Appunti VERIFICATO

Matematica finanziaria- Tassi equivalenti

Università degli Studi di Roma - La Sapienza scienze aziendali Curriculum gestione d'impresa 2021
69 visualizzazioni
12 download
Nessun voto ancora
Condividi: WhatsApp Telegram
Anteprima pagina 1 — Matematica finanziaria- Tassi equivalenti Anteprima pagina 2 — Matematica finanziaria- Tassi equivalenti Anteprima pagina 3 — Matematica finanziaria- Tassi equivalenti

Stai vedendo l'anteprima delle prime pagine. Il file completo è gratis: registrati per leggerlo tutto.

Di cosa parla

  • I tassi equivalenti sono definiti come due tassi che, applicati a periodi di tempo diversi ma alla stessa durata complessiva e allo stesso capitale iniziale in un regime finanziario specifico, producono lo stesso montante finale.
  • Nel regime della capitalizzazione composta il tasso equivalente per sottoperiodo si ottiene risolvendo l'equazione (1 + i')^m = 1 + i, mentre nel regime dell'interesse semplice la relazione è lineare e data da i' = i/m.
  • I tassi nominali annui J(m) rappresentano somme di importi esigibili su scadenze diverse pagate m volte l'anno, distinguendosi dai tassi effettivi poiché non presuppongono il reinvestimento automatico degli interessi staccati.
  • L'esistenza del limite per frequenza infinita porta alla definizione della forza d'interesse istantanea come logaritmo naturale di (1+i) e definisce la capitalizzazione continua attraverso l'integrazione dell'intensità d'interesse nel tempo.
  • I tassi annui di sconto nominali seguono relazioni analoghe a quelli nominali di interesse, dove il tasso nominale è maggiore del tasso effettivo per m > 1, convergendo verso lo stesso valore istantaneo della forza di sconto quando la frequenza tende all'infinito.

Questo appunto è gratis. Registrati in 30 secondi per leggere tutte le pagine e scaricarlo.

Altri appunti di MATEMATICA FINANZIARIA

Condividi questi appunti

WhatsApp Telegram