Corso di laurea

tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro (abilitante alla professione sanitaria di tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro)

Università degli studi di Pisa · 30 materie · 5 file condivisi


I laureati in Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro sono operatori sanitari della prevenzione e, nei limiti delle loro attribuzioni, ufficiali di polizia giudiziaria.
In collaborazione con altre figure socio-sanitarie svolgono attività istruttoria finalizzata al rilascio d'autorizzazioni tecnico-sanitarie.
Istruiscono indagini notificando le irregolarità rilevate; vigilano e controllano gli ambienti di vita e di lavoro; valutano la necessità di compiere accertamenti ed inchieste per infortuni e malattie professionali.
Vigilano e controllano la rispondenza delle strutture e degli ambienti in relazione alle attività a loro connesse e la qualità degli alimenti e bevande destinati all'alimentazione dalla produzione al consumo; vigilano e controllano l'igiene e la sicurezza dei luoghi di lavoro, degli alimenti dei prodotti cosmetici e la sanità veterinaria e quanto previsto da leggi e regolamenti in materia di prevenzione sanitaria e ambientale; collaborano con l'amministrazione giudiziaria per indagini sui reati contro il patrimonio ambientale.
Durante il corso di laurea apprendono le nozioni e le metodiche fondamentali della statistica descrittiva e dell'informatica, i principi fondamentali della biologia relativi all'analisi dei fenomeni biologici le cause e gli effetti dell'inquinamento chimico, fisico e biologico degli ambienti, con particolare riguardo alle correlazioni tra condizioni ambientali e salute umana.
Sono in grado di riconoscere le principali patologie responsabili di prevalente morbosità e mortalità, le patologie professionali e le relative modalità di prevenzione. Apprendono le nozioni fondamentali di natura biologica, fisica e tecnologica che sono alla base dei processi produttivi negli impianti della filiera alimentare, e le conoscenze di base sulle tecnologie industriali pulite e sulla corretta gestione degli impianti. Imparano ad applicare le procedure di valutazione del rischio nei luoghi di vita e di lavoro.
Apprendono gli strumenti dell'epidemiologia ai fini dell'individuazione dei fattori di rischio. Durante il corso acquisiscono le nozioni fondamentali relative al sistema delle fonti normative e dell'economia sanitaria.

Il corso di laurea è un corso ad accesso programmato a livello nazionale. È previsto un test d'ammissione sulla base dei cui risultati avviene l'assegnazione dei posti disponibili. Il numero è definito ogni anno dal Ministero sulla base delle effettive richieste del mercato del lavoro.

Le lezioni sono svolte da docenti dei Dipartimenti dell'area medica e da esperti dei vari settori professionali. Particolare rilievo riveste l'attività pratica e di tirocinio svolta sotto la supervisione di personale specializzato.

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Materie del corso

BIOCHIMICA E BIOLOGIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIO/13 · 1 file

Lo studente che avrà completato il corso con successo avrà acquisito conoscenze sui principi fondamentali che guidano organizzazione e funzioni cellulari. Avrà acquisito conoscenze in merito alle nozioni di base di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente che avrà completato il corso con successo avrà acquisito conoscenze sui principi fondamentali che guidano organizzazione e funzioni cellulari. Avrà acquisito conoscenze in merito alle nozioni di base di chimica e biochimica, con particolare riguardo alla struttura e funzione delle principali biomolecole ed all'organizzazione e regolazione delle principali vie metaboliche, oltre che riguardo alla genetica molecolare, ai meccanismi di base dell'espressione genica ed alla regolazione del ciclo cellulare.

Programma

BIOLOGIA

• INTRODUZIONE. Le principali tappe di storia della biologia: la teoria cellulare. La cellula procariotica ed eucariotica a confronto, l'origine evolutiva degli eucarioti. Proprietà fondamentali dei viventi. Cenni su principali aspetti strutturali e funzioni di carboidrati, lipidi, acidi nucleici e proteine. • MEMBRANA BIOLOGICA. Composizione, struttura e funzione della membrana biologica. Il modello a mosaico fluido. Il doppio strato lipidico, le proteine di membrana. Il ruolo dei carboidrati. Il ruolo del colesterolo. Proprietà di membrana: fluidità, selettività, asimmetria. • TRASPORTO DI MEMBRANA. Principi e meccanismi del trasporto di membrana. Il trasporto passivo: diffusione semplice, diffusione facilitata. Il trasporto attivo primario e secondario. Processo di esocitosi, endocitosi ed endocitosi mediata da recettori • ORGANIZZAZIONE GENERALE DELLA CELLULA EUCARIOTICA. La compartimentazione eucariotica e la sua origine evolutiva. Organizzazione strutturale e funzionale dell'involucro nucleare, i pori nucleari, meccanismo di importazione ed esportazione nucleare. Gli organuli cellulari, il sistema delle endomembrane: il nucleo, il reticolo endoplasmatico liscio e rugoso, l’apparato del Golgi, il sistema endosomi/lisosomi, le vescicole di secrezione. Il traffico vescicolare.Morfologia e funzione del mitocondrio. Cenni sui perossisomi. • CITOSCHELETRO. Composizione struttura e funzione dei tre tipi di filamenti proteici del citoscheletro microtubuli (struttura e funzioni); i microfilamenti (struttura e funzioni); i filamenti intermedi (cenni). • G. COMUNICAZIONE CELLULARE. Cenni di comunicazione cellulare. le molecole segnale e il legame ligando-recettore. Recettori superficiali di membrana (canali ionici, recettori accoppiati a proteine G, recettori ad attività enzimatica). Le principali fasi della trasduzione del segnale. Secondi messaggeri e amplificazione del segnale. La fase di terminazione del segnale. • DUPLICAZIONE DEL DNA. Il processo di replicazione del DNA. Meccanismi di riparazione del DNA. • STRUTTURA DEL DNA E DEL CROMOSOMA. Il cromosoma. Cenni su telomeri e telomerasi. Struttura del cromosoma bicromatidico. Cromatidi fratelli, centromero, bracci e telomero. Diploidia. Cenni sul cariotipo umano. • DIVISIONE CELLULARE. Divisione cellulare nei procarioti e negli eucarioti. Le fasi del ciclo cellulare ed i suoi meccanismi di controllo. Divisione mitotica e meiotica. Il contributo della meiosi e della riproduzione sessuata alla variabilità genetica. • MORTE CELLULARE. Cenni sul processo apoptotico e necrotico. • REGOLAZIONE DEL CICLO CELLULARE: i punti di controllo e le molecole coinvolte nella regolazione del ciclo cellulare. I check point cellulari, classi di proteine regolatrici: il ruolo del complesso ciclina- chinasi ciclina dipendenti (CdK) nella transizione delle diverse fasi. L’attivazione delle CdK ed il processo della fosforilazione. Regolatori positivi e negativi. • FLUSSO DELL'INFORMAZIONE GENICA. Concetto di genoma. Concetto di gene. Concetto di promotore e sequenza di terminazione della trascrizione. Il flusso della informazione genica. I tre tipi di RNA coinvolti. Il processo della trascrizione, maturazione dell'RNA messaggero e il processo di splicing. Il meccanismo della traduzione. Il codice genetico e le sue caratteristiche. Aspetti post-traduzionali della sintesi proteica. I ribosomi: struttura, funzione e localizzazione. • LA GENETICA MENDELIANA. Le basi cromosomiche dell'ereditarietà. Eccezioni all'ereditarietà mendeliana. Dominanza incompleta, codominanza, multiallelismo, epistasi, geni associati. Ereditarietà legata al sesso. • MUTAZIONI GENICHE. definizione di mutazione. Mutazioni indotte e spontanee. Classificazione delle mutazioni e concetto di polimorfismo. Classificazione delle mutazioni puntiformi. Loro effetto sul fenotipo. • LE MUTAZIONI CROMOSOMICHE. le mutazioni cromosomiche strutturali: inversioni, delezioni, traslocazioni, duplicazioni. Mutazioni nel numero dei cromosomi: aneuploidie, poliploidie.

PROGRAMMA DI CHIMICA

  • CHIMICA GENERALE
    • Atomi e molecole. Struttura atomica: numero atomico, massa atomica, isotopi, numeri quantici. Tavola periodica degli elementi. Il concetto di mole. Legame chimico: legame ionico, covalente, dativo, metallico e legami intermolecolari. Valenza e numero di ossidazione. Cenni di Nomenclatura dei composti inorganici (ossidi, anidridi, idrossidi, ossiacidi, idracidi, idruri, sali). Tipi di reazioni: ossidoriduzione e non di ossidoriduzione. Acidi e basi: il pH. Soluzioni tampone.
  • CHIMICA FISICA
    • Gli stati si aggregazione della materia. Reazioni chimiche: il concetto di reazione, velocità di reazione, equilibrio chimico e fattori che lo influenzano. Le leggi dei gas.
  • CHIMICA ORGANICA
    • Elementi di chimica organica: il carbonio nei composti organici, isomeri strutturali, enantiomeri (carbonio asimmetrico), diastereoisomeri cis e trans, idrocarburi alifatici ed aromatici, alcoli, eteri, fenoli, composti carbonilici, acidi carbossilici, esteri, ammine, ammidi, aminoacidi.

PROGRAMMA DI BIOCHIMICA

  • PROTEINE
    • Legame peptidico. Struttura primaria, secondaria, terziari e quaternaria delle proteine. Riconoscimento stereospecifico nel sito attivo. Interazioni non cooperative e cooperative con i ligandi. Allosteria. Emoglobina. Catalisi enzimatica. Enzimi micheliani, enzimi allosterici.
  • CENNI DI METABOLISMO ENERGETICO
    • Carboidrati come fonte di energia. Glicolisi come reazione fondamentale del metabolismo energetico. Reazioni della glicolisi: investimento energetico e recupero. Coenzima ossidoriduttivo NAD+/NADH. Destini del piruvato.
  • ACIDI NUCLEICI
    • Nucleotidi, Struttura di DNA e RNA. Trascrizione del DNA nei procarioti e negli eucarioti. Promotori, reazione della RNA polimerasi, terminazione. Cenni sullo splicing. Traduzione: il codice genetico. Gli elementi del processo di traduzione: tRNA e ribosomi. Processo di traslocazione.

Conoscenze di base di chimica e biologia acquisite durante il percorso scolastico della scuola secondaria di secondo grado.

Lo studente potrà acquisire spirito analitico riguardo ai processi biochimici ed alla loro correlazione e riguardo ai processi di biologia cellulare e genetica.  

PROGRAMMA DI CHIMICA

  • CHIMICA GENERALE
    • Atomi e molecole. Struttura atomica: numero atomico, massa atomica, isotopi, numeri quantici. Tavola periodica degli elementi. Il concetto di mole. Legame chimico: legame ionico, covalente, dativo, metallico e legami intermolecolari. Valenza e numero di ossidazione. Cenni di Nomenclatura dei composti inorganici (ossidi, anidridi, idrossidi, ossiacidi, idracidi, idruri, sali). Tipi di reazioni: ossidoriduzione e non di ossidoriduzione. Acidi e basi: il pH. Soluzioni tampone.
  • CHIMICA FISICA
    • Gli stati si aggregazione della materia. Reazioni chimiche: il concetto di reazione, velocità di reazione, equilibrio chimico e fattori che lo influenzano. Le leggi dei gas.
  • CHIMICA ORGANICA
    • Elementi di chimica organica: il carbonio nei composti organici, isomeri strutturali, enantiomeri (carbonio asimmetrico), diastereoisomeri cis e trans, idrocarburi alifatici ed aromatici, alcoli, eteri, fenoli, composti carbonilici, acidi carbossilici, esteri, ammine, ammidi, aminoacidi.

PROGRAMMA DI BIOCHIMICA

  • PROTEINE
    • Legame peptidico. Struttura primaria, secondaria, terziari e quaternaria delle proteine. Riconoscimento stereospecifico nel sito attivo. Interazioni non cooperative e cooperative con i ligandi. Allosteria. Emoglobina. Catalisi enzimatica. Enzimi micheliani, enzimi allosterici.
  • CENNI DI METABOLISMO ENERGETICO
    • Carboidrati come fonte di energia. Glicolisi come reazione fondamentale del metabolismo energetico. Reazioni della glicolisi: investimento energetico e recupero. Coenzima ossidoriduttivo NAD+/NADH. Destini del piruvato.
  • ACIDI NUCLEICI
    • Nucleotidi, Struttura di DNA e RNA. Trascrizione del DNA nei procarioti e negli eucarioti. Promotori, reazione della RNA polimerasi, terminazione. Cenni sullo splicing. Traduzione: il codice genetico. Gli elementi del processo di traduzione: tRNA e ribosomi. Processo di traslocazione.

