Marketing Internazionale primo modulo
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Di cosa parla
- Il processo di globalizzazione dei mercati è caratterizzato dall'irreversibile interdipendenza tra paesi, favorita dall'abbattimento delle barriere allo scambio e dall'integrazione economica, sebbene recenti politiche protezionistiche come quelle statunitensi abbiano messo in discussione questa tendenza.
- Oltre all'omogeneizzazione di alcuni gusti globali (es. telefonia), si assiste contemporaneamente alla valorizzazione delle tipicità locali attraverso lo storytelling aziendale, che permette alle imprese italiane di differenziarsi sfruttando la propria storia e tradizione nei mercati esteri.
- La produzione globale ha complicato il concetto del marchio nazionale poiché le aziende adottano strategie di frammentazione produttiva, realizzando parti specialistiche in patria (es. Italia) e fasi grossolane all'estero per ottimizzare i costi e gestire la catena del valore internazionale.
- I fattori determinanti dell'internazionalizzazione includono sia elementi esterni come l'istituzione di aree di libero scambio e la convergenza della domanda, sia motivazioni interne quali la saturazione dei mercati domestici e la necessità di attenuare le fluttuazioni economiche attraverso una diversificazione geografica.
- L'internazionalizzazione è ostacolata da molteplici barriere tra cui differenze linguistiche e culturali (specialmente nei paesi High Context rispetto a quelli Low Context), instabilità dei tassi di cambio, disparità legislative fiscali e difficoltà nel reclutamento di risorse umane con stili manageriali differenti.
- Gestire i rischi internazionali richiede l'adozione di strumenti specifici per mitigare le perdite economiche dovute alla revoca delle commesse o alle variazioni monetarie, oltre a una attenta valutazione del rischio di credito legato all'apertura di dilazioni di pagamento sui mercati esteri.
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