Appunti Buckiling e Carichi
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Di cosa parla
- I carichi aerospaziali sono classificati in statici ed dinamici, dove quelli esterni includono gravità, pressione sonora e raffiche di vento durante il lancio, mentre quelli interni comprendono la pressione nei serbatoi e i precarichi meccanici come il serraggio delle viti.
- Le strutture primarie sono definite come quelle il cui guasto determina il fallimento della missione, distinguendosi dalle secondarie che ne compromettono solo gli obiettivi e da quelle terziarie destinate al supporto di elementi leggeri.
- Nella progettazione dei telai si preferiscono le strutture reticolari per la loro stabilità triangolare rispetto ai frame tradizionali, mentre i cilindri monoscocca risultano più efficienti in termini di massa a parità di rigidità rispetto alle sezioni rettangolari.
- I pannelli sandwich combinano pelli esterne rigide con un core interno a nido d'ape per resistere agli sforzi di taglio e alla depressurizzazione, mentre le piastre isogrid offrono rigidità superiore riducendo la massa attraverso disegni periodici fresati su lastre piene.
- La selezione dei materiali si basa su criteri specifici come il modulo di elasticità per la rigidezza, il limite di fatica per la vita in servizio e la resistenza al creep nelle zone ad alta temperatura come quelle dei motori.
- Per i materiali utilizzati nel vuoto spaziale è fondamentale controllare l'outgassing, misurato tramite TML e CVCM, per evitare che le sostanze volatili si depositino sulle superfici ottiche fredde compromettendone la funzionalità.
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