Corso di laurea
agribusiness
Università degli studi di Siena · 40 materie · 1 file condivisi
IL CdL ad orientamento professionale Agribusiness (L-25) si rivolge a giovani interessati ad una qualificazione professionale in ambito agricolo con lo scopo di acquisire competenze inerenti la produzione nel settore agrario, la gestione ecosostenibile dell'agro-biodiversità e la fauna selvatica, nonché la conduzione delle imprese agricole.
Il piano formativo è mirato all'acquisizione delle competenze, degli strumenti e delle tecniche per la gestione dell'impresa agricola. A completamento della formazione di base sui processi biologici e chimici relativi all'agricoltura e sui processi produttivi, verranno acquisite competenze sul controllo della qualità delle materie prime, semilavorati e prodotti finiti, con una particolare attenzione alle potenziali ricadute sull'ambiente. Saranno inoltre oggetto di approfondimento la pianificazione delle attività e degli investimenti, con la gestione delle risorse finanziarie e il monitoraggio dell'andamento economico aziendale, la conoscenza dei principali meccanismi e delle leve di marketing strategico e operativo.
Gli insegnamenti erogati sia come lezioni frontali che come attività di laboratorio/su campo sono impartiti nell'intera durata del corso. Sono previsti seminari interdisciplinari in collaborazione con operatori di imprese private e agenzie pubbliche e private. Le lezioni frontali sono alternate a periodi di tirocinio in azienda attuabili grazie all'ampia rete di relazioni del corpo docente. Le necessarie e desiderate competenze linguistiche potranno essere acquisite dallo studente usufruendo dei corsi offerti dall'Ateneo. La figura professionale del laureato in Agribusiness risponde alla domanda di formazione avanzata proveniente dal mercato del lavoro riguardo alla gestione efficace e proficua di una impresa agricola, anche in termini di sostenibilità ambientale ed eco-compatibilità.
The profession-oriented bachelor degree course Agribusiness (L-25) is aimed at young people interested in a professional qualification in agriculture with the aim of acquiring skills related to production in the agricultural sector, eco-sustainable management of agro-biodiversity and wildlife, as well as the management of agricultural enterprises.
The training plan is aimed at acquiring the skills, tools and techniques for managing the agricultural enterprise. To complete the basic training on biological and chemical processes related to agriculture and production processes, skills will be acquired on the quality control of raw materials, semi-finished and finished products, with particular attention to the potential effects on the environment. The planning of activities and investments will also be studied in depth, with the management of financial resources and the monitoring of the company's economic performance, knowledge of the main mechanisms and strategic and operational marketing levers.
The courses given either as lectures or as laboratory / field activities are given throughout the course. Interdisciplinary seminars are planned in collaboration with operators of private companies and public and private agencies. The lectures are alternated with periods of internships in enterprises that can be implemented thanks to the wide network of relations of the teaching staff. The necessary and desired language skills can be acquired by the student taking advantage of the courses offered by the University. The professional figure of the graduate in Agribusiness responds to the demand for advanced training coming from the labor market with regard to the effective and profitable management of an agricultural enterprise, also in terms of environmental sustainability and eco-compatibility.
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Materie del corso
Il corso si propone di fornire agli studenti conoscenze di base nell’ambito dell’Igiene e dell’Epidemiologia, con particolare riferimento alla prevenzione delle malattie infettive e non infettive, e alla sicurezza nei…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire agli studenti conoscenze di base nell’ambito dell’Igiene e dell’Epidemiologia, con particolare riferimento alla prevenzione delle malattie infettive e non infettive, e alla sicurezza nei luoghi di lavoro, in coerenza con il profilo professionale del biologo.
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di:
- comprendere la complessità dei fattori che influenzano la salute pubblica, con particolare attenzione all’ambiente e agli stili di vita;
- analizzare e interpretare dati epidemiologici con approccio critico;
- applicare conoscenze e strumenti per la prevenzione delle malattie infettive e cronico-degenerative;
- comprendere e applicare i principi della sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento al contesto del laboratorio biologico;
- trasmettere efficacemente informazioni relative alla prevenzione, utilizzando la terminologia scientifica adeguata.
Questi obiettivi contribuiscono alla formazione di un biologo consapevole del proprio ruolo nella promozione della salute pubblica e nella gestione dei rischi biologici e ambientali, secondo le finalità generali del Corso di Laurea.
Programma
Il corso affronta in modo strutturato e integrato i principali concetti relativi alla salute, alla malattia e alla prevenzione, introducendo i fondamenti dell’igiene e dell’epidemiologia.
Viene fornita una panoramica delle metodologie epidemiologiche di base, con particolare attenzione alle misure di frequenza, ai principali disegni di studio e all’identificazione dei fattori di rischio, comprese le differenze di genere.
Una parte rilevante del corso è dedicata alla prevenzione delle malattie infettive, con approfondimenti sulle modalità di trasmissione, sulle strategie di prevenzione, e sul ruolo centrale delle vaccinazioni nella protezione individuale e collettiva. Viene inoltre trattata la prevenzione delle malattie cronico-degenerative, focalizzandosi sui principali fattori di rischio modificabili e sugli strumenti di screening disponibili.
Ampio spazio è riservato alla prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, con un focus particolare sull’ambiente del laboratorio biologico. Gli studenti acquisiranno conoscenze sulla valutazione e gestione del rischio, con riferimento alla legislazione vigente in materia (D.Lgs. 81/08) e alle buone pratiche da adottare in ambito professionale.
Nozioni di base di fisiologia umana, microbiologia.
Il corso si svolge attraverso lezioni frontali sotto forma di discussione guidata in aula, favorendo l’interazione con gli studenti sui principali argomenti dell’insegnamento.
Sono previste:
- esercitazioni pratiche sulla sicurezza in laboratorio, con attività individuali e/o a piccoli gruppi;
- utilizzo della piattaforma USienaIntegra per l’accesso a materiali didattici, approfondimenti e risorse digitali;
- attività autonome e in gruppo di studio/elaborazione dei contenuti, anche mediante esercizi pratici proposti a lezione.
Modalità d'esame
La verifica dell’apprendimento consiste in un esame orale che si svolge al termine del corso.
La prova valuterà:
- la conoscenza dei contenuti teorici (epidemiologia, prevenzione delle malattie infettive e non infettive, sicurezza nei luoghi di lavoro);
- la capacità di analizzare e approfondire una specifica malattia infettiva scelta dallo studente;
- la chiarezza espositiva, il corretto utilizzo della terminologia scientifica e la capacità di integrare le conoscenze teoriche con esempi pratici.
Criteri di valutazione: - 18–23: conoscenza essenziale degli argomenti, esposizione semplice, limitata capacità di collegamento tra temi;
- 24–26: buona comprensione dei contenuti, esposizione chiara, capacità di applicazione parziale;
- 27–30: conoscenza approfondita e completa, ottima padronanza del linguaggio scientifico, autonomia di giudizio e ottima capacità di collegare concetti e situazioni reali.
In presenza di studenti con disabilità certificate o DSA, verranno adottate modalità di verifica personalizzate, in accordo con il Centro di Ateneo per l’Inclusione.
Appelli per studenti fuori corso potranno essere organizzati su richiesta, anche al di fuori delle sessioni ordinarie.
