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Appunti di linguistica germanica Apofonia

Università degli studi di Firenze lingue, letterature e studi interculturali curriculum studi linguistici, letterari e interculturali 2015
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Anteprima pagina 1 — Appunti di linguistica germanica Apofonia

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Di cosa parla

  • L'apofonia è definita come la variazione della vocale radicale con valore morfologico, che distingue voci semanticamente connesse attraverso un timbro o una lunghezza differente, fenomeno presente sia nell'indoeuropeo antico sia nel sistema verbale germanico.
  • I verbi forti germanici si dividono in classi basate su elementi fonetici fissi aggiunti alla vocale radicale, come l'/i/' della prima classe e l'/u/' della seconda, mentre i verbi deboli derivano da radici nominali e mantengono la vocale radicale invariata nel paradigma.
  • I verbi deboli formano il preterito e il participio preterito aggiungendo suffissi dentali al tema verbale e si classificano in quattro categorie principali in base al suffisso tematico, con esempi che mostrano l'evoluzione da antico alto tedesco ad anglosassone.
  • Nell'anglosassone si osserva la caduta della nasale davanti a fricativa, fenomeno che provoca l'allungamento della vocale breve per compenso, come evidenziato dall'esempio della trasformazione di *uns in ūs.
  • L'antico alto tedesco presenta la seconda rotazione consonantica, dove le occlusive germaniche si trasformano in affricate o fricative sorde doppie all'inizio di parola o dopo consonante e le occlusive sonore diventano occlusive sorde nel tedesco superiore.

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