public economics 2
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Di cosa parla
- Il testo analizza l'impatto fiscale dell'immigrazione nei paesi sviluppati distinguendo tra modelli teorici che considerano i migranti come beneficiari netti del welfare state e approcci empirici che mostrano risultati variabili ma spesso vicini alla neutralità fiscale.
- Viene esaminata la relazione complessa tra immigrazione e stato sociale, evidenziando come l'età più giovane dei migranti possa bilancare il loro status di beneficiario netto attraverso un contributo demografico positivo al sistema pensionistico sanitario.
- Nel contesto italiano si evidenziano le disuguaglianze nell'accesso ai servizi sanitari dovute allo status giuridico, con casi specifici come l'esclusione dei migranti irregolari dalle cure primarie in alcune regioni durante la pandemia di COVID-19.
- La letteratura scientifica e i dati empirici indicano che gli effetti fiscali netti dell'immigrazione sono generalmente molto piccoli rispetto al PIL medio nei paesi OCSE, rendendo il dibattito spesso influenzato da considerazioni politiche più che economiche pure.
- L'inadeguata informazione rappresenta un meccanismo chiave di esclusione passiva per i migranti stranieri e irregolari, portando a un uso improprio delle emergenze sanitarie e minacciando la coesione sociale nel lungo periodo.
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