inferno di dante
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Di cosa parla
- Il titolo "Comedia" scelto da Dante per la sua opera non è identificativo/descrittivo né metaforico come altri titoli medievali, ma mette l'accento sul genere con un genitivo d'appartenenza.
- Dante contrappone "comedia" a "tragedia", termini derivati dal greco antico e generalmente usati per testi drammatici, ma che nel suo contesto indicano opere narrative destinate alla lettura individuale; in questo senso, la sua opera può essere considerata una "commedia" anche se non segue le caratteristiche tradizionali di tragedia o commedia.
- Dante definisce quattro sensi per la lettura della Commedia: letterale, allegorico, morale e anagogico. L'allegoria sposta la chiave di lettura su una visione interpretativa del poema, mentre il senso letterale è quello che emerge dalla lettura delle parole.
- Nell'Epistola XIII a Cangrande, Dante articola una spiegazione della forma del poema, attribuendole un'aggettivo "polisemica", con due sensi principali: letterale e allegorico. Il senso allegorico può essere ulteriormente suddiviso in morale e anagogico.
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