Esternalità - concetto esternalità
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Di cosa parla
- Le esternalità si definiscono come effetti non valutati o compensati delle decisioni di produzione o consumo su altri agenti, distinguendosi in positive (come la ricerca e sviluppo o un giardino curato) e negative (come l'inquinamento industriale).
- Nella teoria economica si identificano otto tipologie di esternalità basate sulla direzione del flusso tra produttori e consumatori, con esempi specifici come il traffico che rallenta le imprese o il fumo che danneggia i vicini.
- Il mercato tende a generare una sovrapproduzione in caso di esternalità negative perché gli agenti privati considerano solo i costi e benefici privati, ignorando i costi marginali esterni inflitti ad altri soggetti.
- Per correggere queste inefficienze allo stato possono essere applicate soluzioni pubbliche come le imposte pigouviane, la regolamentazione dei limiti di emissione o la produzione pubblica di beni con forti esternalità positive.
- Oltre agli interventi statali, esistono anche rimedi privati quali il teorema di Coase, che prevede l'attribuzione dei diritti e la successiva libera contrattazione tra le parti per raggiungere un equilibrio efficiente senza necessità di tasse dirette.
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