articolo tradotto in italiano
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Di cosa parla
- L'articolo analizza la comunicazione online del partito Lega Nord e del suo leader Matteo Salvini su Facebook, evidenziando come il populismo digitale si basi sulla giustapposizione tra una "brava gente" omogenea e nemici esterni identificati nelle élite e in categorie di "altri" come immigrati o rom.
- La ricerca dimostra che gli elementi chiave del discorso populista, quali i riferimenti al popolo sovrano contro le élite corrotte e la denigrazione di gruppi specifici, influenzano positivamente la likeability dei messaggi politici pubblicati dai leader.
- Il caso studio si concentra sulla comunicazione controllata pubblicata tra novembre 2015 e dicembre 2015, rivelando che lo stile emotivo e il ruolo diretto del leader come fonte del messaggio sono determinanti per il successo dell'engagement online rispetto ai canali tradizionali.
- L'autore sottolinea come i social media abbiano permesso ai populisti di bypassare i media mainstream per relazionarsi in modo più spontaneo con gli elettori, trasformando la gestione della colpa e l'attribuzione emotiva in strumenti centrali della persuasività politica.
- Matteo Salvini è identificato come uno dei politici italiani più attivi sui social network, avendo incrementato drasticamente il numero di fan su Facebook grazie a una strategia che combina nazionalismo, antieuropeismo e opposizione all'immigrazione.
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