BIOLOGIA

Le principali tappe di storia della biologia: la teoria cellulare, l'evoluzione biologica, ipotesi sull'origine della vita. Proprietà fondamentali dei viventi. La cellula procariotica ed eucariotica a confronto. L'origine evolutiva degli eucarioti. Caratteristiche generali dei virus. I virus dei batteri; il ciclo litico ed il ciclo lisogeno. aspetti di interesse biologico inerenti alla pandemia in corso da sars-CoV-2. Principali strutture e funzioni di carboidrati, lipidi, acidi nucleici e proteine. Composizione, struttura e funzione della membrana biologica. Il doppio strato lipidico, le proteine di membrana. Il ruolo dei carboidrati. Principi e meccanismi del trasporto di membrana. Il trasporto passivo: diffusione semplice, diffusione facilitata. Il trasporto attivo primario e secondario. Processo di esocitosi, endocitosi ed endocitosi mediata da recettori. La compartimentazione eucariotica. Organizzazione strutturale e funzionale dell'involucro nucleare, i pori nucleari, meccanismo di importazione ed esportazione nucleare. I ribosomi: struttura, funzione e localizzazione. Il sistema di endomembrane: reticolo endoplasmatico ruvido e liscio, l'apparato di Golgi, i lisosomi. Significato biologico dell'autofagia. I perossisomi. Il mitocondrio. Composizione struttura e funzione dei tre tipi di filamenti proteici del citoscheletro. Cenni di comunicazione cellulare. Le principali fasi della trasduzione del segnale. Canali ionici ad apertura controllata, recettore ad attività proteinchinasica e recettore associato a proteina G. Divisione cellulare nei procarioti e negli eucarioti. Il ciclo cellulare ed i suoi meccanismi di controllo. Mitosi e meiosi. Organizzazione della cromatina e principali caratteristiche dei cromosomi. Il cariotipo umano. Cenni sul processo apototico e necrotico. La genetica mendeliana. Le basi cromosomiche dell'ereditarietà. Eccezioni all'ereditarietà mendeliana. Dominanza incompleta, codominanza, multiallelismo, epistasi, geni associati. Ereditarietà legata al sesso. Il DNA e il suo ruolo nell'ereditarietà. Il processo di replicazione del DNA. Meccanismi di riparazione del DNA. Cenni su telomeri e telomerasi. Il flusso dell'informazione genetica. I tre tipi di RNA. Il processo della trascrizione, maturazione dell'RNA messaggero e il processo di splicing. Il codice genetico e le sue caratteristiche. Il meccanismo della traduzione. Aspetti post-traduzionali della sintesi proteica. Mutazioni geniche o puntiformi. Mutazioni cromosomiche numeriche e strutturali. Effetti fenotipici delle mutazioni. Mutazioni indotte e spontanee. La regolazione dell'espressione genica nei procarioti, la regolazione negativa e positiva. L'interazione operatore-repressore nel controllo trascrizionale (operone lac e trp).

Lo studente potrà acquisire spirito analitico riguardo ai processi biochimici ed alla loro correlazione e riguardo ai processi di biologia cellulare.

Modalità d'esame

Durante le ore di lezione ed al termine del corso saranno svolti tests per verificare l'acquisizione delle capacità.

l'esame avrà la modalità scritta in presenza con risposte brevi a quesiti di biologia e biochimica ed esecizi di chimica.

Testi di riferimento

TESTI CONSIGLIATI di BIOLOGIA

David Sadava, et al. "Elementi di Biologia e Genetica" ZANICHELLI

E. P. Solomon, et al. "Elementi di Biologia" EDISES

saranno condivisi e forniti le slides e i materiali utilizzati in aula TESTI CONSIGLIATI di CHIMICA e BIOCHIMICA

Stefani & Taddei, Chimica, biochimica e biologia applicata. Ed. Zanichelli.

Ferrier D.R., Le basi della biochimica, Ed. Zanichelli.

Nelson & Cox, Introduzione alla biochimica di Lehninger, Ed. Zanichelli.

TESTI CONSIGLIATI di CHIMICA e BIOCHIMICA

Stefani & Taddei, Chimica, biochimica e biologia applicata. Ed. Zanichelli.

Ferrier D.R., Le basi della biochimica, Ed. Zanichelli.

Nelson & Cox, Introduzione alla biochimica di Lehninger, Ed. Zanichelli.

TESTI CONSIGLIATI di BIOLOGIA

David Sadava, et al. "Elementi di Biologia e Genetica" ZANICHELLI

E. P. Solomon, et al. "Elementi di Biologia" VII edizione, 2017 EDISES

Codice insegnamento P782816149

FISIOLOGIA E PATOLOGIA GENERALE 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIO/09 · 0 file

Lo studente che completa il corso con successo sarà in grado di dimostrare una solida conoscenza delle principali problematiche legate alla fisiologia e alla patologia generale. Lui o lei acquisirà la conoscenza dei…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Lo studente che completa il corso con successo sarà in grado di dimostrare una solida conoscenza delle principali problematiche legate alla fisiologia e alla patologia generale. Lui o lei acquisirà la conoscenza dei principali meccanismi che regolano le funzioni cellulari e l'eccitabilità; le funzioni dei diversi organi del corpo umano, la loro integrazione dinamica negli apparati e i meccanismi omeostatici generali. Lui o lei acquisirà la conoscenza della risposta immunitaria e dei meccanismi fondamentali delle malattie.

Lo studente che completa il corso con successo sarà in grado di dimostrare una solida conoscenza delle principali problematiche legate alla fisiologia e alla patologia generale. Lui o lei acquisirà la conoscenza dei principali meccanismi che regolano le funzioni cellulari e l'eccitabilità; le funzioni dei diversi organi del corpo umano, la loro integrazione dinamica negli apparati e i meccanismi omeostatici generali. Lui o lei acquisirà la conoscenza della risposta immunitaria e dei meccanismi fondamentali delle malattie.

Programma

Omeostasi, meccanismi omeostatici e sistemi di controllo omeostatico. Feedback negativo e positivo.

La termoregolazione: il termostato ipotalamico e risposte fisiologiche e comportamentali alla variazione della temperatura.

La membrana cellulare: organizzazione morfo-funzionale. Ruolo delle proteine di membrana. Meccanismi di trasporto passivo e attivo. Il potenziale di membrana.

Organizzazione del sistema nervoso. Il neurone: il potenziale d'azione (meccanismi ionici), la propagazione del potenziale d'azione (ruolo della mielina), la sinapsi (elettrica e chimica).

La sinapsi neuromuscolare. Generalità sulla struttura della fibra muscolare scheletrica. Accoppiamento elettromeccanico e contrazione muscolare.

Generalità sui sistemi sensoriali: trasduzione e codifica degli stimoli sensoriali.

Il sistema cardio circolatorio: il cuore come pompa e attività autoritmica del miocardio.

Generalità sul circolo. La pressione arteriosa.

Organizzazione morfo-funzionale dell'apparato respiratorio. Muscoli inspiratori ed espiratori. La ventilazione polmonare ed alveolare. I volumi respiratori. Il surfattante. Merccanismi di scambio gassoso all'interfaccia alveolo-capillare. Trasporto dei gas respiratori nel sangue.

Generalità sull'apparato digerente. La deglutizione e l'esofago. Motilità e secrezione gastrica (fase cefalica, gastrica ed intestinale). La secrezione pancreatica. La bile. Meccanismi di digestione ed assorbimento di carboidrati, proteine e lipidi. Assorbimento della vitamina B12.

È fortemente consigliata una buona conoscenza dei fondamenti dell'anatomia umana, dell'istologia e della biochimica, essenziale sia per trarre il massimo profitto dalle lezioni che per il superamento dell'esame.

Il corso integrato si propone di favorire lo sviluppo di un approccio critico ed attento rispetto ai meccanismi di base sottesi alle manifestazioni patologiche.

Programma di Patologia Generale:

Generalità: definizione dell’ambito di studio della patologia generale; lo stato di salute; concetto di eziologia e patogenesi.

Eziologia generale: cause fisiche di malattia (alte e basse temperature, radiazioni ionizzanti ed eccitanti, correnti elettriche,variazioni della pressione atmosferica); cause chimiche di malattia (danno diffuso e danno selettivo, veleni, radicali liberi e specie reattive dell’ossigeno, cenni di inquinamento ambientale); squilibri dell’alimentazione (ipo e iperalimentazione,carenze vitaminiche); cenni su infezioni virali e batteriche.

Patologia genetica: mutazioni e terminologia essenziale; malattie monogeniche o mendeliane e loro trasmissione; malattie a trasmissione non mendeliana; malattie da anomalie cromosomiche; esempi delle varie malattie genetiche. Cenni sulle anomalie congenite.

 Alterazioni della crescita e della differenziazione cellulare: esempi di ipertrofia,iperplasia,atrofia;la metaplasia e anaplasia.

Meccanismi di danno a livello cellulare: danno cellulare reversibile ed irreversibile, meccanismi molecolari del danno cellulare; la morte cellulare di tipo necrotico; la morte cellulare di tipo apoptotico._

L’infiammazione acuta: le alterazioni vascolari; la migrazione e attivazione dei leucociti; formazione e tipologie dell’essudato; le cellule che intervengono nel processo infiammatorio; la fagocitosi; i mediatori chimici della flogosi di origine cellulare e plasmatici; evoluzione ed esiti dell’infiammazione acuta.

L’infiammazione cronica: caratteri generali e cause prevalenti; l’infiammazione cronica granulomatosa e non granulomatosa.

Manifestazioni sistemiche dell’infiammazione: le proteine di fase acuta e la febbre.

La guarigione delle lesioni tessutali: rigenerazione e riparazione; fattori che condizionano l’esito del processo di guarigione. La fibrosi.

Le neoplasie: concetto di neoplasia; differenza nelle modalità di crescita delle neoplasie benigne e maligne; criteri di classificazione istologica; aspetti epidemiologici delle neoplasie; le cause dei tumori(chimiche, fisiche e virus); basi molecolari della trasformazione neoplastica (oncogeni virali, proto-oncogeni ed oncogeni cellulari); geni della riparazione del DNA; geni oncosoppressori; concetto di progressione neoplastica; vie di disseminazione delle metastasi; organotropismo delle metastasi; marcatori tumorali.

Immunologia: definizioni e concetti introduttivi; immunità innata; immunità acquisita; organi linfoidi primari e secondari; le popolazioni linfocitarie; l’immunità specifica umorale; risposta anticorpale primaria e secondaria; l’immunità specifica cellulo-mediata; il complesso maggiore di istocompatibilità e suo ruolo nella risposta immunitaria; malattie da reazioni di ipersensibilità; malattie autoimmuni; sindromi da deficit immunitario.

È fortemente consigliata una buona conoscenza dei fondamenti dell'anatomia umana, dell'istologia e della biochimica, essenziale sia per trarre il massimo profitto dalle lezioni che per il superamento dell'esame.

Modalità d'esame

Saranno valutate positivamente le capacità di esposizione e di sintesi che saranno verificate in sede di esame orale.

Prova scritta in itinere

Prova finale orale

Saranno valutate positivamente le capacità di esposizione e di sintesi che saranno verificate in sede di esame orale.

Prova orale

Testi di riferimento

"Vander, Fisiologia" Ambrosiana ed.

Ganong: "Fisiologia medica" Piccin ed.

Testi di riferimento

Pontieri G.M.: “Elementi di Patologia Generale” Per i Corsi di Laurea in Professioni Sanitarie IV edizione Piccin, 2018.

Rubin-Reisner “Patologia generale - l'essenziale” Piccin, 2015

Parola M.: “ Patologia Generale ed elementi di Fisiopatologia” EdiSES, 2020.

Autori vari: “Le basi cellulari e molecolari delle malattie" Edizioni Idelson Gnocchi 2019

Codice insegnamento P510562392

Fisica e statistica 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · MED/01 · 0 file

Per ciascuno degli argomenti trattati, lo studente acquisirà i concetti teorici. La descrizione qualitativa e quantitativa dei meccanismi di interazione delle radiazioni con la materia sono orientati alla comprensione…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Per ciascuno degli argomenti trattati, lo studente acquisirà i concetti teorici.

La descrizione qualitativa e quantitativa dei meccanismi di interazione delle radiazioni con la materia sono orientati alla comprensione dei meccanismi fisici e fisiologici che spiegano il loro uso in terapia e diagnostica e orientano a una valutazione del rischio e motivano le modalità protezionistiche

Programma

  • Introduzione alla statistica medica
  • Statistica descrittiva
  • Probabilità
  • Distribuzione binomiale e distribuzione normale
  • Distribuzioni campionarie
  • Test d'ipotesi
  • Intervallo di confidenza

nessuno.

Allo studente sarà richiesto di seguire attivamente le lezioni frontali e svolgere autonomamente gli esercizi ed i questionari assegnati.

1 - Attività, tempi di decadimento e di dimezzamento delle sostanze radioattive.

2 - Interazione con la materia di raggi X, elettroni, positroni, neutroni , barioni. Concetto di LET, range per le diverse radiazioni. Radiazioni ionizzanti in radioterapia e radiodiagnostica

3 - Elementi di dosimetria. Dose assorbita, dose equivalente, dose efficace. Descrizione e quantificazione del danno da radiazione ionizzante. Dose naturale, Cenni di protezionistica.

Modalità d'esame

Saranno proposti una serie di esercizi di cui verranno fornite dettagliate soluzioni. Alcuni degli esercizi saranno svolti in classe e gli altri potranno essere risolti autonomamente dagli studenti.

