Corso di laurea

fisioterapia (abilitante alla professione sanitaria di fisioterapista)

Università degli studi di Pisa · 34 materie · 10 file condivisi

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Il corso di laurea in Fisioterapia mira a formare operatori delle professioni sanitarie dell'area della riabilitazione che svolgono attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e a procedure di valutazione funzionale.
I laureati in Fisioterapia gestiscono interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori conseguenti a eventi patologici a varia eziologia, congenita od acquisita.
I laureati in Fisioterapia, in riferimento alla diagnosi ed alle prescrizioni del medico, nell'ambito delle loro competenze, elaborano in equipe multidisciplinare la definizione del programma di riabilitazione volto all'individuazione del bisogno di salute del disabile; praticano la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive, utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche, protesi ed ausili; concorrono a verificare le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale.

Durante il corso di laurea apprendono i fondamenti di Fisica, Statistica, Biochimica, Istologia, Anatomia e Fisiologia, nonché le basi culturali per la comprensione qualitativa e quantitativa dei fenomeni biologici e patologici e le conoscenze di informatica applicabili alla riabilitazione. Acquisiscono i fondamenti della fisiopatologia dei vari sistemi, organi ed apparati e dei principali problemi clinici correlati alle varie patologie nei diversi settori della medicina riabilitativa. Apprendono come impostare gli interventi di prevenzione, terapia e riabilitazione in collaborazione con l'équipe multi-professionale e le varie metodologie riabilitative nell'ambito delle problematiche di settore. Acquisiscono le conoscenze che permettono loro di adattare gli interventi terapeutici alle caratteristiche dei pazienti e verificare i risultati dell'adozione di protesi e di ausili, svolgere attività di studio, di didattica e di ricerca.

Il corso di laurea è un corso ad accesso limitato. È previsto un test d'ammissione per un numero di posti programmato e definito ogni anno dai Dipartimenti dell'area medica, di concerto con la Regione Toscana, sulla base delle effettive richieste del mercato del lavoro. Le lezioni sono svolte da docenti dei Dipartimenti dell'area medica e da esperti dei vari settori professionali. Particolare rilievo riveste l'attività pratica e di tirocinio svolta sotto la supervisione di personale specializzato.

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Materie del corso

Ade i anno: anatomia del sistema nervoso centrale e periferico 1° anno · 2° semestre · 2 CFU · 0 file

Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di: descrivere e correlare funzionalmente le diverse parti che costituiscono il sistema nervoso centrale e il sistema nervoso periferico -Descrivere e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso, la studentessa/lo studente sarà in grado di: descrivere e correlare funzionalmente le diverse parti che costituiscono il sistema nervoso centrale e il sistema nervoso periferico

-Descrivere e correlare funzionalmente le diverse parti che costituiscono il sistema nervoso centrale e periferico in relazione all'innervazione sensitiva e motoria di specifici distretti del corpo umano

-Conoscere e descrivere l'organizzazione dei nervi spinali, compresa la formazione dei plessi nervosi, le loro connessioni, il loro decorso e il loro significato funzionale

-Descrivere e correlare le funzioni dell'apparato locomotore con gli specifici sistemi sensitivi e motori che lo controllano

Programma

NEURONI E CELLULE GLIALI

Ependima, astrociti. oligodendrociti, microglia e cellule di Schwann. Classificazione morfo-funzionale dei neuroni. La sinapsi.

CLASSIFICAZIONE DELL FIBRE NERVOSE

ONTOGENESI DEL SISTEMA NERVOSO

Formazione e sviluppo del tubo neurale e delle vescicole encefaliche; le creste neurali e i loro derivati.

IL SISTEMA NERVOSO CENTRALE

Il midollo spinale. I nervi spinali. La sostanza grigia e la sostanza bianca del midollo spinale, classidifcazione morfo-funzionale delle diverse popolazioni neuronali del midollo spinale. Riflessi spinali.

I sistemi sensitivi: la via dei cordoni posteriori/lemnisco mediale, il sistema spino-talamico/lemnisco spinale

I sistemi motori: sistemi piramidali ed extrapiramidale; sistemi motori laterali e mediali.

The motor systems: pyramidal and extrapyramidal pathways, lateral and medial motor systems.

Il cervelletto e le vie spino-cerebellari.

Nuclei della base.

IL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO

Cenni sui nervi cranici.

I nervi spinali e l'innervazione periferica. Il territorio di innervazione dei rami ventrali e dorsali dei nervi spinali. Descrizione anatomo-funzionale dei plessi cervicale, brachiale, lombare, sacrale, pudendo e coccigeo attraverso i rispettivi rami periferici.

I nervi intercostali.

Per poter seguire il corso in maniera proficua è opportuno aver conoscenza degli argomenti trattati nei corsi di Istologia e di Anatomia dei Sistemi (Anatomia Generale).

Al termine del corso saranno acquisite le conoscenze sull’anatomia funzionale del sistema nervoso centrale e periferico che sono propedeutiche per la formazione professionale indirizzata a intervenire nei percorsi riabilitativi delle persone con disturbi di natura neurologica.

Modalità d'esame

Durante il corso la/lo studentessa/studente viene stimolato a rispondere a quesiti inerenti argomenti già affrontati a lezione secondo la metodologia del Problem Based Learning, in modo da verificare la capacità di correlare correttamente i distretti periferici con i sistemi di innervazione sensitiva e motoria che li controllano.

L'esame consiste in una prova orale.

La prova orale consiste in un colloquio tra il candidato e il docente, in cui vengono richieste al candidato domande relative ad argomenti del programma svolto. La prova orale non è superata se il candidato non dimostra di sapersi orientare all'interno delle principali tematiche oggetto delle lezioni del corso, anche utilizzando in modo appropriato la terminologia anatomica.

Testi di riferimento

-Atlante di neuroscienze di Netter. David L. Felten, Anil N. Shetty. Elsevier, Masson.

-Anatomia funzionale del sistema nervoso periferico spinale dell'Uomo. Francesco Fornai e Riccardo Ruffoli. Pisa University Press.

-Anatomia funzionale del midollo spinale e delle sue vie sensitive e motorie. Francesco Fornai e Michela Ferrucci. Pisa University Press.

-Anatomia macroscopica e generalità strutturali del midollo spinale dell'Uomo. Francesco Fornai e Michela Ferrucci. Pisa University Press.

-Neuroanatomia-Sistema nervoso periferico. Guido Cavaletti et al. Edra

Codice insegnamento 75560

Anatomia speciale e fisioterapia 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIO/16 · 0 file

utilizzare in maniera appropriata la terminologia anatomica descrivere le caratteristiche anatomiche e funzionali del sistema locomotore descrivere l’organizzazione topografica, l’anatomia macroscopica e microscopica dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

  • utilizzare in maniera appropriata la terminologia anatomica
  • descrivere le caratteristiche anatomiche e funzionali del sistema locomotore
  • descrivere l’organizzazione topografica, l’anatomia macroscopica e microscopica dei principali distretti articolari
  • correlare funzionalmente le diverse parti che costituiscono i principali sistemi del corpo umano
  • utilizzare in maniera appropriata la terminologia anatomica
  • descrivere le caratteristiche anatomiche e funzionali del sistema locomotore
  • descrivere l’organizzazione topografica, l’anatomia macroscopica e microscopica dei principali distretti articolari
  • correlare funzionalmente le diverse parti che costituiscono i principali sistemi del corpo umano

Programma

Terminologia e Organizzazione Anatomica Termini di posizione e di movimento. Punti scheletro-metrici e linee di superficiali di riferimento. Riferimenti topografici. Delimitazione superficiale dei principali distretti anatomici: testa, tronco e arti. Osteologia Terminologia ossea. Generalità su ossa lunghe, piatte e corte. Il periostio. Osteogenesi: ossificazione di sostituzione, membranosa e mantellare. Accrescimento delle ossa lunghe. Cenni di biomeccanica: le leve. Articolazioni Classificazione delle articolazioni. Sinartrosi, anfiartrosi e diartrosi. Capsula e cartilagine articolare. Membrana e liquido sinoviale. Ossa del tronco Colonna vertebrale, Conformazione generale delle vertebre. Conformazione specifica dei singoli segmenti vertebrali: vertebre cervicali, toraciche, lombari. Osso sacro. Coccige. Torace. Sterno e coste. Articolazioni e legamenti della colonna vertebrale. Ossa dell'arto superiore Scapola, clavicola, omero, radio, ulna, ossa del polso e della mano. Ossa dell'arto inferiore Anca, femore, tibia, rotula, fibula, ossa del piede. Miologia Classificazione dei muscoli. Muscoli del dorso Muscoli spinoappendicolari, Muscoli spinocostali, Muscoli spinodorsali Muscoli del torace Muscoli estrinseci del torace. Muscoli intrinseci del torace. Muscoli dell'addome Muscoli anterolaterali dell'addome. Muscoli posteriori dell'addome. Muscoli dell'arto superiore Muscoli della spalla. Muscoli del braccio. Muscoli dell’avambraccio. Muscoli della mano. Muscoli dell'arto inferiore Muscoli dell’anca. Muscoli della coscia. Muscoli della gamba. Muscoli del piede. Descrizione topografica e funzionale di: spalla, anca, e ginocchio. Cenni di biomeccanica di ginocchio. Per il modulo di FISIOTERAPIA Storia e Basi della Biomeccanica: Termini di direzione eposizione relativi ad assi e piani del corpo umano, posizione anatomica e baricentro, condizioni di equilibrio. Analisi del movimento umano: qualitativa, semi-quantitativa, quantitativa. Scopi delle misurazioni: la Gait Analysis. Paramorfismi e Dismorfismi Le Leve: tipi di leve, importanza del braccio di leva. Vantaggio statico e dinamico. Il Diagramma Tensione/Lunghezza. Legge di Borelli-Weber Fick. Muscoli Agonisti e Antagonisti. Muscoli Mono-articolari e Bi-Articolari: analisi funzionale del bicipite e del tricipite. Coordinazione muscolare: schemi dinamici complessi. Tipi di contrazione muscolare: contrazione isometrica, isotonica (concentrica ed eccentrica), isocinetica, auxotonica, pliometrica. Grafico di Hill. Il lavoro isoinerziale: in cosa consiste e quali possono essere le sue applicazioni Il Diaframma: biomeccanica respiratoria, meccanismo respiratorio accessorio, blocco inspiratorio. Rapporti antagonismo-sinergia tra il diaframma e i muscoli addominali. Funzione statica: la cerniera lordotica. Cenni di rieducazione respiratoria: espirazione profonda e lavoro paradossale del diaframma Biomeccanica della colonna vertebrale:le curve rachidee e funzioni fondamentali del rachide. L'unità funzionale del rachide. Caratteristiche biomeccaniche del disco. Movimenti del rachide e valutazione delle ampiezze dei movimenti. Dismorfismi del rachide: la scoliosi. Metodo di Cobb Il Cingolo Pelvico: caratteristiche sessuali specifiche, trasmissione delle forze. Nutazione e contronutazione: influenza della posizione sulle articolazioni della cintura pelvica. Cenni sulla Sindrome Retto-Adduttoria, cenni sulla patologia delle sacro-iliache Il Rachide Lombare: la flessione del tronco e l'appianamento della lordosi lombare, sforzi sulla cerniera lombo-sacrale. Ernia discale. Il bulging discale Articolazione coxo-femorale: movimenti e biomeccanica. Ileopsoas e Piriforme. Ginocchio: movimenti e biomeccanica; il ruolo funzionale della rotula. Articolazione Tibio-Tarsica: biomeccanica; posizione close-packed Fisiologia della spalla: i movimenti della spalla nei tre piani dello spazio. Il Paradosso di Codman; Test di Apley. Caratteristiche dell'articolazione scapolo-omerale e dell'articolazione scapolo-toracica. Il Ritmo scapolo- omerale e i tre tempi dell'abduzione. Discinesia scapolo-toracica TERAPIE FISICHE STRUMENTALI ULTRASUONI: storia degli ultrasuoni; cosa sono e come agiscono sui tessuti. Tipologia e Parametri degli Ultrasuoni. Effetti della terapia con ultrasuoni (termici, non termici, cavitazionali). Controindicazioni assolute e relative. Effetti dell'ultrasuono a bassa frequenza. Trattamento dei Trigger Point DIATERMIA: che cos'è e come funziona. Modalità di applicazione:capacitiva e resistiva. Effetti biologici della Diatermia. Indicazioni e Controindicazioni: l' obiettivo è ripristinare l'omeostasi LASERTERAPIA: che cos'è un emettitore laser; elementi dell'emettitore. Laser in commercio: differenze. Definizione di Lunghezza d'onda, Ampiezza, Frequenza: lo Spettro Elettromagnetico. Legge di kirkoff. Propagazione del laser. Tipi di emissione: laser pulsato o continuo. Obiettivo della laserterapia: patologie acute e croniche. Principali risultati clinici. Indicazioni terapeutiche ed effetti collaterali ONDE D'URTO: storia ed evoluzione. Che cos'è un'onda d'urto e come agisce. Meccanismo d'azione (fase fisica, chimico-fisica, chimica, biologica). Effetti biologici: diretti e indiretti. Differenza tra onde d'urto focali e radiali. Indicazioni e controindicazioni: principali applicazioni. ELETTROTERAPIA: TENS, EMS e Ionoforesi.MAGNETOTERAPIA: indicazioni e controindicazioni

Terminologia e Organizzazione Anatomica
Termini di posizione e di movimento. Punti scheletro-metrici e linee di superficiali di riferimento. Riferimenti topografici. Delimitazione superficiale dei principali distretti anatomici: testa, tronco e arti.

Osteologia
Terminologia ossea. Generalità su ossa lunghe, piatte e corte. Il periostio. Osteogenesi: ossificazione di sostituzione, membranosa e mantellare. Accrescimento delle ossa lunghe. Cenni di biomeccanica: le leve.

Articolazioni
Classificazione delle articolazioni. Sinartrosi, anfiartrosi e diartrosi. Capsula e cartilagine articolare. Membrana e liquido sinoviale.

Ossa del tronco
Colonna vertebrale, Conformazione generale delle vertebre. Conformazione specifica dei singoli segmenti vertebrali: vertebre cervicali, toraciche, lombari. Osso sacro. Coccige. Torace. Sterno e coste. Articolazioni e legamenti della colonna vertebrale.

Ossa dell'arto superiore
Scapola, clavicola, omero, radio, ulna, ossa del polso e della mano.

Ossa dell'arto inferiore
Anca, femore, tibia, rotula, fibula, ossa del piede.

Miologia
Classificazione dei muscoli.

Muscoli del dorso
Muscoli spinoappendicolari, Muscoli spinocostali, Muscoli spinodorsali

Muscoli del torace
Muscoli estrinseci del torace. Muscoli intrinseci del torace.

Muscoli dell'addome
Muscoli anterolaterali dell'addome. Muscoli posteriori dell'addome.

Muscoli dell'arto superiore
Muscoli della spalla. Muscoli del braccio. Muscoli dell’avambraccio. Muscoli della mano.

Muscoli dell'arto inferiore
Muscoli dell’anca. Muscoli della coscia. Muscoli della gamba. Muscoli del piede.

Descrizione topografica e funzionale di: spalla, anca, e ginocchio. Cenni di biomeccanica di ginocchio.

Per il modulo di FISIOTERAPIA

Storia e Basi della Biomeccanica: Termini di direzione eposizione relativi ad assi e piani del corpo umano, posizione anatomica e baricentro, condizioni di equilibrio. Analisi del movimento umano: qualitativa, semi-quantitativa, quantitativa. Scopi delle misurazioni: la Gait Analysis. Paramorfismi e Dismorfismi

Le Leve: tipi di leve, importanza del braccio di leva. Vantaggio statico e dinamico. Il Diagramma Tensione/Lunghezza. Legge di Borelli-Weber Fick. Muscoli Agonisti e Antagonisti. Muscoli Mono-articolari e Bi-Articolari: analisi funzionale del bicipite e del tricipite. Coordinazione muscolare: schemi dinamici complessi.

Tipi di contrazione muscolare: contrazione isometrica, isotonica (concentrica ed eccentrica), isocinetica, auxotonica, pliometrica. Grafico di Hill. Il lavoro isoinerziale: in cosa consiste e quali possono essere le sue applicazioni

Il Diaframma: biomeccanica respiratoria, meccanismo respiratorio accessorio, blocco inspiratorio. Rapporti antagonismo-sinergia tra il diaframma e i muscoli addominali. Funzione statica: la cerniera lordotica. Cenni di rieducazione respiratoria: espirazione profonda e lavoro paradossale del diaframma

Biomeccanica della colonna vertebrale:le curve rachidee e funzioni fondamentali del rachide. L'unità funzionale del rachide. Caratteristiche biomeccaniche del disco. Movimenti del rachide e valutazione delle ampiezze dei movimenti. Dismorfismi del rachide: la scoliosi. Metodo di Cobb

Il Cingolo Pelvico: caratteristiche sessuali specifiche, trasmissione delle forze. Nutazione e contronutazione: influenza della posizione sulle articolazioni della cintura pelvica. Cenni sulla Sindrome Retto-Adduttoria, cenni sulla patologia delle sacro-iliache

Il Rachide Lombare: la flessione del tronco e l'appianamento della lordosi lombare, sforzi sulla cerniera lombo-sacrale. Ernia discale. Il bulging discale

Articolazione coxo-femorale: movimenti e biomeccanica. Ileopsoas e Piriforme.

