Optoelettronica
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Di cosa parla
- Le interconnessioni ottiche sostituiscono progressivamente quelle elettriche in rame per superare limiti fisici come l'effetto pelle, la dispersione e il cross-talk che degradano le prestazioni ad alte frequenze.
- A differenza dei segnali elettrici soggetti a perdite dipendenti dalla frequenza, i collegamenti ottici offrono una larghezza di banda enorme grazie all'assenza di attenuazione significativa su larga scala e alla possibilità di utilizzare tecniche WDM per trasmettere più canali simultaneamente sullo stesso waveguide.
- L'integrazione dell'ottica nei sistemi informatici si articola in diversi livelli, spaziando dalle connessioni rack-to-rack fino a quelle intra-chip, con tecnologie che variano da fibre ottiche attive ai waveguidi polimerici flessibili su PCB e circuiti fotonici al silicio.
- La realizzazione di interconnessioni ottiche compatibili con la tecnologia CMOS richiede sfide ingegneristiche specifiche come l'integrazione di sorgenti laser in materiali III-V sul substrato di silicio, poiché il silicio puro non può generare luce né rilevatori efficienti senza componenti aggiuntivi.
- Le principali applicazioni includono interfacce tra chip tramite waveguidi polimerici che riducono la superficie occupata e migliorano l'isolamento elettrico, oltre a sistemi ibridi di trasmissione dati su lunghezze d'onda multiple per supercomputer ad alte prestazioni.
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