Prova scritta con 5 esercizi numerici sugli argomenti svolti nel corso.

Esame scritto

Testi di riferimento

Il materiale del corso verrà pubblicato sul portale elearning.

Testi consigliati:

  • Statistica Medica, M. Bland, Apogeo Education - Maggioli Editore
  • Biostatistica, M. Pagano, K. Gauvreau, IDELSON-GNOCCHI

Slide delle lezioni e esercizi forniti a lezione

Codice insegnamento 70783

ISTOLOGIA E ANATOMIA 1° anno · 1° semestre · 6 CFU · BIO/17 · 0 file

Obiettivi formativi del modulo di Istologia: acquisire nozioni generali sulla struttura e classificazione dei tessuti che formano l’organismo umano acquisire nozioni sugli aspetti morfo-funzionali dei vari tipi cellulari…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi del modulo di Istologia:

  • acquisire nozioni generali sulla struttura e classificazione dei tessuti che formano l’organismo umano
  • acquisire nozioni sugli aspetti morfo-funzionali dei vari tipi cellulari che costituiscono i tessuti con particolare riferimento ai tessuti nervoso, muscolare ed osseo nell’uomo.

Obiettivi formativi del modulo di Anatomia:

  • utilizzare in maniera appropriata la terminologia anatomica
  • descrivere le caratteristiche anatomiche e funzionali del sistema locomotore
  • descrivere l’organizzazione topografica, l’anatomia macroscopica e microscopica dei principali organi del corpo umano
  • correlare funzionalmente le diverse parti che costituiscono i principali sistemi del corpo umano (cardio-vascolare, digerente, endocrino, respiratorio, uro-genitale, nervoso)

Programma

Programma di esame per il modulo di Istologia

Organizzazione dei tessuti nel corpo umano. Le cellule staminali

Tessuti epiteliali

Epiteli di rivestimento: semplici e composti

Epiteli ghiandolari: ghiandole esocrine unicellulari e pluricellulari; meccanismi di secrezione delle ghiandole

esocrine. Ghiandole endocrine

Epiteli sensoriali: le cellule sensitive secondarie.

Tessuti connettivi

Tessuti connettivi propriamente detti: le cellule (fibroblasta-fibrocita, macrofago, adipocita, linfocita, mastocita);

le fibre; componenti della sostanza intercellulare amorfa. Classificazione dei tessuti connettivi propriamente detti.

Tessuto cartilagineo: cartilagine ialina, fibrosa, elastica

Tessuto osseo: descrizione del tessuto osseo lamellare compatto

Sangue.

Tessuto nervoso e nevroglia

La cellula nervosa: struttura e proprietà

Classificazione dei neuroni: cellule sensitive primarie, neuroni bipolari e multipolari

Morfologia del neurone multipolare: descrizione del pirenoforo, dendriti, assone, flusso assonico Fibre nervose,

costituzione e rigenerazione di un nervo. Sinapsi chimica: morfologia e suo significato. Nevroglia.

Tessuti muscolari

Tessuto muscolare striato scheletrico: descrizione della fibra muscolare, delle miofibrille e del sarcomero; il

meccanismo della contrazione; la sinapsi neuromuscolare; concetto di unità motoria

Tessuto muscolare striato cardiaco. Tessuto muscolare liscio.

Programma di esame per il modulo di Anatomia umana (versione PDF)

Livelli di organizzazione del corpo umano. Differenza tra apparati e sistemi. Struttura di organi pieni e cavi. Terminologia anatomica: piani di sezione, termini di posizione, regioni anatomiche, cavità corporee.

Sistema scheletrico. Funzioni dello scheletro. Classificazione delle ossa. Generalità sullo scheletro appendicolare e assile. Classificazione delle articolazioni.

Sistema muscolare. Classificazione dei muscoli scheletrici. Il muscolo diaframma.

Apparato cardiocircolatorio– La grande e la piccola circolazione. Cuore: conformazione esterna, interna e rapporti; sistema di conduzione; vascolarizzazione e innervazione. Circolazione fetale. Pericardio. Aorta: rami dell’arco aortico, dell’aorta toracica e dell’aorta addominale. Struttura delle arterie, dei capillari e delle vene. Sistema delle vene cave; circolazione portale.

Apparato digerente– Morfologia e struttura della cavità orale, della faringe, dell’esofago, dello stomaco, dell’intestino tenue e crasso, del fegato e del pancreas. Generalità sul peritoneo. Vascolarizzazione dello stomaco e dell’intestino.

Apparato respiratorio– Morfologia e struttura delle cavità nasali, della laringe, della trachea, dei bronchi e dei polmoni. Generalità sulla pleura. I muscoli respiratori.

Apparato urinario– Morfologia e struttura del rene. Generalità sulle vie urinarie.

Apparato endocrino– Generalità sulla morfologia, struttura e ruolo funzionale dell’ipofisi, della tiroide, delle paratiroidi, del surrene, del pancreas endocrino.

Sistema nervoso– Morfologia e struttura del midollo spinale. Generalità sull’encefalo. Le meningi. I nervi spinali e i nervi encefalici. Generalità sul sistema nervoso autonomo.

Per poter seguire il corso in maniera proficua è opportuno aver conoscenza degli argomenti trattati nel corso di Biologia.

Lo studente avrà raggiunto una conoscenza di base dell'Anatomia e dell'organizzazione strutturale dei principali sistemi del corpo umano che potrà utilizzare per inserire all'interno di un contesto più ampio le conoscenze anatomiche e delle discipline e tecniche di riabilitazione affrontate nello specifico corso di studio di appartenenza.

Modalità d'esame

Per il modulo di Istologia sono svolte continue verifiche di apprendimento e capacità durante le lezioni essendo queste molto interattive. E’ prevista inoltre al termine di ogni lezione la piena disponibilità del docente nel rispondere a quesiti e riprendere argomenti non digeriti da parte di singoli studenti.

Per quanto riguarda il modulo di Anatomia, durante le lezioni gli studenti costantemente interagiscono per chiarire o approfondire le nozioni esposte e il docente pone agli studenti domande inerenti l’argomento oggetto della lezione secondo la metodologia del Problem based learning, con lo scopo di verificare in tempo reale l’efficacia dell’apprendimento e di suscitare in loro interesse di approfondimento della materia.

Le conoscenze acquisite nel Corso integrato di Anatomia umana e Istologia vengono verificate tramite un esame che si svolge contestualmente per entrambi i moduli e la valutazione viene espressa in trentesimi.

Modalità d'esame per il modulo di Istologia

Prova scritta in itinere (serie di 33 domande a risposta multipla); prova orale nelle date degli appelli ufficiali. Sia nella prova in itinere che nella prova orale saranno richiesti gli argomenti trattati durante le lezioni focalizzando l'attenzione sulla classificazione dei tessuti che formano l’organismo umano e sugli aspetti morfo-funzionali dei vari tipi cellulari che costituiscono i tessuti.

Modalità d'esame per il modulo di Anatomia

Il livello di conoscenza acquisito dal candidato su argomenti di anatomia macroscopica, microscopica e funzionale dei principali sistemi del corpo umano viene valutato tramite una prova orale in forma colloquiale su argomenti proposti dai componenti della commissione di esame

Testi di riferimento

Testi consigliati per il modulo di Istologia

  • Istologia per le Professioni Sanitarie PICCIN, ultima edizione
  • Elementi di Istologia e cenni di Embriologia di S. Adamo et al., Edizioni Piccin, ultima edizione

 Testi consigliati per il modulo di Anatomia

  • Anatomia Umana. Fondamenti-Edi.ermes
  • Atlante di Anatomia Umana-Netter-Edi.ermes
  • Testi di consultazione:
  • Gesi et al., Anatomia del corpo umano-I e II volume- CDL libri

Codice insegnamento P264372021

Lingua inglese 1° anno · 3 CFU · 0 file
Microbiologia e igiene 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · MED/07 · 0 file

Al termine del corso gli studenti dovranno aver raggiunto i seguenti obiettivi: 1. conoscenza della biologia di base e del ciclo vitale dei patogeni umani batterici, virali e fungini. 2. comprensione dei meccanismi di…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti dovranno aver raggiunto i seguenti obiettivi:

1. conoscenza della biologia di base e del ciclo vitale dei patogeni umani batterici, virali e fungini.

2. comprensione dei meccanismi di virulenza microbica; basi genetiche e biochimiche dei meccanismi di resistenza agli antibiotici, e sensibilità

3. conoscenza delle diverse specie microbiche responsabili di infezione nell'uomo

4. comprensione ad un livello avanzato dei meccanismi di virulenza di alcuni patogeni

Al termine del corso gli studenti dovranno aver raggiunto i seguenti obiettivi: conoscenza della biologia di base e del ciclo vitale dei patogeni umani batterici, virali e fungini; comprensione dei meccanismi di virulenza microbica; basi genetiche e biochimiche dei meccanismi di resistenza agli antibiotici, e sensibilità. Conoscenza delle diverse specie microbiche responsabili di infezione nell'uomo. Comprensione ad un livello avanzato dei meccanismi di virulenza di alcuni patogeni. Metodiche di diagnosi microbiologica di laboratorio; applicazione dei principi della metodologia epidemiologica; conoscenza dei metodi di prevenzione delle malattie infettive; conoscenza di fattori di rischio delle malattie cronico-degenerative; conoscenza dei metodi di promozione e prevenzione delle malattie; cronico-degenerative

Programma

MODULO DI MICROBIOLOGIA (CFU 3)

  • Introduzione alla Microbiologia. Il mondo microbico. Classificazione dei batteri.
  • Citologia batterica
  • La spora batterica
  • La nutrizione e la crescita batterica
  • Le molecole ad antività antimicrobica ed il loro meccanismo d'azione
  • Batteri Gram-positivi (Streptococchi, Staphylococchi, Clostridi)
  • Micobatteri
  • Batteri Gram-negativi (Neisserie, Helicobacter pylori, Enterobatteri, Legionelle)
  • Struttura e replicazione dei virus
  • Virologia speciale (HIV, Virus epatotropi, Herpes virus, Coronavirus)
  • generalità su funghi e parassiti

Di base.

Attraverso il corso, lo studente potrà acquisire e sviluppare sensibilità ed attenzione alle tematiche di Microbiologia e Igiene in ambito di salute pubblica.

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MODULO DI IGIENE (CFU 3) Definizione ed obiettivi dell'igiene. La metodologia epidemiologica per l'identificazione degli interventi di prevenzione. I tre livelli di prevenzione: prevenzione primaria, secondaria, terziaria.Fonti di dati e sistemi informativi.Classificazione delle malattie e delle cause di morte.Demografia e statistica sanitaria applicate all'epidemiologia.L’epidemiologia delle malattie non infettive e analisi dei fattori di rischio presenti negli ambienti di vita e di lavoro.Metodologia generale di contenimento del rischio di danno ambientale.Promozione ed educazione alla salute.Epidemiologia generale delle malattie infettive.Interventi di prevenzione rivolti alle sorgenti d'infezione: notifica, tipologia di isolamento, misure contumaciali.Interventi di prevenzione rivolti all'ambiente: disinfezione, sterilizzazione, disinfestazione. Interventi di prevenzione rivolti alla popolazione sana: profilassi immunitaria attiva e passiva, chemioprofilassi.

Di base

Attraverso il corso, lo studente potrà acquisire e sviluppare sensibilità ed attenzione alle tematiche di Microbiologia e Igiene in ambito di salute pubblica.

Modalità d'esame

L'avvenuta acquisizione di questa capacità sarà verificata mediante l'esame di fine corso.

L'esame è composto da due prove orali (una di Microbiologia ed una di Igiene). L'esame si intende superato quando entrambi le prove orali raggiungono la sufficienza. Il voto finale è una media dei voti ottenuti nelle due materie. Nel caso in cui solo uno dei due moduli risulti superato, lo studente può ripetere solo l'esame della materia non superata anche a partire dall'appello successivo.

L'avvenuta acquisizione di questa capacità sarà verificata mediante l'esame di fine corso.

L'esame è composto da due prove orali (una di Microbiologia ed una di Igiene). L'esame si intende superato quando entrambi le prove orali raggiungono la sufficienza. Il voto finale è una media dei voti ottenuti nelle due materie. Nel caso in cui solo uno dei due moduli risulti superato, lo studente può ripetere solo l'esame della materia non superata anche a partire dall'appello successivo.

Testi di riferimento

MODULO DI MICROBIOLOGIA

Principi di Microbiologia Medica III edizione, Casa Editrice Ambrosiana

Microbiologia Medica (Sherris), Casa editrice Edra

MODULO DI IGIENE

Igiene, medicina preventiva, sanità pubblica. S. Barbuti, G.M. Fara, G.Giammanco. Editore Edises

Igiene. C. Meloni. Casa Editrice Ambrosiana

Manuale dell’Igiene ambientale e territoriale. Giorgio Gilli. Casa Editrice Ambrosiana

Governare l’assistenza primaria. Gruppo di Lavoro Primary Health Care della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica. Bruno Mondadori.

