologiche e filosofiche
Lezioni frontali (face-to-face) - dibattito - sugli argomenti "oggetto" del corso ed esercitazioni (Practical training) finalizzate a prendere consapevolezza rispetto alla complessità delle questioni trattate NB:Qualora dovesse perdurare l'emergenza sanitaria, le lezioni saranno svolte in modalità mista
Nella prima parte del corso, sarà definito il quadro di riferimento teorico della disciplina e l'urgenza di un approccio sistemico alla complessità; principali Teorie della Complessità; i concetti e le categorie fondamentali; prima dello Stato e dopo lo Stato; il potere politico; intermediazione e disintermediazione. Nuove utopie e distopie. La società interconnessa/iperconnessa e la civiltà ipertecnologica: tra controllo e cooperazione; tra libertà e sicurezza; l'autonomia dell'Attore sociale e la Politica nella civiltà dell'automazione. Le implicazioni sociali e politiche dei Big Data e dell’Intelligenza Artificiale. Nella seconda parte del corso. l'attenzione sarà posta, in particolare, sull'analisi delle dinamiche dell'attuale ecosistema (globale) della comunicazione, che abbiamo così definito: "La società interconnessa è una società ipercomplessa, in cui il trattamento e l’elaborazione delle informazioni e della conoscenza sono ormai divenute le risorse principali; una tipo di società in cui alla crescita esponenziale delle opportunità di connessione e di trasmissione delle informazioni, che costituiscono dei fattori fondamentali di sviluppo economico e sociale, non corrisponde ancora un analogo aumento delle opportunità di comunicazione, da noi intesa come processo sociale di condivisione della conoscenza che implica pariteticità e reciprocità (inclusione). La tecnologia, i social networks e, più in generale, la rivoluzione digitale, pur avendo determinato un cambio di paradigma, creando le condizioni strutturali per l’interdipendenza (e l’efficienza) dei sistemi e delle organizzazioni e intensificando i flussi immateriali tra gli attori sociali, non sono tuttora in grado di garantire che le reti di interazione create generino relazioni, fino in fondo, comunicative, basate cioè su rapporti simmetrici e di reale condivisione. In altre parole, la Rete crea un nuovo ecosistema della comunicazione (1996) ma, pur ridefinendo lo spazio del sapere, non può garantire, in sé e per sé, orizzontalità o relazioni più simmetriche. La differenza, ancora una volta, è nelle persone e negli utilizzi che si fanno della tecnologia, al di là dei tanti interessi in gioco" (Dominici, 1995, 2014, 2019 e sgg.)
Modalità d'esame
L'esame è sempre orale (oral exam) ed ha una durata di almeno 25 minuti. Gli obiettivi della prova sono molteplici: 1) verificare la conoscenza delle tematiche trattate durante il corso; 2) valutare la capacità di analisi e di fare connessioni tra le questioni affrontate; 3) valutare le competenze comunicative maturate. E’ prevista, inoltre, la presentazione da parte degli studenti di tesine individuali su argomenti trattati nel corso; gli studenti potranno anche scegliere di discutere progetti da loro elaborati, concernenti sempre argomenti analizzati a lezione. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
I testi obbligatori per l'esame sono tre: 1) P.Dominici, Oltre i Cigni Neri. L'urgenza di aprirsi all'indeterminato, FrancoAngeli, Milano 2023 - con prefazione di Edgar Morin 2) P.Dominici, Proprietà Emergenti. Emergent Properties: dimensioni qualitative del Sociale e sfide epistemologiche dell’Intelligenza Artificiale, FrancoAngeli, Milano 2024. 3) P.Dominici, Dentro la Società interconnessa. La cultura della complessità per abitare i confini e le tensioni della civiltà ipertecnologica, FrancoAngeli, Milano 2019 Per ulteriori approfondimenti, si veda anche: P.Dominici, “For an Inclusive Innovation. Healing the fracture between the human and the technological”, in, European Journal of Future Research, Springer, 2018 (articolo non obbligatorio) - https://link.springer.com/article/10.1007/s40309-017-0126-4 Peer Reviewed
Codice insegnamento 422015
Capacità di lettura critica e autonoma del farsi della società; sensibilità alle sollecitazioni dei processi culturali in atto, in special modo per quanto connesso all’incertezza e alla sicurezza; capacità di una loro…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Capacità di lettura critica e autonoma del farsi della società; sensibilità alle sollecitazioni dei processi culturali in atto, in special modo per quanto connesso all’incertezza e alla sicurezza; capacità di una loro individuazione e descrizione con stima delle possibilità di intervento; sviluppo di un pensiero critico sulla loro professione e capacità di elaborare con più efficacia le informazioni pertinenti.
