Geografia del turismo
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Di cosa parla
- La Geografia del Turismo è una disciplina in continua evoluzione nata negli anni Trenta con un indirizzo idiografico e passata nel dopoguerra a un approccio nomotetico che analizza i flussi finanziari, le motivazioni umane dei turisti e gli impatti ambientali, sociali ed insediativi sul territorio.
- Il fenomeno turistico è strutturato attorno al rapporto tra una regione di partenza o outgoing caratterizzata da turismo attivo e fuga, e una regione di destinazione o incoming definita da turismo passivo e arrivo, collegate da specifici flussi di traffico e relazioni economiche.
- In ambito concettuale la geografia studia la distribuzione spaziale dei fenomeni che modificano i paesaggi attraverso processi naturali ed umani, mentre il territorio è definito come uno spazio insediativo organizzato per rispondere ai bisogni dell'uomo con infrastrutture viarie e strutture produttive o ricreative.
- Il paesaggio viene inteso come un'associazione funzionale di oggetti in equilibrio dinamico, la regione geografica rappresenta una porzione della superficie terrestre dotata di individualità interna differenziata rispetto alle aree circostanti per elementi fisico-umani ed economici, e il turismo non deve essere confuso con il semplice tempo libero.
- La presenza del turista induce cambiamenti significativi sia nelle regioni outgoing che in quelle incoming, influenzando gli operatori professionali come albergatori e guide ma anche i fruitori dei servizi attraverso trasformazioni dell'essere umano legate alle diverse fasi della mobilità turistica.
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