Testi di riferimento
Testi consigliati:
-M. Pontello, F. Auxilia. Igiene, medicina preventiva e salute globale. Piccin 2022
- C. Meloni, G. Pelissero. Igiene. Casa editrice ambrosiana.
- S. Barbuti, E.Bellelli, G.M.Fara, G.Giammanco. Igiene e medicina preventiva .
Monduzzi Editore - G.Vanini, F.Calamo Specchia. Igiene e metodologia epidemiologica . UTET – USES
- C. Signorelli . Metodologia epidemiologica
- G.F.Friedman . Epidemiologia per discipline biomediche. McGraw - Hill
Codice insegnamento S814818150
L’insegnamento si propone di fornire agli/alle studenti/esse le nozioni alla base del funzionamento del sistema colturale, identificando le influenze fra i fattori pedo-climatici e la produzione agraria, e gli effetti…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone di fornire agli/alle studenti/esse le nozioni alla base del funzionamento del sistema colturale, identificando le influenze fra i fattori pedo-climatici e la produzione agraria, e gli effetti degli interventi antropici sulle produzioni e sull’agroecosistema.
Al termine del corso lo/a studente/ssa avrà acquisito la capacità di: i) riconoscere e spiegare i processi che regolano la produzione vegetale agraria ed il funzionamento dell’agro-ecosistema; ii) interpretare le relazioni tra l’ambiente, le colture e le tecniche agronomiche; iii) valutare e selezionare i sistemi colturali più idonei per la coltivazione delle principali colture in relazione allo specifico ambiente di coltivazione.
Programma
Il programma dell’insegnamento prevede la discussione dei seguenti argomenti:
- Sistema agricolo e sistema colturale.
- Struttura e funzionamento di ecosistemi ed agroecosistemi. Le basi della produzione vegetale agraria fattori ambientali, genetici ed antropici.
- Aspetti agro-ambientali delle produzioni agrarie: metodi convenzionali ed alternativi (integrato, biologico, biodinamico). Cenni alla normativa nazionale e comunitaria.
- Ambiente di coltivazione: rapporti tra piante ed ambiente, fattori ed elementi del clima. Il suolo: pedogenesi, caratteristiche chimiche, fisiche e biologiche della fertilità. L’acqua: evapotraspirazione, rapporti acqua terreno, potenziale idrico del suolo, costanti idrologiche.
- Tecniche agronomiche: cenni su sistemazioni idraulico-agrarie, avvicendamenti, lavorazioni, fertilizzazione, irrigazione, gestione integrata della flora infestante.
- Importanza delle principali colture erbacee, orticole ed arboree. Cereali, colture industriali, e foraggere: Fisiologia della produzione ed esigenze agro-pedo climatiche (adattabilità e tecnica colturale).
Per questo insegnamento sono necessarie le conoscenze di base di Chimica generale e inorganica e Biologia Vegetale.
I processi di apprendimento saranno stimolati con lezioni frontali partecipate, anche con tecniche di microteaching. Potranno essere impiegate specifiche metodologie didattiche partecipative (ad es. TBL, flipped classroom, e debate) per la discussione di tematiche trasversali agli argomenti o per l’esame di casi studio.
Le slide presentate durante le lezioni saranno condivise con gli/le studenti/esse mediante la piattaforma Usiena Integra insieme al materiale didattico aggiuntivo (articoli scientifici, video e siti internet utili).
Allo/a studente/ssa è richiesto lo studio autonomo del materiale didattico, integrato con i testi di riferimento.
L’interazione con il docente avverrà anche mediante ricevimenti, posta elettronica e mediante gli studenti consiglieri.
Modalità d'esame
La valutazione finale sarà effettuata sulla base di una prova scritta nella forma di domande a risposta aperta, che indagheranno le capacità di descrivere e correlare gli argomenti, la chiarezza espositiva, e la correttezza terminologica dello/e studente/sse, secondo la rubrica di valutazione.
Dimensione Livello pieno (ottimo) Livello adeguato (sufficiente)Livello parziale (insufficiente)
Organizzazione Ogni argomento è presentato chiaramente e in ordine logico. La maggior parte degli argomenti è ben organizzata. Presentazione disordinata e confusa.
Linguaggio Frasi concise e chiare, vocabolario idoneo. Frasi generalmente concise e chiare, vocabolario idoneo. Sporadici problemi di sintassi, grammatica, vocabolario. Vocabolario errato o non preciso. Problemi di grammatica e/o sintassi che precludono la comprensione.
Contenuto Appropriato ed in tema. Tutte le informazioni utili per la presentazione dell’argomento sono presenti. Analisi razionale e idonea – non ci sono argomenti mancanti. Generalmente appropriato. Analisi sufficientemente accurata. Gran parte delle informazioni utili sono state inserite. Lunghezza non idonea (troppo lungo o troppo breve). Lacune importanti nelle conoscenze.
Testi di riferimento
Giardini L. (2012). L’Agronomia generale per conservare il futuro, Patron Editore, Bologna, 704 pp.
Ceccon P., Fagnano M., Grignani C., Monti M., Orlandini S. (2017). Agronomia, EdiSES, Napoli, 620 pp.
Codice insegnamento S750206822
Acquisire le conoscenze di base elle proprietà biologiche fondamentali degli organismi animali e vegetali.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Acquisire le conoscenze di base elle proprietà biologiche fondamentali degli organismi animali e vegetali.
Programma
Nel corso delle lezioni verranno illustrate le proprietà fondamentali degli organismi animali e vegetali spiegandone la loro organizzazione a livello cellulare e tissutale, il loro funzionamento nonché i loro aspetti evolutivi.
Basi fondamentali del linguaggio e della terminologia scientifica e biologica.
Lezioni frontali basate su presentazioni Powerpoint. Allo studente è richiesto lo studio autonomo del materiale didattico fornito durante le lezioni integrato con i testi di riferimento.
Modalità d'esame
Per il modulo Biologia Animale sarà verificata la conoscenza da parte dello studente dei principali contenuti del programma e il raggiungimento degli obiettivi formativi del corso, con particolare riguardo alle basi della biologia animale, della riproduzione, della genetica, dell'evoluzione, della classificazione e della biodiversità.
Nel mese di febbraio si terrà un test scritto (con domande chiuse e aperte) non obbligatorio.
Coloro che non partecipano al test scritto o che non lo superano possono sostenere l'esame orale successivamente.
Per il modulo Biologia vegetale la verifica dell'apprendimento si basa (100%) su una prova orale finale che indagherà le capacità di descrivere e correlare gli argomenti oggetto del programma nonché la capacità critica e la chiarezza espositiva dello studente
Testi di riferimento
Biologia animale uno a scelta tra:
ELEMENTI DI BIOLOGIA. Solomon, Berg, Martin. Edises Ed.
BIOLOGIA. Arms & Camp. Piccin Ed.
BIOLOGIA. Campbell & Reece. Zanichelli ed. (1. La chimica della vita; 2. La cellula; 3. La genetica; 4. I meccanismi dell'evoluzione; 5. La storia dell'evoluzione della biodiversità; 7. La forma e la funzione negli animali)
BIOLOGIA. Purves, Sadava, Orians, Heller. Zanichelli ed. (1. La cellula; 2. L'informazione è l'ereditarietà; 3. I processi evolutivi; 4. L'evoluzione della biodiversità; 6. La biologia degli animali)
Biologia vegetale uno a scelta
Pancaldi S., Baldisserotto C, Ferroni L., Pantaleoni L. 2019. Fondamenti di Botanica generale. McGraw-Hill.
