riassunto libro "l''organizzazione dei servizi socioassistenziali" Rossi
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Di cosa parla
- L'organizzazione dei servizi socioassistenziali non è opera di un singolo ente ma emerge dalla stratificazione e collaborazione tra enti pubblici, privati no profit e a scopo di lucro, con il Comune che spesso assume un ruolo centrale.
- Il processo di professionalizzazione nel lavoro sociale segue cinque tappe fondamentali: dall'avvio dell'attività occupazionale alla formazione specialistica, fino al riconoscimento statale attraverso ordini professionali e l'elaborazione di codici etici o deontologici.
- All'interno delle organizzazioni i professionisti operano secondo ruoli definiti da aspettative comportamentali che possono subire discrepanze tra il copione istituzionale assegnato (ruolo ascritto) e la sua interpretazione personale (ruolo agito), specialmente nelle burocrazie professionali.
- Le competenze individuali non sono semplici doti innate ma costrutti articolati composti da tre dimensioni essenziali: lo "sapere" (conoscenze acquisite), il "saper fare" (abilità pratiche) e il "saper essere" (competenze relazionali, motivazionali e di legittimazione sociale).
- Esistono diverse interpretazioni internazionali sul rapporto tra lavoro sociale e assistenza sociale che variano dal considerare l'assistenza come attività esecutiva distinta al vederla come parte integrante o addirittura inclusa nella logica del social work.
- Nel contesto contemporaneo il lavoro sociale si caratterizza sempre più per la dimensione delle "pratiche discorsive", dove la comunicazione non è solo mezzo di interazione ma diventa oggetto centrale dell'attività lavorativa strutturata in conversazioni istituzionali.
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