Codice insegnamento 70781

SCIENZE GIURIDICHE I 1° anno · 2° semestre · 6 CFU · IUS/07 · 3 file

ampliamento delle conoscenze relative alla materia del diritto del lavoro per quanto attiene agli aspetti normativi e giuridici, nonché storici della materia, nonché agli aspetti pratici applicati al mondo del lavoro:…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

ampliamento delle conoscenze relative alla materia del diritto del lavoro per quanto attiene agli aspetti normativi e giuridici, nonché storici della materia, nonché agli aspetti pratici applicati al mondo del lavoro: aspetti contrattuali, aspetti disciplinari, aspetti relativi alle materie dell'anticorruzione e della trasparenza e alle loro interfacce con la materia

Programma

aspetti storici del diritto del lavoro; le fonti del diritto del lavoro; il rapporto di lavoro subordinato e gli altri tipi di rapporto di lavoro cd speciali; aspetti costituzionali diritto sindacale; caratteristiche giuridiche e giurisdizionali del rapporto di lavoro; codice disciplinare e di condotta e relativo procedimento; interfacce con le materie di prevenzione della corruzione, trasparenza e conflitto di interessi nell'ambito lavorativo

Modalità d'esame

verifiche intermedie finali scritte e/o orali

Testi di riferimento

slide ed eventuali dispense integrative

Codice insegnamento P324495749

Dispense Elementi di diritto pubblico — 2020 pillola free Le norme giuridiche sono regole precostituite caratterizzate da generalità, astrattezza e coercitività che disciplinano la condotta esterna dei consociati. A differenza delle regole etiche o religiose finalizzate alla perfezione individuale, il diritto regola i rapporti sociali per tutelare interessi collettivi e mantenere l'ordinamento basato su principi fondanti come la Costituzione. L'interpretazione trasforma le disposizioni linguistiche in norme operative all'interno di un sistema coerente che distingue tra ordinamenti civil law, basati sulla legge scritta, e common law, dove prevale la giurisprudenza. Appunti diritto del lavoro - palla — 2024 pillola free L'ordinamento giuridico è complesso e proiettato su due versanti. La Costituzione, fonte suprema, contiene principi supremi e strutture istituzionali. L'Italia è un Stato unitario con popolo, territorio e sovranità al centro. Il Parlamento bicamerale, formato da camera dei deputati e senato, gestisce il processo legislativo. Il Presidente della Repubblica rappresenta l'unità nazionale e garantisce la costituzionalità. La procedura legislativa include iniziativa parlamentare, discussione, promulgazione e pubblicazione. L'interrogazione e l'interpellanza controllano il governo. Appunti diritto del lavoro -palla — 2024 pillola free Il diritto del lavoro disciplina il rapporto tra datore e lavoratore, protettivo verso i diritti fondamentali del lavoratore. Origini nel XIX secolo con la Rivoluzione Industriale; tutela costituzionale e normativa (art. 1, 35-40 Cost.). Il sindacato rappresenta lavoratori e datori di lavoro, esercita diritto di sciopero regolato da leggi. Contratto collettivo stipula norme e retribuzioni per categorie lavorative. Lavoro subordinato è contratto sinallagmatico con orario predeterminato, diretto controllo del datore; tutela integrale per il lavoratore (art. 2087, 2110 CC).
Seminari professionalizzanti 1° anno · 2° semestre · 3 CFU · 0 file

Al termine dell'insegnamento lo studente conosce: i principi del ciclo idrico integrato e della gestione delle acque reflue; le caratteristiche chimiche, fisiche e microbiologiche dei reflui urbani e industriali; i…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Al termine dell'insegnamento lo studente conosce: i principi del ciclo idrico integrato e della gestione delle acque reflue; le caratteristiche chimiche, fisiche e microbiologiche dei reflui urbani e industriali; i principali parametri utilizzati per la caratterizzazione delle acque reflue (BOD₅, COD, solidi sospesi, azoto, fosforo e altri indicatori di qualità); i processi fisici, chimici e biologici impiegati negli impianti di depurazione, con particolare riferimento ai trattamenti primari, secondari, terziari e quaternari; i principi della gestione e del trattamento dei fanghi di depurazione, comprese le tecnologie di recupero e valorizzazione; i principali contaminanti emergenti e le tecnologie innovative per la loro rimozione; il quadro normativo nazionale ed europeo relativo alla tutela delle acque, agli scarichi idrici e al riutilizzo delle acque reflue; il ruolo del Tecnico della Prevenzione nelle attività di vigilanza, controllo e prevenzione dei rischi ambientali connessi alla gestione degli impianti di depurazione.

Programma

Modulo 1 – Il ciclo idrico integrato Il ciclo naturale e il ciclo antropico dell'acqua Captazione, potabilizzazione, distribuzione Fognatura e depurazione Ruolo del Tecnico della Prevenzione Modulo 2 – Tipologie di reflui e parametri di qualità Reflui urbani Reflui industriali Reflui assimilati Abitante equivalente (AE) Parametri di qualità: BOD₅ COD TOC SST Azoto Fosforo pH Alcalinità Temperatura Ossigeno disciolto Interpretazione dei referti analitici Modulo 3 – Processi di depurazione Obiettivi della depurazione Linea acque Linea fanghi Linea gas Pretrattamenti Sedimentazione primaria Trattamento biologico Nitrificazione Denitrificazione Rimozione del fosforo Trattamenti terziari Trattamenti quaternari Disinfezione Modulo 4 – Fanghi di depurazione Produzione dei fanghi Ispessimento Digestione aerobica e anaerobica Disidratazione Recupero energetico End of Waste D.Lgs. 99/1992 Criticità legate ai contaminanti emergenti Modulo 5 – Contaminanti emergenti Farmaci Interferenti endocrini PFAS Microplastiche BPA Tecnologie di rimozione: ozonizzazione carbone attivo membrane processi ossidativi avanzati Modulo 6 – Normativa Evoluzione normativa Legge Merli D.Lgs. 152/2006 Allegato 5 Tabelle 1–5 Direttiva UE 2024/3019 Regolamento UE 2020/741 Riuso delle acque reflue Modulo 7 – Controlli e vigilanza Controlli ambientali Attività del Tecnico della Prevenzione Valutazione della conformità Lettura dei referti analitici Verifiche documentali Sopralluoghi Gestione delle non conformità Modulo 8 – Rischi negli impianti di depurazione Rischi biologici Rischi chimici Rischi fisici Gas pericolosi Aerosol biologici Gestione dei fanghi Sicurezza degli operatori D.Lgs. 81/2008

nessuno

Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di: adottare un approccio responsabile e rigoroso nell'analisi delle problematiche ambientali; operare nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela delle acque e protezione dell'ambiente; riconoscere l'importanza della prevenzione dei rischi ambientali e sanitari nella gestione delle acque reflue; collaborare in modo efficace con le diverse figure professionali coinvolte nelle attività di controllo e vigilanza ambientale; utilizzare un linguaggio tecnico appropriato e mantenere un comportamento eticamente corretto e professionalmente responsabile nello svolgimento delle attività di prevenzione e controllo.

Modalità d'esame

Le capacità applicative saranno verificate nell'ambito della prova scritta mediante quesiti che richiedono l'applicazione delle conoscenze acquisite a situazioni pratiche. La prova potrà comprendere domande a scelta multipla, quesiti a risposta aperta, esercizi di interpretazione di dati analitici e semplici casi studio relativi alla caratterizzazione delle acque reflue, ai processi di depurazione, alla gestione dei fanghi e all'applicazione della normativa ambientale. La valutazione terrà conto della capacità dello studente di interpretare dati tecnici, individuare le principali criticità, applicare correttamente la normativa vigente e proporre adeguate misure di prevenzione e controllo.

test scritto

Testi di riferimento

SLIDES Bonomo L., Trattamenti delle acque reflue, McGraw-Hill. D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 – Parte III e Allegato 5. D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 99. Direttiva (UE) 2024/3019 sul trattamento delle acque reflue urbane. Regolamento (UE) 2020/741 sul riutilizzo delle acque reflue.

Codice insegnamento 75555

Tecniche e strumenti per la gestione e l'analisi dei dati - [email protected] 1° anno · 3 CFU · 0 file
Test biologia 1° anno · 1 CFU · 0 file
Test chimica 1° anno · 1 CFU · 0 file
Test fisica 1° anno · 1 CFU · 0 file
Tirocinio i e laboratorio professionalizzante 1° anno · Annuale · 15 CFU · MED/50 · 0 file

Conoscere i rischi lavorativi per i tecnici della prevenzione. Acquisire conoscenze sull'organizzazione, sulle varie attività che si svolgono in laboratorio e sulle modalità di esecuzione e significato delle analisi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscere i rischi lavorativi per i tecnici della prevenzione.

Acquisire conoscenze sull'organizzazione, sulle varie attività che si svolgono in laboratorio e sulle modalità di esecuzione e significato delle analisi microbiologiche di alcune matrici (aria, acqua,superfici, alimenti).

Programma

Le finalità del tirocinio sono quelle di consentire allo studente di acquisire, anche attraverso un maturato di esperienze dirette, la conoscenza teorica-pratica dei processi lavorativi, delle azioni di prevenzione e di bonifica volte alla tutela e sicurezza dei lavoratori e della popolazione in generale.Gli obiettivi del tirocinio, di seguito indicati e suddivisi per Settore, riguardano l’intero triennio.

Alla luce di quanto sopra il tirocinio è da considerarsi un percorso formativo unico, di durata triennale, i cui obiettivi annuali però individuati in maniera specifica per ogni singolo studente e/o gruppi di studenti.

Prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro

Al termine del tirocinio lo studente dovrà essere in grado di conoscere :

 

  • l’articolazione dei principali processi di lavoro nei settori produttivi di interesse locale, pubblici e privati.
  • le apparecchiature ed i macchinari utilizzati per la realizzazione dei suddetti processi produttivi.
  • le metodologie per la valutazione degli inquinanti chimici (polveri, vapori, ecc.), fisici (rumore, vibrazioni, ecc.) e biologici presenti nei luoghi di lavoro e quelle per prevenire e tutelare la salute dei lavoratori.
  • le metodiche e gli strumenti per l’esecuzione dei campionamenti degli inquinanti chimici (polveri, vapori, ecc.) e la misura degli agenti fisici (rumore, vibrazioni, ecc.) presenti nei luoghi di lavoro.
  • i criteri per l’individuazione dei pericoli presenti nei luoghi di lavoro e delle metodiche inerenti la valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
  • le norme vigenti in materia di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, i ruoli, le funzioni e gli adempimenti previsti per i vari soggetti coinvolti: datori di lavoro, dirigenti, preposti, lavoratori, organismi di controllo, responsabili SPP, ecc.
  • le normative vigenti che regolano l’attività di vigilanza e controllo da parte delle AA.SS.LL. ed i rapporti con l’Autorità Giudiziaria.
  • i compiti, le funzioni e le responsabilità del Tecnico della Prevenzione quale addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione di cui all’art. 31 del D.Lgs 81/2008 e s.m.i.
  • le funzioni e le responsabilità del Tecnico della Prevenzione addetto alla vigilanza e controllo sull’applicazione delle norme in materia di sicurezza e di igiene del lavoro con la qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria.

 Sicurezza alimentare e Sanità pubblica veterinaria

Al termine del tirocinio lo studente dovrà essere in grado di conoscere:

  • l’articolazione dei principali processi che riguardano la filiera alimentare: dall’acquisizione delle materie prime, alla lavorazione e commercializzazione del prodotto.
  • i principi dello HACCP e la loro applicazione nell’ambito di ogni fase del processo produttivo, compresa l’individuazione dei punti critici e le misure da mettere in atto per mantenere il rischio sotto controllo.
  • la normativa vigente in materia di sicurezza igienico sanitaria degli alimenti e dei mangimi, i ruoli e le funzioni dei soggetti interessati: operatore alimentare, autorità di controllo ecc,
  • le modalità per la stesura e valutazione in sede di controllo ufficiale dei piani di autocontrollo nell’ambito delle filiere alimentari quali, ad esempio, la lattiero-casearia, della carne bovina, dei prodotti ittici, ecc.
  • le metodiche per l’esecuzione dei controlli ufficiali di alimenti e mangimi: audit, ispezioni, campionamenti per le analisi, ecc.
  • le metodiche di campionamento delle matrici di alimenti e mangimi nell’ambito dei diversi contesti produttivi ( OSA riconosciuto, OSA registrato, produzione primaria, ecc.)
  • la normativa inerente l’attività di vigilanza e controllo da parte del Tecnico della Prevenzione che opera nell’ambito della sanità pubblica veterinaria.
  • il sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi in vigore nell’ambito degli Stati membri della C.E.
  • le funzioni e le responsabilità del Tecnico della Prevenzione addetto alla vigilanza e controllo sull’applicazione delle norme in materia di sicurezza alimentare-sanità pubblica veterinaria e la qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria.

