Croce ottica
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Di cosa parla
- Un cilindro puro genera una focale parallela al proprio asse; presenta due meridiani principali: uno con curvatura massima (potere minimo) lungo l'asse e l'altro con curvatura minima (potere massimo) perpendicolare all'asse.
- Un cilindro +1.50 a 180° indica un potere nullo a 180° e di +1.50 a 90°; la focale generata è orientata lungo l'asse del cilindro (180°), mentre il potere si manifesta a 90°.
- L'astigmatismo, definito dalla differenza in valore assoluto tra i poteri dei due meridiani principali, è presente nelle superfici toriche; una lente torica genera due focali lineari perpendicolari tra loro, con l'astigmatismo calcolato come la differenza tra i poteri di queste due focali.
- Esempi pratici: un cilindro puro ha +1.50 a 90° e 0 a 180°, generando una focale parallela all'asse; una superficie torica ha poteri +1.00 a 90° e +3.00 a 180°, con astigmatismo di 2.00 D.
- Dove c'è l'asse del cilindro, il potere è nullo; dove c'è il potere, l'effetto è perpendicolare all'asse; le lenti sfero-cilindriche combinano effetti sferici e cilindrici con l'astigmatismo determinato dalla differenza tra i meridiani principali.
- La croce ottica rappresenta graficamente la distribuzione del potere di una lente, mostrando i valori lungo i meridiani principali.
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