La Costruzione Della Realtà Sociale di J. Searle
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Di cosa parla
- Searle indaga la struttura ontologica dei fatti istituzionali e sociali come denaro o matrimoni, sostenendo che la loro esistenza oggettiva dipende esclusivamente dall'accordo umano e non da proprietà fisiche intrinseche.
- L'autore distingue nettamente tra "fatti bruti", esistenti indipendentemente dalle opinioni umane (come le montagne), e "fatti istituzionali" il cui essere vero o falso è determinato dal loro status sociale conferito dall'istituzione corrispondente.
- Viene proposta una teoria della verità come corrispondenza per spiegare come sia possibile avere realtà oggettive costituite socialmente, rifiutando l'idea che la mente e il corpo siano entità separate ma vedendo i fenomeni mentali come caratteristiche di livello superiore del cervello fisico.
- Sia l'ontologia sociale che quella naturale si inseriscono in un quadro metafisico unico basato sulla teoria atomica della materia e sull'evoluzione biologica, dove la coscienza emerge nei sistemi nervosi complessi portando con sé l'intenzionalità.
- L'invisibilità dei fatti sociali deriva dal fatto che percepiamo gli oggetti principalmente attraverso le loro funzioni pratiche piuttosto che attraverso le loro caratteristiche intrinseche, rendendo difficile descrivere le strutture soggiacenti senza un vocabolario intenzionalistico specifico.
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