Martino Nicoletti - Sciamanesimo Himalayano
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Di cosa parla
- Lo sciamanesimo rappresenta un complesso religioso antico e diffuso globalmente dal paleolitico, che sopravvive spesso come sostrato o filamento all'interno di grandi religioni istituzionalizzate come il buddismo tibetano, l'induismo e talvolta il cristianesimo.
- Il Nepal orientale offre un contesto privilegiato per lo studio dello sciamanesimo allo stato puro grazie alla sua posizione geografica isolata che ha permesso la conservazione di antiche pratiche culturali al di fuori dei grandi crocevia storici.
- Lo sciamano non è una figura mistica o eremitica, ma un contadino attivo durante il giorno che svolge parallelamente la funzione di intermediario notturno tra le due società: quella degli uomini e quella degli spiriti.
- In questa dualità sociale, lo sciamano ha il compito fondamentale di mantenere l'equilibrio e l'armonia tra i mondi visibile e invisibile, intervenendo con rituali quando le azioni umane, come il taglio illegale di alberi, disturbano gli spiriti della natura.
- Le popolazioni Kulung del Nepal orientale sono storicamente definite "uomini tigre" per la loro ferocia bellica e l'appartenenza alle truppe mercenarie Gurkha, caratterizzando una cultura sciamanica basata sulla lotta e sul misurare delle forze contrapposte tra umani ed entità spirituali.
- La foresta è un elemento costitutivo indispensabile per la sopravvivenza dello sciamanesimo himalayano, poiché ospita gli spiriti della natura che abitano montagne, fiumi e aree selvatiche condivise con le comunità umane.
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