Appunti VERIFICATO

Appunti Dir. internazionale A. Spagnolo

Università degli Studi di Torino scienze del diritto italiano ed europeo 2022
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Di cosa parla

  • Prima del 1928, le controversie internazionali si risolvevano attraverso la guerra; il Patto Briand-Kellog proibì l'uso della forza come strumento di regolazione e venne poi ripreso dalle Nazioni Unite.
  • Il diritto del mare è una delle branche storiche del diritto internazionale, nato con il Trattato di Tordesillas (1494) e la teoria del Mare Liberum proposta da Ugo Grozio; la pirateria fu dichiarata illegale e regolamentata dal Trattato di Utrecht.
  • La Dichiarazione universale dei diritti umani, promossa da Eleanor Roosevelt, entrò nel campo di applicazione del diritto internazionale, tutelando i diritti umani attraverso trattati; la Corte europea dei diritti umani giudica le controversie in materia.
  • Il diritto internazionale si sviluppò con l'istituzione delle norme di coordinamento dopo la Pace di Vestfalia (1648), che stabilì una comunità internazionale non gerarchica; il colonialismo fu un periodo caratterizzato dal dominio europeo su territori non europei, finché gli Stati Uniti promossero l'isolazionismo e la dottrina Calvo.
  • La statualità si misura sull'esistenza di una forma di governo esclusiva; il diritto internazionale riconosce due principi fondamentali: effettività (capacità di creare e applicare il diritto) e indipendenza giuridica, con l'autorità esclusiva del governo.
  • Il riconoscimento degli Stati è un atto unilaterale che può essere tacito o esplicito; la Transnistria e l'Isola delle rose sono esempi di stati autoproclamati giuridicamente dipendenti da altri paesi, mentre il caso di Venezuela mostra come il riconoscimento non sia necessariamente legittimante.
  • L'autodeterminazione dei popoli è un principio che si afferma in relazione alla colonizzazione e alle rivoluzioni, ma ha evoluto accezioni diverse; esistono due tipi di autodeterminazione: esterna (per i popoli sottoposti a dominazione coloniale) e interna (diritti dei cittadini all'interno dello Stato), con il principio di Uti possidetis juris che regola la creazione di nuovi stati.

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