Ginocchio: movimenti e biomeccanica; il ruolo funzionale della rotula.

Articolazione Tibio-Tarsica: biomeccanica; posizione close-packed

Fisiologia della Spalla: i movimenti della spalla nei tre piani dello spazio. Il Paradosso di Codman; Test di Apley. Caratteristiche dell'articolazione scapolo-omerale e dell'articolazione scapolo-toracica. Il Ritmo scapolo- omerale e i tre tempi dell'abduzione. Discinesia scapolo-toracica

TERAPIE FISICHE STRUMENTALI

ULTRASUONI: storia degli ultrasuoni; cosa sono e come agiscono sui tessuti. Tipologia e Parametri degli Ultrasuoni. Effetti della terapia con ultrasuoni (termici, non termici, cavitazionali). Controindicazioni assolute e relative. Effetti dell'ultrasuono a bassa frequenza. Trattamento dei Trigger Point

DIATERMIA: che cos'è e come funziona. Modalità di applicazione:capacitiva e resistiva. Effetti biologici della Diatermia. Indicazioni e Controindicazioni: l' obiettivo è ripristinare l'omeostasi

LASERTERAPIA: che cos'è un emettitore laser; elementi dell'emettitore. Laser in commercio: differenze. Definizione di Lunghezza d'onda, Ampiezza, Frequenza: lo Spettro Elettromagnetico. Legge di kirkoff. Propagazione del laser. Tipi di emissione: laser pulsato o continuo. Obiettivo della laserterapia: patologie acute e croniche. Principali risultati clinici. Indicazioni terapeutiche ed effetti collaterali

ONDE D'URTO: storia ed evoluzione. Che cos'è un'onda d'urto e come agisce. Meccanismo d'azione (fase fisica, chimico-fisica, chimica, biologica). Effetti biologici: diretti e indiretti. Differenza tra onde d'urto focali e radiali. Indicazioni e controindicazioni: principali applicazioni.

ELETTROTERAPIA: TENS, EMS e Ionoforesi.

MAGNETOTERAPIA: indicazioni e controindicazioni

Modalità d'esame

Durante le lezioni gli studenti costantemente interagiscono per chiarire o approfondire le nozioni esposte e il docente pone agli studenti domande inerenti l’argomento oggetto della lezione secondo la metodologia del Problem based learning, con lo scopo di verificare in tempo reale l’efficacia dell’apprendimento e di suscitare in loro interesse di approfondimento della materia.

Le conoscenze acquisite dal candidato vengono valutate tramite una prova orale in forma colloquiale durante la quale il candidato dovrà dimostrare il livello di padronanza concettuale ed espositiva raggiunto su argomenti di anatomia descrittiva, funzionale e topografica proposti dai componenti della commissione di esame.

durante le lezioni gli studenti costantemente interagiscono per chiarire o approfondire le nozioni esposte e il docente pone agli studenti domande inerenti l’argomento oggetto della lezione secondo la metodologia del Problem based learning, con lo scopo di verificare in tempo reale l’efficacia dell’apprendimento e di suscitare in loro interesse di approfondimento della materia.

Le conoscenze acquisite dal candidato vengono valutate tramite una prova orale in forma colloquiale durante la quale il candidato dovrà dimostrare il livello di padronanza concettuale ed espositiva raggiunto su argomenti di anatomia descrittiva, funzionale e topgrafica proposti dai componenti della commissione di esame.

Testi di riferimento

Gesi M. et al. Anatomia del Corpo Umano. Vol. 1, III edizione- Ed. CLD libri

Gesi M. et al.. Anatomia Umana- 1500 quiz a risposta multipla

Prometheus Atlante di Anatomia Umana. Ed. EdiSES

Per il modulo di FISIOTERAPIA:

A.I. Kapandji. Anatomia Funzionale. Vol. I, II, III. 6° edizione. Maloine-Monduzzi Editoriale      

Donald A. Neumann. Kinesiology of the Muscoloskeletal System. 3° edizione.            

Prometheus Atlante di Anatomia Umana. Ed. EdiSES

Gesi M. et al. Anatomia del Corpo Umano. Vol. 1, III edizione- Ed. CLD libri
Gesi M. et al.. Anatomia Umana- 1500 quiz a risposta multipla
Prometheus Atlante di Anatomia Umana. Ed. EdiSES

Per il modulo di FISIOTERAPIA:

A.I. Kapandji. Anatomia Funzionale. Vol. I, II, III. 6° edizione. Maloine-Monduzzi Editoriale

Donald A. Neumann. Kinesiology of the Muscoloskeletal System. 3° edizione.

Prometheus Atlante di Anatomia Umana. Ed. EdiSES

Codice insegnamento 70439

BIOCHIMICA E BIOLOGIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIO/13 · 0 file

Lo studente che avrà completato il corso con successo avrà acquisito conoscenze sui principi fondamentali che guidano organizzazione e funzioni cellulari. Avrà acquisito conoscenze in merito alle nozioni di base di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente che avrà completato il corso con successo avrà acquisito conoscenze sui principi fondamentali che guidano organizzazione e funzioni cellulari. Avrà acquisito conoscenze in merito alle nozioni di base di chimica e biochimica, con particolare riguardo alla struttura e funzione delle principali biomolecole ed all'organizzazione e regolazione delle principali vie metaboliche, oltre che riguardo alla genetica molecolare, ai meccanismi di base dell'espressione genica ed alla regolazione del ciclo cellulare.

Programma

BIOLOGIA

• INTRODUZIONE. Le principali tappe di storia della biologia: la teoria cellulare. La cellula procariotica ed eucariotica a confronto, l'origine evolutiva degli eucarioti. Proprietà fondamentali dei viventi. Cenni su principali aspetti strutturali e funzioni di carboidrati, lipidi, acidi nucleici e proteine. • MEMBRANA BIOLOGICA. Composizione, struttura e funzione della membrana biologica. Il modello a mosaico fluido. Il doppio strato lipidico, le proteine di membrana. Il ruolo dei carboidrati. Il ruolo del colesterolo. Proprietà di membrana: fluidità, selettività, asimmetria. • TRASPORTO DI MEMBRANA. Principi e meccanismi del trasporto di membrana. Il trasporto passivo: diffusione semplice, diffusione facilitata. Il trasporto attivo primario e secondario. Processo di esocitosi, endocitosi ed endocitosi mediata da recettori • ORGANIZZAZIONE GENERALE DELLA CELLULA EUCARIOTICA. La compartimentazione eucariotica e la sua origine evolutiva. Organizzazione strutturale e funzionale dell'involucro nucleare, i pori nucleari, meccanismo di importazione ed esportazione nucleare. Gli organuli cellulari, il sistema delle endomembrane: il nucleo, il reticolo endoplasmatico liscio e rugoso, l’apparato del Golgi, il sistema endosomi/lisosomi, le vescicole di secrezione. Il traffico vescicolare.Morfologia e funzione del mitocondrio. Cenni sui perossisomi. • CITOSCHELETRO. Composizione struttura e funzione dei tre tipi di filamenti proteici del citoscheletro microtubuli (struttura e funzioni); i microfilamenti (struttura e funzioni); i filamenti intermedi (cenni). • G. COMUNICAZIONE CELLULARE. Cenni di comunicazione cellulare. le molecole segnale e il legame ligando-recettore. Recettori superficiali di membrana (canali ionici, recettori accoppiati a proteine G, recettori ad attività enzimatica). Le principali fasi della trasduzione del segnale. Secondi messaggeri e amplificazione del segnale. La fase di terminazione del segnale. • DUPLICAZIONE DEL DNA. Il processo di replicazione del DNA. Meccanismi di riparazione del DNA. • STRUTTURA DEL DNA E DEL CROMOSOMA. Il cromosoma. Cenni su telomeri e telomerasi. Struttura del cromosoma bicromatidico. Cromatidi fratelli, centromero, bracci e telomero. Diploidia. Cenni sul cariotipo umano. • DIVISIONE CELLULARE. Divisione cellulare nei procarioti e negli eucarioti. Le fasi del ciclo cellulare ed i suoi meccanismi di controllo. Divisione mitotica e meiotica. Il contributo della meiosi e della riproduzione sessuata alla variabilità genetica. • MORTE CELLULARE. Cenni sul processo apoptotico e necrotico. • REGOLAZIONE DEL CICLO CELLULARE: i punti di controllo e le molecole coinvolte nella regolazione del ciclo cellulare. I check point cellulari, classi di proteine regolatrici: il ruolo del complesso ciclina- chinasi ciclina dipendenti (CdK) nella transizione delle diverse fasi. L’attivazione delle CdK ed il processo della fosforilazione. Regolatori positivi e negativi. • FLUSSO DELL'INFORMAZIONE GENICA. Concetto di genoma. Concetto di gene. Concetto di promotore e sequenza di terminazione della trascrizione. Il flusso della informazione genica. I tre tipi di RNA coinvolti. Il processo della trascrizione, maturazione dell'RNA messaggero e il processo di splicing. Il meccanismo della traduzione. Il codice genetico e le sue caratteristiche. Aspetti post-traduzionali della sintesi proteica. I ribosomi: struttura, funzione e localizzazione. • LA GENETICA MENDELIANA. Le basi cromosomiche dell'ereditarietà. Eccezioni all'ereditarietà mendeliana. Dominanza incompleta, codominanza, multiallelismo, epistasi, geni associati. Ereditarietà legata al sesso. • MUTAZIONI GENICHE. definizione di mutazione. Mutazioni indotte e spontanee. Classificazione delle mutazioni e concetto di polimorfismo. Classificazione delle mutazioni puntiformi. Loro effetto sul fenotipo. • LE MUTAZIONI CROMOSOMICHE. le mutazioni cromosomiche strutturali: inversioni, delezioni, traslocazioni, duplicazioni. Mutazioni nel numero dei cromosomi: aneuploidie, poliploidie.

PROGRAMMA DI CHIMICA

  • CHIMICA GENERALE
    • Atomi e molecole. Struttura atomica: numero atomico, massa atomica, isotopi, numeri quantici. Tavola periodica degli elementi. Il concetto di mole. Legame chimico: legame ionico, covalente, dativo, metallico e legami intermolecolari. Valenza e numero di ossidazione. Cenni di Nomenclatura dei composti inorganici (ossidi, anidridi, idrossidi, ossiacidi, idracidi, idruri, sali). Tipi di reazioni: ossidoriduzione e non di ossidoriduzione. Acidi e basi: il pH. Soluzioni tampone.
  • CHIMICA FISICA
    • Gli stati si aggregazione della materia. Reazioni chimiche: il concetto di reazione, velocità di reazione, equilibrio chimico e fattori che lo influenzano. Le leggi dei gas.
  • CHIMICA ORGANICA
    • Elementi di chimica organica: il carbonio nei composti organici, isomeri strutturali, enantiomeri (carbonio asimmetrico), diastereoisomeri cis e trans, idrocarburi alifatici ed aromatici, alcoli, eteri, fenoli, composti carbonilici, acidi carbossilici, esteri, ammine, ammidi, aminoacidi.

PROGRAMMA DI BIOCHIMICA

  • PROTEINE
    • Legame peptidico. Struttura primaria, secondaria, terziari e quaternaria delle proteine. Riconoscimento stereospecifico nel sito attivo. Interazioni non cooperative e cooperative con i ligandi. Allosteria. Emoglobina. Catalisi enzimatica. Enzimi micheliani, enzimi allosterici.
  • CENNI DI METABOLISMO ENERGETICO
    • Carboidrati come fonte di energia. Glicolisi come reazione fondamentale del metabolismo energetico. Reazioni della glicolisi: investimento energetico e recupero. Coenzima ossidoriduttivo NAD+/NADH. Destini del piruvato.
  • ACIDI NUCLEICI
    • Nucleotidi, Struttura di DNA e RNA. Trascrizione del DNA nei procarioti e negli eucarioti. Promotori, reazione della RNA polimerasi, terminazione. Cenni sullo splicing. Traduzione: il codice genetico. Gli elementi del processo di traduzione: tRNA e ribosomi. Processo di traslocazione.

Conoscenze di base di chimica e biologia acquisite durante il percorso scolastico della scuola secondaria di secondo grado.

Lo studente potrà acquisire spirito analitico riguardo ai processi biochimici ed alla loro correlazione e riguardo ai processi di biologia cellulare e genetica.  

PROGRAMMA DI CHIMICA

  • CHIMICA GENERALE
    • Atomi e molecole. Struttura atomica: numero atomico, massa atomica, isotopi, numeri quantici. Tavola periodica degli elementi. Il concetto di mole. Legame chimico: legame ionico, covalente, dativo, metallico e legami intermolecolari. Valenza e numero di ossidazione. Cenni di Nomenclatura dei composti inorganici (ossidi, anidridi, idrossidi, ossiacidi, idracidi, idruri, sali). Tipi di reazioni: ossidoriduzione e non di ossidoriduzione. Acidi e basi: il pH. Soluzioni tampone.
  • CHIMICA FISICA
    • Gli stati si aggregazione della materia. Reazioni chimiche: il concetto di reazione, velocità di reazione, equilibrio chimico e fattori che lo influenzano. Le leggi dei gas.
  • CHIMICA ORGANICA
    • Elementi di chimica organica: il carbonio nei composti organici, isomeri strutturali, enantiomeri (carbonio asimmetrico), diastereoisomeri cis e trans, idrocarburi alifatici ed aromatici, alcoli, eteri, fenoli, composti carbonilici, acidi carbossilici, esteri, ammine, ammidi, aminoacidi.

PROGRAMMA DI BIOCHIMICA

  • PROTEINE
    • Legame peptidico. Struttura primaria, secondaria, terziari e quaternaria delle proteine. Riconoscimento stereospecifico nel sito attivo. Interazioni non cooperative e cooperative con i ligandi. Allosteria. Emoglobina. Catalisi enzimatica. Enzimi micheliani, enzimi allosterici.
  • CENNI DI METABOLISMO ENERGETICO
    • Carboidrati come fonte di energia. Glicolisi come reazione fondamentale del metabolismo energetico. Reazioni della glicolisi: investimento energetico e recupero. Coenzima ossidoriduttivo NAD+/NADH. Destini del piruvato.
  • ACIDI NUCLEICI
    • Nucleotidi, Struttura di DNA e RNA. Trascrizione del DNA nei procarioti e negli eucarioti. Promotori, reazione della RNA polimerasi, terminazione. Cenni sullo splicing. Traduzione: il codice genetico. Gli elementi del processo di traduzione: tRNA e ribosomi. Processo di traslocazione.

BIOLOGIA

Le principali tappe di storia della biologia: la teoria cellulare, l'evoluzione biologica, ipotesi sull'origine della vita. Proprietà fondamentali dei viventi. La cellula procariotica ed eucariotica a confronto. L'origine evolutiva degli eucarioti. Caratteristiche generali dei virus. I virus dei batteri; il ciclo litico ed il ciclo lisogeno. aspetti di interesse biologico inerenti alla pandemia in corso da sars-CoV-2. Principali strutture e funzioni di carboidrati, lipidi, acidi nucleici e proteine. Composizione, struttura e funzione della membrana biologica. Il doppio strato lipidico, le proteine di membrana. Il ruolo dei carboidrati. Principi e meccanismi del trasporto di membrana. Il trasporto passivo: diffusione semplice, diffusione facilitata. Il trasporto attivo primario e secondario. Processo di esocitosi, endocitosi ed endocitosi mediata da recettori. La compartimentazione eucariotica. Organizzazione strutturale e funzionale dell'involucro nucleare, i pori nucleari, meccanismo di importazione ed esportazione nucleare. I ribosomi: struttura, funzione e localizzazione. Il sistema di endomembrane: reticolo endoplasmatico ruvido e liscio, l'apparato di Golgi, i lisosomi. Significato biologico dell'autofagia. I perossisomi. Il mitocondrio. Composizione struttura e funzione dei tre tipi di filamenti proteici del citoscheletro. Cenni di comunicazione cellulare. Le principali fasi della trasduzione del segnale. Canali ionici ad apertura controllata, recettore ad attività proteinchinasica e recettore associato a proteina G. Divisione cellulare nei procarioti e negli eucarioti. Il ciclo cellulare ed i suoi meccanismi di controllo. Mitosi e meiosi. Organizzazione della cromatina e principali caratteristiche dei cromosomi. Il cariotipo umano. Cenni sul processo apototico e necrotico. La genetica mendeliana. Le basi cromosomiche dell'ereditarietà. Eccezioni all'ereditarietà mendeliana. Dominanza incompleta, codominanza, multiallelismo, epistasi, geni associati. Ereditarietà legata al sesso. Il DNA e il suo ruolo nell'ereditarietà. Il processo di replicazione del DNA. Meccanismi di riparazione del DNA. Cenni su telomeri e telomerasi. Il flusso dell'informazione genetica. I tre tipi di RNA. Il processo della trascrizione, maturazione dell'RNA messaggero e il processo di splicing. Il codice genetico e le sue caratteristiche. Il meccanismo della traduzione. Aspetti post-traduzionali della sintesi proteica. Mutazioni geniche o puntiformi. Mutazioni cromosomiche numeriche e strutturali. Effetti fenotipici delle mutazioni. Mutazioni indotte e spontanee. La regolazione dell'espressione genica nei procarioti, la regolazione negativa e positiva. L'interazione operatore-repressore nel controllo trascrizionale (operone lac e trp).

