geografia economica
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Di cosa parla
- Geografie dello Sviluppo: Questo riassunto esplora concetti chiave come lo spazio assoluto e le relazioni (orizzontali/verticali), definendo luogo, territorio e regione, e distinguendo tra spazio topografico e topologico. Introduce la scala geografica e l'importanza delle rappresentazioni non neutrali.
- Attori e Territorio: Sottolinea il ruolo degli attori come protagonisti dei fenomeni sociali e territoriali, e come le loro azioni modellano lo spazio geografico. Analizza la geografia economica, i suoi ambiti di indagine (attività economiche, sviluppo regionale) e le critiche ai limiti dell'economia tradizionale.
- Ideologia della Modernizzazione: Descrive lo sviluppo come un processo lineare, secondo il modello di Rostow (5 stadi: società tradizionale, precondizioni, decollo, maturità, consumi di massa). Esamina la teoria di Lewis sul trasferimento del surplus di lavoro e l'ideologia neoliberista nelle sue accezioni economiche, politiche e ideologiche, inclusa la critica al liberalismo.
- Sviluppo e Dipendenza (Critica Marxista): Presenta la teoria della dipendenza di Andre Gunder Frank e Immanuel Wallerstein, che vedono il sottosviluppo come esito del sistema capitalistico mondiale, con una gerarchia di centro, semiperiferia e periferia e i loro modi di produzione (reciproco-familiare, redistributivo-tributario, capitalistico).
- Approcci Alternativi allo Sviluppo: Discute la scuola anti-utilitaristica e il concetto di decrescita, evidenziando principi cardine come la produzione locale, la riduzione dei consumi e l'equità sociale. Introduce il post-sviluppo, l'approccio dei basic need e lo sviluppo dal basso, insieme al dibattito ambientalista, l'economia di frontiera e l'ecologia profonda, culminando nel concetto di sviluppo sostenibile e dei suoi principi (integrità ecosistema, efficienza economica, equità sociale).
- Ambiente e Risorse: Definisce ecosistema, biosfera e biodiversità, con i loro servizi (produzione, regolazione, culturali, supporto). Analizza il metabolismo sociale e i modelli di relazione società-ambiente. Esplora il degrado ambientale (inquinamento atmosferico, idrico, del suolo), la deforestazione e il cambiamento climatico, discutendo la natura socialmente costruita dell'ambiente e le politiche ambientali (modello DPSIR, impronta ecologica, global governance, disinquinamento, prevenzione).
- Popolazione e Mobilità: Tratta la crescita e la distribuzione della popolazione mondiale, i tassi demografici (natalità, fecondità, mortalità, speranza di vita) e la piramide dell'età. Analizza il modello della transizione demografica (4/5 fasi). Presenta le teorie di Malthus e Boserup sulla relazione tra popolazione e risorse. Esplora la mobilità delle popolazioni, il turismo e le diverse tipologie di migrazioni (interne, internazionali, legali, irregolari, volontarie, forzate).
- Migrazioni e Globalizzazione: Esamina le migrazioni come parte della colonizzazione e industrializzazione, il loro legame con la globalizzazione e il ruolo delle rimesse. Delinea l'importanza delle reti migratorie (Ravenstein, MacDonald) e i modelli di politiche migratorie nazionali (tedesco, francese, britannico), il concetto di cittadinanza (ius soli/sanguinis) e multiculturalismo.
- Transnazionalismo, Identità e Cultura: Analizza le dimensioni del transnazionalismo (economico, politico, socio-culturale), gli spazi "in between" e il concetto di diaspora (Stuart Hall, John Agnew), ponendo critiche alla territorialità degli Stati-nazione.
- Localizzazione Geoeconomica: Discute le teorie di localizzazione, distinguendo tra industria e servizi. Presenta i modelli classici come quello di Johann Heinrich von Thünen (Stato isolato, rendita urbana, bid rent curve) e Walter Christaller (soglia, portata).
- Economie di Agglomerazione: Esplora le teorie di Alfred Marshall (economie esterne di scala, economie di localizzazione/urbanizzazione, atmosfera industriale) e Jane Jacobs (esternalità di Jacobs). Analizza lo sviluppo polarizzato di Gunnar Myrdal (causazione circolare cumulativa) e François Perroux, introducendo i concetti di centro e periferia nella geografia degli squilibri.
- Transizione Post-Fordista: Descrive i cambiamenti dalla crisi del fordismo-keynesianesimo alla specializzazione flessibile, con la produzione in rete e il decentramento. Analizza i sistemi locali di produzione (distretti industriali, cluster), le tipologie di filiere e sistemi di produzione, e il ruolo delle istituzioni (formali, informali, capitale sociale) e del radicamento (sociale, relazionale, territoriale). Infine, discute i sistemi regionali di innovazione, le "learning regions", e i concetti di path dependence e lock-in.
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