 Igiene Pubblica

 Al termine del tirocinio lo studente dovrà essere in grado di conoscere:

  • i principali fattori di rischio presenti negli ambienti di vita e le misure di prevenzione da mettere in atto per la tutela dei cittadini contro l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo ( igiene del suolo e dell’abitato )
  • le norme, i regolamenti e la loro applicazione per la tutela della salute della popolazione e degli utenti nelle attività di servizi alla persona, sportiva, ricreativa, ricettiva, scolastica e sanitaria.
  • le norme , le metodiche e gli strumenti per i controlli sulla qualità delle acque ( per consumo umano, di balneazione, termali ) al fine di proteggere la salute umana dagli effetti derivanti dalla contaminazione delle stesse.
  • le norme ed i regolamenti inerenti lo smaltimento dei rifiuti
  • le norme, i regolamenti , gli strumenti inerenti i rischi derivanti dalla presenza o dall’utilizzo di prodotti potenzialmente pericolosi per la salute umana ( amianto, fitosanitari, gas tossici, ecc)
  • le norme, i regolamenti , in materia di igiene edilizia e la loro applicazione nell’attività di vigilanza ( abitabilità,agibilità, certificazioni alloggio, ecc.)
  • le funzioni e le responsabilità del Tecnico della Prevenzione addetto alla vigilanza e controllo sull’applicazione delle norme in materia di igiene pubblica e la qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria.

Il Laboratorio: organizzazione e descrizione delle attrezzature utilizzate. Materiali monouso e non.

Autorizzazione e Accreditamento.

Classificazione e caratteristiche dei microrganismi. Rischio biologico, classi di rischio degli agenti biologici e tipologie di contenimento.

Terreni di coltura: composizione e caratteristiche. Identificazione dei microrganismi.

Microrganismi indicatori: caratteristiche e ruolo nelle analisi microbiologiche di varie matrici

Analisi microbiologiche di matrici ambientali: aria, acqua, superfici. Modalità di campionamento, esami microbiologici, lettura e interpretazione dei risultati.

Analisi microbiologiche di matrici alimentari: modalità di campionamento, esami microbiologici, lettura e interpretazione dei risultati.

Modalità d'esame

discussione di una tesina/argomento e integrazione con prova orale

Prova scritta

Testi di riferimento

Per il tirocinio il materiale didattico viene fornito dai tutor e dal docente

Materiale didattico fornito dal docente

Codice insegnamento 70794

Ade II anno: gestione del rischio nell'uso di apparecchiature e impianti elettrici 2° anno · 2 CFU · ING-IND/33 · 0 file

Conoscenze di base dell’elettrotecnica utili a riconoscere e gestire il rischio connesso agli apparati e agli impianti elettrici eserciti a frequenza industriale, con particolare riferimento ai sistemi in bassa tensione.…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscenze di base dell’elettrotecnica utili a riconoscere e gestire il rischio connesso agli apparati e agli impianti elettrici eserciti a frequenza industriale, con particolare riferimento ai sistemi in bassa tensione. Panoramica generale del sistema elettrico e suoi componenti. Fondamenti di sicurezza elettrica. Principali regolamentazioni e normative per la progettazione, esercizio e gestione degli impianti elettrici.

Programma

1.GRANDEZZE ELETTRICHE E CONCETTI BASE DELL’ELETTROTECNICA -Tensione e corrente elettrica (analogia idraulica) -Rappresentazione circuitale e legge di Ohm -Tipologie di tensione e corrente: alternata e continua -Classificazione degli impianti in base alla loro tensione nominale -Livelli di tensione dalla rete elettrica per l’energia -Forma d’onda della tensione per impianti AC BT monofase -Potenza ed energia elettrica -Campi elettrici e magnetici 2.PANORAMA NORMATIVO -Enti normatori -Organi legislatori 3.PERICOLI NELL’UTILIZZO DELL’ENERGIA ELETTRICA -Rischio elettrico -Pericolosità della corrente elettrica -Curve di pericolosità corrente-tempo -Resistenza del corpo umano -Il circuito che comprende l’uomo -Curve di sicurezza tensione-tempo 4.PROTEZIONE CONTRO I DANNI A PERSONE E COSE DERIVANTI DALL’USO DELL’ENERGIA ELETTRICA -Protezioni contro danni a persone per elettrocuzione -Protezioni contro contatti diretti -Protezioni contro contatti indiretti -Protezioni contro sovraccarichi e corto-circuiti 5.ADEMPIMENTI PER LA GESTIONE DEL RISCHIO ELETTRICO -D. Lgs n° 81/2008: TITOLO III - CAPO III -Valutazione dei rischi elettrici -Attività specifiche: lavori sotto tensione ed in prossimità -CEI 11-27: Lavori elettrici -Infortuni dovuti a lavori in prossimità di linee elettriche aeree

Concetti base dell’analisi matematica. Funzioni reali in una variabile.

Modalità d'esame

L’esame si compone di sola interrogazione orale, finalizzata all’acquisizione del programma svolto durante il corso, per mezzo di esposizione degli argomenti trattati ed esempi di applicazioni dei concetti.

Testi di riferimento

Le dispense degli argomenti trattati sono fornite in formato slides, condivise con gli studenti sulla piattaforma Microsoft Teams, all’interno del gruppo del corso. Sono fornite inoltre in formato condivisibile le principali normative di riferimento trattate a lezione.

Codice insegnamento 71348

Ade II anno: principi e metodi della sicurezza nei cantieri edili 2° anno · 2 CFU · 0 file

L’insegnamento si propone di fornire le conoscenze basilari di ordine tecnico e legislativo necessarie per il completamento del bagaglio culturale dei futuri tecnici della prevenzione sui luoghi di lavoro con riferimenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire le conoscenze basilari di ordine tecnico e legislativo necessarie per il completamento del bagaglio culturale dei futuri tecnici della prevenzione sui luoghi di lavoro con riferimenti al cantiere temporaneo come definito e trattato dal Titolo IV D.Lgs. 81/2008, recepimento della Dir. 92/57/CEE.

Programma

  • IL QUADRO NORMATIVO: inquadramento tematico, storico e normativo in materia di sicurezza sul lavoro - i soggetti coinvolti, obblighi e responsabilità previste dal Titolo I del D.Lvo.81/2008 - illecito penale e apparato sanzionatorio – i principi dell’ordinamento giuridico in tema di prevenzione sul lavoro.
  • FONDAMENTI DI ANALISI DEL RISCHIO: breve excursus generale su definizioni, terminologia e concetto di rischio, criteri e metodi dell’analisi del rischio, programma operativo della valutazione del rischio.
  • L’ORGANIZZAZIONE DEI CANTIERI DI LAVORO (breve excursus generale): l’organizzazione del cantiere e la sua progettazione quale fattore condizionante la sicurezza del lavoro - le caratteristiche dei cantieri stradali, edili, ferroviari e per opere idrauliche - servizi igienico–assistenziali e di primo soccorso sul cantiere – i Dispositivi di Protezione Collettiva (DPC) e Individuale (DPI), esame dei principali DPI per il cantiere - la segnaletica di cantiere - le principali macchine e attrezzature per cantieri edili e di Genio civile, la normativa “storica” e la situazione odierna – il Titolo III D.L.vo 81/2008 sulle attrezzature di lavoro e la Nuova Direttiva Macchine (D.Lgs. 17/2010 ex DPR 459/1996) – le opere provvisionali, inquadramento e funzione - i ponteggi metallici in genere e in particolare quelli fissi, configurazioni particolari, la redazione del PiMUS e la necessità del progetto – i ponteggi mobili .
  • COMMENTI E SOLUZIONI CONCRETE SUI TIPICI CANTIERI EDILI: il lavoro in quota, misure di prevenzione verso la caduta dall’alto di persone e di cose, in particolare nel montaggio di elementi prefabbricati, nei solai e nei ponteggi fissi – la prevenzione nei lavori di demolizione con le relative tecniche – le opere di scavo a sezione ristretta e di sbancamento, metodi di protezione del fronte di scavo, cenno al rinvenimento di ordigni bellici inesplosi .
  • IL CANTIERE STRADALE (cenno): le problematiche del cantiere stradale, definizione e approccio, il segnalamento temporaneo (modalità di posa e formazione delle squadre D.Int. 22/01/2019).
  • I SOGGETTI COINVOLTI NELLE OPERE DI INGEGNERIA CIVILE PREVISTI DAL Titolo IV D.Lgs. 81/2008 : ruolo, obblighi e responsabilità dei soggetti coinvolti nell’appalto di opere di ingegneria civile (Committente, professionisti, imprese, ecc.) nei cantieri privati e pubblici.
  • I DOCUMENTI BASE DEL TITOLO IV (breve excursus generale): obiettivi e contenuti del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), del Fascicolo dell’Opera e del Piano Operativo di Sicurezza (POS)

Modalità d'esame

Considerata la limitata disponibilità di ore per lezione, l'unica verifica sulle capacità e sull'apprendimento si realizza in sede di esame.

Prova orale

Testi di riferimento

Testi di riferimento

  • M.Antoniotti, GUIDA AI PIANI DI SICUREZZA, MAGGIOLI EDITORE, Rimini 2011
  • C.Catanoso, L.Mangiapane, M.Vignone, LA REDAZIONE DEI PIANI DI SICUREZZA , IL SOLE24ORE, Roma 2004
  • G.Lusardi, GUIDA PER IL COORDINATORE L’ESECUZIONE DEI LAVORI, EPC editore, Roma 2013, XI edizione
  • L.Trani, ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE», MAGGIOLI editore, Rimini 2007, IV edizione
  • Semeraro, M. De Rossi, SICUREZZA NEI CANTIERI ILLUSTRATA, EPC, Roma 2011
  • G.Semeraro, IL FASCICOLO DELL’OPERA – PREVENZIONE INFORTUNI NELLA MANUTENZIONE IMMOBILIARE, EPC, Roma 2011
  • Rotella (a cura di), CODICE DI SICUREZZA DEL LAVORO, IPSOA Editore, Milano 2012, IV edizione su carta e su eBook
  • V.Carrescia (a cura di), LE GUIDE BLU -IMPIANTI A NORME CEI, Vol.3 Cantieri edili, TNE srl, Torino 2010
  • A.Muzzolon e M.Sanfilippo, MANUALE DEL COORDINATORE PER LA SICUREZZA, Ed. Legislazione Tecnica, Roma 2015
  • L.Lenzi, C.Moretti, F.Loro, GUIDA AI PIANI DI SICUREZZA 2.0, MAGGIOLI Editore, Rimini 2019
  • M.Giovannetti, ORGANIZZAZIONE E SICUREZZA DEI CANTIERI, testi e illustrazioni tratti dalle lezioni A.A. 2023-24, Tipografia Editrice Pisana snc, Pisa 2023

Riviste di riferimento

  • «IGIENE E SICUREZZA DEL LAVORO», Wolters Kluwer Italia srl Editore.
  • «AMBIENTE E SICUREZZA», New Business Media Srl Editore (Gruppo Tecniche Nuove).
  • «AMBIENTE e LAVORO», AMBLAV Editore.
  • «AMBIENTE & SICUREZZA SUL LAVORO», EPC Editore.

Codice insegnamento 71347

Determinanti sociali di salute e prevenzione 2° anno · 6 CFU · SPS/07 · 0 file

MODULO di SOCIOLOGIA DELLA SALUTE Il modulo mira ad approfondire da una prospettiva sociologica il legame tra salute, medicina e società. Il percorso conoscitivo dedicherà particolare attenzione alle seguenti…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

MODULO di SOCIOLOGIA DELLA SALUTE

Il modulo mira ad approfondire da una prospettiva sociologica il legame tra salute, medicina e società. Il percorso conoscitivo dedicherà particolare attenzione alle seguenti tematiche: relazioni di cura e approccio narrativo, disuguaglianze sociali di salute, politiche sanitarie, integrazione dei servizi socio-sanitari.

MODULO DI SOCIOLOGIA DELLA SALUTE

Il modulo mira ad approfondire da una prospettiva sociologica il legame tra salute, medicina e società. Il percorso conoscitivo dedicherà particolare attenzione alle seguenti tematiche: relazioni di cura e approccio narrativo, disuguaglianze sociali di salute, politiche sanitarie, integrazione dei servizi socio-sanitari.

Programma

MODULO DI SOCIOLOGIA DELLA SALUTE:

Il programma complessivo di Sociologia della salute consentirà di presentare e discutere le seguenti tematiche:

  • Orientamenti teorici e metodologici della sociologia della salute
  • Disuguaglianze sociali di salute
  • Salute e corsi di vita
  • Relazioni di cura e medicina narrativa
  • Politiche sanitarie e sistemi sanitari

Non richiesti pre-requisiti

SOCIOLOGIA DELLA SALUTE

Le studentesse e gli studenti acquisiranno consapevolezza delle differenze e delle disuguaglianze sociali in materia di salute e malattia.

MODULO DI SOCIOLOGIA DELLA SALUTE:

Il programma complessivo di Sociologia della salute consentirà di presentare e discutere le seguenti tematiche:

Orientamenti teorici e metodologici della sociologia della salute

Disuguaglianze sociali di salute

Salute e corsi di vita

Relazioni di cura e medicina narrativa

Politiche sanitarie e sistemi sanitari

Non sono definiti prerequisiti specifici.

MODULO DI SOCIOLOGIA DELLA SALUTE

Le studentesse e gli studenti acquisiranno consapevolezza delle differenze e delle disuguaglianze sociali in materia di salute e malattia.

