confronto del vecchio e nuovo codice deontologico
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Di cosa parla
- Il nuovo Codice Deontologico degli Assistenti Sociali è stato approvato dal Consiglio Nazionale a Roma il 21 febbraio 2020, con entrata in vigore dal 1° giugno 2020.
- La revisione è durata due anni, con obiettivi specificati nel comunicato stampa del Cnoas.
- Cambiamento di vocabolario: Si abbandona l'uso di "UTENTE-CLIENTE" in favore di "PERSONA", per valorizzare le capacità e risorse degli individui e delle comunità, superando una visione passiva del soggetto. Il termine "persona" richiama l'essere in relazione in modo autonomo e cosciente.
- L'uso di "cliente" o "utente" è ammesso solo nel contesto di rapporto di committenza con liberi professionisti o società.
- Queste scelte lessicali sono influenzate dalla Legge 328/2000 e dalle correnti filosofiche come l'umanesimo integrale e il personalismo comunitario.
- Cambiamento strutturale: Il Codice passa da 69 a 86 articoli e da 7 a 9 titoli, con un aumento delle sezioni.
- Innovazioni principali:
- Regole di condotta per l'uso di internet e social network da parte degli assistenti sociali.
- Esplicitazione del ruolo politico della professione e della partecipazione alla produzione di modelli di sviluppo sociale e ambientale.
- Introduzione di un titolo intero sulle responsabilità generali dell'assistente sociale.
- Inserimento di linee guida per affrontare i dilemmi etici.
- Norme deontologiche relative alla supervisione didattica nei confronti dei tirocinanti.
- Definizione del rapporto degli assistenti sociali nei confronti dell'Ordine.
- Approfondimento degli ambiti dell'esercizio della professione.
- Differenze nei titoli:
- I primi due titoli rimangono invariati: "Definizioni generali ed ambito di applicazione" e "Principi generali della professione".
- Il terzo titolo introduce "Doveri e responsabilità generali dei professionisti".
- Il quarto titolo, "Responsabilità dell'assistente sociale verso la persona", si sdoppia in due capi (rispetto dei diritti e riservatezza/segreto professionale).
- Il quinto titolo, "Responsabilità dell'assistente sociale nei confronti della società", corrisponde al vecchio titolo 4.
- Il sesto titolo, "Responsabilità verso i colleghi e altri professionisti", corrisponde al vecchio titolo 5.
- Il settimo titolo, "Responsabilità nell'esercizio della professione", è nuovo e delinea i vari ruoli dell'assistente sociale (subordinati, dirigenziali, libera professione, ecc.).
- I titoli otto ("Responsabilità verso la professione") e nove ("Norme finali") derivano dalla scissione del vecchio titolo sette.
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