Stern KR et al. 2009. Introduzione alla Biologia delle Piante. McGraw-Hill.
Rost TL et al. 2008. Biologia delle piante. Zanichelli
Codice insegnamento 24626
Questo insegnamento concorre agli obiettivi formativi dell’ambito propedeutico del corso di laurea in agribusiness. É mirato a fornire agli studenti solide conoscenze di base in chimica generale. In particolare,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Questo insegnamento concorre agli obiettivi formativi dell’ambito propedeutico del corso di laurea in agribusiness. É mirato a fornire agli studenti solide conoscenze di base in chimica generale. In particolare, l’insegnamento si propone di fornire agli studenti una introduzione al linguaggio scientifico con particolare attenzione ai fenomeni chimici; gli strumenti per orientarsi agevolmente tra i concetti di base inerenti la struttura atomica e molecolare, il legame chimico e le leggi che regolano le reazioni chimiche; gli strumenti per comprendere gli stati della materia e le principali trasformazioni chimiche e fisiche
Programma
Nozioni propedeutiche: grandezze fisiche di largo uso in chimica e loro unità di misura. Struttura della materia e reazioni chimiche. Struttura atomica. Legame chimico e geometria delle molecule. Stati di aggregazione della materia: gas, solidi e liquidi. Equilibri chimici. Acidi e basi. Solubilità e prodotto di solubilità. Reazioni ossidoriduttive spontanee. Fondamenti di Chimica verde.
Conoscenza di semplici calcoli matematici e delle semplici equazioni di secondo grado e logaritmi.
L’insegnamento consiste di 40 ore di attività didattica frontale, discussioni e soluzioni di problemi in classe, lavori di gruppo. La frequenza non è obbligatoria, ma fortemente consigliata
Modalità d'esame
L’esame consiste in una prova scritta e una prova orale facoltativa. La prova scritta, della durata di due ore, prevede 6 domande a risposta multipla sulla parte teorica e 4 esercizi di stechiometria. Il superamento della prova scritta (con un punteggio minimo di 18/30) è condizione necessaria per accedere alla prova orale. La validità del test scritto è limitata alla stessa sessione d’esame. La prova orale mira a valutare la capacità dello studente di riflettere e argomentare criticamente sugli apprendimenti acquisiti. Il voto finale sarà calcolato come media aritmetica dei voti ottenuti nelle due prove.
Testi di riferimento
https://parch.unisi.it/usiena/leganto.php?idcourse=25625
Codice insegnamento 24622
Obiettivo della formazione, nel rispetto dell'Accordo Stato Regioni in vigore dal 26 gennaio 2012, è fornire informazioni e metodi ritenuti indispensabili per conoscere i rischi specifici nei luoghi di lavoro,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivo della formazione, nel rispetto dell'Accordo Stato Regioni in vigore dal 26 gennaio 2012, è fornire informazioni e metodi ritenuti indispensabili per conoscere i rischi specifici nei luoghi di lavoro, conoscere l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e conoscere il quadro normativo che disciplina la sicurezza e salute sul lavoro. La formazione vuole inoltre sviluppare capacità analitiche (individuazione dei rischi), comportamentali (percezione del rischio) e fornire conoscenze generali sui concetti di pericolo, rischio, danno, misure di prevenzione e protezione.
Programma
Concetti di rischio, danno, prevenzione e protezione. Diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali. Organi di vigilanza, controllo e assistenza. Organizzazione della prevenzione nell’Università di Siena. Ambienti di lavoro, microclima, illuminazione, lavoro a videoterminale, attrezzature di lavoro, rischio elettrico. Rischio incendio, rischio da atmosfere esplosive, gestione emergenze, segnaletica di sicurezza. Gas tecnici. Gestione dei rifiuti. Rischi da agenti chimici e rischi da agenti cancerogeni e/o mutageni. Rischi da agenti biologici. Rischi da agenti fisici. Misure di prevenzione e protezione ed effetti sulla salute degli agenti fisici, chimici e biologici. Sorveglianza sanitaria. Stress lavoro-correlato.
Nessuno
Didattica frontale
Modalità d'esame
Scritto
Testi di riferimento
Nessuno
Codice insegnamento 22742
L’insegnamento fornisce le basi ecologiche per comprendere il funzionamento degli agroecosistemi e gli effetti della gestione su produttività, risorse, biodiversità, stabilità e ambiente. Al termine del corso lo studente…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento fornisce le basi ecologiche per comprendere il funzionamento degli agroecosistemi e gli effetti della gestione su produttività, risorse, biodiversità, stabilità e ambiente. Al termine del corso lo studente dovrà saper descrivere i principali processi ecologici, interpretare semplici grafici e casi studio, confrontare pratiche di gestione e riconoscere i principali trade-off fra produzione e sostenibilità.
Programma
Il corso presenta l’agroecosistema come ecosistema gestito e analizza i principali processi ecologici che collegano pianta, suolo e pratiche agricole. Sono trattati: acquisizione e uso di luce, carbonio, acqua e nutrienti; fotosintesi, crescita, produttività e resa; suolo, rizosfera e fertilità; tratti funzionali, biodiversità e interazioni biotiche; cicli di carbonio, azoto e fosforo; fitofagi, antagonisti naturali e infestanti; diversificazione colturale, servizi ecosistemici e resilienza; principali impatti ambientali dell’agricoltura e criteri di sostenibilità.
Conoscenze di base di biologia, botanica, ecologia e chimica. È utile la familiarità con fotosintesi, suolo, nutrienti e lettura di semplici grafici.
40 ore di lezioni in presenza, prevalentemente frontali e partecipate, integrate da grafici, casi studio e brevi esercitazioni guidate in aula.
Modalità d'esame
Esame orale individuale, indicativamente di 20–30 minuti. La prova verifica la comprensione dei processi ecologici, la capacità di collegarli alla gestione degli agroecosistemi e di interpretare un semplice grafico, schema o caso studio. La valutazione considera correttezza delle conoscenze, capacità di ragionamento, linguaggio scientifico e chiarezza espositiva.
Testi di riferimento
Altieri M.A., Nicholls C.I., Ponti L. (2015), Agroecologia, Edagricole. Gurevitch J., Scheiner S.M., Fox G.A. (2020), The Ecology of Plants, Oxford University Press. Taiz L. et al. (2024), Fisiologia e sviluppo vegetale, Piccin. Ulteriori letture e materiali saranno indicati su Moodle; saranno specificati i capitoli da studiare.