Modalità d'esame

SOCIOLOGIA DELLA SALUTE

La discussione sui principali argomenti del corso consentirà la verifica delle capacità richieste.

MODULO DI SOCIOLOGIA DELLA SALUTE:

L’esame consiste in una prova scritta.

Alle studentesse e agli studenti sarà richiesto di elaborare un breve saggio a partire dai contenuti trattati durante il corso, con particolare attenzione al significato e alla rilevanza della sociologia della salute per le professioni sanitarie.

Nel caso in cui la prova scritta venga superata, ma il/la candidato/a non sia soddisfatto/a del risultato ottenuto, è prevista la possibilità di sostenere un colloquio orale integrativo.

La discussione sui principali argomenti del corso consentirà la verifica delle capacità richieste.

MODULO DI SOCIOLOGIA DELLA SALUTE

L'esame consiste in una prova scritta.

Alle studentesse e agli studenti sarà richiesto di elaborare un breve saggio a partire dai contenuti presentati a lezione, dedicando particolare attenzione al senso della sociologia della salute per le professioni sanitarie.

Nel caso in cui la prova fosse superata ma lo studente non fosse soddisfatto dell’esito, vi è la possibilità di un’integrazione orale.

Testi di riferimento

Sociologia della salute:

Maturo, A. (2024), Il primo libro di sociologia della salute. Torino: Einaudi

MODULO DI SOCIOLOGIA DELLA SALUTE

Maturo, A. (2024), Il primo libro di sociologia della salute, Torino: Einaudi.

Codice insegnamento 79416

Igiene ambientale 2° anno · 6 CFU · MED/44 · 0 file

MODULO DI IGIENE GERALE E APPLICATA Acquisire le conoscenze sui principali inquinanti che influenzano la qualità dell’acqua destinata al consumo umano. Conoscere i sistemi di approvvigionamento e trattamento delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

MODULO DI IGIENE GERALE E APPLICATA Acquisire le conoscenze sui principali inquinanti che influenzano la qualità dell’acqua destinata al consumo umano. Conoscere i sistemi di approvvigionamento e trattamento delle acque e la valutazione dei rischi lungo la filiera di produzione dell'acqua potabile. Acquisire conoscenze sulla gestione dei rifiuti solidi. Acquisire conoscenze sull'inquinamento dell'aria e della valutazione dei rischi ambientali e sanitari. Conoscere la legislazione in materia ambientale

Programma

MODULO IGIENE GENERALE E APPLICATA

Acqua destinata al consumo umano: fonti di approvvigionamento idrico. Processi di

potabilizzazione. Sistemi di distribuzione. La qualità dell’acqua nelle reti di distribuzione.

Influenza del sistema di disinfezione. Influenza dei materiali usati nelle reti. Legislazione

Acque confezionate e acque minerali naturali: Legislazione

Acque destinate alla balneazione e acque di impianti natatori: Legislazione

I reflui civili: Caratteristiche quali-quantitative. Sistemi di smaltimento.

L’aria atmosferica: cause degli inquinamenti atmosferici. Il destino dei contaminanti emessi

nell’atmosfera. L’evoluzione storica del fenomeno. Meccanismi fisiologici di difesa dell’albero

respiratorio. I contaminanti atmosferici maggiori. Gli effetti epidemiologici complessivi degli

inquinamenti atmosferici. I contaminanti atmosferici potenzialmente cancerogeni. I grandi

mutamenti ambientali. I provvedimenti legislativi.

L’inquinamento intramurale.

Il concetto di rifiuto. Il concetto di materia prima-seconda. La produzione dei rifiuti. Modalità

di raccolta. Modalità di smaltimento. I rifiuti sanitari. Legislazione

Lo studente che inizia il corso dovrebbe avere già appreso le conoscenze di base della chimica e della microbiologia

Gli studenti alla fine del corso devono essere in grado di valutare i rischi connessi all'inquinamento ambientale

Modalità d'esame

Agli studenti verrà offerta la possibilità di effettuare valutazioni di rischio ambientale attraverso esempi pratici discussi in aula

L'esame verrà svolto in forma scritta o orale nelle sessioni ufficiali e negli appelli straordinari

Testi di riferimento

Igiene edilizia ed ambientale. Carlo Signorelli, Daniela D’Alessandro, Stefano Capolongo.

Società Editrice Universo

Manuale dell’Igiene ambientale e territoriale. Giorgio Gilli. Casa Editrice Ambrosiana

Manuale Ambientale, 2015. IPSOA Manuali HPE. Wolters Fluwer

Codice insegnamento 75554

Scienze della prevenzione nei luoghi di lavoro 2° anno · 6 CFU · MED/44 · 0 file

MODULO DI IGIENE GERALE E APPLICATA Acquisire le conoscenze sui principali inquinanti che influenzano la qualità dell’acqua destinata al consumo umano. Conoscere i sistemi di approvvigionamento e trattamento delle…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

MODULO DI IGIENE GERALE E APPLICATA Acquisire le conoscenze sui principali inquinanti che influenzano la qualità dell’acqua destinata al consumo umano. Conoscere i sistemi di approvvigionamento e trattamento delle acque e la valutazione dei rischi lungo la filiera di produzione dell'acqua potabile. Acquisire conoscenze sulla gestione dei rifiuti solidi. Acquisire conoscenze sull'inquinamento dell'aria e della valutazione dei rischi ambientali e sanitari. Conoscere la legislazione in materia ambientale

Programma

MODULO IGIENE GENERALE E APPLICATA

Acqua destinata al consumo umano: fonti di approvvigionamento idrico. Processi di

potabilizzazione. Sistemi di distribuzione. La qualità dell’acqua nelle reti di distribuzione.

Influenza del sistema di disinfezione. Influenza dei materiali usati nelle reti. Legislazione

Acque confezionate e acque minerali naturali: Legislazione

Acque destinate alla balneazione e acque di impianti natatori: Legislazione

I reflui civili: Caratteristiche quali-quantitative. Sistemi di smaltimento.

L’aria atmosferica: cause degli inquinamenti atmosferici. Il destino dei contaminanti emessi

nell’atmosfera. L’evoluzione storica del fenomeno. Meccanismi fisiologici di difesa dell’albero

respiratorio. I contaminanti atmosferici maggiori. Gli effetti epidemiologici complessivi degli

inquinamenti atmosferici. I contaminanti atmosferici potenzialmente cancerogeni. I grandi

mutamenti ambientali. I provvedimenti legislativi.

L’inquinamento intramurale.

Il concetto di rifiuto. Il concetto di materia prima-seconda. La produzione dei rifiuti. Modalità

di raccolta. Modalità di smaltimento. I rifiuti sanitari. Legislazione

Lo studente che inizia il corso dovrebbe avere già appreso le conoscenze di base della chimica e della microbiologia

Gli studenti alla fine del corso devono essere in grado di valutare i rischi connessi all'inquinamento ambientale

Modalità d'esame

Agli studenti verrà offerta la possibilità di effettuare valutazioni di rischio ambientale attraverso esempi pratici discussi in aula

L'esame verrà svolto in forma scritta o orale nelle sessioni ufficiali e negli appelli straordinari

Testi di riferimento

Igiene edilizia ed ambientale. Carlo Signorelli, Daniela D’Alessandro, Stefano Capolongo.

Società Editrice Universo

Manuale dell’Igiene ambientale e territoriale. Giorgio Gilli. Casa Editrice Ambrosiana

Manuale Ambientale, 2015. IPSOA Manuali HPE. Wolters Fluwer

Codice insegnamento 71350

Scienze della sanità animale 2° anno · 6 CFU · MED/50 · 0 file

Conoscere i principi per il controllo del benessere animale. Conoscere le normative e i principi e i metodi per la vigilanza sulla produzione animale e il controllo dei residui.

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscere i principi per il controllo del benessere animale. Conoscere le normative e i principi e i metodi per la vigilanza sulla produzione animale e il controllo dei residui.

Programma

basi delle competenze veterinarie dall'etologia alle malattie degli animali e le principali problematiche igienico sanitarie nella produzione alimentare

competenze scientifiche di base

correttezza, educazione e rispetto degli altri

Modalità d'esame

colloqui orali ed eventuali simulazioni pratiche

esame scritto con quiz a risposta multipla

Testi di riferimento

slides presentate in aula

Codice insegnamento 71351

Scienze mediche e della prevenzione collettiva 2° anno · 6 CFU · MED/09 · 0 file

I partecipanti al corso acquisiranno unaa conoscenza generale della epidemiologia e della clinica di alcune patologie rilevanti per prevalenza e che riconoscono nella loro patogenesi un ruolo dei fattori ambientali…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

I partecipanti al corso acquisiranno unaa conoscenza generale della epidemiologia e della clinica di alcune patologie rilevanti per prevalenza e che riconoscono nella loro patogenesi un ruolo dei fattori ambientali

Nell'ambito della disciplina, che viene trattata in diversi corsi all'interno del percorso di laurea, questo modulo ha come obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti per utilizzare i dati epidemiologici per prendere decisioni nell'ambito della sanità pubblica e per valutare gli interventi.

Il candidato al termine del corso conoscerà le modalità di raccolta, elaborazione e restituzione dei dati epidemiologici e le basi per la valutazione della correlazione tra eventi di salute ed i loro determinanti. Sarà inoltre in grado di utilizzare gli studi presenti in letteratura avendo le basi per valutarne la qualità.

Programma

Concetto di salute e suoi determinanti Ruolo dello stress in fisiologia e patologia umana Stress e patologie correlate Osteoporosi Malattie del cuore Le anemie Diabete Le neoplasie: aspetti epidemiologici, clinici e psicologici Le malattie del rene Ipertensione arteriosa Ictus Obesità Prevenzione dell'obesità Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025

Avere superato le propedeuticità previste dal regolamento didattico.

non applicabile

IGIENE GENERALE ED APPLICATA

Definizione di salute

  • Determinanti di salute
  • Storia naturale delle malattie

Definizione e scopi dell'epidemiologia

  • Epidemiologia osservazionale e epidemiologia sperimentale
  • Epidemiologia descrittiva e epidemiologia analitica

Misure di frequenza degli eventi di salute: Frequenza assoluta, prevalenza ed incidenza

Fonti dei dati epidemiologici

  • Dati disponibili (amministrativi, di sorveglianza, data mining)
  • Dati da studi epidemiologici
  • Problemi etici e di sicurezza dei dati.

I principali studi epidemiologici

  • Serie storiche
  • Studi ecologici
  • Studi di prevalenza
  • Studi di incidenza
  • Studi caso-controllo
  • Studi sperimentali

Casualità in epidemiologia

  • Rischio Relativo
  • Odds Ratio
  • Rischio Attribuibile individuale e di popolazione

Il concetto di causa oltre l'associazione statistica

  • I Postulati di Koch
  • I Criteri di Austin Bradford Hill

Errori e bias negli studi epidemiologici

Lo screening come strumento di prevenzione secondaria: sensibilità, specificità, valore predittivo positivo e negativo

L'epidemiologia come strumento di sanità pubblica

  • Valutare esposizione e dose
  • Relazione dose-effetto

I dati epidemologici come strumento decisionale

  • Qualità delle pubblicazioni scientifiche
  • Evidence Based Medicine
Conoscenze di base di statistica e inglese scientifico

Modalità d'esame

non applicabile

Esame orale Attività in piccoli gruppi e prove in itinere

Esame orale a fine corso. Per motivi di coerenza didattica verranno valutate prima le conoscenze per il modulo di igiene e successivamente quelle per il modulo di medicina interna.

Testi di riferimento

Materiale didattico e letture integrative verranno indicati a lezione e sulla piattaforma E-learning

www.quadernodiepidemiologia.it Manuale di epidemiologia dell'OMS scaricabile all'indirizzo https://www.who.int/publications/b/31231

Codice insegnamento 71353

Scienze mediche interdisciplinari 2° anno · 6 CFU · MED/44 · 0 file

Gli obiettivi sono l’acquisizione di nozioni fondamentali in materia di sicurezza e salute sul lavoro, con particolare riferimento agli aspetti sulla salute in ambito occupazionale. Verrano discussi temi di maggiore…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli obiettivi sono l’acquisizione di nozioni fondamentali in materia di sicurezza e salute sul lavoro, con particolare riferimento agli aspetti sulla salute in ambito occupazionale. Verrano discussi temi di maggiore rilievo quali la normativa vigente in materia, il ruolo di vari soggetti aziendali, aspetti di rischi lavorativi specifici, impatto di questi rischi aulla salute dei lavoratori, patologie lavoro-correlate, aspetti medico-legali e assicurativi.

Sviluppare conoscenze e competenze atte valutare il gesto atletico rispetto alle patologie ortopediche e traumatologiche. migliorando le conoscenze di anatomia e di biomeccanica articolare.