Lo studente potrà acquisire spirito analitico riguardo ai processi biochimici ed alla loro correlazione e riguardo ai processi di biologia cellulare.

Modalità d'esame

Durante le ore di lezione ed al termine del corso saranno svolti tests per verificare l'acquisizione delle capacità.

l'esame avrà la modalità scritta in presenza con risposte brevi a quesiti di biologia e biochimica ed esecizi di chimica.

Testi di riferimento

TESTI CONSIGLIATI di BIOLOGIA

David Sadava, et al. "Elementi di Biologia e Genetica" ZANICHELLI

E. P. Solomon, et al. "Elementi di Biologia" EDISES

saranno condivisi e forniti le slides e i materiali utilizzati in aula TESTI CONSIGLIATI di CHIMICA e BIOCHIMICA

Stefani & Taddei, Chimica, biochimica e biologia applicata. Ed. Zanichelli.

Ferrier D.R., Le basi della biochimica, Ed. Zanichelli.

Nelson & Cox, Introduzione alla biochimica di Lehninger, Ed. Zanichelli.

TESTI CONSIGLIATI di CHIMICA e BIOCHIMICA

Stefani & Taddei, Chimica, biochimica e biologia applicata. Ed. Zanichelli.

Ferrier D.R., Le basi della biochimica, Ed. Zanichelli.

Nelson & Cox, Introduzione alla biochimica di Lehninger, Ed. Zanichelli.

TESTI CONSIGLIATI di BIOLOGIA

David Sadava, et al. "Elementi di Biologia e Genetica" ZANICHELLI

E. P. Solomon, et al. "Elementi di Biologia" VII edizione, 2017 EDISES

Codice insegnamento P738867257

FISIOLOGIA E PATOLOGIA GENERALE 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · BIO/09 · 0 file

conoscenza dei principali processi fisiologici della vita vegetativa e di relazion Lo studente che completa con successo il corso avrà acquisito le conoscenze per la comprensione dei meccanismi cellulari di base che…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

conoscenza dei principali processi fisiologici della vita vegetativa e di relazion

Lo studente che completa con successo il corso avrà acquisito le conoscenze per la comprensione dei meccanismi cellulari di base che sottendono alle manifestazioni patologiche. Lo studente avrà inoltre acquisito nozioni di base inerenti le difese immunitarie e gli effetti delle loro alterazioni.

Programma

fisiologia del sistema nervoso centrale e autonomi, cardiovascolare, respiratorio, renale e gastrointestinale. Controllo della temperatura, stress, sonno.

basi di anatomia, fisica e chimica

frequenza lezioni

Modulo di Patologia

INTRODUZIONE

Natura e scopi della patologia, concetti di normalità, salute, malattia, omeostasi e sue alterazioni; riserva funzionale, compenso e scompenso.

SISTEMA IMMUNITARIO

Caratteristiche generali del sistema immunitario

Immunità innata: barriere contro le infezioni: fisiche, fisiologiche o biochimiche, microbiologiche; meccanismi di difesa solubili (complemento, citochine, interferoni), e di difesa cellulare (fagociti, cellule dendritiche, NK).

Immunità adattativa: caratteristiche generali della risposta umorale e cellulo-mediata. Concetto di antigene, epitopo, aptene.

Cellule della risposta adattativa: linfociti B e T e loro recettori per l’antigene; altre cellule del sistema immunitario. Organi linfatici primari e secondari.

Immunità umorale: anticorpi (struttura, classi, le basi della variabilità del riconoscimento anticorpale) Risposta primaria e secondaria.

Il complesso maggiore di istocompatibilità di classe I e II, il concetto di restrizione MHC e la processazione dell’antigene.

Lo sviluppo della risposta immunitaria adattativa: regolazione da parte delle cellule T helper. Funzioni effettrici degli anticorpi. Funzioni effettrici delle cellule T helper e dei linfociti T citotossici.

Cenni sulle immunodeficienze.

INFIAMMAZIONE

Il concetto di infiammazione acuta e cronica.

Infiammazione acuta: segni cardinali dell’infiammazione acuta e loro meccanismi. Reazione dei vasi sanguigni e dei leucociti agli stimoli infiammatori. Tipi morfologici dell’infiammazione acuta: sierosa, fibrinosa, purulenta. Mediatori chimici dell’infiammazione di derivazione cellulare e plasmatica. Manifestazioni sistemiche di infiammazione acuta. Esiti dell’infiammazione acuta.

Infiammazione cronica: cause e caratteristiche morfologiche: diffusa e granulomatosa.

Guarigione delle ferite: rigenerazione e riparazione. Riparazione delle ferite epidermiche come modello; guarigione di prima e seconda intenzione. La riparazione nel SNC. Aspetti patologici della guarigione delle ferite. La fibrosi.

Immunopatologia: reazioni di ipersensibilità con esempi. Cenni sulla eziopatogenesi delle malattie autoimmuni con esempi (Sindrome di Guillain-Barré, Sclerosi multipla, Miastenia gravis).

EZIOLOGIA GENERALE

Patologia Ambientale. Cause di natura fisica: radiazioni ionizzanti ed eccitanti; ustioni e congelamenti. Cause di natura chimica: meccanismi generali del danno da sostanze chimiche; sintesi protettive e letali; neurotossicità dei metalli pesanti (piombo, mercurio, arsenico). L'ipossia. Il danno da radicali liberi: definizione e caratteristiche chimiche, formazione nelle cellule e difese contro il danno da radicali liberi.

Cause di malattia genetiche, ambientali, multifattoriali. Definizione di malattie ereditarie e congenite; richiami sulle tipologie di malattie genetiche (autosomiche dominanti, recessive e legate al cromosoma X). Esempi di patologie su base genetica: eziopatogenesi di fenilchetonuria, anemia falciforme, distrofia muscolare di Duchenne. Aberrazioni cromosomiche: eziologia di sindrome di Down, sindrome di Klinefelter, sindrome di Turner. Cause e lessico delle malformazioni congenite.

RISPOSTE CELLULARI A STRESS E STIMOLI DANNOSI

Adattamenti classici della crescita e del differenziamento cellulare: ipertrofia, iperplasia, atrofia e metaplasia: cause e meccanismi. La displasia.

Danno cellulare reversibile e irreversibile: cause, meccanismi e alterazioni morfologiche. La degenerazione idropica e la steatosi. Cenni su patologie associate ad accumuli intracellulari.

Morte cellulare. La necrosi e le sue variati: coagulativa, colliquativa e caseosa. L’apoptosi: cause, alterazioni morfologiche e meccanismi.

NEOPLASIE

Definizioni di tumore e caratteristiche generali dello sviluppo neoplastico. La cellula neoplastica: anomalie morfologiche, biochimiche e metaboliche. Tumori benigni e maligni: differenziazione, tasso di crescita, invasione e metastasi. Criteri di nomenclatura e classificazione istogenetica delle neoplasie. Stadiazione dei tumori secondo il sistema TNM.

Principi di epidemiologia dei tumori. Etiologia dei tumori: cause ambientali e genetiche. Cancerogeni chimici, radiazioni e virus oncogeni. Concetto di iniziazione e promozione neoplastica.

Geni oncosoppressori ed oncogeni.

È fortemente consigliata una buona conoscenza dei fondamenti dell'anatomia umana, dell'istologia e della biochimica, essenziale sia per trarre il massimo profitto dalle lezioni che per il superamento dell'esame.

Il corso integrato si propone di favorire lo sviluppo di un approccio critico ed attento rispetto ai meccanismi di base sottesi alle manifestazioni patologiche.

Modalità d'esame

interview intervista

Saranno valutate positivamente le capacità di esposizione e di sintesi che saranno verificate in sede di esame scritto ed orale.

L’esame finale di Patologia Generale è in forma scritta con possibile integrazione orale per ulteriore verifica della preparazione, e relativo ad argomenti presentati durante le lezioni. Saranno valutati i contenuti delle risposte, la capacità di espressione, l’appropriatezza lessicale e terminologica.

Testi di riferimento

qualunque libro di fisiologia (Schmidt, Berne e Levy, Silverthorn, Klinke)

PATOLOGIA GENERALE (uno dei seguenti)

G.M. Pontieri. "Elementi di Patologia Generale", Ed. Piccin, IV ed.

M. Parola. "Patologia Generale", Ed. EdiSES.

Codice insegnamento P844595288

FISIOTERAPIA 1° anno · 3 file
Appunti Anatomia del sistema nervoso centrale e periferico lezione 1 — 2022 pillola free Il midollo spinale è la parte caudale del sistema nervoso centrale, situato nel canale vertebrale. Contiene il cono midollare e il filum terminale. Le meningi lo rivestono, con la pia madre che si estende fino al legamento coccigeo nella cisterna lombare. Il midollo spinale si suddivide in parte grigia (contiene neuroni) e bianca (contiene solo assoni mielinici). Esiste una somatotopia nelle lamine della sostanza grigia, con la lamina 9 contenente i motoneuroni somatici. Le unità motorie sono caratterizzate da un rapporto inverso tra il numero di motoneuroni e le fibre muscolari innervate. Appunti Anatomia del sistema nervoso centrale e periferico lezione 2 — 2022 pillola free Struttura e dati sui nervi spinali: le radici anteriore (motoria) e posteriore (sensitiva) si originano dal midollo spinale. Le radici anteriore contiene motoneuroni somatici e viscerali, mentre la posteriore i neuroni sensitivi. Riflessi: compresi tra stimoli sensoriali e risposte motorie o viscerali automatiche. Riflesso miotatico: stimolazione dei fusi neuromuscolari per contrazione muscolare. Riflesso estensorio crociato: combina movimenti di flessione ed estensione per proteggere l'arto. Partition cells: interneuroni che conducono lo stimolo laterale e possono inibire o eccitare motoneuroni. CPG (Central Pattern Generator): circuiti neuronalmente Appunti Anatomia del sistema nervoso centrale e periferico Lezione 3 — 2022 pillola free Lezione sul sistema neuromuscolare: - Coattivazione alfa-gamma: stimolazione gamma attiva motoneuroni alfa e Gamma, preparando muscoli per contrazioni. - Gamma loop: ripetuti stimoli da fusi neuromuscolari ai motoneuroni alfa per aumentare forza. - Riflesso miotatico inverso: risposta alla tensione tendinale, evita infortuni, attiva muscoli per contrastare allungamenti estremi.
Fisica e statistica 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MED/01 · 0 file

Per ciascuno degli argomenti trattati, lo studente acquisirà i concetti teorici. La descrizione qualitativa e quantitativa dei meccanismi di interazione delle radiazioni con la materia sono orientati alla comprensione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Per ciascuno degli argomenti trattati, lo studente acquisirà i concetti teorici.

La descrizione qualitativa e quantitativa dei meccanismi di interazione delle radiazioni con la materia sono orientati alla comprensione dei meccanismi fisici e fisiologici che spiegano il loro uso in terapia e diagnostica e orientano a una valutazione del rischio e motivano le modalità protezionistiche

Programma

  • Introduzione alla statistica medica
  • Statistica descrittiva
  • Probabilità
  • Distribuzione binomiale e distribuzione normale
  • Distribuzioni campionarie
  • Test d'ipotesi
  • Intervallo di confidenza

nessuno.

Allo studente sarà richiesto di seguire attivamente le lezioni frontali e svolgere autonomamente gli esercizi ed i questionari assegnati.

1 - Attività, tempi di decadimento e di dimezzamento delle sostanze radioattive.

2 - Interazione con la materia di raggi X, elettroni, positroni, neutroni , barioni. Concetto di LET, range per le diverse radiazioni. Radiazioni ionizzanti in radioterapia e radiodiagnostica

3 - Elementi di dosimetria. Dose assorbita, dose equivalente, dose efficace. Descrizione e quantificazione del danno da radiazione ionizzante. Dose naturale, Cenni di protezionistica.

Modalità d'esame

Saranno proposti una serie di esercizi di cui verranno fornite dettagliate soluzioni. Alcuni degli esercizi saranno svolti in classe e gli altri potranno essere risolti autonomamente dagli studenti.

Prova scritta con 5 esercizi numerici sugli argomenti svolti nel corso.

Esame scritto

Testi di riferimento

Il materiale del corso verrà pubblicato sul portale elearning.

Testi consigliati:

  • Statistica Medica, M. Bland, Apogeo Education - Maggioli Editore
  • Biostatistica, M. Pagano, K. Gauvreau, IDELSON-GNOCCHI

Slide delle lezioni e esercizi forniti a lezione

Codice insegnamento 70783

ISTOLOGIA E ANATOMIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIO/17 · 5 file

Obiettivi formativi del modulo di Istologia: acquisire nozioni generali sulla struttura e classificazione dei tessuti che formano l’organismo umano acquisire nozioni sugli aspetti morfo-funzionali dei vari tipi cellulari…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi del modulo di Istologia:

  • acquisire nozioni generali sulla struttura e classificazione dei tessuti che formano l’organismo umano
  • acquisire nozioni sugli aspetti morfo-funzionali dei vari tipi cellulari che costituiscono i tessuti con particolare riferimento ai tessuti nervoso, muscolare ed osseo nell’uomo.

Obiettivi formativi del modulo di Anatomia:

  • utilizzare in maniera appropriata la terminologia anatomica
  • descrivere le caratteristiche anatomiche e funzionali del sistema locomotore
  • descrivere l’organizzazione topografica, l’anatomia macroscopica e microscopica dei principali organi del corpo umano
  • correlare funzionalmente le diverse parti che costituiscono i principali sistemi del corpo umano (cardio-vascolare, digerente, endocrino, respiratorio, uro-genitale, nervoso)

Programma

Programma di esame per il modulo di Istologia

Organizzazione dei tessuti nel corpo umano. Le cellule staminali

Tessuti epiteliali

Epiteli di rivestimento: semplici e composti

Epiteli ghiandolari: ghiandole esocrine unicellulari e pluricellulari; meccanismi di secrezione delle ghiandole

esocrine. Ghiandole endocrine

Epiteli sensoriali: le cellule sensitive secondarie.

Tessuti connettivi

Tessuti connettivi propriamente detti: le cellule (fibroblasta-fibrocita, macrofago, adipocita, linfocita, mastocita);

le fibre; componenti della sostanza intercellulare amorfa. Classificazione dei tessuti connettivi propriamente detti.

Tessuto cartilagineo: cartilagine ialina, fibrosa, elastica

Tessuto osseo: descrizione del tessuto osseo lamellare compatto

Sangue.

Tessuto nervoso e nevroglia

La cellula nervosa: struttura e proprietà

Classificazione dei neuroni: cellule sensitive primarie, neuroni bipolari e multipolari

Morfologia del neurone multipolare: descrizione del pirenoforo, dendriti, assone, flusso assonico Fibre nervose,

costituzione e rigenerazione di un nervo. Sinapsi chimica: morfologia e suo significato. Nevroglia.

Tessuti muscolari

Tessuto muscolare striato scheletrico: descrizione della fibra muscolare, delle miofibrille e del sarcomero; il

meccanismo della contrazione; la sinapsi neuromuscolare; concetto di unità motoria

Tessuto muscolare striato cardiaco. Tessuto muscolare liscio.

Programma di esame per il modulo di Anatomia umana (versione PDF)

Livelli di organizzazione del corpo umano. Differenza tra apparati e sistemi. Struttura di organi pieni e cavi. Terminologia anatomica: piani di sezione, termini di posizione, regioni anatomiche, cavità corporee.

Sistema scheletrico. Funzioni dello scheletro. Classificazione delle ossa. Generalità sullo scheletro appendicolare e assile. Classificazione delle articolazioni.

Sistema muscolare. Classificazione dei muscoli scheletrici. Il muscolo diaframma.

Apparato cardiocircolatorio– La grande e la piccola circolazione. Cuore: conformazione esterna, interna e rapporti; sistema di conduzione; vascolarizzazione e innervazione. Circolazione fetale. Pericardio. Aorta: rami dell’arco aortico, dell’aorta toracica e dell’aorta addominale. Struttura delle arterie, dei capillari e delle vene. Sistema delle vene cave; circolazione portale.

Apparato digerente– Morfologia e struttura della cavità orale, della faringe, dell’esofago, dello stomaco, dell’intestino tenue e crasso, del fegato e del pancreas. Generalità sul peritoneo. Vascolarizzazione dello stomaco e dell’intestino.

Apparato respiratorio– Morfologia e struttura delle cavità nasali, della laringe, della trachea, dei bronchi e dei polmoni. Generalità sulla pleura. I muscoli respiratori.

Apparato urinario– Morfologia e struttura del rene. Generalità sulle vie urinarie.

Apparato endocrino– Generalità sulla morfologia, struttura e ruolo funzionale dell’ipofisi, della tiroide, delle paratiroidi, del surrene, del pancreas endocrino.

Sistema nervoso– Morfologia e struttura del midollo spinale. Generalità sull’encefalo. Le meningi. I nervi spinali e i nervi encefalici. Generalità sul sistema nervoso autonomo.