Codice insegnamento 26380
Il corso intende fornire nozioni di base su (1) principi di ecologia, sia da un punto di vista generale e inerente alle relazioni tra organismi e ambiente, sia da un punto di vista più specificamente connesso alla…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire nozioni di base su (1) principi di ecologia, sia da un punto di vista generale e inerente alle relazioni tra organismi e ambiente, sia da un punto di vista più specificamente connesso alla gestione delle popolazioni animali, (2) aspetti generali connessi alla gestione sostenibile di popolazioni animali, con particolare riferimento a Uccelli e Mammiferi, nonché alla mitigazione dei potenziali conflitti con le attività antropiche (p.es. agricoltura, gestione forestale, zootecnia, attività venatoria). Tali conoscenze sono pertanto funzionali al conseguimento di diversi obiettivi formativi specifici del CdS Agribusiness e in particolare: 1) acquisizione di conoscenze di base su discipline biologiche importanti nella gestione di imprese operative negli ambiti della produzione agraria e zootecnica, 2) fornire informazioni necessarie a una adeguata gestione ecologicamente sostenibile dell’agro-biodiversità e della fauna selvatica. I principi di base esposti durante l’insegnamento sono anche funzionali al conseguimento degli obiettivi formativi del CdS in Scienze Biologiche, per il quale sussiste mutuazione. Infatti le conoscenze fornite sono funzionali a 1) acquisire conoscenze di base, nonché conoscenze approfondite di aspetti teorici, sperimentali e tecnico-applicativi per la figura del biologo, 2) acquisire padronanza del metodo scientifico, capacità di comunicazione efficace delle conoscenze utilizzando terminologia appropriata, capacità di problem-solving applicata alla specifica disciplina, 3) proseguire il percorso di studi attraverso a lauree magistrali – con enfasi su percorsi che consentano l’approfondimento dello studio dell’ecologia e della gestione e conservazione del patrimonio naturale, 4) accedere ai successivi campi applicativi collegati alla figura del biologo, con enfasi su professioni collegate alla gestione e conservazione del patrimonio naturale.
Programma
Il corso si articolerà in tre parti. In una prima parte verranno fornite informazioni di base su principi di ecologia funzionali alla comprensione e applicazione di corrette strategie di gestione faunistica. Nella seconda parte saranno esposti principi e metodi di gestione delle popolazioni animali, con particolare riferimento ai rapporti con le attività antropiche e alle strategie di mitigazione dei relativi conflitti. Nella terza parte verrà trattata la biologia e gestione di alcune delle principali specie di interesse gestionale in Italia.
PROGRAMMA:
PARTE 1 – BASI DI ECOLOGIA IN RELAZIONE ALLE POPOLAZIONI ANIMALI
Ecologia generale. Definizioni di ecologia; organismi e ambiente: ecosistema, comunità, fattori abiotici; habitat e nicchia ecologica; successione ecologica; catene/reti trofiche; piramidi trofiche e flussi di energia; interazioni tra specie; biodiversità.
Ecologia delle popolazioni animali. Definizione di popolazione; parametri e dinamica delle popolazioni; fattori di regolazione densità dipendenti e densità indipendenti.
Ecologia e comportamento animale. Selezione naturale; alimentazione e comportamento alimentare; predazione; uso dello spazio e territorialità; organizzazione sociale.
PARTE 2 – GESTIONE DELLA FAUNA: ASPETTI GENERALI E STRUMENTI DI GESTIONE
Evoluzione dei rapporti tra fauna e attività antropiche; uso diretto e indiretto della fauna selvatica; conservazione della fauna.
Gestione faunistico-venatoria. Evoluzione dell'attività venatoria; LN 157/92; Istituti faunistici e Piano Faunistico Venatorio; mortalità compensativa/additiva; tipi di caccia (appostamento, cerca, braccata, girata, battuta); pronta caccia; caccia di selezione; caccia al trofeo.
Conservazione e Aree protette. Aree protette e LN 394/91; Direttive nazionali/internazionali; dimensioni dell'area protetta.
Controllo faunistico. Differenze tra controllo faunistico e attività venatoria; aspetti legislativi (controllo in aree protette ai sensi della LN 394/91; controllo nelle aree a divieto di caccia ai sensi della LN157/92); basi generali e tecniche di controllo faunistico (abbattimenti selettivi e catture).
Prevenzione dei danni alle attività antropiche. Rapporti tra fauna e agricoltura/zootecnia; importanza di una corretta prevenzione: scelte comportamentali degli animali, motivazione e valutazione costi/benefici; danni: fenologia e fattori che influenzano il rischio di danni; metodi di prevenzione dei danni alle attività antropiche (misure di dissuasione, misure di esclusione/protezione, repellenti chimici, miglioramenti ambientali, azioni gestionali ad hoc): principali metodi di prevenzione dei danni alle colture e delle predazioni a carico del bestiame.
Conteggi faunistici. Funzioni; censimento e stima numerica; indici relativi di abbondanza; principali tipi di campionamento; principali metodi diretti e indiretti.
Immissioni faunistiche Specie autoctone, aliene e parautoctone; ripopolamenti, introduzioni e reintroduzioni: definizioni, impiego nella gestione faunistica e problemi di gestione/conservazione causati dalle specie aliene.
Cattura e marcatura di animali. Principali tecniche di cattura e marcatura di Uccelli e Mammiferi; telemetria.
PARTE 3 – ELEMENTI DI BIOLOGIA E GESTIONE DELLE PRINCIPALI SPECIE DI INTERESSE GESTIONALE
Cenni di biologia/gestione dei principali gruppi di Vertebrati terrestri.
Uccelli. Specie particolarmente protette e misure di conservazione; prelievo venatorio; cenni su biologia e gestione di migratori acquatici e terrestri, Galliformi, Corvidi. Mammiferi. Aspetti generali relativi a biologia di Chirotteri; Roditori, Lagomorfi, Ungulati e Carnivori. Biologia e gestione di istrice, nutria, lepre europea, lepre italica, capriolo, cervo, daino, cinghiale, lupo, volpe rossa, orso brun
-
Lezioni sotto forma di discussione in aula sugli argomenti del programma e su specifici casi di studio; escursioni didattiche.
Durante le lezioni – agevolate da presentazioni in Power Point da parte del docente, messe a disposizione delle studentesse e degli studenti tramite moodle – sarà fornito l’inquadramento teorico dei temi affrontati e saranno discussi casi di studio che forniranno lo spunto per riflessioni e discussioni aperte tra gli studenti, la cui partecipazione attiva al dibattito sarà costantemente stimolata dal docente.
Le escursioni didattiche saranno effettuate presso aree della Regione Toscana sedi di attività di ricerca/monitoraggio su ecologia e gestione di popolazioni di mammiferi da parte del gruppo di ricerca del docente e/o in aree in cui sono in corso attività di gestione faunistica di interesse per gli studenti. Durante le escursioni saranno mostrate direttamente alcune tra le principali tecniche impiegate nella gestione faunistica, e specifici casi di studio saranno discussi sul campo.
Sarà poi richiesta un’attività autonoma di studio/elaborazione del testo.
Modalità d'esame
La verifica dell’apprendimento si basa su una valutazione finale sotto forma di esame basato su un colloquio che verte circa per 1/3 su temi della Parte 1, circa 1/3 su temi della Parte 2 e circa 1/3 su temi della Parte 3. In particolare, gli studenti saranno interrogati su tematiche di carattere generale ed elementi di biologia/gestione di specie di interesse gestionale trattate nella parte specifica, per le quali saranno posti quesiti relativi a casi di studio pratici. Nel corso del colloquio sarà in particolare valutata la capacità dello studente di effettuare collegamenti logici tra i diversi argomenti del programma, oltre alla capacità di fornire esempi pratici tratti da casi di studio affrontati durante le lezioni e/o durante le escursioni.
