trasmissione numerica
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Di cosa parla
- I segnali nelle telecomunicazioni possono essere classificati in base alla natura della variabile indipendente (tempo continuo o discreto) e di quella dipendente (ampiezza continua o discreta), distinguendo così tra segnali temporali continui, sequenze temporali discrete e combinazioni come i segnali a ampiezza discreta.
- In termini energetici, un segnale è definito di energia se possiede una potenza nulla ma energia finita con durata limitata, mentre è di potenza quando l'energia diverge ma la media della densità energetica risultante è finita ed estesa su tutto il tempo.
- I segnali periodici, come le sinusoidi o i treni di impulsi, sono caratterizzati dalla ripetizione del valore a intervalli costanti e vengono classificati specificamente come segnali di potenza poiché non decadono mai completamente nel dominio temporale.
- Nel contesto dei processi aleatori, un processo è definito dall'insieme di tutte le possibili realizzazioni associate ai risultati di una sorgente casuale, dove ogni realizzazione rappresenta il segnale effettivamente emesso in un istante specifico ma incerto a priori.
- L'impulso matematico δ(t) e l'impulso discreto δ[k] sono distribuzioni fondamentali utilizzate per modellare eventi puntuali nel tempo o nell'indice, rispettivamente caratterizzati da una proprietà di campionamento che permette di estrarre il valore di altre funzioni in punti specifici.
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