Dispense VERIFICATO

Lezione 3 - Discontinuità

Politecnico di Torino ingegneria civile 2018
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Riassunto AI · si legge in un minuto

Le discontinuità sono interruzioni della continuità rocciosa descritte da otto parametri chiave tra cui orientazione, spaziatura e persistenza. La spaziatura media si calcola come distanza minima tra piani adiacenti, ma richiede correzioni statistiche per compensare errori di rilevamento come l'errore di Terzaghi legato all'inclinazione dello stendimento. Inoltre, la persistenza definisce l'estensione reale della discontinuità considerando i ponti di roccia, mentre la scabrezza valuta la rugosità superficiale a diverse scale per stimare la resistenza al taglio.
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  • I parametri per la descrizione delle discontinuità in una massa rocciosa sono otto secondo le raccomandazioni ISRM, includendo orientazione, spaziatura, persistenza, scabrezza e resistenza delle pareti.
  • La spaziatura è definita come la distanza minima tra discontinuità adiacenti misurata in direzione ortogonale alle stesse, ma i dati di rilievo devono essere corretti per l'errore di Terzaghi dovuto all'inclinazione dello stendimento rispetto alla normale del piano.
  • Per correggere gli errori di campionamento nella determinazione della giacitura e del numero di discontinuità, si applica un fattore di peso basato sull'angolo tra la normale al piano e la direzione di rilievo per analizzare correttamente le famiglie di discontinuità.
  • L'orientazione del piano medio di un sistema si determina mediante analisi vettoriale calcolando la risultante dei versori delle normali ai piani rilevati, tenendo conto delle componenti x, y e z nel sistema di riferimento Nord-Est-Basso.
  • La persistenza rappresenta l'estensione della discontinuità all'interno dell'ammasso roccioso ed è classificata in persistente, sub-persistente o non persistente in base alla lunghezza della traccia visibile e alla presenza di ponti di roccia.
  • La scabrezza descrive la rugosità a piccola scala e l'ondulazione a grande scala delle superfici affacciate, influenzando la resistenza al taglio, e viene quantificata tramite il coefficiente JRC che varia da profili lisci a quelli segmentati o ondulati.

Riassunto generato con l'intelligenza artificiale a partire dagli appunti. Come lo facciamo

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