Programma
L'insegnamento si propone di: - fornire gli strumenti teorici e metodologici per interpretare il rapporto educazione/società, alla luce della trasformazione dei contesti e delle identità contemporanee; - fornire indicazioni progettuali per impiegare tali conoscenze nella gestione dei processi educativi contemporanei.
Lo studente dev'essere in possesso di una buona cultura generale.
Lezioni frontali e online, lavoro di gruppo.
- Problemi di coesione e integrazione sociale; - Teorie sulla sicurezza sociale; - Il concetto di sociologia della sicurezza.
Modalità d'esame
esame scritto e colloquio orale. Le prove mirano a verificare la capacità di utilizzo degli strumenti di analisi sociologica forniti nel corso nella lettura del reale e la comprensione critica dei testi d'esame. Si valuterà altresì la qualità delle capacità espositive e argomentative dei candidati e la consistenza di eventuali sviluppi autonomi nell’elaborazione della disciplina. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
La società della sicurezza. La costruzione sociale della sicurezza in situazioni di emergenza, Magrazia Galantino, FrancoAngeli, 2010 -Federici M.C., Romeo A. (a cura di), Sociologia della sicurezza. Teorie e problemi, Mondadori, Milano 2017. -R. Castel, L'insicurezza sociale, Torino, Einaudi 2004. Lettura consigliata: Negoziando. Cassetta degli attrezzi per classi dirigenti di Francesco Tufarelli, Cristiano Zagari, Marco Bonifazi, The Skill Press, 2020 Per gli studenti Erasmus: - Davies W., Nervous State: How Feeling Took Over the World, Jonathan Cape, UK 2018. - BecK U., Risk Society: Towards a New Modernity, Sage, London 1999.
Codice insegnamento 422018
Capacità di lettura critica e autonoma del farsi della società; sensibilità alle sollecitazioni dei processi culturali in atto, in special modo per quanto connesso all’incertezza e alla sicurezza; capacità di una loro…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Capacità di lettura critica e autonoma del farsi della società; sensibilità alle sollecitazioni dei processi culturali in atto, in special modo per quanto connesso all’incertezza e alla sicurezza; capacità di una loro individuazione e descrizione con stima delle possibilità di intervento; sviluppo di un pensiero critico sulla loro professione e capacità di elaborare con più efficacia le informazioni pertinenti.
Programma
Il corso offre un’introduzione allo sviluppo del pensiero sociologico, analizzando i principali autori e le teorie che hanno contribuito alla nascita e all’evoluzione della sociologia. Verranno esaminati i classici (Marx, Durkheim, Weber) e i principali sviluppi del pensiero sociologico contemporaneo, con particolare attenzione ai concetti di struttura sociale, azione sociale, istituzioni e cambiamento sociale. Il corso mira a fornire strumenti critici per comprendere e interpretare i fenomeni sociali.
Lo studente dev'essere in possesso di una buona cultura generale e buona preparazione sulle basi della sociologia.
Lezioni frontali e online, lavoro di gruppo.
Il corso si propone di ricostruire lo sviluppo del pensiero sociologico attraverso l’analisi dei principali autori e delle categorie fondamentali della disciplina. Nella prima parte verranno introdotti il contesto storico e culturale della nascita della sociologia e i concetti fondativi della disciplina. Si passerà quindi allo studio dei classici del pensiero sociologico attraverso il manuale I maestri del pensiero sociologico, con particolare attenzione a: Karl Marx: analisi del capitalismo, conflitto sociale e materialismo storico; Émile Durkheim: fatti sociali, solidarietà, anomia; Max Weber: azione sociale, razionalizzazione, tipi ideali. La seconda parte del corso sarà dedicata ad un approfondimento monografico di Max Weber attraverso la lettura e il commento del testo Il lavoro intellettuale come professione. Verranno analizzati i temi della vocazione scientifica, del ruolo dello studioso nella società moderna, del rapporto tra etica e conoscenza e delle caratteristiche della razionalità occidentale. Durante il corso saranno inoltre richiamati alcuni sviluppi del pensiero sociologico contemporaneo, al fine di mettere in relazione i classici con le trasformazioni sociali attuali. Il corso mira a fornire agli studenti strumenti concettuali e critici per comprendere le principali tradizioni teoriche della sociologia e per interpretare i fenomeni sociali contemporanei.