Per poter seguire il corso in maniera proficua è opportuno aver conoscenza degli argomenti trattati nel corso di Biologia.

Lo studente avrà raggiunto una conoscenza di base dell'Anatomia e dell'organizzazione strutturale dei principali sistemi del corpo umano che potrà utilizzare per inserire all'interno di un contesto più ampio le conoscenze anatomiche e delle discipline e tecniche di riabilitazione affrontate nello specifico corso di studio di appartenenza.

Programma di esame per il modulo di Istologia

Organizzazione dei tessuti nel corpo umano. Le cellule staminali
Tessuti epiteliali
Epiteli di rivestimento: semplici e composti
Epiteli ghiandolari: ghiandole esocrine unicellulari e pluricellulari; meccanismi di secrezione delle ghiandole
esocrine. Ghiandole endocrine
Epiteli sensoriali: le cellule sensitive secondarie.
Tessuti connettivi
Tessuti connettivi propriamente detti: le cellule (fibroblasta-fibrocita, macrofago, adipocita, linfocita, mastocita);
le fibre; componenti della sostanza intercellulare amorfa. Classificazione dei tessuti connettivi propriamente detti.
Tessuto cartilagineo: cartilagine ialina, fibrosa, elastica
Tessuto osseo: descrizione del tessuto osseo lamellare compatto
Sangue.
Tessuto nervoso e nevroglia
La cellula nervosa: struttura e proprietà
Classificazione dei neuroni: cellule sensitive primarie, neuroni bipolari e multipolari
Morfologia del neurone multipolare: descrizione del pirenoforo, dendriti, assone, flusso assonico Fibre nervose,
costituzione e rigenerazione di un nervo. Sinapsi chimica: morfologia e suo significato. Nevroglia.
Tessuti muscolari
Tessuto muscolare striato scheletrico: descrizione della fibra muscolare, delle miofibrille e del sarcomero; il
meccanismo della contrazione; la sinapsi neuromuscolare; concetto di unità motoria
Tessuto muscolare striato cardiaco. Tessuto muscolare liscio.

Programma di esame per il modulo di Anatomia umana (versione PDF)

Sistema locomotore – Generalità sulle ossa, sui muscoli e sulle articolazioni.

Sistema circolatorio – Generalità sulla grande e sulla piccola circolazione. Cuore: conformazione esterna, interna e rapporti; sistema di conduzione; vascolarizzazione e innervazione. Circolazione fetale. Pericardio. Aorta: rami dell’arco aortico, dell’aorta toracica e dell’aorta addominale. I vasi arteriosi degli arti. Generalità sul sistema venoso. Sistema delle vene cave; circolazione portale. Generalità sul sistema linfatico. Linfonodi, milza, timo.

Sistema digerente – Morfologia, struttura e ruolo funzionale della cavità buccale, della faringe, dell’esofago, dello stomaco, dell’intestino tenue e crasso, del fegato e del pancreas. Generalità sul peritoneo.

Sistema respiratorio – Morfologia, struttura e ruolo funzionale delle cavità nasali, della laringe, della trachea, dei bronchi e dei polmoni. Generalità sulla pleura.

Sistema urinario – Morfologia, struttura e ruolo funzionale del rene, della pelvi renale, dell’uretere, della vescica urinaria, dell’uretra.

Apparato genitale – Morfologia, struttura e ruolo funzionale dell’ovaio, della tuba uterina e dell’utero; generalità sui genitali esterni. Testicolo. Generalità sulle vie spermatiche.

Sistema endocrino – Morfologia, struttura e ruolo funzionale dell’ipofisi, della tiroide, delle paratiroidi, del surrene, del pancreas endocrino.

Sistema nervoso – Il midollo spinale e l’encefalo. Le meningi. Generalità sui nervi spinali e sui nervi encefalici. Generalità sul sistema nervoso autonomo.

Organi di senso – Generalità sull’apparato della vista e dell’udito.

Modalità d'esame

Per il modulo di Istologia sono svolte continue verifiche di apprendimento e capacità durante le lezioni essendo queste molto interattive. E’ prevista inoltre al termine di ogni lezione la piena disponibilità del docente nel rispondere a quesiti e riprendere argomenti non digeriti da parte di singoli studenti.

Per quanto riguarda il modulo di Anatomia, durante le lezioni gli studenti costantemente interagiscono per chiarire o approfondire le nozioni esposte e il docente pone agli studenti domande inerenti l’argomento oggetto della lezione secondo la metodologia del Problem based learning, con lo scopo di verificare in tempo reale l’efficacia dell’apprendimento e di suscitare in loro interesse di approfondimento della materia.

Le conoscenze acquisite nel Corso integrato di Anatomia umana e Istologia vengono verificate tramite un esame che si svolge contestualmente per entrambi i moduli e la valutazione viene espressa in trentesimi.

Modalità d'esame per il modulo di Istologia

Prova scritta in itinere (serie di 33 domande a risposta multipla); prova orale nelle date degli appelli ufficiali. Sia nella prova in itinere che nella prova orale saranno richiesti gli argomenti trattati durante le lezioni focalizzando l'attenzione sulla classificazione dei tessuti che formano l’organismo umano e sugli aspetti morfo-funzionali dei vari tipi cellulari che costituiscono i tessuti.

Modalità d'esame per il modulo di Anatomia

Il livello di conoscenza acquisito dal candidato su argomenti di anatomia macroscopica, microscopica e funzionale dei principali sistemi del corpo umano viene valutato tramite una prova orale in forma colloquiale su argomenti proposti dai componenti della commissione di esame

Testi di riferimento

Testi consigliati per il modulo di Istologia

  • Istologia per le Professioni Sanitarie PICCIN, ultima edizione
  • Elementi di Istologia e cenni di Embriologia di S. Adamo et al., Edizioni Piccin, ultima edizione

 Testi consigliati per il modulo di Anatomia

  • Anatomia Umana. Fondamenti-Edi.ermes
  • Atlante di Anatomia Umana-Netter-Edi.ermes
  • Testi di consultazione:
  • Gesi et al., Anatomia del corpo umano-I e II volume- CDL libri

Testi consigliati per il modulo di Istologia

  • Istologia per le Professioni Sanitarie PICCIN, ultima edizione
  • Elementi di Istologia e cenni di Embriologia di S. Adamo et al., Edizioni Piccin, ultima edizione

Testi consigliati per il modulo di Anatomia

  • Anatomia umana - Martini et al. EdiSES
  • Anatomia macrscopica e generalità strutturali del midollo spinale dell'uomo - Fornai e Ferrucci - Pisa University Press

Codice insegnamento P678001236

Altro Anatomia umana - Professoressa Michela Ferrucci, sbobinatura prima lezione del 05 ottobre 2021 — 2021 pillola free Anatomia umana: anatomia macroscopica e microscopica, sistemi emuntori (digerente, urinario, respiratorio). Organi cavi con pareti a strati (mucosa, sottomucosa, muscolare, avventizia) vs organi pieni con parenchima e tessuto stromale. Posizione degli organi: anteriore/posteriore, laterale/mediale, superiore/inferiore. Piani di sezione frontale, sagittale (mediano e parasagittale), orizzontale. Terminologia anatomico-posizionale per descrivere strutture corporee. Cavità interne: cranica, mediastinale, addominale. Organi pari e impari, esempio polmone vs stomaco. Vasi sanguigni e nervi nel mediastino. Altro Anatomia umana - Professoressa Michela Ferrucci sbobinatura lezione del 06 ottobre 2021 — 2021 pillola free Lo scheletro umano si divide in scheletro assile (ossa del tronco, collo e cranio) e appendicolare (arti superiori e inferiori). L'appendicolare comprende molte ossa più numerose, come clavicola, scapole, omere, radio, ulna, carpo, metacarpo, falangi per l'arto superiore; osso dell'anca, femore, patella, tibia, fibula, tarso, metatarso e falangi per l'arto inferiore. Lo scheletro serve come struttura portante e protettiva, con funzioni emopoietiche e metaboliche grazie al midollo osseo. Le ossa lunghe hanno diafisi e epifisi, mentre le piatte sono spesso centrate su superfici esterne del corpo. Le ossa brevi o corte, come quelle del carpo, formano stru Altro Anatomia umana - Professoressa Michela Ferrucci, sbobinatura lezione del 14 ottobre 2021 — 2021 pillola free Il sistema cardiovascolare garantisce la distribuzione di nutrienti, ossigeno e cellule come monociti e linfociti. La circolazione si divide in grande (sistemica) e piccola (polmonare). L'arteria aorta spinge il sangue buono verso le periferie, mentre la vena cava porta il sangue refluo al cuore. La piccola circolazione libera anidride carbonica nei polmoni e rifornisce di ossigeno. Le due circolazioni sono disposte in serie ma avvengono contemporaneamente. Il cuore pompa simultaneamente nel ventricolo sinistro e destro, confluendo nelle arterie aorta e polmonari rispettivamente. Altro Anatomia umana - Professoressa Michela Ferrucci, sbobinatura lezione del 21 ottobre 2021 — 2021 pillola free L'atrio destro ha una struttura muscolare con fasci che formano i "muscoli pettinati". La fossa ovale è un foro nella parete interatriale durante il feto. L'orifizio della valvola tricuspide e lo sbocco del seno coronario sono chiari, come la presenza della valvola di Eustachio per il sangue fetale. Lo sbocco della vena cava superiore porta al nodo seno atriale, pacemaker del cuore. L'atrio sinistro ha un tetto liscio e una parte trabecolata con le vene polmonari. La comunicazione con il ventricolo sinistro è regolata dalla valvola mitrale. I ventricoli mostrano una muscolatura miocardica molto più irregolare, con tre tipi di trabecole: coniche (prim Altro Anatomia umana - Professoressa Michela Ferrucci, sbobinatura lezione del 26 ottobre 2021 — 2021 pillola free Il sistema di conduzione del cuore comprende il nodo seno atriale e il nodo atrioventricolare, situati nell'atrio destro. Il segnale elettrico si propaga dal nodo seno atriale al nodo atrioventricolare, poi attraversa il setto atrioventricolare per raggiungere il fascio di His, che si divide in due branche per i ventricoli. Le cellule di Purkinje diffondono il segnale all'apice dei ventricoli, dove la contrazione avviene dall'apice alla base, spingendo il sangue verso gli orifizi arteriosi. Strutturalmente, l'endocardio riveste le pareti cardiache e le valvole. Il miocardio è il tessuto muscolare cardiale. Esternamente si trova l'epicardio, un sottile
Lingua inglese 1° anno · 3 CFU · 0 file
MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA GENERALE 1° anno · 1 file
Microbiologia e igiene 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · MED/07 · 0 file

Al termine del corso gli studenti dovranno aver raggiunto i seguenti obiettivi: 1. conoscenza della biologia di base e del ciclo vitale dei patogeni umani batterici, virali e fungini. 2. comprensione dei meccanismi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti dovranno aver raggiunto i seguenti obiettivi:

1. conoscenza della biologia di base e del ciclo vitale dei patogeni umani batterici, virali e fungini.

2. comprensione dei meccanismi di virulenza microbica; basi genetiche e biochimiche dei meccanismi di resistenza agli antibiotici, e sensibilità

3. conoscenza delle diverse specie microbiche responsabili di infezione nell'uomo

4. comprensione ad un livello avanzato dei meccanismi di virulenza di alcuni patogeni

Al termine del corso gli studenti dovranno aver raggiunto i seguenti obiettivi: conoscenza della biologia di base e del ciclo vitale dei patogeni umani batterici, virali e fungini; comprensione dei meccanismi di virulenza microbica; basi genetiche e biochimiche dei meccanismi di resistenza agli antibiotici, e sensibilità. Conoscenza delle diverse specie microbiche responsabili di infezione nell'uomo. Comprensione ad un livello avanzato dei meccanismi di virulenza di alcuni patogeni. Metodiche di diagnosi microbiologica di laboratorio; applicazione dei principi della metodologia epidemiologica; conoscenza dei metodi di prevenzione delle malattie infettive; conoscenza di fattori di rischio delle malattie cronico-degenerative; conoscenza dei metodi di promozione e prevenzione delle malattie; cronico-degenerative

Programma

MODULO DI MICROBIOLOGIA (CFU 3)

  • Introduzione alla Microbiologia. Il mondo microbico. Classificazione dei batteri.
  • Citologia batterica
  • La spora batterica
  • La nutrizione e la crescita batterica
  • Le molecole ad antività antimicrobica ed il loro meccanismo d'azione
  • Batteri Gram-positivi (Streptococchi, Staphylococchi, Clostridi)
  • Micobatteri
  • Batteri Gram-negativi (Neisserie, Helicobacter pylori, Enterobatteri, Legionelle)
  • Struttura e replicazione dei virus
  • Virologia speciale (HIV, Virus epatotropi, Herpes virus, Coronavirus)
  • generalità su funghi e parassiti

Di base.

Attraverso il corso, lo studente potrà acquisire e sviluppare sensibilità ed attenzione alle tematiche di Microbiologia e Igiene in ambito di salute pubblica.

.

MODULO DI IGIENE (CFU 3) Definizione ed obiettivi dell'igiene. La metodologia epidemiologica per l'identificazione degli interventi di prevenzione. I tre livelli di prevenzione: prevenzione primaria, secondaria, terziaria.Fonti di dati e sistemi informativi.Classificazione delle malattie e delle cause di morte.Demografia e statistica sanitaria applicate all'epidemiologia.L’epidemiologia delle malattie non infettive e analisi dei fattori di rischio presenti negli ambienti di vita e di lavoro.Metodologia generale di contenimento del rischio di danno ambientale.Promozione ed educazione alla salute.Epidemiologia generale delle malattie infettive.Interventi di prevenzione rivolti alle sorgenti d'infezione: notifica, tipologia di isolamento, misure contumaciali.Interventi di prevenzione rivolti all'ambiente: disinfezione, sterilizzazione, disinfestazione. Interventi di prevenzione rivolti alla popolazione sana: profilassi immunitaria attiva e passiva, chemioprofilassi.

Di base

Attraverso il corso, lo studente potrà acquisire e sviluppare sensibilità ed attenzione alle tematiche di Microbiologia e Igiene in ambito di salute pubblica.

Modalità d'esame

L'avvenuta acquisizione di questa capacità sarà verificata mediante l'esame di fine corso.

L'esame è composto da due prove orali (una di Microbiologia ed una di Igiene). L'esame si intende superato quando entrambi le prove orali raggiungono la sufficienza. Il voto finale è una media dei voti ottenuti nelle due materie. Nel caso in cui solo uno dei due moduli risulti superato, lo studente può ripetere solo l'esame della materia non superata anche a partire dall'appello successivo.

L'avvenuta acquisizione di questa capacità sarà verificata mediante l'esame di fine corso.

L'esame è composto da due prove orali (una di Microbiologia ed una di Igiene). L'esame si intende superato quando entrambi le prove orali raggiungono la sufficienza. Il voto finale è una media dei voti ottenuti nelle due materie. Nel caso in cui solo uno dei due moduli risulti superato, lo studente può ripetere solo l'esame della materia non superata anche a partire dall'appello successivo.

Testi di riferimento

MODULO DI MICROBIOLOGIA

Principi di Microbiologia Medica III edizione, Casa Editrice Ambrosiana

Microbiologia Medica (Sherris), Casa editrice Edra

MODULO DI IGIENE

Igiene, medicina preventiva, sanità pubblica. S. Barbuti, G.M. Fara, G.Giammanco. Editore Edises

Igiene. C. Meloni. Casa Editrice Ambrosiana

Manuale dell’Igiene ambientale e territoriale. Giorgio Gilli. Casa Editrice Ambrosiana

Governare l’assistenza primaria. Gruppo di Lavoro Primary Health Care della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica. Bruno Mondadori.

Codice insegnamento 70781

Tecniche e strumenti per la gestione e l'analisi dei dati - [email protected] 1° anno · 3 CFU · 0 file
Test biologia 1° anno · 1 CFU · 0 file
Test chimica 1° anno · 1 CFU · 0 file
Test fisica 1° anno · 1 CFU · 0 file
Tirocinio i e laboratorio 1° anno · Annuale · 15 CFU · MED/48 · 0 file

Al termine del Tirocinio I lo studente acquisisce le conoscenze fondamentali relative: • all'organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana; • al ruolo professionale del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del Tirocinio I lo studente acquisisce le conoscenze fondamentali relative: • all'organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana; • al ruolo professionale del fisioterapista all'interno dell'équipe multiprofessionale; • ai principi etici e deontologici della professione; • alle norme di sicurezza, prevenzione del rischio biologico e utilizzo dei dispositivi di protezione individuale; • alla documentazione clinica e riabilitativa; • ai fondamenti della relazione terapeutica con il paziente e i familiari; • ai principi di osservazione clinica del movimento e della disabilità; • alle basi delle principali tecniche di mobilizzazione, posizionamento e assistenza al paziente; • ai principi teorici delle principali metodiche fisiche e strumentali utilizzate in fisioterapia

Al termine del Tirocinio I lo studente acquisisce le conoscenze fondamentali relative:

  • all'organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana;
  • al ruolo professionale del fisioterapista all'interno dell'équipe multiprofessionale;
  • ai principi etici e deontologici della professione;
  • alle norme di sicurezza, prevenzione del rischio biologico e utilizzo dei dispositivi di protezione individuale;
  • alla documentazione clinica e riabilitativa;
  • ai fondamenti della relazione terapeutica con il paziente e i familiari;
  • ai principi di osservazione clinica del movimento e della disabilità;
  • alle basi delle principali tecniche di mobilizzazione, posizionamento e assistenza al paziente;
  • ai principi teorici delle principali metodiche fisiche e strumentali utilizzate in fisioterapia. 