Programma

Concetti generali di Medicina del Lavoro; Cenni di Igiene Industriale; Tossicologia Industriale; Ergonomia; La normativa inerente la Prevenzione per la Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro; Il Medico Competente; Rischi Psico-sociali; Patologia da Metalli (Pb, Cr, Hg, Cd, Ni, As, ecc.); Patologia da Solventi; Patologia da Pesticidi; Cancerogenesi occupazionale; Broncopneumopatie occupazionali da polveri; Broncopneumopatie occupazionali da irritanti; Asma allergico occupazionale; Patologia occupazionale da rumore; Radioprotezione: radiazioni non ionizzanti; Radioprotezione: radiazioni Ionizzanti; Dermatiti da contatto professionali; Malattia angio-neurotica e malattie dell’apparato muscolo-scheletrico da esposizione a vibrazioni; Patologie da esposizione a rumore; differenze di genere e lavoro.

Per affrontare il corso di medicina legale e del lavoro lo studente dovrà possedere conoscenze generali di anatomia, patologia e fisiologia.

Lo studente dovrà sapere gestire potenziali situazioni critiche che si potrebbero presentare nel corso della professione su tematiche di sicurezza e salute.

Malformazioni congenite e acquisite

Malattie metaboliche

Malattie infiammatorie e degenerative

Sindromi da impedenza

Zoppia infantile

Infezioni e tumori

Traumi neonatali, pediatrici e dell'adulto

Gli argomenti trattati includeranno le complicanze acute, subacute e croniche e le conseguenze positive e negative del loro trattamento.

anatomia, istologia, fisiologia

saranno discussi i comportamenti migliori di prevenzione e di recupero funzionale

Modalità d'esame

La acquisizione delle capacità sarà oggetto di verifica nell'esame finale. 

Esame scritto e orale 

orale e di tipo problem solving

esame esclusivamente orale

Testi di riferimento

Materiale presentato nel corso delle lezioni. Libri di testo di Medicina del Lavoro accreditati.

appunti diapositive ISBN:9788833799681 Titolo:Manuale di Ortopedia e Traumatologia Autori:Tranquilli Leali - Di Martino - Spinelli - Società Italiana di Ortopedia e Traum Editore:Pacini

Codice insegnamento 71354

TIROCINIO II 2° anno · 20 CFU · MED/50 · 0 file

Conoscere i rischi lavorativi per i tecnici della prevenzione. Acquisire conoscenze sull'organizzazione, sulle varie attività che si svolgono in laboratorio e sulle modalità di esecuzione e significato delle analisi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscere i rischi lavorativi per i tecnici della prevenzione.

Acquisire conoscenze sull'organizzazione, sulle varie attività che si svolgono in laboratorio e sulle modalità di esecuzione e significato delle analisi microbiologiche di alcune matrici (aria, acqua,superfici, alimenti).

Programma

Le finalità del tirocinio sono quelle di consentire allo studente di acquisire, anche attraverso un maturato di esperienze dirette, la conoscenza teorica-pratica dei processi lavorativi, delle azioni di prevenzione e di bonifica volte alla tutela e sicurezza dei lavoratori e della popolazione in generale.Gli obiettivi del tirocinio, di seguito indicati e suddivisi per Settore, riguardano l’intero triennio.

Alla luce di quanto sopra il tirocinio è da considerarsi un percorso formativo unico, di durata triennale, i cui obiettivi annuali però individuati in maniera specifica per ogni singolo studente e/o gruppi di studenti.

Prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro

Al termine del tirocinio lo studente dovrà essere in grado di conoscere :

  • l’articolazione dei principali processi di lavoro nei settori produttivi di interesse locale, pubblici e privati.
  • le apparecchiature ed i macchinari utilizzati per la realizzazione dei suddetti processi produttivi.
  • le metodologie per la valutazione degli inquinanti chimici (polveri, vapori, ecc.), fisici (rumore, vibrazioni, ecc.) e biologici presenti nei luoghi di lavoro e quelle per prevenire e tutelare la salute dei lavoratori.
  • le metodiche e gli strumenti per l’esecuzione dei campionamenti degli inquinanti chimici (polveri, vapori, ecc.) e la misura degli agenti fisici (rumore, vibrazioni, ecc.) presenti nei luoghi di lavoro.
  • i criteri per l’individuazione dei pericoli presenti nei luoghi di lavoro e delle metodiche inerenti la valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
  • le norme vigenti in materia di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, i ruoli, le funzioni e gli adempimenti previsti per i vari soggetti coinvolti: datori di lavoro, dirigenti, preposti, lavoratori, organismi di controllo, responsabili SPP, ecc.
  • le normative vigenti che regolano l’attività di vigilanza e controllo da parte delle AA.SS.LL. ed i rapporti con l’Autorità Giudiziaria.
  • i compiti, le funzioni e le responsabilità del Tecnico della Prevenzione quale addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione di cui all’art. 31 del D.Lgs 81/2008 e s.m.i.
  • le funzioni e le responsabilità del Tecnico della Prevenzione addetto alla vigilanza e controllo sull’applicazione delle norme in materia di sicurezza e di igiene del lavoro con la qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria.

Sicurezza alimentare e Sanità pubblica veterinaria

Al termine del tirocinio lo studente dovrà essere in grado di conoscere:

  • l’articolazione dei principali processi che riguardano la filiera alimentare: dall’acquisizione delle materie prime, alla lavorazione e commercializzazione del prodotto.
  • i principi dello HACCP e la loro applicazione nell’ambito di ogni fase del processo produttivo, compresa l’individuazione dei punti critici e le misure da mettere in atto per mantenere il rischio sotto controllo.
  • la normativa vigente in materia di sicurezza igienico sanitaria degli alimenti e dei mangimi, i ruoli e le funzioni dei soggetti interessati: operatore alimentare, autorità di controllo ecc,
  • le modalità per la stesura e valutazione in sede di controllo ufficiale dei piani di autocontrollo nell’ambito delle filiere alimentari quali, ad esempio, la lattiero-casearia, della carne bovina, dei prodotti ittici, ecc.
  • le metodiche per l’esecuzione dei controlli ufficiali di alimenti e mangimi: audit, ispezioni, campionamenti per le analisi, ecc.
  • le metodiche di campionamento delle matrici di alimenti e mangimi nell’ambito dei diversi contesti produttivi ( OSA riconosciuto, OSA registrato, produzione primaria, ecc.)
  • la normativa inerente l’attività di vigilanza e controllo da parte del Tecnico della Prevenzione che opera nell’ambito della sanità pubblica veterinaria.
  • il sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi in vigore nell’ambito degli Stati membri della C.E.
  • le funzioni e le responsabilità del Tecnico della Prevenzione addetto alla vigilanza e controllo sull’applicazione delle norme in materia di sicurezza alimentare-sanità pubblica veterinaria e la qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria.

Igiene Pubblica

Al termine del tirocinio lo studente dovrà essere in grado di conoscere:

  • i principali fattori di rischio presenti negli ambienti di vita e le misure di prevenzione da mettere in atto per la tutela dei cittadini contro l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo ( igiene del suolo e dell’abitato )
  • le norme, i regolamenti e la loro applicazione per la tutela della salute della popolazione e degli utenti nelle attività di servizi alla persona, sportiva, ricreativa, ricettiva, scolastica e sanitaria.
  • le norme , le metodiche e gli strumenti per i controlli sulla qualità delle acque ( per consumo umano, di balneazione, termali ) al fine di proteggere la salute umana dagli effetti derivanti dalla contaminazione delle stesse.
  • le norme ed i regolamenti inerenti lo smaltimento dei rifiuti
  • le norme, i regolamenti , gli strumenti inerenti i rischi derivanti dalla presenza o dall’utilizzo di prodotti potenzialmente pericolosi per la salute umana ( amianto, fitosanitari, gas tossici, ecc)
  • le norme, i regolamenti , in materia di igiene edilizia e la loro applicazione nell’attività di vigilanza ( abitabilità,agibilità, certificazioni alloggio, ecc.)
  • le funzioni e le responsabilità del Tecnico della Prevenzione addetto alla vigilanza e controllo sull’applicazione delle norme in materia di igiene pubblica e la qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria.

Modalità d'esame

discussione di una tesina/argomento e integrazione con prova orale

Testi di riferimento

Per il tirocinio il materiale didattico viene fornito dai tutor e dal docente

Codice insegnamento P807650419

Ade III anno: i sistemi di gestione qualità 3° anno · 2 CFU · 0 file
Industria alimentare e controllo qualità 3° anno · 6 CFU · VET/04 · 0 file

Conoscere la normativa in materia di sicurezza alimentare e i principi di valutazione dei rischi sanitari lungo la filiera degli alimenti di origine animale, con particolare riferimento ai requisiti igienico-sanitari e…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscere la normativa in materia di sicurezza alimentare e i principi di valutazione dei rischi sanitari lungo la filiera degli alimenti di origine animale, con particolare riferimento ai requisiti igienico-sanitari e ai controlli ufficiali. 

Programma

Principi di sicurezza alimentare e ispezione degli alimenti di origine animale.

Fonti del diritto e legislazione alimentare.

Evoluzione della normativa europea: dal Libro Verde al Pacchetto Igiene.

Regolamento (CE) n. 178/2002 (General Food Law): analisi del rischio, rintracciabilità, responsabilità degli OSA, EFSA e RASFF.

Regolamenti (CE) nn. 852/2004 e 853/2004: requisiti generali e specifici di igiene per gli alimenti di origine animale.

Produzione primaria e post-primaria; filiere degli alimenti di origine animale.

Controlli ufficiali e norme sanitarie applicabili ai prodotti di origine animale, con particolare riferimento ai prodotti della pesca. 

Adottare un approccio orientato alla tutela della salute pubblica, al rispetto della normativa e alla prevenzione dei rischi connessi agli alimenti di origine animale.

Modalità d'esame

Le capacità sono verificate mediante esame scritto, attraverso quesiti applicativi e/o analisi di casi relativi alla valutazione dei rischi e all'applicazione della normativa.

Codice insegnamento 71800

Prova finale 3° anno · 6 CFU · 0 file
Scienze giuridiche II 3° anno · 6 CFU · IUS/16 · 0 file

Conoscere i principi del processo penale, i soggetti, gli atti, le prove, le indagini preliminari, le misure cautelari, gli strumenti investigativi del Tecnico della Prevenzione (artt. 220 e 223 disp. att. c.p.p.), il…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscere i principi del processo penale, i soggetti, gli atti, le prove, le indagini preliminari, le misure cautelari, gli strumenti investigativi del Tecnico della Prevenzione (artt. 220 e 223 disp. att. c.p.p.), il d.lgs. 758/1994 e le principali innovazioni della riforma Cartabia.

Conoscere i principi del Diritto Penale, il reato e le sue componenti, il principio di colpevolezza (dolo e colpa), le forme di manifestazione del reato, i profili penali in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e in materia ambientale.

Programma

Principi del processo penale; modelli accusatorio e inquisitorio; riforma Cartabia; soggetti processuali; atti e invalidità; notizia di reato; indagini preliminari; mezzi di prova e di ricerca della prova; ispezioni, perquisizioni, sequestri, intercettazioni; artt. 220 e 223 disp. att. c.p.p.; incidente probatorio; misure cautelari personali e reali; procedimento di archiviazione; prescrizioni ex art.20 d.lgs.758/1994 e sospensione del procedimento con particolare riguardo alle funzioni del TPALL.

Nozioni di base di diritto.

Sviluppare rigore giuridico, rispetto della legalità, imparzialità e tutela dei diritti delle persone coinvolte nel procedimento.

Programma A.A 2026-2027

PROGRAMMA DIRITTO PENALE –  CORSO DI LAUREA “ TECNICHE DI PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DEL LAVORO”

1)LE FUNZIONI DEL DIRITTO PENALE: CENNI STORICI DI LEGISLAZIONE PENALE ITALIANA.LA SANZIONE PENALE.PRINCIPI CHE PRESIEDONO ALLA MATERIA PENALE E RILIEVI COSTITUZIONALI (PRINCIPIO DI LEGALITA’, DETERMINATEZZA, DIVIETO DI ANALOGIA,TASSATIVITA’, IRRETROATTIVITA’, PREVEDIBILITA’ ) .  

2)EFFICACIA DELLA LEGGE PENALE NEL TEMPO E NELLO SPAZIO (TERRITORIALITA’, UNIVERSALITA’ E PERSONALITA’).

3)NOZIONE E CATEGORIE DI REATO.I SOGGETTI DEL REATO:SOGGETTO PASSIVO E ATTIVO. LA RESPONSABILITA’ AMMINISTRATIVA DIPENDENTE DA REATO DEGLI ENTI.

4)IL PRINCIPIO DI MATERIALITA’: CONDOTTA, AZIONE ED OMISSIONE. IL PRINCIPIO DI OFFENSIVITA’: RATIO E DUPLICE ACCEZIONE. IL RAPPORTO DI CAUSALITA’: L’ACCERTAMENTO DEL NESSO CAUSALE. LE CONDIZIONI OBIETTIVE DI PUNIBILITA’L’ANTIGIURIDICITA’ E LE CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE. IL PRINCIPIO DI OFFENSIVITA’.

5)IL PRINCIPIO DI COLPEVOLEZZA.IL DOLO E LA COLPA:DEFINIZIONI, OGGETTO E STRUTTURA.I TRE MOMENTI DEL GIUDIZIO DI COLPA.LA RESPONSABILITA’ OGGETTIVA.REATI AGGRAVATI DALL’EVENTO.

