Fisiologia
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- L'impulso nasce nel nodo seno-atriale e si propaga agli atri, al nodo atrioventricolare, al fascio comune, alle branche e al muscolo ventricolare; i potenziali d'azione cambiano forma lungo il percorso, con un picco nel nodo SA e un plateau più ampio nel fascio e nel ventricolo, dove intervengono sodio, potassio e calcio.
- Il periodo refrattario assoluto impedisce di indurre un secondo potenziale d'azione, mentre il periodo refrattario relativo permette una nuova depolarizzazione se la stimolazione è maggiore.
- L'elettrocardiogramma registra depolarizzazione e ripolarizzazione: l'onda P corrisponde alla depolarizzazione atriale, il complesso QRS alla depolarizzazione ventricolare, l'onda T alla ripolarizzazione ventricolare, mentre l'onda U è presente nel 50-70% delle persone; l'ECG rileva aritmie, ischemie, infarti, dimensioni delle camere ed effetti di farmaci o squilibri elettrolitici.
- Le derivazioni ECG comprendono le tre derivazioni bipolari D1, D2 e D3 sugli arti, le derivazioni aumentate aVR, aVL e aVF e quelle pericordiali sul torace; la sequenza di depolarizzazione e ripolarizzazione è illustrata osservando D1 e aVF, con onda p, onde Q, R e s, segmento ST e onda t.
- Le arterie coronarie sono vasi terminali che non si anastomizzano, quindi la loro occlusione non è compensata da altri vasi; la prevalenza destra o sinistra della distribuzione determina effetti diversi in caso di infarto.
- Il flusso sanguigno dipende dal gradiente pressorio e dalla resistenza, che è proporzionale alla lunghezza del vaso e alla viscosità del fluido e inversamente proporzionale alla quarta potenza del raggio; il flusso normale è laminare, mentre quello turbolento indica un regime pressorio inadeguato.
- Vengono definite la pressione sistolica (circa 120 mmHg), la diastolica (circa 80 mmHg), la pressione di pulsazione, la pressione arteriosa media e la gittata cardiaca (circa 5-5,5 l/min a riposo), mentre la frequenza a riposo è di 72-75 battiti al minuto; bradicardia e tachicardia sono definite rispettivamente sotto i 60 e sopra i 100 battiti al minuto, con cause vagali, simpatiche, farmacologiche, metaboliche ed endocrine.
- La parete dei vasi è formata da intima con endotelio, media e avventizia, quest'ultima irrorata dai vasa vasorum; le arteriole hanno sfinteri controllati dal parasimpatico e le metarteriole fungono da shunt, mentre la vasodilatazione è mediata da istamina, acetilcolina, chinina, ossido nitrico, peptide natriuretico atriale e nitroglicerina e la vasocostrizione da endotelina, vasopressina, angiotensina II, noradrenalina e adrenalina.
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