Modalità d'esame
colloquio orale. Le prove mirano a verificare la capacità di utilizzo degli strumenti di analisi sociologica forniti nel corso nella lettura del reale e la comprensione critica dei testi d'esame. Si valuterà altresì la qualità delle capacità espositive e argomentative dei candidati e la consistenza di eventuali sviluppi autonomi nell’elaborazione della disciplina. Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
Coser, L. A. (2006). I classici del pensiero sociologico. Il mulino. Weber, M. (2018). Il lavoro intellettuale come professione. Edizioni Mondadori.
Codice insegnamento 422013
Al termine delle lezioni e delle attività di esercitazione, gli studenti dovranno mostrare: 1.la conoscenza dei temi di maggiore attualità trattati nel corso 2.la capacità di formulare argomentazioni, in modo logico e…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine delle lezioni e delle attività di esercitazione, gli studenti dovranno mostrare: 1.la conoscenza dei temi di maggiore attualità trattati nel corso 2.la capacità di formulare argomentazioni, in modo logico e coerente, sui temi del corso e quella di individuare le connessioni tra i livelli di analisi coinvolti 3.la capacità di interpretare i dati e riconoscere le implicazioni metodologiche 4.la capacità di fornire valutazioni con un buon livello di autonomia 5.abilità e capacità di tipo comunicativo nel saper sviluppare ragionamenti a sostegno delle proprie tesi 6.saper indicare, alla luce dei ragionamenti condotti, possibili soluzioni ai problemi ipotizzati
Programma
Nella prima parte del corso, sarà definito il quadro di riferimento teorico della disciplina e l'urgenza di un approccio sistemico alla complessità; i concetti e le categorie fondamentali; prima dello Stato e dopo lo Stato; il potere politico; intermediazione e disintermediazione. Nuove utopie e distopie. La società interconnessa/iperconnessa e la civiltà ipertecnologica: tra controllo e cooperazione; tra libertà e sicurezza; l'autonomia dell'Attore sociale e la Politica nella civiltà dell'automazione. Le implicazioni sociali e politiche dei Big Data e dell’Intelligenza Artificiale. Nella seconda parte del corso. l'attenzione sarà posta, in particolare, sull'analisi delle dinamiche dell'attuale ecosistema (globale) della comunicazione, che abbiamo così definito: "La società interconnessa è una società ipercomplessa , in cui il trattamento e l’elaborazione delle informazioni e della conoscenza sono ormai divenute le risorse principali; una tipo di società in cui alla crescita esponenziale delle opportunità di connessione e di trasmissione delle informazioni, che costituiscono dei fattori fondamentali di sviluppo economico e sociale, non corrisponde ancora un analogo aumento delle opportunità di comunicazione, da noi intesa come processo sociale di condivisione della conoscenza che implica pariteticità e reciprocità (inclusione). La tecnologia, i social networks e, più in generale, la rivoluzione digitale, pur avendo determinato un cambio di paradigma, creando le condizioni strutturali per l’interdipendenza (e l’efficienza) dei sistemi e delle organizzazioni e intensificando i flussi immateriali tra gli attori sociali, non sono tuttora in grado di garantire che le reti di interazione create generino relazioni, fino in fondo, comunicative, basate cioè su rapporti simmetrici e di reale condivisione. In altre parole, la Rete crea un nuovo ecosistema della comunicazione (1996) ma, pur ridefinendo lo spazio del sapere, non può garantire, in sé e per sé, orizzontalità o relazioni più simmetriche. La differenza, ancora una volta, è nelle persone e negli utilizzi che si fanno della tecnologia, al di là dei tanti interessi in gioco" (Dominici, 1995, 2014, 2019 e sgg.)