Programma

Il programma del Tirocinio I comprende: Area professionale ruolo e competenze del fisioterapista; organizzazione dei servizi riabilitativi; lavoro in équipe. Area clinica osservazione del paziente; valutazione funzionale di base; posture e posizionamenti; trasferimenti assistiti; mobilizzazioni articolari di base; prevenzione delle complicanze da immobilità. Area delle tecnologie riabilitative principi di elettroterapia; elettrostimolazione; correnti terapeutiche; ultrasuonoterapia; magnetoterapia; indicazioni e controindicazioni delle principali terapie fisiche. Area documentale cartella clinica; cartella riabilitativa; documentazione sanitaria. Area professionale sicurezza sul lavoro; rischio clinico; ECM; responsabilità professionale; consenso informato; privacy. Laboratori professionalizzanti massaggio terapeutico; idrochinesiterapia; mobilizzazione del paziente; utilizzo delle principali apparecchiature elettromedicali. Per accedere al tirocinio lo studente deve aver assolto agli obblighi previsti dall'Ateneo in materia di sorveglianza sanitaria e formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Lo studente dovrà dimostrare di rispettare il Codice Deontologico del Fisioterapista; mantenere la riservatezza dei dati clinici; rispettare orari e organizzazione del servizio; lavorare in team; mostrare disponibilità all'apprendimento; mantenere un atteggiamento responsabile e rispettoso verso pazienti e operatori; utilizzare un linguaggio professionale appropriato.

Il programma di Tirocinio del 1° anno introduce lo studente alla pratica professionale fisioterapica e all'osservazione guidata nei contesti clinici e riabilitativi.

Contenuti principali:

  • Orientamento e Sicurezza: Conoscenza dell'organizzazione delle strutture sanitarie, norme di igiene, prevenzione dei rischi, dispositivi di protezione individuale (DPI) e gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro.
  • Etica e Deontologia: Aspetti deontologici, riservatezza dei dati del paziente (privacy e consenso informato), relazione di cura ed empatia con il paziente.
  • Valutazione e Valutazione di Base: Osservazione e supporto nelle manovre di base per la valutazione articolare e muscolare, osservazione della postura e della deambulazione.
  • Tecnica e Movimentazione: Principi di ergonomia, tecniche di movimentazione manuale dei carichi e dei pazienti in sicurezza per l'operatore e il paziente.
  • Pianificazione dell'Intervento: Partecipazione passiva ed esercitazione guidata nella redazione della cartella fisioterapica e nell'impostazione degli obiettivi riabilitativi di base.

Per accedere al tirocinio lo studente deve aver assolto agli obblighi previsti dall'Ateneo in materia di sorveglianza sanitaria e formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Lo studente dovrà dimostrare di:

  • rispettare il Codice Deontologico del Fisioterapista;
  • mantenere la riservatezza dei dati clinici;
  • rispettare orari e organizzazione del servizio;
  • lavorare in team;
  • mostrare disponibilità all'apprendimento;
  • mantenere un atteggiamento responsabile e rispettoso verso pazienti e operatori;
  • utilizzare un linguaggio professionale appropriato. 

Modalità d'esame

Le competenze vengono valutate attraverso: osservazione diretta da parte del tutor clinico; compilazione della scheda di valutazione del tirocinio; raggiungimento degli obiettivi formativi previsti; elaborato a fine tirocinio di un caso clinico esame pratico e teorico finale con discussione clinica.

L'esame consiste nella valutazione complessiva delle competenze acquisite durante il percorso di tirocinio e comprende: • valutazione del tutor clinico; • verifica del raggiungimento degli obiettivi formativi; • prova pratica; • discussione di un caso clinico e/o colloquio orale o scritto Il voto finale è espresso in trentesimi e tiene conto dell'intero percorso formativo svolto

Le competenze vengono valutate attraverso: osservazione diretta da parte del tutor clinico; compilazione della scheda di valutazione del tirocinio; raggiungimento degli obiettivi formativi previsti; Stesura di un caso clinico esame pratico finale con discussione clinica.

L'esame consiste nella valutazione complessiva delle competenze acquisite durante il percorso di tirocinio e comprende: valutazione del tutor clinico; verifica del raggiungimento degli obiettivi formativi; prova pratica; discussione di un caso clinico e/o colloquio orale. Il voto finale è espresso in trentesimi e tiene conto dell'intero percorso formativo svolto.

Testi di riferimento

Codice Deontologico del Fisioterapista. Linee guida e documentazione aziendale AOUP. Schede di valutazione e schede guida al tirocinio fornite dal Corso di Laurea. Materiale informativo fornito dai Tutor/Guida di Tirocinio presso le strutture ospedaliere ed extra-ospedaliere convenzionate. Manuali di riferimento per la valutazione muscolo-scheletrica di base (es. Kendall ) Regolamento di Tirocinio del Corso di Laurea in Fisioterapia dell'Università di Pisa.

Codice Deontologico del Fisioterapista.

Linee guida e documentazione aziendale AOUP.

Schede di valutazione e schede guida al tirocinio fornite dal Corso di Laurea.

Materiale informativo fornito dai Tutor/Guida di Tirocinio presso le strutture ospedaliere ed extra-ospedaliere convenzionate.

Manuali di riferimento per la valutazione muscolo-scheletrica di base (es. Kendall ).

Regolamento di Tirocinio del Corso di Laurea in Fisioterapia dell'Università di Pisa.

Codice insegnamento 70440

Ade II anno: elementi di medicina critica e terapia intensiva per fisioterapisti 2° anno · 1 CFU · 0 file

Al termine del corso lo studente avrà acquisito conoscenze in merito a: eziologia, fisiopatologia ed approccio clinico alle principali insufficienze d'organo approccio al paziente in stato di shock gestione delle vie…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente avrà acquisito conoscenze in merito a:

  • eziologia, fisiopatologia ed approccio clinico alle principali insufficienze d'organo
  • approccio al paziente in stato di shock
  • gestione delle vie aeree e delle manovre di primo soccorso e rianimazione cardio-polmonare
  • epidemiologia, fisiopatologia e note di trattamento della sepsi, sepsi severa, shock settico
  • caratteristiche generali e peculiarità delle Unità di Terapia Intensiva e dell'Anestesiologia

Programma

  • Lo SHOCK/
  • Basic Life Support
  • SEPSI/SHOCK SETTICO
  • INSUFFICIENZA D’ORGANO 1 (RENALE, EPATICA)
  • INSUFFICIENZA D'ORGANO 2 (RESPIRATORIA - ARDS)
  • CARATTERISTICHE E PECULIARITA' DELLE UNITA' DI TERAPIA INTENSIVA
  • RUOLO DEL FISIOPTERAPISTA IN AREA CRITICA

E' da considerarsi come prerequisito la conoscenza della fisiologia e dell'anatomia umana

Attraverso il corso lo studente otterrà gli strumeti per poter essere in grado di affrontare in maniera cosciente e critica i principali eventi caratterizzanti la malattia critica

Modalità d'esame

Le capacità saranno verificate attraverso la discussione di casi clinici che verranno affrontati attraverso la metodica del problem solving

orale/scritto

Testi di riferimento

Si consiglia lo studio sul materiale reso disponibile dal docente sul portale di E-learning

Codice insegnamento 77263

Ade II anno: fondamenti di riabilitazione dell'apparato gastroenterico. 2° anno · 1 CFU · 0 file

Lo studente acquisirà conoscenze relative ai fondamenti anatomo-funzionali dell’apparato gastroenterico, con particolare riferimento al complesso ano-rettale e alle strutture muscolari coinvolte nei processi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente acquisirà conoscenze relative ai fondamenti anatomo-funzionali dell’apparato gastroenterico, con particolare riferimento al complesso ano-rettale e alle strutture muscolari coinvolte nei processi di continenza fecale e defecazione. Saranno approfonditi i principali quadri clinici di interesse riabilitativo, quali stipsi funzionale, disturbi della defecazione, incontinenza fecale, alterazioni della funzione intestinale conseguenti a patologie neurologiche e interventi di chirurgia colo-rettale. Lo studente acquisirà conoscenze sui principi della valutazione fisioterapica del paziente con disfunzioni intestinali, sugli strumenti di valutazione specifici, sui criteri di definizione degli obiettivi riabilitativi e sulle principali strategie terapeutiche, comprendenti educazione comportamentale, bowel training, riabilitazione del pavimento pelvico, training della coordinazione addomino-perineale e utilizzo del biofeedback. Saranno inoltre fornite conoscenze relative al ruolo del fisioterapista all’interno del percorso multidisciplinare gastroenterologico, con particolare attenzione alla presa in carico del paziente e alla continuità assistenziale.

Programma

Anatomia e Fisiologia Applicata: Richiami di anatomia funzionale e neurofisiologia dell'apparato gastrointestinale e del pavimento pelvico (motilità, continenza, defecazione). Fisiopatologia dei Disturbi Gastroenterici: Inquadramento delle principali disfunzioni della motilità, incontinenza fecale, stipsi cronica/ostruita e sindromi dolorose pelviche. Valutazione Fisioterapica: Valutazione anamnestica, diario sintomatologico, esame obiettivo ed esame funzionale del pavimento pelvico e della parete addominale. Scale di Valutazione del paziente gastroenterologico Tecniche e Strategie Riabilitative: • Chinesiologia e rieducazione muscolare pelvi-perineale. • Biofeedback e stimolazione elettrica funzionale nei disturbi dell'evacuazione. • Terapia manuale, trattamento delle cicatrici e drenaggio linfatico addominale. • Educazione comportamentale, rieducazione alla postura e correzione delle dinamiche di spinta evacuativa. Lavoro Multidisciplinare: Integrazione tra fisioterapista, gastroenterologo, coloproctologo , urologo e un ginecologo nella presa in carico del paziente.

Conoscenze di base di anatomia e fisiologia dell'apparato intestinale e degli apparati muscolare ed osteoarticolare con particolare riferimento all'anatomia funzionale del tronco, dell'addome e del bacino.

Al termine dell'attività didattica lo studente dovrà dimostrare: attenzione alla persona e alle problematiche individuali legate alle funzioni intestinali; capacità di comunicare in maniera appropriata e rispettosa nell'affrontare tematiche intime e potenzialmente fonte di disagio per il paziente; rispetto della privacy, della dignità e dell'autonomia della persona; consapevolezza dell'importanza di un approccio non giudicante nella gestione delle disfunzioni intestinali; capacità di riconoscere i limiti delle proprie competenze professionali; disponibilità al lavoro in équipe con le diverse figure professionali coinvolte nella presa in carico del paziente; orientamento alla pratica professionale basata sulle evidenze scientifiche.

Modalità d'esame

La verifica delle capacità sarà effettuata attraverso l'analisi e la discussione di casi clinici, finalizzate a valutare la capacità dello studente di individuare le problematiche funzionali, definire gli obiettivi riabilitativi e riconoscere le principali strategie fisioterapiche applicabili.

La verifica dell'apprendimento sarà effettuata mediante prova scritta e/o orale, comprendente domande relative ai contenuti dell'insegnamento e, ove previsto, discussione di casi clinici.

La valutazione sarà finalizzata a verificare l'acquisizione delle conoscenze fondamentali relative alla riabilitazione dell'apparato gastroenterico e la capacità di applicarle al ragionamento fisioterapico.

Testi di riferimento

Slide e dispense aggiornate fornite direttamente dal docente al termine delle lezioni. Testi di approfondimento consigliai: Di Benedetto P., Riabilitazione uro-ginecologica e coloproctologica, Ed. Minerva Medica. Articoli scientifici forniti durante il corso. Abrams et al. – ICI Incontinence Bo et al. – Pelvic Floor Muscle Training Laycock – PERFECT scheme Bocchini et al. con Balestri MA Balestri MA & Balestro M – LARS

Codice insegnamento 73611

FARMACOLOGIA 2° anno · 1 file
Archivio Globale
Malattie dell'apparato locomotore e reumatologia 2° anno · 6 CFU · MED/33 · 0 file

Sviluppare conoscenze e competenze atte valutare il gesto atletico rispetto alle patologie ortopediche e traumatologiche. migliorando le conoscenze di anatomia e di biomeccanica articolare. Il corso di Reumatologia…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Sviluppare conoscenze e competenze atte valutare il gesto atletico rispetto alle patologie ortopediche e traumatologiche. migliorando le conoscenze di anatomia e di biomeccanica articolare.

Il corso di Reumatologia all'interno del Corso di Laurea in Podologia ha l'obiettivo di fornire agli studenti le conoscenze fondamentali relative alle principali patologie reumatiche che coinvolgono l’apparato muscolo-scheletrico, con particolare attenzione alle manifestazioni cliniche a carico del piede. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di riconoscere i segni e sintomi delle malattie reumatiche più rilevanti per la pratica podologica, comprendere le basi fisiopatologiche e i principi diagnostico-terapeutici delle affezioni infiammatorie, degenerative e autoimmuni, e collaborare efficacemente con il reumatologo nella presa in carico multidisciplinare del paziente. Il corso promuove inoltre la consapevolezza del ruolo del podologo nella prevenzione delle complicanze podologiche e nel miglioramento della qualità di vita dei pazienti affetti da malattie reumatiche.

Programma

Malformazioni congenite e acquisite Malattie metaboliche Malattie infiammatorie e degenerative Sindromi da impedenza Zoppia infantile Infezioni e tumori Traumi neonatali, pediatrici e dell'adulto Gli argomenti trattati includeranno le complicanze acute, subacute e croniche e le conseguenze positive e negative del loro trattamento. anatomia, istologia, fisiologia saranno discussi i comportamenti migliori di prevenzione e di recupero funzionale Introduzione alla Reumatologia: classificazione delle principali malattie reumatiche e loro impatto epidemiologico. Elementi di fisiopatologia dell'infiammazione, dell'autoimmunità e del danno osteo-articolare. Approccio clinico al paziente reumatologico: anamnesi, esame obiettivo e principali indagini di laboratorio e strumentali. Artrite reumatoide: caratteristiche cliniche, diagnosi, trattamento e coinvolgimento del piede. Spondiloartriti sieronegative, con particolare riferimento all'artrite psoriasica e alle entesiti del piede. Artrosi e principali patologie degenerative del piede. Cristallopatie (gotta e condrocalcinosi): manifestazioni cliniche e gestione terapeutica. Connettiviti sistemiche (lupus eritematoso sistemico, sclerosi sistemica, sindrome di Sjögren): principali manifestazioni muscoloscheletriche e vascolari di interesse podologico. Vasculiti e manifestazioni vascolari periferiche di interesse reumatologico. Valutazione del piede nel paziente con malattia reumatica: deformità, alterazioni biomeccaniche, dolore e limitazione funzionale. Ruolo del podologo nella gestione multidisciplinare del paziente affetto da malattie reumatiche.

Per affrontare con profitto il corso di Reumatologia nel Corso di Laurea in Podologia, è consigliabile che lo studente possieda conoscenze di base di anatomia, fisiologia e patologia generale, con particolare riferimento all’apparato muscolo-scheletrico. Una comprensione preliminare dei meccanismi infiammatori e immunologici rappresenta inoltre un utile supporto per l’apprendimento dei contenuti specifici della disciplina.

L’insegnamento di Reumatologia nel Corso di Laurea in Podologia contribuisce in modo significativo allo sviluppo di diverse soft skills fondamentali per la pratica professionale. Tra queste, l’autonomia di giudizio viene stimolata attraverso l’analisi critica di casi clinici e la valutazione di possibili percorsi diagnostico-terapeutici. Il lavoro in gruppo è incentivato mediante attività collaborative, discussioni collegiali e simulazioni cliniche, che promuovono la cooperazione interprofessionale. Gli studenti hanno inoltre l’opportunità di esercitare il parlare in pubblico e le abilità comunicative grazie a presentazioni orali e momenti di confronto in aula. Particolare attenzione è rivolta alla capacità di divulgazione e disseminazione scientifica, affinata attraverso l’elaborazione e la condivisione di contenuti comprensibili e accurati rivolti a colleghi e pazienti. Infine, l’insegnamento prepara lo studente a mantenere una condotta professionale appropriata nelle situazioni specifiche della disciplina, anche in contesti clinici complessi, favorendo responsabilità, empatia e capacità decisionale.

Modalità d'esame

orale e di tipo problem solving esame esclusivamente orale La verifica delle capacità pratiche acquisite durante il corso di Reumatologia nel Corso di Laurea in Podologia avviene attraverso attività di valutazione formativa ed esercitazioni pratiche o simulate. Gli studenti saranno coinvolti in discussioni di casi clinici, analisi di immagini e scenari podologici reali o simulati, con l’obiettivo di dimostrare la capacità di riconoscere segni reumatici a carico del piede, eseguire un’adeguata valutazione podologica e proporre interventi coerenti con le condizioni cliniche presentate. L’osservazione diretta da parte del docente durante queste attività consentirà di monitorare il livello di autonomia, il ragionamento clinico e l’efficacia nella comunicazione interprofessionale.