La valutazione finale terrà conto della seguente graduazione: 18-23 (comprensione sufficiente, autonomia di valutazione limitata); 24-26 (comprensione discreta, autonomia parziale); 27-30 (comprensione buona/ottima, ragiona/lavora in autonomia).
Si valuteranno soluzioni alternative per studenti con bisogni educativi speciali o disturbi dell’apprendimento.
Appelli per studenti fuori corso possono essere fissati a richiesta anche al di fuori delle normali sessioni.
Testi di riferimento
1. Lovari S. e Riga F. 2016. Manuale di Gestione della Fauna. Greentime,
Bologna.
2. Diapositive del docente, condivise attraverso la piattaforma USiena integra (moodle).
Link per la bibliografia: https://parch.unisi.it/usiena/leganto.php?idcourse=25417
Codice insegnamento 24623
Al termine del corso, gli studenti e le studentesse saranno in grado di: 1. descrivere i principi generali dell’omeostasi e i principali meccanismi di regolazione fisiologica, inclusi i feedback positivi e negativi; 2.…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine del corso, gli studenti e le studentesse saranno in grado di:
1. descrivere i principi generali dell’omeostasi e i principali meccanismi di regolazione fisiologica, inclusi i feedback positivi e negativi;
2. spiegare la struttura e la funzione delle membrane cellulari, i meccanismi di trasporto e le basi biofisiche dei potenziali di membrana;
3. descrivere i meccanismi di generazione e propagazione del potenziale d’azione e i principi della trasmissione sinaptica;
4. illustrare le funzioni principali del sistema nervoso, del sistema endocrino e del sistema digerente;
5. collegare le conoscenze di chimica, fisica e biologia cellulare all’interpretazione dei principali processi fisiologici;
6. esporre in modo chiaro e scientificamente corretto un approfondimento su temi rilevanti della fisiologia generale.
Programma
Il corso introduce i principi generali della fisiologia, con particolare attenzione al concetto di omeostasi e ai principali meccanismi di regolazione mediante feedback negativi e positivi.
Saranno trattate la struttura delle membrane cellulari, i meccanismi di trasporto attraverso la membrana, i potenziali di membrana a riposo, la genesi e la propagazione del potenziale d’azione e i principi della trasmissione sinaptica.
Una parte del corso sarà dedicata al sistema nervoso, all’inizio degli impulsi negli organi di senso e ai principali meccanismi di integrazione e comunicazione nervosa.
Saranno inoltre affrontati i fondamenti della fisiologia endocrina, con riferimento alle funzioni degli ormoni e ai meccanismi generali della regolazione endocrina. Il corso tratterà anche il bilancio del sodio e dell’acqua, le cellule del sangue, il plasma e i principali aspetti della fisiologia del sistema digerente.
Particolare attenzione sarà dedicata all’integrazione tra i diversi sistemi fisiologici nel mantenimento dell’omeostasi. Le attività di laboratorio saranno finalizzate all’osservazione, all’applicazione e/o all’interpretazione di esempi sperimentali coerenti con i contenuti del corso.
Nozioni fondamentali di Fisica e Chimica.
Struttura e Biochimica della cellula.
Il corso si svolge attraverso lezioni in aula, seminari e attività di laboratorio. Le lezioni sono supportate da presentazioni multimediali e dedicate alla spiegazione dei principali meccanismi della fisiologia generale.
Le attività di laboratorio sono finalizzate a consolidare le conoscenze teoriche attraverso l’osservazione e l’applicazione di procedure sperimentali coerenti con i contenuti del corso. Tali attività permettono agli studenti e alle studentesse di collegare i principi fisiologici studiati a esempi pratici e a semplici contesti sperimentali.
Durante il corso potranno inoltre essere proposti quesiti, esempi applicativi e attività di problem solving, finalizzati a favorire la partecipazione attiva e a consolidare la comprensione dei contenuti trattati.
Modalità d'esame
La verifica dell’apprendimento si svolge mediante prova orale. La prova prevede la presentazione di un approfondimento su uno degli argomenti trattati durante il corso, concordato con il docente, seguita da domande volte a verificare la conoscenza dei principali contenuti dell’insegnamento.
La valutazione finale, espressa in trentesimi, tiene conto della pertinenza e dell’aggiornamento dell’argomento scelto, della correttezza scientifica dei contenuti, della chiarezza dell’esposizione, dell’uso appropriato del linguaggio scientifico, della capacità di collegare i diversi meccanismi fisiologici affrontati nel corso e delle competenze maturate durante le attività di laboratorio.
La lode può essere attribuita quando la prova dimostra piena padronanza degli argomenti, capacità di collegamento critico e particolare chiarezza espositiva.
Testi di riferimento
V. Taglietti, a cura di, Fondamenti di Fisiologia generale e integrata, I edizione, EdiSES, 2019.
Codice insegnamento 24624
Scheda dell'insegnamento
Modalità d'esame
Scritto
Codice insegnamento 18254
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di: comprendere il funzionamento dei sistemi di coltivazione fuori suolo, quali l'idroponica e l'aeroponica; interpretare le esigenze dei sistemi di coltivazione in…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di:
- comprendere il funzionamento dei sistemi di coltivazione fuori suolo, quali l'idroponica e l'aeroponica;
- interpretare le esigenze dei sistemi di coltivazione in previsione di futuri cambiamenti climatici;
- comprendere il valore strategico dell'agrobiodiversità per l'adattamento dei sistemi agroalimentari ai cambiamenti climatici;
- analizzare la struttura e la funzione delle banche del germoplasma per la conservazione della biodiversità;
- valutare l'applicazione di strumenti di agricoltura 4.0 (digitalizzazione, database e tracciabilità) per la gestione e la valorizzazione delle collezioni genetiche.
Programma
Il corso prevede la descrizione dei sistemi di coltivazione fuori suolo "idroponica" e "aeroponica" e della loro importanza nell'ottica dell'agricoltura moderna, soprattutto in considerazione dei cambiamenti climatici e della minore disponibilità di suolo e acqua utilizzabili. Il corso include la descrizione del funzionamento dei sistemi di coltivazione fuori suolo e una panoramica delle loro applicazioni. Il corso affronta, inoltre, il tema dell'agrobiodiversità come risorsa per la resilienza dei sistemi agricoli di fronte ai cambiamenti climatici. Verranno approfonditi i concetti di conservazione, tutela e valorizzazione delle risorse genetiche vegetali, con un focus sul ruolo delle collezioni di germoplasma (sia ex situ che in situ) e sull'integrazione delle tecnologie dell'Agricoltura 4.0. Si evidenzierà come la digitalizzazione delle collezioni, la gestione dei dati e gli strumenti digitali possano ottimizzare la tracciabilità, la conservazione e l'uso sostenibile del materiale genetico.
Non sono richiesti requisiti specifici, a parte una conoscenza di base di biologia delle piante e di agronomia.