6)LE FORME DI MANIFESTAZIONE DEL REATO:TENTATIVO E CONCORSO. LE AGGRAVANTI E LE ATTENUANTI GENERICHE.IL CONCORSO DI PERSONE NEL REATO.

7)L’ATTEGGIARSI DEI PRESUPPOSTI DELLA RESPONSABILITA’ PENALE NEL SETTORE DELLA SICUREZZA E DEI LUOGHI DI LAVORO. CENNI DI FATTISPECIE DI PARTE SPECIALE: REATI AMBIENTALI.

Modalità d'esame

Quesiti applicativi.

Prova scritta (60 minuti): quesiti a risposta multipla e domande aperte. Quesiti applicativi. Prova scritta con quesiti a risposta multipla e domande aperte.

Testi di riferimento

Compendio di Diritto Processuale Penale (Simone Editore o altro compendio universitario aggiornato). Slides del docente.

Slides e Manuale Diritto Penale Parte Generale da consultare a scelta dello studente

Codice insegnamento 71352

Scienze medico legali 3° anno · 6 CFU · MED/43 · 0 file

Acquisizione delle cognizioni di base della medicina legale per lo svolgimento della professione Genetica Medica: Acquisizione dei concetti base di genetica medica e applicazione della mutagenesi ambientale nell'ambito…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Acquisizione delle cognizioni di base della medicina legale per lo svolgimento della professione

Genetica Medica:

Acquisizione dei concetti base di genetica medica e applicazione della mutagenesi ambientale nell'ambito della medicina del lavoro.

Programma

INTRODUZIONE ALLA MEDICINA LEGALE

 

L’ACCERTAMENTO DELLA MORTE ED I TRAPIANTI

 

MEDICINA LEGALE

La responsabilità penale

Aspetti generali

Caratteristiche del reato

Elemento oggettivo

Elemento soggettivo

Cause di esclusione dell'antigiuridicità

Il referto e la denuncia di reato

Il procedimento penale

Omicidio ed altri delitti contro la vita

Aborto

Percosse e lesioni personali

Violazione del segreto professionale e del segreto d'ufficio

Esercizio abusivo di professione

L’omicidio stradale e l’omissione di soccorso

Il consenso al trattamento sanitario

La responsabilità civile

Aspetti generali

Il procedimento civile

Il risarcimento del danno

Medicina Legale assicurativa

INAIL

INPS

Invalidità civile

Assicurazioni private

 Genetica Medica:

-Introduzione alla genetica medica e mutazioni geniche

-I modelli di ereditarietà Mendeliana

-Eccezioni all'ereditarietà mendeliana

-Modello poligenico e caratteri multifattoriali

-Modificazioni epigenetiche e malattie umane

-Le mutazioni cromosomiche numeriche e strutturali

-Il processo di cancerogenesi e tipi di alterazioni genetiche nei tumori

-Mutageni fisici e chimici

-I test di mutagenesi

-Genotossicità dei nanomateriali

-Il biomonitoraggio di popolazioni

Cenni minimi in ambito di diritto

Genetica Medica:

Cenni di genetica.

Acquisizione di sensibilità verso le problematiche etico-professionali

Genetica Medica:

Maggiore comprensione dei meccanismi patogenetici dei mutageni fisici e chimici a cui si può essere esposti in ambito lavorativo.

Modalità d'esame

Non sono previste

Genetica Medica:

Non previste

Prova orale

Genetica medica:

Prova orale

Testi di riferimento

L. Papi Eelementi di Medicina Legale per infermieristica ed. Pisa university Press (prevista nuove edizione nel 2021)

Slides consegnate dal docente

Genetic Medica:

-Genomica e mutagenesi ambientale, Seconda edizione, a cura di Lucia Migliore. Editore: Zanichelli

-Fondamenti di genetica medica, di Edward S. Tobias, Michael Connor, Malcom Ferguson-Smith. Editore:Pearson

-Slides del docente

Codice insegnamento 71803

TIROCINIO III 3° anno · 28 CFU · MED/50 · 0 file

Conoscere i rischi lavorativi per i tecnici della prevenzione. Acquisire conoscenze sull'organizzazione, sulle varie attività che si svolgono in laboratorio e sulle modalità di esecuzione e significato delle analisi…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Conoscere i rischi lavorativi per i tecnici della prevenzione.

Acquisire conoscenze sull'organizzazione, sulle varie attività che si svolgono in laboratorio e sulle modalità di esecuzione e significato delle analisi microbiologiche di alcune matrici (aria, acqua,superfici, alimenti).

Programma

Le finalità del tirocinio sono quelle di consentire allo studente di acquisire, anche attraverso un maturato di esperienze dirette, la conoscenza teorica-pratica dei processi lavorativi, delle azioni di prevenzione e di bonifica volte alla tutela e sicurezza dei lavoratori e della popolazione in generale.Gli obiettivi del tirocinio, di seguito indicati e suddivisi per Settore, riguardano l’intero triennio.

Alla luce di quanto sopra il tirocinio è da considerarsi un percorso formativo unico, di durata triennale, i cui obiettivi annuali però individuati in maniera specifica per ogni singolo studente e/o gruppi di studenti.

Prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro

Al termine del tirocinio lo studente dovrà essere in grado di conoscere :

  • l’articolazione dei principali processi di lavoro nei settori produttivi di interesse locale, pubblici e privati.
  • le apparecchiature ed i macchinari utilizzati per la realizzazione dei suddetti processi produttivi.
  • le metodologie per la valutazione degli inquinanti chimici (polveri, vapori, ecc.), fisici (rumore, vibrazioni, ecc.) e biologici presenti nei luoghi di lavoro e quelle per prevenire e tutelare la salute dei lavoratori.
  • le metodiche e gli strumenti per l’esecuzione dei campionamenti degli inquinanti chimici (polveri, vapori, ecc.) e la misura degli agenti fisici (rumore, vibrazioni, ecc.) presenti nei luoghi di lavoro.
  • i criteri per l’individuazione dei pericoli presenti nei luoghi di lavoro e delle metodiche inerenti la valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
  • le norme vigenti in materia di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, i ruoli, le funzioni e gli adempimenti previsti per i vari soggetti coinvolti: datori di lavoro, dirigenti, preposti, lavoratori, organismi di controllo, responsabili SPP, ecc.
  • le normative vigenti che regolano l’attività di vigilanza e controllo da parte delle AA.SS.LL. ed i rapporti con l’Autorità Giudiziaria.
  • i compiti, le funzioni e le responsabilità del Tecnico della Prevenzione quale addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione di cui all’art. 31 del D.Lgs 81/2008 e s.m.i.
  • le funzioni e le responsabilità del Tecnico della Prevenzione addetto alla vigilanza e controllo sull’applicazione delle norme in materia di sicurezza e di igiene del lavoro con la qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria.

Sicurezza alimentare e Sanità pubblica veterinaria

Al termine del tirocinio lo studente dovrà essere in grado di conoscere:

  • l’articolazione dei principali processi che riguardano la filiera alimentare: dall’acquisizione delle materie prime, alla lavorazione e commercializzazione del prodotto.
  • i principi dello HACCP e la loro applicazione nell’ambito di ogni fase del processo produttivo, compresa l’individuazione dei punti critici e le misure da mettere in atto per mantenere il rischio sotto controllo.
  • la normativa vigente in materia di sicurezza igienico sanitaria degli alimenti e dei mangimi, i ruoli e le funzioni dei soggetti interessati: operatore alimentare, autorità di controllo ecc,
  • le modalità per la stesura e valutazione in sede di controllo ufficiale dei piani di autocontrollo nell’ambito delle filiere alimentari quali, ad esempio, la lattiero-casearia, della carne bovina, dei prodotti ittici, ecc.
  • le metodiche per l’esecuzione dei controlli ufficiali di alimenti e mangimi: audit, ispezioni, campionamenti per le analisi, ecc.
  • le metodiche di campionamento delle matrici di alimenti e mangimi nell’ambito dei diversi contesti produttivi ( OSA riconosciuto, OSA registrato, produzione primaria, ecc.)
  • la normativa inerente l’attività di vigilanza e controllo da parte del Tecnico della Prevenzione che opera nell’ambito della sanità pubblica veterinaria.
  • il sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi in vigore nell’ambito degli Stati membri della C.E.
  • le funzioni e le responsabilità del Tecnico della Prevenzione addetto alla vigilanza e controllo sull’applicazione delle norme in materia di sicurezza alimentare-sanità pubblica veterinaria e la qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria.

Igiene Pubblica

Al termine del tirocinio lo studente dovrà essere in grado di conoscere:

  • i principali fattori di rischio presenti negli ambienti di vita e le misure di prevenzione da mettere in atto per la tutela dei cittadini contro l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo ( igiene del suolo e dell’abitato )
  • le norme, i regolamenti e la loro applicazione per la tutela della salute della popolazione e degli utenti nelle attività di servizi alla persona, sportiva, ricreativa, ricettiva, scolastica e sanitaria.
  • le norme , le metodiche e gli strumenti per i controlli sulla qualità delle acque ( per consumo umano, di balneazione, termali ) al fine di proteggere la salute umana dagli effetti derivanti dalla contaminazione delle stesse.
  • le norme ed i regolamenti inerenti lo smaltimento dei rifiuti
  • le norme, i regolamenti , gli strumenti inerenti i rischi derivanti dalla presenza o dall’utilizzo di prodotti potenzialmente pericolosi per la salute umana ( amianto, fitosanitari, gas tossici, ecc)
  • le norme, i regolamenti , in materia di igiene edilizia e la loro applicazione nell’attività di vigilanza ( abitabilità,agibilità, certificazioni alloggio, ecc.)
  • le funzioni e le responsabilità del Tecnico della Prevenzione addetto alla vigilanza e controllo sull’applicazione delle norme in materia di igiene pubblica e la qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria.

Modalità d'esame

discussione di una tesina/argomento e integrazione con prova orale

Testi di riferimento

Per il tirocinio il materiale didattico viene fornito dai tutor e dal docente

Codice insegnamento P553219379

Tossicologia forense applicata all'ambiente e ai luoghi di lavoro 3° anno · 6 CFU · MED/50 · 0 file

Gli studenti acquisiranno conoscenze relative alle principali problematiche legate agli accertamenti analitici con finalità forense, alle caratteristiche delle principali droghe d'abuso e alle tecniche analitche…

Scheda dell'insegnamento

Obiettivi formativi

Gli studenti acquisiranno conoscenze relative alle principali problematiche legate agli accertamenti analitici con finalità forense, alle caratteristiche delle principali droghe d'abuso e alle tecniche analitche impiegate nei laboratori di tossicologia forense.

Programma

Il mercato della droga

Il Sistema Nazionale di Allerta Precoce: a cosa serve e come funziona

La droga da strada: modalità di campionamento e accertamenti analitici preliminari

L'accertamento tossicologico-forense:

  • la finalità dell'accertamento,
  • le matrici biologiche e le loro caratteristich
  • i laboratori di I° e II° livello
  • accenni sulle tecniche analitiche immunometriche
  • il concetto di cut-off
  • la catena di custodia
  • le difficoltà interpretative.

Le tecniche analitiche (cenni):

  • gascromatografia e cromatografia liquida
  • la spettrometria di massa
  • la spettrometria di massa in alta risoluzione e sua applicazione nell'accertamento tossicologico-forense

Le sostanze di abuso:

  • etanolo e codice della strada (art. 186 C.d.S.)
  • sostanze di abuso e codice della strada (art. 187 C.d.S.)
  • la normativa sulle sostanze di abuso
  • farmacocinetica e farmacodinamica delle più comuni sostanze di abuso e di quelle di nuova diffusione
  • le nuove sostanze psicoattive: catinoni, cannabinoidi sintetici e smart drugs
  • avvelenamento e diagnosi medico-legale
  • l'accertamento post-mortem: diffusione post-mortale, stabilità delle sostanze e difficoltà interpretative del dato analitico
  • l'avvelenamento da monossido di carbonio, acido solfidrico, acido cianidrico e sostanze di origine vegetale.
  • Entomotossicologia: cosa è e la sua importanza in ambito tossicologico-forense e medico legale.

Il laboratorio di tossicologia forense in pratica (esercitazione)

Conoscenze di chimica, tecniche analitiche e farmacologia

Non previsti

Modalità d'esame

Non previste

Esame scritto con 30 domande a risposta multipla

Testi di riferimento

"Clarke’s Analysis of Drugs and Poisons" Moffat A.C.-Osselton M.D.-Widdop B.-Watts J.,PhP, 2011

"Drug Abuse Handbook" Karch S.B., CRC Press, New York, 1998.

"Forensic Issues in Alcohol Testing" Karch S.B.,CRC Press, Taylor and Francis Group, 2007.

"Tossicologia forense " R. Gagliano Candela - Giuffrè Editore

"Trattato di tossicologia forense" E. Bertol, F. Mari, F. Lodi, E. Marozzi - CEDAM

Codice insegnamento 71805

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