La modalità di verifica delle conoscenze per il corso di Reumatologia nel Corso di Laurea in Podologia prevede una prova d’esame finalizzata a valutare il livello di apprendimento degli argomenti trattati durante le lezioni. L’esame consisterà in una prova scritta composta da un test a domande a risposta multipla e una o due domande aperte che mireranno a verificare la capacità dello studente di riconoscere le principali patologie reumatiche, comprenderne la fisiopatologia, l’inquadramento diagnostico e le implicazioni terapeutiche, con particolare attenzione alle manifestazioni cliniche a carico del piede.

Testi di riferimento

appunti diapositive ISBN:9788833799681 Titolo:Manuale di Ortopedia e Traumatologia Autori:Tranquilli Leali - Di Martino - Spinelli - Società Italiana di Ortopedia e Traum Editore:Pacini

Testo di riferimento

  • UNIREUMA – Manuale di Reumatologia (ultima edizione disponibile).

Materiale didattico

  • Diapositive e materiale integrativo forniti dal docente durante il corso.
  • Eventuali linee guida e documenti scientifici di approfondimento indicati nel corso delle lezioni.

Codice insegnamento 71359

Malattie e riabilitazione dell'apparato cardiovascolare 2° anno · 6 CFU · MED/11 · 0 file

Apprendimento delle conoscenze teoriche di base dei principi dell'allenamento sia nel soggetto sano che in quello portatore di patologia cardiologica in generale e, in particolare : nella cardiopatia ischemica,…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Apprendimento delle conoscenze teoriche di base dei principi dell'allenamento sia nel soggetto sano che in quello portatore di patologia cardiologica in generale e, in particolare : nella cardiopatia ischemica, nell'insufficienza cardiaca, nel trapianto cardiaco, nei pazienti portatori di PM e defibrillatore impiantabile, nei pazienti sottoposti ad intervento cardiochirurgico non complicati e complicati ricoverati in Terapia intensiva, nel paziente con arteriopatia cronica periferica e nell'ischemia critica.

Programma

RIABILITAZIONE CARDIOVASCOLARE PROGRAMMA

  1. Principi Generali dell’attività fisica nel soggetto sano e cardiopatico
  1. Valutazione della performance fisica. Test sul campo: six minutes walking test (6MWT), shuttle test. Test di laboratorio: test da sforzo, test cardiopolmonare. Parametri di valutazione dei test utili per il lavoro del fisioterapista. Scala per la valutazione soggettiva della dispnea e della fatica muscolare:Scala RPE (Rating of Perceived exertion) di Borg, Scala di Borg modificata, Scala analogica visive (VAS)
  1. Principi Generali della riabilitazione cardiologica
  1. La prescrizione dell’esercizio fisico in ambito cardiologico: nella cardiopatia ischemica (criteri di valutazione del rischio) post acuta e cronica. Riabilitazione del paziente anziano, Riabilitazione nella fase acuta della cardiopatia ischemica.
  1. Riabilitazione fase intermedia cardiopatia ischemica. Esercizi in palestra. L’esercizio fisico nei pazienti portatori di pacemaker e defibrillatori impiantabili. L’esercizio fisico nell’insufficienza cardiaca 1° parte
  1. L’esercizio fisico nell’insufficienza cardiaca 2° parte e nel paziente sottoposto a trapianto cardiaco 
  1. L’esercizio fisico nei pazienti con cardiopatia valvolare e nell’arteriopatia obliterale 1° parte
  1. L’esercizio fisico nell’arteriopatia obliterale 2° parte e nell’ipertensione arteriosa
  1. Riabilitazione nel paziente cardiochirurgico non complicato e complicato
  1. Riabilitazione intensiva dei pazienti cardio operati pluricomplicati
  1. Valutazione, piano di trattamento, verifica dei risultati. Metodo di lavoro del fisioterapista
  1. Addestramento con casi clinici
Anatomia e fisiologia cardiovascolare Nel corso di gestione del paziente cardiologico, è fondamentale mantenere un clima costruttivo e collaborativo. Gli studenti sono incoraggiati a partecipare attivamente alle lezioni, ponendo domande e interagendo con il docente e con i colleghi. La partecipazione attiva non solo favorisce una migliore comprensione dei concetti, ma contribuisce anche a creare un ambiente di apprendimento dinamico e stimolante. -

Modalità d'esame

esame orale

In presenza

Testi di riferimento

Linee guida:" La prescrizionedell'esercizio fisico in ambito cardiologico"-documento di consenso dellaTask force Multisocetaria; Linee guida nazionali su cardiologia riabilitativa e prevenzione secondaria delle malattie cardiovascolari-Monaldi Arch Chest Dis 2006; 66: 81-116; Documento ANMCO/GIR- IACPR/GISE- L'Organizzazione dell'assistenza nella fase post-acuta delle sindrome coronariche-2014;

Riabilitazione dopo sindrome coronarica acuta-R. Belardinelli -il cardiologo- volume 7:87-92 settembre 2007, EditriceKurtis; L'allenamento: principi generali da" il ricondizionamento all'esercizio fisico del paziente con patologia respiratoria"-Ajir -2014; Linee guida ANMCO--SIC-GIVFRC sulla riabilitazionecardiologica-G Cardiol 1999-29; Riabilitazione cardiologica nell'anziano-F. Fattirolli.C. Burgisser; L.Guarducci- Unità funzionaledi gerontologiae geriatria A.O. -università Careggi- Firenze; M. LameraUSC medicina fisica e riabilitazione  A. O ospedali Riuniti di Bergamo; Riabilitazione del paziente con scompenso cardiaco cronico-M.F.Piepoli- Il Cardiologo Vol.7: 99-106 settembre 2007- Editrice Kurtis;Intervento riabilitativofisioterapico intensivo in pazienti cardioperati pluricomplicati trachestomizzati -L.Crespi, M.Bosco- MONALDI Arch Chest DIS 2009; 72; 139-144 UO Riabilitazione Cardiologia intensiva VARESE (Castellanza); G. Vagheggini " La mobilizzazione precoce del paziente critico in unità di terapia intensiva- Rivista italiana di fisioterapia e riabilitazione respiratoria N.3- 2009; L'intervento riabilitativo precocenel paz. con insufficienza respiratoriain area critica- G. Vagheggini, N. Ambrosino..-Rassegnadi patologiadell'apparato Respiratorio-V.23-n6-dicembre 2008; Allenamento all'esercizio fisiconel paziente critico- cap.12del testo" ilricondizionamento all'esercizio fisico del pazientecon patologia respiratoria-ayir 2014; Dalla valutazione al piano di trattamento e verifica dei risultati" E.REpossini, S. Zuffo- Esame clinico e valutazionein riabilitazione respiratoria- Editrice Masson-; "Valutazione clinicadel pazientecon patologia cardiorespiratoria- editrice Masson.

Slide delle lezioni che rappresentano un testo su cui gli studenti possono studiare

Codice insegnamento 71360

Malattie e riabilitazione dell'apparato respiratorio 2° anno · 6 CFU · MED/10 · 0 file

Lo studente che completa questo corso sarà in grado di: acquisire conoscenze di base di anatomia funzionale e fisiopatologia dell'apparato respiratorio; comprendere le modalità di applicazione e interpretazione delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente che completa questo corso sarà in grado di:

  • acquisire conoscenze di base di anatomia funzionale e fisiopatologia dell'apparato respiratorio;
  • comprendere le modalità di applicazione e interpretazione delle prove di funzionalità respiratoria;
  • riconoscere il ruolo dei principali fattori di rischio respiratori;
  • descrivere la classificazione, la definizione e il quadro clinico e fisiopatologico delle principali malattie dell'apparato respiratorio.

Lo studente che completa questo corso sarà in grado di:

  • apprendere le metodiche riabilitative respiratorie delle principali patologie polmonari;
  • effettuare una valutazione clinica del paziente respiratorio;
  • identificare i principali sintomi respiratori;
  • pianificare un programma riabilitativo respiratorio.

Programma

PROGRAMMA MODULO MALATTIE APPARATO RESPIRATORIO

  • Richiami di anatomia funzionale dell’apparato respiratorio e di fisiologia della respirazione.
  • Prove di funzione respiratoria (spirometria semplice e globale, misura dei volumi polmonari, misura della capacità di diffusione polmonare al monossido di carbonio).
  • Alterazioni ventilatorie (inquadramento funzionale e meccanismi fisiopatologici).
  • Valutazione degli scambi gassosi: emogasanalisi arteriosa, pulsossimetria (quadri di alterazione).
  • Epidemiologia e fattori di rischio delle malattie dell’apparato respiratorio.
  • Malattie respiratorie croniche ostruttive: BPCO, enfisema polmonare, bronchite cronica, bronchiectasie, asma bronchiale, OSAS.
  • Interstiziopatie polmonari: fibrosi polmonare idiopatica, fibrosi polmonari progressive.
  • Malattie neuromuscolari in pneumologia.
  • Insufficienza respiratoria e ossigenoterapia.
  • Pneumologia riabilitativa.
  • Interventi per la cessazione del fumo di tabacco.

Per una migliore comprensione degli argomenti del corso, è raccomandato che la conoscenza di base degli studenti includa elementi di anatomia e fisiologia dell'apparato respiratorio.

  • Assumere un comportamento rispettoso e collaborativo verso colleghi e docenti.
  • Dimostrare puntualità alle lezioni.
  • Adottare un abbigliamento e linguaggio adeguati al contesto sanitario.
  • Dimostrare curiosità scientifica, capacità di fare domande pertinenti e spirito critico nell’analisi clinica.
  • Acquisire consapevolezza del ruolo del fisioterapista per la salute del paziente.  

PROGRAMMA MODULO RIABILITAZIONE RESPIRATORIA

  • Insufficienza respiratoria e lettura dell'emogasanalisi arteriosa (EGA)
  • Osservazione del paziente con patologie polmonari
  • Valutazione del paziente respiratorio (comprese scale di valutazione qualitative e quantitative)
  • Valutazione della ossigenoterapia
  • Aspetti pratici della ventilazione meccanica non invasiva (VMNI)
  • Aspetti pratici della ventilazione meccanica invasiva (VMI)
  • Casi clinici: disostruzione e ventilazione

Per una migliore comprensione degli argomenti del corso, è raccomandato che la conoscenza di base degli studenti includa elementi di anatomia e fisiologia dell'apparato respiratorio.

  • Assumere un comportamento rispettoso e collaborativo verso colleghi e docenti.
  • Dimostrare puntualità alle lezioni.
  • Adottare un abbigliamento e linguaggio adeguati al contesto sanitario.
  • Dimostrare curiosità scientifica, capacità di fare domande pertinenti e spirito critico nell’analisi clinica.
  • Acquisire consapevolezza del ruolo del fisioterapista per la salute del paziente.

Modalità d'esame

Esame orale. I criteri di valutazione considerati includeranno la partecipazione in aula, la capacità di comprensione e di esposizione, l'autonomia di giudizio e le abilità argomentative.

Esame Orale.

Esame orale. I criteri di valutazione considerati includeranno la partecipazione in aula, la capacità di comprensione e di esposizione, l'autonomia di giudizio e le abilità argomentative

Esame orale.

Testi di riferimento

Testi raccomandati:

  • Trattato di malattie respiratorie. A cura di L. M. Fabbri e S. A. marsico. EdiSES. 2013. ISBN 9788879597494.
  • ERS Handbook. Respiratory Medicine. 4th Edition. Editors P. Palange, A. K. Simonds. Print ISBN: 978-1-84984-202-0. eISBN: 978-1-84984-203-7. EPUB ISBN: 978-1-84984-204-4.
  • Esame clinico e valutazione in riabilitazione respiratoria. A cura di Lazzeri M, Clini EM, Repossini E, Corrado A. Masson SpA - Milano, 2006

Testi di riferimento:

  • Valutazione e trattamento riabilitativo in patologia respiratoria. Ed. Marrapese, Roma, 1986
  • Riabilitazione nelle malattie respiratorie. N. Ambrosino et al. Ed. UTET, Torino 1996
  • Disostruzione bronchiale. A. Brivio et al. Ed. Masson, Milano 2001
  • Pulmonary Reahabilitation. C.F. Donner, N. Ambrosino and R.S. Goldstein. Hodder Arnold, London 2005
  • Esame clinico e valutazione in riabilitazione respiratoria. M. Lazzeri et al. Ed. Masson, Milano 2006
  • Ventilatory Support for Chronic Respiratory Failure. N. Ambrosino and R.S. Goldstein. Informa, NY 2008
  • Ventilazione meccanica non invasiva. S. Nava e F. Fanfulla. Ed. Springer, Milano 2010

Codice insegnamento 71361

Medicina interna e farmacologia 2° anno · 6 CFU · MED/09 · 0 file

Ruolo e ignificato esami ematochimici: emocromo citometrici, indici di funzione epatica e renale. Metodi di Diagnosi, etiopatogenedi e sintomi del diabete melluto Le emergenze metaboliche Iperuticemia e gotta Anemie…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Ruolo e ignificato esami ematochimici: emocromo citometrici, indici di funzione epatica e renale. Metodi di Diagnosi, etiopatogenedi e sintomi del diabete melluto Le emergenze metaboliche Iperuticemia e gotta Anemie Patologie epatiche Ipertensione arteriosa ed etiopatogenedi. Acronegslua S. Cushing Ipoglicemie Celiachia

Lo studente che completa con successo il corso sarà in grado di dimostrare una solida conoscenza dei principali argomenti relativi alla etiopatogenesi, metodi di diagnosi delle malattie degli organi principali, alla farmacologia di base, alla conoscenza dei farmaci, alla cinetica dei farmaci e alla biodisponibilità dei farmaci. Verranno fornite nozioni di base sull'induzione della tolleranza ai farmaci e della resistenza ai farmaci. Lo studente acquisirà conoscenze sul metabolismo dei farmaci e sulla diversità del metabolismo individuale.

Programma

Ruolo e significato esami ematochimici: emocromo citometrici, indici di funzione epatica e renale.

Metodi di Diagnosi, etiopatogenesi e sintomi del diabete melluto

Le emergenze metaboliche

Iperuricemia e gotta

Anemie

Patologie epatiche

Ipertensione arteriosa ed etiopatogenesi.

Acromegalia

S. Cushing

Ipoglicemie

Celiachia

Aver superato gli esami propedeutici

Nessuna indicazione
  • Farmacologia generale. Nomenclatura, evoluzione della farmacologia, modelli di studio in farmacologia. Definizione di farmaco. Effetti terapeutici ed effetti tossici delle sostanze.
  • Sperimentazione dei farmaci: studi preclinici e clinici. Tolleranza e dipendenza da farmaci. Resistenza ai farmaci. Desensitizzazione.
  • Farmacocinetica. Vie di somminstrazione dei farmaci. Assorbimento, distribuzione , metabolismo, eliminazione.
  • Farmacodinamica. Interazione farmaco/recettore. Neurotrasmissione. Curve dose/risposte. Potenza, Efficacia, Affinità. Agonisti e antagonisti recettoriali. Indice terapeutico e tossicità.
  • Blocco della conduzione nervosa. Anestetici locali.
  • Terapia del dolore: FANS e Oppiacei
  • Ansiolitici. Antidepressivi.
  • Antipsicotici
  • Farmacologia delle malattie neurodegenerative
  • Sistema cardiovascolare: Terapie dello scompenso cardiaco
  • Sistema cardiovascolare: glicosidi cardioattivi
  • Terapia antibiotica: generalità

Basi di Fisiologia e Patologia Umana

-

Modalità d'esame

Esame orale Nessuna

Esame orale con due/tre domande

L'esame orale e contestuale con i Professori Longoni e Nannipieri.

Testi di riferimento

Consegna del materiale didattico presentato a lezione

Principi di Farmacologia. Hitner, Nagle. Ed. Zanichelli

Le Basi della Farmacologia. Clark et al. Ed. Zanichelli

Farmacologia generale e speciale per le lauree sanitarie. Di Giulio-Gorio-Carelli. II ediz. PICCIN

Le basi farmacologiche della terapia. Goodman and Gilman (versione ridotta)- Zanichelli

Codice insegnamento 71362

Neurologia e pediatria 2° anno · 6 CFU · MED/26 · 0 file

Conoscenza dei principi di semeiotica e patologia del sistema nervoso centrale e periferico, sia nell'adulto che nell'età evolutiva.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenza dei principi di semeiotica e patologia del sistema nervoso centrale e periferico, sia nell'adulto che nell'età evolutiva.