Le otto ore di lezione, sia in aula che all'esterno, sono suddivise in una parte teorica, dedicata all'illustrazione delle principali tecnologie di coltivazione, e in una parte pratica. Le attività didattiche riguardanti le coltivazioni fuori suolo idroponiche e aeroponiche includono una panoramica sui rispettivi meccanismi di funzionamento e sull'importanza di queste coltivazioni, nonché dimostrazioni pratiche sotto forma di visite ai laboratori aeroponici e idroponici.
Il tema dell'agrobiodiversità prevede una lezione frontale per presentare il quadro teorico e metodologico, l'analisi di casi studio reali sulla digitalizzazione delle banche del germoplasma, un project work di gruppo in cui gli studenti applicheranno le metodologie analizzate a contesti reali o simulati e una sessione finale di confronto e presentazione dei risultati elaborati dai gruppi.
Modalità d'esame
Non è previsto un test di valutazione, ma viene rilasciato solo un attestato di idoneità basato sulla presenza e partecipazione attiva dello studente alle lezioni.
Testi di riferimento
Non sono richiesti testi di riferimento specifici e il materiale fornito dal docente è adeguato.
Codice insegnamento 25588
Far conoscere la vivaistica forestale partendo dalle differenze legislative e di coltivazione rispetto a quella ornamentale. Far partecipi gli studenti dell’importanza, per i boschi e per la forestazione urbana, della…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Far conoscere la vivaistica forestale partendo dalle differenze legislative e di coltivazione rispetto a quella ornamentale. Far partecipi gli studenti dell’importanza, per i boschi e per la forestazione urbana, della conservazione della biodiversità. Questa è ottenibile con la tracciabilità del percorso che va dal seme raccolto nel bosco, al vivaio di allevamento per concludersi di nuovo con la piantina che ritorna nel bosco evitando l’inserimento di ecotipi geneticamente non adatti.
Programma
Legislazione inerente i boschi da seme e la raccolta dei materiali di propagazione. Raccolta dei semi, conservazione e trattamenti contro la dormienza. Allevamento del postime a radice nuda e in contenitore. Coltivazioni in serra e all'aperto. I rischi delle deformazioni radicali. Terricci, concimi, stimolanti e importanza dei funghi simbionti per migliorare l'accrescimento e l'attecchimento. Cure colturali e macchinari adatti. Difesa fisiopatie, patologie e insetti pericolosi nel vivaio. Qualità dell'acqua per l’irrigazione e trattamenti preventivi. Preparazione piante per la piantagione in bosco e per il verde urbano. Normativa sulla commercializzazione. Codice deontologico e norme comportamentali del professionista
L'argomento è inizialmente poco conosciuto dagli studenti pertanto la trattazione è stata preceduta da alcune nozioni di base utili per la comprensione del linguaggio tecnico
Didattica coadiuvata da slide con contenuti normativi, informativi e ampia disponibilità di immagini riferite a tutte le attività vivaistiche. Discussione di metodi a confronto con proiezione dei contenuti operativi delle principali attività vivaistiche. Visite didattiche a importanti realtà vivaistiche
Modalità d'esame
Allo studente sarà riconosciuta l'idoneità in base alla frequenza di almeno il 75% delle ore dell'attività laboratoriale prevista
Testi di riferimento
AA.VV., 1998 - Propagazione per seme di alberi e arbusti della flora mediterranea, Manuale ANPA edito da Beti Piotto e Anna Di Noi AA.VV., 2003 - Biodiversità e vivaistica forestale, aspetti normativi scientifici e tecnici, Manuale APAT/ANARF edito da Giustino Mezzalira e Beti Piotto AA.VV., 2006 - Manuale per la raccolta, studio, conservazione e gestione ex situ del germoplasma, APAT, Centro conservazione biodiversità CCB dell'Università di Cagliari AA.VV., 2010 - La conservazione ex situ della biodiversità delle specie vegetali spontanee e coltivate in Italia, ISPRA, BIOFORV, RIBES AA.VV., 2016 - Linee guida per la scelta del materiale vivaistico per gli alberi della città e definizione degli standard qualitativi, SIA Società Italiana di Arboricoltura L. Ciccarese, 1997 – La valutazione della qualità del materiale vivaistico forestale, Monti e Boschi, Anno XLVIII, N. 6, novembre dicembre 1997 L. Ciccarese, B. Piotto, 2000 – Pretrattamenti dei semi di alberi e arbusti e perdita di diversità genetica, Monti e Boschi Anno LI – n. 5 F. Ducci, AA.VV., 2005 - Linee guida per il reperimento e l'impiego dei materiali forestali di base, CRA Istituto Sperimentale per la Selvicoltura di Arezzo A. Gradi, 1980 - Vivaistica Forestale, Edagricole A. Gradi, 1996 - Manuale tecnico pratico per l'allevamento in vivaio delle piantine forestali, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Direzione regionale foreste e parchi, Servizio selvicoltura A. Maltoni, B. Mariotti, A. Tani, 2003 – Guida per la scelta della pianta in vivaio, Ersaf Regione Lombardia V. Perrone, 1991 – Approvvigionamento, preparazione, conservazione e commercializzazione delle sementi forestali, Seminario di studi sulla vivaistica pubblica italiana – Potenza 14-16 marzo 1991 B. Piotto, A. Brunori, F. Falcinelli, E. Falleri, M. Moraldi, S. Ciliani, A. Moscetti, R. Salvatori, 2005 - Propagazione di specie vegetali di particolare valore ecologico dell'Appennino Umbro-marchigiano, APAT, ARPAM, Regione Umbria, Arpa Umbria M. Moraldi, 2023 - Compendio di Vivaistica Forestale, ARSIAL Regione Lazio M. Moraldi, 2024 - Vivaistica Forestale - Conoscerla per praticarla con successo - Compagnia delle Foreste 978-88-98850-49-5 Per codice deontologico vedi: https://www.agrotecnici.it/Nuovo_Codice_Deontologico_Definitivo.pdf
Codice insegnamento 25589
Gli obiettivi formativi del Laboratorio 3 prevedono: conoscenza dell’importanza ecologica ed economica dei principali gruppi di artropodi presenti negli agroecosistemi; conoscenza dei principi del monitoraggio biologico;…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Gli obiettivi formativi del Laboratorio 3 prevedono:
- conoscenza dell’importanza ecologica ed economica dei principali gruppi di artropodi presenti negli agroecosistemi;
- conoscenza dei principi del monitoraggio biologico;
- conoscenza delle principali tecniche e metodologie di campionamento e monitoraggio di insetti in agroecosistemi, sia al fine di ottenere informazioni sulla qualità ambientale che per attuare strategie di controllo;
- redazione piani di monitoraggio nei confronti di specie di insetti rilevanza agronomica;
- riconoscimento delle differenze tra i principali gruppi tassonomici di insetti di rilevanza agraria.
Programma
Il corso si tiene in forma laboratoriale, prevedendo lezioni introduttive su ciascun argomento trattato, a cui seguiranno esercitazioni pratiche da parte degli studenti.
Il Laboratorio si articola in tre parti, corrispondenti agli obiettivi del corso:
I. Diversità e riconoscimento degli artropodi presenti negli agroecosistemi.
II. Monitoraggio.
III. Casi studio. Esercitazioni pratiche finalizzate alla realizzazione di piani di monitoraggio su specie di rilevanza agronomica.
Fondamenti di biologia animale.
