Klein
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Di cosa parla
- Melanie Klein ha rivoluzionato la psicoanalisi infantile introducendo la tecnica del gioco come equivalente delle libere associazioni, permettendo di accedere ai contenuti inconsci attraverso le fantasie simboliche espresse dal bambino.
- La teoria kleiniana postula che l'Io nasca primitivo e dotato di pulsioni di vita e morte, gestendo l'angoscia iniziale tramite meccanismi difensivi come la scissione proiettiva per separare gli oggetti interni buoni da quelli cattivi.
- Nella posizione schizoparanoide il bambino vive un rapporto ambivalente con il seno materno, alternando desiderio avido di svuotarlo e invidia distruttiva volta a annientare la fonte di piacere per impossessarsene totalmente.
- Il passaggio evolutivo alla posizione depressiva avviene quando l'Io integra gli oggetti parziali in un oggetto totale, generando angoscia depressiva, senso di colpa per le fantasie di distruzione e la necessità di riparazione.
- L'identificazione proiettiva funge da meccanismo fondamentale nelle relazioni narcisistiche, permettendo al bambino di controllare l'oggetto persecutorio proiettandovi parti del Sé non tollerate e riducendo il terrore dell'annientamento.
- La risoluzione del complesso edipico precoce implica l'accettazione della realtà di una coppia genitoriale esterna alla quale il bambino deve adattarsi, superando la paura della rappresaglia sadica della figura parentale combinata.
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