Conoscenza delle principali teorie sociologiche e filosofiche
Lezioni frontali (face-to-face) - dibattito - sugli argomenti "oggetto" del corso ed esercitazioni (Practical training) finalizzate a prendere consapevolezza rispetto alla complessità delle questioni trattate NB:Qualora dovesse perdurare l'emergenza sanitaria, le lezioni saranno svolte in modalità mista
Nella prima parte del corso, sarà definito il quadro di riferimento teorico della disciplina e l'urgenza di un approccio sistemico alla complessità; principali Teorie della Complessità; i concetti e le categorie fondamentali; prima dello Stato e dopo lo Stato; il potere politico; intermediazione e disintermediazione. Nuove utopie e distopie. La società interconnessa/iperconnessa e la civiltà ipertecnologica: tra controllo e cooperazione; tra libertà e sicurezza; l'autonomia dell'Attore sociale e la Politica nella civiltà dell'automazione. Le implicazioni sociali e politiche dei Big Data e dell’Intelligenza Artificiale. Nella seconda parte del corso. l'attenzione sarà posta, in particolare, sull'analisi delle dinamiche dell'attuale ecosistema (globale) della comunicazione, che abbiamo così definito: "La società interconnessa è una società ipercomplessa, in cui il trattamento e l’elaborazione delle informazioni e della conoscenza sono ormai divenute le risorse principali; una tipo di società in cui alla crescita esponenziale delle opportunità di connessione e di trasmissione delle informazioni, che costituiscono dei fattori fondamentali di sviluppo economico e sociale, non corrisponde ancora un analogo aumento delle opportunità di comunicazione, da noi intesa come processo sociale di condivisione della conoscenza che implica pariteticità e reciprocità (inclusione). La tecnologia, i social networks e, più in generale, la rivoluzione digitale, pur avendo determinato un cambio di paradigma, creando le condizioni strutturali per l’interdipendenza (e l’efficienza) dei sistemi e delle organizzazioni e intensificando i flussi immateriali tra gli attori sociali, non sono tuttora in grado di garantire che le reti di interazione create generino relazioni, fino in fondo, comunicative, basate cioè su rapporti simmetrici e di reale condivisione. In altre parole, la Rete crea un nuovo ecosistema della comunicazione (1996) ma, pur ridefinendo lo spazio del sapere, non può garantire, in sé e per sé, orizzontalità o relazioni più simmetriche. La differenza, ancora una volta, è nelle persone e negli utilizzi che si fanno della tecnologia, al di là dei tanti interessi in gioco" (Dominici, 1995, 2014, 2019 e sgg.)
Modalità d'esame
L'esame è sempre orale (oral exam) ed ha una durata di almeno 25 minuti. Gli obiettivi della prova sono molteplici: 1) verificare la conoscenza delle tematiche trattate durante il corso; 2) valutare la capacità di analisi e di fare connessioni tra le questioni affrontate; 3) valutare le competenze comunicative maturate. E’ prevista, inoltre, la presentazione da parte degli studenti di tesine individuali su argomenti trattati nel corso; gli studenti potranno anche scegliere di discutere progetti da loro elaborati, concernenti sempre argomenti analizzati a lezione. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa
Testi di riferimento
I testi obbligatori per l'esame sono tre: 1) P.Dominici, Oltre i Cigni Neri. L'urgenza di aprirsi all'indeterminato, FrancoAngeli, Milano 2023 - con prefazione di Edgar Morin 2) P.Dominici, Proprietà Emergenti. Emergent Properties: dimensioni qualitative del Sociale e sfide epistemologiche dell’Intelligenza Artificiale, FrancoAngeli, Milano 2024. 3) P.Dominici, Dentro la Società interconnessa. La cultura della complessità per abitare i confini e le tensioni della civiltà ipertecnologica, FrancoAngeli, Milano 2019 Per ulteriori approfondimenti, si veda anche: P.Dominici, “For an Inclusive Innovation. Healing the fracture between the human and the technological”, in, European Journal of Future Research, Springer, 2018 (articolo non obbligatorio) - https://link.springer.com/article/10.1007/s40309-017-0126-4 Peer Reviewed
Codice insegnamento 422033
Recensioni del corso
Studi qui? Accedi per lasciare la tua recensione e aiutare altri studenti a scegliere.
Nessuna recensione per ora — e la prima è la più preziosa. Condividi la tua esperienza e orienta le future matricole.