Le modalità didattiche adottate durante il laboratorio includono:
- discussioni frontali introduttive;
- casi studio;
- esercitazioni pratiche in piccoli gruppi sotto la supervisione del docente;
- esercitazioni pratiche mediante utilizzo di microscopi ottici.
Modalità d'esame
Modalita' di verifica dell'apprendimento:
Non è previsto un test di valutazione, ma viene rilasciato solo un attestato di idoneità basato sulla presenza e partecipazione attiva dello studente alle lezioni.
Valutazione:
Giudizio finale
Testi di riferimento
Diapositive delle lezioni, rese disponibili su piattaforma Moodle o su richiesta al docente.
Codice insegnamento 25590
L’insegnamento mira a fornire conoscenze sui principali strumenti e funzioni di Excel e dei Sistemi Informativi Territoriali (GIS – Geographic Information Systems). Excel rappresenta lo strumento di base per la raccolta,…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento mira a fornire conoscenze sui principali strumenti e funzioni di Excel e dei Sistemi Informativi Territoriali (GIS – Geographic Information Systems). Excel rappresenta lo strumento di base per la raccolta, l’elaborazione e la rappresentazione dei dati. L’obiettivo della prima parte del corso è consentire agli studenti di utilizzare formule matematiche e statistiche in modo efficace, applicare funzioni avanzate e realizzare analisi quantitative accompagnate da grafici e tabelle di sintesi. I Sistemi Informativi Territoriali, invece, permettono di raccogliere e gestire dati associandoli a una componente spaziale, cioè alla loro posizione sulla superficie terrestre. La seconda parte del corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti le competenze per estrarre, interrogare, elaborare e visualizzare dati geografici in maniera integrata, strumenti fondamentali per la gestione e la pianificazione territoriale e ambientale in ambito agribusiness.
Programma
Il corso intende fornire agli studenti competenze pratiche di base nell’uso di strumenti informatici per la gestione e l’analisi dei dati, con particolare attenzione a Excel e ai Sistemi Informativi Territoriali (GIS). L’obiettivo è acquisire capacità operative utili per l’elaborazione di dati tabellari e spaziali, applicabili nell’agribusiness. Il programma è il seguente: Parte 1 -Excel a) Introduzione al foglio elettronico. b) Utilizzo di formule e funzioni di base. c) Statistiche descrittive. d) Tabelle pivot e strumenti di analisi. f) Rappresentazione grafica dei dati. Parte 2 -GIS a) Introduzione ai GIS: principi, proiezioni e sistemi di coordinate. b) Il software QGIS: interfaccia e impostazione del sistema di riferimento. c) Creazione e gestione dei dati: inserimento diretto e importazione da database. d) Visualizzazione e organizzazione di un progetto GIS. e) Tipologie di dati: raster e vettoriali. f) Gestione dei dati da e verso dispositivi GPS. g) Reperimento e uso di dati geospaziali; h) Interrogazione dei dati: utilizzo di query. i) Strumenti di geoprocessing. j) Selezione e conteggio dei dati sulla base della loro localizzazione. k) Creazione di mappe tematiche e layout di stampa.
Conoscenze informatiche di base e capacità di utilizzo del pc.
Brevi lezioni frontali – agevolate da presentazioni in Power Point da parte del docente – sugli argomenti del programma e immediata applicazione dei contenuti mediante lo svolgimento di esercitazioni tematiche con esempi di applicazione di quanto appreso alla gestione e pianificazione territoriale. L’approccio laboratoriale, oltre a rendere immediatamente fruibile quanto appreso, permetterà agli studenti una partecipazione attiva nella fase di apprendimento.
Modalità d'esame
Prova pratica al computer su Excel e QGIS per verifica dell'apprendimento.
Testi di riferimento
Diapositive del docente e video tutorial, condivise attraverso Google Drive e/o la piattaforma USiena integra (moodle).
Codice insegnamento 25591
Apprendimento nozioni fondamentali nel rapporto committente/professionista. Apprendimento nozioni basilari per la programmazione aziendale e per la progettazione.
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Apprendimento nozioni fondamentali nel rapporto committente/professionista. Apprendimento nozioni basilari per la programmazione aziendale e per la progettazione.
Programma
Deontologia professionale (del Perito Agrario e Perito Agrario Laureato); aspetti tecnici legati alla contrattualistica e alla programmazione dell'impresa agricola; disciplinari di produzione; normativa tecnica e progettazione di massima in ambito agrario
nessuno
lezioni pratiche; analisi di contratti agrari; simulazione ipotesi di sviluppo, progettazione e programmazione aziendali. Dispense e schemi contrattuali in aula
Modalità d'esame
verifica delle presenze per le attività laboratoriali
Testi di riferimento
normativa regionale su edilizia in zona agricola e su attività agrituristica. Regolamento professione Perito Agrario e Perito Agrario Laureato.
Codice insegnamento 25592
Il corso evidenzia la centralità della tracciabilità chimica, pilastro per il monitoraggio e la salvaguardia della qualità e sicurezza dei prodotti agroalimentari. La tracciabilità chimica consente di risalire…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Il corso evidenzia la centralità della tracciabilità chimica, pilastro per il monitoraggio e la salvaguardia della qualità e sicurezza dei prodotti agroalimentari. La tracciabilità chimica consente di risalire all'origine geografica delle piante impiegate nel settore agrifood, garantendo la loro conformità alle normative e agli standard di sicurezza. Questa pratica è vitale per la tutela del consumatore e per preservare la fiducia nel sistema alimentare. Il corso si prefigge di fornire solide competenze teorico-pratiche sulla tracciabilità genetica, potenziando la capacità di impiegare strumenti all'avanguardia per l'analisi e la tracciabilità delle piante. Parallelamente, mira a consolidare una comprensione esaustiva dell'importanza della tracciabilità genetica per assicurare la sicurezza alimentare e innalzare il livello qualitativo dei prodotti agroalimentari. Grazie a un approccio sinergico, i partecipanti matureranno le conoscenze indispensabili per implementare tecniche di tracciabilità genetica in molteplici scenari agricoli e agroalimentari, contribuendo così a un sistema alimentare più sicuro e trasparente.
Programma
Il corso si concentrerà sulla descrizione delle metodologie impiegabili per progettare un sistema di tracciabilità dell'origine geografica di prodotti agricoli e agroalimentari. Come noto, l'origine geografica di tali prodotti può essere attestata tramite un percorso documentale, la cui validità dipende dall'accuratezza delle informazioni fornite da chi descrive le fasi di coltivazione e trasformazione. In alternativa, la tracciabilità geografica può essere garantita attraverso metodi sperimentali di tipo chimico e genetico. Una porzione del corso sarà dedicata all'illustrazione dei metodi chimici utilizzati per determinare l'origine delle produzioni agricole. I parametri sperimentali misurati si basano sulla composizione inorganica, isotopica e sull'analisi metabolomica dei prodotti vegetali. Tali metodi vengono poi integrati con approcci computazionali per interpretare e contestualizzare i dati chimici e chimico-fisici ottenuti sperimentalmente. Queste metodologie sperimentali rientrano nell'ambito dell' "Analisi multivariata" o della "Chemiometria". La seconda parte del corso sarà incentrata sull'applicazione delle tecnologie di sequenziamento del DNA per la tracciabilità genetica delle piante. Sarà fornita una panoramica dettagliata delle tecniche di sequenziamento, dell'analisi dei dati genetici e dell'interpretazione dei risultati, con l'obiettivo di garantire l'autenticità e la sicurezza delle colture agroalimentari. Il corso comprenderà anche casi di studio pratici su diverse colture agroalimentari, dimostrando come la tracciabilità genetica possa essere applicata in contesti reali. Saranno inoltre offerte esperienze pratiche di laboratorio, in cui i partecipanti potranno applicare le tecniche apprese, eseguire analisi genetiche e interpretare i risultati, acquisendo una comprensione completa e pratica della tracciabilità genetica nel settore agroalimentare.
