Patologie del piede e displasia anca
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Di cosa parla
- Displasia congentina dell'anca: malformazione congenita che porta gradualmente la testa del femore ad essere dislocata dalla cavità acetabolare, con quadro anatomico patologico caratterizzato da profondità ridotta della cavità cotiloidea, sfuggenza del tetto acetabolare, ritardo nella comparsa del nucleo ossificato della testa femorale, eccessivo valgismo del collo femorale, e lassità della capsula articolare.
- Diagnosi: attraverso la presenza di segni clinici (asimmetria delle pliche cutanee ed elaimavulvare, tendenza all'extrarotazione, adduzione e flessione dell'anca dovuta ad abnorme tensione dell'iléo-psoas, apparente lieve accorciamento dell'arto, rigidità articolare nella abduzione dell'arto) e manovra dello scatto di Ortolani (manuale, non invasivo e non doloroso che consente la diagnosi della displasia dell'anca).
- Terapia: mantenere l'anca in abduzione e flessione con divaricatore (Milgram, Teufel, Cuscinodiabduzione). Lussazione congenita anca: alterazione della conformazione ed i rapporti tra il femore e acetabolo. Piede torto congenito: deformità presente all'infanzia caratterizzata da un atteggiamento vizioso del piede per alterazioni degli apporti reciprocitari che lo compongono, con diverse tipologie di deformità come equino, talo, varo, valgo, cavismo, piattismo, supinato e pronato.
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