riassunto cap 1-2-3
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Di cosa parla
- L'Osservazione Partecipante: Rappresenta un approccio interpretativo che implica il coinvolgimento diretto del ricercatore nella realtà sociale per comprenderla dall'interno.
- Ambiti di applicazione: Particolarmente utile nello studio di comunità, subculture, fenomeni poco noti o occultati, e nell'etnografia organizzativa.
- Osservazione Palese vs. Dissimulata: Si distingue tra un ruolo dichiarato del ricercatore (palese) e uno nascosto (dissimulato), con quest'ultimo che solleva questioni etiche e metodologiche (il "paradosso dell'osservatore").
- Accesso e Informatori: L'accesso al campo è spesso mediato da "informatori culturali"; la fiducia è costruita gradualmente.
- Cosa osservare: La scelta è selettiva e guidata da "concetti sensibilizzanti" (Blumer), includendo contesto fisico, sociale, interazioni formali e informali, e interpretazioni degli attori sociali.
- Registrazione: Avviene tramite un "giornale di bordo" che riporta fatti, interpretazioni del ricercatore e dei soggetti studiati, distinguendo le componenti.
- Analisi: È un processo continuo, retroattivo e ciclico, che comprende descrizione densa, classificazione e individuazione di temi culturali.
- Microsociologia: L'etnometodologia e il lavoro di Goffman esplorano le interazioni quotidiane e le norme implicite che le governano.
- Limiti: Include la soggettività del ricercatore, la non generalizzabilità dei risultati e la non standardizzazione delle procedure.
- L'Intervista Qualitativa: Consiste nell'interrogare il soggetto studiato per comprenderne la prospettiva, con un coinvolgimento meno profondo rispetto all'osservazione partecipante.
- Differenze con l'Intervista Quantitativa: Si distingue per l'assenza di standardizzazione, l'obiettivo di "comprensione" (vs. "documentazione"), la ricerca di "rappresentatività sostanziale" (vs. statistica) e un focus sul "soggetto" (vs. "variabili").
- Tipi di Intervista: Si classificano in strutturate (domande fisse, risposte libere), semistrutturate (traccia di argomenti, flessibilità nell'ordine e formulazione) e non strutturate (solo lista di temi, massima libertà all'intervistato).
- Conduzione dell'Intervista: Richiede spiegazioni preliminari, uso di "domande primarie" (descrittive, strutturali, di contrasto) e "domande-sonda" (ripetizione, eco, incoraggiamento, pausa, richiesta di approfondimento) per stimolare l'intervistato.
- Limiti: Condivide con l'osservazione partecipante i limiti di soggettività, non generalizzabilità e non standardizzazione.
- L'Uso dei Documenti: Implica l'esame di materiali prodotti dagli individui e dalle istituzioni, offrendo vantaggi quali la non reattività e la possibilità di analisi diacronica.
- Documenti Personali: Includono diari, lettere, memorie personali e autobiografie, che offrono testimonianze dirette dell'esperienza individuale. Le "storie di vita" e la "storia orale" sono metodi per raccogliere testimonianze dirette.
- Documenti Istituzionali: Comprendono i mezzi di comunicazione di massa, testi narrativi/pedagogici, materiale giudiziario, documenti politici e aziendali/amministrativi. Internet rappresenta una ricchissima fonte di documenti sociali.
- Vantaggi: Non reattività (non influenzano il comportamento dei soggetti), possibilità di analisi diacronica (studiare l'evoluzione nel tempo), costi ridotti.
- Svantaggi: Incompletezza delle informazioni (creati per altri scopi), ufficialità della rappresentazione (possono riflettere una visione distorta della realtà).
- Approcci di Lettura: I documenti personali possono essere visti in modo "riduttivo" (illustrativi) o "interpretativo" (fonte di conoscenza empirica per la comprensione della totalità della personalità).
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