Programma

Neurologia: acquisizione delle basi dell'esame obiettivo neurologico, classificazione delle malattie neurologiche, malattia di Parkinson e parkinsonismi, demenza di Alzheimer ed altre forme di demenza, malattie cerebrovascolari, malattie neuromuscolari (malattie del motoneurone, distrofie muscolari e altre miopatie genetiche ed acquisite, neuropatie periferiche genetiche ed acquisite, malattie della placca neuromuscolare, miopatie metaboliche, miopatie infiammatorie), epilessia, cefalea, atassie, sclerosi multipla, basi delle tecniche diagnostiche delle malattie neurologiche, misure di oucome e scale cliniche, indicazioni a trattamento riabilitativo

Basi di neuroanatomia e neurofisiologia

Durante il corso, lo studente: svilupperà la capacità di interpretare un'esame obiettivo neurologico, di comprendere la diagnosi di una malattia neurologica e definirne e comprendere i potenziali obiettivi riabilitativi. potenzierà la capacità di collaborare in collaborazione con i medici e le altre figure professionali coinvolte

Modalità d'esame

Esame scritto

Prova scritta con domande a risposta multipla e domande aperte.

Testi di riferimento

Non è previsto un testo obbligatorio. Il materiale didattico (slide, articoli scientifici, documenti di approfondimento) sarà fornito in formato digitale dal docente durante il corso. Eventuali letture facoltative saranno suggerite a lezione per approfondimenti personali.

Codice insegnamento 71363

Psicologia generale e sociologia della salute 2° anno · 6 CFU · M-PSI/01 · 0 file

MODULO di PSICOLOGIA GENERALE Le principali conoscenze riguarderanno: la psicologia come scienza della mente e del comportamento umani;il metodo sperimentale applicato alla ricerca psicologica; le principali aree di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

MODULO di PSICOLOGIA GENERALE

Le principali conoscenze riguarderanno: la psicologia come scienza della mente e del comportamento umani;il metodo sperimentale applicato alla ricerca psicologica; le principali aree di ricerca della psicologia sperimentale.

MODULO di SOCIOLOGIA DELLA SALUTE

Il modulo mira ad approfondire da una prospettiva sociologica il legame tra salute, medicina e società. Il percorso conoscitivo dedicherà particolare attenzione alle seguenti tematiche: relazioni di cura e approccio narrativo, disuguaglianze sociali di salute, politiche sanitarie, integrazione dei servizi socio-sanitari.

Programma

MODULO DI PSICOLOGIA GENERALE

PERCEZIONE, APPRENDIMENTO ED ESPERIENZA

LA MEMORIA

ATTENZIONE E COSCIENZA

INTELLIGENZA

MOTIVAZIONE ED EMOZIONI

INGUAGGIO E COMUNICAZIONE

elementi di fisiologia

PSICOLOGIA GENERALE:

lo studente potrà analizzare comportamenti alla base della vita quotidiana e inquadrarli nei principi psicologici considerati nel corso.

MODULO DI SOCIOLOGIA DELLA SALUTE:

Il programma complessivo di Sociologia della salute consentirà di presentare e discutere le seguenti tematiche:

  • Orientamenti teorici e metodologici della sociologia della salute
  • Disuguaglianze sociali di salute
  • Salute e corsi di vita
  • Relazioni di cura e medicina narrativa
  • Politiche sanitarie e sistemi sanitari

Non richiesti pre-requisiti

SOCIOLOGIA DELLA SALUTE

Le studentesse e gli studenti acquisiranno consapevolezza delle differenze e delle disuguaglianze sociali in materia di salute e malattia.

Modalità d'esame

PSICOLOGIA GENERALE

Valutazione in itinere e al termine del corso

MODULO PSICOLOGIA GENERALE: L'esame consiste in una prova scritta sulle conoscenze inerenti il corso tramite domande a scelta multipla o lo sviluppo di brevi temi su un argomento trattato.

Nel caso in cui la prova fosse superata ma lo studente non fosse soddisfatto dell’esito, vi è la possibilità di un’integrazione orale.

SOCIOLOGIA DELLA SALUTE

La discussione sui principali argomenti del corso consentirà la verifica delle capacità richieste.

MODULO DI SOCIOLOGIA DELLA SALUTE:

L’esame consiste in una prova scritta.

Alle studentesse e agli studenti sarà richiesto di elaborare un breve saggio a partire dai contenuti trattati durante il corso, con particolare attenzione al significato e alla rilevanza della sociologia della salute per le professioni sanitarie.

Nel caso in cui la prova scritta venga superata, ma il/la candidato/a non sia soddisfatto/a del risultato ottenuto, è prevista la possibilità di sostenere un colloquio orale integrativo.

Testi di riferimento

Psicologia generale.

di Richard J. Gerrig, Philip G. Zimbardo, e at

Pearson

ISBN: 9788891905666

Sociologia della salute:

Maturo, A. (2024), Il primo libro di sociologia della salute. Torino: Einaudi

Codice insegnamento 75543

Seminari professionalizzanti 2° anno · 3 CFU · 0 file

Seminario2: Al termine del seminario lo studente sarà in grado di: Individuare e riconoscere i principali ausili, ortesi e protesi utili ai fini riabilitativi; Utilizzare le parole chiave dell'ICF Conoscere le principali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Seminario2: Al termine del seminario lo studente sarà in grado di: Individuare e riconoscere i principali ausili, ortesi e protesi utili ai fini riabilitativi; Utilizzare le parole chiave dell'ICF Conoscere le principali norme che disciplinano la prescrizione di un ausilio Discutere di un caso clinico che prevede l'utilizzo di un ausilio/ortesi/protesi

Lo studente acquisirà le conoscenze sulla diagnosi, valutazione e principi di trattamento delle Paralisi Cerebrali

Programma

Descrizione, uso e applicazione dei principali ausili, ortesi e protesi utili ai fini riabilitativi;

Definizione e implicazioni dell'ICF in ambito riabilitativo

Standard ISO 9999 e nomenclatore tariffario

Casi clinici riabilitativi con particolare riflessione sull'ausilio/ortesi/protesi

Aver partecipato alle attività propedeutiche incluso il tirocinio

Lo studente dovrà essere in grado di descrivere le capacità funzionali di un paziente con particolare riferimento all'uso degli ausili/ortesi/protesi

Epidemiologia delle Paralisi Cerebrali Storia della definizione della Paralisi Cerebrale fino ai giorni d'oggi Il processo diagnostico e l'eziopatogenesi delle Paralisi Cerebrali I trattamenti farmacologici e di chirurgia funzionale Nuovi approcci riabilitativi basati su modelli ed evidenze neurofisiopatologhe: l'Action Observation Le nuove prospettive di trattamento con le tecnologie Conoscenze di anatomia del sistema nervoso E' richiesto un atteggiamento pro-attivo durante le lezioni

Modalità d'esame

Confronto fra piccoli gruppi su casi clinici specifici e discussione in plenaria.

Maggiori dettagli saranno forniti a lezione

Saranno discussi dei casi clinici L'esame è unico per tutti e tre i seminari e consiste in una prova scritta di 60 minuti con una domanda aperta per ciascun modulo. Ai fini del superamento dell'esame è necessario ottenere la sufficienza in tutti e tre i moduli. Qualora la sufficienza sia raggiunta per due su tre moduli, verrà data la possibilità di effettuare un colloquio integrativo per il modulo non superato.

Testi di riferimento

DM 741/94

Codicedeontologico Fisioterapista (AIFI 7 Ottobre 2011)

Standard internazionale ISO 9999

Nomenclatore tarrifario

Linee guida per le attività di riabilitazione (GU 30 Maggio 98, n.124)

ICF (OMS 2001)

Tutori, ortesi, protesi, ausili– G. Cannata; C. Foti - UniversItalia

- Appunti delle lezioni - F.Fabbro Manuale di Neuropsichiatria Infantile. Carocci editori. 2019 - Linee guida SINPIA-SIMFER 2013 - Care pathway 2022

Codice insegnamento 75561

Tirocinio II anno 2° anno · 20 CFU · MED/48 · 0 file

Al termine dell’insegnamento lo studente approfondisce le conoscenze relative al processo fisioterapico e alla presa in carico della persona nei diversi ambiti clinico-riabilitativi. Conosce i principali quadri…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell’insegnamento lo studente approfondisce le conoscenze relative al processo fisioterapico e alla presa in carico della persona nei diversi ambiti clinico-riabilitativi. Conosce i principali quadri patologici e le condizioni cliniche di interesse riabilitativo affrontati durante le esperienze di tirocinio e ne riconosce le implicazioni funzionali. Approfondisce i principi e le modalità della valutazione fisioterapica, con particolare riferimento all’identificazione dei problemi di funzione e di attività della persona assistita. Conosce i principi di formulazione degli obiettivi riabilitativi e di pianificazione dell’intervento fisioterapico, nonché i principali approcci e strategie di trattamento coerenti con il quadro clinico e funzionale. Approfondisce l’utilizzo delle scale e degli strumenti di valutazione, la documentazione del percorso riabilitativo e la valutazione degli esiti. Acquisisce conoscenze relative all’organizzazione del lavoro del fisioterapista, alla gestione della relazione terapeutica e alla collaborazione con il team multiprofessionale. Approfondisce inoltre i principi dell’Evidence Based Practice, della ricerca bibliografica e dell’utilizzo delle linee guida e delle raccomandazioni scientifiche a supporto delle decisioni professionali

Programma

Il programma del Tirocinio II anno è finalizzato allo sviluppo progressivo delle competenze cliniche e professionalizzanti del fisioterapista, attraverso esperienze guidate nei diversi ambiti della riabilitazione. 1. Presa in carico e valutazione fisioterapica • Raccolta e analisi delle informazioni cliniche e funzionali. • Osservazione e valutazione della persona assistita. • Identificazione dei principali problemi di funzione e di attività. • Utilizzo di scale e strumenti di valutazione. • Definizione degli obiettivi riabilitativi. 2. Processo fisioterapico e ragionamento clinico • Analisi del quadro clinico e funzionale. • Formulazione di ipotesi interpretative. • Pianificazione dell’intervento fisioterapico. • Scelta e adattamento delle strategie riabilitative. • Monitoraggio della risposta al trattamento e rivalutazione. 3. Intervento fisioterapico • Partecipazione alla realizzazione di interventi fisioterapici sotto supervisione. • Esercizio terapeutico e attività funzionali. • Mobilizzazione, posizionamento e trasferimenti. • Educazione della persona assistita e promozione dell’autonomia. • Adattamento dell’intervento alle condizioni cliniche e funzionali. 4. Documentazione e valutazione degli esiti • Compilazione e aggiornamento della documentazione fisioterapica. • Registrazione delle attività svolte. • Valutazione iniziale, intermedia e finale. • Utilizzo degli strumenti di misurazione degli esiti. • Discussione e presentazione di casi clinici. 5. Relazione professionale e lavoro in équipe • Relazione terapeutica e comunicazione professionale. • Collaborazione con il tutor e con il team multiprofessionale. • Partecipazione al progetto e al programma riabilitativo. • Rispetto della privacy, della dignità e dell’autonomia della persona assistita. 6. Evidence Based Practice e aggiornamento professionale • Ricerca bibliografica di approfondimento. • Consultazione di banche dati scientifiche. • Utilizzo di linee guida e raccomandazioni. • Integrazione delle evidenze scientifiche nel ragionamento clinico. 7. Sicurezza e responsabilità professionale • Applicazione delle procedure di sicurezza. • Prevenzione dei rischi connessi all’attività fisioterapica. • Ergonomia e movimentazione della persona assistita. • Riconoscimento dei limiti delle proprie competenze.

Conoscenze e competenze acquisite attraverso le attività formative e il Tirocinio I del primo anno del Corso di Laurea. Conoscenze di base delle discipline anatomiche, fisiologiche, biomediche e clinico-riabilitative e dei principi fondamentali della valutazione e dell’intervento fisioterapico.

Lo studente adotta comportamenti coerenti con il ruolo professionale del fisioterapista e con il livello di competenza previsto dal secondo anno di formazione. Dimostra responsabilità nella gestione delle attività affidate, rispetto della persona assistita, attenzione alla dignità, all’autonomia e alla riservatezza e capacità di instaurare una relazione terapeutica adeguata. Collabora in maniera attiva con il tutor e con i professionisti del team multiprofessionale, riconoscendo il ruolo e le competenze delle diverse figure professionali. Dimostra capacità di accogliere e utilizzare il feedback del tutor, riflettere sulla propria esperienza e riconoscere i propri punti di forza e gli aspetti da migliorare. Adotta comportamenti rispettosi delle norme di sicurezza, delle procedure organizzative e dei principi etici e professionali, riconoscendo i limiti delle proprie competenze e richiedendo supervisione quando necessario.

Modalità d'esame

La verifica delle capacità viene effettuata mediante osservazione diretta durante le attività di tirocinio, esercitazioni pratiche, discussione di casi clinici e valutazione delle attività svolte dallo studente sotto la supervisione del tutor. La valutazione considera la capacità di effettuare una valutazione fisioterapica strutturata, individuare i principali problemi della persona assistita, formulare obiettivi coerenti, partecipare alla pianificazione e realizzazione dell’intervento e verificarne gli esiti. Vengono inoltre valutate la capacità di adattare l’intervento alla risposta della persona assistita, documentare adeguatamente il percorso e motivare le proprie scelte sulla base del ragionamento clinico.

La valutazione finale dell’insegnamento si basa sulla verifica del raggiungimento degli obiettivi formativi previsti per il secondo anno. La valutazione comprende il giudizio dei tutor delle sedi di tirocinio, la documentazione delle attività svolte, l’osservazione delle competenze cliniche e professionali acquisite e la discussione di casi clinici e/o di esperienze significative di tirocinio. Vengono valutate le capacità di valutazione fisioterapica, ragionamento clinico, definizione degli obiettivi, partecipazione alla pianificazione e realizzazione dell’intervento, verifica degli esiti, comunicazione professionale e collaborazione con il team multiprofessionale. Le modalità di svolgimento e i criteri di valutazione sono definiti secondo il Regolamento del tirocinio e le disposizioni del Corso di Laurea.

Testi di riferimento

Slide con i contenuti delle aree di tirocinio Scale di valutazione

Codice insegnamento 71365

Ade III anno: elementi di riabilitazione in dermatologia 3° anno · 1 CFU · 0 file

Lo studente avrà acquisito conoscenze sui principi fondamentali del trattamento fisioterapico del paziente con patologia dermatologica.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente avrà acquisito conoscenze sui principi fondamentali del trattamento fisioterapico del paziente con patologia dermatologica.

Programma

Al fine di garantire la partecipazione attiva e costruttiva degli studenti al proprio percorso formativo, viene delineato un "patto d'aula" come di seguito indicato. Alcune settimane antecedenti l'inizio delle lezioni del presente modulo, i due programmi seguenti saranno inviati al rappresentante degli studenti del III anno tramite posta elettronica. Il rappresentante consulta i colleghi e stabilisce quale programma seguire; informa, inoltre, la docente se ci siano ulteriori tematiche che gli studenti vorrebbero approfondire o contenuti trattati da altri insegnamenti, così da concordare il programma definitivo. Programma La cute: struttura e funzioni Il Centro ustioni: struttura e tipologia di pazienti La patologia da ustione: definizione, classificazione, percorso terapeutico, esiti e complicanze Il paziente ustionato: valutazione e trattamento fisioterapico in fase acuta Il paziente ustionato: valutazione e trattamento fisioterapico in fase subacuta Il paziente ustionato: valutazione e trattamento fisioterapico in fase degli esiti La cicatrice: processo di cicatrizzazione, esiti cicatriziali e cicatrice chirurgica Principali distretti corporei di interesse fisioterapico: volto, collo, arto superiore

Per poter seguire il corso in maniera proficua è opportuno aver conoscenza degli argomenti trattati nei corsi di anatomia e fisiologia.

Lo studente sarà in grado di gestire l'intervento fisioterapico in base allo stato di salute del paziente, alle comorbidità e alle terapie concomitanti. Inoltre, lo studente sarà in grado di informare il paziente e presentare e discutere il caso con i colleghi.

Modalità d'esame

Le capacità saranno verificate principalmente in sede di esame, attraverso l'elaborazione di casi clinici.

L'esame è composto da una prova scritta. La prova scritta consiste nella risoluzione di tre domande aperte e tre domande a risposta multipla. La durata della prova è di novanta minuti.

Testi di riferimento

I riferimenti bibliografici sono indicati nel materiale fornito a lezione. Tra questi si trovano: F.H. Martini, J.L. Nath Fondamenti di anatomia e fisiologia terza edizione 2014 EdiSES European Practice Guidelines for Burn Care - Version 4 EBA 2017 Physiotherapy in Burns, Plastics and Reconstructive Surgery A. Hale et al. 2013 Burn Physiotherapy and Occupational Therapy Guidelines 1st edition Agency for Clinical Innovation 2017 Il materiale fornito a lezione viene pubblicato, sulla pagina del corso.