Non sono richiesti prerequisiti specifici, a parte una conoscenza di base della biologia e della chimica delle piante.
L'insegnamento prevede sia parti teoriche, focalizzata sulla tracciabilità chimica e genetica nel settore agroalimentare, che parti pratiche da svolgersi in laboratorio, dove verranno dimostrate le tecnologie fondamentali per la tracciabilità.
Modalità d'esame
Un test di valutazione non è previsto in quanto viene fornito solo un attestato di idoneità che si basa sulla presenza e partecipazione attiva dello studente a lezione.
Testi di riferimento
Non sono richiesti testi specifici di riferimento e il materiale fornito dal docente è sufficiente.
Codice insegnamento 25593
L’insegnamento intende fornire agli studenti una solida comprensione dei meccanismi biologici con cui le piante rispondono a condizioni ambientali avverse; le basi biologiche e fisiologiche sono volte a interpretare le…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
L’insegnamento intende fornire agli studenti una solida comprensione dei meccanismi biologici con cui le piante rispondono a condizioni ambientali avverse; le basi biologiche e fisiologiche sono volte a interpretare le conseguenze agronomiche degli stress e comprendere come essi incidano su produttività e qualità delle colture.
Programma
Il corso affronta il tema del cambiamento climatico e delle sue conseguenze sull’agricoltura, introducendo gli studenti agli stress abiotici che colpiscono le piante. Nella parte centrale del corso vengono analizzate le risposte fisiologiche, biochimiche e anatomiche delle piante a siccità, temperature estreme, anossia, salinità, variazioni di pH del suolo e incremento della CO₂ atmosferica, con particolare attenzione agli effetti su colture mediterranee di interesse agronomico. Successivamente vengono approfonditi lo stress luminoso e ossidativo come esempio di interazioni tra stress. Verranno, inoltre, fornite le basi dei processi fisiologici vegetali per comprendere al meglio le risposte delle piante alle variazioni delle condizioni ambientali. Per ciascun aspetto ambientale verrà evidenziato l'effetto sulla produttività e sulla qualità delle produzioni. Vengono quindi presentate le principali strategie di adattamento, dalle pratiche colturali virtuose alle scelte varietali, fino al ruolo di biostimolanti e microrganismi benefici. Sono previsti momenti di discussione di articoli scientifici, quiz interattivi ed esercitazioni pratiche: una giornata in laboratorio per analizzare sperimentalmente le risposte delle piante agli stress e una visita a una realtà agricola del territorio, per integrare teoria e pratica.
È opportuno conoscere la biologia cellulare e l’istologia vegetale.
Lezioni frontali, quiz interattivi, elaborazione dati con Excel, esperienza in laboratorio, visita a una realtà agricola del territorio (da valutare).
Modalità d'esame
Orale, si partirà da un argomento a piacere sintetizzato in un breve elaborato personale
Testi di riferimento
Elementi di fisiologia generale, N. Rascio, Edises; Biologia delle piante, vol. 2 Interazione con l'ambiente, A.M. Smith, Zanichelli
Codice insegnamento 25587
Obiettivo del corso è di guidare lo studente all'apprendimento delle nozioni statistiche di base per lo svolgimento di analisi quantitative e qualitative di tipo descrittivo e di tipo inferenziale. La parte teorica di…
Scheda dell'insegnamento
Obiettivi formativi
Obiettivo del corso è di guidare lo studente all'apprendimento delle nozioni statistiche di base per lo svolgimento di analisi quantitative e qualitative di tipo descrittivo e di tipo inferenziale. La parte teorica di introduzione ai concetti di base sarà affiancata da una parte più strettamente applicata.
In dettaglio, gli obiettivi di apprendimento del corso possono essere così descritti:
Conoscenza e capacità di comprensione: lo studente deve dimostrare di conoscere le metodologie e gli strumenti statistici trattati nel contesto del
proprio corso di laurea
Capacità applicative: lo studente deve essere in grado di applicare correttamente le metodologie e gli strumenti statistici proposti a partire
dai dati che ha a disposizione
Autonomia di giudizio: il corso si propone di stimolare lo studente ad applicare metodologie statistiche nel contesto di data analysis
Abilità nella comunicazione: acquisire un vocabolario statistico che consenta di interpretare e commentare i risultati delle analisi statistiche
implementate.
Capacità di apprendere: al termine del corso, lo studente deve dimostrare una buona capacità di apprendimento delle metodologie
statistiche proposte.
Programma
Il corso copre metodologie statistiche di base per l'analisi di dati. Nello specifico: La rilevazione dei fenomeni statistici. Distribuzione di un carattere e sua rappresentazione. Sintesi della distribuzione di un carattere –indici di posizione. Sintesi della distribuzione di un carattere – indici di variabilità. Analisi dell'associazione tra due caratteri. Test di indipendenza. Concetti di base di probabilità.
Conoscenza dei concetti base della matematica.
Lezioni frontali (conoscenza e comprensione): lezioni, discussioni in classe, lezioni con dimostrazioni concrete.
Esercitazioni numeriche (capacità di applicare): soluzioni di problemi in classe.
Esercitazioni su software (abilità di valutazione): attività laboratoriali o pratiche.
Team project work (capacità di comunicare e motivare una tesi, capacità di sintesi, di applicare, di valutare risultati/teorie, capacità di creare, pianificare, organizzare): progetti, relazioni scientifiche, lavoro di gruppo
Modalità d'esame
La verifica dell’apprendimento viene fatta attraverso una prova scritta ed un project-work facoltativo da presentare alla fine del corso.
La prova scritta comprende una serie di esercizi numerici da risolvere applicando metodologie statistiche e domande di teoria sul programma svolto.
Attraverso il project-work vengono valutate le capacità di applicare gli appropriati strumenti proposti per analizzare i dati e le abilità nella comunicazione ed interpretazione dei risultati.
La prova scritta viene valutata con un punteggio massimo di 30 punti.
Al project work viene assegnato un punteggio massimo di 4 punti.
Testi di riferimento
PELOSI MK., SANDIFER TM., CERCHIELLO P., GIUDICI P., Introduzione alla statistica, II ed. McGraw-Hill
LEVINE D. M., SZABAT K.A., STEPHAN D.F., Statistica, 7/Ed., Pearson
Sulla piattaforma web del corso sono disponibili:
Slides preparati dal docente di tutte le lezioni
Materiale per esercitazioni
Tutto il materiale necessario per il corso (slides, esercizi,...) è disponibile nella pagina web del corso sulla piattaforma USienaIntegra,
https://elearning.unisi.it
Codice insegnamento 24621
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