EQUITY RISK
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Di cosa parla
- L'equity risk rappresenta il rischio finanziario legato al capitale proprio e può essere mitigato attraverso la diversificazione, che non implica solo un alto numero di titoli ma anche una copertura trasversale di settori e aree geografiche per compensare gli eventi negativi specifici.
- Le istituzioni finanziarie utilizzano strategie sofisticate di copertura basate su derivati azionari, come le posizioni long-short o l'acquisto di opzioni e futures, mentre il rischio sistematico legato a fattori macroeconomici non è diversificabile a differenza del rischio idiosincratico aziendale.
- La valutazione delle opzioni richiede la comprensione delle greche (Delta, Vega, Gamma, Theta, Rho) che misurano rispettivamente la sensibilità al prezzo sottostante, alla volatilità, alle variazioni di delta, al tempo e ai tassi di interesse, oltre alla distinzione tra posizioni in the money, at-the-money e out-of-the-money.
- Le strategie avanzate combinano più opzioni per gestire diverse visioni di mercato, come i call spread per limitare il costo o gli straddle e strangle per profittare da forti movimenti di prezzo indipendentemente dalla direzione, mentre il Value at Risk (VaR) misura la perdita massima potenziale entro un livello di confidenza e un orizzonte temporale specifico.
- I modelli VaR presentano limiti significativi come l'incapacità di quantificare le dimensioni delle perdite in eccesso rispetto alla soglia e la violazione della proprietà di subadditività, problemi che vengono risolti dall'utilizzo della misura alternativa Expected Shortfall (ES).
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