Codice insegnamento 73615

Ade III anno: fondamenti di riabilitazione stomatognatica 3° anno · 1 CFU · 0 file

ESSERE A CONOSCENZA DELLA RIABILITAZIONE STOMATOGNATICA

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ESSERE A CONOSCENZA DELLA RIABILITAZIONE STOMATOGNATICA

Programma

INDICAZIONI ALLA RIABILITAZIONE STOMATOGNATICA, ABITUDINI VIZIATE , RESPIRAZIONE ORALE E TRATTAMENTO,CORRELAZIONE TRA BOCCA E POSTURA,DEGLUTIZIONE,MUSCLE CHAINS

CONOSCENZE DI BASE DI ANATOMIA

PROFESSIONALI PER UN ESAME CLINICO SUL CAVO ORALE

Modalità d'esame

PROVA ORALE E DIMOSTRAZIONE PRATICA CLINICA

PROVA ORALE

Testi di riferimento

SLIDE DEL DOCENTE

Codice insegnamento 76791

Bioingegneria elettronica e organizzazione aziendale 3° anno · 6 CFU · ING-INF/06 · 0 file

Principi di funzionamento dei dispositivi previsti dalla professione Il corso si pone l'obiettivo di fornire agli studenti le conoscenze di base per comprendere una materia complessa e di natura interdisciplinare quale è…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Principi di funzionamento dei dispositivi previsti dalla professione

Il corso si pone l'obiettivo di fornire agli studenti le conoscenze di base per comprendere una materia complessa e di natura interdisciplinare quale è l'organizzazione aziendale e per analizzare le diverse implicazioni relative alle progettazione di soluzioni organizzative. L'impostazione del corso intende interagire un inquadramento di tipo teorico dei diversi temi esaminati con esemplificazioni pratiche relative ad affermate organizzazioni di tipo sanitario. 

Programma

Richiami di fisica su cinematica, dinamica, potenza, enegia e corrente elettrica.

Segnali aperiodici Vs periodici. Periodo, frequenza e fase. Valor medio e valore efficace.

Accenni analisi di Fourier e spettro di un segnale.

Richiami di elettrofisiologia: il neurone, potenziale d'azione, codifica dell'intensità di un generico stimolo. Stimolazione esterna forzata di un assone: forma del segnale, tipologia segnale (corrente Vs tensione), come aumentare gli spike.

Caratterizzazione elettrica dell'assone (macro componenti senza dettagli matematici). Legame qualitativo tra velocità di prop. con diametro dell'assone e la capacità transmembrana.

Accenni e finalità dell'elettroneurografia.

Richiami d'anatomia ed elettrofisiologia muscolare. Tempistiche dal PDA alla contrazione.

Le unità motorie (UM) e loro attivazione. UM piccole Vs grandi. UM veloci Vs lente. Caratteristiche geometriche ed elettriche delle UM veloci Vs lente. Meccanismo di reclutamento delle UM al variare della tensione muscolare richiesta. L’ordine di reclutamento delle UM.

Effetto globale delle UM. Definizione EMG. Tipologie d'elettrodi. Effetto del posizionamento degli elettrodi. Effetto dell’attenuazione dovuta alla profondità. Frequenza, fase e effetto cumulativo dei potenziali d'azioni sul segnale EMG rilevato. Natura casuale del segnale EMG. Informazioni assolute e relative che si possono estrapolare dal segnale EMG analizzandolo nel tempo ed in frequenza (attraverso il suo spettro). Valore efficace del segnale dell'ampiezza. Normalizzazione dell'ampiezza.

Definizione elettrotepapia e potenziali impieghi.

Corrente Continua Vs Variabile. Corrente Monopolare Vs Bipolare. Correnti continue. Correnti continue ripetute. Correnti pulsate. Correnti faradiche.

Frequenze utilizzabili per stimolare nervi e muscoli e per ottenere effetti termici.

Aspetti anatomici ed elettrici delle varie tipologie di nervi.

Effetti legati all’intensità di corrente sulle varie tipologie di fibre nervose.

Accomodamento in funzione della velocità di variazione della corrente.

Periodo refrattario e frequenza di stimolazione. Impedenza della pelle in funzione della durata dello stimolo.

Stimolazione dei muscoli innervati.

Stimolazione dei muscoli denervati.

Accenni all'elettrostimolazione per il controllo del dolore.

Principi di fisica ed elettrofisiologia

Strutturato in due parti:

Prima parte:

  • Analisi delle relazioni intercorrenti tra settore sanitario e il resto dell'economia. Concetti di salute. Determinanti della salute. Sviluppo economico e salute.
  • Elementi di Contabilità Nazionale. Contabilità nazionale e attività sanitarie. Relazioni fra PIL, PIL procapite e Spesa sanitaria e spesa sanitaria procapite
  • Funzionamento del mercato, Domanda di salute e Produzione e Offerta di servizi sanitari.
  • Caratteristiche del Mercato di Concorrenza Perfetta. Le Preferenze del consumatore e la Funzione di domanda di un bene. Funzione di offerta di un bene e equilibrio di mercato.
  • Il bisogno di salute. Bisogno privato e bisogno pubblico.
  • Domanda di servizi sanitari. La Produzione di Servizi Sanitari. Efficienza, Efficacia e Performance in Sanità. Progresso scientifico, sviluppo tecnologico e innovazione in sanità.
  • I concetti di Equità in Sanità e nel Servizio Sanitario Nazionale italiano. I Livelli Essenziali di Assistenza. Il loro monitoraggio. La sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.
  • Chi controlla il SSN e i SSR. Funzione di Produzione, Produttività, Costi nei Servizi Sanitari.

Seconda parte:

  • Le teorie organizzative
  • Dimensione ottima dell'ospedale.
  • La distribuzione delle responsabilità, configurazioni principali.
  • La riorganizzazione per intensità di cura.
  • Il PDTA.

La verifica dei comportamenti durante il corso potrà avvenire con:

  • ricerca autonoma di informazioni sui temi esaminati
  • prova di esame

Modalità d'esame

Prova scritta con domande a risposta aperta e chiusa oppure orale con meno di 3 iscritti all'appello

Le verifiche delle capacità acquisite degli studenti avverrà attraverso la partecipazione alle lezioni allo sviluppo dei lavori di gruppo ed al superamento della prova d’esame

Testi di riferimento

Slide e materiale fornito dal docente

Codice insegnamento 71833

Medicina fisica e riabilitativa II e riabilitazione neurologica 3° anno · 6 CFU · MED/34 · 0 file

Al termine dell'insegnamento lo studente acquisirà conoscenze sui principi della neuroplasticità, valutazione fisioterapica neurologica, scale di valutazione, controllo posturale, mobilizzazione, rieducazione del…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell'insegnamento lo studente acquisirà conoscenze sui principi della neuroplasticità, valutazione fisioterapica neurologica, scale di valutazione, controllo posturale, mobilizzazione, rieducazione del cammino, approcci riabilitativi in ictus, Parkinson, sclerosi multipla, lesioni midollari, ausili e progetto riabilitativo secondo ICF.

Programma

Concetti di interazione attraverso il movimento, controllo della massa e dello spazio, utilizzo dell'ergonomia attiva. Movimentazione ed Ergonomia del Paziente Neurologico: Principi di ergonomia per l'operatore e prevenzione dei rischi. Tecniche di mobilizzazione a letto, passaggi posturali (supino-seduto, seduto-stazione eretta) e trasferimenti (letto-carrozzina-WC). Gestione e utilizzo degli ausili di supporto alla movimentazione. Gestione Pratica della Riabilitazione nell'Ictus: Gestione del tono muscolare (spasticità/flaccidità) e posizionamenti a letto per la prevenzione di complicanze (es. spalla dolorosa). Facilitazioni neuromotorie pratiche per il recupero dei passaggi posturali, dell'equilibrio da seduto/in piedi e dello schema del cammino. Gestione Pratica della Riabilitazione nella Malattia di Parkinson: Strategie e tecniche pratiche per la gestione dei blocchi del movimento e della rigidità. Esercizi pratici per il controllo posturale, la coordinazione e l'amplificazione dell'ampiezza di movimento.

Anatomia, neuroanatomia, fisiologia, biomeccanica, chinesiologia, valutazione fisioterapica e fisiopatologia neurologica.

Professionalità, lavoro in équipe, rispetto della sicurezza, comunicazione efficace, approccio evidence-based.

Modalità d'esame

Valutazione mediante esercitazioni pratiche, simulazioni e discussione di casi.

Prova pratica con discussione di caso clinico e colloquio orale.

Testi di riferimento

Linee guida SIN, SIMFER Materiale fornito dal docente

Codice insegnamento 71827

Medicina fisica e riabilitativa i e riabilitazione dell'apparato locomotore 3° anno · 6 CFU · MED/48 · 0 file

Al termine del Corso, lo studente avrà acquisito le conoscenze di base relative alla Riabilitazione delle patologie dell'apparato locomotore. Inoltre, lo studente dovrà conoscere la valutazione funzionale…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del Corso, lo studente avrà acquisito le conoscenze di base relative alla Riabilitazione delle patologie dell'apparato locomotore.

Inoltre, lo studente dovrà conoscere la valutazione funzionale fisioterapica.

Al termine del modulo, lo studente acquisirà le conoscenze fondamentali relative alla medicina fisica e riabilitativa, con particolare attenzione al significato e agli obiettivi della riabilitazione, alla definizione di fisioterapia e al ruolo del fisioterapista nel contesto del team multidisciplinare. Verranno approfonditi i concetti chiave legati alla disabilità e al modello ICF, che rappresenta oggi il riferimento concettuale e operativo per l’approccio riabilitativo. La seconda parte del modulo sarà dedicata alla comprensione dei principi generali della valutazione funzionale e della costruzione del progetto riabilitativo individuale (PRI), con un focus sulle principali patologie dell’apparato locomotore nei vari distretti (spalla, gomito, rachide, anca, ginocchio, caviglia e piede), analizzate in termini di inquadramento clinico e presa in carico fisioterapica.

Programma

Programma Riabilitazione dell’apparato locomotore MED/48 (contenuti dell'insegnamento)

Dott. Giovanni Mintrone

La valutazione funzionale fisioterapica

Scale di valutazione

Deambulazione

Ortesi e ausili

Riabilitazione arto superiore

Patologie post-traumatiche:

Fratture, Lussazioni, Lesioni tendinee, Lesioni legamentose, Distorsioni, Lesioni muscolari.

Patologie non traumatiche :

Sindrome del conflitto di spalla, Spalla congelata Patologie da stress, Patologie degenerative

Protesi di spalla

Riabilitazione arto inferiore

Patologie post-traumatiche:

Fratture , Lussazioni, Lesioni tendinee, Lesioni legamentose, Distorsioni, Lesioni muscolari

Patologie non traumatiche :

Patologie da stress , Patologie degenerative

Protesi di anca e ginocchio

Cenni su:

Metodiche riabilitative

Terapia fisica

Riabilitazione Rachide

Patologie traumatiche e degenerative

Lo studente dovrebbe conoscere i principi di anatomia umana, con particolare riferimento ad ossa, articolazioni e muscoli.

Lo studente sarà in grado di conoscere l'appropriatezza prescrittiva delle metodiche riabilitative e fisiterapiche e le eventuali controindicazioni assolute o relative ad eseguirle.

Il modulo è suddiviso in due parti principali:

Parte generale – Fondamenti della medicina fisica e riabilitativa

  • Definizione di riabilitazione e di fisioterapia secondo normative nazionali e internazionali.
  • Concetti di disabilità e funzionamento secondo il modello ICF.
  • Obiettivi della riabilitazione e ruolo della riabilitazione nel percorso di cura.
  • Il team multidisciplinare in riabilitazione e il ruolo del fisioterapista nel processo assistenziale.
  • La valutazione funzionale: principi, strumenti, scale e classificazioni.
  • Il Progetto Riabilitativo Individuale (PRI): struttura, obiettivi, tempi.
  • Le fasi della riabilitazione: acuta, post-acuta, estensiva e di mantenimento.

Parte specifica – Patologie e distretti corporei

  • Spalla: anatomia e kinesiologia; esame obiettivo; scale di valutazione; sindrome da impingement; tendinopatia della cuffia dei rotatori; frozen shoulder; tenosinovite del capo lungo del bicipite; instabilità di spalla; artrosi gleno-omerale; protesi di spalla e riabilitazione post-operatoria.
  • Gomito: anatomia e kinesiologia; esame obiettivo; tendinopatie inserzionali (epicondilite, epitrocleite) e gestione fisioterapica.
  • Rachide: anatomia e kinesiologia; sindromi dolorose cervicali e lombari; red flags e valutazione del dolore; spondilodiscoartrosi, stenosi, spondilolistesi, discopatie; aspetti posturali ed elementi psicologici nelle rachialgie; valutazione con scale cliniche; strategie riabilitative.
  • Anca: anatomia e kinesiologia; dolore d’anca; pubalgia; coxartrosi; protesi totale d’anca e riabilitazione post-chirurgica.
  • Ginocchio: gonartrosi e gestione riabilitativa; lesioni legamentose (LCA); lesioni meniscali; approccio conservativo e chirurgico; fasi del recupero; ritorno allo sport.
  • Caviglia e piede: anatomia e kinesiologia; distorsioni di caviglia; trattamento conservativo e chirurgico; tendinopatia achillea; malattia di Haglund; fascite plantare.

Per sostenere l’esame del modulo è obbligatorio aver superato i seguenti insegnamenti:

  • Istologia e Anatomia (codice 302EE)
  • Malattie dell’Apparato Locomotore e Reumatologia (codice 172FF)

È inoltre utile che lo studente abbia familiarità con i concetti di base di anatomia funzionale e con il lessico medico-scientifico, al fine di comprendere appieno i contenuti trattati nel corso.

Il modulo favorirà lo sviluppo di un atteggiamento professionale basato sulla centralità della persona e sulla collaborazione interprofessionale, nonché la capacità di riflettere criticamente sui concetti di disabilità e di intervento riabilitativo.

Modalità d'esame

Lo studente sarà chiamato a risolvere problematiche relative a possibili situazioni cliniche proponendo la scelta più adeguata.

L'esame è orale.

Le capacità saranno verificate attraverso la discussione di brevi casi clinici durante l’esame orale ed eventuali lavori individuali o di gruppo svolti durante il corso.

L’esame consiste in una prova orale, finalizzata alla verifica della conoscenza e comprensione degli argomenti trattati a lezione. La discussione di casi clinici può essere eventualmente inclusa a discrezione del docente.

Il voto finale dell’insegnamento è dato dalla media aritmetica dei voti ottenuti nei due moduli, espressa in trentesimi. Per il superamento dell’esame è necessario conseguire almeno 18/30 in ciascun modulo.

Testi di riferimento

Esame del sistema muscolare – Tecniche di Esame Manuale e Test di Prestazione Funzionale L. Daniels e C.Worthingham

Valutazione cinesiologica: esame della mobilità articolare e della forza muscolare H.M. Clarkon e G:B. Gilewich edi-ermes

I muscoli funzioni e test Florence Petterson Kendall Verduci editore

Manuale di Riabilitazione ortopedica S. Brent Brotzman Edizione italiana S. Boccardi

Il trattamento riabilitativo nelle lesioni traumatiche dell’arto inferiore E. De Giovannini Edizioni Sbm

Riabilitazione integrata delle lombalgie Ferrari,Pillastrini, Vanti

Back school Prof B Toso edi-ermes

Tecniche di riabilitazione in medicina dello sport W. E. Prentice Utet editore

Guida rapida alla fisioterapia J.A.Pauls e K.L. Reed edizione SIRI

La riabilitazione nelle malattie reumatiche B.Gialanella Editore Maparrese

Trattato di medicina fisica e riabilitazione Giorgio Nino Valobra UTET

Testi consigliati (non obbligatori):

  • Principi di medicina fisica e riabilitativa – Stefano Masiero, Piccin-Nuova Libraria, 2023.
  • Lezioni di clinica ortopedica – Pietro Ruggieri, Piccin-Nuova Libraria, 2024.

Aventuale altro materiale didattico necessario per la preparazione all’esame (slide, articoli scientifici, linee guida) viene fornito direttamente dal docente.

Codice insegnamento 71826

Medicina legale e diagnostica per immagini 3° anno · 6 CFU · MED/43 · 0 file

DIAGNOSTICA PER IMMAGINI Principi fisici delle tecniche di diagnostica per immagini (Radiologia tradizionale, Ecografia, Tomografia Computerizzata, Risonanza Magnetica) Rischi da radiazioni e altre fonti energetiche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

DIAGNOSTICA PER IMMAGINI

  • Principi fisici delle tecniche di diagnostica per immagini (Radiologia tradizionale, Ecografia, Tomografia Computerizzata, Risonanza Magnetica)
  • Rischi da radiazioni e altre fonti energetiche
  • Mezzi di contrasto
  • Diagnostica per immagini in ambito muscolo-scheletrico.

Programma

DIAGNOSTICA PER IMMAGINI

Elementi di fisica: Le radiazioni; l’interazione delle radiazioni con la materia; i sistemi di produzione delle immagini. Tecnica e Metodologia Radiologia tradizionale, ecografia, tomografia computerizzata, risonanza magnetica; mezzi di contrasto in ecografia, radiologia tradizionale/tomografia computerizzata e risonanza magnetica. Rischi da radiazioni. Anatomia radiologica, normale e patologica. Indicazioni, possibilità e limiti delle varie tecniche e metodiche di diagnostica per immagini, con particolare riguardo all’anatomia e patologia dell’apparato osteo-articolare. Iter diagnostico nelle varie situazioni cliniche.

Modalità d'esame

Verifica orale

Testi di riferimento

Cittadini. Diagnostica per immagini e radioterapia. Edra editore (2015). ISBN-10 ‏ : ‎ 8821440001

Materiale didattico relativo alle lezioni svolte.

Codice insegnamento 71828

Prova finale 3° anno · 6 CFU · 0 file
Tirocinio III anno 3° anno · 28 CFU · MED/48 · 0 file

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